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Industria & Ambiente Italia

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EDITORIALE

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NUOVA SFIDA

Evoluzione ambientale
di GiUSEPPE dALENA

Le imprese del settore ambientale ci credono, accettano la sfida di evolversi per un Sistema Ambientale diverso. Le aziende del settore intendono sviluppare un sistema nel quale ecologia ed economia si intersecano in un reticolo che rappresentato dal contesto storico, culturale, sociale e politico di riferimento. Il Decretolegge 30 dicembre 2009, n. 194 proroga di altri dodici mesi lo smaltimento in discarica di alcuni rifiuti che potrebbero essere riciclati e/o recuperati. Le imprese che hanno investito nel settore del recupero si trovano ancora oggi a dover fare i conti con la logica dello smaltimento in discarica, avvallata politicamente. Il legislatore Europeo, al contrario, non sta a guardare ed emana la Direttiva 2008/98/ CE, relativa ai rifiuti, invitando gli stati membri a voler indicare la fine dello stato rifiuto (end of waste) cio quando il rifiuto cessa di essere tale e quindi viene ad essere escluso dal regime che regola la gestione dei rifiuti. Industria&Ambiente continua la propria missione di curiosare nelle capacit critiche di tutti coloro che sentono il disagio che viene provocato dalla mancanza di una certezza nellapplicazione delle politiche del recupero dei rifiuti. Quanta energia e quanta evoluzione dimostrano le imprese del settore ambientale! E un vero peccato che chi dovrebbe supportare ed incentivare le attivit di recupero per fare Sistema non si renda conto che le imprese possono dare un valido contributo per lo sviluppo dei processi di innovazione ambientale. *Presidente Consorzio Creta

FIORE A PAGINA 11

LAMIU DI BARI INVESTE NELLA COMUNICAZIONE

IN ARRIVO UN NUOVO PROGETTO DI ENEL PER LA CO2

Nel borgo antico al via la raccolta differenziata con i sacchi colorati


MACCHIA A PAGINA 6

LUnione Europea incentiva gli impianti eolici offshore


BALICE A PAGINA 7

Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica

REGIONE PUGLIA

Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica

REGIONE PUGLIA

27 - 30 Gennaio 2010 Cittadella della Cultura, Bari

Sostenibili. Adesso

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CON IL PATROCINIO DI

a cura dell'Assessorato all'Ecologia Regione Puglia

Industria

Ambiente Italia

ENERGIA
Casa passiva La Puglia in ritardo con gli impianti
Il benessere termico garantito senza alcun impianto tradizionale, quale caldaie, termosifoni o sistemi analoghi
di dANiLO LATTANZi*

a casa passiva (passivhaus secondo il termine originale di lingua tedesca, passive house in lingua inglese) unabitazione in cui la somma degli apporti passivi di calore provenienti dallirraggiamento solare trasmesso dalle finestre, dal calore presente nel terreno e dal calore generato internamente alledificio, sia da elettrodomestici che dagli occupanti stessi, sono quasi sufficienti a compensare le perdite dellinvolucro durante la stagione fredda. Ovvero una casa in grado di riscaldarsi pressoch da sola. Il benessere termico quindi garantito senza alcun impianto di riscaldamento tradizionale, quali caldaie, termosifoni o sistemi analoghi. Lenergia necessaria a pareggiare il bilancio termico delledificio tipicamente fornita con sistemi non convenzionali (pannelli solari o pompa di calore per riscaldare laria dellimpianto di ventilazione controllata a recupero energetico). Destate, lisolamento termico ottimale blocca il flusso di calore proveniente dallesterno. A tale scopo le finestre devono essere ombreggiate mediante persiane, balconi o strutture particolari. I criteri su cui si basa una casa passiva in un paese mediterraneo secondo il Passivhaus sono essenzialmente questi: fabbisogno energetico per il riscaldamento e il raffrescamento della casa molto basso, convenzionalmente inferiore a 15 kWh/mq lanno; fabbisogno energia elettrica per tutti i servizi energetici, inclusi riscaldamento,

acqua calda sanitaria, elettricit per labitazione e gli ausiliari, non superiore a 120 kWh/mq lanno; eccellente coibentazione dellinvolucro edilizio, (inferiore a 0.6 h-1) comprese le aperture, e alta tenuta allaria con pareti perimetrali, solai e copertura dotate di eccellenti isolamenti termici e acustici; ottimizzazione del guadagno solare passivo e al contempo protezione dal surriscaldamento estivo tramite corretto orientamento delle facciate e ombreggianti; assenza di ponti termici; applicazione di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore ad alto rendimento e di soluzioni impiantistiche ad alta efficienza ener-

getica che sfruttano fonti rinnovabili. Il semplice elenco dei singoli componenti non tuttavia ancora sufficiente per fare di un edificio una casa passiva: lintero pi della somma delle sue parti. Linterazione tra i singoli componenti rende necessaria una pianificazione integrale, attraverso la quale si possono soddisfare gli standard per le case passive. Un ulteriore apporto energetico pu essere fornito da una piccola pompa di calore che comunque non supera i 10 W/m2. I calcoli termici sui quali si basa la progettazione di un edificio passivo tengono conto oltre che dellisolamento termico, anche della permeabilit allaria e della ventilazione dei locali. Per verificare le perdite di calore viene eseguito il Blower Door Test tramite un ventilatore abbinato ad una strumentazione che misura il flusso daria e un manometro che indica la differenza di pressione. Il necessario ricambio daria allinterno degli edifici garantisce una qualit abitativa ma impone anche un consumo energetico. In Italia, grazie alle condizioni climatiche pi favorevoli, i parametri degli edifici passivi si raggiungono con meno sforzi. Riducendo tecnica e materiali impiegati, il consumo di un edificio passivo sarebbe di soli 15 KWh/m2 come nei paesi dellEuropa Centrale, mentre, mantenendo gli stessi accorgimenti tecnici, con ogni probabilit si arriverebbe ad un valore prossimo allo 0. In Puglia stenta tantissimo il decollo della realizzazione della casa passiva. Chiediamoci tutti il perch. *Ingegnere

BARI E TARANTO

Una rete di parchi solari Investimento di 20 milioni di euro

na rete di parchi solari, pronti entro il 2010, per una capacit totale di oltre 60 MW. E questa lattivit che Silfab SpA sta portando avanti in Italia e in Puglia. In questi giorni Silfab ha completato, con un investimento di oltre 20 milioni di euro, i primi cinque parchi fotovoltaici di nuova generazione, da 1 MW ciascuno, ad Acquaviva delle Fonti (Bari) e Fragagnano (Taranto) mentre altri quattro si concluderanno nei prossimi mesi, a Gioia del Colle, Sammichele di Bari e Turi per un investimento complessivo vicino ai 40 milioni di euro. (a.m.m.)

I DATI EWEA

IL PROGETTO

LItalia con 12,4 MW al nono posto E sotto la media dei paesi dellUnione Europea

Lo stadio di Verona diventa centrale solare Installati 13.300 pannelli fotovoltaici

industria europea dellenergia eolica, Ewea, ha diffuso a Bruxelles i dati aggiornati sul potenziale dei paesi Ue. Le cifre sono riferite alla capacita di produrre energia eolica per chilometro quadrato e danno, quindi, una esatta immagine delluso effettivo di questo tipo di energia. La media europea si attesta su 14 MW ogni 1000 km quadrati, ma i numeri variano considerevolmente da paese a paese. LItalia con 12,4 MW, al nono posto, leggermente sotto la media, ma la lista dei paesi in condizioni peggiori lunga. Si va dai grandi paesi come Francia e Gran Bretagna con densit intorno a 6 MWH, ai paesi fanalini di coda come la Romania, la Slovenia, Malta e Cipro con densit vicine allo 0. Campione invece la Danimarca con una densit di 73,8% MW, destinata a salire ulteriormente visto i forti investimenti in atto. (a.m.m.)

opo meno di cinque mesi di lavoro, la copertura dello stadio Bentegodi di Verona diventata il pi grande tetto fotovoltaico su struttura sportiva dItalia, nonch, una delle maggiori dEuropa. Grazie a questo progetto, la struttura e stata rimessa a norma installando oltre 13.300 pannelli solari fotovoltaici che saranno in grado di produrre circa 1 megawatt di energia lanno, riducendo le emissioni di CO2 di oltre 550 tonnellate. Oltre a sensibilizzare tifosi e cittadini sulle energie rinnovabili, liniziativa dello stadio veronese, portata avanti dal Comune insieme alla societ Agsm, ha permesso anche di restaurare il tetto e installare il fotovoltaico a costo zero. Grazie allenergia prodotta e poi venduta, la spesa dellintervento sullintera superficie di 17.939 metri quadrati pari a circa 4 milioni di euro. (a.m.m.)

Industria

Ambiente Italia

Se i consumi da fonti rinnovabili registrano un significativo incremento rispetto al 2007 (+18%), e quelli di gas sono stazionari, le rilevazioni riportano segno negativo per tutti gli altri consumi. In particolare le importazioni nette di energia elettrica denotano una contrazione del 13,5%, mentre i consumi di petrolio calano di quasi il 4% e i combustibili solidi del 2,7%.

Governo
empre pi verdi i consumi energetici degli italiani. Lo scorso anno, infatti, gli utilizzi di energia prodotta da fonti rinnovabili nel nostro Paese hanno registrato un significativo incremento del 18% rispetto al 2007; quelli da gas sono stazionari, mentre le rilevazioni riportano segno negativo per tutti gli altri consumi. I dati sono contenuti nel Bilancio energetico nazionale 2008, redatto dalla Direzione Generale per la sicurezza dellapprovvigionamento e le infrastrutture energetiche del Dipartimento Energia del Ministero dello Sviluppo Economico. Il dato sullaumento dei consumi di energia da fonti rinnovabili - spiega Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico - dimostra in modo inequivocabile che il Paese risponde bene allobiettivo che il Governo Berlusconi si dato sin dallinizio della legislatura per conseguire il riequilibrio del sistema elettrico, con una riduzione dei costi e minori emissioni di gas con effetto serra attraverso un mix delle produzioni di energia elettrica composto per il 25% da energia nucleare, il 25% da fonti rinnovabili e il restante 50% da fonti fossili. Se i consumi da fonti rinnovabili registrano un significativo incremento rispetto al 2007 (+18%), e quelli di gas sono stazionari, le rilevazioni riportano segno negativo per tutti gli altri consumi. In particolare le importazioni nette di energia elettrica denotano una contrazione del 13,5%, mentre i consumi di petrolio calano di quasi il 4% e i combustibili solidi del 2,7%. Lanalisi dei consumi finali per settore mostra nel 2008 un calo del 5,4% rispetto al 2007 per lindustria (-8,7% per quanto i combustibili solidi, -8,1% per il gas, -3,2% per lenergia elettrica) a fronte di un consumo pari a 37,4 milioni tep; un calo del 2,7% per il settore dei trasporti (consumo pari a 43,7 milioni tep) che alla contrazione dei consumi di petrolio del 4,3% vede una

In forte crescita la cultura dellenergie da fonti rinnovabili


Scajola: Laumento dei consumi dimostra che il paese risponde agli obiettivi del Governo
effetto dellincremento dei consumi di gas (+7%), di quelli di fonti rinnovabili (essenzialmente legna e pellets +4,2%) e di energia elettrica (+2,6%), che compensano la riduzione dei consumi di combustibili solidi (-28,6%) e la sostanziale invarianza del petrolio (+0,3%). Il Bilancio Energetico Nazionale, utile monitoraggio di valenza non solo tecnica ma anche comportamentale, riporta sia dati aggregati che di dettaglio, sia in termini di quantit fisiche che di tonnellate equivalenti di petrolio, considerando anche valori relativi alle trasformazioni delle fonti di energia, i consumi finali e la produzione effettiva delle fonti secondarie. Rispetto alle pubblicazioni degli anni precedenti sono stati assunti termini di conversione uniformi alle statistiche internazionali e ai dati di Eurostat e introdotti maggiori dettagli per quanto concerne i dati relativi alle biomasse ora divisi tra legna per uso termico, per uso di generazione elettrica e biodiesel.

CAPITANATA

Otto nuovi impianti da 1MW Progetto di investitori tedeschi

tto nuovi impianti da un megawatt in Puglia nel foggiano commissionati alla societ A+F GmbH da realizzare con i suoi sistemi ad inseguimento Suncarrier per un valore complessivo di 36 milioni di euro e verr finanziato da diversi grandi investitori tedeschi. I parchi solari a Foggia si estenderanno su una superficie di 33 ettari di terreno ad uso precedentemente agricolo, equivalenti alla dimensione di circa 46 campi da calcio e forniranno elettricit per 3.800 famiglie. Molti degli impianti sarebbero prontri entro il 2010. (a.m.m.)

crescita molto sostenuta di fonti pulite (+347,3 i biocarburanti rinnovabili, +13,6% il gas e +4,1% lenergia elettrica). I consumi per uso civile, influenzati dal clima pi freddo del 2008 rispetto al 2007, sono stati pari a 45,3 milioni tep, sono stati in crescita del 4,8% per

UNIONE EUROPEA

FOTOVOLTAICO

Programma energetico europeo LEuropa finanzia progetti eolici offshore

I costi di installazione scenderanno dell8% Gli impianti in Italia sono raddoppiati

65 milioni di fondi del Programma Energetico Europeo per il rilancio delleconomia Ue sono stati destinati a finanziare nove progetti eolici offshore. La scelta stata fatta sulla base della maturit delle realizzazioni, ma anche considerando limpatto positivo sulla crisi economica che grava sullEuropa. Il Commissario Piebalgs ha infatti chiarito che, nonostante si guardasse al settore come destinato a svilupparsi sul lungo termine, sono stati presentati 29 progetti, molti dei quali con le carte in regola per ricevere un finanziamento Ue. Con stanziamenti diversi, che vanno da 150 a 10 milioni, i progetti si sviluppano tutti nel mare del Nord e nel mar Baltico. Laiuto pi consistente va al Baltic-Kriegers Flak, che prevede una interconnessione dei parchi eolici tedeschi, svedesi e danesi nellarea Kriegers Flan, attraverso una soluzione modulare combinata.

costi del fotovoltaico scenderanno in media dell8% lanno: la previsione dellEpia, lAssociazione europea dellindustria fotovoltaica, che annuncia che il numero di impianti fotovoltaici in Italia e quasi raddoppiato in meno di un anno, passando dai 31.800 impianti installati a fine 2008 agli oltre 53.600 rilevati dal Gestore servizi energetici. Complessivamente, nel nostro Paese la potenza degli impianti fotovoltaici installati pari a 668,6 megawatt. Secondo lo studio, entro il 2020 con questa fonte energetica si potrebbe soddisfare addirittura il 12% della domanda di elettricit dellUnione europea, a confronto con la situazione attuale di poco inferiore all1%. LItalia, se confermata questa tendenza, sarebbe uno di quei Paesi che potrebbe contribuire in misura maggiore al conseguimento degli obiettivi europei di lotta al cambiamento climatico. (a.m.m.)

Industria

Ambiente Italia
LIMPIANTO

Amiu Bari Spa

BIOSTABILIZZAZIONE

Nuova attivit per la gestione e trattamento dei rifiuti urbani

A
di ANNA MARiA MACCHiA

resce la cultura del recupero. A Bari la raccolta differenziata ha preso campo, almeno tra la maggioranza dei cittadini coinvolti nel progetto di differenziare i rifiuti, e i dati dellAmiu lo certificano. Ci credono, soprattutto, gli anziani e i ragazzi delle scuole elementari. Colore per colore depositano il vetro, la carta, la plastica e i rifiuti organici. Nel farlo, in molti si curano anche di riassettare i bidoni, di spingere verso il basso il cartone che si accumula, di spostare i rifiuti messi male da chi passato prima. Insomma, una vera educazione ambientale. Nel Comune di Bari spiega Giuseppe Savino, Presidente dellAmiu Spa - la situazione in controtendenza rispetto al dato territoriale. La raccolta differenziata, pur non raggiungendo i valori minimi previsti dalla normativa, superiore a quella delle altre citt capoluogo di Regione del meridione e si attesta su valori del 22% con un trend di crescita positivo. Abbiamo avviato un importante piano di crescita della raccolta differenziata porta a porta adottato nel quartiere Japigia (2006) e nei quartieri di Poggiofranco e San Pasquale (2008) per una popolazione

Nuovi progetti con il porta a porta per incrementare la raccolta differenziata


Savino: Cresce la cultura del recupero e del riciclo
complessivamente di 62.000 abitanti (circa il 20% della popolazione cittadina). La raccolta degli imballaggi cellulosici (cartoni) viene effettuata su tutta la citt in corrispondenza delle chiusure pomeridiana e serale degli esercizi commerciali e quella degli ingombranti viene effettuata con otto squadre su tutto il territorio comunale gratuitamente. Il risultato della raccolta differenziata domiciliare - prosegue Savino - si consolidato oltre il 51 % su Japigia e oltre il 44% su Poggiofranco e San Pasquale, con una media superiore del 47%. E per aumentare le percentuali di raccolta e migliorare ulteriormente il servizio, sulla scorta degli ottimi risultati ottenuti, abbiamo gi predisposto ulteriori estensioni del servizio porta a porta a partire dal quartiere di Catino (dal 15 dicembre scorso), per continuare col Villaggio del Lavoratori, Santa Rita (Carbonara 2), San Nicola ed altri centri storici. Per il borgo antico della citt stato predisposto un servizio di raccolta differenziata a sacchi colorati limitato alle frazioni secche (vetro, plastica-lattine, carta) da avviare entro questanno. Infine, in corso una campagna per il compostaggio domestico in tutti i quartieri con presenza di unit abitative in possesso di spazio verde ed attiveremo, tre centri di Raccolta Cittadini: Viale Lindemann (gi attivo), Ceglie e Via Martin Luther King ove i cittadini potranno conferire direttamente rifiuti recuperabili e ingombranti.

miu Bari: cresce lautonomia gestionale. La politica aziendale, negli ultimi anni, oltre al miglioramento ed allefficientamento del servizio, si decisamente orientata spiega Antonio De Biase, Direttore Generale Amiu Bari - verso lindustrializzazione delle attivit nel settore del trattamento dei rifiuti prima del tutto ignorato e lasciato a soggetti privati. Nel 2006 stato realizzato e attivato limpianto di tritovagliatura dei rifiuti indifferenziati, che tratta ogni giorno circa 380 tonnellate delle 480 di rifiuto indifferenziato raccolte. Nel 2009 stato realizzato, sempre nellarea aziendale di Viale Lindemann, il nuovo impianto di biostabilizzazione dei rifiuti urbani, per il quale sono in fase di ultimazione le operazioni di collaudo. Il prossimo avviamento dellimpianto, che tratter 400 ton/die di rifiuti indifferenziati abbattendone il carico organico e batterico prima del conferimento in discarica - ottenendo, altres, una decisa riduzione ponderale pari a circa il 25% del peso - consentir anche di recuperarne la frazione secca che sar destinata al recupero energetico direttamente o attraverso un ulteriore trattamento per la produzione di combustibile da rifiuti (CDR) e di conferire la frazione umida biostabilizzata in discarica. (a.m.m.)

Industria
In arrivo un nuovo progetto di Enel per lo stoccaggio del carbonio
di ROSSANA BALiCE*

Ambiente Italia

a Commissione Europea ha appena approvato 15 progetti nel settore energetico pari ad un miliardo e mezzo di euro di investimenti tesi non solo alla crescita economica ed occupazionale dellUnione Europea, ma anche a ridurre notevolmente le emissioni di CO2. Tali investimenti riguardano specificatamente sei progetti nel settore della cattura e stoccaggio del carbonio, in cui compare anche litaliana ENEL per un miliardo di euro e nove progetti per lenergia eolica offshore pari a 565 milioni di euro. Lenergia eolica diventa, quindi, di fatto, per lEuropa una delle due sostenibili tecnologie cruciali essenziali nella lotta contro i cambiamenti climatici. Investimenti, quindi, ma anche rapidit nellapprovare i relativi progetti locali, al cui fine anche la giurisprudenza locale italiana interviene. Infatti, proprio in tema di impianti eolici, seppure non del tipo offshore, come quelli sopraccitati, il Tar Puglia, sede di Bari, con sentenza n. 2107 depositata il 24/09/09, ha statuito che la regione non pu derogare ai termini sulle istanze di compatibilit ambientale, ed in particolare ha deciso che Lobbligo, per lAmministrazione preposta, di pronunciarsi entro termini perentori sulle istanze di compatibilit ambientale costituisce principio fondamentale della materia, come tale non derogabile dalle Regioni, secondo

La Commissione europea ha approvato 15 progetti da 1mld di euro

LUnione Europea incentiva leolico


il combinato disposto degli artt. 31, 43 e 44 del d. lgs. 152/06 (in senso analogo, si veda oggi il novellato art. 20, quarto comma, del Codice Ambiente). In particolare, lindicazione del termine di centottanta giorni, di cui al comma 4 dellart. 12 del d. lgs. n. 387/03, relativo al procedimento unico per lautorizzazione alla realizzazione di impianti eolici, deve essere qualificato alla stregua di principio fondamentale in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dellenergia, dal momento che la citata disposizione ispirata alle regole della semplificazione amministrativa e della celerit, al fine di garantire, in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, la conclusione del procedimento autorizzativo entro un termine definito. Si rammenta che la conclusione del procedimento di valutazione di impatto ambientale sottoposta al termine di novanta gior-

Il Tar Puglia ha stabilito che la Regione non pu derogare ai termini sulle istanze di compatibilit ambientale
ni (decorrenti dalla scadenza del termine per lespressione dei pareri degli enti coinvolti), ai sensi dellart. 13 della legge regionale pugliese n. 11/01, secondo il quale lautorit competente delibera la v.i.a. anche in assenza dei predetti pareri. Allo stesso modo, il sub-procedimento di verifica della assoggettabilit a v.i.a. deve concludersi nel termine di sessanta giorni, ai sensi dellart. 16, comma sette, della medesima legge

regionale. Tant che la sentenza in parola fa di pi e precisa che una nota emessa dal Comune che rappresenti una mera espressione di volont endoprocedimentale non , come tale, idonea a determinare larresto delliter del procedimento e neppure preclude il suo esito favorevole (nella fattispecie il Comune aveva comunicato alla ricorrente il proprio parere negativo in ordine al progetto). Mentre proprio di oggi la notizia che sempre il TAR Puglia ha chiesto alla Corte di Giustizia Europea se esiste un contrasto tra la disciplina comunitaria e le leggi statale e regionale nella parte in cui vietano la realizzazione di impianti eolici in zone di protezione speciale senza svolgere alcuna valutazione sullimpatto del progetto, determinando una situazione di sfavore dellattivit economica. Attendiamo la risposta *Avvocato Esperta in diritto ambientale

Comune

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Speciale

Industria

Ambiente Italia
La cooperativa promuove e diffonde la conoscenza dellambiente sostenibile nei laboratori didattici
TARANTO

ULIXES
Educare allambiente e allo sviluppo sostenibile le nuove generazioni
LUlixes eroga servizi alle scuole, agli enti locali e alle imprese
di ENRiCA dACCiO

Limpianto Ilva rispetta la legge 44/08 Pronto il piano per ridurre le diossine

nsegnare ai bambini come si fa la raccolta differenziata; proporre ai docenti e alle mamme piccole ma efficaci regole per risparmiare sulla bolletta dellacqua e della luce; sensibilizzare i cittadini sulle tematiche dello sviluppo sostenibile. Sono solo alcune delle attivit che dal 2003 lUlixes, giovane cooperativa sociale di Bitonto, ha avviato su tutto il territorio della provincia di Bari. LUlixes eroga servizi alle scuole, agli enti locali e alle imprese nel campo delleducazione ambientale e del turismo sostenibile. Ad oggi, gestisce, in convenzione con il Comune di Bitonto, il Centro di Educazione Ambientale Elaia, una struttura nata per promuovere e diffondere la conoscenza dellambiente, nellottica di costruire una citt ispirata allo sviluppo sostenibile. Tramite il CEA Elaia, lUlixes ha proposto percorsi, laboratori e progetti didattici in tutte le scuole di ogni ordine e grado di Bitonto su rifiuti, mobilit sostenibile, aree protette, ecologia domestica, risparmio idrico e energetico, acquisti consapevoli: in 5 anni di attivit, sono stati raggiunti circa 4400 alunni, per un totale di circa 3000 ore di lezione in aula. Come Centro di Educazione Ambientale,

Ilva di Taranto rispetta la legge regionale e tutela i cittadini. In una nota ufficiale il Direttore Generale dellArpa Puglia, Giorgio Assennato, ha espresso giudizio positivo sul piano di fattibilit dellIlva, destinato a ridurre la emissione delle diossine entro il parametro europeo dei 0,4 ng per dicembre 2010. Gi oggi, con laddizione di urea, la soglia di inquinamento stata portata a valori inferiori i 2,5 ng cos come indica la legge regionale 44/08, meglio conosciuta come legge antidiossine.

NOVITA

accreditato dalla rete Infea della Regione Puglia, sono state realizzate campagne di comunicazione e di informazione su tutto il territorio regionale. Fra le altre, la campagna di informazione nelle scuole della provincia di Bari Differentemente nel 2009, che stata ospitata in 20 istituti scolastici di 15 Comuni della Provincia, per un totale di 13 mila studenti; lideazione, la realizzazione e la gestione dei laboratori didattici per Mediterre 2007 e Mediterre 2008, a cui hanno partecipato pi di 8000 studenti da tutta la Regione; lideazione e la gestione del ciclo di eventi per la settimana DESS (Decennio dellEducazione allo Sviluppo Sostenibile) nel 2007 e nel 2008, che

hanno chiamato a raccolta 10mila partecipanti. La principale peculiarit spiega Marco Tribuzio, presidente della scs Ulixes della nostra giovane cooperativa lamore e lattenzione per il nostro territorio e la convinzione che la tutela e la protezione della natura possano nascere solo da unadeguata informazione e conoscenza che deve essere parte integrante della formazione dei cittadini, fin dai primi anni della scolarizzazione. Tutte le proposte didattiche dellUlixes, i percorsi guidati alla scoperta delle aree protette, i laboratori ludico-didattici sono disponibili sul sito www.cooperativaulixes.it oppure al contatto mail comunicazione@cooperativaulixes.it.

Riciclare gli sci estraendo le parti metalliche

nazienda francese ha messo a punto un metodo per riciclare gli sci, estraendo le parti metalliche e trasformando il resto in combustibile ad alto potenziale per i forni dei cementifici. Il procedimento prevede la frantumazione degli sci, particolarmente complessa dato che i materiali sono studiati per resistere ad urti molto forti, seguita dalla separazione tra frammenti metallici, destinati alla rifusione, e componenti plastici, che diventano invece combustibile.

Industria
CONAI

Ambiente Italia

9
I DATI

Rinnovato laccordo con lAnci

Aumento della raccolta del 134%

er garantire il recupero degli imballaggi provenienti dalla raccolta pubblica, per la terza volta Conai ha rinnovato con Anci, lAssociazione Nazionale dei Comuni Italiani, un Accordo Quadro che definisce le condizioni per il ritiro dei rifiuti di imballaggio raccolti a livello urbano. Oggi i Comuni convenzionati sono circa 7.000 per oltre 54 milioni di cittadini serviti e, nellultimo anno, lammontare dei corrispettivi economici riconosciuti ai Comuni per la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio stato di oltre 260 milioni di euro.

el 2009 la percentuale di recupero complessivo sullimmesso pari al 68,5%, con un incremento di circa 1,6 punti percentuali rispetto allo scorso anno. In dieci anni, ovvero dalla nascita del sistema Conai-Consorzi a oggi, il recupero di rifiuti di imballaggio aumentato del 134% e i quantitativi avviati alla discarica sono stati dimezzati. La percentuale di riciclo sullimmesso al consumo aumentata rispetto allo scorso anno, passando dal 56,8% al 59,4%, superando cos il target di riciclo del 55% del totale degli imballaggi.

Liniziativa premia le comunit locali e gli amministratori che hanno ottenuto i migliori risultati

Esperienze virtuose e positive Promuovere la raccolta sensibilizzando le nuove leve


Tarantini: I dati dimostrano i primi frutti positivi del piano Vendola

NICHI VENDOLA

Nuova rivoluzione ambientale


bbiamo percorso un cammino straordinario spiega Niki Vendola, Presidente della Regione Puglia - utile per evitare le generalizzazioni negative nel Sud Italia. Finch c solo un uomo al comando e gli altri si dichiarano semplici attori, la colpa delle tragedie solo di una persona. Tuttavia, in Puglia ho voluto condividere le scelte con Ato, Province, Comuni e cittadinanza. In questo modo sono infiniti i responsabili nel settore dei rifiuti e solo con la collaborazione e la condivisione delle decisioni si evitano le rivolte locali, per esempio nel caso in cui un Comune non pu pi collocare i rifiuti nei propri impianti e deve rivolgersi ai territori limitrofi. In Puglia assistiamo allinizio di un nuovo Evo: sono stati ultimati sei impianti di compostaggio e completata l impiantistica del Piano Rifiuti ed stato avviato il trasferimento dei poteri agli Ato. Le alte percentuali raggiunte da Erchie e Candela nel corso del 2009 da affibbiare alla raccolta dellumido. Solo con la volont politica e il mutamento degli stili comportamentali si pu cambiare la qualit della vita e consegnare quindi alle generazioni future non problemi, ma soluzioni. (a.m.m.)

Francesco Tarantini

COMUNI RICICLONI
omuni Ricicloni: Puglia protagonista. Nessun comune guadagna il Premio di Prima Categoria non centrando gli obiettivi minimi di legge, ma per la prima volta in Puglia possiamo parlare di esperienze virtuose e positive, a dimostrazione che uninversione di tendenza nella nostra regione possibile. Il Premio di Seconda Categoria assegnato a Monteparano (TA) che al 31.08.2009 ha raggiunto lobiettivo del Piano Regionale fissato per il 2008. Qui la parola dordine stata Mai pi cassonetti, infatti, da maggio 2008 attiva la raccolta porta a porta dei rifiuti, umido compreso, raggiungendo ad agosto 2009 il 72,2% di raccolta differenziata una media del 44,2%. Erchie (dallo 0,9% di RD di gennaio al 60,4% di settembre 2009), Candela (dal 2% di aprile al 48,2% a settembre 2009), Ceglie Messapica (dal 3,8% di gennaio al 38,8% di settembre 2009), Latiano (dal 4,5 di gennaio al 52,9 di settembre 2009), Oria (dall1,3% di gennaio al 46,7 di settembre 2009), Villa Castelli (dal 5,4% di gennaio al 28,8% di settembre 2009) ricevono, invece, il Premio Start Up per aver avviato nel 2009 un nuovo sistema di raccolta, registrando percentuali mensili ben al di sopra del 40%. Stesso riconoscimento anche allATO Brindisi 2 per aver avviato con successo il sistema di gestione unitario in cinque Comuni, passando cos nel 2009 dal 5,3% di gennaio al 22,2% di settembre. Questi sono solo alcuni dei dati della seconda edizione regionale pugliese di Comuni Ricicloni la storica iniziativa di Legambiente che dal 1994 pre-

mia comunit locali, amministratori e cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti e nelle buone pratiche. Il dossier Comuni Ricicloni Puglia 2009 stato presentato in un convegno da Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia e Aldo Fusaro, Direttore Legambiente Puglia. Alla presentazione hanno inoltre partecipato Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, Onofrio Introna, Assessore allEcologia della Regione Puglia, Michele Lamacchia, Presidente dellAnci Puglia, Stefano

Ciafani, Responsabile Scientifico Legambiente Nazionale, Giuseppe Dalena, Presidente del Consorzio CRETA, Walter Facciotto, Vicedirettore Generale del CONAI. Per il secondo anno consecutivo, Legambiente Puglia ha realizzato ledizione regionale di Comuni Ricicloni, grazie al patrocinio di Anci Puglia, al contributo dellAssessorato allEcologia della Regione Puglia ed alla collaborazione di ACHAB Group. Finalmente qualcosa comincia a muoversi spiega Francesco Tarantini - per la prima volta anche nella nostra

Regione si comincia davvero a fare la raccolta differenziata con Comuni che raggiungono percentuali da citt del nord Italia. I dati di questanno dimostrano che la strategia avviata con il Piano Vendola, da sempre sostenuto da Legambiente, sta dando i primi frutti positivi. Ovviamente il merito non solo delle amministrazioni che questanno abbiamo premiato, ma anche dei cittadini che stanno dimostrando di essere capaci di fare la differenza, proprio come recita lo slogan dellultima campagna promossa dalla Regione Puglia.

I COMUNI

Al Comune di Gioia del Colle va il primato per aver raggiunto il 27,7% di raccolta differenziata
La percentuale in aumento nei comuni pugliesi
accolta differenziata: c molto da fare. E in Puglia la cultura ambientale del recupero stenta a decollare. Dunque, nessun comune nel 2008 ha raggiunto le soglie previste dalle leggi nazionali e regionali. I piccoli Comuni si confermano luoghi di sviluppo e di sperimentazione delle pratiche pi virtuose in campo di gestione dei rifiuti, infatti ben otto figurano nella Top Ten. Melpignano svetta con il 40,5 di RD mentre San Paolo di Civitate seconda assoluta con 34%, contro il 20,7% dello scorso anno, e prima nella classifica dei comuni di media dimensione. Tra i Comuni con popolazione oltre i 20.000 abitanti, esclusi i

capoluoghi, a Gioia del Colle che va il primato con il 26,7%. Tra i capoluoghi, invece, Barletta che conquista il primato con il 20,3% e Bari, raggiungendo il 19,4%, si piazza al secondo posto in classifica con un balzo in avanti rispetto allo scorso anno di ben 5 punti percentuali, a conferma che lavvio di sistemi di raccolta porta a porta anche nelle grandi citt una sfida possibile. Tra le ATO il consorzio BA2 che primeggia con il 17,3%. In conclusione, quindi, nonostante nessun comune riciclone e la media regionale ferma ancora al 12,5%, la percentuale in aumento rispetto allo scorso anno di 2,5 punti. (a.m.m.)

Piero Longo, Sindaco di Gioia del Colle

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Industria

Ambiente Italia
LUniversit di Bari, dopo aver avviato un progetto sperimentale di banca del tempo presso la II facolt di giurisprudenza, ha istituito un centro di esperienza e di educazione ambientale nellintento di stimolare e coordinare lofferta educativa nelle problematiche ambientali

UNIVERSIT

Centro di coordinamento e formazione ambientale per luniversit ionica


Il progetto mira a organizzare seminari ed attivit formative a tutti i soggetti che operano nellambito universitario e alle imprese
di ANTONiO URiCCHiO*

FONDO DI GARANZIA

250 milioni di euro

noto che la tutela dellambiente passa attraverso una serie di interventi che devono partire dalla condotta dei singoli e delle comunit sociali per poi riguardare i singoli Stati e lintera comunit internazionale. Fondamentale in questo ambito il ruolo dellinformazione e delleducazione ambientale soprattutto delle giovani generazioni nella prospettiva di orientare comportamenti e scelte in senso ec-ocompatibile. Con la finalit di coordinare attivit ed esperienze maturate sul territorio in tema di educazione, informazione e sensibilizzazione ambientale e di favorire la costruzione di reti locali caratterizzate da obiettivi e linguaggi comuni stata avviata la costituzione, su iniziativa del Ministero dellAmbiente, il Sistema Nazionale dellInformazione, Formazione ed Educazione Ambientale (INFEA). Per raggiungere tale obiettivo, lo Stato e le Regioni hanno operato affinch si costituissero, a scala regionale, reti di strutture, che con le necessarie competenze e risorse organizzative hanno assunto un ruolo dinnegabile rilievo nello scenario nazionale favorendo lintegrazione delle politiche ambientali, nellottica della sostenibilit. Il Sistema Nazionale In.F.E.A. organizzato in reti di Centri di coordinamento regionali, Laboratori di Educazione Ambientale (LL.E.A.), Centri di Educazione Ambientale (CC.E.A.) e Centri di esperienza (CC.E.). Gli strumenti utilizzati sono quelli della partecipazione, della condivisione, della mediazione e della coesione sociale e, tutti i soggetti istituzionali finalizzano la loro azione a facilitare lo sviluppo di reti territoriali per la sostenibilit.

Favorire la ripresa economica


uovi contributi per le piccole e medie imprese, soprattutto del Mezzogiorno, per sostenere la ripresa economica agendo sullinnovazione e sulle energie rinnovabili. Nel 2010 le risorse stanziate dal Ministero per il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese ammonteranno a 740 milioni di euro per arrivare, nel 2012, ad oltre 1.800 milioni di euro. Secondo i tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico, con le risorse aggiuntive appena erogate ed applicando il moltiplicatore previsto, pari a 15, nel 2010 le imprese minori potranno attivare quasi 4 miliardi di investimenti garantiti in Italia. Considerando lintero asset delle risorse stanziate per il 2010, si raggiungeranno in dodici mesi circa 11 miliardi di euro di nuovi finanziamenti.

LUniversit di Bari, dopo aver avviato un progetto sperimentale di banca del tempo presso la II facolt di giurisprudenza, ha istituito un centro di esperienza e di educazione ambientale nellintento di stimolare e coordinare lofferta educativa nelle problematiche ambientali Tale Centro di Esperienza svolger attivit nei seguenti ambiti: organizzare seminari ed attivit formative rivolti principalmente ai formatori dei Centri di Educazione Ambientale, dei Laboratori di Educazione Ambientale e similari (Formazione dei Formatori) nonch a tutti gli altri soggetti che verranno individuati a seconda delle situazioni; sviluppare attivit nel settore dellEducazione Ambientale, sviluppando competenze specialistiche soprattutto nei settori della eco-alfabetizzazione e della sostenibilit ambientale; contribuire allalimentazione degli archivi del Sistema Informativo dellINFEA mediante produzione di elaborati specialistici nel settore. E di tutta evidenza che lambiente uni-

versitario rappresenta il luogo naturale allinterno del quale elaborare ed attuare le scelte per la sostenibilit ambientale, sia perch comunit viva e fortemente partecipata, sia per la sua capacit di osmosi con le istituzioni e gli enti locali. E di tutta evidenza come le attivit del centro di esperienza e di educazione ambientale si possono efficacemente

coordinare con quella della banche del tempo in considerazione dellattenzione e della sensibilit manifestata verso i temi ambientali dal sistema delle banche del tempo. *Preside Facolt di Giurisprudenza II Universit di Taranto

Programmati seminari tematici


Liniziativa dellUniversit di Giurisprudenza tarantina

a complessit del tema ambientale caratterizzato da profili fortemente multidisciplinari e da una spinta proliferazione normativa ha indotto le facolt del polo ionico dellUniversit di Bari (giurisprudenza, economia, scienze matematiche, fisiche e naturali) e del Politecnico di Bari (ingegneria) a programmare e realizzare seminari tematici su diver-

se problematiche. Dopo gli incontri dedicati alla nuova disciplina comunitaria e interna sui rifiuti, ai parchi e alle aree protette, tenuti nei mesi di novembre e dicembre, avranno luogo nel nuovo anno incontri di studio sulla green economy (19 febbraio), sulle acque (19 marzo) e sulle energie rinnovabili. La stretta interdipendenza tra i diversi

ambiti (giuridico, economico e scientifico) si rivelata particolarmente proficua anche al fine una migliore comprensione dei diversi fenomeni e soprattutto delle dinamiche in atto. La scelta di tenere i seminari a Taranto appare dettata dalla sensibilit delle giovani generazioni ioniche verso i temi dellambiente e dalle emergenze che tale territorio vive da anni. (a.u.)

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Ambiente Italia

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IN ARRIVO IL NUOVO SISTEMA PER IL CONTROLLO DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Tracciabilit informatica per il trasporto dei rifiuti e nuove prescrizioni


Gli operatori dovranno dotarsi di un pc e di una chiavetta elettronica I trasportatori hanno lobbligo di monitorare il percorso effettuato
di PASQUALE FiORE*

FINANZIAMENTI

DECRETO DI SCAJOLA

Contributi per progetti a nuove imprese

pochi mesi (nel momento in cui si scrive il presente approfondimento) dalla nascita del futuro sistema informatico per il controllo della gestione dei rifiuti speciali, noto anche come SISTRI, e dal termine ultimo per lapprovazione del decreto del Ministero dellAmbiente di disciplina dellintera attivit (1 febbraio 2010), diverse sono le questioni da definire. Il Ministero dellambiente ha presentato al CESPA (Consiglio economico e sociale per le politiche ambientali) uno schema di DM recante istituzione del sistema informatico di controllo della tracciabilit dei rifiuti, nella quale sono previste alcune possibili opzioni alternative del sistema e vengono forniti gli elementi essenziali del nuovo sistema di tracciabilit informatica della produzione, del trasporto e dello smaltimento/ recupero dei rifiuti speciali. I soggetti interessati dalla procedura di iscrizione, necessaria per abilitare laccesso al sistema informatico di controllo sono tutti quelli di cui allarticolo 189, comma 3-bis del Dlgs 152/2006 (cio i soggetti attualmente obbligati alla presentazione del Mud). Tali operatori dovranno dotarsi di un PC, registrarsi presso il centro di controllo, pagare un contributo (annuo) e acquisire una chiavetta token usb elettronica individuale che sar distribuita dalle Camere di Commercio. Essa sar necessaria per ciascuna unit locale e per ciascun mezzo in dotazione dellazienda dedicato al trasporto di rifiuti speciali (il carico dei trasportatori avverr quando, allarrivo allimpianto di produzione del rifiuto, il conducente del mezzo inserir la token Usb nel computer del produttore; lo scarico nel momento in cui il delegato dellazienda di destinazione prender in carico il rifiuto). I trasportatori dovranno dotarsi di un speciale box con un gps, con la funzione di monitorare il percorso effettuato dal mezzo; il box quindi necessario per ogni veicolo adibito al trasporto di rifiuti speciali (al momento della consegna, una lista delle officine autorizzate per linstallazione della stessa sar consegnata ai trasportatori). Le credenziali e le istruzioni necessarie per lutilizzo dei dispositivi personalizzati, affidati in comodato duso, saranno consegnate unitamente agli stessi. La consegna della tecnologia sar possibile solo a se-

no stanziamento di 12,5 milioni di euro per finanziare progetti per il trasferimento tecnologico e per la creazione di nuove imprese hi-tech nelle aree sottoutilizzate. quanto prevede un decreto firmato dal Ministro dello Sviluppo Economico. Con questa iniziativa il Governo intende porre un altro tassello a favore del tessuto delle piccole e medie imprese al fine di favorire processi e progetti ad alto contenuto di innovazione tecnologica in aree del Paese pi svantaggiate creando in tal modo non solo un significativo volano imprenditoriale con contenuti avanzati, ma stimolando anche la formazione di nuova occupazione qualificata. Inoltre, con lobiettivo di specializzare lofferta dei servizi nellinnovazione e nel trasferimento tecnologico, i progetti dovranno essere focalizzati in aree tematiche: materiali avanzati, micro e nanotecnologie; tecnologie chimiche e separative; biotecnologie; tecnologie meccaniche e della produzione industriale; tecnologie per lautomazione e sensoristica; tecnologie elettriche, elettroniche ed elettro-ottiche e tecnologie per linformatica.

guito delliscrizione al Sistri, ed avverr presso la sede della Camera di commercio dove ubicata lunit produttiva locale, per produttori e gestori, e presso la Sezione regionale dellAlbo nazionale gestori rifiuti per i trasportatori. stata predisposta una rete di assistenza in grado di intervenire, per rimuovere i malfunzionamenti dei dispositivi previa comunicazione degli utenti al Numero Verde appositamente predisposto. A regime, gli operatori registreranno su uno speciale software, contenuto nella chiavetta USB, i movimenti di ogni tipo di rifiuto (oggi annotati sui registri). Nei diversi passaggi dei rifiuti da un operatore ad un altro i dati saranno trasferiti automaticamente utilizzando la chiavetta. Di ogni carico i produttori dovranno, prima del trasporto, dare notizie dettagliate, sempre con lo stesso software, al centro di controllo. Le nuove schede per la gestione dei rifiuti saranno suddivise in due aree, quella relativa al Registro cronologico e quella relativa alla Movimentazione rifiuto. Nel caso di eventi esterni durante la

movimentazione del rifiuto che abbiano comportato variazioni (ad esempio variazioni di peso a destino, accettazione parziale, carico respinto dal destinatario), il delegato dellazienda di trasporto allarrivo del conducente del mezzo deve accedere al Portale identificandosi ed inserire nel campo annotazioni del Registro cronologico la nota relativa alla variazione intervenuta. Il documento in discussione (ovvero il documento definitivo, nel momento in cui verr approvato, salvo variazioni) prevede che i soggetti la cui produzione non eccede le 10 tonnellate di rifiuti non pericolosi e le 2 tonnellate di rifiuti pericolosi, cos come le Pmi con meno di 10 dipendenti che producono/trasportano rifiuti non pericolosi e le imprese agricole con fatturato fino a 8mila euro, possano adempiere agli obblighi di informazione anche attraverso le organizzazioni di categoria interessate o loro societ di servizi. I costi per la costituzione e il funzionamento del sistema sono totalmente a carico dei soggetti obbligati e sono distinti per categoria; in linea di massima essi

saranno aggiornabili annualmente. Per quanto riguarda loperativit del nuovo sistema, al momento in cui si scrive non sono state definite delle date certe. Sono previste 2 opzioni: la prima, ispirata al criterio di gradualit, con partenza scaglionata nellarco di 6 mesi (3 gruppi di soggetti successivamente obbligati in 3 tappe successive, a distanza di 3 mesi luna dallaltra); in questo caso, i primi soggetti obbligati dovrebbero iscriversi al Sistri entro 3045 giorni dalla pubblicazione del futuro Decreto; la seconda che prevede una partenza congiunta dei primi due gruppi di imprese e un rinvio per le sole imprese che, in base alla disciplina vigente, non devono presentare il Mud. Il trasporto in conto proprio, in ogni caso, dovr rispettare i tempi stabiliti per i produttori di rifiuti pericolosi e non pericolosi in relazione alla tipologia di rifiuto trasportato. Quali i possibili vantaggi derivanti dalla nascita del SISTRI? Sicuramente si avr una maggiore legalit e maggior controllo nei processi di gestione dei rifiuti in virt della cono-

scenza in tempo reale (a livello nazionale, oltre che dallestero e verso lestero) della movimentazione dei rifiuti da parte Nucleo Carabinieri Operativo Ecologico (NOE); si avr la sostituzione della documentazione in formato cartaceo (FIR, Registro di Carico/Scarico e MUD) grazie alle apparecchiature elettroniche e alla gestione informatica della stessa oltre alla possibilit di inserimento informatico dei certificati di analisi E stimabile una riduzione dei costi gravanti sulle imprese in misura pari al 50%, unitamente alla semplificazione degli adempimenti amministrativi/burocratici per le imprese stesse. Il sistema, oltre a consentire una verifica in tempo reale dei dati inseriti, supporter lutente nella fase di compilazione, con la riduzione degli errori. Infine, con il sistema si avr leffettiva chiusura del ciclo di gestione dei rifiuti nel momento stesso di firma della Scheda SISTRI da parte del destinatario finale. *Consulente Ambientale

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PROVINCE
Creare una rete di sinergie con le istituzioni
Limpegno della Provincia di Bari quello di monitorare il corretto uso delle buone pratiche in materia di rifiuti
di GiOVANNi BARCHETTi*

a nostra Provincia soffre di una serie di criticit che non possono pi essere trascurante e rispetto alle quali necessario agire con unazione coordinata che sappia rendere operative le diverse competenze esercitate da un consistente numero di Istituzioni ed Enti, superando i conflitti e riducendo i tempi della burocrazia. Mi riferisco, tanto per fare qualche esempio, ai problemi sullindividuazione dei siti per gli Rsu, allinquinamento del mare, allinquinamento dei suoli e alle conseguenti contaminazioni delle filiere agricole e alla riduzione delle risorse di acqua, allimmissione di sostanze pericolose per la salute umana nellatmosfera, alla desertificazione dei suoli agricoli. La nostra azione diretta principalmente a sostenere le azioni di salvaguardia del territorio coordinando i vari interventi programmati senza sovrapposizioni e senza alcuna pretesa di gestione. In altri termini, occorre creare una rete istituzionale permanente tra i vari soggetti che hanno competenze nelle fasi di accertamento, controllo e repressione per favorire le collaborazioni tra gli stessi e rendere pi efficace ed efficiente lattivit complessiva di salvaguardia. Ritengo fondamentale valorizzare le eccellenze e le buone pratiche gi realizzate in alcuni Comuni e dagli altri Enti ed Organismi dello Stato in materia di tutela ambientale, in uno con lintensificazione delle collaborazioni con le Associazioni nazionali (Legambiente, WWF, LIPU, Greenpeace, Fare Am-

biente) e locali, con le strutture delle Polizie preposte alla salvaguardia del territorio (Carabinieri del NOE, Guardia Costiera, Guardia Forestale) e con le Polizie Locali. Nel campo dei rifiuti, oltre allattivit di ulteriore promozione della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani per consolidare i buoni risultati gi raggiunti, si punter ad incentivare azioni coordinate per la riduzione complessiva dei rifiuti prodotti attraverso campagne per stimolare comportamenti consapevoli per consumi sempre pi intelligenti e sostenibili. E di fondamentale importanza, ad esempio, promuovere la cultura del riuso, del contenimento degli imballaggi, dellutilizzo di oggetti e prodot-

ti provenienti dal riciclo di materiali derivanti dalla raccolta differenziata dei rifiuti applicando, in primo luogo, il protocollo del Green Public Procurement (GPP) nelle Pubbliche Amministrazioni, del compostaggio domestico delle frazioni organiche costituite dagli scarti alimentari. Inoltre, la Provincia di Bari sar impegnata nella costituzione e nellattivazione del soggetto gestore unico del ciclo integrato dei rifiuti sullintero territorio provinciale. Lintento quello di assicurare il controllo pubblico sugli impianti di trattamento e di smaltimento dei rifiuti, sul sistema dei trasporti e delle trasferenze, sugli impianti di valorizzazione delle frazioni di rifiuti riutilizzabili, sui sistemi di raccolta

Giovanni Barchetti in modo da ottimizzarli e conseguire una sempre maggiore efficienza della raccolta differenziata. Inoltre, sono state numerose le autorizzazioni di competenza e partecipa-

zione alle varie conferenze di servizio: si proceduto alla rinnovazione dei tre comitati tecnici esistenti (Rifiuti, VIA e ICIAP) e alla costituzione del nuovo comitato tecnico (AIA); stato approvato dalla Giunta lo schema di convenzione per le procedure VIA di competenza comunale; in attuazione del Programma Regionale per la tutela dellambiente, stato approvato il progetto definitivo dei lavori di Implementazione di postazioni di sistemi automatizzati e dotati di controllo remoto per la diffusione della condivisione per lutilizzo di biciclette nei Comuni di Bari, Barletta, Andria e Trani. *Assessore ai rifiuti, tutela dellambiente ed energia Provincia di Bari

PROVINCIA BAT/ LA FASE ORGANIZZATIVA COMPORTER NOTEVOLI SFORZI

Promuovere losservatorio sui rifiuti


Cefola: Istituire il laboratorio di educazione ambientale per i ragazzi

Gennaro Cefola

utela dellambiente: la Bat gi al lavoro. La tutela ambientale rappresenta lobiettivo primario, accertato che, gli effetti prodotti dallazione umana attraverso lindiscriminato sfruttamento delle risorse e lalterazione costante e capillare degli ecosistemi naturali sono sempre pi evidenti. Stiamo pianificando importanti provvedimenti spiega Gennaro Cefola, assessore provinciale allambiente della Bat e a tal proposito un importante strumento a sostegno e supporto di tutte le attivit del settore sar il costituendo Laboratorio di

Educazione Ambientale, con finalit di sensibilizzazione ed informazione sia nei confronti della popolazione che nei confronti dei ragazzi in et scolare. Sul fronte rifiuti urbani abbiamo chiesto alla Regione Puglia di ottenere la riperimetrazione dellATO, poich, riteniamo che ai dieci comuni della Bat debba corrispondere un solo ATO, per una pi idonea gestione dei rifiuti. Intendiamo promuovere un Osservatorio Provinciale che avr un ruolo di monitoraggio della gestione dei rifiuti in relazione al controllo dei flussi verso gli impianti di trattamento; co-

operare con i comuni per ottenere la riduzione della produzione di rifiuti, potenziando la raccolta differenziata; controllare e monitorare continuamente gli impianti di gestione rifiuti esistenti (Trani ed Andria); bonificare discariche dismesse; diminuzione e controllo costante della qualit dellaria e dellinquinamento acustico; tutelare la qualit delle acque dallinquinamento. Nei mesi scorsi abbiamo, inoltre, provveduto a costituire quattro commissioni, composte da esperti nel settore ambientale, e pi precisamente: Valutazione Impatto Ambientale, Rifiuti,

Scarichi ed Emissioni in Atmosfera. Nelle more ho proceduto ad effettuare conclude Cefola - alcuni incontri con tutti gli assessori allambiente della neonata provincia, onde acquisire dati relativi alle priorit di ogni singolo comune, concordando strategie unitarie al fine di non disperdere energie e risorse economiche. Lintera giunta animata da un grande entusiasmo e voglia di operare sul territorio, pur consapevoli che viviamo una fase di emergenza organizzativa che comporta e comporter notevoli sforzi per raggiungere lagognata autonomia.

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PIANO DI AZIONE AMBIENTALE I 10 progetti che il piano finanzia con pi di 6 milioni di euro, sono indirizzati alla tutela della biodiversit e valorizzazione del territorio. La quota maggiore andr a progetti che riguardano il tema della gestione e riduzione dei rifuti.

Elaborati progetti per la biodiversit e la riduzione dei rifiuti

Giancarlo Castellani
di ANNA MARiA MACCHiA

FIRMATO ACCORDO CON FEDERAMBIENTE

Migliori pratiche per ottimizzare il riciclo e il recupero


Il protocollo rientra nel progetto di attuazione dello sviluppo sostenibile
vinciale alle Politiche del Territorio e alla Tutela dellAmbiente, Michele Civita, che a Palazzo Valentini ha firmato un protocollo dintesa con il presidente di Federambiente, Daniele Fortini, in merito allattivit di ricerca e sviluppo per lindividuazione di soluzioni innovative nel campo della gestione integrata del ciclo dei rifiuti. Siamo molto fieri - spiega il presidente di Federambiente Daniele Fortini - di firmare questo protocollo con la Provincia, che la prima istituzione territoriale italiana a recepire la direttiva comunitaria. Lobiettivo della direttiva sintetizzabile nello slogan discarica zero. La convenzione, della durata di tre anni, ha lo scopo di incrementare le iniziative volte alla prevenzione e alla riduzione dei rifiuti urbani per ottimizzare le diverse fasi inerenti il riciclo e il recupero di materia ed energia. La firma del protocollo rientra nel quadro di attuazione dello sviluppo sostenibile e di perseguimento degli obiettivi di riduzione di gas con effetto serra previsti dal protocollo di Kyoto. Anna Maria Macchia

n una Regione come lEmilia Romagna dove la differenziata ha superato il 50% e in una Provincia come quella di Parma, che fa salire il dato fino al 53,6%, la firma dellaccordo sul Piano di Azione Ambientale Regionale ha un peso specifico considerevole. Il documento sottoscritto dagli assessori allAmbiente della Regione Lino Zanichelli, e provinciale Giancarlo Castellani mira, infatti, a non accontentarsi dei seppur notevoli risultati ottenuti fin qui, ma a proseguire sulla strada che porta a differenziare sempre di pi, a ridurre i rifiuti e a spingere sul loro riuso. Ma non solo. I 10 progetti che il Piano finanzia con pi di 6 milioni e 200 mila euro, sono indirizzati anche alla tutela della biodiversit e valorizzazione del territorio. La nostra strategia - spiega Zanichelli - quella di utilizzare i temi ambientali per fare quella che noi chiamiamo green economy, quindi sostenere la crisi e sostenere linnovazione. Sui rifiuti bisogna prevenire e recuperare, per questo finanziamo progetti per spingere di pi la raccolta differenziata, un campo nel quale abbiamo ottenuto risultati importanti. Spingiamo molto

Gli interventi finanziati permetteranno di fare un passo avanti decisivo verso lobiettivo del 65% entro il 2012
sulla biodiversit e parchi che possono essere unopportunit in pi per dare ad una terra cos ricca di dotazioni architettoniche opportunit date dai suoi beni ambientali. Laccordo - aggiunge Castellani - segna lavvio sul nostro territorio degli interventi presentati a finanziamento regionale dalla Provincia e proposti, oltre che dallente stesso da Comuni, Parchi e Enia. Il totale complessivo del finanziamento ammonta a 6.223.074 euro di cui 3.153.000 di finanziamento regionale. La quota maggiore andr a progetti che riguardano il tema della gestione e riduzione dei rifiuti. Sulla differenziata i dati delle ultime ore ci dicono che nel bacino Enia abbiamo raggiunto il 53,6% di raccolta. E un dato di gradissimo rilievo che dimostra un impegno del territorio per conseguire risultati sempre pi importanti nellinteresse generale. Gli interventi finanziati con il Piano dAzione Ambientale 2009-2010 permetteranno di fare un passo avanti decisivo verso il raggiungimento dellobiettivo del 65% entro il 2012 Sono tre interventi che realizzeremo ha spiegato lassessore ai Parchi e biodiversit Gabriella Meo - insieme ai Parchi regionali, finalizzati a proteggere e ripristinare il funzionamento dei sistemi naturali e arrestare la perdita di biodiversit anche nel Parmense. La tutela della biodiversit anche tutela di un sistema agricolo, per sostenere un presidio su un territorio come il nostro in cui la nostra qualit il nostro buono.

ACCOLTO IL RICORSO DEL MINISTERO DELLAMBIENTE

Al via le nuove commissioni


Piena legittimit alle scelte operate dal Ministro
l Consiglio di Stato ha dato ragione al Ministero dellAmbiente accogliendo il ricorso presentato contro la decisione del Tar che aveva dichiarato illegittima la nuova composizione delle commissioni VIA e VAS (Valutazione dimpatto ambientale e Valutazione ambientale strategica), COVIS (Commissione di valutazione degli investimenti e di supporto alla programmazione e gestione degli interventi ambientali) e IPPC (Commissione istruttoria per lautorizzazione ambientale integrata). Dopo mesi di strumentali polemi-

Michele Civita

ifiuti: protocollo dintesa tra Provincia di Roma e Federambiente. Si tratta di uniniziativa importante per la Provincia di Roma, che avvia una cooperazione utile alle nostre iniziative sul tema della raccolta, del riciclo e del riuso dei rifiuti. Questa convenzione ci permetter di avere accesso alle esperienze e alle migliori pratiche italiane raccolte nella banca dati di Federambiente garantendo anche il necessario supporto formativo al personale della Provincia di Roma. quanto dichiara lassessore pro-

che e di tentativi di mettere in discussione lo straordinario lavoro svolto dalle Commissioni sia in termini di quantit che di qualit - ha spiegato il Ministro Prestigiacomo - stato ribadita dalla pi alta magistratura amministrativa la piena legittimit delle scelte normative operate dal Ministero. Ero convinta di questo esito e della piena liceit della nostra scelta di privilegiare efficienza e rigore in seno alle Commissioni a cui auguro ora di lavorare con rinnovato impegno a difesa dellambiente e per sostenere lo sviluppo sostenibile del nostro paese.

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RETI DI LABORATORI PUBBLICI

La Regione Puglia finanzia le imprese e la ricerca scientifica


I laboratori potranno ospitare attivit di sperimentazione
di ViTO FELiCE URiCCHiO*

a Regione Puglia tra le strategie di innovazione e di competitivit ha favorito la realizzazione di Reti di Laboratori Pubblici di ricerca originariamente orientate al potenziamento della dotazione strumentale dei centri pubblici di ricerca (tra cui CNR, Universit, ENEA, etc.) presenti nel territorio regionale, riferiti agli ambiti tecnologici afferenti al sistema aeronautico, spaziale ed avionico, agroalimentare delle biotecnologie per la salute, dellenergia, della meccatronica e dei nuovi materiali e tecnologie per i sistemi produttivi. La possibilit di utilizzare luoghi fisici opportunamente attrezzati con le pi sofisticare ed innovative strumentazioni, collocati allinterno di strutture di ricerca, quali elemento di aggregazione di ricercatori ed imprenditori per un costruttivo e sinergico confronto scientifico su prodotti e processi innovativi di interesse industriale, offre delle significative prospettive di successo per il rilancio dei settori strategici in termini di competitivit negli scenari internazionali. La disponibilit di attrezzature innovative contribuisce, in aggiunta, ad elevare gli stessi livelli della ricerca agendo contestualmente anche sulla leva della capacit di offerta del Sistema Regionale dellInnovazione, che punta al coinvolgimento sistematico delle imprese adottando una strategica non orientata alla competitivit di co-

sto ma alla crescita delle conoscenze innovative nei settori individuati con percorsi completi di ricerca, sviluppo precompetitivo e brevettazione. Complessivamente, con la determinazione n. 1396 del 30 dicembre 2008 del Dirigente Servizio Industria, sono stati finanziati n.19 Laboratori pubblici di ricerca, di cui n. 1 nel settore dellEnergia, n.1 nel settore Biotecnologie per la salute delluomo, n.3 nel settore Agroalimentare, n.4 nel settore Aeronautico, spaziale ed avionico, n.10 nel settore dei Nuovi materiali e nuove tecnologie per i sistemi produttivi. Considerata la forte affinit con i Distretti produttivi e tecnologici accreditati dalla Regione Puglia, le Reti di Laboratori pubblici potranno ospitare attivit di ricerca sperimentale legata anche allazione degli stessi, mediante specifiche azioni di sistema. Ulteriore valore aggiunto stato attribuito dalla recente determinazione dirigenziale n.1590/2009 del Servizio Formazione Professionale che ha for-

nito la possibilit di reclutare ricercatori di elevato valore scientifico (con dottorato di ricerca o con almeno tre anni di documentata esperienza di ricerca), da impiegare in attivit scientifiche direttamente correlate alle reti di Laboratori pubblici appositamente attrezzate. La sommatoria delle risorse strumentali (finanziate con il PO FESR 20072013) e delle risorse umane (finanziante con il PO FSE 2007-201), costituisce

un esempio positivo di sussidiariet e di convergenza verso obiettivi che puntano alla valorizzazione e promozione della ricerca industriale basata sullinnovazione con un nuovo approccio di trasferimento tecnologico che fonda i propri assiomi su una rinnovata relazione tra domanda ed offerta di ricerca, tra imprese e mondo scientifico, vedendo i ricercatori come il principale tramite tra settore produttivo e dellinnovazione: tale conferma si ottiene an-

che dallAvviso 19 del FSE che eroga borse di studio per ricercatori che operano in collaborazione tra imprese ed enti di ricerca. Puntare sul binomio grandi infrastrutture di ricerca e capitale umano in una cornice in cui il mondo della ricerca e delluniversit si apre a nuove sfide che mirano allinnovazione nelle imprese, pu concorrere significativamente ad ampliare gli orizzonti competitivi passando dal raggio dazione localenazionale a quello internazionale (ambito in cui la scienza abituata a confrontarsi). In particolare le Reti di Laboratori, per la loro natura sono finalizzate ad incrementare il patrimonio di conoscenza utilizzabile ai fini industriali e produttivi e della sua valorizzazione economica, con la mediazione di ricercatori qualificati, specificamente dedicati alle attivit della ricerca sinergica e del trasferimento tecnologico, che collaboreranno con i tecnici delle imprese per conseguire risultati di interesse industriale. Tale lavoro sinergico contribuisce anche a conseguire valori formativi on the job che si realizzano proprio attraverso la trasmissione di conoscenze e competenze tecnologiche verso il sistema produttivo ed il territorio. Con tali logiche i Laboratori potranno essere vissuti anche come insediamenti di promozione e di incubazione di iniziative per limprenditorialit innovativa derivante dalla valorizzazione economica dei risultati della ricerca industriale. *Consiglio Nazionale delle Ricerche

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BILANCIO POSITIVO DEL COMANDO PUGLIA DEL NUCLEO ECOLOGICO CARABINIERI

Reprimere il contrasto agli illeciti ambientali


di TOMMASO FORTE

I DATI

Il Noe un interlocutore specialistico per le Forze di Polizia a livello Europol

tempo di bilancio per lattivit svolta dal Comando Nucleo Ecologico Carabinieri nel 2009, nel settore della tutela del territorio, discariche, rifiuti e inquinamenti. Ecco i numeri: 12 arresti , 623 persone denunciate, 281 reati penali, 129 sequestri per un valore di 210 milioni di euro e oltre 103mila euro di illeciti amministrativi rilevati. Abbiamo lavorato in piena sintonia - spiegano i comandanti dei Nuclei Operativi Ecologici Carabinieri Pugliesi - con le altre forze di polizia e le istituzioni locali e regionali. Il bilancio 2009 pu essere considerato positivo per la tutela dellambiente, del territorio e della salute dei cittadini, e questo grazie allimpegno degli uomini che quotidianamente presidiano il territorio. Il compito e ancor pi impegnativo se si considera il livello di percezione della sicurezza da parte dei cittadini, probabilmente ai minimi storici e proprio per questo la tutela del territorio viene svolta non solo attraverso lazio-

ne diretta dei Carabinieri, ma anche con listruzione, per creare una cultura della salvaguardia; attivit che ha gi prodotto ottimi risultati soprattutto dal punto di vista della sensibilizzazione ambientale, di molto aumentata in questi ultimi anni.

LItalia stata la prima Nazione in Europa ad istituire una forza scelta ed orientata, in via prioritaria, allapplicazione della normativa ambientale. In virt delle competenze specifiche, il Nucleo Ecologico Carabinieri, un interlocutore specialistico per le Forze

di Polizia a livello Europol, sulla base delle direttive emanate dal Consiglio Generale per la Lotta alla Criminalit Organizzata (gennaio 1992), ed a livello Interpol, in una logica di collaborazione e di coordinamento che vede la sicurezza ambientale dimensionata sempre pi chiaramente in un contesto sovranazionale. Lattivit informativa delegata allufficio analisi, che ha compiti di gestione dei flussi informativi; monitoraggio e valutazioni previsionali sulla sicurezza dellambiente, indispensabili per ottimizzare limpiego delle risorse; pianificazione e coordinamento dellattivit di controllo; definizione delle linee strategiche su cui far evolvere lattivit di contrasto allillegalit ambientale. Il reparto, composto da personale specializzato in legislazione e cultura dellambiente, assolve funzioni di polizia giudiziaria in materia ambientale, con esclusione degli accertamenti di natura tecnico-scientifica per i quali si avvale degli organismi pubblici a ci preposti, in particolare del sistema agenziale (ISPRA e ARPA), del Servizio Sanitario Nazionale, oltre che del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (Ra.C I.S).

12 arresti, 623 persone denunciate, 281 reati penali, 129 sequestri per un valore di 210 milioni di euro e oltre 103 mila euro di illeciti amministrativi
Infine, con lart. 20 del Decreto legislativo n. 22 del 5 Febbraio 1997 ora riversato nellart. 197 del D. Lvo 152/2006 sono stati attribuiti poteri ispettivi al personale del Comando Carabinieri Tutela Ambiente che per questo autorizzato ad effettuare le ispezioni e le verifiche necessarie ai fini dellespletamento delle funzioni di cui allarticolo 8 della Legge n.349 dell8 Luglio 1986. un potere ispettivo tipizzato che consente nellespletamento dei compiti di vigilanza e controllo al personale del Comando Carabinieri Tutela Ambiente pienezza dazione anche nel settore amministrativo con il preciso obiettivo di rafforzare le funzioni di controllo e garantire una pi incisiva tutela del patrimonio ambientale del nostro Paese.

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Industria

Ambiente Italia

BENTORNATA MEDITERRE

Incontri specializzati sui temi dellambiente e della sostenibilit


Mediterre una preziosa occasione per informare e sensibilizzare Nellambito delleventi larte diventer strumento di promozione sociale
LA FIERA

ENERGETHICA

Onofrio Introna

Salone dellenergia rinnovabile


tutto pronto per il 5 Energethica, il Salone dellenergia rinnovabile e sostenibile che si svolger dal 4 al 6 marzo 2010 a Genova: il Salone proporr, nella prossima edizione, le tematiche che in questi anni ne hanno decretato il successo, con le aree dimostrative su bio edilizia, uso e risparmio idrico con Aquaethica, domotica e mobilit sostenibile. Lesposizione verter sui temi della produzione di energia da fonti rinnovabili e sostenibili, del risparmio e dellefficienza energetica: il salone sar affiancato, inoltre, da oltre 40 appuntamenti culturali tra convegni, seminari, laboratori e interventi nellIsola delle Idee. Il Circuito Energetica (grazie allappoggio di pi di 90 partner tra tecnici e istituzionali) comprende, oltre alla Fiera, anche diversi convegni sul territorio nazionale italiano, manifestazioni fieristiche locali e un premio annuale per giovani progettisti.

Sesta edizione
entornata Mediterre. E giunta alla sesta edizione la manifestazione promossa da Regione Puglia e Federparchi (la Federazione italiana riserve e parchi naturali) - che negli anni diventata un punto di riferimento a livello nazionale sui temi dellambiente. Mediterre - spiega lassessore regionale allEcologia, Onofrio Introna - un evento unico nel suo genere perch riunisce rappresentanti di istituzioni, autorit ambientali, universit, imprese e associazioni, per contribuire alla definizione di strategie politiche mirate alla tutela della natura e allutilizzo sostenibile dei beni comuni. E proprio Sostenibili. Adesso il titolo di Mediterre 2010, in programma dal 27 al 30 gennaio nella Cittadella della Cultura di Bari. Ledizione 2008 - continua Introna - ha registrato ventimila visitatori riuniti intorno ai temi dellacqua, della terra e del fuoco. Questa volta largomento centrale lo sviluppo sostenibile: Mediterre il primo appuntamento nazionale dopo il vertice di Copenaghen e gli esperti si confronteranno sulla situazione del pianeta e sulle decisioni dei governi per ridurre le emissioni di C02. Parleremo anche della Puglia e di tutti gli interventi realizzati con lobiettivo di garantire la tutela dellambiente. Uno spazio importante continua lassessore Introna sar riservato al dibattito sullacqua: dai percorsi formativi per la certificazione ambientale del ciclo dellacqua alla razionalizzazione delle risorse idriche. Introna, inoltre, sottolinea la vera forza di questa manifestazione: il grande coinvolgimento non solo di esperti e addetti ai lavori, ma di

tutti i cittadini che possono partecipare a una serie di eventi come i convegni, i workshop, i laboratori e gli spettacoli. Una preziosa occasione per informare e sensibilizzare i visitatori sulle tematiche ambientali. Tra le novit di Mediterre 2010 prosegue Introna il laboratorio didattico multimediale di Natura Futura con un percorso di educazione ambientale divertente dedicato soprattutto ai pi giovani. Sar creata una sala che ospiter i partecipanti e li render pro-

tagonisti di un viaggio educativo interattivo. Si potr gareggiare verificando le conoscenze in materia di ecologia di visitatori e scolaresche con Eco quiz show, un progetto realizzato in collaborazione con Legambiente e Arpa Puglia. Oppure si potr partecipare a una sfida allecomafia con il video gioco educational Eco warriors, prodotto nellambito di Differentemente, campagna regionale di sensibilizzazione sul tema della raccolta differenziata. Non solo: a Mediterre verranno espo-

ste in anteprima nazionale le 45 opere finaliste della seconda edizione del Premio internazionale di pittura e design Rifiuti in cerca dautore a cura di Olga Marciano e Giuseppe Gorga. Il progetto anticipa Introna - affronta attraverso larte, il tema del rispetto dellambiente, delleducazione alla raccolta differenziata, del riciclo delle materie riutilizzabili. In questo modo conclude larte diventa strumento di promozione di messaggi dalla forte connotazione sociale.

PERCORSO VIRTUALE PER VISITARE LAFFASCINANTE MONDO NATURALE

Un viaggio tra i parchi nazionali


Stimolare lintrattenimento, educativo, storico e multimediale

isitare un parco, osservarne la flora e la fauna, percorrere i sentieri alberati, ammirare i panorami, conoscere le specie animali e vegetali che lo abitano. Tutto questo sar possibile con il progetto Natura Futura - Viaggio virtuale tra i parchi di Puglia creato per la sesta edizione di Mediterre dalla societ barese Pm Studios, che opera nel settore del software interattivo dintrattenimento, educativo, storicoricostruttivo e multimediale (suo il videogame educational dedicato al Parco nazionale dellAbruzzo). A Mediterre si potranno visionare

tutte le straordinarie bellezze dei parchi della nostra regione in modo futuristico, semplice, diretto e affascinante. Questopera multimediale, che prevede la ricostruzione di due parchi pugliesi , il Parco naturale regionale Terra delle Gravine e il Parco naturale regionale Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, permette di muoversi attraverso lambientazione rielaborata mediante immagini panoramiche fotografiche, potendosi orientare in tutte le direzioni con il semplice utilizzo del mouse. Cos si trasforma lutente

in un navigatore attivo con la possibilit di passeggiare tra i sentieri pi caratteristici, visualizzando elementi di particolare rilievo tramite apposite schede informative (come per esempio, le nozioni sui luoghi, sulla vegetazione e sugli animali). La straordinaria sensazione di trovarsi materialmente nel parco sorprender e incuriosir il pubblico. Si raggiunger attraverso questo viaggio virtuale un duplice traguardo: far conoscere le meraviglie naturali del territorio pugliese e, soprattutto, stimolare il desiderio di visitarle dal vivo.

Industria
A FARE DA CORNICE UNA SERIE DI MOSTRE, CONCERTI ED EVENTI CULTURALI

Ambiente Italia
RILEGNO

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Un cartellone ricco di iniziative


Il programma prevede perfomance artistiche e gruppi musicali

fare da cornice alla sesta edizione di Mediterre 2010, una serie di iniziative culturali, mostre, concerti ed eventi. Da mercoled 27 gennaio a sabato 30, il programma prevede una serie di performance artistiche di contaminazione tra musica e letteratura: si parte con il concerto di Erri De Luca in A due voci e i Radiodervisch in Con le radici al cielo; gioved 28 gennaio Alessandro Langiu si esibir in Venticinquemila granelli di sabbia, a seguire Alessandro Mandarino in Bar della rabbia. Roberto Corradino e Pino Basile, venerd 29 gennaio, porteranno sulla scena

Schegge e gli Uaragniau proporranno Suoni dalla Murgia. Lultimo concerto verr eseguito da Paolo Fresu quintet. Ad accompagnare Mediterre 2010, inoltre, verranno allestite delle mostre: Premio Internazionale di Pittura e Design Rifiuti in cerca dautore. Si esporranno in anteprima nazionale 45 opere. Natura Futura Viaggio Virtuale tra i Parchi di Puglia. Un progetto multimediale della societ PM Studios dove si potranno visionare tutte le straordinarie bellezze dei parchi della nostra regione in modo futuristico, semplice, diretto ed affascinante. Collettiva darte con-

temporanea Acqua a zone. Le Associazioni Luogo Comune, Nodo, Adottauncervello, Radice Quadrata e BluOrg, realizzeranno opere artistiche che abbiano come tema lacqua. Architettura sostenibile: elementi e strutture con materiali naturali. Una tenda naturale e un grande totem, montati allingresso della Cittadella della Cultura su cui si potranno trovare le informazione riguardanti levento, sono state realizzate da elementi vegetali selezionati tra quelli caduti naturalmente dagli alberi e dagli scarti di potatura delle aree naturali.

LINIZIATIVA

Recupero dei tappi di sughero

A Bari la prima iniziativa nazionale dopo il vertice di Copenaghen

Mediterre 2010: Un summit internazionale sulla sostenibilit e sviluppo


LEVENTO
a Regione Puglia, in collaborazione con Federparchi, la Federazione italiana riserve e parchi naturali, rinnova lappuntamento con Mediterre 2010, alla sua sesta edizione, dal 27 al 30 gennaio presso la Cittadella della Cultura di Bari, capitale della sostenibilit e del Mediterraneo. Con Mediterre si apre in Italia il 2010: anno internazionale della biodiversit, inaugurato l11 gennaio scorso a Berlino e indetto dalle Nazioni Unite e dalla IUCN, lUnione internazionale per la conservazione della natura. Mediterre 2010 il primo tavolo di confronto tra esperti per promuovere azioni per la salvaguardia di specie, ecosistemi e risorse naturali e individuare conseguenti soluzioni reali per la tutela dellambiente naturale. Mediterre 2010 , inoltre, la prima iniziativa nazionale dopo il vertice di Copenaghen in cui autorit politiche, imprese ed esperti nazionali ed internazionali si confrontano sulla situazione del Pianeta e sulle politiche attuate dai governi per ridurre le emissioni di CO2, sui temi dello sviluppo di tecnologie alternative sostenibili e sullo sfruttamento del potenziale delle fonti rinnovabili. Per la quattro giorni stato previsto un programma pieno di iniziative, proiezioni di filmati, eventi musicali, workshop, mostre, manifestazioni dedicate ai cittadini per informare e sensibilizzare sulle tematiche ambientali di pi stretta attualit. Numerosi convegni in calendario, inoltre, trattano un ampio ventaglio di argomenti. I lavori si aprono il 27 gennaio con i saluti del Ministro dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo, il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola e il Presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri. Parteciperanno, inoltre, le autorit politiche locali, il sindaco di Bari, Michele Emiliano, lAssessore allEcologia della Regione Puglia,

on dire tappo se non lhai nel sacco. Ovvero, raccogli i tappi di sughero per garantirne il recupero. lo slogan del progetto Tappo a chi?, ideato da Rilegno, il consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dei rifiuti di imballaggio di legno (www. rilegno.org) aderente al Conai, che da questanno ha deciso di estendere la sua attivit alla raccolta e recupero dei tappi in sughero. Lecoprogetto, dopo le esperienze pilota condotte negli anni passati durante Vinitaly, gi partito in cinque regioni (Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna) e, in tappe successive, si estender fino a coprire tutto il territorio nazionale. aperto a tutti cantine, enoteche, ristoratori, onlus e associazioni di volontariato e ha una vocazione sociale: i proventi finanzieranno iniziative solidali. (a.m.m.)

COREVE

Convegno al Made Expo 2010

LINIZIATIVA

Terre e rocce da scavo

Associazione Studi Ambientali, in collaborazione con il RECinert ed i Consigli Nazionali degli Ordini Professionali di Ingegneri, Architetti e Geometri, dellANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ed UNITEL (Unione Nazionale Italiana Tecnici Enti Locali) in occasione di Made Expo 2010, levento internazionale per il progetto, larchitettura e ledilizia, che si terr alla Fiera di Milano dal 3 al 6 febbraio prossimo, ha

organizzato per il giorno 6 febbraio, un convegno dal titolo: Rifiuti Inerti e Terre e Rocce da Scavo: Obblighi dei produttori e della Pubblica Amministrazione. Liniziativa intende affrontare le problematiche riguardanti gli aspetti ambientali ed economici, la normativa, le modalit ed i vantaggi dal riutilizzo dei rifiuti inerti con la presentazione della Filiera RI-inerte. Informazioni su siti web www.madeexpo.it e www.studiambientali.org. portante risorsa nel convegno 2010 anno nazionale della biodiversit: ora il tempo di agire.. A seguire lAssemblea nazionale della aree marine protette. Per il 30 gennaio stato previsto un dibattito sul tema della Green Economy e le risposte date dal sud Italia nel convegno dal titolo Green economy a sud. Riflessioni e storie su un meridione che ce lha fatta. A chiusura dei lavori, riceveranno il Premio Innovazione Amica dellambiente Sud le aziende del Mezzogiorno ritenute pi innovative dal punto di vista della sostenibilit ambientale.

In aumento la raccolta del vetro


ono andati a Gravellona Toce (Verbania), per larea Nord, Senigallia (Ancona), per larea Centro, e a Sinnai (Cagliari), per larea Sud, i riconoscimenti 2009 di CoReVe, il Consorzio Recupero Vetro (www.coreve.it). La premiazione avvenuta nel corso di Comuni Ricicloni 2009, il tradizionale appuntamento promosso da Legambiente e patrocinato dal Ministero dellAmbiente. Tutte amministrazioni comunali che, secondo il consorzio, hanno dimostrato un particolare impegno nel garantire lefficienza del servizio di riciclo del vetro. Quantit e qualit sono i due criteri chiave che hanno guidato CoReVe nella selezione delle amministrazioni da premiare ha commentato Enzo Cavalli, presidente del consorzio. Riteniamo che per raggiungere leccellenza sia necessario puntare a risultati soddisfacenti dal punto di vista quantitativo e, al contempo, perseguire i massimi livelli di qualit del materiale raccolto.

Onofrio Introna e il Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, Ruggero Martines. La giornata prosegue con il convegno Dopo Copenaghen: il clima cambia? I nuovi impegni dellItalia e della Regione Puglia per ridurre le emissioni di CO2. Nel pomeriggio in programma un convegno I cambiamenti climatici e il degrado ambientale: quale prospettive per la conservazione del patrimonio culturale? a cura dellUnesco sui cambiamenti climatici in relazione alla conservazione del patrimonio culturale. Il 28 gennaio lattenzione si focalizza sul turismo

sostenibile, un settore in crescita negli ultimi anni, con un convegno dedicato dal titolo Turismo e sostenibilit. I Parchi come prodotto.. LItalia, paese ricco di Parchi regionali, provinciali e comunali e Aree protette, che rappresentano il 10% del territorio nazionale, sta sfruttando questo patrimonio, sempre pi apprezzato dai turisti, potenziando strutture e incrementando forme di tutela. Contemporaneamente Acqua, patrimonio dellumanit a cura dellUnesco. Il 29 gennaio il tema trattato la biodiversit per indagare le metodologie migliori per salvaguardare questa im-

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Industria

Ambiente Italia

Lame, gravine e puli patrimonio naturale dellItalia meridionale


La normativa nazionale e regionale tutela gli aspetti legati agli ambienti paesaggistici e a quelli di natura idraulica
di GiUSEPPE MARCOTRiGiANO*

TERRITORIO

area metropolitana di Bari la pi estesa della Puglia e la seconda dellItalia meridionale, ci in conseguenza della continuit urbana e della forte interazione sociale ed economica fra alcuni comuni della Provincia di Bari ed il capoluogo stesso. Larea metropolitana di Bari, comprende 31 comuni e si estende su una superficie di circa 2.300 km e conta una popolazione di circa 970.000 abitanti, dei quali circa il 31%, corrisponde alla sola citt di Bari (oltre 320.000 abitanti). Si tratta di territorio calcareo e calcarenitico risalente allintervallo di tempo tra il Cretacico, nellera secondaria (tra 136 e 65 milioni di anni fa), ed il Pliocene, nellera terziaria (tra 5,2 e 2 milioni di anni fa), con altimetrie decrescenti, a gradoni, dai 300-400 metri slm, nei punti pi interni, fino al mare. Questa sequenza di gradoni, grazie allazione fortemente erosiva degli agenti atmosferici stata modellata incessantemente regalando a tutto il paesaggio pugliese la variet di forme tipiche sia del carsismo di superficie, ovvero le lame, le gravine e i puli che di quello ipogeo, ovvero le grotte, le doline e gli inghiottitoi. In particolare, le lame (toponimo locale utilizzato generalmente per in-

dicare un antico corso dacqua) sono solchi ampi ma relativamente poco profondi posti lungo le linee che dalla Murgia nord - occidentale scendono verso lAdriatico (la differenza con le gravine del territorio di Taranto, data dal fatto che queste ultime invece si snodano come fessure pi anguste e profonde e sfociano nello Ionio). Dal punto di vista naturalistico, in passato le lame hanno rappresentato una fitta rete di torrenti, articolata secondo rami principali ed affluenti, in cui si determinava un microclima umido favorito dalla buona esposizione al sole dei costoni, ricchi di acqua e protetti dai forti venti.

Nellarea del comune di Bari si riconoscono tratti di nove lame principali, organizzate in un sistema ecologico straordinariamente complesso e che si sviluppano a ventaglio. Procedendo da nord-ovest a sud-est, si susseguono Lama Balice (in cui scorreva il torrente Tiflis ed attualmente Parco Naturale Regionale per gran parte del suo corso), Lama Lamasinata (con bacino idrografico di circa 370 kmq), Lama Villa Lamberti, Lama Picone (con bacino idrografico di circa 285

kmq in realt risultato di una confluenza di altre due lame minori, la Badessa e Baronale), Lama Fitta o Montrone (in cui scorre il torrente Montrone che ha un bacino idrografico di circa 42 kmq), Lama Valenzano (con bacino idrografico di circa 140 kmq), Lama San Marco, Lama San Giorgio e Lama Giotta. La normativa di riferimento, che a livello locale tutela le anzi citate peculiarit territoriali definite Lame, di varia natura e ricomprende sia gli aspetti paesaggistico ambientali che

quelli di natura idraulica, peraltro tutti intimamente connessi anche alla normativa urbanistico edilizia dalla quale mutua lambito squisitamente sanzionatorio. Per una migliore comprensione di questi concetti pregnante citare che il filo conduttore quello teso a collegare il R.D. del 15.05.1902, pubblicato sulla G.U.R. del 21.10.1902 n245 con cui fu approvato lelenco delle acque pubbliche della Provincia di Bari, con il R.D. n1775/33 che stato ritenuto utile al fine della tutela paesaggistica ambientale che, dal 1939 (R.D. n1497), attraverso la Legge n431/85 (Legge Galasso) ha portato alla emanazione, a livello statale, del D.Lgs n42/2004 (Codice Urbani) e di tutta la normativa regionale (PUTT/p Puglia) attualmente vigente. A tal guisa, a scanso di equivoci, il predetto novellato normativo recitava che la perennit del corso dacqua non un carattere essenziale per costituire unacqua pubblica, potendo tutti i torrenti presentare dei periodi di siccit e tuttavia essere di tale importanza da doversi classificare fra le acque pubbliche. Comportamento decisamente confacente al portamento idraulico delle nostre lame. *Comandante Corpo Forestale dello Stato Stazione di Bari

Industria

Ambiente Italia

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Chimica DAgostino Azienda deccellenza nei Balcani e in Europa


Il gruppo leader nella chimica industriale e punto di riferimento produttivo nel mezzogiorno
di ANNA MARiA MACCHiA

ffidabilit dei prodotti, innovazione e ricerca. Sono questi i punti cardine sui quali si orienta, da anni, lattivit della Chimica Dr. Fr. DAgostino Spa, azienda leader in Italia nel settore chimico industriale. Fondata nel 1945 e con stabilimenti che si estendono su unarea di cinquanta mila metri quadri nella zona industriale di Bari, punto deccellenza produttivo del Sud Italia, lazienda stata selezionata da Confindustria come una delle 12 realt pugliesi (in una lista di 92 aziende segnalate) chiamata a dar vita ai modelli di business del futuro, anche grazie a convenzioni con lUniversit ed enti di ricerca La filosofia perseguita dallazienda spiega Donato DAgostino - ha consentito una crescita costante, anche in questo periodo di particolare difficolt. Oltre al riconoscimento di Confindustria, la Chimica DAgostino stata una delle prime aziende pugliesi ad essere insignita del Certificato di Affidabilit Doganale. Questa attestazione, consente mediante la valutazione dei sistemi interni aziendali, di individuare il grado di affidabilit doganale delle societ e degli operatori economici, ai fini della

concessione di autorizzazioni o di benefici in campo doganale. Lazienda da tempo un punto di riferimento nel settore della chimica industriale italiana, sia per la sua ubicazione che risulta essere strategica dal punto di vista commerciale, in quanto si pone come anello di congiunzione fra i paesi del bacino del Mediterraneo e quelli dellest Europa, sia per la molteplicit dei settori merceologici e

produttivi di competenza. Gli oltre sessanta anni di esperienza, abbinati al costante impegno nella ricerca e sviluppo, nella tutela dellambiente e del territorio, hanno permesso alla Chimica DAgostino di acquisire una leadership a carattere internazionale in alcuni settori merceologici. Di rilievo il settore del trattamento delle acque potabili e di scarico sia civile che industriale. Un settore in cui il

livello di sviluppo e ricerca allavanguardia a carattere nazionale. Crediamo nella progettualit e per questo continua DAgostino da alcuni anni, abbiamo avviato con la facolt di Agraria dellAteneo di Foggia una proficua collaborazione di ricerca e di studi. I settori vincenti sono quelli legati alle tematiche ambientali e alla salvaguardia dellambiente. Inoltre, siamo partner con Sicav di un progetto dellEnea Trisaia. E uniniziativa sperimentale finanziata dal Ministero dellUniversit e della Ricerca. Un impianto pilota presso il centro di Trisaia brucia alcuni tipi di rifiuti in un forno speciale a circuito chiuso, detto steam reforming, non rilascia emissioni in atmosfera e, da una parte produce idrogeno, dallaltra carboni attivi. La sperimentazione finir tra un anno. E un impianto di rilievo perch lidrogeno un bene prezioso, molto richiesto

anche dalle industrie che producono elettricit. Per ottenerlo trattiamo pneumatici e materiale legnoso, come scarti di potatura. Un progetto, dunque, innovativo e allavanguardia. Ebbene, unazienda in continua evoluzione. Grazie allunit che si occupa di Ricerca&Sviluppo, nonch, alle convenzioni stipulate con le Universit e Centri di Ricerca pubblici e privati, la Chimica DAgostino ha vissuto il passaggio che dal 1945 ad oggi lhanno vista trasformarsi da azienda commerciale ad importante sito di produzione industriale della chimica italiana. Obiettivo prioritario sempre stato lorientamento verso lo sviluppo sostenibile a tutela della eco-compatibilit e dellimpatto ambientale sia degli impianti sia delle produzioni ed grazie a queste filosofie che lazienda ha conseguito oltre alla certificazione ISO 9001: 2000 anche la ISO 14001.

SERVIZI ECOLOGICI RACCOLTA E TRASPORTO DI RIFIUTI URBANI


VIA OGNISSANTI N.C. - 70010 CAPURSO (BA) - TEL/FAX 080.4672460 - E-mail: ecologicapugliese@libero.it

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Industria

Ambiente Italia

DIPAR

Le imprese incalzano la Regione Puglia per avviare in tempi brevi le procedure di riconoscimento dei distretti e di sviluppare progetti per incentivare leconomia

REGIONE PUGLIA

LOREDANA CAPONE

In itinere le procedure per i distretti


a avanti liter per il riconoscimento definitivo dei distretti produttivi. Il nucleo di valutazione ha sottoposto ad esame tutti i programmi di sviluppo, passaggio necessario per il varo delle aggregazioni che hanno ricevuto il primo riconoscimento dalla Giunta regionale. Il nucleo di valutazione ha inviato dove necessario la richiesta di integrazione. La situazione che si presentata agli esaminatori piuttosto variegata: ci sono programmi di sviluppo maturi che richiederanno solo leggere integrazioni e progetti che avranno bisogno di interventi pi significativi. Nei prossimi giorni sar completata la fase di interlocuzione. Lobiettivo della Regione Puglia spiega Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo Economico - approvare entro il pi breve tempo possibile la maggior parte dei programmi di sviluppo.

Distetto dellAmbiente Le imprese attendono risposte concrete


Il Dipar attende dalla Regione il riconoscimento definitivo per i distretti Forte le preoccupazioni per gli oltre 100 milioni di investimenti del piano
Il Distretto Produttivo dellAmbiente e del Riutilizzo deve avere il tempo di crescere; le sue aziende il tempo di conoscersi e riconoscersi in una nuova dimensione e prospettiva di presenza sul mercato. I punti di forza e di debolezza, cos come le opportunit ed i rischi di queste realt produttive dovranno essere individuati e condivisi nel tempo, come precondizione alla piena attuazione del Programma di Sviluppo gi presentato alla Regione. Programma probabilmente soggetto, nei prossimi mesi, a ripensamenti e revisioni nell ambito e per impulso, per, di una nuova realt riconosciuta: il DIPAR! Che ha da vincere la scommessa di consolidare unidentit ancora incerta e promuovere un Programma, tracciato con la forza dellentusiasmo che, storicamente, deve scontare le censure del perfezionismo. Siamo comunque, come sempre, fiduciosi che prevalga il buon senso a guidare le decisioni dei prossimi giorni. Ci auguriamo pertanto un riconoscimento pieno e tempestivo, ancorch con prescrizioni. Ci auguriamo di non dover essere costretti a buttare gi dalla torre nessuno dei nostri progetti. Ci auguriamo che la Regione sappia darci utili indicazioni sulla consistenza delle risorse pubbliche a disposizione per concorrere ai 100 milioni di euro di investimenti previsti nel nostro Piano. Ed, infine, ci auguriamo ed auguriamo un 2010 in forte ripresa, per le nostre e per tutte le imprese pugliesi. *Presidente Dipar

Associazione Italiana del Recupero Energetico da Combustibili

Promuovere le idee
S
i costituita a Roma lAssociazione Italiana del Recupero Energetico da Combustibili solidi secondari, in sigla A.I.R.E.C. Tale associazione non ha fini di lucro ed ha tra i suoi scopi quello di collaborare con enti ed associazioni pubbliche e private alla risoluzione dei problemi riguardanti la normazione, la produzione e lutilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), oltre a compiere studi e pubblicazioni di carattere economico, tecnico e scientifico nel campo dei CSS per la loro normazione, produzione ed utilizzo. LAirec, intende quindi, promuovere e favorire scambi di informazione di interesse comune tra gli associati e tra essi ed altri enti in Italia e allestero. Tra i suoi obiettivi l Airec si pone quello di individuare le condizioni tecniche minime di produzione dei CSS a garanzia della qualit del prodotto e del rispetto della normativa vigente Italiana ed Europea, coordinando le potenzialit produttive degli associati attraverso lo scambio di conoscenze professionali e tecnologiche che consentano lo sviluppo delle attivit degli associati. La comunicazione sar un elemento fondamentale e preminente dellatti-

LAirec mira alla formazione e alla comunicazione


zione di standard qualitativi, creazioni di marchi di qualit. Lambizioso obiettivo dellAairec , infatti, quello di pervenire al riconoscimento (a certe condizioni) da parte del legislatore (nazionale ed europeo) del CSS come prodotto, grazie anche alle possibilit che si offrono con la direttiva europea 2008/98/CE in materia di end-of-waste, partecipando a gruppi di lavoro e/o di studio istituiti presso Enti pubblici e privati, Amministrazioni e Ministeri. Possono far parte dellassociazione: le societ che operano in uno o pi dei seguenti settori: produzione di combustibili solidi secondari (ad esempio: impianti di gestione rifiuti); industrie manifatturiere che impiegano combustibili solidi secondari (ad esempio: cementerie, calcifici, etc.); industrie di produzione di energia; societ di intermediazione di rifiuti; le persone fisiche che condividono gli scopi dellassociazione; professionisti; associazioni con scopi analoghi o complementari. Chiunque intende partecipare al progetto di AIREC pu farlo attraverso il sito www.ai-rec.it oppure inviando una e-mail allindirizzo info@ai-rec. it. (p.f.)

di LORENZO FERRARA*

IPAR : al rush finale per il riconoscimento definitivo ? Il punto di domanda dobbligo! S perch in molti ci siamo chiesti perch la Regione attenda ancora a procedere al riconoscimento definitivo dei distretti produttivi, che hanno gi ricevuto il primo riconoscimento. Se lo chiedono i presidenti di molti distretti; se lo chiesto Confindustria Puglia in occasione della conferenza stampa di fine anno. Scarterei lipotesi di tentennamenti o rinvii legati alle prossime scadenze elettorali, cos come eviterei dietrologie connesse a presunti contrasti allinterno della giunta regionale (Si pensi alle recenti polemiche legate alla bozza di PPTR, che introdurrebbe vincoli e condizioni assolutamente inaccettabili per la localizzazione di impianti di produzione energia da fonti rinnovabili). Permangono, a mio avviso, alcune visioni scolastiche dei distretti, che si vorrebbero ricondurre, al pi presto, all interno di schemi predeterminati, ma distanti o, al pi, ancora distanti, dalla nostra realt territoriale.

vit della neonata associazione: saranno organizzate mostre, fieri, convegni, campagne di informazione e ogni altro evento o attivit idonee ad informare e sensibilizzare correttamente la Pubblica Amministrazione, gli operatori del settore e la pubblica opinione in genere, in merito allutilizzo dei CSS ottenuti dalle attivit di recupero dei rifiuti di qualsiasi genere. Altri fattori su cui lassociazione intende puntare sono: la formazione e la specializzazione del personale da impiegare negli impianti degli associati; la promozione e la partecipazione a progetti di ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico; la realizza-

Industria
Ancora confusione sulla gestione dei rifiuti urbani

Ambiente Italia

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ATO

Le criticit della gestione sono riconducibili al mancato raggiungimento degli obbiettivi di legge relativi alle raccolte differenziate ed alle carenze dellimpiantistica di regime. Limpulso si traduce in diffide, decreti di commissariamento, penalizzazioni economiche, iniziative di vario genere, tutte orientate ad un forte stimolo verso le comunit locali affinch collaborino strettamente per condurre la gestione dei rifiuti alla fase di regime.

Rifiuti urbani in Puglia: Gestione integrata, unico soggetto gestore?


Limpegno delle comunit locali dovrebbe orientare a condurre a regime il sistema impiantistico degli Ato
di SALVATORE MASTRORiLLO

AMBIENTE

Diminuite del 30% le infrazioni europee in materia ambientale


ellultimo anno sono diminuite del 33% le infrazioni contestate allItalia dallUnione Europea in materia ambientale. Dallaprile dello scorso anno infatti le procedure aperte nei confronti del nostro paese sono passate da 52 a 35. Ne sono state archiviate 36 ed aperte 19. Negli ultimi quattro mesi non stata aperta alcuna procedura. Questi dati - spiega il Ministro dellAmbiente Prestigiacomo sono il segno che si innescata una virtuosa inversione di tendenza che frutto di una politica concreta e dialogante, priva di integralismi.

entre assistiamo ad un dibattito politico istituzionale sulla soppressione degli ATO, parificati sostanzialmente e giuridicamente agli enti cosiddetti inutili, occorre prendere atto del forte impulso impresso dalle autorit competenti per il raggiungimento della fase di regime nella gestione dei rifiuti. Le criticit della gestione sono riconducibili al mancato raggiungimento degli obbiettivi di legge relativi alle raccolte differenziate ed alle carenze dellimpiantistica di regime. Limpulso si traduce in diffide, decreti di commissariamento, penalizzazioni economiche, iniziative di vario genere, tutte orientate ad un forte stimolo verso le comunit locali affinch collaborino strettamente per condurre la gestione dei rifiuti alla fase di regime. Nel contempo il TAR Piemonte sentenzia (Ordinanza 79/2009 del 03.09.09) che il Dlgs 152/06, cosiddetto testo unico ambientale, incostituzionale in quanto non sarebbe stato acquisito il previo parere del Consiglio di Stato. In questo frangente di effervescenza giuridica, che, per la verit dura da oltre un decennio, in alcuni ATO, si assiste ad una tendenza ad affrontare la questione con una visione, a mio modesto avviso, assolutamente parziale: gestione integrata = gestore unico dei soli servizi di raccolta e di igiene. Semplificando lanalisi del problema, o delle sue attuali criticit, le premesse che conducono a tale scelta sembrano individuare nel gestore unico un soggetto in grado di: uniformare i servizi sul territorio, ottimizzarli raggiungendo le percen-

ACCORDO

Carta dintenti per educare alla legalit ambientale


romuovere nelle giovani generazioni leducazione alla legalit ambientale e allo sviluppo sostenibile. E questo lobiettivo della Carta dIntenti tra il ministero dellAmbiente e il ministero dellIstruzione in materia di Scuola, ambiente e legalit che stata firmata dai ministri Stefania Prestigiacomo e Mariastella Gelmini. Un tema interdisciplinare con il quale i due dicasteri mirano a diffondere nei ragazzi la comprensione delle problematiche ambientali e a valorizzare lecosistema mediante progetti concreti di intervento. sostenibile. Per quanto riguarda i servizi, si proceda con celerit a puntuali analisi del contesto locale (bisogni, criticit, organizzazione, merceologia del rifiuto) e si determinino gli elementi comuni alla base di linee guida e di indirizzo emesse subitaneamente dagli ATO, in modo da realizzare risultati ed economie di scala di breve periodo, realisticamente concretizzabili e non quelle teoriche, non dimostrabili e, a volte, ostentate, sullunicit del gestore. Forse questo percorso pu consentire progressivamente lerogazione di servizi realmente integrati a valle di unimpiantistica a regime. Quindi approccio integrato e responsabilit condivisa che si traducono nella ricerca di reali elementi di integrazione per far si che la gestione dei rifiuti nel nuovo millennio non sia un mero e formale adempimento, ma sia qualcosa di pi, per le nostre comunit e per gli operatori, ma soprattutto delinei una traccia di lavoro e di sviluppo per il futuro.

tuali di raccolta differenziata imposte, ridurre i costi del servizio. In realt tali obbiettivi appaiono di difficoltoso, se non impossibile, raggiungimento, attese le notevoli difficolt registrate nelle procedure di gara, quando non si voglia prendere atto delle criticit gi emerse negli ATO che hanno gi operato tale scelta, con grandi difficolt tecniche, operative ed economiche. Lunicit del gestore dei soli servizi dovrebbe garantire, non solo lorganizzazione e la gestione unitaria degli stessi, ma un contributo allintegrazione dei ruoli e delle procedure, nel rispetto di due concetti di approccio fondamentali sanciti dalla UE: lapproccio integrato e la responsabilit condivisa. A modesto parere di chi scrive, tale scelta difetta sul secondo aspetto: la tendenza ad optare per laffidamento a mezzo gara, assomma in s anche una delega di funzioni che si concretizza in una forma di responsabilit non condivisa.

Tale delega si traduce in uno scenario in cui occorre individuare, in esito ad una procedura ad evidenza pubblica, un modello ottimale, di renderlo valido per i vari contesti locali dellATO e, soprattutto in questo frangente, di consentire il raggiungimento di percentuali di raccolta differenziata allineate agli orizzonti temporali della legge (dal 50% al 65%, nel breve periodo). Altrimenti sarebbe del tutto lecito porsi la domanda del perch si sta dando impulso nella direzione ipotizzata. A mio modesto avviso, limpegno delle comunit locali dovrebbe essere orientato strategicamente a condurre a regime il sistema impiantistico dando cos un vero significato agli ATO con una particolare attenzione alle scelte, ai livelli dellinvestimento, alle tariffe per i cittadini. Un servizio locale esiste e pu continuare ad esistere, anche adempiendo a criteri e modelli unitari, un impianto locale non assolutamente

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