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Accademia Editorale

La follia di Licurgo: una reminiscenza eschilea in Timone (fr. 778 L.J.-P.) Author(s): Massimo Di Marco Reviewed work(s): Source: Materiali e discussioni per l'analisi dei testi classici, No. 18 (1987), pp. 167-175 Published by: Fabrizio Serra editore Stable URL: http://www.jstor.org/stable/40235886 . Accessed: 25/11/2012 08:01
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Massimo Di Marco

Lafollia di Licurgo: una reminiscenza eschilea in Timone (fr. 778L.J.-P.)


Formulataper la primavolta da Welcker1nel secolo scorso, riscuote il consenso di molti studiosi Pipotesi che all'internodella perdutaLicurgia Eschilo dedicasseampio spazio alla sfortunatavicendadei familiari di Licurgo- la moglie e il giovane figlio Driante -, che il re tracio, reso folle da Dioniso per essersi opposto all'introduzionedel culto del dio nella sua terra,scambiavaper tralci di vite e uccideva selvaggiamente a colpi di scure2: un episodio ignoto, a quel che ci consta, all'epos arcaico3,ma del quale riferisce l'autore dek'aBiblioteca attribuitaad Apollodoro (3, 5, l)4 e del quale, ancor prima, ci offre copiosa testimonianza la pittura vascolared'et classica.
lische TrilogiePrometheus,Darmstadt1824, pp. 320 ss.; 1. F. G. Welcker,Die Aescby Nachtrag zu der Schriftber die AeschylischeTrilogienebst einer Abhandlungber das Frankfurta. M. 1826, pp. 103 ss. Satyrspiely archaeo2. Si vedano soprattuttogli studi sulla Licurgiadi G. Haupt, Commentationes logicae in Aeschylum,Diss. philol. Halens., 13. 2, 1896, pp. 107-160; L. Schan,tudes sur la tragdiegrecque dans ses rapportsavec la cramique,Paris 1926 (rist. 1967), pp. 63-79; K. Deichgrber,Die Lykurgie des Aischylos, Nachr. Gesell. Wiss. Gttingen Phil.-hist. Klasse, N.F. 1. 3, 1939, pp. 231-309; D. F. Sutton, Aeschylus'Edonians, in AA. W., Fnsperennis. Saggi criticiin onore di V. D'Agostino, Torino 1971, pp. 387411. Accennanoinvece molto fugacementeallapossibilitche Eschilo trattasse dell'episodio,' addiritturanon ne fanno menzione, . . Vysoky, Listy filologick 82, 1959, pp. 177-186; 83, 1960, pp. 45-57; 199-216(ho tenuto conto del rsumin francese);H. J. Mette, Der verlorene Aischylos, Berlin 1963, pp. 136-141; J. Casorrn,En torno a la *Licurgiade Esquilo, Bol. Inst. est. heln. 2, 1968, pp. 51-56. 3. In //. 6, 130-140 protagonistadel conflitto con Licurgo - a quel che sembra- un il quale fugge spaventatodiDioniso bambino accompagnatodalle sue nutrici (), nanzi a Licurgo e balza nel marepresso Teti; la scena localizzata non in Tracia,ma sul mitico Nyseion; il feroce Licurgo infine punito da Zeus con la cecit e con una morte prematura(per un'analisidei motivi presenti nel passo omerico vd. K. Deichgrber,op. cit. pp. 232-244; G. A. Privitera,Dioniso in Omero e nella poesia greca arcaica, Roma 1970, pp. 53-74). Secondo la testimonianzadello schol. Ven. A ad //. 6, 131, in termini non dissimili doveva aver trattatodel mito anche Eumelo ne\V Europia(fr. 10 Kinkel). 4. Nel racconto del innografo (che parla dell uccisione del solo Driante) il miasma di cui Licurgosi era macchiatoprovocavauna carestia;dall'oracologli Edoni apprendevano che essa sarebbe cessata solo con la morte del loro re; il quale, condotto in catene sul monte Pangeo, veniva quindi squartatoda cavallispinti in opposte direzioni.Fatto salvo il particolaredella morte (vd. in proposito nota 31), difficile sottrarsiall'impressione che lo Ps. Apollodoro riproducanelle sue linee generaliuna versione 'tragica'del mito: gi G. Hermann, De Aeschyli Lycurgiadissertano(1831), in Opuscula,V, Lipsiae 1834

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Da un'idria attica della seconda met del V secolo (ARV2 1121, 17; vd. Deichgrber, Taf. 1) a numerosi crateri ed anfore d'area italiota della prima met del secolo successivo5, le tragiche conseguenze della follia di Licurgo ci appaiono riprodotte in una serie di raffigurazioni che, al di l di occasionali varianti, si caratterizzano per il ricorrere di alcuni fondamentali tratti comuni: l'azione omicida sembra aver luogo mentre in corso un sacrificio; al di sopra di Licurgo, evidentemente nell'atto di infondergli la pazzia, spesso effigiata una figura alata che presumibilmente rappresenta Lissa; l'arma di cui Licurgo si serve , tranne che in un caso, una bipenne; in numerose raffigurazioni accanto e talora in alternativa a Driante compare, vittima anch'essa della follia di Licurgo, la moglie del re tracio6. legittimo ritenere che gli autori di queste illustraziom' si siano ispirati ad una fonte comune; difficilmente tuttavia si sar trattato di un precedente pittorico7, poich i ceramografi - come stato notato - non seguono tutti un identico clich, ma colgono piuttosto quelli che paiono momenti successivi di una medesima azione8: in tal senso, per es., si lascia interpretare la
(= Hildesheim 1970), pur giudicandoliex aliis auctoribus,non ex Aeschylo sumpta(p. 21), aveva dovuto riconoscere che gli elementi di tale narrazionesatis aptamvidentur condendaetrlogiaemateriampraebere(p. 5); e appuntoad un modello tragico,anchese non ad Eschilo, ma ad una sptereTragdie,pensavano,nelle rispettivevoci dedicatea Licurgo, Rapp, Ausf Lex. gr. rom. Mythol. II 2 (1894), col. 2193 e Marbach,RE XIII (1927), col. 2434. Che proprio da Eschilo derivinoinvece alcunepartidi questo racconto hanno ritenuto probabile, come si visto, molti studiosi: cfr. nota 2. Su posizioni di estremacautela T. Gantz, TheAeschyleanTetralogy:Attestedand Conjectured Groups, Amer.Journ. Philol. 101, 1980, p. 140: How much of this Aeschylusused in his plays is an open question. 5. Elenco dei vasi in T.B.L. Webster, MonumentsIllustratingTragedyand Satyr Play BICSSuppl. 20, London 19672,pp. 128 e 139 s.; Fr. Brommer,Vasenlisten zurgriech. Heldensage, Marburg 19733, p. 503 s. Ampia discussione (con il corredo, in molti di questi lavori, di opportune illustrazioni)in G. Haupt, op. cit. passim;L. Schan,op. cit. pp. 70-74; . Deichgrber,op. cit pp. 288-303 (con rassegnadi altromaterialeiconografico accessorio);A. D. Trendall-T.B. L. Webster,IllustrationsofGreek Drama, London 1971, pp. 49-52; D. F. Sutton, A Sries of VasesIllustrating th Madnessof Lycurgus, Riv. stud. class. 23, 1975, pp. 356-360. 6. Se in Ps. Apollod. 3,5,1 Licurgo uccide il solo Driante, all'uccisionedella moglie accenna, seppure nel quadro di una narrazioneper molti aspetti diversa, Hygin. fah. 132,2. Nell'idria di Cracovia, particolarmenteautorevole per la sua antichit(450/425 a.C), vittima del re tracio il solo Driante: da ci K. Deichgrber,op. cit. pp. 300 s. deduce che das Ursprngliche und damit das, was auf Aischylos Bezug hat, ist die Darstellungvom Tod des Dryas (...), mit Mutter als Nebenfigur. Ad una duplice uccisione gi in Eschilo crede invece D. F. Sutton, A Sries of Vasescit., p. 360. 7. Era questa 1opinione di J. Roulez, Annal. Inst, arch. 17, 1845, p. 112, che suppola punizione di neva che queste scene avesserocome modello le pitture che illustravano Licurgo nel tempio di Dioniso Eleutereo ad Atene (cfr. Pausan. 1, 20, 3): un'ipotesi criticatada L. Schan, op. cit. p. 74 . 2, anch'egli tuttavia propenso a credere che le nostre illustrazioni si spiegasserosans doute par l'action d'un autre grand tableauqui nous est inconnu. 8. Si vedano in proposito le giuste osservazionidi D. F. Sutton,A Sriesof Vasescit., p. 358.

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La follia di Licurgo

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divergenza di prospettiva temporale per cui in alcuni vasi Licurgo ritrattonel gesto di inseguire colpire Driante sotto lo sguardo terrorizzato della madre (vd. Schan, fig. 19; TrendallWebster, PI. Ili 1.13), mentre in altri il corpo del giovane viene portato via (Schan, figg. 21 e 22) gi scomparso alla vista e Licurgo infierisce ormai contro la moglie (TrendallWebster, PI. Ili 1.14). Questo ed altri particolari9autorizzano a supporre che i ceramografiabbiano avuto come modello la scena tragica o, pi esattamente, dato il carattere cruento dell'episodio, che difficilmente sar stato rappresentato una rhesis di tragedia:del resto al teatro che con ogni evi, denza rinviano le strutturearchitettoniche(un edificio a colonne e un palazzo dalla cui porta si slancia Licurgo) che compaiono in due di e che sono del tutto analoghead altrenumerose queste raffigurazioni10 stilizzazioni vascolari della skene teatrale. Come non pensare allora alla Licurgia di Eschilo, la cui rappresentazione- lo si evince dalle parodie aristofaneediAv. 276 e Thesm. 134 ss., ma lo sappiamoanche 2 = 69 Radt)da una notizia di Demetrio Lacone ( conobbe, probabilmentetra il 470 e il 460 a.C.11,un ragguardevole successo12? Ora a me sembra che l'ipotesi dell'influenza esercitata su questo tema pittorico dalla drammaturgia eschilea, gi di per s pienamente un in testo letterario fino ad oggi generaltrovi conferma plausibile, mente trascurato:un frammentodi Timone di Fliunte, in cui il sillografo per simboleggiarel'implacabileseveritdi un filosofo a noi sconosciuto introducevaappunto, derivandolaprobabilmenteda Eschilo, la figura di Licurgo armatodel suo tagliente . Si trattadel fr. 4 D. (= 778L.J.-P.)13:
come un pedagogo 9. Notevole , per es., la presenza di un personaggiointerpretabile in un'anforaapula(Schan,fig. 21): a stock characterin dramaticscnes (A. D. Trendall - T. B. L. Webster, op. cit. p. 51). 10. Si trattadelle immaginidi un cratereapulo da Kuvo (aechan,hg. \y) e di un frammento d'anforaanch'essaapula (Schan,fig. 20); nell'immaginedipinta su questo frammento Licurgo indossa una veste sfarzosa che parimentiriconducealla scena tragica. la propostadi S. 11. Numerosi indizi orientanoverso questadata;isolatae inaccettabile Oswiecimski (Quo temporeAescbyli Lycurgiaacta sii, Eos 54, 1964, pp. 33-43) di far dellaLicurgiacon la primavittoriadi Eschilo alle Dionisie coinciderela rappresentazione (484 a.C): di tutto ci discuto in un lavoro sulla Licurgiadi prossimapubblicazione. 12. Un'alternativameramenteteonca potrebbe essere costituita dalla Licurgiacon cui Polifrasmongareggiagli agoni del 467 a.C, classificandosisolo terzo (cfr. la hypothesis ai Sette di Eschilo); in realtdifficilmentesi potr postulareun rapportotra le immagini vascolariche ci sono pervenutee l'opera di un cos oscuro tragediografo, peraltroapparentementepoco apprezzatodal pubblico. 13. Per una pi completaanalisidel frammento- che viene qui citato secondo le edizioni di H. Diels, Poetarumpbilosophorum fragmenta, Berolini 1901 e H. Lloyd-Jones- P. Hellenisticum, Berolini - Novi Eboraci 1983 - rimando ad uh Parsons, Supplementum mio prossimo commento a Timone.

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' . motivi per i quali credo probabile che Timone abbia tratto ispirazione da Eschilo sono almeno due. In primo luogo la menzione di s e al maschile) di Dioniso: un dato che si accorda guaci (, con perfettamente quel che il fr. 57 R. ci testimonia circa la composizione del tiaso dionisiaco della Licurgia, del quale evidentemente non / ... / facevano parte solo menadi (cfr. e /.../ )14, tanto pi significativo in quanto, nell'introdurre degli uomini (cio dei al seguito del dio, Eschilo innovava rispetto ad Omero, ove il ) Dioniso perseguitato da Licurgo era accompagnato dalle sole nutrici. Ancor pi importante tuttavia un secondo particolare: un particolare che ci consente di stabilire un preciso trait d'union tra la Licurgia e le immagini vascolari richiamate in precedenza. La scena che Timone ci presenta si colloca in un ambiente da simposio: come attesta il riferimento ai e alle siamo all'interno di una sala in cui i seguaci di Dioniso hanno finora gavazzato e in cui ora Licurgo diffonde il terrore vibrando fendenti di scure contro i presenti e spazzando via le coppe ricolme di vino. Nessun dubbio che si tratti della sala della reggia di Licurgo; ed altrettanto indubbio che se in essa troviamo i compagni del dio che sbevazzano perch della reggia essi hanno preso possesso. appunto quel che doveva accadere nella Licurgia eschilea dopo che Dioniso, liberatosi dai ceppi in cui Licurgo lo aveva costretto e manifestata la sua potenza con un terremoto che scuoteva paurosamente il palazzo del re (fr. 58 R.), era riuscito a convenire al suo culto gli Edoni15: ed dunque ad Es eh ilo che ci riconduce con ogni verosimiglianza il frammento di Timone. Ora, sia che nel rabbio-

un similea quel14. F. G. Welcker,Nachtrag cit., pp. 104s. immaginava di Eum. 1032-1047,composto da tre baccanti,Sileno e un paio di satiri. lo dei Ci sembraimprobabile:al di l di qualsiasivanacongetturasul numero complessivodei componenti il tiaso, escludereiche.in esso fossero presentiSileno e i satiri,cio figureche il pubblico doveva sentirecome tipichedel drammasatiresco,ovvero propriedi un genesi proponevacome re che programmaticamente . 15. Per la ricostruzione di queste fasi dell'azione scenica vd. soprattutto K. Deichgrber, op. cit. pp. 244 ss. In questa sede non mette conto discuterela spinosa questionedi come la materiadel mito fosse distribuitatra le diversetragediedella Licurgia;questione attendidi difficile soluzione, sia per l'assenzadi elementidi riferimentosufficientemente da Ps. Eratosth.Catast. 24, secondo cui bili, sia per l'ambiguitdella notizia trasmessaci nelle BassaridiEschilo avrebbetrattatodi un conflitto tra Orfeo e Dioniso: un semplice exemplumdi opposizione al dio rimastanon impunita,richiamatomagarinel corso di un della seconda tragedia canto corale, piuttosto il tema centraledell'azione drammatica della trilogia?Che sia decisamentepreferibileoptareper la secondaipotesi cerco di dimostrarenel lavoro di cui alla nota 11.

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La follia di Licurgo

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so gesto di Licurgo si debba vedere l'estremo tentativo di un eroe irriducibilmenteproteso a contrastareil trionfo del suo nemico, sia che - come sembra pia probabile- nel suo furore si manifestigi la mania con cui Dioniso ha voluto colpirlo, facile supporre che in Eschilo la scena di cui Timone ci offre una reminiscenzafosse strettamente collegata a quella dell'uccisione di Driante e di sua madre: in altri termini, se in Eschilo Licurgo si scagliava armato di scure contro i compagni di Dioniso, non si pu dubitare che quella scure fosse 1a s t e s s a sotto i cui colpi immediatamente primaeranocaduti immediatamente dopo erano destinati a cadere i familiari del re tracio16. Se, come io credo, queste argomentazionihanno un fondamento, i versi di Timone si rivelano preziosi sotto un duplice aspetto: danno ulteriore consistenza all'ipotesi di una dipendenza delle fonti iconografichedalla Licurgia eschilea e, al contempo, ci aiutano a penetrare in una delle scene di pi intenso pathos dell'interatrilogiatragica,della quale ci consentono di ricostruireun sia pur breve segmento: alludo alla rhesis con cui (forse da parte di un forse da parte di Lissa) si dava notizia del tremendodelirio che aveva colpito Licurgo e del bagno di sangue che ne erascaturito:nella sua follia il re tracionon solo (come potevamo finora ipotizzare) aveva ucciso sua moglie e suo figlio, ma aveva aggredito gli stessi seguaci di Dioniso intenti a celebrarela vittoria del dio nella sala del palazzo regale. Ma il frammento di Timone offre l'opportunit di un'ulterioreriflessione. Una volta provata come molto verisimile una derivazione dalla Licurgiadi Eschilo, l'ambientazionedell'episodio in una sala da di cui simposio non potr non richiamarealla mente vien fatta menzione in un frammento del dramma conclusivo della -(ir. 124 R.); un frammento il cui tetralogia, il testo, tramandatocida Athen. 10, 447 b, stato spesso ritenutocorrotto e perci rimaneggiatoin pi punti dagli editori, mentre a mio avviso - ed un supporto pu forse venire proprio dal raffronto con il frammento di Timone - non ha bisogno di altro emendamentose non della lieve correzione di (sic)in suggeritaper il v. 2 da Lobeck e Dindorf17:

16. Benchuna prioritnon possa esserestabilitacon assolutacertezza,a favoredi una non sequenzauccisione dei familiari aggressioneai seguacidi Dioniso c' il particolare trascurabileche Tarmache Licurgo impugna potrebbe essere un'asciasacrificale:il re con i suoi alla celebrazionedi un sacrificio (quello illustratodalle tracio parteciperebbe fonti iconografiche), ma all'improvvisoperderebbeil senno e ucciderebbei suoi cari (cos, con l'aggiunta di ulteriori particolari, ricostruiscono l'esplodere della follia G. Haupt, op. cit. p. 153, e L. Schan, op. cit. p. 75). 17. Cfr. C. A. Lobeck, Phrymchi Eclogae nominum et verborum Atticorum,Lipsiae 1820, p. 416; W. Dindorf, Athenaeus ... II, Lipsiae 1827, p. 991.

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. 1 ha fatto difficolt soprattuttoil verbo . A giustificarne la presenza nel frammento si fatto ricorso, da parte di pi di uno studioso, all'ipotesiche nel frammentostesso si parlassedell'abominevole costume di bere birra ex arefactiscalvis vel coriis hospitum18: un'ipotesi sollecitata dalla suggestione del sanguinario Licurgo di Nonn. 20, 149 ss., ma - a me sembra - scarsamenteplausibile, dal momento che nulla lascia credere che al re tracio Eschilo attribuisse tratti di cos ripugnantecrudelt:la persecuzione di cui venivano fatti oggetto Dioniso e i suoi seguaci- possiamo essernecerti - era motivata non da un'innata efferatezza del sovrano degli Edoni, ma da pi profonde ragioni d'ordine religioso. Ai pi invece parsa espressione totalmente priva di senso: di qui la convinzione che con la correzione del participioin bisognasse interveniresu , con la studiata ricerca di un aggettivo da accordarecon 19 addirittura,postulando che 21, (20, ecc); fosse corruzione di , l'assurdasupposizione thenel frammento si accennassead un dimagramentoprovocato dalla birra22. In realt- lo avevagi intuito Blumenthal23, ma non se n' tenuto conto da un senso che soddisfa a pieno. Il participio indicher che il personaggio di cui si parla(molto probabilmenteLicurgo) dissecca, vale a dire svuota, le coppe da cui beve: un uso di che non meravigliacerto chi conosca le arditezze del lessico eschileo e in ogni caso - mi pare che ci sia sfuggito - del tutto analogo a quello di Eum. 267, ove le Erinni preannuncianoad Oreste che succhieranno il sangue dalle sue vene e solo dopo aver cos prosciuga-

18. Il primo a prospettare questa esegesi fu G. Hermann, op. cit. p. 28; da ultimo mostra di condividerlaS. Radt, TrGF III. Aescbylus,Gttingen 1985, p. 235, cui appartengono le parole citate nel testo. 19. F. H. Blaydes, Adversaria in tragicorumGraecorum fragmenta, Halis Saxonum 1894, p. 257; H. W. Smyth,AescbylusII, London- New York 1926, p. 420; D. F. Sutton, The Greek Satyr Play, Meisenheim am Gian 1980, p. 24. 20. W. Headlam, Cl. Rev. 17, 1903, p. 292: thin-blooded with ge. 21. La congettura di . R. Dodds (in una comunicazione epistolare a Br. Snell del : Sincebeer gets 9.9.1956), il quale porta a riscontro Hesych. 1 1046 L. stronger by keeping. crtttcaem poettas et prosaicisquibusdamAttico22. H. v. Herwerden, Exercitattones rum monumento, Hagae Comitum 1862, p. 2; K. Deichgrber,op. cit. p. 273; H. J. Mette, Die Fragmentedes Aischylos,Berlin 1959, p. 34; J. Casorrn,op. cit. p. 56; N. C. Atene 1974, p. 36. Hourmouziades,, 23. A. v. Blumenthal,Hermes 77, 1942, pp. 109 s.: der Trinker entweder das Bier un plur. poetico, ma vd. infra, nota 30] austrockneoder das Gefss [. considera te. Il confronto con Eum. 267 (vd. testo) rendepi plausibilela seconda interpretazione.

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lo porterannogi nell'Ade. Quanto il suo corpo ( ') to a , si tratta,qui come altrove,di determinazionevolta a precisare come l'azione verbaletrovi compimento non sbito, ma al termine di una pi meno lunga prospettivatemporale:cfr. per es. Xeno' / , ' phan. 21 18 D.-K. Herod. 1, 175 s. ; ... (seil, i Pedasi) ... Plat. Symp.217 e , ; ' Occorrerdunque intendere: e dalle coppe ( . beveva la birra e infine riusciva a svuotarle. ) in Al v. 2 si variamentetentato di correggere sulla base del presupposto ovvero 25, 24 che Licurgo giudicasseil bere birraun indizio di virilit,evidentemente in opposizione al bere vino praticatoda Dioniso, consideratoindizio di effeminatezza:una contrapposizioneche si sarebbeconfigurata conveniente ad un drammasatiresco) come pendant (particolarmente del contrasto che nella primatragediadella tetralogia,gli Edoni, affiorava tra la rude virilit di Licurgo e l'aspetto effeminato del dio (cfr. . e fr. 62 R. ; soprattutto fr. 61 ;)26. Di questa assunzione del bere birra a tratto distintivo d'una naturavirile si voluto trovareriscontro in un altro passo eschileo, Suppl.951-53, ove all'araldoegizio che conclude il suo polemico interventocon l'annunciodella guerraormaiinevitabile e l'augurio Pelasgo replica: ' /' . Ma, com' stato osservato, there seems to be no vidence that beerdrinking was normally associatedwith absence of masculinityby th Greeks (or with maleness by th Egyptians), or that wine-drinking was supposed by th former to make good soldiers27.A me sembra che per comprenderela battutadi Pelasgo occorra tenerpresenteche a fondamento dell'augurioformulato dal egizio era la chiara implicazione che solo gli Egizi dovessero essere considerati : a questa implicazione Pelasgo ribatte affermandoche veri si riveleranno gli abitanti di Argo, che pure Egizi non sono: cos credo che debba essere inteso il riferimentoal bere birra, la distanzache un riferimentoche qui Eschilo introduce per rimarcare
24. H. v. Herwerden, op. cit. p. 2; S. Radt, op. cit. p. 235. 25. Come chiarisceRadt ad loc, la paternitdella congettura di Wecklein.La riproin Atbenaei Deipnosopbistas, pongono, tra gli altri, S. P. Peppink,Observationes Lugduni Batavomm 1936, p. 62; H. J. Mette,Die Fragmentecit., p. 34; D. F. Sutton, The Greek Satyr Play cit., p. 24. 26. Per questa interpretazionecfr. soprattuttoK. Deichgrberop. cit. pp. 273 ss. 27. H. Fins Johansen- E. W. Whittle,Aeschylus.TheSuppliants, Copenhagen1980, III p. 255.

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Massimo Di Marco

separa il mondo greco da quello barbaro e che, in sostanza, suona come a gibe at Egyptian diet (FriisJohansen- Whittle)28. Priva del supporto del passo delle Suppli, l'ipotesi formulataper il frammento del Licurgo apparecos destituita d'ogni fondamento. In realt anche in questo caso non v' alcuna necessit di correggereil testo tradito: varr, designercio - come il riferimento alla birraindirettamenteconferma- la sala del palazzo destinataallo svolgimento del simposio. Certo, non si pu escludere che uno dei Leitmotive del Licurgo fosse il contrasto vino-birra: la menzione di quest'ultimanel nostro frammento rende anzi l'ipotesi altamenteprobabile29.Lungi tuttavia dal comportare le implicazioni che ad esso sono state attribuite, tale contrasto non doveva presumibilmentespingersial di l di una disputa tra Licurgo e i satiri sulla superioritdell'una dell'altrabevanda30: possiamo facilmenteimmaginareun Licurgo inizialmenteriluttantead accettareun uso estraneoalle tradizionitracie, e tuttaviaallafine entusiasta del nuovo liquor introdotto nel paese da Dioniso. Se l'ipotesi di una conclusivaconversionedi Licurgoalle dionisiache gioie del vino coglie nel segno31,possiamo ragionevolmentecredere, mettendo ancora una volta a frutto le indicazioni offerteci dal frammento di Timone, che nel comporre il drammasatirescoEschilo abbia voluto riprendere,con un'operazionedi rovesciamentospeculare,uno dei motivi fondamentalisvolti in precedenzadalla trilogiatragica:colui che nel finale mostravadi gustaregli effetti inebriantidel vino era lo stesso Licurgo che la scena tragicaci avevamostrato feroce persecutore di Dioniso e della vite; e gli stessi avvinazzaticompagni
28. Fondati rilievi sulla possibilitdi intendereil passo eschileo in terminidi antitesitra virilited effeminatezzasi leggono anchein . . Vysoky, De AeschyliLycurgosatyrco, Listy filologick 3, 1955, p. 176, con cui concorda L. Ferrari,/ drammiperduti di Eschilo, Palermo 19822,pp. 64 s. 29. Cfr. in particolareL. Schan,op. cit. pp. 78 s.; . Deichgrber,op. cit. p. 276. Utili osservazioni anche in L. Levi, // Licurgodi Eschilo, Atene e Roma 12, 1909, pp. 241-247. 30. del bere birrache nel nostro frammentoLicurgo (ma l'identificazionenon del inteso. In realt,una volta chiarito tutto scontata)si mostrafiero? Cos si generalmente non si pu affatto escludere che egli meni vanto del gran il significato di , numero di coppe che riuscito a svuotare:si potrebbecio postulareche nel dramma di quegli satiresco si svolgesse una gara s imposi ale, in cui Licurgo, rappresentante Edoni che avevanofama di grandibevitori (cfr. per es. Horat. e. 2, 7, 26 s.), si misurava con Sileno e i satiri, la cui propensioneal bere non ha certo bisogno di essere documentata. con quellapacifi31. Una siffattaconclusionedel drammasatirescoben si accorderebbe cazione tra Dioniso e Licurgo(con conseguentedivinizzazionedi quest'ultimo)che molti critici, sulla base di passi quali Soph. Ant. 955 ss., [Eur.] Rhes. 970 ss., Strab.10, 3, 16, hanno supposto dovesse aver luogo al terminedella trilogia tragica:cfr. in proposito gi G. Hermann, op. cit. pp. 23 ss.

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La follia di Licurgo

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del dio contro cui nella trilogia tragica si era abbattuta la furia del re tracio diventavano infine - nelle persone dei satiri - suoi allegri compagni di bevuta.

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