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DI MARINO LONGONI

mlongoni@class.it
I
l governo non vuole mettere le mani nelle ta-
sche degli italiani. Perci il lavoro sporco lo fa
fare ai sindaci. un po questa la piega che sta
prendendo la riforma federalista. Infatti: i saldi
di bilancio non si possono discutere; ma i sindaci
lamentano che con i tagli ai trasferimenti non
hanno pi le risorse per garantire i servizi essen-
ziali; la risposta arrivata con il decreto legislativo
varato la scorsa settimana dal consiglio dei mini-
stri quella di sbloccare la fiscalit locale.
Da un certo punto di vista nella logica del fe-
deralismo la sostituzione dei trasferimenti statali
con limposizione locale, perch proprio su questa il
cittadino pu pi facilmente esercitare il suo diritto
di controllo politico (il famoso pago, vedo, voto).
Limpressione che per, in concreto, dietro i
nobili principi si nasconda la pi classica delle
fregature: un aumento complessivo delle imposte.
infatti questa la direzione presa dal decreto
legislativo appena varato, che modifica chirurgi-
camente quattro dei precedenti provvedimenti sul
federalismo. A senso unico. Si introduce infatti il
nuovo tributo comunale destinato a coprire i costi
della raccolta dei rifiuti e dei servizi indivisibili
(illuminazione, sicurezza ecc.), il Res; si antici-
pa di un anno lentrata in vigore dellimposta
municipale sugli immobili, lImu, che dal 2013
prender il posto di numerose imposte minori,
nonch dellIci e dellIrpef; si prevede inoltre
lanticipo al 2013 dellentrata in vigore della
compartecipazione al gettito dei tributi erariali
immobiliari e il ritorno alla compartecipazio-
ne Irpef invece che Iva, troppo sperequata dal
punto di vista territoriale.
A onor del vero nellultimo decreto sul fede-
ralismo non ci sono solo imposte, ma si prevede
anche lanticipo al 2015 dellentrata in vigore
del meccanismo dei fabbisogni standard. il
cuore della riforma, lo strumento che dovrebbe
garantire la riduzione degli sprechi nella spesa
pubblica, soprattutto quella sanitaria, mediante
lallineamento di tutte le regioni alle performance
di quelle pi virtuose. Le regioni che non ce la
faranno dovranno aumentare le imposte ai propri
residenti, pagando il relativo costo politico. Per
i contribuenti lultima speranza, ma anche un
rischio di nuove imposte.
Ps: Rimane un dubbio. Ma i fondi che dal 2013
non saranno pi trasferiti agli enti locali, che fine
faranno?
Riproduzione riservata
Anno 21 - Numero 258 - 2,50 - Spedizione in a.p. art. 1, c. 1, legge 46/04 - DCB Milano - Luned 31 Ottobre 2011
NELLINSERTO: IL NUOVO RUOLO DELLINTERPELLO
www.italiaoggi.it
Sette
IL PRIMO GIORNALE PER PROFESSIONISTI E IMPRESE
I N EVI DENZA
* * *
Primo piano/1 - Redditometro:
adeguamento al traguardo grazie
al nuovo paniere di beni e servizi
rilevanti per i calcoli. La parola a
professionisti e imprese
Bongi-Stroppa da pag. 4
Primo piano/2 - Dal
turismo online un
giro daffari di 4 mi-
liardi allanno. Ma
un quarto in mano
a broker esteri
Lui a pag. 7
Fisco - Liti pendenti: il paga-
mento non chiude il contenzioso,
serve la domanda. Vademecum
a un mese dalla prima scadenza
della sanatoria
Tozzi a pag. 9
Impresa/1 - Deroghe, si decide
a maggioranza. la condizione
basilare per la validit delle inte-
se aziendali
Cirioli a pag. 13
Impresa/2 - Le aziende europee
promuovono larea unica dei pa-
gamenti. Ora spetta alla Ue fissare
una scadenza
Ventura da pag. 16
Documenti - La sen-
tenza della Cassazione
sulla consegna dei que-
stionari fiscali
www.italiaoggi.it/docio7
D
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stio
* con guida I nuovi processi civili speciali 5,00 in pi; con Cartelle di pagamento: guida ai ricorsi a 7,90 in pi; con guida La manovra di ne estate a 6,00 in pi; con guida La responsabilit penale dimpresa a 5,00 in pi; con Atlante delle banche leader 2011 a 1,30 in pi.
Il settimanale delle
op
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ortu
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rofe
ssion
ali
Inaz per i consulenti del lavoro.
www.inaz.it/cdl
Un federalismo col trucco
Per attuare la riforma occorrono nuove imposte, ed ecco che arrivano
la Res, il nuovo tributo su rifiuti e servizi e lanticipazione dellImu
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Luned 31 Ottobre 2011
ITALIAOGGI SETTE PREVIEW


AVVOCATIOGGI
* * *
IOLAVORO
* * *
Rosita Calabrese sale
in AstraZeneca Italia
Rosita Calabrese, attuale sa-
les & marketing manager onco-
logy, il nuovo vice president
specialty care di AstraZeneca
Italia, la multinazionale biofar-
maceutica attiva nella ricerca,
nello sviluppo e nella commer-
cializzazione di farmaci per i
disturbi del sistema nervoso
centrale, le malattie oncologi-
che e infettive, cardiovascolari,
gastrointestinali, respiratorie e
inammatorie. Classe 1974, Calabre-
se entra in AstraZeneca nel luglio del
2010 come sales&marketing manager
oncology riportando al vice president
specialty care e occupandosi della fran-
chise oncologia attraverso la gestione
di un team di 45 risorse. Manager di
consolidata esperienza, prima di en-
trare in AstraZeneca, Rosita Calabre-
se ha ricoperto per oltre 10 anni ruoli
commerciali in ambito specialty presso
Abbott, Wyeth e Pzer.
Nicol Michetti nominato chief
executive ofcer in Digital Pr
Nicol Michetti, 39 anni, stato no-
minato chief executive ofcer di Digital
PR, lagenzia Hill & Knowlton specia-
lizzata nello studio e nellutilizzo delle
nuove frontiere della comunicazione
digitale. Michetti approdato in Di-
gital PR nel 2002, dove ha assunto
diverse responsabilit no a quella di
director, ruolo che ha ricoperto no ad
oggi. Il suo passato professionale on-
line comincia alla ne degli anni 90,
in piena era di diffusione esponenziale
della Rete in Italia, quando tra i soci
fondatori dapprima di Italia Multime-
dia e in seguito di Be4,
due web agency attive
nellideazione e nello
sviluppo di progetti
web. Manager, creativo
e fotografo per passio-
ne, Michetti ha ideato
e sviluppato progetti
di comunicazione di-
gitale per aziende ita-
liane e multinazionali
leader di mercato tra le
quali, tra le altre, Fiat,
Danone, LG, Barilla e
Adidas.
Emilio Morabito country manager
Amer Sports Italia
Emilio Morabito il nuovo country
manager Amer Sports Italia, respon-
sabile della liale, che si inserisce nel
team Europe south zone management
guidato da Pierre-Louis Radius. Appas-
sionato di sci e tennis, sposato con due
bambini, Emilio Morabito stato in
precedenza sales director di Sara Lee,
con oltre 17 anni di esperienza nel sales
e marketing di aziende del largo con-
sumo quali Reckitt Benckiser, Henkel
e Unilever.
PROFESSIONI IN MOVIMENTO
Mobilit europea

out per i professionisti
Procedure farraginose e tempi
lunghi. Il fallimento del ricono-
scimento dei titoli
alle pagg. 48 e 49
Risparmio gestito

a tutto tondo
La cura del portafoglio e la scel-
ta degli investimenti afdati alla
gura del family banker
a pag. 51
Borse di studio

agli e-talenti
Al via il premio Asfor per le bor-
se di studio che approfondisco-
no i temi delle-learning
a pag. 52
Quando il sociale

crea occupazione
Cresce la domanda di assisten-
za sanitaria. E il privato investe in
strutture e risorse umane
a pag. 53
Oltre cinquemila

opportunit di lavoro
Continental cerca nel mondo
5.500 professionisti. Cinquanta
franchising per Sirio group. Expri-
via seleziona 100 talenti
a pag. 54
Art. 8, studi alla sfida

dei nuovi contratti
Lallargamento degli spazi nego-
ziali tra imprese e sindacati rap-
presenta una nuova opportunit
per i giuslavoristi, da sempre con-
sulenti privilegiati delle aziende
alle pagg. I, II e III
Un fondo pubblico per

portare le pmi in Borsa
Bei, F2i, Sace e Borsa Italiana met-
tono sul tappeto 250 milioni per fa-
vorire la ricapitalizzazione delle im-
prese attraverso i mercati nanziari.
Ma gli studi hanno perplessit
a pag. IV
La crisi si batte

facendo sistema
Patrizio Bernardo, responsa-
bile di LS Lexjus Sinacta a
Padova, racconta la sua car-
riera professionale di esperto
in diritto del lavoro
a pag. V
Tre manovre piene

di novit per i legali
Riti speciali unicati, pubblicit,
obbligo di Pec negli atti, accordi
sulle tariffe: piccolo vademecum
di AvvocatiOggi sulle norme in
materia professionale
a pag. VI
P OFES IONI N MO MEN O PRO SSI I IN OVI NTO
Bep al anco di Biis e Mps Capital
Services per un progetto eolico in Puglia
Bonelli Erede Pappalar-
do ha assistito Banca In-
frastrutture Innovazione
e Sviluppo e Mps Capital
Services Banca per le Im-
prese, nel finanziamento
su base project finance per
la realizzazione e gestione
di un impianto eolico di Di-
fesa Wind srl, del gruppo
Margherita. Loperazione
prevede il finanziamento
di un impianto di potenza pari a 16 mw nel
Comune di Faeto (Foggia). Il team di Bep
stato guidato dallof counsel Pierpaolo Ma-
stromarini, del team di Catia Tomasetti,
coadiuvato da Alberto Torini e Giuseppe
Buono per gli aspetti riguardanti la docu-
mentazione finanziaria e dal senior associate
Marco Faldella, responsabile della docu-
mentazione di progetto.
Legance e Linklaters in due bond Enel
da 2,25 miliardi di euro
Legance, mediante il team guidato dal
partner Andrea Giannelli, coadiuvato dal
senior associate Antonio Siciliano e dal
junior associate Valentino Belgioioso e,
per gli aspetti fiscali, dal partner Claudia
Gregori e dal senior associate Francesco
Di Bari, ha assistito Enel nellemissione ob-
bligazionaria sulleuromercato di due serie
di titoli per un valore complessivo di 2,25
miliardi di euro effettuata dalla controllata
Enel Finance International, con garanzia
rilasciata da Enel, a valere sul programma
di emissioni obbligazionarie a medio termi-
ne di Enel ed Enel Finance International da
ultimo rinnovato nel febbraio 2011. Il ruolo
di manager e bookrunner delloperazione
stato svolto da Banca Imi spa, Banco Bilbao
Vizcaya Argentaria sa, Banco Santander sa,
Barclays Bank Plc, Bnp Paribas, Deutsche
Bank ag, London Branch e UniCredit Bank
ag, assistite dal team di Linklaters di Mi-
lano, guidato dal managing associate Paul
Alexander coadiuvato dalla trainee Holly
Sloan e dallufficio Linklaters di Amsterdam
nelle persone di Pim Horsten e Menno
Baks.
Orrick con Comdata nella vendita
di Telepost a Manutencoop facility
Guido Testa ed
Emanuela Longo,
rispettivamente part-
ner e associate dello
studio legale Orrick,
hanno assistito Com-
data nella cessione
della sua partecipa-
zione in Telepost a
Manutencoop facility
management, che ha
acquisito il 100% di Telepost spa da Comdata
e Tnt Post Service. Manutencoop facility ma-
nagement spa stata assistita dallo studio
legale Gianni Origoni Grippo & partner
nelle persone del partner Federico Dettori
e del senior associate Rodrigo Boccioletti.
Tnt dallo studio legale Jenny & partner di
Milano con Gianmarco Mileni e Ruben
Pescara.
Baker & McKenzie sceglie Pechino
per il partner meeting annuale
Si terr a Pechino il partner meeting annuale
di Baker & Mckenzie. Uno dei temi princi-
pali affrontati sar il ruolo chiave ricoperto
dal settore legale nel supportare e nellacce-
lerare gli investimenti esteri delle aziende
cinesi. Dal momento che le imprese cinesi
stanno diventando sempre pi attive a li-
vello globale, ha commentato Eduardo
Leite, presidente dellExecutive committee
di Baker & McKenzie, diventer fonda-
mentale per il successo delle loro strategie
di crescita internazionale la comprensio-
ne dei complessi sistemi commerciali e di
regolamentazione cross-border nonch in
generale delle insidie presenti sui mercati
globali. Fin dai primi giorni della rinasci-
ta economica della Cina, ha concluso Leite,
siamo stati attivi e impegnati nel fornire
servizi di assistenza legale alle aziende
cinesi con ambizioni di sviluppo interna-
zionale e pertanto continueremo a fornire
ai nostri clienti in Cina la necessaria con-
sulenza per affrontare un contesto legale
sempre pi complesso e globale.
La Scala apre
una nuova sede a Firenze
Lo studio legale La Scala apre a Firenze.
Si tratta della settima liale che lo studio
milanese afanca alla sede centrale. Sar
guidata dal nuovo socio Francesco Bua.
Lapertura dello studio di Firenze, dichia-
ra il senior partner, Giuseppe La Scala,
lennesimo traguardo verso una presenza
territoriale sempre pi capillare. Aver com-
piuto questo passo, in un momento cos dif-
cile per leconomia italiana, vuole dimostrare
il nostro concreto contributo al superamento
della crisi.
Gabriele Ventura
Conquistare lelettore o irretire il
lettore? Questo il problema per i
politici, impegnati a ricercare (o re-
cuperare) lindispensabile consenso
per restare in sella, senza rinuncia-
re ad alimentare il sacro fuoco della
scrittura. Se ogni sconosciuto con-
nazionale, recitano le statistiche, ha
un libro nel cassetto, difcilmente,
al contrario di blasonati governanti e
onorevoli, scova un editore disposto
a dare alle stampe la sua creatura,
e a trovarle un posto donore sugli
scaffali. E, poich ai potenti tutto (o
quasi) concesso, eccoli tirar fuori,
nei titoli delle opere, lenfasi afna-
ta in innumerevoli dibattiti: nel suo
Ai liberi e forti Valori, visione e
forma politica di un popolo in cam-
mino il ministro Maurizio Sacconi
pare, infatti, evocare leroico sacri-
cio della spedizione di Carlo Pisaca-
ne, immortalata nella Spigolatrice di
Sapri (Eran trecento, eran giovani
e forti... e sono morti), mentre il vi-
cepresidente del Csm Michele Vietti,
gi deputato Udc, presto presenter
a Montecitorio La fatica dei giusti,
assolvendo i magistrati dallaccusa di
essere responsabili delle lungaggini
giudiziarie. I discorsi di Nichi Vendola
sono spesso farciti di citazioni lette-
rarie che vanno da Garca Marquez a
Pasolini, perci nel 2010 ha rmato
Comizi damore Parole e racconti
dellItalia migliore, ma pi prolico
del governatore pugliese s rivelato
Renato Brunetta, sfornando i sug-
gestivi (e illusori) trattati Sud, un
sogno possibile e Loccasione della
crisi. Splende, poi, dal 2008 Stelle
a destra di Mara Carfagna, storie di
donne forti fra cui Angela Merkel,
la leader tedesca che ora, di certo,
non fa brillare di gioia gli occhi del
premier Silvio Berlusconi. Le sudate
carte di Gianfranco Fini, inne, gli
hanno suggerito il nome del partito,
ossia quel Futuro della libert con
cui due anni or sono lallora pidiellino
presidente della camera forniva (con
un accenno di modestia) consigli non
richiesti ai nati nel 1989.
Moustique
La vena poetica dei politici
Guido Testa
Pierpaolo
Mastromarini
Rosita Calabrese
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Luned 31 Ottobre 2011 Luned 31 Ott
PRI MO PI ANO
Primo via libera del governo al decreto correttivo: dallImu alla Res, ecco le nuove misure
Fisco federale, riparte il cantiere
Tagli agli enti locali compensati da maggiori poteri scali
Pagina a cura
DI MATTEO BARBERO
R
iapre il cantiere del fe-
deralismo scale. A poco
pi di un mese dalla pub-
blicazione del decreto
premi e sanzioni, che ha chiuso
la prima fase di attuazione della
legge 42/2009 (si veda ItaliaOggi
Sette del 15 agosto 2011), il consi-
glio dei ministri ha approvato in
via preliminare il primo decreto
correttivo, destinato a modicare
ben quattro degli otto precedenti
decreti attuativi nora approdati
in Gazzetta Ufciale.
Nel frattempo, il percorso della
riforma divenuto via via sempre
pi accidentato, a causa dellin-
crocio pericoloso con le recenti
manovre nanziarie, che hanno
pesantemente colpito i bilanci di
regioni ed enti locali, inducendo
molti a decretare la morte clini-
ca del sogno federale.
Non sorprende, pertanto, che
gli interventi pi significativi
puntino a restituire un po di
ossigeno a sindaci e presidenti
di provincia, agendo, peraltro,
soprattutto sul lato delle entra-
te, secondo una logica che dalla
scalizzazione dei trasferimenti
si sta spostando sempre di pi
verso una sorta di scalizzazio-
ne dei tagli.
La strada, insomma, pare esse-
re quella di compensare (almeno
in parte) questi ultimi mediante
il rafforzamento dei poteri di ma-
novra della leva scale a livello
locale. Possono leggersi in questa
prospettiva, per quanto riguarda
i comuni, lintroduzione del nuovo
tributo comunale Riuti e servizi
(Res). lanticipazione dellentra-
ta in vigore dellImu (anche se
probabilmente con unaliquota
pi bassa di quella al momento
prevista) e lestensione a tutti
dellimposta di soggiorno (anche
se le potenzialit di tale misura
paiono decisamente modeste).
Rispetto alla province, invece,
spicca soprattutto il via libera
immediato alla maggiorazione
dellIpt, che va ad aggiungersi,
nellarsenale a disposizione degli
enti di area vasta (in attesa del-
la loro promessa abolizione), al
prelievo sulla Rc auto, sbloccato
n da subito.
Baster a placare la sete di
risorse (e le vibranti proteste)
degli amministratori locali? Al
momento non dato saperlo.
Nel mirino case e automo-
bili. Stavolta colpiti anche i
residenti. Nuova, piccola rivolu-
zione per la scalit locale: Imu
al via dal 2013, insieme al nuovo
tributo comunale Riuti e servizi
(Res). Decollo immediato per lIpt
maggiorata.
Sono i contenuti pi importan-
ti del primo decreto correttivo del
federalismo scale, che intervie-
ne chirurgicamente su alcuni
passaggi chiave dei dlgs. 23/2011
(sco municipale) e 68/2011 (sco
provinciale e regionale).
Per quanto concerne la nuova
imposta comunale sugli immo-
bili, il governo, dopo non pochi
tentennamenti, ha nalmente
deciso di accelerare i tempi, ac-
cogliendo le richieste dei sindaci,
anche se solo in parte dato che
molti primi cittadini puntavano
a incassarne i proventi gi dal
prossimo anno. Lanticipo scatte-
r invece nel 2013 e riguarder
sia limposta municipale propria
che limposta municipale secon-
daria.
Mentre questultima prender
il posto di una serie di balzelli
minori (tassa per loccupazione
di spazi e aree pubbliche, cano-
ne di occupazione di spazi e aree
pubbliche, imposta comunale
sulla pubblicit e diritti sulle
pubbliche affissioni, canone
per lautorizzazione allinstal-
lazione dei mezzi pubblicitari,
oltre alladdizionale ex Eca),
la prima, come noto, sostituir
lIci, nonch lIrpef e le relative
addizionali dovute in relazione
ai redditi fondiari per beni non
locati, a eccezione, ovviamente,
delle prime case. La relativa
aliquota, per, potrebbe essere
abbassata (forse dal 7,6 al 6,6
per mille), per fare spazio alla
new entry, il Res, che scatter
anchesso nel 2013 (previa ado-
zione, entro il 31 ottobre 2012, di
un regolamento governativo per
la determinazione della tariffa
relativa alla parte ambientale).
Tale tributo, in effetti, sar
strutturato in due componenti:
la prima sar istituita a fronte
del servizio di gestione dei riu-
ti soldi urbani e dei riuti assi-
milati avviati allo smaltimento
svolto dai comuni in regime di
privativa, la seconda a fronte
dei servizi indivisibili erogati
dai medesimi comuni, quali, per
esempio, illuminazione, pulizia,
polizia locale e cos via.
Il Res sui riuti sar dovuto
da chiunque possieda, occupi o
detenga a qualsiasi titolo locali
o aree scoperte, a qualsiasi uso
adibiti, suscettibili di produrre
riuti, inglobando le forme di
prelievo attualmente esistenti
(Tarsu, Tia1 e Tia2). A prima
lettura, peraltro, la nuova disci-
plina lascia intatti i dubbi sulla
sua natura tariffaria o tributa-
ria: il Res riuti, infatti, dovr
bens essere pagato in base ad
una tariffa commisurata alla
quantit e qualit medie ordina-
rie dei riuti prodotti per unit
di supercie. La tariffa, tuttavia,
sar composta da una quota de-
terminata in relazione alle com-
ponenti essenziali del costo del
servizio, riferite in particolare
agli investimenti per le opere
ed i relativi ammortamenti, e
da una quota rapportata alla
quantit dei riuti conferiti, al
servizio fornito ed allentit dei
costi di gestione.
La seconda componente del
Res, invece, sar dovuta dalle
persone siche anagracamen-
te residenti nel territorio del co-
mune che occupino a qualsiasi
titolo fabbricati destinati ad uso
abitativo, ovvero di categoria ca-
tastale da A1 ad A9 (o non anco-
ra iscritti a catasto). La relativa
aliquota sar ssata dallo stesso
comune in misura non superio-
re a un massimo e si applicher
al valore dei predetti fabbricati
quale risulta applicando allam-
montare delle rendite risultanti
in catasto, vigenti al 1 gennaio
dellanno di imposizione, un mol-
tiplicatore pari a 100 aggiornato
con i coefcienti stabiliti per le
imposte sui redditi. di tutta
evidenza, quindi, che il nuovo
decreto disciplina una forma
di prelievo anche sulle prime
case, come opportuno nellotti-
ca dellattuazione del principio
pago-vedo-voto (ed in tal senso
auspicato da molti esperti, oltre
che, di recente, dalla stessa Ban-
ca dItalia), ma come forse non
del tutto consentito dalla legge
42/2009 (e in tal senso potrebbe
prolarsi il rischio di un eccesso
di delega).
A partire dal 2015, ciascun
comune potr deliberare il pro-
gressivo incremento dellali-
quota del Res con contestuale
riduzione, anche no allazzera-
mento, delladdizionale Irpef.
Le altre novit per le entrate
dei comuni riguardano:
lestensione dellimpo-
sta di soggiorno anche ai comuni
non turistici (che, peraltro, per
evidenti ragioni, difficilmen-
te potranno sfruttare questa
leva);
lanticipo al 2013 della
compartecipazione (al 30%) al
gettito dei tributi erariali im-
mobiliari;
il ritorno alla compar-
tecipazione (al 2%) allIrpef, al
posto di quella allIva.
Riguardo a questultimo pun-
to, il governo recupera lidea
originaria del ministro Cal-
deroli, forse spinto dalla dif-
colt di determinare il gettito
Iva a livello locale. I proventi
dellimposta sui redditi, invece,
potranno essere agevolmente
attribuiti al comune nel quale
il contribuente ha domicilio -
scale al 1 gennaio dellanno di
riferimento. I conti complessivi
non cambieranno (dal momento
che la compartecipazione Iva era
stata quanticata in misura tale
da risultare equivalente ad una
compartecipazione Irpef al 2%),
ma modiche anche signicative
potranno osservarsi in ordine al
riparto fra i diversi enti delle ri-
sorse, che non transiteranno dal
fondo sperimentale di riequili-
brio. Per le province, come detto,
il dato pi interessante riguarda
lIpt, con la precisazione che la
soppressione della misura for-
fetaria della tariffa per gli atti
soggetti a Iva potr scattare
anche senza il previsto decre-
to di Mef. A tutti i passaggi di
propriet, quindi, si applicher
il regime nora previsto per gli
atti fra privati, decisamente pi
oneroso per i contribuenti, con
conseguente maggior incasso per
le casse provinciali. Per argina-
re lemorragia (gi in corso) delle
immatricolazioni verso le provin-
ce delle regioni speciali, peraltro,
la novit riguarder anche que-
ste ultime, no alladeguamento
dei rispettivi statuti.
Riproduzione riservata
Pur occupandosi soprattutto di tributi, il de-
creto correttivo si sforza di non perdere di
vista laltro caposaldo dellarchitettura fede-
ralista, che mira a coniugare lautonomia di
entrata con la responsabilit nella gestione
delle risorse.
Si spiega, in questottica, la scelta di acce-
lerare (intervenendo sul dlgs 216/2010) la
transizione dal criterio della spesa storica a
quello dei fabbisogni standard, la cui deter-
minazione dovr essere completata entro il
prossimo anno, per consentire al nuovo cri-
terio di nanziamento delle funzioni fonda-
mentali di andare a regime entro il 2015. Ci
richieder uno sforzo enorme a tutti gli attori
coinvolti, a partire da Sose spa e Ifel, che co-
ordinano le operazioni a livello centrale, per
nire con i comuni, che saranno sottoposti a
un stress informativo notevole. Per di pi
proprio nella fase in cui, per quelli piccoli e
piccolissimi, dovrebbero scattare i nuovi e
restrittivi obblighi di gestione associata del-
le medesime funzioni previsti dalle manovre
estive. Una sovrapposizione di adempimenti
che certo non faciliter il compito degli ope-
ratori e che potrebbe accentuare molte delle
difcolt tecniche n qui emerse.
Analoga accelerazione prevista per la de-
nizione del nuovo fondo perequativo, che
dovr essere operativo gi nel 2013, un anno
prima del previsto, con contestuale riduzione
del periodo di vigenza del fondo sperimenta-
le di riequilibrio. Ma la relativa disciplina
ancora tutta da scrivere.
Inne, il correttivo agisce sul dlgs 118/2011
in materia di armonizzazione dei bilanci di
regioni ed enti locali: si tratta di modiche
tecniche, che accolgono gran parte dei rilievi
formulati nei mesi scorsi dai rappresentanti
delle autonomie.
Fabbisogni standard, tabella di marcia serrata

I quattro decreti oggetto di modiche
dlgs 216/10 Fabbisogni standard relativi alle funzioni fondamentali degli enti locali
dlgs 23/11 Federalismo scale municipale
dlgs 68/11 Ordinamento nanziario di regioni e province
dlgs 118/11 Armonizzazione dei bilanci di regioni ed enti locali

Le principali novit
Misura Enti interessati
Introduzione del nuovo tributo comunale Riuti e Servizi
(Res)
Comuni
Anticipazione al 2013 dellentrata in vigore dellImu
(sia propria che secondaria)
Comuni
Immediata soppressione della misura forfettaria
della tariffa dellIpt per gli atti soggetti a Iva
Province
(anche appartenenti a regioni speciali)
Fabbisogni standard a regime entro il 2015 Comune e Province
Altri articoli
sul sito www.italiaog-
gi.it/res
La bozza sul sito
www.italiaoggi.it/
docio7
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Luned 31 Ottobre 2011
PRI MO PI ANO
Dalle spese per i viaggi alla pay-tv: ecco lossatura del redditometro di seconda generazione
Istruzione, sport e tempo libero
non sfuggono allocchio del Fisco
Pagina a cura
DI ANDREA BONGI
D
alle spese per i viaggi
organizzati agli abbo-
namenti per la tv a pa-
gamento passando per
i corsi universitari e i soggiorni
studio. Eccolo il nuovo paniere di
beni e servizi rilevanti ai ni dei
calcoli del nuovo redditometro.
Ladeguamento dellaccertamento
sintetico ai mutamenti del con-
testo socio-economico dellultimo
decennio, richiesto nel primo
comma dellarticolo 22 del de-
creto legge n. 78 del 31 maggio
2010 giunto dunque al traguar-
do. Nellincontro di presentazione
alle categorie economiche e pro-
fessionali dello scorso 25 ottobre,
le Entrate hanno infatti diffuso,
analiticamente, le oltre 100 voci
di spesa che entrano nel calcolo
del reddito sinteticamente accer-
tabile per ogni gruppo omogeneo
di nucleo familiare. A questo pun-
to ai nuovi elementi indicativi di
capacit contributiva manca solo
lufcialit. Manca cio il decre-
to del ministero delleconomia
e delle nanze da pubblicare in
Gazzetta Ufciale, con periodicit
biennale, cos come richiesto dal
terzo comma del citato articolo 22
del dl 78/2010.
Le oltre cento voci di spesa sono
state raggruppate in sette macro-
categorie, di cui le prime sei costi-
tuiscono fonti di spesa corrente,
mentre lultima, quella relativa
agli investimenti immobiliari e
mobiliari netti, rappresenta il
contributo al reddito sintetico
degli acquisti di beni patrimonio
effettuati dal contribuente. Alcu-
ne delle voci che costituiscono il
nuovo paniere di beni e servizi
erano gi presenti nel vecchio
redditometro. Per altre si tratta
di evoluzioni o maggiori specica-
zioni di voci gi presenti oppure
di vere e proprie new entry.
Proprio il possesso di uno o pi
elementi indicativi di capacit
contributiva porter alla nuova
determinazione induttiva del red-
dito attribuibile al nucleo fami-
liare di riferimento. La formula
di regressione individuata dalla
Sose si basa, infatti, sul legame
esistente fra tali elementi signi-
cativi di capacit contributiva
e il campione rappresentativo
di contribuenti opportunamente
differenziati in funzione sia del
nucleo familiare di appartenen-
za, sia dellarea geografica di
residenza. Si tratta cio di una
vera e propria formula statistico-
matematica, simile quanto ai me-
todi di costruzione a quella degli
studi di settore, grazie alla quale,
partendo da un dato certo quale
il possesso di alcuni elementi in-
dicativi di capacit contributiva,
si determina il reddito che nor-
malmente attribuibile a ogni
tipologia di nucleo familiare.
Abitazione. Fra le nuove voci
di spesa che fanno capo alle abi-
tazioni, sia principali che secon-
darie, troviamo le spese per le ri-
strutturazioni edilizie (ammesse
alle detrazioni scali e non), le
spese pagate per le attivit di in-
termediazione immobiliare non-
ch gli acquisti di elettrodomesti-
ci, apparecchiature elettroniche,
arredamenti, utenze telefoniche,
elettriche e del gas.
Mezzi trasporto. Fanno il
loro ingresso in questa categoria
le c.d. minicar e i canoni di no-
leggio o di leasing sostenuti per
qualsiasi tipologia di mezzo di
trasporto. Rispetto al vecchio pa-
niere di beni e servizi sembrano
uscite di scena le roulotte, per le
quali la Commissione bicamerale
sullanagrafe tributaria aveva gi
avuto modo di evidenziarne la so-
stanziale uscita di scena.
Assicurazioni e contributi
previdenziali. Molte le novit
allinterno di questo comparto.
Nel vecchio paniere i premi paga-
ti per le assicurazioni di ogni tipo
rilevavano a eccezione di quelle
relative allutilizzo dei veicoli
a motore, sulla vita e contro le
malattie e infortuni. Oggi invece
entrano nel computo del reddi-
tometro anche queste tipologie
di polizze che vengono espressa-
mente elencate allinterno della
nuova macroclasse.
Novit assoluta anche per
quanto riguarda i premi pagati
per contributi previdenziali siano
essi obbligatori o volontari.
Spese per istruzione. Si
tratta di una categoria di spese
sconosciuta al redditometro di
prima generazione. Nel nuovo
paniere entrano dunque le rette
pagate per la frequenza di asili
nido, scuole per linfanzia, scuole
primarie e secondarie, corsi di
lingue straniere, soggiorni studio
allestero e corsi universitari.
Anche le spese sostenute per
il tutoraggio e i corsi di prepara-
zione a esami di stato o univer-
sitari andranno ad alimentare i
calcoli del nuovo redditometro al
pari delle spese sostenute per la
frequenza di scuole di specializ-
zazione o master.
Connesse alle spese per istru-
zione anche i canoni pagati per
gli alloggi degli studenti univer-
sitari che fanno anchessi il loro
debutto nel nuovo paniere di beni
e servizi.
Attivit sportive e ricreati-
ve. Se nel vecchio redditometro
rilevavano solo le spese per caval-
li da corsa o da equitazione, sia se
mantenuti in proprio o se ospitati
in apposite strutture di terzi, nel
nuovo paniere sono state inserite
tutta una serie di spese relative
allo sport e al tempo libero.
Per il redditometro di seconda
generazione assumono rilevanza
dunque tutte le spese sostenute
per attivit sportive, culturali e
ricreative, quali le iscrizioni a
circoli, palestre. Non sfuggiranno
nemmeno gli abbonamenti alle
pay-tv, le spese per i giochi online,
gli abbonamenti alla squadra del
cuore o al teatro cittadino.
Gli occhi del sco seguiranno il
contribuente anche durante i pe-
riodi di vacanza, essendo infatti
compresi nel nuovo paniere sia
le spese per i viaggi organizzati
che i pernottamenti alberghieri.
Inne, fari puntati anche sulle
spese per la cura della persona
quali la frequentazione di cen-
tri benessere e gli altri servizi
dedicati alla cura del corpo e
allestetica.
Altre spese significative.
Del tutto nuova questa ulterio-
re categoria residuale di spese.
Rileveranno per il calcolo sinte-
tico del reddito sia gli acquisti
di oggetti darte o dantiquariato
che i gioielli e i preziosi. Anche
le donazioni, sia se effettuate
alle onlus che ad altri soggetti,
avranno un loro peso specico in
termini di accertamento sintetico,
cos come il sostenimento di spese
veterinarie e lerogazione dellas-
segno di mantenimento periodico
al coniuge disposto dallautorit
giudiziaria in caso di separazione
o divorzio.
Riproduzione riservata
Contribuiranno alla determinazione del red-
dito sintetico anche tutti gli investimenti, sia
immobiliari che mobiliari, effettuati dai contri-
buenti. Oltre alle spese di mantenimento dei
principali beni (si vedano le categorie nellaltro
articolo in pagina), anche lacquisto di un bene
patrimoniale avr rilevanza specica ai ni del
calcolo del nuovo redditometro. Nella scheda
di presentazione di questa nuova categoria di
spese rilevanti, che di fatto rappresenta ci che
nel precedente redditometro costituiva la spe-
sa per incrementi patrimoniali, sono contenuti
investimenti netti che saranno appositamente
valutati dal nuovo redditometro.
Si tratta di spese per investimenti che verranno
separatamente valorizzate con riferimento al
biennio precedente ed allanno in stima. Que-
sta precisazione contenuta nella scheda di pre-
sentazione predisposta dalle Entrate , almeno
al momento, tutta da decifrare: sembrerebbe
che tali spese siano in qualche modo calmierate
nellarco di un triennio, anzich impattare per
intero nellanno di acquisizione. Anche per que-
sta tipologia di spese rilevanti, al pari di quelle
relative alle altre categorie, le fonti di innesco
saranno molteplici. Alcuni investimenti sono,
infatti, acquisiti direttamente dalle entrate
grazie alle segnalazioni dellanagrafe tributa-
ria. Per altre invece saranno necessarie vere
e proprie campagne di raccolta sul territorio
effettuate anche con lausilio della Guardia di
Finanza. Tornando alla platea di investimenti
netti rilevanti (diminuiti cio di eventuali con-
temporanei disinvestimenti) tra le principali
new entry segnaliamo: gli acquisti di pacchetti
azionari e obbligazionari e le quote di parteci-
pazione in societ o altri enti; tutte le principa-
li forme di investimento nanziario (derivati,
certicati di deposito, pronti contro termine,
buoni postali fruttiferi ecc.): gli acquisti di va-
lute estere, di oro ai ni di investimento nonch
le attivit di numismatica.
Avranno peso azioni, obbligazioni e derivati
COME CAMBIA IL PANIERE DI BENI E SERVIZI*
Categorie di spesa Conferme Nuove voci
Abitazione Residenze principali
e secondarie; mutui;
collaboratori familiari
o domestici
Ristrutturazioni; intermediazioni immo-
biliari; elettrodomestici; apparecchia-
ture elettroniche; arredi; utenze luce,
telefono, gas
Mezzi di trasporto Automobili; caravan;
moto; natanti e imbar-
cazioni; aeromobili
Minicar; mezzi di trasporto in leasing
o noleggio
Assicurazioni e
contributi previdenziali
Incendio e furto; danni;
altre tipologie
Ass.ni per responsabilit civile; vita,
infortuni e malattia; contributi obbli-
gatori; volontari; per previdenza com-
plementare
Istruzione Non previste Asili nido; scuola per linfanzia, prima-
ria e secondaria; corsi e soggiorni stu-
dio; tutoraggio e corsi di preparazione
ad esami, corsi universitari, scuole di
specializzazione, master; canoni loca-
zione per studenti
Attivit sportive
e ricreative
e cura della persona
Cavalli da corsa e da
equitazione
Attivit sportive; circoli ricreativi e
culturali; pay-tv; giochi online; abbo-
namenti a eventi sportivi e culturali;
viaggi organizzati; alberghi; centri be-
nessere e cura della persona
Altre spese
signicative
Non previste Oggetti darte e antiquariato; gioielli e
preziosi; veterinarie; donazioni in favo-
re di onlus e simili; assegni periodici
corrisposti al coniuge; altre donazioni
Investimenti immobiliari
e mobiliari netti (valo-
rizzati con ri feri mento
al biennio precedente e
allanno in stima)
Terreni e fabbricati;
natanti e imbarcazioni;
autoveicoli e motovei-
coli, caravan; aeromo-
bili
Minicar; azioni e obbligazioni; con-
ferimenti; quote di partecipazione;
fondi dinvestimento; derivati; certi-
cati di deposito; pronti contro termine;
buoni postali; conti di deposito; altri
prodotti nanziari; valuta estera, oro;
numismatica
*fonte: Agenzia delle entrate
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Luned 31 Ottobre 2011 Luned 31 Ott
PRI MO PI ANO
I commenti dei professionisti: il nuovo meccanismo di compliance sar afdabile con il tempo
Il modello degli studi di settore
Pagina a cura
DI VALERIO STROPPA
I
l redditometro cammina sul
sentiero gi battuto dagli
studi di settore. Ma ci non
si deve tradurre in un utiliz-
zo dello strumento sintetico per
emettere accertamenti di massa
basati su presunzioni relative. Le
risultanze del nuovo meccanismo
di compliance diverranno afda-
bili solo con il tempo, anche per
tenere conto delle diverse realt
territoriali e del variegato mondo
dei nuclei familiari. Sono queste
le impressioni dei professionisti
pochi giorni dopo che lAgenzia
delle entrate ha alzato il sipario
sul nuovo redditometro. Che, in
linea di massima, piace alle ca-
tegorie, soprattutto grazie allat-
teggiamento di condivisione e
dialogo del Fisco. Il redditometro
che stato costruito un model-
lo statistico in tutto similare agli
studi di settore, afferma Enrico
Zanetti, coordinatore dellufcio
studi di presidenza del Cndcec,
sono senza dubbio apprezzabili
le rassicurazioni offerte dai ver-
tici dellAgenzia circa il fatto che
non verr mai utilizzato come
strumento automatico di accer-
tamento, bens di compliance e
di preselezione delle posizioni
da assoggettare a veriche pi
puntuali e meno statistiche. Se
ci sar confermato, saremo i pri-
mi sostenitori di questi studi di
settore per famiglie, nonostante
avremmo preferito un vero red-
ditometro basato su spese e beni
del singolo contribuente, senza
standardizzazioni.
Il nuovo strumento, rispetto
al precedente, appare pi sem-
plice da un lato e pi sosticato
dallaltro, rileva il presidente
nazionale dei consulenti del la-
voro, Marina Calderone. Pi
semplice perch fonda la rico-
struzione sintetica del reddito
sulla base di un vero e proprio
criterio di cassa (tanto hai spe-
so, tanto devi aver realizzato in
termini di reddito, fatta salva la
prova contraria). Pi sosticato
perch basato sullanalisi di
campioni differenziati di famiglie
distinte per tipologia di nucleo e
territorio di appartenenza. Luti-
lizzo dellaccertamento sintetico
sar tanto pi equo quanto pi
fondato sul primo principio.
Giudizi sostanzialmente po-
sitivi arrivano anche dai tribu-
taristi. Nella speranza che non
siano varati nuovi condoni, i
nuovi strumenti messi in cam-
po dallAgenzia, dal redditome-
tro allo spesometro, possono
senzaltro dare un valido con-
tributo alla lotta allevasione,
evidenzia Celestino Bottoni
(Ancot), tanto pi questi stru-
menti saranno certi e condivisi,
maggiore sar la loro efcacia.
Lauspicio che siano talmente
selettivi da essere trasversali
rispetto a tutta la vasta gamma
di contribuenti. Considerazioni
analoghe arrivano dai tributa-
risti della Lapet. Che, per bocca
del presidente nazionale Rober-
to Falcone, ricordano come
necessario continuare a dare la
dovuta importanza alla fase del
contraddittorio col contribuen-
te, nonch rendere prioritaria
unapplicazione urgente nei con-
fronti di coloro che non dichiara-
no redditi, pur possedendo beni
che testimoniano unevidente
capacit contributiva. Secondo
Riccardo Alemanno, presiden-
te dellInt, sar fondamentale
stressare il nuovo redditome-
tro nella fase di sperimentazio-
ne, per vericare lattendibilit
delle singole voci. Siamo un po
scettici riguardo alle fasce ter-
ritoriali: lItalia cos variegata
che cinque macroaree potrebbe-
ro non bastare, ma si dovrebbe
scendere pi nel particolare. In
ogni caso, necessario che si
proceda anche con la riforma
fiscale, soprattutto dando un
maggiore riconoscimento ai costi
per i familiari a carico, perch le
attuali detrazioni sono piuttosto
risibili.
Qualche possibile nube alloriz-
zonte la vedono anche i commer-
cialisti. Ci siano concessi un piz-
zico di difdenza e due pizzichi
di apprensione, chiosa Zanetti,
perch anche per i veri studi
di settore si era detto circa 15
anni fa che non sarebbero stati
utilizzati dagli ufci locali come
strumenti automatici di accerta-
mento e poi sappiamo tutti come
andata a nire in troppi casi
e come in taluni casi va avanti
tuttora.
E per il raggiungimento della
massima equit scale nella sti-
ma del reddito del singolo con-
tribuente, il redditometro potr
essere incrociato con altre armi a
disposizione degli ufci. In que-
sto senso devono essere lette con
favore le norme che disciplinano
la comunicazione delle operazio-
ni rilevanti ai ni Iva, come pure
le disposizioni, contenute nel dl
n.138/2011, che disciplineranno
la comunicazione delle intestazio-
ni ttizie di elementi indicativi di
capacit contributiva, conclude
Calderone. La corretta applica-
zione dei principi costituzionali
della collaborazione e capacit
contributiva devono trovare mas-
sima espressione nella pi ampia
possibilit di prova contraria a
favore del contribuente.
Riproduzione riservata
Bene lapertura del Fisco alla collabo-
razione preventiva. Ma alcune criticit
che appaiono inevitabili gi in fase di
start-up della sperimentazione non
devono essere trascurate. Si pu sin-
tetizzare cos il pensiero delle cinque
associazioni di artigiani e pmi aderen-
ti a Rete Imprese Italia, guidata da
Ivan Malavasi.
Interpellate da ItaliaOggi Sette a
commento del nuovo redditometro, le
associazioni concordano su un aspet-
to: il fatto che prima di partire con i
controlli lamministrazione finanzia-
ria abbia invitato le categorie per una
prolungata fase di test indubbiamen-
te positivo. LAgenzia delle entrate
ha previsto diversi mesi di tempo per
confrontarci e provare a migliorare
questo strumento, osserva Benia-
mino Pisano, responsabile fiscale di
Casartigiani, una scelta sicuramente
apprezzabile e che ora ci chiama tutti
a un impegno serio, quello di perfe-
zionare un istituto che interesser
potenzialmente decine di milioni di
italiani. Sar importante capire il
rapporto tra lapplicazione degli studi
di settore per limprenditore e questo
nuovo strumento, poich chiaro che
in linea di principio la congruit a
Gerico dovrebbe assicurare al contri-
buente una tranquillit riguardo alla
propria posizione fiscale. Assodato
questo principio, condiviso allunisono
dalle cinque organizzazioni apparte-
nenti a Rete Imprese Italia, restano
per alcuni nodi da sciogliere. Anche
se, intuitivamente, la ricostruzione del
reddito complessivo del contribuente
come sommatoria delle sue uscite mo-
netarie pu apparire semplice e imme-
diata, risulta di difficile attuazione,
rileva Andrea Trevisani, direttore
politiche fiscali di Confartigianato, in
primo luogo, seppur suppor-
tati da una consolidata
metodologia statistica,
necessario dispor-
re di un assesta-
to campione per
creare relazioni
corrette fra spese
e reddito. Inoltre,
come peraltro av-
venuto in materia
di studi di setto-
re, lo strumento
necessita di una
continua manu-
tenzione (la varia-
zione nella com-
posizione delle
spese fa-
miliari rispecchiano i cambiamenti
sociali) e solo con le successive rita-
rature ritengo si possa giungere a ri-
sultati rappresentativi. Apprezzata
dal mondo produttivo anche la
scelta dellAgenzia di utilizzare
il redditometro, elaborato su
base familiare, come elemento
di compliance e, pi in gene-
rale, di valutazione del rischio
di evasione. Lo strumento si
render utile a orientare il con-
tribuente nella predisposizione
della dichiarazione e non sar un
nuovo metodo di accertare even-
tuali maggiori redditi rispetto a
quelli dichiarati, sottolinea Anto-
nio Vento, responsabile fiscalit
dimpresa di Confcommercio, diffi-
cilmente potr riconoscersi al nuovo
redditometro una presunzione
che non sia quella sem-
plice. Le risultanze,
di natura indiziaria-
statistica, dovranno
essere poi corrobo-
rate da altri ele-
menti probatori.
Labbandono del
metodo indut-
tivo di rico-
struzione del
reddito del
vecchio red-
ditometro
e il pas-
saggio a
uno stru-
m e n t o
pi sofi-
sticato, per
giunta non
finalizzato
alla rideterminazione dellimponi-
bile, sembrano dunque piacere agli
operatori. La soluzione diversa che
conduceva allattribuzione di un red-
dito presunto ad personam, oltre a
creare palesi incoerenze in molti casi
particolari, avrebbe potuto innescare
problemi di carattere sociale e anche
a una modificazione dello stile di vita
delle famiglie, spiega Claudio Car-
pentieri, responsabile fiscale Cna.
Lo strumento cos come costruito
presenta, invece, tutti i pregi nellin-
dividuare unanalisi di rischio anche
per coloro che sono sconosciuti al fisco,
limitando anche eventuali incoerenze
con lapplicazione di altri strumenti
di accertamento, per esempio con gli
studi di settore.
Un ulteriore aspetto sul quale Rete
Impresa concorda con le intenzioni
delle Entrate infine quello di dare
priorit ai casi che tradiscono rile-
vanti scostamenti tra redditi dichia-
rati e capacit di spesa, senza cercare
le briciole dai contribuenti che pre-
sentano differenze esigue. Secondo
Confesercenti, tuttavia, il reddito-
metro non sar sufficiente a garantire
maggiore equit fiscale e a migliorare
il bilancio statale se non sar accom-
pagnato da interventi anche sul fronte
delle uscite. Sarebbe ora di pensare a
un redditometro degli sprechi pubbli-
ci, insiste Confesercenti, la riduzione
della spesa pubblica e ladozione di in-
terventi mirati a ridurre la complessi-
t degli adempimenti e il carico fiscale
su imprese e lavoro sono fondamentali
per rendere credibili anche gli stru-
menti di controllo.
Riproduzione riservata
LA PAROLA ALLE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA DELLE IMPRESE
Promette bene la strategia della collaborazione preventiva
Ivan Malavasi
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Luned 31 Ottobre 2011
PRI MO PI ANO
Prime stime Uibm: le nuove procedure faranno decollare le domande riutate dal 3 al 20%
Brevetti pi rapidi e di qualit
Con lesame di merito invenzione certicata in due anni
DI GABRIELE VENTURA
B
revetti pi rapidi e di
qualit con lesame di
merito delle domande.
Ci vorranno infatti due
anni dalla deposizione della do-
manda, per completare la pro-
cedura di approvazione, mentre
la percentuale legata al riuto
delle richieste salir dal 3-5% al
15-20%. Sono le prime stime for-
nite dal ministero dello sviluppo
economico sulle nuove procedu-
re avviate da marzo scorso (ma
partite di fatto a settembre una
volta smaltito larretrato) dallUf-
cio italiano brevetti e marchi
(Uibm), che ha iniziato a inviare
ai richiedenti rapporti di ricerca
e opinioni scritte accompagnate
da una lettera ministeriale con
linvito a prendere posizione
sulla validit della domanda di
brevetto alla luce della ricerca
di anteriorit, introdotta dal dm
del 27 giugno 2008. I dati sono
stati infatti annunciati nel corso
dellassemblea ordinaria annua-
le dei soci della Les-Italia, che
si svolta ieri a Milano, dove
intervenuto, tra gli altri, Massi-
mo Piergallini, della direzione
generale Lotta alla contraffazio-
ne-Uibm. Ebbene, lesame sulle
domande di brevetto inviate
dal 1 luglio 2008 (per le qua-
li appunto si deve applicare la
nuova procedura) iniziato a
settembre scorso, e in circa due
mesi lUibm ha approvato 215
domande, riutandone il 5-6%,
e ne ha in lavorazione 2.100.
Quanto ai brevetti riutati,
ha specicato Piergallini, in
passato la percentuale era del
3-5%, ma stimiamo su una cre-
scita attorno al 15-20% dovuta
agli effetti del rapporto di ricer-
ca, che potrebbe scoraggiare chi
non ha ottenuto parere comple-
tamente positivo a proseguire
nella procedura. Daltra parte,
secondo altri dati forniti dallo
Sviluppo economico, i rapporti
di ricerca inviati in questi primi
nove mesi sono stati 6.900: di
questi il 20% positivi, il 15-20%
negativi e il restante 60% da va-
lutare attentamente. In questo
senso, sottolinea Piergallini,
auspichiamo in una risposta
puntuale del richiedente alla
lettera inviata. Al convegno
poi intervenuta Claudia Ber-
nini, sempre della direzione
generale Lotta alla contraf-
fazione-Uibm dello Sviluppo
economico, che invece ha pre-
sentato le esperienze relative
allintroduzione dellopposizio-
ne marchi. Si poi parlato di
marchi e made in Italy tra svi-
luppi realistici e tendenze neo
protezioniste con lintervento
di Cesare Galli, associato di
Les-Italia, che ha evidenziato
linapplicabilit delle pi re-
centi leggi sul made in e gli
sviluppi della giurisprudenza
sulla protezione dei marchi. A
margine dei lavori il presiden-
te di Les-Italia, Roberto Dini,
ha sottolineato limportanza
del prossimo appuntamento
dellassociazione, ovvero la Les
Pan-European conference 2012,
che si terr a Roma dal 10 al
12 giugno del prossimo anno.
Il titolo, Intellectual property.
A tool for economic growth in
the third millenium, intende
sottolineare limportanza del-
la propriet intellettuale come
strumento di crescita, ha spie-
gato Dini, perch il brevetto,
per limpresa, innesta un circo-
lo virtuoso, che parte dalla ri-
cerca e sviluppo, prosegue con
la realizzazione del prodotto, il
licensing e la vendita e produce
fondi da reinvestire nuovamen-
te nella ricerca.
Riproduzione riservata
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9.449
10.167
10.903
9.33Z
9.Z47
9.401
9.500 9.487
9.4Z5
Z010* Z009 Z008 Z007 Z006 Z005 Z004 Z003 Z00Z Z001 Z000
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Luned 31 Ottobre 2011 Luned 31 Ott
PRI MO PI ANO
ItaliaOggi Sette anticipa i dati della ricerca FocusWright. Il settore cresciuto del 13% nel 2011
Il turismo online vale 4 miliardi
Un quarto del fatturato annuale nelle mani dei broker esteri
Pagina a cura
DI DUILIO LUI
I
l turismo online genera un
fatturato annuale di circa 4
miliardi di euro nel nostro
paese, ma un miliardo ni-
sce in commissioni ai broker
esteri. uno dei primi risul-
tati emersi dalla ricerca che
FocusWright sta completando,
in vista di Bto-Buy Turism On-
line, manifestazione eristica
giunta alla quarta edizione, in
programma l1-2 dicembre alla
Stazione Leopolda di Firenze.
Il turismo italiano arric-
chisce gli stranieri. Il dato,
che ItaliaOggi Sette anticipa
in esclusiva, offre uno spacca-
to dello stato di salute del set-
tore: Stiamo parlando di un
comparto che ormai uscito
dalle dimensioni di nicchia per
rappresentare una voce impor-
tante delleconomia italiana,
commenta Giancarlo Carniani,
co-fondatore e coordinatore di
Bto. Ma altrettanto rilevante
la fetta di questo mercato che -
nisce nelle tasche dei siti inter-
net che forniscono un servizio
di prenotazioni: si tratta nella
quasi totalit di aziende estere,
che in sostanza portano a casa
una parte importante del busi-
ness legato al turismo della Pe-
nisola. la legge del mercato,
si potrebbe obiettare, ma resta
comunque evidente la perdita di
risorse e competitivit da parte
degli operatori turistici italiani:
Proviamo a pensare a quante
cose le strutture ricettive italia-
ne potrebbero fare in termini di
innovazione se fossero capaci
di trattenere queste risorse,
aggiunge Carniani. Cos non
casuale che Bto abbia messo in
calendari tra gli appuntamenti
una serie di momenti di forma-
zione sulle nuove tecnologie per
i gestori di strutture ricettive.
Oltre a Storming Pizza, for-
mat dedicato alle start-up che
hanno sviluppato un progetto
imprenditoriale Web in campo
turistico ad alta interattivit
con il terri-
torio. Le otto
azi ende pi
promettenti
tra quelle che
hanno parteci-
pato nei mesi
scorsi alle sele-
zioni avranno a
disposizione 15
minuti a testa
per illustrare
lidea e rispondere alle domande
dei potenziali investitori.
Il Web prende il posto dei
tour operator. Levoluzione del
mercato turistico online non si
ferma solo alla componente bu-
siness to business. LOsservato-
rio eCommerce B2C Netcomm
(curato dalla School of Manage-
ment del Politecnico di Milano)
vede il turismo online in crescita
del 13% nellanno in corso e al
49% sul totale del mercato. Se
per molti anni il turismo online
ha drenato risorse dalle agenzie
di viaggio tradizionali, oggi assi-
stiamo a un fenomeno nuovo, la
sostituzione del ruolo svolto dai
tour operator, e non un caso se
tre dei primi sei operatori tradi-
zionali del settore hanno chiuso
negli ultimissimi anni, spiega
Fabio Cannavale, presidente di
Bravofly (che comprende vari
siti come Volagratis, Viaggiare,
Crocierissime, Traghettigratis
e 2Spaghi). Fino a poco tempo
fa lunico modo per raggiunge-
re, ad esempio, le localit turi-
stiche del Mediterraneo erano
i voli charter dei tour operator.
Il boom dei voli low-cost ha spo-
stato una quota consistente del
business verso il fai-da-te. Del
resto, i consumatori che oggi
decidono di pianicare una va-
canza online hanno un rapporto
pi semplice e diretto con lorga-
nizzazione e le sue fasi: informa-
zioni, prezzi e itinerari vengono
direttamente ricercati in Rete,
dal biglietto aereo alla prenota-
zione in albergo passando anche
attraverso lacquisto di biglietti
per mostre o qualsiasi altro luo-
go degno di visita.
Cannavale individua, poi, un
altro elemento emergente nelle
scelte di consumo nel settore, il
boom del business online legato
alle crociere, che oggi ricoprono
il ruolo svolto dai villaggi turisti-
ci negli anni 90: servizi nellin-
tero arco della giornata e ampia
possibilit di scelta per livello di
servizio, spiega. Infatti, tramite
i siti delle compagnie possibile
scegliere tra navi grandi o picco-
le, con diversi livelli di lusso, pi
indicate per famiglie o giovani.
Inoltre, grazie ai nuovi canali di
distribuzione, al web e ai nuovi
comparatori possibile trovare
in ogni momento lofferta pi
vantaggiosa disponibile sul mer-
cato, con un riscontro immediato
sulla disponibilit delle cabine,
aggiunge Cannavale.
Il ruolo dei gruppi dacqui-
sto. Per altro, viaggiare low-cost,
pi che un desiderio, in tempi
di crisi economica come quelli
attuali diventata per molti
unesigenza. Cos si sono aper-
ti nuovi spazi di mercato per i
gruppi dacquisto online, che gi
in precedenza avevano sfonda-
to in altri settori, dal benessere
alla tecnologia. Servizi come
Groupon, Poinx, Letsbonus
e Glamoo sempre pi spesso
offrono pacchetti viaggio a
condizioni fortemente scon-
tate rispetto allordinario.
Groupalia andata oltre
siglando un accordo con
unagenzia tradizionale come
la Frigerio Viaggi Network
(una rete con 70 punti ven-
dita nel territorio naziona-
le), da cui nata Liu Travel,
agenzia viaggi specializzata
nel turismo online.
Attraverso Groupalia la
Liu Travel offre pacchetti
vacanze pacchetti vacanze a
sconto suddivisi in tre categorie:
family box (per i viaggi di fami-
glia), relax box (per il benessere
personale) e romantic box (per
i viaggi di coppia). Un segnale
evidente di come il business del
turismo online vada ormai assu-
mendo la caratteristiche tipiche
di un mercato maturo, sempre
pi orientato alla straticazio-
ne dellofferta per rispondere a
esigenze differenti di consumo.
Riproduzione riservata
con il terri-
Siti internet in cui i viaggiatori lasciano com-
menti sulla propria esperienza presso una
struttura ricettiva e social network dai quali
possibile prenotare direttamente il viaggio
aereo. Il business del turismo si fa sempre
pi social e questo impone un cambiamento
di strategie agli operatori del settore, pena la
perdita di competitivit. Qualche dato, pub-
blicato dal sito di social travel Tripl, pu aiu-
tare a inquadrare meglio lo scenario: il 72%
di tutti gli utenti di social network accede
ai propri proli sociali giornalmente quan-
do viaggia; il 69% delle travel agency rileva
trafco in crescita da Facebook e il 46% da
Twitter; le cinque maggiori compagnie aeree
sorano i 3 milioni di fan su Facebook. Cos,
se tra gli utenti cresce la tendenza a scri-
vere opinioni personali su luoghi o alberghi
in cui hanno alloggiato, e a leggere quanto
hanno fatto altri utenti prima di prenotare
una struttura recettiva, le aziende corrono
il rischio di cadere nel vortice dei commenti
lasciati in rete dai consumatori. Analizzando
il trafco Web da gennaio a luglio, Nielsen
Italia ha rilevato che i messaggi/post diffusi
nella rete (tra community di utenti online,
social network, blog e forum) riguardanti va-
canze e ferie sono stati circa 323 mila, con
un volume in forte crescita durante la sosta
natalizia, il ponte pasquale e lapprossimar-
si delle vacanze estive. Questo signica che
un numero crescente di viaggiatori risente
nelle proprie scelte di quello che gli anali-
sti deniscono word of mouth, vale a dire
passaparola digitale. Che non ha un valore
assoluto rispetto allintera platea dei turisti,
ma al tempo stesso non pu essere ignorato
per non perdere credibilit. Inne, il Web
risulta anche lo strumento principale per
trovare informazioni sui siti degli operatori
turistici e per lacquisto di pacchetti e altri
servizi di viaggio: sono circa 18 milioni gli
italiani che hanno visitato almeno un sito di
viaggi a giugno 2011, aggiunge Nielsen, con
un incremento del 17% rispetto al 2010.
Il business si fa sempre pi social
Landamento per settore
Fabio
Cannavale
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9
Luned 31 Ottobre 2011 Luned 31 Ottobre 2011
F I S CO
Vademecum sulladempimento scale a un mese dalla prima scadenza della sanatoria
Liti pendenti, pagare non basta
Per chiudere il contenzioso serve presentare la domanda
Pagina a cura
DI MAURIZIO TOZZI
L
iti pendenti, il pagamento
non chiude il contenzio-
so. Serve la presentazio-
ne della domanda. Se si
teme il sopraggiungere di una
sentenza il caso di produrre
listanza agli ufci dellammini-
strazione nanziaria, in attesa
dello sblocco del canale telema-
tico. Calcolo difcile in presenza
di perdite o giudicati parziali, ma
aiuta lerrore scusabile. Allavvi-
cinarsi della prima scadenza del-
la sanatoria per le liti penden-
ti, ossia la data di versamento
unico del prossimo 30 novembre
2011, bene effettuare qualche
riessione sulladempimento. Il
versamento senza dubbio in-
dispensabile per avvalersi del-
la denizione, in quanto la sua
mancanza pregiudica a monte
qualsiasi possibilit di sanato-
ria. Non rappresenta un forte
problema lerrore indotto dalla
complessit dei calcoli, attesa
la possibilit di avere il ricono-
scimento dellerrore scusabile.
Si pensi a situazioni particolari,
come le ipotesi in cui si decide di
affrancare la perdita accertata
con la necessit di liquidare le
imposte virtuali, la presenza di
una sentenza con giudicato par-
ziale e ancora lassenza, in un
simile giudicato, della determi-
nazione delle imposte essendosi
il collegio limitato a decidere solo
una diversa determinazione degli
imponibili accertabili. In simili
evenienze lerrore dietro lan-
golo, per i motivi che seguono:
nel caso della perdita,
se semplice riliquidare le im-
poste virtuali per le societ di ca-
pitali, pi difcile il compito per
le persone siche, soprattutto se
trattasi di annualit in cui erano
in vigore le deduzioni no tax area
e no tax family, con meccanismi
di riconoscimento del benecio
scale tarati in maniera inver-
samente proporzionale al reddito
conseguito;
il giudicato parziale
comporta un delicato calcolo cir-
ca gli importi dovuti, che pu ren-
dersi complicato se nel frattempo
sono stati versati degli importi a
seguito delle ordinarie procedure
di riscossione. In tale evenienza,
infatti, lagenzia delle entrate in
riferimento alle vecchie sanatorie
ha avuto modo di chiarire che solo
per quanto riguarda la parte di
sentenza vinta possibile otte-
nere il rimborso degli importi gi
versati eccedenti rispetto a quelli
dovuti per la sanatoria. Pertanto,
gli importi versati devono essere
splittati nella medesima propor-
zione del risultato della sentenza:
ad esempio, se la sentenza riduce
le imposte da 10 mila a 3 mila e
sono gi stati pagati 6 mila euro,
la quota riferibile alla sentenza
persa (30% di 6.000, ossia 1.800
euro) pu essere solo scomputata
dal relativo importo dovuto (50%
delle imposte perse, ossia 1.500
euro), ma non origina rimborso;
la quota relativa alla sentenza
vinta (70% di 6.000, ossia 4.200
euro) non solo scomputabile dal
10% dovuto (ossia 700 euro) ma
origina rimborso per la differen-
za (3.500 euro);
le due ipotesi preceden-
ti si complicano ulteriormente se
il giudice non determina limpo-
sta accertata ma riduce soltanto
gli imponibili: se nel frattempo
si tratta di un contribuente per-
sona sica, con imposte virtuali
collegate alle perdite accertate e
importi gi pagati ai ni della ri-
scossione abbastanza evidente
che la determinazione degli im-
porti dovuti molto complessa.
Lerrore scusabile, per, non salva
dal tardivo versamento. Pertanto
entro il prossimo 30 novembre
necessario pagare e se stato
commesso un errore sar lam-
ministrazione nanziaria a sot-
tolinearlo chiedendo leventuale
integrazione di quanto dovuto. Il
pagamento, come si anticipato,
pur essendo indispensabile non
sufciente al perfezionamento
della lite, circostanza che avviene
solo mediante la presentazione
della relativa istanza. Al mo-
mento, se la risoluzione n. 82 del
2011 ha ssato tutti gli elementi
per pagare, sul sito dellammini-
strazione nanziaria soltanto
presente il modello da utilizza-
re, mentre il canale telematico
per linvio ancora non attivo.
Poich la normativa di riferi-
mento precisa che il costo della
denizione della lite deve essere
calcolato in riferimento allo sta-
to del contenzioso al momento di
presentazione della domanda, si
pone un problema per quei con-
tribuenti che hanno visto discu-
tere la propria controversia ma
ancora non conoscono il risultato
del giudicato. Da un lato pos-
sibile pagare e ladempimento
deve essere compiuto entro il 30
novembre; dallaltro, la domanda
pu essere mandata entro il pros-
simo 2 aprile 2012 ma ci non
possibile se si intende procedere
in via telematica. Al che, per ri-
solvere lequivoco e avere la cer-
tezza di non vedersi modicare il
quantum dovuto, conveniente
presentare listanza agli uffici
periferici dellamministrazione
nanziaria. In tal modo, a pre-
scindere dallesito del contenzio-
so, si ha la certezza che il paga-
mento effettuato sufciente a
denire: ad esempio, se si paga
il 30% (assenza di giudicato) e
si presenta listanza, leventuale
sopraggiungere di una sentenza
negativa non comporta lobbligo
di adeguare il versamento no
al 50%. In assenza di istanza,
invece, il pagamento esplica la
sua funzione di adempimento
necessario e indispensabile, ma
non essendo sufciente espone
il contribuente alle variazioni
del dovuto derivanti dal so-
praggiungere della sentenza: in
particolare, in simili evenienze
sar necessario, se del caso, in-
tegrare i versamenti effettua-
ti.
Riproduzione riservata
Perdite affrancate in funzione delle imposte
virtuali, contributi fuori dalla denizione
e liti non denibili se passate in giudicato
entro il 5 luglio 2011. Queste alcune delle
precisazioni dellamministrazione nanziaria
rese con la circolare n. 48 in materia di liti
pendenti. La prima riguarda le perdite: se il
contribuente interessato allaffrancamento
delle stesse per non avere problemi in relazio-
ne allutilizzo in annualit successive a quella
oggetto di accertamento, deve procedere alla
sanatoria anche in riferimento al recupero
attinente le perdite, pur se non ha originato
imposte dovute. In particolare, necessario
calcolare le imposte virtuali e a tal ne
precisato che per i soggetti Ires si applica
laliquota vigente nellanno accertato, men-
tre per le persone siche deve farsi riferi-
mento agli scaglioni impositivi e alle relative
aliquote progressive. Il documento di prassi,
per, lascia perplessi in ordine allesempio
sviluppato: si ipotizza un recupero di ben 50
mila euro di perdite dichiarate con relative
imposte virtuali pari a 16.500 euro, si aggiun-
gono ulteriori 20 mila euro di recuperi dovuti
a maggiori ricavi e si continua a determinare
il valore della lite in riferimento alla sola
Ires. In realt, lesempio incompleto in
quanto deve tenersi in debita considerazio-
ne limpatto delle imposte gi accertate, cui
vanno sommate le imposte virtuali e pertanto
in collegamento ai maggio-
ri ricavi lecito presumere
dei recuperi ai fini Iva e
Irap. Vedremo se lammi-
nistrazione vorr rivedere
tale precisazione. Sul fron-
te dei contributi, invece, nulla di nuovo viene
detto e forse si tratta di unoccasione manca-
ta. In sostanza lamministrazione nanziaria
ribadisce che i contributi non sono oggetto
di sanatoria e per tale motivo non devono
essere conteggiati ai fini del valore della
lite. Il contenzioso resta dunque aperto e in
particolare interessa il giudice ordinario. Le
perplessit, al riguardo, sono molteplici e in
primo luogo riguardano proprio linvestitura
del giudice ordinario dellonere di dover deci-
dere in riferimento a rilievi tributari. Certo
che non sembra potersi contare, come nel
passato, dellinerzia dellInps: in pi parti, in-
fatti, stato segnalato che le relative cartelle
di pagamento sono noticate in riferimento
ai rilievi accertati. A ogni buon conto, se non
cambia il punto di vista interpretativo, non
resta che riproporre al giudice ordinario le
ragioni gi manifestate in sede di contenzioso
tributario: ovviamente, la situazione com-
plessa in presenza di un giudicato tributario
gi intervenuto, in quanto in questo caso le-
cito presumere che il giudice ordinario riter-
r valido tale giudicato anche ai ni contribu-
tivi. Inne, la circolare n. 48 del 2011 precisa
che data lassenza di una specica normativa
speculare a quella presente nellarticolo 16
della legge n. 289 del 2002 che permetteva
la denizione anche delle liti divenute de-
nitive prima dellentrata in vigore della sa-
natoria, nel nuovo condono
non possibile chiudere le
liti che seppur pendenti alla
data del 1 maggio sono pas-
sate in giudicato entro il 5
luglio 2011.
Il 5 luglio fa da spartiacque
Il modello per la denizione disponibile sul
sito dellAgenzia delle entrate, pur essendo
ancora privo della possibilit di invio tele-
matico. Ci comporta lobbligo di recarsi agli
ufci periferici della medesima agenzia se si
intende bloccare lo stato della denizione.
Laltro aspetto dellistanza lassenza dei ri-
ferimenti temporali: nelle istruzioni, infatti,
non mai specicato entro quale data esse-
re effettuato il versamento ed entro quale
data provvedere allinvio del modello stesso.
Vi solo un rinvio alla lettera b) dellart.
39, comma 12, del dl 98/11, ma evidente
lobiettivo: se dovesse giungere una proroga
con modica della data, le istruzioni restano
comunque valide. Il modello poi presenta dei
punti oscuri nella parte riferita ai dati della
lite scale pendente. La prima indicazione
da fornire riguarda lorgano giurisdizionale
presso cui penda la lite oppure nel caso in
cui si intende denire una lite per la quale
pendono i termini per impugnare una pro-
nuncia giurisdizionale, necessario indicare
lorgano che ha reso tale pronuncia. Pi in
basso, in riferimento alla data di notica
del ricorso o dellatto di citazione o dellap-
pello, si specica che deve indicarsi la data
di notica dellatto introduttivo relativo al
grado di giudizio in cui pende la lite e se tale
atto introduttivo noticato a mezzo del ser-
vizio postale necessario indicare la data
di spedizione rilevabile dal relativo timbro
apposto dallufcio postale. Linsieme delle
due indicazioni sembra condurre alle seguen-
ti soluzioni: se latto introduttivo stato
gi prodotto e la lite ormai pende presso un
nuovo organo giurisdizionale, sar proprio
questultimo a dover essere indicato quale
organo presso cui pende la lite. Pertanto,
nellindicare la data di notica dellatto in-
troduttivo, bisogner fare riferimento alla
data di notica dellappello; se i termini per
impugnare sono ancora aperti, ma non
stato ancora prodotto un nuovo atto intro-
duttivo, sar necessario indicare lultimo or-
gano interessato dalla lite, mentre in ordine
alla data di notica dovr farsi riferimento
al relativo atto introduttivo.
Modello disponibile sul sito delle Entrate

Liter da seguire
Il pagamento non sufcien-
te. indispensabile in quan-
to senza non si definisce la
lite, ma comunque necessita
dellistanza
Listanza ssa i calcoli per la
definizione. Se rispetto alla
data di pagamento qualcosa
cambiato (sopraggiungere
di un giudicato), bisogna ver-
sare in riferimento allo stato
del contenzioso al momento
di presentazione dellistanza
Lerroneo versamento, quando
dovuto a situazioni di eviden-
te difcolt nella relativa de-
terminazione, non comporta
linefcacia della denizione,
potendosi avvalere dellistitu-
to dellerrore scusabile. In tale
evenienza sar necessario in-
tegrare il pagamento
La circolare sul sito
www.italiaoggi.it/
docio7
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Luned 31 Ottobre 2011
F I S CO
I chiarimenti dellAgenzia delle entrate. Platea dei destinatari estesa alle societ di capitali
Rivalutazione terreni col bollino
Serve una perizia di stima precedente allatto di cessione
Pagina a cura
DI FABRIZIO G. POGGIANI
N
ella rivalutazione di
terreni, di qualsiasi
natura, il contribuente
deve necessariamente
ottenere la perizia di stima re-
datta e giurata in data ante-
riore allatto di cessione.
Cos ha affermato lAgenzia
delle entrate nella circolare
24/10/2011 n. 47/E, che intro-
duce chiarimenti sulla ride-
terminazione del valore dei
terreni e delle partecipazioni,
detenute alla data del 1 luglio
scorso, dopo lennesima proro-
ga sancita dalle lettere da dd)
a gg), del comma 2, dellart. 7,
dl 13/5/2011 n. 70 (cosiddetto
decreto sviluppo), converti-
to nella legge 12/07/2011 n.
106 (si veda ItaliaOggi del
25/10/2010).
Il documento di prassi evi-
denzia, innanzitutto, lingres-
so di una nuova categoria di
soggetti che, oltre alle perso-
ne siche, le societ semplici
e gli enti non commerciali,
ammessa a far parte dei de-
stinatari della rivalutazione
in commento.
Si tratta delle societ di
capitali (non si compren-
de lesclusione delle societ
personali nella medesima si-
tuazione) che, nel periodo di
applicazione degli articoli 5
e 7, legge n. 448/2001, hanno
subito una restrizione (misu-
re cautelari) della propriet
di partecipazioni e/o terreni
e che, allesito del giudizio,
hanno riacquistato la piena
titolarit.
In secondo luogo, la circola-
re evidenzia (cosa non chia-
ramente rilevabile dal tenore
delle nuove disposizioni) che
i beni (terreni e partecipazio-
ni) devono essere posseduti
alla data dell1/7/2011 e che
la stima deve essere eseguita
alla medesima data obbligan-
do, in caso di rivalutazione di
partecipazioni, alla redazione
di una situazione economico-
patrimoniale infra-annuale.
La circolare 47/E, limitata-
mente ai terreni (di qualsiasi
natura), richiede espressa-
mente che la redazione
e il giuramento della perizia
siano antecedenti alla cessio-
ne del bene, in quanto al ne
della determinazione della
plusvalenza il valore periziato
deve essere indicato nellatto
di cessione stesso.
Sul punto bene evidenziare
che la giurisprudenza, seppure
di merito (Ctr Piemonte, sen-
tenza 23/9/2010 n. 87/36/10)
ha affermato, in modo condi-
visibile, che, ancorch il valore
di perizia (che diventa valore
minimo di riferimento anche
ai ni dellimposta di registro
e di quelle accessorie) debba
essere riportato nellatto di
cessione, tanto il teno-
re letterale della norma ()
tanto la sua ratio escludono si
possa ritenere che la perizia e
la sua asseverazione debbano
necessariamente precedere
la cessione del bene , in
conseguenza del fatto, conti-
nuano i giudici aditi, che
la perizia giurata ha la sola
e unica nalit di consentire
la diversa modalit di calcolo
dellimposta sostitutiva sulla
plusvalenza, in ragione del
4%, entro la data del primo od
unico versamento della stessa
imposta.
Per quanto concerne limpo-
sta sostitutiva, oggettivamente
differenziata (2 o 4%), si deve
evidenziare che il versamen-
to della stessa perfeziona la
rivalutazione sia se lo stesso
avviene per lintero importo
o se il contribuente versa la
prima rata (Agenzia delle en-
trate, circ. 4/8/2004 n. 35/E),
con la conseguente iscrizione
a ruolo delle rate impagate,
ma con la possibilit di evita-
re il pagamento delle rate in
scadenza per la vecchia ride-
terminazione, nel caso in cui il
contribuente esegua lulteriore
e successiva rivalutazione.
In tal caso, la circolare in
commento ( 2) conferma che
chi ha eseguito la rivalutazio-
ne precedente non tenuto
al versamento delle rate an-
cora pendenti (31/10/2011 e
31/10/2012) e, qualora il con-
tribuente non intenda avva-
lersi dellultima ridetermina-
zione dei costi di acquisto, pu
detrarre dallimposta ancora
dovuta per la rivalutazione
dei beni posseduti alla data
dell1/10/2010, limposta ver-
sata in precedenza, posto che
lo stesso non abbia inoltrato
listanza di rimborso, proce-
dendo al ricalcolo delle rate
pendenti; precisazione neces-
saria poich non era chiaro se
detto principio fosse applica-
bile esclusivamente allattuale
rivalutazione.
Con riferimento ai contri-
buenti che non intendono pro-
cedere alla compensazione, si
rende possibile procedere alla
richiesta di rimborso ( 3),
tenendo conto del termine di
decadenza che decorre dalla
data di pagamento dellinte-
ra imposta sostitutiva o dal-
la data di versamento della
prima rata, nel rispetto dei
48 mesi indicati dallart. 38,
dpr n. 602/1973, con possibile
rimessa in termini (quando
detto termine scaduto) nei
12 mesi dal 14 maggio 2011
(data di entrata in vigore del
decreto sviluppo).
Su tale ultimo argomento
di estrema importanza la pre-
cisazione fornita dallAgen-
zia in presenza di rigetto
dellistanza con provvedimen-
to espresso giacch, stante la
denitivit del provvedimento,
la stessa amministrazione non
esclude il ricorso allautotute-
la postuma.
Riproduzione riservata
Niente rimborso al contribuente che ha gi
effettuato, anche in parte, il versamento
dellimposta sostitutiva, ma che non tiene
conto della rideterminazione del valore di
acquisto, in sede di determinazione della
plusvalenza da cessione.
Come indicato al paragrafo 1.3) della cir-
colare n. 47/E dello scorso 24 ottobre, per
lAgenzia delle entrate le disposizioni vi-
genti prevedono la facolt di applicazione
e, di conseguenza, una volta espressa la
volont di procedere nella rideterminazio-
ne del costo di acquisto, il contribuen-
te non pu modificare successivamente la
scelta liberamente effettuata in mancan-
za di una apposita disposizione in tal sen-
so.
Di conseguenza, per il contribuente sar
possibile ottenere il rimborso dellimposta
sostitutiva gi versata solo se procede nel-
la nuova rideterminazione, di cui al comma
2, art. 7, dl n. 70/2011, fatto salvo lutilizzo
in compensazione, nel limite dellimposta
dovuta per la nuova rivalu-
tazione, con lulteriore con-
seguenza che qualora il con-
tribuente abbia effettuato
il versamento della prima
rata e non delle successi-
ve, le rate omesse saranno
iscritte a ruolo, ai sensi de-
gli articoli 10 e seguenti,
del dpr n. 602/1973.
Le novit in tema di versa-
mento dellimposta sostitu-
tiva sono state abbondan-
temente trattate ma, con il
documento di prassi in com-
mento, lAgenzia ricorda
che in caso di effettuazione
di una nuova rivalutazione
le rate ancora pendenti pos-
sono essere omesse, poten-
do compensare limposta gi
versata in precedenza con
la nuova rideterminazione del valore di ac-
quisto, con effetti sul calcolo delle rate.
Infatti, seguendo specularmente lesempio
delle Entrate, posta pari a 60 limposta so-
stitutiva dovuta nella precedente rivaluta-
zione, di cui 20 (quale prima rata) versata
e con unimposta dovuta pari a 110 (per i
beni posseduti all1/7/2011), limposta do-
vuta risulta pari a 90 (110 20), da sud-
dividere, in caso di scelta del pagamento
rateale, in tre rate da 30, con laggiunta
degli interessi pari al 3% annuo.
Con riferimento al rimborso della sostitu-
tiva, in caso di nuova rideterminazione,
stata confermata lapplicazione della disci-
plina di cui allart. 38, dpr n. 602/1973, con
la necessaria presentazione della richie-
sta entro 48 mesi dalla data di versamento
dellimposta (o della prima rata) e, se il
termine risulta scaduto, viene consentita la
presentazione della domanda nei 12 mesi,
a partire dal 14/05/2011.
Infine, per quanto concerne il contenzioso
( 4) e con particola-
re riferimento alla
presenza di unistan-
za di rimborso in-
tempestiva, anche in
relazione alle nuove
disposizioni, la dire-
zione invita gli uffici
periferici a presenta-
re la richiesta di ces-
sazione della materia
del contendere, dopo
lavvenuto accerta-
mento della presenza
di unistanza di rim-
borso presentata, a
cura del contribuente,
nel termine prescritto
dei 12 mesi, fatte sal-
ve ulteriori e diverse
questioni.
Riproduzione riservata
Rimborso negato a chi ha gi versato

Le peculiarit
Terreni
valore rideterminato utile ai ni della determinazione della
plusvalenza (lettere a e b, co.1, art. 67, dpr n. 917/1986)
rivalutazione impraticabile per i terreni gi ceduti al momento
della redazione e giuramento della perizia
valore rideterminato valido anche in presenza di esproprio
se il contribuente opta per la disciplina di cui alla lett. b), co.
1, art. 67, dpr n. 917/1986
valore rideterminato da utilizzarsi quale valore minimo per
le imposte di registro, ipotecarie e catastali
rideterminazione possibile per i terreni posseduti in comu-
nione pro-indiviso
rivalutazione senza efcacia nel caso in cui il corrispettivo
da cessione risulti inferiore al costo rideterminato
Partecipazioni
valore rideterminato utile ai ni della determinazione della
plusvalenza di cui alle lettere c) e c-bis), co. 1, art. 67, dpr
n. 917/1986
minusvalenza realizzata dalla cessione di una partecipazione
rivalutata irrilevante
possibile la rivalutazione parziale di una partecipazione ma
tenendo conto, per la quanticazione dellimposta sostitutiva
(2% o 4%) dellentit totale della medesima partecipazione
valore rideterminato inutile in presenza di recesso tipico o
di liquidazione della quota al socio
se il contribuente opta per il regime della dichiarazione, pos-
sibile lutilizzo del valore rideterminato anche prima della
redazione e del giuramento della perizia
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Luned 31 Ottobre 2011 Luned 31 Ottobre 2011
F I S CO
Pagina a cura
DI ALESSANDRO FELICIONI
B
ollo sui depositi titoli a
effetto moltiplicativo: il
soggetto che detiene pi
dossier presso lo stesso
intermediario dovr versare lim-
posta non solo su ogni singolo de-
posito (escluso quello di importo
maggiore), ma anche sullimporto
complessivo degli investimenti.
Per contro in caso di rapporti con
saldo zero non dovuta alcuna
imposta. LAgenzia delle entrate
torna sulla nuova imposta di bol-
lo per scaglioni introdotta dalla
manovra di luglio e ufcializza
alcune risposte fornite ad asso-
ciazioni di categoria, del settore
bancario e intermediari nanzia-
ri nella circolare 46/E del 24 ot-
tobre 2011. Larticolo 23, comma
7, del dl n. 98 del 6 luglio scorso,
convertito nella legge n.111 del
15 luglio 2011, ha introdotto il
comma 2-ter dellarticolo 13 della
tariffa, parte prima, allegata al
dpr 26 ottobre 1972, n. 642, mo-
dicando la disciplina prevista,
ai ni dellimposta di bollo, per le
comunicazioni relative ai depositi
di titoli inviate dagli intermedia-
ri nanziari. Ma con la circolare
46/E che si affrontano in detta-
glio le modalit di determinazio-
ne dellimposta sul dossier (o sui
dossier) da applicare al momento
dellinvio della rendicontazione
periodica. Problemi, infatti pos-
sono sorgere sia per lindividua-
zione del valore del deposito, sia
dello scaglione di pertinenza in
caso di pi dossier cointestati.
Intanto, per determinare lo sca-
glione di imposta applicabile al
deposito di titoli occorre tenere
conto dei titoli per i quali obbli-
gatoria limmissione nel sistema
di gestione accentrata secondo
le disposizioni dettate dal Testo
unico della nanza e della relati-
va regolamentazione di attuazio-
ne emanata dalla Consob e dalla
Banca dItalia. Tuttavia anche i
titoli che non sono sottoposti al
regime di gestione accentrata e
per i quali non , quindi obbli-
gatoria lapertura di un deposito
titoli, vanno inclusi nella deter-
minazione della base imponibi-
le, laddove vengono immessi nel
deposito titoli in base ad accordi
tra lintermediario nanziario e
il cliente. Non vanno invece con-
siderate le quote di fondi comuni
immesse in un certicato cumu-
lativo, rappresentativo di una
pluralit di quote, eventualmen-
te annotate nella comunicazione
inviata al cliente.
Particolare attenzione, nella
determinazione dellimposta do-
vuta, va posta nel caso di presen-
za di pi rapporti intestati allo
stesso soggetto. Larticolo 13,
comma 2-ter, della tariffa stabi-
lisce che per la determinazione
dellimposta occorre tener conto
del complessivo valore nominale
o di rimborso dei titoli detenu-
ti presso ciascun intermediario
finanziario. Ai fini dellindivi-
duazione dello scaglione dim-
posta applicabile, occorre tener
conto dellimporto del deposito
alla data di chiusura del periodo
rendicontato. Nel caso in cui pi
depositi di titoli siano intestati
al medesimo soggetto occorre de-
nire, in via preliminare, quale,
tra i depositi intrattenuti, sia di
maggiore ammontare. Limposta
relativa a tale deposito deve es-
sere determinata in considera-
zione del valore complessivo dei
depositi intestati al medesimo
soggetto. Per i restanti depositi
di minore ammontare, limposta
deve essere determinata in con-
siderazione del valore raggiunto
dal singolo deposito al termine
del periodo di rendicontazione. In
sostanza, solo con riferimento al
deposito di maggiore ammontare
devono essere complessivamente
considerati anche gli importi rag-
giunti dagli altri depositi.
Ci signica, quindi, che lim-
posta si applica su ogni singolo
deposito (escluso quello di impor-
to maggiore) con il proprio sca-
glione di appartenenze e, cumu-
lativamente, sullintero importo
di tutti i dossier (compreso quello
di importo maggiore). Quando
poi i depositi di titoli abbiano
una diversa periodicit di rendi-
contazione, occorre confrontare il
valore raggiunto dal deposito al
termine del periodo di rendicon-
tazione con il valore raggiunto
dagli altri depositi alla stessa
data, ancorch in relazione a
detti depositi non si proceda alla
rendicontazione. Ci per denire
quale sia, periodo per periodo, il
deposito di maggiore ammonta-
re. Se il deposito per il quale si
procede alla rendicontazione
quello di importo maggiore, lim-
posta deve essere determinata
cumulando anche lammontare
degli altri depositi, a prescindere
dalle differenti periodicit di ren-
dicontazione. Altrimenti occorre
procedere alla determinazione
dellimposta, considerando au-
tonomamente il valore dei titoli
presenti nel deposito al termine
del periodo di rendicontazione.
Le Entrate: per il bollo vanno considerati tutti o dossier detenuti presso lo stesso intermediario
Depositi titoli,
effetto moltiplicativo

Le simulazioni
Valore dei depositi
Rendiconto mensile
Intestati a Persone siche Intestati a Societ
Imposta no
al 2012
Imposta
dal 2013
Imposta
no al 2012
Imposta
dal 2013
Deposito A 30.000,00 2,85 2,85 6,15 6,15
Deposito B 120.000,00 5,83 19,17 9,13 22,47
Deposito C 350.000,00 20,00 65,00 23,30 68,30
Deposito D 480.000,00 56,67 91,67 59,97 94,97
Valore
complessivo
980.000,00 85,35 178,69 98,55 191,89
Valore dei depositi
Rendiconto trimestrale
Intestati a Persone siche Intestati a Societ
Imposta no
al 2012
Imposta
dal 2013
Imposta
no al 2012
Imposta
dal 2013
Deposito A 30.000,00 8,55 8,55 18,45 18,45
Deposito B 120.000,00 17,50 57,50 27,40 67,40
Deposito C 350.000,00 60,00 195,00 69,90 204,90
Deposito D 480.000,00 170,00 275,00 179,90 284,90
Valore
complessivo
980.000,00 256,05 536,05 295,65 575,65
Valore dei depositi
Rendiconto semestrale
Intestati a Persone siche Intestati a societ
Imposta no
al 2012
Imposta
dal 2013
Imposta
no al 2012
Imposta
dal 2013
Deposito A 30.000,00 17,10 17,10 36,90 36,90
Deposito B 120.000,00 35,00 115,00 54,80 134,80
Deposito C 350.000,00 120,00 390,00 139,80 409,80
Deposito D 480.000,00 340,00 550,00 359,80 569,80
Valore
complessivo
980.000,00 512,10 1.072,10 591,30 1.151,30
Valore dei depositi
Rendiconto annuale
Intestati a Persone siche Intestati a Societ
Imposta no
al 2012
Imposta
dal 2013
Imposta
no al 2012
Imposta
dal 2013
Deposito A 30.000,00 34,20 34,20 73,80 73,80
Deposito B 120.000,00 70,00 230,00 109,60 269,60
Deposito C 350.000,00 240,00 780,00 279,60 819,60
Deposito D 480.000,00 680,00 1.100,00 719,60 1.139,60
Valore
complessivo
980.000,00 1.024,20 2.144,20 1.182,60 2.302,60
I primi riflessi della nuova disciplina si
avranno sul calcolo degli acconti di no-
vembre che gli intermediari autorizzati al
pagamento in modo virtuale sono tenuti
a fare entro la fine del mese. Per tali sog-
getti in caso di modifiche normative del-
la disciplina o della misura dellimposta
introdotte nel corso dellanno (e, pertanto
con la liquidazione provvisoria dellimpo-
sta assolta in modo virtuale gi eseguita),
gli Uffici delle entrate devono provvede-
re alla riliquidazione provvisoria delle
rimanenti rate con avviso da notificare
al contribuente entro il mese successivo
a quello di entrata in vigore del provvedi-
mento che ha disposto le modifiche.
Gi con la circolare 40/E lAgenzia aveva
chiarito che la riliquidazione andava ef-
fettuata dagli intermediari stessi, visto
che i dati in ordine alla consistenza dei
depositi in essere non sono in possesso
degli uffici delle entrate. La comunicazio-
ne, da presentare entro il 31 ottobre 2011,
deve contenere gli estremi dellautoriz-
zazione ad assolvere limposta di bollo in
modo virtuale, il numero delle comunica-
zioni relative ai depositi titoli, divise per
scaglioni di valore nominale o di rimborso,
la liquidazione provvisoria delle maggiori
somme dovute per il periodo compreso tra
il 6 luglio e il 31 dicembre 2011 e la ri-
partizione dellimposta derivante da tale
liquidazione provvisoria nelle rate di otto-
bre e dicembre 2011. Il versamento delle
rate di ottobre e di dicembre verr, quin-
di, effettuato mediante integrazione della
rata bimestrale liquidata dallUfficio per
il versamento dellimposta di bollo dovuta
in modo virtuale. Nellambito dellimposta
liquidata provvisoriamente deve essere
considerata anche limposta riliquidata
in considerazione delle modifiche nor-
mative e ripartita nelle rate di ottobre e
dicembre, ancorch detta liquidazione sia
stata effettuata dagli intermediari e non
dagli uffici dellAgenzia. Qualora lacconto
versato entro il 30 novembre 2010 non
possa essere interamente scomputato dai
versamenti effettuati nel 2011, il credito
vantato pu essere portato in diminuzio-
ne anche dal versamento dellacconto da
effettuare entro il 30 novembre 2011.
I primi riessi gi a ne mese sul calcolo degli acconti
La circolare sul sito
www.italiaoggi.it/
docio7
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12
Luned 31 Ottobre 2011
F I S CO
Addizionale Ires estesa al settore delle bioenergie. Sfugge chi ha reddito imponibile sotto il milione
Robin tax a effetto neutralizzante
A rischio i beneci degli incentivi legati alle tariffe agevolate
Pagina a cura
DI RICCARDO GABRIELLI,
ANDREA BITTI
E GIUSEPPE RICCO*
L
aumento di 4 punti
percentuali della Robin
tax (che passa dal 6,5 al
10,5%) per il solo trien-
nio 2011-2013 e lampliamento
della platea dei soggetti passivi,
sia con riferimento alla tipolo-
gia di attivit esercitata, sia
con riferimento allammontare
dei ricavi realizzati, sono tra le
principali novit introdotte dal-
la manovra bis varata ad agosto.
Che, di fatto, azzerano i beneci
derivanti dagli incentivi al set-
tore delle energie rinnovabili.
Larticolo 7 del dl 13 agosto 2011
n. 138, convertito dalla legge 14
settembre 2011, n. 148, infatti,
ha apportato rilevanti modiche
al regime delladdizionale Ires
per il settore energetico, intro-
dotta dallart. 81, commi 16-18
del dl 25 giugno 2008, n. 112.
L addizionale, battezzata
come Robin Hood tax per il di-
chiarato intento di voler proce-
dere alla redistribuzione degli
extra profitti realizzati dalle
imprese petrolifere grazie agli
aumenti del prezzo del greggio,
prevedeva in origine unaliquo-
ta del 5,5% (poi elevata al 6,5%
dal comma 3 dellart. 56 della
legge 23 luglio 2009 n. 99), e
risultava applicabile ai soggetti
passivi Ires, operanti nei set-
tori della ricerca, produzione
e commercializzazione di gas,
idrocarburi ed energia elettrica
in generale, con la sola eccezio-
ne di quella prodotta mediante
lutilizzo prevalente di biomas-
se e di fonte solare-fotovoltaica
o eolica, con un volume di ricavi
superiore ai 25 milioni di euro.
La contemporanea sussistenza
dei due requisiti (limite quanti-
tativo dei 25 milioni di ricavi ed
esercizio di attivit ricompresa
tra quelle rilevanti) andava veri-
cata con riferimento al periodo
dimposta precedente e, in caso
di soggetti operanti anche in set-
tori diversi da quelli petroliferi,
del gas e dellenergia elettrica,
la Robin tax si sarebbe applicata
solo qualora i ricavi relativi ad
attivit riconducibili a tali setto-
ri fossero risultati prevalenti
rispetto allammontare comples-
sivo dei ricavi conseguiti. Come
chiarito dalla circolare 35/E del
2010, i ricavi dei settori rilevanti
per la Robin Tax sono prevalen-
ti se il rapporto tra volume di
tali ricavi e il volume complessi-
vo dei ricavi superiore al 50%
del totale.
La Robin tax, cos come rivi-
sitata con la manovra agostana,
andr ora a gravare, oltre che
sui soggetti operanti nei setto-
ri del gas, degli idrocarburi e
dellenergia elettrica, gi inte-
ressati dalladdizionale, anche
sui quei soggetti operanti nel
settore delle energie rinnovabili,
in precedenza esclusi dalla mag-
giorazione (biomasse e di fonte
solare-fotovoltaica o eolica), e su
quelli che trasportano e dispac-
ciano energia, precedentemente
fuori dallambito di applicazione
della disciplina.
Laltro requisito applicativo
costituito dallammontare mi-
nimo di ricavi conseguiti nel
precedente esercizio, in origine
fissato a 25 milioni di euro,
stato ridotto a 10 milioni, oltre
allintroduzione del requisito
di un reddito imponibile mini-
mo almeno pari a un milione di
euro. Le modiche, con la sola
eccezione degli acconti dovuti,
vista lespressa previsione del-
la deroga alle disposizioni dello
Statuto del contribuente, sono
gi applicabili per il 2011.
Le misure introdotte dalla
manovra-bis rispondono, con
ogni evidenza, unicamente alle
ragioni di cassa manifestatesi in
estate, permettendo al sco di
reperire, senza troppe complica-
zioni, ingenti risorse presso ope-
ratori non ritenuti in crisi che,
in ragione della espressa pre-
visione di legge, non potranno
traslare sui consumatori nali
il maggior onere loro imposto.
La relazione tecnica al prov-
vedimento stima, infatti, dalla
sola estensione dellapplicazione
alle imprese che trasportano e
dispacciano energia, maggiori
entrate annue per circa 300 mi-
lioni di euro.
Come accaduto anche in sede
di introduzione della Robin tax,
il legislatore ha fatto ricorso alla
decretazione durgenza che, nel
caso di specie, giustificabile
in relazione allinnalzamento
dellaliquota, lasciando, invece,
qualche perplessit per lam-
pliamento del novero dei sog-
getti passivi con linclusione
delle imprese operanti nel set-
tore del trasporto e delle fonti
rinnovabili.
Il complessivo inasprimento
della tassazione sul comparto
delle energie, se da un lato pu
risultare giustificabile in ra-
gione delle pressanti necessit
nanziarie, rappresenter allo
stesso tempo un freno alle po-
tenziali prospettive di sviluppo
dei settori interessati, special-
mente quelli legati alle fonti
rinnovabili che risentiranno in
modo maggiore delle modiche
introdotte. Per queste ultime,
infatti, la maggiore imposizio-
ne vanica in buona sostanza
leffetto positivo degli incentivi
riconosciuti attraverso le tariffe
agevolate, che di fatto costitui-
scono lunico elemento che rende
prottevole e sostenibile, da un
punto di vista economico e fi-
nanziario, il loro business plan,
con la conseguenza di non age-
volare il perseguimento di una
economia al contempo efciente
dal punto di vista energetico e
meno dipendente dalle fonti tra-
dizionali.
A livello di gruppo, il maggior
carico scale complessivo, oltre
alla eventuale rimodulazione
del piano degli investimenti, pu
dare luogo, in sede di prima ap-
plicazione, alla necessit di rive-
dere lammontare dei dividendi
da distribuire. Da un punto di
vista operativo, labbassamento
dellammontare minimo di rica-
vi e la previsione di un reddito
imponibile minimo potrebbero
incentivare la tendenza, peral-
tro gi diffusa, a frammentare
gli investimenti produttivi nel
settore, al ne di mantenere i
ricavi al di sotto della soglia di
rilevanza, e il perseguimento di
politiche tese ad allocare i red-
diti imponibili con il medesimo
obiettivo. Leventuale adozione
di tali comportamenti in un
momento successivo allintro-
duzione delle relative modiche
sarebbe certamente esaminata
dallAmministrazione nanzia-
ria con particolare attenzione ai
proli elusivi.
* Studio Sts Deloitte
Riproduzione riservata
N
el settore della produzione di
energia elettrica, specie se da
fonti rinnovabili, di norma i
meccanismi di nanziamento,
fanno s che ogni impianto produttivo
faccia capo a un unico soggetto giuridi-
co. Non tuttavia infrequente che, per
ottimizzare i costi, gli impianti vengano
sviluppati da un singolo soggetto che,
successivamente, concede in locazione
lazienda. Tale ultima modalit opera-
tiva pu comportare conseguenze di ri-
lievo ai ni dellapplicazione della Robin
tax. Considerato, infatti, che laddiziona-
le si applica solo nel caso in cui i ricavi
relativi ad attivit riconducibili al setto-
re energetico siano superiori allammon-
tare minimo e, comunque, prevalenti ri-
spetto alla totalit dei ricavi conseguiti,
assume importanza stabilire la natura
dei canoni percepiti a fronte dellaftto
di azienda.
In assenza di chiarimenti da parte
dellamministrazione nanziaria, si ri-
tiene che i canoni percepiti dal locatore
di unazienda operante in settori rilevan-
ti ai ni della Robin tax, non debbano
essere ricompresi tra i ricavi relativi ad
attivit riconducibili al settore energe-
tico e pertanto, non debbano assumere
rilevanza sia ai ni del raggiungimento
dellammontare minimo dei ricavi, sia ai
ni del calcolo della prevalenza rispetto
allammontare complessivo degli stessi
ricavi.
A seguito del contratto di affitto,
lattivit esercitata dal locatore con ri-
ferimento al complesso dei beni, deve
ritenersi, infatti, mutata e non pi quali-
cabile come produzione di energia elet-
trica. Il locatore dellazienda, non ottiene
un reddito riconducibile alla produzione
di energia elettrica dai beni in questione
che, invece, danno luogo a proventi di
carattere diverso per le persone siche
e a generico reddito di impresa per le
persone giuridiche.
In caso di locazione, lattivit di pro-
duzione di energia elettrica, eventual-
mente soggetta a Robin tax, non potr
che essere svolta dal soggetto condut-
tore che effettivamente possiede i beni
produttivi.
Riconoscere lapplicabilit delladdi-
zionale, oltre che in capo al conduttore,
anche in capo al locatore, darebbe luogo
a una doppia imposizione non giusti-
cabile. Del resto, la circostanza che nel
caso di aftto di azienda, il locatore non
sia pi qualicabile come imprendito-
re con riferimento al complesso di beni
concesso in locazione, seppur in ambiti
differenti, costantemente riconosciuta
dalla stessa amministrazione nanzia-
ria (cfr ris. Ag. entrate del 15 dicembre
2004, n. 152/E; ris. Ag. entrate del 25
novembre 2005, n. 163/E; ris. Ag. entrate
del 9 novembre 2007, n. 323/E).
In particolare, nella risoluzione n. 163,
allatto di valutare la sussistenza del re-
quisito della commercialit, necessario
per il riconoscimento dei beneci del
regime della participation exemption
(art. 87 del Tuir), con riferimento alla
cessione di una partecipazione in una
societ, la cui attivit in concreto con-
sisteva nella sola concessione in aftto
dellunica azienda, si afferma espres-
samente che tale circostanza induce
a ritenere che lattivit svolta dal sog-
getto locatore non costituisca esercizio
di unimpresa commerciale, secondo la
denizione di cui allart. 55 del Tuir.
La maggiorazione dellaliquota Ires
dovrebbe, quindi, risultare applicabile
solo ed esclusivamente in capo al condut-
tore, qualora ricorrano gli altri requisiti
previsti, non essendo applicabile anche
in capo al locatore che, con la locazione
delle attivit, ha perso la qualica di im-
prenditore nel campo della produzione
e vendita di energia elettrica.
IL CASO DELLAFFITTO DAZIENDA
Maggiorazione applicabile al solo conduttore
Le novit
Il dl 138/2011 ha previsto una maggiorazione del 4% delladdi-
zionale Ires (cd Robin tax) per il triennio 2011-2013 (laliquota
Ires complessiva passa dal 34 al 38%.
Lo stesso dl ha esteso lambito soggettivo di applicazione
delladdizionale Ires a soggetti prima esclusi, in particolare:
estensione ai soggetti operanti nel settore delle cd ener-
gie rinnovabili (biomasse, solare ed eolico) e del traspor-
to e dispaccio di energia
abbattimento del limite dei ricavi rilevanti che passa da 25
a 10 milioni di euro e introduzione del requisito del reddito
imponibile minimo pari a 1 milione di euro
Gli effetti di tali interventi saranno:
rivedere i piani di investimento
rivedere i piani distribuzione di dividendi
incentivare la frammentazione degli investimenti in im-
pianti di piccolo taglio
In caso di aftto di azienda la maggiorazione Ires risulterebbe
applicabile al solo conduttore e non anche al locatore
Altri articoli sul sito
www.italiaoggi.it/
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Luned 31 Ottobre 2011 Luned 31 Ottobre 20
I MPRES A
Pagina a cura
DI DANIELE CIRIOLI
I
l criterio maggioritario delle
rappresentanze sindacali la
condizione basilare e inelu-
dibile per dare efcacia alle
intese aziendali di deroga del
contratto collettivo nazionale e/o
di norme di legge. Il criterio a cui
bisogna riferirsi quello previsto
nellaccordo 28 giugno, in base al
quale, tra laltro, i contratti azien-
dali approvati dalle rappresen-
tanze sindacali vanno sottoposti
al voto dei lavoratori. quanto
precisato, tra laltro, dai tecnici
del ministero del lavoro nel corso
del Forum sul lavoro, in merito
alle procedure per lapplicazione
dellart. 8 della manovra di ne
estate sui contratti di prossimit
(legge n. 148/2011).
La contrattazione colletti-
va. La contrattazione collettiva
si basa, oggi, su una sorta di ma-
nuale risalente allaccordo qua-
dro del 2009, da aggiornarsi con
laccordo interconfederale del 28
giugno 2011. Due i livelli contrat-
tuali previsti: il Ccnl con vigenza
triennale, sia per la parte norma-
tiva che per la parte economica;
un secondo livello di contratta-
zione, aziendale o territoriale, an-
che questo a vigenza triennale. Il
ccnl rappresenta, praticamente,
la carta costituzionale delle rela-
zioni industriali; a esso deman-
dato il compito fondamentale di
ssare le regole universalmente
applicabili a livello nazionale,
territoriale e aziendale con la
funzione di dare garanzia di cer-
tezza dei trattamenti economici
e normativi a tutti i lavoratori
del settore, ovunque impiegati
nel territorio nazionale. Il Ccnl
di categoria, pertanto, denisce
le modalit e gli ambiti di appli-
cazione della contrattazione di
secondo livello. La contrattazione
di secondo livello, aziendale o ter-
ritoriale, di conseguenze pu es-
sere sviluppata esclusivamente
per le materie delegate, in tutto
o in parte, dal Ccnl di categoria
o dalla legge, dovendo riguardare
inoltre materie e istituti che non
siano gi stati negoziati in altri
livelli di contrattazione, secondo
il principio del ne bis in idem.
Ci in virt dellaccordo 28 giu-
gno 2011; ma qui si inserisce
lart. 8 della manovra di ne esta-
te il quale, invece, ha svincolato
le Parti sociali dal ccnl e dalla
legge, consentendo loro di dero-
gare ai principi, alla regole e alle
normative statuite dal contratto
collettivo nazionale e anche dalla
legge. Ovviamente, per arrivare a
questa deroga, larticolo prevede
unapposita procedura, subordi-
nata e vincolata a determinate
condizioni.
Larticolo 8. Questartico-
lo concede alla contrattazione
aziendale o territoriale, in virt
dellaccordo 28 giugno, la facolt
di sottoscrivere speciche intese,
nalizzate a precisi obiettivi, con
possibilit di regolamentare de-
terminate materie in deroga alla
contrattazione nazionale e alle
disposizioni di legge. Larticolo 8,
sotto questaspetto, altro non fa
che attuare le previsioni dallac-
cordo del 28 giugno, ossia consen-
tire alla contrattazione aziendale
o territoriale disciplinare alcuni
aspetti del lavoro in deroga al
contratto nazionale e alla legge.
Ci signica che lart. 8 delega i
sindacati pi rappresentativi sul
piano nazionale o territoriale, ov-
vero le rappresentanze sindacali
operanti in azienda a ssare spe-
ciche disposizioni vincolanti per
lazienda e i lavoratori, anche se
difformi ai principi del Ccnl e di
legge.
I chiarimenti sulla proce-
dura. Le deroghe devono essere
contenute nei contratti collettivi
sottoscritti a livello aziendale o
territoriale da associazioni dei
lavoratori pi rappresentativi
sul piano nazionale. In merito a
questultima possibilit, i tecni-
ci ministeriali hanno precisato
che le rappresentanze sinda-
cali operanti in azienda com-
prendono anche le Rsu, poich
larticolo articolo 8 richiama i
vigenti accordi interconfedera-
li e, in particolare, quello del
28 giugno che, al punto 4, fa
esplicito riferimento anche alle
Rsu. Infatti, laccordo (al pun-
to 4) stabilisce che i contratti
collettivi aziendali per le parti
economiche e normative sono
efcaci per tutto il personale
in forza e vincolano tutte le
associazioni sindacali operanti
allinterno dellazienda se ap-
provati dalla maggioranza dei
componenti delle rappresen-
tanze sindacali unitarie elette.
Relativamente alla condizione
che la sottoscrizione delle intese
deve avvenire sulla base di un
criterio maggioritario relativo
alle predette rappresentanze
sindacali, necessaria per lat-
tribuzione di efcacia generale
ai contratti collettivi ai sensi
dellart. 8, i tecnici del ministe-
ro hanno precisato che: il cri-
terio maggioritario previsto
dallarticolo 8 quale conditio
sine qua non per lattribuzione
dellefficacia erga omnes alle
speciche intese; non pu che
riferirsi al concetto di maggio-
ranza come delineato al punto 5
dellaccordo. In particolare sta-
bilisce che in caso di presenza
delle rappresentanze sindacali
aziendali i contratti collettivi
aziendali esplicano pari efca-
cia quando siano stati approvati
dalle rappresentanze sindacali
aziendali costituite nellambi-
to delle associazioni sindacali
che risultino destinatarie della
maggioranza delle deleghe rela-
tive ai contributi sindacali con-
ferite dai lavoratori dellazienda
nellanno precedente a quello in
cui avviene la stipulazione, rile-
vati e comunicati direttamente
dallazienda. Inoltre, laccordo
stabilisce che i contratti collet-
tivi approvati dalle rappresen-
tanze sindacali devono essere
sottoposti al voto dei lavoratori
promosso dalle rappresentanze
sindacali aziendali a seguito di
una richiesta avanzata, entro
10 giorni dalla conclusione del
contratto, da almeno unorga-
nizzazione rmataria del pre-
sente accordo o almeno dal 30%
dei lavoratori dellimpresa. Per
la validit della consultazione
necessaria la partecipazione del
50% pi uno degli aventi diritto
al voto. Lintesa respinta con il
voto espresso dalla maggioran-
za semplice dei votanti.
Riproduzione riservata
I chiarimenti sullapplicazione dellart. 8 della manovra nelle risposte al Forum del lavoro
Deroghe, si decide
a maggioranza
LOPTING OUT
Quali accordi
Lopting out (cio una disciplina allinfuori dalle regole ssate dal
Ccnl e dalla legge) pu essere prevista con speciche intese dai
contratti collettivi sottoscritti, a livello aziendale o territoriale, da as-
sociazioni dei lavoratori comparativamente pi rappresentative sul
piano nazionale ovvero dalle rappresentanze sindacali operanti in
azienda (Rsa o Rsu)
Quando possibile
Le intese (sulle deroghe) devono essere nalizzate a una o pi di una
delle seguenti nalit: maggiore occupazione; qualit dei contratti di
lavoro; emersione del lavoro irregolare; incrementi di competitivit
e salario; gestione di crisi aziendali e occupazionali; investimenti e
avvio nuove attivit
Le deroghe
Le intese (sulle deroghe) possono regolamentare: a) gli impianti au-
diovisivi e lintroduzione di nuove tecnologie; b) le mansioni del lavo-
ratore, la classicazione e linquadramento del personale; c) i contratti
a termine, i contratti a orario ridotto, modulato o essibile, il regime
della solidariet negli appalti e i casi di ricorso alla somministrazione
di lavoro; d) la disciplina dellorario di lavoro; e) le modalit di assun-
zione e disciplina del rapporto di lavoro, comprese le co.co.co. a
progetto e le partite Iva, la trasformazione e conversione dei contratti
di lavoro e le conseguenze del recesso del rapporto di lavoro, fatta
eccezione per il licenziamento discriminatorio e il licenziamento della
lavoratrice in concomitanza del matrimonio
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Luned 31 Ottobre 2011
I MPRES A
Azione congiunta tra Mineconomia, Fei, Fondo italiano dinvestimento, Piazza Affari e Sace
Le pmi in borsa non vanno sole
Al via strumenti per favorire la capitalizzazione delle imprese
Pagina a cura
DI BRUNO PAGAMICI
F
avorire la capitalizzazione
delle pmi attraverso stru-
menti nanziari integrati.
lobiettivo di una stra-
tegia concertata tra il ministero
delleconomia e delle nanze e
Borsa italiana, insieme alla Ban-
ca europea per gli investimenti,
al Fondo italiano dinvestimento
e alla Sace.
Liniziativa, presentata a Mila-
no lo scorso 24 ottobre, ha come
obiettivo comune il rafforzamen-
to della patrimonializzazione del-
le imprese di minori dimensioni
per favorire il nanziamento di
progetti di medio-lungo termine,
la crescita dimensionale, linter-
nazionalizzazione e la capacit
competitiva nel mutato scenario
globale.
Lazione congiunta degli orga-
nismi partecipanti sottolinea la
grande importanza che viene at-
tribuita allo sviluppo del settore
delle pmi, ma anche la debolezza
del nostro sistema, contraddi-
stinto dalla relativamente scar-
sa presenza di imprese quotate
nella Borsa di Milano, rispetto
a quelle in Europa: 290 societ,
contro le 243 a Zurigo, 271 ad
Atene, 673 a Francoforte, 978
sui mercati di Euronext (Fran-
cia, Belgio, Olanda e Portogal-
lo), 2.020 a Londra. A ne 2009
le imprese con capitalizzazione
inferiore ai 300 milioni di euro
sono l80% in Francia e Uk, il
79% in Germania e solo il 62%
in Italia. A ci si aggiunge il dato
sui fondi comuni dinvestimento
specializzati nellinvestimento in
pmi domestiche che in Italia sono
9, contro il dato dei 61 in Francia
e dei 57 nel Regno Unito.
In tale quadro si inseriscono le
prospettive del contesto relativo
a banche e nanza pubblica: il
rafforzamento degli istituti di
credito in seguito a Basilea 3 (la
necessit di assicurare coefcien-
ti patrimoniali pi elevati che
non nel passato potr rendere il
credito ancora pi selettivo) e il
percorso graduale di contenimen-
to del rapporto debito pubblico su
pil ineludibile.
Dunque i nuovi
strumenti integra-
ti a supporto delle
pmi comprendo-
no: laccordo di
co-investimento
tra Fondo europeo
per gli investimen-
ti e Fondo italiano
di investimento; il
progetto Elite; lo
strumento per la
capitalizzazione delle pmi della
Sace.
Accordo di co-investimento
tra Fondo europeo per gli in-
vestimenti e Fondo italiano
di investimento. Mira a favo-
rire la patrimonializzazione e lo
sviluppo delle pmi attraverso il
sostegno ai fondi di capitale di
rischio dedicati alla crescita. Lac-
cordo prevede uno stanziamento
iniziale di 100 milioni di euro per
ciascuna istituzione, rinnovabili
per tranche. Lattivit comune
riguarder tanto la condivisio-
ne di informazioni in materia
di ricerca di opportunit di in-
vestimenti, quanto listruttoria,
lanalisi progettuale e nanziaria
e il successivo monitoraggio. La
collaborazione, oltre a mettere
a fattor comune la profonda co-
noscenza del mercato italiano di
entrambi gli investitori istituzio-
nali, consentir di incrementare
sensibilmente le risorse nanzia-
rie disponibili per la crescita del
nostro sistema delle imprese di
piccola e media dimensione, per-
mettendo altres di rafforzare,
rendendo solida e trasparente,
la corporate governance dei fon-
di di investimento nei quali sar
effettuato il commitment, cre-
ando quindi le basi per attrarre
ulteriori risorse di capitale dal
mercato sia domestico che inter-
nazionale.
Elite. un progetto nato dal-
la collaborazione tra il ministe-
ro delleconomia e delle nanze
e Borsa italiana. Si tratta di un
percorso di sviluppo organizzati-
vo e manageriale rivolto alle pmi
orientate alla crescita. Ha lobiet-
tivo di stimolare leccellenza,
nella direzione di una maggiore
trasparenza ed efcienza gestio-
nale, e sostenere lavvicinamento
culturale delle imprese ai merca-
ti nanziari. Elite d inoltre vi-
sibilit alle societ partecipanti
alliniziativa attraverso un sito
dedicato alla diffusione delle
informazioni societarie rilevan-
ti per i principali stakeholders,
fra cui investitori istituzionali,
controparti commerciali e pub-
blico. Nellambito del program-
ma, borsa italiana si pone come
tutor delle pmi e ha lobiettivo di
accompagnarle lungo un ideale
percorso di sviluppo coerente e
personalizzato.
Per far parte di Elite occorrono
i seguenti requisiti:
- progetto di crescita;
- fatturato minimo di 10 mi-
lioni di euro e in crescita (o in-
feriore, in presenza di alti tassi
di crescita);
- risultato operativo maggiore
del 5%;
- ultimo bilancio in utile.
Tra le condizioni di permanen-
za, occorre seguire il percorso di
training e sviluppo:
- primo anno: partecipazione
attiva al programma di forma-
zione, aggiornamento periodico
del company prole;
- secondo anno: redazione del
budget, bilancio semestrale e
pubblicazione dei commenti;
- terzo anno: denizione di un
modello di governance adeguato
allazienda e revisione contabile
del bilancio.
Accordo tra Borsa italia-
na e Fondo italiano dinve-
stimento Sgr. Lobiettivo la
promozione di Elite e la sensibi-
lizzazione delle piccole e medie
imprese sui beneci che possi-
bile trarre dalla partecipazione
al programma. Tale accordo pre-
vede inoltre che il Fondo italiano
dinvestimento candidi a Elite le
proprie partecipate dirette non-
ch stimoli i fondi beneciari dei
suoi capitali afnch a loro volta
candidino al servizio le societ da
essi partecipate.
Gli strumenti nanziari integrati a favore delle pmi
Accordo di co-investi-
mento tra Fondo euro-
peo per gli Investimenti e
Fondo italiano di Investi-
mento
per la patrimonializzazione e lo sviluppo delle pmi attraverso
il sostegno ai fondi di capitale di rischio dedicati alla crescita.
La collaborazione, consentir di incrementare sensibilmente le
risorse nanziarie disponibili per la crescita del nostro sistema
delle pmi rafforzando corporate governance dei fondi di inve-
stimento
Progetto Elite un progetto nato dalla collaborazione tra il Ministero delleco-
nomia e delle nanze e Borsa italiana, il cui obiettivo quello
di stimolare leccellenza. Borsa italiana ha il ruolo di tutor delle
pmi che intraprendono il percorso. La tutorship garantita sia
attraverso risorse dedicate di Borsa italiana sia dal network
di professionisti nazionali e internazionali collegati alla Borsa
italiana:
1 anno: partecipazione al programma di formazione; re-
dazione e aggiornamento del company prole;
2 anno: budget e business plan; bilancio semestrale; pub-
blicazione commenti ai risultati semestrali;
3 anno: denizione di un modello di governance adeguato;
revisione del bilancio; check-up nale
Accordo tra Borsa italiana
e il Fondo italiano dInve-
stimento Sgr
I due organismi hanno rmato un accordo nalizzato alla promo-
zione di Elite e a sensibilizzare le pmi sui beneci che possibile
trarre dalla partecipazione al programma
Sace Ha messo a punto un nuovo strumento che contribuir al raffor-
zamento della struttura patrimoniale delle pmi italiane, aumen-
tandone la competitivit sui mercati internazionali
Lo sviluppo del tessuto industriale italiano
strettamente correlato al rafforzamento della
struttura patrimoniale delle pmi. In particolare,
se per propensione allesportazione il nostro
paese il primo in Europa, per quanto riguarda
i volumi di esportazione lItalia sconta la mino-
re dimensione delle societ esportatrici.
Pertanto, lintervento di un investitore isti-
tuzionale nel capitale di una pmi, oltre a un
benecio immediato, pu stimolare linteresse
di investitori italiani e stranieri a operare in
modo analogo.
Nel 2011, la strategia di supporto alle pmi
afanca agli strumenti posti gi in essere da
Sace, uniniziale dotazione di 50 milioni di euro
per lacquisizione e gestione di partecipazioni
rilevanti in aziende quotate o quotande sul
mercato italiano con business model possibil-
mente orientato allesportazione.
Sace operer tramite un primario gestore
specializzato nel mercato delle Small Cap ri-
conosciuto per esperienza, competenza e af-
dabilit che, con mandato segregato, effettuer
investimenti con un orizzonte temporale da 3
a 5 anni, in imprese italiane, senza limite infe-
riore di capitalizzazione di Borsa e in societ
in fase di quotazione, su entrambi i mercati,
regolamentato e regolato.
Il portafoglio relativo alle societ quotate
non sar inferiore al 60% della dotazione.
Loperazione avr le seguenti caratteristi-
che:
- valore dellinvestimento: nessun valore
minimo;
- tipo di investimento: partecipazioni quali-
cate entro il limite del 4%;
- stile di gestione: Long Only con approccio
Value, basato sulla conoscenza approfondi-
ta dellazienda, del prodotto, del management,
del mercato, della concorrenza e tendente a
evidenziare titoli destinati a rivalutarsi nel
tempo;
- Governance: a) partecipazione proattiva
con ussi di comunicazione costanti fra la
societ di gestione e le societ partecipate
in portafoglio; b) adozione di policy idonee
a limitare il vericarsi di possibili conitti di
interessi rispetto alloperativit caratteristica
di Sace;
- Time to market: entro la ne del 2011.
Per le pmi target i vantaggi sono:
- la possibilit di fare afdamento su una
fonte di nanziamento stabile, competente
e che persegua una logica industriale, grazie
allapproccio adottato in un orizzonte tempo-
rale di medio-lungo periodo, pienamente com-
patibile con il prolo istituzionale di Sace e
superiore a quello mediamente considerato
da un investitore in equity;
- la disponibilit di un know-how di spessore
e possibilit di confronto, grazie alla parteci-
pazione attiva alla governance fornita dalla
societ di gestione, nonch accesso a even-
tuali nuove fonti di nanziamento.
Nessun limite inferiore di capitalizzazione
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www.italiaoggi.it/
pmi
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Luned 31 Ottobre 2011 Luned 31 Ottobre 20
I MPRES A
Il criteri di calcolo del congedo parentale intervallato da assenze e nei rapporti a tempo parziale
Part-time, il permesso a ore
Si considera lintera giornata di assenza e lindennit ridotta
Pagina a cura
DI DANIELE CIRIOLI
Q
uando ci sono assen-
ze per ferie o malattia
che inframmezzano un
periodo di congedo pa-
rentale, il weekend (sabato e
domenica) risulta non indenniz-
zabile n computabile in conto
del congedo; salvo che non ci sia
una ripresa di attivit lavorati-
va. Inoltre, il congedo parentale
non mai fruibile a ore se non
nel caso di lavoratore titolare
di due (o pi) rapporti di lavoro
a tempo parziale orizzontale o
misto. Le precisazioni, dellInps,
sono contenute nel messaggio n.
19772/2011.
Il congedo parentale. Il
congedo parentale (la vecchia
astensione facoltativa) spet-
ta ai lavoratori dipendenti, in
costanza di rapporto di lavoro,
genitori naturali (esclusi quelli
disoccupati o sospesi, i lavorato-
ri domestici e quelli a domicilio)
per un periodo complessivo tra i
due (mamma e pap) non supe-
riore a dieci mesi, aumentabili a
undici, fruibili anche contempo-
raneamente, entro i primi otto
anni di vita del bambino (no
al giorno compreso dellottavo
compleanno). Il congedo co-
perto da unindennit, subordi-
nata alla vivenza del bambino e
alla sussistenza di un rapporto
di lavoro in atto allinizio e du-
rante il periodo di astensione
facoltativa. Inoltre, lindennit
spetta in qualit di lavoratori
dipendenti anche ai lavoratori
agricoli a tempo determinato
purch possano far valere 51
giornate nellanno precedente
quello di inizio del congedo op-
pure nello stesso anno se lavo-
rate prima dellinizio del conge-
do stesso. Il congedo
invece non spetta ai
genitori disoccupati
o sospesi; ai genitori
lavoratori domesti-
ci; ai genitori lavo-
ratori a domicilio;
da quando cessa il
rapporto di lavoro
in atto allinizio e
durante il periodo
di astensione.
Come detto, il
congedo parentale
spetta per un pe-
riodo complessivo
massimo, tra mam-
ma e pap, di dieci
mesi, aumentabili
a 11, fruibili anche
cont emporanea-
mente, entro i primi
otto anni di vita del
bambino. Nel detta-
glio:
alla madre
lavoratrice dipen-
dente spetta per
un periodo conti-
nuativo o fraziona-
to non superiore a
sei mesi, trascorso
quello previsto per
lastensione obbli-
gatoria dopo il parto;
al padre lavoratore di-
pendente spetta per un periodo
continuativo o frazionato non
superiore a sei mesi elevabile
a sette se lo stesso si astiene dal
lavoro per un periodo continua-
tivo o frazionato non inferiore
a tre mesi. in questo caso il
limite complessivo delle asten-
sioni dal lavoro dei genitori
sale a undici mesi. Al padre la-
voratore dipendente, il congedo
spetta anche durante il periodo
di astensione obbligatoria della
madre (a decorrere dal giorno
successivo al parto), e anche se
la stessa non lavora;
al genitore single
(solo), padre o madre, spetta
per un periodo continuativo o
frazionato non superiore a dieci
mesi.
In caso di fruizione da parte
di entrambi i genitori (madre
autonoma e padre dipendente)
il periodo massimo complessi-
vo tra i due pari a dieci mesi
(tre mesi per la madre e sette
mesi per il padre). Ai lavorato-
ri dipendenti genitori adottivi
o afdatari (esclusi quelli di-
soccupati o sospesi, i lavoratori
domestici e quelli a domicilio),
il congedo parentale spetta con
le stesse modalit dei genitori
naturali, fino al compimento
della maggiore et del minore.
Madre e padre possono fruire
di tale congedo parentale anche
contemporaneamente. Inne, in
caso di parto gemellare o plu-
rigemellare e anche in caso di
adozione e afdamento di pi
minori, ciascun genitore lavora-
tore dipendente ha diritto a fru-
ire del congedo parentale, per
ogni nato e per ogni adottato o
afdato, per il numero di mesi
previsti dalla legge, con le stes-
se modalit di fruizione e con gli
stessi criteri di pagamento.
Come si computa il con-
gedo parentale. Il congedo
parentale pu essere fruito
continuativamente (tre mesi,
quattro mesi) oppure anche in
modo frazionato. In tale ultima
ipotesi, la frazionabilit va co-
munque intesa nel senso che
tra un periodo (anche di un solo
giorno per volta) e laltro
di astensione facoltativa
deve essere effettuata
una ripresa effettiva
del lavoro. Le giornate
di ferie, la malattia, le
festivit e i sabati ca-
denti tra il periodo di
congedo parentale e la
ripresa lavoro non van-
no computate in conto
congedo parentale.
Leffettiva ripresa del
lavoro un requisito non
rinvenibile n nel caso
di domanda di fruizione
del congedo dal luned
al venerd (settimana
corta), senza ripresa
del lavoro il luned del-
la settimana successiva
a quella di fruizione del
congedo, n nella fru-
izione di ferie. Ci non
signica comunque che,
immediatamente dopo
un periodo di congedo
parentale, non possano
essere ammessi periodi
di ferie (o di fruizione di
altri congedi o permes-
si), cosicch sia neces-
sario continuare nella
fruizione di congedo
parentale. Signica, per, che
due differenti frazioni di con-
gedo parentale intervallate da
un periodo feriale o altro tipo di
congedo, debbono comprendere
ai ni del calcolo del numero di
giorni riconoscibili come conge-
do parentale anche i giorni fe-
stivi e i sabati (settimana corta)
cadenti subito prima o subito
dopo le ferie (o altri congedi o
permessi).
Il weekend del congedo
parentale. Criteri di computo
particolari e di indennizzo sono
previsti per i giorni di congedo
parentale quando il periodo di
congedo risulti inframmezzato
da ferie, malattia o assenze ad
altro titolo (incluse le pause di
sospensione contrattuale pre-
viste nel part-time di tipo ver-
ticale o misto). In particolare,
lInps ha spiegato che i giorni
festivi, le domeniche e anche
i sabati (in caso di settimana
corta) che ricadono allinterno
di un periodo di ferie, malattia,
o assenze ad altro titolo non
sono in alcun caso indenniz-
zabili, n computabili in conto
congedo parentale. Per esem-
pio, nel caso di un lavoratore,
con orario di lavoro articolato
su cinque giorni lavorativi (la
cosiddetta settimana corta),
che fruisca di congedo paren-
tale nel seguente modo:
1 settimana:
o dal luned al venerd
= congedo parentale;
o poi sabato e domeni-
ca;
2 settimana:
o dal luned al venerd
= ferie malattia assenza ad
altro titolo;
o poi sabato e domeni-
ca;
3 settimana:
o dal luned al venerd
= ferie o malattia o assenza ad
altro titolo;
o poi sabato e domeni-
ca;
4 settimana:
o dal luned al venerd =
congedo parentale
il sabato e la domenica com-
presi tra la seconda e la terza
settimana non sono computabi-
li, n indennizzabili a titolo di
congedo parentale, in quanto
tali giorni (che sono da consi-
derarsi compresi in un periodo
unico di congedo parentale po-
sto che, dalla prima alla quar-
ta settimana, non vi stata
ripresa dellattivit lavorativa)
risultano comunque ricompre-
si allinterno di un periodo di
assenza fruita ad altro titolo
(periodo neutro). Viceversa, il
sabato e la domenica ricadenti
tra la prima e la seconda setti-
mana e tra la terza e la quarta
sono computabili e indennizza-
bili in conto congedo parentale
in quanto tali giorni cadono,
rispettivamente, subito dopo
e subito prima il congedo pa-
rentale richiesto.
Stesso principio applica-
bile anche in una situazione
settimanale; per esempio,
nel caso in cui il lavoratore
alterni congedo parentale e
ferie nel seguente modo:
dal marted al gioved
= congedo parentale
venerd = ferie
sabato e domenica
luned = ferie
dal marted a gioved
= congedo parentale.
In altre parole, anche in
questultimo caso, il sabato e
la domenica non si computano
a titolo di congedo parentale in
quanto risultano inclusi in un
periodo, seppur breve, di ferie
(venerd e luned).
Congedo parentale a ore.
In via di principio, il congedo
parentale non fruibile ad ore.
Tuttavia, secondo lInps, il la-
voratore che sia contemporane-
amente titolare di due (o pi)
rapporti di lavoro part-time di
tipo orizzontale (o misto) pu
astenersi a titolo di congedo
parentale da uno dei rapporti
di lavoro proseguendo latti-
vit lavorativa sullaltro rap-
porto (a part time) in essere.
In tal caso, ai ni del computo
dei mesi di congedo parentale,
lassenza, bench limitata ad
alcune ore della giornata lavo-
rativa, si considera per lintera
giornata. Lindennit, invece,
ove spettante, dovr essere
commisurata alle ore di effet-
tiva assenza dal lavoro.
Riproduzione riservata
IL COMPUTO DEL WEEKEND
Due esempi (settimana corta) Conseguenze
Da luned a venerd = congedo parentale
Sabato e domenica = liberi
Da luned a mercoled = ferie
Gioved = ripresa del lavoro
Sabato e domenica restano esclusi dal computo
del congedo parentale in quanto la frazione di
congedo termina il venerd (infatti, successiva-
mente alle ferie, il lavoratore riprende lattivit
lavorativa)
Da luned a venerd = congedo parentale
Sabato e domenica = liberi
Da luned a mercoled = ferie
Gioved = congedo parentale
Venerd = ripresa del lavoro
Sabato e domenica sono conteggiati e indenniz-
zati nel congedo parentale in quanto tali giorni
sono compresi nellunica frazione di congedo
(dal luned della prima settimana al gioved della
seconda) e ricadono subito dopo il congedo
parentale
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Dati Bce e Commissione Ue: entro due anni il 57% delle aziende utilizzer il sistema Sepa
Larea unica dei pagamenti
decolla tra le imprese europee
Pagine a cura
DI GABRIELE VENTURA
I
mprese europee per unarea unica
dei pagamenti. Pi del 20%, infat-
ti, gi utilizza il cosiddetto Sepa
(Single euro payments area) credit
transfer (Sct) per oltre la met delle
proprie transazioni, e il 24% non ricor-
re pi ai bonifici nazionali. quanto
emerge dalla Sepa survey 2011, in-
dagine online realizzata dalla Banca
centrale europea e dalla Commissione
europea su oltre 350 imprese e presen-
tata a Milano nel corso del Sia expo
2011. La ricerca, in particolare, fa il
punto sullevoluzione della direttiva
Ue n. 2007/64/Ce sui servizi di paga-
mento, che introduce un mercato unico
europeo per le transazioni nel quale
non vi sia distinzione tra i pagamenti
transfrontalieri e nazionali allinter-
no dellUnione europea, abbattendo le
barriere legali esistenti tra i diversi
stati membri e rendendo quindi possi-
bile la creazione di unarea unica.
Con una serie di vantaggi per le
imprese utilizzatrici: riduzione dei
costi legati alle transazioni, maggio-
re tutela e sviluppo di strumenti di
pagamento pi moderni ed efficienti.
Secondo Bce e Bruxelles, inoltre, le
prospettive di crescita del sistema eu-
ropeo sono consistenti: la percentuale
delle imprese che si stima effettuer
pagamenti con lSct raggiunger in-
fatti il 57% nel prossimo biennio. Ma
vediamo i dati nel dettaglio e come si
sta evolvendo la Sepa in Italia.
La Sepa in Italia. Il sistema uni-
co dei pagamenti sta prendendo piede
anche in Italia, dove la direttiva euro-
pea stata recepita lanno scorso con
il dlgs n. 11/2010, entrato in vigore il
1 marzo.
La conferma arriva dai dati dellos-
servatorio triennale La valutazione
economica e strategica del business
dei pagamenti, presentato sempre al
Sia expo 2011 e condotto da CeTif -
Universit Cattolica in collaborazione
con Capgemini Italia e Sia. La ricerca
ha infatti coinvolto un panel formato
dai principali gruppi bancari che rap-
presentano oltre il 70% dei pagamenti.
Nel corso del 2009, si registrato un
totale complessivo di circa un miliardo
di transazioni, con una crescita dei vo-
lumi stimati intorno al 10% nel 2010.
E in linea con lindagine della Bce e
Commissione europea, emerso nel
dettaglio che i Sepa Credit Transfer
ammontano a oltre il 6% delle tran-
sazioni totali (stime 2010) rispetto
allo 0,6% dellanno precedente. La
rilevante migrazione ai bonifici Sepa
ha inoltre fortemente condizionato i
bonifici nazionali che si sono attestati
all80%, dal 92% del 2009. Il sistema
unico stato quindi lo strumento di
pagamento con la maggior crescita,
visto che i volumi sono aumentati del
977%: si passati infatti da quasi 1,1
milioni di transazioni nel 2009 a circa
11,8 milioni nel 2010.
Lindagine rileva inoltre che lSct
viene disposto in misura maggiore
attraverso lo sportello (il 95% del-
le operazioni del 2010). E sempre lo
sportello il canale dove lincremento
pi significativo (+1.200%), seguito
dal corporate remote banking e dal
web banking (rispettivamente +328%
e +77%).
I dati confermano quindi sostan-
zialmente il percorso, svolto dalla
maggior parte delle istituzioni fi-
nanziarie italiane, di migrazione
delle piattaforme e messa a regime
del nuovo standard.
I costi dei pagamenti. Dalla ricer-
ca emerge poi una struttura di costo
industriale della transazione di pa-
gamento piuttosto rigida, che rende
difficili interventi di efficientamento
con effetti significativi. In particolare,
il costo del personale risulta essere
la quota di costi fissi pi rilevante,
soprattutto in fase di payment initia-
tion. Come evidenziano i dati relativi
alle disposizioni di bonifico naziona-
le, il 75% del costo unitario rappre-
sentato proprio da questa fase. Inoltre,
ad aggravare loperativit manuale, in
fase sia di front sia di back office, il
massiccio utilizzo di documentazione
cartacea che determina rilavorazioni
e rallentamenti ai processi. Anche sul
fronte degli incassi, le inefficienze di
processo determinano un costo di circa
quattro volte superiore alle transazio-
ni Stp (Straight through processing,
ovvero elaborate in modo completa-
mente automatizzato), soprattutto a
causa della gestione delle eccezioni e
delle attivit di verifica e autorizza-
zione.
Riproduzione riservata
vo standard
La Sepa (Single euro pay-
ments area), introdotta
dallEpc (European pay-
ment council), rappresen-
ta unarea dellEurozona
dove i circa 330 milioni di
cittadini possono eseguire e
ricevere pagamenti in euro
sia allinterno dei confini
nazionali sia fra paesi diver-
si, con condizioni di base,
diritti e obblighi uniformi
esattamente come se fosse
unoperazione nazionale.
Grazie a tale normativa,
possibile raggiungere tut-
ti i conti bancari nellarea
delleuro con la stessa istru-
zione di pagamento sia per
i bonici sia per gli incassi
commerciali. Se da un lato
previsto un miglioramen-
to dei servizi, dallaltro il
consumatore sar ulterior-
mente tutelato grazie a una
maggiore trasparenza sui
costi delle commissioni. An-
che la Psd (Payment service
directive), la normativa sui
sistemi e servizi di pagamen-
to che prevede lingresso sul
mercato di numerosi nuovi
attori (i cosiddetti istituti
di pagamento) quali per
esempio TelCo, Gdo, emit-
tenti di carte, ha inuenzato
il contesto competitivo. Tale
normativa mira, da un lato,
al perseguimento di una
maggiore trasparenza allin-
terno del mercato, dallaltro
al contenimento di costi ga-
rantendo ai cittadini prezzi
pi bassi per le commissioni
attraverso lincremento del-
la concorrenza.
Consumatori
pi tutelati
Levoluzione dei volumi per canali
* (E): stimati
Fonte: CeTIF 2011
Levoluzione dei volumi per segmento
* (E): stimati
Fonte: CeTIF 2011
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Luned 31 Ottobre 2011 Luned 31 Ottobre 20
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La Ue deve fissare una scadenza
B
ruxelles deve ssare una data nale in cui
i pagamenti dellarea unica europea sostitu-
iranno denitivamente quelli domestici. Il
risparmio dato dallutilizzo di questi nuovi
strumenti, infatti, ammonterebbe no all1% del pil
europeo per gli operatori, e costituirebbe quindi un
passo decisivo verso il superamento della crisi, ac-
crescendo la ducia dei mercati nanziari e di tutta
lEurozona. Ne convinto Carlo Tresoldi, presidente
di Sia, che a ItaliaOggi Sette ha spiegato gli ultimi
dati sullevoluzione della Sepa in Europa e in Italia e
le misure che servirebbero, da parte della Ue, per far
decollare il sistema.
Domanda. Nel corso del Sia expo 2011 ha lancia-
to un appello a Bruxelles per intervenire sui nuovi
strumenti di pagamento standardizzati. Quali le
ragioni?
Risposta. La Commissione europea ha gi denito
un quadro di riferimento per gli strumenti di paga-
mento che riguarda tutti i paesi dellarea Ue. Per far
s che potessero decollare, per, intervenuta, sotto
la spinta della Banca centrale europea, per denire,
entro la ne di questanno, una data di partenza de-
nitiva del mercato unico. In questo momento, quindi,
siamo tutti in attesa del regolamento necessario e
non vorremmo che la crisi politica in corso rimandas-
se lemanazione di questo provvedimento.
D. Quale importanza riveste, a suo parere, questo
regolamento?
R. Costituirebbe anzitutto un innesto decisivo di
ducia per il mercato, laddove il messaggio sarebbe
che si crede ancora nelleuro e che si vuole proseguire
sulla strada che porta a un mercato unico europeo.
Sarebbero poi innumerevoli i vantaggi per le impre-
se, le famiglie e i cittadini, che potrebbero usufruire
di un unico strumento omogeneo su tutto il terri-
torio Ue. Basti pensare solamente ai guadagni per
le tesorerie delle imprese industriali, e mi riferisco
in particolare a quelle che esportano, che potrebbe-
ro razionalizzare al massimo la propria tesoreria.
Lauspicio, quindi, che la Commissione stabilisca
questa data attraverso un regolamento che entre-
rebbe subito in vigore e darebbe nuove certezze agli
intermediari nanziari.
D. Quali, al momento, le risposte delle istituzioni
europee?
R. Al nostro convegno, Sia expo 2011, ha partecipa-
to un rappresentante di Bruxelles, che chiaramente
si augurava che le promesse venissero mantenute.
certo, per, che il problema in questo momento
politico, e il Parlamento europeo deve dare il via
libera lanciando quindi un messaggio di ducia
nellEuropa.
D. Nel frattempo, come giudica i dati diffusi
sullo sviluppo della Sepa in Europa?
R. Testimoniano che il sistema si sta espan-
dendo, se vero che il 50% delle imprese in-
dustriali o adopera solo il bonico
Sepa, oppure lo utilizza per
pi del 50% dei pagamenti.
Il dato di fatto, del resto,
che conveniente.
D. A proposito, quale
sarebbe il risparmio per
le imprese?
R. In base a uno stu-
dio elaborato da Cap-
gemini per la Com-
missione europea,
limplementazione
estesa della Sepa
potrebbe gene-
rare benefici e
risparmi per le
imprese in par-
ticolare e per il
sistema econo-
mico in generale
per un valore cumulato nellarco di sei anni pari a
123 miliardi di euro che corrisponde a circa l1% del
prodotto interno lordo europeo.
D. E per le imprese italiane invece, quali i van-
taggi?
R. I vantaggi di un unico sistema di pagamento sa-
rebbero evidenti per tutto il tessuto imprenditoriale
italiano. E in particolare per tutte le piccole e medie
imprese che esportano. Esiste gi infatti
la possibilit di avere un conto unico
europeo, ma istituzionalizzarlo deni-
tivamente darebbe anche un incentivo
alla concorrenza tra gli intermediari
a vantaggio dellutenza commerciale
e industriale.
D. E come giudica i dati sulla Sepa
che riguardano lItalia?
R. Positivamente. Il nuovo sistema
si sta affermando e le stime di crescita
sono molto forti. Il problema dato
dalla struttura industriale ti-
pica italiana, che fram-
mentata ed esige quindi
un processo pi lungo di
implementazione. Daltra
parte, del sistema Sepa si
sta parlando da parecchi
anni, ma la campagna di
sensibilizzazione sul ter-
ritorio andata avanti a
fasi alterne. Ora, se arri-
vasse nalmente lannun-
cio della Commissione
europea ci sarebbe uno
stimolo maggiore per gli
intermediari a risolleva-
re il discorso Sepa e a di-
vulgarlo sul territorio.
Riproduzione riservata
Carlo Tresoldi
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AmbIcnta!c c sncIa!c, I! busIncss ctIcn
dI Karnak cnmpIc 50 annI
Karnak, atlenda |eader ne||e fornlture dufflclo, festeggla metto seco|o dl storla
K
arnak iI passalo e iI presenle di un suc-
cesso inizialo neI 1961. Lazienda Ieader
neI sellore deIIe fornilure dufficio, in-
falli, ceIelra nezzo secoIo di conlinuo sviIuppo
aziendaIe, conlraddislinlo daIIa grande allenzio-
ne, senpre dinoslrala, vcrsn !a rcspnnsabI!It
sncIa!c d'Imprcsa c !n svI!uppn snstcnIbI!c. Que-
sli leni sono davvero cenlraIi per iI narchio prin-
cipaIe di i\HoIding, un gruppo induslriaIe alli-
vo neIIa dislriluzione di fornilure per ufficio, for-
nazione professionaIe, servizi aIIe aziende, edilo-
ria e Iogislica. II gruppo serve oIlre 92.000 c!IcntI,
cnn 160 fnrnItnrI, cIrca 300 dIpcndcntI c 154 mI-
!InnI dI curn dI fatturatn cnnsn!Idatn nc! 2010.
Karnak pcnsa "grccn", non soIo perche allra-
verso iI suo ufficio acquisli parlicoIarnenle in-
pegnala neI dare nassina evidenza aI prndnttI
ccnsnstcnIbI!I suI cata!nghI dI vcndIta, seIezio-
nando senpre fornilori in grado di offrire ollini
prodolli aI pi lasso inpallo anlienlaIe possi-
liIe, na anche facendo sceIle responsaliIi neIIa
propria geslione. Da anni, infalli, Iazienda uli-
Iizza per lulla Ia sua nessaggislica e Ie allivila
di narkeling Ia carta ccrtIfIcata F5C (Ioresl Sle-
vardship CounciI) per garanlire, allraverso un ri-
goroso sislena di conlroIIi e di norne, che Ia par-
le di naleria prina provenienle daIIe foresle al-
lia aIIorigine un processo di Iavorazione rispel-
loso deIIecosislena foresla. Karnak, azienda
sensiliIe aIIinnovazione e proiellala verso un fu-
luro sosleniliIe, aderisce da anni a Inpallo Ze-
ro di LifeCale, iI prino progello ilaIiano che caI-
coIa, riduce e conpensa Ie enissioni di CO2 ge-
nerale daIIe allivila di persone, evenli, prodolli
e aziende, conlriluendo aIIa creazione e aIIa lu-
leIa di foresle.
Da un punlo di visla sociaIe, Karnak coIIalora alli-
vanenle con noIle reaIla deI voIonlarialo ilaIiano,
soslenendoIe sia finanziarianenle sia allraverso Ia
vendila di prodolli soIidaIi. Un esenpio Iassocia-
zione "BImbI In Gamba" cnnrdInata da!!'cx pI!n-
ta dI Fnrmu!a Unn A!cx ZanardI c da! cn-fnnda-
tnrc 5crgIn Campn, che si occupa di dare assislen-
za ai lanlini che perdono un arlo. I fondi raccoIli
sono uliIizzali per finanziare non soIo Ie operazio-
ni e Ie cure nediche necessarie, na soprallullo per
iI soslegno psicoIogico, fondanenlaIe in siluazioni
cos deIicale da geslire.
Karnak aiula e pronuove anche IassncIazInnc "VIt-
tnrIn TIsnn - Cu!tura c 5n!IdarIct". Lassociazio-
ne sviIuppa inizialive cuIluraIi e scienlifiche da pi
di venlanni, sia in IlaIia sia aIIeslero, in parlicoIare
neI sellore deIIassislenza sanilaria in canpo oncoIo-
gico. II fallivo supporlo di Karnak e deI gruppo I\
HoIding, ha conlriluilo aIIa reaIizzazione di un'unI-
t nncn!ngIca nc!!'nspcda!c dI Mwanza, una cilla di
circa 5OO.OOO alilanli in Tanzania.
LuIlina parlnership, na soIo in ordine di lenpo,
queIIa da poco slipuIala con !a FnndazInnc Tc-
!cthnn. Karnak, infalli, enlrala neI novero deIIe
aziende che soslengono Ia ricerca suIIe naIallie ge-
neliche e Ia raccoIla fondi gia parlila. CIi agenli
deIIa nandalaria Inler.Co si slanno gia sfidando
in una gara dI sn!IdarIct su sca!a nazInna!c, cer-
cando di vendere iI naggior nunero di ligIielli di
NalaIe TeIelhon, I! cuI rIcavatn andr tnta!mcntc
devoIulo aIIa Iondazione duranle Ia naralona le-
Ievisiva deI prossino dicenlre.
Pcnsarc grccn c ImpcgnarsI nc! sncIa!c: quesli so-
no i punli cardinaIi deI lusiness responsaliIe Kar-
nak di ieri, oggi e di donani!
BI\Hn!dIng ha InvcstItn nc!!'cncrgIa pu!Ita,
Insta!!andn un ImpIantn fntnvn!taIcn dI cIrca 4mI!a mctrI quadrI
su! tcttn dc!!a K&K LngIstIcs: cmIssInnI dI CO2 tag!Iatc pcr n!trc 211 tnnnc!!atc !'annn
I! gruppn BI\Hn!dIng ha InvcstItn nc! fntnvn!taIcn c rIducc !'Impattn ambIcnta!c dc!!c prnprIc attIvIt
ImprcndItnrIa!I. Da gcnnaIn 2011 cntratn In funzInnc a TnrrIana (RN) I! nunvn ImpIantn a pannc!!I
sn!arI Insta!!atn su! tcttn dc! K&K LngIstIcs, I! pn!n !ngIstIcn dc! gruppn, chc ha una supcrfIcIc dI cIrca
40.000 mctrI quadrI c chc gcstIscc ngnI annn 500.000 nrdInI. L'ImpIantn ha una supcrfIcIc cnmp!cssIva
dI bcn 3.856 mq c svI!uppa una pntcnza dI 517.23 KW.
GrazIc a!!a nunva Infrastruttura, !n stabI!Imcntn cnprc da sn!n I! 42% dc! prnprIn fabbIsngnn cncrgctIcn,
rIsparmIandn n!trc 211.000 chI!ngrammI dI CO2 annuI, chc nnn sarannn ImmcssI nc!!'atmnsfcra.
Ln sapcvatc chc ...
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Luned 31 Ottobre 2011
IMMOBILI & CONDOMINIO
Sentenza della Cassazione. La prescrizione scatta dieci anni dopo la stipula del contratto
Abitabilit, pass per la vendita
Senza il documento lacquirente ha diritto al risarcimento
Pagina a cura
DI GIUSEPPE BORDOLLI
E GIANFRANCO DI RAGO
C
ompravendite, certica-
to di abitabilit sempre
necessario. Se il vendito-
re di un appartamento
che nellatto di vendita si obbli-
gato a procurare il certicato non
rispetta limpegno, lacquirente
ha diritto a richiedere il risarci-
mento dei danni, diritto che per
si prescrive decorso il termine di
10 anni dalla stipula del contrat-
to o dalla ssazione da parte del
giudice di un diverso termine
per adempiere. Lo ha stabilito
la Corte di cassazione con la re-
cente sentenza n. 19204 del 21
settembre 2011.
Nella vicenda presa in esame
dalla Suprema corte due coniugi
acquistavano un appartamento
da una societ immobiliare che,
al momento dellacquisto, non di-
sponeva ancora del certicato di
abitabilit, ma che nel rogito, a
sua cura e spese e nel pi breve
tempo possibile, si era obbligato
a procurarlo, richiedendo il rila-
scio dello stesso alle competenti
autorit. Tale impegno per non
era stato rispettato. I due coniu-
gi, pertanto, anche se dopo molti
anni dalla stipula dellatto di
acquisto dellimmobile, avevano
convenuto in giudizio la societ
venditrice per sentirla condan-
nare al risarcimento del danno
da mancato rilascio della licenza
di abitabilit. Tuttavia, secondo
la societ convenuta, il diritto al
risarcimento del danno derivante
dallinadempimento dellobbliga-
zione di consegna del certica-
to di abitabilit era di natura
contrattuale e, quindi, soggetto
allordinaria prescrizione decen-
nale. Pertanto, nel resistere in
giudizio, la stessa aveva eccepi-
to la prescrizione del diritto al
risarcimento, essendo ormai de-
corsi pi di 14 anni dalla conclu-
sione del contratto di vendita e,
comunque, ben pi di dieci anni
dal termine contrattualmente
ssato per il rilascio del predet-
to certicato. Ma il tribunale, ri-
gettata leccezione, accoglieva la
domanda di risarcimento e con-
dannava la societ convenuta al
pagamento in favore degli attori
dei danni subiti, liquidati in via
equitativa tenendo conto del va-
lore dellimmobile al momento
della causa. La sentenza di primo
grado veniva quindi confermata
dal giudice di appello, il quale
rilevava che il diritto a conse-
guire il certicato di abitabilit
e, conseguentemente, quello al
risarcimento del danno, doveva
considerarsi indisponibile e, in
quanto tale, non soggetto a pre-
scrizione. Pertanto anche il con-
seguente diritto al risarcimento
era da ritenersi imprescrittibile.
Tale conclusione non stata
condivisa dalla Suprema corte,
la quale ha invece sottolineato
come il diritto al risarcimento
del danno, anche quando viene
richiesto in giudizio per effetto
della mancata realizzazione di
un diritto indisponibile (come il
diritto allabitabilit, che costitu-
isce requisito giuridico essenziale
del bene compravenduto, assicu-
randone il legittimo godimento e
la commerciabilit), conservando
la propria autonomia rispetto al
diritto originario, non ne assume
il carattere della indisponibilit
ed , pertanto, soggetto alla pre-
scrizione ordinaria decennale. In
altre parole, secondo i giudici su-
premi, quale che sia il fondamen-
to dellimprescrittibilit dei dirit-
ti indisponibili, comunque certo
che tra questi ultimi non pu in-
cludersi quello al risarcimento
del danno, ancorch prodotto da
lesione di un diritto indisponibile,
trattandosi di un credito soggetto
al termine ordinario di prescri-
zione. Per quanto sopra stato
precisato dalla Cassazione che il
diritto dellacquirente al risarci-
mento del danno da mancato ri-
lascio del certicato di abitabilit
si prescrive una volta decorso il
termine di dieci anni dalla stipu-
la del contratto o dalla ssazione
da parte del giudice di un diverso
termine per adempiere. Del re-
sto, si osservato da parte della
Suprema corte, il mancato rila-
scio del certicato di abitabilit
costituisce non gi un illecito, ma
un inadempimento contrattuale,
ove il venditore abbia assunto, a
sua cura e spese, lobbligazione di
fare ottenere allacquirente detta
condizione.
Riproduzione riservata
risarcimento del danno derivante equitativa tenendo conto del va- scrizione ordinaria decennale In
Il certicato di abitabilit per legge condi-
zione necessaria per adibire un edicio a civile
abitazione. Il controllo comunale sui requisiti
di salubrit degli edici a destinazione residen-
ziale risale addirittura al secolo scorso (legge
n. 5849 del 1888) e ha avuto storicamente la
funzione di provvedimento di autorizzazione
(nel caso di edici a uso non residenziale si
parlava invece di agibilit). E questo no al pi
recente dpr n. 425/94, il quale ha introdotto la
terminologia di certicato di abitabilit e ha
riformato il procedimento amministrativo per
il rilascio del medesimo. Anche questa discipli-
na inne venuta meno con lentrata in vigore
del c.d. Testo unico delledilizia, di cui al dpr n.
380/2001, con decorrenza dal 30 giugno 2003,
il quale ha anche riunito nellunica nozione di
agibilit le certicazioni necessarie per luti-
lizzo degli immobili a destinazione residenziale
e non, anche se nel gergo tecnico continua a
essere diffusa la vecchia distinzione termino-
logica. Il nuovo concetto di agibilit concerne
ligiene e la salubrit, ma anche il risparmio
energetico e la sicurezza statica e dinamica di
impianti ed edici. Lobbligo contrattuale che
grava sul venditore di consegnare allacquiren-
te il documento in questione al momento del
rogito trova fondamento nella previsione di cui
allart. 1477, comma 3, del codice civile, secon-
do cui il venditore deve consegnare i titoli e i
documenti relativi alla propriet e alluso della
cosa venduta. importante evidenziare come
la falsa dichiarazione nel rogito della presen-
za del certicato di abitabilit, come chiari-
to dalla Cassazione, non congura il reato di
falso ideologico in atti pubblici e rileva solo
ai ni civilistici delleventuale risoluzione del
contratto di compravendita. Infatti, in caso di
assenza del certicato, non si verica unipo-
tesi di nullit della vendita per impossibilit
giuridica delloggetto del contratto, come ri-
teneva unopinione rimasta minoritaria della
giurisprudenza di merito, ma semplicemente un
inadempimento del venditore, che autorizza il
compratore a chiedere la risoluzione del con-
tratto e il risarcimento del danno. La Suprema
corte ritiene del resto che per lesclusione della
responsabilit del venditore non sia sufciente
che il compratore conoscesse la mancanza del
certicato al momento della stipula del rogito,
ove non risulti anche che il medesimo abbia
rinunciato espressamente al requisito dellabi-
tabilit. Viene poi considerato legittimo dalla
giurisprudenza il patto che fa ricadere lobbligo
di richiedere il certicato sullacquirente: in
tal caso limmobile viene venduto senza certi-
cato, sul presupposto che il compratore abbia
ugualmente interesse allacquisto. Il problema
pi rilevante che si pone in questi casi riguarda
comunque lindividuazione della natura della
responsabilit del venditore. Lorientamento
giurisprudenziale prevalente ritiene che il ven-
ditore che abbia ceduto un immobile privo del
requisito dellabitabilit sia responsabile per la
vendita di un oggetto radicalmente diverso da
quello promesso. Di conseguenza per lacqui-
rente che intenda denunciare la mancanza del
certicato non vi sono termini di decadenza
e la prescrizione decennale.
Risparmio energetico necessario allagibilit
Il certicato di abitabilit
A cosa serve
il certicato
di abitabilit
Il certicato di abitabilit (rectius:
agibilit) attesta la sussistenza
dei requisiti minimi di igiene e
salubrit delledicio, ma anche
relativamente al risparmio ener-
getico e alla sicurezza statica e
dinamica degli impianti
La responsabilit
del venditore
Il venditore di un appartamento
che al momento della vendita
non dispone ancora del certi-
cato di abitabilit, che per nel
rogito si era obbligato a richie-
dere alla competente autorit e
poi a far ottenere allacquiren-
te, qualora non adempia a tale
obbligo contrattuale nel termine
convenuto, tenuto a risarcire i
danni a questultimo
Il diritto al risarcimento
del danno
dellacquirente
Il diritto al risarcimento del
danno dellacquirente si pre-
scrive decorso il termine di 10
anni dalla stipula del contratto
o dalla ssazione da parte del
giudice di un diverso termine per
adempiere
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DELLESPERTO RISPONDE
Tutte le risposte ai quesiti
dei lettori sono disponibili
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Luned 31 Ottobre 2011 Luned 31 Ottobre
AMBI ENTE
Raccomandazione Ue: range compreso tra 1 e 100 nm per almeno il 50% delle particelle
Nanomateriali, svelato larcano
Da Bruxelles giungono criteri pratici per la denizione
DI MATTEO RIGAMONTI
C
hiunque, produttore o
consumatore, abbia a
che fare con materiali i
cui componenti hanno
una dimensione compresa fra
1 e 100 miliardesimi di metro,
sappia che si tratta di nano-
materiali. E i nanomateriali
sono contenuti in moltissime
tipologie di prodotti di uso
comune: dai dentifrici alle
batterie, dalle vernici allab-
bigliamento, dai detergenti
fino ai cosmetici. Solo per fare
qualche esempio. Di recente la
Commissione europea ha adot-
tato una raccomandazione in
risposta allimpegno, assunto
nel 2009 nei confronti del Par-
lamento Ue, di giungere a una
denizione applicabile a tutta
la legislazione comunitaria di
che cosa sia un nanomateriale.
Lesperienza maturata in re-
lazione al primo termine per
la registrazione delle sostan-
ze chimiche nellambito del
regolamento Reach, fissata lo
scorso 30 novembre 2010, ha
infatti reso evidente, tra le
imprese, la necessit di una
maggior chiarezza riguardo
agli obblighi relativi ai nano-
materiali.
Cos un nanomateriale.
Un nanomateriale un ma-
teriale naturale, accessorio
o articiale, contenente par-
ticelle in stato libero o sotto
forma di aggregato, delle quali
almeno il 50% ha una dimen-
sione compresa nella classe di
grandezza 1-100 nm. Cos la
denizione comune adottata
dalla commissione.
Eccezio-
ni e de-
roghe. La
commissio-
ne ha de-
ciso che, in
casi speci-
ci e se ci
giustificato
da preoccu-
pazioni per
l ambiente,
l a sal ut e,
la sicurezza
o la compe-
titivit, la
dimensione
sogl i a del
50% pu es-
sere sostitu-
ita da una
c o mp r e s a
tra 1 e 50%.
Fullereni, occhi di grafene e
nanotubi a parete singola di
carbonio con uno o pi dimen-
sioni esterne inferiori a 1 nm,
invece, sono egualmente consi-
derati come nanomateriali.
Una denizione univoca
impossibile. La raccoman-
dazione dellUe si limita ad
offrire una comprensione co-
mune del termine nanoma-
teriali. Senza pretendere di
offrire una denizione univo-
ca. Solo cos, infatti, possibile
evitare confusione sulla termi-
nologia e incongruenze negli
atti legislativi. Ma ci non
significa che debba esistere
una legislazione specica da
applicare a tutti i nanoma-
teriali. Nemmeno che non ci
possa essere una legislazione
che copra materiali simili al
di fuori della denizione. Dato
che, inoltre, la definizione
ampia nella sua copertura, ul-
teriori specicazioni potranno
risultare necessarie in futuro
contestualmente a eventuali
nuove rilevazioni di carattere
empirico. Proprio per questo
motivo lUe ha scelto di utiliz-
zare lo strumento della racco-
mandazione, che lascia aperta
la porta a possibili e ulteriori
specicazioni.
La scelta delle soglie li-
mite. Non vi una ragione
scientifica inequivocabile a
suggerire la scelta della so-
glia del 50% per il numero
delle particelle che devono
avere una dimensione
compresa nella classe
di grandezza 1-100
nm. E nemmeno vi
per i limiti stessi
di 1 e 100 nm. La
spiegazione risiede
piuttosto in moti-
vazioni di ordine
pratico: la scelta
di una soglia pi
bassa del 50%
avrebbe i nf atti
potuto includere
nella definizione
una gamma trop-
po ampia di ma-
teriali, rendendo
cos pi difficile
adattare le di-
sposizioni rego-
lamentari (una
s o g l i a de l l o
0,15% era stata
suggeri ta dal
Csrseri, il Comi-
tato scientifico
sui rischi sanitari emergenti
e recentemente identificati,
sentito dalla Commissione
europea prima di elaborare
la denizione). La scelta dei
limiti di 1 e 100 nm si spiega
invece con il fatto che gli ef-
fetti specici delle particelle
contenute nei nanomateriali
si vericano prevalentemen-
te allinterno della predetta
gamma di dimensioni. Oltre
a essere lapproccio pi comu-
nemente applicato dai paesi
Ue, in linea con i consigli del
Csrseri e di altri organismi
scientifici. I valori saranno
oggetto di ulteriore riesame
entro il 2014.
Riproduzione riservata
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l IIICI3II UI COOIIQ32ICnI CCSIIIuCnII II ICSIIIC COOIIQ32ICn3IIC UCnCnIn3IC "CCQCnC SCI 2009-2014 CCnvCIIIOIIC"
SCnC CCnvCC3II In ASSCnOIC3 ICSSC IC SIuUIC ICQ3IC In 3SSCCI32ICnC CCn SInnCnS & SInnCnS LLP In MII3nC,
CCISC VIIICIIC En3nuCIC ll n.1, CI IC CIC 15:00 UCI QICInC 12 UICCnOIC 2011, In IIn3 CCnvCC32ICnC C,
CCCCIICnUC, In SCCCnU3 CCnvCC32ICnC CI II QICInC 14 UICCnOIC 2011 SICSSC IuCQC CU CI3, CI UISCuICIC C
UCIIOCI3IC SuI SCQuCnIC
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NCnIn3 UCI I3ICSCnI3nIC CCnunC UCQII COOIIQ32ICnISII; UCICInIn32ICnC UCII3 Su3 UuI3I3 In C3IIC3 C UCI
ICI3IIvC CCnCnSC.
PreStlto 0bbllgazlonarlo "Cogeme 5ET 20092014 convertlblle": C CCSIIIuIIC, 3II3 U3I3 CUICIn3, U3 n.
14.BBB.400 COOIIQ32ICnI CCnvCIIIOIII UCI v3ICIC nCnIn3IC UI EuIC 1,30 C3U3un3 IuIIC nunIIC UI UIIIIIC UI vCIC
In 3SSCnOIC3. CCQCnC SCI S..A. nCn UCIICnC COOIIQ32ICnI CCnvCIIIOIII.
Leglttlmazlone all'lntervento e al voto: AI SCnSI UCII'3IIICCIC 10 UCIIC SI3IuIC SCCI3IC C UCII'3IIICCIC B3
53x/35 UCI D.LQS 5B/9B I"TUF"I, I3 ICQIIIIn32ICnC 3II'InICIvCnIC 3II'ASSCnOIC3 UCQII COOIIQ32ICnISII C 3II'CSCICI2IC
UCI UIIIIIC UI vCIC C 3IICSI3I3 U3 un3 CCnunIC32ICnC 3II3 SCCICI3, CffCIIu3I3 U3II'InICInCUI3IIC In f3vCIC UCI
SCQQCIIC 3 CuI SCII3 II UIIIIIC UI vCIC, SuII3 O3SC UCIIC CvIUCn2C IISuII3nII U3IIC ICIIC SCIIIIuIC CCnI3OIII
ICI3IIvC 3I ICInInC UCI SCIIInC QICInC UI nCIC3IC 3CIIC I1 UICCnOIC 2011I ICCCUCnIC I3 U3I3 UCII'ASSCnOIC3
UCQII COOIIQ32ICnISII In IIn3 CCnvCC32ICnC. LC ICQISII32ICnI In 3CCICUIIC C In 3UUCOIIC CCnIuIC SuI CCnII
SuCCCSSIv3nCnIC 3I SuUUCIIC ICInInC nCn IIICv3nC 3I fInI UCII3 ICQIIIIn32ICnC 3II'CSCICI2IC UCI UIIIIIC UI vCIC
nCII'ASSCnOIC3 UCQII COOIIQ32ICnISII C CII3nIC CCICIC ChC IISuIICI3nnC IIICI3II UCIIC COOIIQ32ICnI SCIC
SuCCCSSIv3nCnIC 3I SuUUCIIC ICInInC nCn 3vI3nnC UIIIIIC UI 3IICCI3IC C UI vCI3IC nCII'ASSCnOIC3 UCQII
COOIIQ32ICnISII. L3 CCnunIC32ICnC UCvC CIvCnIIC 3II3 SCCICI3 CnIIC I3 fInC UCI ICI2C QICInC UI nCIC3IC 3CIIC
ICCCUCnIC I3 U3I3 UCII'ASSCnOIC3 UCQII COOIIQ32ICnISII In IIn3 CCnvCC32ICnC I7 UICCnOIC 2011I. PCSI3 fCIn3
I3 ICQIIIIn32ICnC 3II'InICIvCnIC nCII'ASSCnOIC3 UCQII COOIIQ32ICnISII C 3II'CSCICI2IC UCI UIIIIIC UI vCIC u3ICI3
IC CCnunIC32ICnI SI3nC CIvCnuIC 3II3 SCCICI3 CIIIC I3IC ICInInC, uIChC CnIIC I'InI2IC UCI I3vCII 3SSCnOIC3II.
kappreSentanza ln ASSemblea: OQnI IIICI3IC UI COOIIQ32ICnI CII3 f3ISI I3ICSCnI3IC In ASSCnOIC3
SCIICSCIIvCnUC I3 UCICQ3 InSCIII3 In C3ICC 3II3 CCI3 UCII3 CCnunIC32ICnC III3SCI3I3 U3II'InICInCUI3IIC 3OIIII3IC
C CCnII3nUC II nCUuIC UI UCICQ3 UISCnIOIIC SuI SIIC InICInCI WWW.CCQCnCSCI.CCn. L3 UCICQ3 uC CSSCIC
nCIIfIC3I3 3I I 3 SCCICI3 3nChC II3nIIC SISICn3 UI CSI3 CI CIIICnIC3 CCIIIfIC3I3 3I I ' InUIII22C
3nnInISII32ICnC@CCQCnCQICu.II. lnCIIIC, CI I'ASSCnOIC3 UCQII COOIIQ32ICnISII UI CuI 3I ICSCnIC 3vvISC, I3
SCCICI3 h3 UCSIQn3IC, I3 SCIvI2IC TIICII S..A. u3IC I3ICSCnI3nIC 3 CuI I IIICI3II UCI UIIIIIC UI vCIC CSSCnC
CCnfCIIIC, 3I SCnSI UI u3nIC ICvISIC U3II'3IIICCIC 135 unO3c/35 UCI TUF, un3 UCICQ3 CCn ISIIu2ICnI UI vCIC
SuII3 ICCSI3 3II'CIUInC UCI QICInC. L3 UCICQ3 3I SuUUCIIC I3ICSCnI3nIC UCSIQn3IC U3II3 SCCICI3 UCvC CSSCIC
CCnfCIII3 CnIIC IC CIC 24 UCI SCCCnUC QICInC UI nCIC3IC 3CIIC ICCCUCnIC I3 U3I3 fISS3I3 CI I3 IIn3
CCnvCC32ICnC UCII'ASSCnOIC3 UCQII COOIIQ32ICnISII IB UICCnOIC 2011I, nCUI3nIC IC SCCIfICC nCUuIC ChC S3I3
UISCnIOIIC SuI SIIC InICInCI UCII3 SCCICI3 IWWW.CCQCnCSCI.CCnI C CIvCnIIC In CIIQIn3IC CnIIC II nCUCSInC
ICInInC ICSSC SCIvI2IC TIICII S..A., vI3 MCnIC CIOCIIC 33, 0013B, PCn3 CvCnIu3InCnIC 3nIICI3nUCnC CCI3,
CCn UIChI3I32ICnC UI CCnfCInII3 3I I ' CIIQIn3I C, 3I I ' InUIII22C UI CSI3 CI CIIICnIC3 CCIIIfIC3I3
CCQCnCSCI@CCSCIvI2ICIIICII.II C 3 nC22C f3x 3I n. 3906BB345203. L3 UCICQ3 CCSl CCnfCIII3 3vI3 CffCIIC CI
IC SCIC ICCSIC In ICI32ICnI 3IIC u3II SI3nC CCnfCIIIC ISIIu2ICnI UI vCIC. L3 UCICQ3 C IC ISIIu2ICnI UI vCIC SCnC
SCnIC ICvCC3OIII CnIIC II nCUCSInC ICInInC IB UICCnOIC 2011I C CCn IC SICSSC nCU3III3 CCn CuI SCnC SI3IC
CCnfCIIIC. NCn SCnC ICvISIC ICCCUuIC UI vCIC CI CCIIISCnUCn23 C CCn nC22I CICIIICnICI.
Dlrltto dl porre domande: CII COOIIQ32ICnISII CSSCnC CIIC UCn3nUC SuIIC n3ICIIC 3II'CIUInC UCI QICInC
3nChC IIn3 UCII'ASSCnOIC3, nCUI3nIC ICIICI3 I3CCCn3nU3I3 CCn 3vvISC UI IICCvInCnIC InvI3I3 ICSSC I3
SCUC ICQ3IC C I3 SCUC CCI3IIv3 CU 3nnInISII3IIv3 C II3nIIC SISICn3 UI CSI3 CICIIICnIC3 CCIIIfIC3I3 3II'InUIII22C
3nnInISII32ICnC@CCQCnCQICu.II. AIIC UCn3nUC CIvCnuIC IIn3 UCII'ASSCnOIC3 UCQII COOIIQ32ICnI vCII3
U3I3 un3 IISCSI3 3I I I3IUI UuI3nIC I3 SICSS3, CCn f3CCII3 UCII3 SCCICI3 UI fCInIIC un3 IISCSI3 unII3II3 3IIC
UCn3nUC 3vCnII IC SICSSC CCnICnuIC.
lntegrazlone dell'ordlne del glorno: CII COOIIQ32ICnISII ChC I3ICSCnIInC, 3nChC CCnQIunI3nCnIC, 3InCnC
un u3I3nICSInC UCIIC COOIIQ32ICnI CSISICnII CSSCnC ChICUCIC, CnIIC UICCI QICInI U3II3 uOOIIC32ICnC UCI
ICSCnIC 3vvISC UI CCnvCC32ICnC, I'InICQI32ICnC UCII'CICnCC UCIIC n3ICIIC U3 II3II3IC InUIC3nUC nCII3 UCn3nU3
QII uIICIICII 3IQCnCnII ICCSII. L3 UCn3nU3 UCvI3 CSSCIC ICSCnI3I3 CI ISCIIIIC ICSSC I3 SCUC SCCI3IC UI
CCQCnC SCI S..A. unII3nCnIC 3IIC CCIIIfIC32ICnI III3SCI3IC U3 un InICInCUI3IIC 3OIIII3IC In CCnfCInII3 3IIC
ICIIC SCIIIIuIC CCnI3OIII, 3IICSI3nII II CSSCSSC UI 3InCnC II 2,5 UCIIC COOIIQ32ICnI CSISICnII C ICC3nII
I'InUIC32ICnC UCI UIIIIIC SCCI3IC CSCICII3OIIC. DCIIC CvCnIu3II InICQI32ICnI 3II'CIUInC UCI QICInC vCII3 U3I3 nCII2I3,
nCIIC SICSSC fCInC ICSCIIIIC U3II3 ICQQC CI I3 uOOIIC32ICnC UCII'3vvISC UI CCnvCC32ICnC, 3InCnC UICCI QICInI
IIn3 UI uCIIC fISS3IC CI I'ASSCnOIC3 I2 UICCnOIC 2011I. L'InICQI32ICnC UCII'CIUInC UCI QICInC nCn C 3nnCSS3
CI QII 3IQCnCnII SuI u3II I'ASSCnOIC3 UCIIOCI3 3 nCIn3 UI ICQQC Su ICCSI3 UCQII 3nnInISII3ICII C SuII3
O3SC UI un ICQCIIC CU un3 ICI32ICnC U3 ICIC ICUISCSI3 UIvCIS3 U3 uCIIC Cx 3IIICCIC 125 L3l, CCnn3 1, TUF.
CII COOIIQ32ICnISII ChC IIChICUCnC I'InICQI32ICnC UCII'CIUInC UCI QICInC UCvCnC ICUISCIIC un3 ICI32ICnC
SuIIC n3ICIIC UI CuI ICCnQCnC I3 II3II32ICnC U3 CCnSCQn3IC 3I CCnSIQIIC UI AnnInISII32ICnC CnIIC II ICInInC
uIIInC CI I3 ICSCnI32ICnC UCII3 IIChICSI3 UI InICQI32ICnC. L3 ICI32ICnC vCII3 nCSS3 3 UISCSI2ICnC UCI uOOIICC,
3CCCn3Qn3I3 U3IIC CvCnIu3II v3IuI32ICnI UCI CCnSIQIIC UI AnnInISII32ICnC, CCnICSIu3InCnIC 3II3
uOOIIC32ICnC UCII3 nCII2I3 UCII'InICQI32ICnC.
Documentazlone: L3 UCCunCnI32ICnC CCnCCInCnIC I'3IQCnCnIC 3II'CIUInC UCI QICInC S3I3 UCCSII3I3 CnIIC
II ICInInC UI uOOIIC32ICnC UCI ICSCnIC 3vvISC UI CCnvCC32ICnC ICSSC I3 SCUC ICQ3IC, In MII3nC vI3 BCSChCIII
n.6, ICSSC I3 SCUC CCI3IIv3 CU 3nnInISII3IIv3 In P3IIIC3 IFPI, VI3 FCIIuCCI3 1B, ICSSC BCIS3 lI3II3n3 S..A., C
SuI SIIC InICInCI UCII3 SCCICI3 IWWW.CCQCnCSCI.CCnI.
MII3nC, 31 CIICOIC 2011
lI PICSIUCnIC UCI CCnSIQIIC UI AnnInISII32ICnC
DCII. CInC BCIII
C00EME 5ET 5.P.A.
SCUC ICQ3IC In MII3nC, VI3 BCSChCIII, 6 - C3II3IC SCCI3IC 30.B67.320 InICI3nCnIC vCIS3IC
CCUICC FISC3IC C P3IIII3 lVA 103674B015B - TIIOun3IC Ml 316791/791B/41 - C.C.l.A.A. MII3nC 136B310
Il regolamento Reach (Registration, evaluation, autho-
risation of chemicals) n. 1907/2006 il regolamento adot-
tato (attraverso procedura di codecisione) dal consiglio
dellUnione Europea e dal parlamento Ue, che disciplina
la legislazione comunitaria in materia di sostanze chi-
miche. Il testo stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale
dellUnione europea il 30/12/2006 (L396), ripubblicato in
Italia sulla Gazzetta Ufficiale, seconda serie speciale n. 12,
del 12 febbraio 2007.
Il regolamento Reach
Altri articoli sul sito
www.italiaoggi.it/
reach
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Luned 31 Ottobre 2011
I NF O. EUROPA
Bruxelles riforma le procedure in materia di concorrenza. La parola dordine trasparenza
Antitrust, la Ue punta sullequit
Pi interazione con le parti e rafforzati i meccanismi di tutela
Pagina a cura
DI GABRIELE FRONTONI
L
Europa riforma le pro-
cedure in materia di
antitrust. La Commis-
sione Ue ha adottato
una serie di misure volte ad au-
mentare linterazione con le par-
ti nei procedimenti antitrust e a
rafforzare i meccanismi di tutela
dei diritti procedurali delle parti.
Le nuove regole consentiranno
di aumentare la trasparenza e
lequit dei procedimenti in ma-
teria di concorrenza e forniran-
no alle parti indicazioni chiare
su cosa aspettarsi nelle varie
fasi di unindagine antitrust,
aumentando la loro capacit
di interagire con i servizi della
Commissione. Il pacchetto di ri-
forma delle procedure dimostra
che siamo disposti ad ascoltare
le parti interessate, trarre inse-
gnamenti dalle esperienze pas-
sate e apportare miglioramenti,
pur conservando lefficienza
delle procedure, ha spiegato il
vicepresidente della Commis-
sione europea e commissario
responsabile della Concorrenza,
Joaqun Almunia. Ritengo che
tutte le parti interessate dai
procedimenti in materia di con-
correnza potranno beneciare di
reali miglioramenti nella prati-
ca. Nella comunicazione degli
addebiti le parti saranno infor-
mate sui principali parametri
applicati per leventuale impo-
sizione di ammende, si legge
nel documento di Bruxelles. Le
riunioni sullo stato di avanza-
mento saranno estese ai casi di
cartello e agli autori delle denun-
ce in circostanze speciche; i de-
nunzianti e i terzi avranno un
migliore accesso alle principali
informazioni trasmesse, come
studi economici, prima della co-
municazione degli addebiti; e le
decisioni di rigetto delle denun-
ce saranno pubblicate in forma
integrale o in sintesi. Non solo.
In caso di controversia in merito
ai diritti procedurali, le parti po-
tranno rivolgersi, dora in avanti,
al consigliere-auditore, che avr
un ruolo rafforzato in tutto il
procedimento antitrust nel suo
insieme. Questa gura avr in-
fatti nuove funzioni nella fase
dellindagine risolvendo questio-
ni relative alla riservatezza delle
comunicazioni tra le imprese e
i loro consulenti legali esterni
(legal professional privilege);
e intervenendo quando unim-
presa dovesse ritenere di non
essere stata informata in meri-
to al proprio status procedurale
e nelle controversie relative alla
proroga dei termini per risponde-
re alle richieste di informazioni
(a norma dellarticolo 18, para-
grafo 3, del regolamento 1/2003
relativo allantitrust). Inne, il
consigliere-auditore potr essere
interpellato dalle parti quando
nel caso in cui ritengano di non
dover essere obbligati a rispon-
dere a domande che potrebbero
spingerle ad ammettere di avere
commesso uninfrazione. Conte-
stualmente, la Commissione ha
emanato una comunicazione
sulle migliori pratiche relative ai
procedimenti in materia di anti-
trust che contiene orientamenti
destinati a garantire che le par-
ti siano meglio informate dello
stato di avanzamento del pro-
cedimento in ogni sua fase. Tra
queste gura lavvio precoce del
procedimento formale; riunioni
sullo stato di avanzamento in
momenti chiave del procedimen-
to; la divulgazione delle princi-
pali informazioni, gi nella fase
di indagine; lannuncio pubblico
dellavvio e della chiusura del
procedimento nonch dellinvio di
una comunicazione degli addebi-
ti; oltre a indicazioni sul modo in
cui viene utilizzata in pratica la
procedura relativa agli impegni.
Dopo una consultazione pubbli-
ca, lanciata nel gennaio 2010, e
dopo aver acquisito esperienza
con le migliori pratiche nella loro
forma di progetto, sono stati ap-
portati ulteriori miglioramenti
fondamentali, hanno spiegato
da Bruxelles. Vista la crescente
importanza degli aspetti econo-
mici nei casi complessi, la Com-
missione richiede spesso dati
economici consistenti e le parti
avanzano spesso argomentazio-
ni che si basano su teorie eco-
nomiche complesse o forniscono
unanalisi empirica. Al fine di
razionalizzare la presentazione
e la valutazione di tali elementi
di prova, la comunicazione sulle
migliori pratiche illustra i criteri
che dovrebbe rispettare lanalisi
economica e econometrica e spie-
ga il modo in cui essi verranno
trattati.
Riproduzione riservata
Niente pi segreti sui dati
relativi ai correntisti del-
le banche svizzere. Alme-
no per i clienti stessi che
dora in avanti avranno di-
ritto a consultare le infor-
mazioni che li riguardano.
quanto disposto dal Tri-
bunale cantonale di Zurigo
in una sentenza che po-
trebbe fare giurispruden-
za. Le autorit svizzere
hanno dato ragione a due
investitori che chiedevano
al Credit Suisse di poter
visionare i dati detenuti
dalla banca relativi al pro-
prio conto. La vertenza
sorta in seguito a opera-
zioni su opzioni che hanno
fatto perdere ai due clienti
del Credit Suisse una som-
ma di quasi un milione di
franchi. Listituto di credi-
to ha fatto sapere di avere
effettuato le operazione
su richiesta dei clienti,
ma si rifiuta di rendere
loro accessibili i rispet-
tivi dossier. Abbiamo
preso atto della sentenza
ed esamineremo con at-
tenzione le motivazioni,
ha spiegato un portavoce
di Credit Suisse. Adesso
listituto di credito elveti-
co avr a disposizione 30
giorni di tempo per impu-
gnare la decisione davanti
al Tribunale federale. Per
poter consultare i propri
dossier, i due clienti fan-
no afdamento sulla legge
federale sulla protezione
dei dati. Questultima d
la facolt a ogni persona
di consultare i dati che
li riguarda, a condizione
che linteresse a essere
informato del richieden-
te prevalga sullinteresse
di chi ha raccolto i dati a
tenerseli. Il Credit Suisse
sostiene da parte sua che
il vero scopo dei due clien-
ti di ottenere un ingente
risarcimento. Per questo
motivo la banca avrebbe
un interesse preponde-
rante a non consegnare
i dati. Nellaprile 2010 il
Tribunale distrettuale di
Zurigo aveva seguito que-
sta argomentazione re-
spingendo la denuncia dei
due investitori, che hanno
quindi presentato ricorso
allistanza successiva.
Fino ad ora ogni banca
si comportata in modo
diverso, ha spiegato lom-
budsman della banche el-
vetiche, Hanspeter Hni.
Se il Tribunale federale
dovesse confermare la
sentenza zurighese, gli
istituti di credito saranno
costrette a cambiare le
loro pratiche.
Svizzera,
banca sicura
Sono sufcienti 33 sterline per dare un colpo di spugna col
passato e rinascere con un nuovo nome. quanto previsto
da una disposizione britannica che, con una manciata di
pound consente di modicare il proprio cognome diretta-
mente online attraverso il sito Uk Deed Poll Service. La
cosa ha attirato il favore di molti sudditi di Sua Maest (60
mila entro ne anno) che hanno preso dassalto il portale
internet a settembre per modicare le proprie generalit. A
tal punto che sono 30, oggi, i cittadini britannici che hanno
ricominciato la loro vita con il nome di Michael Jackson
e cinque come Amy Winehouse. Si va dai divorzi alle ban-
carotte. Ma c anche limmigrato che decide di rendere
il proprio cognome pi anglofono e i mariti e mogli che
fondono i rispettivi cognomi per dare un segno concreto
del loro impegno di coppia. Un piccolo numero di richieste
rappresenta invece, un vero e proprio omaggio alle star
preferite: stando alle statistiche del Deed Poll Service del
Regno Unito, oltre ai nuovi Michael Jackson e alle Amy
Winehouse, tra gli sportivi vanno forte Wayne Rooney (15)
e David Beckham (5). Ma c anche chi punta allanonimato
pi totale (300 soltanto a settembre) modicando il proprio
nome in poco rintracciabili John Smith. Ci sono poi i
teen-ager che trasferiscono nella vita reale i loro username
di facebook e degli altri social networks. E se ne pu fare
anche un regalo di Natale, lasciando la casella in bianco
in modo da iscriverci il nuovo nome. E se uno ha cambiato
cognome prima, riceve uno sconto di 10 sterline.
Regno Unito, 33 pound
per cambiare il nome
La Svizzera d laddio al bollo per le biciclette. Il Con-
siglio federale di Berna ha stabilito che a partire dal 1
gennaio del prossimo anno le bici non dovranno pi essere
munite del contrassegno. Pertanto, dal 2012, i ciclisti che
causeranno danni ne dovranno rispondere tramite la pro-
pria assicurazione di responsabilit civile o personalmente.
Lo scorso autunno, mediante una modica alla legge federa-
le sulla circolazione stradale, il Parlamento aveva deciso di
abolire lassicurazione di responsabilit civile obbligatoria
per i ciclisti (contrassegno per velocipedi) e, nel contem-
po, di adeguare lobbligo di copertura del Fondo nazionale
di garanzia. Labolizione della vignetta per le biciclette va
anche a vantaggio dei detentori dei veicoli a motore che
nora erano equiparati ai velocipedi per quanto riguarda
la responsabilit civile e lassicurazione. Si tratta delle bi-
ciclette elettriche no a una velocit massima di 25 km/h,
dei carri a mano provvisti di motore, di alcuni monoassi e
delle sedie a rotelle con motore elettrico con una velocit
massima di 10 km/h. Lobbligo di sottoscrivere unassicu-
razione di responsabilit civile stato invece mantenuto
per i ciclomotori e le biciclette elettriche che superano i
25 km/h. Lattuazione delle nuove disposizioni stabilite dal
Consiglio federale non dovrebbe porre particolari problemi
alla popolazione. Gi oggi, infatti, in Svizzera la maggior
parte delle persone dispone di unassicurazione di respon-
sabilit civile privata.
Da Berna arriva laddio
al bollo per le biciclette
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Luned 31 Ottobre 2011
Al via alla cooperazione tra Fondazione Skolkovo, Sk-Tech e Universit del Massachusetts
La Russia accelera sulla ricerca
Obiettivo andare oltre la denizione Silicon Valley russa
Pagina a cura
DI ANTONINO DANNA
L
a Russia si mette
in mostra a Vero-
na, e lo fa con no-
vit importanti: il
centro per linnovazione
tecnologica di Skolkovo,
voluto dal governo rus-
so e inaugurato nel set-
tembre 2010 per acco-
gliere il meglio dellIt, la
ricerca e lindustria in
Europa, comincia a dare
i primi risultati impor-
tanti. Oltre allavvio di
partnership con aziende
occidentali di rilevanza
mondiale, da Nokia a
Microsoft passando per
Boeing o Johnson &
Johnson, il nuovo cen-
tro ha visto nascere in
questi giorni lSk-Tech,
istituto universitario
nato in partnership con
il Mit (Massachusetts
institute of technology)
che vuole diventare un
Mit russo. E in questi
giorni una delegazione di rap-
presentanti della Fondazione
Skolkovo, non prot voluta dal
governo russo per raggiungere
risultati socialmente utili nel
campo dellinnovazione scienti-
ca, ha partecipato al 4 forum
italo-russo Cooperazione nel
campo della modernizzazione
e dellinnovazione, tenutosi
nella citt scaligera il 27-28 ot-
tobre. Un incontro basato sulla
cooperazione commerciale e
tecnologica: Eni ed Enel hanno
trattative di collaborazione con
Skolkovo, e la Fondazione sta
collaborando con le nostre Poste
Italiane per creare un Centro
globale di sicurezza ciberne-
tica in grado di migliorare la
cooperazione Russia-Italia nel
campo della sicurezza dellIt. E
c interesse, da parte dei rus-
si, per lindustria aerospaziale
tricolore.
Come funziona Skolkovo?
Spiega a ItaliaOggi Sette Seda
Pumpyanskaya, vicepresiden-
te relazioni internazionali e co-
municazioni della Fondazione
Skolkovo: Il centro diviso in
due settori: lUniversit, lSK-
Tech, appunto, costituito alcuni
giorni fa come unentit separa-
ta, rmando laccordo con il Mit
(e questo il lato scientico);
sul lato economico cerchiamo di
attrarre delle societ e abbiamo
gi stipulato accordi di coopera-
zione con Nokia, Siemens, Dow
Pharmaceutical, Johnson & Jo-
hnson. Sono nostri partner an-
che Cisco, Eriksson, Microsoft,
General Electric, Boeing, Tata,
Alstom, Intel, Ibm, una serie
di aziende russe come Lukoil
e altre.
Insomma, ben oltre la sempli-
ce denizione di Silicon Valley
russa che Pumpyanskaya trova
riduttiva: Abbiamo una combi-
nazione di elementi universita-
ri e aree industriali: nucleare,
It, spazio, energia, biomedici-
na. Supportano varie startup
e venture capitali favoriti da
un regime scale deccezione,
a base di forti esenzioni da Iva
e imposta sui ricavi entro certi
limiti, privilegi sui pagamenti
di assicurazioni, compensazione
dei costi di dazi doganali e Iva
sullimportazione delle attrez-
zature necessarie alla ricerca,
la possibilit di modifiche ai
regolamenti doganali per
gli stati aderenti allOcse
o agli accordi economici
euroasiatici.
Su questo s innesta
laccordo con il Mit. Come
ricorda la vicepresidente:
un accordo triennale.
Il programma intende la
creazione dellIstituto di
Skolkovo di Scienza e Tec-
nologia. Stiamo creando un
nuovo modulo per la ricer-
ca e lo sviluppo, tanto che
lSk-Tech sar un Mit rus-
so. Con il Mit lavoriamo in
collaborazione e partner-
ship per costruire insieme
le capacit dellSk-Tech.
Sar operativo a settem-
bre 2014. Il Centro ha tre
attivit principali: creare
condizioni favorevoli per la
ricerca e lindividuazione
dei best talent; sviluppa-
re prodotti competitivi a
livello globale e di servizi
allavanguardia in campo
scientico; fondare imprese e
aziende ad alto potenziale in-
novativo a livello mondiale. Gli
italiani sono benvenuti.
Riproduzione riservata
Imposte
dirette
COMPRAVENDITA
DI VALUTE ESTERE
Compravendite di valute estere.
Riqualificazione fiscale alla
luce del nuovo Tuf (risoluzione
dellAgenzia delle entrate del 25
ottobre 2011, n. 102/E)
Contenzioso
tributario
DEFINIZIONE DELLE LITI
FISCALI MINORI
Definizione delle liti fiscali
minori. Ambito di applicazione
(circolare dellAgenzia delle
entrate del 24 ottobre 2011,
n. 48/E)
CHIARIMENTI
SULLE LITI PENDENTI
Liti pendenti. Chiarimenti
(circolare dellAgenzia delle
entrate del 24 ottobre 2011,
n. 48/E)
VALORE DELLE LITI
FISCALI MINORI
Valore della lite. Chiarimenti
(circolare dellAgenzia delle
entrate del 24 ottobre 2011,
n. 48/E)
AMBITO DI DEFINIBILIT
DELLE LITI
Ambito di definibilit delle liti
(circolare dellAgenzia delle
entrate del 24 ottobre 2011,
n. 48/E)
PRESENTAZIONE
DELLE DOMANDE
Modalit di definizione: rileva
la situazione alla data di pre-
sentazione della domanda di
definizione (circolare dellAgen-
zia delle entrate del 24 ottobre
n. 48/E)
SOCCOMBENZA
PARZIALE
Soccombenza e soccombenza
parziale: dovuto il 50% del
valore della lite. Valore della
lite la parte ancora oggetto
di controversia, non coperta da
giudicato (circolare dellAgenzia
delle entrate del 24 ottobre n.
48/E)
LE PRONUNCE
PI RILEVANTI
Rilevanti le pronunce rese fino
alla data di presentazione della
domanda (circolare dellAgenzia
delle entrate del 24 ottobre n.
48/E)
PERFEZIONAMENTO
DELLA DEFINIZIONE
Perfezionamento della defini-
zione: tassativo il pagamento
entro il 30 novembre 2011.
Possibile lo scomputo di som-
me gi versate per iscrizioni
a ruolo provvisorie (circolare
dellAgenzia delle entrate del
24 ottobre n. 48/E)
SOSPENSIONI
DELLE LITI MINORI
Sospese le liti suscettibili di
definizione dal 6 luglio 2011 al
30 giugno 2012 o al 30 settembre
2012 (circolare dellAgenzia
delle entrate del 24 ottobre
n. 48/E).
Altre
imposte e
tasse
COMUNICAZIONI
IMPOSTE DI BOLLO
Imposta di bollo. Comunica-
zioni relative ai depositi di
titoli. Chiarimenti (circolare
dellAgenzia delle entrate del
24 ottobre 2011, n. 46/E)
RIVALUTAZIONI
PARTECIPAZIONI
Rideterminazione del costo
delle partecipazioni e terreni
possedute alla data del 1
luglio 2011. Imposta sostitu-
tiva. Adempimenti (circolare
dellAgenzia delle entrate del
24 ottobre 2011, n. 47/E)
FISCO FLASH
Luned 31 Otto
dazione Skolkovo, Sk-Tech e Universit del Massa
I NF O. MONDO
i rap- a base di forti esenzioni da Iva
gl
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scienti
Il scoash in versio-
ne integrale disponi-
bile sul sito
www.italiaoggi.
it.docio7
A cura dello Studio
F. Ghiglione e A. Ghio
Cina amara per il mercato del lusso. I brand di alta gamma
sbarcati nellex Celeste Impero devono ora fare i conti con
il fatto che i cinesi preferiscono acquistare beni premium
allestero, invece che in casa. Parola del China Daily che
cita un rapporto della World Luxury Association, secondo
il quale i cinesi hanno speso allestero per lacquisto di
prodotti di lusso quasi 50 mld $ (35,8 mld ), quattro volte
rispetto a quanto speso in patria nel 2010. Un trend che ha
iniziato a sollevare discussioni sulla riduzione della tassa
che Pechino applica sullimportazione del lusso: un appello
che ha trovato uniti sia i brand sia i distributori locali.
Secondo Francois Henri Pinault, a.d. del gruppo Ppr, dichia-
ra: Almeno il 50% dei consumatori cinesi che acquistano
prodotti di lusso lo fanno allestero. E le loro destinazio-
ni preferite sono Parigi, Roma e Milano. Anche la.d. di
Montblanc, Lutz Bethge, ha sottolineato come Un taglio
della tasse ci aiuterebbe di sicuro e migliorerebbe i nostri
affari in Cina. Lo stiamo aspettando. Ma anche lAmerica
mostra di attrarre le spese dei cinesi. Secondo lUnited
States Travel Association i turisti con gli occhi a mandorla
spendono negli States in media oltre 6 mila $ pro capite
(4.305 ). Ciononostante, il lusso non vuole rinunciare ai
piani di penetrazione in Cina, date le ampie potenzialit del
mercato. Le stime della World Luxury Association parlano
di un sorpasso Cina-Giappone nel 2012, facendo diventare
Pechino il primo mercato del lusso mondiale, con un valore
pari a 14,6 mld $ (10,4 mld ).
Per i cinesi i brand del lusso
sono meglio oltreconne
Seda Pumpyanskaya,
vicepresidente
Relazioni
Internazionali e
Comunicazioni
di Skolkovo
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Luned 31 Ottobre 2011
S PENDERE MEGLI O
Dalla gdo alle tlc, ci si attrezza per delizzare clienti con sconti e premi. Ma occhio alle insidie
Promozioni promosse a pieni voti
La crisi fa crescere lapprezzamento per le raccolte punti
Pagina a cura
DI SIBILLA DI PALMA
D
alle carte fedelt dei su-
permercati ai program-
mi ad hoc per i clienti
di telefonia mobile pi
chiacchieroni, ai consumi elet-
trici che si trasformano in credito
da spendere per viaggiare in tre-
no. La crisi fa crescere lapprez-
zamento per le promozioni: una
pratica che si conferma in cre-
scita, ma verso la quale bisogna
prestare attenzione. Farsi pren-
dere dalla raccolta punti-mani,
infatti, potrebbe nascondere delle
insidie.
Le carte fedelt dei super-
mercati. Ormai quasi tutte le
catene di supermercati dispongo-
no delle tessere loyalty, che per-
mettono di effettuare una raccol-
ta punti, riservando buona parte
dei prodotti in promozione solo
a chi le possiede. Oppure offren-
do premi (con tanto di cataloghi
stagionali) al raggiungimento di
determinate soglie. Insegne com-
merciali come Coop, Esselunga,
Billa o Carrefour offrono, infatti,
al cliente la possibilit di sce-
gliere, attraverso lacquisizione
dei punti sulla card magnetica,
premi che spaziano dai compu-
ter ai cellulari no agli sconti sui
viaggi e sulle riviste. Gli esperti
consigliano per di fare molta at-
tenzione alla durata delle promo-
zioni in catalogo: quasi sempre
hanno una scadenza, ragion per
cui se non si richiede il premio in
tempo si rischia di perdere i pun-
ti accumulati. Inoltre, afferma
Giovanna Casale, amministra-
tore delegato di Afnion Interna-
tional, societ specializzata nella
gestione di progetti di marketing
relazionale per le aziende, nel
momento in cui si decide di sotto-
scrivere un contratto di raccolta
punti, occorre fare attenzione al
regolamento delliniziativa, di cui
devono essere dotati tutti i pro-
grammi di loyalty.
Inne, spesso vengono messi
in palio dei premi che richiedono
comunque un contributo aggiun-
tivo in denaro. Le imprese inve-
stono molto nelle carte fedelt,
sottolinea Casale, ma in alcune
realt il vantaggio meno conve-
niente come, per esempio, nella
grande distribuzione dove c pi
concorrenza e dove spesso viene
richiesto un contributo aggiunti-
vo in denaro per ottenere il bene.
Che a quel punto potrebbe essere
acquistato tramite altri canali a
un prezzo pi scontato.
Nectar, la carta per ac-
cumulare i punti in diversi
settori. Se quello della raccol-
ta punti era no a poco tempo
fa un fenomeno pi legato alla
grande distribuzione, ora invece
si esteso anche ad altri setto-
ri. Come banche e compagnie
petrolifere che hanno deciso di
investire nella raccolta punti per
delizzare i clienti. Per esempio,
da poco stata immessa sul mer-
cato la carta Nectar, che integra
in una sola tessera, la raccolta
punti di tante insegne di settori
merceologici differenti. I partner
del programma sono i supermer-
cati Punto, Simply, Ipersimply,
Sma e Cityper; le stazioni di ser-
vizio Ip; gli ipermercati Auchan;
i negozi di elettronica ed elettro-
domestici UniEuro e Pc City; le
agenzie di autonoleggio Hertz di
tutta Italia; le agenzie di Uni-
credit Banca; il portale online di
libri e prodotti audiovisivi Ibs.it;
il network di agenzie di viaggio
di Alpitour World e Costa Cro-
ciere Welcome Travel, Seat Pa-
gine Gialle e Pirelli. Ogni volta
che la carta fedelt Nectar viene
utilizzata in una delle insegne
convenzionate, ma anche sui siti
di e-commerce dei partner onli-
ne accessibili dal sito nectar.it, si
guadagna un punto per ogni euro
speso. Cos, per esempio, presso
le stazioni Ip laccredito di un
punto per ogni litro di carburan-
te acquistato. Mentre presso gli
a u t o -
noleggi Hertz possibile rac-
cogliere 400 punti Nectar per
ogni noleggio effettuato. Con
Welcome Travel, nelle agenzie
aderenti al programma, invece,
possibile raccogliere un punto
ogni due euro spesi su pacchetti
turistici, crociere, prenotazioni
alberghiere e noleggio auto, e un
punto ogni cinque euro spesi per
la biglietteria aerea, ferroviaria
e navale. Anche Seat Pagine
Gialle offre cinque punti per
ogni chiamata effettuata al ser-
vizio 89.24.24, mentre con Pirel-
li, servendosi presso i rivenditori
di gomme del territorio naziona-
le, possibile guadagnare no
a 4 mila punti per lacquisto di
un set di pneumatici. anche
possibile utilizzare i punti rac-
colti convertendoli in prodotti
di marca di diverse tipologie, da
quelli per la casa al bricolage,
dagli elettrodomestici ai giocat-
toli, ma anche in cene e viaggi
da scegliere a catalogo. I premi
possono essere ordinati online
o contattando il servizio clienti
di Nectar e vengono recapitati
a casa gratuitamente. La carta
pu essere richiesta gratuita-
mente compilando il modulo di
registrazione cartaceo presso i
punti vendita aderenti, oppure
inviando per posta il modulo pre-
affrancato, o ancora registrando-
si on line sul sito www.nectar.it.
Gli esperti, per, consigliano di
non farsi prendere troppo dalla
mania di accumulare punti con
le carte fedelt perch potrebbe
portare ad acquistare pi del do-
vuto e a spendere di conseguen-
za anche di pi.
Il mercato dei buoni scon-
to in Italia. Cresce il trend dei
buoni sconto come premi della
raccolta punti. Secondo una ri-
cerca di Valassis, societ attiva
nella fornitura di servizi inte-
grati di marketing alle aziende,
nel 2010 stato distribuito dalle
imprese il 2% di buoni sconto in
pi. Lo scorso anno, inoltre, sono
stati 77 milioni i buoni sconto
riscattati (il 9% in pi rispetto
al 2009), che si sono tradotti per
le famiglie in un risparmio di 60
milioni di euro. Nonostante per
un trend piuttosto positivo e un
grande apprezzamento da parte
dei consumatori, le dimensioni
del mercato restano inferiori
rispetto ad altri paesi. Contro i
370 milioni di buoni emessi in
Italia in media in un anno, in
Gran Bretagna ne vengono pro-
posti 20 miliardi, in Francia sei
miliardi e negli Stati Uniti 280
miliardi.
Vodafone, arriva il nuovo
programma di raccolta pun-
ti. Spostandoci nellambito della
telefonia, invece, Vodafone ha da
poco presentato il nuovo pro-
gramma di accumulo punti per
i propri clienti Vodafone You. In
base alla promozione, ogni euro
ricaricato equivale a un punto;
inoltre, allaumentare del taglio
della ricarica corrisponde un
maggior numero di punti. Con
una ricarica da 15 euro si ha
diritto a cinque punti omaggio,
mentre una ricarica da 25 euro
permette di ottenere dieci punti
omaggio e cos via. La regola di
accumulo valida anche per i
clienti che hanno scelto un ab-
bonamento.
Vodafone You sostituisce Vo-
dafone One; per questo i clienti
iscritti al precedente program-
ma di promozioni entro il 30 no-
vembre potranno spostare tutti i
propri punti nella nuova offerta
chiamando il numero gratuito
42626, oppure collegandosi al
sito vodafone.it e registrandosi
nella sezione dedicata. Vodafone
ha inoltre lanciato i programmi
You 5 e You 10, due club riservati
ai clienti che sono con la compa-
gnia telefonica da pi di cinque
o dieci anni. A loro sono dedica-
ti premi, soglie punti scontate e
sorprese esclusive.
Enel Energia e Trenita-
lia, accordo per sconti nel
settore ferroviario. Grazie
a un accordo commerciale tra
le Ferrovie dello stato ed Enel
Energia anche i consumi ener-
getici si possono trasformare
in punti per ottenere sconti
legati al settore ferroviario.
Nel dettaglio, i punti accu-
mulati sui consumi di energia
elettrica e di gas, attraverso
il programma di delizzazione
Enel Premia, si possono tra-
sformare in punti validi per
Cartafreccia, il programma di
fidelizzazione di Trenitalia.
Il rapporto di conversione
di 800 punti Energia per ot-
tenere 80 punti Cartafreccia.
Inoltre, per ogni 1.000 punti
Cartafreccia accumulati pre-
visto un biglietto del treno in
omaggio. In alternativa pos-
sibile spenderli scegliendo uno
dei premi presenti a catalogo.
Riproduzione riservata
in una sola tessera la raccolta a u t o - da scegliere a catalogo I premi
Accumulare i punti grazie alla raccolta diffe-
renziata: questa lultima new entry sul mer-
cato. Il promotore delliniziativa The
Recycle Bank, un servizio web che
riuscito a trasformare questa incom-
benza in un gioco. I suoi iscritti ri-
cevono, infatti, un contenitore do-
tato di chip a radiofrequenza
in grado di misurare quanto
materiale viene riciclato.
Linformazione viene tra-
smessa al prolo web di
ogni utente che pu cos
dimostrare il suo impe-
gno e valutare quello de-
gli altri. Ma non si tratta
di una graticazione solo morale perch pi
si ricicla e pi si accumulano punti che danno
diritto a premi messi a disposizio-
ne da aziende che vogliono essere
accostate alle politiche verdi. The
Recycle Bank uno degli esempi pi
recenti di gamication, termine
che indica lapplicazione alla re-
alt quotidiana di dinamiche
tipiche dei videogiochi, con
lo scopo di rendere meno
gravose le incombenze di
tutti i giorni, trasforman-
dole in sde, con se stessi
o con la propria cerchia di
amici.
La raccolta premia anche quando ...
differenziata
Le novit
Carta Nectar
Carta fedelt che integra in una sola tessera la raccolta punti
di tante insegne di settori merceologici differenti
D diritto a un punto per ogni euro speso
Pu essere richiesta gratuitamente compilando il modulo
di registrazione cartaceo presso i punti vendita aderenti,
oppure inviando per posta il modulo pre-affrancato, o an-
cora registrandosi online sul sito www.nectar.it
Permette di convertire i punti raccolti in prodotti di marca
di diverse tipologie
Vodafone You
Ogni euro ricaricato equivale a un punto
Allaumentare del taglio della ricarica corrisponde un mag-
gior numero di punti
Regola di accumulo valida anche per i clienti che hanno
scelto un abbonamento
Accordo Enel Energia
e Trenitalia
I punti accumulati sui consumi di energia elettrica e di gas
si possono trasformare in punti validi per Cartafreccia
Il rapporto di conversione di 800 punti Energia per otte-
nere 80 punti Cartafreccia
Ogni 1.000 punti Cartafreccia accumulati previsto un bi-
glietto del treno in omaggio
The Recycle Bank
Servizio web che permette di accumulare punti grazie alla
raccolta differenziata
In palio ci sono premi messi a disposizione da aziende che
vogliono essere accostati a politiche verdi
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Luned 31 Ottobre 2011 Luned
AF FARI I N PI AZZA
Gli analisti concordi: il Continente si messo in moto. Entro il 2020 consumi su del 60%
Africa pronta alla crescita record
A trainare il rilancio saranno gli investimenti dai paesi esteri
Pagina a cura
DI DUILIO LUI
I
l Continente a lungo di-
menticato si messo in
moto. La crescita econo-
mica in Africa viaggia a
ritmo sostenuto, per quanto
con grandi differenze tra i
vari paesi e partendo da po-
sizioni molto contenute. Con
lauspicio che il vento della
democrazia alla base delle
proteste degli ultimi mesi
possa fare da volano defini-
tivo dello sviluppo. Una pro-
spettiva concreta, come mo-
strano le mosse di alcuni big
della finanza.
Pil al galoppo. Le stime
degli analisti sono concordi:
nei prossimi anni l Africa
sar l area con i maggiori
tassi di crescita dellecono-
mia. Ernst&Young stima un
raddoppio entro il 2020, con
i consumi interni che in que-
sti dieci anni dovrebbero regi-
strare unimpennata di circa
il 60%. Merito, spiegano gli
autori del report, soprattut-
to degli investimenti prove-
nienti dallestero, a comin-
ciare dalla Cina, che gi da
diverso tempo sta puntando
sullarea che offre risposte
interessanti alla sua fame
di materie prime.
Ma i fattori di crescita sono
anche altri: Ernst&Young in-
dica come elemento di appeal
anche la riduzione progressi-
va dei livelli di corruzione e la
formazione di una classe me-
dia con un discreto potere di
spesa. Del resto, guardando
le statistiche del Fondo mo-
netario internazionale si sco-
pre che il paese con il maggior
tasso di crescita nel primo
trimestre 2011 non la Cina,
bens il Ghana. Cos come un
altro Stato africano, il Rwan-
da, in testa alla classifica
della Banca mondiale relati-
va ai progressi nellagevolare
gli investimenti imprendito-
riali. Per fare un raffronto, il
paese a lungo martoriato dal-
la guerra ormai al 58esimo
posto totale, contro l80esimo
dellItalia.
Interesse diffuso da Nord
a Sud del Continente. Ma
larea che maggiormente at-
tira le attenzioni del mondo
in questa fase il Nord Afri-
ca: non solo perch cresce al
ritmo del 5,5% (che dovrebbe
trovare conferma anche nel
2012), ma anche perch il
vento della democrazia che
si sta diffondendo nellarea
pone le basi per una cresci-
ta sostenibile delleconomia.
Come successo in passato ad
altre realt uscite dalla dit-
tatura, a cominciare dalla
Russia.
Senza dimenticare il Suda-
frica, lunica democrazia dav-
vero compiuta del Continente,
forte soprattutto dei legami
con i paesi occidentali. Le di-
suguaglianze sociali non sono
state superate, ma oggi pesa-
no meno del passato. Leco-
nomia del paese, tradizional-
mente legata allagricoltura e
allestrazione di metalli pre-
ziosi, negli ultimi anni si
evoluta grazie soprattutto al
peso dellindustria manifat-
turiera e dei servizi finanzia-
ri. Gli investimenti in ricer-
ca e sviluppo hanno alzato la
qualit dellexport, tanto che
il pil visto in crescita del
4,8% nel 2012. Cos non sor-
prende che lacronimo Bric,
coniato dieci anni a indicare
i paesi emergenti (Brasile,
Russia, India e Cina) sempre
pi spesso venga sostituito
negli studi degli analisti da
Brics, a comprendere proprio
il Sudafrica.
Gli strumenti di inve-
stimento. Escludendo lin-
vestimento diretto in azioni
dei paesi africani, scelta che
esporrebbe al duplice rischio
caratterizzato dalla distanza
che impedisce di seguire at-
tentamente le notizie societa-
rie e quello relativo al cambio
con leuro, al piccolo rispar-
miatore non resta che affidar-
si a strumenti del risparmio
gestito. Nel campo degli Etf
c, ad esempio, lSpdr S&P
Emerging Middle East &
Africa (in dollari), che punta
su titoli quotati nelle Borse
africane e del Medio oriente.
Il fondo passivo ha garantito
una crescita media dell8%
annuo dal 2008 in avanti,
ma restringendo l analisi
agli ultimi 12 mesi ha ceduto
l11%. C poi il Lyxor Sgi Pan
Africa, emesso in euro, con un
costo di gestione annuo dello
0,85% e un patrimonio gestito
di poco superiore ai 100 mi-
lioni di euro.
Dal punto di vista geografi-
co lindice composto per un
terzo da azioni di societ su-
dafricane, per un secondo ter-
zo da aziende dellarea subsa-
hariana, per la restante parte
da societ quotate dellAfri-
ca del Nord. Per chi volesse
circoscrivere linvestimento
allarea economicamente pi
vicina allOccidente (nonch
pi stabile sul fronte politi-
co) c lEtf Msci South Africa
Index, lanciato nellautunno
dello scorso anno. Puntando
su societ quotate al listino
sudafricano, questo strumen-
to presenta in portafoglio an-
che diverse societ occidenta-
li presenti in loco, come Gdf
Suez, Siemens e Bayer. Quan-
to ai fondi comuni, Dws Invest
Africa diversifica sullequity
del Continente.
Denominato in euro, que-
sto prodotto cede il 24% da
inizio anno, mentre segna un
rialzo del 66% nel confronto
a tre anni. Un altro segnale
di quanto sia importante ap-
procciarsi ai mercati emer-
genti con unottica di lungo
periodo, considerata lelevata
volatilit che li contraddistin-
gue.
Il portafoglio composto
per circa il 60% da titoli in-
dustriali, con i servizi al 14%
e linformatica al 14%. I titoli
con il maggior peso sono Iam-
gold, Randgold Resources e
First Quantum Minerals.
Riproduzione riservata
LAmerica latina perde appeal tra gli analisti, pagando pegno alla crisi
internazionale che ha colpito la domanda proveniente dai paesi emer-
genti.
Lindice Msci della regione da inizio anno cede circa un quarto del suo
valore, complice il raffreddamento delle previsioni di breve periodo.
Secondo uno studio dei consulenti di Thomas White International (Twi),
le economie del Sudamerica dovrebbero registrare rallentamenti, an-
che se modesti, della crescita del pil sia nel 2011, che nel 2012, a causa
soprattutto della riduzione della domanda di materie prime da parte
dellAsia.
Questa situazione dovrebbe risparmiare Argentina e Cile: nel primo
caso grazie alle politiche di investimenti pubblici che hanno fatto bene
alloccupazione, nel secondo per merito dellindebolimento della valuta
che ha reso competitivo lexport.
Una previsione che trova il conforto del Fondo monetario internaziona-
le, che ha appena portato le sue stime per questanno dal 4,6% al 4,5%.
Secondo lFmi, i paesi dellarea dovrebbero essere pronti a lanciare
piani di stimolo economico se la domanda, sia a livello domestico che
internazionale, dovesse subire ulteriori indebolimenti.
Intanto anche la prima economia dellarea, il Brasile, rallenta, complice
londata di proteste e scioperi dei lavoratori che chiedono un aumento
dei salari per far fronte alla crescita dei prezzi al consumo. Linazione
arrivata al 7,5% superando abbondantemente il tetto del 6,5% ssato
dalla Banca centrale nazionale.
Per cercare di calmare la situazione il governo ha deciso di ridurre le
tasse sulla benzina, ma questo non servito a raffreddare la situazione.
Segnali che non fanno presagire un proseguimento della corsa n qui
tenuta dal gigante sudamericano.
Il Sudamerica perde appeal
La crescita dei fondi passivi che investono sulle commodity (Exchange
traded commodity) non conosce pause. A ne settembre gli asset gestiti
si sono attestati a quota 178,2 miliardi di dollari, con un incremento di
3,7 miliardi nel corso del terzo trimestre dellanno. La spinta arrivata
interamente dal comparto dei metalli preziosi (che ha visto una crescita
di 11,8 miliardi di dollari), mentre gli altri settori hanno registrato una
performance negativa per 8,1 miliardi.
Loro la fa da padrone con un patrimonio pari a 121,7 miliardi di dollari,
in crescita di 13,7 miliardi nellultimo trimestre considerato. A livello
geograco, invece, gli investitori sono in netta prevalenza statunitensi
(70% degli afussi). Gli investitori americani infatti sono stati partico-
larmente preoccupati dal downgrade statunitense e dallo stallo politico
sullinnalzamento del tetto del debito. Limpennata nei replicanti su oro
nel luglio 2011 stata seconda solo al record di 7,1 miliardi di dollari
registrato nel maggio dello stesso anno, quando la crisi greca ha cambia-
to la percezione degli investitori sulla sostenibilit delleuro nel lungo
periodo, si legge nel report sul tema redatto da Etf Securities. Ma, nei
mesi a seguire, la situazione cambiata profondamente: in particolare,
a settembre la maggior parte degli acquisti su prodotti legati alloro ha
riguardato gli etc quotati in Europa.
La paura crescente di contagio di Italia e Spagna e laumen-
to dei rischi assunti dal sistema bancario sono state le cau-
se principali dellacquisto di oro negli ultimi due mesi del tri-
mestre, hanno commentato gl i anal i sti di Etf Securi ti es.
Esclusi i metalli preziosi, la forte incertezza ha determinato la perdita di
asset in quasi tutti i replicanti di commodity. Laumento della paura degli
investitori ha indirizzato di nuovo i ussi di investimento verso le obbli-
gazioni governative di Germania, Francia e Usa o nei fondi monetari.
Gli Etc non conoscono crisi
Il tasso di crescita sudafricano
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Luned 31 Ottobre 2011
CONTABI LI T
Guida agli effetti dellincremento della tassazione sugli utili previsto dalla manovra bis
Nuovi dividendi, conviene optare
per il regime della trasparenza
Pagine a cura
DI FRANCO CORNAGGIA
E NORBERTO VILLA
R
egime della trasparenza pi con-
veniente dopo laumento della ri-
tenuta sui dividendi. Lincremento
della tassazione dal 12,5 al 20%
sugli utili derivanti da partecipazioni non
qualificate, stabilito dalla manovra bis
(dl n. 138/2011 convertito nella legge n.
148/2011), porta spesso un nuovo elemen-
to a favore dellopzione per il regime della
trasparenza scale.
In virt dellopzione per la trasparenza,
il reddito prodotto dalla societ parteci-
pata viene interamente trasferito ai soci
partecipanti, rendendo ininuente il cari-
co scale Ires in capo alla societ parte-
cipata. In sostanza, tale regime equipara
il funzionamento della societ di capitale
trasparente alle societ di persone, in cui
il reddito prodotto viene tassato in capo ai
soci, mentre alla societ fa carico esclusi-
vamente lIrap.
In sintesi, possono optare per il regime
della trasparenza:
le societ di capitali residenti, al
cui capitale partecipino soltanto altre so-
ciet di capitali residenti, ciascuna delle
quali abbia una percentuale di diritto al
voto in assemblea generale e una percen-
tuale di partecipazione agli utili non infe-
riore al 10% e non superiore al 50% (art.
115 del Tuir);
le societ a responsabilit limita-
ta a cui si applicano gli studi di settore e
con una compagine sociale composta esclu-
sivamente da persone siche, in numero
non superiore a dieci (art. 116 del Tuir).
Come si pu notare, lart. 115 aperto
a tutte le societ di capitale, mentre lart.
116 riservato alle societ a responsabi-
lit limitata. In ogni caso, viene richiesta
omogeneit nella composizione della com-
pagine sociale: o soltanto societ di capitale
o esclusivamente persone siche. Un limite
dellistituto si ravvisa nella limitata platea
dei soggetti interessati allopzione per il re-
gime della trasparenza.
Ci premesso, il principale vantaggio
consiste nellannullare la doppia impo-
sizione sui dividendi. Di norma, gli utili
conseguiti dalle societ di capitale sono
soggetti ad una doppia imposizione (se non
giuridica, quanto meno economica):
una prima volta in capo alla so-
ciet che li ha prodotti;
una seconda volta in capo al sog-
getto che li percepisce, in fase di erogazio-
ne.
Tale inconveniente viene attutito preve-
dendo una imposizione solo parziale dei
dividendi, ma lunico sistema in grado di
azzerare completamente il duplice effetto
impositivo dato dallopzione per il regi-
me della trasparenza. Tale vantaggio as-
sumer ancor pi risalto con effetto dal 1
gennaio 2012, quando la distribuzione di
dividendi a persone siche che detengono
COS IL CALCOLO DI CONVENIENZA PER I REDDITI MEDI
Reddito no a 15.000 euro Partecipazione qualicata
(Utili imponibili 49,72%)
Partecipazione non qualicata Trasparenza scale
Fino al 31/12/11
(ritenuta 12,5%)
Dal 01/01/12
(ritenuta 20%)
Imponibile Ires 1.379,31 1.379,31 1.379,31 1.379,31
Ires (a) 379,31 379,31 379,31 //
Utile distribuito 1.000,00 1.000,00 1.000,00 1.379,31
Irpef 23% (b) 114,36 125,00 200,00 317,24
Addizionali 1,5% (c) 7,46 // // 20,69
Carico scale 501,13 504,31 579,31 337,93
Reddi to da 15.000 a 28.000
euro
Partecipazione qualicata
(Utili imponibili 49,72%)
Partecipazione non qualicata Trasparenza scale
Fino al 31/12/11
(ritenuta 12,5%)
Dal 01/01/12
(ritenuta 20%)
Imponibile Ires 1.379,31 1.379,31 1.379,31 1.379,31
Ires (a) 379,31 379,31 379,31 //
Utile distribuito 1.000,00 1.000,00 1.000,00 1.379,31
Irpef 27% (b) 134,24 125,00 200,00 372,41
Addizionali 1,5% (c) 7,46 // // 20,69
Carico scale 521,01 504,31 579,31 393,10
Reddito da 28.000 a 55.000
euro
Partecipazione qualicata
(Utili imponibili 49,72%)
Partecipazione non qualicata Trasparenza scale
Fino al 31/12/11
(ritenuta 12,5%)
Dal 01/01/12
(ritenuta 20%)
Imponibile Ires 1.379,31 1.379,31 1.379,31 1.379,31
Ires (a) 379,31 379,31 379,31 //
Utile distribuito 1.000,00 1.000,00 1.000,00 1.379,31
Irpef 38% (b) 188,94 125,00 200,00 524,14
Addizionali 1,5% (c) 7,46 // // 20,69
Carico scale 575,71 504,31 579,31 544,83
Reddito da 55.000 a 75.000
euro
Partecipazione qualicata
(Utili imponibili 49,72%)
Partecipazione non qualicata Trasparenza scale
Fino al 31/12/11
(ritenuta 12,5%)
Dal 01/01/12
(ritenuta 20%)
Imponibile Ires 1.379,31 1.379,31 1.379,31 1.379,31
Ires (a) 379,31 379,31 379,31 //
Utile distribuito 1.000,00 1.000,00 1.000,00 1.379,31
Irpef 41% (b) 203,85 125,00 200,00 565,52
Addizionali 1,5% (c) 7,46 // // 20,69
Carico scale 590,62 504,31 579,31 586,21
Reddito oltre 75.000 euro Partecipazione qualicata
(Utili imponibili 49,72%)
Partecipazione non qualicata Trasparenza scale
Fino al 31/12/11
(ritenuta 12,5%)
Dal 01/01/12
(ritenuta 20%)
Imponibile Ires 1.379,31 1.379,31 1.379,31 1.379,31
Ires (a) 379,31 379,31 379,31 //
Utile distribuito 1.000,00 1.000,00 1.000,00 1.379,31
Irpef 43% (b) 213,80 125,00 200,00 593,10
Addizionali 1,5% (c) 7,46 // // 20,69
Carico scale 600,57 504,31 579,31 613,79
Le addizionali sono state determinate in misura forfettaria e non si sono considerati gli oneri previdenziali
LIrap sempre a carico della societ partecipata
Continua a pagina 25
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25
Luned 31 Ottobre 2011 Luned 31 Otto
CONTABI LI T
LIres va contabilizzata sempre
S
ociet trasparenti con
imposte da contabilizza-
re, anche se solo a livello
figurativo. Esposizione
dettagliata in nota integrativa
degli effetti sul reddito delleser-
cizio conseguenti alladozione del
regime di trasparenza. Cos il do-
cumento interpretativo n. 2 del
principio Oic n. 25 (trattamento
contabile delle imposte sul reddi-
to). In sintesi, possono applicare
la trasparenza (senza considera-
re lipotesi delle cooperative):
art. 115: societ di capi-
tali residenti, partecipate soltan-
to altre societ di capitali;
art. 116: societ a re-
sponsabilit limitata, i cui soci
siano esclusivamente da persone
siche.
Con riferimento alla societ
partecipata, lopzione per la tra-
sparenza ha come effetto prin-
cipale quello trasferire ai soci
il reddito prodotto, mentre alla
societ trasparente resta da as-
solvere esclusivamente lIrap.
Gli effetti contabili derivano
dallimputazione del reddito pro-
dotto dalla societ trasparente in
capo alle societ partecipanti. In
forza della trasparenza (che in
tale ipotesi un istituto sempre
facoltativo) infatti:
i redditi prodotti dalla
societ trasparente vengono im-
putati ai soci in proporzione alle
rispettive quote di partecipazio-
ne agli utili in essere alla data
di chiusura del periodo dimposta
della societ partecipata;
medesimo effetto lo si
ha con riguardo alle perdite an-
che se le stesse possono essere
trasferite ai soci nel limite della
quota di patrimonio di competen-
za del socio. Il decreto attuativo
ha poi specicato che la quota di
patrimonio netto contabile deve
essere determinata senza consi-
derare la perdita dellesercizio e
tenendo conto dei conferimenti
effettuati entro la data di appro-
vazione del relativo bilancio;
ai partecipanti sono
anche attribuiti, secondo le per-
centuali di partecipazione agli
utili, le ritenute a titolo di ac-
conto subite dalla partecipata;
i relativi crediti dimposta (cio
i crediti che possono essere uti-
lizzati soltanto in diminuzione
delle imposte sul reddito); gli
acconti versati nel periodo di
trasparenza.
Tale riferimento chiaramente
applicabile alla tassazione ai ni
Ires non incidendo invece il re-
gime di trasparenza ai ni Irap.
Nonostante le regole del Tuir,
lOic ritiene inammissibile che
la societ trasparente produca
redditi non incisi da imposte.
Da ci discende, pur in assenza
di pagamenti diretti allerario,
la necessit per la societ tra-
sparente di contabilizzare lIres
di competenza. Il regime di
trasparenza infatti visto solo
come una forma opzionale di
organizzazione della tassazione
che porta lErario a richiedere le
imposte direttamente dai soci. In
mancanza di rilevazione dellIres
di competenza, si creerebbero
pertanto dati non omogenei tra
periodi di tassazione ordinari e
periodi in cui ha effetto lopzione
per la trasparenza. Il documento
evidenzia inoltre come rilevare la
scalit differita.
Un esempio pu meglio chiari-
re il concetto sopra esposto. Pre-
scindendo dallIrap (ininuente
ai nostri ni) e supponendo un
reddito imponibile pari al risul-
tato civilistico di 100 mila euro,
avremo che:
in assenza di opzione
per la trasparenza, la partecipa-
ta dovr accantonare 27.500
a titolo di Ires, con un risultato
netto quindi pari a 72.500 (
100.000 - 27.500);
in presenza di opzione
per la trasparenza e non pro-
cedendo alla contabilizzazioni
di imposte virtuali, la societ
partecipata non accantonerebbe
alcunch a titolo di Ires, con un
risultato netto che rimarr pari
100 mila euro.
evidente come un conto eco-
nomico che non presenta alcun
onere correlato alle imposte, pur
in presenza di un risultato posi-
tivo dellesercizio, lascia pi di un
dubbio. Nella pratica la societ
potrebbe tuttavia essere tentata
di percorrere tale soluzione (che
migliora articiosamente il risul-
tato di esercizio).
Per ovviare a tali incongruen-
ze, i principi ssati dal documen-
to interpretativo Oic in tema di
iscrizione in bilancio prevedono:
la societ trasparente deve con-
tabilizzare lIres in modo ordi-
nario; ci in quanto la ricchezza
prodotta appartiene alla societ
trasparente e non pu conside-
rarsi esente da imposta; se cos
non fosse si avrebbero problemi
di comparabilit con i bilanci de-
gli esercizi precedenti e succes-
sivi quelli di efcacia del regime
facoltativo.
Da ci consegue che la socie-
t trasparente tenuta a esporre
nel proprio bilancio lIres relativa
allimponibile dalla stessa prodot-
to e trasferito ai soci ai soli ni
della liquidazione delle imposte.
Quanto alla nota integrativa,
questa deve evidenziare lopzio-
ne per il regime di trasparenza.
Al ne di fornire adeguate infor-
mazioni, non appare sufciente il
semplice dato del conto economi-
co e dello stato patrimoniale. Per
gli effetti quasi sempre signica-
tivi di tali regime non dovrebbe
mancare un apposita parte della
nota integrativa in cui illustrare
la situazione al ne di rendere
palese le indicazioni numeriche
fornite nello stato patrimoniale
e conto economico.
Riproduzione riservata
Ritenute subite dalle societ trasparenti con percorso di
sola andata. Non infatti possibile riattribuire alla societ
partecipata le ritenute assegnate ai soci e da questi non
utilizzate. Quello che la circolare ministeriale n. 56 del 23
dicembre 2009 ha consentito a societ di persone e associa-
zioni tra professionisti (e loro soci) non stato ritenuto am-
missibile per le societ trasparenti dalla risoluzione n. 99/E
del 3 ottobre 2011. La norma dispone infatti che le ritenute
operate a titolo di acconto sui redditi della societ parteci-
pata, i crediti dimposta e gli acconti versati si scomputano
dalle imposte dovute dai singoli soci. Tuttavia, qualora il so-
cio non utilizzi interamente le ritenute spettanti e presenti
una dichiarazione costantemente a credito, non rimane altra
soluzione che chiedere il rimborso, non potendo riassegnare
in capo alla partecipata le ritenute da questa originariamente
subite. Quanto alla misura dei crediti trasferiti, avviene sulla
base della percentuale di partecipazione agli utili di ognuno
dei partecipanti. Lipotesi pi comune dovrebbe essere quella
che prevede come contropartita rispetto al trasferimento di
ritenute, crediti e acconti il pagamento di un quantum mo-
netario di pari importo. In sostanza da un lato la partecipata
trasferisce una certa quantit di crediti dimposta e ottiene
in cambio una contro partita monetaria. Pertanto la societ
partecipata dovr: iscrivere un credito verso i soci andando
nel contempo ad azzerare i crediti verso lerario; nel momento
dellincasso della contropartita dovr accreditare le disponi-
bilit liquide e azzerare il credito verso i soci.
La societ partecipante dovr invece: iscrivere un credito
verso lerario andando nel contempo ad incrementare i debiti
verso la partecipata; nel momento del pagamento del socio
dovr addebitare le disponibilit liquide e azzerare il debito
verso la partecipata. Nel caso in cui non si dovesse prevede
una contropartita nanziaria il trasferimento del credito e
la sua iscrizione nel bilancio della partecipante non potran-
no che avere come contro partita un onere o un provento
di conto economico (scalmente irrilevanti).
Ritenute subite
non riattribuibili
Perdite con regime ad hoc
nelle societ trasparenti.
Necessit di distinguere
tra perdite conseguite in
periodi antecedenti al regi-
me di trasparenza e perdite
riportate in vigenza di tale
regime. Una particolarit
concerne la limitazione
prevista nel caso di impu-
tazione delle perdite. Che
possono essere trasferite ai
soci nel limite della quota
di patrimonio di competen-
za del socio. Daltro canto,
in assenza di opzione per il
regime della trasparenza, il
socio persona sica di srl
non pu dedurre dai propri
redditi le perdite maturate
in capo alla societ parteci-
pata, che andrebbero perse
senza imponibili futuri. Il
decreto attuativo ha spe-
cicato che la quota di pa-
trimonio netto contabile
deve essere determinata:
senza considerare la per-
dita dellesercizio; tenen-
do conto dei conferimenti
effettuati entro la data di
approvazione del bilancio.
Le previsioni del decreto
mitigano la stretta allim-
putazione delle perdite
prevista dallart. 115.
Per le perdite
regime doc
LIMPUTAZIONE DELLE PERDITE
ESERCIZIO CHIUSO AL 31.12.2010
Patrimonio netto al 31.12.2010 ante perdita dellesercizio 20.000
Perdita dellesercizio - 18.000
Versamento soci effettuato dopo il 31.12.2010, ma prima dellapprovazione
del bilancio 2010
10.000
Verica del patrimonio da considerare
ai ni dellimputazione delle perdite scali:
Patrimonio netto (prima della perdita) 20.000
Versamenti dei soci 10.000
-----------
Patrimonio da considerare ai ni dellimputazione della perdita scale 30.000
In questa ipotesi i soci hanno la possibilit di detrarre in proporzione alle rispettive quote di
partecipazione lintera perdita di 18.000 generata nel 2010
partecipazioni non qualicate sconter un aumento di tassazione,
con innalzamento della ritenuta a titolo dimposta dal 12,5 al 20%.
Dopo aver stabilito limputazione e la tassazione per trasparenza
(indipendentemente dalla percezione) in capo al socio, la norma
si preoccupa anche di ssare le regole da applicare nel momento
della percezione. Gli utili (o le riserve) che si formano nei periodi
di trasparenza nel momento in cui sono effettivamente distribuiti
non concorrono a formare il reddito dei soci (articolo 8, comma 1,
del decreto attuativo 23 aprile 2004). Tale regola applicabile in
ogni caso, anche qualora la distribuzione avvenga effettivamente
in un periodo successivo a quello in cui lopzione per la traspa-
renza efcace. Ci consente di superare la presunzione intro-
dotta dallart. 47, comma 1, del Tuir. Tale norma introduce una
presunzione di priorit nella distribuzione delle riserve a favore
di quelle che concorrono a formare utile per i soci, senza possibilit
di prova contraria ed indipendentemente da quanto stabilito dalla
delibera assembleare di distribuzione. Fanno eccezione a quanto
sopra le riserve in sospensione di imposta, che devono essere spe-
cicatamente individuate. Al contrario, nel regime in esame, si
considerano distribuiti prioritariamente gli utili imputati ai soci
per trasparenza (anche successivamente al termine del periodo
dellopzione), mentre nel caso di copertura di perdite si conside-
rano prioritariamente utilizzati detti utili. Qualora siano presenti
esclusivamente riserve di capitale e riserve di utili trasparenti, la
societ pu legittimamente deliberare la distribuzione di riserve di
capitale, che rimangono tali anche sotto il prolo scale. Fattispecie
particolare si concretizza invece quando gurano nel patrimonio
della partecipata sia riserve di utili trasparenti che riserve di utili
formati in periodi non trasparenti e la societ intende espressa-
mente distribuire riserve di capitale. In tale specica ipotesi opera
la presunzione ex art. 47 di distribuzione di utili non trasparenti,
e quindi assoggettati a tassazione in capo al socio percettore (cm
10/E del 16 marzo 2005, risposta 7.3). Naturalmente necessario
monitorare adeguatamente la formazione delle riserve ed il loro
utilizzo sia sotto il prolo civilistico che scale, anche considerando
che lopzione per il regime della trasparenza ha carattere transito-
rio, ed occorre mantenere traccia degli utili formatisi in tale periodo,
ma non contestualmente distribuiti ai soci.
Riproduzione riservata
SEGUE DA PAGINA 24
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Prospetto dei valori correnti delle polizze index linked
VALORI AL 17/10/2011
Adesso Index Aprile '07 88,240 MERRILL LYNCH & CO. INC. Baa1 | A | A+ BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Adesso Index Febbraio '07 98,170 B.CA POPOLARE DI VERONA NOVARA Scarl A2 | A- | BBB+ * BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Alba Carim Index 08/07 99,880 CASSA DI RISPARMIO DI RIMINI S.p.A. - ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Alba Carim Index 11/06 99,903 CASSA DI RISPARMIO DI RIMINI S.p.A. - BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Alti Percorsi Index 1 2007 98,875 BANCA POPOLARE DI CIVIDALE SCPA A3 | - | - UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
Carichieti Index Linked 2007 95,510 INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A | AA- BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
Creberg altiplano marzo 07 97,808 CREDITO BERGAMASCO S.p.A. - | A- | BBB+ BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Creberg Altiplano Aprile '07 88,540 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+ BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Creberg Polar Aprile '07 88,330 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+ BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Derby Index Linked Dicembre 2006 88,010 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+ UNICREDIT S.p.A. Aa3 | A | A ****
Derby Index Linked Ottobre 2006 93,360 BANCA POPOLARE DI BARI Scrl - | (1) | - BANCA ALETTI & C. S.p.A. - | A- | BBB+
Duomo Index Nuove Frontiere II Serie N/D
(o)
GLITNIR BANKI HF WR | NR | NR SOCIET GENERALE Aa3 | A+ | A+
Duomo Index Nuove Frontiere III serie 93,930 BANCA POPOLARE DI VICENZA - | BBB+ | BBB+ BANCO BILBAO SA Aa2 | AA | AA-
Duomo Index Nuove Frontiere IV serie 95,890 INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A | AA- DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
Futuro Forte 1 - 2006 98,990 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A | A+ SOCIET GENERALE Aa3 | A+ | A+
Index Scatto piu' Persona Life 97,370 SOCIET GENERALE Aa3 | A+ | A+
Index Up 1-2008 84,375 MORGAN STANLEY A2 | A | A SOCIET GENERALE Aa3 | A+ | A+
Prima Classe 3 - 2005 99,430 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA- BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Scelgo Index 10 99,079 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba1 | - | - ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC Aa3 | A+ | AA-
Scelgo Index 11 98,939 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba1 | - | - CITIBANK N.A. A1 | A+ | A+
Scelgo index 12 99,227 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba1 | - | - BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
Scelgo Index 13 98,348 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba1 | - | - BARCLAYS BANK PLC Aa3 | AA- | AA-
Scelgo Index 14 97,663 CASSA DI RISPARMIO DI FERRARA S.p.A. Ba1 | - | - JP MORGAN CHASE BANK Aa1 | AA- | AA-
Treviso Index 2007 98,875 BANCA POPOLARE DI CIVIDALE SCPA A3 | - | - UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
(o) Index con sottostante Glitnir Banki HF; si comunica che, a partire dalle quotazioni dell 1/10/2008, le quotazioni sono sospese come
da comunicato disponibile sulla home page del sito www.cattolica.it e www.cattolicabanche.it.
PRODOTTO VALORE EMITTENTE ZCB RATING Z.C.B. / TITOLO EMITTENTE OPZIONE RATING OPZIONE
TITOLOSTRUTTURATO STRUTT. MOODYS/S&P/FITCH MOODYS/S&P/FITCH
PRODOTTO VALORE EMITTENTE ZCB RATING Z.C.B. / TITOLO EMITTENTE OPZIONE RATING OPZIONE
TITOLOSTRUTTURATO STRUTT. MOODYS/S&P/FITCH MOODYS/S&P/FITCH
PRODOTTO VALORE EMITTENTE ZCB RATING Z.C.B. / TITOLO EMITTENTE OPZIONE RATING OPZIONE
TITOLOSTRUTTURATO STRUTT. MOODYS/S&P/FITCH MOODYS/S&P/FITCH
4,30% International Index Serie V Marzo 2007 82,010 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
4,30% International Index Serie VIII Maggio 2007 96,800 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
4,30% International Index Serie XV Settembre 2007 95,900 HBOS Treasury Services Plc Aa3 | - | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
4,30% International Serie VI Aprile 2007 88,000 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
4,30% International Serie VII Aprile 2007 88,420 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
4,30% International Serie X Giugno 2007 94,121 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
AUSTRALIAN & SWISS INDEX SERIE VIII GIUGNO 2006 95,885 MORGAN STANLEY A2 | A | A UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
Convergence Serie IX 2007 88,000 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Convergence Serie VIII 2007 82,010 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
Convergence Serie XI 2007 96,800 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
Convergence Serie XII 2007 94,121 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
Convergence serie XIV 2007 95,900 HBOS Treasury Services Plc Aa3 | - | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE VI 2006 96,980 MORGAN STANLEY A2 | A | A BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE I 2007 97,850 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE II 2007 90,610 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A+
CRESCITA SICURA SERIE II/2006 99,350 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A SOCIET GENERALE Aa3 | A+ | A+
CRESCITA SICURA SERIE III 2006 97,620 SNS BANK NV Baa1 | A- | BBB+ CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Crescita Sicura Serie III 2007 95,670 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE IV 2006 96,960 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A+
Crescita Sicura Serie IV 2007 92,650 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
CRESCITA SICURA SERIE IX 2006 99,250 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE V 2006 96,100 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A | A+ ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC Aa3 | A+ | AA-
Crescita Sicura Serie V 2007 96,800 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
Crescita Sicura Serie VI 2007 94,121 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
CRESCITA SICURA SERIE VII 2006 98,310 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Crescita Sicura Serie VII 2007 95,900 HBOS Treasury Services Plc Aa3 | - | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE VIII 2005 99,935 BANCA DI VALLE CAMONICA S.p.A. A1 | A | A *** BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE VIII 2006 99,140 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Crescita Sicura Serie VIII 2007 93,430 NIBC Bank NV Baa3 | BBB | BBB CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
CRESCITA SICURA SERIE X 2006 100,020 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
CRESCITA SICURA SERIE XI 2006 97,890 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
DJ EUROSTOXX CRESCITA EUROPA SERIE II FEBBRAIO 200699,350 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A SOCIET GENERALE Aa3 | A+ | A+
Euramerica 87 Index Linked Serie IX Maggio 2007 96,880 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A HVB HYPO-UND EREINSBANK AG A1 | A | A+
EUROSTOXX 3,75% SERIE VII MAGGIO 2006 96,960 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A+
EUROSTOXX 4% PIU' INDEX LINKED SERIE XII AGOSTO 200698,310 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
EUROSTOXX 4% PIU' SERIE XIV OTTOBRE 2006 99,250 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4% PIU' SERIE XV NOVEMBRE 2006 100,020 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
EUROSTOXX 4% PIU' SERIE XVI DICEMBRE 2006 97,890 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4% PIU'SERIE XIII SETTEMBRE 2006 99,140 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4% SERIE I GENNAIO 2007 97,850 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4% SERIE IX GIUGNO 2006 96,100 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A | A+ ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC Aa3 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4% SERIE XI LUGLIO 2006 96,980 MORGAN STANLEY A2 | A | A BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
EUROSTOXX 4,20% SERIE III FEBBRAIO 2007 90,610 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A+
EUROSTOXX CRESCITA SICURA SERIE III 2006 99,350 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A SOCIET GENERALE Aa3 | A+ | A+
Global Alternative Energy & Water Serie XIII Settembre 2007 91,740 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
INDEX "uro/Dollaro" BSG 2006/2012 SERIE IV 97,620 SNS BANK NV Baa1 | A- | BBB+ CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE IX 96,980 MORGAN STANLEY A2 | A | A BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE V 96,960 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A+
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE VI 96,100 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 | A | A+ ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC Aa3 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE X 98,310 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE XI 99,140 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE XII 99,250 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE XIII 100,020 BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 50" BSG 2006/2012 SERIE XIV 97,890 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
INDEX "DJ EUROSTOXX 6Y" BSG 2007/2013 SERIE V 90,610 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A COMMERZBANK AG A2 | A | A+
INDEX "EUROSTOXX50 - SWING 6Y" BSG-2007/2013 SERIE II97,850 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
INDEX "HICP-INFLATION" BSG 2007/2012 SERIE III 97,770 CREDIT SUISSE, LONDON BRANCH Aa1 | - | -
Index Alternative Basket 5Y BSG 2007/2012 Serie XI 93,430 NIBC Bank NV Baa3 | BBB | BBB CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Index Convergence 5Y BSG 2007/2012 Serie IX 94,121 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
Index Convergence 5Y BSG 2007/2012 Serie VIII 96,800 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
Index Convergence 5Y BSG 2007/2012 Serie X 95,900 HBOS Treasury Services Plc Aa3 | - | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Index DJ Eurostoxx 6Y BSG 2007/2013 Serie VI 95,670 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 | A | A ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Index DJ Eurostoxx 6Y BSG 2007/2013 Serie VII 92,650 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 | A | A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 | AA | AA
Index Coupon Euro/Dollaro serie XX 2005 99,935 B.CO DI BRESCIA SAN PAOLO S.p.A. A1 | A | A *** BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Japan Euro Serie IV 2007 82,000 ANGLO IRISH BANK PLC Caa2 | CCC | BB- SOCIET GENERALE Aa3 | A+ | A+
Lombarda vita 6&6 94,520 MEDIOBANCA S.p.A. - | A | - COMMERZBANK AG A2 | A | A+
Lombarda vita 6&6 New 92,905 MORGAN STANLEY A2 | A | A ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA-
Lombarda Vita Best of Euro-USA 2008-2014 93,470 ABN AMRO BANK NV A2 | A+ | AA- SOCIET GENERALE Aa3 | A+ | A+
Lombarda Vita BRIC 40 "5 + 5" 91,210 NIBC Bank NV - | (1) | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
LOMBARDA VITA BRIC 40 "5,10 + 5,10 91,760 MEDIOBANCA S.p.A. - | A | - BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Lombarda Vita Classic Markets 99,412 CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Lombarda Vita Classic Markets New 93,220 MEDIOBANCA S.p.A. - | A | - BANCO BILBAO SA Aa2 | AA | AA-
Lombarda Vita Euro Sector 93,120 MEDIOBANCA S.p.A. - | A | - FORTIS BANK SA A1 | AA | A+
Lombarda Vita Euro Sector New 87,240 BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA- BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Presente e Futuro 2007-2012 Serie XIV settembre 2007 93,430 NIBC Bank NV Baa3 | BBB | BBB CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
VALORI AL 17/10/2011
VALORI AL 17/10/2011
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Luned 31 Ottobre 2011
DI MASSIMILIANO TASINI
I
l breve ritardo nella consegna
della documentazione richie-
sta dallAgenzia delle entra-
te non pu costituire valido
presupposto per dar corso a un
accertamento induttivo. Lo ha
stabilito la Corte di cassazione
con la sentenza n. 20461/2011
del 6 ottobre scorso.
Disciplina positiva. Lart.
32 del dpr n. 600/1973 (novellato
dalla legge n. 28/1999) stabilisce
che: gli inviti e le richieste for-
mulati ai sensi della citata dispo-
sizione devono essere noticati
secondo le regole dellart. 60/600;
dalla data di notica decorre il
termine ssato dallUfcio per
ladempimento, che non pu es-
sere inferiore a 15 giorni ovvero
per il caso di cui al n. 7) (indagini
nanziarie) a 30 giorni (nel caso
delle indagini finanziarie, pe-
raltro, la norma stabilisce che il
termine pu essere ulteriormen-
te prorogato per un periodo di 20
giorni su istanza delloperatore -
nanziario per giusticati motivi);
le notizie e i dati non addotti e gli
atti, i documenti, i libri e i registri
non esibiti o non trasmessi in ri-
sposta agli inviti dellUfcio non
possono essere presi in conside-
razione a favore del contribuente,
ai ni dellaccertamento in sede
amministrativa e contenziosa.
Di ci lUfficio deve informare
il contribuente contestualmente
alla richiesta; le cause di inuti-
lizzabilit ora citate non opera-
no nei confronti del contribuente
che depositi in allegato allatto
introduttivo del giudizio di pri-
mo grado in sede contenziosa le
notizie, i dati, i documenti, i libri
e i registri dichiarando comun-
que contestualmente di non aver
potuto adempiere alle richieste
degli ufci per causa a lui non
imputabile. Tale previsione va
coordinata con quella contem-
plata al secondo comma dellart.
39 stesso decreto, secondo cui,
in deroga ai criteri individuati
al primo comma, accertamento
analitico, lUfcio delle imposte
determina il reddito dimpresa
sulla base dei dati e delle noti-
zie comunque raccolti o venuti
a sua conoscenza, con facolt di
prescindere in tutto o in parte
dalle risultanze del bilancio e
dalle scritture contabili in quan-
to esistenti e di avvalersi anche
di presunzioni lievi, imprecise e
discordanti, fra laltro, quando:
d-bis) il contribuente non ha
dato seguito agli inviti disposti
dagli ufci ai sensi dellarticolo
32, primo comma, numeri 3) e
4), del stesso decreto o del dpr
633/1972 in materia di Iva.
La sentenza. Per la Corte il
legislatore ha imposto allUfcio
di indicare il motivo per cui si
invita il contribuente a produr-
re documenti, a fornire risposte
e via cos, ma solo la mancata
risposta, e non il breve ritardo,
comporta lapplicazione della re-
gola ssata dal secondo comma
dellart. 39 del dpr n. 600/1973,
secondo cui scatterebbe laccer-
tamento induttivo. una lettu-
ra confortante che peraltro trova
riscontro nella formulazione te-
stuale del citato art. 39, comma 2,
e che evita conseguenze abnormi
a fronte di irregolarit di scarso
rilievo.
Pronunce ulteriori. Par-
ticolarmente interessante la
pronuncia della Commissione
tributaria regionale di Milano n.
79 del 14 maggio 2010, secondo
cui illegittima lesclusione di
fatture operata dal sco quando
la mancata pronta esibizione
stata dovuta a un problema di
archiviazione, nellipotesi in cui i
medesimi documenti fossero sta-
ti gi acquisiti dai vericatori in
sede di accesso presso la sede di
una societ controllata durante
una verica scale incrociata.
Altro importante principio
affermato dalla Cassazione che,
con la sentenza 3 agosto 2007 n.
17133 ha ritenuto che il compor-
tamento omissivo del contribuen-
te, che trascuri di rispondere ai
questionari previsti dallart. 32
del dpr n. 600 autorizza, questo
s, il sco a procedere ad accerta-
mento induttivo; e tuttavia, ci
non consente comunque al sco
medesimo di individuare il red-
dito a suo totale arbitrio, essendo
comunque necessaria lindicazio-
ne delle presunzioni, anche sem-
plici, da cui ha tratto le somme
contestate al contribuente.
Tale affermazione completa-
ta dalla sentenza 12262 del 25
maggio 2007, nella cui motiva-
zione si legge che la giustica-
zione di una conseguenza cos
grave sta nella circostanza che il
comportamento del contribuente
impedisce, o comunque ostacola,
lazione dellAmministrazione -
nanziaria, volta al controllo della
veridicit del dati dichiarati.
Con riferimento ai tanti proce-
dimenti tuttora pendenti torna
invece applicabile il principio di
diritto gi affermato da Cass.
5626/2003 e 8128/2001, confer-
mato dalla successiva sentenza
15 settembre 2006 n. 20053, se-
condo cui per le fattispecie prece-
denti allentrata in vigore della
citata legge n. 28/1999 dalla
mancata risposta al questiona-
rio non conseguiva, diversamen-
te da ora, il potere dellUfcio
di procedere con accertamento
induttivo in rettica. Da ultimo,
la pronuncia n. 72 del 27 mag-
gio 2010 resa dalla nona sezione
della Ctr della Puglia, secondo
cui a seguito dellaccertamento
induttivo per mancata risposta
agli inviti di cui allart. 32/600
primo comma nn. 3) e 4) dpr 600
lonere della prova, al ne di con-
trastare loperato dellAmmini-
strazione nanziaria, in tema
di sussistenza dei requisiti per
ammettere in deduzione i costi
di impresa, incombe sul contri-
buente.
Sentenza sui ritardi nei questionari
Al Fisco si risponde
anche con comodo
* Rating della Societ Incorporante Banco Popolare Scarl
*** Rating della Societ Incorporante Unione di Banche Italiane ScpA
**** Rating della Societ Incorporante Madre Unicredit S.p.A.
***** Rating della Societ Incorporante Natixis
(1) La Compagnia assume integralmente il rischio di controparte
Carismi Pi Certezza 10 102,314 C. DI RISP. DI SAN MINIATO S.p.A. - | (1) | - SOCIET GENERALE Aa3 | A+ | A+
Carismi Pi Certezza 11 99,080 BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA- BANCO BILBAO SA Aa2 | AA | AA-
Carismi Pi Certezza 2 Private 103,010 MEDIOBANCA S.p.A. - | A | - BNP PARIBAS Aa2 | AA | AA-
Carismi Pi Certezza 3 98,184 C. DI RISP. DI SAN MINIATO S.p.A. - | (1) | - CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Carismi Pi Certezza 5 98,870 BEAR STEARNS COMPANIES INC. Aa3 | A+ | AA- DEUTSCHE BANK AG Aa3 | A+ | AA-
Carismi Pi Certezza 6 108,670 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+
CARISMI Pi Certezza 8 81,830 UNICREDIT S.p.A. Aa3 | A | A **** SOCIET GENERALE Aa3 | A+ | A+
Carismi Pi Certezza 9 87,180 MEDIOBANCA S.p.A. - | A | - SOCIET GENERALE Aa3 | A+ | A+
PRODOTTO VALORE EMITTENTE ZCB RATING Z.C.B. / TITOLO EMITTENTE OPZIONE RATING OPZIONE
TITOLO STRUTTURATO STRUTT. MOODYS/S&P/FITCH MOODYS/S&P/FITCH
PRODOTTO VALORE EMITTENTE ZCB RATING Z.C.B. / TITOLO EMITTENTE OPZIONE RATING OPZIONE
TITOLO STRUTTURATO STRUTT. MOODYS/S&P/FITCH MOODYS/S&P/FITCH
PRODOTTO VALORE EMITTENTE ZCB RATING Z.C.B. / TITOLO EMITTENTE OPZIONE RATING OPZIONE
TITOLO STRUTTURATO STRUTT. MOODYS/S&P/FITCH MOODYS/S&P/FITCH
BCP Pi index serie IV 2005 99,980 MEDIOCREDITO FRIULI VENEZIA GIULIA - | A- | - UNICREDIT S.p.A. Aa3 | A | A ****
CRFC INDEX LINKED SERIE XII 100,688 BEAR STEARNS COMPANIES INC. Aa3 | A+ | AA- BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
CRFC INDEX LINKED SERIE XII bis 2004 100,533 BEAR STEARNS COMPANIES INC. Aa3 | A+ | AA- BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Index Linked Bull Dividend 95,030 BARCLAYS BANK PLC Aa3 | AA- | AA- SOCIET GENERALE Aa3 | A+ | A+
Index Linked Select Dividend 94,230 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+ BANCA IMI S.p.A. Aa3 | A+ | AA-
Index Up 1 2007 99,311 BANCA POPOLARE DI INTRA Scrl - UBS Ltd Aa3 | A+ | A+
Index Up 2 2006 98,970 MERRILL LYNCH & CO. INC. Baa1 | A | A+ INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A | AA-
Nikkei Avenue 95,820 BANCA ITALEASE S.p.A. Baa3 | - | BBB+ INTESA SANPAOLO S.p.A. Aa3 | A | AA-
SOLO FRUTTI - SERIE VI 2003 147,650 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
SoloFrutti serie I 148,630 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
SoloFrutti serie II 147,650 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
SoloFrutti serie III 146,660 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
SoloFrutti serie IV 145,680 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
SoloFrutti serie V 147,790 SOLUZIONE FUTURO S.r.l. - | - | AA CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 | A+ | AA-
Presente e Futuro Serie XVI 2007 93,430 NIBC Bank NV Baa3 l BBB l BBB CREDIT SUISSE INTERNATIONAL Aa1 l A+ l AA-
Protezione e Valore Serie III 2007 97,770 CREDIT SUISSE, LONDON BRANCH Aa1 l - l -
Swing DJ Eurostoxx50 Serie II 2007 97,850 ABN AMRO BANK NV A2 l A+ l AA-
Swing DJ Eurostoxx50 Serie V 2007 90,610 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 l A l A COMMERZBANK AG A2 l A l A+
Swing DJ Eurostoxx50 Serie VI 2007 95,670 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 l A l A ABN AMRO BANK NV A2 l A+ l AA-
Swing DJ Eurostoxx50 Serie X 2007 92,650 BANK AUSTRIA CREDITANSTALT AG A1 l A l A BANCO SANTANDER S.A. Aa2 l AA l AA
SWING DJ EUROSTOXX50 SERIE XVI 2006 99,140 ABN AMRO BANK NV A2 l A+ l AA-
Swing DJ Eurostoxx50 Serie XVII 2006 98,740 ABN AMRO BANK NV A2 l A+ l AA-
SWING DJ EUROSTOXX50 SERIE XVIII 2006 99,250 ABN AMRO BANK NV A2 l A+ l AA-
Swing DJ Eurostoxx50 Serie XX 2006 100,020 BNP PARIBAS Aa2 l AA l AA-
Swing DJ Eurostoxx50 Serie XXII 2006 97,890 ABN AMRO BANK NV A2 l A+ l AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie LI 2006 96,100 GOLDMAN SACHS GROUP, INC. A1 l A l A+ ROYAL BANK OF SCOTLAND PLC Aa3 l A+ l AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie LIII 2006 96,980 MORGAN STANLEY A2 l A l A BANCA IMI S.p.A. Aa3 l A+ l AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie LV 2006 99,140 ABN AMRO BANK NV A2 l A+ l AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie LVI 2006 99,250 ABN AMRO BANK NV A2 l A+ l AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie LVIi 2006 100,020 BNP PARIBAS Aa2 l AA l AA-
Tortona Borse Piu' Index Serie XLIX 2006 96,960 C.SSE CENTR.DU CREDIT IMM. DE FRANCE A1 l A l A COMMERZBANK AG A2 l A l A+
VALORI AL 17/10/2011
VALORI AL 17/10/2011
VALORI AL 17/10/2011
La sentenza sul sito
www.italiaoggi.it/
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MF Conference: Via M. Burigozzo, 5 - 20122 Milano
Fax 02.58.219.452 - email: AnnualConference@class.it - www.mfconference.it

Milano, 17 novembre 2011


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Indirizzo Citt CAP Prov.
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societ collegate e/o controllate e/o controllanti e/o di terzi. Il conferimento dei dati del tutto facoltativo. La mancanza delle informazioni anagrache potranno impedire a MF Conference S.r.l. e/o al co-organizzatore dellevento di inviarLe le informazioni relative alle prossime manifestazioni/eventi di titolarit di MF Conference e di Italia Oggi Editori Erinne S.r.l. e/o
di societ collegate e/o controllate e/o controllanti e/o del co-organizzatore dellevento e/o di terzi. I dati da Lei forniti saranno trattati con strumenti informatici, telematici e cartacei. I dati potranno essere trattati da soggetti interni e/o esterni alle societ nella loro qualit di Incaricati e/o Responsabili del trattamento. Lei potr esercitare in ogni momento i diritti di cui
allart. 7 del d.lgs 196/03, rivolgendosi ai Titolari del trattamento: MF Conference S.r.l., Italia Oggi Editori Erinne S.r.l., Via Marco Burigozzo, 5 20122 Milano e co-organizzatore, via Coluccio Salutati 5 Milano. Un elenco completo dei responsabili del trattamento a Sua disposizione presso le sedi dei Titolari.
Consenso al trattamento dei dati
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DELLA CONSULENZA ED EDUCAZIONE FINANZIARIA
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STATO o MERCATO?
Le best practice e tendenze internazionali
della consulenza nanziaria
Carl PHEASEY, Financial Services Group, HM Treasury
Federico LUCHETTI, Dipartimento del Tesoro
CONSULENZA ed EDUCAZIONE FINANZIARIA di QUALITA'
Quanto costa e quanto rende fare educazione e consulenza?
Dana KISSINGER, ISO COPOLCO
Michael CHAPMAN, OCSE
Henriette PRAST, Tilburg University
Antonio MASTRAPASQUA, INPS *
Ruggero LENSI, Ente Nazionale Italiano di Unicazione (UNI)
Gaetano MEGALE, Progetica
prima sessione - orario: 10.00
terza sessione - orario: 14.00
Saluto di apertura e introduzione: Piero TORRETTA, UNI; Gaetano MEGALE, Progetica; Gabriele CAPOLINO, MF/Milano Finanza

Conclusione dei lavori: Gabriele CAPOLINO, MF/Milano Finanza
seconda sessione - orario: 10.40
TAVOLA ROTONDA ore 11.40 - 13,00
La parola agli INTERMEDIARI: come affrontare la sda, come cogliere le opportunit del mercato
TAVOLA ROTONDA ore 16.00 - 17.15
Testimonianze e confronti sullo sviluppo della qualit delleducazione nanziaria (Welfare comunitario)
Sergio BOIDO, EFPA - Maurizio BUFI, Anasf - Raffaele CAPUANO, COVIP - Enrico CASTROVILLI, AEEE Italia - Elio CONTI NIBALI, APF
Fabio PICCIOLINI, Adiconsum - Sergio SORGI, Progetica - Marco TOFANELLI, Assoreti
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IL RUOLO delle AUTHORITY
Il sistema regolatorio in Italia e Gran Bretagna:
orientamenti a confronto
Maurizio TRIFILIDIS, Banca dItalia*
Richard TAYLOR, FSA - Financial Services Authority
Giuseppe DAGOSTINO, CONSOB*
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La classe
dirigente nasce
nelle law rm
Q
uando c la crisi non si pu tirare il
freno proprio su tutto. Soprattutto
non si deve fermare linvestimento sul
futuro e sulle nuove leve. Lo sanno bene
gli studi legali, che da sempre alimenta-
no, attraverso le loro selezioni, il
serbatoio della classe dirigente delloggi e
del domani. Pochi giorni fa, a Milano, in
occasione del Carrier day organizzato
dalluniversit Cattolica, erano presenti
ben 15 law rm, italiane ed internazio-
nali, per prendere contatti con i tanti
laureati in giurisprudenza della
Cattolica ma non solo. In prima linea,
Allen & Overy Studio Legale Associato,
Bonelli Erede Pappalardo, Cba Studio
legale e Tributario, Chiomenti Studio
legale, Cleary Gottlieb Steen & Hamilton
Llp, Clifford Chance Studio Legale
Associato, Dewey & LeBoeuf, dUrso
Gatti Bianchi Studio legale associato,
Latham & Watkins, Legance Studio
legale associato, Paul Hastings, Pirola
Pennuto Zei & Associati, Portolano Colel-
la Cavallo Studio Legale, Studio Legale
Associato ad Ashurst Llp, Studio
Professionale Associato a Baker &
Mckenzie. Le elenchiamo tutte perch
pensiamo che bisogna dare un volto a chi
decide di non fermarsi ad aspettare il
sereno. Certo, sappiamo che in queste
selezioni le law rm incappano in serie
carenze formative di parte dei candidati,
come per esempio la scarsa conoscenza
dellinglese o la difcile capacit a
ragionare in una logica di team. Per
questo non deve essere dostacolo alla
selezione dei migliori sulla base del
merito. la precondizione per la ripresa
ed bene che gli studi non cedano mai su
questo punto.
Roberto Miliacca
Anno 21 - Numero 258 - 2,50 Luned 31 Ottobre 2011
IL PRIMO GIORNALE DEI PROFESSIONISTI DELLA GIUSTIZIA
Avvocati
ALE DEI PROFESSIONISTI DELLA GIUSTIZIA ALE DEI PROFESSIONISTI DELLA GIUSTIZIA
Oggi
Sette
Inserto speciale
di ItaliaOggi7
Consiglio Direttivo
BERTONI Maria Grazia
BUFALINI Maurizio
CANNAVO Paolo Francesco
CUZZILLA Stefano
DAVANTI Patrizia
DIONISI Pietro Paolo
LA MONACA Mario Giuseppe
MAZZARA Luigi
PERSANO Carmela
SANSOLINI Stefano
TROILI Giosu
Revisori dei Conti
CALCAGNO Bruno
MAINARDI Elsa
Probiviri
ALESSANDRI Andrea
GRAZIOSI Sergio
Si vota no al 18 novembre 2011
Rinnovo degli Organi del Sindacato Romano dei Dirigenti
di Aziende Industriali (SRDAI)
Lista dei candidati:
una squadra per il rafforzamento
SRDAI




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Articolo 8,
la sfida sono
i nuovi contratti
DI SIMONA DALESSIO
D
ubbi interpretativi e ipotesi di
incostituzionalit accompagna-
no il percorso della disciplina
sulla contrattazione azienda-
le o territoriale, in deroga ai contratti
collettivi nazionali di lavoro, che vede
protagonisti della ricerca di unintesa
(su orario, mansioni, ferie, ma anche
licenziamenti) le parti datoriali e le or-
ganizzazioni sindacali, diventata legge
dello stato nellambito della manovra
bis (decreto legge 138/2011). Non ci
sono soltanto perplessit e sopraccigli
alzati: alcuni fra i maggiori studi legali
che si occupano di diritto del lavoro (Av-
vocatiOggi ha interpellato Chiomenti,
Gianni Origoni Grippo & partners, La-
blaw, Legance, Nctm e Toffoletto & soci),
ritengono che dallarticolo 8 del prov-
vedimento scaturiranno interessanti
novit per i professionisti, in partico-
lare grazie allallargamento degli spazi
dellautonomia negoziale. Fra le insidie
della legislazione (che secondo qualcuno
far aumentare il contenzioso, mentre
altri non ne sono convinti) c la neces-
sit di individuare gli attori sindacali
delegati a decidere per tutti (erga om-
nes) dei contratti collettivi aziendali-
territoriali, che andrebbero a spiegare
gli effetti verso iscritti e non iscritti alle
associazioni sindacali rmatarie. Per-
ci, mentre gli avvocati si dichiarano di-
sponibili ad assistere le imprese-clienti
nella fase di negoziazione e decisione,
aggiornando sempre di pi le proprie
competenze, resta ferma la contrarie-
t, non soltanto da parte della Cgil che
continua a manifestarla apertamente
(una vendetta verso i diritti dei lavo-
ratori), ai contenuti della norma, che
si vorrebbe comunque cancellare, o
sollecitandone una revisione da parte
del Parlamento, ovvero tramite referen-
dum, o con ricorso alla corte costitu-
zionale. Ad ogni modo, i giuslavoristi
della penisola si trovano alle prese con
una seconda rivoluzione nel sistema
delle relazioni industriali, pochi mesi
dopo quella sancita, a gennaio, dal via
libera allaccordo separato sul piano
industriale dello stabilimento Fiat di
Miraori. E raccontano come intendono
cavalcare londa.
Lallargamento degli spazi negoziali tra imprese e sindacati rappresenta una nuova
opportunit per i giuslavoristi, da sempre consulenti privilegiati delle aziende
Una serata particolare per dieci senato-
ri bipartisan, passati dagli scranni alle
tavole del palcoscenico con un ambizioso
progetto: allestire un insolito, buffo pro-
cesso in costume addirittura a Giuseppe
Garibaldi, accusato tanto delleccidio di
Bronte (la strage causata dalle truppe
guidate da Nino Bixio, intervenute dopo
uninsurrezione popolare nella cittadina
catanese), quando di abusivismo edilizio
per la residenza di Caprera. Protagoni-
sti, fra lazzi e battute sullattualit (dal-
le intercettazioni ai condoni) i pidiellini
Filippo Berselli (presidente della giuria),
Franco Mugnai (pm), Domenico Benedet-
ti Valentini (difensore), Giuseppe Valen-
tino (Cavour), Antonio DAl (Francesco
II di Borbone), Laura Allegrini (Soa di
Baviera) e Alessandra Gallone (Anita),
Luigi Li Gotti dellIdv (il Generale), Mar-
co Perduca del Pd (Vittorio Emanuele
II) e Roberto Centaro di Grande Sud nel
ruolo del capo dei picciotti. Il pubblico
del teatro Vitaliano Brancati di Catania
ha espresso il suo verdetto e la giuria ne
ha preso atto. E cos ha assolto da ogni
accusa leroe dei due mondi.
Simona DAlessio
CODICI & PANDETTE
Maurizio Sacconi, ministro del lavoro
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II
Luned 31 Ottobre 2011
S TUDI & CARRI ERE
Pagine a cura
DI SIMONA DALESSIO
N
on d libert di li-
cenziare, anzi porta
le relazioni industria-
li concretamente al
livello di persone e imprese,
n lede le norme di rango su-
periore, come i fondamentali
principi costituzionali, se-
condo il ministro del welfare
Maurizio Sacconi. Lavvo-
catura italiana la reputa una
novit legislativa e sociale
rilevante per il nostro paese,
di cui ancora non si riesce a
comprendere interamente la
portata e, sebbene permanga-
no delle incertezze applica-
tive, pronta a raccogliere
la sfida.
A poco pi di un mese di di-
stanza dallapprovazione defi-
nitiva della manovra di Fer-
ragosto (decreto 138/2011), i
contenuti nellarticolo 8 sul
sostegno alla contrattazione
collettiva di prossimit lascia-
no aperte numerose strade al
dibattito sulla sua applicazio-
ne e sulle sue conseguenze.
Alcuni fra i pi importan-
ti studi legali in cui operano
professionisti esperti in dirit-
to del lavoro hanno accettato
di scandagliare la riforma,
esprimendo ad AvvocatiOggi
idee, critiche ma anche lodi
alla scelta del governo.
Secondo Annalisa Reale,
socio di Chiomenti specia-
lizzata in diritto del lavoro
e contenzioso, necessario
dare regole certe
sia allimpren-
di t or e, ma
a n c h e a i
l avoratori
che, non di-
mentichia-
mo, hanno
un pr i ma-
rio interesse
al manteni -
mento e allo
svi l uppo
delloccupazione, obiettivi che
possono essere in certi casi
meglio perseguiti nellambito
di intese locali ad hoc. Altro,
per, prosegue, invece indi-
viduare, e qui probabilmente
la nuova norma presenta pi
insidie, quali
sono gli attori
sindacali de-
legati a deci-
dere per tutti
(erga omnes)
tramite i con-
tratti collettivi
aziendali-ter-
ritoriali, intese
queste ultime
che andrebbe-
ro a spiegare
gli effetti ver-
so lavoratori
iscritti e non
i sc r i t t i al l e
as s oc i azi oni
sindacali fir-
matarie.
Reale, inol-
tre, consapevole che ai giusla-
voristi si impone, nel nuovo
quadro, una grande prepara-
zione tecnica, soprattutto sui
temi specifici del diritto sin-
dacale convinta che alcuni
temi si prestino pi di altri
a una regolazione azienda-
le e territoriale, ad esempio
sullorario di lavoro, mentre
sui licenziamenti il discorso
diverso. Il dibattito su questo
tema, specifica la rappresen-
tante di Chiomenti, ricono-
sciuto come cruciale sia per
offrire una omogeneit, oggi
inesistente, di tutele, ma an-
che per dare certezza alle
imprese che vogliono in-
vestire in Italia, fermo
nonostante i molteplici
disegni di legge che giac-
ciono in Parlamento, fra
cui uno di Pietro Ichino
(Pd) sulla transizione ad
un regime di flexicurity,
depositato al Senato nel
marzo 2009.
E se per Reale appare pre-
vedibile un aumento del con-
tenzioso, sulla stessa linea si
colloca il ragionamento di Al-
berto Maggi e Tommaso Li
Bassi di Legance, che imma-
ginano una crescita delle cau-
se di lavoro,
c o l l e g a t e
al l entrata
i n v i g o r e
della nuova
disciplina e
al l a sti pu-
la di intese
territoriali,
almeno fino
a quando la
normativa e
la giurispru-
denza non si
saranno as-
sestate.
Esiste, at-
tual mente,
aggiungono
i due av-
vocat i , si a
sulla norma, sia sui suoi
eventuali effetti applicativi
molta incertezza, e ci frena
le aziende dallintraprendere
qualsiasi iniziativa, per ai
colleghi lavoristi mandano un
messaggio: tendenzialmente,
l ampliamento degli spazi
dellautonomia negoziale pu
fornire nuove opportunit
professionali.
Al l a d o -
manda se pu
un accordo,
stipulato fra
imprese e sin-
dacati, supe-
rare quanto
previ st o da
u n a l e g g e
del l o st at o,
Maggi e Li -
bassi rispon-
dono cos:
una questio-
ne estrema-
mente dibat-
t ut a, anche
qualora sia la
legge stessa a
prevedere tale
possi bi l i t,
tuttavia il tema dellefficacia
erga omnes delle intese sinda-
cali in deroga resta.
Apprezzabile in quanto in-
dirizzato a rendere pi essibi-
le il diritto del lavoro, larticolo
8 a giudizio di Michele Bigna-
mi di Nctm forse redatto sotto
lurgenza delle raccomandazio-
ni della Banca centrale europea,
rivolte al governo il 5 agosto
scorso, pre-
senta diverse
aree grigie,
ad esempio,
si chiede il
legale, le fi-
nalit a cui le
intese azien-
dali, o territo-
riali, devono
r i s po nde r e
in termini di
maggiore oc-
c upaz i o ne,
emersione del
lavoro irrego-
lare, incre-
menti di com-
petitivit e
gestione delle
crisi aziendali
dovranno essere sindacate dal
giudice, o meno? O potranno
rimanere a livello di petizioni
di principio?.
Giuslavoristi a confronto sullimpatto della normativa introdotta dalla manovra di Ferragosto
Art. 8, la contrattazione aziendale
rivoluziona lattivit degli studi
Alberto Maggi
L
inserimento dellart. 8 nella manovra
bis? Una soluzione po pilatesca: il
legislatore, ha collocato in un unico
contenitore norme anacronistiche e
non conformi alla crescita aziendale.
Non lesina critiche Matteo Fusillo, partner
responsabile del dipartimento di diritto del la-
voro di Gianni, Origoni, Grippo & partners,
che per immagina uno sforzo di creativit
da parte della categoria forense.
Domanda. Perch parla di norme ana-
cronistiche?
Risposta. Il contenuto dellart. 8 non si
limita ai licenziamenti individuali: le spe-
cifiche intese, che possono essere raggiun-
te con le organizzazioni sindacali a livello
territoriale, devono anzitutto perseguire
finalit sociali, ossia maggiore occupazio-
ne e avvio di nuove attivit, partecipazio-
ne dei lavoratori, outsourcing, emersione
del lavoro nero, o gestione ottimale di crisi
aziendali. Ma, poich per raggiungere
questi obiettivi ammessa la deroga
non solo al ccnl, ma anche alle norme
di legge a tutela dei licenziamenti,
dei contratti a termine, dellutilizzo
di impianti audiovisivi e nuove tec-
nologie, mi sembra pilatesco inse-
rire nel testo norme incompatibili
con la flessibilit necessaria allo
sviluppo delle imprese e anacro-
nistiche (si pensi non solo allart.
18, ma anche allarticolo 4 dello
Statuto che vieta linstallazione
di impianti audiovisivi e il con-
trollo a distanza dei lavoratori)
quando la maggior parte del
tempo la trascorriamo davanti
ad un computer collegato alla
rete aziendale, per poi affidare
alle parti sociali il compito di
rimodellarle sul caso concreto
di volta in volta.
D. Quale sar il compito de-
gli studi legali?
R. Il ruolo degli avvocati stato finora molto
scarso. Al tavolo delle trattative raramente
se ne sono visti, e la prova data dal tenore
dei contratti sottoscritti dalle parti sociali,
spesso volu-
t ame nt e
lacunosi
e di non
a g e -
v o l e
inter-
preta-
zione,
e c he
rifletto-
no nelle
a m b i -
gui t
MATTEO FUSILLO, GIANNI, ORIGONI, GRIPPO & PARTNERS
Sui licenziamenti una norma un po
Michele Bignami
Maurizio Sacconi
Matteo Fusillo
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III
Luned 31 Ottobre 2011 Lune
S TUDI & CARRI ERE
Bignami pone anche laccento
su quello che considera un vero
e proprio svarione: , infatti
menzionata, tra le varie tipolo-
gie di rapporti di lavoro, quella
delle partite Iva, perci, do-
vendo esprimermi, rimanderei
per insufcienza la norma a set-
tembre, ma, sorride, metafori-
camente, visto che, alla lettera,
vorrebbe dire attendere altri 12
mesi. Del re-
sto, i rumors
che circola-
no nellam-
biente sono
quelli di una
u l t e r i o r e
modica del
testo, volta
ad elimina-
re almeno le
fonti di per-
plessit pi
rilevanti.
Qu a n t o ,
poi, alla net-
ta opposi -
zione della
Cgil, il socio
di Nctm (che
pure dichia-
ra che taluni atteggiamenti
di alcuni esponenti politici non
aiutano a stemperare lo scon-
tro), afferma che il concetto
che esista un diritto del lavoro
immutabile che attraversa di-
verse forme di societ smen-
tito dalla storia. Quarantuno
anni or sono, quando fu emana-
to lo Statuto dei lavoratori, il
mercato italiano era comple-
tamento diverso, e negarlo
mi ricorda il famoso soldato
giapponese sullisola abbando-
nata, che non sa che la seconda
guerra mondiale terminata.
Gli studi specializzati in di-
ritto del lavoro potranno, si in-
serisce Francesco Rotondi,
founding partner di Lablaw,
essere di aiuto per afancare
il cliente nelle fasi decisionali
e di negoziazione, proprio per
fornire assistenza nel perse-
guimento degli
obiettivi neces-
sari a risponde-
re con celerit
ed efcacia alle
necessit delle
singole realt
aziendali, chia-
mate a fronteg-
giare crisi nan-
ziarie sempre
pi frequenti e
imprevedibili.
E, aggiunge,
se sullarticolo 8
si accesa una
discussione cos
accalorata, con
qualcuno fra le
parti sociali che
ha parlato di
cancellazione dello Statuto dei
lavoratori, anche vero che i
dibattiti accompagnano sempre
i momenti importanti di pas-
saggio e di evoluzione del si-
stema giuridico. Soprattutto,
conclude Rotondi, in un mo-
mento cos difficile per leco-
nomia mondiale, come quello
che stiamo vivendo.
Riproduzione riservata
F
ranco Toffoletto, senior part-
ner di Toffoletto e soci, non
ha dubbi: una delle conseguen-
ze dellintroduzione dellart. 8
(una norma positiva) non sar lab-
battimento del contenzioso. E loppo-
sizione della Cgil rischia, secondo il
legale, presidente
di Ius Laboris,
lalleanza mondiale di specialisti in di-
ritto del lavoro (insignita, dalla rivista
britannica The Lawyer, del premio Eu-
ropean Law Firm Network of the Year
2011), di riaprire una grande ferita fra
le organizzazioni sindacali.
Domanda. Come giudica la norma
che porta con s modifiche alle re-
lazioni industriali che danno slan-
cio alla contrattazione territoriale
o aziendale che, in deroga ai ccnl,
potr decidere su ferie, orari, licen-
ziamenti, mansioni ecc.?
Risposta. Positiva, certamente. Lart.
8 incide su due rilevanti profili della
contrattazione di prossimit: attribu-
isce una facolt derogatoria, ovvero
la possibilit di modificare, anche in
peius, sia la disciplina contrattuale col-
lettiva di categoria, e mi pare laspetto
pi rilevante, sia quella legislativa, e
invece mi pare meno rilevante, relative
ad una serie di istituti-chiave del dirit-
to del lavoro. Soprattutto, estende op-
portunamente lefficacia soggettiva dei
contratti aziendali e territoriali a tutti
i lavoratori dellazienda, o dellambito
territoriale interessato.
D. Quale sar limpatto della
novit legislativa nellattivit
degli studi legali che si occu-
pano di diritto del lavoro?
R. Credo sar assai interessante.
La redazione di accordi sindacali
oggi pi complessa, perch au-
menta enormemente il contenu-
to giuridico. Vanno scritti bene,
con grande attenzione, per
evitare spiacevoli sorprese.
D. Pensa che sar utile
nell abbattimento del
contenzioso?
R. No, perch la discipli-
na agisce su un piano
diverso: aumenta la certezza degli ac-
cordi sottoscritti nelle aziende.
D. La Cgil ha parlato di una ven-
detta verso il lavoro e i suoi dirit-
ti. C rischio di una spaccatura
sempre pi ampia fra le parti so-
ciali?
R. A me pare un principio di democrazia
e civilt che la volont di una maggio-
ranza sia imposta alla minoranza. Tutte
le organizzazioni funzionano cos ed
scritto anche, come principio, nellart.
39 della nostra Costituzione. La Cgil ha
a lungo considerato negativamente le
ipotesi derogatorie del contratto nazio-
nale, escludendo qualsiasi possibilit di
flessibilizzazione a livello decentrato.
Laccordo interconfederale del 28 giu-
gno 2011 ha senzaltro rappresentato
un primo passo in avanti; tuttavia, la
firma dellintesa stata subordinata dal
sindacato di corso dItalia alla previsio-
ne di una clausola aggiuntiva e vani-
ficante la portata innovativa dellart.
8. E, sebbene le tre confederazioni ab-
biano raggiunto unintesa testimonia-
ta proprio dalla sottoscrizione di tale
clausola, non bisogna dimenticarsi che
Cisl e Uil hanno assunto da tempo un
atteggiamento pi disponibile alla no-
vit, forse consapevoli della delicatezza
della fase economica che attraversiamo.
E ci rischia di riaprire ben presto una
forte divaricazione di posizioni tra le
organizzazioni sindacali.
Riproduzione riservata
FRANCO TOFFOLETTO, TOFFOLETTO E SOCI
Non produrr nessun effetto sul contenzioso pilatesca
Francesco Rotondi
E se il 21 settembre, dopo laccordo inter-
confederale che ha raticato quello del 28
giugno, larticolo 8 fosse uscito depotenzia-
to? La domanda ormai sta tenendo banco
tra gli esperti del settore. In particolare a
fare da spartiacque la clausola aggiunta a
settembre che testualmente afferma: Con-
ndustria, Cgil, Cisl e Uil concordano che le
materie delle relazioni industriali e della con-
trattazione sono afdate allautonoma deter-
minazione delle parti. Conse-
guentemente si impegnano ad
attenersi allAccordo del 28
giugno 2011, applicandone
compiutamente le norme e a
far s che le rispettive strut-
ture, a tutti i livelli, si atten-
gano a quanto concordato nel
suddetto accordo interconfe-
derale.
Insomma, la cosiddetta nor-
ma libert di licenziamento
operativa o stata disinne-
scata, come ha sostenuto la
segretaria della Cgil, Susanna
Camusso, sulla base di quella
clausola? Secondo il ministro del, welfare,
Maurizio Sacconi, artece della norma, la
rma dellaccordo del 21 settembre non ha n
depotenziato n sterilizzato larticolo 8 sulla
contrattazione collettiva. N poteva farlo,
ha precisato nei giorni scorsi in una nota. La
fonte legislativa ovviamente sovraordinata
a quella contrattuale. Larticolo 8 contiene
norme di sostegno alla libera contrattazione.
dunque la legge oggi a garantire la capacit
degli accordi aziendali in tutti i settori anche
in deroga ai contratti nazionali e a speciche
disposizioni normative. Ed sempre la legge
a garantire lerga omnes degli accordi rmati
a maggioranza. Laccordo di giugno ha costi-
tuito la premessa per questa norma perch
ha denito le modalit con cui si determina-
no, e sono da tutti accettate, le maggioranze
sindacali e la rappresentativit delle organiz-
zazioni dei lavoratori. Poi ovvio, aggiunge
Sacconi, che il concreto utilizzo dellarticolo
8 rimesso alla volont delle aziende e dei
lavoratori e delle loro rispettive organizza-
zioni. Percorsi liberi e responsabili, fatico-
si, ma imposti dai termini della
competizione globale.
Uninterpretazione analoga a
quella sostenuta da molti giu-
slavoristi e in sintonia con le
parole della presidente di Con-
ndustria, Emma Marcegaglia.
Che, in una nota, fa sapere di
essere daccordo con il ministro:
Laccordo del 21 non ha depo-
tenziato larticolo 8; laccordo
interconfederale ne ha costitu-
ito la premessa. Conndustria,
prosegue la nota, ha sempre so-
stenuto che il quadro che si ve-
nuto a creare con questi ultimi
interventi permette a ciascun impresa mar-
gini di adattabilit alle proprie speciche
esigenze, in accordo con le rappresentanze
dei lavoratori, in relazione alle sde poste
dalla competizione globale. Noi lavorere-
mo in questa direzione. A giudizio di viale
dellAstronomia, dunque, la dichiarazione
del ministro Sacconi sgombra il campo da
possibili equivoci riguardo allinterpreta-
zione del quadro che si formato a seguito
dellaccordo interconfederale del 28 giugno
e della successiva ratica.
Sara Seligassi
Laccordo di settembre rimette in discussione tutto
Supplemento a cura
di ROBERTO MILIACCA
rmiliacca@class.it
Emma Marcegaglia
Franco Toffoletto
del loro linguaggio quei fa-
ticosi compromessi necessa-
ri per portare a termine il
negoziato. Adesso, invece,
lazienda avr bisogno di
consulenza legale qualifica-
ta per individuare proposte
fattibili ed opportune, e che
rispettino il fondamentale
equilibrio fra i contenuti
delle deroghe e gli obiettivi
richiamati dalla norma.
D. Scommette, o no, su un
incremento delle cause di
lavoro?
R. Mi sembra la nuova disci-
plina si muova lungo la stra-
da del controllo preventivo,
privilegiando lo strumen-
to dellaccordo sindacale a
monte, piuttosto che affidare
al giudice il controllo succes-
sivo del rispetto di norme ri-
gide e non modificabili dalle
parti. Temo, comunque, che
il contenzioso possa essere
avviato dal lavoratore che
non si ritiene vincolato da
alcun accordo di prossimit,
poich non iscritto al sinda-
cato, o magari aderente ad
altre sigle che non hanno
sottoscritto lintesa: in que-
sto caso, sar sempre rimes-
sa al magistrato la verifica
a posteriori della rappresen-
tativit e, quindi, delleffet-
to vincolante dellaccordo, in
base al quale, per esempio,
il lavoratore potrebbe esse-
re stato assunto a termine, o
licenziato in deroga ai criteri
di legge.
Riproduzione riservata
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IV
Luned 31 Ottobre 2011
ATTUALI T
Iniziativa meritoria, secondo gli avvocati esperti del settore, ma le aziende fanno resistenza
Ipo, un fondo per le pmi in Borsa
Sul tappeto 250 mln per la ricapitalizzazione delle imprese
DI DUILIO LUI
U
n nuovo tentativo per
avvicinare le piccole e
medie imprese italiane
alla Borsa, colmando
cos una distanza che rimasta
immutata negli anni, senza ap-
prezzabili passi in avanti nem-
meno nelle fasi di congiuntura
favorevole.
Il fondo per la crescita
dimensionale delle aziende
Il Fondo europeo degli inve-
stimenti (Bei), il Fondo italiano
di investimento (ministero del
Tesoro), Sace e Borsa italiana
hanno siglato un accordo da
250 milioni di euro per raffor-
zare la patrimonializzazione
delle aziende di minori dimen-
sioni, favorire il nanziamento
di progetti di investimento con
unottica di medio-lungo ter-
mine, linternazionalizzazione
delle stesse e il loro accesso ai
mercati nanziari.
I due fondi metteranno a di-
sposizione 100 milioni a testa
con lo scopo di favorire la patri-
monializzazione delle imprese,
mentre Borsa italiana far da
tutor per aprire loro i mercati
nanziari.
Da parte di Sace, invece,
previsto un impegno di 50mi-
lioni per lacquisizione di par-
tecipazioni nelle aziende gi
quotate o candidate allipo, con
un orizzonte di investimento
tra i tre e i cinque anni.
La collaborazione, spiega
una nota del ministero, oltre
a mettere a fattor comune la
profonda conoscenza del mer-
cato italiano di entrambi gli
investitori istituzionali, con-
sentir di incrementare sensi-
bilmente le risorse nanziarie
disponibili per la crescita del
nostro sistema delle imprese
di piccola e media dimensione,
rendendo solida e trasparente
la corporate governance dei
fondi di investimento nei quali
sar effettuato il commitment,
creando quindi le basi per at-
trarre ulteriori risorse di capi-
tale dal mercato sia domestico
che internazionale.
Ma i due mondi
restano distanti
Se in via di principio linizia-
tiva non pu che essere accolta
positivamente, qualche riserva
inevitabile a giudicare le di-
stanze tra il mondo delle pmi e
quello dei mercati nanziarie,
rimaste pressoch immutate
negli anni, nonostante diverse
iniziative per favorire il dialogo
reciproco.
Grande attesa aveva creato
due anni fa il debutto dellAim
(Alternative investment mar-
ket) Milano, nato sulla scia
dellomonimo inglese, che pre-
senta regole semplicate rispet-
to al listino principale: in fase
di ammissione non prevista la
pubblicazione di un prospetto
informativo, sostituito da un
documento semplicato di am-
missione, e successivamente
non richiesta la pubblicazione
dei resoconti trimestrali di ge-
stione. Per evitare che a pagare
il prezzo della semplicazione
siano gli investitori, viene ri-
presa dalla piazza londinese la
gura del Nomad, responsabile
nei confronti di Borsa italiana
di valutare lappropriatezza
delle societ che richiedono
lammissione.
Tuttavia le aziende quotate
sono attualmente 16: sicura-
mente ha inciso landamento
negativo dei mercati
negli ultimi tempi, ma comun-
que resta poca roba rispetto alle
1.800 circa di Londra. Per altro,
proprio lo scarso dinamismo del
listino per le pmi ha spinto di
recente Methorios ad annun-
ciare la volont di passare al
listino principale.
N il settore del private equi-
ty riuscito n qui a sfondare
nel comparto delle piccole e me-
die imprese a gestione familia-
re. Secondo uno studio di Glo-
bal Strategy, solo 11 pmi su 194
rappresentative dellindustria
italiana fanno ricorso a investi-
tori istituzionali, nonostante le
richieste ricevute.
I pareri degli analisti
Iniziative come questa non
possono che far bene al merca-
to, secondo Bruno Bartoc-
ci, partner di Legance. Pe-
raltro, la presenza pubblica
nell iniziativa va vista con
favore sia per la maggiore
capacit di attendere tempi
medio-lunghi per la valoriz-
zazione dellinvestimento, sia
per la propensione a parteci-
pare ad aumenti di capitale
che lascino allinvestitore una
quota di minoranza.
Difatti, proprio il deside-
rio di non lasciare a soggetti
esterni la guida della societ
alla base della diffidenza
con cui molti imprenditori
guardano ai private equity.
Un rapporto, quello tra impre-
se familiari e fondi, in parte
compromesso anche da alcune
iniziative fallimentari negli
ultimi anni.
Promossa liniziativa, per
Bartocci non dobbiamo co-
munque attenderci un avvi-
cinamento automatico delle
pmi al mercato dei capitali: le
resistenze storiche su questo
fronte possono essere supera-
te solo col tempo.
L auspicio che i nuovi
fondi possano contribuire a
ridurre la diffidenza delle
pmi verso il mercato dei ca-
pitali, commenta Antonio
Coletti, partner di Latham
& Watkins. Anche se obiet-
tivamente la sfida non si pre-
senta facile. Le nostre piccole
e medie aziende non hanno bi-
sogno solo di uniniezione di
capitali, ma anche di cresce-
re dal punto di vista dellor-
gani zzazi one e struttura
manageriale al fine di poter
affrontare adeguatamente il
mercato dei capitali.
Il legale fa un confronto
con la Gran Bretagna, dove
da tempo ci sono fondi specia-
lizzati in investimenti in pmi
quotate ossia fondi che inve-
stono in fase di ipo supportan-
do cos lapertura ai capitali
di mercato.
Riproduzione riservata
Bruno Bartocci
GIANLUCA PETRELLA, PAOLINO DALLA PORTA,
FABRIZIO SFERRA
IL BAGNO TURNO
CD Parco della Musica Records
Un disco nato dalla libera improvvi-
sazione, dallo scambio e dal gioco mes-
so in campo da tre grandi maestri del
jazz italiano. Il bagno turco il nuovo
album proposto dalla Parco della Musi-
ca Records, letichetta discograca della
Fondazione Musica per Roma, che conti-
nua a proporre nuovi progetti originali
incoraggiando inedite collaborazioni tra
i pi validi musicisti italiani. In questo
lavoro si incontrano Gianluca Petrella,
uno dei talenti pi prorompenti di oggi
che ha rivoluzionato uno strumento come il trombone e ha costruito
un percorso personale di ricerca musicale, Paolino Dalla Porta, uno
dei contrabbassisti e compositori pi creativi e versatili nel panorama
italiano e Fabrizio Sferra, batterista di formazioni storiche come lo
Space Trio o il Doctor 3 che vanta collaborazioni con grandi nomi del
jazz. Insieme si sono incontrati allAuditorium Parco della Musica
nello studio di registrazione della Parco della Musica Records che gli
ha chiesto di esprimersi liberamente attraverso le note e di catturare
i momenti pi belli della loro jam session. Il tutto stato riassunto
in 10 brani che dimostrano grande spessore artistico e creativit,
come dimostrano i brani Hand Baggage, Scissione, Indisctructible e
Ayleriana. Si arriva quindi alla title-track, che sin dal titolo riassume
il carattere spontaneo e libero del disco, essendo nato in una pausa
tra una session e laltra (una sorta di bagno turco) in cui Sferra si
messo a giocare con la marimba tirando fuori unorientaleggiante
linea di basso e proponendo agli altri di improvvisarci sopra.
Disco suggerito ai professionisti che amano lavorare in team.
EX.WAVE
PLAGIARISM
CD Sony Music
Un progetto unico che si esprime
nella scelta di afancare strumenti
elettronici come la violectra o i sinte-
tizzatori a strumenti classici come il
pianoforte e la viola no a creare un
sound che va da Michael Nyman ai
Daft Punk e ai Beastie Boys. Queste le
principali caratteristiche di Plagiari-
sm, il nuovo album degli Ex.Wave, duo
abruzzese formato da Lorenzo Mate-
razzo e Luca DAlberto. Plagiarism
un viaggio musicale che attraversa ed
unisce sonorit distanti tra loro, atmo-
sfere oniriche e rarefatte che si realizzano in una nuova dimensione
di musica visiva sospesa tra musica classica e ricerca elettronica.
Lo stile compositivo raggiunge forme quasi dadaistiche, esplorando
nuove forme, tenendo per ben presente la lezione delle avanguardie
musicali. I titoli dei brani sono decisamente un percorso artistico-
surreale. Da Rome Is Pink si passa a Madonna Loves Teramo But
Not The Pop(e), no alla straordinaria Glen Gould Is Alive, intenso
omaggio al grande pianista canadese. In meno di due anni dalla loro
formazione hanno gi ottenuto importanti riconoscimenti: nel luglio
2008 hanno aperto le date milanesi dei Deep Purple; hanno rmato
un contratto con la Capitol, per lutilizzo delle loro musiche in lm e
pubblicit. Dal loro debutto discograco, avvenuto nel 2009, si sono
guadagnati la stima di Alan Wilder (Depeche Mode), Recoil, Sara Lov
(Devics), Astrid Young (sorella di Neil Young e presente nella traccia
Wonderland), Mike Garson e George Michael.
Consigliato ai professionisti che hanno una profonda for-
mazione accademica e sviluppato, contemporaneamente,
lesigenza di dialogare con la modernit.
Antonio Ranalli
LLUCA PETRELLA PAOLINO DALLA PORTA EX WAVE LUCA PETRELLA PAOLINO DALLA PO
Note legali
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GIANLLLU
Antonio Coletti
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Luned 31 Ottobre 2011 Luned 31 Ot
L I NTERVI S TA
Pagina a cura
DI LORENZO MORELLI
P
er uscire dalla crisi neces-
sario fare sistema e rimane-
re uniti. Il pensiero di Pa-
trizio Bernardo, partner di
LS Lexjus Sinacta, nasce dallespe-
rienza di chi a contatto con il mo-
tore produttivo del paese. Lo studio
di commercialisti e
avvocati, presente in
Italia con dieci sedi
distribuite in ma-
niera capillare sul
territorio da Nord a
Sud, un termome-
tro fedele dellanda-
mento economico del
paese. Per imma-
ginare una ricetta
anticrisi servirebbe
la sfera di cristallo.
Tuttavia sar fon-
damentale puntare,
in particolare per la
piccola-media impre-
sa, su processi di integrazione come
i contratti di rete che favoriscono i
processi di innovazione e internazio-
nalizzazione come prima misura per
confrontarsi in maniera competiti-
va con il mercato, dice Bernardo,
responsabile dello studio a Padova.
In questo senso sarebbero auspica-
bili anche interventi finalizzati ad
una maggiore sinergia tra eccellenze
universitarie nel campo della ricerca
tecnico-scientifica e mondo dellim-
presa. In un contesto comunque dif-
ficile e complesso come il presente
i segnali che riceviamo dai nostri
clienti sono ancora di fiducia in una
possibile, sia pur lenta ripresa, an-
che se il percorso per agganciare
questa ripresa per moltissimi sta
passando attraverso complessi pro-
cessi di ristrutturazione aziendale,
con impatti significativi anche sulla
forza lavoro.
Bernardo ha alle spalle una lunga
esperienza nel settore del diritto del
lavoro, un tema di grande attuali-
t perch oggetto di riforme. Tra le
operazioni di maggior rilievo dellav-
vocato lassistenza a Openjob spa
nellacquisizione di Metis Agenzia
per il Lavoro spa e, successivamente,
il processo di integrazione di Metis
con Openjob che ha
dato vita a una real-
t del settore a capi-
tale interamente ita-
liano. In questo caso
mi sono occupato dei
profili lavoristici sia
con riferimento alla
specifica operazione
sia con riferimento
alla successiva fase
di armonizzazione
contrattuale e ge-
stionale, compreso
una ristrutturazione
del personale.
Dal 2009 in avanti
Bernardo ha curato diverse opera-
zioni di riorganizzazione e ristrut-
turazione aziendale, in numerosi
settori tra cui quello industriale
metalmeccanico e terziario, con con-
sistente utilizzo di ammortizzatori
sociali, o pi direttamente procedure
di mobilit. Sempre sul tema delle
problematiche lavoristiche ricordo
una pluralit di operazioni finaliz-
zate alla riduzione del personale o
alla gestione di strumenti di inte-
grazione del reddito, su cui siamo
intervenuti, in particolare nel corso
del 2010, anche nellambito di pro-
cedure concorsuali.
Lexjus Sinacta guarda al futu-
ro studiando le nuove strategie di
espansione. Non stiamo valutando
nuove aperture in Italia, guardiamo
invece con interesse allinternazio-
nalizzazione dello studio sia per se-
guire i nostri clienti nei processi di
espansione allestero, sia per inter-
cettare la richiesta di servizi legali
da parte di investitori stranieri,
ha detto Bernardo che ha aggiunto,
da pochi mesi abbiamo firmato un
accordo di esclusiva con la law firm
cinese Dacheng che conta oltre 1.500
professionisti e 40 sedi ponendo le
basi per una strategia internaziona-
le finalizzata allopportunit di of-
frire assistenza legale e fiscale nel
sud est asiatico, e nella stessa logi-
ca intendiamo muoverci anche nei
prossimi mesi con possibili nuovi ac-
cordi o aperture di sedi allestero.
Il tempo per dedicarsi ad attivit
extra professionali sempre mol-
to poco, anche in considerazione
della necessit di coprire pi aree
geografiche, ma non impedisce a
Bernardo di dedicare un po di
tempo al tennis. Nei periodi di
lavoro vado una volta a settima-
na, qualche ora in pi durante
le ferie. Sono in attesa del mio
primo figlio, penso che il tem-
po sar dedicato a lui. Sono un
grande amante delle lettura, pre-
ferisco i romanzi storici o biografie
ovviamente di grandi tennisti, come
Sampras, Agassi, McEnroe, Nadal,
ma anche Pietrangeli, Panatta.
Riproduzione riservata
PuIrizie
8ernurde
nato a Padova il 3 luglio 1967
IL PROFESSIONISTA
Avvocato, si laurea in giurisprudenza allUniversit degli
Studi di Padova e consegue un dottorato di ricerca
in diritto del lavoro. Esercita nellarea del diritto del
lavoro svolgendo attivit di assistenza e consulenza
legale, giudiziale e stragiudiziale. docente a
contratto di diritto comparato del lavoro alla facolt di
Giurisprudenza di Padova.
LO STUDIO
Lo studio LexJus Sinacta una federazione di studi
associati che conta su 165 tra avvocati e dottori
commercialisti, di cui 95 partner, che operano presso le
dieci sedi di Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova,
Lecco, Milano, Padova, Roma e Torino. Lo studio
si caratterizza per la capacit di sviluppare sinergie
professionali trasversali e per il profondo radicamento
territoriale.
Fatturato 2010: 23,5 milioni di euro
La passione
per il tennis
Ama il tenni s e la
lettura, preferisco
i romanzi storici o
biograe ovviamente
di grandi tennisti,
come Sampras, Agassi,
McEnroe, Nadal, ma
anche Pietrangeli,
Panatta
Lintegrazione
Metis-Openjob
Ha fornito assistenza
a Openjob spa
nellacquisizione
di Metis Agenzia
per il Lavoro spa e,
successivamente, il
processo di integrazione
di Metis con Openjob
Laccordo
con i cinesi
LS ha rmato un
accordo di esclusiva
con la law rm cinese
Dacheng che conta oltre
1.500 professionisti
e 40 sedi ponendo le
basi per una strategia
internazionale
Patrizio Bernardo, responsabile di LS Lexjus Sinacta a Padova, racconta la sua carriera professionale
La crisi si batte facendo sistema
Occorre puntare sulle pmi e sui processi di integrazione
grazione come
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La piccola-media
impresa deve puntare
su contratti di rete
che favoriscono
linnovazione
e sullinternazionaliz-
zazione
per confrontarsi
in maniera competitiva
con il mercato
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Luned 31 Ottobre 2011
DIRITTO & SOCIET
Piccolo vademecum per avvocati sulle norme contenute nei due decreti dellestate e in quello stabilit
Tre manovre piene di novit legali
Tra le altre, riti speciali unicati, pubblicit, pec e tariffe
Pagina a cura
DI ANTONIO CICCIA
R
apporto con il cliente,
costo dei processi, orga-
nizzazione dello studio
e modiche dei riti: una
lenzuolata di modifiche che a
cavallo di tutte le manovre e dei
disegni di legge in itinere tocca
lavvocato, il suo ruolo e la sua
attivit. A prescindere dalla va-
lutazione se le singole modiche
rappresentino i tasselli di un di-
segno unitario, le novit vanno
conosciute una per una. Anche
perch alcune (come quelle in
materia di indicazione di fax e
pec sugli atti giudiziari) hanno
conseguenze sanzionatorie im-
mediate. Ma vediamo cosa cam-
bia elencando alcune voci del
vocabolario delle novit.
Assicurazione
Lavvocato deve dotarsi di una
polizza di assicurazione contro i
rischi professionali. Questa rego-
la che diventer obbligatoria con
la futura nuova legge professio-
nale si pu dire che corrisponda
oggi ad obblighi deontologici. Pe-
raltro soprattutto per i giovani
avvocati, alle prese con problemi
di accesso al mercato professiona-
le, rappresenter un onere in pi
da sostenere.
Lobbligo assicurativo un
criterio per la riforma dellordi-
namento professionale. Lavvoca-
to da un lato sar obbligato ad
assicurarsi contro i rischi deri-
vanti dallesercizio dellattivit
professionale; dallaltro dovr
informare il cliente, al momento
dellassunzione dellincarico, de-
gli estremi della polizza stipulata
per la responsabilit professiona-
le e del relativo massimale.
Un obbligo deontologico (tute-
lare il proprio cliente) diventa un
obbligo normativo, con ricadute
sulle formalit da osservare al
momento in cui il cliente afda
un incarico al proprio legale.
Tra laltro si sottolinea che lat-
tuale codice deontologico forense
prevede lindicazione della polizza
assicurativa quale facolt dellav-
vocato nel dare informazioni sul
proprio studio (articolo 17-bis).
Da facolt a scopo di informa-
tiva di carattere promozionale,
ladempimento si trasforma in
obbligo a piena tutela della posi-
zione del cliente.
Comunicazioni allo studio
Le cancellerie effettueranno co-
municazioni agli studi legali solo
via fax o via posta elettronica. E
hanno valore di legge, per esem-
pio ai ni del calcolo del termine
per eventuali ricorsi e impugna-
zioni. Obbligatorio controllare
ogni giorno la propria casella di
posta elettronica.
Contratto scritto
Larticolo 3 del decreto 138/2011
elenca una serie di principi per la
riforma delle professioni (da at-
tuare entro 12 mesi). In partico-
lare si dovr stabilire che il com-
penso spettante al professionista
deve essere pattuito per iscritto
allatto del conferimento dellin-
carico professionale, prendendo
come riferimento le tariffe profes-
sionali: si noti che le tariffe sono
solo un mero riferimento, visto
che ammessa la pattuizione dei
compensi anche in deroga alle ta-
riffe stesse. Questa regola impli-
ca la formazione di un contratto
scritto in cui lavvocato e il clien-
te si accordano sulla parcella. In
questo atto si deve precisare se
le parti applicheranno la tariffa
forense oppure se derogheranno
a minimi e massimi stabiliti con
decreto ministeriale.
Contributo unicato
Lavvocato deve nellimmediato
deve chiedere un fondo spese ade-
guato allaumento del contributo
unicato. Anche in alcune cause
che per lungo tempo sono state
esentate dal contributo come se-
parazioni e cause di lavoro.
Ma laumento generalizzato.
Per tutte le controversie, a pre-
scindere dal valore. Ad esempio
per i ricorsi sugli appalti il con-
tributo raddoppiato. Inoltre
viene assoggettato a contributo
unicato anche il processo tri-
butario.
Lavoro
Due novit sono contenute nel
ddl stabilit.
La prima riguarda la p.a. che,
nelle cause di lavoro, si difende
da s (senza avvocato): se vince,
potr chiedere la condanna del
lavoratore a pagare le spese pro-
cessuali calcolate in proporzione
sul tariffario degli avvocati.
Nei primi gradi di giudizio del-
le cause di lavoro contro le pub-
bliche amministrazioni, infatti,
queste possono stare in giudizio
senza avvocato, ma avvalendosi
di propri dipendenti.
Il disegno di legge stabilit
stabilisce che, nelle liquidazio-
ni delle spese del giudizio (arti-
colo 91 codice procedura civile)
a favore delle pubbliche ammi-
nistrazioni (quelle istituzionali
denite dallarticolo 1, comma
2, del dlgs 165/2001, Testo uni-
co del pubblico impiego), se as-
sistite da propri dipendenti, si
applica la tariffa vigente per gli
avvocati, con la riduzione del
20% degli onorari.
La seconda novit riguarda
le impugnazioni concernenti le
progressioni allinterno della
stessa area dellente pubblico,
lammissione e la partecipazio-
ne alle medesime, e la validit,
linterpretazione e lapplicazione
dei relativi atti presupposti: de-
vono essere proposte, a pena di
decadenza, entro 120 giorni dal-
la comunicazione dellesito della
procedura.
Analogo termine di centoven-
ti giorni , inoltre, previsto per
la domanda di risarcimento del
danno non patrimoniale derivan-
te da provvedimenti dellammi-
nistrazione, nelle controversie
relative ai rapporti di lavoro dei
dipendenti delle p.a. rientranti
nella giurisdizione del giudice
ordinario.
Mediazione
Non presentarsi alla seduta di
mediazione pu costare caro. Il
giudice, infatti, dovr condannare
la parte, che non si presentata
davanti al conciliatore senza giu-
sticato motivo, al versamento
allo Stato di una somma di im-
porto pari e al contributo unica-
to dovuto per quel giudizio.
Processo
Il calendario del processo do-
vrebbe effettivamente partire.
Gi previsto da qualche anno,
non mai decollato. Ora con la
prospettiva di sanzioni anche
disciplinari per avvocati, magi-
strati e consulenti tecnici pu
essere che diventi realt. Quindi
uno degli adempimenti iniziali
del processo sar calendarizzare
le udienze con la programmazio-
ne delle attivit no allultima
udienza, quella in cui le parti
precisano le loro conclusioni per
passare la palla al giudice per la
decisione.
Il giudice, infatti, dovr pro-
grammare e specicare le attivi-
t che saranno compiute in ogni
udienza, compresa lultima, quel-
la della precisazione delle conclu-
sioni. Giudice, avvocato o consu-
lente tecnico, se non rispettano il
calendario, saranno passibili di
sanzioni disciplinari. E il giudice
sar valutato negativamente ai
ni della valutazione di profes-
sionalit e dellaccesso agli ufci
direttivi e semidirettivi.
Redazione atti
Negli atti vanno indicati il nu-
mero del fax e lindirizzo delle
posta elettronica certicata. Pe-
raltro va sottolineata non tanto
la regola, quanto la sanzione per
lomissione. La negligenza viene
punita con laumento della met
del contributo unificato. Una
sanzione sproporzionata e slega-
ta dalla condotta omissiva. Lav-
vocato deve preoccupare della
completezza degli atti. Con alcu-
ne circolari relative alla giustizia
tributaria e a quella amministra-
tiva si ammette la possibilit per
lavvocato di regolarizzare latto
ed evitare la sanzione.
Risarcimento danni
da direttive comunitarie
Il disegno di legge stabilit, per
il diritto al risarcimento da omes-
so recepimento di direttive comu-
nitarie, sposa la tesi della prescri-
zione quinquennale e smentisce
la giurisprudenza recente della
cassazione che indicava una pre-
scrizione decennale, con la preci-
sazione che in caso di mancato
recepimento il termine non inizia
nemmeno a decorrere. Insomma
da una possibilit senza termine
(in caso di mancato recepimento)
o di termine lungo (dieci anni) si
passa al dimezzamento. Lobietti-
vo di ridurre una possibile fonte
di spesa anche in relazione al
fatto che lItalia ha una signi-
cativa percentuale di casi di
inadempimento.
Riti speciali
Scompare lo spezzatino di
riti speciali civili, caratterizza-
ti oggi da modalit e termini
diversi di svolgimento del giu-
dizio. Il decreto 150/2011 ripor-
ta tanti (non tutti) riti speciali
a tre modelli base: il rito del
lavoro, il rito sommario di co-
gnizione e il rito ordinario di
cognizione.
Rimangono fuori, infatti, pro-
cedure concorsuali, disposizioni
processuali in materia di fami-
glia e minori, cambiali, assegni,
statuto dei lavoratori, propriet
industriale quelle contenute nel
codice del consumo.
I processi speciali interessati
sono stati suddivisi in tre opzioni.
Per i procedimenti in cui si ritie-
ne che al giudice debbano essere
attribuiti poteri istruttori di uf-
cio si scelto il rito del lavoro;
per i procedimenti in cui, invece,
listruttoria prevedibilmente
limitata allessenziale, il legisla-
tore delegato ha incanalato il pro-
cesso nellalveo del rito sommario
di cognizione.
Negli altri casi rimasta lop-
zione residuale del rito ordina-
rio di cognizione e cio del rito
a cognizione piena con tutte le
formalit del codice di procedura
civile. I giudizi che riguardano le
parcelle degli avvocati sono sta-
ti inseriti nella categoria dei riti
sommari di cognizione.
Spese nel correttivo del cpa
Perdere la causa davanti al
giudice amministrativo costa
carissimo. Diventer obbligato-
ria, in caso di lite temeraria, la
condanna del soccombente al
risarcimento dei danni, Nella
nuova versione dellarticolo 26
del Codice del processo ammi-
nistrativo, proposta dallo dlgs
correttivo, si legge, infatti, che il
giudice condanna dufcio la par-
te soccombente al pagamento di
una sanzione pecuniaria: cos si
vincoler il giudice a condannare
chi con temerariet ha iniziato un
giudizio o ha resistito in giudizio
con altrettanta temerariet. La
norma varr tra laltro anche per
la pubblica amministrazione soc-
combente, che far bene a eser-
citare lautotutela quando latto
impugnato non difendibile.
La misura del risarcimento
sar predeterminata dalla legge
con un minimo e un massimo,
come normale per le sanzioni:
lammontare del risarcimento
previsto nello schema di decreto
in misura non inferiore al doppio
e non superiore al quintuplo del
contributo unicato dovuto per il
ricorso introduttivo del giudizio.
Spot avvocati
Gli avvocati potranno informa-
re sulle tariffe praticate e indica-
re, ad esempio in una brochure
di presentazione dello studio,
quanto costa una separazione,
un recupero crediti o uno sfratto
e cos via. I clienti, se ritengono
di scegliere il legale di ducia in
base al fattore prezzo, potranno,
cos confrontare le tariffe prati-
cate. Il decreto sulla manovra-
bis (decreto legge 138 del 2011)
scrive, infatti, una disposizione
di principio sulle comunicazioni
relative agli studi legali, ma, a
parte la questione del livello dei
compensi, le rimanenti regole ri-
producono norme del codice de-
ontologico forense.
Tribunali
Prevista la soppressione di
alcuni sedi giudiziarie (procure,
tribunali e giudici di pace). Il
governo si propone di ridurre gli
ufci giudiziari di primo grado
mantenendo, comunque, sedi di
tribunale nei circondari di co-
muni capoluogo di provincia alla
data del 30 giugno 2011 (il taglio
delle province non avr ripercus-
sioni).
Per stabilire le nuove sedi si
deve tenere conto dellesten-
sione territoriale e del numero
degli abitanti oltre che dei ca-
richi di lavoro, con il correttivo
di specicit territoriale e della
presenza di criminalit organiz-
zata. Anche per le procure si pre-
vede laccorpamento di pi sedi
attuali, mentre vengono mante-
nute le procure della repubblica
presso i tribunali dei capoluoghi
dei distretti di corte dappello e
senza soppressione delle procure
presso il tribunale ordinario nei
circondari di comuni capoluogo di
provincia alla data del 30 giugno
2011.
Il governo potr, dunque, pro-
cedere alla soppressione o alla
riduzione delle attuali 220 sezio-
ni distaccate di tribunale, anche
mediante accorpamento. pre-
ventivata, poi, a riduzione degli
ufci del giudice di pace dislocati
in sede diversa da quella circon-
dariale tenendo conto dei carichi
di lavoro.
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VII
Luned 31 Ottobre 2011 Luned
DIRITTO & SOCIET
Sda senza frontiere per gli studi legali, al anco degli imprenditori per ridurne la responsabilit
Product liability, tutela mondiale
Le law rm spiegano come limitare i difetti dei prodotti
DI MARIA CHIARA FURL
I
n un mercato sempre pi
globalizzato, dove prodotti
realizzati in Italia, o in al-
tri paesi europei, circolano
in ogni angolo del pianeta, la
responsabilit del
produttore per
eventuali difetti
del proprio pro-
dotto acqui sta
una dimensione
sempre pi in-
ternazionale.
Il tema della
Product liabili-
ty conquista cos
linteresse delle
migliori law rm
internazionali e
di casa nostra, che
quotidianamen-
te si ritrovano a
tutelare gli inte-
ressi ormai glo-
bali di centinaia
di imprese, ritrovatesi ormai a
dover fare i conti con normati-
ve differenti, almeno per quanto
riguarda Usa e Unione euro-
pea.
Il produttore esposto al
rischio di essere coinvolto in
contenziosi non solo nello sta-
to in cui opera, ma in ciascuno
degli stati dove i suoi prodotti
circolano. I consulenti legali,
di conseguenza, sfoderano le
loro armi e provvedono alla
formazione dei loro clienti e
al continuo aggiornamento.
Lo studio Hogan Lovells,
per esempio, ha organizza-
to intorno a questo tema un
seminario-dibattito, durante il
quale avvocati italiani e stra-
nieri dello studio, internazio-
nalmente riconosciuti quali
esperti nella materia, si sono
ritrovati a discutere dei nuovi
orientamenti nel settore della
responsabilit da prodotto e
della gestione dei rischi, sem-
pre pi elevati in un mercato
globale.
Proprio riguardo alle pre-
cauzioni che le imprese posso-
no adottare, sotto consiglio dei
loro legali, per mantenere il
pi possibile lontano i rischi di
contenzioso, Francesca Rol-
la, partner di Hogan Lovells e
relatrice del convegno ha spie-
gato ad AvvocatiOggi che tipo
di consulenza venga pretata
agli imprenditori: Direi che il
primo accorgimento quello
di farsi consigliare da legali
esterni esperti nella materia
che possano compiere unana-
lisi degli aspetti critici e sug-
gerire le precauzioni migliori,
da valutarsi caso per caso. Al-
tre precauzioni consistono, ad
esempio, nelladozione di una
buona regolamentazione del
rapporto contrattuale con il
soggetto che effettua la distri-
buzione dei prodotti negli Stati
Uniti, e mantenere il controllo
diretto (e non lasciarlo nelle
mani di distributori) sui conte-
nuti dei materiali informativi
che accompagnano il prodotto.
E, ancora, per quanto riguar-
da in particolare il rischio di
contenzioso negli
Stati Uniti, il pro-
duttore europeo
dovrebbe evitare
di creare contat-
ti diretti con uno
o pi Stati degli
Usa (ad esempio,
attraverso la par-
tecipazione a fie-
re di settore per
promuovere negli
Usa quel prodotto
o i ntrattenendo
rapporti diretti con
le autorit regola-
torie americane)
ed evitare di avere
propri assets negli
Stati Uniti.
Paola Ghezzi, partner di
CMS Adonnino Ascoli &
Cavasola Scamoni,
spiega invece che non
esiste al mondo una
di sci pl i na uni tari a
della responsabilit
del produttore. Vi
sono ad esempio degli
standard di sicurez-
za diversi in Europa
e negli Stati Uniti in
relazione a diversi
prodotti o materiali;
ad esempio, continua
lavvocato Ghezzi, la
normati va europea
sulle caratteristiche di
resistenza al fuoco di
alcuni materiali utiliz-
zati per la produzione
di elettrodomestici, come tele-
visori, pi rigorosa di quella
americana, ma per altri ma-
teriali o prodotti la situazione
pu essere rovesciata.
In Europa esiste una disci-
plina specica, introdotta con
la direttiva 85/374/Ce (recepi-
ta in Italia con dpr 224/1988 la
cui disposizioni sono ora state
trasposte nel Codice del Con-
sumo). Questa disciplina, che
prevede i casi in cui il produt-
tore responsabile dei danni
causati da difetti del suo pro-
dotto, consente ai produttori di
conoscere con maggior chiarez-
za in quali ipotesi essi possono
essere convenuti in giudizio in
un paese dellUnione europea,
diverso dal proprio.
Diversa la situazione rispet-
to a paesi extra Ue, come ad
esempio gli Stati Uniti. Due
recenti sentenze della Corte
suprema statunitense si sono
espresse proprio sulla questio-
ne, individuando i requisiti ne-
cessari afnch il produttore
di un bene possa
essere convenuto
in giudizio negli
States.
Laura De San-
ctis di Delfino
Wilkie Farr &
Gallagher, ri -
guardo a un pos-
sibile confronto
fra le due norma-
tive, spiega: Ne-
gli Stati Uniti, vi
stata una per-
vasiva e rigorosa
appl i cazi one a
danno dei produt-
tori dei principi
di responsabilit,
anche grazie
alla diffusione delle cause
intentate dai consumatori,
che, come noto, in questo
ordinamento possono ave-
re un pi efcace accesso
alla giustizia attraverso le
c.d. class action e possono
ottenere risarcimenti di
ammontare signicativo, i
c.d. punitive damages.
Al contrario, in Europa
la normativa in esame non
ha trovato in passato diffu-
sa applicazione. Per quan-
to riguarda lItalia, si con-
sideri anche che la class
action uno strumento di
recente introduzione e non
possono essere richiesti dai
danneggiati i punitive dama-
ges. Il che non ha favorito lo
sviluppo delle azioni private,
a differenza di quanto accade
negli Stati Uniti.
La direttiva comunitaria di
armonizzazione della disci-
plina della responsabilit del
produttore per difetti del pro-
prio prodotto stata attuata
in Italia oltre 20 anni fa, nel
1988. Francesca Rolla mette in
evidenza come la maggior par-
te delle cause che riguardano
danni asseritamente provoca-
ti da difetti del prodotto sono
state decise applicando non
la disciplina specifica sulla
responsabilit del produttore,
ma le norme sulla responsa-
bilit extracontrattuale con-
tenute nel codice civile (art.
2043 cod. civ. e art. 2050 cod.
civ.), richiamate dai consuma-
tori-danneggiati. E ci anche
quando il produttore - con-
venuto in giudizio - invoca la
applicazione della normativa
specifica (ora contenuta nel
Codice del consumo).
A questo proposito, la scelta
di non applicare la normativa
esplicitamente prevista per
la responsabilit del produt-
tore che effetti ha avuto sui
produttori? Questo tipo di
impostazione li ha favoriti o
danneggiati?
Secondo Daniele Vecchi,
partner di Gianni Origoni
Grippo e Partners, la ri-
sposta complessa, ma visto
che la scelta della legge da in-
vocare in prima battuta viene
effettuata dagli attori (fermo
restando che il giudice pu
riqualificare la fattispecie),
se gli attori invocano gli artt.
2043 e 2050 c.c. invece della
responsabilit da prodotto
perch ritengono di averne
un vantaggio. Uno svantaggio
certo che in questo modo la
nalit della direttiva di uni-
formare il regime di respon-
sabilit allinterno dellUnio-
ne Europea parzialmente
frustrata, e i produttori con-
tinuano a doversi confrontare
con le varie leggi nazionali. E
ci bench la Corte di giustizia
abbia chiarito che la norma-
tiva comunitaria esclusiva
rispetto ad ogni altra ipotesi
di responsabilit oggettiva.
Francesca Rolla
Laura De Sanctis
Paola Ghezzi
Daniele Vecchi
Qualsiasi persona, sica o giuridica, che svolge attivit di
vendita o comunque di distribuzione di prodotti, soggetto
a responsabilit per danni causati a cose o persone da un
prodotto difettoso.
Un prodotto legalmente difettoso se:
Presenta difetti di fabbrica bench si sia posta in essere
ogni possibile attenzione nella sua produzione
Ad essere difettosa sia la progettazione qualora ne esista
una ragionevole alternativa
Il prodotto accompagnato da istruzioni o avvertenze
insufcienti
Il nesso di causalit tra danno e prodotto difettoso pu
presumersi qualora:
Il danno sofferto una tipica conseguenza del difetto di
quel tipo di prodotto ed il convenuto non pu provare che
il danno la conseguenza esclusivamente da altre cause
Il diritto sulla Product Liability in merito allosservanza
delle norme di sicurezza, stabilisce che:
Linosservanza di tali norme costituisce in s prova de-
nitiva dellesistenza di un difetto.
Viceversa, losservanza di tutti gli standard di sicurezza
prescritti non necessariamente prova denitiva che un
prodotto non sia difettoso.
Negligenza
In base a questo principio lattore deve dimostrare che il
convenuto/produttore non ha prestato la necessaria ragio-
nevole diligenza nel produrre il prodotto difettoso e che a
ci riconducibile il danno subito. Il produttore pu essere
stato negligente nel progettare, o collaudare, o produrre
il prodotto difettoso o nel redigere i manuali di istruzione
per luso, o nella distribuzione, o riparazioni o, inne, nel
non ritirare tempestivamente o adeguatamente il prodotto
difettoso.
Fonte: Ice
Come funziona negli States
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VIII
Luned 31 Ottobre 2011
DIRITTO & SOCIET
Il principio stato affermato in una recente decisione delle sezioni unite civili della Cassazione
Niente extra per lavvocato vincente
Il legale sanzionabile in caso di vittoria in una causa per danni
DI DEBORA ALBERICI
S
catta la sanzione (la so-
spensione o la censura)
per il palmario intascato
dallavvocato dopo la cau-
sa vinta per conto del cliente di
risarcimento dei danni. Insomma,
con la sentenza n. 21585 del 18
ottobre 2011, le sezioni unite della
Corte di cassazione hanno detto
basta ai compensi aggiuntivi che
rappresentano uningiusticata
falcidia in favore del difensore.
stato cio ribadito con forza
il divieto del patto di quota lite,
abolito nel 2006 dal decreto Ber-
sani (n. 223) e di nuovo previsto
nellultima riforma forense appro-
vata al Senato ad ottobre dellan-
no scorso e ora ancora al vaglio
della Camera.
Le norme di riferimento
Il codice deontologico forense
ammette un premio da ricono-
scersi allavvocato in caso di esito
favorevole della controversia. Ma
il palmario, spiegano gli ermellini,
non pu trasformarsi in unin-
giusticata falcidia dei vantaggi
economici che derivano al cliente
dalla vittoria nella causa. Inuti-
le, per il professionista incolpato,
lamentare che il consiglio non
abbia indicato alcun parametro
di riferimento laddove sostiene
che lextra pattuito fosse spro-
positato. N giova sottolineare
che il compenso aggiuntivo fosse
stato regolarmente pattuito con il
cliente, senza lesercizio di alcuna
forma di pressione.
La causa
Il caso riguarda un legale di
Trani. Il professionista aveva
pattuito con il cliente, in aggiun-
ta al compenso, un supplemento
n contenuto nei limiti n giu-
sticato dallesito della causa. In
un primo momento il difensore
era stato sospeso dallOrdine per
due mesi. Poi il Cnf ha ridotto la
sanzione, limitandosi a censurar-
lo. Contro questa decisione lui ha
presentato ricorso in Cassazione
lamentando unerrata interpre-
tazione dellarticolo 45 del codice
deontologico forense (legge n. 36
del 1934). Ma il Massimo consesso
di Piazza Cavour ha confermato
la decisione del Cnf secondo cui
il comportamento dellavvocato
stata non corretto e trasparente.
E ci anche se agli atti del giudizio
disciplinare non c alcun esposto
presentato dallassistito a carico
del difensore: ai ni del diritto di
difesa dellavvocato sottoposto a
procedimento disciplinare, infatti,
sufciente che sia regolarmente
formulata lincolpazione. corret-
ta, inne, la decisione del Cnf che
reputa inammissibile leccezione
relativa al mutamento del collegio
giudicante: innanzitutto perch
non stata dedotta nel procedi-
mento amministrativo e poi per-
ch a tale procedimento non si ap-
plica il principio di immutabilit
del collegio.
La sanzione
Il professionista che vola il
divieto del patto di quota lite, da
quanto emerge in sentenza, ri-
schia una sanzione disciplinare
(almeno per i fatti avvenuti prima
del 2006), non solo la censura ma
anche la sospensione. E infatti ad
avviso dei giudici del Palazzaccio il
legale deve ringraziare che il Cnf
che ha ridotto la sanzione del Con-
siglio locale, che aveva addirittura
deciso la sospensione dallesercizio
della professione per due mesi.
Decreto Bersani
e ultima riforma forense
Fra le molto discusse novit del
decreto Bersani (dl 223 del 2006)
c stata senzaltro labolizione del
patto di quota lite. Tecnicamente il
patto di quota lite stato da sem-
pre denito dal legislatore come
un accordo tra avvocato e cliente
in base al quale si attribuisce al
professionista, come compenso
della sua attivit, una parte (quo-
ta) dei beni o diritti in lite; altri-
menti si parametra lonorario al
valore dei beni o diritti in discus-
sione, in ragione di percentuale o
di una determinata somma. Que-
sto accordo fra avvocato e cliente
sempre stato vietato. Nelle legi-
slazioni preunitarie era conside-
rato addirittura un reato; questo
perch ha sempre spaventato la
commistione di interessi che il
patto pu creare. Si sempre te-
muto che i professionisti avrebbe-
ro potuto abusarne. Non solo. Da
molti la prevalente dottrina lo ha
considerato contrario alla probit
e alla dignit professionale, dato
che il forte interesse del difensore
nellesito della lite potrebbe fargli
perdere lucidit.
La riforma Bersani ha quindi
fatto cadere un baluardo e cio il
divieto assoluto del patto di quota
lite coniato nellarticolo 2233 del
codice civile. Ed stata proprio
questa norma a cadere dopo len-
trata in vigore del dl 223 del 2006.
Oggi la disposizione diventata
cos: sono nulli, se non redatti in
forma scritta, i patti conclusi tra
gli avvocati e i praticanti abilitati
con i loro clienti che stabiliscono
i compensi professionali. Fatto
salvo lobbligo di dare allaccordo
forma scritta, viene dunque meno
il divieto di stabilire i compensi
professionali a prescindere dalle
griglie tracciate dal dm 127/04
(cosiddetto tariffario forense), e
in particolare nulla pi si dice sul
divieto di individuare nei beni e/o
diritti in causa la fonte dalla quale
attingere per soddisfare le pretese
professionali dellavvocato.
Ora quella sul patto di quota
lite una partita ancora tutta da
giocare dal momento che la rifor-
ma forense, in attesa di approva-
zione alla camera, ha reintrodotto
il divieto.
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47 Luned 31 Ottobre 2011

S
U
Leonardo Tricarico. Nicolas
Sarkozy ironizza sullItalia? Lex
capo di stato maggiore dellae-
ronautica restituisce la Legion
dhonneur, la prestigiosa onori-
cenza francese
Angela Maraventano. Guai
giudiziari per la senatrice del-
la Lega, nonch vicesindaco di
Lampedusa, a processo per non
aver versato allInps 900 euro di
contributi per un suo dipendente
G
I

I giovani chiedono pi
conciliazione vita-lavoro
Professionalizzazione, essibilit e
bilanciamento dei tempi di vita e lavoro
sono temi chiave per i giovani dipenden-
ti italiani, che dimostrano sempre
maggiore attenzione ai benet e alle
prospettive di crescita a loro offerti dalla
aziende. Questi i risultati di una ricerca
condotta da Edenred e The European
House Ambrosetti su un campione di
giovani no ai 35 anni e su un panel di
manager e responsabili delle risorse
umane. Oltre la met degli intervistati
(55,1%) ritiene imprescindibile, per la
denizione del proprio lavoro ideale, la
possibilit di conciliare al meglio la
giornata lavorativa con gli impegni
personali.
In dieci anni 500 casi
di stress-lavoro
Sono circa 500 i casi riconosciuti
dallInail per stress collegato al lavoro
delle 4 mila denunce presentate allIsti-
tuto negli ultimi dieci anni. Per il 64%
dei casi di malattia da stress collegato al
lavoro stata riconosciuta una indenni-
t in capitale, mentre appena il 9% una
rendita e per il 27% solo una indennit
per inabilit temporanea al lavoro o
sono stati riconosciuti senza indennizzo.
A subire di pi lo stress da lavoro sono
gli impiegati (il 59%), seguiti da operai
(21%) e manager (20%).
Crolla la fiducia
dei lavoratori italiani
Crolla la ducia dei lavoratori italiani.
Secondo lindice di ducia dei lavoratori
dipendenti italiani, realizzato da Gi group
in collaborazione con OD&M consulting,
rispetto alla rilevazione di aprile 2011,
lindice a ottobre 2011 diminuito di oltre
5 punti arrivando a 31,6 punti (su una
scala da 0 a 100), il valore pi basso
nora registrato. Tutti i sotto-indici sono
scesi toccando il minimo storico, in
particolare la ducia nel mercato del
lavoro e nelle istituzionali nazionali e
sovranazionali; agli estremi della
rilevazione, in positivo la ducia degli
italiani nella situazione economico-nan-
ziaria attuale dellimpresa (51 punti), in
negativo la sducia nella capacit del
governo di migliorare la situazione del
mercato del lavoro (10 punti).
Il Lazio concede voucher
per la cura della famiglia
Il Lazio concede voucher per servizi di
cura alle donne lavoratrici: dallasilo
nido allassistenza domiciliare, dai
servizi di trasporto alla ludoteca. Ogni
donna pu richiedere voucher per un
importo massimo di 1.200 euro, attraver-
so i quali acquisire servizi dedicati alle
persone che rappresentano un carico di
cura per la lavoratrice, contribuendo cos
a conciliare al meglio gli impegni
lavorativi e quelli familiari. La scadenza
per fare domanda ssata al 30 dicem-
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Luned 31 Ottobre 2011
L I NCHI ES TA
Dai tre ai sei mesi di tempo per il riconoscimento dei titoli. E le richieste non decollano
La mobilit dei professionisti Ue
bloccata per eccesso di burocrazia
Pagine a cura
DI BENEDETTA PACELLI
S
trada in salita per il
professionista targato
Ue. Che sia italiano,
spagnolo o francese
non fa differenza perch la dif-
colt nellottenere lagognato
riconoscimento, indispensabile
per poter esercitare la
professione in un pae-
se diverso da quello di
origine, la stessa per
tutti. E piuttosto che
rimanere aggroviglia-
ti nel ginepraio della
documentazione, tra
conferenze di servizi
e misure compensati-
ve obbligatorie per chi
vuole spostarsi, che
in media richiedono
dai tre ai sei mesi di
tempo, i professionisti
preferiscono rimanere
a casa propria. Basti pensa-
re che, secondo i dati forniti
dalla Commissione europea,
i livelli di mobilit sono al di
sotto del 25% e ancora secondo
quelli che si trovano scorrendo
lindagine annuale in materia
del Centro studi degli ingegne-
ri, nel 2010 i riconoscimenti
(escluse le professioni sani-
tarie) sono stati complessiva-
mente solo 200. A sfatare, per,
luoghi comuni sulla mobilit ci
pensano alcuni numeri elabo-
rati invece da Confprofessioni:
questi mostrano che, solo in un
anno, il numero dei quesiti sol-
levati al Punto di contatto na-
zionale del Dipartimento per
il coordinamento delle politi-
che comunitarie (la direttiva
36/05 prevede la creazione di
punti di contatto per fornire
informazioni sulle procedu-
re di riconoscimento) stato
di oltre 3 mila. Le richieste
quindi ci sarebbero ed forse
leccessiva burocrazia a frena-
re le istanze di riconoscimen-
to. proprio qui che sarebbe
dovuta arrivare in soccorso la
direttiva qualiche 36/05, la
cosiddetta Zappal (cos chia-
mata dal nome del suo rela-
tore al Parlamento europeo),
il cui obiettivo principale era
quello di facilitare la mobilit
tra i professionisti attraverso
la creazione delle piattaforme
comuni, quei criteri, cio, pen-
sati per soddisfare le diversi-
t tra i requisiti formativi dei
vari paesi europei. Una delle
rivoluzioni promesse dalla
direttiva, infatti, era proprio,
stabilendo i livelli di qualica
ai quali corrispondono le com-
petenze professionali, dare la
possibilit agli stati di mettere
in piedi piattaforme dedicate
a singole professioni al fine
di armonizzare le differenze
formative tra i paesi membri,
ma soprattutto di facilitare la
mobilit dei professionisti.
Perch non ha funzionato.
Una semplicazione che, per
non ha trovato mai attuazione
perch di piattaforme non ne
stata creata alcuna. La mo-
tivazione? Troppe le diversit
formative e troppo elevata la
percentuale (almeno due terzi)
dei paesi che avrebbero dovuto
aderirvi.
Senza considera-
re che, ancora oggi,
cinque stati su 27
non hanno recepito
la direttiva europea
e ancora che, in tut-
ta Europa, si conta-
no 408 professioni
regolamentate. Le
difcolt infatti sono
proprio legate ai di-
versi sistemi previsti
nei vari stati mem-
bri, allalto numero
delle professioni con-
template in ciascuno di essi e a
una diversicazione tra i paesi
del Nord Europa e del Sud: i
primi hanno regimi molto pi
semplici senza prevedere, per
esempio, esami abilitanti per
molte professioni caratteristi-
ca, invece, di paesi come lIta-
lia, la Francia o la Spagna. E
neanche pi le cosiddette sette
professioni sorelle (medici,
odontoiatri, infermieri, archi-
tetti, veterinario, farmacista,
ostetrica) per le quali la di-
rettiva ha previsto il ricono-
scimento automatico potranno
pi dormire sonni tranquilli,
perch le modiche su cui si
sta lavorando interessano an-
che loro. Insomma che la di-
rettiva non funzioni un dato
acquisito e testimoniato anche
dal Libro verde Modernizza-
re la direttiva sulle qualiche
professionali, pubblicato lo
scorso giugno dalla Commis-
sione europea proprio per pro-
cedere a un suo restyling.
a partire dal Libro verde che
sono state effettuate una serie
di consultazioni anche tra gli
ordini professionali per arri-
vare preparati allappunta-
mento del prossimo 7 novem-
bre a Bruxelles dove avverr
un ultimo confronto prima
che la Commissione presenti
la sua proposta legislativa in
materia.
Il numero dei riconosci-
menti. Ma quanti sono sta-
ti i ussi dei professionisti?
Secondo i dati rielaborati da
Confprofessioni sulla base di
numeri forniti dalla Commis-
sione europea tra le professioni
con riconoscimento automati-
co, quella di medico sicura-
mente la pi richiesta, con 179
riconoscimenti nel 2008. Tra
le professioni, invece, con rico-
noscimento secondo il sistema
generale, quella di docente di
scuola secondaria al primo
posto con 94 riconoscimenti, e
quella di ingegnere, con 75.
Le novit in arrivo. Nel
contesto della revisione del-
la direttiva europea la Com-
missione sta considerando di
introdurre una carta profes-
sionale, strettamente connes-
sa al sistema dinformazione
del mercato interno (Imi) con
lo scopo di facilitare il ricono-
scimento delle qualiche del
professionista in un altro stato
membro.
Una carta professionale
emessa da unautorit compe-
tente potrebbe consentirgli di
dimostrare le sue competenze
lavorative (il possesso delle
qualiche necessarie, labili-
tazione allesercizio della pro-
fessione) escludendo per che
questa possa essere rilasciata
nei paesi in cui la professione
non regolamentata. Inoltre
luso della carta non elimine-
rebbe la necessit dei control-
li. La possibilit di introdurre
la carta attualmente in fase
di discussione e la Commis-
sione potrebbe gi inserirla
nella sua proposta legislativa
sullammodernamento della
direttiva qualiche che sar
presentata a ne anno.
Laccesso parziale. Una
delle novit che potrebbero
poi essere introdotte a soste-
gno della mobilit e di cui si
parla anche nel Libro verde
quella dellaccesso parziale.
Questa misura consentirebbe
ad alcuni soggetti in possesso
di un titolo professionale nel
paese dorigine, di esercitare
nei paesi ospitanti, con quel-
lo stesso titolo, le attivit
che in quel paese sono loro
consentite. In questo modo,
in considerazione di percorsi
formativi notevolmente diffe-
renti, si riuscirebbe a tutela-
re sia i professionisti abilitati
allesercizio delle professioni
similari esistenti nel paese
ospitante, sia coloro che inten-
dano esercitare con un titolo
acquisto altrove alcune delle
attivit che nel paese ospitan-
te rientrano tra le competenze
specicamente caratterizzanti
una determinata professione
regolamentata.
Riproduzione riservata
Una carta professionale spendibile
in tutta Europa. E principi comuni
sulla formazione permanente. Sono
alcune delle ipotesi al vaglio della
Commissione europea, intenzionata
a rivedere la direttiva qualifica. Ne
abbiamo parlato con Susanna Pisa-
no, responsabile del desk europeo di
Confprofessioni.
Domanda. Perch la direttiva
qualiche non ha funzionato?
Risposta. La Zappal non ha fun-
zionato per diverse ragioni. Tra le
principali c il fatto di essersi inse-
rita temporalmente tra la direttiva
Bolkestein e la direttiva servizi.
D. Questo cosa ha portato quin-
di?
R. A una sovrapposizione di norma-
tive. Le direttive hanno diversi punti
di contatto per quel che riguarda la
libera circolazione e il riconoscimento
delle qualiche.
D. Cosa signica in concreto?
R. Il nodo centrale che la diret-
tiva servizi permette a tutti coloro
che svolgono unattivit, che sia di
tipo imprenditoriale o professionali,
di esercitare prestazioni occasionali
e temporanee in tutta Europa con
procedure semplicate. Il tutto nel
rispetto del principio della libera cir-
colazione delle persone e delle merci
allinterno dellUnione europea. La
Zappal interferisce nel momento
in cui interviene nel riconoscimento
delle qualiche professionali: in que-
sto caso, infatti, se il professionista
pu, attraverso la direttiva servizi
utilizzare il proprio titolo formativo
e professionale per lo svolgimento di
una determinata attivit chiaro che
non ha bisogno di attivare le proce-
dure di riconoscimento della direttiva
qualiche annullando di fatto anche
il principio degli otto livelli stabili-
ti dalla stessa Zappal. In sostanza
la 36/05 diventa un provvedimento
inutilizzabile per alcune professioni
e inutile per altre, una volta appro-
vata la direttiva servizi. Forse serve
per alcune che hanno ben poco a che
vedere con le professioni intellettuali
intese nellordinamento italiano.
D. Insomma a chi serviva que-
sta direttiva?
R. In Italia la direttiva serviva
soprattutto per le professioni non
regolamentate: in questo caso le
qualiche dovevano trovare caselle
di collocamento precise.
Le piattaforme comuni
dovevano servire a far si
che le professioni, regola-
mentate in alcuni paesi e
in altri no, fossero inqua-
drate in modo uniforme a
livello europeo e poi aves-
sero ricadute negli stati
nazionali.
D. Lintenzione era
buona, per.
R. Certo, perch parte
da un presupposto giu-
sto che quello aprire le
frontiere. Tutto ci stava
andando in unottica che
possiamo definire libe-
rale dal punto di vista
storico fino a quando lEuropa era
a 15 stati, lallargamento a 27 paesi
con sistemi totalmente differenti ha
creato enormi difcolt applicative
perch servivano strumenti univoci
e riconoscibili. Le modiche saranno
quindi indispensabili.
D. Quali saranno?
R. Prima di tutto listituzione di
una Carta profes-
sionale che con i
dovuti distinguo si
possa spendere in
tutta Europa. Lal-
tro elemento il
curriculum europeo.
Questo in sostanza
gi una realt ma
bisogna capire come
favorirne la circo-
lazione e lutilizzo.
Inne si sta discu-
tendo di formazione
permanente, al mo-
mento decisamente
differente da stato a
stato. In questo caso
si tratta di capire se
sar possibile stabilire principi comu-
ni a cui si deve rifare la formazione
continua dei professionisti per essere
accreditata a livello europeo.
LINTERVISTA A SUSANNA PISANO (CONFPROFESSIONI)
In arrivo la Carta professionale
Susanna Pisano
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Luned 31 Ottobre 2011 Luned 31 Otto
L I NCHI ES TA
Per le professioni disciplinate da direttive
settoriali (medici, odontoiatri, infermieri,
architetti, veterinari, farmacisti, ostetrici)
vige il sistema del riconoscimento automa-
tico (art. 31 del dlgs n. 206/2007). Questo
metodo basato sulluniformit della for-
mazione tra gli stati membri e non richiede
perci alcuna verica da parte dello stato
di stabilimento. Fino a ora, quindi, era suf-
ciente che il soggetto presentasse la do-
manda di riconoscimento, il titolo di studio
e lattestato di conformit. Ma le cose dora
in poi cambieranno e il restyling normativo
colpir anche i requisiti formativi minimi di
queste professioni. la stessa Commissio-
ne europea in una delle ultime risoluzioni a
spiegare che potrebbero essere necessari
alcuni aggiustamenti della durata e del con-
tenuto della formazione, nonch il possibile
cambiamento delle capacit linguistiche per
talune professioni sanitarie. Ci rafforze-
rebbe la legittimit di una riconoscimento
automatico delle qualiche.
La Commissione raccomanda che gli orga-
nismi di regolamentazione (tra cui il Gene-
ral medical council, il General dental, ecc.)
testino le competenze linguistiche di tutti
i candidati, esortando nello stesso tempo
a trovare un meccanismo per vericare se i
professionisti sono stati oggetto di procedi-
menti disciplinari e, inne,
esorta ad aggiornare per
queste professioni lelen-
co delle qualiche e delle
competenze riconosciute
dalla direttiva europea. In
Italia nel frattempo sta-
to pubblicato sulla Gaz-
zetta Ufficiale n. 35 del
12/2/2011 il decreto del
ministero della salute del
29 luglio 2010, n. 268 sul-
la disciplina delle misure
compensative per il ricono-
scimento dei titoli profes-
sionali conseguiti nei paesi
comunitari ed extracomu-
nitari ai ni dellesercizio
delle attivit professionali
di medico chirurgo, medico
specialista, medico veteri-
nario, farmacista, odonto-
iatra, psicologo, ostetrica,
tecnico sanitario di radiologia medica, in-
fermiere. Questo regolamento va a espli-
citare meglio il contenuto dellarticolo 24
del decreto legislativo 9 novembre 2007, n.
206 di recepimento della Direttiva quali-
che del 2006.
Liter parte con linvio al ministero del-
la salute (direzione generale delle risorse
umane e delle professioni sanitarie) della
domanda da parte dellinteressato del rico-
noscimento del proprio titolo professionale
conseguito allestero. Sar successivamen-
te una conferenza dei servizi ad affrontare
il caso e decidere se il riconoscimento del
titolo subordinato al superamento delle
misure compensative di cui allarticolo 22
del decreto legislativo, consistenti, a scelta
del richiedente, in una prova attitudinale o
in un tirocinio di adattamento non superio-
re a tre anni. Nel primo caso, il richiedente
dovr affrontare un esame volto ad accerta-
re le conoscenze, le competenze e le abilit
necessarie per lesercizio della professione.
Il tirocinio di adattamento, invece, consi-
stente in un percorso formativo della dura-
ta non superiore a tre anni, accompagnato
eventualmente da una formazione comple-
mentare. Il decreto di riconoscimento ri-
lasciato solo a seguito del superamento di
una delle due misure compensative.
Restyling per le procedure automatiche
Dove non c la libera circolazione dei professionisti
si sta, invece, pensando alla libera circolazione degli
atti. il caso dei notai che in quanto pubblici ufciali
sono esclusi dalle direttive europee (anche gli avvocati
hanno provvedimenti a parte) e che, per, per facilitare
lo scambio degli atti transnazionali, stanno mettendo a
punto un sistema ad hoc. Il Consiglio dei notariati eu-
ropei, (che rappresenta circa 40 mila notai presenti in
21 paesi membri Ue) infatti al lavoro con una serie di
iniziative per collegare, attraverso le nuove tecnologie,
i notai di tutta Europa e risolvere, cos, le questioni dei
cittadini Ue in caso di successioni, matrimoni, separa-
zioni o divorzi transnazionali.
Il tutto prende le mosse da una risoluzione del Parla-
mento europeo cui seguito nel dicembre 2008 lappro-
vazione di un progetto (relazione Medina) che auspica
la libera circolazione in Ue dellatto autentico notarile.
Quanto alle reti informatiche, sono in fase di sperimen-
tazione: la piattaforma informatica IVTF (International
Verication Task Force), con sede in Italia, che permette
la circolazione e lo scambio a livello internazionale dei
documenti notarili in forma elettronica; la Rete Europea
dei Registri Testamentari (RERT) che permette unin-
terconnessione dei registri testamentari nazionali dei
diversi stati membri e la Rete Notarile Europea (RNE),
un network che collega in tempo reale i notai dei 21 stati
membri impegnati nella risoluzione di problematiche di
diritto intracomunitarie. Di fatto sono i numeri ad aver
avviato questo processo:
sono ormai 8 milioni gli
europei che vivono in un
paese diverso da quello di
origine, ogni anno si cele-
brano 350 mila matrimoni
tra appartenenti a stati di-
versi e i divorzi transna-
zionali hanno raggiunto
quota 170 mila (il 20% dei
divorzi che si registrano
in Europa) e inne circa
2,5 milioni di immobili
appartengono a persone
che vivono in paesi diver-
si da quello in cui i beni
si trovano e le successioni
internazionali ammontano
a 450mila per un contro-
valore complessivo annuo
dei beni che passano di
mano pari a 123 miliardi
di euro.
Se i notai non si spostano
allora circolano gli atti
I commercialisti dEuropa si mettono in
rete per sostenere la mobilit degli iscritti.
Laddove non arriva la direttiva europea,
infatti, lorganizzazione che rappresenta la
professione contabile in Europa (Fee, The
Federation of european accountants) e che
riunisce 44 organismi professionali di 32
paesi, tra cui il Consiglio nazionale italia-
no, ha predisposto una sorta di vademecum
per facilitare la conoscenza della professio-
ne per chi si sposta da un Paese allaltro. Il
punto di partenza dei commercialisti euro-
pei semplice: i punti di contatto incaricati
di fornire informazioni sulla mobilit sono
strutturati in modo troppo differente e for-
niscono spesso informazioni incomplete su
tutte le professioni vigilate. Ecco perch
lorganizzazione che rappresenta i contabili
europei ha raccolto le informazioni in sche-
de standard suddivise per i diversi paesi.
Nelle schede sono sintetizzati i dati gene-
rali statistici sulla professione, sullauto-
rit competente in materia nello stato di
destinazione e sui titoli professionali. Non
solo, perch in esse sono contenute anche
le materie di esame e le aree di competenze
richieste per ogni paese no alla richiesta
di autorizzazioni o di certicati che il pro-
fessionista deve prestare per esercitare la
professione. Al momento sono disponibili
le schede di Italia, Belgio, Bulgaria, Croa-
zia, Cipro, Danimarca, Germania, Grecia,
Ungheria, Islanda, Malta, Olanda, Norve-
gia, Polonia, Romania, Slovenia, Spagna,
Svizzera, Lettonia Francia e Repubblica
Ceca. Manca allappello il Regno Unito per
la difcolt di mettere daccordo le sei as-
sociazioni.
I commercialisti si mettono in rete
Iter snello per lattivit temporanea
L
a procedura di riconoscimento
professionale prevede un con-
fronto tra i percorsi formativo-
professionalizzanti previsti tra
lo Stato ospitante e quello di appar-
tenenza. In sostanza, nel caso in cui
si presentino differenze sostanziali
nelle materie, nella struttura e nella
durata della formazione, il riconosci-
mento subordinato al superamento
di alcune misure compensative (prova
attitudinale o tirocinio dadattamento).
La domanda di riconoscimento, corre-
data da una precisa documentazione e
certicazione, deve essere presentata
presso lAutorit competente dello sta-
to membro di accoglienza. Ma di quale
documentazione si tratta? Per aiutare
i professionisti a districarsi ci sono i
Punti di contatto nazionali che hanno
il compito di fornire ogni informazione
utile al riconoscimento delle qualiche
professionali ma anche di assistere i
cittadini nellottenere i diritti coope-
rando, eventualmente, con altri punti
di contatto e con le competenti autorit
dello stato membro ospitante. Un uf-
cio del ministero competente veriche-
r che la pratica sia completa e che sia
corretta la documentazione presentata.
Successivamente, una Conferenza dei
servizi decider se concedere il ricono-
scimento. La decisione nale adotta-
ta, in circa 4 mesi, dal ministero com-
petente e pu essere una decisione di
riconoscimento, di non riconoscimento,
oppure di riconoscimento subordinato
al superamento di misure compensa-
tive. Il riconoscimento del titolo sta-
bilito con un decreto ministeriale,
pubblicato sulla Gazzetta
Ufciale.
Pr e s t a-
zione tem-
p o r a n e a .
Pi facile il caso
di un soggetto che
si sposta dallo
stato nel
qual e
stabilito
ed eser-
c i t a una
determinata
professione per
venire a eser-
citare la stessa pro-
fessione in modo occa-
sionale e temporaneo.In
questo caso prevista una
comuni cazi one preventi va
allAutorit competente da parte del
professionista sulla prestazione che in-
tende svolgere (30 giorni prima del suo
inizio tranne casi di urgenza). Questa,
valida per lanno in corso, deve esser
accompagnata dai documenti che com-
provano la propria qualica, lesercizio
della prestazione con luso del titolo del
paese di stabilimento, liscrizione auto-
matica e temporanea
presso gli or-
gani smi
p r o f e s -
sionali se
esistenti e la
possibilit di ef-
fettuare, per al-
cune professioni
che interessano
la salute e la
sicurezza pubbli-
ca, a eccezione di
quelle che bene-
ciano del ricono-
scimento automatico,
una verica preventiva
delle qualiche.
I dati sui riconosci-
menti. Con una procedura cos farra-
ginosa non c da stupirsi se i professio-
nisti comunitari preferiscono starsene
a casa propria. Secondo lannuale in-
dagine del Centro studi del Consiglio
nazionale degli ingegneri dedicata
proprio al Riconoscimento dei titoli
professionali conseguiti allestero,
continua a calare il numero di decreti
di riconoscimento di titoli necessari
ai ni dellesercizio delle diverse pro-
fessioni in Italia, fatta eccezione per
infermieri e medici: nel 2010 sono sta-
ti pubblicati sulla Gazzetta Ufciale
3.402 decreti di riconoscimento di titoli
ottenuti allestero contro gli oltre 3.500
del 2009. Si tratta per la stragrande
maggioranza di riconoscimenti atti-
nenti alle professioni sanitarie, (3.201,
pari al 94%), in particolare a quella di
infermiere: 2.592 riconoscimenti, una
cinquantina in pi rispetto al 2009 che
da soli costituiscono il 76,2% del tota-
le). Spiccano, ma si legge nellindagine,
con valori pi modesti, i sioterapisti
(160 riconoscimenti, 4,7%) e i medici
sia di medicina generale (108 ricono-
scimenti, 3,2%) che specialisti (78 rico-
noscimenti, 2,3%).
Per quanto riguarda, invece, le pro-
fessioni vigilate dal ministero della
giustizia, i riconoscimenti sono stati
complessivamente 201 (contro i 230 del
2009), pari al 6%. Entrando nel detta-
glio in questo caso la maggior parte
riguarda le professioni di avvocato (78)
e ingegnere (64).
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Luned 31 Ottobre 2011
CI DA
Per Bertolini, coordinatore di Costituente manageriale, indispensabile agire con responsabilit
Bankitalia, finalmente la nomina
Dopo la scelta del governatore, ora subito il decreto sviluppo
F
inalmente abbiamo
il nuovo governa-
tore della Banca
DItalia, un uomo
interno, capace, preparato e di
spessore internazionale. Pec-
cato che ci si arrivi solo dopo
una lunghissima odissea per
un Paese che nel bel mezzo di
una crisi di debito, credibilit
e crescita. Queste le parole di
Silvestre Bertolini, coordina-
tore di Costituente manage-
riale, il nuovo soggetto nato
di recente per rappresentare
unitariamente a livello istitu-
zionale dirigenti, quadri
e alte professionalit
del pubblico e del pri-
vato. Adesso speriamo
vivamente che si vada
speditamente verso la
denizione di un decre-
to sviluppo degno di tale
obiettivo. Le premesse
anche qui non sono per
nulla buone. Siamo. In-
fatti, molto preoccupati
per le affermazioni del
presidente del consi-
glio, il quale dice non
ci sono n soldi n idee,
e purtroppo vero so-
prattutto per il secondo
aspetto. Le pi svaria-
te ipotesi che circolano
per reperire soldi ripro-
pongono condoni, pi o
meno mascherati, agli
evasori e nuove tasse
per gli onesti. Insomma,
sempre la solita storia,
ma mai possibile che non ci
siano idee che salvaguardano
gli onesti cittadini che hanno
sempre onorato onestamente
il sco, richiamando al proprio
dovere tutti quelli che nora
non hanno mai dato neanche
un minimo contributo al no-
stro paese? E poi, scusi, signor
presidente del Consiglio di
tempo, a differenza di quanto
pensa e dice lei, non ce n pi!
scaduto.
invece indispensabile che
chi ha il compito di governare
lo faccia con responsabilit e
coraggio, senza pensare a po-
sizionarsi al meglio in vista
di future elezioni, o sgombri
il campo e lasci agli italiani
decidere il loro futuro. in-
dispensabile che si faccia una
seria lotta allevasione, altro
che condoni, e riforma del sco
per sgravare il peso su lavora-
tori e imprese, che si riformi
la macchina pubblica, che si
abbattano i privilegi della po-
litica, delle caste e delle cor-
porazioni e tanto altro ancora.
Ma soprattutto indispensa-
bile che lItalia riprenda a
fare politica industriale a in-
dividuare quali settori oggi e
domani possono permetterci di
rimanere tra i paesi pi avan-
zati e capaci di creare valore
aggiunto e ricchezza. Questo
va fatto individuando, sulla
scorta delle nostre potenzia-
lit, i settori su cui puntare
e attuando poi un serio piano
di sviluppo di tutto quanto ne-
cessario (ricerca, normative,
incentivi ecc.) perch i privati
che hanno capacit e volont
di cogliere questa sda possa-
no farlo al meglio.
scaduto rimanere tra i paesi pi avan-
Costituente manageriale il nuovo sogget-
to, nato il 24 agosto 2011 per volont di Cida,
Confedir-Mit e di tutte le organizzazioni a
esse aderenti, Federmanager e Manageritalia
in testa, per rappresentare unitariamente a
livello istituzionale dirigenti, quadri e alte
professionalit del pubblico e del privato. Co-
stituente manageriale si presentata allopi-
nione pubblica il 26 agosto con un avviso
stampa dal titolo I manager per il paese e
questo e resta limpegno. Rappresentare al
meglio management e alte professionalit del
pubblico e del privato, ma soprattutto por-
tare il loro
cont r i but o
in termini di
idee, propo-
ste e azioni
per il futuro
del paese. Per
i lavoratori, i pensionati, le famiglie, i giova-
ni e le donne ecc. vogliamo dire la nostra in
tema di lavoro, welfare, economia, societ e
tanto altro, interpretando il ruolo di classe
dirigente ben oltre i nostri specici interessi.
Nella fase transitoria, sino alla nascita de-
nitiva del nuovo soggetto, prevista entro sei
mesi, massimo un anno, Costituente Mana-
geriale sar guidata da un comitato ristretto
composto da Silvestre Bertolini (presidente
Confedir-Mit), che sar anche il coordinato-
re, Giorgio Corradini (presidente Cida) e
Giorgio Ambrogioni (presidente Federma-
nager). nel frattempo al lavoro una Com-
missione che individuer i principi ispiratori
(il manifesto nel quale si riconosceranno le
componenti del nuovo soggetto), un preci-
so codice di regole interne al quale tutte le
componenti dovranno attenersi e una bozza
di statuto.
I manager in campo per il paese
Il Sindirettivo-Cida espri-
me grande soddisfazione
per lindicazione di Ignazio
Visco quale nuovo gover-
natore della Banca dItalia
destinato a succedere a
Mario Draghi. Dopo un in-
terminabile balletto di nomi
e unimbarazzante serie di
commenti, non in linea con
la seriet di approccio che
avrebbe dovuto rigorosa-
mente guidare questa deci-
sione, il Sindirettivo d atto
che la scelta compiuta di
altissimo profilo e salva-
guarda pienamente i valori
di autonomia, autorevolezza
e indipendenza che conno-
tano quel bene prezioso per
tutti che la Banca centra-
le italiana. La designazione
di Visco, infatti, riconosce
compiutamente la capacit
della struttura dellIstituto
di saper far crescere al suo
interno gure professionali
e civil servant cui riferirsi
senza incertezze anche nei
momenti di maggior crisi.
Al nuovo governatore desi-
gnato, che si distingue per
qualit e meriti indiscus-
si, il Sindirettivo augura
di saper continuare sul
versante interno lungo
il solco di rinnovamento
nel rispetto delle grandi
tradizioni dellIstituto
tracciato da Mario Dra-
ghi, avvalendosi delle ec-
celse capacit dei membri
dellintero Direttorio e
del grande patrimonio di
competenze del persona-
le. Se lo attende lintera
compagine del personale
direttivo della Banca, che
ha saputo attraversare ne-
gli anni insieme a lui anche
momenti molto difficili,
mantenendo un prolo di
elevatissima reputazione
e credibilit agli occhi del
Paese, sapendo rappresen-
tare unIstituzione dedita
allanalisi e valutazione di
fenomeni scevra da con-
notazioni politiche e alla
cura di rilevanti interessi
pubblici.
Sindirettivo
soddisfatto
Una rete e un movimento
di idee che vogliono cambiare
il livello del lavoro qualifi-
cato ed emergente nel Lazio
partendo dalla domanda.
Il 19 ottobre nel contesto pi
appropriato, quello del Forum
delle risorse umane, evento di
respiro internazionale che si
tiene annualmente nel Parco
della Musica di Roma, sta-
ta presentata ufficialmente
MOVINSIEME (MOVimento
INterassociativo per lo Svi-
luppo delle Imprese e della
Managerialit Emergente),
con una tavola rotonda mode-
rata da Romano Benini alla
presenza di un pubblico nu-
meroso e qualicato, attento
agli interventi dei leader di
tutti gli organismi promoto-
ri e Osservatori. Lobiettivo
principale di MOVINSIEME,
che si propone come rete,
quello di trovare soluzioni e
proposte originali che permet-
tano di ampliare limmagine
e la realt del lavoro quali-
cato ed emergente, favorire
lo scambio di esperienze, svi-
luppare dibattiti e riessioni
sui meccanismi che regolano
leconomia, il lavoro e le orga-
nizzazioni. Gli elementi carat-
teristici di questa iniziativa
sono il livello, la qualit e la
collocazione di promotori e os-
servatori che, partendo ognu-
no da riferimenti culturali,
esperienziali e di appartenen-
za diversi. si mettono in gioco
alla pari per trovare rispo-
ste e soluzioni creative per un
segmento denito del mercato
del lavoro attraverso un ap-
proccio innovativo che parte
dal lato della domanda. I
focus del Movimento sono coe-
renti con laspirazione dichia-
rata da MOVINSIEME di es-
sere riconosciuta rapidamente
come un Invisible academy
nella Regione. Tra questi:
un Osservatorio permanente
sui cambiamenti organizza-
tivi che individui e divulghi
le best practices italiane e
internazionali a vantaggio
dei giovani, delle istituzioni,
dello sviluppo dei sistemi di
imprese; il superamento del
nanismo organizzativo di
gran parte delle pmi; gli anti-
doti alla nanziarizzazione
selvaggia; un laboratorio per
la denizione dei contenuti di
proposte legislative; latten-
zione continua verso le com-
petenze. Per quanto riguarda
gli aspetti collegati alleser-
cizio della rappresentanza,
MOVINSIEME da un lato
avvalora i temi della Costi-
tuente manageriale tra Cida
e Confedir-Mit, ma dallaltro
sviluppa una specica posizio-
ne dellUnione regionale Cida
Lazio secondo la quale leser-
cizio della rappresentanza or-
mai deve essere posto verso i
propri interlocutori naturali
in termini di sistema.
Paolo Cannav, presi-
dente Unione regionale
Cida Lazio
BENVENUTA, MOVINSIEME
Una rete per lo sviluppo del lavoro qualificato f
* Aidp Lazio, presidente
Michele Tripaldi
* Aisl_O, presidente Ma-
ria Grazia De Angelis
* Associazione Atdal
over 40, presidente Ste-
fano Giusti
* CRES-BdC Centro
di Ricerche e Servizi sul
Bilancio di Competenze
Universit Roma 3, coor-
dinatore Paolo Serreri
* High Professional
Club, responsabile delle
attivit di ricollocazione
Massimo Cecchini
* Unione Regionale Cida
Lazio, presidente Paolo
Cannav
GLI OSSERVATORI
* Aif Lazio, collabo-
razione di Fernando
dellAgli
* Isfol, collaborazione
di Claudia Montedoro
I promotori
Pagina a cura di
CIDA
Confederazione italiana
dirigenti e alte professionalit
Via Barberini 36, 00187 Roma
tel. 06/97605111 - fax 06/97605109
e-mail dirigenti@cida.it
Il Sindirettivo Ban-
ca dItalia associa il
personale direttivo
della Banca dItalia
e dellUfcio italiano
dei cambi, nonch
per statuto quello
delle Autorit indi-
pendenti. Stipula
contratti con Banca
dItalia e Ufcio
italiano cambi
Silvestre Bertolini
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Luned 31 Ottobre 2011 Luned 31 Ottobre 2
PERCORS I
Evoluzione del promotore nanziario, opera in strutture banking/nance di nuova generazione
Gestione a 360 per il portafoglio
Al family banker la cura del risparmio e degli investimenti
Pagina a cura
DI ROBERT HASSAN

levoluzione del promoto-
re finanziario, somiglia
molto a un responsabile
di liale, con la differen-
za che, grazie alla tecnologia, la
liale sta nella tasca del cliente.
Il family banker un ruolo che si
occupa dellapertura di determi-
nati conti correnti e della gestio-
ne del risparmio, anche in termi-
ni assicurativi e investimenti di
diversa matrice e periodo. Questo
professionista non va confuso
con il private banker che in-
quadrato come un vero proprio
funzionario bancario e, a volte,
anche di livello dirigenziale. Il
family banker invece gestisce a
tutto tondo portafogli di ben altro
livello sia per complessit e per
natura. Questo ruolo oggi gene-
ralmente inquadrato come pro-
motore nanziario e quindi gua-
dagna le cosiddette commissioni
in partita Iva che sono calcolate
in percentuali, a seconda di come
sono gestiti i capitali dei clienti
e i nuovi investimenti della sua
clientela. Naturalmente questa
essibilit in contraddizione
con il lavoro a stipendio sso e
deve per forza essere unattivi-
t imprenditoriale. diffuso in
strutture banking/nance di ul-
tima generazione, non per forza
con una rete di agenzie distribu-
ite territorialmente.
Questo professionista gene-
ralmente deve essere in grado di
operare in una logica di squadra,
agendo in modo corale e sinergico
sul territorio e coinvolgendo gli
specialisti delle strutture centra-
li. Deve quindi avere competenze
relazionali per saper costruire
rapporti solidi con la clientela,
possedere anche solide conoscen-
ze nanziarie, grande intrapren-
denza, ottime doti di negoziazione
e capacit di essere a proprio agio
negli ambienti da cui proviene la
facoltosa clientela di riferimento.
Occorre inoltre preferibilmente
una laurea in Economia e com-
mercio con indirizzo nanziario
e avere padronanza della lingua
inglese. Offrendo un servizio
completo, emerger in modo pi
prepotente la qualit della con-
sulenza del promotore nanzia-
rio rispetto a quella offerta dalle
banche; dunque occorre offrire
al cliente quello che non ha tro-
vato prima, ovvero unassoluta
trasparenza, al di l delle loro
caratteristiche: costi molto bassi
e disponibilit continua grazie
alla tecnologia.
La normativa a tutela dei ri-
sparmiatori da una parte e le ri-
chieste stesse dei clienti dallaltra
hanno reso sempre pi importan-
te un elevato grado di prepara-
zione e di continua formazione e
aggiornamento per i family ban-
kers. Se un passato da gestore,
quindi con abilit pi tecniche
che rela-
zionali,
apprezza-
to, oggi le
banche, a
caccia di
portafogli,
ricercano
soprattutto
figure se-
nior o molto
senior. Ogni family banker dispo-
ne di strumenti informatici per
la pianicazione nanziaria, per
il controllo del rischio di portafo-
glio e per il monitoraggio della
situazione dei clienti. La quali-
ca stessa del prolo evidenzia
lalto livello di personalizzazione
offerto al singolo cliente.
Banca Mediolanum stata la
prima ad avere questo ruolo: oggi
la sua rete di family bankers
composta da circa 4.700 profes-
sionisti, distribuiti in modo capil-
lare su tutta lItalia, ed un mo-
dello esportato anche allestero.
una gura che istruisce il nuovo
cliente su tutte le opportunit e
modalit di accesso ed utilizzo
dei servizi offerti; la guida alla
multicanalit della banca stes-
sa. Mediolanum Corporate Uni-
versity listituto in cui i family
bankers di Banca Mediolanum
vengono formati e aggiornati e
in cui vengono accentrati tutti
i percorsi didat-
tici orientati al
raggiungimento
nella relazione
con il cliente,
nella consulen-
za finanziaria
e nella gestione
del risparmio
delle famiglie.
Lattuale offerta
formativa della
scuola consta
di corsi daula
e corsi online, a cui si aggiun-
gono iniziative time to market.
Tra le principali aree di studio
rientrano: lo sviluppo personale e
manageriale, le tecniche di comu-
nicazione, i percorsi di coaching e
leadership, i prodotti nanziari,
i servizi, i supporti informatici e
gli aspetti giuridici e normativi.
Nel suo lavoro il family banker , in linea di massima, completamente
autonomo e le caratteristiche personali e il know how tecnico che possiede,
se ben formato dalla struttura da cui dipende, lo portano a costruire i suoi
portafogli clienti di cui cura gli interessi. In Italia, diverse persone in questi
ultimi ventanni hanno lasciato il loro lavoro tradizionale e, forti delle capa-
cit relazionali e delle loro conoscenze, hanno intrapreso questa professio-
ne, cambiando poi stile di vita. Generalmente, il successo dipende in larghis-
sima parte dalla sua
capacit organizza-
tiva e di incontro a
tutto campo. La sua
attivit, fortemente
relazionale e essi-
bile, non vincolata
ad orari o a speciche postazioni di lavoro. Il family banker offre al cliente
quindi una forte relazione personale, particolarmente utile nei momenti di
difcolt delleconomia, ed posizionato normalmente su clientela retail con
cui intrattiene le relazioni. Questa gura nasce sulla scorta di esperienze
di matrice anglosassone.
La scuola per i family bankers di Banca Mediolanum la pi completa e
pi specializzata, ma ci sono altri corsi di formazione in cui si fa riferimento
in generale a questo tema. Sda Bocconi, per esempio, a ne novembre orga-
nizza un corso su: Il wealth management per il family business. In questo
caso, il target riferito a banche, intermediari nanziari specializzati e
Sgr, nonch a consulenti e a studi di commercialisti. Liniziativa, per le sue
nalit, rivolto anche a quelle strutture dedicate di Corporate Banking
che presentano una particolare sensibilit al tema della valutazione delle
caratteristiche del patrimonio delle famiglie di imprenditori. Gli incontri
formativi approfondiscono tematiche sul legame nanziario, patrimoniale e
sociale fra la famiglia e limpresa: le regole di funzionamento, le logiche di
gestione e di protezione della ricchezza della famiglia, le logiche di gestio-
ne e protezione della ricchezza dimpresa, su come ottimizzare il circuito
della creazione della ricchezza dallimpresa alla famiglia. Vengono inoltre
affrontati temi sullutilizzo della leva scale a supporto della creazione della
ricchezza nellimpresa a favore della famiglia e sul family ofcing che deve
sapere sviluppare unimmagine che rietta un orientamento alla qualit,
allinnovazione e alla personalizzazione del servizio, alla trasparenza nella
gestione dei processi e dei conitti di interesse.
Capacit relazioni e conoscenze
per eccellere sul mercato
Se lattenzione al patrimonio nanziario sino a qualche tempo fa era il
compito fondamentale del family banker di tipo tradizionale, oggi la foca-
lizzazione deve essere sul patrimonio complessivo che di competenza del
family banker evoluto. Ci si deve quindi preparare ai nuovi bisogni del
cliente, quali la consulenza su servizi duciari, pianicazione successoria,
prodotti previdenziali/ assicurativi maggiormente sosticati, ingegneria
societaria, spiega Marco Silvani, managing director di Lemanik Sa, societ
specializzata nella gestione patrimoniale e nella consulenza agli investi-
menti. Il prolo del cliente che tende a rivolgersi al family banker si sta
modicando, come testimoniano diverse indagini ad hoc: innanzitutto let,
in genere non inferiore ai 45 anni e, di riesso, un buon livello culturale.
In particolare ha conoscenze di base sui mercati nanziari superiori alla
media, dato che legge riviste e quotidiani specializzati. Generalmente eser-
cita una libera professione, imprenditore o dirigente in societ di medie-
grandi dimensioni e, pertanto, pu disporre di una capacit reddituale tra i
100 mila e i 150 mila euro annui. in
genere molto attento allinnovazione
nanziaria e poco incline ad essere
fedele se non soddisfatto dei servizi
e delle condizioni dellintermediario
finanziario. Tende a interagire in
modo attivo con il family banker per
quanto riguarda la gestione del pro-
prio patrimonio nanziario, in quan-
to manifesta una minore avversione
al rischio rispetto alla media degli
investitori retail. Il family banker
deve mutare il proprio set di compe-
tenze, cercando di divenire un pro-
blem solver, anzich il tradizionale
gestore di relazione. Questa trasfor-
mazione non appare semplice, stante
la consolidata attitudine del banker
a privilegiare gli aspetti di vendita
di prodotti nanziari, a volte senza
neanche la necessaria attenzione alla
componente di rischio intesa in senso
globale, conclude Marco Silvani.
La pianicazione successoria
tra le nuove competenze
Marco
Silvani
Lidentikit
Mansioni principali Competenze Inquadramento
Gestisce a tutto tondo porta-
fogli di alto livello sia per com-
plessit e per natura
Deve avere competenze rela-
zionali per saper costruire rap-
porti solidi con la clientela
Generalmente inquadrato
come promotore nanziario e
quindi guadagna le cosiddette
commissioni in partita Iva
Si occupa dellapertura di de-
terminati conti correnti e della
gestione del risparmio, anche
in termini assicurativi e inve-
stimenti di diversa matrice e
periodo
Deve possedere anche solide
conoscenze nanziarie, ottime
doti di negoziazione e capa-
cit di essere a proprio agio
negli ambienti da cui proviene
la facoltosa clientela di riferi-
mento
Le commissioni in partita Iva
sono calcolate in percentua-
li, a seconda di come sono
gestiti i capitali dei clienti e i
nuovi investimenti della sua
clientela
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Luned 31 Ottobre 2011
F ORMAZI ONE
Alla quinta edizione il bando Asfor. Scadenza il 7/11
Premio agli e-talenti
Borse alle tesi sui social network
Pagina a cura
DI FILIPPO GROSSI
C
tempo fino al
prossimo 7 novem-
bre per presentare
gli elaborati per
la partecipazione alla 5
edizione del bando Asfor e-
Talenti delle-learning. Il
concorso, a partecipazione
gratuita, punta a selezio-
nare le migliori tesi uni-
versitarie che affrontano le
tematiche delle-learning e
dei social network. Con que-
sto bando, Asfor intende in-
fatti offrire lopportunit ai
giovani talenti di poter dare
visibilit a quegli elaborati
che apportano un contributo
di conoscenza e una spinta
innovativa, anche attraver-
so la realizzazione di proget-
ti concreti, sul versante dei
sistemi delle-learning, quali,
ad esempio, lanalisi dei pro-
li professionali emergenti, le
metodologie e tecnologie per
lapprendimento, le relazioni
diffuse peer to peer, la valu-
tazione dei processi formativi
e la certificazione di qualit
della formazione, limpatto sui
processi organizzativi delle-
learning, dei social network e
dei processi connessi allevolu-
zione del web 2.0, nonch alla
loro relazione con il knowledge
management e lo sviluppo del
capitale umano. Liniziativa,
che ha ottenuto il patrocinio
del ministro della pubblica am-
ministrazione e innovazione e
del ministero delluniversit e
ricerca, premier i migliori e-
talent: ai primi classicati per
ciascuna delle tre categorie (A.
Laurea triennale o Master di
I livello; B. Laurea speciali-
stica/magistrale o vecchio or-
dinamento; C. Alta formazione:
Master di II livello o dottora-
to) verranno infatti conferiti
premi economici del valore
complessivo di 500,00.
Inoltre, per questa edizio-
ne Viadeo, nella sua veste
di social media partner del
concorso, metter a dispo-
sizione un premio speciale
del valore di 500,00 per
la migliore tesi sul tema
dei social network. La pre-
miazione avverr a dicem-
bre 2011 e in tale occasione
i vincitori avranno inoltre
lopportunit di presentare
i propri elaborati. A tutti e
nove i classicati sar inol-
tre data lopportunit di dif-
fondere i propri elaborati ai
media partner e portali coin-
volti, oltre a quella di ricevere
menzioni speciali e segnala-
zioni su riviste scientiche. La
domanda di partecipazione, da
far pervenire entro il 7 novem-
bre 2011 scaricabile dal sito
www.asfor.it.
R
ester online fino al
4 novembre il bando
promosso dallIstituto
superiore per la prote-
zione e la ricerca ambientale
(Ispra) e dalla Fondazione Crui
che mette a disposizione 67 po-
sti di tirocinio presso le sedi
del l I st i t u-
to. Lanciato
questanno, il
programma
di tirocinio
Ispra propo-
ne ai giovani
delle univer-
sit italiane
l opportuni-
t di parte-
cipare attivamente a diversi
progetti di analisi sul campo
e in laboratorio avvicinandosi
cos al mondo del lavoro e della
ricerca nellambito della pro-
tezione ambientale. Possono
accedervi i laureati e laure-
andi di primo livello, di spe-
cialistica, di magistrale, a ciclo
unico e di vecchio ordinamen-
to degli atenei partecipanti al
programma a cui sar afdata
anche la fase di preselezione.
Lo stage avr una durata di
quattro mesi, prorogabili di
ulteriori due, con avvio previ-
sto per il 30 gennaio 2012 e si
svolger presso diverse sedi:
50 posti di tirocinio sono a
Roma, 6 a Ozzano dellEmilia
(Bo), 5 a Livorno, 2 a Pomezia
(Rm), 2 a Milazzo (Me), uno a
Palermo e uno
tra la sede di
Roma e quella
di Pomezia. I
candidati sele-
zionati avran-
no anche il
compito di ela-
borare studi o
ricerche utili
per gli uffici
ospitanti e per la propria tesi.
Gli elaborati prodotti nellam-
bito del tirocinio, se ritenuti
meritevoli, saranno pubblicati
a cura di Ispra nella Banca dati
online ed eventualmente nelle
linee editoriali dellIstituto.
Tutte le informazioni sul pro-
gramma sono presenti allindi-
rizzo: www.fondazionecrui.it/ti-
rocini/Pagine/Stage-Ispra. Per
maggiori info, scrivere allin-
dirizzo email: tirocini.ispra@
fondazionecrui.it
Al via i tirocini Fondazione Crui
Ricerca ambientale
67 stage allIspra
Luniversit Luiss Guido Carli di
Roma ha organizzato il master in Di-
ritto penale dimpresa che scatter il
prossimo 6 febbraio 2012 e che avr la
durata di un anno. Il corso, aperto a un
numero massimo di 50 partecipanti, si
propone come uniniziativa formativa
diretta a valorizzare un approccio
integrato allo studio dei problemi del
diritto di impresa, coniugando lap-
profondimento dei temi relativi alle
materie sostanziali di riferimento (di-
ritto commerciale, diritto fallimentare,
diritto tributario, diritto dei mercati -
nanziari) con lanalisi della disciplina
penalistica. Il master mira, infatti, a
formare moderni giuristi specializzati
in diritto penale di impresa in grado di
dialogare con esperti di altri settori, al
ne di rispondere alla richiesta di pro-
fessionisti con speciche competenze in
materia legale e di compliance per la
gestione del rischio penale connesso
allo svolgimento delle attivit facenti
capo ad organizzazioni complesse. La
domanda di ammissione al master
dovr pervenire allindirizzo email:
postlauream@luiss.it entro la data
del 25/11/2011. Per maggiori infor-
mazioni, scrivere allindirizzo mail:
postlauream@luiss.it oppure consul-
tare il sito web: www.luiss.it
Scadr il 4 novembre prossimo il
termine ultimo per la presentazione
delle domande di ammissione al corso
di alta formazione organizzato dal
ministero del turismo con la collabo-
razione della Scuola superiore della
pubblica amministrazione. Il corso,
che si svolger a Caserta a partire da
gennaio 2012, rivolto a dirigenti e
funzionari delle amministrazioni pub-
bliche centrali che operano allinterno
del sistema turismo, delle regioni, dei
comuni, delle province, Anci e Upi.
Lobiettivo formativo integrare le
competenze dei manager pubblici con
un approccio interdisciplinare sulle
principali tematiche che coinvolgono
la complessa e dinamica fenomenolo-
gia turistica e con unapertura sulle
dinamiche internazionali, offrendo
ai partecipanti conoscenze avanzate
e strumenti manageriali e tecnici per
la formulazione, la gestione e la valu-
tazione delle politiche pubbliche per
il turismo, anche attraverso lanalisi
in chiave comparata delle soluzioni
adottate da altri Paesi europei. Per
maggiori informazioni, consultare il
sito web: www.governo.it
La Scuola di Palo Alto ha organizzato,
nei giorni 14 e 15 novembre, il corso dal
titolo: Allenare e motivare una squa-
dra. Agli incontri prevista la parte-
cipazione come trainer di Ferdinando
De Giorgi - ex giocatore della nazionale
di volley e allenatore- che spiegher il
signicato della motivazione che un
allenatore deve riuscire a creare nel
suo gruppo squadra. Allenare e moti-
vare un team vuol dire infatti gestire
le dinamiche relazionali ed emotive
che si scatenano nel gruppo: tenere a
bada atteggiamenti individualistici,
promuovere la ducia reciproca, il
senso di responsabilit, lo spirito di
sacricio e alimentare costantemente
la motivazione. Grazie allesperienza
diretta maturata sul campo dai trai-
ner il corso permetter di affrontare
tutti gli aspetti di leadership che un
buon allenatore deve presidiare nella
guida e nello sviluppo del proprio te-
am di lavoro. Il corso si rivolge infatti
soprattutto a manager e leader di team
che desiderano ampliare le proprie
competenze nella gestione delle risorse
dal punto di vista del coinvolgimento
emotivo e delle leve motivazionali. Per
partecipare al corso e per avere maggio-
ri informazioni, consultare il sito web:
www.paloaltoscuola.it
Polimoda propone il corso Addetto
alle operazioni apertura/chiusura
della cassa e di assistenza di base alla
clientela a partire dal prossimo dicem-
bre grazie al Fondo sociale europeo,
gratuito per i partecipanti e riservato a
disoccupati e iscritti nelle liste di mobi-
lit alla ricerca di un impiego. Il corso
nanziato dalla provincia di Prato e
realizzato in partenariato con Cescot
Firenze ed aperto a 20 allievi che ri-
sultino in stato di inattivit, iscritti alle
liste di mobilit o in cassa integrazione
straordinaria. La durata complessiva
del corso di 960 ore, divise tra aula
e periodo di stage, e la nalit la
formazione di una delle principali
gure di front-ofce allinterno dei
punti vendita, laddetto alle vendite.
Un prolo che svolge tutte le attivit
relative alle operazioni di apertura e
chiusura della cassa, nel rispetto delle
direttive e delle procedure aziendali,
e che rappresenta un punto di rife-
rimento per la clientela, della quale
monitora levoluzione delle esigenze
espresse con lobiettivo di soddisfarle,
assicurando un servizio rispondente
agli standard di qualit e di efcien-
za. Il corso partir a dicembre 2011,
mentre il termine per presentare la
domanda di iscrizione il 30 novem-
bre. Per informazioni e iscrizioni
possibile contattare Polimoda al nu-
mero 055/7399684 o allindirizzo mail:
dimaggio@polimoda.com o consultare
il sito www.polimoda.com
Si svolger a Viareggio (Lu) a partire
dal prossimo 12 novembre lExecuti-
ve master in Green boat e Nautical
management, il percorso formativo
organizzato da Quec (Quality evolu-
tion consulting) che prepara proget-
tisti e professionisti nautici in grado
di considerare - insieme ai requisiti
tradizionali - anche le nuove variabili
ambientali, il processo produttivo
assieme alle condizioni di esercizio
dellimbarcazione, la progettazione
della costruzione unitamente a quella
della futura dismissione con approfon-
dite conoscenze tecniche, tecnologiche
e duso dei materiali innovativi. Il
corso inoltre teso a generare profes-
sionalit immediatamente operative
sia in ambito aziendale sia in attivit
di consulenza alle imprese di settore,
con padronanza delle problematiche
dellecosostenibilit afferenti la proget-
tazione, nel settore del design, dellal-
lestimento e dellingegnerizzazione dei
prodotti, declinate allinterno della
specicit del settore navale e nautico.
Al termine della formazione inoltre
previsto il rilascio dellAttestato di
specializzazione in Executive Master
in Green Boat e Nautical Management.
Per avere maggiori informazioni sul
master, occorre consultare il sito web:
www.quec.net oppure inviare unemail
allindirizzo: mail@quec.net
CORSI & MASTER
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Luned 31 Ottobre 2011 Luned 31
RI S ORS E UMANE
Sale la domanda di assistenza. E crescono le iniziative imprenditoriali. Il caso Welfare Italia Servizi
Il sociale che crea occupazione
Investimenti cospicui e posti di lavoro dalla sanit leggera
DI PIETRO SCARDILLO
D
alle analisi dei rendi-
conti del Servizio sani-
tario nazionale e dalle
relative proiezioni per
il futuro emergono dei dati
contraddittori. Da una parte si
rileva che le risorse economico-
nanziarie messe a disposizio-
ne sono destinate sempre pi a
diminuire con la conseguente
riduzione delle prestazioni e
laggravante di non riuscire a
ridurre i costi e ad aumentare
lefcienza e i livelli standard
dei servizi. Daltra parte si re-
gistra una crescente domanda
dellassistenza sanitaria sia
pubblica che privata, sia in
Italia che nel resto dei paesi
Ocse. Mentre si assiste a un
graduale sviluppo nel settore
privato della cosiddetta sani-
t leggera, rappresentata da
centri di medicina polispecia-
listica, dove, in controtenden-
za con lattuale grave crisi, si
rilevano cospicui investimenti
economici e incrementi
occupazio-
nali.
il
caso di Welfare Italia servizi
srl, nata nel 2009 sulle basi
della pi grande rete italiana
di imprese sociali costituita
dal gruppo cooperativo Cgm,
con la partecipazione di Inte-
sa Sanpaolo e di Banco Popo-
lare. Cgm associa 80 consorzi
locali in 20 regioni, cui ade-
riscono 1.000 cooperative so-
ciali, operanti nei servizi so-
ciali, sanitari, educativi e di
inserimento lavorativo delle
categorie svantaggiate, con
una rete di 45 mila lavora-
tori e un fatturato aggregato
di 1 miliardo e 126 milioni di
euro. Il progetto Welfare Ita-
lia, considerando il mercato
della sanit unimportante
opportunit, prevede laper-
tura di 135 centri entro il
2015 su due linee di interven-
to: poliambulatori specialistici
e poliambulatori odontoiatrici,
con prezzi assolutamente cal-
mierati, con medici specialisti
di alto livello, con elevata qua-
lit dei locali e della strumen-
tazione e con un particolare ca-
rattere distintivo: laccoglienza
e la relazione di cura (slogan
del progetto cure con cura). Le
prestazioni mediche coprono
circa il 70% delle specialit pi
richieste in Italia, compresi i
servizi per la riabilitazione e
la psicoterapia, la medicina del
lavoro e la medicina sportiva.
Il piano di sviluppo si basa sul
modello dellafliazione com-
merciale: il franchising, sce-
gliendo come partners non solo
i consorzi aderenti a Cgm, ma
altri soggetti molto impor-
tanti a livello del singolo
territorio. Ogni centro ha
bisogno, oltre ai numerosi
medici specialisti: uninfer-
miera, due receptionist, tre
assistenti di poltrona odon-
toiatrica (molto ricercati
perch nessuno li forma), 1
amministrativo, 1 manager
operativo. Quindi, otto nuo-
ve assunzioni per centro; a
oggi ne sono stati aperti 11;
altri 21 nel corso del 2012;
entro il 2014 i centri aper-
ti sul territorio nazionale
dovrebbero essere 100, per
una nuova occupazione
complessiva di 800 uni-
t e con un investimento
per ogni centro di 600/800
mila euro. Elemento es-
senziale di qualit, sostiene
Johnny Dotti, presidente e
a.d. di Welfare Italia servizi,
la dimensione relazionale:
oltre alle cure, ai pazienti si
offrono ascolto e accoglienza,
un cammino di cura condivi-
so e partecipato, un rapporto
di ducia. I centri, in questo
modo sono percepiti e vissuti
dai pazienti come veri e propri
consultori di cura, dove la re-
lazione non si esaurisce nello
scambio tra prestazione e com-
penso, ma costituisce il reale
valore aggiunto. Questo, na-
turalmente, distingue Welfare
Italia dalle nascenti compagnie
low cost, che ,specialmente nel
settore odontoiatrico, stanno
diffondendosi senza adegua-
te e reali garanzie di qualit
e di cura per i pazienti. Tutto
ci in coerenza con il tema
del recente convegno, al quale
lo stesso Dotti ha partecipato,
Il coraggio del futuro-Nuove
forme di progettualit di indi-
vidui e gruppi nelle organizza-
zioni e nella polis, organizzato
dallAssociazione italiana di
psicosocioanalisi, Ariele. Un
dialogo con studiosi e testimoni
portatori di esperienze, attra-
verso il quale si cercato di far
emergere capacit generative e
progettualit nelle organizza-
zioni di lavoro pubbliche e pri-
vate, nelle strutture di welfare,
nelleducazione delle persone
per combattere la crisi e la de-
pressione.
pietro.scardillo@fastwebnet.it
Autori - Daniele Vietri -
Giovanni Cappellotto
Titolo - e-COMMERCE -
Progettare e realizzare un
negozio online di successo
Casa editrice - Hoepli
editore, 2011, pagg. 418
Prezzo - Euro 29,90
Argomento - un libro
per certi versi insolito, ma
d la misura del tempo
che stiamo vivendo, perch
dimostra come la crescen-
te pervasivit di Internet
nella nostra vita sta en-
trando nel nostro abituale sistema di relazioni e
di attivit. Molte persone, volenti o nolenti, hanno
gi trasferito parte della loro vita online: la banca,
la prenotazione dei viaggi e del teatro, i contatti
con gli amici, linformazione, lintrattenimento, tra
poco le pagelle scolastiche, e quindi anche gli ac-
quisti. crescente il numero delle persone e delle
aziende, che vendono e comprano via internet, cre-
ando quello spazio negoziale che va sotto il nome
di e-Commerce o commercio elettronico. Gli autori
del libro sono due specialisti del settore, i quali,
di fronte allespandersi di questo fenomeno, hanno
predisposto un manuale pratico, che ha come primo
obiettivo quello di far conoscere i passaggi obbli-
gati a chi desidera aprire un negozio su Internet:
dallidea allanalisi, dal prodotto alla concorrenza,
dalla realizzazione allottimizzazione, dagli aspetti
legali a quelli di gestione. Viene svolta anche una
valutazione delle scelte relative a casi reali, che si
sono poi rivelate prottevoli o inconcludenti. Ol-
tre ai contenuti, il testo presenta 250 immagini,
screenshot e graci, 470 link, 30 tabelle, 170 note,
12 interviste a esperti, 14 contributi da merchant
e professionisti, casi di studio. Lambizione degli
autori che questo manuale, proprio perch tratta
i fondamentali della problematica delle-Commerce,
possa essere consultato con protto nel tempo ed
essere, comunque, aggiornato collegandosi al sito
www.libroecommerce.it
Autore - Matthieu Chre-
au
Titolo - COMMUNITY MA-
NAGEMENT - Come rendere
le web community le migliori
alleate delle aziende
Casa editrice - Franco
Angeli editore, 2011, pagg.
160
Prezzo - Euro 23
Argomento - Nella premes-
sa alledizione italiana del
libro, curata da Alessandro
Prunesti, vi la citazione di
Craig Barrett, ex ceo di In-
tel, secondo il quale Internet sar per leconomia del
XXI secolo ci che la benzina stata per quella del
XX. Questa ipotesi conferma la proliferazione delle
nuove professionalit richieste e create dallevolu-
zione informatica, che gradualmente sta cambiando
i connotati delle organizzazioni aziendali e sociali.
Questo volume interamente dedicato alla nuova
gura del community manager. Il taglio dato allo
sviluppo del testo piuttosto didattico, in quanto in
ogni capitolo vi lelenco delle parole chiave, uno o
pi casi concreti, lindicazione delle buone pratiche
e un paragrafo breve che sintetizza le conclusioni.
Anche al termine del libro ci sono due pagine con-
clusive. Il community manager interessa a priori il
mondo aziendale, ma in realt riguarda in maniera
pi ampia tutti i tipi di organizzazione: pubblica,
privata, associativa. Le community, infatti, possono
essere formate da cittadini e/o da consumatori. La
chiave del successo per unazienda oggi non risiede
pi nella pubblicit, ma nella sua capacit di in-
trattenere un dialogo con i consumatori. La nuova
gura deve fare i conti con il codice dei social media,
che si fonda su tre principi: essere trasparenti (eti-
ca della trasparenza), esprimersi liberamente e mai
in maniera formale (ne dellapproccio top-down),
privilegiare il dono per ricevere di pi in cambio (il
primato delleconomia del dono). Un volume come
questo pu legittimare un suo posto nella biblioteca
professionale.
Autore - Edoardo Nesi
Titolo - STORIA DELLA
MIA GENTE - La rabbia
e lamore della mia vita da
industriale di provincia
Casa editrice - Bompiani
Overlook, pagg. 166
Prezzo - Euro 14
Argomento - Questo li-
bro dolente, cos Edoardo
Nesi definisce questo suo
affascinante lavoro, che ha
meritato il Premio Strega
2011. E, infatti, c molta
amarezza nel ricordare un
passato vissuto nel benessere e nella inconscia spe-
ranza che la vita agiata sarebbe potuta continuare
blandamente a lungo. Ma accanto al rimpianto c
anche la rabbia per tutto quello che ha sconvolto
un laborioso e benestante distretto produttivo come
quello dellarea pratese, gradualmente invasa da
schiere di cinesi, che, con la svendita del loro lavoro
e della loro dignit per garantirsi una sopravvivenza
penosa e triste, hanno messo in crisi unintera eco-
nomia territoriale con la violenza maosa del dena-
ro, che ha privato del lavoro migliaia di lavoratori
e tanti piccoli artigiani ed imprenditori. Ma dalle
pagine del libro sale anche tanta polemica verso i
politici e gli intellettuali nostrani, che sono rimasti
sostanzialmente indifferenti alla tragedia economica
e sociale della gente rassegnata e delusa. Il libro
una ricca testimonianza che, sotto forma di romanzo,
documenta un recente pezzo di storia della provincia
italiana, ancora ferita e giustamente rancorosa per
non essere stata difesa. La partecipazione emotiva
dellautore si unisce solidalmente alla sua gente in
un corteo perch Prato non deve chiudere, ma in
realt nulla fa sperare in tempi migliori. Edoardo
Negri, in un testo che sta tra il romanzo e il saggio,
lautobiograa e il trattato economico, racconta cosa
si prova a diventare parte della prima generazione
di italiani, che si ritroveranno a essere pi poveri
dei propri genitori.
a cura di Pietro Scardillo
Strumenti di lavoro
Johnny
Dotti
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Luned 31 Ottobre 2011
AZI ENDE
Massiccia campagna di recruiting nel mondo. In Italia si entra con stage o inserimento
Continental a caccia di ingegneri
Il gruppo punta a inserire circa 5.500 giovani e professionisti
Pagina a cura
DI LAURA ROTA
N
el 2011 il gruppo Con-
tinental ha investito in
maniera significativa
nella selezione di gio-
vani, con un programma di as-
sunzioni di circa 5.500 laureati
e professionisti in tutto il mon-
do. Rientra nella strategia della
societ investire in nuove idee,
fresca conoscenza e, al tempo
stesso, incrementare le capa-
cit innovative con uno staff
giovane molto qualicato. In
aggiunta agli investimenti in
tecnologia e in nuovi mercati,
afferma Heinz Gerhard Wente,
membro dellexecutive board
per le risorse umane, puntare
su giovani altamente qualicati
, naturalmente, molto impor-
tante. Senza personale non c
business e viceversa. In tutto il
mondo pensiamo di assumere
questanno circa 5.500 nuovi di-
pendenti con pi di cinque anni
di esperienza professionale.
Il player internazionale
dellautomotive sta assumen-
do principalmente ingegneri
e laureati in scienze naturali,
ma anche econo-
misti qualificati,
giuristi e umani-
sti. Nella veste di
primario fornito-
re internazionale
dell automotive,
prosegue Wente,
Continental conta
su dipendenti qua-
licati che deside-
rano contribuire
alla mobilit indivi-
duale e sostenibile
del domani. Oltre a
posizioni altamente
attrattive con pro-
spettive interna-
zionali, strutture
non a bassa gerar-
chia e opportunit di crescita,
Continental offre una variet
di tecnologie e possibilit per i
laureati in scienze, gli ingegneri
e gli amministrativi.
Lazienda impiega circa 30
mila ingegneri nelle aree pro-
duzione e ricerca & sviluppo.
Dei 5.500 nuovi assunti, circa
4 mila saranno inseriti nellen-
geneering e 1.500 in posizioni
commerciali. Con un fatturato
di 26 miliardi di euro riferito al
2010, il gruppo uno dei primi
fornitori dellindustria automo-
bilistica nel mondo. Come pro-
duttore di pneumatici, sistemi
frenanti, sistemi e componenti
per motore e telaio, strumenta-
zione, soluzioni per informazio-
ne ed elettronica di bordo e parti
tecniche in elastomeri, offre un
cospicuo contributo alla sicurez-
za nella guida e alla protezione
globale dellambiente. Occupa
attualmente circa 160 mila di-
pendenti in 45 paesi ed il
leader di mercato in Europa
per pneumatici autovettura
e trasporto leggero. Pi del
30% delle nuove automobili
europee escono dalla fabbrica
equipaggiate allorigine con
pneumatici Continental.
Continental Italia, affer-
ma Cristina Gobbato, respon-
sabile hr, sta portando avanti
da tre anni una politica di cre-
scita dei propri collaboratori
dallinterno. Per far questo,
cambiato lobiettivo nelle ri-
cerche di personale, orienta-
te ora verso neolaureati, che
entrano in azienda con stage
o contratti di inserimento
della durata di 12 mesi; poi
avviene la conferma a tempo
indeterminato, con lingresso a
pieno titolo nel ruolo assegna-
to. Allassunzione seguono un
primo corso di induction, uno
o pi afancamenti ai colleghi
senior e linserimento nei trai-
ning aziendali inter-funzionali.
Sono possibili anche trasferte
allestero per training specici.
Siamo in continua crescita an-
che dal punto di vista del nume-
ro dei nostri collaboratori, ogni
anno abbiamo un incremento
occupazionale in media di due
punti percentuali, con unet
medio-bassa. Questanno siamo
stati coinvolti nelliniziativa di
Casa madre, che riguardava
lassunzione di giovani ingegne-
ri in tutta Europa nel reparto
ricerca e sviluppo pneumatici.
Abbiamo pertanto divulgato
attraverso i portali delle mag-
giori facolt di ingegneria in
Italia lannuncio che prevede-
va, dopo lassunzione, sei mesi
di training tecnico sul prodotto
e ulteriori 18 mesi di training
in aree speciche: stabilimenti
produttivi e vendite. In conco-
mitanza con la formazione, il
neolaureato si sarebbe costruito
il bagaglio professionale per il
proprio sentiero di carriera.
Il canale preferenziale per il
recruiting il sito www.conti-
nental-pneumatici.it, dal quale
ci si pu candidare alle posizio-
ni indicate inviando una mail
alla casella di posta degli stage
o dei contratti di assunzione.
Per alcuni proli la societ si
rivolta alle agenzie di selezione
con cui collabora anche per le
ricerche di professional.
Sirio Group, azienda di Senigallia (An) tra le prime in
Italia nel commercio dei prodotti per pavimentisti e intona-
ci stampati, cerca partner per le sue reti in franchising.
il distributore esclusivo italiano ed Est europeo della mul-
tinazionale spagnola del settore edilizia Puma Group. Dal
2010, il gruppo ha lanciato i Sirio Store, la prima catena di
negozi in Italia di prodotti per pavimentazioni: in soli 12 mesi
ne sono stati aperti 12 nella nostra penisola pi 2 in Slo-
venia. La formula del fran-
chising, inedita nel settore,
si dimostrata adatta alle
esigenze dei posatori e dei
pavimentisti, che possono
trovare le soluzioni di cui
hanno bisogno, senza ordi-
ni o attese per le consegne.
Lobiettivo di aprire dai 15
ai 30 nuovi Sirio Store entro
la ne del 2012. Inoltre Si-
rio ha appena lanciato una
catena di ufci-showroom in
franchising, i Lounge design,
con il ne di fornire a po-
satori, architetti, geometri,
ingegneri un ufcio-vetrina
attrezzato, dove possano in-
contrare i clienti e pianicare con loro i lavori. Il Lounge
design concepito come un luogo dove toccare con mano le
soluzioni possibili per ogni tipologia di ambiente, dotato di
cataloghi, campioni e computer in grado di mostrare simula-
zioni realistiche degli appartamenti, grazie al programma di
rendering PaviCad. Molto spesso, spiega Antonio Bonfanti,
fondatore e a.d. di Sirio Group, i posatori non hanno un uf-
cio dove proporre soluzioni agli architetti o al privato che
sta ristrutturando casa. Per loro vogliamo creare dei labora-
tori di idee che siano di stimolo alla creativit. Pensiamo a
spazi di circa 50 mq in cui ogni angolo sia allestito come una
soluzione, un diverso stile di appartamento, un porticato, un
negozio. Vogliamo mostrare vere realizzazioni, non semplici
campioni espositivi. Il primo punto Lounge Design stato
inaugurato a Portogruaro (Ve) e circa 10-15 nuove aperture
sono previste tra il 2011 e il 2012. Per proporre lapertura
di un Sirio Store o di un Lounge Design, contattare Luca
Sanchioni, 349-8797545, siriostore@sirio-group.it.
Sirio group apre
50 negozi in franchising Prosegue con il suo piano assunzioni il
gruppo Exprivia, confermando il trend in
costante ascesa dellultimo periodo: sono
oltre 100 le risorse da selezionare entro di-
cembre 2011, tra analisti, analisti program-
matori, programmatori, analisti funzionali e
programmatori Murex, specialisti/consulenti
It. Societ quotata allMta segmento Star di
Borsa Italiana, specializzata nella proget-
tazione e nello sviluppo
di tecnologie software
innovative e nella pre-
stazione di servizi It
per banche e finanza,
industria e servizi, tele-
comunicazioni e media,
energy e utilities, pub-
blica amministrazione e
sanit. Conta comples-
sivamente circa 1.600
persone ed ha sedi ope-
rative a Molfetta, Bari,
Milano, Roma, Piacen-
za, Padova, Trento, Vi-
cenza, Genova, Madrid,
Barcellona, Las Palmas,
Mexico City, Guatema-
la City e Lima. Il grup-
po, osserva Domenico
Favuzzi, presidente e
a.d., sta continuan-
do nel suo processo di
crescita, ponendo la
valorizzazione delle ri-
sorse umane come uno
degli elementi prioritari su cui focalizzare
lattenzione: dal rafforzamento delle profes-
sionalit interne, alla formazione continua,
al rinnovamento della direzione del perso-
nale e delle losoe gestionali. Intendia-
mo sviluppare competenze e soluzioni ma,
soprattutto, coltivare talenti. Valutiamo,
continua Favuzzi, linserimento nel breve e
nel medio periodo di un centinaio di proli
tecnico-informatici, in possesso di competen-
ze di settore altamente specialistiche oltre
che innovative, al ne di potenziare gli orga-
nici principalmente, ma non esclusivamente,
delle sedi di Milano, Roma e Molfetta. Questo
il risultato, tra laltro, di precise strategie
messe in campo negli ultimi anni e che ci
hanno portato, in controtendenza rispetto
allandamento del settore, allattuale fase di
consolidamento ed espansione. La ricerca
rivolta anche a neolaureati da formare con
percorsi di sviluppo mirati.
A tal ne, abbiamo avviato
intense relazioni con i poli
accademici regionali e na-
zionali, promuovendo pro-
cessi virtuosi mirati allas-
sunzione di personale e alla
valorizzazione del territo-
rio. Ai candidati richie-
sta una laurea in informati-
ca, ingegneria informatica,
elettronica, gestionale o
in matematica. La selezio-
ne si svolger in due fasi,
con un primo approccio di
carattere conoscitivo e mo-
tivazionale e un secondo pi
tecnico, afdato ai referenti
delle varie aree di produzio-
ne interessate al processo.
Per le gure junior linse-
rimento agevolato da un
percorso formativo in aula
o fasi di training on the job.
In netta controtendenza ri-
spetto al mercato, Exprivia,
in fase di espansione a livello internaziona-
le, oltre che di consolidamento sul mercato
nazionale, continua a registrare una decisa
crescita, che si traduce in un incremento di
risorse qualicate. Ad assecondare questa
tendenza concorrono laggiudicazione di
gare e importanti commesse e lampliamen-
to dellofferta nei confronti dei clienti. Per
maggiori informazioni e linvio delle can-
didature consultare il sito www.exprivia.it
sezione Job.
Exprivia seleziona 100 talenti
Cristina
Gobbato
Domenico
Favuzzi
Antonio
Bonfanti
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55 Luned 31 Ottobre 2011
INFINITE OPPORTUNIT PER TROVARE UNOCCUPAZIONE
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rio essere in possesso del diploma o
della laurea da non pi di 12 mesi.
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Responsabile amministrativo
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ricerca responsabile amministra-
tivo. Il candidato, riferendo diret-
tamente al titolare, si occuper di
contabilit, banche e tesoreria; si
avvarr del supporto di unaltra
persona e far riferimento ad uno
studio di consulenza esterno. Si
offre contratto di somministra-
zione finalizzato allinserimento
diretto in azienda. Sede di lavoro:
vicinanze di Varese. Gli annunci
sono rivolti a candidati amboses-
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rando sia in tipografie sia nella
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voro: Modugno (BA). Gli annunci
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ro, corso Vittorio Emanuele 171,
70122 Bari - Tel. 080 5282487
- fax 080 5243185 - email bari@
articolo1.it
Articolo1
Graphic designer
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca graphic designer. Il candi-
dato ha maturato consolidata espe-
rienza nella mansione in oggetto,
preferibilmente presso agenzia
pubblicitaria o studio grafico. Si
richiede: creativit, competenze
in comunicazione grafica, design
e home furnishing; attenzione al
dettaglio, buone doti comunicative
e capacit di lavorare in team e
per obiettivi. Completano il profilo
avanzate capacit informatiche,
conoscenza di software di grafica
e strumenti di produzione, buona
conoscenza della lingua inglese sia
scritta sia parlata. indispensabile
la disponibilit al trasferimento sul
territorio nazionale. Si offre un con-
tratto a tempo determinato con fina-
lit di inserimento in azienda. Sede
di lavoro: Bari. Gli annunci sono
rivolti a candidati ambosessi le per-
sone interessate possono inviare un
dettagliato curriculum a: Articolo1,
agenzia per il lavoro, corso Vittorio
Emanuele 171, 70122 Bari - Tel. 080
5282487 - fax 080 5243185 - email
bari@articolo1.it
Articolo1
Ingegneri
Lombardia
Ingegnere elettronico
Randstad Italia SpA, filiale di Erba,
stata incaricata di ricercare can-
didati da adibire alla posizione di
ingegnere elettronico. Per azienda
del settore elettrotecnico/elettronico
della zona di Erba Randstad Italia
ricerca un ingegnere elettronico per
inserimento allinterno dellufficio
tecnico. E richiesto il titolo di stu-
dio in ingegneria elettronica e ottime
competenze informatiche. Lattivit
alla quale sar adibita la risorsa
la progettazione di software per la
programmazione plc (applicazione
automazione industriale). Lavoro
full-time con richiesta disponibilit
al lavoro straordinario. Contratto
iniziale di somministrazione a tempo
determinato con prospettiva di inse-
rimento definitivo in azienda. Aut.
Min. 1102-SG 26.11.2004, privacy
su www.randstad.it, la ricerca si in-
tende rivolta ad entrambi i sessi. Per
contatti: filiale di Erba, corso XXV
Aprile 74, Erba. Tel. 031 640768
Fax 031 3338482 - E-mail: erba.
aprile@it.randstad.com
Randstad Italia SpA,
Ingegnere gestionale
Randstad Italia SpA, filiale di Pa-
derno Dugnano, ricerca ingegnere
gestionale. Per azienda settore
metalmeccanico ricerchiamo un
ingegnere gestionale. La risorsa
dovr coordinare, programmare e
gestire lattivit produttiva di una
societ del gruppo, cercando un
continuo miglioramento di tutto ci
che concerne lattivit produttiva.
Inoltre la risorsa dovr interfacciarsi
con una societ del gruppo presente
in Tunisia. Si richiede laurea, anche
triennale, esperienza in ambito mec-
canico e pneumatico, conoscenza di
almeno una lingua straniera (prefe-
ribilmente inglese). La retribuzione
sar definita sulla base dellespe-
rienza del candidato. Sede di lavoro:
Brianza. Gli annunci sono rivolti
a candidati ambosessi, le persone
interessate possono inviare un detta-
gliato curriculum a: Randstad Italia
SpA, Filiale di Paderno Dugnano,
Via Gramsci 40, 20037 - Paderno
Gramsci (MI) - Tel 02 91082429 -
Fax 02 99040830 - email paderno.
gramsci@it.randstad.com.
Randstad Italia SpA
Ingegnere meccanico
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca ingegnere meccanico. La
risorsa sar inserita nellufficio
tecnico, in qualit di disegnatore.
Il candidato ideale un brillante
neolaureato in grado di utilizzare
Autocad (2D/3D). Non necessario
aver maturato pregressa esperienza.
Si richiede: domicilio in zona ed
essere automuniti. Sede di lavoro:
Azzate (VA). Gli annunci sono
rivolti a candidati ambosessi, le per-
sone interessate possono inviare un
dettagliato curriculum a: Articolo1,
agenzia per il lavoro, Piazza della
Repubblica 5, 21100 - Varese - Tel
0332 1690276-7 - Fax 0332 1690353
- email varese@articolo1.it
Articolo1
gestionale. Per azienda settore
I SETTORI
AAmministrativi 55
Grafici 55
Ingegneri 55
Manager 56
MMarketing e Commerciali 57
Sanit 57
TTecnici 58
Venditori 59
l settore elettrotecnico/elettronico
lla zona di Erba Randstad Italia
LE OFFERTE
periti meccanici/elettrici, promo-
ter commerciale, commerciali
estero, disegnatori meccanici,
consulenti del lavoro, respon-
sabili di produzione, perito
chimico, proposal engineer,
operatori cnc, ingegneri, ad-
detto gestione commesse per
Giornale di Brescia
commerciali, educatori-educa-
trici, periti elettronici, program-
matore macchine cnc, addetti
reparto settore gdo, magazzi-
nieri, edilizia, financial repor-
ter, operatori di sportello, periti
meccanici, capo officina, con-
trollo qualit, cassieri per
Openjob
ingegneri meccanici, ingegneri
aerospaziali, ingegneri aero-
nautici, analista strutturale,
analista fluidodinamico, mon-
tatori aeronautici, manutentori
aeronautici, system engineer,
commercio, ingegnere elettro-
nico/meccanico, ingegnere
gestionale, autisti, addetto alla
logistica, commerciali, opera-
tori sociosanitari, geometri,
buyer tattico, operatori cnc, in-
gegneri termotecnici, program-
matori macchine cnc, contabili,
responsabili di cantiere, ispet-
tori nella ristorazione, sales
promoter, tecnico gestore di
commessa per Articolo1
70122 B i T l 080 5282487 l di ibilit l t f i t l
del
rice
ins
tec
del
del
pe
co
in
Come presentarsi al meglio durante la ricerca del lavoro?
Il look importante?
Eleonora, Verona.
Il prodotto persona professionista ci che noi offriamo
nel momento in cui ci presentiamo per una selezione e, anche
se non esiste una ricetta infallibile per il successo, il modo in
cui ci porremo di fronte ai nostri interlocutori e le emozioni
che saremo in grado di generare giocheranno un ruolo indub-
biamente importante.
Alla luce di tali considerazioni, anche il nostro look eserciter
un peso sulla valutazione di un selezionatore, se si tiene conto
del fatto che, nella scelta di un candidato, limpatto emotivo e
gli elementi che hanno a che fare con la prima impressione
sono essenziali.
Dunque, il nostro aspetto esteriore, labbigliamento e la cura
della propria persona in genere andranno valorizzati anche in
funzione del contesto e del ruolo ai quali aspiriamo.
Del resto, il packaging personale andr costruito in base
allobiettivo che si intenda raggiungere senza che ci significhi
il modellare una maschera fasulla e poco credibile. Ci si dovr
verificare durante tutte le tappe del processo di ricerca di una
nuova occupazione, dalla creazione della rete personale, al
cruciale momento del colloquio di selezione.
Essenzialmente, dovremo saper confezionare il nostro prodotto
in modo coerente sia con il posizionamento desiderato che con
la nostra personalit e con i nostri punti di forza. Limmagine
che offriremo di noi stessi, in un certo senso, sapr fornire le in-
formazioni pi immediate e tangibili sui nostri gusti, le nostre
preferenze, attitudini e idee. La scelta di un candidato, spesso,
si basa sullo stile personale che questultimo esibisce, oltre che
sulle sue oggettive competenze tecniche e trasversali.
Per tale ragione, non dovremo temere di essere scoperti an-
che nella nostra unicit e nelle doti che ci distinguono da altri
potenziali concorrenti.
Ancora una volta sar lincontro tra i bisogni aziendali e la
specificit di una storia professionale a creare una sinergia
vincente.
Angelo Boccato - info@angeloboccato.it
PSICOLOGIA DEL LAVORO
Questioni di look
OFFRO
LAVORO
I professionisti, gli enti e le aziende che volessero segnalare
le proprie offerte di lavoro possono inviare le richieste al numero di fax
o allindirizzo di posta elettronica: offrolavoro@class.it
02/58317598
Linformazione
in tempo reale
SUL VIDEOCENTER
WWW.ITALIAOGGI.IT
Linformazione
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SUL VIDEOCENTER
WWW.ITALIAOGGI.IT
'
t
a
r
a
b
a
s
'
56
Luned 31 Ottobre 2011
OF F RO LAVORO
Ingegnere meccanico
Openjob SpA, filiale di Brescia,
ricerca ingegnere meccanico per
azienda metalmeccanica della pro-
vincia di Brescia. Il candidato sar
inserito nella struttura di sviluppo
commessa al fine di garantire la
corrispondenza della fornitura com-
missionata agendo sulliter della
commessa (analisi ordini cliente,
fasi di progettazione, planning pro-
duzione, interfaccia con il cliente
e preparazione documentazione).
Requisiti desiderati: laurea in inge-
gneria meccanica o elettrica; indi-
spensabile provenienza dal settore
progettazione e costruzioni macchi-
ne utensili o impianti; esperienza in
planning di produzione. Lambiente
di lavoro, caratterizzato dallelevato
standard tecnologico e dal continuo
aggiornamento, offre opportunit
di crescita professionale. Si offre:
finalit dassunzione diretta. Luogo
di lavoro: Travagliato (BS). Gli an-
nunci sono rivolti a candidati ambo-
sessi le persone interessate possono
inviare un dettagliato curriculum a:
Openjob, filiale di Brescia - tel. 030-
2944076 - fax 030-2944343 - email:
brescia@openjob.it
Openjob SpA
Neolaureato in economia
o ingegneria gestionale
Randstad Italia Spa, filiali di Borgo-
sesia, stata incaricata di ricercare
candidati da adibire alla posizione di
neolaureato in economia o ingegne-
ria gestionale: persona anche senza
esperienza, neolaureato da inserire
in ufficio finance, ottima conoscenza
della lingua inglese, disponibilit
a trasferte. Sede di lavoro: zone di
Borgosesia, Trivero e Romagnano
Sesia. Gli annunci sono rivolti a can-
didati ambosessi, le persone interes-
sate possono inviare un dettagliato
curriculum a: Randstad Italia SpA,
filiale di Erba, via xx Settembre
13, 13011 - Borgosesia (VC) - Tel.
0163/209239 - fax 0163/209232
- email borgosesia.xxsettembre@
it.randstad.com
Randstad Italia Spa
Service engineer
Randstad Italia SpA, filiale di Pa-
derno Dugnano, ricerca service
engineer. Per azienda nostra cliente
selezioniamo un diplomato/lau-
reato ad indirizzo tecnico, ottima
conoscenza lingua inglese,capacit
di installazione, manutenzione, e
riparazione macchine e impianti per
problematiche elettroniche e mec-
caniche. Richiesta conoscenza PLC
simens s7. Gli annunci sono rivolti
a candidati ambosessi, le persone
interessate possono inviare un detta-
gliato curriculum a: Randstad Italia
SpA, Filiale di Paderno Dugnano,
Via Gramsci 40, 20037 - Paderno
Gramsci (MI) - Tel 02 91082429 -
Fax 02 99040830 - email paderno.
gramsci@it.randstad.com.
Randstad Italia SpA
Manager
Emilia-Romagna
Responsabile di negozio
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca responsabile di negozio. Il
candidato si occuper di coordinare
un team composto da cinque o dieci
persone. La risorsa ideale ha matu-
rato unesperienza di management
operativo nel prt porter o nella
distribuzione o nella gestione di un
centro di profitto. Completano il
profilo passione per la moda, orien-
tamento al cliente e propensione al
lavoro in team. Si offre contratto a
tempo determinato direttamente con
lazienda finalizzato allinserimento.
Sede di lavoro: Parma e Sarzana. Gli
annunci sono rivolti a candidati am-
bosessi, le persone interessate posso-
no inviare un dettagliato curriculum
a: Articolo1, agenzia per il lavoro,
filiale di Modena Piazza Natale
Bruni 1, 41100 - Modena - Tel 059
243834 - Fax 059 243528 - email:
modena@articolo1.it
Articolo1
Lombardia
Area manager
Openjob SpA, filiale di Brescia, ri-
cerca area manager con provenienza
dal settore edile, finiture dinterni o
legno per importante azienda tede-
sca operante nella tecnologia della
ferramenta. Il risorsa si occuper
del coordinamento e formazione
degli agenti sullarea di riferimen-
to; curer lattivit commerciale e
lassistenza tecnica per la clientela
esistente; parteciper a fiere lo-
cali, nazionali e internazionali; si
occuper del rilevamento di trend
di mercato e del posizionamento
competitivo. Desideriamo incontrare
candidati con pluriennale esperienza
nel ruolo e provenienti dal settore
edile, finiture dinterni e legno, con
una solida formazione tecnica e
commerciale, disponibili ad operare
POLIZZE UNIT LINKED
www.chiaravita.it
Sede sociale: Via Gaggia, 4 - 20139 Milano - Cap. Soc. Euro 34.178.000 i.v.
Unidesio 760071 11,1930 21/10/2011
Unidesio 760072 9,9280 21/10/2011
Unidesio 760073 9,9290 21/10/2011
Unidesio 760074 9,6320 21/10/2011
Unidesio 760075 11,9310 21/10/2011
Unidesio 760077 10,6420 21/10/2011
Unidesio 760078 10,1000 21/10/2011
Unidesio 760079 10,5740 21/10/2011
Unidesio 760080 10,2090 21/10/2011
Unidesio 760082 9,3090 21/10/2011
Unidesio 760083 10,4190 21/10/2011
Unidesio 760085 10,2780 21/10/2011
Unidesio 760087 11,1860 21/10/2011
Unidesio 760088 8,7520 21/10/2011
Unidesio 760090 6,5660 21/10/2011
Unidesio 760091 10,3010 21/10/2011
Unidesio 760092 10,2690 21/10/2011
Unidesio 760095 10,1440 21/10/2011
Unidesio 760096 10,2050 21/10/2011
Unidesio 760097 10,3650 21/10/2011
Unidesio 760098 10,6910 21/10/2011
Unidesio 760099 10,7370 21/10/2011
Unidesio 760100 10,0890 21/10/2011
Unidesio 760101 10,5170 21/10/2011
Unidesio 760102 10,2020 21/10/2011
Unidesio 760104 10,0930 21/10/2011
Unidesio 760105 10,6310 21/10/2011
Unidesio 760106 10,1800 21/10/2011
Unidesio 760109 10,6060 21/10/2011
Unidesio 760110 10,4430 21/10/2011
Unidesio 760124 10,824 21/10/2011
Unidesio 760125 10,310 21/10/2011
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Unidesio 760129 10,982 21/10/2011
Unidesio 760130 10,477 21/10/2011
Unidesio 760132 10,316 14/10/2011
Unidesio 760133 10,447 21/10/2011
Unidesio 760137 10,355 21/10/2011
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Unidesio 760139 10,880 21/10/2011
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Unidesio 760141 10,1710 21/10/2011
Unidesio 760143 9,967 21/10/2011
Unidesio 760144 9,945 21/10/2011
Unidesio 760145 10,205 21/10/2011
Unidesio 760147 10,372 21/10/2011
Unidesio 760149 10,365 21/10/2011
Unidesio 760150 10,405 21/10/2011
Unidesio 760156 9,891 21/10/2011
Unidesio 760157 10,315 21/10/2011
Unidesio 760158 9,930 21/10/2011
Unidesio 760159 10,020 21/10/2011
Unidesio 760160 9,808 21/10/2011
Unidesio 760163 9,946 21/10/2011
Unidesio 760167 9,967 21/10/2011
Unidesio 760168 10,046 21/10/2011
Unidesio 760169 9,871 21/10/2011
Unidesio 760170 9,658 21/10/2011
Unidesio 760171 10,092 21/10/2011
Unidesio 760173 9,7940 21/10/2011
Unidesio 760174 9,9540 21/10/2011
Unidesio 760178 10,240 21/10/2011
Unidesio 760179 9,743 21/10/2011
Unidesio 760180 9,843 21/10/2011
Unidesio 760181 9,705 21/10/2011
Unidesio 760182 8,314 21/10/2011
Unidesio 760183 10,113 21/10/2011
Unidesio 760184 10,114 21/10/2011
Unidesio 760185 10,106 21/10/2011
Unidesio 760186 10,040 21/10/2011
Unidesio 760187 10,007 21/10/2011
Unidesio 760188 10,017 21/10/2011
Unidesio 760189 9,978 21/10/2011
Unidesio 760191 9,981 21/10/2011
Unidesio 760192 10,022 21/10/2011
Unidesio 760193 10,016 21/10/2011
Unidesio 760198 7,9850 21/10/2011
Unidesio 760201 10,047 21/10/2011
Unidesio 760202 9,890 21/10/2011
Unidesio 760203 10,1470 21/10/2011
Unidesio 760204 10,000 25/07/2011
Unidesio 760205 9,985 21/10/2011
Unidesio Obblig.
Breve Termine 9,954 21/10/2011
Unidesio Obblig.
Medio Termine 10,053 21/10/2011
Unidesio Azionario
Area Euro 8,478 21/10/2011
Unidesio Azionario
Internazionale 9,377 21/10/2011
Reyl (Lux) Global Sicav
www.reyl.ch
Valori al 26/10/2011
Elite France-Europe B EUR 82,54
Em Mkts Eq B($) USD 120,97
Em Mkts Eq F($) USD 120,37
Em Mkts Eq J(Chf) CHF 103,44
Em Mkts Eq L EUR 117,20
European Equities B EUR 199,23
European Equities C(Chf) CHF 182,21
European Equities D($) USD 197,6200
European Equities F EUR 194,67
European Equities H EUR 188,56
European Opp B EUR 96,64
European Opp C(Chf) CHF 93,43
European Opp D($) USD 95,41
European Opp F EUR 95,85
European Opp N(Chf) CHF 92,78
North American Eq. B($) USD 147,14
North American Eq. E EUR 139,9900
North American Eq. F($) USD 144,6700
North American Eq. G EUR 136,6700
North American Eq. H($) USD 135,9100
Valori al 27/10/2011
Ivy Asset Strategy A1 EUR 1009,6600
Japan A1 EUR 557,27
US Large Cap Value A1 EUR 1019,14
W&R Science & Technology A1 EUR 883,98
SUB-FUND NAME NAV DATE PRICE
www.compamfund.com
BLUESKY GLOBAL STRATEGY 25/10/2011 1347,01
BOND EURO 26/10/2011 1072,22
BOND RISK 26/10/2011 1205,79
EMERGING MARKET CORPORATE 26/10/2011 1297,53
EUROPEAN EQUITY 26/10/2011 829,66
MULTIMAN. EQ. AFRICA&MIDDLE EAST 19/10/2011 66,62
POLAR CAPITAL FUNDS
www.polarcapital.co.uk
Comparto Classe NAV Valori al
di Azioni
Global Technology EUR 11,72 26/10/2011
GBP 10,1700 26/10/2011
USD 16,1900 26/10/2011
Healthcare Opportunities EUR 7,11 26/10/2011
GBP 6,1700 26/10/2011
USD 9,8200 26/10/2011
Polar Japan Fund USD 18,19 27/10/2011
GBP 11,3500 27/10/2011
JPY 1378,8000 27/10/2011
UK Absolute Return EUR 11,47 27/10/2011
GBP 10,0500 27/10/2011
USD 16,0900 27/10/2011
EUR 11,6300 27/10/2011
GBP 10,1900 27/10/2011
USD 16,3200 27/10/2011
Class A
Class A
Class A
Class I
Class I
Class I
Canale 55
Canale 30
CANALE 27
I PROGRAMMI TV E RADIO DI CLASS EDITORI
7.00 Primo Tempo News - Notizie in diretta
9.00 Primo Tempo - Attualit
11.10 Cantore Stories - Serie TV
On top of the world
12.00 Class Meteo Show
Di S. Giacomin
12.30 Tg Giorno
13.45 Solo Classici - Film TV
Sixty six - Commedia
Con H. Bonham Carter (2006)
17.00 C25 Options of Luxury - I punt.
La storia di moda, lusso e design
19.45 Punto e a Capo - Tutti i Tg
Le notizie del giorno attraverso i Tg
21.00 Quelli del Luned - Sport
Il calcio raccontato dai tifosi
22.00 Law&Order - Serie TV
Vincoli di sangue
23.00 Lockup - Serie TV
Raw: friends or foe?
7.00 Caff Affari
Le notizie in anteprima dai mercati
9.00 Linea Mercati Mattina
10.10 Trading Room
10.40 Watchdog
Ospite R. Jerusalmi (Borsa Italiana)
12.10 Forex Update
12.20 Analisi Tecnica
Intervenite chiamando lo 02 58.219.585
13.30 Bussola Economica
14.00 Linea Mercati Wall Street
17.00 Linea Mercati Pomeriggio
18.00 Report
Ospite P. De Rogatis (B. Euromobiliare)
19.05 Desk China
21.00 Linea Mercati Notte
22.30 Italia Oggi Tg
Il Tg dedicato ai professionisti
23.00 The Boat Show
Il format per chi ama la nautica
8.00 Special Class: Le Signore dellIppica
9.45 At Home with Carl Hester
In collaborazione con Horse&Country
11.00 Class Horse TV Live
La rassegna stampa, le interviste
e gli amici di Facebook
12.00 Camp. Italiani Volteggio 2011
Le Lame Horses Sporting Club
13.00 Torneo Vecchio Gufo
Campionato Regionale Endurance
17.30 Master Class: Dressage
Stage con James Connor,
dressagista irlandese
18.00 Class Horse Tg
19.00 Talk Show Attualit
FieraCavalli 2011
21.00 I Film di Class Horse TV
Io grande cacciatore
22.50 Class Events: Nations Cup 2011
Il cammino di La Baule

Design&Living
Il gusto del Made in Italy
Top Lot
Le aste in diretta
Ride&Drive
Tutte le novit per un viaggio
straordinario
My Tech
La tecnologia utile di tutti i giorni
Tempo di Lusso
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Canale 56
7.00 Tg Moda News
7.10 Milano Moda Donna
8.30 New York Fashion Week
9.30 Full Show Designer
11.00 Star&Style
Le celebrity internazionali
11.30 Paris Pret a Porter
13.00 Next Generation
15.10 Mens Fashion
16.00 Fashion Schools
16.30 Ready to Wear
Le novit dai migliori negozi
17.15 London Fashion Week
Le tendenze della moda inglese
18.00 Boys&Girls
La moda per i giovani
19.15 On the Beach
Le tendenze dalle spiagge del mondo
20.00 Tg Moda News
20.10 Paris Haute Couture
21.00 Full Show Designer
7.15 Rassegna Stampa Radio Classica
9.05 Apertura Piazza Affari
e Borse Europee
10.00 Spazio D.J. Classico
Musica classica e aggiornamenti
sul trafco, meteo, borsa,
oroscopo, sport
15.30 Apertura Wall Street
Con Andrea Fiano da New York
16.00 Ultimo Grido
Le novit della classica
17.30 Chiusura Piazza Affari
e Borse Europee
18.00 Punto Piazza Affari
Linea diretta con gli ascoltatori
18.30 Acquarello Jazz show
19.00 Vintage
I grandi del passato
20.00 Onda della Sera I grandi concerti
22.00 Onda della Notte I grandi concerti
www.radioclassica.com
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Luned 31 Ottobre 2011 Luned 31 O
OF F RO LAVORO
principalmente sul territorio e con
una buona conoscenza del tessuto
imprenditoriale dellaera di Brescia,
Bergamo, Cremona, Mantova. Com-
pletano il profilo lottimo uso degli
strumenti informatici e la buona
conoscenza della lingua inglese (la
conoscenza della lingua tedesca
costituir titolo preferenziale). Si
offre inserimento diretto in azienda,
retribuzione e inquadramento in
linea con il ruolo. Luogo di lavoro:
Lombardia Est. Gli annunci sono
rivolti a candidati ambosessi le per-
sone interessate possono inviare un
dettagliato curriculum a: Openjob,
filiale di Brescia - tel. 030-2944076
- fax 030-2944343 - email: brescia@
openjob.it
Openjob SpA
Restaurant manager
Openjob SpA, filiale di Brescia,
ricerca urgentemente restaurant
manager sedi di Abu Dhabi e
zone limitrofe per azienda settore
ristorazione con sede legale a Me-
stre. I candidati saranno formati e
supervisionati in loco da colleghi
italiani gi sul posto, con lobiet-
tivo di diventare responsabili di
ristorante nel giro di tre/sei mesi.
Desideriamo incontrare candidati in
possesso dei seguenti requisiti: in-
dispensabile precedente esperienza
in qualit di Restaurant Manager o
Assistant Restaurant Manager; otti-
ma padronanza della lingua inglese;
preferibile conoscenza della lingua
italiana; si offre vitto, alloggio e
assicurazione sanitaria di base.
RAL annua 22-25.000. La ricerca
ha carattere durgenza. Luogo di
lavoro: Adu Dhabi. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono
inviare un dettagliato curriculum
a: Openjob, filiale di Brescia - tel.
030-2944076 - fax 030-2944343 -
email: brescia@openjob.it
Openjob SpA
Store manager
Openjob SpA, filiale di Brescia,
ricerca store manager per punto
vendita cosmesi/make up sito a Maz-
zano (BS). Requisiti desiderati: forte
spirito commerciale e propensione
alla vendita; passione per il prodotto
cosmesi/make up; dimestichezza
con indicatori economici, analisi
dati rotazione dello stock e del
magazzino; precedente esperienza
nella gestione di un team di lavoro
e di un punto vendita; provenienza
da contesti retail strutturati. Si offre
inserimento diretto in azienda, retri-
buzione e inquadramento commisu-
rati allesperienza. Luogo di lavoro:
Mazzano (BS).. Gli annunci sono
rivolti a candidati ambosessi le per-
sone interessate possono inviare un
dettagliato curriculum a: Openjob,
filiale di Brescia - tel. 030-2944076
- fax 030-2944343 - email: brescia@
openjob.it
Openjob SpA
Sicilia
Responsabile di negozio
Articolo1, agenzia per il lavoro, ricer-
ca responsabile di negozio. La risorsa
dovr occuparsi di coordinare, mo-
tivare e formare il gruppo di lavoro
per il raggiungimento dei risultati del
punto vendita, curare lesposizione
delle collezioni, sviluppare nuovi
obiettivi per la crescita del negozio.
Il candidato ideale una persona
giovane, spigliata, dinamica, ha
unesperienza pregressa nel settore in
ruoli analoghi, appassionato di mo-
da e ha forte motivazione e capacit
di leadership. Si richiede: precedente
esperienza di management operativo
nel settore del pret a porter, buone
doti di gestione del personale e di
direzione per lallestimento vetrine,
ottima predisposizione al lavoro di
squadra, per obiettivi e orientato
alla soddisfazione del cliente. Si
offre contratto a tempo determinato
con concrete possibilit di crescita
professionale e di inserimento. Sede
di lavoro: Ragusa. Gli annunci sono
rivolti a candidati ambosessi. Le per-
sone interessate possono inviare un
dettagliato curriculum a: Articolo1,
agenzia per il Lavoro - via Guzzardi
26, 95127 Catania - Tel 095 448195
- Fax 095 7169103 - email catania@
articolo1.it
Articolo1
Umbria
Responsabilie di negozio
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca 2 responsabili di negozio. Le
risorse si occuperanno della pianifi-
cazione e gestione del punto vendita,
relativamente alle aree: cassa e
sistemi di pagamento elettronico,
amministrazione, magazzino, acqui-
sti e approvvigionamenti. Si richiede
pregressa esperienza nel settore
della GDO, anche non food, come
responsabile punto vendita o capo
reparto presso centri commerciali. Si
offre contratto di somministrazione
della durata di un mese con possibi-
lit di proroghe. Sedi di lavoro: Citt
di Castello (PG), Terni.. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
(l.903/77). Le persone interessate
possono inviare un dettagliato cur-
riculum a: Articolo1, agenzia per
il lavoro, Piazza Valigi 12, 06134
- Ponte San Giovanni (PG) - Tel
0754651250 - Fax 0754651296 -
email perugia@articolo1.it
Articolo1
Marketing e commerciali
Lombardia
Commerciale con tedesco
Randstad Italia SpA, filiale di Ma-
riano Comense, ricerca commerciale
con tedesco. Stiamo cercando un
commerciale con unottima cono-
scenza della lingua tedesca. Si offre
assunzione diretta in azienda con
contratto a progetto. Zona di lavoro:
limitrofi Lentate sul Seveso. Gli an-
nunci sono rivolti a candidati ambo-
sessi, le persone interessate possono
inviare un dettagliato curriculum
a: Randstad Italia SpA, Filiale di
Mariano Comense, Piazza Roma 50,
22066 - Mariano Comense - Tel 031
355 11 55 - Fax 031 355 11 56 email
marianocom.roma@it.randstad.com
- www.randstad.com.
Randstad Italia SpA
Commerciale esterno
Openjob SpA, filiale di Brescia,
ricerca commerciale esterno per
azienda settore trasporto merci di
Brescia. Il candidato si occuper
dellimplementazione del portafo-
glio clienti e della fidelizzazione e
gestione dei clienti storici tramite
visite su appuntamento e azioni
di telemarketing mirato. Requisiti
desiderati: esperienza in mansioni
commerciali e provenienza dal
settore trasporti/corrieri (verranno
prese in considerazione anche can-
didature provenienti dalla vendita di
servizi); ottima dimestichezza con
i principali strumenti informatici;
conoscenza lingua inglese. Si offre:
fisso + incentivi + auto e telefono
aziendale.Luogo di lavoro: Brescia.
Gli annunci sono rivolti a candidati
ambosessi le persone interessate
possono inviare un dettagliato curri-
culum a: Openjob, filiale di Brescia -
tel. 030-2944076 - fax 030-2944343
- email: brescia@openjob.it
Openjob SpA
Commerciale settore
import/export
Randstad Italia SpA, filiale di Ca-
stano, stata incaricata di ricercare
candidati da adibire alla posizione
di commerciale settore import/
export per azienda settore import/
export cerchiamo una figura di
commerciale esterno con esperienza
e provenienza dal settore. Richiesta
ottima conoscenza lingua inglese e
disponibilit immediata. Luogo di
lavoro: vicinanza Agrate Brianza. Si
offre contratto a tempo determinato
+ proroghe. Gli annunci sono rivolti
a candidati ambosessi, le persone
interessate possono inviare un detta-
gliato curriculum a: Randstad Italia
Spa, filiale di Agrate B.za, Corso
Martiri Patrioti 38/40, 20022 - Ca-
stano (MI) - T + 39 0331 814222 - F
+ 39 0331 843152 - email castano-
primo.martiri@it.randstad.com
Randstad Italia SpA
Consulente
tecnico-commerciale
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca consulenti tecnico-com-
merciali. La risorsa si occuper di
promozione dei prodotti e di svi-
luppo delle vendite, collaborando
attivamente con progettisti, studi
tecnici, enti pubblici. Il candidato,
in possesso di diploma o laurea in
discipline tecniche, ha gi maturato
alcuni anni di esperienza in attivit
commerciali. Completano il profilo
buone doti comunicative e relazio-
nali, capacit di organizzazione e
problem solving. E previsto un per-
corso di formazione in azienda. Sede
di lavoro: Bergamo e provincia. Gli
annunci sono rivolti a candidati
ambosessi, le persone interessate
possono inviare un dettagliato cur-
riculum a: Articolo1, agenzia per
il lavoro, Via Don Luigi Palazzolo
23/A, 24122 Bergamo - Tel 035
221258 - Fax 035 221585 - email
bergamo@articolo1.it.
Articolo1
Contabile con inglese
Randstad Italia SpA, filiale di Pader-
no Dugnano, ricerca contabile con
inglese. Stiamo cercando un impie-
gato contabile che sappia tenere tutta
la contabilit fino al bilancio, (bi-
lancio escluso). Il candidato dovr
necessariamente conoscere la lingua
inglese. Gli annunci sono rivolti
a candidati ambosessi, le persone
interessate possono inviare un detta-
gliato curriculum a: Randstad Italia
SpA, Filiale di Paderno Dugnano,
Via Gramsci 40, 20037 - Paderno
Gramsci (MI) - Tel 02 91082429 -
Fax 02 99040830 - email paderno.
gramsci@it.randstad.com.
Randstad Italia SpA
Impiegato
commerciale estero
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca impiegato commerciale
estero. La risorsa si occuper preva-
lentemente di clienti esteri, gestione
degli ordini, del supporto fino alla
spedizione finale. Si richiedono
precedente esperienza in ruoli com-
merciali e conoscenza ottima della
lingua spagnola. Sono requisiti
preferenziali conoscenza del tede-
sco e capacit di utilizzo di AS400.
Si offre iniziale contratto a tempo
determinato finalizzato allinseri-
mento in azienda. Sede di lavoro:
Grassobbio (BG). Gli annunci sono
rivolti a candidati ambosessi, le per-
sone interessate possono inviare un
dettagliato curriculum a: Articolo1,
agenzia per il lavoro, Via Don Luigi
Palazzolo 23/A, 24122 Bergamo -
Tel 035 221258 - Fax 035 221585
- email bergamo@articolo1.it.
Articolo1
Impiegato/a contabile
Societ sita in centro Milano ricerca
impiegato/a contabile full-time. La
risorsa si occuper in generale della
gestione contabile della societ. Re-
quisiti fondamentali sono diploma di
ragioneria, conoscenza della lingua
inglese e buona conoscenza dei prin-
cipali strumenti informatici (Pac-
chetto Office). Viene richiesta una
discreta esperienza nel ruolo, buone
capacit organizzative, precisione e
predisposizione al lavoro in team.
Si offre inizialmente un contratto
a tempo determinato. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi, le
persone interessate possono inviare
un dettagliato curriculum a: Studio
Legale & Tributario, tel. 02 49 52
66 00, fax 02 49 52 66 29, e-mail
info@gtax.it
Studio Legale & Tributario
Sanit
Emilia-Romagna
Farmacista
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca farmacista. Il candidato
in possesso dei seguenti requisiti:
laurea in farmacia o CTF; iscrizione
allalbo dei farmacisti. Il lavoro si
svolger su turni dal luned al sabato
con un giorno di riposo infrasetti-
manale. Sede di lavoro: Modena.
Gli annunci sono rivolti a candidati
ambosessi, le persone interessate
possono inviare un dettagliato cur-
riculum a: Articolo1, agenzia per il
lavoro, filiale di Modena Piazza
Natale Bruni 1, 41100 - Modena -
Tel 059 243834 - Fax 059 243528
- email: modena@articolo1.it
Articolo1
Ottico
Articolo1, agenzia per il lavoro, ri-
cerca ottici. I candidati si occuperan-
no della vendita di lenti ed occhiali
allinterno del negozio, misurazione
della vista, montaggio delle lenti,
assistenza alla clientela. Si richiede:
diploma di Ottico e/o di Ortottista
(con abilitazione alla professione
di ottico); preferibile esperienza nel
ruolo; disponibilit a lavorare su
turni e il sabato. Si offre inserimento
diretto in azienda. La retribuzione e
il livello contrattuale saranno com-
misurati alleffettiva esperienza dei
candidati. Sedi di lavoro: Modena,
Parma, Traversetolo (PR). Gli an-
nunci sono rivolti a candidati ambo-
sessi, le persone interessate possono
inviare un dettagliato curriculum
a: Articolo1, agenzia per il lavoro,
Ogni settimana Itali@Oggi.it offre ai suoi lettori il pi completo servizio di
segnalazione delle opportunit di accesso e di mobilit nel mondo del la-
voro. Tutte le segnalazioni sono suddivise per settore. Allinterno di questa
classificazione il lettore potr individuare, nel modo pi rapido, la regione
in cui preferirebbe svolgere la propria attivit e l cercare le offerte di lavoro
evidenziate dallo spoglio degli annunci. La sua ricerca, a livello regionale,
risulter agevolata dalla possibilit di selezionare solo quegli annunci che
interessano le qualifiche e le esperienze professionali gi maturate. Per
esempio, un ingegnere minerario residente in Veneto che intenda trovare
una nuova occupazione come consulente di una impresa petrolifera, dovr
semplicemente ricercare nelle pagine seguenti, allinterno della sezione
dedicata agli Ingegneri il sottotitolo riservato alle opportunit offerte in
Veneto e, allinterno di questo, tutte le segnalazioni che richiedono un
Consulente. Avr cos, in un semplice colpo docchio, tutte le offerte
presenti sul mercato che lo riguardano direttamente.
Guida alluso
di OFFRO
LAVORO
OFFRO LAVORO, esercitando il diritto di cronaca, mette anche puntualmente in evidenza gli annunci
e le segnalazioni di possibilit di occupazione pubblicati sulla stampa italiana, nazionale e locale,
sulle riviste specializzate e sui pi prestigiosi organi di informazione internazionale.
Ogni annuncio si intende diretto indistintamente a uomini e donne.
Telefono 02-58219.1 - e-mail: italiaoggi@class.it
Direttore ed editore Paolo Panerai (02-58219209)
Direttore Marino Longoni (02-58219207)
Redazione: Silvana Saturno (02-58219378)
Roxy Tomasicchio (02-58219335)
ItaliaOggi Editori - Erinne srl - 20122 Milano, via Marco Burigozzo 5, tel. 02-58219.1; telefax 02-58317598;
00187 Roma, via Santa Maria in Via 12, tel. 06-6976081 r.a.; telefax 06-69920373, 69920374.
Stampa: Milano, Nuova Sebe Spa, Cernusco S/N (Milano), via Brescia 22
Distribuzione: Erinne srl - via Marco Burigozzo 5 - 20122 Milano, tel. 02-58219283. Concessionaria
esclusiva per la pubblicit: Class Pubblicit - Via Burigozzo 8 - 20122 Milano - Tel. 02-58219521-2.
Presidente: Domenico Ioppolo. Vicepresidente: Gianalberto Zapponini. Amministratore delega-
to: Fabrizio Masini. Vicedirettore generale (finanza e legale): Francesco Rossi. Vicedirettore
generale speciali: Danilo Altenburger.
ItaliaOggi - Registrazione del tribunale di Milano n. 174 del 25/3/95 - Direttore responsabile:
Paolo Panerai. Testata che fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto
1990, n. 250
SERVIZIO ABBONAMENTI
per informazioni e segnalazioni
CHIAMATA GRATUITA
NUMERO VERDE
800-822195
CHIAMATA GRATUITA
FAX VERDE
800-822196
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Luned 31 Ottobre 2011
OF F RO LAVORO
filiale di Modena Piazza Natale
Bruni 1, 41100 - Modena - Tel 059
243834 - Fax 059 243528 - email:
modena@articolo1.it
Articolo1
Lombardia
Infermiere strumentista
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca infermiere strumentista.
Il candidato in possesso dei se-
guenti requisiti: laurea ad indirizzo
infermieristico; iscrizione collegio
IPASVI; esperienza in qualit di
strumentista/ferrista in sala opera-
toria reparto ortopedia. Si richiede
la disponibilit al lavoro su turni.
indispensabile il domicilio a Brescia
e provincia. Sede di lavoro: Brescia.
Gli annunci sono rivolti a candidati
ambosessi, le persone interessate
possono inviare un dettagliato cur-
riculum a: Articolo1, agenzia per
il lavoro, Via San Zeno 30, 25124
- Brescia - Tel 030 303169 - Fax
030 3382238 - email brescia@
articolo1.it
Articolo1
Piemonte
Ottico
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca ottici. Le risorse saranno
inserite allinterno del punto vendita
e si occuper di: assistenza e vendita
alla clientela; controllo della vista;
predisposizione delle lenti; gestione
del negozio e del personale. Si ri-
chiede: diploma di ottico e iscrizione
allalbo, buona dialettica; predispo-
sizione al rapporto con il pubblico.
Si offre contratto di somministra-
zione con possibilit di inserimento
in azienda. Sede di lavoro: Biella
e Carasco (BI). Gli annunci sono
rivolti a candidati ambosessi le per-
sone interessate possono inviare un
dettagliato curriculum a: Articolo1,
agenzia per il lavoro, corso Vittorio
Emanuele II 67/D, 10128 Torino -
Tel 011/5690444 - fax 011/5690503
- email torino@articolo1.it
Articolo1
Sicilia
Ottici venditori
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca ottici venditori. Il candidato,
esperto in optometria, oftalmica e
contattologia, si occuper di assi-
stenza alla vendita per prodotti ot-
tici e fotografici, misurazione lenti,
assemblaggio lenti in laboratorio.
Si richiedono diploma di ottico con
abilitazione alla professione, predi-
sposizione alla vendita e al contatto
col pubblico. gradita precedente
esperienza nel controllo della vista
e/o nella gestione di un punto ven-
dita di prodotti ottici nonch nella
gestione di un team. Si offre contrat-
to iniziale a tempo determinato con
concrete possibilit di inserimento
diretto in azienda. Sede di lavoro:
Trapani o Alcamo (TP). Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi.
Le persone interessate possono
inviare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il Lavoro - via
Guzzardi 26, 95127 Catania - Tel
095 448195 - Fax 095 7169103 -
email catania@articolo1.it
Articolo1
Ottico store manager
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca ottico store manager. Il can-
didato ha maturato pregressa espe-
rienza nella gestione delle risorse
umane e di un intero punto vendita.
Il candidato, esperto in optometria,
oftalmica e contattologia, si occu-
per di assistenza alla vendita per
prodotti ottici e fotografici, misu-
razione lenti, assemblaggio lenti in
laboratorio. Si richiedono diploma
di ottico con abilitazione alla profes-
sione, predisposizione alla vendita
e al contatto col pubblico diretto in
azienda. Sede di lavoro: Trapani o
Palermo. Gli annunci sono rivolti
a candidati ambosessi. Le persone
interessate possono inviare un det-
tagliato curriculum a: Articolo1,
agenzia per il Lavoro - via Guzzardi
26, 95127 Catania - Tel 095 448195
- Fax 095 7169103 - email catania@
articolo1.it
Articolo1
Tecnici
Lombardia
Disegnatore tecnico
Randstad Italia SpA stata incari-
cata di ricercare candidati da adibire
alla posizione di disegnatore tecnico
per attivit di disegno con utilizzo
di Autocad e Solidworks. Richiesta
disponibilit immediata. Si valute-
ranno preferibilmente candidature di
persone iscritte alle liste di mobilit.
Zona di lavoro: vicinanze di Agrate
Brianza. Gli annunci sono rivolti
a candidati ambosessi, le perso-
ne interessate possono inviare un
dettagliato curriculum a: Randstad
Italia Spa, filiale di Agrate B.za,
Via Garibaldi 13, 220041 - Agarte
Brianza - Tel. 039.6890157 - fax
0396091081 - email: agrate.garibal-
di@it.randstad.com
Randstad Italia SpA
Elettricista
Randstad Italia Spa, filiali di Borgo-
sesia, stata incaricata di ricercare
candidati da adibire alla posizione
di elettricista: persona che abbia ma-
turato esperienza come elettricista
in ambito sia industriale che civile.
Disponibilit a lavorare su giornata
e a fare straordinari. Disponibilit
immediata.Sede di lavoro: zone di
Borgosesia, Trivero e Romagnano
Sesia. Gli annunci sono rivolti a can-
didati ambosessi, le persone interes-
sate possono inviare un dettagliato
curriculum a: Randstad Italia SpA,
filiale di Erba, via xx Settembre
13, 13011 - Borgosesia (VC) - Tel.
0163/209239 - fax 0163/209232
- email borgosesia.xxsettembre@
it.randstad.com
Randstad Italia Spa
Magazziniere
Openjob SpA, filiale di Pontevico,
ricerca magazzinieri. Con esperien-
za e utilizzo del muletto. In possesso
del patentino. Lingua italiana livello
ottimo. Domicilio in zone limitrofe.
Disponibili a orari su 3 turni. Zona di
lavoro: Pozzaglio ed Uniti (Cr). Gli
annunci sono rivolti a candidati am-
bosessi le persone interessate posso-
no inviare un dettagliato curriculum
a: Openjob, filiale di Pontevico - via
xx settembre 91, 25026 - pontevico
(bs) - tel 030/9306153 - e-mail pon-
tevico@openjob.it
Openjob SpA
Manutentore meccanico
Openjob SpA, filiale di Pontevico,
ricerca manutentore meccanico. Con
esperienza per la manutenzione e per
il controllo di impianti BIOGAS.
Lingua italiana livello ottimo. Di-
sponibili a orari giornalieri flessibili.
Zona di lavoro: Cremona. Possibilit
di assunzione diretta. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
le persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Openjob, filiale di Pontevico - via
xx settembre 91, 25026 - pontevico
(bs) - tel 030/9306153 - e-mail pon-
tevico@openjob.it
Openjob SpA
Progettista meccanico
Randstad Italia SpA, filiale di Ca-
stano, stata incaricata di ricercare
candidati da adibire alla posizione
di progettista meccanico: cerchiamo
per importante azienda cliente un
responsabile progettazione macchi-
ne utensili alesatrici, fresatrici con
utilizzo di sistemi CAD sia 2D che
3D. Richiesta ottima conoscenza
di ingegneria meccanica e degli
impianti oleodinamici, pneumatici
ed elettrici applicati alle macchine
utensili.Gli annunci sono rivolti a
candidati ambosessi, le persone inte-
ressate possono inviare un dettaglia-
to curriculum a: Randstad Italia Spa,
filiale di Agrate B.za, Corso Martiri
Patrioti 38/40, 20022 - Castano
(MI) - T + 39 0331 814222 - F + 39
0331 843152 - email castanoprimo.
martiri@it.randstad.com
Randstad Italia SpA
Progettista/disegnatore
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca progettista/disegnatore. Il
candidato sar inserito allinterno
dellufficio tecnico. Si richiede:
diploma o laurea in ambito mecca-
nico; esperienza di almeno due o tre
anni nel ruolo; capacit di uso Au-
tocad 2D. Si offre iniziale contratto
a tempo determinato finalizzato
allinserimento in organico. Sede
di lavoro: Cologno al Serio (BG).
Gli annunci sono rivolti a candidati
ambosessi, le persone interessate
possono inviare un dettagliato cur-
riculum a: Articolo1, agenzia per
il lavoro, Via Don Luigi Palazzolo
23/A, 24122 Bergamo - Tel 035
221258 - Fax 035 221585 - email
bergamo@articolo1.it.
Articolo1
Progettista/disegnatore
meccanico e analista
Randstad Italia SpA, filiale di Ca-
stano, stata incaricata di ricercare
candidati da adibire alla posizione di
progettista/disegnatore meccanico e
analista: cerchiamo per importante
azienda aeronautica un disegnatore
e progettista meccanico che si oc-
cupi anche della parte delle analisi
strutturali. Richiesta conoscenza di
Catia V5.Gli annunci sono rivolti a
candidati ambosessi, le persone inte-
ressate possono inviare un dettaglia-
to curriculum a: Randstad Italia Spa,
filiale di Agrate B.za, Corso Martiri
Patrioti 38/40, 20022 - Castano
(MI) - T + 39 0331 814222 - F + 39
0331 843152 - email castanoprimo.
martiri@it.randstad.com
Randstad Italia SpA
Responsabile di produzione
Randstad Italia Spa, filiali di Borgo-
sesia, stata incaricata di ricercare
candidati da adibire alla posizione
di responsabile di produzione per
azienda alimentare: persona che ab-
bia gi lavorato in ruolo analogo in
unazienda alimentare, sar respon-
sabile dellimpianto di produzione
e del coordinamento del personale.
CITTA' DI LUCCA
AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Il Comune di Lucca intende afdare, mediante
procedura aperta, il servizio GESTIONALE
DEGLI ATTI SANZIONATORI AMMINISTRATI-
VI RELATIVI AL CODICE DELLA STRADA E
ALLE RIMANENTI VIOLAZIONI AMMINISTRA-
TIVE DI COMPETENZA DEL COMANDO PO-
LIZIAMUNICIPALE DI LUCCACIG 3340148951
per il periodo di 36 mesi. Importo a base di
gara: - 2.986.560,00= oltre IVA (euro duemi-
lioninovecento-ottantaseimilacinquesessan-
ta/00). Non sussistono oneri per l`attuazione dei
piani di sicurezza (NO DUVRI).Criterio di aggiu-
dicazione: art. 83 D.Lgs.163/06 e s.m. Le offer-
te dovranno pervenire al Comune di Lucca -
Ufcio Protocollo, Via S.Maria Corteorlandini n.
3- 55100 Lucca - entro e non oltre le ore 12.00
del 09.12.2011 Per informazioni rivolgersi al
RUP Dr.ssa Nadia Nottolini - Comando P. M.
(mail: rup-attisanzionatori@comune.lucca.it;
eventualmente fax n. 0583/442717). Gli atti
sono disponibili sul sito www.comune.lucca.it/
appaltiebandi - Lucca, 27.10.2011
II ResponsabiIe di Procedimento
(Dr.ssa Nadia NottoIini)
REGIONE BASILICATA - AZIENDA SANITARIA LOCALE DI POTENZA
Via Torraca, 2 - 85100 Potenza
C.F./P.I 01722360763
Ai sensi della Legge 25.02.1987, n. 67, si pubblicano i seguenti dati relativi al Bilancio di Esercizio 2010
Delibera del Direttore Generale n. 370 del 29/04/2011 di approvazione del Bilancio di Esercizio 2010 e delibera n 495 del
14/06/2011 di modiche ed integrazione al Bilancio 2010 approvata dalla Giunta Regionale con DGR n 1336 del 20/09/2011
IL RESPONSABILE DELLU.O.
ECONOMICO-FINANZIARIA
DR. FRANCESCO SAVINO
F.TO
IL DIRETTORE AMMINISTRATIVO
DR. MARIO MARRA
F.TO
IL DIRETTORE GENERALE
DR. PASQUALE FRANCESCO AMENDOLA
F.TO
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
BILANCIO PREVENTIVO
2010
BILANCIO ESERCIZIO
2010
PASSIVO
BILANCIO PREVENTIVO
2010
BILANCIO ESERCIZIO
2010
Patrimonio netto 96.879.000,00 69.971.917,84
Immobilizzazioni nette 89.181.000,00 73.866.747,48 Utile o perdita di esercizio 0,00 -20.251.842,84
TOTALE PATRIMONIO
NETTO
96.879.000,00 49.720.075,00
Scorte 3.300.000,00 11.687.004,84 Fondi Rischi ed Oneri
Pregressi
5.000.000,00 6.292.424,53
Crediti 10.181.000,00 52.173.818,80 TFR e Premio operatori
SUMAI
1.250.000,00 2.645.933,84
Disponibilit liquide 46.673.000,00 11.049.438,02
Debiti 46.202.000,00 89.954.944,22
Risconti attivi 300.000,00 199.026,16 Risconti Passivi 304.000,00 362.657,71
Conti dOrdine dellAttivo 448.006,44 Conti dOrdine del Passivo 448.006,44
TOTALE ATTIVITA 149.635.000,00 149.424.041,74 TOTALE PASSIVITA 149.635.000,00 149.424.041,74
CONTO ECONOMICO
VALORE DELLA PRODUZIONE BILANCIO PREVENTIVO 2010 BILANCIO ESERCIZIO 2010
Contributi in Conto Esercizio 606.300.000,00 615.648.179,56
Proventi e ricavi diversi 20.153.500,00 23.059.292,88
Concorsi, recuperi, rimborsi per attivit tipiche 1.202.000,00 1.061.172,29
Compartecipazione alla spesa per prestazioni
sanitarie
3.930.000,00 4.018.311,04
Costi capitalizzati 7.534.000,00 4.329.104,28
TOTALE VALORE DELLA PRODUZIONE 639.119.500,00 648.116.060,05
COSTI DELLA PRODUZIONE
Acquisti di Beni 40.901.500,00 43.752.907,62
Acquisti di Servizi 417.215.000,00 454.725.652,08
Manutenzioni e riparazioni 7.107.000,00 7.347.763,32
Godimento beni di terzi 2.343.000,00 2.660.332,70
Personale dipendente 148.051.000,00 143.175.024,43
Oneri diversi di gestione 2.486.000,00 1.725.016,55
Amm.ti ed altri accantonamenti 9.098.000,00 9.708.374,91
Variazione delle rimanenze -1.918.134,68
TOTALE COSTI DELLA PRODUZIONE 627.201.500,00 661.176.936,93
Differenza tra valori e costi della produzione 11.918.000,00 -13.060.876,88
Proventi ed oneri nanziari 40.000,00 11.365,09
Proventi e oneri straordinari 4.277.265,83
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 11.958.000,00 -8.772.245,96
Imposte e tasse 11.958.000,00 11.479.596,88
UTILE / PERDITA DESERCIZIO 0,00 -20.251.842,84
AVVISO DI GARA
Oggetto: Procedura aperta per lafdamento del servizio
di consulenza e brokeraggio assicurativo per i Comuni di
Baricella, Budrio, Granarolo dellEmilia, Minerbio e per
lUnione di Comuni Terre di Pianura (Bo).
Stazione Appaltante: Unione di Comuni Terre di
Pianura Ufficio Gare e Contratti Via Marconi 6
40054 Budrio (BO) tel 051/6928251 fax 051/6928267
e-mail: garecontratti@terredipianura.it
Enti Committenti: Unione di Comuni Terre di Pianura
e Comuni di Baricella, Budrio, Granarolo dellEmilia,
Minerbio e relative Istituzioni e Societ a totale
partecipazione. Durata: tre anni rinnovabili per
ulteriori tre.
Valore globale presunto del servizio: 236.792,91
per 6 anni.
Termine ssato per la presentazione delle offerte:
ore 10 del 12/12/2011.
Documentazione di gara completa consultabile sul sito
www.terredipianura.it.
Il Responsabile del Procedimento
Arch. Michele Gentilini
'
t
a
r
a
b
a
s
'
59
Luned 31 Ottobre 2011 Luned 31 O
OF F RO LAVORO
Scopo assunzione. Sede di lavoro:
zone di Borgosesia, Trivero e Ro-
magnano Sesia. Gli annunci sono
rivolti a candidati ambosessi, le per-
sone interessate possono inviare un
dettagliato curriculum a: Randstad
Italia SpA, filiale di Erba, via xx
Settembre 13, 13011 - Borgosesia
(VC) - Tel. 0163/209239 - fax
0163/209232 - email borgosesia.
xxsettembre@it.randstad.com
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riano Comense, ricerca stampatori
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nostra cliente ricerchiamo urgen-
temente addetti stampa su tessuti
con esperienza su macchine MS e
addetti al finissaggio. Si offre con-
tratto anche a tempo indeterminato.
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Comense.. Gli annunci sono rivolti
a candidati ambosessi, le persone
interessate possono inviare un detta-
gliato curriculum a: Randstad Italia
SpA, Filiale di Paderno Dugnano,
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ricerca interior designer. La ri-
sorsa dinamica e creativa, con
passione per larredamento e il
design, attenta allestetica e al
dettaglio. Il candidato dotato
di una buona dialettica ed in
grado di consigliare il cliente in
base alle sue necessit; capace
di lavorare in autonomia e di
organizzarsi a seconda delle prio-
rit; sa usare Autocad e ha buone
conoscenze informatiche. Si ri-
chiedono esperienza pregressa,
preferibilmente nel settore retail,
e disponibilit al trasferimento sul
territorio nazionale. Si offre un
contratto a tempo determinato con
finalit di inserimento in azienda.
Sede di lavoro: Bari. Gli annunci
sono rivolti a candidati ambosessi
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inviare un dettagliato curriculum
a: Articolo1, agenzia per il lavo-
ro, corso Vittorio Emanuele 171,
70122 Bari - Tel. 080 5282487
- fax 080 5243185 - email bari@
articolo1.it
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Serigrafo
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca serigrafo. Il candidato in
possesso di consolidata esperienza
nella mansione su macchine da
stampa serigrafica, a foglio, bobina
e su tessuto. Si richiedono la cono-
scenza delle fasi e i meccanismi
del processo di stampa serigrafi-
co e una conoscenza base della
colorimetria per la formulazione
degli inchiostri. Orario di lavoro:
full-time. Si offre contratto di
somministrazione con possibilit
di inserimento. Sede di lavoro:
Modugno (BA). Gli annunci so-
no rivolti a candidati ambosessi
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inviare un dettagliato curriculum
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Venditori
Lombardia
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cercare candidati da adibire alla
posizione di beauty consultant.
Dopo un adeguato training sulle
caratteristiche tecniche dei prodot-
ti, si occuper della promozione e
della vendita dellintera gamma di
prodotti di lusso. Requisiti richie-
sti: esperienza pregressa di almeno
2 anni nella vendita di prodotti co-
smetici oppure esperienza presso
centri estetici o come truccatori;
automuniti; disponibilit alla
mobilit territoriale; spiccate doti
commerciali. Si offre contratto di
lunga durata 38,5 ore settima-
nali dal luned al sabato. Zona di
lavoro: Milano e provincia. Gli
annunci sono rivolti a candidati
ambosessi, le persone interessate
possono inviare un dettagliato
curriculum a: Randstad Italia SpA
Fashion and Luxory, Via Vittor
Pisani 26, 20124 - Milano - T +39
02 871 107 12 - F +39 02 871 107
10 - email milano.vittorpisani1@
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Addetto vendita
Articolo1, agenzia per il lavoro,
ricerca addetti vendita. La risorsa
sar inserita allinterno del punto
vendita e si occuper di assistenza
alla clientela e vendita prodotti di
lusso. Si richiede: diploma; pre-
gressa esperienza presso boutique
di alto livello; ottima conoscenza
della lingua inglese; disponibilit
a lavorare nei giorni festivi. Si
offre contratto iniziale di som-
ministrazione. Sede di lavoro:
Torino Centro. Gli annunci sono
rivolti a candidati ambosessi le
persone interessate possono in-
viare un dettagliato curriculum a:
Articolo1, agenzia per il lavoro,
corso Vittorio Emanuele II 67/D,
10128 Torino - Tel 011/5690444 -
fax 011/5690503 - email torino@
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Le regole della Pubblicit
viste dalle Istituzioni del settore
Le novit e gli aggiornamenti 2011
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Corso sulle regole della comunicazione commerciale, che rappresenta un
appuntamento importante per aziende, legali, esperti di marketing e comu-
nicazione, nonch per chiunque sia interessato alle tematiche della rego-
lamentazione della comunicazione commerciale. Il Corso, tenuto da illustri
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giornate: 16, 17 e 18 novembre 2011, e si terr a Milano.
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Il Corso rientra fra gli eventi formativi accreditati dallOrdine degli Avvocati
di Milano e consente di acquisire 18 crediti.
Iscrizioni a numero chiuso (30 partecipanti) entro il 28 ottobre 2011.
AVVISO DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI APPROVAZIONE DEL
PROGETTO DEFINITIVO E DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILIT
Foglio 36 Map. 129: FERRAI Sergio nato a
ARZANA il 18/05/1944; Foglio 36 Map. 128: FERRAI
Michelangelo nato a ARZANA il 11/07/1928; Foglio
36 Map. 114 e Foglio 29 Map. 108: FERRAI
Giovanni nato a ARZANA il 28/01/1935, FERRAI
Ilario nato a ARZANA il 13/03/1932, FERRAI Iole
nata a ARZANA il 17/06/1930, FERRAI Lina nata a
ARZANA il 16/01/1937, FERRAI Michelangelo nato
a ARZANA il 11/07/1928, FERRAI Priamo nato a
ARZANA il 30/09; FERRAI Rita nata a ARZANA
il 06/04/1939; FERRAI Sergio nato a ARZANA il
18/05/1944
Map. 252; FERRAI Michelangelo nato a ARZANA
il 11/07/1928; Map. 137 e Map. 138: FERRAI
Giovanni nato a ARZANA il 28/01/1935, FERRAI
Ilario nato a ARZANA il 13/03/1932, FERRAI Iole
nata a ARZANA il 17/06/1930, FERRAI Lina nata a
ARZANA il 16/01/1937, FERRAI Michelangelo nato
a ARZANA il 11/07/1928, FERRAI Priamo nato a
ARZANA il 30/09; FERRAI Rita nata a ARZANA
il 06/04/1939; FERRAI Sergio nato a ARZANA il
18/05/1944; Map. 81, Map. 135, Map. 136, Map. 64,
Map. 131, Map. 132: MULAS Maria Luisa Giuseppa
nata a LANUSEI il 18/03/1963; Map. 133, Map. 134,
Map. 280: UNIDA Maria Cristina nata a ARBUS
il 08/05/1952; Map. 61: BALZANO Cecilia nata a
ARZANA il 06/05/1895, DEMURTAS Agostina nata
a TORTOL il 09/10/1949, DEMURTAS Annita nata
a ARZANA il 02/10/1908, DEMURTAS Aurelia nata a
ARZANA il 03/10/1935, DEMURTAS Giovanni nato a
ARZANA il 03/05/1946; DEMURTAS Giuseppe nato
a Arzana il 23/04/1940; DEMURTAS Maria nata ad
ARZANA il 10/05/1911; DEMURTAS Marinella nata
a ARZANA il 16/02/1945; DEMURTAS Nina nata a
ARZANA il 11/09/1918; DEMURTAS Ubaldo nato
a ARZANA il 01/09/1927; DEMURTAS Vincenzo
nato a ARZANA il 05/08/1942; MULAS Maria Luisa
Giuseppina nata a LANUSEI il 18/03/1963; MULAS
Piero Ugo nato a Lanusei il 07/05/1964; Map. 57:
BALZANO Giuseppe nato a TORTOLI il 01/01/1900;
MULAS Maria Luisa Giuseppina nata a LANUSEI
il 18/03/1963; MULAS Piero Ugo nato a Lanusei
il 07/05/1964; Map. 53: TOSCIRI Luciano nato a
TORTOL il 14/08/1960; Map. 48: LAI Giovanni;
FU AGOSTINO; Map. 45: BALZANO Fortunato; FU
PIETRO; Map. 40: LAI Ponziano; FU GIOVANNI;
Map. 36: LAI Emanuela; FU GIOVANNI MAR USAI;
Map. 34 e Map. 150: LAI Pietro; FU GIUSEPPE; Map.
21: BALZANO Anna nata a ARZANA il 30/10/1943;
Map. 102, Map. 249, Map. 89: BALZANO Pietro nato
a ARZANA il 22/08/1948; Map. 20, Map. 87, Map.
93: BALZANO Alda nata a ARZANA il 04/03/1950;
Map. 250: BALZANO Giuseppe nato a ARZANA il
08/02/1942; Mappali 251, 10, 108, 145, 107, 8,
106 BALZANO Maria Cristina nata a ARZANA il
23/07/1952; Mappale 172: BALZANO Fortunato;
FU PIETRO - BALZANO Francesca; FU PIETRO
MAR STOCCHINO - BALZANO Giuseppe; FU
PIETRO - BALZANO Pietro; FU GIOVANNI - CONTU
Basilio;DI GIUSEPPE -DEMURTAS Fortunato;
FU FRANCESCO - MARONGIU Bartolomeo;
FU FRANCESCO - MARONGIU Bruno nato a
ARZANA il 01/08/1946 MRNBRN46M01A454D
- MARONGIU Cecilia; FU FORTUNATO MAR
MEREU - MARONGIU Cecilia; FU FRANCESCO
MAR CONTU - MARONGIU Esia; FU FORTUNATO
MAR LODDO - MARONGIU Egidio; FU GIUSEPPE
- MARONGIU Elvira; FU GIUSEPPE - MARONGIU
Evelina; FU GIUSEPPE - MARONGIU Francesco; FU
GIUSEPPE - MARONGIU Giuseppe nato a SINNAI
il 27/07/1944 MRNGPP44L27I752U - MARONGIU
Maria; FU GIUSEPPE - MARONGIU Marianna; FU
FORTUNATO MAR FERRAI - MARONGIU Marianna;
FU FRANCESCO VED STOCCHINO - MARONGIU
Ponziano; FU BARTOLOMEO - MARONGIU
Renato; FU GIUSEPPE - MARONGIU Salvatore;
FU GIUSEPPE - MARONGIU Sebastiano; FU
VALENTINO - MARONGIU Ugo; FU GIUSEPPE -
MARONGIU Veronica; FU VALENTINO - MEREU
Attilio;DI ANTONIO - ORRU Bruno nato a
ARZANA il 18/02/1920 RROBRN20B18A454C -
ORRU Giuseppe nato a ARZANA il 17/12/1921
RROGPP21T17A454R - PINTOR LEO Fortunato; FU
GIACOMO - PINTOR LEO Francesca; FU GIACOMO
- PINTOR LEO Giuseppe; FU GIACOMO - PINTOR
LEO Pietro; FU GIACOMO;
Mappali 214, 145, 215, 212, 144, 213: USALA
Gino nato a OSINI il 01/05/1938; Mappali 577, 210,
211, 175, 208, 209: MULAS Aldo nato a ARZANA
il 08/04/1932, MULAS Dario nato a ARZANA il
18/05/1942; Map. 248: VACCA Italino nato a GAIRO
il 02/05/1957; Map. 60 e Map. 61: MACCIOCCO
Elvira;FU GIACOMO; Mappali 617, 614, 616, 618,
406: RUBIU Giuseppe nato a VILLAGRANDE
STRISAILI il 11/11/1918; Mappali 447, 80, 422,
423, 90: CASSA PER LE OPERE STRAORDINARIE
DI PUBBLICO INTERESSE SULLITALIA
MERIDIONALE; Map. 276 e Map. 277: MULAS Paolo
nato a NUORO il 13/12/1946; Map. 275: MULAS
Marisa nata a NUORO il 28/08/1941; Mappali
431, 424, 249: CUCCA Carmina nata a GAIRO il
12/05/1933; Map. 336: CUCCA Carmina nata a
GAIRO il 12/05/1933, MARCEDDU Graziella nata a
GAIRO il 13/01/1964, MARCEDDU Michele nato a
TORTOL il 24/11/1967; Mappali 278, 279, 45, 280,
104: MULAS Chiara nata a NUORO il 15/06/1944;
MULAS Enrico nato a TORTOL il 15/10/1938;
MULAS Grazia nata a NUORO il 09/06/1949; MULAS
Marisa nata a NUORO il 28/08/1941; MULAS Paolo
nato a NUORO il 13/12/1946;MULAS Rosanna nata
a TORTOL il 21/05/1928; MULAS Silvana nata a
TORTOL il 03/01/1935; TETTI Giovanni Maria nato
a SASSARI il 21/04/1959; TETTI Pier Paolo nato
a SASSARI il 02/07/1957; TETTI Roberta nata a
SASSARI il 16/03/1965; Map. 273: MULAS Silvana
nata a TORTOL il 03/01/1935; Map. 274: MULAS
Grazia nata a NUORO il 09/06/1949; Map. 105: LAI
Antonio nato a ILBONO il 31/10/1936; Map. 103:
SPA VINALCOL CON SEDE IN CAGLIARI; Map. 578:
LAI Antonio nato a ILBONO il 31/10/1936; Map. 123:
VIRDIS Chiara nata a TORTOL il 15/11/1943;Map.
143: LAI Rosa nata a ESCALAPLANO il 01/11/1949;
PRASCIOLU Salvatore nato a ESCALAPLANO il
06/01/1945; Map. 146 e Map. 153: COMIDA Anna
Rita nata a LOCERI il 22/06/1964; COMIDA Antonio
nato a LOCERI il 19/12/1945; COMIDA Dario nato
a LOCERI il 11/01/1944; COMIDA Francesco nato
a LOCERI il 22/01/1955; COMIDA Giovanni Paolo
nato a LOCERI il 31/01/1959; COMIDA Giuseppe
Ignazio nato a LOCERI il 26/06/1961; COMIDA Maria
Lucia nata a LOCERI il 26/03/1948; COMIDA Pietro
nato a LOCERI il 09/07/1957; COMIDA Roberto
nato a LANUSEI il 14/03/1968;Map. 147 e Map.
140: CONGIU Luigino;NATO IL 26/01/914; Congiu
Luigi Fu Raimondo; Map. 417: SERRA Paolo nato
a JERZU il 01/08/1926; Map. 253: LODDO Graziella
nata a JERZU il 30/10/1942; SERRA Massimiliano
nato JERZU il 27/03/1970; SERRA Simonetta nata
a CAGLIARI il 11/08/1966; Map. 139: CABRAS
Giovanna nata a TORTOL il 04/04/1953, CABRAS
Mario nato a TORTOL il 21/10/1958, CABRAS
Rosanna nata a TORTOL il 01/05/1961; Mappali
250 D, 250 F, 250 E, 251, 252, 260, 261, 262 (Ex
Mappali 38A - 38B): CONGIU Anita nata a TORTOLI
il 04/05/1937; CONGIU Assunta nata TORTOLI il
01/02/1936.
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
Dott. Arch. Luciano Berardi
Ai sensi e per gli effetti dei seguenti articoli di legge:
Articolo 16 del DPR 327/01 mod. ed integrato dal D.lgs. 302/02; Art. 7 e seguenti della Legge 241/90 e succ. mod.; D.lgs. 163/2006 e s.m.i.
LANAS S.p.A., nella sua qualit di Societ espropriante delle aree occorrenti ai lavori indicati in oggetto,
Oggetto: Completamento della Strada Statale 125 Orientale Sarda tronco Tertenia - Tortol 4 lotto 2 stralcio
(tratto da bivio CEA a TORTOLI) ricadente nei Comuni di TORTOL e di ILBONO in Provincia OGLIASTRA.
Progetto Denitivo
AVVISA
dellavvio del procedimento ai ni dellapprovazione del progetto e
della dichiarazione di pubblica utilit concernente i lavori indicati in
oggetto e le relative aree interessate ai lavori.
Si indica quale Responsabile del Procedimento il Dott. Arch. Luciano
Berardi.
Tutti gli atti relativi al progetto dellopera sono depositati presso i Comuni
di ILBONO e di TORTOLI e presso lUfcio per le Espropriazioni del
Compartimento con sede in Cagliari - Via Biasi n. 27, dove potranno essere
visionati nei giorni e negli orari di ricevimento al pubblico, dal luned al venerd
dalle ore 9.30 alle 12,30 e il mercoled dalle 15.00 alle 16.00.
Per giorni 30 (trenta) a decorrere dalla data di pubblicazione del presente
avviso - a pena di decadenza - ai sensi del comma 10 art. 16 DPR 327/2001
- gli eventuali portatori di interessi pubblici o privati, individuali o collettivi,
potranno far pervenire al Responsabile del Procedimento presso ANAS
S.p.A. Via Biasi, 27 - 09131 Cagliari - Ufcio Espropriazioni, le proprie
osservazioni (idonee memorie scritte e documenti a mezzo raccomandata
A.R.) che saranno valutate da questa Societ, qualora pertinenti alloggetto
del procedimento.
Ai sensi del comma 3 dellArt.3 del citato DPR 327/2001, qualora gli intestatari
non siano pi i proprietari degli immobili in esame, sono tenuti a comunicarlo
alla scrivente Societ ANAS S.p.A. Via Biasi, 27 - 09131 Cagliari - Ufcio
Espropriazioni, entro 30 giorni, indicando altres, ove ne siano a conoscenza,
il nuovo proprietario, o comunque fornendo copia degli atti in possesso utile
a ricostruire le vicende degli immobili interessati. Alluopo si indicano i dati
catastali degli immobili interessati dalla presente procedura:
COMUNE DI ILBONO
COMUNE DI TORTOL Foglio 17
COMUNE DI TORTOL Foglio 14
VIA BIASI, 27 - 09131 CAGLIARI
Tel. 070/52971 - 070/5297268
sito internet www.stradeanas.it
ANAS S.p.A.
Compartimento della viabilit
per la Sardegna
SORIN S.P.A.
Sede in Milano
Via Benigno Crespi n. 17
Capitale Sociale Euro 478.738.144,00
Registro delle Imprese di Milano n. 04160490969
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Si rende noto che a partire dalla data odierna, il Resoconto intermedio di
gestione al 30 settembre 2011 a disposizione di chiunque ne faccia richiesta
presso la sede sociale e presso la Borsa Italiana S.p.A..
Il Resoconto altres disponibile sul sito internet www.sorin.com.
Milano, 31 ottobre 2011 Per il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Rosario Bifulco
RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 30 SETTEMBRE 2011
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e cosiddette verifiche fiscali, finalizzate al con-
trollo dellosservanza di tutte le norme tributa-
rie, finanziarie ed economiche da parte dei con-
tribuenti, rappresentano un canale fondamentale del
rapporto tra Fisco e contribuente. Un tema molto caro
allo Studio commerciale Claudio Capogna a Roma,
un punto di riferimento importante, in tutto il capo-
luogo, per la consulenza commerciale, contabile e
del lavoro, perch capace di fornire un servizio com-
pleto rapido ed efficiente, personalizzato per ogni
richiesta. Le attivit svolte dallo Studio sono tante
(dal settore tributario a quello fiscale, amministrativo,
societario, di consulenza del lavoro e di contenzioso
fiscale-tributario), lo staff di consulenti, avvocati, no-
tai e collaboratori professionali vanta unesperienza
decennale e una conoscenza specifica delle diverse
problematiche. Infine, lutilizzo di tecnologie infor-
matiche allavanguardia permette di abbattere dra-
sticamente i tempi di evasione di ogni richiesta dei
clienti. Lo Studio garantisce la massima assistenza e
professionalit in ogni ambito del delicato rapporto
tra Fisco e contribuente. A partire appunto dalle ve-
rifiche fiscali.
I mutati rapporti intervenuti negli ultimi anni, attra-
verso lo Statuto dei diritti del contribuente (legge
212/2000), ha condizionato da un lato lAmministra-
zione finanziaria a modificare gradualmente i suoi
comportamenti nel rispetto dei nuovi diritti ricono-
sciuti al cittadino (informazione, accesso, trasparen-
za e partecipazione) e dallaltro lo stesso cittadino ha
preso coscienza del proprio ruolo e ha iniziato a far
sentire la propria voce. Lattivit di controllo espletata dallAmministrazione
Finanziaria deve quindi confrontarsi con alcuni fondamentali diritti del con-
tribuente (quali linviolabilit del domicilio, del segreto professionale ecc.).
Questo vale anche per la verifica fiscale che mira a contrastare levasione
fiscale, leconomia sommersa, la frode fiscale e lelusione fiscale. Le opera-
zioni si svolgono nei locali destinati allesercizio dellattivit del contribuente
e possono riguardare tutti i tributi o soltanto alcuni. Per ladempimento del
compito, il personale dellAgenzia delle entrate e della Guardia di finanza
possono procedere per legge allesecuzione di accessi, ispezioni documentali,
verificazioni, ricerche e ogni altra rilevazione ritenuta utile.
Laccesso presso i locali dove il contribuente svolge la propria attivit econo-
mica rappresenta linizio della verifica. Se necessario estendere lindagine
alla sfera privata del verificato, lufficio che ha disposto la verifica deve mu-
nirsi dellautorizzazione del Procuratore della Repubblica. Questo si verifica,
in particolare, qualora laccesso riguardi locali adibiti, anche parzialmente, ad
abitazione, nellipotesi di perquisizioni personali (consentite solo in casi ecce-
zionali), e/o procedere allapertura coattiva di borse, casseforti, ecc. e in tutti
i casi in cui venga eccepito e motivato il segreto professionale. Se le scritture
contabili si trovano (anche in parte) presso altri soggetti, il contribuente esibir
lattestazione prevista.
Le operazioni di verifica, che nella prima fase comprendono anche la ricerca
documentale contabile ed extracontabile, devono svolgersi con modalit tali
da non recare disagio allattivit del contribuente. Il verificatore deve esegui-
re tutte le operazioni necessarie per il controllo nel pieno rispetto del segreto
dufficio e della privacy dei soggetti coinvolti. Particolari cautele dovranno es-
sere assunte nellipotesi di attivazione delle indagini bancarie. Il contribuente
deve essere informato delle ragioni che hanno giustificato la verifica, dellog-
getto che la riguarda, nonch degli altri diritti (come ricevere copia dei verbali)
ed obblighi (per esempio di custodire senza alterazioni la documentazione
esaminata) che lo riguardano. Egli ha la facolt di farsi assistere nel corso
delle operazioni di verifica da un professionista abilitato alla difesa dinanzi
agli organi di giustizia tributaria. E pu richiedere che i verificatori prosegua-
no lesame dei documenti presso gli uffici del professionista o presso luffi-
cio tributario di appartenenza. I verificatori potranno sequestrare documenti
e scritture contabili solo in casi eccezionali. Nel processo verbale di verifica
giornaliero si deve dare atto di tutte le operazioni compiute. Il contribuente e
il professionista che lassiste hanno la facolt di inserire nel verbale di verifica
le proprie osservazioni o contestazioni.
La rappresenta la seconda fase della verifica. Consiste in una serie di attivit
volte al materiale reperimento di libri, registri, scritture e documenti neces-
sari per eseguire le ispezioni documentali e le verificazioni. Lispezione do-
cumentale (terza fase) consiste, in via generale, nellanalisi e nel controllo
delle scritture ed inoltre finalizzata ad appurare grado di coerenza interna
del sistema contabile nonch alla valutazione della complessiva attendibilit
della documentazione acquisita anche nella prospettiva di una possibile ride-
terminazione in via induttiva del reddito e del volume di affari. Le verificazioni
consistono in riscontri attuati avendo quali punti di riferimento e confronto il
documento e le scritture contabili.
Lintero percorso della verifica si conclude con la redazione del processo ver-
bale di constatazione che latto che racchiude i rilievi effettuati dai verifica-
tori. La verbalizzazione costituisce uno degli aspetti pi delicati dellattivit
di verifica, in quanto su di essa che si andr a fondare laccertamento della
maggiore pretesa tributaria. Nel caso in cui il contribuente si rifiuti di sotto-
scrivere il processo verbale di constatazione o di riceverlo, i verificatori ne
daranno atto nel processo verbale e procederanno alla notifica.
Dopo il rilascio della copia del processo verbale di constatazione, il contri-
buente pu presentare, entro sessanta giorni dalla sottoscrizione dello stesso,
allufficio competente per territorio dellAgenzia delle entrate per laccerta-
mento, deduzioni e richieste relative al processo verbale di constatazione.
LUfficio dovr procedere, sollecitamente, allesame delle osservazioni prodot-
te dal contribuente al fine di tentare una celere definizione dellaccertamento
attraverso listituto dellaccertamento con adesione. Tale istituto consente di
chiudere la contestazione, e di ottenere notevoli benefici, evitando cos i costi
ed i tempi lunghi delleventuale contenzioso tributario.
Come atto amministrativo, lavviso di accertamento in genere deve essere mo-
tivato. La motivazione deve indicare i presupposti di fatto (vale a dire ci
che realmente accaduto e pi precisamente quei fatti o atti che si reputano
precedenti e che quindi devono essere valutati, costituendo i supporti fattuali
del provvedimento) e le ragioni giuridiche (vale a dire lindicazione delle ar-
gomentazioni di natura giuridica, non apparendo sufficiente un mero richiamo
alle norme, ci nel senso che il riferimento alle disposizioni normative deve
individuare la portata e lapplicazione di esse al caso considerato) che han-
no determinato la decisione dellamministrazione, in relazione alle risultanze
dellistruttoria. La motivazione si configura, quindi, come elemento necessa-
rio, essenziale e ineluttabile dellatto o provvedimento amministrativo.
La legge n. 212/2000 introduce, inoltre, importanti strumenti di tutela del
contribuente dallazione dellAmministrazione Finanziaria. Questa deve in-
fatti: informarlo assumendo idonee iniziative volte a consentire la completa
e agevole conoscenza delle disposizioni legislative e amministrative vigenti
in materia tributaria (art. 5); motivare le proprie determinazioni ed esprimere
con chiarezza (clausola generale che ai sensi dellart. 2 dovrebbe ispirare lin-
tero sistema tributario) i contenuti dei propri atti di accertamento sotto pena
di nullit (art. 7); rispondere ai quesiti inoltrati dal contribuente mediante il
neo istituto dellinterpello (art. 11) entro 120 giorni dalla data dellinoltro (in
mancanza di riscontro il silenzio dellamministrazione finanziaria dovr esse-
re letto come circostanza concorde con linterpretazione o il comportamento
prospettato dal richiedente).
Veriche scali. Tutto quello che serve sapere
Le nuove normative garantiscono pi tutele per i contribuenti soggetti ai controlli del Fisco
INFORMAZIONI PER IL LETTORE
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a generale crisi economica non ha risparmiato lesercizio della professione legale. Vi sono state pre-
cedenti iniziative presso qualicati professionisti per constatare la qualit e le dimensioni di tale crisi
e ora ne parliamo con lAvv. Prof. Vittorio Biagetti titolare di un prestigioso Studio Legale con sede in
Roma, specializzato nel settore delle Opere Pubbliche.
Avv. Biagetti, in che misura la crisi economica si ripercuote sul suo Studio?
La domanda pi complessa di quanto possa apparire. Infatti, se non v dubbio che la generale crisi
economico-nanziaria si riette anche nellesercizio della professione legale, si deve tuttavia tenere conto
che la natura del contenzioso per cos dire posticipata rispetto alla contrattualizzazione dei rapporti
nel senso che necessariamente le controversie si svolgono a notevole distanza di tempo dalla data di
stipulazione dei contratti. Sotto tale aspetto posso affermare che non solo il conten-
zioso non diminuito ma paradossalmente aumentato nel senso che la crisi ha
in qualche modo sviluppato una litigiosit pi accanita. Devo poi osservare che
la specializzazione del mio settore consulenza ed assistenza in materia di Opere
Pubbliche risente del tutto marginalmente della crisi in quanto lestrema particola-
rit dellattivit garantita dallo Studio consente di mantenere un alto livello di tutela.
In un certo senso quindi la crisi rafforza gli Studi pi selezionati?
Ritengo di dover rispondere in maniera certamente positiva. In un periodo di crisi
normale e in qualche modo siologico che gli Studi pi organizzati, che dispongo-
no cio di idonee attrezzature informatiche, di corrispondenti e contatti nellambito
nazionale e anche a livello europeo, non solo mantengano la propria clientela di
elevato livello ma tendano a rafforzarsi. Avviene, per cos dire, una selezione natu-
rale che spazza via le strutture meno idonee e meno qualicate.
Nellambito della crisi economica si pone in maniera differenziata la cosiddetta
crisi della giustizia. Quali sono le sue riessioni in proposito?
Anche questa domanda richiede una risposta quanto mai articolata. Ho qualche
anno di anzianit sulle spalle, anche se mi rimane lentusiasmo di un giovane che si
affaccia ora nella lotta professionale, perci mi viene da sorridere pensando al fatto
che da oltre 40 anni (da quando cio studiavo legge allUniversit) sento parlare di
crisi della giustizia; in quasi mezzo secolo non solo la crisi non stata superata ma
addirittura si aggravata. Questo un dato di fatto su cui c poco da dire anche perch le valutazio-
ni trascenderebbero dalle nalit dellintervista coinvolgendo riessioni di carattere storico, sociologico,
culturale, etc.
Devo per rilevare, mantenendomi nellambito della mia esperienza professionale (cio quella delle
Opere Pubbliche), come la crisi sia ormai arrivata ad un punto di non ritorno, e ci non in senso pura-
mente retorico ma nel suo signicato realistico-economico, situazione che espone le imprese italiane ed
il sistema-Paese ad una crisi nella crisi, con conseguenze devastanti. Mi spiego meglio: nel nostro settore
diventato ormai normale che ogni grande appalto di Opere Pubbliche sia oggetto di contenzioso; con la
conseguenza che una gara dappalto pu dirsi veramente conclusa solo quando sia esaurito liter del con-
tenzioso con ovvi, evidenti aggravi di tempi e di costi che, ripeto, espongono le nostre Imprese ad un dan-
no economico e lintero Paese ad una emarginazione dal sistema Europa, considerando che unimpresa,
ad esempio francese o tedesca, si guarder bene da concorrere ad una gara italiana sapendo che potrebbe
dover affrontare un contenzioso, di esito incerto e di costi notevoli, con tempi assolutamente inaccettabili.
Vi sono dei rimedi?
Da un punto di vista tecnico-giuridico i rimedi ci sono ed in parte devo dar atto che il nuovo Codice dei
Contratti Pubblici e quello del Processo Amministrativo favoriscono lo svolgimento di un contenzioso il
pi possibile rapido ed efcace. Tuttavia ritengo che per migliorare e comunque su-
perare lalto tasso di conittualit e quindi del contenzioso occorre agire alla fonte,
e cio, per usare una esemplicazione medica, prevenire le malattie piuttosto che
aumentare i medicinali e quindi, per uscire di metafora, sensibilizzare le Imprese
e le Amministrazioni allelaborazione di una contrattualistica operativa efcace e
ad una responsabilizzazione che preveda una sorta di auto-regolamentazione che
risolva preventivamente le grandi conittualit.
Com composto il vostro staff?
Il mio staff composto da dieci avvocati con particolari specializzazioni nel settore
civile ordinario, nel settore delle opere pubbliche e nel settore amministrativo e,
pertanto, ognuno svolge lattivit nel campo a lui assegnato curando sia la con-
sulenza che lassistenza giudiziale. Ovviamente qualunque iniziativa e qualunque
determinazione fa capo a me per le decisioni nali e per un indirizzo uniforme nelle
scelte dello Studio.
Quali sono i vostri progetti per il futuro?
Nonostante il mio Studio sia divenuto particolarmente specializzato in materia di
Opere Pubbliche, ritengo che sia necessario ampliare la fascia di utilizzabilit
della tutela legale nel senso che attualmente la tutela di una Impresa medio-grande
non pu limitarsi al solo contenzioso n anche a una sola assistenza precontrattua-
le, ma deve estendersi ad una pi vasta partecipazione e collaborazione. Inoltre va
tenuto presente che viviamo ed operiamo in Europa e cominciamo, sia pure con difcolt, ad applicare
il diritto derivante dallordinamento europeo comune; quindi anche la tutela giuridico-legale deve tener
conto di queste nuove prospettive. In vista di tali esigenze e nellambito di un disegno di necessario raf-
forzamento della struttura organizzativa, da circa un anno il mio Studio si associato con quello dellAvv.
Mauro Barberi a Milano, che opera prevalentemente nel settore commerciale, ampliando cos le possi-
bilit di intervento, e insieme al quale la nostra organizzazione opera in numerose realt europee, con
specici collegamenti con studi e realt locali.
Avv. Prof. Vittorio Biagetti
N
el quartiere Prati di Roma, dal 1986, at-
tivo lo Studio legale Bevere, una realt che
fonde tradizione e innovazione attraverso il
continuo aggiornamento sulle nuove realt econo-
miche, sociali e giuridiche. Abbiamo intervistato
il suo coordinatore, lavvocato Massimo Bevere.
Di cosa si occupa principalmente lo Studio?
Di diritto penale, con particolare riguardo al settore
bancario, societario e fallimentare. Ma anche di
diritto civile, grazie allapporto di validi collabora-
tori. Pur provenendo da unimpostazione tradizio-
nale e avendo ricevuto una formazione completa
in entrambe le aree, ho ritenuto di dover assegnare
la massima importanza allacquisizione di compe-
tenze specialistiche, imposte dalla continua evo-
luzione della societ e, quindi, della professione.
Per quanto attiene allarea penale, lattivit dello
Studio consiste prevalentemente nellassistenza
giudiziale nellambito del procedimento penale.
Ma negli ultimi anni incrementata larea stra-
giudiziale, soprattutto la consulenza alle imprese:
sono ormai innumerevoli, infatti, gli aspetti dellat-
tivit imprenditoriale che coinvolgono profili di
rilevanza penale. Basta pensare allintroduzione
del l a responsabi l i t
amministrativa degli
enti, con il Decreto le-
gislativo 231/2001. Per
prevenire tale respon-
sabilit assistiamo le
societ nella predispo-
sizione di idonei mo-
delli di organizzazione
e di gestione.
Qual stata la chiave
del vostro successo?
Difficile dirlo, ma cre-
do la capacit di rin-
novarsi ed aggiornar-
si, guardare al futuro
e alle nuove sfide che
esso ci pone, saper
cogliere lessenza del
cambi ament o, non
abbandonando mai la
consapevolezza che le
ragioni di quello che si
, e che si vuole esse-
re, affondano le proprie radici nel passato.
Sulla base di quali criteri seleziona i suoi colla-
boratori?
Esigo un approccio dinamico al diritto e un con-
tinuo, esasperato aggiornamento. Il mio collabo-
ratore ideale deve sapere combinare al meglio la
preparazione teorica con la pratica assidua. Per
questa ragione, non considero solo la specializza-
zione: ritengo requisito imprescindibile una forma
mentis aperta e naturalmente portata al ragiona-
mento giuridico ed alla padronanza del diritto
nella sua unicit. Diffido dellesasperazione nella
specializzazione, adottata negli studi di modello
anglosassone. Preferisco una mediazione interdi-
sciplinare.
Per lalto numero di collaboratori, con differenti
e specifiche competenze, fa pensare che anche lei
abbia ceduto al modello anglosassone.
No, perch gli avvocati del mio Studio, nellambito
della loro specializzazione, hanno la possibilit di
affrontare differenti problematiche e relazionarsi
con diverse tipologie di clienti, confrontandosi ogni
giorno con le varie sfaccettature del diritto.
Lo Studio si avvale anche di collaborazioni esterne?
Nel tempo si arricchito di apporti costruttivi di
altissimo livello, sia per approfondire determinate
aree, sia come conseguenza di naturali sinergie.
Ho avuto la fortuna di incontrare il professore
Mauro Catenacci, titolare della cattedra di Dirit-
to penale dellUniversit Roma 3, uno dei massi-
mi conoscitori della materia della responsabilit
amministrativa degli enti, e grande esperto di
diritto ambientale. Collaboro inoltre con Filippo
Novario, professore a contratto per linsegnamento
dellIntroduzione allinformatica giuridica presso la
Facolt di Giurisprudenza di Alessandria.
Gli inussi della crisi economica sulla professione legale
Nel complesso il settore non stato risparmiato ma, in modo solo apparentemente
paradossale, gli Studi pi organizzati e attivi anche a livello europeo tendono a rafforzarsi, in
una sorta di selezione naturale
La moderna specializzazione legale guarda alla tradizione
Abbiamo intervistato Massimo Bevere, coordinatore delle attivit dellomonimo Studio legale di Roma
INFORMAZIONI PER IL LETTORE
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l processo di internazionalizzazione delle imprese un fenomeno che negli ultimi anni si
accentuato in misura rilevante per effetto della globalizzazione dei mercati. Un numero
crescente di societ si quindi dovuto adeguare, ma con grande attenzione, al ne di evitare
una serie di rischi soprattutto di natura scale. Il problema particolarmente rilevante per le
piccole e medie imprese che pi di altre necessitano di unassistenza specialistica, come spiega
un grande esperto del tema, Francesco Rossi Ragazzi. Oltre a esercitare la professione di dottore
commercialista a Roma, Rossi Ragazzi professore incaricato di Scienza delle nanze e sca-
lit di impresa allUniversit G. DAnnunzio di Pescara, membro del Consiglio dellOrdine dei
dottori commercialisti ed esperti contabili di Roma, consigliere di amministrazione dellA.N.T.I.
(lAssociazione nazionale tributaristi italiani), presidente della sezione laziale della stessa asso-
ciazione, docente presso la Luiss Business School, docente alla Scuola superiore delleconomia e
delle nanze, membro dellI.F.A. (International Fiscal Association), membro del Comitato scale
dellA.N.D.A.F. (Associazione nazionale direttori amministrativi e nanziari),
gi dirigente responsabile dellUfcio tributario della Fincantieri e gi vice di-
rettore responsabile del Servizio affari tributari dellI.R.I.
I problemi si presentano quando i processi di internazionalizzazione non
sono accompagnati da una adeguata internazionalizzazione dei professionisti
che, per contro, debbono necessariamente essere in grado di offrire un vero e
proprio progetto di internazionalizzazione spiega Rossi Ragazzi. Invece, la
soluzione pi banale che viene spesso consigliata la localizzazione di societ
estere nei cosiddetti paradisi scali. Paesi, cio, che hanno un elevato grado
di convenienza non solo per i connessi risparmi di natura scale, ma anche e
soprattutto perch si tratta di strutture opache. difcile infatti che lammini-
strazione nanziaria italiana riesca a conoscere i segreti di tali societ che, tra
laltro, vengono talvolta utilizzate anche per ripulire il denaro sporco derivante
da attivit illecite. Per non parlare poi della costituzione di Trust e/o Fondazioni
che spesso si rivelano essere delle vere e proprie gabbie da cui molto dif-
cile uscire, se non a caro prezzo. Anzi, a volte risulta addirittura impossibile.
Queste soluzioni, tollerate per anni, adesso appaiono quanto meno ingenue.
Il sco effettua controlli sempre pi severi, richiede e ottiene maggiore tra-
sparenza. Basta pensare alla recente approvazione della legge che consente
lo scambio di informazioni anche con la Repubblica di San Marino per esempio prosegue
Rossi Ragazzi. A ci si aggiunga che spesso la localizzazione delle imprese italiane allestero
viene attuata senza unadeguata conoscenza della normativa tributaria, italiana ed estera, con
particolare riguardo ai criteri di individuazione del place of effective management ossia la
sede della direzione effettiva, elaborati dallOCSE. Questo ha comportato, e comporta tuttora,
pesanti conseguenze in sede di verica da parte dellamministrazione nanziaria. Ed a tutti
noto che il fenomeno stato, ed tuttora, di dimensioni davvero ragguardevoli: basta pensare
al trasferimento delle numerose imprese del Nord Est, e non solo, verso la Romania, in ragione
del minor costo del lavoro oltre che della minore tassazione dei redditi visto che laliquota del
16%. Un trasferimento iniziato negli anni Novanta e che nel 2010 ha fatto registrare la presenza
di circa 20.000 imprese italiane! Anche se in tempi pi recenti laumento del costo del lavoro e
la difcolt di reperire manodopera specializzata hanno indotto molte imprese ad abbandonare
la Romania in favore della Cina.
Ma quali sono i maggiori problemi che incontrano le nostre aziende quando migrano allestero a
proposito del place of effective management? Forse non tutti sanno che se unimpresa italiana
si insedia allestero mediante la costituzione di una nuova societ e provvede a far nominare qua-
le amministratore unico il proprio commercialista residente in Italia deve pagare comunque le
imposte in Italia, anche sui redditi prodotti allestero; fermo restando che la nuova societ viene
comunque considerata scalmente residente nello Stato estero in virt della legislazione interna
di tale Stato spiega Rossi Ragazzi, Con tutte le problematiche connesse alla
doppia residenza scale e che non agevole risolvere anche in presenza di
Convenzioni contro le doppie imposizioni.
I principi fondamentali del nostro ordinamento tributario per la tassazione
dei soggetti scalmente residenti o non residenti in Italia, sono due. Il primo
che ai soggetti residenti si applica il principio dellutile mondiale, in virt del
quale sono tassati in Italia i redditi ovunque prodotti. Il secondo che ai sog-
getti non residenti si applica il principio della territorialit, in virt del quale
sono tassati in Italia i soli redditi prodotti nel territorio dello Stato. Le societ di
capitali si considerano residenti se per la maggior parte del periodo di imposta
hanno in Italia la sede legale ovvero loggetto principale, ovvero ancora la sede
dellamministrazione. Si tratta di tre requisiti che hanno autonoma rilevanza
nel senso che sufciente la sussistenza di uno solo di essi perch una societ
sia considerata scalmente residente in Italia.
Lindividuazione della sede amministrativa problematica continua Rossi
Ragazzi. Escludendo, in ogni caso, che tale espressione possa assumere un si-
gnicato di tipo amministrativo/contabile, occorre aver riguardo al luogo in cui
vengono assunte le decisioni fondamentali della societ. determinante, cio,
la localizzazione del management, il luogo dove sono prese le decisioni
chiave necessarie per lo svolgimento dellattivit. E non necessariamente coincide con il luogo in
cui si trova la base operativa della societ. Lidenticazione una questione di fatto per la quale
assume particolare rilevanza dove si riunisce abitualmente il Consiglio di amministrazione, an-
che se tale circostanza non sempre un elemento decisivo. Qualora, poi, la direzione effettiva
sia riconducibile a una persona sica, la residenza della societ si identica con il luogo in cui la
persona sica esercita i suoi poteri. Insomma, chiaro che un progetto di internazionalizzazione
ben altro rispetto agli schemi che vengono troppo spesso attuati.
Prof. Francesco Rossi Ragazzi
incaricato di Scienza delle nanze
e scalit di impresa allUniversit
G. DAnnunzio di Pescara
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ono un mediatore della Bridge Mediation Italia, organismo
nato negli USA nel 2003. Ho deciso di diventare mediatore
perch ritengo che sia un valido strumento per risolvere le
liti in modo veloce ed anche pi consono alle aspettative delle parti.
Spesso mi rendo conto che il cliente vorrebbe gestire il processo in
altro modo e allora perch non consentirgli di partecipare attivamente
alla composizione della lite? esordisce cos lavvocato Flavia Virginia
Prosperetti di Roma, mediatore accreditato, intervenendo sul tema della
mediazione, novit tanto contestata da molti colleghi.
Che cosa intende?
Che a volte il cliente vorrebbe esprimersi davanti al giudice investito
della soluzione della controversia, rappresentare le proprie ragioni e le
proprie intenzioni, raggiungere un accordo con laltra parte chiedendole
un bene della vita che magari non oggetto del giudizio instaurato. Con
la media-conciliazione ci possibile. E questo, a mio parere, vale sia
quando le parti siano due soggetti privati sia quando la persona sica o
giuridica si trovi, invece, in contrasto con un ente, un istituto bancario,
una pubblica amministrazione. In altri Paesi, come in Spagna, Francia e
gli USA, gi da tempo si utilizza lo strumento della media-conciliazione
con ottimi risultati. Sono convinta che sia uno strumento di grande
importanza e che, una volta adattato e calibrato sulla realt del nostro
Paese, diventer indispensabile. Consideri che il Presidente del Consiglio
di Stato, nella cerimonia di inaugurazione dellAnno Giudiziario 2011
ne ha auspicato lutilizzazione anche in materia amministrativa. Nel
nostro Studio ho trovato documentazione di oltre venti anni fa ove gi si
constatava la insufcienza della via giurisdizionale a risolvere i conitti
e si auspicava luso della Alternative Dispute Resolution. Come pensare
di non adeguarci ai tempi?
Il suo dunque uno studio professionale antico...
stato fondato da mio nonno, in questa location da oltre 50 anni
e si sempre occupato anche di soluzioni non giurisdizionali delle
controversie, come gli arbitrati.
Dunque la mediazione secondo lei vicina allarbitrato?
La media-conciliazione non un arbitrato, non si conclude con un
lodo, che ha la stessa efcacia di una sentenza, pronunciato da un
arbitro e che costituisce il momento conclusivo di un procedimento
che presenta analogie con il processo giurisdizionale. Non ha regole
procedurali rigide e si conclude con un amichevole accordo, cos lo
denisce la legge, che non imposto dal mediatore, non condizionato
necessariamente n dalla soluzione giuridica della controversia n dai
termini nei quali essa si poneva in origine. Ci impone a noi avvocati
ed alle parti stesse che intervengono nella procedura, una mentalit
aperta, un comportamento collaborativo e la coscienza che lobbiettivo
la composizione degli interessi sostanziali che si sono evidenziati nel
corso del breve procedimento.
Pu essere pi esplicita?
Oggi chi viene convocato dinnanzi ad un organismo di media-con-
ciliazione, o non aderisce allinvito oppure sia che si presenti la parte
personalmente sia che, invece, questa si presenti con lassistenza di un
legale ovvero sia presente un avvocato munito di procura speciale, in
rappresentanza di una societ, di un istituto bancario o altro, tende a
sottrarsi alla mediazione. Spesso vengono redatti verbali di mancata
conciliazione perch quasi sempre manca proprio la volont di conci-
liare. Il verbale redatto dallorganismo di media-conciliazione diventa,
dunque, un mero presupposto per ricorrere dinanzi ad un giudice togato,
un espediente ulteriore per allungare - di poco perch il procedimento
di conciliazione pu durare al massimo quattro mesi- i tempi di de-
nizione della lite. Occorrerebbe partecipare alla media-conciliazione
con la volont di dialogare con laltra parte per comporre il conitto di
interessi. Proprio noi avvocati dovremmo spingere le parti al dialogo
per raggiungere un accordo.
Per questo gli avvocati nel nostro paese sono tanto contrari alla me-
diazione obbligatoria?
Anche per questo. Gli avvocati, in generale, non sono contrari allo
strumento conciliativo, che potrebbe consentire la denizione delle
controversie in tempi rapidi, a costi ridotti e sgravare i Tribunali da una
rilevante quantit di contenzioso, ma non accettano una disposizione
di legge in parte sicuramente discutibile, ad esempio per uneccessiva
apertura alle categorie che possono ottenere il brevetto, il costo
eccessivo per le parti di una media-conciliazione, lesiguit degli onorari
e lobbligatoriet della mediazione. Negli altri Paesi europei ed occi-
dentali la media-conciliazione facoltativa. Il diritto comunitario non
impone, infatti, una mediazione obbligatoria, una scelta dei singoli
Stati ed il Legislatore italiano ha deciso, almeno per ora, lobbligatoriet
per alcune materie.
Cosa intende per eccessiva apertura?
Quando ho frequentato il corso per diventare mediatore, con colleghi
avvocati vi erano anche altre categorie professionali. In certi casi un
mediatore non avvocato opererebbe benissimo, per forse sarebbe pi
opportuno che solo agli avvocati, ai notai e a qualche altra categoria
qualicata, fosse concessa la possibilit di gestire la giustizia con lau-
silio, ovviamente, di esperti tecnici chiamati di volta in volta. Il mediatore
deve avere lo strumentario tecnico e le capacit per comprendere anche
gli immancabili aspetti giuridici.
Pensa che lItalia uscir da questa impasse?
Sono certa di s, ma occorre diffondere la coscienza della validit della
mediazione quale metodo alternativo alle normali vie giudiziarie.
necessario un attivismo anche da parte della magistratura -ricordo che
il giudice pu richiedere alle parti di tentare la conciliazione- ed una
formazione specica per gli avvocati. Riprendendo unespressione della
Bridge Mediation Iitalia, la mediazione uno strumento pacico che
permette alle parti di trovare una soluzione a ci che allinizio pu
sembrare irrisolvibile. Ora la disciplina della media-conciliazione si
trova al vaglio della Corte Costituzionale per questioni di legittimit,
sollevate da alcune rappresentanze degli avvocati. Spero che questo non
comporti la sostanziale alterazione dellistituto, ma solo modicazioni
strettamente necessarie ad adeguarlo al nostro sistema giuridico e che
non si arrivi a soluzioni nazionali che ci allontanino ulteriormente
dalla koin del diritto europeo.
www.proslaw.it
Media-conciliazione. Perch uno strumento in grado di avvicinare
lItalia al diritto europeo suscita tante contestazioni tra gli avvocati?
Globalizzazione dei mercati e scalit internazionale
Un progetto di internazionalizzazione richiede una consulenza esperta per non incappare in facili errori
Probabilmente quello che pi manca leffettiva convinzione degli avvocati e delle parti stesse a voler comporre le
controversie con un amichevole accordo. Spesso ne consegue il fallimento della mediazione e il ricorso al giudice togato
Avv. Flavia Virginia Prosperetti, mediatore della Bridge Mediation Italia
INFORMAZIONI PER IL LETTORE
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ar un effetto della crisi, ma il desiderio di mettere in piedi una propria impresa, negli ultimi anni, sta
crescendo. Lo rivela uno studio dal titolo Startups in Italy. Facts&Trends presentato allultimo Inve-
stor Day di Milano da Mind the bridge, incubatore di impresa internazionale. Il report fa il punto sullo
stato delle start-up nel nostro Paese: il numero dei progetti presentati raddoppiato rispetto allo scorso anno
e la qualit media cresciuta. I founder sono per l87 per cento uomini, il 58 per cento ha un background
scientico/tecnologico e il 21 vanta gi precedenti esperienze imprenditoriali. Tutto questo sintomo di
una sana creativit italiana e della voglia di innovare, ma non vuol dire certo che metter su unimpresa in
Italia oggi sia facilissimo. Anzi, sempre pi difcile, perch aumentata let dingresso nel mondo del
lavoro e laccesso al credito non semplice spiega Stefano Caramelli, esperto in tema che si occupa di
start-up aziendali nellomonimo studio di Firenze.
Qual allora il prolo del founder tipico, oggi?
Difcile che sia il neolaureato ad affacciarsi allimpresa. In genere sono persone che hanno gi esperienza
nel campo ma vengono via dalla struttura in cui lavorano per una serie di moti-
vi, per esempio perch sono stanche. Oppure, sono imprenditori che vogliono
mettere in campo una nuova idea. In questo caso, spinti dalla valida motivazio-
ne, pi facile che abbiano successo. E per fortuna, questa seconda categoria di
founder predominante in Italia.
Tuttavia, il neoimprenditore incontra delle difcolt nel suo percorso di start-up.
Oggi difcile avere idee di sicuro successo. Ed una conseguenza della dif-
colt di accesso al credito. Prima di nanziare unidea, le banche vogliono
vedere qualcosa di nuovo e di ben fatto. Nulla che sia gi visto. E i requisiti
devono essere di eccellenza.
Come fa un neoimprenditore ad aggirare questi ostacoli?
Ha bisogno di una guida in tutto il percorso. Una sorta di pediatra della sua im-
presa. Un team di professionisti, cio, capaci non solo di fare nascere lidea ma
anche si seguirla passo passo nelle sue prime delicatissime fasi di realizzazione.
Proprio come avviene appunto con un bambino piccolo. Bisogna correggere il tiro, individuare le giuste
azioni per uno sviluppo corretto, intervenire subito per correggere quello che non va e camminare a anco
dellimprenditore lungo tutto il suo percorso di crescita. Dallincubazione dellidea alla ricerca di mercato
per tarare lidea nella giusta direzione e far s quindi che qualcuno trovi interessante nanziarla. Dallin-
dividuazione dei soci alla costituzione della societ. Dalla denizione del capitale sociale alla ricerca di
nanziamenti agevolati.
Qual la parte pi delicata di tutto il processo?
Individuare le professionalit imprenditoriali allinterno dellazienda. Capire, cio, se limpresa nascente ha
persone capaci di farla camminare sulle proprie gambe oppure no. In questo caso, chi supporta lazienda
nella fase di start-up deve farsi carico della ricerca di un manager che faccia da guida. Oppure di qualcuno
che liberi la mente creativa del progetto da tutta la parte burocratica della fase di start-up, dalla Camera
di commercio al bollettino da pagare. Tutto quello, cio, che affatica e distoglie dallidea imprenditoriale.
Ma trovare persone capaci di prendersi questi carichi in una fase nascente dellimpresa possibile?
Ci sono gruppi, per esempio il nostro, disposti a investire nelle realt nelle quali si crede particolarmente.
Attraverso lapporto diretto di capitali, oppure con lassunzione di ruoli temporanei nel management, o
ancora mediante la fornitura di speciche risorse umane.
Rivolgersi a uno studio di consulenza proprio fondamentale per chi vuole mettere in piedi la sua nuova
idea imprenditoriale? Non bastano gli incubatori di star-up?
Certo, anche in Italia la soluzione degli incubatori funziona ma mancata la diffusione della conoscenza
di questo prodotto. Le universit si stanno affacciando adesso in questo mondo e i primi frutti cominciano
a vedersi. Limportante non fare tutto da soli. Non sarebbe possibile. Avere qualcuno che, in questa
fase, ti dica cosa fare fondamentale, perch vuol dire che ha gi unesperienza alle spalle. E rivolgersi a
chi ha gi esperienza permette di sfruttare conoscenze alle quali altrimenti non
si avrebbe accesso. Senza contare che, delegare a una struttura diversa dalla
propria nascente azienda tutto laspetto pratico e burocratico permette di rispar-
miare tanto tempo. Pensiamo anche solo alla ricerca dei nanziamenti presso
le banche. Invece di cercare quello giusto girando le banche una per una, la
soluzione migliore, nonch quella pi adatta alla propria esigenza, gi l, a
portata di mano. E allimprenditore resta tutto il tempo e la serenit di dedicarsi
alla parte creativa del suo progetto. Naturalmente, la competenza dei consulenti
fondamentale. E non c migliore competenza di quella garantita dallaver gi
lavorato in unazienda in passato. Perch si possono capire davvero le esigenze
di un imprenditore e si hanno gi non solo le competenze teoriche ma anche
quelle pratiche e di gestione.
In che cosa una struttura di consulenza esterna pu davvero fare la differenza
per unimpresa nascente?
Oltre allaiuto nellaccesso al credito, oggi cos difcile, c tutto lambito della ricerca di mercato. Oggi si guarda
allinternazionalizzazione perch il mercato interno saturo. Si deve cercare oltre, guardare ai mercati esteri. Ma
per questo bisogna essere supportati. Si pensi solo alla contrattualistica. Con clienti esteri molto pi complesso.
Quali sono i settori nuovi e potenzialmente redditizi per chi oggi vuole fare impresa?
Dal punto di vista delle idee non c un ambito particolarmente vincente rispetto ad altri. Del resto, non
sono certo le idee che mancano agli imprenditori italiani. Piuttosto gli strumenti. Pi che di settori nuovi
bisogna parlare di nuove metodologie. Oggi, per esempio, importante analizzare il fattore aggregazione.
Perch determinante. Soprattutto se si guarda oltre i conni. In passato stato piccolo bello, oggi,
invece, essere piccoli vuol dire non poter accedere ai capitali, non potersi costituire un nome allestero. La
rete dimprese, per esempio, abbatte i costi e moltiplica le occasioni.
Q
uale la percezione del diritto anche nellattuale contesto in cui opera?
Oggi il rispetto delle norme viene avvertito, talvolta, quale precetto vuoto proprio perch
alla lentezza dei procedimenti segue una incertezza del diritto. Chi deve far valere un
proprio diritto in giudizio, consapevole delle scarse speranze di veder soddisfatte le proprie
aspettative in tempi brevi, e rinuncia ab origine ad intraprende qualsivoglia azione legale.
Il cliente oggi si afda ad Internet, ai forum di pari incompetenti, preferendo poi mercanteggiare
sconti di parcelle con chi promette risultati incerti, ma a basso costo. Parlare di giustizia e in poche
battute compito arduo, ma. Mi piacerebbe aggiungere qualcosa di nuovo al solito leit-motiv che
fa eco sulla abolizione di migliaia di leggi inutili, che punta il dito sulle toghe sporche e lente. Il
dato certo incontrovertibile, ma ognuno di noi dovrebbe fare la sua parte ed essere corale anche
nel dissenso; compreso i clienti che talvolta non cercano giustizia ma abusano del diritto.
Qual lambito di interesse del suo studio?
Con una impronta prevalentemente civilista, lo Studio si occupa altres di alcuni rami del diritto
penale, parte del diritto tributario ed alcune questioni amministrative, connesse principalmente
al diritto dellimmigrazione.
Sempre in ambito civilistico, sempre per passione e inclinazione, tra i collaboratori vi una
ripartizione di ruoli nellambito del diritto di famiglia, delle successioni, e assistenza alle aziende.
Sono state poi pi volte affrontate complesse questioni di diritto civile in tema di danno esisten-
ziale (risarcimento danni da fumo passivo), nonch questioni amministrative di diritto interno ed
internazionale in ragione di molti clienti stranieri presenti in Italia. Mi riferisco ai procedimenti
espulsivi come ai casi di adozioni internazionali di minori e maggiorenni.
Questa professione conserva oggi lantico fascino?
La professione legale un mestiere durissimo ancora attuale nonostante le origini antiche e ri-
chiede abnegazione e passione. Chi oggi ci addita come azzeccagarbugli dimentica o ignora la
nostra fondamentale funzione di advocates o clamatores. Nel XIII secolo, quando al duello milita-
re seguiva il duello giudiziario gli av-
vocati accompagnavano i loro clienti
unendosi vieppi a duellare.
Oggi, ci si schiera anche per avalla-
re le cause meno giuste in continuo
affanno daltro canto siamo siamo
mind runners, dei corridori della
mente ed, aim, del tempo che fugge.
Limiti e risorse delle start-up italiane
In Italia crescono le start-up. Ma anche le difcolt di accesso al credito e di individuazione
dei partner. Nelle prime fasi essere guidati da professionisti esperti fa la differenza
Lardua missione degli
avvocati di provincia
I titolari: avv. Alfredo Perugi e Celoni
Francesca del foro di Viterbo
INFORMAZIONI PER IL LETTORE
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NEL LAZIO
IL LAVORO
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