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MENSILE DI INFORMAZIONE DI ENEL

NOVEMBRE 2011 // NUMERO 9

non FoRtUnA Uno SGUARDo nUoVo


zooM Reportage Russia: Reftinsskaya rinasce 6 intERViStA Conti: la crisi globale non cambia la nostra strategia 10 oRizzonti Renzo Piano disegna la nuova pala eolica Egp 17

in tutto il sensibilit la Settimana internazionale della Sicurezza 2011. Cresce lamondo Enelambientale dei cittadini. Migliaia di eventi per promuovere E le aziende fanno la loro parte la cultura della prevenzione
inSERto 150 anni elettrizzanti nona puntata 28

IN QUESTO NUMERO
03 04 06 10 EDitoRiALE bREVi zooM oRizzonti Enel360o p4 Come un vestito su misura p6 Cambia il contesto economico ma non la strategia p10 // Niente panico. Gli investitori sanno distinguere le aziende sane p12 // Cresciamo per essere numeri uno p14 // La crisi vista dalle famiglie p16 // Vento dautore p17 // La giusta misura p18 //L energia che abbiamo in comune p20 //Il rilancio passa per le Smart Grids p21 // Partner, alleati preziosi p22 // Quando lenergia fa spettacolo p23 // Piacere, Claudiu! p24 Centocinquantanni elettrizzanti p23 Per la mente con il cuore p29 Non questione di fortuna p30 // Mangiare bene per lavorare bene p31 La scienza in festa p32 Scelti per voi p33 Leggero come il vento // Alla scoperta della Roma nascosta

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inSERto SPECiALE EnEL CUoRE SiCUREzzA PRiSMA intERCULtURA GEntE EnEL CAnALE APERto

Enel insieme A cura della Direttore responsabile Editore Realizzazione editoriale Art direction & Design tipografia Per contattare la redazione oppure inviare una mail

Mensile del Gruppo Enel // Anno 9, numero 9 Direzione Relazioni Esterne Enel Registrazione presso il Tribunale di Roma n.76/2004 del 05/03/2004 Gianluca Comin Enel spa, Viale Regina Margherita 137, 00198 Roma Brand Portal // www.brandportal.it Newton21 Roma // www.newton21.it System Graphic Srl // Via di Torre SantAnastasia 61, 00134 Roma Redazione Enel Insieme // Comunicazione Interna Enel Spa Viale Regina Margherita 125, 00198 Roma enelinsieme@enel.com

Enel insieme anche consultabile on line sul portale intranet inEnel Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Freelife certificata FSC numero chiuso in redazione il 24/11/2011

La CO2 equivalente associata a questo numero verr neutralizzata

Editoriale

Livio Gallo Direttore Divisione Infrastrutture e Reti

Buon compleanno contatore!


l contatore elettronico ha compiuto dieci anni. Oltre a fargli gli auguri mi piacerebbe ringraziarlo per almeno due motivi: in primis perch ci sta permettendo di vedere in anticipo quelle che saranno le reti del futuro, ma anche per quanto ci ha consentito di capire finora delluniverso dei consumi elettrici. Con molto orgoglio ricordo che siamo stati noi di Enel a implementare per primi questa tecnologia (36 milioni di contatori installati finora in Italia e altri 13 milioni in Spagna). Questa lungimiranza ci ha portato grandi benefici, rispetto ai costi operativi, alla qualit commerciale e alle potenzialit tecnologiche presenti nel sistema di gestione che abbiamo sviluppato e fatto crescere. Tutto ci rende oggi il sistema elettrico italiano un punto di riferimento a livello europeo e mondiale. Insieme al telecontrollo, proprio il contatore a costituire il fondamento delle Smart Grids, le reti del futuro attorno alle quali si gioca la partita dello sviluppo infrastrutturale ed economico del Continente. Lo conferma la road map per la loro implementazione definita dalla Commissione Europea. Certo, siamo consapevoli che la strada da percorrere ancora lunga. Occorre modificare infrastrutture di grandissime dimensioni e vecchi modelli di funzionamento e sono necessari ricerca e investimenti. Ma noi di Enel siamo pronti alle sfide. E sappiamo bene, infatti, che le Smart Grids rappresentano una opportunit senza precedenti di carattere strategico, tecnologico, economico, regolatorio e sociale. Che per la nostra azienda sia strategico investire in questo settore appare chiaro dalla decisione di fondare, insieme ad altri dieci grandi distributori elettrici europei, lEDSO for Smart Grids, unassociazione senza scopo di lucro nata con lintento di gestire i progetti pilota europei sulle reti intelligenti. Lassociazione studia e analizza i risultati che derivano dallapplicazione concreta delle soluzioni tecnologiche pi innovative sulla rete. Enel fa parte anche dellAdvisory Council della Technology Platform Smart Grids, una piattaforma tecnologica nata con lobiettivo di creare una visione condivisa delle reti europee del 2020 e oltre. Siamo inoltre coordinatori di Address, uno dei progetti finanziati dal VII Programma Quadro e dedicato allo sviluppo delle soluzioni per la domanda attiva che saranno sviluppate entro il 2011. Grazie ad Address e ad altri progetti, Enel in prima fila sullactive demand, la mobilit elettrica e la gestione ottimizzata della rete per aumentare la capacit di connessione delle rinnovabili. Inoltre siamo coordinatori dei programmi dimostrativi europei sulle auto elettriche (Green e-motion) e presenti nelliniziativa Grid4EU, i primi progetti ai quali partecipano pi societ di distribuzione elettrica europee con lobiettivo di trovare soluzioni condivise e standardizzate.

Supportiamo inoltre liniziativa ISGAN (International Smart Grids Action Network) che sta proseguendo con la Presidenza dellItalia e la guida Usa e della Corea, con lintento di allargare il pi possibile la platea di nazioni che partecipano allimplementazione di un percorso comune delle reti del futuro. Nel progetto, Enel mette a disposizione tutta la sua esperienza nel campo dello smart metering e dellautomazione di rete. Sono poi da citare le importanti collaborazioni con i coreani della KEPCO e i russi della IDGC (una holding che gestisce le societ di distribuzione interregionali). Infine, Enel tra le aziende elettriche vincitrici del trattamento incentivante dei progetti pilota italiani relativi alle reti attive dellAutorit per lEnergia Elettrica e il Gas con il progetto Storage di Isernia. Sul tema del rapporto tra consumi e stili di vita, la nostra azienda protagonista di una nuova rivoluzione economica e culturale. I 140mila nuovi impianti allacciati da Enel nel 2011 (corrispondenti a 8,7 GW) sono in grado di raccontarci come sta cambiando il modo di utilizzare lenergia nel quotidiano da parte di consumatori con un ruolo sempre pi attivo. Siamo stati in grado di rispondere a questo fortissimo cambiamento, garantendo continuit e sicurezza della fornitura. Ma abbiamo fatto anche di pi, realizzando le due tecnologie di punta collegate al contatore, come lo Smart Info (un dispositivo per rendere direttamente al cliente le informazioni sul consumo di energia) e linfrastruttura intelligente di ricarica per la mobilit elettrica. Le Smart Grids stanno creando nuovi stimoli anche per laggiornamento della regolazione in materia. per questo che stiamo lavorando a una rapida evoluzione della normativa che tenga in considerazione nuovi schemi di incentivazione e remunerazione a supporto degli attori, come Enel, che sono maggiormente coinvolti dal punto di vista economico. Insomma, ci troviamo di fronte a una grande rivoluzione che a livello mondiale toccher lintera catena del valore dalla produzione di nuove tecnologie per arrivare allinstallazione di queste allinterno della rete elettrica. Si tratta quindi di unirrinunciabile opportunit di sviluppo di un indotto industriale collegato sia ai prodotti che ai servizi, con notevoli impatti anche a livello occupazionale (quelli che a livello internazionale vengono spesso indicati come green jobs). Unopportunit notevole per il mondo industriale che Enel promuove con forza e che non dobbiamo lasciarci sfuggire. Anche in onore di quella visione straordinaria avuta dieci anni fa con il nostro contatore elettronico.

3 Enel Insieme Novembre 2011

Brevi

Enel360
Con il primo impianto fotovoltaico in Grecia e i nuovi parchi eolici in Romania, Portogallo e Sardegna, Enel Green Power prosegue la sua continua crescita internazionale. 01

01 CRESCE LA PRESEnzA Di EGP in EURoPA


Enel Green Power continua a crescere in Europa. infatti entrato in funzione il primo impianto fotovoltaico in Grecia, nel Peloponneso, che porter la capacit installata complessiva del Gruppo nel Paese a 191 MW. Limpianto, che ha una capacit complessiva di 4,9 MW, generer circa 7 milioni di kilowattora allanno. Novit anche dal Portogallo, dove entrato in esercizio il nuovo parco eolico di Alto do Marco che, con oltre 32 milioni di chilowattora prodotti, soddisfer le esigenze di consumo di circa 12mila famiglie. In Romania, EGP ha sottoscritto con la Export Credit Agency del governo danese e Citigroup un contratto di finanziamento della durata di 12 anni e un importo di 112 milioni di euro. Il finanziamento coprir parte degli investimenti per la realizzazione degli impianti eolici di Moldova Noua e Corugea. Sempre in Romania, EGP ha dato vita al nuovo parco eolico Salbatica II. Una volta a regime, il parco produrr circa 200 milioni di kWh allanno, sufficienti a soddisfare il consumo energetico di 66mila famiglie. Infine, sono entrati in esercizio i primi 40 MW eolici a Portoscuso, nel Sulcis Iglesiente. Una volta a regime, con i suoi 90 MW installati,

diventer il pi grande impianto eolico italiano EGP.

02 A iSERniA LA PRiMA REtE intELLiGEntE in itALiA


Enel Distribuzione ha avviato, nella zona di Isernia, la prima installazione in Italia di una Smart Grids. La tecnologia utilizzata permetter di regolare in modo ottimale il flusso bidirezionale di energia elettrica dovuto alla produzione da fonti rinnovabili sulle reti di bassa e media tensione e abiliter nuovi usi dellenergia. Linvestimento complessivo previsto per il progetto molisano, che fa parte delle iniziative sperimentali che Enel sta portando avanti nellambito delle Reti Elettriche intelligenti, di circa 10 milioni di euro. Come gi avvenuto per il contatore elettronico, Enel Distribuzione si conferma in prima fila nellapplicazione di soluzioni innovative per migliorare lefficienza della rete e la qualit del servizio offerto.

che consentir ai futuri possessori di Ampera di ottenere una ricarica elettrica semplice, sicura e rispettosa dellambiente. In base allaccordo, tutti coloro che acquisteranno la nuova Opel Ampera potranno scegliere il pacchetto di ricarica Enel Drive, con energia verde e in linea con le pi stringenti normative di sicurezza, che potr rendere la guida in elettrico veramente a impatto zero. Lintesa comprende, oltre alla fornitura di energia prodotta al 100% da fonti rinnovabili, anche servizi ad hoc, come le verifiche tecniche per la valutazione della fattibilit dei lavori dinstallazione del punto di ricarica privato e lattivazione di una fornitura dedicata.

04 iL PoRto Di VEnEziA SEMPRE Pi VERDE


stato consegnato il 28 ottobre, nellambito del progetto Porti Verdi, lo studio di fattibilit predisposto da Enel per la realizzazione di soluzioni innovative e a basso impatto ambientale nel porto di Venezia. In particolare stato presentato il progetto per lelettrificazione delle banchine del bacino di Marittima, destinato ad alimentare le navi da crociera in sosta, evitando cos che vengano tenuti accesi i generato-

03 EnEL E oPEL AMPERA, LE EMiSSioni StAnno A zERo


Opel ed Enel hanno annunciato unintesa per un accordo di collaborazione

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Brevi

Enel360
Grazie allaccordo tra Enel e Opel, i prossimi possessori del modello Ampera potranno avvalersi del pacchetto Enel Drive per una guida davvero a impatto zero. 07

ri di bordo. Enel ha anche ultimato il piano di mobilit elettrica per il trasporto di personale e croceristi nellarea portuale, con linstallazione delle prime due public station per la ricarica elettrica e lattivazione del contratto di fornitura Enel Drive.

06 EnEL SoStiEnE LA tERRA Di FRAnCESCo DEL FAi


Nellambito della collaborazione ormai consolidata con il FAI (Fondo Ambiente Italiano), Enel sostiene da due anni La Terra di Francesco, il progetto che ha portato al recupero del Bosco di San Francesco, dei suoi alberi secolari, della flora e del sottobosco. Lazienda ha fornito il proprio contributo con azioni di restauro e salvaguardia del bosco, con lobiettivo di riportare in vita il paesaggio originario. Una partecipazione che rafforza limpegno del Gruppo verso progetti e iniziative a tutela dellambiente, del paesaggio e della conservazione della biodiversit.

05 EnEL SoLE iLLUMinA Lo StADio Di bERGAMo


Allo stadio Atleti azzurri dItalia di Bergamo, il calcio si vede sotto una nuova luce. Efficienza,consumi ridotti, rispetto dellambiente e illuminazione perfetta in ogni zona del campo sono i cardini del nuovo impianto di realizzato da Enel Sole e inaugurato in occasione della partita Atalanta Inter del 26 ottobre scorso. Per noi si trattato di un traguardo significativo che ci riempie di orgoglio. Abbiamo lavorato con standard elevati raggiungendo un risultato eccellente, dice Luca Rainero, responsabile dellArea nord-ovest di Enel Sole. Questo lavoro stato un ulteriore riconoscimento della professionalit della nostra azienda e dei professionisti che hanno lavorato per dare ai tifosi uno spettacolo ancora pi entusiasmante e coinvolgente.

razziti, portavoce della Comunit di SantEgidio, Miloud Oukili, fondatore della Fondazione Parada, dallattore Giuseppe Battiston, dalleditore Carlo Feltrinelli e da Gianluca Comin, consigliere delegato di Enel Cuore Onlus. Nato nel 2007, il Premio Enel Cuore al Cinema Sociale premia il film o il documentario che meglio racconta storie inerenti a tematiche sociali, civili e umanitarie.

08 in RoMAniA, iL PRiMo ViLLAGGio 100% A bASSo ConSUMo


Izvoarele, un villaggio situato nel sud della Romania, la prima comunit del Paese a utilizzare solo lampadine a basso consumo. A seguito di un progetto di responsabilit sociale avviato da Enel Romania per incentivare il risparmio energetico consapevole, le vecchie lampadine a incandescenza usate dalle 2.500 famiglie di Izvoarele sono state sostituite con quelle a basso consumo. Aiutiamo i cittadini a utilizzare lenergia in modo responsabile, rendendoli ambasciatori di un nuovo modo di rapportarsi alluso e al consumo dellelettricit ha dichiarato Radu Cosarca, responsabile delle Relazioni esterne di Enel Romania.

07 FEStiVAL DEL CinEMA Di RoMA: PREMio EnEL CUoRE A GiRL MoDEL


Il Premio Enel Cuore, giunto alla quinta edizione, stato assegnato ai registi David Redmond e Ashley Sabin per il film Girl Model. Una pellicola che getta la luce sul mondo delle giovanissime, attratte dal miraggio di lavorare nella moda. Il film, selezionato tra otto pellicole in concorso, stato scelto da una giuria composta da Mario Ma-

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Una vista dinsieme della centrale elettrica. Nella pagina a fianco Gianlorenzo Stella e in basso Roberto Tomasi

CoME Un VEStito SU MiSURA


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REPoRtAGE RUSSiA - SEConDA PUntAtA Alla scoperta di Reftinsskaya, la pi grande centrale di tutto il mondo Enel

Zoom

er un uomo di cantiere, quando si chiude un lavoro le emozioni sono contrastanti: in primis si sente un senso di liberazione, a cui fa seguito immediatamente la soddisfazione per aver portato a termine un piccolo miracolo; ma dallaltra, in sottofondo, permane una specie di amarezza perch un ciclo finito e si dice addio a una squadra con cui per anni si sono condivisi momenti di difficolt e di gioia. Uno che questa sensazione lha provata tante volte Lorenzo Cacciatori, site project manager. dal 1968 che lavora in Enel; ha cominciato con la centrale nucleare di Caorso e Nevinnomiskaya stata la sua quattordicesima fatica. Qualche mese fa arrivato alla grande centrale di Reftinsskaya, sul versante siberiano dei Monti Urali, dove lavora come site manager. Davanti a lui c lennesima sfida: il revamping dellUnit 5 della pi grande centrale a carbone della Russia e di tutto il mondo Enel, il primo passo della completa ristrutturazione che cambier il volto di questo gigante. La centrale di Reftinsskaya un enorme moloch costruito allinizio degli anni Settanta, che si erge in mezzo a una sconfinata foresta di betulle e riflette il profilo delle sue ciminiere su un lago: 3.800 MW di potenza, con sei gruppi da 300 MW e quattro da 500 MW. Da qui proviene circa il 40% del fatturato di Enel Ogk-5 e gran parte delle sue emissioni: lobiettivo quindi di ammodernarla e portarla agli standard ambientali del resto del Gruppo. Solo per fare un esempio, i nuovi filtri a manica permetteranno labbattimento del 95% delle emissioni di polveri in atmosfera. Cacciatori conosce bene questo tipo di lavoro. lo stesso che ha realizzato con successo pochi anni fa a Maritza East 3, in Bulgaria. Attenzione, per, ogni centrale diversa ci avverte. Noi siamo come dei sarti che devono cucire un vestito su misura su una persona che impariamo a conoscere giorno dopo giorno. La messa in esercizio della nuova unit 5 prevista per la primavera del 2012 e coster oltre 100 milioni di euro. 3.800 MW non sono uno scherzo: per placare la sua sete, Reftinsskaya ha bisogno di 2mila tonnellate di carbone allora. Dal Kazakistan arrivano di continuo convogli in grado di trasportare 30mila tonnellate di combustibile alla volta. Se mettiamo in fila tutti i treni che sono arrivati qui negli ultimi quarantanni anni si pu fare due volte il giro della Terra. Un sistema automatico permette di rovesciare su un fianco i container e scaricare velocemente il carbone. Loperazione richiede solo due minuti per ogni vagone. Il carbone viene cos scaricato nelle tramogge, dove avviene una prima triturazione, e poi spedito in centrale.

DALLE CENERI ALLE CENERI


Limpegno di Enel a Reftinsskaya non si concentra solo sullambientalizzazione. La centrale, infatti, ha un altro problema urgente: il deposito della cenere, sottoprodotto della combustione, in via di esaurimento. Per quarantanni queste polveri mischiate allacqua per facilitare lo scorrimento nelle tubature, sono state accumulate in un bacino artificiale vicino alla centrale e formano oggi una sorta di laguna grande 12 km2. Ogni anno qui vengono scaricati 5 milioni di m3 di cenere umida che fanno alzare il livello del bacino di un metro ogni dodici mesi. Da vicino, laspetto della laguna brullo. Sembra la steppa, anche se nelle parti pi vecchie sono ricresciute le betulle e la foresta ha ripreso il suo spazio. La cenere ormai si compattata e permette anche la circolazione dei camion. Si riesce a camminarci sopra, sprofondando un poco. Le nostre orme rimangono impresse sul terreno polveroso riarso dal sole. La soluzione al problema dellesaurimento del deposito si chiama DARS (Dry Ash Removal System), un sistema che sostituir lattuale stoccaggio delle ceneri a umido con un nuovo sistema a secco. Invece di un lago, si former una montagna che crescer sino a 40 metri di altezza. In questo modo, limpianto potr funzionare per altri trentanni. La cenere verr smistata in due enormi silos alti 80 metri, da cui partir un nastro lungo 5 chilometri diretto verso la laguna. Ma non tutto: i silos permetteranno anche di scaricare la cenere sui treni; in questo modo la cenere potr essere venduta allindotto locale delle costruzioni. Lentrata in

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Zoom

In senso orario dallalto a sinistra: Eduardo Silva, Luigi Mordini, Dimitrij Chenrishov e Lorenzo Cacciatori esercizio prevista per il luglio del 2012. Linvestimento per Enel Ogk-5 di 227 milioni di euro. Nel cantiere ci accompagna Eduardo Silva, supervisore alla costruzione del DARS. Argentino di nascita, un vero globetrotter, ed un po lemblema del multiculturalismo che scorre nelle vene del Gruppo Enel. Prima di venire qui ha lavorato in Spagna e in Belgio. Per Silva lintegrazione vuol dire sapersi adattare in contesti doversi. La Russia rappresenta una grande sfida per noi, non solo a livello tecnico, ma anche sociale, culturale e climatico. Fare uno scavo su due metri di terra ghiacciati non banale. Cambia la teoria costruttiva, cambiano i tempi e devi capire sin da subito come muoverti se vuoi raggiungere lobiettivo. Il cantiere un viavai di persone, betoniere, macchinari. Gi si notano gli ingressi dei treni che trasporteranno la cenere al di fuori della centrale. Gli operai sono russi, kazaki e turchi. Un gruppo tira su il primo silos, il secondo alle prese con le fondamenta della seconda Torre di Babele. I ritmi sono incessanti, si lavora ventiquattro ore al giorno. Oggi sul cantiere splende un sole forte, ma linverno arriva in fretta. Il freddo render tutto pi difficile; quindi, per quella data, i due silos devono essere terminati. Domenica mattina. Siamo tornati nel cantiere e dopo neanche un giorno e una notte il primo silos cresciuto di altri due metri. Sullo sfondo, in mezzo alle betulle, sintravvede il percorso di piloni di cemento che sosterranno il nastro trasportatore per le ceneri. Luigi Mordini, project manager a Reftinsskaya, guarda i silos con soddisfazione. Quel brulicare di operai gli mette il buonumore. Dal gennaio del 2011 il cantiere diventato sempre pi numeroso ci racconta. Attualmente sono presenti circa 550 lavoratori, per la maggior parte russi. Noi della Divisione Ingegneria e Innovazione ci occupiamo del management e dellattivit di supervisione alla costruzione, che coinvolge circa 14 espatriati e 18 ingegneri locali.

A CAVALLO TRA EUROPA E ASIA


Parlando con gli uomini Enel a Reftinsskaya, capiamo che per loro la partita non si gioca solo sul piano tecnico. A tenerli impegnati ci sono soprattutto la famigerata burocrazia russa e la creazione di un rapporto stabile con i colleghi e gli imprenditori locali. Ne parliamo anche con Dmitrij Chenrishov, un giovane ingegnere russo che da dieci anni lavora nella centrale di Reftinsskaya, dove si occupa dei filtri della caldaia. Parla solo russo e qualche parola ditaliano (come tanti colleghi di Ogk-5), quindi ci facciamo aiutare dallinterprete. Dimitri contento di lavorare con gli italiani. Il problema principale proprio la lingua, che rende tutto pi difficile. Anche una semplice chiacchierata dopo il lavoro al ristorante vicino alla centrale tuttaltro che rilassante. Ci racconta che i suoi genitori hanno lavorato nellimpianto. Come quasi tutti qui, del resto. Il paese di Reftinssky ha circa 20mila abitanti, di cui 1.200 lavorano alla centrale. Con quelli dellindotto si arriva a 3mila. Come a Nevinnomisskaya, anche qui, a migliaia di km dallItalia, la parola dordine Zero infortuni. Le pareti della centrale sono tappezzate di manifesti in cirillico che ricordano ai lavoratori di indossare i dispositivi di protezione individuale. Tatiana Matiushina, la responsabile della sicurezza della centrale di Reftinsskaya, ce li mostra con orgoglio. un ingegnere chimico di 38 anni e da venti lavora a Reftinsskaya: Negli ultimi due anni non c stato nemmeno un incidente. Poi, mentre usciamo, a mezza voce ci confessa: Prima dellarrivo di Enel non era mai stata dedicata tanta attenzione alla sicurezza. Attraverso lunica strada che attraversa la foresta, lasciamo la centrale per Ekaterinburg, dove sono gli uffici di Enel. Essendo la Russia un Paese federale, ogni regione vuole la sua fetta dimposte. Enel Ingegneria e Innovazione, quindi, ha dovuto aprire tre filiali in tre regioni differenti. Ekaterinburg il principale centro industriale e culturale degli Urali ed

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la quarta citt della Russia per numero di abitanti. Oltre a essere ricordata come una delle tappe della Transiberiana, il suo nome evoca il massacro dei Romanov. A ricordarli c una chiesa ortodossa dalle cupole dorate, nuova di zecca. I tratti somatici delle persone per strada rivelano che siamo in una zona di confine. Qui, infatti, lEuropa diventa Asia e un obelisco poco fuori citt aiuta i forestieri a non dimenticarlo. Per Gianlorenzo Stella, Branch Manager Ekaterinburg Mosca, questo aspetto fondamentale per capire con chi si ha a che fare. I russi sono europei, ma hanno anche unanima asiatica commenta. Per loro il rapporto di lavoro non pu essere spersonalizzato come fanno gli anglosassoni, e va curato nel dettaglio. Sulle prime le persone sono diffidenti. Ma poi, quando ti conoscono, quando imparano a fidarsi di te, ti danno tantissimo. Le maggiori difficolt che ha incontrato nella gestione dei progetti in Russia sono la burocrazia (Spesso si ha la sensazione che lobiettivo venga spostato in avanti di giorno in giorno) e le condizioni estreme, sia dal punto di vista delle distanze (Mosca a 1.600 km da qui. Significa quindi viaggiare spesso durante la notte) che del clima (Andiamo dai -30 ai +40. Non facile abituarsi). Nonostante questi aspetti, Stella contento di questa esperienza, che considera sempre stimolante. Da queste parti si dice che linverno dura dodici mesi e tutto il resto estate. Sui volti delle persone scollacciate dipinta leuforia per la presenza del sole, che alle 11 di sera ancora non vuole saperne di tramontare. Tra qualche tempo, quando i venti gelidi della Siberia cominceranno a soffiare e la temperatura andr in doppia cifra sotto lo zero, il fiume Yset si ghiaccer completamente. Lasciando che la gente lo attraversi a piedi o sui pattini.

UnA FRontiERA PER GLi inVEStiMEnti oCCiDEntALi


di Giovanni Masotti - Corrispondente Rai da Mosca
Chi ha investito da lunga data in Russia (come hanno fatto molte realt italiane, grandi e meno grandi), non si pentito di una scelta che nel pieno del plumbeo regime sovietico, ma anche nellallegro caos post-comunista di Eltsin poteva sembrare carica di azzardo. Relazioni privilegiate, quelle tra Mosca e Roma, ormai, se vero com vero che lo stivale il quarto esportatore mondiale nello sterminato Paese dei colbacchi e delle matrioske: in Europa preceduto solo dalla Germania. Ma il comune linguaggio, che spesso si trovano a parlare senza nemmeno saperlo lestablishment russo e limprenditoria italiana, pu far ulteriormente decollare lintenso rapporto esistente: cinquecento imprese tricolore gi radicate alcune, non solo la Fiat, dagli anni Cinquanta nellaffascinante terra che rappresenta la cerniera tra Europa e Asia. Ma anche decine e decine di altre che pensano seriamente di approdare a Mosca e dintorni, mentre i flussi turistici dalla Russia al Belpaese si impennano. Simpatia e attrazione, verrebbe da osservare; non solo esclusivo e legittimo vantaggio per il portafogli. Quello che accadde nellottobre 2007 sembra perfettamente rientrare in questa doppia logica. Vladimir Putin dialoga con i top manager tedeschi riuniti a Wiesbaden. Con maliziosa soddisfazione lallora inquilino del Cremlino (trono su cui probabilmente torner a sedere a partire dal prossimo marzo) sottolinea che i sette miliardi di dollari complessivi investiti, in quellanno, dalle aziende tedesche in Russia non sono un motivo di vanto, se si pensa che una compagnia italiana (il riferimento allEnel, n.d.r.) da sola ne ha investiti di pi. La sala resta muta: difficile, per un tedesco, accettare che qualcuno porti come esempio qualcosa di italiano. Wiesbaden a parte, con quella storica tirata dorecchie alla Germania, ovvio che il roccioso Vladimir intenda usare argomenti convincenti per conservare e incrementare tutti i grandi investimenti stranieri che arricchiscono il suo Paese. Per questo, a met autunno, il collaudato uomo forte convoca unabile opera di corteggiamento, la sua venti top manager delle pi importanti realt internazionali operanti in Russia (tre sono italiani: Fulvio Conti di Enel; Paolo Scaroni di Eni, Federico Ghizzoni di Unicredit). Sente che, di fronte al buio e alle incertezze della crisi mondiale, hanno bisogno di essere rassicurati e incoraggiati. E sciorina una serie di dati che tagliano la testa al toro. Con una premessa corsara, accompagnata da un ironico sorrisetto appena stampato sulle labbra: Da noi non esistono indignados che occupano le piazze. Indignados o non indignados, Putin presenta cifre incontestabili relativamente al 2011: vero asso nella manica per lui in quelloccasione. Una crescita del Pil di oltre il 4%; uninflazione non superiore al 7%; un deficit stabile, al 10% del Pil; un milione in meno di senza lavoro; una ripresa della domanda (5,8% in pi nei primi otto mesi dellanno), un significativo incremento del surplus commerciale; ed, eccoci al nocciolo, un +20% degli investimenti stranieri. Altro che stagnazione brezneviana, di cui alcuni analisti interni ed esterni lo avevano accusato. Leconomia russa in marcia. Perch cambiare destinazione, cari portatori di capitali? Sono io la vostra garanzia!. Insomma, non si confonda la stabilit con limmobilismo: modernizzazione ma cum grano salis.

SGUARDO AL FUTURO
Sul volo di rientro ci vengono in mente le parole di Enrico Viale, direttore generale di Enel Ogk5, sugli impegni rispettati in Russia (Avere il supporto della Divisione Ingegneria e Innovazione ci garantisce la sicurezza che gli investimenti che faremo saranno portati a termine con il raggiungimento degli obiettivi). Ma se si pensa allincredibile potenziale di questo Paese difficile guardarsi indietro. Limmaginazione corre veloce e disegna quelli che saranno i progetti futuri. Roberto Tomasi, responsabile Sviluppo e Realizzazione Impianti della Divisione, ce li racconta: Abbiamo completato gli studi di fattibilit a Reftinsskaya, rispettivamente per il revamping delle unit da 300 MW e per lambientalizzazione dellunit da 500 MW. La Russia chiama Enel ed Enel chiama la Russia. Nei prossimi anni, la nostra azienda sar sempre pi impegnata a realizzare nel Paese opere tecnologicamente avanzate in grado di rispettare i pi rigidi criteri ambientali. In cambio, potr godere dello sviluppo del settore energetico, che in questo Paese sembra non conoscere crisi. Ma non sar facile. La strada tortuosa e sconnessa. Come quella che da Ekaterinburg porta a Reftinsskaya. E l finisce, in mezzo alle betulle.

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Orizzonti

Lamministratore delegato Fulvio Conti spiega a Enel Insieme perch la crisi non ha modificato le priorit della nostra azienda.

CAMbiA iL ContESto

MA non LA StR
Dottor Conti, la situazione economica si sta rivelando sempre pi difficile. Quali sono i riflessi sul mondo dellenergia? Come tutte le aziende, quelle energetiche stanno soffrendo il problema della bassa crescita. Per quanto ci riguarda il fenomeno evidente soprattutto in Italia e Spagna nostri paesi tradizionali di presenza. Registriamo invece un trend molto positivo in altre aree dove siamo presenti, come lAmerica Latina, lEuropa dellEst e la Russia. In queste aree, come nel settore delle energie rinnovabili, possiamo contare su previsioni di crescita sostenute nei prossimi anni. Quali sono gli effetti sulle aziende? Un rallentamento della domanda di energia nel Vecchio Continente colpisce in particolare quelle utilities che hanno una presenza concentrata in Europa che si vedono costrette a ridurre le proprie dimensioni e a dismettere le attivit meno produttive. per questo che, guardando i numeri, la strategia adottata da Enel si rivelata vincente. Quali sono i suoi punti di forza? Enel ha saputo costruire negli anni scorsi con le acquisizioni in Europa dellest, in Russia e, attraverso Endesa, in America Latina una robusta diversificazione geografica e tecnologica. Abbiamo trasformato Enel da una societ che solo 10 anni fa era attiva quasi esclusivamente in Italia, in una vera e propria multinazionale presente in 40 paesi del mondo in quattro continenti. La solidit della strategia Enel dimostrata dal fatto che la nostra azienda sta raggiungendo gli obiettivi che erano stati prefissati, dimostrando ai mercati la capacit di mantenere gli impegni presi. Enel infatti ha registrato un utile netto in crescita. unulteriore prova della solidit di una strategia che ci ha permesso di mantenere la leadership nei Paesi tradizionali di presenza e svilupparci in nuove aree geografiche caratterizzate da mercati energetici dove la domanda continua a crescere. Inoltre ci permette anche di godere di un invidiabile portafoglio di attivit ben bilanciato tra settori soggetti a regolazione e attivit liberalizzate. Possiamo contare su un mix di generazione equilibrato, che non vede la prevalenza di una tecnologia in particolare, bens le comprende tutte, dal nucleare al carbone, dal gas alle rinnovabili. Limpegno verso queste ultime ci ha portato a dare vita a una societ, Enel Green Power, completamente dedicata allo sviluppo di un portafoglio diversificato di impianti rinnovabili, poco dipendente da incentivi governativi, in aree con risorse naturali ad alto potenziale. Infine lavvio dimportanti programmi di efficienza per incrementare la nostra produttivit e per sfruttare al massimo le sinergie derivanti la nuova dimensione del Gruppo ci sta portando a livelli operativi di assoluta eccellenza. Tutto ci avviene in un contesto globale che permane estremamente incerto e nonostante lincremento e lestensione di una imposta sulle attivit italiane, la Robin Hood Tax S, le forti turbolenze finanziarie legate alla crisi dei debiti sovrani, lincertezza della situazione politica e in alcuni casi le misure adottate dai Governi per fronteggiare la crisi finanziaria e per ridurre i deficit pubblici, hanno aumentato la volatilit e la rischiosit dei mercati, specialmente in Europa, con ricadute negative sui risultati del Gruppo. Come intende muoversi Enel per continuare a crescere anche nei prossimi anni? fondamentale mantenere lobiettivo di stabilit finanziaria proseguendo nellimpegno per la riduzione dellindebitamento. In questo modo potremo consolidare il rating del del debito in classe A e porre le basi per poter crescere ancora. Come si pu raggiungere questo obiettivo? Con lattenzione verso lefficienza e leccellenza operativa, impegnandoci

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Prima candelina per Enel Green Power


Un anno fa il debutto in Borsa della societ che ha garantito buoni rendimenti in un momento estremamente critico. presente in 16 Paesi, con una politica di crescenti investimenti nei settori geotermico, idroelettrico, solare ed eolico, una strategia di consolidamento nei mercati in cui presente e di sviluppo selettivo nelle aree pi promettenti. Questa la carta di identit di Enel Green Power, che ha festeggiato il suo primo anno di quotazione in Borsa. Era infatti il 4 novembre 2010 quando la societ guidata da Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale, faceva il suo debutto nei listini di Milano e Madrid. A un solo anno di distanza il titolo Egp ha guadagnato il 3,7% rispetto al valore di collocamento. E adesso, per di pi, gli azionisti riceveranno, come nei patti, la bonus share: unazione gratuita ogni 20 per aver trattenuto i titoli acquistati nel corso di questi 12 mesi. Valutando bonus share e dividendi, il rendimento per gli azionisti quasi l11% (il rendimento calcolato considerando il prezzo di chiusura del 4 novembre 2011, pari a 1,659 euro per azione). Ci dicevano che eravamo troppo conservativi, poi persino che eravamo scarsamente indebitati ricorda Starace. Oggi possiamo affermare di non aver sbagliato una previsione. La strategia dellautofinanziamento per una crescita alimentata dai flussi di cassa si rivelata vincente in questo contesto di mercato, cos come stata premiante la scelta di investire in alcuni Paesi trascurandone altri. Una strategia, peraltro, sostenuta dalla puntuale messa in esercizio dei nuovi impianti, secondo un piano di crescita sostanzialmente autofinanziato fino al 2015. Le specificit di Egp (la diversificazione tecnologica e geografica, ndr) - spiega Luigi Ferraris, presidente di Egp e direttore Amministrazione, Finanza e Controllo di Enel - ci hanno permesso, al momento dellofferta pubblica di acquisto, di proporre agli investitori di partecipare alla pi grande offerta europea degli ultimi tre anni. E chi ci ha seguito non ha avuto ragione di pentirsene. Il titolo Egp attrae un numero sempre maggiore di investitori istituzionali internazionali, circa il 30% del flottante, con una presenza doppia rispetto a quella della quotazione.

AtEGiA

EConoMiCo
in una sempre pi rigorosa selezione degli investimenti per concentrare maggiormente i nostri sforzi su quei progetti che si dimostrano competitivi nel lungo periodo. Quanto conter linnovazione? La continua spinta su questo fronte permetter la cattura delle opportunit generate dallo sviluppo tecnologico in atto e lidentificazione di nuovi ambiti di crescita, in un contesto economico e settoriale in costante evoluzione. Il nostro obiettivo essere allavanguardia nelloffrire al mercato soluzioni che cambieranno il modo di produrre e consumare energia: dal miglioramento delle performance ambientali degli impianti, allinnovazione nelle rinnovabili con il solare termodinamico del progetto Archimede e la fabbrica di pannelli 3Sun, dalle soluzioni di mobilit elettrica, ai progetti di trasformazione delle reti di distribuzione in smart grid e alle smart cities. Portiamo avanti questi progetti con la determinazione di chi sicuro che lelettricit sia la miglior forma di energia, pi efficiente, pi pratica, pi versatile per soddisfare ogni esigenza di un mondo che ha sempre pi fame di energia. Che ruolo giocheranno le persone? Per affrontare sfide cos complesse e impegnative abbiamo avviato una serie di iniziative con lobiettivo di mettere in luce il merito e le capacit di ognuno. Non possiamo prescindere da questo, fondamentale valorizzare il patrimonio di competenze e di diversit dei nostri colleghi massimizzando la flessibilit della organizzazione e garantendo opportunit di sviluppo professionale in un contesto multinazionale. Vuole mandare un messaggio ai colleghi? Dobbiamo impegnarci per diventare un grande Gruppo in grado di cogliere la sfida della crescita interna cos come lopportunit di creare, attraverso il mix di culture che oggi lo costituiscono, una cittadinanza condivisa, che oltrepassi le frontiere. Abbiamo una strategia ben definita con obiettivi chiari. Abbiamo tutte le risorse tecniche, economiche e umane per raggiungerli. Se sapremo vivere come una grande nazione, una sola One company, allora riusciremo anche a raggiungere il nostro obiettivo: diventare the number one company in the world, lazienda migliore del mondo.

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Orizzonti

Intervista a Luca Torchia, responsabile Investor Relations

Niente panico. Gli investitori sanno distinguere le aziende sane


Dal fallimento di Lehman Brothers nel 2008 a oggi il mondo cambiato. Lintera economia internazionale in subbuglio e le tensioni che in un primo momento avevano colpito gli istituti di credito si sono allargate fino a coinvolgere i bilanci degli Stati e la societ in generale. I mercati finanziari sono diventati il termometro di questa crisi anche agli occhi dellopinione pubblica che ogni giorno vive con trepidazione le continue oscillazioni delle Borse. Enel Insieme ha intervistato Luca Torchia, responsabile Investor Relations di Enel, colui cio che dialoga quotidianamente con gli investitori di tutto il mondo. Cosa sta succedendo sui mercati? Sul lato azionario le aziende quotate hanno perso molto valore. Su quello obbligazionario i problemi, invece, stanno sul fronte dellaumentata rischiosit degli investimenti su alcuni Paesi, i cosiddetti periferici. E non solo quelli in difficolt sin dallinizio della crisi, come Portogallo, Grecia e Spagna, ma anche Stati che fino a poco tempo fa erano giudicati molto affidabili, come lItalia e in parte anche la Francia. Come reagiscono gli investitori? Si muovono con estrema cautela. In generale stiamo assistendo alla progressiva riduzione delle tradizionali differenze tra gli atteggiamenti degli investitori azionari e di quelli obbligazionari. Cio? Chi compra obbligazioni si comporta come se fosse una banca: presta denaro a chi riuscir a restituirlo. Di conseguenza la sua prima preoccupazione la solvibilit del debitore. Chi acquista azioni ha, invece, lanimo dello scommettitore, che ama il rischio e punta sul cavallo vincente. Sta quindi molto attento alla strategia, agli investimenti e alla remunerazione attraverso i dividendi. Oggi la volatilit dei mercati sta spingendo gli investitori azionari a comportarsi come quelli obbligazionari: sotto la lente ci sono quindi la liquidit, la solvibilit e la solidit patrimoniale, sia per quanto riguarda gli Stati sovrani che per le aziende. Quindi anche il vostro modo di comunicare cambiato? Certo. Abbiamo puntato a rassicurare gli investitori del mercato azionario sullo stato dei fondamentali economici dellazienda, piuttosto che sulle strategie di crescita. Mai come in questo momento necessario essere credibili, cio essere in grado di rispettare gli impegni presi. Negli ultimi due mesi abbiamo incontrato tanti investitori con cui abbiamo parlato soprattutto di due obiettivi molto chiari: la riduzione del debito e il mantenimento di un rating di categoria A. Quanto influiscono le notizie negative che circolano sui media? C una componente sana e una malata. La cautela degli investitori senzaltro giustificata di fronte a notizie negative che deprimono i mercati, come quella recente del referendum greco (poi smentita, ndr.). Ad approfittarne, purtroppo, sono gli speculatori che spesso sono proprio la causa di queste turbolenze. Chi fa il vostro mestiere come vive questa situazione? Siamo i primi danneggiati dalle speculazioni. Per noi lideale stabilire buone relazioni con gli investitori di tutto il mondo, che siano in grado di finanziare la nostra crescita in maniera organica nel lungo termine. La difficolt proprio quella di far coincidere i cicli fisiologici del mercato, sempre pi frenetici, con quelli di unazienda energetica che sviluppa piani strategici pluriennali. Nel ciclo di vita di una centrale elettrica tre mesi sono davvero poco significativi. Perch i titoli energetici non sono pi percepiti come bene-rifugio? Il motivo pi importante che le utility sono molto dipendenti dalle scelte politiche dei singoli Stati, soprattutto in un momento come quello attuale in cui ci sono forti tagli. Un caso concreto la Robin Hood Tax che ha un effetto stimato sulla nostra azienda di 400 milioni di euro allanno per il primo triennio. Ci si riflette immediatamente sui dividendi degli azionisti. E nellultimo anno in Europa ci sono state ben 27 azioni con riflessi negativi sulle aziende energetiche. Che messaggio vuole mandare agli azionisti Enel? La cosa fondamentale non farsi prendere dal panico. La nostra azienda sana e ha una strategia solida che porter i suoi frutti nel medio periodo. La seconda regola non prendere decisioni affrettate sulla base di quanto si sente sui media: spesso a parlare sono traders che comprano e vendono titoli a ritmi vertiginosi. Niente a che vedere con gli orizzonti temporali della stragrande maggioranza degli investitori.

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Intervista ad Alessandro Canta, responsabile Finanza di Gruppo

Orizzonti

Alessandro Canta lavora da 18 anni per Enel, per cui segue le operazioni finanziarie su tutti i mercati. Giornalmente ha a che fare con le banche e con gli investitori e sa bene quanto conti la credibilit in un momento difficile come quello che stiamo affrontando. Lei ha vissuto tutta la storia recente della nostra azienda, dalla trasformazione in societ per azioni sino al successo del bond retail di marzo. Si poteva prevedere quello che stiamo vivendo oggi? Difficilmente. Ma in finanza nessuno ha la sfera di cristallo. Per riuscire molto pi importante prepararsi al peggio, imparando dalle lezioni precedenti. Nei mercati, il punto di svolta stato il fallimento di Lehman Brothers, quando tutte le aziende sono andate in sofferenza, compresa Enel. Quel fenomeno ci ha fatto cambiare prospettiva. Abbiamo cos cominciato a lavorare in anticipo per fronteggiare nuove situazioni di tensione. In che modo? Dopo lacquisizione di Endesa, il nostro debito, come normale, era cresciuto. Una delle prime azioni per ripagare le linee di credito aperte per finanziare loperazione stata nel 2009 laumento di capitale che ha fruttato 8 miliardi. Poi, nello stesso anno, abbiamo deciso di anticipare in maniera consistente lattivit di rifinanziamento: abbiamo emesso una serie di obbligazioni in euro, sterlina e dollaro che complessivamente hanno fruttato dieci miliardi di euro. Loperazione in sterline stata la pi grande mai fatta da unazienda in quella valuta. Come hanno reagito gli investitori? Benissimo. Loperazione stata persino premiata dalla comunit finanziaria internazionale. Le obbligazioni in euro e sterline hanno avuto richieste per 28 miliardi di euro contro una nostra offerta iniziale di 5 (aumentata poi a 6,5). Il tempo poi ci ha dato ragione. In quel periodo lo spread era molto basso e ci ha permesso di fissare dei tassi bassissimi per gli investitori con scadenze molto lunghe, anche a trentanni. In questo modo abbiamo ridotto il rischio di un rifinanziamento a breve. Inoltre avete evitato la tempesta Se avessimo aspettato le naturali scadenze del nostro debito (la prima e pi sostanziosa tranche scade nellaprile 2012, la seconda nel 2014, la terza nel 2016, ndr) avremmo subto le tremende condizioni che sono ora sul mercato. Visto che il momento era positivo, nel marzo 2010 abbiamo lanciato un ulteriore bond dedicato a investitori retail: una buona scelta, dato che abbiamo raccolto 3 miliardi di euro a fronte di una richiesta di oltre 15 miliardi di euro in soli 5 giorni. Allo stesso tempo avete anche riqualificato il debito. S. I manuali di finanza insegnano che unazienda sta meglio quando il suo debito a lungo termine verso i sottoscrittori di obbligazioni piuttosto che

In finanza nessuna sfera di cristallo


verso le banche. Il mix di Enel dopo lacquisizione di Endesa era del 60% in prestiti bancari e del 40% in prestiti obbligazionari. Oggi le obbligazioni sono il 70% e i prestiti bancari il 30%. Oltre al rifinanziamento su cosa avete lavorato? Ci siamo dotati di una buona base di liquidit. Dal 2005 abbiamo potuto contare su di un tesoretto costituito da una linea di credito di 5 miliardi di euro, che sarebbe scaduto a novembre 2010. A febbraio dello stesso anno abbiamo deciso di chiuderla in anticipo, riaccendendone unaltra da 10 miliardi con scadenza 2015. Questo cuscinetto diventato cos il fulcro della nostra solidit finanziaria degli ultimi anni. La liquidit una caratteristica molto apprezzata dagli investitori e dalle agenzie di rating, soprattutto in questo momento... Non a caso Standard & Poors ha premiato la nostra azienda, nonostante le difficolt dello Stato italiano, che azionista di maggioranza. Ovviamente le agenzie non valutano solo la liquidit, ma anche il raggiungimento di tutti gli obiettivi dichiarati. Come procedete ora? Abbiamo lanciato un piano di emissioni obbligazionarie, di cui lultima in ottobre, volto non a ripagare scadenze, bens a rafforzare ulteriormente il cuscinetto di liquidit. Nonostante condizioni di mercato davvero terribili nellultima operazione ci sono state richieste per oltre 13 miliardi. Enel quindi continua a essere percepita come un porto sicuro. Cosa vi ha fatto pensare che ne valesse la pena? Il nostro mestiere sta proprio nel cogliere piccoli segnali che anticipano opportunit interessanti. In entrambi i casi abbiamo preso la decisione nel giro di poche ore, durante la notte. Se avessimo aspettato qualche ora in pi non sarebbe stato non solo pi conveniente ma di certo neanche possibile. Sembra un gioco dazzardo Al contrario. La definirei pi la gestione di un buon padre di famiglia. Enel per definizione avversa al rischio e ha una politica finanziaria molto rigida. Tutto viene fatto a servizio del debito e non per speculare. Il derivato pi comune infatti quello volto a trasformare tasso variabile in tasso fisso o a coprire il rischio valutario. La prossima operazione? Lo scorso 9 novembre il cda Enel ci ha garantito un plafond per poter emettere nuove obbligazioni. Ci sar utile per sfruttare nuove eventuali opportunit di mercato.

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Orizzonti

L CRESCiAMo
CASCADE ENDESA

PER ESSERE

nUMERi
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Uno

o scorso 20 ottobre Endesa ha ospitato a Madrid pi di mille dirigenti da tutto il mondo per la sua cascade, o jornada, come si dice da queste parti. E altre migliaia di persone hanno seguito levento in diretta da Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Italia, Irlanda, Marocco, Per, Portogallo e da molte parti della Spagna. Ad aprire le danze stato il presidente di Endesa, Borja Prado, che ha posto al centro del suo intervento lobiettivo della leadership mondiale nel settore dellenergia elettrica. Endesa condivide lintento di Enel, cio diventare i numero uno al mondo. Per riuscirci ci vogliono quattro cose: desiderare il cambiamento, accogliendolo come se fosse un alleato; la pluralit culturale apportata da tutti coloro che lavorano nel Gruppo; limmaginazione per rompere gli schemi; e, infine, dal punto di vista ambientale, smettere di essere parte del problema per diventarne la soluzione. Borja Prado ha chiuso il suo discorso dicendo che: Per crescere c bisogno di tutta la potenza di Endesa in America Latina e in Spagna. Sar fondamentale il sostegno di Enel, la sua esperienza e la sua tecnologia, ma soprattutto laiuto di tutte le persone, le loro capacit, il loro talento e la loro volont. A salire sul palco poi stato il presidente di Enel, Paolo Andrea Colombo, che ha riaffermato limportanza del processo di comunicazione interna utlizzando la metafora della cascata. importante, infatti, che le analisi elaborate e discusse ai primi livelli dellorganizzazione possano circolare in ogni angolo di questo grande Gruppo, a tutti i livelli della struttura aziendale. A Fulvio Conti, ad e dg Enel, toccato il compito di esporre le strategie future. Non ha glissato sul difficile momento che sta attraversando il settore elettrico europeo e sulla crescita a velocit diverse tra i mercati maturi e quelli emergenti. Tuttavia, ha aggiunto, il Gruppo Enel mantiene

una buona performance, avendo terminato il 2010 con dati economici record, ottenendo il pi alto EBITDA tra le aziende di pubblico servizio europee. Ma non possiamo fermarci qui, dobbiamo adeguare i nostri obiettivi e lavorare sodo per mantenere il nostro pilastro economico fondamentale: la stabilit finanziaria ha proseguito. Lad ha parlato anche dei valori e delle priorit strategiche, mettendo al primo posto la sicurezza e lobiettivo Zero infortuni. Il discorso poi proseguito con la leadership nei mercati strategici, il boom delle rinnovabili, la crescita dellAmerica Latina, della Russia e dellEst europeo, dellinnovazione, del consolidamento, dellintegrazione e delleccellenza operativa. Continuare a crescere per essere i migliori significa non solo raggiungere i risultati economici ha detto ma anche crescere internamente. Perch growing is not enough, crescere non basta. Il nostro obiettivo diventare il numero uno. Sar questo il passo decisivo per la creazione di una multinazionale con unidentit forte, condivisa e riconoscibile in tutto il mondo. Luce, gas, persone, come dice il motto di Endesa.

Lula tutto possibile. basta crederci


Quando Borja Prado ha presentato Luiz Inacio Lula da Silva, luomo che per milioni di brasiliani ha rappresentato la speranza di un mondo migliore, il silenzio sceso in sala. Le sue parole sono state magnetiche: Se uno nasce dove sono nato io, mangia il pane per la prima volta allet di sette anni, e con solo la licenza elementare riesce a diventare presidente del Brasile, vuol dire che tutto possibile: se si vuole diventare i primi ci vuole tanto impegno. E oggi il Brasile la quinta economia del mondo. Lula ha spiegato che il Brasile cresciuto senza dimenticare inclusione sociale e stabilit democratica. Il settore energetico stato cruciale e negli ultimi anni ha creato molte opportunit dinvestimento per le aziende, sia sul lato della generazione che della distribuzione. Fra queste il progetto Luce per tutti, che ha visto Endesa in prima linea per portare lenergia elettrica nei luoghi pi remoti del Paese.

LUCI E OMBRE
Lad di Endesa, Andrea Brentan, partito dal senso di appartenenza: Siamo molto orgogliosi di far parte di Endesa. Ma dobbiamo esserlo anche di appartenere a Enel. Ci dar il via a una nuova fase di cambiamento che porter una maggiore integrazione. Brentan ha poi invitato a riflettere non solo sui punti di forza di Endesa, ma anche sugli aspetti di miglioramento, con lauspicio che ciascuno dei partecipanti alla jornada torni a casa pi forte, motivato e trasmetta i messaggi al resto della squadra. Successivamente ha delineato le principali direttrici strategiche. In Spagna e Portogallo, la distribuzione di energia elettrica oggi il business principale, anche in termini di EBITDA. E in futuro si potranno realizzare importanti sinergie, innovazioni tecnologiche, efficienze ed eccellenza operativa, grazie anche dallappartenenza al Gruppo Enel. Brentan non si soffermato solo sui punti di forza: ha messo in evidenza una certa debolezza della domanda nelle zone di distribuzione Endesa, il basso livello di automazione e omogeneizzazione della rete, le possibili revisioni regolatorie e la crescente importanza della qualit percepita. Ha parlato poi delle sfide del mercato liberalizzato, un settore chiave che subir nei prossimi anni forti pressioni competitive e regolatorie. Secondo lad di Endesa, il mercato caratterizzato da sovraccapacit, una domanda che seppur in crescita non ancora ritornata ai livelli del 2008, un basso fattore di utilizzo delle centrali termiche, investimenti obbligatori per adeguarsi alla direttiva europea sulle emissioni delle centrali termiche e gli stress test nucleari, una crescente pressione competitiva nel mercato finale, cos come crescenti aspettative dei clienti. In questo contesto complicato, Endesa mantiene la sua posizione di leadership, facendo leva sui suoi punti di forza (come la posizione di mercato in generazione e commercializzazione, capacit di sfruttare la struttura corta del retail), aumentando lattenzione di tutta lazienda durante tutte le interazioni con il cliente (attraverso un grande progetto ad hoc, il progetto Cliente, e una nuova e ampia offerta di prodotti e servizi), numerose iniziative di sinergia, efficienze ed eccellenza operativa (come quella delle centrali nucleari), e la realizzazione di investimenti selettivi just in time in nuove centrali a pompaggio, che permettono una significativa creazione di valore e aumentano la stabilit del sistema elettrico spagnolo, caratterizzato da alta e crescente penetrazione di energie rinnovabili, grande produzione nucleare e ridotta interconnessione con lEuropa.

Il portafoglio Endesa in America Latina gode anche di una forte posizione finanziaria, un aspetto ancor pi importante in momenti complicati come quelli che stiamo vivendo. Anche per lAmerica Latina Brentan ha messo in luce alcuni degli aspetti che devono essere migliorati: la struttura societaria complessa, un portafoglio progetti di generazione scarso, che stiamo migliorando, cos come la gestione dei crescenti requisiti socio-ambientali. Altre direttrici strategiche per mantenere la leadership in America Latina sono il continuo miglioramento della qualit del servizio, la grande attenzione alla gestione regolatoria, le nuove sinergie e il fare leva sul grande know how tecnologico di tutto il Gruppo. Successivamente Brentan ha parlato dellimportanza del dialogo con il nuovo governo argentino, una chiave per assicurare ritorni che permettano un adeguato livello di investimenti nel Paese. Per quanto riguarda il Brasile lad ha fatto notare come la posizione di Endesa in distribuzione non sia limitata, anzi, sia rilevante sia in termini di EBITDA, che di prestigio: Per le istituzioni siamo interlocutori di primordine e Coelce (una delle distributrici Endesa in Brasile) la migliore del Paese in termini di efficienza. Concludendo il suo intervento, Brentan ha sottolineato limportanza delle persone, del loro impegno e della loro professionalit, sia nel raggiungimento dellottimo posizionamento attuale di Endesa, sia nellaffrontare le sfide del futuro.

TRE CONVERSAZIONI
Nella seconda parte della jornada tre conversazioni ad hoc hanno affrontato argomenti pi specifici. Al primo dibattito hanno partecipato Jos Bogas, responsabile Endesa in Spagna e Portogallo, Javier Uriarte, responsabile Endesa Energia, Luis Marn, responsabile Endesa Rete, e Livio Gallo, direttore Infrastrutture e Reti di Enel. Durante la conversazione si risposto alle principali preoccupazioni dei clienti (trasmesse via video), sono stati analizzati i punti di forza di Endesa, ma soprattutto le azioni per superare le possibili minacce. A seguire, si aperto il dibattito sullAmerica Latina, con Ignacio Antoanzas, responsabile Endesa in America Latina, Lucio Rubio, responsabile Endesa in Colombia, Marcelo Llvenes, responsabile Endesa in Brasile e Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale di Enel Green Power. Il terzo dibattito si focalizzato sulle persone. I responsabili Risorse umane e Organizzazione di Enel e Endesa, Massimo Cioffi e Jose Luis Puche, e diversi rappresentanti delle linee di business hanno risposto alle domande poste via video dalle persone di Endesa: cos si parlato di leadership, motivazione, ruolo delle donne, aspettative del business.

AMERICA LATINA IN FORTE CRESCITA


Brentan si poi dedicato allAmerica Latina (una delle principali piattaforme di crescita per tutto il Gruppo Enel), che oggi rappresenta circa il 45% dellEBITDA di Endesa, e viene riconosciuta come leader in termini di capitale umano, innovazione, sicurezza e responsabilit sociale. E lo sar sempre di pi in futuro, grazie a un portafoglio Paesi che si distingue in un contesto gi molto positivo per rating, crescita e qualit della regolazione e una forte necessit di investimenti, sia in generazione che nelle reti.

15 Enel Insieme Novembre 2011

Speciale Ricerche
Orizzonti

La crisi vista dalle famiglie N


on si mai registrata negli ultimi dieci anni una caduta cos brusca dellottimismo delle famiglie italiane verso il futuro proprio e del Paese, come accaduto nellultimo trimestre. La caduta riguarda un po tutti i segmenti: da quelli pi evoluti e benestanti a quelli pi popolari. Il contesto generale dunque difficile e il sentimento dei consumatori in generale negativo, soprattutto nei confronti del sistema Paese, le istituzioni, la politica, la finanza e le grandi imprese. Cresce il pessimismo circa la capacit dei protagonisti economici di contribuire positivamente alleconomia del Paese. I giudizi pi severi sono come sempre a carico soprattutto della politica, ma anche delle banche e delle grandi imprese. Ma va detto che dopo tre anni di crisi le famiglie sembrano ragionevolmente allenate a gestire proattivamente queste difficolt. I comportamenti prudenziali, le misure di protezione, la gestione attenta e oculata dei soldi sono diventati elementi strutturali pi che congiunturali per il nostro Paese. In questo senso la situazione attuale appare dinamica. Le famiglie sono attivamente impegnate a trovare soluzioni nuove e interlocutori adatti ad aiutarle nella gestione del periodo: un recupero di leadership da parte del sistema di impresa e di marca sembra essere fortemente auspicato. Ci anche se linvito a riprendere la leadership in questo periodo e tornare a mostrare la strada verso il futuro a un Paese piuttosto smarrito, non sembra trovare le grandi imprese completamente pronte e motivate. Le stesse aziende mostrano indici di fiducia verso il futuro molto critici se non addirittura meno ottimistici di quelli degli italiani. Anche la rappresentazione che le imprese fanno della propensione futura agli acquisti delle famiglie italiane sembra essere ancora pi critica di quella espressa dalle stesse famiglie. Ma ascoltare i nuovi bisogni e le nuove istanze, rispondendo creativamente e responsabilmente, pu costituire una opportunit importante per le aziende italiane. Sia di recupero sul piano dellequity e dellimmagine sociale, sia di riapertura di nuove occasioni di business con le famiglie italiane. Non un caso il richiamo alla famiglia. Come spesso accade nella storia dellItalia, la famiglia, o il suo nuovo simulacro allargato nuclei o reti primarie alternative laddove la famiglia classica stata sostituita da altre forme di aggregazione sociale diviene il motore delle attuali strategie di risposta alla crisi. Il self help delle reti primarie, la neo-socialit e lo

Fabrizio Fornezza Remo Lucchi GFK Eurisko

scambio di aiuti e soluzioni, diviene una risorsa preziosa in questo frangente, anche negli acquisti e nei consumi; un segnale di relativa novit che pu riaprire il pensiero strategico, di marketing e comunicazione a una rilettura pi sistemica e collettiva dei bisogni pi famiglia e rete primaria che individuo , in una certa discontinuit con quanto avvenuto fino a oggi. Gli impatti di un approccio pi sistemico e sociale si trovano anche in unaccresciuta attenzione ai temi della sostenibilit e della responsabilit sociale: in forte crescita (+9% in sei mesi). Una dimensione sociale che non solo il risultato di una accresciuta consapevolezza etica della popolazione. Anche aspetti concreti come lidea che la famiglia, il cittadino italiano non possa ad esempio sopravvivere (in senso di benessere e stile di vita) a una caduta della collettivit (il default dello Stato, ad esempio) stanno lasciando il segno. Un paese abituato allio speriamo che me la cavo o alla sua versione colta e sociologica del familismo amorale (Banfield), sembra rendersi oggi pi conto che queste ricette tradizionali non sono pi sufficienti a gestire la crisi attuale. La ricerca attiva di nuove soluzioni si nutre anche di rotture di queste certezze tradizionali. Le nuove ricette di difesa del proprio lifestyle nei consumi non sono in una sola direzione. vero che i climi di consumo sono orientati al ribasso e alla prudenza, ma non tutti i segnali vanno nella stessa direzione. Ci testimonia la dialettica e la ricerca di mediazioni da parte della famiglia italiana. Ad esempio, il clima di sfiducia e una certa riattivazione della dinamica inflazionistica non si traduce automaticamente in una crescente attenzione ai prezzi. Lattenzione ai prezzi diviene selettiva e molto attenta al mix di valore nel tempo. Non ci sembra un caso che la propensione verso gli acquisti durevoli risulti in crescita e quindi in controtendenza rispetto agli altri indicatori di consumo. I ricercatori hanno coniato un termine: la sindrome da bene rifugio, per descrivere la strategia orientata non necessariamente alla minimizzazione del prezzo, ma soprattutto al sostenimento del tenore di vita nel tempo. Il futuro sempre pi incerto, il denaro deve valere di pi. su questi piani che la famiglia italiana chiede aiuto. Linterlocutore principale, come nei cinquantanni passati, il sistema dimpresa e il mondo di marca.

16 Enel Insieme Novembre 2011

Presentata la pala eolica disegnata da Renzo Piano per Enel Green Power

Orizzonti

VENTO DAUTORE
i sono piccoli e delicati, pi gli insetti volanti sanno riconoscere e intercettare a loro favore anche lenergia del vento meno percettibile. Cos la farfalla o la libellula riescono a trasformare lapparente fragilit in efficienza e vivere in armonia nel proprio ambiente. partita pi o meno da questo tipo di considerazioni, meno di due anni fa, lamichevole chiacchierata tra Francesco Starace, amministratore delegato di Enel Green Power, e Renzo Piano, larchitetto italiano pi famoso al mondo, che ha portato allidea di realizzare un impianto eolico davvero innovativo: avere un design accattivante, essere efficiente sotto il profilo operativo, inserirsi nellambiente naturale senza impattare negativamente sul paesaggio e, non ultimo per importanza, avere un costo accessibile.

LA LIBELLULA PRENDE IL VOLO


Lidea di Piano e Starace non rimasta a lungo per aria. Lo scorso 17 ottobre infatti, presso gli stabilimenti della Metalsistem di Rovereto (Trento) azienda che ne cura la realizzazione , stato presentato il prototipo della libellula, ovvero laerogeneratore su mini-torre eolica uscito dalla matita dellarchistar genovese. La libellula di Renzo Piano ha commentato Francesco Starace durante la presentazione ha interpretato esattamente il nostro desiderio. Si tratta infatti di una pala gradevole, che ci richiama a qualcosa di naturale, pi vicino a noi. Sfruttando la ricerca sui nuovi materiali, sempre pi leggeri e resistenti, ha preso cos forma un aerogeneratore, pi sensibile ai venti presenti a bassa quota e diffusi sul territorio. Laerogeneratore sviluppato dalla Renzo Piano Building Workshop, con una capacit di 55 kW, garantisce una maggior producibilit di energia elettrica, perch in grado di sfruttare anche i venti minimi, gi dallordine dei due metri e mezzo al secondo. Disegnare il prototipo non stato facile ha spiegato Renzo Piano - perch doveva essere un elemento di un sistema diverso da quelli gi esistenti, basati su grandi taglie. Serviva un apparato in grado di catturare il vento tangente, il pi diffuso. Lasse della turbina orizzontale e laltezza della torre di 20 metri, mentre il diametro della pale non supera i 16 metri, per un peso assai ridotto di circa 60 chilogrammi per ciascuna pala. Grazie al design innovativo che minimizza limpatto sul territorio, il progetto ha anche vinto il Premio Innovazione Amica dellAmbiente, promosso da Legambiente e consegnato a Milano lo scorso 25 novembre a Francesco Starace.

DESIGN ED EFFICIENZA A LARGA DIFFUSIONE


Per quanto riguarda la distribuzione, linnovativo generatore sar utilizzato per gli impianti di Enel Green Power in Italia e allestero, ma potr essere anche commercializzato in Italia attraverso la rete in franchising della controllata per il retail, Enel.si. La pala minieolica ha detto lad di Egp pensata anche per il privato: per gli agriturismo, per le strutture da diporto, insomma destinata a un mercato diffuso. Aggiungendo che la produzione in serie per il mercato sar sviluppata al termine della fase di test di dodici mesi nel campo prova di Molinetto a Pisa, sede del centro di ricerche Enel.

Renzo Piano e Francesco Starace di fronte alla pala

17 Enel Insieme Novembre 2011

Orizzonti

La giusta
I
l mercato dellenergia ha bisogno di regole certe. quanto vanno ripetendo utilities, associazioni di settore e anche analisti economici per dare un orizzonte chiaro agli investimenti, maggiore spazio alla competitivit e anche minor peso alle bollette. Ecco perch, allinterno di unazienda elettrica, chi opera nel cosiddetto regolatorio si trova a presidiare e gestire un crocevia attraversato da fattori economici, sviluppi tecnologici e anche marketing. Nella squadra guidata da Simone Mori, direttore Regolamentazione, Ambiente e Carbon strategy, infatti si trovano laureati in ingegneria, in discipline economiche e anche giuristi. Abbiamo incontrato alcuni di loro per capire meglio come funziona questo mondo complesso. i bisogni particolari di ogni divisione del Gruppo, per comprendere il punto di vista degli altri operatori e cercare un giudizio condiviso, per dialogare con lAutorit e vedere emanate regole che considerino anche le nostre esigenze.

Voce alle persone che si con

UNA SQUADRA AL SERVIZIO DI TUTTI


Le decisioni dellAutorit impattano direttamente sulla redditivit dellazienda, tanto sulle attivit a rete o in esclusiva come la distribuzione e la vendita di maggior tutela i cui ricavi dipendono esclusivamente dalle tariffe fissate dal regolatore quanto sulla attivit in concorrenza come la generazione e vendita sul mercato libero, settori in cui le regole del gioco possono avere conseguenze determinanti sui nostri margini. Per affrontare tutto ci importante avere una visione dinsieme del settore e relazionarsi col Regolatore con la massima professionalit e competenza spiega Fabio Bulgarelli, responsabile Regolamentazione Italia. La regolazione molto stratificata; ogni anno lAutorit produce centinaia di delibere spesso correlate che hanno ricadute sulle nostre attivit, dalle scelte sugli investimenti alla gestione dei call center, dallo sviluppo della rete a quello delle offerte per il mercato. Per questo Enel ha sviluppato figure ad hoc nelle singole Divisioni che fungono da riferimento per il regolatorio. E la conoscenza del business e delle regole fondamentale per poter cogliere al meglio le opportunit e comprendere le conseguenze di ogni possibile decisione assunta dal regolatore.

LA LIBERT hA BISOGNO DI REGOLE


Per capire il lavoro quotidiano di chi si occupa dei cosiddetti quadri regolatori bisogna studiare un po di storia italiana. Perch c un momento preciso in cui le regole hanno cominciato ad assumere un peso sempre pi rilevante. Si tratta della liberalizzazione del mercato, avvenuta nel 1999 e anticipata con il varo dellAutorit dellenergia elettrica e del gas (Aeeg) nel 1995. Non che prima non esistessero regole, anzi: esistono fasi e ambiti della filiera energetica totalmente regolati, come la distribuzione e il mercato vincolato. Ma lapertura alla concorrenza, lingresso di nuovi operatori nel mercato sino ad allora caratterizzato dal monopolio, ha fatto emergere limportanza della regolamentazione, affidandole un compito decisivo per lo sviluppo del settore in chiave di investimenti, produzione, progetti e anche tecnologia. Il binomio liberalizzazione-regole pu sembrare un paradosso, ma in realt si spiega facilmente. Come dice Angelica Orlando, responsabile Antitrust e Analisi normativa della regolamentazione, laumento dei cosiddetti players, la concorrenza e laffermarsi di logiche commerciali richiedono naturalmente un arbitro preciso e regole chiare. E cos avvenuto: lAutorit larbitro che traduce in regola quel che viene deliberato dalle istituzioni politiche italiane ed europee, le utility sono i giocatori ai quali tuttavia non semplicemente chiesto di attenersi a quel che dice lAeeg, ma anche di contribuire a sviluppare, migliorare e anche cambiare le regole stesse. Siamo ambasciatori presso lAutorit delle esigenze di Enel, ma anche interpreti di quello che viene deliberato perch venga recepito allinterno dellazienda, dice Orlando. E sono un dialogo e una mediazione continua per raccogliere

ITALIA, EUROPA, MONDO


LItalia un esempio paradigmatico dellattivit di Enel in questo settore. Ma per un Gruppo presente in 40 Paesi lorizzonte quotidiano sempre globale. Chi si occupa delle regole del gioco sa cosa significhi questa esposizione internazionale perch si tratta di declinare in ogni Paese una visione comune a tutto il Gruppo, coniugandola con la specificit di ogni singola realt locale e creando valore aggiunto dal confronto delle diverse esperienze. Per Dario Garofalo, responsabile Regolamentazione internazionale ed europea, il campo di gioco inizia al di l delle Alpi e oltre le sponde nostrane del Mediterraneo. Insieme a un gruppo di dieci persone segue lattivit regolatoria di tutti i Paesi in cui Enel presente, eccetto lItalia. E questo in una parola significa sempre di pi il mondo. Siamo divisi in tre unit, dice Garofalo una per la regolazione dellUnione

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nfrontano con le autorit di regolamentazione


europea; una dedicata ai Paesi della Divisione internazionale (Romania, Slovacchia, Francia, Belgio e Russia), ma anche tutti quelli interessanti per il business; ununit segue la parte Iberia e America Latina. Con Endesa operativo ormai da tempo un comitato strutturato per armonizzare lesperienza sviluppata negli anni. Dobbiamo parlare con una voce sola, autorevole e capace di interpretare le diverse realt locali dice Garofalo. E poi analizzare limpatto sullazienda, sia a livello locale che di Gruppo, di ogni singola direttiva e provvedimento, nazionale o comunitario. Quali sono i rischi e quali le opportunit per il business, gli investimenti e lo sviluppo strategico? questa la domanda abituale di chi si occupa della regolamentazione che, dice Garofalo semplificando un lavoro davvero complesso, deve saper leggere un testo che ha sempre effetti sul business; essere in grado di valutarne limpatto economico nel breve e lungo termine; capirne le implicazioni tecniche perch lavoriamo con centrali, linee, contatori elettronici... complesso, che il vero patrimonio del Gruppo Enel ovunque si presenti a discutere di norme, regole e direttive. come poter disporre di una rete di informazioni e competenze che collega tutte le attivit a livello internazionale. Perch in Brasile dice Egidi non esiste il sistema di incentivi per le rinnovabili, ma quello delle aste, ed un modello che pu valere per altri Paesi dove operiamo che stanno uscendo dalle dinamiche dei sussidi. Essere presenti in 16 Paesi nel mondo (pi altri in via di consolidamento) e avere un mix di generazione che include eolico, solare, idroelettrico, geotermico e biomasse, insomma, non solo una grande opportunit di business, ma una formazione permanente per essere i numeri uno anche nella regolamentazione, da studiare, applicare e sviluppare per far crescere Enel, ma anche leconomia e il settore energetico dei Paesi nei quali il Gruppo presente.

misura
LE RINNOVABILI E IL FAR wEST
Se c un ambito in cui la regolazione ha assunto sempre pi valore, questo quello delle rinnovabili. Complice il boom, il progresso tecnologico e uno sviluppo economico che ha reso il settore interessante a livello globale per molti investitori, lenergia verde rappresenta un campo di prova entusiasmante per chi lo interpreta dal punto di vista delle regole. Felice Egidi, responsabile Affari regolamentari Enel Green Power, ne certo. Si spazia dal livello nazionale a quello europeo, sino al Nord America e allAmerica Latina, contesti diversi con regole diverse, consolidate o ancora da scrivere. Come per tutta Enel, anche lorizzonte di Egp globale e siamo chiamati a confrontarci con situazioni sempre diverse e in continua evoluzione. In alcuni Paesi Enel Green Power un operatore leader e ormai affermato, in altri ha cominciato da poco la sua attivit: Questo significa che per essere autorevoli dice Egidi dobbiamo avere sempre le idee chiare e dimostrare una capacit di leggere il settore con una lungimiranza e una professionalit tale da risultare sempre interlocutori credibili. Ogni Paese ha le sue regole e alcuni le stanno scrivendo ora. Sia nelluno che nellaltro caso Egp pu fare tesoro della sua diffusione internazionale, portando ovunque lesperienza maturata nelle rinnovabili in giro per il mondo, cos come la conoscenza del settore dellenergia nel suo

Un Regolo per il Mercato


Dallo scorso 12 luglio online una nuova area del KBMS, il sistema utilizzato nella divisione Mercato per condividere le informazioni e le conoscenze. La nuova area si chiama Regolo REgolazione, GOvernance, Laboratorio On line ed stata ideata dalla funzione Regolatorio e compliance antitrust di divisione. Lidea nasce per soddisfare lesigenza di molti colleghi di approfondire le tematiche regolatorie con cui si confrontano ogni giorno nella loro attivit. Regolo un luogo di raccolta di notizie sul mondo della regolazione e mira a diventare un punto di riferimento per i colleghi della Divisione. Nel sito, infatti, si possono trovare link e documenti aggiornati come le principali fonti normative e regolatorie, le sintesi dei provvedimenti, le news sullattivit dellAutorit per lenergia elettrica e il gas e dellautorit Antitrust e i documenti Enel di rilievo (come il Codice etico e il Manuale antitrust). Inoltre, i colleghi interessati possono iscriversi su Regolo per ricevere approfondimenti periodici. Sul sito anche presente il tool Chiedilo al Regolatorio, attraverso il quale i colleghi sul territorio possono chiedere pareri e ottenere una risposta visibile a tutti.

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Siglato a Brindisi il nuovo accordo quadro Enel-Anci. Impegno congiunto per innovazione, risparmio energetico, fonti rinnovabili e mobilit elettrica

fficienza, innovazione, risparmio energetico, fonti rinnovabili e mobilit elettrica per lo sviluppo sostenibile delle citt italiane. Sono i principali impegni reciproci contenuti nel nuovo accordo quadro siglato da Enel con lAssociazione nazionale Comuni italiani (Anci). La firma avvenuta il 6 ottobre a Brindisi a margine della 28esima Assemblea nazionale dellAnci stata preceduta da un convegno durante il quale gli esperti di Enel e i rappresentanti dei Comuni si sono confrontati sui temi della sostenibilit. A portare il contributo del Gruppo Enel al dibattito sono stati invece Anna Brogi, responsabile Qualit, Sicurezza e Ambiente della Divisione Infrastrutture e Reti, e Guido Stratta, responsabile del settore fotovoltaico retail di Enel Green Power.

TAVOLO PER LENERGIA E LAMBIENTE


Grazie alla nuova intesa, saranno individuati e sperimentati strumenti e modalit utili al raggiungimento degli obiettivi di efficienza e innovazione tecnologica posti anche in sede comunitaria dalla Strategia Europa 2020. Per rendere operative queste iniziative, sar avviato con gli enti locali un tavolo permanente per lenergia e lambiente. Le nostre citt sono certamente il luogo dove si svolger la sfida dello sviluppo orientato alla sostenibilit dei prossimi anni ha commentato dopo la firma il neopresidente dellAnci Graziano Delrio come dimostra limportante iniziativa europea sulle Smart Cities, le citt intelligenti per le quali lEuropa ha previsto un piano strategico dedicato alle tecnologie energetiche (Set plan). Da qui al 2020 mobiliter circa 11 miliardi

di euro tra investimenti pubblici e privati per diffondere le migliori strategie per lintegrazione intelligente delle tecnologie energetiche nel tessuto urbano. LAnci quindi ha aggiunto non pu che raccogliere la sfida che il futuro le presenta e in questa ottica va visto lAccordo firmato oggi, che si inserisce in un percorso di attenzione verso modelli innovativi di evoluzione delle nostre citt avviato da tempo. Con listituzione del tavolo permanente Enel e Anci creano le condizioni per coordinare azioni rivolte allefficienza energetica, al rispetto per lambiente, alla qualit del servizio, ha sottolineato Massimo Bruno, responsabile Enel Relazioni esterne territoriali. In tutti questi settori la nostra azienda pu offrire un contributo rilevante. Possiamo fare affidamento su di un modello organico di sviluppo gi consolidato grazie a un confronto costante con molti Comuni italiani, che negli ultimi anni si particolarmente intensificato grazie alle collaborazioni sui progetti di Smart Cities, illuminazione pubblica, auto elettrica e installazioni dimpianti rinnovabili nei territori comunali e nelle abitazioni private. In base al nuovo accordo quadro, inoltre, Anci ed Enel promuoveranno verso i Comuni forme di collaborazione e partnership in tema di efficienza energetica, anche per lottenimento di certificati bianchi, mediante la partecipazione delle proprie Esco (Energy Service Company). Avvieranno inoltre progetti pilota finalizzati a sperimentare sul campo soluzioni e servizi innovativi e sosterranno i Comuni nellindividuazione di ambiti di intervento e modalit nuove di utilizzo delle fonti rinnovabili e nellimplementazione di sistemi di mobilit elettrica.

Lenergia che abbiamo

in Comune
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ai come oggi la distribuzione e il consumo dellenergia sono stati cos strategici per il rilancio dellItalia e dellEuropa. Un passaggio per certi versi storico fotografato dal convegno Smart Grids, architettura per lo sviluppo dellEuropa ospitato da Enel in novembre che, a dieci anni dal brevetto e dalla prima installazione del contatore elettronico, vede aprirsi un nuovo decennio di forti investimenti sulle reti intelligenti per generare innovazione, efficienza, risparmio e sostenibilit ambientale. Con il convinto sostegno finanziario dellUnione europea. La competitivit passa attraverso la qualit, cio ricerca e innovazione. Ecco perche i fondi europei per la ricerca applicata sono stati aumentati da 54 a 84 miliardi di euro, ha affermato Antonio Tajani, il vicepresidente della Commissione Ue, oltre che responsabile per lindustria e limprenditoria.

Crescono gli investimenti dellUe nella ricerca per lefficienza e lo sviluppo sostenibile

Il rilancio passa per le Smart Grids


necessario modernizzare la rete ha aggiunto Tajani. Perch le Smart Grids permettono di combattere il cambiamento climatico, basti pensare al progetto della mobilit elettrica. Serve per un mercato interno dellenergia funzionante e con costi uniformi, che ci renda competitivi con il resto del mondo. E ci permetta di conseguire unulteriore crescita nellinteresse di tutti.

Un portale per i produttori


Dal 7 ottobre 2011 dalla home page di Enel Distribuzione si pu accedere (previa registrazione) al nuovo portale dedicato ai clienti produttori per la gestione delliter di connessione alla rete elettrica. Il servizio permette la compilazione online della domanda di connessione, assistita da un tutorial informatico, linvio di documentazione, laccettazione dei preventivi o la richiesta di nuovi preventivi. Garantisce inoltre linformatizzazione delliter autorizzativo e della gestione dei lavori. Gli scambi di comunicazione fra il produttore ed Enel Distribuzione vengono confermati in tempo reale al cliente tramite linvio di una e-mail di posta elettronica certificata. Il portale, fra laltro, consente laccesso alle informazioni della pratica e ai documenti associati anche successivamente allattivazione dellimpianto, fungendo anche da archivio per il produttore, che pu dunque ritrovare online tutta la documentazione che si scambiata con Enel Distribuzione. Sono inoltre in progetto nuove funzionalit dello strumento per consentire la visualizzazione dellenergia prodotta e di quella immessa in rete, implementazioni utilissime per agevolare ancora di pi uno fra i clienti pi smart e consapevoli di Enel.

ENEL IN PRIMA LINEA


Enel in prima linea nella ricerca, nello sviluppo e nella realizzazione delle reti intelligenti. Con le Smart Grids abbiamo reso il cliente attore consapevole e promotore di un uso efficiente dellenergia elettrica, ha spiegato lad Fulvio Conti. In questa occasione, celebriamo i dieci anni del contatore elettronico, nato da una visione innovativa che ci ha portato a essere i pionieri della gestione attiva dellenergia elettrica, con impatti benefici sulla crescita economica e sociale. In Italia, ad esempio, abbiamo ridotto del 70% il numero delle interruzioni e del 40% i costi di distribuzione, migliorando qualit ed efficienza, senza aumentare la bolletta. Ma continueremo a essere pionieri in tutti i campi dellinnovazione tecnologica, seguendo lesempio di quanto gi fatto per le reti intelligenti: dalla filiera dellidrogeno, al solare, al miglioramento dellefficienza energetica fino al carbone ad alto rendimento. A confermare la centralit del contatore elettronico stata la celebrazione dei suoi dieci di vita condotta dal direttore della Divisione Infrastrutture e Reti di Enel, Livio Gallo. Il contatore nasce da unintuizione che ha posto le esigenze del cliente in primo piano ha ricordato Gallo. Averne installati 32 milioni in Italia ci rende un punto di riferimento per lindustria internazionale. Abbiamo investito pi di due miliardi di euro, di nostra iniziativa, senza aiuti pubblici e con puro spirito imprenditoriale e visione del futuro. E oggi siamo qui a festeggiare il compleanno della nostra larchitettura di base, linsieme dei terminali intelligenti su cui stiamo costruendo la nostra rete del futuro, ma anche un nuovo modello di relazione con tutti quelli che lavorano con noi ha concluso.

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PAS

N FO SIO

ALIT

gni anno Enel emette pi di 190 milioni di fatture, attiva pi di 2 milioni di siti, risponde a pi di 50 milioni di chiamate e riceve circa 18 milioni di documenti. Tutto questo viene effettuato grazie al contributo dei partner, che rappresentano il canale principale per la gestione e il contatto con i 32 milioni di clienti Enel. Se lobiettivo di Passion for Quality quello di diventare leader assoluti nella qualit del servizio offerto al cliente, la gestione dei partner ne rappresenta una colonna portante spiega Luca Solfaroli Camillocci, responsabile Customer Service di Enel. Nellultimo anno la qualit dei nostri servizi cresciuta notevolmente, e a darne atto stata la stessa Autorit (AEEG), che ci ha riconosciuto il primo posto in classifica come miglior contact center nel mercato italiano dellenergia. Ma le sfide che ci poniamo sono sempre pi ambiziose. La soddisfazione del cliente attraverso il miglioramento della gestione dei partner lidea che ha guidato il progetto Nuovo modello di gestione partner. Come sottolinea Michele Abbate, responsabile Sistemi di Customer Service: Con questo obiettivo sei gruppi di lavoro hanno lavorato per mettere in campo tutti gli strumenti necessari a uno sviluppo strutturato dellintero sistema di gestione. Secondo Carmen Santucci, responsabile Organizzazione del Personale e Organizzazione della Divisione Mercato, un importante punto di forza del progetto stato proprio il forte coinvolgimento di un elevato numero di colleghi sparsi su tutto il territorio nazionale: Sono loro, infatti, che lavorano a stretto contatto con i partner, confrontandosi ogni giorno con le difficolt e raggiungendo nuovi obiettivi.

PARtnER, ALLEAti PREzioSi


Contest rappresenta la via attraverso la quale il messaggio della qualit potr raggiungere cos tutti i 7mila consulenti che lavorano per Enel.

7MILA CONSULENTI DI QUALIT


Sono pi di 7mila in tutta Italia i consulenti che quotidianamente rispondono agli 80mila clienti Enel che in media chiamano il nostro contact center e scrivono per richieste e informazioni. Ben uno al secondo! Risorse indispensabili, la cui preparazione deve essere garantita continuamente e verificata. Per questo, a partire dal 2011, tutti i nuovi consulenti dei nostri numeri verdi (800.900.860 di Enel Energia, 800.900.800 di Enel Servizio Elettrico) svolgono un test di approfondimento sulle nozioni acquisite durante il corso di formazione e sulla capacit di relazionarsi con un cliente. E grazie allintroduzione del Quality Contest i consulenti verranno premiati per il livello di qualit delle attivit svolte dal loro team di appartenenza, misurata attraverso indicatori specifici delle loro performance. Il Quality

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I NUOVI TRAINER: UNA FIGURA CERTIFICATA


Il Nuovo modello di gestione partner ha puntato sul processo di formazione per essere incisivi l dove nasce la qualit del servizio offerto ai clienti Enel tramite i consulenti. Per rendere il processo sempre pi efficace e funzionale, stato infatti studiato e sviluppato ogni aspetto del ruolo del formatore di Customer Service, identificato il percorso professionale necessario allo sviluppo delle competenze, e definito un sistema di certificazione a garanzia delle capacit, delle competenze e dellesperienza professionale dei nuovi trainer. Sono i colleghi della Divisione Mercato che mantengono i rapporti a 360 con i partner: un ruolo che, attraverso il progetto, si sviluppa sempre pi, focalizzandosi sulla moltitudine di aspetti necessari alla cura di un legame cos importante per arrivare ai livelli attesi della qualit del servizio. In un contesto dove sempre pi importante la relazione con i nostri clienti, il nuovo modello rappresenta una svolta decisiva per il consolidamento del primato di Enel con azioni ad ampio respiro, innovative e concrete. La macchina partita e i risultati non si sono fatti attendere. Ma la strada verso la leadership assoluta non ancora terminata.

Siamo tantissimi!
Enel Energia supera il traguardo dei 7 milioni di clienti. Oltre 7 milioni tra case, esercizi commerciali e aziende, suddivisi in questo modo: 81% di clienti residenziali (48% luce, 52% gas) e 19% business (86% luce, 14% gas). E le offerte di Enel Energia decollano anche tra i colleghi: sono ben 3.000 quelli che hanno gi sottoscritto la straordinaria gamma di offerte luce e gas Per noi, assicurandosi un risparmio in bolletta dal 10 al 30%. Cinque offerte nate per rispondere a tutte le esigenze di consumo che possono fregiarsi di essere le migliori sul mercato. E da gennaio a marzo 2012, ogni volta che un collega-cliente far entrare un amico nel mondo di Enel Energia accumuler 1.000 Punti Energia. Per aderire alle offerte luce e gas vai nella sezione intranet dedicata oppure chiama il numero verde 800.900.860 da luned a venerd dalle 8 alle 22, il sabato dalle 8 alle 14.

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Quando lenergia fa spettacolo D


ante Alighieri vivo e vegeto e si aggira per le strade di Firenze. Almeno a quanto possono raccontare le oltre diecimila persone che il 22 ottobre scorso erano in Piazza della Signoria per levento di Enel Energia, la Divina Energia appunto. Uno spettacolo unico con attori, ballerini, acrobati, luci e musiche per il primo flash show della storia che rappresenta il viaggio del Sommo Poeta nellaldil. Sono andati in scena due spettacoli di mapping, una performance di danza verticale e una coreografia ad hoc che hanno contagiato il pubblico in un ritmo travolgente. Uno spettacolo che ha dato una scossa di energia alla citt, come metafora delle attivit di Enel, della sua tecnologia e della sua innovazione.Sulle note di Freddie Mercury, dieci acrobati professionisti hanno danzato sulle pareti esterne di Palazzo Vecchio, calandosi da 90 metri di altezza: Una sfida sul limite, sul filo dellequilibrio ha detto il regista Massimo Romeo Piparo, considerato il re del musical in Italia questa la prima e ultima volta che si fa una danza verticale sulle pareti di Palazzo Vecchio perch poi verr schermato. Lo stesso monumento divenuto poi scenografia di spettacolari proiezioni che si sono concluse con il crollo virtuale in 3D dello stesso Palazzo. E ancora: sul ritmo di Thriller di Michael Jackson, ballerini hanno presentato al pubblico una coreografia realizzata da Bill Goodson, amico del grande artista americano e il pubblico ha partecipato attivamente ballando e illuminando la piazza grazie a 7mila trekking light precedentemente distribuite. E ancora: 40 attori in giro per la citt, 200 cartonati a tema posizionati in 40 strade, 10mila estratti della Divina Commedia, 9mila segnalibri. Inoltre sono stati inviati pi di 420mila direct mailing e 24mila sms di invito, 4mila newsletter e lentusiasmo di chi ha assistito allevento ha ripagato gli organizzatori di tutto quanto fatto. Levento stato molto seguito anche dai media locali: sono state ben 70 le uscite media nei giorni immediatamente successivi!

INCURIOSIRE I CLIENTI
Lobiettivo del flash show quello di comunicare vicinanza e attenzione anche a quelli che sono gli aspetti della vita dei nostri clienti che non sono necessariamente legati a energia elettrica e gas, ha spiegato Simone Lo Nostro, responsabile Marketing, Supply e Vendite Corporate, ringraziando il Comune di Firenze che ha messo la sua piazza principale a servizio di un grande spettacolo culturale e innovativo. Tutte le volte che ci possibile ha proseguito Lo Nostro vogliamo incuriosire i nostri utenti perch possano andare a scoprire tutte le possibilit che Enel Energia offre: attraverso lavvicinamento, contiamo che diventino proattivi e visitino il nostro sito internet, chiamino il nostro numero verde o vadano nei nostri Punti Enel per scoprire tutte le opportunit che diamo loro per risparmiare. Un sabato particolare, di grande festa della piazza principale di Firenze, ma anche di Enel Energia e della carta Enel Mia ha commentato infine Lucia Cortini, responsabile Macro area territoriale Centro Nord Customer Service legare questo evento al fiorentino deccezione, Dante Alighieri, ha reso questa iniziativa una giornata di numerosi accessi al Punto Enel di Firenze da parte dei clienti e di tutti i cittadini incuriositi dallevento e dalle nostre offerte. Per loccasione, infatti, il Punto Enel di via Corridoni ha accolto i visitatori con un allestimento sul tema della Divina Commedia e, per coloro che hanno mostrato una bolletta, ha riservato un buono sconto di dieci euro da spendere in uno dei partner di Enelmia, la Carta Vantaggi di Enel Energia.

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Siamo Noi

ITALIANO

Piacere, Claudiu!
laudiu Dumitru un collega di Enel Romania che ha appena trascorso quattro mesi a Palermo, nellambito del programma di mobilit internazionale. Ha lavorato allUnit Vettoriamento che si occupa delle misure nelle cabine, la fatturazione dellenergia, la gestione dei produttori e del customer care. Quando arrivato in Sicilia, Claudiu parlava gi molto bene litaliano, un aspetto non secondario in un lavoro in cui il contatto con il cliente e con il territorio sono fondamentali. Per me si trattava della prima esperienza internazionale ed stata unopportunit eccezionale dal punto di vista professionale e umano ha raccontato Dumitru, che ha sempre il team di Palermo nel cuore. Linternational mobility unesperienza straordinaria che ti d la possibilit di conoscere una nuova cultura e nuove persone con le quali alla fine si diventa amici. Ho sperimentato nuovi metodi, applicazioni informatiche e procedure relative allattivit di misura, come il contatore elettronico. E soprattutto ho visto come Enel lavora sulle rinnovabili, esperienza utilissima visto lo sviluppo delle energie alternative in Romania. Ma soprattutto, Claudiu ha portato con s limmagine di unorganizzazione ben strutturata in cui le diverse unit collaborano tra loro. La soddisfazione per questo scambio condivisa dai colleghi ospitanti. Poterci confrontare con un collega cos valido per qualche mese stata una grande opportunit per tutti noi spiega Salvatore Maugeri, responsabile Unit Vettoriamento Sicilia, che ha svolto il ruolo del tutor. Claudiu non stato mai considerato a tempo e da subito ha svolto assistenza sul campo, anche in operazioni complesse come linstallazione dei gruppi di misura. Maugeri lavora in Enel da 32 anni e il suo entusiasmo davvero coinvolgente. Noi tutor siamo solo dei facilitatori. Sono le caratteristiche umane e le competenze delle persone che fanno la differenza. E la bravura di Claudiu emersa sin da subito: durante un processo civile, un giudice ci ha chiesto di riprodurre in maniera fedele le condizioni che avevano portato a un guasto. Dumitru e un altro collega hanno lavorato giorno e notte in laboratorio per costruire un trasformatore artigianale davvero complesso che, alla fine, ci ha permesso di vincere la causa.

Prosegue il programma di mobilit internazionale allinterno dl Gruppo. Numeri in crescita e tanto entusiasmo
nuova tipologia di breve periodo (short exchange program), che hanno il vantaggio di essere pi flessibili, in termini di individuazione dei candidati da coinvolgere, definizione di percorsi di training on the job ad hoc, eliminando, inoltre, il problema del reinserimento al ritorno in patria. Quello di Palermo un esempio che dimostra lefficacia dei programmi short, in termini sia meramente lavorativi che motivazionali. Grazie al feedback dei tutor coinvolti nella prima wave, sono state apportate modifiche importanti: oggi, per esempio, gli scambi, se pur di breve periodo non sono inferiori a qualche mese (preferibilmente in ununica sede) e prevedono una formazione linguistica preliminare e uno specifico percorso di inserimento. Da fine 2009 a oggi sono state coinvolte complessivamente 102 persone, di cui 68 hanno avviato il loro programma nel 2011. In generale, si avuta una forte spinta anche per i tradizionali expat programs. Anche in questo caso i numeri sono importanti: 73 persone coinvolte dal 2009 con un sempre maggiore coinvolgimento delle risorse nelle funzioni di line, rispetto alliniziale quasi esclusivo coinvolgimento delle funzioni di staff nel progetto . Nel mercato russo non ci sono molte imprese che investono quanto noi in programmi di questo tipo spiega Galina Shirinova, che lavora alle Risorse umane di Enel OGK-5 e negli ultimi mesi si occupata con grande impegno della promozione dei programmi di mobilit. Ci dovuto agli alti costi, ai processi amministrativi molto impegnativi, ai risultati non facilmente misurabili. Ma siamo convinti che linvestimento sia ben ripagato in termini di integrazione e di crescita delle persone. E i risultati si vedono: in OGK5 30 posizioni aperte nel 2011 a fronte delle quali 67 auto-candidature ricevute; 14 colleghi inseriti nel programma di mobilit internazionale 2011 e gi tre confermati per il 2012. La sfida ora nel far s che la Divisione internazionale utilizzi definitivamente la geografia come elemento su cui far leva, coinvolgendo tutti i Paesi in cui opera, attraverso il cross country mobility (lungo periodo) ed exchange (breve periodo). Il primo caso di exchange Josef Olenocin che dalla Slovacchia andato a lavorare in Russia per due mesi. E cinque sono i prossimi candidati per i cross country mobility con destinazione Slovacchia, Romania, Francia e Russia.

NUOVA FILOSOFIA
I programmi di mobilit internazionale inizialmente finalizzati a offrire unesperienza lavorativa allestero pluriennale (i cosiddetti expat program), con durata maggiore di sei mesi e relativo contratto di distacco) sono stati affiancati da una

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1861 - 2011

150 anniversario dellUnit dItalia

elettrizzanti

Centocinquantanni

Storie di menti brillanti c he ha n no fa t t o lenerg ia (e l Un i t ) i t a l ia na

Nona puntata

Anche Enel Insieme si unisce ai festeggiamenti per i 150 anni dellUnit dItalia. Lo facciamo raccontando le storie di scienziati, tecnologi e industriali italiani che, con le loro visioni, idee e imprese hanno contribuito, dal Risorgimento a oggi, allo sviluppo dellindustria elettrica a livello nazionale e internazionale. Gennaro De Michele ci accompagna in un viaggio appassionante in dieci puntate attraverso le vicende e le intuizioni geniali che hanno contribuito alla crescita culturale, scientifica e industriale del nostro Paese. Questa avventura raccontata attraverso la vicenda di Giovanni Manconi, uno studente che alla fine degli anni Sessanta ebbe la fortuna di imbattersi in Gustavo Hermann, un eccentrico professore napoletano, e nel fisico americano Richard Feynman, premio Nobel e grande comunicatore. Nella puntata precedente abbiamo parlato di Leopoldo Massimilla e degli ingegneri chimici che lavoravano per introdurre in centrale i principali processi dellindustria chimica ed evitare cos i danni dellinquinamento. Nel frattempo altri scienziati si davano da fare senza troppi clamori per apportare ai sistemi di gestione delle centrali e alle reti miglioramenti significativi, rendendo il sistema elettrico del nostro Paese tra i migliori del mondo. Sono loro, i mediani, grandi ma poco conosciuti protagonisti della Nazionale dellelettricit italiana .
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150 anni e l e t t r i z z a n t i

Da sinistra Luigi Paris, Giorgio Quazza

Una vita da mediani.

Giorgio Quazza e Luigi Paris

elle sue frequentazione del mondo dellenergia, Giovanni fu colpito da molti personaggi. Tra questi ci fu Teo Leardini, per via della sua passione per la geotermia e per un mitico impianto termo-gravimetrico che non si fece mai, e Giovanni Francia, un antesignano dello sfruttamento dellenergia solare che realizz con Enel e con il supporto dellUnione Europea la prima centrale solare a torre del mondo ad Adrano in Sicilia. Due scienziati visionari meritevoli di entrare nella sua personale galleria. Poi un giorno a Piacenza si imbatt in Giorgio Quazza, professore di controlli automatici al Politecnico di Milano e direttore del Centro di Ricerche di Automatica dellEnel: un uomo esile e autorevole che dava e voleva del tu da tutti. Giovanni intu subito la sua grandezza e decise di indagare su di lui. Quazza era a Piacenza per vedere da vicino lultima sua creatura: un simulatore di processo che replicava tutte le funzioni di una centrale termoelettrica vera. Saltava da un banco di controllo allaltro senza foga e dava istruzioni proprio come stesse conducendo un impianto vero. Giovanni rimase stupefatto; pensava che i simulatori servissero solo per addestrare i piloti degli aerei e quellesperienza gli rivel come e con quanta rapidit era cambiato il mondo dellenergia. Un mondo che i pi confondevano ancora con quello letterario con operatori sudati e cotti davanti ai fuochi delle caldaie. Oggi la produzione di energia poteva contare su di una ricchezza di tecnologie che lo rendeva pi vicino a quello dei jumbo, piuttosto che a quello delle industrie ottocentesche descritte da Dickens. Seppe poi che quello era il primo simulatore al mondo di caldaia e che Quazza ne era linventore.

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Nona puntata

Nel parlare di lui con i suoi collaboratori, a Giovanni non sfugg quel senso di devozione che ben conosceva: un sentimento che si prova solo per i veri maestri. Giorgio era nato a Mosso, un piccolo paese vicino a Biella dove fece studi classici. Nel 41 si iscrisse alla Facolt di Ingegneria a Torino ma la guerra incalzava e nel 43 si un al movimento partigiano. Aveva fatto tredici esami e viaggiava sempre con i suoi libri anche quando si rifugi sulle sue amate montagne in Val Chisone. Qui nel dicembre del 1944 venne arrestato e dopo un periodo passato a Bolzano fu deportato nel campo di Mauthausen dove rimase fino a maggio del 45. Quando venne liberato dalle truppe alleate pesava meno di quaranta chili. Giovanni era commosso e colse la stessa emozione negli occhi della persona che gli faceva queste confidenze. Ma la storia continuava e Giovanni lascoltava con lavidit che si prova leggendo un romanzo. Giorgio torn in Italia dopo poco pi di un anno. A soli ventidue anni, dopo aver superato tutti gli esami che gli mancavano (ben ventitre), consegu la laurea in Ingegneria elettrotecnica. La sua attivit scientifica, iniziata subito dopo, fu sempre condotta parallelamente ad attivit di lavoro nellindustria, con leccezione del periodo trascorso presso il Politecnico di Brooklyn dal 1950 al 1953 per il dottorato di ricerca. Questo parallelismo tra vita accademica e professionale caratterizzer tutta la sua vita e segner in maniera decisiva il suo fare, volto sempre a risolvere con soluzioni sottili ed eleganti problemi pratici e concreti. Come quelli che affrontava con il simulatore di processo su cui smanettava, che doveva servire agli ingegneri per ottimizzare i processi di generazione e ai tecnici a governare le centrali nella massima sicurezza ed efficienza. Il simulatore di Piacenza era il punto di arrivo di un lungo percorso iniziato molti anni prima. Nel primo periodo della sua attivit, infatti, Giorgio si era dedicato principalmente allo studio dei servomeccanismi, dei sistemi di calcolo analogico e dei loro componenti, dando un contributo di primaria importanza per la trasformazione dei sistemi di controllo degli impianti da meccanici a elettronici. Erano anni in cui nellindustria si stava compiendo una rivoluzione silenziosa, introducendo nellindustria manifatturiera il controllo automatico dei processi e la robotica. Una rivoluzione che avrebbe avuto grandi conseguenze sul mondo del lavoro determinando prima una crisi profonda e poi una tempestosa ripresa. Questo fu il campo di elezione di Giorgio che si dedic soprattutto allo studio della regolazione dei sistemi a molte variabili applicando con successo la teoria dei controlli non interagenti (a quei tempi scarsamente nota al di fuori dellambito degli specialisti), allo studio della regola-

Una vita da mediano


di Luciano Ligabue
Una vita da mediano a recuperar palloni nato senza i piedi buoni lavorare sui polmoni una vita da mediano con dei compiti precisi a coprire certe zone a giocare generosi l sempre l l nel mezzo finch ce nhai stai l una vita da mediano da chi segna sempre poco che il pallone devi darlo a chi finalizza il gioco una vita da mediano che natura non ti ha dato n lo spunto della punta n del 10 che peccato l sempre l l nel mezzo finch ce nhai stai l stai l sempre l l nel mezzo finch ce nhai finch ce nhai stai l una vita da mediano da uno che si brucia presto perch quando hai dato troppo devi andare e fare posto una vita da mediano lavorando come Oriali anni di fatica e botte e vinci casomai i mondiali ...

Jackson Pollock, Cathedral, 1947 Dallas Museum of Art

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150 anni e l e t t r i z z a n t i

Grovigli
Nella splendida chiusura della sua trilogia Tre colori, il grande regista polacco Krzysztof Kies lowski, partendo dalla cornetta del telefono del protagonista percorre a ritroso la rete telefonica sperdendosi nel groviglio di relazioni a cui sono destinati gli esseri umani. In verit il groviglio ancora pi intricato se ai fili della rete telefonica si aggiungono quelli della rete elettrica e le fibre ottiche per la trasmissione dei dati. Una visione di insieme forse impossibile e bisogna ricorrere allarte, ad esempio a uno dei fantastici quadri di Jackson Pollock, che, rinunciando ai pennelli, ordiva i suoi suggestivi intrighi facendo colare in modo geniale vernici colorate sulle tele. La suggestione di questi quadri grande. In essi le reti di colori rimangono immobili; quelle vere, invece, silenziosamente, ma inesorabilmente, cambiano. Mentre i cellulari stanno soppiantando la telefonia fissa, la witricity (contrazione di wireless electricity) insidia le reti elettriche di bassa tensione che a loro volta difendono il proprio ruolo attraverso nuove e audaci tecnologie. Della telefonia mobile sappiamo tutto. Sappiamo poco, invece, almeno per il momento, della trasmissione di elettricit senza fili. La witricity infatti una tecnologia sviluppata solo da poco nei laboratori del MIT che consente di trasmettere energia elettrica senza fili tra le apparecchiature elettriche o elettroniche nelle case. Per ora gli esperimenti hanno permesso di accendere una lampadina da 60w a due metri di distanza, ma i ricercatori stanno mettendo a punto tecniche per portare elettricit a distanze e potenze maggiori. Minacciate dalla witricity le reti si difendono sviluppando tecnologie in grado di trasportare dati e informazioni. Si tratta della cosiddetta power line communication, ottenuta sovrapponendo al trasporto di corrente elettrica, continua o alternata a bassa frequenza, un segnale a frequenza pi elevata che modulato dallinformazione da trasmettere. La tecnica utilizzata da decenni per trasmissioni con treni in marcia, pi recentemente si sta applicando per trasmettere dati e informazioni senza necessit di accessi specifici per cavi coassiali o segnali radio, in particolare a quelle utenze che non sono raggiungibili dalla rete wireless per la presenza di ostacoli naturali o artificiali. una rivoluzione e le nuove reti nate dallibridazione di queste tecnologie, le cosiddette smart grids, si stanno rivelando cruciali per lo sviluppo della generazione distribuita da fonti rinnovabili e della diffusione della domotica, ovvero del futuro dellelettricit. Il groviglio si complica e perfino i quadri del mitico Pollock non sembrano pi in grado di rappresentarlo.

zione delle reti elettriche interconnesse, giungendo, fra laltro, a una generalizzazione del principio di Darrieux, con la formulazione di quello che, in vari corsi universitari, viene oggi citato proprio come il Principio di Quazza. Un altro campo al quale dedic studi appassionati fu quello del controllo e dellidentificazione di sistemi stocastici come quello relativo allottimizzazione della regolazione frequenza-potenza per sistemi elettrici interconnessi soggetti a disturbi aleatori. Entrato allEnel nel 1964, collabor alla formazione del Centro Ricerca di Automatica che diresse fino al 1977. Condusse direttamente studi e attivit sperimentali sulla dinamica e sul controllo degli impianti termici, realizzando il primo simulatore al mondo di un impianto termoelettrico, quello sul quale Giovanni lo aveva visto operare. Cercando sue notizie, Giovanni scopr che pur essendo cos schivo, Giorgio era presente nella vita delle associazioni internazionali di settore e chairman di importanti organismi internazionali. E fu su una di queste riviste del 1979, che qualche anno dopo trov parole uniche che ricordavano Quazza dopo la sua morte, avvenuta in un incidente di montagna. Giovanni decise di riportarle in inglese nel suo racconto temendo di cambiarne il senso originario. Giorgio Quazza will be remembered as one of the towering figures of control engineering of the past century and a man of many qualities, the most eminent one being the fact that he was a person upon whom any one could place complete reliance in time of trouble. Un ricordo vivido che racchiudeva il rispetto per lo scienziato e lammirazione per le qualit delluomo, qualit che le amate montagne, pur rapendone il corpo, non potettero nascondere. Nellanalizzare la vita e lopera di Giorgio Quazza, Giovanni aveva pi volte incontrato un altro personaggio, Luigi Paris, che Massimilla citava spesso per la sua velocit di pensiero. Giovanni lo aveva personalmente conosciuto ma non poteva nemmeno immaginarne limportanza. Le sue ricerche lo portarono subito a includerlo nella galleria dei protagonisti dello sviluppo scientifico e tecnologico dellindustria elettrica italiana. Paris era stato infatti, per oltre mezzo secolo, un protagonista indiscusso del mondo elettrico nazionale, contribuendo al suo sviluppo in maniera sostanziale, sia prima che durante la fase di nazionalizzazione dellindustria elettrica italiana. Era nato a Pisa nel 1927 da una nobile e colta famiglia. Suo nonno, anchegli Luigi Paris, era stato sindaco di Teramo. Nel suo albero genealogico trovano posto di primo piano Bernardino De Filippis Delfico, discendente dei Conti di Logano, oltre che
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poeti, scrittori e filosofi. Laureatosi a Pisa in Ingegneria elettrotecnica nel 1950, entr subito in Edison dove fu protagonista dello sviluppo del nuovo sistema di trasmissione a 400 kV. Con la nazionalizzazione e la costituzione di Enel, Paris si dedic alla ricerca prima come direttore del Centro di Ricerca elettrica e poi come direttore centrale degli studi e delle ricerche e infine come amministratore delegato del CESI. Nel 1982 lasci Enel e si dedico allinsegnamento e alla consulenza. Di particolare importanza fu limpegno profuso da Paris nel campo della trasmissione elettrica, che si concretizz nella pi famosa delle sue iniziative: il progetto 1.000 chilovolt. Un progetto davanguardia in campo internazionale che impegn tutta lindustria elettromeccanica italiana nella realizzazione di una linea ad altissima tensione e di una stazione elettrica innovativa per la sua alimentazione. Per saperne di pi Giovanni decise di andare a Suvereto, ai bordi della Maremma Toscana, per visitare il sito sperimentale. Limpianto dimostrativo 1.000 kV era bellissimo: sfere luccicanti, elementi toroidali sospesi in aria, isolatori, tralicci innovativi dal disegno elegante. Era un apparato che parlava da solo di futuro, di come si sarebbero trasportate grandissime quantit di elettricit per coraggio e lungimiranza. In mezzo a loro Luigi Paris, magro come un giunco, abbronzato e agile circondato dai suoi assistenti a seguire i ragionamenti del velocissimo direttore. Nel sistemare i suoi appunti e celebrare i personaggi della Nazionale elettrica italiana, Giovanni pens di dare a Quazza e a Paris il ruolo di mediani. Cio quei campioni che lavorano duramente in silenzio e, come dice una nota canzone, ti fanno vincere i mondiali.

Enel Cuore

Per la mente con il cuore


i chiama Progetto Itaca ed unassociazione che da oltre dieci anni impegnata nel dare sostegno alle persone con disagio psichico, con lintento di fornire loro unopportunit di reinserimento sociale e lavorativo dopo lo spaesamento della malattia. Enel Cuore, la onlus di Enel, ne sostenitrice, condividendo gli stessi valori di solidariet e miglioramento della qualit della vita. Il direttore della struttura di Roma del Progetto Itaca, Guido Valentini, ci spiega i dettagli della loro attivit. Come nasce la vostra associazione? Il Progetto Itaca nasce nel 1999 a Milano per opera di un gruppo di volontari con lintento di attivare iniziative e progetti di prevenzione, solidariet e assistenza rivolti a persone affette da disturbi della salute mentale e di sostegno alle loro famiglie. Puntiamo sulle risorse di ciascuno, sulla prevenzione e sulla riabilitazione, lasciando alla scienza medica il compito della terapia. I volontari naturalmente vengono formati da psichiatri, psicologi e assistenti sociali sia per la linea di ascolto, il numero verde specifico per la psichiatria a estensione nazionale, sia per gli altri progetti dellassociazione. Oggi, oltre a Milano, crescono in numero le citt in cui svolgiamo la nostra attivit. Qui a Roma il Progetto Itaca arrivato nel 2010 ed stata aperta da poco la Club House. Ci sono poi altre sedi dellassociazione a Firenze, Palermo, Asti e Bergamo. Chi sono le persone a cui sono dedicate le vostre attivit? Sono pazienti psichiatrici con varie patologie e problematicit che hanno superato le loro fasi critiche e si sono stabilizzati. Arrivati qui, non sono pi pazienti: noi amiamo chiamarli soci. Il nostro aiuto arriva anche alle famiglie che trovano sostegno nellassociazione. Tutti i servizi offerti sono rigorosamente gratuiti perch lassociazione e il club si sostengono solo con donazioni. Enel Cuore ha contribuito alla realizzazione dei lavori di ristrutturazione e adeguamento degli spazi dellimmobile di Roma, con 200mila euro. Che cos la Club House? La Club House nata nel 2005 ed uno dei progetti principali dellassociazione finalizzato al reinserimento lavorativo dei soci attraverso il

sostegno alle persone. Si tratta di un modello importato dagli Stati Uniti: i nostri volontari che lavorano in tale ambito, infatti, seguono un corso di formazione a New York. Nella Club House si cerca di creare un ambiente di lavoro in cui i soci possono mettersi alla prova e confrontarsi con la realt. Allinterno di essa non ci sono psichiatri n psicologi, ma volontari di formazione umanistica che garantiscono un approccio umano e non clinico: si lavora, in particolare, sulle energie positive e sulle attitudini professionali delle persone attraverso una vera e propria palestra di lavoro. Di che cosa si occupano le persone che vengono inserite? Le attivit sono molteplici e tutte finalizzate ad aiutare le persone a rafforzarsi nellautostima per essere in grado di compiere scelte con responsabilit. Si va dal giardinaggio alla pulizia degli spazi, dal preparare i pasti per la comunit alle creazioni dei laboratori manuali artistici e di falegnameria. C poi una parte pi propriamente intellettiva legata alla comunicazione: scrivere articoli, inviare newsletter dellassociazione, organizzare raccolte fondi, preparare eventi per autofinanziarci. Che risultati avete raggiunto? Attraverso il sostegno del Progetto Itaca, i nostri soci intraprendono un percorso di miglioramento, testimoniato dagli stessi medici da cui sono in cura. In particolare, riescono a ridurre le dosi dei farmaci che devono assumere, ad acquisire fiducia in se stessi e nelle proprie possibilit, ad attivare le proprie risorse per approcciarsi in modo positivo alla vita e ad allontanare le occasioni di spaesamento e di crisi. Quello che cerchiamo di fare non tanto insegnare loro qualcosa, ma aiutarli a conoscere se stessi e le proprie potenzialit. Li guidiamo affinch possano pian piano aprire le porte e le finestre che hanno nel cuore, che non hanno mai saputo di avere o che hanno chiuso e dimenticato a causa di malattie, sofferenze o traumi.

Sul Web www.progettoitaca.org

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Sicurezza

Non questione di fortuna T


orna la Settimana Internazionale della Sicurezza con uno slogan tutto mirato alla prevenzione: La tua salute non questione di fortuna. Per rimarcare che per lavorare in sicurezza e in salute non bisogna sperare nella benevolenza degli astri ma necessario mettere in pratica comportamenti corretti e dedicare grande attenzione a ogni singola attivit della vita quotidiana. Come avviene ormai da quattro anni, per una settimana intera (dal 28 novembre al 4 dicembre) tutto il mondo Enel si mobilitato per dare vita a pi di 1.300 di eventi per ribadire ancora una volta limportanza del valore della vita. La Settimana Internazionale della Sicurezza un appuntamento ormai consolidato in Enel e rappresenta uneccellenza della nostra cultura aziendale riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Ma ancora non basta. Infatti, nonostante gli indici infortunistici diminuiscano di anno in anno (-56% negli ultimi cinque anni), necessario un ulteriore impegno da parte di tutti. La strada quella tracciata dal progetto Nine Points, che indica come prioritario sensibilizzare le persone affinch adottino comportamenti responsabili.

UN PROGRAMMA INTENSO
Il programma davvero ricco: in tutti i luoghi di lavoro e i Paesi in cui il Gruppo presente sono stati organizzati migliaia di eventi tra incontri e dibattiti, controlli sanitari, safety walks, simulazioni di emergenza e di evacuazione, sessioni di studio degli incidenti mancati, azioni di sensibilizzazione del personale Enel e dei collaboratori esterni. Il tutto in sinergia con le Divisioni, i Paesi e con il pieno coinvolgimento delle ditte appaltatrici, che sono stati protagonisti dei momenti di informazione, formazione e incontri sul tema della sicurezza, come quella degli appalti e della guida sicura. Levento di apertura si tenuto il 28 novembre allAuditorium Parco della musica di Roma, alla presenza del management e dei rappresentanti del mondo istituzionale, industriale e sindacale, ed stato trasmesso in diretta da Enel Tv. Una speciale attenzione stata riservata alla salute e al benessere, ovvero due temi che hanno caratterizzato la Settimana Internazionale della Sicurezza 2011. Sul palco sono saliti Attilio Maseri, presidente Fondazione per il Tuo cuore onlus, Pietro Antonio Migliaccio, presidente Societ Italiana di Scienza dellAlimentazione (vedi intervista a fianco), Paolo Marchetti, responsabile Oncologia Medica dellOspedale SantAndrea di Roma, e Sergio Tiberti, professore di Igiene Generale e Applicata dellUniversit degli Studi dellAquila. Gli esperti hanno parlato dellimportanza della prevenzione e della promozione degli stili di vita virtuosi nellambito professionale. Focus anche sulla guida sicura: a parlarne stato Siegfried Stohr, ex pilota di Formula 1 e vicepresidente Associazione Nazionale Sicurezza Stradale. Tra gli ospiti anche due uomini di spettacolo: Riccardo Rossi, il testimonial di Enel Energia, che ha condotto Healthy Game, il momento interattivo col pubblico sulla salute, e lattore e regista Sergio Rubini, che ha interpretato Passo Falso.

La salute sulla Rete


Siete interessati alla salute e al benessere sul lavoro e nella vita di tutti i giorni? Allora visitate il nuovo portale della salute, la nuova sezione della intranet aziendale tutta dedicata alla prevenzione sanitaria, allalimentazione, allo sport, benessere e tempo libero. Lobiettivo quello di informare e sensibilizzare tutti i colleghi sui corretti stili di vita da adottare dentro e fuori lazienda, ma soprattutto di intervenire con programmi di prevenzione volti al miglioramento delle performance del personale. Liniziativa nasce allinterno del team comunicazione nellambito del progetto Nine points e riguarda una pi ampia riorganizzazione della sezione web salute e sicurezza in Enel. Lesigenza nasce in seguito ai recenti adeguamenti legislativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro: il fine quello di allineare le sinergie con tutte le countries in cui Enel opera per disegnare un approccio globale sulle queste tematiche. Sar presto fruibile anche il nuovo ambiente safety che presenter un nuovo aspetto ricco di contenuti e di strumenti operativi. Dal 2012 la sezione sar disponibile anche allestero.

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Sicurezza

iente complicazioni: per stare bene al lavoro bisogna mangiare semplice e sano. quanto Pietro Antonio Migliaccio, medico nutrizionista e presidente della Societ Italiana di Scienza dellAlimentazione (SISA), consiglia a tutti i lavoratori che sono soliti consumare uno o pi pasti giornalieri fuori casa. Enel Insieme lo ha intervistato per offrire a tutti noi una qualche punto di riferimento per unalimentazione corretta ed equilibrata. Prof. Migliaccio, quali sono gli alimenti ai quali un adulto non dovrebbe rinunciare? Tutti dovrebbero seguire il modello nutrizionale della dieta mediterranea, il cui valore non legato ormai solo al bacino di origine di questa tradizione alimentare. Oggi considerata un modello in tutto il mondo. Non a caso, nel 2010 stata proclamata dallUnesco patrimonio immateriale culturale dellumanit. E dunque, bisogna mangiare tutti i giorni frutta e verdura e inoltre dosare nei propri pasti carne (possibilmente bianca ma senza escludere le altre), pesce, latte, uova (tutti ricchi di proteine ad alto valore biologico), carboidrati e quindi cereali, pane, pasta, patate, riso. Sono importanti anche i legumi per lapporto di proteine e carboidrati. Il tutto deve essere accompagnato da olio extravergine di oliva. Come devono essere suddivisi questi alimenti durante la giornata? Per gli adulti consigliato consumare tre pasti al giorno prima colazione, pranzo e cena con laggiunta di due spuntini per chi ne avverte la necessit. In particolare, per chi ha un orario lavorativo continuato, la colazione importante e fondamentale: mangiare poco e male, infatti, aumenta il nervosismo, diminuisce la concentrazione e potrebbe provocare una crisi ipoglicemica, cio quello che viene detto calo degli zuccheri. Il pranzo deve essere modesto e non abbondante, altrimenti il sangue viene concentrato nellattivit digestiva e non in quella cerebrale, che sia intellettiva o manuale. preferibile un primo piatto unico (una

Mangiare bene per lavorare bene N

pasta alle vongole o una pasta e fagioli, ad esempio) oppure un secondo piatto di carne o di pesce accompagnato da verdure. Nei mesi caldi, saltuariamente si pu mangiare un gelato, ma non deve divenire unabitudine. La sera non bisogna esagerare. Per quanto riguarda gli spuntini, sarebbe ideale mangiare fette biscottate, un frutto o un cappuccino o, se si preferisce, qualcosa di caldo. lecito uno spuntino al cioccolato? Certo, va bene anche il cioccolato (circa 20 g) che mette anche di buon umore. E chi mangia un panino o un trancio di pizza a pranzo? Non sconsigliato in senso assoluto ma non si dovrebbe farlo tutti i giorni. importante poi regolarsi con le quantit: 80 g di pane con 50-60 g di companatico oppure 150-200 g di pizza al taglio. Bisogna, per, essere consapevoli che anche un pranzo di questo tipo abbondante per cui non bisogna esagerare nella quantit di cibo serale. Come ci si deve comportare con le bevande alcoliche? Si possono consumare vino o birra durante i pasti ma non bisogna mai superare i due bicchieri giornalieri. A pranzo preferibile evitare ma chi non pu proprio farne a meno pu assumerne un dito, purch sia orizzontale e non verticale. Quanto tempo deve durare la pausa pranzo per dare la giusta ricarica al lavoratore? Lintervallo deve durare almeno 45 minuti. Consiglio di mangiare sempre seduti e non di fretta. Concedersi, insomma, il tempo necessario per staccare dalle attivit e dedicarsi a un momento importante della giornata per il proprio benessere fisico e mentale. importante, infine, accompagnare una corretta alimentazione con un po di movimento: sarebbe opportuno fare una passeggiata di mezzora al giorno e, chi non ha tempo per farla, pu recuperare con unora di camminata nei giorni del week end.

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Prisma

La scienza in festa I
taliani, popolo di santi, poeti e navigatori si diceva un tempo. Ma anche di grandi scienziati, che nel corso dei secoli hanno fatto brillare la stella del genio e della creativit del Belpaese in tutto il mondo. A questi protagonisti di successo stata dedicata la nona edizione del Festival della Scienza di Genova, intitolata questanno 150 e oltre, che si tenuta dal 21 ottobre al 2 novembre scorsi. Oltre 350 eventi hanno illuminato la citt (che di l a poco ha subito la profonda ferita dei disastri dellalluvione) celebrando i grandi scienziati italiani, da Antonio Meucci a Guglielmo Marconi, da Enrico Fermi a Rita Levi Montalcini, fino a Stanislao Cannizzaro, chimico e uomo di governo. Lezioni magistrali, conferenze, mostre, spettacoli e laboratori didattici per ogni et hanno avvicinato il grande pubblico alla scienza, confermando il festival come uno dei pi importanti eventi di divulgazione scientifica dEuropa. Cerchiamo di non ripeterci mai e di rafforzare il rapporto con il pubblico, ha spiegato il direttore Vittorio Bo. Questa edizione, che dedichiamo al divulgatore scientifico e storico della scienza Enrico Bellone che ci ha lasciati questanno, ha avuto unaccoglienza entusiasmante - ha aggiunto Manuela Arata, presidente del festival - e questo deve essere un importante segnale verso il futuro. Secondo il sindaco di Genova, Marta Vincenzi, la manifestazione svolge un ruolo fondamentale nella modernizzazione della citt, rappresentando un importante capitale umano per le trasformazioni. Il programma di questanno ha offerto importanti nomi del panorama scientifico internazionale e molte mostre, tra cui lesibizione interattiva 150 anni di Scienza a cura del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e lAssociazione Festival della Scienza, in cinque diversi luoghi della citt, e importanti contributi del Paese ospite, gli Stati Uniti. In rappresentanza degli States erano presenti William Colglazier, consigliere per la scienza e la tecnologia del segretario di stato statunitense, e Kyle Scott, console generale degli Stati Uniti a Milano, che durante levento ha voluto sottolineare limportanza degli investimenti nella ricerca scientifica, ricordando

che gli Usa dedicano il 3% del proprio bilancio in questo settore: il doppio della media europea. Alla fine i visitatori sono stati circa duecentomila. E come al solito ad affollare le conferenze e a partecipare ai laboratori sono stati principalmente i ragazzi, arrivati da tuttItalia anche grazie a progetti come Galileo, Portami al Festival!, Alcamo, Niaf ed Ease. Il tema della prossima edizione, in programma dal 25 ottobre al 4 novembre 2012, sar limmaginazione.

SMART AND ART


Una sezione della mostra interna al festival stata dedicata, in particolare, alle tecnologie davanguardia in campo energetico: qui che era allestita lopera dellartista spagnolo Jaime Hayon, che ha reinterpretato per Enel la tecnologia complessa che si nasconde dietro le Smart Grids, le reti intelligenti. Vale a dire una connessione che automatizza i processi di recovery e informa il distributore di energia elettrica di eventuali guasti in qualsiasi punto della rete, velocizzando i tempi di riparazione e consentendo uninterazione bidirezionale tra cliente e produttore locale in un insieme sinergicamente integrato. Interazione, efficienza energetica, informatica e design: proprio questa la rete elettrica del futuro secondo lartista autore dellopera Smart Grids gallery, una grande griglia che si trasforma continuamente, dando lidea del dinamismo dellenergia e fornendo, anche allo spettatore pi estraneo al mondo energetico, unimmagine chiara e comprensibile di una tecnologia complessa. Ogni materiale utilizzato nellopera stato inoltre scelto per rappresentare le varie fonti energetiche, connesse fra di loro ma diverse per natura e funzione.

Sul web www.festivalscienza.it

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Intercultura

Sceltipervoi
Evento New Media

Un t (elettrico) per la sicurezza


Un incidente in casa con la corrente elettrica pu essere un argomento da bar. Ma finora nessuno aveva pensato di parlare di questi temi in maniera pi strutturata in un luogo cos informale, magari davanti a una tazza di t. Ci ha pensato Enel che nei mesi scorsi ha lanciato liniziativa T elettrici, una sorta di Universit della sicurezza le cui aule sono i bar della citt. Gli argomenti sono quelli che interessano maggiormente i cittadini e cio i rischi che corriamo nelle nostre case e che, per eccesso di familiarit, spesso sottovalutiamo. La serie di incontri stata realizzata in collaborazione con Aeit Toscana (Associazione Elettrotecnica, Elettronica, Automazione, Informatica e Telecomunicazioni), Anse Toscana (Associazione Nazionale Seniores Enel), Unae Toscana (Istituto di Qualificazione delle Imprese di Installazione di Impianti elettrici), e ha visto la partecipazione dei Vigili del Fuoco, della ASL e dellUniversit di Firenze. Il primo appuntamento, che si svolto a Firenze lo scorso 13 giugno, ha visto la partecipazione di circa 120 persone. Sono intervenuti, tra gli altri, Debora Stefani, responsabile Enel Dipartimento Territoriale Rete Toscana e Umbria, Laurentino Menchi, presidente Anse Toscana, Claudio Bini, presidente Unae Toscana, Elisa Remoli, dellUnit Safety corporate di Enel; Domenico Corbo della ASL, Pierantonio Scarpino dellUniversit di Firenze; Luigi Gentiluomo, vice comandante dei Vigili del Fuoco, e Marco De Sanctis di Enel Distribuzione. Il 22 settembre stata invece la volta di Livorno. Nelloccasione, il responsabile Enel Infrastrutture e Reti Centro Italia Gianluigi Fioriti, ha affermato: Stiamo portando questo tema importantissimo allesterno, allargando la consapevolezza e la cultura della sicurezza con interventi di esperti di fronte a un buon t. Prossime tappe dei t elettrici saranno Grosseto e Massa, per poi toccare i punti e i bar storici di altre citt dellItalia centrale.

Enel, tutte le novit in unapp


Si chiamano Energia Tutto Compreso Green e Enel Drive Econavigator, le ultime due applicazioni prodotte da Enel per mobile e web. Scaricando sul proprio smartphone lapplicazione Energia Tutto Compreso Green, si pu facilmente scoprire la propria taglia di consumo di energia elettrica, in base al consumo medio annuo. Qualora non si conoscesse questo dato, si pu agevolmente ricavare dal calcolatore automatico. Lapplicazione contiene poi tutte le informazioni sulle caratteristiche, i vantaggi e i servizi esclusivi dellofferta. In tal modo si potr scegliere la taglia migliore in base alle esigenze e ai componenti del nucleo familiare, ma anche contattare direttamente gli operatori di Enel Energia o scegliere di essere richiamato nella fascia oraria pi comoda. Lapplicazione Econavigator disponibile sul sito www.thefuturewillfollow.com invece, riguarda la mobilit elettrica. Vuoi sapere quanto consumerebbe unauto ad alimentazione elettrica rispetto a una normale auto a benzina, diesel o gpl, in un determinato percorso? Niente di pi facile. Si inserisce un itinerario preciso oppure un percorso predefinito di una citt e lapplicazione in pochi minuti comparer i consumi e le emissioni di CO2 di unauto elettrica rispetto a un veicolo tradizionale, simulando una vera e propria guida allinterno di una Smart elettrica. Inoltre, tramite Google Maps e Google Street View, sar possibile vedere per intero il percorso ottimale da percorrere. E mentre si guida si ricevono brevi news riferite alla presenza delle colonnine elettriche nelle citt italiane e sul funzionamento della ricarica elettrica. In questo modo si evidenziano i benefici dellauto elettrica sia da un punto di vista di taglio delle emissioni di CO2 ma anche di risparmio economico.

Sul web www.thefuturewillfollow.com

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Gente Enel

GenteEnel
Pedro Negro Lopez
Marco Placidi

Leggero come il vento


Pedro Negro Lpez il responsabile della gestione e della sicurezza di Endesa. Un lavoro che richiede grande competenza e responsabilit. Esattamente come il suo passatempo preferito: il volo aereo. Fluttuare nellaria una sensazione incredibile dice Lpez, che ha iniziato a volare alla fine degli studi universitari, quando fu chiamato per il servizio militare. In qualit di ufficiale di stanza a Maiorca, Pedro ha cos volato per undici mesi. Terminata la leva, Lpez ha preso il titolo di pilota di aliante e, infine, diventato istruttore di volo senza motore. Inoltre, medaglia doro della Federazione Aeronautica Internazionale e Medaglia al merito aeronautico del Ministero della Difesa spagnolo. La sua passione cos grande che oggi, Pedro trascorre le sue ferie insegnando a volare a giovani aspiranti piloti, presso la Fondazione Vara del Rey. Gli aerei che scaldano il cuore di Lpez sono alianti, cio degli aerei molto leggeri senza motore con ali molto lunghe. Il carburante di questi apparecchi sono le correnti daria ascendenti, che permettono loro di stare in quota. La pista di decollo sono le alture da cui si scende planando verso il basso. Pi alto il punto di partenza, pi lontano si pu arrivare. Ovviamente fondamentale conoscere il territorio e in particolare i luoghi dov possibile atterrare. Infatti le correnti sono imprevedibili e non possibile sapere con certezza dove si potr finire. In fondo, la parte divertente di questo sport proprio questo. Mi capitato in pi di unoccasione di atterrare in un campo di patate o di grano dice Lpez. Quando succede, lunica cosa che si pu fare chiamare un amico perch ti venga a recuperare con la macchina. Poi si smonta laereo, si carica sul rimorchio e si torna a casa. Ma non tutto rose e fiori. Alle volte volare pu essere pesante. Ci sono, infatti, momenti difficili come quando la temperatura sale a pi di cinquanta gradi o quando si entra in una zona nuvolosa, che rende problematica la navigazione. Ma per Lpez tutto ci non pu sminuire il piacere che si prova quando le cose vanno lisce. E si spinge pi in l. Volare come contemplare unopera darte.

Alla scoperta della Roma nascosta


Tutte le strade portano a Roma, recita un popolare proverbio. Che per Marco Placidi, collega della Funzione Vettoriamento Enel Distribuzione, si dovrebbe declinare in modo un po diverso e cio: Tutte le strade portano sotto Roma. S, perch Marco uno dei pochissimi speleo-archeologi della Capitale e i sotterranei della citt li conosce come le sue tasche. Una passione racconta Marco che nasce come esigenza pratica. A Roma non cera nessuno che documentasse il sottosuolo dal punto di vista archeologico. E stiamo parlando di una citt che, da questo punto di vista, una delle pi importanti del mondo. Cos, unendo la passione per larcheologia a quella per la speleologia, nato questo gruppo di studio. Che oggi, sottolinea con orgoglio, una realt primaria nello studio archeologico dei sotterranei romani. Le origini di questi cunicoli si perdono nei secoli. Il Tevere ha giocato un ruolo importante spiega Placidi Il labirinto dei sotterranei si creato in gran parte per le sue esondazioni che fino al 1870 affliggevano periodicamente Roma e che, nel corso dei secoli, ne hanno innalzato il piano. Il resto dei cunicoli lo dobbiamo alle diverse ricostruzioni avvenute nella storia millenaria di questa citt. Negli anni Marco e il suo gruppo di amici hanno compiuto diversi interventi nelle varie zone della capitale. Prima di tutto al Palatino, che purtroppo un mondo a rischio crollo, dove collaboriamo strettamente con la Sovraintendenza ai Beni Culturali. E poi al Foro Romano, alle Terme di Caracalla, alla Villa Adriana di Tivoli e agli Acquedotti imperiali. Una passione che intende condividere: Insieme agli altri amici, organizziamo delle visite guidate nel sottosuolo romano. Perch siamo sicuri che attraverso la conoscenza e la condivisione culturale, si possa arrivare alla completa valorizzazione di questo patrimonio unico al mondo. Un traguardo che, grazie a Marco e ai suoi amici, sicuramente pi vicino.

www.sotterraneidiroma.it

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Canale aperto

CanaleAperto
Enel Insieme pubblica, in questa rubrica, le domande e i contributi dei lettori. Lindirizzo a cui spedirle : Redazione Enel insieme - Comunicazione interna Enel Spa Viale Regina Margherita, 125 00198 Roma oppure via posta elettronica a: enelinsieme@enel.com

PER noi, LoFFERtA MiGLioRE


In risposta alle tante domande giunte alle redazioni di Enel Insieme, Enel tv ed Enel radio, Gianfilippo Mancini, direttore delle Divisioni GEM e Mercato, spiega le caratteristiche e i vantaggi dellofferta dedicata ai colleghi. Lofferta Per Noi sta andando molto bene. Se lo aspettava? Senzaltro, perch unofferta straordinaria. Unidea nata dal fatto che la maggior parte degli italiani che scelgono Enel Energia ne sono ampiamente soddisfatti, al punto di diventare la nostra migliore pubblicit. Dunque, perch non coinvolgere anche i colleghi in questo passaparola che ha gi portato tanti risultati? Per questo, le offerte di Per Noi replicano quelle dedicate ai normali clienti, aumentandone i vantaggi sia i termini economici che di servizi. I vantaggi, in termini di servizi, sono legati a Enel Premia ed Enel Mia Vero. Stiamo parlando di due servizi aggiuntivi che ci confermano leader del mercato italiano. Enel Premia infatti il pi grande programma di loyalty italiano, in qualunque settore. Enel Mia, invece, una carta fedelt che assicura vantaggi alle famiglie anche per i loro acquisti quotidiani, grazie a partnership prestigiose che solo la forza di Enel ha potuto rendere possibili.

A proposito di famiglie, la responsabilit ambientale un tema sempre pi caro allopinione pubblica. Qual la politica di Enel Energia? Anche da questo punto di vista, siamo loperatore pi innovativo del mercato. Basti pensare che abbiamo la percentuale pi alta di fonti rinnovabili, il 72%, contro il 35% della media nazionale. Inoltre, i nostri clienti hanno la possibilit di scegliere i prodotti anche in base al loro impatto ambientale. possibile cambiare la propria scelta in corso dopera? Assolutamente s. una delle flessibilit a disposizione dei colleghi. In qualunque momento possibile cambiare offerta, prodotto o taglia. Non solo. Ad esempio, se si possiedono due case, si possono scegliere due soluzioni diverse che rispondano a esigenze e consumi differenti. Uno sguardo al futuro: quali sono le previsioni di prezzo per il 2012? Difficile rispondere, perch le variabili sono pi duna, come il prezzo del petrolio o la quantit di sussidi erogata per le rinnovabili. Quello che certo, che Per Noi manterr la stessa convenienza e competitivit a prescindere dallaumento o dalla riduzione dei prezzi. E cosa succede dopo il primo anno di adesione? Succede che il contratto viene rinnovato, eventualmente con un aggiornamento in

pi o in meno del prezzo. Che, ribadisco ancora una volta, sar comunque pi vantaggioso rispetto alle offerte dei competitor. Nella campagna pubblicitaria di Per Noi sono raffigurati i volti dei colleghi. Ha un significato particolare? un modo per dire, letteralmente, che su questofferta noi ci mettiamo la faccia. Perch siamo sicuri di proporre quanto di meglio ci sia oggi sul mercato, sia in termini di vantaggi economici che di servizi. E ci impegniamo a farlo anche in futuro. Per concludere cosa vorrebbe dire ai lettori di Enel Insieme? Che oltre alla faccia noi ci mettiamo anche il cuore. Abbiamo speso davvero tutte le nostre energie per dare ai colleghi il meglio del meglio. E ci aspettiamo che molto presto, tutti coloro che lavorano nel Gruppo sottoscrivano lofferta. Da parte nostra, continueremo a lavorare per avere sempre pi clienti, e sempre pi soddisfatti.

35 Enel Insieme Novembre 2011