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Conseguenze politiche della seconda

rivoluzione industriale
-laffermarsi dei partiti politici di massa: anche la politica
diventa un fatto di massa. la societ di massa non investe soltanto
il piano economico e sociale del discorso storico. I partiti ancora
oggi riproducono le strutture di fondo, con qualche cambiamento
nel corso del tempo, dellorganizzazione partitica affermatasi tra la
fine dell800 e gli inizi del 900.
I partiti pi rappresentativi, quelli che per primi, per vocazione
ideologica, tentarono di coinvolgere la massa nellattivit politica,
rendendola soggetto della politica, e non pi destinataria di
provvedimenti calati dallalto, da un governo espressione di un elite
politica (esempio dx storica: raggruppamenti politici a struttura
fortemente elitaria. Chi governava era rappresentativo di una classe
sociale comunque alta. Tutto il resto della massa che viveva in
condizioni e classi inferiori rimaneva fuori dalla politica, solo
soggetto passivo che subisce lazione delle classi sociali pi alte.),
sono stati quelli dellarea ideologica di sinistra: socialismo,
socialcomunismo, democrazia decidono di puntare sulla massa,
trasformando cos la politica in un fenomeno di massa. Una delle
caratteristiche positive della societ di massa un aumento della
democrazia. Una societ di massa pi democratica per
definizione: se non altro, sul piano economico, molti pi soggetti
cominciano ad accedere ai beni di consumo sul mercato, a
esprimere il proprio voto.
Una societ pi democratica anche pi libera? Libert e
Democrazia non sono del tutto coincidenti perch ci sono regimi
democratici, ma non liberali, e regimi liberali ma non democratici.
Un esempio storico la rivoluzione francese che si divide in tre
grandi fasi. La prima, dall89 al91, e il periodo liberale della
rivoluzione francese: il governo assicura delle libert che
precedentemente non erano assicurate, ma non un regime
democratico perch il diritto di voto ancora censitario. Il biennio
1793-94 il periodo del terrore con Robespierre, leader del partito
dei giacobini; questo un periodo democratico perch il diritto al
voto viene esteso a tutti, ma non cera nessuna libert. Bastava una

denuncia anonima al comitato di salute pubblica e si finiva alla


ghigliottina senza processo. Tutte le libert personali venivano tolte
e annullate, tanto vedo che quando Robespierre finisce sotto la
ghigliottina, nel 1795 ricomincia una fase liberale della rivoluzione,
la fase del direttorio, che per viene vista dal popolo francese come
un sollievo nazionale dalla precedente negazione delle libert.
La societ di massa una societ democratica che estende il diritto
di voto a fasce sempre pi ampie della popolazione fino al suffragio
universale, sia dal punto di vista del censo che dal punto di vista del
genere (uomo o donna). Ma non detto che questa democrazia
assicuri anche libert.
Le due realt che si occupano di questa massificazione della politica
sono la prima e la seconda internazionale. La prima internazionale
nasce nel 1864 a Londra e diventa operativa solo 2 anni dopo
trasferendosi a Philadelphia, la citt della solidariet per eccellenza
(Philadelphia= amore fraterno), nata sulla base di un principio
puritano fondamentale [ricordare che i pellegrini dAmerica (?)
erano puritani; la societ americana si basa sul protestantesimo;
puritanesimo corrente religiosa radicale del protestantesimo.
(letica protestante del Capitalismo, testo di Max Weber, fa vedere
che il capitalismo, prodotto culturale americano, ha radici
protestanti.) La societ americana non ha stretti legami tra stato e
chiesa, ma intrisa di forte spiritualit]. LInternazionale si sposta a
Philadelphia per il forte vincolo di solidariet che rendeva tutti quelli
che partecipavano fratelli, compagni. La prima internazionale
una sorta di organizzazione permanente (nelle intenzione dei
fondatori doveva essere un organizzazione stabile) che raccoglieva
tutti i partiti, i movimenti operai e politici, i sindacati, di sinistra che
hanno come obbiettivo la difesa dei lavoratori e dei loro diritti, la
difesa delle classi sociali meno abbienti. Diventa operativa solo due
anni dopo perch per due anni allinterno si scatena una sorta di
duello politico e ideologico molto forte tra le aree politiche. La
leadership era contesa da tre aree politiche principali. La prima
larea politica marxista; Marx, intellettuale affermato a livello
europeo, diventa una figura di riferimento per i lavoratori e il
socialismo europeo e la sua figura di leader carismatico di impone
allattenzione degli iscritti della prima internazionale. Oltre a Marx

emerge unaltra figura di unaltra area politica: i mazziniani


(movimento politico che prese spunto da Mazzini, in quali per non
partecip mai allinternazionale, ma si occup soprattutto della lotta
risorgimentale); il pensiero repubblicano dei mazziniani si muove
tendenzialmente a sinistra. Laltro personaggio che contendeva la
leadership con Marx era Michail Bakunin, leader degli anarchici.
-scontro Marx-mazziniani: si apre subito coi lavori dellinternazionale
che, come assemblea permanente, si riuniva ogni giorno e il suo
lavoro era scandito dallordine del giorno. Lo scontro tra Marx e i
mazziniani nasce sullordine del giorno da presentare allapertura
dellassemblea: i mazziniani volevano si votasse un ordine del
giorno in cui: -si richiamassero i proletari ai loro doveri; -si esaltasse
il progresso morale; -si desse allassemblea una struttura simile ad
una societ massonica (Mazzini aveva fondato societ massoniche
come la Giovane Europa): per gerarchie; lavorando in parte allo
scoperto, in parte in clandestinit; alcune figure dovevano essere
visibili ed altre dovevano rimanere in clandestinit. Questi punti
allordine del giorno vennero per contestati da Marx: -un generico
richiamo al progresso morale era inutile; per Marx il progresso
doveva prima essere sociale, economico e produttivo. Non esiste
progresso morale senza questi altri tipi di progresso. Lelogio
andava fatto al progresso di tipo economico; -invece di riportare i
doveri del proletariato e di chi si iscriveva alla prima internazionale,
doveva elencarne i diritti; -Marx non voleva che si strutturasse
niente in clandestinit, n secondo gerarchie: se si parlava di
solidariet, tutti i partecipanti dovevano muoversi su un piano di
orizzontalit e tutti dovevano agire in modo visibile, senza restare
dietro le quinte come se lottare per i diritti del proletario
comportasse qualcosa da nascondere. Lo scontro fu acceso e dopo
una serie di ripetute votazione i mazziniani vennero messi in
minoranza e da quel momento uscirono di scena dalla vita politica
della prima internazionale e Marx riusc a diventare il segretario,
leader indiscusso, della prima internazionale.
[dottrina sociale di Mazzini:
-istruzione pubblica, nazionale e gratuita per potervi accedere
anche chi aveva un reddito pi basso. Questistruzione doveva
formare cittadini ma anche futuri lavoratori che devono godere di

salari adeguati e incrementati dalla partecipazione agli utili (il netto


che lazienda guadagna nellanno); una parte degli utili deve quindi
essere redistribuita tra gli operai. Questo era ritenuto da Marx
giusto sul piano sociale e opportuno da un punto di vista
economico: se gli utili sono direttamente proporzionali alla
produzione e, quindi, al lavoro degli operai, questi lavoravano di pi
per avere pi introiti. Questo si chiama tecnicamente incentivo.
Naturalmente, perch la classe operaia possa lavorare, lattivit
lavorativa non dipende soltanto dalle capacit dellimprenditore;
per assicurare a tutte le industri di poter lavorare bisogna che lo
stato si impegni in lavori pubblici, lo stato deve diventare il
principale cliente delle industrie del suo territorio perch con i lavori
pubblici migliora il territorio (strade ponti canali ospedali). Lo
stato paga, le industrie producono e gli operai lavorano 33.11