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MENSILE DI INFORMAZIONE DI ENEL

MARZO 2013 // NUMERO 2

OGNI GOCCIA PREZIOSA


Il 2013 lAnno internazionale della cooperazione idrica dellOnu. Enel in prima linea per rendere sempre pi efficienti i consumi dacqua
romania Il dibattito sulle riforme del settore energetico 16 AUTO ELETTRICA Enel e Renault insieme per la ricarica rapida 17 eccellenza Best Practice Sharing: questioni di percezione 21 ZERO EMISSIONI Eros Ramazzotti racconta il suo tour 25

IN QUESTO NUMERO
03 EDITORIALE 04 BREVI Enel360o p4 06 ORIZZONTI Loro del futuro p06 // Quanta acqua passata... p10 // Pensare in grande p12 // Piccoli impianti crescono p14 // Lenergia al bivio p16 // A tutta carica p17 // Lhub di Enel Energia p18 // Di pi con meno p19 Linnovazione che premia p20 Questioni di percezione p21 Teniamoci docchio p22 Sorridiamo p23 Sulle tracce dei ghiacciai p24 // La terra promessa p25 Sar buono e forte Sul contratto nazionale del settore elettrico

20 INNOVAZIONE 21 eccellenza 22 SICUREZZA 23 ENEL CUORE 24 PRISMA 26 GENTE ENEL SPECIALE 27 CANALE APERTO

Enel Insieme A cura della Direttore responsabile Editore Realizzazione editoriale Art direction & Design Tipografia Per contattare la redazione Oppure inviare una mail

Mensile del Gruppo Enel // Anno 11, numero 2 Direzione Relazioni Esterne Enel Registrazione presso il Tribunale di Roma n.76/2004 del 05/03/2004 Gianluca Comin Enel spa, Viale Regina Margherita 137, 00198 Roma Brand Portal // www.brandportal.it Newton21 Roma // www.newton21.it System Graphic Srl // Via di Torre SantAnastasia 61, 00134 Roma Redazione Enel Insieme // Comunicazione Interna Enel Spa Viale Regina Margherita 125, 00198 Roma enelinsieme@ enel.com

Enel Insieme anche consultabile on line sul portale Intranet inEnel Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Freelife certificata FSC Numero chiuso in redazione il 25/03/2013

La CO2 equivalente associata a questo numero verr neutralizzata

Editoriale

Luigi Ferraris Direttore Funzione Amministrazione Finanza e Controllo

Rispettiamo gli obiettivi nonostante la crisi


nche nel 2012 il nostro Gruppo ha conseguito gli obiettivi indicati al mercato, sia in termini di margine operativo lordo sia in termini di indebitamento finanziario netto, pur continuando a operare in un contesto macroeconomico sfavorevole, in particolare in Italia e Spagna. In questultimo caso, il peggioramento stimato dei flussi di cassa, in relazione ai provvedimenti regolatori emessi dal governo spagnolo nel corso del 2012, unitamente al deterioramento del quadro economico di riferimento, hanno reso necessario ladeguamento di valore degli asset di Endesa Iberia. Lutile netto di Gruppo del 2012, che si attesta a circa 0,9 miliardi di euro, ha registrato una forte contrazione rispetto allesercizio precedente, attribuibile principalmente alle maggiori perdite di valore sopra citate, anche se lutile di Gruppo ordinario, che costituisce la base per il calcolo dellammontare dei dividendi da corrispondere ai nostri azionisti, si attesta a un livello di circa 3,5 miliardi, in linea con le attese. Il nostro margine operativo lordo (Ebitda) pari a circa 16,7 miliardi di euro e seppure in calo di circa il 5% rispetto al 2011, per effetto principalmente della riduzione dei margini di generazione in Italia e delle variazioni del perimetro di consolidamento conseguenti alle cessioni effettuate, si attesta al di sopra del target comunicato ai mercati. Questo stato possibile grazie anche al contributo positivo della Divisione Mercato, della Divisione Internazionale e della Divisione Rinnovabili. Inoltre, anche nel 2012, grazie ai programmi di efficientamento, a un rigido controllo del piano di investimenti nonch a unattenta gestione dei flussi di cassa, siamo riusciti a mantenere lobiettivo di riduzione dellindebitamento finanziario netto di Gruppo al di sotto dei 43 miliardi di euro, coerentemente con i target prefissati. Purtroppo, lo scenario macro-economico che prevediamo per il prossimo futuro continua a essere critico, ma siamo confidenti che le scelte strategiche proposte ci consentiranno di confermare gli obiettivi di difesa dei risultati e contenimento degli effetti della crisi. In particolare, aumentare lefficienza del nostro Gruppo ancora una

volta la via obbligata per difendere i margini e la generazione di cassa nei mercati maturi e liberare risorse da destinare ad aree a maggiore crescita. Pertanto, oltre a perseguire in maniera ancora pi incisiva le misure che riguarderanno il rigido controllo degli investimenti e il contenimento dei costi, stiamo portando a termine la profonda trasformazione della struttura organizzativa del Gruppo, in linea con il modello operativo One Company. Nello specifico, la nuova struttura organizzativa adottata dal Gruppo prevede una Holding industriale di coordinamento e indirizzo strategico delle Divisioni responsabili del business e tre Global Services a sostegno delle funzioni operative, che ci consentiranno di trarre il massimo beneficio in termini di sinergie e di economie di scala. Inoltre, nei nostri programmi abbiamo definito un piano dismissioni ambizioso la cui realizzazione ci consentir di semplificare la struttura societaria e di ridurre sensibilmente lindebitamento di Gruppo, con lobiettivo di mantenere lattuale livello di rating finanziario. Dal quadro che ho delineato possiamo comprendere quanto sia complicato il momento storico che stiamo vivendo e quali siano gli effetti di tutto questo sul nostro Gruppo e quindi sul nostro futuro. Per continuare ad avere successo e a rispettare gli obiettivi prefissati dobbiamo per essere consapevoli che le scelte strategiche proposte, per quanto appropriate ed efficaci, non bastano se non sono accompagnate dallimpegno quotidiano di tutte le persone che lavorano nella nostra azienda. In particolare, non possiamo non tener conto che il mondo attorno a noi sta cambiando e anche velocemente e che tutti noi abbiamo il dovere di contribuire, anche nel nostro piccolo, con la consapevolezza di poter fare qualcosa per modificare a nostra volta il corso degli eventi. Personalmente, sono convinto che disponiamo di competenze, capacit e risorse per continuare a rispettare i nostri obiettivi malgrado il contesto macro-economico sfavorevole.

3 Enel Insieme Marzo 2013

Brevi

Enel360
Pubblicata a febbraio la policy di Gruppo per la gestione dei diritti di propriet industriale. Liniziativa stata adottata in coerenza con il processo One Company 02

01 Mobilit elettrica: con Parma in rete tutta lEmilia Romagna


Lo scorso 1 marzo stato sottoscritto a Parma un protocollo dintesa tra Enel Distribuzione, il Comune di Parma, la Regione Emilia Romagna e il Gruppo Iren, con lobiettivo di adottare misure per la promozione e lincentivazione delluso di veicoli eco-sostenibili e realizzare una rete di infrastrutture di ricarica innovative, sicure e di semplice utilizzo allinterno della citt ducale. Con ladesione di Parma ha dichiarato Livio Gallo, direttore Divisione Infrastrutture e Reti si completa territorialmente il Progetto Emilia Romagna sulla mobilit elettrica che ci vede impegnati nella sperimentazione e implementazione dei sistemi tecnologici pi innovativi per la ricarica dei veicoli elettrici.

of industrial property rights), emessa dalla funzione Holding Innovation in collaborazione con lUnit Holding Legal and Corporate Affairs - Intellectual Property. Obiettivo delliniziativa la valorizzazione delle competenze e del patrimonio di propriet industriale Enel (brevetti, segreti industriali, ecc.), che rappresentano strumenti indispensabili per il mantenimento della competitivit e per la creazione di valore, attraverso la gestione attiva dellindustrial property. Il nuovo approccio alla gestione e valorizzazione del patrimonio industriale interviene a partire dal momento in cui sidentifica uninvenzione nel business, valutando il modello migliore per proteggerla, lambito geografico e temporale in cui sinserisce e la tipologia di sfruttamento sino alle fasi successive di tutela e valorizzazione sul mercato.

MW, in grado di generare a regime fino a 310 milioni di chilowattora di energia allanno. La realizzazione della nuova centrale richieder un investimento totale di circa 120 milioni di euro. Limpianto stato progettato tenendo conto dei migliori standard a livello mondiale e delle migliori tecnologie disponibili da un punto di vista ambientale.

04 In Spagna arrivano 600 stazioni di ricarica per lauto elettrica


Negli ultimi due anni Endesa ha raddoppiato lestensione della sua rete di ricarica per veicoli elettrici installando 600 nuove stazioni in tutta la Spagna, di cui 298 nel 2012. Lazienda contribuisce cos a implementare il programma del Gruppo Enel per la diffusione della mobilit elettrica in tutto il mondo, promuovendo linfrastruttura di ricarica e il sistema di gestione EMM (Electric Mobility Management) sviluppati da Enel Distribuzione. Il Gruppo sta inoltre sviluppando una soluzione tecnologica per la ricarica veloce che rappresenta un passo fondamentale per la definitiva affermazione della e-mobility (vedi articolo a pag 17).

03 Al via i lavori della centrale geotermica Bagnore 4 di Egp


Sono partiti i lavori per la realizzazione della centrale geotermica Bagnore 4, nei Comuni di Santa Fiora e Arcidosso, in provincia di Grosseto. Il progetto prevede la realizzazione di due gruppi da 20 MW ciascuno, per una capacit installata totale di 40

02 Nuove regole di Gruppo per la gestione della propriet industriale


Coerentemente con il processo One Company, stata pubblicata lo scorso febbraio la policy di Gruppo numero 76 per la gestione dei diritti di propriet industriale (Management

4 Enel Insieme Marzo 2013

Brevi

Enel360
Enel sale sul Treno Verde di Legambiente che porta in giro per lItalia energie rinnovabili, sostenibilit ambientale ed efficienza energetica 07

05 donne: premiato lo spot contro gli stereotipi


Si svolta lo scorso 1 marzo presso la Sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, la cerimonia di premiazione della terza edizione di Premio Immagini Amiche, il riconoscimento dedicato a coloro che in pubblicit, programmi tv e siti web, scelgono di non utilizzare stereotipi sulla donna. Enel ha conquistato il primo posto nella categoria della pubblicit televisiva con lo spot Parto curato dalla Saatchi&Saatchi in occasione del 50esimo anniversario dellazienda. Il Gruppo si dunque confermato in prima fila nella battaglia culturale contro luso strumentale della donna.

robusta, flessibile e a basso costo. Si tratta di un sistema aperto che consente lo scambio just in time di qualsiasi tipo di dato, e che offre la possibilit di ripartire i processi tra tutti i dispositivi di rete, facilitando le operazioni e rendendole maggiormente automatizzate e affidabili.

07 La sostenibilit di Enel viaggia sul Treno Verde


Tra marzo e aprile lo sviluppo sostenibile viaggia a bordo del Treno Verde, liniziativa organizzata da Legambiente, Ferrovie dello Stato ed Enel Green Power, giunta questanno alla sua 24esima edizione. Il convoglio si fermer nelle principali stazioni italiane per proporre e illustrare le nuove soluzioni in tema di rispetto dellambiente. Allinterno di quattro vagoni, vengono approfonditi tutti i temi della green economy, la rivoluzione verde, come la definisce il responsabile Italia ed Europa di Enel Green Power, Roberto Deambrogio. Sar unoccasione per scoprire le nuove opportunit che rinnovabili, tecnologia e uso efficiente dellelettricit possono offrire alla vita quotidiana, e su cui il Gruppo Enel vanta unesperienza assolutamente unica. Fonti rinnovabili, efficienza e risparmio energetico, mobilit sostenibile e reti intelligenti sono

elementi fondanti delle smart city che in Italia ci vedono partner dei comuni pi virtuosi, sottolinea Deambrogio. Non a caso, alliniziativa partecipano anche Enel Distribuzione, Enel Energia ed Enel Sole. Le stazioni coinvolte sono quelle di Bari, Roma Termini, Salerno, Reggio Calabria, Firenze Campo di Marte, Bologna, Milano Porta Garibaldi e Torino Porta Nuova.

08 el salvador: nuove sede per enel green power


Si svolta lo scorso 7 marzo linaugurazione dei nuovi Uffici Enel Green Power a San Salvador. Allevento, a cui hanno partecipato Maurizio Bezzeccheri, responsabile Iberia & Latin America di Enel Green Power e lambasciatore dItalia a San Salvador Tosca Barucco, erano presenti anche gli ambasciatori di Gran Bretagna, Germania, Spagna, Guatemala e Canada. Dopo la consueta cerimonia del taglio del nastro sono state presentate le attivit di Enel Green Power con unattenzione particolare ai progetti in materia di geotermia.

06 Endesa lancia Integris per la comunicazione delle smart grid


stato completato con successo il nuovo sistema di comunicazioni in tempo reale sviluppato da Endesa per le reti intelligenti. Si tratta del progetto Integris (Intelligent Electrical Grid Sensor Communications), che ha permesso lo sviluppo di una infrastruttura di telecomunicazioni

5 Enel Insieme Marzo 2013

Orizzonti

Nel prossimo futuro lacqua dolce potrebbe non bastare al fabbisogno mondiale. Enel in prima linea per promuovere un uso responsabile di questa risorsa e partecipa alle iniziative per il 2013, Anno internazionale della cooperazione idrica

LORO DEL FUTURO


ista dallo spazio, la Terra appare come un Pianeta azzurro, lunico conosciuto dotato di immense riserve idriche. Eppure oltre un miliardo di persone hanno un accesso insufficiente allacqua potabile, una risorsa essenziale per la vita e il benessere degli esseri umani e fondamentale anche per molti settori delleconomia. Come possiamo far s che ci sia acqua per tutti nonostante lincredibile aumento della domanda?

IL TEMPO STRINGE
Ogni giorno ingeriamo dai 2 ai 4 litri di acqua, una parte consistente dei quali si trova allinterno del cibo che mangiamo. Questo il dato che gli organizzatori della Giornata Mondiale dellAcqua, lo scorso 22 marzo 2012, hanno voluto porre al centro delle celebrazioni attraverso lo slogan il mondo assetato perch ha fame. Una fame che gi una ferita aperta del nostro Pianeta con una popolazione che ha superato quota 7 miliardi e galoppa velocemente verso gli 8. Quale pu essere, quindi, lo scenario nel 2050 quando le stime ci dicono che saremo 2 miliardi in pi? La preoccupazione delle Nazioni Unite, che fin dal 1992 hanno deciso di dedicare il 20 marzo al cosiddetto oro blu, che il tempo stringa e che sia necessario agire ora per limitare i problemi in futuro. Con le falde in esaurimento, i fiumi sempre pi in secca e la popolazione in aumento la tendenza chiara: stiamo compromettendo il nostro futuro. Negli ultimi 50 anni la domanda di acqua dolce per uso umano triplicata: oggi ogni abitante consuma in media 10 metri cubi di acqua allanno, e sempre pi spesso in modo irrazionale. LOnu riferisce che ogni giorno circa 4.500 bambini muoiono per cause legate alla scarsit di acqua potabi-

le. Uno ogni 20 secondi. In Italia solo per ligiene personale usiamo ogni anno una quantit di acqua equivalente al lago di Garda. Il 70% dei prelievi destinato allagricoltura, ma di tutta lacqua prelevata pi della met si perde nellarete di distribuzione. Ripristinando queste perdite si potrebbero aumentare le superfici agricole irrigue e la produzione di cibo senza ulteriori prelievi. Invece si preferisce cercare lacqua in falde sempre pi profonde e prelevare sempre di pi dai fiumi fino a deviarli dal loro corso naturale, con il risultato di un rapido esaurimento delle riserve e di una progressiva distruzione degli ambienti naturali fluviali. Il 90% dellacqua che consumiamo quella che mangiamo con i cibi raccontano Francesca Greco e Marta Antonelli, ricercatrici del Kings College di Londra, ai microfoni di Enel.tv. Per ottenere un chilo di carne rossa servono circa 15 litri di acqua, ad esempio. Sono numeri che importante divulgare per capire limpatto che spesso le nostre scelte hanno sullambiente. Sempre lOnu stima che i futuri conflitti armati saranno in gran parte causati da penuria di acqua e da prelievi non autorizzati. Lacqua ammonisce da tempo il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki Moon un terribile carburante per le guerre del futuro. Loro blu si fa scarso e prezioso almeno quanto loro nero, il petrolio. Le due penurie si alimentano a vicenda. La febbre dellacqua non risparmier nessuno.

PAROLA DORDINE: COOPERAZIONE


LAssemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2013 lAnno internazionale della cooperazione nel settore idrico. La bozza

6 Enel Insieme Marzo 2013

Intervista a Olcay Unver delle Nazioni Unite http://blog.enelint.global/insieme/acquabenecomune

Intervista a Francesca Greco e Marta Antonelli http://blog.enelint.global/insieme/acquachemangiamo

della risoluzione stata elaborata sulla base delle precedenti risoluzioni sullacqua dellAssemblea Generale delle Nazioni Unite, promosse per iniziativa del Tajikistan, e sulla base della Dichiarazione sullacqua di Duanbe adottata durante la Conferenza internazionale di alto livello sulla revisione globale di medio termine riguardante lattuazione del Decennio Internazionale dellAcqua, Water for Life 2005-2015, tenutasi sempre a Duanbe l8 e il 9 giugno 2010. La risoluzione sottolinea limportanza cruciale dellacqua nei processi di sviluppo sostenibile, inclusa lintegrit dellambiente e leliminazione della povert e della fame. Lacqua indispensabile per la salute e il benessere delle persone ed elemento essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio. Nella risoluzione, inoltre, lAssemblea Generale delle Nazioni Unite esprime la propria preoccupazione per i risultati lenti e discontinui legati al raggiungimento dellobiettivo di dimezzare la percentuale delle persone che non hanno accesso allacqua potabile e ai servizi igienici di base, specie considerando le preoccupazioni destate dai cambiamenti climatici. Per accelerare il raggiungimento degli obiettivi internazionalmente riconosciuti riguardanti le risorse idriche, lAssemblea Generale incoraggia gli Stati Membri, le entit del Sistema Nazioni Unite, e tutti gli altri soggetti interessati, a sfruttare lAnno internazionale per promuovere iniziative a tutti i livelli, anche attraverso la cooperazione internazionale. Questo momento pu servire come piattaforma per unire gli impegni presi sia dal Sistema Nazioni Unite, sia da altre organizzazioni regionali o internazionali, dai governi, dalla societ civile e dalle

imprese, al fine di sensibilizzare lopinione pubblica sui problemi legati alle risorse idriche e sulle sue possibili soluzioni, in modo da sviluppare un ambiente favorevole alla nascita di nuove idee.

ACQUA ED ENERGIA
Il sistema dellacqua e quello dellenergia sono strettamente connessi. Lenergia necessaria per pompare, trasportare e trattare lacqua potabile e le acque reflue. Lacqua di raffreddamento necessaria per il funzionamento delle centrali elettriche, e viene utilizzata e restituita come preziosa fonte rinnovabile nelle centrali idroelettriche. I cambiamenti nelle precipitazioni, laumento del rischio di siccit, la riduzione del manto nevoso e la riduzione dei tempi di scioglimento delle nevi in primavera potrebbero influenzare i nostri modelli di consumo di energia e di acqua. Lacqua coinvolta in molti altri punti del processo di produzione di energia elettrica come, ad esempio, la produzione di vapore, lestrazione di gas naturale, carbone, petrolio e uranio (e loro raffinazione), e per labbattimento delle emissioni. Molte centrali termoelettriche, infatti, emettono zolfo, mercurio, anidride carbonica e altre sostanze, e richiedono tecnologie di abbattimento che necessitano a loro volta di quantit significative dacqua per funzionare (lacqua, per esempio, viene iniettata nelle camere di combustione delle turbine a gas per diminuire le emissioni di ossidi dazoto o utilizzata nei desolforatori mista al calcare per labbattimento delle emissioni di anidride solforosa). La produzione di energia elettrica inoltre, se non adeguatamente gestita, pu avere implicazioni significative sulla qualit dellacqua (in termini di alterazioni chimico-fisiche e di temperatura). Ogni nor-

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Orizzonti

male ciclo termodinamico di produzione dellenergia elettrica, come detto, necessita di acqua di raffreddamento per il suo funzionamento. Infatti, il vapore espanso nelle turbine deve essere riportato allo stato di liquido saturo per far s che il ciclo termodinamico ricominci con la produzione di vapore surriscaldato (a spese della combustione di combustibili fossili) e nuovamente con lespansione nelle turbine. Tutto ci avviene grazie al condensatore attraverso lutilizzo di acqua di raffreddamento. Il gradiente termico che naturalmente viene a generarsi pu, in casi particolari, danneggiare gli ecosistemi acquatici locali, soprattutto durante i mesi estivi quando le specie sono in prossimit o alle soglie di tolleranza del calore. Una corretta gestione dello stoccaggio e dello smaltimento dei rifiuti pericolosi derivanti dalle attivit di estrazione del carbone e dalla sua combustione, invece, necessaria al fine di evitare la contaminazione delle risorse idriche locali.

il Water Disclosure Project supportato da 470 investitori istituzionali, rappresentanti di oltre 50 miliardi di dollari di capitale e ha inviato a 318 aziende questionari con richieste di informazioni sui diversi aspetti delle loro politiche ambientali e di sostenibilit riguardanti il tema acqua per avviare poi un dialogo volto al miglioramento del loro profilo ambientale. Endesa vi partecipa gi dal 2009.

BRINDISI E VOJANY
Due pratiche di buona gestione dellacqua allinterno del Gruppo sono, per esempio, la cristallizzazione delle acque reflue nella centrale di Brindisi e linstallazione di un misuratore di portata e un sistema per monitorare il contenuto di idrocarburi nellacqua dellimpianto Vojany, in Slovacchia. Anche le centrali russe meritano una menzione poich il loro consumo specifico di acqua (l/kWh) stato ridotto del 55% tra il 2008 e il 2012. In ogni caso, per evitare che possano verificarsi

I RISPARMI DI ENEL
In unazienda come Enel i consumi industriali di acqua ammontano a circa 192 milioni di metri cubi annui (dato del 2012), dovuti per il 74% al settore termoelettrico, il 24% a quello nucleare e il 2% agli altri usi industriali. Per quanto riguarda la provenienza, il 73,6% di tutti i volumi consumati stato prelevato da fiumi o altre acque meteoriche, il 8,5% da pozzi, il 4,7% da acquedotti, il 7% dal mare e il rimanente 6,2% da reflui, cio da acqua recuperata e trattata allinterno degli stessi impianti. Oltre a questi usi industriali, vi sono poi 23 miliardi di metri cubi di acqua utilizzata per il raffreddamento a ciclo aperto di impianti termoelettrici. Si tratta di acqua che non viene considerata tra i consumi perch, dopo essere stata utilizzata per il raffreddamento, viene interamente restituita al flusso idrico da cui stata prelevata, senza significative variazioni qualitative. Il leggero aumento di temperatura, che rientra nei termini di legge, viene attentamente monitorato e controllato, come ogni altro scarico proveniente dagli impianti del Gruppo. Se le previsioni sul futuro dellacqua si confermassero negative, le aziende si troverebbero a fronteggiare un aumento dei costi di fornitura e serie difficolt di approvvigionamento. Ecco perch, al di l degli aspetti etici e di sostenibilit, Enel da tempo impegnata nel raggiungimento di risultati concreti in termini di efficienza. Il Gruppo ha infatti gi ridotto il consumo di acqua di pi del 26% dal 2008 al 2012 mettendosi sulla buona strada verso il prossimo obiettivo: - 10% dal 2010 al 2020. Abbiamo avviato un processo di inventario e comprensione profonda del nostro consumo di acqua, che avr come primo risultato la partecipazione del Gruppo al Water Disclosure Project dice Andrea Valcalda, responsabile Politiche ambientali e Cambiamenti climatici un progetto nato inizialmente nel 2002 con il solo Carbon Disclosure Project con lo scopo di incentivare le aziende a monitorare e a rendicontare riguardo al proprio impatto sul cambiamento climatico. Al 2012

32 GW

capacit netta installata idroelettric del Gruppo Enel

riduzione consumi dacqua del Gruppo Enel dal 2008 al 2012

-26%

obiettivo riduzione consumi dacqua del Gruppo Enel entro il 2020

-10%

425 litr disponib di acqua p degli

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situazioni critiche, dovute a consumi elevati rispetto ai flussi naturali disponibili a livello locale, viene effettuato un costante monitoraggio di tutti i siti di produzione con potenziali rischi di stress idrico. Le analisi si basano sulla metodologia sviluppata a livello internazionale dal World Business Council for Sustainable Development, che porta appunto a individuare le aree dove opportuno intervenire. Si tratta di un approccio fondamentale che ogni azienda energetica responsabilmente impegnata nella salvaguardia dei valori ambientali deve saper incorporare nelle pratiche di gestione conclude Valcalda. Le aziende devono saper declinare queste pratiche in obiettivi di risparmi che testimonino i progressi conseguiti in termini di minori milioni metri3 prelievi e consumi.

Visto da Bruxelles
di Emanuela Preiti Senior Advisor Affari Istituzionali Europei Nel novembre 2012 la Commissione europea ha aggiornato il quadro normativo in materia di acque pubblicando la cosiddetta comunicazione Blueprint, ovvero una sorta di roadmap sulle risorse idriche, che fa parte della pi estesa Resource Efficiency Roadmap, a sua volta collocata allinterno della Strategia Europa 2020. In particolare Blueprint elabora misure per una pi efficiente gestione delle acque a livello nazionale e regionale, assicurando un maggiore coordinamento con altre policy europee, come agricoltura, clima e energia. Poi valuta i punti deboli dellattuale politica europea in materia di gestione della risorsa acqua, verificando i punti di conflitto rispetto ad altri settori o aree di intervento dellUnione. Infine rafforza lintegrazione attraverso una migliore valutazione dei costi e dei benefici di attivit economiche connesse alla gestione delle risorse idriche. Per la Commissione fondamentale tenere conto dei costi ambientali secondo il principio chi inquina paga. Inoltre secondo Bruxelles le autorit responsabili dei bacini idrici dovrebbero elaborare obiettivi di efficienza idrica per gli invasi gi sottoposti a stress o a rischio. Questi obiettivi riguarderebbero tutti i settori interessati, inclusa la produzione di energia elettrica. In questo scenario lindustria privata pu e deve giocare un ruolo importante insieme agli stakeholder istituzionali nazionali e regionali. LUe per dovrebbe assicurare un quadro normativo coerente, integrando gli obiettivi di riduzione delle emissioni CO2 con quelli di gestione delle acque. Serve poi un insieme esaustivo, preciso e affidabile di dati per ciascun distretto idrografico. Inoltre c il problema di individuare gli strumenti economici ottimali che non compromettano lefficacia di altre iniziative come quelle, per esempio, per lottenimento di energia a basso tasso di emissioni di anidride carbonica. Il modello di governance dovrebbe garantire che gli stakeholders tra cui le aziende siano coinvolti fin dallinizio del processo di sviluppo dei piani di gestione dei bacini idrografici. Lapproccio multi-stakeholders altres importante come processo integrativo per la collaborazione con altri settori a livello UE, nello specifico nella declinazione dei bandi che saranno pubblicati nellambito del nuovo Programma europeo pluriennale per la Ricerca e Innovazione chiamato Horizon 2020.

32 GW

194

capacit netta installata idroelettrica Sul web del Gruppo Enel

www.unwater.org

consumi industriali di acqua del Gruppo Enel allanno

32 GW
capacit netta installata idroelettrica del Gruppo Enel

milioni metri3
consumi industriali di acqua del Gruppo Enel allanno

194

425 litri al giorno: disponibilit media di acqua per un abitante degli Stati Uniti

425 litri al giorno: disponibilit media 10 litri al giorno: di acqua per un abitante media disponibilit degli Stati Uniti

di acqua per un abitante del Madagascar


10 litri al giorno: disponibilit media di acqua per un abitante del Madagascar

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Orizzonti

Lidroelettrico una delle risorse energetiche pi mature. Ma continua a crescere grazie a innovazioni tecnologiche e nuove opportunit di mercato

Quanta acqua passata...

a prima centrale idroelettrica europea fu inaugurata nel lontano 1886: si tratta dellimpianto di Tivoli, sul fiume Aniene, che permise di illuminare con luce elettrica la citt di Roma. Fu il primo passo di una corsa entusiasmante che nel giro di pochi anni port a una grandissima diffusione di questa forma denergia che continu a crescere fino alla seconda met del Novecento quando la produzione italiana si attest su 40-50 TWh allanno. Poi a fronte del crescente fabbisogno energetico del Paese e allesaurimento di nuovi siti, la produzione idroelettrica rimasta pressoch costante; di conseguenza il suo contributo, che nel 1960 era circa l80% della produzione totale, si ridotto fino al 18% nel 2010. Contemporaneamente la produzione termoelettrica aumentata in termini relativi dal 14% fino al 77%. A livello mondiale dal 1973 al 2010 la capacit produzione di energia idroelettrica cresciuta di circa il 171%. Il Gruppo Enel oggi gestisce un parco idroelettrico della capacit di 32 GW che nel 2012 ha contribuito per 23,2% sul mix di produzione complessivo. In questo scenario Enel Produzione gestisce 225 centrali con una potenza complessiva di 14 GW, Endesa Iberia gestisce 134 centrali con una potenza di 4,7 GW, Endesa Latam 36 centrali con una potenza di 8,7 GW, Enel International (SEE) 34 centrali con 2,4 GW a cui si aggiunge Enel Green Power che conta 397 centrali con 2,6 GW di potenza installata.

Spesso gli sbarramenti si rivelano lunico rimedio contro le calamit e gli inquinamenti. Uno dei casi pi recenti avvenuto nel 2010 quando limpianto di Enel Green Power di Isola Serafini (vicino Piacenza) ha bloccato unenorme chiazza provocata da circa 15 mila metri3 di gasolio e olio combustibile che dal Po puntavano verso il mare. E giornalmente le traverse fermano tutto ci che galleggia in superficie, dai tronchi fino a rifiuti grandi come automobili o case prefabbricate, ogni anno si raccolgono quasi 8.000 tonnellate di materiale.

A PICCOLI SALTI
Unaltra svolta in ambito idroelettrico arrivata con lintroduzione della normativa europea che obbliga a rilasciare il cosiddetto Deflusso Minimo Vitale (Dmv) nel tratto fluviale compreso tra lo sbarramento e la centrale, cio una quantit dacqua che permette al fiume di continuare a fluire senza interruzioni. Allinizio per poter adempiere a questobbligo di legge Enel ha banalmente aperto delle paratoie nelle dighe spiega Adami. Col tempo abbiamo poi cominciato a realizzare progetti per valorizzare il salto dacqua installando a fondo diga piccoli impianti idroelettrici ad acqua fluente. Abbiamo realizzato la centrale di Talamona 3 (500 kW) sullo sbarramento dellAdda (Sondrio) che produce 3 milioni di kWh, e nella diga del Mis, in provincia di Belluno, abbiamo messo in

UN CAMBIO CULTURALE
In Italia Enel conta su 500 impianti idroelettrici per un totale di 15,5 GW installati. Anche se esiste ancora un certo potenziale idroelettrico da utilizzare, oggi nel Belpaese difficile pensare alla realizzazione di nuovi grandi impianti da destinare esclusivamente alla produzione di energia. Sbarramenti di una certa rilevanza ormai vengono costruiti per migliorare la gestione delle acque, ai fini di regimazione dei corsi fluviali o per la creazione di invasi da destinare a usi civili, come lirrigazione dei campi o lalimentazione di acquedotti. Diverso il discorso per il mini-idroelettrico che , invece, in continua crescita (vedi articolo alle pagine 14 e 15). Oltre che ad assicurarne la manutenzione, gli interventi che vengono effettuati sugli impianti esistenti sono generalmente mirati a renderli pi efficienti e a migliorare la gestione delle acque nel rispetto delle norme ambientali. Si tratta di un vero e proprio cambiamento culturale. Negli ultimi anni gli invasi si sono trasformati da impianti per la produzione di energia in banche dellacqua per il territorio spiega Sergio Adami, responsabile Produzione idroelettrica della Divisione Gem e Mercato Italia. I cambiamenti climatici hanno reso ancora pi importante questo nuovo ruolo: la distribuzione delle precipitazioni si modificata, nevica meno, piove pi raramente e in modo pi concentrato e intenso. Diventa quindi sempre pi importante conservare lacqua quando c. Quella immagazzinata nelle dighe viene rilasciata a valle in stagioni particolarmente siccitose o, al contrario, trattenuta quando piove troppo, per evitare che provochi danni a valle prosegue Adami.
10 Enel Insieme Marzo 2013

La cclea della centrale di Fonderia (Treviso)

Centrale idroelettrica di Nove (Treviso)

servizio una piccola centrale da 400 kW che produce annualmente 2,4 milioni di kWh. Al momento sono gi in fase di realizzazione cinque progetti analoghi e unaltra ventina sono in fase di progettazione. Al di l del Dmv, grazie ai nuovi meccanismi di incentivazione altri siti stanno diventando interessanti per la produzione di energia idroelettrica. Tra questi anche i piccoli salti che si formano negli scarichi dellacqua di centrale. Per sfruttarli oggi ci sono sul mercato nuovi modelli di turbina, come la cclea che abbiamo installato nella piccola centrale di Fonderia, in provincia di Treviso, valorizzando un piccolo salto presente su un opera idraulica esistente lungo un canale ci spiega Adami. Si tratta di una vite dArchimede da 90 kW che sfrutta lenergia potenziale dellacqua per produrre energia eco-compatibile con il sistema fluviale, senza bisogno di realizzare ulteriori strutture di risalita pesci.

mittente: il fotovoltaico non funziona la notte o con poco sole e leolico si ferma in assenza di vento. Lidroelettrico potrebbe quindi essere programmato per compensare questa intermittenza: con sole e vento forte i pompaggi potrebbero immagazzinare lacqua, andando a compensare i cali di potenza. Siamo in grado di entrare in produzione con 1.000 MW in soli tre minuti dice orgoglioso Adami. Questo ci permette di cogliere le nuove opportunit di mercato. Gli invasi sono batterie naturali senza piombo, acidi e componenti pericolose da smaltire che hanno una capacit di accumulo di 50 GWh, pari alla produzione media giornaliera del fotovoltaico.

MANUTENZIONE E CONFRONTO
Un fronte importante per lidroelettrico quello della manutenzione: le dighe sono vive perch sottoposte allazione continua dellacqua. I suoi impatti vanno quindi tenuti sotto controllo con centinaia di misure automatiche e manuali. E spesso bisogna far fronte a eventi eccezionali come la piena del novembre 2012 che ha reso inagibile il ponte di Soverzene, in provincia di Belluno. Per rimetterlo in sesto sono stati realizzati a tempo di record una serie di interventi di consolidamento che si sono chiusi il 15 marzo, in totale sicurezza. Per capire la complessit dellopera basta dare unocchiata ai numeri del cantiere spiega Francesco Bernardi, responsabile dellUnit di Business Hydro Veneto. Un mese di progettazione e 90 giorni di intervento, 7 mila ore di lavoro, sei imprese qualificate con punte di oltre 30 persone impegnate, 450 m3 di calcestruzzo, 23 tonnellate di ferro e oltre 1.100 tonnellate di cemento. E linnovazione nel settore non si ferma. I maggiori esperti del settore si incontrano periodicamente allInternational Dam Symposium che questanno si terr a Venezia dal 10 al 12 aprile. In quella sede discuteranno di dighe, serbatoi e impianti sia dal punto di vista tecnico che da quello degli impatti socio-economici e ambientali. Per il Gruppo parteciperanno diverse societ come Enel Produzione (GEM), Enel GreenPower, Hydro Dolomiti, SE Hydropower, Endesa e Slovensk elektrrne.

PRODUZIONE PROGRAMMATA
Questi piccoli impianti producono energia senza interruzione visto che lacqua non si ferma mai. Le classiche centrali idroelettriche a serbatoio possono essere invece programmate per concentrare in determinate fasce orarie la produzione utilizzando lacqua accumulata. Vi sono poi particolari impianti che, grazie a delle pompe, nei momenti di surplus di energia sulla rete (quando il prezzo del kWh pi basso), trasferiscono lacqua da un bacino di valle a un bacino a monte. Qui rimane immagazzinata fino a quando la richiesta di energia pi alta. Questa tipologia di impianti, definita di pompaggio, ha visto un particolare sviluppo circa quarantanni fa quando il Piano Energetico Nazionale aveva previsto la costruzione di dieci impianti nucleari in grado di funzionare alla massima potenza 24 ore al giorno: durante la notte, con il calo della domanda industriale, si creava un surplus di energia utile a pompare lacqua nei bacini. Enel quindi costru numerosi impianti di pompaggio per un totale di quasi 7 GW, quasi la met della potenza di tutto il parco idroelettrico. Oggi la programmabilit diventata nuovamente importante per effetto dellesplosione delle fonti rinnovabili non programmabili, e in particolare di fotovoltaico ed eolico. Dipendendo fortemente dalle condizioni meteo, queste risorse forniscono alla rete elettrica un contributo di energia inter-

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Orizzonti

El Quimbo (Colombia)

Pensare in grande
LAmerica Latina ha grandi risorse naturali e una crescente sete denergia. Per soddisfarla c bisogno di progetti molto ambiziosi
i del 20% dellenergia idroelettrica prodotta nel mondo proviene dallAmerica Latina. Il Brasile leader del continente in questa speciale classifica, ma anche in altri Paesi questa tecnologia una chiave fondamentale di sviluppo. il caso della Colombia, del Cile e del Guatemala dove il Gruppo Enel sta investendo in grandi progetti idroelettrici. La Colombia uno dei Paesi con maggiore potenziale idroelettrico al mondo grazie ai suoi grandi fiumi, alla presenza della cordigliera andina e al clima umido. E visto che la domanda interna di energia crescer sino al 2020 a un ritmo del 3,5% annuale, probabile che questa risorsa diventi sempre pi importante. Il pi grande progetto del Gruppo Enel in America Latina la costruzione della centrale idroelettrica di El Quimbo, proprio in Colombia, che sfrutter lacqua del fiume Magdalena, il pi importante del Paese, nellarea compresa tra la Cordigliera Centrale e quella Orientale. Larea interessata di 8.586 ettari, e coinvolge i comuni di Gigante, Garzn, Altamira, Paicol, El Agrado e Tesalia. I lavori sono cominciati da poco pi di un anno e termineranno nel 2015. Attraverso la societ controllata Emgesa verranno investiti pi di 830 milioni di dollari per costruire un impianto con una capacit installata di 400 MW, in grado di produrre circa 2.216 GWh allanno. Si tratta del primo progetto idroelettrico importante lanciato da Endesa in America Latina dopo la centrale di Ralco (690 MW) in Cile, terminata nel 2003. La sua realizzazione aumenter la sicurezza energetica e la stabilit del sistema elettrico colombiano, dando al Paese una maggiore autosufficienza. Con la centrale di El Quimbo, ubicata nel Dipartimento del Huila, Endesa infatti arriver a soddisfare oltre il 20% della domanda di energia del Paese. El Quimbo anche un progetto di sviluppo sociale ed economico: il cantiere gi oggi sta impiegando circa 3 mila persone in grande maggioranza locali; inoltre garantir prospettive per le oltre 450 famiglie residenti nella zona della centrale e per le oltre 1.100 persone la cui attivit lavorativa risentir dellimpatto del progetto, con programmi offerti da Enel per garantire qualit della vita e prospettive lavorative. Pi di 140 milioni di dollari verranno investiti nella zona in questi progetti di compensazione alla popolazione locale e per lo sviluppo del territorio (circa il 17% del budget totale).

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Dal punto di vista ambientale il progetto prevede la riforestazione con vegetazione autoctona di unarea corrispondente a pi del doppio di quella che verr inondata.

IL FUTURO DEL CILE


Il Cile un Paese ricco di risorse idriche ancora poco sfruttate. Basti pensare che oggi viene impiegato solo il 25% del potenziale idroelettrico e per questo motivo in passato stato costretto a razionare i consumi di elettricit; il conseguente sviluppo di centrali termiche ha portato il costo dellenergia a livelli particolarmente alti. Secondo le autorit e molti economisti la risoluzione del problema cruciale per lo sviluppo del Paese: per poter soddisfare la domanda interna denergia sarebbero necessari 500 MW in pi allanno. Tra i progetti pi interessanti per risolvere questa esigenza c HidroAysn che prevede la costruzione di cinque centrali idroelettriche su due fiumi della Patagonia cilena: il Baker e il Pascua. La superficie totale occupata dai bacini sar di 5.910 ettari, in una regione quella di Aysn grande un terzo dellItalia, ricca di grandi superfici idriche ma con un basso livello di popolazione (meno di 100mila abitanti). Le centrali avranno capacit complessiva di 2.750 MW e produrranno a regime 18 miliardi di kWh allanno, pari a circa il 30% dellintero fabbisogno cileno. In questo modo si eviter lemissione in atmosfera di 16 milioni di tonnellate allanno di gas serra, equivalenti al 25% del totale delle emissioni cilene. Il progetto gestito dalla societ Centrales Hidroelctricas de Aysn SA controllata al 51% da Endesa e al 49% dal socio locale Colbun. Ovviamente, come tutte le infrastrutture, il progetto HidroAysn avr effetti sullambiente circostante. Come ci spiega Massimo Tambosco, responsabile Business Development, Regulatory, Health, Safety and Environment per lAmerica Latina, per studiarli e minimizzare i possibili impatti negativi stato realizzato uno studio approfondito: innanzitutto stato dimostrato che le dighe della Patagonia avrebbero un rapporto tra la superficie inondata e i MWh prodotti tra i pi bassi al mondo. Il dislivello tra i fiumi Baker e Nef sar mantenuto per non alterare il paesaggio e non verranno modificati i livelli naturali dei laghi General Carrera e OHiggins, che nel progetto originale venivano raggiunti dai bacini idrici artificiali. Inoltre la totalit delle acque utilizzate dalle centrali verr restituita ai fiumi subito a valle delle dighe evitando cos di creare tratti con forti riduzioni di flussi dacqua e conseguenti possibili impatti sulla flora e sulla fauna. Anche sul fronte sociale il progetto prevede obiettivi importanti. Bisogna considerare che attualmente molti abitanti della zona non usufruiscono di servizi minimi essenziali come scuole, ospedali e strade. Verranno quindi realizzate una serie di infrastrutture, utili anche per lo sviluppo turistico, ma soprattutto verranno create importanti opportunit di lavoro: durante i dodici anni previsti per la costruzione saranno impiegati in media oltre 2.200 lavoratori, con punte massime di 5.000 in contemporanea. La parte pi delicata del progetto riguarda la realizzazione dellinfrastruttura di trasmissione dellenergia, oltre 2.000 km di linea necessari per portare lenergia prodotta dalla Patagonia sino allarea centrale del Paese, dove si trovano i centri di consumo principali. La prima parte del tracciato, che avr una lunghezza di 820 km (660 km di cavi supportati da torri e 160 km di cavo sottomarino) quella pi complicata dal punto di vista tecnico ed stata disegnata per minimizzare limpatto paesaggistico e ambientale.

Palo Viejo (Guatemala)

di Quiche: con lentrata in servizio dellimpianto di Palo Viejo la capacit installata nel Paese del Gruppo passa da 78 a 162 MW. Limpianto, che del tipo ad acqua fluente, cio senza diga e con un piccolo bacino di accumulo, ha una capacit complessiva di 85 MW ed in grado di produrre ogni anno 370 milioni di chilowattora, evitando lemissione in atmosfera di 280 mila tonnellate di CO2 allanno. Enel Green Power ha gi investito 4,5 milioni di dollari per promuovere lo sviluppo economico e sociale delle comunit indigene che vivono nellarea, in collaborazione con le istituzioni locali. Lo scorso 13 marzo, alla presenza del Presidente della Repubblica del Guatemala Otto Prez Molina, Enel Green Power ha firmato un accordo ventennale con le autorit cittadine del municipio di San Juan Cotzal per promuovere lo sviluppo economico, sociale, ambientale e culturale che migliorer le condizioni di vita delle popolazioni che vivono nellarea attorno alla centrale idroelettrica di Palo Viejo. Le altre centrali di Enel Green Power Guatemala sono ubicate a Baja Verapaz, Matanzas e San Isidro, Quetzaltenango, Canad e Montecristo.

Lesempio di Reftinskaya
Con una capacit elettrica installata di 3.800 MW, la centrale a carbone di Reftinskaya la pi grande di questo tipo in Russia e una delle pi grandi al mondo. Le ceneri derivanti dal processo di combustione, attraverso un sistema di estrazione e trasporto a umido, vengono inviate in un bacino a circa 4,5 km dalla centrale. Oggi una parte delle acque che filtrano dalla laguna e dalle aree limitrofe viene riutilizzata per reintegrare il trasporto a umido delle ceneri. Le perdite di acqua vengono reintegrate dal bacino artificiale Reftinskoe costruito apposta negli anni Sessanta. Per diminuire limpatto ambientale della centrale e prolungare lattivit del deposito ceneri, Enel Ogk5 ha avviato due progetti di grande rilevanza economico-ambientale per tutta larea della centrale e per la regione: un sistema di estrazione a secco delle ceneri (Dry Ash Removal System) e la ricostruzione del sistema di drenaggio delle acque dal deposito ceneri. Entrambi i progetti permetteranno una notevole riduzione del consumo dellacqua prelevata dal bacino artificiale. Il sistema di rimozione a secco delle ceneri incombuste (il cui ingresso in esercizio previsto per il 2013) ridurr di circa dieci volte il prelievo di liquidi mentre il sistema di drenaggio del bacino ceneri a regime (nel 2020) consentir la completa cattura delle acque scaricate.

EGP IN GUATEMALA
Uno dei Paesi latinoamericani in cui lattivit del Gruppo Enel pi intensa sul fronte idroelettrico il Guatemala. Qui Enel Green Power ha inaugurato nel marzo del 2012 la sua quinta centrale, situata nel Dipartimento

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Orizzonti

Le mini centrali idroelettriche stanno vivendo un boom. E le nuove tecnologie ne aumentano lefficienza

La centrale di Trezzo dAdda (Milano)

Piccoli impianti crescono

Un rendering della centrale di Isola Serafini (Piacenza)

uando si parla di idroelettrico le dimensioni contano. Si va infatti dalle grandissime centrali da migliaia di MW come quella di Itaip, tra Brasile e Paraguay, sino a impianti da qualche chilowatt in grado di sfruttare salti di pochi metri dacqua per fornire energia anche a singole famiglie. Queste centrali di piccola taglia stanno avendo grande successo in tutto il mondo perch hanno processi autorizzativi semplici e in genere possono contare su incentivi pubblici. In Italia queste agevolazioni sono particolarmente interessanti per gli impianti sotto i 500 kW di potenza, che secondo la definizione pi diffusa dovrebbero essere catalogati come mini-idroelettrici. In realt catalogarli non cos semplice. In Italia il riferimento un Regio decreto del 1933 che definisce piccoli gli impianti sotto i 3 MW di potenza nominale di concessione (che non corrisponde alla potenza installata). Ma le cose cambiano a seconda del Paese di riferimento. In Italia un impianto idroelettrico da 30 MW considerato piuttosto grande spiega Andrea Panizzo, responsabile Business Developement Idroelettrico Italia di Enel Green Power, ma in Brasile questa taglia viene definita mini. Categorie a parte, una cosa certa: secondo lultimo registro del Gse presentato a Gennaio sono state richieste autorizzazioni per piccoli impianti idroelettrici per un totale di circa 400 MW di potenza. Enel Green Power uno dei protagonisti di questo boom: solo in Italia gestisce 288 centrali idro per un totale di 1,59 GW di potenza installata che presto supereranno quota 300. In Italia abbiamo in autorizzazione una ventina di progetti per nuove centrali, alcune delle quali arrivano quasi ai 30 MW di potenza dice Panizzo. Il secondo filone

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Vedi lo speciale Il mini che avanza http://blog.enelint.global/insieme/minielettrico

di business il rifacimento di impianti esistenti, che viene premiato da incentivi statali. Nei prossimi tempi ne ristruttureremo 32 prosegue lingegnere. Del resto le nostre concessioni per questi impianti scadono nel 2029 e ed quindi molto conveniente mantenerli produttivi pi a lungo possibile. La longevit uno dei grandi vantaggi degli impianti idroelettrici. Alcuni impianti funzionano senza interruzione dalla fine dellOttocento e con una buona manutenzione sono in grado di produrre energia ancora per molto tempo. Ma la vera novit del settore data dalla produzione di energia dai salti generati dal Deflusso Minimo Vitale (Dmv), ovvero il rilascio dacqua imposto dalle autorit ai produttori per salvaguardare la salute dei corsi dacqua (vedi articolo alle pag 10-11). Quello che poteva risultare un limite per lazienda il Dmv fa diminuire lefficienza dellimpianto viene per trasformato in opportunit grazie a delle miniturbine applicate allo scarico. In casa Egp il progetto pi importante quello di Isola Serafini, il pi grande impianto idroelettrico dellazienda in Italia. Situata in provincia di Piacenza la centrale ha una potenza efficiente di 82 MW e una producibilit di 484 GWh/anno. Nel 2009 ci stato chiesto di rilasciare un Dmv dacqua di 100 m3 al secondo, circa il 10% della portata media del Po in quel tratto racconta Panizzo. Cos abbiamo deciso di costruire un mini impianto di generazione che sar in grado di darci una potenza di 7,5 MW, praticamente una nuova centrale elettrica. E se moltiplichiamo questi numeri per tutte le centrali che abbiamo, il risultato davvero interessante.

studio realizzato. I piccoli impianti hanno caratteristiche molto peculiari e differiscono tra loro per dimensioni, per tipologia di salto e di portata e per le interferenze con le piene spiega Suffredini. Il nostro obiettivo trovare soluzioni concrete, utilizzando nuove o diverse tecnologie che rendano produttivi i deflussi impattando il meno possibile sulla produttivit dellimpianto principale, per esempio riducendo al minimo le modifiche alle opere esistenti o i tempi di fuori servizio necessari per la costruzione. Lo studio ha coinvolto cinque impianti italiani. I primi due sono stati quelli di Trezzo sullAdda, in Provincia di Milano, una centrale bellissima dal punto di vista architettonico, e la diga di Borgo a Mozzano (in provincia di Lucca), che presenta spazi molto limitati ed molto esposta alle piene. Per entrambi gli impianti sono stati realizzati fisicamente in laboratorio dei sifoni, costruiti in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dellUniversit di Pisa. Il funzionamento idraulico stato poi simulato al computer. Nel 2013 toccher agli impianti di Bonate e Tagliuno (entrambe in provincia di Bergamo) e di Mallero 2, in Valtellina.

CONTRO CORRENTE
Per rendere minimo limpatto ambientale delle attuali derivazioni idroelettriche lo studio presentato dalla Divisione Ingegneria e Ricerca ha individuato una serie di soluzioni per permettere ai pesci la risalita dei corsi dacqua. Quando il livello dellacqua a monte costante la soluzione pi semplice una cosiddetta scala, formata da una serie di vasche a gradini dove la velocit dellacqua si mantiene nei limiti delle capacit natatorie dei pesci, e ne permette la risalita racconta Roberto Suffredini. Ma a Borgo a Mozzano, dove c una grande escursione di livello nellinvaso e lintera area a valle della diga esposta agli effetti delle forti piene si dovuto usare un sistema a chiuse, proprio come quelli che usano le navi che attraversano il Canale di Panama. Si tratta della prima volta che Enel impiega una tecnologia simile in Italia. I due progetti sono stati inseriti da Egp nella pipeline di sviluppo idroelettrico in Italia e stanno per iniziare la fase autorizzativa.

OGNI CENTRALE UN CASO A S


Se sugli impianti di nuova costruzione il deflusso viene previsto gi in fase di progettazione, per le vecchie centrali le cose non sono sempre cos semplici. Ogni centrale comunque un caso a s e per sfruttare il Dmv spesso le soluzioni devono essere studiate ad hoc. Per questo motivo Enel Green Power ha coinvolto la Divisione Ingegneria e Ricerca. Roberto Suffredini dellUnit Energie rinnovabili, Reti intelligenti e Generazione distribuita dellArea Ricerca uno dei responsabili dello

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Orizzonti

Nel Paese si dibatte su quali siano le riforme pi urgenti per il settore

Lenergia al bivio
om il futuro energetico rumeno? La domanda non banale e la risposta nemmeno: si va da scenari molto conservativi sino alla visione di Bucarest come hub energetico dellintera regione balcanica. A questo proposito nel Paese si discute parecchio e non un caso che eventi importanti come il Power Summit di Ziarul Financiar (il pi importante quotidiano finanziario rumeno), lEnergy Forum (organizzato dal Ministero dellEnergia) e lEnergy Pact (il patto per lenergia promosso dallAccademia Rumena e da OMV Petrom) abbiano avuto luogo quasi contemporaneamente. Il nuovo governo ha infatti dichiarato che il settore, insieme allagricoltura e le infrastrutture, il potenziale motore per la crescita economica, nel breve e nel medio termine. Il problema che per quanto si parli di questo enorme potenziale, finora poco o nulla stato fatto per sbloccarlo. Anzi. Le distorsioni del mercato respingono gli investitori, le imprese energetiche statali hanno urgente bisogno di riforme e i prezzi regolamentati continuano a rallentare lo sviluppo di una vera e propria concorrenza. Gli esperti concordano sul fatto che sia necessario prendere decisioni veloci e drastiche. Molte centrali rumene sono obsolescenti e dovranno presto essere chiuse per via delle norme ambientali dellUnione europea. Per colmare questa lacuna servono al pi presto nuovi impianti. Ciononostante i progetti di generazione convenzionale sono in fase di stallo: lesempio pi importante sono i reattori 3 e 4 della centrale nucleare di Cernavoda che, dopo una partenza lanciata, hanno vissuto un sostanziale rallentamento delle attivit di sviluppo e luscita di alcuni investitori iniziali. Ad aggravare il quadro c la crisi economica: i capitali sono scarsi dappertutto, le previsioni di crescita sono deboli, i consumi fermi e non ci sono motivazioni per fare grossi investimenti.

per attrarre investimenti verso la generazione di energia affidabile e flessibile. Secondo il country manager la liberalizzazione del mercato energetico prospettata dallultima versione della legge rumena sulla riforma del settore punta nella giusta direzione. La Romania ha adottato un calendario di liberalizzazioni che vedr la graduale eliminazione dei prezzi regolamentati per le aziende entro il 2014 e per le famiglie entro il 2018. Si creer cos un mercato competitivo e funzionale in grado di garantire gli investimenti necessari allapprovvigionamento energetico sicuro, affidabile e conveniente nel lungo periodo. A complicare la situazione c la necessit di sostenere la rapida crescita delle rinnovabili, di gran lunga il settore pi vivace negli ultimi anni, con pi di 3 miliardi di euro di investimenti. Quello che certo che per il settore energetico rumeno giunto il momento delle scelte. Servono investimenti per la generazione, le reti, le rinnovabili, lefficienza energetica e la liberalizzazione del mercato. Certo, mettere in campo unazione concertata ed efficace per tutti questi ambiti sar difficile, ma, come sostiene la maggior parte degli esperti limportante partire. Questa volta, linazione non unopzione percorribile.

In Slovacchia nuovo record nucleare


Nel 2012 le centrali nucleari di Slovensk elektrrne di Mochovce e Bohunice, in Slovacchia, hanno segnato un record storico. Con la capacit netta combinata di 1,8 GW, gli impianti hanno immesso pi di 14.411 gigawattora di elettricit nella rete elettrica. Grazie al nucleare e allidroelettrico, la quota di produzione CO2 free di Slovensk elektrrne sul totale produzione netta nel 2012 cresciuto di oltre l89%. E proseguono i lavori di costruzione delle unit 3 e 4 di Mochovce, uno dei tre progetti nucleari attualmente in costruzione nella UE. Nel corso del 2012, dopo il montaggio della tubazione del circuito primario di raffreddamento nellisola nucleare, sono state installate tutte le turbine a vapore.

IL MOMENTO DELLE SCELTE


Al Power Summit di Bucarest, Luca DAgnese, country manager di Enel Romania, ha parlato della necessit di passare temporaneamente dai grandi progetti da miliardi di euro a quelli pi piccoli, che fungano da back-up per le intermittenze delle energie rinnovabili. Per DAgnese, in un momento di forte competizione per gli scarsi capitali a disposizione, il Paese deve adottare urgentemente una serie di meccanismi intelligenti

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Orizzonti

Con Fast Recharge Enel e Renault Zoe lauto fa il pieno denergia in trenta minuti

nel e Renault segnano un nuovo punto sul campo della mobilit elettrica grazie allunione del sistema di fast recharge (ricarica rapida) della nostra azienda con la compatta Zoe, full-electric della casa francese. In due parole questo significa maggiore autonomia della vettura e minor tempo di ricarica. Enel Fast Recharge, infatti, la colonnina in corrente alternata da 43 kW che consente di ricaricare oltre l80% della batteria di unauto elettrica in mezzora. Livio Gallo, direttore della Divisione Infrastrutture e Reti non nasconde il suo ottimismo: Le batterie del futuro saranno sempre pi leggere, pi piccole, meno costose e consentiranno una ricarica ancora pi veloce. Daranno quindi un forte impulso allo sviluppo della mobilit elettrica. Nel frattempo la colonnina Fast Recharge debutter insieme a Zoe e arriver sul mercato italiano in primavera e promette ben 210 km dautonomia.

A tutta carica
E
ZOE
Ha esattamente le dimensioni di una Clio Mono afferma Jaquest Bousquet, presidente Renault Italia con un design moderno che si combina perfettamente con le nuove tecnologie del Gruppo Renault e, naturalmente, dotata di motorizzazione al 100% elettrica. Linfrastruttura di Enel dialoga con il sistema di infotainment installato sulla Zoe che visualizza le stazioni pi vicine, verifica la loro disponibilit e in un futuro non lontano consentir anche di prenotare la ricarica. Questa tecnologia compatibile con tutte le stazioni pubbliche che abbiamo installato finora dice Federico Caleno, responsabile Progetti Speciali e Sviluppo Tecnologico Enel Distribuzione e al suo interno ingloba il contatore elettronico di Enel collegato con il Centro Electro-Mobility Management System di Milano. Il cliente avr quindi la possibilit di ricaricare la vettura utilizzando la stazione di ricarica domestica, le colonnine pubbliche gi installate e quelle di ricarica rapida, tutto con lo

stesso contratto. Zoe potrebbe fare molta strada, non solo perch esteticamente accattivante, ma anche perch rispetto a una citycar tradizionale mantiene un prezzo competitivo se si considerano i servizi in dotazione, il risparmio sul carburante e la manutenzione. La vettura in s costa 21.650 euro spiega Bousquet ai quali si deve aggiungere un canone mensile di 79 euro al mese per il noleggio della batteria e lassistenza.

UNO SGUARDO AL MERCATO


Lultimo decreto attuativo emesso dice ancora Gallo ha stanziato 120 milioni di euro di incentivi per i prossimi tre anni destinati alle auto a bassa emissione, comprese le auto elettriche, e sono disponibili altri 50 milioni di incentivi per le infrastrutture di ricarica. Sono numeri non altissimi ma importanti, che daranno sicuramente una forte spinta allo sviluppo dellauto elettrica in Italia. Certo, Zoe debutta in societ in un periodo critico per il mercato dellauto. Eppure Bousquet sa di avere gli ingredienti giusti: Al di l dei numeri, quando c uninnovazione interessante, che leconomia sia in buona o cattiva salute, avr comunque un impatto sul mercato e ci conforta lidea che una parte di questo mercato viene oggi generato dalla cosiddetta innovazione intelligente, con una particolare attenzione ai costi. Enel e Renault stanno inoltre valutando la possibilit di impiegare batterie gi utilizzate su auto elettriche e non pi efficienti per applicazioni di rete, come la stabilizzazione della tensione. Perch la strada lunga, ma allorizzonte sembra splendere il sole.

La ricarica rapida va in tv http://blog.enelint.global/insieme/fastrecharge

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Lhub di Enel Energia


Non c nessun vento favorevole per chi non sa quale rotta intraprendere. Scopriamo insieme quali richieste dei clienti di Enel Energia aprono le porte al mondo dei Distributori

Un anno di offerte Per Noi


Lindagine online sulle offerte Per Noi luce e gas di Enel Energia si conclusa lo scorso novembre 2012 registrando una grande partecipazione dei colleghi. In breve i numeri pi significativi dellindagine

Alto percentuale di partecipazione

gni giorno i nostri clienti chiedono a Enel Energia migliaia di operazioni sulle proprie forniture di energia elettrica e gas tra cui nuove attivazioni, cessazioni, operazioni di modifica potenza e verifica. La rotta che seguono queste richieste viene tracciata dalla funzione di Customer Service Rapporti con le Reti (RCR) che cura il delicato compito di seguire lesito di circa 3 milioni di richieste lanno fatte ai Distributori, oltre a garantirne la corretta gestione, dallinvio al feedback di chiusura. Lattivit di RCR complessa e articolata sottolinea Roberto Salerno, responsabile Rapporti con Reti Mercato Libero gestiamo le relazioni con pi di 300 Distributori su tutto il territorio nazionale. Si va dai Distributori pi strutturati, con milioni di clienti, fino a piccolissime realt locali. Il nostro compito garantire, per Enel Energia, un canale di colloquio efficiente, basato su continui aggiornamenti e innovazioni tecnologiche che rendano i contatti pi efficaci e veloci, a vantaggio del cliente. Efficienza e velocit vuol dire automazione, cio ingegnerizzare nuove modalit per lo scambio di informazioni con software pi evoluti e soluzioni innovative che garantiscano il continuo miglioramento delle performance: ne sono un esempio application to application, un sistema di colloquio che ha dimezzato i tempi di lavorazione delle richieste, e il portale Poldo che mette a disposizione i documenti aggiornati per le attivazioni gas. I risultati ottenuti ad oggi fanno dellunit RCR un vero e proprio asset strategico della Divisione capace di fare la differenza con gli altri trader. Per gestire correttamente la complessit della comunicazione e per garantire laderenza delle attivit alle disposizioni regolatorie, necessario assicurare il costante presidio ed evoluzione di processi e sistemi di interfaccia con i Distributori afferma Roberta Montana che si occupa di processi e sistemi nellunit RCR.

COME UNA TORRE DI CONTROLLO


Soddisfazione complessiva dei colleghi
soddisfatti stanno ancora valutando poco soddisfatti

75%

14%

11%

Propensione al passaparola delle offerte di Enel Energia

Oltre alla continua ricerca di innovazione e sperimentazione, obiettivo della funzione mantenere rapporti continuativi e collaborativi con i Distributori. RCR un gruppo di risorse specializzate distribuite sul territorio nazionale (150 tra colleghi e partner coordinati, nei quattro poli, da Alberto Pigato per il Nord Est, Celso Bari per il Nord Ovest, Lorenzo Bonciani per il Centro, Filippo Alagna per il Sud) che lavorano a stretto contatto con i gestori delle reti di distribuzione per garantire livelli di servizio elevati, risoluzioni tempestive di criticit e supporto di altre funzioni aziendali territoriali, come i Punti Enel. Conoscenza dei processi, flessibilit e capacit di curare solide relazioni sia allinterno dellazienda sia con i Distributori, fanno parte del DNA di questa unit dai tanti dialetti e una comune passione per lintegrazione e la qualit. Il controllo costante e in tempo reale di tutti gli aspetti di questo mondo complesso ma affascinante avviene attraverso il monitoraggio delle prestazioni e il governo di un territorio frammentato. I nostri risultati li otteniamo utilizzando strumenti evoluti di business intelligence sottolinea Giuliano Razzicchia, che si occupa del coordinamento operativo ad esempio Border, un cruscotto dei KPI di funzione e della performance dei Distributori. Come una torre di controllo, RCR traccia la rotta con competenza e professionalit e la richiesta del cliente pu decollare a bordo del volo Enel Energia.

18 Enel Insieme Marzo 2013

Siglato il contratto globale con Hewlett Packard per il nuovo servizio stampe

Orizzonti

l miglioramento dellefficienza non unarte, ma un mestiere fatto di impegno continuo, di piccoli passi. Oggi pi che mai il confronto globale ci impone di farlo nella vita quotidiana e, visto che ci passiamo gran parte delle nostre ore, in ufficio. Fare di pi con meno un approccio da seguire nel lavoro di tutti i giorni. Lefficientamento, in cui Enel da tempo impegnata, passa anche e soprattutto dai comportamenti individuali e dalla consapevolezza che lo spreco di risorse non pi sostenibile. Diventa quindi fondamentale la condivisione di best practice, cio di strategie che si sono dimostrate vincenti. Tra queste la campagna di riduzione delle stampe che in Endesa stata lanciata gi da un paio danni con ottimi risultati approdata in Italia da un anno a questa parte e che oggi arriva al suo secondo step: lintroduzione del nuovo modello di servizio che consentir di ottenere una maggior efficienza e di disporre di opzioni di sicurezza aggiuntive. Il nuovo contratto prevede la sostituzione di quasi tutte le attuali stampanti a cominciare dallItalia e dalla Spagna, con modelli di nuova generazione marcate Hewlett Packard (HP) gi predisposte per un uso pi sostenibile del servizio. In una seconda fase saranno interessati gli uffici nellEuropa delEst (Slovacchia, Romania e Russia) e quelli dellAmerica Latina (Cile, Colombia, Brasile e Per). La campagna di comunicazione sulla riduzione delle stampe nasce a supporto della Global Policy n54 Utilizzo dei dispositivi di stampa, emanata a luglio del 2012 in tutto il mondo Enel. Uno dei pilastri della One Company proprio limpegno per leccellenza che si traduce nel portare valore aggiunto e fare uso di risorse adeguate.

DI PI CON MENO
Prima della policy Dopo la policy Trend

Pagine B/N Pagine colore Pagine totali

13,5* 5,5* 19,0*

12,4* 4,9* 17,4*

-8,1% -10,9% -8,4%

*media mensile in milioni di pagine

CAMBIO CULTURALE
Il momento di crisi che stiamo vivendo a livello globale sta spingendo tutti, individui e aziende, a fare di pi con meno, a ricercare lessenzialit con spirito rinnovato. Questa tensione offrir anche delle opportunit: prodotti e servizi migliori e uno stile di vita pi sostenibile. Nel caso della carta stampata, ad esempio, un manufatto molto costoso, lo sempre stato e continua a esserlo, tanto quanto il suo riciclo. Il 15% del costo dei libri dovuto alla carta e alla sua stampa, il 40% al sistema di distribuzione del prodotto stampato. Dopodich, una volta distribuiti, l80% di quei volumi viene reso alleditore e avviato al macero. In una recente intervista su Enel Insieme con Rafael Lpez Rueda, direttore Global ICT, avevamo avuto modo di approfondire questo tema. Per usare al meglio le risorse che lazienda ci mette a disposizione nel nostro lavoro quotidiano il rispetto pedissequo delle regole non sufficiente aveva detto c bisogno di un qualcosa di pi, ovvero di condividere una filosofia del rispetto dellambiente. E qui entra in gioco la comunicazione, che ci aiuta ad attuare atteggiamenti pi sostenibili e responsabili, dentro e fuori dallufficio.
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Innovazione

La societ brasiliana Coelce tra i vincitori dellM-Prize Innovation Innovating Challenge

Linnovazione che premia

a societ brasiliana di distribuzione del Gruppo Enel attiva nello Stato di Cear, Coelce, un esempio dinnovazione di livello mondiale. A decretarlo stato il concorso Innovation Innovating Challenge, promosso da MIX (Management Innovation eXchange) e sostenuto da Harvard Business Review e McKinsey & Company che qualche settimana fa ha nominato i dieci vincitori dellM-Prize tra cui appunto Coelce, unica societ brasiliana a comparire nella lista dei premiati. Innovation Innovating Challenge un progetto aperto, una piattaforma di collaborazione, che mira a raccogliere e promuovere idee in grado di reinventare il management del 21esimo secolo. Un concorso globale senza limiti di settore, al quale hanno partecipato ben 140 aziende portando i loro progetti e le loro storie.

il progetto Deu Certo onesto e umano. Due termini non da poco in un campo complesso e competitivo dominato dalla tecnologia: onesto per il modo trasparente e appassionato con cui stato perseguito e presentato ai destinatari; umano perch ha consentito alle persone coinvolte di esprimere creativit, capacit e competenze.

DEU CERTO
Il programma di Coelce presentato al concorso si chiama Deu Certo (che in italiano significa Ha funzionato!) e descrive il modello di innovazione della stessa societ brasiliana, costruito nel corso degli ultimi sette anni con perseveranza e metodo. Autori del paper presentato per il concorso sono i colleghi Luiz de Gonzaga Coelho Junior e Odailton Arruda, entrambi innovation manager di Coelce che hanno creduto fortemente nel ruolo chiave dellinnovazione in azienda, e hanno dato vita a una serie di progetti, raccolta delle idee da parte di colleghi e partner, incentivi alla creativit e organizzazione di eventi dedicati. La storia di Coelce comincia nel 1998. In quellanno infatti la societ ottenne dallautorit regolatoria lautorizzazione allesercizio della distribuzione elettrica in regime di monopolio nello Stato di Cear, regione del Brasile, caratterizzata da consumatori con basso potere di acquisto. Ma lo stesso contratto di concessione trentennale prevedeva, e prevede tuttora, dei vincoli allintroduzione di nuovi prodotti e servizi, vincoli che rappresentano dei veri e propri ostacoli allinnovazione. Nonostante linnovazione venisse percepita allinizio come non fondamentale nella strategia aziendale, la situazione inizi a mutare nel 2005. Grazie a un sondaggio interno risult chiaramente che, nonostante il regime di monopolio in cui opera Coelce, linnovazione poteva apportare un vantaggio competitivo come la riduzione dei costi operativi, il miglioramento della qualit nel servizio per i clienti e la riduzione del rischio di incidenti e infortuni sul lavoro. Da allora gli incentivi alla creativit, la settimana dellinnovazione e il comitato dellinnovazione sono diventati strumenti fondamentali nella cultura dimpresa di Coelce e hanno contribuito a rendere Coelce una delle aziende pi brillanti del Brasile. La motivazione del premio Innovating Innovation Challenge definisce

IL MERCATO DELLE IDEE


Le buone pratiche si diffondono allinterno del Gruppo. Eidos Market, il mercato delle idee, una best practice gi attiva in Endesa, sbarcato in Italia. Il progetto promosso dal team di innovazione di Holding e sponsorizzato da Simone Lo Nostro, responsabile Marketing, Supply e Vendite Corporate. Lanciato il 18 febbraio, durer dodici settimane e coinvolger 1.500 colleghi delle Divisioni Mercato e Global ICT. Eidos Market permette, con una piattaforma on-line, di proporre e selezionare idee innovative per rispondere alle sfide di business presentate allinterno della piattaforma stessa. Si tratta di un vero e proprio mercato delle idee che seleziona le migliori con un meccanismo simile al mercato azionario: investendo crediti virtuali, i colleghi determinano cos il valore delle idee e guadagnano dividendi spendibili in unasta a premi finale. Le migliori idee, cos proposte e selezionate dai partecipanti, verranno prese in considerazione per essere realizzate.

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Eccellenza

Il progetto Best Practice Sharing sta indagando come viene valutata la soddisfazione del cliente nei vari Paesi

Questioni di percezione
n questo particolare momento di mercato, per il Gruppo Enel quanto mai importante capire lopinione dei clienti in tutti i Paesi dove si opera. Per questo motivo diventato fondamentale unificare i criteri di rilevazione delle opinioni, per esempio, nel caso dei sondaggi di mercato che vengono realizzati periodicamente. Lobiettivo far s che le domande siano le stesse dappertutto e quindi che le risposte ottenute siano confrontabili: in questo modo possibile capire quali siano le strategie vincenti, che possano quindi essere esportate in un altro contesto, e cosa, invece, potrebbe essere migliorato. Nellottica della condivisione delle migliori pratiche, il progetto Best Practice Sharing (BPS) ha analizzato quanto viene fatto a proposito di soddisfazione del cliente nei vari Paesi. Nel corso del 2012 un gruppo formato da Ignacio Gonzlez Domenech, Jos Ramn Ferreira e Javier Chinarro (per la Spagna), Chiara Crotti, Marco de Lellis, Silvia Altobelli, Giovanna Martinelli e Christiana Passi (per lItalia), Mircea Solomon (per la Romania) e Jaime Echenique (per lAmerica Latina) ha lavorato per mettere insieme una metodologia di valutazione della qualit percepita omogenea tra le Country. Alla fine dellanno stato somministrato ai clienti il primo questionario frutto di questa collaborazione e nel primo trimestre del 2013 cominciata quindi la raccolta dei risultati che, alla fine del processo, potranno essere condivisi. La novit consiste nellintegrare la valutazione del livello di soddisfazione data dai clienti. Lapproccio innovativo sta nel valutare come il cliente giudichi davvero il proprio voto. Infatti ci sono persone per cui un sette e mezzo potrebbe significare: Bravi, continuate cos! e altre per cui la stessa valutazione potrebbe voler dire: C ancora molto da migliorare per raggiungere la vetta. Per fare ci stato mutuato dalla Spagna lindicatore di soglia di soddisfazione che permette di conoscere ancora meglio la percezione

del cliente. Adesso questa pratica verr utilizzata in ogni sondaggio di soddisfazione e consentir di dare una lettura pi approfondita dei dati e di tradurre le informazioni quantitative in qualitative, che sono pi chiare, veloci ed esplicative. Per Chiara Crotti e Marco De Lellis, responsabili del progetto per lItalia, la sfida quella di trovare una metodologia comune in Paesi che non solo hanno lingue e culture diverse, ma che hanno anche mercati e settori energetici molto variegati. Si tratta anzitutto di capire a fondo i vari scenari per comprendere i diversi modi di analizzare il cliente, spiegano. In Italia, per esempio, abbiamo molti partner che lavorano nella nostra catena di assistenza alla clientela, e per questo dobbiamo monitorare la qualit delloperato di tutti i singoli soggetti che collaborano con noi per garantire il mantenimento della nostra posizione di leader del servizio. Al contrario, in Spagna, la catena di assistenza non cos frammentata, e questo influisce nelle diverse metodologie.

IN AMERICA LATINA
Jaime Echenique, responsabile del progetto per lAmerica Latina, racconta come nella sua area di competenza sia stato realizzato un progetto pilota nel sondaggio di soddisfazione. Stiamo aspettando i risultati, utilizzando la metodologia unificata con il resto delle aree geografiche. A dicembre e gennaio sono stati effettuati in totale 650 sondaggi telefonici a uomini e donne di tutti i paesi dellAmerica Latina in cui il gruppo presente: Cile, Per, Colombia, Brasile e Argentina. Nel progetto sono state poste domande sul grado di soddisfazione del servizio fornito dal call center e della societ, applicando la metodologia della soglia di soddisfazione.

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Sicurezza

Lanciato il progetto One Safety anche nelle aree degli uffici. Lobiettivo il coinvolgimento di tutti i colleghi

Teniamoci docchio

avorare in sicurezza in primo luogo un modo di pensare, sia che ci si trovi in strada, in cantiere o in ufficio. La maggior parte degli infortuni avvengono per cause comportamentali ma coinvolgendo direttamente lavoratori e management si possono ridurre i comportamenti a rischio e favorire quelli sicuri. Per questo motivo lo scorso 15 ottobre stato lanciato anche nelle aree uffici il progetto di Gruppo One Safety. Il 19 aprile 2012 liniziativa era partita nellarea comportamenti nei siti operativi e l11 luglio nellarea leadership. Il metodo utilizzato quello delle osservazioni strutturate e dei feedback: i comportamenti riscontrati durante le attivit lavorative vengono registrati in una check list e in seguito condivisi fra osservatori e osservati; a valle delle osservazioni si analizzano quelli a rischio con lobiettivo di studiare le azioni di miglioramento. Per ridurre progressivamente i comportamenti a rischio, e di conseguenza gli infortuni, per fondamentale la partecipazione di tutti. Lobiettivo che tanti lavoratori decidano di partecipare al progetto in qualit di osservatori coniugando la propria attivit lavorativa con le osservazioni e i feedback. Non ci sono ruoli precostituiti: tutti sono allo stesso tempo osservati e osservatori. Importante: le osservazioni non sono mirate a punire o a colpevolizzare le persone ma soltanto a migliorare i comportamenti. Sino a oggi nel sistema informatico del progetto relativo allarea uffici sono state inserite pi di 120 check list che, oltre ai comportamenti lavorativi, registrano rilevazioni di tipo strutturale per appurare la conformit agli standard di salute e sicurezza sul lavoro del Gruppo. Il progetto pilota per gli uffici ha gi prodotto la fase di studio dei Piani di miglioramento, in cui sono indicati gli interventi per modificare i diversi comportamenti a rischio rilevati. I lanci nelle aree uffici proseguiranno per tutto il 2013 cos come condiviso con larea Personale delle Divisioni e delle societ del Gruppo.

Unit Sicurezza e Ambiente, che ha presentato la struttura e le figure principali del progetto e le modalit di applicazione per lArea Uffici. Si posto particolare attenzione al ruolo dei key people: a questo proposito la Divisione IR ha individuato per la sede di via Ombrone a Roma alcuni incaricati alla gestione dellemergenza nonch i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS). A seguire sono state presentate dai navigatori (Mauro Di Principe ed Eleonora Mangiaricotte) le check list per le osservazioni. Nel pomeriggio infine sono state effettuate le prime osservazioni dai key people guidati, in questa fase, dai navigatori. La sicurezza va in tv http://blog.enelint.global/insieme/onesafety

One Safety

INFRASTRUTTURE E RETI
Il 1 marzo proseguito il lancio del progetto di Gruppo One Safety - area Uffici nella Divisione Infrastrutture e Reti. Durante la giornata di lancio, Anna Brogi, responsabile della Funzione tecnica centrale Qualit, Sicurezza e Ambiente, si soffermata sulla necessit di porre la massima attenzione sulle attivit con atteggiamenti e comportamenti sicuri e sullo stato di avanzamento del progetto nella Divisione Infrastrutture e Reti. A seguire intervenuta Alda Paola Baldi, responsabile H&S Holding, che ha illustrato lo sviluppo del progetto in Enel con i primi risultati a livello di Gruppo. La mattinata proseguita con lintervento di Nicola Severino, responsabile

Obiettivo Zero Infortuni

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Anche questo sito partecipa a One Safety, il progetto globale di Enel nato per contribuire al raggiungimento dellobiettivo zero infortuni.

Enel Cuore

La solidariet di Enel Cuore arriva allOspedale di Castellaneta (Puglia)

Sorridiamo

con lallegria che i 150 volontari dellassociazione tarantina Mister Sorriso onlus supportano, attraverso la loro attivit di clown-terapia, gli ammalati ricoverati nei reparti pediatrici del territorio pugliese, con unattenzione particolare ai pi piccoli. E adesso, grazie al contributo della nostra onlus, i sorrisi saranno ancora di pi.

IL PROGETTO
Sabato 2 marzo Mister Sorriso ha organizzato una giornata di festa nel Reparto di Pediatria dellOspedale di Castellaneta, in Puglia. Per loccasione stato donato un televisore da 32 pollici e un minifrigo per ognuna delle otto stanze di degenza dei piccoli malati e, inoltre, stata completata la ludoteca del reparto con tantissimi giocattoli e arredi a misura di bambino, ovvero costruiti artigianalmente con pezzi di legno unici, senza uso di colle e senza formaldeide. Tutto questo rientra nellambito del progetto SorridiAMO interamente finanziato da Enel Cuore che da dieci anni opera nellambito dellassistenza sociale e sociosanitaria a sostegno delleducazione, dello sport e della socializzazione, con particolare riguardo verso i bambini, gli anziani, le persone con disabilit. SorridiAMO stato uno dei progetti vincitori lo scorso anno del concorso La tua idea di solidariet vola in alto, uniniziativa dedicata a tutti i colleghi Enel in Italia e nel mondo per stimolare la presentazione di unidea progettuale insieme a unassociazione. In pochi giorni si atti-

vato un vero e proprio tam tam tra colleghi dei vari Paesi che ha portato a risultati sorprendenti e il risultato andato oltre ogni aspettativa: in un mese e mezzo, dal 27 febbraio al 16 aprile 2012, sono state presentate 224 proposte, che complessivamente hanno ricevuto 41.808 voti di consenso. Dopo unattenta analisi delle proposte che hanno ricevuto il maggior numero di voti dai colleghi, il Consiglio di Enel Cuore aveva approvato ben quattro progetti e non tre, come previsto inizialmente che corrispondessero ai criteri di ammissibilit indicati nel regolamento. SorridiAMO stato proprio selezionato tra i tantissimi presentati a livello nazionale. La sinergia tra Enel Cuore e Mister Sorriso consente oggi ai piccoli ammalati e ai loro familiari di trascorrere in modo migliore la degenza presso lospedale di Castellaneta. Enel Cuore sostiene lassociazione con un contributo di 24mila euro. Quando abbiamo presentato la nostra idea non immaginavamo di raggiungere questo risultato racconta ai microfoni di Enel.radio la collega Astrid Zioni ma oggi che la vediamo concretizzarsi davanti ai nostri occhi ci rendiamo conto di quanto sia stato importante il contributo della nostra onlus. Un grande gesto che si unisce a quello piccolo come un sorriso. Durante il Giubileo ho fatto esperienza con il volontariato racconta Claudio Papa, presidente dellassociazione tarantina e oggi diventata una missione, qualcosa di cui ormai non posso pi fare a meno.

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Prisma

Egp sponsorizza una mostra fotografica che spiega gli impatti dei cambiamenti climatici

Il ghiacciaio Chaalati (Georgia) A sinistra: 1890 - A destra: 2011

Sulle tracce dei ghiacciai


ghiacciai sono il termometro della salute del Pianeta soprattutto per quanto riguarda i cambiamenti climatici. Per questo motivo il fotografo Fabiano Ventura ha deciso di recarsi nei punti pi sperduti del globo per fotografare decine di ghiacciai e confrontarne le immagini con quelle scattate alla fine dellOttocento. Fino al 17 novembre 2013 queste fotografie saranno in mostra al Messner Museum di Bolzano raccolte nella mostra Kaukasus Karakorum - Sulle tracce dei ghiacciai. Lesposizione sponsorizzata da Enel Green Power. Fabiano, come nasce lidea del confronto fotografico? Nel 2004 ero il fotografo ufficiale della spedizione che commemorava il cinquantenario della prima scalata del K2: stata unesperienza durante la quale ho visto con i miei occhi come alcuni ambienti si stanno trasformando in maniera irreparabile. Cos ho deciso che volevo documentare questo processo. Ho creato quindi un comitato scientifico internazionale per valutare le fotografie degli archivi storici con lidea di riprodurre esattamente quegli scatti dalla stessa angolazione e ho coinvolto durante le nostre missioni dei ricercatori glaciologi. Al momento abbiamo realizzato due spedizioni delle sei previste: la prima in Karakorum nel 2009, a cento anni di distanza dalla spedizione del Duca degli Abruzzi; la seconda avvenuta nel 2011 nella catena del Caucaso maggiore. Le prossime tappe saranno lAlaska, la Patagonia, lHimalaya e infine le Alpi. Non devessere stato facile Al di l delle difficolt di natura logistica, stato difficile ritrovare lesatto punto geografico da cui erano state scattate le fotografie storiche. Ci siamo riusciti grazie a mappe topografiche e a un modello tridimensionale del terreno che ci stato fornito da Christoph Mayer dellAccademia delle Scienze di Monaco. Sul Karakorum siamo riusciti a individuare ed effettuare pi di venti scatti. E ogni volta era una grande emozione.

Qual stato il momento pi intenso? Forse il raggiungimento della vetta Terzano, dal nome del fotografo che la raggiunse per la prima volta nel 1929, che si trova a 5.500 metri sopra la piazza glaciale Concordia. Abbiamo riprodotto una fotografia panoramica splendida in cui si vede tutto il circo Concordia, il ghiacciaio Baltoro e il K2. un luogo difficilmente raggiungibile, tant che ci siamo dovuti legare in cordata con rischio di valanghe. Per me quellimmagine aveva un significato speciale, avevo sognato di andarci per tanti anni. Cosa siete riusciti a testimoniare grazie a queste prime missioni? Lo strumento della fotografia, oltre a essere fruibile a pi livelli culturali, inequivocabile. Sul Karakorum abbiamo avuto una conferma di come queste formazioni abbiano una dinamica piuttosto complessa e uninerzia molto forte: non c stato un arretramento dei fronti dei ghiacciai, ma un abbassamento dello spessore. Nel Caucaso abbiamo trovato una situazione pi simile a quella delle Alpi, le lingue glaciali sono arretrate anche di 4-5 km e il collasso evidente: nelle fotografie, infatti, si notano vaste aree molto pi verdi al posto di valli in cui un tempo cera il ghiaccio. Il 22 marzo la giornata internazionale dellacqua Tra le giornate internazionali, quella dellacqua ritengo che avr un impatto fortissimo sugli interessi e le preoccupazioni di tutto il mondo. Lapprovvigionamento idrico sar una delle questioni di maggior impatto sulle prossime generazioni, in particolare in quelle zone del mondo dove c un forte problema di sovrappopolamento. Lavere conoscenza del problema e il cercare di stimolare lattenzione mondiale su tali problematiche essenziale al fine di poter cercare e condividere tra i popoli una soluzione non solo volta a risolvere un problema imminente ma anche a anticipare possibili conflitti e tensioni sociali che, proprio in ragione della essenzialit del bene, potrebbe anche sfociare in tensioni difficilmente gestibili.

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Dopo Jovanotti e Tiziano Ferro anche Eros Ramazzotti in tour a zero CO2 grazie a Enel

Prisma

La terra promessa
cominciato con tretutto esauritoil Noi World Tour 2013 di Eros Ramazzotti che sabato 9 marzo ha preso il via dal Pala Olimpico di Torino. Enel affianca la tourne per renderla amica dellambiente: verranno infatti compensate le 1.500tonnellate di CO2 prodotte dai concerti attraverso un articolato progetto di sostenibilit ambientale in Per. Si tratta di uniniziativa per la riduzione delle emissioni di gas serra nella provincia di Chota attraverso una piccola centrale idroelettrica ad acqua fluente (10MW) eallo sviluppo diattivit economico-sociali per la popolazione di La Ramada Alta. Chi si nasconde dietro al noi che d nome allalbum e al tour? Noi una parola importante che racchiude la forza dello stare insieme. In un momento cos delicato per lItalia e per il mondo aiutarsi diventa fondamentale. Grandi successi ma anche canzoni nuove compongono una scaletta da tutto esaurito. Come lhai composta? Ho rinunciato a tante canzoni importanti, purtroppo, ma ne ho messe molte altrettanto importanti che hanno fatto la storia della mia carriera. Non stato facile, ma credo daver trovato un giusto mix. Tra le nuove, qual quella a cui sei particolarmente legato? Una tempesta di stelle che paradossalmente non in scaletta, ma quella che rappresenta di pi lultimo disco e il mio cambiamento, anche perch c dentro la voce di mia figlia. Tra gli altri sponsor del tour c Enel che da tempo ha sposato la filosofia del rispetto ambientale. Cosa vuol dire veicolare un messaggio green attraverso la musica? Nella vita io faccio molta attenzione allambiente. Ad esempio sono molto attento a non sprecare lacqua! Piccoli gesti che messi insieme fanno la differenza e per questo ringrazio Enel che mi ha dato lopportunit di trasmettere messaggi importanti attraverso lo strumento che pi mi rappresenta.

Il tour toccher anche alcuni Paesi dellAmerica Latina. Che pubblico ? Sono caldi come gli italiani e gli spagnoli. La gente un po quello che vive. Laggi quasi sempre caldo e ci rende le persone molto aperte. Ormai sono tanti anni che ci vado e mi piace lidea di riabbracciarli. Il futuro di tutti l. Basti pensare al Brasile: vive un grandissimo sviluppo ma ha bisogno di grandi attenzioni. LAmazzonia il polmone del mondo e dobbiamo salvaguardarlo. Tu hai due figlie. Guardando al loro futuro qual lambiente che vorresti per loro? Non facile. Ognuno dovrebbe togliersi qualcosa di superfluo come la seconda macchina, la seconda casa, la barca e aiutare chi non possiede niente. Allora il mondo sarebbe davvero pi vivibile. Cerco di insegnare alle mie figlie il rispetto per lambiente e le persone. Loro sono il futuro e il futuro anche nelle nostre mani. Un tour di questa portata significa anche creare occupazione in un momento di difficolt Oggi pi importante che mai dare lavoro alle centinaia di persone che viaggiano insieme a me con questo tour. Anche la musica sta vivendo un momento difficile, se si riuscissero ad abbattere i costi e a regolamentare internet sarebbe gi un passo avanti. Cosa pensi invece dei Talent Show? Ho iniziato a fare musica trentanni fa, nel 1981, quando queste manifestazioni erano impensabili. Ma non si pu stare fermi, le cose cambiano. No?

Sul web www.ramazzotti.com

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Gente Enel

GenteEnel Speciale
Pubblichiamo la testimonianza di un collega argentino che ha conosciuto personalmente Papa Francesco

sar buono e forte


so i sobborghi. Per essere in sintonia con il suo pensiero, bisognava trovarsi nelle baraccopoli, nelle stazioni ferroviarie, con coloro che raccolgono i rifiuti per le strade. Annunciate il Vangelo, e se non restano altre soluzioni, utilizzate anche le parole diceva. Essendo leader dellAzione Cattolica Argentina ho avuto modo di incontrarlo in diverse occasioni istituzionali ed eventi religiosi. Non ho mai dubitato che si trattasse di un uomo di Dio. Le sue omelie e i suoi discorsi hanno sempre manifestato la profondit della sua dimensione spirituale. Ce n una che non dimentico e ho aggiunto alle mie preghiere quotidiane. Lho sentita durante un ricevimento per i giornalisti nella sede dellArcivescovato, quando ci ha benedetto dicendo: il Signore ci conceda tutto ci di cui abbiamo bisogno e qualcosa di quello che abbiamo chiesto. Nelle occasioni in cui lho frequentato in qualit di dirigente del Gruppo Enel ho avvertito la sua preoccupazione per la pace e la riconciliazione tra gli argentini. Alcuni anni fa ci ha concesso unudienza alla quale ho partecipato accompagnando lamministratore delegato del Gruppo nel Paese, Mara Jos Hidalgo. Dopo una lunga conversazione su argomenti relativi allandamento del Paese e del nostro settore elettrico, ricordo il disagio che abbiamo provato quando ha detto alla sua segretaria che ci avrebbe accompagnato fino alla strada. Non c stato modo di dissuaderlo e ci ha aperto personalmente prima la porta dellascensore e poi quella del portone su viale Rivadavia, congedandosi da noi con una stretta di mano, ma solo una volta che siamo giunti sul marciapiede. Come si fa con un ospite, in casa. Per questo il Papa che si affacciato, privo di ornamenti pontifici, dal balcone di San Pietro, abbassando la testa per ricevere la benedizione del popolo prima di impartire lUrbi et Orbi, e che decide di diventare il primo Papa nella storia a portare il nome del Poverello di Assisi lo stesso e autentico cardinal Jorge Bergoglio che conosciamo. Ci aspettiamo, commossi e convinti, che sar il Papa buono che parla con un sorriso al mondo inquieto di oggi, ma anche il Papa forte che porter avanti la missione che lo stesso Ges ha dato a San Francisco dAssisi nella chiesa di San Damiano: Francesco, va e ripara la mia casa che, come vedi, tutta in rovina. Daniel Horacio Martini Responsabile Comunicazione di Endesa in Argentina

ella Basilica di Nostra Signora di Lujn, cuore spirituale dellArgentina situato a circa 70 chilometri da Buenos Aires, giungono ogni anno centinaia di migliaia di giovani che percorrono a piedi il tragitto per pregare la Madre degli argentini. Si tratta di una delle manifestazioni religiose pi importanti del Paese. Una volta cero anchio insieme a mia moglie: era mattino presto, eravamo in mezzo alla folla nella Basilica, in attesa della confessione. La nostra sorpresa fu grande quando vedemmo chi avrebbe dovuto confessarci. In mezzo a tanti sacerdoti, senza alcun paramento particolare che lo differenziasse, era seduto su unumile sedia il cardinale Jorge Mario Bergoglio, oggi conosciuto come Papa Francesco. In una Argentina che non riesce a riprendersi dalla sua gioia commossa, si leggono centinaia di storie come questa su tutti i media. La giornalista che lo ha incontrato in viaggio su un treno fatiscente di ritorno da una riunione della Conferenza Episcopale, la donna che non riusciva a credere di aver ricevuto una sua chiamata in risposta a una semplice lettera, il sacerdote che gli ha spiegato quale autobus prendere per arrivare alla sua parrocchia, e cos via. Tutti, cattolici o meno, abbiamo un aneddoto da raccontare su quello che sicuramente sar un Papa buono come Giovanni XXIII, ma forte, fermo e grande come Giovanni Paolo II. Ne siamo certi perch, durante il suo governo pastorale di Buenos Aires, il cardinale Bergoglio fu un vescovo presente e vicino, esattamente lopposto di quello che ci si aspetterebbe da un principe della Chiesa, che ha preferito abbandonare gli agi per andare ver-

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Canaleaperto

CanaleAperto
Enel Insieme pubblica, in questa rubrica, le domande e i contributi dei lettori. Lindirizzo a cui spedirle : Redazione Enel Insieme - Comunicazione Interna Enel Spa Viale Regina Margherita, 125 00198 Roma Oppure via posta elettronica a: enelinsieme@enel.com

Sul Contratto nazionale del Settore elettrico


Lo scorso 18 febbraio stato rinnovato il Contratto Collettivo Nazionale Lavoro (CCNL) del settore elettrico. Si tratta di un accordo importante soprattutto per il difficile contesto economico. Per capire meglio i termini dellintesa abbiamo rivolto alcune domande a Roberto Crivelli, responsabile Relazioni Industriali Italia. Come si inserisce il rinnovo del contratto in questo scenario di forte crisi? Il rinnovo stato caratterizzato dallattuale situazione di crisi e dalle sue ricadute sul settore, che sono state rappresentate a pi riprese alle organizzazioni sindacali durante il negoziato. in questo contesto che si inquadra la stipula del Protocollo per la competitivit e lo sviluppo delle Aziende elettriche, in cui ben rappresentata la particolare attenzione che le parti hanno rivolto al tema della produttivit, valorizzando la possibilit di definire intese in grado di aderire al meglio alle esigenze dei singoli contesti produttivi, attraverso la contrattazione aziendale. Quali sono i termini economici del rinnovo? Per il triennio 2013-15 stato concordato un aumento dei minimi di stipendio che, a regime, sar pari complessivamente a 160 euro lordi per il parametro medio. Laumento consta di due quote, una di 130 euro direttamente sui minimi e laltra

di 30 euro destinata alla produttivit: la quota di produttivit verr conglobata nei minimi a fine periodo (dicembre 2015) e in tal modo lincremento complessivo sar appunto pari a 160 euro. Nel dettaglio, lincremento retributivo verr corrisposto con una distribuzione in pi tranche successive cos ripartite: per quanto riguarda i minimi, un primo aumento di 25 euro verr corrisposto ad aprile, e a questo faranno seguito ulteriori tre incrementi di 45 euro rispettivamente il primo gennaio 2014, il primo gennaio e il primo dicembre 2015. Per ogni anno, sono state inoltre previste tre erogazioni aggiuntive, pari rispettivamente a 75, 120 e 340 euro lordi, di cui la prima a copertura della vacanza contrattuale per il periodo gennaio-marzo 2013. Alla componente di settore, come detto, si aggiunge la componente destinata a incrementare la produttivit a livello aziendale, pari a 120, 260 e 420 euro lordi, rispettivamente per gli anni 2013, 2014 e 2015. Gli importi si ottengono rapportando ad anno (cio moltiplicando per 14 mensilit) le quote di rinnovo destinate a produttivit che, per la precisione, sono di 8.57 euro per il 2013, di 18.57 euro per il 2014 e di 30 euro per il 2015. Parliamo, ovviamente, di anni di competenza e, quindi, di importi che andranno a cassa lanno successivo. Com cambiata la scala parametrica? La vecchia scala parametrica presentava unescursione che andava dal valore 100, corrispondente alla categoria C2, al valore 413,5 della QS. Con il conglobamento dellex indennit di contingenza nei minimi si definita una scala con

unescursione cha va ora da 100 a 276,78, pi equilibrata e in linea con quanto in atto negli altri settori produttivi. Per la parte normativa quali sono i risultati di maggior rilievo? Senza dubbio laccordo sulla regolamentazione del diritto di sciopero, che consegna alle aziende, ma, prima ancora, ai cittadini e ai clienti, una disciplina di alto profilo, espressione del senso di responsabilit che da sempre caratterizza il nostro sistema di relazioni industriali. Per quanto riguarda le prestazioni, la novit essenziale che nellaccordo scritto nero su bianco che il parametro da utilizzare la salvaguardia della continuit del servizio e della sicurezza del sistema elettrico nei confronti di tutti gli utenti. Per quanto riguarda i lavoratori esentati, laccordo si regge sul principio che questi devono essere individuati nei lavoratori strettamente necessari alleffettuazione delle prestazioni indispensabili. Ma, oltre allo sciopero, vorrei anche ricordare le norme in materia contratto di lavoro a termine, somministrazione di lavoro a tempo determinato e di apprendistato, con le quali sono state concretizzate le maggiori flessibilit in entrata che la recente riforma del mercato del lavoro ha demandato allautonomia delle parti. Per lapprendistato abbiamo ridotto la durata massima, da 42 a 36 mesi, e abbiamo mantenuto la percentuale di conferma pari ad almeno il 70%.

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In collaborazione con
Servizi Museali

ENEL CONTEMPORANEA PRESENTA BIG BAMB DI DOUG E MIKE STARN. ENERGIA, ARTE E NATURA: UN LEGAME INDISSOLUBILE.
A volte, entrare in contatto con larte pu offrire un momento indimenticabile, unesperienza destinata a durare per sempre come la grande installazione in bamb dei fratelli Starn. Dall11 dicembre Enel vi invita al MACRO Testaccio di Roma: preparatevi a vedere la citt da un nuovo punto di vista. Scoprirete che quando lenergia dellarte incontra la forza della natura, lo spettacolo senza tempo. enelcontemporanea.enel.com