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SABATO 14 NOVEMBRE 2015

Supplemento al numero odierno del Sole 24 Ore


Poste Italiane Sped. in A.p. -D.l. 353/2003
conv. L. 46/2004, art. 1, c.1, Dcb Milano

WWW.ILSOLE24ORE.COM

mutui e penali di estinzione anticipata

online

Sul canale di Plus24


analisi, inchieste
e tabelle dei mercati
www.ilsole24ore.com/plus24

Segnalazioni
antiriciclaggio
e sicurezza

risiko risparmio gestito

Il Governo esclude il ritorno degli oneri


ma ora la parola passa al Parlamento

Arriva in Italia il banchiere


ripudiato dalla City

> PAG. 9

> PAG. 10

Bob
Diamond

il sole risolve. la banca rimborsa linvestitore danneggiato dal guasto tecnico > PAG. 18
FOTOLIA

CAMBIO DI REGOLE IN BANCA

Paolo Zucca
+ Professionisti e operatori non finanziari continuano a inviare poche segnalazioni obbligatorie ai fini antiriciclaggio. In termini puntuali (come si pu vedere a pagina
25) il loro contributo poco significativo ed circa un decimo di quanto viene comunicato dal sistema
bancario e postale, dalle assicurazioni, dagli istituti di pagamento,
fiduciarie , Sicav e tanti altri che,
certo, hanno masse molto pi importanti di transazioni e regolamentazioni stringenti.
Fra i professionisti spicca una
maggiore sensibilit dei notai. Dai
gestori di giochi e scommesse, dai
Compro Oro e da altri operatori
non finanziari qualche numero
cresciuto, ma le percentuali restano basse. A pagina 26 di Plus24 potrete trovare altri aspetti rilevanti
nella corretta circolazione del denaro. Il monitoraggio dei flussi di
contante e denaro digitale garanzia di legalit. E, di questi tempi,
anche di sicurezza.
pag. 3

MA CHI GLIELO DICE


AI RISPARMIATORI?

Dal primo gennaio azionisti e obbligazionisti saranno chiamati


a rifinanziare leventuale dissesto del proprio istituto di credito
Aumenta il rischio per chi ha pi di 100mila euro sul conto corrente
Ancora poche le informazioni ai clienti: ecco i criteri di solidit

RIPRODUZIONE RISERVATA

allinterno
PIAZZA AFFARI
Tutti i delisting in arrivo
Magna pag. 15

TETTO AL CONTANTE
Compro Oro nel mirino
Acquaro pag. 25

ARTECONOMY24
Restituzioni senza legge
Pirrelli pag. 27

OBBLIGAZIONI
Chi si salva (e chi no)
fra le attivit
finanziarie
soggette al bail-in
C/C COINTESTATI
Bankitalia fa chiarezza:
ogni depositante
garantito
fino a 100mila euro

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

N. 688

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

sommario
DALLA PRIMA

Segnalazioni
antiriciclaggio
e sicurezza
+ Al momento la sensibilit non
sembra al massimo: Banca dItalia,
e in particolare il suo braccio operativo sullantiriciclaggio Uif (Unit di informazioni finanziaria), ha
segnalato pi volte una sottovalutazione da parte di alcuni operatori. Anche pubblici. La pubblica
amministrazione rappresenta un
cono dombra ha detto Claudio
Clemente, direttore dellUif .
Nonostante vi sia un obbligo di
collaborazione datato 1991, nel
2014 le amministrazioni pubbliche hanno fatto 18 segnalazioni su
un totale di oltre 70mila (nel 2013,
erano 24). Come possibile un tale
disinteresse verso compiti di segnalazione che aiutano il vivere civile e contribuiscono a intercettare
flussi di denaro verso la criminalit e anche il terrorismo? Mancavano precise individuazioni dei campanelli dallarme. Ora per ha
sottolineato ancora Clemente
sono stati emanati gli indicatori di
anomalia, e questo un primo passo avanti.
Poter seguire la pista del denaro
sempre stato un punto di forza di
magistratura, antiterrorismo e
antimafia. Certamente interessa
inutile nasconderselo anche
al Governo per garantirsi il giusto
flusso di entrate fiscali, se possibile distribuite in modo equo fra lavoratori dipendenti e chi , per tipologia di attivit, ha margine per
sfuggire ai controlli. Scaricando i
costi pubblici sugli altri.
Controlli (magari non dettati
solo da esigenze di spettacolarit
televisiva), verifica di segnalazioni, lotta alla contraffazione e alle
frodi fiscali sono parte del vivere
civile. Vanno accettati. Alla fine del
giugno scorso su 39.021 segnalazioni di operazioni sospette, poco
pi di 36mila erano state inviate da
banche e altri intermediari finanziari. Erano 2.827 quelle dei professionisti e 929 quelle degli operatori non finanziari. P. Zu.
paolo.zucca@ilsole24ore.com
RIPRODUZIONE RISERVATA

COME RICONQUISTARE LA FIDUCIA DEGLI INVESTITORI

IL TESORO IN SOFFITTA

operatori e istituzioni a confronto


Cfa Society Italy ha organizzato per la
mattina del 17 novembre, nella se de di
Borsa Italiana, un convegno dal titolo
Riportare la fiducia per far crescere
lindustria del risparmio. Durante i lavori
verranno discussi i futuri sviluppi del
settore nel contesto dei mutamenti

risparmio & famiglia ogni luned


Risparmio & Famiglia con la rubrica Il
tesoro in soffitta, a cura di Marilena
Pirrelli, valuta opere darte e oggetti
preziosi inviati dai lettori con foto e
schede alla mail risparmioefamiglia
@ilsole24ore.com. Luned il valore di
una serigrafia di Schifano.

normativi imposti dalle nuove regole


comunitarie. Tra gli ospiti, oltre agli
interventi di relatori Cfa italiani e
internazionali, ci saranno anche
esponenti di Sgr, Pwc, Consob,
Assogestioni e Borsa Italiana che
saranno moderati da Vitaliano DAngerio
e Gianfranco Ursino, giornalisti di Plus24.

ALLINTERNO DI PLUS24
STORIA DI COPERTINA

Cambiano le regole in banca


Il bail-in vicino
ed ancora da spiegare

di Paolo Zucca

5 Cambiano le regole in banca


Chiarimento di Banca dItalia
sui conti cointestati

di Stefano Elli

di Vitaliano DAngerio

Mutui ed estinzione anticipata


Il Governo respinge
la reintroduzione di penali

21 Congresso Anasf

Lindipendenza altrui
infastidisce i promotori

di Nicola Borzi

10 Gestori in movimento

Il banchiere ripudiato dalla City


punta al risparmio italiano

Cambiano le regole in banca


Le emissioni subordinate
subito a rischio di bail-in

PROFESSIONISTI DEL RISPARMIO

di Gianfranco Ursino

22 Consulenza

Ai roboadvisor
c chi dice no

di Nicol Degli Innocenti

di Lucilla Incorvati

11 Contratti bancari

24 Prestiti chiari

di Antonio Criscione

di Dario Aquaro

Confrontabilit dei conti,


nuovo round

Il nuovo tetto del contante


piace ai compro oro

Telecom , laddio
alle risparmio conviene

Climate change,
fondi pensione contro banche
di Vitaliano DAngerio

18 Il Sole risolve

Ing Direct rimborsa il cliente


per il danno da guasto tecnico
di Federica Pezzatti

19 La posta del risparmiatore


Come investire a breve
nellera dei tassi negativi
di Federica Pezzatti

vice direttori
Edoardo De Biasi (vicario),
Alberto Orioli,
Salvatore Padula,
Alessandro Plateroti,
Fabrizio Forquet (redazione romana)
supervisione e coordinamento
area finanza
Christian Martino
inserto a cura di
Paolo Zucca
in redazione
Nicola Borzi, Antonio Criscione,
Vitaliano DAngerio,
Isabella Della Valle, Stefano Elli,
Marcello Frisone, Andrea Gennai,
Lucilla Incorvati, Federica Pezzatti,
Marilena Pirrelli, Gianfranco Ursino
progetto grafico
Adriano Attus
con Laura Cattaneo e Francesco Narracci

AZIONARIO

RUBRICHE

Dietro i numeri
Le risposte
della Legge
di stabilit

di Fabrizio Galimberti

16 Lettera da Wall Street


Il potenziale
inespresso
dellItalia

di Mario Platero

STRUMENTI PER INVESTIRE

29 La settimana

Sui listini torna


la prudenza

di Marzia Redaelli

30 Intervista al gestore

Kaloo (Aberdeen):
Infosys Technologies
unazienda valida
di Isabella Della Valle

31 Azioni a confronto

Due velocit
per Adecco e Randstad

Mondiale (1)
in valuta locale
in euro
Europa (1)
in valuta locale
in euro
Nord America (1)
in valuta locale
in euro
Pacifico (1)
in valuta locale
in euro
Paesi emergenti (1)
in valuta locale
in euro
Italia (2)
in valuta locale

2,78
14,14

8,26
11,55

3,33
4,26

5,52
10,47

4,51
6,31

1,58
1,90

1,04
15,95

10,45
15,51

5,19
6,06

5,97
12,78

7,83
6,21

0,70
1,65

-6,00
-2,86

-0,87
-1,39

4,66
3,47

20,49

3,52

-2,38

OBBLIGAZIONARIO

35 Le cifre in ballo

Quando la banca
nega lacquisto
di azioni in Ipo

di Gianfranco Ursino

37 Fondi immobiliari
Le dismissioni
dei due fondi
Amundi Re
a cura di Norisk

rendim. annuo %
1 anno 5 anni 10 anni

paese/ indici

Mondiale (1)
in euro
Europa (1)
in euro
Italia (2)
in euro
Usa (2)
in euro
Giappone (2)
in euro

2,49

4,76

4,75

0,79

6,44

5,21

2,13

7,62

5,62

4,53

7,57

5,35

2,48

-0,92

2,69

Note:
(1) Indici JP Morgan Global.
(2) Indice JP Morgan delle aree di riferimento.

INDICI DI SETTORE

Alimentari D.
Assicurazioni
Auto
Banche
Beni Consumo
Beni Durevoli
Chimico
Commercio
Costruzioni
Energia
Industriali
Media
Salute
Servizi Finanz.
Tecnologici
Telecomunic.
Turismo
Utilities

INDICI E NUMERI

26 Soldi in testa

Quando
linformazione
non fa vigilanza

rendim. annuo %
1 anno 5 anni 10 anni

paese/ indici

settore

di Marco lo Conte
direttore responsabile
Roberto Napoletano

FOTOLIA

di Laura Magna

16 Sostenibilit

IL BILANCIO

a cura di
Analisi Mercati Finanziari

14 Piazza Affari

Note:
(1) Indici MSCI senza dividendi reinvestiti.
(2) Indice Comit.

di Nicola Borzi

RISPARMIO E INVESTIMENTI

Chiuso
in redazione alle
ore 20 di gioved
12 novembre 2015

Cambiano le regole in banca


Sos banche pronto al via
ma il Fitd ha le mani legate

dj stoxx
var. %
sett. anno

msci
var. %
sett. anno

0,74 19,72
0,74 15,15
0,37 8,57
0,35 2,83
-0,74 24,49
-6,80 -23,14
0,84 10,79
-0,68 16,63
1,06 17,68
-3,57 0,72
-0,14 8,74
-0,09 15,13
-0,47 15,09
1,12 22,42
0,12 13,98
1,15 14,68
0,30 17,44
-3,15 -2,62

-0,88 -2,01
0,11 5,99
0,63 3,85
1,33 -0,59
-1,48 21,87
-1,39 8,13
-1,01 4,84
-0,16 4,74
-3,04 -1,61
-1,72 -12,70
0,34 -3,31
0,92 3,82
0,28 9,40
0,30 -0,23
-1,61 -2,74
-0,60 3,76
-0,84 6,09
-2,36 -6,64

Sezione a cura di

Gianfranco Ursino
REDDITO FISSO

paesi

Australia
Gr. Bretagna
Canada
Danimarca
Svezia
Giappone
Svizzera
Usa
Area euro

mercato
obbligazioni
monetario governative
a 3 anni
a 10 anni
ultimo 1 anno ultimo 1 anno

2,40
0,40
0,44
-0,15
-0,44
-0,06
-0,78
0,13
-0,08

2,97 2,98
0,40 2,05
0,90 1,71
0,28 0,94
0,02 0,82
0,03 0,32
0,01 -0,28
4,76 2,36
0,08 0,61

3,40
2,23
2,07
0,76
1,17
0,49
0,41
2,37
0,83

Q su internet
Tutte le tabelle complete di Plus24 su
www.ilsole24ore.com/plus24

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

cover story

N. 688

cambiano le regole in banca

Ora il bail-in vicino, va spiegato


C confusione su chi
dovr chiarire ai clienti
le nuove regole di gestione
in caso di crisi bancaria
Mancano poche settimane
Paolo Zucca
+ Controllate con attenzione, come
bisognerebbe fare sempre, le prossime comunicazioni bancarie online o
in busta. Entro fine anno dovrebbero
comparire informazioni sullintroduzione, dal 1 gennaio e in tutta Europa, del famoso bail-in. Che cos
famoso non , visto che in una rilevazione di IprMarketing, commissionata da Plus24 alla fine di settembre,
nove italiani su dieci risultavano alloscuro di tutto.
La comunicazione ai clienti un
passaggio delicato per ogni attivit
commerciale, lo per il settore alimentare come per lauto. Per gli istituti di credito e per il mondo finanziario in genere delicatissimo, perch soprattutto di fiducia si nutre il
rapporto fra chi deposita soldi in
banca, chi accetta di farseli gestire. A
beneficio del cliente e delleconomia
intera. Depositare in banca il denaro
e riaverlo integro, se possibile con un
interesse superiore alle spese, la
base minima.
Ma anche i depositi, seppure sopra la soglia dei 100mila euro e come
ultima ipotesi estrema dopo tutte le
altre forme di rifinanziamento alla
banca in difficolt, potranno essere
intaccati dalla nuova normativa europea. Che, in sostanza, fissa il contributo di azionisti (i pi esposti com noto al rischio), obbligazionisti
(secondo gradi di rischio diversi) e,
appunto, depositanti con conti correnti fin troppo liquidi.
Nei giorni scorsi lassociazione
delle banche ha raccolto i primi dati

sulle iniziative gi in atto (vedi sotto),


o da attuare nelle prossime settimane, per informare milioni di clienti
bancari. Nel ribadirvi limportanza
dello specifico e supplementare onere informativo hanno scritto Antonio Patuelli e Giovanni Sabatini, presidente e direttore generale dellAbi
vi chiediamo di comunicarci quali
specifiche iniziative siano gi state
poste in essere e quali siano state pianificate entro la fine dellanno.
Da un primo esame (vedi tabella a
fianco) siamo proprio agli inizi. E si
fatica a capire se la comunicazione al
cliente verr fatta dai singoli istituti,
con un documento dellAbi o se tutti
rimanderanno alla comunicazione
con domande e risposte messa a disposizione da Bankitalia. Potete cominciare a informarvi intanto da
questultima entrando nel sito dellistituto di via Nazionale ( www.bancaditalia.it) nella sezione media,
quindi approfondimenti e ancora

la parola
chiave
Bail-in
La direttiva 2014/59/Ue
(Banking Resolution Recovery
Directive, Brrd) introduce un
regime armonizzato per la
gestione delle crisi bancarie
finalizzato a garantire che il
dissesto possa essere gestito
tempestivamente per garantire
la continuit delle funzioni
essenziali dell'istituto. In
particolare la Brrd spezza il
legame fra rischio bancario e
rischio sovrano, prevedendo che
gli Stati membri possano
rifinanziare una banca solo
previa condivisione degli oneri
con azionisti, obbligazionisti e
dei depositanti oltre 100mila
euro (cosiddetto bail-in).

Gestioni delle crisi bancarie. In


questi giorni la confusione non
manca: da una parte gli istituti sono
prudenti nel comunicare allesterno
il bail-in, temono qualche effetto non
desiderato. Un istituto particolarmente attivo nella comunicazione
il dubbio potrebbe ingenerare sospetti di solidit.
O comunque , come spesso accade, si preferisce agire in gruppo
prendendo lo stesso rischio/opportunit degli altri. C anche la
tentazione di riprendere e rilanciare solo quanto prodotto da Bankitalia. Che, da parte sua (vedi anche
nella pagina a fianco) sta cercando
di chiarire alcuni dubbi interpretativi sui conti correnti.
Vedremo nelle prossime settimane come si svilupper la campagna di comunicazione interna ed
esterna per chiarire a tutti che le regole (in caso di crisi gravissima di
una banca, evento per fortuna non
comune) sono cambiate.
Potrebbe trasformarsi anche
positivamente in una grande occasione di crescita del rapporto bancacliente. Forse proprio leducazione
finanziaria permanente quella che
consentirebbe di gestire al meglio
cambi di regole di questa portata. In
Italia leducational sui temi del risparmio molto concentrata sulle
scuole ed probabile che i cittadini di
domani avranno meno paure. I ragazzi sono pi ricettivi e disponibili
dei grandi. Ne incontro circa 3mila
nelle varie scuole dItalia e i bambini
di quinta elementare stupiscono con
le loro domande. Laltro ieri uno di
loro mi ha chiesto Con che criterio le
banche decidono a chi prestare i soldi e a chi no?.
Il dubbio che in famiglia gli adulti genitori, nonni e parenti passino concetti ben diversi ad esempio
sul rapporto rischio-rendimento.
Figuriamoci con novit rilevanti come il bail-in.
RIPRODUZIONE RISERVATA

il Common equity tier 1 ratio delle banche italiane


Valori all11 novembre 2015 salvo ove diversamente indicato.
Quotazioni di Borsa in
societ/titolo

cet 1
(%) * prezzo

QUOTATE

societ/titolo

cet 1
(%) * prezzo

Mps

11,73

1,549

B. Profilo

26,25

0,294

B. P. E. Romagna

11,55

7,085

B. Finnat

26,20

0,496

C. Valtellinese

11,50

1,131

FinecoBank

20,79

7,085

Credem

11,42

6,120

B. Sardegna (9)

20,74

9,920

UniCredit

11,40

5,920

Mediolanum

18,80

7,805

B. Desio

10,70

3,000

B. Sistema

17,80

4,190

B. P. Sondrio

10,21

4,236

Unipol G. Fin. (5)

17,60

4,652

B. P. Spoleto (3)

9,40

Sos.

B. Ifis

15,63

24,310

B. P. Etruria(2)

Nd

Sos.

Poste Italiane (4) 14,67

6,690

B. P. Etica (10)

11,41

Nq

B. P. Alto Adige

11,10

Nq

B. P. Bari

11,03

Nq

Ibl (1)

9,55

Nq

Veneto Banca

8,37

Nq

B. P. Vicenza

6,80

Nq

B. delle Marche (6)

Nd

Nq

3,168

NON QUOTATE

Intesa Sanpaolo

14,30

B. Generali

13,98 28,320

B. Intermobiliare

13,26

2,850

Ubi Banca

12,94

6,680

B. Carige

12,80

1,617

B. Popolare

12,25

12,890

Mediobanca

11,98

9,160

C. R. Ferrara (7)

Nd

Nq

B. P. Milano

11,89

0,849

C. R. Prov. Chieti (8)

Nd

Nq

nota: (*) valore non disponibile; nq: non quotata; sos: titolo sospeso; (1) Ha annullato la quotazione prevista dal
17/11/15, CET 1 ex dati societari al 30/9/15; (2) In amministrazione straordinaria. Titolo sospeso a tempo
indeterminato dal 13/2/15; (3) Titolo sospeso a tempo indeterminato dal 19 settembre 2013, Cet 1 ratio al
30/9/15; (4) Include BancoPosta, Cet1 ratio al 31/12/14; (5) Include UnipolBanca, Cet 1 ratio al 30/9/15; (6) In
amministrazione straordinaria, commissariata dal 15/10/13; (7) In amministrazione straordinaria, commissariata
dal 27/5/13; (8) In amministrazione straordinaria, commissariata dal 5/9/4; (9) Cet 1 ratio ex bilancio trimestrale
al 30/9/15; (10) Cet 1 ratio ex bilancio semestrale al 30/6/15;
fonte: Analisi Mercati Finanziari ed elab. Ufficio Studi del Sole 24 Ore su dati Thomson Reuters Datastream,
salvo ove diversamente indicato

Prevale la comunicazione ai dipendenti, poi i


Corsi e materiale
per poter raccontare
il salvataggio interno
+ Per ora vanno in ordine sparso e
con lauspicio, come hanno scritto alcuni istituti, che l'Abi metta a disposizione del materiale da distribuire in
filiale o da utilizzare sui siti aziendali.
Nella maggioranza dei casi gli istituti
hanno avviato la formazione ai dipendenti e del personale del call center a contatto con la clientela. Per farsi trovare pronti quando i risparmiatori cominceranno a chiedere del
bail-in , una novit rilevante per i loro
investimenti e depositi. Se mal gestita la campagna di comunicazione rischia di restare a met e creare pi
confusione che chiarezza. Man ma-

no che la clientela sentir citare un


vocabolo sconosciuto, difficilmente
traducibile anche con la definizione
di salvataggio dallinterno, risulter evidente che ai clienti dovr essere
fornito materiale divulgativo. E la
giusta pazienza per spiegare.

in fase di partenza

Abbiamo utilizzato tutti gli strumenti di comunicazione interna


dicono in Banca Sella per informare chi dovr informare i clienti. il
tema del momento. Nei prospetti
che accompagnano le obbligazioni
abbiamo spiegato i possibili riflessi.
Per altre iniziative stiamo aspettando di capire se verr messo a disposizione delle banche un materiale
omogeneo, trasparente e approfondito, a supporto del cliente. Fra le
grandi Intesa SanPaolo ha avviato
un percorso di comunicazione e di

formazione destinato ai colleghi


della rete, per metterli nella condizione di poter spiegare ai clienti che
ne facciano richiesta le nuove regole
europee sulla gestione delle crisi
bancarie e delle imprese di investimento, e per evidenziare le caratteristiche di solidit patrimoniale e finanziaria del gruppo.
Nel Credito Cooperativo stata
utilizzata Accademia Bcc per corsi di
formazione per amministratori e
dipendenti. La nostra casa editrice
Ecra dicono in Federcasse ha
prodotto un volume dal titolo Dal
bail-out al bail-in di Ignace
Bikoula ed Emanuele Spina, che a
oggi uno dei pochi testi organici disponibili in lingua italiana. Per il
personale di sportello stata preparata una brochure sul modello delle
Faq, domanda e risposta.
Banco Popolare, Bper, Popolare

come viene spiegato


nei nuovi prospetti demissione
linguaggio tecnico
Si evidenzia lintroduzione, in
caso di insolvenza delle banche, di
un meccanismo di autosalvataggio da parte delle stesse
banche (c.d. bail-in).
In particolare, in base a tale
Direttiva, in caso di apertura di
una procedura concorsuale nei
confronti di un istituto di credito, si
registra il passaggio da un sistema
di superamento della crisi basato
su risorse pubbliche (c.d. bail-out)
a un sistema in cui le perdite
vengono trasferite agli azionisti, ai
detentori di debito junior
(strumenti ibridi), ai detentori di
titoli di debito senior non garantiti,

ai depositanti per la parte


eccedente la quota garantita,
ovvero per la parte eccedente Euro
100.000 (c.d. bail-in). In caso di
necessit eccedenti le perdite
trasferite come sopra indicato,
dovr intervenire un Fondo Unico
di Risoluzione, che dovr essere
creato dagli Stati Membri. La
BRRD prevede il recepimento negli
ordinamenti dei singoli Stati
nazionali entro il 31 dicembre 2015
e sar applicabile, per le parti che
concernono il bail-in, al pi tardi a
far tempo dal 1 gennaio 2016. Si
segnala, inoltre, che tuttora in
corso il processo di recepimento a
livello nazionale della Direttiva.

N. 688

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

bene

Chiarimento sui conti cointestati,


limite di 100mila per depositante

La scala di rischio
STRUMENTI SOGGETTI
E GERARCHIA DEL BAIL-IN

Azioni e strumenti
di capitale

Titoli subordinati

Obbligazioni
e altre passivit
ammissibili

Depositi maggiori
di 100.000 euro
di persone fisiche e Pmi

PRINCIPALI STRUMENTI
ESCLUSI DAL BAIL-IN

Depositi fino
a 100.000 euro

Passivit garantite
(per esempio:
covered bond)

Debiti verso dipendenti,


fisco, enti previdenziali,
fornitori

clienti
Sondrio, Fineco Bank e tanti altri
preparano innanzitutto gli interni. I
clienti del Credito Valtellinese possono leggere informazioni sul sito, la
banca in contatto con le associazioni per definire altre iniziative.
A partire da fine anno, la Banca
Popolare di Milano fornir le comunicazioni necessarie a dipendenti e clienti tramite lintranet
aziendale, incontri sul territorio per
le comunicazioni ai colleghi delle filiali oltre ai costanti aggiornamenti
sia del sito internet istituzionale che
di quello commerciale. Bpm prevede la produzione di brochure informative dedicate ai clienti, disponibili nelle agenzie.
Come per gli altri istituti, gi stata introdotta uninformativa sul bailin nei prospetti che accompagnano le
nuove emissioni.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Bankitalia sul bail-in


ha fornito indicazioni
per i casi ancora dubbi
Vitaliano DAngerio
+ I conti correnti cointestati. Erano la maggior incognita per lapplicazione del bail-in, il salvataggio
interno delle banche introdotto
dalla direttiva Brrd (Bank recovery
and resolution directive) dellUnione europea recepita proprio in questi giorni in Italia. Ebbene, per chi
ha un conto corrente cointestato
vale il limite di 100mila euro o no?
C il rischio che in questi particolare casi non intervenga il fondo interbancario di tutela dei depositi?
La chiave di interpretazione per
tutti la seguente: nella valutazione del limite di garanzia necessario prendere in considerazione il
depositante e non il deposito.

salir a quota 145mila euro. Mentre


il fondo di tutela dei depositi, come
noto, copre fino a 100mila euro.

banche differenti, verr applicato


per ciascun conto corrente la soglia
di garanzia dei 100mila euro.

banche differenti

gradi di rischio

Chiarita la questione dei c/c cointestati, si passa a un interrogativo pi


semplice: se ho depositi bancari in
istituti di credito differenti, la soglia
di garanzia dei 100mila euro quando si applicher? Sempre da Bankitalia fanno sapere che: il limite di
100mila euro si applica a tutti i depositi detenuti dal depositante
presso la stessa banca. Ergo, se un
correntista ha depositi bancari su

criteri di solidit

cet1, una sigla da conoscere


Nel numero di Plus24 dello scorso 26
settembre, erano state gi fornite
alcune linee guida sul bail-in deciso
da Bruxelles. Da segnalare in
particolare la classifica delle banche
in base al Cet1, acronimo di Common
Equity Tier 1, ovvero il parametro che
misura la solidit. Una sigla con cui
italiani, e pi in generale gli europei,
dovranno imparare a conoscere nel
momento in cui decideranno a quale
istituto di credito affidare i propri
soldi in deposito.

+ Occorrer uno sforzo straordinario per superare una prova di


comunicazione concentrata in
pochi mesi e su temi piuttosto tecnici. Negli istituti che si sono portati pi avanti si stanno valutando
formule diverse, compresa una
lettera dei vertici rivolta alla clientela. Un documento da inserire
nellestratto conto annuale, forse
il momento di maggiore attenzione da parte del cliente.
Presidenti, amministratore delegati e direttori generali per chi
sceglier questa strada dovranno
mettere la propria faccia e la pro-

pria firma per illustrare le nuove


regole europee. Non un argomento facile, si deve dire che per quanto
improbabili le crisi bancarie possono avvenire e non necessariamente
ci sar un acquirente a comprare, lo
Stato non lultima garanzia. Ogni
vocabolo, pur mantenendo colloquialit, dovr essere ben pesato
per evitare futuri guai legali.
In questi giorni si stanno cercando dei casi pilota di comunicazione, le formule utilizzate da qualche altra banca per parlare alle famiglie e alle imprese.
C anche chi ha provato a strutturare un percorso informativo alla
clientela. Ubi Banca ha esposto nei
locali aperti al pubblico il documento di Bankitalia, ripreso in evidenza sul sito della banca. Si tratta
della comunicazione, con tanto di
domande e risposte, diffusa da

La vera novit?
I bond bancari
adesso sono
nel perimetro
del bail-in

intervista

Raffaele Lener
Docente di diritto dei mercati
finanziari ateneo Tor Vergata

tempo da Via Nazionale.


Per chi ha lestratto conto trimestrale la comunicazione gi
stata anticipata a settembre, altrimenti arriver con il documento
annuale. Tutto il personale assicurano in UbiBanca stato informato con una circolare in modo da
consentire, soprattutto agli addetti al contatto con il pubblico di rispondere alle domande e richieste
di chiarimenti.
Dal Credem fanno sapere che
sono in preparazione dei video su
sito internet istituzionale, canale
youtube e altri social media; depliant distribuiti alle filiali o da inviare allinterno degli estratti conto, oltre allaggiornamento della
documentazione precontrattuale e
contrattuale dei vari prodotti attratti dalla disciplina.
RIPRODUZIONE RISERVATA

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A questo punto, bisogna evitare il


triplo danno. Il vero rischio infatti di essere, allo stesso tempo,
correntista, obbligazionista e azionista della stessa banca! Quindi la
prima regola diversificare: se il signor Rossi ha un deposito nella
banca A prudente non sottoscrivere un bond o unazione di quello
stesso istituto di credito. Pi in generale, alla luce anche della nuova
normativa europea, opportuno
evitare lacquisto di singole obbligazioni bancarie: meglio un fondo
comune o un Etf, prodotti finanziari che investono in un paniere di titoli del settore. Il bail-in ha reso il
concetto di diversificazione ancora
pi attuale. necessario quindi fare qualche domanda in pi a sportellisti e consulenti finanziari prima di sottoscrivere nuovi titoli.
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Opzioni estratto conto e social


Fra le ipotesi una lettera
dei vertici, del presidente
o del direttore generale

+ La vera novit della normativa


europea sul bail-in, recepita in Italia,
riguarda i sottoscrittori di obbligazioni bancarie. A differenza del passato, i bond emessi dalle banche
rientrano ora nel perimetro delle attivit assoggettabili al salvataggio
interno. Raffaele Lener docente
di diritto dei mercati finanziari alluniversit di Roma Tor Vergata e
partner dello studio legale Freshfields. In questintervista chiarisce un
po di aspetti del tanto temuto bail-in.
C confusione e preoccupazione soprattutto fra i correntisti. Sono timori fondati?
Credo proprio di no. Anche prima
del bail-in, cera gi in Italia la liquidazione coatta della banca e la tutela
dei correntisti con non pi di
100mila euro sul conto corrente. Mi
risulta che solo in casi marginali, e
statisticamente irrilevanti, sono stati colpiti i depositanti.
Prima di arrivare al correntista
ci sono azionisti e obbligazionisti.
Sono allora i sottoscrittori di bond
bancari a doversi preoccupare?
Bisogna prendere atto che la soluzione presa questa: anche gli obbligazionisti rientrano nel bail-in. Poi ci
sono diverse livelli di rischio in base
allo strumento finanziario che stato sottoscritto. Per gli azionisti invece non cambia nulla: il rischio sempre lo stesso.
Bankitalia, sul suo sito web, ha
indicato una casistica e fornito alcuni esempi di attivit soggette o
meno al bail-in. Le singole banche
devono comunicare di pi?
Il rinvio al documento di Bankitalia da parte delle banche mi sembra la
scelta pi giusta in una strategia di
comunicazione. Anche perch listituto centrale stato molto chiaro
nella spiegazione della normativa.
Non si dovrebbe fare di pi?
Qui sono i comunicatori e i mass
media a dover rispondere. Comunque posso dire che la stampa ha fatto
un buon lavoro di semplificazione
della normativa europea che, le garantisco, veramente complessa.
V.DA.

evitare il triplo danno

cosa dice bankitalia

Ecco dunque la risposta puntuale


di Bankitalia a Plus24 sul tema dei
conti correnti cointestati: Il limite
sempre 100mila euro per ciascun
depositante; nel limite si conteggia
la quota del depositante sul deposito cointestato che, secondo le norme civilistiche, si presume paritaria tra i cointestatari. La spiegazione in un esempio: se il signor
Rossi e signora hanno 90mila euro
su un conto cointestato, si presume
che ciascun depositante abbia
45mila euro nella sua disponibilit.
Nessun problema dunque per far
scattare la garanzia prevista. Se per il signor Rossi, nella stessa banca, detiene un altro conto a lui intestato con liquidit per 100mila euro, allora sforer la soglia di garanzia: i due c/c si sommeranno e si

Come gi spiegato in altre occasioni (ma meglio ribadire il concetto), i correntisti sono gli ultimi ad
essere coinvolti in unipotesi di
dissesto della banca dove hanno il
proprio deposito, cointestato o
meno. La chiamata forzosa per il
salvataggio riguarder prima di
tutti gli azionisti dellistituto di
credito. Per questultimi la normativa europea non ha introdotto particolari novit visto che il rischio,
pi alto, rimasto immutato. La vera novit della direttiva Brrd relativa ai sottoscrittori di bond bancari. Le obbligazioni emesse dagli
istituti sono dunque la new entry
nelle attivit assoggettabili al bailin (vedi intervista a fianco e articolo
in pagina 7 su bond senior).

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

cover story
cambiano le regole in banca

Sos banche pronto al via Se il denaro del fondo


ma il Fitd ha le mani legate un aiuto di Stato
IMAGOECONOMICA

Lincognita Ue sul no
ai salvataggi di Stato
blocca i soccorsi
del fondo interbancario
di tutela dei depositi
Stefano Elli
+ Cinque storie bancarie (in gran
parte edite) di Marche, Toscana,
Emilia e Abruzzo. Cinque banche in
debito dossigeno: Banca Marche,
Banca Etruria, CariFerrara, Tercas e
CariChieti. Tutte banche territoriali, tutte finite al tappeto per il medesimo motivo (credito erogato in modo stravagante ) e, per questo
(quasi) tutte sotto inchiesta della
magistratura. Tutte in attesa di un
salvataggio che in teoria non impossibile. Com noto il Fondo interbancario di tutela dei depositi
(Fitd), presieduto da Salvatore Maccarone, ha gi un piano di intervento preciso con relativi stanziamenti
per oltre due miliardi (2,385). Un rapido conto: per salvare Banca Etruria servono 400 milioni (la delibera

Presidente Fitd Salvatore Maccarone

stata approvata dai rappresentanti


delle banche consorziate all'unanimit l11 novembre), per Banca delle
Marche (delibera approvata l8 ottobre) servono 1,2 miliardi. Per Carife
ne servono altri 300, mentre per
Tercas, 3,164 miliardi di masse amministrate e 1,274 miliardi di crediti
deteriorati, il denaro gi stanziato
(in unazione combinata con la Popolare di Bari che a sua volta ha messo sul piatto 230 milioni) varia tra i
265 e i 280 milioni. Per il salvataggio
di CariChieti, (200 milioni) invece,
si attende che una due diligence sta-

bilisca lentit esatta delle iniezioni


di denaro necessarie a cavare la banca dimpaccio. Tutti gli interventi
sono stati progettati sotto forma di
aumenti di capitale riservati. Ma
sullintero impianto della maxi operazione pende la spada di Damocle
dellUnione europea, che sembra
orientata a ritenere che lintera operazione sia configurabile come aiuto di Stato e, come tale, potenzialmente irricevibile. Di qui limbarazzo delle authority, dello stesso fondo e dellesecutivo che, con il
ministro dellEconomia Pier Carlo
Padoan, in recenti dichiarazioni improntate alla diplomazia intende
mantenere aperto un canale di dialogo con le istituzioni comunitarie.
E secondo quanto si appreso
nei giorni scorsi una possibilit di
bypassare il problema consisterebbe nel cosiddetto piano b, cio la
creazione di una Newco in forma di
holding partecipata dal sistema
delle banche e patrimonializzata
con la stessa dotazione del Fitb che
aggiri quei cavilli interpretativi sollevati dalla Ue. Lunica incognita
rappresentata dal tempo. Che mai
come ora, stringe.
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Le contromisure
allo studio del Fitd
per aggirare il veto Ue
+ Sono 213 le banche italiane e internazionali consorziate nel Fondo interbancario di tutela dei depositi,
presieduto da Salvatore Maccarone
(ex Fideuram) e diretto da Giuseppe
Boccuzzi, gi condirettore centrale
della vigilanza creditizia e finanziaria di Banca dItalia. A far parte del
nutrito e prestigioso Consiglio, oltre
al presidente e al suo vice, spiccano
23 dei principali banchieri italiani
(lunica eccezione il rappresentante
di Deutsche Bank), nel suo comitato
di gestione invece vi sono otto banchieri titolati. Dunque la struttura
incaricata di prendere sotto la propria ala le banche vittime delle gravi e
conclamate patologie creditizie appare persino sovradimensionata.
In ogni caso certo che i compiti
istituzionali per cui il Fondo era nato
(nel 1987) erano diversi: assai remota era lipotesi per cui il fondo avrebbe dovuto direttamente (e assumendo il ruolo di azionista) prendersi cura delle crisi bancarie. In
precedenza, nel 2010, il Fitd era do-

vuto andare in soccorso dei correntisti di Banca Mb e di BerBanca. Nel


luglio 2012, il fondo si attivato per
risolvere i problemi dei clienti di
Banca Network Investimenti, gi
AreaBanca e gi Bipielle Network.
Oggi per la situazione, oltre a
essere radicalmente cambiata, incalza. La scadenza di fine anno impone a tutti, istituzioni (nazionali e
comunitarie) e authority, di agire
rapidamente. Ecco perch lo stop
della Commissione europea alloperazione di Credit keeping
italiana e la sua definizione di aiuto
di Stato allintervento del Fitd ha reso necessario interventi durgenza
da parte dei suoi responsabili. Nei
giorni scorsi, per esempio, il Consiglio si riunito in tutta fretta allo
scopo di studiare un piano b praticabile e in tempi brevissimi. Tra le
decisioni prese, quella della convocazione di unassemblea dei rappresentanti delle banche consorziate allo scopo di modificare lo statuto. Obiettivo: consentire una diversa forma societaria di diritto
privato che con laiuto dei contributi
volontari delle banche consenta di
mettere in sicurezza i malati del credito senza allarmare lEuropa.
St. E.
RIPRODUZIONE RISERVATA

DIETRO
I NUMERI

Fabrizio
Galimberti

Le risposte
della legge
di stabilit

a Legge di stabilit:
espansiva, restrittiva o
neutra? Chiaramente,
questa domanda guarda
allimpatto macroeconomico di
questa legge, non alle singole
disposizioni. E alla domanda
dovrebbe essere facile
rispondere, dato che il metro
netto: un saldo di bilancio che si
allarga verso il deficit
espansivo; un saldo che si
restringe restrittivo, perch la
domanda netta del settore
pubblico si riduce. I verit, le
cose sono pi complicate,
perch ci sono diversi concetti
del saldo di bilancio; quello
effettivo e quello strutturale:
questultimo un costrutto
teorico che toglie dal deficit
effettivo linfluenza del ciclo.
Ebbene questa legge si
stabilit riesce a dare risposte
diverse sui due fronti: il saldi
effettivo migliora (limpatto
restrittivo), mentre il saldo
strutturale peggiora (limpatto
espansivo). A questo punto,
dovremmo dire che limpatto,
grosso modo, neutro,
mettendo luna misura contro

laltra. Ma le cose si complicano


ancora, perch il Governo, per
calcolare il saldo strutturale
vincolato alluso della
metodologia della
Commissione. Il saldo
strutturale, tuttavia, pu essere
calcolato con metodi diversi. Per
esempio, sia lOcse che il Fondo
monetario hanno le loro stime,
riportate nel grafico. Per lOcse,
il 2015 ha gi raggiunto un saldo
strutturale in pareggio (il Sacro
calice, questo pareggio, delle
prescrizioni del Fiscal Compact);
anzi, in surplus per lo 0,2% del
Pil, mentre nel 2016 diminuir a
0,0. Per il Fondo, invece, siamo
questanno al -0,5% del Pil, ma
sorpresa! lanno prossimo
migliorer a -0,3%: un impatto
restrittivo, dunque. Insomma, la
misura del saldo strutturale
nellocchio di chi guarda.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Italia: saldo strutturale


del bilancio
In % del Pil potenziale
2015

2016
0,2

0,2

0
-0,2
-0,4 -0,3
-0,6
-0,8

-0,7

Governo

-0,3
-0,5
Ocse

Fmi

fonte: elab. di Plus su dati Mef, Ocse, Fmi

N. 688

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

Le emissioni subordinate
subito a rischio di bail-in
La mappa per istituto
delle emissioni bancarie
che potrebbero essere
coinvolte nel pagamento
dei costi dei salvataggi
Nicola Borzi
+ Qualcuno dovr spiegare a migliaia di risparmiatori che fine faranno i
65 milioni con i quali il 22 dicembre
2005 finanziarono Banca delle Marche sottoscrivendo un bond subordinato Tier 2 non quotato che scadr tra
cinque settimane. Anni or sono, allettati da rendimenti superiori a quelli
dei bond senior plain vanilla, investirono nei bond subordinati bancari.
Molti non comprendevano che quel
rendimento superiore alla media celava un rischio pi alto. Rischio che
potrebbe divenire realt con il bail-in.
I bond subordinati sono titoli
compresi nel capitale di vigilanza
(Tier 1 o Tier 2 capital) i cui rendimenti
pi alti di quelli degli altri bond
sono dovuti al loro rischio maggiore.
In caso di crisi della banca che porti alla sua risoluzione, cio al bail-in che
scatter anche in Italia dal 1 gennaio,
se a coprire le perdite e ricapitalizzare
la banca non bastassero le azioni e gli
altri strumenti di capitale, subito dopo e prima dei bond senior e dei
conti correnti oltre i 100mila euro
saranno coinvolte le obbligazioni subordinate, convertendole in azioni e
riducendone o azzerandone il valore.
Il bail-in per uno dei quattro stru-

menti di soluzione delle crisi (di fatto


concettualmente lultimo): prima si
potr cercare di cedere asset, creare
una banca ponte o una bad bank.
Grazie alle banche dati dalla societ di analisi Skipper, sul numero di sabato 7 novembre Plus24 ha censito
per difetto i bond subordinati bancari in circolazione. Le emissioni totali, 286 (141 le non quotate) valevano
una raccolta di 71,25 miliardi (13,3 dei
quali per bond non scambiati in Borsa). Oggi in prima linea ci sono soprattutto i titoli emessi da istituti
commissariati da Banca dItalia, come le quattro emissioni subordinate
non quotate di Banca Marche (del valore di 205 milioni), i tre bond non
quotati di Carife (148 milioni), i nove
bond subordinati quotati (per 375 milioni), di cui uno sospeso, di Banca
Etruria. Proprio la forbice tra prezzi
di acquisto (bid) e di offerta (ask) di alcuni titoli dellEtruria dimostra che
anche tra i quotati alcuni bond sono
crollati e illiquidi. Tra le emissioni di
gruppi in difficolt, seppure in situazioni non comparabili alle precedenti, ci sono la decina di emissioni subordinate (nove non quotate) del
gruppo Veneto Banca (per 573 milioni) o le sette quotate di Popolare di Vicenza (quasi 1,13 miliardi). Ma anche
la dozzina di Mps, che a bilancio 2014
valevano 6,1 miliardi.
Per le banche commissariate c
chi ritiene che la conversione dei
bond subordinati in azioni, con il loro
deprezzamento o azzeramento, scatter sia che lUnione Europea accetti il
salvataggio del Fondo interbancario
di tutela dei depositi (Fitd) sia che lo
rigetti e scatti il piano B con la crea-

zione di una holding finanziata dai


grandi gruppi bancari che rilevi gli
istituti in crisi. Venerd 13 novembre
(quando questo settimanale era gi
stato chiuso) il Consiglio dei ministri
dovrebbe varare il decreto che recepisce in Italia il bail-in. In caso di bail-in,
fino al 31 dicembre 2018 le obbligazioni senior e i depositi superiori ai
100mila euro avrebbero le stesse tutele, mentre dal 1 gennaio 2019 i depositi oltre i 100mila euro sarebbero
pi tutelati rispetto ai bond senior.
Ma i bond subordinati saranno invece coinvolti in eventuali bail-in sin dal
1 gennaio 2016 e forse anche prima,
in caso di salvataggi.
Il problema, come i titoli, diffuso.
Molti risparmiatori hanno sottoscritto bond subordinati bancari anche
dieci anni fa, quando il bail-in non esisteva, e oggi detengono (forse senza
esserne informati) titoli pi rischiosi,
in alcuni casi illiquidi o non quotati,
che possono essere presi al laccio
nei bail-in e che non sono magari
non erano sin dalla sottoscrizione
pi allineati al loro profilo di rischio.
Dovrebbero essere informati come
prevede la direttiva Mifid sulla profilatura dei clienti. Altri potrebbero detenere questi titoli per via indiretta: o
perch i bond sono a sottostante di altri strumenti (ad esempio pronti contro termine e time deposit) o perch
sono compresi nei panieri di fondi e
polizze indicizzate. Per questi motivi
Camera e Senato chiedono che anche
la Consob sia coinvolta nella gestione
delle crisi bancarie.
nicola.borzi@ilsole24ore.com
RIPRODUZIONE RISERVATA

I bond subordinati dei gruppi bancari in difficolt


Valori in milioni di euro, corsi al 9 novembre 2015
isin

titolo

Banca Etruria
It0004092729 B.Etruria 14-07-16 Tv
It0004539786 B.Etruria 15-10-16 Sd
It0004119407 B.Etruria 30-10-16 Su
It0004281504 B.Etruria 28-09-17 Tv
It0004657786 B.Etruria 15-12-17 Su
It0004369580 B.Etruria 21-05-18 Tv
It0004931405 B.Etruria 28-06-18 3.5%
It0005031395 B.Etruria 03-07-20 7%
It0004966856 B.Etruria 30-10-23 5%
Banca delle Marche
It0003972996 B.Marche 22-12-15 Tv
Xs0257293828 B.Marche 15-06-16 Tv
It0004867781 B.Marche 08-05-18 6%
It0004880933 B.Marche 12-06-18 6%
Cassa di Risparmio di Ferrara
It0004064538 Cr.Ferrara 01-08-16 Tv
It0004119605 Cr.Ferrara 01-12-16 Tv
It0004291891 Cr.Ferrara 14-12-17 Tv
Gruppo Veneto Banca
It0004241078 Venetob 21-06-17 Tv
It0004014905 Bp.Intra 15-02-16 Tv
It0004277064 B.Italromena 01-10-17 Tv
It0004292873 B.Meridiana 12-11-17 Tv
It0004346356 Venetob 21-03-18 Tv
It0004352784 Carifac 15-04-18 Tv
It0004494941 Venetobh 15-05-19 Tf/Tv
It0004865041 Venetob 22-10-22 10%
Xs1183808606 Venetob 25-02-25 Tf/Tv
Xs1233656666 Venetob 15-05-25 Tf/Tv
Gruppo Banca Popolare di Vicenza
It0004543960 B.Nuova 16-11-15 4%
It0004424351 Bp.Vicenza Dc-15 5%
It0004657471 Bp.Vicenza 15-12-17 4,6%
Xs0336683254 Bp.Vicenza 20-12-17 Tv
It0004724214 Bp.Vicenza 24-06-18 Oc
It0004781073 Bp.Vicenza 28-12-18 8,5%
Xs1300456420 Bp.Vicenza St-25 Tf/Tv
Gruppo Mps
Xs0255820804 Mps 31-05-16 4.875%
Xs0255817685 Mps 30-09-16 5.75%
Xs0236480322 Mps 30-11-17 Tv
Xs0238916620 Mps 15-01-18 Tv
It0004352586 Mps 15-05-18 Tv
Xs0391999801 Mps 31-10-18 Tf/Tv
Xs0503326083 Mps 21-04-20 5%
Xs0540544912 Mps 09-09-20 5.6%
nota: S: quotazione sospesa; Nq: titolo non quotato

val. scad.

bid

100,0 14/07/16 23,0 28,0


84,0 87,0
11,0 15/10/16
60,0 30/10/16 20,0 25,0
60,5 28/09/17 23,0 28,0
84,0 87,0
16,0 15/12/17
12,0 21/05/18 88,21 88,65
0
60,0 28/06/18 46,5
5,0 03/07/20
S
S
50,0 30/10/23 46,01 51,99
65,0 22/12/15
120,0 15/06/16
10,0 08/05/18
10,0 12/06/18

Nq
Nq
Nq
Nq

Nq
Nq
Nq
Nq

40,0 01/08/16
40,0 01/12/16
68,0 14/12/17

Nq
Nq
Nq

Nq
Nq
Nq

102,0 21/06/17
40,0 15/02/16
15,0 01/10/17
15,0 12/11/17
200,0 21/03/18
20,0 15/04/18
75,0 15/05/19
15,0 22/10/22
51,0 25/02/25
40,0 15/05/25

97,5 97,51

Nq
Nq
Nq
Nq
Nq
Nq
Nq
Nq
Nq

Nq
Nq
Nq
Nq
Nq
Nq
Nq
Nq
Nq

20,0 16/11/15
150,0 15/12/15
250,0 15/12/17
200,0 20/12/17
59,4 24/06/18
250,0 28/12/18
200,0 29/09/25

99,51
99,89
99,94
94,52
93,61
103,3
103,4

100,2
100,3
100,7
94,85
94,86
103,5
104,3

591,5 31/05/16
200,0 30/09/16
361,9 30/11/17
104,1 15/01/18
2.000,0 15/05/18
100,0 31/10/18
368,7 21/04/20
397,0 09/09/20

100,1
95,76
94,45
94,13

100,7
97,76
94,69
94,67

Nq
Nq

Nq
Nq

101,8 102,8
103,0 104,0

fonte: elab. Ufficio Studi del Sole 24 Ore su dati Skipper

ask

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

N. 688

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

risparmio
& investimenti

il punto

estinzione anticipata

Israele innova
il credito
per la casa

Mutui, il governo respinge


la reintroduzione di penali

di Luigi Guiso

uando una famiglia


sceglie un mutuo per
acquistare una casa deve
decidere, oltre a quanto
precedere a prestito che tipo di
mutuo vuole: tasso fisso o tasso
variabile? Scegliere luno o laltro
dipende dalla propensione per il
rischio di una famiglia. Il tasso
fisso garantisce che la rata che si
pagher fino alla scadenza sar
costante, quindi prevedibile e
indipendente da cosa accade
allinflazione e ai tassi di mercato.
per questa ragione che il tasso
fisso di norma eccede il variabile:
questo premio il compenso alla
banca erogatrice per il rischio che
sopporta se il tasso di mercato
salga nel futuro e che quindi
debba finanziare quel mutuo a un
tasso pi elevato. Persone con
una avversione per il rischio
superiore a un certo valore
preferiranno pagare il premio e
opteranno quindi per il tasso
fisso rinunciando al pi
economico tasso variabile.
Viceversa le persone con
avversione al rischio inferiore a
quel valore sceglieranno il
variabile risparmiando cos il
premio ma sopportando il rischio
che la rata salga se i tassi
aumenteranno. Ma esiste una
soluzione migliore: che ciascuno
scelga un mutuo che sia in parte
variabile in parte fisso, ad
esempio su 100mila euro 70mila
a tasso fisso e 30mila a tasso
variabile o 50 e 50 oppure 30 e 70.
Dove la proporzione tra fisso e
variabile riflette esattamente la
propensione per il rischio di
ciascuno. Ovviamente sebbene di
fatto il mutuo totale sia la somma
di due mutui, ogni mese (o
semestre) il pagamento della rata
unico e pari alla rata del mutuo a
tasso fisso (costante) e a quella
del mutuo a tasso varabile,
diversa a seconda delle
condizioni di mercato. Con un
mutuo di questo tipo sarebbe
possibile adattare la
composizione del mutuo alla
capacit di ciascuno di
sopportare il rischio. Come
quando nel gestire i risparmi
ciascuno sceglie la quota della
propria ricchezza da investire in
strumenti rischiosi o non
rischiosi. Eppure oggi un mutuo
cos in Italia non viene offerto. Le
banche potrebbero ispirarsi a
quelle israeliane che offrono
mutui come quelli descritti.
Axa Professor of Household Finance (Eief)
RIPRODUZIONE RISERVATA

Nel disegno di legge


di delegazione europea
non sono previsti oneri
ma il Parlamento
pu cambiare il testo
Nicola Borzi
+ Nessuna commissione in caso di
estinzione anticipata del mutuo. Lo
stabilisce la lettera Q dellarticolo 12
del disegno di legge di delegazione
europea 2015 che venerd 6 novembre ha ottenuto il via libera dal Consiglio dei ministri. Per recepire entro
il 21 marzo 2016 la direttiva europea
17/2014 sui contratti di credito ai
consumatori relativi a beni immobili residenziali, il Governo... tenuto
a seguire i seguenti principi e criteri
direttivi specifici: ...prevedere che il
diritto del consumatore allestinzione anticipata sia esercitabile senza
applicazione di commissioni, indennit od oneri.
Pare dunque sventato il rischio,
paventato da Plus24 sin dal 18 luglio,
che il recepimento della direttiva sui
mutui comportasse la reintroduzione della penale di estinzione anticipata dei mutui cancellata dal decreto
Bersani del 2007. Si teme per che la
battaglia si sposti sui termini: lAbi,
che ha sempre contestato leliminazione delle penali, a Plus24 di luglio
riferiva di ritenere corretto che si prevedessero indennizzi equi e obiettivi per le banche nel caso il cliente
esercitasse lestinzione anticipata, in
modo che, comunque, il rimborso
non superasse la perdita economica
sofferta dalla banca e ripagasse gli
eventuali costi direttamente connessi al rimborso anticipato.

la parola
chiave

Ma quali sono questi costi eventuali connessi direttamente al rimborso anticipato? Secondo Roberto
Anedda, direttore marketing di MutuiOnline, nelle valutazioni che gli
uffici finanziari delle banche fanno
per fissare i tassi dei mutui sono considerate non solo le politiche di approvvigionamento di capitale e i loro
costi, compresa la tassazione, ma anche le scadenze effettive dei mutui
erogati rispetto alle loro durate teoriche. Ogni banca nei suoi conti valuta
una propria soglia di accettabilit per
la remunerazione adeguata del mutuo rispetto alla durata effettiva del
contratto. Se anche i mutui sono erogati, in media, per una durata ipotetica di 20 anni, le banche sanno che dal
12, 13, 14 avranno hanno gi recuperato gran parte del costo dellerogazione e realizzato il relativo utile.
Questo scatta grazie al sistema di
ammortamento alla francese, quello
che si usa in Italia, mediante il quale la
quota di interessi pagata a inizio contratto pi elevata a scende nel tempo mentre sale quella di rimborso del
capitale, conclude Anedda. Inoltre,
con i tassi di interesse ai minimi e gli
spread vicini ai minimi storici, in futuro surrogare i mutui erogati in questi mesi sar difficile. Come sar difficile, per le banche, spiegare siano i
costi direttamente legati allestinzione anticipata, in un periodo di tassi
interbancari sottozero.
Larticolo 12 del Ddl pare dunque
vietare la reintroduzione di oneri
per i clienti sotto qualsiasi forma.
Attenzione per al percorso parlamentare della norma: perch non
affatto detto che il testo che entra in
Parlamento ne uscir intatto, senza
colpi di mano.
nicola.borzi@ilsole24ore.com
RIPRODUZIONE RISERVATA

il precedente

Isc
Lindicatore sintetico di costo (Isc),
o Taeg, la somma di tutte le spese
del mutuo espressa in percentuale.
il costo effettivo del contratto e
racchiude, oltre al tasso, tutti gli
altri oneri per il cliente. Pi alto
lIsc pi costoso il mutuo. I clienti
possono comparare lIsc di mutui
diversi che devessere indicato sui
fogli informativi. Lo spread la
invece la maggiorazione sul tasso
base (Eurirs per i mutui a tasso
fisso) o variabile (tasso Bce o
Euribor per i mutui a tasso
variabile) che si paga alla banca.

Il trend dei tassi


Irs a 20 anni ed Euribor a 3 mesi, medie mensili. Dati in percentuale
6,5
6,0
5,5
5,0
4,5
4,0

irs 20 anni

3,5
3,0
2,5
2,0
1,5

euribor 3m - 360 gg

1,0
0,5
0,0
-0,5
Ago.
98

00
99

02
01

04
03

06
05

08
07

10
09

12

14

11

13

Nov.
15

fonte: rilevazioni Ufficio Studi del Sole 24 Ore

La radiografia del mercato


QUANTO COSTANO I MUTUI
Evoluzione ISC, mutuo da 100.000 , immobile 200.000 , migliori offerte
registrate a inizio novembre. Dati in percentuale
tasso
durata (anni)

2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015

variabile
20

30

fisso
20

30

4,48

4,67

6,31

6,56

3,53

3,72

6,10

3,55

3,73

5,74

3,20

3,40

4,74

4,41

4,41

5,14

5,68

5,67

5,65

4,51

4,51

5,13

1,75

1,80

5,29

2,13

2,24

4,07

4,17

4,14

5,44

3,21

3,18

5,42

3,02

2,98

5,17

2,07

2,05

3,64

1,29

1,34

2,44

N.d.
6,14
5,14
5,39
5,65
4,78
5,24
4,10
5,98
5,50
5,53
3,77
2,61

IL RICARICO DELLE BANCHE SUI TASSI


Spread medio, rilevazione dei primi giorni di novembre. Dati in percentuale

la campagna di plus24
Sin dal numero del 18 luglio scorso
questo settimanale ha sottolineato
il rischio di reintroduzione in Italia di
penali per lestinzione anticipata
attraverso il recepimento della
direttiva comunitaria sui mutui.

durata
tasso

20 anni
fisso

2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015

1,40

1,39

1,52

1,38

1,45

1,36

1,46

1,44

1,27

1,33

1,41

1,40

2,94

2,96

3,11

2,97

3,35

3,14

3,44

3,31

2,80

2,77

2,88

2,82

2,28

1,98

2,35

2,05

1,21

1,45

1,42

variabile

30 anni
fisso
variabile

1,61
fonte: Mutuionline.it

10

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

risparmio & investimenti


gestori in movimento

Rinvio Mifid 2,
Il banchiere ripudiato dalla City
il Parlamento Ue
il freno
vuole entrare nel risparmio italiano mette
allo slittamento
Ex capo dellinvestment
bank di Barclays
fu costretto a lasciare
lincarico su richiesta
della Banca dInghilterra
Nicol Degli Innocenti
+ Le numerose definizioni affibbiate a Bob Diamond nel corso della sua
lunga e controversa carriera danno
unidea del personaggio. stato
chiamato luomo pi odiato dInghilterra, il banchiere pi famigerato dEuropa e il volto inaccettabile del sistema bancario. Americano di origine irlandese, Diamond
aveva avviato la carriera bancaria
prima a Morgan Stanley e poi a Credit Suisse, ma era ancora sconosciuto quando nel 1996 era passato a Barclays. Nei suoi anni alla guida di BarCap, la divisione investment
banking della banca britannica, si
era costruito una reputazione per il
suo stile aggressivo, il suo successo
nel concludere affari e i suoi bonus
stratosferici. Diamond aveva cavalcato la crisi finanziaria con spregiudicata abilit. Nel fallimento di Lehman Brothers aveva individuato una
grande opportunit per Barclays di
fare il salto di qualit. Agendo con
grande rapidit, nel 2008 aveva acquistato per poco le attivit di invest-

ment banking di Lehman, catapultando Barclays da un giorno allaltro


tra i giganti mondiali del settore. Nonostante le critiche al suo modus
operandi e ai suoi bonus da favola,
Diamond sembrava intoccabile. In
fondo grazie a lui Barclays, al contrario di Lloyds o Royal Bank of
Scotland, non aveva avuto bisogno
di un salvataggio di Stato. Premiato
con la promozione a Ceo nel gennaio
2011, Diamond si era ostentatamente rifiutato di mostrare alcuna contrizione per il ruolo giocato dalle
banche nella crisi finanziaria. Convocato dal Parlamento di Westminster, il neo-Ceo si era anche permesso di dire che era arrivato il momento
di smetterla con le critiche. C stato
un periodo di rimorso per le banche,
ma ora deve finire, aveva dichiarato. Mentre cresceva la rivolta popolare contro i superstipendi dei banchieri, il consiglio di amministrazione di Barclays nello stesso anno gli
aveva assegnato un bonus annuale
di 6,5 milioni di sterline, il pi alto
mai concesso in Gran Bretagna.
Poi era scoppiato il caso Libor, lo
scandalo sulle manipolazioni dei
tassi interbancari da parte di alcuni
trader. Barclays era stata la prima
banca ad ammettere le proprie responsabilit e aveva pagato una
multa di 436 milioni di dollari. Diamond aveva affrontato la questione
con il consueto piglio decisionista,
convinto di poter navigare indenne
anche questa tempesta. Non aveva

il banker
bob diamond
REUTERS

chi
Lex capo dellinvestment bank
di Barclays, oggi presiede il
gruppo Atlas Merchant Capital

fatto i conti con lestablishment britannico. Il Governo ne aveva abbastanza di questo americano strafottente. Con una mossa altamente
inusuale, fu lo stesso governatore
della Banca dInghilterra Mervyn
King a intervenire per esigere le sue
dimissioni. Nel luglio 2012 Diamond
fu costretto a lasciare lincarico,
convinto di essere un capro espiatorio per colpe da lui non commesse.
Suo malgrado, Diamond era diven-

tato il simbolo degli eccessi del sistema bancario, cosa che tuttora non
riesce a comprendere. Una delle
cose che mi hanno pi sorpreso, anni fa e ancora oggi, quanta rabbia ci
sia verso le banche e i banchieri, e la
realt che ci vorr diverso tempo
per farla passare, ha dichiarato
candidamente il mese scorso.
Appena finito lanno di lontananza forzata dal settore finanziario che
gli era stato imposto, per, linsopprimibile dealmaker era tornato in
campo. Nel 2013 aveva fondato Atlas
Merchant Capital e nello stesso anno
aveva quotato alla Borsa di Londra
Atlas Mara, un fondo dedicato agli
investimenti nel settore finanziario
in Africa, il cui titolo da allora ha perso met del suo valore. Come il proverbiale lupo che perde il pelo ma
non il vizio, Diamond continua a cercare prede per far crescere la sua societ dinvestimento. La sua ricerca
ora lo ha portato in Italia a bussare alla porta di Arca Sgr, la storica societ
di gestione del risparmio controllata
dalle banche popolari. Nel frattempo
la vendita delle attivit italiane di
Barclays solo una piccola parte di
unondata di cessioni della banca
britannica, che dopo luscita di scena
di Diamond ha dimezzato la divisione investment banking, licenziato
decine di migliaia di dipendenti e pagato miliardi in risarcimenti e multe
per attivit illecite. Come disse il Re
Sole, dopo di me il diluvio.

+ Lo ha dichiarato senza mezzi termini alle agenzie di stampa: la decisione di far slittare al 2018 lentrata in
vigore della Mifid2 non scolpita
nella pietra, soprattutto quando c
grande scetticismo nel parlamento
europeo che deve dare il via libera. A
rilasciare questa dichiarazione nel
corso della settimana stato Markus
Ferber, europarlamentare tedesco,
vicepresidente commissione affari
economici monetari di Strasburgo. Il
messaggio per gli eurocommissari
di Bruxelles che, anche su richiesta
dellauthority Esma, stanno valutando lo slittamento di un anno.
Fra i motivi posti sul tavolo dallindustria finanziaria, c la difficolt di
aggiornare tutti i sistemi IT, in particolare sul versante derivati. Ma nel
parlamento europeo si teme che al
primo rinvio ne possano arrivare altri. Da qui le mani avanti di Ferber per
il quale il posticipo della Mifid 2 ancora oggetto di dibattito. Se le lobby
finanziarie (in particolare quelle anglosassoni) pensavano di aver gi incassato il rinvio, forse dovranno rifare i piani. Al momento infatti il parlamento di Strasburgo poco propenso al semaforo verde. V.DA.

RIPRODUZIONE RISERVATA

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Arca al bivio tra fondi e partner industriale


La Sgr delle Popolari
la preda pi ambita
ma ci sono altre partite

le altre partite del risparmio

La fotografia
I titoli del risparmio gestito quotati a Milano
data ipo

Vitaliano DAngerio
e Isabella Della Valle
+ C grande fermento nel mondo
del risparmio gestito, la cui crescita
senza sosta ormai da anni. Uno
dei grandi protagonisti dellasset
management di casa nostra, Arca
Sgr, finito sotto il tiro incrociato
di molti pretendenti. In verit la societ di gestione delle banche popolari non una preda appetibile
solo da ieri, gi in passato si parlato di una sua possibile cessione da
parte degli azionisti.

lofferta di atlas

A muovere le acque arrivata lofferta


dellamericana Atlas Merchant Capital presieduta dal discusso Bob Diamond (si veda larticolo in alto) che ha
messo sul piatto un miliardo di euro,
alzando lasticella del prezzo: lofferta prevederebbe un accordo distributivo che vincola in Arca per 20 anni le
masse in gestione. Poi stata la volta
di Anima Sgr con unofferta non vincolante compresa tra 700 e 800 milioni, per arrivare al fondo di private
equity inglese Centerbridge per il

Azimut Holding 06/07/2004


Anima Holding

16/04/2014

Finecobank Spa 02/07/2014

var. %
var. %
da ipo inizio anno

3,49 555,00
4,2 107,62
3,7

26,96

var. % capitaliz.
1 anno
in mld

33,08

3,3

109,41 116,92

2,6

95,00

54,56

71,79

4,4

7,404 281,40

22,52

33,59

3,3

03/06/1996 1,220 540,40

47,73

45,26

5,8

Banca Generali 15/11/2006


Mediolanum

prezzo
ipo

nota: dati all11/11/2015

40% del capitale della societ (anche


gli inglesi valorizzano Arca Sgr tra
800 milioni e un miliardo di euro).

lipotesi poste

Secondo indiscrezioni, c poi sul tavolo anche uno scenario che coinvolge le Poste (a cui fa capo il 10,3% di
Anima). Se dovesse andare in porto
loperazione Arca-Anima, questa
lipotesi che circola, vista la potenza
di fuoco degli sportelli di Poste, potrebbe essere creato un polo nazionale del risparmio gestito. Comunque tra un mese, in occasione del piano industriale di Cassa depositi e prestiti (Cdp), si potranno avere ulteriori

indicazioni. Da segnalare che alcuni


soci di peso di Arca (Bper e Popolare
Sondrio) non vogliono uscire dal capitale della Sgr. Nonostante tutte le
possibilit sul piatto, molti pensano
che Anima Sgr sia la candidata naturale per lacquisto di Arca Sgr. Ma anche in questo caso i punti interrogativi non mancano. Pare infatti che ci siano interessi contrapposti tra il management, che preferisce i fondi di
private equity per rimanere in sella,
valorizzare e poi monetizzare vendendo, e alcuni soci bancari che sanno di poter vendere a un partner industriale (per esempio Anima) per realizzare sinergie e risparmi.

Passando agli altri protagonisti del


settore di questa settimana la presentazione del piano industriale da
parte del gruppo UniCredit. Piano
che prevede, tra le altre cose, la sottoscrizione dellaccordo vincolante per
lintegrazione di Pioneer e Santander Asset Management. stata decisa la creazione di una holding denominata Pioneer Investments e il progetto dovrebbe diventare operativo
lanno prossimo.
C poi Kairos, societ di gestione
italiana partecipata per il 19,9% dal
gruppo svizzero Julius Baer, che verr quotata a Piazza Affari. Prima di
sbarcare sul listino milanese, la societ svizzera dovr aumentare la
sua partecipazione nellazienda guidata da Paolo Basilico. La liason tra le
due realt nata nel 2012 quando Kairos ha preso in gestione parte delle
attivit di Jb. Fra le operazioni gi annunciate vi inoltre quella di Banca
Mediolanum che sbarcher sul listino milanese a fine anno. Ancora non
chiaro, invece, se Banca Fideuram
(gruppo Intesa) sbarcher prima o
poi sul listino.
Infine tra gli altri rumor recenti
sul settore vi unipotesi di cessione
della rete di promotori, Finanza&Futuro, da parte di Deutsche Bank. Tra
le societ interessate? Azimut e Banca Generali.
RIPRODUZIONE RISERVATA

I deputati tedeschi
raffreddano lipotesi
del rinvio al 2018

i numeri del risparmio


gestito in italia

1.714 miliardi
le masse
Indica lammontare del
patrimonio complessivo
gestito dallindustria del
risparmio gestito in Italia a fine
settembre 2015. Di questa
cifra , 815 miliardi (47%) sono
in capo alle gestioni collettive
(fondi aperti e chiusi) e 899
(52,4%) alle gestioni di
portafoglio (retail e mandati
istituzionali).

70,3%

i prodotti di diritto estero


lincidenza delle masse
gestite dai prodotti di diritto
estero sul totale del patrimonio
gestito dai fondi aperti.

120 miliardi

il saldo
la raccolta complessiva dei
gestori da inizio anno a fine
settembre. Di questa cifra
poco meno di 85 miliardi sono
stati incassati attraverso i fondi
comuni.

N. 688

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

11

risparmio & investimenti


contratti bancari

Confrontabilit dei conti, nuovo round


Il disegno di legge
sulla competitivit
prova a mettere
qualche punto fermo
per la trasparenza
Antonio Criscione
+ Trasferibilit dei conti correnti,
tutto fatto? No, manca lapposito o
lo specifico decreto, secondo la terminologia amata dallitalica burocrazia. vero che non serve per
loperativit della norma, ma al momento mancano sanzioni per chi
non si adegua. Mentre lesecuzione
delle norme varate arranca, ne arrivano di nuove, apprezzabili, ma che
potrebbero restare lettera morta. il
caso delle norme sui conti correnti
contenuti nel disegno di legge sulla
concorrenza, anche questi affidati a

Strada in salita
per il sito
istituzionale
destinato ai clienti
intervista

Aldo Dolmetta
Professore diritto bancario

futuri decreti attuativi che dovrebbero arrivare entro 180 giorni dallapprovazione definitiva della legge, anche questa di l da venire.
Tenuto conto che i termini per
emanare i decreti sono sempre ordinatori, cio sono poco pi che un suggerimento, nulla dice che il pur lungo
mezzo anno prescritto non si trasformi in una previsione a tempo indeterminato. Poi non detto che, fatta la
legge, non si trovi linganno. Per
esempio nel ddl sulla concorrenza si
parla di misure per la confrontabilit
dellofferta bancaria. Questa indicazione richiama in campo un altro recente tentativo di rendere il sistema
bancario pi confrontabile con una
sorta di minimo comun denominatore, che era il conto di base. Si tratta
di uno strumento pochissimo diffuso
spiega Fabio Picciolini di Adiconsum . La direttiva europea sui conti
base, che dovr essere recepita in tempi brevi, prevede delle importanti modalit sulla presentazione del conto

base, che andr offerto come prodotto


primario, non residuale.
In un documento di Altroconsumo
al Senato sul disegno di legge, si chiede
che il successivo decreto fisi sanzioni
per gli operatori che non offrono il
conto base e inoltre che si preveda
che questo dovr avere un costo inferiore a quello del pi economico conto
corrente offerto dal prestatore dei servizi di pagamento. Losservatorio
delle associazioni dei consumatori
conferma quindi che il conto base non
stato molto amato dalle banche e pure essendo nel carnet dellofferta, non
quasi mai tra i prodotti pi spesso
proposti. Del resto, appena erano stati
previsti dalla legge, le verifiche sul
campo fatte da Plus24 presso alcuni
istituti bancari, andavano esattamente in questo senso: il conto di base
cera, ma cera sempre una proposta
della banca pi conveniente.
Il Ddl concorrenza prevede che si
metta un campo un sito, gestibile anche da parte di privati, che compari gli

+ Lidea della confrontabilit dei


pi diffusi prodotti bancari, come
indica il disegno di legge sulla competitivit, va incontro alle indicazione dellautorit garante per la concorrenza sullesigenza di una maggiore trasparenza bancaria, ma anche alle speranze dei cittadini che
sperano di avere strumenti a disposizione per orientarsi meglio. Abbiamo provato a fare il punto con Aldo Dolmetta, professore ordinario
di diritto bancario allUniversit
Cattolica di Milano.
Come giudica il tentativo del ddl
concorrenza di rendere pi trasparente lofferta bancaria?

Innanzitutto va detto che si tratta


di uno di quegli interventi di carattere informativo che va ad affiancarsi
a quelli di natura agevolativa, come
per esempio quello volto a consentire il trasferimento dei conti correnti
in tempi rapidi. Si tratta delle due
prospettive con le quali in questo periodo si attuano misure a favore dei
consumatori nel settore bancario.
uno strumento che pu funzionare?
Lintervento si incentra intorno
allidea di istituzione di un sito, che
immagino dovrebbe essere unico a
livello nazionale, per il quale si parla
di amministrazioni competenti, ma

IDEE EVOLUTE
PER AFFRONTARE
I MERCATI DI OGGI

i due interventi
sui rapporti bancari
confrontabilit
Secondo il ddl Competitivit
dovranno essere individuati i
prodotti bancari pi diffusi tra la
clientela per i quali assicurata la
possibilit di confrontare le spese a
chiunque addebitate dai prestatori
di servizi di pagamento attraverso
un apposito sito internet.
trasparenza sulle polizze
Per tutte le polizze assicurative
connesse ai mutui e al credito al
consumo, si prevede lobbligo per
lintermediario finanziario o la
banca di presentare al cliente
almeno due preventivi di due
differenti gruppi assicurativi non
connessi allerogatore del credito.
Comunque il cliente deve essere
libero di scegliere in proprio.

elementi pi ricorrenti dellofferta


bancaria per aiutare i clienti nella
confrontabilit, anche se (si veda lintervista in pagina) la previsione appare piuttosto fumosa.
Laltro aspetto quello della trasparenza dellofferta di polizze collegate ai prodotti bancari. Una pratica
molto diffusa e di cui anche su Plus24
ci si occupati. Se il Ddl sulla concorrenza passa cos come attualmente
(in seconda lettura) alla Camera, sar
previsto che per tutte le polizze collegate ai prodotti bancari (non solo quelle sui mutui) debbano essere presentate con due preventivi alternativi non
fatti in casa dallintermediario. Con
la possibilit da parte dellIvass di infliggere sanzioni amministrative in
caso di inadempienze. Lincrocio tra
norme europee e italiane non sembra
ancora aver fatto completamente
breccia sulla trasparenza sui conti (o
almeno su alcuni suoi aspetti). Si spera
che i nuovi tentativi producano effetti.
RIPRODUZIONE RISERVATA

neanche vengono indicate quali siano. Senza contare che non dovrebbe
avere costi per le finanze pubbliche.
A parte questo presenta problemi
sia organizzativi che di collegamento con loperativit molto rilevanti,
che fanno dubitare dellutilit di uno
strumento del genere.
Quali problemi organizzativi?
Si pensi che si prendano solo cinque prodotti bancari, quelli maggiormente offerti. Raccoglierli per
centinaia di banche, oltre alla difficolt tecnica, crea problemi di lettura per il consumatore. Come si
orienter tra queste offerte? E poi le
banche saranno obbligate a comu-

nicare questi dati?


E i problemi di operativit?
Un consumatore che ha visto
unofferta sul sito, poi si reca alla
banca per ottenere quel prodotto. La
banca sar obbligata a mantenere le
condizioni presentate sul sito o potr presentarne delle altre? Nel caso
del conto di base, nella convenzione
tra le banche e il ministero dellEconomia si era detto che le condizioni
concordate non comportavano offerta al pubblico. Alla fine qualche
dubbio sullutilit del sito potrebbe
anche sorgere, almeno per il momento. An.Cr.
RIPRODUZIONE RISERVATA

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12

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

N. 688

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

13

risparmio & investimenti


borse e mercati

Gli Emergenti
tornano sotto
i riflettori
La crescita dellAsia
superiore ad altre aree,
Turchia e Russia sono
in potenziale ripresa
ma resta la volatilit
Lucilla Incorvati
+ In queste settimane c qualcuno
che torna a guardare agli Emergenti,
un universo complesso nel quale per, se si decide di investire, meglio
essere preparati.

approcciare gli emergenti

Secondo Alessandro Fugnoli, strategist di Kairos, nellapprocciare questi


mercati bene non investire con approssimazione magari ricorrendo a
Etf generici di settore, azionari o obbligazionari con i quali si diversifica il
rischio, ma si vanno a comprare mele
sane e mele marce, spesso avariate
tutte insieme. Per lesperto, guardando allinterno dei paesi Bric, del
Messico e della Turchia, la distinzione che stata fatta nel 2015 (vendere
chi esporta materie prime, comprare
chi le importa) non sufficiente.
Un aiuto pu venire dal cogliere i
momenti di svolta politica. Per
esempio la Turchia, che le materie
prime le importa, stata azzannata
nel cambio e in borsa quando Erdogan ricorda Fugnoli nella newsletter Il Rosso e il Nero sembrato debole e nervoso. Con Erdogan
rafforzato, verr verosimilmente lasciata in pace.
Negli ultimi due anni i mercati
emergenti sono stati sotto pressione
a causa di fattori strutturali, ciclici e
geo-politici precisa Salman Ahmed, strategist di Lombard Odier I.M.
per, i fondamentali macro dei
principali paesi in via di sviluppo sono solidi e qualsiasi confronto con

mercati
in via di sviluppo
reddito procapite
Dal 1989, la Banca mondiale
definisce un mercato
emergente quei Paesi il cui
prodotto interno lordo (Pil) pro
capite non superiore a 13mila
dollari. I mercati finanziari
appartenenti a Paesi in via di
sviluppo sono quelli
caratterizzati da elevati
potenziali di crescita associati
per a un altrettanto elevato
livello di rischio. Si tratta anche
di Paesi di recente
industrializzazione,
caratterizzati da alti tassi di
sviluppo delleconomia, ma
anche da rischi finanziari pi
elevati.

Il confronto tra i listini


i valori
delle borse

Perch investire in questa asset


class? I Paesi emergenti rappresentano il 40% del Pil mondiale, il contributo economico del comparto previsto salire intorno al 43% nel 2020
risponde Carlo Bodo di Sella Gestioni . Presentano mediamente,
rispetto ai paesi sviluppati, un trend
demografico pi favorevole, una
crescita del Pil superiore (anche se in
decelerazione) ed uno stato migliore
delle finanze pubbliche (debito e deficit). Le economie emergenti possono contare su politiche monetarie e
valutarie accomodanti per rilanciare
la crescita e su riforme strutturali.
Tuttavia, gli emergenti sono volatili anche nelle fasi tranquille.
Quindi bene seguire con pazienza i paesi che ci interessano suggerisce ancora Fugnoli e aspettare un momento di debolezza del
cambio o del corso obbligazionario
pu facilmente valere come il rendimento di un anno.

le aree

Secondo il team di Sella Gestioni,


lAsia rimane il motore della crescita
dei paesi emergenti. La previsione
sono di una crescita nellordine del
5,5% sia per il 2015 sia per il 2016. Il
maggior problema lindebitamento
del settore privato, che richieder
tempo per essere riassorbito. Grazie
alla crescita dei consumi interni, Ahmed particolarmente positivo sul
mercato azionario cinese perch offre interessanti opportunit per beneficiare della combinazione tra politiche monetarie e fiscali accomodanti. Resta critica,invece, la situazione in Sud Africa. Nei prossimi tre
anni il paese fronteggia disavanzi di
bilancio pi elevati spiega Nazmeera Moola, strategist di Investec Am
maggiori emissioni obbligazionarie e un ritardo della crescita del rapporto debito/Pil. La buona notizia
che non ci sono stati ulteriori aumenti
alla spesa e le previsioni delle entrate
sembrano verosimili. Ma la crescita
globale mostra segnali di deterioramento e porta con s il rischio di ridimensionamento delle previsioni di
crescita del Sudafrica. E poi c un
problema di rating paese.
Molto sotto il potenziale invece la
previsione di crescita per America Latina, Est Europa e Medio Oriente. Infine, la Russia potrebbe avvantaggiarsi, nei prossimi mesi, dallattenuazione delle sanzioni europee e dalla stabilizzazione del prezzo del petrolio.
lucilla.incorvati@ilsole24ore.com
RIPRODUZIONE RISERVATA

Bombay

Johannesburg

Mosca

Istanbul

bovespa

s&p bse sensex

jse

rts

bist 100 index

8,01%

10
0
-10

precedenti crisi, come quella del


1997/98, non ha ragione dessere. Secondo noi, in termini generali, la differenziazione basata sui fondamentali il miglior approccio per evitare
rischi e individuare opportunit. Nel
2016, da questi mercati ci attendiamo
una crescita.

lappeal legato ai consumi

San Paolo

11,4%

-20

17,93%

19,82%

-30
-40

dividendo/
prezzo*

35,35%

2015
2016

5,00

3,22 3,57

2,73

1,60 1,80

prezzo/
utili*
2015
2016

4,62

4,07 3,91

18,7X
12,8X

(*) Valori in dollari americani

10,2X

15,8X

16,6X

14,6X

12,0X
6,9X 6,0X

3,32

9,7X

fonte: Factset

14

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

risparmio & investimenti


piazza affari / 1

Telecom, laddio alle risparmio conviene


I possessori perdono
il diritto al dividendo
maggiorato ma restano
con azioni liquide
sensibili a nuove offerte
Laura Magna
+ Arriva lattesa conversione delle
azioni Telecom Italia risparmio in
ordinarie: ma per i piccoli azionisti
un affare? Probabilmente s, ma
anche una scelta quasi obbligata, in
quanto si attende massiccia ladesione dei fondi specializzati e arbitraggisti. Dopo anni di rumors e
presunte informative riservate
dice a Plus24 Gabriele Roghi, responsabile della consulenza agli investimenti di Invest Banca a dare
la spinta alliniziativa stato laccumulo di posizioni Telecom da parte
del finanziere francese Xavier Niel
che, dopo Vivendi, ha evidenziato
linteresse degli investitori dOltralpe per lex monopolista telefonico italiano, sottolineando dunque lappeal speculativo del titolo.
Lobiettivo delloperazione come
riportato anche sul numero scorso
di Plus24 in sostanza aumentare il flottante delle azioni con diritto

di voto e incrementare quindi la liquidit di Telecom, oltre a semplificarne la struttura per render una
preda ancora pi appetibile nel processo di consolidamento delle tlc.
Dunque, perch conviene ai piccoli aderire a questa conversione?
Sostanzialmente perch lalternativa sarebbe quella di rimanere
con un titolo poco liquido, probabilmente difficilmente negoziabile,
a rischio delisting e che non parteciperebbe al potenziale apprezzamento di Telecom Italia se essa fosse veramente oggetto di mire da
parte di altri player europei, spiega
Massimo Gionso, consigliere delegato di Cfo Sim. Per ora comunque
loperazione attende il vaglio dellassemblea degli azionisti prevista
per met dicembre. Nellofferta
precisa Stefano Fabiani, responsabile delle gestioni patrimoniali di
Zenit Sgr sono comunque presenti sia pro che contro. Da un lato
lazionista di risparmio acquisisce il
diritto di voto in assemblea e ottiene un tipo di azione che storicamente ha quotato a premio rispetto
alle risparmio. Dallaltro perde i privilegi di maggiorazione e garanzia
del dividendo che era forse uno dei
principali motivi di detenzione di
questa categoria di azioni.
Il piano definito dal Cda consta
di due fasi: In una prima fase ci

sar la possibilit facoltativa


spiega Roghi di convertirle in
azioni ordinarie con un rapporto
di una azione ordinaria per ciascuna di risparmio, con un conguaglio
di 9,5 cent per azione. Al termine
del periodo per lesercizio della
conversione facoltativa prevista
la conversione obbligatoria delle
azioni di risparmio in circolazione: consegnando 100 azioni di risparmio si riceveranno 87 azioni
ordinarie, con un rapporto di conversione pari a 0,87, senza pagamento di alcun conguaglio e senza
riduzione del capitale sociale. Gli
azionisti di risparmio che non
concorrano allapprovazione della
conversione obbligatoria avranno
diritto di recesso. Il valore di liquidazione stato determinato dal
Cda in 0,9241 euro per azione.
Ma visti i prezzi di mercato meglio vendere il titolo, visto che lincasso a oggi sarebbe maggiore rispetto a quanto garantito dal recesso precisa Fabiani . Occorre
anche prendere in considerazione
che lo sconto medio della categoria
di risparmio sia stato negli ultimi
cinque anni fra il 20% ed il 30%, rispetto al 13% a cui si portato post
annuncio. Se la conversione fallisse
ipotizzabile un ritorno dello sconto verso la media storica.
Se per gli azionisti di minoranza

Lo scontro tra le azioni Telecom ordinarie e risparmio


Rapporto tra corsi Telecom ord. e Telecom risp. Dati in %
1,40

rapporto

1,35
1,30

media mobile 5 anni

1,25

1,2314

1,20
1,15

1,1326

1,10
10 11

2012

2013

2014

2015

Nov.

fonte: Zenit Sgr

loperazione nel complesso vantaggiosa, la creazione di valore


importante anche per il gruppo. Lo
confermano i numeri: la conversione permette prosegue Gionso risparmi e incassi cash che, a
regime, potranno sfiorare i 2 miliardi. Ipotizzando una conversione totalitaria attraverso il conguaglio, lincasso immediato ammonta a 600 milioni a cui vanno sommati 165 milioni allanno di
dividendo distribuito sulle risparmio. Non male, se confrontato con
un free cash flow normalizzato an-

nuo di circa 1,6 miliardi di euro.


Infine, gli azionisti di maggioranza: su di essi la conversione ha
un effetto diluitivo aumentando il
numero di azioni ordinarie in circolazione, gli azionisti che possiedono solo quelle scendono conclude Fabiani nellordine del 30%
ipotizzando una totale conversione: quindi, per esemplificare, se la
quota di Vivendi pari oggi al 20%,
non avendo azioni di risparmio, si
ritroverebbe con il 14% della Telecom post conversione.
RIPRODUZIONE RISERVATA

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n poche ore i bancari italiani


hanno visto arrivare al pettine
i nodi di UniCredit. Nei giorni
scorsi il Ceo Ghizzoni ha
annunciato il nuovo piano
industriale strategico per il 2018
che mira a migliorare lutile netto,
portare a un rendimento del
capitale tangibile sostenibile
all11,% annuo e migliorare, grazie
al montedividendi, il coefficienti
di capitale Tier 1 (Cet 1 ratio) fully
loaded al 12,6%, superiore
allobiettivo interno dell11,5%. In
questo modo la banca di piazza
Gae Aulenti evita la necessit di
un aumento di capitale per
posizionarsi lungo il cammino
necessario a raggiungere i target
di patrimonializzazione previsti
non solo dalle norme europee ma
anche da quelle internazionali.
Nei giorni scorsi il Financial
Stability Board (Fsb), in
consultazione con il Comitato di
Basilea sulla supervisione
bancaria, ha reso noti i nuovi
requisiti Tlac (Total Loss
Absorbing Capacity, capacit di
assorbimento delle perdite) delle
trenta grandi banche mondiali di
interesse sistemico, unica delle

quali in Italia proprio UniCredit.


I trenta istituti globali
dovranno avere un minimo del
16% degli Rwa (risk weighted asset,
attivit ponderate per il rischio)
per il primo gennaio 2019, con un
cuscinetto aggiuntivo di liquidit
che salir almeno al 18% dal
primo gennaio 2022. Il capitale
necessario a rispondere ai
requisiti Tlac prende in
considerazione quello investito
in azioni o debito che pu essere
immediatamente svalutato in
caso di difficolt. Il Tlac dovr
inoltre essere pari almeno al 6%
della leva finanziaria (leverage
ratio exposure, Lre) definita da
Basilea3 dal 2019, valore che
salir al 6,75% dal 2022.
Come realizzare questi
obiettivi? Tagliando i costi (per
1,6 miliardi) insieme ad altre
misure di discontinuit. In
parole povere, portando a 18mila
gli esuberi in Europa di cui oltre
5.600 in Italia (altri 560 entro il
2018 oltre i 5.100 gi dichiarati un
anno fa), con la chiusura di 800
filiali in Italia, Germania e Austria
cui si affianca lipotesi di cessione
delle attivit leasing in Italia che
potrebbe aumentare gli esuberi di
altre 400 unit. Numeri che
portano a 30mila le uscite
realizzate da UniCredit dal 2007
solo in Italia. Daltronde il
management lo nominano gli
azionisti, che non amano gli
aumenti di capitale per rafforzare
il patrimonio.
nicola.borzi@ilsole24ore.com
RIPRODUZIONE RISERVATA

N. 688

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

15

risparmio & investimenti


piazza affari / 2

Prendono quota i delisting


Le opzioni per i cassettisti

Gli andamenti e i ritorni di Borsa


LA PERFORMANCE BORSISTICA DI ENEL GREEN POWER
Dalla quotazione, in valore assoluto e total return; base 4/11/10 = 100
160

total return (inclusi dividendi)

145

Dopo laddio di Pirelli


e World Duty Free
toccher a Italcementi
ed Enel Green Power
Lincognita Ansaldo Sts
Laura Magna
+ Stagione di delisting a Piazza Affari: dopo Pirelli, fuori dal listino milanese il 6 novembre, stato il turno di
World Duty Free, acquisita dallelvetica Dufry e uscita il 13. Poi toccher a
Italcementi dice a Plus Emanuele
Rigamonti, analista di Jci Capital Limited a seguito dellOpa a 10,60
euro lanciata dalla tedesca Heidelberg e attualmente in corso. Operazione pi piccola e meno complessa
quella di Del Clima aggiunge
Massimo Gionso, consigliere delegato di Cfo Sim che dovrebbe completarsi per fine anno o linizio del
prossimo. Su questa ma anche su Italcementi difficile pensare a revisione
del prezzo o a contro-Opa ostili. Entrambe quotano a sconto sul prezzo
offerto e sono dunque due opportunit di investimento per coloro che
cercano rendimenti aggiuntivi su
portafogli a basso rischio.
Tuttavia, le operazioni pi interessanti e per ora meno dettagliate
sono quelle di Ansaldo Sts ed Enel
Green Power, entrambe sulla porta di
uscita da Piazza Affari. Sulle sorti della seconda, che dovrebbe essere reintegrata da Enel, ci saranno maggiori
particolari il 18 novembre nella pre-

sentazione del piano industriale di


Enel. Qualche ipotesi per gli analisti
sono in grado di formularla. Nessuna
Opa da parte della capogruppo, e
neppure precisa Gionso la necessit di versare un premio agli azionisti di minoranza di Enel Green
Power, che rappresentano circa il
30% del capitale sociale. Un fattore
importante visto che Enel ancora
decisamente focalizzata sulla riduzione del debito.
Lo scenario pi probabile, secondo Rigamonti, lemissione di nuove azioni Enel, nella misura di 800850 milioni, e un conseguente con-

le peculiarit
dellopa su ansaldo sts
le anomalie e lesposto a consob
complessa la partita su Ansaldo
Sts, oggetto di Opa a 9,50 euro da
parte di Hitachi e che da tempo
staziona su quotazioni di circa 9,75
euro. Non a caso il fondo Amber
Capital ha presentato in Consob
un esposto che ritarder ma
potrebbe persino compromettere
il delisting. A fine Opa lofferente
avr s la maggioranza di Ansaldo
Sts, ma non una quota sufficiente
per procedere al delisting. Gli
investitori non considerano fair il
prezzo offerto, anzi ritengono
superiore il valore complessivo
della societ. Con ogni probabilit
sar necessaria unOpa residuale
che soddisfi gli investitori, ovvero
almeno ai prezzi correnti.

cambio con azioni Enel Green Power,


possibilmente con premio per le minoranze, che tuttavia non attendiamo corposo. Si parla di un diritto di
recesso fissato sulla media dei sei mesi precedenti, in questo momento a
sconto sul prezzo di mercato. ll diritto di recesso precisa Gionso risulterebbe a circa 1,76 euro per azione
contro un corso attuale sopra 1,90.
Pi conveniente dunque accettare il
concambio. Ma non si tratter di una
sconfitta in termini di rendimento
per chi, cinque anni fa, ha aderito allIpo di Enel Green Power. Alle attuali
valutazioni di mercato, il total return
per i sottoscrittori dellIpo a 1,60 euro
sarebbe di circa il 31%, cio il 6,2% annuo dice Rigamonti senza considerare eventuali dividendi straordinari o premio per azionisti di minoranza nel delisting e re-incorporazione. Nello stesso periodo il Ftse Mib
salito del 25,6%, cio il 5,1% annuo.
Il reintegro delle rinnovabili realizzato dalla spagnola Iberdrola e dalla francese Edf fornisce una misura
ulteriore della convenienza delloperazione per i piccoli azionisti. LOpa
lanciata ad aprile 2011 da Edf su Edf
Energie Nouvelle, che controllava al
50%, a 40 dollari per azione, equivalente a un concambio di 13 azioni Edf
ogni 11 Edf Energie Nouvelles, comport secondo lanalista di Jci Capital un premio del 10,4% sulla precedente chiusura e quasi al 24% sulla
media dei sei mesi precedenti lofferta. Considerando il prezzo di Ipo del
novembre 2006, 28 euro, il total return per linvestitore che la aveva sottoscritta fu pari al 4,55% annuo.
RIPRODUZIONE RISERVATA

130
115
100
85

performance del titolo della quotazione


70
55
4/11/2010

11/11/2015

E LA PERFORMANCE BORSISTICA DI ANSALDO STS


Dalla quotazione, in valore assoluto e total return; base 29/3/06 = 100
280
250

total return (inclusi dividendi)

220
190
160
130
100

performance del titolo della quotazione

70
29/3/2006

11/11/2015

Fonte: Thomson Reuters Datastream

Diventiamo partner dei nostri clienti


perch guardiamo alle loro esigenze
future, non a traguardi di breve termine
Nelle gestioni obbligazionarie, ci impegnamo a guidare i nostri clienti verso il
raggiungimento dei loro obiettivi. Trasparenza, risposte rapide e soluzioni condivise,
rappresentano i nostri punti di forza. Crediamo che le migliori collaborazioni nascano
da un incontro, in cui guardare insieme al futuro.
What matters to you, matters to us.

Per maggiori informazioni, visita nnip.co/partners-it-fi


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si invita a consultare il Prospetto e i relativi KIID disponibili sul sito www.nnip.it

in precedenza

Fixed Income

Total Return

European High Yield

Emerging Markets Debt

16

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

risparmio & investimenti


sostenibilit e asset allocation

Climate change
Fondi pensione
vs banche

Fondi pensione, risultati delliniziativa di engagement


le risposte

Rispondono 23 banche su 40 interpellate


Risposte esaurienti

Risposte incomplete

Chiesti chiarimenti
sui finanziamenti
alle attivit fonti di CO2
Su 40 istituti (italiani
e stranieri) risposte da 23
Vitaliano DAngerio
+ Il braccio di ferro banche-fondi
pensione appena iniziato. Sul tavolo ci sono i dubbi e gli interrogativi sul
finanziamento di attivit fonti di
emissioni di CO2, causa principale
del riscaldamento globale. A muoversi per la prima volta in tale ambito
sono stati 14 fondi pensione italiani
che hanno in gestione patrimoni pari
a 23 miliardi di euro. la prima attivit di engagement dei fondi pensione negoziali italiani, ha ricordato
Michele Tronconi, presidente di Assofondipensione che riunisce i negoziali. Lassociazione ha coordinato liniziativa promossa dal pi grande fondo italiano di previdenza integrativa, Cometa, che raccoglie i
contributi dei metalmeccanici.

risultati dellengagement

I fondi pensione italiani hanno chiesto la collaborazione di Vigeo, lagenzia di rating etico che ha inviato domande e richieste di chiarimento a 40
banche internazionali (Usa, Canada,
Giappone, Europa, Australia). Hanno replicato in 23 e le risposte pi
esaurienti sono state quelle di australiani ed europei, ha spiegato
lanalista di Vigeo, Stefano Ramelli,
nel corso della presentazione dei risultati durante il convegno che si tenuto a Milano, nella sede di BnpParibas, nellambito della settimana Sri
(sostenibilit). I pi disinteressati al

Mercer ottimista
sulla ripresa
mondiale
nonostante
gli emergenti
I consulenti giudicano
ancora poco attraenti
i bond governativi
+ La ripresa in atto nelle economie
sviluppate continuer nonostante
la debolezza dei mercati emergenti. una delle principali indicazioni delleconomic e market outlook
di Mercer, gruppo di consulenza
internazionale che ogni tre mesi
evidenzia con il tradizionale se-

climate change? Americani e giapponesi. Le risposte pi esaurienti hanno


riguardato linserimento del rischio
cambiamento climatico nei processi
di risk management. Tante le risposte anche per i prodotti e i servizi
green venduti alla clientela. Soltanto una banca ha invece risposto in
modo esauriente sulla rendicontazione agli stakeholder del rischio clima e appena 4 hanno fatto chiarezza sulla quantificazione delle emissioni di CO2 del portafoglio clienti.

Mario
Platero

Nessuna risposta

Climate change nel processo di risk management


21

Quantificazione emissioni CO2 del portafoglio clienti


6

13

Gestioni impatti diretti del climate change


11

11 1

Prodotti e servizi green per mitigare impatto


17

Rendicontazione stakeholder del rischio clima


1

20

e ora?

Ad Anna Trov, presidente di Cometa, stato chiesto quale sar il prossimo passo in questiniziativa di engagement. Abbiamo deciso di sensibilizzare le grandi banche sul tema del
climate change ha dichiarato la presidente di Cometa . Andremo avanti
e avremo altri confronti con gli istituti. Mi aspetto ulteriori feed back dalle
banche. Se non vi saranno decideremo cosa fare. Vediamo anche gli altri
fondi come si muoveranno. Anche
Tronconi di Assofondipensione ha
spiegato che liniziativa di engagement sul clima soltanto linizio.

Partecipazione ad iniziative di settore sul tema


19

tasso di rsposta per area geografica


Rispondono 23 banche su 40 interpellate. Dati in percentuale

Canada

Usa

Europa

Australia

Giappone

cop21

Alla tavola rotonda hanno partecipato rappresentanti di banche straniere. Cerano poi AbiLab e Deloitte. In
particolare da segnalare lintervento
di Severin Fisher, responsabile della
sostenibilit di Bnp Paribas: Abbiamo bisogno di questo tipo di ricerche
per diffondere la consapevolezza su
quanto sta avvenendo. E c da ricordare che per non superare i 2 gradi di
temperatura, almeno l80% delle attuali riserve di carburanti fossili dovranno restare nel sottosuolo. In attesa del convegno Cop21 sul clima
che si terr in dicembre a Parigi.

50
72

100

fonte: Vigeo Assofondipensione

RIPRODUZIONE RISERVATA

maforo le tendenze dei mercati.


Per i bond governativi il colore
rosso, unattractive; giallo per
lazionario dei mercati sviluppati
(neutrale). Neutrali ma tendente al
pessimismo infine il giudizio sullequity dei paesi emergenti.

azionario e investitori

Che succede invece nel mondo dellequity? La grande volatilit non ha


spinto gli investitori istituzionali a
cambiare radicalmente i portafogli
aggiunge De Biasi . C indubbiamente una maggiore attenzione alla gestio-

bond governativi

Il basso livello raggiunto dai tassi


di interesse e una prosecuzione
seppur a passo spedito della crescita globale fanno s che la view di
Mercer sulle obbligazioni governative sia poco attraente non
prevedendo ritorni interessanti
spiega Luca De Biasi, responsabile
investimenti di Mercer Italia . Infatti in termini di mera valutazione le obbligazioni governative
continuano a essere care pur se va
ricordato che le tradizionali valutazioni sono meno efficaci in un
contesto in cui le banche centrali
perseguono politiche monetarie
non ortodosse.

25

25

le previsioni
delladvisor
mercer e il semaforo
La societ di consulenza Mercer
del gruppo, quotato a Wall Street,
Marsh & McLennan. Ogni anno
elabora un outlook sui portafogli
degli investitori istituzionali che
viene aggiornato, tatticamente,
ogni tre mesi. Il sistema usato
quello del semaforo: per ogni
famiglia di asset viene indicato il
giallo, il rosso o verde cos da
fornire un giudizio sintetico

LETTERA DA
WALL STREET

ne del rischio di portafoglio. Comunque il nostro studio sullasset allocation del 2015 ha fotografato unesposizione azionaria media del 32% contro il
51% investito in bond da parte degli investitori istituzionali. Aumentano invece gli investimenti in asset decorrelati in particolare le esposizioni in
multi asset credit e in private debt oltre
agli hedge fund. Grandi investitori
dunque alla ricerca di rendimenti.

emergenti

Il colore del semaforo Mercer per


lazionario emergenti infine ancora
giallo (neutrale) ma c grande prudenza. In generale, viene sottolineato, questi mercati stanno soffrendo
di squilibri interni ed esterni oltre alla debolezza delle materie prime e al
deterioramento del market sentiment. Alcuni gestori sono tornati sui
tali listini dopo i recenti scrolloni ma
lottica a quanto pare speculativa e
non di lungo periodo. V.DA.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Il potenziale
inespresso
dellItalia

apete quante start up


digitali abbiamo in Italia?
4.500. Sembrerebbe un
numero elevatissimo. Se non
fosse che in Germania, in
Francia o in Gran Bretagna la
cifra fra le 30 e le 40mila. Dieci
volte tanto. Il potenziale lo
abbiamo. A New York si aperta
in questi giorni allIstituto
Italiano di Cultura una mostra
dedicata alla creativit italiana
nel settore hi tech e informatico.
Fra i nomi importanti? Quello di
Federico Faggin, classe 1941, che
ha inventato il primo
microprocessore o di Andrew
Viterbi, classe 1935 che ha ideato
un algoritmo chiave per la
telefonia cellulare o di Pier
Giorgio Perotto (1930-2002) che
ha inventato per la Olivetti il
primo pc portatile, il leggendario
P101, nel 1964. Era una macchina
rudimentale rispetto ai pc di
ventanni dopo, ma era duttile e
faceva calcoli che nessunaltra
macchina allora era in grado di
fare. Risultato: dietro Faggin e
Viterbi si sono sviluppate Intel e
Qualcomm. Ma la Olivetti, che
pure era la punta di diamante
per la creativit industriale
italiana ha perso la battaglia con
i pc: non ha mai potuto cavalcare
lidea innovativa di Perotto,
lasciarsi indietro le macchine da
scrivere e quando ha cominciato
a costruire pc lo ha fatto tardi e
male. La morale semplice,
abbiamo i cervelli, la creativit,
le universit, i centri di ricerca e
gli imprenditori, ma non
riusciamo a tradurre il nostro
vantaggio potenziale hi tech in
mercato globale. Per farlo
Viterbi e Faggin sono venuti in
America. Torno alle start up. Ieri
a Roma Microsoft con
Fondazione Cariplo e Invitalia
hanno lanciato GrowIt Up, che
potremmo tradurre in
crescetele! Una iniziativa per
facilitare il contatto fra start up
digitali italiane e investitori, per
aiutare le piccole aziende a
crescere. Svolta importante che
aiuter moltissimo. Ma per
colmare il gap fra 4.500 e 40.000
non baster. Ci vorr uno sforzo
collettivo di mercato,
universit banche e venture
capitalist, ma soprattutto del
cittadino comune per aprirci al
rischio implicito nellavventura
imprenditoriale allavanguardia.
Anche Cristoforo Colombo,
Marco Polo e Amerigo Vespucci
erano italiani. Il patrimonio
genetico per la nuova frontiera
lo abbiamo. Cerchiamo di
recuperare. Con GrowIt Up,
certo, ma con quello sforzo
sistemico che ancora ci manca.
mplatero@ilsole24ore.us
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N. 688

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

Plus24 - Il Sole 24 Ore

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Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

la posta del risparmiatore


sportello reclami

il sole risolve

la lettera

Ing Direct rimborsa il danno


causato dal problema tecnico
Il 29 settembre 2015 alle ore 9.40
circa, sfruttando uno dei ormai
rari rimbalzi del Mib, cerco di
vendere una piccola parte delle
24.482 azioni di Bpm da me
possedute, in negativo da diverse
settimane, sfruttando un rialzo
del 3% circa per riuscire a
recuperare una parte
dellinvestimento, premetto che
opero con soldi miei disponibili
sul Conto Arancio a cui si
appoggia il Tol di Ing Direct, con
mio enorme stupore e irritazione,
vedo pi volte rifiutato
linserimento dellordine di
vendita dal sistema, contatto
immediatamente il numero
apposito, dopo diversi minuti,
loperatore mi conferma con
rammarico che loperazione
non sar possibile fino al giorno
successivo, per problemi tecnici di
disallineamento del mio Conto
Arancio, facendomi capire che
questo problema piuttosto noto
nonch ricorrente utilizzando
come conto dappoggio il Conto
Arancio, lunica soluzione che
mi prospetta il tentativo tramite
operatore di inserire un ordine al

Deluso dalla
gestione a rischio
contenuto di Intesa
che perde il 17%
Allinizio del 2015 sono stato pi
volte contattato telefonicamente
dalla mia banca (Intesa San
Paolo, filiale di Brescia, Piazzale
Roncalli) che insisteva perch
investissi la liquidit in giacenza
sul conto. Ho dapprima opposto
dei rifiuti, motivati
dallintenzione di acquistare un
immobile tra 1-2 anni, poi ho
accettato di incontrare
unimpiegata in filiare per sentire
che proposte avevano. Ho rifiutato
la proposta (Eurizon GP Unica
Facile) perch mi sembrava che il
guadagno prospettato fosse
troppo contenuto. Nulla di
inatteso: utilizzo la banca solo per
il deposito, ho un profilo cliente
estremamente prudente. Dopo
ulteriori insistenze acconsento a
un secondo incontro in cui la
gentile impiegata mi dice che
linvestimento era davvero
vantaggioso e riservato ai clienti
migliori, dopo una spesa iniziale
di circa l1%, avrei potuto in
qualsiasi momento rientrare in
possesso dei soldi con un
guadagno di quasi il 3% netto,
ovviamente dopo un periodo di 3-4
mesi per recuperare la spesa

SCRIVI A PLUS 24

meglio, che naturalmente rifiuto


vista lassoluta incertezza sui
tempi e leventuale esito
dell'operazione; oppure di
cambiare il conto dappoggio da
conto arancio a cc arancio,
operazione che avrebbe richiesto
anche svariati giorni...nel
frattempo alla chiusura della
giornata il titolo risicava un
misero +0,68 (mentre io avrei
inserito lordine quando segnava
il 3%!!!) ovviamente perdendo
diverse centinaia di euro solo alla
chiusura del 30/9/15; il giorno
successivo 01/10/15 cerco
nuovamente di vendere
sfruttando un altro rialzo ma
inutilmente poich il sistema
ancora bloccato, richiamo
nuovamente Ing Direct, stessa
storia disallineamento del
sistema, il problema Conto
Arancio, provi a cambiare conto
appoggio, problema gi noto e si
ripete il solito copione. Nel
frattempo il titolo cala
nuovamente di valore, altre soldi
persi, sono le 11 del mattino ed
ancora il sistema di Ing Direct non
mi fa inserire lordine... Inutile

iniziale. Chiarisco che


occupandomi daltro volevo avere
delle certezze sui termini
essenziali dellaccordo e mi sono
fatto fare anche uno schema da cui
si evinceva il rendimento annuo,
garantito e svincolabile. A quel
punto accetto, pensando a un
investimento simile a quelli gi
effettuati in passato (per esempio
Contoarancio).
Dopo circa tre mesi, passo in
filiale per altre ragioni e chiedo
dellinvestimento perch cera la
possibilit che dovessi anticipare
il mio investimento immobiliare.
Mi risponde unaltra impiegata
comunicandomi che ero in perdita
del 5% circa. Visto il mio
sgomento, non mi era stato
assolutamente detto che cera la
possibilit di una perdita, mi
assicura che se avessi aspettato
due anni sarei rientrato del mio
capitale con il 2% di guadagno.
Dopo altri due mesi torno per
chiedere precisazioni sui termini.
A questo punto limpiegato dello
sportello chiama un collega
anziano che cerca di stordirmi in
tecnichese. Dopo molte insistenze
ammette che non esiste un
termine entro cui sarei potuto
rientrare in possesso del mio
capitale, consiglia una giacenza a
lunghissimo termine e ammette
che ero stato davvero sfortunato
(nel frattempo la perdita era
aumentata al 17%).
Sono un cliente di Intesa San
Paolo (o precedenti) da 30 anni.

pagine a cura di
Federica Pezzatti

caso
chiuso

descrivere la mia irritazione e il


mio senso di impotenza, verso ci
che ritengo un problema non certo
imputabile al cliente, il dispiacere
per lulteriore perdita subita,
nonch la deludente soluzione
prospettata da Ing Direct, che
ovviamente mina la mia di fiducia
verso listituto bancario, da un
banca come Ing Direct mi
aspetterei non solo delle scuse ma
anche una qualche forma di
indennizzo/bonus a
riconoscimento del disagio/danno
subto e se il problema tecnico
cos noto andrebbe comunque
risolto o avvisata la clientela
anzitempo.
Paolo Menini
(via e-mail)

RISPONDE
ING DIRECT
Ing si scusa per il disagio arrecato al
signor Menini. Confermiamo che
quanto accaduto stato causato da
un problema tecnico. Al cliente verr rimborsato dalla banca limporto
di cui non ha potuto beneficiare con
la vendita dei titoli in suo possesso.

Nel caso del signor Menini la


banca non ha consentito al cliente
di vendere le sue azioni al
momento giusto, a causa di un
problema tecnico del suo sistema.
Poich la banca prevede nel
contratto che il cliente possa
impartire gli ordini con tecniche di
comunicazione a distanza
anche obbligata a far funzionare
al meglio i suoi sistemi informatici
spiega lavvocato Paola
Moreschini ed responsabile di
eventuali disservizi, ai sensi del
d.lgs. 58/1998, salvo che non
provi che il malfunzionamento
dipeso da cause ad essa non
imputabili. Se la lite non avesse
trovato soluzione attraverso un
accordo sarebbe stato necessario
rivolgersi, per il tentativo
obbligatorio di conciliazione,
allOrganismo di mediazione
indicato nel contratto, o scelto in
accordo tra le parti, oppure alla
Camera di conciliazione e
arbitrato presso la Consob
(Regol. n.18275/2012), alla quale
si affiancheranno altri strumenti
di definizione extragiudiziale, che
la Consob dovr istituire, in
attuazione della modifica
apportata al d.lgs.179/2007 dal d.
lgs.130/2015.

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Come stato possibile che abbiano


approfittato della buona fede di
un cliente che aveva chiaramente
ammesso che non avrebbe avuto il
tempo e il modo di studiare il
contratto e che si era fidato delle
gentili impiegate? Ritengo che si
sia andati oltre la semplice
mancanza di chiarezza e di
trasparenza e che ci sia stato del
dolo nel voler convincere ad ogni
costo un cliente ad un
investimento dopo che questi
aveva chiaramente espresso le sue
esigenze e le sue perplessit, fin
dalla compilazione del profilo di
investimento.
Ovviamente eventi come questi
fanno perdere ogni fiducia nella
propria filiale. Sconsiglio inoltre,
da professionista di altro settore,
di non cercare di stordire il cliente
con tecnicismi nella speranza di
intimidirlo e ammansirlo: in
questo modo si comunica distanza
e diffidenza.
Marino Signorelli
(via e-mail)

+ Ci spiace per le impressioni riferite dal signor Marino Signorelli, ma


riteniamo di dover confermare lattenzione rivolta dal personale della
filiale a tutta la vicenda descritta.
Il comportamento adottato si
sempre attenuto ai principi di massima cortesia, trasparenza e disponibilit professionale. La Filiale
conferma infatti di aver, in pi occasioni, attentamente valutato le richieste di investimento al fine di of-

Redazione Plus 24 - Lettere


Indirizzo: via Monte Rosa, 91
20149 Milano

frire un prodotto adatto alle esigenze manifestate e alle disponibilit


personali.
Acquisite tutte le informazioni
necessarie (tra le quali la tempistica
del prospettato acquisto di un immobile e la disponibilit di altra liquidit) sono stati quindi illustrati e
condivisi caratteristiche, rischi, costi e rendimenti passati della GP
Unica Facile Profilo.
Proprio in merito a tale ultimo
aspetto stata precisata limpossibilit di comunicare un rendimento
futuro certo, trattandosi di un prodotto che investe in strumenti finanziari di diversa tipologia, il cui
valore soggetto alle oscillazioni
dei mercati. La gestione patrimoniale sottoscritta dal signor Signorelli ricerca la migliore redditivit
attraverso la diversificazione del
portafoglio e la personalizzazione
del servizio; investe in strumenti
obbligazionari (fino al 95%) e azionari (fino al 25%), presenta un grado
di rischio contenuto (3 su una scala
da 1 a 7) ed consigliata per un orizzonte temporale di breve-medio
periodo (2-3 anni).
Nellambito della sottoscrizione
della gestione patrimoniale, il signor Marino Signorelli ha sottoscritto e ritirato tutta la documentazione prevista, ivi compresa la scheda informativa che illustra le caratteristiche e i costi principali: la
scelta del cliente di sottoscrivere il
prodotto frutto di una proposta di
investimento chiara e condivisa.
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Online
email: plus@ilsole24ore.com
www.ilsole24ore.com/plus24

1
Linvestitrice non dettaglia il
suo profilo ma indica solo i suoi
bisogni e il profilo di rischio
attuali.

Come
investire
a breve
nellera
dei tassi
negativi
Entrer presto in possesso di
una cifra attorno ai 100.000
euro, che per devo mantenere
libera almeno fino al primo
trimestre 2016. Cosa mi
consigliate? Sono un
investitore prudente.
Tiziana Librenti
(via e-mail)

risponde Federica Pezzatti


f.pezzatti@ilsole24ore.com
Il quesito che lei ci pone, senza
fornirci molti dettagli sulla sua
persona e il suo patrimonio, lo
stesso che quasi tutti i risparmiatori, abituati dalle ricche cedole dei titoli di Stato, si pongono in questi giorni di fronte ai
rendimenti negativi offerti in alcune aste. Non solo CTz a due
anni e BoT a sei mesi, ma anche i
buoni ordinari a un anno, come
nellasta dello scorso gioved,
sono andati in rosso.
In molti si chiedono che senso abbia prestare denaro, persino per un anno, perdendoci addirittura. Ecco che il suo interrogativo pu servire erga omnes in
quanto molti sono basiti e si po-

N. 688

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

19

le vostre domande
La lettrice valuta
i contratti per
affittare casa
a due studenti

Le prospettive
cinesi dipendono
dallattuazione
di riforme reali

Per gli azionisti


delle Edison
non rimane
che attendere

Possiedo a Milano un
appartamento con tre stanze.
Se volessi affittare
lappartamento a due studenti,
visto che vi sono residente,
posso fare due contratti
distinti di quelli riservati agli
studenti, oppure pi
opportuno far riferimento alle
norme sullaffittacamere? A
quale regime fiscale si fa
riferimento?

Ho in portafoglio numerosi fondi


sulla Cina, e qualcosa su altri
Brics. Ora sono molto
preoccupato per la situazione.
Meglio vendere?

In seguito allOpa di Edf su


Edison nel 2012 le azioni
ordinarie vennero delistate,
mentre le risparmio sono tuttora
quotate. Non avevo aderito alla
vendita e sono in possesso di
mille azioni ordinarie. Edison
non fallita e non comunic che
non aderendo si sarebbe perso
tutto. Vi domando se vi sono
notizie di un ritorno alla
quotazione. In caso contrario
cosa posso fare? Sono in qualche
modo vendibili?

Giovanna Trulli
(via e-mail)

Entrer in possesso di un importo


consistente da impiegare con un
orizzonte temporale contenuto
(primo trimestre 2016).

La lettrice si chiede come investire


ottenendo il maggiore rendimento
in questo periodo ridotto senza
rischi.

trebbe correre il rischio che, anche


soggetti impossibilitati a rischiare,
facciano mosse azzardate. La domanda della lettrice, le cui necessit
non lasciano molte alternative,
comunque una buona occasione
per approfondire il rapporto tra esigenze dellinvestitore e scelte di investimento , spiega Jacopo Ceccatelli, ad di Marzotto Sim . In generale, la situazione personale in
termini di: propensione al rischio,
situazione economica e orizzonte
temporale, rappresentano i fattori
di maggiore importanza per effettuare le scelte di come impiegare i
propri soldi.
La propensione al rischio evidentemente un fattore soggettivo
che dipende da persona a persona.
Investitori che non sopportano di
subire, anche solo temporaneamente, una riduzione nel valore dei
propri investimenti, devono evidentemente limitarsi allacquisto
di strumenti che garantiscano un
rendimento costante e stabile, come le obbligazioni di emittenti sicuri. Dato per che ad un minore
rischio si associa di solito una minore redditivit, questi investitori
dovranno in genere accontentarsi
di risultati meno elevati.
La situazione economica e il prevalente utilizzo dei soldi investiti
sono un fattore ancora pi importante per deciderne la destinazione. Una situazione in cui i proventi
dellinvestimento siano per esempio necessari per il sostentamento
impone scelte molto conservative.
Un calo di valore infatti potrebbe
avere conseguenze molto profonde, tali nei casi pi gravi da costringere cambiamenti nel tenore di vita. Viceversa, se la situazione economica dellinvestitore tale per
cui la somma investita e i loro proventi possono essere lasciati crescere senza particolari preoccupazioni, e senza doverne attingere per
il proprio sostentamento, le scelte

possono essere indirizzate verso


strumenti pi rischiosi ma che offrono rendimenti attesi pi elevati.
Lultimo fattore infine, quello
rilevante ai fini della nostra risposta, riguarda lorizzonte temporale
dellinvestimento spiega Ceccatelli . Tanto pi questo orizzonte
temporale breve, cio quanto prima si pensa di avere bisogno del denaro (per qualsiasi motivo), tanto
pi conservativa deve essere la scelta, affinch sia scongiurata leventualit che unoscillazione temporanea nel valore dellinvestimento
ne abbassi il valore, proprio quando
arrivato il momento del bisogno.
Venendo quindi alla domanda
specifica della lettrice, lorizzonte
temporale (primo trimestre 2016)
molto limitante, soprattutto nelle
attuali condizioni di mercato.
Per quanto esposto precedentemente infatti, non si possono che
consigliare scelte estremamente
conservative, quindi titoli obbligazionari a breve scadenza oppure
conti bancari di deposito. Purtroppo lattuale livello dei tassi di interesse per strumenti di investimento con scadenza inferiore allanno
estremamente basso, quasi zero (e
spesso inferiore a zero se si considerano spese e commissioni).
Lunica realistica alternativa
quella di individuare un conto bancario che offra una qualche remunerazione, pi facilmente reperibile se possibile vincolare la somma per un periodo di almeno tre
mesi. Stiamo comunque parlando
di pochi decimi di punto percentuale che su 100.000 Euro equivalgono a poche centinaia di Euro. Per
individuare le migliori offerte delle
banche sono disponibili su internet numerosi siti di comparazione,
tra cui uno dei pi completi aggiornato proprio da IlSole24Ore.
Oltre alla tabella pubblicata mensilmente su Plus24.

+ Esistono almeno due grandi


soluzioni per affrontare a livello
contrattuale il caso sollevato
dalla lettrice. La prima quello
del contratto libero con durata di
quattro anni rinnovabili tacitamente di altri quattro (il cosiddetto 4+4), per il quale le parti
possono scegliere liberamente
lammontare del canone ed
possibile optare per la cedolare
secca, con aliquota al 21 per cento. In alternativa, potrebbe essere interessante valutare un contratto a canone concordato, rispetto al quale laccordo locale di
Milano stato rinnovato il 24
giugno 2015 dopo oltre 16 anni.
In questo caso il canone mensile
- pi basso di quello di mercato fissato entro una fascia di
oscillazione che dipende dalla
zona cittadina in cui si trova
limmobile. I vantaggi per il proprietario, che accetta un canone
inferiore, consistono nella possibilit di optare per formule
contrattuali pi brevi, come il
contratto-tipo per gli studenti
universitari o per laffitto di singole stanze dellappartamento
in cui si risiede, beneficiando
inoltre della cedolare con aliquota ridotta al 10% fino allanno
dimposta 2017 (poi torner al
15%), oltre che di eventuali aliquote Imu ridotte che dovessero essere deliberate dal Comune. Per i dettagli possibile consultare le associazioni della
propriet edilizia e i sindacati
inquilini, mentre il testo dellaccordo reperibile anche sul
sito del Comune.
Il contratto pu essere unico
per entrambi gli studenti, che
cos saranno responsabili in solido per il pagamento del canone, mentre laccordo locale regola anche le ipotesi di disdetta
da parte di un solo studente e subentro di un altro.
Nel caso della lettrice, per,
laspetto pi delicato quello
della residenza. Se anche lei abita nella casa, nessun problema, e
a fini Tasi pu considerare limmobile come abitazione principale. Se invece la dimora effettiva della lettrice in un altro immobile, allora la residenza va
spostata in quella casa, altrimenti - anche pagando le imposte sullaffitto - si configura
unipotesi di evasione Imu/Tasi.

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Luca Paoli
(via e-mail)

+ Mentre lattivit economica attuale sembra reggere, continuiamo


a preoccuparci per gli anni a venire,
a causa di alcuni fattori, questa la
sintesi di Craig Botham, Emerging
Markets Economist di Schroder appena tornato da un viaggio in Cina
che si sofferma in particolare sulle
prospettive. Certamente, non tutte le riforme nel settore finanziario
sono state attuate facilmente
spiega Botham . La svalutazione
del renminbi ad agosto ha colto tutti di sorpresa. Dopo la svalutazione le aziende pi spaventate hanno
dimostrato un maggior interesse
per la copertura valutaria e hanno
anche cominciato a ripagare il debito in dollari. Allo stesso tempo, i
clienti pi facoltosi delle societ di
gestione del risparmio si sono mostrati pi inclini alla diversificazione dei portafogli, allontanandosi
dalle asset class denominate in renminbi. Mentre le operazioni di hedging e di rimborso del debito hanno
visto un picco e ora diminuiranno,
riducendo la pressione sulla valuta,
il desiderio di diversificazione far
s che qualsiasi allentamento dei
controlli sulla valuta probabilmente vedr ulteriori deprezzamenti.
Continuiamo ad aspettarci che
la crescita cinese eviter un crollo
disastroso, e che invece registrer
un rallentamento spiega Botham
. Tuttavia senza riforme di successo il rischio di un atterraggio brusco aumenta. Gli interessi corporativi dovranno essere sfidati, se si
vorr far fronte allallocazione errata delle risorse, in se stessa chiave
per passare a una crescita guidata
dai servizi. Se si permetter alle societ a controllo statale inefficienti
di continuare a dominare, la produttivit sar colpita e la crescita
rallenter molto prima. I prossimi
cinque anni saranno decisivi. Le
consigliamo dunque di agire con
prudenza assumendo un profilo di
rischio consono alla sua reale figura di risparmiatore. Se il caso alleggerisca le posizioni.
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le regole
delle lettere
quando si scrive a plus24
Una volta inviata una lettera di
reclamo a Plus24 , essa verr
comunque pubblicata anche in
caso di risoluzione della
vertenza con lintermediario con
cui si ha un contenzioso.
Eventuali ripensamenti non
verranno assecondati, questo
nellinteresse di tutti i lettori di
Plus24 che si trovassero in
una situazione simile

Eugenio Vizio
(via e-mail)

+ Edison, la pi antica azienda


elettrica dItalia e dEuropa, nellestate 2012 fu oggetto di unOpa
da parte di lectricit de France
(Edf), che arriv a possederne circa
il 99,5%. In seguito a tale operazione, nel settembre successivo, avvenne il delisting delle azioni Edison, premettono da Norisk.
La societ, tuttavia, ha mantenuto lo status giuridico di emittente quotato, poich vi erano ancora
sul mercato alcune azioni di risparmio, e i possessori di quote di
Edison ordinarie sono rimasti,
quindi, azionisti a tutti gli effetti.
Essi godono a pieno dei diritti sociali e patrimoniali di una societ in
salute che, per, non essendo pi
quotata, rende pressoch impossibile la dismissione delle sue azioni.
Tali titoli, infatti, possono essere vendute a privati, ma si pu immaginare la difficolt di trovare
una controparte disposta ad acquistare azioni non negoziabili di una
societ non quotata. Rimane quindi la possibilit di cederle allazionista principale, che non per tenuta ad acquistarle e che godrebbe
di un forte potere contrattuale nelleventuale fase di negoziazione
con il lettore.
Per quanto riguarda un possibile ritorno alla quotazione, potrebbero esserci delle novit nei prossimi mesi. Negli ultimi tempi, infatti,
il numero uno di EDF, Jean-Bernard Levy, ha aperto alla possibilit di una vendita parziale di Edison, affermando che una sua aggregazione con altri operatori permetterebbe
alla
societ
transalpina di rafforzare la posizione sul mercato italiano.
Edf considera Edison un asset
strategico ed intenzionata, anche
in caso di aggregazioni, a mantenerne la maggioranza e non affatto certo che uneventuale vendita parziale porti ad una nuova quotazione di Edison in Borsa, spiegano da Norisk.
Dal momento che non vi sono
altre strade realisticamente percorribili per smobilitare linvestimento, per, al lettore e gli altri
azionisti residuali non resta che
seguire gli sviluppi di questa vicenda, sperando che lintegrazione di
Edison con altre societ porti ad
una nuova quotazione sul mercato
della societ italiana.
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Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

N. 688

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

professionisti
del risparmio

Plus24 - Il Sole 24 Ore

analisi

il bilancio del decimo congresso anasf

Dal club deal


emerge laffare
per il cliente

Lindipendenza altrui
infastidisce i promotori

di Lucilla Incorvati

on una novit. Anzi,


per alcune banche
private italiane,
sempre molto vicine
allapproccio di investimento
degli imprenditori, sono
appuntamenti che ogni tanto
ritornano. Sono i private deal,
incontri aperti in cui
limprenditore si mette in luce
tra altri imprenditori per farsi
conoscere e soprattutto per
farli partecipare al suo rischio
di impresa.
Qualche anno fa un gruppo
di investitori privati raccolti tra
i clienti di Banca Esperia ha
finanziato la statunitense
Formula Pharmaceuticals,
specializzata in cure
innovative contro il cancro,
nellacquisizione in licenza dei
diritti per lo sviluppo di una
piattaforma di immunoterapia
di nuova generazione a cui ha
lavorato negli ultimi sette anni
il centro di ricerca Fondazione
M. Tettamanti M. De Marchi,
affiliata allUniversit degli
Studi di Milano-Bicocca.
Proprio grazie ai club deal
organizzati da Giovanni
Tamburi, banchiere daffari di
lungo corso in Euromobiliare e
oggi al comando di Tamburi
Investment Partners, in questi
anni molti imprenditori pi o
meno noti sono riusciti ad
acquisire partecipazioni di
minoranza in societ quotate e
non. Ora il momento storico
sembra essere ancor pi
favorevole al successo di
queste iniziative perch in
unepoca di bassi tassi
dinteresse e di volatilit dei
mercati azionari molti clienti
private preferiscono buttarsi
su investimenti pi concreti.
Va in questa direzione il
progetto Club
dellimprenditore, lanciato da
Cassa Lombarda con lobiettivo
di fidelizzare la sua clientela
creando opportunit di
networking tra imprenditori e
di offrire un servizio dedicato e
distintivo per la valutazione di
investimenti diretti su piccole e
medie imprese. Lobiettivo
per di andare su settori ad alto
ritorno di investimento. Ecco
allora che, grazie al partner
indipendente IR Top con
pluriennale esperienza nei
processi di quotazione, per il
primo incontro del 18
novembre sono state scelte
societ quotate digitali a pi
alto potenziale.
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Ma anche gli stessi


consulenti fee only
potrebbero avere
interesse a non far
partire il nuovo Albo
pagina a cura di
Gianfranco Ursino
+ Si chiuso il decimo Congresso Nazionale dellAnasf con la conferma del
presidente Maurizio Bufi e con una serie di mozioni approvate a larghissima
maggioranza dai delegati, che hanno
definito le linee programmatiche dellassociazione dei promotori finanziari per i prossimi quattro anni. Tuttavia
nellambito dei lavori congressuali
non sono mancati interventi che, con
sensibilit diverse, hanno animato il
dibattito, lasciando sul tavolo un po di
riflessioni che meritano qualche approfondimento nella dialettica interna
allassociazione (vedi intervista in basso). In pi nellambito di alcune deci-

sioni prese durante il Congresso,


chiaro lintento di tornare a inasprire il
tono del dialogo con lesterno, in particolare con i consulenti fee only.
Lassemblea dei delegati ha infatti
dato mandato al nuovo direttivo dellAnasf di mettere in atto azioni concrete affinch larticolo 18 bis del Tuf
classifichi i consulenti fee only come
consulenti finanziari elidendo il termine indipendenti. Un deciso passo
indietro che riporta in auge un punto,
la denominazione dei vari soggetti che
prestano in maniera diversificata il
servizio di consulenza, sul quale sembrava che tutte le parti avessero trovato
laccordo. Tornare a mettere in discussione laggettivo indipendente per i
fee only, significa mettere in discussione lintero impianto del testo in dirittura di arrivo in Parlamento che dovrebbe far nascere la cosiddetta Casa della
Consulenza. Per lAnasf la normativa europea attribuisce laggettivo indipendente alla prestazione del servizio
e non al soggetto che la eroga. Anche i
promotori finanziari che lavorano con
un mandato possono offrire un servizio indipendente se offrono unampia

piattaforma di prodotti di case dinvestimento diverse e, contemporaneamente, non ricevono inducements. Ci


sono per diversi riferimenti nella
normativa nazionale ed europea che
riconducono lindipendenza anche al
soggetto che presta la consulenza. Nel
decreto ministeriale 206 del 2008, viene fatto divieto ai consulenti indipendenti di intrattenere direttamente o
indirettamente rapporti non solo
patrimoniali e professionali, ma anche
familiari con intermediari ed emittenti
di prodotti finanziari. Un esempio diffuso quello del consulente che ha la
consorte (o altro parente) che lavora in
banca o svolge lattivit di promotore
finanziario e potrebbe essere indotto a
consigliare i prodotti dellistituto dove
e/o per conto lavora la moglie.
Potenziali conflitti dinteressi che
vanno gestiti e dichiarati allorganismo tenutario dellalbo, ma soprattutto ai clienti. Ora tutti si arrovellano sul
termine indipendenza, ma alla fine
un soggetto non migliore di un altro
per la categoria di appartenenza o per
laggettivo che lo etichetta: in ogni figura professionale ci sono le pecore

21

nere. Ognuno deve svolgere la sua


attivit nellambito delle regole che
presiedono il proprio servizio. Quindi
ci sono e ci saranno sempre degli ottimi promotori finanziari e degli ottimi
consulenti fee only, a prescindere dellindipendenza. Tornare a mettere in
dubbio il compromesso che era stato
trovato sulle denominazioni, pone a
rischio per lennesima volta la nascita
della Casa della consulenza. Forse
proprio quello che qualcuno desidera: da una parte i promotori resterebbero gli unici soggetti iscritti a un albo
a offrire consulenza finanziaria, dallaltra parte gli stessi consulenti fee
only che gi oggi con le varie proroghe
hanno potuto svolgere la loro attivit
perch erano gi presenti sul mercato
prima di novembre 2007. Anche loro
potrebbero avere interesse a non
aprirsi alla concorrenza delle nuove
leve e rimanere liberi dalle incombenze che comporta liscrizione a un
albo. Tutte ipotesi, naturalmente, che
aprono per a uno scenario da scongiurare, perch a rimetterci sarebbe
soprattutto linvestitore.
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Lattivit delle lobby preziosa

intervista

Maurizio Bufi
Presidente Anasf
+ Sono fasi cruciali per il futuro della
professione dei promotori finanziari
(Pf), eppure la partecipazione al voto
nelle elezioni dei delegati che hanno
preceduto il decimo Congresso dellAnasf non stata altissima. vero
che la percentuale dei votanti, oltre il
60%, rispetto agli oltre 10mila aventi diritto diminuita rispetto alla scorsa
edizione replica Maurizio Bufi, rieletto presidente dellAnasf ma in
passato lassociazione arrivata al
Congresso con posizioni molto contrapposte e questo aveva attivato un
maggior numero di associati.
I promotori forse voteranno per la
prima volta ad aprile per eleggere
propri rappresentanti in Enasarco.

I promotori versano i loro soldi in


Enasarco dove non hanno voce in capitolo. un loro diritto avere una rappresentanza e adesso ci sono le condizioni
per poterlo esercitare.
Dovete per cercare alleanze per
presentare le liste?
Stiamo lavorando su diversi scenari
di apparentamento con pi sigle, per
portare avanti un progetto di discontinuit in una logica costituente che ricomprende tutti gli aventi diritto, compresi i Pf. Su questo terreno si sta sviluppando unipotesi concreta, ma occorre attendere qualche settimana. Il
tavolo di confronto sta per chiudersi e
sono confidente. Lobiettivo di avere
nostri rappresentati allassemblea dei
delegati e almeno uno nel Cda di
Enasarco.
Avete presentato anche un esposto penale contro i vertici dellEnte?
S ma in un ambito separato. Lesposto presentato alla Procura di Roma
inerente a ipotesi di malagestione dellente. Siamo in attesa di sapere se e in
quale misura lesposto sar accolto e valutare un eventuale ritiro. Ricordo anche che per fare pressioni e avere rappresentanza abbiamo anche fatto un
tentativo, poi naufragato, di chiedere
agli intermediari mandanti di bloccare i
versamenti del contributo al Firr, il Fondo indennit di risoluzione rapporto.
Intermediari che non hanno ac-

colto neanche il vostro invito a mettere mano al contratto?


Limpianto del contratto deriva da
accordi economici collettivi che erano
stati concepiti e sviluppati per gli agenti
di commercio, non per professionisti
dellaconsulenzafinanziaria.LaMifidha
introdotto nuovi elementi che impongono un ammodernamento delle strutture contrattuali che legano le parti.
Dagli intermediari non avete trovato aperture neanche sul tema della
persona giuridica?
previsto dalla normativa europea
gi dal 2007 e non riusciamo a capire
perch in Italia non possa essere adottato questo sistema che sarebbe discrezionale, non obbligatorio.
Al Congresso ha lanciato il sasso
agli intermediari proponendo di versare l1% degli utili per investire nel ricambio generazionale.
I numeri sono inesorabili per il futuro della professione: sono meno del 2%
del totale i promotori sotto i 30 anni. C
bisogno di un progetto di sistema su cui
investire e sarebbe auspicabile farlo
con gli intermediari.
Dal Congresso sono arrivate critiche per la gestione accentrata dellassociazione sotto il suo mandato, reclamando decisioni pi condivise,
non solo con le societ di lobbying.
Respingo al mittente questi rilievi,
perch in questi anni ho lavorato in ar-

monia e con il supporto del Consiglio e


del comitato direttivo. La tutela degli
associati non si fa pi attraverso forme
di volontariato e conoscenza personale, che pure contano, ma deve essere
svolta in modo pi strutturato anche
con laiuto di societ di lobbying per trovare i giusti interlocutori e fare sistema
nei confronti della politica e delle authority. E una via non esclude laltra. Da
giugno 2012 abbiamo un contratto con
Cattaneo Zanetto & Co che ha permesso allAnasf di intensificare la sua attivit istituzionale e di monitorare levolversi della normativa e intervenire in
difesa della categoria.
La spesa giustificata?
Assolutamente s, basti ricordare lo
scongiurato pericolo di iscrizione allOam e gli incontri a Bruxelles per indirizzare la Mifid2 in una certa direzione.
Sono tantissimi gli ambiti, non ultimo
Enasarco. importante dotarsi di queste strutture anche se i lobbisti non fanno miracoli: alla fine il legislatore che
decide in autonomia.
Marted prossimo scadono i termini per presentare gli emendamenti alla Camera al Ddl che riorganizza
la consulenza finanziaria, la Cattaneo Zanetto al lavoro?
Certo, ci supporta in tutti i fronti
che sono sensibili per il futuro della
nostra professione.
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22

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

professionisti del risparmio


nuovi trend

Ai roboadvisor c chi dice no

moneyfarm
sbarca a londra
sim in crescita

Lucilla Incorvati
+ Molti investitori continuano a riconoscere valore alla consulenza di professionisti. Secondo una ricerca di
Wells Fargo/Gallup Investor su un
campione di americani con almeno
10mila dollari investiti, chiedendo le
abitudini e preferenze nelle decisioni
di investimento, solo il 9% degli investitori attingono interamente a fonti
di consulenza finanziaria online/digitale; il 23% preferisce avvalersi esclusivamente di un consulente finanziario e il 39% si affida soprattutto al consulente, con una componente online
accessoria. Ma unaltra ricerca di Bank
of America Merrill Lynch avverte che

Una via per


servire meglio
ed innovare
intervista

Simon Kofler
PB e sviluppo prodotti Sparkasse

seguire per trasparenza nei costi. Che


si vada verso questa direzione testimoniato anche dal fatto che due operatori online come Vanguard e Charles
Schwab hanno lanciato i loro roboadvisor. Piattaforme digitali utilizzate
dai consulenti sono sul mercato:
BlackRock ha acquistato FutureAdvisor mentre Parmenion di Aberdeen,
JPMorgan Chase e Goldman Sachs
hanno sostenuto Motif, una start up

+ vero che i roboadvisor sembrano adattarsi alle necessit delle


banche di medie dimensioni?
In Sparkasse stiamo osservando
lo sviluppo di queste piattaforme perch pensiamo che potrebbero rappresentare per una realt come la nostra un completamento di quella matrice di servizi online che gi forniamo
alla clientela. Da un lato ci consentirebbe di soddisfare la domanda di investimento che arriva dalla clientela
mass market, dallaltro di approcciare
meglio e di pi la clientela affluent e
private che desidera avere servizi in-

novativi. Non ultimo per una banca


territoriale anche un modo per essere percepita come banca innovativa e
che guarda al futuro.
Pensate di ricorrere alla creazione di una vostra piattaforma o di affidarvi allesterno?
Ricorreremo a chi ha le giuste
competenze tecniche e sta sperimentando questa strada con successo.
Quindi, un provider esterno perch
questo significa anche ottimizzare i
costi e disporre delle soluzioni pi efficaci per rispondere alle esigenze
della clientela. Penso che questo

la crescita

5mila mld $

le stime di citigroup
Entro il 2025 il Digital Wealth
Management arriver ad
amministrare masse per oltre
5mila miliardi di dollari , secondo
lstime di uno studio sul settore di
Citigroup.

focalizzata sul tema.


Anche in Italia il potenziale del business enorme: la domanda arriva da
tante banche di medie dimensioni che
non vogliono perdere la clientela mass
market, che al momento non viene seguita e che invece potrebbe essere servita. Secondo unanalisi fatta da IShare che ha lanciato il progetto di roboadvise con Invest banca, anche le grandi banche commerciali sono
interessate ad attivare questo percorso per coprire tutti i target e allargare i
servizi online gi prestati. Non la pensano cos da Fineco, grande innovatore nei servizi online. Il robot che diventa il tuo consulente ancora lontano dalla realt italiana, dove la tecnologia al servizio del consulente e solo
indirettamente dei clienti: interpretiamo linnovazione fornendo ai consulenti strumenti sempre pi evoluti
per soddisfare le esigenze dei clienti,
semplificando le incombenze burocratiche e mettendo a disposizione
portafogli modello diversificati per rischio/rendimento.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Non standard and much more.

mondo presenti tante sfaccettature


molte della quali devono ancora essere esplorate. A questo proposito stiamo guardando allesperienza di Invest Banca con IShare. Per altro nel
2011 con IShare lanciammo il precursore del roboadvisor con Etf Manager. In estrema sintesi grazie allutilizzo di un algoritmo ogni tre mesi veniva rimodulata la composizione degli asset e i relativi pesi in un
portafoglio di Etf. I clienti che hanno
aderito alliniziativa hanno portato a
casa performance elevate. L. I.

Consulenza online
anche oltreManica
MoneyFarm, la Sim di
consulenza finanziaria
indipendente italiana che
opera online ( possibile
ricevere i suggerimenti dopo
ladeguata profilatura tutta
online) pronta a crescere.
Fondata nel 2011 da Paolo
Galvani e Giovanni Dapr,
ora grazie a un investimento
record (per lItalia) di 16
milioni, ricevuto dal fondo
inglese Cabot Square Capital
e da United Ventures, il
venture capital inglese che
punta alle aziende del
Fintech (tra le altre nel
portafoglio del fondo ci sono
AppsBuilder, LoveTheSign,
Halldis, MusiXmatch, Bad
Seed, Cloud4Wi,
BuzzMyVideos, FaceIt,
Kuldat, MarinaNow)
pronta a sviluppare
ulteriormente il suo modello
di business.
Va detto che al momento il
cliente pu anche ricevere
consulenza presso la sede
della societ. E per ora il
modello resta concentrato
sulla clientela privata.
I fondi ricevuti serviranno a
finanziare il percorso di
sviluppo della societ a
livello internazionale.
Lobiettivo quello di
diventare nei prossimi
cinque anni leader a livello
europeo nellofferta di
servizi di Digital Wealth
Management. L. I.
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RIPRODUZIONE RISERVATA

INVESA una Societ indipendente di brokeraggio


assicurativo che da oltre dieci anni, in accordo con i
pi importanti Gruppi Assicurativi europei, ricerca e
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il Melo

Lamericana Wealthfront
ha masse per 2,5 miliardi
Il modello prende piede
anche nel Regno Unito
ma non ancora in Italia

nei prossimi 20 anni la rivoluzione dei


roboadvisor entrer profondamente
nel mondo degli investimenti. I roboadvisor, piattaforme automatizzate destinate soprattutto alla cliente
mass market (ma non solo), piacciono
perch semplici, automatiche e poco
costose. In Usa la crescita vertiginosa. WealthFront in tre anni ha raggiunto 2,5 miliardi di dollari di masse e
37mila clienti; Betterment 1,7 miliardi
e 75mila clienti. La penetrazione ancora molto bassa (0,05% degli asset investibili per masse gestite tra i 5 e i 19
miliardi di dollari), anche la conoscenza (per AT Kearney solo il 20% degli
americani adulti conosce i roboadvisor) ma il potenziale altissimo (due
clienti su tre vogliono conoscerli).
In Europa operatori chiave in questo settore sono Personal Capital, Future Advisor, LearnVest e Nutmeg.
Questi operano anche telefonicamente e offrono una gamma servizi pi
ampia. In particolare Nutmeg ( partecipata da Schroders) stata citata
dalla Fca, lautorit britannica di controllo dei mercati, come un modello da

N. 688

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

Plus24 - Il Sole 24 Ore

La nostra
visione del
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guardare oltre.
Il nostro processo dinvestimento ancorato alla nostra visione dei macroscenari delleconomia
globale, dei mercati finanziari, delle policy delle banche centrali e delle dinamiche geopolitiche.
La nostra comprensione di tali forze e del loro impatto sul mondo pu aiutare a posizionare
milioni di investitori in base alle opportunit e agli ostacoli che il futuro potr riservarci.

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PIMCO Europe Ltd (Societ n. 2604517), PIMCO Europe Ltd Italy (Societ n. 07533910969) sono autorizzate e regolamentate dalla Financial Conduct Authority (25 The North Colonnade, Canary Wharf, Londra E14 5HS) nel Regno
Unito. La filiale italiana inoltre regolamentata dalla CONSOB ai sensi dellarticolo 27 del Testo Unico Finanziario italiano.

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24

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

professionisti del risparmio


prestiti chiari

Sullusura valgono le istruzioni Bankitalia


Per i tribunali di Milano
e Lodi la commissione
di massimo scoperto
non va (fino al 2009)
inclusa nel calcolo

oltre a respingere le domande dei


correntisti, continuano ad alimentare la dibattuta questione di quale
sia la corretta formula di matematica finanziaria da utilizzare per accertare lusurariet di un prestito (si
vedano Plus24 del 26 settembre
scorso e articolo sotto). Vediamo nel
dettaglio le motivazioni.

Marcello Frisone

il tribunale di milano

+ Per verificare se unapertura di


credito in conto corrente a rischio
usura si devono utilizzare in giudizio le metodologie indicate dalla
Banca dItalia nelle istruzioni per la
rilevazione del tasso effettivo globale medio (Tegm), escludendo
quindi dal calcolo la commissione di
massimo scoperto (Cms), almeno
fino al 2009. Questi i principi
espressi da due sentenze (Tribunale
di Milano, 24 settembre 2015 e Tribunale di Lodi, 20 ottobre 2015) che,

A Torino la Cms
invece
rilevante per
il superamento
della soglia
Banca restituisce
a un correntista
23mila euro

Secondo la sesta sezione civile del


Tribunale di Milano (giudice Cinzia
Cassone) le istruzioni di Banca
dItalia, pur essendo norme secondarie, sono richiamate da una norma primaria (legge 108\1996) e rispondono a due esigenze fondamentali: 1) rilevare il tasso trimestrale mediamente applicato dalle
banche (Tegm), da cui poi calcolare
la soglia dusura; 2) poter raffrontare dati omogenei nel momento in
cui vi sia la necessit di accertare se
il tasso effettivo globale (Teg) appli-

+ La commissione di massimo scoperto (Cms) un costo manifestamente collegato al credito ed


quindi da inserire nel calcolo del
tasso effettivo globale (Teg) di un
singolo rapporto, essendo irrilevante che il tasso effettivo globale
medio (Tegm) rilevato da Bankitalia non comprenda la Cms. Cos il
Tribunale di Torino (giudice Enrico
Astuni) che con la sentenza 5350 del
31 luglio scorso ha condannato una
banca a pagare al correntista
23mila euro.

la rilevanza della cms

Il Tribunale piemontese, in primo


luogo, ha ribadito lindubitabile ri-

cato in concreto a una singola apertura di credito in conto corrente sia


o meno rispettoso della soglia
dusura. Per questo motivo, la formula da utilizzare in giudizio soltanto quella contenuta nelle istruzioni di Banca dItalia e, almeno fino
al 2009 (quando sono intervenute le
nuove istruzioni), non si deve tenere conto tra gli oneri della Cms (in
senso contrario si veda il Tribunale
di Torino in questa pagina). Se non
si facesse cos, secondo il giudice
milanese, si verificherebbe una situazione dingiustizia per le banche
le quali sarebbero chiamate a effettuare una verifica dellusurariet
del Teg secondo parametri e metodiche diverse da quelle utilizzate da
Banca dItalia per la rilevazione statistica del Tegm.

il tribunale di lodi

Anche secondo il Tribunale di Lodi


(giudice Arianna DAddabbo), la

levanza della Cms ai fini del calcolo


dellusura (in senso contrario si veda articolo in alto), cos come ribadito dalla Cassazione (sentenze
12028 e 28743 del 2010 e 46669 del
2011), in quanto si tratta di un costo
collegato allerogazione del credito
(articolo 644 del Codice penale).

differenza tra tegm e teg

Nessun conseguenza prosegue il


giudice ha il fatto che Banca d'Italia (fino al 2009) non abbia incluso
la Cms tra gli oneri rilevanti ai fini
del Tegm, in quanto questo tasso ha
una funzione diversa dal Teg di un
singolo rapporto. Il primo soltanto
un aggregato medio di costo a livel-

cos i due giudici


dei fori lombardi
la formula
Per calcolare il Teg di un
rapporto si deve utilizzare la
formula indicata da Bankitalia
nelle istruzioni per la rilevazione
del Tegm.
la cms prima del 2009
Prima del 2009, non si deve
includere la Cms negli oneri in
quanto ci sarebbe iniquo per le
banche, posto che la Cms non era
compresa nella rilevazione di
Bankitalia del Tegm.
la cms dopo il 2009
Dopo l'entrata in vigore delle
nuove istruzioni sull'usura del
2009, la Cms va ricompresa
negli oneri.

formula di calcolo indicata da Banca


dItalia nelle istruzioni va utilizzata
in giudizio, con esclusione della
Cms dagli oneri rilevanti ai fini dellusura, almeno fino allentrata in
vigore delle nuove istruzioni del
2009. Per quanto riguarda lusura
soggettiva (si verifica quando il tasso praticato dalla banca inferiore
alla soglia dusura ma comunque
sproporzionato e richiesto a un soggetto in difficolt economica o finanziaria), il Tribunale ha ricordato
che spetta al cliente provare sia lo
squilibrio delle prestazioni ovvero
la sproporzione sia la sussistenza
di una difficolt economica e finanziaria, specificando che questa ricorre non soltanto quando il cliente
ha debiti pregressi ma quando questi non sia stato in grado di ottenere
altrove prestiti a tassi inferiori, risultando cos fortemente limitata la
sua libert di scelta contrattuale.
RIPRODUZIONE RISERVATA

lo nazionale, da rilevare ai fini della


determinazione della soglia dusura, mentre il secondo (il Teg) descrive il costo complessivo del credito di
un singolo rapporto. Uneventuale
discrasia tra i costi inclusi nel Tegm
e quelli inclusi nel Teg non determina alcun problema, cos come non vi
per alcune operazioni (in valuta, a
tasso agevolato e posizioni a sofferenza) che, pur essendo escluse dalla rilevazione del Tegm, sono comunque sottoposte alla disciplina
sullusura, come confermato dalla
stessa Banca d'Italia.

la formula e le conseguenze

Sulla formula, il Tribunale ha soste-

nuto che vada utilizzata quella delle


istruzioni di Banca d'Italia ma con
inserimento della Cms nel secondo
addendo della formula, cio tra gli
oneri e non gi tra gli interessi (primo addendo della formula) sia prima sia dopo il 2009. Infine, poich la
banca ha applicato tassi usurari fin
dallorigine del rapporto, non pu
assumere rilevanza il fatto che, in
alcuni trimestri successivi, la banca
abbia applicato tassi sotto soglia. Di
qui la condanna della banca a restituire tutte le remunerazioni dallinizio del rapporto fino alla sua
estinzione.
marcello.frisone@ilsole24ore.com
RIPRODUZIONE RISERVATA

N. 688

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

25

professionisti del risparmio


nella legge di stabilit

Il nuovo tetto del contante a 3mila euro


piace alle associazioni dei Compro Oro
Il rischio di nero
si pu correre
con qualsiasi soglia
Occorrono controlli
e monitoraggi
Dario Aquaro
+ Un limite ragionevole, che superi lattuale restrizione, non potr che favorire gli scambi. Il
comparto della compro-oreficeria usata guarda con favore
alla norma della legge di Stabilit
che eleva da mille a 3mila euro il
tetto alluso del contante. uno
dei temi pi discussi in Parlamento in questi giorni e gli schieramenti si dividono.
Siamo soddisfatti dalla nuova misura perch abbiamo sempre sostenuto che la progressiva
riduzione del limite avrebbe impattato negativamente sugli
scambi commerciali e sulleconomia. Senza peraltro incidere
sul contrasto allevasione. Uno
studio della Cgia di Mestre evidenzia che tra il 2010 e il 2011,
nonostante la soglia sia passata
da 5mila a mille euro, levasione
ha registrato un aumento fino al
16% del Pil, dichiara Nunzio
Ragno, presidente di Antico (Associazione nazionale tutela
compro oro).
In media stat virtus, latineggia quindi riferendosi al nuo-

vo limite che segna un giusto


compromesso tra le esigenze di
tracciabilit dei pagamenti e
quelle del commercio al dettaglio, soprattutto di chi tratta oggetti preziosi nuovi o usati, gioiellieri e compro oro. Daltra parte c un riallineamento ai valori
europei, almeno di quei Paesi
che prevedono un tetto al contante, come il Belgio e la Spagna
che lo fissano rispettivamente a
3mila e 2.500 euro.
Non c il rischio di alimentare
il nero o i fenomeni di riciclaggio, tanto pi in un comparto
esposto come quello della
compravendita degli oggetti in
oro? Il rischio si pu correre con
qualsiasi soglia. Per questo occorre comunque monitorare,
rafforzare presdi di controllo e
strumenti quali lo spesometro
dice Ragno . Ma un limite troppo basso pu produrre leffetto
contrario di incentivare i comportamenti elusivi. Perch pur di
non perdere un cliente che vuol
concludere subito loperazione
di vendita delloro usato, senza
aspettare le tempistiche di un
bonifico o un assegno, si pu esser tentati di aggirare la norma
frazionando i pagamenti (vietati
dal Dlgs 231/07, Ndr).
Spinta alle compravendite.
Tracciabilit e trasparenza delle
operazioni. evidente che la
medaglia ha sempre due facce,
commenta il presidente di Acoi
(Associazione compro oro italiani), Davide Montrucchio.

Una carta-conto
per garantire
gli operatori
e i clienti
intervista

Poche segnalazioni antiriciclaggio

Maurizio Pimpinella

Periodo 2014-2015. Valori assoluti relativi a professionisti e non finanziari


2014
i sem. ii sem.

Professionisti e operatori
non finanziari
Professionisti
Notai e Notariato
Commercialisti, Esperti contabili,
Cons. del lavoro
Studi associati, soc. interprofessionali
e soc. tra avvocati
Avvocati
Societ di revisione e Revisori
Altre attivit professionali
Operatori non finanziari
Gestori di giochi e scommesse
Soggetti che svolgono attivit
di commercio di oro e fabbricazione
e commercio di oggetti preziosi
Altri operatori non finanziari

tot.

2015
i sem.
tot.

1.743 1.795

3.538 2.827 2.827

1.209 1.181

2.390 1.898 1.898

1.106

1.080

2.186

1.721

1.721

75

73

148

110

110

11

20

26

26

3
8

4
10
5

7
16
13

23
7
11

23
7
11

534

614

1.148

929

929

483

570

1.053

682

682

22

25

47

199

199

29

19

48

48

48

fonte: Dati statistici Uif

Secondo le nostre ricerche,


loperazione media va dai 500 ai
2mila euro e quindi linnalzamento della soglia facilita certamente lattivit del compro oro.
Per gli operatori onesti indifferente pagare in contanti, bonifici o assegni, perch ogni compravendita va annotata nel registro di pubblica sicurezza. Mentre la notizia positiva per la
clientela media, che pu evitare
perdite di tempo.
E laltra faccia di questa meda-

glia? Potrebbe esserci un utilizzo meno controllato del denaro


contante. Ma di fatto il riciclaggio in un compro oro ben facile
da scovare, anche perch le questure hanno adottato diverse misure preventive, come lobbligo
di produrre e conservare per 5
anni documentazione fotografica di ogni singola compravendita, e sono state emanate linee
guida pi chiare per ladeguata
verifica della clientela.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Direttore Crintep
+ Perch i Compro Oro, cos come i
money transfer, sono considerati a
rischio riciclaggio?
Nel disegno di legge 237/2013 ancora in itinere al Senato, si recepisce
una direttiva Ue che li colloca tra le
attivit finanziarie considerate
maggiormente suscettibili di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, mettendo ordine in un settore a rischio, che ancora non dispone
di una normativa specifica. Il Governo dovr preparare una disciplina
organica che permetta di garantire la
tracciabilit delle operazioni (che
dovranno riportare le generalit delle controparti, gli estremi delle operazioni, i mezzi di pagamento utilizzati, ecc..) assicurando la disponibilit dei dati alle forze dellordine.
A vantaggio dei Compro Oro e
dei clienti possibile ridurre lutilizzo del contante?
Una delle soluzioni sarebbe il
Conto Oro, che permetterebbe di
corrispondere i pagamenti dovuti a
fronte delloro consegnato obbligatoriamente su una carta-conto, in
modo da consentire automaticamente la verifica delle generalit del
cliente. La carta-conto con Iban potrebbe essere emessa direttamente
dal punto vendita, corredata di foto e
dei dati fiscali prelevati direttamente dalla tessera sanitaria, garantendo lidentificazione del cliente effettivo e la tracciabilit dei flussi.

Seguiamo rotte alternative.


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PDVVLPDSRWHQ]LDOHFKHLOSRUWDIRJOLRGHO&RPSDUWRSXzVXELUHVXXQRUL]]RQWHWHPSRUDOHGLXQPHVHFRQXQOLYHOORGLSUREDELOLWjGHO3HUVSHFLFKHLQGLFD]LRQLVXLULVFKLOHJDWLVLULQYLDDOODGRFXPHQWD]LRQHGRHUWDGHOFRPSDUWR3ULPDGHOODGHVLRQHOHJJHUHLO.,,'GD
consegnare prima della sottoscrizione o il Prospetto disponibili sul sito. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. www.pioneerinvestments.it o presso gli intermediari collocatori. Fonte: Pioneer Investments, dati al 30 settembre 2015, Classe E Acc. *'DWLUHODWLYLD
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Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

professionisti del risparmio


contanti e malcontenti

Il soppalco del cash e i rischi


gestione, trasporto e contraffazione
Tutti i problemi
collegati allaumento
della soglia spendibile
del contante elevata
da mille a tremila euro
Stefano Elli
+ Un aumento e qualche deroga.
Quello dellincremento della soglia
di utilizzo del contante che il Governo intende portare dagli attuali mille
a 3mila euro, potrebbe comportare
alcuni seri problemi di ordine pratico la cui soluzione potrebbe essere
trovata in pochi emendamenti e
modifiche della norma inserita nella
legge di stabilit del 2016, che ci si
appresta a votare.
Uno dei primi elementi di dissonanza dato dalla diffusa presenza
sul territorio dei Money transfer. Le
ispezioni in corso da parte dellUnit
di informazione finanziaria della
Banca dItalia e alcune inchieste della
magistratura in corso (si veda Plus24
del 7 novembre scorso), hanno gi
evidenziato il rischio a cui questi ope-

ratori sono fisiologicamente esposti.


La parcellizzazione delle operazioni,
unita al numero di agenti incaricati
dalle varie major del settore, ha gi
evidenziato la presenza di un potenziale rischio riciclaggio tanto pi insidioso quanto pi difficilmente monitorabile. Un rischio destinato, a scanso di modifiche normative, a elevarsi
alla terza potenza. Ma non lunico
caso, anche i compro oro potrebbero essere un canale a rischio (si veda larticolo a pagina 25). Ma, secondo
gli esperti contattati da Plus24, esistono anche altri problemi di visibilit
non altrettanto immediata. A cominciare dal prevedibile e contestuale incremento della circolazione di banconote contraffatte in Italia e in Europa. Dati del Gruppo Antifalsificazione
Monetaria del Nucleo speciale di polizia valutaria della Gdf, stimano che il
danno delle falsificazioni in Europa
dallintroduzione della moneta unica
sia quantificabile in non meno di 140
milioni di euro e che l80% le banconote false sequestrate in tutta larea
Ue (per l86% in tagli da 20 e da 50 euro) siano di provenienza e fattura italiana. Nella fattispecie attribuibile al
cartello degli specialisti dellarea
napoletana, circostanza che ha por-

Sequestri. Montagne di euro falsi

tato a battezzare Napoli Group il


gruppo Ue di polizia interforze che
opera in contrasto al fenomeno e che
ha portato nel 2015 al sequestro di
454mila banconote false. Recenti
operazioni delle Fiamme gialle, poi,
hanno scoperto stamperie gestite da
specialisti partenopei che hanno
scelto di delocalizzare la produzione
in Romania. del tutto prevedibile
che con laumento della domanda di
carta moneta anche il mercato della

falsificazione conoscer un incremento pi che proporzionale. Un altro problema riguarda poi la gestione
fisica del denaro sul territorio che
affidata alla Banca dItalia legato alla
diminuzione delle filiali di Banca
dItalia sul territorio nazionale.
Pare un fattore di scarsa importanza ma non cos. Il volume delle
banconote messe in circolazione
spiega un ex ispettore della vigilanza
di Banca dItalia e dellUif aumenter di tre volte. Ma la distribuzione fisica delle banconote sar a carico degli
uffici periferici della Banca centrale.
Gli effetti dellassottigliamento della
rete di sportelli di palazzo Koch,
prevedibilmente, far aumentare, e
di molto, il fabbisogno di liquidit,
con unaltrettanto prevedibile concentrazione di cash in determinati
periodi dellanno. Di qui il trasporto
delle banconote, di norma affidato a
societ di security. Non forse necessario rammentare Luigi Compiano e
la sua la North East Service, azienda
di trasporto e custodia di valori di Silea (nel Trevigiano). Nota per avere
sottratto una quarantina di milioni
alle banche clienti che gli affidavano
milioni di euro.

il mercato nero
del denaro falso
le banconote preferite
Sono i tagli da 20 e da 50 euro
quelli prediletti dai falsari italiani
che rappresentato llite
mondiale per qualit e fedelt
delle riproduzioni effettuate.
il contrasto del fenomeno
affidato (oltre alla Polizia e ai
Carabinieri) al Nucleo speciale
di polizia valutaria della Guardia
di finanza e, in particolare al
Gruppo antifalsificazione
monetaria ed altri mezzi di
pagamento.
il napoli group
I falsari pi esperti restano, nella
migliore tradizione, quelli attivi
nella zona di Napoli. Per questo
Europol ha battezzato Napoli
Group il gruppo di polizia
europeo investito del compito di
tracciare e investigare il
fenomeno.
i numeri
Sono 454mila gli esemplari di
banconote contraffatte e ritirate
dalla circolazione nel primo
semestre del 2015.
Ultimamente lopera di
contrasto al fenomeno della Gdf
ha portato alla luce la tendenza
a trasferire le stamperie
dallItalia allestero: in
particolare in Romania.

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SOLDI
IN TESTA

Marco
lo Conte

Linformazione
basta a fare
trasparenza?

apere e saper fare sono due


cose ben diverse. Non
dovrebbe essere necessario
spiegarlo: pochissimi economisti
sono diventati ricchi investendo
nei mercati. Giusto David Ricardo
e John M. Keynes: il primo
divent prima un ricco broker e
solo poi osservatore delle
dinamiche economiche; invece
Keynes accumul una discreta
fortuna investendo in Borsa,
sopravvissuta (almeno in
parte) anche alla crisi del 29. Il
teme centrale nelle aule
scolastiche: spiegare un teorema
significa che gli studenti lo
hanno capito? Da qui il tentativo
di ridurre le lezioni frontali per
aumentare esercitazioni, test,
lavoratori e visite. Nella vita
professionale tutto pi
articolato. La conoscenza di un
tema cosa diversa dalla
competenza, elemento evolutivo
della prima, e labilit a districarsi
nella materia un livello ancora
superiore, come pi volte
spiegato da queste colonne (ci
scuseranno gli aficionados) in
relazione alle scelte in materia di
risparmio e investimenti.

Prendete lattivit di vigilanza: la


matrice giuridica dellattivit
svolta dalle Authority ha puntato
per decenni a rendere formale il
controllo sul comportamento dei
vigilati. La compliance tutto e ce
n da accendere di fari, prima di
riuscire a illuminare i numerosi
coni dombra in cui allignano le
asimmetrie informative, le
opacit dei comportamenti, se
non proprio le patologie.
Dobbiamo ricordare lingloriosa
fine dellIsvap in occasione dello
scandalo Ligresti? Da qualche
anno si registra una presa di
coscienza della limitatezza di
questo approccio da parte delle
autorit di vigilanza italiane. Che
hanno capito limportanza di
rafforzare conoscenze,
competenze e abilit del lato
della domanda di prodotti e
servizi finanziari: Consob ha dato
vita a una pagina dedicata
alleducazione finanziaria, per
innalzare linsoddisfacente
livello italiano in materia. Covip
ha avviato una consultazione
pubblica per una migliore
rappresentazione dei costi dei
fondi pensione e consentire
scelte pi convenienti. Ma Covip
non fa vigilanza sul collocatore
finale, ossia lagente assicurativo:
tocca allIvass (cio Banca
dItalia). Sicuri che riuscir a
verificare che lagente abbia
davvero mostrato un confronto
completo dei costi di mercato,
rivelando che a parit di
rendimento il prodotto che gli sta
vendendo troppo costoso?
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N. 688

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

27

professionisti del risparmio


arteconomy24

Restituzioni, manca la legge attuativa


La Direttiva 2014/60
entra in vigore
il prossimo 19 dicembre
lItalia deve provvedere
al suo recepimento
Marilena Pirrelli
+ Scade il 18 dicembre il termine per
ladozione delle norme nazionali di attuazione della Direttiva 2014/60 del 15
maggio 2014 sulla restituzione dei beni
culturaliuscitiillecitamentedalterritorio di uno Stato membro. Alcuni Stati
membri, in primis la Francia e la Germania, vi hanno gi provveduto, e nei
primi mesi del 2016 a Varsavia vi sar
un incontro sullattivazione delle leggi
di attuazione. LItalia indugia. Ma cosa
cambia con questa direttiva?
Sostituir dal prossimo 19 dicembre la direttiva 7 del 1993, spiega lavvocato Manlio Frigo, ordinario di diritto internazionale allUniversit di Milano. Entrambe mirano ad assicurare
il rientro di beni appartenenti ai patrimoni nazionali illecitamente usciti dal
loro territorio dal 1993 e che si trovino
sul territorio di un altro Stato membro.
Le ipotesi di uscita illecita vanno dalla
violazione del divieto di uscita dal territorio di beni soggetti a un regime di tutela, allassenza di attestato di libera circolazione o di licenza di esportazione,
al mancato rispetto delle condizioni
per luscita temporanea. Il meccanismo predisposto dalla precedente direttiva ha mostrato, nel tempo, alcuni
limiti. Quali? Tre le cause principali
dello scarso ricorso alla Direttiva risponde Frigo : lambito dapplicazione limitato, la brevit dei termini per
lesercizio dellazione, limperfetta definizione delle condizioni alle quali ottenere la restituzione. Infatti le richie-

ste di restituzione sono state poco frequenti, principalmente per carenze di


tecnica giuridica e di pratica amministrativa.
Da unindagine di ArtEconomy24
presso il Comando Carabinieri Tutela
patrimonio Culturale (Tpc) emerso
che il primo e unico caso in Italia e uno
dei rarissimi in Europa di applicazione, risale al 2008 quando il Comando
Carabinieri per la tutela del patrimonio culturale (Tpc) sequestr in Veneto un notevole quantitativo di monete greche (79 in argento e tre in bronzo), di grande interesse culturale. Il
MiBac comunic alle autorit greche
lindividuazione e il sequestro del tesoro numismatico che, successivamente ne richiesero (ai sensi dellart.
4 della Direttiva 93/7/Cee) lassistenza per promuovere la procedura di recupero presso lautorit giudiziaria
italiana, che al termine di un complesso iter giudiziario dispose la definitiva confisca delle monete, notificate anche alla Direzione Generale
per le Antichit del Mibact.
Come si evince nella scheda accanto, le restituzioni dellItalia ai paesi esteri e i recuperi e rimpatri verso
lItalia hanno tutte seguito iter giudiziari attraverso rogatorie internazionali. La scarsa applicazione della Direttiva 93/7 ha favorito la rielaborazione del testo al fine di rafforzare
lefficacia degli strumenti di contrasto al traffico illecito di beni culturali.
La nuova Direttiva mira a conciliare al meglio la libera circolazione dei
beni culturali con la restituzione di
qualsiasi bene culturale classificato
come patrimonio artistico, storico o
archeologico nazionale ai sensi dellart. 36 del Trattato sul funzionamento dellUnione Europea (Tfue)
(art. 2, punto 1) a prescindere dal suo
valore economico, sopprimendo cos
la Lista allegata alla Direttiva 93/7
con lelenco delle categorie di beni e

valori). Altra modifica riguarda


lestensione da due a sei mesi del termine entro il quale lo Stato membro a
cui stato notificato il ritrovamento
di un bene culturale da parte di un altro Stato membro deve verificare se il
bene in questione costituisce un bene
culturale (art. 3, punto 3). La nuova
Direttiva ha anzitutto definito i beni
rientranti nella sua applicazione
conferma Frigo e prolungato i termini per lesercizio dellazione di restituzione (tre anni in luogo di uno).
Il titolare del diritto di agire per ottenere la restituzione del bene culturale
resta sempre ed esclusivamente lo
Stato e la propriet del bene, dopo la
restituzione, resta disciplinata dalla
legge dello Stato membro richiedente. Infine, in caso sia stata ordinata la
restituzione del bene, la Direttiva stabilisce per il possessore lobbligo di
dimostrare al momento dellacquisto
lesercizio della diligenza richiesta
per assicurarsi della provenienza lecita del bene, ai fini dellindennizzo
da parte dello Stato membro richiedente. Nei Paesi dellEuropa continentale di civil law si applica la regola
possesso vale titolo; la Direttiva
2014/60 introduce una regola uniforme (art. 10) con un cambiamento
di rilievo: stabilisce che lonere della
prova spetti in ogni caso al possessore
che invoca la sua buona fede, il quale
per ottenere un equo indennizzo
alla restituzione del bene, dovr dimostrare di avere esercitato la diligenza richiesta. Diligenza che tutti i
soggetti del mercato devono dimostrare conclude Frigo. I criteri per
verificare la diligenza sono legati allacquisto e ai relativi documenti sulla
provenienza del bene, alle autorizzazioni per la sua uscita, al prezzo pagato e alla consultazione da parte del
possessore dei registri dei beni culturali rubati (art. 10).

bilancio 2014/15 delle restituzioni di beni culturali


usciti illecitamente
2014 beni restituiti dallitalia
agli stati esteri
bulgaria n. 3.653 monete in oro,
argento e bronzo; n. 593 monete in
oro argento e bronzo di epoca
romana (IV sec. a.C.-IV sec. d.C.)
romania n. 27 monete antiche in
oro daca stater
grecia n. 82 monete in argento e
bronzo (IV-V secolo a.C.)
ecuador n. 3 reperti precolombiani
(strumento musicale in terracotta
dipinta e n. 6 reperti archeologici)
messico n. 38 reperti precolombiani
(I-XII secolo d.C.) ; n. 1 manufatto
precolombiano di origine
zapoteca
iraq n. 5 reperti archeologici
argentina n. 1 tavola dellartista
Alberto Breccia
2014 beni recuperati all'estero
e rimpatriati in italia
usa n. 8 libri del 500 e 600 della
Biblioteca statale universit di Napoli
svizzera n. 68 reperti archeologici
austria n. 28 reperti archeologici di
epoca romana (VIII-IV sec. a.C.)
belgio n. 4 sculture in marmo
francia moneta aureus di
Augusto, trafugata dal museo
archeologico di Napoli; busto
marmoreo dello scultore carrarese
Pietro Ghezzi, datato 1707; busto
ligneo di provenienza napoletana e
un dipinto di scuola fiamminga
raffigurante levangelista Luca
brasile dipinto della chiesa di San
Biagio di Pale di Foligno
usa Hydria (o Kalpis) etrusca a
figure nere del pittore Micali nella
coll. del Toledo Museum of Art
(Ohio, Usa); cratere attico con
volute e figure rosse del pittore

Methyse V secolo a.C., localizzato


presso il Minneapolis Institute of Art
(Mia); pelike apula a figure rosse del
IV secolo a.C.; Stamnos Apulo
Peuceta del VI secolo a.C.; coppia di
oinochoai trilobati apuli, in stile
gnathia del 330-300 a.C.; busto
reliquiario in argento con San
Teobaldo, di autore anonimo del
XV secolo; pagina miniata del
messale di Ludovico da Romagnano,
vescovo di Torino del XV secolo
lussemburgo Ritratto di dignitario
spagnolo, decorato con croce dei
cavalieri di malta, olio su tela
attribuito a Francisco Goya y
Lucientes, stimato un milione di euro
regno unito colonna in marmo a
base quadrangolare scolpita con
motivi floreali, epoca l sec. d.C.; due
leoni in pietra scolpita del XII sec.
2015 beni recuperati allestero
e rimpatriati in italia
germania n. 612 volumi e
manoscritti trafugati dalla biblioteca
oratoriana dei Girolamini di Napoli;
dipinto raffigurante S. Margherita da
Cortona asportato dalle truppe
tedesche durante il secondo
conflitto mondiale; moneta stater
amathous del 450 a.C.
usa n. 3 libri del XVII sec.
appartenenti alla Biblioteca
nazionale dellagricoltura, n. 1 statua
in bronzo asportata dal Museo
oliveriano di Pesaro; un dipinto
attribuito a Gianbattista Tiepolo;
lettera di Colombo asportata dalla
Biblioteca Riccardiana di Firenze
e n. 17 reperti archeologici
spagna n. 13 reperti archeologici
fonte: Ministero dei beni e delle attivit culturali e del
turismo comando carabinieri tutela patrimonio culturale

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La Camera arbitrale di Milano media le liti sullarte


Il servizio Adr Arte
proposto da gennaio
gestir le controversie
Marilena Pirrelli
+ Un collezionista compra da un gallerista unopera di un artista vivente che per
non la autentica: che fare? Il gallerista che
chiude il proprio esercizio e non riconsegna agli artisti residenti allestero le opere
di loro propriet in deposito presso la galleria, che fare? Sono molti i casi in cui il
dialogo tra artisti, operatori e collezionisti si interrompe e rischia di finire davanti a un giudice con tempi e
modalit sideralmente lontane dal
mondo dellarte.
La Camera arbitrale di Milano ha in
programma di avviare, a partire da gennaio, il servizio Adr Arte che aiuta a gestire con la mediazione le controversie
civiliecommercialinelsettoredellartee
deibeniculturali.Ilserviziometteafrutto tutta lesperienza maturata nel settore della mediazione, dal 1996, del Servizio di Conciliazione della Camera arbi-

trale di Milano (creato con la legge


580/1993) fornito alle imprese e privati
con lo scopo di assicurare un veloce accesso alla risoluzione di controversie
commerciali a costi predeterminati.
AdrArtenonunesperienzaisolatain
Europa: Art Loss Register, la pi grande
banca dati internazionale per la ricerca di
oggetti darte smarriti e rubati, fornisce
anche un servizio di ricerca e mediazione
a collezionisti, operatori professionali
dellarte, assicurazioni e forze dellordine; anche lOrganizzazione mondiale per
la propriet intellettuale (Wipo) di Ginevra con lInternational council of museums(Icom)hasviluppatounospecialeprocedimento di mediazione internazionale
per le controversie relative allarte e al patrimonio culturale. Lidea nasce da Icom
nel 2006 in ragione delle sempre pi frequenti liti sulle restituzioni delle opere
sottratteallefamiglieebreedaiNazistinel
corso del conflitto bellico mondiale. Tuttavia Wipo reticente nello svelare i dati
quantitativi del servizio in termini di frequenza di utilizzo, cittadinanza delle partiecasirisolti.ProprioguardandoaWipoIcom si giunti a sviluppare questo servizio grazie a un tavolo di lavoro istituito e
coordinatodaldottorNicolaGiudicedella

Camera arbitrale di Milano, con la collaborazionedellavvocatoSilviaStabiledello studio Negri-Clementi e la partecipazione dei maggiori stakeholder del settore, tra cui la delegazione italiana Icom, le
associazioni di categoria, come Angamc,
e alcuni tra i principali musei e fondazioni
darte italiani.
Il costo del servizio Adr Arte dipende
dal valore della controversia: fino a
100mila euro le spese di mediazione per
ciascuna parte sono pari a 500 euro fino a
due ore e di 150 euro per ogni ora aggiuntiva; se si sale di valore, tra i 100.001 e i
500milaeuro,lespesesalgonoa1.000euro per due ore, pi 250 per ogni ora aggiuntiva;infine,oltrei500milaeurodivalore della lite le spese arriveranno al 2%
con un tetto massimo di 25mila euro. Regole e tariffe se concordate tra le parti potranno essere modificate, soprattutto, se
si sceglie un mediatore con specifiche
competenze. I tempi e le procedure sono
celeri e si pu concludere la mediazione
anche in conferenza telefonica o videoconferenza. Quando la procedura avviata, anche qualora non si raggiunga un
accordo, si pagano le spese del sevizio. La
particolarit che non richiesta lassistenza legale: le parti possono farsi assi-

Nature morte au tableau di Pablo


Picasso venduta nel 2006 in asta da
Christies grazie allaccordo trovato tra
il proprietario Duncan V. Phillips e gli
eredi di Ernst Schlesinger con la
mediazione dellArt Loss Register

stere in mediazione, se lo desiderano, dai


professionisti che ritengono pi utili allo
scopo (es. periti, valutatori, art advisor).
Nella mediazione, a differenza del giudizioodellarbitrato,leparti,diretteinteressate nella controversia, sono protagoniste: da loro dipende lo svolgimento della
mediazione e il raggiungimento delleventuale accordo. Nella mediazione un

esperto di tecniche di gestione del conflitto, neutrale, indipendente e imparziale,


interviene attraverso la cooperazione e la
negoziazione delle parti per portare a soluzione il conflitto. I mediatori sono scelti
e nominati dalla Camera arbitrale tra
quelli iscritti nei propri elenchi o negli
elenchi di enti con cui ha stretto accordi di
cooperazione. In particolare, la mediazione offre agli operatori professionali
case dasta, gallerie darte, musei e fondazioni, associazioni non profit, artisti,
compagnie di assicurazione, societ di
trasporto e di custodia di opere darte,
banche e societ di art advisory uno
strumento per comporre i conflitti.
Quali le aree dintervento? Transazioni, contratti e mandati con e senza rappresentanza; certificati di provenienza e
autenticit; protezione, gestione e valorizzazione delle collezioni e degli archivi;
digitalizzazione di opere e beni culturali;
leasing di opere; trust e donazioni; diritto
di seguito; esposizioni, mostre e fiere
darte;assicurazioni;depositoecustodia;
trasporto; prestito e noleggio; riproduzioni dimmagini aventi ad oggetto arte e
beni culturali; restituzione di beni culturali; restauro; valutazione e art advisory.
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28

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

N. 688

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

strumenti
per investire

sentiment

la settimana

agenda

Piccolo passo
indietro

Sui listini
tornata
la prudenza

mercati ed eventi

+ Lindicatore che misura il


sentiment degli investitori Usa
subisce un ridimensionamento
ma rimane in territorio positivo,
come nelle ultime settimane.

ATTUALE

PRECEDENTE

EUFORIA

sett.

mese

anno

Dopo un inizio ottava


in rialzo, i mercati
hanno inverito la rotta
sulla scia di Wall Street

IL LIVELLO
Gli indicatori subiscono
un ridimensionamento

Marzia Redaelli
72

56
54

PAURA

38

I SETTE INDICATORI

Il Fear & Greed Index di Cnn Money


su cui si basa il grafico sintetizza
sette indici Usa e riflette il sentiment
sulle azioni: i livelli di euforia devono
spingere alla prudenza e viceversa.
1) slancio delle azioni
Rapporto tra S&P500 e la sua media
mobile a 125 giorni
2) forza dei prezzi azionari
Numero di azioni al Nyse ai massimi
e ai minimi delle ultime 52 settimane
3) respiro delle azioni
Rapporto tra i volumi delle azioni in
rialzo e in ribasso
4) opzioni put e call
Rapporto tra i volumi delle opzioni
call (al rialzo) e delle put (al ribasso)
5) domanda di bond spazzatura
Lo scarto di rendimento tra
obbligazioni investment grade e
spazzatura
6) volatilit del mercato
Indice Vix sulle opzioni dello
S&P500
7) domanda investimenti rifugio
Rapporto tra i ritorni delle azioni e
delle obbligazioni

+ Le Borse europee si sono godute


un paio di giorni di vacanza dalle
preoccupazioni per il rallentamento globale o per il rialzo dei tassi
americani e sono salite sfruttando
le potenzialit delle societ quotate
del Vecchio Continente. Gioved,
tuttavia, Wall Street tornata a
condizionare i listini e ha sparso
avversione al rischio.
In realt, da un po che lS&P500
di New York combatte sul fronte dei
2.100 punti, non facili da superare in
attesa del probabile rialzo dei tassi di
interesse della Federal Reserve a dicembre; laltro ieri, inoltre, erano
previsti discorsi di alcuni esponenti
della Banca centrale americana e del
presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, che hanno tenuto gli indici in sospeso. Ma, mentre le intenzioni della Bce appaiono
pi chiare e compiacenti con i
mercati finanziari a cui garantiscono denaro a basso costo e un clima
benigno in cui investire quelle
della Fed sono meno gradite e non

zona bund

cos certe, a dispetto della comunicazione inattesa sulleventualit


della stretta al prossimo comitato
monetario. La scorsa settimana, infine, lassenza di dati macroeconomici rilevanti ha lasciato spazio alla
prudenza, che ha generato la chiusura di posizioni: un atteggiamento
cauto comprensibile in vista della
chiusura dei resoconti dei portafogli
di fine anno e allavvicinarsi di un
mese che potrebbe registrare maggiore volatilit. Cos il dollaro ha perso un po di vigore, ritracciando contro le principali valute (vicino a 1,08
contro euro) e gli operatori hanno ripreso a comprare titoli di Stato di
Washington, che hanno limato i
rendimenti rispetto ai picchi toccati
nelle sedute precedenti.
Per lo scetticismo, secondo alcuni esperti, non dovrebbe trasformarsi in storni significativi e i prezzi delle obbligazioni potranno adeguarsi
gradualmente alla stretta. Christophe Donay, a capo delle strategie
di Pictet, figura rendimenti dei Treasury a lungo termine al 2,7% entro la
fine del 2016 (ora sono al 2,3%). Nicol Carpaneda, direttore investimenti
del team obbligazionario di M&G Investments, pensa a un rialzo dei tassi
Fed dello 0,25% per trimestre fino a
raggiungere il 3,5% nel 2019, e ritiene
che il ciclo economico sia solo a tre
quarti della sua fase espansiva.
RIPRODUZIONE RISERVATA

di Francesco Paglianisi

Reazioni alle vendite post Fed


+ Il cambio di bias della Fed ha
messo al tappeto il Bund, ma Draghi
non si perso danimo, ha spinto al
rialzo le aspettative su un ulteriore
taglio dei depositi e fatto intendere
che sono ampie le possibilit di
manovra della Bce. Lobiettivo
ancora una volta sganciare il Bund
dal T-note. Questultimo entrato
nel range 2,2-2,5 di rendimento.
Lipotesi che non vada oltre e che
nello stesso tempo le manovre della
Bce abbiano parzialmente successo.
Il Bund pu aumentare la sua forza
relativa contro il T-note e spingere al
rialzo lo spread, ma la direzione dei
rendimenti sul lungo periodo
continuer a darla il bond americano.
Operativamente le spinte e le
controspinte in atto sul mercato
potrebbero creare un trading range
che potrebbe intrappolare il mercato

obbligazionario. Il Bund non


dovrebbe riuscire a riguadagnare i
minimi di rendimento, quelli segnati
fra marzo ed aprile 2015, n ad aprire
una fase di sell off. Questo perch
oltre agli sforzi della Bce nel
contrastare la Fed, ci sono anche i
dati macro che non sono chiari. Il
mercato ha dato credito alla Yellen
ed ha spostato verso lalto il
baricentro delle oscillazioni, ma in
Europa mancano i presupposti
macro per affermare che ci si trovi
allinizio di un ciclo di crescita forte
trainato dagli Usa n si pu
affermare dessere allinizio di una
nuova recessione. Tecnicamente il
Bund dovrebbe oscillare fra lo 0,50 e
0,80% per poi portarsi all1% nel
2016. Il Btp dovrebbe mantenersi fra
100 e 125 punti di spread.

ora

paese

29

Settimana dal 15 al 21 novembre

dato

periodo precedente

DOMENICA 15

Riunione G-20 (15-16 novembre)

LUNED 16
0.50 GIA ePIL t/t (prelim.)
-0,3%
T3
0.50 GIA ePIL t/t, ann. (prelim.)
-1,2%
T3
11.00 EUR CPI (core) a/a (finale)
1,0%
ott
11.00 EUR CPI a/a (finale)
0,0%
ott
11.00 EUR eCPI m/m
0,2%
ott
14.30 USA eIndice Empire Manufacturing
-11,4
nov
MARTED 17
10.00 ITA
467,0 mln
Bilancia commerciale (EU)
set
10.00 ITA
1.850 mln
Bilancia commerciale (totale)
set
10.30 GB
-0,1%
eCPI a/a
ott
10.30 GB
-0,1%
CPI m/m
ott
10.30 GB
0,2%
PPI (output) a/a
ott
10.30 GB
0,1%
PPI (output) m/m
ott
11.00 GER eeZEW (Sentiment econ.)
1,9
nov
11.00 GER ZEW (Sit. corrente)
55,2
nov
14.30 USA CPI (escluso alimentari, energia) a/a ott
1,9%
14.30 USA eeCPI (escluso alim., energia) m/m
0,2%
ott
14.30 USA CPI a/a
0,0%
ott
14.30 USA eCPI m/m
-0,2%
ott
15.15 USA Impiego capacit produttiva
77,5%
ott
15.15 USA Produzione industriale m/m
-0,2%
ott
16.00 USA Indice Mercato Immobiliare NAHB
64,0
nov
18:35 USA Discorso di Powel (Fed)
21:30 USA Discorso di Tarullo (Fed) sul sistema finanziario
22.00 USA Acquisti netti att. finanziarie (l/term.) set
20.4 mld
MERCOLED 18
12:00 EUR eLa Commissione Europea esprime il parere sui budget naz. del 2016
14:00 USA Discorsi di Dudley, Mester and Lockhart (Fed) sul sist.dei pagam.
14.30 USA Licenze edilizie
(1103)1105X1000
ott
14.30 USA eNuovi cantieri residenziali
1206x1000
ott
18:00 USA Discorso di Kaplan (Fed) su prospettive economiche e politica monetaria
20:00 USA eFed: pubblicazione verbali riunione FOMC del 27-28 ottobre
GIOVED 19

GIA

0.50 GIA
04:00 GIA
10.30 GB
10.30 GB
13:30 EUR
14.30 USA
16.00 USA
16.00 USA
18:30 USA
VENERD 20
8:00 GIA
8.00 GER
8.00 GER
15:00 USA
16.00 EUR
SABATO 21
18:00 USA

eRiunione BoJ (prev. Intesa Sanpaolo: ob. base monet. inv. a +80 tln annui)
-355.7mld
Bilancia commerciale
ott
Conferenza stampa di Kuroda (BoJ)
6,5%
Vendite al dettaglio a/a
ott
1,9%
eVendite al dettaglio m/m
ott
eBCE: pubblicazione dei verbali della riunione del 22 ottobre
Richieste di sussidio
settim
-0,2%
Indice anticipatore m/m
ott
-4,5
eIndice Philadelphia Fed
nov
Discorso di Lockhart (Fed) sulleconomia
Discorso di Kuroda (BoJ)
PPI a/a
ott
PPI m/m
ott
Discorso di Bullard (Fed) sull'economia
eFiducia consumatori (flash)
nov

-2,1%
-0,4%
-7,7

Discorso di Williams (Fed) sulla politica monetaria

legenda: eimportante; ee molto importante; ds, destagionalizzata; ret, rettificata per i giorni
lavorativi; nella colonna precedente in parentesi il dato antecedente la revisione; nds, serie grezza;
3mm, media mobile di 3 termini; CPI = prezzi al consumo; HICP = prezzi al consumo armonizz.; WPI =
prezzi ingrosso; PPI = prezzi alla produzione; C/A = partite correnti; PIL = prodotto interno lordo; PCE
= consumi delle famiglie; Cepr EurOCOIN = vedi www.cepr.org
fonte: a cura di Intesa Sanpaolo-Servizio Studi e ricerche

le aste dei titoli di stato


Aste dei tesori dellarea delleuro (mld di ) e degli Stati Uniti (mld di $)
paese titolo

LUNED 16
FRA BTF 12 sett. e 6, 12 mesi
USA T-bill 13 sett, 26 settimane
MARTED 17
ESM T-bill 6 mesi
SPA Letras 6 e 12 mesi
USA T-bill 4 settimane
MERCOLED 18
12/17 (nuovo), Oat e
GER Schatz
Btan m/t
GIOVED 19
FRA Infl. Link
SPA Bonos&Oblig
USA Tips 10 anni (riap)

ammontare
data ammontare
in emissione regolamento in scadenza

8,08
18/11/15
19/11/15 Tot bills 53

19/11/15
19/11/15
19/11/15

6,80
-

20/11/15

23/11/15
23/11/15
30/11/15

14,81
-

1,47

RIPRODUZIONE RISERVATA

(*) Previsioni; () emissione prevista nei prossimi giorni

fonte: Intesa Sanpaolo - Direzione Studi e Ricerche

30

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

strumenti per investire


il gestore della settimana
devan kaloo
aberdeen a.m.

Devan Kaloo dal 2005


resposnsabile dellazionario
mercati emergenti e ricopre anche
il ruolo di responsabile
dellazionario globale allinterno
del gruppo. Kaloo entrato in
Aberdeen nel 2000, inizialmente

Responsabile azionario
globale ed emerging

Infosys Technologies
unazienda valida
Interessanti anche realt
come Hero MotoCorp
In Sudafrica ci piace
il retailer Truworths
Isabella Della Valle
+ I mercati emergenti hanno perso
lappeal che li ha caratterizzati in
passato. Ma oggi c ancora potenziale su questi Paesi?
Certamente. Gli investitori hanno chiaramente penalizzato questasset class, che negli ultimi anni
ha sottoperformato rispetto ai mercati sviluppati. Ma noi rimaniamo
tranquilli. Anzitutto, noi investiamo
in titoli, non in economie, e vediamo
un gap di valutazione che si sta
estendendo a favore di molte societ
dei mercati emergenti. I titoli sono
migliorati dal punto di vista del valore, sia a livello relativo, sia a livello
assoluto. In secondo luogo, tutto ci
che di negativo poteva capitare valute in calo, fughe di capitali e relativa volatilit pare sia gi accaduto.
Le economie dei mercati emergenti
sono oggi in condizioni migliori di
quanto non lo fossero durante il
taper tantrum del 2013 e questo le
pone in una posizione migliore per
superare un rialzo graduale dei tassi
di interesse americani.
Su quali Paesi avete lesposizione pi importante e quali, invece, vi
piacciono di meno?
La nostra esposizione sui singoli
Paesi una conseguenza del nostro
approccio bottom-up da stock picker. Il maggiore sovrappeso sullIndia, dato il suo gran numero di aziende del settore privato ben gestite e
che godono della ciclica ripresa economica. Forse in modo pi controverso, stiamo anche sovrappesando
il Brasile, che a dispetto di un contesto macroeconomico debole, offre
un mercato di aziende con gestione
sana e valutazioni attraenti. Ci piace
anche Hong Kong: le aziende hanno
business diversificati e regionali,
molti dei quali forniscono esposizione alla Cina, con il valore aggiunto
per di migliori standard dal punto
di vista amministrativo e della trasparenza. Al contrario, i Paesi in cui
siamo meno esposti sono i mercati
dellAsia settentrionale: Cina,
Taiwan e Corea dominano negli indici dei mercati emergenti, presentano strutture di governance poco
chiare e hanno poche aziende che
troviamo rassicuranti.
A proposito di chiarezza, quali
sono le incognite di questi Paesi e i
punti di forza?
I Paesi emergenti con alti livelli di

deficit e di inflazione, come il Brasile,


stanno attraversando un periodo di
difficolt. Dipendono dalle esportazioni di materie prime e dai capitali
esteri per finanziare i loro deficit. La
debole domanda della Cina ha aggravato le loro difficolt, e questo
spiega perch il dato aggregato relativo alla crescita dei mercati emergenti ai suoi minimi dal 2008 e perch la prospettiva di un rialzo dei tassi Usa ha avuto un effetto sfavorevole
rispetto a molti di questi mercati.
Luniverso dei mercati emergenti
tuttavia ampio e offre aziende di alta
qualit in cui investire; nel frattempo, inoltre, le economie si stanno
adeguando a condizioni pi dure e
quando infine la situazione migliorer, queste difficolt saranno gi
state scontate nei prezzi.
Ma quali sono i rischi che corre
concretamente chi investe sugli
emergenti?
Il rischio che questi mercati continuino a sottoperformare e si tratta
di una cosa possibile data la preoccupazione degli investitori circa un
rialzo dei tassi dinteresse degli Usa a
dicembre o di un ulteriore rallentamento della crescita cinese e delleconomia globale. Di conseguenza,
verranno analizzate le reazioni politiche dei rispettivi governi: lapprezzata implementazione di riforme
strutturali per la produttivit e per
una sana fiscalit ora sembra pi
cruciale che mai. Allo stesso modo, le
aziende verranno tenute docchio da
vicino, per valutare come gestiscono

flash
Una Sgr indipendente
quotata a Londra dal 91
Aberdeen Asset Management
una Sgr indipendente quotata alla
Borsa di Londra dal 1991. Fondata
ad Aberdeen, in Scozia, da Martin
Gilbert, attualmente ceo del
gruppo, conta a oggi 36 uffici in 26
Paesi con oltre 2.700 dipendenti.
Con lacquisizione di Scottish
Widows Investment Partnership,
conclusa a marzo 2014, Aberdeen
diventato il maggior operatore
indipendente quotato in una Borsa
europea. Al 30 giugno 2015,
Aberdeen gestisce asset per 433,8
miliardi di euro. A luglio 2009 il
gruppo ha consolidato la sua
presenza in Italia con l'apertura di
una sede a Milano. Aberdeen si
caratterizza per un'accurata
selezione dei titoli e ricerca
proprietaria.

questo momento difficile.


Guardando i listini in unottica
pi globale, quali sono quelli pi
sottovalutati?
Il mercato azionario emergente
globalmente valorizzato con multipli di circa 12 volte per il 2016, il che
non solo conveniente rispetto agli
standard storici, ma anche in relazione ai mercati sviluppati, che sono
quotati a circa 17 volte. Sulla base del
price-to-book, la maggior parte dei
mercati in via di sviluppo quotata ai
livelli minimi da 5 anni.
Come costruite i vostri portafogli e con quale criterio selezionate i titoli?
Non costruiamo i nostri portafogli sulla base di confronti effettuati
tra regioni, Paesi o settori. Investiamo, invece, in aziende di qualit, con
un management i cui interessi siano
allineati con i nostri, che hanno buoni track record, bilanci solidi e modelli di business resistenti che presentano alte barriere dingresso. Di
conseguenza, non c una diretta
correlazione tra ci che accade in una
regione e se investiremo. Ad esempio, lIndia lotta contro la burocrazia
e le infrastrutture nel Paese sono
scarse, ma ha un vivace settore privato e molte di queste societ sono ben
amministrate. Alcune sono classificate tra le migliori della regione, in
termini di redditivit del capitale
netto e di crescita dei profitti.
Investimenti particolarmente
azzeccati che avete fatto?
Siamo contenti di detenere quote
di business di societ come Infosys
Technologies (impresa di servizi informatici con sede a Bangalore, India), Hero MotoCorp (azienda indiana di motocicli) e ICICI Bank (multinazionale che fornisce servizi bancari e finanziari) semplicemente
perch si tratta di realt molto valide.
Altri nomi al di fuori dellIndia?
Abbiamo trovato molte buone opportunit in Brasile e in Messico. Il
Brasile probabilmente in una condizione di recessione, con inflazione
elevata e tassi di interesse alti, ma ci
sono molte aziende prospere, come
ad esempio Lojas Renner, catena di
rivenditori al dettaglio, e Ultrapar,
societ che opera nei settori della distribuzione di carburante. In Sud
Africa Truworths, un altro retailer,
sta generando buoni ritorni a dispetto del debole contesto di consumi,
mentre in Indonesia molto interessante Astra International, un conglomerato locale le cui attivit principali
sono lassemblaggio, la distribuzione e il finanziamento di motociclette
e automobili allinterno del Paese,
dato che leconomia domestica si sta
stabilizzando e inizia a recuperare.
RIPRODUZIONE RISERVATA

presso la sede di Singapore, nel team


dedicato allazionario asiatico, e
successivamente si trasferito a
Londra. Ha iniziato la sua carriera in
Martin Currie nel 1994, occupandosi
prima di America Latina, poi di
azionario Usa, di global asset

allocation e, infine, di azionario


asiatico. Kaloo laureato in
Management e relazioni
internazionali allUniversit di St.
Andrews e ha conseguito un
master in Investment Analysis
presso lUniversit di Stirling.

Infosys Technologies

Andamento e volumi
Borsa di Bombay. Volumi in migliaia
prezzo

volumi

1210

840

1140

630

1070

420

1000

210

930

10/11/2015

10/11/2014

Infosys Technologies si muove da fine


luglio in una fascia di oscillazione
laterale compresa tra 1035 e 1185
rupie. I prezzi hanno provato a forzare
a inizio ottobre lestremo superiore di
questo intervallo senza per riuscire
nellimpresa e ora navigano nella parte
centrale del range. Conferme sotto
area 1090 renderebbero probabile un
nuovo test del supporto a 1035, con
possibilit di vedere ricoperto anche il
gap rialzista lasciato aperto a luglio a

1010 rupie, riferimento al di sotto del


quale si farebbe strada l'ipotesi di un
ulteriore affondo verso quota 930.
Reazioni dai livelli attuali che
dovessero comportare il superamento
di area 1160, invece, restituirebbero
fiducia al titolo prospettandone un
nuovo attacco a quota 1185. Il
successo su tale ostacolo
rivitalizzerebbe la corrente rialzista
proiettando obiettivi nei dintorni delle
1300 rupie. (a cura di FTA Online)

I comparable
societ*

Infosys
Tata
Consultancy
Services*
Wipro

capitalizzazione
al 10/11/15
(mln di rupie
indiane)

eps
2015

p/e
2015

p/e p/sales consensus


2016
2015 di mercato

2.541.340

57,9

19,1

16,9

4,1 Overweight

4.850.602

123,0

20,0

17,7

4,5 Overweight

1.374.239

37,2

15,0

13,6

2,7 Hold

(*) Per tutte e tre le aziende, chiusura esercizi al 31/3/2016 e 2017; (Eps) = utile per azione; (P/E) = rapporto
prezzo su utile; (P/Sales) = rapporto prezzo su ricavi.
fonte: elaborazione di Analisi Mercati Finanziari su dati FactSet

Infosys, gruppo indiano con sede nel


polo tecnologico di Bangalore, fra i
leader mondiali nei servizi di
consulenza, tecnologia e outsourcing
di ultima generazione. Ha chiuso il
primo semestre dellesercizio in
corso (che si concluder il 31 marzo
2016) con ricavi in crescita del 7,2% a
4.647 milioni di $, mentre lutile
operativo e lutile netto sono rimasti
quasi invariati rispettivamente a 1.151
e 995 milioni di $. Rispetto alle
societ comparabili e connazionali

quotate, il titolo Infosys evidenzia


multipli P/E stimati per lesercizio in
corso e il successivo lievemente
inferiori a quelli del colosso Tata
Consultancy Services ma nettamente
pi elevati rispetto all'altro
competitor Wipro. La medesima
dinamica si verifica anche in termini
di P/Sales stimato per lesercizio in
corso. Il consensus di mercato sulle
societ incluse nel campione
positivo, con un giudizio pi
prudenziale per Wipro.

Il confronto
Base 09/11/2012=100
220
200
180

infosys

160
140

s&p bse (sensex) 30 sensitive

120
100

cnx service sector

80
09/11/2012

2013

2014

2015

N. 688

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

31

strumenti per investire


azioni a confronto

Due velocit per Adecco e Randstad


Risultati in calo
per il gruppo svizzero,
in crescita per quello
olandese. Per entrambi
il focus tagliare i costi
Pagina a cura di
Amf- Analisi Mercati Finanziari
+ Per fine 2015 si attende lo sbarco al
Mta dellagenzia per il lavoro
Openjobmetis, prima societ in questo settore ad avere accesso al mercato borsistico italiano. Openjobmetis
fra laltro ha assunto in somministrazione circa 400 lavoratori nei padiglioni EXPO ed ha recentemente siglato un accordo sindacale per ricollocare queste persone nei settori
turismo, Ho.re.ca., accoglienza e vigilanza. Allestero per le agenzie per
il lavoro quotate non sono una novit
e lo sono infatti anche i due primi operatori mondiali del settore, rispettivamente lelvetica Adecco Group e
lolandese Randstad Holding. Nei
primi 9 mesi del 2015 Adecco Group, a
fronte di un incremento dei ricavi pari al 10,2% (+4% a cambi costanti) a
16.338 milioni di Chf, ha pesantemente risentito della presenza di un
impairment di 740 milioni riferito allavviamento delle business unit in
alcuni Paesi (prevalentemente Germania e Austria che hanno pesato per
648 milioni, seguite da Australia e
Nuova Zelanda con 82 milioni e
dall'India con 10 milioni). Ne derivato un ebit in contrazione del 92,3% (da
652 a 50 milioni), e da un utile netto di
453 milioni al 30/9/2014 si passati a
una perdita netta di 176 milioni alla
stessa data del 2015. Per contro i risultati al 30/9/2015 di Randstad Holding sono stati brillanti anche in termini di redditivit. Pi in dettaglio i
ricavi sono saliti dell11,5% a 14.224,1
milioni di euro, mentre l'ebit passato da 387,2 a 498,1 milioni (+28,6%)
soprattutto grazie a una minor incidenza delle spese generali e amministrative e lutile netto ha raggiunto
342,7 milioni (+30,7%) in conseguenza di un tax rate sceso dal 29% al
26,5%. Per l'intero esercizio 2015 sia
Adecco Group sia Randstad Holding
hanno indicato una crescita organica
dei ricavi in linea o di poco superiore a
quella del terzo trimestre (rispettivamente 4% e 5,4%). Per Adecco Group
lebita margin (esclusi gli oneri non
ricorrenti) dovrebbe ammontare a
circa il 5,2% (4,8% nel 2014), mentre
per Randstad Holding dovrebbe essere compreso fra il 4,4% e il 4,6%
(4,1% nel 2014). Il gruppo elvetico si
attende per il 2016 un andamento del
giro daffari e un ebita margin sostanzialmente in linea con quelli del 2015,
mentre quello olandese, in presenza
di una crescita del fatturato intorno al
5%, ritiene di poter conseguire un ebita margin compreso fra il 5% e il 6%. La
strategia di entrambi i gruppi ancora volta al contenimento dei costi (in
particolare Randstad Holding ne ha
stimato una riduzione di 30 35 milioni sia nel 2015 sia nel 2016) e al graduale incremento della presenza nei
Paesi emergenti, specie America Latina, Cina e India e, per Adecco Group,
anche Medio Oriente e Nord Africa.
RIPRODUZIONE RISERVATA

DATI
DI MERCATO
Dati in mln al 30/6/2015
fonte: elaborazione
Amf su dati societ

CONSENSUS
ANALISTI
Dati in %

ADECCO

RANDSTAD

www.adecco.com

www.randstad.com

Ceo
ALAIN DEHAZE

Ceo
JACQUES VAN DEN BROEK

10.665
Ricavi (mln Chf)
475
Risultato operativo
337
Risultato netto
0,38
Net Debt/Equity (n. volte)
Prezzo al 10/11/2015
67,8 Chf
Target price
76,8 Chf
Consensus di mercato
Hold
100%
Flottante
Azionista principale: Public Company. Il magg.
azionista detiene circa il 5% del capitale sociale

Nel primo semestre


2015 evidenziati ricavi
e margini, in crescita
grazie al
contenimento delle
spese generali e
amministrative e a un
minore tax rate. Il
rapporto Debt/Equity
contenuto.

Ricavi (mln euro)


Risultato operativo
Risultato netto
Net Debt/Equity (n. volte)
Prezzo al 10/11/2015
Target price
Consensus di mercato
Flottante
Azionista principale:
F.J.D. Goldschmeding (35%)

buy

Il giudizio su
Adecco hold, con
10 indicazioni
positive, 10 neutrali
e 4 negative. Il
potenziale di
rivalutazione
superiore al 13%.

buy

Adecco ha violato a
69 la base del
doppio massimo a
83 franchi. Il ribasso
stato frenato dalla
linea che sale dai
bottom del 2012,
ma il rischio di un
affondo a 56 sfr
resta alto. Conferme
sotto 65. Segnali di
ripresa oltre 75. (a
cura di FTA Online)

75

2400

60

1600

45

800

42

hold

42

sell

ANALISI
TECNICA

16

85

4500

75

3000

65

1500

PREZZO (sx)
MM
50 GG

(sx)

MM
(sx)
200 GG
VOLUMI (dx)
In migliaia

55

0
10/11/2014

ANDAMENTO
PERIODICO

1 SETTIMANA

10/11/2015

3 MESI

1 ANNO

Dati in %

7,0

-8,8

PUNTI
DI FORZA

PUNTI
DI DEBOLEZZA

-17,6

Modesta la
rivalutazione del titolo
a 12 mesi (circa il 7%),
e da tre mesi a questa
parte il trend stato
costantemente
negativo con una
flessione di quasi il
18% (e di circa il 9%
nellultima settimana).

9.247,2
282,4
189,7
0,16
53,9 euro
60,0 euro
Overweight
25,50%

Su Randstad il
giudizio sale a
overweight, con 11
indicazioni positive, 6
neutrali e 4 negative.
Il potenziale di
rivalutazione supera
l11%.

52

hold

29

sell

19

30
10/11/2014

1 SETTIMANA

10/11/2015

3 MESI

Crescita di ricavi e
redditivit anche
per Randstad grazie
alla minore
incidenza delle
spese generali,
amministrative e
fiscali. Molto basso
il rapporto
Debt/Equity.

1 ANNO
50,7

-0,4

-15,6

Randstad dovr
spingersi fin sopra
quota 57 per inviare
segnali di ripresa
tali da permetterne
il ricongiungimento
con i massimi estivi
a 65 . La
violazione di area
47,50
proietterebbe il
target a 43,50. (a
cura di FTA Online)
Per Randstad negli
ultimi 12 mesi vi
stato un balzo della
quotazioni di oltre il
50%, ma nellultimo
trimestre i prezzi sono
scesi di circa il 16%.
Sostanzialmente
stabile landamento
degli ultimi 7 giorni.

Acquisita la societ
canadese
Knightsbridge
Human Capital
Solutions
(software per le
agenzie del lavoro),
integrata con la
controllata Lee
Hecht Harrison

Collocato con
successo un
prestito
obbligazionario
con scadenza 2022
al tasso fisso
dell1,5%, che
consente di
migliorare il profilo
del debito

Adecco ha aderito
alla European
Alliance for
Apprenticeships con
il suo programma
Way to Work, con
il quale avvier
lapprendistato
5.000 giovani entro
il 2017

Acquisita RiseSmart,
societ di
innovation
technology con
soluzioni software
che consentono il
ricollocamento
professionale a una
velocit superiore
del 60% alla media

Il Randstad
Innovation Fund
entrato nelle
societ di software
Brazen e
Checkster,
proprietarie di
piattaforme per la
selezione del
personale

L1/10/2015 iniziate
le lezioni della
Randstad Williams
Engineering
Academy, prima al
mondo
specializzata nel
training di giovani
ingegneri destinati
ai team di Formula 1

Nel 2015 hanno


dato le dimissioni
da Adecco sia ilceo
Patrick de
Maeseneire sia il
cfo Dominik de
Daniel, sostituiti da
Alain Dehaze e
Hans Ploos van
Amstel

Loutlook per i
principali mercati
del lavoro europei
rimane modesto e in
particolare in
Germania, anche per
la nuova normativa
sul lavoro, non
atteso un ritorno ai
livelli pre-crisi

In Nord America i
ricavi derivanti
dalle assunzioni di
personale
specializzato non
sono saliti a causa
di una significativa
contrazione nel
comparto
tecnologico

Gli oneri non


ricorrenti (di
ristrutturazione in
Spagna e di
integrazione in Nord
America)
dovrebbero risultare,
nel 2015, superiori a
quelli dellesercizio
precedente

La situazione del
mercato del lavoro
in Canada rimane
piuttosto difficile e
i ricavi di
Randstad in
questo Paese nel
terzo trimestre
2015 sono scesi
del 4%.

Complessivamente
lebita margin di
Randstad nei
mercati emergenti,
sebbene in
crescita, ancora
significativamente
inferiore a quello
registrato nei Paesi
pi sviluppati

32

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

strumenti per investire


alla portata di tutti
efficienza
> 17 OTTOBRE

trasparenza
> 24 OTTOBRE

Etf redditizi
e promettenti,
non sempre
reperibili
Lofferta di prodotti
finanziari aumentata
notevolmente negli anni, con
una complessit che ha spesso
scoraggiato i risparmiatori e
ha reso difficile il colloquio
fra consulenti e clienti.
Oppure prodotti
potenzialmente appetibili
sono risultati di difficile
sottoscrizione. Nellultime
delle cinque puntate
affrontiamo il tema
dellaccessibilit e reperibilit
per il risparmiatore retail.

Paolo Zucca
+ I risparmiatori restano frustrati quando di un bel prodotto finanziario si leggono le performance pluriennali e non si trovano gli estremi per poterlo comprare. Accade con tante
obbligazioni che hanno tagli fuori dalla portata di un privato, o
trattate su mercati poco coperti
da piattaforme europee e magari
in Paesi che hanno legislazioni
complesse. O valute non comuni.I grandi investitori sanno come muoversi, hanno rapporti
commerciali con i principali
emittenti, sono in grado di difendersi - e purtroppo capita - in tribunali internazionali.
Per il privato che si muove da
solo i rischi possono aumentare.
Non per questo si deve rinunciare a mettersi in portafoglio prodotti che stanno camminando.
Fra i vari passaggi dellinvestimento in Etf (abbiamo visto nelle
precedenti puntate efficienza, liquidabilit, flessibilit, trasparenza, potete trovarli su
www.ilsole24ore.com/etf-facile)
quello della facile reperibilit
un altro tassello importante.
Lofferta di emittenti di Etf
tende ad ampliarsi e trimestre
per trimestre entrano sul mercato (vedi tabella sul mercato italiano EtfPlus) nuovi prodotti replicanti. Qualcuno va in delisting,
come comunica mensilmente
Borsa Italiana.
La reperibilit degli Etf promettenti pu essere meglio delegata a chi ha la strumentazione e il
monitoraggio continuo sui cavalli migliori, in grado di comprarli nel momento pi opportuno e impacchettarli in modo equilibrato per raggiungere i rendimenti opportuni per profilo di
rischio. Il sistema bancario e assi-

curativo si sta progressivamente


attrezzando (vedi anche il pezzo a
fianco) per offrire prodotti di vario
tipo, con caratteristiche di basso
costo e aderenza alle pi recenti
prospettive di mercato.
probabile che entrando nella
banca tradizionale il risparmiatore possa trovare prodotti con componenti di Etf. Se interessato pu
chiedere informazioni.
In questo momento gli italiani
stanno prendendo confidenza
con i cloni. In una rilevazione organizzata dal Centro Einaudi risulta dell11,8 per cento degli intervistati possessori di risparmio
gestito negli ultimi cinque anni, la
maggior parte ha scelto i fondi comuni o Sicav (7,2 per cento). Poi figurano i possessori delle gestioni
patrimoniali (5,9 per cento) ed
ancora abbastanza bassa (2,3 per
cento) la quota di coloro che investono direttamente in Etf. probabile che questa soglia sia stata
superata negli ultimi mesi e certo
potr crescere nel futuro.

chi li ha comprati finora

Le caratteristiche dellacquirente
attuale di Etf rimandano alle categorie dei grandi e medi risparmiatori, con cultura universitaria,
maschi e residenti nel Nord. Se andiamo a scindere il dato medio, si
nota che fra i possessori di cloni i
maschi sono il doppio delle femmine. Lapprezzamento maggiore
viene dai 35-44enni e i 55-64enni
mentre giovani e giovanissimi ne
sono lontani, cos come per altre
forme di investimento nel risparmio gestito. Il gradimento scende
per gli ultra65enni, che evidentemente percepiscono complessit
notevoli in un prodotto che invece forse pi facile di quanto dica la
sua denominazione.
RIPRODUZIONE RISERVATA

online

dalla carta al web


Per ulteriori approfondimenti e
continui aggiornamenti vai sul sito
www.ilsole24ore.com/etf-facile

liquidabilit
> 31 OTTOBRE

flessibilit
> 7 NOVEMBRE

accessibilit
> 14 NOVEMBRE

Nuovi strumenti sul mercato italiano


ETF altro

ETC/ETN

10

ETF style

20

ETF azionari
mercati
emergenti

30

40

ETF
obbligazionari

ETF azionari
mercati
sviluppati

50

60

3 trim 2014

4 trim 2014

1 trim 2015

2 trim 2015

3 trim 2015

Da soli, in scatole di protezione


o mixati in prodotti assicurativi
Gabriele Petrucciani
+ La Borsa sicuramente il canale
pi diretto per comprare un
Exchange trade fund (Etf). Basta
una piattaforma di trading online,
che tra l'altro ha commissioni di acquisto/vendita pi basse rispetto al
tradizionale sportello bancario
(mediamente sul web si paga lo
0,19% a operazione contro lo 0,7%
della filiale), e in pochi clic si aggiunge il replicante al proprio portafoglio d'investimento.
Ma oltre alla Borsa ci sono anche
altri canali che indirettamente consentono al piccolo risparmiatore di
accedere allo strumento Etf. Canali
alternativi offerti dalle reti bancarie che, accanto a un portafoglio
pre-costituito e ben diversificato di
tracker, offrono anche altri servizi a
valore aggiunto: come per esempio
la protezione del capitale e dei guadagni accumulati o ancora i benefici tipici di un prodotto assicurativo.

lofferta bancaria

Negli ultimi anni, infatti, gli istituti


di credito hanno letteralmente spalancato i loro portoni agli Etf, inserendoli in scatole di diverso tipo:
dalla gestione patrimoniale al certificato, fino ad arrivare alle unit
linked. iShares, in particolare, si
mostrata molto attiva nel siglare accordi con le banche. Ne una testimonianza la partnership annunciata di recente con Banco Popolare; un'alleanza che ha dato vita a
una unit linked (Smart Brand 2.0)
caratterizzata da un giardinetto significativo di Etf, circa il 45% del
portafoglio complessivo, e da una

struttura costi al di sotto della media del mercato (le commissioni di


ingresso ammontano all'1,5%,
mentre le management fee sono del
2% i primi due anni per poi scendere
all'1,60%). In precedenza, per, la
costola del gruppo BlackRock specializzata in Etf aveva gi raggiungo
altri accordi con altri istituti di credito, come con Che Banca!, per Risparmio Assicurato, e con Bnl-Bnp
Paribas, per l'e-certificate.
Quest'ultima intesa, in particolare,
risale allo scorso anno e da allora il
gruppo Bnl-Bnp Paribas ha lanciato
altri e-certificate, inglobando non
solo i replicanti di iShares, ma anche quelli di altri emittenti.

tutela della convenienza

Quello che abbiamo cercato di fare


preservare i vantaggi tipici dello
strumento Etf, tra cui la semplicit e
facilit di accesso, andando per a
mitigare gli aspetti pi spigolosi che
il prodotto porta con s commenta
Marco Mazzone, responsabile prodotti e servizi privati di Bnl gruppo
Bnp Paribas Gli Etf, in particolare
quelli che coprono certe asset class e
certi mercati, hanno una rischiosit
intrinseca un po' pi elevata dei prodotti retail pi tradizionali. Per questo abbiamo deciso di mitigare questa rischiosit inserendo l'Etf all'interno di una scatola dotata di un
meccanismo di protezione giornaliera. In questo modo il risparmiatore pu continuare a investire in Etf
avendo per la garanzia del suo capitale e dei guadagni realizzati.
A oggi negli e-certificate sono
presenti due livelli di protezione
del capitale, uno all'80% e l'altro al
75%, anche se la banca sta valutan-

do la possibilit di lanciare una terza linea di certificati con un grado


di protezione pi basso. Inoltre,
con l'e-certificate si pu beneficiare anche dei vantaggi tipici di un
portafoglio ben diversificato
continua Mazzone Il basket sottostante il certificato raggruppa
pi di 20 Etf, che garantiscono una
diversificazione dell'investimento
per indici, aree geografiche e anche
emittenti.
Che Banca!, con Risparmio Assicurato ha scelto la via della scatola assicurativa, coniugando in
questo modo i vantaggi di un prodotto assicurativo con quelli di un
prodotto finanziario. Molti pensano che l'Etf sia uno strumento
alternativo ai fondi di investimento o ad altri prodotti fa notare
Marco Parini, direttore investimenti di Che Banca! . Ma a me
piace parlare di complementarit,
anche perch ogni prodotto ha le
sue caratteristiche. Da qui l'idea di
unire in un'unica scatola una gestione separata di Genertel Life,
un basket di Etf e una componente
assicurativa sulla vita.
Si tratta, dunque, di una polizza
multi-ramo, caratterizzata da una
gestione separata assicurativa per
la par parte di Ramo I e da uno strumento a crescita del capitale per la
parte di Ramo III. In questo caso,
trattandosi di un prodotto costruito con uno zoccolo duro di gestione
separata, per la parte dedicata alla
crescita abbiamo deciso di utilizzare gli Etf, strumenti che, abbinati
al Ramo I, ci permettono di ottenere maggiori risultati con minori costi, conclude Parini.
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N. 688

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

33

strumenti per investire


il monitor dei fondi

Le materie prime portano


Eurizon in pole position
CFS RATING

2015

Noemi Primini
+ In ottobre gli investitori hanno
puntato sugli asset rischiosi: il continente asiatico quello che ha reso di
pi: Giappone, Far East e Cina chiudono tutti in doppia cifra; Usa ed Eurozona crescono del 10%. A livello
settoriale i titoli energetici fanno meglio di tutti e incassano il 13%, seguiti
da materie prime e biotech. Il fondo
pi performante del mese Eurizon
Azioni Energia e Materie Prime
(+12,53%). La strategia del fondo la
selezione titoli con approccio bottom
up con monitoraggio delle variabili
macro. Maria Luisa Medaglia - specialista di energia e materie prime evidenzia come lapproccio sia stato
pi costruttivo sul comparto energetico, perseguendo linvestimento in
societ highly cash generative o in
fase di ristrutturazione. Sul lato materie prime, la fine della stagione
estiva ha offerto molte opportunit.
La view sul comparto petrolifero per i
prossimi mesi rimane, bench il manager non escluda un incremento del
prezzo del petrolio a breve. La debolezza egli emergenti e il dollaro forte
non depongono a favore delle materie prime, tuttavia, chiude Medaglia,
si possono individuare buone opportunit su singole societ del settore.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Commento ai portafogli

Fondi italiani
media
mensile (%)

i migliori 3

46

investimenti personali

Eurizon Azioni
Energia e Materie
Prime

+12,53%

Fideuram Master
Selection Eq. Asia

+11,62%

Eurizon Azioni
Tecnologie
Avanzate

+11,17%

i peggiori 3
1

UBI Pramerica Euro


Equity Risk Control -1,36%
Dis

Alpi Bilanciato

-1,19%

Anima Star Italia


Alto Potenziale A

-1,19%

Il confronto
Base 31/10/2013 = 100
130
benchmark composto
120

110

100

90

80

Eurizon Azioni Energia


e Materie Prime
31/10/13

30/10/15

azionari
Az. Ambiente
Az. America
Az. Asia Pacifico
Az. Comunicazioni
Az. Consumer Goods
Az. Emerging
Az. Energia
Az. Euro
Az. Europa
Az. Finanziari
Az. Healthcare
Az. Industriali
Az. Internazionali
Az. Materie Prime
Az. Real Estate
Az. Technology
Az. Utilities
obbligazionari
Obbl. America
Obbl. Asia Pacifico
Obbl. Convertibili
Obbl. Emerging
Obbl. Euro
Obbl. Europa
Obbl. Internazionale
altri
Alternativi
Bilanciati
Flessibili
Liquidit America
Liquidit Euro-Europa

8,39
9,12
9,33
9,01
8,72
7,42
11,47
7,91
6,85
7,11
6,71
7,37

I nostri portafogli chiudono il mese


di ottobre con segno positivo: il
prudente incassa +3,65% mentre
laggressivo si avvicina al 6%. Dal
confronto mensile con il relativo
benchmark, il portafoglio prudente
penalizzato di oltre un punto
percentuale: molto probabilmente
in questo mese caratterizzato da un
forte rimbalzo dei mercati, il
sottopeso delle azioni (attualmente
meno del 30%) ha pesato
parecchio. Il rendimento
dellaggressivo invece pi o meno
in linea con quanto fatto dallindice
di riferimento. A livello di
performance assoluta, tutti i fondi
del portafoglio hanno generato
rendimenti positivi. Tra i prodotti pi
remunerativi segnaliamo Janus Gl.

Techonology A, MS US Advantage
A, Candriam Eq. L Biotech. C e il
flessibile di diritto italiano
Symphonia Fortissimo. Se
confrontiamo landamento dei fondi
con quanto realizzato dai rispettivi
mercati di appartenenza, tra le
scelte premianti abbiamo
sicuramente il gi citato fondo di
Morgan Stanley, il fondo di Invesco
sui bond europei e quello di Alliance
Bernstein sulle azioni americane. Per
quanto riguarda lasset allocation,
aumentiamo lesposizione sui
mercati azionari in particolar modo
sullarea asiatica e diminuiamo il
peso dei bond dellarea euro. Anche
dopo il ritocco i portafogli
rimangono sotto-pesati sullequity
rispetto ai relativi benchmark.

portafoglio aggressivo

portafoglio prudente

8,70

Azionario America

7,02

Azionario Asia Pacifico

7,15
11,34
4,45

Azionario Euro

14,00%
8,00%
10,00%

Azionario America

10,00%

Azionario Asia Pacifico

6,00%

Azionario Euro

5,00%

Azionario Europa

8,00%

Azionario Europa

5,00%

Azionario Healthcare

6,00%

Azionario Healthcare

3,00%

Azionario Real Estate

6,00%

Azionario Real Estate

4,00%

Azionario Technology

4,00%

Azionario Technology

0,00%

1,26

Flessibili e Alternativi

5,00%

Flessibili e Alternativi

5,00%

1,76

Obbl. America

2,49
3,63
4,52
4,08

2,05
1,44
4,04
3,27
1,73
0,25

15,00%

Obbl. America

24,00%

Obbl. Convertibili

5,00%

Obbl. Convertibili

Obbl. Euro

6,00%

Obbl. Euro

Obbl. Europa

7,00%

Obbl. Europa

5,00%

Obbl. Internazionali

6,00%

Obbl. Internazionali

5,00%

4,00%
24,00%

34

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

N. 688

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

indici & numeri

35

le cifre in ballo la settimana


Quando
la banca nega
lacquisto
di azioni in Ipo

INDICE
DATI IN
PERCENTUALE
VALORE
ASSOLUTO

DATI IN
PERCENTUALE

di Gianfranco Ursino

anca che vai, azioni in collocamento che trovi. Ognuna fa


un po come le pare, comunque sempre nellambito degli spazi
che la regolamentazione deficitaria
concede. possibile quindi che un
investitore, cliente di una banca che
non aderisce al consorzio di collocamento di una offerta pubblica di vendita, non possa sottoscrivere le azioni di una societ che si accinge ad approdare in Borsa. Mentre il cliente
della banca accanto pu liberamente
farlo. assurdo, con tutti i sistemi di
gestione centralizzata degli ordini,
lasciare il pallino in mano alle strategie commerciali e politiche dei vari
istituti di credito. La libert di valutare nel merito la rischiosit o la bont
dellinvestimento in fase di Ipo (dallinglese initial public offering, offerta
pubblica iniziale)andrebbe lasciata
al cliente. Invece sono le commissioni, pi o meno alte, che vengono riconosciute alle banche che partecipano
al consorzio di collocamento che
dettano le adesioni dei vari istituti e,
di conseguenza, dei loro clienti.
Solo per fare esempi concreti,
prendendo come spunto due Ipo recenti, i clienti di Ubi Banca, Mps e Bnp
Paribas e di altri istituti di minori dimensioni, non hanno potuto acquistare le azioni in Ipo di Ibl Banca (che,
a sorpresa, gioved 12 novembre ha
rinviato il collocamento) solo perch
il loro istituto non aveva aderito al
consorzio di collocamento. Ubi Banca non vi ha aderito perch nel 2014 il
Cda ha deliberato che per policy interne per un biennio non aderir alle
Ipo di altre banche. Forse temono la
concorrenza. Se per Ubi il motivo
della mancata adesione abbastanza singolare, per le altre banche in
genere solo una questione di proprio tornaconto. Il pi delle volte
quando una banca non accetta linvito del global coordinator solo perch
non ritiene congrue le commissioni
che le vengono riconosciute, non
certo per considerazioni inerenti la
tutela dei clienti.
Nel caso dellapprodo in Borsa di
Poste Italiane, per, tutte le banche
hanno chiusi gli occhi e hanno accettato lesigua commissione dello 0,4%
rispetto a una media che viaggia intorno all1,5% negli altri collocamenti. Si trattava di unoperazione di sistema, alla quale non era possibile rifiutarsi. Anche la stessa Ubi Banca
non ha fatto una piega e ha collocato,
volente o nolente, le azioni delle Poste, anche se nei fatti si trattava del
collocamento di una grande banca.
Ora senza far alcun riferimento, senza dubbio a volte pu essere solo un
bene non poter sottoscrivere i titoli
in collocamento. Ma le considerazioni andrebbero lasciate fare ai clienti e
non a calcoli di convenienza delle varie banche.
RIPRODUZIONE RISERVATA

gianfranco.ursino@ilsole24ore.com
@g_ursino

FTSE MIB

Dow Jones

Variazione %
da inizio anno

t
u

Valore
indice

+14,98 21.859,29

Variazione % della settimana

Variazione %
da inizio anno

MSCI World
Valore
indice

-1,48 17.559,31

t
u

Variazione % della settimana

Variazione %
da inizio anno

t
u

+2,00

Stoxx

Valore
indice

423,55

Variazione % della settimana

Variazione %
da inizio anno

+8,76

t
u

S&P 500
Valore
indice

Variazione %
da inizio anno

372,56

t
u

Variazione % della settimana

Valore
indice

2.059,62

+0,03

Variazione % della settimana

-1,64 -1,70 -0,74 -1,64 -1,92

indici

borsa italiana

BORSE MONDIALI

prezzo/utile
dividendo/
rend azioni/
volatilit
(1)
prezzo (2)
obbligaz. (3)
annual. (4)
media
media
media
media
ultimo 10 anni ultimo 10 anni ultimo 10 anni ultimo 10 anni

rendim
annuo
ult. 10
anni(5)

Usa

Dow Jones Ind.


S&P 500
Regno Unito FTSE 100
FTSE 350
Germania
Dax index
Italia
Comit 30
Comit
Francia
Cac 40
Giappone
Nikkey 500
Topix
Canada
Tsx Composite
Belgio
Bel 20
Danimarca
Kfx
Svezia
Affarsvandn Gen
Olanda
Aex Index
Irlanda
Ireland-DS-Market
Spagna
Ibex 35
Singapore
Straits Times
Malaysia
Kuala Lumpur SE Emas
Hong Kong Hang Seng
Filippine
Philippines SE Comp.
Thailandia
Bangkok SET

16,36
20,50
17,40
17,67
15,47
28,20
25,50
16,26
18,85
16,30
34,76
19,42
19,90
18,40
17,30
26,20
19,70
13,02
16,10
9,15
20,00
20,48

18,65
20,34
19,46
19,11
21,45
22,43
20,92
21,31
22,28
25,00
18,72
20,23
21,55
20,47
21,77
23,77
24,21
18,10
17,65
25,20
20,05
20,76

5,18
5,33
1,43
2,30
8,27
-1,91
-1,19
1,02
2,98
-6,50
2,26
0,93
9,22
5,86
0,73
1,45
-0,06
3,45
1,05
4,25
13,05
7,25

INDICI PAESI

prezzo/utile
dividendo/
rend azioni/
volatilit
(1)
prezzo (2)
obbligaz. (3)
annual. (4)
media
media
media
media
ultimo 10 anni ultimo 10 anni ultimo 10 anni ultimo 10 anni

rendim
annuo
ult. 10
anni(5)

World
America
Europa
Far East
Pacifico
Argentina
Australia
Austria
Brasile
Cile
Cina
Corea Sud
Finlandia
Grecia
India
Indonesia
Messico
Norvegia
N. Zelanda
Portogallo
Russia
Sud Africa
Svizzera
Taiwan
Turchia

17,50
20,50
17,20
16,60
13,60
14,90
16,60
20,80
12,60
15,70
6,70
12,80
12,70
12,40
19,40
18,80
23,60
20,20
17,60
19,30
8,60
17,40
17,00
11,80
11,80

15,43
16,90
12,70
13,23
13,52
15,00
15,50
12,65
21,38
20,40
20,44
23,10
17,00
13,70
12,90
15,90
13,80
12,05
16,41
13,30
17,30
15,06

15,50
17,00
13,60
19,00
15,90
11,10
15,60
15,80
13,20
18,00
12,70
13,80
15,20
14,70
18,60
17,00
16,80
13,00
17,00
17,60
9,00
15,40
16,60
15,80
11,70

2,50
2,14
3,92
3,67
2,67
3,18
3,28
4,59
1,70
1,75
3,23
3,70
2,32
3,59
3,24
0,68
3,99
3,70
3,14
4,01
1,66
3,10

2,53
2,20
3,06
2,09
2,64
0,91
4,96
2,38
4,44
3,33
4,38
1,35
3,75
2,26
1,54
2,44
1,71
4,01
4,32
3,98
4,66
3,07
2,98
4,01
3,00

2,57 2,59
2,10 2,07
3,57 2,81
3,44 2,76
3,23 10,58
4,57 2,18
4,56 2,41
5,32 6,64
1,81 16,37
1,81 18,93
2,82 1,69
4,37 5,82
2,06 5,34
3,36 6,64
3,65 7,50
1,95 3,86
5,03 2,76
2,90 2,89
3,43 2,00
3,29 6,43
2,38

3,69

2,58

2,18 1,64
3,25

2,03

2,52 3,18
3,73 8,61
4,30 0,78
2,62

3,72

3,11

2,94 8,88
1,46 2,21
4,06 2,87
2,54

1,35 0,60
2,57 -19,14
1,78

3,53

4,50 1,00
4,12 1,52
2,76

3,21

2,65 3,09
3,74

2,32

1,81
1,93
2,46
2,36
2,98
1,82
1,72
2,77
4,31
4,84
1,79
1,97
2,25
2,88
3,01
1,66
1,95
3,68
2,13
3,24
0,67
1,82

1,29

1,52
3,99
0,67
0,90
0,86
1,82
2,90
1,51
1,27

0,67
3,93
3,76

0,93
1,19

0,54
2,01
1,52

16,12
16,60
18,86
17,81
25,49
26,72
24,38
25,54
23,55
23,74
15,27
21,62
21,61
20,15
23,31
17,92
24,05
14,90
13,78
23,66
16,00
14,13

13,66
16,04
17,52
12,15
16,12
33,70
18,71
17,97
19,90
10,43
27,82
13,68
22,08
57,10
16,54
21,86
9,69
19,18
9,07
24,94
14,50
18,93
17,96
18,56
21,18

16,73 3,26
19,80 4,99
22,77 1,33
17,41 0,51
18,75 2,27
26,01 18,73
17,90 1,46
21,95 -3,45
23,57 4,94
13,72 5,06
31,84 8,14
21,46 4,46
23,58 0,80
34,49 -19,74
23,38 10,31
23,39 15,01
17,32 11,96
25,48 2,79
9,94 1,89
20,20 -4,09
31,64 4,23
19,28 10,32
17,05 2,72
19,72 2,04
26,10 8,60

Note:
(1) Lultimo p/u inferiore alla media degli ultimi 10 anni un segnale di sottovalutazione. (2) Lultimo dividendo/prezzo superiore alla media
degli ultimi 10 anni un segnale di sottovalutazione. (3) Il rendimento azionario il rapporto utile per azione/prezzo. Il rendimento
obbligazionario il rendimento a scadenza del titolo di Stato a 10 anni del Paese di riferimento. Lultimo rapporto rendimento
azionario/rendimento obbligazionario superiore alla media degli ultimi 10 anni un segnale di sottovalutazione. (4) La volatilit degli ultimi
6 mesi superiore alla media degli ultimi 3 anni un segnale di tensione dei prezzi e di mutamento di scenario. (5) In valuta locale.
fonte: elaborazione Ufficio Studi del Sole 24 Ore e Thomson Reuters Datastream (dati al mercoled)

I TITOLI MIGLIORI

1
2
3
4
5
6
7
8
9
10

14,36
12,49
10,18
8,66
7,55
7,48
6,73
6,61
6,29
6,24

Mondo TV
Reno De Medici
Diasorin
Conafi Prestit
Dada
LVenture Group
Buzzi Unic. r nc
B.P. Milano
Italmobiliare r nc
De' Longhi

I TITOLI PEGGIORI

1
2
3
4
5
6
7
8
9
10

variazione (%)
1 mese
3 mese

sett.

Astaldi
RCS Mediagroup
Sintesi
Saipem r
Mediaset
Danieli r nc
Fidia
Ambienthesis
Prelios
B. Carige

74,42
13,51
21,39
6,85
3,95
6,72
10,82
-0,28
21,73
15,56

122,11
12,81
2,41
-3,85
-11,39
-3,64
0,41
-9,49
18,11
5,46

1 anno

343,67
43,68
48,85
33,70
-1,99
15,82
52,52
73,99
144,72
60,09

sett.

variazione (%)
1 mese
3 mesi

1 anno

-28,34
-13,89
-13,26
-10,71
-9,17
-8,61
-8,53
-8,15
-7,26
-6,96

-38,38
-13,16
-24,43
-16,39
-4,11
-7,50

11,56
-9,64
1,31

-48,97
-35,23
-25,14
-16,67
-4,93
-4,36
-4,04
-9,37
-8,41
-5,43

-0,38
-22,40
-23,27
-31,32
46,41
-6,23
142,88
7,01
23,59
-99,92

variazione (%)
3 mesi
6 mesi

1 anno

+1,30
+0,02
+0,22
+1,55
+0,07

+5,78
+0,22
+1,89
+6,83
+0,75

obbligazioni
INDICI MTS

sett.

+0,32
+0,01
+0,14
+0,37
+0,02

Generale
BoT
CcT
BTp
CTz

+2,39
+0,04
+0,54
+2,84
+0,19

fonte: MTS Markets

RENDIMENTI ITALIA
campione di

6 mesi

variazione (%)
1 anno
2 anni

Titoli di Stato Italiani


Obbl. Bancarie( A+/A)
Obbl. Indust.( BBB/BBB-)

-0,03
0,09
0,16

-0,04
0,14
0,25

0,05
0,25
0,41

3 anni

0,21
0,41
0,59

fonte: Banco di Desio e della Brianza

RENDIMENTI MONDO

variazione (%)
12 mesi 3 anni 5 anni 10 anni 30 anni

Usa

0,51 1,24 1,73


0,64 1,26 1,67
-0,38 -0,31 -0,08
-0,03 0,13 0,48
-0,28 -0,21 0,08
-0,06 0,01 0,26
0,01 0,04
0,11 0,11 0,17
0,53 0,92 1,38
0,81 1,25 1,57

Tit. Stato
Tassi Swap (1)
Germania Tit. Stato
Italia
Tit. Stato
Francia Tit. Stato
Euro
Tassi Swap (1)
Giappone Tit. Stato
Tassi Swap (1)
Uk
Tit. Stato
Tassi Swap (1)

2,34
2,21
0,62
1,61
0,93
0,96
0,30
0,47
2,04
2,00

3,12
2,67
1,48
2,79
1,96
1,63
1,39
1,32
2,71
2,18

Note:
(1) Il tasso swap il migliore rendimento offerto da emittenti con rating AA (inferiore
al debitore sovrano).
fonte: a cura di Intesa Sanpaolo - Direzione Studi e Ricerche

il settore top
INDICI

Beni Prima
Necessit

var. (%)
sett.

Beni
Voluttuari

var. (%)
sett.

Finanza

var. (%)
sett.

Industriali

var. (%)
sett.

Telecomunicazione

var. (%)
sett.

I MIGLIORI

1 Monster Beverage(USA) +12,01


+7,11
2 Caleffi(I)
3 Molson Coors Br(USA) +5,35

+14,36
1 Mondo TV(I)
2 Viacom Inc. B(USA) +8,17
+5,00
3 Cbs Cl B(USA)

1 Plum Creek Timb(USA) +13,10


+8,83
2 Conafi Prestit(I)
+6,61
3 B.P. Milano(I)

1 Daiwa House In(JP) +13,65


2 Reno De Medici(I) +12,50
+9,15
3 Daikin Inds(JP)

+7,55
1 Dada(I)
+5,55
2 Inmarsat(GB)
3 Teradata Corp(USA) +5,16

I PEGGIORI

1 Green Mountain(USA) -11,91


-6,76
2 Vf Corp(USA)
3 Ralph Lauren Cor(USA) -4,90

1 RCS Mediagroup(I) -13,95


-9,68
2 Priceline(USA)
-9,17
3 Mediaset(I)

1 B.Com.Portugues(P) -11,32
2 Healthcare Reit(USA) -10,06
-9,72
3 Aegon(NL)

-28,34
1 Astaldi(I)
-13,77
2 Mota Engil(P)
3 Owens-Illinois(USA) -10,51

1 Sintesi(I)
2 Pharol(P)
3 Vivendi(F)

-13,04
-11,33
-7,24

36

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

N. 688

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

37

indici & numeri


fondi immobiliari

Le dismissioni
dei due fondi
Amundi Re
+ Il mese di ottobre stato caratterizzato da buone notizie sul fronte delle compravendite per i due fondi di Amundi. Re
Europa ha comunicato la cessione del
cespite di Rickmansworth (regno Unito) per 33,5 milioni di sterline che era
stato pagato circa 37,75 milioni di sterline nel 2005.
Il fondo effettuer un parziale rimborso del prestito per 17,6 milioni di
sterline. Successivamente stata comunicata anche la vendita del complesso immobiliare sito in Via San Giovanni sul Muro (Milano) per 54 milioni
di euro, prezzo superiore al valore di
carico del 2002. Il cespite in compropriet al 50% con il fondo Re Italia e
verr rimborsato totalmente il prestito
di 17 milioni di euro.
Nel resoconto trimestrale, Atlantic 1
ha comunicato che Telecom Italia ha
annunciato la disdetta dellimmobile
romano in via Cristoforo Colombo: la
societ corrispondeva annualmente
oltre 7 milioni di euro di canone, valore
che quindi costituiva un peso importante nel monte canoni.
Il consiglio di amministrazione della
Sgr ha convocato assemblea dei partecipanti per decidere sulla possibilit di
estendere la durata fino al 31 dicembre
2019, probabilmente per aver il tempo
necessario a riqualificare proprio questo
cespite e per non concedere vantaggi negoziali ai possibili acquirenti.
RIPRODUZIONE RISERVATA

a cura di
FONDI CHIUSI QUOTATI
dati al 12/11/2015
nome fondo e scadenza

Atlantic 1 (12/2016)
Atlantic 2 (12/2018)
Estense G.D. (12/2016)
Europa Imm. 1 (12/2017)
FondoAlpha (06/2019)
FondoBeta (02/2015)
FondoDelta (12/2014)
Imm. dinamico (12/2020)
Immobilium 2001 (12/2017)
Invest Real Sec. (12/2016)
Investietico (12/2018)
Med. RE - A (12/2021)
Med. RE - B (12/2021)
Obelisco (12/2015)
Polis (12/2015)
Portfolio Imm. (12/2016)
RE Europa (12/2016)
RE Italia (12/2016)
Risp. Imm.1 Energia (12/2018)
Securfondo (12/2017)
Socrate (12/2017)
Tecla (12/2014)
Unicredito Imm.1 (12/2017)
Valore Imm. glob. (12/2019)

prezzo

nav
(1)

sconto
(2)

353,00
116,10
678,50
927,50
1183,00
138,50
41,83
59,75
2027,00
893,00
1423,00
2,72
2,13
525,00
927,00
565,50
1057,00
903,50
7200,00
1070,00
243,00
131,30
1229,00
1269,00

495,894
185,026
967,192
1562,051
3392,112
231,813
92,456
194,675
3879,649
1673,260
2150,561
5,695
3,981
1521,183
1777,107
909,071
2206,351
2060,980
3684,502
1998,251
524,878
253,974
2002,300
2140,937

-28,8
-37,3
-29,8
-40,6
-65,1
-40,3
-54,8
-69,3
-47,8
-46,6
-33,8
-52,2
-46,5
-65,5
-47,8
-37,8
-52,1
-56,2
+95,4
-46,5
-53,7
-48,3
-38,6
-40,7

canoni/ div 12m/


valore
prezzo
immob (3)
(4)

+18,9
+27,7
+13,1
+14,0
+41,0
+71,5
+48,7
+13,7
+20,5
+18,2
+13,1
+29,2
+29,2
+12,6
+11,4
+9,9
+7,0
+11,6
+4,2
+11,0
+14,6
+29,8
+7,4
+18,2

+13,3
+3,4
+24,2

+9,5

+6,1

+6,1
+2,2

+2,3

controv
rendim
settim
annuo
annuo
euro (5) prezzo (6)
nav (7)

206557
7235
50541
60397
160791
54813
174761
257989
44206
10589
238638
71547
116622
17871
230372
72944
312546
181174

56022
39238
95649
244704
226457

+3,97
+7,91
+3,17
-6,53
+2,33
+7,95
-8,39
-10,86
-1,60
-6,29
+2,25
-6,04
-3,43
-13,11
-1,42
-1,09
-2,26
+0,03
-1,73
+2,35
-6,28
+8,74
+1,38
-0,20

+6,52
+9,22
+3,99
-2,34
+7,26
+8,66
-0,35
-1,28
+1,88
-1,70
+4,04
+1,34
+1,56
-3,57
+1,96
+0,20
+1,72
+3,45
-8,39
+4,40
+1,91
+10,91
+3,08
+1,12

+ Nelle sue recenti esternazioni, il presidente della Bce Mario Draghi si detto
pronto ad agire con ulteriori misure espansive al fine di riportare linflazione a livelli
accettabili e dare impulso alla crescita. Il
valore dellindice di inflazione italiana a
settembre rimasto stabile (negativo e pari
a -0,10%), viceversa quello relativo allinflazione europea sceso in negativo a
-0,2% dallo 0,1% di settembre, a conferma
della difficolt della Bce nel raggiungere
lobiettivo del proprio mandato. Come evidenziato dalla tabella, il rendimento privilegia ancora i BTp Italia rispetto ai BTp Inflation Linked, almeno fino alla scadenza
2020, nonostante lindice evidenzi ancora
uno stato di deflazione.
Non subendo infatti una svalutazione del
capitale investito, i BTp Italia garantiscono
generalmente rendimenti stimati relativamente pi alti, sia per il rendimento calcolato utilizzando lultimo valore disponibile
dellindice, sia per il rendimento calcolato
sulla base delle ipotesi di inflazione futura
stimate dal mercato. Concludiamo sottolineando la differenza fondamentale tra i BTp
tradizionali a tasso fisso e quelli legati allinflazione (sia italiana che europea). I primi offrono un rendimento certo e calcolabile con precisione al momento dellacquisto,
per i secondi invece il rendimento finale dipender dal valore effettivo dellinflazione.

prossima settimana
Q Focus sul mercato secondario dei bond

rendim
2015

data
scadenza
massima

rendim
annuo
(8)

-1,12
+0,96
-1,81
+2,83
+1,72
+0,29
+0,07
+0,93
+0,15
+0,51
+1,28
+3,57
+3,30
+0,57
+0,93
+0,98
-1,21
-1,58

-0,65
+2,40
+0,08
+0,24
+1,52

+31,26
-10,69
-15,25
+45,15
+13,73
+23,99
-1,20
-14,28
+22,70
+8,90
+11,61
-11,44
-3,82
-1,87
+26,21
+11,98
-5,18
-18,45
-6,49
-3,95
+14,28
+21,87
+11,32
+50,98

12-2019
12-2018
12-2016
12-2017
12-2030
12-2017
12-2017
12-2023
12-2022
12-2016
12-2018
12-2027
12-2027
12-2018
12-2020
12-2016
12-2019
12-2021
12-2021
12-2019
12-2020
12-2017
12-2020
12-2022

+8,6
+16,0
+36,6
+27,6
+7,2
+27,3
+44,9
+15,6
+9,5
+73,7
+14,1
+6,3
+5,3
+40,4
+13,5
+51,8
+19,5
+14,4
-10,3
+16,3
+16,2
+36,2
+10,0
+7,6

(Norisk presta occasionalmente e autonomamente attivit di consulenza a favore degli emittenti degli strumenti finanziari oggetto di analisi)

GUIDA ALLA LETTURA


(1) Ultimo Nav annuale disponibile (30/06/2014), rettificato per eventuali dividendi e rimborsi distribuiti.
(2) rapporto tra prezzo di mercato e Nav. (3) Canoni/ Valore immobili: calcolato rapportando l'ultimo dato diffuso sui canoni annui e il valore degli immobili
implicito nei prezzi di borsa. (4) Div.12m/prezzo: calcolato rapportando il divideno cumulato negli ultimi 12 mesi rispetto all'ultimo prezzo disponibile. Eventuali
distribuzioni di capitale non sono state computate, se debitamente comunicate e dettagliate. Diversi fondi hanno distribuito plusvalenze monetizzate derivanti
dalla cessione di immobili e alcuni hanno posto in pagamento proventi riconducibili ad esercizi precedenti.
(5) Controvalore settimanale: somma del controvalore scambiato nelle ultime cinque sedute di borsa.
(6) Rendimento annuo da collocamento (prezzo): tasso annualizzato, tiene conto dei dividendi corrisposti con riferimento alla data di calcolo della tabella
considerando come valore di uscita l'ultimo prezzo di mercato.
(7) Rendimento annuo da collocamento (Nav): tasso annualizzato, tiene conto dei dividendi corrisposti con riferimento alla data di calcolo della tabella
considerando come valore di uscita lultimo Nav rettificato.
(8) Rendimento annuo: calcolato ipotizzando lultimo prezzo di borsa come valore di entrata e lultimo NAV rettificato come quello di uscita alla data di
scadenza massima, non considerando nel computo alcun provento distribuito (dividendi e rimborsi).
I rendimenti a una settimana e 2015: scostamenti dei prezzi di borsa tenuto conto di eventuali dividendi distribuiti.

inflation linked

Il rendimento
privilegia
ancora i BTp Italia

rendim
1sett

a cura di
BTP REALI E NOMINALI A CONFRONTO
TITOLI DI STATO INFLATION LINKED A CONFRONTO CON I PI TRADIZIONALI BTP A TASSO FISSO. DATI AL 12.11.2015
ISIN
SCADENZA CEDOLA PREZZO RENDIM RENDIM
INDEX
ISIN
SCADENZA CEDOLA PREZZO RENDIM
ASW
A SCAD. (1) SWIL (2) RATIO (3)
A SCAD.(1) SPREAD (4)

BTp Italia
IT0004806888
mar-16
IT0004821432
giu-16
IT0004863608
ott-16
IT0004917958
apr-17
IT0004969207
nov-17
IT0005012783
apr-20
IT0005058919
ott-20
IT0005105843
apr-23
BTp legati all'inflazione europea
IT0004682107
set-16
IT0004085210
set-17
IT0004380546
set-19
IT0004604671
set-21

2,45%
3,55%
2,55%
2,25%
2,15%
1,65%
1,25%
0,50%

100,89
101,85
102,42
103,18
104,07
106,25
105,13
101,66

-0,07
0,22
-0,08
0,01
0,10
0,22
0,25
0,21

0,10
0,51
0,39
0,54
0,54
0,98
1,00
1,22

0,9998
1,0016
0,9987
0,9987
0,9995
0,9987
0,9984
0,9989

2,10%
2,10%
2,35%
2,10%

102,30
104,89
110,38
112,60

-0,71
-0,68
-0,50
-0,23

-1,00
0,17
0,56
1,03

1,06919
1,16075
1,10559
1,08204

IT0004243512
IT0004735152
IT0003745541
IT0004545890
BTp
IT0004761950
IT0004867070
IT0004489610
IT0004594930
IT0004695075
IT0004848831
IT0004513641
IT0004644735
IT0003934657
IT0004532559

set-23
set-26
set-35
set-41

2,60%
3,10%
2,35%
2,55%

116,58
125,78
122,39
124,57

0,39
0,45
0,90
1,22

1,77
2,09
2,82
3,24

set-16
nov-17
set-19
set-20
set-21
nov-22
mar-25
mar-26
feb-37
set-40

4,75%
3,50%
4,25%
4,00%
4,75%
5,50%
5,00%
4,50%
4,00%
5,00%

103,99
106,78
114,78
116,48
122,38
129,65
130,15
127,19
124,12
141,39

-0,05
0,04
0,32
0,51
0,79
1,07
1,51
1,63
2,54
2,72

-1
10
26
32
49
64
80
79
113
142

1,00368
1,05916
1,19393
1,08511

GUIDA ALLA LETTURA


Le due tipologie di BTp inflation linked sono prodotti che rispetto ai normali BTp nominali, oltre a prevedere il rimborso del valore nominale a scadenza, offrono un
rendimento indicizzato allandamento del costo della vita. In particolare i BTp Italia un titolo indicizzato allinflazione italiana (indice Foi dei prezzi al consumo),
mentre i BTpEi in circolazione sono agganciati allinflazione dellarea euro. I BTp Italia retrocedono linflazione insieme alla cedola, ogni sei mesi. I BTp legati
allinflazione area euro, invece, riconoscono tutta la rivalutazione legata alla crescita del carovita a fine periodo. Pertanto, a differenza dei BTpEi che rimborsano a
scadenza il valore nominale rivalutato, moltiplicando il capitale nominale sottoscritto per il coefficiente di indicizzazione, il BTp Italia rimborsa in ununica soluzione
a scadenza soltanto il valore nominale (100) che non viene cio aggiustato per linflazione del periodo. La remunerazione semestrale offerta dal BTp Italia pari
dunque alla somma tra la cedola aggiustata per linflazione pi la rivalutazione del capitale. Inoltre, a differenza dei BTpEi, che prevedono una protezione dalla
deflazione (variazione percentuale negativa dei prezzi) o floor sul capitale e soltanto a scadenza, il BTp Italia offre una protezione anche sulle cedole, venendo
comunque calcolate sul capitale nominale sottoscritto: in caso di deflazione in un determinato semestre, il coefficiente di indicizzazione modificato e utilizzato per i
calcoli pari a 1 (limite inferiore). Infine, per calcolare il coefficiente di indicizzazione dei BTpEi si deve rapportare linflazione di riferimento della data di
regolamento delloperazione di compravendita allinflazione di riferimento della data di godimento del titolo. Per il BTp Italia, al denominatore compare linflazione
di riferimento (numero indice) della data di pagamento della cedola precedente oppure, se si tratta della prima cedola, della data di godimento del titolo. I
risparmiatori che detengono i BTp Italia dallemissione alla scadenza avranno al rimborso anche un premio fedelt pari allo 0,4% lordo sul valore nominale.
1 Rendimento a scadenza: Rendimento a scadenza: rendimento calcolato considerando costante il livello del tasso di inflazione attuale, pari al -0,1% per lItalia e al
-0,2% per larea euro.
2 Rendimento a scadenza Swil: Rendimento a scadenza Swil: Rendimento calcolato considerando le previsioni di inflazione media futura del mercato degli
"inflation swap". Questultimi, anche denominati con lacronimo Swil, sono operazioni finanziarie attraverso le quali due controparti istituzionali identificano un
tasso di inflazione medio, relativo ad un determinato periodo di tempo futuro. Se linflazione sar superiore una controparte pagher allaltra la differenza e
viceversa. Per gli investitori gli inflation swap sono utili per verificare le aspettative di inflazione futura da parte dei grandi operatori internazionali.
3 Index ratio: l'indice per il quale va moltiplicato il prezzo e i dietimi per determinare leffettivo esborso (o incasso) monetario
4 Asw Spread: indica il differenziale di rendimento tra una determinata obbligazione a tasso fisso e il livello di tasso della curva degli Interest Rate Swap (Irs) di pari
scadenza. Tanto maggiore il Asw Spread, tanto pi elevato il rischio di credito associato dal mercato a quel determinato emittente alle diverse scadenze, in
questo caso la Repubblica Italiana.

38

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

N. 688

indici & numeri


quanto rendono i bond
GUIDA ALLA LETTURA
La tabella mostra alcuni indicatori di una
selezione di oltre 3000 emissioni. I dati
sono riferiti a emissioni benchmark,
ossia quelle con maggiore liquidit e
diffusione. I prezzi indicativi
rappresentano le quotazioni allingrosso
per gli scambi tra intermediari e
investitori istituzionali. I rendimenti
pubblicati sono rendimenti effettivi a
scadenza lordi. Numerosi Istituti
Bancari in virt di loro disposizioni
interne, emesse a recepimento del
Testo Unico della Finanza, potrebbero
tuttavia non rendere possibile lacquisto
di obbligazioni prima che sia trascorso
dati al 12.11.2015
emittente

codice isin

area euro
XS0716979595
3 Petrobras Intl
3 Petrobas Glb Fin XS0982711987
3 Petrobas Glb Fin XS0982711631
3 Petrobas Glb Fin XS0982711714
3 Petrobas Glb Fin XS0982711714
XS0835890350
3 Petrobras
XS0716979249
3 Petrobras Intl
XS0835886598
3 Petrobras
FR0012188456
3 Vallourec
XS1061029614
3 Vot Cimen
XS1061030117
3 Vot Cimen
3 Anglo America Ca XS1052677892
3 Anglo America Ca XS0764637194
3 Anglo America Ca XS0995040051
XS0857215346
3 Xstrata Fin Du
3 Anglo America Ca XS0923361827
XS0974877150
3 Glencore
3 Anglo America Ca XS0789283792
3 Anglo America Ca XS0830380639
XS1070363343
3 Kazagro
3 Anglo America Ca XS1052677207
XS0802953165
3 Vale Sa
3 Banco Com Port PTBITIOM0057
3 Anglo America Ca XS0995039806
XS0497362748
2 Vale
FR0011952647
1 Bpce Sa
FR0011149947
3 Vallourec
3 Turkiye Vakiflar XS1077629225
XS0162513211
1 Rwe Ag
XS0162513211
1 Rwe Ag
XS0976227016
4 Origin Finance
3 Asscura Generali XS1062900912
1 Vw Intnl Finance XS1167667283
XS0976223452
4 Origin Finance
3 T Garanti Banka XS1084838496
XS1051696398
3 Banca Paschi
1 Credit Agricole FR0012304459
XS0920705737
3 Origin Finance
1 France Telecom FR0000471930
1 France Telecom FR0000471930
3 Jefferies Group XS1069522057
XS0866310088
3 At And T Inc
1 Vlkwagen Leasing XS1014610254
3 Tlefonica Emisns XS1120892507
1 Mfinance France XS1143974159
FR0010033381
1 Veolia Environ
FR0010033381
1 Veolia Environ
1 De Telekom Intl XS0161488498
1 De Telekom Intl XS0161488498
XS0924998809
3 Bhp Bill Fin
FR0011538222
3 Bpce Sa
XS1148073205
3 Repsol Intl Fin
XS0162990229
1 Edf
3 Teollisudn Voima XS1043513529
3 Vlkwagen Leasing XS0823975585
XS0968972199
3 Teliasonera
XS1169832810
3 Telecom Ita
1 Vw Intnl Finance XS1167644407
XS0841018004
3 Origin Finance
XS1084958989
3 Ongc Videsh
XS1148074518
3 Albemarle
FR0011400571
3 Casino
1 Vlkwagen Leasing XS1050917373
3 Verizon Comms XS1146286205
XS1119021357
3 Exor Spa
XS0940697187
3 Philip Morris
3 Aurizon Network XS1111428402
3 Spp Infrastructr XS0953958641
FR0010891317
2 Edf
XS1028954953
3 Bharti Artl
XS1028954797
3 Bharti Artl
XS0880764435
3 Hera
XS0880764435
3 Hera

un anno dalla data dellemissione.


Indicazioni sul range di appartenenza
del lotto minimo in euro:
1 Inferiore-uguale a 5.000;
2 Superiore a 5.000
e inferiore-uguale a 50.000;
3 Superiore a 50.000
e inferiore-uguale a 100.000;
4 Superiore a 100.000;
nd Non disponibile.
I valori precisi e puntuali sul lotto
minimo delle singole obbligazioni
andranno verificati dallinvestitore al
momento della sottoscrizione.
Il seguito della tabella su
www.ilsole24ore.com/indicienumeri

rating

BB
BB
BB
BB
BB
BB
BB
BB
BB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
B
BBB
BBB
BBB
BB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
A
BBB
BBB
B
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
A
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
A
BBB
BBB
A
BBB
A
A
BB
A
BBB
BBB
BBB
BBB
A
BBB
BBB
A
BBB
BBB
A
BBB
BBB
BBB
BBB

obbligazione
scad. prezzo rend.
indic. effet.

03/22
01/21
01/18
01/25
01/25
10/23
03/18
04/19
09/24
04/21
04/21
04/23
03/22
11/20
11/18
04/21
09/20
06/19
09/18
05/19
04/18
01/23
02/17
11/17
03/18
06/26
02/17
06/19
02/33
02/33
10/21
05/26
01/30
10/21
07/19
04/19
12/24
10/20
01/33
01/33
05/20
12/32
01/24
10/29
11/21
11/33
11/33
01/33
01/33
04/33
07/23
12/26
02/33
03/21
09/22
09/33
01/23
01/23
10/19
07/21
12/21
01/23
04/22
12/31
10/24
06/33
09/24
07/20
04/30
05/21
05/21
01/28
01/28

83,646
78,757
88,399
75,042
75,042
74,779
92,050
84,390
67,997
82,832
82,858
82,497
86,451
86,650
91,030
84,214
91,305
91,734
92,898
94,208
92,773
92,798
98,844
95,298
101,134
105,646
100,620
99,447
127,631
127,631
100,432
106,803
81,020
101,068
100,613
101,530
99,286
97,299
167,716
167,716
97,537
108,768
98,392
100,903
95,409
146,782
146,782
163,710
163,710
105,607
113,599
96,326
141,313
99,386
98,612
112,687
104,247
89,120
101,188
101,269
96,446
105,507
97,979
101,997
100,303
110,432
96,969
106,056
127,520
105,207
105,239
130,324
130,324

9,42
9,08
8,87
8,83
8,83
8,82
8,81
8,78
7,27
7,17
7,03
6,28
6,13
6,04
5,97
5,97
5,45
5,36
5,26
5,09
5,04
4,97
4,31
4,24
3,85
3,80
3,72
3,66
3,58
3,58
3,39
3,34
3,33
3,30
3,19
3,14
3,13
3,10
3,02
3,02
2,97
2,89
2,85
2,85
2,84
2,79
2,79
2,78
2,78
2,72
2,64
2,64
2,62
2,62
2,60
2,60
2,59
2,56
2,55
2,51
2,51
2,47
2,47
2,47
2,46
2,39
2,38
2,36
2,35
2,35
2,33
2,32
2,32

RATING DELLEMISSIONE INDIVIDUATO SECONDO LE SEGUENTI CLASSI DI AGGREGAZIONE


AAA

AA

MOODYS Aaa

Aa, Aa1, Aa2, Aa3

A, A1, A2, A3

FITCH
S&P

AA+, AA, AAAA+, AA, AARischio di credito


estremamente basso.
Obbligazioni con capacit
di rimborso non sensibile,
in misura significativa, ai
mutamenti economici.
Probabilit di default a 5
anni: 0,16%-0,56%

A, A+, AA, A+, AForte capacit di


pagamento di interessi e
capitale, ma una certa
sensibilit agli effetti
sfavorevoli del
mutamento delle
condizioni economiche.
Probabilit di default a 5
anni: 0,63% - 0,89%

AAA
AAA
Rischio di credito
estremamente basso.
Capacit di pagare gli
interessi e rimborsare il
capitale elevata.
Probabilit di default a 5
anni: 0,1%

dati al 12.11.2015
emittente

codice isin

rating

3 Orlen Cap
3 Bskyb Finance Uk
3 K+S
3 Philip Morris
3 Edf
3 Syd Air Finc Co
3 Wpp Fnce
3 Abertis
3 Omv
3 Bhp Bill Fin
3 Cez
1 Rwe Finance
1 Goldmn Sachs
3 Teliasonera
1 K+S
3 Eni
3 Eandis
3 Citigroup
3 Etisalat
3 Basf
3 Sgsp Au Assets
3 Totl Cptl Canada
1 M Bank

XS1082660744
XS1109741329
DE000A1PGZ82
XS1066312395
FR0011991488
XS1057783174
XS1112013666
ES0211845294
XS0834371469
XS0834385923
XS0940293763
XS0982019126
XS1074144871
XS0826189028
XS0997941355
XS1023703090
BE0002470459
XS1107727007
XS1077882394
XS0885399583
XS1080343277
XS1111559925
XS1050665386

BBB
BBB
BB
A
A
BBB
BBB
BBB
A
A
A
BBB
A
A
BBB
A
A
BBB
AA
A
BBB
AA
BBB

06/21
09/26
06/22
05/29
06/29
04/24
09/26
02/25
09/27
09/27
06/28
01/24
06/26
09/27
12/21
01/29
05/29
09/26
06/26
02/33
06/22
09/29
04/19

101,112
102,660
105,254
108,531
107,283
104,737
101,768
103,723
115,151
112,650
110,499
107,130
107,890
110,200
111,860
118,566
110,230
101,247
107,237
115,116
100,243
101,944
101,456

sterlina inglese
XS0718502007
4 Petrobras Intl
4 Petrobas Glb Fin XS0982711474
3 Xstrata Can Fin XS0366204393
XS0735770637
4 Rwe Finance
4 Verizon Comms XS1030900325
XS0830326269
4 Directv Hldg
XS0593952111
4 Tdc
4 Rio Tint Finance XS0863076930
XS0730243150
4 Dong Energy
3 America Movil XS0519906761
3 Bat Intl Finance XS0468426266
XS0829324457
4 Amgen
XS0383742730
3 Baa Funding
XS0753789980
4 Centrica
4 Wpd West Mid XS0627336323
XS0383001053
3 Baa Funding
4 Imperial Tobac XS0683568223
XS1023626671
4 Goldmn Sachs
4 America Movil XS0699618350
XS0419834931
3 Wal-Mart
XS0202077953
1 Wal Mart
XS0416848793
3 Statoilhydro
4 Abbey Natl Trsy XS1120891012
XS0828013838
4 Wells Far
4 Verizon Comms XS1077031018
XS0834399635
4 Bhp Bill Fin
XS0121617517
1 Wal Mart
XS0866897829
4 Jpmorg Chas
4 Bat Intl Finance XS0969309847
XS0875301912
4 Sevrn Trnt Util
XS0866588527
4 Glaxo Cap
4 Thames Wtr Ut Cy XS1078777114
XS0789331948
4 Ntnl Grid Elec
4 Metro Life Globl XS0834641358
XS0627333221
4 Ncm Hldg
XS0971723233
4 Ge Capital Uk
XS0206361221
3 Network Rail
XS0758779192
1 Rabobank
3 Natl Aust Bank XS0472503589
XS0114126294
1 Eib
3 Ntwrk Rail Infrt XS0236698972
XS0094675641
1 Eib

BB
BB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
A
BBB
A
A
BBB
A
BBB
BBB
A
BBB
A
A
AA
AA
AA
A
A
BBB
A
AA
A
A
BBB
A
A
A
AA
BBB
A
AA
A
AA
AAA
AA
AAA

12/26
01/34
05/20
01/34
02/34
09/29
02/23
12/29
01/32
06/30
11/34
09/29
12/31
03/29
04/32
12/31
09/26
01/26
10/26
03/34
09/35
03/31
10/29
09/29
06/24
09/24
12/30
12/26
09/26
01/26
12/27
06/25
06/27
09/26
01/23
09/23
11/35
09/22
12/21
06/32
12/30
12/28

70,463 10,70
66,700 10,60
96,839 8,06
93,805 5,22
105,299 4,28
101,724 4,16
108,824 4,15
98,435 4,11
108,682 4,09
117,952 4,05
127,450 3,89
101,252 3,84
131,244 3,83
105,292 3,82
123,050 3,79
131,731 3,79
115,445 3,71
105,506 3,60
112,141 3,60
127,060 3,60
123,486 3,59
138,635 3,53
103,595 3,51
100,220 3,48
104,862 3,38
99,183 3,33
128,656 3,32
102,049 3,28
106,271 3,27
102,948 3,25
101,053 3,24
106,719 3,15
107,953 3,14
103,491 3,12
113,449 3,10
108,165 2,92
128,115 2,86
107,105 2,82
113,195 2,72
138,490 2,69
121,038 2,64
71,160 2,62

yen giapponese
4 Rabobank
4 Renault Sa
4 Deutsch Bk
4 Barclays Bk
4 Credit Agricole

BBB
BB
BBB
A
A

12/24
06/17
11/19
06/19
11/19

102,701
100,993
99,945
100,415
100,317

JP552816AEC3
JP525019BE63
JP527603CEB5
JP582651BE67
JP525022AEB4

obbligazione
scad. prezzo rend.
indic. effet.

2,29
2,22
2,14
2,14
2,13
2,13
2,07
2,06
2,05
2,04
2,04
2,04
2,04
2,02
2,02
2,01
2,00
2,00
1,99
1,96
1,96
1,96
1,92

1,10
0,62
0,48
0,36
0,35

BBB
Baa, Baa1, Baa2,
Baa3
BBB+, BBB, BBBBBB+, BBB, BBBLa capacit di rimborso
adeguata, ma si ha una
maggiore sensibilit ai
cambiamenti collegati ai
cicli economici.
Probabilit di default a 5
anni: 2,81% - 5,54%

BB

Ba, Ba1, Ba2, Ba3

B, B1, B2, B3

BB+, BB, BBBB+, BB, BBSe la situazione


economica non risultasse
favorevole, nel medio
periodo, esiste la concreta
possibilit dinsolvenza.
Probabilit di default a 5
anni: 7,62% - 16,27%

B+, B, BB+, B, BInvestimento altamente


speculativo. Pur
esistendo un significativo
rischio di credito, si ha
ancora un limitato
margine di sicurezza.
Probabilit di default a 5
anni: 21,96% - 39,23%

dati al 12.11.2015
emittente

codice isin

rating

4 Credit Suise
4 Hsbc Hk
4 Rabobank
1 Eib
4 Nordea Bk
4 Nab
4 Nordea Bank

JP575608BEC5
JP534411AE60
JP552816BE54
XS0241594778
JP575213BE54
JP503601AF15
JP575213BC64

A
AA
A
AAA
AA
AA
AA

12/19
06/19
05/19
01/26
05/19
01/20
06/17

100,386
100,225
100,643
117,153
100,791
100,351
101,595

0,30
0,28
0,25
0,20
0,20
0,20
0,18

BB
BB
BB
BBB
BBB
BB
BB
BB
BB
BB
BB
BBB
BB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BB
BB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BB
BBB
BB
BBB
BBB
BB
BBB
BBB
BBB
BBB
BB
BBB
BB
BBB
BB
BB
BB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BBB
BB
A
BB
BB
BB

10/23
11/22
09/24
06/29
04/25
01/20
03/20
01/21
03/24
01/19
05/23
04/24
08/23
11/21
09/22
09/22
04/23
04/24
02/24
05/23
05/23
05/23
04/21
04/21
08/22
03/20
01/20
09/20
11/21
04/19
04/19
03/20
01/19
03/17
03/18
10/22
07/24
01/22
10/20
05/29
07/24
06/34
10/22
02/27
12/32
09/22
01/24
06/22
05/25
05/25
11/22
03/23
11/22
11/22
05/22
07/24
11/21
06/24
11/24
01/23
04/21
12/33
05/20
04/23
04/23

61,500
60,950
61,750
59,125
63,250
85,811
82,500
82,520
82,000
83,301
74,370
85,410
92,900
81,438
80,438
80,438
83,476
81,350
93,000
81,650
84,750
84,914
86,375
86,375
89,625
93,678
89,503
89,875
90,495
88,750
107,750
86,375
88,245
95,700
91,000
86,125
92,925
90,688
100,750
93,086
99,448
106,466
90,773
100,875
97,027
94,283
110,032
105,284
94,375
94,480
89,300
87,451
87,743
87,747
90,647
104,204
95,233
96,625
95,730
94,995
104,750
108,952
106,500
94,375
94,555

13,90
12,70
12,60
11,10
10,60
9,98
9,94
9,74
9,41
9,21
9,17
8,33
8,00
7,95
7,87
7,87
7,72
7,66
7,61
7,34
7,30
7,26
7,21
7,21
7,09
7,07
6,94
6,94
6,91
6,84
6,78
6,78
6,68
6,67
6,61
6,39
6,32
6,22
6,19
6,01
5,96
5,87
5,85
5,79
5,78
5,77
5,70
5,68
5,65
5,64
5,62
5,62
5,52
5,52
5,48
5,39
5,39
5,37
5,36
5,35
5,35
5,35
5,34
5,32
5,29

dollaro usa
USP84050AB29
4 Sam Min
USP84050AA46
4 Sam Min
USP84050AC02
4 Sam Min
USG6710EAQ38
4 Odebrecht Fin
USG6710EAP54
4 Odebrecht Fin
US71645WAP68
1 Petrobras Intl
1 Petrobas Glb Fin US71647NAH26
US71645WAR25
1 Petrobras Intl
1 Petrobas Glb Fin US71647NAM11
1 Petrobas Glb Fin US71647NAB55
1 Petrobas Glb Fin US71647NAF69
USG24422AA83
4 Gtl Trade Fin
XS0958072240
4 Eskom Hldg
US35671DBH70
1 Fcx
4 Anglo America Ca USG03762CH52
4 Anglo America Ca US034863AG56
USG3925DAB67
4 Gerdau Trade
XS1028955844
1 Glencore Fndg
4 Braskem Finance US10553YAF25
XS0938722666
1 Glencore Fndg
US48668JAA88
4 Kazagro
XS0934609016
4 Tasco
4 Anglo America Ca USG0446NAG90
4 Anglo America Ca US034863AM25
1 Anglogold Ashant US03512TAC53
1 Dcp Midstream USU24019AD07
US05971BAB53
4 Banco Bt
3 Anglo America Ca US034863AD26
USC98874AH09
1 Xstrata Fin Ca
XS1028955760
1 Glencore Fndg
3 Anglo America Ca USG03762HG25
US35671DBG97
1 Freeport Mc
XS0938722401
1 Glencore Fndg
1 Petrobas Glb Fin US71647NAG43
US35671DBD66
1 Freeport Mc
4 Banco Do Brasil US05958AAJ79
USL5828LAA72
4 Klabin
US91911TAM53
1 Vale Overseas
4 Kazkhtn Temir Zh US48667DAC83
4 Empresa Angamos USP3713QAA50
XS1081321595
4 Greenland Gbl
4 China Overseas 6 XS1075180379
1 Newcrest Finance USQ66511AC26
US013817AJ05
1 Alcoa
4 Mex Gen. Energ. USP66208AA02
USG42045AB32
4 Grupo Avl
XS1023280271
4 Wanda Intl
US549876AA88
3 Lukoil Intl Fin
US48667QAH83
4 Kazmunaygaz
4 Kmg Finance Sub XS1132166031
USP28610AA46
4 Cielo
US620076BC25
1 Motorola Solu
4 Anado Efes Malt XS0848940523
4 Anado Efes Malt US032523AA09
US620076BB42
1 Motorola Solu
4 Sino-Ocean Lnd XS1090864528
1 Newcrest Finance USQ66511AA69
4 Turk Telekomun US90011QAB68
XS1128996425
4 Mtn Group
4 Yuexiu Property XS0878083517
4 Kmg Finance Sub US48667QAF28
US013716AU93
1 Rio Tinto Aln
3 Kmg Finance Sub US48667QAE52
US46639UAA34
4 Kazmunaygaz
XS0925015074
4 Kazmunaygaz

obbligazione
scad. prezzo rend.
indic. effet.

N. 688

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

39

indici & numeri


sicav e fondi esteri autorizzati
GUIDA ALLA LETTURA
La tabella mostra le performance in euro a un anno e i rendimenti annualizzati in euro a 3 e 5 anni, di
un'ampia selezione, dei fondi e delle Sicav estere autorizzate al collocamento in Italia pubblicate
giornalmente sul quotidiano.
Tutti i rendimenti sono al lordo della ritenuta del 20% sui proventi e sulle plusvalenze. Sono presentate le
Classi Primarie dei fondi, i cui NAV sono pubblicati giornalmente su Il Sole 24 Ore, selezionate tenendo
dati al 12.11.2015
categ fondi

rating perf.% rendim rendim


cfs lorda annuo annuo
1 anno 3 anni 5 anni

anima asset mgmt


Anima Funds
FLE High Potential Europe A
OEU Life Short Term Silver

mmmmm
mmmmm

5,37
0,14

5,79
-0,15

-0,22

az fund mgmt s.a.


Cl. AZ Fund (ACC)
OIN Aggregate Bond Euro
BIL Asset Plus
BIL Asset Power
LEE Cash 12 mesi
LEE Cash Overnight
BIL Conservative
FLE Dividend Premium
APE Em. Market Asia
BIL European Dynamic
FLE European Trend
FLE Formula 1 - Absolute
ARU Formula 1 - Alpha Plus
ARU Formula Macro Dyn.Trading
OEU Income
ARU Institutional Target
FLE Italian Trend
OEM Renminbi Opp. Hedge
OMI Solidity
FLE Strategic Trend
FLE Trend
OIN US Income

mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm

0,20
3,18
6,99
0,84
0,62
1,88
8,21
20,12
6,18
11,29
10,73
0,71
1,53
0,32
5,09
29,90
-3,44
4,18
2,83
4,73
12,90

3,70
2,09
5,06
1,56
1,17
4,06
7,06
9,99
5,83
10,58
8,93
0,98
3,76
2,68
4,22
19,43
0,01
5,28
7,72
13,15
2,42

3,34
1,53
2,91

3,51
4,14
4,33
3,64
3,84
4,19
1,25
2,88
2,72
3,43
5,61

3,76
5,90
10,01
2,49

bg selection sicav
FLE ARC
FLE ARC 10
BIL Black Rock - GL MA
AEU Invesco - Europe Eq.
FLE Kairos - Blend
FLE Leonardo - Navigator
FLE Morgan Stanley - Act.All.
AZI Pictet World Opportun.

mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm

5,68
9,87
5,72
10,85
5,79
6,79
3,31
11,24

2,93
6,13
5,93
10,48
6,41
7,12
5,77
14,37

1,97
4,15
3,63
5,14
3,35
3,92
3,45
8,86

bnp paribas asset mgmt


OEP Bond Europe Plus
BIL Sustainable Active All

mmmmm
mmmmm

5,16
5,28

6,14
5,73

5,96
4,48

core series
BIL CoRe Bal. Opport. E
BIL CoRe Champions E
OIN CoRe Coupon E Dis
AZI CoRe Dividend E Dis

mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm

2,76
6,43
-1,66
12,52

3,36
7,13
1,40
13,09

mmmmm
mmmmm

4,87
-0,14

6,70
0,47

6,69
1,01

mmmmm
mmmmm

5,17
8,55

6,04
9,16

4,88
6,58

mmmmm
mmmmm

3,70
0,31

7,76
2,39

7,07
3,16

mmmmm

-0,62

0,76

3,63

mmmmm

4,37

8,41

6,48

mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm

5,03
1,70
0,86
0,06
-0,40
11,25
17,35

8,92
3,63
1,95
0,65
-0,01
13,23
20,53

7,63
3,78
2,02
1,14
0,44
8,60
16,24

mmmmm
mmmmm

2,18
1,11

1,98
0,26

2,05
1,95

euromobiliare inter. fund sicav


Eurofundlux
OIN Alto Rendimento 2019 Plus D mmmmm
mmmmm
OEU Cedola 2017 D

-2,08
0,21

0,97
3,51

3,15

eurizon capital s.a.


Epsilon Fund
OEU Euro Bond
LEE Euro Cash
Eurizon Manager Selection Fund
BIL MS 20
BIL MS 40
eurizon easyfund
Active Market
OIN Bond High Yield
OEU BondCorp Eur ST
Active Market cop.rischio cambio
OEM Bond Emerging Mkts
Active Strategy
BIL Azioni Strategia Flessibile
Limited Tracking Error
OEU Bond EUR Long T. LTE
OEU Bond EUR Medium T. LTE
OEU Bond EUR Short Term LTE
LEE Cash EUR
LEE Cash EUR
AEU Equity Europe LTE
AAL Equity N.America LTE
Linea LTE cop. rischio cambio
OPA Bond JPY
OAM Bond USD

dati al 12.11.2015
categ fondi

in collaborazione con

conto dell'ultimo Patrimonio disponibile indipendentemente dal rating CFS (nella valutazione di Sicav e
fondi esteri autorizzati, Cfs Rating d priorit ai prodotti ad accumulazione e a quelli rivolti ai privati).
Per la spiegazione del Rating Cfs e delle sigle a fianco si veda la legenda della tabella "I Fondi Comuni a
Confronto". I risultati passati non sono necessariamente rappresentativi di quelli che sar possibile
conseguire nel futuro.
Il seguito delle tabelle disponibile all'indirizzo www.ilsole24ore.com/indicienumeri
rating perf.% rendim rendim
cfs lorda annuo annuo
1 anno 3 anni 5 anni

fideuram asset mgmt (ireland)


AAL Eq USA Advant
AAL Equity USA A
OEU Euro Bd Low Risk
OEU Euro Short Term
AZI Marshall Wace Tops

mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm

33,63
18,13
0,60
-0,62
6,10

25,01
19,10
2,27
-0,10
4,21

17,39
14,40
2,70
0,51
3,95

gestielle inv. sicav


OIN Cedola Sicura

mmmmm

1,14

4,17

mmmmm
mmmmm
mmmmm

-3,86
-3,22
-3,40

-1,14
-1,01
-2,33

0,72
0,27
1,29

mmmmm

0,59

3,72

3,98

mmmmm

2,80

2,98

2,64

jupiter asset mgmt ltd


AEU Jupiter European Growth L

mmmmm

34,96

20,58

15,23

kairos inter. sicav


OEP KIS - Bond P
OIN KIS - Bond Plus P
ARU KIS - Multi-St.UCITS P

mmmmm
mmmmm
mmmmm

0,95
2,45
3,32

3,57
6,02
4,03

3,57

2,12

m&g inter. invest. ltd


M&G Dynamic Allocation Fund
FLE Dynamic Allocation A

mmmmm

6,88

7,94

6,30

julius baer, zurigo


JB Multibond
ARU JB BF Abs Ret Pl-EUR B
ARU JB BF Abs Ret-EUR B
OEM JB BF Local Em-USD B
JB Multicooperation
BIL Strategy Income B
JB Multistock
ARU JB EF Abs Ret Eur-EUR B

mediolanum inter. f.
CH - Challenge Funds - Classi Mediolanum
mmmmm
ABC Counter Cycl Eq L
mmmmm
ABC Cyclical Eq L
mmmmm
APE Emerg. Mkts Eq. L
mmmmm
AEN Energy Eq. L
mmmmm
OEU Euro Bd L-A
mmmmm
OEU Euro Income L-A
mmmmm
AEU European Eq. L
mmmmm
AZI Financial Eq. L
mmmmm
AEU Germany Eq. L
mmmmm
OIN Intern Bd L-A
mmmmm
AZI International Eq L
mmmmm
AEU Italian Eq. L
mmmmm
LEE Liquidity Euro L
mmmmm
AAL North Amer. Eq. L
mmmmm
AAP Pacific Eq. L
mmmmm
FLE Solidity& Return S-A
mmmmm
AZI Technology Eq. L
Mediolanum Best Brands
mmmmm
AZI BlackRock Glb L
mmmmm
FLE Coupon Strat. Coll LB
mmmmm
FLE Coupon Strat. Coll LB cop
mmmmm
FLE Coupon Strat. Coll SB
mmmmm
FLE Coupon Strat. Coll SB cop
mmmmm
APE Em Mkts Coll L
mmmmm
OEU Euro Fixed Income L B
mmmmm
AEU European Coll L
mmmmm
OIN Glb High Yield cop L B
mmmmm
OIN Glb High Yield cop S B
mmmmm
OIN Glb High Yield S B
mmmmm
AZI JPMorgan Glb L
mmmmm
AZI MStanley Glb L
mmmmm
FLE Pimco Inflat Strat Sel S

13,84
17,79
-2,80
-6,26
1,43
-0,55
9,34
9,99
15,01
12,19
11,95
20,13
0,07
15,76
10,98
-0,14
20,37

15,83
17,01
-0,68
0,87
4,69
0,11
10,30
13,54
11,43
-0,49
13,64
16,95
0,15
17,99
10,01
2,67
20,26

12,89
12,23
-1,60
0,23
4,12
0,77
6,05
7,95
6,37
2,61
9,62
5,92
0,46
14,32
5,76
1,96
13,37

12,78
7,79
0,20
6,39
-0,24
-2,54
-0,41
14,44
-4,40
-4,86
9,64
12,06
12,63
-3,63

12,32
5,41
2,47
4,67
2,03
-0,20
0,23
11,62
-1,07
-1,48
4,20
14,24
13,95
-1,16

7,45

-0,43
0,62
8,44
1,08
1,00
5,96
8,55
9,52
0,32

mfs invest. mgmt


OEM Emerg. Mkts Debt A1($)
AEU Europ. Smaller Comp. A1
AEU European Res. A1
AEU European Value A1
AZI Global Equity A1
AZI Global Equity A1($)
AZI Global Research A1($)
OAM Limited Maturity A1($)
BIL Prudent Wealth A1($)
OAM Research Bond A1($)
AAL US Conc. Growth A1($)
AAL Value A1($)

13,15
26,21
18,57
18,55
17,49
17,42
14,15
15,49
21,51
15,68
20,60
18,54

mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm

5,50
19,76
15,66
16,53
18,00
18,12
15,40
5,79
13,16
6,79
20,54
21,08

8,39
17,85
11,68
13,16
14,40
14,53

5,52

7,69
16,03
16,33

dati al 12.11.2015
categ fondi

rating perf.% rendim rendim


cfs lorda annuo annuo
1 anno 3 anni 5 anni

morgan stanley invest. mgmt ltd


FLE Diversified Alpha Plus
FLE Diversified Alpha Plus
OEU Euro Corporate Bond
OEP Europ.Curr. HighYield Bd
BIL Global Balanced RC
BIL Global Balanced RC
AZI Global Brands
AZI Global Brands
AAL US Advantage
AAL US Growth
AZI US Property

mmmmm -11,97
mmmmm -12,85
mmmmm -0,51
mmmmm
2,35
mmmmm
4,84
mmmmm
5,88
mmmmm 22,41
mmmmm 23,65
mmmmm 32,33
mmmmm 25,91
mmmmm 18,39

1,82
0,81
4,16
6,60
7,17
8,23
15,50
16,66
26,03
28,25
16,05

1,94
0,93
4,86
6,73

14,56
15,71
20,01
18,55
14,31

nef
AEU Azionario Euro

mmmmm

23,31

16,11

10,17

pimco funds: global investor series plc


mmmmm
OIN Divers Inc E Dis($)
mmmmm
OIN Divers Inc E Eur hdg Acc E
mmmmm
OIN Divers Inc E hdg
mmmmm
OIN Divers Inc E($)
mmmmm
OEU Euro Inc. Bd E
mmmmm
OIN Glb Bd E Acc hdg
mmmmm
OIN Glb InvGrCr. E Acc hdg
mmmmm
OIN Glb InvGrCr. E Acc($)
mmmmm
OIN Glb InvGrCr. E hdg
mmmmm
OIN Glb InvGrCr. E($)
mmmmm
BIL Glb Multi-Asset E Acc hdg
mmmmm
OIN Glb RealRet E Acc hdg
mmmmm
OAM T.R. Bd E Acc hdg
mmmmm
OAM T.R. Bd E Acc($)
mmmmm
OAM T.R. Bd E($)
mmmmm
OIN Unconstrained Bd E

13,57
-2,22
-2,23
13,59
-1,13
1,27
-0,13
15,97
-0,16
16,07
2,63
-2,66
-0,63
15,45
15,49
-3,58

6,91
0,80
0,77
6,94
3,77
2,11
1,61
7,76
1,63
7,79
1,02
-0,79
-0,28
5,78
5,78
-1,71

8,69
3,44
3,43
8,70

4,19
3,55
8,75
3,55
8,76
0,76
2,40
1,41
6,52
6,53
-0,09

mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm

4,07
1,62
1,62
2,06
-0,17
-0,30
0,58
0,59
3,09
2,20
-0,79
1,51
2,35
12,05
13,60
30,35
15,55
13,19
9,31
8,85
14,57
17,84
25,11
15,97
16,35

3,95
4,62
3,70
5,02
0,51
0,77
4,35
4,35
5,89
2,91
-0,38
2,05
4,56
13,18
14,79
22,08
14,66
14,43
3,00
2,08
18,18
15,19
23,98
20,33
19,75

1,96
5,07

5,14
1,41
1,71

5,06
6,42

0,46

4,93

9,67
16,64
9,87
9,80
5,19

11,63
11,43
19,73
14,28
15,91

mmmmm

0,00

0,57

robeco sam
AAB RobecoSAM S.Water EUR/B

mmmmm

15,51

19,14

11,22

ubi pramerica
UBI Sicav
OEU CedolaCer 2013-16-R
OAM High Yield Bond-R

mmmmm
mmmmm

0,13
-0,96

4,13
2,84

4,74

vontobel invest. funds


APE Emerging Mkts Eq ($)
OEU EUR Corp Bd Mid Yield
AEU Europ.Equity
APE Far East Eq ($)
AZI GlbEquity ($)
AAL US Equity ($)

mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm
mmmmm

1,95
1,46
20,19
1,85
18,82
25,19

3,91
5,22
12,01
7,04
15,79
22,16

6,19
5,97
12,66
7,25
14,51
19,21

pioneer asset mgmt s.a.


Pioneer Funds
ARU Absolut Ret. M.Str. E
OEU Euro Aggr. Bond E
OEU Euro Aggreg. Bond E DT
OEU Euro Bond E
OEU Euro Cash Plus E
OEU Euro Corp. Short T. E
OEU Euro Corpor. Bond E DT
OEU Euro Corporate Bond E
OEU Euro H. Y. E
OEU Euro High Yield E DT
LEE Euro Short T. E
OEU Euro Strat. Bond E DT
OEU Euro Strategic Bond E
AEU Europ. Eq Income ED
AEU European Eq. Value E
AEU European Potential E
AEU European Research E
AZI Glb Eq. Tar. Income E
OIN Global Aggr. Bond E
OIN Global Aggr. Bond E DT
AZI Global Select E
AEU Top Europ. Play. E
AAL U.S. Fundam. Growth E
AAL U.S. Pioneer Fund E
AAL U.S. Research E
Pioneer SF
OEU Euro Curve 1-3y E

40

Plus24 - Il Sole 24 Ore

SABATO 14 NOVEMBRE 2015

NUOVA OBBLIGAZIONE
TASSO MISTO IN DOLLARI

5%

BNP PARIBAS

FISSO

IL 1 E 2 ANNO

EURIBOR 3M + 0,8%
DAL 3 AL 10 ANNO

4% FISSO

EURIBOR 3M + 0,75%
IL 1 E 2 ANNO

6% FISSO

EURIBOR 3M + 2%
IL 1 E 2 ANNO

6% FISSO

EURIBOR 3M + 3%
IL 1 E 2 ANNO

DAL 3 ALL8 ANNO

DAL 3 ALL8 ANNO

DAL 3 ALL8 ANNO

Le nuove obbligazioni BNP Paribas a Tasso Misto a 10 e 8 anni consentono di investire in valuta statunitense, inglese, australiana e neozelandese.
Possono essere acquistate direttamente sul mercato MOT di Borsa Italiana tramite la tua banca di fiducia e da qualunque broker online,
semplicemente indicando il codice ISIN. Lacquisto, il pagamento degli interessi e il rimborso del capitale avvengono nella valuta di emissione.

Obbligazioni Tasso Misto


in Dollari Statunitensi
Obbligazioni Tasso Misto
in Sterline Inglesi
Obbligazioni Tasso Misto
in Dollari Australiani
Obbligazioni Tasso Misto
in Dollari Neozelandesi

CODICE
ISIN

EMITTENTE

XS1289967298

BNP PARIBAS
ARBITRAGE
ISSUANCE BV
(RATING A+ S&P)

XS1257901600

LOTTO MINIMO
DATA DI
DATA DI
(VAL. NOMINALE) EMISSIONE SCADENZA
2.000 dollari USA

1.000 GBP

TASSO 1

PREZZO %2

22/09/2015 22/09/2025

Fisso: 5% per i primi 2 anni Variabile:


Euribor 3M + 0.8% dal 3 all10 anno

99,50%

22/07/2015

Fisso: 4% per i primi 2 anni Variabile:


Euribor 3M + 0,75% dal 3 all8 anno

99,56%

22/07/2023

BNP Paribas ArbiXS1235187306 trage Issuance BV


(rating A+ S&P)

2.000 dollari AUD

03/06/2015 03/06/2023

Fisso: 6% per i primi 2 anni Variabile:


Euribor 3M + 2% dal 3 all8 anno

100,30%

XS1235201735

2.000 dollari NZD

03/06/2015 03/06/2023

Fisso: 6% per i primi 2 anni Variabile:


Euribor 3M + 3% dal 3 all8 anno

100,18%

1
Cedole lorde trimestrali. Linvestimento esposto al rischio derivante dalle variazioni del rapporto di cambio tra lEuro e la valuta di denominazione dei titoli e al
rischio emittente. Per ulteriori informazioni, si prega di leggere attentamente i fattori di rischioconnessi allinvestimento contenuti nel Base Prospectus.
2
Valori espressi in percentuale rilevati il giorno 11/11/2015 alle 10:00. Il prezzo dellObbligazione pari al valore espresso in percentuale moltiplicato per il Valore Nominale
dellObbligazione. Per i valori in tempo reale consulta il sito www.prodottidiborsa.com

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Prima delladesione leggere attentamente il Base Prospectus (approvato dallAutorit des Marchs Financiers (AMF) in data 09/06/2015, la Nota di Sintesi e le Condizioni Definitive (Final
Terms) relative alle Obbligazioni e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi allinvestimento, ai relativi costi e al trattamento fiscale. Linvestimento nelle Obbligazioni
comporta il rischio di perdita totale o parziale del capitale inizialmente investito. Ove lObbligazione sia venduta prima della scadenza linvestitore pu incorrere anche in perdite in conto
capitale. Nel caso in cui lObbligazione sia acquistata o venduta nel corso della sua durata, il rendimento potr variare. Il presente documento costituisce materiale pubblicitario e le
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N. 688