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Il Fascismo

La marcia su Roma
1920-1921: avviene la svolta: da movimento di lites marginali con
vaghe aspirazioni di rivoluzione sociale, il fascismo s trasforma in un
organismo di massa organizzato militarmente.
Vennero organizzate strutture paramilitari per intimidire e colpire il
movimento socialista e le organizzazioni contadine.
Lo squadrismo ottenne lappoggio finanziario degli agrari ma raccolse
militanti tra:
Gli ex combattenti che faticavano a reinserirsi nella vita civile;
I giovani che volevano impegnarsi contro i nemici della patria:
La piccola borghesia che cercava spazi di affermazione.
Nel successo dello squadrismo ebbe un ruolo fondamentale la
neutralit o addirittura il sostegno di una parte della classe dirigente,
oltre che delle forze dellordine.

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Il Fascismo

La marcia su Roma
1921: Giolitti indice nuove elezioni e accetta la
composizione di liste comuni formate da liberali,
gruppi di centro e fascisti. Lo statista piemontese
puntava al ridimensionamento dei socialisti e dei
popolari ma i risultati elettorali furono deludenti.
Giolitti rinunci a guidare il governo che venne
invece formato da Ivanoe Bonomi. Obiettivo
primario era la pacificazione nazionale che
avrebbe dovuto porre fine alla lotta fra fascisti e
socialisti.
Mussolini decise di trasformare il movimento in
Partito Nazionale Fascista in modo da proporsi
come leader politico credibile e affidabile.
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Il Fascismo
La marcia su Roma

Mussolini rimodell abilmente il Partito fascista:


Abbandon le posizioni repubblicane e si dichiar favorevole alla monarchia; accanton
la critica del capitalismo e si pronunzi a favore di una politica economica liberista;
accentu le caratteristiche autoritarie e gerarchiche del partito.
Mussolini comprese che era venuto il suo momento.
Il 24 ottobre 1922 riun a Napoli migliaia di camice nere in vista della marcia su Roma
per assumere il potere con la forza.
Quando venne informato dellevento, Facta (che sostitu Bonomi al governo) chiese al re
di firmare lo stato dassedio che avrebbe permesso lintervento dellesercito. Il re rifiut.
Vittorio Emanuele III avrebbe potuto chiamare lesercito a difesa dellordine
costituzionale ma prefer affidare a Mussolini lincarico di formare il governo dopo le
dimissioni di Facta.

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Il fascismo
Dalla fase legalitaria alla dittatura

Tra il 1922 e il 1924 si svolse la fase legalitaria del fascismo.


Latteggiamento moderato e prudente di Mussolini che guid un
governo di coalizione fece sperare in una normalizzazione che
avrebbe dovuto salvare almeno le forme del regime costituzionale.
I primi provvedimenti di rilievo del governo Mussolini furono:
listituzione della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale,
legalizzando lo squadrismo; lapprovazione di una nuova legge
elettorale (legge Acerbo) che aboliva la proporzionale e attribuiva alla
lista di maggioranza relativa i due terzi dei seggi della Camera;
La riforma della scuola varata nel 1923 da Giovanni Gentile.

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IL FASCISMO

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Dalle fase legalitaria alla dittatura

1924: si present un listone controllato dai fascisti a cui aderirono anche rappresentanti
della destra liberale e cattolici conservatori. Le forze di opposizione (tra cui Giolitti) s
presentarono divise, subendo le intimidazioni degli avversari. Il listone fascista ottenne
la maggioranza.
Il deputato socialista Giacomo Matteotti, segretario del partito socialista, denunci alla
camera il clima di violenza e irregolarit delle elezioni.
Il 10 giugno Matteotti venne rapito e ucciso dagli squadristi. Vi fu un momentaneo crollo
della popolarit di Mussolini. Le opposizioni decisero di non rientrare in Parlamento fino
a che non fosse stata ripristinata la legalit (Secessione dellAventino, con riferimento
alla storia romana: nel V secolo a. C. la plebe si rifugi sul colle romano dellAventino
per protestare contro i patrizi).

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Il Fascismo
La dittatura
1925: con un discorso alla camera il Duce si assunse la responsabilit di
quanto era avvenuto.
Approvazione delle leggi fascistissime:
Fu riconosciuto come unico partito politico il Partito nazionale fascista; vietata
lesistenza di altre formazioni politiche;
La figura del presidente del Consiglio fu sostituita da quella del capo del
governo responsabile solo di fronte al re e non al Parlamento;
Si riconobbe al capo del governo il potere legislativo.
Furono inoltre eliminate le autonomie locali e le elezioni comunali: la carica di
sindaco fu abolita e sostituita da quella di podest, nominato direttamente dal
governo.
Fu limitata la libert di stampa e di associazione e nel 1926 vennero sciolti i
partiti di opposizione e chiusi i giornali antifascisti.

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Il Fascismo
La dittatura

Il Partito fascista si riorganizz in una struttura burocratica sottoposta localmente ai


prefetti. Il vertice era rappresentato dal Gran Consiglio del fascismo affidato alla
presidenza di Mussolini.
il nuovo ruolo del partito si manifest nellorganizzazione del consenso nella societ
italiana cercando di influire sui costumi, sulla mentalit e sulle attivit quotidiane delle
masse.
Componenti ideologiche del fascismo: componente utopistica per la quale occorreva
creare un uomo nuovo che avesse come caratteristica la virilit;
Esaltazione della potenza e della forza di Roma imperiale, di cui il fascismo si poneva
come il naturale continuatore. Mussolini era il duce, il capo militare valoroso e
trionfante; fu inoltre reintrodotto luso del saluto romano.
Il fascismo impose il suo marchio anche nel linguaggio, nel modo di esprimersi,
combattendo luso di parole straniere.
Fin dalle origini il fascismo fu caratterizzato da una forte componente nazionalista.

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Il Fascismo
La dittatura

La propaganda fascista: il controllo dellinformazione fu attuato in maniera


capillare; la stampa fu sottoposta a censura (La propaganda lattivit di
diffusione di idee e informazioni con lo scopo di indurre a specifici
atteggiamenti e azioni, attraverso lutilizzo di tecniche di persuasione).
Il fascismo utilizz la radio, intuendo la potenza del mezzo per la diffusione
delle informazioni. Anche il cinema fu utilizzato a fini propagandistici.
Istituto Luce: casa di produzione alle dirette dipendenze di Mussolini che
produceva i cinegiornali e documentari.
1937: fu istituito il Ministero della Cultura Popolare con lobiettivo di controllare
ed orientare tutti gli aspetti della vita culturale italiana.

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Il Fascismo
La dittatura
1929: Vengono firmati i Patti lateranensi; il documento si componeva di tre parti:
1. La Chiesa riconosceva ufficialmente lo Stato Italiano con capitale Roma, ottenendo
la sovranit sullo Stato della Citt del Vaticano;
2. LItalia si impegnava a versare unindennit al Vaticano per la perdita dello Stato
Pontificio;
3. Con il Concordato venivano regolati i rapporti tra Stato e Chiesa: la religione
cattolica veniva riconosciuta unica religione di Stato e ne veniva regolamentato
linsegnamento nelle scuole (la religione cattolica veniva riconosciuta come
fondamento e coronamento dellistruzione pubblica); venivano inoltre riconosciuti
gli effetti civili del matrimonio religioso.
Con questo accordo furono riconosciute le organizzazioni dellAzione
Cattolica.
Grazie alla conciliazione con i cattolici il regime e soprattutto la dittatura personale di
Mussolini potevano ormai contare in Italia su un larghissimo consenso e godere di
grande prestigio allestero.

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Il Fascismo

La dittatura

La politica economica: Furono adottate misure protezionistiche e


accentuati gli interventi statali.
In campo agricolo: venne promossa la battaglia del grano che
avrebbe dovuto portare lItalia a raggiungere lautosufficienza
settore dei cereali. In tal senso nel 1928 venne iniziato il progetto di
bonifica integrale delle zone paludose dItalia. Significativi gli nterventi
Realizzati nellAgro Pontino dove venne fondata la citt di Littoria.
Fu questo il primo passo della politica autarchica (lItalia
avrebbe dovuto produrre autonomamente ci di cui aveva bisogno
evitando la dipendenza dalle nazioni straniere).

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Il Fascismo

La dittatura
Il corporativismo: prevedeva la collaborazione tra
imprenditori e operai nel comune interesse nazionale in
luogo dei conflitti e della lotta di classe. Tutti i settori
produttivi avrebbero dovuto organizzarsi in corporazioni,
organizzazioni composte da lavoratori e operai, inquadrati
allinterno dello Stato e soggetti ad un apposito ministero. I
sindacati operai persero ogni autonomia, privati delle
rappresentanze elettive in fabbrica. Le associazioni dei
datori di lavoro (Confindustria) conservarono invece una
posizione di forza.

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