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MENSILE DI INFORMAZIONE DI ENEL

FEBBRAIO 2013 // NUMERO 1

TUTTI I COLORI DELLA ROMANIA


SMART CITY DallItalia al Cile, ecco le citt del futuro 12 DENTRO IL CDA Andiamo alla scoperta della cabina di regia 14 REPORTAGE Come cambiano i Punti Enel 18

Dagli sviluppi del business ai graffiti delle cabine di Bucarest viaggio nel Paese balcanico dove Enel sempre pi presente
INNOVAZIONE Creativit colombiana: intervista a Lucio Rubio 26

IN QUESTO NUMERO
03 EDITORIALE 04 BREVI Enel360o p4 06 ZOOM 14 ORIZZONTI Romania, la porta dellEst p6 Quota 100 GWh p11 // Lo smart che avanza p12 // Dentro il Cda p14 // // Lotta aperta agli hacker p16 // La nostra university p17 // Io ci punto p18 // Sempre pronti allemergenza p23 // Cesi: lenergia che verr p24 5 regole a portata di mano p25 Creativit colombiana p26 // Insieme sinnova meglio p27 Brasile, energia in cambio di rifiutI p28 Con tutto il cuore p29 Il pensiero va alla scala p30 // La felicit scienza p31 Scelti per voi p32 // In tre minuti p33 Amiche per la penna // La leva calcistica del 1940

25 SICUREZZA 26 INNOVAZIONE 28 SOSTENIBILIT 29 ENEL CUORE 30 PRISMA 32 INTERCULTURA 34 GENTE ENEL 35 CANALE APERTO

Enel Insieme A cura della Direttore responsabile Editore Realizzazione editoriale Art direction & Design Tipografia Per contattare la redazione Oppure inviare una mail

Mensile del Gruppo Enel // Anno 11, numero 1 Direzione Relazioni Esterne Enel Registrazione presso il Tribunale di Roma n.76/2004 del 05/03/2004 Gianluca Comin Enel spa, Viale Regina Margherita 137, 00198 Roma Brand Portal // www.brandportal.it Newton21 Roma // www.newton21.it System Graphic Srl // Via di Torre SantAnastasia 61, 00134 Roma Redazione Enel Insieme // Comunicazione Interna Enel Spa Viale Regina Margherita 125, 00198 Roma enelinsieme@ enel.com

Enel Insieme anche consultabile on line sul portale Intranet inEnel Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Freelife certificata FSC Numero chiuso in redazione il 15/02/2013

La CO2 equivalente associata a questo numero verr neutralizzata

Editoriale

Francisco De Borja Acha Besga Direttore Legal e Corporate Affairs

Avvocati globali
Cari colleghi, care colleghe, abbiamo da poco concluso la prima Cascade della Funzione Legale e Segreteria societaria di Enel, che stata unoccasione importante per condividere valori e principi guida della famiglia professionale legale. I temi di cui abbiamo discusso in quella giornata sono molto utili per mostrare al resto dei colleghi Enel non solo il nostro modo di lavorare ma, soprattutto, come siamo, e saremo sempre pi, al fianco del business. Certamente non possiamo fare a meno di considerare il particolare scenario economico e professionale in cui viviamo, contraddistinto da una crisi finanziaria profonda con la quale ci confrontiamo da qualche anno. Rispetto al passato, infatti, ci troviamo a lavorare in un contesto molto pi esigente e impegnativo che finisce, evidentemente, per influire sul nostro lavoro di avvocati dimpresa, chiamati a valorizzare al massimo le nostre competenze, e non solo per motivi di riduzione dei costi. Evitando che attivit importanti vengano esternalizzate, si potr allo stesso tempo tutelare il valore intellettuale delle risorse interne e favorire una gestione orientata allefficacia e allefficienza della nostra condotta. Su un piano programmatico, lobiettivo della Funzione Legale e Segreteria societaria di agire, dora in avanti, in modo sempre pi integrato con il business, nella consapevolezza, da un lato, che gli interessi degli avvocati non sono diversi da quelli di coloro che sono coinvolti nelle attivit operative (pensiamo, per esempio, ai profili giuridici connessi al sistema regolatorio spagnolo o alla rinegoziazione di contratti nel settore della carbon strategy); e, dallaltro, che il supporto fornito alle Business Lines gioca un ruolo concreto per il raggiungimento di risultati significativi a livello territoriale e di Gruppo. Il successo degli uni sar, infatti, il successo degli altri e viceversa. Oltre a essere pi vicina al business, la nostra azione dovr essere sempre pi coordinata, tanto allinterno (tra gli stessi legali) che allesterno (con riguardo alle Divisioni e alle Countries). In questo senso, saranno quanto mai apprezzabili i benefici derivanti dallintegrazione delle Funzioni Legale e Segreteria societaria, che ora non saranno pi due mondi paralleli e potranno dare spazio a sinergie e, dunque, fornire un migliore servizio allazienda. Lavoriamo e lavoreremo ancor di pi come un grande ufficio internazionale in cui non ci sono avvocati di Enel Green Power, di Enersis, o di Enel Ogk 5, ma ci sono avvocati di Enel che lavorano in Enel Green Power, in Cile o in Russia. Anche la gestione della corporate governance delle societ con cui il Gruppo opera su scala mondiale (non dimentichiamoci che Enel SpA detiene partecipazioni, direttamente o indirettamente, in circa 800 societ tra cui diverse hanno strumenti finanziari quotati) richiama lattenzione sullimportanza dellinteresse di Gruppo; nel perseguimento di questo interesse, tuttavia, il rispetto dei soci di minoranza costituisce per il Legale un elemento imprescindibile che si traduce, ad esempio, nella ricerca di interpretazioni volte a non pregiudicare Enel o nellimpegno costante per rendere compatibile linteresse dellazienda con quello delle minoranze. In definitiva, abbiamo una grande possibilit di trasformare le sfide di fronte alle quali ci pone questo particolare momento storico in vere opportunit di cambiamento a cui guardare con fiducia, grazie ai nostri valori come cittadini Enel e ai principi guida della nostra azione come famiglia professionale legale. In questo 2013 saremo sempre pi un One Team nellambito di una One Company.

3 Enel Insieme Febbraio 2013

Brevi

Enel360
Enel Sole ed Endesa gestiranno il servizio di illuminazione pubblica di Abarn, in Spagna. Installeranno i nuovi lampioni Archilede in quasi 2mila punti luce 01

01 ILLUMINAZIONE PUBBLICA TARGATA ENEL SOLE Ed ENDESA AD ABARN


Enel Sole ed Endesa hanno vinto lappalto per la concessione del servizio di illuminazione pubblica di Abarn, nel Comune di Murcia, in Spagna. Sostituiranno 1.919 punti luce, ossia l87% dellintera rete di illuminazione pubblica cittadina, contribuendo a evitare lemissione in atmosfera di circa 200 tonnellate di CO2, lequivalente di quanto assorbono 15mila alberi. La tecnologia promossa da Enel Sole ed Endesa si basa sulluso efficiente degli impianti di illuminazione con linstallazione di controlli intelligenti. Queste funzioni aiuteranno ad aumentare la qualit della luce e ottenere un notevole risparmio energetico. Utilizzando i nuovi Archilede High Performance anche la vita media degli impianti luminosi sar pi lunga, arrivando a oltre 100mila ore. Le due aziende si occuperanno sia della gestione che della manutenzione dellimpianto.

starting dellimporto di circa 9,4 miliardi di euro della durata di cinque anni, che andr a sostituire la linea di credito rotativa da 10 miliardi di euro, finora rimasta inutilizzata. Il suo utilizzo sar possibile a partire dalla scadenza della linea di credito rotativa da 10 miliardi di euro, prevista per il mese di aprile 2015. Loperazione ha visto la partecipazione di un nutrito gruppo di istituti di credito nazionali e internazionali, tra cui Mediobanca nel ruolo di documentation agent. Il costo della nuova linea di credito variabile in funzione del rating assegnato pro tempore a Enel. In base agli attuali livelli di rating il costo si attesta a 170 punti base sopra lEuribor, con commissioni di mancato utilizzo calcolate nella misura del 40% del margine applicabile.

approccio comune a ogni Business Line (per esempio Generazione, Distribuzione, Commerciale, Nucleare) ma tenendo comunque in considerazione le specificit locali. Viene confermato il coinvolgimento dei vertici aziendali tramite listituzione, per ogni linea di Business, di un executive committee che guider le attivit Bps definendone le priorit e sosterr lo scambio e lomogeneizzazione di key performance indicator, procedure e report tra le diverse geografie, per la costruzione di un linguaggio comune.

04 A ENEL IL SUSTAINABILITY DISTINCTION 2013


A livello mondiale Enel una delle aziende del settore elettrico con le migliori politiche per la responsabilit sociale. A confermarlo arriva per lazienda il Sustainability Distinction, riconoscimento frutto dellanalisi condotta dalla RobecoSAM sulle politiche per la sostenibilit nellambito del Sustainability Yearbook che stato presentato a Davos nel corso del World Economic Forum (WEF). Giunto alla sua decima edizione, il Sustainability Yearbook una delle pubblicazioni internazionali pi esaurienti e dettagliate sulla Corporate social respon-

03 ONE COMPANY: ECCO LA POLICY BEST PRACTICE SHARING


stata emessa una nuova policy di Gruppo sul Best Practice Sharing (Bps) nellambito del progetto One Company. La policy 63 formalizza limportanza di condividere, tramite un processo continuo, le migliori pratiche operative tra le diverse Divisioni e Paesi del Gruppo per convergere verso la One Company, stabilendo un

02 NUOVA LINEA DI CREDITO DA 9,4 MILIARDI DI EURO


Enel ha firmato ad Amsterdam una linea di credito rotativa forward

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Brevi

Enel360
Arriva in Italia Eidos Market, il progetto che premia le idee dei colleghi da mettere in pratica per rispondere alle sfide del business 07

sibility applicata ai diversi settori economici. RobecoSAM leader globale nellofferta di prodotti e servizi che integrano sistematicamente i criteri non finanziari (Esg) nella tradizionale analisi finanziaria e nei processi di investimento.

06 Tutti al mercato delle idee


Tutti in Enel potremo essere leader dellinnovazione con Eidos Market, il mercato delle idee, una best practice gi attiva in Endesa, che nella fase pilota italiana interesser circa 1.500 colleghi delle Divisioni Mercato e Global ICT. Eidos Market permetter di avanzare proposte per rispondere a sfide strategiche del business. Le migliori idee, proposte e selezionate dai colleghi stessi allinterno della piattaforma, verranno prese in considerazione per essere realizzate. Proponi, valuta, vinci. I partecipanti al mercato delle idee potranno proporre le loro idee sui temi che saranno messi in evidenza allinterno della piattaforma, commentare le idee presentate da altri partecipanti e valutarle investendo dei crediti virtuali, i cosiddetti punti Eidos, nelle idee presenti nel sistema. Infine potranno aggiudicarsi dei premi, spendendo nellasta finale i punti accumulati partecipando.

05 CDR DA RECORD ALLA CENTRALE DI FUSINA


Centrale Enel di Fusina da record nel 2012: con 58.400 tonnellate di Cdr utilizzate, limpianto brucia anche il precedente record segnato nel 2011 e compie un altro passo verso il limite di 70mila tonnellate previsto dallautorizzazione ministeriale. Lottimo risultato frutto sia delle particolari condizioni di mercato dellenergia elettrica sia degli eccellenti standard produttivi raggiunti: entrambi i fattori hanno permesso alla centrale di offrire alla Borsa elettrica un prodotto a condizioni competitive guadagnando cos il diritto a produrre per un elevato numero di ore. La quantit record di combustibile prodotto dalla raccolta differenziata dei rifiuti conferma la validit del progetto avviato nel 2008 da Enel, Veritas, Ecoprogetto, Comune e Provincia di Venezia e Regione Veneto.

07 WE ARE ENERGY 2013: LA PROTAGONISTA LA SALUTE


Fino al 28 febbraio possibile iscrivere i propri figli al concorso internazionale We are Energy che, per questa nona

edizione, propone un tema importante per i ragazzi e prioritario per lazienda: la salute. La competizione coinvolge ragazzi e ragazze in et compresa tra gli 8 e i 17 anni con lobiettivo di sensibilizzarli sullimportanza di diventare protagonisti attivi del proprio e dellaltrui benessere nella vita di tutti i giorni. I nostri figli potranno mettersi in gioco con creativit in una o in entrambe le sezioni del concorso: Prenditi cura di in cui bisogna ideare un piano per curare un amico, un familiare, il territorio, se stessi raccontandolo nella modalit preferita; oppure con Le ricette di We are Energy per proporre un piatto speciale, ovvero il primo passo per una vita sana. Servono fantasia e scelte motivate, da riportare con qualsiasi mezzo espressivo. Dopo aver raccolto le iscrizioni, i ragazzi riceveranno i materiali per partecipare al concorso e potranno condividere idee e opinioni con gli altri amici sul sito del concorso e sulla pagina Facebook dedicata. Le idee migliori saranno premiate con la partecipazione gratuita al Campus estivo internazionale che si svolger dal 13 al 27 luglio. Per informazioni attivo il numero verde 800.412122 dal luned al venerd negli orari 9-13 e 14-18.

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Zoom

Monastero di Voronet, Moldavia

Romania, la porta d
Bine ai venit la Enel, furnizorul tau de energie dice la voce automatica quando chiamate il call center di Enel Romania. Vista lassonanza tra litaliano e il rumeno, non c bisogno dellinterprete per capire che il messaggio dice: Benvenuto in Enel, il tuo fornitore di energia. Cos vengono accolti i 2,6 milioni di clienti rumeni e tutti coloro che vogliono approfittare delle opportunit offerte dalla liberalizzazione del mercato dellenergia. Il Gruppo Enel presente nel Paese dal 2005 nella vendita dellelettricit con le societ Enel Energie Muntenia ed Enel Energie e in seguito allacquisizione di Muntenia Sud, avvenuta il 4 giugno 2008, ha raggiunto quasi la quota del 30% del mercato. Sul fronte della distribuzione lazienda presente nel Paese con Enel Distributie Muntenia, Enel Distributie Banat ed Enel Distributie Dobrogea. Ma negli ultimi anni la parte del leone stata giocata dalle rinnovabili: Enel Green Power ha realizzato molti nuovi impianti arrivando a una capacit installata di circa 500 MW. In Romania finora il Gruppo ha investito oltre 2 miliardi di euro diventando la principale azienda nel settore elettrico. Enel anche una delle principali imprese straniere nel Paese e rappresenta un punto di riferimento per la comunit italiana che da sempre molto attiva: infatti, con pi di 33mila imprese registrate, la Romania il Paese straniero in cui esistono pi aziende italiane. Lingresso di Enel in Romania ha dato una svolta importante ai rapporti commerciali tra lItalia e questo Paese ha dichiarato a Enel Insieme Mario Cospito, che fino alla fine di gennaio ha svolto il ruolo di ambasciatore italiano in Romania. Fino a quel momento, infatti, tipicamente si trasferivano qui solo piccole e medie imprese. Enel invece una multinazionale, una grande realt economica che crede molto in questo Paese e lo dimostra con una seria politica di investimenti, in primis quelli nellammodernamento della rete elettrica.

Oltre la crisi
Prima del 2008 la Romania ha vissuto un periodo di crescita economica davvero notevole, paragonabile a quella delle tigri asiatiche, con picchi del 9% del Pil. Ma la crisi arrivata anche qui. Nel biennio 2008-2009 i rumeni sono

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ellEst
stati colpiti da una gravissima recessione che ha fatto crollare il Prodotto Interno Lordo al -9%. Per uscirne sono state varate riforme molto importanti che, a fronte di pesanti sacrifici per la popolazione, hanno permesso al Paese di ritornare a crescere. Anche se sar difficile raggiungere i livelli pre-crisi, oggi a Bucarest tornato il segno + e per il 2013 si prevede una crescita del 2%, leggermente pi alta del tasso medio europeo. Per dare forza alla ripresa economica la stabilit politica importante. Dal 21 dicembre a Bucarest c un nuovo governo che pu godere di unampia maggioranza parlamentare. Il premier Victor Ponta del Partito Socialdemocratico, un politico giovane e determinato che stato eletto con un programma innovativo e di rottura rispetto ai tradizionali schemi rumeni. Grande enfasi stata data ai temi dellenergia che, secondo Ponta, dovranno fare da volano per il resto delleconomia. Il premier mira a valorizzare le risorse energetiche non ancora del tutto sfruttate, come il gas, rafforzando anche la posizione geo-strategica del Paese, canale naturale di accesso allEuropa per le commodities provenienti dal Mar Nero. Nel corso degli anni il Gruppo Enel ha sviluppato solide relazioni istituzionali in Romania, grazie a un attento lavoro della squadra guidata dal nostro country manager Luca DAgnese spiega Marco Alberti, responsabile Affari Istituzionali Internazionali. In seguito alle recenti elezioni politiche del 9 dicembre stata avviata una serie di incontri con il premier eletto, Ponta, e i principali esponenti del suo nuovo Governo, alcuni dei quali gi conosciuti da Enel. Tra questi, ad esempio, il nuovo Ministro con delega al Bilancio, Liviu Voinea, che qualche tempo fa intervenne a un seminario sulla Romania organizzato dalla nostra unit per gli Affari Internazionali istituzionali.

Un mix energetico equilibrato


Dal punto di vista energetico la Romania un paese fortunato che pu contare su un ampia variet di risorse fossili e rinnovabili. Il mix energetico molto ben bilanciato: si va dal gas naturale (31%), recentemente scoperto anche nel Mar Nero, al nucleare (11%), dal petrolio (17%) alle rinnovabili (18%); mentre gli altri combustibili solidi arrivano al 23%.

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Dal punto di vista energetico praticamente autosufficiente e nei prossimi anni potrebbe addirittura diventare esportatore. Se sul fronte della diversificazione il mix rumeno equilibrato, il parco generazione avrebbe bisogno di un rinnovamento dice Luca DAgnese, country manager Romania. La gran parte delle centrali, soprattutto quelle a carbone costruite negli anni Cinquanta e Sessanta, sono poco efficienti e avrebbero bisogno di un ripristino ambientale: secondo lUnione europea, in assenza di interventi, molte dovranno essere chiuse nei prossimi anni. Per finanziare questi progetti a lungo termine la Romania ha bisogno di attrarre capitali dallestero. Di conseguenza la vera sfida sar creare un clima favorevole al business dice DAgnese. Enel coinvolta nei progetti di Bra ila e Galati, nellEst del Paese, che sono attualmente nella fase di permitting, cio quella in cui viene sottomessa la documentazione necessaria per lottenimento delle autorizzazioni.

Romania verde
La fonte di energia che ha avuto il maggiore sviluppo negli ultimi anni sono le rinnovabili che in breve si sono ritagliate un ruolo di primo piano nel mix energetico rumeno. Gi dal 2010 la Romania si era data obiettivi ambiziosi: portare al 38% la quota di energia elettrica prodotta con fonti rinnovabili. Il potenziale inutilizzato rilevante: basti pensare che lo sfruttamento pieno delle biomasse prodotte dagli scarti delle attivit agricole e forestali potrebbe garantire da solo lindipendenza energetica del Paese. Solo le capacit idroelettriche del ricco bacino alluvionale compreso tra le Alpi transilvaniche e i Carpazi orientali sono pienamente sfruttate. Gli operatori, come Enel Green Power, hanno capito bene queste potenzialit e hanno cominciato a investire nel Paese, pianificando gli interventi sulla base degli incentivi previsti nella strategia del Governo. Il settore pi interessante sembra essere quello eolico, che assorbe circa il 75% degli incentivi totali. Diversi parchi sono gi installati o sono in fase di sviluppo, soprattutto nelle Regioni orientali, particolarmente esposte ai venti che arrivano dal Mar Nero. Enel Green Power Romania (Egpr) attiva nel Paese dal 2007 e attualmente pu contare su 498 MW di potenza installata, soprattutto nel settore
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eolico. Nella regione di Dobrogea ci sono gli impianti di Agighiol (34 MW), Salbatica I (70 MW), Salbatica II (70 MW), Corugea (70 MW) e Gebelesis (27 MW) nella contea di Tulcea, Elcomex Eol (120 MW) e Targusor (60 MW) nella contea di Constanta; nel Banat in funzione limpianto di Moldova Noua (48 MW), nella contea di Caras Severin. Per finanziare questo sviluppo Enel Green Power si avvalsa anche della possibilit di accedere a finanziamenti erogati da agenzie di sviluppo e promozione delle proprie aziende allestero, come la danese Export Credit Agency (EKF). Secondo Francesco Lazzeri, responsabile Enel Green Power Romania, le rinnovabili in Romania hanno un grande potenziale. Ma queste risorse non si potranno sviluppare ulteriormente se non verranno rimossi una serie di ostacoli strutturali. Il sistema, infatti, non attualmente in grado di integrare tanti nuovi impianti rispetto a quelli gi in funzione. Rimuovere questi limiti sar la grande sfida che la Romania dovr affrontare nei prossimi tempi.

ne oppure da veri e propri furti di energia. Su questo fronte Enel lavora insieme alle autorit rumene con lobiettivo di ridurle sotto il 10% del totale entro il 2015.

Nuove opportunit nella vendita


Per quanto riguarda il mercato libero, in Romania appena passata una legge che recepisce il cosiddetto Terzo Pacchetto Europeo, di cui una parte rilevante dedicata al processo di liberalizzazione. Gradualmente sempre pi consumatori rumeni potranno scegliere il proprio fornitore man mano che i contratti tutelati andranno a sparire ci spiega il country manager. Questa sar una grande opportunit per noi, ma anche una sfida impegnativa. Speriamo che il governo continui nella sua riforma del mercato elettrico, facendo s che il contesto diventi sempre pi competitivo. In questo modo Enel potr rafforzare la sua posizione nel mercato libero della vendita di energia. Per offrire un servizio sempre migliore ai suoi clienti, Enel Romania sta lavorando molto sul fronte dellinnovazione. Per esempio stata la prima utility a lanciare una app online per consultare i dati sulla fornitura di energia. MyEnel App stata per diverse settimane la pi scaricata nel Paese. E sempre sul fronte del customer care, oltre alla diffusione di una serie di Punti Enel, in Romania sono stati installati chioschi automatici in grado di offrire ai clienti gli stessi servizi dei negozi fisici, come le informazioni sulla bolletta, lo status dei pagamenti o lattivazione di servizi. E per promuovere la diffusione della bolletta elettronica al posto di quella cartacea Enel Romania ha lanciato il progetto Thank you Note, una campagna di comunicazione molto originale che stata premiata con il Leone di Bronzo al Festival della Creativit di Cannes: i primi 50mila clienti ad attivare la bolletta elettronica hanno ricevuto un biglietto di ringraziamento cartaceo contenente dei semi floreali pronti a essere piantati.

La distribuzione
Oltre alle rinnovabili, il Governo rumeno ha deciso di incentivare limplementazione dei contatori elettronici per rendere il sistema pi efficiente. Secondo il Regolatore infatti sarebbe cruciale seguire le indicazioni dellUe che invitano a installare in Romania entro il 2020 il contatore elettronico in almeno l80% delle utenze. Il sistema di telecontrollo gi in funzione nella citt di Bucarest e in altre zone del Paese. Gli effetti positivi sul sistema si possono vedere dagli indicatori di affidabilit, che sono molto migliorati negli ultimi due anni. Il piano strategico di Enel prevede unulteriore estensione del sistema. Sul fronte della distribuzione, Enel Romania copre circa il 30% del mercato ed il pi grande distributore privato nel Paese. I 90mila km della rete gestita dalla nostra azienda servono circa 2,6 milioni di clienti in tre importanti regioni, inclusa la capitale. I piani per il futuro si focalizzano nel miglioramento della qualit del servizio e nella riduzione delle perdite. Prima di tutto, vogliamo essere in grado di offrire ai nostri clienti un servizio affidabile con interruzioni pi brevi e meno frequenti afferma DAgnese. Ci avverr tramite la graduale sostituzione della vecchia infrastruttura con una pi moderna e affidabile. Questo processo una priorit fin dallinizio dellavventura rumena e continuer a esserlo nei prossimi anni. Laltro punto fondamentale della strategia la riduzione delle perdite, un problema molto serio visto che superano il 13% (le perdite si calcolano facendo la differenza tra lenergia immessa in rete e quella fatturata ai consumatori). Per dare un ordine di grandezza, la quota di energia venduta in Romania di 45 48 TWh (senza le perdite) e di 58 TWh (con le perdite). Le perdite sono di due tipi: tecniche e commerciali. Le perdite tecniche, che nel Paese sono il 30% del totale, sono causate dallobsolescenza delle linee e dei trasformatori. Da questo punto di vista i lavori di ammodernamento hanno gi cominciato a produrre i risultati previsti. Le perdite commerciali invece sono causate da problemi nel processo di fatturazio-

Il rapporto con il territorio


La Corporate Social Responsibility diventata una parte essenziale della strategia economica di Enel Romania che da anni attivamente coinvolta nello sviluppo sociale delle comunit, sviluppando e mantenendo relazioni di lungo termine con tutti gli stakeholder. Il Gruppo infatti partner di tanti progetti culturali, sportivi ed educativi e di una serie di campagne di consapevolezza ambientale. Tra queste iniziative ci sono il Sergiu Celibidache Festival, il Radio Orchestras Festival, la World Press Press Photo Exhibition, il Gopo Romanian Film Gala, Les Films de Cannes a Bucarest e il torneo di tennis ATP Nastase-Tiriac. Tutti questi eventi insieme hanno coinvolto circa 62mila persone che corrispondono al 4% della popolazione della capitale. Enel sponsorizza anche il George Enescu International Festival, che si tiene ogni due anni a Bucarest: nellarco di 28 giorni vengono messi in scena 150 eventi di musica classica e contemporanea, opera e balletto che trasformano la citt nella capitale musicale europea. Enel molto impegnata anche sul fronte della consapevolizzazione delle comunit locali sui temi ambientali. Tra questi progetti c City of Ener9 Enel Insieme Febbraio 2013

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gy che ha coinvolto una serie di giovani artisti per realizzare graffiti colorati sulle cabine secondarie di Bucarest, Timisoara e Constanta. E il programma Light Bulbs Exchange ha permesso di sostituire 3.670 lampadine a incandescenza con quelle a risparmio energetico nel paesino di Valea Ciorii, nel distretto di Ialomita, facendo risparmiare 17mila euro allanno a 735 famiglie. Nellambito del progetto Mega Copacul pi di 50 colleghi di Enel Romania, insieme ai volontari dellorganizzazione non governativa Mai Mult Verde, hanno piantato nellarea di Bucarest 700 nuovi alberi, uno ogni 10 MWh di energia verde consumato dai clienti del Gruppo. Ultima, ma non meno importante, c la lotta per la tutela della biodiversit. Negli ultimi due anni sono state lanciate compagne per la protezione del falco sacro (o falco cherrug), una specie di rapace quasi estinta in Romania. Enel Distributie Banat e la Milvus Group Association hanno monitorato la presenza degli uccelli e costruito 33 nidi artificiali lungo i tralicci dellalta tensione della rete elettrica romena, nonch installato 350 set di guaine isolanti sui cavi a media tensione nelle contee di Timis e Arad. Liniziativa per la salvaguardia del falco sacro si inserisce nella politica di tutela attiva della biodiversit messa in atto dallazienda a livello internazionale.

In primo luogo c la ristrutturazione di due piani dellospedale Marie Curie di Bucarest, il pi importante nosocomio pediatrico del Paese, che versava in pessime condizioni. Lospedale si occupa di ogni tipo di patologia pediatrica: qui ogni anno vengono curati pi di 50 mila bambini rumeni. Il contributo di Enel Cuore permetter il rinnovamento di pi del 30% della struttura (circa 2.000 metri quadri), con 32 nuovi bagni e 50 nuove sale. In totale parliamo di 180 posti letto. Anche a Constanta Enel Cuore ha dato il suo contributo per la ristrutturazione dellambulatorio pediatrico dellospedale cittadino. Con una donazione di 316mila euro, ha permesso un ammodernamento della struttura rendendola finalmente conforme agli standard igienico-sanitari previsti dallUnione europea. Il progetto stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Scheherazade che ha coordinato i lavori di ristrutturazione dello spazio, grande circa 750mq. Da ricordare infine il progetto con la Fondazione Renasterea per fornire ununit medica mobile per realizzare mammografie nelle zone rurali, dove le donne non hanno accesso ai servizi medici, e il progetto Crescere insieme, sviluppato da Save the children Romania, e indirizzato ai bambini che hanno i genitori che lavorano in Italia e in Spagna.

Il cuore nel Paese


Anche sul fronte della solidariet il Gruppo ha dato vita a una serie di progetti importanti, soprattutto sul fronte sanitario, tramite la sua onlus Enel Cuore.

Sul Web www.enel.ro

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Enel Distributie
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Enel Energie Enel Green Power


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Calarasi

Enel Energie
La presenza di Enel in Romania

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In un solo giorno Enel Green Power ha fatto registrare un picco di produzione di energia verde capace di soddisfare il fabbisogno di 13,5 milioni di famiglie

Orizzonti

QUOTA 100 GWh I


l 16 gennaio 2013 rester nella storia di Enel Green Power. In quel giorno linsieme degli impianti della societ, nei 16 Paesi in cui presente, ha raggiunto un picco di produzione nelle 24 ore di 103 GWh di elettricit da fonti rinnovabili, equivalente al fabbisogno giornaliero di 13,5 milioni di famiglie italiane o di un Paese come il Per. un risultato raggiunto grazie al contributo di ogni componente dellazienda afferma Francesco Starace, ad di Enel Green Power che descrive molto bene lo sforzo che la societ sta compiendo per una crescita quantitativa e qualitativa della capacit installata e per raggiungere standard elevatissimi di efficienza operativa. La soglia rappresentata dal picco dei 103 GWh prodotti in una giornata continua Starace consente di rappresentare efficacemente il lavoro di un team che ha permesso al parco di generazione da rinnovabili di Egp di arrivare nel 2012 a circa 8mila MW di capacit installata. Lobiettivo raggiunto il 16 gennaio frutto di una selezione accurata dei progetti, di unottimizzazione continua dei processi dellingegneria che impegna centinaia di uomini nei quattro angoli del Pianeta, e di un approccio scientifico e innovativo alle attivit di esercizio e manutenzione degli impianti che portano la disponibilit degli stessi ai livelli pi alti del settore.

UNOTTIMA ANNATA
A conferma di questo trend positivo, nelle prime settimane del 2013 sono arrivate le notizie dellentrata in produzione di nuovi impianti. Ad esempio Enel Green Power Espaa ha collegato alla rete limpianto eolico di Agreda, nella Comunit Autonoma di Castiglia e Leon. Il nuovo impianto vanta una capacit installata di 18 MW e potr produrre, a regime, circa 48 milioni di kWh allanno. Lenergia pulita prodotta dalle 12 turbine da 1,5 MW ciascuna eviter ogni anno lemissione in atmosfera di 35 mila tonnellate di CO2. Limpianto eolico di Agreda va ad aggiungere capacit rinnovabile agli oltre 1.850 MW totali di Egp in Spagna e Portogallo. A testimonianza della strategia di rafforzamento della produzione di energia rinnovabile in Romania, Egp ha collegato alla rete tre nuovi impianti: Elcomex Eol (Sephir I), Targusor (Zephir II) e Gebelesis, nella regione di Dobrogea, per una capacit installata di 206 MW e una produzione, a regime, di circa 560 milioni di kWh allanno. Egp ha quindi raggiunto nel Paese, in soli due anni, circa 500 MW di capacit totale installata nelleolico (vedi articolo a pagina 6). In Costa Rica e Messico, inoltre, due impianti rinnovabili di Egp beneficeranno dellaffiancamento finanziario di Simest, la finanziaria pubblico-privata che promuove lo sviluppo delle imprese italiane allestero. Si tratta dellimpianto idroelettrico di Chucas in Costa Rica, con una capacit installata di 50 MW, e dellimpianto eolico di Bi Nee Stipa II, in Messico, con una capacit di 74 MW. Infine Egp ha avviato la costruzione dellimpianto eolico di Valle de Los Vientos, nella regione di Antofagasta, in Cile. Il nuovo impianto sar costituito da 45 turbine eoliche da 2 MW ciascuna, per una capacit totale installata di circa 90 MW. Una volta in funzione, limpianto di Valle de Los Vientos produrr a regime oltre 200 GWh allanno, evitando lemissione in atmosfera di pi di 165mila tonnellate di CO2. Questo progetto sar un bel banco di prova per il nuovo country manager di Egp in Cile, Salvatore Bernabei.
11 Enel Insieme Febbraio 2013

Orizzonti

Da Bari e Cosenza sino a Santiago del Cile, Enel allarga la rete delle citt intelligenti

Lo smart che avanza


ensate di tornare a casa la sera dopo il lavoro. Accendete il forno per scaldare la cena. Sentite un avviso: lEnergy Box che segnala che il consumo elettrico elevato. Ops, c anche la lavatrice accesa! Oppure immaginate di essere un amministratore comunale e di avere a disposizione informazioni utili su quanta energia consuma la vostra citt e su quali sono le zone a pi bassa efficienza energetica: grazie a questi dati potreste pianificare politiche energetiche pi affidabili ed efficaci. Tutto ci serve non solo a rendere pi efficienti la distribuzione e il consumo di energia, ma anche a ridurre significativamente limpatto ambientale diminuendo le emissioni di CO2. Non si tratta di fantascienza. Nel progetto Res Novae, cofinanziato dal Ministero dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca nellambito del primo bando nazionale Smart City and Communities and Social Innovation, si sta gi lavorando per sviluppare queste e altre funzionalit innovative per labilitazione di nuovi servizi ai cittadini e alla Pubblica Amministrazione (PA). Enel Distribuzione, coordinatore del progetto, lavorer sulle reti di distribuzione dellenergia elettrica di bassa tensione, infrastrutture abilitanti nella creazione di una citt intelligente. Si tratta di una novit assoluta in Italia, come ci conferma Donata Susca, responsabile Efficienza Energetica ed Eccellenza Operativa di Enel Distribuzione: Fino a oggi i finanziamenti pubblici hanno supportato lo sviluppo di singole aree di intervento legate allefficienza energetica e alle fonti rinnovabili. In questo caso il Ministero ha scelto di sviluppare in maniera integrata il concetto di smart city, supportando finanziariamente progetti che si focalizzassero sinergicamente sulle differenti dimensioni del contesto urbano: dalle reti di distribuzione dellenergia elettrica, agli edifici, dalle fonti energetiche rinnovabili, ai sistemi di supporto decisionale per la PA finalizzati a una migliore gestione del territorio.

ad accelerare lo sviluppo socio-economico di queste aree, supportando la crescita e loccupazione, anche attraverso lo sviluppo dellinnovazione, per attivare un circuito virtuoso di competenze e investimenti. Res Novae (acronimo di Reti, Edifici, Strade, Nuovi Obiettivi Virtuosi per lAmbiente e lEnergia), prevede attivit di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e formazione per 24 milioni di euro di costi finanziabili su un orizzonte temporale di 32 mesi. Sono partner del progetto, come grandi imprese, Enel Distribuzione, General Electric e IBM; sono presenti anche piccole e medie imprese locali, come Data Management ed Elettronika, mentre il CNR, lEnea, il Politecnico di Bari e lUniversit della Calabria partecipano come universit e centri di ricerca. Enel Distribuzione ha dimostrato di avere le capacit giuste per costruire e sviluppare un progetto innovativo, creando nel contempo le condizioni per far discutere le migliori competenze del nostro Paese racconta Tommaso Roselli della Funzione Eccellenza Operativa ed Efficienza Energetica di Enel Distribuzione.

GLI AMBITI DI INTERVENTO


Il progetto affronta in maniera organica le problematiche della citt, partendo dalle infrastrutture energetiche analizzate in ottica smart: verranno studiate e dimostrate funzionalit per il monitoraggio, il controllo e la gestione ottimizzata dei flussi energetici degli edifici, non tralasciando le soluzioni tecnologiche necessarie per coinvolgere i cittadini, il cosiddetto active demand. La rete elettrica rappresenta una delle infrastrutture vitali per la crescita economico-sociale di un territorio, in particolare quella a bassa tensione, che pi prossima allutente finale. Avere una rete elettrica al massimo dellefficienza, energetica e operativa, che sia in grado di abilitare servizi di In Home Energy Management o che favorisca la diffusione della mobilit elettrica mediante la creazione di una rete di infrastrutture di ricarica integrata rappresenta uno dei passi fondamentali verso la smart city. Con Res Novae, Enel Distribuzione, come gi avvenuto per le reti in media tensione, vuole essere pioniera nellideare, progettare e realizzare soluzioni per ottimizzare la gestione e il controllo delle reti in bassa tensione. Nel

PA E CITTADINI AL CENTRO
PA e cittadini hanno un ruolo centrale nel progetto e sono gli sperimentatori reali delle innovazioni e delle soluzioni tecnologiche che ne scaturiranno. In particolare le attivit di Res Novae sono localizzate in due citt, Bari e Cosenza, entrambe in territori a Obiettivo Convergenza. Il progetto punta
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Orizzonti

La mobilit elettrica arriva a Bari


Inaugurata a Bari la prima di 50 colonnine pubbliche di ricarica per veicoli elettrici LE COLONNINE DA INSTALLARE 1a fase 2a fase COME FUNZIONA LA RICARICA Basta collegare il veicolo via cavo alla colonnina Il rifornimento pu essere effettuato grazie a una carta elettronica ricevuta dal proprio fornitore di energia elettrica

24
in

50

26 13 siti

in

12 siti

NUMERO DI COLONNINE PER SITO

3
Poste Italiane Teatro Petruzzelli Politecnico Comune Stazione Centrale Uni.Versus

Fiera del Levante Aeroporto


Quartiere San Paolo

Acquedotto pugliese

BARI
MODUGNO
MODUGNO

Ipercoop Ikea

Ass. Mobilit sostenibile

Fonte: Enel

progetto si applicheranno le potenzialit dei sistemi di accumulo anche alla rete in bassa tensione e si sperimenteranno tecnologie e funzionalit per una migliore gestione dei consumi energetici degli edifici. LEnergy Box e il Building Energy Management System, sviluppati in Res Novae, rappresenteranno, rispettivamente per gli appartamenti e per gli edifici, gli strumenti con cui i cittadini o gli amministratori potranno impostare le politiche di consumo energetico. Questi strumenti sono strettamente collegati al concetto di active demand per la rimodulazione dei profili di consumo. Potranno infatti ricevere comandi dallesterno, da un soggetto terzo chiamato aggregator, per gestire in maniera ottimizzata i cicli di funzionamento degli elettrodomestici o di altri dispositivi elettrici o termici. Ma cosa vuol dire tutto questo in termini pratici? Ce lo spiega meglio Domenico Bufi, project manager di Res Novae - Enel Distribuzione: Supponiamo che il distributore debba fare un intervento di manutenzione sulla linea elettrica. Questo potrebbe comportare uninterruzione del servizio per alcuni utenti a causa di soglie di sicurezza della rete. In futuro il distributore potrebbe chiedere allaggregator di assicurargli che, a valle di un determinato ramo di linea, i suoi clienti non consumino pi di una certa potenza, in modo da non dover interrompere il servizio ad altri utenti. Tramite lEnergy box o il Building Energy Management System, laggregator, per esempio potrebbe chiedere ad alcuni cittadini del suo portafoglio clienti, di rimodulare a ribasso il loro carico elettrico in cambio di un compenso economico.

anche di creazione di nuovi posti di lavoro e di un indotto green connesso allo sviluppo del progetto. Il nostro primo impegno la realizzazione del Centro di Competenza Enel Distribuzione a Bari afferma il responsabile Gianpatrizio Bianco in cui lavoreranno i nostri giovani colleghi, in sinergia con i ricercatori delle altre societ partner del progetto. Il centro disporr di apparati e sistemi avanzati per la modellazione delle reti elettriche attive e la simulazione in tempo reale del loro comportamento. Ci consentir il riscontro dei modelli e la completa verifica dellintegrazione in rete dei prototipi prima della loro installazione. Focalizzandosi sulle smart grid in bassa tensione, il centro sar complementare a quello di Milano, attivo sulle reti di media tensione. Insieme a tutti i colleghi che si occupano di telecontrollo e automazione vogliamo continuare a portare innovazione nelle nostre reti.

UN PROCESSO IN EVOLUZIONE
Intanto dallaltra parte del mondo, a Santiago del Cile, sono iniziati i lavori che trasformeranno un quartiere della citt in chiave smart. Grazie a Enel verranno integrati progetti di mobilit elettrica, telemisurazione, domotica, generazione fotovoltaica, smart grid, illuminazione a Led e televigilanza, che renderanno pi efficiente il sistema energetico, con minori consumi, risparmi economici e riduzione degli impatti ambientali. Si tratta di unulteriore conferma di quanto il Gruppo Enel stia facendo sul fronte smart city in tutto il mondo: oltre a Bari, Cosenza e Santiago Enel ha avviato progetti a Genova, Malaga, Barcellona e Bzios (Brasile) la prima citt intelligente dellAmerica Latina. Non dimentichiamo, inoltre, che alcune delle principali tecnologie di Enel Distribuzione saranno implementate allExpo 2015 su unarea di circa 1,7 milioni di m2 nei comuni di Milano e Rho. Enel infatti sar Smart Energy and Lighting Partner di Expo 2015 dove avr la possibilit di presentare contemporaneamente le sue principali competenze e tecnologie. Guarda il video Santiago smart city su http://blog.enelint.global/insieme/smartcity

LO URBAN COMMAND CENTER


La ricerca porter allimplementazione di uno Urban Command Center che fornir informazioni energetiche, e non solo, alla pubblica amministrazione, ai cittadini e agli altri player interessati. Immaginiamo una sorta di sala controllo della citt in cui la pubblica amministrazione avr a disposizione la mappa energetica della citt e altre informazioni necessarie per supportare le attivit di pianificazione strategica territoriale spiega Susca. Che aggiunge: Siamo molto ottimisti e crediamo che quando si chiuder il progetto si potranno avere grandi benefici non solo in termini di razionalizzazione dei consumi energetici, ma

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Orizzonti

A poche settimane dalla presentazione del piano strategico andiamo a vedere come funziona la cabina di regia del Gruppo Enel

Dentro il Cda
ra qualche settimana Enel presenter alla comunit finanziaria e agli azionisti i suoi risultati e il piano strategico, cos come fa ogni anno. Si tratta di un momento fondamentale per la vita dellazienda che richiede mesi di lavoro in seno al Consiglio di amministrazione, ovvero quello che pu essere definito la cabina di regia del Gruppo. Qui infatti vengono prese tutte le decisioni strategiche, come quelle riguardanti la definizione del piano industriale e del budget, la realizzazione di progetti di importanza rilevante, lacquisizione o la cessione di asset, lattuazione di operazioni finanziarie di portata elevata: in poche parole si mette in pratica il governo dimpresa, o come si dice in inglese la corporate governance. Quando si parla di una multinazionale come Enel, la governance deve essere di altissimo livello. La nostra azienda, infatti, pu contare su circa 800 partecipazioni dirette e indirette, di cui circa 580 in societ controllate (e 15 di queste in societ sono quotate nelle borse di varie piazze finanziarie nel mondo). Come ha detto lad Fulvio Conti durante la cascade della Funzione Legale e Segreteria societaria la governance di unazienda come Enel complessa e non si pu limitare alla mera gestione burocratica. Deve, invece, essere lo strumento di lavoro fondamentale per diventare buoni cittadini in tutto il mondo, rispettando le regole dei diversi Paesi e applicando i valori di Enel, e lavorando in modo etico, sostenibile e responsabile. A gestire e coordinare le attivit di assistenza e supporto al Consiglio di amministrazione c Claudio Sartorelli, che svolge un ruolo certamente delicato per assicurare il buon funzionamento del consiglio stesso. Sartorelli entrato in azienda nel lontano 1970 e dal settembre 1992, cio da quando Enel diventata una Spa, stato nominato segretario del CdA. Avendo seguito lorganizzazione di tutti i consigli degli ultimi ventanni, pu essere considerato una vera e propria memoria storica dellazienda. Con la trasformazione in Societ per azioni e la quotazione in borsa, Enel diventata una delle pi importanti aziende europee dice lavvocato. Di conseguenza si dovuta dotare di una governance di grande qualit. E il CdA,
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per gli importanti compiti di cui investito, rappresenta un organo fondamentale della vita della societ e ha fatto della trasparenza e del rispetto delle regole i suoi punti di forza. Negli ultimi anni la corporate governance ha assunto unimportanza sempre maggiore, soprattutto per le imprese che fanno appello al pubblico risparmio, in quanto la loro credibilit sul mercato viene influenzata anche dalla correttezza e dallefficienza dellorganizzazione gestionale. Oggi, infatti, gli investitori non guardano pi soltanto ai risultati economici e vogliono avere ampie garanzie su come viene gestita la governance. Per fissare regole condivise sulla corporate governance nel 2000 la Borsa italiana ha realizzato un codice di autodisciplina per le societ quotate (lultima edizione del 2011). Le regole riportate nel codice sono raccomandazioni non vincolanti: le societ possono anche decidere di non seguirle, ma in quel caso devono rendere conto della loro scelta agli investitori. Da parte di Enel, anche per dare un ulteriore segnale di trasparenza al mercato, si sempre provveduto a recepire tutte le raccomandazioni del codice; il recepimento di quelle riportate nellultima edizione stato completato dal CdA nella seduta di dicembre 2012.

UNA MACCHINA COMPLESSA


Il compito prioritario del CdA la scelta delle strategie aziendali che coprono un periodo pluriennale e vengono definite e aggiornate di anno in anno nel piano industriale. Gli obiettivi strategici vengono delineati dallamministratore delegato, una volta sentito il presidente, e quindi sottoposti allapprovazione del CdA. Per questa, come per altre materie di particolare complessit (acquisizioni di aziende, ecc.) le decisioni vengono assunte dal Consiglio dopo un attento e approfondito dibattito, che di solito si protrae per pi sedute. Il calendario dei CdA dellanno prefissato con grande anticipo per far s che tutti i consiglieri possano programmare la loro partecipazione (tenuto

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anche conto che alcuni di essi non risiedono in Italia). Un alcuni casi prevista la possibilit di partecipare alle riunioni in audio o videoconferenza. Per preparare le sedute del CdA occorrono diverse giornate di lavoro. Lordine del giorno viene definito dal presidente Paolo Andrea Colombo, in allineamento con lad Fulvio Conti e con il supporto del segretario. La Segreteria raccoglie tutti i documenti che devono essere esaminati e discussi dal Consiglio, svolgendo un delicato lavoro di sintesi e di omogeneizzazione degli elementi forniti dalle diverse aree aziendali. Le relazioni devono essere esaustive e contenere tutti gli elementi necessari per consentire ai consiglieri di capire i termini di unoperazione. Alle sedute sono invitati di norma a partecipare anche i responsabili delle aree interessate, per fornire dati pi circostanziati sui vari argomenti. Un elemento di vanto del CdA di Enel la capacit di giungere generalmente a decisioni condivise da tutti i membri del consiglio. In particolare non emergono differenziazioni tra le posizioni dei consiglieri espressi dallazionista di maggioranza (il Ministero dellEconomia e delle Finanze) e quelle dei consiglieri indicati dalle minoranze dice con orgoglio lavvocato Sartorelli. Allinterno del Consiglio, lamministratore delegato espone le proprie visioni in maniera molto trasparente e i consiglieri si confrontano tra di loro in modo aperto e costruttivo. Da ventanni anni a questa parte ricordo solo un paio di astensioni dovute a motivi molto specifici. Dopo la seduta si passa alla delicata fase della verbalizzazione di quanto stato deciso. Il verbale va redatto in modo preciso ed esauriente poich deve dar conto di come si sia svolto il dibattito e delle decisioni che sono state assunte. Dopo essere stato esaminato dai partecipanti, il verbale viene trascritto sul libro sociale e firmato dal presidente e dal segretario. Il verbale non pubblico e pu essere visionato solo dai consiglieri e sindaci, nonch dalla societ di revisione. In quello scaffale in cui sono raccolti i faldoni dei verbali del CdA di Enel Spa c tutta la storia dellazienda, riunione dopo riunione , dal 1992 a oggi.

Come in tutte le societ per azioni c anche un Collegio Sindacale, nominato dallAssemblea degli azionisti, che vigila sul rispetto della legge e dello statuto di Enel, sulladeguatezza della struttura organizzativa, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile della Societ, nonch sullindipendenza della societ di revisione. Il Collegio Sindacale partecipa alle sedute del CdA e annualmente fa una relazione allAssemblea. Alle riunioni del CdA e del Collegio Sindacale assiste un magistrato della Corte dei Conti delegato al controllo sulla gestione finanziaria di Enel, eredit dellepoca in cui lazienda rivestiva la natura di ente pubblico. Tra lAssemblea annuale e le riunioni del CdA, dei quattro Comitati e del Collegio Sindacale, la Funzione Legal and Corporate Affairs di Holding gestisce complessivamente oltre 60 riunioni allanno.

UN DIALOGO COSTANTE
Come cambia la comunicazione con i piccoli azionisti Quotata dal 1999 alla Borsa di Milano, Enel la societ italiana con il pi alto numero di azionisti, circa 1,3 milioni tra retail e istituzionali. Sin dal momento della quotazione la nostra azienda ha considerato fondamentale il dialogo con i piccoli azionisti (oggi il 31,33% del capitale di Enel), per cui fin dal 1999 stata creata una unit ad hoc allinterno della Segreteria societaria (oggi Funzione Legal and Corporate Affairs di Holding), in quanto larga parte delle domande dei piccoli azionisti riguardano profili legali e societari. Nel lavoro quotidiano questa unit opera in stretto contatto con lUnit Investor Relation guidata da Luca Torchia, al fine di assicurare simmetria e omogeneit delle informazioni fornite alle diverse tipologie di azionisti. I canali di dialogo con i piccoli investitori sono tre, come ci spiega Filipa Ramos, che oltre a essere responsabile dei rapporti con gli azionisti retail si occupa con Fabio Bonomo di adempimenti e rapporti con le Autorit di Borsa, diritto societario e corporate governance: Il primo canale il telefono. Nel 2012 abbiamo ricevuto circa 250 chiamate pertinenti, concentrate cronologicamente soprattutto tra la presentazione del bilancio e lAssemblea degli azionisti. In situazioni particolari, come laumento di capitale o lemissione di bond, le telefonate sono cos numerose da richiedere listituzione di numeri verdi dedicati. Poi ci sono le risposte scritte che prepariamo in risposta alle mail. In questo caso le domande pi gettonate riguardano landamento del titolo e il pagamento del dividendo. Infine, sul sito istituzionale di Enel stata predisposta una sezione espressamente dedicate agli azionisti, nella quale sono reperibili sia informazioni di carattere economico-finanziario sia dati e documenti di interesse per la generalit degli azionisti, dai comunicati stampa a quelli in materia di corporate governance. Il sito istituzionale di Enel uno strumento essenziale per il dialogo con gli azionisti conclude Ramos per via della ricchezza dei suoi contenuti, della velocit degli aggiornamenti e della semplicit di consultazione. Sul web www.enel.com/it-IT/investors

I COMITATI
Il CdA ha non solo funzioni di indirizzo strategico, ma anche il compito di verificare lesistenza dei controlli necessari per monitorare landamento di Enel e del Gruppo nel suo insieme. In tale ambito, come spiega Fabio Bonomo, responsabile degli organi sociali di Enel e dei criteri di corporate governance adottati nellambito del Gruppo. Nelle maggiori societ quotate, al fine di migliorare lefficacia e lefficienza dei propri lavori, il CdA costituisce al proprio interno dei comitati, cui sono assegnate funzioni istruttorie, di natura consultiva e propositiva, su alcune materie di particolare delicatezza, anche in quanto fonte di possibili conflitti di interesse dice Bonomo. In Enel sono stati costituiti ben quattro comitati, composti esclusivamente o in maggioranza da consiglieri indipendenti. I comitati di pi antica tradizione (che sono stati istituiti fin dal 2000) sono quello che chiamato a verificare, avvalendosi del supporto della Funzione Audit, il corretto funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, cui si affianca quello che provvede a elaborare e sottoporre allapprovazione del CdA la politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilit strategiche nonch il trattamento retributivo che spetta al presidente e allamministratore delegato. Un ulteriore comitato si occupa dal 2010 di esprimere pareri in merito alle operazioni con le parti correlate, al fine di assicurarne la trasparenza e la correttezza. Lultimo comitato in ordine di tempo (costituito a maggio 2011) si occupa di monitorare le procedure e i regolamenti adottati in ambito aziendale in materia di governo societario e, da dicembre 2012, anche di proporre al CdA, in alcuni specifici casi, le candidature alla carica di amministratore.

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Orizzonti

A Livorno la Ricerca Enel studia come difendersi dagli attacchi informatici

Lotta aperta agli hacker

mmaginiamo una strada senza segnali n polizia, con macchine dai vetri scuri e persone che guidano senza patente. Internet oggi un po cos, forse uno dei pochi posti in cui non vige nessuna regola ma anche uno dei pi frequentati e da cui ormai dipendiamo, come avviene per lelettricit, lacqua, la Tv o il cellulare. Le minacce ci sono e spesso si riflettono nel mondo reale. Ecco perch nel laboratorio di Cybersecurity di Ingegneria e Ricerca Enel di Livorno vige un imperativo: vincere la lotta contro il cyber crimine. E non stiamo parlando semplicemente di sicurezza dei dati personali, come ci spiega Daniela Pestonesi, coordinatrice del laboratorio: Oggi ci sono centinaia di attacchi informatici allanno verso impianti industriali e nel caso di unazienda complessa come Enel necessario adottare i pi avanzati standard di sicurezza. stato stimato, ad esempio, che lo stop di 24 ore di un gruppo di produzione a carbone da 600 MW pu costare allazienda circa 1 milione di euro. Ci che interessa ai nostri virus analyst difendere soprattutto i sistemi di controllo dellimpianto. La nostra una struttura complessa continua Pestonesi dove le reti godono di una forte integrazione, e questo un punto di forza ma anche una possibile vulnerabilit. Come difenderla quindi?

IL CYBERSECURITY LAB DI ENEL


A Livorno stato creato un laboratorio sperimentale per replicare in piccola scala una reale architettura dimpianto: dal controllore logico programmabile (PLC) alla rete Intranet, Internet, con tanto di firewall, connessioni, switch e server. Qui vengono studiate tutte le effettive vulnerabilit della nostra architettura cercando le contromisure migliori da
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adottare in fatto di sicurezza. Nel laboratorio lavorano cinque persone in stretta collaborazione con altre Divisioni del Gruppo come la Corporate Security, ICT e Generazione. Ma non tutto. A dare il loro contributo ci sono anche aziende leader nel settore informatico e partner accademici. Per ciascuno dei casi presi in esame dal gruppo di lavoro, viene eseguita unanalisi di risk assessment con lobiettivo di fare luce sul reale rischio informatico, evidenziando opportune linee-guida alluso e alla configurazione dei dispositivi per gli impianti esistenti e per quelli nuovi che pi di tutti possono trarre vantaggio da questi esperimenti. Il laboratorio una stanza piena di computer con numeri che ai non addetti ai lavori direbbero molto poco, ma attraverso i quali nostri colleghi riescono a definire e programmare gli attacchi informatici, registrandoli, analizzandoli e creandone addirittura di nuovi. Abbiamo simulato una tipologia di attacco sul sistema di controllo del nostro piccolo impianto. Per esempio siamo riusciti a manovrare una valvola senza che loperatore se ne accorgesse dice Pestonesi. Spesso le fonti di rischio sono quelle meno sospette come una semplice chiavetta Usb infetta. Per fortuna Enel gode di un buon livello di sicurezza e non abbiamo mai subito reali danni per il business! ci tranquillizza lingegnere. Il nostro prossimo obiettivo conclude Pestonesi quello di creare una piccola smart grid con gli accumuli, la produzione da fonti rinnovabili, il consumatore e il produttore, per simulare gli attacchi informatici e capire qual la robustezza di sistemi e protocolli standard utilizzati.

Dalle Academy alla sicurezza: ecco i programmi di formazione

LA NOSTRA UNIVERSITY

egli ultimi tempi la formazione diventata sempre pi centrale nel veicolare messaggi e valori che aiutino le persone a comprendere il senso dei cambiamenti organizzativi e quelli del mercato. A portarla avanti, a livello globale e locale, in prima linea c Enel University che lavora per promuovere la cultura della One Company, la diffusione dei valori e la crescita delle persone con percorsi che integrano conoscenze tecnico-specialistiche e i comportamenti del modello di leadership. Nel 2012 ha coinvolto pi di 35mila partecipanti in iniziative di formazione, per un totale di circa 545mila ore.

QUATTRO LIVELLI
Il sistema della formazione sviluppato dalla University si basa su quattro livelli che rispondono, singolarmente, allampio panorama delle esigenze di sviluppo professionale. Due sono quelli di maggiore innovazione e impatto: il Leadership Curriculum e il Sistema delle Accademie, entrambi di respiro globale. Il leadership curriculum un insieme di progetti che promuovono la cultura aziendale e sviluppano le competenze che caratterizzano lagire di ogni cittadino Enel nel mondo. Si tratta di una formazione che coinvolge le persone in momenti chiave della vita aziendale: dallassunzione (Jet, Welcome in Enel), alla presa in carico di responsabilit (New Supervisor), allo sviluppo manageriale (Goal), a seguito della valutazione della performance (Post Performance Review Training), fino allidentificazione come talenti (Leep, Lemp). Nel corso del 2012 il leadership curriculum ha interessato, in tutto il mondo, pi di 6mila persone appartenenti ai diversi livelli organizzativi. Per il 2013 limpegno viene confermato e arricchito di un programma che coinvolger giovani con elevato potenziale. Uno dei progetti del Leadership Curriculum a pi alto impatto il Goal Managerial Training, il corso di formazione, avviato nel 2012, che coinvolger, in 32 edizioni

distribuite tra Roma, Madrid, Bratislava e Santiago del Cile, pi di 1.100 manager di tutto il mondo. Goal nasce con lobiettivo di far crescere la cultura della One Best Company e promuovere lo sviluppo di tre aree di comportamento chiave: la citizenship, cio lessere cittadini di Enel ovvero di un gruppo che fa riferimento a valori comuni, la safety come il driver principale alla base delloperato quotidiano di ognuno e infine la leadership intesa come lattitudine a dare visione per motivare le risorse e a pensare alle persone come un capitale su cui investire. Un contributo importante al progetto quello dei top manager, che partecipano in prima persona alliniziativa offrendo la loro esperienza, facendosi testimoni attivi della direzione e dellorientamento aziendale, aiutando i partecipanti a capire gli snodi strategici e le opportunit di questo momento storico.

LE ACCADEMIE
Le Accademie, attualmente il sistema formativo pi avanzato e innovativo in azienda, sono i percorsi ideati per rispondere alle esigenze di professionalizzazione delle famiglie professionali del Gruppo. Nel corso del 2012 sono state avviate quelle di Amministrazione Finanza e Controllo, Energy Management, Safety Academy, Personale e Organizzazione per citarne solo alcune, e nel 2013 ne verranno costituite anche delle altre. Una considerazione a parte va fatta per la formazione sulla sicurezza. Enel University, con lUnit Health and Safety, ha sviluppato progetti finalizzati a garantire una sempre maggiore attenzione sul tema. Nel corso del 2012 pi di 8mila persone sono state coinvolte nei programmi: Sicurezza va in teatro, Leadership for Safety, Guida Sicura e in altre tipologie legate ai contenuti tecnici e normativi. Nel 2013 questa azione continuer con convinzione ancora maggiore e sar integrata da progetti che insisteranno sulla salute e sulla gestione dello stress, temi sempre pi significativi per le persone al lavoro.
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Orizzonti

IO CI PUNTO
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La trasformazione e la crescita dei nostri Punti Enel raccontate dalle voci dei protagonisti

Orizzonti

inquantanni fa, quando nasceva Enel, i suoi collaboratori godevano del privilegio di essere coloro che avevano portato la corrente elettrica nelle abitazioni, quasi come angeli entrati silenziosamente nelle case per dare luce a ogni famiglia italiana. Iniziava lavventura che oggi conta mezzo secolo di futuro: nata per portare lelettricit in ogni angolo del Paese e sostenere la crescita e lo sviluppo industriale, Enel rappresenta lunione di 1.300 operatori locali in ununica grande azienda che ha unito lItalia. Quando Tiziano Candini, attuale Team Leader dei Punti Enel di Modena e di Ascoli Piceno, appena diciottenne, si affacciava al mondo dellenergia, in Italia era uscita da poco nelle sale la pellicola Amarcord di Federico Fellini, che raccontava un mondo passato in un contesto di fervore e di grandi cambiamenti. Todo cambia, scriveva la cantante argentina Mercedes Sosa qualche anno dopo. Cambia il modo di pensare, cambia tutto in questo mondo [] cantava e cos come tutto cambia, che io cambi non strano. Candini ha vissuto levoluzione di Enel allinterno di un percorso personale e professionale che lo ha messo di fronte alla necessit di rimboccarsi le maniche e di impegnarsi perch quel cambiamento non fosse altro che una crescita delle sue competenze e, al tempo stesso, il successo dellazienda che lo aveva accolto. Il team leader di Modena e Ascoli Piceno racconta quando, nei primi anni Settanta, sono arrivati i computer in azienda e quanta diffidenza cera nei confronti del nuovo sistema gestionale. La stessa diffidenza verso il nuovo, Candini lha respirata qualche anno fa quando, con la liberalizzazione del settore energetico e lingresso di Enel nel mercato libero, stato necessario imparare nuovi sistemi e soprattutto un nuovo approccio di gestione del cliente. La paura del nuovo fisiologica, ma se il cambiamento avviene attraverso uomini e donne che ci credono, allora si pronti ad aprirsi a nuove sfide. E la crescita dietro langolo. Candini, il suo team e tanti colleghi di altre Macro-Aree ci hanno dato una grande lezione di come si pu crescere dalla sera alla mattina. La mattina quella dopo il sisma che ha colpito lEmilia nel maggio 2012. Il senso di un servizio plasmato su esigenze concrete e impreviste che nascono a volte da fatti drammatici come un terremoto, stata la leva che ha spinto i colleghi dei Punti Enel, coordinati da Riccardo Giangregorio e lo stesso Candini, ad adoperarsi immediatamente a sostegno della popolazione e delle imprese colpite dal terremoto. Abbiamo cominciato, in collaborazione con la Rete, a gestire tutta una serie di

Dallalto: Gaetano Evangelisti, Giuseppe Scognamiglio

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situazioni come richiedere forniture straordinarie, chiudere e spostare utenze: ho cercato di capire quali fossero i filoni su cui organizzare le varie attivit e abbiamo seguito la popolazione colpita dal terremoto nelle fasi incerte del ritorno alla normalit racconta. Mettere in moto in poche ore una macchina del genere e avere questo tipo di impatto sul territorio non lo si fa semplicemente per contratto, ma per volont, passione e consapevolezza del proprio lavoro.

LIDEA DI UN NUOVO PUNTO ENEL...


Il progetto di rinnovamento del Punto Enel nasce da unidea emersa durante le fasi iniziali del progetto Passion for Quality. Era la fine del 2009 racconta il responsabile Integration Manager Gaetano Evangelisti e qualcuno da Fiuggi lanci lidea di rinnovare completamente i nostri Punti Enel facendoli diventare, da gestionali e un po demod, veri e propri negozi: il mercato si era aperto, si era liberalizzato e diventava importante, anche nei nostri punti fisici, proporre i prodotti e i servizi gestionali in un modo nuovo e in linea con quelle che sono le attuali dinamiche di mercato, anche guardando ad aziende di altri settori come quelle della telefonia dove la spinta allutilizzo dei negozi fortissima ed nata qualche anno prima. Il rinnovamento ha riguardato tantissimi aspetti: limmagine con la riprogettazione del layout di questi uffici, la motivazione e il coinvolgimento dei consulenti, lorganizzazione dellat-

tivit e dellaccoglienza. Il restyling, iniziato nel 2011 con il Flagship Store di Milano, ha gi coinvolto oltre 80 Punti Enel e si concluder nel 2013 con il rifacimento di tutti gli altri negozi. un progetto fatto con il cuore, che ha visto la partecipazione di tutte le persone della Divisione Mercato e non solo dice Evangelisti perch abbiamo lavorato tantissimo con i colleghi dei Servizi, con lICT e le Relazioni esterne. Lobiettivo era quello del miglioramento della qualit del servizio ai nostri clienti teso alleccellenza e, di conseguenza, quello di incrementare la fidelizzazione con le persone e il numero di contratti. Se nel 2009 sui Punti Enel si contavano circa 10mila contratti lanno, il 2012 si chiuso con oltre 280mila contratti, un risultato davvero importante. Il segreto del successo del progetto stato quello di porci come catalizzatore di tutte le idee che arrivavano giornalmente dai nostri colleghi sul territorio ha detto Evangelisti il compito del mio team stato proprio quello di selezionare le migliori proposte, condividerle e realizzarle in tempi rapidi, perch ci troviamo sul mercato. Il mercato non aspetta: corre, e noi abbiamo lambizione di battere i competitor.

...CUCITO ADDOSSO AL CLIENTE


Pervasi dallumidit del primo inverno, siamo entrati in alcuni Punti Enel italiani con lidea di trascorrere una piacevole mattinata nel tepore

A Firenze la seconda Convention dei Punti Enel


Ci Punto il titolo della seconda Convention dei Punti Enel, che ha riunito il 30 e 31 gennaio scorso, a Firenze, team leader e responsabili front end, responsabili di Macro Area e tutto il management di Customer Service e Divisione Mercato, a partire dal direttore Gianfilippo Mancini. Due giorni di lavori per condividere risultati, spunti di riflessione, nuove sfide e tante iniziative da mettere in campo a livello locale e nazionale nel 2013, al fine di soddisfare le aspettative di qualit dei nostri clienti e confermare la nostra leadership sul mercato. Ad inaugurare il programma della Convention stato proprio Gianfilippo Mancini, che ha tracciato la rotta da seguire. Luca Solfaroli Camillocci, responsabile Customer Service, ha ripercorso i risultati ottenuti nel 2012 lanciando le sfide che ci attendono nel corso di questo anno. La giornata si svolta quindi come un percorso condiviso, fissando, attraverso focus e discussioni, i capisaldi che guidano la trasformazione del nostro canale fisico: qualit della vendita e qualit operativa, idee innovative anche in relazione al contesto, persone, promozione della visibilit dei Punti Enel anche attraverso attivit di customer engagement. Non poteva mancare uno spazio dedicato alle nuove regole della gara Best Seller Award 2013 illustrate da Gaetano Evangelisti. Sono stati presentati e votati dalla platea dodici video realizzati il giorno precedente durante il lavoro di gruppo sul tema Pubblicizziamo il Punto. I due vincitori sono stati scelti per creativit, migliore sceneggiatura e miglior video. La fine della giornata ha concluso Solfaroli Camillocci solo linizio di un altro anno di successi da perseguire e realizzare insieme.

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di un luogo caldo e luminoso ascoltando il racconto di chi, da breve o da lungo tempo, vive Enel tutti i giorni da protagonista. Ascolto, squadra, passione: sono le parole che risuonano, di volta in volta, nei discorsi dei professionisti dei Punti Enel, che pi di tutti vivono il lavoro in azienda da co-protagonisti accanto a un cliente che, spontaneamente, decide di entrare e chiedere consulenza per sottoscrivere un contratto, per risolvere esigenze specifiche con le utenze di casa o della propria azienda, per informarsi sulle opportunit che Enel Energia gli offre. Lavoro in Enel da 17 anni, racconta Elisa Salvadori, consulente al Punto Enel di Brescia. Elisa orgogliosa dellinnovazione aziendale: Il cambiamento stato radicale spiega negli ultimi anni siamo passati dal vendere soltanto energia elettrica al proporre unaltra commodity molto pi complessa, che quella del gas, un grande valore aggiunto. Pi di tutto ha proseguito cambiato lapproccio che abbiamo con il cliente perch, se prima potevamo accontentarci di risolvere i suoi problemi, ora, con la liberalizzazione del mercato, ogni cliente si presenta con unesigenza e noi dobbiamo trasformarla in unoccasione di ingaggio e di fidelizzazione. Elisa, che definisce il Punto Enel un luogo di incontro privilegiato con il cliente, ama molto lattivit che svolge: Mi piace tantissimo il fatto di dover spiegare i vari aspetti delle offerte dice e trovo molto stimolante la relazione con il cliente, linterazione, il fatto di dover entrare un po in empatia con lui, anche dal punto di vista psicologico, per cercare di capire quali sono le sue aspettative. Elisa aggiunge sicuramente mi stata utile la formazione specifica sullo stile di vendita e gli esempi delle frasi top e frasi flop.

UNORGANIZZAZIONE CHE CAMBIA


Cinquantanni di vita di unazienda si sono intersecati con la storia delle persone che ne hanno condiviso i cambiamenti, i successi, le emozioni sulla propria pelle. La potenza dei messaggi che queste persone ci hanno comunicato ci ha incuriosito sempre di pi. Lazienda pone da sempre leccellenza come elemento prioritario racconta Claudia Pe-

tracca, team leader del Punto Enel di Latina e ha saputo rinnovarsi nel tempo attraverso un passaggio costante, graduale e, nello stesso tempo, radicale. Non a caso il cliente ci continua a scegliere: noi rappresentiamo la storia dellenergia nel nostro Paese e il brand di Enel ha ancora oggi una grande forza perch lo abbiamo costruito con un lavoro di cinquantanni, con sforzi notevoli. Secondo Claudia, chi oggi lavora in Enel soddisfatto perch raccoglie i frutti di tutti coloro che hanno seminato nel passato e sente forte la responsabilit di far s che lazienda continui a essere quella di sempre, vale a dire con un marchio che rassicura la clientela, che la tranquillizza nella scelta della spesa energetica di casa e dellimpresa. Continua Claudia nonostante il peso dei competitor a volte sia forte, come nel nostro caso considerando che abbiamo i loro uffici qui vicino al nostro, la gente ci viene a trovare dice perch siamo bravi a fare il nostro mestiere, perch lo facciamo da sempre e non ci improvvisiamo. Claudia Petracca ha vissuto, fino a questo momento, un Punto Enel che in movimento e non vuole assolutamente perdere lo step successivo: Mi piacerebbe vedere il mio Punto Enel nel nuovo stile, con il nuovo restyling, quanto meno per dire fin qui ce lho portato io spiega ma sicuramente non ci fermeremo l. La team leader immagina che il Punto Enel diventi in futuro una sorta di luogo di eccellenza su quello che il tema energia in tutta la sua completezza e la sua vastit, in cui la gente entra e trova risposta a ogni quesito. Quindi non pi solo luce o solo gas, ma anche servizi a valore aggiunto, sempre diversi, sempre nuovi, sempre pi in grado di rispondere alle esigenze del cliente. La nuova filiera sullefficienza energetica sottolinea infine di sicuro ci aprir tante prospettive che non dobbiamo lasciarci sfuggire.

SEMPRE PI IN ALTO
Giovane e intraprendente, amato dalla clientela e guardato dalle signore anziane come il nipote che hanno sempre desiderato, Alessio Lanzillotta, 28 anni, arrivato al Punto Enel di Roma in aprile, al culmine di un percorso partito nellUnit di Mercato Libero di Macro-Area, che gli

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Orizzonti

Elisa Salvadori ha permesso di approfondire e in alcuni casi di migliorare i processi che nel Punto Enel oggi mette in atto nella relazione con il cliente. Anche se ha iniziato il suo cammino in azienda da poco, Alessio si sente parte del cambiamento che negli ultimi anni ha investito i Punti Enel e vuole continuare a esserne protagonista, mettendo a disposizione le proprie competenze per unazienda leader nel mercato libero dellenergia e del gas, che non solo opera ma fa il mercato. La strategia vincente per Lanzillotta fare tesoro delle buone pratiche che si sperimentano giorno per giorno e di considerare questa attivit un punto di partenza, una scuola, perch si ha la possibilit di lavorare con i colleghi e con i clienti. Lentusiasmo di Alessio contagia anche noi. Dobbiamo cercare di darci una mano ci spiega con convinzione di mantenere alti i ritmi, di lavorare luno al fianco dellaltro, di spronarci a vicenda: fondamentale fare squadra perch il Punto Enel deve ambire sempre a migliorarsi. Non ci si deve fermare mai.

Tiziano Candini

Alessio Lanzillotta

NUOVE SFIDE PROFESSIONALI


Appena mi stato comunicato che dovevo venire qui a Potenza, la prima sensazione che ho provato stata contentezza. emozionato Giuseppe Scognamiglio quando andiamo a trovarlo. Originario di Piano di Sorrento, dove tuttora vive la sua famiglia e dalla quale torna ogni week end, ha trovato nel Punto Enel di Potenza una seconda famiglia: Per me il ruolo di team leader consiste principalmente nel far s che le persone che lavorano allinterno del gruppo del Punto Enel non solo diano il meglio di s, ma si divertano nel farlo. La pi grande soddisfazione vedere le persone partecipare attivamente nel migliorare i processi sia gestionali che di vendita. Ognuno di loro conclude non si limita a eseguire il proprio compito, ma si impegna nellideare nuove strategie. Lobiettivo di Scognamiglio far conoscere lazienda sempre di pi sul territorio soprattutto come fornitrice di gas. Il Punto Enel nella direzione giusta, secondo il team leader di Potenza non solo perch indossiamo una divisa come ulteriore strumento per dimostrare la nostra professionalit: passi in avanti li abbiamo visti soprattutto sullo sviluppo delle conoscenze. Conoscere d forza e ci fa essere pi sicuri anche nella vendita. Se conosci non hai paura e se non hai paura vai diritto verso lobiettivo.

Claudia Petracca

Guarda il reportage Ci Punto su http://blog.enelint.global/insieme/cipunto

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Per due giorni la Divisione Infrastrutture e Reti ha simulato unallerta sulla rete elettrica

Orizzonti

o scorso inverno Enel ha gestito una delle pi grosse emergenze degli ultimi anni: una imponente nevicata che si abbattuta in 30 province italiane lasciando ben 160mila utenze senza corrente elettrica. Nonostante le difficolt oggettive, la reazione delle nostre squadre stata allaltezza: la quasi totalit delle utenze stata rialimentata gi dalle prime ore grazie allintervento di circa 7mila operai assistiti dal personale amministrativo e dagli addetti delle imprese appaltatrici, supportati dalle pi moderne tecnologie di rete. In dodici giorni di emergenza le persone di Enel hanno lavorato come in quattro mesi di normale attivit di manutenzione e ripristino sullinfrastruttura elettrica. Enel ha deciso di far tesoro di quella esperienza affinch, in futuro, procedure standard permettano di essere sempre pronti ad affrontare una nuova emergenza sulla rete elettrica nazionale, sfruttando al massimo tutte le risorse a disposizione. Questa volont si tradotta in unesercitazione durata due giorni il 30 e 31 gennaio con lobiettivo di verificare ladeguatezza dello stato di allerta, la modalit con cui programmare e gestire le informazioni. La Divisione Infrastrutture e Reti ha quindi riprodotto virtualmente una situazione di emergenza che ha richiesto lintervento massimo sul piano organizzativo, lattivazione di procedure interne nonch la preparazione di tutti i colleghi delle varie sedi operative e di controllo della rete sparse sul territorio. Lesperienza del febbraio 2012 ha messo alla prova la nostra Security a livello centrale e le risorse sul territorio ha sottolineato il direttore Divisione Infrastrutture Reti, Livio Gallo questa simulazione ci ha permesso di verificare la pronta reazione di tutta lorganizzazione coinvolta e il buon livello della comunicazione interna. Dalle analisi ex-post abbiamo inoltre dedotto ulteriori elementi per migliorare alcuni aspetti organizzativi e gestionali legati alle emergenze.

SEMPRE PRONTI ALLEMERGENZA


LA SIMULAZIONE
A dare il via alla simulazione del 30 gennaio, cos come nel caso di unemergenza reale, stata la diffusione del comunicato di allerta scaturito sulla base delle previsioni meteo della Protezione Civile nazionale. La dichiarazione di allerta ha avviato una serie di controlli preliminari eseguiti sulla base di check list da tutte le 388 Unit operative di Enel Distribuzione. I controlli puntuali sono stati oltre 7mila tra cui lefficienza dei telefoni satellitari, il controllo dei gruppi elettrogeni, la verifica delle scorte di materiali per la riparazione dei guasti, e lallerta alle imprese appaltatrici. A emergenza avviata iniziato immediatamente il coordinamento con i 28 Centri di Controllo territoriali e la sala Controllo Rete nazionale di viale Regina Margherita a Roma. Qui infatti vengono concentrati tutti i flussi informativi del territorio che vengono riportati al top management di Enel, ai colleghi della Security e alle Relazioni esterne. In questo contesto, una delle novit la realizzazione di un archivio centralizzato e informatizzato di raccolta di tutte le informazioni prodotte in fase emergenziale. Poi sono stati simulati i collegamenti informatici con le prefetture, i sindaci e i comuni interessati, oltre che con le sale crisi presso la Protezione Civile nazionale e le prefetture di Ancona e LAquila. Alle 9.20 del 31 gennaio stato riprodotto il picco massimo di clienti disalimentati, con oltre 200mila utenze al buio. Sono stati simulati gli interventi sul campo e la mobilitazione delle forze disponibili in ogni singola regione, con lattivazione delle task force di emergenza e la logistica, simulando anche la chiusura dellautostrada A14 e da un disservizio della fonia mobile GSM. stato un esercizio fruttuoso ha concluso Gallo che ci auguriamo non sia necessario ripetere in condizioni reali. Guarda il reportage Gestire lemergenza su http://blog.enelint.global/insieme/gestioneemergenza

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Orizzonti

Enel Insieme intervista lamministratore delegato Matteo Codazzi

Cesi: lenergia che verr


Nel 1956 nasceva il Centro elettrotecnico sperimentale italiano, un laboratorio nazionale per la ricerca e lo sviluppo in tema denergia. Oggi il centro, pi noto come Cesi, diventato un polo di servizi dinnovazione focalizzato sul mercato che punta alleccellenza nella fornitura di servizi internazionali di ingegneria, consulenza, testing e certificazione. Ne abbiamo parlato con lad Matteo Codazzi. Quali sono i punti di forza del Cesi? Know-how, eccellenza ed esperienza, ma anche focus commerciale, ci hanno portato a esprimere ben il 40% del fatturato sui mercati esteri. questo profondo cambiamento organizzativo e culturale che ci ha permesso di crescere. Parliamo di numeri. Nello scorso biennio siamo cresciuti, sia nel fatturato complessivo (ormai stabilmente sopra i 110 milioni di euro) che in quello internazionale (+40%). Gli investimenti mirati a realizzare impianti per nuovi servizi ai clienti sono pi che raddoppiati (20 milioni di euro nel 2011-12). Questi risultati sono stati raggiunti grazie al contributo di 800 professionisti e alla fiducia riposta dai nostri azionisti di riferimento (Enel e Terna) che lo scorso anno hanno entrambi deciso di rafforzare la propria partecipazione in Cesi portandola al 42% ciascuno. Perch avete aperto due nuove sedi a Dubai e Rio de Janeiro? Lobiettivo presidiare alcuni mercati chiave in forte sviluppo come il Medio Oriente e lAmerica Latina. Nel suo primo anno di vita, Cesi Middle East si aggiudicato diversi progetti: Afesd (Arab Fund for Economic and Social Development) ha incaricato di determinare lo scenario ottimale delle interconnessioni elettriche e dei gasdotti per la creazione di un mercato unico dellenergia in venti Paesi Arabi; Ecra (il Regolatore dellArabia Saudita), impressionata positivamente dalle nostre referenze in Italia, Spagna, Serbia, Montenegro e Uzbekistan, ci ha affidato lo studio di fattibilit per implementare i contatori elettronici in Arabia Saudita. Cesi do Brazil sta
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fornendo un contributo significativo agli impianti idroelettrici con il revamping delle dighe, nonch al disegno di nuove linee di trasmissione ad altissima tensione in corrente continua su lunga distanza come lHvdc di Rio Madeira o lo studio preliminare per Belo Monte, un linea di 2.800 km e con una capacit di trasmissione di 8.000 MW. E il cliente Enel ? Continuiamo a essere molto vicini a quello che tuttora il nostro principale cliente singolo e da cui deriviamo il 23% del fatturato. Cesi collabora strettamente con tutte le Divisioni: dai contatori elettronici ai modelli di dispatching del parco termoelettrico, dagli studi sui mercati elettrici internazionali allo studio dei collegamenti per nuovi impianti rinnovabili, dalla design review al quality assurance su delicati e costosi componenti elettromeccanici. Pi recentemente, anche alla luce della crescita internazionale, abbiamo cominciato a sviluppare il rapporto con Endesa, specie in America Latina. Lo sviluppo italiano stata una scuola importante? Grazie a Enel, lItalia sempre stata allavanguardia nello sviluppo del sistema elettrico. Diversi decenni fa siamo stati tra i primi a studiare le potenzialit di una rete da 1.000 kV (oggi alla base di imponenti sviluppi nelle reti asiatiche, dove Cesi sviluppa quasi il 7% del proprio fatturato). Enel stata pioniera nelladozione su vasta scala dei contatori elettronici per cui vanta ancora oggi un primato mondiale. LItalia attualmente la nazione europea con la miglior qualit del servizio di distribuzione ed allavanguardia nellautomazione di rete. Possediamo un parco di centrali a ciclo combinato tra i pi efficienti al mondo e siamo tra i Paesi con la maggior penetrazione da fonti rinnovabili. Nel supportare Enel in queste sfide, Cesi ha maturato esperienze che oggi utilizza per offrire servizi e consulenza tecnica a clienti di altri Paesi che solo ora si trovano ad affrontare problemi che in Italia sono gi stati risolti con successo.

Guida sicura e spazi confinati: ecco altre nuove istruzioni per lavorare in sicurezza

Sicurezza

REGOLE A PORTATA DI MANO

1
Prima di mettersi alla guida, controllare lidoneit del veicolo e la presenza dei presidi di sicurezza

2
Allacciare sempre la cintura di sicurezza e assicurarsi che tutti i passeggeri facciano lo stesso

rosegue la campagna di sensibilizzazione sulle 5 regole doro dedicata al tema della salute e sicurezza sul lavoro, rivolta ai colleghi Enel e alle imprese appaltatrici delle sedi operative e dufficio. La campagna, iniziata a maggio 2012 con il rischio elettrico, illustra in modo semplice e diretto quali sono i comportamenti sicuri da adottare per prevenire i rischi nei luoghi di lavoro. Pensare prima di agire! il filo conduttore, il motto delliniziativa. Con questo spirito sono state elaborate le nuove 5 regole doro per la guida sicura e gli spazi confinati, alle quali seguiranno a breve anche quelle relative gli altri standard: lavori in quota, sollevamento e trasporto con mezzi meccanici, movimentazione manuale dei carichi, saldatura e taglio, scavi, gestione di sostanze chimiche e lavoro al videoterminale. La campagna, nata da una best practice della Divisione Iberia e America Latina sul rischio elettrico, stata estesa a tutti gli standard e tradotta in sette lingue (inglese, spagnolo, francese, greco, rumeno, russo e slovacco) inserendosi cos nellambito delle attivit sviluppate a livello globale al fine di promuovere e consolidare la cultura della sicurezza in tutto il perimetro Enel. Obiettivo principale quello di rendere pi chiare possibili le misure preventive da adottare durante le attivit lavorative: per questo stato realizzato un format che unisce la grafica user friendly alle linee-guida degli standard, per consentire una rapida consultazione delle principali regole relative agli standard Enel sulla salute e sicurezza sul lavoro.

3
Rispettare i limiti di velocit e mantenere la distanza di sicurezza

4
Durante la guida utilizzare il telefono cellulare solo se si muniti di dispositivi che lascino libere le mani

5
Non mettersi alla guida dopo aver consumato sostanze alcoliche

Le immagini del booklet dedicato alla guida sicura Guarda il Safety magazine su http://blog.enelint.global/insieme/regoledoro

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Innovazione

Intervista a Lucio Rubio, country manager Colombia, promotore di un modello dinnovazione di successo

Creativit colombiana
Lucio Rubio, country manager della Colombia, da quindici anni lavora a un modello dinnovazione che oggi un esempio di successo. Al centro c la promozione di una cultura dellinnovazione, con un sistema dinamico e strutturato, che cerca di proporre nuove soluzioni ai problemi quotidiani. Che ruolo gioca linnovazione in Endesa Colombia? Siamo convinti che linnovazione faccia davvero la differenza. Negli ultimi sei anni abbiamo creato il sistema Ideo, che ha raccolto pi di un migliaio di proposte, in linea con gli obiettivi strategici dellazienda. Inoltre, nel 2012, con lobiettivo di integrare il know-how interno, abbiamo dato il via a un programma pilota di Innovazione Aperta con nove imprese partner. Come si riesce a stimolare la produzione di idee da parte dei colleghi? La chiave generare una cultura di innovazione. Non un lavoro semplice. Per farlo abbiamo fatto leva sul desiderio innato delle persone di mettere a frutto la loro creativit, orientandola verso lo sviluppo di progetti che contribuiscano a migliorare il business. Nel concreto? Ci sforziamo di ispirare le persone: lo facciamo agendo su diversi fronti come la nomina dei Leader PHI (Personas hechas para innovar - persone fatte per innovare), la realizzazione delle sale dellinnovazione e il giorno dellinnovazione. Tutto questo ci ha portati a ricevere circa 1.500 idee negli ultimi sei anni. Nel 2012, ad esempio, abbiamo ricevuto pi di 300 idee delle quali pi di 80 sono state classificate come innovazione e quasi 60 come miglioramenti continui. Inoltre secondo il rapporto dellOrganizzazione Mondiale per la Propriet Intellettuale (OMPI) siamo la quarta organizzazione di propriet intellettuale a livello nazionale. Quale processo deve seguire unidea nel sistema dellinnovazione? Una volta che lidea stata inserita nel sistema, il primo passo la presentazione al Comitato delle Idee, che si riunisce ogni settimana per analizzare i progetti classificati in idee di innovazione, miglioramenti continui e/o suggerimenti. Sono i leader PHI che fanno questa valutazione e decidono se il progetto debba essere presentato al Comitato dellInnovazione, che si riunisce ogni due mesi per valutare le idee per attuabilit, strategia e valore. Infine il Comitato Direttivo decide se la proposta soddisfa i requisiti di allineamento con la strategia. A partire da questo, si approva il capitale di rischio, orientato a sviluppare prototipi o modelli che permettano di capire meglio i dettagli delliniziativa senza ripercussioni sulloperativit. Chi sono i leader dellinnovazione e qual il loro ruolo? Nel 2010 nata la Fraternidad PHI, un gruppo di trenta colleghi selezionati con prove di creativit la cui sfida quella di portare linnovazione nel proprio ambito di lavoro. I leader PHI sviluppano laboratori di innovazione per cercare soluzioni ai progetti delle varie aree e sono responsabili di illustrare le proposte presentate al Comitato delle Idee. Quali altri strumenti avete usato per diffondere la cultura dellinnovazione? I laboratori, senza dubbio, sono uno strumento fondamentale per risve-

Lucio Rubio nella sala Ideo gliare la creativit e lispirazione nei lavoratori. Wake Up Brain, dove si insegnano metodologie di innovazione da applicare al lavoro, ne un esempio. Inoltre, disponiamo di spazi in cui linnovazione pu essere messa in pratica. Le sale Ideo sono state inaugurate nel maggio 2010 nelle sedi di Emgesa e Codensa. Le abbiamo rinnovate recentemente, modificando totalmente lambiente e aprendole anche in altre sedi, con linstallazione di dieci angoli dellinnovazione. Da due anni, abbiamo anche dedicato un giorno intero allinnovazione: conferenze, concorsi di creativit e agilit mentale che invitano i colleghi a vedere il mondo con altri occhi. Tuttavia, questi strumenti da soli non bastano: per creare e consolidare una cultura di innovazione bisogna costantemente, giorno dopo giorno, motivare e rendere visibile limpegno.

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Innovazione

Insieme sinnova meglio

el mondo Enel le idee non mancano, cos come non mancano le iniziative mirate a far emergere i contributi innovativi dei colleghi. Tra queste lInnovation Program, promosso dal Business Relationship Management (BRM) Mercato Italia di ICT insieme alla Divisione Mercato. Il progetto ha coinvolto un gruppo di lavoro di circa quaranta persone, con propensione alla creativit e appartenenti alle due Divisioni, attraverso un percorso strutturato: nellunico giorno di workshop, il 23 maggio, sfruttando il metodo del brainstorming creativo cosiddetto word caf, i colleghi hanno portato alla luce ben 147 nuove idee su tematiche strategiche e legate allinnovazione per la Divisione Mercato. Di queste, dieci sono state selezionate e presentate presso la sede Enel di Villa Lazzaroni, a Roma, in occasione dellInnovation Day alla presenza di Gianfilippo Mancini, responsabile Divisione Mercato, e Marco Barra Caracciolo, responsabile ICT BRM Market Italy and Europe. Le dieci idee sono state assegnate a cinque team per una successiva fase

ICT e Mercato mettono al centro la creativit dei colleghi per lo sviluppo di nuove idee

di sviluppo che si conclusa lo scorso ottobre. Attualmente le prime tre sono in fase di implementazione. Tutto il processo stato molto veloce, oltre che completamente fatto in casa con la collaborazione di Enel University. Questa esperienza ha mostrato che c del talento in ognuno di noi afferma Giovanni Pepicelli, responsabile ICT BRM Innovation e promotore della iniziativa e possiamo essere creativi ogni giorno. Basta mostrarsi rigorosi e caparbi, seguire un processo ordinato che trasformi velocemente unidea in qualcosa di concreto e di valore: questo che fa la differenza tra unazienda innovativa e le altre.

E SONO GI REALT
Uno dei progetti gi in fase di implementazione il QR Code Now! proposto dal Team Energia InnovAttiva e con cui si offrir ai clienti la possibilit di pagare le bollette anche da smartphone. Un altro progetto in via di realizzazione Bolletta Interattiva attraverso il quale si trasforma la bolletta elettronica, inviata ai clienti in formato pdf, in un documento vivo e navigabile dove il cliente pu, con un semplice click, avere spiegazioni sui vari campi, gli importi ed effettuare semplici richieste oltre a ricevere informazioni su nuove offerte. Unaltra area di investigazione stata quella di sensibilizzare i clienti nei confronti dellefficienza energetica e pubblicizzare meglio i prodotti di Enel Energia. Per farlo stato proposto un gioco social: il giocatore aumenta il suo punteggio sulla base delladozione di comportamenti virtuosi finalizzati allefficienza energetica. In base a ci si sta progettando

un apposito gioco da distribuire come app ai nostri clienti. Offerta Modulare Self Service, iniziativa del Team Self Virtual, stata proposta per migliorare il servizio per i clienti pi evoluti alla ricerca di prodotti customizzati, acquistabili online, configurabili in autonomia in modo semplice. Lidea quella di fornire uno strumento semplice, intuitivo (drag&drop) per la costruzione del prodotto Enel Energia: inserendo un set minimo di dati online, selezionando gli elettrodomestici presenti nella propria abitazione, si riceve una stima dei consumi e si ha la possibilit di selezionare e modificare prodotti e servizi a piacimento in modo da comporre una offerta personalizzata, avendo immediata evidenza dei vantaggi economici derivanti. Liniziativa, forte della metodologia che la Divisione Mercato ha gi sperimentato, non pu che essere solo il primo di una serie di passi con lintento di promuovere la cultura dellinnovazione e la generazione di nuove idee allinterno di tutto il Gruppo. La prossima sfida quella di estendere questo tipo di iniziativa ad altre Divisioni e, in logica One Company, ai colleghi di country differenti conclude Pepicelli dando appuntamento a prossime interessanti tappe innovative.

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Sostenibilit

Ecoelce: linnovazione al servizio della sostenibilit

BRASILE, ENERGIA IN CAMBIO DI RIFIUTI

nel ha un sogno: un mondo in cui tutti gli esseri umani dispongano di energia sostenibile in quantit adeguata alle proprie esigenze. Ma pi che un sogno un obiettivo che la nostra azienda persegue gi da tempo con il progetto Enabling Electricity. Questo obiettivo sarebbe impossibile da raggiungere se non si puntasse su una delle leve strategiche del Gruppo: linnovazione. Ed proprio in questo contesto che si inserisce liniziativa Ecoelce che, sfruttando in modo innovativo tecnologie disponibili, permette di coniugare la raccolta differenziata dei rifiuti con un beneficio economico, e che ha gi portato cos vantaggi a oltre 370mila famiglie in Brasile. Ecoelce riduce limpatto ambientale dei rifiuti offrendo sconti in bolletta ai clienti che restituiscono materiale da avviare al processo di riciclo presso gli appositi dispositivi di raccolta. ll programma, lanciato nel 2007 da Coelce, societ di distribuzione del Gruppo, si aggiudicato nel 2008 il premio World Business and Development Awards delle Nazioni Unite.

COME FUNZIONA
Il processo di funzionamento molto semplice ma originale: il cliente che intende partecipare al programma riceve una tessera identificativa. Recandosi al punto di raccolta che si trova in luoghi facilmente raggiungibili come scuole, negozi e supermercati, il cliente viene riconosciuto dal sistema, e pu depositare i rifiuti in base alla tipologia. Attraverso diversi tipi di sensori Auto Ecoelce, cos chiamato il dispositivo che immagazzina i rifiuti, riconosce la tipologia di rifiuti consegnati e li conserva nel suo serbatoio di stoccaggio per garantire e facilitare la raccolta da parte delle societ di riciclaggio. Un software, quindi, identifica il bonus di energia, diversificato in base alla tipologia e alla qualit di rifiuti depositati, da accreditare al cliente e gestisce online tutte le informazioni relative: il valore dello sconto viene trasmesso al sistema di fatturazione di Endesa Brasile e contemporaneamente viene rilasciata una ricevuta. Lo stesso cliente ha anche la possibilit di cedere il suo bonus a unaltra persona, azienda o istituzione. Quando il dispositivo raggiunge il suo livello massimo di immagazzinamento dei rifiuti, le societ partner che si occupano del riciclaggio vengono avvisate attraverso un software di gestione, cos che possano attivarsi immediatamente per rimuovere i rifiuti e smaltirli correttamente. Ecoelce un esempio di come linnovazione, messa a diposizione della sostenibilit, possa fornire molteplici benefici: permette ai cittadini di pagare con maggiore facilit la bolletta elettrica, educa al riciclaggio e a una corretta gestione dei rifiuti ma ha anche creato un centinaio di posti di lavoro, a cui vanno sommati i benefici indiretti nellindustria del riciclo. Del resto i numeri parlano chiaro: sono state coinvolte 27 municipalit nello Stato brasiliano di Cear, per un totale di 65 punti di raccolta, divisi tra fissi e mobili, che hanno prodotto 13.700 tonnellate di rifiuti riciclati. In un senso pi ampio ne beneficiano tutti gli abitanti dello Stato di Cear, con un miglioramento delle condizioni di vita generali nellarea e la riduzione dellincidenza di malattie come la dengue, legata anche alla cattiva gestione dei rifiuti. Questo e altri progetti di Enabling Electricity hanno gi portato elettricit e sostegno allo sviluppo a oltre un milione di persone e rappresentano il trampolino per raggiungere lobiettivo di raddoppiare il numero di beneficiari entro il 2014.

LAuto Ecoelce in funzione

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Nel 2013 Enel Cuore onlus celebra dieci anni di successi accanto ai bambini, agli anziani e alle persone diversamente abili

Enel Cuore

allEuropa allAmerica Latina, dalla Russia al Nord Africa, le attivit di Enel Cuore non conoscono frontiere. Nata dieci anni fa, questa struttura autonoma senza scopo di lucro, grazie alla volont di Enel impegnata nella solidariet sociale, con particolare attenzione a bambini, anziani e persone diversamente abili. Enel Cuore fa s che i benefici per le persone svantaggiate siano duraturi nel tempo e non si riducano allemergenza: si occupa cos di realizzare e riqualificare centri di assistenza, case di accoglienza e scuole, e ancora di acquistare attrezzature essenziali per la salute e il benessere psicofisico delle persone portatrici di handicap o affette da patologie complesse. Ed ecco che Enel Cuore eroga contributi finalizzati a progettare residenze per persone disabili o per costruire, negli ospedali, stanze a misura di bambino in cui si possa ritrovare la tranquillit dellatmosfera di casa. Oppure sostiene progetti per la costruzione di scuole in zone di povert o di guerra, o progetti per attivit ricreative, ludiche e sportive dando la possibilit ai bambini di studiare e di godere di una vita sociale.

CON TUTTO IL CUORE

DIECI ANNI DI PROGETTI


In questi dieci abbiamo realizzato 540 progetti con un contributo complessivo di circa 50 milioni di euro sottolinea Novella Pellegrini, segretario generale Enel Cuore onlus, ai microfoni di Enel.tv. Negli ultimi tempi c stato un grande sviluppo di attivit allestero nei Paesi in cui il Gruppo presente e in particolare in America Latina, Russia, Slovacchia e Romania continua mentre in Italia abbiamo vinto una sfida importante: far crescere i progetti nel sud del nostro Paese. Cos le iniziative di solidariet sono letteralmente triplicate grazie alla vitalit del terzo settore, ma soprattutto grazie al contributo del nostro territorio, i colleghi Enel.

Una storia di successi, quindi, che deve moltissimo alla capacit di sapersi sintonizzare sulle esigenze concrete delle persone con difficolt, svolgendo con passione quello che Novella Pellegrini considera il lavoro pi bello del mondo. Tutti i progetti sono importanti afferma la difficolt, invece, risiede nella complessit stessa del progetto che scegliamo di portare avanti. Uno dei pi articolati stato senza dubbio Un cuore in stazione, liniziativa realizzata con Ferrovie dello Stato che ha permesso lapertura di undici centri di accoglienza in altrettante stazioni italiane. La nostra onlus ha stanziato un contributo di 3 milioni di euro utili per la ristrutturazione di immobili donati da Ferrovie dello Stato che oggi accolgono migliaia di senza fissa dimora. Non distribuiamo solo coperte e pasti caldi dice Pellegrini restituiamo la dignit, la possibilit di ricominciare. E se in tempi di crisi le relazioni sociali sincattiviscono sostiene Mario Morcellini, docente di Sociologia dei Processi culturali e comunicativi a La Sapienza di Roma la solidariet non solo fa bene al nostro cuore, ma anche al ridisegno delle risorse economiche di un Paese moderno. Cos Enel Cuore affronter il 2013 con la creazione di un nuovo lessico, il vocabolario della solidariet. Due parole sono gi in evidenza: internazionalizzazione (soprattutto in America Latina con progetti in Cile, Colombia e Per portati avanti con i colleghi di Endesa) e bene comune perch il nostro interlocutore conclude Pellegrini sar s il terzo settore, ma con un grande ascolto nei confronti della comunit.

Guarda lintervista a Novella Pellegrini su http://blog.enelint.global/insieme/10annienelcuore

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Prisma

In occasione del bicentenario della nascita di Verdi il Nabucco va in scena di Milano

IL PENSIERO VA ALLA SCALA


vo, in cui il destino del presente sincrocia con la memoria. I principali motivi ispiratori dello spettacolo sono la sabbia del deserto, la sacralit della morte e la sete di spiritualit. Resta sullo sfondo la storia damore, meno significativa in questopera insurrezionale ante litteram, piena di senso del terrore, di psicologia elementare, di primordialit istintiva.

al 1 al 20 febbraio andata in scena al Teatro della Scala di Milano (di cui Enel socio fondatore permanente dal 2003) la nuova produzione del Nabucco di Giuseppe Verdi firmata dal regista Daniele Abbado e frutto della collaborazione con Royal Opera House, Covent Garden di Londra, Houston Grand Opera del Texas e Gran Teatre de Liceu di Barcellona. Affidata allimpetuoso direttore musicale del San Carlo di Napoli Nicola Luisotti, lopera che proprio alla Scala nel 1842 decret il successo di Verdi come compositore stata affidata a Leo Nucci e Ambrogio Maestri nei panni di Nabucco affiancati da una compagnia internazionale in cui brillano Liudmyla Monastyrska e Lucrecia Garcia (Abigaille), Aleksandrs Antonenko e Piero Pretti (Ismaele), Vitalij Kowaljow e Dmitry Beloselskiy (Zaccaria). Questanno, del resto, ricorre il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e Richard Wagner a cui la Scala dedica il programma della stagione 2012-203.

NABUCODONOSOR
Il nome originario dellopera eraNabucodonosor, nella partitura autografa diGiuseppe Verdie nella prima edizione a stampa, ma lo stessoVerdius sempre in seguito il titolo abbreviato, Nabucco, per la sua terza opera nonch primo dei numerosi trionfi che segnarono la sua lunga carriera. Limpresario della Scala,Bartolomeo Merelli, nel periodo successivo alla composizione diOberto, conte di San Bonifaci, offr aVerdiun contratto per tre opere da scrivere in otto mesi, tra cui unopera buffa Un giorno di regno che cadde clamorosamente alla prima esecuzione.Merellinon diede peso a questo evento e conferm comunque la sua fiducia aVerdi offrendogli di musicare un libretto Nabucodonosor,appunto che era stato rifiutato dal giovane compositore prussiano Otto Nicolai. Lopera, che and in scena il 9 marzo 1842, ebbe un successo tale da venire ripresa settantacinque volte solo alla Scala entro la fine dellanno.

LOPERA
Va pensiero fece conoscere, a un Verdi non ancora trentenne, un successo internazionale che andava dallEuropa allAmerica. unopera corale grandiosa, in cui il minaccioso imperatore babilonese Nabucco si muove in un mondo di contrasti, a cominciare da quello con il popolo ebraico, da lui sottomesso. Linnovativit della musica accende una storia piena di orgoglio, risentimento, superstizione e spirito di conversione. La nuova produzione internazionale, ideata dal regista Abbado, dallinizio alla fine un racconto di popolo che si anima su un doppio piano narrati30 Enel Insieme Febbraio 2013

Sul Web http://www.teatroallascala.org/it/index.html

Dal 17 al 20 gennaio lAuditorium Parco della Musica di Roma ha ospitato il Festival delle Scienze

Prisma

Il premio Nobel Amartya Sen

LA FELICIT SCIENZA

Mark Williamson, direttore di Action for Happiness, he rumore fa la felicit? Se lo chiedono i La felicit come una e Phuntsho Rapten del Centre for Bhutan Studies con Negrita in una delle loro canzoni pi note. farfalla: lincontro dal titolo Felicit: misurare e incoraggiare ci Per qualcuno questione diattimi, combise la insegui, non riesci che conta di pi. Linteressante teoria del FIL (felicit nazioni fortunate che la vita ci concede a mai a prenderla; interna lorda) associato al PIL (prodotto interno lordo) occhi chiusi. Per altri il semplice appagamento di un ma se ti metti divenuta realt nel piccolo stato asiatico del Bhutan dove bisogno, fisico, biologico. Lottava edizione delFestival tranquillo, da quattro anni si adotta questo indicatore per calcolare delle Scienze che si svolto dagioved 17 a domenica 20 pu anche posarsi su il benessere della popolazione. I criteri presi in considegennaio allAuditorium Parco della Musica di Roma di di te. razione sono la qualit dellaria, la salute dei cittadini, cui Enel sponsor sin dal 2004 ha scelto di indagare listruzione, la ricchezza dei rapporti sociali. Secondo proprio lidea di felicit. La stessa cheha sempre ispirato (Nathaniel Hawthorne) gli indicatori classici questo Paese dovrebbe essere conpoeti, filosofi, religiosi, antropologi e sociologi conducensiderato uno dei pi poveri dellAsia, con un PIL pro capidoli in viaggi misteriosi al centro di se stessi. Unidea che te di 1.800 dollari. Ma se si considerano gli indici di felicit la prima non riguarda solo il singolo individuo: la felicit anche unproblema nazione del continente e lottava del mondo. politico ed economico, e il suo perseguimento dovrebbe orientare ogni La felicit non , infatti, solo un concetto astratto: anche un importante decisione, sia pubblica che privata. La sua importanza tale che alcune indicatore economico. Perch lo sviluppo non solo legato al reddito, Costituzioni e la Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti la defima alla qualit della vita. su questi temi che ha riflettuto leconomista niscono un diritto fondamentale dellindividuo. indiano premio Nobelper lEconomia nel 1998 Amartya Sen durante IL FESTIVAL lincontro dello scorso 18 gennaio. Nel suo ultimo libro dal titolo Lo Lectio magistralis, incontri, dibattiti, caff scientifici, eventi per le scuole, sviluppo libert (edito da Mondadori), Sen ha teorizzato un approccio mostre, spettacoli con i grandi nomi della ricerca scientifica italiana e inradicalmente nuovo, spiegando come il livello di reddito non sia pi un ternazionale hanno arricchito il programma del Festival in questa ottava indicatore sufficiente per analizzare il benessere dei popoli. Non si posedizione. Ma anche filosofi, storici della scienza, scrittori, esperti, hanno sono separare gli aspetti del mercato da quelli sociali spiega Sen cos indagato il significato profondo della piurgente domanda personaleche come non si possono separare economia e felicit. ogni essere umano deve affrontare. Quali sono, dunque, i comportamentiche ci portano alla felicit? Come varia attraverso le culture? Possiamo Guarda lintervista ad Amartya Sen su mettere la felicit al centro delle nostre decisioni politiche? http://blog.enelint.global/insieme/felicita A dare il via ufficialmente al ricco programma del Festival sono stati
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Intercultura

Sceltiper voi
New Media Libri

La ricerca secondo Facebook


Quando si muove direttamente Mark Zuckerberg vuole dire che qualcosa di grosso bolle in pentola. A gennaio il guru di Facebook ha invitato i maggiori media alla sede di Menlo Park, in California, per presentare Graph Search. Non si tratta di un vero e proprio motore di ricerca in grado di fare concorrenza a Google, ma di un miglioramento della funzione di ricerca gi esistente su Facebook che finora veniva considerata il tallone dAchille del social network. Gli iscritti, infatti, grazie alla rinnovata e ampliata funzione avranno la possibilit di fare ricerche pi accurate sui dati degli utenti iscritti e le loro connessioni. Quando un utente effettuer una ricerca, Graph Search lo indirizzer a persone, pagine, o luoghi che gi esistono su Facebook, in base a criteri versatili. I risultati della ricerca cambieranno in base alle relazioni personali che gli utenti hanno stabilito sulla propria rete, una cosa che non possibile fare con motori di ricerca generici. Grazie a Graph Search sar possibile effettuare ricerche come ristoranti giapponesi frequentati dai miei amici, oppure, beauty center dove sono state le mie amiche, oppure ancora foto di me con Simona nel 2009 e cos via: ci troveremo di fronte a filtri e livelli di raffinatezza della ricerca mai visti prima. I fan delle pagine diventeranno sempre pi importanti grazie al nuovo motore di ricerca social. Le persone a cui piace una pagina su Facebook e che condividono i suoi contenuti, infatti, si trasformeranno in portavoce del brand, andando di fatto a migliorare il ranking dellazienda proprietaria di quella pagina in uneventuale ricerca a tema. Con Graph Search, Facebook concretizza quindi il desiderio delle persone di ricevere consigli dai propri amici, invece che da freddi algoritmi e recensioni online. Appare evidente lintento di Zuckerberg di tenere lutente sempre pi tempo sul social senza farlo spostare verso altri siti. Un modo sottile, quindi, per sottrarre utenti a Google.

Derivati, questi sconosciuti


Negli ultimi tempi le parole spread, deficit o bond non sono pi riservate agli economisti: non raro sentirle in un discorso anche informale tra colleghi. Tra i termini pi gettonati c anche derivato, che nellimmaginario collettivo ormai lemblema della speculazione finanziaria, secondo molti alla base della crisi economica globale. Ma limitarsi a ci sarebbe riduttivo. I derivati sono contratti finanziari per lo scambio futuro di attivit e sono, quindi, naturalmente legati allassunzione o alla copertura di rischi connessi allandamento dei prezzi (rischi finanziari o commodity) e alle controparti con cui si stipulano (rischio di credito o di controparte) ci spiega Floricel Rugiero, Credit and counterparty risk management, Risk governance and control di Enel. Facciamo un esempio: contrattualizzo lacquisto tra tre mesi di una commodity, come olio combustibile o gas, stabilendone oggi il prezzo. Se fra tre mesi il prezzo sar salito, beneficer di un minor costo di approvvigionamento rispetto alle condizioni vigenti sul mercato; in caso contrario, subir un costo opportunit. Di conseguenza per unazienda diventa fondamentale fare unanalisi dei rischi, anche generati da derivati impliciti nei contratti, e deciderne le modalit di gestione. Questi temi sono trattati con grande chiarezza nel volume Derivati ed energia: la gestione dei nuovi rischi globali, edito da Franco Angeli, scritto da Chiara Oldani, con la prefazione di Rainer Masera, e di cui Rugiero uno degli autori. Il volume un utile punto di partenza per chi vuole capire meglio limpatto dei derivati nel settore energy e delle utilities e delle azioni intraprese (in alcuni casi da intraprendere) a livello regolatorio e aziendale. Particolarmente interessante la parte dedicata allanalisi di casi in cui luso improprio dei derivati ha addirittura portato al fallimento delle aziende coinvolte. Ciononostante non bisogna demonizzare i derivati: In Enel dice Rugiero esistono metodologie di risk management e una risk governance che regolano la negoziazione di tali strumenti e ne controllano il loro utilizzo, affinch il loro fine sia effettivamente la salvaguardia degli obiettivi di business. Chiara Oldani / Derivati ed energia: la gestione dei nuovi rischi globali / FrancoAngeli / Prezzo 23 euro

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Intercultura

Intreminuti
Il vento delle Americhe
Lo scorso 5 febbraio presso lAuditorium Enel di Roma stato presentato lultimo numero della rivista Aspenia, promossa da Aspen Institute Italia, dedicata ai rapporti tra Ue, Usa e America Latina. Allevento sono intervenuti, tra gli altri, Robin Niblett, direttore di Chatham House, Marta Dass, sottosegretario del Ministero degli Affari esteri, e il presidente del Gruppo Techint, Gianfelice Rocca, oltre allamministratore delegato di Enel Fulvio Conti e al presidente Paolo Colombo.

Una montagna Bratislava di bamb in blues


Migliaia di aste in bamb legate fra loro con un metodo tradizionale, capace di creare uninedita struttura nella quale i visitatori possono addentrarsi (gratuitamente). Questa gigantesca installazione alta 25 metri, chiamata Big Bamb, stata realizzata presso il Museo dArte Contemporanea Macro Testaccio di Roma dagli artisti americani Mike e Doug Starn, due tra i pi importanti artisti internazionali del momento, per celebrare la sesta edizione di Enel Contemporanea. Grande successo di pubblico e critica per Roberto Ciotti, leggendario bluesman e chitarrista romano, che lo scorso 7 febbraio si esibito a Bratislava di fronte al pubblico dellAtelier Babylon, locale di tendenza della scena musicale della capitale slovacca. Levento, sponsorizzato da Slovensk elektrrne, stato organizzato in occasione delluscita del nuovo disco dellartista intitolato Equilibrio Precario, il suo quindicesimo da solista.

Egp alla Fiera di Panama


Ci sar anche Enel Green Power alla Fiera Internazionale di San Jos de David, una delle pi importanti manifestazioni culturali di Panama, che si svolge nellomonima localit dal 15 al 25 marzo 2013. Levento, che si svolge ogni anno dal 1955, riunisce oltre 500 espositori internazionali che operano nel mondo dellindustria, dellartigianato, dellagricoltura e della tradizione folkloristica locale. David, che si trova nella provincia di Chiriqu a circa 50 km dal confine con il Costa Rica, considerata una delle cittadine pi belle del Paese.

Aspenia n. 59 / gennaio 2013/www.aspeninstitute.it Big Bamb / fino al 31 ottobre 2013/ enelcontemporanea.enel.com

Roberto Ciotti / Equilibrio Precario/Atlante dischi/ www.robertociotti.com Fiera Internazionale di San Jose de David (Panama) / 15-25 marzo/www.enelgreenpower.com

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Gente Enel

GenteEnel
Rosalba Mottola Rossella Casavola
Giovanni Kostner

Amiche per la penna


Diceva Aristotele che lamicizia unanima sola che vive in due corpi. E non esiste definizione migliore per descrivere la storia di Rosalba Mottola e Rossella Casavola, le due giovani colleghe autrici de Il piccolo Andri e il mistero di Signor Olafur, libro pubblicato dalla casa editrice Dante Alighieri (marchio Dalim) che dallo scorso dicembre in cima alle classifiche dei libri per ragazzi pi venduti online. Rossella e Rosalba sembrano infatti avere la stessa anima, fatta di amore per la lettura, per i viaggi ma soprattutto della voglia di aiutare i bambini pi poveri. Prima di conoscerci, siamo state entrambe volontarie presso le sedi Unicef delle nostre citt. Poi, quando ci siamo incontrate in Enel, abbiamo scoperto di avere in comune molte altre cose racconta Rossella, napoletana, che del libro lillustratrice. Allinizio cominciata per gioco, poi abbiamo deciso di provare, io con le immagini e Rosalba con le parole, a concretizzare il nostro sogno: scrivere un libro per bambini. Un impegno che le ha spinte a dedicare al loro progetto tutto il tempo libero. Abbiamo deciso di metterci in gioco e abbiamo presentato il libro al Comitato Unicef di Caserta dice Rosalba, casertana doc che lo ha subito giudicato positivamente. Dopo tante proposte poco convincenti, arrivata quella della Dante Alighieri. E cos partita lavventura. Unavventura che, coerentemente con lo spirito delle autrici, potrebbe varcare i confini nazionali per aiutare chi ne ha pi bisogno. Leditore ha deciso di farne anche unedizione cartacea, per farlo adottare come libro di testo nelle scuole elementari. Ma noi volevamo assolutamente usarlo per fare beneficienza dice ancora Rossella e siamo entrate in contatto con il Consolato del Benin a Napoli. Il ricavato servir a costruire un pozzo dacqua. Quando chiediamo se ci sono in cantiere altri progetti, Rossella e Rosalba rispondono in coro: Abbiamo ancora moltissime storie da raccontare, di cui una praticamente pronta. Insomma, della storia di Rossella e Rosalba, questo sembra essere solo linizio.

La leva calcistica del 1940


Un giocatore si vede dal coraggio, dallaltruismo e dalla fantasia cantava Francesco De Gregori in una delle sue canzoni pi conosciute. E non esistono coraggio e altruismo pi grandi che rinunciare alle proprie ambizioni per la propria famiglia, come ci insegna la storia di Giovanni Kostner, nato in Trentino nel 1940 ma toscano dadozione, che alla carriera di calciatore ha preferito quella di impiegato Enel. Una storia davvero singolare, che incomincia nel 1954. A 14 anni arrivai nel Valdarno aretino dal Trentino. Non avevo mai toccato un pallone, ma qui il calcio era amatissimo e mi convinsero a provare. Pochi giorni e mi dissero che avevo talento. Nel giro di un paio di anni mi acquist la Fiorentina per 500mila lire. Ci sapeva proprio fare, Giovanni, tanto che nel 1960 avrebbe potuto far parte della squadra azzurra alle Olimpiadi di Roma. Partecipai anche alla preolimpionica insieme a Rosato, Facchetti, Trapattoni, Rivera e Zoff racconta - per mi infortunai, e fui costretto a rinunciare. una brutta tegola, che per non influisce n sul morale n sulla carriera. Ero comunque una promessa, perch ero un uomo di fascia sinistra dalle caratteristiche moderne e piacevo molto agli allenatori che cominciavano a sperimentare un calcio diverso. Tutti, o quasi, mi volevano. E poi cosa successo? successo che, nel 1962, ebbi alcune discussioni con il direttore sportivo della Fiorentina e il rapporto con la societ si deterior. Ci nonostante, fui cercato da diverse societ, tra cui la Reggina di Maestrelli e Granillo. E perch non se ne fece nulla? Vede, nonostante avessi solo 22 anni mi ero gi sposato e avevo una bambina. Col calcio guadagnavo bene, circa 90mila lire al mese, ma dovevo pensare al futuro. In quellanno era appena stata costituita Enel, che mi offr uno stipendio di 50mila lire. La famiglia aveva bisogno della mia presenza vicina e stabile. Salutai tutti e entrai a lavorare come operaio. Parola di Giovanni Koster, che il cuore pieno di paura non ce lha avuto mai.

Il piccolo Andri e il mistero di Signor Olafur / Societ Editrice Dante Alighieri / ebook e cartaceo

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Canaleaperto

CanaleAperto
Enel Insieme pubblica, in questa rubrica, le domande e i contributi dei lettori. Lindirizzo a cui spedirle : Redazione Enel Insieme - Comunicazione Interna Enel Spa Viale Regina Margherita, 125 00198 Roma Oppure via posta elettronica a: enelinsieme@enel.com

One Company, un primo bilancio


A un anno dal lancio operativo della fase di ridisegno dei processi a livello di Holding e dellimplementazione dei nuovi modelli organizzativi delle Divisioni e delle Funzioni di Servizio Globale, abbiamo rivolto alcune domande a Fabrizio Allegra, responsabile della Funzione Organizzazione e Change Management del Gruppo. Perch cos importante aver ridisegnato i processi aziendali? Il programma One Company sta trasformando il Gruppo Enel da una delle principali utilities presenti in molti Paesi del mondo nella migliore multinazionale dellenergia. Le multinazionali di successo si caratterizzano per avere valori, processi e sistemi comuni e condivisi in tutta lazienda: questo lobiettivo del grande lavoro di allineamento alle best practice dei principali processi aziendali che abbiamo svolto nel corso del 2012. Per esempio, per diventare la migliore multinazionale del mondo fondamentale che i talenti vengano identificati e gestiti in maniera identica in tutti i Paesi, e che gli investimenti siano valutati con criteri omogenei pur tenendo conto delle specificit della Divisione che li intende sviluppare. Quando vedremo i primi risultati? Aver reso pi snelli i principali processi ci rende pi veloci ed efficaci, e questo consentir di affrontare al meglio un contesto competitivo sempre pi sfidante. Diversi miglioramenti tangibili sono stati gi raggiunti. Per esempio, la netta separazione

dei ruoli e delle responsabilit nelle fasi di preparazione del piano strategico, del budget e del piano industriale ha consentito di limitare le interazioni fra la Holding e le Divisioni, riducendo il carico di lavoro. La chiara definizione dei ruoli e delle responsabilit ha consentito di ridurre il numero delle approvazioni preventive richieste alla Holding in diversi ambiti (ad esempio riguardo alla Comunicazione Interna e allUfficio Stampa). Ladozione di una reportistica omogenea ha permesso di ottenere importanti benefici in termini di sviluppo del piano di Audit, di monitoraggio degli indicatori di Safety e di CSR. Per la completa implementazione dei nuovi processi, abbiamo definito dei piani di informazione e formazione che sono direttamente gestiti dai responsabili delle unit coinvolte nella gestione dei nuovi processi. A loro spetta ora il compito di garantire che il nuovo modo di lavorare venga adottato da tutti i colleghi coinvolti. La sburocratizzazione comporter una maggiore autonomia delle Divisioni e dei Paesi? Assolutamente s. La riduzione dei controlli ex-ante da parte della Holding e laumento dellautonomia delle Divisioni e dei Paesi sono i principi chiave del progetto e i risultati finora ottenuti sono molto incoraggianti. A titolo di esempio, linnalzamento delle soglie di approvazione degli investimenti ha permesso di ridurre del 40% il numero di progetti che vanno autorizzati dalla Holding. Le strutture HR delle Divisioni hanno oggi piena autonomia nella definizione delle policy/procedure e delle

strutture organizzative che non prevedono impatti su alcune posizioni chiave direttamente gestite dalla Holding. La pi precisa definizione degli argomenti rilevanti di Gruppo ha infine permesso di ridurre del 40% il numero dei contenziosi monitorati dalla Holding per il perimetro Spagna e Latin America mentre la lista delle societ per le quali oggi richiesta preventiva autorizzazione delle note informative per la gestione dei Consigli di amministrazione stata ridotta del 60%. Alle modifiche dei processi hanno fatto seguito variazioni organizzative? La ridefinizione dei processi ha consentito una pi puntuale allocazione delle responsabilit ai vari livelli. A oggi abbiamo quasi completato la definizione delle strutture organizzative delle funzioni di shaping e safeguarding della Holding con oltre 40 nuove disposizioni organizzative di primo e secondo livello. Analogamente possiamo dire che sono operativi i modelli organizzativi delle Funzioni di Servizio Globale per le quali abbiamo finora pubblicato oltre 80 disposizioni organizzative. In accordo al nuovo modello operativo del Gruppo abbiamo avviato la revisione dei modelli organizzativi di Iberia e Latam, Generazione, Energy management e Mercato Italia, Infrastrutture e Reti, Divisione Internazionale, Ingegneria e Ricerca, pubblicando le principali disposizioni organizzative. Abbiamo infine pubblicato 50 policy e procedure di Gruppo e circa 300 documenti organizzativi sono in corso di pubblicazione dalle Divisioni per recepire i nuovi processi definiti a livello Gruppo.

35 Enel Insieme Febbraio 2013