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Esercizio 7 Piano metrico: Le rime sono uguali e rispettano la metrica utilizzata da Petrarca in tutto il canzoniere.

Lo schema delle rime : ABBA ABBA CDE CDE Piano tematico: Nel sonetto 194 Petrarca riflette sulla sua situazione e sul suo rapporto con Laura. Si deduce che Petrarca considera lamore come qualcosa che provoca dolore e sofferenza sia in caso che sia ricambiato sia che il sentimento manchi da parte della amata. Inoltre Petrarca scrive che a volte ha sentito il bisogno di fuggire e paragona la paura dellamore alla paura della morte. Nel sonetto 198 Petrarca si concentra esclusivamente sulla figura angelica di Laura, descrivendo il sentimento e le reazioni che gli provoca. Lautore scrive che ad ogni incontro con lamata il suo corpo sembra non rispondergli a tal punto che la ragione offuscata dalla bellezza e dalla dolcezza di Laura. Se mettiamo a confronto questi due sonetti capiamo come nel 198 lautore abbia rifiutato di sottrarsi allamore e abbia accettato la sua impotenza rispetto alla bellezza dellamata. A differenza del 194 nel secondo sonetto Petrarca non fa riferimenti alla condivisa paura delluomo, la morte. Piano lessicale: I due sonetti sono accomunati dal monolinguismo petrarchesco. In entrambi i sonetti Petrarca usa un lessico in grado di descrivere le proprie emozioni, nel 194 per il lessico assume, in alcuni parti del testo, un tono drammatico. In ambo i testi lautore fedele alluso del volgare. Petrarca usa delle stesse parole con significato differente in entrambi i testi per esempio il termine aura assume nel primo sonetto il significato di brezza primaverile, nel secondo sonetto il significato riferito alla donna amata. Piano semantico: Nel primo testo riferito alla natura (Es: poggi v 1, bosco v 2, e dolce aere tosco v 5), alla sofferenza (Es: poggi v 11 I chiedrei a scampar v 12) e alla luce (Es. mabbaglia v 11, lume v 7) mentre nel secondo riferito alla luce (Es: ardere i lumi v 9, laura soave v 1) alla bellezza (Es: lauro v 2, i nodi v 10) e allamore (Es: mapresse v 6, frale v 8).