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MENSILE DI INFORMAZIONE DI ENEL

OTTOBRE 2011 // NUMERO 8

TEnIAMo LA RoTTA Uno SGUARDo nUoVo


La crisi spiegata dagli esperti: com cominciata e cosa Cresce la sensibilit ambientale dei cittadini. dovrebbero fanno aziende per E le aziendefare le la loro parte navigare nella tempesta
ZooM Nevinnomyskaya: la sfida vinta 6 EnDESA Arrivano le alghe per catturare la CO2 11 InSERTo 150 anni elettrizzanti Ottava puntata 23 ConTI ALLonU Pi energia sostenibile per tutti 28

IN QUESTO NUMERO
03 04 06 11 EDIToRIALE bREVI ZooM oRIZZonTI Enel360o p4 Nevinnomyskaya, la sfida vinta p6 Endesa. Dove osano le alghe p11 // Non penalizziamo le aziende energetiche p12 // Che cos questa crisi? p13 // Che tempo fa in Russia, Romania e Slovacchia? p14 // Ricariche pi facili, mobilit pi sostenibile p16 // Punti di riferimento p18 // Il mercato? Tutto in un manuale! p20 Pi sicurezza per tutti p22 Centocinquantanni elettrizzanti p23 Generazione eccellente p27 Conti allOnu: Energia sostenibile per tutti p28 Tutti sotto un tetto p29 Italia e Russia, insieme per la cultura p30 Scelti per voi p32 // In tre minuti p33 Il tonno rosso di Endesa // Medaglia doro alla passione

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SICUREZZA InSERTo SPECIALE ZEnITH SoSTEnIbILIT EnEL CUoRE PRISMA InTERCULTURA GEnTE EnEL CAnALE APERTo

Enel Insieme A cura della Direttore responsabile Editore Realizzazione editoriale Art direction & Design Tipografia Per contattare la redazione oppure inviare una mail

Mensile del Gruppo Enel // Anno 9, numero 8 Direzione Relazioni Esterne Enel Registrazione presso il Tribunale di Roma n.76/2004 del 05/03/2004 Gianluca Comin Enel spa, Viale Regina Margherita 137, 00198 Roma Brand Portal // www.brandportal.it Newton21 Roma // www.newton21.it System Graphic Srl // Via di Torre SantAnastasia 61, 00134 Roma Redazione Enel Insieme // Comunicazione Interna Enel Spa Viale Regina Margherita 125, 00198 Roma enelinsieme@enel.com

Enel Insieme anche consultabile on line sul portale Intranet inEnel Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Freelife certificata FSC numero chiuso in redazione il 21/10/2011

La CO2 equivalente associata a questo numero verr neutralizzata

Editoriale

Claudio Machetti Direttore Group Risk Management

Limportanza di valutare il rischio

i pu dire che la crisi economica che stiamo vivendo negli ultimi mesi non altro che levoluzione di quella cominciata nellestate del 2007, il cui potenziale distruttivo fu forse inizialmente sottostimato. Per quanto abbia colpito settori diversi, e diversi Paesi, alla base di tutto c sempre stato un eccessivo ricorso alla leva per finanziare quello che si poi rivelato un importante eccesso di capacit produttiva in quasi tutti i settori. Tutto cominciato negli Stati Uniti con la crisi dei subprime, che poi ha investito il settore dei mutui e in seguito si allargata verso altri settori della finanza. Oggi la crisi colpisce addirittura i bilanci degli Stati e la loro affidabilit come debitori. Ovviamente non tutti sono colpiti nella stessa maniera: certamente la Germania sta molto meglio della Grecia, ma anchessa non immune dai rischi. Le diverse economie e i sistemi finanziari e bancari sono cos interconnessi che il crollo di un grande debitore, magari sovrano, pu causare gravi conseguenze a tutto il sistema, proprio come avviene in montagna con gli alpinisti in cordata: se cade uno rischia di portarsi dietro anche gli altri. Quello che certo che la crisi sistemica ed difficile dire dove ci porter. In questa tempesta senza precedenti nessuno davvero al riparo. La recessione fa male a tutti: Stati, banche, aziende, cittadini. Questo non vuol dire che siamo nella notte in cui tutte le vacche sono nere, cio che tutti ne risentono allo stesso modo. Il nostro Gruppo ad esempio ha conti solidi e con ogni probabilit sta meglio di molti altri competitors. Due anni fa abbiamo realizzato un importante aumento di capitale e ancor prima del lancio dellOPA su Endesa avviammo una manovra tesa a rifinanziare a lungo termine il debito e a fissarne i tassi. Ci stato fatto in massima parte quando gli spread dei titoli di Stato erano molto bassi, non paragonabili con quelli attuali. Il Gruppo dispone di un importante cash flow operativo e di consistenti linee di credito. Inoltre, specie in un momento come questo, la diversificazione geografica realizzata attraverso le acquisizioni della seconda met del passato quinquennio, che ci permette oggi di essere presenti in zone del Pianeta in crescita nonostante la crisi, come lAmerica Latina o lEst Europa, rappresenta un indubbio punto di forza. La Funzione Group Risk Management esercita unattivit di attento monitoraggio e controllo dei rischi, da quello finanziario, a quello legato alle fluttuazioni dei prezzi delle commodities, al rischio controparte, al rischio sovrano, e persino approfondite analisi dei rischi industriali. I nostri dati ci confermano che il Gruppo in salute da tutti i punti di vista. Ma evidente che di fronte a una crisi sistemica di tali proporzioni, la navigazione ardua per tutti. Esaminiamo in particolare i singoli rischi a cui siamo esposti. Per quanto riguarda le commodities, cio il gas, il carbone e gli altri combustibili, possiamo dire che la situazione tutto sommato tranquilla. La primave-

ra araba, dopo una prima fase che ha destato una certa preoccupazione, non ha portato al paventato aumento dei prezzi, n ha ridotto in maniera sensibile la disponibilit dei combustibili. La debolezza delleconomia ha fatto s che gli sconvolgimenti politici e sociali in quellarea non abbiano avuto ripercussioni drammatiche sui mercati. Oggi il rischio Paese occupa il centro della scena. opportuno tuttavia cercare di guardare la realt con oggettivit cercando di non farsi influenzare dagli allarmismi e dallisteria dei mercati. Il nostro punto di vista sulla situazione internazionale deve basarsi sui valori delle principali variabili macroeconomiche, politiche, fiscali. A questo proposito ogni tre mesi diamo un voto ai Paesi in cui il Gruppo presente e periodicamente realizziamo studi pi approfonditi su singole realt. Lultimo lo abbiamo dedicato allAlgeria. Nellambito dellattivit sui rischi strategici abbiamo completato la costruzione di un modello stocastico per aiutarci ad analizzare e quantificare i rischi del business plan del Gruppo: stato uno sforzo importante, abbiamo modellizzato tutti i mercati in cui siamo presenti, gli impianti nostri e quelli della concorrenza, le linee di trasmissione, i vincoli regolatori, ecc Un rischio rispetto al quale nessun settore immune, anche a causa della grave crisi economica, senzaltro quello legato alla ritardata o mancata riscossione dei crediti. Per limitare questa esposizione stiamo lavorando alla costruzione di una centrale rischi, ovvero una banca dati che raccoglie informazioni sui nostri clienti corporate in tutto il mondo. Dando un rating a ogni singola controparte siamo in grado di quantificare la probabilit di default dei portafogli e capire il valore di mercato di questo rischio. Sul fronte industriale stiamo lavorando alla costruzione di un archivio dei rischi di ogni singolo impianto del Gruppo. Ci potr essere di fondamentale importanza per la gestione delle politiche assicurative, ma anche per lattivit di manutenzione degli impianti. Il prossimo passo quello della ingegnerizzazione di una serie di processi aziendali a livello globale. Per dare solidit alla nostra attivit, dopo aver diffuso allinterno del Gruppo una metrica unica dei rischi, dobbiamo essere in grado di ottenere le informazioni elementari, direttamente alla fonte attraverso i sistemi, andando oltre lelemento umano, per quanto importante. La nostra Funzione una delle realt pi giovani del Gruppo, ed fatta di gente giovane. Ci siamo dati obiettivi importanti e li abbiamo realizzati velocemente: in soli due anni abbiamo costruito gli strumenti con cui lavoriamo e che mettiamo a disposizione del Gruppo. Con la convinzione che, quando la crisi sar terminata, le aziende che hanno operato bene potranno raccogliere i frutti del loro impegno. La preoccupazione di passare indenni attraverso la crisi non deve farci dimenticare che lavoriamo per preparare il futuro.

3 Enel Insieme Ottobre 2011

Brevi

Enel360
Presentata la Liga Endesa di basket. Per loccasione, oltre mille persone hanno assistito a un match spettacolare giocato nella sala principale della sede di Endesa. 01

01 SUMMIT EURELECTRIC: SERVono CERTEZZE PER InVESTIRE


Un quadro di regole certe per 1.800 miliardi di euro di investimenti nella sola Europa, necessari nei prossimi 20 anni per adeguare le reti e la capacit produttiva. quanto hanno chiesto i 41 presidenti, amministratori delegati e top manager del settore elettrico, arrivati da tutto il mondo a Roma per lInternational Electricity Summit 2011. Il paradigma dellelettricit sta cambiando e costringer le imprese a mutare il loro modello di business. Ne convinto lad Enel e neopresidente di Eurelectric, Fulvio Conti, che chiudendo il summit ha spiegato che i consumatori stanno aumentando la loro capacit anche di generare elettricit e, grazie alle rinnovabili, stanno diventando prosumers, produttori e consumatori. Inoltre, nuove figure e fornitori di elettricit stanno entrando nel mercato, basti pensare a Google. La dichiarazione finale del summit insiste su quattro principali direttrici di investimento globali per i prossimi anni: accelerazione e modernizzazione dei mezzi e degli strumenti per distribuire lelettricit, integrazione delle fonti rinnovabili nella rete regolando la loro connaturata intermittenza, sviluppo delle tecnologie di cattura e

stoccaggio della CO2, costruzione di una nuova generazione di impianti nucleari e idroelettrici.

02 bASkET: AL VIA LA LIGA TARGATA EnDESA


La presentazione ufficiale della Liga Endesa 2011-2012 avvenuta presso la sede di Endesa a Madrid, durante un evento che ha riunito i principali protagonisti del basket spagnolo e gli sponsor ufficiali della competizione, Orange, Bezoya e Kia. Oltre mille persone hanno goduto un match spettacolare in diretta su un campo da basket installato nella sala principale della sede di Endesa. Gli all-stars della Liga Endesa hanno visitato le strutture e incontrato il personale, accompagnati dalla squadra di basket della societ. Gli appassionati di basket spagnolo potranno seguire le partite della Liga su acb.com, su Teledeporte, e anche sulle emittenti regionali, che continueranno a trasmettere gli incontri la domenica.

attivit per la costruzione dellimpianto eolico di Rocky Ridge, nelle contee di Kiowa e Washita, in Oklahoma. Il nuovo parco eolico avr una capacit installata totale di circa 150 MW. Una volta a regime, produrr circa 630 milioni di kWh allanno, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 55mila famiglie americane e di evitare lemissione in atmosfera di oltre 470mila tonnellate di CO2 allanno. Linvestimento complessivo per la realizzazione del progetto ammonta a circa 250 milioni di dollari. Rocky Ridge il quarto progetto eolico a cui Egp Na e TradeWind Energy hanno lavorato insieme, grazie alla partnership avviata dalla due societ nel 2006.

04 EnEL EMETTE obbLIGAZIonI PER 2.250 MILIonI DI EURo


Enel attraverso la sua controllata Enel Finance International N.V. ha collocato lo scorso 17 ottobre sul mercato europeo unemissione obbligazionaria multi-tranche destinata a investitori istituzionali per un totale di 2.250 milioni di euro. Lemissione avviene in esecuzione di quanto deliberato dal consiglio di amministrazione di Enel lo scorso 16 giugno, nellambito del programma

03 EGP: nUoVo PARCo EoLICo nEGLI USA


Enel Green Power North America (Egp Na), insieme al partner per lo sviluppo TradeWind Energy, ha dato il via alle

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Al via il cantiere dellimpianto eolico di Rocky Ridge, in Oklahoma. A regime, produrr circa 630 milioni di kWh allanno, per soddisfare il fabbisogno energetico di circa 55mila famiglie. 07
di Global Medium Term Notes. Loperazione, guidata da un sindacato di banche composto da Barclays, BNP Paribas e Deutsche Bank nella qualit di global coordinators e Banca Imi, BBVA, Banco Santander e UniCredit nella qualit di joint-bookrunners, ha raccolto adesioni per un importo superiore a 12 miliardi di euro. menti e interviste dalle piazze di Roma e Milano. di questo primato italiano, sono stati Simone Mori, direttore Regolamentazione e ambiente di Enel, e Livio Gallo, direttore della Divisione Infrastrutture e reti di Enel, in occasione dellaudizione alla Commissione industria del Senato del 28 settembre, dedicata alla direttiva europea in materia di efficienza energetica. A fare la differenza per lItalia sono le efficienze realizzate dallindustria a elevato consumo energetico e dal settore residenziale. Mori e Gallo hanno inoltre ricordato quanto gi realizzato da Enel nellultimo decennio e quanto si stia facendo per il futuro.

06 PAnE E PIZZA PER GLI oRFAnI DEL ConGo


Una storia di solidariet che inizia dalla fine. Ossia dal pranzo organizzato dentro lorfanotrofio di padre Puglisi a Pointe Noire, nel Congo Brazzaville: pane e pizze per inaugurare il nuovo forno elettrico donato dai colleghi di Enel Distribuzione dopo la spontanea iniziativa di raccolta fondi organizzata tra la Sardegna e la sede centrale Enel di Roma. Pochi sanno che il Gruppo Enel attivo anche in questo Paese. Una squadra di colleghi di IR, infatti, si trova in Congo Brazzaville per supervisionare i lavori elettrici effettuati da Eni Congo, a cui la nostra azienda fornisce i materiali. stato proprio questo legame professionale a fornire loccasione, oltre che per il gesto di solidariet, anche per il trasporto e la consegna dei beni acquistati con il denaro raccolto.

05 EnEL CUoRE PER LA GIoRnATA DELLo SPoRT PARALIMPICo


Si svolta gioved 13 ottobre la sesta edizione della Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico, una manifestazione sportiva organizzata dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e da Enel Cuore, che ha coinvolto migliaia di studenti in undici citt italiane: Roma, Milano, Verbania, Vicenza, Parma, Pistoia, LAquila, Terni, Benevento, Brindisi, Valderice (TP). In ognuna di esse, i ragazzi sono invitati a conoscere e a praticare insieme le discipline paralimpiche in un momento di integrazione senza competizione: dallatletica leggera al basket, dal tennis alla scherma fino al tiro con larco e al calcio a cinque. Cos come lo scorso anno, anche ledizione 2011 stata trasmessa in diretta da Sky Sport 24, con collega-

08 In CILE I PRIMI ConTAToRI CERVAnTES


stata completata con successo linstallazione dei primi contatori Cervantes e di un concentratore presso i clienti di Chilectra a Santiago. Gli apparecchi sono stati installati in 15 case e in un centro pubblico del quartiere Los Almendros, nel comune di Huechuraba. La soluzione tecnologica Cervantes per la telegestione stata sviluppata da Enel ed Endesa e si basa un modello operativo implementato da dieci anni in Italia, la cui affidabilit stata testata grazie allinstallazione di contatori intelligenti presso oltre 30 milioni di clienti Enel.

07 EFFICIEnZA EnERGETICA, ITALIA PRIMA TRA I PAESI oCSE


Qual il Paese Ocse pi efficiente dal punto di vista energetico? LItalia. A spiegare, dati alla mano, la realt di fatto

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Per sfruttare le sue immense risorse energetiche la Russia ha bisogno della tecnologia e delle competenze occidentali. Ecco la prima puntata di un reportage che vi racconta come Enel sta interpretando questa esperienza.

nEVInnoMYSS LA SFIDA VINTA


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Zoom

In primo piano Mattia Martini, a sinistra Pierino Tomassi, a destra Alberto Di Cerbo

SkAYA,

La Russia un Paese con un passato imprevedibile. Lo ha detto lo storico Yuri Afanasiev. Il futuro di questo continente, invece, piuttosto intuibile ed legato a doppio filo alla parola energia. Una parola che da qualche anno Enel sta contribuendo a scrivere: il nostro, infatti, stato tra i primi Gruppi stranieri a entrare nel mercato elettrico russo e attualmente detiene il 56,4% di Ogk-5, una delle sei societ in cui stato suddiviso il settore energetico pubblico in seguito alla privatizzazione. Oggi Enel una societ verticalmente integrata nel Paese, presente a tutti i livelli, dallestrazione del gas alla generazione sino alla vendita di energia. Nel Paese si sono create le condizioni favorevoli agli investimenti stranieri a partire dal 2000 con linsediamento di Vladimir Putin, che ha ben capito quanto sono importanti le tecnologie e le competenze straniere per lo sviluppo della Russia. Oggi nel Paese il mantra modernizzazione come ci spiega linviato Rai a Mosca, Giovanni Masotti. Il presidente Dmitrij Medvedev il principale sostenitore di questa idea. Lo ripete insistentemente in ogni occasione pubblica, facendo capire che il Paese potr crescere davvero solo se investir in infrastrutture, innovazione e tecnologie davanguardia. La Divisione Ingegneria e Innovazione ha colto la sfida lanciata dalla Divisione Internazionale, prendendo la leadership per la costruzione degli impianti. Il primo a crederci Enrico Viale, direttore generale Enel Ogk-5, che abbiamo incontrato nei suoi uffici moscoviti: Avere il supporto della Divisione Ingegneria e Innovazione ci garantisce affidabilit, un know how di alto livello, ma soprattutto la sicurezza che gli investimenti che faremo saranno portati a termine con il raggiungimento degli obiettivi. Che, tradotto in termini cari agli ingegneri, significa in primo luogo il completamento dei cantieri nelle centrali entro i tempi prestabiliti.

IN SOLI 30 MESI
Il fiore allocchiello da questo punto di vista Nevinnomysskaya, una centrale a ciclo combinato a gas da 410 MW, che Ingegneria e Innovazione ha costruito in tempi record in un contesto difficile, ovvero nel cuore del Caucaso, dilaniato da anni da sanguinosi conflitti etnici. Siamo andati fin laggi per incontrare quelle persone che in soli trenta mesi hanno costruito la prima nuova centrale elettrica di Enel in tutta la Russia. Mentre voliamo verso il Caucaso, leggiamo sui giornali che a Sredneuralsk, nella regione degli Urali, a due fusi orari di distanza, Enel ha appena tagliato un altro nastro, una seconda centrale a ciclo combinato a

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gas da 410 MW. Durante la cerimonia dinaugurazione (il 25 luglio 2011, ndr), a cui erano presenti il vice ministro per lEnergia Andrei Shishkin e il direttore della Divisione Internazionale di Enel Carlo Tamburi, il primo ministro Vladimir Putin non ha perso loccasione per ribadire in teleconferenza che in Russia le porte sono aperte per tutti coloro che vogliono investire nel settore dellenergia. Laereo comincia a scendere verso Mineralnye Vody, cittadina termale famosa per le sue acque minerali. Dal finestrino non si vede che una pianura infinita, disegnata da campi coltivati regolari senza soluzione di continuit. Siamo nella regione di Stavropol, a met strada tra il Mar Caspio e il Mar Nero. Il confine della Georgia non distante. Alberto Di Cerbo, coordinatore lavori civili dellArea di Business Sviluppo e Realizzazione Impianti della Divisione Ingegneria e Innovazione, ci dice che esattamente due anni fa, nel pieno del conflitto in Ossezia del Sud, i carri armati russi sono passati proprio vicino alla vecchia centrale di Nevinnomyskaya. Dovendosi occupare delle opere civili come il primo scavo e la costruzione delle fondamenta, Di Cerbo stato uno dei primi uomini della Divisione a venire qui. Da allora vive sotto lattenta sorveglianza della security, come tutti gli uomini Enel. La centrale, infatti, un obiettivo sensibile e le procedure di sicurezza sono ferree. Ci mostra le foto del cantiere con la soddisfazione di chi sa di aver contribuito a realizzare qualcosa di importante: dalle prime, dove si vede solo il terreno (il cosiddetto greenfield, che per via delle neve proprio verde non ) passando per tutte le fasi di costruzione, larrivo delle turbine sui trasporti speciali, il loro assemblaggio, sino allinaugurazione dellimpianto il 15 luglio scorso. Un proverbio russo dice che la brevit sorella del talento. A giudicare dal risultato, Enel sembra averlo capito molto bene. Il progetto stato avviato nella seconda met del 2009, quando lArea di Business Sviluppo e Realizzazione Impianti ha messo in piedi una struttura organizzativa complessa che, oltre allattivit dingegneria in Italia e in Russia, ha gestito tutta la fase di realizzazione e di avviamento in cantiere, con un resident team di oltre trenta persone. Dallo sviluppo delle prime attivit di ingegneria allavviamento commerciale sono trascorsi soli trenta mesi. Un vero caso di scuola, come ci spiega Filippo De Pace, Project Manager del progetto di Nevinnomysskaya: Limpianto stato la nostra prova generale per entrare in un mercato nuovo come quello russo. stata una sfida complessa sotto tanti punti di vista: per la tempistica, senza dubbio, ma anche per via della complessit della struttura contrattuale e le dimensioni del cantiere, che ha avuto picchi di oltre 850 persone. Inoltre abbiamo dovuto integrare il nostro modo di lavorare con quello dei nostri partner russi, che non erano assolutamente abituati a rapportarsi con societ occidentali, n tanto meno con una realt strutturata come Enel.

GIOIELLO DEFFICIENZA
Il nuovo ciclo combinato, come ci spiega Cesare Borgonovi, Project Engineer del progetto, un impianto moderno basato su una tecnologia di quarta generazione che produce energia a basso impatto ambientale. Il ciclo combinato un sistema che permette il recupero dei fumi caldi

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di scarico della turbina per scaldare lacqua e generare vapore con una seconda turbina. Questo consente alla centrale un alto livello di efficienza: circa il 58%, un dato molto alto se comparato con le tradizionali centrali a gas, con un consumo del 30% inferiore rispetto agli impianti standard. Si tratta dellunico progetto di questa tipologia e dimensioni nellintera regione. Nel 2014 il Caucaso sar sotto i riflettori della comunit internazionale per via delle Olimpiadi invernali che si terranno nella vicina Sochi, sul Mar Nero. Per illuminare le piste e alimentare impianti e strutture ci sar bisogno di tanta energia. E la centrale di Nevinnomysskaya far la sua parte. Pi in generale, il nuovo ciclo combinato, che costato complessivamente 400 milioni, dar stabilit allintero sistema energetico del Caucaso del Nord. Limpianto nuovo di zecca, stato inaugurato appena dieci giorni prima. Da fuori ha laspetto di un grande cubo bianco e azzurro sfavillante, su cui campeggia il logo Enel. Allinterno cos pulito che ti fa sentire come in quelle case nuove in cui hai paura di muoverti per non sporcare. Entriamo insieme a Mattia Martini, supervisore meccanico, e Pierino Tomassi, coordinatore prove e avviamento. Mattia se la cava con il russo che ha cominciato a studiare sin dal suo arrivo. Ci traduce le scritte in cirillico che campeggiano sopra i macchinari. Oltre a noi, allinterno della centrale non si vede nessuno, non si sente un rumore. Eppure le turbine sono in funzione. Nella sala controllo incontriamo, Aleksey Trubitsin, il capoturno, circondato da una fila di computer. Lui e il suo vice da soli sono in grado di gestire il funzionamento ordinario dellimpianto. Qui tutto automatizzato spiega. Noi supervisioniamo il processo e controlliamo che tutto vada per il meglio. Siamo in due per evitare di addormentarci! scherza.

Sopra: linterno della centrale di Nevinnomysskaya Nella pagina a fianco: 1. Lesterno dellimpianto 2. Aleksey Trubitsin 3. Filippo De Pace 5. Giovanni Pavia 5. Alexandr Ilienko 6. Nina Goverdaska

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UN RAPPORTO NON SCONTATO


Quando il cielo limpido dalla centrale si pu vedere lElbrus, la montagna pi alta dEuropa. Oggi non siamo fortunati, c un po di foschia. In compenso, a quanto dicono i locali, una delle giornate pi calde dellanno: il termometro sfiora i 40 gradi. Arriviamo negli uffici di Ingegneria e Innovazione, situati a qualche centinaio di metri dalla vecchia centrale. Ad accoglierci un siciliano doc, Giuseppe Pavia, site manager Nevinnomysskaya. Pavia un giovane perito elettrotecnico, in Enel dal 2005. Prima di venire in Russia stato a Fusina e in Spagna, dove ha lavorato al revamping di una centrale a carbone. Ci che ho capito lavorando con i russi che hanno bisogno di rapportarsi con una struttura in cui siano ben definiti i ruoli e le competenze dice Pavia. Quello che li ha conquistati stata la nostra capacit tecnica, senza dubbio, ma anche quella organizzativa, che ci permette di far lavorare insieme tante persone di culture e provenienze diverse. Per sentire anche laltra campana, siamo andati a trovare Alexadr Ilienko, da 25 anni direttore della centrale di Nevinnomysskaya, con il quale Pavia ha instaurato un rapporto quotidiano durante i mesi della costruzione. Gli uffici di Ilienko sono allinterno della vecchia centrale. Qui il tempo si fermato: se non fosse per i computer e il ritratto di Medvedev alle sue spalle, potremmo essere ancora ai tempi dellUnione Sovietica. Nonostante laspetto formale, il direttore si lancia subito in una premessa di sapore nostalgico. Voglio ringraziare caldamente tutti gli uomini e il management di Ingegneria e Innovazione. Sono persone che ho apprezzato fin da subito ed un peccato che adesso dobbiamo salutarci. Il mio auspicio di poterle rivedere tutte quante in un nuovo cantiere qui a Nevinnomyskaya. O magari per guardare assieme in televisione una partita di Champions League dellInter, di cui grande tifoso. Proprio come facevano nelle gelide serate invernali di qualche mese fa. Uno dei risultati pi importanti raggiunti a Nevinnomyskaya lassenza di infortuni durante tutta la fase di costruzione. Ce lo conferma Nina Goverdaska responsabile sicurezza cantiere. un risultato che ci rende orgogliosi, perch per noi la sicurezza una priorit assoluta. Ogni settimana organizziamo incontri con gli appaltatori e una volta al mese facciamo il giro del cantiere con il rappresentante della centrale e i vigili del fuoco. Adesso stiamo lavorando su procedure specifiche per lamianto La legislazione russa non ne vieta luso spiega Goverdaska ma Enel vuole applicare gli standard europei. Dal 1 luglio la gestione della centrale passata a Enel Ogk-5. Per la Divisione Ingegneria e Innovazione a dicembre qui sar tutto finito. Rimarranno solo tre o quattro persone che si occuperanno del fine tuning, cio di tutte le operazioni di registrazione dellimpianto. La sfida vinta. Ma non c tempo per fermarsi. C una nuova partita da giocare e il campo si chiama Reftinsskaya, come vedremo nel prossimo numero di Enel Insieme.

Enrico Viale

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Nella centrale a carbone Litoral di Almera, si sperimenta la cattura dellanidride carbonica con i microrganismi vegetali marini

Orizzonti

Endesa

DoVE oSAno LE ALGHE

nantica citt di mare, una centrale elettrica a carbone, lacqua del Mediterraneo e le microalghe che fluttuano tra le sue onde. Sono gli ingredienti di un esperimento scientifico e industriale la biofissazione della CO2 che se non promette di azzerare da solo il problema del riscaldamento globale offre una possibile soluzione naturale, locale, efficace e credibile per la salvaguardia dellambiente, senza rinunciare alla produzione e allo sviluppo. Il processo consiste infatti nel dare in pasto alle alghe lanidride carbonica per poi ricavarne, attraverso la fotosintesi clorofilliana, una massa algale da destinare alla produzione di biocombustibili, composti chimici e fertilizzanti.

Siamo in Spagna, dove a nord della citt di Almera sorge la centrale termoelettrica Litoral di Endesa. qui che dal 2006, in collaborazione con lUniversit di Almeria, Leia e Aitemin, lazienda spagnola ha dato il via al progetto di biofissazione della CO2. Le prove iniziali sono state realizzate in acqua dolce per verificare le condizioni idonee per la sopravvivenza delle alghe e lottimizzazione dellassorbimento dellanidride carbonica. Lanno scorso lacqua dolce stata sostituita con acqua salata, il primo passo perch linvestimento possa generare un rendimento. In questo momento la produzione di un chilo di alghe costa 5 euro e affinch loperazione sia redditizia bisognerebbe ridurre questo costo a 0,50 centesimi, spiega Emilio Molina, professore di Ingegneria Chimica dellUniversit di Almera. Nei 1.000 metri quadri occupati dallimpianto stato installato una specie di vigneto a spalliera inclinato, rivolto a Sud per sfruttare al massimo lirraggiamento solare. In ogni filare, dentro apposite buste di plastica contenenti acqua di mare e CO2, crescono e si moltiplicano le microalghe. Prima di andare in pasto alle alghe i fumi di produzione ricchi di CO2 e lacqua marina si incontrano in un reattore appositamente sviluppato da Endesa, che preleva lacqua dalla stessa presa utilizzata per raffreddare la centrale. Per generare utili, la superficie di coltivazione dovrebbe essere molto maggiore. Lo verificheremo quando passeremo dalla fase di sperimentazione alla produzione reale sottolinea Juan Carlos Ballesteros, vicedirettore di Ricerca e Sviluppo di Endesa Generazione.

SCACCO ALLA CO2

UN RACCOLTO PREZIOSO
Una volta che sono cresciute e si sono moltiplicate, le alghe vengono raccolte e la soluzione acquosa in cui sono state coltivate viene centrifugata per separare la biomassa dallacqua di mare. Resta per da risolvere la sfida di sviluppare il concetto di bioraffineria, motivo per cui si sta gi ampliando limpianto in cui verranno sperimentate nuove tecnologie. Lobiettivo quello di minimizzare il consumo energetico e ottimizzare lo sfruttamento della materia organica. La fase di sperimentazione dovrebbe concludersi nel 2015. Il beneficio che lazienda pu ricavarne aggiunge Ballesteros, anzitutto quello di dimostrare che la biofissazione della CO2 una realt. E in secondo luogo quello di rendere manifesto il valore aggiunto che se ne pu ricavare. Secondo le prime stime infatti, ad Almera, si potranno produrre tra i 150 e i 300 chilogrammi di biodiesel al giorno per ogni ettaro coltivato ad alghe. Bisogna solo aspettare quindi che la sperimentazione dia risultati positivi e la coltivazione venga estesa.
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Lopinione
Orizzonti

non penalizziamo le aziende energetiche

uale eredit energetica rimarr dagli ultimi due trimestri di nuovo disordine mondiale? E quali conseguenze ci saranno per lItalia? Apparentemente, la frenata della crescita indotta dalleccesso di debito pubblico negli Stati Uniti e nelleuro-area potrebbe anche avere un effetto calmieratore sui prezzi delle commodities, comprese quelle energetiche. In realt, lultimo quadrimestre del 2011 cominciato con una serie di dubbi che hanno generato allarmi e terrore puro in alcuni momenti, per la spirale di selling messa in moto dai ritardi sulla questione greca e sulleurodebito, e per leffetto congiunto del declassamento del debito federale Usa sommato alla minor credibilit delle politiche espansioniste fiscali e di bilancio rispetto al deludente andamento delloccupazione e del mercato immobiliare negli Stati Uniti. La frenata dei Paesi avanzati ha accentuato la minor crescita dei Brics che si andava consolidando da inizio anno, aggiungendo la debolezza dei mercati avanzati di sbocco al surplus commerciale e di commodities dei Paesi emergenti al fine tuning attraverso il quale da inizio anno questi stavano decelerando per evitare surriscaldamento delle proprie economie e overheating del credito. Il risultato stata una doppia frenata degli andamenti delle commodities, la prima in aprile-maggio e la seconda in agosto. Lindice rimane comunque nella parte alta delle serie storiche, dell8% superiore alla quota del dicembre 2010 e del 15% inferiore ai picchi massimi toccati nel luglio 2008. Landamento in ascesa della media di prezzo oil crude spot tra Brent, WTI e Dubai si interrotto a fine aprile, quando si superavano i 120 dollari al barile, e fino a met agosto la media scesa verso quota 100. Da allora ulteriormente scesa di poco sotto quella linea. Due grandi tendenze, infatti, compensano almeno parzialmente il raffreddamento della crescita globale. Da una parte, lelasticit della domanda petrolifera grezza e di combustibili fini della Cina al variare della crescita significativamente mutata. Per capirci, la domanda di gasolio per diesel negli ultimi due anni in Cina si mantiene pi alta di quella dellexploit 2005-2008. Dallaltra, leffetto di traslazione da nucleare a gas del mix energetico del Giappone dopo Fukushima accentua la correlazione di prezzo tra petrolio e gas. Anche per questo, mentre i Paesi Opec hanno nellultimo trimestre abbas-

Oscar Giannino Giornalista economico

sato le previsioni di domanda mondiale 2012. Comunque lEnergy Information Administration le mantiene in crescita di 1,7 milione di barili/giorno rispetto al pi 1,6 del 2011, anche per il prossimo anno. Il che contribuisce a spiegare perch le previsioni di prezzo del petrolio restino sullattuale forbice alta, 105-110 dollari a barile come media dei diversi greggi. La capacit inutilizzata Opec, infatti, in graduale ma costante assottigliamento sotto quota 2 mbg (milioni barili giorno) dopo la vicenda libica, e non sar pienamente recuperata nella migliore delle ipotesi che nella seconda parte del 2012. Per conseguenza, nel terzo trimestre 2011 appena chiuso, lofferta mondiale praticamente sempre stata insufficiente a coprire la domanda, per 0,5-0,7 mbg. vero che la decelerazione della crescita abbassa lo squilibrio atteso nel 2012 intorno a 0,4 mbg, ma insomma non cosa che possa farci immaginare un prezzo di petrolio e gas verso medie pi basse. Gli andamenti recenti dei futures ci dicono di unaspettativa dei mercati orientata verso prezzi che restano alti e sufficientemente costanti nel tempo. Le conseguenze di tali previsioni sono che con un prezzo del petrolio superiore ai 100 dollari al barile resta conveniente lo sviluppo di riserve fossili non convenzionali, che nel mondo non Opec gli investimenti nellupstream continueranno a essere elevati, cos come rimarranno elevate le differenze di prezzo tra combustibili fossili. Il greggio continua a essere la fonte pi costosa per unit di energia ricavata rispetto al carbone e al gas naturale. Per un Paese come lItalia, la cui domanda elettrica nei mesi estivi tornata a salire pur rimanendo ben inferiore a prima della crisi, che rischia un Pil a segno negativo nel 2012, e che con il suo recente referendum ha chiuso con il nucleare, inibendo centinaia di imprese italiane dallo sviluppo di una filiera strategica, questi andamenti e scenari significano purtroppo maggiori oneri da import energetico. A meno di accelerare e sbloccare gli investimenti previsti sul carbone ad alto abbattimento delle emissioni, puntare decisamente su un mercato europeo del gas, sbloccare i colli di bottiglia sulla rete elettrica continentale. Altro che Robin Tax, inopinatamente innalzata sulle imprese energetiche, seguendo la massima del prendere dove c ed facile! I grandi gruppi energetici nazionali sono una delle poche residue potenti leve di crescita di investimenti e miglioramento della posizione netta italiana sullestero. A patto, per, di smettere di penalizzarle.

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Che cos questa crisi?

Lintervista
Orizzonti

Giorgio Barba Navaretti

utti parlano dello tsunami economico che sta investendo Stati, imprese e cittadini. Ma non semplice orientarsi. Enel Insieme ha intervistato Giorgio Barba Navaretti, economista dellUniversit di Milano, che ci ha spiegato come tutto cominciato. E cosa potrebbe ancora succedere. Professore, partiamo dallinizio La crisi comincia negli Stati Uniti a causa dei mutui subprime. Per tanti anni le banche hanno concesso mutui con molta leggerezza a persone che non guadagnavano abbastanza. Il meccanismo ha funzionato finch i prezzi delle case sono rimasti alti: quando qualcuno non era in grado di ripagare il mutuo, le banche rivendevano la casa e recuperavano cos il credito. Ma quando la bolla immobiliare scoppiata i prezzi delle case hanno cominciato a scendere e si generata una forte instabilit nei mercati finanziari. Linstabilit si poi estesa ad altri settori di attivit delle banche e alcune, come la Lehmann Brothers, sono poi fallite. Come si trasferita la crisi dalla finanza alleconomia reale? Lincertezza e il crollo del credito hanno congelato investimenti e consumi. Si cos generata una vera e propria recessione con un calo della crescita economica in tutto il mondo, sia nei paesi occidentali che nelle economie emergenti. Perch la crisi cos grave? Perch dopo un periodo di ripresa, i mercati hanno cominciato a non avere pi fiducia nella capacit degli Stati di poter ripagare il proprio debito. I titoli degli Stati sovrani, soprattutto quelli europei, sono sempre stati visti come lancora di salvezza per gli investitori, soprattutto per chi non voleva rischiare troppo. Oggi sono considerati inaffidabili, almeno per quanto riguarda i Paesi della periferia dellUnione europea, i cosiddetti PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna) e hanno portato a una grandissima instabilit sui mercati. Uninstabilit che ha colpito anche la gente comune che oggi non sa pi come investire i propri risparmi. Cosa ha portato allindebitamento degli Stati? Le cause sono tre: innanzitutto gli Stati sono dovuti intervenire pesantemente per salvare le banche, accollandosi una parte del loro debito o nazionalizzandole. Questo avvenuto negli Stati Uniti e in Irlanda, e in parte in Francia e Germania. Secondariamente molti governi hanno cercato di far ripartire leconomia, sostenendo le imprese, dando sussidi per la disoccupazione, ecc Il terzo motivo la contrazione del Pil, che rende difficile la riduzione dei deficit pubblici (il saldo annuo tra entrate e uscite) e meno probabile il ripagamento del debito . Quanto c di vero e quanto frutto di psicosi? In alcuni casi, come quello della Grecia, lincapacit di pagare il proprio debito reale. LItalia invece non ha questo problema perch ha risorse a sufficienza. Ma c una componente psicologica che guida i mercati e

che rende pi probabile il contagio anche a Paesi con un debito sostenibile come lItalia. Lincertezza dellazione politica rafforza la componente psicologica e la volatilit dei mercati. Cosa sta succedendo adesso? In primis assistiamo al crollo delle azioni e allinnalzamento degli spread, cio la differenza nel rendimento dei titoli di Stato dei vari Paesi rispetto a quelli tedeschi. Questo parametro fondamentale perch ci dice quanto costa agli Stati prendere denaro in prestito. Pi i titoli sono rischiosi, pi interessi si pagano. Gi oggi lItalia paga quasi 4 punti pi della Germania. Oltre un certo limite questo debito diventa insostenibile, e per gli Stati diventa difficile trovare risorse per pagare il debito pubblico nel lungo periodo. E se la Grecia esce dalleuro? Si genererebbe un effetto a catena che porterebbe probabilmente anche alluscita di Italia e Spagna. Ci avrebbe effetti devastanti e andrebbe evitato in tutti i modi. Come? Costruendo una sorta di diga di protezione attorno al Paese per evitare che gli effetti del default si trasferiscano anche alle altre economie. Per esempio potenziando il fondo europeo di salvataggio. Gli attuali 440 miliardi di euro non sono sufficienti. Quali sono gli effetti sulle aziende? In questo scenario traballante difficile prevedere gli scenari futuri e per le aziende diventa difficile decidere gli investimenti nel lungo periodo. Inoltre le banche esitano a prestare denaro alle imprese. Ma, come capita sempre nelle crisi, i prezzi scendono e si presentano occasioni dinvestimento molto interessanti. Per esempio chi ha comprato azioni Enel nelle ultime settimane ha fatto un buon affare. Si dovranno riscrivere i manuali per la gestione delle aziende? No, le buone regole delleconomia rimangono le stesse. Per rimanere competitive, le aziende devono tenere i costi sotto controllo e internazionalizzare le proprie attivit. Certo, c il rischio che anche questo non sia sufficiente. Ma non un buon motivo per smettere di essere virtuosi.

Chi Barba Navaretti Giorgio Barba Navaretti insegna Economia Internazionale allUniversit degli Studi di Milano, dove dirige il corso di laurea magistrale in Economics and Political Science. Ha lavorato come consulente per la Banca Mondiale, lOcse, le Nazioni Unite, la Commissione Europea e il Ministero degli Affari Esteri. editorialista de ll Sole 24 Ore.

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Orizzonti

Continua lapprofondimento dei risultati dellindagine di clima nelle singole realt. Ecco la Divisione Internazionale

Che tempo fa in Russia,

e per i colleghi della Russia il 2011 stato lanno del debutto nellindagine di clima, per gli altrii Paesi della Divisione Internazionale (Francia, Belgio, Romania e Slovacchia) si trattato del tris. In generale il trend dei risultati senzaltro positivo: in primis per il tasso di partecipazione che aumentato e testimonia il crescente interesse dei colleghi per le questioni che riguardano lazienda; ma sono tante le aree in cui si registra un miglioramento rispetto alla precedente indagine. Non bisogna commettere lerrore di generalizzare i risultati dei singoli Paesi a tutta la Divisione perch le realt locali sono uniche e rappresentano differenti contesti organizzativi. Per questo tutte le azioni sono studiate ad hoc per le singole Unit dei diversi Paesi. anche vero, per, che ci sono elementi comuni al resto del Gruppo. Per esempio, il riconoscimento del lavoro individuale che anche nei Paesi della Divisione Internazionale indicato come unarea di miglioramento. Per questo motivo fondamentale estendere la Performance Review a una porzione sempre pi ampia di colleghi spiega Alessandro Trebbi, responsabile Risorse umane della Divisione Internazionale. Ma non solo. Dobbiamo incentivare la cultura del dialogo aperto, anche attraverso lo strumento del colloquio di feedback, in modo da garantire trasparenza e meritocrazia, capisaldi di una gestione efficace per la valorizzazione e incentivazione delle nostre persone. Unaltra area di miglioramento che emerge in tutto il perimetro Enel la comunicazione dei valori, delle strategie e degli obiettivi aziendali. Ma vediamo nel dettaglio alcune di queste realt.

QUI RUSSIA
Per la Russia stata la prima assoluta nellindagine di clima. Per quanto questo tipo di survey non sia comune nel Paese, liniziativa ha ricevuto grande attenzione da parte dei colleghi: il tasso di partecipazione ha sfiorato l84% e ha fornito cos una serie molto ampia di punti di vista su tutti gli aspetti della vita lavorativa. Enel Ogk-5 sta vivendo un momento di grande trasformazione. Di conseguenza i continui riscontri e lo scambio di informazioni sono fondamentali. In seguito allindagine di clima quindi sono state attivate tante azioni di miglioramento e sessioni di comunicazione per fare in modo che gli stimoli emersi dallindagine non vadano perduti. Limpegno pi serio quello di cambiare lazienda sostiene Sergey Petrov, responsabile Risorse umane migliorando il livello di soddisfazione e lavorando per far crescere il coinvolgimento dei colleghi. Un lavoro non semplice, ma che sta creando tanto entusiasmo nelle persone.
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Romania e Slovacchia?
QUI ROMANIA
Simona Trofin, responsabile Customer Service Enel Romania, ci racconta quanto sia stata importante lindagine di clima nel Paese balcanico. Le aziende migliori sono quelle in cui le persone si sentono coinvolte e simpegnano davvero. Lindagine di clima serve proprio a conoscere meglio i colleghi, il loro impegno, lentusiasmo e le aspettative. Da questa conoscenza nascono le giuste contromosse, le azioni per il miglioramento. Trofin ci presenta alcune di quelle studiate per la Romania, ispirate dai risultati dellindagine di clima. Abbiamo condiviso a livello di Paese i key performance indicators (Kpi) sulla Customer Satisfaction e standardizzato gli strumenti necessari per offrire ai clienti un servizio migliore. Inoltre abbiamo dato il via a una job rotation allinterno della Business Unit Mercato della country per facilitare la comprensione tra colleghi di team differenti. Infine lavoriamo per riconoscere formalmente il merito dei nostri colleghi pi bravi. fronte della soddisfazione dei colleghi e dello stile manageriale. Ciononostante, gli spazi per il miglioramento sono ancora ampi, in particolare per quanto riguarda il riconoscimento del merito. Per rispondere a queste aspettative sono state studiate una serie di azioni motivazionali e di formazione per i colleghi. Tra queste c un corso che permette di trascorrere una giornata in ununit differente o in una centrale, per capire come funzionano le cose in un contesto diverso dal proprio e maturare unesperienza pi completa del lavoro in azienda. Poi sono in programma una serie di training per migliorare gli strumenti di raccolta dei feedback e la capacit dei valutatori.

MIGLIORARE LALLINEAMENTO
Per il direttore Divisione Internazionale, Carlo Tamburi, I colleghi lamentano una carenza dinformazione sulle strategie del Gruppo e sui progetti e gli obiettivi a livello di Paese ma anche sullorganizzazione interna. Per questo dobbiamo migliorare lallineamento. Tra le varie azioni abbiamo deciso di programmare diverse cascade divisionali in ogni singolo Paese, in cui sar impegnato personalmente. naturale che ci aspettiamo dai nostri colleghi il massimo impegno nellimplementazione dei piani di azione locali.

QUI SLOVACCHIA
Come ci racconta Lucia Bohunick, responsabile Risorse umane Slovacchia, in questo Paese i progressi rispetto allindagine del 2008 sono stati molto evidenti, non solo per quanto riguarda la partecipazione (passata dal 58% al 74%), ma anche per la qualit dei risultati, soprattutto sul

Colleghi coinvolti GRUPPo EnEL INTERNAZIONALE Slovacchia Romania Russia Francia / Belgio 74.378 13.744 5.075 4.752 3.803 75

Questionari raccolti 61.033 10.763 3.767 3.701 3.196 69

Redemption 2010 82% 78% 74% 78% 84% 92%

Redemption 2008 77% 66% 58% 75% N.A. N.A.

15 Enel Insieme Ottobre 2011

Orizzonti

Al via in Emilia-Romagna il primo sistema integrato per la ricarica dellauto elettrica. Rifornimenti da gestori diversi con addebito in bolletta

Ricariche pi facili, mobilit pi sostenibile


allEmilia Romagna arriva una novit che spalanca la porta al futuro e alla mobilit elettrica. Lo scorso 16 settembre sono state inaugurate contemporaneamente a Bologna, Modena e Imola le prime infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici interoperabili tra loro, seppur collocate in citt e reti di distributori diversi. I clienti, dunque, non saranno pi vincolati alle colonnine del proprio Comune o del proprio distributore, ma potranno ricaricare indifferentemente la propria auto elettrica a Bologna (rete Enel), Modena e Imola (rete Hera), senza costi aggiuntivi o difficolt pratiche e burocratiche. La macchina elettrica diventa cos pi di una semplice city car, e pu essere utilizzata anche dai molti che hanno esigenze di mobilit intercomunale, come ad esempio i pendolari. Il progetto stato realizzato grazie a un accordo tra Enel e Hera, allinterno di un Protocollo dIntesa molto ampio firmato nel dicembre scorso tra la nostra azienda e la Regione Emilia Romagna. Linteroperabilit tra le infrastrutture nelle diverse citt resa possibile dalladozione da parte dei due distributori dei medesimi sistemi di hardware e software sviluppati da Enel, sia relativamente alle infrastrutture di ricarica che al sistema integrato di gestione computerizzata (EMM). Data la sua importanza, lAutorit per lEnergia elettrica e il Gas (AEEG) lo ha selezionato tra le iniziative che godranno di agevolazioni a sostegno della sperimentazione di sistemi di ricarica pubblici e della diffusione dei risultati ottenuti.

grazie allo scambio delle informazioni che, in seguito, i diversi istituti possono accreditare loperazione sul conto corrente di riferimento. Il meccanismo semplice: il proprietario di unauto elettrica stipula un contratto di fornitura di energia con un venditore di sua scelta. Quando ricarica il suo veicolo, il sistema EMM ne registra i dati, sia che loperazione venga effettuata su infrastrutture di Enel Distribuzione che di Hera. Le informazioni vengono cos spedite ai sistemi informatici delle due societ e, successivamente, girati ai vendor con cui il cliente ha stipulato il contratto. In questo modo il cliente vedr accreditato il costo sulla sua bolletta, secondo le tariffe le modalit concordate. Inoltre i cittadini potranno avvalersi del servizio di ricarica Enel e Hera utilizzando (secondo le tariffe e le modalit concordate) la card Mi muovo, predisposta dalla Regione Emilia Romagna per tutti i trasporti pubblici urbani e regionali e per i parcheggi. Le colonnine di ricarica Enel e Hera saranno infatti fra poco in grado di leggere questa card, sulla quale il cliente avr registrato il suo contrattodi fornitura di energia per i veicoli elettrici.

UN IMPEGNO GLOBALE
Confidiamo nel fatto che ci che riusciremo a realizzare qui ha commentato il direttore della Divisione Infrastrutture e Reti, Livio Gallo possa fungere da modello di riferimento anche per le altre Regioni italiane e accelerare cos lo sviluppo della mobilit elettrica, ormai matura nella sua tecnologia. Durante la conferenza stampa di presentazione alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, dellassessore alla mobilit, Alfredo Peri, del presidente di Hera Tomaso Tommasi di Vignano e dei sindaci di Bologna, Modena e Imola Gallo ha ribadito

COME FUNZIONA
Il principio di funzionamento quello del bancomat, per cui possibile prelevare denaro anche al di fuori degli sportelli della propria banca;

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In omaggio al mitico Steve abbiamo chiamato il Jump di questo mese...

Jobs

il ruolo di Enel nel campo della mobilit elettrica a livello internazionale: Abbiamo assunto una posizione da leader su tutti i tavoli e in tutti gli organismi che stanno stabilendo le regole che devono necessariamente supportare e rendere agibile in modo universale questo salto epocale dallera del motore a combustione a quella della mobilit elettrica. In Italia e nel mondo, come Gruppo nel suo complesso, Enel ha messo in campo importanti investimenti per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate, intelligenti, ha osservato il direttore che possano supportare la diffusione di questo tipo di mobilit eco-sostenibile che azzera in loco linquinamento atmosferico e riduce significativamente le emissioni complessive in atmosfera sia di gas inquinanti che della CO2, responsabile delleffetto serra. E importanti sono anche i progetti che stiamo portando avanti in tutta Italia e in Spagna, grazie anche agli accordi con le pi importanti case automobilistiche impegnate nella mobilit elettrica con veicoli di ultima generazione, ha aggiunto Gallo. Pisa, Roma, Genova, Perugia, Bari, Malaga e ora lEmilia Romagna sono dunque i laboratori che consentono al Gruppo Enel di testare, di articolare e di affinare le soluzioni tecnologiche e di servizio sulle reali esigenze dei cittadini e delle citt.

Gennaro De Michele

Elogio della follia


Puoi non vedere ancora nulla in superficie ma sottoterra il fuoco gi divampa. In questa apocalittica visione dellarchitetto indonesiano Mangunwijaya si possono riconoscere le dinamiche del mondo convulso dellhigh tech in cui imprenditori in furiosa competizione sono sempre a caccia di scoperte rivoluzionarie. Uno dei pi celebri fu Thomas Edison che port lelettricit in tutte le case dAmerica, anticipando il suo successo con una frase rimasta immortale I have struck a big bonanza (Ho beccato una miniera doro). A ricordare Steve Jobs invece non rimarr unapodittica affermazione sul successo della sua impresa ma laudace esortazione: Rimanete affamati, rimanete folli. Un consiglio difficile da seguire che a breve comparir sulle t-shirt di mezzo mondo e perder il suo senso rivoluzionario. Quanti genitori avranno il coraggio di indicarla ai loro figli come stile di vita? E quanti nel loro curriculum scriveranno nelle note personali Sempre affamato e nelle attitudini Spesso folle? Pochi, pochissimi. Il fatto che queste caratteristiche sono proprie dei visionari, che quasi sempre vengono presi per pazzi e sono costretti a lavorare nel buio delle cantine. successo pi di cento anni fa proprio a Edison, e pi recentemente a Jobs e a Bill Gates, e a tantissimi folli di cui non sapremo mai niente. Se unidea non sembra inizialmente assurda allora non ha speranza. Lo disse Albert Einstein ai suoi studenti di Princeton, per far capire loro che le grandi scoperte scientifiche non sarebbero mai potute nascere se in varie circostanze la ragione non fosse stata ridotta al silenzio. Proprio quello che pensava Steve per i nuovi grandi business. Ed forse per questa follia che il logo della Apple una mela morsicata, il simbolo della trasgressione. E dire che il primo marchio ideato da Ron Wayne, il meno conosciuto dei tre fondatori di Apple, era un articolato disegno a china che ritrae Isaac Newton sotto un albero di mele immerso nella lettura di un libro mentre un nastro avvolge la scena e mostra il nome della societ Apple Computer Co: il massimo della razionalit! La mela morsicata invece un colpo di genio di Jobs, uno dei suoi tanti jumps. Un tratto semplice e deciso, che fiuta il momento e aggiorna continuamente i suoi colori, si tinge di un arcobaleno hippie, diviene bianca e fosforescente, nera ed elegante. Inimitabile ed essenziale, sar sempre l a ricordarci un insegnamento di Steve che tutti possiamo praticare anche se non abbiamo doti visionarie: Think different.
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A ciascuno il suo
Il Protocollo EnelRegione Emilia Romagna il primo accordo sulla mobilit elettrica su base regionale. Ecco cosa accadr nei comuni coinvolti nella sperimentazione Bologna, Modena, Imola La sperimentazione relativa al capoluogo di regione focalizzata su due diversi punti: da una parte, pendolarismo con i comuni circostanti e interoperabilit delle reti di ricarica e, dallaltra, integrazione della mobilit elettrica con le politiche di mobilit sostenibile gi adottate o in fase di sviluppo. Laccordo con Hera favorir la sperimentazione del pendolarismo e degli spostamenti tra Modena, Bologna e Imola e linteroperabilit tra le reti di ricarica attraverso lo sviluppo di un modello multi-DSO. Reggio Emilia La sperimentazione nel territorio reggiano si concentrer sulle prove di funzionalit delle infrastrutture Enel sulla flotta commerciale esistente (gestita dalla societ locale TIL-Trasporti Integrati e Logistica), prevedendo anche un possibile potenziamento del sistema di noleggio, e sullintegrazione e valorizzazione del progetto City logistic previsto per il parcheggio multipiano Gasometro. Rimini Il progettopilota nella citt rivierasca sar concentrata sullutilizzo del VE a supporto della mobilit turistica. In particolare, in relazione al trasporto estivo saranno sviluppati servizi di trasporto, navetta tra esercizi ricettivi (alberghi e ristoranti) e i principali punti di attivazione e navetta tra gli esercizi ricettivi e i principali gangli logistici (aeroporto, stazione), e servizi di trasporto individuale come il noleggio a pagamento o il noleggio compreso nel pacchetto all inclusive degli alberghi.

Orizzonti

In Piemonte e in Umbria due nuovi Punti Enel, rinnovati nel look e nellofferta dei servizi

Punti di riferimento
C
un nuovo Punto in citt. Anzi due. Davvero una bella sorpresa per torinesi e perugini che da qualche giorno possono contare su due Punti Enel completamente rinnovati, capaci di coniugare tecnologia, innovazione, ambiente e professionalit. Prosegue cos lopera di restyling dei 131 negozi presenti sul territorio italiano, per rispondere sempre meglio alle esigenze dei clienti.

DA TORINO...
Dallo scorso 22 settembre al civico 267 di Corso Regina Margherita, i torinesi possono trovare un Punto Enel tutto nuovo, frutto di un progetto strategico che vedr impegnata la nostra azienda per i prossimi quattro anni. Il negozio stato inaugurato dal direttore della Divisione Mercato di Enel, Gianfilippo Mancini, alla presenza del top management della Divisione tra cui Luca Solfaroli Camillocci, responsabile Customer Service, e Aurelio Sarno, responsabile Customer Service per la Macro Area nord ovest, delle istituzioni civili, economiche e cittadine tra cui lassessore allAmbiente del Comune di Torino Enzo Lavolta, Silvia Fregolent per la Presidenza della Provincia di Torino, il direttore Unione Industriali Torino Giuseppe Gherzi. Il Punto Enel di Torino stato concepito pensando in primo luogo al cliente che, in un ambiente rilassante e confortevole, pu trovare i consulenti Enel a cui rivolgere domande sullenergia e sul libero mercato. Tempi di attesa minimizzati grazie al totem touch screen, dieci postazioni tradizionali e due innovative postazioni vcs, grazie alle quali possibile dialogare a distanza, attraverso una web camera, con un operatore Enel che gestisce le richieste del cliente. Nella realizzazione dei nuovi spazi stata massima lattenzione allambiente e al risparmio energetico, grazie allinnovativo sistema di illuminazione a led fornito da Enel Sole, che garantisce minori consumi e unilluminazione su misura per le esigenze degli spazi in cui viene utilizzata. Dopo Milano, Torino si aggiunge al rinnovamento di immagine e dellevoluzione dellintera rete dei negozi Enel presenti in Italia, affiancando ai tradizionali servizi per la clientela la possibilit di conoscere i vantaggi del mercato libero, il programma Enel Premia e la carta Enelmia. Tra le tante novit gi introdotte nel negozio

Sabato 22 ottobre alle ore 19 in Piazza della Signoria va in scena il FlashEnergyShow, uno spettacolo unico e innovativo intitolato La Divina Energia, con attori, ballerini, acrobati. Per loccasione il Punto Enel di Firenze dal 17 al 22 ottobre offrir un omaggio a tutti coloro che si presenteranno con la propria bolletta e i materiali di Enel Energia in distribuzione in citt: un buono sconto dal valore di 10 da spendere presso Frette, Mondadori Retail o Carrefour.

A FIREnZE

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Orizzonti

del capoluogo piemontese, il prolungamento dellorario continuato di apertura fino alle prime ore pomeridiane (con 100 clienti serviti in media al giorno) e di prossima introduzione il sistema di traduzione simultanea in 12 lingue. La scelta di rinnovare in maniera significativa il layout e i servizi a disposizione presso il Punto Enel ha commentato Aurelio Sarno conferma la volont dellazienda di mettere al centro della propria attenzione il cliente e le sue esigenze, offrendo una maggiore disponibilit di contatto attraverso il canale face, sia per la gestione dei contratti sia per la proposta delle nuove offerte di energia elettrica e gas. Ci aspettiamo che questo progetto sia accolto favorevolmente dai nostri clienti e dal territorio. Nella regione Piemonte i clienti Enel sono oltre 2 milioni e mezzo, di cui 600mila sul mercato libero.

...A PERUGIA
Lo scorso 3 ottobre stata la volta di Perugia (oltre 545mila i clienti Enel nella regione Umbria di cui 180mila sul mercato libero). Nel capoluogo umbro il Punto Enel stato inaugurato alla presenza di Luca Solfaroli Camillocci, di Lucia Cortini, responsabile Customer Service Macro Area Centro, di Gaetano Evangelisti, responsabile Integration Manager e di Ivan Rebernik, responsabile PO Customer Service, oltre a nume-

rose autorit locali, tra cui il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, il presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi, il presidente di Confidustria Perugia Aurelio Forcignan. Testimonial deccezione, gli attori Nino Frassica (vedi intervista sotto), Simone Montedoro e Pamela Siano, protagonisti di Don Matteo, la fortunata serie televisiva in onda sulla Rai. Come a Torino, il Punto Enel di Perugia sfrutta soluzioni innovative che facilitano il dialogo con ogni cliente per offrire sempre pi qualit e tempi rapidi del servizio: totem touch screen, video postazioni, orario prolungato, servizio di traduzione simultanea in dodici lingue diverse. Proprio la citt di Perugia stata prescelta da Enel come citt pilota del nuovo servizio multilingua sottolinea Lucia Cortini a testimonianza della forte vocazione multiculturale e internazionale che da sempre contraddistingue il capoluogo umbro e che sposa i nostri valori di qualit e integrazione come valori prioritari del servizio alla clientela. Il servizio di traduzione simultanea stato particolarmente apprezzato dalle istituzioni presenti sia a Perugia sia a Torino, come del resto lattenzione al rapporto di qualit ed efficienza con il territorio, punto di forza della nostra azienda.

Parola di nino Frassica


Lauto elettrica un mondo da scoprire. Io sono generalmente un po lento in queste cose, ma anche grazie a Enel sento che ce la posso fare. quanto ci ha detto Nino Frassica, il sessantenne attore messinese che interpreta il maresciallo Cecchini nella fortunata serie tv Don Matteo 8, in onda tutti i gioved sulla Rai in prima serata. Lo abbiamo intervistato durante linaugurazione del Punto Enel di Perugia. Nello sceneggiato aggiunge la smart elettrica principalmente guidata dal capitano Tommasi (intrepretato dallattore Simone Montedoro), in quanto pi rappresentativo delle nuove generazioni. Ma vedrete che, nel corso della serie, anchio mi convertir sempre di pi a questo tipo di veicolo. Poi, dal piccolo schermo si passa alla reLucia Cortini fa da cicerone alt e al rapporto dellattore con lenergia: Sono un pessimo uomo di casa, e di queste cose non ne so praticamente nulla. Per imparo, cercando di stare sempre pi attento allaspetto del risparmio energetico. In chiusura, il popolare attore si lancia in una dichiarazione damore per lUmbria, dove girata la serie: Sono siciliano, e di noi dicono che siamo gente ospitale. Ma devo dire che gli umbri non sono da meno. Quando ci ringraziano perch abbiamo deciso di girare qui Don Matteo, gli rispondo che siamo noi a ringraziare lUmbria per essere cos bella e vivibile. Parola di Nino Frassica.

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Il mercato?
Da settembre in tutte le sedi della Divisione Infrastrutture e Reti disponibile un vademecum per aiutare i tecnici a rispondere alle domande dei clienti

Tutto in un manuale!
UN PUNTO DI PARTENZA
Per rispondere a queste esigenze stato realizzato un vademecum, un piccolo manuale arancione distribuito da settembre in tutte le sedi della Divisione Infrastrutture e Reti. Il suo scopo aiutare il personale tecnico a rispondere alle tante domande che i clienti rivolgono sul nuovo mercato dellenergia. Il vademecum descrive inoltre i ruoli dei vari player del mercato e ne offre i riferimenti, senza per venir meno al criterio di equit che deve guidare il comportamento del distributore. Anche perch dal 2008, data del consolidamento della separazione tra attivit di vendita e di distribuzione allinterno di Enel, il personale di Enel Distribuzione non pu pi informare il cliente su argomenti riguardanti attivit specifiche del venditore. un punto di partenza: il manuale non contiene tutte le risposte a tutte le possibili domande, spiega Marisa Liporace, responsabile dellUnit Qualit Commerciale e Customer Care nellambito della Funzione Vettoriamento Rete Elettrica e Servizi Supporto Gas di Infrastrutture e Reti, ma era importante farlo, e poi crescere, con il contributo di tutti. Alla costruzione del vademecum hanno contribuito infatti tutti i colleghi del territorio. Per conoscere quali fossero le domande pi frequenti che pongono i clienti stata realizzata una survey interna, rivolta ai capi Unit operativa rete: oltre 230 colleghi, circa il 60% dei capi Unit operativa coinvolti, hanno individuato i possibili argomenti da trattare nel vademecum. Luniformit delle risposte dei capi Unit operativa stata sorpren-

uando un cliente incontra un tecnico Enel nella sua inconfondibile tuta blu e arancione, accade spesso che inizi a fare molte domande. Non chiede solo del funzionamento del contatore elettronico, o di quando finiranno i lavori sulla rete. Molto spesso approfitta di questo contatto per informarsi su come risparmiare, come cambiare venditore o come leggere la bolletta. Alle volte queste domande mettono in difficolt il nostro personale tecnico. Super-competente su trifase e contatori, loperaio molto spesso non se la cava benissimo sulle evoluzioni del mercato liberalizzato. La difficolt del nostro personale a rispondere al cliente su quesiti di tipo commerciale emersa pi volte durante le iniziative formative rivolte ai Capi Unit Operativa Rete. Questa scarsa dimestichezza dei tecnici si va a sommare con quella dei clienti che, secondo lindagine di soddisfazione dei clienti 2010, dichiarano di sentirsi molto confusi su ruoli e responsabilit del nuovo mercato: solo un cliente su due pensa infatti di orientarsi sul mercato libero, ma non sa neppure chi sia il suo venditore. Inoltre, in occasione di un lavoro, 7 clienti su 10 vorrebbero maggiori informazioni su diversi temi non tecnici.

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Orizzonti

LInTERVISTA
Abbiamo intervistato Enrico Gastaldello, operaio dellUnit Operativa Padova Esterna, Direzione Territoriale Triveneto, uno dei prossimi utilizzatori del vademecum. Due chiacchiere fuori dai denti per sapere cosa ne pensa e se lo user volentieri. Ha risposto alle nostre domande mentre andava a eseguire una verifica sul campo. S, lo porto con me, sul cruscotto del furgone. Lho letto con piacere, e sono sicuro che mi sar molto utile. Contiene le risposte alle domande che mi rivolgono i clienti quasi tutti i giorni: Come faccio a contattare il mio venditore? oppure Dove trovo i suoi recapiti? Sono domande molto frequenti: spesso il cliente ti incontra per strada e ti chiede informazioni su un evento di cui non sai nulla Ti racconta di richieste fatte per telefono al venditore e si aspetta che tu possa aggiornarlo sullo stato della pratica. Ma anche i conoscenti ci chiedono spesso questo tipo di informazioni. Sanno che lavoriamo in Enel e vogliono aiuto per orientarsi. Trovo molto utile, in questi casi, avere un vademecum che aiuti nella risposta e poter dire subito con certezza a chi rivolgersi. Gli abbiamo anche chiesto se pu creare imbarazzo il fatto che il vademecum contenga, in alcuni casi, lindicazione di rivolgersi a soggetti diversi da Enel Distribuzione. Tuttaltro, risponde. Trovo molto pi professionale poter dare chiare indicazioni e riferimenti telefonici di chi se ne occupa, piuttosto che rispondere non saprei . Il cliente spesso vuole solo capire come risolvere un problema, e se lo indirizzi bene rimane soddisfatto.

dente. I temi della liberalizzazione e dei ruoli nel nuovo mercato sono risultati allunanimit gli argomenti pi sollecitati da parte del cliente e, per contro, i pi difficili da affrontare per il personale tecnico. Per verificare contenuti e struttura del manuale, sono stati poi realizzati, in collaborazione con la funzione Personale e Organizzazione, due focus group ai quali hanno partecipato responsabili di Zona, capi Unit operativa, tecnici di Unit operativa, capisquadra, operai, tecnici e capi Unit Progettazione, Lavori, Autorizzazioni.

CINQUE CAPITOLI COLORATI


Dal punto di vista della comunicazione interna stiamo affrontando la tematica della cultura del cliente per i colleghi in unottica totalmente integrata, dice Silvia Benedetti, responsabile dellunit Comunicazione Interna Nazionale. Il vademecum uno dei progetti realizzati. Si tratta di un libretto maneggevole e facile da consultare, diviso in cinque capitoli colorati: la liberalizzazione, le attivit del Distributore, le domande sul Venditore, come comunichiamo, contatti utili. Gli argomenti sono presentati come risposte a quesiti semplici, le stesse domande che pone il cliente: Cosa fa il Distributore?, Cosa fa il Venditore?, Cosa fanno le diverse societ di Enel? Pensato appositamente per il nostro personale tecnico, realizzato con materiale molto resistente, pratico e maneggevole, nonch disponibile su palmare, per chi preferisse la consultazione online. Loperaio una delle figure-simbolo di Enel, quasi un testimonial cui viene affidata molta parte dellimmagine della nostra azienda spiega Carlo Bozzoli, responsabile di Vettoriamento Enel Rete Elettrica e Servizi Supporto Gas. Le indagini di Customer Satisfaction che realizziamo annualmente dimostrano una grande fiducia nelle capacit tecniche dei nostri operai. Ma il cliente ha spesso anche laspettativa di ricevere dagli operai risposte precise su di un mercato cresciuto in fretta e spesso a scapito della chiarezza e dellinformazione. Il vademecum si muove nella direzione di fornire risposte chiare, rafforzando anche limmagine e la qualit della comunicazione tra i nostri colleghi e il cliente.

Enrico Gastaldello

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Sicurezza

Enel lancia una campagna dedicata ai terzi per aumentare la consapevolezza del rischio elettrico sul lavoro e nel tempo libero

Pi sicurezza per tutti N


ella nostra vita quotidiana siamo cos abituati a utilizzare apparecchiature elettriche che spesso dimentichiamo le poche e semplici regole da osservare per non essere esposti a gravi rischi. Alcune attivit, in particolare, richiedono maggiore attenzione proprie per la possibile esposizione al rischio elettrico. Enel consapevole dellimportanza di tutelare i cittadini da questo tipo di rischi. Crediamo in una sicurezza a 360: lazienda si impegna a tutelare la salute e la sicurezza non soltanto dei propri dipendenti e dei lavoratori delle imprese appaltatrici, ma anche di tutti coloro che possono venir a contatto con le nostre infrastrutture ha ribadito Alda Paola Baldi, responsabile Safety di Enel. La politica aziendale punta anche a monitorare gli infortuni gravi e mortali che interessano i terzi, cio persone venute in contatto con infrastrut-

ture del Gruppo Enel. Da queste analisi emerge che nellultimo anno l80% sono avvenuti a causa del contatto accidentale con infrastrutture elettriche: nel 2010, ad esempio, Enel ha registrato 98 infortuni gravi e mortali a terzi, dei quali 78 sono di natura elettrica. In particolare 26 di questi hanno interessato pescatori e lavoratori edili che utilizzano mezzi di cantiere. Per questo motivo Enel ha lanciato una campagna di comunicazione e prevenzione dedicata alle imprese edili e ai cittadini comuni: lobiettivo aumentare il livello di consapevolezza dei rischi che si possono correre sul lavoro e nel tempo libero, quando si in vicinanza di linee elettriche. Una delle prime occasioni importanti per la diffusione dei materiali stata lExpo dellAssociazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci) che si tenuta dal 5 all8 ottobre a Brindisi, dove la nostra azienda ha avuto uno stand per tutta la durata della manifestazione.

DuPont Safety Awards: menzione donore per Enel


Enel stata una delle finaliste del DuPont Safety Awards 2011, il concorso promosso dalla multinazionale leader della ricerca e dellinnovazione scientifica. La cerimonia di premiazione si svolta lo scorso 12 settembre a Istanbul, in occasione del XIX Congresso Mondiale sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro. Durante levento, il presidente della Dupont Sustainable Solutions James R. Weigand ha consegnato una menzione donore ad Alda Paola Baldi, Responsabile Safety Enel e ad Anna Brogi, Responsabile Qualit, Sicurezza e Ambiente della Divisione Infrastrutture e Reti. Enel si classificata tra le tre finaliste della categoria Cultural Evolution con il progetto Everyone for Safety, che ben rappresenta la strategia adottata dalla nostra azienda per il raggiungimento dellobiettivo Zero infortuni. Durante la serata di Istanbul stato proiettato anche il documentario I casi della vita, il cortometraggio commissionato da Enel e realizzato dal regista Corso Salani in alcuni Paesi dove la nostra azienda presente. Il premio DuPont Safety Awards, presieduto da una giuria internazionale formata dai membri di importanti organizzazioni europee che si occupano di sicurezza e salute sul luogo di lavoro, ha lo scopo di promuovere linnovazione nel campo della sicurezza in Europa, Medio Oriente e Africa. Tra le altre finaliste del concorso da segnalare anche Arcelor Mittal, Vodafone, Kuwait Petroleum Corporation Q8, Balfour Beatty.

ATTENZIONE AI CANTIERI
La legge impone che gli impianti elettrici siano costruiti in modo da non essere facilmente raggiungibili. Se per nel corso delle varie attivit, magari durante lesecuzione di lavori in cantiere, non ci si attiene alle precauzioni indicate dalle norme, pu capitare accidentalmente di entrare in contatto con le linee elettriche. Peraltro queste installazioni sono molto diffuse sul territorio: si va dagli elettrodotti agli impianti di illuminazione pubblica, dalle cabine di distribuzione alle linee di trazione per treni, tram e filobus. In linea generale, quindi, quando si svolgono attivit allaperto, fondamentale verificare leventuale presenza di impianti elettrici prima di cominciare a lavorare. Non bisogna mai sottovalutare, come spesso avviene, il rischio di un contatto accidentale.

PESCA SICURA
Il rischio elettrico non legato solo ai cantieri. Talvolta anche in situazioni insospettabili, a causa di comportamenti errati, ci si pu esporre al rischio elettrico: magari durante momenti di svago, come una giornata di pesca in mare e nei laghi. Nonostante le linee elettriche sono costruite in modo da non essere facilmente raggiungibili, laddove si impieghino attrezzature telescopiche come le canne da pesca c il rischio di toccarle accidentalmente. Data la lunghezza e lalta conducibilit della fibra di carbonio con cui sono costruite le canne da pesca, anche un eventuale avvicinamento pu essere fatale per chi le impugna. Negli opuscoli che Enel ha predisposto si spiega ai pescatori limportanza di controllare con grande attenzione la zona dove si intende pescare per verificare la presenza di installazioni elettriche, che devono essere sempre considerate in tensione.

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1861 - 2011

150 anniversario dellUnit dItalia

elettrizzanti

Centocinquantanni

Storie di menti brillanti c he ha n no fa t t o lenerg ia (e l Un i t ) i t a l ia na

Ottava puntata

Anche Enel Insieme si unisce ai festeggiamenti per i 150 anni dellUnit dItalia. Lo facciamo raccontando le storie di scienziati, tecnologi e industriali italiani che, con le loro visioni, idee e imprese hanno contribuito, dal Risorgimento a oggi, allo sviluppo dellindustria elettrica a livello nazionale e internazionale. Gennaro De Michele ci accompagna in un viaggio appassionante in dieci puntate attraverso le vicende e le intuizioni geniali che hanno contribuito alla crescita culturale, scientifica e industriale del nostro Paese. Questa avventura raccontata attraverso la vicenda di Giovanni Manconi, uno studente che alla fine degli anni Sessanta ebbe la fortuna di imbattersi in Gustavo Hermann, un eccentrico professore napoletano, e nel fisico americano Richard Feynman, premio Nobel e grande comunicatore. Nella storia della tecnologia ci sono dei momenti di svolta in cui tutto cambia radicalmente. Ci avviene quando cambiamenti di visione mandano in crisi il paradigma dominante. In quei momenti sono le tecnologie adatte quelle che consentono a una filiera industriale di sopravvivere. Nel caso della produzione di energia elettrica, fu laccresciuta sensibilit ambientale a mettere in crisi tutto il mondo dellenergia, basato fino a quel momento quasi esclusivamente sulluso dei combustibili fossili. Sono stati gli scienziati della chimica a salvarlo, grazie allintroduzione nelle centrali elettriche di processi e tecnologie tipici del proprio comparto chimico. Tra i protagonisti di questa impresa, c Leopoldo Massimilla, uno dei fondatori dellingegneria chimica italiana, a cui dedicata lottava puntata del nostro inserto.
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150 anni e l e t t r i z z a n t i

Leopoldo Massimilla

Leopoldo Massimilla
Quando la chimica entr in centrale
iovanni Manconi e Mario Silvestri avevano scelto di iscriversi a Ingegneria e non a Fisica per motivi molto simili. Non conosciamo nel dettaglio la dinamica che spinse Silvestri a prendere quella decisione. Sappiamo invece molto bene quali siano stati i tormenti del giovane Manconi, dipendenti in gran parte dalla frequentazione di Gustavo e dal breve, ma intenso, lavoro che aveva fatto con Feynman. Dopo la liquidazione di Felice Ippolito, i ragazzi delle classi nucleari dellAugusto Righi erano esausti. Come i personaggi del Deserto dei Tartari ormai non credevano pi che ci sarebbe stato il glorioso futuro dellatomo che era stato loro promesso. Giovanni per temperamento non si era perso danimo e aveva continuato a coltivare il sogno della fisica. Quando, per, comunic questa intenzione al padre, la reazione fu netta: Non se ne parla proprio! Giovanni resistette, ritorn alla carica pi volte, minacciando di lasciare gli studi. Infine si arrese, ripieg su Ingegneria e, mentre era in coda per iscriversi, decise che sarebbe stata Ingegneria chimica, la pi scientifica delle sottosezioni. Cominci gli studi con impegno ed ebbe la fortuna di imbattersi in un gruppo di docenti che avevano fondato lIngegneria chimica italiana e che comunicavano agli studenti lo spirito pioneristico della loro impresa. Erano giovani, avevano fatto tutti unesperienza allestero e consigliavano solo testi in inglese essenzialmente americani. LAmerica, infatti, era la patria di questa scienza. I personaggi chiave della scuola napoletana erano Gianni Astarita e Leopoldo Massimilla. Il primo, esplosivo e dionisiaco, era un professore a l Feynman, brillante ed eccentrico, con lezioni iperboliche
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ed esempi memorabili catturava linteresse degli studenti che lo amavano senza riserve; il secondo, apparentemente meno carismatico, era uno scienziato schivo e apollineo in grado di affascinarti con la sua forza, la sua onest intellettuale, le sue convinzioni, la lucidit delle sue analisi. Leopoldo era nato a Caserta il 16 febbraio 1930 in una famiglia della piccola borghesia. Conseguita la maturit classica, nel 1954 si laure con il massimo dei voti e la lode in Ingegneria chimica. Nel 1955 divent professore di Impianti chimici e successivamente venne chiamato dallUniversit dellIllinois dove insegn per un anno. Nel 1968 fond lIstituto di Ricerche sulla Combustione, portandolo rapidamente ai massimi livelli internazionali.

Ottava puntata

Fin da ragazzo aveva dimostrato le sue capacit scientifiche ma anche grande attenzione alle questioni sociali e politiche. Un impegno che caratterizz la sua vita di studente, di professore e di uomo. Da studente era stato attivo nella Federazione degli universitari cattolici (Fuci) e ne era diventato presidente. Accanto a lui, poco pi giovane di lui, oper Francesco Paolo Casavola, divenuto poi presidente della Corte Costituzionale. Limpegno civile del cattolico, la capacit di analisi dello scienziato e la generosit innata permisero a Massimilla di capire due fenomeni che alla fine degli anni Sessanta e poi negli anni Ottanta agitarono il mondo forse per la prima volta in senso globale: il movimento studentesco e la spinta ecologista. Sorto come contestazione verso lingiustificato potere dei docenti, il movimento studentesco si era rapidamente irrobustito nei contenuti e negli obiettivi a seguito del lavoro politico-ideologico sviluppato nelle assemblee studentesche. I riferimenti teorici di supporto erano gli scritti di Marx, Mao e Marcuse. Le opere del primo erano note a Massimilla come riflesso della sua appartenenza alla Fuci dove, come del resto negli ambienti del mondo cattolico pi avveduto, si elaborava unanalisi critica degli eccessi del capitalismo. Mao e Marcuse, invece, gli diventarono familiari in seguito. Uno dei quadri del ciclo Vesuvius di Andy Wahrol

Leopoldo riconosceva come positivo il rigetto della autorit precostituita. Condivideva inoltre la vitalit del movimento giovanile e lidea di recuperare energie fresche per incanalarle nellalveo delle istituzioni. Lasciarle confinate nel ghetto della protesta sarebbe stato inutile. Loccupazione della sede di piazzale Tecchio della Facolt di Ingegneria da parte degli studenti fu un momento chiave del Sessantotto napoletano. Leopoldo Massimilla trascin il Consiglio di Facolt al dialogo con gli studenti per poi ritirarsi nel suo istituto occupato. Vi rimase anche di notte, dormendo su una brandina quando si faceva troppo tardi per tornare a casa. Qualche anno dopo, quando Giovanni incontr Massimilla in unassemblea sui temi delloccupazione degli ingegneri nellindustria chimica, Leopoldo era gi un mito. Giovanni pensava di sapere tutto di lui, del suo valore di scienziato e della sua grandezza come uomo. Mentre imperversava la contestazione studentesca e si registravano i primi episodi di quelli che vennero definiti poi gli anni di piombo, unaltra rivoluzione cominciava a prendere forma in sordina: la rivoluzione ecologista. Il nuovo che avanzava, riguardava la salvaguardia dellambiente e la lotta allinquinamento. Lattenzione era focalizzata non solo sulle piogge acide e sul buco dellozono, indicati come i fenomeni globali pi gravi, ma su tutti i danni che potevano provocare le emissioni dellindustria, in particolare quella chimica.
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150 anni e l e t t r i z z a n t i

Fiamme, gocce e particelle

Nel suo saggio pi famoso, Contro il metodo, Paul Feyerabend racconta il processo che ha portato Galileo Galilei a cambiare la nostra idea dellUniverso. Con uno straordinario sforzo di immaginazione ci fa capire latto di coraggio del grande scienziato pisano nel puntare un cannocchiale verso il cielo e le enormi difficolt nellinterpretare cose mai viste fino ad allora. Fatte le dovute proporzioni unesperienza analoga stata vissuta da uno scienziato napoletano, Antonio DAlessio, che nel tentativo di capire cosa succede in una fiamma decise di spararci dentro un raggio laser e raccogliere la luce riemessa. Lapproccio reattoristico alla combustione aveva avuto prima di questo lavoro unoggettiva difficolt nel reperimento di dati sperimentali, poich allinterno delle fiamme siamo in presenza di un ambiente chimicamente aggressivo e di temperature superiori ai 2mila gradi, fattori che limitano se non addirittura impediscono di effettuare qualsiasi tipo di misura. Per superare queste difficolt DAlessio svilupp la sua idea concentrandosi sulla misura delle particelle di fuliggine nelle fiamme. Il metodo basato su misure di scattering ed estinzione di laser ancora oggi quello pi largamente usato dalla comunit scientifica per lo studio della cinetica di formazione di aerosol carboniosi. Con tecniche analoghe studi gli spray di combustibili liquidi in regimi isotermi e di combustione, determinando i meccanismi di formazione di particelle di fuliggine dalla fase gassosa e di cenosfere dalla pirolisi interna delle gocce, trasportando di fatto la visione reattoristica dalle fiamme alle singole gocce di combustibile trattate come migliaia di minuscoli reattori chimici.

Una preoccupazione che si trasform in un incubo quando a Seveso, un incidente provoc la dispersione nellambiente di una micidiale nuvola di diossina. Il mondo della chimica fin sotto inchiesta e con esso qualunque processo che comportasse la dispersione di fumi nellambiente, prime tra tutte le centrali elettriche alimentate coi combustibili fossili. Massimilla diede un contributo fondamentale a questo problema proponendo insieme ad altri di portare negli impianti una serie di tecnologie chimiche fino ad allora estranee alla produzione di energia: reattori a umido per abbattere gli ossidi di zolfo, reattori catalitici per eliminare gli ossidi di azoto, filtri per le polveri. Una vera e propria rivoluzione che modific lidea delle centrali elettriche anche nellimmaginario collettivo: non pi dei semplici generatori di vapore con turbine e alternatori, ma delle vere e proprie factory energetiche, in cui i combustibili vengono trasformati in elettricit con complessi processi che coinvolgono quasi tutte le operazioni unitarie dellindustria chimica. Anche i fenomeni di combustione furono studiati in maniera diversa e le fiamme, equiparate a reattori chimici, potevano essere manipolate per evitare la formazione di inquinanti. I risultati di questo approccio furono tangibili e inaugurarono un nuovo filone che prosegue tuttora con lobiettivo di rendere la generazione elettrica sempre pi compatibile con lambiente e la salute. Ma tutto questo non bast a Massimilla, che rivolse la sua attenzione verso una nuova tecnologia: la combustione in letto fluidizzato, una tecnologia che permette limpiego di combustibili fossili bloccando alla fonte lemissione di prodotti inquinanti. Nella comunit scientifica internazionale il nome di Massimilla frequentemente associato proprio agli studi sulla fluidizzazione, su cui pubblic centinaia di lavori. Nel campo della combustione in letto fluido i suoi articoli e quelli dei suoi collaboratori, tra questi il nostro Giovanni, sono stati di tale rilevanza da indurre nel 1993 lAmerican Society of Meccanical Engineers a conferire a Leopoldo uno speciale riconoscimento. La collaborazione con Massimilla fu per Giovanni molto importante: un lavoro pioneristico eccitante, un ambiente stimolante, un maestro sempre presente. Il tutto in un periodo storico difficile ma straordinariamente interessante. E ancora si emoziona quando ripensa a quella sera di marzo del 93 quando il professore lo chiam per leggergli al telefono il discorso che avrebbe fatto il giorno dopo allUniversit su un tema caldissi-

mo: Come uscire da Tangentopoli. Ne ricordava ancora lesortazione finale in cui il professore auspicava che la scelta dei docenti, dei direttori di dipartimento, dei presidenti dei corsi di laurea, dei presidi e dei rettori passasse attraverso la valutazione della loro personalit scientifica e culturale. In questo modo si sarebbe evitato che essi, in mancanza di idee, di creativit e di conoscenze, subissero linfluenza negativa del potere durante i continui saliscendi nelle scale del Palazzo alla ricerca di finanziamenti. Un appello vivido che, come Giovanni constat in pi occasioni e in ambiti diversi, and irrimediabilmente perduto. Massimilla lo temeva ma non lo ammise mai. Si concentr sui suoi studi fino alla morte che lo colse, non impreparato, nel maggio dello stesso anno. Dopo aver ricostruito, non senza emozione, le vicende del suo ultimo maestro, Giovanni volle concludere il capitolo che lo riguardava ricordando lammonimento che il professore faceva ai suoi discepoli pi cari nei loro momenti di crisi. Era lo stesso che gli aveva insegnato un salesiano quando era adolescente: Lavora come se non dovessi morire mai, ama come se dovessi morire domani. Volle scegliere poi, come aveva fatto per gli altri scienziati, un quadro che riassumesse, in modo suggestivo la personalit dellamato professore. Il dipinto doveva contenere insieme elementi tradizionali e moderni, classici e popolari, napoletani e internazionali. Uno dei quadri del ciclo Vesuvius di Andy Warhol, che il padre della pop-art aveva dedicato al vulcano partenopeo proprio negli anni in cui Massimilla fondava a Napoli la sua scuola, gli sembr perfetto. Lo trov e lo ripose nella cartellina sulla quale aveva scritto, in segno di affetto , Leopoldo, osando una confidenza che il professore non aveva mai accordato a nessuno dei suoi discepoli.

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Generazione eccellente

na road map per leccellenza diffusa nella generazione dellenergia. quella tracciata dal progetto One Company Best Practice Sharing Generation, pensato per condividere in tutto il perimetro Enel le buone pratiche produttive, allineare i processi e i controlli, creare risparmi tangibili e valori tecnici e culturali comuni. Che prosegue a un ritmo eccellente anche nella generazione idroelettrica, a carbone e a ciclo combinato a gas. La riprova arrivata nellultimo meeting dei comitati esecutivo e tecnico del programma, che si svolto a Bratislava, in Slovacchia, il 13 e 14 settembre scorsi. Al meeting erano presenti circa 60 colleghi provenienti da dieci Paesi diversi, tra cui Carlo Tamburi, direttore Divisione Internazionale, Gianfilippo Mancini, direttore Divisione GEM e Mercato, Massimo Cioffi, direttore Personale e Organizzazione, Manuel Moran, responsabile Generazione Spagna e Portogallo, Joaqun Galindo, responsabile Generazione America Latina, Roberto Renon, responsabile Generazione Italia e Paolo Ruzzini, Country Manager Slovacchia. Lincontro stato convocato per verificare i risultati finali della seconda wave e i benchmark dellidroelet-

Zenith

Si tenuto a Bratislava il meeting del comitato esecutivo e tecnico del programma Best Practice Sharing Generation

trico e dei cicli combinati, valutare lavanzamento rispetto alliniziativa di contractor management del carbone e lanciare una nuova fase del progetto nella logica del continuo di scambio delle migliori pratiche allinterno del Gruppo.

NON SOLO TECNICA


Lincontro ha confermato la possibilit di raggiungere anche benefici intangibili, come la creazione di una rete mondiale di persone chiave allinterno di Enel, lo stimolo allintegrazione e il suo rafforzamento, la conoscenza delle diverse realt e lopportunit di crescita professionale per tutte le persone coinvolte, attraverso il miglioramento continuo delle competenze. A testimoniarlo sono stati gli stessi colleghi che hanno preso parte al meeting. Il responsabile di Endesa Generation per il ciclo combinato, Rene Becker, ha ricordato il contributo dato dagli specialisti di Enel ed Endesa nellanalizzare e risolvere il problema verificatosi nella sezione Vapore della centrale di Fortaleza, in Brasile. Un supporto che non ha mancato di dare anche un notevole beneficio economico, ha aggiunto. Relazioni personali e professionali si sono intrecciate anche durante la visita allo sbarramento idroelettrico di Gabc ikovo, gestito da Slovensk electrrne sul fiume Danubio, che ha preceduto lapertura dei tavoli di lavoro. Durante la visita un collega brasiliano ha evidenziato le similitudini tra il nostro impianto e uno dei loro in Brasile, racconta Rudolf Vrblik, maintenance manager di Slovensk elektrrne, secondo cui la similarit un punto di partenza fondamentale per stilare specifiche tecniche comuni.

RISULTATI TANGIBILI
Per Gianfilippo Mancini le attese sono state soddisfatte: Abbiamo raggiunto un risultato straordinario che va al di l dei pur ottimi e tangibili obiettivi economici che abbiamo conseguito con questo progetto. Abbiamo iniziato a creare una comunit di professionisti che svolge lo stesso tipo di attivit quotidiana e guarda allo stesso modo alla soluzione dei problemi in Slovacchia, Romania, Russia, Francia e Belgio, America Latina, Spagna e Italia. Durante il meeting, infatti, i partecipanti hanno presentato allExecutive Committee pi di 50 best practice individuate nel corso del lavoro preliminare, tutte riconducibili a obiettivi che includono le procedure layup, la flessibilit, la gestione dei materiali e altro ancora. Un ulteriore passo verso leccellenza condivisa e la costruzione di una one company, come ribadito da Massimo Cioffi in chiusura del suo intervento. Abbiamo innescato un progresso a catena che, partendo dalle best practice condivise, stimoli tutti i colleghi ad apportare ulteriori miglioramenti che possano diventare know-how aziendale, ha detto Roberto Renon.

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Sostenibilit

Lad Enel ha parlato al Forum del Global compact delle Nazioni Unite

Conti allonu: Energia sostenibile per tutti


Conciliare lesigenza di sviluppo del mondo con la sostenibilit e rispondere alla nuova sfida della nostra epoca: Promuovere laccesso di tutti allenergia senza danneggiare in modo irreparabile lambiente. lorizzonte comune a tutta la comunit internazionale indicato dallad di Enel, Fulvio Conti, nel suo intervento al Private Sector Forum delliniziativa Global compact promossa dalle Nazioni Unite. Lo scorso 20 settembre, davanti ai capi di Stato e agli esponenti dellindustria mondiale, riuniti in assemblea plenaria presso il quartier generale dellOnu a New York, Conti ha sottolineato la strada obbligata che governi, istituzioni internazionali, aziende e societ civile sono chiamate a imboccare insieme per realizzare lobiettivo di portare energia elettrica sostenibile anche a quei 1.400 milioni di persone al mondo che ancora oggi non la ricevono e allaltro miliardo che non vi ha accesso continuativo. Nel suo intervento lad di Enel ha fotografato uno scenario globale nel quale i Paesi di pi antica industrializzazione sono alle prese con lesigenza di diminuire gli sprechi e rendere pi efficiente lutilizzo dellenergia, mentre una grande parte dellumanit si sta affacciando solo ora alla soglia dello sviluppo e ha bisogno di enormi quantit di energia per sostenere la legittima aspirazione a una vita migliore. I cosiddetti Bric (Brasile, Russia, Cina, India), ma anche i Paesi in via di sviluppo dellAfrica, chiedono energia e questo rende inevitabile laumento dei consumi soprattutto dellelettricit perch la forma di energia pi efficiente per soddisfare i bisogni quotidiani ha ricordato Conti ma anche indispensabile per migliorare le condizioni igieniche e sanitarie, per alimentare la diffusione dellinformazione e dellistruzione.

prossimi tre anni attraverso il programma Enabling Electricity. Tra i progetti di Enel citati allincontro dellOnu, lad ha ricordato Water and electricity in Maghreb, per garantire laccessibilit tecnologica e infrastrutturale allenergia, le attivit di formazione dei tecnici specializzati in corso in America Latina, ma anche il progetto Ecoelce in Brasile che ha ridotto il costo dellenergia per la popolazione a basso reddito. Il programma Enabling Electricity si aggiunge a quanto gi realizzato da Enel nel corso degli anni, scelte, investimenti e progetti che oggi permettono al Gruppo di produrre il 45% dellenergia senza produrre gas a effetto serra. Dalla ricerca per aumentare lefficienza energetica, alle realizzazioni come limpianto solare a concentrazione Archimede o ancora alla combinazione di tecnologie carbon free come il fotovoltaico e il geotermico in Nevada, sono tante le iniziative gi messe in campo da Enel per aumentare accesso allelettricit sostenibile. E la chiave del successo di queste iniziative sta nel generare valore sia per limpresa che le promuove sia per le popolazioni coinvolte ha commentato Conti.

EnEL LEADER SoSTEnIbILE


Enel si conferma leader della sostenibilit a livello mondiale. A fine settembre entrata nella classifica stilata dalla prestigiosa organizzazione britannica Carbon Disclosure Project (CDP) che seleziona le societ pi impegnate nella reportistica trasparente e nella riduzione delle emissioni di gas effetto serra. La nostra azienda lunica al mondo nel settore utility ed anche lunica societ italiana, insieme a Fiat, premiata con il voto massimo (A). Il CDP rappresenta ben 551 investitori istituzionali che gestiscono 71mila miliardi di dollari. La crescita di Enel nella sostenibilit dimostrata anche dalla riconferma nel FTSE4Good, indice del London Stock Exchange e del Financial Times, nel quale ha migliorato la sua performance ESG (Environmental, Social, Governance) da 3.5 a 4. Ed recente anche la riconferma, per lottavo anno consecutivo, nel selettivo Dow Jones Sustainability World Index (DJSI World) e nel prestigioso indice Europe di Dow Jones. Lindice World include solo 342 societ al mondo, selezionate tra le 2.500 pi importanti, che risultano al top in termini di sostenibilit. Negli indici Dow Jones stata confermata la presenza anche di Endesa.

2012 ANNO DELLENERGIA SOSTENIBILE PER TUTTI


Il 2012 sar lanno internazionale dellenergia sostenibile per tutti e alla Conferenza sul clima in programma a giugno a Rio de Janeiro lappello del segretario Onu, Ban Ki Moon, per lenergia pulita e uneconomia a bassa produzione di gas serra saranno argomenti fondamentali del dibattito. Temi che Conti ha sottolineato nel suo intervento ricordando ai partecipanti del Private Sector Forum le responsabilit delle imprese e rappresentando limpegno del Gruppo Enel per ridurre sempre di pi il cosiddetto energy divide. Lad Enel ha infatti ricordato le iniziative gi avviate dal Gruppo che hanno permesso a pi di un milione di persone di avere accesso allelettricit sostenibile e quindi lobiettivo di raddoppiare questa cifra nei

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Enel Cuore

Tutti sotto un tetto


Q
uando si arriva a Chilasc sembra di entrare in un mondo fatato, in una nuvola di paradiso. Dalla Sierra de las Minas i vapori del Bosque Nuboso rotolano fino a valle avvolgendo ogni cosa. A rendere laria e la terra ancora pi gravide di umidit poi lacqua nebulizzata dalle tante cascate che si tuffano dai fianchi della montagna. Una soprattutto, il Salto de Chilasc, che con i suoi 130 metri la pi alta dellAmerica Centrale. Ma la vita di tutti i giorni non una favola. Gli abitanti di questo piccolo villaggio come quelli di San Jernimo traggono il loro unico sostentamento dai pochi campi coltivati strappati alla foresta pluviale. E in loro, come in qualsiasi persona al mondo, alberga il sogno di una casa vera, di un tetto sulla testa, accogliente e dignitoso. Tutto questo si pu capire solo quando sei l con loro, quando mangi con loro in una di quelle piccole case senza pavimento. E vedi il loro stile di vita semplice, apprezzi il grande senso della condivisione di quel poco che hanno, racconta la collega di Enel Green Power Guatemala Ivonne Villatoro, che non lontano da questi luoghi lavora al sistema di mini-impianti idroelettrici di Matanzas & San Isidro.

Grazie al contributo di Enel Cuore e ai colleghi di Egp in Guatemala 300 nuove case per le comunit di Chilasc e San Jernimo

UN TECHO PARA MI PAIS


Un Techo para mi Pais (Un tetto per il mio Paese) il nome della fondazione guatemalteca che ha lanciato lomonimo progetto nel Dipartimento di Baja Verapaz. A sostenerla nelliniziativa fin da subito stata Enel Cuore, con un finanziamento che ha permesso di realizzare 150 nuove abitazioni per gli abitanti di Chilasc e San Jernimo e 150 nelle aree di Matanza e San Isidro in Messico. Lobiettivo dichiarato di portare un cambiamento significativo nella qualit della vita di famiglie che vivono in estrema povert, in precedenza sistemate in case di fortuna in pessime condizioni, che ora possono godere di nuove e stabili abitazioni. Linvestimento complessivo stato di 195 mila dollari, spiega il collega Jos Franco di Egp Guatemala. Ma anche le famiglie che si sono registrate al progetto hanno contribuito alla spesa versando il 10% del valore della casa ricevuta e partecipando attivamente alla costruzione. Tanto che ledificazione si conclusa in tempi record, con una media di due giorni di lavoro per ogni casa. Il progetto prevedeva la realizzazione di abitazioni in legno costituite da ununica stanza aggiunge Ronaldo Vasquez di Egp , che sono state consegnate in kit da assembleare, ma complete di tutto: mura, tetti, travi, colonne portanti, serrature, finestre, pavimenti e torce elettriche. Per montare le case ci siamo organizzati in squadre composte da quattro persone guidate da un leader che dava le istruzioni, ricorda il collega Valentin Picon. E questo perch ai lavori di costruzione hanno partecipato i colleghi di Enel Green Power Guatemala insieme alle loro famiglie. A coinvolgerle durante un meeting organizzato allinterno dellimpianto di Matanzas stato Werner Tanchez, coordinatore dei progetti sociali di Egp nel Paese. E siamo pronti a partecipare di nuovo appena ce ne sar loccasione, commenta Picon. La cronaca di quanto successo dopo che le case sono state messe in piedi affidata ancora a Ivonne Villatoro: difficile descrivere lemozione e la felicit che cera sui volti di quelle persone quando sono entrate per la prima volta dentro le nuove case. Nella foresta intanto la nebbia ricomincia a montare e, per chi sa percepire la differenza, laria inizia a caricarsi di nuova umidit. Ma da quella sera dormono tutti sotto un tetto, allasciutto.

29 Enel Insieme Ottobre 2011

Prisma

Italia e Russia,

insieme per la cultur

tanta Russia in Italia e tanta Italia in Russia. Basta dare unocchiata al fitto programma di iniziative in programma dallinizio del 2011, anno dedicato proprio allo scambio culturale tra i due Paesi: eventi, mostre concerti, spettacoli dislocati in diverse citt tra cui Roma, Milano, Mosca, San Pietroburgo con lintento di consolidare lamicizia reciproca tra i due popoli, puntando da un lato sui fasti dellarte e della tradizione, dallaltro sullinnovazione tecnologica e sulla creativit. Enel tra i big sponsor del cartellone che vede Italia e Russia collaborare per lintegrazione di due culture diverse e lontane ma affini per civilt e temperamento. Larte, ovviamente, gioca un ruolo di primo piano in questo scambio. Grazie alla collaborazione delle Soprintendenze Speciali dei Poli Museali di Roma e di Firenze, il pubblico russo avr la possibilit di ammirare dal vivo grandi capolavori rinascimentali e seicenteschi italiani. Tra questi la Dama del Liocorno di Raffaello, Minerva doma il centauro di Botticelli, il Doppio Ritratto di Giorgione e alcuni dipinti del Caravaggio che saranno ospiti al Museo Pushkin di Mosca, che, a sua volta, conceder in prestito grandissime opere della sua collezione allItalia.

rimasto indelebile nella storia dellarte italiana come chiave di accesso alla nuova maniera moderna. Custodito nelle Gallerie dellAccademia a Venezia, il capolavoro stato probabilmente realizzato su commissione di Gabriele Vendramin durante gli ultimi anni di vita dellartista, tra il 1505 e il 1508. La tematica, oggi oggetto di studio e di dibattito tra gli studiosi, sfuggente. Tra le ipotesi pi accreditate spicca quella neoplatonica, nella quale la natura un tuttuno, cielo e terra si uniscono, in una lettura vicina al sapere esoterico appartenente alle cultura dellaristocrazia veneta. Non tutto: attesa per dicembre 2011 la mostra che esporr al Museo Puskin di Mosca le opere di Caravaggio provenienti dallItalia.

...QUADRI CHE VENGONO


Se lopera di Giorgione stata ospite in Russia, dal 10 novembre 2011 al 5 febbraio 2012 gli italiani potranno ammirare i capolavori del Museo Pushkin di Mosca. Si tratta di uneccezionale serie di dipinti di Czanne, Gauguin, Monet, Matisse, Renoir, Picasso, Rousseau, Van Gogh che giungeranno alla Pinacoteca di Brera di Milano e sanciranno cos in modo indimenticabile lincontro tra questi due grandi musei del XIX secolo. I capolavori sono stati raccolti a partire dagli albori del Novecento da due collezionisti russi commercianti di tessuti, Sergei Schuckin e Ivan Morozov, che divennero i migliori clienti delle pi importanti gallerie di Parigi, come Druet, Durand-Ruel, Kahnweiler, Vollard. Il loro collezionismo vanta, tra gli altri, il Boulevard des Capucinnes di Monet, i tre

QUADRI CHE VANNO...


Durante lestate scorsa, lItalia ha prestato alla Russia La tempesta, la pi famosa opera di Giorgione, per unesposizione allErmitage di San Pietroburgo. Il pittore quattrocentesco considerato il pi enigmatico e misterioso della storia dellarte italiana, tanto da assumere i caratteri di una specie di leggenda. Non ha firmato alcuna sua opera, eppure

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Prisma

ra

Czanne Acquedotto, Ponte sulla Marna e Pierrot e Arlecchino, Ehaiha Ohipa del periodo tahitiano di Gauguin, la Vista del ponte Svres di Henri Rousseau, mai esposto in Italia fino ad ora. Ivan Morozov spendeva negli acquisti di dipinti francesi da duecento a trecentomila franchi allanno, che equivalgono a una somma che oscilla tra i 750 mila e un milione e 125 mila euro di oggi. In quindici anni riusc a raccogliere oltre duecento opere attraverso le quali possibile leggere levoluzione della pittura francese moderna. Tra le opere in mostra alla Pinacoteca di Brera, ci sar il Ritratto di Ambroise Vollard, dipinto appartenente alla seconda fase cubista di Picasso, che Morozov probabilmente acquist perch conosceva da vicino questo commerciante.

TELE MA NON SOLO


Il programma Italia-Russia davvero fittissimo: dibattiti sul russo e litaliano, concerti, rappresentazioni teatrali, mostre di design. Le arti visive la fanno da protagoniste. Tra le iniziative in questo ambito la nostra azienda ha promosso la rassegna Cinema Italiano tra memoria e futuro in sette citt russe e altri eventi artistici di grande rilievo. Dal 12 ottobre al Centro Nazionale di fotografia Rosphoto di San Pietroburgo sar possibile visitare la mostra Fotografia e Neorealismo in Italia, 1945-1965 che nel proprio tour toccher anche il Museo Nazionale di Fotografia di Niznyi Novgorod e quindi la Galleria Fratelli Lumiere di Mosca. Al prestigioso Museo Russo di San Pietroburgo arriver anche la mostra Il paesaggio italiano in fotografia (1950-2000).

Dopo Mosca e San Pietroburgo, arriva a Ekaterinburg la mostra Italia comes to you, dedicata alla promozione della cultura e tradizioni italiane. Evento centrale delliniziativa stata la presentazione del libro Personalit Italia-Russia, la cui pubblicazione stata supportata da Enel Ogk-5. Attraverso una serie di interviste, il libro ripercorre gli episodi della vita di autorevoli politici, di personaggi del mondo della cultura e della scienza, di uomini pubblici e di mecenati che hanno operato sia in Italia che in Russia, persone che, grazie alle loro attivit e al loro entusiasmo, hanno contribuito allo sviluppo dei rapporti tra i due Paesi. Tra gli intervistati ricordiamo Yuri Lyubimov e Tonino Guerra, autori dei copioni per gli straordinari film di Federico Fellini e di Andrej Tarkovsky, il regista Franco Zeffirelli, gli stilisti della moda italiana Laura Biagiotti, Luciano Benetton e Beatrice Trussardi. E ancora i cantanti dopera Anna Netrebko, Dmitrij Khvorostovsky, Alessandro Safina e Massimo Giordano, disponibili a condividere con i lettori emozioni, pensieri e impressioni. Nel corso della sua intervista, Enrico Viale, direttore generale di Enel Ogk-5, ha raccontato in dettaglio i progetti della nostra azienda in Russia: non soltanto gli investimenti riguardanti la crescita economica del Paese ma anche il contributo culturale dellazienda, mirato allo sviluppo dei rapporti bilaterali.

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Intercultura

Sceltipervoi
New Media Libro

Per uneconomia della trasparenza


Open Data una pratica per la condivisione dei dati pubblici in formato aperto, con lobiettivo di facilitarne laccesso senza limiti. Nasce nellambito dellopen government, una filosofia che si basa sulla trasparenza delle amministrazioni verso i cittadini. In Italia, nonostante siano in molti ad auspicare la liberazione dei dati pubblici, sono rari gli esempi di amministrazioni e aziende che scelgono questa soluzione. Enel ha deciso di intraprendere questa strada, rendendo accessibili i propri dati a tutti attraverso un portale in lingua inglese e italiana, con l obiettivo di aumentare la trasparenza e il coinvolgimento da parte di tutti gli stakeholder e favorire linnovazione. Nella piattaforma sono disponibili i dati del Bilancio consolidato, della Relazione e bilancio di esercizio e del Bilancio di Sostenibilit: tutti i dati sono scaricabili in formato xls (tabelle excel), csv (tabelle con righe di testo separate da virgole) e xml (eXtensible Markup Language, linguaggio flessibile di marcatura che consente alle applicazioni informatiche di interpretare i dati). La licenza utilizzata Creative Commons, uno strumento che permette lutilizzo dei diritti di unopera in formato elettronico con vari gradi di libert. In particolare la licenza utilizzata dal portale Enel la Creative Commons Attribuzione 3.0 Italia che consente di riprodurre e distribuire unopera, modificarla e usarla per fini commerciali, a patto che ne venga esplicitata la paternit nei modi indicati dallautore. Quello degli Open Data solo un esempio dellimpegno di Enel nella rendicontazione trasparente della propria attivit. A dimostrarlo, nel luglio 2011 il Bilancio di Sostenibilit del Gruppo ha ottenuto per il quinto anno consecutivo la valutazione A+. Si tratta del massimo livello di conformit e applicazione alle linee guida della Global Reporting Initiative (GRI), il pi accreditato standard di sostenibilit economica, ambientale e sociale adottato dalle pi importanti imprese. Sul web http:/ /data.enel.com

Una storia elettrizzante


La prima pila, la prima dinamo, il primo motore elettrico, il primo generatore geotermico, la prima pila atomica, le prime centrali solari a torre e ad accumulo diretto, la prima linea di trasmissione a un milione di Volt, la prima centrale a idrogeno, il primo impianto di cattura e sequestro di anidride carbonica. Sono tutti primati italiani raggiunti negli ultimi 150 anni. Li troviamo, insieme alla storia umanissima delle persone che li hanno raggiunti, in Centocinquantanni elettrizzanti, il libro di Gennaro De Michele pubblicato da Codice Edizioni, che sar presentato ufficialmente il 30 ottobre alle 18 nella sala del Minor Consiglio a Genova, durante il Festival della Scienza. Un lungo viaggio attraverso le intuizioni geniali che hanno contribuito alla crescita culturale, scientifica e industriale del nostro Paese, raccontato sotto forma di romanzo. C tanta Enel in questo volume. In primis perch le vicende narrate sono state anticipate in versione ridotta su Enel Insieme per tutto il 2011 per celebrare i 150 anni dellUnit dItalia (su questo numero potete leggere la storia di Leopoldo Massimilla). Secondariamente perch tante delle storie di scienziati e industriali italiani, che con le loro visioni hanno contribuito allo sviluppo dellindustria elettrica, sono legati a doppio giro con la nostra azienda. Infine perch De Michele dal 1996 al 2008 stato il responsabile dellattivit di ricerca di Enel e poi fino al 2011 responsabile della politiche di ricerca e sviluppo della societ. Ingegnere chimico, autore di oltre 250 pubblicazioni e membro del comitato scientifico di importanti istituzioni, negli anni Ottanta ha fondato la Scuola di combustione di Firenze e promosso la creazione dellarchivio multimediale Tecnet. Da sempre interessato ai problemi della comunicazione e della divulgazione scientifica, ha pubblicato Progettare energia (2008) e Narratore di anime(2010). De Michele anche una firma della nostra rivista con la sua rubrica Jumps, nella quale ci racconta tutti i mesi le pi sorprendenti e futuribili novit del mondo della ricerca scientifica.

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Intercultura

Intreminuti
Galleria intelligente Ercolano a Genio San Pietroburgo italiano
Quanto c di italiano nelle pi importanti invenzioni mondiali? Tanto! Il Moplen, il telefono senza fili, il motore a induzione, la moderna anatomia medica e la genetica applicata sono frutto di 150 anni di genio italiano. Ed proprio questo il titolo della mostra che, con il sostegno di Enel, viene proposta al Festival della Scienza di Genova. Un percorso in cinque isole concettuali che ci racconta come la creativit degli italiani ha cambiato in meglio la qualit della vita di tutti. Tanto vero che dopo Genova la mostra si trasferir a New York allinterno dellIstituto italiano di cultura.

Egp per i Maya


In Guatemala, nei pressi di Santa Cruz, ci sono le rovine della capitale dellantico regno Kiche, oggi meta di pellegrinaggio spirituale per la popolazione Maya. Enel Green Power, che presente nel Paese da oltre dieci anni, ha deciso di investire circa 2 milioni e mezzo di euro, per una serie di interventi strutturali per proteggere il sito dagli agenti atmosferici e realizzare in loco un museo archeologico e uno spazio ricreativo per gli abitanti e i visitatori. Linaugurazione del nuovo museo archeologico Gumarcaj avvenuta lo scorso 23 settembre.

Un mondo immagiArriva allErmitage nario fatto di simboli di San Pietroburgo e forme organiche per la mostra Ercolareinterpretare il nuono. Alle radici del vo sistema di connesNeoclassicismo. La sioni energetiche: le rassegna, dedicata reti intelligenti. que- agli scavi del sito costo il tratto distintivo nosciuto anche come di Smart Grid Gallery, la sorella di Pompei, linstallazione realizsi inserisce nellamzata dallartista Jaime bito dell Anno della Hayon ed esposta al cultura e della lingua Festival della Scienza italiana in Russia e di Genova. Partendo della cultura e della da materiali della lingua russa in Italia. terra, con una forte Inaugurato il 16 febcreativit e unaltisbraio 2011 a Roma dal sima qualit produtpresidente del Contiva, Hayon ha reso siglio, Silvio Berlupi umana e comsconi e dal presidente prensibile la tecnodella Federazione ruslogia pi complessa. sa, Dmitri Medvedev, Unesperienza visiva comprende una serie e tattile che permette di manifestazioni a tutti di capire come per promuovere una la tecnologia delle migliore conoscenza reti intelligenti pu dei patrimoni culturamigliorare la qualit li dei due Paesi. della nostra vita.
Smart Grid Gallery / Festival della Scienza di Genova / 21 ottobre-2 novembre

150 anni di genio italiano / Festival della Scienza di Genova / 21 ottobre-2 novembre

Ercolano allErmitage / San Pietroburgo /Russia / 25 ottobre-25 gennaio

Museo archeologico Gumarcaj / Santa Cruz del Quich / Guatemala / dal 23 settembre

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Gente Enel

GenteEnel
Miguel Soner y Comalat
Davide Melis

Il tonno rosso di Endesa


Il suo vero nome Miguel Soner y Comalat, ma forse preferisce essere chiamato il tonno rosso di Endesa. questo il modo in cui il 34enne ingegnere, che lavora al servizio Fornitura e Qualit di Girona, stato soprannominato dagli altri nuotatori della Manhattan Island Marathon , a cui Miguel ha partecipato lo scorso giugno. Lorigine di questo appellativo nasce appunto dalla sua battaglia in difesa di una specie messa a repentaglio soprattutto dal mercato culinario giapponese. Un impegno che ha voluto ribadire durante la gara newyorkese esponendo il messaggio S.O.S. Il tonno rosso a rischio estinzione. Non mangiamo questo eccezionale nuotatore. Miguel stato capace di compiere quattro tra le traversate pi impegnative a livello mondiale. Oltre alla fatica americana (55 chilometri), Miguel aveva precedentemente gi attraversato la Manica nel 2010, nuotato per 40 chilometri da Minorca a Maiorca nel 2009 e attraversato lo Stretto di Gibilterra lanno prima, coprendo una distanza di 33 chilometri. E, come dice lui stesso, quando nuoti su distanze cos lunghe, arrivare al traguardo gi un successo. Ora sta preparando la sua prossima sfida: nuotare da Los Angeles allisola di Santa Catalina attraverso lomonimo canale. Se riuscir nellimpresa (e noi non ne dubitiamo) sar il primo spagnolo della storia a ottenere la Tripla Corona, che comprende la Manhattan Island Marathon, il Canale della Manica e, appunto, il Canale di Santa Catalina. Un riconoscimento tra pi ambiti nel mondo del nuoto in mare aperto. In vista di questo traguardo, Miguel segue un allenamento ben preciso avvalendosi anche dellaiuto del Centro Alte Prestazioni di San Jugat. Il programma, oltre a una specifica dieta alimentare, prevede 7 chilometri di corsa per sei giorni alla settimana. Il sabato nuota in piscina o al mare. Quando si chiede a Manuel quale sia il suo segreto, la risposta semplice: il buon senso prima di tutto, ma la vera la differenza la fanno le motivazioni. Che, a quanto pare, al tonno di Endesa proprio non mancano.

Medaglia doro alla passione


Ho sempre praticato sport a livello agonistico. Dal ciclismo al nuoto, al calcio. Davide Melis, 34enne di Selargius, in provincia di Cagliari, sta svolgendo un tirocinio in Enel. A seguito di un incidente stradale in moto, nel 2005 ha subito lamputazione dellarto inferiore destro, allaltezza della coscia. Ma non si lascito vincere da paure: fin dal termine della sua terapia riabilitativa, ha deciso di allenarsi in atletica leggera. Oggi la sua passione. Allinizio non riuscivo nemmeno a stare in piedi racconta Poi, col passare del tempo e grazie alla mia tenacia, ho iniziato a togliermi le prime soddisfazioni nella pedana del salto in lungo. Gi nel 2007 ha conseguito i primi risultati in gara: Ad Ancona, durante i Campionati Italiani indoor dice ho realizzato con una gamba sola 2.90 metri nel salto in lungo. Arrivato al limite di ci che poteva fare con un solo arto, Davide ricorso a uno sponsor per poter utilizzare una protesi sportiva e raggiungere risultati sempre migliori. Le protesi spiega sono strumenti costosi: per questo ho dovuto rivolgermi a persone che hanno creduto in me, dandomi la possibilit di saltare ancora e dare spazio alla mia voglia di lottare. La tenacia, la dedizione e la passione di Davide Melis lo hanno presto portato alla medaglia doro: a giugno scorso, riuscito a consacrarsi gli assoluti Fispes Padova, bissando le vincite conquistate ai campionati italiani disabili a marzo ad Ancona. Con il sostegno di colleghi e amici, suoi grandi tifosi, Davide ha ora una nuova sfida davanti a s: tutti i sacrifici di questanno, gli allenamenti quotidiani e i risultati delle prossime gare, in termini di misure e tempi, sono mirati alla Paralimpiade di Londra 2012. Non mi sento per nulla un disabile dice con soddisfazione la mia scommessa stata vinta: per me un sogno realizzato avere in carbonio ci che lingiusto destino mi ha tolto, perch mi permette di fare tutto quello che facevo prima e di saltare sempre pi lontano verso nuovi record e nuove medaglie.

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Canale aperto

CanaleAperto
Enel Insieme pubblica, in questa rubrica, le domande e i contributi dei lettori. Lindirizzo a cui spedirle : Redazione Enel Insieme - Comunicazione Interna Enel Spa Viale Regina Margherita, 125 00198 Roma oppure via posta elettronica a: enelinsieme@enel.com

PER noI AnCHE TAnTE DoMAnDE


Dal 10 ottobre tutti i colleghi possono aderire allofferta Per Noi, studiata in esclusiva per ogni tipo di esigenza di consumo di energia elettrica e gas: per chi conosce bene i propri consumi di energia e di gas e li mantiene costanti nel tempo; per chi vive la casa soprattutto la sera, nel weekend o nei giorni festivi; per chi consuma energia in orari sempre diversi e non pianifica i propri consumi in modo costante. In occasione del lancio dellofferta, sono arrivate tante domande alla redazione di Enel Insieme. Le abbiamo girate a Eraldo Colombo, responsabile Gestione del Personale marketing e vendite della Divisione Mercato di Enel e responsabile del progetto Per Noi. Perch scegliere Per Noi rispetto alle offerte del mercato libero o alle tariffe bloccate del servizio di maggior tutela? Possiamo affermare con sicurezza che le nostre offerte, che abbracciano qualunque tipo di consumo, sono le migliori presenti sul mercato libero. Rispetto alle tariffe del servizio di maggior tutela, invece possiamo invece dire che attualmente Per Noi garantisce un risparmio

che va dal 10 al 30%. Bisogna precisare inoltre che le tariffe della maggior tutela cambiano ogni tre mesi, a seconda delle evoluzioni del mercato dei combustibili. Non quindi possibile prevedere quale sar la tariffa a gennaio 2012. Lofferta Per Noi invece bloccata per un anno. In pi lofferta Per Noi include la carta vantaggi EnelMia gratuita per sempre, che d la possibilit di avere sconti sugli acquisti (al supermercato, al cinema, ecc) grazie a importanti accordi con aziende come Carrefour, Mondadori, Unieuro e tanti altri. Cosa succeder tra un anno? Come si pu essere sicuri che i prezzi non aumentino? La filosofia che ispira questa offerta quella di rendere sempre pi stretto il legame con i colleghi, attraverso una sorta di passaparola positivo. Per renderlo pi efficace nostro interesse proporre anche dopo il primo anno di fornitura condizioni economiche di assoluto vantaggio. A conferma di quanto sia importante per Enel il passaparola, posso anticipare che al 1 gennaio ci sar anche unopzione member gets member, per cui chi porter un amico avr dei vantaggi per s e per il nuovo cliente grazie a EnelPremia.

In ogni caso, aggiungo a tutela dei clienti, che tutti i nuovi prezzi saranno comunicati in anticipo, per permettere il confronto con le altre offerte presenti sul mercato. Si pu comparare il costo reale con la fornitura attuale al netto dello sconto? Certo. Nei documenti contrattuali ci sono schede che permettono di comparare la spesa annuale conseguente allofferta con i prezzi stabiliti dallAutorithy per il servizio di maggior tutela. Inoltre, i colleghi del call center e dei Punti Enel sono in grado di fare questi confronti in modo mirato e di consigliare la soluzione pi adatta a seconda delle specifiche esigenze di consumo. C qualche offerta che riguarda le energie rinnovabili? Tutti i clienti di Enel Energia hanno nella propria fornitura un mix di rinnovabili che pari al doppio di quello offerto in media dal mercato italiano. In pi, c lofferta specifica Per Noi Tutto Compreso Green 100%, che prevede appunto il 100% di energia proveniente da fonti rinnovabili. A questo va aggiunto che tutte le emissioni di CO2 correlate vengono compensate.

SCoPRILE SULLA InTRAnET

Le percentuali di risparmio sono calcolate con riferimento alla tariffa dellAutorit in vigore al momento della sottoscrizione, escluse IVA e imposte, e includono il controvalore dei punti EnelPremia relativi al bonus di benvenuto e a tutti i punti cumulabili nel primo anno di fornitura

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con le offerte per noi di enel energia Scelgo di riSparmiare dal 10 al 30%.

Se aderiSci entro il 31/12/2011, oltre al bonuS di 2000 punti energia, avrai un ulteriore bonuS di 1000 punti. vai Sulla intranet o al punto enel. chiama l800.900.860.
le percentuali di risparmio sono calcolate con riferimento alla tariffa dellautorit in vigore al momento della sottoscrizione, escluse iva e imposte, e includono il controvalore dei punti enelpremia relativi al bonus di benvenuto e a tutti i punti cumulabili nel primo anno di fornitura. la fornitura verr attivata dopo circa tre mesi dal momento delladesione. il programma enelpremia di enel energia scade il 30/6/2012. il regolamento su enelenergia.it. enel energia per il mercato libero.