Sei sulla pagina 1di 19

PANCREATITE CRONICA

DEFINIZIONE
Patologia infiammatoria cronica del pancreas,
irreversibile ed autolimitantesi, caratterizzata da
distruzione segmentaria o diffusa del tessuto
acinoso e sclerosi connetivale, con insufficienza
esocrina ed endocrina
PANCREATITE CRONICA
CLASSIFICAZIONE
Classificazione di Marsiglia-Roma
(1998)
Calcificante-calcifica
(alcool, ereditaria familiare,
iperparatiroidismo primitivo,
tropicale)
calcifica
Ostruttiva
(neoplasie papillari, stenosi
benigne, pseudocisti, fibrosi
cicatriziale)
non calcifica
Infiammatoria non calcifica
Fibrosi Pancreatica non calcifica
Classificazione di Verona
Primitiva (o Idiopatica)
calcifica
non calcifica
Secondaria (ostruttiva)
calcifica
non calcifica
Fibrosi Pancreatica non calcifica
Litiasi Pancreatica non calcifica
PANCREATITE CRONICA
EPIDEMIOLOGIA
Esordio: III-IV decade
Rapporto M/F = 3/1
2 aree a maggiore frequenza:
paesi industrializzati (alcool)
paesi tropicali (deficit proteico e calorico)
Fattori di Rischio:
- Litiasi biliare
- Sovrapposta litiasi pancreatica
- Iperlipemia (soprattutto trigliceridi)
Distrofia cistica della parete duodenale
Sbocco anomalo del dotto di Santorini
Fibrosi cistica
Mutazione del gene responsabile della
inattivazione del tripsinogeno
(cromosoma 7)
Pancreatite autoimmune
PANCREATITE CRONICA
Maldigestione
Insufficiente produzione di enzimi
pancreatici
Insufficiente produzione di bicarbonati
Insufficiente formazione di micelle
Accelerato transito intestinale
PANCREATITE CRONICA
Manifestazioni cliniche
Crisi dolorose ricorrenti
Il dolore localizzato in epigastrio, irradiato lateralmente e
posteriormente, terebrante (intenso ed acuto con sensazione
di trafittura)
E stimolato dalla assunzione di cibi ed alcoolici
Perdita di peso
Crampi addominali
Flatulenza
Gonfiore addominale
Alterazioni dellalvo
Steatorrea (feci giallastre, non formate, untuose,
abbondanti, fortemente maleodoranti)
Diabete insulino-dipendente
PANCREATITE CRONICA
PANCREATITE CRONICA
ISTOLOGIA
Pancreatite cronica: estese aree connettivali nel parenchima pancreatico
PANCREATITE CRONICA
STORIA NATURALE
Ripetuti episodi di ATTACCO pancreatitico acuto caratterizzato da
dolore epigastrico irradiato ai 2 ipocondri (a barra) o alla regione
lombare (a cintura)
Distruzione e stenosi dei dotti
Relativa insufficienza endocrina (prima) ed esocrina
(successivamente)
Formazione di calcolosi intrapancreatica
Dolore in rapporto allassunzione di cibo
DIMAGRIMENTO
Farmacodipendenza (da analgesici)
Sviluppo di intolleranza ai carboidrati
MALDIGESTIONE
Sviluppo di pseudocisti
STEATORREA (perdita di parenchima > 90%)
Complicanze
Formazione di cisti da ritenzione o
pseudocisti
Ittero
Ascite pancreatica
Colelitiasi
Cancro del pancreas

PANCREATITE CRONICA
Diagnosi
Amilasemia sierica ed urinaria
Lipasemia
Glicemia
Valutazione dei grassi fecali
Chimotripsina ed elastasi fecale
Pancreolauryl test
Ecografia
TAC spirale e/o Colangiorisonanza
Ecoendoscopia
Colangio-wirsung-grafia

PANCREATITE CRONICA
ESAMI EMATOCHIMICI
AMILASI e LIPASI: i dosaggi di questi enzimi nel sangue rimangono spesso
nella norma in corso di pancreatite cronica.
ISO-AMILASI: sono occasionalmente inferiori al normale nella pancreatite
cronica associata a steatorrea, ma in genere sono normali nella pancreatite
cronica lieve.
Tutti gli indici di flogosi (Leucocitosi, VES, PCR, Fibrinogeno, a1-glicoproteina
acida) risultano inalterati.
IPERGLICEMIA (v.n. 60-110 mg/dl) per linstaurarsi di un intolleranza ai
carboidrati fino ad un diabete insulino-dipendente franco
ALT, GGT, Fosfatasi alcalina, Bilirubina ittero e calcolosi
PANCREATITE CRONICA
TEST PER LA VALUTAZIONE DELLA
FUNZIONE PANCREATICA
TEST CON
SECRETINA/PANCREOZIMINA
La SECRETINA induce un aumento della secrezione pancreatica di acqua e
HCO3
-
, la CCK determina una secrezione degli enzimi pancreatici. Si tratta di un
test diretto con aspirazione del succo duodenale. Lentit della risposta del
pancreas proporzionale alla massa del pancreas funzionante. Risulta positiva
quando il pancreas ha perso il 60% del suo parenchima.
STIMOLAZIONE DIRETTA
TEST DI LUNDH
TEST DI Bz-Ty-PABA
(Benzoil-Tyrosil-Paraminobutirrico)
TEST CON
PANCREOLAURIL
STIMOLAZIONE INDIRETTA
Questi test valutano la concentrazione delle
sostanze iniettate (PABA, Pancreolauril..) che
vengono disattivate e scisse dalla tripsina. Si
esegue la raccolta delle urine per almeno 6 ore.
Leliminazione del 50% [] del dosaggio
somministrato viene considerato normale.
TEST PER LA VALUTAZIONE DELLA
FUNZIONE PANCREATICA
ESAME MICROSCOPICO DELLE FECI: permette la ricerca di fibre
carnee indigerite, di saponi, di grassi che risultano alterati in seguito alla
riduzione di enzimi proteo e lipo-litici. Di facile esecuzione risulta meno
attendibile per le forme di minore gravit.
DETERMINAZIONE DEI GRASSI FECALI: un dosaggio quantitativo dei
grassi fecali in 72 ore dopo assunzione di 100 g di grassi. Il test valuta
specificatamente il malassorbimento dei grassi (DOSAGGIO > 7 g). Risulta una
metodica attendibile per valutare lo stato del malassorbimento.
DOSAGGIO CHIMOTRIPSINA FECALE: si esegue con un nuovo test
fotometrico, alterato nella maggior parte dei pazienti con steatorrea ed spesso
normale nei pazienti senza malassorbimento di grassi. Si possono avere dei falsi
positivi in corso di diarrea o in corso di malnutrizione. I falsi negativi in corso di
terapia di reintegrazione con enzimi pancreatici
DOSAGGIO ELASTASI FECALE: pi sensibile e pi specifico della
chimotripsina fecale tuttavia pu risultare normale in corso di pancreatite
cronica non severa (parenchima pancreatico > 45%).
Terapia
Trattamento del dolore
Digiuno
Analgesici
Antibiotici
Inibizione della secrezione acida gastrica
Inibizione della attivazione enzimatica
Prevenzione della ricorrenza del dolore
Estratti pancreatici ad alto dosaggio
Inibizione della secrezione acida gastrica
Chirurgia
Trattamento delle complicanze
Terapia della insufficienza
esocrina
endocrina

PANCREATITE CRONICA