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Andrea Frigau

IV F

18/10/13

Politica, societ e cultura nellet umanistica


1. Politica e societ
Con la morte di Alessandro Magno (323 a.C.) si inaugura let ellenistica: dopo la sua scomparsa, il suo immenso impero venne diviso in tre grandi regni: la Macedonia, lEgitto e lAsia, i quali presentavano simili strutture economico-sociali e simili forme di vita e pensiero. Da qui si ha linizio di una ellenizzazione tra le terre conquistate da Alessandro fino ad arrivare allIndia e alla Cina. Questa simbiosi di culture differenti coincide con la crisi delle pleis in Grecia e la fine della democrazia, con conseguente affermazione di monarchie assolute. Sorsero inoltre nuovi centri di vita sociale: il caso di Alessandria, che da piccolo villaggio di pescatori divenne il centro commerciale e culturale dellellenismo. Cos anche Pergamo, Antiochia e Rodi divennero metropoli importanti. Sul piano storicoeconomico si trovano diverse novit quali lingigantirsi del fenomeno della schiavit con conseguente impoverimento dei lavoratori liberi su cui era basata la democrazia. Un eccezione erano quei gruppi sociali che fornivano beni allAristocrazia (mercanti, appaltatori, speculatori), i quali divennero i nuovi ricchi che per rimanevano comunque inferiori alla classe aristocratica. Caratteristica del periodo soprattutto il divario fra la ricchezza dei ceti privilegiati e la povert della massa: questo porter allesclusione delluomo dalla vita politica e sociale.

2. Cultura e scienza
La Biblioteca e il museo di Alessandria dEgitto In questo nuovo ambiente storico lintellettuale pu dedicarsi a una serie di ricerche specializzate grazie allappoggio dei sovrani, i quali fornivano grande sostegno economico che garantiva una riorganizzazione degli studi. Lesempio pi significativo Alessandria dEgitto che diventa centro culturale di primo ordine grazie al ministro Demetrio Falereo il quale aveva un progetto ambizioso: riunire in un grande istituto tutto il materiale bibliografico che si trovava in Grecia e in Asia. Nacque cos la Biblioteca che rappresenta la pi grandiosa raccolta di libri del mondo antico. Insieme alla Biblioteca nacque quella sorta di centro di studi che il Museo che conteneva un osservatorio astronomico, un giardino zoologico, un orto botanico e sale anatomiche. Queste risorse serviranno al progresso delle discipline quali matematica, geografia, biologia, astronomia, medicina, e vedranno secoli di puro splendore fino alla distruzione del 642 d.C. per opera di guerrieri dellIslam. Il divorzio scienza-filosofia Con il cosiddetto fenomeno della specializzazione, ogni singola disciplina si sviluppa in modo autonomo perdendo qualsiasi rapporto con la filosofia. Infatti, mentre nellet classica i filosofi come Platone e Aristotele trattavano anche argomenti di matematica, fisica, scienze, lo scienziato dellet ellenistica si occupa di problemi specifici al di fuori della filosofia, cos come i filosofi dellet ellenistica trascurano le indagini scientifiche. Tuttavia

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la scienza ellenistica presenta ancora uno sfondo filosofico dal punto di vista della logica: infatti la progressione scientifica di questo periodo si basa ancora sui problemi posti dai filosofi come distinzione tra realt e apparenza, scienza e opinione, le indagini sulla logica, sulla natura del numero, sullo spazio e il tempo.. ma perch questi concetti dovessero essere utilizzati nella scienza era necessario che venissero assunte allinterno del universo scientifico. Separazione scienza-tecnica Nella progressione della scienza nel mondo ellenistico si trovavano alcuni limiti dovuti alleccessiva presenza di cognizioni teoriche e alla scarsa applicazione pratica di esse. Molti studiosi hanno affrontato il problema sul perch la civilt delle macchine si sia sviluppata solo nel XVIII secolo nonostante le competenze del periodo. Alcuni sostenevano che, grazie allabbondante manodopera servile, gli scienziati del periodo non avessero alcun bisogno di costruire macchinari che limitassero le fatiche per lavorare la terra. Marco Terenzio distingue gli strumenti per lavorare la terra in tre categorie: i parlanti (gli schiavi), i semiparlanti (i buoi), i muti (gli utensili). Gli schiavi venivano considerati come macchina umana e quindi lo scienziato pensava che non ci fosse bisogno di maggiore beness ere. Inoltre consideravano il lavoro manuale come proprio di uomini inferiori. Lidea di Francesco Bacone secondo cui sapere potere, per cui lo studio della realt devessere finalizzata al dominio di essa a vantaggio delluomo, era estranea al mondo greco e sar presente soltanto nella mentalit moderna. Separazione scienza-societ Un altro limite il carattere socialmente separato della cultura alessandrina: il sapere presente nel Museo e nella Biblioteca era completamente estraneo dai rapporti sociali e politici, infatti il dotto smetter di parlare alla citt e si rivolger solamente a cerchie ristrette di dotti o aristocratici. Lunico rapporto sociale sar con il re e con la corte. I medici del Museo non cureranno pi se non solo allinterno della famiglia reale. Anche i poeti, che nellet classica avevano un rapporto con il pubblico, ora scrivono solo per altri dotti. Anche la Biblioteca, che centro di sapere, divenne un tempio chiuso, aperto solo agli scienziati.

3. La filosofia
Il bisogno di filosofia In questo periodo, nonostante il distacco tra scienza e filosofia, questultima rappresenta le esigenze della civilt ellenistica. In un clima di insicurezza, la filosofia dovr presentare una visione unitaria e complessiva del mondo e assicurare una parola di saggezza capace di indirizzare gli individui nella retta via. Il bisogno della civilt ellenistica una finalizzazione alletica e al discorso sulluomo. Infatti gli interrogativi principali sono quelli esistenziali, che riguardano il destino, la felicit, il dolore, limperturbabilit.. i filosofi ellenistici, per svolgere al meglio la loro funzione di consolatori rispondono con un linguaggio medico: la vita, con le sue delusioni, la malattia; il filosofo, con le sue dottrine, il medico. Il

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filosofo in tal modo si propone di condurre gli uomini alla salvezza e questo sar lobiettivo principale delle grandi scuole dellellenismo. Tra le scuole pi importanti troviamo tre indirizzi fondamentali: -lo stoicismo: fondata da Zenone -lepicureismo: fondata da Epicuro -lo scetticismo: indirizzo seguito da diverse scuole filosofiche. Lo scopo di queste tre scuole era quello di garantire alluomo la tranquillit dello spirito. Il fine delluomo la felicit che si pu raggiungere solo con lassenza di turbamenti e di passioni.

4. Lecletismo
Il fenomeno dellecletismo (da ek-lego, scegliere) trov in questo periodo le condizioni necessarie per potersi sviluppare. Dopo la conquista della Macedonia da parte dei romani, la Grecia era diventata una provincia dellimpero romano: la filosofia greca venne assimilata a Roma e allo stesso tempo questa sub linfluenza della mentalit romana. Il tentativo di scegliere tra le scuole gli elementi e le dottrine pi importanti per poi assimilarle tutte insieme aveva grande appoggio nella mentalit romana. Ma poich cera bisogno di un criterio di scelta, si scelse laccordo comune degli uomini (consensus gentium) : lindirizzo ecletico comparve nella scuola stoica e nellAccademia, ma non si svilupp nella scuola epicureista.

5. Fioritura e decadenza del pensiero scientifico


La conquista romana port anche alla decadenza della cultura scientifica, compresi la Biblioteca e il Museo ad Alessandria. A partire dal 145 a.C., anno in cui fu danneggiato il Museo in una guerra civile, ci sar una lento processo di decadenza. Nel 48-47 a.C., durante la campagna di Cesare, venne incendiata la Biblioteca e vennero persi tantissimi volumi. Nel 30 a.C. lEgitto venne conquistato da Ottaviano e limportanza di Alessandria continu a decadere.

6. Lindirizzo religioso dellultima filosofia greca


Laccentuazione religiosa nello stoicismo romano port a un tentativo di conciliare le dottrine greche con le credenze orientali. Da qui nasce lidea che lintera filosofia dei Greci sia nata dalloriente e verranno scritte diverse opere che affermano la derivazione della filosofia greca dalla sapienza orientale.