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MENSILE DI INFORMAZIONE DI ENEL GENNAIO-FEBBRAIO 2011 // NUMERO 1

IN MOVIMENTO
Intervista a Fulvio Conti: “Vi racconto come sarà il 2011di Enel”
Nucleare RUSSIA INSERTO sostenibilità
Perché lo spot La rinascita 150 anni elettrizzanti John Elkington
del Forum fa discutere di Reftinskaya 
 Prima puntata e gli irragionevoli
10 14 21 26
IN QUESTO NUMERO

03 EDITORIALE

04 brevi Enel360o p4

06 zoom 2011: verso nuovi traguardi p6

08 orizzonti Rinnovabili, non c’è crisi che tenga p8 // Green Globetrotters p9 //


Tu sei bianco o nero? p10 // Luce verde per Porto Tolle p12 // Reftinskaya GRES rinasce
dalle ceneri p14 // Tutto in un click p16 // Che vinca il migliore p17 // Una jornada
speciale p18 // Il futuro è nelle mani dei nostri ragazzi p19 // È sempre più Intranet p20

21 INSERTO SPECIALE Centocinquant’anni elettrizzanti p21

25 Zenith I cantieri dell’eccellenza p25

26 SOSTENIBILITÀ Il potere degli irragionevoli p26

28 sicurezza Lavorare senza stress p28

29 ENEL CUORE Decidi tu che segno lasciare p29

30 prisma Mostri sacri p30 // Oltre gli stereotipi p31

32 INTERCULTURA Scelti per voi p32 // In tre minuti p33

34 gente Enel L’entusiasmo di Roman // Un tuffo appassionato

35 canale aperto

Enel Insieme Mensile del Gruppo Enel // Anno 9, numero 1


A cura della Direzione Relazioni Esterne Enel
Registrazione presso il Tribunale di Roma n.76/2004 del 05/03/2004
Direttore responsabile Gianluca Comin
Editore Enel spa, Viale Regina Margherita 137, 00198 Roma
Realizzazione editoriale Brand Portal // www.brandportal.it
Art direction & Design Newton21 Roma // www.newton21.it
Tipografia System Graphic Srl // Via di Torre Sant’Anastasia 61, 00134 Roma
Per contattare la redazione Redazione Enel Insieme // Comunicazione Interna Enel Spa
Viale Regina Margherita 125, 00198 Roma
Oppure inviare una mail enelinsieme@enel.com

Enel Insieme è anche consultabile on line sul portale Intranet inEnel


Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Freelife certificata FSC
Numero chiuso in redazione il 07/2/2011
Editoriale

Gianluca Comin
Direttore Relazioni esterne

Enel Insieme, il giornale di tutti

F
arvi sentire come proprio il giornale che state sfogliando è degli strumenti più efficaci e rilevanti.
l’obiettivo principale che ci siamo posti otto anni fa, quando Enel Insieme è uno degli strumenti, ma non l’unico. Abbiamo avviato
Enel Insieme è nato. Il nostro giornale, infatti, vuole essere una vera e propria “piattaforma informativa multimediale” formata
molto di più di una classica rivista aziendale: vuole essere uno dal giornale, ma anche dalla intranet, dalla televisione interna e, presto,
strumento d’informazione per tutti, un canale di contatto tra le persone anche da una nuova radio digitale. Crediamo molto nell’utilizzo di tutti
di Enel e, perché no, un magazine attraente e curioso anche per chi non i mezzi diffusione possibili. Vogliamo seguirvi quotidianamente, nella
fa parte dell’azienda. Oggi, infatti, il nostro giornale permette al cittadi- giornata di lavoro, attraverso il computer, ma anche attraverso il cellula-
no Enel di informarsi su ciò che succede nel Gruppo e di dialogare sui re o l’Ipad. Fino a casa poi, dove si può condividere la copia cartacea del
temi di attualità e d’interesse per la vita professionale, contribuendo così giornale con la propria famiglia.
alla creazione di una cultura aziendale più ricca e sfaccettata. Il numero che state sfogliando, il primo del 2011, è un esempio concreto
Enel Insieme in questi anni è cresciuto molto. È distribuito capillar- della ricchezza e della varietà di quanto succede nella nostra azienda.
mente in versione cartacea nelle molte sedi della nostra azienda ed L’amministratore delegato Fulvio Conti, in un’intervista ci racconta
è consultabile anche su intranet da tutti i colleghi. Crediamo molto quali sono le sfide che ci aspettano a livello nazionale e internazionale,
nell’interattivitá e nel dialogo aperto attraverso i social network e i blog. dal punto di vista degli investimenti, dell’innovazione, della sicurezza,
Enel è stata la prima azienda italiana a dotarsi di un codice di compor- del nucleare, delle rinnovabili e della crescita della nostra identità di
tamento web, ma è anche tra le poche a lasciare completamente aperta multinazionale.
la rete al dialogo e al confronto professionale e umano. Proprio il 2010 è Tra gli investimenti previsti spicca quello della conversione a carbo-
stato l’anno del lancio del blog di Enel Insieme: in 12 mesi più di 85mila ne pulito della centrale di Porto Tolle, che finalmente ha avuto il via
visitatori unici hanno letto e contribuito agli articoli, con una media di libera autorizzativo. Vi raccontiamo quindi il progetto che permetterà
circa 8mila visitatori al mese. I commenti postati hanno superato i mille di realizzare un impianto all’avanguardia mondiale dal punto di vista
e spaziano da argomenti come il nucleare (che risulta essere anche nella tecnologico e ambientale. E, ovviamente, non può mancare il nucleare:
nostra azienda argomento di discussione e di confronto), la sicurezza sul abbiamo analizzato le reazioni alla campagna pubblicitaria del Forum
lavoro, l’auto elettrica, il futuro delle rinnovabili, le tecnologie green, la Nucleare Italiano, che ha fatto molto discutere l’opinione pubblica. C’è
sostenibilità ma anche tematiche come la vita in azienda, la solidarietà grande attesa poi per quanto accadrà il 15 febbraio a Madrid dove si ter-
di Enel Cuore, gli strumenti professionali e di servizio. In un anno di rà il secondo Sustainability Day, il grande evento dedicato alla respon-
vita, il sito di Enel Insieme è quindi diventato uno spazio aperto impor- sabilità sociale d’impresa: Enel Insieme anticipa la prima parte dell’inter-
tante per il cittadino Enel che si può informare e far sentire la sua voce. vista a John Elkington, che sarà pubblicata integralmente sul numero di
Ma il nostro giornale è soprattutto diventato internazionale, tradotto Oxygen in distribuzione durante la conferenza. Infine vi presentiamo la
in otto lingue, adattato per i diversi ambienti e per le differenti culture, prima puntata di “150 anni elettrizzanti” un viaggio in dieci puntate per
collegato strettamente ad altri strumenti di informazione del Gruppo raccontare inventori e scoperte che hanno contribuito a unificare l’Italia.
come Actualidad di Endesa o i diversi fogli che in molte centrali vengono Non mi resta che augurarvi buona lettura e invitarvi a tenere aperto il
distribuiti o le lettere di informazione delle diverse famiglie professio- canale del dialogo per continuare a crescere insieme.
nali. La diffusione di valori comuni, la conoscenza reciproca, la condi-
visione di progetti globali come “Zero Infortuni”, Zenith, la creazione
di un modello di management Enel o We are energy sono infatti gli
obiettivi che ci poniamo per una vera integrazione del Gruppo che non
sia basata soltanto su numeri e procedure. E il nostro giornale ne è uno

3 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Brevi

Enel360
Enel partecipa alla realizzazione di tre nuove linee
di trasmissione transfrontaliera tra Italia, Slovenia e
Svizzera. Permetteranno l’interscambio di energia
e di trarre beneficio dalla volatilità dei prezzi nei
rispettivi mercati 03

01 settore della climatizzazione. L’accordo venia via libera anche alla linea di in-
ha lo scopo di diffondere la conoscenza terconnessione Redipuglia – Vrtojba”
SPAGNA: DA ENDESA e l’utilizzo delle pompe di calore a ciclo da 150 MW. Di recente, inoltre, Enel
annuale. Si tratta di una tecnologia che Produzione ha ottenuto l’autorizzazio-
DOPPIA CESSIONE
ha effetti positivi per l’aumento dell’ef- ne per una linea di interconnessione
Lo scorso 14 dicembre Endesa ha
ficienza energetica, l’abbattimento delle in media tensione con la Svizzera, la
ceduto a una società controllata da
emissioni di CO2 e la diminuzione dei “Como Nord – Chiasso”. L’iniziativa,
REE le reti di trasmissione di energia
consumi di energia primaria per la portata avanti da un pool italo-elvetico
elettrica di cui risulta titolare, per
un corrispettivo pari a 1,4 miliardi climatizzazione estiva e invernale. partecipato tra gli altri da Dufenergy
di euro. Inoltre, Endesa Distribucion Italia (Gruppo Duferco), rappresenta il
Eléctrica S.L. ha incassato 66 milioni 03 primo caso di merchant line a tensione
di euro previsti come corrispettivo inferiore a 120 kV.
per la manutenzione delle reti elettri- ITALIA: NUOVE LINEE
che cedute. Il 17 dicembre 2010, inve- CON SLOVENIA E SVIZZERA 04
ce, l’azienda spagnola ha perfezionato La Regione Friuli Venezia Giulia ha
la cessione a due fondi infrastruttu- dato il via libera alla costruzione e PER VIAGGIARE
rali gestiti da Goldman Sachs di una all’esercizio dell’interconnessione ENEL SCEGLIE ALITALIA
partecipazione dell’80% del capitale elettrica tra Italia e Slovenia “Dekani – Grazie al nuovo accordo siglato con
della controllata Nubia 2000 S.L., che Zaule”. Si tratta della prima “merchant Alitalia, Enel migliora l’esperienza di
risulta titolare della maggior parte line”, ossia una linea di trasmissione viaggio del proprio personale. I colle-
delle attività di Endesa nel settore del transfrontaliera che, sulla base della ghi che viaggiano con frequenza rice-
trasporto e della distribuzione di gas normativa comunitaria, può essere veranno le carte Corporate Premium
in Spagna. gestita da soggetti privati diversi dai Alitalia: potranno così sfruttare una
TSO (Transmission System Operator). serie di servizi dedicati, come imbar-
02 Questa collegherà i due Paesi garanten- chi prioritari e la possibilità di viag-
do l’interscambio di energia - tra cui giare con più di un bagaglio. L’inte-
CLIMATIZZAZIONE: quella prodotta dalla centrale nucleare sa con Alitalia prevede inoltre benefici
PATTO PER L’EFFICIENZA slovena di Krsko - e l’opportunità di per i clienti di Enel e di Alitalia iscritti
È stato firmato lo scorso 25 gennaio cogliere la volatilità dei prezzi dei due ai programmi Enel Premia e Mille Mi-
da Massimo Bruno, Responsabile mercati. Adria Link, società parteci- glia. È stato inoltre ripristinato – per
delle Relazioni esterne territoriali e pata da Enel Produzione, realizzerà l’interno – il servizio aereo per la tratta
Confindustria di Enel, e da Bruno l’interconnessione con una capacità Roma-Milano. I colleghi ora potranno
Bellò, Presidente di Co.Aer/ANI- nominale di 150 MW e sarà realizzata, scegliere liberamente se viaggiare in
MA, un protocollo di intesa per lo in provincia di Trieste, interamente in aereo o col treno, a prescindere dalla
sviluppo delle energie rinnovabili nel cavo interrato. Sempre da e per la Slo- durata della trasferta.

4 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Brevi

Enel360
Al via il cantiere di Egp per costruire un nuovo
campo fotovoltaico da 9 MW ad Adrano, in Sicilia.
Dove nel 1981 fu realizzata la prima centrale solare
al mondo che ha immesso energia in rete 06

05 prodotta dal Sole. Il nuovo campo sola- in modo capillare sul territorio nazio-
re di Egp, con una potenza installata di nale”. La struttura ha sede nel Centro
EGP: NUOVI MW EOLICI 9 MW, sarà in grado di produrre oltre 14 di ricerca Enel Green Power di Catania.
IN PORTOGALLO milioni di kWh – il fabbisogno di con-
È entrato in esercizio il nuovo impian- sumo di oltre 5 mila famiglie – evitando 08
to eolico Alvaiázere di Enel Green Po- così ogni anno l’emissione in atmosfera
wer in Portogallo. Il campo è costituito di circa 10 mila tonnellate di CO2. A ENDESA PREMIO
da cinque turbine da 2 MW ciascuna, PER LE PARI OPPORTUNITÀ
per una potenza totale installata di 10 07 Endesa ha ricevuto il prestigioso
MW: sarà in grado di produrre a regi- distintivo “Igualdad en la empresa”
me 29 milioni di kWh – il fabbisogno La prima Accademia assegnato dal ministero spagnolo per
di quasi 11 mila famiglie – evitando Verde in Italia la Salute, le Politiche sociali e le Pari
ogni anno l’emissione in atmosfera È nata la “Green Academy”, un progetto opportunità alle imprese impegnate
di circa 21.500 tonnellate di CO2. Alla realizzato da Enel.si, in collaborazione nel garantire al personale uguaglian-
prima fase del progetto ne seguirà con Enel University, per formare e cer- za di trattamento nelle condizioni di
una seconda che prevede l’installa- tificare le professionalità che lavorano lavoro, nei modelli organizzativi e in
zione di ulteriori 8 MW. Con il nuovo con la nostra azienda nel settore delle altri ambiti come i servizi, i prodotti
impianto, la capacità totale installata energie rinnovabili. L’obiettivo è quello e la pubblicità d’impresa. Nel 2008
da Egp in Portogallo è pari a oltre 140
di creare una visione comune e un mo- Endesa ha avviato il “Piano di pari op-
MW, di cui 96 MW nell’eolico.
dello di interscambio delle conoscenze, portunità e conciliazione”, che risponde
consolidando così competenze gestio- alla volontà dell’azienda di garantire
06 nali e tecnico-specialistiche. In questo
l’effettiva applicazione del principio
modo le persone potranno riconoscersi
FOTOVOLTAICO, in un’identità di network, e potranno
di uguaglianza di trattamento e di
LA STORIA ottenere un passaporto “verde”. Enel.si
opportunità tra uomini e donne, così
DÀ NUOVA ENERGIA a sua volta potrà segmentare gli affiliati
come l’implementazione di mezzi di
Dopo il via libera della Regione conciliazione della vita personale,
sulla base delle competenze certificate.
Siciliana sono iniziati i lavori per la familiare e professionale.
“La qualità delle nostre persone è il
realizzazione della nuova centrale
nostro vantaggio competitivo che ci
fotovoltaica di Enel Green Power
differenzierà dagli altri concorrenti”
ad Adrano, in provincia di Catania.
sottolinea il responsabile Enel.si Guido
L’impianto nascerà nella stessa sede
Stratta . “In questo modo il cliente potrà
dove nel 1981 fu costruita “Eurelios”,
percepire la capacità della nostra rete co-
la prima centrale solare al mondo ad
stituita da 559 punti vendita distribuiti
aver immesso in rete energia elettrica

5 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


G
razie alle operazioni finanziarie realizzate e al
rispetto delle priorità strategiche, in un 2010
dominato dall’incertezza dei mercati, Enel ha
ottenuto risultati positivi e crescenti. La fase
di trasformazione in un Gruppo multinazionale, apertasi
con l’acquisizione di Endesa, si lascia alle spalle un anno
di importanti traguardi, che consentiranno di cogliere le
possibilità di un nuovo ciclo di ripresa organica dei mercati
e di cavalcare efficacemente lo sviluppo dei paesi in rapida
crescita. Enel prosegue lungo la strada dell’integrazione in
una one company con determinazione e fiducia, come spiega,
in questa intervista a Enel Insieme, l’amministratore delegato
e direttore generale, Fulvio Conti.
Il 2010, nonostante le speranze di ripresa dalla crisi, è
stato un anno di perdurante instabilità e incertezza mon-
diale dal punto di vista economico e finanziario. Come ha
operato Enel in questo contesto?
Nell’anno che si è appena concluso alla crescita economi-
ca sostenuta nei Paesi dell’Asia e dell’America Latina si è
accompagnata una ripresa modesta nei mercati maturi,
soprattutto in Europa, tuttora alle prese con le criticità di
gestione dei conti pubblici di alcuni Stati membri. In questo
contesto, forte della diversificazione dei mercati di presenza
unitamente al contributo determinante dell’America Latina
e di tutto il perimetro internazionale, Enel è riuscita a
ottenere flussi di cassa elevati e crescenti, portando l’Ebitda
a circa 17,5 miliardi di euro. A questo importante traguardo
hanno contribuito anche i primi significativi risultati del
Performance Improvement Program, ovvero il piano di siner-
gie Enel-Endesa che si affianca alle iniziative di eccellenza
operativa lungo tutta la catena del valore.
Nel 2010 è stato inoltre rafforzato il profilo finanziario del
Gruppo, grazie al successo della più grande emissione ob-
bligazionaria destinata agli investitori privati mai realizzata
da una azienda italiana; ma anche grazie alla quotazione
di Enel Green Power presso le borse di Milano e Madrid,
la più grande operazione di initial public offering realizzata
dal 2007 in Italia ed Europa. A ciò si aggiunge la cessione
di alcuni asset non strategici, come la rete di alta tensione
spagnola e la rete gas di Endesa.
Cosa dobbiamo aspettarci quest’anno?
È necessario continuare a impegnarci sulle priorità strate-
giche: il consolidamento delle attività in ambito interna-
zionale e l’integrazione multinazionale, la leadership nei
mercati di presenza, l’eccellenza operativa, lo sviluppo delle
rinnovabili e dei progetti di innovazione e, ovviamente, la
stabilità finanziaria. Abbiamo le carte in regola per cogliere

2011: verso
nuovi traguardi
Dalle sinergie di Gruppo all’integrazione multinazionale,
dallo sviluppo delle rinnovabili e del nucleare
Zoom
all’innovazione tecnologica: ecco come sarà il 2011
di Enel, raccontato dall’ad Fulvio Conti

pienamente le opportunità offerte da un nuovo ciclo di ripresa organi- asset operativi e la realizzazione efficace e puntuale dei tanti progetti di
ca dell’economia. Nei mercati maturi dovremo difendere la posizione sviluppo previsti da un ambizioso piano di crescita 2011-2015. Metten-
raggiunta e, lavorare per rinforzare la stabilità del quadro regolatorio, a do a frutto il diversificato mix tecnologico e ampliando le competenze
partire dal mercato spagnolo, in cui registriamo i primi positivi segnali distintive Enel Green Power potrà incrementare i propri margini in un
di risanamento del deficit governativo di tariffa. Nei mercati dell’Ameri- contesto competitivo in cui gli incentivi alle rinnovabili sono destinati a
ca Latina e dell’Europa dell’Est dovremo cogliere l’enorme potenziale di ridursi nei prossimi anni.
sviluppo insito nella rapida crescita di queste aree geografiche. Come proseguirà l’impegno di Enel sul fronte del nucleare?
Come dovrà continuare a trasformarsi Enel al suo interno? Innanzitutto attraverso il continuo miglioramento della gestione delle
Ciascuna realtà del Gruppo possiede tratti distintivi derivanti dalla centrali nucleari slovacche e spagnole finalizzato a incrementarne
propria tradizione, dal passato unitamente alle eccellenze e alle pecu- efficienza e disponibilità. Continueremo a lavorare al raddoppio della
liarità del mercato: si tratta di punti di forza che devono confluire in un centrale di Mochovce in Slovacchia e in collaborazione con Edf in Francia
progetto comune e unificante di integrazione e di crescita. Dobbiamo al completamento dell’Epr di Flamanville. Relativamente al programma
lavorare per creare un’identità forte e condivisa, al cui interno conti- di rinascita italiano, pur se non con i ritmi sperati, abbiamo registrato
nuare a individuare le best practice da trasferire al resto del Gruppo, importanti traguardi dal punto di vista del quadro legislativo, che auspi-
diffondere processi e metodologie di gestione avanzata e selezionare le chiamo non saranno compromessi dal referendum previsto in primavera.
migliori tecnologie per promuovere lo sviluppo nei mercati in cui ope- Inoltre i risultati positivi del Market Survey condotta nel 2010 dimostra-
riamo. Sarà inoltre fondamentale proseguire nel programma di sinergie no l’esistenza di un tessuto industriale italiano interessato a partecipare
operative Enel-Endesa e radicare una comune cultura della sicurezza, alla rinascita nucleare e con un buon potenziale di coinvolgimento nella
dell’eccellenza, e dell’efficienza a ogni livello organizzativo: la strada da sua realizzazione. Si tratta di un progetto di Enel per l’intero sistema
percorrere verso la trasformazione in una one company è ancora lunga e Paese che, insieme ai colleghi di Edf e ad altri partner che vorranno
ricca di sfide. associarsi, offre un’occasione unica di rilancio della formazione e dell’oc-
Cosa accadrà sul fronte dei grandi progetti? cupazione, dell’industria e dell’economia, che andrà intrapresa nell’inte-
Intensificheremo gli sforzi per trasformare i programmi di sviluppo in resse nazionale facendo squadra tra le istituzioni e il sistema industriale.
realtà, con determinazione e fiducia, anche di fronte alle difficoltà e agli Aggiungo qui che il 2011 sarà decisivo per il suo buon esito: mi auguro
imprevisti di natura legislativa o autorizzativa. Continueremo a lavorare che sapremo trasformare in realtà questa grande opportunità.
col massimo impegno in Italia per il programma di rinascita nucleare, la Quali sfide e quali opportunità attendono le persone che lavorano in
riconversione a carbone pulito di Porto Tolle e il rigassificatore di Porto Enel?
Empedocle, in Colombia per la centrale idroelettrica di El Quimbo, in L’obiettivo prioritario dell’azienda è la sicurezza delle persone che
Slovacchia per il cantiere di raddoppio di Mochovce e in Russia per i lavorano in Enel e con Enel: i molti progetti avviati sulla safety in modo
nuovi impianti Ccgt (ciclo combinato a gas, n.d.r.) che saranno completa- capillare e trasversale a tutto il Gruppo hanno permesso di ridurre
ti in corso d’anno. sensibilmente gli incidenti sul lavoro; tuttavia il traguardo, ambizioso
E per l’innovazione tecnologica? ma possibile, di zero infortuni è ancora lontano e richiede il massimo
I nostri tecnici stanno conseguendo risultati di rilevanza mondiale nel impegno di ciascun collega, a ogni livello organizzativo. Il rispetto
campo della cattura e sequestro geologico dell’anidride carbonica, e con- incondizionato per l’inestimabile valore della vita e dei principi del
tinua il nostro ruolo di coordinamento a livello europeo nel settore delle Codice Etico devono guidare ogni azione e decisione di ogni singola
Smart Grids. L’investimento in concreti progetti di innovazione ha già persona di questo grande Gruppo.
portato risultati tangibili nell’anno appena concluso: dall’inaugurazione La centralità delle persone è la strada da seguire per rendere Enel la
dell’impianto a idrogeno di Fusina, alla centrale solare termodinamica migliore azienda del mondo. In questo senso abbiamo avviato ini-
Archimede, all’installazione delle prime colonnine di ricarica per la mo- ziative significative, a partire dal nuovo modello di management, che
bilità elettrica in Italia e Spagna, al progetto pilota “Smart city” a Malaga. introduce regole chiare e trasparenti per la valorizzazione delle risorse
e gli sviluppi di carriera in tutto il Gruppo, attraverso una metodologia
Il 2010 è stato un anno di continua espansione per le rinnovabili nel rigorosa, condivisa e applicata in tutti i Paesi di presenza.
mondo. Questo trend continuerà nel 2011? Molto importante è anche la terza indagine di clima lanciata lo scorso
Le rinnovabili sono un settore che ha continuato a crescere significativa- dicembre, i cui risultati saranno elaborati nei prossimi mesi. I dati di
mente anche in presenza di un ciclo economico mondiale sfavorevole. Vi partecipazione all’iniziativa, per la prima volta estesa a tutto il Gruppo,
è unanime consenso riguardo al fatto che l’industria rinnovabile potrà indicano un crescente senso di appartenenza aziendale delle persone di
godere di un periodo prolungato di forte espansione. Enel Green Power, Enel, consapevoli di lavorare in un contesto di grande valore dal punto
anche grazie alla riorganizzazione e all’inclusione delle attività rinno- di vista socio-economico: l’elettricità, come spesso ho sottolineato, è la
vabili in Iberia che ha preceduto la quotazione in Borsa, si conferma un forma di energia più efficiente con cui costruire un futuro sostenibile.
leader mondiale del settore con un portafoglio di impianti ben diversi- È compito di Enel guidare il cambiamento: iniziamo a cambiare, il futu-
ficato e bilanciato per geografie e tecnologie. Il 2011 sarà il primo vero ro ci seguirà.
banco di prova di questa nuova realtà, che dovrà dimostrare di saper
soddisfare i propri azionisti attraverso una gestione efficiente degli

7 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Orizzonti

Rinnovabili,
non c’è crisi che tenga
C
rescono in tutto il mondo gli investimenti in energie rinnovabili, raggiun-
gendo nel 2010 la quota di 243 miliardi di dollari. Lo certifica l’ultimo
rapporto di Bloomberg New Energy Finance, che offre un’analisi dettagliata
dal punto di vista geografico del flusso del denaro e delle sue destinazioni
settoriali. Si tratta di un “risultato spettacolare”, ha commentato il direttore generale
dell’agenzia Michael Liebreich, che attesta un incremento di investimenti nell’ambito
dell’energia pulita superiore di cinque volte alla cifra del 2004, del doppio del 2006 e di
Nonostante la recessione oltre il 30% rispetto al 2009. Un risultato record è da rilevarsi, in particolare, a proposito
crescono investimenti dei finanziamenti rivolti alla ricerca e allo sviluppo di nuove tecnologie, passati dai 15,8
miliardi di dollari del 2009 ai 21 dello scorso anno.
e potenza installata. Secondo il rapporto, un contributo significativo è stato apportato dalle installazioni di
Enel Green Power tra pannelli fotovoltaici sui tetti e altri impianti di piccola taglia soprattutto in Germania,

i protagonisti del boom ma anche negli Stati Uniti, nella Repubblica Ceca e in Italia. Gli investimenti in centrali
di piccole dimensioni per la produzione distribuita di energia sono cresciuti del 91% in
un anno, toccando quota 59,6 miliardi di dollari.
Un grande fermento planetario, insomma. All’interno del quale Enel Green Power
recita un ruolo da assoluto protagonista. Proprio in tema d’investimenti, infatti, tra le
novità più recenti (10 dicembre 2010) c’è l’accordo siglato da Egp con la Banca europea
per gli investimenti, in base al quale la BEI si è impegnata a concedere un prestito per
complessivi 440 milioni di euro (incrementabile fino a 600 e con un tasso d’interesse
molto più contenuto rispetto al benchmark di mercato) inteso a contribuire al finanzia-
mento del programma di sviluppo in Italia delle attività di Egp.

LA MOLTIPLICAZIONE DEI MEGAWATT VERDI


È la European Photovoltaic Industry Association (EPIA) a riportare che nel corso del
2010, a livello globale, la potenza fotovoltaica installata è raddoppiata rispetto al 2009. E
che da qui al 2014 si assisterà a un ulteriore raddoppio fino a raggiungere i 30 mila MW
complessivi.
Il solare fotovoltaico è solo il più dinamico dei settori ‘verdi’ considerati dalla EPIA.
Anche l’eolico infatti, nel corso del triennio della crisi e nel 2010 in particolare, ha molti-
plicato la propria potenza installata al ritmo di migliaia di megawatt all’anno.
A testimonianza di questo fenomeno è sufficiente ricordare l’accelerazione delle attività
di Enel Green Power in Italia e nel mondo negli ultimi mesi.
In Italia sono entrati in esercizio i primi 44 MW eolici dei 64 complessivi dell’impianto
di Maida S. Floro a Catanzaro. Sono poi iniziati i lavori per realizzare il campo
solare di Strambino, in Piemonte (2,5 MW in esercizio nella prima parte dell’anno),
frutto dell’accordo tra Egp e Finpiemonte. Infine è entrato in produzione l’impianto
fotovoltaico da 1 MW di Deruta (Perugia).Per passare all’eolico oltrefrontiera, poi, Egp
è entrata in Romania con il campo di Salbatica I (30 MW) e di Agighiol (34 MW), e ha
rafforzato la presenza in Spagna con i tre siti di Cogollos (50 MW), El Puntal (26 MW)
e Los Barrancos (20 MW). Lo scorso 24 gennaio, infine, Egp ha siglato un accordo per
lo sviluppo della geotermia in Turchia attraverso una nuova società che sarà costituita
in joint venture con il gruppo turco Uzun. La nuova società deterrà 142 licenze di
esplorazione nella zona occidentale del Paese.

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Orizzonti

I
project manager di Enel Green Power si possono definire in molti modi: globetrotter, trasci-
natori, capi funzionali. Dipende dall’aspetto che si decide di mettere in evidenza. Quel che è
certo è che il loro mestiere di tutti i giorni è fortemente rappresentativo dello spirito e dello
stile di Egp. Non sono superuomini, ma lavorano in un settore che ormai ha come orizzonte
obbligato il mondo intero. Sono globali per vocazione e per necessità e rappresentano il trait
d’union operativo tra settori, professionalità, culture e Paesi diversi. “Per molti anni ho fatto parte di
gruppi di lavoro come questi, anche nel ruolo di project manager” dice Francesco Starace, ammini-
stratore delegato di Enel Green Power. “Ricordo quel periodo come forse il più formativo e intenso
dal punto di vista professionale. La soddisfazione di realizzare in concreto un progetto, di vederlo
crescere e infine consegnarlo realizzato, è stata difficilmente uguagliata nel resto della mia carriera”.
“È un lavoro che non si può fare seduti a una scrivania. Bisogna andare a toccare con mano più che
affidarsi a mail e telefono”. Luigi La Pegna, responsabile del Project management & controllo di
Enel Green Power, spiega così il mestiere dei project manager (pm) di Egp. E il tono e i modi con cui
racconta sembrano rendere quasi normale un lavoro che in realtà è a dir poco movimentato. Perché
“andare a toccare con mano” può significare passare dalle tempeste di sabbia del deserto del Kansas
ai -27 gradi dell’Alberta in Canada, come capita a Donald Miller, senior project manager in Nord
America. Oppure partire dalla Pianura Padana e arrivare in Nevada, come è successo a Nicola San-
tamaria, che ormai da quasi quattro anni fa il pm in Egp e - dice La Pegna - “si sta americanizzando”.

Green Globetrotters
Dal deserto del Nevada Collaboriamo a 6mila km di distanza
“Per il project manager il collega di lavoro di tutti i giorni può non essere seduto nella scrivania di
ai ghiacci del Canada fianco, ma a 6mila chilometri di distanza”. La Pegna sembra quasi farla semplice, ma nel suo ufficio
l’attività dei project ha appeso alla parete un set di orologi che segnano l’ora di Roma, di Tokyo, di San José de Costari-
manager di Enel Green ca, di San Diego. Coordinare, armonizzare sono parole che usa spesso per descrivere il lavoro dei
project manager e il tempo, le distanze sono un dato di fatto con cui fare i conti. Così come la
Power non conosce diversità, che è l’altra parola ricorrente nella loro job description. Diversità di lingua, di comuni-
sosta. E nel 2011 puntano cazione, di culture del lavoro. “È sempre una sfida coordinare e armonizzare le diversità - dice La
Pegna - ma per i pm di Egp lo è ancora di più, per via degli obiettivi che ci siamo posti”. Sino a oggi
a realizzare decine Enel Green Power si era posta il target di realizzare tra i 300 e i 400 MW all’anno. E nel 2011 l’obietti-
di nuovi impianti verdi vo è di puntare a fare molto di più.
Il che significa nuovi progetti, nuovi cantieri, nuovi impianti messi in esercizio. I project manager
“tirano le fila di tutta questa attività” che raccoglie una vasta competenza tecnica e una grande
varietà tecnologica e di Paesi.

Non è un lavoro da scrivania


Oggi Egp ha più di 60 cantieri aperti, piccoli e grandi, che possono impiegare 15 persone ma anche
800. Il project manager non è un capo gerarchico, ma un capo funzionale. È quello che ha il compito
forse più faticoso, di certo tra i più entusiasmanti: trascinare il team di lavoro, armonizzare l’impe-
gno delle diverse professionalità e funzioni, aiutare tutti a dare il meglio. “Deve
coordinare il team dalla progettazione al controllo dei conti e della pianificazione, sino ai lavori di
costruzione del cantiere. E si interfaccia con tutte le strutture interessate, dal legale al personale sino
a chi poi metterà in esercizio l’impianto” spiega La Pegna.
Per fare il project manager servono competenze tecniche, di gestione, capacità di relazione all’inter-
no e all’esterno dell’azienda. Oggi in Egp ce ne sono una sessantina, uomini e donne che seguono
anche due progetti insieme e che possono passare dalla geotermia in Italia all’eolico in Romania,
come è capitato a Antonio Marabotto, pm italiano. O fare la spola per un anno tra Portogallo e
Spagna come è successo a Beatriz Muñiz, referente project management per tutti i progetti eolici nei
due Paesi, che durante il 2010 ha finalizzato la costruzione di oltre 10 nuove centrali nella penisola
iberica. Perché quello del project manager “è un lavoro che non si può fare seduti a una scrivania.
Bisogna andare a toccare con mano più che affidarsi a mail e telefono”.

9 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Orizzonti

tu sei bianco o nero ?

È
possibile discutere del ritorno del nucleare in Italia stione nucleare e sull’enorme sviluppo che questa tecnolo-
parlando alla testa delle persone invece che alla gia ha avuto nel resto del mondo. Il dibattito su questo tema
pancia? Da questa domanda sono partiti gli autori in Italia è infatti stato per troppo tempo monopolio degli
della campagna di comunicazione istituzionale ambientalisti che dimostrano di non capire che il mondo in
promossa dal Forum Nucleare Italiano (FNI) programmata cui viviamo non è più quello di trent’anni fa. Ci sono oltre
nelle ultime settimane su tv, cinema, quotidiani e periodici, tre miliardi di nuovi consumatori che richiedono quantità
web e principali aeroporti italiani. “Tu sei a favore o contro maggiori di energia elettrica; ridurre la quota di gas serra
l’energia nucleare. O non hai ancora una posizione?” recita presente nell’atmosfera è ormai diventata un’emergenza che
la voce in chiusura dello spot. Lo scopo è chiaro: riprendere non possiamo più rimandare e, infine, le energie rinnovabili
il dibattito pubblico sul nucleare, interrotto oltre vent’anni hanno ancora dei limiti strutturali in termini di continuità
fa per via del referendum del 1987. Il Forum Nucleare Italia- e affidabilità che non siamo riusciti a risolvere. Io stesso ho
no, l’associazione che raccoglie 25 tra aziende (tra cui Enel), cambiato idea a questo proposito, così come hanno fatto
università, centri di ricerca e sindacati, ha affidato a Saatchi tantissimi altri autorevoli esponenti del mondo ambientali-
& Saatchi il compito di creare la prima campagna di comu- sta che sostengono oggi attivamente l’opzione nucleare”.
nicazione che riaccendesse i riflettori sull’energia nucleare a Secondo il presidente di Saatchi & Saatchi, Fabrizio Ca-
livello del grande pubblico. prara, la tematica è nuova per l’Italia e per questo è stato
necessario puntare, dal punto di vista creativo, sull’aspetto
Partita con se stessi della riflessione: “Si tratta di una campagna che presenta il
L’idea è quella di una partita a scacchi in cui si affrontano nucleare non come un problema o una soluzione, ma come
due diversi punti di vista, uno favorevole al nucleare e uno una possibilità per il nostro Paese”. Per Chicco Testa parlare
contrario. Ogni pedina mossa sullo scacchiere corrisponde al cuore non basta più. “Forse è proprio per colpa dell’emo-
a uno dei legittimi interrogativi che la gente si pone quando tività che siamo rimasti indietro rispetto al resto del mondo
riflette sull’argomento: la convenienza economica, le scorie, e mi riferisco in particolare al referendum del 1987 che è
la sicurezza delle centrali. Mossa dopo mossa si giunge al stato fatto sull’onda dell’incidente di Chernobyl” spiega il
finale inatteso, quando si scopre che il giocatore gioca con- presidente del FNI. “Penso che il primo e più importante
tro se stesso. “Il fatto che l’iniziativa di far ripartire il dialo- passo sia stato fatto. Ora che abbiamo di nuovo acceso i
go sia stata portata avanti da un’associazione che da statuto riflettori sulla necessità di discutere di nucleare, e più in
sostiene i vantaggi dell’opzione nucleare ha spiazzato” ha generale del giusto mix energetico, occorre fare un ulteriore
dichiarato a Enel Insieme il presidente del Forum, Chicco Te- sforzo per garantire informazioni scientificamente corrette
sta. “Non ci siamo mai nascosti dietro un dito ma abbiamo e facilmente disponibili a tutti”.
apertamente, e da subito, dichiarato chi siamo e per cosa ci L’informazione trasparente e accessibile è quindi il punto di
battiamo: lo abbiamo fatto per togliere il silenzio sulla que- partenza per ricominciare a parlare di nucleare. Anche Pao-

10 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Orizzonti

lo Iammatteo, responsabile Comunicazione istituzionale e stakeholders


di Enel, ne è convinto. “Abbiamo studiato come comunicavano i vari
forum in Europa e siamo rimasti colpiti da quanto fatto in Belgio per le
modalità scelte e i contenuti espressi. Ci è piaciuta la logica di mettere
in scena il confronto tra le motivazioni pro e contro. Per questo abbia-
mo puntato su una campagna che andasse oltre il classico messaggio
persuasivo. Lo spot ha il merito di aver portato il nucleare all’attenzione
del grande pubblico in modo interessante, spingendo i cittadini a porsi
il problema e a informarsi”. Insomma, prima fatevi un’opinione, poi ne
parliamo, sembra essere il motto. E a giudicare dal successo della cam-
pagna l’obiettivo di “bucare” l’attenzione è stato centrato: 320mila visite
al sito internet del Forum Nucleare Italiano e oltre 15mila commenti sul
blog.

Tantissimi commenti
I commenti sulla campagna si sprecano. Diversi critici della comunica-
zione ne hanno apprezzato la volontà di scegliere un modo di parlare
dell’argomento con un taglio riflessivo più che persuasivo. D’altra parte
chi lo critica lo accusa di persuasione occulta, addirittura di lanciare
messaggi subliminali. La critica principale è quella di proporre una
“finta” comunicazione imparziale che nasconderebbe invece un mes-
saggio pro-nucleare. “Non bisogna dimenticare che lo spot è firmato dal
Forum Nucleare Italiano che evidentemente spinge per la realizzazione
del nucleare nel nostro Paese” commenta Iammatteo. “Sono usciti oltre
60 articoli sull’argomento, tra cui molti a favore, e francamente le critiche
più accese sembrano un po’ deboli. Lo spot è stato vivisezionato secondo
per secondo: le differenze di tono dello speaker, l’attribuzione del colore
bianco ai nuclearisti, la sequenza delle domande e delle risposte. Ci han-
no accusato persino di aver messo le posizioni contro prima di quelle
a favore, relegandole quindi in posizione svantaggiosa. Ma sono sicuro
che se avessimo fatto il contrario ci avrebbero attaccato per il motivo
opposto!”
In seguito alla messa in onda dello spot, il popolo della Rete si è sbizzar-
Il nucleare sale in cattedra
rito facendo circolare decine di parodie di quello ufficiale. E con l’arrivo
Sono stati pubblicati lo scorso 17 gennaio i nuovi bandi universita-
del referendum la “battaglia” comunicativa si farà sempre più calda.
ri promossi da Enel per sostenere i migliori talenti nei corsi di lau-
“Non possiamo più permetterci di lasciare che l’agenda sul dibattito
rea in Ingegneria nucleare. L’iniziativa è realizzata in collaborazio-
nucleare resti in mano alle associazioni ambientaliste o ai partiti politici
ne con cinque atenei italiani nei quali si sviluppano competenze
contrari. E nemmeno che la discussione si concentri sempre sui soliti
sul tema: Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università
luoghi comuni senza alcun fondamento scientifico” dice Chicco Testa.
degli Studi di Pisa, Università La Sapienza di Roma e Università
“Noi di certo eviteremo di buttarci nella mischia e cercheremo di porta-
degli Studi di Palermo.
re il discorso su un piano pacato e intelligente. Gli italiani devono capire
I bandi saranno validi sino al 14 marzo e prevedono l’assegnazio-
che il quadro economico, sociale, demografico e ambientale è molto
ne di borse di studio di 6mila euro per gli studenti iscritti al primo
cambiato e che non è più possibile continuare a far finta che la necessità
anno della laurea specialistica in Ingegneria nucleare o energetica
della differenziazione energetica non esista”.
e premi di laurea di 3mila euro per gli iscritti al secondo anno
della laurea specialistica in Ingegneria nucleare o energetica, che
conseguiranno il titolo nell’anno accademico 2010/2011.
Per vedere il video:
“Queste iniziative fanno parte di un progetto più ampio fortemen-
Forum nucleare italiano
www.forumnucleare.it te orientato ad attrarre i migliori talenti e a garantire lo sviluppo
delle competenze nucleari, sensibilizzando il mondo universitario
Sul web:
verso le nuove opportunità offerte dallo sviluppo del nucleare in
Forum nucleare belga
Forumnucleaire.be Italia”, afferma Luisa Gennarini, responsabile Personale e Orga-
nizzazione della Divisione Ingegneria e Innovazione.

11 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Orizzonti

Veduta aerea

La vecchia centrale
a olio combustibile

Luce verde per Porto Tolle


I
l 2011 è cominciato con una buona notizia per il mondo dell’ener- Come sarà la nuova centrale
gia italiano. Dopo cinque anni di iter autorizzativo, la Direzione Il progetto di riconversione proposto da Enel trasformerà l’attuale
generale per l’Energia nucleare, le Energie rinnovabili e l’Efficienza centrale in un impianto di potenza inferiore, ma all’avanguardia sul
energetica del Ministero dello Sviluppo economico ha dato il via fronte delle tecnologie e della tutela dell’ambiente. L’abbandono dell’olio
libera alla conversione a carbone pulito della centrale termoelettrica Enel combustibile e il passaggio al carbone pulito saranno accompagnati da
di Porto Tolle, in provincia di Rovigo. L’impianto, che sarà gemello di alcune radicali modifiche all’impianto. La più rilevante è la riduzione
quello già operante a Torrevaldaliga Nord (Civitavecchia) potrà contare del numero dei gruppi di produzione di energia elettrica, da quattro a
su tre unità a carbone e, parzialmente, a biomasse (contro le attuali quat- tre, con una riduzione della potenza complessiva da 2.640 e 1.980 MW e
tro alimentate a olio combustibile denso, da 660 MW elettrici ciascuna), conseguente riduzione delle emissioni. Determinanti per il rispetto dei
per una potenza elettrica complessiva di 1.980 MW. L’autorizzazione è parametri ambientali saranno anche la qualità del combustibile, i sistemi
arrivata a seguito del positivo giudizio di compatibilità ambientale e di trasporto e stoccaggio del carbone. Il combustibile viaggerà sempre
dell’intesa con la Regione Veneto. senza contatto con l’ambiente evitando la dispersione in atmosfera del
I numeri del cantiere sono davvero importanti: 2 miliardi e mezzo di polverino di carbone. In prossimità della centrale di Porto Tolle sarà
euro di investimento, 16 milioni di ore di lavoro previste distribuite trasbordato dalla nave carboniera in una nave storage galleggiante che
nell’arco di 60 mesi, una media di 1.600 persone impiegate con punte stazionerà permanentemente a circa 3 miglia dalla costa. Successivamen-
di 3.500. Roberto Tomasi, responsabile di Sviluppo e Realizzazione te dalla nave storage, dotata di sistemi per il carico e lo scarico, il carbone
impianti (Ingegneria e Innovazione), dopo aver portato a termine i verrà trasportato sulle bettoline che lo porteranno fino in centrale. Una
lavori di trasformazione a carbone della centrale di Torrevaldaliga volta raggiunta la darsena, il carbone sarà convogliato sui nastri che lo
Nord, si occuperà ora di quella di Porto Tolle. Le sue parole d’ordine trasporteranno all’interno delle due cupole di stoccaggio.
sono pianificazione e programmazione: “Forti dell’esperienza maturata “All’inizio i bassi fondali del Delta del Po ci sembravano un ostacolo
a Civitavecchia simuleremo con grande dettaglio tutti gli eventi a cui insuperabile. Le navi container infatti non possono arrivare sino alla
potremmo andare incontro, in modo da prevedere eventuali percorsi zona della centrale” racconta Leonardo Arrighi, responsabile Sviluppo
alternativi” spiega. “In questo modo saremo in grado di rispettare gli Assistenza Impianti (Gem), che ha progettato l’impianto. “Poi abbiamo
obiettivi programmatici, dal punto di vista dei tempi e dei costi. Ovvia- guardato come vengono trasportati i cereali nell’alto Adriatico o i metalli
mente la nostra maggiore attenzione è rivolta alla sicurezza sul lavoro. e il carbone nel Golfo di Follonica e ci siamo convinti che il trasbordo
Grazie al contributo delle aziende appaltatrici, di tutti i lavoratori, e delle in mare aperto, tecnicamente chiamato offshore transhipment, fosse la
organizzazioni sindacali, consolideremo uno schema organizzativo che strada giusta anche nel nostro caso”. Secondo Arrighi sarà il più grande
ha funzionato bene nel cantiere di Torrevaldaliga Nord con l’obiettivo di progetto industriale italiano dei prossimi sei-sette anni: “Dal punto di
migliorare ulteriormente i nostri standard”. vista ingegneristico si tratta di un’opera molto impegnativa. La centrale

12 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Dopo cinque anni di attesa, finalmente è arrivata
l’autorizzazione per convertire a carbone pulito
Orizzonti
la centrale sul Delta del Po. Sarà il progetto industriale
più importante dei prossimi anni in Italia

infatti sorgerà sulla foce del fiume dove il terreno non ha una grande La risposta del territorio
consistenza. Per questo dobbiamo prima costruire una specie di enorme Sul territorio ci sono grandi aspettative per la centrale, come si evince
“palafitta” montata su pali infissi nel terreno per circa 50 metri”. Anche dalle parole di Giuseppe Luzzio, responsabile Grandi progetti infra-
la vecchia centrale poggiava su una struttura simile ma pesava molto strutturali e Processi autorizzativi. La chiave di questo lavoro di concer-
meno. “La superficie occupata dal nuovo impianto è ben più estesa della tazione è stata l’ascolto delle diverse esigenze: “Inizialmente abbiamo
precedente perché si devono installare nuove apparecchiature come i sentito tutte le voci per distinguere le istanze ragionevoli da quelle
desolforatori, gli stoccaggi del carbone e delle biomasse e le stesse cal- pregiudiziali. Poi insieme alle istituzioni, le associazioni, l’imprenditoria
daie sono ben più grandi e pesanti circa il doppio delle attuali; si tratta locale e tutti gli stakeholders è stato condotto un lavoro di informazio-
praticamente di tre “palazzi” di circa 100 metri di altezza pesanti oltre ne, di condivisione e di individuazione delle azioni per valorizzare le
25mila tonnellate ciascuno”. realtà del territorio in presenza del cantiere e, in seguito, della centrale”.
Come a Torrevaldaliga tutto il percorso del carbone avverrà al riparo Per esempio sono stati previsti interventi a supporto dello sviluppo del
dagli agenti atmosferici. Dentro le due cupole di stoccaggio (di circa 150 mondo della pesca locale. “Enel sul territorio è percepita come affidabile
metri di diametro e 50 di altezza), il carbone verrà accumulato in attesa e gode di un’ottima reputazione. Adesso dobbiamo continuare a mante-
di riprendere il suo viaggio attraverso un nuovo nastro trasportatore, nere questo capitale attuando tutti gli impegni assunti e gli accordi, sia a
che lo porterà alle caldaie “ultrasupercritiche” che assicureranno elevati livello ambientale che occupazionale” conclude Luzzio.
rendimenti globali di impianto (fino al 45% contro il 38% delle tradizio- L’entusiasmo è condiviso dal portavoce del comitato dei lavoratori, Mau-
nali centrali a olio combustibile). rizio Ferro: “L’investimento di Enel va ben oltre i cinque anni di durata
Grazie all’applicazione delle più moderne tecnologie disponibili e alla dei lavori per costruire l’impianto a carbone pulito e le centinaia di
qualità del carbone usato, la centrale ridurrà le sue emissioni inquinanti posti di lavoro a tempo indeterminato, diretti e nell’indotto. Penso, per
rispetto a oggi di oltre l’80%. esempio, ai corsi di formazione per la qualificazione del personale delle
L’impianto di Porto Tolle, rispetto a Torrevaldaliga Nord, sarà dotato imprese impegnate nel cantiere: il trasferimento del know-how alla forza
per la prima volta di un sistema per la separazione della CO2. I fumi di lavoro locale sarà un fattore di competitività in più per le nostre aziende,
una delle tre caldaie passeranno attraverso un innovativo sistema di che potranno competere su un mercato più ampio. Pensiamo anche alle
trattamento chimico che ne separerà l’anidride carbonica. Questa, una risorse per il settore terziario locale: albergatori, agenzie immobiliari,
volta separata, sarà trasportata con una conduttura in mare aperto per ristoratori, negozianti potranno capitalizzare l’accoglienza dei lavoratori
essere reiniettata in un pozzo. In questo modo sarà possibile ridurre le in cantiere provenienti da fuori provincia”.
emissioni del principale gas serra, che non ha alcuna conseguenza di- A dirigere la centrale sarà Ivano Ruggeri, già direttore della centrale di
retta sulla salute a livello locale, ma che è responsabile del riscaldamento Civitavecchia: “Il mio compito sarà quello di portare a Porto Tolle l’espe-
atmosferico. rienza maturata a Torrevaldaliga Nord, sia dal punto di vista della ge-
stione della centrale che da quello dei rapporti con i vari attori in gioco.
A Civitavecchia inizialmente i

Il progetto della nuova Centrale Enel di Porto Tolle rapporti con il territorio erano
tesi. Poi il buon funzionamento
della centrale, il basso livello
2,5 delle emissioni e il rispetto
degli impegni assunti hanno
migliorato le cose. A Porto
Tolle partiamo col piede giusto.
3.500 Sono convinto che tutto andrà
per il meglio”.
800 circa

13 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Orizzonti

Reftinskaya GRES
rinasce dalle ceneri
In occasione dei suoi 40 anni scorso dicembre a segnare le celebrazioni è stato l’avvio dei lavori di am-
modernamento di una delle unità da 300 MW: a fronte di un investimen-
la centrale a carbone russa si rifà to stimato intorno ai 120 milioni di euro, al termine del refurbishment la
il look. La Divisione Ingegneria capacità installata del gruppo produttivo crescerà di 25 MW, l’efficienza
del 3% e la quantità di ceneri emesse si ridurrà del 95% circa. Mentre le
e Innovazione in campo emissioni di NOx (ossidi di azoto) subiranno un decremento del 40%.
per prolungare la vita dell’impianto “La modernizzazione delle centrali esistenti è oggi uno dei temi prin-

I
n molti si chiedono cosa significhi l’acronimo GRES (ГРЭС, in cipali nel settore dell’energia, in parallelo con la messa in esercizio di
cirillico) che campeggia a caratteri cubitali sulle facciate esterne nuove unità produttive”, ha commentato Enrico Viale, direttore generale
delle centrali termoelettriche russe. Ebbene, si tratta di un lascito di OJSC Enel Ogk-5. “Ecco perché abbiamo investito nella sostituzione
dell’Unione sovietica. Risale al 1920, quando l’Urss varò il suo pri- dei componenti obsoleti e nell’introduzione di nuove tecnologie. Questo
mo piano energetico, che prevedeva la costruzione di numerose “centrali è il nostro contributo per migliorare l’efficienza e l’affidabilità delle
elettriche regionali di Stato”. Questo vuol dire GRES. Ma nel tempo il centrali di Enel Ogk-5, ridurre l’impatto ambientale e più in generale per
termine ha perso il significato originale e oggi fa riferimento soltan- sostenere la crescita di tutto il sistema energetico del Paese”.
to alla particolare tecnologia di condensazione del vapore introdotta
all’epoca.
UNA STORIA CHE CONTINUA
Nell’ambito del programma di ammodernamento, a garantire il prolun-
QUARANT’ANNI DI ENERGIA gamento della vita di Reftinskaya GRES sarà il progetto Dry ash removal
Una delle centrali GRES è quella di Reftinskaya, gestita da OJSC Enel system (Dars, sistema di rimozione a secco delle ceneri) gestito dall’Area
Ogk-5 nella cittadina di Reftinsky: inaugurata sul finire del 1970 nel di business Sviluppo e Realizzazione impianti (SRI) della Divisione
sobborgo del distretto industriale di Asbest, non lontano da Ekaterin- Ingegneria e Innovazione. A spiegarci come, è Cristina Gallo, dell’Uni-
burg lungo il versante siberiano dei monti Urali, era ed è il più grande tà Offerte e Nuovi progetti di SRI. “Attualmente la centrale è dotata di
impianto a carbone di tutte le Russie. Con i suoi 3.800 MW di potenza in- un vecchio sistema a umido per la rimozione delle ceneri, che in fase
stallati dati dalla somma di sei gruppi da 300 MW e quattro da 500 MW. acquosa vengono poi trasportate tramite condutture in un bacino situato
In quarant’anni di attività ha prodotto 749,1 miliardi di kWh. a circa 4 km dall’impianto. Un sito che però ha una capacità residua
Oltre ai numerosi eventi organizzati per ricordare l’anniversario, lo limitata. Per tale ragione è stato avviato il progetto di rimozione a secco,

14 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Orizzonti

L’Ue finanzia la ricerca sugli impianti


termoelettrici del futuro
Dall’Unione europea sono in arrivo venti milioni di euro per finanziare
due importanti progetti di ricerca sugli impianti termoelettrici innovativi
ad alta efficienza. E in entrambi i progetti, Encio (European Network for
Component Integration and Optimization) e Macplus (MAterial-Com-
ponent Performance-driven Solutions for Long-Term Efficiency Increase
in Ultra Supercritical Power Plants), il Gruppo Enel svolge un ruolo di
attraverso il quale sarà possibile estendere per altri trent’anni primo piano. Gli obiettivi degli studi sono complementari: Encio ha, in-
la capacita di stoccaggio utilizzando lo stesso sito”. Le attività fatti, l’obiettivo di sviluppare e verificare, in condizioni reali di esercizio,
principali del progetto sono l’installazione di un sistema di nuove leghe a base di nichel in grado di permettere la realizzazione d’im-
trasporto pneumatico dagli elettrofiltri ai silos, la costruzione pianti a carbone di nuova generazione, denominati Advanced Usc (Ultra
di silos di stoccaggio, la preparazione dell’area di smaltimento SuperCritical) e caratterizzati da temperature del vapore pari a 700°C
ceneri e ausiliari e l’installazione di un nastro trasportatore di ed efficienze superiori al 50%. Macplus, invece, è focalizzato soprattutto
circa 5 km che trasporterà le ceneri sino all’area di deposito. sullo sviluppo di materiali per alte temperature in grado di resistere in
Qual è il rischio a cui si va incontro? “Senza questo intervento ambienti aggressivi (combustione in ossigeno, co-combustione di carbone
la centrale sarebbe costretta a fermarsi, con un grave danno e bio-massa). In questo progetto è prevista anche una linea di ulteriore
per tutta la Russia centrale a cui l’impianto assicura la fornitu- sviluppo degli acciai convenzionali (materiali ferritico-maretensitici), con
ra di energia. Ma questo non accadrà – afferma Gallo – perché l’obiettivo di traguardare una loro applicazione fino a temperature del
dopo la profonda due diligence condotta dai nostri tecnici già a vapore pari a 650°C.
partire dal giugno 2009 (e fino a marzo 2010), nel 2012 saranno Enel, con le divisioni Ingegneria e Innovazione e Gem, è l’azienda leader
completate le installazioni a servizio di tutte e dieci le unità del progetto Encio, che prevede la realizzazione di una stazione speri-
produttive del sistema pneumatico di trasporto delle ceneri, il mentale presso l’impianto a carbone “Andrea Palladio” di Fusina. Endesa
nastro per il trasporto e le macchine necessarie per la movi- è partner del progetto Macplus e, insieme a Foster Wheeler, guida lo
mentazione e stoccaggio a secco definitivo”. L’intervento ha un sviluppo di materiali per applicazioni Carbon Capture and Sequestration
valore di circa 250 milioni di euro ed è gestito da Enel I&I-SRI (Ccs) basate sull’ossi-combustione.
per Enel Ogk-5. SRI è attiva contemporaneamente nell’ammo- “Il coinvolgimento del gruppo Enel in questi due importanti progetti”,
dernamento ambientale dell’unità 5 e nella più ampia opera di commenta Sauro Pasini, responsabile dell’Area Tecnica Ricerca della
refurbishment dell’impianto. Divisione Ingegneria e Innovazione, “è il punto di partenza per stabilire
importanti sinergie nel campo dei materiali, che permetteranno al Grup-
po Enel di partecipare attivamente a uno dei principali settori di sviluppo
industriale necessari per la realizzazione dei futuri impianti a carbone ad
alta efficienza”.

15 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


M
ichael Jordan diceva che “con il talento si vincono le par-
tite, con il lavoro di squadra si vincono i campionati”. Una
frase che colpisce visto che l’ha detta chi è stato definito
il più grande giocatore di basket di tutti i tempi. E che
Orizzonti
potrebbe diventare il motto del gruppo di venti persone che per sei mesi
ha lavorato alla realizzazione del nuovo sito di EnelEnergia.
Gaetano Evangelisti, integration manager di Customer Service della
Divisione Mercato, spiega il percorso iniziato a maggio 2010 a partire
dagli elementi chiave che hanno dettato ritmo, metodo e stile di lavoro del
gruppo che ha rifatto il look, ma anche un po’ l’anima, del sito per i clienti

Tutto in un click
Enel Energia.

“Trasversalità, condivisione, integrazione, passione, innovazione, ascolto


sono le parole che più rispecchiano il nostro gruppo di lavoro” dice Evan-
gelisti. “Abbiamo voluto rappresentare un punto di vista a 360° per avere
la percezione globale di quali fossero le esigenze del cliente, raccoglien-
do i contributi da tutte le aree della Divisione e lavorando in constante
sinergia con i colleghi delle Relazioni esterne e di ICT”. I risultati ottenuti
sono davanti agli occhi di tutti, basta visitare Enelenergia.it. Ma il sito non
è solo la testimonianza dell’obiettivo centrato. Seguendo la filosofia del
programma Passion for Quality è piuttosto un punto di partenza, un nuovo
inizio perché “questo metodo di lavoro ci lascia in eredità nuove cono-
scenze di singoli punti di vista che, nel complesso, hanno reso possibile
un risultato ogni giorno a portata di mouse per 28mila visitatori”. 

Smart è la parola chiave


Oggi basta un click per toccare con mano il nuovo corso online inaugu-
rato da Enel Energia. Nuova la veste grafica e la struttura, ma soprattutto
nuovi molti contenuti. L’homepage è la vetrina delle offerte e mette in
evidenza i vantaggi per il cliente di Enel Energia: dalla carta Enelmia che
offre sconti immediati presso partner di qualità, al programma Enelpre-
mia per accumulare punti che permettono sconti in bolletta. E poi tanti
premi, con un’attenzione particolare all’ambiente, e un’area clienti riser-
vata in cui poter comunicare con Enel Energia, gestire i propri contratti,
seguire le guide interattive che “insegnano a leggere” la propria bolletta,
prendere e comunicare l’autolettura. E poi nuovi servizi on line come “In
Doppio OK per Enel Energia linea con Energia”, “Al telefono – ti richiamiamo noi” e “Vicino a te” che
usano telefono, mail e web chat per essere sempre vicino al cliente.
Nuovo “marchio di qualità” internazionale UNI EN ISO 9001:2008
Per Margherita Gentile, (area web di sviluppo sistemi di customer service,
sugli standard di qualità del servizio per Enel Energia ed Enel
Divisione Mercato) che ha coordinato in qualità di team leader il lavoro
Servizio Elettrico, le due società del Gruppo per la fornitura in
della squadra per la, il termine che meglio sintetizza il risultato ottenuto
Italia di energia rispettivamente sul Mercato Libero e sul Servizio
con Enelenergia.it è smart. Perché riassume l’idea di intelligenza, rapidità e
di Maggior Tutela. Enel Energia ha ottenuto la prima emissione
chiarezza del servizio offerto. Ma è anche “la parola chiave di tutto il pro-
del certificato a riconoscimento degli sforzi fatti per indirizzare
getto” perché “smart sono state le modalità di lavoro, le persone coinvolte
l’organizzazione verso una gestione efficiente e un monitoraggio
e il risultato finale”.
efficace dei suoi processi di business, entrambi indispensabili per
“Il cliente adesso avrà la vita più facile online – dice Margherita – a partire
soddisfare le esigenze dei clienti, agendo da leader in un contesto
dal momento in cui sceglie un’offerta di Enel Energia, fino a quando
competitivo. Enel Servizio Elettrico ha invece ottenuto il rinnovo del
potrà gestire tutti i momenti successivi del proprio contratto direttamente
certificato, la conferma che la promozione e il miglioramento di un
online”. Ma anche il lavoro di chi ha realizzato Enelenergia.it è stato smart.
Sistema di Gestione della Qualità è da sempre un obiettivo strategi-
Perché mettere online un sito nuovo senza mai interrompere il servizio,
co dell’azienda.
lavorare talvolta con una disponibilità oraria totale e procedere quasi
Enel Energia, inoltre, incassa un altro ottimo risultato. Passa infatti
per tappe forzate con una pianificazione di riunioni così sistematica è
dal 16° al 3° posto nella graduatoria dei Call Center delle trenta
possibile solo avendo un obiettivo chiaro, un metodo di lavoro efficace e
aziende di vendita di energia elettrica e gas con più di 50mila clien-
una capacità di interagire e collaborare costante. “È stata un’esperienza
ti, questa graduatoria, elaborata semestralmente dall’Autorità per
di lavoro unica, ma come ogni progetto impegnativo non sono mancati
l’Energia ed il Gas, si riferisce al semestre gennaio-giugno 2010 ed è
momenti difficili e duri come i famigerati collaudi!” dice Margherita. Il
strutturata su una serie di punteggi assegnati ai call center in base a
segreto è stato tutto nel metodo. Consapevolezza, condivisione e determi-
specifici livelli di qualità effettivamente offerti ai consumatori.
nazione. Perché “quando la strada diventa ripida noi scaliamo la marcia e
“Questi due risultati sono una doppia conferma: non solo da parte
proseguiamo dritti verso la meta”.
di ente indipendente a garante di standard di qualità, ma soprattut-
to dal cliente, la cui soddisfazione rappresenta per noi il principale
obiettivo” ha commentato il responsabile del Customer Service della
Vedi anche
Divisione Mercato Luca Solfaroli Camillocci.
www.enelenergia.it

16 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


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Q

ALIT

Che vinca
Gennaro De Michele

È la somma che fa il totale

il migliore
La frase del titolo è di Antonio De Curtis Principe di
Bisanzio, in arte Totò. Sono certo che dopo la lettura di
questo jump la troverete ancora più geniale di quanto
sembri in apparenza.
Gli effetti cooperativi della natura sono importanti, ma
vengono spesso trascurati dagli scienziati. Se si guarda
al comportamento dei sistemi fisici nel loro insieme
È partito il concorso Best Seller Award infatti si possono ottenere grandi risultati: basta pensare
che metterà in competizione a Ilya Prigogine, Nobel per la chimica nel 1977, che con
lo studio dei sistemi auto organizzati ha cominciato a
131 Punti Enel lungo tutta la penisola gettare un ponte tra la fisica, la chimica, l’ecologia e le
scienze sociali, o a James Lovelock che, con la sua teoria

I
di Gaia, ha dimostrato come la Terra si comporti come
l 2011 sarà un anno molto competitivo per i Punti Enel. A partire da gennaio un superorganismo vivente.
infatti i 131 punti vendita sparsi per la penisola concorreranno per il “Best Seller Più recentemente il Nobel per la Medicina Luc Mon-
Award”, l’iniziativa lanciata dalla Divisione Mercato nell’ambito del progetto tagnier ha affermato di avere prove sperimentali per
“Passion for Quality”per rilanciare l’eccellenza nella vendita. “Passione per la dimostrare come piccole quantità di sostanze disciolte
qualità, passione per la vendita” è lo slogan che sintetizza l’iniziativa che ogni mese in acqua siano in grado di cambiare le caratteristi-
avrà il suo campione dell’eccellenza tra i team che operano in tutta Italia. che elettromagnetiche di questo elemento. Le nuove
“Un’iniziativa che accompagna il processo di trasformazione dei nostri Punti Enel proprietà, determinate dalle caratteristiche delle
in punti di riferimento riconoscibili e riconosciuti sul territorio, affidabili ed efficienti sostanze aggiunte, si conserverebbero anche in seguito
sia per le attività gestionali che per quelle di vendita. Un ulteriore passo avanti per alla rimozione delle sostanze dalla soluzione. In altri
raggiungere il nostro obiettivo di leadership assoluta nella qualità del servizio offerto termini l’acqua “memorizzerebbe” lo stato eccitato
al cliente” sottolinea Luca Solfaroli Camillocci, responsabile dell’Area di Business prodotto dall’aggiunta di una sostanza estranea che
Customer Service della Divisione Mercato. così, anche se in quantità ridottissime, sarebbe in grado
“Il Punto Enel ha fino a oggi avuto il compito di gestire il cliente”, spiega Ivan di produrre modifiche che si trasmettono per risonan-
Rebernik, responsabile Gestione del Personale dell’Area di Business Customer za a tutta la soluzione. L’acqua così “eccitata” potrebbe
Service. “Ora, nella strategia nata con l’apertura del mercato libero, diventa anche agire nei confronti di altre molecole organiche come ad
un importante canale di vendita” spiega. “E il Best Seller Award sottolinea e rilancia esempio proteine, cellule, virus e batteri. Ciò darebbe il
questa nuova vocazione del lavoro di customer care sul territorio”. Rebernik parla di via alla creazione, su base scientifica, di farmaci con un
un vero e proprio “passaggio culturale” e di “una nuova esperienza professionale” basso dosaggio di principi attivi e quindi privi di effetti
per i colleghi dei 131 Punti Enel. Insomma un nuovo orizzonte e nuovi obiettivi che collaterali.
vanno premiati. Inutile dire che le dichiarazioni di Montagnier hanno
L’iniziativa sarà curata innanzitutto dai responsabili delle quattro Macro Aree reso entusiasti i cultori dell’omeopatia, in lotta da anni
Territoriali: Michele Grassi, responsabile MAT Sud, Luigino Zuin, responsabile con la medicina ufficiale.
MAT Nord-Est , Aurelio Sarno, responsabile MAT Nord-Ovest e Lucia Cortini, Se queste ricerche dovessero dare i frutti sperati ci
responsabile MAT Centro. Ed è quest’ultima a sottolineare come l’istituzione del troveremmo, quindi, di fronte a un vero e proprio jump
premio rappresenti un “riconoscimento dell’importante lavoro che ogni Punto Enel in grado di farci guardare l’acqua, un elemento che la
svolge tutti i giorni” e anche “un messaggio di vicinanza e costante coinvolgimento scienza pensava di conoscere alla perfezione, sotto una
dei colleghi del territorio”. luce completamente diversa. Dice Vasudeva, il sag-
La sfida delle attività di vendita a cui sono chiamati i colleghi dei Punti Enel è un gio barcaiolo maestro di Siddharta, spiegando al suo
cambiamento che coinvolge tutti: responsabili di Macro Area, dei Front End regionali discepolo come i segreti dell’acqua siano infiniti: “Tu hai
e ogni collega singolarmente e con il suo team. L’aspettativa per il Best Seller Award sentito ridere il fiume, ma attento, non hai sentito tutto.
è alta. E a questo punto non ci resta che sapere chi sarà primo Punto Enel a essere Ascoltiamo, udrai ancor molt’altro”.
proclamato vincitore.

17 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Orizzonti

Una jornada speciale


U
n giro del mondo per parlare dei risultati raggiunti e delle giorno siamo chiamati a lavorare. Le risorse umane sono il nostro valore
sfide che attendono il Gruppo nei prossimi anni. Si è concluso più grande e la loro realizzazione la nostra più grande ambizione”.
da poco il fitto calendario di eventi organizzati da Endesa per
tracciare un quadro completo dei progetti in corso d’opera e processo a cascata
rafforzare il processo di partecipazione e appartenenza all’azienda. Le Le jornadas sono state realizzate sulla falsa riga delle cascade che da
jornadas hanno interessato per la prima volta le sedi Endesa in Spagna qualche anno sono diventate un appuntamento fisso per il mondo Enel.
e in America Latina: “Molto spesso si parla di strategie commerciali o Comune alle diverse manifestazioni è stato lo sviluppo di un percorso
di comunicazione e ci si dimentica che i risultati e i traguardi raggiunti tematico suddiviso in aree di approfondimento per tracciare una visione
sono il frutto del lavoro e dell’impegno delle persone. Per questo motivo di insieme della squadra Endesa, nella sua unità e competenza, nella
è fondamentale sottolinearne il valore e, al tempo stesso, chiedersi come sua struttura e nei suoi obiettivi aziendali, coerenti con il nuovo posi-
renderle motivate e soddisfatte», ha sottolineato l’amministratore dele- zionamento dell’azienda nel Gruppo Enel. Punto di partenza sono state
gato di Endesa, Andrea Brentan. “Questo è il primo punto su cui ogni le dinamiche riguardanti le risorse del personale, valutando gli aspetti
legati alla salute e sicurezza, al clima, al modello di leadership, al codice
etico, al piano di tolleranza zero contro la corruzione, alla responsabilità
I&I, prima collaborazione sociale d’impresa. E poi ancora focus sul cliente, con un’attenzione per

con Endesa le politiche di distribuzione, e sull’eccellenza operativa, intesa come


valorizzazione delle sinergie tra Endesa e Enel e miglioramento della ge-
Nel 2016 entreranno in vigore una serie di nuove normative
stione dei progetti. La conclusione è stata dedicata all’analisi del contesto
europee e locali (in Spagna) sulle emissioni inquinanti. In vista
macroeconomico e del ruolo di leadership sui mercati internazionali,
di quella data, Endesa ha definito un programma per valutare
secondo una prospettiva complessiva di sviluppo del Gruppo Enel, di
quali siano gli interventi necessari per estendere l’operatività delle
cui Endesa fa parte integrante, che coniuga il suo essere multinazionale
proprie centrali. In quest’ottica si inserisce il contratto di servizi
con la mobilità geografica e di struttura delle sue risorse umane. “ll nuo-
sottoscritto recentemente tra Enel Ingegneria e Innovazione (I&I)
vo modello manageriale Enel intende rendere uniforme e trasparente il
ed Endesa Generazione Iberia: I&I fornirà il supporto ingegneristi-
modo in cui le persone crescono e sviluppano le proprie potenzialità”,
co a Endesa Generazione Iberia per l’esecuzione degli studi di fatti-
ha affermato Massimo Cioffi, direttore Personale e Organizzazione, nel
bilità, dell’ingegneria di base e della valutazione dei costi necessari
suo messaggio augurale. “Si deve puntare a una cultura manageriale co-
per la riqualificazione ambientale di cinque impianti termoelettrici
mune e condivisa che motivi le persone offrendo visibilità nel processo
spagnoli. Gli studi prevedono l’individuazione delle migliori solu-
di carriera all’interno del Gruppo a breve e lungo termine, garantendo
zioni tecniche per la riduzione entro i futuri limiti delle emissioni
maggiore competitività”.
inquinanti di ossidi di zolfo, ossidi di azoto e particolato, e la quan-
Le jornadas organizzate in Spagna e America sono state in tutto undici,
tificazione economica degli investimenti necessari.
per un totale di circa 3mila partecipanti.
L’accordo rappresenta la prima concreta collaborazione tra Enel
Ingegneria e Innovazione ed Endesa Generazione Iberia. Un passo
importante nel percorso di integrazione e condivisione del know-
how tra le diverse realtà del Gruppo.

18 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Orizzonti

Il futuro è nelle mani


dei nostri ragazzi
È
partita la nuova edizione di We Are Energy, il grande concorso
internazionale dedicato ai figli dei colleghi Enel. I ragazzi e le
ragazze che parteciperanno avranno l’opportunità di vivere
un’incredibile avventura 3D e di divertirsi a immaginare come
sarà il futuro del Pianeta. Per farlo potranno contare su di una commu-
nity internazionale ricca di giochi e informazioni accessibili dal sito web
multilingue, che oggi conta oltre 1.050 iscritti. E per loro sarà disponibile
anche una pagina dedicata su Facebook, che annovera già più
di 450 contatti, un’altra opportunità per conoscere e divertirsi
con altri ragazzi e ragazze di tutto il mondo Enel. We are Energy
presenta...
Lo scorso anno hanno preso parte al progetto ben 3.400 giova-
ni e, tra questi, ne sono stati premiati ben 110 vincitori che han-
no trascorso di due settimane a Castagneto Carducci (vicino
a Livorno) in un campus internazionale. Lì, in compagnia dei
Planets (Capitan Electro Hydro, Miss Pik, Doc Planet e Ariel),
i ragazzi si sono divertiti a immaginare soluzioni creative per
risolvere i problemi ambientali su cinque diverse aree temati- L’innovazione tecnologica cambia il mondo
che: aria, acqua, energia rinnovabile e nucleare, rifiuti e riciclo
e biodiversità ed ecosistemi

Hi tech al servizio dell’ambiente


Con l’iscrizione i ragazzi riceveranno subito l’album “Future
Adventure 3D” e parteciperanno al concorso “Look at the
Future”. I temi del 2011 sono il futuro e l’innovazione tecno-
logica, e i nostri figli, cittadini del domani, sono chiamati a
confrontarsi con i cambiamenti che le innovazioni porteranno
nelle nostre vite quotidiane. Proprio come per i Planets, gli
eroi protagonisti di questo progetto, li attende un viaggio per
costruire insieme un domani migliore all’insegna della soste-
nibilità ambientale.
In palio per tutti i partecipanti ci sarà un gadget e per i vin-
citori, decretati da ogni giuria nazionale in base ai criteri di
impegno, originalità e creatività, un soggiorno di due settima-
ne presso un campus estivo in Italia. Si tratta di un’esperienza
unica che permetterà ai nostri ragazzi di sperimentare attività,
grazie alle strutture sportive, ludiche e didattiche disponibili.
L’iscrizione è semplice: si può scegliere se compilare il modulo
che trovate sul sito http://weareenergy.enel.com oppure come
allegato al cedolino paga online di gennaio tra i documenti
comuni del sito Carpe. È possibile inviare la documentazione
anche tramite fax al numero 0248541207, o per posta all’indiriz-
zo: Centro Coordinamento We Are Energy, Via Lanino 5, 20144
Milano. Per ulteriori informazioni è a disposizione il numero
verde 800412122 dal lunedì al venerdì negli orari dalle 9 alle 13
e dalle 14 alle 18.

19 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


A marzo Global InEnel festeggia
Orizzonti il suo primo compleanno.
Boom di accessi e tante novità in arrivo

È sempre più Intranet


T
empo di bilanci per Global InEnel. È quasi trascorso un anno, Tante novità in arrivo
infatti, da quando la Intranet di Enel è andata online nella sua Tra le novità in arrivo c’è “My Page”, ovvero la mia pagina personale.
nuova versione 2.0, sempre più internazionale, ricca di infor- Si tratta di un’area molto flessibile, in cui si possono riorganizzare a
mazioni e in linea con le priorità strategiche d’integrazione del proprio piacimento i contenuti e la grafica.
Gruppo. La crescita degli accessi è davvero notevole: da febbraio a di- Ulteriori novità in arrivo anche per la nuova rubrica internazionale,
cembre 2010 i visitatori unici sono passati da 12.304 a 25.633 (+ 208%), le attiva già da qualche settimana, che permette di cercare e localizzare i
sessioni attive da 32.977 a 204.079 (+ 619%) e le pagine visitate da 92.599 a colleghi in maniera più semplice e diretta. Basta inserire nel campo di
513.239 (+ 554%). Global in Enel è attualmente attiva in italiano, inglese, ricerca un nome, una città, una via, un’organizzazione, una società o un
romeno e francese ed è accessibile dai sedici Paesi del perimetro Enel numero telefonico. Si potrà anche inserire la propria foto per rendere
Green Power. La versione slovacca e russa sono in attesa del lancio uffi- più semplice l’identificazione. La nuova rubrica permette, inoltre, con
ciale. E nei prossimi mesi inizierà una mappatura per coinvolgere anche un semplice click, anche di parlare attraverso il Voip, parlarsi tramite il
i colleghi di Endesa. “La nuova Intranet è nata nell’ambito dei processi Communicator, scrivere e inviare mail. Inoltre nella finestra accanto al
di ottimizzazione delle strategie di Enel” dice Fabio Cioffi, responsa- contatto viene localizzata la sede di lavoro, tramite Google Maps. Prossi-
bile Sviluppo Intranet. “Lo strumento punta a consolidare e integrare mamente sarà possibile anche ricercare sedi e impianti.
i sistemi di comunicazione e di gestione di dati e notizie. L’obiettivo è
quello di sostenere il business e l’internazionalizzazione, favorendo un La rete è mobile
maggiore scambio di informazioni e l’innovazione e l’integrazione dei Grazie agli smartphones, ovvero i cellulari intelligenti, è possibile accede-
media aziendali”. re ai servizi aziendali anche quando si è lontani dal posto di lavoro. Chi
ha un cellulare aziendale di questo tipo, potrà così a breve consultare
Filosofia 2.0 anche lontano dal proprio pc la rubrica, le news interne e le info sui
La nuova internet permette con semplicità di accedere a un grande voli e sul meteo, gli aggiornamenti sul titolo, la rassegna e i comunicati
numero di applicazioni di business, servizi, prodotti di comunicazione, stampa, il calendario istituzionale, il traduttore e le disposizioni orga-
informazioni lavorative e strumenti di condivisione. nizzative.
In un contesto in cui tutto cambia molto rapidamente, Global InEnel Per approfondire le potenzialità e l’utilizzo di tutte queste novità è
risponde alle necessità di chi vuole stare sempre aggiornato sulle novità a disposizione il blog dell’Intranet Team che permette anche di fare
aziendali e ha bisogno di condividere progetti, esperienze e soluzio- proposte di miglioramento. Uno spazio in continua evoluzione che di-
ni anche con colleghi che vivono molto distanti. La filosofia è quella venterà progressivamente un vero e proprio social network per favorire
del web 2.0, che permette di esprimere opinioni, ricevere e scambiare lo sviluppo e la gestione delle nuove comunità professionali all’interno
informazioni: ciascuno di noi ha così la possibilità di sentirsi al centro dell’azienda.
di un network, di diventare opinion leader e di sviluppare la cultura della
comunità all’interno dell’azienda. Il blog del nostro giornale ne è una
prova: un luogo dove poter commentare i diversi temi ed esprimere le
proprie opinioni.

20 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Centocinquant’anni
elettrizzanti

Storie di menti brillanti


c he ha n no fa t t o l’energ ia (e l’ Un i t à ) i t a l ia na

Prima puntata
Anche Enel Insieme si unisce ai festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Lo faremo raccontando le storie di scien-
ziati, tecnologi e industriali italiani che, con le loro visioni, idee e imprese hanno contribuito, dal Risorgimento a oggi, allo
sviluppo dell’industria elettrica a livello nazionale e internazionale. Gennaro De Michele ci accompagnerà in un viaggio
appassionante in dieci puntate attraverso le vicende e le intuizioni geniali che hanno contribuito alla crescita culturale,
scientifica e industriale del nostro Paese. Insieme a quelle degli scienziati più famosi, come Galvani, Volta, Pacinotti, Gali-
leo Ferraris, Conti Ginori, Marconi e Fermi, vi racconteremo le storie di alcuni protagonisti meno noti che hanno avuto un
forte legame con Enel: scienziati come Mario Silvestri, Luigi Paris, Leopoldo Massimilla, Antonio D’Alessio, Giorgio Quaz-
za, Bruno Coppi che le loro visioni hanno dato un contributo importante allo sviluppo dell’elettricità non solo nel nostro
Paese.
Questa avventura, che è soprattutto una storia di primati italiani, sarà raccontata attraverso la vicenda di Giovanni Manco-
ni, uno studente dell’Istituto Augusto Righi di Napoli, che alla fine degli anni Sessanta ebbe la fortuna di imbattersi in due
personaggi straordinari: Gustavo Hermann, eccentrico professore napoletano, e il fisico Richard Feynman, premio Nobel
e grande comunicatore, che Giovanni incontrò in California proprio mentre scriveva le sue famose “Lezioni”, divenute poi
un classico della divulgazione scientifica mondiale.
Si parte con Luigi Galvani e Alessandro Volta (a cui è intitolata la centrale Enel di Montalto di Castro, in provincia di
Viterbo) che sono vissuti molto prima che l’Unità d’Italia divenisse realtà. Ma il loro contributo alla conoscenza dell’ener-
gia elettrica è così importante che non si può prescindere dalle loro vicende per comprendere cosa succederà nei centocin-
quant’anni che seguono.

21 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


150 anni e l e t t r i z z a n t i

Il nobile e il religioso 

Ritratto di Alessandro Volta (a sinistra)
e Luigi Galvani (a destra)

Galvani e Volta, pionieri


delle scienze elettriche
G
ustavo Hermann, professore ordinario di fisica all’Uni- logia, non la lasciò più. Volta invece era un aristocratico padano che,
versità di Napoli in prestito al nuovo Istituto Tecnico In- sulla spinta delle scoperte di Galvani, si dedicò con grande zelo allo
dustriale Augusto Righi, aveva fatto mettere due grandi studio dei fenomeni elettrici. Alla fine del 1776 quando era professore
cartelli nell’aula in cui teneva le sue lezioni: di anatomia all’Università di Bologna, lavorando alla dissezione di
Il primo (attribuito da Hermann a Mao Tse Tung) diceva : una rana, Galvani toccò accidentalmente con un bisturi elettricamente
“La fisica modifica la storia e la storia modifica la fisica” carico il nervo sciatico della bestiola che, pur essendo morta, reagì con
Il secondo riportava una metafora di Einstein: uno scatto, proprio come se fosse viva. Ripetuto molte volte l’espe-
“La metafisica è un gatto nero in una stanza buia. Ma il gatto nero rimento, decise di studiare le relazioni tra elettricità e vita animale
non c’è”. pubblicando alcuni anni dopo il Commentarius de viribus electricita-
Da buon marxista-leninista qual era, Hermann infatti teneva molto tis in motu musculari.
al fatto che i suoi studenti parlando di fisica non dimenticassero mai Una svolta importante nel suo lavoro si ebbe quando osservò che
la storia e che la fisica su cui dovevano concentrarsi non fosse solo analoghe contrazioni si manifestavano nel muscolo della rana quando
teorica ma concreta e utile. l’anfibio era toccato da un lato con un conduttore scarico, mentre un
Quando Giovanni Manconi, forse l’allievo più vispo di Gustavo altro conduttore appoggiato alla rana dal lato opposto era accostato
Hermann, grazie a una borsa di studio (e a fortunose vicende che senza contatto a una macchina elettrica carica. Contemporaneamente
racconterò nei prossimi capitoli), si trovò da solo nella sua
stanza nel campus di Caltech a Pasadena, non resistette alla
Povere rane
tentazione di scrivere gli stessi cartelli con un grosso pen-
narello e attaccarli al muro sul suo letto. Doveva preparare, “Dissecai una rana, la preparai e la collocai sopra una tavola sulla quale c’era una
macchina elettrica, dal cui conduttore era completamente separata e collocata a
infatti, una serie di brevi interventi sul contributo degli non breve distanza; mentre uno dei miei assistenti toccava per caso leggermente
scienziati italiani allo sviluppo dell’elettrologia e dell’elettro- con la punta di uno scalpello gli interni nervi crurali di questa rana, a un tratto furono
visti contrarsi tutti i muscoli degli arti come se fossero stati presi dalle più veementi
magnetismo a margine delle lezioni di fisica di Feynman e convulsioni tossiche. A un altro dei miei assistenti che mi era più vicino, mentre sta-
voleva seguire a pieno i consigli del suo maestro napoletano. vo tentando altre nuove esperienze elettriche, parve dì avvertire che il fenomeno
Il tema che Richard gli aveva assegnato per la prima lezione succedesse proprio quando si faceva scoccare una scintilla dal conduttore della
macchina. Ammirato dalle novità della cosa, subito avvertì me che ero completa-
era: Galvani e Volta pionieri delle tecnologie elettriche. mente assorto e meco stesso d’altre cose ragionavo. Mi accese subito un incredibile
Decise che i trasparenti (adesso li chiameremmo slides) non desiderio di ripetere l’esperienza e di portare in luce ciò che di occulto c’era ancora
nel fenomeno”. L’apparato sperimentale visto con le conoscenze di oggi si presenta
sarebbero stati più di dieci e partì con le sue ricerche, così come un sistema trasmittente-ricevente di radiotelegrafia. Le scariche ricavate dalla
come era stato abituato da Hermann, dalla storia. macchina, genericamente oscillanti, generavano delle radioonde, che, propagan-
Galvani e Volta erano entrambi vissuti a cavallo tra il 1700 e dosi, producevano correnti d’alta frequenza in un filo che costituiva di fatto l’antenna
del sistema ricevente. I nervi della rana non giocavano alcun ruolo nell’esperimento
il 1800. Galvani era un religioso prestato alla scienza. Il suo ma fungevano da rivelatore di carica (un rivelatore sensibilissimo).
campo era la medicina ma, approdato per caso all’elettro-

22 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Prima puntata

Alessandro Volta che, colpito dall’opera di Galvani, ne ripeté gli espe-


Batterie alle nanotecnologie rimenti all’Università di Pavia proseguendo poi verso altre scoperte.
La pila di Volta dimostra in maniera inequivocabile che è possibile
trasformare l’energia chimica in energia elettrica ,e il fatto che lo
La prima di queste fu il potenziale di contatto ovvero la tensione che
zinco ed il rame siano la coppia di metalli migliore per fare una pila si crea quando due metalli diversi vengono accostati toccandosi, noto
mostra in maniera altrettanto chiara come la natura chimica degli ancora oggi come effetto Volta.
elettrodi sia fondamentale per il l’ottenimento di buone differenze di
potenziale. Dopo il suo primo lavoro scientifico, scritto in latino alla maniera dei
Con l’avvento delle nano tecnologie non è azzardato dire che la grandi della scienza del passato, Volta si occupò soprattutto delle
chimica che conosciamo oggi non sarà più la stessa poiché a livello
nano le proprietà chimiche degli elementi non sono più le stesse
possibilità offerte dall’impiego pratico dell’elettricità realizzando in
di quelle degli elementi macro che li hanno generati, cambiano rapida successione la pistola a gas, il condensatore e nel 1800 la pila
profondamente e quindi cambia anche la chimica delle loro elettrica: il primo generatore elettrico al mondo in grado di produrre
interazioni. Tanto che nessuno può affermare che a livello nano, lo
zinco e il rame siano ancora gli elementi ideali per fare una pila. quantità costanti di elettricità per tempi lunghi. Una vera rivoluzione.
in casa Siano quelle pesanti delle nostre automobili, quelle più Scoperto il potenziale di contatto, Volta infatti aveva pensato di
piccole usa e getta, o le ricaricabili dei telefonini, le batterie stanno
diventando sempre più efficienti e leggere.
aumentarne l’entità impilando una serie di celle individuali fatte con
La storia di questi generatori nuove batterie è cominciata con rame e zinco. Ai capi della pila di celle trovò una differenza di poten-
l’avvento delle batterie a ioni di litio, decisamente migliori di quelle ziale rilevante e, quando chiuse il circuito, poté misurare il passaggio
al piombo, le prime ricaricabili ad avere ampia applicazione. I
sistemi al litio infatti sono più leggeri, il litio ha numero atomico 3 di una corrente costante e significativa.
e densità 0,53 g/cm3, contro rispettivamente 82 e 11 del piombo, La pila poteva erogare quantità diverse di elettricità a seconda dei
per esse poi più recentemente è stato trovato un modo per ottenere
tempi di ricarica predefiniti e potenze variabili. L’idea consiste nel
metalli usati e, per definire i criteri di scelta di questi materiali, Volta
rivestire gli elettrodi con particelle costituite da fosfatoferroso di litio dettò tre leggi empiriche ancora oggi valide, e a lui intitolate.
amorfo di dimensioni nanometriche (2-5 nm, più o meno quelle Alessandro Volta fu uno scienziato di successo. Nel 1794 gli venne
del Dna), condizionando in tal modo l’accesso degli ioni litio agli
elettrodi stessi. conferita la Medaglia Copley della Royal Society di Londra (equiva-
Strutture di ricoprimento aperte con meno particelle consentono lente ad un moderno premio Nobel). Nel 1805 in onore del suo lavoro
ricariche rapide; strutture a ricoprimento intermedio tempi di carica
intermedi; strutture chiuse con molte particelle consentono ricariche
nel campo dell’elettricità, Napoleone, nello stesso anno in cui veniva
lente. In questo modo potremo scegliere le batterie che ci servono incoronato sovrano del Regno d’Italia (considerato l’embrione dello
sulla base delle diverse esigenze di ricarica e delle diverse potenze stato unitario italiano), lo nomina Cavaliere della Legion d’Onore.
necessarie. Un vantaggio enorme se si pensa a quante tecnologie
richiedono batterie flessibili ed efficienti: dall’auto elettrica, agli A Giovanni Manconi sembrò di vedere lo scienziato accanto a Na-
impianti solari ed eolici, alle smart grid, dove questi sistemi sono poleone durante la cerimonia: aristocratico, algido e fiero, così come
essenziali per garantire sicurezza e qualità del servizio.
appariva nelle illustrazioni che aveva visto sui libri. Gli venne in
mente il ritratto di David sull’incoronazione del generale francese
alla contrazione dei muscoli della rana, tra la macchina e il condut- nella cattedrale di Notre-Dame che aveva visto al Louvre e, per dare
tore accostato scoccava una scintilla che era chiaramente una scarica un‘idea dei costumi del tempo di Volta, decise che ne avrebbe fatto
elettrica. Giovanni cercò una spiegazione del fenomeno alla luce delle una diapositiva da mostrare nel suo intervento, senza però omettere
moderne conoscenze dell’elettromagnetismo. Fece un trasparente in che qualche anno prima, quando le truppe di Napoleone occuparono
cui confrontava le due interpre- Bologna, l’antagonista di Volta, Luigi Galvani, aveva rifiutato di giura-
tazioni che, secondo lui, da sola re fedeltà alla Repubblica Cisalpina ed era stato per questo estromesso
La pila di Volta  

Lo strumento è il prototipo valeva il seminario. Ma andò dall’Università.
della batteria elettrica moderna avanti: c’erano da descrivere an- Ma il più grande dei riconoscimenti venne dato a Volta nel 1881 quan-
cora altre ed eclatanti scoperte.
La successiva osservazione di
Galvani infatti fu ancora più Correva l’anno
eclatante: la contrazione avveni- Il 1776 fu un anno importante per la scienza. Mentre Luigi Galvani si
dava da fare con le sue rane, il chimico scozzese Henry Cavendish
va anche senza la macchina elet-
individuava l’idrogeno come sostanza distinta e Alessandro Volta
trica se i due conduttori erano di scopriva il metano nella palude dell’Isolino Partegora, sul lago
metalli diversi. Galvani non si Maggiore. Contemporaneamente Adam Smith pubblicava La
ricchezza delle nazioni.
accorse che aveva osservato un Oltreoceano era scoppiata la Guerra indipendenza americana tra
fenomeno di decisiva impor- le tredici colonie e la Gran Bretagna. La guerra si concluse nel 1783
con il trattato di Parigi che permise di fatto la nascita degli Stati Uniti
tanza per la fisica e ipotizzò
d’America.
invece l’esistenza di un’elettricità Da lì a qualche anno l’Europa avrebbe dovuto fare i conti con
propria dell’animale che, messa Napoleone Bonaparte, che per quasi vent’anni mise sotto scacco il
Vecchio Continente.
in circolo dall’arco bimetallico Il fervore scientifico non venne ostacolato. Grazie alle sue scoperte
esterno, produceva la contra- nel campo dell’elettricità il nostro Alessandro Volta nel 1805 viene
nominato Cavaliere della Legion d’Onore da Napoleone. Nel 1809
zione dei muscoli. Per Galvani
diventa senatore del Regno d’Italia e in seguito, nel 1810, riceve il
quindi il muscolo della rana era titolo di conte. L’imperatore d’Austria infine lo nomina professore
un “serbatoio” di elettricità. di filosofia a Pavia e gli conferisce il titolo di Cavaliere dell’Ordine
Imperiale Austriaco della Corona Ferrea.
Gli studi di Galvani portarono a Con la sconfitta di Napoleone e il Congresso di Vienna del 1815
breve all’invenzione della pila, l’Europa viene pacificata e comincia la Restaurazione. Ma la quiete
non durerà a lungo. In tutto il Vecchio Continente covano fuochi
non da parte sua che riteneva
rivoluzionari che si accenderanno con tutta la loro violenza a metà
l’elettricità inscindibile dall’or- dell’Ottocento. 
ganismo vivente, ma da parte di

23 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


150 anni e l e t t r i z z a n t i

Felici e contenti col carbonio nella testa


Neppure il principe di San Severo (l’esoterico scienziato contempo-
raneo di Galvani) che riuscì a mineralizzare il sistema circolatorio di
una donna gravida, mostrando quale complessità e quale intreccio
di arterie, vene e capillari attraversano il nostro corpo, avrebbe po-
tuto immaginare che quella complessità era nulla rispetto a quella
del nostro sistema nervoso. Un groviglio che ha un centro di controllo
ben protetto nelle nostre scatole craniche: il cervello. Mentre noi svol-
giamo le normali attività quotidiane, il nostro organismo “funziona” in
automatico, producendo succhi gastrici, ormoni, anticorpi, regolan-
do miliardi di reazioni chimiche, controllando e modificando le per-
meabilità delle membrane, riparando i tessuti e la pelle, ecc. Il tutto
avviene sotto il diretto controllo di una parte del cervello deputata
agli automatismi, che funziona senza che noi ne abbiamo consape-
volezza, né tanto meno possiamo esercitare un controllo diretto.
Il cervello, inoltre, è la sede del pensiero che esiste grazie all’elet- do, lui ormai era scomparso, i rappresentanti dell’Italia Unita ottenne-
tricità e alle interconnessioni tra neuroni, le cellule responsabili del
funzionamento della mente. Non sempre tutto funziona bene: così
ro che l’unità di misura del potenziale elettrico fosse chiamata Volt in
accade che emozioni e sensazioni di dispiacere, solitudine, paura onore di questo suo figlio.
che non riescono a essere espresse ci fanno stare male. Si tratta in Per chiudere il suo intervento in maniera brillante Giovanni pensò di
pratica di energia accumulata in zone sbagliate del cervello dalle
quali deve essere rimossa. fare un ultimo trasparente in cui era riportata una sua valutazione di
Oggi con le nanotecnologie si può fare qualcosa. Possiamo, per quanti miliardi di volte la parola Volt, e per lui Volta, era stata scritta
esempio, consentire al cervello di scambiare in modo iperveloce
informazioni sotto forma di elettricità tra aree neurali inserendo tra
e pronunciata da allora e quante volte la stessa cosa accadeva in ogni
gli intricati meandri della materia grigia alcuni componenti ar- momento del giorno e della notte.
tificiali perfettamente integrati tra i neuroni. Ci sono riusciti alcuni Mentre faceva i conti un brivido di orgoglio lo percorse come una sca-
ricercatori italiani e svizzeri che hanno “collegato” ai neuroni dei
nanotubi di carbonio in grado di aumentare l’eccitabilità neurale.  rica elettrica e in quel momento fu felice di non essere una rana.
Gli scienziati hanno dimostrato che questi materiali possono forma-
re giunzioni strette (un po’ come quelle naturali tra cellule) con le
membrane dei neuroni. Questo permette di creare collegamenti
neurali artificiali e vere e proprie “scorciatoie” per il passaggio del
segnale nervoso, in grado di aumentare l’eccitabilità neurale. L’idea
potrebbe essere sfruttata per creare ponti neurali che permettano di
“scaricare” emozioni e sensazioni negative attraverso un sistema che In alto: Montalto di Castro (Vt) 

assomiglia alla “messa a terra” degli impianti elettrici che assicurano Una veduta aerea della centrale Enel intitolata ad Alessandro Volta
stabilità e sicurezza alle nostre reti.
In BAsso: L’incoronazione di Bonaparte 
Il dipinto di Jacques-Louis David. Napoleone viene proclamato imperatore.

24 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Zenith

I cantieri
dell’eccellenza
B
en 13 progetti targati Zenith solo nel 2010, di cui tre, pluriennali, vanno ad aggiun-
gersi ai sei in programma per il 2011. A raccontarci alcune tappe di questo cammino
per l’eccellenza è Roberto Tomasi, responsabile dell’Area di Business Sviluppo e
Realizzazione Impianti della Divisione Ingegneria e Innovazione. Progetti che sono
tutti improntati alla filosofia “Lean”, ovvero alla caccia a qualsiasi forma di spreco nel proces-
so operativo.
È complesso fare eccellenza durante la realizzazione di un impianto?
Visto gli impegni economici in gioco e gli obiettivi di tempi e costi da rispettare, direi proprio
di sì. Ciascun processo riveste un ruolo fondamentale per il successo del progetto. Per fare un
esempio, tra i progetti di miglioramento del 2010, abbiamo rivisto tutti i processi di gestione
delle branches, i rami d’azienda che costituiamo quando apriamo un cantiere in un Paese e
che vivono limitatamente al periodo dei lavori. Questa struttura è dedicata alla gestione del
personale, degli aspetti autorizzativi, amministrativi e fiscali, nonché di tutti gli aspetti di
logistica e di acquisti in sito. Si può quindi ben capire come possa essere strategico il presidio
dei processi come quello analizzato in questo progetto Zenith. La tempestività e la qualità del
servizio reso, unitamente alla trasparenza di tutte le azioni messe in atto, assicurano, nel caso
Roberto Tomasi illustra
specifico, il pieno supporto a tutte le persone della nostra area che operano all’estero. i progetti Zenith dell’Area
Avete altri progetti di questo genere? di Business Sviluppo
Certamente. Tra i tanti vorrei ricordare il progetto “Integrazione, controllo e avanzamento co- e Realizzazione Impianti
struzione”. Già in fase di definizione dell’attività di realizzazione vengono di fatto stimate le
quantità da realizzare e le rispettive produttività nelle diverse fasi di costruzione dell’impian- della Divisione Ingegneria
to. I nostri supervisori, con il diretto coinvolgimento degli appaltatori, verificano l’andamento e Innovazione
fisico delle attività realizzative tramite sofisticate metodologie di monitoraggio e avvalendosi
di tool informatici. Questo ci dà la possibilità di verificare l’effettivo mantenimento delle
migliori produttività in comparazione ai dati storici, intervenendo tempestivamente, ove
necessario, per l’ottimizzazione del processo in uso. Inoltre, siamo in grado di desumere con
una precisione elevata i successivi stati d’avanzamento del progetto. Dopo la sperimentazione
ad Algeciras, in Spagna, abbiamo consolidato questo progetto anche a Marcinelle (Belgio) e
oggi lo applichiamo in tutti i nostri cantieri, incluso il cantiere nucleare di Mochovce 3&4, che
rappresenta il più grande cantiere in corso in questo momento.
L’eccellenza entra in gioco anche nella fase di progettazione?
Ovviamente sì. Trai i diversi progetti Zenith che sono stati avviati già dal 2009, merita una
menzione la “Progettazione integrata 3D”. Questo strumento assicura, nello sviluppo di progetti
complessi, un’alta qualità realizzativa in tempi brevi, agevola le operazioni di costruzione e di
montaggio, riduce al minimo gli imprevisti che posso fermare il cantiere o ritardare le conse-
gne, limitando conseguentemente eventuali costi extra. (Nei prossimi numeri di Enel Insieme
dedicheremo all’argomento un intervento ad hoc, ndr).
Che cos’è il portale delle idee?
Tutti i progetti di cui abbiamo parlato seguono un percorso top-down (dall’alto verso il basso).
Ma per rendere pervasiva la cultura della qualità e dell’eccellenza serve anche un processo
di bottom-up (dal baso verso l’alto). Il nostro strumento in questa direzione è il portale delle
idee, che tutti i colleghi di Ingegneria e Innovazione trovano nella nostra sezione intranet e
attraverso il quale possono trasmetterci la loro idea di eccellenza. Il portale è nato nel 2010 e
nel corso dell’anno abbiamo raccolto circa 25 nuove idee che verranno sperimentate e imple-
mentate nel 2011. Potranno quindi, una volta messe alla prova e arricchite con ulteriori spunti,
diventare altrettanti progetti di eccellenza: tutto ciò grazie al contributo diretto dei colleghi.

25 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Sostenibilità

Il potere degli
irragionevoli
Anticipiamo l’intervista a John Elkington, autore di The Power of Unreaso-
di Alessandra Viola

Shaw, alcuni imprenditori dei giorni nostri sono decisamente irragio-


nable People, che sarà pubblicata sul prossimo numero di Oxygen, interamente nevoli, tanto da essere persino additati come pazzi”, afferma Elkington.
dedicato alla responsabilità sociale d’impresa. Oxygen sarà distribuito in occa- “Eppure il nostro stesso futuro poggia sul loro lavoro. Abbiamo identi-
sione del Sustainability Day a Madrid il 15 febbraio. ficato imprenditori estremamente anticonvenzionali, che hanno risolto


alcuni dei maggiori problemi economici, sociali e ambientali del mondo.
L’uomo ragionevole adatta se stesso al mondo. L’irragionevole E abbiamo anche mostrato come questi pionieri stiano sconvolgendo le
insiste nel cercare di adattare il mondo a lui. Per questo ogni pro- industrie esistenti, le catene di valore e gli attuali modelli di business,
gresso dipende dalle persone irragionevoli”. Lo scriveva il grande creando mercati in rapida crescita un po’ ovunque nel mondo. Che
drammaturgo irlandese George Bernard Shaw, ma deve esserne si trattasse del pionieristico volo dei fratelli Wright o dei fondatori di
convinto anche John Elkington, autorità mondiale nel settore della Google Page e Brin, le nuove tecnologie e i modelli di business più di-
corporate social responsibility e dello sviluppo sostenibile, consulente rompenti spesso sono venuti da fuori rispetto al flusso imprenditoriale
d’impresa, fondatore e chairman della Volans e co-fondatore di Sustai- delle maggiori compagnie. Del resto, se avessimo lasciato il futuro nelle
nAbility, prima ancora che autore con Pamela Hartigan del saggio “The mani dei proprietari delle stalle, dei costruttori di selle e dei maniscal-
Power of Unreasonable People”. chi, staremmo ancora cavalcando cavalli anziché guidando automobili o
Elkington, che ha trasformato i suoi viaggi tra gli imprenditori “irragio- usando autobus, treni e aerei”.
nevoli” dei nostri giorni in un lavoro redditizio e richiestissimo, ha ripe- L’innovazione è certo uno degli elementi chiave del progresso, in tutti
tuto in più occasioni che solo chi forza gli schemi e lavora fuori dal coro i campi. Ma spesso, nella storia delle scoperte umane e ancor più delle
riesce a creare nuovi mercati e talvolta persino… A cambiare il mondo. loro applicazioni, l’ambiente, la qualità del lavoro, la sicurezza e la
Ma è davvero possibile cambiare il mondo semplicemente adottando trasparenza non sono stati tra le prime preoccupazioni degli impren-
standard qualitativi e sociali più elevati? “Secondo la definizione di ditori. “Business is business”, si diceva, con una formula un po’ abusata

26 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Sostenibilità

che pareva giustificare l’adozione di qualsiasi misura atta a sbaragliare degli affari e la costante battaglia per portare bustarelle e corruzione
la concorrenza e a incrementare i profitti. Oggi però sono in molti a non fuori dal sistema economico. Quest’ultimo elemento è molto importante,
credere più che il capitalismo sia “the best way of life” e a chiedersi se l’at- perché la corruzione rende le decisioni più personali, tribali e a breve
tuale modello economico sia sostenibile in un’ottica di lungo periodo. termine, in un momento in cui abbiamo bisogno di decisioni, nel settore
“Attualmente non lo è”, dice Elkington. “Le forme correnti del capita- pubblico, privato e a livello della cittadinanza, che tengano in conside-
lismo, se non adattate, porteranno le nostre economie e la nostra intera razione le più ampie priorità sociali, per la creazione di valore sociale
civilizzazione oltre il precipizio ecologico. Però la cosa interessante del piuttosto che per accumulare ricchezza privata”.
capitalismo è che questo, rispetto a modelli eco- La creazione di nuovi sistemi di valore è un
nomici alternativi come l’economia a conduzio- passaggio fondamentale per l’introduzione di
ne statale, risulta molto più capace, nel tempo, di Alcuni imprenditori un capitalismo maggiormente responsabile e
mutare per andare incontro a nuove sfide. Uno dei giorni nostri rispettoso dell’ambiente. Che oggi non sembra
dei prezzi che paghiamo per averlo adottato
come modello economico è che il capitalismo ha sono considerati troppo distante dal manifestarsi. “15 o 20 anni
fa, business e ambientalismo apparivano in
cicli di espansione e recessione accoppiati a pe- “pazzi”. guerra l’uno contro l’altro”, prosegue Elkington.
riodi di distruzione creativa, come quello in cui
stiamo per entrare, in cui ampie fette dell’eco-
Eppure il nostro “In alcuni settori e in alcuni luoghi geografici è
ancora così, ovviamente, ma durante i 35 anni in
nomia diventano obsolete e muoiono, mentre stesso futuro poggia cui ho lavorato su questioni di sicurezza, salute,
emergono nuovi bisogni, tecnologie e sistemi di
valore”.
sul loro lavoro ambiente e sostenibilità ho visto un continuo
aumento delle compagnie che si fanno carico di
Capitalismo sì, dunque, ma con gli opportuni questi problemi. Prendiamo il caso della General
correttivi. In primis una maggiore attenzione per l’ambiente, e poi più Electric, che per anni ha combattuto un’accanita guerra verbale contro
spazio all’imprenditoria sociale e alla trasparenza. “La trasparenza oggi gli ambientalisti in merito all’inquinamento del fiume Hudson. Oggi il
è assolutamente importante. Per fare esempi estremi, basta pensare a suo amministratore delegato Jeffrey Immelt ha sviluppato l’iniziativa
compagnie come Parmalat e Enron, che hanno frodato gli investitori che Ecomagination, ideata per creare soluzioni per un ampio range di sfide
non erano in grado di rendersi conto di cosa realmente accadeva nella legate alla sostenibilità. E negli ultimi cinque anni questo settore del loro
gestione delle imprese. Ma non è semplicemente una questione di frode. business ha garantito introiti per 70 miliardi di dollari, spingendo gli
Il capitalismo, almeno nella sua forma corrente, è un gigantesco schema amministratori e i manager di altre imprese a domandarsi cosa possono
di Ponzi, del tipo condotto dal truffatore Bernie Madoff, che sta esterna- fare per ottenere lo stesso risultato”.
lizzando un ampio range di costi sociali e ambientali, ed effettivamente La domanda è più che lecita, perché fare profitto con imprese e inizia-
rubando il futuro dei nostri figli”, spiega Elkington. tive sostenibili è tutt’altro che facile. Anche perché in generale queste
Impensabile però che la trasparenza, almeno in tempi brevi, interven- politiche vengono trascurate proprio in nome del business e dei mag-
ga a rendere tutte le società delle “scatole trasparenti” agli occhi degli giori guadagni. “Ancora oggi gli imprenditori ‘sociali’ non sono ricom-
investitori. Una parte del business infatti si basa proprio sull’azzardo pensati dal mercato, anche se bisogna dire che molti degli imprenditori
degli investitori che non hanno tutti gli elementi per decidere, e in parte no-profit non si aspettavano di esserlo. Nel tempo comunque abbiamo
“scommettono” sulla base delle informazioni disponibili. Mentre alcune seguito l’emergere di società profit e anche ibride, e perfino in alcuni casi
compagnie percepiscono la necessità di difendersi dalle ingerenze ester- di società quotate in borsa. In generale, ciò che spinge le imprese sociali
ne in ogni modo possibile. o l’imprenditoria basata su tecnologie pulite è la passione, l’energia e
“In futuro non vedremo tutte le compagnie, o tutti i governi, diventare l’entusiasmo del loro fondatore. Ma quella ti porta solo fino a un certo
trasparenti al 100% – prosegue Elkington –, qualunque cosa WikiLeaks punto. Ora però le buone pratiche stanno diventando ‘scalabili’ e altre
e Julian Assange possano credere in proposito. Piuttosto io credo che chiamano in causa ognuno di noi, sia come investitori sia come impiega-
a livello di impresa osserveremo principalmente tre comportamenti. Il ti, consumatori e infine elettori”.
primo, che potremmo chiamare la strategia Goldfish, impegnerà alcuni Il nostro ruolo di “consumatori finali”, elettori e creatori di beni e servizi,
grandi marchi e compagnie di alto profilo a operare sotto i riflettori. malgrado non sia semplice prenderne coscienza in modo diffuso, ci mette
La seconda opzione, che può essere descritta come la strategia iMac, in una situazione di grande potere e responsabilità. È nelle nostre mani il
consisterà nel permettere agli investitori di prendere visione di alcune potere di indirizzare l’imprenditoria al rispetto dell’ambiente e delle po-
parti dell’azienda, mentre la maggior parte della compagnia resterà litiche sociali. Per chi impara a farla con oculatezza, la spesa (energetica,
sconosciuta, chiusa in “scatole nere” in cui non si potrà guardare. Poi c’è alimentare o di qualunque altro tipo) è un’arma potentissima.
la strategia Nighthawk, così chiamata dal nome dell’aereo da caccia F-117,
che sarà scelta dalle compagnie che decideranno di rimanere completa-
mente fuori dalla luce dei riflettori, come quelle petrolifere statali”. Oxygen è anche online:
La trasparenza e l’etica degli affari sono sempre più importanti, anche www.enel.com/oxygen
perché la loro assenza corrompe il sistema economico a livelli profondi.
“Dipende molto dalla parte del mondo in cui stai operando, ma ci sono
alcuni principi di base che l’agenda della CSR dovrebbe abbracciare
ovunque ci si trovi. Il primo è insieme quello della trasparenza e della
responsabilità, che ci porta in aree come la corporate governance, l’etica

27 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Dal 1o gennaio è diventato
Sicurezza obbligatorio valutare il disagio
legato all’ambito professionale

Lavoro senza stress


Q
uando un lavoratore non si sente in grado di soddisfare le Valutare lo stress organizzativo è molto importante in un’azienda come
richieste o le attese nei suoi confronti può andare incontro Enel, fortemente dinamica e competitiva a livello internazionale e che ha
allo stress che, contrariamente a quanto si pensa, non è vissuto negli ultimi anni cambiamenti significativi che stanno richieden-
una malattia ma una condizione psico-fisica. Nel breve do ai lavoratori flessibilità e adattabilità. Inoltre, la ricerca del benessere
periodo può essere addirittura considerata positiva, perché può aiutar- fisico, mentale e sociale è parte integrante della politica aziendale, che
ci a superare situazioni di tensione e sovraccarico. Alla lunga invece vede nella centralità dell’individuo uno dei valori prioritari e irrinun-
può portare a un cattivo stato di salute e ridurre l’efficienza sul lavoro, ciabili. Infatti, Enel già da tempo promuove diversi servizi e iniziative
soprattutto perché spesso è accompagnata da disturbi di natura fisica, per tutelare il benessere psico-fisico dei propri collaboratori. Tra questi
psicologica o sociale. ricordiamo People Care, Arca e indagine di clima.
Con l’introduzione nel 2008 del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul
Lavoro il benessere della persona viene finalmente considerato in senso Misurarlo non è semplice
complessivo. Dal 1° gennaio 2011, infatti, è entrato in vigore l’obbligo di A differenza dei rischi aziendali “classici” per i quali sono disponibili
valutazione del rischio stress lavoro-correlato. strumenti di analisi consolidati e un’ampia letteratura al riguardo, per
la valutazione del rischio stress non è così semplice. Per tale motivo
Enel, in collaborazione con una società di consulenza, ha avviato già
BBS celebrato a Belluno dal giugno 2010 un processo strutturato per la valutazione del rischio
Si è tenuto lo scorso 14 gennaio la celebrazione aziendale dei risul- stress lavoro-correlato, anticipando l’emanazione delle linee guida della
tati di un anno di applicazione del metodo Behaviour Based Safety Commissione Consultiva Permanente per la salute e sicurezza istituita
(BBS) presso la Zona di Belluno della Divisione Infrastrutture e presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che forniscono
Reti. indicazioni di carattere generale. Questa metodologia è articolata in una
Il Protocollo BBS, alla sua terza applicazione, rientra nelle inizia- fase preliminare di studio degli indicatori oggettivi di rischio e in una
tive di diversificazione innovativa delle iniziative di sicurezza, fase successiva di approfondimento che coinvolge in maniera attiva un
pianificato nel Nine Point Safety Improvement Plan, basate sui campione rappresentativo di lavoratori, finalizzata a identificare aree di
riscontri oggettivi di efficacia, dei comportamenti lavorativi che rischio e fattori causali e a definire le azioni di miglioramento. L’impor-
sono stati osservati, misurati e rinforzati. tanza data al progetto è evidenziata anche dall’elevato numero di risorse
La cerimonia ha consentito di passare in rassegna le principali coinvolte nella valutazione, sia interne (presenti nel team di progetto e
fasi dell’applicazione del metodo, che è focalizzato principalmente nei vari gruppi di diagnosi divisionali) che esterne (team di psicologi del
sulla misurazione dei comportamenti lavorativi ritenuti sicuri: ad lavoro).
oggi, sono state effettuate 21.917 rilevazioni e registrazioni “ran- Un approccio così strutturato alla valutazione del rischio dimostra
dom” di comportamenti lavorativi, sui quali si è poi esercitato il l’importanza che l’azienda dedica al benessere dei lavoratori, al fine di
“rinforzo” (con tecniche ad hoc) a opera degli stessi lavoratori, che creare un ambiente di lavoro sempre più in sintonia con la persona. In
hanno dimostrato disciplina e costanza nella applicazione delle sintesi: benessere a 360°.
tecniche apprese.

28 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


L
a mutilazione genitale femminile è una drammatica realtà per Enel Cuore
oltre 100 milioni di donne e un rischio concreto per almeno
3milioni di bambine all’anno. Una pratica tradizionale violenta
e umiliante a cui vengono sottoposte anche bambine e adole-
scenti, in particolare dell’africa sub-sahariana, con gravi danni per la
loro salute e la loro crescita. Talvolta l’infibulazione costa la vita a chi
la subisce, ma sempre e comunque la stravolge. Una donna che subisce velo di omertà posato su questa atroce pratica. Nel libro “Mutilata”, edito
la mutilazione genitale rischia emorragie, infezioni e può mettere a da Cairo Editore, ha raccontato la sua storia e oggi è il volto anche della
repentaglio la propria vita e quella dei suoi figli nel momento del parto. campagna di raccolta firme per ottenere dall’Onu una risoluzione che
Dal 2003 le Nazioni Unite hanno indetto per il 6 febbraio una Giornata bandisca in tutto il mondo la mutilazione genitale femminile.
mondiale per richiamare l’attenzione del mondo su “una gravissima
È necessaria una moratoria internazionale
violazione del diritto fondamentale alla salute e dell’integrità fisica delle
È grazie a donne come Khady Koita se nei Paesi dove le mutilazioni sono
donne e delle bambine”.
abituali che i passi più importanti sono stati compiuti. A oggi, in 19 degli
Mettere fine a un tabù Stati africani più afflitti dalla pratica, é finalmente vietato mutilare. E le
I dati forniti dall’Organizzazione mondiale della sanità rivelano che libere associazioni di donne nate in Mali come in Eritrea, nel Burkina
questa pratica riguarda soprattutto 27 Paesi africani, ma è diffusa Faso come in Egitto sono arrivato sino alle Nazioni Unite per spingere
anche nella penisola araba, nel Medio Oriente e nel sud-est asiatico. E la comunità internazionale a una presa di posizione decisa contro le
la globalizzazione, con le ondate migratorie ormai costanti, l’ha fat- mutilazioni.
ta sbarcare anche in Europa, negli Stati Uniti e in Australia dove gli Lo scorso 6 febbraio 2011 è stata un’occasione particolarmente impor-
immigrati portano tra le loro tradizioni anche questa. A risvegliare tante per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di mettere al
l’attenzione dell’opinione pubblica occidentale, ma non solo, è stata bando questa pratica. In Italia Non c’è pace senza ha tirato le fila di una
soprattutto l’organizzazione Non c’è pace senza giustizia che dal 2000, mobilitazione realizzata con la collaborazione del ministeri degli Esteri
con l’allora europarlamentare Emma Bonino, ha dato vita a iniziative e delle Pari Opportunità, del quotidiano “Il Tempo”, di Enel Cuore e di
per spingere i governi africani e europei a varare leggi contro le prati- Eni. Un’iniziativa che si è posta l’obiettivo di raccogliere le firme utili per
che di mutilazione. Ma Non c’è pace senza giustizia ha soprattutto dato l’ottenimento della risoluzione Onu nel 2011. Alla conferenza stampa di
voce alle donne, vittime della violenza e nel contempo protagoniste di presentazione della campagna hanno partecipato diverse personalità del
una battaglia civile nei loro Paesi. Come Khady Koita, 51 anni senega- mondo della politica e della cultura. E la onlus di Enel si è impegnata a
lese, pioniera e simbolo di una lotta iniziata negli anni Ottanta dentro e sostenere la raccolta di firme che prosegue anche oltre la Giornata sul
fuori dell’Africa, che ha messo fine ai tabù che per molto tempo hanno sito di Non c’è pace senza giustizia.
impedito di fare luce sul fenomeno delle mutilazioni genitali femmi-
nili. Mutilata all’età di sette anni, moglie bambina, vittima di violenze, Firma anche tu la petizione su:
Khady Koita è la più autorevole portavoce del fronte che ha squarciato il www.noncepacesenzagiustizia.org

PAN Advertising 02/11

decldl tu
che segno lasclare
Ci sono tanti modi di fare violenza su una donna.
Alcuni sono addirittura legali.
Le Mutilazioni Genitali Femminili sono una pratica
crudele che ogni giorno fa 8000 giovani vittime.
Ora dipende anche da te. Puoi lasciare che quest’orrore
continui oppure puoi firmare perché una risoluzione ONU
nel 2011 metta al bando queste mutilazioni, per sempre.

Firma subito sul sito:


www.noncepacesenzagiustizia.org

CON IL PATROCINIO DI

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Nella foto: Storia della Letteratura Italiana
di Francesco De Sanctis (Biblioteca Nazionale
Prisma Vittorio Emanuele III, Napoli). Su concessione
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Divieto di duplicazione con qualsiasi mezzo.

Mostri sacri
F
rancesco De Sanctis, l’autore della più celebre storia della let- L’esposizione segue una suddivisione cronologica dalla poesia del
teratura italiana, incarna perfettamente in sé la passione civile Duecento sino a Dante, Petrarca, Boccaccio, Machiavelli, Ariosto, Tasso,
che ha ispirato la nascita della nostra identità nazionale. Non a Galilei, Foscolo per arrivare a Manzoni e Leopardi, contemporanei di
caso la sua figura sarà protagonista delle celebrazioni dei 150 De Sanctis. Il progetto intende essere un evento formativo multiforme
anni dell’Unità d’Italia: dal 22 febbraio al 3 aprile presso il Palazzo del e partecipativo, capace di costituire un grande affresco del patrimonio
Quirinale avrà luogo la mostra, sponsorizzata da Enel, che raccoglie per culturale italiano che susciti curiosità del nostro passato e meraviglia
la prima volta in una stessa sede i manoscritti originali dei più impor- della sua riscoperta, con un linguaggio e una chiave di lettura contem-
tanti protagonisti della nostra tradizione letteraria, tra i quali I Promessi poranei. Teche espositive speciali, allestite nella Sala delle bandiere,
Sposi di Alessandro Manzoni, La Gerusalemme Conquistata di Torquato saranno correlate da apparati multimediali per dare vitalità ai materiali
Tasso, L’Infinito di Giacomo Leopardi, L’Orlando Furioso di Ludovico e risalto ai contenuti. “Il progetto dell’esposizione, l’idea di rendere
Ariosto, il Decamerone di Giovanni Boccaccio con a latere la critica desan- omaggio in maniera più concreta al nostro patrimonio letterario - di-
ctisiana. chiara il pronipote Francesco De Sanctis che ha curato la mostra – è stato
Si tratta di un “Viaggio tra i capolavori della letteratura italiana”, questo per anni un desiderio da realizzare. Un sogno che adesso vede la luce
il titolo della mostra, con il quale si intende valorizzare e rivitalizzare il nel migliore dei contesti possibili, come uno dei primi eventi nell’ambito
pensiero desanctisiano e, al tempo stesso, rendere omaggio alla lingua e dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia». Allestire una gran-
alla letteratura italiana e, più in generale, alle radici culturali del nostro de mostra sulla letteratura italiana è stato “uno dei motivi principali per
Paese. Nelle pagine finali del suo manoscritto più importante, il grande i quali è stata costituita la Fondazione De Sanctis”, prosegue, perché “da
letterato ricordò come l’Italia per secoli fosse rimasta estranea al mondo quando ho ereditato da mio nonno, ormai sei anni fa, una parte dell’ar-
moderno e, convinto del fatto che il Risorgimento non dovesse essere un chivio personale di Francesco De Sanctis, che consta di una biblioteca
punto di partenza ma di arrivo, esortò a “convertire il mondo moder- e decine di manoscritti, ho considerato come una sorta di missione
no in mondo nostro, studiandolo, assimilandocelo e trasformandolo”. personale quella di valorizzare l’enorme lascito culturale del mio avo
Davanti a un’Italia dove il 78 per cento degli abitanti erano analfabeti, il per portare alla luce l’eccellenza del pensiero italiano”.
richiamo di De Sanctis alla tradizione letteraria nazionale rappresentò
il tentativo di costruire un sentimento di appartenenza e un’identità di
popolo. E lo fece in qualità di intellettuale ma anche in veste di uomo www.fondazionedesanctis.it
politico e ministro della Pubblica istruzione nel governo presieduto da
Cavour nel 1861 e poi da Benedetto Cairoli nel 1878.

30 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Prisma

Oltre gli stereotipi



Operare fuori dai canali prestabiliti, uscendo dalla luce proiettata siate la mosca sul muro e non mescolatevi mai con la popolazione locale
dalla propaganda, dalla politica o da altri interessi e assumere una perché non sarete credibili. Non siate mai prepotenti, non parlate troppo
prospettiva diversa: osservare dall’alto, avere cioè una certa distan- e a voce alta, siate invece rispettosi e discreti. Camminate velocemente
za da quello che si racconta”. in modo da dare l’impressione di sapere dove state andando”.
William Langewiesche, giornalista e saggista statunitense, è autore di Ascoltare la gente e mai auto ingannarsi, credendo di sapere già cosa c’è
reportage dal vivo sui conflitti in Iraq, sull’attentato terroristico dell’11 dietro un avvenimento: così prosegue la lezione di Langewiesche a un
settembre 2001 alle Torri Gemelle di New York. Dal palco del Teatro pubblico composto per la maggior parte da giovani.
Studio dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, racconta la sua L’autore raccomanda, infine, di far sì che a una prima fase creativa della
esperienza e le sue modalità di ricerca nel secondo appuntamento del scrittura, segua un momento di ricognizione in cui si possa individuare
fortunato ciclo promosso da Enel “Le grandi lezioni di giornalismo”, giunto una struttura narrativa: “Quanto tempo impiegherete sul campo, tanto
alla sua quarta edizione annuale. La distanza di cui parla è la ricetta tempo dovrete impiegare nella scrittura”, ha detto.
essenziale del suo mestiere, che lo ha portato a scavare e approfondire Secondo William Langewiesche, in Italia è molto difficile riscontrare un
macroeventi del mondo contemporaneo, svelandone gli aspetti non approccio di questo tipo all’attività giornalistica rispetto agli Stati Uniti.
approfonditi dalla cronaca quotidiana dei mass media. Ma si può. “La saggistica è sempre molto più potente della fiction – ha
“Il mio editore – ha detto il saggista – sostiene che la distanza che riesco assicurato – a me piace pensare di essere l’occhio e la mente del mio
ad avere nel guardare le vicende del mondo deriva dallo sguardo d’in- lettore, di recarmi in luoghi in cui lui non andrebbe e aiutarlo ad avere
sieme che avevo quando giravo coi voli cargo”. Laureato in antropologia, una visione della realtà fuori dagli stereotipi e a compiere scelte più
Langewiesche ha infatti inizialmente seguito le orme del padre, sce- sensate. Intendo produrre tanti piccoli impatti – ha concluso – ma molto
gliendo la professione di pilota di aerei. La passione per il giornalismo profondi”.
d’inchiesta è esplosa all’età di 36 anni, quando ha iniziato a collaborare “Le grandi lezioni di giornalismo” non sono finite qui. Il 20 febbra-
per una rivista. Oggi, oltre a pubblicare i suoi saggi per la casa editrice io sarà la volta di Roberto D’Agostino, innovatore nel campo della
Adelphi, lavora per Vanity Fair. divulgazione massmediologica delle notizie, che passerà il testimone
“A me interessa mostrare il funzionamento delle strutture alla base di della staffetta a Suketu Mehta, autore di una importante inchiesta su
alcuni avvenimenti – ha spiegato durante la sua lectio magistralis – e vo- Bombay, previsto per il 10 aprile. A chiudere il sipario, il 15 maggio, sarà
glio che tutto abbia un senso: quando analizzo un argomento che viene Riccardo Iacona, autore di La guerra infinita, documentario composto da
affrontato superficialmente da media mi chiedo sempre che cosa sta due reportage sulle guerre in Afghanistan e Kosovo, e del programma
realmente succedendo”. Non farsi guidare dagli altri cronisti, dunque, di inchiesta giornalistica Presa Diretta.
ma neanche dagli accademici: non trascorrere troppo tempo nelle biblio-
teche è infatti il terzo comandamento del “maestro”, che invita a andare
sempre sul posto, a fare indagine diretta sul campo. www.auditorium.com
“Dovete viaggiare con pochi bagagli, essere duri e mai codardi ma nean-
che dissennati e stupidi – raccomanda – Vestitevi in maniera neutrale,

31 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Intercultura

Sceltipervoi
Fiere New Media

Lorenzo Lotto, il genio inquieto Aggregatori di professione

Qualcuno lo definì il genio inquieto del Rinascimento per Nel proliferare online di siti di aggregazione e social network
via della sua incapacità di scendere a compromessi dal punto alcuni si distinguono per la loro utilità a livello professionale.
di vista artistico e personale. Oggi Lorenzo Lotto (Vene- Primo fra tutti il veterano Linkedin, online dal 2003, arrivato a
zia 1480-Loreto 1556) è protagonista di una grande mostra coprire nel giro di otto anni più di duecento Paesi e sei lingue.
retrospettiva, che sarà inaugurata il 28 febbraio alle Scuderie Attualmente Linkedin conta venti milioni di iscritti in tutto il
del Quirinale e sarà visitabile sino a giugno. L’evento, spon- mondo: negli Stati Uniti è uno strumento radicato da diversi
sorizzato da Enel, si preannuncia come la più importante anni ed è molto diffuso anche in Gran Bretagna e India. In
mai realizzata su questo artista e la principale grande mostra Europa il suo utilizzo è in crescita al ritmo di centomila iscritti
italiana del 2011. Essa si inserisce nella programmazione delle a settimana. Il funzionamento del sito è abbastanza semplice:
Scuderie del Quirinale che punta a rappresentare il grande ci si iscrive e si compila una descrizione con i propri studi e
retaggio della cultura artistica italiana nell’ambito di quella le esperienze professionali. Poi si procede alla creazione di
europea. La retrospettiva, curata da Giovanni Carlo Federico un network di contatti formato da colleghi di lavoro, amici,
Villa, docente di Storia dell’Arte moderna presso l’Univer- ex colleghi, partner commerciali: tutte persone conosciute e
sità degli Studi di Bergamo e di Tecniche diagnostiche per i ritenute affidabili in ambito lavorativo. Perché usare Linke-
Beni culturali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di din? Per trovare offerte di lavoro, persone, e opportunità di
Milano, è un’ampia rassegna monografica sull’artista venezia- business o per ottenere di essere presentati a qualcuno che si
no e sui suoi viaggi italiani: ne testimonierà, infatti, gli esordi desidera conoscere per motivi lavorativi attraverso un contatto
trevigiani, le stagioni bergamasca e marchigiana e i ritorni a condiviso. Anche le aziende trovano spazio, visto che possono
Venezia. Oltre ai capolavori provenienti dai maggiori musei essere seguite per tenersi aggiornati su news, dipendenti e
internazionali – da Capodimonte agli Uffizi, dal Kunsthistori- nuove assunzioni. Nel tempo altri social network professionali
sches Museum di Vienna all’Ermitage e al Louvre, dal Prado sono arrivati sulla scena: Plaxo, Xing, Viadeo. L’ultimo arrivato
di Madrid alla National Gallery di Londra e alla National si chiama Branch Out ed è accessibile tramite Facebook, dal
Gallery di Washington – saranno in mostra opere provenienti quale si possono importare i propri contatti. Ma, nonostante
da Lombardia, Marche e Veneto, le regioni italiane toccate questo, la leadership di Linkedin non sembra ancora in discus-
dall’artista nel suo lungo peregrinare. Sarà quindi l’occasione sione.
per celebrare la poetica di un artista che è riuscito, in modo del
tutto originale e autonomo, a conciliare gli elementi tradizio-
nali della grande pittura del Cinquecento con elementi che già
anticipano l’età barocca.

1 Lorenzo Lotto / Scuderie del Quirinale / Roma dal 25 febbraio a 12 giugno 2011

2 Enel è presente su Linkedin al seguente indirizzo http://www.linkedin.com/company/enel/

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Intercultura

Intreminuti

Il padre E-mobility Lezioni di S. Cecilia


del diritto in mostra giornalismo in Slovacchia

Filosofo, letterato e La mobilità elettrica Il terzo appuntamento I concerti dell’Orche-


soprattutto giuri- in mostra. È l’idea del per l’edizione 2010- stra dell’Accademia
sta, Cesare Beccaria comune di Pisa che, 2011 delle “Grandi Nazionale di Santa
è universalmente dal 12 gennaio al 28 lezioni di giornali- Cecilia nelle amba-
riconosciuto come febbraio, negli spazi smo” è con Roberto sciate dei Paesi in
il padre del diritto del centro espositivo D’Agostino, domeni- cui Enel è presente
moderno. I principi di San Michele degli ca 20 febbraio (ore 21) proseguono con
di libertà, equità, Scalzi, ospita “Mo- all’Auditorium Parco l’appuntamento di
giustizia, laicità dello bilicity”. Una rasse- della Musica. Dal Bratislava. Nella sede
Stato dai lui teorizzati gna per spiegare ai palco della Sala Teatro diplomatica italiana
nel secolo dei Lumi (il cittadini del comune Studio il giornali- della capitale slovacca
Settecento) informano toscano i progetti in sta parlerà anche di si esibiranno il violi-
ancora oggi le Costi- corso per “rompere Dagospia.com, il sito nista Carlo Parazzoli
tuzioni di tutti i Paesi l’assedio dei veicoli” di gossip e scoop da e il pianista Marco
democratici. Dall’8 al subìto ogni giorno lui fondato nel 2000 Grisanti. Nel corso
22 febbraio la Camera dalla città. Tra le tante e molto seguito per della serata verranno
dei Deputati italiana iniziative in rassegna le sue anticipazioni eseguiti brani classici
lo ricorda con una anche e-mobility Italy, sullo scenario politico di Beethoven, Bartok,
mostra organizzata il progetto realizzato e di costume italiano. Massenet e Brahms.
dall’Associazione Me- da Enel e smart, che
tamorfosi e sostenuta a Pisa ha già comin-
da Enel. ciato a mettere in
strada le smart fortwo
electric drive.

Cesare Beccaria – La civiltà dei diritti / Lezioni di Giornalismo / Auditorium Parco della musica /
Roma – Camera dei Deputati, dall’8 al 22 febbraio 2011 Roma / domenica 20 febbraio 2011 / www.auditorium.com

Mobilicity/ Centro espositivo San Michele degli Scalzi / Pisa/ Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia /
dal 12 gennaio al 28 febbraio Bratislava / Ambasciata d’Italia /2 marzo 2011

33 Enel Insieme Gennaio/Febbraio 2011


Gente Enel

GenteEnel
Roman Evodkimov Claudio Tedoli

L’entusiasmo di Roman Un tuffo appassionato

Lavorava già da due anni nella centrale Enel Ogk5 di Ref- Forse non tutti sanno che Enel è il primo sponsor della Fede-
tinskaya, in Russia, quando, ad appena 24 anni, Roman Evod- razione italiana Nuoto. Una notizia che ha reso molto felice
kimov ha avuto la possibilità di venire a lavorare nella sede Claudio Tedoli, che lavora per Enel Distribuzione Zona di
centrale Enel di Roma. Qui è arrivato nel settembre scorso per Mantova. Dall’età di 12 anni, infatti, Claudio ha la passione dei
restare fino al 2012: dopo solo pochi mesi Roman si è integrato tuffi: “Quando mi sono avvicinato a questo sport non c’erano
perfettamente nel suo nuovo ambiente lavorativo, fiero di aver le attrezzature che ci sono oggi. Per cui ci allenavamo per
preso al volo un’occasione importante. “Le cose più belle nella molto tempo fuori dall’acqua e, per tuffarci, andavamo fino a
vita ti succedono sempre quando non te le aspetti. Quando Bolzano”. Dal trampolino ha raggiunto la notevole altezza di
mi si è presentata questa occasione, l’ho accettata con grande ben 22 metri.
piacere. Perché, come si dice da noi, se perdi un treno poi devi Durante il percorso, Claudio ha stretto amicizia con Giorgio e
aspettarne un altro. Se passa…” Tania Cagnotto: padre e figlia, tra i nomi italiani più impor-
Quando tre anni fa ho iniziato a lavorare in Enel, non mi ren- tanti in questa disciplina. Giorgio oggi fa l’allenatore e Tania
devo conto di quanto sia importante far parte di una grande continua la sua fortunata carriera che l’ha portata a diventare
multinazionale in continuo movimento. Venivo da un’altra la prima donna italiana ad aver conquistato una medaglia
cultura e da un’altra mentalità. Spesso non riuscivo a capire le mondiale nei tuffi.
motivazioni, i ragionamenti, il diverso modo di lavorare e di Dal 1986 Claudio Tedoli è giudice della parte tecnica dei tuffi
affrontare le varie problematiche da parte dei colleghi italiani. a livello nazionale e internazionale, sia in FINA sia in LEN.
Mi sembravano sbagliati, ma poi portavano a dei risultati mol- Ha giudicato gare importantissime, come la Coppa Europa, e
to concreti. Quello che mi stupiva di più era la mentalità molto atleti di calibro mondiale come il campione olimpico e iridato
aperta e disponibilità di apprendere nuove realtà operative e russo Dmitrij Ivanovič Sautin e il giovane campione europeo
cercare nuove soluzioni: ciò che a volte ci manca in Russia. La tedesco Sascha Klein. Il suo prossimo impegno è a Ginevra, il
possibilità di conoscere nuove realtà e trovare nuovi modi di 19 e il 20 marzo, per il Sei Nazioni Giovanili.
applicare le conoscenze è uno degli aspetti più interessanti che Al fianco di Vittorio Zanetti, presidente Fedemar (Federazio-
derivano dal lavorare fianco a fianco con i colleghi di Corpora- ne europea sport del mare), ha inoltre partecipato all’evento
te e che provengono da tutti i Paesi in cui è presente Enel. alla diga di Lanzada per la Coppa Enel, nell’ambito del circuito
La testimonianza di Roman è importante per comprendere internazionale della Coppa del Mondo di Tuffi.
come progetti di questo tipo siano strumenti di integrazione “Lo sport dei tuffi non è mai stato molto diffuso – dice – ma
efficaci perché mettono insieme esperienze differenti e realtà da qualche tempo sta riscuotendo più adesioni”. Quando va
operative diverse, dando un sostanziale contributo al processo in ufficio, Claudio spiega le tecniche ai suoi compagni lavoro,
di inserimento e collaborazione e diffondendo lo spirito e gli curiosi di saperne di più su una disciplina decisamente così
obiettivi aziendali del Gruppo. fuori dal comune. “Ho trasmesso ai colleghi un po’ della mia
passione raccontando loro i dettagli di un mondo davvero
affascinante”.

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Canale aperto

CanaleAperto
Enel Insieme pubblica, in questa rubrica, le domande
e i contributi dei lettori. L’indirizzo a cui spedirle è:
Redazione Enel Insieme - Comunicazione Interna
Enel Spa — Viale Regina Margherita, 125 — 00198 Roma
Oppure via posta elettronica a: enelinsieme@enel.com

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non essere in aspettativa, malattia o altra Per ottenerlo bisogna presentare la re-
situazione che preveda un’erogazione lativa documentazione in uno dei punti
parziale dello stipendio. di raccolta dislocati sul territorio presso

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IL FUTURO CHE VOGLIAMO
CORRE SUL FILO DELL’INNOVAZIONE.

LA MOBILITÀ ELETTRICA È UNA PARTE DI QUELLO CHE STIAMO FACENDO:


CONTINUARE AD INNOVARE. Grazie al progetto di rete di ricarica intelligente di Enel,
stiamo contribuendo a realizzare il sogno di guidare in città a emissioni zero. Ma i nostri progetti
non si fermano qui: l’obiettivo è quello di usare meglio l’energia per migliorare la qualità della
vita senza dover cambiare le nostre abitudini. Per questo continuiamo ad investire in ricerca
e tecnologia. Perché le reti intelligenti, le grandi centrali alimentate a combustibili fossili con
cattura della CO2, a idrogeno, il nucleare, le rinnovabili sono tecnologie che consentiranno
di produrre energia sempre più pulita e disponibile. L’energia per il futuro che vogliamo,
quello che corre sul filo dell’innovazione. INIZIAMO A CAMBIARE, IL FUTURO CI SEGUIRÀ. enel.com