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CANALE INGUINALE

Piega inguinale: corrisponde topograficamente al ligamento inguinale, è di natura


connettivale. Nei soggetti molto magri appare come una sporgenza, si accentua la
depressione con l’aumento della massa grassa, fino a spaire nei soggetti molto grassi
perché coperta dal massa grassa che sporge sopra la piega: non c’è comunicazione fra
la parte sopra e quella sotto della piega.

Regione inguino addominale: Si trova sopra la piega inguinale, è un’area più o meno
triangolare. Un lato dato dalla piega inguinale, uno mediale dato dal margine laterale
del retto, un margine superiore dato da una linea immaginaria che unisce le spine
iliache anteriori superiori.

Regione inguino crurale: al di sotto della precedente. Ha un margine superiore che


corrisponde al legamento inguinale, più due margini laterale e mediale verticali che
originano dalle estremità dalla piega inguinale e si dirigono in basso, più un margine inf
orizzontale che intercetta il vertice del triangolo dello scarpa (area triangolare
compresa tra il ligamento inguinale, il sartorio lateralmente e l’adduttore lungo
medialmente. Area concava delimitata da un pavimento muscolare: ileo psoas
lateralmente e pettineo medialmente)

Il canale inguinale è un tragitto posto tra il margine inferiore e le aponevrosi dei


muscoli larghi dell’addome e il legamento inguinale (metà mediale), da passaggio alle
gonadi maschili durante lo sviluppo e al cordone spermatico nell’adulto o al legamento
rotondo dell’utero nella femmina.
È fortemente obliquo dall’alto in basso in senso latero mediale.
È più un interstizio muscolare piuttosto che un canale, perché nn ha una struttura
autonoma, una parete propria.

Presenta 4 pareti e due aperture : un ANELLO SUPERFICIALE O SOTTOCUTANEO


e uno ADDOMINALE PROFONDO.
Nel maschio è ampio e lungo 4 cm, nella femmina è più stretto e qualche mm più lungo
perché ha il bacino più ampio e hanno contenuti diversi.
A metà strada di una linea che congiunge l’ombelico e l’apice del canale, si intercetta in
profondità l’appendice vermiforme.

PARETE INF: corrisponde alla metà mediale del legamento inguinale, alla sua faccia
superiore (aponevrosi d’inserzione dell’obliquo esterno) teso fra la spina iliaca
anteriore superiore e il tubercolo pubico. Decorre dall’alto in basso, dall’indietro in
avanti e in senso latero mediale.
PARETE SUP: margine inferiore del m. obliquo interno e trasverso dell’addome con le
loro aponevrosi . questi muscoli trapassano da parte carnosa ad aponevrotica più
medialmente rispetto all’obliquo esterno: quindi il profilo inf dell’arco muscolare e la
parte aponevrotica fanno da tetto al canale inguinale. La prima parte è più spessa
rispetto a quella aponevrotica e quindi il canale è più stretto. Le due aponevrosi si
uniscono a formare una sola lamina: il TENDINE CONGIUNTO (FALCE INGUINALE)
che si inserisce sul ramo superiore del pube (tra tubercolo e sinfisi, cresta pubica)

PARETE POST: formata dalla fascia trasversale che si fissa al margine post del
ligamento inguinale. A questo livello la parte è rinforzata da 2 ispessimenti verticali
(nella regione sopra il legamento) e 2 orizzontali:
• lateralmente dal legamento interfoveolare di Hesselbach*, in corrispondenza
del quale si trovano i vasi epigastrici inferiori. Posto tra le fossette inguinali
mediale e laterale.
• Medialmente dal legamento lombo costale di Henle ulteriormente rinforzato in
senso postero anteriore dal tendine congiunto (o falce inguinale) e dal pilastro
posteriore (ligamento di Colles). Assume la forma di piccolo triangolo a base
inferiore che corrisponde al legamento lacunare di Cooper con il quale si fonde;
il suo margine mediale corrisponde a quello laterale del retto dell’addome. La
faccia posteriore è coperta da tessuto cellulare sottoperitoneale e quella
anteriore corrisponde al tendine congiunto.
* Lamina fibrosa diretta verticalmente e posta medialmente all’anello inguinale
profondo. Ha una forma triangolare con la base che si fissa sul legamento inguinale,
si porta in alto con l’apice che giunge all’estremità laterale della linea arcuata di
Douglas. Con la sua concavità laterale delimita il margine mediale (piega falciforme)
dell’anello addominale. È chiamato così perché passa tra due fossette: l’inguinale
laterale e quella mediale.
Tra questi due punti la parte è debole così che rappresenta la via utilizzata dalle ernie
inguinali per estrinsecarsi.
• Benderella ileo pubica (o tratto ileo pubico) di Thompson rinforza e raddoppia
posteriormente il ligamento inguinale
• Lamina pubo trasversale di Donati una dipendenza dell’aponevrosi di inserzione
del muscolo trasverso dell’addome (più frequente nelle femmine)

PARETE ANT : aponevrosi del m. obliquo esterno che aderisce al margine ant del
ligamento inguinale

ANELLO SUPERFICIALE SOTTOCUTANEO: è delimitato da 2 fasci della porzione inf


dell’aponevrosi del m. obliquo esterno
• Pilastro laterale o inferiore: formato dalle fibre che originano dalla spina iliaca
ant sup e si dirigono verso il tubercolo pubico
• Pilastro mediale o superiore: fibre che si dirigono verso la sinfisi pubica
I due pilastri convergono medialmente delimitando una lunga fessura chiusa:
• lateralmente da fibre arcuate che unisono i 2 pilastri: le fibre intercrurali, che
rendono più rotondeggiante il profilo dell’anello
• medialmente dal legamento inguinale riflesso di Colles (pilastro posteriore)
formato dalle fibre dell’aponevrosi dell’obliquo esterno contro laterale che
superano la linea mediana (dietro c’è l’irrobustimento della fascia trasversale) si
inserisce sul tubercolo pubico conrolaterale
ANELLO PROFONDO ADDOMINALE: si presenta come una depressione visibile sulla
faccia interna della parete addominale ant. (fossetta inguinale laterale): una fessura
verticale alta 10-15 mm con un margine laterale piatto e uno mediale rilevato,
delimitato medialmente dalla piega falciforme del ligamento interfoveolare di
Hesselbach (suo margine laterale) dai vasi epigastrici inferiori. Corrisponde al punto
in cui il peritoneo fetale e la fascia trasversale si invaginano per accompagnare la
discesa dal testicolo nello scroto. Nell’adulto dà passaggio ai componenti del cordone
spermatico o legamento rotondo. Possibile sede di ernie indirette laterali.

Il canale inguinale ha un andamento obliquo così che non c’è un punto in cui mancano più
di un elemento della parete addominale (dalle’esterno verso l’interno: piano cutaneo,
fascia superficiale addominale,obliquo esterno, fascia intermedia, obliquo interno,
trasverso, fascia trasversale e peritoneo parietale).

FACCIA POST DELLA PARETE ADDOMINALE: si osserva:


• piega peritoneale ombelicale mediana: residuo dell’uraco con vene paraombelicali
• piega ombelicale mediale
• piega ombelicale laterale o epigastrica: contiene i vasi epigastrici inferiori
Le pieghe delimitano delle zone depresse dette FOSSETTE INGUINALI:
• laterale: corrisponde all’anello inguinale profondo, è la più esterna oltre la piega
epigastrica
• media\intermedia: compresa fra la piega epigastrica e quella mediale
• mediale o sopravescicolare:
La fossetta laterale corrisponde all'orifizio inguinale profondo ed è la sede più
frequente di ernie. L'ernia che si fa strada in questo punto viene indicata come: ernia
obliqua esterna
La fossetta media corrisponde a quella zona della parete posteriore del canale
inguinale che essendo costituita esclusivamente dalla fascia trasversale (tra il leg
inerfoveolare e il legamento lombo costale di Henle) è più debole. È sede dell' ernia
diretta.
La fossetta interna è responsabile della formazione dell' ernia obliqua interna, più
rara.

Regione inguino crurale: triangolo femorale dello Scarpa.


Regione al di sotto del legamento inguinale, è un area di forma triangolare con base
superiore che corrisponde al legamento stesso e apice inferiore formato dall’incontro
del muscolo sartorio, che delimita il margine laterale del triangolo, e muscolo
adduttore lungo che delimita il margine mediale.
Il pavimento è costituito medialmente dal muscolo pettineo e lateralmente dal m. ileo
psoas con le loro rispettive fasce di rivestimento.
FORMAZIONI SUPERFICIALI. Vasi sanguiferi e linfatici:
• vasi epigastrici superficiali e pudendi esterni (tributari della vena femorale)
• grande safena, che attraversa lo iato safeno e da superficiale si fa profonda
per aprirsi nella femorale
• vene circonflesse iliache superficiali
• rami dei nervi genito femorali e cutaneo laterale e mediale della coscia (nervi
sensitivi)
• linfonodi superficiali: pacchetti linfonodali inguino crurali della radice della
coscia
Medialmente si individua la LACUNA VASALE e lateralmente la LACUNA
NEUROMUSCOLARE separate dalla benderella ileo pettinea (tratto ileo pubico) tesa
fra il margine post legamento inguinale e l’eminenza ileo pettinea.
Nella prima, in posizione mediale, più vicino alla benderella ci sono i vasi: arteria e vena
femorale e lateralmente c’è uno spazio vuoto colmato di grasso e linfonodi lacunari. Il
pavimento è delimitato dal muscolo pettineo
La neuromuscolare è occupata dal muscolo ileo psoas contenuto nella sua fascia e il
nervo femorale.
Il legamento lacunare di Gimbernat è un dispositivo aponevrotico triangolare che
origina dalla parte mediale del margine posteriore del legamento inguinale e si porta
sulla cresta pettinea del ramo orizzontale - superiore del pube (da cui si origina anche
il muscolo pettineo): chiude meglio la lacuna dei vasi medialmente.
È una dipendenza dell’aponevrosi di inserzione dell’obliquo esterno. Questo ligamento,
proprio a ridosso della linea pettinea, trova un piccolo fascio di fibre indipendenti che
lo rinforzano e che prende il nome di legamento pettineo di Cooper.

Quindi l’aponevrosi dell’obliquo esterno contribuiscono alla formazione di :


- legamento inguinale
- pilastri laterale e mediale dell’anello sottocutaneo
- fibre arciformi o arcuate dell’anello
- pilastro posteriore ( fibre che derivano dall’aponevrosi del m.
controlaterale)
- ligamento lacunare di Gimbernat

Nella regione inguino crurale (cioè al di sotto del leg inguinale) la fascia trasversale
forma un ispessimento orizzontale che aderisce al margine post del legamento
inguinale, la benderella ileo pubica di Thompson. I rafforzamenti verticali della fascia
trasversale si trovano superiormente al legamento: a questo livello la fascia
costituisce la parete post del canale inguinale (leg di Henle mediale e quello di
Hesselbach laterale).
In basso la fascia raggiunge il leg inguinale e a questo livello si ispessisce nel margine
posteriore costituendo la benderella ileo pubica. Al di sotto in alcuni punti la fascia
prosegue e in altri no: lateralmente la fascia si interrompe perché incontra la fascia
del muscolo iliaco che esce a questo livello dal bacino per farsi esterno; medialmente,
a livello della lacuna vasale che è vuota, la fascia può proseguire per raggiungere il
ramo superiore del pube: è perforata solo per fare passare i vasi (arteria e vena).
Setto femorale di Cloquet: fascia trasversale che prosegue al di sotto del legamento
inguinale e sta chiudendo come un diaframma lo spazio, là dove non ci sono i vasi.
A livello del margine superiore del ramo orizzontale del pube la fascia si ispessisce
un’altra volta in un ligamento allungato detto legamento di Cooper, che corrisponde alla
cresta pettinea da dove origina il m.pettineo.

CONTENUTO DEL CANALE INGUINALE


Elementi comuni nel maschio e nella femmina: rami del plesso lombare:
- ramo spermatico esterno (o genitale) del genito femorale, sia componente
sensitiva che motoria: la parte motoria non è contenuta nel canale ma
entra nella costituzione del cordone stesso nello spessore del suo
involucro. La parte sensitiva è esterna al cordone spermatico\ ligamento
rotondo quindi è una parte del contenuto del canale inguinale.
- Ramo genitale e cutaneo anteriore (sensitivi) del n.ileo ipogastrico
- Ramo genitale (sensitivo) del n.ileo inguinale
Funicolo o cordone spermatico.
Cilindro del diametro di 1 cm e lunghezza di 14 cm.
Esteso dal margine posteriore del testicolo all’anello inguinale profondo; è di
consistenza molle perché contiene un viscere: si distingue una parte scrotale che
decorre nello scroto e una parte inguinale che decorre nel canale.
Dato che il funicolo si trova all’interno del canale , prende rapporto con le componenti
del canale e le sue pareti: poggia sul lig inguinale (pavimento del canale), rimane sotto
al margine inf del m. obliquo int e m.trasverso dell’addome (tetto) , rimane davanti alla
fascia trasversale (parete post) e dietro l’aponevrosi del m. obliquo esterno (parete
ant).

Contenuto del funicolo:


- condotto deferente
- vasi testicolari o spermatici interni (destinati al testicolo quindi arrivano
sino alla borsa scrotale) : vene in n° superiore alle arterie
- vasi deferenziali (del deferente): arteria e vena deferenziali destinare al
dotto stesso
- plesso nervoso vegetativo (autonomo) deferenziale, pelvico e spermatico
interno, addominale
- ligamento vaginale (residuo embrionale del condotto peritoneo vaginale)
- paradidimo
- muscolo cremastere interno (m.liscio)
- tessuto connettivo
tutto tenuto insieme da una serie di involucri che costituiscono le tonache del
funicolo: il nervo (componente motoria del ramo genitale del n.genito femorale) serve
a innervare la muscolatura somatica che contribuisce a formare queste tonache.

1) Condotto o canale deferente


piccolo viscere cavo del diametro di 2-3 mm e lunghezza 35-47 cm (una parte
funicolare e una parte in cavità addominale dietro la vescica ) con una componente
connettivale e una muscolare organizzata. Esteso dalla coda dell’epididimo al collo
della vescichetta seminale. È di consistenza dura.
Si distinguono 4 parti:
- parte testicolare, corrisponde topograficamente al testicolo
- parte funicolare
- parte inguinale, attraversa il canale inguinale
- parte addominale o pelvica.
È un organo propulsivo: ha una parete muscolare spessa ben rappresentata per la
progressione dello sperma,.
Il condotto deferente entra a fare parte del funicolo spermatico accompagnato dai
vasi deferenziali, dall’arteria testicolare, dal plesso venoso pampiniforme (vene
testicolari e deferenziali) satellite dell’arteria, raggiungendo poi l’anello inguinale
sottocutaneo.
Arrivato in corrispondenza dell’anello inguinale sottocutaneo la parte funicolare si
continua con la parte inguinale, percorre tutto il canale inguinale fino all’anello
inguinale profondo.

A.spermatica interna o testicolare (omologa dell’a.ovarica)


Ramo viscerale pari dell’aorta addominale. Destinata alla gonade maschile o femminile.
Nasce così lontano dall’organo (all’altezza dei reni) che deve irrorare perché
originariamente la gonade maschile si sviluppa in cavità addominale prima di
discendere nella borsa scrotale attraversando il canale inguinale.
Si distinguono:
- segmento lombare: decorre nel tessuto cellulare sotto peritoneale o
retro peritoneale incrociando l’uretere
- segmento iliaco: segue il tragitto dei vasi iliaci comuni e dei vasi iliaci
interni o ipogastrici (cavità pelvica)
- segmento inguinale: abbandona la cavità pelvica entrando nell’anello
inguinale profondo accompagnato dalle vene satelliti (plesso
pampiniforme) e si pone in rapporto con il condotto deferente, l’arteria
deferenziale, l’arteria funicolare con le quali costituisce i funicolo
spermatico
- segmento scrotale: uscita dal canale attraverso l’anello inguinale
superficiale rimane nel cordone spermatico al davanti del pube scende in
basso per raggiungere poi i testicoli, dove si anastomizza con l’a.
deferenziale e la funicolare.
Fornisce rami al condotto deferente e alle tonache del funicolo e dell’epididimo.

A. deferenziale
Ramo della vescico deferenziale, omologa dell’arteria uterina: ramo del tronco
anteriore dell’iliaca interna.
Il suo ramo ascendente si impegna nell’anello inguinale profondo e accompagna
irrorando il dotto deferente fino alla sua origine nella regione testicolare, come
continuazione dell’epididimo
Termina anastomizzandosi con l’a. testicolare posteriormente all’epididimo.

Arteria spermatica esterna o funicolare o cremasterica (omologa del a. del legamento


rotondo dell’utero).
Nasce dall’a. epigastrica inferiore, ramo dell’a. iliaca esterna.
Si impegna nell’anello inguinale addominale e accompagna il funicolo fino alla coda
dell’epididimo.
Sbocca nell’ansa anastomotica formata dall’a. testicolare e dall’a. deferenziale.
Dedicata all’irrorazione delle tonache del funicolo.

VENE DEL FUNICOLO SPERMATICO (plesso pampiniforme)

Esistono due raggruppamenti all’interno del funicolo, uno anteriore e uno posteriore
che si anastomizzano fra loro ma drenano due zone differenti. Si trovano
anteriormente al condotto deferente e all’a. testicolare
Vene dell’epididimo:
• vene del corpo e della coda dell’epididimo (gruppo posteriore)
• v. epigastrica inferiore
• vena iliaca esterna
Vene del tesicolo:
• vene centrali (profonde)
• vene periferiche (superficiali)
• vene della testa dell’epididimo

(3 vene del gruppo anteriore)


• vene testicolari (spermatiche interne):
- destra: scarica nella vena cava inferiore
- sinistra: vena renale sinistra e poi vena cava inferiore (drenaggio più
difficoltoso e causa del varicocele giovanile idiopatico: ristagno di sangue
che causa una varicosità)

LINFATICI E NERVI DEL FUNICOLO SPERMATICO

I vasi linfatici provengono dal testicolo e seguendo l’a.testicolare si portano ai


linfonodi pre e para aortici.

Nervi: fibre neurovegetative pregangliari (plesso spermatico interno del plesso


celiaco) per il m.cremastre interno, per il testicolo, l’epididimo e il dotto deferente.

TONACHE DEL TESTICOLO E DEL FUNICOLO SPERMATICO


Tanti elementi disposti concentricamente che dall’esterno all’interno sono:
- fascia spermatica (o cremasterica) esterna di Cooper: dipendenza della
fascia di rivestimento (non aponevrosi di inserzione!) del muscolo obliquo
esterno. La fascia si espande inferiormente fino a rivestire anche il
testicolo: non può essere quella di inserzione perché si è già aperta per
costituire i pilastri del anello inguinale superficiale.
- muscolo cremastere esterno (fascetti del m.obliquo interno e\o
trasverso). Quando il contenuto attraversa il canale stira anche la
componente muscolare dell’addome, non solo la componente fasciale. Il m
si estroflette per la formazione di questa tonaca muscolare (fibre
muscolari striate, quindi volontario)
- fascia spermatica (o cremasterica) interna o tonaca vaginale comune
[dipendenza della fascia trasversale]
- muscolo cremastere interno (muscolo liscio)
Solo a livello del testicolo: tonaca vaginale propria
- foglietto parietale (periorchio)
- foglietto viscerale (epiorchio)
Questi due foglietti costituiscono insieme il sacco vaginale (sierosa del testicolo), di
origine peritoneale (peritoneo della parete ant dell’addome, strato più interno rispetto
alla fascia trasversale) che scende insieme al testicolo dalla regione addominale. Tra i
due c’è un liquido sieroso che permette lo scivolamento.
La componente peritoneale non si trova a livello funicolare.
Tutti elementi derivati dalla parete addominale: ernia fisiologica.
Se il peritoneo non si interrompesse, altri organi troverebbero il passaggio aperto e
potrebbero erniare.

LEGAMENTO ROTONDO DELL’UTERO.


Diametro di 2-5 mm e lunghezza di 12-15 cm.
Origina in corrispondenza dell’angolo tubarico (quella parte dell’utero che riceve la
tuba), si porta in basso e in avanti sino all’anello inguinale profondo, entra nel canale
inguinale ed esce dalla’nello inguinale superficiale. Poi di perde nel tessuto connettivo
lasso e adiposo delle grandi labbra (omologhe della borsa scrotale) e del monte del
pube.
Il legamento presenta:
- una parte uterina: è breve (circa 1 cm), nasce al di sotto e al davanti
dell’angolo tubarico dell’utero
- parte pelvica (o interligamentosa): dopo l’origine si allontana
progressivamente dalla tuba, si inserisce tra i due foglietti peritoneali
che formano il legamento largo dell’utero creando uno spessore e
determinando una piega peritoneale: l’ala anteriore o funicolare. Poi si
dirige in basso, lateralmente e in avanti dirigendosi verso la parete
laterale della piccola pelvi..
- parte iliaca: breve, supera lo stretto superiore e incrocia i vasi iliaci
esterni e i vasi epigastrici inferiori, termina in corrispondenza dell’anello
inguinale addominale
- inguinale: nascosta dalla fascia del m. obliquo esterno. In alto è in
rapporto con i margini inf del muscolo obliquo interno e trasverso
dell’addome (tetto del canale) che si riuniscono a formare il tendine
congiunto. In basso riposa sul leg inguinale e in dietro è separato dalla
cavità addominale in senso latero – mediale da:
- legamento di Hesselbach
- vasi epigastrici
- fascia trasversale
- tendine congiunto con dietro il legamento di Henle
All’ingresso del canale inguinale, il legamento è coperto supero
anteriormente da una piccola estroflessione del peritoneo (Processo
vaginale del peritoneo o diverticolo di Nuck) omologo del dotto peritoneo
vaginale. La possibilità di formare un ernia nella donna è più difficile per il
fatto che il diametro è minore che nell’uomo.
- pre inguinale o vulvare: inizia dall’anello sottocutaneo del canale inguinale
e termina nel tessuto connettivo lasso, adiposo e derma delle grandi
labbra e monte del pube.
STRUTTURA:
1) Asse connettivale elastico
2) Fasci di cellule muscolari
3) Involucro peritoneale
4) Vasi:
a) A. del legamento rotondo (omologa della funicolare). Formata
dall’anastomosi di un ramo dell’a. epigastrica inf con un ramo dell’a.
uterina, è posta all’interno del legamento e non alla sua superficie.
b) Vene. Corte: si gettano nella v. epigastrica e nella v.iliaca esterna.
Lunghe: penetrano nel canale inguinale, lo percorrono tutto e si aprono
nella v. femorale.
5) Linfatici: fanno capo ai linfonodi iliaci e anali
6) Nervi che provengono da:
a) plesso uterino
b) nervi addomino genitali
c) nervi genito crurali

DISCESA DEI TESTICOLI


Si sviluppano in cavità addominale, e appoggiati alla parete addominale posteriore
dietro al peritoneo. Gradualmente scendono fino ad attraversare il canale inguinale e a
trovarsi nella borsa scrotale, quindi all’esterno del corpo.
A un certo punto il peritoneo accompagna la discesa del testicolo formando un dotto
peritoneo vaginale, un dotto temporaneo che poi si riassorbe dopo accollamento dei
due foglietti. Tale sacco vaginale rimane solo intono al testicolo a formare una sua
tonaca esclusiva così che non rimane più nessuna comunicazione tra cavità addominale
e borsa scrotale.
• Il testicolo si abbozza a livello del 10° segmento toracico
• La discesa inizia al 3° mese: raggiunge l’anello inguinale profondo a causa
dello sviluppo dell’addome, infatti durante lo sviluppo avviene un aumento
volumetrico delle cavità addominali: quindi non è il testicolo che scende
verso il basso ma lo sviluppo verso l’alto della cavità addominale (“discesa
relativa”).
• Al 7° mese riprendono la discesa per l’accorciamento del gubernaculum
testis, un cordoncino fibroso teso dal polo inf della gonade al piano
cutaneo esterno (non si accorcia nella donna).
• All’8°-9° mese il testicolo raggiunge la borsa scrotale.

Contemporaneamente la cavità inguinale emette un’evaginazione in corrispondenza


della rispettiva piega scrotale (dotto peritoneo vaginale). Nella borsa scrotale il
testicolo è parzialmente circondato dal fondo cieco del dotto peritoneo vaginale. Nella
sua parte inf il dotto di dilata andando a costituire i foglietti parietale (tonaca
vaginale propria) e viscerale del sacco vaginale. Nella restane porzione si atrofizza e
dopo la nascita si trasforma nel legamento peritoneo vaginale che è compreso nel
funicolo spermatico. La cavità vaginale risulta quindi essere totalmente separata della
cavità peritoneale dalla quale è derivata.
Il condotto peritoneo vaginale può non riassorbirsi completamente e si formano cisti
con liquido peritoneale e causare problemi.
Quando il testicolo scende, forza la parete spostando tutti quegli elementi che trova
durante il percorso. Incontra 3 strati che vengono sospinti all’esterno fino a formare
un evaginazione sacciforme che dall’interno verso l’esterno risulta costituita da:
- Fascia trasversale che diventa la fascia spermatica interna o tonaca
vaginale comune
- Fibre del m. obliquo interno e\ o trasverso dell’addome (m. cremastere)
- Fascia del m. obliquo esterno che forma la fascia spermatica esterna o
cremasterica del Cooper

REGOLAZIONE ORMONALE
L’azione del testosterone e di altri androgeni sembra essere importante per la discesa
del testicolo. La secrezione del testosterone è a sua volta regolare dall’ipotalamo

LIGAMENTO SCROTALE: Ciò che rimane del gubernaculum testis.

L’origine dei vasi spermatici interni, cioè a livello dell’aorta, testimonia la posizione
originaria alta delle gonadi nella cavità addominale.
Il sangue refluo è raccolto dalle vene testicolari che seguono il decorso della
corrispondente arteria (le 2 vene testicolari dx e sx hanno sbocco differente).

Il legamento rotondo dell’utero è in parte l’omologo del gubernaculum testis: in


mancanza degli androgeni il legamento non si accorcia e le gonadi rimangono in cavità
addominale e le grandi labbra non si differenziano in borsa scrotale.

A. ANELLO INGUINALE PROFONDO: con il peritoneo intatto si presenta come una lieve
depressione che può essere apprezzata nella fossa inguinale laterale, lateralmente alla piega
ombelicale laterale, al di sopra della porzione media del legamento inguinale. E’ il punto in
cui si possono formare le ernie indirette (laterali).
B. TRIANGOLO INGUINALE (DI HESSELBACH): è un’area delimitata lateralmente
dalla piega ombelicale laterale, medialmente dal margine del muscolo retto dell’addome e
inferiormente dal legamento inguinale. Rappresenta frequentemente la sede delle ernie
dirette (mediali).

Fascia trasversale

· Dimensioni e limiti
1. Porzione mediana
2. Porzione inguinale
3. Setto crurale

· Fibre di rinforzo

· Verticali (legamento falciforme di Henle e legamento interfoveolare di


Hasselbach)

· Trasversali (benderella ileopubica di Thompson)


La fascia trasversale è un sottile strato connettivale interposto tra la faccia
profonda del trasverso e il peritoneo. La fascia trasversale riveste la superficie
profonda del muscolo trasverso dell’addome, ma non si limita ai suoi confini: continua
oltre la linea alba, fino all’altro trasverso.Inferiormente, la fascia trasversale
continua prima nella fascia iliaca, poi nella fascia pelvica. Superiormente, essa si
continua con la fascia diaframmatica. La porzione mediana della fascia trasversale si
trova profondamente al retto anche nei 2/5 inferiori (sotto la linea semicircolare o
del Douglas), dove la guaina del muscolo retto si estende solo superficialmente a
questo muscolo (mentre, sopra alla linea semicircolare, la guaina del retto avvolge il
retto sia superficialmente che profondamente e si frappone quindi tra questo e la
fascia trasversale). La porzione inguinale della fascia trasversale forma la faccia
posteriore del canale inguinale.

Setto crurale Þ lamina che chiude l’anello femorale (parte più mediale della lacuna
vascolare: dove passano i vasi linfatici), proteggendo da possibili ernie femorali. La
parte della fascia trasversale che costituisce la faccia posteriore del canale inguinale
è rinforzata da fibre di rinforzo verticali (legamento falciforme di Henle e legamento
interfoveolare di Hasselbach) e trasversali (benderella ileopubica di Thompson). Il
legamento falciforme decorre subito inferiormente al legamento lacunare e si
inserisce sulla cresta pettinea da un lato, continua nel margine esterno del muscolo
retto dell’addome dall’altro. Il legamento interfoveolare è posto tra le fossette
inguinali mediale e laterale. Ha la forma di un triangolo, la cui base (in basso) si unisce
al legamento inguinale e il cui apice (in alto) giunge fino all’estremità laterale della
linea semicircolare. La benderella ileopubica si estende dalla spina iliaca anteriore
superiore al tubercolo pubico (come il legamento inguinale). Rispetto al legamento
inguinale, la benderella ileopubica decorre posteriormente ed è una formazione
anatomica a sé stante. Il cordone spermatico (nel maschio) o il legamento rotondo
dell’utero (nella femmina) attraversano la fascia trasversale, passando per l’anello
inguinale addominale, che si trova a mezza distanza tra la spina iliaca anteriore
superiore e la sinfisi pubica (1,25 cm sopra il legamento inguinale). Il testicolo,
scendendo verso la sua sede definitiva (la borsa scrotale) (durante l’embriogenesi),
incontra il peritoneo e la fascia trasversale, venendo avvolto da essi (superficialmente
dalla fascia trasversale Þ tonaca vaginale comune; profondamente dal peritoneo Þ
tonaca vaginale propria).