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Semeiotica fisica

dell’addome

Prof. Carmelo Sciumè


Semeiotica fisica dell’addome
La parete addominale
Limiti: anteriormente

In alto: linea toracoaddominale, che segue il contorno del bordo costale;

In basso : linea che dalla spina iliaca antero superiore raggiunge la sinfisi
pubica seguendo l’arcata crurale

Lateralmente: verticale che dalla spina iliaca antero superiore


raggiunge l’arco costale o linea spinocostale

Limiti: posteriormente

In alto : linea che segue il bordo costale

In basso : linea che seguendo la cresta iliaca raggiunge l’apofisi spinosa di L5

Lateralmente : prolungamento della linea ascellare posteriore


Semeiotica fisica dell’addome
La parete addominale

Può essere suddivisa anteriormente in sei quadranti

Essi vengono delimitati dall’intersecazione di due verticali, prolungamento


delle linee emiclaveari dx e sx, e da due linee orizzontali, tese l’una tra le
spine iliache antero superiori- linea bispinoiliaca-, e l’altra tra le due
arcate costali seguendone in bordo inferiore - linea sottocostale

Posteriormente
La linea spondiloidea, che passa per le apofisi spinose delimita le regioni
lombare dx e sx, ed una verticale che passa per la cresta iliaca a 12 cm
dalla linea spondiloidea, delimita le regioni lombare interna, o renale, e
lombare esterna

Lateralmente:
la linea ascellare media delimita le regioni anteriore e posteriore
Semeiotica fisica dell’addome

La parete addominale: quadranti

A. Epigastrio F. Fianco sx

B. Ipocondrio dx
G. Ipogastrio
C. Ipocondrio sx
H. Fossa iliaca dx
D. Mesogastrio

I. Fossa iliaca sx
E. Fianco dx
Semeiotica fisica dell’addome

La cavità addominale

La cavità addominale si estende ben oltre i limiti


della parete addominale, raggiungendo in basso il
perineo ed il alto il diaframma: dunque parte del
contenuto addominale occupa lo scavo pelvico e
la gabbia toracica
Semeiotica fisica dell’addome

Quadranti addominali anteriori:


Semeiotica fisica dell’addome

Quadranti addominali anteriori:


1. Superiori
Ipocondrio destro: corrisponde al lobo dx del fegato,alla flessura colica dx,

alla porzione superoesterna del rene e surrene di dx;

Epigastrio: corrisponde ai lobi dx e sx del fegato, allo stomaco ed al


duodeno, alla colecisti, alla parte supero-mediale dei reni,
all’aorta, alla cava ed al plesso celiaco;

Ipocondrio sx: corrisponde alla piccola ala del fegato, parte del corpo
gastrico, flessura colica sx, milza, coda del pancreas,
porzione superoesterna del rene e surrene di sx
Semeiotica fisica dell’addome

Quadranti addominali anteriori:


2. Medi
Fianco destro: corrisponde al colon ascendente ed
alla porzione infero-esterna del rene e surrene di dx;

Mesogastrio: corrisponde alla parte inferiore dello stomaco ed al


duodeno (II porzione), al pancreas, al colon trasverso,
al digiuno ed all’ileo, al mesentere,
al terzo superiore dell’uretere,
alla porzione infero-interna dei reni
all’aorta, alla cava ed al plesso celiaco;

Ipocondrio sx: corrisponde al discendente


ed alla porzione infero-esterna del rene di sx
Semeiotica fisica dell’addome

Quadranti addominali anteriori:


3. Inferiori
Fossa iliaca destra:corrisponde al cieco ed all’appendice,all’ileo terminale,

al cordone spermatico dx, a tuba ed ovaio dx,


al muscolo ileopsoas;

Ipogastrio: corrisponde alla vescica


al tratto distale degli ureteri,
al terzo distale del sigma, al tenue
all’ utero;

Fossa iliaca sinistra sx: corrisponde al sigma


al cordone spermatico sx, a tuba ed ovaio sx
al muscolo ileopsoas
Semeiotica fisica dell’addome

Esame Obiettivo dell’addome

Ispezione: Conformazione
Alterazioni del profilo
Alterazioni della cinesi respiratoria
Alterazioni di cute ed annessi
Reticoli venosi superficiali

Conformazione: esagonale, globoso, pendulo,


Alterazioni del profilo: avvallato o “ a barca”, batraciano, piatto, asimmetrico
Alterazioni delle cinesi respiratoria: aumentata, ridotta o assente
Alterazioni cutanee: cute tesa, grinza, ecchimotica, discromica,
iperemica, edematosa, lesa, alterazioni ombelicali,
alterata disposizione dei peli pubici
Reticoli venosi superficiali: ostacolato deflusso portale o cavale,
porto-cavali periombelicali, cavo-cavali verticali
Semeiotica fisica dell’addome

Esame Obiettivo dell’addome

Alterazioni del profilo addominale


Avvallato o “ a barca”: negli stati di denutrizione avanzata, nel cachettico

Piatto: per contrattura involontaria dei muscoli addominali nel peritonitico

Globoso: nell’ascitico, in caso di masse endoperitoneali, nell’ileo paralitico

Asimmetrico: in presenza di masse endoaddominali, nel volvolo, nelle ernie


Semeiotica fisica dell’addome

Esame Obiettivo dell’addome

Alterazioni cutanee

 Della pigmentazione: strie rubrae nel m. di Cushing, smagliature, cicatrici,


pallore, ittero

 Neoplastiche: da neoplasie primitive della cute o da infiltrazione cutanea

Infiammatorie: nell’ intertrigine, nelle suppurazioni di lesioni cutanee,


nell’Hepes Zoster, nelle lesioni da grattamento

 Ecchimotiche: nei fianchi ( segno di Grey-Turner) o periombelicale ( segno


di Cullen) nelle pancreatiti acute necrotico-emorragiche,
nelle regioni lombari ed inguino-crurali nelle emorragie
retroperitoneali
Semeiotica fisica dell’addome

Esame Obiettivo dell’addome


Reticoli venosi superficiali
 Fisiologici: Nei soggetti magri, sulle pareti anterolaterali dell’addome
con direzione dall’alto al basso

 Da stasi venosa cavale: nella parete laterale e negli ipocondri, con


regolare direzione del flusso dall’alto in basso se
stasi della v cava superiore, invertito se v cava inf.
+ edema arti inferiori e genitali se v cava inferiore
+ reticoli venosi toracici se v cava superiore

Da ipertensione portale: in regione periombelicale ( Caput Medusae)


nella cirrosi epatica, nell’atresia delle vene
sovraepatiche ( s. di Budd-Chiari), nella
tromboflebite della v porta.
Semeiotica fisica dell’addome

Esame Obiettivo dell’addome


Palpazione
1. Il paziente viene posizionato in decubito supino

2. La palpazione viene eseguita con la mano destra se ci si pone alla


destra del paziente, con la sinistra se si è alla sua sinistra

3. Viene condotta appoggiando sull’addome la mano a piatto


ed infossando leggermente le falangi distali ( p. superficiale)
o le ultime 4 dita( p. profonda). L’altra mano ,appoggiata su quella
esaminatrice,può spingerla in profondità.

4. Si esplorano sistematicamente i sei quadranti addominali

5. Se il paziente riferisce dolore spontaneo in un quadrante, si inizia


l’esplorazione da un quadrante distante da quello dolorante
Semeiotica fisica dell’addome

Esame Obiettivo dell’addome

Palpazione
Semeiotica fisica dell’addome

Esame Obiettivo dell’addome

Palpazione
1. Superficiale:

è volta a stimare la sensibilità, il tono della muscolatura parietale


ed a ricercare eventuali tumefazioni

2. Profonda:

valuta le caratteristiche degli organi parenchimatosi, eventuali tumefazioni,


aree e punti di dolorabilità
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Palpazione superficiale
1. alterazioni della sensibilità :
Iperestesia:  segno precoce di flogosi
Anestesia:  lesioni nervose
2. Alterazioni del tono muscolare
Contrattura localizzata, spontanea, involontaria:
 irritazione peritoneale a partenza da organi profondi corrispondenti
al quadrante sede della contrattura

Contrattura generalizzata o addome “a tavola”


 Peritonite acuta
3. Tumefazioni parietali

Dimensioni, superficie, margini, mobilità sui piani sopra- e sotto-stanti,


Consistenza, dolorabilità spontanea o provocata, riducibilità
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Palpazione
Condizioni della parete in rapporto a possibili patologie dei visceri interni:

1. Trattabilità (condizione fisiologica)


2. Algesia ed estesia cutanee (dolore viscero-parietale e somatico)
3. Contrattura (reazione peritonitica)
- provocata (di difesa)
- dolore di rimbalzo (rebound o s. di Blumberg)
- spontanea (rigidità)
4. Dolore provocato o dolorabilità
- associata segni di reazione peritonitica
- senza segni di reazione peritonitica
La palpazione in corrispondenza di alcuni “punti dolorosi” può determinare
contrazione di difesa di significato viscerale o viscero-parietale in
assenza di contrattura
Tutti questi reperti possono essere circoscritti o diffusi
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Palpazione profonda

1. Stato della parete ed alterazioni

2. Valutazione degli organi parechimatosi ( fegato, milza, reni)

3. Eventuali tumefazioni

4. Aree e punti di dolorabilità

5. Condizioni di parete in rapporto a possibili patologie viscerali


 riflessi parietali
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome

Stato della parete ed alterazioni

1. Ernie e laparoceli

2. Diastasi muscolati, relaxatio parietali

3. Tumefazioni parietali ( edemi, ematomi, flogosi)

4. Trofismo parietale
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Tumefazioni parietali: ernie e laparoceli

Vengono palpate con la mano a piatto o con il dito nel canale inguinale.

Variabili per sede e dimensioni, sono generalmente di consistenza


molle-elastica,non dolenti o poco dolenti, riducibili con le variazioni
di posizione o manualmente,più evidenti sotto ponzamento o colpi di tosse.

La comparsa di dolore spontaneo o provocato dalla palpazione


e la consistenza teso-elastica sono indice di complicanze

Possono non essere riducibili in caso di aderenze tra sacco erniario e visceri,
se permagne ( perdita del diritto di domicilio), se porta erniaria stretta
o se complicate (intasamento, strozzamento).
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome

Tumefazioni parietali:
ernie e laparoceli
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Palpazione profonda
In ipocondrio dx:

1. Fegato: si esplora con la mano a piatto o ad uncino al di sotto dell’arco


costale invitando il paziente a compiere atti inspiratori profondi
- Margine inferiore: consistenza, superficie, tumefazioni, pulsatilità
2. Colecisti: di norma non palpabile: può esserlo se idropica o neoplastica
- Punto cistico: all’intersezione del margine esterno del m. retto dx
con l’arcata costale
3. Flessura colica dx: eventuali tumefazioni

Segno di Muphy: Arresto dell’atto inspiratorio in seguito


al dolore indotto dalla palpazione del punto cistico

Segno di Courvoisier-Terrier: Palpabilità della colecisti in caso


di ostruzione biliare distale all’inserzione del cistico
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Palpazione profonda
Segno di Courvoisier-Terrier:
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Palpazione profonda
In ipocondrio sx:

1. Milza: si esplora con il paziente posto in decubito laterale dx, ad arti


flessi,
ponendosi posteriormente alla sua sx o con manovra combinata,
ovvero spingendo in avanti con la mano dx la regione lombare
esterna di sx mentre la mano sx esplora la regione sottocostale sx,
invitando il paziente a compiere atti inspiratori profondi

Di norma la milza non è palpabile: può esserlo in caso di ptosi


o di splenomegalia
- Consistenza: molle in infezioni, tesa o dura in neoplasie
- Superficie: irregolare se idatidosi, TBC, sifilide
- Dolorabilità

3. Flessura colica sx: eventuali tumefazioni


Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Palpazione profonda
In epi- mesogastrio:

1. Lobo sx del fegato: consistenza, superficie, tumefazioni.


Se distensione  fiotto o ballottamento liquido
distingue il versamento ascitico da raccolte saccate

2. Stomaco: di norma non palpabile; può divenirlo in caso di stenosi pilorica


che determina evidenza delle onde peristaltiche sx dx
e rumore di guazzamento a notevole distanza dai pasti
-tumefazioni dure, fisse, non dolenti  neoplasie
- tumefazione olivare in mesogastrio in neonati  stenosi
ipertrofica del piloro
-manovra di guazzamento positiva se ristagno gastrico

3. Colon trasverso: tumefazioni duro-lignee, ipomobili, superficie e margini


irregolari  neoplasie
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Palpazione profonda
In epi- mesogastrio:

4. Pancreas: di norma non palapabile. Le tumefazioni non sono dotate di


mobilità respiratoria, ma in inspirazione si allontanano dalla mano
esploratrice; scompaiono in casi di distensione di stomaco e colon
-tumefazioni liscie, teso-elastiche, dolenti  pseudocisti
- tumefazioni nella zona di Orlowsky + ittero ostruttivo
 ca cefalopancreatico
5. Retroperitoneo: tumefazioni dure, talora sede di dolore spontaneo,
a margini irregolari, fisse  sarcomi
6. Aorta addominale: massa pulsatile espansiva, duro-elastica,
non dolente AAA
Zona di Orlowsky:
Orlowsky angolo aperto a dx, formato dall’intersezione
sulla linea mediana di due linee che partono dalle apofisi coracoidee
e raggiungono il punto di mezzo tra spina iliaca antero superiore e spina pubica
Manovra di De Bakey:
Bakey uncinamento del polo superiore di una massa pulsatile
subito al di sotto dell’arco costale sx  aneurisma aorta addominale sottorenale
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Palpazione profonda

Pv: Punto cistico

Pp: Punto di Dejardins

Zpc: Area pancreatico-


coledocica
di Chauffard
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Palpazione profonda
In fianco dx:

1. Colon dx: di norma non palpabile.


-tumefazioni cordoniformi, teso-elastiche, dolenti  corda
colica
- tumefazioni “ a salsicciotto ”, liscie e dolenti, ad arco
di cerchio con concavità verso ombelico: invaginazione
ileo-cecale o ileo-colica
- tumefazione duro-lignee, a margini irregolari, non dolenti
 ca colon dx

2. Rene dx: esplorabile con palpazione bimanuale


Le tumefazioni della loggia renale presentano ballottamento,
ricaduta, scarsa mobilità passiva e si allontanano dalla mano
posta superiormente durante gli atti inspiratori
- tumefazione liscia, duro-elastica, non dolente:  idronefrosi
- tumefazione liscia, duro-elastica, dolente:  pionefrosi
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Palpazione profonda
In fianco sx:

1. Colon sx: di norma non palpabile.


-tumefazioni cordoniformi, teso-elastiche, dolenti  corda
colica
- tumefazioni dure, a margini indistinti, dolenti, con reazione
peritoneale di difesa:  diverticolite
- tumefazione duro-lignee, a margini irregolari, non dolenti
 ca colon sx
2. Rene sx: esplorabile con palpazione bimanuale
- tumefazione liscia, duro-elastica, non dolente:  idronefrosi
- tumefazione liscia, duro-elastica, dolente:  pionefrosi
- tumefazione a superficie irregolare: rene policistico, ca
DD tra massa renale e splenica in caso di splenomegalia o ptosi della milza:
1. milza ha un margine mediale sottile
2. non ballottamento né ricaduta se milza
3.distensione di stomaco e colon rende più evidente la milza, non il rene
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Palpazione profonda
In fossa iliaca dx:

1. Colon dx: di norma non palpabile.


-tumefazione dura, fissa, anelastica, dolente, a margini indistinti
 piastrone appendicolare
- tumefazione duro-lignea a margini irregolari, non dolente,
fissa
 ca cieco
- tumefazioni “ a salsicciotto ”, liscie e dolenti, ad arco
di cerchio con concavità verso ombelico: invaginazione
ileo-cecale o ileo-colica

2. Ovaio dx: di norma non palpabile


L’esplorazione addominale va integrata da quella vaginale.
- tumefazione liscia, teso-elastica, non dolente, con margine
inferiore non palpabile:  cisti ovariche
- tumefazione duro-elastica, non dolente, in addome ascitico
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Palpazione profonda
In fossa iliaca sx:

1. Colon sx: di norma non palpabile.


-tumefazione dura, a margini indistinti, non dolente
 K colon sx
- tumefazione dura, molto dolente, a margini indistinti
 diverticolite
- tumefazione cilindrica, duro elastica, che si ingrandisce con
i parossismi dolorosi:  invaginazione o volvolo

2. Ovaio dx: di norma non palpabile


L’esplorazione addominale va integrata da quella vaginale.
- tumefazione liscia, teso-elastica, non dolente, con margine
inferiore non palpabile:  cisti ovarica
- tumefazione duro-elastica, non dolente, in addome ascitico
 k ovarico
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Palpazione profonda
In ipogastrio:

1. Vescica: di norma non palapabile.


- tumefazioni globose, tese, dolenti, emisferiche, che risalgono
al di sopra del pube globo vescicale

2. Utero: di norma non palpabile


- tumefazione duro-lignea, superficie irregolare, mobile
sui piani sopra e sotto-stanti:  k uterino
- tumefazione liscia, duro-elastica, a superficie regolare:
 fibromiomatosi uterina
Semeiotica fisica dell’addome
Punti dolorosi addominali
La loro palpazione induce dolore o contrazione di difesa in presenza di
Affezioni viscerali non (ancora) responsabili di peritonite
1. Punto cistico: All’incrocio tra arco costale e margine laterale del m retto dx
 flogosi della colecisti, duodeniti
Se manovra di Murphy positiva calcolosi della colecisti

2. Punto di Mc- Burney: tra terzo esterno e terzo medio della linea tesa tra
spina iliaca antero-superiore dx ed ombelico
 appendicite acuta

3. Punto di Lanz: tra terzo medio e terzo esterno dx della linea bispinoilaca
 appendicite acuta

4. Punto ureterale superiore: due dita lateralmente all’ombelico, sulla linea


ombelicale trasversa  calcolosi pieloureterale

5. Punto ureterale medio: sulla linea bispinoiliaca, tra terzo medio ed esterno
Semeiotica fisica dell’addome
Punti dolorosi addominali
6. Area pancreatico-coledocica di Chauffard: compresa tra la bisettrice
dell’angolo formato dalla xifo-ombelicale e dall’ombelicale
trasversa e la linea xifo-ombelicale: dolente in affezioni
del coledoco, del pancreas e del duodeno

7. Punto di Dejardins: sulla lina che dall’ombelico raggiunge l’apice


dell’ascella dx, a 5-7 cm dall’ombelico
 proiezione della papilla di Vater

8. Punto di Calot: simmetrico al precedente  affezioni corpo del pancreas

9. Punto di Majo-Robson: punto di mezzo tra ombelico e punta della IX costa


di destra  affezioni flogistiche
cefalopancreatiche
10. Zona di Orlowsky: angolo aperto a dx formato dall’intersezione di due
linee tese tra apofisi coracoidee e punto di mezzo
delle spino-pubiche controlaterali
 affezioni cefalopancreatiche
Semeiotica fisica dell’addome
Punti dolorosi addominali
11. Punto frenico dx: in regione sovraclaveare, tra capo sternale
e capo clavicolare del m. sternocleidomastoideo:
 dolente in affezioni epatobiliari

12. Punto epigastrico: due dita trasverse inferiormente all’apofisi


ensiforme  dolente se distensione glissoniana

13. Punto ureterale inferiore: valutabile all’esplorazione rettale nell’uomo


(lateralmente ed avanti alle vescicole seminali)
ed all’esplorazione vaginale nella donna
(spingendo in avanti il fornice laterale)
 Affezioni vertebrali

14. Manovra del Giordano: effettuata dando dei colpetti con il bordo ulnare
della mano in regione lombare: se determina
dolore addominale calcolosi renale

15. Punto sovrapubico: se dolente  affezioni vescicali


Semeiotica fisica dell’addome

Punti dolorosi appendicolari

1.Punto di Mc- Burney: tra terzo esterno e terzo medio della linea tesa tra
spina iliaca antero-superiore dx ed ombelico

2. Punto di Lanz: tra terzo medio e terzo esterno dx della linea bispinoilaca

3. Punto di Clado: sulla stessa linea, in sede paramediana dx

4. Punto Morris: sulla spino-ombelicale, a 4 cm dall’ombelico

5. Punto di Monro: all’incrocio tra parasternale e spino-ombelicale

6. Punto di Jalaguier: a metà della linea che unisce la spina iliaca antero-
superiore dx alla spina del pube  a. retrocecale
Semeiotica fisica dell’addome

Punti dolorosi appendicolari

1. Punto di Mc Burney
2. Punto di Morris
3. Punto di Munro
4. Punto di Lanz
5. Punto di Clado
6. Punto di Jalaguier
Semeiotica fisica dell’addome
Punti dolorosi appendicolari
1.Segno di Aazon: dolore epigastrico indotto dalla compressione del punto
appendicolare

2. Segno di Bastedo: insufflazione d’aria nel colon suscita dolore in fossa


iliaca dx

3. Segno di Rovsing : dolore in fossa iliaca dx accentuato dalla pressione


verso l’alto del colon discendente

4. Segno dell’ileo-psoas: dolore indotto dal sollevamento della coscia


contro resistenza

5. Segno dell’otturatore: dolore indotto dall’adduzione della coscia


contro resistenza

4. Segno di Blumberg: dolore di rimbalzo, indotto dalla decompressione


addominale  flogosi del peritoneo parietale
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Palpazione profonda: Punti dolorosi appendicolari

Posteriormente, in caso di appendicite retrocecale:

- Punto di Campanacci: in regione dorsale, all’ultimo spazio intercostale dx,


tra ascellare posteriore e spina della scapola

- Punto gluteo di Brun: a metà tra l’apice della fessura interglutea e spina
iliaca antero-superiore dx
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Percussione
Nel soggetto sano, la percussione addominale evoca un suono
timpanico,definito “ timpanismo entero-colico” indotto dal contenuto aereo
di stomaco ed intestino.

Nelle regioni corrispondenti ad organi parenchimatosi si avverte un suono


definito “ottuso”

La differente risonanza consente, alla percussione, la delimitazione del


fegato e della milza sulla parete addominale anteriore.
Si procede in senso caudo-craniale, lungo linee verticali, per la
delimitazione dei margini inferiori, ed in senso cranio-caudale per il
margine superiore

Variazioni patologiche: Ipertimpanismo


Ottusità patologiche
Scomparsa dell’aia di ottusità epatica
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Percussione: reperti patologici

Timpanismo

- gastrico: a. bolla gastrica, che si orizzontalizza in posizione supina


(area di Traube)
b. assoluto (area di Weill)
c. relativo: area coperta dal polmone

- intestinale: caratteristiche non uniformi, variabili in base a


ripienezza, fase digestiva ecc

- aria libera : scomparsa dell’aia di ottusità epatica: timapanismo


assoluto e relativo
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Percussione: reperti patologici

1. Ipertimpanismo
- localizzato
- diffuso

Occlusione: timpanismo localizzato, più esteso quanto più distale è la sede


dell’ostruzione, diffuso in fase tardiva

Ileo paralitico: timpanismo diffuso.


Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Percussione: reperti patologici

Ottusità fisiologiche

- epatica

- splenica

- ipogastrica ( globo vescicale, utero gravido)


Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Percussione: reperti patologici

2. Ottusità patologiche
- localizzate
- diffuse

Localizzate: Masse neoplastiche, splenomegalia, cisti idatidee,


masse ovariche, globo vescicale

Diffuse: Versamento endoaddominale, ascite.


Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Percussione: reperti patologici

3. Scomparsa dell’aia di ottusità epatica

Perforazione di un viscere cavo,


con versamento del contenuto liquido ed
aereo tra fegato e parete addominale

- Ulcera gastrica o duodenale,


- tumori intestinali,
- strozzamenti,
- rottura diastatica del cieco
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Ascultazione

Viene eseguita a paziente supino con il fonendoscopio


Fisiologicamente ad una modesta pressione la progressione del
contenuto addominale , liquido e gassoso,
determina gorgoglii e “borborigmi”.
 più accentuati se flogosi o ansia o fasi iniziali di
ileo meccanico
 meno evidenti se diabete, colica renale, neuropatie,
ileo paralitico o meccanico tardivo
Patologicamente:
rumori metallici da aumento del contenuto aereo nelle occlusioni
rumori di “spruzzo” in caso di stenosi forzata dal contenuto intestinale
assenza di rumori: nelle fasi avanzate di occlusione, nell’ileo paralitico,
nel postoperatorio (24-48 h)
soffi: stenosi, aneurismi, fistole artero-venose
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Esplorazione rettale o vaginale

Viene eseguita a paziente in posizione genupettorale


o in posizione laterale di Sims

In pazienti con limitazioni motorie si può eseguire in posizione


ginecologica o litotomica, preferenziale per l’esplorazione
vaginale o retto-vaginale
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Esplorazione rettale o vaginale
Semeiotica fisica dell’addome
Esame Obiettivo dell’addome
Esplorazione rettale o vaginale
Fornisce informazioni relative a:
Presenza o assenza di feci
1. Contenuto rettale Presenza di sangue
Carattere delle feci: pigmetazione,melena

Emorroidi, ragadi, ascessi


2. Patologia anorettale Neoplasie
Alterazioni pavimento pelvico

Prostatiti, vescicoliti
3. Patologia urologica Ipertrofia prostatica
Cancro della prostata

4. Patologia ginecologica Accessoria a via vaginale ( bimanuale)

5. Patologia addomino-pelvica Raccolte, ascessi, pelviperitoniti

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