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De Monarchia E un lavoro di riflessione politica che ha radici nella realt contemporanea.

Scritto in latino, unopera dottrinale e compiuta, suddivisa in 3 libri. Nel I libro si dimostra la necessit di una monarchia universale, il II dimostra come lautorit imperiale discenda da Dio, e il III affronta i rapporti tra Impero e Papato. Dante afferma che i due poteri sono autonomi e discendenti entrambi da Dio. impero ha come fine la felicit delluomo in !uesta vita, il Papato nelleternit. a loro a"ione tuttavia

complementare. Si tratta !uindi di unutopia destinata a non avverarsi e che, an"i, avrebbe riportato indietro il corso della storia, in cui i due poteri erano entrambi decaduti. Convivio Il convivio la prima opera di ar#omento dottrinale, composta tra il $3%& e il $3%', doveva essere costituita da $& trattati, ma Dante interruppe lopera al & trattato. Nel $ trattato introduttivo Dante espone ( ra#ioni che lhanno indotto a comporre lopera, la prima il dovere che e#li sente come cristiano e cittadino di aiutare il prossimo biso#noso facendosi maestro di sapien"a, la seconda ra#ione ha carattere personale, e#li sperava di risollevare il suo spirito dallavvilimento in cui era caduto. Nel ( trattato ini"ia la parte dottrinale vera e propria. Il ter"o un inno alla sapien"a e che sar uno di !uei filoni pi) importanti della commedia.

Nellultimo, viene affrontato un problema morale, !uello della vera nobilt, e#li poi sostiene che la nobilt non solo un privile#io di san#ue, ma con!uista attraverso leserci"io della virt). Il *onvivio ha un carattere universale e scientifico perch+ ha lo scopo di mi#liorare i costumi e la vita di tutti #li uomini attraverso #li inse#namenti della filosofia, della sa##e""a e della cultura in #enere. De vulgari eloquentia Il De vul#ari elo!uen"ia fu probabilmente composto da Dante tra il $3%3 e il $3%&. Il tema la defini"ione di una lin#ua vol#are illustre, capace di affiancare le #randi lin#ue classiche. *ome il *onvivio, incompiuto, tutti i codici si arrestano dopo l-ini"io del capitolo .I/ del secondo libro.

Il primo libro dimostra la nobilt del vol#are, superiore al latino. Dante opera una storia universale delle lin#ue. 0 !uesto punto Dante anali""a le diverse variet di vol#are, !uattordici, ma nessuna di !ueste coincide con il vol#are illustre. Scartato il metodo induttivo, Dante passa a !uello deduttivo, il vol#are illustre definito nei suoi caratteri ideali1 illustre, cardinale, re#ale e curiale. Illustre perch d lustro, cardinale perch cardine de#li altri vol#ari, re#ale perch se in Italia vi fosse una re##ia vi troverebbe colloca"ione, curiale perch risponde alle norme stabilite da#li italiani pi) presti#iosi. Dante non propone un modello formato dal me#lio delle varie parlate italiane, ma riconosce in o#nuna le poten"ialit di identificarsi con il vol#are illustre, a patto di liberarsi dai limiti provinciali.