Sei sulla pagina 1di 13

P. OXY.

2889 E IL "MILZIADE" DI ESCHINE SOCRATICO Author(s): Livio Rossetti and Claudio Lausdei Reviewed work(s): Source: Rheinisches Museum fr Philologie, Neue Folge, 124. Bd., H. 2 (1981), pp. 154-165 Published by: J.D. Sauerlnders Verlag Stable URL: http://www.jstor.org/stable/41245041 . Accessed: 25/11/2012 07:26
Your use of the JSTOR archive indicates your acceptance of the Terms & Conditions of Use, available at . http://www.jstor.org/page/info/about/policies/terms.jsp

.
JSTOR is a not-for-profit service that helps scholars, researchers, and students discover, use, and build upon a wide range of content in a trusted digital archive. We use information technology and tools to increase productivity and facilitate new forms of scholarship. For more information about JSTOR, please contact support@jstor.org.

J.D. Sauerlnders Verlag is collaborating with JSTOR to digitize, preserve and extend access to Rheinisches Museum fr Philologie.

http://www.jstor.org

This content downloaded by the authorized user from 192.168.82.218 on Sun, 25 Nov 2012 07:26:41 AM All use subject to JSTOR Terms and Conditions

P. OXY. 2889 E IL MILZIADE DI ESCHINE SOCRATICO


I Malgradogi pi di uno studiososi sia occupatocon proe testualedei due papiri fittodella sistemazione ermeneutica al Milziade di Eschine di Sfetto(2889 e ossirinchiti relativi ancoraapertinon sono n pochi n di se289o)1),i problemi - per citarne Bastipensare uno del quale condaria importanza. di noi in questasede- alla presenza non ci occuperemo neppure che i di questodialogo,una presenza frai personaggi Euripide di Anchese gli interpreti inequivocabilmente. papiriattestano a questo alcunrilievo P.Oxy. 2889e289o nonhannodatofinora i personaggi di fra di Euripide indubbio chela menzione fatto, e un vero uno dei pi antichi chia Zcoxqoltixoi proprio 2) Xyoi - sia dei primisocratici letteraria nell'ambito dellaproduzione una di non il meno dibattito tale da rilanciare sull'esistenza e ed fra Socrate di amicizia relazione Euripide da superficiale ci parlano che tutte testimonianze il riesame di quelle imporre frai due: in primoluogo Aristoph. dell'amicizia intercorrente Nub. Ran. 1491ss. e Diog. Laert.II 18,mapoi ancheAristoph. ad relativa II Aelian. V. h. la e s., 13 (per parte 920-924 1377 Diog. Laert.II 22 e 33, IX 11, Geli. N. A. XV 24, Euripide), 4 ecc. in primoluogo,di In questepagineci occuperemo invece, a quello che converr relativamente critica testuale chiamare, col Patzer,il fr. 1 del Milziade: P.Oxy. 2889. Esso andrebbe in questomodo: ci sembra, letto,
notes with XXXIX,edited byE. Lo1) Cf.TheOxyrhynchus Papyri, desAischiZumMiltiades bel,London1972, pp.47-50;R.Merkelbach, AIZXINOY MMTIAAHZ,ibid. nes,Z.P.E. 9 (1972),p. 201; A.Patzer, 46 (1974),P- 649 s.; S.R. 15 (1974), pp. 271-287; W.Luppein Gnomon Z.P.E. 16(1975), on Aeschines' SomeRemarks pp. 3OI~ Miltiades, Slings, su P. Oxy, duenostri studi nonch rispetapparsi, 2890(Backe Front) 308, 6 e in Aegyptus in Z.P.E. 33 (1979),pp. 47-5 59 (1979),pp. tivamente, da Eschine. scritti il primo deidialoghi stato
Diog. Laert. 11 61, il Milziade sarebbe 2) Secondo quanto riferisce

This content downloaded by the authorized user from 192.168.82.218 on Sun, 25 Nov 2012 07:26:41 AM All use subject to JSTOR Terms and Conditions

P. Oxy. 2889 e il Milziadedi EschineSocratico rvyxavev/u[v ov]aa /]rc7>[v [ueya?,v rjvacov,exa[ij5 uea h rjt [roi rov Ai rov 'Eae'veqov y> x[a "Ayvojv 6 QrjQaf'vov narrjQk[ol 10 EvQinirj 7to[rj" rrj,7iaQ]l[&ev ofivnaQ9avrov[ [al(pvr] Mt'Xnr] [corjre15 g m]rrjs, x[ai "A7c[Q0Gxyv]cV Xea'ev ay[rv

155

Nessuna particolareosservazione sulle prime dieci linee. Giustamente Slings (art. cit., p. 301) rileva l'inopportunitdi 'ovv alle 11. 11-12. L. 13: l'integrazione syyvrara TioiQfjMe proposta da Slings (ibid.) ci sembra una inutile ripetizione, giacch l'idea della vicinanza era gi chiaramente espressa dalle parole precedenti,in particolare dal ricorrenteuso di . alla L'integrazioneaiyvrj qui proposta si collega strettamente da congettura proposta contemporaneamente Patzer e Luppe3) per le 11. 14-15, congetturache ci sembra felicee addirittura difficilmente sostituibile con particolarmente su tale cpalcos'altro. Se lecito fare un pieno affidamento congettura,allora naturale pensare ad una situazione che, muovendo dalla repentinaapparizione di Milziade, si sviluppi volto a richiamare in un intervento indietroquesto personaggio. Poich d'altronde alle 11. 15-16 la congettura"Ayvcov sembra ci pare legittimosupporreche a richiamare pressochinevitabile, Milziade sia appuntoAgnone4). L'intervento di Agnone, indietro a sua volta, sembra costituirela naturalepremessa drammatica del dialogo, in quanto fa s che l'apparizione di Milziade, lungi dal rimanereun episodio isolato e insignificante, si risolva nel
che 3) Patzer,art. cit.,p. 277; Luppe, 1. ; ma dobbiamoricordare fuprecedentemente introdotta dal Lobel (. , p. 48). l'integrazione nhrje verrannoaddotte 4) Altre ragionia sostegnodi questa congettura pi avanti.

This content downloaded by the authorized user from 192.168.82.218 on Sun, 25 Nov 2012 07:26:41 AM All use subject to JSTOR Terms and Conditions

156

Livio Rossetti e Claudio Lausdei

di Milziade stesso all'internodel gruppo, coinvolgimento di Socratee propriocome l'oggettoprecipuodell'attenzione da queste del dialogo5). Scaturiscono degli altripersonaggi le inteda un lato a<pvrj della1. 13e dall'altro considerazioni il introdotte nellelinee 15-17,in particolare grazioni Xeoev. Alla Sottoil profilo c' ben poco da rilevare. paleografico linea15 andrassegnata anchela q di &aneq (che il Patzerassedestrodi sul margine gnava aliai. 14). Lo spazio disponibile 1. le lettere stessa contenere 15,troppo piccoloperpoter questa ad AIA. ben si attaglia 1a cui pensavail Patzer, I frammenti di segnoche vengonodopo cov nellalinea 16 ad unax (ma ad una fors una ad 'anche fanno rj, pensare i sono fin che due verticali con minori dato segni probabilit, allali). vicinitraloroperpotersi pensare troppo una v; Nella linea 17 e identificabile con sicurezza soltanto la piccolaporzionedi segnoche precedequestalettera pu inil con vecefar ad un a anche, pari Lobel) (cos legge pensare ad una e ad un 0. Sarebbe invecerischioso (e, verosimiglianza, a nostro ad identifiin definitiva, imprudente, parere)spingersi care anche le esigue porzionidi segno che si intravedono, nellalinea 17, subitodopo la v. Da qui la congettura sempre n[QooexXea'ev av[rv>che abbiamo sopra avanzato. Meno si un eventuale direbbe avr]v, [xXeaev perchnon probabile nonsolo si possacongetturare sembra chenellalinea16dopo cov il senso inalterato una maanche unae. Rimarrebbe comunque del passo. su questaserie affidamento Nella misura in cui lecitofare dellascenainizialedel diadi congetture, noi possiamoparlare tutti ateniesi, piuttosto logo comedi una scenain cui treillustri avanti negli anni6) e approssimativamente coetanei,mentre a del porticointitolato fraloro, sedutisui gradini conversano al veder moto un di con Zeus Liberatore, sorpresa reagiscono
5) Qualcosa di analogo descrittoda Piatone all'inizio della Repubblicae del Liside. da Stobeo (Anthol.II 31,23 = fr.37 Dittmar), tratto 6) II fr.2 Patzer, alla presentecondizione di eccezionale si conclude con un riferimento

chequestoMilziade, a^ia)e lasciaintendere vvv rv aQiaraeyei rjAimrv puressendoprobabilmente alquantopi giovanedei suoi treanzianiinteravanticon gli sia per anchelui un uomo maturoe relativamente locutori, anni.

rovrov, coot'sti xal / prestanza fisica di Milziade (rov ac/naro

This content downloaded by the authorized user from 192.168.82.218 on Sun, 25 Nov 2012 07:26:41 AM All use subject to JSTOR Terms and Conditions

P. Oxy. 2889 e il Milziadedi EschineSocratico

157

l davanti a loroun nobiluomo chequalcunodi proprio passare bene e che,nondimeno, loro conoscepiuttosto sembra evitare di proposito cennodi salutonei loroconfronti. Allora qualsiasi uno dei trelo richiama indietro e subitodopo lo presenta agli altridue illustrando loro qualche lato della sua personalit, ancheallo scopodi rendere un po' pi comprensibile il suo ano naturalesupporre in scena: infatti malo ingresso che la di Milziade che conosciamo il tramite di per presentazione Stobeo(supra, nota6) avesseluogoproprio nellasezione iniziale del dialogo,a poca distanza dal fr.1. II Nel tracciare un profilo dellaformazione infantile e adoleil fr.2 ce lo descrive scenziale di Milziade, comeun yewao avrQ la cuieducazione fucaratterizzata incondizio(a) dall'obbedienza su di lui,persino nataa colorocheavevanoautorit quandoessi davano ordini discutibili e dalla intesa gli sgraditi, (b) ginnastica comevolontario alla xaQxeqia addestramento e (e) dallasilenziosita spinta finoall'estremo che deve tral'altro (una silenziosit l'anomalo di giustificare comportamento questo Milziadeche a dei conoscenti e non li saluta, e chenondimeno passadavanti ad una certanobiltd'animo).Che si tratti della pi pretende laconica ad e Milziade si che naevGL tipica trapiantata Atene, alla cerchia qualifichi, gi con questo,per uno che appartiene di Atene : indubitabile degliaristocratici filospartani pareproprio Milziade ci vienepresentato comeuno cheaderisce precisamente convinzioneagli schemi pi qualificanti con particolare e mitizzati dellanaieialaconica! E' perciassai verosimile che il Patzercolga nel segno l'eventualit che costuisia precisamente quandoprospetta quel non meglionoto Milziade che, in stretta collaborazione con e con Teramene, si adoper per Lisandro,con Philochares nel 404, che il fj/ sanzionasse l'instaurazione del ottenere, a dar regimedei Trenta Tiranniad Atene7).Contribuisce a questaeventualit credito anchela dataimmaginaria del dialoil come Patzer dovrebbe cadere che, go precisa (p, 274 s.), ' 411. di Milziadeassume Inoltre, poichnelfr.2 la presentazione tonidecisamente dobbiamo cheil personaggio elogiativi, pensare
7) Cf.Lys. XII 72 e Patzer,art.cit.,p. 274, nota 12.

This content downloaded by the authorized user from 192.168.82.218 on Sun, 25 Nov 2012 07:26:41 AM All use subject to JSTOR Terms and Conditions

158

Livio Rossetti e Claudio Lausdei

al quale Eschineattribuiva fossenon sol questapresentazione tantoun buon amicodi Milziadema ancheun suo estimatore elargamente degli ideali da lui cos incisivamente partecipe Che La ci assai fosse cosa costui? pare Agnone probabile spressi. averrivolto sia perch Agnonedovrebbe per primola proprio di parolaa Milziade(cf.supra, p. 155),siaperch questoateniese conoscere e stimare orientamenti moderati ben poteva politici un uomo che sappiamo avercollaborato con suo figlio nel 404: a lui per naturalmente averpensato perciEschine pu del tutto amante dei Xyoi, di taleruolo.Del restoEuripide, impregnato di tensioni e inquieto cultura sofistica narratore antiautoritarie, menoindicata dovevaessere, dei tre,la persona peril ruolodi e della sobrietdoriche, della xagregia e, quanto a naivrrj Socrate,questi dovrebbe aver espresso,nel prosieguo del dialogo, un garbato quanto fermo dissenso riguardo ali' il rj&o espressoda Milziade,cosicchl'elogio in cui consiste fr.2, se fosse stato pronunciato da Socrate,avrebbedovuto cheinvecenon ha. assumere un tonoironico ambivalente8) il suggerimento di chi,come In effetti quasi irresistibile 2 fr. una indicazione e inferisce dal precisa Slings(p. 306) Sarri9), di avercontroargomentato sulcontodi ci cheSocrate dovrebbe mali' ruocfattoproprioda Milziade: la milziadica fronte in Socratea proporre, rovaw/uaro non avr sollecitato /eia cos cara? L'eventualit mfxXeia a lui antitesi, rfjg ipv%fc di quantodiremo quantomai plausibile:sia in considerazione il Socrate frabrevea proposito dei fr.3 e 4 Patzer,sia perch ad esortare eschineoci risulta proprio impegnato largamente dellapropria curadi s (e specificamente dell'aver nelladirezione in sia in quel frammento dell'Aspasia anima)sia nell'Alcibiade cui Socrate avutada Aspasiacon Senonarrala conversazione Ci pare dunque lecito supe sua moglie11). fontesenior10)
8) E' noto che Piatonenon di rado esibiscequestolato della personae anche,in parte,nel lit di Socrate (ad es. nei due Ippia, nelPEutidemo faSenofonte e nelloIone),e altrettanto e cos purenell'Eutifrone Protagora, qua e l nei Memorabili.J. Laborderie,Le dialogue platoniciende la Paris 1978,p. 263 supponeinveceche sia Socratea pronunciare maturit, la sua tesi e sembraessere l'elogio di Milziade. Egli per non argomenta all'oscurodi P. Oxy. 2889 e 2890. di anima 9) F. Sarri,Socratee la genesistoricadellidea occidentale vol. I p. 192,col. II p. 178. che non dovrebbeessere1autore di questo denotante, io; bullidentit dei Memorabili, cf. L. Rossetti,Alla ricercadei logoi skratikoi perduti (III), Riv. di Studi Classici23 (1975), pp. 361-381. da Cic.De inv.I 51 s. appenail caso di ricordare 11) Fr. 31 Dittmar,

This content downloaded by the authorized user from 192.168.82.218 on Sun, 25 Nov 2012 07:26:41 AM All use subject to JSTOR Terms and Conditions

P. Oxy. 2889 e il Milziadedi Eschine Socratico

159

sostenendo, porreche Socrateabbia svoltola sua esortazione in una primafase,che alla cura per il corpo non dovrebbe alcuna particolare nell'ambito esserericonosciuta importanza delP /avrove, in un secondomomento, formulando abbiamodi aver curain appuntola tesi del bisognoche tutti anima. luogo dellanostra primo cheda sempre Un passo di Plutarco gli interpreti pongono col fr.2 Patzer- De audiendoIV 39 - sembra in relazione di Milziade.ovcontenere replica qualcosacomeuna possibile la legittimit a difendere di alcune sue interessato viamente E' relativi una difesa della convinzioni comportamenti). (e della nell'ambito della (e persino doverosit) atconrj, legittimit II passo cos in sinl'inciso:Aoxwtj (prjaL quale cogliamo la sua ascrivibilit senz'altro al toniacon il fr.2 da legittimare si come eco di un e intervento di Milziade12), configura appunto ne dica Socrate, Milziade:in molticasi, checch importante il sapertacere:ad es. mentre e sopratparlano gli altri, proprio tutto se chi ascolta un giovane.In tal caso bene che questi ascolti e senzainterrompere anchese noncondisenzascomporsi il proprio vide quel che vien detto,che aspetti pazientemente turno che e attenda attimo perreplicare persino qualche prima diiniziare la propria nellaeventualit cheehe nqoouelvrQQrjai, Che Socrate abbiainveceinsistito in tutt'altra ad direzione, - anchesemplicemente i pregi esaltando la necessit esempio di sapersi in modo ed si lo inesprimere appropriato efficace, sulsolidofondamento ferisce deifr.3 e 4 Patzer, corrispondenti alle due faccedel papiro2890.In essi leggiamo infatti ora dei con i pi rinomati viaggichesi fanno perpoteravvelvai sapienti a scopo di naieia(fr.3 = P.Oxy. 2890recto)12), dell'EUade ora - comeal solito - quale dellaowovoiacongliartigiani, utilizzata termine di paragone transitare l'ideache qexr' del perfar tipica
che qui Aspasia si configura come una sortadi duplicatodi Socrate,di cui la tecnicadialogica. riproduce e il rinvioad bscnineoratorecne s incontra nellediz. 12; Fuorviante Loeb dei Moralia plutarchei (voi. I a cura di F. Babbitt),ad loc. 13) E degno di nota il fattoche in questo frammento Socrateparli del desiderio che taluniforestieri hannodi awevai con // dei pi sapiente Greci di ora: pensa egli a se stesso,dato che parla al singolare? A questo del personaggio Socrate?La puntosi era spintain Eschinela mitizzazione cosa pare innegabile. Cf.Aegyptus59 (1979), p. 94 s. va ti ovXoiro ro eeyjnvoi eiQrjx,ehe /ueraaai xa cpeXeXv,

This content downloaded by the authorized user from 192.168.82.218 on Sun, 25 Nov 2012 07:26:41 AM All use subject to JSTOR Terms and Conditions

i6o

Livio Rossettie ClaudioLausdei

soloa patto di prendersi seriamente noXirrjQ pu essere conseguita curadellapropria educazione una specifica forma di praticando con persone veramente in fatto di ncuea, avvovaia inesperte di Socrate(fr.4 = P.xy. sommacon uominidella tempra fraSocratee Ora, poich a questoapprodala discussione a del tutto naturale Milziade, inevitabile) (o persino spingersi il a arrivare cos di che bisogno caldeggiare supporre perpoter Socrate abbia precedentemente insistito non poco naevai, della e suivantaggi delsapersi proprio sugliinconvenienti del liberoTzaQQrjoieauai), dissobene (o fors'anche esprimere da dalleveduteespresse con ci abbastanza nettamente ciandosi Milziadeal riguardo. Anche un passo di Apuleio ha tuttal'aria di esprimere qualcosa come la reazione di Socrate di fronteall'estrema n di di Milziade.Qui non si parla,per la verit, silenziosit nessun di Socrate, tuttavia Milziade n di Eschine, benssoltanto ove si eccettui deiXyoi altro Milziade, Sa>xQaTixoiy personaggio al quale qui si come l'interlocutore si configura precisamente maiormeusSorivolgeSocrate:(FloridaII 1-2) At nonitidem tacentem conadulescentem et diutule cum decorum crates, qui spicatusforet,ut te videam,inquit,aliquid et loquere. arbinon videbat:etenim tacentem Socrates Scilicet hominem obtutu acieetanimi sed mentis nonoculorum, trabatur homines considerandos. dal non sar propriouna citazionetestuale L'apoftegma a che fare Socrate aver sembra oltretutto Milziade, qui giacch non con una personagi relativamente con un adolescente, ragionevole avantideglianni(comenel fr.2 Patzer) ; tuttavia e che altri al di non che, pari apoftegmi aneddoti pochi pensare autori di gnomologia Stobeoe gli altri (e cos pureEliano nella a Socrate ed altri Variahistoria ancora)ascrivono genericamente anchequesto antica abbiano a qualefonte senzaprecisare attinto, dei molti qualcheduno pi menodirettamente passo echeggi di cui che non ci sono pervenuti integri dialoghisocratici conosciamosoltantoil titolo. Ci pare perci perfettamente di ricollegarne tentar almenoin linea di principio, legittimo, notisolo in parte.In questocaso alcunia dei Xyoi ScoKQaxixoi strano davvero di poterdirechesarebbe ci pareinoltre specifico di cui scrive tacens diutule adulescens se il decorus Apuleionon il Milziadedel fr.2 Patzer.Del pariil comfosseprecisamente nelcontesto controppa naturalezza si inquadra mento di Socrate
2890 verso).

This content downloaded by the authorized user from 192.168.82.218 on Sun, 25 Nov 2012 07:26:41 AM All use subject to JSTOR Terms and Conditions

P. Oxy. 2889 e il M iIliade di EschineSocratico

161

di questodialogopernonconfigurarsi di quantosappiamo come eco e sintesidi quanto nel Milziadeeschineoil personaggio avravutomodo di direal laconizzante Socrate Milziade. CheApuleiosi siadunqueispirato, in questopunto, proprio al nostro ci sembra davvero dialogo?La congettura14) plausibile, e pu anchedarsiche Apuleio- o qualcunaltroprimadi lui a sintetizzare abbia provveduto in una sola vicendanarrativa due diversi momenti del dialogo: da un lato i riferimenti ali' di Milziade(chenoi adolescenza silenziosa programmaticamente conosciamo tramite una frase effettivamente Stobeo),dall'altro al Milziade rivolta da Socrate adultoche,ancora versoil 411 (cfr. allaregoladiparlare il menopossibile e p. 157),siatteneva supra, con quel suo comportameravigliava (o, peggio,sconcertava; non lo conoscesse a fondo. mento abbastanza chiunque SecondoquestaipotesiSocrate, coerentemente con la sua di (pdAoyo15) chemarrj^rjv accreditata) immagine (ampiamente nell' tf&o di Milziadee in particolare nel navr Ti/ /16), suo ostinato vede pi un difetto aiconv che un pregio : egli ha di ottenere che si esprima e si rapbisognodi sentirlo parlare, del resto, in qualchemodo. E' risaputo, chela potenza presenti di Socrate attraverso la produzione di psicagogica passavatutta e dichiarazioni asserzioni da parte dei suoiinterlocutori, esplicite ed essenzialmente sulleloroasserzioni egli operava, sottoponendolead esame e spesso modificandole inqualche essenziale, punto addirittura mostrandone l'insostenibilit. Bastipensare, perun testo a Xen. Mem.IV 2, dove Socrate in difficolt e esemplare, nonpu influire su Eutidemo comevorrebbe finch questitace e si sottrae ai suoitentativi di coinvolgimento, il quadro mentre mutaradicalmente ad entrare in quando Eutidemoacconsente le sue convinzioni, allora dialogocon lui e ad esternare perch ben prestocompletamente Eutidemosi ritrova in bala di Soe lo educa secondoil suo solito.Anche crate,che lo confuta nelPAlcibiade eschineo Socrate ha bisognodi farparlare il suo e del conruta ed esorta amico, giovane parinell'Aspasia, Aspasia a partire da ci che riescea fardire ai suoi interlocutori. In Piatone, poi, la progressiva scomparsa(nei dialoghi della di questo bisognoche ha Socratedi farparlaregli maturit)
15; Fiat,haedr. 236 l 5. tr. 17 uittmar^dair del io; jsenme, Aspasia;; et. anche,nell'ambito fr.8 Dittmar, il passo sulla di Temistocle.
11 Rhein. . f. Philol. 124/2

14) Cf. anche L. Rossetti, II momento conviviale dell'eteria socratica e il suo significatopedagogico, Ane: Soc. 7 (1976), p. 61, nota 135.

This content downloaded by the authorized user from 192.168.82.218 on Sun, 25 Nov 2012 07:26:41 AM All use subject to JSTOR Terms and Conditions

I2

Livio Rossetti e Claudio Lausdei

altrie di farfareloro delle dichiarazionicompromettenti (cio va di pari passo con la rinundi esserepoi confutate) suscettibili il dialogo e con la transformazione di Socia a drammatizzare cratein un personaggio che espone dottrinegi possedute (anin base all'andamentodel dialogo) zich elaborarlecreativamente di turno al ruolo di uditore e la riduzione del suo interlocutore che sa soltano ascoltare ed approvare ci che Socrate gli viene esponendo, mai discuterne.Cf. del resto Xen. Mem. Ill 3, 11 vicine a quelle del passo (che esprime istanze particolarmente dovuto ad Apuleio: v 'ov,] o ZcoxQrrj], xQVvai xXori, aa re vfxco iiexaH'xaxev innaq%elv'r) ovx vreuvjbtrjaai ravr nvra i Xyov iara ovra,i >ve tfv exmar/SUa, i Xyov xal e ri aXko xov/uav&vein iav$veiy , ojLiev, xa oi r otiovxal o qiora taxovre lakiora yw%Q(bvrai e III 6,2. xXkiaraiayovraiy airara lhara niarfxsvoi Del pari quanto mai accattivante l'idea che possano molto vicini,per dipenderedal Milziade eschineo due apoftegmi le idee in essi espressi,al brano di Apuleio finqui discusso. Si el trattadi Gnomol. Vatic. 743, no 475 : Zcoxorrj eocorrjfteic vvara an ijivqov riXyov avqaxa (prj, (hzQQrjrov xarao%ev e di Stob. Anthol. II 4, 14: xaraa%eXv vvrjaerai, rf] yXrrrj (coxgrov') yo cbonegnMarrj ya& xakv rfj tpvxfj neQir&rjoi o%fia.Specialmenteil primo sembra esprimerenel modo pi incisivo possibile il dibattito Socrate-Milziade sulla nel soste(: mentreMilziade insiste, comprensibilmente, nere che si pu possedere un'idea e tuttavia tenerselaper s, Socrate, esponente di una cultura eminentementeverbale, ribatte che ci tanto impossibile quanto tenere un carbone ardentesullalingua,e aggiunge(giustal'apoftegmatramandatoci da Stobeo): il discorso, come una sorta di valente scultore, circonda l'anima di una bella forma! dal che questi passi siano tratti indimostrabile E' certamente ma a Socrate sine attributi essi sono Milziade, giacch glossa: in presenza di una cos spiccata come escluderetale eventualit, consonanza di idee? estraneoal nostrodialogo si direbbeinvece Completamente un apoftegma di Eschine, sempre sulla oiamr,che ci stato da Stobeo (Anthol.Ili 34, io). Poich nulla ci induce tramandato a supporreche Eschine parlasse anche di s nei suoi dialoghi,ci che leggiamo su di lui che dichiaradi aver appresoanche a aiconv - oltreche a parlarein modo persuasivo- col frequentare assiduamente Socrate, non pu essere posto in una relazione troppo

This content downloaded by the authorized user from 192.168.82.218 on Sun, 25 Nov 2012 07:26:41 AM All use subject to JSTOR Terms and Conditions

P. Oxy. 2889 e il Milziadedi EschineSocratico

163

stretta col nostrodialogo17). Un simileapoftegma risalir, pi all'Eschine da Euclidemegarico verosimilmente, composto a qualcuno deimolti lavorisu Socrate e sui Socratici (a carattere ora critico-valutativo, ora biografico, ora apologetico-retorico) dai chevennero Falereo, composti primi peripatetici (Demetrio EraclidePontico,Aristosseno, ed altri),e Fainia,Aristone18) ancorada Teopompo,da Epicuroe da Idomeneodi Lampsaco del IV secoloa. C. versola fine del dialogo,la relativa Quanto al significato complessivo labilitdegliindizidisponibili consigliadi esseremoltocauti nelPavanzare tuttavia andaretroppo ipotesi.Non si dovrebbe nell'antitesi lontanodal vero cogliendo, tre Socrate-Milziade, di carattere il proposito indicazioni intanto di accredigenerale: tare un'immagine di Socrateassai tiepidonei confronti del di tipomilziadico, ci chearmonizza conl'inclusione, Xaxvieiv di unlonglogedu coryphe desdmocrates19) : nell'Alcibiade, di cui evidenziata la superiotit al quel Temistocle rispetto medizzante Alcibiade. In secondoluogo si sospetta nelMilziade la presenza di istanze nei confronti del rigorismo di polemiche Antistene: Milziadeama troppoil nvo per non essereanche di idealiantistenici, la predilezione e, d'altraparte, espressione eschinea largamente e persuasivamente perAristippo attestata, minimamente l'eventuale in un percui nonstupirebbe presenza, suodialogo, di spunti neiconfronti di Antistene. Terzo: polemici si sospetta consistente il Milziade affinit fra e il Telauge. qualche Di questostrano e assai oscurodialogo eschineoalmenouna caratteristica ben evidenziata dallefonti : che Telaugeerapreindurci a congetturare sul contodel 17) Ci che l'apoftegma potrebbe Milziade, moltopi semplicemente, che la presenza di almenouna affinit frai modidi faredi Eschinee quelli di Milziadeabbia potutocontribuire a dareal confronto tra Socratee Milziadeun andamento relativamente con- come avviene evitandoche l'esaltazione di Socratefosseabbinata ciliante, e nei dialoghigiovanilidi Piatone- alla sconfitta spesso nei Memorabili del suo interlocutore ovviapersinoairirrisione principale:ma converr, non dar troppopeso a degli indizicosi labili! mente, 18) Aristonedi Ceo, che anche da una citazionedi Filodemo risulta essersi si sar moltoprobabilmente occupatodi Socrate, ispirato proprioal Milziade eschineoallorchriferisce (ap. Diog. Laert. IX 11-12; cf. anche II 22 e Suid. s. v. ArXfov il noto giudiziodi Socratesulla inxoXvfxrjftov) sondabileoscuritdel libro di Eraclito, che Euripide gli aveva dato in lettura. Purelargamente sul conto di Eschinerisulta informato esserestato Idomeneodi Lampsaco. 19) L'espressione di J.Humbert (Socrate et les PetitsSocratiques> Paris 1967,p. 255).

This content downloaded by the authorized user from 192.168.82.218 on Sun, 25 Nov 2012 07:26:41 AM All use subject to JSTOR Terms and Conditions

164

Livio Rossetti e Claudio Lausdei

sentato sotto una luce non favorevole perch,pur essendo un si ostinava a far mostra di un rigorismoasrekeiraro qttcoq> surdo e, in definitiva, indossando quasi in contiesibizionistico, e dei sandali nuazione una rozza pelle di pecora a mo' di ipriov, fermati con cordicelle malandate e di infimaqualit. Ora, sar forseun caso che in modo analogo Socrate,vedendo Antistene in evidenza la parte pi consumata del metterecontinuamente suo ijunov, mai di fareil bello con gli disse: 'Ma non la smetterai noi?'?20) Molto probabilmentela consonanza tutaltro che di questi trattiad armonizzarefraloro casuale, e dall'attitudine e a saldarsiin un profilocoerenteemerge una indicazione assai alieno da persuasiva circa l'essere stato Eschine singolarmente che caratterizzarono estremi per un verso quegli atteggiamenti per l'altro gran parte degli altrisocratici. Ili Qualche osservazione dedicheremoinfinealla presenza di ai pochi Agnone tra i personaggi del Milziade, con riferimento altri passi in cui Socrate posto in relazione se non con lui, Il fr.1 Patzerlascia intendere almeno con suo figlioTeramene21). di Socrate con Agnone - come, del resto,con che la familiarit Euripide - fosse una cosa talmentepacificada non avere alcun Questo fatto,nel giustificata. bisogno di essere ulteriormente in parteuna dichiarazionedi Libanio (Declam. smentisce mentre 1 57) secondo cui Socratenon sarebbestatovisto mai insiemecon Teramene,aggiungecredibilita quanto si legge in Diodor. XIV - peraltro - che Socrateed altrioxetoi22) velleitaria 5 sull'iniziativa nel avrebbero di Teramene 404 per salvare Coturno preso dalla cicuta e tra l'altro anche al seguentedettaglio: Teramene naq EwxQrei (Diodor., ibid.). Si rileva invece una g%yjx di tuttoquepotenziale(e davvero problematica)inconciliabilit sto con quanto Erodico (ap. Athen. V 220 = fr.34 Dittmar) sul conto di Eschine che, nel Callia, avrebbe detto w 6 riferisce
nereaev9 'reQog (seil. /arjrrjv GrjQajbivrjv

are xa (pdoaoaoya nl nXeov/yewaco rrjv%v%av> cpsQS

/lv IIqixoq

Anassagora; ma potrebbe anche trattarsidi Protagora: cf.

20) Aelian. V. h. IX 35; cf. ancheDiog. Laert. II 36. 21) Sull argomentov. L. Rossetti,Alla ricercadei logoi sofcratiKoi Riv. di StudiClassici22 (1974), pp. 429-438. perduti, 22) Forse anchelsocrate:et. s. lut. Vit. dec. or. IV 83b eia vita all'inizio. Isocratisanonima,

This content downloaded by the authorized user from 192.168.82.218 on Sun, 25 Nov 2012 07:26:41 AM All use subject to JSTOR Terms and Conditions

P. Oxy. 2889 e il Miriade di EschineSocratico

165

rv eXyv nota 164) 0u!-6vovrv 'Eqvio yAQi(fQorv MX(ov rrj rv drjX&vrv rov MUOLQcpoVy 9AQiyvd)Tov xi tisq r cpava rfjvrv naievfa%vea fAcpavaai IAOxhQac

Socratici Aeschinis 1, p. 91 s., R.Krauss, Reliquiae,Leipzig 191

E' verocheCoturno fugiudicato in modi iaaxaXav. avrcov da Tucidide, da Lisia,da Senofonte, da Aristotele e diversi molto di Ossirinco;lascianondimeno delleElleniche dall'autore perla che mentre per qualche altro socratico plessi l'apprendere Socrate-Teramene era tale da faronoread entrambi, relazione in relazione Eschineda un latopone Socrate con Agnone(ma, comegi accennavamo, di Milziadee suo Agnonepresentatore a difendere la causa si trovava, moltoprobabilmente, nmvrrjy il figlio nel Milziade!)e dall'altro di perdente, presenta proprio di come di allo iio%drQa scopo Agnone esempio riprovevole Socrate dall'accusa di essere, in definitiva, scagionare responsabiledellegestadi Alcibiade fra e Crizia! Forsechelo scontro due antitetiche valutazioni e dell'opera di Teramene dellapersonalit avevaluogo gi all'interno E la posidel circolodei Socratici? zione di Eschine accettabilmente coerente in questocaso?23) Perugia Ancona Livio Rossetti Claudio Lausdei

23) Abbiamo potuto tenerconto, in questa nostra esposizione,di alcuni importanti criticicortesemente contributi inviaticidal professor da SirKenneth : glienesiamo Herter, J.Dover e da GiuseppeMastromarco sinceramente grati.

This content downloaded by the authorized user from 192.168.82.218 on Sun, 25 Nov 2012 07:26:41 AM All use subject to JSTOR Terms and Conditions