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Domenica 4 Settembre 2011

Quotidiano Politico Economico Finanziario Y Fondato nel 1865

Posteitaliane Sped. inA.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c. 1, DCB Milano

Anno 147 Numero 241

LA GRANDE DOMENICA DELSOLE

Domenica
Virginia Woolf: Ride bene chi ride di cuore
Un testo inedito u pagina 29
Oggi Racconti dAutore

nva
BERNARD MALAMUD

24

Un polimero muover le metropoli


di Elena Comelli u pagina 49

Da oggi scaricabile gratis

SulliPad ritorna la Vita Nva

SPECIALE MANOVRA E MERCATI Sollecitata una rapida approvazione del decreto con il rispetto degli obiettivi di bilancio

CON LEUROBOND MENO SOVRANIT FISCALE

Napolitano: impegno per fare presto


Trichet: la Bce non pu sostituirsi agli Stati - Almunia: c il rischio recessione
AMERICA EUROPA

Il prezzo da pagare per lo scudo comune


di Giuliano Amato
emmeno un manuale potrebbe spiegare con la chiarezza delle vicende di questi giorni che cosa tocca a noi e che cosa possiamo aspettarci dallombrello dellEuropa per mettere in sicurezza il nostro debito pubblico. Lo spread sui nostri titoli venerd tornato a

Se si sveglia la politica e attacca i mercati


di Guido Rossi
l New York Times di venerd scorso ha titolato un importantearticolodi N.D.Schwartz: U.S. is set to sue a dozen big banks over mortgages (Gli Stati Unitisonoprontia citareingiudizio una dozzina di grandi banche perimutuiipotecari).Larticolo stato poi ripreso ieri dai maggiori quotidiani mondiali (sul Sole 24 Ore si vedano anche oggi gli approfondimentiapagina12).Lanotizia, pur clamorosa, non isolata, perch saccompagna a unaltra, cio che la Federal Reserve ha richiesto alla Bank of America di indicare quali misure intenda prendere qualora peggiorino le condizioni economiche delle sue riserve in relazione alle perdite sui mutui ipotecari. Questultimo episodio del tutto inusuale e se ha creato non pochi problemi in Borsa a Bank of America, sembra tuttavia aver mostrato una nuova positiva e trasparente direzione di vigilanza da parte della Fed. Certamentepisconvolgentie rivoluzionarie sono tuttavia le azionilegali,cheverranno formalizzate entro mercoled per scadenza dei termini, da parte dellagenzia governativa Federal Housing Finance Agency, creata nel2008persorvegliarelaristrutturazione del debito di Fannie Mae e Freddie Mac, i due fondi chehannogarantitoimutuiipotecari e che a seguito delle perdite sono stati poi di fatto nazionalizzati.Laccusa a 17 banche di aver fornitofalsevalutazionisullaqualit e affidabilit degli strumenti finanziari, che inglobavano appunto i mutui ipotecari e venivano venduti agli investitori ignari ai quali non erano svelate le scadenti condizioni economiche dei mutuatari. Questi ultimi, poi, incapacidi pagarealle scadenze,facevanoprecipitareilvaloredeititoliedellinteromercatoimmobiliare a danno degli investitori.

Il dilemma infernale della Bce e dellItalia


di Luigi Zingales
n mese fa lo spread tra i BTpitalianieiBundtedeschi raggiunse i 413 punti base (ovvero il 4,13%). Senza un immediatointerventodellaBanca centrale europea il Governo italianorischiavadiperderelaccesso al mercato e quindi di fare default. Per questo fu spedita la famosa lettera di Trichet a Berlusconi in cui - si dice - la Bce si impegnava ad acquistare titoli italiani in cambio di una manovradelnostroGovernocheanticipasse il pareggio di bilancio al 2013 e rilanciasse la crescita. LinterventodellaBcesibasava sulla presunzione che il mercato fosse eccessivamente pessimistasullecapacitdelGovernoitaliano di ripagareildebitoe promuoverelacrescita.Lalettera di intenti serviva a rendere picredibilelazionedelGovernoitaliano.Combinataconalcuni acquisti strategici sul mercatosecondario,potevastabilizzare la situazione. La condizione necessaria per il successo di questo intervento, per, era la capacit del Governo italiano di approvare in tempi rapidi una manovra adeguata. Per quanto elevati, gli acquisti dei nostri titoli da parte della Bce erano solo un palliativo.Nelcorso diunagiornata,acquisticoncentratipossono temporaneamente elevare i prezzi. Questi temporanei rialzi generano perdite (temporanee) a chi specula al ribasso. Il rischio diqueste perdite (anchese temporanee) pu dissuadere degli speculatori da assumere posizioni molto aggressive. In altri termini, la Bce, spaventando gli speculatori,pu ridurnela pressione.Anchequestibenefici,per, sono temporanei. Se la situazionerealesottostantenoncambia, gli effetti dellintervento svaniscono quasi subito.

necessariolimpegnocomunedimaggioranzaeopposizione per approvare al pi presto la manovra in Parlamento. il monito del capo dello Stato GiorgioNapolitano,inunvideomessaggio al forum di Cernobbio. Ribadita la necessit del rispettodegliobiettivi di bilancio. Richiamo dal presidente della Bce, Jean-Claude Trichet: non possiamo sostituirci agli Stati. Il commissario Ue Joaqun Almunia: c il rischio di recessione.
Servizi u pagine 2-11 Commento u pagina 16

Credito e crisi. Bank of America pronta a 30mila tagli


ANSA

crescere. Possiamo scaricarne la colpa sullEuropa, che ancora non ci ha dato leurobond, oppure c dellaltro di cui bene occuparsi, proprio perch leurobond diventi alla fine possibile e i patemi di queste settimane non si ripetano pi?
Continua u pagina 9

PANORAMA

LE ANALISI
LOTTA ALLEVASIONE

Tarantini: da Berlusconi ho ricevuto solo aiuto economico Il pm di Bari: su di me falsit


I soldi avuti da Silvio Berlusconi sono un prestito per rimettersi in carreggiata e per pagare debiti. la versione fornita ieri ai pm in sei orediinterrogatorio daGianpaolo Tarantini, limprenditore finito in carcereconlaccusadiestorsioneaidannidiBerlusconi.Ilprocuratore di Bari Antonio Laudati si difende dallaccusa di aver ritardato le indagini sulle escort per il premier e chiede unispezione. u pagina 19

Le manette non servono a recuperare gettito


Raffaello Lupi
u pagina 6

Sotto indagine. BofA uno degli istituti oggetto dellazione legale di Washington sui derivati tossici

CONTROLLI ANTI-ELUSIONE

Il rischio che le regole vengano aggirate


Dario Deotto
u pagina 7

BORSE E POLITICA

Mutui, sei banche europee nella maxi-inchiesta Usa


Investe lEuropa la causa contro 17 grandi banche denunciate dalle autorit americane per mutui e derivati "tossici". Anche Deutsche Bank, le britanniche Barclays e Rbs, la francese Socit Gnrale, Credit Suisse e Hsbc risultano coinvolte nella maxi-denuncia sui subprime. Si attendono oraleripercussioni suimercati: domani in Europa, marted a Wall Street. Bank of America, intanto, studia 30mila tagli.
Di Caro e Valsania u pagina 12

Veronesi lascia la presidenza dellAgenzia per il nucleare


Conunaletterapolemicaal Governo,UmbertoVeronesisi dimessodallapresidenza dellAgenziaperilnucleare:Un organismonatoasfittico.
Federico Rendina u pagina 21

Quei listini appesi alle scelte dei Governi


Maximilian Cellino
u pagina 11

LA BUSSOLA DEL RISPARMIATORE

Commento u pagina 16

Tempi duri per i cassettisti


di Fabio Pavesi

Credit Mutuel: Bpm cambi governance


I francesi del Credit Mutuel chiedono una svolta nella governance dellaBanca PopolarediMilano, che deveallentare il rapporto tra il consiglio di amministrazione e i sindacati dei dipendenti-soci.
Alessandro Graziani u pagina 25, commento u pagina 16

IlDizionario
DOMANDE E RISPOSTE

Societ di comodo: cade lo schermo


Luca Gaiani u pagina 9

i sar sempre qualcuno che vi dir che le azioni offronoguadagnisullungo periodo o che linvestimento in Borsa non va valutato a breve termine. A maggior ra-

gione di questi tempi con i listinicos depressi.Ma ora di sfatare quello che sempre pi appare un mito di altri tempi. Lontani e molto.
Servizio e analisi u pagina 13

Andrea Molesini vince il Premio Campiello


Andrea Molesini ha vinto ieri sera a Venezia il Premio Campiello con Nontutti ibastardi sonodi Vienna edito daSellerio. Molesini, veneziano, autore di libri per ragazzi e docente universitario, ha superato Federica Manzon e il favorito della vigilia, Ernesto Ferrero. u pagina 36

LItalia rester primo partner energetico per la Libia


GIOVANIECRISIECONOMICA
LItaliamanterr il suoprimo posto, ce lavevamoe ce lavremo: loha assicuratoilministrodegliEsteriFrancoFrattini,confermando gli impegni presi con il Consiglio transitorio per far ripartire la produzione energetica in Libia. u pagina 14

Nella scuola entri leducazione alla solidariet


di Bruno Forte

Continua u pagina 16

Continua u pagina 16

ello spettacolo quello di Madrid invasa da centinaia di migliaia di giovani venuti dai cinque continenti per assistereallaGiornatamondia-

le della giovent, presieduta da Benedetto XVI, che per diversi giorni ha trasformato la capitale spagnola in unaffollataTorre diBabele.Tutte lerazze, lingue, culture, tradizioni si sonomescolateinunagigante-

sca festa di ragazze e ragazzi adolescenti, studenti, giovani professionisti venuti da ogni angolo della terra per cantare, ballare, pregare e proclamare laloroadesioneallaChiesacattolica. Tutto trascorso in pa-

ce, in allegria, in un clima di simpatia generale. A scrivere queste parole su El Pas di domenica 28 agosto Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la letteratura 2010.
Continua u pagina 4

Nellattacco alle Torri le radici della crisi Usa


A10annidagliattacchidell11 settembre2001,lAmericascopre cheleferitepilungheda risanaresonoquelleeconomiche.
Mario Platero u pagina 15

LETTERAALRISPARMIATORE
India per Amplifon. Lo Amplifon, la strada Passaggio indella societ australiana shopping Nhc,considerato carodal mercato, inrealt la classica testa di ponte per entrare per contrastare nei mercati dellEstremo Oriente. Nel segruppo ha la crisi dellOccidente condo semestre 2011, il per espan-allo studio il piano di sviluppo dersi a New Delhi. Si tratta di passa dallIndia un mercato ancora molto arlEstremo Oriente. Essenziale rimane il mercatonordamericano(13,5%delfatturato). Qui, prosegue il progetto di ristrutturazione della rete di negozi, in particolare della controllata Sonus. Questultima vedr, a fine dellesercizio in corso, salire il numero dei negozi in franchising. La strategia di Amplifon negli Usachiara: trasformare ilbusiness model da canale diretto a indiretto. Da un lato, c il calo dei ricavi ma, dallaltro, consente di migliorare la redditivit. Nel Vecchio continente, che rimaneil primomercato(68,1%dei 400,7milionidifatturato), forte impegno in Germania. Sul fronte del debito, invece, il rapporto Net debt to ebitda salito a 2,99. Per la societ, in 18 mesi, dovrebbe scendere sotto il 2.
u pagina 27

Bruciore di stomaco?
Leggere attentamente il foglietto illustrativo e le istruzioni duso Aboca S.p.A. Societ Agricola - Sansepolcro (AR) Rich. Aut. Min. del 30/06/2011

di Vittorio Carlini

10904

retrato. Ebbene, lidea dovrebbeessere quella diavviare il prossimo anno in India un progetto federativo (seppure non sono escluse piccole acquisizioni) con produttorigipresentiinlocoalfinedisviluppareunnetwork.Unareteperpersonalizzare e distribuire le protesi acustiche che,a met2013,dovrebbecentrarelobiettivo di un centinaio di punti vendita, per non di propriet. Ovviamente, non solo

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Primo piano

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

LAMANOVRA DIFERRAGOSTO

IL NUMERO UNO DELLEUROTOWER

Uem debole per la frammentazione della governance economica

Servono interventi forti per evitare di soffocare la produttivit

Trichet: lItalia riduca il debito


Il presidente Bce ribadisce: essenziale confermare lobiettivo sui conti pubblici
chet gli squilibri di bilancio devono essere corretti. Quindi stata una incredibile negligenza per Trichet indebolire il patto di stabilit e di crescita, nel 2004-2005 su pressioni francesi e tedesche ma anche italiane. Solo Bce e Commissione hanno continuato a sostenere che il patto doveva essere rafforzato con una maggiore sorveglianza, che inevitabilmente deve essere lasse portante della nuova governance europea. Dunquecosafareadesso?Rapidaeimmediataimplementazione delle decisioni sulla governance adottate dal consiglio europeo straordinario del 21 luglio scorso e il rigoroso rispetto da parte di governi nazionali di una rigida disciplina di bilancio. Un messaggio, questultimo, rivolto a tutti i paesi della zona euro ma in modo esplicito allItalia sulla quale, di primo mattino, il presidente dellaBce avevachiesto rassicurazionidirettamentealpresidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in uno scambio di battute mentre il capo dello Stato era collegato in videoconferenza con Cernobbio (si veda anche larticolo a pagina 3). estremamente importante che gli obiettivi di deficit pubblicoannunciati sianopienamente confermati e attuati ha ripetuto Trichet che gi avevarivolto linvitoal Governo dalle colonne di questo giornale due gioni fa. Viviamo in tempi molto difficili, ha detto il presidente uscente della Bce dialogando con Napolitano, e per questo il rispettodegliobiettivifissatiassolutamentedecisivoperconsolidare e rafforzare la credibilit della strategia italiana. Soprattutto in Italia occorre portare avanti riforme strutturali forti per evitare di soffocare la produttivit. Un esempio per tutti quello del costo del lavoro, un fattore decisivo su cui per tocca ai governi decidere e non alla Bce. Alle reiterate sollecitazioni del presidente della Bce risponder oggi il ministro dellEconomia, Giulio Tremonti, giunto gi ieri sera a Cernobbio. I due, visto che si trovavano nello stesso posto e per le stesse ragioni, hanno avuto una breve conversazioneicui contenutinonsononoti.Tuttaviailportavocedelministro ha smentito lincontro mentre Trichet, raggiunto da Radiocor, ha risposto con un no comment.
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Almunia: i Paesi in difficolt agiscano subito


Vittorio Da Rold
CERNOBBIO. Dal nostro inviato

SUL SOLE 24 ORE


Almunia va in pressing sullItalia sebbene "giochi" in un ruolo non suo come commissario alla concorrenza. Dal punto di vista della Commissione europea tutti gli Stati membri e, in particolare quelli che hanno tensioni sul debito e sui mercati finanziari, sono tenutiadattuareledecisioni,concordate a livello europeo, il pi rapidamente possibile e questo sar positivo, non solo per i cittadini, ma per tutti gli Stati membri. LeparoledelcommissarioallaConcorrenza,JoaquinAlmunia, in sostituzione dellassente commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, sonostate pronunciate nel corso di un incontro con la stampa alWorkshopAmbrosettiaCernobbio. Almunia non avrebbe voluto"invadere"ilterrenodel portafoglio del collega Olli Rehn, ma alla fine non ha saputo resistere alle domande dei giornalisti e in veste di ex commissario agli Affari economici ha ricordato che il rischio di una ricaduta in recessione o di una decelerazione, rispetto ai tassi di crescita attuali, non un problema solo dellEuropa ma globale. Dal punto di vista europeohaaggiuntolurgenzacontinuaperaessereilproblema del debito sovrano. Almunia per ha evitato di entrare nel merito dei dubbi e delle preoccupazioni espressi in questi giorni dalla Commissione europea sulle recenti mosse del governo italiano e sul gettito delle misure antievasione. Il commissario, secondocuilEuropa devecompletare il mercato interno e ha persodiecianniperiritardiistituzionali ha preferito spostare lattenzione proprio sugli strumenti a disposizione della Ue per vincolare un Paese al rispetto degli impegni con Bruxelles. Almunia si riferito al cantiere della "governance europea" e al coordinamento delle politiche di bilancio: Quando saranno approvate e varate, avremo i mezzi per assicurare una vigilanza molto severa delle scelte di bilancio dei governi, ha detto il commissario. Frenata invece sui tempi di avvio delle nuove regole sugli aiutidistatoallebanche.Inproposito Almunia ha detto che la commissione europea prudente. Dovremo valutare le situazioni dei mercati finanziari, visto quanto accadutoinestateenedovremodiscutere a novembre con i ministrifinanziari.LaCommissionestapredisponendonuoveregole pi restrittive per la ristrutturazionedellebanchedopolacrisifinanziaria,chesarannopronteentrofineanno.Limpegno era di renderle operative dal gennaio 2012. Almunia ha detto di avere scelto la strada della "prudenza" in nome della stabilit finanziaria sistemica sulla partenza del nuovo assetto di regole sugli aiuti di stato alle banche dal 2012. Quantoallasituazionedeibilanci delle banche europee dovesonocircolate voci di ricapitalizzazioni per 200 miliardi di dollari (secondo la bozza di un report dellFmi ancora in uscita) o addirittura mille miliardi di dollari (secondo uno studio di Goldman Sachs) il commissario allAntitrust europeo ha ribaditochelasituazionedeibilanci bancari sotto controllo e non desta particolari apprensioni. Anche lAutorit bancaria europea (Eba) con sede a Londrahamanifestato qualche inquietudine per linsufficiente capitalizzazione di alcune bancheeuropeee hadetto diri-

Giuseppe Chiellino
CERNOBBIO. Dal nostro inviato

Se la crisi della zona euro arrivata aquestopunto, leresponsabilit vanno cercate non a Bruxelles o a Francoforte ma nelle capitali dove i governinazionaliprimahannorifiutato di rafforzare il patto di stabilit e poi hanno snobbato gliinviti dellaBcee dellaCommissione a correggere in tempo gli squilibri di bilancio. Il presidente uscente della Bce, Jean-Claude Trichet, si tolto qualche sassolino dalle scarpe ieri a Cernobbio dove a porte chiuse ha discusso con Mario Monti, Mervyn King (Bank of England) e Hans-Werner Sinn (Ifo) del futuro delleuro e del governo dellUnione, ricordando che la Bce non pu sostituirsi ai governi. Aver accettato con benevolenza gli squilibri di bilancio degli Stati senza aver attuato subito piani di rientro dal debito secondo Trichet

In carica fino a novembre. Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet

Riforme per il rilancio Inunintervistapubblicata venerdilpresidenteuscente dellaBceJean-ClaudeTrichet haesortatolItaliaarispettare gliimpegninonindebolendole misureannunciateadagosto

Il deficit
Indebitamento netto tendenziale e programmatico. In % rispetto al Pil 2011 2012 2013 2014

Debito/Pil
Dati in percentuale
2011 2016

IL DIALOGO CON ROMA

Al forum di Cernobbio breve colloquio con il ministro Tremonti, che oggi terr il suo intervento
GLI ERRORI

4,5 4,0 3,5 3,0 2,5 2,0 1,5 1,0 0,5 0 -0,5 -1,0

Italia

120,3 118,0 87,3 86,3 80,1 71,9 87,6 86,7

Programmatico Def

Eurozona

CRESCITA DIFFICILE

Germania
Tendenziale Def + Manovre

Francia

Il rischio di una ricaduta in recessione o di una decelerazione non un problema solo dellEuropa ma globale
BANCHE

Non possiamo sostituirci ai singoli Governi. Indebolire il patto di stabilit e di crescita stata unincredibile negligenza
la causa dei problemi che oggi lUnione monetaria ma anche gli Stati Uniti devono affrontare. Ma la Bce ha ricordato Trichet davanti alla platea del Workshop Amrbosetti non pu sostituirsi ai Governi. A Francofortesigestiscelapolitica monetaria comune, mentre le politiche economiche sono di competenza di ciascun Governo. Proprio questa frammentazione della governance economicanellUemalloriginedellasuadebolezza.Nelconfronto con gli Stati Uniti e il Giappone,infatti,lUnionemonetaria europea pu vantare unesposizione debitoria media migliore. Ma questo non serve a nulla se poi le politiche economiche sono diverse nei 17Paesi.EperquestoallinternodellazonaeuroinsisteTri-

Commissione prudente sui tempi di avvio delle nuove regole sugli aiuti di Stato. I bilanci degli istituti sono sotto controllo
tenere importante che il fondo salva-stati Efsf (interviene nei salvataggi di Grecia, Irlanda e Portogallo) possa effettuare prestiti alle banche. Ipotesi perchehaincontratoil"nien"tedesco. Alladomandasecondividesse i timori del Fondo monetario, Almunia ha risposto ricordando lesito degli stress test i cuirisultatisonostatipubblicati appena a met luglio: emerso che solo 9 banche, nessunatralemaggiori,nonrispettavano il criterio stabilito nello stress test e i ministri Ecofin hanno deciso di mettere a punto dei "backstop" nel caso in cui non si potessero trovare i capitali per le ricapitalizzazioni: direi che questo il livello che garantisce lo stretto monitoraggio della situazione.
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Il ministro. Rispondiamo con i fatti

Frattini: Francoforte continui a sostenerci


CERNOBBIO

Escluderei che la Bce decida di smettere di acquistare titoli di Italia, Spagna e altri paesi. Ne convinto il ministro degli Esteri Franco Frattini, ieri a Cernobbio. Pensocheinsisteremopresso la Bce ha aggiunto il capo della Farnesina , che continua a condurre una politica molto saggia per sostenere gli sforzi di stati come Italia e Spagna. Quanto allesortazione giunta in mattinata dal presidente della Bce, JeanClaude Trichet, allItalia a rispettareisuoiimpegni e adare priorit alla riduzione del debito Frattini replica cos: Le preoccupazioni di Trichet troveranno risposta nei fatti e i fatti saranno mantenere isaldi invariati, garantire la parit di bilancio gi

nel2013ecertamentegarantirelarapidaapprovazionedella manovra. Il progetto del governo non verr stravolto,maverr miglioratoe questi dati rassicureranno i mercati e la Bce ha aggiunto Frattini. Nella discussione sulla manovra, ha poi detto il ministro, abbiamo voluto essere aperti a contributi del Parlamento ed era giusto farlo, ma non certo che ci fosse un tentativo di mescolare le carte o di annacquare i saldi. Questo non lo consentiremo, assicura Frattini. Comunque per il capo della diplomaziaun rischiocredibilit per lItalia certamente non c. C invece una grandeattenzioneallarapiditconcuiquesta manovra sar approvata.
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Vigilanza. Il commissario europeo alla Concorrenza, Joaqun Almunia

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

Primo piano

LAMANOVRA DIFERRAGOSTO

IL MONITO DEL QUIRINALE

A dieci anni dalleuro scontiamo il ritardo su produttivit e crescita

Il ministro: anche i ricchi paghino, ma il problema esporre i finti poveri

Essenziale il pareggio di bilancio


Napolitano alla Ue: manovra in tempi rapidi - Il Governo? Finch ha la fiducia no a cambi
ANSA

Tremonti: dalla lotta allevasione anche pi fondi del previsto


CASTEL GANDOLFO

Garante. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervenuto in videoconferenza al workshop di Cernobbio (nella foto): il Capo dello Stato si fatto garante davanti a mercati e Unione europea che lItalia manterr limpegno del pareggio di bilancio

LE PRIORIT

IMPEGNO COMUNE impegno comune di maggioranza e opposizione di approvare il decreto della manovra molto prima della scadenza dei 60 giorni e rispettare gli obiettivi di bilancio RISCHIO DIFFIDENZA Da parte italiana occorrono chiarezza e certezza di intenti e risultati al di l di ogni oscillazione nociva alla credibilit dei nostri comportamenti IMPEGNO SUL DEBITO Agiremo per ridurre il debito pubblico non in obbedienza a imposizioni dallesterno ma nellinteresse del nostro paese e delle future generazioni LUNGIMIRANZA Avanti sulla via di una pi stretta integrazione europea economica e politica, senza commisurare ogni decisione a esigenze e considerazioni elettorali interne

Dino Pesole
ROMA

Occorre far presto. La manovracorrettivadeveessereapprovata rapidamente, ben prima dei sessanta giorni canonici previsti per lapprovazione del decreto allesame del Senato. un impegno che coinvolge tutti, maggioranza e opposizione.Rispettodeitempiedellecompatibilitdibilancio:obiettivi che insieme al pareggio di bilancionel2013chenonpossonoessere alterati comunque si emendino singole norme. In un momento di tale complessit, assolutamente necessaria da parte del nostro paese ora e nel prossimo futuro chiarezzaecertezzadiintentiedirisultati,aldildiognioscillazionenocivaallacredibilitdegliorientamenti e comportamenti del paese. In caso contrario, il rischio che si ricada in situazioni in cui il nostro paese veda riemergere e pesare su di santiche diffidenze. un richiamo prima di tutto alla responsabilit, quello rivolto ieri dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nel suo intervento in videoconferenza al workshop Ambrosetti in corso a Cernobbio.Ed altempo stessoun fermoinvito prima di tutto alle for-

ze politiche perch rifuggano dalla logica dellinteresse di parte, contingente e certamente dal respiro corto. Non lo facciamo in obbedienza a particolari imposizioni dallesterno, ma nellinteresse del nostro paese e delle sue future generazioni.La politicainaffanno, danoicomenelrestodEuropa.Sonoper questo maturele condizioni per un cambio di governo, gli chiede lambasciatore Sergio Romano? Larisposta che nelnostroordinamento, Costituzione alla mano, il presidente della Repubblica non interviene a formare nuovi governi se c ne uno in carica che ha la maggioranza in Parlamento. In pocheparoleigovernivannoavanti fino a quanto possono contare su una maggioranza parlamentare che li sostenga. Qualora questa venisse meso, il Capo dello Stato sarebbe pronto a fare la sua parte. Non siamo una Repubblica presidenziale. Nel momento in cui aprisseunacrisidigoverno,ecisiamo andati molto vicini il 14 dicembre dello scorso quando si votarono le mozioni di sfiducia dopo lo strappo con Fli, allora chiamerebbe a consulto le forzepolitiche. Si pu obiettare che, al di la di quanto prevede la Costituzione, qualora il governo non riuscisse a governare e si rischiasse la paralisi legislativa e istituzionale, il Capo delloStatodovrebbeprenderneatto. Il rischio c, Napolitano ne

ben consapevole tanto da averne fattooggettodidiverseesternazioni nei primi mesi dellanno. Negli ultimi anni la preoccupazione di uneccessivaconflittualittraipartiticheconosconopressioneecalcolielettoraliilsuopanequotidiano. Da qui i reiterati inviti a unamaggioremisuraneigiudizie unmaggiorrealismo nelleanalisi. Per il presidente della Bce JeanClaude Trichet, intervenuto in risposta alle osservazioni di Napolitano, sarebbe certamente importantechegliobiettividideficitpubblico annunciati siano pienamente confermatie attuati, cos da consolidareerafforzarelacredibilitdella strategia italiana. La replica di Napolitanonelsegnodellapprezzamentoperireiteratiinterventidi queste settimane della Bce a difesa deinostrititolipubblici:Desidero esprimere le ragioni di particolare gratitudine dellItalia per quanto avete fatto. Credo che sia chiaro il mioriferimento. Occorreaffrontaredipettoimali che affliggono il nostro paese. Contraddizioni e squilibri che non sono stati rimossi. Da un decennio leconomia ristagna, non abbiamo saputo cogliere lopportunit della moneta unica per adeguare il sistemaeconomicoeancheistituzionaleaquestanuovarealt.Ritardi ad affrontare in modo pi risoluto il vincolo del pesante indebitamentopubblico, ma anche eforse

MARCEGAGLIA

Politica agisca, anche con scelte impopolari


Pronti a fare di pi, ancheafaresacrifici, malapolitica la smetta di litigare e di pensare ai propri interessi. Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, lancia un breve appello dal palcodelTeatroLaFenicediVenezia,stimolatadaBrunoVespa al termine della cerimonia per la premiazione del Campiello. Gli industriali italianihadettolaMarcegaglia fanno cose importanti, sostengono i giovani, fanno il loro mestiere bene e continuano a sostenere il Paese. Non ci rassegneremo ha aggiunto siamo pronti a fare di pi ma pretendiamo seriet e che la politica smetta di litigare e fare i propri interessi. La politica ci deve portare fuori da questa situazione anche con scelte impopolari. Lintervento stato accolto da un caldo applauso da parte della affollata platea di imprenditori veneti.

soprattutto le mancate riforme per rilanciarelaproduttivitelacrescita. Abbiamo pur tuttavia dato prove inattese di coesione nazionale, conlapprovazionelampodellamanovra di luglio. Quel decreto, che puntava al pareggio di bilancio nel 2014, non bastato a convincere i mercati. stato necessario varare un altro decreto che anticipa il pareggioal2013.Napolitanoammette chelabruscaaccelerazioneimposta dagli eventi ha reso particolarmente difficile e controversa la definizionedapartedelgovernodidecisioni efficaci di riduzione pi rapida del deficit. La parziale, convulsa riscrittura della manovra ne ulteriore conferma. Ma - aggiunge - non siamo gli unici in Europa ad affrontare voti difficili a conclusionedi delicati confronti. Tutti insieme in Europa possiamo uscire dalle criticit che ci stringono in questa fase, varando entro lanno la nuova governance economica, e dando forza agli strumentiapprestatiperlattuazione di interventi anti-crisi in seno alleurozona, senza ulteriori incertezzeeriserve.Lesfidecheabbiamodavantirichiamanotuttequella per noi pi grande e decisiva: la sfida dellandare avanti sulla via di unapistrettaintegrazioneeconomica e politica, con una coerenza e un coraggio maggiori di quel che stiamo dimostrando.
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Le reazioni. Consensi bipartisan per lintervento del presidente della Repubblica

Schifani:noallafiducia, a breve il sdellaula


Lina Palmerini
ROMA.

Leparoledelpresidente della Repubblica rischiarano di nuovo unascenapoliticaappannataetravagliata da una manovra che spesso cambiata nelle stanze del Governo e che ora nel pieno del suo primo passaggio parlamentare. Ed innanzitutto su questoiter che si sofferma Giorgio Napolitano chiedendo tempi rapidi e massima coesione nelle decisioni. Un invito che viene subito raccolto dal presidente del Senato, Renato Schifani, il quale ripete laveva gi fatto la sua contrariet a un votodifiducia cheescluderebbe il confronto confermando gli impe-

gni sui tempi rapidi. Ho sempre demonizzatolafiducia,nehosempre parlato a distanza e, ora, credo che lo sia davvero. Del resto non calcun rallentamento dei tempi, silavorasabato edomenica emolte delle proposte dellopposizione sono state accolte. Dunque, lo spirito del Colle viene interpretatopienamenteaPalazzoMadama.

IL PLAUSO DI BOMBASSEI

Il capo dello Stato garante in questo momento di incertezza: nei confronti delle istituzioni europee ma anche degli italiani

Ma lappello del Quirinale contiene anche una critica ai Governi di questi ultimi 10 anni per aver trascurato il nodo de debito. Ed su questo passaggio che si sofferma il ministro Maurizio Sacconi: doveroso che il decreto sia approvato in tempi brevi e con la collaborazioneditutti.Allostessotempo doveroso continuare ad affrontare il problema non solo della sostenibilit del debito ma anche dello stock che si accumulato a partire dagli anni 70. Condivisione per le parole del Collearrivaanchedagliimprenditori, con il vicepresidente di Confindustria Alberto Bombassei che plaude per il messaggio a soste-

gno dei tempi e degli obiettivi dellamanovra:sonoconvintocheNapolitanopossasvolgereunimportante ruolo di garante per il Paese in questo momento dincertezza, nei confronti dellEuropa e delle istituzioni internazionali ma anche degli italiani. Tornandoallapolitica,seilcentro-destra si schiera con il Colle, a cominciare dal leader Pdl Angelino Alfano che garantisce dialogo con lopposizione, altrettanto fa il Pd con Anna Finocchiaro: La responsabilit del Pd, in coerenza con lauspicio di Napolitano, continuer a esprimersi con la seriet e il rigore ma qui dovrebbe dirsi "Dio salvi lopposizione": le po-

chescelte strutturalidiquestamanovrasidevonoai nostriemendamenti e a quelli delle altre opposizioni.Questodi fronte alleindecisioni, alla confusione del Governo. Ma non tutti nel centro-sinistra plaudono al capo dello Stato. Il rispetto del pareggio di bilancio un diktat dei mercati, una ortodossia. Se ci fosse stato il pareggio di bilancio, non ci sarebbe stato il new deal, dice Fausto Bertinotti. Critico sullinvito ad approvare la manovra celermente anche Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione. Selasinistra massimalistastorce il naso, a casa Pdl un tripudio perilColleperchc unaltropas-

saggio del discorso che "conquista" la maggioranza. Quello in cui Napolitano, rispondendo a una domandasugovernitecnici,ricordail dettatocostituzionalesullafiducia. Partono le prime dichiarazioni della maggioranza allindirizzo di una opposizione che cerca governi tecnici o di transizione. In testa la neo-ministra Anna Maria Bernini: Napolitano ribadisce a chi immagina fantomatici governi tecnici o scenari ribaltonistici,chenon esistono alternativeaquesto governo,natonelleurne e ripetutamente legittimato dal voto parlamentare. Cos come fa Gianni Fava, deputato di punta della Lega: Le opposizioni si mettano lanima in pace e, invecedifare ilgiocodella speculazione internazionale, mostrino senso di responsabilit.
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Sono venuto qui per piacere, a Cernobbio andr per dovere. GiulioTremonti parla al popolo delle Acli riunito a Castel Gandolfo, ne coglie gli umori,certononostilimaniente affatto compiacenti con la decisionedelgovernodirinunciare al contributo di solidariet,esifaregalareuncartello con la scritta anche i ricchi paghino salvo poi proporne lariscrittura: il problemanon esporre i ricchi ma i finti poveri. Gi perch il tema in discussione qui quello del lavoro scomposto e dellequit, solidariet e partecipazione. La globalizzazione ha cambiato il mondo esordisce e in giro sono ancora in molti a ritenere che quella in atto non sia unacrisi ma uno degli effetti del ciclo economico. E cos siamo ancora tutti nel videogame, con mostri che spuntano da tutte le parti, e non vi sufficiente consapevolezza che quella in atto non una crisi di liquidit, ma di solvibilit e dunque di fiducia. Per il ministro dellEconomia quello del pareggio di bilancio tuttaltro che un obiettivo ragionieristico, ma un esercizio civile e politico fondamentale che deve avere la cifra dellequit. La manovra allesame del Senato dopo la faticosa riscrittura di alcune parti del decreto? Ho letto cose sbagliate osserva Tremonti perch la manovra rimasta invariata. Con gli emendamenti presentati in Senato il governo ha dirottato lintero gettito della Robin tax pari a 1,8 miliardi agli enti locali. Quanto al contributo di solidariet, la decisione stata di sostituirlo con alcune misure fondamentali nel contrasto allevasione fiscale. La convinzione del ministro che alla fine il gettito sar certamente superiore a quanto previsto. Ed proprioquesto aparere del ministro dellEconomia il nuovosegno distintivodella manovra nel segno dellequit. Ho sentito parlare di voragine. In realt si tratta solo di 700 milioni nel 2012 e 1,6 miliardi nel 2013, somme che il contributo di solidarietavrebbe garantitoa bene-

ficio della manovra. Quella predispostaora unacopertura inappropriata? La risposta per il ministro nelle cifre dellevasionefiscale.Non basta lAgenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza. Occorre un vero controllo sul territorio per rafforzare la componente della prevenzione. Dunque il coinvolgimento dei comuni disposto dagli emendamenti del governo, con attribuzione totale del relativo gettito, fondamentale, perch in Italia abbiamo 4 milioni di partite Iva, pari al doppio di Germania e Francia messe insieme. Tremonti snocciola dal palco le cifre

AL CONVEGNO DELLE ACLI

C la copertura per una riforma che punta allequit, con il coinvolgimento dei Comuni pi controlli sul territorio
che vedono numeri a sei cifre per quel che riguarda quanti si collocano dai 10mila ai 55mila euro, che scendono a tre cifre dai 200 milioni in poi e a due cifre (82 contribuenti) se si sale sopra il milione. Non credo che dietro questi dati vi sia unoscura maledizione di incivilt. Vuol dire che la repressione non basta, occorre prevenire. In sostanza, la manovra che ora prende corpo sotto il segno della lotta allevasione fiscalesiconfiguracomeunariforma strutturale che va nel senso dellequit. Arriveranno molti soldi in pi nella logica dellaprevenzione. Nonpensavo fosse possibile arrivare a questo tipo di riforma. In questa direzione vanno le nuove misure antievasione in materia penale, nonch lobbligo di indicare in dichiarazione deiredditibancheeintermediari.Moltidiconochenonsipossono pubblicare i dati, perch un problema di privacy. Io non parlo inglese per il problema non esporre i ricchi al rischio di rapimento, il problema, ripeto, di far notare quanto la gente fintamente povera.
D. Pes.
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IMAGOECONOMICA

Copertura garantita. Il ministro dellEconomia Giulio Tremonti

Tavoli in attesa di convocazione. Annunciati nellincontro del 10 agosto, partiranno solo dopo liter della manovra al Senato

Crescita, in prima fila infrastrutture ed energia


ROMA

inviatoaitavoli,tuttiancora da convocare. questo al momento lo status del capitolo crescita che, promette il governo, potr riaprirsi dopo il passaggiodellamanovrainSenato.Inrealtilpercorsopercongegnaremisuredestinatenellospecifico allo sviluppo, fortemente richieste dalle parti sociali, tuttodadisegnare.Piavantiditutti sembra essere il dossier infrastrutture, al quale ha lavorato un gruppo coordinato dal viceministro Roberto Castelli e che do-

vrebbe concretizzarsi in un decreto. Tanti gli argomenti di discussione,dallecompetenzeStato-Regioni sui grandi lavori, alla certezza delle regole, a un piano perlepiccoleoperecheicostruttori continuano a invocare. Ma

I PUNTI IN ESAME

Costruttori in attesa di un decreto. Sulla banda larga il rischio tagli al Fas. Sacconi e Brunetta in campo su nuove regole per lavoro e Pa

proprio su questultimo punto la nuova versione della manovra, conitagliaglientilocalisoloparzialmente ridotti, rischia di rappresentareunincognita. Alle infrastrutture, aveva preannunciato il sottosegretario Gianni Letta dopo lincontro con le parti sociali del 10 agosto, dedicatounodeitavoliperlacrescita,in"condominio"trailministro delleInfrastruttureAlteroMatteoliequellodelloSviluppoeconomicoPaoloRomani.Ilcapitololavoro e modernizzazione della pubblica amministrazione dovr

invece essere coordinato dai ministri Sacconi e Brunetta, con al centro presumibilmente le novitintemadicontrattazioneaziendale costituite dallarticolo 8 del decreto di ferragosto. Con il terzotavolo,liberalizzazionieservizi pubblici, bisogner lavorare per mettere rapidamente a frutto lanormacheriservaunincentivo di 500 milioni per i Comuni e gli enti locali che dismetteranno quote delle proprie societ dei servizipubblicilocali,leexaziendemunicipalizzate. Si attendono passi avanti an-

chesu energia e banda larga, dossier gestiti dal ministro Romani. Dopo laddio forzato al nucleare, ilgoverno staultimandola nuova strategia energetica nazionale (si attende la prima bozza per met settembre) su diversificazione delle fonti e delle rotte di approvvigionamento, efficienza energetica, sviluppo delle fonti rinnovabili secondo gli obiettivi Ue. invece pi volte slittata la chiusura del tavolo Romani per la costituzionediunasocietpubblico-privatoincaricatadisvilupparelarete a banda larga di nuova genera-

zione. Si attende una svolta, anche in virt dellarticolo 30 del Dl 98cheprevedeperilpianolapossibilitdiutilizzarefondieuropei. Per quanto riguarda invece la riduzione del "digital divide", ciolassenza dicollegamentiinternet veloci nelle zone periferichedelPaese,conlamanovrasi materializzato un altro ostacolo. Qualora i ministeri non ottenganogliobiettividispesaloroimposti, scatter come clausola di salvaguardiaunprelievodalFas nazionale,in particolaredalle dotazioni riservate alla prevenzione del dissesto idrogeologico e, appunto,alpianodidiffusionedella bandalarga.
C.Fo.
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IN AGENDA
Infrastrutture, energia, tlc Alcapitoloinfrastrutturesta lavorandoungruppocoordinato dalviceministroRobertoCastelli. Siattendeundecreto.Tantiipunti didiscussione,dallecompetenze Stato-Regionisuigrandilavori, allacertezzadelleregole,aun pianoperlepiccoleoperechei costruttoricontinuanoainvocare. Ametsettembredovrebbe invecearrivareunaprimabozza dellastrategiaenergetica nazionale.Bisognerpoichiudere illavorodeltavoloRomanisulla societmistachiamataa realizzarelareteabandalargadi nuovagenerazione Lavoro e Pa Capitolochesarcoordinatodai ministriSacconie Brunetta,conal centrolenovitintemadi contrattazioneaziendale costituitedallarticolo8del decretodiferragosto Servizi pubblici locali Conilterzotavolo, dedicatoa liberalizzazionieservizipubblici, bisognerlavorarepermettere rapidamenteafruttolanormache riservaunincentivodi500milioni periComunieglialtrientilocali chedismetterannoquote dellepropriesocietdeiservizi pubblicilocali

Primo piano

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

LAMANOVRA DIFERRAGOSTO

LE VALUTAZIONI

Il presidente Pirelli: Garantire i saldi per combattere linstabilit


Tra gli imprenditori a Cernobbio. I giudizi sulla manovra
A CURA DI Nicoletta Picchio

Tronchetti:s al rigore ma i tempi della politica penalizzano leconomia


Senza equilibrio nello sviluppo tra Occidente e Bric vinceranno i nuovi protezionismi
settimane, non sono affatto un buoniniziohainsistitoilmanager-imprenditore. Ed evidente che quello che stato fatto finora non basta. Anche perch garantire i saldi solo il primo passo. La manovra ha sostenuto-deve esserepartediun discorso pi ampio di riforma e dicrescitachelItaliadeveportareavantiinsiemeancheaglialtri paesieuropei. Tronchetti ha ascoltato al mattino lintervento del presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, che aveva sollecitato ancoraunavoltailrispetto degli impegni da parte dellItalia, oltre che il rafforzamento, insiemeaglialtripartner,dellagovernanceeconomicadellazona euro. LEuropa ha un problema evidente, come anche in modo diverso hanno gli Stati Uniti e tutto il mondo occidentale. Peraffrontarequestacongiuntura complicata serve avere progettualit, avere visione, dare la possibilit agli investitori, ai cittadini, a tutti, di capire qual il progetto per la crescita perch coldebitochesicreatoneltempo se non c un progetto di crescita vaavanti linstabilit. La ricetta, nella sua enunciazione anche abbastanza semplice: Stabilizzare i conti, ma non solo con i tagli. Occorrono soprattutto misure che stimolinolacrescitaelosviluppo,intervenendo per esempio sul cuneo fiscalecheriduceiredditideilavoratorieaumentailcostodellavoroperleimprese.Oaffrontareil tema deigiovani, oggisenzaattenzioniolinvecchiamentodella popolazione. Ma per Tronchetti il problemanonsoloquesto.Cuntema di recupero di competitivit di tutta larea europea e lItalia ha la situazione che conosciamo. E proprio di competitivit legata alla flessibilit Tronchettihadiscussoinunadellesessioni del workshop con il commissario europeo alla Concorrenza, Joaquin Almunia, il ministro delle finanze spagnolo, Elena Salgado, e Wolfgang Schussel. Quellochestiamo vivendooggi la conseguenza di quanto accaduto nel 2007 e nel 2008, quando gli stati sono intervenuti nella crisi provocata dalla dimensionenonsostenibiledeiderivati. Il modo in cui quella crisi stata affrontata non ha risolto gli squilibri in modo definitivo e, anzi, ne ha creati di nuovi. Ilmondooccidentalericorda Tronchetti ha prodotto una temporanea stabilizzazione del sistema ma senza creare prospettivedicrescitaediriassorbimento del debito. Con Europa e Stati Uniti che non riescono pi a ritrovare un percorso di crescita,loscacchieredellacompetitivit cambiato: Il confronto ormai su basi regionali, con aree di scambio che cercano di darsi regole comuni. Il rischio secondo Tronchetti che la crescita non sia armoniosa, con Europa e Stati Uniti a rischio recessione e aree come il Brasile,ilFarEastoanchelEuropa dellEst che invece crescono aritmielevati.Laconseguenza daevitareilripiegamentonegliegoisminazionalienelprotezionismo. E infine un monito ai governi europei: LEuropa unaregionedelmondoecosdeve ragionare. Nessuno tra i paesieuropeipupensarediguadagnare qualcosa dallindebolimentodellUnione.
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Senza ricerca crescere impossibile


IMAGOECONOMICA

Riccardo Illy
Presidente Gruppo Illy

una delle assenze pi vistose in una manovra economica assai carente, che dovrebbe puntare non solo al risanamento di bilancio ma anche alla crescita: la ricerca. C una rispondenza diretta, sottolinea Riccardo Illy, presidente del gruppo, tra la percentuale di investimenti in ricerca rispetto al Pil e il tasso di sviluppo di un paese. E c bisogno di crescere, oltre che di risanare i conti. Invece nellintervento del governo ci sono soprattutto tagli, che, come quelli agli enti locali, rischiano di trasformarsi in meno servizi o pi tasse. E misure di lotta allevasione, non quantificabili. Mancano iamo nelle mani dei mercati. Con il terzo debito pubblico del mondo sono loro a decidere cosa vogliono. Nessuno mette in dubbio le potenzialit del settore privato, ma il bond market ha smesso di finanziare il settore pubblico italiano. Nessuno vuole investire nel debito pubblico italiano se non si recupera produttivit. Davide Serra, fondatore del fondo Algebris, condanna il disinteresse irresponsabile della politica italiana. A tre settimane dai richiami della Bce ancora non stata definita la manovra che dovrebbe ridare credibilit al paese. LItalia un paese solvente, e si continua a rimandare la soluzione dei problemi, finir che alla fine il conto da pagare sar sempre pi alto. Paolo Merloni, numero uno di Ariston Thermo, parla di occasione mancata, riferendosi alla manovra. Continue marce avanti e indietro, contenuti insufficienti: Cos non si recupera credibilit. Inutile poi prendersela con la speculazione: Gli speculatori sono una minoranza. E i mercati rappresentano persone che fanno i propri conti. Sta di fatto che gli spread cos alti penalizzano il sistema produttivo. Indispensabile il

per esempio le liberalizzazioni: si paga, spiega, lenergia il 30% in pi perch un mercato competitivo non si sufficientemente sviluppato. Illy non si stupisce che gli spread siano ancora schizzati: I mercati non si accontantano di questi interventi. Il rischio che si possa entrare in stagnazione o in recessione. Le recessioni sono profezie che si autoavverano. Se ci si convince che sta arrivando, allora si concretizza. A suo parere la recessione in questa fase non affatto scontata, anzi. Ma bisogna agire perch ci non avvenga: non ridurre consumi o investimenti.
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Giuseppe Chiellino
CERNOBBIO. Dal nostro inviato

Delle singole misure presentate o annunciate e in qualche caso ritirate dalla manovra diFerragosto,MarcoTronchetti Provera non vuole parlare. Su questo si espresso tre giorni fa nel direttivo di Confindustria. La cosa importante per il presidente della Pirelli che siano garantiti i saldi di bilancio su cui lItalia si impegnata,

Le banche S utilizzino i collaterali


IMAGOECONOMICA

Davide Serra
Algebris Investment

VISIONE STRATEGICA

Occorre anche stimolare la crescita, agendo per esempio sul cuneo fiscale che riduce i redditi dei lavoratori e accresce il costo del lavoro
compreso il pareggio nel 2013. La manovra deve garantire i saldi e deve garantirli nel breve perch linstabilit non pu essere mantenuta ha affermato Tronchetti in una pausa dei lavori del Workshop Ambrosetti a Cernobbio dove per tre giorni di seguito, come era inevitabile, la manovra del Governo per tranquillizzare i mercati e leistituzionicomunitarieha tenuto banco. Tronchetti non ha risparmiato le critiche: La lentezza della politica non compatibile con la velocit dei cambiamenti delleconomia e della finanza. Lemisurecontenutenellultima manovra che sono cambiate due,tre voltenellospaziodidue

come lo la Spagna. Ma se si blocca la fiducia pu diventare tecnicamente insolvente. Per questo grave lincapacit politica di agire, dopo che la Bce ci ha dato un lasso di tempo per poter reagire, fornendo liquidit. Dobbiamo sbrigarci, altrimenti i costi della crisi finiranno per essere pagati da chi lavora, dai pensionati, da chi gi paga le tasse. importante in questo scenario il ruolo delle banche: Devono usare i collaterali che hanno per finanziare leconomia reale. Allo stesso tempo va avviato rapidamente il risanamento del paese, puntando alla crescita.
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Liberalizzare S per ritrovare credibilit


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Paolo Merloni
Ariston Thermo

pareggio di bilancio, ma va raggiunto con misure strutturali: intervenire sulle pensioni, a partire dallabolizione di quelle di anzianit, insistere con la lotta allevasione, e poi liberalizzare, privatizzare, aumentare la produttivit del mercato del lavoro. Nonostante le incertezze, Merloni continua a investire in Italia. Lazienda presente in molti paesi ed esporta quasi il 90% del fatturato. Ma lItalia al terzo posto come giro daffari e c la pi ampia base produttiva. Sarebbe grave sprecare le grandi potenzialit che ha il manifatturiero in Italia.
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Serveun clima C difiducia anti-recessione


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Nicola Volpi
Permira private equity Presidente Pirelli. Marco Tronchetti Provera

una forte discrepanza tra la percezione che abbiamo della situazione economica filtrata dallandamento dei mercati e leconomia reale. Nicola Volpi amministratore delegato del fondo di investimento Permira, che ha partecipazioni importanti in aziende come Valentino, Marazzi, Sisal. Stanno andando bene: Sisal aumenta il fatturato di circa il 20%, Valentino del 24. Nonostante la difficile situazione politica ed economica Volpi continua ad avere un atteggiamento molto positivo nei confronti dellItalia. Ha eccellenze riconosciute nel mondo. Anzi, proprio in questa

fase di discontinuit Permira punta a cogliere opportunit di investimento. Non tanto una questione di prezzi bassi: Le discontinuit sono momenti di cambiamento dove possibile creare progetti di crescita e di valorizzazione di aziende. Certo, il rischio forte che corre lItalia che tra le tensioni dei mercati e lincapacit di reazione, vedi le vicende della manovra, si arrivi ad una nuova recessione. Il pareggio di bilancio non basta, servono misure per la crescita. E va ricreato un clima di fiducia, per evitare una profezia che si autoavvera.
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DALLA PRIMA

Leducazione alla solidariet


Lo scrittore peruviano (significativamente LOsservatore Romano ha ripreso per intero larticoloil marted successivo), dichiaratamente agnostico, non si limita a constatare la bellezza di ci che successo a Madrid: ne indica un significato profondo, quello per cui tutti, credenti e non credenti, dobbiamo rallegrarci di quanto accaduto nella capitale spagnola. Lo esprime cos: Una societ democratica non pu combattere efficacemente i propri nemici a iniziare dalla corruzione - se le sue istituzioni non sono saldamente sostenute da valori etici, se al suo interno non fiorisce unariccavitaspiritualecomeantidotopermanentecontroleforzedistruttrici,dissociantieanarchiche che sono solite guidare la condotta individuale quando lessereumano si sente liberoda ogni responsabilit. E aggiunge che non la religione superstizione, ma precisamente la presunzione ideologica di ritenerlatale,unasuperstizionemoderna, che la realt ha pian piano fatto a pezzi. a partire da queste considerazioni del premioNobel peruvianoche vorrei proporrealcuneriflessionidedicate soprattutto ai ragazzi e ai giovani che iniziano in questi giorni il nuovo anno scolastico. Nondifficileritenerecheessi avvertano in maniera pi o meno consapevole la grave situazione di difficolt che sta attraversando il nostro Paese, insieme peraltro allintero Occidente. La crisi annunciatasi tre annifahamostratoprogressivamente i suoi effetti drammatici sul mondo del lavoro e sulla vita quotidiana delle nostre famiglie: la menzogna che aveva indottomoltiaritenereequivalenti leconomia reale e quella virtuale dei giochi finanziari, ha prodotto conseguenze devastanti in Paesi, la cui stabilit era finora ritenuta immune da rischi, e si fa sentire da noi nel settore produttivo e delloccupazione, nella fatica di molte famiglie a tirare avanti fino alla fine del mese, nei provvedimenti da "lacrime e sangue" di cui chi governa dovr farsi carico, con la speranza che - fra tanti sconcertanti tentennamenti - sia salvaguardata al massimo lequit e lattenzioneai pi deboli. Certamente i nostri ragazzi avvertono sulla propria pelle il peso di queste difficolt, anche quando essenon avessero toccato direttamente le loro famiglie, e questo perch a rischio non solo il presente, ma anche limmediato futurodicuisarannoiprimiprotagonisti. Il senso diffuso di scoraggiamento e di frustrazione, che colpisce specialmente chi ha perso il lavoro o non riesce a trovarlo, potrebbe diventare nei nostri ragazzi la tentazione

pericolosa di cedere a illusioni violente o laltra, non meno grave, espressa dalle parole fulminanti di Corrado Alvaro, di pensare che vivere rettamente sia inutile. Mi sembra perci giustochiederciqualecontributo i nostri giovani possono dare al superamento della crisi in atto. In quanto essa nasce da processi economico-sociali, che hanno evidenti risvolti politici, ritengo che il primo compito chespettilorosiaquellodiimpegnarsi al massimo nello studio, per prepararsi a portare un contributo qualificato alla societ di domani. Non esito a dire loro: studiate, leggete, informatevi, pensate,fateviunidea dici che avvenuto e sta avvenendo, individuatenelecause ecercatedi vaccinarvi il pi possibile nei confronti degli errori che sono alla base delle difficolt attuali! Nella sua radice pi profonda,per,lacrisidiordinemorale: egoismi e cecit colpevoli hannopermessochealcunisiavvantaggiassero a scapito di moltialtri,ipideboli.LItalia,nonostante la vivacit del suo tessuto

imprenditoriale e manifatturiero e la qualit dei suoi lavoratori, non stata meno colpita dalla tempesta etica ed economica che ha investito il "villaggio globale". Il bisogno di motivazioni morali e di spiritualit, ritenuto decisivo da Vargas Llosa per il "beneessere" diogni societdemocratica,si affacciaquiin tutta la sua gravit. Ci che occorre pi che mai un cambiamento di mentalit e di stili di vita: alla logica egoistica dellaccaparramento bisogna opporre uneducazioneallasolidarieteallospirito di servizio in vista del bene comune;alconsumismosfacciato e ai falsi modelli che puntano allavere di pi per essere di pi, bisogna reagire con una scelta disobriet,allenandosialsacrificio e alla condivisione con i pi deboli. Questo non avverr senza il concorso di tutti e specialmente senza il concorso dei giovani, nostro futuro. lora di un sussulto etico e spirituale che partadauominiedonnedalcuorepuro,sinceramentedesiderosidiimpegnarsiperilbeneditutti: e i giovani dovranno stare in

primalineainquesta"rivoluzione morale". mia convinzione profonda che laiuto di Dio, cercato attraverso la preghiera e sperimentato nellesercizio dellamore al prossimo, sia forza decisiva di cui tutti abbiamo bisogno per vivere e sviluppare questo nuovo inizio. Ai giovani specialmente ripeterei, perci, le parole dellamatissimo Papa GiovanniPaoloII,dichiaratobeatoloscorso1maggio:Nonabbiatepaura!Aprite,anzi,spalancate le porte a Cristo! (22 ottobre 1978). A tutti, comunque, credentienoncredenti,lanciata la sfida dellurgenza indicata: tempo di scelte radicali, di un vigoroso ritorno al primato del bene comune e alla concezione della vita vissuta come "essere per gli altri", e quindi come dono e servizio! Solo preparando a questesceltelascuolapotrcontribuire a far crescere la qualit dellavitaditutti.A docentiestudenti lappello a non sottrarsi a questo compito decisivo.
Bruno Forte
Arcivescovo di Chieti-Vasto
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Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

Primo piano

LAMANOVRA DIFERRAGOSTO

LE MODIFICHE IN PARLAMENTO

Non stop in Commissione, oggi lok Dalla maggioranza no alla fiducia

Dal 2015 allalleggerimento del fisco il gettito dalla lotta allevasione


ANALISI

Condono 2002, recupero coattivo


Via alla spending review con superInps -Tassa del 2% sui money transfer allestero
Marco Rogari
ROMA

Entro il 31 dicembre di questannoilfiscodovrrecuperare, anche con azione coattiva, le somme non riscosse del condono tombale del 2002. E gi da novembre il Governo dovr avviare un piano di spending review per una revisione integrale della spesa pubblica da realizzare anche attraverso la creazione del super-Inps, lunificazione delleAgenziefiscalieallariorganizzazionedituttoilsistema-giustizia.Afarscattarequestemisure sono due emendamenti alla manovradel Pdl approvati al Se-

LA VECCHIA SANATORIA

Riscossione entro il 31 dicembre dei versamenti in sospeso, sanzioni del 50% Freno alla liberalizzazione delle farmacie
I NODI

Sulle pensioni ancora possibili micro-interventi. Nuova frenata del Pdl sulla pubblicazione online dei redditi
nato in commissione Bilancio. Che ha dato lok anche a un emendamentodellaLegasullintroduzione di una tassa sui "money transfer" e a un correttivo concuivienelimitatalaliberalizzazione delle farmacie mantenendoilnumerochiuso,nonsenza qualche tensione nella maggioranza. Disco verde anche a una modifica che destina dal 2015le maggiorientratederivantidallalottaallevasioneallariduzione della pressione fiscale. La Commissione, dopo aver accelerato nel pomeriggio, ha proseguito le votazioni fino a tarda notte con lobiettivo di chiudereentro oggi per consentire allAula di Palazzo Madama di esaminare il testo da marted e arrivare prima del 10 settembre allapprovazione della manovra senza la "fiducia". Dopo diversi giorni di impasse, dunque, il percorso della manovra appare menoin salita. Anche se in Commissione fino allultimosonorimasteapertediverse questioni. Prima fra tutte quella della pubblicazione dei redditi online, che il Pdl, anche sulla base delle indicazioni del Garante della privacy, ha spinto pereliminaredalpacchettoantievasione. Secondo il ministro Maurizio Sacconi la pubblicazione dei redditi on line limitata, e non riguarda le persone. Da sciogliere anche il nodo lega-

to allattuazione dellemendamentosullacertificazioneobbligatoriadapartedellaPadeidebitiversolePmi,chesecondoitecnici del Tesoro provocherebbe deiscompensisulfrontedeiconti pubblici (effetti sul debito). Questa misura probabilmente salter in Aula. Fino a tarda notte veniva poi considerato ancorapossibilequalchemicro-intervento sulle pensioni, ma non sullet pensionabile. Quasi certo lok ai ritocchi sulla contrattazione (articolo 8) cos come lesenzionedelsettore delcredito dalla stretta fiscale sulle cooperative. Sul via libera a diversi ritocchi delle opposizioni, in un clima sostanzialmente bipartisan, esulla celerit dei lavorisi soffermato il presidente del Senato, Renato Schifani. Nessun rallentamentodei tempi,ha assicuratoSchifani anche inrisposta allappello a fare presto del capo dello Stato. E lo stesso Schifani, cos come il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha poi allontanato lo spettro della fiducia. Tornando al condono del 2002 e al recupero per via coattiva, si tratta di una sorta di estremo tentativo, che tra laltro non potrcheriguardaresolounafetta delle somme non riscosse visto che dei 4,2 miliardi attesi in partenza dalla sanatoria, due e mezzo sarebbero ormai inesigibili sulla base delle indicazioni dellAgenziadelleentrateedella Corte dei conti. In ogni caso entrotrentagiornidallapprovazionedellamanovralAgenziadelle Entrate e le societ del gruppo Equitalia dovranno avviare una ricognizione dei contribuenti conancora versamenti in sospeso. E nel mese successivo dovr scattare ogni azione coattiva necessaria si legge nellemendamento per il recupero delle sommenondovuteeenoncorrisposte,maggioratedegliinteressi maturati, anche mediante linvio di unintimazione a pagare, inderogabilmenteentroiltermine ultimo del 31 dicembre 2011. In caso di mancato pagamento sarapplicatasullesommeiscrittea ruolounasanzione del50% e chi non si metter in regola finir nel mirino degli 007 del Fisco. La tassa sui money transfer scatter sotto forma di imposta di bollo del 2% su ogni trasferimento di denaro allestero (con un prelievo minimo di tre euro) attraverso agenzie specializzate e altri intermediari finanziari, dalla quale saranno comunque esentatelepersonefisichemunite di matricola Inps e codice fiscale,equindianchegliimmigrati regolari.
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Saldi, guardia alta contro blitz in aula


di Dino Pesole

Come cambia la manovra

LE PRINCIPALI MISURE

I NODI DA SCIOGLIERE

P
MONEY TRANSFER
OkaunemendamentodellaLega inbasealqualesiapplicher unimpostadibollosui trasferimentidicapitaliallestero: parial2%trasferitoconogni singolaoperazioneconunminimo diprelievodi3euro.Limposta colpirilavoratoristranieriche nonversanoicontributiagliistituti diprevidenzadelnostropaese

FESTE LAICHE
Leprincipalifestelaiche(festa dellaLiberazione,festadei lavoratoriefestadella Repubblica)nonverrannopi accorpatealladomenica. LemendamentopresentatodalPd eapprovatoinCommissione riguardail25aprile,il1maggioe il2giugno.Nonsisalvano,invece, lefestepatronali

FARMACIE
Okallemendamentochelimitala liberalizzazionedellefarmacie salvandoilnumerochiuso.La limitazionedelnumerodipersone chesonotitolateaesercitareuna certaprofessioneconsentita unicamenteladdoveessarisponda aragionidiinteressepubblico,tra cuiinparticolarequelleconnesse allatuteladellasaluteumana

DEBITI PA-IMPRESE
UnemendamentodiForzadel Sudvotatodatuttele opposizioniimponealle pubblicheamministrazionila certificazionedei debitidellePa neiconfrontidelleimprese.La propostadimodificadiForza Sud stataapprovato nonostanteilparere contrario delGoverno

FONDI PER IL SUD


Unemendamentoapprovatosotto laspintadi ForzadelSudprevede chequaloraitagliaiministerinon dovesseroportareirisparmi previsti,sipotrmetteremanoal Fondoperleareesottoutilizzate, masolosullequotenazionali, senzaandareaincidereinalcun modosullerisorsedestinatealle Regioni

ENTI DI RICERCA
Salvidallasoppressioneglienti diricercaeglienticulturalisottoi 70dipendenti.Loprevedeun emendamentobipartisan approvatoallunanimit.Sono salviquindi piccolienticome lAccademiadellaCruscae lAccademiadeiLincei. Salvati daitagliancheiparchi geominerari

PACCHETTO ANTI-EVASIONE
Corposoilpacchettoanti-evasione. Sipartedalcarcereperchievade pidi3milioni.Nelladichiarazione deiredditidovressereindicatala bancapressocuisihaunrapporto: neldettagliodovrannoessere obbligatoriamenteindicatigli estremiidentificativideirapporti conglioperatorifinanziariincorso nelperiododiimposta

REDDITI ONLINE
Sullipotesidi procederealla pubblicazionedelledichiarazioni deiredditionlineieriilgarante dellaprivacy,FrancescoPizzetti, haparlatodi unmateriale terribilmentepericolosoda maneggiareconattenzione.Il ministrodellEconomiaGiulio Tremontihaperdifesolasua proposta

PUBBLICO IMPIEGO
Cancellatoildifferimentodel pagamentodelletredicesimeai dipendentidelleamministrazioni pubblichechenonabbiano centratoirisparmiattesi.Nelcaso incuinonsianoassicuratigli obiettivi,scatterlariduzionedel 30%dellaretribuzionedi risultatodeidirigenti responsabili

TASSE
Dal2015lemaggiorientrateche arriverannodallalottaallevasione andrannoariduzionedella pressionefiscale.Lemaggiori entratederivantidallamanovra sonoriservateallerario,per esseredestinatealleesigenze prioritariediraggiungimentodegli obiettividifinanzapubblica concordatiinsedeeuropea

ROBIN TAX
LerisorsederivantidallaRobin Taxandrannototalmentea ridurreitagliaglienti localie nonpipermetaiministeri. Nellaversioneoriginalela manovraprevedevache i proventidellaRobinTax fossero destinatiaridurre itaglial50% deglientilocalieal 50%dei ministeri

COOPERATIVE
DueemendamentidiLegaePdl invotazionepuntanoaesentare ilsettoredelcredito dallastretta sulleagevolazionifiscaliperle societcooperative.La coperturadiquesto intervento verrebbegarantitadalle entrate derivantidallimpostadibollo del2%su moneytransfer allestero

SPENDING REVIEW
Vialiberaallaspendingreview propostadalsenatorePdEnrico Morando.Ridefinizionedei fabbisognistandarddei programmidi spesadelle amministrazionicentrali:siva versolasuperInps,accorpamento deglientidellaprevidenza pubblica

RECUPERO SOMME
Recuperodellesommenon riscossedalcondonotombale 2002:icontribuentichehanno aderitoallasanatoriapagandola ratainizialeechepoisono"spariti" verrannocostrettidaEquitaliaa pagareildovutocongliinteressi entroil31dicembre2011,penauna sanzioneparial50%dellesomme

COSTI DELLA POLITICA


SoppressionedelleGiuntee obbligodigestioneassociatadei servizineiComuniconmenodi milleabitanti.Strettasulle incompatibilitdiparlamentari edeurodeputati.Neimunicipicon menodimillecittadinilefunzioni esecutivesarannosvoltedalle unionidiComuni

PREVIDENZA
Accantonatalipotesidiintervenire strutturalmentesuipensionamenti dianzianitesulletpensionabile dellelavoratricidelsettoreprivato, finoallultimorimastainpiedi lipotesidiricorrerea micro-interventiperpenalizzare itrattamentimaggiormente "privilegiati"

i risorse dalla lotta allevasione nella logica della prevenzione. Il ministro dellEconomia, Giulio Tremonti ha aggiunto ieri unaltrotasselloasostegnodellasoliditdellenuove coperture inserite nella manovra correttiva. Prevenzione e deterrenza per avviare una vera riforma strutturale sul fisco nel segno dellequit, ha aggiunto. indirettamente la risposta al fermo richiamo giunto dal presidente della Repubblica, GiorgioNapolitanochedalpalco del meeting di Cl a Rimini ha definito levasione una storturadicuilItaliahaancorailtristeprimato.Chelastrada sia ancora lunga lo attestano le cifre in gioco: 120 miliardi di mancato gettito lanno. A fronte di tali importi, i pur rilevanti risultati raggiunti finora (10,3 miliardi recuperati nel 2010, 11 miliardi nelle stime 2011)appaionoancorauna goccia nelloceano. Sulle coperture del decreto resta il problema di fondo: si decisodisostituireentratecerte (il contributo di solidariet) con la prenotazione di un gettito futuro nella fondata aspettativachepossaessereeffettivamente conseguito. Due o tre miliardi non sono tutta la manovra, si dir, ed certamente vero. Peraltro a regime nel2012-2014,comesileggenella relazione tecnica, il gettito atteso dal contributo di solidariet ammontava a 3,8 miliardi. Non a caso correttamente le nuove coperture, affidate al pacchetto antievasione, portanonominalmenteallostessorisultato. La questione per non siesauriscequi.Occorreoravigilare che nel corso dellesame parlamentare il gi precario equilibrio dei saldi non venga sottoposto a ulteriori scossoni, come paventa Napolitano che sulle coperture vigila con grande attenzione ed ha gi attivato la task force del Colle. Dalla Ragioneria - a quanto si sa - scattato lallarme dopo lapprovazione in commissione dellemendamento Baldassarri-Fli e votato da tutte le opposizioni sulla certificazione deicrediti della Pa. Baldassarri assicura che la norma non ha niente,tecnicamente, ache vedere con i dati del debito pubblico.DaVia XXSettembre si paventa invece che laccettazione-certificazione da parte delle amministrazioni pubblichedellefatturerelativeaicrediti vantati dalle imprese pos-

sa avere un potenziale effetto sul fabbisogno. In aula lemendamento potrebbe essere soppresso. Massima vigilanza sulle coperture anche per quel che riguarda gli emendamenti gi approvati e quelli in via di approvazione. La prassi, introdottaallaCamerasuindicazione di Napolitano, ormai consolidata: il testo varato in commissione deve raccogliere gran parte delle modifiche, soprattutto se poi si viaggia ver-

COPERTURE

Equilibrio dopo lintesa politica ma la modifica sulla Pa riaccende i fari di Colle e Ragioneria sul rischio di falle
so il voto di fiducia. Eventualit che per Napolitano andrebbe scongiurata, e in verit sarebbe un segnale importante nel segno della coesione e responsabilitnazionaleauspicate anche ieri dal presidente nel suo videomessaggio al forum Ambrosetti. Anche il presidente del Senato, Renato Schifani si sta adoperando in questa direzione. Occorre far presto, ha ammonito Napolitano. Gi perchcon il decretoancoraa lungo aperto alle modifiche aumenta il rischio di un suo stravolgimento.Inquestocasotuttavia occorre conciliare lesigenza della rapidit con la necessit di consegnare alla Gazzetta ufficiale un testo con coperture certissime. Altrimenti il risultato finale potrebbe anche essere tuttaltro rispetto a quello atteso.
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LE CIFRE

3,8 miliardi
Gettito atteso Aregimenel2012-2014,come sileggenellarelazionetecnica, ilgettitoattesodalcontributo disolidarietammontavaa3,8 miliardi.Lenuovecoperture delpacchettoantievasione portanonominalmenteallo stessorisultato.

120 miliardi
Levasione ilmancatogettitolanno dovutoallevasione

Per le imprese partita da 60 miliardi. Si valutano possibili effetti sullindebitamento

Enti locali. Maggioranza divisa

Debiti Pa, sulla certificazione le perplessit del Tesoro


Roberto Turno

Incide sullindebitamento, devesaltareoesseredrasticamente cambiato, dice il Governo. Non vero, non pesa sul debito pubblico, ribatte lopposizione. Sargiallo (e battaglia) fino allultimo sullemendamento alla manovra bis, approvato venerd nonostanteil no del Governo, che imponeallaPadicertificareidebiti con le piccole imprese nei casi di ritardato pagamento. Una norma, presentata dal Terzo Polo e votata da tutta lopposizione col sostegnodiForzaSud,chepotrebbe sanare fatture arretrate del valore stimato fino a 60 miliardi, semprech le banche assumano la titolarit del credito. Ma che in aula,senonprima,potrebbesaltare per inammissibilit. LafrenataarrivataieridalGoverno, che sta tentando tutte le strade per cercare di fare retro-

marcia,in commissioneo damarted in aula. Il rischio, secondo fontidellEconomia,chelamisura possa incidere sullindebitamento poich la certificazione deicreditifarebbeemergeresomme non contabilizzabili secondo i principi europei del Sec2 usati per la compilazione dei bilanci pubblici. Ci sono aspetti tecnici da verificare per valutare lapplicabilit della misura. Valuteranno lEconomia e la Ragioneria generale, ha detto il capogruppo del Pdl, Maurizio Gasparri, riconoscendo tuttavia che il princi-

LA GARANZIA

La misura consentirebbe alle aziende di rivolgersi alle banche per il pagamento Baldassarri: sui conti nessun effetto

pio buono perch garantita la certezza di pagamento. Una frenata pi netta invece gi arrivata sempre dalla maggioranza dal leghista Massimo Garavaglia, vice presidente della commissione Bilancio: Cos com la norma non funziona. Penso che ci sar unattenzione particolare e si andr verso una riformulazione o unabolizione. Tutto in sospeso, dunque. Anche se le opposizioni incalzano per mantenere in vita la misura salva-crediti per le imprese. A contestareapertamenteGoverno e maggioranza stato Mario Baldassarri, presidente della commissione Finanze e tra i firmatari dellemendamento,chenegalesistenzadiqualsiasirischiosui conti pubblici dalapplicazione dellemendamento: Non ha effetti sul debito pubblico, ha dichiaratoinunanota.Ildebitopub-

blico,spiegaBaldassarri,undato di cassa e infatti si accumula di anno in anno rispetto al fabbisogno di cassa e non ha niente a che vedere con lindebitamento netto di competenza. Pertanto, finch dalla cassa delle Pa non esce un euro, non c nessun effetto di modifica del numero del debito pubblico.Inoltre,seunaimpresa, come in un qualunque rapporto tra privati, emette una fattura e il suo debitore la accetta e questa impresatrovaunabancacheleanticipa finanziariamente la stessa fattura pro solvendo, non cambia n il soggetto creditore n il soggetto debitore. A beneficiare della norma sarebbero titolari di partite Iva, imprese artigiane e piccole imprese. Per loro, in caso di mancato pagamento dei crediti sei mesi dopo la scadenzapercontratto,siaprirebbe la possibilit di chiedere alla Pa la certificazione delle somme dovute, con la possibilit di cedere il credito alle banche (se vorranno), che verserebbero alle imprese lintero importo e assumerebberoa lorovoltalapienatitolarit del credito verso la Pa.
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Per i piccoli Comuni spunta il tetto alla spesa corrente


Gianni Trovati
MILANO

Acque sempre pi agitate nel rapporto fra Governo e amministratori per le misure della manovra sugli enti locali. A infiammare un clima gi tesissimo hanno contribuito anche le novit dellemendamento Azzollini, che estende a tutti i Comunii vincoli del Pattodi stabilit che oggi riguardano solo le amministrazioni sopra i 5mila abitanti (il 30% del totale). Al di l delle difficolt tecniche, in unanormachepercomescritta sembra offrire una facile via duscita attraverso lo strumento delle Unioni (si veda Il Sole 24 Ore di ieri), lintenzione del Governo di estendere a tutti i bilanci la gabbia del Patto a scaldare gli animi, anche allinterno della maggioranza. La parte sui Comuni sar og-

gi allesame della commissione BilanciodelSenato,doveilvicepresidente Massimo Garavaglia, leghista, ha presentato un emendamento per introdurre una disciplina diversa per i piccoli Comuni. Lidea quella di un tetto alla spesa corrente, che nonpotrebbesuperare illivello del 2010, sia di competenza sia di cassa, aumentato del tasso di inflazione programmata; nel calcolo, inoltre, non dovrebbero rientrare gli aumenti nel costodelpersonaleche discendono direttamente dal rinnovo

OGGI IN COMMISSIONE

Un correttivo presentato dal vicepresidente leghista Massimo Garavaglia prova a rivedere lestensione del Patto a tutti

del contratto nazionale. Ai piccoli, se passasse lidea, sarebbe quindi applicata una sorta di Pattodistabilitvecchiomodello, basato sui limiti alla spesa e non sugli obiettivi di bilancio come nei Comuni maggiori. Il vantaggiosarebbe quellodievitare un ulteriore freno ai pagamenti per investimenti, che secondo la Cgia di Mestre nei soli capoluoghi di Provincia vedono bloccati in cassa 33 miliardi dieurodimancatipagamentialle imprese, ma anche questa alternativa non esente da rischi pesanti.Il Patto fondato sui tetti di spesa stato abbandonato cinque anni fa perch inevitabilmente pi severo con chi spende meno, in quanto di fatto congela i livelli di spesa registrati nel periodo di riferimento: fissare un parametro sul solo 2010, inoltre, rischia di colpi-

re un po a caso, perch anche la spesa corrente pu subire oscillazioni importanti da un anno allaltro, soprattutto nei piccoli Comuni. Lestensione del Patto ai piccoli ribadisce Enrico Borghi, vicepresidente Anci con delega alla montagna si tradurrebbe in una drammatica gelata nelleconomia reale del Paese. tutta la manovra sugli enti territoriali, comunque, a essere al centro delle critiche. Ieri il leghista Attilio Fontana, sindaco di Varese epresidente dellAnciLombardia, si messo a trainare con una corda un Tir Rosso chiamato Stato italiano, per simboleggiare il peso dello Stato che non funziona e viene mandato avanti dai piccoli Comuni, che poi devono anche sostenere i sacrifici. Per domani, invece, prevista la nuova mobilitazione generale di Comuni, Province e Regioni, che incontreranno i capigruppo di Palazzo Madama e poi saranno ricevuti dal presidente del Senato Renato Schifani.
gianni.trovati@ilsole24ore.com
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Primo piano

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

LAMANOVRA DIFERRAGOSTO

LOTTA ALLEVASIONE/1

I vantaggi dellaccordo nascono sul piano delle sanzioni accessorie

Solo la pace con lErario permette il patteggiamento


IL COMMENTO
Raffaello Lupi
lascianooccultare ricchezzaal titolareeai suoi amici, magari per pagaregli straordinari in nero aidipendenti, che altrimenti non li fanno. Bisognava avereil coraggio di scriverechiaro e forteche gli evasori,come tipiumani, non ci sono, anchecorrendo il rischio diessereconsiderati "amici deglievasori", comenel Medioevo venivaconsiderato dagliinquisitori "amicodelle streghe"chi nenegava lesistenza. Perrasserenare il clima occorreparlare disettori economici dove larichiesta delleimposte daparte delle aziendenon arriva, olazienda stessa sipiega allerichieste del titolare.Sonoi casi, che emergonorarissimamente, dei "grandievasori", che per paradossalmenteevadono poco ditanto, mentre il grosso dellevasione dove le aziende nonesistono, esi evade"tanto di poco".I grandi evasori, ammessoche li si trovi, sono al tempostesso anche"grandi esattori" delfisco. E mandarli in galera,ammessoche li troviamo, mettea rischio le aziende,anche comeesattori delfisco, ese gli ex dipendenti cercano di sopravvivere inventandosi attivit"autonome", il fisco perder anchele ritenute elIva. Consvantaggi per tutti, confermatidal fattoche gli altri paesiusano le sanzioni penali soloper chi, oltre ad avere evaso, ostacolalattivit di controllo, noncollabora, manipola i documenti, o minacciao tenta di corromperei verificatori. Ma per chicollabora, ocomunque paga,niente manette. Al fisco deipaesi anglosassoninon interessalo scalpodel contribuente,ma soloil gettito. Perchtutti i manuali di economiatributaria insegnano limpossibilitdi usarele sanzioni comesurrogato di uninsufficienterichiesta delle imposte.
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Reati fiscali con sconto ridotto


Saldando il debito tributario la reclusione scende di un terzo e non pi della met
Antonio Iorio

Sar meno conveniente, ai fini penali, fare pace con il fisco ed estinguere il debito tributario da cui scaturito il procedimento penale, in quanto la reclusione sar diminuita sino a un terzo e non pi sino alla met. Ma lestinzione del debito sar comunque necessaria per accedere al patteggiamento e, verosimilmente, se si evaso pi di tre milioni di euro, per beneficiare della sospensione condizionale della pena. quanto emergedalle modificheallecircostanzeattenuantiedallepeneaccessoriedeireati tributari contenute dagli emendamenti al decreto di Ferragosto in corso di approvazione al Senato. Attualmente,inbase allarticolo 13 del decreto legislativo 74 del 2000, le pene previste peri delittitributari sonodiminuite fino alla met e non si applicanolepene accessorie previste se, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, i debiti tributarirelativiaifatti costitutivi dei delitti, vengono estinti mediante pagamento, anche a seguito dellespeciali procedure conciliative o di adesione allaccertamento previste dalle norme tributarie (si pensi alladesione ai processi verbali di constatazione, allaccertamento, alla conciliazione giudiziale, allacquiescenza). Con le modifiche in corso di approvazione viene invece previsto che la diminuzione delle pene, una volta estinto il debito tributario, non sar pi fino alla met ma solo fino a un terzo. Ne consegue che sotto il profilo penale, almeno da questo punto di vista, sar meno

conveniente pagare quanto contestato dal fisco. Tuttavia se il contribuente vorr ottenere il patteggiamentodovrobbligatoriamente estinguere il debito e quindi far ricorso a questa procedura. In sostanza, il contribuente per poter beneficiare del patteggiamento dovr: 1 estinguere ai fini fiscali il debito tributario costituente delitto anche, come si detto, ricorrendoalleprocedureconciliative ammesse nellordinamento tributario; 1corrispondere lesanzioni tributarie nonostante,peril principio di specialit, potrebbero non trovare applicazione. Va da s che, accedendo a

LAPAROLA CHIAVE
Patteggiamento

7 Nel procedimento penale il patteggiamento (ovvero lapplicazione della pena su richiesta delle parti) quella speciale procedura che, in determinate circostanze, permette allimputato di chiedere al pubblico ministero (e con il consenso del giudice) lapplicazione di una sanzione sostitutiva o di una pena pecuniaria, diminuita fino a un terzo, ovvero di una pena detentiva che, tenuto conto delle circostanze e diminuita fino a un terzo, non superi i cinque anni (di reclusione o arresto), sola o congiunta a pena pecuniaria

una delle procedure di adesione o conciliative, lirrogazione delle sanzioni avverr comunqueinviaridottaasecondadelle regole tributarie relative allo strumento adottato. Allarticolo12 del decreto legislativo 74/2000 che disciplinalepeneaccessorie,viene aggiunto un nuovo comma: nel caso di condanna per uno dei reati tributari, qualora limposta evasa o non versata superi i tre milioni di euro non trover applicazione la sospensione condizionale della pena. A ben vedere, anche questa nuova misura potrebbe essere evitata mediante lestinzione del debito tributario. Infatti, il richiamato articolo 13 relativo alle circostanze attenuanti, non modificato in questa parte, dispone che non si applicano le pene accessorie indicate dallarticolo 12 se si provvede al pagamento di quanto dovuto. Poich ora nellarticolo 12 viene inserita, oltre alle altre pene accessorie gi previste, anche limpossibilit di fruire della sospensione condizionale della pena, dovrebbe dedursi che il pagamento farebbe venir meno anche tale nuova misura. In relazione anche a questa circostanza, se questa tesi interpretativa venisse confermata, sembrerebbe allora che in concreto, le modifiche proposte dal Governo con gli emendamenti al disegno di legge di conversione del Dl 138/11 al sistema penale tributario siano state introdotte non tanto per colpire gli evasori con la sanzione penale ma per incentivarli a restituire quanto dovuto al fisco.
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La procedura in due tempi


Liter da seguire per ridurre le conseguenze penali e gli effetti
PRIMA DELLA DICHIARAZIONE DI APERTURA DEL DIBATTIMENTO DI PRIMO GRADO

Le manette non servono a recuperare il gettito

1 Pagamento del debito tributario anche attraverso procedure conciliative previste nellordinamento tributario 2 Pagamento sanzioni tributarie

Reclusione ridotta della met (attuale disciplina)

Reclusione ridotta di un terzo (con le modifiche in corso di approvazione al Senato al decreto di Ferragosto)

POSSIBILIT DI PATTEGGIAMENTO IN AMBITO PENALE

Il quadro. Gli effetti del pagamento

Il versamento cancella interdizioni e incapacit


Il vantaggio derivante dal pagamento del debito tributario che ha determinato il procedimento penale, non limitato soltanto alla possibilit di accedere al patteggiamento in sede penaleedivedersiridurre,infuturo,lesanzionipenali diun terzo (attualmente la riduzione pari alla met). Infatti, vengono anche meno lepeneaccessorie.Inprimoluogo,viene cancellatalinterdizionedagliufficidirettividelle persone giuridiche e delle imprese per un periodo non inferiore a seimesienonsuperioreatreanni. Vengono meno, inoltre, lincapacit di contrattare con la pubblica amministrazione per un periodo non inferiore ad un anno e non superiore a tre anni e linterdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza inmateriatributariaperunperiodo non inferiore ad un anno e non superiore a cinque anni.

ULTERIORI BENEFICI

Si pu evitare lesclusione dai pubblici uffici e dalle funzioni di assistenza in materia tributaria

Ancora con il saldo del debito tributariodacuiscaturitoilprocedimento in ambito penale, si puevitarelapplicazionedellinterdizione perpetua dallufficio di componente di commissione tributaria.Edpossibilesfuggire, eventualmente,ancheallapubblicazionedellasentenzae allinterdizione dai pubblici uffici per un periodonon inferioread un anno enonsuperioreatreanni. A queste poi dovrebbe anche aggiungersi, e quindi venir meno per effetto delleventuale pagamento(il condizionale dobbligo stante la necessit di interpretazioni ufficiali) anche la non applicazione della sospensione condizionale della pena in caso di condanna, qualora limposta evasa o non versata sia superiorea tre milioni di euro.
A.I.
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onla criminalizzazione nonsi risolve il problema della richiestadelle imposte.Un temposicercava la "coperturavirtuale" delle manovre fiscali conil maggior sviluppoeconomico indotto dai provvedimenti agevolativi, secondoil gioco diprestigio di aumentareil gettito abbassando lealiquote. Adesso la tecnica della "finanzacreativa" cambia dicolpo,e la"lotta allevasione" lespedienteper uscire dallimpasse diinterventi incompatibili conlequit fiscale,come il contributo di solidariet,irrealizzabili nellimmediato, comela patrimoniale, socialmente problematici comele pensioni, o tenutidi riserva, come laumentodellIva. Linattesoinasprimento penal-tributarioasseconda demagogicamente recriminazioni elacerazioni, ugualida ventanni, ma sempre pi astiosee inconcludenti, basate su"onesti edisonesti", "furbi efessi", "egoisti e altruisti".Lopinione pubblica le usain mancanza didiscorsi pi convincenti,da parte degli studiosi,che spieghino il grosso equivoco chiamato "autotassazione", mentre la richiestadelle imposte affidata alleorganizzazioni, aziendali e istituzionali. quindi normalela crisidove le aziendemancano, comeper i milioni di "autonomi",o tassano dipendenti econsumatori,ma

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

Primo piano

LAMANOVRA DIFERRAGOSTO

LOTTA ALLEVASIONE/2

Gli effetti delle disposizioni sulle propriet fittizie

Il Fisco dovr effettuare verifiche sistematiche


IL COMMENTO
Dario Deotto
contribuente: una comunicazionecon la quale la societ dovr informare lAgenziache il bene viene utilizzatodai soci. Lanorma, per come attualmente scritta, sembra prevedere lobbligo della comunicazionesolo quandoil corrispettivo peril godimento delbene risulta inferiore al valore dello stesso. Inoltre, anche lindeducibilit delle spese per la societ e la rilevanza come reddito diverso peril socio si hanno quandoil corrispettivo risulta inferiore (anche quando pari a zero) al valore del bene.Il rischio, per,che il tuttopossa essere aggirato creando dei corrispettivi figurativi - non veri - pari almeno al valore di godimentodel bene. Il fatto che pi si individuano misure di "rattoppo" per stanare levasione, pi incongruenze affiorano.Appare oramai quasi un atto dovuto, quindi, una seria e organica riforma di tutte le norme sullaccertamento.
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Controlli a tappeto sui soci


Accertamento sintetico per i contribuenti che usano beni intestati a societ
Dario Deotto

I soci o i familiari dellimprenditorecheutilizzanobeniintestati allimpresa saranno sistematicamente oggetto di controlli da parte dellamministrazione finanziaria. questa lindicazionecontenuta nellemendamento governativoalla manovra di Ferragosto in relazione ai beni intestatiasociet(enonsolo)eutilizzati,difatto,daisociodaifamiliari dellimprenditore. Lemendamentoprevede,inoltre, che per gli stessi soci si terr conto, ai fini dellaccertamento sintetico, di qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione effettuata nei confronti della societ.Comeulteriorecorollario, lemendamento stabilisce che limpresa, che concede i beni ai soci o ai familiari, dovr fare una comunicazione alle Entrate. Tralasciando alcuni tecnicismi che devono necessariamente es-

sere migliorati - relativamente a questultima previsione e a quella che considera reddito diverso per il socio la differenza tra il valoredi mercato del beneeleventualecorrispettivopagato,chiaro che il senso delle misure far s che i beni intestati a societ, madifattoutilizzati daisoci, concorranoalladeterminazionesintetica del reddito di questultimi. Quindi, sullaccertamento sintetico che occorre porre la maggiore attenzione pi che sulla previsione dei controlli sistematici dei soggetti che utilizzano i beni della societ. La percezione che questa sia soprattuttounanormaa caratterepsicologico e, comunque, i controlli - se effettivamente fatti - porteranno al "sintetico". Questultimostatocompletamente rivisto con la manovra destate 2010. In passato, cerano tre modalit di determinazione

sinteticadelreddito:quellabasata sulle spese effettive (sintetico "puro"); quella fondata sugli incrementi patrimoniali (come lacquisto di una casa, il cui costo rilevava per un quinto allanno); quella fondata sul redditometro, il quale si basava sul concetto di disponibilitdelbene.PercuiancheunaFerrariintestataaunasociet,madi fattoutilizzatadalsocio per finalit personali poteva entrare - teoricamente - nel redditometro.La verit che in questa fiscalit basata su accertamenti "a tavolino" (cio preconfezionati, come gli stessi studi di settore,anchesepoivengonocalati nella realt del singolo), ben difficilmentesiriuscivaarintracciare ai fini del redditometro beni intestati a un soggetto (la societ), ma di fatto utilizzati da altri (per esempio il socio o il familiare).Soloin pochissimicasi-facendoverifichesulcampo-veni-

LAPAROLA CHIAVE

Accertamento sintetico
7 Laccertamento sintetico lo strumento che lamministrazione finanziaria utilizza per determinare il reddito complessivo del contribuente ai fini Irpef. Laccertamento sintetico, in particolare, consente al fisco la determinazione del reddito della persona fisica sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo dimposta. Laccertamento sintetico effettuabile dal Fisco attraverso un accertamento ordinario

va riscontrato che il bene era, di fatto,utilizzatodaunsoggettodiverso dallintestatario. Con il nuovo accertamento sintetico, sono due le modalit di rettifica: quella basata sulla spesa effettiva (sintetico "puro") e quella basata sul redditometro. Su questultimo non si hanno ancora notizie, ma pi volte stato detto dallAgenzia che non si baserpisulconcettodidisponibilit del bene. Tant che stata eliminatalaprecedenteprevisionelaqualestabilivache,peressere accertati con il redditometro, bisognava essere non congrui per almeno due anni. Il senso di tale previsione era che occorrevaavereunadisponibilitcostantenelbeneneltempo(individuata figurativamente in almeno due anni consecutivi, nonostantealcune"scivolate"della Cassazione). Legando il tutto con il contenuto dellemendamento, il

quadro che emerge non porta a grandi stravolgimenti. Il fatto che rilevino forme di finanziamento o capitalizzazione alla societdapartedeisocinonaggiunge nulla di nuovo, visto che anche in passato rilevavano come incrementi patrimoniali. Oggi, un finanziamento soci, ad esempio, rileva - interamente, come spesadellanno-aifinidelsintetico "puro". Quanto ai beni utilizzati dai soci ma formalmente intestati a societ, bisogner vedere come funzioner il nuovo redditometro,chedovrebbecomunque basarsisul concettodi spesa, anche se "figurativa": tuttavia, ragionevolepensarechelimportocherileva-inbase allemendamento - come reddito diverso per il socio assuma la medesima rilevanza anche ai fini del reddito presunto determinato con il redditometro.
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Il rischio che la regola possa essere aggirata

sicuramentegiusto che i tanti beni intestati a societ,ma utilizzati di fatto dai soci,rilevino, per questi ultimi, ai fini dellaccertamento sintetico. Lacosa avrebbe gi dovuto funzionare in passato, visto che il vecchio redditometrosi fondava sul concetto di disponibilitdel bene e non di intestazionedello stesso. Ora, la gran partedelle speranze per attribuire la rilevanza del bene alleffettivo utilizzatoresono demandate allennesimo adempimento in capoal

Il rilancio degli organismi istituiti nel 1945

Prove di consigli tributari tra lottizzazione e gettoni


di Gianni Trovati

onoeleggibilineiconsigli tributari tutti gli elettori i quali sappiano leggere e scrivere. Era unaltra Italia quella che nella primavera del 1945, mentre gli Alleatichiudevanolastoriatragica della linea Gotica e si lanciavano verso la pianura Padana, decise che la partecipazione popolare era lo strumento giusto per ricostruire la legalit anche in campo fiscale. Nacque da l lidea di istituire i consigli tributari, rilanciati ora dallemendamento AzzolliniTremonti alla manovra bis come condizione indispensabile perilraddoppiodeipremi antievasione ai Comuni. I primi consiglifuronopartoritidaldecreto luogotenenziale 77 dell8 marzo: la firma al provvedimentodiUmbertoII,luogotenente generale del Regno e futuro Re di Maggio, ma la spinta alla nuova creatura fu del Governo Bonomi III, e in particolaredi AntonioPesenti, economista del Pci, allora ministro delle Finanze. Il battesimo del fuocodeinuoviconsigliavvenne nel 1946 nella Bologna del sindaco Giuseppe Dozza e dellassessore ai tributi Paolo Fortunati, che misero al lavoro 120 consiglieri tributari in varie strutture decentrate. Insomma, non sono misure da comunismo reale, secondo la definizione che il premier Silvio Berlusconi pare aver dato dialcuniinterventianti-evasione spuntati negli ultimi emendamenti, ma i consigli tributari sono senza dubbio figli di una storia di sinistra, che per si spense progressivamente e cadde nel dimenticatoio, dopo lultimo capitolo importante scritto negli anni 70 dal sindaco di Torino Diego Novelli. A tentare con scarso successo di far uscire i consigli tributari dalloblio ci ha provato la manovra correttiva del 2010, che propose lo stesso mix usato ora dallemendamento Azzollini-Tremonti: rilancio dellimpegno comunale contro levasione fiscale, con aumento dellincentivo (lanno scorso pass dal 30 al 33% del maggior riscosso), spinta alla condivisione dei dati con lagenzia delle Entrate e obbligodiistituzionedeiconsiglitributari. Oggi, poi, la devoluzione del 100% di qaunto recuperato al comune viene legata allesistenza del Consiglio. Passato un primo momento di stupore per il riaffacciarsi di quellocheeraormaiconsiderato solo un relitto normativo, in

realtlamaggioranzadelleamministrazioni locali decise di ignorarela"novit":tralegrandi citt, solo Bologna (guidata dal commissario Anna Maria Cancellieri) adaprile scorsoha riscrittoilregolamentodeiconsigli tributari mentre a Napoli la Giunta Iervolino ne discusse in commissione Statuto, decidendo di condurre ulteriori approfondimenti in attesa di eventuali chiarimenti che per non sono mai arrivati. I consigli tributari del XXI secolo, naturalmente, non dovrebbero pi essere le assemblee politiche dellimmediato dopoguerra, elette a suffragio universale e chiuse ai tecnici per evitare conflitti dinteresse,ma unorganismodisupportoallanti-evasione telematica, condotta a braccetto con lagenzia delle Entrate e i suoi database. Grazie allautonomia tributaria loro riconosciuta,einassenzadiunagriglianazionale di parametri, i Comuni possono per decidere come

LE TAPPE

Antonio Pesenti. Ministro allistituzione dei Consigli

Diego Novelli. Il sindaco di Torino che prov i Consigli

meglio credono le modalit di istituzione e funzionamento dei consigli tributari, e i pochi esempirecenti messi in campo dagli enti (soprattutto mediopiccoli) mostrano qualche guizzodifantasia. Iconsiglitributari, secondo la legge, devono funzionare con le risorse disponibili a legislazione vigente, ma questo non un argine ai compensi: ad Amalfi, per esempio, hanno pensato di assegnare ai consiglieri unindennitpari al10%(aumentata del 5% per il presidente) dei premi anti-evasione girati al Comune, a Legnaro (Padova), Montichiari (Brescia) e SantAgata di Militello (Messina) il gettone di presenza invece fissato con delibera dal consiglio comunale. Alla fine, quindi,ilconsigliopu trasformarsiinunaltropiccolopoltronificio, che offre posti di poterelocaleaccompagnatidaqualche piccola gratifica, meglio se riservato al giro politico locale:come accade a Merate (Lecco),doveilregolamentoprevede undici consiglieri tributari (per un Comune di 14mila abitanti) e si preoccupa di far rispettare rappresentativit dei partiti politici presenti in consiglio comunale. Diverse anche le modalit di elezione deiconsigli:quasisempre lelezione dei componenti affidata al consiglio comunale, con voto palese (per esempio a Monteforte Irpino, in provincia di Avellino) o segreto, anche con doppia preferenza (succede cos a Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano, dove il regolamento prima parla di guardare alla competenza dei componenti, ma duerighedoporiservadueconsiglierialla minoranza). Diversa la scelta di Oderzo, in provincia di Treviso, dove 8 dei 9 membri devono essere tecnici e sono nominati direttamente dal sindaco: peccato chei tecnicisceltisianoquasi tutti candidati trombati nelle liste della maggioranza alle elezioni comunali, con la conseguenza che il Pdl locale, come informa Libero, ha fatto ricorso al presidente della Repubblica. Anche per questo lanno scorso la Corte dei conti storse il naso sui consigli tributari, ricordando nella delibera sul rendiconto generale 2009 che la loro composizione atecnica e sostanzialmente politica ha generato pi conflitti che collaborazione con lamministrazione finanziaria.
gianni.trovati@ilsole24ore.com
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Comune di Amalfi. Una quota dei premi va ai consiglieri

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

Primo piano

LAMANOVRA DIFERRAGOSTO

IL DIZIONARIO / DOMANDE E RISPOSTE

Le valutazioni degli esperti del Sole sullenuovemisureanti-elusione


o

Tassazione pi pesante per gli utilizzatori dei beni


gettito significativo attraverso il pagamento di imposte sostitutive.

NON OPERATIVE: PRELIEVO AL 42%


Diventano di comodo le imprese in perdita per tre anni Per evitare penalizzazioni resta la strada dellinterpello

SOCIET DI CAPITALI
Come si attua la stretta nei confronti delle societ di capitali?
COMPLESSIT DELLA MATERIA

SOCIET DI PERSONE

Una societ di persone pu essere di BASSA comodo? Come si attua la stretta nei loro confronti?
COMPLESSIT DELLA MATERIA

ade lo schermo delle societ di comodo: con gli emendamenti approvati alla manovra di Ferragosto si prevede che la lotta allevasione e allelusione debba riportare nelle casse dello Stato le cifre che in precedenza si pensava di ricavare con il contributo di solidariet. Le nuove misure sulle societ di capitali prevedono laumento della tassazione al 42%, la stretta sulle societ in perdita e due penalizzazioni per le imprese che concedono in godimento a soci e familiari i propri beni: in questo caso sar vietato alla societ di dedurre i costi dei beni, e in pi il socio dovr pagare ai fini Irpef la differenza tra il valore duso e quanto paga alla societ.

NON ELUSIVIT
Come possono evitare la stretta le societ di comodo?
COMPLESSIT DELLA MATERIA

per lanno successivo al triennio (nellesempio: per il 2012, modello Unico 2013), devono dichiarare e assoggettare a tassazione il reddito minimo calcolato con le percentuali applicate al valore dei beni (salve le possibili vie di uscita previste dalla norma).

BASSA
La legge prevede da tempo una nutrita serie di cause di uscita automatica dalla norma sugli enti non operativi. Si tratta di indicatori di "non elusivit", in presenza dei quali il mancato raggiungimento dei ricavi minimi (e ora il conseguimento di perdite ripetute per tre anni) non genera la tassazione del reddito presunto. In generale, sono salve le societ di medie e grandi dimensioni (con almeno 10 dipendenti oppure oltre 50 soci), quelle appartenenti a gruppi quotati in borsa, quelle partecipate da enti pubblici almeno al 20%, eccetera. Sono fuori, inoltre, tutte le societ in procedura concorsuale. Le societ pi piccole non sono di comodo se risultano congrue e coerenti (anche per adeguamento in dichiarazione) agli studi di settore. Qualora non si rientri in alcuna delle ipotesi di legge, la societ considerata di comodo pu richiedere la disapplicazione individuale inviando allagenzia delle Entrate, in via preventiva (in modo da ottenere risposta prima del 30 settembre), un apposito interpello con cui si evidenzi che il mancato raggiungimento dei ricavi di legge dipende da cause oggettive.

PERDITE SISTEMICHE
Come possono evitare la stretta le societ in perdita sistemica?
COMPLESSIT DELLA MATERIA

La stretta sulle societ di capitali si attua attraverso un forte inasprimento dellaliquota delle imposta sul reddito (Ires), che, come per le societ petrolifere colpite dalla Robin Tax, passa di colpo dal 27,5% al 38%. Questa aliquota colpisce, non gi il reddito effettivo (al netto dunque di tutte le spese), ma un valore presunto calcolato applicando determinate percentuali ai valori dei beni iscritti allattivo ritenuti a rischio (azioni, immobili, imbarcazioni, auto, eccetera). Cos facendo, la societ di comodo che non produce utile, perch le entrate sono appena sufficienti per coprire le uscite, deve comunque pagare imposte del 38% su un risultato stimato dal fisco. Il reddito di comodo, oltre allIres maggiorata, sconta - questa non una novit - anche lIrap con un carico complessivo pari a circa il 42%. Chi di comodo, inoltre, si vede congelati i crediti Iva che, anzi, dopo tre anni, vengono cancellati.

BASSA
Lindividuazione delle societ di persone considerate di comodo (Snc e Sas; la norma non colpisce invece le societ semplici che non producono reddito di impresa) si effettua con gli stessi criteri delle societ di capitali (compresa la nuova ipotesi di societ in perdita triennale). La societ di persone non operativa calcola il reddito minimo come la Spa o Srl e lo imputa ai soci (persone fisiche) per trasparenza. Questi ultimi lo tassano ai fini dellIrpef e delle addizionali locali con le ordinarie aliquote, con un onere che pu arrivare (ora come in passato) anche al 45%. per questo motivo che lemendamento inasprisce solamente laliquota delle societ di capitali. Per il resto, valgono per le societ personali le regole delle societ di capitali (tassazione Irap e blocco dei crediti Iva).

ALTA
Con le stesse modalit previste in passato per gli altri enti non operativi: esistenza di una delle cause di esonero legale, oppure interpello disapplicativo.
allinterpello delle societ in 24 ! In meritomancano per indicazioni nelperdita, la legge su quali dovranno essere i motivi posti a base della disapplicazione, dato che la attuale norma si riferisce esclusivamente al mancato conseguimento di ricavi. Si auspica che lAgenzia non richieda dimostrazioni di economicit della gestione, spesso impossibili da fornire, ma si limiti a valutare le reali finalit della societ e dunque il fatto che le perdite conseguite non sono generate da mere intestazioni societarie dei beni personali.

p
SOCIET DI COMODO

A CURA DI Luca Gaiani

LEGENDA
COMPLESSIT DELLA MATERIA

s
Lemendamento fiscale propone una stretta sulle societ di comodo. Qual lobiettivo della disposizione?
COMPLESSIT DELLA MATERIA

TASSAZIONE
Come avviene il prelievo sugli utilizzatori dei beni?

BASSA

MEDIA

ALTA

Qui trovate laspetto da chiarire


24

BASSA
COMPLESSIT DELLA MATERIA

` Questo spazio viene riservato al punto da chiarire o comunque da evidenziare

Lemendamento fiscale alla manovra di Ferragosto cerca di far emergere i beni di propriet di una societ che vengono utilizzati da un altro soggetto. Come si raggiunge questo risultato?
COMPLESSIT DELLA MATERIA

PERDITE
Quali sonoi requisitiperch finiscano sotto tirole societin perdita?
COMPLESSITDELLAMATERIA

REDDITOMETRO
Che rapporto ha lemersione dei beni con i controlli?
COMPLESSITDELLA MATERIA

MEDIA
In presenza di beni che unimpresa o una societ (di persone o di capitali, e anche se non di comodo) concede in godimento a soci o familiari per un corrispettivo inferiore al valore di mercato, scattano due distinte penalizzazioni: da un lato la societ non pu dedurre i costi relativi a questi beni (ammortamenti, spese di gestione, tasse di possesso, eccetera), dallaltro il socio viene tassato ai fini Irpef per la differenza tra il valore del diritto duso del bene quanto paga alla societ.
24 ! Dovr essere chiarito il rapporto tra questa norma e quella sulla tassazio-

SOCIET DI COMODO

BENI AZIENDALI

MEDIA
Le societ, di capitali o di persone, diventano ora di comodo, ancorch realizzino ricavi superiori alle soglie di legge, se, per tre anni consecutivi, dichiarano una perdita fiscale, oppure dichiarano una perdita in due esercizi del triennio e nellaltro un reddito inferiore a quello minimo previsto dalla norma. Ad esempio, considerata di comodo nel 2012 una Srl (o una Snc) che nel 2009 (modello Unico 2010) ha dichiarato una perdita, nel 2010 (modello Unico 2011) un reddito inferiore alla soglia minima, e nel 2011 (modello Unico 2013) ancora una perdita (oppure una perdita nel 2009 e nel 2010 e un reddito sotto soglia nel 2011). Queste societ,

MEDIA
Lesociet e/o isoci dovrannocomunicareallagenzia delle Entrate tuttii beni che vengono concessi in godimento (anche se per canoni non inferiori al relativo valore di mercato)elomissionediquestacomunicazionesanzionatapesantemente. Il fisco acquisir cos ulteriori elementidautilizzarenegliaccertamenticonlo strumentodelcosiddetto redditometro. In sede di controllo si verificher anche lesistenza di eventuali finanziamenti che i soci hanno concesso alle societ anche al finediacquisireibenipoidati inuso alcontribuente.

Le societ di comodo sono strutture utilizzate dai contribuenti per schermare al fisco (ma anche ad altri soggetti, come i creditori) beni patrimoniali (case, auto, imbarcazioni, titoli, eccetera). Il legislatore da tempo cerca di penalizzare queste societ aumentandone il carico fiscale. La legge individua le societ di comodo in base a parametri numerici (insufficienza di ricavi e, ora, conseguimento ripetuto di perdite), che prescindono dalle reali finalit dei contribuenti, i quali possono per dimostrare al fisco che si tratta di societ realmente commerciali, uscendo cos dalla norma. La manovra introduce ulteriori oneri al fine di far emergere i reali detentori dei beni (soci, famigliari), per assoggettarne a tassazione la ricchezza e per ottenere ulteriori informazioni ai fini dellaccertamento sintetico (il cosiddetto "redditometro").
24 analoghi in! A differenza dipassato, non terventi del

MEDIA
La differenza tra valore normale e canone pagato diventa reddito da assoggettare a Irpef. Ad esempio, se viene data in locazione al socio unauto di lusso per un canone annuo di 3mila euro, mentre il valore di mercato (calcolato, ad esempio, secondo la tariffa Aci) di 10mila euro, la societ perde il diritto a dedurre tutti i costi dellauto e il socio dovr dichiarare nel suo mod. Unico o nel 730 un maggior reddito di 7mila euro soggetto a Irpef e addizionali.

VERSAMENTI
Quando si pagheranno le somme maggiorate previste dalla stretta sulle societ di comodo?
COMPLESSIT DELLA MATERIA

MEDIA
Tutte le nuove disposizioni (societ di comodo e uso di beni da parte dei soci) scattano dallesercizio fiscale 2012 (Unico 2013). per prevista una applicazione anticipata nel calcolo degli acconti del 16 giugno e del 30 novembre del 2012. Gli interessati, infatti, dovranno determinare lacconto come se le norme fossero gi state applicabili nel 2011.

ne agevolata dei benefit (in particolare per le auto e per le abitazioni) di contribuenti che, oltre che soci, sono anche dipendenti oppure amministratori della societ.

viene per prevista una disposizione che incentivi lo scioglimento di queste societ "paravento", disposizione che sarebbe invece auspicabile sia per rendere trasparente in via definitiva il possesso dei beni, sia perch potrebbe generare un

DALLA PRIMA

Il prezzo da pagare per lo scudo comune


Proviamo allora a ricapitolare i termini della questione, avvalendoci anche delle voci che proprio da ultimo si sono espresse, allargando il dibattito e dandogli cos il respiro e la ponderazione necessari. Lo hanno fatto tra gli altri Jean Pisani-Ferry e Renato Brunetta su questo giornale (luno il 27 agosto, laltro ieri, 3 settembre), lo ha fatto Franco Bassanini su Il Foglio (il 2 settembre) e lo ha fatto Stefano Micossi in uscita su lavoce.info e voxEU on line. I benefici delleurobond rispettoaglistrumentioggi utilizzati per mantenere a livelli ragionevoli gli interessi richiesti dal mercato sui debiti sovrani della zona euro sono fuori discussione. Le proposte che lo prevedono hanno tutte un elemento in comune, la garanzia su di esso di tutti e di ciascuno degli Stati membri, e ci ha un duplice significato, finanziario e politico. In termini finanziari i mercati sono messi di fronte non al solo ( e debole) Stato debitore, ma a tutta leurozona e proprio per questo il livello di rischio che affrontano non tale da esigere remunerazioni da capogiro. Gli interessi si abbassano e lo Stato debitore (perch rimane ovviamente ad esso lonere del pagamento) non rischia di diventare insolvibile a causa degli interessi che si cumulano a suo carico. In termini politici, si arriva cos al suggellodella monetaunica, chehabisogno di uno scudo comune davanti ai mercati, ai quali non pu essere consentito di colpire ad uno ad uno gli Stati che lhanno adottata. Le riserve che leurobond sta oggi incontrando investono proprio questo suo duplice, ed essenziale,profilo.IPaesiinmigliori condizioni quelli della triplaAsonoriluttantiamettereadisposizionedei piindebitati lo scudo comune e quindi la garanziadei propri contribuenti. La loro preferenza va perci a strumenti che o non li impegnano direttamente, o li impegnano per somme limitate. Di qui la famosa "Facility" EFSF, chedovrebbeentrarein funzione fra breve e alla quale ciascunodegliStatimembricontribuir per una quota definita (e non oltre). Di qui gli acquisti sul mercatosecondarioche,in attesa dellEFSF, fa oggi la Banca Centrale europea. Sitrattadi strumentichehanno una loro innegabile efficacia (non appena la Bce ha preso a comprare i nostri titoli, lo spread a nostro danno immediatamente sceso), ma hanno anche i loro limiti invalicabili. LaBcenonpuriempirsidititoli che un giorno potrebbero rimanerle in mano svalutati, svalutandocosilsuostessocapitale, N pu condizionare al di l ditanto la suaquotidiana politica monetaria, nellambito della quale tenuta per statuto ariassorbire la liquidit che via via immette con lacquisto di questi titoli. Le cose potranno andar meglio con lEFSF, ma come stato abbondantemente scritto da pi parti tutti sanno che le sue munizioni (cio i crediti assicuratile da ciascuno degli Stati partecipanti) possono nonessere sufficientia fronteggiare eventuali, gravi difficolt dei Paesi debitori pi grandi. Le munizioni crescerebbero se quei crediti diventassero il suo capitale e se, a fronte di esso, lEFSF potesse allargare i suoi interventi con una "leva" sia pur limitata. I suoi titoli, a quel punto, sarebbero degli embrionali eurobond. Ma proprio per questo, anche un passaggio del genere incontra le resistenze che vengono opposte alleurobond.E allora con queste resistenze bisogna fare i conti ed evitare di vederci soltanto le titubanze e la mancanza di coraggio politico di Angela Merkel, magari con la speranza che esse svaniscano il giorno che la Merkel non

RISERVE DA SCIOGLIERE

NUOVA GOVERNANCE

I Paesi in migliori condizioni, quelli della tripla A, sono riluttanti a condividere i loro sistemi di difesa con i pi indebitati

Tocca a noi, Paese indebitato, essere alfieri delle rinunce di sovranit fiscale e di pi stretti controlli richiesti come garanzia

fosse pi il Cancelliere tedesco. vero che si devono in primoluogo a lei i ritardi, e gli stessi limiti, con i quali lEuropa intervenuta, facendone pagare un prezzo che andato ben oltre il dovuto ai Paesi che per primi si sono trovati in difficolt, in particolare la Grecia. Ed anche vero che in Germania non tutti la pensano come lei e i leaders dellSpd si sono espressi ripetutamente a favore delleurobond. Maattenzione,non unfavoreincondizionato. Come ci racconta su Aspenia online del 31 agosto Giovanni Boggero, il Presidente dellSpd Sigmar Gabriel ha detto in una recente intervista alla ARD che abbiamo bisogno di bond comunitari in modo da ridurre il peso degli interessi dei Paesi pi esposti. Ma gli Stati che vorranno servirsidegli eurobonddovranno rinunciare alla propria sovranit in materia fiscale e sottoporsi a un maggiore controllo dellUnione. Non quello che suole ripetere il ministro dellEconomia tedesco Wol-

fang Schauble (per gli eurobond occorre una vera politica fiscale comune), ma non ne siamo molto lontani. quichetoccaanoi,Paeseindebitato alfiere degli eurobond, essere anche alfieri di quelle rinunce di sovranit fiscale e di quei pi stretti controlli che giustamente vengono chiestiaifinidiunagaranziacollettiva. Ma a quanto sembra da questo orecchio ci sentiamo molto meno, a giudicare dalle reazioni alla famosa lettera di agosto con le condizioni della Bce e lo notava Carlo Bastasin ieri su queste colonne dalla libert con la quale montiamo, smontiamoerimontiamolamanovra che a quelle condizioni dovrebbe ottemperare. Certo, linadeguatezza della attuale governance economica europea, essa stessa in costruzione, legittima in parte le nostre reazioni e i nostri comportamenti. Non stato gradevole vedersi dettate le condizioni dallaBce, ma inassenza dellEFSF (i cui "governatori" saranno i ministri finanziari degli Stati

membri partecipanti), era ed la Bce a metterci i suoi soldi. Ancora meno gradevole stato sentirceleribadire, le condizioni, da Nicholas Sarkozy e dalla Merkel, che avevano ancora meno titolo a farlo. Ma questo lo diciamo per difendere la nostra sovranit fiscale, ritenendo che leurobond non debba intaccarla pi di tanto, oppure perch pensiamo a modalit pi ortodosse, e siamo pronti a proporle, per vincolare gli Stati che si aspettano la solidariet altrui (compresi noi, amanti quali siamo della libert di manovra)? Insomma, chi ci guarda oggi pu pensare che secondo noi la solidariet europea deve consentire a ciascuno di fare come vuole e di presentare il conto agli altri. vero che i tedeschi hanno ununica parola, schuld, per definire il debito e la colpa. Ma non aiuta leurobond fornire argomenti a favore di questa loro opinabile peculiarit linguistica.
Giuliano Amato
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10 Primo piano

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

MERCATI ERISPARMIO

LEUROPA ALLA PROVA

Le autorit elleniche attendono una risposta entro il 9 settembre

Il governatore Provopoulos pronto a rilasciare fondi di emergenza


INTERVISTA

Banche pronte allo swap con Atene


Passera: Gli istituti di credito accetteranno lo scambio di bond proposto dalla Grecia
comporteranno un haircut, una perdita per i creditori, del 21%. Anche leconomista Nouriel Roubini, presente al Workshop Ambrosetti a Cernobbio, ritieneche lofferta del Governo greco di uno swap sui bond sia molto generosa per i creditori, anche perch implica garanzie collaterali sul capitale. Penso che sarebbe stupido per ogni banca, hedge fund, o investitore in generale non accettare unofferta che implica perdite solo al 21%, mentre il mercato segna perdite maggiori. Nel breve tempo bisogna fare il mark to market spiega ancora Roubini - ma non sar sufficiente, perch se la frenata delleconomia dovesse peggiorare servir ancora un taglio del capitaledel40oforse50%delvalore, ma questo si vedr in futuro. Anche se dovesse succedere qualcosa daltro e uno dovesse decidere di tenere i bond, sarebbe comunque peggio, meglio accettare lofferta e realizzare un capital gain sul mark to market e poi aspettare e vedere cosa succede. Se uno preoccupato sui bond greci li vende dopo averli svalutati. Quindi la scelta pi razionale accettare lofferta, conclude Roubini. Ora se le parole di Corrado Passera sembrano far tornare il sereno sul fronte dello swap con le banche e i privati, si riaperto il fronte politico. Da una parte sempre bloccata la trattativa con la Finlandia sulle garanzie

JacobFrenkel

Sotto pressione
LIMPENNATA
Rendimento dei titoli pubblici greci a due anni. In percentuale
03/01 02/09

Vittorio Da Rold
CERNOBBIO. Dal nostro inviato

Le banche europee che hannoinpanciatitoli greciaderiranno con ogni probabilit alla richiesta della Grecia di swap dei titoli di Stato ellenici. Ne convinto il consigliere delegato di IntesaSanpaolo,CorradoPassera, interpellato sullargomento in vista della scadenza, il 9 settembre,dellarichiestaagliistitutidicreditofattadalleautoritelleniche.Credocheloswapsifar,lasensazionechemiarrivaattraverso i contatti che ho con Iif, la federazione delle maggiori banche del mondo, mi fa pensare questo, ha aggiunto. Nei giorni scorsi si erano avuti forti timori sulla partecipazionedellebanche alsalvataggioellenico (fortemente voluta dal cancelliere tedesco Angela Merkel),quando siera saputoche le duebadbanktedesche,idue veicoli che hanno gli asset pi compromessi da gestire della WestLBedella Hyporealestateholding tra cui 8,5 miliardi di bond greci, non avevano ancora deciso di aderire allo swap di titoli in scadenza fino al 2020 con nuovi titoli trentennali. Lo scambio prevede ladesione di almeno il 90% dei soggetti interessati. Secondo lIif (lassociazione delle grandi banche), i nuovi bond

50

40

30

20

10

LO SPREAD
Differenziale tra titoli di Stato greci e tedeschi a 10 anni. In % 03/01 02/09

17 15 13 11 9 7

supplementari chieste da Helsinki, dallaltra la troika Ue-BceFmi che avrebbe dovuto dare il via libera al versamento della quinta tranche del primo prestitoda110miliardidieuroallaGrecia,venerdha sospeso,asorpresa, la missione ad Atene. Alla notizia i tassi sui bond di Stato ellenici a due anni sono schizzati al 46,8% e quelli sui a dieci anni al 18%, termometro precisodellennesimascossatellurica che ha colpito a distanza anche le Borse europee. La sospensione temporanea, hanno chiarito Unione europea, Fmi e Bce nella nota congiunta con cui hanno annunciato diplomaticamente la cosidetta pausa nei lavori di controllo. Un nuovo intoppo che d fiatoaltimorechelaGrecianonriuscir a rispettare lobiettivo di contenere il deficit 2011 entro il 7,5%, condizione prima del piano di salvataggio da 110 miliardi varato nel maggio 2010. La quinta missione ad Atene della troika deve dare lok alla prossima tranche del primo programma di aiuti: 8 miliardi di euro da versare entro fine mese per pagare salari e rinnovi di bond. I tempi sono sempre pi stretti. Intanto, il governatore della Banca centrale greca George Provopoulos ha detto di avere datofondi diemergenzaad alcune banche greche ad agosto e di essere pronto a farlo ancora.
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AP/LAPRESSE

La crescita? Non sono isoldi a comprarla


Marco Valsania
CERNOBBIO. Dal nostro inviato

Saremo noi a portare il Paese fuori dalla crisi. Papandreou alla conferenza per i 37 anni del Partito socialista

IL PREMIER GRECO

Papandreou esclude elezioni prima del 2013

George Papandreou sicurocheAteneriuscirauscire dalla crisi, e sar il suo Governo a condurla: il primo ministro greco, intervenuto alla conferenza che ha celebrato i 37 annidel Partito socialistaellenico, ha escluso ieri elezioni anticipate. I cittadini ci giudicherannonel2013,hadetto,riferendosi al termine naturale del proprio mandato. In realt il Pasok in calo di popolarit nei sondaggi, e af-

fronta un autunno difficilissimo in cui il Governo cercher di attuare lausterit legata agli aiuti di Unione europea e Fondo monetario internazionale. Ma entro il 2013, ha detto ancora Papandreou, avremo completato molte importanti riforme. Papandreou tornato ad accusare il precedente Governo conservatore per le responsabilit nella crisi del debito.
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Monete forti. Berna fa i conti con lapprezzamento della valuta

Il superfranco apre la via allo shopping della Svizzera


IMAGOECONOMICA

Lino Terlizzi
CERNOBBIO. Dal nostro inviato

Il franco svizzero? Rester forte per un periodo non breve. Problemi per leconomia svizzera con una moneta cos forte? Qualcuno, ma vedo anche molte opportunit, a cominciare dalle acquisizioni. Parola di Daniel Vasella, presidente del consiglio di amministrazione di Novartis, colosso elvetico della farmaceutica. Grigionese trapiantato a Basilea, dove ha sede il quartier generale di Novartis, al Workshop Ambrosetti Vasella stato relatore in una sessione dedicata alla competizione globale e alleccellenza nellimpresa. Il punto di osservazione quello del numero uno di un gruppo che ha un presenza mondiale ma che conserva una parte della produzione in Svizzera. Il bilancio di Novartis in dollari, ma una quota non indifferente dei costi sono in franchi e i prodotti realizzati nella Confederazione devono essere di fatto esportati dalla Svizzera. Il carattere globale del gruppo non lo mette quindi al riparo dalla sfida della moneta forte, che rende le merci e i servizi elvetici pi cari per i clienti esteri. Dopo aver raggiunto in pratica l1 a 1 con leuro e lo 0,70 con il dollaro, il franco ha poi perso un po di terreno, anche grazie agli interventi della Banca nazionale svizzera. Ma la valuta negli ultimi giorni tornata salire - ora a 1,11 sulleuro ed a 0,78 sul dollaro perch molti investitori lo individuano come bene rifugio in questa fase, insieme alloro. Buona parte delle incertezze attuali dice Vasella vengono dalla crisi dei debiti pubblici in Europa e negli Usa. Visto che questa crisi non sar risolta in tempi molto brevi, piaccia o non piaccia il franco destinato a rimanere ancora molto forte

Novartis. Daniel Vasella

OPPORTUNIT

Per il presidente di Novartis Vasella, il livello del cambio mette in difficolt lexport ma offre la possibilit di acquisizioni allestero

Il cambio

per un certo periodo. In Svizzera molte imprese esportatrici si lamentano di questo livello elevato del franco, il Governo di Berna teme battute darresto per leconomia. Vasella non nega i problemi per lexport ma vede anche altri elementi. una sfida dice il presidente di Novartis fatta di alcuni problemi ma anche di opportunit. Cosa davvero importante? La qualit dei beni e dei servizi, anche di quelli esportati, quindi la ricerca, linnovazione. E poi, il quadro attorno alle imprese, che in Svizzera resta buono. C poca burocrazia, il sistema funziona, i conti pubblici sono in ordine. Il Governo svizzero, se vuole, ha spazio per aiutare leconomia ad esempio diminuendo la pressione fiscale sulle imprese e sulle persone. Inoltre, non dimentichiamo lopportunit che imprese e gruppi svizzeri hanno ora per acquisizioni allestero. Novartis ha fatto molte acquisizioni negli anni scorsi. Il gruppo, dice Vasella, ora guarda soprattutto alla crescita per linee interne, ma per le acquisizioni si resta sempre attenti, se ci sono opportunit da cogliere a un prezzo non eccessivo, appunto bisogna farlo. E non c dubbio che questo livello alto del franco pu essere un fattore che nel caso pu facilitare noi come altri gruppi svizzeri. Il mercato italiano, aggiunge ancora Vasella, abbastanza complicato per quel che riguarda i meccanismi regolatori e i vari passaggi burocratici legati ai farmaci, ma noi abbiamo confermato la nostra presenza e i nostri investimenti, il nostro interesse. Siamo soddisfatti anche del nostro polo internazionale dei vaccini, che ha come base Siena.
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Eviteremo una recessione globale, ma grazie alla tenuta di mercati emergenti che hanno imparato la lezionedeirischidellafinanzafacile da precedenti crisi, quali le nazioni latinoamericane. Le economie pi avanzate,invece, hanno problemi. LEuropa,guardandoalfuturo,deveanzituttomigliorarelagovernance,conrobusteregole e sanzioni in politica fiscale per chi non rispetta gli accordi.InAmericaservonoiniziativemiratecontrodisoccupazione e crisi immobiliare, chiarezza nelle riforme di regolamentazione per sbloccare gli investimenti aziendali. E piani di lungo periodo per il risanamento del debito, che devono intaccare pensioni e sanit.La severadiagnosiericetta anti-crisi di Jacob Frenkel, gi governatore della Banca centrale dIsraele e presidentediJpMorgan Chase International. Leurozona scossa da gravi tensioni, ne uscir? Servono regole pi nette nella politica fiscale, pi forti sanzioni. Lavvento delleuro stato positivo ma porta con s limitazioni per la politica macroeconomica e non tutti i Paesirispettanoleregole.Serve maggior governance, una necessitche tuttiriconoscono a livello intellettuale. Il problema per lEuropa non di finanziamenti, i soldi non comprano la stabilit, questo lofannolepoliticheeconomiche. I soldi possono oliare le ruote, non essere il motore dellacrescita.Occorrepivolont politica nel rispettare gli impegni. I fondi possono costruireun ponteversoilfuturo,mabisognaevitaredicostruire un molo che non arriva da nessuna parte. Gli Stati Uniti appaiono sullorlo di una ricaduta in recessione, laritiene probabile e quali saranno le ripercussioni? Potrebbero evitarla e crescere dell1%-1,5% questanno, accelerando leggermente nel 2012. Mentre lEuropa potrebbe crescere dell1,5% nel 2011 e 2012. Ma leconomia globale pu marciare del4 per cento. Da anni, infatti, i mercati emergenti, quali Cina e India, sono motori importanti della crescita. E in America Latina Paesi come il Brasile vanno bene. Mostrano anche che esiste un "giorno dopo" le crisi: erano stati epicentro di problemi in passato, ma hanno rafforzato i sistemi bancari e le riserve e evitato strumenti finanziari esoterici. Hanno imparato la lezione. Che cosa la preoccupa di pi della debolezza americana? Agli Stati Uniti la crescita attualenonbasta. La disoccupazione al 9,1% inaccettabile socialmente, economicamente e politicamente. Rivela un problema pi profondo, strutturale. Dieci anni fa i disoccupati da oltre 27 settimane, difficili da assumere, erano il 10% del totale, tre anni fa erano il 20%, ora sono oltre il 40%.Pidi iniziativedipolitica monetaria o di stimolo generico alleconomia servono programmi di riqualificazione, benefit e incentivi mirati allimpiegodiquestilavoratori. Unaltra sfida per la politica affrontare la crisi immobiliare, spezzare la spirale tra eccesso di offerta, cali nei prezzi delle case, pignoramenti, impoverimento delle famiglie e calo dei consumi.
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Primo piano 11

MERCATI ERISPARMIO

LE STIME DEGLI ANALISTI

Lautunno il periodo in cui i titoli soffrono storicamente di pi

Il Vecchio Continente ha pi strada da recuperare rispetto a Wall Street


AFP

Il bilancio 2011 delle Borse legato a Fed ed Eurobond


Le decisioni di settembre saranno cruciali per il saldo annuale delle Piazze azionarie
Maximilian Cellino

LANALISI
Maximilian Cellino

Quei listini appesi alle risposte dei Governi


oltesono le differenze chemarcano questa crisidei mercati finanziari dalle precedenti, ma unadisicuro salta agli occhi in questesettimane. Se provate a chiedere lumisulla situazione aun analista o un operatoredi mercatoriceverete risposte chefanno riferimento soprattuttoa questioni politiche. Non la politica (monetaria)delle banche centrali,piuttosto quella dei Governi, chiamati come mai in passatoa dare risposte a questioniche in via diretta o indirettafrenanolandamento diBorse o titoli di Stato.Un tempo con gli esperti dei mercatisi parlava di undato macro o del bilancio di una societquotata. Oggiquesti indicatorirestano sempre fondamentali,ma alloro fiancocresce limportanza dellagenda politica: la battagliaalCongresso Usasul tettoal debito, lalunga e difficile strada verso la stesura della manovra italiana, il tira e molla fra i governi europei sul salvataggiodi Atene. Certo, sono tutti temiche hanno bene o male a che vedere con questionidi rilevanza finanziaria. Ma ci non toglie chefra gli operatorisi faccia stradalidea che le munizioni delleBanche centrali sianoin esaurimento e che adesso (comeha sottolineato Ben Bernanke, chiamando direttamentein causa Barack Obama da JacksonHole) il testimone passi ai Governi. C poila sensazioneil 2008 abbia segnatouna sorta di spartiacque:la risposta keynesianadei Governi alla crisifinanziaria hadi sicuro finito permettere indifficolt gli stessi Stati, ma haanche mutatogli equilibri fra il mondo della politica e quei mercatiche hanno dimostrato dinon saper funzionare senza controllo.Anche per questo oggisi guarda alle possibili mosse dei Governi per capire dove andranno Borse e bond neiprossimi mesi. E tra la voce unicadiWashington e la babele dilinguaggi che si alza dailitigiosi europeisorge il dubbioche gli investitori abbiano gifatto la loroscelta.

Restano ancora poco meno diquattromesipersalvareilbilancio fallimentare di un anno, il 2011, che quando si parla di Borse finorahariservatodelusionicocenti,e forsenondeltuttoattese.Ilcompito non si presenta certo semplice, soprattutto per i listini europei, che viaggiano in media 20 punti percentualial di sotto dei valori di inizioanno(conilpicco,innegativo,del-25%diPiazzaAffari),mentreNewYorkapparerelativamentepivicinaatornareagalla,visto cheilpassivodiS&P500eNasdaq superadi poco il 6per cento. Settembre e ottobre, per gli amantidellestatistiche,sonoingeneremesicriticiperilistiniazionarielasedutadivenerd,caratterizzata da forti vendite di riflesso al dato sul mercato del lavoro Usa, probabilmente suonata per alcuni come un oscuro presagio. Cabala e ricorsi storici a parte(in teoria ci sarebbedaconsiderareanchelimmancabile rally di fine anno), la situazione del momento appare piuttosto grigia, con due ordini di problemi da fronteggiare su entrambele spondedellAtlantico. Siamo di fronte a un inizio di rallentamento economico per ora pi marcato negli Stati Uniti, ma che fra qualche mese potrebbeimpensierireanchelEuropa, a suavoltaallepreseconlaquestione del debito pubblico, sottolinea Davide Pasquali, presidente di Pharus Sicav. La sua visione deiprossimimesiimprontataalla massima cautela, anche perch le manovre che i Paesi europei dovranno mettere in atto per frenare la deriva delle finanze pubbliche finiranno per avere un effetto depressivo per la crescita. Resta da vedere quanto di questoscenariopocofavorevoleimercati azionari abbiano gi scontato con le cadute degli ultimi due mesi: la cruda realt dei dati (come mostrano i grafici a fianco) parla di indicatori quali rapporto fra prezzieutiliattesi(priceearnings, p/e) e valore contabile (book-tovalue)scesiquasiailivellidellacrisi del 2008, ma non detto che sia sufficiente. Mi attendo ancora unacodaemotivaairibassidiqueste settimane, una correzione fino al 10% dopo la quale si possono probabilmente fare i primi passi per tornare con prudenza sulle azioni,aggiungePasquali. La svolta in grado di imprime-

re uninversione di tendenza netta alla deriva dei listini molti lattendonodallaFederal Reserve,la Banca centrale degli Stati Uniti che chiamata a nuove misure straordinarie di politica monetaria per rilanciare leconomia. Sul cosiddetto quantitative easing 3, e sulle eventuali modalit di attuazione Ben Bernanke e gli altribanchieridi Washingtondecideranno il prossimo 20 e 21 settembre,mainsieme aquelledegli ottimisti si allargano anche le fila dei critici. Dopotutto, si fa notare, una replica dellintervento di un anno fa rischierebbe di avere esiti simili: rialzo della Borsa e delleattivita rischiofinch dura leffetto dellinondazione di

FEDERAL RESERVE

Sul cosiddetto quantitative easing 3, e sulle eventuali modalit di attuazione Ben Bernanke decider il prossimo 20 e 21 settembre

LAPAROLA CHIAVE
EuroUnionBond

7 A sostegno dellUnione monetaria e di investimenti in infrastrutture Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio hanno proposto il varo di un Fondo finanziario europeo (Ffe) che emetta EuroUnionBond (Eub). LFfe dovrebbe avere un capitale conferito dagli Stati Uem in proporzione alle quote nel capitale della Bce. Il capitale dovrebbe essere costituito dalle riserve auree del Sistema europeo di banche centrali (Sebc). Ogni Stato Uem dovr conferire oltre alloro altri capitali in forma di bond e azioni. Con mille miliardi di euro di capitale lFfe potrebbe emettere Eub per 3mila miliardi. Per far scendere dallattuale 85 al 60% il debito medio Uem sul Pil lFfe dovrebbe rilevare 2.300 miliardi dei titoli di Stato dei Paesi Uem. I rimanenti 700 miliardi dovrebbero andare a investimenti.

luquidit (che non a caso terminata a giugno) e impatto praticamente nullo sulleconomia reale. Pi di una risposta i gestori la chiedonoancheaipoliticienonsoloaibanchieri.Credocheunnuovo round di quantitative easing sottolineaLucaRiboldi,partnerdi BankNord sia unultima risorsa da attuarsi in caso di ulteriori forti ribassi dei mercati, mi aspetto invece di pi da Barack Obama: il prossimo un anno di elezioni e noncredochesipossapermettere ulteriori forti correzioni a Wall Street. Il faro sui politici per puntatosoprattuttoinEuropa,dovelaquestionegiratuttaattornoal salvataggiodellaGreciaeallaquestione Eurobond. Ladozione di questo strumento, o una soluzione simile come gli EuroUnionBond proposti da Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio riprende Pasquali potrebbe porre fine allemorragia delle Borse e deititoliperiferici:nonrisolverebbe in modo permanente i problemi del debito, ma permetterebbe di prendere tempo e di affrontare laquestioneframinoritensioni. Non tutti sono per convinti a fondo del potere salvifico dellEurobond. LEurozona ribatte Gianluca Gabrielli, direttore degli investimenti quantitativi diSoprarnoSgrvivesullosquilibrio fra la Germania, che produce a ritmo di piena occupazione ed esporta soprattutto nel resto dellareaeuropea,ei paesiperiferici, costretti a forti disavanzi di bilancio. Finch si continueranno a curare gli effetti, magari con il blocco delle vendite allo scoperto, e non le cause di questa situazione, le attivit nei periferici, comePiazzaAffarieiBTp,saranno destinate a sottoperformare. Pi che alla Germania, intesa comemercatoazionario,Gabrielli guarda per a Wall Street: Gli StatiUniti -spiega -possono vantare una dinamica demografica pi favorevole rispetto allEuropa, che le permette nel lungo termine di raggiungere un livello di crescita pi sostenuto e di poter controllare il debito. Hanno poi una Banca centrale attenta allespansione economica e non soltanto allinflazione e tollerano undollarodebolepurdimigliorare lexport. Insomma, se ripresa dei listini sar, la si dovr ancora una volta cercare Oltreatlantico.
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Le attese degli analisti e la curva dei tassi


Stime a fine 2011

PRICE/EARNING
7,9 7,6 8,2 15,0 9,4 6,7 0,9 0,6 0,8

PRICE/BOOK

DIVIDEND YIELD
4,69% 5,66%

EUROPA BANCHE ASSICURAZIONI PETROLIO ALIMENTARE TLC AUTO USA ENERGETICO FINANZIARIO INDUSTRIA HI-TECH TLC UTILITY INDICI FTSE - MILANO DAX - FRANCOFORTE CAC40 - PARIGI FTSE100 - LONDRA NIKKEI225 - TOKIO STOXX600 - EUROPA S&P500 - NEW-YORK NASDAQ100 - NEW YORK
10,0 12,5 13,4 9,3 8,8 8,8 9,9 13,1 0,9 1,3 1,9 2,7 1,0 1,5 0,7 1,2 5,11% 4,17% 5,00% 3,85% 2,53% 4,36% 2,11% 1,24% 13,5 10,1 11,9 13,1 12,2 16,9 1,7 1,4 0,9 2,4 2,9 1,8 1,97% 1,75% 2,44% 1,04% 5,47% 4,25%

1,3 2,5 1,3

4,52% 3,23% 8,29% 3,47%

Le curve di rendimento dei titoli di stato in Usa ed Europa (dati in %)


1 anno 50 2 3 4 5 6 7 8 9 10 15 30

15

10

Gli indicatori delle Borse... Nelgraficosoprasonoraccoltii principaliindicatoriutilizzatiper valutarelaconvenienzadiunazione (diunsettoreodiunindice).Ilprice earning(P/e)indicailrapportotrail prezzodiuntitoloelutileperazione (ingenerequelloatteso),mentreil price-to-bookrapportailprezzoal valoredelcapitalepropriodella societrisultantedalbilancio.Valori pibassiindicanounapotenziale sottovalutazionedapartedel mercato.Ildividendyieldesprime inveceilrapportofraildividendo annuoperazionecorrispostoagli azionistieilprezzodeltitolo ...e quelli dei titoli di Stato Nelgraficoasinistrafiguranole curvedeitassinegliUsaenei principaliPaesieuropei.Inesse sonoespressiirendimentideititoli diStatoscadenzaperscadenza

m.cellino@ilsole24ore.com
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Le attese sono per una ripresa del mercato obbligazionario legato al debito delle imprese

Mercoled operazione di riacquisto di titoli di Stato per 1,4 miliardi

La debolezza economica favorir i corporate bond In settimana il test sui BTp


Corrado Poggi Mara Monti
MILANO

Si annuncia un autunno di fuoco per i corporate bond. le incertezzesulla crescita economica mondiale, le debolezze dellEuropa ancora alla ricerca di soluzioni al momento incerte sugli strumenti per uscire dalla crisi, sta riportando lattenzione su un asset class che negliscorsi mesiha vissuto momenti di gloria. Le imprese sono in attesa che passino gli effetti della tempesta perfetta che ha messo sotto pressione ad agosto tutti i mercati, per ricominciare a raccogliere risorse attraverso il mercato del credito. Le condizioni al momento non lo permettono, i costi sono troppo alti: gli spread, il premio per sottoscrivere bond privati rispetto ai titoli governativi, si sono allargati per tutte le asset class dai corporate investment garde il cui differenziale ha toccato 227 punti base lo

scorsa settimana, il livello pi alto degli ultimi due anni, agli high yield saliti a 750 punti base secondo lindice Bank of America Merrill Lynch. Un andamento irrazionale, secondo gli analisti, con i prezzi che esprimogi unoscenario di recessione economica: Non siamo in recessione, ha scritto Bar-

AGOSTO DIFFICILE

Il mercato dei capitali ha toccato il suo minimo dellanno con emissioni ferme a 256,2 miliardi di dollari (-15% su luglio)
clays in un report del 26 agosto. Agosto si guadagnato lappellativo di mese da dimenticare avendo dovuto subire gli effetti dello shock del downgrade della tripla A del rating americano e del dibattito sullinnal-

zamentodel tettodeldebito statunitense. Nel mese il mercato dei capitali ha toccato il suo minimo dellanno con emissioni ferme a 256,2 miliardi di dollari, il 15% in meno rispetto a luglio e il 32% rispetto ad agosto 2010. Il 50% dei volumi rappresentato dalle emissioni investment grade che tuttavia hanno registrato il livello pi basso dal dicembre 2010, mentre i corporatehigh yield non sono andati oltre il miliardo di dollari, secondo i dati Thonson Reuters. Fanno eccezioni Treasurys americani che proprio ad agosto hanno messo a segno la migliore performance dellanno: Gli investitori di tutto il mondo continuano a considerare i titoli governativi statunitensi come i pi sicuri dove investire nei momenti di incertezza, ha detto Tim Skeet, managing director, Debt Capital Markets di Royal Bank of Scotland. Gli investimenti nei titoli del debi-

to Usa hanno reso dallinizio dellanno il 7,34% contro il calo del 5,8% dellindice Standard & poors 500. Il mercato sta aspettando il momento giusto per tornare a comprare, ma ancora non labbiamo raggiunto, ha aggiunto. Gli Usa e lEuropa stanno entrando in una fase debole di crescita, un aspetto che favorisce il mercato dei corporate bond, un asset class valutata come difensiva, quando leconomia debole. Le societ - continua il trader di Rbs - sono state in grado di ridurre lindebitamento, aumentare le disponibilit liquide e tagliare i costi in una misura tale da rendere sostenibili i bilanci, meno sottoposti a eventi di rischio rispetto ai corporate finanziari e ai sovereign. Pesano le incertezza sui finanziari, banche e assicurazioni,che ad agosto hanno visto un livello di emissione bassissimo come non si vedeva dal 1997: un

report di Royal Bank of Scotland titola Vendere le banche e comprare i corporate perch senza una forte crescita economica le banche avranno problemi di aggiustamenti dei bilanci. Fanno eccezione i coveded bond, le emissioni doppiamente garantite dal merito di credito della banca e dal collaterale sottostante, in genere mutui immobiliari: nellultima settimana il volume delle emissioni ha toccato 20 miliardi di euro. un mercato per nomi riconoscibili e campioni nazionali e nelle emissioni si favorisce pi il volume meno il prezzo. Per le banche questastradaapparelunicapercorribile al momento per il funding, bench non ci sia una necessit di copertura delle scadenze del debito fino alla fine dellanno, ad eccezione del canaledelretail cherestalafavorita dalle banche italiane.
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Dopounagostotrascorsocome da tradizione in sordina, il mercato del debito sovrano dell'eurozona atteso in queste settimanedisettembreaunadecisa ripresa. A fronte di emissioni persoli30miliardidieuroilmese scorso, gli operatori dei mercati attendono infatti per settembre nuoveastepercomplessivi70-90 miliardi mentre i rimborsi sarannoparia84miliardieipagamenti suicoupona12.Laprossimasettimanaleattivitrimarrannoancora su livelli piuttosto modesti visto che per l'intera eurozona sono previsti collocamenti solo per 1,5 miliardi, la maggior parte dei quali di titoli di stato austriaci su scadenze a 5 e 30 anni. Sul fronte nazionale, il Tesoro effettuer mercoled un'operazione di riacquisto di titoli di Stato per 1,4 miliardi.Sitrattadiunbuy-backinteressante - spiega al Sole 24 Ore Luca Cazzulani, strategist sul debito fisso di Unicredit - con un chiaro valore segnaletico per i

mercati perch mira a mandare il messaggio che l'Italia non solo non ha problemi di finanziamento ma pu anzi procedere a riacquistare titoli propri. Sempre l'Italiasarsottolalentedeiriflettori il giorno prima, marted, quandoil Tesoro annuncerle tipologiedei bondche intende collocarenell'astadel13settembre. Le attese di UniCredit sono

NELLEUROZONA

Gli operatori finanziari attendono per settembre nuove aste per complessivi 70-90 miliardi con rimborsi pari a 84 miliardi
perun nuovo BTp a5 anni, da circa 3,5 miliardi, e per una riapertura di titoli a 7 anni per circa 2 miliardi. Sui mercati si creata un po di confusione circa le esigenzedifinanziamentodell'Italiaper il mese - spiega Cazzulani - per il

fatto che le scadenze di settembre saranno particolarmente elevate: circa 46 miliardi di euro tra Btp (32,44 mld) e Ctz (13,55). Questo per non implica necessit di emissioniparticolarmentepesanti:ilTesorodovrebbeemetterein settembre circa 18/20miliardi. Di questi 7,7 miliardi sono gi stati emessi a fine agosto in un'asta condatadiregolamentonelmese in corso. A livello europeo la Spagna dovrebbe essere uno dei paesi pi attivi nel mese considerato che sino ad ora ha completatosolo il 68% del suo programma di finanziamento per l'anno e deve raccogliere altri 30 miliardi. Al momentoappareprobabile che il governo di Madrid canceller l'asta del 15 settembre sostituendola con un bond a 10 anni sindacato con un consorzio di banche. LaGermaniadovrebbeinveceessere attiva sul mercato dei bond inflation-linked mentre un bond sindacato a 5 anni atteso anche dapartedellaSlovenia.
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12 Primo piano

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

MERCATI ERISPARMIO

GLI STATI UNITI E LE BANCHE

Washington: 17 gruppi hanno ingannato Fannie e Freddie Mac

Si attende ora la reazione dei mercati: domani nella Ue, marted a New York
Riassetti. A rischio il 10% della forza lavoro

Mutui, la causa Usa investe lEuropa


Anche Deutsche, Credit Suisse, Rbs, Barclays, Hsbc e SocGen nella maxi-denuncia sui subprime
Marco Valsania

Bank of America studia 30mila tagli


Eliana Di Caro
NEW YORK. Dal nostro inviato

stata soprannominata la denunciacontroil mondo.Aragionveduta:delle17grandi banche denunciate dalle autorit americane per mutui e cartolarizzazioni "tossiche" si contano sette banche estere, spesso prendendo di mira le loro controllatenordamericane:dallatedesca Deutsche Bank, alle britanniche Barclays e Rbs, dalla giapponeseNomuraallafrancese Socit Gnrale, dalla svizzera Credit Suisse alla banca globale per eccellenza Hsbc. E lammontare di titoli e mutui in gioco ingente:71,3 miliardi per le firme internazionali su un totale di 196 miliardi. La crisi potrebbe ancora ave-

LA DIFESA

Il colosso tedesco: Giudichiamo infondate le accuse americane Respinge ogni contestazione anche Royal Bank of Scotland
reunasoluzionemenodrammatica di quanto appaia: le autorit da tempo hanno intavolato negoziaticongliistitutidicredito per raggiungere unintesa, ma hanno presentato la denunciaper tenereaperte tutte le opzioni e non lasciar scadere termini per lazione legale. Ieri Deutsche Bank, come altri protagonisti del caso, ha inoltre definito infondato il caso, annunciando una "vigorosa difesa". Il governo accusa le banche di aver ingannato Fannie Mae e Freddie Mac, i due colossi federaliamericanichegarantiscono granpartedeimutui,sullaqualit di prestiti e titoli che hanno vendutoalledueagenzie,lequalilihannoinseguito impacchet-

tati e collocati tra gli investitori accollandosi il rischio. Ma la incognite sono molte. La risposta, adesso, spetter al mercato: le azioni delle banche, le americane coinvolte vanno da Bank of America a Jp Morgan,daCitigroupaGoldmanSachs e Morgan Stanley, hanno gi sofferto nella seduta di Borsa di venerd, con cali tra il 4 e l8percento.Ascatenareiribassisonostateleprimenotiziesulla denuncia presentata formalmente solo in tarda serata dalla Fhfa, lAuthority che controlla Fannie e Freddie ormai del tuttonazionalizzatiperscongiurare un collasso al costo di 141 miliardi. Luned un primo test avverr sulle piazze europee, con Wall Street che dovr invece aspettare marted alla riapertura dal lungo fine settimana in omaggioal LaborDay. Neigiorni scorsi, in particolare, Bank of America era gi stata al centro diviolenteoscillazioni perleincertezze sulla sua solidit, calmatesi solo con lingresso nel capitale del leggendario finanziere Warren Buffett. Nuovescossesulleazioni,davanti al rischio di forti sanzioni e risarcimenti,potrebbero mettere a rischio il rafforzamento delsistemafinanziarioamericano, uno degli obiettivi delle autorit. L'altro, come mostra la denuncia,perquellodi continuareaspingerelebancheadassumersicrescenti responsabilit sui costi di una crisi immobiliarecheprosegue.Nelcasodelle banche europee - che appaiono meno capitalizzate di quelle americane, esposte alla crisi del debitosovranonelVecchiocontinente e reduci da stress test menorigorosi-ilnervosimodegliinvestitoripotrebbeancherivelarsi superiore.
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I risarcimenti richiesti
Le richieste alle sei big europee

DEUTSCHE BANK

CREDIT SUISSE

SOCIT GNRALE

14,2 miliardi di $
30,0 27,5 25,0 22,5 20,0

14,2 miliardi di $
Andamento del titolo a Zurigo 01/08 02/09

1,3 miliardi di $
36 32 28 24 20
Andamento del titolo a Parigi 01/08 02/09

RBS

HSBC

BARCLAYS

30,4 miliardi di $

6,2 miliardi di $
240 215 190 165 140

4,9 miliardi di $
Andamento del titolo a Londra 01/08 02/09

Tre delle sei societ creditizie europee sono inglesi - Esposizione per oltre 40 miliardi

Duro colpo per gli istituti di Londra


Nicol Degli Innocenti
LONDRA

Estate da dimenticare per le grandi banche britanniche: titoli in caduta libera, utili sotto pressione, decine di migliaia di licenziamenti e la grande incertezza sullimpatto delle riforme che verranno annunciate il 12 settembre dalla Independent Commission on Banking. Ora, come se non bastasse, arriva anche lazione legale dagli Stati Uniti che rischia di costare miliardididollarialletrebancheinglesicoinvolte: Hsbc, Barclayse

Royal Bank of Scotland (Rbs). Hsbc e Barclays si sono trinceratedietro un muro di silenzio, rifiutandosi di fare commenti sulla causaintentatadallaFederalHousing Finance Agency americana. Rbsinvecehaannunciatoieriche si difender con ogni mezzo dalle accusediavereintenzionalmente ingannatoiclientisullaqualitdei mutui venduti durante la "bolla" immobiliare. Siamo convinti di potercidifendereinmodooggettivo e credibile sia sul fronte legale chesuquellodeifatti,-hadichiarato ieri un portavoce della banca -

Cidifenderemostrenuamente. Rbs di gran lunga la pi espostadelletrebanche:neidocumenti federali si parla di un valore di 30,4miliardididollari,controi6,2 miliardi di Hsbc e i 4,9 miliardi di Barclays.Daltrondeerastataproprio la forte esposizione di Rbs al mercatosubprimeamericano,soprattutto tramite la sua controllata locale Rbs Greenwich Capital, adeterminareilquasi-crollodella bancaeilsuosalvataggiodaparte delloStato.Rbstuttoracontrollataall83%dalTesorobritannico. Anche lesposizione di Hsbc

legata soprattutto alla controllata americanaHouseholdInternational, acquistata dalla banca britannica nel 2003. Barclays la meno coinvolta delle tre banche britanniche, anche se era molto attiva nellostrutturareedistribuireprodotti finanziari che si sono poi rivelatitossici. IlSeriousFraudOffice(Sfo)britannico intanto sta conducendo uninchiestainparalleloalleautorit Usa sulle perdite miliardarie legate alle obbligazioni costruite sumutuiipotecari.
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Dai 25mila ai 30mila: la gigantesca quantit di tagli che BankofAmericasiappresterebbe a fare nei prossimi anni, scrive il quotidiano americano CharlotteObservercitandofonti vicine al gruppo. Sono indiscrezioni non confermate dalla pi grande banca americana, che ha il suo quartier generale proprioaCharlotte,inNorthCarolina, e il 19 agosto scorso aveva invece ufficializzato 3.500 licenziamentientrosettembre. Quellannuncio seguiva unaltra ondata di 2.500 posti gicancellatiquestannoallinterno di un vasto piano di ristrutturazione dellistituto di credito, dopo le ultime performancedisastrose (solo nellultimotrimestreBofaharegistratouna perdita record di 8,8miliardi di dollari). Allora si era parlato di successive ulteriori riduzioni di personale, circa 10mila dipendenti. Se fossero davvero 30mila, sarebbe un taglio di poco pi del 10 per cento dellintera forza lavoro del colosso bancario, che a giugno contava 288mila impiegati, 15mila dei quali solo a Charlotte.Lobiettivodellamministratore delegato Brian Moynihan ridurre le spese di un miliardoemezzoatrimestreedisfarsi degli asset non essenziali: il ramo delle carte di credito canadesi (1.800 lavoratori) stato gi venduto a Td Bank per 8,5 miliardidi dollari, la cessione di quello britannico e irlandese (4mila dipendenti) alle porte. In soccorso di Bank of America la scorsa settimana era sceso in campo a sorpresa il miliardario Warren Buffett, con tanto di applausi a Wall

Street per linvestimento di 5 miliardi di dollari della Berkshire Hathaway, la societ dell"oracolo di Omaha". Una boccata dossigeno per la banca di Charlotte, il cui titolo quel giorno schizzato del 9% (nei primi otto mesi del 2011 aveva perso il 48 per cento). Madopopocopidiunasettimana, la doccia fredda di unazione legale dellAmministrazione americana sul fronte

I DERIVATI

Anche il big di Wall Street incappato nellazione legale dellAmministrazione americana sui titoli tossici
dei subprime, i mutui tossici vendutidallebancheeprincipali responsabili della crisi finanziaria:laFederalHousingFinance Agency (Fhfa) ha fatto causa per danni a Bank of America e ad altri 16 tra i maggiori istituti globali, compresi Citigroup, J.P.MorganChase,GoldmanSachs, Morgan Stanley, ma anche Deutsche Bank, Nomura, Royal Bank of Scotland, Hsbc, Socit Gnrale. Lagenzia del Governo federale, commissario straordinario di Freddie MaceFannieMae(leduesociet create per garantire i fondi delmercatoimmobiliare,nazionalizzate nel settembre 2008 per evitarne il crack) ha chiesto risarcimenti per oltre 100 miliardidi dollari,30dei qualisolo aBankofAmerica.Eiltitolo,venerd, di nuovo precipitato in Borsa,dell8,3percento.
eliana.dicaro@ilsole24ore.com
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Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

Primo piano 13

MERCATI ERISPARMIO

INVESTIRE NEL LUNGO PERIODO

Lunico periodo di forti guadagni quello del rimbalzo 2009-2010

In luce Saipem e la capogruppo Eni Il BTp ha battuto lindice Comit


LA BUSSOLA
Fabio Pavesi
dellinflazione.Ilrendimentoreale dellindicediborsa,alnettodella corsadeiprezzi,diventanegativo, purnelleradellabassainflazionee deibassitassiinauguratadalla monetaunica.Cisifigurinegli anniNovantaquandolinflazione correvaaritmidel5-6%.Se neanchelinvestimentointitolidi Statohasalvaguardatoil portafogliochedire dellinvestimentoinborsaassai menoredditiziocomesivisto? Mitoinfrantoquindi,quellodei guadagnichevengonodalontano. Sicuramentes,anchesecon eccezionivistose.Dallultimacrisi finanziariamondiale(leggi Lehman)edaiminimitoccatidalle borsedituttoilmondo,il9marzo del2009granpartedeititolidi PiazzaAffariregistratuttora guadagniancheadoppiacifra.Il Ftse/Mibstesso(+24%e+39%sesi inglobanoidividendiincassati) batteilBtp.Eapparestratosferico, vistoilnervosismocheimperversa inquestimesisulleborse,quel guadagno(virtualefinchnonsi vendesibasibene)del166%di Saipem;odel198%diTodsedel 274%diPirellisolopercitarne alcuni.Fiordirendimentirealizzati indueanniemezzo.Equi,inquella finestratemporale2009-2010,una dellepochesenonlunicafase positivadelfamosolungoperiodo perilrestodensosolodi rammarico(eperdite)pergli investitori.Uneccezionealla regolacheimponeunariflessione. iltempolavariabile fondamentale.Omeglioinfinanza iltempotutto,comehanno insegnatogliultimidieciannidi ottovolanteedibruschegiravolte dellostatodisalutedelleconomia ediconseguenzadeimercati.Ed proprioiltempoquellochei cassettisti,quelliavvezziallungo periodo,nonguardano.Peccato perchvincesemprepiinborsa,il mordiefuggi.Chicapaceciodi comprareevendererapidamente, accontentandosidipochipunti percentualidiguadagno,anzich aspettareanniprimadiportarea realizzogliinvestimenti.
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I dieci anni difficili del cassettista


Lindice di Piazza Affari Ftse/Mib ha bruciato oltre la met del suo valore
Fabio Pavesi

Immaginate un signor Mario Rossi qualunque, un piccolo investitore che abbia labitudine da tempo di mettere qualche soldo su una delle blue chip di Piazza Affari. Potete scommettere che nella gran parte dei casi quellinvestimento non sar andato a buon fine. E centra poco lagosto tormentato dei listini o il luglio torrido delle vendite sui bancari italiani. Iltrenddelleperditesullazionarioormaistrutturaleedifatto manda in soffitta definitivamente il vecchio ritornello che vede le azioni guadagnare sul

MITI DA SFATARE

Il listino torna in positivo a 15 e 20 anni ma i ritorni sono del 2% medio annuo, pi bassi del rendimento di un normale BTp
lungoperiodo.Nellarcodellultimo decennio, infatti, lassunto mostra tutta la sua fallacit.

Decennio nero
Tra le 40 large cap di Piazza Affari, i titoli scelti per eccellenza dai singoli cassettisti ma anche dai grandi investitori come i fondi comuni e i fondi pensione, solo 6 titoli, vantano un segno positivo. Che salgono a 10 sesiconsidera ilrendimentototale, quello composto dalla performance del titolo pi le cedole incassate e reinvestite. Per il resto una lunga striscia di rosso profondo. Perdite a doppia cifra come l82% di capitalizzazione bruciata dal 2001 da un titolocome Monte dei Paschi.Chiavesseinvestito100eu-

rodieciannifasullabanca senese oggi si ritroverebbe in tasca lequivalente di 18 euro. Forse chesi sbagliato ainvestire sulle banche? Macch. Anche chi avesse puntato dal 2001 le sue carte sul colosso italiano della difesa, Finmeccanica, avrebbe ben poco di cui rallegrarsi. Il titoloneldecennio halasciato sul terreno il 68%. Sarebbe stato meglio, potrebbe dirsi il nostro signor Rossi, stare su unutility, un titolo ricco di dividendi e con un mercato relativamente pi protetto come Telecom Italia o la milanese energetica A2a. Errore anche qui. Telecom Italia ha perso a dieci anni il 71% del valore del 2001. A2a meno, solo il 55%, ma un eufemismo perchsempredi perditetrattasi. E se si fosse scelto un titolo dellusso, tantocaroagli investitori esteri a caccia di "Made in Italy"? Bulgari ha certo dato molte soddisfazioni con quel guadagno del 292% dai minimi delle borse del marzo 2009, ma se il titolo fosse stato comprato dieci anni fa e tenuto pedissequamente in portafoglio la performance sarebbe stata lo zero assoluto. Nessun guadagno quindi per il risparmiatore di lungo corso. E la storia, pur con le eccezioni positive che vedremo, potrebbe davvero intitolarsi Vita e (morte) del cassettista,tali e tante sono state le batoste che il mercato ha riservato ai detentori di azioni di lungo termine.

Le performance
Inizio anno Total Var % return* Dal 9/3/09 Total Var % return* 5 anni Total Var % return* 10 anni Total Var % return* 15 anni Total Var % return* 20 anni Total Var % return*

Titolo Saipem Atlantia BTp 10 anni Eni Luxottica Bulgari Buzzi Unicem Enel Milan Comit Global Mediobanca Pirelli Ftse Mib Generali Intesa Sanpaolo Fiat Telecom Italia Finmeccanica UniCredit Monte dei Paschi

-14,9 -22,2 -1,5 -13,4 -9,2 51,1 -18,6 -8,3 -20,8 -3,7 -6,3 -22,3 -11,4 -39,0 -35,8 -11,1 -38,9 -38,8 -40,8

-13,4 -20,3 1,3 -10,7 -7,3 52,6 -18,6 -4,5 -16,9 -3,7 -3,9 -20,0 -8,7 -36,3 -34,9 -5,9 -36,0 -37,6 -39,1

166,3 28,0 -1,4 12,7 113,7 292,6 0,4 17,7 26,8 42,2 274,0 24,2 26,0 -11,5 159,6 10,1 -46,1 52,5 -36,3

185,6 44,2 9,3 32,5 124,9 310,8 5,9 45,2 43,3 45,6 297,1 38,8 34,3 -4,1 168,1 29,4 -38,6 58,1 -33,8

78,6 -45,4 -2,4 -40,7 -9,2 23,4 -62,0 -44,3 -54,7 -59,8 2,0 -58,9 -53,0 -76,5 -12,5 -60,4 -67,3 -82,1 -87,0

96,7 -33,2 21,0 -20,5 -0,4 37,7 -58,4 -18,8 -39,3 -52,1 11,4 -49,2 -47,2 -70,6 -6,3 -47,6 -61,2 -79,7 -84,6

395,1 62,3 9,4 -1,5 10,0 -0,1 -11,0 -43,5 -45,0 -48,7 -48,8 -54,3 -60,0 -65,8 -58,0 -71,0 -68,6 -75,8 -82,0

495,8 121,3 67,9 63,9 29,4 22,4 11,5 10,6 -12,5 -31,2 -33,3 -33,6 -51,4 -52,2 -53,8 -55,8 -59,6 -66,6 -75,5

780,1 1036,7 41,4 185,3 112,6 304,9 280,1 380,0 27,6 71,1 40,1 145,7 92,2 177,1 100,1 208,4 -3,9 21,2 74,7 167,1 -50,0 -39,6 -7,8 44,3 24,6 60,6 25,8 91,4

3611,5 4904,8 68,1 476,3 44,0 111,5 50,2 205,3 16,1 81,0 -39,8 0,2 33,5 76,0 18,4 112,1 -40,5 -21,5 -69,0 -51,6 -64,5 -47,4 -9,3 59,7

In Borsa conta anche la variabile tempo


u Continua da pagina 1

(*) Variazione percentuale tenendo conto anche delle cedole reinvestite

Fonte: elaborazioni Ufficio Studi Il Sole 24 Ore

I dividendi non bastano


Si dir che il cassettista tale perchpuntasuiricchidividendi. Ma anche questo ormai un luogo comune da sfatare prima possibile. Lintero indice di Piazza Affari pur con le cedole

incassate al ritmo annuo medio del3-4%restainterritorionegativo:a10anniilrendimentototale(apprezzamentoo megliodeprezzamento pi cedole incassate e reinvestite) segna un -33% contro un -54% non incassando i dividendi. Le cedole non bastano, come si vede, a invertire la rotta. E non lo fanno neanche i grandi distributori di utili come Telecom(-56%adiecianniconidividendi) e una banca da sempre munifica quanto a cedole come Intesa Sanpaolo. La banca guidata da Corrado Passera limita le perdite grazie allecedoleal52% dal66 percento.Madavverounamagraconsolazione. Si potr obiettare

che il decennio appena trascorsostatotrai pi turbolentinella storia delle borse. Due grandi crisi (la bolla di Internet) e il crack Lehman e in mezzo quella ripresa lungo il 2009 a interrompere le brusche cadute.

A 15-20 anni vince il BTp


Tutto vero. E a 15 o 20 anni Piazza Affari restituisce qualche guadagno. Lindice Comit segna rispettivamente un +40 e +50%. C da rallegrarsi? Poco. Datocheuninvestimento inobbligazioniavrebberesocomunque di pi. Lindice del BTp decennale ha battuto comunque il Comit. Tanti patemi danimo per quelle azioni in portafoglio per poi scoprire che le cedole di

un titolo di Stato sono state di fatto pi munifiche. Ilquadrogeneralenonaffattoconfortante per chi ha creduto allinvestimento azionario a Piazza Affari. Certo nellandamento ondivago del listino una sola finestra temporale ha consentito grandi guadagni. Beato chi lha sfruttata.Perch chisifosse tuffatosu molti titoliuscitidepressi dalla crisi Lehman starebbe tuttora guadagnando. Lindice Ftse/mib tuttora in rialzo del 24% dal 9 marzo 2009, quando le borse iniziarono a ripartire. Pirellida allora a tuttoggi hareso il 274%; Tods il 199%; Campari il 186%; Fiat il 159%; Autogrill il 164%. E anche le banche,

via crucis per linvestitore, conservano segni positivi dalla primavera di due anni fa. UniCredit vanta una performance del 52%; Mediobanca su del 42%. Mainquellalotteriaassaiparcadiguadagniche la borsa milanese, c qualche campione di corsa lunga. Prendete Saipem, la regina in assoluto di Piazza Affari, con performance stellari (395% a 10 anni; 780% a 15 anni) o la stessa capogruppo quellEni che povera di risultati abreve produce un 304% (comprese le cedole) a 15 anni. Eccezioni chenon mutano limpressione di fondo. Quel lungo periodoincuileborsedannorisultati ormai una leggenda.
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iperchanalizzandoi risultatidiPiazzaAffari quellaprospettivadilungo periodochefarebbetuttiricchifa acquadatutteleparti.Siprenda lindicedellebluechipitaliane,il Ftse/Mibelosiguardi retrospettivamente.Chesiain rossonegliultimitempilosanno tutti,machemostriunasequeladi perditeappuntonellungoperiodo menonoto.Atreannilindicepi rappresentativodellaborsa milaneseperdeil45%,acinque anniilrisultatonegativo sprofondaaunmeno59%ea10 annisiamoaoltremetdelvalore bruciato.Decennioduro,sidir: troppecrisilhannoinframezzato. Ecosa15anniea20annilindice(il Comit)siriscatta:rispettivamente unbuon+40e50%.Cdiche festeggiare.Allorahannoragione gliemulidellungoperiodo. Attenzionealleillusioniottiche. Quelguadagnodel50%in20anni inrealtbenpocacosa.Sitrattadi unrendimentoannualizzatodel 2,5%ecompostoannuoancora menovicinoal2%.Tanto,poco? Dipendedaipuntidivista.Basti saperepercheunbanaleBTpin 20annihaprodottorendimenti vicinial70%.Insommalasifda persarispettoaititolidiStato.Che oradaqualchemesesono percepitigiustamentecomefonte dirischio,maneglianniscorsi eranoilportosicuro dellinvestitorechenonvuole patemidanimo.Ecostanto rischiopernulla.Senonsiete ancoraconvintiguardateviildato

14 Mondo

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

Panorama
GERMANIA

La nuova Libia. Frattini conferma gli impegni presi con Tripoli per far ripartire la produzione energetica

ANALISI

LItalia rester il primo partner


I russi invitano il Consiglio transitorio per parlare di contratti
Roberto Bongiorni
TRIPOLI. Dal nostro inviato

Voto locale, sfida per la Merkel


Si vota oggi nel Meclenburgo-Pomerania, uno dei Land pi poveri della Germania, un tempo parte della Ddr. per un voto per che rischia di lasciare la Cdu di Angela Merkel (nella foto) fuori dal Governo, dopo cinque

anni di Grande coalizione con i socialdemocratici. Secondo i sondaggi, la Spd si attesterebbe attorno al 35% delle preferenze, contro il 28% dei cristiano-democratici. Angela Merkel ha trascorso parte della propria vita in questo Land: ieri il cancelliere ha perso il padre, Horst Kasner, di 85 anni. Per il lutto la Merkel ha sospeso gli impegni elettorali.

Lungo la strada costiera che conducedaTripoliaMisuratac un traffico inusuale per un Paese comelaLibia.Davantiainumerosi distributori di benzina ci si imbatte in interminabili file. Sotto il sole rovente, da due giorni i libici attendono di riempire i serbatoi. Qualcuno chiede quando arriverlabenzinaitaliana. Anchetrale gente corsa voce dellaccordo che lEni ha siglato luned con il Consiglio nazionale di transizionedella Libia(Cnt). Pervenire incontroallemergenzalamajoritalianasiimpegnataafornirequantit cospicue di prodotti finiti (benzina, gasolio, lubrificanti) in acconto sulle prossime forniture dallaLibiadiidrocarburi"grezzi". La benzina una priorit. Sul mercatonero costaventivoltedi pi rispetto ai prezzi, irrisori, di sei mesi fa. Un paradosso per la Libia, il Paese con le pi vaste riservedigreggiodellAfricaincui lEni ha sempre giocato la parte delleonecomeprimooperatore. Oggi, per, le carte sistanno sparigliando. Quel che occorre che lItalia rimanga, come sempre stata, primo partner della Libia, ha dichiarato ieri da Cernobbio il ministro degli Esteri Franco Frattini, aggiungendo: Abbiamo confermato gli impe-

gni: per ottobre saremo in grado di far ripartire la produzione (gas, ndr) di quello che era sotto il controllo dellEni. Un riferimento alla riattivazione del gasdotto sottomarino Greenstream, che collega la Sicilia alle coste libiche. Mentre Frattini annuncia lo scongelamento, entro 15giorni,di2,5miliardidibeni. I tempi per riattivare i giacimentipetroliferisarannopilunghi. E ci vorranno almeno 15-18

OBIETTIVO RICOSTRUZIONE

Malgrado non abbia ancora riconosciuto i ribelli, Pechino chiede di garantire gli interessi delle imprese cinesi nel Paese
mesipertornareailivelliproduttiviprecedentilarivolta,1,6milioni di barili al giorno, ha reso noto il ministero del Petrolio libico, ieri ufficialmente riaperto a Tripoli nonostante le ostilit siano ancorainatto(iribellihannodichiarato che questa mattina sferreranno loffensiva a Bani Walid, dove potrebbenascondersiGheddafi). Nei giorni scorsi i ministri del Cnthanno precisato che saranno rispettatiicontrattifirmatiinprecedenza. Ma sono quelli futuri a

scatenare gli agguerriti competitorsstranieri.PerchinLibia,metdelsottosuolononstatoancora esplorato, e le premesse sono davvero incoraggianti. Il Cnt lo hasmentito,macorrevocechein polepositioncisianoifrancesi. Gli altri paesi non stanno comunqueaguardare.Inclusiquelli che avevano riconosciuto come legittimo interlocutore il regime di Gheddafi anche durante la repressione,comelaRussia,cheper ha appena riconosciuto il Cnt, e la Cina, che invece resta il solo PaesecondirittodivetoalConsiglio di Sicurezza dellOnu a non averloancorafatto.Ilministrodegli Esteri russo, Serghej Lavrov, haresonotodiaverinvitatoirappresentanti del Cnt, a Mosca per discutere di energia e dei futuri contratti petroliferi. Mentre incontrandoilnumeroduedelCnt, Mahmoud Jibril, il viceministro degli Esteri cinese Zhai Jun ha chiesto di garantire gli interessi delleimpresecinesiinLibia. La dissoluzione del regime riportaintantoallalucemoltidocumenti scomodi. Come quelli trovatiaTripolisuglistrettirapporti di collaborazione intrattenuti con lentourage di Gheddafi nellultimo decennio dai servizi segreti occidentali, compresi Cia eMi6britannico.
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AFP

Muro di diffidenza tra Ankara e Gerusalemme


di Alberto Negri
ra forse inevitabile che Turchia e Israele arrivassero ai ferri corti: nessuno dei due vuole cedere il punto. Ankara esige scuse ufficiali e una compensazione per i nove cittadini turchi uccisi nellassalto alla Mavi Marmara, Israele afferma che diritto delle sue truppe difendersi e mantenere, a ogni costo, il blocco navale su Gaza. In mezzo c il rapporto delle Nazioni Unite, probabilmente assai vicino alla verit ma politicamente disastroso, un tentativomaldestrodimetteredaccordo le due parti senza riparare i torti, veri e presunti. Le altre potenze, tra cui lEuropa, stanno a guardare colpevolmente perch lepisodio della Mavi Marmara avvenuto nel Mediterraneo in acque internazionali, in uno scenario che riguarda tutti, non solo Turchia e Israele. Dellemisurediritorsioneprese da Ankara la pi pericolosa nonlespulsionedellambasciatoremaladecisionedifarscortare i propri convogli commerciali dalla Marina militare quando attraversano le acque internazionali vicino a quelle di Israele: ilpericolodiprovocazioni,sevenisse attuata, sarebbe allordine del giorno. I duellanti si sono lanciati il guanto di sfida. E questo nel momento in cui i due Governi sono specularmente su posizioni estremiste.IlprimoministroturcoErdogan sbatteleporteinfaccia alle riunioni internazionali non andato neppure a Parigi per la Libia - quando le cose non vannonelmodoincuialuiaggrada, come se fosse lunico attore deputato a dire cosa giusto o sbagliato. Anche quando ha ragione lo esprime con gesti umorali, pi da capopopolo che da statista. Si arrabbia per i suoi stessi errori: sapeva che la Mavi Marmara costituiva una provocazione ma ha preferito raccogliere il consenso della piazze arabe piuttosto che difendere gli interessi nazionali. Anche questa una politica legittima ma ha un prezzo. Era diventato amico personale diBasharAssadchevolevatrascinare a un accordo con Israele sul Golan. Per Bashar era arrivato gi a uno scontro con Israele quando nel2007icacciadelloStatoebraico bombardarono il sito nucleare di Deir el Zhour senza avvertirlo. Adesso, deluso dal presidente siriano, ha mollato Assad e afferma che far la fine di Mubarak, Ben Al e Gheddafi. Israele ostaggio degli ultranazionalisti di Lieberman e dei suoi problemi cronici con i palestinesi. Non riesce a elaborare una politica che esca dalla logica del fortino assediato e si permet-

Libia-Mozambico, 1-0. Migliaia di persone hanno salutato nella Piazza Verde di Tripoli la vittoria della Nazionale per le qualificazioni della Coppa dAfrica, sventolando la nuova bandiera libica

FRANCIA

te operazioni belliche fuori da ogniregoladeldirittointernazionale. Sa di poterla fare franca per lappoggio americano: ma chi ha perdutolaTurchia?statoIsraele stesso che ha continuato a immaginare i rapporti con Ankara comeseilmondononfossecambiato: al potere non ci sono pi i generalisecolaristimaunGoverno legittimamente eletto che interpreta i sentimenti generali di insofferenza dellopinione pubblicaneiconfrontidellatracotanza israeliana e ha costretto i militari in un angolo. Anche loro, per altro, non la pensano pi come ventanni fa quanto Ankara aveva un solo vero alleato in Medio Oriente: proprio Israele. Ilmondoarabo,untempocos diffidenteneiconfrontideglieredi turchi dellImpero ottomano, cambiato e Israele non intende accettarlo: per questo ha problemi con lEgitto e ne avr ancora dipialprossimocambiodiregime a Damasco, dove Ankara si proponecomeilgrandeprotettore dellopposizione. La stessa Turchia,conunGoverno islamico accettato anche in Occidente, diventato per gli arabi un modello da seguire.

Chirac malato, niente tribunale


Lex presidente francese Jacques Chirac ha chiesto di non comparire nel processo che si apre domani a Parigi e che lo vede imputato per lo scandalo dei falsi impieghi al Comune allepoca in cui era sindaco della capitale francese. Come riferisce Le Figaro, in una lettera inviata al tribunale Chirac chiede che a rappresentarlo siano i suoi avvocati, poich il suo stato di salute non gli consente di partecipare alle udienze. Alla lettera stata allegata una documentazione medica che attesterebbe lincapacit di Chirac di presentarsi in aula.

SFIDE E RITORSIONI

La crisi esplosa dopo lepisodio della Mavi Marmara alza il rischio di provocazioni nel Mediterraneo
Certo la Turchia di Erdogan haambizionicheprimanonaveva. Vuole diventare il padrone del Mediterraneo orientale, sta varando una flotta competitiva. Eppure i duellanti hanno ancora molti interessi strategici in comune. La Turchia si prepara a ospitare un sofisticato sistema radar della Nato il cui scopo non dichiarato ma evidente quello di monitorare e contrastare i missili balistici iraniani. Israele e la Turchia sono entrambi nemicigiuratidellestremismoislamico equestoErdogan lo saperfettamente perch i servizi segreti dei due Paesi si sono scambiati, e forse lo fanno ancora, montagnediinformazioni.Furono tra laltro gli israeliani ad aiutareiturchi a localizzare,durante la sua fuga nel 98-99, Abdullah Ocalan, il capo della guerriglia curda del Pkk. I duellanti possono evitare lo scontro ma in Medio Oriente, sul versante orientale della Nato, nel pieno delle rivolte arabe e di difficili transizioni, si costruitoun nuovo muro della diffidenza di cui non si sentiva il bisogno.
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CILE

Precipita aereo con 21 a bordo


Proseguono senza sosta le ricerche dei 21 passeggeri dellaereo militare Casa 212, precipitato in prossimit dellaeroporto dellarcipelago cileno di Juan Fernandez, a 670 km dalla costa di Santiago, in missione per portare gli aiuti alla popolazione delle isole duramente colpite dal maremoto del febbraio

Israele. Gli indignados tornano in piazza

2010. Quattro corpi sono stati recuperati, mentre i cileni seguono con il fiato sospeso i notiziari che trasmettono in diretta le operazioni, anche se si dispera ormai di trovare qualcuno ancora in vita (nella foto, veglia a Santiago).

Netanyahu promette riforme economiche


TEL AVIV

CUBA

Morto Regueiro, ministro Difesa


Allet di 75 anni morto a Cuba per un attacco di cuore il vicepresidente e ministro della Difesa, il generale Julio Casas Regueiro, che aveva preso il posto di Raul Castro alla guida delle forze armate rivoluzionarie nel 2008. Regueiro aveva gestito per anni lindustria militare cubana prima di subentrare a Castro alla Difesa. La tv di Stato ha annunciato tre giorni di lutto nazionale in suo onore.

Non ci sar nessuno scontro navale tra Turchia e Israele. Lo ha assicurato ieri il viceministro degli Esteri israeliano, Danny Ayalon, nel corso di unintervista alla televisione pubblica sulla crisi con Ankara e il blocco di Gaza. Nel frattempo il Governo di Benjamin Netanyahu affronta unaltra crisi, tutta interna, le proteste sociali che ieri sera hanno di nuovo riempito le stradedi Tel Aviv e di altrecitt del Paese. "Lamarcia del milione", lhanno chiamata forse con ottimismo gli organizzatori, portavoce degli indignados israeliani che protestano da luglio contro il carovita e le politiche sociali del Governo Netanyahu. Per correre ai ripari il primo ministro ha annunciato un pacchetto di riforme concrete da attuare gi entro il Capodanno ebraico, a fine settembre. Netanyahu ha assicurato di essere deciso a dare immediata attuazione alle raccomandazioni

che il Governo ricever dalla commissione di esperti presieduta dalleconomista Manuel Trajtenberg: designata dallo stesso premier per dialogare con i dimostranti e individuare modifiche alla politica economica liberale seguita finora. Fra le misure che il Governo pronto a varare su indicazione della commissione sono prevedibili una riduzione dei carichifiscali(soprattuttoafavore del lavoro dipendente e dei settori pi impoveriti della classe media), un aumento dei fondi pubblici per listruzione e un programma di costruzione di nuove case popolari per far fronte al caro-alloggi. Netanyahu ha avvertito che non sar possibile soddisfare tutte le richieste di una classe media che, come era scritto su uno striscione a Tel Aviv, chiede un futuro. Malgrado leriforme annunciate,alleproteste hanno partecipato decine di migliaia di persone: il momento della verit, dicono gli organizzatori.

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

Mondo 15 2001-2011. Lanniversario della tragedia trova il Paese ancora alla ricerca del modello di crescita e leadership perduto
AFP

LAMERICA DELL11 SETTEMBRE


1 Icostieconomiciemorali

INTERVISTA

TomRidge

Un Paese in ginocchio. Un furgone della Coca-Cola circondato dalle macerie delle Torri gemelle del World Trade Center a New York, dopo lattacco sferrato da al-Qaida l11 settembre del 2001

Informazioni condivise perbattere il terrorismo


Marco Valsania
CERNOBBIO. Dal nostro inviato

Le radici della crisi nel crollo delle Torri


Un filo lungo dieci anni lega lo stallo economico degli Stati Uniti allattacco di al-Qaida
n agosto,nelcontestodiun annodifficileperlAmerica,il nostrogiornalehalanciatouna primainchiestasullacrisipolitica edeconomicaamericana.Nella settimanadeldecimo anniversariodellattentatoalle TorriGemelle,lobiettivodi questasecondainchiestaa puntatelaricercadiunpercorso checonsentaallAmericadi chiudereconquellattacco:per farlooccorrerisalirealleradici. Moltitraiproblemiamericanidi oggiderivanodall11settembre. Maqualiequantisonoicosti moraliematerialichelAmerica staancorascontando?Quali furonolecomplicitinterminidi politicamonetaria,fiscalee militare?Qualilsalatissimo conto,neisuoidettagli,chesideve ancorapagare?Noiproponiamo unatesi:lacrisidel2007/2009e lincapacitdioggidiriprendersi sonodovutialleconseguenzedi quellattacco,dalpuntodivista dellimpattomacroeconomicoe deicostimaterialiemorali. (m.p.)

Mario Platero
NEW YORK. Dal nostro corrispondente

Gliamericaniriflettonoprofondamente da qualche settimana: il decimo anniversario dell11 settembrearriva in un momento molto difficile. Si accorgono che oltre alle guerre, alle body bags, alla convivenza con il terrorismo,ilcostopiseriochesideve scontare oggi per scrollarsi di dossoil passatoresta quello economico. Archiviata leuforia per luccisionediOsamabin Ladene perlemoltevittoriecontroilterrorismo, resta una vulnerabilit diffusa. Dieci anni fa, ci furono i morti, le Torri gemelle distrutte, il Pentagono bruciato, il territorio continentale violato. Oggi ci sonounmodellodicrescita,divitae di leadership, uneconomia e unafinanzaincrisi,sfidepievanescenti di quella che si apr dopolattacco,controilterrorismo. Le due cose, lattacco di allora e la crisi di oggi sono lo specchio luno dellaltra. Se levento storico stato metabolizzato, non stato esorcizzato. Del resto, ci vollero 20 anni per esorcizzare il Vietnam. Ci vorranno 20 anni perchiudereilcapitolo11settembre. E i tempi coincidono: ogni

economistaricordacheperuscire dalla stagnazione attuale ci vorranno dieci anni. Siamo dunqueametdelguado,perchicosti macroeconomici di quellattacco,principalmenteunapolitica monetaria e fiscale che girano a vuoto, oggi non sembrano averesoluzione. Non che bin Laden lo avesse previsto,maloavevaintuito.Dalle fonti di intelligence raccolte subito dopo l11 settembre, dai messaggi diretti e da intercettazionidi conversazioni di Osama, emersechiaroilsuodisegno:trascinare lAmerica in un conflitto conilmondoislamicocheavrebbe perduto; dare vigore allidea di un nuovo califfato e stremare lAmericaeconomicamente.Dieci anni dopo il califfato non c, sulleguerreprestopergiudicare, ma lobiettivo di un affossamento economico quello che hadatomaggioririsultati.BinLaden, sapeva che lesplosione della Internet Bubble nel marzo del 2000 avrebbe portato una debolezza congiunturale. E calcol i tempi per lazione: con lAmerica debole economicamente il suo attacco avrebbe fatto esplodere i mercati e portato una depressione economica. Nel breve fall. Ma attraverso un percorso tortuosoilsuoattaccohaportato irisultatiprevisti.Compliceignara,laFederalReserve. Fra il mese di gennaio e il 21 agosto del 2001, in reazione alla debolezza congiunturale, Alan Greenspan porta i tassi sui Fed fundsdal6,5al3,5%.Dopo21giornibinLadenattacca.Laconfusione sui mercati al massimo. Il 17 settembre la Fed, con tassi gi molto bassi, reagisce e li riduce dialtri50puntibase,al3%,espiegachecontinuerafornireinusualivolumidiliquiditaimercati,finoa che nonsitorner acondizioni di mercato pi normali. La riduzione dei tassi continua aggressiva,aottobresivaal2,5%. Il7diquelmesecomincialaguerrainAfghanistaneaumentanole incertezze geopolitiche. La Fed le menziona. George W. Bush promette una guerra anche controlIraq.Anovembre2001itassi sono al 2% a dicembre all1,75%. Fra il 18 marzo del 2002 e il novembre del 2002 si continua a parlare nelle dichiarazioni della

Feddigrandiincertezzegeopolitiche.Anovembreitassiscendonoall1,25%.Poi,nelgiugnodel 2003 all1%. Ce nera davvero bisogno a quel punto? In effetti la Fedcominciaaprendereattodel rischio che una necessaria riallocazionedellerisorseintermini di politica fiscale possa diminuire a breve le prospettive di produttivit. fra il 2002 e linizio del 2003 checisirendecontocomelapolitica fiscale sia cambiata in modo ormai strutturale per garantire la sicurezza nazionale. Greenspan reagisce come pu. Punta sulsettoreimmobiliareperunrecuperodellacrescita.Nonostante le critiche che giungono da ogniparteperunaccomodamento troppo prolungato, non vuole abbassare la guardia per evitare rischi possibili per la rielezione di George W. Bush nel novembre di quellanno. Questo per dire che ci furono componenti an-

LENTA GUARIGIONE

Per uscire dalla stagnazione potrebbero servire altri 10 anni, quanti ne serviranno per esorcizzare lo shock dellattentato sul suolo Usa
chedipoliticainternaneiprocessidecisionali.Mastatoconitassisuqueilivellichehannocominciato a formarsi la bolla immobiliare,leerogazionidiprestitisubprime, la bolla dei derivatie limpacchettamento di rischi altissimiinstrumentiopachi.Lacrescita esponenziale di quegli strumenti e di quei rischi proprio tra il 2002 e il 2005. A questo hanno contribuitoglieccessidelmercato,lebanche,allaricercadiprofitti sempre pi facili, le non banks bank, la mancanza di regole ferree, la deregolamentazione e moltialtrifattori.Malaradiceresta da una parte nella decisione della Fed di tenere i tassi bassi troppo a lungo e dallaltra da una politica fiscale che nel momento in cui si andava in guerra concedeva aggressivi riduzioni delle tasse. Politiche figlie entrambe dellattaccodell11 settembre. Poi, fra il 2005 e il 2006 i tassi tornano al 5,25% dove resteran-

no fino al 2007. Ma ormai troppo tardi. Nel 2007 esplodono le contraddizioni di mercato, nel 2008 fallisce Lehman e nel 2011, per arrivare ai giorni dellanniversario,lapoliticafiscaleequellamonetariagiranoavuoto.Iltasso di disoccupazione resta al 9,1%. Il rischio di una nuova recessione forte, dichiara leconomista Nouriel Roubini. Barry Bosworth ex consigliere economico di Jimmy Carter, economista a Harvard e ora alla Brookings Institution, osserva: Non c dubbio che lattacco di al-Qaida hacausatounareazioneforseeccessivadellaFed,manonpossiamoignorareancheleconseguenzedelleguerresullapoliticafiscale. Sono le due cose che hanno contribuito alla crisi del 2007-2009,dallaqualenoncisiamo ancora ripresi. Il rischio fiscale viene in effetti menzionato dalla Federal Reserve. Uno studio condotto dalla Brown University stima in 4mila miliardi di dollariilcostocomplessivolegatoallattaccodell11settembrefra guerre, assistenza, costi per la sicurezza(lostudiosulsitowww. costsofwar.org). La manovra di austeritsucuinonsipoitrovatoilcompromessoloscorsoagosto guarda caso proprio pari a 4mila miliardi. La mancanza di risorse dal punto di vista fiscale restaoggi ilproblemapi serio, dichiara Cary Leahy, economista alla Decision Economics. E il futuro?Difficile.Civorrunalunga convalescenza con altre contraddizioni che si accumulano: la politica di austerit per il rientro del disavanzo avr effetti restrittiviproprioquandolAmerica vicinaal doubledip. Per assorbire queste contraddizioni ci vorranno forse dieci anni, nel frattempo la crescita sar debole, aggiunge Leahy. I conti tornano, dunque. A dieci anni dal suo attacco bin Laden morto. La sua macchina del terrore strategicamente distrutta, comehadettoilsegretarioalPentagono Leon Panetta. Ma lAmerica resta appunto a met del guado, con tutte le conseguenze del casointerminidileadership,proprio su uno dei fronti centrali cheOsamaBinLadenvolevacolpire,quelloeconomico.
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La ripresa non arriva


LECONOMIA E I TASSI
Variazione percentuale annua del Pil Tassi dinteresse, in %

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

11

8 6 4 2 0 -2 -4 -6 -8 -10
Fonte: Bureau of economic analysis, Federal Reserve

Taglio dei tassi allo 0-0,25%

Gli incentivi post 11 settembre evitano la recessione I bassi tassi spingono la crescita ma innescano la bolla immobiliare La crisi dellimmobiliare e del credito colpisce leconomia Il crack di Lehman Brothers

Il peso crescente del budget per la difesa


Totale difesa Spese militari Veterani Aiuti economici allestero (dati in miliardi di dollari)

1000 847,2 794,0 800 652,6 600,1 600 483,2 421,8 400 366,3 16,5 45,0 348,5 200 304,8 22,3 51,0 404,9 21,2 57,0 495,3 455,9 542,6 26,9 70,2 59,8 521,8 34,6 621,2 28,5 29,5 74,8 69,8 616,1 551,3 84,7 693,6 661,0 729,6 28,9 95,4 37,5 108,4 45,2

964,8 55,2

141,4

768,2

0 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011

Tom Ridge stato il primo ministro della Homeland Security, il Dipartimento per lasicurezzadelterritorioamericano nato in risposta agli attentatidell11settembre.Adieci anni dalla tragedia crede che la minaccia dellestremismo rimanga viva, anche dopo luccisione di Osama bin Laden, con il rischio di nuovi santuariinternazionalie diun crescenteterrorismointerno. E vede quale principale missionedelnuovoapparatodisicurezza quella di migliorare il flusso e la condivisione di informazioni, tra organismi di intelligenceesicurezzamaanche con il settore privato. Comeviveildecimoanniversario di quegli attentati? Possiamo ricordare la tragedia e celebrare la nostra capacitdiresistere.Madeveessere anche un momento di riflessione su una minaccia, lestremismo, che probabilmentenonpotremomaieliminaredeltuttomapossiamogestire. Sappiamo che la sua natura cambiata: nellultimo annoemezzoabbiamoassistitoallemergerediterroristiinterni,compresoilfallitoattentato a Times Square a New York. E di nuovi possibili santuari internazionali, dallo Yemen a tutta la penisola araba. Come crede sia gestibile oggi questa minaccia? Speroanzitutto chesappiamo metterla in prospettiva. GliStatiUnitidurantelaGuerraFredda, nonostante lo spettro di conflitti nucleari, hanno saputo costruire una grandeeconomia,faravanzareidiritticivili,avviarela rivoluzione tecnologica. Ma cosa significa levoluzione della sfida terroristica per le agenzie di sicurezza? Il problema principale il coordinamento e la condivisionediinformazioninellacomunitdiintelligence.Lastrage alla base di Fort Hood, dove diverse agenzie sapevano che lufficiale responsabile era stato in contatto con un leader estremista in Yemen e aveva fatto affermazioni aggressivecontrolAmerica,poteva essere evitata se qualcuno avesse collegato i fatti. Lei ha tenuto a battesimo il Dipartimento per la sicurezza interna nellamministrazione repubblicana di George W. Bush. Cambierebbe qualcosa? Il ministero ha la missione corretta, occuparsi della sicurezza dei confini. E Barack Obama ha confermato molte delle esistenti politiche di sicurezza. Ma lefficacia del Dipartimentodipendedallintelligence che riceve: tutti i giornipassavoinrassegnaunamatrice delle minacce, in gran parte generata altrove, dallFbi,dallaCia.Ilfuturodeve quindi portare miglioramenti in questarea.
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Commando top secret. Il Washington Post fa luce sulla task force pi segreta

I super-soldati che hanno ucciso Osama c


Eliana Di Caro
NEW YORK. Dal nostro inviato

LAPAROLA CHIAVE
Jsoc

Per gli americani, questa volta, sar diverso, e non solo perch sono passati10 anni. Ricorderanno le vittime dell11 settembre anche con la certezza delleliminazione, grazie a un blitz che gi storia, del nemico numero 1 del Paese, larchitetto dellattentato del 2001: Osama bin Laden. Dietro loperazione in cui il 2 maggio scorso fu ucciso in Pakistan il leader di al-Qaida cera un commando speciale, la cui segretezza va al

di l della Cia, che risponde solo al ministro della Difesa e al presidente. Il Washington Post ne rivela molti dettagli in un estratto del libro dei suoi giornalisti Dana PriestandWilliamM.Arkin,intitolato Top secret America:

LITE

Il nome dellorganismo Jsoc, conta 25mila uomini selezioniati tra i migliori in forza ai corpi speciali e ha licenza di uccidere

theriseofthenewamericansecurity state. Il super commando si chiama Joint Special Operations Command (Jsoc), ed nato in realt nel 1980, quando contava solo 1.800 uomini ed ebbeunesordioinfelice:lazione che avrebbe dovuto liberare a Teheran 52 membri dellambasciataamericanaprigionieri degli studenti iraniani fin con una collisione in volo fra elicotteri statunitensi nel deserto. Morirono in otto. Ma da allora le cose sono cambiate molto, anche per via dell11 settembre. Lorganismo

segreto stato rafforzato, ha 25mila uomini (e alcune donne), le sue missioni si sono ampliate, con mezzi e risultati superiori a quelli della Cia. Sotto due presidenti e tre ministri ha raccolto dati e compiuto raid letali, la maggior parte dei quali in Iraq e Afghanistan, ma anche in Paesi con cui gli Stati Uniti non sono in guerra, dallo YemenalPakistan,dallaSomalia alle Filippine, dalla Nigeria alla Siria. Ovunque sintravveda una reale o potenziale minaccia terroristica. E se la Cia con i suoi droni e le sue forze

paramilitari ha ucciso migliaia fra leader e mujaheddin qaidisti, osserva il Washington Post,ilJsocneha eliminatimolti di pi; se la Cia ha catturato e interrogato con metodi poco ortodossi 100 sospetti terroristi,il Jsoc ne ha presi e torchiati dieci volte di pi. Al Jsoc stata data lautorit di selezionare individui e poi ucciderli piuttosto che sequestrarli e questo non ha mancato di suscitare polemiche. I suoi uomini non sono identificabili,anchequando lavorano in qualche ambasciata

7 lacronimo di Joint Special Operations Command, il comando congiunto per le operazioni speciali che devono restare segrete a tutti: uno studio del Washington Post ha cercato di far luce su questa Top Secret America, lunit delle forze armate statunitensi che da squadra dedicata alla liberazione degli ostaggi cresciuta fino a diventare, nelle parole di un suo membro, la forza che ordina luniverso senza poter essere vista

allestero. Non portano divisa n gradi, non hanno nome n documenti.Si celano dietro soprannomi come Secret Army ofNorthernVirginia,Task Force Green, Task Force 11, Task Force121.Provengonodai principali corpi speciali, il mix miglioretra il Team 6 dei Navy,lo Special Tactics Squadron della Us Air Force, il 160Special Operations Aviation Regiment e il 75 reggimento dei Ranger. A guidare il Jsoc stato per un lungo periodo il generale StanleyMcChrystal,chenetrasfer la sede in Iraq. Lorganismo ha compiuto anche alcuni errori, il pi clamoroso in Afghanistan: un massacro di civili che festeggiavano un matrimonionel villaggio di Kakarak,

il 1luglio 2002. Lobiettivo erano i talebani. Con il tempo il Jsoc ha creato una sua divisione di intelligence, indaga sui flussi di finanziamento dei network terroristici e si specializzato anche sul fronte informatico e tecnologico. L11 settembre 2008 il team cybernetico neutralizz tutti i siti internet jihadisti. Con larrivo di Obama alla CasaBianca,ilsuper-commando stato usato anche di pi che da George W. Bush, ad esempio nello Yemen per far fuori i leader di al-Qaida. O, come tutti ricorderanno domenica prossima, quando dette il via libera a un blitz particolarmente sensibile, il 2 maggio, ad Abbottabad.
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16 Commenti e inchieste

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

DIRETTORE RESPONSABILE

Lettere
La fragilit delle democrazie nellemergenza

Roberto Napoletano VICEDIRETTORI: Edoardo De Biasi (VICARIO), Elia Zamboni, Alberto Orioli, Alessandro Plateroti, Fabrizio Forquet (redazione romana)
UFFICIO DEI CAPOREDATTORI CENTRALI: Capo:Marina Macelloni Vice: Alberto Trevissoi Integrazione quotidiano-online: Mauro Meazza Informazione normativa e Luned: Salvatore Padula Ufficio centrale: Massimo Esposti, Federico Momoli,

Le lettere vanno inviate a: Il Sole-24 Ore Lettere al Sole-24 Ore - Via Monte Rosa, 91 20149 Milano - fax 02.312055 email: letterealsole@ilsole24ore.com Includere per favore nome, indirizzo e qualifica

LAMANOVRAELACRISI

Misure strutturali
Assisto con incredulit alle vicende relative alla manovra che dovrebbe salvare lItalia. Ormai tutti gli italiani si sono resi conto, tranne evidentemente chi ci governa, che siamo nelle mani del mercato che compra i nostri titoli di Stato e della Bce che li sostiene. Se loro ci chiedono misure strutturali, con risparmi quantificabili, noi non possiamo che adeguarci, pena un sempre pi pesante carico di interessi sul debito. Penso che gli elettori siano sufficientemente maturi per capire che non pi il momento di pensare a salvaguardare i privilegi. Dobbiamo proteggere i risparmi delle famiglie, le nostre banche. La lotta allevasione certo una buona cosa, cos come privatizzazioni, vendita del patrimonio immobiliare dello Stato e altre misure non ricorrenti.
Tiziano Premaor

Guido Palmieri, Giorgio Santilli, Alfredo Sessa


Segretario di redazione: Marco Mariani ART DIRECTOR: Francesco Narracci RESPONSABILI DI SETTORE: Daniele Bellasio, Luca

Benecchi, Paola Bottelli, Enrico Brivio, Jean Marie Del Bo, Francesco Gaeta, Attilio Geroni, Laura La Posta, Walter Mariotti, Christian Martino, Armando Massarenti, Lello Naso, Antonio Quaglio, Fernanda Roggero

Il dilemma infernale della Bce e dellItalia


di Luigi Zingales
u Continua da pagina 1

PROPRIETARIO ED EDITORE: Il Sole 24 Ore S.p.A. PRESIDENTE: Giancarlo Cerutti AMMINISTRATORE DELEGATO: Donatella Treu

Il Paese, le scelte, la responsabilit


LAPPELLO DI NAPOLITANO
necessario un impegno comune per approvare la manovra. Lappello alle forze politiche ribadito dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel video inviato al meeting di Cernobbio chiama direttamente alle proprie responsabilit Governo, maggioranza e opposizione. Come nella lettera inviata il 17 luglio al nostro giornale, Napolitano invita al confronto sui temi specifici, sulle misure concrete da adottare. Il momento per il Paese estremamente delicato. Nonostante gli interventi della Bce, venerd il differenziale tra i Bund tedeschi e i BTp tornato di nuovo sopra quota 300 punti. I mercati chiedono decisioni rapide e credibilit. Il presidente della Repubblica ha ricordato quali sono gli impegni assunti nei confronti dellEuropa: approvare rapidamente una manovra rigorosa, arrivare al pareggio dibilancio.Nessunopusottrarsi allimpegno.Lasalvaguardia dellItalia - e delleuro - interesse di tutti. Essenziale la riduzione del debito, decisivo il ritorno alla crescita con proposte e opzioni come scriveva al Sole apprezzando il metodo suggerito dal Manifesto per la crescita. La Bce, tutto il sistema europeo, la Banca dItalia considerano le misure promesse il 5 agosto decisive per consolidare e rinforzare la qualit e la credibilit della strategia italiana e della sua affidabilit creditizia. Non sono ammessi tentennamenti.

uanto sta accadendo in Usa e in Europa dimostra la fragilit delle democrazie. Un sistema di governo eccellente quando leconomia si sviluppa, la societ coesa, gli interessi sono complementari; se non cos, prevale lemergenza che impone una riduzione dei gradi di libert, difficile da accettare: il compromesso delle decisioni pubbliche condanna il Paese alla decadenza. Le Costituzioni affidano la gestione dellemergenza al potere e alla leadership dei primi ministri, ma lesito troppo spesso inadeguato. Occorrono procedure costituzionali che correggano la debolezza intrinseca delle democrazie in situazioni di difficolt.
Mario Unnia

Lestate delleuro

Domenico Rosa

Due ricette anti-crisi


Lestate 2011 verr probabilmente ricordata per la resa dei conti su alcuni nodi economici e sociali degli ultimi decenni, ma le risposte della politica sembrano tuttora ispirate a considerazioni elettorali e allautoconservazione della casta. Da profano dei massimi sistemi economici sono spaventato da due criticit che riassumerei cos: lo spostamento di risorse dalleconomia reale alla finanza speculativa e una spesa pensionistica che divora risorse per lo stato sociale. Ecco allora due banali

principi: 1) intensificare una tassazione differenziata fra speculazione (transazioni, plusvalenze ecc.) e risparmio (cedole, piani di accumulo ecc.); 2) assoggettare a contributo di solidariet progressivo tutte (dico tutte) le rendite pensionistiche non alimentate da effettivi accantonamenti contributivi durante la vita lavorativa, bens derivanti da privilegi e regalie oggi non pi sostenibili. Questultimo intervento non significherebbe assolutamente affamare dei poveri pensionati, ma inizierebbe a restituire alle nuove generazioni quote di ricchezza che per alcuni decenni una parte delle passate generazioni si era arbitrariamente auto-attribuite.
Gino Pozzi

Meno oneri alle imprese


La Bce non potr continuare in eterno a comprare i nostri titoli di Stato e quindi o la situazione si riequilibra e restituisce fiducia agli investitori sulle capacit dellItalia di onorare il debito, o ci non avviene e allora vi sar il "default", ovvero la bancarotta, con le drammatiche conseguenze che da essa deriveranno. Ecco perch importante che ora il Parlamento apporti correzioni alla manovra finalizzate alla crescita, riducendo gli oneri a carico delle imprese e introducendo il quoziente familiare che aumenti il potere di acquisto delle famiglie.
Lettera firmata

I tagli ai costi della politica


La riduzione dei costi della politica , purtroppo, uscita dalla manovra finanziaria, anche se sulla cancellazione delle Province e sul dimezzamento dei parlamentari cera stata ladesione unanime dei cittadini. Riguardo al successivo Ddl costituzionale, non mi fido affatto della promessa del Governo e della volont del Parlamento, e faccio i complimenti al Sole 24 Ore che, come riportato a pagina 19 del quotidiano di ieri, vigiler, e racconter se la promessa sar mantenuta.
Franco Sbrolla

Roma

Roseto degli Abruzzi (TE)

cos stato. Lintervento della Banca centrale europea e limmediata presentazione di una nuova, pi ambiziosa, manovra da parte del nostro Governo hanno temporaneamente ridotto lo spread al di sotto dei 300 punti. Ma era solo una pausa, non una svolta. Il mercato aspettava di vedere se poteva ancora credere nella nuova manovra del Governo italiano. Purtroppo, le lotte intestine nel Governo hanno avuto un effetto negativo. Perfino il Wall Street Journal, uno dei pochi giornali internazionali che ha sempre mostrato un occhio di riguardo verso il nostro presidente del Consiglio, ha scritto un articolo molto critico in cui si sottolineava che le recenti proposte di Silvio Berlusconi avevano seminato confusione sia tra i suoi alleati che tra i suoi critici. LasperanzadellaBancacentrale europeaerachebastassedettaredelle condizioniperindurreilGovernoitaliano afarequellocheavrebbedovutofaregi daiprimidiluglio.Purtropposirivelata unapiaillusione.Rassicuratodalla riduzionedeglispread,ilGovernoitaliano hacominciatolentamenteafaremarcia

HEIZO TAKENAKA

JEFFREY SACHS
Uneconomia che vada alla ricerca della felicit Occorre promuovere la sostenibilit ambientale e i valori di compassione e onest che la societ richiede

STEPHEN S. ROACH
Se gli americani decidono di consumare poco Gli Usa hanno bisogno di una serie di politiche adatte alle necessit e alle pressioni che gravano sui consumatori

LA VIA DUSCITA

GLI ECONOMISTI SUL SITO DEL SOLE 24 ORE www.ilsole24ore.com

Quando il Sol Levante torner a splendere? La crisi arrivata con terremoto e tsunami ha dato al Giappone anche lopportunit di avviare le tanto attese riforme

Punire il Governo avrebbe effetti cos catastrofici che Francoforte non pu credibilmente minacciarlo: il pallino passa al Parlamento
indietro.ItaglidelleProvincesonostati aboliti,il"contributodisolidariet" eliminato,tuttalamanovrafortemente annacquata. A questo punto la Banca centrale europea si trova di fronte a una scelta difficilissima. Se vuole favorire il processo di integrazione europea, deve punire lItalia o per lo meno il suo Governo che non ha mantenuto i patti. La fattibilit di ununione fiscale, con i trasferimenti che essa comporta, si basa sulla capacit delle istituzioni europee di controllare i Governi nazionali eccessivamente prodighi. Senza questa capacit di controllo i trasferimenti avrebbero solo leffetto di prolungare il dissesto finanziario dei Governi nazionali, non di risolverlo. Continuare a sostenere lItalia nonostante la violazione della promessa fatta, distrugge la credibilit di ogni condizione futura e quindi il futuro dellUnione Europea. Tuttavia,laBce consapevole che abbandonareadessolItalia alsuodestino equivarrebbeallafine delleuro. SpingendoilGovernoafare ilsuodovere, laBcene hamesso anudolinaffidabilit, paradossalmentepeggiorandone limmagine.Perquesto motivo possibile chedomani, ancheinpresenza diacquisti dellaBce, glispread schizzinoalrialzo. certoperche inassenzadel sostegno dellaBcelasituazione sarebbedigran lungapeggioreaquella del5 agosto. AncheselEuropeanFinancialStability Facility(Efsf)volesseintervenire,non avrebbesufficientirisorseper farlo. Daltrapartenon cisarebbe iltempoper farvotareatutti iParlamentieuropeiun aumentodelladotazionedellEfsf, anche seci fosselavolont politicadi farlo. Labbandono dellItalia da parte della Bce porterebbe quasi inevitabilmente a un default del Paese (e quindi delle banche italiane che detengono grosse quantit di titoli pubblici). Facilmente questi default si propagherebbero alle banche francesi e tedesche, con conseguenze inimmaginabili. Difficilmente leuro sopravvivrebbe a questo scenario. In altre parole, punire il Governo italiano avrebbe effetti cos catastrofici che la Banca centrale europea non pu credibilmente minacciarlo. Non potendo farlo, manca di credibilit. Pensava di poter facilmente controllare il Governo italiano. Ora invece, paradossalmente, ne vittima. Qualeviadiuscita? Chesia ilnostro ParlamentoapunireilGovernoperlasua inettitudine.Non tantoun problemadi maggioranzaquantodicapacit e credibilitdellazione digoverno:osi cambiaosi escedallEuropa.
luigi.zingales@chicagobooth.edu
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REGOLE E FINANZA

Lo spreco continuo delle risorse migliori


LEDIMISSIONIDIVERONESI
orse fa bene il nostro Paese a chiedere ai suoi uomini miglioridi cimentarsiin sfide impossibili.Agli atleti, dello sport e della scienza, conviene alzare lasticella. Peccato che in qualche caso il giocosia a perdere, non a vincere. Ne sa qualcosa loncologo Umberto Veronesi. EradiventatopilotadellanascenteAgenzia perlasicurezza nucleare. Il Governo era riuscito a convincerlo con qualche fatica, lui che un acceso sostenitore dellatomo al servizio delluomo, ma anche un senatore Pd, partito che non vedeva di buon occhio il piano nucleare di Berlusconi. Fatica e impegno sprecati, quelli del professore. Non cera bisogno del referendum antiatomo del giugno scorso per affossare loperazione lanciata in pompa magna due anni fa. A seppellire fin dai primi vagiti lAgenzia, dopo averle dato una serie di compiti che pur prescindevano dalla costruzione delle nuove centrali ci aveva pensato direttamente il Governo. Sede indefinita ancora oggi. Niente fondi. Niente uomini. Veronesi hatenuto botta, ha sperato, fino a questa estate. Poi si dimesso. Siamo sicuri che questo Paese abbia diritto di trattare cos i suoi uomini migliori?

Se la politica attacca i mercati


Obama cita in giudizio le banche e la Fed incalza Bank of America
di Guido Rossi
u Continua da pagina 1

Mondiali di atletica

AFP

Una soluzione per Popolare Milano


ILDIBATTITOSULLAGOVERNANCE
a Banca Popolare di Milano, cooperativa dominata dalpesodecisivodeidipendenti-soci,finalmentevaluta un cambiamento della governance. La spinta non certo interna, ma voluta dagli investitori, dai grandi soci (a partire dai francesi del Crdit Mutuel) e soprattutto dalla Banca dItalia. Il possibile punto darrivo il sistemadigovernanceduale, basatosuunconsigliodi sorveglianza, cui vengono demandate strategie e controlli, e un consiglio di gestione. Una formula che in Italia stata introdotta di recente e non ha dato prove particolarmente efficaci tanto che, alcune banche che lhanno adottata, come Mediobanca e Banco Popolare, lhanno gi cambiata(ohannoannunciato difarlo). Nelcaso dellaBpm,tuttavia, lesperimento ha un senso che, pur con le dovute cautele, pu essere assimilato al sistema tedesco. Anche in Germania, come in Bpm, il sindacato dei lavoratori (pur con modalit diverse) ha un forte peso nelle aziende. Il duale consente una rappresentanza del sindacato dei dipendenti nel consiglio di sorveglianza (Vorstand, in Germania), senza intromissioni nella gestione. Per la Bpm, si tratterebbe di una piccola rivoluzione.

azione legale dellagenzia governativa ha lo scopo di ottenere dalle banche il rimborso delle perdite subite da Fannie e Freddie, ammontantia pidi 30 miliardididollari.Vainoltrericordatocheimutui ipotecari (subprime) sono stati indicati come origine dellattuale crisi, esplosa soprattutto grazie alle innovazioni finanziarie dei derivati il cui valore ancora oggi almeno sei-settevoltesuperiorealPildelmondointero. N va scordato che un gruppo di dieci grandibanchecontrollacircail90%delmercatodeititoliderivati. La decisione del Governo americano, che era gi stata preceduta da una causa intentata con le medesime accuse allUbs nel mese di luglio, manda improvvisamente al macerouna serie di principi, di filosofie e di miti,suiqualisirettaleconomiaglobale. Il primo di essi a cadere lepicentro del capitalismo finanziario, quellentit metafisica chiamata "mercato", giudice indiscusso dellefficienza e dellequit degli scambi, che si appalesa invece un complesso sistema,tuttaltro che metafisico,non soloasimmetrico e opaco nellinformazione, ma manipolato dalle grandi istituzioni finanziarie privatee dalla speculazione.Ci che maggiormentesingolare che questa rivoluzionariasmentitanonvengadaqualcheisolato detrattore intellettuale, bens dal Governo americano,finoraimpegnatocoldenarodei contribuenti a salvare soprattutto le grandi banche, evitandone il fallimento. Salvataggiochehaavutocomeeffettoparadossaledi alimentare e non frenare la speculazione, imponendo misure di austerit negli Usa e in Europa, con la conseguente immissione di ulteriore liquidit da parte delle banche centraliperacquistaretitolipubblici. Il secondo principio che sta saltando il "too big to fail" (troppo grande per fallire) sulla motivazione che quel fallimento potrebbe provocare una catastrofe apocalitticanelleconomiaenella politica.Ilconcetto di "istituti di sistema" che debbono essere comunquesalvatiperlaprimavoltaminacciatodalprincipiodiresponsabilit,caposaldoquestodiogni teoriadella giustizia, efattofinalmentevalereneiconfrontidellairre-

Primamedagliaazzurra dallaDiMartino
Prima medaglia per lItalia ai Mondiali di atletica a Daegu, in Corea del Nord: Antonietta Di Martino (nella foto) ha vinto il bronzo nel salto in alto. La 33enne campionessa campana ha saltato 2 metri. Oro alla russa Chicerova, argento alla croata Vlasic. Usain Bolt, dopo la dbcle dei 100 metri, ha vinto i 200 con un tempo stratosferico: 19"40.

sponsabilelibertdeimercatifinanziari.Ma ilfattoassolutamentenuovochenonsiano isingoli investitori danneggiati arichiedere il rimborso dei danni subiti, ma il Governo degli Stati Uniti. Sembra questa una prima, evidente e impietosa rivolta della politica neiconfrontidellasuasudditanzaallafinanza,agli investitoriistituzionali, agli speculatori.Cisipuchiederealloraselazionecontrolebanchepotrebbecostringerlearisarcire i danni e a rischiare nuovamente linsolvenza,maquestavoltaafallire? Il terzo principio, che cancella anni di ignoranza,ilricorsoaldiritto,einparticolareallagiustiziacivile,dapartedellapolitica e non solo dei risparmiatori arrabbiati. La politica che finora il diritto lha creato sembra adesso finalmente obbedire allo Stato di diritto. Il capitalismo finanziario avevadasemprecondizionato,deitrepoterifondamentalidellademocrazia,lesecutivoeillegislativo,imponendoregoleautoreferenzialiasuaesclusivaprotezioneeincurante della tutela dei meno abbienti, fiducioso che il ricorso al potere giurisdizionale rimanesse comunque marginale e preferibilmente delegittimato. Questa nuova svolta americana rimette decisamente in discussione tutta la strutturadelleconomia finanziaria e i principi dellademocrazia,spingendoarifondarelebasi sullequaliimpostareleregoledellaglobalizzazionecapitalista.Questavolta,oltreadeciderecomedebbarisolversilacrisicondiretti e indiretti problemi, riguardanti il flusso dei capitali, la qualit degli investimenti, la disoccupazione, la tutela di una vita buona deicittadini,ladestinazionedeldebitopubblico e tutto quel che dipende dalla politica economica non sembrano pi essere solamente i politici, i banchieri centrali con i lorosuggeritori,maancheigiudici,enonsolo quelli penali. Pi che mai sono ancora oggi decisiveleideedelfamososaggioLafunzione della giurisprudenza al tempo presente di PieroCalamandreidel 1955. Loperadel giudice infatti nelleconomia ha, nel bene e nel male (ricordo che la Corte suprema degli StatiUnitibocci unaserie dileggidel New Deal roosveltiano), una funzione, sicuramentenonsolointerpretativa,direttaasoddisfareleragionieleesigenzedilegalit,senzasacrificarenequitngiustizia.
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Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

Commenti e inchieste 17
Padre nobile. Helmut Kohl, 81 anni, cancelliere tedesco dal 1982 al 1998, uno dei padri delleuro e dellUnione Europea allargata

La crisi delleuro
LA PROPOSTA PRODI-QUADRIO CURZIO

Strade parallele. Lo strumento di garanzia non deve bloccare il processo di risanamento dei conti pubblici nei singoli Paesi
LE INIZIATIVE
Dal manifesto del Sole La proposta del 23 agosto

Eurobond polizza sul futuro


Ceca, Cee e Ue apparivano poco utili a Berlino: la storia ha smentito tutti
di Valerio Castronovo
he ladozione degli eurobond dipenda da una risoluzione politica, e in particolare dal consenso dei Paesi pi forti che dovrebbero garantirli per primi, indiscutibile. Alla proposta di RomanoProdieAlbertoQuadrioCurziosiperci obiettato, da varie parti, che essa sia irrealizzabile, in quanto non esiste oggi in Europa un effettivo assetto politico-istituzionale unitario, tale da rendere possibile lattuazione di soluzioni largamente condivise e tantomeno globali. E che, anzi, si accentuata negli ultimi tempila tendenza dei singoli Governi ad agire ognunoper proprio conto, mentre cresciuto leuroscetticismo dellopinione pubblica. Di

LA TEMPRA DEI LEADER

La profonda differenza tra Kohl e Merkel nella capacit di visione: unEuropa coesa un vantaggio anche per gli Stati pi forti
conseguenza, poich non dato vedere lesistenzadi una classe dirigente europeaautorevole e lungimirante in grado di esercitare una vigorosa azione politica, dovremmo rassegnarci purtroppo a navigare a vista sperando nella buona sorte? Senonch, determinate finalit ed esigenze dicarattereeconomicodovrebberovalereanche oggi, come di fatto successo finora, nei momenti cruciali, nel segnare le direttrici di marciadellEuropa.Cinonsignifica,beninteso, sottovalutare il ruolo eminente che a tal fine hanno avuto, lungo la strada, sia i calcoli di politicainternazionale (comequellidovutialla necessit di contrapporre un solido sbarramento euro-occidentale, allinsegna dei principi democratici e di concerto con gli Stati Uniti, allEst comunista e allUrss) sia motivi ideali (come quelli patrocinati dal movimentofederalistadiAltieroSpinelliedavari esponenti del mondo culturale).

Tuttavia, latto di battesimo nel 1957 della Comunit europea avvenuto, dopo una gestione collegiale degli aiuti del Piano Marshall, alla luce dei risultati conseguiti con la Comunit del carbone e dellacciaio nella valorizzazionediundistrettoeconomiconevralgico come la Ruhr; e la creazione della Cee videla lucepersmantellarelebarriereprotezionistiche e mettere insieme le forze necessarie a una crescita economica tale da fronteggiare con successo la concorrenza americana. Daltronde, alla base della Comunit europea continu poi a fare da perno un asse franco-tedesco basato in pratica su unintesa bilateraleapresidiodeirispettivicampidinteresse che, per Bonn, era quello industriale e, per Parigi, quello agricolo e nucleare, integrato successivamente, per coinvolgere lItalia, dallistituzionedi unFondoeuropeodisviluppo regionale. N si pu dimenticare il fatto che, ad agire da preludio alla creazione di un ParlamentoeuropeoelettivoealrafforzamentodellefunzionidellaCommissionediBruxelles, rispetto ai poteri del Consiglio dei ministri e dei capi di Stato, fu la creazione nel 1979 dello Sme, sui rapporti di cambio fra le diverse valute per arginare gli effetti dirompenti prodotti dalla disgregazione del sistema di Bretton Woods e dalla stagflazione. Per quanto riguarda la prospettiva, affacciatasi dopo il crollo del Muro di Berlino, di trasformare quella che, a giudizio di molti osservatori, seguitava a essere unEuropa dei mercanti in una compagine politica sovranazionale, furono innanzitutto, ancora una volta, due decisioni di carattere economico: comelarinuncia diKohlal "supermarco"afavorediunacostituendaUnione monetariaeuropea (al fine di rimuovere le preoccupazioni francesi sulla riunificazione della Germania) e la firma del Trattato di Maastricht, congegnato tal quale voleva la Bundesbank, per lunione economica e monetaria. Tant che venneroconsideratealtrettante premessedeterminanti per la creazione di uneffettiva entit politica europea pi robusta e allargata, con salde fondamenta identitarie e tale da esercitare un ruolo pi incisivo sul piano della sicurezza e delle relazioni internazionali.

REUTERS

Ci poi non avvenuto, dato che, una volta istituita lEurozona, si ritenne in sostanza di poter vivere di rendita o quasi, con tutti gli effetti negativi, aggravati dalla recessione del 2008, che sono oggi sotto gli occhi di tutti. Di conseguenza, la crisi delleuro dovrebbe agire adesso, da imperativo categorico per superare la situazione di stallo e demergenzain cui ci troviamo, senza dover attendere che a tal fine si compiano prima o poi ulteriori passi verso lintegrazione politica europea,di cui del resto non sintravede alcun sintomo concreto. E fra le risoluzionida prendere figura appunto quella degli eurobond. Quella del debito pubblico non infatti una questione riguardante soltanto alcuni Paesi europeipideboli ma, siapur indiversa misura, altri Paesi del Vecchio continente in cui esso risulta poco al di sotto della soglia del 100% del Pil o vi si potrebbe avvicinare. Naturalmente, affinch sia possibile varare lemissione di eurobond, occorre escludere nel modo pi tassativo che a pagarne il conto siano alla fine i Paesi pi virtuosi. E ci comporta che tutti gli altri (a cominciare dal nostro) adottino a livello nazionale una severa politica di rigore nella spesa pubblica ed efficaci riforme strutturali per rilanciare la crescita. A queste precise condizioni, corroborate da concrete clausole e garanzie, non si vede come il Governo di Angela Merkel possa mostrarsi refrattario, a differenza dalla Spd, allistituzione del debito pubblico europeo, che lunico modo per la Ue di finanziarsi autonomamente nel mercato a costi accettabili e di generare risorse per investimenti strategici. Daltronde, a Berlino si dovrebbe tenere a mente che lEuropa comunitaria ha assecondatofinora, in particolar modo,levoluzione della Germania tanto sul versante economico(dalla creazionedi un ampio mercato continentale per le esportazioni manifatturiere essenziali per la sua industria, allascesadelle sue banche nel firmamento finanziario) che su quello politico (dalla sua riabilitazione internazionale nel secondo dopoguerra alla riunificazione tedesca).
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LEuropa adotti eurobond (titoli di debito europeo) per sostenere i Paesi in crisi, evitando linnalzamento nellarea euro dei tassi e garantendo la possibilit ai Paesi membri di finanziarsi a costi accettabili. LEfsf (ma si possono immaginare emittenti quali Bei o Esm) potrebbe collocare bond fino a 2.000 miliardi (dagli attuali 225) con garanzie per 3.500 miliardi. Questa raccolta potrebbe servire a sostenere investimenti in infrastrutture con ricadute importanti pure per lItalia

p Romano Prodi e Alberto Quadrio Curzio hanno proposto sul Sole 24 Ore di marted 23 agosto la creazione degli EuroUnionBond, emessi dal Fondo finanziario europeo (Ffe). Il capitale dovrebbe essere costituito dalle riserve auree dei Paesi, da obbligazioni e azioni di societ pubbliche. Con mille miliardi di capitale lFfe potrebbe fare una emissione di 3mila miliardi.

Il dibattito

Il fondo Efsf
Ripartizione %
Germania Francia Italia Spagna Olanda

27,06 20,32 17,86

Belgio Austria Portogallo Finlandia

3,47 2,78 2,50 1,79 1,79 1,59


p Il 24 agosto, un s bipartisan dai politici italiani allEub. Il 25 agosto i pareri di Sergio Marchionne e Francesco Caselli. Sul giornale del 26 agosto, le critiche di Roberto Perotti e Luigi Zingales: chi paga il conto per i pi deboli? Il 27 agosto, lok dal Nobel Mundell; il 28 agosto il giudizio di Tremonti e il 30 lanalisi di Gianni Toniolo. Il 1 settembre il commento di Mauro Baranzini e il 2 quello di Giorgio Barba Navaretti. Ieri lintervento del ministro Renato Brunetta (sopra).

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Grecia Irlanda

Fonte: elaborazione del Sole 24 Ore

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Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

Politica e societ 19
Centrodestra. Ma gelo nel Carroccio

Inchiesta sui ricatti. Interrogato per 6 ore: Soldi ricevuti come atto di liberalit, Berlusconi non sapeva che le ragazze erano escort

Tarantini: dal premier solo prestiti


Il procuratore Laudati: falsit su di me, ho chiesto unispezione - Probabile s da Palma
Simone Di Meo
NAPOLI

Alfano: Berlusconi sar candidato anche nel 2013


ROMA.

Sei ore di interrogatorio per Gianpaolo Tarantini, alla presenza dei pm, per ribadire ci che aveva gi affermato in unamemoria difensiva preparata 24 ore prima dellarresto. E cio che il giornalista Valter Lavitola ha approfittato della sua buonafede, raggirandolo, e che i 500mila euro avuti da Silvio Berlusconi erano soltanto un prestito per rimettersi in carreggiata e per pagare debiti non onorati a Bari. Soldi ottenuti grazie al buon

IL GUARDASIGILLI

Prender una decisione nei prossimi giorni dopo aver valutato: ma sarebbe favorevole trattandosi di richiesta per auto-tutela
LA MOGLIE SCARCERATA

I magistrati hanno concesso ieri sera gli arresti domiciliari ad Angela Devenuto Chiesta la scarcerazione anche per limprenditore
cuore del presidente del Consiglio,perilqualeeranounatto di liberalit e con il quale ha avuto un incontro a Villa San Martino nel marzo 2011 alla presenza dello stesso Lavitola. Ma lui li avrebbe certamente restituiti una volta ripresosi dalle difficolt finanziarie che lo assillano. Il giorno dellinterrogatorio di Tarantini e di sua moglie, AngelaDevenuto, passa attraverso le domande del gip e dei pubbliciministeri sui rapporti con il direttore-editore dellAvanti Lavitola e le voci sulla scarcerazione della don-

na.Levocisonodiventaterealt nella tarda serata di ieri, quandoilgiphadecisodiaccoglierelarichiestadegliavvocati difensori, Alessandro Diddi e Ivan Filippelli, e di concedere gli arresti domiciliari allindagata, rispetto alla quale il giudice ha ritenuto affievolite le esigenze cautelari. Quanto alla ricostruzione dei fatti offerta dallimprenditore pugliese, i suoi legali esprimono ottimismo: hanno depositato una richiesta di scarcerazione sulla scorta di un contributo informativo del loro assistito definito soddisfacente, soprattutto in relazione ai suoi contatti con Lavitola (latitante a Panama, dopo un periodo trascorso in Brasile). Contatti instaurati di recente, che mai - secondo Tarantini - hanno assunto i connotati di un patto criminale per mettere spalle al muro o peggio in ginocchio il presidente del Consiglio Berlusconi. A mio carico - aveva spiegato Tarantini - oltre alla mia famiglia,composta damiamoglie e da due bambine di due e sette anni, vi quella di mio fratello, composta da moglie e figlio, nonch la mia anziana madrevedova. Peraltroho numerosi debiti personali lasciatiaBarichenonhopotutoonorare. Tarantiniaveva espressodispiacere peravercoinvolto Berlusconi nello scandalo: Ribadisco che egli completamente estraneo avendo io retribuito le ragazze che venivanoospitatepressolasuaabitazione a sua assoluta insaputa. E ancora: Avevo timore che una mia eventuale uscita dal processo avrebbe potuto determinare una caduta di attenzione da parte del presidente per le mie vicende... Mi rendo conto - aveva aggiunto

limprenditore - della puerilit del mio agire, avendo in quel momento anche dubitato della spontaneit e generositdelpresidente,peroccorre sottolineare che allepoca io ero ancora in attesa del finanziamento di 500mila euro che mi era stato promesso. I pm titolari del fascicolo hanno voluto approfondire anche il contenuto oscuro di alcune intercettazioni da cui sarebbe emerso il presunto tentativo, da parte del procuratore di Bari Antonio Laudati, di chiudere linchiesta sulle escort in maniera favorevole al Premier (appena ieri, stata confermata la notizia che i pm di Lecce indagano sui colleghi del capoluogo pugliese proprioin relazione alleattivit inquirenti riguardanti Tarantini). Anche in questo caso, limprenditore pugliese ha smentito la ricostruzione dei fatti ipotizzata dai pm, sostenendo di non essere a conoscenza di alcun episodio o condotta sospetta da parte del capo dellufficio giudiziario barese. Ilquale, comunque, ha deciso di uscire allo scoperto chiedendo una ispezione al ministrodella Giustizia(ilqualesarebbe orientato a concederla, trattandosi di una richiesta per auto-tutela del magistrato). Laudati ha sostenuto che linformativa finale sullinchiesta sulle escort stata depositata nel luglio scorso e che,dunque,nemmenolintervista di Patrizia D'Addario a propositodi unpresuntocomplotto anti-premier avrebbe potuto rallentare lattivit investigativa. Se emergeranno ombre sul mio operato, chieder al Csm di essere destinato ad altro incarico, ha concluso Laudati.
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LE INDAGINI
EMBLEMA

GianpaoloTarantini(fotoinalto)statoarrestato insiemeconlamoglieAngelaDevenutoconlaccusa diestorsioneaidannidiSilvioBerlsuconi.Ilpremier sarebbestatoindottoapagareperevitareilcambiodi strategiaprocessualedapartediTarantini,indagato


ANSA

perfavoreggiamentoesfruttamentodella prostituzioneperaverportatoragazzenelleresidenze delpresidentedelConsiglio.IeriTarantiniha spiegatocheildenarostatounaiutocheilpremier glihaconcessoperlesuedifficolteconomiche

ValterLavitola(fotoasinistra),editoreedirettore dellAvanti!,consideratodaiPmdiNapolila "mente"delpianodi ricattoalpremier.stato dichiaratolatitantedallagiustiziaitaliana:hafatto sapereditrovarsiallestero(sembratraBrasile, PanamaeMessico) permotividilavoro.Allegate all'ordinanzadicustodiacautelareincarcereci sonosueconversazioniconilpremier
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IlprocuratorediBari,AntonioLaudati(fotoa sinistra),sidifesoieridalleaccusecontenutenelle intercettazionitraTarantinieValterLavitola: secondoquantosostenutodallimprenditore puglieseLaudatiavrebberallentatolachiusura dellinchiestasulleescortperevitarela pubblicazionediintercettazionicompromettentiper ilpremier.Quellefrasi,hadetto,nonsonovere

Sistema Penati, da domani si riparte con gli interrogatori


MILANO

Riprenderanno da domani gli interrogatori del Gip Anna Magelli nellambito dellinchiesta sul cosiddetto "sistema Sesto", il presunto giro di tangentilegate alleareeexFalcke Marelli che avrebbe avuto comedestinatarilexpresidentedellaprovinciadiMilano Filippo Penati (Pd) e il suo braccio destro Giordano Vimercati. Ad essere ascoltati saranno lex assessore allEdilizia del Comune di Sesto San Giovanni, Pasqualino Di Leva, e larchitettoMarcoMagni,entrambi arrestati per corruzione per

IN CARCERE

Il Gip ascolter lex assessore Di Leva Il faro degli inquirenti si estende ad altri appalti nellhinterland milanese
fatti risalenti al biennio 2006-2008 (il legale del primo hachiesto algip che il suo assistito sia rimesso in libert o che, in subordine, gli vengano concessi gli arresti domiciliari). Su Penati, invece, si attende la decisione del Tribunale del Riesame che dovr esprimersi sul ricorso dei pm di Monza,WalterMapellieFranca Macchia, contro la decisione del Gip di negare larresto dellesponente democratico: il giudice ha infatti riqualificato laccusa di concussione in corruzione e, dunque, malgrado gli episodi contestati a Penati sono cancellati dalla prescrizione. DaSestoSanGiovanniintanto la vicenda si allarga allhinterland milanese. Le verifiche dei Pm vanno avanti alla ricerca di episodi che travalicano i confinidelcomunedicuiPenati stesso stato sindaco. Il nuovodossier su cuisi stalavorando quello sullIdroscalo cen-

ter a Segrate, area destinata a ospitare maxi centri commerciali:alegarelavicendaalquelladi"origine"lingegnere-imprenditore Michele Molina, di cui si studiano i rapporti con larchitetto Renato Sarno, ritenuto dai pm un intermediario molto vicino agli interessi diPenati.Aparlaredi relazioni economiche poco chiare tra Molinae Sarno limprenditore Piero DiCaterina, che ha accusato a pi riprese Penati. Tutta la vicenda continua a scuotere il centro-sinistra milanese. Ieri il sindaco Giuliano Pisapia, la cui giunta stata messain difficolt dal casoPenati per il legame tra il giovane assessore alla Mobilit, Pierfrancesco Maran, e lex presidentedella Provinciamilanese, si rivolto alle forze della sua maggioranza: Lancio un appello a quellunit che ci ha fatto vincere la campagna elettorale ha detto e per fare restare Milano un punto di riferimento per tutta Italia. Poi ha sottolineato: Daparte di tutti c unariflessionetra noiche per ha assicurato nonsignifica unadivisione tra noi con riferimento allefratture trapartiti e "popolo arancione". Dellinchiesta ha parlato ieriancheCorradoPassera,consigliere delegato di Intesa San Paolo, per il coinvolgimento di un dirigente dellistituto, Maurizio Pagani (indagato). Non emerso per ora, anche da approfondimenti interni, alcunch di non corretto da parte di nostri collaboratori ha precisato Passera che ha sottolineato:Sul caso specifico collaboriamo con la magistratura. Su progetti infrastrutturali,ha concluso,bisogna avere cautele, ma quanto successonon mettein discussione il nostro impegno per lavorare a progetti locali e nazionali.
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Le interpretazioni sono molte. La pi accreditata che ieri Angelino Alfano abbia voluto puntellare Silvio Berlusconi regalandogli una solidit che sembra aver perso quasi del tutto. Laffaire Tarantini, quelle parole intercettate sullItalia Pese di merda e liter faticoso di una manovra, non regalano certo al premier n autorevolezza nella premiership n popolarit, dunque, Alfano a tentare un sostegno.Maloperazionediincerta riuscita. Se mi si chiede se nel 2013 Silvio sar nuovamentecandidatopremier,iorispondo s. Il Pdl non ha bisogno di una consultazione popolare per conoscere chi il leader. Mi sembrerebbe un sacrificio organizzativo inutile.Insomma,ilgiovanesegretario del Pdl che pure si era spesoper le primarie e per una selezionetrasparente, nonesita a sacrificare la consultazione tra gli elettori pur di dare una mano al premier. Dalla festa dellApi a Labro, dove interviene, gli arriva leco solo dei "s" che piovono da alcuni esponenti del partito. Per la verit non moltissimi. Tace Roberto Formigoni, il pi inquieto, tacciono gli altri big del partito mentre una bella doccia gelata arriva da Roberto Calderoli. In sostanza il ministro leghista gli risponde che meglio pensare allacrisi altrimenti non si arriva neppure a fine legislatura, figurarsi alla candidatura di Berlusconi nel 2013. Resto stupefatto da certe dichiarazioni.Mi sembra dice il ministro padano che abbiamo altriproblemidaquial 2013.Pensiamo allacrisi, alla ripresa, allo sviluppo. Se lo facciamo allora potremo arrivare al 2013. Altrimenti cos neanche ci arriviamo. Una prosa asciutta che va dritta al tema. Eppure nel Pdl preferiscono far finta di nulla eannuire.Tranne RenatoBrunettacheselacavacon unAlfano ha sempre ragione, strappatogli a margine del workshop Ambrosetti mentre da Enrico La Loggia a Gianfranco Rotondi, arrivano "s" convinti. Anche quella difesa cheAlfanodiBerlusconi aproposito della frase sul Paese di merda, riscuotono la solidariet del Pdl perch, con qualche ragione, il segretario Pdl dice che non si pu essere sempre dei robot. Per il palco del Labro di Francesco Ru-

telli (festa Api) gli serve soprattutto per rilanciare quel progetto di riunire i moderatifacendoneunasezioneitaliana del Partito popolare europeo. Naturalmente rilancia le parole di Napolitano sulla collaborazione parlamentare per la manovra ma pi che al Pdd atto a Udc e terzo polo di cooperare con spirito repubblicano, cosa che rafforza la suaprospettivapolitica.Imoderati,che inEuropasono uniti, dovrebbero esserlo anche in Italia. Ma torniamo a Silvio Berlusconi perch Alfano che lo conosce bene assicura che non nei suoi progetti quello di diventare capo dello Stato. Insomma, il Quirinale non un obiettivo del premier perch lui vuole ancora essere scelto dagli italiani nel 2013.

PRIMARIE INUTILI

Il leader Pdl: non ce n bisogno per sapere chi il leader, Silvio non mira al Colle. Calderoli frena: prima la crisi altrimenti salta tutto
LAFFONDO A BERSANI

Strali contro il segretario Pd: Come fa a essere riformista a 60 anni dopo essere stato comunista a 40? E poi: Lui mi sta proprio qua.
Parole che provocano il sarcasmo diPierluigi Bersani:Una fantasticheria.Eppure sarebbe un competitor meno ostico per il segretario del Pdal quale Alfano ieri non ha risparmiato sferzate pesanti. A 40 anni era presidente comunista dellEmilia Romagna e se sei comunistanella testa a40 anni nonpuoiessereliberaleeriformista a 60. Non stata lunica stoccata tant che lasciando il palco si possono decifrare alcune sue parole: forse sono stato troppo duro con lui ma mi sta proprio qui. E si capisce perch. Come ricorda lo stesso Alfano quando fu eletto leader del Pdl, lunico a non complimentarsi ma a irriderlo fu Bersani che salut il suodebuttoconunafrasesgradevole chiedendosi se fosse ilsegretario delPdl o ilsegretariodiBerlusconi.Una mancanza di bon ton che not anche Pier Ferdinando Casini.
Li. P.
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ANSA

Segretario del Pdl. Angelino Alfano

Il banchiere tentato dalla politica

EnricoLetta:pontidoro per avere Profumo con noi


Un vero e proprio endorsement: quello fatto ieri da Enrico Letta nei confronti di Alessando Profumo, lex numero uno di Unicredit che nei giorni scorsi si era detto disponibile a un impegno in politica. una personacompetenteeappassionataeinpoliticacisarebbebisognodipersonecomeluihadetto lesponente democratico che si dichiaratopronto acandidare subito il banchiere nelle liste del suo partito. Per questo gli faremmo ponti doro per averloinsquadra ha dettoilvicepresidente del Pd. Ma lex ad di Unicredit corteggiato non soloasinistra: ilprimoaelogiarne i meriti e a invitarlo al "grande passo" era stato il leader dellUdc Pier Ferdinando Casini (ha lavorato bene ed una fra le persone pi intelligenti del Paese). Oltre a quello di Letta, ieri arrivato anche lelogio pubblico di Stefano Caldoro, governatore di centrodestra della Campania: Abbiamo bisognodipersonecomeAlessandro Profumo ha detto lesponente del Pdl. Di tuttaltro tenore, invece, le dichiarazioni del ministro leghista Roberto Calderoli: Non bastava Montezemolo, adesso c anche il banchieretrombatoconunabuonuscita da 40 milioni e che vuole insegnarci come si deve fare con le tasse e le pensioni.

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Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

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I NUMERI DELLA SETTIMANA


Domenica4Settembre2011

-1,2%

Consumi. Il calo a giugno delle vendite al dettaglio

8%

Lavoro. Il tasso medio in luglio della disoccupazione

2,8%

Prezzi. La stima preliminare sullinflazione in agosto


www.ilsole24ore.com/economia

Energia. Lettera di dimissioni al Governo a causa del mancato decollo dellente e del dietrofront dellItalia sulle centrali

Tlc. Parla Paolo Bertoluzzo (Vodafone)

Agenzia nucleare, Veronesi lascia


Un organismo nato asfittico e che non ha mai preso forma, si recuperi sulla ricerca
Mi sono dimesso da qualcosa che era nato asfittico e non ha mai preso forma. Avevo accettato - spiega Veronesi al Sole 24 Ore in una pausa del forum Ambrosetti di Cernobbio solo perch confidavo in un progetto italiano di grande respiro per lo sviluppo della fisica nucleare e delle sue applicazioni nellenergia, ma non solo. Cos non me la sento. Non voglio certo occuparmi, nella migliore delle ipotesi, solo di scorie. Mi auguro che il Governo e il Paese possano in qualche modo rimanere almeno nei programmi di partecipazione alla sicurezza nucleare taglia corto il professore. Ce da dire che per dare forma e sostanza allAgenzia, prevista dalla legge sviluppo del 2009 (quella che aveva appunto rilanciato lItalia nucleare) il Governo non si era applicato un granch. Presentata come struttura urgente da rendere operatiLAPRESSE

Le frequenze 4G: unopportunit ma anche un costo


ANSA

Federico Rendina
CERNOBBIO. Dal nostro inviato

Per il futuro dellenergia nucleare italiana arriva un nuovo siluro. Che colpisce e affonda lagenzia per la sicurezza nucleare affidata lo scorso anno alla guida dellillustre oncologo Umberto Veronesi, dapprima per gestire il ritorno italiano allatomo elettrico e poi, con il dietrofront referendario dello scorso giugno, per svolgere missioni parallele non meno importanti e impegnative: sveltire la dismissione delle nostre vecchie centrali atomiche chiuse con il vecchio referendum del 1987 e mai davvero smontate, guidare la realizzazione del deposito nazionale delle scorie (altra missione finora fallita), ma soprattutto promuovere e coordinare la ricerca italiana verso il nucleare del futuro, garantendoci, se possibile, un posto in prima fila nellenergia che verr. Tutto cancellato. Con un siluro a doppia testata. La prima: Umberto Veronesi, esausto per il mancato arrivo ancora oggi del decreto formale di nomina e soprattutto di una sede e delle strutture minime per partire, ha cambiato idea (comunque non mi dimetto ripeteva ancora nel giugno scorso) e ha formalizzato il suo abbandono con una stringata lettera al Governo. Ed ecco la seconda testata del siluro. Uno dei 1.300 emendamenti che pendono in queste ore sulla manovra anticrisi prevede la soppressione secca dellAgenzia, con il trasferimento dei suoi compiti allAuthority per lenergia. Che non avr n uomini n mezzi supplementari, in nome della motivazione che anima la proposta: il taglio di costi per lo Stato. E cos lemendamento, pur presentato dalle opposizioni, ha una qualche possibilit di farsi largo. Una campana a morto non solo per il ritorno atomico di oggi ma anche per la possibilit di mettere lItalia in linea con latomo del futuro? Sembra proprio di s. Le dimissioni di Veronesi hanno contorni duri e in ogni caso sembrano senza appello, se non quello di un augurio al governo perch si recuperi in qualche modo la missione dellAgenzia.

Scienziato. Umberto Veronesi

LE RICADUTE

La struttura ha un ruolo decisivo per la gestione della sicurezza delle scorie anche dopo labbandono del progetto atomico
IL CONSUNTIVO

Oltre un anno di ritardo per loperativit, mancano ancora i provvedimenti attuativi, la sede, il personale e le risorse

va entro la fine del 2009 come presupposto di ogni altra azione per costruire le nostre nuove centrali atomiche, lagenzia stata abbozzata solo un anno dopo. Lavrebbe appunto guidata Umberto Veronesi, affiancato da un quartetto di commissari di nomina ministeriale piuttosto eterogeneo. Un magistrato esperto di terrorismo internazionale, Stefano Dambruoso, incaricato evidentemente di scandagliare le minacce ai nostri impianti vecchi e nuovi. Un professore di diritto amministrativo gi capo di gabinetto del ministero dellAmbiente (che lo ha indicato): Michele Corradino, piazzato l gi pensando al tormento dei ricorsi territoriali contro i nuovi impianti. Infine i due soli manovratori autentici dellenergia nucleare (il professor Veronesi non un esperto specifico della materia): gli scienziati e professori Maurizio Cumo e Marco Ricotti. Sede? Tuttoggi da definire. Personale? Ancora nessuno, neanche il nucleo davvio: poche decine di persone da prelevare dallIspra e dallEnea. Fondi? Il primo stanziamento stato disposto (ma non perfezionato) solo nel maggio scorso, per 2,4 milioni di euro. Il minimo necessario allavvio della macchina, da integrare questanno e il prossimo con 1,5 milioni necessari alle prime spese di funzionamento, come prevede la legge sviluppo del 2009 dalla quale part loperazione nucleare poi affossata dallultimo referendum. Stanziamento che si vorrebbe ora destinare al calderone anticrisi. Una goccia in un mare. Ma per sempre una preziosa goccia. Il fatto confermano gli analisti di Quotidiano Energia che lassenza dellAgenzia un problema concreto e urgente. Perch i suoi, anche dopo lesito della consultazione di giugno, sono compiti importanti ai fini delle operazioni di decommissioning del vecchio nucleare ma soprattutto del necessario parco tecnologico con annesso deposito nucleare nazionale per le scorie radioattive la cui realizzazione non stata abrogata e per la quale alcuni passaggi normativi erano attesi proprio in queste settimane ai fini del complesso iter autorizzativo.
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Lapprovvigionamento
Evoluzione della domanda energetica ripartita per fonti (contributo %)
Petrolio Gas naturale Combustibili solidi Import.ni nette di energia elettrica Fonti rinnovabili

Mara Monti
CERNOBBIO. Dal nostro inviato

197 Milioni di tep 147 Milioni di tep 6,6 5,0 7,0 31,4 5,8 4,9 8,8 36,5 9,0 4,2 8,5 37,4 10,7 3,2 8,8 12,3 2,7 8,6 13,0 2,7 8,4

8,7 8,5 15,5

5,1 4,6 9,2 24,1

38,7

40,3

41,3

67,3

57,0

50,0

44,0

40,9

38,6

36,1

34,6

1980

1990

2000

2005

2010

2015

2020

2025

Import energetico netto (mln di tep) e fattura energetica (% sul PIL)


163,1 164,0 166,2 165,2 164,0 160,1

153,8

156,9

156,7

150,1

149,3

2,4% 2000

2,2% 2001

2,0% 2002

2,0% 2003

2,1% 2004

2,7% 2005

3,3% 2006

3,0% 2007

3,8% 2008

2,8% 2009

3,3% 2010

Fonte: Unione petrolifera

Moretti: discussione aperta - Oltre 14mila chilometri di cavi

Rete elettrica Fs verso Terna


CERNOBBIO

La discussione con Terna aperta, linterlocutore naturale.Coslamministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha confermato le anticipazioni (si veda Il Sole 24 Ore del 10 agosto) sulla cessione della rete elettrica delle Fs, circa 14mila chilometri che fanno muovere i convogli. Moretti, a margine del workshop Ambrosetti di Villa dEste a Cernobbio (Como) ha spiegato che la rete era rimasta in Fs, ma che ora pu essereriportataallinterno dellarete nazionale. A questo proposito ha aggiunto che c una discussione aperta con lAutorit per lenergia. Sui prezzi di venditaMoretti non si sbilanciato, ma secondo alcune stime preliminari si tratterebbe di una cifra tra i 500 e i 700 milioni di euro. A fine del 2009 cera stato un primo tentativo di cessione della rete elettrica Fs e indi-

screzioni finanziarie del tempo, parlavano di un valore di 700 milioni: Terna, allora assistita da Credit Suisse, ebbe un avvicinamento ma poi non se ne fece nulla perch la societ sembrava per lo pi interessa-

LANTICIPAZIONE

SulSole24Oredel10agostole anticipazionisulladismissione dellareteFs

ta solo a una porzione della rete, quella dellAlta Velocit (di pi recente costruzione e a maggiore capacit trasmissiva); mentre le Fs preferivano la vendita in blocco di tutto lasset cosache avrebbe garantito anche un maggior premio sul prezzo. Ma stavolta verosimile ipotizzare che saranno della partita anche i fondi di private equity. Ora il dossier tornato di attualit e lad Mario Moretti, secondo quanto risulta al Sole 24 Ore,avrebbeaffidatoun incarico alla banca Bnp Paribas. In dettaglio le Fs hanno 9.200 chilometridi lineeelettriche adalta tensione (incluse quelle a 25 kV dellAlta Velocit), 367 sottostazioni, pi 5mila chilometriamedia tensione.Questi impiantisono staticonferiti, alcuni anni fa, da Rfi nella societ Self, posseduta direttamente dalla holding Ferrovie spa.
R.E.
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Lasta sulle frequenzedellatelefoniamobileunopportunit, ma anche una concentrazione di risorse che rischia di distorcere lallocazione di nuovi investimenti. A dirlo PaoloBertoluzzo,amministratore delegato di Vodafone in Italia, una delle aziende che sta partecipando allasta per lacquisizione delle frequenze 4Gperlaqualeilministerodello Sviluppo halanciato unagara con una base dofferta da 2,4 miliardi. In tutto quattro frequenze, a partire dalla pi pregiata, gli 800 Mhz, ma anche sui 1.800, 2.000 e 2.600 Mhz. Lobiettivo del Governo per raggiungere 3,1 miliardi. Lasta sta entrando in questi giorni nel vivo, con rilanci che,finoadoggi,sonoammontati a circa 200 milioni per aggiudicarsi complessivamente 255Mhzdispettrolasciatiliberi dopo il trasloco, non ancora del tutto compiuto, delle tv al digitale terrestre, ma in parte liberate anche dal ministero della Difesa. Bertoluzzo si mostratodecisosulloperazione per le prospettive interessanti di sviluppo che possono crearsi nella banda larga sul mobile su tutto il territorio nazionale, ma avverte: unopzione per la quale investiamo oggi in un bene che sar disponibile solo nel 2013, quindi una sorta di tassa a cui nessuna societ che opera nel settoredelletelecomunicazioni pu sottrarsi. In un mercato che sta attraversandounafase di turbolenza aggiunge lamministratore delegato la banda larga una opportunit di sviluppo per il Paese: maggiore il tassodiutilizzodiinternetdapartedicittadini,famiglieeimprese, maggiore la produttivit delle aziende e il tasso di crescita delleconomia. Vodafone investe circa un miliardo lanno in nuove tecnologiesu un fatturatodi9 miliardi e lItalia rappresenta il secondo mercato per investimenti dopo lIndia. Uno sbocco naturale dal momento che crescita e capitali si spostano strutturalmente verso i Paesi emergenti. Per questo motivo i Paesi avanzati devono ripensare il loro modello per adeguarsi a questo nuovo scenario, spiega lamministratore delegato. In Italia, Vodafone il primo investitore a capitale straniero oltre ad essere, il nostro, il paese esportatore di innova-

Vodafone. Paolo Bertoluzzo

zione verso il gruppo. Ma va sottolineato che se le aziende investono troppo per pagare le frequenze restano minori risorse per nuovi sviluppi, continua Bertoluzzo. Trovare nuovi sbocchi sta diventando una necessit per gli operatori dal momento che il mercato italianomostrasegnalidifragiliteunacontrazionedelfatturato del 2-3 per cento, un trend cheancoranonsivedeneipaesi del Nord Europa dove invecei consumi sono ancora forti. Commentando lattualit, invece, lItalia, deve dimostrare credibilit chiudendo la manovra con saldi definiti e tempi rapidi e mettersi a lavorare da subito su riforme pi strutturali per creare crescita e sviluppo.
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I NUMERI

2,52 miliardi
Il valore raggiunto (in euro) Laleggedistabilitprevedeva chelincassominimoperlo Statoderivantedallastadelle frequenzefossedi2,4miliardi dieuro.Dopoduegiornidi rilanci,lacifraraggiuntastata di2.526.475.873euro,ma lobiettivodelministroPaolo Romaniraggiungere3,1 miliardi.Perunastasimile,in Germania,lincassostatodi oltre4miliardidieuro.

800 Mhz
La frequenza pi pregiata Lefrequenzemesseallasta sono800,1800,2000e2600 Mhz.Quellapipregiatala prima,inquantoingradodi coprireareemaggiori.Einfatti tuttiglioperatori stanno rilanciandosugli800Mhz

Territorio. Da Valenza a Vicenza aziende in allarme per i forti rincari della materia prima

La corsa delloro spaventa i distretti


Luca Orlando
VALENZA (Alessandria). Dal nostro inviato

Prego, passi di qui. Il piccolo gradino su cui poggiamo i piedihaunmeccanismoingomma che ci spazzola la suola delle scarpe per raccogliere anche la pi piccola scaglia doro raccolta per sbaglio nel laboratorio. Maniaci?ManocispiegaGiovanni Bonzano, uno dei titolari della ditta orafa Fratelli Moraglione, 2,6 milioni di ricavi 2010 , a fine anno magari qui troviamo anche 100 grammi. E ai prezzi attuali, non il caso di buttare via niente. Valenza,alleportediAlessandria, uno dei principali distretti orafi italiani. Ad ogni angolo una gioielleria, un laboratorio per tagliare gemme, una banca metalli. Due anni fa qui cerano 1.150 aziende, ora ridotte a poco meno di 900, e quasi ogni gior-

no c un laboratorio che chiude ci racconta il presidente dellassociazione orafa locale Bruno Guarona. Colpa della crisi globale, ma anche di una rincorsadeiprezzi che haportato il metallogialloa superaredislancio nei giorni scorsi quota 1.900

GLI OPERATORI

Mattioli (Federorafi): necessaria una parit di trattamento sui dazi nei confronti dei Paesi Bric e degli Usa
dollari per oncia. E che non facilitacertoiconsumifinali.Lasoglia a rischio? Ci siamo gi dentroinpieno.Licia Mattioli,presidente di Federorafi guarda conapprensione allacorsa delle

quotazioni e non ha dubbi sullimpatto negativo che una continua rincorsa dei prezzi abbia sulle aziende del settore. A soffrire aggiunge soprattutto il mercato di medio livello, quello che un tempo era il punto di forza dellItalia e che ci aveva portato ad avere la leadership mondiale dellexport, con una quota del 35%. Vedendo la corsa delloro, qualche cliente ha fermato lordine spiega preoccupato Giuseppe Corrado, presidente della sezione orafi di Confindustria Vicenza, altro grande distretto italiano ma solo nei prossimi giorni capiremo limpattosulmercatodiquesteoscillazioni. Corrado, 25 dipendenti (ma erano 80 solo sei anni fa) e ricavi nellordine dei tre milionidieuro,vedeallorizzonte una ulteriore fase di consoli-

damento per il comparto: A 2mila dollari loncia a rischio la sopravvivenza di numerose aziende, anche se i distretti orafi, ne sono certo, non spariranno. Sparire no, ma cambiare pelle e strategia sicuramente s. Per affrontare limpennata dei prezzi,afrontedibilancifamiliari sempre pi magri, molte aziende sperimentano leghe diverse, abbassano il contenuto di oro nei prodotti, inseriscono ottone, acciaio, oppure rilanciano le linee in argento. Strategie per non condivise da tutti. IlnostrovalorespiegaBonzano, 20 addetti e 3 milioni di ricavilaqualit,ildesign.Seabbassiamo il target non abbiamo speranza. I cinesi ci fanno neri. Gi, i cinesi, sempre loro. Anchenelloreficerialaloro crescitaesponenzialeeleassociazionitentanodimetterequalchear-

gine. Federorafi lamenta in particolare una struttura di dazi squilibrata,che penalizza finoal 30% i prodotti italiani che vanno verso i Brics a fronte di tariffe da zero a 2,5% per ci che importiamo da quei paesi. Situazione insostenibile, spiega Licia Mattioli,eafinelugliosiamo andati dal sottosegretario Letta per chiedere unazione urgente chesalvaguardilafiliera: vogliamo reciprocit. Lexport, in effetti, lunica ancora di salvezza per il comparto e pesa in media per il 75% dei ricavi. Prima della crisi spiega Bonzano lItalia valeva il 60% delle vendite, oggi solo il 30%, ed in riduzione. Il nostro primo cliente in Belgio, poi viene Dubai. Stiamo per trattando con una catena cinese da mille negozi, per noi sarebbe un bel colpo.

Intanto, le aziende preparano laumento dei listini, nellordine del10%. Ma i clienti finali chiediamo in questa fase di recessione saranno in grado di accettare gli aumenti? Guarona allarga le braccia. Si vedr. Certo le scelte della distribuzione non aiutano, i ricarichi spesso sono molto alti, nellordine del 100%. Qualcuno agisce con lungimiranza e riduce i margini, la maggior parte non lo fa. Una strada per reagire, il distretto di Valenza lavrebbe individuata: ladozione e la valorizzazione di un marchio collettivo di qualit per le aziende del territorio. Che per non paiono entusiaste.Abbiamo400iscritti spiegasconfortato Guaronama solouncentinaiohaaderitoalmarchio e ora appena 57 hanno rinnovato liscrizione. C troppo individualismo, poca voglia di fare squadra. il periodo pi brutto di Valenza e i valenzani non se ne accorgono, qui le aziende si odiano e se non fosse cos saremmo padroni del mondo. Il marchio unico potr servireperfarepubblicitcongiun-

te,promuoverelaqualitdelterritorio, rappresentare un unico "ombrello"sottoilqualepartecipare ad esempio in modo congiunto alle fiere. E anche su base nazionale propriosullesinergiechelassociazione spinge per ottenere i maggiori benefici. Oggi spiegaLiciaMattioli puntiamoa fare squadra e ad unirla in modo trasversale, mettendo insieme le esigenze dellindustria e dei piccoli artigiani. Il primo tema in discussione legato alle fiere: in Italia ce ne sono 18, troppe se guardiamo a quanto accade allestero. Serve una forte razionalizzazionedei calendarieuno sfoltimento complessivo, altrimenti i buyer non avranno tempoemododiseguirci.Polverizzate le fiere e frammentato anche il settore, che vanta in Italia ben 10.600 aziende. Le fusioni sarebbero utili, anche per affrontare al meglio i mercati internazionali. Unirci ad altri? NoisiamoapertispiegaBonzano ma con un "valenzano" la vedo molto difficile.
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I DATI CHIAVE

13%
Quota globale Laquotadiesportazionidella gioielleriaitaliananelmondo,la quotaeraleader(35%)una decinadiannifa

75%
Lexport Ilsettoregioiellieroitaliano fortementeorientatoallestero

8%
Gli Usa GliStatiUnitinel1996eranoil primopaesedisbocco delloreficeriaitalianaconil36% diquota(scesaall8%nel2010)

35%
I dazi Iltettomassimodeidaziviene registratoinCina,accantoal18% delBrasileeil5,8%degliUsa;la Ueopponedazisolofinoal2,5%

22 Economia e imprese
INTERVISTA

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

LorenzoSassolideBianchi

PresidentediValsoia

Sport & business. Domani il s dei giocatori alla Lega A

Maxipolo dei cibi salutistici


Con Santa Rosa e Almaverde i ricavi raddoppiano - Nel mirino anche lestero
Emanuele Scarci
MILANO

Legge quadro per il calcio: confronto a Palazzo Chigi


Marco Bellinazzo
MILANO

Dopoloffertaperlemarmellate e le conserve vegetali Santa Rosa, Valsoia ha formalizzato laccordo con il consorzio Almaverde Bio Italia: lazienda bolognese produrr e commercializzer gelati e yogurt bio a marchioAlmaverdeBio,che identifica una serie di prodotti da agricolturabiologicavendutanelcir-

LOFFERTA

Ai prodotti di soia uniamo il biologico, le conserve vegetali e le marmellate


GLI OBIETTIVI

Abbiamo molta liquidit e ci interessano aziende leader di nicchia con buona redditivit
cuito della grande distribuzione. Valsoia siaggiunge cosai 12produttoridelconsorzioconunintesa che arriva fino al al 31 dicembredel2035.SeperdovessefallirelaconquistadiSantaRosa,Valsoia,chedisponediliquiditecopertura bancaria, continuer la caccia, puntando su societ leader in mercati di nicchia. PerAlmaverde Bio,lapartnership rappresentaun risultato importante che completa il paniere di prodotti disponibili sul mercato italiano. Nel 2010 le vendite dei prodotti a marchio Almaverde Bio hanno fatto registrareun fatturato pari a 29,4 milioni, con un balzo del 12% nel primo semestre del 2011. Anche Lorenzo Sassoli de

Bianchi, presidente e azionista di maggioranza di Valsoia, non nascondechesitrattadiunasvolta strategica. Con Almaverde sostiene entriamo nel biologico della grande distribuzione. Oggi con il marchio Natura Attivasiamopresentineinegozispecializzati che per hanno unaltra filosofia e una diversa fascia di prezzi. Valsoia opera prevalentemente nei prodotti di soia, ma, dopo loperazione Almaverde, se riusciremo ad acquisire Santa Rosa allora raddoppieremo il fatturato e costituiremo un polo dei prodotti salutistici. Lanno scorso la societ emilianaharealizzatoricaviper56,1milioni;nelprimosemestre dellanno sono cresciuti a 30,3 milioni con un balzo del 9,5%. Unilever punta a raccogliere con Santa Rosa una cinquantina di milioni, che per ne fattura 42. Qual la vostra offerta? Non posso dire nulla. Osservo soltanto che la nostra una buona offerta ed ben articolata. Nellalimentare le societ si vendono a 6/8 volte lEbitda. Le risulta? Di solito s, ma poi bisogna considerare anche la quota delle spesegenerali.Eallorailparametro pu anche salire. Tre anni fa tentaste lo shopping ma senza successo. Perch insistere su Santa Rosa che non rientra nei prodotti salutistici? Cosa c di pi salutistico della frutta e delle conserve? Per noi strategica. Venti milioni di italiani sostengono di essere dieta e di scegliere prodotti salutistici, ma questo mercato fattura appena 600 milioni, l1,5% del totale. Nel nostro Paese le potenzialit di sviluppo sono

enormi nonostante la stagnazione dei consumi. QuindiValsoiapuntasoprattutto sullItalia? Certo: nel nostro Paese c una prateria. E comunque abbiamo verificato che ogni euro investito in Italia rende molto di pi che allestero. Ci per non ha impedito a Valsoia di portare lexport da zero al 3% e di costituire filiali commerciali in Spagna e Slovenia. La vendita di Santa Rosa dovrebbe concludersi entro settembre: e se non la spuntaste, ancheperchsitrattadiunboccone grosso? Vedremo. Intanto ci contiamo anche perch abbiamo il know how industriale. I fondi di private equity invece dovrebbero "montare" tutto e sbrigarsi a realizzare il ritorno sullinvestimento.Seinvecenonciriuscissimo penseremo ad altro. Del resto abbiamo otto milioni di liquidit e zero debiti. E cosa cercate? Acquisizioni di societ leader di nicchia e con buona contribuzione. Non ci interessano follower in grandi mercati. Valsoia, pur disponendo di ingenti risorse,hasempretenuto unatteggiamento prudente. Veniamoalmercato.Nelprimo semestre avete aumentato i ricavi ma ridotto la redditivit. Cos successo? Le vendite sono rimaste vivaci, specie per bevande e gelati. In luglio per il clima ha frenato la performance. Spero per di chiudere lanno con almeno un +9%. Quanto alla redditivit, abbiamo anticipato gli investimenti pubblicitari e questo si riflesso sullEbitda.
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AGF

Valsoia. Il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi

I dati
IL FATTURATO LA RICHIESTA

60 milioni
QuestannoValsoia dovrebbe chiudereconunbalzodeiricavi vicinoalleduecifre,una sessantinadimilioni. EunMol compresotra7e8milioni. Ilgruppobolognesedisponedi circaottomilionidiliquidite non hadebitifinanziari. Cerca"prede"incuiimpiegarele disponibilit,madevonoessere societleadernelpropriomercato econunbusinesscoerentecon quellodiValsoia.

50 milioni
Lacessionedelleconfettureedelle conserveSantaRosadovrebbe concludersientrosettembre. Almenoquestasarebbe lindicazionediUnileverche punterebbearaccogliereuna cinquantinadimilioni.Ilfatturato diSantaRosa,leadernelle marmellate,sarebbedi42milioni. Unanalogotentativofurealizzato treannimailprezzorisult insoddisfacenteeUnilever annulllavendita.

Ritirato dal Governo il contributo di solidariet, il vero motivo dello "scontro" tra Assocalciatori e Lega di serie A con 100 milioni in tre anni di super-tassa che pendevano sui bilanci dei club , si torna, dunque, a giocare.Laprima (dacalendario,inrealt, la seconda) giornata di campionatosi iniziavenerdalle 20,45 con Milan-Lazio si disputer regolarmente. Nonostante le schermaglie tra le parti, con i legali impegnati a limare in queste ore i sei punti dellintesa gi raggiunta a dicembre (ingaggi flessibili oltre il 50% dello stipendio, cure rimborsate solo se il medico scelto dallatleta di comprovata professionalit, codice interno pi severo e divieto di attivit extra-calcistiche, salvo il benestare della societ), il s dei calciatori alla proposta sullaccordo-ponte valido fino al 30 giugno 2012 arrivato. Anche se la firma sul nuovo contratto collettivo sar apposta domani, in concomitanza con lapertura del tavolo istituzionale sul futuro del calcio italiano presso la Presidenza del Consiglio. Ieri, lavvocato dellAic, UmbertoCalcagno, equellodellaLega,Michele Briamonte,hannolavorato per mettere a punto il regolamento sui collegi arbitrali. Nelle prossime 2-3 settimane il confronto tra club e calciatori si concentrersullarticolo7 relativo ai fuori-rosa. Se non si trover una formulazione condivisa, sar accolto il "parere" della Figc, illustrato luned scorso dal presidente federale Giancarlo Abete, senza per il riferimento ailimiti"temporali" degliallenamentiseparati.Inpratica,gliallenatori, viste le rose sempre pi

ampie che annoverano anche 40 professionisti per club, saranno legittimati a organizzare sessioni di allenamento ad hoc per i diversi gruppi sulla base delle proprie esigenze tecniche. Federazioneesindacato vigileranno affinch non si verifichino situazioni di discriminazione/mobbing a carico di giocatori diventati "indesiderati" per costringerli a traslocare altrove. Superato lo scoglio del contratto collettivo (ma se avessi-

I NODI DA SCIOGLIERE

Scongiurato lo sciopero il tavolo dovr esaminare i dossier su stadi, tutela dei marchi e rapporti di lavoro I NUMERI

1,5 miliardi
Il fatturato della A Nellastagione2009-2010il fatturatodellaserieAstatodi 1.536milionidieuro.Il65% degliintroitilegatoidirittitv, il20%agliingressidastadioeil 15%asponsoremerchandising

800
I calciatori di A Sonocirca800gliatleti professionistisottocontratto coni20clubchemilitanonella massimadivisione.Nella stagione2009-2010laAaveva ilpeggiorrapportofracostodel lavoroericavi(senzale plusvalenzedacalciomercato), parial72percento.Nella Premierquestorapportoal62, inBundesligaal52

mo affrontato la questione primaconpicalmatantecosesisarebbero risolte, ha detto Marco Tronchetti Provera a margine delWorkshopAmbrosettidiVilla dEste), domani pomeriggio, i massimi dirigenti del calcio italiano si riuniranno perci intorno a un tavolo "istituzionale", presiedutodalsottosegretarioalla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, per avviare una riflessione sui "nodi" che strangolanoilfootballtricolore.Coni,Figc, Lega e Aic dovranno, anzitutto, porre le basi per riformare la legge n. 91 che trentanni fa ha disciplinato luniverso del professionismo sportivo. Una legge che ha funzionato bene, ma che necessita di un restyling approfondito. Proprio per questo i club e lAic hanno scelto di derogare alla durata ordinaria di tre annidelleintesecollettiveedi rivedersi, tra 10 mesi, per scrivere ilnuovocontrattoperlaAallalucediunpimodernoquadrolegislativo.Iltavoloistituzionaledovr poi occuparsi della legge per la privatizzazione/ristrutturazione degli stadi, ferma da quasi due anni alla Camera, dopo essere stata approvata allunanimit alSenato,indispensabileperelevare il fatturato dei clubitaliani e mantenereilpassodellebigeuropee. Cos come serviranno norme pi severe per tutelare brand e merchandinsing e combattere il fenomeno dei falsi (il Manchester United ha da poco siglato un accordo quadriennale da 46 milioni con Dhl che sponsorizzer le divise di allenamento). Si prover, infine, a parlare di investimenti nei vivai e di ritocchi alla legge Melandri sulla cessione dei diritti tv che in questa prima fase di applicazione non ha soddisfatto parecchi presidenti.
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Turismo

Hotel. La clientela top vale il 10% dei ricavi totali: boom di russi e americani

Il gruppo alberghiero fa capo alla famiglia reale della Thailandia

COLDIRETTI

Mezzomilione negliagriturismi
Circa mezzo milione di italiani sceglie ogni anno di trascorrere le vacanze in campagna a settembre. quanto afferma Coldiretti sulla base delle previsioni di Terranostra nel sottolineare che negli oltre 19mila agriturismi nazionali in questa fase stagionale possibile assistere ad una ricca variet di operazioni culturali: dalla vendemmia alla raccolta della frutta, oltre alle operazioni di mungitura e lavorazione del formaggio.

Gli alberghi di fascia alta mettono in scacco la crisi


Il fatturato cresce a due cifre Cacace: adesso piani coordinati
Marika Gervasio
MILANO

Kempinski rilancia sullItalia con un cinque stelle a Venezia


Lucilla Incorvati
MILANO

VALLE DAOSTA

Azzerato il cda della Monterosa


Lintero cda della Monterosa Spa ha rassegnato le dimissioni nei giorni scorsi a seguito della richiesta di un cambio di rotta formulata dalla Regione che, tramite la Finaosta, detiene il 76% del capitale. La societ gestisce il pi grande comprensorio sciistico della Valle dAosta. Lasciano cos lincarico il presidente Daniele Fassin, il vice Valter Squinobal e i consiglieri Alessandro Girod, sindaco di Gressoney-La Trinit e Oscar Rial, assessore dello stesso Comune. Il quinto amministratore, Giorgio Munari, sindaco di Ayas, aveva formalizzato le dimissioni lo scorso venerd, dopo un incontro con Finaosta, che aveva chiesto il cambio del cda. Monterosa Spa ha prodotto nel 2010 una perdita di circa 3,2 milioni. Per lesercizio 2011 Monterosa ha in previsione investimenti per 26 milioni, che esigono una ricapitalizzazione.

La crisi non sembra frenare lo sviluppo del turismo di fascia alta, che continua a crescere in Italia trainato soprattutto dalle presenzedegli stranieri,americaniinprimis.Uncompartocherappresenta il 10% del fatturato totale alberghiero e che pesa per il 15% sul valore totale del turismo in Italia (pari al 9% del Pil) arrivando al 30% se si considera anche il segmento business. E per la stagione 2011 gli albergatori si aspettano ricavi in crescita mediamente del 10 per cento. La crisi non ancora alle nostre spalle afferma Antonio Cacace,coordinatore dellareaTuri-

smo di Fondazione Altagamma e presidente del Capri Palace Hotel&Spa e tutti facciamo i conti conun periodo difficilema iviaggi sono il primo settore a ripartireperchla gentenon rinunciaalle vacanze. Il mercato degli americani che ha sofferto per due anni ripartito ed il primo mercato per il turismo italiano, soprattutto per i 5 stelle lusso. Agli Usa si aggiungono i Paesi Bric, molto attratti dallItalia. Gli arrivi sono in forte crescita. Milano, Firenze e Roma aggiunge Cacace stanno registrando incrementi di cinesi e russi, Napoli e la Costiera amalfitana di americani, Forte dei Marmi di russi. Crescono gli arrivi dei mediorientali che arrivano anche con grandi barche nei nostri porti. I risultati sono buoni. Registra un incremento di presenze del 15% e del fatturato del 24% lHotel BellevuediSorrentounodeidiecialberghicheaderisconoadAltagamma assieme al Bauer di Venezia, LAndana di Castiglione della Pescaia (Grosseto), LAlbereta di

Erbusco(Brescia),al De Russiedi Roma, Splendido di Portofino, Le Sirenuse di Positano, Lungarno diFirenze,MasseriaSanDomenico a San Fasano di Puglia, Principe di Savoia e Seven Stars Galleria entrambi di Milano, Capri PalaceHotel&SpadiAnacaprieVilla DEste di Cernobbio (Como) con gli americani, che rappresentano il 38% dei clienti (+6%). Molto positivi i risultati per lHotel De Russie che registra un incrementodelricavomediopercamerainfluenzatosoprattuttodellaumento di richiesta di suite e in generale della domanda di americani (+14%), canadesi (+20%), brasiliani (+25%), russi (+23%), francesi (+18%). Ricavi in crescita del 20%perHotelLeSirenusediPositano che segnala nuovi mercati in crescitacomeilBrasileelAustralia e aumento da Stati Uniti e Germania.Prezzifermial2010eoccupazione in crescita tra il 10 e il 15% per la Masseria San Domenico di SanFasanodiPugliacheattira,oltre agli italiani che sono il mercatoprincipale(50%),americani,in-

glesi e francesi, anche nuovi mercati come Scandinavia, Brasile e Argentina. Attendiamo un incremento dei ricavi di circa il 4% rispetto al 2010 per il Capri Palace aggiunge Cacace . Tiene il mercato italiano, e quelli Usa e russo sono in leggerorecupero, mentre cresconoi mercati sudamericani, inparticolare il Brasile sui quali il turismo italiano deve puntare assieme agli altri emergenti. Ma c ancora molto da fare per rendere competitivo il nostro Paese. Se negli ultimi 15 anni Paesi europei come Francia, Spagna, Grecia e Croazia hanno sorpassato lItalia ed eroso la sua leadership commenta Cacace proprio perch sono mancati un indirizzo unitario e sinergie tra i servizi, dallambiente alle infrastrutture e ai trasporti passando per cultura, ristorazione e intrattenimento. Il turismo un comparto strategico per lItalia che potrebbe crescere ancora di pi se facessimo sistema.
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KempinskifarottasullItalia.Dopolesperienza dellHotelGiardinodi Costanzaa Mazara del Vallo, per il pi antico gruppo alberghiero di lusso ( stato creato nel 1897 ed oggi dipropriet per l80%della famiglia reale thailandese), si aprono buone prospettive a Venezia, in particolare sullisola di Murano. Non solo. Il gruppo guarda al nostro Paeseconinteresseedallaricerca di nuove location. Sullisola specializzata fin dal 1200 nella soffiatura e lavorazione del vetro, sta per essere realizzato, l dove sorgeva una delle pi antiche fabbriche di vetro Rio dei Vetrai, un hotel di lusso cinque stelle di circa 150 camere. E il gruppo Kempinski ha gi firmato un contratto di management per 20 anni, considerando che lhotel,i cui lavori dovrebbero partire entro fine anno, sar consegnato nel 2014. Al progetto lavora Diego Ferro (ad di Ferro Murano e figlio di Guido Ferro, presidente della sezione vetro di

Confindustria Venezia), con una societ ad hoc, la Rio dei Vetrai, in partnership con la Serenissima Real estate (Autostrada Brescia Padova), il gruppo Palladium di Milano (sviluppatori e limmobiliare Polis di Soave). Linvestimento sullarea, oltre 13mila metri quadri, sar di circa 80 milioni. Lhotel, oltre a presentare una location di grande importanza,ha unalta valenza storica non indifferente ed stato disegnato da un grande architetto (ndr, Antonio Citterio & partners) ha ricordato al Sole24Ore Rupert Simoner, responsabile del Gruppo Kempinski per la regione del Sud Europa.Perquestosiamo molto soddisfatti del deal. Ma in Italiaci interessanoanche Milano, Roma, il Lago di Como, quello di Garda e la Sardegna. Il nostro obiettivo crescere ma mantenendo quellunicit che contraddistingue la nostracatena. Cisiamo datiunlimitinonpi di120 alberghi nel mondo. Il ricco patrimonio Kempinski (64 alberghi a cinquestellein28paesi)caratte-

rizzato da alberghi esclusivi. Ognuno riflette la forza e il successo del brand Kempinski senza perdere di vista il suo patrimonio. Non vogliamo essere standard aggiunge Simoner ma valorizzare al massimo la location, come per esempio abbiamo fatto in Sicilia con il Giardino di Costanza e dove c ancora molto da fare. Certo, se proprio in Sicilia ci fossero delle infrastrutture migliori si potrebbe lavorare meglio e di pi. In certe aree lanostrasfidaaggiungeilmanager rendere ancora pi attraente la destinazione con il nostro servizio e le nostre proposte. Kempinski un membro fondatore della Global Hotel Alliance (Gha), la pi grande alleanza mondiale di hotel indipendenti. Crediamoche ancheinItalia conclude Simoner per lacollezione Kempinski cisiano delle potenzialit. Vogliamo espanderci ma solo se ci saranno le condizioni per gestire alberghi con un preciso posizionamento.
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Alla fine di giugno il giro daffari del gruppo fiorentino ha registrato un aumento del 14%

Roma

ANSA

Starhotel scommette sui mercati emergenti


Cesare Peruzzi
FIRENZE

La crescita internazionale potrebbe passare dalla realizzazione di un contratto di management sulla piazza di Londra. Al centro della strategia del gruppo Starhotels resta lo sviluppo, in Italia e allestero: 20 milioni investiti nellultimo anno, 14 dei quali per il restyling dellHotel Splendido di Milano che riaprir i battenti il prossimo 8 settembre come Starhotels Echo, acronimo di Ecological contemporary hotel, prima struttura interamente ispirata al concetto di eco-sostenibilit; unofferta (insieme a investitori istituzionali) sul 100% della catena Unahotels, coinvolta

nella liquidazione dellex impero Fusi; le trattative per sbarcare nella capitale inglese. Abbiamo lavorato alla creazione di una squadra in grado di conquistareimercatitradizionali, come gli Stati Uniti, ma anche quelli emergenti come larea sudamericana, Brasile in testa, e stiamogiraccogliendoirisultati,diceFabrizioGaggio,direttore generale del gruppo fiorenti-

LA STRATEGIA

Tra gli obiettivi della catena c lo sbarco a Londra; si prepara anche unofferta sul 100% di Unahotels con investitori istituzionali

no controllato dalla famiglia Fabri che ha chiuso il 2010 con 131 milioni di ricavi (+10,7%), 35 milioni di ebitda (+9,3%) e oltre 1,3 milionidipresenzenelle22strutture della catena, di cui 20 alberghi quattro stelle in Italia, un deluxaNewYorkeunboutiquehotel a Parigi con 3.716 camere e mille dipendenti. Il trend positivo proseguito anche nella prima parte del 2011. A fine giugno il fatturato di gruppo era in crescita del 14% e del 22% la marginalit, grazie a unapolitica commerciale pifocalizzatae a una maggiore attenzione ai costi, spiega Gaggio. Lobiettivo pi ambizioso, oltre alla prospettiva di correre per la conquista della catena con-

corrente Una, resta lo sbarco a Londra. Lamministratore delegato del gruppo fiorentino (e presidente di Starhotels international), Elisabetta Fabri, crede nello sviluppo internazionale, con focus particolare su Londra e altre citt europee, anche attraverso nuove modalit di espansione come la gestione e il management contract. Intanto, a settembre aprir il nuovo Starhotels Echo di Milano.Abbiamoripensatolastruttura dellalbergo - dice Gaggio dallimpiantistica alluso degli spazi, agli arredi (tutti con certificazione verde, n.d.r.), puntando al minor impatto ambientale e al risparmio denergia.
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Cacciaaivandali di Piazza Navona FeritoilMoro


A Roma caccia allautore del danno alla maschera del Moro, una delle tre fontane di piazza Navona insieme a quella dei Fiumi e di Nettuno. Le forze dellordine stanno visionando le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza per tracciare un identikit del vandalo che ieri mattina ha staccato alcune parti del gruppo scultoreo. E si indaga anche per capire se il vandalo sia lo stesso che, nel primo pomeriggio, aveva gettato un sampietrino contro la fontana di Trevi, senza tuttavia causare alcun danno.

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Domenica4Settembre2011

Giustizia. Con le nuove tariffe una spinta alla mediazione

Reddito dimpresa. Transfer pricing al conto alla rovescia

LEsperto risponde. Le indicazioni ai lettori

Istruzioni per luso. Sotto esame le regole sulla qualifica nel lavoro
www.ilsole24ore.com/norme

Pubblica amministrazione. Il Tar della Puglia rilancia la possibilit di far partecipare consulenti ai giudizi

Garedappaltoaperteagliesterni
legittimo in particolari materie integrare le commissioni con esperti
Guglielmo Saporito

Universit. Solo il 10% li superer

Sempre pi difficile gestire gare di appalto per lavori, servizi e forniture, anche ricorrendo aglispecialistidellestazioni uniche appaltanti varate dal Dpcm 30giugno 2011(illustratonellarticolosotto).Normeegiurisprudenza si sovrappongono, come nel caso dellindividuazione del costo del personale allinterno del prezzo per lesecuzione di un appalto. Lofferta da preferire in sede digara,perlarticolo4deldecreto legge 70/2011 (legge 106/2011) va determinata al netto delle speserelativealcosto delpersonale. Il seggio di gara, tuttavia, spesso non possiede le competenze per sindacare tale costo, ad esempio per valutarne lanomalia che prelude al lavoro neroodequalificato. Ilcostodel lavoro, infatti, non si identifica conil minimosalariale (cheinderogabile), ma una voce connessa alla produttivit. Il tema stato affrontato da una commissione di gara nominata da unAzienda sanitaria locale, che

hadovutoverificareseinunagaraperservizidivigilanzaunconcorrente avesse formulato unoffertabassainmodoanomaloviolando i limiti posti dalle tariffe adottate dal Prefetto per la vigilanza, oppure trascurando le tabelle ministeriali sul costo del lavoro. Nel caso specifico, la Commissione giudicatrice aveva affidato laccertamento sulleventuale anomalo ribasso, a un tecnico esterno: non era infattipossibileipotizzare,allepocain cui la Commissione esaminatrice era stata designata, questa tipologia di problemi da risolvere (cio il rispetto della contrattazione collettiva e del costo del lavoro delle guardie giurate da impiegare nella sorveglianza). Linserimento di un consulente esterno nellattivit della commissione di gara stato poi oggetto di contestazione, mailTardiBari(sentenza11agosto 2011 n. 1209) ha condiviso il coinvolgimento di un esperto esterno,ancheduranteleoperazioni di gara. Osserva infatti il Tar che la stazione appaltante

pu legittimamente rivolgersi a un esperto al fine di valutare lanomalia dellofferta: ben pu, quindi, un consulente del lavoroessereinterpellatodallaCommissione giudicatrice anche nel corso dellesame delle offerte, allostesso modoin cui statoritenuto legittimo linterpello di un cuoco durante una gara per servizi mensa (Cons. Stato, 7265/2010)o unesperto inmateria di retribuzioni del comparto cooperative sociali (Cons. Stato, 6765/2008) in un appalto di servizi di trasporto infermi. A un consulente si pu chiedere ausilio non solo in sede di gara,maancheinsededi successiva contestazione in giudizio, comavvenutoaRomanellagara manutenzione del verde, quando un tecnico nominato dal giudice (Cons. Stato, 3807/2011) ha precisato il regime degli sgravi contributivi su cui poteva contare un concorrente, entrando nel merito non solo dellofferta di gara, ma anchedellorganizzazioneimprenditorialeedellaproduttivitdel-

I casi di esclusione dalle gare (L. 106/2011)


Cause tipiche Esclusionesancitadanorme (adesempio:perlamancanza diuna fideiussione) Incertezza sullofferta Esclusionenonsancitada norme,sevi incertezza assolutasulcontenutoosulla provenienzadellofferta Mancata sottoscrizione Difettodisottoscrizioneodi altrielementi essenziali portanoallesclusionedalla gara Plichi irregolari Irregolaritriguardantiiplichi possonodeterminare lesclusionedelconcorrente Soccorso istruttorio Casiincui non possibile,per rispettodellaparcondicio,il cosidetto"soccorsoistruttorio": documentinonmeramente incompleti Violazione dei termini Laviolazionedeiterminiperla presentazionedellofferta sanzionataconlesclusionedel concorrente Partecipazione di consorzi Laviolazionedelledisposizioni relativeallapartecipazionedei consorzie deiraggruppamenti causanolesclusionedalla gara dappalto Avvalimento Sanzionateconlesclusionele violazionidellenorme sullavvalimento Subappalto Profiliattinentialsubappalto possonoportareallesclusione dallagara Cauzioni Carenzaoirregolaritdella cauzioneprovvisoria Sopralluogo Lacarenzadisopralluogo sanzionataconlesclusione Contributo Ilmancato versamentodi contributoallAutoritdi vigilanzadetermina lesclusionedelconcorrente

la mano dopera. Con la Stazioneunicaappaltantesarpi agevole avere commissioni qualificate, evitando non solo il ricorso a consulenti esterni, ma anche errori pi banali quali la composizione di commissioni giudicatrici in numero pari (e non dispari). Si prevedono poi ulterioridifficolt nella corretta gestionedellegare,perlaprossima entrata in vigore del Codice antimafia(approvatodefinitivamente il 3 agosto 2011 ed in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), mentre gi si segnala la prima applicazione della sanzioneperlitetemeraria,conraddoppio del contributo fiscale a carico del ricorrente che abbia agito in modo avventato: il Tar Bari (30 agosto 2011 n. 1264) ha condannato al pagamento di 8.000 euro un imprenditore che contestava lesclusione da una gara per servizio di soccorso stradale:la sommaandataa beneficio dellErario, in quanto n il Comune n laggiudicatario si erano costituti in giudizio.
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Per centomila test scommessa su Medicina


ROMA

Forniture e servizi. Al nuovo soggetto competenza sui concorsi

Stazione unica appaltante ad adesione volontaria


Alberto Barbiero

Argine comune alle infiltrazioni


AMMINISTRAZIONE PUBBLICA

Le amministrazioni pubbliche possono aderire alla stazione unica appaltante, per salvaguardare la fase dellaffidamento dellappalto da possibili condizionamenti di organizzazioni criminali. Nellambito del piano straordinario contro le mafie (legge 136/2010) stato emanato il Dpcm 30 giugno 2011 (pubblicato nella Guri del 29 agosto), che disciplina le competenze e i profili organizzativi dei particolari organismi. Le "Sua" sono configurate come centrali di committenza, riconducibili al modello generale definito dagli articoli 3 e 33 del codice dei contratti pubblici, ma con una finalizzazione che combina lottimizzazione delle procedure con la capacit di contrastare pi efficacemente i tentativi di infiltrazione mafiosa negli appalti. Le attivit attribuite alla stazioneunicaappaltantesonofocalizzatesulla gestione dellaprocedura di gara, collaborando con lente che intende affidare lappalto nellimpostazione dei documenti descrittivi (capitolato speciale, schema di contratto),

definendo la procedura di gara e occupandosi in via esclusiva della redazione degli atti regolatori della gara (bando, disciplinare e lettera di invito), con piena responsabilit nella definizione deicriteri selettivi (in caso di utilizzodellofferta economicamente pi vantaggiosa). La gestione della gara in tutte le sue fasi (compresa la nomina della commissione giudicatrice, quando necessaria) costituisce

LOTTA ALLE MAFIE

Lobiettivo della centrale salvaguardare dai possibili condizionamenti di organizzazioni criminali


lattivitfondamentale della particolare centrale di committenza, che deve svilupparla in tutti i suoi profili operativi: dallassolvimentodegli obblighi di pubblicit alleffettuazione dei controlli sul possesso dei requisiti di ordine generale e di capacit nei confronti dei concorrenti e dellaggiudicatario.

Lacollaborazioneconleamministrazioni titolari dellappalto si estendeancheallafasedi stipulazione del contratto. La Sua, inoltre, ha competenza per la cura dei contenziosiinsortiin relazione alla procedura di affidamento, fornendo anche gli elementi tecnico-giuridici per la difesa in giudizio. Su questo profilo, il ripartodeglioneri connessiallagestionedel contenziosodeveessere definito nellambito della convenzione che regola i rapporti tra la stazione appaltante unica e le amministrazioni pubbliche aderenti. Con tale accordo devonoessere definitilambitodi operativit del particolare organismo, i criteri dimensionali degli appalti che ne determinano lintervento (ad esempio, per agre sopralasogliacomunitaria),leinterazioni tra il responsabile del procedimento delle amministrazioni aderenti e quello della centrale di committenza, nonch gli obblighi informativi reciproci (tra cui anche quelli relativi alle varianti in corso di esecuzione, che lente deve evidenziare al soggetto affidante). Lassetto organizzativo e gestionale della Sua, con caratteri-

Aderisce alla Sua, specificando in convenzione in quali appalti la stazione unica appaltante interviene come centrale di committenza Elabora i capitolati e gli schemi di contratto Stipula il contratto di appalto Segue lesecuzione del contratto di appalto

SCAMBIO INFORMAZIONI Lamministrazione aderente e la Sua si scambiano informazioni relative alle procedure, allo sviluppo del contratto (varianti) e alla gestione del contenzioso

STAZIONE UNICA APPALTANTE SUA


Collabora con lamministrazione aderente nella redazione degli schemi di contratto e dei capitolati, nonch nella fase della stipulazione del contratto di appalto Definisce i criteri per la procedura di gara Imposta i bandi di gara Gestisce la gara in tutte le sue fasi Effettua i controlli sul possesso dei requisiti Gestisce il contezioso sulle procedure di affidamento

stiche di notevole flessibilit, ben si coniuga con la prospettiva di una costituzione di pi organismidiquestotipoinambitoregionale, proprio in virt dellampia possibilitdisceltadelleamministrazioni pubbliche, che possono aderirvi attribuendo la competenza allo svolgimento di singole gare o di particolari tipologie. Un comune di limitate dimensioni e con una struttura organizzativa ridotta potrebbe per esempio aderire alla stazione unica appaltante solo per le gare di maggiore complessit e importo. Il Dpcm fa comunque salve le normative regionali che disciplinanomoduli organizzativi estrumenti di raccordo tra gli enti territoriali per lespletamento delle funzioni e delle attivit riferibili alla Sua, quando hanno lo scopo di garantire lintegrazione, lottimizzazione e leconomicit delle stesse funzioni, attraverso formule convenzionali, associative o diavvalimento nellambitodellerisorse umane,strumentaliefinanziariedisponibili alegislazionevigente. Agaranziadellefficacia dellattivit delle Sua, il Dpcm prevede la collaborazione informativa e di supporto delle prefetture - utg, mentre sul piano pi operativo, gli enti possono avvalersi dei provveditorati interregionalidelleoperepubbliche per le complesse e delicate attivit di verifica dei progetti per lavori pubblici.
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Resta alta la voglia dei giovani italiani di conquistare il camice bianco, ma solo uno su dieci ce la far a tentare la laurea in medicina o in odontoiatria. Con i testi di ammissione di domani in tutte le Universit statali, raggiungono quota 98mila gli aspiranti medici in corsa per gli oltre 10mila posti disponibilinelle Facoltdimedicina per lanno accademico 2011-2012. Per ogni posto le domandesono9,8nellamedianazionale,colminimo di5,8aTrieste e il picco massimo di 14,2 a LAquila. Un desiderio di laurea che alto anche per le 22 professionisanitarienonmediche, dove le domande di iscrizione sono state 122mila con un rapporto di 4,5 iscritti ai quiz per ciascun posto (27mila in totale) disponibile che negli Atenei pubblici si svolgeranno gioved prossimo. Arriva dallOsservatorio sulle professioni sanitarie del Miur la radiografia delle domande presentate per la corsa a un posto di iscrizione nelle Facolt di medicina. Dati che confermano il settore sanitario tra quelli pi gettonati in assoluto dai giovani neo diplomati nella loro corsa alla laurea. Ma che, in qualche modo, smentiscono il presunto boom di richieste di partecipazione ai quiz. Per quanto riguarda le iscrizioni a medicina, le domande (98.051) rispetto allanno precedente sono calate dello 0,7% (673 in meno in totale) ed dunque sceso (da 9,6 a 9,4) il rapporto domande/posti in gara. Per quanto riguarda le professioni sanitarie, invece, le domande di iscrizione sono cresciute dell1,1 % (sono state 1.385 in pi) rispetto a un anno fa. Spiega Andrea Lenzi (presidentedelCun):Ogniannoabbiamobisognoinmediadi9mila nuovi medici. Da dieci anni gliimmatricolatiaicorsidilaurea sono in media 7.500 e arrivano alla laurea in 6.500, circa l85%. Oggi il numero di medici supera ancora la media Ocse ma a breve la situazione potrebbe cambiare ed necessario aumentare le iscrizioni. Con gli immatricolati di questannopossiamoprevedere nel 2017 circa 8mila laureati: lUniversit ha il potenziale formativo per accogliere 11mila immatricolati che garantirebbero 10mila nuovi medici allanno necessari per essere a regime entro il 2018. In attesa di costruire il futu-

ro, i numeri delle domande di partecipazione ai quiz di ammissione di domani e di gioved confermano in ogni caso la voglia di una laurea sanitaria. Che per quanto riguarda sia gli aspiranti medici che le 22 professioni sanitarie non mediche, ha gi visto lo svolgimento dei test di ammissione in tre Universit non statali (San Raffaele a Milano, Roma Cattolica eRoma Campus)dove le domande per medicina sono state 13.500 per 581 posti a bando, mentre per le professioni sanitarie sono stati 6.100 a contendersi un posto. In queste stesse Universit ma chi ha fatto i quiz pu ripeterli da domani nelle Universit statali il rapporto domande/posti per le iscrizioni a medicina pi alto rispetto agli Atenei statali e alla stessa media complessiva nazionale: dalle 26 domande per ogni posto alla Cattolica ai 20,4 del San Raffaele.
R. Tu.
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I numeri

98.051
Candidati per Medicina Ancheseincalodello0,7% ledomandeperlingresso allefacoltdiMedicina sfioranoancorale100mila

9,4

Rapporto posti/domande Solounostudentesu10, mediagenerale,riuscira immatricolarsialprimo annodiMedicina

14,2 26

Il record dellAquila LUniversitabruzzese,tra quellestatali,hailpialto numerodiaspirantimedici: oltre14candidati/posto

Il top a Roma AllaCattolicadiRoma, ateneoprivato,laselezione pidura:solo4candidati sucentopasseranno

Icontidelfisco.In Gazzetta il Dpcm sulla compartecipazione

Nelle citt
Il gettito della compartecipazione Iva nei capoluoghi delle Regioni a Statuto ordinario Comune Quota Iva (in mln) Euro pro capite

I 730 presentati ai Caaf delle Acli

LIva pi ricca ai Comuni di Emilia-Romagna e Toscana


La dote pi alta va ai Comuniemiliani etoscani,che ricevono tra i 66 e i 67 euro pro capite, seguitidaquellilombardielaziali (64,8 euro a cittadino), mentre in coda ci sono i campani (35 euro) e i calabresi (34,8 euro). Sonoinumerideldebuttodella distribuzione federalista dellIvaaiComuni,decisadaldecreto sul fisco municipale e disciplinata dal Dpcm del 17 giugno scorso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di venerd. Il meccanismo quello della distribuzione pro capite dellIva prodotta dai consumi di ogni regione, e indicata nel quadro Vt delle dichiarazioni: nellattesadistrumenti piraffinati,che sianoingradodicogliereundettaglioterritorialepiristretto attraverso strumenti pi fedeli (la compilazione del quadro Vt non ancora obbligatoria), i Comuni devono di conseguenza fare i conti con il livello di gettito regionale, determinatodaiconsumima anchedal tasso di evasione: le distanze territoriali, che vedono la compartecipazioneal Sudgarantirerisorse pari a poco pi della met rispetto ai livelli delle regioni pi "ricche" del Centro-Nord, sono compensate dal fondo sperimentale di riequilibrio, i cui effetti dovrebbero per attenuarsi nel tempo. Non impatter invece sul livellodi risorse comunalileventuale ritocco dellaliquota Iva, ancora tra le ipotesi in campo nellamanovrabis. Lacompartecipazione comunale, infatti, deve garantire una quota di risorse pari al 2% dellIrpef, parametro di riferimento del Dlgs sul fisco municipale, per cui un aumento del gettito dellimposta sulvaloreaggiuntononavrebbe effetti sui bilanci locali.
G.Tr.
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Nel 2010 ha dichiarato pi di 75mila euro solo il 2% dei contribuenti


Il reddito dichiarato dagli italiani nel 2010 si attesta in mediasui22.000 euro,conunacrescita dello0,43 per cento. E a dichiarare un reddito sopra i 75mila euro stato appena il 2% dei contribuenti. Mentre un contribuente su tre ha denunciato un reddito sotto i 15mila euro. A fare i conti sui modelli 730 appena presentati ai propri Caf sono state, ieri, le Acli. Ilredditocomplessivo degli italiani (da non confondere col netto in busta, che pi basso) passa in media dai 21.841 euro del 2009 (730 del 2010) agli attuali 21.933 euro. Lincremento dello 0,43% che tuttavia viene bruciato dallincremento dellindice nazionale dei prezzi al consumo, salito nellultimoannodell1,5percento. A parit di potere di acquisto il reddito degli italiani cala dunque dell1,07 per cento. Una tassa su ciascun contribuentepari a 235euro,che diventano 373 euro per i lavoratori dipendenti,che rispettoaipensionati nonhannoil paracaduterap-

Torino Milano Genova Venezia Bologna Firenze Ancona Roma Perugia LAquila Campobasso Napoli Bari Potenza Catanzaro

QUADRO STABILE

Leventuale aumento dellaliquota non aiuterebbe i bilanci locali perch la dote dei sindaci parametrata allIrpef

52,9 84,7 39,4 16,8 25,3 24,4 5,7 177,7 9,8 3,7 2,1 33,7 12,6 2,5 3,2

58,2 64,8 64,7 62,0 67,0 66,1 55,3 64,8 58,7 50,3 41,8 35,0 39,5 35,9 34,8

IL QUADRO

I guadagni in media passano dai 21.841 euro di due anni fa a 21.933 euro Incremento annullato dalla crescita dei prezzi

presentato dalladeguamento automatico allinflazione. Cas- Il confronto sa integrazione, contratti di solidariet, rinnovi contrattuali Redditi medi per il periodo senza aumenti, incidono sul 2008/2010, dato nazionale. reddito dei lavoratori dipen- Valori in euro denti 25.419 euro cresciuto in media di appena 9 euro 2008 nellultimo anno (+0.03%). Dipendenti 25.335,10 DallanalisidelleAclisullasi18.389,68 tuazione nelle regioni emerge Pensionati poi che la Lombardia registra il Altri 1.546,77 reddito medio pi alto, 23.930 21.514,67 euro, ma con appena un +0,2% Media rispetto allanno precedente, 2009 che si traduce in una perdita 25.410,94 dell1,48% rispetto allinflazio- Dipendenti neerivelaunacondizionedi so- Pensionati 19.246,89 stanziale stagnazione. Il reddito medio pi basso Altri 1.371,68 deipugliesi(16.763euro),seguiMedia 21.841,09 ti dagli abitanti della Basilicata (16.857 euro). Il calo dei redditi 2010 rispetto allanno precedente Dipendenti 25.419,43 pi forte in Molise (-2,72%), Sicilia (-2,50%) e Campania Pensionati 19.646,49 (-1,83%). Le uniche due regioni 1.300,60 con il reddito reale in cresci- Altri ta sono il Trentino Alto Adige Media 21.933,97 (+2,48%) e lAbruzzo (+2,15%).
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Fonte: Acli

24 Norme e tributi

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

Istruzioni per luso


Lelineeguida
NORME E PRASSI
I provvedimenti 1 Decretolegge98/2011, articolo18,commi11e12; 1 legge335/1995,articolo2, comma26; 1 decretolegislativo 509/1994; 1 decretolegislativo103/1996; 1 legge21/1986; Gli interpelli 1 MinisterodelLavoro, interpellon.35/2010 I messaggi Inps 1 Messaggion.15783/2011del 3agosto2011; 1 messaggion.16883del30 agosto2011 Le sentenze di Cassazione 1 n.4057/2008; 1 n.11154/2004; 1 n.3468/2005; 1 n.3064/2001

Professionistieprevidenza
I soggetti che non hanno un istituto di categoria e continuano a lavorare devono effettuare il versamento alla gestione separata dellInps

IL MECCANISMO

LIMPORTO

Redditi
Si paga solo per quelli non soggetti ad altra forma di previdenza
Le regole

50%
Il contributo devessere pari almeno alla met dellaliquota ordinaria

Pensionati, obbligo di Cassa


La continuazione dellattivit professionale vincola alliscrizione
Maria Rosa Gheido

CORBIS

Al fine di evitare che vi sianoredditichesfuggonoallimposizione contributiva, larticolo 18, comma 11, del decreto legge 98/2011disponecheleCasseprivatizzatedicategoriasonotenute a sancire lobbligo di iscrizione dei pensionati che continuanolattivitprofessionale,imponendo il versamento di un contributo non inferiore al 50% dellaliquotaordinaria. Le Casse di previdenza dei professionisti hanno ancora poco pi di quattro mesi per adeguare i propri statuti e regolamenti e sancire

IN LIBRERIA

IL TERMINE

Gli enti hanno ancora quattro mesi per adeguare statuti e ordinamenti al decreto legge 98/2011
Professionisti e fisco diM.Jannaccone,B.Frizzera, C.Delladio Ilvolume,dedicatoallanalisi deiregimifiscaliecontabilidi artistieprofessionisti, affrontatutteleprincipali vociconlequaliogni professionistahaachefare quotidianamente,dallo studioprofessionaleagli immobiliingenerale, dallautoalledotazioni informatiche,fornendo indicazionioperativeperil correttotrattamentofiscalee contabile Pagine 360, 36 euro
lobbligatoriet delliscrizione dei soggetti, gi pensionati, che continuano a percepire redditi derivanti dalla relativa attivit professionale. Qualora entro il termine di sei mesi dallentrata in vigore del decreto legge 98/2011 gli enti non abbiano provvedutoalladeguamentodeglistatutiedeiregolamenti,siapplicherin ogni caso il contributominimoconaliquotanoninferiore al 50% di quella prevista in viaordinariapergliiscrittiaisingoli enti.

I redditi soggetti a contributi


Come ha ribadito la Corte di Cassazione (sentenza

4057/08), solo i redditi derivanti dallesercizio professionale sono soggetti a contribuzione previdenziale. LEnpam, la Cassa di previdenza dei medici, precisa che il reddito professionale di lavoro autonomo assoggettabile a contribuzione quello definito tale dal Testo unico delle imposte sui redditi, con esclusione dei redditi gi soggetti ad altra forma di previdenza obbligatoria. Lobbligo di contribuzione viene meno con il compimento del 65esimo anno di et o con la cancellazione dagli Ordini, se precedente. La questione assume una particolare rilevanza, visto che ricondurre tali redditi nellambito dellattivit professionale comporta, di regola, linsorgenza o meno dellobbligo di iscrizione allente di previdenza e la relativa obbligazione contributiva, soggettiva ed integrativa. Assumendo a modello un consolidato principio applicato in campo fiscale, sono riconducibili allambito professionale tutti quei redditi prodotti in una attivit che presuppone conoscenze e capacit tecniche che rientrano nelloggetto dellarte o della professione esercitata. Parafrasando una datata, ma mai superata, risoluzione del ministero delle Finanze, se un avvocatochiamatoa riordinare e catalogare una raccolta di testi giuridici, tale attivit pu essere ricondotta a quella propria della professione, cos non

sarebbe sela raccolta fosse dilibri darte o di giardinaggio.

Il messaggio Inps
Il principio ripreso dallInps nel messaggio n.15783 del 3 agosto scorso(si veda Il Sole 24 Ore del 1settembre) che ribadisce che, quando lattivit non attratta allattivit iscrivibile allalbo(oallaCassa)diappartenenza del professionista, scatta pressoch automaticamente lobbligodiversamentodeirelativi contributi alla gestione separata. il caso dellattivit dellamministratore di condominio,dinormaoggetto diiscrizione alla suddetta gestione. Quando,per,lattivit esercitata da un iscritto a Inarcassa (la Cassa degli ingegneri e degli architetti), il relativo reddito attratto in quello prodotto dallattivit professionale e assoggettatoal contributosoggettivo presso la Cassa di categoria, a cui sono tenuti a iscriversi gli ingegneri e gli architetti iscritti allOrdine, in possesso di partita Iva e non assoggettati a unaltra forma di previdenza obbligatoria. I professionisti che non possiedonoi requisitiper liscrizione ad Inarcassa ma producono redditi di natura professionale sono comunque tenuti al versamentoalla Cassa del contributo integrativo, il che a parere dellInps non li libera dallobbligo di contribuzione alla gestione separata.

LAPAROLA CHIAVE
Privatizzazione

Lo status del pensionato


Di regola, la continuazione dellattivit professionale dopo

7 Il decreto legislativo 509 del 30 giugno 1994, attuativo della delega contenuta nella legge 537/1993, ha riconosciuto la possibilit di trasformazione in soggetti giuridici di diritto privato (associazioni o fondazioni) ferma restando lobbligatoriet del prelievo contributivo e delle prestazioni agli enti previdenziali di categoria con i conti in attivo, che non percepissero contributi statali. Una ulteriore condizione rappresentata dal fatto che lente abbia una riserva legale corrispondente alla copertura di almeno cinque annualit di rate di prestazioni. Il decreto legge 98/2011 ha demandato alla Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione) la vigilanza sugli investimenti delle Casse dei professionisti, con modalit ancora da definire (si aspetta un decreto del ministero dellEconomia). Il decreto analogo a quello che regola la previdenza complementare, il 703/96, in via di revisione definir i criteri e i limiti di investimento, oltre alla normativa sui conflitti di interesse. previsto che la Covip riferisca ai ministeri competenti sulle attivit di vigilanza e che possa effettuare anche ispezioni

il conseguimento della pensione non libera dallobbligo contributivo. cos, per esempio, per ingegneri, architetti, commercialisti ed esperti contabili, consulenti del lavoro, avvocati. Talvolta, per, lo status di pensionato comporta differenze contributive rispetto alle regole generali. La Cassa dei dottori commercialisti e quella forense, nel confermare lobbligo contributivoinbase allealiquote correnti, esonerano gli iscritti gi pensionati dal versamento della contribuzione minima soggettivaediquellaminimaintegrativa. La Cassa di previdenza dei consulenti del lavoro, dopo la riforma approvata nel 2010, consente invece al professionista gi pensionato di rimanere iscritto versando una contribuzione forfettaria, minore rispetto a quella ordinaria.

01 | LA GESTIONE SEPARATA DEL LAVORO AUTONOMO La legge 335/95 (articolo 2, comma 26) prevede liscrizione alla gestione separata dei liberi professionisti titolari di partita Iva, cos come definiti ai sensi dellarticolo 53, coma 1 del Tuir 02 | SOGGETTI OBBLIGATI ALLISCRIZIONE Larticolo 18, comma 12, del Dl 98/2011 con norma di interpretazione autentica chiarisce che nella gestione separa dellInps sono tenuti a iscriversi esclusivamente i soggetti che svolgono attivit il cui esercizio non subordinato alliscrizione ad albi professionali, ovvero attivit non soggette al versamento contributivo alle Casse privatizzate di previdenza dei professionisti 03 | REQUISITI DELLATTIVIT PROFESSIONALE 8 Contenuto artistico o professionale, come definito dal Tuir; 8 autonomia nello svolgimento, senza vincoli di subordinazione; 8 abitualit e professionalit, anche se lattivit non prevalente o esclusiva; 8 personalit della prestazione e prevalenza del fattore lavoro sul capitale 04 | BASE IMPONIBILE La base imponibile previdenziale pari allimponibile fiscale, come risulta dalla dichiarazione dei redditi e da eventuali accertamenti definitivi 05 | LA RIVALSA I professionisti iscritti alla gestione separata possono addebitare al cliente il 4% dellimponibile a titolo di concorso alla contribuzione

I senza Cassa
Un cenno, infine, alla gestione separataallaqualesonoobbligatoriamenteiscrittiiprofessionistiprivi di Cassadi categoria. Lo status di pensionato delliscritto non fa venire meno lobbligo contributivo cos come non titolo esonerativo il compimento dei 65 anni di et. Nemmeno sono previste riduzioni o agevolazioniequestorendedeltuttonecessaria una riflessione sulla sperequazione dei costi previdenziali per i professionisti obbligati a versare i contributi a questa gestione, anche nel caso chesitratti di redditiaccessoria quelliassoggettatiaaltracontribuzione obbligatoria.
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RAI STORIA 21.00 Ritratto di Demetrio Volcic (nella foto), per molti anni apprezzatissimo corrispondente della Rai da Mosca

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RAI 5 10,00 Mozart alla Scala. Un Flauto magico storico: quello con la direzione di Riccardo Muti e la regia di Roberto De Simone, in scena il 7 dicembre 1995. RAIDUE 11,15 Atletica leggera: Campionati mondiali. Ultima giornata di gare a Daegu, inCoreadelSud:ititolichesiassegnano sono salto triplo e 5.000 maschili, lancio del martello e 800 femminili, staffette 4x100 maschile e femminile. RAITRE 21,00 11settembre,dieci annidopo.Com cambiato il mondo nei dieci anni che ci separano dal tragico attentato alle Torri gemelle? Il documentario stato realizzato da Andrea Salvadore. STUDIO UNIVERSAL 21,15 Hamlet, di Kenneth Branagh, con Kenneth Branagh, Gran Bretagna 1996 (242). Tutto, ma proprio tutto, lAmleto di Shakespeare. Operazio-

ne kolossal, con formidabile cast. LA 7 21,30 Missione Natura. Il mondo che ci circonda come non lo abbiamo mai visto: il conduttore-biologo Vincenzo Venuto sa comunicare tutto il suo amore per la flora e la fauna selvagge. FANTASY 22,00 La notte dei morti viventi, di George A.Romero, con Duane Jones, Usa 1968 (93). Un caposaldo del cinema horror. Inimitabile.

Spettacolo
LA 7 17,45 Pony express, di Jerry Hopper, con Charlton Heston, Usa 1953 (101). Tra Missouri e California ci sarebbe bisogno di un servizio di staffette: scende in pista Buffalo Bill. RAIUNO 21,30 Il bambino della domenica. Beppe Fiorellointerpretaunpugilefinitonelle mani della malavita; regia di Maurizio Zaccaro. RAIMOVIE 0,20 My son, my son, what have ye done, di Werner Herzog, con Michael Shannon, Usa-Germania 2009 (93). Un tuffo fra le ossessioni di Herzog. RAITRE 1,30 Fuori orario. Si conclude la monumentale "Retrospettiva di Leningrado" di Aleksandr Sokurov; seguono "Petit manuel dhistoire de France" (Francia 1977), di Raoul Ruiz, e "Il nostro secolo" (Urss 1982), del maestro armeno Artavazd Pelesjan.

Attualit
RAITRE 13,25 Passepartout.PhilippeDaverioci guida in un percorso dalla Svizzera alla Germania tra le casate che hanno dominato la storia germanica. RAITRE 23,25 Le trib della musica. LItalia dei concerti raccontata da Massimo Bernardini: assistiamo, fra le altre, alle seguitissime esibizioni di Ligabue e Jovanotti.

6.15 Letture di Radio 24 6.30 Un libro tira laltro R 6.55 Ferry boat 7.00 Gr 24 7.20 In primo piano La rassegna stampa 8.00 Gr 24 8.15 Reportage Tangenti a Stalingrado 8.30 Magazine 24 9.00 La guardiana del faro Epistolario radiofonico 10.00 Il riposo del guerriero Gli italiani oltre i luoghi comuni 11.15 - Il Gastronauta 11.30 - Un mistero in 24 minuti 12.00 Fuori Format 13.30 Un libro tira laltro di Salvatore Carrubba 13.55 Ferry Boat 14.00 Incontri Una societ di web monitoring 14.30 A bordo campo 15.00 Storiacce dautore 15.05 La rosa purpurea 16.00 Essere e avere Il meglio di ...

16.30 2024 17.00 A tempo di sport A cinque giorni dalla serie A 19.05 Destini incrociati R La storia dei blue jeans 20.00 Gr 24 20.15 Voci dimpresa di Alessandra Scaglioni 20.30 Odissea 2011 21.00 Musica Maestro Particolarit dalleditoria musicale 22.05 Compagni di viaggio R 23.00 Moebius R 23.55Letture di Radio 24

GR 24: allora STRADE IN DIRETTA: ai 15 e ai 45 Per le frequenze: 800-080408 Per intervenire alle trasmissioni: 800-240024 SMS 349-2386666 I Gr possono essere ascoltati anche su: www.radio24.it www.ilsole24ore.com

Nord: molto nuvoloso su tutte le regioni, con precipitazioni pi diffuse a Nord Ovest, specie al mattino, e in prossimit dei rilievi; rovesci o temporali sparsi al Nord Est, soprattutto nel pomeriggio. Centro: cielo in prevalenza nuvoloso. Al mattino qualche rovescio o temporale soprattutto in Toscana; dal pomeriggio sviluppo di temporali isolati anche su Lazio, Umbria e Marche. Sud e isole: in Sardegna al mattino rovesci o temporali sparsi. Al Sud e in Sicilia nuvolosit irregolare. Locali temporali sui rilievi calabro lucani. Temperature in calo.

Nord: al mattino nuvoloso ovunque e, principalmente nel Nord Est, ancora alcune precipitazioni. Nel pomeriggio al Nord Ovest attenuazione della nuvolosit. Temperature senza grandi variazioni. Centro: nuvolosit residua su tutte le regioni nelle prime ore della giornata, in successivo diradamento, soprattutto sulla fascia tirrenica. Clima un po' meno caldo, ma sempre estivo. Sud e isole: in prevalenza poco nuvoloso, con annuvolamenti passeggeri al mattino sull'ovest della Sardegna e, la sera, nel nord della Sicilia. Temperature ancora superiori alla norma al Sud.

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Banche. La popolare presieduta da Ponzellini punta a limitare laumento di capitale a 900 milioni - Va avanti il pressing di Arpe

Lad Viola ai soci: niente crescita esterna

Mutuel: Bpm cambi la governance


Missione del socio francese in Bankitalia - Allo studio il passaggio al sistema duale
IMAGOECONOMICA

Bper, no a intese con la Milano


Paolo Tomassone
MODENA

Alessandro Graziani
MILANO

IlCreditMutuelprontoainvestire altri 100 milioni nella Banca Popolare di Milano, ma chiede che la cooperativa cambi radicalmentelapropriacorporategovernance. Una presa di posizione, quelladelprimosociodiBpm(5% delcapitale),chesecondoleultimeindiscrezionisarebbestataillustrata direttamente anche alla BancadItaliainunincontroriservato con la Vigilanza avvenuto a fine luglio. I francesi avrebbero criticato la sudditanza del consigliodi amministrazionediBpm al sindacato dei dipendenti-soci, la lentezza del processo decisionale epi ingeneraleun sistema di governance che impedisce alla bancadifareprofittiadeguati. Criticheche sarebbero state ripetute anche al presidente della Bpm Massimo Ponzellini che, standoafontidelconsiglio,luned scorsosarebbe volato a Parigi per ottenere limpegno dei francesi a sottoscrivere pro-quota laumentodicapitaleda1,2miliardichedovrebbe partire il prossimo 19 settembre. Cercando di avere anche il via libera alla fusione tra le controllateBancadi Legnano, di cui il Mutuel ha circa il 7,5%, e Cassa di Risparmio di Alessandria. Il Mutuel avrebbe dato disponibilit a sottoscriverecirca100milioni,arrotondando dunque la propria quotadel5%cheprobabilmente gi salita al 6-7% consderando il pacchettodelconvertendoinmanoaifrancesi.Restadacapiresele richieste dei francesi sulla governance puntino davvero a un efficientamentodelsistemadigoverno della Bpm o se invece non si trattidiunbracciodiferroperavere come contropartita la Banca di Legnano, di cui sono gi azionisti di minoranza, e che rappresenterebbeilprimopassodiunapresenza diretta del Mutuel in Italia. La Legnano ufficialmente non in venditamaprobabileche,considerando una valutazione di poco superiore al miliardo, date le impellenti necessit di capitale di Bpm, uneventuale offerta per la controllata sarebbe presa in esame.EoltrealMutuelbisognaguardare, ancora Oltralpe, alle mosse dei francesi di Bnp Paribas-Bnl che dopo essersi visti (temporaneamente) rifiutare una maxi-offertadalBancoPopolareperilpolodelCentroNordCreberg-Carilucca ora stanno guardando a nuove possibili acquisizioni nelle areepiricchedelNord percompletare linsediamento a maglie larghe della rete di Bnl in Italia. CchisostienecheancheBnpParibas sia interessata alla Legnano (evenerdaCernobbio,standoalle cronache, ci sarebbe stato un

lungocolloquioriservatotraiverticidiBnlequellidiBpm)echisostiene che il colosso europeo starebbevalutandoaddiritturaunoffertasullinteraBpm. Per quanto riguarda la governance, il pi probabile approdo viste le pressanti richieste di Bankitaliaintalsenso,testimoniatedallarelazioneispettivafirmata dalGovernatoreMarioDraghi versoil sistema duale, conlistituzionediunconsigliodisorveglianzadicuifarebberoparte(senzaintromissioni nella gestione) sia i rappresentantideidipendenti-socichedegliinvestitoriistituzionali. Isolando nella particolare governance di Bpm i manager nel consigliodigestione.

LA RICAPITALIZZAZIONE

Domani summit del consorzio di garanzia, in settimana i vertici di Piazza Meda dalla Vigilanza per i tempi delloperazione

LAPAROLA CHIAVE
Sistema duale

7Il modello di amministrazione e controllo delle societ per azioni noto come dualistico o sistema duale caratterizzato da una struttura che prevede lelezione da parte dellassemblea di un organo denominato Consiglio di sorveglianza, il quale elegge a sua volta un Consiglio di gestione. Si tratta di un sistema alternativo a quello tradizionale in cui al Consiglio di amministrazione (responsabile per le attivit gestionali) viene affiancato un Collegio sindacale addetto al controllo. Nel sistema duale, invece, al Consiglio di sorveglianza sono demandate le funzioni di controllo e il compito di determinare le linee guida e di indirizzo della societ, mentre il Consiglio di gestione si occupa dellamministrazione e gestione della societ uniformandosi alle linee guida formulate dal Consiglio di sorveglianza. Si tratta di un modello, ritenuto adatto soprattutto per le banche e le compagnie assicurative, che prende spunto dallordinamento tedesco, dove il duale obbligatorio per le societ di grandi dimensioni.

Di sicuro, da quello che trapela dalquartiergeneralediPiazzaMeda, i verticidella Popolare Milano farannotuttoquellochepossibile per cercare di contenere lammontaredellaumentodicapitale. Anche a costo di cedere asset retail finora considerati incedibili ma,ineffetti,noncosindispensabili considerato il rendimento paragonato allallocazione del capitale. Da Legnano ad Alessandria, pare di capire, tutto strategico ma anche in vendita. La priorit diminuire lesborso massimo dellaumento di capitale fino a 1,2 miliardiimposto da Bankitalia, riducendolo a circa 900 milioni. Ed proprioconquestamotivazione chelasettimanaprossimaivertici di Bpm, sempre stando alle indiscrezioni,sirecherannoaPalazzo Koch per incontrare al ritorno dalle vacanze la vicedirettore generale Anna Maria Tarantola, incaricatadaPalazzoKochdiseguire dal vicino il dossier per tentaredi ridurre lammontare della ricapitalizzazione dal massimo di 1,2 miliardi a 900 milioni. Lammontarecomplessivoserapportato alla capitalizzazione della banca,pariapocomenodi600milioni ne mette a rischio la sottoscrizione sul mercato. Le stime del consorzio di garanzia guidato daMediobancache,aquantopare di capire, preferirebbelo status quo in Bpm prevedono che esistaunrischioinoptatodi3-400milioniselammontarefosseconfermatoin1,2miliardi.Diverso,ovviamente, sarebbe se la richiesta al mercato scendesse a 900 milioni. Con sollievo anche di UniCredit (edellastessaMediobanca,chene curer la prossima ricapitalizzazione)checertononavrebbevantaggiapresentarsisulmercatodopo che una banca italiana pur se delle dimensioni di Bpm dovesse chiudere la ricapitalizzazione conunafortedosediinoptato. In questocontesto assai caoticosi inseriscelofferta di salvataggio della Bpm da parte della Sator di Matteo Arpe. Lex banchiere di Capitalia, come gi anticipato ieri dal Corriere della Sera, pronto a rilevare fino a 200 milioni delleventuale inoptato dellaumento Bpm nellambito di una strategia amichevole con il sindacato dei dipendenti-soci. Pare con lavallo di Fabrizio Palenzona, dominus della Fondazione Crt e anche di quella di Alessandria (questultima azionista di Bpm). Ma anche uomo forte in Mediobanca, che invece sembra prediligere un percorso stand-alone per Bpm. Come si vede, il caos, nei dintorni Piazza Meda, regna sovrano.
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Banche. La sede della Popolare di Milano in Piazza Meda

I PROTAGONISTI
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Massimo Ponzellini presidente della Bpm. Il suo mandato scade con lapprovazione del bilancio 2011, dunque con lassemblea dei soci di aprile 2012. Luned scorso volato a Parigi, per sondare i soci francesi del Credit Mutuel (che hanno circa il 5%) sulla partecipazione allaumento di capitale di Piazza Meda fino a un massimo di 1,2 miliardi. In settimana dovrebbe andare in Bankitalia, per definire con i vertici della Vigilanza tempi e modalit della maxi-ricapitalizzazione imposta da Palazzo Koch.

Matteo Arpe, ex banchiere di Mediobanca e Capitalia, il numero uno del fondo di private equity Sator e punta a entrare nel capitale di Bpm e ad avere un ruolo gestionale di primo piano allinterno del gruppo. Lobiettivo del banchiere di entrare in Bpm investendo fino a 200 milioni, in caso di inoptato del maxi-aumento di capitale da 1,2 miliardi dellistituto. La ricapitalizzazione sar guidata da un consorzio di garanzia capeggiato da Mediobanca. Fabrizio Palenzona, plenipotenziario della Fondazione Crt, indicato come uno degli sponsor delloperazione.

Il presidente del Credit Mutuel Michel Lucas punta ad avere un ruolo pi incisivo nella governance della Bpm, di cui i francesi possiedono ufficialmente una quota del 5% del capitale. Alla fine di luglio, i vertici del Mutuel hanno incontrato la Vigilanza della Banca dItalia e hanno chiesto che la Bpm modifichi la governance, allentando la "presa" dei dipendenti-soci sul consiglio di amministrazione. Il Credit Mutuel dovrebbe sottoscrivere 100 milioni dellaumento di capitale di Bpm da 1,2 miliardi.

Non c' nessun tipo di ragionamento,inquestomomento, di crescita per linee esterne, tanto meno un ragionamento su Bpm.Mentreinvececisonotanti ragionamentisucomefarfunzionare meglio il nostro gruppo sotto il profilo della produttivit e dell'efficienza. LamministratoredelegatodiBper,FabrizioViola, torna a ribadire: le nozze tra le due popolari non sono nemmenopreseinconsiderazione.Ilprogettodifusioneerastatovalutato negli anni scorsi ma era stato poi bocciato nonostante i due istituti trattassero governance e altri accordisuunpianodiparit.IeriViola,alterminedellassemblea dei soci che si svolta alla Fiera di Modena, ha chiuso unaltra volta ilcapitolo. IlboarddiBper,inquestesettimane, impegnato sul piano industrialeche sarpresentato afineanno.Lapprovazionedaparte dei soci dei tre punti allordine delgiornodellassembleadiierie il clima tutto sommato sereno in cui si svolto lincontro, non possono che far piacere al management. Finalmente un clima consonoadunassembleahasospiratoVioladurantelaconferenzastampaconclusiva.Allappuntamentoeranopresenti3.601soci e9.098 azionisti attraverso le deleghe. L'oppositore storico GianpieroSamor,nonharipetutoierileostruzionichesitrasformarono in rissa alla precedente assemblea del 16 aprile e che costarono allavvocato lespulsionedallibrosoci;cdadirechein quelloccasione si votava per il rinnovo degli amministratori e Samor era interessato ad un posto nel cda. Ieri comunque lavvocatopresenteinquantolegalerappresentantediunadellesociet del gruppo ha mantenuto un profilo pi moderato sebbene nei confronti di Viola non abbia concesso sconti durante i suoitreinterventi. Praticamente allunanimit passato il piano di offerte pubbliche di scambio a sedi decentrate epartneresterni,studiatodaivertici del gruppo con lobiettivo di tornareinpossessodellaquasitotalit del proprio pacchetto azionario:unoperazionecheconsentir di consolidare il patrimonio del gruppo Bper rispettando i nuoviparametridigaranziafinanziaria imposti dall'accordo Basilea3.Ilpianoindustrialesulquale abbiamo iniziato a lavorare ha spiegato Viola ha lobiettivo di migliorare la redditivit complessivaconsolidata,inuncontestoincuiriusciremoamantenere labasediazionicontenuta.Per recuperareefficienzahaaggiunto dobbiamo mettere pi servi-

zi possibili, centralizzare i sistemidi controllo, aumentareil gradodicoordinamentodellepolitiche creditizie commerciali. Altropuntoall'ordinedelgiorno,approvatoancheseconl'opposizionedi 261azionisti, quello che riguarda la riforma del sistema di remunerazione dei dirigenti della banca. Lo stipendio dell'ad, secondo i calcoli, passer da 1,7 milionia circa 1,3milioni pi340milaeuroopzionaliinbaseagliobiettividelgruppo.Ierisivotatoinfine per la modifica statutaria che introduce, tra l'altro, il voto telematico:chinonpotrpartecipare direttamentealleassemblee,ilsocio potr esprimersi attraverso mezzielettronicienonpisoltantoconladelega.
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LASSEMBLEA DEI SOCI

Approvate le Ops sulle banche controllate, loppositore Samor torna presente in sala ma stavolta lassise tranquilla

FONDAZIONI IN MANOVRA

Puglisi: Rampl via daUniCredit? Prestoper dirlo


Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Banco di Sicilia, conferma la propria fiducia alla.d. Federico Ghizzoni, mentre lascia apertelepossibilitsullapresidenza di UniCredit.Lunica cosa che escludo toccare lamministratoredelegato,ancheperch ha fatto bene finora, qui da poco e bisogna mostrargli ancora fiducia, ha dichiarato daCernobbiospiegandoinvece che finora Dieter Rampl era tutelato da un accordo che ora non c pi. Sul rinnovo dei vertici previsto per il 2012, Puglisihapoiaggiuntoche sono tre i fattori impediscono ora di dire che cosa accadr sulla presidenza: lassetto del board, il bilanciamento territoriale del top management di ungruppoveramente internazionale e la disponibilit di Rampl e di chi lo dovrebbe sostenere.Picautoinvece Enrico Tomaso Cucchiani, numero uno di Allianz in Italia e consigliere di amministrazione di Piazza Cordusio, secondo cui ancora presto per discutere di rinnovi.
G.Ve.
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Ilriassetto.AlvialincontrodecisivotrailministrodelleAttivitProduttiveeilnumerounodelgruppodOltralpe

Media. Novit nel patto solo nel 2013


LAPOLITICAELITALIANITA

Edison-Edf, Proglio va da Romani


MILANO

I francesi e la cambiale del 2002


lneoMinistrodelloSvilupo EconomicoPaoloRomanisista dandodadareperevitareche EdisonelacontrollataEdipower finiscanonellemanideifrancesidi Edf.Nelleultimeore,Romaniha incontratoriservatamenteivertici dellegrandibancheitalianeper verificarelafattibilitdiipotesi alternative.LarispostadiIntesa Sanpaoloarrivataachiarelettere dalla.d.CorradoPasseracheieri, daCernobbio,hadettochenon esistenessunacordataitalianaper Edipower.EcheinognicasoIntesa Sanpaolononnefarparte.Nessun commentodaMediobanca,che pureconogniprobabilitnon interverrasostegnodeitardivi progettididifesadellitalianitdi Edipowergraditisoprattuttoal presidenteuscentedelconsigliodi gestionediA2AGiulianoZuccoli (aspirantepresidentediEdipower,

Merloni: Logico che Della Valle salga in Rcs


Laspirazione di Diego Della Valle a incrementare la propria partecipazione nel gruppo Rcs correttae logica e si vedr nel tempo. Cos ha commentato da CernobbioFrancescoMerloni,membrodel pattodisindacato della societ editoriale in merito alla dichiarata volont del fondatore di Tods di salire nel capitale del gruppo. In questo momento c il patto di sindacato fino al2013, poi si vedr. Magari - ha aggiunto Merloni riferendosi al collega marchigiano - molto capace di fare una gestione, non dico editoriale ma dellazienda, splendida. Nel patto Rcs non penso che ci siano novit - ha aggiuntoil sociodel gruppoeditoriale - Se ne parler nel momentoincuisiriparlerditutto il Patto di sindacato. stata manifestata la volont di Diego di aumentare la propriaquota, per nonhatrovato spazio, perch serve laccordo di tutti. Le cose sarannorivistealmomentodellaridiscussione. Uno che vuole impegnarsi sempre benvenuto ha commentato Merloni a proposito, invece, di un ruolo del fratello del patron di Tods, Andrea Della Valle, nella societ editoriale. Quanto allattivit di gestione del gruppo editoriale il membro del patto ha aggiunto: C' una riorganizzazione in corso che necessaria in questo settore.
G. Ve.
RIPRODUZIONE RISERVATA

appuntamento fissato per domani, quando in calendario lincontro tra ilministrodelloSviluppoeconomico, Paolo Romani, e il presidente di Edf, Henri Proglio. Un vertice decisivo per capire che ne sar del riassetto di Edison, e per la precisione se si andr verso una nuova proroga o si sceglier una soluzione condivisa che potrebbe passare da un lato da uno spezzatino di Edison o dallaltro da una nuova squadra al comando: Edf starebbe infatti cercando nuovi soci italiani da coinvolgere nella partita. Come noto il 15 settembre scadeilpattodi sindacatoinEdison tra i francesi di Edf e i soci italiani, riuniti in Delmi e guidati da A2A. Laccordo sul divorzio in Foro Bonaparte era stato trovato gi nel marzo scorso e

prevedeva il passaggio del controllo di Edison ai francesi in cambio della cessione di alcune centrali ad A2A. Lintesa tuttavia era stata bloccata dal Governo, contrario al passaggio di ForoBuonapartea Edf. Daqui larichiestadeifrancesi,primaditornare al tavolo con Delmi, di una garanzia che Palazzo Chigi non blocchi nuovamente lintesa. Tra le ipotesi che circolano, ma al momento sembra poco concreta, c quella di costituire una cordata attorno a Delmi per rilevare Edipower, a cui potreb-

LA TRATTATIVA

Volata finale in vista della scadenza del 15 settembre Le ipotesi di spezzatino della controllata Edipower Passera: Non c cordata

beaggiungersilamunicipalizzata Acea per rilevare le centrali Edipower da Edison. Il tema stato oggetto di un recente incontro tra il presidente di Acea, Giancarlo Cremonesi, e lo stesso Romani. Ieri, dopo un lungo colloquio tra lamministratore delegato dellEnel Fulvio Conti e lamministratore delegato di Edison Bruno Lescoeur che si sono intrattenuti sulla terrazza di Villa dEste dove in corso il workshop Ambrosetti, qualcuno ha ipotizzato un ruolo dellEnel.Lescoeurnonhavolutorilasciaredichiarazioniinmerito al negoziato in corso con i soci italiani sul futuro di Edison. Dal canto suo lEnel intrattiene un rapporto di collaborazione con il gruppo francese Edf sui progetti relativi al reattore nucleare Epr di terza generazione. Ad ogni modo Conti ha escluso

categoricamente un coinvolgimento: Non siamo coinvolti nel tema Edison, ha detto. Daquestoscenariosembrainvece defilarsi Iren, socia di Delmi. Andrea Viero, direttore generaledellutilitychefapartedegli azionisti italiani di Edison, si aspetta che domani nel vertice tra Proglio e Romani emerga unaprorogadiduemesi sulriassetto di Foro Buonaparte. Viero ha poi detto di ritenere realistico un interesse di Acea, tuttavia, ha proseguito, una cordata italiana la vedo difficilissima..Dellaipotetica cordatatricolore non se ne starebbe occupando intesa Sanpaolo: Non c nulla su questo tavolo, ha chiarito il consigliere delegato di Intesa San Paolo, Corrado Passera.
Mar. Man.
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nelcasolasocietdiventitutta italiana).LattivismodiRomani, giustificatoeaddiritturainevitabile datoilruoloistituzionaleche occupa,siscontraperconle passatedecisionidelGoverno italiano.Nel2002,lesecutivo italianoassecondlaconquista dellamaggioranzadiEdison(allora Montedison)dapartedeifrancesidi Edf,allepocaalleatidellaFiatdi PaoloFresco(supportatidal finanzierefranceseRomanZaleski, assaivicinoaGiovanniBazoli). Eranoitempidellaguerraalla MediobancadiVincenzo Maranghi,allepocacontrollantedi Montedison,cheilGovernodi allora(difatto,lostessodiadesso) assecondfavorendoilpassaggio dellaquotadimaggioranzaaEdf. Lerrorefufattonel2002.Nei prossimigiornisenepagherannole conseguenzedefinitive.(Al.G.)

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Colossi hi-tech in manovra
25 agosto
APPLE

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

ANALISI
STEVE JOBS
ilvisionarioco-fondatorediApple, lascialaguidadelgruppoaTim Cook

I colossi Usa alla grande sfida dellinnovazione


di Luca De Biase
oogle e Hp. Notizie enormi hanno fatto tremare il settore della tecnologia nello scorso agosto. Ci si chiede se siano smottamenti diversi, ma dovuti allo stesso terremoto. Google ha impegnato 12,5 miliardi per acquistare la divisione che produce i cellulari della Motorola. Hp ha lasciato capire che decider lo spin off della divisione che produce i personal computer, ha dubbi sullo sviluppo dei prodotti mobili con sistema operativo Palm e ha deciso di comprare Autonomy per 10,3 miliardi di dollari. La borsa non ha stabilito se questi segnali erano buoni e nel corso del mese, approfittando dei guai finanziari globali, ha tagliato i valori del settore tecnologico al Nasdaq del 6,4% in agosto. Intanto, nelleconomia reale, le aziende tecnologiche hanno dimostrato pi ottimismo: i tagli al personale sono stati in agosto circa un ventesimo di quelli di luglio. Anche perch loro liquidit piuttosto elevata, al momento, secondo i calcoli dellanalista John Challenger, della Challenger, Gray & Christmas. Nello stesso agosto, la Apple ha dovuto rinunciare allimpegno quotidiano del suo leader, Steve Jobs: la sua interpretazione dellinnovazione tecnologica di questo millennio ha probabilmente contribuito a generare alcune delle condizioni che hanno convinto Google a comprare unazienda di hardware e Hp a spostarsi verso il software. Il casoApple, probabilmente irripetibile, ha comunque segnalato almeno tre novit: 1) i profitti si fanno soprattutto se si riesce a controllare una filiera che va dal servizio

15 agosto
GOOGLE

LARRY PAGE
annuncialacquistodella divisionecellularidiMotorola

18 agosto
HP

LEO APOTHEKER
ilceoannuncialacquistodi Antonomyeluscitadaipc

Tecnologici. Evolve lo scenario del settore con i big che ridisegnano le strategie per il futuro

online al software e allo hardware, costruendo una vera e propria piattaforma; 2) la dimensione mobile dellaccesso a internet presenta caratteristichediverse rispettoallaccesso via personal computer fisso, il che si deduce almeno dal fatto che in quella dimensione le persone sembrano pi orientate a spendere, a provare nuovi software a esplorarenuoviservizi; 3)larchitettura informatica basata su un sistema di programmi e memoria appoggiati su grandi computer remoti cui si ac-

La rivoluzione destate dellhi-tech


Agosto di annunci shock per Apple, Google e Hewlett Packard
Daniela Roveda
LOS ANGELES

LE PROSPETTIVE

Ottimismo per il futuro, maxi-investimenti e occupazione stabile Il mercato cambia e si cercano opportunit

Una minirivoluzione esplosa questestate nella Silicon Valley mentre il resto del paese era in vacanza. Chi tornato da due settimane di mare alla fine di agosto ha ritrovato il settore high tech con un volto completamente cambiato: il colosso internet Google diventato una societ manifatturiera; la pi grande societ di personal computer del mondo,la HewlettPackard,hadeciso di trasformarsi in una societ di software; e infine il gioiello dellalta tecnologia americana, la Apple, ha perso il leader, Steve Jobs, che lha portata da una vetta allaltra trasformandola nellazienda pi ammirata e invidiata del mondo. stata Google ad agitare per prima le acque il giorno di Ferragosto. Cogliendo di sorpresa Wall Street, il colosso dei motori di ricerca ha an-

nunciato lacquisto per 12,5 miliardi di dollari della Motorola Mobility, la divisione di telefoni cellulari e decodificatori per la tv di Motorola. Google non aveva mai fatto unacquisizione di tali dimensioni; e non era mai uscita dal suo campo di competenze, i servi-

UN MESE DI NOVIT

Settore in subbuglio: uscita di scena di Steve Jobs, svolta verso il software di Hp che vuole cedere i pc, Brin e Page scommettono sui cellulari
zi su Internet e il software. Per Larry Page e Sergei Brin, i due cofondatori, si tratta indubbiamente di una mossa rischiosa che comporta lunione di due culture aziendali completamente diverse e lingresso in un settore, quello

manifatturiero, in cui non hanno alcuna esperienza. Ma linvestimentorappresenta un salto di qualit nelle aspirazioni di Google, e rivela lambizione di emulare la Apple esercitando pieno controllo sia sullhardware che sul software dei suoi prodotti. Oggi Google fornisce il software Android a circa la met di tutti i telefonini in circolazione prodotti da societ terze; domani Google sar in grado di produrre i suoi telefonini e farli funzionare perfettamente su tutte le sue piattaforme Internet come oggi riesce a fare solo Apple con gli iPhones, gli iPads e iPods. SeGoogle hadeciso di entrare nel settore manifatturiero, laHewlettPackardhasceltoinvece di uscirne. Il 18 agosto la pi grande produttrice di pc del mondo ha annunciato che non ne produrr pi neanche uno, e rinuncer anche allidea

di vendere smartphones e tablets, due prodotti su cui era in forte ritardo rispetto alla concorrenza. Lidea di Hp quella di emulare rivali come la Ibm, che nel corso degli ultimi 15 anni si trasformata in una societdisoftwareeserviziinformatici, e avvicinarsi al modello di colossi del software come Oracle e Microsoft. Ilclamorosovoltafaccia, dieciannidopolamegaacquisizione della Compaq Computer e solo un anno dopo il takeover della societ di smartphones Palm, ha sollevato per perplessit a Wall Street e irrequietezza tra i clienti. Wall Street ha mostrato i suoi dubbi con unondata di venditediazioniHp,ilcui valore di mercato oggi del 21% inferiore a due settimane fa. Wall Street in realt ha qualche dubbio anche sullinvestimento strategico di Google, le cui quotazioni sono state spin-

te in basso del 7% nel corso degli ultimi 15 giorni. Paradossalmente i mercati non si sono agitati invece per la partenza del mitico Steve Jobs dalla guida della Apple e larrivo al suo posto di Tim Cook. Le dimissioni di Jobs, da anni malato di una rara forma di cancro al pancreas, erano infatti ampiamente attese e lavvicendamento al vertice era stato di fatto gi attuato durante le sue due lunghe assenze per malattia, quando Cook aveva preso in mano le redini con mano ferma. Jobssi contornato di manager brillanti che hanno contribuito alla visione strategica dellazienda, in questo assicurando il successo della Apple negli anni a venire. Ma Silicon Valley non sar pi la stessa senza di lui: per lhigh tech americano un capitolo si chiuso per sempre.
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c LAPAROLA CHIAVE
Cloud computing
7 In informatica con il termine inglese cloud computing si indicano un insieme di tecnologie che permettono, tipicamente sotto forma di un servizio offerto al cliente, di memorizzare / archiviare e/o elaborare dati (tramite Cpu software) grazie allutilizzo di risorse hardware / software distribuite e virtualizzate in Rete. La creazione di una copia di sicurezza (backup) automatica e loperativit si trasferisce online mentre i dati sono memorizzati in server farm generalmente localizzate nei Paesi di origine del service provider.

cede con oggetti leggeri e trasportabili, spiazza il personal computer e apre la strada a unafrontierainnovativa ancora poco esplorata. Perch, se il cosiddetto cloud computing nato come trasposizione nei servizi online delle funzioni abituali dei pc, oggi appare come un mondo di nuove applicazioni, capaci di interpretare milioni di esigenze specifiche diverse: e questo florilegio di nuovi software si sviluppa sulle piattaforme che meglio servono la loro nascita, sviluppo e diffusione. come se fosseronuove specie, nella vita dellinformatica. E non per nulla, a proposito di queste piattaforme, si parla di ecosistemi: superata la centralit dei pc, anche gli standarddi fatto e lordineevolutivo dellepoca dei pc non hanno pi lo stesso peso. La lotta per la sopravvivenza si complicata. Ma le mutazioni e gli spazi la nascita di nuove specie si sono moltiplicati. Unesempio,sempreagostano stata lacquisizione per 20 milioni di dollari di Zite da parte di Cnn: un software nato pochi mesi prima per sfruttare il design tanto apprezzato delliPad e adottato velocemente da milioni di utenti in tutto il mondo per leggere comodamenteuna grande quantit di articoli provenienti da diversefontiinformativeharipagato velocemente i programmatori che lo hanno realizzato. Zite ha dimostrato che,inunecosistemasanoevitale, le nicchie del mercato possono riservare sorprese di business molto rilevanti. Come in ogni fase velocemente evolutiva, si moltiplicano le opportunit. Per chi le sa cogliere. E per chi le sa coltivare.
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Il Direttore Generale informa che sulla Gazzetta Ufficiale IV Serie Speciale n. 68 del 26.08.2011 stato pubblicato l'avviso pubblico per l'acquisizione di disponibilit alla nomina a Direttore dell'Agenzia Regionale della Sanit approvato con Delibera n. 31/47 del 20.07.2011. La versione integrale dell'avviso, il modello di domanda di partecipazione sono scaricabili dal sito www.regione.sardegna.it - Assessorato Igiene e Sanit - Direzione Generale della Sanit - Concorsi e selezioni. Le domande di partecipazione possono essere consegnate a mano, presso l'Ufficio protocollo della Direzione Generale della Sanit, via Roma 223 - 09123 Cagliari, oppure inviate tramite posta elettronica certificata o a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento e dovranno pervenire entro le ore 14,00 del 26.09.2011. Il termine suddetto perentorio e pertanto non si terr conto delle domande pervenute oltre il termine indicato. Per informazioni rivolgersi alla Direzione Generale della Sanit dell'Assessorato dell'Igiene e Sanit e dell'Assistenza Sociale - Ufficio URP - Tel. 07076067041 e-mail san.urp@regione.sardegna.it. IL DIRETTORE GENERALE Dott. Massimo Temussi

ASSESSORATO DELLIGIENE E SANIT E DELLASSISTENZA SOCIALE DIREZIONE GENERALE DELLA SANIT AVVISO PUBBLICO

Azienda Ospedaliero Universitaria Cagliari


AVVISO DI GARA numero gara 3124950
Questa A.O.U. ha indetto una gara d'appalto con procedura aperta, per l'affidamento della fornitura di guanti per uso sanitario - chirurgici e non chirurgici, sterili e non sterili, in quattordici lotti distinti, per il periodo di tre anni, da destinare ai Reparti Ospedalieri dell'Azienda Ospedaliera di Cagliari. Importo presunto nel triennio 847.000,00 I.V.A. esclusa. Criterio Aggiudicazione: offerta economicamente pi vantaggiosa. Presentazione offerte: vedi schema di istanza di partecipazione pubblicato sul sito www.aoucagliari. it/ e della Regione Autonoma della Sardegna www.regionesardegna.it/. Termine ricezione offerte ore 13 del giorno 7 ottobre 2011 da far pervenire all'Ufficio Protocollo dell'Azienda Ospedaliero Universitaria, Via Ospedale, 54 - 09124 Cagliari. Inviato alla pubblicazione nella G.U.C.E. in data 29 luglio 2011. Responsabile del procedimento Dott.ssa Maria Teresa Piras Tel. 070/51096806, e-mail: mariapiras@aoucagliari.it. F.to: IL DIRETTORE GENERALE Dott. Ennio Filigheddu

AVVISO DI GARA PROCEDURA RISTRETTA


AZIENDA ENERGETICA RETI S.p.A. - ETSCHWERKE NETZ A.G. - Via Dodiciville n. 8 - 39100 BOLZANO - Tel. 0471/225111 Fax 0471/980419. Societ a Socio Unico soggetta all'attivit di direzione e coordinamento di Azienda Energetica S.p.A. - Etschwerke A.G. Oggetto: "Impianto POWER CENTER per Stazione Elettrica AE-EW Ponte Resia Bolzano" - appalto di forniture Importo: 800.000,00 IVA esclusa Procedura ristretta (licitazione privata) Requisiti di partecipazione: capacit tecnica descritta nel bando integrale di gara. Criterio di aggiudicazione: Prezzo pi basso. Termine per la presentazione delle domande d'invito: entro le ore 12.00 del 13.09.2011. Altre indicazioni: Il testo integrale del bando di gara stato inviato all'Ufficio Pubblicazioni Ufficiali UE il 22.08.2011 ed reperibile sul sito: www.aer-ewn. it - CIG 3095689360. Il Presidente CdA Dott. Ing. Vittorino Betti
questo avviso sul sito: http://websystem.ilsole24ore.com/legale/default.htm

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AZIENDA OSPEDALIERO UNIVERSITARIA CAGLIARI


AVVISO DI GARA numero gara 3128884
BLENDED SYSTEM24
AULA DISTANCE LEARNING TUTORING ON LINE
Questa A.O.U. ha indetto una gara d'appalto con procedura aperta, per l'affidamento della fornitura di sistemi a circuito chiuso per la diluizione e la somministrazione di farmaci antiblastici, in cinque lotti distinti, per il periodo di tre anni, destinati alle esigenze del Centro UMACA del P.O. di Monserrato dell'Azienda Ospedaliera di Cagliari. Importo presunto nel triennio 755.250,00 I.V.A. esclusa. Criterio Aggiudicazione: offerta economicamente pi vantaggiosa. Presentazione offerte: vedi schema di istanza di partecipazione pubblicato sul sito www.aoucagliari.it/ e della Regione Autonoma della Sardegna www.regionesardegna.it/. Termine ricezione offerte ore 13 del giorno 04/10/2011 da far pervenire all'Ufficio Protocollo dell'Azienda Ospedaliero Universitaria, Via Ospedale, 54 09124 Cagliari. Inviato alla pubblicazione nella G.U.C.E. in data 02/08/2011. Responsabile del procedimento dott.ssa Maria Teresa Piras Tel. 070/51096806, e-mail: mariapiras@aoucagliari.it. F.to: IL DIRETTORE GENERALE Dott. Ennio Filigheddu

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Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

Lettera al risparmiatore 27
IL DEBITO MERCATO DOMESTICO

LETTERA AL RISPARMIATORE

BUSINESS ACUSTICO

398,3 milioni 26,8%


Lindebitamento finanziario netto a fine giugno 2011 LItalia rimane il primo Paese per fatturato
La societ in numeri
I semestre 2011 I semestre 2010

Amplifon, per dribblare la crisi dellOccidente la scommessa sullIndia


Allo studio piano federativo per network a Nuova Dheli Negli Usa pi franchising - Il nodo della Gran Bretagna
di Vittorio Carlini

Domande & risposte


0,2 19,2 0,2
e Qual il livello di indebitamento dellazienda? Al 30 giugno 2011, secondo quanto riportato dai dati semestrali, lindebitamento finanziario netto del gruppo ammontava a 398,3 milioni di euro, in crescita rispetto ai 381,4 milioni del 31 dicembre 2010. Un trend, lindicazione dellazienda, conseguenza della stagionalit che vede storicamente il primo semestre come il pi debole dellanno. Ci non toglie, tuttavia, che il rapporto Net debt to ebitda sia (sempre al 30 giugno 2011) al 2,99. Un valore che, a detta di alcuni analisti, non poi cos basso. Lazienda ribatte che i flussi di cassa sono forti e che si tratta di un punto di passaggio. La stima che, nel giro di circa 18 mesi, il rapporto dovrebbe scendere al di sotto di quota 2. Rispetto, invece, alla duration dei debiti la societ sottolinea che la gran parte delle scadenze spostata in l nel tempo: dal 2015 in avanti. r Quale landamento del titolo a Piazza Affari? In un periodo di forte volatilit dei corsi azionari, quale lattuale, gli esperti guardano anche agli strumenti dellanalisi tecnica. Senza alcuna indicazione di carattere operativo, il consensus di mercato segnala, al rialzo, larea di resistenza 4,20-4,40. Al ribasso, invece, sono segnalati i livelli di 3,8 (prima) ma, soprattutto, il supporto di 3,63 e, successivamente, quello di area 3,20-3,30. t Esiste un impatto del dollaro debole, rispetto alleuro, sui conti di Amplifon? Per il fatturato generato in Eurolandia, ovviamente, limpatto neutrale. Il giro daffari realizzato nei pasi che hanno adottato la divisa unica rilevante: alla fine del primo semestre, infatti, c lItalia (26,8% dei ricavi), la Francia (il 12,6%), lOlanda (11,6%), la Germania (5,5%), la Spagna (4,25) e il Belgio (2,7%). Come tutte le multinazionali tascabili, tuttavia, non poco fatturato generato anche fuori dellEuropa dei 17. Cos, in Svizzera (4,3%) Gran Bretagna (4,8%), Stati Uniti e Canada (13,5%) e, ultimo ma non meno importante, larea Asia Pacifico (13,4%). A fronte di questo spaccato dei ricavi Amplifon ha scontato, alla fine del primo semestre 2011, un impatto da effetto cambio (comprensivo di tutti i cross valutari quali , per esempio, euro-franco svizzero) negativo per un milione di euro. u Quale la ripartizione del margine operativo lordo per area geografica di Amplifon? La parte del leone, sul fronte del Mol, la fa lEuropa continentale: nel primo semestre 2011 vale 45 milioni di euro (il 16,5% sui ricavi). Poi, viene larea Asia e Oceania con 14,8 milioni e il Nord America con 6,15 milioni. In rosso, invece, la Gran Bretagna: Oltremanica il Mol stato negativo per 1,9 milioni.

13,4
I ricavi per area geografica in percentuale

Europa Continentale Asia e Oceania America del Nord Africa Regno Unito e Irlanda

13,5

5,6

68,1 4,8
(di cui 26,8% Italia)

75,0
(di cui 30,1% Italia)

inoaqualchetempofa,inBorsa,il titolo non ha sentito gli sbalzi del mercato. Al riparo tra le pieghe del listino, incompagniadialtremultinazionalitascabili,Amplifon nonstatocolpitodallegrandinate su Piazza Affari. Poi la societ, attiva nel business delle protesi acustiche, finita anchessanelcalderoneiscrivibileallavoce: vendita dellasset-Italia. Per rendersene conto basta dare unocchiataalleperformancein Borsa.Sui12 mesi (al2/9/2011)leazionidelgrupposonoinnetta controtendenza: guadagnano oltre il 10 per cento. Un trend positivo replicato nel 2011: da inizio anno la crescita dell8,38% a fronte del profondo rosso del Ftse all share (-20,8%). Landatura da titolo salmone, per, via via diminuisce pi si riduce larco di tempo considerato. Da inizio agosto, il gruppo guidato dal ceo Franco Moscetti ha lasciato sul parterre il 9,35%; mentre, dall11/7/2011 (cio da quando iniziato lo tsunami di vendite su Piazza Affari) il consuntivo praticamente piatto (0,9%). Certo, si tratta di performance comunque migliori rispetto agli indici principali: il Ftse All star, per esempio, sceso dell11 per cento. Tuttavia la vendita dellequity italiano tout court, alla fine, ha coinvolto Amplifon, anche al di l dei buoni fondamentali e del business aziendale. Gi,ilbusinnes.Ilgrupposimuovenelsettore medicale: un comparto catalogato come anticlico e difensivo. In linea di teoria, quindi,menosoggettoallacrisi.Diversianalistisottolineanoperche,afrontedellacattiva congiuntura, la domanda aggregata comunquediminuisceeleffettonegativosifar sentire anche su prodotti come gli apparecchieiserviziperludito.Daunlato,infatti, non pu negarsi l invecchiamento generale della popolazione: nel 2010 gli over 65, nelmondo,hannosuperato quota524 milioni. Un trend che, aumentando la sordit con lavanzare dellet, in teoria agevola il business. Dallaltro, per, gran parte del "declino" demografico di casa in Occidente. Cio, in quella parte del mondo dove la crisi morde di pi. Lacquisto, insomma, sarebbe pi difficile. Lazienda tuttavia, su questo fronte, non sembra preoccuparsi troppo. La popolazione che soffre di disturbi uditivi, il ragionamento, si aggira sul 10%: a livello globale significherebbe circa 300 milioni di persone. E per, anche perch la sordit vista come un handicap da nascondere, in pochi usano un apparecchio. La domanda potenziale non soddisfatta, quindi, ampia. Tanto che, al di l della crisi, il mercato di riferimento dovrebbe crescere attorno al 4-7% allanno. Insomma, lo spazio per cogliere occasioni di business c. Occasioniche,per,nonsempresonodietro langolo. Devono cogliersi diversificando i mercati. Su questo fronte Amplifon (il

cuiprincipalesingolo mercato perfatturato restalItalia)datempohaspinto sullacceleratore: i ricavi, secondo il consensus, nel 2011dovrebberoarrivare,peril68%,dallEuropa continentale; il peso degli Stati Uniti, invece, stimato al 13% del fatturato, quello della Gran Bretagna al 5 mentre larea AsiaPacifico varr il 14 per cento. Proprio questultimo mercato, nelle strategie aziendali, ha assunto sempre maggiore importanza. Il gruppo, alla fine del 2010, ha acquisito laustraliana Nhc: un investimento per un controvalore di circa 300 milioni di euro che, allinizio, la Borsa non ha eccessivamente apprezzato. Per molti lo shopping stato troppo caro. A ben vedere,

LO SCENARIO

A livello globale le persone che hanno disturbi alludito sono circa 300 milioni Solo una piccola parte utilizza le protesi Il mercato stimato in crescita ma c la spada di Damocle della recessione

Sei anni di conti


RICAVI
2005 2006 2007 2008 2009 2010

547,1 613,1 667,9 641,4 657,0 708,1

EBITDA
2005 2006 2007 2008 2009 2010

93,5

105,1 92,2

74,3

90,6

96,9

per, lazienda Aussie, nella strategia di Amplifon, la classica testa di ponte per entrate in paesi importanti quali lIndia (Nch ha laggi 16 negozi). Secondo quanto risulta al Sole24Ore, nel secondo semestre 2011, Moscetti e il suo teamhannoallostudioilpianodisviluppoper espandersi a Nuova Dheli. Si tratta di un mercato ancora molto arretrato, dove il numero dei negozi per le protesi di poco oltre le 200 unit. Ebbene, lidea dovrebbe esserequelladiavviareil prossimoannoin India un progetto federativo (seppure non sono esclusi piccoli acquisizioni) con produttori gi presenti in loco (per esempio, Siemens o Jn Resound) al fine di sviluppare un network. Una rete per personalizzare e distribuire le protesi che, a met 2013, dovrebbe centrare lobiettivo di un centinaio di punti vendita, per non di propriet. Ovviamente,nonsolo il LontanoOriente.Essenziale rimane il mercato Nord Americano.Qui,prosegueilprogettodiristrutturazione della rete di negozi, in particolare della controllata Sonus. Questultima dovrebbe veder salire, a fine dellesercizio in corso,i negoziin franchising negliUsa dagli attuali 93 a 113. Cui devono aggiungersi i 12 punti vendita in Canada che gi hanno questaformulacontrattuale.Aldi ldeinumeri, la strategia di Amplifon negli Usa chiara: trasformare il business model da canale diretto a indiretto. Da un lato, c il calo dei ricavi ma, dallaltro, consente di migliorare la redditivit (+5,9% nel primo semestre2011). Quellaredditivitche,invece,pidifficile in Gran Bretagna. Nella perfida Albione, in parte a causa della forte presenza della concorrenza di operatori para-statali, i conti di Amplifon sono in rosso. Tra il primo gennaio e il 30 giugno 2011 - con ricavi praticamente piatti (+0,9%) - ben vero che le perdite operative sono calate del 26,5 per cento.Tuttavia,alivellodiEbit,ilrossostato di 3,7 milioni. Cos, lobiettivo dellazienda quello di avvicinarsi al break-even al livello di Ebitda per fine 2011. SulContinente,invece,inumerimigliorano. A fine giugno 2011 i ricavi delle vendite hanno raggiunto 272,9 milioni mentre lEbit stato di 32,7 milioni. Un contributo non da pocoallacrescitadeiconti(lutileconsolidato salito a 17,4 milioni), dove oltre allItalia resta essenziale la strategia in Germania. Nel 2011 le stime sulla performance del paeseteutonico,graziealmixdiprodottieallattivit di marketing, sono positive. Una crescitachedovrebbesvilupparsipervieinterne, seppure non da escludere anche lo shopping di piccole catene di negozi locali. Nessunamira per adesso, invece, rispetto al mercato russo. Unarea complessa che, giocoforza, non sembra essenziale per Amplifon. Quella Amplifon che resta positiva sullintero esercizio. Anche se le nubi sulleconomia mondiale sembrano sempre pi nere.
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Ricavi

400,7 341,4 64,3 45,8 50,6 35,7 43,4 31,1


I sem.2011 I sem.2010 NFP
-398.254 -147.163

Dati di bilancio semestrali Ebitda in milioni di euro


Ebita Ebit

NET DEBT/GROUP EQUITY


1,16 0,60

Utile ante 29,1 tassi 25,0


I semestre 2011 I semestre 2010

Utile

17,4 14,1

NET DEBT/EBITDA
2,99 1,58

Titolo e Piazza Affari a confronto: base 31/12/2010 = 100

Amplifon Ftse Italia Star

Titolo e prezzo obiettivo degli analisti

Prezzo Target price

SPECIALEONLINE

BUY

63,64% 27,27% 9,09%

I giudizi degli analisti

HOLD SELL

Sonodisponibilisulsito www.ilsole24ore.comleanalisidi bilancioeprevisionalicurateda Amf-Analisimercatifinanziari(gruppoIl Sole-24Ore).Perlevostredomande: letteraalrisparmiatore@ilsole24ore.com


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Nota: in milioni di euro

Fonte: dati societari

Fonte: Bloomberg

28

Il Sole 24 Ore Domenica 4 Settembre 2011 - N. 241

Domenica
4 settembre 2011 www.ilsole24ore.com/domenica

breviario
di Gianfranco Ravasi
un duplice vantaggio nellinsegnare perch, mentre si insegna, si impara. Tra pochi giorni cominceremo ad avere accanto sui treni o sugli autobus le torme dei ragazzi che savviano rassegnati a trascorrere la loro mattinata sui banchi di scuola. Hai un bel dire a loro che non scholae sed vitae discimus, e cio che quella fatica non per gli esami ma per la vita. In verit, la frase originaria di Seneca era antitetica: Non vitae sed scholae discimus, realisticamente convinto comera che spesso dalla scuola non si

#Insegnare
cava molto. ancora a lui e alle sue Lettere a Lucilio che ho attinto laforisma odierno, dedicandolo ai molti nostri lettori che sono insegnanti. Anchio ho passato buona parte della mia vita da docente: vero, insegnando non solo chiariamo e approfondiamo per noi stessi quello che affermiamo, ma spesso procediamo ulteriormente, col discepolo, nella conoscenza. Diceva Roland Barthes: Vi unet in cui si insegna ci che si sa; ma poi ne viene unaltra in cui si insegna ci che non si sa, e questo si chiama cercare.
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IL GATTO SELVATICO DOMATO DA BERTOLUCCI


bertolucci, lupo, pischedda | pagg. 34-35

CAMPIELLO A SORPRESA, VINCE ANDREA MOLESINI


stefano salis | pag. 36

A FIRENZE IL DENARO DIVENTA ARTE


marco carminati | pag. 45

Ride bene chi ride di cuore


Un testo inedito in Italia di Virginia Woolf, che sar ricordata e omaggiata al Festivaletteratura di Mantova. la risata a darci la giusta misura delle cose. Viene dal profondo ed superiore persino alla parola
di Virginia Woolf
ALINARI

n passato si pensava che la commedia rappresentasse i difetti della natura umana e la tragedia ritraesse gli uomini pi grandi di quanto siano. Per dipingerli come veramente sono, si deve, a quanto pare, trovare una via di mezzo tra le due, e il risultato o qualcosa di troppo serio per essere comico, o di troppo imperfetto per essere tragico, e questo possiamo chiamarlo umorismo. Lumorismo, come ci stato detto, negato alle donne, che possono essere tragiche o comiche, mentre quel particolare amalgama che rende una persona dotata di umorismo solo appannaggio degli uomini. Ma gli esperimenti sono pericolosi, e nel cercare di raggiungere il punto di osservazione privilegiato dellumorista mentre si tiene in equilibrio sul pinnacolo negato alle sue sorelle il maschio ginnasta non di rado precipita ignominiosamente sulluno o sullaltro versante, o piomba a capofitto nel grottesco, oppure scende sul duro suolo della banalit seriosa, dove, per rendergli giustizia, va detto che si trova del tutto a suo agio. Pu essere che la tragedia un ingrediente necessario non sia cos comune come al tempo di Shakespeare e per questo lepoca attuale abbia dovuto provvedere un sostituto decoroso che fa a meno di sangue e pugnali, e appare al suo meglio con un cappello a tuba o indossando una lunga redingote. Lo si potrebbe chiamare lo spirito della solennit, e se gli spiriti appartengono a un genere, non c dubbio che questo sia maschile. Ora, la commedia appartiene al sesso delle Grazie e delle Muse,e quando questo solennegentiluomo si fa avanti a offrire i suoi omaggi, la commedia guarda e ride, e

guarda ancorafinch viene sopraffattada unirresistibile risata, e corre a nascondere la sua ilarit nel petto delle sue sorelle. Cos lumorismo nasce assai raramente e la commedia deve molto lottare perch questo avvenga. La pura,spontanea risata, quellachesentiamo provenire dalla bocca dei bambini e di sciocche donne, tenuta in discredito. Si sostiene sia la voce della frivola stupidit, che non trae ispirazione n dal sapere n dallemozione, che non offre messaggi, non comunica informazioni; unemissione vocale come labbaiare di un cane o il belato di una pecora, ed al di sotto del livello di dignit di una razza che ha inventato una lingua per potersi esprimere. Ma ci sono cose che vanno oltre le parole e non al di sotto, e la risata una di queste. Perch la risata lunico suono, per quanto non articolato, che nessun animale pu produrre. Se il cane disteso sul tappeto davanti al caminetto si lamenta per il dolore o abbaia per la contentezza, sappiamo cosa vuole comunicare e non ci troviamo nulla di strano, ma supponiamo che si metta a ridere? Supponiamo che quando entriamo nella stanza non esprima la sua legittima gioia, nel vederci, agitando la coda o leccandoci, ma scoppi rumorosamente a ridere mostrando i denti e sia scosso dalle risate e mostri tutti i segni tipici di un grandissimo divertimento. La nostra reazione sarebbe di ritrarci inorriditi, come se una voce umana fosse uscita dalla bocca di un animale. E nemmeno possiamo immaginare che esseri superiori a noi possano ridere; la risata sembra infatti appartenere essenzialmente ed esclusivamente agli uomini e alle donne. La risata lespressione dello spirito comico dentro di noi, e questo spirito ha a che fare con le stranezze, le eccentricit, le deviazioni da un modello riconosciuto. Esprime il suo commento nella risata improvvisa e spontanea che scoppia senza che quasi sappiamo perch, senza che possiamo dire quando. Se ci prendessimo il tempo per pensare per analizzare limpressione che lo spirito comico registra senza dubbio scopriremmo che ci che superficialmente comico, fondamentalmente tragico, e mentre avremmo il sorriso sulle labbra, i nostri occhi si riempirebbero di lacrime. Questa le parole sono di Bunyan stata accettata come definizione dellumorismo; ma la risata della commedia non comporta lobbligo delle lacrime. Nello stesso tempo, sebbene il suo compito sia relativamente lieve se confrontato con quello dellumorismo vero e proprio, il valore della risata

Illustrazione di Emiliano Ponzi

nella vita e nellarte non pu essere sopravvalutato. Lumorismo abita sulle vette; solo le menti eccezionali possono salire sulle cime da dove tutti gli aspetti della vita si possono vedere come in un panorama; ma la commedia cammina sulla strada comune e rifletteilbanalee ilcasuale,lecolpe venialie leparticolarit di tutti quelli che passano davanti al suo lucido specchietto. La risata, pi di qualunque altra cosa, mantieneil nostro sensodelle proporzioni; l a ricor-

tutti a mantova
Questo testo tratto da Voltando pagina. Saggi 1904-1941 (a cura di Liliana Rampello, Il Saggiatore, Milano, pagg. 664, 29), che raccoglie il lavoro critico di Virginia Woolf con diversi testi inediti in Italia. La Rampello sar al Festivaletteratura di Mantova allincontro Dedicato a Virginia Woolf sabato 10 settembre alle 16.30, alla Chiesa di San Maurizio. Con lei la nipote della Woolf, Angelica Garnett, autrice di Ingannata con dolcezza e di La verit nascosta (editi da La Tartaruga) e ultima erede del Bloomsbury Group, di cui parler il 9, alle 18.45, alla Chiesa di S. Maria della Vittoria. Servizi su Festivaletteratura alle pagg. 32-33

darci sempre che siamo soltanto umani, che nessun uomo del tutto un eroe o completamente un malvagio.Immediatamente, appenadimentichiamodi ridere, perdiamo il senso delle proporzioni e della realt. I cani, misericordiosamente, non sanno ridere, perch,sepotessero farlo,si renderebberoconto delleterribili limitazioni che comporta lessere cani. Uomini e donne sono sufficientemente in alto nella scala della civilt da essere ritenuti capaci di conoscere le loro mancanze e di ricevere il dono di riderne. Ma rischiamo diperderequesto prezioso privilegio,odi scacciarlo dai nostri cuori, per colpa di unenorme massa di conoscenze approssimative. Per poter ridere di una persona si deve, tanto per cominciare, essere capaci di vederla per come . Tutto il suo paludarsi con le insegne della ricchezza, del rango, e del sapere, se soltanto un accumulo di esteriorit, non deve ottundere la lama tagliente dello spirito comico, che affonda nel vivo. Tutti sanno che i bambini hanno una maggiore capacit, rispetto agli adulti, di conoscere gli uomini per quello che sono, e credo che il verdetto che le donne emettono sul carattere delle persone non sar smentito il giorno del Giudizio. Le donne e i bambini, dunque, sono i principali rappresentanti dello spirito comico, perch non hanno gli occhi annebbiati dal sapere, n le menti ingombrate da teorie libresche, il che fa s che uomini e cose preservino nitidamente i loro tratti originali. Tutte le odiose, soffocanti escrescenze che hanno ricoperto a dismisura la nostra vita moderna, le cerimonie pompose, le convenzioni, e le noio-

se celebrazioni solenni, niente temono di pi del balenare di una risata, che, come un lampo, le inaridisce e le dissecca fino a lasciarne solo le ossa. E perch la loro risata possiede questa qualit che i bambini sono temuti dalle persone consapevoli della propria affettazione e falsit; ed probabile che, per la stessa ragione, le donne siano guardate con tanta sospettosa disapprovazione nelle professioni dotte. Il pericolo che possano ridere, come il bambino nella favola di Hans Andersen, che notava apertamente che il re era nudo, mentre gli adulti ne ammiravano lo splendido abbigliamento che non esisteva. In arte, come nella vita, tutti gli errori pi grossolani derivano dalla mancanza di misura, e dalla tendenza a essere esageratamente e ostentatamente seri. Inostrigrandiscrittoriusanounlinguaggio eccessivamente ampolloso, e si compiacciono di frasi magniloquenti, quelli minori moltiplicano gli aggettivi e si crogiolano in quel sentimentalismo che nelle classi inferioriproduceilsensazionalismodeimanifestieilmelodramma. Noi andiamo ai funerali e al capezzale dei malatimoltopivolentiericheaimatrimonioallecerimonie festose, e non siamo capaci di spazzare via dalla nostramentelaconvinzionechecqualcosadivirtuosonellelacrimeecheilnero ilcolorechepicisiaddice. Non c niente, in verit, tanto difficile quanto ridere e far ridere, ma non esiste qualit che valga di pi. una lama che recide ci che superfluo, riproporziona e restituiscegiusta misura e sincerit allenostre azioni e alla parola scritta e parlata.
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memorandum
Supplemento al numero odierno del Sole 24 Ore - Poste Italiane sped. in A.p. - D.l. 353/ 2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c.1, Dcb Milano

di Roberto Napoletano

De Gasperi e il mestiere della politica

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icordo una mattina romana assolata di fine giugno di pi di quattro anni fa, sala della Lupa a Montecitorio, ero l tra gli altri con Paolo Pombeni e Gian Enrico Rusconi per ricordare Alcide De Gasperi. A me era stata affidata una relazione sullattualit del suo pensiero e della sua opera e mi ero preparato con cura e partecipazione. Uscii da quellincontro "ristorato" perch la sua figura scarna, la sua storia personale fatta di sobriet, lamore (mai nascosto) per la politica, le capacit di governo e il senso della storia, esercitano su di me unattrazione fatale. Se devo pensare a un grande italiano, penso a lui: questo trentino di poche parole che riusc (senza eredi, purtroppo) a piegare il Paese alla "coerenza meridionalista" e a mettere le basi dellunico, vero grande miracolo economico italiano, come se lo avessi conosciuto da sempre, quasi uno zio nobile di famiglia, un punto fermo nelle idee, un presidio per lanimo.

Uscito da Montecitorio e avviatomi verso casa mi sentivo pi leggero, sapevo che la politica in Italia si chiamata anche De Gasperi e questo mi rassicurava, non so perch ma sono giorni che torno con la mente a quella mattina e continuo a pensare a una lettera che lui scrisse dal carcere alla moglie il sei agosto del 1927. Cito il testo, a memoria: Ci sono molti che nella politica fanno solo una piccola escursione come dilettanti e altri che la considerano come un accessorio. Ma, per me, fin da ragazzo era la mia carriera, o meglio la mia missione. In altri messaggi, sempre con la moglie, era stato ancora pi esplicito: come un chirurgo rimane sempre un chirurgo anche se cambia ospedale e un ingegnere sempre un ingegnere, io sar sempre un politico. Per capirci, De Gasperi era un politico di mestiere, orgoglioso di esserlo. Il degrado civile segna i nostri giorni, con corpi e poteri dello Stato in perenne guerra tra di loro. Assistiamo angosciati agli schiamazzi di una politica confusa,

inconcludente e spesso, troppo spesso, motore di clientele e malaffare, che continua a riempirsi la bocca con frasi del tipo: Abbiamo liberato il Paese dai politici di professione. Facciamo tutto ci incoscientemente mentre rischiano di saldarsi la crisi finanziaria globale e i vizi italiani antichi e nuovi. Adesso, forse, ho capito perch sono giorni che penso a De Gasperi e a quella mattina nella sala della Lupa. Il Paese non ha bisogno di dilettanti e neppure di accessori. La storia ci insegna che se economia e finanza cominciano a ballare, ci pu salvare solo la politica e chi la ama. Un viso scavato, un tratto (vero) di sobriet, il senso dello Stato, la spinta della missione. Non c nulla di pi nuovo, lho detto tante volte, di tornare allantico, la straordinaria "attualit" di un trentino coraggioso che un lItalia ma oggi non la riconoscerebbe. roberto.napoletano@ilsole24ore.com
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Il Sole 24 Ore

DOMENICA - 4 SETTEMBRE 2011

n. 241

N capo n coda | Palindromi di Marco Buratti

Fermo Posta
La rubrica delle lettere torna regolarmente la settimana prossima. Scriveteci a Fermoposta, via Monte Rosa, 91 - 20154 Milano fermoposta@ilsole24ore.com

Luoghi e persone
lettera da laikipia (kenya)

La formula per abbattere il muro del Rais SIRTE: TRE PER TRE PER ... TETRIS!!

autrice al fronte
Nata in Italia, la scrittrice Kuki Gallmann arriv in Kenya nel 1972 con il marito Paolo e il figlio Emanuele che morirono dopo pochi anni in un incidente. Per onorare la loro memoria fond la Gallmann Memorial Foundation - che promuove la coesistenza tra gli uomini e la natura, occupandosi tra le altre cose di reforestazione, protezione dellhabitat, formazione, ricerca, riduzione della povert - e la Laikipia Nature Conservancy, dove vivono rinoceronti, elefanti, ghepardi e 470 specie di uccelli. Da allora si batte in prima linea contro il bracconaggio e per questo suo impegno ha ricevuto diverse onorificenze internazionali. Ha pubblicato 5 romanzi (in Italia editi da Mondadori), tra cui lautobiografico Sognavo l'Africa, da cui tratto il film Sognando l'Africa (in cui impersonata da Kim Basinger). Sta ora terminando il suo prossimo romanzo, principalmente autobiografico, che uscir nel 2012.

Elefanti, laddio vicino


AP

La fame davorio nel mercato della Cina, oggi pi che mai presente in Africa, rivitalizza il bracconaggio ed una strage continua. La scrittrice Kuki Gallmann racconta il disastro
di Kuki Gallmann

e raffichediKalashnikovecheggiano nella valle del Grande Rift non pi solo nelle notti di luna piena. Nel sole di mezzogiorno seguounadellemiesquadreantibracconaggio, lungo un pendioscosceso, finoaunavalle,dove so di trovare la carcassa sfigurata di un altro elefante. Questa volta una femmina. Una matriarca di forse trentanni a giudicare dal corpo, dallusuradelleunghie:lezanne,divelteacolpi dascia sono gi lontane, nascoste sotto un caricodicarbonedirettoaMombasa,doveverranno imbarcate su un daho arabo, verso la Somalia e linsaziabile mercato cinese. Oggi la notte risuoner delle strida delle iene, dei ruggiti dei leoni, degli ululati degli sciacalli che si contendono le grandi spoglie. Domani, i resti dilaniati formicoleranno di milioni di larve, e fra una settimana solo pelle putrefatta e ossa sconnesse rimarranno di questa regina della savana, il decimo elefante raccolto questanno nella Laikipia Nature Conservancy. Associano il loro acquisto coloro che entrano in eleganti negozi a Pechino, a Bangkok, a Tokyo per scegliere in una vetrina illuminata un superfluo oggetto davorio di cui potrebbero benissimo fare a meno, allorrore, al terrore, che sono il vero prezzo della loro ignoranza?

Si rendono conto, di essere pi colpevoli di questamortediquanto nonlosiailbracconiere che preme il grilletto? Ilbracconiere,inquesta partedelKenyadovevivoiodaquarantanni,ungiovanecacciatore della trib dei Pokot. stato armato da uno dei tanti mercanti Somali che rimangono impuniti,importatori di armiillegalidalla Somalia, disintegrata, al nostro confine. spintodallatentazionediunguadagnocheequivalealricavato diquindici anni di ipoteticolavoro,connessun proporzionaledeterrentelegale, perch sa che se per caso cadesse nelle mani della legge, fatto raro, sar probabilmente subito rilasciato. Il valore dellavorio, spinto dalla domanda del mercato, oggi tale, e le condanne talmente irrisorie, che val la pena correre il rischio. Un chilo venduto per 750 dollari. Recentemente, il 26 agosto, 1.041 zanne illegali sono state requisite a Zanzibar, lequivalente di oltre 520 elefanti. Il primo aprile la dogana thailandese scopr 247 zanne provenienti dal Kenya; due settimane dopo, 122 in Vietnam, e lindomani 707 dirette in Cina,mentre,in maggio, 84 zanne furono intercettate a Nairobi. La legislazione applicabile percrimini contro glianimaliselvaticiin Kenya obsoleta. Data infatti agli anni Settanta, quando la caccia era permessa, gli elefantiabbondavano, i negozi che vendevano oggetti davorio ai turisti erano comunissimi, e la po-

il rogo | Lavorio sequestrato simbolicamente bruciato a Manyani, il 20 luglio scorso. A destra, Kuki Gallmann tocca la carcassa di Mwlua, un rinoceronte femmina gravida quando fu uccisa. Gallmann ha il braccio ingessato per aver subito unaggressione da parte dei bracconieri polazionenon aveva raggiuntoillivellodiora, con rampante disoccupazione. E, soprattutto, la presenza cinese in Africa non esisteva. Il rapido espandersi delleconomia cinese, e la domanda per zanne di elefante e corno di rinoceronte in estremo oriente, dove gli oggetti di avorio intagliato rappresentano uno status symbol, uniti allinfluenza economicacineseinAfrica,ealproliferaredicompagnie di costruzione cinesi, sono direttamente responsabiliper iltragico eirreversibiledeclino delle popolazioni di elefanti e rinoceronti attraverso il continente. Il 90% dei contrabbandieri arrestati a Nairobi cinese. Il Kenya perde ogni anno molte centinaia di elefanti; il bracconaggioharaggiuntolivellisenzaprecedenti. I primi a sparire sono stati i grandi maschi e ora il turno delle matriarche, il nucleo, la memoria del branco. Gli attacchi naturalmente si concentrano in aeree conosciute per labbondanza di questi animali, e lasperit del terreno, come i grandi parchi di Tsavo e Voi, il Monte Kenya, le riserve di Samburu e del Mara e il luogo notoper la pi grandeconcentrazione dielefanti e rinoceronti fuori dei parchi nazionali: la regione di Laikipia, dove vivo io, che confina lungo lintera parte occidentale con la Grande Rift valley, limpenetrabile regione abitata dalla trib dei Pokot. Non sono nuova alla lotta al bracconaggio: nel 1980, quando bande di bracconieri armati provenienti dalla Somalia discesero attraversoilKenya,ammazzandoelefantierinoceronti, io iniziai la prima squadra antibracconag-

gio privata del paese. Allora funzionava: non ora, quando il prezzo dellavorio salito alle stelle,ladomandaperlorobiancoinsaziabile e i nostri rangers, ancora armati con fucili antiquati, devono far fronte a un nemico risoluto e munito di armi moderne. Nelluglio1989, aNairobi, partecipai attivamente allo storico rogo di dodici tonnellate di avoriosequestrateai bracconieri:i compratori,provenientisoprattuttodallestremoOriente, si erano riversati a Nairobi per acquistarle. Organizzai con un team di esperti il complesso sistema per dare alle fiamme una sostanza che naturalmente non brucia. In seguito fui nominataHonoraryWardendelKenyaWildlife Service, e mi trovai catapultata in prima fila nella lotta per la protezione dellambiente. Lo scopo di questo coraggioso gesto di coerenza edi sfida da parte delKenya era di squalificareunmercatocheeraresponsabiledi uccisioni indiscriminate. La vendita dellavorio fu infatti proibita subito dopo in tutto il mondo per ventanni da Cites (la Convenzione sul commerciointernazionaledellespecieminacciate di estinzione), per permettere ai branchi di elefanti di riprendersi. Nel 2007 purtroppo, due anni prima della scadenza del bando, a richiesta del Sudafrica, Namibia, Botswana e Zimbabwe, la vendita alla Cina e al Giappone di avorio accumulato in questi paesi, fu autorizzata dallagenzia Cites: un tragico errore. Immediatamente il prezzo aument, il mercato nero rifior e la pace fin ancora una volta per gli elefanti nella savana dellAfrica. Nella Laikipia Nature Conservancy sessantaquattro elefanti furono uccisi nel 2009. Il21 luglio,insegnodidisgustoperlarinnovata ecatombe di elefanti, il Kenya bruci ancora, pubblicamente a Manyani, vicino allo Tsavo East, 5 tonnellate di avorio illegale sequestrato in Singapore, con laiuto dello stesso team di ventidue anni fa. Ma se il traffico criminale internazionale non verr bloccato, se la nuova legge non sar approvata immediatamente, e se drastiche misure non verranno prese con urgenza per proibire ancora una volta ogni vendita di avorio,questogestononavrconseguenzeelelefante rischier di diventare un mammut nel corso di una generazione.
(P.S. Dopo la consegna di questo articolo, luned scorso, 794 zanne sono state sequestrate a Hong Kong e 114 ancora in Tanzania il 30 e 31 agosto: 454 elefanti. La strage continua.)
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Domenica

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Chicago, anni Sessanta: Martin Luther King tiene un discorso in occasione di un raduno presso le Robert Taylor Houses. Di l a poco, gli sar conferito il Premio Nobel per la pace in riconoscimento del suo impegno civile. Instancabile paladino degli emarginati, si sempre esposto in prima persona per combattere i pregiudizi etnici nella societ americana e per promuovere la forza creativa dellamore come alternativa alla violenza nellevoluzione sociale. Le sue parole - come il celebre discorso I have a dream - ancora oggi emozionano tutto il mondo. Scoprile nel secondo libro della collana Uomini Liberi.

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DOMENICA - 4 SETTEMBRE 2011

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Illuminismo premiato anche al Balzan


Verranno annunciati domani a Milano nella sala Buzzati della Fondazione Corriere della Sera i vincitori dei quattro premi Balzan 2011. Le discipline premiate, questanno, sono: storia antica (Mondo greco-romano), studi sullIlluminismo, biologia teorica o bioinformatica e studi sulluniverso primordiale, dai primi istanti alla formazione delle galassie

Terza pagina
filosofia minima
nealogie che vi avrebbero colto larchetipo del Terrore robespierrista e addirittura la matrice prima di tutte le pi sanguinarie tirannie sperimentate in seguito dalla storia europea. Un mito di origine hegeliana, sviluppato e piegato alle loro costruzioni intellettuali anche da Marx e da Nietzsche, ripreso poi da Horkheimer e Adorno nella loro denuncia del carattere totalitario dellIlluminismo e da Foucault nelle sue affilate analisi della Microfisica del potere e degli efficienti orrori di cui la moderna razionalit era stata ed era capace. A questo mito, Ferrone contrappone una lucida e pacata apologia della storia che rifugge dai concetti storiografici branditi come clava nellagone politico e ideologico, per calarsi nelle vicende dellIlluminismo settecentesco e tracciarne un breve profilo cronologico e geografico. Quella che allora si verific fu a suo giudizio unautentica rivoluzione culturale, che egli definisce come lumanesimo dei moderni nellEuropa di Antico Regime, individuandone la fase pi densa e feconda negli ultimi decenni del Settecento. Molti furono i cambiamenti nel corso del tempo, le differenze, i contrasti, le articolazioni di quel nuovo umanesimo fondato non pi sul recupero del mondo antico, ma sulluso pubblico della ragione nel rivendicare nuovi diritti in unEuropa dove ormai si poteva infatti parlare di quellopinione pubblica che esso stesso contribu a far nascere. Ma non v dubbio che nel suo complesso, al di l delle sue diversit, esso diede vita a quel sistema di pensiero, a quel modo secolarizzato di intendere la natura, luomo, la politica che Kant defin come luscita delluomo dalla minorit di cui egli stesso colpevole, sintetizzandone il messaggio nel motto Sapere aude: Abbi il coraggio di usare il tuo proprio intelletto!. Si comprende dunque come lIlluminismo abbia potuto assumere anche un significato metastorico, diventando una sorta di temibile archetipo intellettuale, bersaglio di severe condanne da parte della Chiesa di ieri e di oggi, non solo e non tanto perch quella rivendicazione del primato della ragione mette in discussione il primato della fede, ma perch da esso che scaturisce il nucleo di una cultura e di una politica fondate sui diritti delluomo anzich sui diritti di Dio, dei quali nella sua millenaria storia la Chiesa si presentata come suprema interprete e tutrice. Il che del resto continua a fare quando posta di fronte ai drammatici casi Englaro o Welby afferma il principio che la vita non un bene disponibile. Certo, oggi (e ben venga!) anche la Chiesa postconciliare riconosce e tutela i diritti delluomo, ma i casi ora ricordati servono a far capire la radicale diversit dei fondamenti sui quali la cultura illuministica ne cre le premesse. Non a caso proprio nellIlluminismo (o meglio, in unaltra delle sue deformanti immagini ideologiche: quella che lo vede allorigine di un nichilismo dissolutore di ogni valore morale) che papa Benedetto XVI ha pi volte additato il deprecabile atto di nascita di un mondo di valori tutto laico e terreno, non pi contenibile nellalveo della religione e del magistero ecclesiastico ma ormai autonomo, fondato cio come diceva Kant sulla libert e il coraggio di sapere.
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elzeviro

Rendiamo grazie ai Lumi


CORBIS

Intelligenti fino a divenire stupidi?


Armando Massarenti
efficaciaepistemica dellastupiditun saggiopubblicato inRipensamenti (etal.edizioni)checontienescrittidelgrande filosofodiHarvardNelsonGoodmanedi CatherineZ.Elgin.Laqualeciricordache grandemaestrodistupiditfuSocrate,con ilsuosaperedinonsaperechelorendeva ilpisaggiotragliuomini.Leteoriedella conoscenzaattualmenteinvogaportano spessoallasorprendenteconclusioneche lastupiditfavorisceleprospettivedi conoscenzadiunapersona,mentre lintelligenzalemitiga.Malinutilit epistemicadellintelligenzanoncoincidecon laconclusionefatalisticadelloscettico, secondocui,poichnessunosaniente,uno stupidononsvantaggiatorispettoaglialtri. unrisultatoancorapisbalorditivo:poich qualitdellamentecomelasensibilit, lampiezzadiveduteelacumeinterferiscono spessoconlasoddisfazionedeirequisitidella conoscenza,gliindividuicarentidiqueste qualitdispongonodiunvantaggio epistemico.Vengonoinmenteescalation classichedeltipo:Furbo,furbissimo:un fesso;obuono,moltobuono,unvero coglione,cuiorapotremmoaggiungere: diventintelligente,semprepiintelligente, finoadiventareuncretino.Eilversante italianodiquegliantimodernistiche intervengonosuiquotidianiinqueste settimaneinunanacronisticodibattito filosoficolofaunpopensare.Studiosicome laElgin,oilrelativistaGoodman,essinon saprebberoneppurecomecatalogarli.La Elgin,dabuonafilosofaanalitica,costruisce unparadossosecondocui,peresempio,se ungrandeconoscitoredivini,Holmes,che delBordeauxriconoscetuttelesfumature, loindividuacometale,secondoalcunedelle piaccreditateteoriedellaconoscenzaegli sullostessopianodiWatson,chedivinisa pochissimomachecomunquesaprebbedire sestabevendoonounBordeaux.Entrambi "sanno"chesitrattadiqueltipodivino.Ma Watson,grazieallasuarozzezza,potrebbe esseremessopersinomegliodiHolmes dalpuntodivistadellaconoscenza!La conclusionedellaElginchenonsaggio limitarelepistemologiaallostudiodiciche leteorieconsideranoconoscenza:Serve inveceunampiariflessionesuitrattipi salientiesuognigeneredimanierecon cuiessecontribuisconoointerferiscono nellareciprocarealizzazionedeiprocessi cognitivi.Ilche,dettoperinciso,non significaaffattosvalutarelaconoscenza. PermetteperdicapireperchSocrate,pur nonsapendonulla,puessereconsiderato ilpisaggiotragliuomini.
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Radicale o moderato che sia, allIlluminismo che dobbiamo una cultura e una politica fondate sui diritti delluomo
di Massimo Firpo

il graffio

Non date retta alla gialla fascetta


Chi entra in libreria li individua da lontano. La fascetta gialla che ne avvolge la copertina brilla anche nella notte dello scaffale. Sono i romanzi della Garzanti di provenienza angloamericana. Gli autori sono, di norma, illustri sconosciuti: ma la fascetta ne magnifica le doti citando il giudizio per carit, sempre positivissimo di testate statunitensi o britanniche anchesse ignote ai pi. E, spesso, a caratteri cubitali strilla tirature monstre raggiunte su scala planetaria. Un giorno mi troverai, Edwards, 5 milioni di copie nel mondo, o Avevano spento la luna di Ruta Sepetys, voce potente che spezza il silenzio della storia, declama imperterrita la fascetta. Paga in Italia questa strategia di marketing? Non sempre: forse perch quella ossessiva fascetta gialla finisce per ricordare ai lettori la nera notte hegeliana in cui tutte le vacche (e i romanzi) appaiono uguali. Magari nella loro irrilevanza.

he cosa lIlluminismo?, si chiedeva Immanuel Kant in un celebre saggio del 1784, ponendo una domanda sulla quale la storiografia ha continuato ad arrovellarsi e dividersi, poich essa investe le origini storiche dei principi di libert, tolleranza, democrazia sui quali poggia lidentit culturale e politica dellOccidente. Molte risposte sono state date nel corso degli ultimi due secoli e molto diverse, per esempio, risultano quelle offerte di recente da un inglese trapiantato a Princeton nelle sue Isaiah Berlin Lectures di Oxford e da un italiano in un corso di lezioni al Collge de France (entrambi eredi, dunque, del cosmopolitismo settecentesco). A meno di dieci anni dalla pubblicazione della sua vasta sintesi, Radical Enlightenment. Philosophy and the Making of Modernity, 1650-1750 (Oxford, 2001), con Una rivoluzione della mente. LIlluminismo radicale e le origini intellettuali della democrazia moderna (Einaudi, Torino, pagg. XV-234, 18,00) Israel ritorna sulla categoria di Illuminismo radicale, estendendo fino alla Rivoluzione francese larco cronologico della sua riflessione sulle origini della modernit intellettuale e politica, scaturita da quella corrente di pensiero (e in ultima analisi di azione politica) che ha svolto il ruolo principale nel gettare le basi dei valori e degli ideali egualitari e democratici nel mondo moderno. Gi coniato da Margaret C. Jacob per ricostruire alcuni filoni della grande rivoluzione culturale tra Sei e Settecento che Paul Hazard defin la crisi della coscienza europea, let di Spinoza e di Newton, di Locke e di Toland, di Bayle e del primo Voltaire, nel nuovo libro di Israel il concetto di Illuminismo radicale viene dilatato a tutto il Settecento, in contrapposizione a quello di Illuminismo moderato. Due Illuminismi opposti e inconciliabili, sostenitore luno di un ribaltamento dellordine politico e sociale, della democrazia rappresentativa, dellateismo e del materialismo, di una nuova etica basata solo su princpi razionali, della condanna di ogni guerra, salvo quella difensiva; legato, invece, laltro allidea di un graduale progresso dellumanit, fautore dalla mo-

volare alto Una mongolfiera si stacca da terra a Versailles, evento spettacolare fermato in unincisione del 1783

narchia parlamentare inglese e di un ordine sociale non intaccato dal principio delleguaglianza degli uomini, deista in campo religioso, tuttaltro che eversivo della moralit tradizionale, pronto a difendere gli eserciti permanenti e la guerra giusta. LIlluminismo moderato di Voltaire, Hume e Kant, insomma, contrapposto a quello radicale di Diderot, dHolbach e Lessing, via via affermatosi fino a trionfare nel secondo Settecento: due maniere di pensare, di guardare alla natura, alla societ e alla politica, di giudicare il presente e di progettare il futuro filosoficamente e teologicamente incompatibili, e di fatto opposte, fin dallinizio, e anzi in costante contrasto poich tra di esse non era possibile alcun compromesso. Come spesso accade, le schematiche semplificazioni di siffatti teoremi rischiano di confondere i problemi che vorrebbero chiarire. Non una gran novit che molte anime, molte differenze e anche aspri contrasti animassero quel complesso movimento che sotto il nome di Illumi-

nismo, Lumires, Aufklrung, Ilustracin, percorse da un capo allaltro lEuropa del Settecento, prepar e sostenne lazione riformatrice di alcuni sovrani, accompagn la crisi dellAntico regime e offr un poderoso arsenale intellettuale e politico alla Rivoluzione francese. Ma ci non toglie che di Illuminismo si possa e si debba parlare, come del resto fa lo stesso Israel pur delineandone due anime talmente diverse da risultare alternative, in conflitto luna con laltra, e privandolo quindi di ogni significato generale in quanto scisso sin dalle origini in una dicotomia basilare. Due anime che invece molto avevano in comune, anzitutto nel contrapporsi a una cultura basata sullossequio ai dettami di santa Chiesa, sul diritto divino dei re, sullimmobilit delle gerarchie sociali, sullinviolabilit dei privilegi sociali, nel combattere linfme, la superstizione, il pregiudizio, il dispotismo, nel rivendicare principi di libert e di giustizia, sia pure con ovvie differenze. Pro-

prio perch molto avevano in comune, le due anime poterono collaborare senza troppe difficolt in quel monumento dellIlluminismo che fu lEncyclopdie di Diderot e dAlembert. E quale anima attribuire a Dei delitti e delle pene del marchese Cesare Beccaria, che rovesciava i fondamenti stessi della giustizia penale, o alla Scienza della legislazione del principe Gaetano Filangieri, che si impegnava a costruire i fondamenti giuridici di una societ giusta ed equa, per menzionare due philosophes italiani del tutto ignorati nel libro di Israel, tutto incentrato sullEuropa continentale? Sulle molteplici e contrastanti immagini dellIlluminismo maturate nella cultura europea fra Otto e Novecento ha insistito Vincenzo Ferrone (Lezioni illuministiche, Laterza, Roma-Bari, pagg. XIV-206, 22,00), depotenziando tra laltro il mito storiografico del nesso causa-effetto tra Illuminismo e Rivoluzione francese (coniato dai reazionari di fine secolo) da cui sarebbero poi scaturite le fantomatiche ge-

premiati diari

Vita, passioni e rischi di Magda


di Melania G. Mazzucco

cheria la fine del regime disposta a perdere di s. La risposta viene presto. Tutto. Il 29 marzo 1943 sette poliziotti e un commissario perquiscono la casa di via Omboni ed escono portando via Raffaele jr, in stato di arresto per aver organizzato gli scioperi della Pirelli e di altre fabbriche milanesi, nei giorni cheeranostatiunasortadiprologodellaResistenza. Magda precipita nellangoscia, rallegrata appena dalle nobili letterine che il figlio le scrive dal carcere di San Vittore. Il 13 maggio Raffaele jr viene rilasciato, ma il sollievo

l Giornale del tempo di guerra di Magda Ceccarelli De Grada si apre con lurlo sinistro delle sirene dallarme che assordano Milano, allalba del 12 giugno 1940, e si chiude con lurlo di gioia della folla che si riversa in strada allannunciodella resa dellaGermania,lasera del 7 maggio 1945. Tra il primo e il secondo urlo, scorrono giorno per giorno, a volte ora per ora, quasi cinque anni: la vita quotidiana di una famiglia italiana allegra, litigiosa e turbolenta travolta, avvilita, dispersa e per anche cementata e nobilitata dalla catastrofe della guerra. Lautrice ascolta le notizie dei bollettini ufficiali e le radio clandestine, segue con trepidazione lesitodellebattaglieeimovimentideglieserciti, soffre per lEuropa trasformata in un cimitero o in una galera: il suo diario insomma la cronaca partecipe delle vicende della grande storia. Ma anche altro. Accanto a esse, scorre unaltra storia, parallela e in parte segreta, il romanzo di formazione e maturazione di una donna - allinizio di quasi quarantottoanni-cheapocoapocosirivelamassaia, madre di famiglia, moglie di un artista, poetessa,scrittrice, cittadina,comunista evivandiera dellaResistenza. [...] Milano la scena del dramma. Della "citt grigia" che ha scelto come patria adottiva e a cui nel 1955 dedicher un volume di poesie

- Magda Ceccarelli De Grada sa cogliere lacidabellezza.Nellesue paginerivivono lestrade percorse dalla folla famelica in cerca di cibo, i cinema di rione da quattro lire, lasilo maternit dove partoriscono le donne povere, le giostre di porta Venezia, i falegnami umiliati dalla miseria, le serve di montagna, ilmedico ebreo lituanonascosto nelpalazzo, gli intellettuali di regime, le fide portinaie, le "sciure"dellaborghesiachetemonodiperdere le loro ricchezze e finalmente, davanti al rischio di vedere il proprio patrimonio ridottoacartastraccia,si convinconoad acquistarequadri, assicurando aiDe Grada unbenessere improvviso e paradossale, per certi versi aborrito, proprio nel momento in cui lItalia crolla, il paese alla fame e lautrice sogna lavvento della rivoluzione proletaria. Rivivonolemacellerieche vendono solofrattaglieimmonde, i profughidalle colonieperdute, la pioggia, la nebbia, gli incendi innescati dalle bombe, il freddo tremendo, la neve sporca dellinverno del 1944, le macerie, i quartieri distrutti dai raid aerei, i boati delle fortezzevolanti, la cortesia sinistra dei nazisti che frugano la casa in cerca di documenti compromettenti, i compagni, gli aguzzini di Sal, le staffette, le partigiane. In queste pagine, che scrisse per s, e per contrastare la solitudine, Magda dimostra di possedere quello stile che invece proprio nel Diario lamenta di cercare invano nei racconti che non le riusciva pi di scrivere. Ma i protagonisti assoluti sono lautrice e Raffaele junior. Madre possessiva col figlio

Il Giornale al tempo di guerra (1940-45) della De Grada uno spaccato autobiografico in cui la grande storia sintreccia con quella famigliare
di riaverlo presso di s dura poco. Dopo la caduta di Mussolini, il figlio si impegna sempre picome agitatore,eglivieneaffidato ilcompitodi organizzare il Fronte dellaGioventin Lombardia.Lamadredecidediassistereeaiutare i ragazzi che lavorano e rischiano, per amore del figlio, ma anche di s: una vita ardente e rischiosa, quella che piace a me. E quando, nellunica violenta discussione che avranno in tanti anni, attizzata dallinvito di lei alla prudenza, suo figlio le chiede se allora sono gli altri che debbono agire e rischiare per te?, la madre risponde, sicura: La mia parte lho fatta e la far. E la far davvero. Anovembre, la figlia in fugain montagna con Ernesto Treccani, e anche il figlio in clandestinit:a dicembrelei stessa, dopouna visita delle SS e poi della Gestapo, lascia la casa con il marito (il pittore Raffaele De Grada, ndr), vagando randagia per i caff. La perdita dellafiglia la riavvicina a lei: da quel momento, per molte pagine, il diario diventa una lettera mai spedita, e una dichiarazione damore a quella giovane donna allegra e coraggiosa,amantedellavitatantodametterealmondounbambinoneigiornipiscuridellaguerra.Nelgiugnodel1944, per ordinedelPartito,

visioni private | Magda Ceccarelli con la figlia Lidia nel 1958 maschio, madre amica con la figlia ventenne, malinconicaeperdotatadiunaenergiaferoce, casalinga timida che non sa dare ordini a una donna di servizio e si vergogna di pagarne una e per anche intellettuale prepotente ecollerica,MagdaCeccarelliDeGradachesi considera una proletaria e si comporta come unaristocratica un personaggio insolito nel panorama letterario italiano degli anni Quaranta, dominato da colte e raffinatissime signore dellaltaborghesia. [...] Ormaicomunistaconvinta,Magdasiemargina dallambiente intellettuale e artistico, di cui giudica brutalmente le esitazioni e i compromessi.Lasuaintransigenzaavoltespietata la rende aspra agli amici e ai familiari (che lasoprannominanoCatoneeGerolamoSavonarola)eancheailettoridelDiario,chesichiedono cosa lei che giudica con tanta durezza chi non sicompromette e aspetta convigliac-

il libro
Il testo di Melania G. Mazzucco che qui anticipiamo tratto dalla prefazione al Giornale al tempo di guerra di Magda Ceccarelli De Grada (il Mulino, pagg. 316, 22,00, in libreria dall8 settembre). Il diario lo scorso anno ha vinto il Premio Pieve e a Pieve Santo Stefano (Ar) verr presentato il 10 settembre, alla 27 edizione della manifestazione (dal 7 al 9 settembre). Interverranno la nipote dellautrice Maddalena Muzio Treccani, Melania Mazzucco, Patrizia Gabrielli e Stefano Pivato, coordiner Camillo Brezzi. www.archiviodiari.it

De Grada jr passa la Linea Gotica e, come comandantedelleBrigate Partigiane,va aorganizzare la Resistenza a Firenze in vista della liberazione. La madre vorrebbe seguirlo, ma se lo proibisce per non abbandonare il marito.Vaavantiasonniferiesimpamina,malansiadiventadisperazionequandocessadiavere sue notizie. Da luglio 1944 fino al 19 dicembre non sapr se vivo o se morto, e riesce a comunicareconluisoloinsogno.Ancorauna volta, la scrittura a salvarla. Le parole sgorgano fluide, affilate e cristallizzate dal dolore. Le pi intensepagine del Diario sono scritteinassenzadelfiglio,neigiornidellasuaperdita, e la pi alta quella della visita allobitorio in cerca del corpo del giovane Ciri Agostoni,caduto inazione gappista. Magda chericonosceilsuocadavere martoriato.Siprende cura di quel giovane morto, figlio di unaltra, mentre non sa nulla del suo. [...] Gliultimimesisono scanditidallasolitudine,dallattivitinsoccorsodeigappistiedella retedelFrontecomunistadellaGiovent,dallaricercadiciboealloggiopergliattivisti,dalla visita dellamica Luisa divenuta partigiana nelleBrigateGaribaldi,dagliarresti,dalletorture, dalla fuga da casa, da omicidi e attentati cheinsanguinanoMilano.Finoallinsurrezione del 25 aprile, e al pellegrinaggio a piazzale Loreto,doveMagdaaccorre,epursenzavedere il corpo del Duce assiste al tripudio silenzioso della folla. Lultima pagina scritta a mezzanotte del 7 maggio 1945, dopo unbrindisiconi compagni e gli amici. finita. La casa si muove, la vecchia casa di via Omboni, gli assenti tornano nel pensiero, i morti sono qui. bello aver vissuto, e soprattutto aver vissuto cos. Aver portatoun piccolocontributo, un sacrificio di lacrimeediazione.Averaiutatoavincere.Essere stati nel vero. Sempre, senza confusioni, senza incertezze, senza pentimenti. Aver vistochiaramentelastradaeaverlaseguita.Essere stati onesti nella nostra fede. Lascio che i ragazzibivacchinoemiaddormento.laprima notte di pace. Il Diario si interrompe su queste parole.
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Il Sole 24 Ore

DOMENICA - 4 SETTEMBRE 2011

n. 241

Corvo Rosso vola a Mantova

Festivaletteratura
il calendario
dal 7 all11 settembre
Vale, come ogni anno (e siamo alla quindicesima edizione), per il Festivaletteratura, ununica raccomandazione. Ognuno "deve" costruire il proprio festival, zigzagando in un calendario di quasi 300 eventi in quattro giorni, spiluccando qua e l sulle sue preferenze letterarie, ma non dimenticandosi di lasciare aperto qualche spazio alla curiosit e allinconsueto. Mantova offre sempre scrittori, momenti, incontri molto pi interessanti di quello che sembra a prima vista. E molto spesso sono i nomi meno noti a riservare le sorprese pi belle. In pi, ledizione 2011, oltre a conquistare nuovi spazi della citt (Castelli, boschi, negozi sfitti in centro, giardini...), mette fortemente laccento proprio sulla partecipazione del pubblico, mai, da queste parti uninsieme di persone sedute ad ascoltare ma un popolo di lettori che interagisce, replica, dibatte, assente o dissente. Un pubblico che "pensa", senza paura di farlo. E il programma offre tutti i colori della scrittura. Lattualit, con la piazza che ha infiammato il Medio Oriente della quale parlano Ala al-Aswani e Hisham Matar, ma anche Amira al-Hussaini e Ramy Raoof (blogger protagonisti del movimento di piazza Tahrir) con il direttore delle news di Al-Jazeera Mostafa Souag. Attualit e memoria con Chernobyl (Francesco Cataluccio) e il ricordo dell11 settembre (William Langewiesche e Lucio Caracciolo), una sezione dedicata ai viaggi. Con Colin Thubron, William Dalrymple, Stefano Malatesta, Giuseppe Cederna, un percorso sullunit dItalia (incontri con Giancarlo De Catal-

Le vignette satiriche di Furio Sandrini, alias Corvo Rosso, volano al Festivaletteratura tra gli eventi collaterali 2011. Le quaranta tavole della mostra Se leggere non il tuo forte fanne il tuo debole, promossa dallAib (lAssociazione italiana biblioteche), saranno esposte al Centro Culturale Baratta fino al 19 settembre

do, Ernesto Galli della Loggia, Aldo Schiavone, Valerio Massimo Manfredi, Massimo Gramellini, Michele Ainis). Poi la narrativa: tra gli stranieri, lo spagnolo Ricardo Menndez Salmn, lo svizzero Martin Suter, lo svedese Jonas Jonasson, linglese Robert Harris, il Booker Prize Howard Jacobson, recente vincitore del Booker Prize, Tim Parks. Tra gli italiani Simonetta Agnello-Hornby, Giuseppina Torregrossa, Margaret Mazzantini, Erri De Luca, Alessandro Baricco, Giorgio Faletti, Marco Malvaldi, Alessandro Spina, Gilberto Severini, la poesia con

Franco Buffoni, Anna Maria Carpi, Maria Luisa Vezzali, Valentino Zeichen ed Emilio Zucchi. La scienza con la gravit quantistica (Carlo Rovelli e Francesca Vidotto), il teletrasporto (Piero De Martini), la geometria (Piergiorgio Odifreddi), la biomedicina con Rebecca Skloot, mentre Francesco Sylos Labini e Giulio Peruzzi si confronteranno sul tema del reale peso della ricerca scientifica in Italia nella definizione delle scelte strategiche per il paese. Filosofia con Roberta De Monticelli e Luigina Mortari (limbarbarimento delle re-

gole collettive nelle nostre comunit), Ota De Leonardis e Carlo Donolo (le traversie delle democrazie occidentali) e Luigi Zoja (la paranoia come "male" che attacca alcuni movimenti popolari), Alain De Botton (ateismo e moralit). In queste pagine abbiamo solo dato un tocco di quello che a noi sembrava un percorso interessante. il nostro: ma siamo sicuri che i nostri lettori sapranno ritagliarsi uno che assomigli molto di pi a ciascuno di loro. Anche questo il bello del Festivaletteratura. Tutteleinfosucomeprenotarelavostrapartecipazionesulsito: www.festivaletteratura.it

in anteprima / 1

il libro e lincontro
Rebecca Skloot sar a Mantova per il Festivaletteratura: presenter il suo libro La vita immortale di Henrietta Lacks con Armando Massarenti il 10 settembre alle ore 11, nel chiostro del Museo diocesano. Il volume, edito da Adelphi (pagg. 504, 28,00), sar nelle librerie a partire dal 7 settembre. zioneemappaturadigeni,chehannoresofamosi, potenti e ricchi molti scienziati e imprenditori dellarea biomedica nellultimo mezzosecolo.UsandoleHeLasonostatiscritti oltre 60mila articoliscientifici: numero che aumenta al ritmo di 300 ogni mese. La Skloot, per, sbaglia quando stima, calcolando unaprogressionegeometrica,chesino aoggi sia stata prodotta una quantit di HeLa da riempire 100 edifici equivalenti allEmpire StateBuilding(50 miliardiditonnellate).assurdo. Di certo, per, il numero in circolazione di gran lunga superiore a quello di tutte le cellule del corpo di Henrietta (cio pi di 100mila miliardi). Illibro racconta fatti. Lasciando fuori i giudizi dellautrice. Che non rinuncia a trasmettereitoniemotivideirapportitraiprotagonisti.Ricostruiscesiaalcuniaspettiunpofarseschi della storia. Come quando entr in campo il solito Jeremy Rifkin, paventando catastrofi planetarie dovute alla notevole capacit replicativa e adattativa delle HeLa; di cui alcunibiologiparlanocomedi unaspecieas stante, battezzata Helacyton gatleri. E non trascurapassaggiimportanti,comelasentenza della Corte Suprema del 1990, che diede tortoaunaltropazientefamoso, JohnMoore, il quale aveva fatto causa allUniversit della California in quanto aveva brevettato cellule prelevate da un suo tumore. La Corte Suprema stabil che il materiale biologico di scarto, ottenuto durante una procedura clinica, non di propriet del paziente,e quindipu essere usato per sviluppare tecniche o prodotti commerciali. Anche se non sono stati violati leggi o principi morali la storia provoca disagio e unintuizione di ingiustizia. Colpisce lincapacitdeiricercatoridicapireledifficoltdeifiglidellaLacksdiconcettualizzarelesistenza in vita di parti del corpo della madre, o le loro reazioni alla scoperta che quelle cellule avevano prodotto soldi e privilegi. Mentre lorononpotevanopermettersilecuresanitarie di base. Anche su questultima questione, la Skloot d una lezione di stile. Prima delluscita del libro ha creato la Henrietta Lacks Foundation, per aiutare i discendenti di Henrietta a curarsi e a pagarsi gli studi. La fondazione promuove anche iniziative per sensibilizzare,attraversolastoriadelleHeLa, la comunit sociale di riferimento sul valore della scienza. Al momento le donazioni arrivanosoprattuttodascienziaticheindividualmente sentono di dover ricompensare la societ, in questo caso la famiglia Lacks, per il privilegio di aver avuto a disposizione i resti immortali di Henrietta.
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Cellule immortali per un bestseller


il festival

Modello per la cultura


Vanta innumerevoli tentativi di imitazione. Chi vuole organizzare un festival (ne sono spuntati come funghi in giro per lItalia), prima fa un salto da queste parti, a vedere come si fa. Senza aver paura di essere smentiti possiamo affermare che ha superato anche il modello cui si ispirato: il britannico Hay-on-Wye. Bene. Il Festivaletteratura di Mantova, nel 2011, ha affrontato e sconfitto anche la crisi. Finanziamenti pubblici comunali dimezzati. In nome del risparmio, delle ristrettezza, del "tirare tutti la cinghia". Ha risposto come fanno solo i migliori: ha aumentato gli sponsor privati (gi molto pi pesanti dei pubblici), ha trovato centinaia di adesioni in pi allassociazione Festival. Ha dimostrato che la cultura produce valore anche economico, tenendo fermo il punto che gli introiti per la citt generati dai lettori che accorrono alla Cavalerizza e dintorni, dovrebbe suggerire a chiunque di proteggere, coccolare e investire in questo asset unico e letteralmente inventato dal nulla. Un esempio, ancora un volta, che va ben oltre il fiume Mincio. (s. sa.)

Rebecca Skloot racconta il caso della donna di colore Henrietta Lacks. Precisione scientifica e vigore narrativo si coniugano per far emergere il valore morale della ricerca
di Gilberto Corbellini

l 4 ottobre di sessantanni fa, in una corsia del Johns Hopkins Hospital di Baltimora, moriva, per insufficienza renaleacuta dovuta a metastasi multiple disseminate, Henrietta Lacks. Nessuno, a parte i familiari, avrebbe mairicordatolesistenzadiquellatrentunenne di colore, gi madre di cinque figli, povera e semianalfabeta. Se non fosse che, qualche meseprima, mentresi sottoponevaa untrattamento radioterapico locale, alcune cellule saneealcunetumoralidellasuacerviceuterinaeranostateprelevateconunabiopsiaedate a George Otto Gey. Questi era uno zoologo egenetistachevolevaessereilprimoacoltivare in vitro celluleumane, e ci riusc con quelle prelevate a Henrietta: probabilmente anche in ragione delle caratteristiche acquisite da quellecelluleperunasingolarericombinazione del genoma del virus del papilloma umano, che causa il cancro della cervice dellutero,conilgenomadellaLacks.SeGeyleavesse brevettate,comesifarebbe regolarmenteoggi, sarebbe diventato un magnate. Ma appartenevaaunagenerazione discienziatiper cui la gratificazione intellettuale della scoperta o dellinvenzione bastava come premio, e ritenevadifarpartediunarepubblicadellaconoscenza. Fece anzi circolare il pi possibile quella prima linea cellulare umana, cos come altre che mise a punto creando al Johns Hopkins un laboratorio di colture cellulari. Aveva cos inizio levoluzione delle linee di cellule HeLa, da Henrietta Lack. Grazie alla propagazionedellecelluletumoraliimmortalichelavevanouccisa,lasfortunatadonnadivenne cos una figura familiare tra gli scienziati, pi che presso i suoi stessi figli. La vicenda di Henrietta Lack e delle HeLa stataraccontatain numerosi libridivulgativi, nonch in saggi di sociologia della scienza. Nessuno era tuttavia riuscito a trarne una storia capace di appassionare lopinionepubblica,eallo stesso tempodifarriflette-

re in modo non scontato sui rapporti scienza e societ. Un risultatoottenuto dal libro di Rebecca Skloot. Pubblicato lhanno scorso, ha meritatamente guadagnato numerosi riconoscimenti (tra cui il Wellcome Trust Book Price, che viene assegnata a un libro dedicato ai temi della salute e alla medicina), recensioni praticamente solo positive, stato venduto in centinaia di migliaia di copie e la casa di produzione di Oprah Winfrei lo sta trasformando in un film. Quali sono i motivi del successo? LaSklootuna"scrittricecreativa"chetratta argomenti biomedici. Una figura che esi-

Lei mor poverissima, ma le HeLa in sessantanni hanno fruttato miliardi allindustria biomedica. Dagli introiti del libro un aiuto ai suoi discendenti
ste solo nel mondo anglosassone: possiede competenzescientifiche,capacitnarrativae deontologia giornalistica secondo gli standard anglosassoni, a va sans dire. Il libro ha quattroprotagonisti,Henrietta,suafigliaDeborah (nata nel 1949 e morta due anni fa), le cellule HeLa, che danno forma al punto di vistacangiantedegliscienziatie delleistituzioni scientifiche, e lautrice. S, perch contiene anche la ricostruzione di come si sono svolte le ricerche, durate dieci anni, per scriverlo. Il successo del libro lennesima prova che lascienza interessa (e molto!) allargo pubblico. Cosa che in Italia si fatica a capire, a causa di una generalizzata sedazione intellettuale dovuta ad abuso di scadente cultura umanistico-letteraria. Piace pensare che il libro abbia avuto successo, non solo perch affronta unavicendadacuiemergeunpassatotragicamente recente di diseguaglianze razziali, ma

illustrazioni in queste pagine


Le due illustrazioni che corredano le pagine dedicate al Festival sono due tavole del grande illustratore Jean-Jacques Semp. Noto in tutto il mondo, Semp ha dato vita alle avventure del Piccolo Nicolas (ideato con Goscinny), edite in Italia da Donzelli. Lo stesso editore pubblica ora Semp a New York una carrellata delle copertine disegnate dallautore per il New Yorker. Il suo tratto, inconfondibile, unicona grafica del Novecento. Semp sar a Mantova per parlare di Nicolas (il 10 settembre alle 16 Palazzo del Mago) e delle sulle copertine (l11 alle 10,30 Teatro Bibiena).

anche perch non scade nella retorica o nel populismo antiscientifico. Non sfrutta gli aspetti eticamente e socialmente controversi permetteresottoaccusalascienzaegliscienziati. Non cade, per esempio, nel fraintendimento di applicare gli standard etico-legali odierni, per cui non sarebbe etico prelevare delle cellule a un paziente senza chiedere il suo consenso informato, come fu fatto con Henrietta. N specula moralisticamente sul fatto che mentre i figli dellaLacks sono rimasti poveri e male istruiti, la moltiplicazione di quelle cellule ha contribuito a una cospicua partedeglistraordinariavanzamentiscientifici e ricadute tecnico-diagnostiche, tra cui vaccini,curepertumorieprocedurediclona-

vocabolario europeo

A ciascun autore la sua parola


di Giuseppe Antonelli

i colloqui

Da Serendipity a Vigilia
Ecco gli incontri del Vocabolario europeo 2011: 7 Mercoled 7, ore 17.00 - William Dalrymple (inglese serendipity "serendipit") e Pablo DOrs (spagnolo estupor "stupore") 7 Gioved 8, ore 11.30 - Hans Belting (tedesco Bild "immagine") e Bjorn Larsson (svedese vlvilja "benevolenza") 7 Venerd 9, ore 11.30 - Georgi Gospodinov (bulgaro tag "malinconia") e Gilberto Severini (italiano vigilia) 7 Sabato 10, ore 11.30 - Michel Le Bris (francese pome "poema") e Kallia Papadaki (greco ' ' ' "deus ex machina") 7 Domenica 11, ore 11.30 - Hermann Koch (neerlandese gedogen "tollerare") e Lucian Dan Teodorovici (romeno as teptare "aspettare"). Tutti gli incontri si svolgeranno presso la Chiesa di Santa Maria della Vittoria.

estupor di un pome asteptare la vigilia con , la tag di un ap mechans thes: gedogen la vlvilja come la Bild della serendipity. Potrebbe essere linizio di un racconto in europanto la lingua artificiale inventata nel 1996 dallo scrittore e traduttore Diego Marani e invece solo un collage delle dieci parole che saranno presentate questanno al Festivaletteratura di Mantova nellambito della rassegna intitolata Vocabolario europeo (Vlvilja benevolenza, ad esempio, la parola scelta da Bjorn Larsson: come si dice nella sua definizione, una delle parole pi generose e solidali della lingua svedese). Non chiederci la parola, scriveva Montale: il Vocabolario europeo invece lo ha fatto. Negli ultimi quattro anni ha chiesto a

cinquanta scrittori di ventisei lingue diverse di indicare una parola che per loro fosse particolarmente significativa. Allo stato attuale, risultano rappresentate quindici delle ventitr lingue ufficiali dellUnione europea, pi altre cinque lingue parlate sul territorio dellUnione (negli anni scorsi, anche due dialetti italiani: il

Una serie di incontri dedicati allo strumento principe usato dagli scrittori. Ogni autore sceglie un lemma con cui si identifica o sente prossimo
sardo di Giorgio Todde e il siciliano di Santo Piazzese), pi sei lingue di Paesi che dellUnione non fanno parte (come il russo di Viktor Erofeev o lislandese di Gudrun Eva Mnervuddttir). Lingue romanze, germaniche, celtiche e slave, anche lingue non indoeuropee (come il basco, portato al

Festival del 2008 da Bernardo Atxaga) per un Vocabolario tutto particolare, che invece di spiegare le parole le racconta. Un paio danni fa una scrittrice dai tristi occhi cerulei, gracile e un po impacciata, venne a parlare della parola Lager. Raccont dellindifferenza con cui oggi in Germania si usa tranquillamente per definire i campeggi estivi, dellincommensurabilit di quel male a qualunque altro, della sua esperienza della dittatura e della sua appartenenza a una minoranza linguistica; se ne and senza aver quasi firmato autografi. Ventisei giorni dopo le veniva conferito il premio Nobel per la letteratura: era Herta Mller, scrittrice rumena di lingua tedesca. Quando Leopardi, in una pagina del suo Zibaldone, vagheggia un Vocabolario universale Europeo, immagina che lopera (degna di questo secolo, ed utilissima alle lingue non meno che alla filosofia) si debba fondare su esempi giudiziosamente scelti di scrittori veramente accurati e filosofi. A Mantova quegli scrittori sono stati

convocati di persona, perch nel caso del Vocabolario europeo non basta la parola. Come navi in bottiglia, le definizioni vengono costruite a poco a poco dal di dentro: aggiungendo nel corso degli incontri un particolare, un aneddoto, una riflessione (Ap mechans thes lespressione greca per deus ex machina: la giovane scrittrice Kallia Papadaki lha scelta perch secondo lei testimonia il rassegnato senso di impotenza che contraddistingue lanimo dei greci da Euripide in poi). In certi casi, quella che emerge lirriducibile diversit tra le lingue: lintraducibilit di parole che pure come il gallese hiraeth (2008), lalbanese mall (2009), il portoghese saudade (2010) indicano a volte un sentimento simile di indicibile malinconia (cos anche per il bulgaro tag, la parola scelta questanno da Georgi Gaspadinov: Prossima per significato a parole come tormento e malinconia, si appalesa in quella fase del giorno quando le mosche svolazzano semiassopite). In altri casi, risalendo per li rami fino

alletimo, le parole creano percorsi sotterranei, come quello che nella prima edizione legava il croato kruh pane, scelto da Predrag Matvejevic alla condizione di , senza patria (Heimat) denunciata dallo scrittore italiano di lingua tedesca Joseph Zoderer: proprio da kruh, infatti, che deriva lepiteto spregiativo crucco, con cui gli italiani definiscono a volte i tedeschi (Gedogen in neerlandese tollerare la parola scelta da Hermann Koch: Tollerare significa sentirsi superiori agli altri. Si tollera una persona nonostante abbia un colore della pelle diverso o professi unaltra religione. La domanda che non ci poniamo quasi mai che cosa provi colui che tollerato invece di essere trattato con rispetto, da pari a pari). Sempre e comunque risulta esaltata quella straordinaria variet che rappresenta una fondamentale risorsa culturale per lEuropa, ben al di l dei suoi confini politici. Loriginalit dellEuropa limmensa diversit delle lingue e delle culture che esse riflettono, scriveva il linguista Paul Hagge allinizio degli anni Novanta: Leuropeo vive nel plurilinguismo. Dovr allevare i suoi figli e le sue figlie nella variet delle lingue e non nellunit.
Giuseppe Antonelli, nostro collaboratore, il curatore della rassegna Vocabolario europeo al Festivaletteratura di Mantova
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n. 241

DOMENICA - 4 SETTEMBRE 2011

Il Sole 24 Ore

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Editoria, Italia ospite donore a Mosca


Da Bruno Arpaia a Serena Vitale, da Andrea De Carlo (foto) a Sandro Veronesi. Sono moltissimi gli autori italiani che parteciperanno da mercoled prossimo fino a luned 12 alla Fiera del libro di Mosca di cui lItalia ospite donore. La partecipazione prevede un programma a cura dellAssociazione italiana editori

Festivaletteratura
uno scrittore al festival

in anteprima / 2

Io, religioso senza fede


Il filosofo e scrittore svizzero Alain De Botton, ateo per tradizione familiare, ci invita ad arricchire la nostra laicit con ci che di meglio i credenti hanno saputo produrre
di Alain De Botton

Felicit, invidia, voglia di scrivania


di Tim Parks

ono cresciuto in una famiglia di atei convinti, figlio di ebrei non osservanti che mettevano la fede religiosa sullo stesso piano della fede in Babbo Natale. Mio padre era riuscito a far piangere mia sorella quando aveva tentato di estirpare dalla sua mente lidea, nemmeno troppo radicata, che da qualche parte delluniverso si nascondesse un dio solitario. Aveva otto anni, a quellepoca. Se i miei scoprivano che qualcuno, nella loro cerchia di conoscenze, covava segretamente un sentimento religioso, cominciavano a trattarlo con la commiserazione che in genere si riserva a chi soffre di una malattia degenerativa. Da quel momento, per loro, era impensabile ricominciare a prenderlo sul serio. Nonostante fossi stato fortemente influenzato dallatteggiamento dei miei genitori, passati i ventanni il mio ateismo mi ha mandato in crisi. I dubbi sono affiorati quando ho ascoltato per la prima volta le cantate di Bach, si sono sviluppati mentre osservavo alcune Madonne del Bellini e sono diventati un tormento quando mi sono avvicinato allarchitettura zen. Comunque, stato solo parecchi anni dopo la morte di mio padre seppellito sotto una lapide incisa in ebraico in un cimitero ebraico di Willesden, zona nord-ovest di Londra, perch, dettaglio interessante, si era scordato di lasciare istruzioni pi laiche che ho incominciato ad accettare il peso della mia ambivalenza nei confronti dei principi indiscutibili che mi erano stati inculcati durante linfanzia. La mia certezza che Dio non esiste rimaneva intatta. Mi sentivo semplicemente pi libero allidea che ci fosse un modo di avvicinarsi alla religione senza dover accettarne per forza anche il lato sovrannaturale; un modo, per dirla in termini pi astratti, di pensare ai Padri senza offuscare la memoria di mio padre. Mi sono reso conto che la mia protratta resistenza alle teorie sullaldil o sugli abitanti del paradiso non era una giustificazione sufficiente per liquidare la musica, gli edifici, le preghiere, i

rituali, le celebrazioni, i santuari, i pellegrinaggi, i pasti in comunione e i manoscritti miniati. Dopo aver perso tutta una serie di pratiche e tradizioni che gli atei trovano insopportabili perch di quello che Nietzsche definiva il cattivo odore della religione, la societ laica si ingiustamente impoverita. Ormai il termine moralit ci fa paura, e al pensiero di ascoltare un sermone preferiamo darcela a gambe. Rifuggiamo lidea che larte possa elevarci o avere una missione etica. Non andiamo in pellegrinaggio. Non sappiamo pi costruire templi. Non abbiamo strumenti per esprimere gratitudine. Lidea di leggere un manuale di auto-aiuto ci pare in contrasto con i nostri nobili principi. Rifiutiamo lesercizio mentale. Di rado vediamo degli sconosciuti cantare tutti insieme. Purtroppo ci troviamo di fronte a una scelta: abbracciare la bislacca nozione che esistano delle divinit immateriali, oppure abbandonare in blocco una serie di rituali confortanti, raffinati o semplicemente affascinanti di cui fatichiamo a trovare un equivalente nella societ laica. Forse giunto il momento di liberare i nostri bisogni spirituali dalla patina religiosa che li ricopre, anche se paradossalmente spesso lo studio delle religioni a fornire la chiave per riscoprire e riformulare questi bisogni. Il mio un tentativo di leggere le fedi, principalmente quella cristiana e, in misura minore, quella giudaica e quella buddista, alla ricerca di intuizioni che possano tornare utili nella vita laica, soprattutto in relazione ai problemi sollevati dalla convivenza allinterno di una comunit e dalle sofferenze mentali e fisiche. Ben lungi dal negare i valori della laicit, la mia tesi che spesso abbiamo laicizzato malamente, cio che, mentre cercavamo di liberarci di idee inattuabili, abbiamo erroneamente rinunciato anche ad alcuni degli aspetti pi utili e affascinanti della religione.
(traduzione di Ada Arduini)
ALAIN DE BOTTON 2011 UGO GUANDA EDITORE S.P.A, GRUPPO EDITORIALE MAURI SPAGNOL

il libro
Si intitola Del buon uso della religione. Una guida per i non credenti il nuovo volume dello scrittore e filosofo svizzero Alain De Botton in uscita in settimana per Guanda (pagg. 284, 17,50). Ne anticipiamo in questa pagina un brano.

lincontro
Alain De Botton sar a Mantova sabato 10 settembre alle 21 con Peter Florence (il fondatore del festival letterario di Hay-on-Wye) a Palazzo Ducale, cortile della Cavallerizza per discutere del tema Le consolazioni della religione.

parola di libraio
I pi venduti narrativa
1 | il centenario che salt dalla finestra e scomparve Jonas Jonasson, Bompiani, Milano pagg. 446, 17,90 2 | giulia 1300 e altri miracoli Fabio Bartolomei, e/o, Roma pagg. 280, 17,00

Erri De Luca, Giuntina, Firenze pagg. 62, 8,50 2 | di sana e robusta Costituzione Andrea Gallo, Aliberti, Roma pagg. 136, 14,00

consigliati

saggistica

1 | le sante dello scandalo

1 | uneredit di avorio e ambra Edmund De Waal, Bollati Boringhieri, Torino pagg. 396, 18,00: Seguendo una collezione di statuine giapponesi entriamo nelle vicende di una grande famiglia e nella storia dellEuropa del Novecento.

2 | lamante della tigre Ta Obreht, Rizzoli, Milano pagg. 350, 19,50: Esordio luminoso di una giovane narratrice in viaggio, guidata dalla figura del nonno, attraverso la dura realt di un Paese reduce dalla follia della guerra civile. 3 | il suono di una sola mano Maddalena Rostagno, Andrea Gentile, Il Saggiatore, Milano pagg. 284, 15,00: La storia di Mauro Rostagno in un racconto intimissimo, tra linchiesta e il romanzo picaresco.

fondatori
Carla e Luca Nicolini sono, dallinizio, tra i fondatori del Festivaletteratura di Mantova. La loro Libreria Nautilus (oggi entrata a far parte della catena di Librerie Coop) in pieno centro citt (300 mq, 35 mila titoli), sempre stata uno dei centri propulsori della manifestazione e della cultura cittadina, non solo durante il weekend festivaliero. Librerie.coop Nautilus Piazza 80 Fanteria 19, Mantova tel 0376 360414 libreria.mantova@librerie.coop.it

Sa.D.

alendo sullaereo riconosci un altro autore della tua stessa casa editrice seduto in prima classe. Consultando il catalogo del festival scopri che a lui stata dedicata una pagina intera proprio allinizio, a te un quarto di pagina verso met, in fondo a sinistra. pi giovane di te di dodici anni e scrive thriller mozzafiato, intellettuali e impegnati. Lui parler sabato sera, tu gioved mattina. Un grande pregio dei festival letterari che aiutano lautore a capire la propria posizione in questa repubblica ormai mondiale delle lettere. Stai guadagnando o perdendo quota? Vali di pi in Francia o in Germania? Hai pure loccasione di disprezzarti per queste osservazioni meschine. Ti consoli dicendoti che lascesa spirituale passa senzaltro attraverso lumiliazione; la tua non sar una vecchiaia tronfia. Quando incontri lautore di prima classe al carrello dei bagagli, la persona pi modesta immaginabile e il suo ultimo libro ha venduto trecentomila copie. La casa editrice fa bene a tenerselo stretto. Altrimenti, come farebbe a pagare il tuo posto in Economy? Edimburgo, Toronto, Hay-on-Wye, Berlino, Melbourne, Jaipur, Mantova. Che senso ha, tutto questo viaggiare? Non ti pagano, o poco. Al Festival di Bath, in Inghilterra, offrono un gettone ma poi ti chiedono di donarlo per organizzare la prossima edizione. Speriamo che almeno si venda qualche copia. Nelpaese in cui sei adesso appena uscito il tuo terzultimo romanzo. Lhai scritto otto anni fa. Tiri fuori la tua vecchia copia da festival con i brani segnalati per la lettura. In Inghilterra lautore legge per quindici minuti al massimo. Al Waterfront Festival di Toronto se eccedi i venti arriva uno sul palco che ti strappa di mano il microfono. In Germania, invece, devi leggere per minimo unora. I tedeschi sono speciali. Ma in Italia... nulla. In Italia se leggi anche solo un paragrafo il pubblico si inquieta. Guardando questo romanzo ormai vecchio ti rendi conto di aver dimenticato il nome di vari personaggi, per non parlare della trama. Devi studiare un po prima di presentarlo. A un tratto ti viene una gran voglia di non aver scritto questo romanzo. Perch lhai scritto? Non era un bel periodo. Leggerne qualche brano non sarebbe difficile, ami leggere ad alta voce e potresti anche far ridere, ma se devi parlarne, cosa c da dire? Un romanzo non il suo contenuto. Non c nessun messaggio. Un romanzo un ritmo, un incanto, una parte della tua vita. Qualunque cosa dici, darai unidea approssimativa, se non sbagliata. Ma che timporta di dare unidea anche sbagliatissima? Quando sali sul palco al Festival, quello che conta intrattenere e basta. O no? Per leggeresti volentieri dal libro di qualcun altro piuttosto di dover parlare del tuo. Temi una figuraccia. Allalbergo, studiando di nuovo il catalogo per vedere se c qualche autore che vorresti sentire tu, lanatomia del festivaltipo ti si presenta in tutta la sua inevitabilit. Ci sono i due o tre dinosauri: due Nobel e uno in odore di Nobel. Ci sono i locali affermati e i giovani affamati. C la solita schiera di americani popolari e letterari, e letterari-popolari, i Michael Cunnin-

gham e Annie Proulx. Ci sono gli scrittori che devono raccontare alloccidente le loro origini magiche e traumatiche. Ogni continente rappresentato. I festival sono cresciuti con la globalizzazione, con lidea che ci sia un numero limitato di scrittori carismatici che si leggono dappertutto e che bisogna assolutamente vedere in carne e ossa, la volta che passano per casa tua. Come se la lettura di un libro non fosse un incontro infinitamente pi intimo della presentazione a un festival. Ma inutile lamentarsi. Piuttosto, ringrazi Dio che sei inglese. Linsegnamento dellinglese come lingua franca porta la gente a leggere romanzi inglesi, anche in traduzione. Sentirsi un po parte di unaltra cultura rafforza lautostima e aiuta a sopportare il malcostume di casa propria. Se non fossi inglese, non tinviterebbero da nessuna parte. Sii felice allora! Decidi di sentire un poeta scozzese: ai poeti sempre concesso leggere e a te interessa solo sentir leggere. Un autore che legge il proprio lavoro dice molto di pi che non uno che chiacchiera. Anche questo, come ogni festival, il solito alveare di sale di diverse grandezze per ospitare autori a diversi livelli di celebrit. Per cinque giorni di seguito, sei vol-

lo scrittore e il suo pubblico Un evento al Festivaletteratura

te al giorno, tre scrittori presenteranno simultaneamente i loro libri. Non hai mai capito la logica di tale abbondanza. Se non altro, si rischia qualche sala mezza vuota. Mentre parli tu ci sar un conduttore televisivo al suo quindicesimo libro nella sala grande e unesordiente somala nella sala pi piccola. Poteva andare peggio. A intervistarti arriva una signora che presenta un programma culturale alla radio; gentile, piacente, profumatissima. Ti assicura che ha letto vari tuoi libri e porta con s una copia del romanzo in questione piena di appunti e post-it. La sala per tre quarti piena, non un trionfo ma neanche un disastro. Cominci a calmarti, la tua vanit uscir intatta. Sorridi. Sistemi sedie e microfoni come piace a te. Allora, ci racconta questo libro?. Senza esitazione ti metti a parlare, e a parlare, e a parlare, non ti fermi per quaranta minuti, qualcuno applaude pure, e alla fine porrai lautografo su 17 copie; una royalty, calcoli, di esattamente 42,50 lordi meno il 20% per gli agenti. Peccato che ti odi per questo calcolo avvilente. Vai a confortare la somala che dispera perch nessuno si presentato con un libro da firmare. Ecco, per lautore, i Festival; sei contento di essere stato invitato; ma non vedi lora di tornare alla tua scrivania.
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GLI APPUNTAMENTI AL

OMAGGIO A LIZ

MANTOVA Sabato 10/09 ore 16.30 Chiesa di San Maurizio

MANTOVA Sabato 10/09 ore 15.30 Palazzo San Sebastiano

MANTOVA Domenica 11/09 ore 10.15 Teatro Ariston

Dedicato a Virginia Woolf


Angelica Garnett con Ginevra Bompiani e Liliana Rampello

In vita e in morte di Mauro Rostagno


Maddalena Rostagno e Andrea Gentile con Carlo Lucarelli

Tra storia e romanzo


Enrico Deaglio con Marino Sinibaldi

Virginia Woolf

Maddalena Rostagno, Andrea Gentile

Enrico Deaglio

www.saggiatore.it

Sam Kashner, Nancy Schoenberger

VOLTANDO PAGINA
Saggi 1904-1941 A cura di Liliana Rampello
29,00 | pp. 664

IL SUONO DI UNA SOLA MANO


Storia di mio padre Mauro Rostagno Prefazione di Michele Serra
15,00 | pp. 288

ZITA
Il romanzo di una generazione
16,00 | pp. 224

FURIOUS LOVE
Liz Taylor, Richard Burton: la storia damore del secolo
19,50 | pp. 504

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Il Sole 24 Ore

DOMENICA - 4 SETTEMBRE 2011

n. 241

Cultura & Impresa


giornali di fabbrica

Un archivio pieno di sorprese


Larchivio storico dellEni nasce nella met degli anni 80, ma solo nel 2000 che viene creato lufficio Archivio storico, con sede definitiva a Pomezia dal 2006. Nel deposito, nei locali dellarchivio e nel piccolo museo sono sono conservati quasi 5 chilometri di archiviazione cartacea, oltre 400mila immagini e 5mila unit audiovisive. Un tesoro di storia industriale e culturale

in collaborazione con Eni

liniziativa a mantova

Imprenditori passati in rivista


Dagli house organ britannici allondata italiani degli anni 50. Un tentativo di modernizzazione non sempre riuscito
di Bruno Pischedda
liamericaniusanodistinguere House organ da Company publication: la prima espressione indicando un giornale di fabbrica, rivolto alle maestranze;lasecondaunperiodicoche siproiettaverso lesterno,cosda suscitare intorno allimpresa finanziatrice unarea di interesse benevolente. Nelluna e nellaltra accezione la voga sorge allalba dellOttocento,ben prima di Henry Ford e del connessofordismo. Madaqui siirradia inInghilterra,poisulcontinente,secondoilprincipio per cui non si d pieno sviluppo delle forzeeconomicheinassenzadiunfondo culturale idoneo e quanto pi possibile diffuso. Da noi qualcosa affiora nel corso del ventennio fascista,soprattuttoperiniziativa delle case farmaceutiche. Al marchio Roche compete Il giardino di Esculapio,unmensilefinalizzato allaggiornamentomedico,mariccodiarte,letteratura,filosofia. Locompilavain perfetta solitudine una figura oggi dimenticata: Ettore Janni, recensore e notista del CorrieredellaSera,bracciodestrodiAlbertini; poi brevemente al comando del giornale nel ristretto periodo che va dalla caduta di Mussolini, il 25 luglio 1943, allarrivo delle truppe tedesche in citt. per nel dopoguerra che appaiono le maggiori testate aziendali: dalla prestigiosa Comunit di Adriano Olivetti a Pirelli di Leonardo Sinisgalli; da Esso Rivista sino a Civilt delle macchine, sempre diretta da Sinisgalli per conto dellIri, e ancora al Gatto selvatico di Bertolucci e Mattei (Eni), sulla quale ci diffondiamo in queste pagine. Tra 1946 e 1955, componendo enti pubblici e privati, lItalia si dota insomma di una discretaretediperiodicidisettore.Ilprimostorico preposto, Piero Arnaldi, facendo data al 1957, stima in circa 100 i fogli cos concepiti, per una tiratura complessiva di 700.000 copie.Ilsuovolume,La stampa aziendale,appare per i tipi di Franco Angeli: ossia delleditore che pi sta contribuendo alla definizione spronata dal progresso industriale come non lo fu mai da nessun altro mezzo. Siamo nel decennio di pi fervoroso modernismo italiano, e le sacche di arretratezza civile vengono individuate senza esitazioni. Compito di queste riviste, in realt, non informare, ma formare le nuove maestranze e i nuovi gruppi dirigenti a un clima di cosmopolitismo attivo, pragmatico. Di qui linsistenza con cui Esso Rivista guarda alla scuola, ancora preda di riti nozionistici, dove si celebra la supremazia anacronistica del latino sulle lingue vive, la matematica, le scienze applicate. N mancano incursioni intorno a una cultura di massa ormai dominata dal medium catodico. Allinchiesta promossanel1961 dalpedagogistaAldoVisalberghisullepaginediPirelli,Umberto Eco partecipa con un lungoscritto,Verso una civilt della visione?, poi rifuso in Apocalittici e integrati. Sulle pagine delGattoselvaticoviene prontamente allestita una rubrica in cui si esamina il meglio e il peggio dei primi palinsesti Rai. Quella delle riviste dimpresa fu una proposta generale di svecchiamento, generosae insieme interessata, ma di cui non vanno trascurati i limiti. Anzitutto la scarsa presa che seppe esercitare proprio presso gli interlocutori piprestigiosi,i ceti umanistici; disposti s ad assecondare il desiderio dei committenti, ma poi risoluti a procedere per le strade solite. Il binomio letteratura e industria, contemporaneamente agitato daVittorini sullecolonne di Menab, risult ostico anche per Sinisgalli e Bertolucci. In secondo luogo impossibile non cogliere in questi fogli una prevalenza giustappositiva, un accostamento volontaristico: ai racconti e alle copertine dautore si alternano rassegne sui treni superveloci del futuro, sulla fisica delle particelle, sui primi vagiti della biogenetica, ma senza che si avverta una sintesi o un tentativo di concepirla. Se lobiettivo di Francesco DArcais, erede di Sinisgalli alla guida di Civilt delle macchine,eradipromuovereunanuova antropologia culturale, bisogna dire che i risultati furono modesti.Perun breveattimo,umanistietecnocratiparlaronoda sediattigue,solo giustificati da una generica etichetta, il moderno, il contemporaneo. In questo senso si tratt di una egemonia debole, passeggera, presto sopravanzata dalla crisi economica dei tardi anni Sessanta e ricondotta in un ambito pi grigiamente aziendalistico: la Company publication si rifece House organ, e non c molto di che rallegrarsi.
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Un poeta alle prese con la grande arte


Nelledizione 2011 del Festivaletteratura di Mantova, Eni dedica un evento speciale alla figura di Attilio Bertolucci, a 100 anni dalla sua nascita. Per loccasione verr realizzato un nuovo volume di Inedita energia che racchiuder gli scritti di critica darte del poeta. Bertolucci, scelto da Enrico Mattei come direttore del primo house organ aziendale, Il Gatto Selvatico, seppe raccogliere ben presto attorno a s e alla rivista un circolo di scrittori di primissima qualit. La presentazione del volume (presso il Cortile della Cavallerizza alle ore 11 di sabato 10 settembre) vedr la partecipazione straordinaria dei figli Bernardo e Giuseppe Bertolucci, entrambi registi e sceneggiatori, nonch parte della stessa troupe scelta da Eni per realizzare nel 1967 il celebre documentario La via del petrolio. Sar unoccasione preziosa per riflettere sul ruolo determinante de Il Gatto Selvatico al dibattito tra cultura e impresa negli anni del boom economico. Il cofanetto Eni pubblica integralmente le lezioni di storia dellarte di Bertolucci, che rappresentano la sintesi pi efficace e articolata di un progetto editoriale fortemente innovativo, a met strada tra approfondimento e divulgazione, cultura e mediazione sociale. Lintroduzione curata da Gabriella Palli Baroni, autorevole studiosa dellopera poetica e saggistica di Attilio Bertolucci.

la rivista

demiurghi | A sinistra, unimmagine di Attilio Bertolucci (1911-2000) alla fine degli anni Novanta. A destra, Enrico Mattei (1906-1962). Sullo sfondo pozzi di petrolio

Sperimentazione con gli scrittori


Un progetto editoriale fortemente innovativo, voluto fortemente dal presidente del complesso petrolchimico, Enrico Mattei: la rivista si chiam Il gatto selvatico e lesperimento che dur dal 1955 al 1964. Mattei scelse come direttore Attilio Bertolucci,che radun attorno alla rivista autori come Carlo Emilio Gadda, Giuseppe Dess, Natalia Ginzburg, Goffredo Parise, Leonardo Sciascia e molti altri. La rivista ospitava pagine a colori, vignette, resoconti di vita aziendale, tante rubriche per la famiglia, dalla medicina, arredamento, moda, cucina. La Bur Rizzoli, in collaborazione con Eni, manda ora in libreria, con la prefazione di Paolo Di Stefano, il volume (primo di una serie di tre) Viaggio in Italia, carrellata sullItalia degli anni Cinquanta: dal decalogo sulla moda maschile di Raffaele La Capria alla Sardegna di Giuseppe Dess, dal racconto di una truffa subita da Giuseppe Berto alla fenomenologia della donna al volante a firma di Anna Banti.

di una aggiornata mentalit dimpresa. Sue sono collane come Lazienda moderna, Relazioni pubbliche, culminanti alla fine del decennio nei 30 volumi dellEnciclopedia didirezione e organizzazione aziendale. Lontane sembrano ormai le dispute sullengagement, sul realismo come tendenza, ci che conta ora unegemonia di diversa natura, pi pratica che teorica o politica, pi economica che estetica. Non si direbbe che il progetto di queste testate sia esclusivamente utilitaristico, aziendale;enemmeno cheessemirino a ridurrelo iato canonico tra le due culture, umanistica e scientifica. Fanno, s, divulgazione; ma lobiettivo pi preciso, e prevede un acclimatamento del lettore nel nuovo ambiente urbano, su cui ha largamente inciso la svolta tecnologica e taylorista. Vivere in un gratta-

cielo, riorganizzare le citt secondo le inusitateesigenzeautomobilistiche,affidarsiairitrovati dalla medicina nucleare, gustare i classicidellaletteraturasudischiCetra:sembrano questi i temi caratteristici. Le innovazioni sono molte, e come spiega Bertolucci in una rubrica del febbraio 1961, la "necessit" immediata quella di naturalizzarle nel contesto di civilt a noi familiare. Il titolo pi indicativo, in tal senso, proprio Civilt delle macchine; o anche la dicitura che sottost alla testata Pirelli: Rivista di informazione e tecnica. Pursenza rimandiespliciti, valgonoaqueste latitudini le suggestioni del sociologo americano Lewis Mumford, letto e meditato ben prima che i suoi studi siano tradotti da noi. Nel segno di un nuovo umanesimo, in grado di conciliare progresso e tradizione,

vengono chiamati a raccolta esperti di design e pittori, giornalisti dinchiesta e letterati. Questi ultimi mai in posizione preminente,per tanto pinecessari aldisegno complessivo, quanto pi distante dal mondo della produzione il loro habitus secolare. Al richiamo di Sinisgalli e Bertolucci, e delle remunerazioni connesse, essi corrispondono in frotta: da tardi manzoniani come Bacchelli, a indocili espressionisti come Gadda, da fresche vedettes editoriali come Bassani o Cassola, sino a umoristi popolari comeGiovanni Mosca. E taloralevandodubbi entusiasmi, come il caso di Ungaretti, che su Civilt delle macchine del novembre-dicembre 1963 rassicura: Non direi che il culto del sacro, la poesia e larte stiano male in mezzo a tante novit. La poesia

attilio visto da vicino

i ricordi di giuseppe bertolucci

La perdita che ruppe il ghiaccio Il risotto e i marron di Gadda


CORBIS

di Elena Soprano

ra il 1991. Correggevo bozze per Longanesi e fu Francesco Bruno, redattore e grande traduttore dal francese, a chiedermi se non mi fosse interessato trascorrere lestate a Casarola di Parma con Attilio e sua moglie Ninetta. Ero di unignoranza al limite dello stupefacente. Pensavo che Attilio fosse il nonno del regista Bernardo. Il mio libro pi amato era Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino e soprattutto non sapevo stirare, cosa non da poco, visto che il mio ruolo, l, sarebbe stato di colf. Nel paese dove buona parte degli abitanti erano stati attori e comparse di Novecento, e dove approdavamo in luglio diceva scherzando il figlio Giuseppe, citando i versi del padre, dalle maremme con i cavalli con lauto colma di provviste come se fossimo stati isolati da tutto e guidata da Umberto, marito di Linda, la fedelissima tata dei due figli, la sensazione allarrivo era quella declamata nel finale de La capanna indiana: Qui siamo giunti dove volevamo. Delle tre, le altre due erano a Tellaro e a Roma, la casa di Casarola era la pi amata: Attilio e Ninetta vi arrivarono durante la guerra e ogni estate era un tornare nel loro epicentro affettivo. E io, allepoca sradicata e senza riferimenti, mi feci catturare per diversi anni dalla loro orbita gravitazionale. Fu un impatto sen-

ai tempi del gatto | Tutti i Bertolucci: Giuseppe, Bernardo, Attilio e Ninetta (1958) za mediazioni culturali. Durante il primo viaggio non aprii quasi bocca per paura di svelare la mia abissale ignoranza, ma una volta arrivati e scoperto con orrore un problema idraulico nel bagno della parte antica della casa dove alloggiavo, dovetti fare un certo sforzo linguistico per esporre la questione con sinonimi adeguati senza scadere nella volgarit. Attilio rise con quel suo modo sornione e mi domand di dove fossi. Sondrio. dissi io. Ma vivo a Milano aggiunsi svelta. Eh, ma si sempre del posto dove nasciamo... fece lui. Avevo portato con me i miei due conigli nani e un rospo. Attilio battezz la mia stanza "My own private zoo", dal tito-

lo del film di Gus Van Sant My own private Idaho. Mi impression che un ottantenne si entusiasmasse per un film young e percepii presto come in realt Attilio fosse senza et: o meglio, aveva quellet dove la cronologia ormai relativa rispetto allassolutezza dellarte. Non mi chiese che cosa avessi letto, ma mi regal subito Il Grand Meaulnes. Cominciai a conoscere Roberto Longhi e Francesco Arcangeli, ad addentrarmi nelle vite di Proust e Conrad, della Woolf e della OConnor di cui Attilio parlava quotidianamente, ad ascoltare di primo mattino Il ballo in Maschera alternato a Duke Ellington. Tra lunghe telefonate di Garboli e Citati, visite di amici come Bassani e Cusatelli (pi temute quelle dellimpetuoso Mario Soldati) le giornate di Casarola trovavano nella precisissima organizzazione domestica di Ninetta, e nel perpetuarsi di piccoli riti, ad esempio laccensione del caminetto anche in piena estate, un ancoraggio contro limpermanenza e il senso di perdita che Attilio percepiva come retro della medaglia di ogni cosa. Mi vedeva scrivere, ma soprattutto cestinare. E mi diede il pi grande insegnamento: Io non cerco, trovo, una citazione di Picasso, uno scacco allansia dello storyteller .
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Elena Soprano ha pubblicato Casa Demn (2010, TopiPittori), La signora ermellino (2007, Effige), Alice del pavimento (1999, La tartaruga), La maschera (1996, Dalai editore)

l gatto selvatico ancora sullo scaffale della casa di famiglia a Roma. Non la collezione intera forse, ma quasi. Giuseppe Bertolucci, regista e sceneggiatore, secondogenito di Attilio, quando nacque la rivista aveva appena otto anni e poco si ricorda degli incontri del padre con Enrico Mattei, che volle il poeta come direttore dellhouse organ dellEni. Credo si siano incontrati due o tre volte cerca di rammentare Giuseppe . Sicuramente Mattei ha frequentato di pi mio fratello Bernardo. Erano entrambi appassionati di pesca e si avventuravano insieme con lenze e canne. Bernardo mosse i suoi primi passi nel mondo del cinema nel 1967 proprio grazie allEni per cui gir il documentario La via del petrolio, che seguiva il percorso delloro nero dai pozzi del Golfo Persico alle montagne dellIran fino alle raffinerie nel cuore dellEuropa. Era troppo piccolo Giuseppe per apprezzare una rivista attorno a cui gravitavano le migliori penne di quegli anni (Emilio Gadda, Giuseppe Dess, Natalia Ginzburg, Goffredo Parise, Leonardo Sciascia e molti altri). Ai tempi ero rimasto incuriosito dalla ricetta del risotto alla milanese di Gadda, ricorda. Ma poi, sfogliata da adulto, apprezz la ricchezza intellettuale del Gatto. Credo che la rivista rispondesse a quello che Mattei voleva arrivasse al personale. Informazioni di base sul lavoro, ma anche molto cibo per la mente. Mio padre aveva mano libera. Oltre alla letteratura, si divertiva con la sezione dedicata al cinema, curata da Pietrino Bianchi, grande critico cinematografico e fraterno amico di

figli darte | Da sinistra, Giuseppe e Bernardo Bertolucci sulla spiaggia di Cannes nel 1980 mio padre, con cui era cresciuto a Parma. Da allievo prediletto di Roberto Longhi, Attilio era anche molto legato allarte. Con il volume Inedita energia lEni ripropone integralmente le sue lezioni di storia dellarte. Andavamo insieme a visitare mostre, gallerie, pinacoteche. Ci mostrava quello che piaceva a lui, ma non era mai impositivo spiega il regista . Era entusiasta dei miei schizzi con cui da adolescente imbrattavo le tele. Era un padre fiero dei figli, tifava per noi. Una volta mostr i miei scarabocchi a Longhi, che borbott "Macchia bene, macchia bene", tra una boccata e laltra di sigaretta con la cenere che cadeva sul maglione. Con la sua aria orientaleggiante e strana Longhi fu uno degli intellettuali dellentourage Bertolucci che rimasero pi impressi nellimmaginario di Giuseppe. Assieme a Gadda, collaboratore assiduo di Il gatto selvatico. Gadda, dopo essere venuto a pranzo a casa nostra, immancabilmente inviava a mia mamma un plateau di marron glac, che io saccheggiavo, con un bigliettino: "Per scusare le mie eventuali intemperanze verbali". Ma anche Pasolini era una presenza assidua. Era sempre cos malinconico e dimesso, che mi sorpresi nello scoprire anni pi tardi la vitalit demoniaca dei suoi testi. Un ambiente eccezionale in cui crescere che in parte Giuseppe ha tratteggiato in un volume ora in libreria dal titolo significativo: Cosedadire (Bompiani, Milano, pagg. 216, 17,00). Per anni io e mio fratello siamo stati raccontati nelle poesie di mio padre. stato gratificante, ma eravamo sempre in terza persona. Con questo libro mi riapproprio della mia soggettivit.

Cristina Battocletti
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n. 241

DOMENICA - 4 SETTEMBRE 2011

Il Sole 24 Ore

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q
nascita della rivista

Vi abbiamo dato delle indicazioni per decifrare il quadro che vi sta davanti, ma pu darsi che voi ne ricaviate tante altre immagini e suggestioni: non scoraggiatevi n, se possibile, indignatevi: questa pittura molto vicina alla musica, e voi non chiedete mai alla musica di dirvi esattamente qualcosa Attilio Bertolucci in una Lezione del 1960

Cultura & Impresa


una delle lezioni

Cos ho addomesticato il Gatto


AP

Wildcat era il pozzo di prova delle trivellazioni petrolifere. In italiano restava un nome fascinoso. Mattei: Che sia giornale leggibile per tutti
di Attilio Bertolucci

a collaborazione con lEni e lideadelGattoSelvatico nacquero grazie a un mio antico compagno di scuola, un po pi giovane di me, Tito De Stefano che era entrato nel giornalismo e dopo alcune esperienze era arrivato allufficio stampa di Eni. Mattei e lamico De Stefano si consultarono e decisero di affidare il periodico aziendale che doveva nascere a me, che non avevo mai fatto il redattore di giornale anche se avevo scritto su giornali e riviste. In quegli anni ero a Roma come professore di storia dellarte. Cerano anche in corsa dei noti giornalisti, anche miei amici: uno di loro era Giorgio Vecchietti, che aveva diretto Il Primato. Ma alla fine sembrato pi giusto che fosse uno nuovo. Uno nuovo che, oltre a scrivere poesie, aveva anche questo, per, lo poteva sapere solo De Stefano una grande curiosit per infinite cose, quelle qualit che deve avere un giornalista. Ero molto aperto: un lettore di giornali anche stranieri, di libri stranieri francesi, inglesi, nord-americani eccetera ; poi critico darte e cinematografico; insomma tante di queste cose... un pochino "onnivoro", in un certo senso. Comunque ricordo benissimo lincontro conEnricoMattei,inviadelTritonedoveallora cera la sede dellAgip. Si cominciato a parlare dellimpostazione, di come si doveva fare. Cerano dei precedenti. Io mi ero un po informato e avevo portato, proprio come esempio da non seguire, quello che faceva una grande compagnia petrolifera, la quale realizzava una rivista molto elegante con tre oquattro pezzicomplessivamente cheparlavano di tutto fuor che di petrolio, valida per le pubbliche relazioni oppure da portare in salotto, destinata alla gente esterna al gruppo.Era destinata soprattutto, non so..., ai politici,perquellochesono lepubblicherelazioni. La stessa societ faceva un bollettino non illustrato,piuttostomisero, squallidoche,invece, andava diffuso ampiamente a tutti i lavoratori, agli impiegati e agli operai. No! Mattei, stato molto preciso Il giornale che faremo noi deve essere lo stesso, democraticamente possibile, cio leggibile, dal Presidente della Repubblica al pi lontano dei nostri perforatori, anche fuori dItalia. Ecco, questa stata limpostazione. E non in carta patinata, ma in quello che il modo moderno di fare periodici, cio il rotocalco. Allora si cominciato a parlare del titolo e sono stato io a dirlo: Wildcat. A lui piaceva molto. Gli ho detto che nel Webster, che un dizionario con molti americanismi, c una bella definizione dello Wildcat, riferentesi a un animale selvatico, che viene applicata ai perforatori, ai ricercatori di petrolio e dice: uominiavventurosi, spesso anche avventurieri. Questo, disse Mattei questo mi piace. E io: Non vorrei che.... No, no... la cosa non mi fa paura! Del resto disse si sa che alcuni, anche grandi, pionieri del petrolio hanno usato metodi molto avventurosi e un po anche avventurieri! Data la difficolt di trovare il petrolio ci vuole questo gattaccio che ricerca.... Poi cera anche da discutere su come il titolo andasse fatto graficamente. Labbiamo dato da disegnare a Mino Maccari. Dunque, affidatomi il compito, io ho cominciato subito a fare il giornale. Per entrare nel concreto: limpostazione

cover story

compiacermi questa: normalmente i rotocalchi popolari parlano anche di letteratura ma sempre alla ricerca del "best seller", delle cose facili. Il Gatto Selvatico, no. Qui cera una ricerca della qualit. Noi non ci saremmo mai sentiti di pubblicare, io non avrei mai pubblicato, una cosa che non avesse, in qualche modo, una qualit letteraria, una qualit scientifica. Anche la vignetta di Maccari era di un vero, di un grande disegnatore dei nostri tempi. Adesso, s, ce ne sono tanti, anchedibravi,che fannoquesto sui quotidiani,ma allorauncommento alcostumeaffidato a un uomo di unarguzia di matita e di parola come Mino Maccari...! Nellaprima pagina, ripeto, cera una fotografia a colori di avvenimenti aziendali, nella seconda cerano le lettere dei lettori e una del direttore che, in un certo senso, fungeva da sommario della rivista: ad esempio In questo numero parleremo di.... Nella terza pagina, un noto giornalista Enzo Forcella si occupava di fatti di costume e certe volte dava lo spunto al disegno di Maccari. Forcella, pur essendo il fondista politico de Il Giorno, qui non parlava mai di politica ma esclusivamente di costume, in un modo molto vasto, molto vario. Per dieci anni ha fatto questo. Cera, non so, qualche nuova moda che avanzava nei giovani e allora, ecco: discorsi sui giovani. E cose di questo ge-

Modigliani, autentico maudit

amedeo modigliani | Ragazza con le trecce, collezione privata la prima volta che un nome italiano compare in questo nostro rapido panorama sulla pittura moderna: un italiano che, purtroppo, visse la sua intensa e dolorosa stagione artistica fuori dal suo Paese, in quella Parigi che dal secondo Ottocento al primo Novecento stata il centro pi vitale della civilt europea. Ma, nato a Livorno nel 1884, per quanto trasferitosiin Francia poco pi che ventenne, Modigliani rimarr sempre un pittore toscano, un erede e un rinnovatore della tradizione linearistica di Simone Martini. A Parigi lavevano chiamato, risplendenti dalontano,personalitemovimentidelpostimpressionismo, da Toulouse-Lautrec a Czanne,dalFauvismoalCubismo,elocolpparticolarmentelappenarivelatascultura negra, che tanto signific anche per Picasso. Ma non si creda che tutto questo guazzabugliointorbidisseilsuolimpidoocchioitaliano.Dacosvarieforme estiliecolori Modigliani ricava per s quel tanto che gli serve per filare con la matita disegni dunapurezzaincredibile,stenderesullatela quadri duna sintesi suprema. I soggetti per questo uomo umano, troppo umano sono quasi esclusivamente figure di amici e di amiche, tuttal pi di bambini e bambine del quartiere dove vive: insomma quel cheeglivedeognigiornonelsuolucidodelirio (malato di tubercolosi aggrav la situazione dandosi allalcool e alle droghe) e che rifiorirnellapagina di taccuino o sullatela in quella sua inconfondibile linea allungata, serpentina eppure dolcissima. Per quattordici anni, dal 1906 al 1920, la sua fu unesistenza tutta dedicata allarte e a quei paradisi artificiali con i quali cercava di dimenticare il male che aveva dentro. Egli fu veramente un "maudit" (maledetto), e ci scherzava, poich gli amici lo chiamavanoMod,chesipronunziaallostesso modo. Per quanto apprezzato negli ultimitempidaimigliori,nonriuscasistemarsiefinallOspedaledellaCaritil25 gennaio del1920. La moglie,Jeanne, non resistette e si uccise poco dopo. Ma guardate la Ragazza con le trecce qui riprodotta, e vaccorgeretecomedaunaesistenzacossciagurata sia potuto nascere un fiore tanto puro: questoilmiracoloeternodellarte.Affondato nel disordine artistico e morale della Parigi in cui visse, disordine per di vita e di fermenti creativi, egli ritraendo la ragazzina di Montmartre, forse una figlia del suo portinaio,ci rid dopo secoli quellemozione che soltanto i senesi, con la loro linea irreale e il loro colore puro, avevano saputo prima darci. Ancora sino a qualche anno fa cera chi rimproverava a Modigliani i suoi visi lunghi, le sue tinte piatte. Vi sentireste voi di fare altrettanto?

Sono stati dieci anni di autonomia e di libert assoluta. Mattei non mi disse mai, neppure una volta, voglio questo o voglio quello
nere. In certi numeri abbiamo pubblicato anche delle specie di inserti: ad esempio, sul Risorgimento. Inserti molto ricchi, fatti da storici specialisti. stato un vivaio e questo, in genere, nei settimanali, nei rotocalchi non mai avvenuto. Certamente dico come si allargava il campo dazione delle societ dellEni cos Il GattoSelvaticosiallargava,nonsiingrossavama siespandeva, tantoche auncerto punto abbiamo fatto dei numeri in lingua, non soloin linguestraniere ma addiritturain lingue che hanno una scrittura assolutamente diversa dallanostra e,quindi, con dei problemi grafici non indifferenti, che sono stati risolti benissimo. Per esempio quello in lingua araba. Adesso... son cose minori. Ma per lAfrica, ad esempio, ricordo che abbiamo fatto un bel numero sulla poesia africana, su LopoldSdar Senghor, chealloraera un poeta. Poeta e basta. Poi diventato presidente. Era insomma una rivista con unapertura internazionale. Avevo una grande libert, una grande autonomia. Mattei non ha mai voluto farmi sapere: Qui vorrei questa cosa, qui questaltra. Mai niente. Sono stati dieci anni di libert assoluta. E, poi, la libert di muovermi senza dover render conto a nessuno. Io non avevo orario dufficio, ma il giornale usciva regolarissimamente anche quando, negli ultimi anni, si stampava a Torino. Certe volte arrivavo in ufficio alle 11 mentre tutti, e Mattei stesso, arrivavano ben prima. Per, riuscivo, lavoravo, ah!, questo s, con molta felicit proprio perch era come un lavoro artigianale in mezzo a questo colosso industriale. stato un senso come diavventura pionieristica per me molto vitalizzante, in un campo nuovo, moderno che mi faceva sentire nel mio tempo, pienamente inserito; non come si dice dei poeti sempre chiuso nella torre davorioma,invece, immerso nellarealtviva e contemporanea.
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Dallalto la prima copertina di Il gatto selvatico, uscita nel luglio del 1955 e altre copertine della rivista. Via via la grafica perde il segno identitario forte per poi liberarsi del tutto e puntare sulla riuscita visiva, senza preoccuparsi di fare house-organ. Una tendenza importata dallAmerica, dove le copertine dellimmenso artista Charley Harper per una rivista aziendale come Ford Times hanno fatto davvero epoca. Ma riparleremo di questo artista. Riuscita anche la copertina Bur per lantologia del Gatto. Un tocco vintage dello Studio grafico TheWorldofDOT. (s.sa.)

stabilita prevedeva che il giornale avesse un buon numero di pagine dedicate allattivit dellEni,sia allericerche siaa piminute notizie aziendali. Poi, una buona parte di cultura e di divulgazione culturale cos da risultare piacevole e istruttivo. Sempre la prima pagina era dedicata a qualche attivit aziendale: a uninaugurazione, a un evento del Gruppo. Nellultima e questa stata un po una mia trovata, visto che era disponibile il colore iniziata una interminabile storia dellarte divisa per generi e scuole, che ha avuto molto successo. Tanto che lAssociazione per la libert della cultura, fondata da Silone, mi aveva chiesto di poterne ricavare dei volumetti che avrebbe poi fatto diffondere. Potevano essere un avvio a una storia dellarte molto piacevole e non pedante. Il che dimostra come questo giornale entrasse anche in case come quella di un famoso scrittore e quanto potesse esser apprezzato. A un certo punto, negli anni, il rapporto con i dipendenti si anche pi allargato:

cerano delle specie di non dico concorsi ma di inviti a inviare poesie, pitture, cose di questo genere, anche di carattere personale, sul loro lavoro. Questo andava nelle prime pagine. I contatti con i lavoratori si avevano anche inviando dei giornalisti sul posto. Ceranoi nostri pozzi di petrolio in Marocco oppurein Persia e labbiamo mandatodegli inviati speciali. Se la rivista da un lato aveva delle rubriche fisse, scritte sempre in buon italiano rubriche che andavano dalla cucina alla moda dallaltro poteva, non dico vantarsi ma quasi, di pubblicare pagine di scrittori illustri. Alcuni erano scrittori molto noti, come Giorgio Bassani e Carlo Emilio Gadda; poi scrittori allora giovani che adesso sono entrati nella collezione de I Meridiani di Mondadori quali Goffredo Parise, Natalia Ginzburg. E ci sono anche nomi come quelli di Luigi Santucci, Gabriele Baldini, Alberto Bevilacqua che stato mio allievo di liceo al Romagnosi di Parma. La cosa della quale posso in un certo senso

esperto Attilio Bertolucci in una foto scattata negli anni Settanta mostra un disegno di Cesare Zavattini nella sua casa in via Carini a Roma. A sinistra alcune copertine della rivista Eni Il gatto selvatico

Attilio Bertolucci
Racconto di Attilio Bertolucci, dallArchivio storico Eni, 28 gennaio 1989
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Da Il Gatto Selvatico, settembre 1957

antologia di buone scritture

Nove anni davvero selvatici


di Giuseppe Lupo

everocheilNovecentovaconsiderato il "secolo delle riviste" (a differenza deiprecedenti cento anni, che GianfrancoContinidefinivailsecolodellaprosa)unnotevolecontributoproviene dal mondo aziendale che ha investito le suemigliorienergienelcampodeglihouse organ, cio di quei periodici quasi sempre nati per scopi pubblicitarie spesso diventati veri e propristrumentidiindaginiculturali.Ilsecondo dopoguerra costituisce di sicuro il terreno di maggiore fertilit. Si va dallutopiapolitica, ipotizzata da Adriano Olivetti attraverso il mensile Comunit (che vide la luce nel

1946), alle commistioni tra poesia e tecnologia tentate da Leonardo Sinisgalli e Giuseppe Eugenio Luraghi dapprima in Pirelli (1948), poi in Civilt delle Macchine (1953): due fogli che incarnano perfettamente il miraggio leonardesco di mettere in contatto le "due culture"aunlivellodiversorispettoallamatricepolitecnicacheinqueglistessianniVittorinielaborava secondo la lezione di Carlo Cattaneo. Attraversoquestogenerediesperimentiscrittoriepoetisiaffaccianodentroiproblemidellamodernitconunpigliopioriginalerispetto ai tentativi del primo futurismo, prendono insommacoscienza che esiste ununiverso finora poco sondato (il mondo imposseduto,dicuiavrebbeparlatoVittorininel"menab"del1961), eppuredecisamenteutileadecifrare lantropologiadel presente. Sia quando si attengono ai caratteri della

propaganda,siaquandodiventano espressione di un ambizioso progetto sociale, le riviste finanziatedalleaziendeitalianeneglianniCinquantaconservanounsaporediforteprovocazione e testimoniano dello sforzo, compiuto

LItalia descritta dalle pagine dellhouse organ dellEni un immenso laboratorio a cielo aperto. E la rivista vuole dare la chiave degli ingranaggi
daoperaiemaestranze,diconsolidarelimmaginediunPaesechesilasciatofinalmenteallespalleicampidigranoelamiseriacontadina perconquistarsiunruoloprioritarionellOcci-

denteindustrializzato.Sonoqueste,amioavviso,lechiavidiletturapiefficaci:reclamizzandopneumaticiopozzipetroliferi,descrivendo mense e officine, le pagine di questi periodici non solo raccontano (magari a volte un po troppoenfaticamente) letrasformazioni diun territorioeiprogressidelleaziende,cherichiedevano il sostegno dellopinione pubblica, ma scompaginanoilquadrodiunaletteraturaancoraammalatadiarcadiaecirestituiscono,come in uno specchio, il volto di una nazione in progress,abituataascommetterefattodavveroclamorosoaquellaltezzadiannisulruolo dei letterati allaguida delleindustrie. Seguendo il filo di questo ragionamento, nulla di pi esemplareritroviamonellesperienzadelGattoSelvatico,larivistacheEnricoMatteiconcepcomeidealepuntodiincontropertutticoloro che fanno parte della grande famiglia del gruppo Eni e che affid allintelligenza di un autore decisamente atipico nel panorama del post-ermetismo come Attilio Bertolucci. Da quelle pagine ormai lontane, che coprono un arco di appena nove anni (dal 1955 al 1964) ma che tendono a circoscrivere un orizzonte pi dilatato, unet favolosa, quella in cui nelle casedegliitalianicominciavanoafunzionarefri-

goriferietelevisori,lavatricieasciugacapelli,ci arriva una serie di ventuno racconti, scritti da autoripiomenoaffermati(daCaproniaParise, da Berto alla Manzini, da Comisso a La Capria, da Soldati a Dess, da Gatto a Bevilacqua, da Bassani a Cassola, dalla Banti a Gadda, a Sciascia),cheidealmentecompongounritratto di nazione, un viaggio in Italia, appunto, comeradimodainqueglianni(pensoaGuido Piovene), effettuato in alcuni casi con lo strumento entrato a far parte dellimmaginario lautomobile,inaltrimedianteilfilodeiricordi, divagando apparentemente nei lacerti di cronacaonelmagmadellautobiografia,tanto nellinchiesta sociologica quanto nei rigurgiti dellemancipazione femminile, ma avendo sempre bene in mente lidea di fotografare lo statodisospensionediunagenerazione(quelladeinostripadri)inbilicotracoscienzadise coscienzadellaltro,framemoriadiunmondo arcaico e attesa del nuovo, fra centro e periferia,trafugheeritorni. LItalia che il Gatto Selvatico ci descrive haicaratteridiunimmensolaboratorioacielo aperto ed la rivista stessa che fornisce gli attrezziperentrarcidentro,permontareesmontareisuoi ingranaggi.Certo, osservandoilno-

me degli scrittori che vi collaborarono, balzanofintroppoevidentialcuneassenzechePaoloDiStefanogiustamentesottolineanellattenta prefazione al volume: tutto il versante della miglioreletteraturaindustriale(Fortini,Ottieri, Volponi) e perfino i vertici della neoavanguardia. Si tratta, com ovvio, di una scelta benprecisa,cheposizionailperiodicolontano dalla militanza ideologica, a met strada fra lintrattenimentoeildivulgativo,conunatteggiamentocomune peresempio anche a Esso Rivista(1949) laltrapubblicazionefinanziata da una multinazionale del petrolio o allo Smeraldo (1947), house organ di unazienda farmaceutica.Tuttavianonpossiamononriconoscereneicriteridiimpostazioneuncondensato di un certo eclettismo letterario e artistico,orientatonelladirezionediquellachePasolinichiamavaOfficinaParmigiana,valeadire quel misto di pittura, cinema e letteratura cheobbediscealmagisterodiRobertoLonghi.
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Viaggio in Italia. Un ritratto del paese nei racconti del Gatto selvatico (1955-1964) , prefazione di P. Di Stefano, Bur Rizzoli, Milano, pagg. 220, 9,90

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Il Sole 24 Ore

DOMENICA - 4 SETTEMBRE 2011

n. 241

La letteratura con il Sole: Buzzati e Dostoevskij

Letture
premio campiello 2011
fa Andrea Camilleri, emblema di sicilianit, nel Premio Fondazione Campiello, sorta di riconoscimento alla carriera e certamente il premio piimportantemaivintodalcreatorediMontalbano che, dallalto delle sue 13 milioni di copie vendute in tutto il mondo, troneggia sulle lettere italiane. Per lui una standing ovation riconoscentechesuonaanchediauguriperisuoiprossimi87 anni (dopodomani),cuiciuniamo. La serata finale stata un appassionante testa a testa tra due romanzi, che fin dallinizio hanno preso il largo: quello di Molesinie quello diFedericaManzon,Difamaedisventura (Mondadori).Ai200 votiscrutinati,lallungodiMolesini stato decisivo. Alla fine, Molesini ha ottenuto 102 voti, staccando decisamente Manzon (80) e gli altri tre finalisti, mai entrati in gara.

Continuano con successo le serie letterarie del Sole 24 Ore. Per i Racconti dautore domenica prossima un vero classico: due racconti di Fdor Dostoevskij. La serie dei Capolavori dello Strega ( ancora in edicola il romanzo Stabat Mater di Tiziano Scarpa, una affascinante storia damore e musica con Antonio Vivaldi tra i protagonisti) continua gioved con Dino Buzzati: I 60 racconti (Strega 1958)

Molesini conquista la laguna


di Stefano Salis

iglia tutto la Sicilia, ma vince finalmenteancheVenezia,alla49edizione del Premio Campiello ConfindustriaVeneto. VinceilSupercampiello, infatti,ilvenezianoAndreaMolesinicon102 voticonilromanzoNontuttiibastardi sono diVienna, pubblicato dalla palermitana Sellerio. Vince ilCampielloOperaPrima,ViolaDiGrado,giovane (23 anni) scrittrice catanese (cresciuta a pane e letteratura; padre italianista, Antonio Di Grado, madre scrittrice, Elvira Seminara) allesordioconSettanta acrilico, trenta lana (e/o).Trion-

TerzoErnestoFerreroconDisegnare ilvento (Einaudi)cheerailfavoritodellavigiliaecertamente lautore pi blasonato della compagnia (e ripetiamo:nuoce allamigliore conoscenza e studio dello scrittore lesposizione pubblica di uomo delleditoria; lacuna da rimediare) con 39 voti. Maria Pia Ammirati con Io sono qui (Cairo) e Giuseppe Lupo con Lultima sposa di Palmira (Marsilio)chiudono con 35 e 29 voti. La vittoria di Molesini stata nitida e premia unoscrittoremoltoattivonelcampodellaletteratura per ragazzi ma allesordio come romanziere.Forse non una coincidenza che anche la Manzonsiaallesordio,conilsuolibro.piaciuta ai trecento lettori della giuria popolare tra i nominoti:SergioChiamparino,lostilistaAntonioMarraseilministrodelloSviluppoeconomi-

co, Paolo Romani probabilmente la narrazione di forte timbro emotivo di due romanzi-romanzi saldamente ancorati nella tradizione cheattingono ampiamenteanche almlo. Con Molesini la Sellerio torna a vincere il Campiello a 30 anni esatti dallaffermazione di Gesualdo Bufalino con La diceria delluntore, esordiente scovato allora dalla compianta Elvira,cuiMolesinihadedicatoprontamenteilpremio.GliesordientiportanodunquebeneaSellerio, e sigla davvero, questa vittoria, pi di tanti altrisegni, un sigillodi continuit forte tra Elvira e il figlio Antonio commosso alla fine della cerimonia cheoggi guida sicuro leditrice. Significativa anche laltra dedica di Molesini: ailibraie aibibliotecari,chein questo momentodidifficolthannobisognodisostegno. Il romanzo di Molesini riunisce le classiche unit di luogo, tempo, azione. Ambientato nel 1917 copre un intero anno di guerra, con una prospettiva particolare. Un dopo-Caporetto di una famiglia invasa a casa propria, isolata in unavillaveneta. Manonsoloromanzo di, pur ottima, ricostruzione storica. Molesini bravo nel tinteggiare personaggi, anche minori, e di

OLYCOM

vincitore | Andrea Molesini ha vinto con Non tutti i bastardi sono di Vienna di Sellerio guardare le loro storie come di traverso, con una lingua pulita e avvincente. Vivere in una casa invasa spiega Molesini una metafora dellanostra condizione occidentaleallalba del terzo millennio. Il ruolo di ospite in casa propria quello di ciascuno di noi, ora, qui. Non stata solo una serata di letteratura, quellaconsumataierialTeatroLaFenicediVe-

nezia e condotta (con qualche sfilacciatura iniziale) da Bruno Vespa e Serena Autieri, con gli interventi musicali delleccentrico Raphael Gualazzi. Molto si discusso di politica. E se nellapplausometrodellaseratailpresidentedi ConfindustriaVicenza,RobertoZuccato,hafatto schizzarein alto lindice parlando di rispetto delle regole, la presidente di Confindustria, EmmaMarcegaglia,hachiusoconunintervento accorato: Gli industrialiinvestono in cultura.Noicontinuiamoa sostenereilPaese,nonci rassegniamo, ma pretendiamo seriet. Che la politica smetta di litigare, di guardare ai propri interessi e ci porti fuori da questa situazione, con scelte anche impopolari. Siamo anche dispostiai sacrifici, maci vuole seriet e lavolont di rispettare questo Paese. Ultime righe per Mattia Conti, 22 anni, di Molteno(Lecco),vincitoredelCampielloGiovani 2011, con ilracconto Pelledi legno, un piccolo romanzo di formazione brianzolo. A lui il testimone di un premio che investe sui giovani, sul futuro, sul talento. Appunto. Chiss che qualcuno, magari, non ne tragga ispirazione.
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poesia / 1

ROGER VIOLLET

poesia / 2

dopo il nostro appello

Le eterne lettere di Marina


Notti fiorentine una piccola raccolta epistolare della Cvetaeva, riedita oggi a 70 anni dalla morte, di una delle pi alte voci della letteratura russa del secolo scorso
di Chiara Valerio

Crocetti, 30 anni di-versi


di Andrea Kerbaker

Crusca, soluzione trovata

onta soltanto il vuotofisico.Ilvuoto di questa sedia. Nella vostra vita non ci sar mai una sedia vuota di me. La nostra eternit di unora unora che gi passa. Le notti fiorentine di Marina Cvetaevaunaraccoltadinoveletterespediteerestituite,piuna letteramairestituita,pi unarisposta,piancoraunapostfazionechevienedetta, eavrebbecomunqueilsuono,diunaversione ofacciacomescriveCvetaevaattraversoVitale postuma delle cose. Siate vuoto finch lo vorrete, finch lo potrete io sono la vita che nonpatisceilvuoto. LedieciletteresonostatescritteaBerlino,tra il giugno e il luglio 1922 da Cvetaeva ad Abram Vinjak, proprietario e direttore della casa editrice Gelikon. Caro, so che il mio disordine: amare,almattino,invecechelavorare.Deifatti di queste lettere che tuttavia mai sono nudi e dunque la definizione di epistolario pura forma e quella di romanzo forse cautela deltitoloevocativoesibillinamentegeografico, dichisialascriventeechiluomobrunoalquale sonoindirizzate,dellafisiognomicaedellecose che stanno intorno al poeta e ai suoi eccessi, e della grammatica umana, storica, e passionale che scorre sotto, possibile sapere leggendo lintroduzione e la nota di Vitale che sono esse stesse umane, storiche e passionali. Della raccolta in s non ci sarebbe da scrivere altro che Leggete!, col punto esclamativo e tutte le interpunzionidellattesa,delloccasione,delrapimento, e dellesaltazione eccitata che fanno da contrappunto e contrafforte alle parole di Cvetaeva.Io non vi amon tanto, n atalpunto,n fino a... io vi amo cos.(Nonvi amo tanto, vi amo come.) Oh, molte donne vi hanno amato e vi ameranno con maggior forza. Tutte dipi.Nessuna cos. NoncdaaggiungerealtroaLeggete!perch, a distanza di quasi novantanni dalla loro stesura e adesso che il poeta, i suoi desideri e desiderata, le sue carezze umide, la pelle di

Vinjak e quasi il di lui nome sono polvere, il "tu", "voi" di Cvetaeva ha rivendicato la propria vera e cruenta e ossessiva natura. , in breve e senzapilacarnediun"io"particolareeconun nomeproprio,leternasecondapersonasingolare che linterlocutore damore assai prima didivenirneloggetto.Il"tu",il"voi"alqualequestelettere sonoindirizzateil"tu", il"voi" dichi legge.Quieora.Amicomio,inquestomomentosonolaceratadaduetentazioni:voieilsole. NonimportachisiastatoVinjak,nonimpor-

Scritte a Berlino nel 1922 al direttore di una casa editrice sono il diario di un amore breve e assoluto. Un canone emotivo dal quale attingere sempre
tacheilcielodiquellamoresiastatounarcobalenoosoloilbaldacchinodiunletto,nonimportaneppurecheleletteresianostatescritteaBerlinonel1922 echeloccasionesiastataunacommittenzalatraduzionediunoscrittodiHeinrichHeine,cichefondante,necessario,eterno che io stessa sento e voglio mio laneddotica, immediata e spavalda pretensione del possesso: Ieri vi ho difeso per tutta la serata conunardorecavallerescodicuiiostessasorridevo. Tutto ci di cui vi accusano vero, ma affar mio, non loro, giacch nessuno, eccetto me, ha avuto lidea geniale (ingenua idea!) di soffrirepervoi,elacontinua,generaleeastratta tensione alla distanza. Considerato come persona intima, mi avete fatto soffrire molto, consideratocomeestraneo miavetetestimoniato soltanto bont. Non vi ho sentito n intimo n estraneo, ho combattuto dentro di me perentrambi,dunquecontro entrambi.Con il perenne, voluto e violento beccheggiare tra il tatto e il pensiero, Marina Cvetaeva ha composto un canone emotivo nel quale lamato il mondo e chi ama linsieme delle leggi fisiche che ilmondo governa perch i corpi si attrag-

vita sfortunata | Marina Cvetaeva (1892-1941), grande poetessa simbolista fu avversata dal regime stalinista e costretta a fuggire dalla Russia, con il marito Sergeij Efron. Dopo aver vissuto a Berlino, Parigi e Praga si uccise per disperazione una domenica dagosto del 1941 gono, come si conta il tempo e come si misura lospazio,perchvediamoi colori,perchi suoni si propagano, perch tu sei tu e non serve altro c sempre stato qualcosa di troppo, in me,perquellichemihannoavvicinataedunque tu neppure servi. Vi avrei dato tutti i miei versi venuti,venienti, venturi non come cose di valore: come cose che vi piacciono. Non c da aggiungere altro a Leggete!, non c da che da ritrovarsi in questo "tu". Non c bisogno di toccarvi la mano, basta averlo oscuramente desiderato.
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ledizione
A 70 anni dalla morte per suicidio della poetessa russa (31 agosto 1941) tornano le Le notti fiorentine. Pubblicate da Mondadori nel 1983, sono ora ritradotte e curate dalla pi importante slavista italiana, Serena Vitale, che ha rivisto integralmente la traduzione italiana anche alla luce della pubblicazione, nel 1997, del testo russo originale. Le varianti e le modifiche, anche nellintroduzione, ne fanno un lavoro nuovo, commovente e sorprendente.

Marina Cvetaeva, Le notti Fiorentine, Voland, Roma, a cura di Serena Vitale, pagg. 96, 10,00

icola Crocetti un tipo davvero curioso. Tra i maggiori intenditoriitalianidi poesia,per tutta la vita ha lavorato nel mondo della stampa quotidiana, tenendosi ben distante dalle redazioni culturali. Ogni volta che qualcuno gli ha proposto unospostamentoinquellepagine,harifiutato: No grazie, spiegava gentile, con la voce bassa che locontraddistingue, lnon potreiesserelibero.Naturalechelarispostalasciassepiuttostointerdettigliinterlocutori, che cercavano solo di venire incontro alle sue inclinazioni. Ma per Crocetti, spirito indomito, la libert sempre stata tutto, e ha voluto piuttosto garantirsela con una casa editrice tutta sua, rigorosamente limitata alla poesia, che festeggia in questi giorni i 30 anni. Comeradaaspettarsi,lanniversarioviene celebrato con un libro in versi: un elegantevolumeconlatraduzionedelCapolavoro mostruoso di Ghiannis Ritsos, a cura dello stesso Crocetti, che firma anche una breve introduzione in cui rievoca linizio dellavventura editoriale, nata proprio sotto la stelladi Ritsos. una storia semplice e pura: lidea si palesa nella primavera del 1981; Crocetti la verifica in una cena con un amico milanese esperto di editoria, Carlo Mainoldi,dovedecidonoilnomeedisegnano il logo. Poi leditore in erba, greco per parte di madre, telefona in Grecia al suo amico Ritsos. La risposta entusiasmante: peraugurarglibuonvento, ilpoetagliinvia alcunepoesiedamore inedite, caldedella mia mano. Crocetti le traduce in tre giorni e corre a stamparle: a maggio, con il volume Erotica la nuova casa editrice battezzata. A quel primo libro ne seguiranno molti altri, con la medesima veste grafica: un sobrio bianco panna, spesso vestito dalle cure tipografiche di Giorgio Lucini, da sempre complice delle migliori imprese editoriali italiane. I titoli hanno dapprima privilegiato i due paesi delleditore, Italia e Grecia; tra i tanti autori citiamo solo Costantino Kavafis e Giovanni Raboni,affiancatida numitutelaridialtrenazionalitcomeAragon, Anne Sexton, il Premio Nobel Seifert. A partire dal 1988, poi, tutti questi poeti, e mille altri, Crocetti li ha fatti conoscere ai lettoriitalianiinunaltraavventuraincredibile, la rivista mensile Poesia (che nome, seno?),giuntaoggialnumero263, contirature impensabili per un Paese dove tutti scrivono poesie, ma nessuno le legge. Tuttoquesto,Crocettilohafattoconben pochimezzi eancor meno finanziatori,accompagnato dal sacro fuoco che solo animaimpresediquestotipo.Edaun condivisibile orgoglio, perch la sua attivit nata minuscola,rimastapiccola.Piccolamalibera,diuna libertpuraeassoluta.Prosit.
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di Nicoletta Maraschio

narritalia

Solitudini narrative alla Hopper


di Giovanni Pacchiano

diraffinataeleganzalastrada scelta daBarbaraNotaroDietrich,cheaveva esordito nel 2004 con Mio marito Maigret (e/o) larievocazione della vita del celebre commissario fatta, dopo la sua morte,dallamoglie,conilsuonuovoroman-

zo, Una famiglia come tante. Dove a un fondo certamenteautobiografico(scrittriceteneramente dolente, senza mai essere sopra le righe) si mescola la suggestione della pittura di unodeigrandidelNovecento,lamericanoEdward Hopper. Non si nasce scrittori dal nulla: fare letteratura significa anche trasferire sulla pagina suggestioni che larte del passato ci ha lasciato nel cuore, metamorfizzate e fatte nostre. Lei gioca allo scoperto: sceglie 21 quadri diHopper,appartenentia periodidiversi,me-

scolati nellordine cronologico. Inserisce ognuno di essi in un capitolo, e attorno vi costruisce la saga novecentesca di una famiglia americana, i Silber. Allinizio, la fortuna del giovaneesquattrinatoSilberilsuomatrimonio con Marta, figlia delluomo pi ricco e potente di una contea del Sud. Va al Nord, apre una farmacia con il denaro del suocero; dovrebbe essere un individuo felice. Ma Marta, che come loceano, accogliente e profonda, Marta che dava certezza,

non riesce a placargli le inquietudini dellanimo: la sua stessa inconsapevole e superiore distanza rispetto al marito che pu salvare lui dal mondo ma non da se stesso. Luniverso di Una famiglia come tante fatto di molte solitudini,comeiquadridiHopper:clastessasensazione di una realt non ferita dal vivere soltantoperchirrigiditanellattimoincuiilpennello (o la penna) la coglie. solo, Edward, il figlio di Silber e di Marta, nonostante il matrimonio con Lara. Li vediamo nel salotto di casa, prima della cena: lui non distoglie gli occhi dalgiornalechestasfogliando,leisuonailpiano.Nessunodeiduehalaforzamoralediaprireilcuoreallaltro,di parlare.Ma eraquellala vita. Lo stesso accade a Elisabeth, sorella di Edward, che ha sprecato gli anni per il suo principale, gi sposato, e ha allevato da sola la

figlia Cristina. vero, il suo amore tenace, ma provvede il destino a impartirle la dura lezione dellessere al mondo, facendo morire prima di lei il suo uomo e lasciandola inerte spettatrice. C anche chi in parte si salva, come lenergica Cristina, in questa commedia amara dellincomunicabilit. Ma il romanzo, nella nitida, trattenutacrudezza, lascia il segno: allarga il campo facendoci trovare lombra della sorte di tutti, cui vano opporre il mondo illusionaleche ci sorregge nel vivere. Contrasto in cui riposta la sua meravigliosa forza.
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uperare le crisi ricorrenti e uscire definitivamente dallincertezza giuridica ed economica. Grazie al Sole24 Ore questobiettivo,a lungo perseguito dallAccademia della Crusca,sembraoggipivicino. Aleggereleautorevoli testimonianze e le centinaia di messaggiricevuti, siprovamoltagratitudine e una grande fiducia; rafforzata da una telefonata confortante del sottosegretario Gianni Letta che mi ha assicurato che non solo sar cancellato larticolo della manovra relativo alla soppressione degli enti conmeno di70 dipendenti(cosacheavvenuta venerd notte, ndr), ma che prossimamente sar studiato un provvedimento per dare alla Crusca quella stabilit strutturale indispensabilepersvolgereipropricompiti istituzionali e per programmare il futuro. una buona notizia per la cultura italiana e non solo per laCrusca. Mapernoisitratterebbediunaveraepropria rifondazione. LAccademia la chiede non tanto per il suo passato, ma per quello chefaoggieperilsuo caratterediunicitcome centro di ricerca dedicato alla lingua italiana antica e moderna. Una rifondazione analoga a quella di oltre 30 anni fa, ma con un carattere di maggiore stabilit. Allora Indro Montanelli non solo contribu a salvare economicamente lAccademia, ma la aiut a trasformarsi. Ed essa, senza naturalmente accantonare il proprio impegno primario nella ricerca scientifica, divent sempre pi unosservatoriodelletrasformazionidellitaliano contemporaneo, un centro aperto alla collaborazioneconlascuolaeconglistudiosidialtrediscipline(storicidellarte,scienziati,giuristi, informatici), un luogo per affrontareigranditemidellacontemporaneitlinguistica che coinvolgono il nostro Paese e lintera Europa. Niente quindi di pi indovinato del titolo La Crusca siamo noi che il Domenicale della scorsa settimana ha dato alloSpeciale(anche online)acuradi Stefano Salis. Gli Accademici sono oggi 55, tra italiani e stranieri, e hanno il ruolo di decidere gli indirizzi culturali e i programmi della Crusca, ma essa non potrebbe svolgere tutte le sueattivit(biblioteca,archivio,pubblicazioni, sito, consulenza linguistica, manifestazioni e convegni) se non potesse contare su dipendenti,collaboratorieimoltissimiamiciche la sostengono in forme diverse. Tra i progetti che lAccademia pronta a realizzare c quello di colmare una grave lacuna tra gli strumenti di conoscenza dellitalianocontemporaneo:unVocabolariostoricopostunitarioonline,basatosuungrande corpus di riferimento analogo a quello delle principali lingue europee, che documenti la straordinaria capacit di rinnovamento e dunque lavitalit della nostralingua.
Presidente dellAccademia della Crusca
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Barbara Notaro Dietrich, Una famiglia come tante, DEdA, Roma, pagg. 106, 15,00

Q continuate a scriverci Iniziativa di grande successo. Aderite a salvalacrusca@ilsole24ore.com Speciale su www.ilsole24ore.com

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DOMENICA - 4 SETTEMBRE 2011

Il Sole 24 Ore

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Grandi Mercanti
mario borgiotti il gallerista dei macchiaioli
in collaborazione con Centro Matteucci per lArte Moderna

la rassegna

Da Fattori a Lega un Grand Tour tra i capolavori della Macchia


pag. 38

In mostra a Viareggio

amostra Geniodei Macchiaioli. MarioBorgiotti:occhio conoscitore, anima dicollezionista allestitafino al13 novembre alCentro Matteucci per lArteModerna di Viareggio (a cura di ElisabettaPalminteriMatteucci), rappresentaunoccasione unica per riscoprirelapersonalit elattivitdi uno dei

pigrandi mercanti-conoscitori italiani: MarioBorgiotti (1906-1977). Conlaricomposizione dellacollezionedi UgoOjetti, il Centro Matteucciper lArte Modernaha avviato nel2010 ilprogetto culturaledi indagare, documentare e presentarelartemoderna italianacon un taglioparticolare:quellodi valorizzare

personaggieaspettidel collezionismotra Ottocentoe Novecento. Su questa linea GiulianoMatteucci,fondatore del Centro,ha oramesso a fuoco lafigura di MarioBorgiotti, collezionista,galleristae massimo esperto dei macchiaioli.MarioBorgiotti stato per oltrequarantanni un punto diriferimento per laconoscenza e lavalorizzazionedella

pitturatoscana dellOttocento.Il suo fiuto e la sua azione hannoportatonon solo al recuperodi dipinti inediti o erroneamente attribuiti,ma alrilancio dellinterascuola macchiaiola.E questo grazieallasua capacit dipercepire i valori pittorici,distinguendo conuno sguardo ilcapolavoro dallopera comune, come dimostranolasessantina di

selezionatissimidipintiesposti nellamostra diViareggio (presenti capolavoridi Fattori, Signorini, Lega,Boldini eccetera),che sono documenti eloquentidel gusto di un uomo senza ilquale oggi, probabilmente,i Macchiaiolinon godrebbero oradel prestigio dicui godono.
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il personaggio

LOttocento il mio mestiere


Formatosi come musicista e pittore a Livorno, divenne il massimo esperto di pittura italiana del XIX secolo
di Fernando Mazzocca
l livornese Mario Borgiotti (1906-1977) si era trasferito nel 1956 a Milano, una citt che egli aveva gi avuto occasione di frequentare e dalla quale non riusc a distaccarsi fino al 1976, quando un anno prima di morire torn perch ormai malato a Firenze. Divent presto, dal suo studio nel centralissimo Palazzo GallaratiScotti in via Manzoni 30, un punto di riferimento per un mercato e un collezionismo che facevano di Milano lindiscussa capitale artistica del paese uscito con rinnovate energie dal disastro della seconda guerra mondiale. In citt, di fronte alle trenta gallerie darte contemporanea, non sfiguravano, se pur in numero minore, quelle dedicate allOttocento di cui continuava la riscoperta iniziata gi dagli anni Trenta grazie a protagonisti come Giorgio Nicodemi, Ugo Ojetti, Emilio Cecchi, Enrico Somar, Giorgio Piceni. La pittura di quel secolo rimossa durante la stagione delle avanguardie continuava a riemergere dalle vecchie raccolte nelle quali era stata dimenticata e a confortare con iconografie rassicuranti e la garanzia di investimenti sicuri i gusti dellimprenditoria e della borghesia lombarde. Borgiotti, toscano estroverso, uomo elegante e appassionato di musica, in particolare del melodramma, non dovette faticare a far breccia nel cuore e nel portafoglio dei milanesi, sempre disposti, pi di qualsiasi altro, ad accogliere chi veniva da fuori e riusciva ad inserirsi nel contesto cittadino. Del resto il trasferimento a Milano era stato propriziato da una personale di 60 dipinti che gli aveva organizzato nel 1955 la prestigiosa Galleria Gussoni e che aveva avuto lonore di essere introdotta in catalogo da Ardengo Soffici e recensita da Enrico Piceni. Ebbero un ruolo decisivo in questa grande stagione milanese il fascino personale di Borgiotti e la sua capacit, quasi rabdomantica, di scoprire e capire la bella pittura, come di saperla proporre ai propri clienti. Questa dote gli veniva anche dal fatto di essere lui stesso pittore, inquadrato nei ranghi di quella scuola labronica che a Livorno continu per tutto il Novecento a fare riferimento alla grande eredit dei Macchiaioli e di Fattori. Fu soprattutto ritrattistita e di un certo successo, se pensiamo ai personaggi che si misero in posa per lui, soprattutto nellatelier milanese. Esistono molte foto depoca, alcune davvero straordinarie, che vedono sfilare grandi artisti come Nomellini, Carr e De Chirico (che sembra in realt un po scettico rispetto alla riuscita del suo ritratto) e dive, di diverse generazioni, che hanno fatto la storia del teatro e del cinema italiano: Emma Grammatica, Francesca Bertini, Paola Borboni, Rossella Falck, Anna Maria Guarnieri. Ma lingrediente principale del successo di Borgiotti a Milano e la sconfinata fiducia che gli accordarono i suoi collezionisti, imprenditori che si erano fatti da s, come Remo Malinverni e soprattutto quellEmilio Gagliardini, che gli fu anche mecenate consentendogli di pubblicare nel 1964 i due monumentali volumi del Genio

I ritratti, che passione!


di Nadia Marchioni
n arte le scuole o le tendenze non contano. Larte non deve e non pu essere solo una riproduzione del vero. Lartista deve comunicare agli altri lintima poesiachesiimpossessdiluidavantiallospettacolodella bellezza. Cos si esprimeva Mario Borgiotti nel 1960. Collezionista e conoscitore dallindomabile passione per la pittura della sua terra, Borgiotti volle, a partire dai primi anniTrenta,provarsi nelcimento che tanto fascino riscuoteva ai suoi occhi. Viveva, allora, ancora nella Livorno degli artistipostmacchiaioli,chefrequentava ecollezionava, rimanendo fatalmente sedotto dal loro esempio, come da quello offerto dai maestri della macchia, fra i quali am soprattutto Fattori, omaggiato in diversi suoi dipinti. LattenzionedegliamicicolleghilabroniciintornoaBorgiottipittoreapparedasubitoestremamentesollecita,comemostrano leletteredeglianniTrentadiPlinioNomellini, Lodovico Tommasi ed Ulvi Liegi, dove si leggono affermazioni di stima e di incoraggiamento sempre legate alla sua attivi-

Dipingo per godimento e ho

acquisito una cultura visiva grazie alle migliaia di tele di maestri che ho maneggiato
tdiritrattista,chesiconfermaesserequella in cui lartista si sentiva pi a proprio agioequellaincuiilsuolinguaggiotrovava gli accenti pi originali. Fruttodiquestaricercasullediversepersonalit artistiche contemporanee una ricca galleria di ritratti, a partire da quelli eseguiti, agliesordi dellattivitpittorica,al maestroPietroMascagni,finoaquellidedicatiaicolleghipittori, daPlinio Nomellinia Giovanni March, al Ritratto di Ulvi Liegi del 1938, accettato alla XXXI Biennale di VeneziaeoggiconservatopressolaGalleriadarte moderna di Palazzo Pitti. Accanto ai ritratti si distinguono per quantit e intensit, nella produzione pittorica di Borgiotti, i paesaggi e gli scorci cittadini: alla sua Livorno dedic il volumeIl mio mare,raccoltadimarinerealizzatenellestate1948, chedetteorigineaquella singolare serie di pubblicazioni dedicate alle"citt di Borgiotti" (Come vedo Firenze,1953; Poesia e colore di Milano,1970), appassionati omaggi alle citt che visse pi intensamente. LanimadellapitturadiBorgiotti fusvelata da Ardengo Soffici alla met degli anni Cinquanta: Lamore,lo studio,e anche il maneggio diretto e lungo dellopera dei Macchiaiolitoscani,dicuieglihaposseduto, possiede una larga, importantissima collezione, e alla cui diffusione valorizzazione dopo il coraggioso, geniale Mario Galli forse pi dogni altro ha contribuito mediante pubblicazioni, mostre, premi, sono alla base della formazione spirituale ed artistica del Borgiotti. Fiero erede della tradizione toscana dellOttocento e del primo Novecento, lo stesso Borgiotti affermava: Io dipingo per godimento e non spetta a me giudicarmi. Io ho acquisito una cultura visiva grazie alle migliaia di tele di grandi maestri che ho maneggiato. Ognuna ha lasciato qualche traccia su di me, o meglio, mi ha certo insegnato qualcosa. Il tempo e gli altri possono giudicare le mie cose ma spero possano trovarci qualcosa di Mario Borgiotti.
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mario borgiotti | Il gallerista-collezionista-pittore dipinge allaperto a met degli anni Cinquanta (foto Locchi, Firenze) dei Macchiaioli dove erano presentate bel 340 opere, sta nel fatto che anche lui si era fatto da s, approdando ai fasti milanesi dopo una lunga e dura gavetta iniziata molto presto a Livorno. Nato nel 1906 da una famiglia di operai e gente di mare i suoi parenti erano carpentieri e calafati indaffarati tra il porto e i profondi canali del quartiere della Venezia il piccolo Mario era rimasto orfano prestissimo, a sette anni. A tredici era gi al lavoro nella bottega di un liutaio, e qui cominci ad appassionarsi di musica e a prendere lezioni di violino. Questa passione per la musica non solo costituir per alcuni anni costituir una fonte di reddito, se pur esigua (suoner a lungo il violino nelle orchestre locali) ma lo accompagner praticamente per tutta la vita, portandolo allo stretto sodalizio con Mascagni, alla frequentazione dei Toscanini (in particolare Wally e Walter che furono anche suoi clienti) e alla costante presenza agli spettacoli della Scala. Il battesimo artistico a Livorno - in una citt culturalmente piuttosto vivace, che vive nel culto di Fattori e di Modigliani, frequentata da Nomellini, Viani, Oscar Ghiglia - avviene nel curioso contesto della bottega del barbiere Filocrate Falli. Questa bottega fu, tra il 1921 e il 1960, un leggendario luogo di incontro per gli artisti e per chiunque volesse parlare di pittura e venter uno dei massimi conoscitori, collezionista e mercante. Da allora lavvicinamento alla vocazione definitiva della sua vita, quella per la pittura, si fa sempre pi incalzante. Precisamente da quando, nel 1921, indebitandosi, acquista i primi quadri per regalarli alla futura moglie Bruna. Lanno dopo e bisogna pensare che ha solo sedici anni Borgiotti comincia a comprare e a vendere dipinti, finanziandosi con quanto riusciva a guadagnare suonando il violino nei locali e nei teatri della citt, e pagando gli artisti a rate. Prima del trasferimento a Firenze, nel 1938, lui stesso diventa pittore, realizzando vedute delle citt toscane, ritratti di amici e artisti livornesi. Espone, compra e rivende tra Livorno, Pisa, Lucca, Viareggio, Montecatini. Decisivo il suo rapporto con uno dei grandi collezionisti dei Macchiaioli Mario Galli che gli apre un mondo, quello delle vecchie raccolte toscane, che diventer il suo privilegiato territorio di caccia e di scoperte. Cos, nel 1946, la sua consacrazione avviene in cinque sale della Galleria dArte Moderna di Palazzo Pitti dove nel luogo dove era approdata la grande collezione di Diego Martelli egli espone le opere della sua raccolta privata pubblicate nel suo primo libro importante I Macchiaioli. Seguiranno altre mostre, nuovi libri, uno pi bello dellaltro (anche per la qualit delle immagini), e il raggiungimento di obiettivi sempre pi ambiziosi nei quali ha un particolare rilievo la rassegna Macchiaioli Toscani dEuropa, organizzata nel 1963 con Emilio Cecchi storico scopritore della pittura macchiaiola e con la collaborazione della American Federation of Arts. Come mostra un vecchio documentario Luce proiettato in rassegna, una serie di opere scelte vengono imballate e imbarcate per essere esposte nei maggiori musei americani, alla presenza dei collezionisti, di cui Borgiotti era ormai fiduciario, che vedono partire con un certo orgoglio, anche se non senza apprensione, i loro amatissimi capolavori.
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Giunto a Milano nel 1956, apr una leggendaria galleria in via Manzoni, frequentata da artisti, musicisti e collezionisti, ai quali faceva ritratti e vendeva quadri
di dipinti. Ma non solo. qui che il quindicenne Borgiotti, assunto come garzone, cominci a conoscere i pittori del gruppo labronico tra cui lormai anziano Ulvi Liegi. Fu nel suo studio che per la prima volta pot vedere i quadri dei Macchiaioli, di Fattori, Lega, Signorini, De Tivoli di cui di-

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Grandi Mercanti
mario borgiotti
capolavori da non perdere

Caro Borgiotti. Ti scrivo come alla Befana dei Macchiaioli, per ringraziarti delle tue meravigliose calze, che hai fatto calare dalla cappa del camino Piero Bargellini

Le tele ritrovate dal gallerista


La sequenza degli otto dipinti presentati nelle schede qui accanto, rappresenta la crme della mostra allestita al Centro Matteucci per lArte Moderna di Viareggio. Si tratta infatti di opere che il fiuto e locchio quasi infallibile del mercante-collezionista-amatore Mario Borgiotti scov e identific in collezioni private italiane. Durante gli anni fiorentini e poi in quelli milanesi Borgiotti ebbe accesso a molte raccolte private dove giacevano quasi dimenticati e poco apprezzati molti capolavori della stagione macchiaiola toscana. A lui il merito di averli scoperti e fatti acquistare ai suoi migliori clienti.

Telemaco Signorini
il ponte vecchio a firenze (1880)
Questo dipinto si trova oggi nella Galleria dArte Moderna di Palazzo Pitti, comodato Gagliardini. Si tratta della seconda versione in piccole dimensioni di un grande dipinto presentato da Signorini nel 1878 allEsposizione Universale di Firenze e poi ritenuto perduto, sino a quando non ricomparve nel 1971 sul mercato inglese come altri dipinti del pittore che aveva avuto un grande successo presso i collezionisti del Regno Unito. Venne acquistato e riportato in Italia da un pool di mercanti guidato da Borgiotti che, dopo aver liquidato i soci, lo vendette al collezionista milanese Vittorio Duca. Dispersa quella raccolta, lopera di nuovo scomparsa, per cui questo tema documentato da questo quadro entrato nella seconda met degli anni Sessanta nella raccolta dellimprenditore Emilio Gagliardini, cliente prediletto e grande amico di Borgiotti.

Vito DAncona
meditazione
(1865-1866) In questo piccolo dipinto, eseguito probabilmente allinizio del lungo soggiorno a Parigi, Vito DAncona ha saputo interpretare, con una vivacit che ricorda unistantanea fotografica, un tema caro alla pittura dellOttocento, quello della donna emancipata che fuma mentre legge. Pensiamo allindimenticabile sigaretta accesa della celebre Lettrice (1865) di Federico Faruffini della Civica Galleria dArte Moderna di Milano. Non si ha alcuna certezza dellidentit del personaggio, anche se stata avanzata lipotesi che si tratti della cognata dellartista.

Giovanni Fattori
arresto di briganti
(1863) Il dipinto, presentato allesposizione della Societ Promotrice di Firenze del 1863 con il titolo di Briganti e lanno dopo a quella della Promotrice di Torino con quello di Agguato con briganti, stata una delle scoperte pi sensazionali di Borgiotti. Lopera straordinaria per la sua qualit e per la rarit del tema trattato. Infatti, Fattori, che aveva saputo bene interpretare gli episodi gloriosi del Risorgimento, ha avuto qui il coraggio di affrontare un aspetto scomodo della storia dellItalia unita: il fenomeno del brigantaggio che non riconosceva il nuovo regno.

Antonio Puccinelli
chiostro dellospedale del ceppo a pistoia (1873)
Il fatto che Borgiotti abbia donato nel 1959 questo dipinto ai Musei Vaticani dimostra la stima che aveva per questopera, segnalatagli tre anni prima (1956) da Alessandro Parronchi. Lo studioso propose a Borgiotti il quadro come un buonissimo affare in quanto, per la cifra di 120mila lire, poteva assicurarsi un capolavoro contraddistinto da un impianto di rigore quattrocentesco e una freschezza tutta moderna. Puccinelli, anticipatore e ispiratore dei Macchiaioli, rappresenta un momento fondamentale del recupero di Giotto e del 400 toscano.

la mostra di viareggio

Grand Tour nella Macchia


I dipinti sono disposti come in un libro ideale e documentano le opere toscane scoperte dal gallerista-conoscitore, dal precursore Nino Costa a Fattori, Lega e Signorini
di Ada Masoero
edele alla sua vocazione di "casa" del migliore collezionismo italiano di arte dellOtto e Novecento, il Centro Matteucci di Viareggio prosegue sulla strada aperta lanno passato con la mostra dedicata alla collezione di un principe del gusto come Ojetti e rievoca ora le scoperte di Mario Borgiotti, personaggio profondamente diverso per estrazione e formazione, che seppe tuttavia diventare il pi efficace promotore e arbitro delle fortune dei macchiaioli e dei loro immediati seguaci. Se Ojetti, uomo colto e raffinato, crebbe e visse circondato da cultura e agi, diventando poi per quasi mezzo secolo un autorevole opinion leader dalle colonne della "sua" Terza Pagina del Corriere della Sera, Mario Borgiotti fu invece un self made man, nato in una famiglia di portuali nella Livorno rivoltosa e operaia dellinizio del secolo scorso: una citt di provincia, la sua, ma non provinciale, animata comera nellambito dellarte dalleredit viva lasciata da Giovanni Fattori e dagli altri macchiaioli. Cos, a poco pi di

per la visita
DOVE La mostra Genio dei Macchiaioli. Mario Borgiotti: occhio conoscitore, anima di collezionista aperta al Centro Matteucci per lArte Moderna di Viareggio (via G. DAnnunzio, 28) ed realizzata in collaborazione con Galleria darte moderna di Palazzo Pitti di Firenze QUANDO La rassegna a aperta sino al 13 novembre 2011. Con i seguenti orari: settembre 10.00-13.00 / 15.30-19.30 (tutti i giorni); ottobre - novembre, 10.00-13.00 / 15.00-19.00 (tutti i giorni) BIGLIETTI Il biglietto dingresso costa 8 euro (intero) e 5 euro (ridotto). Le visite guidate, su prenotazione, costano 80 euro per gruppi non superiori a 15 persone. INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI Informazioni e prenotazioni al numero telefonico 0584 430614 (fax 0584 54977), sul sito www. istitutomatteucci.it e allindirizzo info@centromatteucciartemoderna.it CATALOGO Il catalogo della mostra a cura di Silvestra Bietoletti edito da Edizioni Centro Matteucci

Presenti in rassegna le tele da lui pubblicate nei suoi grandi repertori, e quelle da lui presentate in memorabili esposizioni del 1958 e del 1961
ventanni, garzone di barbiere e violinista di sagre paesane, Borgiotti prese a commerciare arte e nel giro di pochi anni, aiutato dalla pratica della pittura, da lui coltivata con successo, da un occhio formidabile e da unintelligenza vivace, si spost a Firenze (nel 1938, a 32 anni), poi a Milano (nel 1955), e divenne il promotore prima, poi larbitro imprescindibile del mercato dei macchiaioli. Collezionista e mercante, Borgiotti fu anche autore di libri ancora oggi fondamentali nello studio della materia, ricchi di opere inedite rintracciate in collezioni storiche e caratterizzati da uniconografia che al tempo aveva pochi uguali. Per questo Elisabetta PalminteriMatteucci, che ha curato la mostra, si affidata proprio alla sequenza dei suoi volumi per scandirne le sezioni, e ha esposto i dipinti come si trovassero sullepagine di un libro, esibendo in ogni sezione alcune delle opere che lui aveva trovato, selezionato e pubblicato. Si parte dunque, nella biblioteca a pianterreno, con il volume (trilingue: Borgiotti volle da subito promuovere i nostri artisti nellintera Europa) I Macchiaioli, del 1946, lanno in cui espose a Palazzo Pitti la sua collezione, imprimendo unimpennata vistosa alla sua carriera. Qui ci si imbatte, in apertura, nel "precursore" Nino Costa, indicato proprio da Ojetti come una sorta di maestro per Fattori: una tavoletta di formato piccolo e allungato, come lo saranno quasi tutte quelle dei macchiaioli, che mimano nella loro orizzontalit il campo visivo, seguita da un ardente paesaggio di Odo-

ardo Borrani, maestro nella resa della luce fulva dellestate, da piccole opere di Fattori e di Vito DAncona e da Bimbi a Castiglioncello di Giuseppe Abbati, lartista che (con Raffaello Sernesi) fu il pi amato dal collezionista: dei suoi dipinti Borgiotti amava infatti la purezza formale non meno dellintensit del sentimento della natura. Ne divenne il pi autorevole e severo conoscitore, e fece ordine in certe frettolose attribuzioni che avevano incongruamente ingrossato lesile catalogo di questo artista scomparso a 32 anni soltanto. poi la volta del suo volume del 1949 (addirittura quadrilingue, questo) 12 Capolavori macchiaioli: e qui, ancora con Borrani e Fattori, entrano in scena Telemaco Signorini, con Il muro bianco, prezioso per laccordo cromatico chiarissimo su cui costruito; Silvestro Lega, con un malinconico volto di Adolescente e laltro suo prediletto, Sernesi (lui morto a 28 anni), con due dipinti esemplari della sua felicit compositiva, bagnati poi dalla tipica luce limpida e ferma, uno dei quali (Case al sole, 1862-1863) sembra anticipare di quasi di un secolo gli scorci di Grizzana di Giorgio Morandi. Nel 1958, due anni dopo aver collaborato per la mostra del centenario dei macchiaioli con la leggendaria (e assai dispotica; ma lui seppe tenerle testa) soprintendente della Gnam di Roma, Palma Bucarelli, Borgiotti pubblicher unopera ambiziosa come Poesia dei Macchiaioli: 200 opere riprodotte in quadricromia (con unarticolata riflessione critica e una meritoria nota bibliografica), qui rappresentate da una piccola ma significativa selezione. Ecco ancora Abbati (incantevole il suo Lido con buoi al pascolo, non a caso riacquistato da Borgiotti anni dopo averlo venduto) e Sernesi, con una splendente veduta di Castiglioncello dalla Punta del Bocca, immersa nella luce assoluta di certe giornate estive, oltre a Fattori, con il magistrale Arresto di briganti, DAncona, Borrani, Puccinelli, Lega... Nel 1961, quando decide di uscire dai confini toscani per promuovere, nel centenario dellUnit, tutte le scuole pittoriche italiane postunitarie, Borgiotti pubblica I grandi pittori dellOttocento italiano (con Giorgio Nicodemi per lItalia del Nord e Alfredo Schettini per il Sud); nel 1963 esce The Macchiaioli, edito in occasione della mostra portata negli Stati Uniti, di cui qui esposta una scelta succosa, oltre a un video storico dellIstituto Luce; nel 1964 Il genio dei Macchiaioli, che d il titolo a questa mostra: due corposi volumi qui rappresentati, tra gli altri, da capolavori come Mura di San Gimignano di Abbati e Le ricamatrici di Adriano Cecioni. A chiudere la ricognizione della bibliografia di Mario Borgiotti il suo La lezione pittorica di Fattori, del 1968 (in mostra sono tre opere del maestro), seguito dalla sezione Scoperte e ritrovamenti, dove si impongono lAutunno a Siena di Signorini e il limpido, cristallino Mattino sul Mugnone, uno dei temi pi frequenti e felici di Odoardo Borrani.
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pagine a cura di

Marco Carminati

la sede

Larte moderna messa al Centro


l Centro Matteucci per larte moderna stato istituito nel 2009 da Giuliano Matteucci, noto esperto di pittura italiana del secondo Ottocento, specialmente (ma non solo) dei Macchiaioli. Forte di un archivio ricchissimo, di cui fa parte anche il Fondo Ojetti (di qui scaturita la sua prima mostra, lanno passato: Da Fattori a Casorati. Capolavori della collezione Ojetti), di una biblioteca vasta e pi che aggiornata sulla materia, di una fototeca altrettanto significativa e di un database ragionato, avviato oltre 20 anni fa, che riunisce 200mila schede di opere di ottomila artisti, il Centro Matteucci, che diretto dal fondatore e presieduto da Alvise di Canossa, pu far conto su un comitato scientifico di studiosi del calibro di Cristina Acidini, Fernando Mazzocca, Antonio Paolucci e Carlo Sisi. Lo studio approfondito dellarte italiana dellOtto e Novecento, dallUnit agli anni tra le due guerre, affiancato da una fitta attivit di diffusione della conoscenza di questo ambito culturale attraverso conferenze, convegni, seminari e, pi ancora,

centro matteucci per larte moderna. La biblioteca dellistituto di Viareggio fondato da Giuliano Matteucci per lo studi0 dellarte italiana dallUnit al Novecento con mostre ideate e realizzate dagli studiosi del Centro stesso che, almeno per il primo quinquennio di attivit, appuntano la loro attenzione sulla figura del collezionista come conoscitore e custode di un patrimonio darte e, al contempo, come forgiatore e divulgatore di un gusto: avviato lo scorso anno con un personaggio di primordine come Ugo Ojetti, il programma prosegue ora con il livornese Mario Borgiotti (che di Giuliano Matteucci stato il "maestro"), figura certo meno nota ma che fu il motore degli studi e del mercato e quindi del riconoscimento, anche sul pia-

no internazionale dei macchiaioli e degli artisti toscani della generazione successiva. Il prossimo appuntamento, in primavera, con una rassegna di una decina di veri capolavori del grande pittore macchiaiolo Odoardo Borrani, la met dei quali inediti, mentre per lestate prossima in preparazione una mostra di tema novecentista. Quanto alla sede, il Centro Matteucci per larte moderna non avrebbe potuto trovarsiin un contesto pi adeguato: non solo Viareggio una capitale del Liberty e dellArt Dco, ma il villino che ospita il Centro (nella viaintitolataa GabrieleDAnnunzio, poi: colui che pi di ogni altro, in quegli anni dinizio secolo, contribu a costruire il mito della Versilia, teatro delle sue estati infuocate) un incantevole esempio di architetturamodernista, nel gusto di quel tempo in cui la citt ospitava il primo turismo internazionale e le prime villeggiature delle famiglie della grande borghesia italiana: la stessa che avrebbe decretato le fortune del collezionismo della nostra arte postunitaria.

Ad.M.
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Mario Borgiotti ha passato la vita a raccogliere e a studiare i pittori Macchiaioli. stato uno degli italiani che pi s commosso e mosso perch fosse ricordato e celebrato il nome di Giovanni Fattori Orio Vergani

Grandi Mercanti
mario borgiotti
Vincenzo Cabianca
acquaiola nel castello di san giorgio a la spezia (1859)

Giuseppe Abbati
il pittore stanislao pointeau (1863)
Mario Borgiotti stato un grande ammiratore di Giuseppe Abbati, alla cui riscoperta ha dato un contributo davvero decisivo anche per la qualit delle opere che riuscito a rintracciare, come questa straordinaria istantanea del pittore Stanislao Pointeau (collezione privata), che fu frequentatore del Caff Michelangiolo e amico dei Macchiaioli, rappresentato come una semplice silhouette dal profilo appuntito entro lo spazio luminoso definito dallarco che inquadra limmagine. Gi nel 1946 Borgiotti dichiarava che a mio parere il pi profondo dei Macchiaioli, in lui tutto fresco nuovo di tutti loro, sembra quello che pi ha penetrato lintimo mistero della natura. Rimaneva dunque il rimpianto per un artista cui la morte precoce, avvenuta a causa della rabbia contratta per il morso di un cane, non aveva consentito di manifestare tutta la sua grandezza.

Giovanni Fattori
gli zuavi a firenze
(1860) Questa tavoletta della dimensione di una scatola da sigari venne acquistata da Borgiotti nel 1964 per una somma molto alta. Appartiene a quei pochi dipinti in cui Fattori ha saputo registrare le impressioni suscitate dallincontro tra il 1859 e il 1860 a Firenze con gli zuavi che facevano parte dellesercito francese sceso in Italia per aiutare le armate piemontesi durante la Seconda Guerra dIndipendenza. Questi militari - provenienti da trib berbere dellAlgeria - lasciarono per il loro aspetto e le loro divise una tale impressione che i fiorentini gli intitolarono il piazzale delle Cascine, chiamato fino al 1918 piazzale degli Zuavi.

La tela si trova oggi nella Galleria dArte Moderna di Palazzo Pitti (comodato Gagliardini). Venne acquistato da Borgiotti nel 1966. Il luogo del dipinto prima indicato erroneamente come Palestrina (dove in realt il pittore si trover alla fine degli anni Sessanta, dopo il trasferimento a Roma) stato riconosciuto solo da poco come un angolo di quella costa ligure presso La Spezia, che stato tra gli scenari della rivoluzione della Macchia. Qui, tra il 1859 e il 1860 si ritrovarono infatti, sia insieme che singolarmente, il fiorentino Signorini e il veronese Cabianca a sperimentare, allaria aperta e in condizioni di luce particolari, quegli esasperati contrasti cromatici e luminosi da cui sarebbe scaturito un nuovo linguaggio pittorico. Limmagine deve la sua forza allo straodinario passaggio dal primo piano tenuto in ombra alla veduta del castello inondata dal sole abbagliante.

Adriano Cecioni
il solletico
(1863) Borgiotti ebbe un particolare fiuto nellindividuare importanti dipinti di Cecioni, pittore raro perch le sue maggiori aspirazioni andarono alla scultura e perch spesso i suoi quadri sono stati confusi con quelli della sorella. Eppure, egli era apprezzato dallesigente Diego Martelli, incantato davanti ai suoi piccoli saggi di pittura nei quali esattissimo era lo studio dei rapporti. Come in questo caso, Cecioni predilige scene di intimit domestica, di cui spesso sono protagonisti i bambini, rese con una misura e con un senso di ironia tali da ricordarci la prosa di Collodi.

lofficina di livorno
paesaggi & ritratti Qui accanto, una delle sale della mostra Genio dei Macchiaioli. Mario Borgiotti: occhio conoscitore, anima di collezionista. In basso, due opere esposte in rassegna: a sinistra, Silvestro Lega, Tra i fiori del giardino (1863), a destra, Giovanni Boldini, Signora in bianco (1902)

LAccademia fatta al bar


La citt tirrenica era senza musei ma poteva contare su vivaci Caff frequentati da artisti e intellettuali. Qui Borgiotti inizi la formazione
di Vincenzo Farinella
confini dellaToscana, il neonato Gruppo come una realt di livello nazionale. Laltro fatto capace di imprimere un impulso decisivo al rinnovamento del clima figurativo di Livorno fu lapertura, nellottobre del 1922, di quel vero e proprio luogo di incrocio e di confronto fra molteplici esperienze culturali che fu rappresentato da Bottega dArte, la galleria aperta proprio nei locali di via dellIndipendenza che avevano accolto il mitico negozio di cornici, tele, pennelli e colori di Gustavo Mors (una specie di "pap Tanguy" dellarte labronica): in questi spazi, ampliati e rinnovati,

ivorno, per quellamore viscerale verso la pittura che la caratterizza, stata una citt diversa da tutte le altre. Da un lato leredit di Giovanni Fattori ha fecondato artisticamente il centro labronico: la citt senza musei e sprovvista di dipinti famosi, come ancora la chiamava Henry James nel 1874, si era infatti trasformata, negli anni di passaggio tra Otto e Novecento, in una fucina di artisti, che avevano visto nel maestro che insegnava allAccademia fiorentina, ma che trascorreva anche lunghi soggiorni estivi a Livorno, un modello etico ed estetico a cui rifarsi. Come sottolineato da Raffaele Monti, evocando la straordinaria concentrazione di talenti artistici venutasi a costituire nel centro labronico nei primi decenni del Novecento, qualaltracittdellaprovincia italianapotevavantare daver dato i nataliedi veder lavorare insieme pittori come Ghiglia, Lloyd, Puccini,Bartolena,De Witt,Benvenuti,lesule Modigliani, Lodovico Tommasi, tanto per ricordarne i maggiori?. Il prestigio e la famadiFattori,pur pocoamato daquelpubblicoborghese che glipreferiva il verismo fotografico dei naturalisti o le suggestioni del simbolismo europeo, avevano inoltre suscitato un moto di orgoglio civico, che si manifestava non solo nella nascita di importanti raccolte pubbliche e private di pittura macchiaiola, ma anche in una divorante passione per la pittura provata da parte di tutto il popololivornese,anche nellesue fascesociali pi basse, conferendo al centro toscano unaconformazione culturaleaffatto specifica, anzi unica, rispetto a quella di tante altre, pur pi blasonate ed antiche, vicine. Gli anni della formazione di Mario Borgiotti, affacciatosi per la prima volta al mon-

lamico degli artisti Qui accanto, Mario Borgiotti con Giorgio De Chirico a Milano nel 1958. Sotto, Borgiotti e Carlo Carr a Forte dei Marmi nellestate del 1958 do dellarte, quindicenne,nel 1921, coincidono con quello che fu sicuramente il momento culturalmente pi vivace della Livorno novecentesca: esauritasi proprio nel maggio del 1921 la fase, avventurosa e sperimentale, caratterizzata dalle riunioni artistiche delCaff Bardi (il mitico locale dove si riunivano gli artisti pi giovani ed estrosi, alla ricerca di un deciso rinnovamento linguistico rispettoallatradizione incarnata daimaestri ottocenteschi), gli anni che vedono Borgiotti adolescente cominciare a frequentare il mondo artistico livornese sono caratterizzati dalla costituzione, il 15 luglio del 1920, del Gruppo Labronico, unassociazione di 16 artisti (comprendente, tra gli altri, March, Natali, Romiti e Rontini) nata per onorare la memoria di Mario Puccini (scomparso nel giugno di quellanno),il grande rinnovatore, in senso violentemente cromatico, del linguaggio macchiaiolo, e per coagulare le energie degli intellettuali livornesi che variamentesi riconoscevano nel solco delleredit fattoriana. Ben presto una fitta serie di esposizioni imporranno, anche fuori dai

Anche la piccola galleria Bottega dellarte, che vendeva tele e cornici, divenne un attivo centro di promozione della tradizione artistica livornese
venne messa a disposizione degli artisti e degli appassionati darte livornesi una galleria sostenuta e guidata dalla famiglia Belforte, erede della prestigiosa tradizione culturale ebraica fiorita a Livorno tra Sette e Ottocento, finalizzata esplicitamente non tanto al commercio e al guadagno, ma alla promozione e allaggiornamento della "scuola" artistica locale. questa Livorno del primo dopoguerra, innamorata visceralmente di pittura, scandita da mostre, luoghi dincontro, pubblicazioni, discussioni epolemicheartistiche, dove il culto di Fattori conviveva con le pi varie aperture sul Novecento, permeata da un gusto figurativo eclettico e moderatamente disponibile al nuovo, che costituisce lo sfondo che rende comprensibile lemergere di una personalit deccezione come sicuramente fu quella di Mario Borgiotti, umile figlio del popolo labronico, ma precocemente appassionato darte, di musica e di cultura, grazie anche agli stimoliassorbiti dal padre Francesco. Ed da questa Livorno degli anni Venti e Trenta, artisticamentevitalissima, che prende avvio quellopera instancabile di divulgazione e diffusione della tradizione figurativa toscana, macchiaoiola e postmacchiaiola, che trov in Borgiotti un indubbio protagonista.
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gli incontri

gli scontri

Mascagni ritratto in un hotel


di Francesca Panconi
l sodalizio tra Borgiotti e Mascagni si consuma nel breve volgere di un momento, durante lautunno del 1936. A parlarne sono i venti ritratti dedicati dal giovane mercante-pittore al Maestro, il pi celebre dei quali , oggi, al Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno. Realizzati da Borgiotti ancora prima dimporsi nel mondo delcollezionismo,quando a Livorno si fa notare tra gli artisti che con maggiore originalit hanno aggiornato il linguaggio macchiaiolo, sono, forse, leredit pi grande a lui derivata da quei pittori. Appena trentenne, musicista appassionato, egli visto come una promessa che far certomoltocamminonellarte,Mascagni,invece,dominatoreassolutodellascenainternazionale dopo lo strepitoso successo della CavalleriaRusticana,uncompositoreaffermato,contuttelecarteinregolaperessereannoveratotraigrandi.Anchesedeltuttodiversa

Ma a Ungaretti manc il verso


di Elisabetta Palminteri Matteucci
a schietta personalit di Borgiotti, il vasto interesse creato attorno alla pittura macchiaiola e, in generale, al secondo Ottocento italiano, se hanno decretato lindiscussasupremazia del personaggiocomemassimoconoscitoreereferente assoluto dellarte di quel periodo, non gli hanno risparmiato scontri e conflittualitconintellettualieteoricidioppostoindirizzoestetico. Va osservatochenel periodo incuiilsuopercorso dimercanteevalorizzatore del movimento toscano si qualifica con iniziative editoriali ed eventi in Italia la criticadartedominatadaRobertoLonghieGiulio Carlo Argan, i due storici pi autorevoli nellorientamento del gusto e delle tendenze del momento; tendenze che, seppur distanti nella metodologia degli studi e nel sentire e giudicare unopera darte, si mostrano concordi nel considerare un quadro di Fattori, di Lega o di uno degli altri componenti il grup-

limmaginechetendeadaredis,comerisulta da unintervista degli ultimi anni: Luomo che il mondo conosce in me non quello reale, tutti credono che io sia fatto soltanto per lo spiritoelallegria,ma noncos:io sonopiuttosto un malinconico e ho sempre fatto uno sforzo enorme per non mostrarmi quello che sonoveramente. Ed proprio questo lato intimo e umano dellasuapersonalit,aipigelosamentecelato,che,vividocomenonmai,prendecorpoattraversoilpennellodiBorgiottiinunafrescae sapientegalleriadiritrattiaiqualisialternanoi volti di tantipittori pio meno noti fissati nellostessoperiodorestituendoconoriginaleveridicit laMascheranonsolo delgrande uomo di Genio cos lo definisce Anna Lolli, compagna di una vita ma lespressione viva diunanimabuonaefiera, delluomochetutti noiveneriamo. Lincontrocon Mascagniavvenne una sera dottobre, allHotel Palazzo di Livorno, dove questultimo amava ritirarsi durante le frequentiretrouvaillesnellacittlabronica,edove Borgiotti, con la sua proverbiale tenacia, avevainseguitoquellacheaaltrononsarebbe

potutoapparirechelameraillusionediunsognatore: conoscere personalmente lillustre personaggioefarloposareperunritratto.Immensa la commozione del Maestro di fronte alla generosit di quel caparbio ammiratore che, presentandosi, gli aveva donato unimmagine del figlio Dino morto nella Guerra dEtiopia, tratta da una foto apparsa sul Telegrafo. A colpirlo, soprattutto, la spontaneit delgesto,nonchquellestremavitaliteintraprendenza che, in qualche modo, doveva richiamargli alla mente il figlio da poco scomparso.Lintesaerastatacompletaeimmediata,favoritadallestremacordialitedallaspontaneaenaturaleschiettezzachecosbencaratterizzatantilivornesiveraci;originaridiLivorno entrambi, pur costretti ad allontanarsene presto,avrebberocontinuatoanutrireunprofondo attaccamento per la cittnatale. Al di l diognipiroseaaspettativa,Mascagnisubito aveva accolto linvito, iniziando a posare, con entusiasmo,perBorgiottiche,inquelmomento, non pensava affatto di passare alla storia comeincomparabilecollezionistaeprofondo conoscitoredeiMacchiaioli.
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po toscano niente di pi che un daprs della cultura francese contemporanea. E ci, sia detto per inciso, pi che per sincera convinzione,pervezzoopercontrapposizioneideologicaallaladegliOjetti,deiCecchiedeiPapini che tali pittori avevano sostenuto e continuavano a sostenerli. Degno erede del loro classico orientamento formale, Borgiotti, in pioccasioni,sitrova quindiadover prendere una posizioneferma edecisanei confronti di quella linea, difendendo, talvolta sino allo scontro, lindipendenza storico-culturale e lassolutaautonomiastilisticadeiMacchiaioli nei confronti degli Impressionisti. Valga per tutti lepisodio in cui, nellestate del1962, duranteunaserataaLivornodedicata ai protagonisti del movimento toscano, sente di dover ribattere ad unuscita fuori temadiunapersonalitdi rilievocomeGiuseppe Ungaretti. una lettera del 14 luglio al pittoreGinoRomitiasvelarneidettagli.Sfogandosi con rabbia e malcelata amarezza, Borgiotti informa lamico di quanto avvenuto e di come a seguito della mordace battuta per tutta la sera sono parole sue nessuno mi avvicin come fossi appestato.

Poco incline allelevatacce eai lunghiviaggi in treno, si era deciso a partecipare allevento in considerazione delle radici livornesi e dei legami con i circoli culturali della citt ma mosso, soprattutto, dalla curiosit di ascoltare sullargomento la parola di un personaggio di fine sensibilit interiore, sia purenon addetto ai lavori, come Ungaretti.Cos prosegue nelracconto: Avendo avuto lalto onore di inaugurare una stupenda mostra dei Macchiaioli avrebbe parlato () nominando tutti i francesi pur grandi e tanti moderni italiani tra i quali molti piccoli senza accennare a Fattori (e si era a Livorno) e ai Macchiaioli che erano presenti con le loro opere e con gli spiriti. Allora si vede che un certo spirito mi entr addosso al momento giusto mi vest da guerriero mi mise in capo laureola del poeta, mi mise in mano la frusta e mi soffi nellorecchio quel che dovevo dire. Ci che disse lo apprendiamo da quanti ancora oggi conservano il ricordo del glaciale silenzio che pervase la sala ad unuscita tanto ardita e inaspettata: A ogni poeta manca un verso!.
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Il Sole 24 Ore

DOMENICA - 4 SETTEMBRE 2011

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Beautiful Minds, Margherita Hack in dvd su Tolomeo e Copernico


Un greco vissuto in Egitto sotto il Governo di Roma e, 1500 anni pi tardi, un canonico polacco che ha studiato a Bologna e Padova: usano le stesse tecniche, ma ne ricavano immagini delluniverso molto diverse. Margherita Hack racconta i due astronomi nel terzo dvd della collana Beautul Minds, dedicata alle menti scientifiche pi brillanti di sempre. Il dvd esce venerd 9 settembre, dopo quelli su Pitagora ed Euclide, e su Archimede (ancora in edicola), a 9,90 oltre al prezzo del quotidiano

Scienza e filosofia

analitici e continentali / 1

Humanities alla luce della ragione


Illustrazione di Guido Scarabottolo

Nei Paesi anglofoni, forti di una solida cultura scientifica, si rilancia il valore formativo dei classici. AllItalia occorre la cura opposta: iniezioni di critical thinking per i letterati
di Alessandro Pagnini
ebbene documenti scientifici nazionali e internazionali, prodotti da commissioni ad hoc e da prestigiose istituzioni, dichiarino concordemente che alimentazione e idratazione di pazienti in stato vegetativo permanente siano trattamenti medici, in Italia si resiste tenacemente al dato scientifico e si preferisce ribadire il valore simbolico dellalimentazione e dellidratazione, in modo da rendere normativo e vincolante il precetto morale solidaristico del dar da mangiare agli affamati e del dar da bere agli assetati. Tale ragionamento appare chiaramente viziato da una fallacia (sarei propenso a rubricarlo come un caso di fallacia della falsa analogia), ma quello che pi grave che in pochi, da noi, ne ammetterebbero linvalidit. Perch? Perch nei nostri sistemi educativi non adeguatamente impartita una forma mentis scientifica, che faccia con naturalezza pensare le cose in modo oggettivo e le faccia prima di tutto confrontare con le evidenze; perch troppo spesso si predicano umanit e solidariet come fossero dei correttivi alla scienza, alla quale si negano "pensiero" e valori (si nega valore anche alla verit); perch anche i pi elementari requisiti del ragionamento logico vengono sviliti di fronte ai "poteri" inventivi del linguaggio e alla "illogicit" delle emozioni, di fronte alla persuasivit della retorica o all"altra" verit della rivelazione. Ecco perch sono un po preoccupato dal-

il personaggio

Un filosofo tra le due culture


Nonostante Carlyle o Wittgenstein, sembra proprio che Goethe sia stato indigesto alla cultura anglosassone; un po per le difficolt a pronunciare quel nome, come rileva simpaticamente Armstrong, un po per pruderie, in epoca vittoriana, quando Goethe fu addirittura messo allindice per oscenit. Il filosofo Armstrong va controcorrente. Racconta appassionatamente di Goethe vita e filosofia, esperienza e scienza, facendo emergere una figura nientaffatto identica allo stereotipo del poeta romantico, ma semmai pi vicina allantieroe joyciano o quantomeno alla complessit sentimentale e esistenziale di un personaggio flaubertiano. Il messaggio che ne ricava esemplarmente etico. Goethe riteneva che il fine dellartista dovesse essere aiutare le persone a vivere una vita degna di essere vissuta, ma soprattutto decideva di partire da un dato sconcertante per le odierne "scienze umane": Nessuno ha mai capito unaltra persona; io non capisco mai gli altri, e nessuno ha mai capito me.

la pur sacrosanta rivendicazione del valore formativo (e del significato per la civilt) delle Humanities che oggi ci viene soprattutto dal mondo anglofono. George Steiner (I libri che non ho scritto, Garzanti) rimpiange i tempi in cui era ancora la memoria la madre delle Muse, e predica una rinascita delle arti del trivio e del quadrivio, con la musica, che tuttuno con la matematica, a educare le menti ad attivit senza fini utilitaristici.Martha Nussbaum (Non per profitto, il Mulino), partendo dalle stesse preoccupazioni per la crisi mondiale dellistruzione, ci dice che senza humanae litterae non c democrazia, perch non c possibilit di pensare criticamente e non "localisticamente", e perch non si hanno gli strumenti per raffigurarsi simpateticamente l"altro" e per cogliere la complessit del mondo. Credo che nel nostro Paese, dove allignano soprattutto santi e poeti (oltre ai mari-

nai), pi duno gioisca. Avete visto? Anche dalmondo angloamericano, quello"tecnologico" per antonomasia, vengono segnali di inquietudine di fronte alla hybris scientifica e alla carenza di umanesimo e di spiritualit.

Esemplare per equilibrio lapproccio del britannico John Armstrong, che studia lumanesimo ma con le lenti del rigore e dellobiettivit
Intendiamoci:se si tratta di riformare listruzione e di restituire dignit all"alta" cultura di fronte alle truffe delle "scienze umane" e di quelle discipline da banausici oggi tanto coltivatee che stannoalla filosofia,allafilologia e allastoria come la computisteria sta alla

matematica, mi unisco al gaudio. Ma se si tratta, ancora una volta, di brandire la cultura umanistica contro la scienza ( quello che talvolta fanno da noi le Medical Humanities contro la biomedicina, per esempio), allora mi vien fatto di dire alla Nussbaum che lumanesimo per la democrazia non basta; e mi verrebbe anche vogliadi provocarla ricordandole che poi in fondo Pol Pot leggeva Rousseau e Sartre, e che il neonazista della recente strage di Oslo leggeva Kafka e, con buona pace di Rorty, Orwell! Giuseppe Cambiano, nel suo Perch leggere i classici (il Mulino), ha capito bene come lidea ottimistica di democrazia che sta dietro la concezione tutta americana di una Nussbaum o di un Rorty sottenda una teologia, secondo la quale, dopo tutto, il bene finir per trionfare in virt della sola conversazione o, aggiungo io, in virt del semplice fatto che si umanisti, ironici e

liberali. La democrazia, come la scienza, non "naturale"; democrazia e scienza, oltretutto, sono una cosa sola e comportano una lunga e "penosa" educazione dei nostri istinti e della parte emozionale della nostra persona. E allora come conciliare questo fatto con lesigenza di rilancio delle Humanities? Forse nel modo in cui lo fa John Armstrong nel saggio che segnalo, leggibile on line. Armstrong filosofo britannico di estrazione analitica (e resta analitico nello stile argomentativo), poi diventa filosofo non facilmente etichettabile, date le sue simpatie "romantiche" per i grandi temi goethiani, e primancora socratici, dellamore e della vita (Guanda ha tradotto in italiano diverse sue opere, ultima delle quali Come essere felici in un mondo imperfetto). Nelle pagine di questo saggio non rivela grandi verit, ma imposta correttamente il problema. Per lui non si tratta di vedere la scienza con gli occhi dellarte, come raccomandava Nietzsche, ma lumanesimo con gli occhi di una mente oggettivante (il che non vuol dire necessariamente "calcolante" e quantificante) che ci permetta di valutare non in base a generici richiami alla tradizione, a una presunta essenza dellumano, o a fonti di conoscenza "altre" rispetto alla ragione e alle sensate esperienze. Armstrong ci fa capire che prima di ogni discorso sui valori c un training in critical thinking e c una prioritaria disposizione a vagliare dati e significati; e pur sapendo che un punto di vista normativo non pu essere stabilito solo in base a evidenze empiriche, sa anche che la sua autorit non deriva dal consenso, sebbene miri al consenso. In buona sostanza (e mi si passi il voluto paradosso), nelleterna querelle degli antichi e dei moderni possono anche avere ragione gli antichi, purch lo stabiliscano i moderni. A "ragion" veduta.
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John Armstrong, Reformation and Renaissance. New Life for the Humanities, Griffith Review, 31

analitici e continentali / 2

montesquieu

michela marzano

Conoscere o comprendere?
di Nicla Vassallo

Credente Filosofia moderato e anoressia


di Maria Bettetini di Giulia Crivelli
harles-Louis de Secondat, barone di La Brde e di Montesquieu,natoaLaBrde(Bordeaux) nel 1689, spesso citato come luomo dei tre poteri. Ovvero come il nobile che prima della Rivoluzione Francese defin limportanza della separazionetrailpoterelegislativo,quelloesecutivo e quello giudiziario, argomento pernoi diimbarazzanteattualit.Leoperepercuipi notoquestoaccademicodi Francia sono le Lettere Persiane e lEsprit des Lois. Ma il barone che lasci la magistratura,alloraereditaria,perdedicarsiallo studio e ai lunghi viaggi, non pubblic solo questi due caposaldi della democrazia (il primo ad Amsterdam, anonimo, nel 1721; il secondo, sempre senza nome, nella Ginevra di Rousseau, nel 1748). Se infatti mor lasciando incompiuto un saggio per lEncyclopdie sul "gusto", in cui individuava le qualit estetiche pi adatte a formare il gusto nella simmetria, neicontrasti,nelleffettosorpresa,Montesquieu compose diversi saggi meno noti, dicuioragrazieallavorodiDomenicoFelice(curatoreanchediunaraccoltadibrevipensierisulcittadinoesulluomodiStato)ne abbiamo in traduzione italianasettecompostiprimadei quarantanni, dalla Dissertazione sulla politica dei Romani nella religione, a un Discorso su Cicerone, un Elogio della sincerit fino a un Discorso sullequit che deve regolare lapplicazione delle leggi.Innuceigranditemichestetteroacuorealbarone,compresaquellareligiosit che da un lato lo portava a criticare luso strumentale della fede, dallaltro lo spingeva a riconoscere la forza di civilizzazionedelcristianesimo(neiPensieri) ea definire tutte lesociet civilinientaltro che ununione spirituale, dotate di anima universale.

el Menone (97e-98a) si presenta il problema della natura e del valore della conoscenza con Socrate che afferma: Le opinioni veraci, per tutto il tempo in cui rimangono, sono una bella cosa e producono ogni bene; ma troppo tempo non vogliono restare, e se ne fuggono dallanimo delluomo: sicch non sono di grande pregio, fino a che uno non le leghi con la causa. Il punto non se la conoscenza debba preferirsi allignoranza su ci la filosofia seria non solleva perplessit, che poi lo facciano quella da bar e pop insignificante bens se la natura della conoscenza consista nel suo essere credenza vera giustificata (pi qualcosaltro) e se il suo valore sia maggiore rispetto a quella da accordarsi alla credenza vera. Risale a qualche anno orsono un volume che ha sollevato non pochi polveroni, Knowledge and Its Limits (Oxford University Press, 2000), in cui Timothy Williamsonavverte che la conoscenza si propone in qualit di concetto primitivo, non analizzabile, sebbene comporti la credenza vera giustificata, e occorre porre un maggiore accento sullimportanza della credenza. Poco dopo, in The Value of Knowledge and the Pursuit of Understanding (Cambridge University Press, 2003) Jonathan L. Kvanvig, con un interesse spiccato per la filosofia della religione e un ottimo blog: http://el-prod.baylor. edu/certain_doubts, mette in discussione, a partire dalla concezione platonista, che la conoscenza presenti pregi superiori rispetto a propri concetti componentie che debbacostituire loggetto privilegiato di tradizionali venerazioni. Queste e altre teorie meritano un esame attento, nella speranza di sviluppi che non neghino la convinzione aristotelica per cui la natura degli esseri umani consiste nellaspirare alla conoscenza, n quella dantesca per cui finiremmo col trasformarci in bruti nel caso di una rinuncia al

sapere. Come spesso accade nella filosofia in cui si argomenta e ragiona, non in quella in cui si propinano egocentrismi, perentoriet, verbosit, non si rintraccia ununica soluzione. Lo attestano Duncan Pritchard, Alan Millar, Adrian Haddock che si trovano a collaborare in The Nature and Value of Knowledge , senza alcuna pretesa di proporre un testo monolitico, fornendoci, tra laltro, uninteressante sottolineatura metodologica: notoriamente individualistico e condotto nella solitudine del proprio studio, il lavoro filosofico, giunto a un buon grado di elaborazione, deve confrontarsi con quello dei propri colleghi per afferrare errori, correggerli o eliminarli, con lobiettivo di progredire. Facendo leva su alcune tesi dellepistemologia delle virt, Prit-

La verit intesa come credenza vera giustificata, unidea di Socrate arrivata ai giorni nostri. Le riflessioni di Pritchard, Millar, Haddock
chard conferisce un valore superiore allo stato cognitivo del comprendere, piuttosto che a quello del conoscere; Alan Millar si concentra sulla conoscenza tramite percezione e testimonianza per evidenziare le nostre capacit legate al riconoscimento e concludere che giudichiamo soprattutto virtuose le conoscenze pi condivisibili con i nostri simili; Haddock si impegna sul rapporto tra conoscenza percettiva e conoscenza delle nostre azioni intenzionali, ammettendo limportanza di una certa conoscenza di secondo ordine, che, in congiunzione con la giustificazione, lascia emergere i valori epistemici. A signoreggiare rimane pur sempre la conoscenza in una filosofia dialogata.
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Montesquieu, Scritti filosofici giovanili (1716-1725) , a cura di Domenico Felice, quaderni di dianoia 5, CLUEB, Bologna, pagg. 110, 11,00 Montesquieu, Breviario del cittadino e delluomo di Stato, a cura di Domenico Felice, Edizioni ETS, Pisa, pagg. 104, 10,00

opo aver letto il primo importante libro di Michela Marzano pubblicato in Italia Siibella e stai zitta (Mondadori)sipotevano faremolteconsiderazioni. Ma sicuramente non questo libro deve averlo scritto una persona che soffre o ha sofferto di disturbi alimentari. Il discorso era sempre generale e il trattoscientifico(filosoficamentescientifico), non autobiografico. Sul cibo, neanche una parola. Ora, leggendo il nuovo libro di Michela, un racconto liberamente tratto dalla sua vita, la confessione della malattia e il resoconto delluscita dal tunnel dellanoressia, difficile non ripensare a quel primo saggio. Ed inevitabileconcluderecheMichelaMarzano ha la possibilit di capire ci che in Italia avviene sul "corpo delle donne" (per rifarsi al titolo di un altro bellissimo saggio, quello di LorellaZanardo) anche grazie al suo percorso di sofferenza. E allaver conosciuto una malattia che prima di tutto sintomo (la punta delliceberg del dolore), ma che nondimeno obbliga a riflettere sul rapporto tra corpo e mente, corpo ed emozioni. Volevo essere una farfalla un inno alla speranzaper chi soffre di anoressia,ma, purtroppo,nonunmanualediistruzioni. Perch le bacchette magiche che persino la pi profondamente lucida e analitica delle persone sogna di veder apparire per liberarsi dellanoressia e di tutto quello che c dietro non esistono, come scrive la stessa Michela a margine del racconto sugli incontri con la prima psicologa. Eppure la speranza aleggia dalla prima allultima pagina. Una speranza non magra ma "calvinianamente" leggera. Una speranza a cui aggrapparsi, appunto, con leggerezza. Per chi ha conosciuto lanoressia, o ne ancora prigioniero, il libro comunque un balsamo. Anche se fa capire che non esistono scorciatoie, ma lunghissimi percorsi verso la guarigione.

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Duncan Pritchard, Alan Millar, Adrian Haddock, The Nature and Value of Knowledge. Three Investigations, Oxford University Press, Oxford, pagg. 304, 43,40

Michela Marzano, Volevo essere una farfalla, Mondadori, pagg. 210, 17,50. Il libro verr presentato oggi alle 11 al Festival della mente di Sarzana.

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Il Sole 24 Ore

DOMENICA - 4 SETTEMBRE 2011

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Il Sole 24 Ore

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Torna a splendere lAssunzione di Lorenzo Lotto


Domani ad Ancona, in occasione del 25 Congresso Eucaristico Nazionale, verr inaugurata lilluminazione permanente dellAssunzione di Lorenzo Lotto, opera conservata nella chiesa di s. Francesco alle Scale. La tela, del 1550, una delle ultime spettacolari opere del maestro prima del ritiro come frate oblato nel santuario della Santa Casa di Loreto

Religioni e societ
judaica

patristica

Un Padre poco amorevole


CORBIS

Risale al 313 (lanno delleditto di Costantino) ed uno dei testi pi controversi della storia della cristianit: La collera di Dio di Lattanzio torna in una edizione rigorosa
di Remo Bodei

el trattato La collera di Dio, composto attorno al 313 (data dellemanazione delleditto di Milano, che rende il Cristianesimo religio licita), Lattanzio combatte su due fronti: contro gli Epicurei, che avevano attribuito a Dio lassenza di passioni, e contro gli Stoici e quei cristiani che avevano sostenuto la benevolenza e la misericordia di Dio a scapito della sua ira e della sua giustizia. Egli invece appassionato perch ama, perch non indifferente al dolore degli uomini e perch, con la sua ira, vuole riportare in loro la giustizia e la bont corrotte dal peccato: Quale segno di beatitudine si potrebbe scorgere in Dio, se egli giacesse eternamente spento e inerte, se fosse sordo alle preghiere e ignorasse chi gli rende culto? Cosa potrebbe essere tanto pi degno, tanto pi conforme alla natura divina, della provvidenza?. Lattanzio lo ha ben notato su queste stesse pagine Maria Bettetini, qualche settimana fa scioglie limbarazzo che aveva indotto Ebrei e Cristiani a evitare a lungo la spinosa questione del come conciliare la filosofia pagana sia con lAntico Testamento (dove il tema dellira di Dio compare ben 518 volte), sia con i Vangeli (dove Ges non sempre mite). In precedenza o si era ignorato il problema o si era sostenuto che, per farsi capire, le Sacre Scritture avevano adottato un linguaggio semplice, umano e allegorico, simile a quello con cui ci si rivolge ai bambini (lo affermavano Filone Alessandrino, Marcione e Origene). Tuttavia, tra la met del III e linizio del IV secolo, alcuni focosi rappresentanti della chiesa africana, quali Tertulliano Lattanzio, non si vergognano pi di presentare un Dio irato e vendicativo. Tertul-

liano, ad esempio, convinto del fatto che Egli terr lesatta contabilit delle ingiustizie in una specie di archivio dellira, anticipa la sua gioia per quando, nel giorno dl Giudizio, vedr i peccatori soffrire i pi strazianti tormenti. La collera di Dio di Lattanzio qui presentata con una lucida introduzione e un imponente apparato di note di Luca Gasparri e un preciso inquadramento di Giuseppe Girgenti lunica opera monografica che ci sia giunta sul tema. In essa la negazione dellapatia divina e linseparabilit di amore e odio non sono fondate sulla proiezione antropomorfica delle nostre passioni sulla divinit, bens sul presupposto di un dio personale che ha a

Lira divina non solo contemplata dallautore ma ampiamente giustificata. Solo in seguito la Chiesa elabor una visione pi misericordiosa
cuore la salvezza dellanima immortale di ciascuno e, proprio per questo, ne corregge severamente la condotta alla maniera del padre di famiglia romano, pater e dominus nello stesso tempo: Se Dio non si adirasse con gli empi e con gli ingiusti, senza alcun dubbio non amerebbe neppure gli uomini pii e giusti. Chi ama, dunque, odia, e chi odia, ama. Inconsistente e priva di fondamento perci lopinione di coloro i quali, nellattribuire a Dio uno solo dei due sentimenti, gli negano laltro; n appare di maggior valore quella di coloro che glieli negano entrambi. Del resto, la pericolosit dellidea di un Dio indifferente allagire degli uomi-

ni e incapace di sanzionare le loro trasgressioni si riflette anche sul piano politico, in quanto gli Stati non potrebbero esistere se venisse meno il timore della pena. Dio tollera i vizi e le ingiustizie degli uomini per lasciare loro il tempo di ravvedersi, ma, alla fine, non pu restare indifferente e punisce coloro che commettono ingiustizia: Mi piacerebbe proporre una domanda ai sostenitori dellimpassibilit di Dio: se un uomo possedesse una propriet, una casa, una famiglia, e se i suoi schiavi, in spregio al buon cuore del loro signore, avessero fatto man bassa di tutti i beni, ne godessero a loro solo beneficio, si facessero rendere onore dal suo focolare, mentre il padrone viene disprezzato da tutti, deriso, abbandonato potrebbe essere un uomo saggio chi non si vendicasse di questi insulti e permettesse a coloro sui quali ha potere di godere delle cose che gli appartengono?. Questo paragone regge, naturalmente, solo se Dio il padrone di casa e gli uomini sono i suoi servi. Senza citarlo a questo proposito, Lattanzio accoglie, nella sostanza, e trasporta sul piano teologico la tesi platonica e aristotelica di unira giusta e nobile, quella stessa che Dante illustra nel XXVII canto del Paradiso, quando mostra San Pietro diventare rosso di collera (e con lui tutti i beati) e inveire contro Bonifacio VIII che ha usurpato il suo trono. La patristica greca e latina si sforzata in seguito di stemperare le posizioni di Lattanzio, riproposte nel De mortibus persecutorum, equiparando la collera di Dio alla giustizia ed espungendo da essa ogni connotazione di vendetta. Senza molto successo, perch il rapporto tra giustizia e vendetta rimasto talmente ambiguo che, per addolcire la natura misericordiosa di Dio, non sembra per riuscito il loro tentativo di addolcirla. Bisogner attendere il Medioevo, con "linvenzione del Purgatorio", per far prevalere il Padre amorevole sul Rex tremendae maiestatis e concedere ai peccatori lopportunit di purificarsi anche dopo la morte.
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Ebr@ismo dei nostri giorni


di Giulio Busi

i giorni dellira | Lopera Dies irae realizzata dallartista americano James N.Rosenberg rappresenta il disastro economico del 1929 a New York con il crollo di Wall Street

Lattanzio, La collera di Dio, a cura di Luca Gasparri, postfazione di Giuseppe Girgenti, Bompiani, Milano, pagg. 454, 15,00

protagonisti della fede / florenskij

La metafisica concreta di Pavel


di Giovanni Santambrogio
an mano che leditoria italiana pubblica i suoi testi, Pavel Florenskij aggiunge sorpresa a sorpresa. Il Pascal russo o il Leonardo da Vinci della Russia, come lo chiamavano gli intellettuali dinizio Novecento, si impone come figura-crocevia del pensiero filosofico e teologico. Per le scienze era un matematico studioso del principio di discontinuit ricevette subito riconoscimenti e il governo rivolu-

zionario lo chiam allAmministrazione centrale per lelettrificazione della Russia, attivit che svolse brevettando numerose invenzioni. Nel 1933, accusato di organizzazione controrivoluzionaria, fin in Siberia e poi nel lager delle Solovki dove, nonostante i lavori forzati, comp importanti scoperte per la biologia e la chimica organica. Ma, per il regime, era personalit inaccettabile. Cos l8 dicembre 1937, dopo cinque giorni di viaggio per rientrare a Leningrado, fu fucilato. La straordinaria avventura umana ben ricostruita nella prima e approfondita biografia Pavel Florenskij di Avril Pyman (edizioni Lindau, pagg. 512, 38,00), studiosa di letteratura russa e mem-

bro della British Academy. In Italia, a proporre Florenskij fu Elmire Zolla che cur nel 1974 per Rusconi La colonna e il fondamento della verit e tre anni dopo per Adelphi Le porte regali. Saggio sullicona. Ora Natalino Valentini direttore dellistituto di Scienze religiose A. Marvelli di Rimini a proseguire con sistematicit la conoscenza della vasta opera del grande russo. Per Quodlibet appena uscito in prima traduzione italiana Stupore e dialettica, un manoscritto del 1918 dedicato al rapporto tra scienza e filosofia e al loro modo di misurarsi con la vita nella sua espressione pi concreta, quella dellesperienza, e nella dimensione del mistero perch la realt sfug-

ge sempre, rimanda ad altro e a un altrove. Florenskijintroduce ilconcetto di metafisica concreta per condurre il pensiero alle soglie della conoscenza integrale, delle verit ultime della vita e della morte, ponendosi sullorlo dellinvisibile mistero, come scrive Valentini nellaccurata introduzione. I concetti chiave di questo coinvolgente scritto (scoperto nel 1987 e pubblicato su una rivista di Budapest) ruotano attorno al processo conoscitivo che ha nello stupore la sua anima sorgiva. Sar poi lo sguardo dellattenzione, che contemplazione e ammirazione, a disvelare i segreti della realt racchiusi in embrioni invisibili e inespressi. Il mistero scrive Florenskij non tace mai, al contrario d testimonianza di s con il proprio nome. Alluomo il compito di coglierlo ricorrendo a tutte le facolt che possiede. In primo luogo con lesercizio della dialettica che relazione viva con la realt. un esperimento ininterrotto sulla realt per giungere nellintimo dei

suoi strati pi profondi. In questo lavoro, corpo a corpo con lesistenza, la filosofia si rivela pi attrezzata della scienza perch non si accontenta del primo esperimento in grado di esprimere uno schema razionale. Diceva Novalis: Ogni metodo ritmo, ovvero intreccio di domande e risposte che a loro volta generano altre domande, ognuna delle quali contrassegna le vie della ricerca sul cammino della verit. Strumenti decisivi di lettura e dinterpretazione diventano il linguaggio e la parola perch possono entrare nelluniverso dei simboli che custodiscono i segreti e le forme della natura, "nocciolo" e "guscio" della vita. Florenskij con il suo pensiero spariglia le carte di un dibattito contemporaneo stanco e asfittico e dice: rimettetevi in discussione.
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Pavel A. Florenskij, Stupore e dialettica, Quodlibet, Macerata, pagg. 110, 12,00

idea nata in sordina a Strasburgo, nel 1996, per soddisfarelacuriositdeituristiincerca di memorie ebraiche in Alsazia. Il modello era naturalmente quello delle Journes Portes ouvertes, create in Francia gi nel1984: accessoliberoai monumenti,accoglienza e coinvolgimento dei cittadini per condurli "allinterno" della storia. E, nel caso delgiudaismo, per rendere familiare attraversoiluoghieletestimonianzefisiche,lepietre, i marmi, gli arredi delle sinagoghe una cultura a un tempo vicinissima e remota. A pocoapoco,leGiornateeuropeedellaculturaebraicasonodivenuteun appuntamento di rilievo, che questanno coinvolge 27 paesi del vecchio continente. Ogni edizione ha un motto e un tema specifico. Era inevitabile che,dopoavertoccatolarte,lacucina,lamusicaeleducazione,cisivolessemisurarecon le opportunit (e le minacce) del mondo virtuale. European Day of Jewish Culture 2.0: Facing the Future, il titolo un po criptico delliniziativa europea, declinato in Italia in un pi accattivante Ebr@ismo 2.0: dal Talmud a Internet. Il 2.0 naturalmente un richiamoalWeb2.0,ovveroallevoluzioneinterattivadellarete,allapossibilitdidirelapropria,diparlare/sparlare,cambiareicontenutiecriticare,enonsoloaccettarepassivamente pagine preconfezionate come avveniva ai primordi(sifaperdire)diinternet.Lapropostainsommadiutilizzarelenuovetecnologieperpromuovereepreservare,perfarrivivereilpassatoeperprogettareilfuturoebraico. Chi si affidi alla rete per passare in rassegnaleiniziativediquestaXIIgiornatapuaccedere alla pagina europea (www.jewisheritage.org/jh/index.php),o al sito dellUnione dellecomunititaliane(www.ucei.it/giornatadellacultura).In entrambi i casi, ci si accorgerprestocheilpercorsodelgiudaismoeuropeo,almenodiquelloistituzionale,versoil web"partecipato"appenaagliinizi.Sepossibileinfatti consultareilcalendariodei moltissimi eventi in programma, dal Belgio alla Svizzera,dallaSerbiaallanostraPenisola(dovelelocalitinlizzasonoben62,recordeuropeo),pochisonoglispuntiveramenteinterattivi.Rarelewebcam,eperlopispessooff-line,quasiimpossibililevisitevirtualiasinagoghe e cimiteri. In qualche caso, si ottengono gallerie di immagini, una sorta di "aperitivo" adattoasuscitarelacuriositmanonasoddisfarlaappieno.Ancheivideo scarseggiano,o rimandano a link "vuoti". Se non ci si lascia scoraggiare,cisipucomunqueimbatterein materiali interessanti. Un elenco complessivopropostoda"JudaicaEuropeana",unprogetto dellaCommissione Europea per censire le risorse digitali sullebraismo (www.judaica-europeana.eu/digital-resources.html).Anchequi,siamoaiprimipassi,perlomenoinconfrontoallamolesterminatadidocumenti, edifici, manufatti artistici di interesse giudaico sparsi per il continente. indubbio che i prossimi anni saranno decisivi, perch sipossaparlaredavverodiunebraismoeuropeo a portata di click. Ma non detto che il ritardoinformaticosiasempreunmale.Seinternetvi ha lasciatoinsoddisfatti, evolete sapernedipi,nonrestachespegnereilcomputer, uscire di casa, e scoprire le innumerevoli testimonianze ebraiche, spesso di grande qualit artistica, che ci circondano, o godersi uno degli spettacoliteatralio dei concerti organizzatiproprioperquestadomenica.
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divulgazione

Raccontare leterno del Golgota


di Gianfranco Ravasi

el suo Anticristo Nietzsche era convinto che Ges fosse lunico cristiano della storia, purtroppo finito appeso a una croce. Era, per, altrettanto convinto in Cos parl Zaratustra che fosse morto troppo presto: se fosse giunto alla mia et, avrebbe lui stesso ritrattato la sua dottrina. Bisogna, tuttavia, dire che esiste anche la convinzione contraria che potremmo rappresentare con la ripresa del Vangelo di Giovanni, che lo scrittore greco Nikos Kazantzakis fa nel suo romanzo Lultima tentazione di Cristo (s, quello liberamente adattato dallomonimo film di Martin Scorsese): Lev un grido di trionfo: Tutto s compiuto! Ma fu come se dicesse: Tutto comincia!. Sia che si voglia affermare uno iato tra Ges e la cristianit, sia che si affermi una continuit evolutiva, sta di fatto che il Cristianesimo una realt infitta nel cuore della storia, un

po come dichiarava Mauriac nei suoi Nouveaux mmoires intrieurs: Il cristianesimo non una filosofia, non un sistema, non altro che una storia. Sorprendente il suo affermarsi cos sconcertante: quella croce piantata nello sperone roccioso di pochi metri detto in aramaico Golgota, cio "cranio" (donde il latino Calvario), segno delle esecuzioni capitali degli schiavi e dei ribelli, si solennemente elevata sulla civilt occidentale, alimentando arte, pensiero, tradizioni, etica; schiodarla, come alcuni vorrebbero, sarebbe unimpresa autolesionistica per la stessa cultura. Una volta tanto aveva ragione leccessivo De Maistre quando, nelle sue Considerazioni sulla Francia, affermava: Il cristianesimo stato predicato da ignoranti e creduto da uomini dotti e in questo non somiglia a niente di conosciuto. Gi San Paolo non esitava a scontrarsi con le due matrici, lebraica e la classica, quando scriveva: Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani (1 Corinzi 1, 22-23).

Il genere "storia del cristianesimo", a prima vista destinato a far tremare vene e polsi a chi lo volesse adottare per una sua opera, ha in realt visto una straordinaria proliferazione di testi, ora monumentali ora solo "panoramici". inevitabile che una puntigliosa recensione di ciascuno di essi dovrebbe soffermarsi su unanalisi critica dei singoli capitoli che corrispondono ad altrettante tappe

Come scrivere una storia generale del cristianesimo? Due volumi testimoniano approcci: il mastodontico della Puf, lagevole Vian-Potest
storiche e che, a loro volta, navigano in veri e propri oceani testuali. Si pensi, solo per fare un esempio, alla sterminata foresta bibliografica che cresciuta attorno alle stesse sorgenti del fiume del Cristianesimo. Se immaginiamo soltanto il capitolo Ges di Nazaret, dovremmo subito trasformare in verit

il paradosso della finale del quarto Vangelo: Se fossero scritte una per una le cose compiute da Ges, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere (Giovanni 21,25). per questo che ora ci accontentiamo unicamente di segnalare due opere classificabili nel genere indicato e modulate secondo la duplice tipologia a cui accennavamo. Ecco, dunque, il primo modello piuttosto mastodontico: circa ottanta studiosi di nove nazionalit e di differenti confessioni sono stati convocati per allestire una "storia generale" del Cristianesimo dalle origini al XV secolo (primo tomo) e dal XVI secolo ai nostri giorni (secondo tomo), lasciando in mano a noi quasi tremila pagine fittissime, con un sontuoso apparato di bibliografie, mappe, tavole cronologiche e indici; il tutto per un costo esiguo e con un successo editoriale inatteso nella culla dorigine dellopera, la Francia. Dato che impossibile entrare nei particolari di questo orizzonte immenso, vorremmo solo fare due considerazioni di indole globale. Innanzitutto significativo il lemma "storia generale", un approccio che stato codificato a livello metodologico dagli storici tedeschi, lallgemeine Geschichte: essa non intende essere onnicomprensiva ingaggiando una sfida perdente con la sterminata mappa degli eventi e dei dati, ma opta per unaccurata e motivata selezione posizionandola, pe-

r, nel duplice contesto geografico universale e storico bimillenario. Laltra nota riguarda la stessa natura della storiografia. Come scriveva quella grande figura che fu HenriIrne Marrou nel suo mirabile opuscolo De la connaissance historique (1954), elaborare una storia cogliere il passato attraverso un pensiero umano, vivente, impegnato. Questo vale soprattutto per i fenomeni religiosi, in particolare quando esplicitamente si pongono come "incarnati" e storici, e il Cristianesimo al riguardo un capofila. Ecco, allora, non solo il ricorso decisivo e fondante all'"irresistibile forza dei documenti", come dichiara uno dei curatori, Jean-Robert Armogathe, ma anche lattenzione allinterdisciplinarit, allarte, alla cultura, alla microstoria, alle minoranze, alla spiritualit, ai santi e naturalmente anche ai ribelli e agli eretici, alle pratiche e al folclore. Allaltro modello, che abbiamo definito "panoramico", appartiene la sintesi di Gian Luca Potest e Giovanni Vian, rispettivamente docenti alla Cattolica di Milano e a Ca Foscari di Venezia. La finezza dei due autori riesce a comprimere spesso in poche pagine eventi e temi sui quali potrebbero addensarsi analisi di vasta portata: Ges e le origini del cristianesimo, ad esempio, deve condensarsi in meno di venti pagine. Tuttavia, facile intuire il filo ermeneutico che percorre laffresco dei venti secoli cristiani. Esso cerca di seguire levoluzione sia "teorica" sia

pratica del Cristianesimo. La fede creduta e vissuta, infatti, non una pietra preziosa da custodire in uno scrigno, ma un seme per stare alla simbologia evangelica che cresce ramificandosi e fin deformandosi. Ma al tempo stesso il suo terreno quello della civilt e, quindi, delle strutture, delle istituzioni, degli incroci con la politica, la societ e la cultura. In uno stile piano e con contenuti sempre sorvegliati, Potest e Vian invitano a un viaggio che ha una genesi e tappe apparentemente remote, ma che approda alloggi secolarizzato e globalizzato, mostrando una sua compattezza pur nellestrema variet. interessante, comunque, notare che il Cristianesimo lunica religione che ha scelto di scrivere la sua storia fin dal suo avvio: i Vangeli e gli Atti degli apostoli ne sono - sia pure a loro modo - una prova sorprendente, come lo sar in maniera esplicita nel IV secolo la Storia ecclesiastica di Eusebio di Cesarea.
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AA. VV., Histoire gnrale du christianisme, Puf (Presses Universitaires de France), Paris, I volume: Des origines au XV sicle, pagg. 1.534; II volume: Du XVI sicle nos jours, pagg. 1.318, 49,00 Gian Luca Potest - Giovanni Vian, Storia del cristianesimo, il Mulino, Bologna, pagg. 472, 28,00

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Il Sole 24 Ore

DOMENICA - 4 SETTEMBRE 2011

n. 241

I vostri racconti protagonisti su Radio24

Economia e societ
neuroeconomia

Sono diventato pazzo il 28 agosto 1979 mentre parcheggiavo lauto. Avevo da poco compiuto 22 anni e mai avrei pensato potesse succedermi una cosa del genere.Questo lincipit del primo racconto scelto per inaugurare la nuova trasmissione di Matteo Caccia, Voi siete qui (da domani su Radio24 alle ore 16, dal luned al venerd). Mandate le vostre storie a voisietequi@radio24.it

GETTYIMAGES

Irrazionalit conveniente
Le emozioni ci portano a perserverare nelle scelte sbagliate o a rincorrere la sete di vendetta, ma alimentano anche la fiducia negli altri e lamore per la fatica
di Pier Luigi Sacco
anArielyunodeipifamosieautorevoliespertidieconomia comportamentale. Il suo primo libro, Predictably irrational, pubblicato in italiano da Rizzoli, diventato unsuccessomondialeehaportatoilsuolavoro allattenzione del grande pubblico, anche grazie alla sua straordinaria capacit di comunicare le ricerche pi tecniche e specialistichein un linguaggiosemplice,accattivante e sempre venato di una bonaria ironia. Ariely uno spirito (e un cervello) libero, e per seguire i suoi interessi e le sue curiosit non si preoccupa di percorrere strade che possanomagari non coincidere conleregole non scritte della rispettabilit accademica. Una delle sue ricerche pi celebri, che gli valsa il premio IgNobel per la Medicina nel 2008, riguarda il modo con cui uno stato di eccitazione sessuale cambia la valutazione che lepersone danno di certe scelte. La ricerca, che essendo condotta come sempre per viasperimentalerichiedevaaisoggettidiraggiungereindeterminatecondizioniun effettivo stato di eccitazione sessuale, dimostrava molto chiaramente che in tale stato si prendevano decisioni molto pi rischiose perlapropriasalutediquantoi soggetti stessi tendevano a fare a mente fredda, suggerendo molto chiaramente come gran parte delle politiche di prevenzione delle malattie trasmessesessualmente,tralequalinaturalmente in primo luogo lAids, risultavano fatalmenteinefficacipercheranobasatesuargomentazioni rivolte allio razionale delle persone, che per, nel momento in cui tali scelte venivano effettivamente compiute,

cus che tanto ha affascinato la teoria economica degli ultimi due secoli sarebbero spesso assolutamente preclusi: fidarsi degli altri, godersilafaticadi raggiungereipropriobiettivi, amare i propri figli. Senelsuo primolibroArielysieraconcentrato soprattutto sulle distorsioni prodotte dalcomportamento irrazionale, e quindi soprattuttosu possibili difettida correggere, in questo secondo libro egli insiste piuttosto proprio su quegli elementi del comportamento irrazionale che stanno alla base della produzione dei significati della vita di ogni giorno, come nel cosiddetto "effetto Ikea", che ci porta a sopravvalutare gli oggetti che noi stessi fabbrichiamo non tanto per il loro valore estetico o per la loro utilit effettiva maperch,letteralmente,contengono"qualcosa di noi". Oppure,lanostraostinazionenelpersistere in scelte che ci sono costate profonde sofferenze personali, perch al di l dei vantaggi e degli svantaggi oggettivi nel portarle avanti, la persistenza diviene lunico modo per dare un senso alle sofferenze che abbiamo patito, per riscattare i momenti dolorosi della vita. Oppure, ancora, la nostra propensione a vendicarci di un torto subito anche a costo di

ultime da babele di Giorgio DellArti

Correggendo la vena creativa


ittura. Una volta ho visto un film di Rohmer. Era come vedere la pittura asciugare (Gene Hackman in Bersaglio di notte di Arthur Penn). [1] Depressione. Se non facessi un film allannocadreiin depressione. Se rimanessi fermo a pensare dovrei ammettere che nulla ha senso. Meglioallora concentrarsi su casting, scenografie e festival (Woody Allen).[2] Calcoli.Se non girassi film sarei un depressocronico. Maal mio mestiere non affido unimportanza sacrale, non mi sento un dio. Faccio i miei calcoli,come chiunque altro(Paolo Sorrentino). [3] Correzioni. Jonathan Franzen cheper scrivere Le correzioni smise di prenderegli antidepressivi,convinto che bloccassero la sua vena creativa. [4] Depressi. Tasso, Baudelaire,Rossini,Van Gogh,Virginia Woolf, Yates,Montanelli, Foster Wallace,tutti depressi.[5] Quello. Mi spiace deluderla,ma non sono mai statodepresso. Quello era Gassman (Paolo Villaggio).[6] Imbecille. Nullafa incazzare di pi un depressoche sentirsi citare come consolazione i tanti grandi chehanno sofferto di quel male. Ildepresso si scambierebbevolentieri con un imbecille sereno... (Vittorio Gassman). [7] Fonda. Dal film di Polanski al Festival di Venezia:Ho visto Jane Fonda intv e mi volevo comprare un poster del Klu Klux Klan.[8] Gambe.Le gambeche MiriamHopkins scopre lentamentesotto quellabitoda musichalldellOttocento,sono una dellepi flagrantie violente rivelazioni di femminilitche si sia mai vista al cinema (dauna cronaca delCorriere Padano dellinaugurazionedellaprima edizione dellEsposizioneinternazionale darte cinematografica di Venezia, il 6 agosto 1932). [9] Ventre. Nessuno capiva ilprofumo delloscuramagnoliadel tuo ventre / nessuno sapeva che martirizzaviun colibr damore fra i tuoi denti (Federico Garca Lorca).[10] Peli. Kate Winslet per girare le scene di nudo in The Reader dovette mettersiuna peluriafinta: Avevo provato a farli ricrescere, ma dopo anni di depilazioni

aveva una scarsissima capacit di controllo su di esse. Malgrado il suo nome, il Premio IgNobel a suo modo un premio serio, che punta i riflettori su ricerche che possono sembrare comiche o paradossali nelle loro modalit o nei loro risultati, ma che fanno riflettere.Esicuramente,sesileggeneldettaglio la descrizione della preparazione dellesperimento di Ariely e dei suoi risultati, pubblicatanelsuo primolibro,csiadaridere che da pensare, e molto in ambedue i casi. Sequesta breve descrizione vi fa pensare a Dan Ariely come a un brillante e spiritoso professoreeautoredisuccessointernazionale, e quindi magari a invidiarlo bonariamente un po, forse meglio sapere qualcosa in pi della sua biografia: allet di diciotto anni, Ariely fu seriamente ferito dallo scoppio diunabomba nelcorso diun attentato terroristico, che gli procur ustioni sul 70% del corpo e lo costrinse a sottoporsi a cure lunghe e dolorosissime, che costituirono per lui un durissimo ma straordinario laboratorio diosservazionedellereazioniumanedi fronte ai mille fattori che possono influenzare le propriedecisioni,esperimentandoneirisultati, letteralmente, sulla propria pelle. Questa esperienza, oltre ad aver segnato per sempre la sua vita, stata anche il viatico per individuare la sua vocazione scientifica, che lo porta a lavorare oggi, allo stesso tempo, in quattro dipartimenti: economia, business, psicologia, e medicina. Come in pochi altricasi,dunque, sipuaffermareche ilsuccesso di Ariely sia strameritato per il coraggio e la generosit con la quale ha saputo superare difficolt e prove che avrebbero annientato psicologicamente molti di noi.

Dopo aver analizzato gli effetti distorsivi dei comportamenti irrazionali, Dan Ariely ora ne evidenzia limportanza nella produzione di significati
sopportareconseguenzenegative esvantaggi personali, per provare la soddisfazione di ribadire limportanza e il valore di un determinato principio di giustizia o di equit. Ariely ha davvero una fantasia inesauribilenelconcepire isuoi esperimenti:ai soggetti coinvolti pu essere chiesto veramente di tutto,dalconfezionaredegliorigamialpartecipare a sessioni di speed dating. A differenzadelprimo,chemantieneuntaglioespositivo pi scientifico per quanto piacevolmente scritto, il nuovo libro di Ariely molto pi direttoepersonale,pienodiriferimentiautobiograficie, cosa rarissima per unoscienziato,costruitoinprimo luogosullosservazione delle proprie debolezze, delle proprie dfaillances,equindiciconduce,con uncandore e una naturalezza quasi commoventi, allinternodellasua vita, delsuomondo quotidiano, dei suoi sogni e delle sue paure. Arrivando cos a produrre momenti di autentica poesia: dellintelligenza, dei sentimenti, di amore e rispetto per questa nostra straordinaria, complessa, sorprendente natura umana. E non so per quanti altri libri del genere si possa dire altrettanto.
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emoticon | Nel suo nuovo libro Dan Ariely pi diretto e personale, offrendo numerosi riferimenti autobiografici Questo vissuto personale spiega forse ancheperch,puressendone unostudiosoprofondo e attento, Ariely tenda a considerare lirrazionalitumana in modo molto diverso da quello pi popolare tra i suoi colleghieconomisti: per lui, lirrazionalit non soltantoun limitechecifaprendere avoltedecisioni di cui ci pentiamo,ma anche una straordinaria risorsa che ci permette di raggiungere traguardi che al mitologico homo oeconomi-

leffetto non era affatto quello checercava il regista. [11] Water. A casa dellastrologaVioletta Besesti non cerano porte. Per pudore, sulla tazza del bagno scendevano dal soffitto due coronedi seta. Umberto Eco organizz una dellesue performance di filosofia seduto su quel water.[11] Telefono. Franco Battiatoa casaha un centralinochedurante lattesa del passaggio delletelefonatetrasmette un brano di Hndel. Tutti quelliche mi chiamano mi dicono: "Peccato che hai risposto, una musica bellissima.Lhai scrittatu?". [12] Sesso. Vittorio De Sica seduto su un divanetto dellHotelExcelsior di Napoli con ilfiglio Christiane il sarto dellaDolce vita EmilioSchubert, pederasta di genio secondo Vittorio. Schubert, panama bianco, piedinomesso un po cos, la mano con le unghie lunghee un anellodi topazio, urlandocerca di convincere ilregista che il terzosesso esiste.De Sica, imbarazzato: Mache mi dice, Schubert, che mi dice!, prende ilfiglio e scappa. [13] Attento. La mamma di Tony Bennet, che una volta and a vedere il figlio inun locale del Greenwich Villagee siprecipit nel camerino:Qui dentro pienodi gente strana, ho visto anche degliomosessuali. Staiattento. [14] Pranzi. Maria Luisa Spaziani,da ragazza appassionatasoprattutto di Proust, ma anchedi Montale.Nel gennaio1949 conobbe ilpoeta genovese e lo invit a pranzoa casa. Meno male cheProust gi morto,fu ilcommento della madre di lei allanotizia dellillustreconvitato. [15] Denti. Lediting come la puliziadei denti.Allafine identi sono sempre i tuoi,ma non li haimai visti cos belli (Michela Murgia).[16] [1]Mancuso, Foglio 12/1; [2]Romagnoli, Repubblica 27/8; [3]Pagani, Micromega settembre 2011; [4]Persivale, Corriere 21/8; [5]Scanzi, Stampa 7/8; [6]Di Giammarco, Repubblica 22/6/2008; [7]Foglio 1/9; [8]www.cinquantamila.it; [9]Giacomotti, Foglio 27/8; [10]Fiori, Repubblica 1/9; [11]Bombino, Vanity 31/8; [12]Agnese, Corriere 2/9; [13]Videtti, Repubblica 28/8; [14]Fiori, Repubblica 1/9; [15]Gallo, manifesto 27/8.
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Dan Ariely, The Upside of Irrationality, HarperCollins, pagg. 352, $ 27,99

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Jean-Robert Armogathe Meditazioni metaisiche di Descartes Maurizio Bettini Fonosfera antica Enzo Bianchi Pane della terra Remo Bodei Natura e artiicio Aldo Bonomi Green economy Edoardo Boncinelli Genoma Mauro Ceruti Ecosistema Roberta de Monticelli Lanimale normativo Carlo Galli Leviatano di Hobbes Paolo Galluzzi Il saggiatore di Galilei Giovanni Ghiselli La Natura degli antichi Sossio Giametta Il mondo come volont e come rappresentazione di Schopenhauer Giovanni Reale Enneadi di Plotino Tom Regan Diritti degli animali Francesca Rigotti Generazione Salvatore Settis Paesaggio Roel Sterckx Energia vitale Nicla Vassallo Naturalismo ilosoico Marcello Zanatta Fisica di Aristotele Gianni Celati
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Zygmunt Bauman Stato della Natura Remo Bodei Natura selvaggia Gernot Bhme Scomparsa della Natura Massimo Cacciari Physis Mauro Carbone La Natura di Merleau-Ponty Felix Duque Terra Roberto Esposito Natura e storia Maurizio Ferraris Realismo ilosoico Manfred Frank Filosoia della Natura di Schelling Jos Gil Potere del corpo Francisco Jarauta Il geografo di Vermeer Ignazio Licata Universo, multiverso Salvatore Natoli Natura madre e matrigna Alva No Coscienza e cervello Wolfgang Schluchter Natura e cultura Peter Sloterdijk Effetto serra Christoph Wulf Educazione Luigi De Paoli Gianni Silvestrini Davide Tabarelli Energia Francesco Bianconi, Ermanno Cavazzoni, Elio, Carlo Lucarelli, Giancarlo Pontiggia

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Marc Aug Paesaggio Remo Bodei Ethica di Spinoza Pierre Donadieu Campagne urbane Francesco DAgostino Biodiritto Simona Forti Biopotere Umberto Galimberti Corpo Sergio Givone Innocenza e colpa Natalino Irti Diritto e Natura Ottavio Marzocca Ambiente Vincenzo Paglia Salvaguardia del Creato Stefano Rodot Biodiritto Emanuele Severino Verit e natura umana Vandana Shiva Brevettare la Natura Carlo Sini Pianeta Gianfrancesco Zanetti La Scienza Nuova di Vico Giovanni Allevi, Serena Dandini
Il presente progetto finanziato con il sostegno della Commissione europea

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n. 241

DOMENICA - 4 SETTEMBRE 2011

Il Sole 24 Ore

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Con Il Sole 24 Ore i fotografi Magnum: gioved c Erwitt


Il Sole 24 Ore in collaborazione con Hachette presenta I grandi fotografi Magnum Photos, unopera dedicata ai grandi fotografi dellagenzia Magnum che raccoglie, in volumi monografici, le foto pi belle del XX secolo. Dopo Cartier-Bresson, Capa e Scianna, in edicola gioved 8 settembre, al prezzo di 9,90 , il libro dedicato al fotografo franco-americano Elliott Erwitt

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La mostra a Palazzo Strozzi dedicata ai banchieri fiorentini: come fecero i soldi e perch li spesero nelle opere darte
di Marco Carminati
istinguere le mostre utili daquelleinutili abbastanza facile: dalle prime si esceavendo imparato qualcosa, dalle seconde niente. Sul fronte delle mostre utili giunto il tempo di segnalare quella che aprir i battenti a Palazzo Strozzi di Firenze il prossimo 16 settembre, curata da Ludovica Sebregondi e Tim Parks e intitolata Denaro e Bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanit. Il titolo un po arzigogolato ma bisogna fidarsi: dietro si cela un racconto entusiasmante. lastoria di come ibanchieri-mercanti fiorentini del Quattrocento riuscirono a imporsi in Europa e delle ragioni per cui essi investirono tanto denaro nelle opere darte. E del perch questo mirabile equilibrio tra bellezza e denaro si incrin sotto le randellate verbali di uno dei pi grandi "rompiscatole" della storia: il frate domenicano Girolamo Savonarola. I curatori partono da unaffermazione molto onesta: Firenze non fu la patria della banca moderna. In pieno Medioevo, furono Genova, Siena e Lucca i centri finanziari pi fiorenti, e vorrei ricordare con un pizzico di campanilismo che i banchieri italiani venivano definiti ovunque con il termine generico di Lombard. Firenze, per, tra Trecento e Quattrocento, raggiunse una posizione dominante perfezionando al millimetro la ramificazione delle filiali europee e il sistema delle lettere di cambio (o cambiali), atte a facilitare versamenti e pagamenti ovunque senza dover spostare fisicamente il danaro. Non ultimo, fece assumere al fiorino la piccola e preziosa moneta doro cittadina il ruolo di valuta pi autorevole dEuropa. Da tutto ci derivarono fiumi di denaro ma anche torrenti dangoscia. I turbamenti erano principalmente di natura morale e religiosa. Il banchiere Cosimo de Medici aveva chiesto udienza al suo principale cliente, ovvero a papa Eugenio IV, per porgli un assillante quesito: come fare a salvar-

calendast
a cura di Marina Mojana

LUCCA
La mostra It is, it isnt in corso fino al 10 settembre presso la chiesa romanica di San Cristoforo (piazza del Giglio e piazza San Michele, tel. 0583957660); sono esposte 15 monumentali sculture dellartista inglese Tony Cragg, classe 1949.

BOLOGNA
La Galleria Enrico Astuni (via Iacopo Barozzi 3; www.galleriaastuni.it) propone fino al 30 settembre Mostre. Museums, Galleries, Homes and other stories con lavori recenti di Martin Borowski, David Shaw, Kamen Stoyanov, Roberto Ago, Jan Dibbets, Martin Creed, Darius Miksys, Jimmie Durham.

MARTIGNY
Alla Fondation Pierre Gianadda (rue du Forum 59; www.gianadda.ch) fino al 20 novembre in corso Monet au Muse Marmottan et dans les Collections suisses; la mostra presenta 70 opere del pittore impressionista Claude Monet (1840-1926).

CHATSWORTH
Dal 16 di settembre al 30 ottobre il Duca e la Duchessa di Devonshire ospiteranno per il sesto anno consecutivo nel parco del Castello di Chatsworth, nel Derbyshire, Beyond Limits; sculture monumentali di artisti moderni e contemporanei, che Sothebys batter allasta a fine mostra (www.sothebys.com). Tra gli autori Fernand Lger, Ren Magritte, Nadim Karam, Takashi Murakami and William Turnbull, Marc Quinn, Ju Ming, Zadok Ben-David, Jedd Novatt, Jaume Plensa e Barry Flanagan.

RAVENNA
A Palazzo Mauro de Andr (viale Europa 1, cell. 335 8151821) fino al 12 settembre Intrecci dartista; 44 arazzi di Ugo Scassa ispirati da celebri composizioni di Kandinsky, Klee, Corrado Cagli, Paolo Conte e molti altri autori del XX secolo.

ROMA
I colori delle Avanguardie. Arte in Romania 1910-1950: da oggi fino al 15 ottobre il Complesso del Vittoriano (via Di San Pietro In Carcere, tel. 066780664) ospita 74 oli di 24 artisti provenienti da importanti musei della Romania, per ripercorrere la produzione dei maestri delle avanguardie romene dal 1910 al 1950.

FIRENZE
La Otto Luogo dArte di Olivia Toscani Rucellai (via maggio 43 rosso; www.ottoluogodellarte.it) presenta dal 22 settembre al 13 novembre Oh! Nirica: quando i sogni incontrano la materia; in vendita oggetti per dormire e per sognare, realizzati appositamente per la galleria da una quarantina di artisti di tutte le et e nazionalit varie, con in comune lamore per lItalia. Si segnala il letto abbarca ispirato alle navi fenicie e realizzato da Mauro Lovi con un innovativo baldacchino a vela.

banchieri in posa In alto, Marinus van Reymerswaele, Il cambiavalute e la moglie, (Firenze, Uffizi) e Sandro Botticelli, Madonna con Bambino a San Giovannino, Firenze, Galleria Palatina. Qui accanto, bilancia e set per pesare oro e pietre preziose (1497) si lanima senza dover rinunciare alle proprie ricchezze? Investendo 10mila fiorini nel restauro del convento di San Marco fu la secca risposta del papa. I banchieri tormentati dal peccato dellusurastigmatizzatodallaChiesa(la Bibda una valuta allaltra, di fatto diventava un redditizio prestito a interesse. C da dire che i teologi tenevano docchio senza sosta i poveribanchieri,analizzandoognilorostrumentofinanziarioa cacciadeventualipeccati. Ecco perch questi "paperoni" del denaro temevano tanto i guai con lAldil. Fu innanzituttopersalvarelanimachedeciserodidevolveregrandi sommein operedi carite soprattutto in commissioni di opere darte. Ma spendere soldi per larte aveva in realt un duplice, piacevolissimo effetto: garantiva la salvezza eterna e, in contemporanea, soddisfaceva lumana vanit, permettendo ai ricchidipavoneggiarsinelpubblicosfoggiodella loro opulenza e del loro gusto. Lemonete doroesposteinmostra,lelettere di cambio, gli "attrezzi" del mestiere dei banchieri (chiavi, casseforti, bilance eccetera) unitamente a spettacolari tavole dipinte, rutilantidi oro zecchino e di colori sgargianti,uscitedallebotteghedellAngelico,di Ghir-

Finanziare Beato Angelico, Ghirlandaio e Botticelli permettava di riscattarsi dal peccato dellusura e di fare sfoggio del proprio potere
bia imponeva infatti di guadagnarsi da vivere solo con il sudore della fronte) si ingegnarononellinventarealchemicistratagemmi a base di cambiali affinch quel che sul piano legale appariva come un semplice trasferimento di denaro da un luogo allaltro e

landaio, Botticelli e di altri grandi artefici, rappresentano i documenti parlanti di questa storia intarsiata di ricchezza e di piet. Il percorso, diviso in otto sezioni, permetter di toccare tutte le tappe della vicenda e di giungere al suo sorprendente epilogo. Che fu questo. Nel 1491 il sanguigno Savonarola divenne priorediSanMarcoe inizialanciare dal pulpito i suoi strali contro larroganza della ricchezza. Alle parole seguirono i fatti: in citt vennero organizzati numerosi roghi delle vanit sopra i quali vennero gettati prodotti di lusso, tra cui molte opere darte. Il compromesso tra Chiesa e finanza chetantabellezzaavevafatto sin quiscaturire and in fumo su quei fanatici roghi. Botticelli fu uno dei testimoni pi autorevoli di questepoca e il suo nome compare nel titolo della mostra non per accalappiare visitatori dabbene ma per sottolineare il fattochelasuacarrierapittoricacoinciseesattamente con tutte le fasi di questa storia, dai sontuosi dipinti giovanili intarsiati doro, ai grandiosi dipinti neoplatonici dellet del Magnifico,finoalleimmaginisacredellamaturit, austere e cariche di angosciose emozioni.noto infattichelartista,ormaianziano, cadde in una profonda crisi: avendo ascoltatoleapocalitticheparolediSavonarolasiaccorse a un certo punto di condividerle.
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MILANO
La londinese Lisson Gallery apre nel cuore di Milano, vicino al cenacolo vinciano di Santa Maria delle Grazie, il 16 settembre (via Zenale 3; www.lissongallery.com) in uno spazio diretto da Annette Hoffmann di 140 metri quadri, disposti su due piani e con un giardino interno per le sculture. La prima collettiva durer fino al 5 novembre sul tema I know about a creative block and I know not to call it by name con opere di Allora & Calzadilla, Cory Arcangel, Art&Language, Gerard

francesco somaini | In mostra a Matera fino al 9 ottobre

SPOLETO
Palazzo Collicola Arti Visive (piazza Collicola 1, tel. 074346434; www.palazzocollicola.it) ospita fino al 30 ottobre la collettiva Odissea Contemporanea, titolo preso in prestito dal work in progress della video artista Alessia De Montis, che ci lavora da 11 anni (e non in mostra). Opere di D. Amstutz, R. Avedon, T. Cragg, C. Gavazzeni, A. Kiefer, Y. Kusama, D. Landi, F. Mernini, L. Ontani, Picasso, Jos Maria Sicilia, H. Sugimoto, J. Turrell, C. Twombly, R. Whiteread, Chen Zhen, accanto a giovani promesse scoperte dalla gallerista Valentina Moncada.

Denaro e Bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanit, Firenze, Palazzo Strozzi, dal 16 settembre al 22 gennaio 2012. Catalogo Giunti. Info: www.palazzostrozzi.org

shanghai

Torrigiani direttore della Fiera


di Pia Capelli
a notizia arrivata dagli analisti di Artprice e di Bloomberg, dando una bella botta allorgoglio anglosassonedeidueex numeriuno,Stati Unitie GranBretagna:la Cina stadiventando ilprimomercato dellarteal mondo. In soli tre anni, superata rapidamente la Francia, ha rimpiazzato anche lInghilterra al secondo posto delle vendite globali e ed gi in testa alla classifica per quanto riguarda il volumedi opere vendute allasta.Per questo sar interessante osservare quel che accadr a Shanghaidall8 al 10 settembre (preview il 7) durante la quinta edizione di SH Contemporary, una fiera che ha una storia breve

curatore italiano Massimo Torriggiani (foto di Massimo Pamparana) ma intensa. Nata nel 2007 come "costola" asiatica di Bologna Fiere, ha attraversato acque un po burrascose e si rinnova questanno completamente. A partire dal direttore, uno dei nostri italiani da esportazione: Massimo Torrigiani, 45 anni, barese di nascita, imprenditore indipendente nel campo dellarte(la societeditorialeBoiler, iltrimestra-

le fotografico Fantom). Sotto la sua guida si sono radunate 90 gallerie, met delle quali cinesi, il 30% asiatiche e il 20% non asiatiche. Tra le big della cosiddetta "mainland China" ci saranno ShanghArt, Long March Space, Tang Contemporary, e le due occidentali consede aPechinoJamesCohanePace, mentre da segnalare tra le emergenti ci sono la 01100001 (che in linguaggio binario significa arte) ed E-space. Lo scopo, spiega Torrigiani, era creare una piattaforma che mostri ci che di pi interessante accade sulla scena creativa cinese e asiatica. Era necessario far saltare ogni forma di pensiero fisso perch nonostante ci che si crede in Cina tutto ci che riguarda la produzione artistica e il collezionismo molto meno codificato e prevedibile che in Occidente. Si tratta di un mercato aperto e velocissimo.

Eravamo abituati a pensare che i cinesi comprassero solo cinesi? Errore. Il collezionismo cinese molto segmentato e differenziato, ci sono certo i collezionisti che hanno comprato solo pittura cinese contemporaneadaglianniOttantaaoggi, macisononuove generazioni che hanno studiato allestero einnestanonellelororaccoltetuttalalorocuriosit sullarte occidentale. Il ruolo di questa fiera invitarli a guardare verso il lato giovane e sperimentale (la sezione First Issue, per artisti che hanno avuto la loro prima mostra solo nellultimo anno, o la videoroom), che anche dal punto di vista dellinvestimento quello che sul breve periodo pu dare maggiorisoddisfazioni. Lapittura dominer comunque la scena con il 70% circa dei lavori esposti (tutti gi selezionati da tempo per assecondare il lungo iter della censura del Paese), ma ci saranno 7 gallerie specializzate in fotografiaeunasezionededicataaoperemonumentali nella quale entrano anche lavori e installazioni decisamente concettuali. E intorno ci sar Shanghai, con i suoi 20 milioni di abitantie una nuova costellazione di eventi collaterali (www.shcontemporary.info).
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VOLTERRA (Pistoia)
Attraverso il Novecento. Mino Rosi: lartista e la collezione da Fattori a Morandi fino al 9 ottobre in Palazzo dei Priori (tel. 058886099; www.volterraesposizioni.it); le opere del raffinato artista volterrano, critico darte e collezionista, a confronto con quelle dei grandi pittori italiani del 900 da lui raccolte. barry flanagan | Bronzo offerto da Sothebys esposto a Chatsworth Byrne, Spencer Finch, Haroon Mirza, Jonathan Monk, Giulio Paolini, Lawrence Weiner.

TODI (Perugia)
Apre oggi presso la Ab Ovo Gallery (via del Forno 4; www.abovogallery.com) la mostra Summer & Wiese. Ceramica dautore austriaca; fino al 30 ottobre opere di Roland Summer, esponente della "slow ceramic" che si manifesta attraverso un uso molto parsimonioso del tornio e realizza vasi con la tecnica del "colombino" e di Christina Wiese, autrice istintiva che lavora la ceramica per forme simboliche.

VIENNA
lla Kunsthalle (Museumsplatz 1; www.kunsthallewien.at) fino al 25 settembre Carlo Mollino: un messaggio dalla camera oscura; uninedita selezione delle oltre mille Polaroid che larchitetto torinese (1905-1973), designer e sportivo appassionato di velocit e di fotografia, scatt nella sua casa torinese di Villa Zaira.

sicilia contemporanea

Un segno di Paci a Scicli


di Gabi Scardi

rano almeno in settecento, il 21 agosto a Scicli sul sagrato della chiesa di San Bartolomeo; convenuti l dalla cittadina stessa e dai dintorni, ma anche dal resto dItalia e da altri Paesi, per stringere la mano ad Adrian Paci. La performance The Encounter durata poche decine di minuti, la preparazione curata dalla galleria La Veronica svariati mesi. Ma nulla ha appesan-

tito lazione: subito dopo il calar del sole lartista, vestito con labito scuro delle feste e delle cerimonie, si seduto su una seggiola collocata su un lato del sagrato e ha atteso che la folla si sgranasse silenziosamente in una fila ordinata e gli si facesse innanzi. Alzatosi in piedi, ha stretto la mano a ognuno: un gesto sobriamente solenne, ordinario ma intenso, sempre unico ma carico di significati condivisi; il gesto dellincontro e delladdio, del patto della sfida, della pace. Come tutti i riti, questa sorta di processione laica ha necessitato, da parte dei partecipanti, di unattesa; unattesa carica di

senso che ha restituito alla piazza, sede tradizionale delle relazioni e degli scambi, il suo ruolo privilegiato. La performance diventer un video e presto sar visibile in alcuni dei maggiori musei del mondo, dal Jeu de Paume di Parigi al Museum of Contemporary Art di Montreal, alla Conservera, Murcia. Non un caso che lartista, albanese di origine, italiano di adozione, abbia scelto per questa azione la Sicilia: una regione di straordinaria stratificazione storica, in cui ogni cosa trasuda significato. forse per lo stesso motivo che la mostra Sotto quale cielo? in corso al museo di Palazzo Riso a Palermo risulta carica di

una qualit poetica eccezionale: i cinque artisti rappresentati (Massimo Bartolini, Flavio Favelli, Hans Schabus, Marinella Senatore e Zafos Xagoraris) sono infatti reduci da un periodo di residenza in citt e contesti siciliani diversi, e le venti opere esposte, tutte di ampie dimensioni, sono dedicate al paesaggio siciliano: linstallazione di Massimo Bartolini fatta con le luminarie delle feste patronali, il video di Marinella Senatore stato realizzato con i minatori delle solfatare di Enna, la scultura di Favelli costruita con vecchie porte e finestre, il video di Xagoraris dedicato alle lotte dei lavoratori della Fiat di Termini Imerese; e Hans Schabus espone, tra laltro, i rottami, prelevati da Lampedusa di alcune barche su cui, dal Nord Africa, qualcuno deve aver tentato il viaggio della speranza attraverso il Canale di Sicilia. Sempre a Palermo, nel Palazzo Reale che racchiude la Cappella Palatina, si vede fino all8 gennaio, una mostra di opere

installazione | Zafos Xagorarois Indicatore

di Christo e Jeanne-Claude appartenenti alla Collezione Wurth. palermitano anche il Temporary Museum che, presso la Chiesa di San Mattia ai Crociferi, ospita una mostra collettiva di artisti delle ultime generazioni provenienti da ambiti geografici e culturali distanti, Palermo e Basilea. Giocando sulla polarizzazione la mostra si intitola Wunsch/Ordnung Desiderio/Ordine. Il tour siciliano pu continuare con una visita (su appuntamento) alla Fondazione Brodbeck, con i suoi affascinanti capannoni delabr. Fino al 10 settembre vi si vedono le opere di Paolo Parisi che ha invaso un ambiente di colore, un altro di suono. Si torna infine nellarea iblea, a Modica, dove la galleria La Veronica, nella sua sede, piccola ma dotata di antica grotta, ha allestito una mostra di artisti emergenti: Giovanni De Lazzari, Adelita Husni-Bey, Francesco Lauretta, Moira Ricci, Amir Yatziv.
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Il Sole 24 Ore

DOMENICA - 4 SETTEMBRE 2011

n. 241

Franz Liszt, Valses oublies, 1 cd Brilliant

Musica
musica
a cura di Angelo Curtolo
Teatro Moriconi, LOlimpiade, per il Festival Pergolesi. (www.fondazionepergolesipontini.com)

Historische ungarische Bildnisse, Michele Campanella pianoforte Anche i pianoforti hanno una memoria e Michele Campanella, lisztiano assoluto (187pezzi in repertorio) la rievoca: qui suona il Bechstein appartenuto a Liszt, ora alla Chigiana, perfetto per le malinconie celate tra le pagine estreme Il 10 settembre a Lucca riporter loSteinway di Puccini, fresco di restauro (c.m.)

conduttore i 150 anni dellUnit dItalia.

teatro
a cura di Elisabetta Dente

Perugia
Dal 10 al 18 la 66 Sagra Musicale Umbra, dedicata alla musica sacra; apre a San Gemini il New College Choir, di Oxford. (www.perugiamusicaclassica.com)

Bologna
Il 10 al Teatro Manzoni il concerto della Filarmonica di San Pietroburgo con il suo direttore Y. Temirkanov (Stravinskij, Mahler), per il XXX Bologna Festival. (www.bolognafestival.it.

Milano e Torino
Questa sera alla Scala il concerto dellOrchestra Filarmonica della Scala, direttore D. Barenboim (Rossini, Mozart, Beethoven), apre il Festival MiTo (www.mitosettembremusica.it), che fino al 22 settembre presenta, nel capoluogo lombardo e a Torino, numerosi concerti quotidiani, dalla classica al jazz alla world, che questanno avranno come filo

Andria (Bt)
Al Festival Castel dei Mondi, stasera, Tre con Paola Fresa/Santo Rocco & Garrincha allAuditorium Salesiani e Atto finale - Flaubert interpretato dal Teatro dellArgine al Palazzo Ducale. Info: www.casteldeimondi.com

Spettacolo presenta il 10 e 11, al Teatro Comunale, Mariano Rigilloin Ferito a morte di Raffaele La Capria a cura di Claudio Di Palma. Info: www.cittaspettacolo.it

Bricherasio (To)
Il racconto del giovane partigiano protagonista di Miravo alle stelle dellAccademia dei Folli conclude la rassegna Incroci alla Sala Polivalente il 10. Info: www.assembleateatro.com

Taddei apre la seconda parte di Napoli Teatro Festival Italia: Nero Inferno al Real Albergo dei Poveri il 9; Rosso Purgatorio al Nuovo Teatro Nuovo il 10 e Bianco Paradiso al Real Albergo dei Poveri l11. Info: www.napoliteatrofestival.it

Verona
Il 5 al Teatro Filarmonico la Filarmonica della Scala con Daniel Barenboim direttore e pianista (in Mozart), per Il Settembre dellAccademia. (www.accademiafilarmonica.org)

Sarzana (Sp)
Stasera, in Piazza Matteotti, nellambito del Festival della Mente, Attilio Bertolucci e Pier Paolo Pasolini, unamicizia in versi con Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni. Info: www.festivaldellamente.it

Jesi
Questa sera al Teatro Pergolesi va in scena lopera La Salustia e poi, l8-10 al

Benevento
La XXXII edizione del Festival Citt

Napoli
Trilogia quasi dantesca di Alessandro

danza

concorso busoni

Corvi sulla rotta di Ulisse


il Mediterraneo il cuore della rassegna OrienteOccidente a Rovereto. Superbe le contorsioni pittoriche di Nadj
di Marinella Guatterini
ustero, inflessibile, sempre vestito di nero, come in Les Corbeaux, e ben fiero di quella ruvida cortesia balcanica che piace e di cui si compiace (come nei ringraziamenti al pubblico), il serbo-francese Joseph Nadj, autore di un teatrodanza metafisico e spesso kafkiano, tornato al festival Oriente Occidente. Ieri, allAuditorium Fausto Melotti di Rovereto, ha presentato con Akosh Szelevnvi, sassofonista e pluri-strumentista, un duetto dedicato ai mal auguranti uccelli di cui Hitchcock ci ha mostrato tutta la possibile ferocia. Mai presenti in scena, i corvi aleggiano e sincuneano nella pice sub specie pintura. Ed Nadj con un movimento contorsionista e disperato, a imbrattare di segni astratti, volatili e bellissimi due candidi pannelli, uno verticale, laltro a terra, come se lui e il suo compagno, artefice di mille suoni e stridori , si fossero posti in ascolto di un passaggio di stormi, di un ricordo evocato in imperscrutabili riti con la sabbia, e di misteriosi segreti gracchianti. La voce del corvo, uccello parlante, dunque profetico, e nellantichit anche prodigo di saggezza, deve aver consigliato a Nadj, di imbrattarsi il naso di un nero squillante, e di farne un pennello, come i fasci di bastoncini destinati a lasciare nuovi segni sulla tela. Se le mani arricciate di Nadj somigliano ad artigli, dobbligo notare anche i suoi piedi scalzi: cinti da collari impreziositi da candide piume... Che il cigno, simbolo imperituro della danza, si sia ormai trasformato in un corvo ambiguo, privo di volo, "terra a terra"? Proprio al suolo finisce anche Nadj, quando ormai, tutto verniciato, si rotola sulla tela orizzontale, lasciando chiazze meno delicate e pi folli. E ancora sinstalla sopra la grande botte, nella quale si era immerso, uscendone madido di colore, per guardare lontano. Ma dove? Gli orizzonti di Oriente e Occidente, questanno proiettati sulle rotte di Ulisse, sono variegati e complessi. Il festival altoatesino, in corso, si dedica al Mediterraneo tribolato da conflitti e tracolli, con gruppi provenienti da Egitto, Turchia, Grecia, Israele, Algeria, Spagna, Italia. Tra conferenze sul "mare dei mari" di storici, sociologi, giornalisti, concorsi per giovani coreografi, stage, laboratori e uno sguardo particolare sulle danzatrici arabe in lotta della cosiddetta Kassem Amins Age, la vetrina ha scelto di aprire i battenti con la rassicurante maestria flamenca di Mercedes Ruiz. La quale comincia il suo recital, Dibujo en el Aire in costume maschile, come Carmen Amaya, la storica ribelle del "baile", e il suo zapateado non ha nulla da

Fumata nera in salsa russa Schumann ben pi complicato


di Carla Moreni

degni di nota di Quirino Principe

dolorante | Joseph Nadj in una scena di Les corbeaux invidiare a quello di un uomo. Battono le mani dei cantaores, e lei incita i due chitarristi del suo complesso. Mercedes giovane, ma non concede nulla alleffetto dei tablao commerciali; stata allieva di Eva Yerbabuena; viene da Jerez de la Frontera, considerata la patria del flamenco. Ha le carte in regola ed infuocata nellabito rosso in cui si trasforma, sensuale, in quello chiaro con la bata de coda, ma pare pi a suo agio nel costume nero. Non esattamente un lutto ma Mercedes balla e canta un flamenco rabbioso, in tumulto. Disegnando nellaria presagi notturni (Dibujo en el Aire significa appunto "disegno nellaria"), ha ben anticipato Les Corbeaux di Nadj. Cos Oriente e Occidente decollato sotto il segno di una pittura del corpo: immaginaria, simbolica, premonitrice. Comunque mala tempora currunt in nero. Anche se, per fortuna, non nei festosi esauriti in platea, e al botteghino.
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Oriente Occidente - incontro di danze, culture e incroci nel Mediterraneo, Rovereto e Trento, sino all11 settembre; Les Corbeaux/Joseph Nadj, Manifattura ex Monopoli di Stato, Alessano (Lecce), 7-8 settembre

gommalacca di Christian Rocca


on buona pace di Raf, di quegli Anni Ottanta alla fine restato molto. Il quarantaduenne cantautore americano Duncan Sheik, noto per i suoi dischi alla Nick Drake come Phantom Moon e per i successi a Broadway con Spring Awakening, ha pubblicato Cover 80s, una raccolta di brani del decennio pi ingiustamente criticato del secolo scorso (specie se paragonato agli elogi ideologici tributati agli anni Settanta). Cover 80s non un caramelloso tentativo di stuzzicare facili nostalgie dei tempi che furono, ma una rivisitazione pacata, garbata, a tratti anche dark, di canzoni depoca scritte da band fondamentali per

Ottanta nostalgia di quegli anni


la formazione del quindicenne Sheik e di molti quarantenni di oggi. Nella raccolta non c nessuna canzone americana. Il ragazzo del New Jersey costeggiava larea New Romantic, la New Wave, la Seconda British Invasion. Stripper dei Depeche Mode, Hold me now dei Thompson Twins, What is love di Howard Jones, Shout dei Tears for Fears, Gentlemen take Polaroids dei Japan, Lifes what you make it dei Talk Talk, Kyoto Song dei Cure, William, it was really nothing degli Smiths, Love Vigilantes dei New Order, So alive di Love & Rockets, Stay dei Blue Nile, The Ghost in you dei Psychedelic Furs. Non ci sono brani degli Eurythmics, malgrado non esista un sound pi tipicamente anni Ottanta di quello creato dal duo di Annie Lennox (voce) e Dave Stewart (tutto il resto). Poco male. Dave Stewart ha altro cui pensare. Intanto lui lanima dellannunciatissimo progetto Superheavy, ovvero il supergruppo con Mick Jagger, la bravissima cantante Joss Stone, Damian Marley (figlio di Bob) e il compositore indiano A.R. Rahman (premio Oscar per The Millionaire). Il 20 settembre i Superheavy debutteranno con un disco indo-reggae-rock-soul che potrebbe essere una boiata pazzesca cos come una bella sorpresa (il primo singolo, The incredible miracle worker, sia luna sia laltra cosa). Poi c laltro progetto di Dave Stewart, a nome tutto suo. Si intitola The Blackbird Diaries ed un viaggio musicale nella direzione opposta a quella di Duncan Sheik. Linglese Stewart omaggia la musica americana, di Nashville per la precisione, con un disco country-rock, con echi di Neil Young, di Bob Dylan, di Warren Zevon, di Tom Petty. Un disco impoverito da una sottile venatura pop, ma impreziosito da un pezzo scritto assieme a Sua Maest Dylan e dalla partecipazione della rediviva Stevie Nicks. Gli anni Ottanta non sono scivolati via, caro Raf. Per fortuna.
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Fumata nera. Martha Argerich, presidente della giuria, scuote il capo amareggiata: no primo premio. Sulla tribuna della 58esima edizione dello storico Concorso Busoni salgono ex-aequo Antonii Barischevskyi, ucraino, e Anna Bulkina, russa. Terzo premio per Tatiana Chernichka, russa, in lacrime. Il meccanismo dei Concorsi fatale. Ma un secondo alla pari va stretto per contenere insieme la poetica visionariet del "Cavaliere nero" Barischevskyi, in finale con il Terzo di Rachmaninov, e la metallica squadratura della Bulkina, col Secondo di Prokofiev. Due personalit forti, opposte. Adesso non tanto i 10mila euro di premio, ma il ricco pacchetto di concerti sancir il vero vincitore. Gi qui, il premio del pubblico andato a Barishevskyi. Lei, Martha, part proprio cos: aveva solo 16 anni e il Busoni di Bolzano, edizione 1957, le cambi la vita. Succeder anche per Anna, Antonii e Tatiana? Difficile fare previsioni. Non tutti i n. 1 nei Concorsi rimangono n.1 nella vita musicale. Tuttavia, dopo aver ascoltato i 14 finalisti, setacciati da dure selezioni (112 in partenza) alcune considerazioni sono dobbligo. La prima riguarda la qualit e la tenuta nella preparazione dei giovani pianisti di oggi. Molte cose cambiano nel tempo. Non la devozione, la disciplina, la concentrazione, il virtuosismo ai quali obbliga la nera pantera del gran coda. Il grande passato dello strumento riviveva nelle mani elettriche, piccolissime e straordinariamente veloci di Min Soo Hong, coreano, diciotto anni ancora da compiere; nellinvenzione di colori di Antonii Barishevskyi, da Kiev, classe 1988, sensibilit da compositore; nella classe elegante di Alessandro Taverna, nato nel 1983 a Portogruaro, unico italiano nelle ultime prove con orchestra del Concorso: suono affilato, stile aristocratico. La parte del leone anche al Busoni se la sono giocata russi e coreani: i primi hanno ancora scuole fantastiche, come provava la compattezza graffiante di Anna Bulkina (1986) con un Brahms-Paganini travolgente; oppure la solidit a tutto tondo di Tatiana Chernichka (1984) suono soffice, gran tenuta negli Studi sinfonici di Schumann. I coreani imbattibili per la concentrazione fredda stanno ammorbidendo lo stereotipo di pianisti di plastica: lo dimostrava la passionalit del cucciolo Hong, ma anche lanima malinconica dietro il Mussorgskij di Sun-A Park (1988), fisico debordante, infelice, il pianoforte come isola di bellezza conquistata. Tutti i 14 finalisti dovevano confrontarsi, nel recital solistico, con almeno uno Studio contemporaneo, commissionato dal direttore artistico del Busoni, Peter Paul Kainrath: una manciata di minuti, ma quanto indicativi allascolto. Spesso delineavano meglio dei classici il profilo di un candidato, perch obbligavano a essere nuovi, inventivi, senza confronti. Tre carte vincenti, e non solo ai Concorsi.
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n libro che molti libri insieme, anzi, un corpus di scritti orientati verso un centro comune. Un autore che tanti autori insieme. Una fortuna per la terra natale di questo autore, il Regno Unito. Si abbattono frangenti in cui una nazione, uno Stato, richiede con disperata urgenza una serie di diversi e tutti espertissimi consulenti, che per (ecco il difficile) siano anche infallibili operatori, e possibilmente (sempre pi difficile!) confluiscano in una medesima persona. Limpero britannico di settantanni fa trov questo miracolo vivente in Eric Sams, nato a Londra luned 3 maggio 1926, morto a Londra luned 13 settembre 2004. Sams, allora giovanissimo, fu fra i pochi che con la sola intelligenza logica aiutarono la civilt britannica a vincere la guerra. Ci stava a cuore a tutti. Sopraggiunta la pace, Sams aiut il suo paese a primeggiare negli studi filologici e musicologici. Inutile dire che ci stava e sta a cuore a un numero incomparabilmente minore di britannici, di europei, di occidentali, di abitanti del pianeta. Nel 1943, Eric Sams aveva 17 anni. Era noto per la sua eccellenza negli scacchi, nel risolvere i cruciverba e i rebus e gli altri rompicapo enigmistici, nel decifrare musica scritta, soprattutto quella che nasconda enigmi e crittografie: Bach, Schumann, Elgar. Fu costretto a interrompere gli studi (poi brillantemente conclusi) e chiamato dalla Patria a decifrare il Codice "Enigma". Diede un mirabile contributo alla vittoria sulla Germania e allinstallazione di Colossus, progenitore dei computer. Nelle crittografie schumanniane, il suo talento e la sua sottigliezza hanno dato esiti ricchissimi, e in questo libro sono raccolti tutti i suoi scritti su Schumann. C da deliziarsi con la decrittazione dei "soggetti cavati" (Asch, Abegg, eccetera) e dei ben pi emozionanti messaggi cifrati costituiti da melodie, accordi, intervalli, didascalie in calce alle pagine pentagrammate. Studi accuratissimi, opera di mano maestra. Conserviamo, per, una posizione a distanza. Le analisi "enigmistiche" sono brillanti, convincenti, risolutive, ma sono ben lungi dallesaurire i significati di una composizione. Forse Sams perdeva un po di vista il macrocodice linguistico su cui fiorisce la musica. Alla trinit costituita di musicologo, crittografo, studioso di Shakespeare, manca forse una figura: il filosofo della musica. Platone illumina meglio di Dmone, Adorno meglio di Hanslick.
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58 Concorso pianistico Busoni, Bolzano

Eric Sams, Il tema di Clara. I codici cifrati, i Lieder, la malattia e altri saggi su Schumann, a cura e traduzione di Erik Battaglia, Analogon Edizioni, Asti, pagg. 260, 18,00

folkeggiando

Madonne, braccianti, fujenti


di Riccardo Piaggio
umm che ddicen o fatto r e Maronne che ssongo sei sre?. Comincia cos, con la voce arcaica di Maria Boccia dAcquino, di mestiere e vocazione contadinaaBoscoreale,lapifilologica,etno-

grafica, psichedelica maratona sonora degli ultimi anni. Roberto de Simone, antropologo della memoria, ha composto una cosmogonia di Madonne, braccianti e fujenti che raccontailcuoreelanimadiquellametropolirurale,immaginariaesconnessa,chesonoipaesi vesuviani e del Cilento. Il Maestro porter parole, suoni e gesti di questo poema collettivoaTorino,inoccasionedelFestivaldelloralit popolare, dal 19 al 24 settembre, laboratorioaperto sulla trasmissione orale dei saperi e

sul dialogo tra le culture popolari del mondo. Son sei sorelle (Squilibri,371 pagine, sette cd allegati, 95 euro), uscito gli ultimi giorni del primo decennio del nuovo Secolo, raccoglie i rituali e i canti della tradizione campana, dal 1966 al 2003. Numeri importanti, per unoperameno difficilealla letturae allascolto di quanto si possa, legittimamente, immaginare. I sette cd, completati da un songbook, compongono un unico, poderoso, brano corale. Fatto di suoni rari, che in pochi hanno la

possibilit di ascoltare dal vivo anche solo una volta nella vita, perchnascono e muoiono nei tinelli, nelle piazze e sui sagrati delle chiese che fanno da corona al Vesuvio. Sono i suonidei tamburi acornice, deitriccheballacche, delle chitarre battenti. E, soprattutto, sonole voci senza tempoesenza spazio deicantori che intonano strambotti, "barzellette", monorime. Le registrazioni, come si diceva una volta "sulcampo", sono lontane dallapurezzasonora,ma proprioper questoci ricolleganoallamemoria e allavitadi comunit menolontane di quantopensiamo. Questo voluminoso progetto anche loccasione per andarsi a (ri)ascoltare con un classico del genere, la Anthology of American Folk Music (Smithsonian Folkways Recordings, 6 cd, 1997), comparsa per la prima volta nel 1952,

che raccoglie il patrimonio delle social song e delle ballad nordamericane, serbatoio senza fondo per ogni songwriter e cantautore di oggi. Un consiglio: ammesso che ne abbiate il tempo, non cercate di ascoltare son sei sorelle come fosse un concept album. Siate prudenti. Scegliete un approccio omeopatico. Come le epifanie pubbliche del Maestro, che raramente viene chiamato a raccontare le storie che hanno composto il romanzo collettivo del nostro Sud. Lui, cuore di Napoli, napoletano atipico, trentacinque anni fa ha dato alla sua citt e al nostro Paese la sua pi compiuta fiaba etnografica in musica; la Gatta Cenerentola, poderoso melodramma in tre atti che oggi in pochi conoscono e ricordano. Cos, il Maestro vive dimenticato nella sua casa patrizia di

Spaccanapoli, con una pensione di settecento e qualche euro al mese. Altrove, verrebbe conservato come patrimoniovivente, qualcuno avrebbegi coniatolaggettivodesimoniano e i suoi archivi avrebbero una Casa. Se solo facessimo di Roberto de Simone il PellegrinoArtusidellanostra memoria popolare,avremmo costruito una ricetta per vedere, e forse scoprire, come lo Slow Folk sia una possibile alternativa al folklore, questo s posticcio, di un mondo senza ricordi. Per comprendere, anche noi, quello che fu chiaro, una sera di trentacinque anni fa, al pubblico del Festival di Spoleto. E cio, che nulla pi rivoluzionario dei ricordi, quando vengono chiamati con il loro nome. r.piaggio1@me.com
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n. 241

DOMENICA - 4 SETTEMBRE 2011

Il Sole 24 Ore

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Realt a muso duro a Controcampo


Out of Teheran di Monica Maggioni, venerd scorso, ha portato sugli schermi la storia di quattro dissidenti iraniani in esilio. Il 5 Pugni chiusi (nella foto) di Fiorella Infrascelli racconta un altro esilio, quello dei cassaintegrati della Vinyls di Porto Torres allAsinara. Il 7 la volta di Carlo Bachschmidt con Black block: i fatti di Genova visti con occhi stranieri

In scena
orco Il bravissimo Filippo Timi in Ruggine di Daniele Gaglianone alle Giornate degli autori di Venezia tdellartistaEnzoGragnianello,ripresain Radici di Carlo Luglio, passato ieri alle Giornate degli autori; o nella rabbiosa poesia di Pippo Delbono (domani in Orizzonti), che in Amore carne racconta il lungo cammino da sieropositivo. La sua geniale irruenza ha origini, amate e odiate, liguri, ma appartiene a tutti. Come dentrodinoisonoiluoghiromanisucuitornano AlessandroBoschi e Alberto Crespi, ideatoridiVoi siete qui(l8 allaGiornate),documentario sognante, che appaia le scene dei film con le odierne piazze e strade della capitale dove sono state girate. AlleGiornatestatopresentatoancheRuggine di DanieleGaglianone,da venerd nelle sale. Tratto dallomonimo libro di Stefano Massaron (Einaudi, 2005) racconta, riuscendoci anche se con qualche scivolata caricaturale, la pazzia di un pedofilo che si scatena in unimprecisata periferia del Nord negli anni Settanta. Le piccole vittime sono nullit nelle mani del folle perch figli di terroni. Razzismi di ieri, razzismi di oggi.
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schermaglie veneziane

Neorealismo debano
di Cristina Battocletti
onoentratisottopelle,comeunamassa silente e caparbia e davanti alla macchina da presa cominciano ad avere le facce del loro difficile destino.Nonpistereotipatidomestici,delinquenti, estremisti religiosi, vittime su cui riversare lanostro bonomia:gliimmigratisonosoggetti cuiilcinemaguardaconcuriositsuperata,come in L bas di Guido Lombardi (il 6 settembre alla Settimana internazionale della critica). Il registaprendespuntodallastragediCastelvol-

turno del 2008, la prima in cui la camorra ha coinvolto vittime di colore, per raccontare una storiaintensa,tragica,senzasbavature:unneorealismo debano. Ripulendosi da qualsiasi preconcetto,lautoreallasuaoperaprima,ricostruiscei fatti a modo suo, nella crudezza di un percorso accidentato, senza perdonare e senza infierire, tra solidariet e delinquenza. L bas non avrebbe stonato nella selezione ufficiale per raccontare questa faccia dItalia. Main concorso oggi passaTerraferma di EmanueleCrialese,che a prescindereda ogni valutazionecritica,hailmeritodi trasformarelennesimosbarco di clandestiniin dolorepulsante, a portata del nostro marciapiede. Anche nelct deldivertenteScialla diFrancesco Bru-

ni,passato venerdscorso a Controcampo, accanto al ciabattare cialtrone di Fabrizio Bentivoglio e albullismofanfaronesco delbravo Filippo Scicchitano, c un ragazzetto di colore che veste nella maniera ridicola degli adolescenti ed un "bro", un fratello. Nessuna connotazione particolare: il primo passo verso lintegrazione. Non c da ingannarsi, per, che il razzismo siascomparso.spuntatofuorivelenosoeanonimoperCose dellaltro mondo diFrancescoPatierno, presentato ieri sempre a Controcampo. Lasagadiunimprenditoreveneto,impersonato da Diego Abatantuono che sogna un mondo senza immigrati per poi implorarne il ritornoquandoscompaionohaesacerbatoglianimi nordestini che hanno lanciato via web una campagna di boicottaggio della pellicola. Un sentimento carsico, che emerge in situazioni impensabili,come quando EugenioLio in Quiproquo (sempre ieri in Controcampo) di Elisabetta Sgarbi, chiedendo cosa sia lavanguardia aun bagnantesteso in un fiumeper refrigerarsi dalla calura siciliana, si sente rispondere che

sono tutti quegli umbriachi che lasciano le bottiglie ovunque, cinesi a New York con le sciabole e negri con le pistole. O nella diffidenzadellacomunitchioggiottaperlamore nato tra locandiera cinese di Io sono Li di AndreaSegre(il6 alleGiornatedegliAutori) e il pescatore Bepi, le cui origini slave sono state dimenticate. E comunque il cinema, in queste ricche sezioni collaterali della Mostra, un vero strumento dinchiesta della nostra realt. Il bellissimo Piazza Garibaldi (l8 a Controcampo) di Davide Ferrario, percorre lItalia seguendo le tappe dei Mille, giovani infervorati di ununit, combattuta per contadini scettici, quanto inconsapevoli. Italia fratricida ieri e senza speranza oggi a causa di una crescita demografica di segno negativo, conclude amaramente il documentario. Forse dimenticando che gli italiani sono amalgama secolaredi invasioni barbarichedi ogni natura echelitalianit unsentimentodiendemicae catastrofista fierezza, pi che una provenienza.Lonellasotterraneaespiritatanapoletani-

mostra del cinema

close up di Luigi Paini

teatro

Apocalittiche visioni

La meritata ora di oblo


Dedicato a chi ha voglia di ridere. A chi, al rientro dalle vacanze estive, si sente un groppo alla gola, un magone gigante, un cerchio alla testa perch, inesorabilmente, il suo capo/a sta per azzannarlo/a di nuovo. Commedia a ritmo di corsa, farsaccia sfrenata, puro divertimento demenziale, ma con (quasi) tutti gli "incastri" narrativi al posto giusto. Tre amici imbranati e vessati: dal figlio cocainomane (sballatissimo Colin Farrell) del capo di un'azienda chimica, dal boss sadico (demoniaco Kevin Spacey) di un ufficio in cui nessuno osa sgarrare, dalla dentista giovane e ninfomane (Jennifer Aniston, wow!). E allora di, facciamoli fuori questi maledetti rompiscatole. Ma come? Prendendo a prestito i piani d'azione da film e serie tv, da "Delitto per delitto" a "Getta la mamma dal treno", su su (o gi gi) fino a "Law and Order". Riusciranno i nostri eroi nel loro intento? E, in caso affermativo, ce la faranno anche ad evitare la prigione? Le trame si avvitano vorticosamente, le battute (e battutacce) si susseguono alla velocit della luce. Unora di oblio, prometteva il cinema delle origini. Prima di tornare in ufficio, vi sembra poco ritornare a quella vecchia, meritoria missione della settima arte?
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Puglia nevrotica e ruvida


di Antonio Audino

l festivalCasteldeimondi,chesichiude questa sera nellincantevole cittadinapugliesedi Andria, non ha lavocazione della rassegna tematica. Sembrainfattipensatopiperunpubblico curioso che non per una cerchia ristretta di addetti ai lavori, con un calendario di propostequantomaivariegatochevadallAmleto delTeatrodelCarrettoallalgidaTempestadelgiovanissimogruppovenetoAnagoor,coniltrattointernazionalepropostodai francesi del Teatro-Circo Rasposo e molto altro. Ma la manifestazione anche unoccasione per vedere i frutti di quella nuova

Inquietanti prigioni | Da sinistra, una scena di Poulet aux prunes di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud (Concorso) e Contagion di Steven Soderbergh (Fuori Concorso) re tutto a Parigi, ricostruendo in studio un appartamento di New York. Un evento minimo, una lite fra bambini, si trasforma in uno scontro sempre pi violento tra due coppie di genitori. Il testo di partenza Il dio del massacro di Yasmina Reza: ma appunto il confronto permette di cogliere i pregi del film. Perch se la pice, pur efficace, in fondo programmatica e un po meccanica nel suo tira-e-molla, la regia la trasfigura con il ritmo, gli stacchi, le entrate e le uscite di campo, e la direzione di un quartetto di attori. A strappare pi applausi Christoph Waltz, che interpreta lavvocato di una multinazionale farmaceutica ossessivamente attaccato al cellulare; ma il ruolo pi difficile quello di sua moglie, interpretata da Kate Winslet.Straordinari anche i componenti dellaltra coppia, quella liberal e perbene, Jodie Foster e John C. Reilly. Meno travolgente del film di Polanski, ma forse pi sottile, il lavoro compiuto da David Cronenberg in A Dangerous Method, dalla pice Talking Cure di Christopher Hampton. Il tema, come noto, la relazione tra Carl Gustav Jung e la paziente, e poi psicanalista lei stessa, Sabine Spielrein che, a quanto pare, fu la prima ad affiancare al principio freudiano di libido lidea di un istinto di morte. E poich listinto di morte (del singolo e della societ) uno dei temi centrali del cinema di Cronenberg, da Crash a Inseparabili, ci si poteva aspettare un viaggio al cuore delle ossessioni del regista. Invece il film si offre al pubblicocon lapparenza di un film biografico, e man mano ci si accorge che al di sotto, in una ragnatela di allusioni, dettagli,sottintesi, il triangolo Jung-Spielrein-Freud racconta il destino di unepoca. Se la tragica Sabine (ebrea, e morta anni dopo in lager) tocca con mano uno dei punti oscuri della psiche e della storia, e se il vecchio Freud intravede sgomento labisso, il malinconico superstite alla fine Jung, ipocrita e antipatico, ma a suo modo veggente. Davanti ai film citati, spicca Un et brulant di Philippe Garrel, per la propria fedelt alla lezione della nouvelle vague. Ma il risultato , involontariamente, un disincantato addio a quel cinema libero e rivoluzionario. Nel raccontare i suoi giovani artistoidi in trasferta italiana, infatti, Garrel non riesce a nascondere una fiacchezza di fondo, una sorta di amaro cinismo dellintera operazione. Poco rilevanti gli altri titoli visti finora. Comprensibile per motivi di glamour la presenza (fuori concorso) della pacchiana opera seconda di Madonna, W/E; molto meno quella del roboante Warriors of the Rainbow: Seedik Bale, che racconta la resistenza taiwanese contro i giapponesi, negli anni 20. Poulet aux prunes, di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, tratto da un fumetto dellautrice di Persepolis, una favoletta variopinta e stucchevole che vorrebbe ricreare atmosfere da Mille e una notte nel secolo passato. Il greco Alpis di Yorgos Lanthimos ha un bello spunto (unassociazione di gente che entra nelle vite di persone che hanno subito lutti e impersona i cari estinti a richiesta), ma lo risolve in un teorema misantropico e compiaciuto. Contagion di Steven Soderbergh un classico film apocalittico con storie incrociate nel mondo. Ma viene il sospetto che, pi che il contagio di una misteriosa influenza letale, la vera paura riguardi linsicurezza sociale: folle che spaccano vetrine e irrompono nelle banche, blogger che seminano il panico... I film pi rilevanti, insomma, hanno mostrato pi lo stato del percorso di alcuni maestri che nuovi talenti o tendenze. Del resto, diversi autori emergenti o addirittura esordienti(come ilnostro Gipi o lafiglia di Michael Mann, Ami), da cui ci si aspetta molto, arriveranno nei prossimi giorni. In ogni caso, gli spettatori pi curiosi hanno potuto battere con profitto anche le sezioni collaterali: incrociando magari il documentario di Frederick Wiseman sul Crazy Horse, alle Giornate degli Autori, o a Orizzonti Cut di Amir Naderi e Photographic Memory di Ross McElwee, documentario sul rapporto con i figli e col proprio tempo perduto, attraverso linganno delle immagini e dei ricordi.
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Sono tutti e tre adattamenti da pice teatrali i film di Clooney, Polanski e Cronenberg
di Emiliano Morreale

coinvolgente | Furie de sanghe organizzazione del tessuto creativo e produttivo che da qualche anno stata messa in moto su questo territorio. E nei loro esiti migliorileelaborazioni scenicheappaiono saldamente legate alla terra da cui hanno preso vita. Lo dimostra larticolatissimo monologointitolatoJancu, unpaese vuol dire, prodotto dai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, che lenergico Fabrizio Saccomanno compone tentando un affresco a volte troppo affollato di personaggi e situazioni, ma attraverso il quale riesce a descrivere un piccolo conglomerato umano, tra gesti di solidariet e invidie radicate, tra le guerre dei bambini a colpi di fionda e le ben pi pericolose tensioni degli adulti. Il tema della difficolt della relazione umanariecheggia,delresto,ancheinFurie de sanghe di Fibre Parallele, ma qui si concentrainunnucleofamiliare,padre figlioe vecchiazia,dove larrivo di una ragazza,fidanzata del giovane, rinserra definitivamenteilconfinediuninfernodiconflittualit e violenze. Nulla di bergmaniano. Qui siamoallultimogradinodelladegradazione sociale, della miseria, di unasprezza che non ha mai un barlume di umanit. Il lavorodavveroincisivodellagiovanecompagniadiBari puntaproprioaldisagiodello spettatore, al fastidio prodotto da quel dialetto,spietatoneisignificatiquantofratturato e acuminato nei suoni, cos come sgradevolisonoqueigestieroticisenzaintimit,quelledinamicheesistenzialiirrigiditeinaccidiosenevrosi.Eildisagiodichiosserva viene portato al limite estremo con suoni e rumori di sottofondo turbolenti e disarticolati,spostando costutto ilquadro su unpiano grottesco, comeperuna favola nerachepossibilequantoestrema,plausibile quanto esasperata. Ci appaiono cos i personaggi, tra una ruvida concretezza e unallucinazione spettrale, grazie al sorprendente lavoro di deformazione fisica e interiore che i giovani interpreti riescono a comporre, con quel padre dalle bave ripugnanti di Corrado Lagrasta o la vecchia zia strega, alle prese con un viscido capitone, di Sara Bevilacqua e i due ragazzi, lui, Riccardo Spagnulo, confinato in unimbecillitsenza voglia n possibilitdi riscatto, lei, Licia Lanera (anche regista), pingue bamboladi carne, girassegnata allasua infelicitsenza desideri.
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Come ammazzare il capo e... vivere felici, di Seth Gordon Usa, 98, commedia, 2011
ALBUM

e prime giornate della Mostra del cinema hanno visto passare alcuni dei registi pi attesi dagli appassionati, con film che mostravano singolari somiglianze: strutture drammaturgiche tradizionali, performance virtuosistiche degli attori, lavoro di regia nascosto nelle pieghe del racconto. Anzi, i tre film di cui pi si parlato (Clooney, Polanski, Cronenberg) sono adattamenti di pice teatrali. Il primo, Le Idi di Marzo, tratto da un testo teatrale di Beau Willimon, e si rif a una lunga tradizione di cinema liberal sulla politica, con un disincanto che riguarda anche i democratici: il potere logora ancor prima di avercelo. Il ritmo retto da un gioco di attori bravissimi a cominciare da Ryan Gosling giovane spin doctor. Il film pi bello del concorso, finora, forse Carnage, che Roman Polanski, a causa dei suoi guai con lagiustizia Usa, ha dovuto gira-

il pirata di Mabuse
mabuse1922@gmail.com TIVUCINEMASITI DA SCOPRIRE goo.gl/B2p8R Repulsion (Roman Polanski, 1965). Paranoia e ossessioni disponibili anche in HD! subcin.com/davids.html Stereo (1969) e Crimes of the Future (1970), i primi 2 lungometraggi di David Cronenberg goo.gl/aHQnO Persepolis (Marjane Satrapi, 2007). Temi politici e sociali per un capolavoro di animazione

i film del sole


hanna
Joe Wright
Usa, Uk, Germania, 111, thriller, 2001 I fratelli Grimm scaraventati nei tormenti del nostro mondo: la strega una spia crudele, i suoi antagonisti un guerriero buono (?) e una ragazzina quasi-ninja. Di tutto, di pi.

bronson
Nicolas Winding Refn
Gran Bretagna, 92, azione, 2008 Picchia che ti passa. Una vita dietro le sbarre, mai domo, un principe dellautolesionismo, il pi "celebre" dei carcerati nelle prigioni di Sua Maest. Ragazzi, che sberle!

truman di Daniele Bellasio

Premiato pomeriggio dagosto


come responsabilit, la gerarchia come funzione utile al gruppo, abbracciare un cuscino in una casa vuota e insegnare a un figlio di dieci anni a essere luomo di casa: difficile non essere retorici, Army Wife ce la fa. Si continua con Squadra Speciale Colonia. Il telefilm, che fa parte di un filone che con Lipsia, Stoccarda e Cobra, replica nelle strade e nelle citt tedesche il format americano dei Csi, ha un clima sospeso tendente maliziosamente al noir amoroso: dietro a ogni giallo c un sentimento e davanti a un poliziotto trasandato che va pazzo per le vecchie Citron squalo si prova simpatia. Si conclude con il meglio: The Good Wife, la prima stagione mentre sta per arrivare la seconda. la storia di una famiglia messa alla prova. Lui, procuratore in carriera, finisce in uno scandalo sessuale e in prigione. Lei, la moglie con laurea in legge, in un grande studio legale e in una battaglia quotidiana tra voci, clienti e tribunali. Tiene impegnata la sua vita per non pensare troppo e per trovare il modo di perdonare davvero. Il figlio cerca di farsene una ragione scoprendo che cosa accaduto al pap. Lei fa innamorare il suo capo? Lui pu ricominciare? Riusciranno lui, lei e la loro famiglia a venirne fuori? Ha fatto bene la produzione a scegliere il volto di Alicia, Julianna Margulies, come simbolo: il mezzo sorriso, sempre un po ferito e un po fiducioso, con le fossette da saggia, dice tutto. lei il volto della speranza, anche se non posso fermare tutto quello che accade l fuori, ma qui dentro diciamoci la verit. Bentornata.
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il primo incarico
Giorgia Cecere
Italia, 90, drammatico, 2010 Sud nel suo cuore. Nella Puglia degli anni Cinquanta si svolge il romanzo di formazione di una giovane maestra. Opera desordio, con sentimento.

ai 2 si aggiudica il premio "miglior pomeriggio dagosto". Roba da mettere alla prova la voglia di piscina. Si parte con Army Wife. la storia di alcune coppie, ex coppie e famiglie che hanno in qualche modo a che fare con i soldati dello Us Army. A volte lui arruolato, a volte lei, si raccontano le vite appese a un ordine di missione in Afghanistan, senza enfasi, con fierezza, nel ricordo anche dell11/9. Rischiare la vita come lavoro, ricercare la fatica per superare se stessi, vivere i gradi

michel petrucciani - body & soul


Michael Radford
Francia, Germania, Italia, 90, documentario, 2011 Corpo e anima di un grandissimo del jazz: il corpo, malato, lo stringeva, lanima (e la musica) hanno volato altissime.

Festival Castel dei mondi, Andria, www.casteldeimondi.com

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Il Sole 24 Ore

DOMENICA - 4 SETTEMBRE 2011

n. 241

Luomo del ghiaccio ha ventanni

Tempo liberato
in viaggio su due piedi

Il 19 settembre ricorrono i 20 anni dalla scoperta della mummia di tzi, da parte di due turisti tedeschi sul Giogo di Tisa. Il Museo archeologico dellAlto Adige a Bolzano, che dal 1998 custodisce tzi, e larcheoParc Val Senales, situato nellambiente in cui egli visse, hanno in programma una serie di mostre e incontri per celebrare il ventennale della scoperta. Per maggiori informazioni: http://oetzi20.it

Transumanza, pronti via


Rinasce il Tratturo magno, lantica via che portava pecore e pastori da LAquila a Foggia. Si parte il 29 settembre con il sacco a pelo
di Pietro Crivellaro

calal di Donata Marrazzo

a me mi piace di Davide Paolini

Il pane di Pessoa
ernando Pessoa trascorreva molto tempo alla Brasileira do Chiado, il caff di rua Garrett a Lisbona, seduto al tavolino dove adesso immortale campeggia la sua statua di bronzo. Oppure sorseggiava Porto e limonate al Caff Orquidea o degustava omelette alle erbe al Caf Martinho da Arcada nella piazza del Commercio. Lo scrittore era cliente assiduo di osterie e ristorantini rustici (tascas). Ne testimone Antonio Tabucchi, conoscitore e traduttore dellopera di Pessoa: ai gusti del tormentato autore portoghese, lo scrittore toscano dedica pagine gustose nel suo libro Gli ultimi tre giorni di Fernando Pessoa. Ma soprattutto lo testimonia Il libro dellinquietudine, unautobiografia senza fatti, quaderni e fogli in prosa poetica per esplorare dietro la finestra il mondo che si apre fuori, nelle strade, e quello "dentro", seguendo tormenti, vaneggiamenti, sinfonie dellanima. In una parola: sensazioni. Perch sono quelle che suscitano i ricordi, sono una delle maniere con cui lumilt del mondo esterno mi pu parlare, mi pu dire cose del passato. Ecco la metafisica del quotidiano, come lodore del pane che cuoce nella panetteria fonda e riaccende la memoria. Il pane portoghese tradizionale preparato con la farina di mais. Sbriciolate il lievito nel latte e mescolate. Aggiungete lacqua. Formate una fontana con la farina gialla, quella bianca e il sale, versatevi il lievito e lolio. In una terrina lavorate limpasto fino a ottenere un composto liscio. Copritelo e lasciate lievitare per mezzora. Tornate a lavorare limpasto, lasciatelo riposare prima di dargli forma tonda. Sistematelo su una placca da forno, copritelo e lasciate lievitare per unora. Spolverate il pane con la farina di mais e cuocete in forno per 45 minuti. Ingredienti 2 cucchiaini di lievito di birra secco, 125 ml di latte, 200 ml di acqua, 200 gr. di farina di mais, 300 gr. di farina bianca, sale, 1 cucchiaio di olio di oliva.

Proviamo nuovi pesci


opoaversantificato lhamburger(dicarnechianina, dipiemontese ogriffato) cucinieri,cuochiechefstanno glorificandoacciughe(alici),sardine, baccalesgombri.Menomale!Innanzitutto perchnonvengono cos massacratii tonni rossidel Mediterraneo,in pericolo destinzione,eancheperch non ascolteremoneilocalilaormaiscontata litania:branzino,orata,salmone.Sempre pifanno capolinoglisquisiti gamberi rossi diMazaraodi SanRemoelecapesante.Ma anchequesti molluschisono diventaticome ilprezzemolo.Ho assaggiatounrisotto strepitosodi AndreaBerton (Trussardialla Scala)con capesantain bellavista, forse per renderecromaticoilpiattooarricchirlo. Indiscutibilelascelta,maho aggirato,con forchettaecucchiaio,ilmolluscoemisono godutoilrisottodesnudocon uncalicedi VittorioMoretti2004. Pure i gamberirossi, ridottistabilmenteincarpaccio, proliferano:sonotutti ex residentidi MazaraeSanRemoono? Interrogativoche sipu porreancheper carneChianina, razzasemiscomparsa,o perlacinta senese oper ilpistacchiodi Bronte. Ilrevivaldi acciugheesgombri,pesci"snelli"ericchidi salute(Omega3), duttiliincucina, convenienti,daapplaudire.Mapergli sgombrilavita dura:scarseggiano ed in corsouna guerraperlequote dipesca tra Unioneeuropea, IslandaeIsoleFaroeche voglionoincrementarei lorolimiti.Se si arrivasseaunbloccodelleimportazioni da IslandaeFaroe anchelo sgombro diverrebbecomelAraba Fenice.Festa finita pureper leacciughe:lericcheegrasse pescatenelCantanbricohanno potuto sguazzarealungo, 5 anni(fermobiologico), malapescastatariaperta,per unmassimo di7mila tonnellate.In Italiailpassaggio primaveriledellealicifeliciaCetara, MonterossoeMeniacanonstato da Guiness:ladomanda crescemalofferta scarseggia.Appelloaicuochiche potrebberotrasformarsi inbagnini:mettete neivostri menu pescipococonosciuti: palamita,alalunga,sugoo sugherello, aguglia,eccetera. Potreste salvare,apoco prezzo,lespecie inestinzione.

e pecore non hanno mai goduto digrande considerazione,mentre il gregge, a parte leccezione della metafora evangelica, semprestato termine spregiativo, sinonimo di pavida sottomissione. Elecose sono decisamentepeggiorate da quando lo stesso lupo, che pure non avevaunabuonaletteratura,grazieagliecologisti ha cessato di far la parte del cattivo. Anche in una regione da sempre legata alla civiltdellepecore comelAbruzzo osserva Pierluigi Imperiale, direttore dei servizi veterinari dellAsl dellAquila non si trovano peluchesdiagnelliepecoreperfargiocareibambini come negli altri paesi europei. solo un indizio di una grave rimozione. Ci dimentichiamo delleconomia pastorale che qui stata lattivit predominante fino agli anni Cinquanta.Perch sicredecos di voltarelespalle a un emblema di povert. In realt un pregiudizio che colpisce le radici della nostra cultura rammenta il dottorImperiale perch lallevamentodellepecore stato per secoli una fonte di grandi ricchezze. Lo testimoniano le numerose chiese dellAquila e i palazzi della ricostruzione baroccaainizioSettecento,dopo lennesimoterremoto, favorita da unapposita, lungimirante esenzione fiscale sugli ovini. Palazzi splendidi fino allultimo sisma del 6 aprile 2009. La stessa famosa basilica di Collemaggio, rimasta ora senza cupola, fu pagata dai lanaioli che rifornivano di panni pregiati la Firenze delrinascimento.Neiperiodipiprosperidella pastorizia sui pascoli delle montagne abruzzesi vivevano pi di tre milioni di capi. Ma solo destate, perch sulle soglie dellautunno le greggi migravano verso la pianura e il mareper svernare nellentroterradi Foggia. Era la civilt della transumanza, lallevamen-

Chieti

Mar Adriatico Termoli

LAquila
ABRUZZO

San Severo MOLISE PUGLIA

Foggia

ampi spazi Il tratturo magno lungo 244 chilometri e largo 11 metri. Qui sopra, il logo della manifestazione

topendolareestagionaletrapianuraemontagna che ha caratterizzato per secoli leconomia dellItalia centro-meridionale. Una volta a scuola si studiava I pastori del pescarese GabrieledAnnunzio cheinpochiversi ricapitola usanze millenarie: Settembre, andiamo. tempo di migrare. / Ora in terra dAbruzzi i miei pastori / lascian gli stazzi e vanno verso il mare / ... / E vanno pel tratturo antico al piano, / quasi per un erbal fiume silente, / su le vestigia degli antichi padri. Limmediato dopoguerra ha segnato una svolta nella transumanza. Negli anni Cinquanta sono state attrezzate carrozze ferroviarie, ma presto subentrato il trasporto su camion, mentre lallevamento ovino crollato. Oggi sulle pecore vivono tra Abruzzo, Molise e Puglie circa duemila famiglie, con una media di trecento capi ciascuna allevati per il latte, i formaggi e la carne. Non pi per la lana che, come in un mondo capovolto, oggi diventata una merce che non ripaga il costo della tosatura e spesso letteralmente un rifiuto.

Ma restano i tratturi, le antiche vie della transumanza che collegano lAppennino alla piana di Foggia. Il dottor Imperiale, fedele alla sua vocazione di ultimo veterinario condotto del Gran Sasso, perch ha cominciato a curare pecore, vacche e cavalli quando la sua professione nella comunit agropastorale incarnava unautorit morale di riferimento, anche lanimatore di un gruppo di lavoro che da una dozzina danni opera per rimettere in uso il tratturo LAquilaFoggia, chiamato nelle antiche carte Tratturo Magno. Il grande tratturo lungo 244 chilometri, il pi importante del reticolo che collega i pascoli montani con quelli invernali in abbandono ma resta fortunatamente di propriet demaniale. Era un tempo una specie di autostrada derba che si snodava a perdita docchio su e gi per valli e colline perch le antiche leggi aragonesi imponevano fosse largo 111 metri. Lunit di misura originale ignota, ma la larghezza di fatto risulta quella, cos ampia per garantire il pascolo alle greggi in transito di migliaia di pecore

senza danneggiare le colture attraversate. La rinascita del Tratturo Magno secondo Imperiale, il nucleo dei suoi collaboratori e la pattuglia di pastori che aderiscono entusiasti, non potr avvenire con progetti finanziati dallalto. I convegni e gli stanziamenti si sono risolti finora in sperperi di denaro pubblico. Lantico tratturo dei pastori potr risorgere se diventa un percorso di trekking a tappe che mette in moto dal basso unattivit agrituristica spontanea lungo il cammino, con ladesione locale delle scuole e dei tanti comuni che attraversa. Per questo dal 2007, il 29 settembre festa di San Michele arcangelo, patrono delle grotte e delle sorgenti, parte dalla basilica di Collemaggio un plotone di camminatori con un gregge di rappresentanza, alcuni pastori e i loro cani, per ripercorrere in nove tappe lantica via delle pecore, sognando un Camino di Santiago nostrano. Imperiale e i suoi compagni hanno pubblicato nel 2008 con la Regione Abruzzo la Prima guida del Tratturo Magno, con cartografia dettagliata faticosamente ricostruita con apparecchi Gps da Stefano Renzoni e Assieh Latifi. Anche dopo il terremoto, nel 2009 e 2010, hanno continuato a ripercorrere il trekking con nuovi volontari, passando anche dalle rovine di Onna e ora si apprestano a ripartire la mattina del 29 settembre da Collemaggio. Chi vuole pu aggregarsi scrivendo a tratturomagno@gmail.com. Bastano scarpe da marcia, uno zainetto, sacco a pelo leggero e materassino per dormire sul pavimento nelle chiese o nelle antiche masserie come i boy-scout. E i pastori di una volta. crivelp@libero.it
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OLYCOM

in vetta rifugi firmati

Per bivaccare con larchitetto


di Marco Sammicheli
l paesaggio alpino dopo essere rimasto invariato per secoli ora stuccato dalledilizia. Larchitettura alpina infatti esprime un ventaglio di tipi molto conosciuti e frequentati: lo chalet, lalbergo, il residence fino alla baita, la malga, il bivacco e al rifugio. I rifugi, tra le costruzioni che sincontrano in montagna, sono quelli che mantengono intatto il fascino ancestrale del riparo, della meta, dellavamposto, della piattaforma che luomo riuscito a strappare alla natura per creare unoasi dove riposare, contemplare il paesaggio, pregare e abbandonarsi allessenza della vita dopo una sfida fisica, quella appunto del raggiungere con ore di cammino un luogo tanto mitico e spirituale quanto materiale e funzionale. Da un punto di vista architettonico il rapporto tra progettisti e montagna qualcosa

Rifugio Vittorio Emanuele II


nel parco del Gran Paradiso ed stato progettato da A. Melis nel 1932. Realizzato 2 anni dopo, ha forme originali che anticipano i bivacchi in lamiera della Seconda guerra mondiale

che va ben oltre il semplice legame tra una professione e loggetto del suo incarico. Chi si misurato con la montagna e con la progettazione di un rifugio ha fatto i conti con la passione totalizzante e con prove professionali sempre al limite della sperimentazione, fino a scommesse con gli agenti atmosferici e lassoluta complessit di edificare ad alta quota andando oltre le consuetudini. Nel 1954 Carlo Mollino scriveva che in montagna non dovrebbero che approvarsi costruzionibasse, scompariregli aereitralicci delle linee ad alta tensione, le teleferiche diventare sotterranee, gli alberghi diventare dei bunker coperti di muschio. Mollino, Ponti, Albini, Sottsass Seniors, Gellner tra i maestri, Mangiarotti, Isola, Bruna, Giacopelli, Bearth e Deplazes tra i contemporanei, hanno saputo coniugare le proprie conoscenze tecniche alla specificit della montagna applicando accuratamente norme e principi della sostenibilit attraverso edifici dal basso impatto ambientale capaci di vivere del sole, dellacqua e del vento che li circonda durante lanno.

Mario Cereghini nello storico manuale anni Cinquanta Costruire in Montagna. Architettura e storia sintetizzava cos le linee guida per costruire in quota: Larchitetto di montagna si preoccupi soprattutto della sequenza clima-spazio-tempo-economiapanorama, e applichi nel suo progetto tutti quegli accorgimenti che gli danno garanzia di solidit e funzionalit. Pur rimanendo fedele alla sua vocazione, il rifugio ha subito modificazioni epocali nel corso degli anni. La pratica dellalpinismo passata da essere un ardimentoso svago di una classe elitaria a unattivit sportiva aperta a un mondo sempre pi numeroso di appassionati. Raggiungere un rifugio dalta quota non un gioco da ragazzi, compiere lo stesso sforzo che ha visto protagonisti alpinisti, aristocratici, pastori e artisti che in montagna hanno trovato ispirazione per la loro musica, le loro sculture e le loro pitture un privilegio per una trib i cui confini sono quelli di una comunit di silenziosi adepti. Anna Foppiano sulle pagine di Abitare

Rifugio Vallanta
un prisma di pietra che si staglia contro la parete Ovest del Monviso ai bordi del laghetto della Bealera Founsa. Si trova in Val Varaita ed un progetto di M. Momo e G. Bellezza del 1975, fu finito nel 1988

sua altezza | Rifugio Vittorio Emanuele II nel Gran Paradiso, opera di A. Melis (1932) a proposito della seconda ristrutturazione nel 2005, dopo la prima nel 1987, del rifugio Dalmazzi a opera dello Studio Giacopelli Architetti, con unattivit quasi trentennale in tema di rifugi alpini, scriveva che era il solo risultato possibile di un ponderato equilibriotralasuaposizione,chesfruttaognipendenza possibile alla roccia, e un programma funzionale e formale scarnificato. Il rifugio una presenza rassicurante ed evidente, che si sporge con la facciata lucente e lo sbalzo

Capanna Sciora
Batte bandiera svizzera ma appartiene a itinerari italiani. stato eretto nel 1905 e ristrutturato nel 1948: la forma attuale si deve a un ampliamento dell85

Rifugio Gonella
La chiusura per ristrutturazione sta creando aspettative tra gli alpinisti anche perch questo mitico rifugio sul Monte Bianco promette un concentrato di tecnologia e architettura a impatto zero. Il progetto di Antonio Ingegneri e Bruno Cimberle prevede di sconservare la parte storica e un ampliamento.

del terrazzo verso la vallata sottostante. Per dirla con una definizione degli architetti Gabetti e Isola, costruire in montagna un tema dellarchitettura come paesaggio analogico, eppure oggi tecnologie digitali e costruttive estremamente avanzate hanno reso possibili rifugi come il Monte Rosa Hutte. Il progetto degli svizzeri Bearth e Deplazes in collaborazione con il Politecnico di Zurigo un edificio autosufficiente al 90% anche grazie a unintera parete, quella meridionale, totalmente ricoperta di pannelli solari. Tuttavia il rifugio non dimentica di essere unarchitettura contemporanea per stile e presenza scultorea. una nuova icona della montagna per lo pi rivestita in alluminio capace di rompere con la tradizione alpina nonostante gli arredi interni siano tutti in legno e assomigliando molto alle stazioni di ricerca in Antartide. Rifugiarsi in montagna ancora una questione darchitettura e di passioni, di uomini che chiedono in prestito alla montagna un lembo di terra per vivere unemozione. Cesare Pavese, nel racconto Tre donne sole pubblicato nel 1949, cos fa descrivere Febo alla protagonista Clelia: Questarchitetto era rosso, testardo, peloso, un ragazzo: parlavasempre di ville in montagna; cos scherzando, mi schizz il progetto di una casetta di vetro per prendere il sole dinverno.
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gra ndc heroke

e.it

Jeep un marchio Chrysler Group LLC

NUOVO JEEP GRAND CHEROKEE. DALLECCELLENZA, IN POI.

Motori 3.0 CRD, 3.6 V6 e 5.7 V8, Sospensioni pneumatiche Quadra-Lift, sistema di gestione della trazione Selec-Terrain, tetto panoramico CommandView, Adaptive Cruise Control, navigatore satellitare e impianto audio Alpine , sistema Keyless Enter-N-Go, sedili ventilati, telecamera posteriore e rivestimenti in pregiata pelle Nappa. Tutto di serie*. Nessun Compromesso.
Consumi: da 8,3 a 14,1 litri/100 km (ciclo combinato). Emissioni CO2: da 218 a 327 g/km. * Solo per la versione Overland

motto perpetuo
D'una citt non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che d a una tua domanda.

Innovazione & Tecnologia

Italo Calvino

Una memoria da 120 petabyte Un data storage dieci volte pi grande del pi potente di oggi: 120 petabyte, vale a dire 120 milioni di gigabyte, fatto da 200mila hard disk convenzionali che lavorano insieme. Lo sta fabbricando Ibm per un cliente anonimo

scrittore (1923-1985)

Domenica 4 Settembre 2011

nova.ilsole24ore.com

Un polimero muover le metropoli


Il litio potenziato d pi autonomia allauto elettrica: ci scommette Parigi dove sta partendo il servizio di car sharing pi grande del mondo
di Elena Comelli
sta sperimentando da dieci anni con la societ Batscap, insieme al colosso dellenergia Edf: la nuova fabbrica di Ergu-Gabric, nel suo feudo di Finistre, servir proprio per alimentare le Blue Car destinate ad Autolib. Il senso industriale della sua sfida evidente: se riuscir a convincere il pubblico della bont di questa tecnologia, alle sue batterie si aprir un vasto mercato. Per questo ha partecipato alla gara parigina, indetta lanno scorso, impegnandosi a investire almeno 60 milioni di euro nellimpresa. Cos ha battuto due rivali ben pi strutturati di lui per la loro esperienza in reti di trasporto: Veolia e il consorzio formato da Ratp, Sncf, Vinci e Avis. Il Comune di Parigi gli ha assegnato in concessione 700 stazioni di parcheggio e ricarica, di cui 500 in superficie e 200 in garage sotterranei. Le prime vetture, gi omologate, saranno in circolazione da settembre, in tempo per la presentazione ufficiale durante la Nuit Blanche, il 1 ottobre. A livello di massa il lancio del servizio previsto a partire da dicembre. Chiunque po-

La Vita Nva. Da oggi scaricabile gratis lultimo numero del magazine per iPad

a battaglia dautunno per lauto elettrica cominciata. Autolib, il servizio di car-sharing elettrico in partenza a Parigi, potrebbe essere il primo passo di una vera rivoluzione per la mobilit urbana, non solo sul piano tecnologico ma anche di sistema. In citt il traffico veicolare di gran lunga il primo responsabile delle emissionidi polveri sottili e di ossidi di azoto, i precursori dellozono. A fine agosto, in base ai dati elaborati da LaMiaAria.it, la qualit dellaria di Milano era "eccellente". Il riposo estivo ha fatto scendere al minimo i livelli dinquinamento. Ma fra non molto ricominceremo a contare i giorni di sforamento dei livellidi Pm10: nel 2010 sono stati 134 a Torino, 95 a Napoli, 87 a Milano, 67 a Roma, 65 a Firenze e via enumerando. Da Parigi, invece, arriva aria nuova. Silenziose e prive di emissioni, tremila auto elettriche made in Italy stanno per invadere la Ville Lumire e 81 comuni limitrofi. Blue Car, disegnata da Pininfarina con la tecnologia di Vincent Bollor, sarla protagonista assoluta di questo gigantesco programmadi mobilitsostenibile, il pi grande del mondo, con un bacino dutenza di quattro milioni di clienti fra la capitale e lIlede France. Blue Car laprima auto elettrica prodotta in serie alimentata da batterie ai polimeridi litio-metallo,una tecnologia innovativa in grado di memorizzare, a parit di peso, fino a cinque volte lenergia delle batterie tradizionali e quindi di aumentarenotevolmentelautonomiadei veicoli. Alla batteria abbinato un dispositivo per lo stoccaggio dellenergia, un supercapacitore che recupera e immagazzina lenergia in frenata, per poi renderla disponibile alla ripartenza del mezzo. I grandi produttori come Renault e Peugeot, che stanno investendo miliardi di euro nello sviluppo dellauto elettrica, hanno preferito le batterie agli ioni di litio, considerate meno instabili. Blue Car dichiara unautonomia di 250 chilometri, contro i 100 della Smart ED, i 110 dellaNissan Leaf o i 160 della Renault Fluence. Bollor convinto della sua scelta, che

Pronte tremila vetture: promettono di rivoluzionare la mobilit della metropoli


tr accedervi, con soli 12 euro al mese di costo fisso e una tariffa variabile a seconda delle ore di utilizzo. Ma Autolib sar un laboratorio interessante anche sotto altri punti di vista. Il car sharing elettrico, infatti, rappresenta una sfida per il modello di automobilismo proprietario, profondamente radicato nella nostra societ. Non a caso la rivoluzione parte da Parigi, dove appena il 42% degli abitanti ha la macchina. Solo a Londra (36%) e New York (20%) le vetture private sono ancora meno diffuse, mentre Roma e Milano,con oltre70 auto ogni cento abitanti, hanno un tasso di motorizzazione fra i pi alti al mondo. Modificando i tradizionali confini fra mobilit individuale e trasporto pubblico,Autolibporter nuova linfa alla progettazione della mobilit urbana, spiega Sylvain Marty, direttore del consorzio misto titolare delliniziativa. In questo senso, il nuovo servizio dovrebbe aiutare i parigini a ripensare lintero sistema: i treni del Rseau Express Rgional e la fittarete del metro si potrebbero vedere come le grandi arterie di un organismo complesso, di cui le auto elettriche diventeranno i capillari, quellultimo miglio capace di portare gli utenti a destinazione, da porta a porta. E senza gas di scarico.
elenacomelli.nova100.ilsole24ore.com
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Nuova vita ai fumetti Lavventura atterra sul tablet


di Antonio Larizza

a Vita Nva torna sullApp Store. Il magazine digitale formato iPad realizzato dalla redazione di Nva continua a sperimentare il nuovo linguaggio dellinformazione su tablet. E lo fa con una storia di copertina dedicata a un altro ritorno: quello degli eroi dei

fumetti. Gi, perch sulla tavoletta magica, uno a uno, stanno rinascendo tutti: da Tex a Diabolik, da Topolino a Dylan Dog. La crisi delleditoria tradizionale aveva quasi neutralizzato i loro superpoteri: negli ultimi 12 mesi, solo in Italia, hanno chiuso oltre 2mila

edicole. Ma sul web e soprattutto su tablet e smartphone la vita continua: vecchi e nuovi eroi di cartone si mettono in rete, dove la rinascita pulsa in un network di oltre 200 comics shop. Per un nuovo, intrigante, episodio a strisce e bit. Continua a pag. 53

Idee

Imprese

Prodotti

Nuovo cinema interattivo: lo spettatore protagonista


Da Last Call, lhorror che chiede allo spettatore di operare scelte nella sceneggiatura, a L. A. Noire, gioco che usa tempi e grammatica del grande schermo. Anche al cinema lo spettatore sempre pi attivo. Simone Arcagni, pag. 51

Fatturazione elettronica? Poche le Pmi senza carta


La fatturazione elettronica in Italia una realt ancora troppo poco diffusa nellambito delle aziende piccole e medie. Secondo lOsservatorio del Politecnico di Milano solo una Pmi su sette dematerializza ordini e pagamenti. Gianni Rusconi, pag. 52

Smartphone pi veloci per battere liPhone


A confronto quattro telefonini dual core, gli anti- iPhone. Veloci, potenti, efficienti. A discapito dei consumi: le prestazioni influiscono sulla durata della batteria. Luca Figini, pag. 55

Altri servizi a pag. 50

crossroads
Supplemento al numero odierno del Sole 24 Ore - Poste Italiane sped. in A.p. - D.l. 353/ 2003 conv. L. 46/2004, art. 1, c.1, Dcb Milano

La strana forza dei progetti di collaborazione


di Luca De Biase
immy Wales lamentava che le 90mila persone disposte a scrivere gratis lenciclopedia Wikipedia stanno diminuendo. Non un dramma, un problema, dice Wales. La sua preoccupata esternazione fa forse parte della campagna che Wikipedia ha lanciato per conquistare, come dice Gartner, 5mila nuovi contributori entro dieci mesi. In realt, non c crisi di partecipazione nel mondo dei media sociali, anzi. vero piuttosto che ci sono molte alternative a Wikipedia: perch molti han-

no scoperto che la collaborazione in rete pu servire a perseguire progetti seri e impegnati, oltre che per fare ogni altra cosa. Anche se passato lentusiasmo iniziale Quora e Ted Conversations restano esempi funzionanti di social network dedicati allo scambio di informazioni di qualit. Dimostrano che la collaborazione tra pari non necessariamente spontaneismo. E con i social network ben disegnati si affrontano ormai anche diversi progetti professionali. Esempi? LAgenzia per linnovazione ha convocato 20mila persone alla "Innovatori Jam" per discutere online il 13-14 settembre, con il supporto tecnico dellIbm (i temi sono nel riquadro qui a lato, ndr). Intanto, il Monte dei Paschi sta per intro-

i temi della jam


1. Internazionalizzazione: Italia degli innovatori 2. Giovani, talento, merito 3. Start up, incubatori e venture capital 4. Ranking dellinnovazione 5. Accessibilit,apps,nuovicanali 6. Agenda digitale 7. E.commerce, e.tourism 8. Codice dellamministrazione digitale 9. Informazione e nuovi canali 10. Smart cities

durre una intranet basata sulla logica dei social network. Deve favorire lo scambio di informazioni tra i suoi 30mila dipendenti. La scommessa che il coinvolgimento e la seriet della collaborazione sia favorita dal design e dalla gratificante esperienza di contribuire in base alle proprie capacit, non solo in base alle procedure bancarie. Funzioner? Sono passati gli anni pionieristici, ideologici e un po eroici dellinnovazione internettiana, ma la velocit del cambiamento non rallenta: chi innova davvero non vive pi di pregiudizi, ma di ipotesi visionarie e verifiche empiriche. Certo, saperlo fare nelle aziende e nelle istituzioni, a ben vedere, un po eroico lo tuttora.
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nva - n. 241

Il Sole 24 Ore - Domenica 4 settembre 2011

Scienza
di Francesca Cerati

Idee
modelli urbani virtuosi

La rivincita dellauto elettrica


Arriva il sequel di Who killed the electric car?: la "rivincita"dellauto elettrica attraverso quattro "cai" che ci hanno creduto. Online il trailer. www.ilsole24ore.com/nova

piggydemic

in italia

App per Facebook svela lepidemia


Una nuova app di Facebook svela il percorso di unepidemia. Sviluppata al dipartimento di Biochimica e biologia molecolare della Tel Aviv University, "PiggyDemic" aiuter a capire come i virus si diffondono nella popolazione. Lapp permette infatti agli utenti di "infettare" i loro amici con un virus simulato, ma anche di autoinfettarsi. Studiando il contagio virtuale, i ricercatori puntano a raccogliere informazioni su come un virus muta e si diffonde con linterazione umana. Insomma, le interazioni a suon di mouse e tastiera simulano i rapporti e i contatti umani, e sono cruciali nel caso dellinfluenza, definita un "fenomeno sociale". http://apps.facebook.com/piggydemic

Aria nuova sulle strade


Dalluso delle due ruote allinterconnessione con i treni fino ai ferry: nei grandi centri la mobilit intelligente una sfida da vincere
di Elena Comelli
allauto elettrica alla bicicletta, dal car-sharing ai mezzi pubblici: le vie della mobilit sostenibile sono (quasi) infinite. Limportante ridurre linquinamento dei motori a combustione interna nelle aree pi densamente popolate, quelle dove oggi si concentra maggiormente.Severo che lecitt,come diceleconomista di Harvard Ed Glaeser, sono la miglioreinvenzione dellumanit, anche vero che rischiano di diventare invivibili se non si applicheranno soluzioni di mobilit intelligente,nella prospettiva di una rapida crescita della popolazione urbana: saremo nove miliardi nel 2050, all80% concentrati nelle metropoli. E quindi cerchiamo di non soffocarle con i nostri tubi di scappamento. In centro senza la macchina! lo slogan della European Mobility Week, che si svolge dal 16 al 22 settembre e a cui partecipano 25 citt italiane. Per aderire, bisogna dimostrare di aver adottato una qualsiasi misura in favore del trasferimento permanente di spazi urbani dalle auto ai pedoni, alle bici o al trasporto pubblico. E questo sta diventando il punto centrale dellazione di molti sindaci che dettano lagenda dellasostenibilit in Europa e oltre. La vivibilit cittadina, infatti, non si compone di una singola misura, ma di una serie di buone pratiche applicate a tappeto per molti anni. il caso di Zurigo, che vanta una ripartizione modale del 63% su trasporto pubblico e solo del 25% su auto privata, o di Copenhagen, dove il 36% della mobilit urbana si risolve con la bici (26% in auto), ma anche di New York, dove un fiume di pendolari si riversa su Manhattan via treno o via traghetto. I tre modelli sono diversi, ma puntano nella stessa direzione: abbassare il pi possibile la quota di auto private circolanti nello spazio urbano. Allaltro capo della graduatoria, in Europa, si collocano Torino e Palermo, con una prevalenza del 79 e 78% dellauto privata sulle altre opzioni di mobilit, contro il 5 e il 9% del trasporto pubblico. Milano una via di mezzo, con il 47% di auto private nella ripartizione modale, non lontano da Roma (53%), Madrid (48%) e Budapest (46%). Tra i casi pi virtuosi, oltre a Zurigo e Copenhagen, troviamo Berlino e Vienna (31%). A New York, solo il 24% dei pendolari usa la macchina per arrivare in ufficio: il 41% usa la metropolitana, il 12% lautobus e gli altri vanno in bici, in treno o in traghetto. La metropolitana talmente importante per gli abitanti della Grande Me-

La sorpresa viene da Napoli

l segreto sta nellintegrazione dei sistemidi trasporto. Un pianodi mobilit parte sempre dal dialogo fra le varie societ di trasporto pubblico e da un accordo strategico fra i diversi enti locali del centro e della cintura urbana, spiega Edoardo Croci, direttore di ricerca allo Iefe, il centro di economia e politica dellenergia e dellambiente della Bocconi, oltre che ex assessore alla Mobilit del Comune di Milano e "padre" dellEcopass. In una citt come Milano, dove entra un milione di pendolari al giorno e quindi una persona su due in circolazione in citt viene da fuori, chiaro che agire solo a livello comunale non risolve il problema, precisa. Proprio per questo Palazzo Marino ha instaurato nel tempo un dialogo con i 32 Comuni della cintura urbana, ma la densit della rete ancora insufficiente, ammette Croci. Tanto che due terzi di questi spostamenti si fanno in auto:

terapia

Iniezioni di virus anti-cancro


Ricercatori Usa e canadesi sono riusciti a sviluppare un virus geneticamente modificato che, inoculato con una singola infusione venosa, riesce a penetrare nei tumori e "ucciderli" senza danneggiare i tessuti sani. Il virus killer, battezzato Jx-954 e derivato da un vaccino contro il vaiolo, a differenza della chemioterapia, che ha effetti collaterali pesanti, pu causare al massimo febbre per 24 ore. Il primo test, apparso su Nature, stato eseguito su 23 pazienti con un tumore avanzato: in sei degli 8 volontari cui sono state inoculate due dosi di Jx-954 il tumore si stabilizzato o si ridotto. In sette pazienti dello stesso gruppo ristretto il virus si replicato, ma non nei tessuti normali. La prossima fase prevede di trattare 120 malati di cancro al fegato.

79%
Car-sharing elettrico. A Parigi pronto a partire il servizio di Autolib: nellimmagine una stazione di ricarica per le automobili elettriche, le Blue Car alimentate dalle innovative batterie ai polimeri di litio-metallo
TIPS MARKA TIPS

A Torino
Il record negativo di uso di mezzi privati

La sostenibile leggerezza del treno Negli anni Novanta Zurigo ha costruito una rete di 320 chilometri di treni leggeri, chiamata S-Bahn Zurich, che collegano la citt con il suo hinterland, centrata su una nuova arteria che attraversa tutto il centro, un terminal interno alla stazione centrale e 13 linee a raggera, su cui viaggiano 120 treni a due piani, con 400 posti ciascuno, ogni 15, 30 o 60 minuti, a seconda degli orari.

La bicicletta corre sullacqua Dronning Louises Bro, uno dei ponti sopra i "laghi" che circondano il centro di Copenhagen come un anello di acqua, considerato il punto di passaggio pi trafficato di ciclisti nel mondo occidentale: 35mila bici lo intasano ogni giorno, nellora di punta mattutina, che piova o splenda il sole. Nel 2010 Copenhagen risultata la citt pi verde dEuropa nello European Green City Index.

La rinascita del traghetto urbano Una delle soluzioni pi interessanti il pendolarismo via ferry. Il traghetto pi frequentato in Usa lo Staten Island Ferry, che trasporta ogni anno a Manhattan 19 milioni di passeggeri. Dal 1986 sono stati ripristinati i traghetti sul fiume Hudson e il traffico in costante crescita, soprattutto al Molo 11 di Wall Street. Questanno stato ripristinato anche il traghetto sullEast River.

cervello trasparente

La scolorina dei tessuti biologici


Embrioni di topo trasparenti come ectoplasmi sono stati creati nei laboratori giapponesi dellIstituto di neuroscienze Riken di Wako, vicino a Tokyo. Le immagini in 3D, pubblicate su Nature Neuroscience, permettono di vedere attraverso il loro cervello fino a identificare i singoli vasi sanguigni e strutture nervose. Questo stato reso possibile grazie al trattamento con un nuovo reagente, detto"ScaleA2", che rende trasparenti i tessuti biologici, senza alterarne forma e proporzioni. I nostri test hanno detto i ricercatori si concentrano per ora sul cervello di topo, ma in futuro ScaleA2 potr essere usato anche su cuore, reni, muscoli e su campioni di tessuti umani.

la, che sempre in funzione, 24 ore su 24, cos come il treno dei pendolari che viene dal New Jersey, il Path. I newyorkesi macinano complessivamente oltre 18 miliardi di miglia sui mezzi pubblici ogni anno, contro i 2,8 miliardi degli abitanti di Los Angeles e i 2,2 miliardi dei cittadini di Chicago. Lalta incidenza dei trasporti pubblici sulla mobilit cittadina ne fa una delle citt pi efficienti del mondo industrializzato: il consumo pro capite di idrocarburi equivale alla media americana del 1920. Stesso discorso vale per Zurigo: la capitale finanziaria della Svizzera considerata un modello a livello globale per la funzionalit dei suoi mezzi pubblici, che atti-

rano il 63% degli spostamenti. Questa prevalenza stata ottenuta migliorando costantemente lofferta e coordinando le 41 diverse compagnie di trasporti pubblici di tutta la regione, che insieme gestiscono 262 linee, per 2.300 chilometri complessivi, con un unico biglietto comune. Corine Mauch, prima donna e primo sindaco apertamente gay a guidare la pi grande citt elvetica, ha incentrato sul trasporto pubblico la sua campagna elettorale nel 2008, promuovendo un referendum per ancorare nella Costituzione cittadina il concetto di societ a 2.000 watt, passato a larga maggioranza. Mauch applica una politica sempre pi restrittiva sui parcheggi in cen-

tro, dove ormai si pu lasciare la macchina solo per unora, pagando tariffe salatissime e con la certezza di una multa in caso di inadempienza. Copenhagen, la citt campione mondiale della bici, dove solo il 26% dei tragitti cittadini si copre in auto, non da meno: la difficolt di lasciare la macchina e la certezza della pena rappresentano un deterrente formidabile per gli automobilisti. Ma in ultima analisi, quello che conta di pi la fierezza degli abitanti nel perseguire uno stile di vita che rende laria pi respirabile e consegna ai posteri una metropoli dove fa piacere abitare.
elenacomelli.nova100.ilsole24ore.com
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il 66% dei viaggi fra Milano e il suo hinterland coperto con mezzi privati, contro il 47% dei viaggi interni alla cintura urbana. Ci vorrebbero grandi investimenti nella rete ferroviaria regionale e nellametropolitana milanese, che a dire la verit sono in programma, ma non detto che tutti i piani vadano in porto, fa notare Croci. E poi c la questione delle merci: Il trasporto merci causa meno di un decimo del traffico ma oltre un terzo dellinquinamento in citt, che potrebbe essere eliminato con una logistica pi moderna. Sul piano della logistica, il modello italiano Vicenza, dov in vigore un divieto di circolazione per tutti i mezzi commerciali con motore a combustione interna: il centro eco-logistico vicentino (Veloce Logistic Center) che cura la distribuzione intelligente delle merci nel centro storico con una flotta di mezzi elettrici, servendo 312 negozi allinterno della zona a traffico limitato. Per il trasporto delle persone, invece, tra i modelli pi interessanti c Parma, piccola capitale del bike sharing e del car sharing, che sta facendo un massiccio investimento sulle auto elettriche per incentivarne luso, con cento colonnine di ricarica e cento veicoli elettrici a noleggio entro il 2012. Ma Napoli, secondo Croci, il benchmark italiano di un sistema integrato di trasporti fra centro e cintura urbana. La connessione fra la metropolitana cittadina e le ferrovie leggere Circumflegrea, Cumana, Circumvesuviana e passante, le funicolarie i traghetti, stata perseguita con integrazioni infrastrutturali intelligenti nello spazio di due decenni, dagli anni Novanta fino ad oggi, facendone un modello da seguire, rileva. Napoli stupisce sempre, anche nella gestione del traffico. (el.c.)
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reti sociali

Q online
I video che illustrano i progetti del SENSEable City Laboratory del Mit.
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La citt intelligente nasce dal basso


di Carlo Ratti e Anthony Townsend
invenzione dellagricoltura 10mila anni fa ha dato vita ai primi insediamentiumani.Conlecoltivazioni che producevano pi cibo del necessario, villaggi e citt hanno sviluppato istituzioni e specializzazione del lavoro. I mercati, i templi e i palazzi hanno creato reti sociali organizzate attorno al commercio, al culto e al governo. Con il passare del tempo le relazioni tra questi network sono diventate pi strutturate e complesse. risultato cos evidente che il rapporto sociale,e non lefficienza, la vera killer app per le citt. Anche se gli edifici pi significativi sono quelli su cui basiamo la conoscenza di diverse citt, nella realtla gran parte dellaloro struttura fisica stata elaborata dalle persone comuni. Levoluzione delle citt si democratizzata, decentrata e adattata, proprio come la vita sociale ed economica. Questa crescita organica delle citt classiche rappresenta diverse lezioni per le smart cities del futuro. In primo luogo, imponendo un disegno preordinato, gli amministratori che centralizzano la pianificazione spesso non sono in grado di costruire una citt che soddisfileesigenzedeicittadini,cheneriflettalaculturaechecreiquellintegrazionediattivitchecaratterizzaigrandiluoghi.Allostessomododiversiprogettidi"casaintelligente" sono falliti negli ultimi decenni proprio per-

Direttore responsabile Roberto Napoletano Vicedirettori Edoardo De Biasi (vicario), Elia Zamboni, Alberto Orioli, Alessandro Plateroti, Fabrizio Forquet (redazione romana) In redazione Fernanda Roggero (caporedattore) Pierangelo Soldavini (vicecaporedattore) Alessia Maccaferri (caposervizio) Francesca Cerati (vicecaposervizio) Luca Tremolada Antonio Larizza Giuseppe Caravita (inviato) Grafica Cristiana Acquati, Clara Mennella, Antonio Missieri, Laura Cattaneo, Francesco Narracci (art director) Luca De Biase (editor) Marco Magrini (consulenza editoriale)

chidesigner hannofattoprevisioni sbagliate su come le persone avrebbero voluto integrareletecnologienellavita quotidiana. In secondo luogo, le visioni top-down finiscono per ignorare lenorme potenziale innovativo che proviene dalle persone. Abbiamopotuto tuttivedere come il decentramento ha trasformato il world wide web in unaffascinantemezzo diinterazionesociale. Fornendo soluzioni preconfezionate piuttosto che materiali grezzi con cui costruire il tessuto fisico e sociale delle "citt intelligenti", i progetti top-down annullano le capacit di inventare nuove idee per migliorare le citt. (). Infine,focalizzandosiunicamentesullefficienza si finiscono per ignorare le finalit civiche come la coesione sociale, la qualit della vita, la democrazia e il primato della legge. Se invece si punta a migliorare la socialit mediante la tecnologia, oltre a perseguire queste esigenze, si svelano nuovi approcci allefficienza. Per fare un esempio, lapp Dopplr permette agli utenti di calcolareecondividere limprontaecologicadeiloro viaggi, inducendo contemporaneamente comportamenti pi sostenibili. Se puntiamo sulla socialit come fulcro perilprogettoesulcoinvolgimentodellepersonecomefontedellinnovazione,comepossiamomodellareuna"cittpiintelligente"? Lidealeiniziaresfruttandoilcrescente potenziale degli apparecchi personali "smart" che noi tutti maneggiamo e utilizzando cos le persone come sensori, al posto di basarsi

In tempo reale. Lesperimento di Live Singapore del SENSEable Lab per verificare lefficienza del servizio di taxi nella citt-stato in collegamento con le condizioni atmosferiche

Le persone diventano sensori: cos si individuano soluzioni innovative per le metropoli


solo sui sistemi appositi connessi con le infrastrutture. La funzione del traffico legata a Google Maps ne un buon esempio. Invece di costruire un costoso network di sensori lungolestrade,Googlesfruttaunaretedivolontarianonimidicuivienerivelatacostantementelaposizioneattraversoiloroapparecchimobili,permettendocosdirilevaredove il traffico scorrevole, dove rallentato, dove fermo. I guidatori vengono avvisati con diverse modalit, segnalando la velocit di

percorrenza,itempistimatioppureindicando strade alternative. Anche se Google non una piattaforma di base popolare, questo esempiodimostracomelacondivisionepeerto-peer di dati possa avere effetti enormi nellaiutare a gestire infrastrutture urbane. Questo scenario dimostra anche come le "smartcities" possanobasarsisuilegamisociali ed essere pi efficienti senza imporre lordine dallalto: ognuno pu scegliere la stradamigliore basandosi sulleinformazionifornitedallealtrepersonepiuttostocheessere dirette dai pianificatori del traffico. Lapp di Google sfrutta una forte base di device esistenti a livellodi consumatori. Ma lapprocciobottom-uppuutilizzareinmanierarapidaedeconomica nuovi tipidisensoriche misuranoeregistranodati suattivi-

t, movimenti e salute delle persone. Nel 2009 Parigi non aveva neanche una dozzina di stazioni di monitoraggio dellozono. Per espandere la raccolta di dati, il progetto Green Watch, sotto la supervisione del think tank internet Fing, ha distribuito 200 device smart ai parigini. I quali registrano i livellidi ozono e di rumore mentrele persone svolgono la loro vita quotidiana; i dati vengonopoicondivisi pubblicamenteattraverso il motore Citypulse. Nella prima fase sono staterilevateoltre 130mila misurazioni in un singolo distretto. Lesperimento ha dimostrato come un network di sensori basato sulle persone pu essere impiegato in breve tempo, a costi molto pi bassi rispetto a sistemi arcaici di stazioni fisse. Il progetto dimostra anche come i cittadini possonoessere coinvoltinellaregolamentazione e misurazione in fatto di inquinamento. Alla fine sensori per network fatti di persone saranno infilati negli oggetti quotidiani: cellulari, automobili e vestiti.
Carlo Ratti direttore del SENSEable City Laboratory del Massachusetts Institute of Technology Anthony Townsend research director dellInstitute for the Future
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Pubblichiamo uno stralcio dellarticolo "Social Nexus" pubblicato questo mese su "Scientific American" e, in Italia, su "Le Scienze" nel numero di novembre.

Domenica 4 settembre 2011 - Il Sole 24 Ore

nva - n. 241

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Professione videomaker mobile


Un cellulare per girare cortometraggi e clip: la sfida appena lanciata a Venezia dal Sony Ericsson Mobile Festival, supportato dalla community di creativi Userfarm.

Idee

Tecnologia
di Luca Tremolada

convergenze multimediali

gli affari dellestate

Tutti registi con il cinema interattivo


Da Last Call, il nuovo horror che coinvolge lo spettatore nelle scelte drammaturgiche, ai videogame cinematografici come L. A. Noire
di Simone Arcagni
discorso di produzione e fruizione transmediale come descritto da Henry Jenkins (Cultura convergente) si fa modello di pratiche di informazione e di entertainment legate indissolubilmente al panorama socio-tecnologico, come sottolinea per esempio Clay Shirky esaminando nel suo libro (Surplus cognitivo) le modalit con cui si formano e operano le comunit in rete. Crowdsourcing, social network, fanfiction mettono al centro della narrazione e della produzione di testi la comunit e la comunicazione partecipata... a sfruttare queste nuove strategie solitamente transmediali e crossmediali possono essere le case di produzione che creano il cosiddetto "franchise" realizzando una serie di prodotti diversificati intorno ad un brand, o le comunit di fan della rete, e si parla in questo caso di "grassroots", quando, cio, lutente commenta, modifica o rif i contenuti della sua fiction preferita. Lo storytelling assume caratteri nuovi: come la possibilit di poter entrare in luoghi molteplici del testo; la comunit di fan che partecipa (non solo alla definizione del senso, ma anche alla vera e propria costruzione della storia); la possibilit di fruire dellopera (un work in progress) attraverso diversi media o tool; e infine, la partecipazione attiva e ludica che definisce la nuova esperienza narrativa. Il cinema interattivo chiama in causa cambiamenti tecnologici e produttivi ma anche modelli narrativi e, non da ultimo, pratiche di fruizione. Interattivo, perci, anche il cinema che "immerge" il corpo dello spettatore, che interpella non pi solo la sua attenzione e le sue emozioni ma anche il posto che occupa nello spazio e il tipo di rispondenza che da al testo. Come nel caso delle live media performance e del live cinema in cui il rituale cinematografico, abbandonata la sala buia e i posti a sedere, diviene festa, concerto, esperienza live.
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Agosto caldissimo per lhi-tech


Se escludiamo operazioni ciclopiche come quella che ha portato Google a mettere le mani su Motorola o annunci come quello di Hp di volersi disfare del proprio comparto pc, nel sottobosco delle tecnologie molto si mosso. In particolare due acquisizioni hanno fatto discutere. Lacquisizione da parte di Skype di GroupMe (poco meno di un centinaio di milioni di dollari) e quella di Versly (nella foto) da parte di Cisco. Nel primo caso trattasi di un servizio evoluto di messaggistica. GroupMe consente di avviare chat private tra gruppi di persone attraverso il proprio smartphone. Cisco invece si portata in casa un plug in per Microsoft Office per migliorare la condivisione di documenti, fogli elettronici, presentazioni e mail.

a che cosa intendiamo quando parliamo di cinema interattivo? Innanzitutto che cinema e nuovi media si incontrano oggi in un sistema mediale, sociale e culturale profondamente cambiato dal digitale e dalla rete. E le parole dordine di questo orizzonte audiovisivo sono partecipazione (users generated content, crowdsourcing, fan fiction eccetera) e convergenza dei media. Mentre si definisce "gamification" la pratica ormai comune in rete di ibridare partecipazione, informazione, intrattenimento, ma anche commerciale e pubblicit con le prassi del videogioco. Il cinema interattivo pu cos costruire percorsi narrativi a scelta sul modello dei videogiochi, come nel caso di Last Call, horror che chiama in causa lo spettatore ad operare scelte drammaturgiche (e di contro si pu citare un videogame come L.A. Noire che si articola come un film vero e proprio). Mentre Bla bla un film per computer in cui lutente chiamato, con le sue scelte, a dare avvio e modificare alcune situazioni date. Il film prodotto dal National Film Board of Canada che sta sviluppando una serie di produzioni interattive, e in particolare documentari per il web come My Tribe is my Life o Gods Lake Narrow che prevedono forme di partecipazione differenti: nel primo caso lutente partecipa con la sua testimonianza e con suoi materiali, alla creazione di unopera in qualche modo collettiva. In Gods Lake Narrow, invece, lutente chiamato a navigare allinterno delluniverso creato dallartista e personalizzare la fruizione attraverso le sue scelte narrative. Si aprono quindi modelli diversi di interazione e il cinema viene investito dalla complessit del sistema di partecipazione della rete; la convergenza, pi che un

Last Call il primo horror interattivo: all'ingresso viene chiesto il numero di cellulare, tra tutti ne viene selezionato uno che un software di riconoscimento vocale fa interagire con la protagonista

Schermo interattivo 3D
QuelladelliCinemaResearchCentredellaUniversity ofSouthWales(Australia)uninstallazione architettonicaa360gradi:ilpubblicochiamatoa entrare,muoversieinteragireconlastoriaproiettata. Perlasalastatapensataunanarrativainterattiva conpersonaggiche,attraversoilcontrollodiun softwarediIntelligenzaArtificiale:entranoin contattoconilpubblico,neinterpretanoimovimenti eleemozionierispondonodiconseguenza.

in italia

rapporto idc

Cos la trama nasce sul web grazie al passaparola


di Luca Dello Iacovo
a scintilla iniziale lintuizione perscrivere lasceneggiaturadi un film. Ma a fare la differenza sar la scelta di non conservarla in un cassetto polveroso, ma di condividerla su internet. Dove la piattaforma italiana Cineamaunprimopassoperdiscutereecollaborare. Entro il prossimo ottobre lancia una gara per selezionare i testi pi convincenti:sarannogliappassionatidicinema a votare le trame, pubblicate online conlicenzedicopyright flessibile"creative commons". Allestero colossi come Amazon e Universal music group hanno givarato ilorolaboratoricreativiperalimentare la catena di montaggio delle idee che parte dagli autori e arriva al set. Malavotazione sulweb non sarlultimo passaggio. Anzi. I vincitori della competizione avranno loccasione di raccogliere fondi su internet attraverso piccole donazioni e finanziamenti. Diventa una sorta di colletta che parte da una quota minima di cinque euro: in cambio del denaro versato i sostenitori di un progetto cinematografico ricevono ricompense. Quali? Ad esempio, una visita sul set durante le riprese o un incontro con il regista. un percorso gi seguito negli Stati Uniti da Kickstarter:ha ottenutosessantamilionididollari in meno di due anni per lanciare documentari, film, oggetti di design e progetti artistici. I talenti della macchina da presa,per,potrannocontareanchesulsupportoeconomicodi"microproduttori"dispostia versare da 500 euro in su: in questo modo partecipano anche agli eventuali utili derivanti dagli incassi. Al momentonon sonoprevistibudgetsuperioriai 200mila euro. la community a sostenerelafiliera,soprattuttoquandovengono a mancare anche i fondi pubblici, ricordaFedericoBo,cofondatore diCineama.Diventa unaleva per abbassare icostieavvicinarei sognidiuna vita.Soprattutto, la rete di scrittori, attori, critici, fan a costruire passo dopo passo il valore di un lungometraggio. Alla selezione delle sceneggiature e al supporto economico Cineama affianca unprogetto per la distribuzione sulterritorio adattato alle nicchie di appassionati. I film avranno una pagina online dove commentare come in un social network: a partire da un accordo con una catena di sale cinematografiche i fan hanno anche lopportunit di chiedere che il film raggiunga la lorocitt. un esperimento per capirequaliareegeografiche sonopi interessate:pu rivelarsidecisivo perilsuccesso di un film indipendente. Lidea ha convinto anche Sacher, la casa di produzionediNanniMoretti:seguir isuggerimenti ricevuti dal pubblico online per distribuire il film iraniano "Nader and Simin", vincitore dellOrso doro a Berlino.

Ibm in vetta nei servizi it


Ibm al primo posto nel business dei server con un aumento significativo delle quote di mercato. Secondo il Worldwide Quarterly Server Tracker di IDC, nel secondo trimestre del 2011, la societ americana si confermata leader in termini di fatturato (factory revenue) e ha raggiunto la quota di mercato del 30,5 per cento rispetto alla quota di Hp del 29,8 per cento. Il fatturato dei server Ibm cresciuto del 24,5 per cento anno su anno con un guadagno di 1,6 punti di quota rispetto allo stesso trimestre del 2010. da vedere ora come si muover Hp che sui servizi It intende incentrare la propria strategia.

Cinematic Derives
il titolo della sezione coordinata da Laurent Carlier allinterno di Lpm - Live Performers Meeting (dal 22 Settembre a Minsk) in cui il cinema si confronta con la performance live: dal teatro delle ombre al cinema sonorizzato dal vivo, dalla videoarte al vjing, dalla laptop performance alla networked performance... Con un pubblico che partecipa allevento, in spazi "aumentati" dalle proiezioni.

Japan Webdoc Project


Un web documentario crossmediale che sta realizzando (con una pagina Facebook) lartista Keiko Courdy per raccontare il terremoto in Giappone. Per mostrare i danni e dare parola alle vittime, Courdy ha radunato una comunit di utenti che posta riflessioni, commenti, foto e video e va a creare un enorme puzzle di testimonianze dirette e indirette.

30,5%
Quota di Ibm nel mercato dei server

console

Biometria e 3d nel futuro ludico


Metti intorno a un tavolo cinque tra i pi importanti game designer e direttori di studios dellindustria videoludica per parlare delle prospettive del settore da qui a dieci anni. Otterrai un brainstorming surreale che per racconta bene il futuro del videogame. Da una parte Shuhei Yoshida, presidente dei Sony Worldwide Studios e Mark Cerny (pi di 20 games allattivo tra cui Crash Bandicoot) e Gareth Edmondson (Ubisoft studio) che individuano nella biometria, nel 3D, nei display olografici il futuro dellintrattenimento elettronico. Con passi in avanti nello sviluppo dellintelligenza artificiale e nelle tecniche di motion capture, rendendo pi accessibili costi di produzione di capolavori come la serie Uncharted (Naugty Dog) o L.A. Noire (Rockstar). Dallaltra sviluppatori come ThatGamecompany autori di piccole meraviglie come Flower e Journey (a breve su Psn Network). Linnovazione per noi sempre sul lato dei contenuti, ha detto la co-fondatrice Kellee Santiago. Hardware contro idee. Social game semplici come Angry Birds contro superblockuster da milioni di dollari. Su un punto tutti sono daccordo. Tra dieci anni esisteranno ancora le console? Senzaltro s.

circuito off

Creativit onnivora e radicale


dicesima edizione ha dedicato a lui, insieme a Can Evgin, turco residente a Londra, un omaggio monografico. Per il francese la sezione era composta di 10 filmati, tra video musicali, alcune produzioni per il mondo della moda, altre per la rivista francese Jalouse, per la quale Cahn lavora come photo editor. Da una parte Louis Vuitton, Nike, Supreme, dallaltra Hanni el Khatib, per il quale ha appena finito di girare a Los Angeles: un racconto che si affida al montaggio ruvido di fotografie in bianco e nero, a met tra il reportage, il found footage e la foto rubata. Il lavoro pi spiccatamente autoriale Mourir aprs de toi, cortometraggio presentato a Cannes e in concorso per Circuito Off, realizzato con Spike Jonze impiegando figure animate in feltro, dolcemente macabro e ironico, del quale disponibile online un video promozionale. In tutta la produzione di Cahn si apprezza la disinvoltura dei linguaggi, che attingono dal basso e dallalto, dallhi-tech alle tecniche artigianali tradizionali. Testimonianza di un gusto onnivoro al passo coi tempi che, adattandosi alle esigenze di committenti e funzione, non fa distinzione tra videogiochi, fotografia storica, animazione, cultura di strada con graffiti, tatuaggi, compiacimenti estetici e strappi ritmici, e la retorica enfatica della moda, ammiccamenti al limite della pornografia compresi; tutti elementi che confluiscono con grande libert nella palette di Cahn. Se la fluidit dei linguaggi lo rende espressione esemplare della sua generazione, e lambizione di diventare regista di lungometraggi di fiction lo riconduce alla tradizione, Cahn ora guarda con curiosit distaccata al proromperedella produzione di massa suinternet. Uno scenario in radicale trasformazione, che intacca leconomia e lestetica delle immagini in movimento, dal quale Cahn per si smarca. Troppa ripetitivit, osserva. Arriver il momento della qualit, ma ora ancora presto. Molto meglio un film.
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web e copyright a venezia

La rassegna veneziana dei video rende un omaggio al lavoro di Simon Cahn, giovane autore francese
di Chiara Somajni
uasi si arrabbiato, quando gli stato comunicato che era stato selezionato per Circuito Off: un invito arrivato troppo presto pu diventare una minaccia, se espone al pubblico unimmagine di te che non corrisponde alle tue ambizioni. Di Simon Cahn, regista francese ventottenne, non si pu infatti dire che abbia prodotto poco; solo che ancora non ha allattivo un vero film, di quelli che si proiettano su grande schermo e che vengono fruiti non individualmente, distrattamente al computer, ma in una sala buia e silenziosa. Questa

Poliedrico. Simon Cahn, 28 anni, ha prodotto video musicali e produzioni per grandi marchi di lusso. A Cannes ha presentato il cortometraggio Mourir aprs de toi (nella foto sopra)

appunto la sua aspirazione. Ma il confronto con il pubblico e con la critica, in un contesto selettivo e accorto, non si disdegna. Cos Cahn approdato al Lido: il festival Circuito Off, che nei giorni in cui infuria a Venezia la Mostra di arte cinematografica propone autori giovani, promettenti, sperimentali che si siano esercitati con il video, in questa do-

Pirateria, diritti dautore e propriet intellettuale. Gioved 8 settembre al Lido di Venezia il convegno promosso dalla Societ Italiana Autori Editori con Anica e Giornate degli Autori-Venice Days, in collaborazione con Nva24, metter a confronto esperti e professionisti del settore. Al centro il tema della pirateria che, cos recita lannuncio del convegno, dopo aver messo in ginocchio lindustria musicale adesso ci prova con il cinema. Come conciliare le esigenze degli autori e dei produttori con quelle degli utenti? Lincontro avviene a ridosso della scadenza dei 60 giorni della consultazione pubblica aperta dallAgcom sul suo provvedimento a tutela del diritto dautore. Un provvedimento che ha fatto e continua a far molto discutere. Soprattutto i blogger, che hanno vivacemente criticato in rete la bozza uscita dallAgcom. Allincontro partecipano Gaetano Blandini (direttore generale Siae), Riccardo Tozzi (presidente Anica), Roberto Barzanti (Giornate Autori), Carlo Blengino (Nexa), Francesco Nonno (Telecom), Andrea Purgatori (100Autori), Luca Sofri (Il Post) e Manlio Mallia (Area attivit internazionali e New media Siae). Lappuntamento al Lido di Venezia, Digital Expo, Sala Stucchi dellhotel Excelsior alle ore 15.

luca.dello@gmail.com
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Q in sala
Il trailer del film iraniano "Nader and Simin" distribuito i dalla Sacher di Nanni Moretti.
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Kellee Santiago

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nva - n. 241

Il Sole 24 Ore - Domenica 4 settembre 2011

Dal Mondo
di Enrico Marro

Imprese
fatturazione elettronica

8,1
Mittente Ricezione Verifica

La velocit di connessione

Mbps

Lyse, in Norvegia, la citt pi veloce dEuropa (8,1 Mbps). In Italia la velocit media nel primo trimestre 2011 salita a 3,7 Mbps, mentre la media mondiale di 2,1 Mbps (+23%), secondo i dati Akamai.

ambiente

Un bando per valutare le azioni Ue sul clima


Scade il 26 settembre il bando europeo CLIMA.A.4/SER/2011/0034 sulla valutazione delle politiche europee relative al clima. In particolare, chi si aggiudicher lappalto dovr valutare le performance della seconda fase dello schema di trading emission dellUnione, in relazione anche allimplementazione della Direttiva sullenergia rinnovabile. Il bando sottolinea che devessere effettuata anche una valutazione dellefficacia delle politiche europee in termini di riduzione delle emissioni e dei costi. Per informazioni scrivere a: clima-tenders@ec.europa.eu http://tinyurl.com/3fx6tfv
REUTERS

Ordini digitali? Non per le Pmi


Secondo la rilevazione tutto quello che c' da sapere sulla fattura senza carta del Politecnico di Milano tra le aziende minori Come funziona solo una su sette sceglie (Le fasi, dall'archiviazione 01 Conservazionesostitutiva all'interscambio dei documenti ciclo attivo e i benefici economici Benefici: tra 1 e 2 euro per documento di dematerializzare per documento) Tempo di payback: pi di 1 anno i pagamenti Fonte beneficio: spazio, materiali
di Gianni Rusconi
n fenomeno che non certo allo stato embrionale ma neppure si presenta come consolidato e maturo. per indubbio che faccia risparmiare soldi e risorse (umane). La fatturazione elettronica in Italia una realt la cui diffusione nelle aziende molto dipende dal fattore dimensionale. Stando ai dati raccolti dallOsservatorio della School of Management del Politecnico di Milano ne fa uso ormai circa unimpresa su due tra quelle medio grandi (con pi di 250 dipendenti) e circa una su sette tra le medio piccole (tra 10 e 250 dipendenti). Nel complesso sono poco pi di 60mila le aziende che possono vantare una qualche esperienza in fatto di dematerializzazione e/o di gestione digitalizzata del ciclo dellordine. Per contro le imprese che ricorrono alla fatturazione elettronica pura a norma di legge sono solo poche decine. Questultimo dato fa eco a quello emerso da una ricerca commissionata da Ricoh: nel 2010 solo il 10% del totale delle fatture emesse in Europa (circa 30 miliardi di documenti) stato creato e inviato in formato elettronico. C un problema di carenza di strumenti tecnologici? Assolutamente no: fra firma digitale, soluzioni di scansione e di storage intelligenti, software di riconoscimento automatico (Ocr) e i molteplici canali di comunicazione (sistemi Edi, reti extranet, la stessa posta elettronica certificata) le aziende non hanno che limbarazzo della scelta. E non neppure un problema di buco legislativo: le norme attuali dettagliano in modo chiaro e completo le modalit di conservazione e di trasmissione (la fatturazione) di un documento elettronico avente rilevanza fiscale. Alessandro Perego, responsabilescientifico dellOsservatorio fatturazione eletFirma

03 Fatturazione elettronica non strutturata


Benefici: tra 0,6 e 4 euro per fattura Tempo di payback: pi di 2 anni Fonte beneficio: trasmissione, spazio, materiali, ricerche, documenti

01

Consegna

Destinatario

il processo di archiviazione, con cadenza almeno quindicinale, delle fatture emesse in formato elettronico e di quelle emesse in formato cartaceo e poi digitalizzate tramite scansione (fatture analogiche), che devono essere conservate con lapposizione della firma digitale e del riferimento temporale sullinsieme delle fatture. Riguarda larchiviazione in formato digitale delle fatture ricevute dai fornitori su supporto cartaceo, anche per via telematica (come allegato e-mail in pdf con obbligo di stampa sia per l'emittente che per il destinatario), e di quelle in formato elettronico. In presenza di queste ultime, anche per un solo fornitore, scatta lobbligatoriet di omogeneit di conservazione in formato digitale e con cadenza quindicinale dellintero ciclo passivo di fatturazione. Riguarda la trasmissione di fatture commerciali in formato digitale (Word, Excel o Pdf) come allegato di un messaggio di posta elettronica. Interessa lautomazione degli scambi tra due soggetti cliente/fornitore - avvenuti tramite documenti elettronici che consentono limmediata elaborazione dei dati contenuti negli stessi attraverso le applicazioni informatiche e ii sistemi gestionali del soggetto ricevente.

02
02 Conservazione sostitutiva dei documenti ciclo passivo
Benefici: tra 0,5 e 1,2 euro per documento Tempo di payback: pi di 2 anni Fonte beneficio: spazio, materiali, ricerche

04 Fatturazione elettronica strutturata


Benefici: tra 5,5 e 8,5 euro per fattura Tempo di payback: pi di 1 anno Fonte beneficio: produttivit del personale

informatica

In Italia
(Le imprese che usano lo standard tecnologico Edi su cui si basa l'interscambio automatico di dati e documenti in formato elettronco)

Studio cercasi sulle tecnologie visive


Tecnologie informatiche visive, di visualizzazione e simulazione: questo il focus del bando europeo Smart 2011/0035, che scade il 16 settembre. I finanziamenti sono destinati a uno studio in grado di analizzare lo stato dellarte in questi settori della ricerca e dellindustria dellUnione europea, identificando anche i potenziali "key players" da consultare sulle priorit nelle politiche comuni di Ricerca & Sviluppo. Il tutto in vista della prossima definizione del nuovo Programma Quadro strategico in materia. Per informazioni scrivere a : infso-c2@ec.europa.eu. http://tinyurl.com/3q8hbbn

I vantaggi della dematerailizzazione


(In euro i vantaggi complessivi dall'utilizzo di formati elettronici per singolo documento. In termini quantitativi le dimensioni dei mercati di riferimento)

Cartelle cliniche 12 mln > 100 euro

Fascicoli doganali 13 mln pi di 100 euro Contratti

Beneficio unitario

7.200

7.500 +4%

Fascicoli assicurativi (Rc*8 auto) 12 mln > 100 euro

(di compravendita)

100 mln decine di euro

Cicli dellordine 1,3 mld 30-60 euro

03

2009

2010

La dimensione aziendale
Pmi 20% 80% Grandi

Diffusione Beneficio Beneficio unitario Numero di atti Numero di fatture Documenti di settore Documenti traversali Pagine

Diffusione del documento


Atti notarili 4 mln pochi euro Fatture 1,3 mld 0,5-10 euro

Libri e Registri 4-5 mld* 0,5-1 euro*

04

Gi la Finanziaria 2008 aveva imposto lobbligo per le operazioni con la Pa


tronica e dematerializzazionedel Politecnico di Milano, tutto sommato ottimista: Rispetto al 2004 si fatta parecchia strada e oggi sono attive circa 7-8mila imprese. Il quadro normativo stilato sette anni fa stato il primo spartiacque. Il secondo, dice Perego, coincide con lobbli-

informatica

Banche dati europee contro i delinquenti


Ci sono anche risvolti tecnologici nel bando europeo HOME/2010/ISEC/PR/069-A3 per migliorare lo scambio di informazioni sui delinquenti violenti che si spostano sul territorio. Chi si aggiudicher lappalto (che scade il 16 settembre e "vale" 300mila euro) dovr valutare soluzioni It per migliorare lo scambio di informazioni. Per esempio utilizzando - come specifica il bando - il sistema Europol oppure lo Schengen Information System. Unalternativa mettere in piedi un network di banche dati nazionali o ununico database europeo. Per informazioni scrivere a home-a4-procurement@ec.europa.eu http://tinyurl.com/3bsvrbk

go di fatturazione elettronica verso gli enti pubblici introdotto con la Finanziaria 2008: Quando il decreto attuativo entrer in vigore ipotizzabileun effetto domino anche sulle aziende private. Rimane comunque una svolta e un cambiamento pi organizzativo e culturale che non di ordine tecnologico perch si toccano pi funzioni aziendali, dagli acquisti alla logistica, passando naturalmente per i sistemi informativi. Ladozione di soluzioni di conservazione sostitutiva un fenomeno in sviluppo, indipendente dalla normativa. il primo step del processo di

dematerializzazione,facile da implementare, ed il frutto di una precisa svolta gestionale dellazienda. La spinta alla diffusione della fatturazione elettronica, invece, legata al ruolo di ben definiti soggetti aggregatori. Oltre alla Pa, nella lista secondo Perego vi sono i commercialisti, ponte fondamentale verso le Pmi, le associazioni dimpresa e della filiera logistica e produttiva, e le grandi imprese, che muovono in questa direzione i propri fornitori. Le prospettive di crescita quindi non

mancano e il fatto che i benefici sono impattanti, misurabili e legati allefficienza di processo e ai minori costi per le risorse umane dovrebbe far s che si possano concretizzare in tempi relativamente brevi.
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Q fatture digitali
Il rapporto del Politecnico di Milano sullutilizzo in Italia: problemi e opportunit.
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bando ue

In palio 300 milioni per la bio-economy


di Marco Ferrando
a Ancora due mesi e mezzo di tempo per presentare la propria candidatura, dieci settimane per la selezione e nel febbraio prossimo lelenco dei progetti vincitori, destinati a spartirsi un budget complessivo che ammonta a 304,5 milioni. Per il bando dedicato ad agroalimentare e biotecnologie del VII programma quadro i tempi sono serrati, ma la novit pi importante della misura lanciata a fine luglio dalla Commissione europea piuttosto nella volont di spostare lattenzione dalla ricerca pura alle applicazioni: in pratica, rispetto al passato si finanzieranno molte pi attivit di dimostrazione e trasferimento tecnologico, a scapito dei programmi tipicamente da laboratorio. una novit significativa, che dovranno tener presente universit ed enti di ricerca, ma soprattutto le imprese, a cui viene dedicata unattenzione particolare. Infatti tra i 58 topic aperti (singole call tematiche, per ognuna delle quali possono essere finanziati da un minimo di uno a un massimo di cinque progetti), la partecipazione delle piccole e medie imprese obbligatoria in 17 casi, e in alcuni di essi tre quarti del finanziamento europeo devono essere assegnati proprio alla componente privata dei team. Per lItalia non sar facile, visto il tessuto molto frammentato delle Pmi e alcune ben note carenze di tipo manageriale nelle attivit di trasferimento tecnologico commenta Fabrizio Conicella, general manager del Bioindustry park di Colleretto Giacosa, alle porte di Ivrea , ma in fondo si tratta di una scelta che va nella direzione giusta: com-

pito degli stati sostenere la ricerca pura, mentre allEuropa tocca mettere insieme le competenze e accompagnarle verso il mercato. Nonostante lasticella si stia alzando, linteresse da parte dei potenziali beneficiari sembra elevato: Tra luglio e agosto noi da soli abbiamo raccolto decine di candidature, e sappiamo che altri soggetti promotori come noi hanno fatto altrettanto prosegue Conicella : ora la sfida sar quella di far incontrare i soggetti con partner stranieri. Lunga e articolata la lista dei filoni tecnologici riuniti sotto il cappello della bioeconomy: si va dallagricoltura sostenibile fino alla sicurezza alimentare, dalla salute agli strumenti di welfare che possono portare allinclusione sociale (per esempio con la prevenzione delle malattie). La scadenza per la presentazione dei progetti fissata al 15 novembre e i progetti vanno presentati in consorzio: le probabilit di successo variano da bando a bando e oscillano tra l8 e il 20%.
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certificazioni

LItalia che innova mette in campo Ugo


Il nuovo standard premia la ricerca responsabile e incrementa la fiducia dei consumatori
di Francesca Cerati
a Si chiama Ugo ed la nuova certificazione sullinnovazione responsabile ideata dal Cise - Azienda speciale della Camera di commercio di Forl-Cesena per coniugare la competitivit con il miglioramento della qualit della vita. In pratica, un modo evoluto di fare impresa. Che assicura a tutti gli stakeholder che le innovazioni sviluppate rappresentano il miglior compromesso possibile tra scienza, tecnologia, progresso economico e miglioramento della qualit della vita. Lo strumento nasce dallesigenza di distingueretra innovazione senza alcun connotatoe innovazionefinalizzataa migliorare la qualit della vita spiega lingegner Luca Valli, direttore del Cise . Lo standard ha infatti lobiettivo di orientare la ricerca verso finalit condivise spostando laccento dagli approcci agli obiettivi dellinnovazione. Un cambio di direzione che parte dalladomanda: quali sono i risultati dellinnovazione che ci interessano di pi? Ma la certificazione che viene presentata sabato prossimo a Forl in occasione della Prima edizione della manifestazione Arte di innovare dal titolo "Linnovazione responsabile" non si erge a giudice di cosa bene e cosa male. uno standard volontario continua Valli per tutte quelle aziende che hanno deciso di orientare lapropria innovazione sulla base delle aspettative delle partiinteressate.In altri termini,Ugo introducei meccanismidellapartecipazione democratica sulle scelte e sugli obiettivi dellinnovazione. Il vantaggio? Una maggiore fiducia dei mercati verso le imprese certificate, la maggiore longevit del business, nel pi remunerativo rapporto reciproco tra impresa e collettivit spiega Valli . Aderire a Ugo significa scegliere linnovazione in favore di un ideale di etica dello sviluppo economico, e del valore del progresso tecnologico al servizio delluomo e della vita. Lo standard Ugo non entra in questioni assolute di tipo etico: in una societ moderna ci che accettabile e ci che non lo viene definito dai meccanismi della democrazia, sostanzialmente su questi principi che si basa il nuovo standard. Limpresa che volontariamente si cimenta con Ugo unimpresa che ha individuato come confrontarsi con gli interessi collettivi e su quelli opera il suo business nel modo che ritiene pi opportuno senza vincoli particolari. E ha anche unaltra valenza: attraverso un ente indipendente il marchio attesta che le organizzazioni investono almeno il 5% del valore aggiunto in attivit di ricerca, conclude Valli.
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Q online
Il testo integrale del bando relativo al comparto del biotech
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appalti pubblici

Una piattaforma unica per acquisti innovativi


Il bando europeo ENT/CIP/11/C/N02C011 punta al sostegno degli appalti pubblici per lacquisto di prodotti e servizi innovativi in settori strategici, aumentando cos la domanda di innovazione e valorizzazione dei servizi pubblici. La Commissione mette a disposizione 15 milioni di euro per sviluppare appalti pubblici di soluzioni innovative e per creare una piattaforma europea dedicata agli appalti pubblici come strumento di innovazione. I due filoni completeranno gli sforzi nazionali e regionali. Per informazioni, scrivere a entr-cip-11N02C00@ec.europa.eu http://tinyurl.com/43j434u

istruzioni per luso

i filoni

Tutto quello che finanzia la Ue Inserito nella sezione Cooperazione del VII PQ, il bando KBBE-Knowledge bio-based economy, food, agriculture, fisheries and biotechnology finanzia attraverso 58 diversi topic (singole call tematiche, per ognuna delle quali possono essere finanziati da uno a cinque progetti) tutto ci che rientra sotto il cappello della bio-economy: agricoltura sostenibile, sicurezza alimentare, salute.

la posta in palio

Premiata lagricoltura sostenibile In totale il bando conta su una copertura di 304,5 milioni, ma la cifra da considerarsi provvisoria (sono contemplate oscillazioni nellordine del 10%): 107 milioni sono riservati ai topic relativi ad agricoltura sostenibile e pesca, 82 alla sicurezza alimentare e 115 alle scienze della vita e alle biotecnologie per prodotti e processi non legati allambito alimentare.

come muoversi

Obbligatori consorzi con lestero Per presentare un progetto occorre costituire un consorzio, che per regola deve includere almeno tre soggetti pubblici o privati di tre diversi paesi (anche se di norma il team conta da 5 a 20 partner). Il coinvolgimento di un maggior numero di paesi potr influire positivamente sulla valutazione finale; le probabilit di successo, che variano da bando a bando, oscillano tra l8 e il 20 per cento.

da dove partire

Riferimenti e scadenze Tutte le informazioni tecniche relative ai bandi in corso sono reperibili sulla sezione dedicata al VII PQ del portale della Commissione europea: il modo pi agevole per raggiungerlo attraverso il sito http://cordis.europa.eu/. La scadenza del bando KBBE 2012 fissata al 15 novembre 2011, mentre lelenco dei vincitori verr diffuso a met febbraio; a met giugno la firma dei primi accordi e la partenza dei progetti.

appuntamento per le imprese

Tutto sullinnovazione. Forl ospita il 9 e 10 settembre la manifestazione L'Innovazione Responsabile, terzo appuntamento della rassegna L'Arte di Innovare: percorsi creativi tra confronti, approfondimenti, spettacoli, esposizioni e laboratori in citt. www.lartedinnovare.it

Domenica 4 settembre 2011 - Il Sole 24 Ore

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Lingegneria per le Olimpiadi


Lingegneria arte e larte ingegneria. Parola di Cecil Balmond, che con Anish Kapoor (nella foto) ha creato linnovativa torre che celebrer le Olimpiadi di Londra del 2012. Saranno usate 2200 tonnellate di acciaio. www.ilsole24ore.com/nova
REUTERS

Imprese
non solo per la sicurezza
RICONOSCIMENTO FACCIALE Un algoritmo individua la parte dellimmagine che corrisponde al volto, isolandolo dal resto. Analizza poi alcuni elementi discriminanti in un volto (forma del viso, distanza e proporzioni tra occhi, bocca) e cos lo identifica univocamente tramite formule matematiche abbinate a tecniche diverse. Vantaggi: non invasivo, veloce, funziona anche senza particolare cooperazione dellutente. Svantaggi: bassa stabilit (il viso cambia) e tasso di errore superiore alle altre tecniche.

Sostenibilit
di Pierangelo Soldavini

biometria

qualit della vita

Questa faccia non ha pi segreti


Le tecnologie di riconoscimento facciale hanno un tasso di errore dello 0,29 per cento. Il loro utilizzo si allargato al marketing e alla pubblicit
di Alessandro Longo
che al mondo, e lo intima a eliminare questa funzione. Il fenomeno per avanza: cos ci sono gi applicazioni come SocialCamera, che sfruttano il database di immagini su Facebook. Scattiamo una foto (su iPhone o un cellulare Android) e SocialCamera identifica allistante gli utenti Facebook raffigurati. Si rivolge agli esercizi pubblici, invece, SceneTap. Il locale manda ai server di SceneTaple immagini riprese dalle proprie telecameree riceve poi, a pagamento, un rapporto analitico sulle caratteristiche degli avventori. Scopre cos, in automatico, let media della clientela,la percentuale di maschi e femmine, per esempio. Pu servire alle proprie strategie commerciali. Anche i normali utenti possono accedere a queste informazioni, su un locale, installandoScenetap su iPhone o Android. In questo caso, diventauno strumento di marketing e fidelizzazione del pubblico. Aderiscono al momento 250 bar a Chicago. Come si vede, SceneTap segue un diverso sistema di riconoscimento facciale: non individua persone specifiche, ma classi (et, genere), confrontando i dati antropometrici rilevati con alcuni parametri statistici. Pu individuare sia persone sia classi, invece, la tecnologia di Viewdle, che entrer nei primi set top box tv negli Usa da questo Natale. Personalizza la pubblicit e la programmazione televisiva, via internet, in base alle caratteristiche delle persone sedute di fronte allo schermo. Il tutto possibile perch il tasso di errore dei sistemi di riconoscimento facciale ormai accettabile: 0,29% nel 2010, contro il 79% del 1993, secondo uno studio di National Institutes of Standards and Technology.
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Una cittaslow anche in Cina


I criteri "slow" improntati alla sostenibilit e al miglioramento della qualit della vita hanno fatto breccia anche in Cina. La rete delle "cittaslow" ispirate a Slow Food (130 comuni in 24 Paesi, 70 solo in Italia) arrivata a fine 2010 anche in Cina, dove stata certificata come "citt lenta" Yaxi, tra laltro anche una delle prime cittadine in un Paese emergente. A differenza di molte altre aree del Paese, il villaggio ha iniziato a scommettere sulla sostenibilit ventanni fa, quando stata dismessa una fabbrica chimica, altamente inquinante. Da allora non c stato alcun ripensamento.

DISEGNI LATIGRE

ANALISI DELLIRIDE Il sistema localizza liride, ne fa unimmagine bidimensionale e codifica le 266 caratteristiche che rendono univoco ogni iride . Forma cos un modello confrontabile con un database di iridi gi identificati. Vantaggi: alta stabilit, liride non cambia nella vita; alta accuratezza e resistenza ai tentativi di frode. Liride ha ununicit sei volte superiore alle impronte digitali. Svantaggi: non funziona con i non vedenti. Costo della tecnologia elevato. Invasivo.

a polizia di Londra ha gi tentato di usare software di riconoscimento facciale per identificare i rivoltosi, durante i recenti scontri, ma con scarso successo: la qualit delle riprese era troppo scarsa. Ecco perch lUniversity of the West of England sta lavorando a un software, Photoface, in grado di identificare le persone anche quando la luce e la messa a fuoco sono scarsi. Ci riesce creando un modello 3D a partire da un gruppo di immagini bidimensionali. Per il resto, sfrutta i principi base del riconoscimento facciale di individui: misura le proporzioni nel volto (grandezza del naso, distanza degli occhi) e le confronta con quelle di altre persone gi identificate (presenti in un database). Lo scopo individuare ricercati o identificare autori di crimini nelle aree coperte da telecamere. Maanche ritrovare persone scomparse: la polizia turca ha gi trovato 1.700 bambini, in questo modo, con una tecnologia creata dallUniversity of Dundee (Regno Unito). abbinata a un software che prevede le possibili modifiche del volto con lavanzare dellet del bambino. Altri sistemi di riconoscimento facciale sono gi per alla portata di tutti. Facebook da giugno integra la tecnologia nel tagging delle foto. Google forse seguir a ruota: a fine luglio ha acquisito PittPatt, azienda specializzata in questa tecnologia. Certo, c qualche rischio: la data protection authority tedesca ad agosto ha accusato Facebook di aver creato, illecitamente, il maggiore database di informazioni biometri-

IDENTIFICAZIONE VOCALE utilizzata soprattutto per laccesso via centralino telefonico a sistemi protetti di banche, aziende, enti pubblici. Il sistema registra un campione di voce e ne crea unimpronta vocale univoca. Identifica un centinaio di elementi che caratterizzano una voce. Capisce le modifiche di voci contraffatte o registrate. Vantaggi: non richiede hardware specifico (i pc hanno gi i microfoni), non invasivo. Svantaggi: il test soggetto a molte variabili che ne abbassano lefficienza (a seconda della qualit del dispositivo e dello stato fisico del paziente).

biodiversit

Sono 8,7 milioni le specie viventi


Gli scienziati hanno rivisto in forte rialzo, a 8,7 milioni, la stima delle specie viventi sulla Terra, secondo uno studio pubblicato da PLoS Biology. Di queste circa il 90% sono ancora da scoprire o classificare: al momento sono state classificate poco pi di 1,2 milioni di variet. La valutazione stata accompagnata da non poche polemiche: le stime degli scienziati, basate su un sistema di tassonomia, variano da tre a 100 milioni di specie. In effetti non una mera disquisizione accademica dal momento che la biodiversit una ricchezza per tutta lumanit.
http://tinyurl.com/3jmyrfc

IMPRONTE DIGITALI la tecnica pi antica (dal 1890). Uno scanner acquisisce limpronta, a contatto, e la classifica in base alle caratteristiche morfologiche, analizzando rughe (spirali, vortici, archi...) e minuzie (discontinuit delle creste). Forma una sequenza di numeri che traducono queste caratteristiche. Vantaggi: altastabilit(leimprontenoncambiano,senonci sonoincidenti),bassocostoeridottedimensionidegliscanner. Svantaggi: invasivo e richiede una certa cooperazione dellutente, che deve riporre il dito con precisione sui sensori.

01

nei negozi e nei bar


Sistemi di riconoscimento facciale servono a esercizi pubblici per motivi di marketing, di sicurezza o per aiutarli a definire una strategia commerciale. Abbinati alle videocamere del locale, possono identificare sospetti o gli autori di furti o danneggiamenti. La tecnologia di Scenetap invece rivela al gestore la composizione demografica degli avventori (et, sesso) e permette agli utenti di accedere a queste informazioni via cellulare.

02

social camera
unapplicazione iPhone/Android e sfrutta il database di fotografie dei profili Facebook. Lutente scatta una foto a una o pi persone e lapplicazione gli dice le identit dei soggetti raffigurati, confrontandone le immagini con quelle degli utenti Facebook. Su questo principio si basa anche un test della Carnegie Mellon University: i ricercatori hanno riconosciuto gli studenti del campus grazie a una webcam economica e a un software.

03 televisioneNatale, nelle case degli Arriveranno a


americani, i primi set top box internet che rivelano alla tv lidentit o le caratteristiche degli spettatori seduti di fronte. Sfruttano una tecnologia dellazienda californiana Viewdle: riconosce una persona specifica e ne ricorda le passate preferenze; oppure riesce a capire se si tratta di un adulto, di un bambino, di un anziano. Fornisce queste informazioni a un server internet che cos fornisce pubblicit o programmi personalizzati.

la sperimentazione su ipad

Rinascere da una tavoletta


Levoluzione dei fumetti continua sui tablet? La risposta nel nuovo numero de La Vita Nva
Continua da pag. 49

gratis su ipad
Aggiorna la tua app Se hai gi installato sul tuo iPad lapplicazione de La Vita Nva, riceverai una notifica che segnala larrivo del nuovo numero: scaricalo dalledicola della app. Scarica lapplicazione Se non lhai ancora fatto, scarica dallApp Store lapp de La Vita Nva: unedicola digitale dove potrai trovare tutti i numeri della rivista. Questo numero de La Vita Nva offerto da:

new york

Fashion Week meno inquinante


Lultima edizione della Fashion Week newyorkese, in febbraio, era finita sotto accusa a causa del rumore e dellinquinamento provocato dai generatori che alimentano lintero villaggio della moda, con un consumo che gli organizzatori paragonano a quello di tre spettacoli di Broadway insieme. La prossima edizione, dall8 al 15 settembre, far a meno di due dei nove generatori che fanno funzionare tutto levento. I restanti sette sono conformi alle versioni pi nuove, meno rumorose e alimentate con un biodiesel pi pulito. In ogni caso gli organizzatori pensano di utilizzarne solo cinque nellarco della settimana.

a LiPad il paladino che salver i nostri eroi? Levoluzione della scrittura su tablet dar nuove opportunit allarte narrativa del fumetto e a coloro che la esercitano? La Vita Nva ha trasformato questi interrogativi in ipotesi di lavoro. Il numero da oggi online dedica allevoluzione delle strisce linte-

ra sezione Esperimenti (quella pi interattiva, che fin dalla prima uscita del magazine ha ospitato sperimentazioni su forme alternative di scrittura e lettura). Unampia inchiesta di Luca Boschi e Michela Finizio presenta il mercato italiano del fumetto: descrivendo le grandi difficolt e le infinite risorse creative del settore. Lesperto di semiotica Daniele Barbieri ripercorre levoluzione della scrittura a fumetti: dalla nascita con luscita di The Yellow Kid, era il 1895, ai giorni nostri. Chiude la sezione lesperimento Giochiamo a balloon: i lettori de La Vita Nva potranno scegliere una delle tavole disegnate da Domenico Rosa (nella foto a destra la prima delle cinque a disposizione) e completare il fumetto inserendo loro i testi

attraverso la tastiera delliPad. Il risultato sar una storia unica, che lautore potr scegliere di condividere online con pochi, intuitivi passaggi. Nelle altre sezioni, la rivista offre un ricco men. Dalla storia degli algoritmi che muovono la finanza mondiale, alle prove dinnovazione del sistema bancario italiano; dalle ultime scoperte delle neuroscienze su come "pensano" le piante, alle provocazioni della street art. Non mancano le consuete rubriche sulle migliori apps per iPad, sul valore della condivisione e sugli elementi della tavola periodica. E un articolo-cruciverba dedicato al fondatore della Apple Steve Jobs.
antonio.larizza@ilsole24ore.com
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Il Sole 24 Ore - Domenica 4 settembre 2011

Domenica 4 settembre 2011 - Il Sole 24 Ore

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Imperdibile
Amate lalta tecnologia ma non riuscite a rinunciare alla vostra dimensione vintage? Per voi New Potato ha inventato Pinball iPhone touch: trasforma il vostro telefono in flipper. Si acquista online. Costa 43 euro.

Prodotti

Vetrina
di Mario Cianflone

smartphone

tablet/1

Pi veloci per battere liPhone


I telefonini superpotenti la forza di una doppia anima di Htc, Lg, Samsung e Motorola puntano tutto sul dual core: due motori per ospitare contenuti ancora pi complessi
di Luca Figini

Samsung Note: ecco lanello di congiunzione


Se fosse unautomobile sarebbe un crossover, un misto tra diverse tipologie e carrozzerie, pardon form factor, visto che stiamo parlando di tecnologia elettronica. Ecco il Samsung Galaxy Note, probabilmente una della novit pi interessanti dellIfa, il salone dellhi-tech in corso a Berlino alla quale dedicata oggi questa rubrica. Il Note in virt del suo display da 5,3 pollici, enorme se lo si considera uno smartphone, compatto se lo si vuole ritenere un tablet. Sta di fatto che questo Mid (mobile internet device) davvero una via di mezzo tra i due mondi: lanello di congiunzione tra tavolette e supercellulari. Il maxi-schermo, realizzato con tecnologia Super Amoled offre alta risoluzione e un angolo di visione di ben 180 gradi. Ma il Note si distingue i per una caratteristica: ha una penna speciale (S Pen) che permette di scrivere e disegnare, personalizzare video e foto. La penna supera i limiti dei dispay capacitivi multitouch che non permettono di utilizzare funzioni di pen computing in modo agevole. Il motore di questo crossover digitale un potente processore dual core da 1.4 Ghz, riproduce ogni formato video e la fotocamera offre 8 megapixel. Lo spessore inferiore al centimetro.

sensation
Htc

optimus 3d
LG Processore: Ti Omap dual core 1 GHz Memoria: 8 GB Sistema operativo: Android 2.2 Display: Lcd 4,3" 3D Fotocamera: 2 x 5 Mpixel Connettivit: 3G, Wi-Fi, Bluetooth, Usb, Hdmi Prezzo: 599 euro Il primo smartphone con il 3D "dentro": nel vero senso della parola, perch prevede due fotocamere posteriori da 5 Mpixel per girare i video in terza dimensione. Non solo, il display (prodotto da Sharp) consente di rivedere le clip o interi film in 3D senza la necessit di occhialini. Gli effetti sono riprodotti sul pannello in virt della tecnologia parallax barrier che restituisce una visuale cinematografica. Funziona bene, purch ci si posizioni correttamente davanti allo schermo. Ottimo l'hardware, che accede a doppio canale alla memoria al fine di massimizzare l'efficienza, per esigente in fatto di energia, tanto che l'autonomia ridotta al minimo sindacale.

atrix

Motorola Processore: Nvidia Tegra 2 dual core 1 GHz Memoria: 16 GB Sistema operativo: Android 2.2 Display: Lcd 4" Fotocamera: 5 Mpixel Connettivit: 3G,Wi-Fi,Bluetooth,Usb,Hdmi Prezzo: 599 euro Presentato a gennaio, ora l'Atrix si cimenta in Italia con un hardware dalle prestazioni buone ma meno sorprendenti rispetto a quelle degli smartphone pi recenti. Il Tegra 2 garantisce un buon compromesso tra efficienza e consumi energetici. Motorola ha integrato l'interfaccia Motoblur che si prefigge lo scopo di semplificare l'accesso ai contenuti locali e agli aggiornamenti dei social network, ma a volte risulta fin troppo pervasiva. In ultima analisi, l'Atrix assicura un buon mix con un plus unico nel suo genere: la possibilit di connettere la docking station che lo trasforma in un vero e proprio mini portatile basato su Android

galaxy s ii
Samsung Processore: SamsungExynosdualcore1,2GHz Memoria: 16 GB Sistema operativo: Android 2.3 Display: SuperAmoled Plus 4,27" Fotocamera: 8 Mpixel Connettivit: 3G, Wi-Fi, Bluetooth, Usb Prezzo: 599 euro Uno degli Androidphone pi potenti e veloci in commercio, merito dell'hardware firmato da Samsung, che spicca soprattutto nelle doti grafiche grazie alla Gpu Mali-400 MP e all'eccellente display che non sfigura nemmeno quando la luce del sole. La personalizzazione di Android riuscita e non risulta troppo invasiva. Come insieme di caratteristiche tecniche da top di gamma, purtroppo per la scocca tutta realizzata in plastica: la cover posteriore piuttosto "cheap". Qualche riserva anche sul Samsung Apps, il portale di applicazioni proprietarie che non aggiunge nulla al Market ufficiale di Android

i chiamano anti-iPhone: ridutti- Processore: Qualcom dual core 1,2 GHz vo. Gli smartphone dual core Memoria: 1 GB rappresentano lo stato dellarte Sistema operativo: Android 2.3 della tecnologia mobile oggi di- Display: Super Lcd 4,3" sponibile per un cellulare. Cer- Fotocamera: 8 Mpixel to, verosimilmente a brevissimo anche il Connettivit: 3G, Wi-Fi, Bluetooth, Usb Melafonino avr il processore Apple A5. Prezzo: 599 euro Per ora la palma dei telefonini pi veloci va agli Androidphone di Htc, Lg, Smasung e A nostro giudizio il pi equilibrato tra i modelli Motorola scelti per questa comparativa. A provati in questa rassegna: ampio display dalla cui si aggiungono altri due modelli: lEvo resa grafica molto buona, processore potente 3D di Htc, hardware simile al Sensation ma e qualit costruttiva curata. Bella la scocca in con display 3D e due fotocamere posterio- alluminio che avvolge quasi completamente ri, lOptimus Dual di Lg, uno dei primi con l'hardware, a eccezione di una porzione in Nvidia Tegra 2. Insomma, sono sei gli "an- plastica rimovibile per accedere al vano droidi" in commercio in Italia con questa batteria con gli slot per Sim e memory card. architettura a prova di futuro; con lautun- L'accesso non cos intuitivo, ma ci si fa no sono destinati ad aumentare. Faranno l'abitudine; mentre una quantit maggiore di capolino le prime Cpu quad core partendo storage integrato non avrebbe guastato. Per il dai tablet per approdare sui cellulari nel resto, il Sensation assicura ottime sensazioni, 2012. Per ora, per, solo il sistema operati- perch l'interfaccia Sense tra le migliori oggi vo di Google pu contare suquesta eccezio- disponibili per Android e le prestazioni sono al nale riserva di potenza. Poi toccher a iOs, top. Peccato che l'autonomia non sia quindi a Windows Phone 7 quando riceve- altrettanto entusiasmante. r laggiornamento "Mango". Per i BlackBerry bisogna attendere che Qnx, oggi sul i voti Playbook, sia messo a bordo dei cellulari. Prestazioni Nel frattempo lhardware sar sempre pi 92 complesso. Oggi sono quattro le piattaforme dual core pi diffuse: Nvidia Tegra 2, Qualcomm Snapdragon S3, Texas InstruQualit costruttiva ment (Ti) Omap 4 e Samsung Exynos 4210. 92 A far la differenza non tanto la frequenza di elaborazione quanto larchitettura nel Semplicit di utilizzo suo complesso. In particolare, la pi effi92 ciente quella detta "dual core-dual channel-dual memory" che permette un accesGiudizio complessivo so con due piste separate e parallele alla Ram suddivisa in due celle equivalenti ma indipendenti. Questa configurazione lideale per massimizzare la potenza, per a discapito dei consumi. Il Tegra 2, per parola chiave esempio,prevede unsingolo percorso diaccesso alla memoria e un impatto inferiore Dual core sulladurata della batteria. Come accade sui Come gi per i computer, larchitettura di pc, la scheda grafica gioca un ruolo da probase di smartphone e tablet si evolve con tagonista: il Galaxy S II vanta la Maprocessori multi core, che indica la li-400Mp, lo Snapdragon la Adreno 220 e il presenza di due o pi (per il futuro si TilaPowerVr Sgx540. Nvidia haunaversioparla gi di 4) nuclei in parallelo. Ogni ne ridotta delle GeForce. Considerando core una unit di elaborazione limportanza del multimedia (3D, Full Hd, indipendente: dunque la presenza di due giochi e interfaccia grafica), si capisce coaffiancate (da cui dual core) assicura me questo componente diventi essenziale. unefficienza di calcolo quasi doppia RIPRODUZIONE RISERVATA rispetto a una Cpu tradizionale con singolo nucleo. Entrambi i core sono Q la prova online inoltre racchiusi allinterno di un unico "pacchetto": il processore che opera a Sul sito anche tutte le novit sui nuovi frequenze di 1 GHz o superiori. smartphone in arrivo nei prossimi mesi.

Prestazioni 88 Qualit costruttiva 90 Semplicit di utilizzo 85

Prestazioni 85 Qualit costruttiva 88 Semplicit di utilizzo 82

Prestazioni 92 Qualit costruttiva 80 Semplicit di utilizzo 87

tablet/2

Arriva lAcer Iconia con display da 7"


Si chiama A100 ed lultimo nato della famiglia di tablet Iconia. Il nuovo tablet di Acer dotato di un display da 7" con risoluzione 1024600 offre lultima versione di Android, la 3.2. Le dimensioni lo rendono ideale per averlo sempre con s, e pu contare su una dotazione hardware di tutto rispetto dove spiccano 2 fotocamere (una da 5 e una da 2 megapixel) una porta Hdmi, slot per microSd e connettivit Wi-Fi e Bluetooth. Esiste una versione anche con connessione 3G. Costa 300 euro.

Giudizio complessivo

Giudizio complessivo

Giudizio complessivo

le configurazioni

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Multimedia Con un'architettura dual core si possono registrare e riprodurre video in alta definizione a 1080p (Full HD), perch per raggiungere quella di 720p basta un processore tradizionale. Addirittura possibile arrivare a catturare filmati in 3D nei formati compatibili dai televisori di ultima generazione: HD e terza dimensione sono possibili solo con la riserva di potenza assicurata dai processori a doppio nucleo. Che sono un toccasana anche per i game, dato che ospitano vere e proprie schede grafiche (Gpu) in miniatura. Queste Cpu permettono di aumentare la complessit grafica e la dinamica di gioco.

Applicazioni A beneficiare della superiore efficienza di calcolo rispetto ai processori standard con singolo nucleo di elaborazione sono soprattutto le app, intese sia quelle installabili dal Market sia quelle previste di serie e che si appoggiano all'interfaccia. Tutte queste possono contare su tempi di risposta inferiori cos da offrire funzioni pi elaborate. Questo porta a sviluppare software pi complessi pur mantenendo le prestazioni elevate. Inoltre, il sistema operativo pu contare su una gestione migliore del multitasking, mantenendo cos attive pi app in contemporanea

Autonomia Non pu essere tutto rosa e fiori. Aumentare la potenza, migliorare le performance, avere display pi generosi e assicurare velocit super non pu che impattare su un aspetto: la durata della batteria. E infatti il rovescio della medaglia dei processori dual core rappresentato proprio dall'impatto energetico. Il prezzo da pagare, si potrebbe dire, per avere un telefonino potente e all'ultimo grido. L'impatto dell'architettura dual core e degli ampi display si pu descrivere dicendo che con un uso medio (email, navigazione, sms e qualche telefonata) si supera a malapena le 24 ore di autonomia.

accessori

sicurezza sul cellulare

Contro il contagio telefonico


I virus telematici non sono una minaccia solo per i personal computer: si preparano ad attaccare anche i dispositivi mobili. Ecco come difendersi
a La sicurezza dello smartphone un problema sottovalutato perch oggi il cellulare anche, e soprattutto, uno scrigno con tutte le informazioni private. Dunque rappresenta un oggetto "personale": foto, email, documenti, musica e file per lattivit lavorativa. La "perdita" dei dati va scongiurata attraverso un software accessorio che, di solito, offre funzioni di backup e cancellazione remota, in abbinamento a quelle di antivirus. Queste ultime contro i malware, applicativi potenzialmente dannosi per lo smartphone che oggi sono un pericolo concreto. Basti pensare, per esempio, che periodicamente Google provvede a eliminare dallAndroid Market le applicazioni pericolose. Secondo un recente studio di Juniper Networks, i malware per Android sono aumentati del 400% nel corso dellultimo anno, proprio a causa dellapplication store che permette la pubblicazione di qualsiasi software. Inoltre, l85% per cento del campione preso in considerazione da Juniper era sprovvisto di sistema di protezione. Unopportunit da non perdere per gli sviluppatori di virus & co. Tanto che nel 2010 i malware "mobili" sono au-

mentati con un fattore di due volte e mezzo e il 61% sono di tipo spyware, cio tentano di accedere ai file personali e di prelevarli, o quantomeno di utilizzarli per scopi non ben precisati. Symantec richiama lattenzione sugli attacchi mirati, anche a causa di sempre nuovevulnerabilitscovateneidispositivimobili (erano 115 nel 2009 e sono diventate 163 nel 2010). Per non parlare delluso dei social networkcome veicoloperpropagareamacchiadoliocollegamentipericolosi.Rischireali: tanto che in azienda, prevede Gartner, nel giro dei prossimi due anni saranno profondamente riviste le policy di sicurezza. E se Android piange, tutto sommato a causa della sua filosofia open, iPhone e BlackBerry non ridono. Apple vigila in modo rigoroso sullApp Store, ma a volte capitano softwarechevannorimossi.FinchilMelafonino non sbloccato con il jailbreak, e quindi

non pu accedere a cataloghi di app diversi da quello ufficiale, non si corrono rischi in virt del rigido controllo attuato a Cupertino.MaprimaopoiancheiOsdovrmisurarsi con il problema dei malware, soprattutto con il diffondersi delle web app. Cos come BlackBerry Os, troppo presente in ambito aziendale per passare inosservato, tanto che alcuni addetti ai lavori ipotizzano possa essere il prossimo terreno di conquista. Cambiertuttoconlavvento di Qnx, lanuova piattaforma su cui sta lavorando Research in Motion. Ancora limitata la quota di Windows Phone 7 per essere preso di mira, mentreperSymbian nonsi registrano novit di rilievo. In ogni caso, la migliore difesa evitare di installare app o di accettare Sms/Mmsprovenientidafontidubbie.Non basta non fidarsi, consigliato un software apposito per dormire tranquilli. (lu. fi.)
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Supporto e tastiera per iPad 2 tutto in uno


Ecco una tastiera "full-size", pieghevole, pensata appositamente per essere usata con l'iPad 2 di Apple. Si chiama Logitech Fold-Up Keyboard e permette di scrivere in tutta comodit collegandosi al tablet grazie alla tecnologia Bluetooth di cui dotata. Una volta aperta, sostiene il peso del tablet offrendo unangolazione perfetta per digitare. Costa 100 euro si carica tramite Usb e quindi non c pi bisogno di sostituire le batterie.

smartphone

Non solo Android, Htc rilancia su Windows


Titan e Radar, ecco i due nuovi smartphone firmati da Htc con sistema operativo Windows Phone di Microsoft che affiancano lormai ampia gamma di macchine Android della casa taiwanese. Il primo modello, supersottile e ricurvo, offre un display da ben 4.7 pollici. Il secondo modello studiato per un pubblico pi giovane e punta alla multimedialit da passeggio. Offre un display da 3.8". La memoria interna di 8 GB.

cinque antivirus per chiamate sicure

Norton Mobile Security Lite. Una suite per proteggere l'Androidphone da virus e dai pericoli provenienti dal Web ma non solo. Dispone del modulo di scansione della memory card, al fine di individuare app anomale, e consente di localizzare il dispositivo in remoto, qualora sia perso oppure stato oggetto di furto. Sempre in remoto (via Sms), permette la cancellazione della memoria e il blocco totale del cellulare.

Kaspersky Mobile Security 9. Protezione totale per smartphone: Symbian, Windows Mobile, Android e BlackBerry. Kaspersky ha pensato proprio a tutto, compresa la possibilit di definire white list e black list per autorizzare o bloccare telefonate e Sms dai recapiti della rubrica. I dati sono al sicuro: in caso di smarrimento o furto possibile individuare la posizione del dispositivo attraverso Gps. Prezzo: 24,95 euro.

Fsecure Mobile Security 7. Compatibile con Android, Symbian e Windows Mobile, l'applicativo di F-Secure distribuito con una formula ad abbonamento annuale o biennale. I prezzi vanno da 29,95 euro (2,50 euro al mese) a 49,95 euro (2,10 euro al mese) per avere una protezione totale dei dati personali. Tra le funzioni offerte il motore di scansione per individuare virus e malware.

BlackBerry Protect. Dedicato solo agli smartphone di Research in Motion, Protect un valido supporto per scongiurare qualsiasi pericolo di perdita dei dati personali. Il software prevede un sistema di backup remoto, cio in uno spazio fornito da Rim, per salvare il contenuto del telefono via Wi-Fi o anche rete cellulare. In questo modo le informazioni potranno essere riversate in futuro sul nuovo smartphone. gratuito.

VirusBarrier. Espressamente dedicato ai dispositive di Apple, perch VirusBarrier (2,39 euro) protegge iPhone e iPad da virus e da qualsiasi tipo di pericolo possa mettere a repentaglio la sicurezza di iOS. Permette di eseguire la scansione di documenti, immagini e allegati prima di aprirli cos da individuare eventuali malware e opera anche sui file di MobileMe e Dropbox e su quelli sincronizzati attraverso il computer.

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nva - n. 241

Il Sole 24 Ore - Domenica 4 settembre 2011