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LEZIONE 8

QUAL è LA FUNZIONE DEL BILANCIO D’ESERCIZIO?

Il bilancio d’esercizio è un documento, redatto al termine del periodo amministrativo ,


con cui si rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa e il risultato
economico dell’esercizio.
Considerando quali soggetti interni (amministratori e dirigenti) il primo compito
del bilancio è quello di consentire il controllo di gestione, valutare i risultati
ottenuti e prendere decisioni in merito alle scelte future.
Considerando i Stakeholder il bilancio rappresenta il principale strumento di
comunicazione economico-finanziaria dal quale è possibile ottenere
informazioni sulla redditività, l’andamento finanziario e la consistenza
patrimoniale dell’impresa affinché::
1. I soggetti interni possono valutare l’’operato degli organi amministrativi e
ricevere informazioni circa la stabilità dei posti di lavoro.
2. I soggetti esterni, quali i soci di minoranza, fornitori, le banche e tutti coloro
che finanziano l’attività aziendale ,siano in grado di valutare la
remunerazione e le garanzie che l’impresa è in grado di offrire
Se la società è quotata in mercati regolamentati, l’obbligo di redigere i documenti
contabili ricade invece sul dirigente contabile specificamente designato. Il documento
deve essere approvato dall’assemblea dei soci oppure può trattarsi di una società per
azioni che ha adottato il sistema dualistico, dal consiglio di sorveglianza.
Il bilancio d’esercizio deve essere reso pubblico, diversamente dalle imprese individuali e
dalle società di persone.

QUALI SONO LE PARTI CHE COMPONGONO IL BILANCIO D’ESERCIZIO?


Il bilancio d’esercizio è composto da quattro parti :
 Lo stato patrimoniale, con cui si evidenzia la situazione patrimoniale e
finanziaria dell’impresa
 Il Conto Economico indica analiticamente i componenti positivi e negativi del
reddito d’esercizio
 Il Rendiconto finanziario è un documento contabile che evidenzia i flussi
finanziari che sono intervenuti nella situazione patrimoniale dell’impresa in due
momenti diversi.
 La Nota integrativa fornisce informazioni aggiuntive, complementari ai dati
contabili ,contenuti nello Stato patrimoniale e nel Conto Economico.
Lo stato patrimoniale e il Conto economico devono essere redatti a stati comparati in
modo da fornire informazioni sulle variazioni dei valori aziendali.
Lo stato patrimoniale (art.2424 c.c) presenta una fora a sezioni divise e
contrapposte, le voci in cui si articola sono classificate in base all’analisi funzionale con
riguardo:
 Alla destinazione economica, per le classi dell’attivo;
 Ai fondi di finanziamento, per le classi del passivo

Il conto economico (art.2425 c.c.) ha forma scalare e consente di evidenziare alcuni


risultati intermedi di gestione, secondo la configurazione a valore e costi della
produzione. Ricavi e costi sono contrassegnati da lettere maiuscole, così da evidenziare i
componenti del reddito suddivisi in aree distinte.
Tale struttura consente di evidenziare i componenti del reddito suddivisi in aree di
gestione distinte:
 Area della produzione(A-B) comprende i costi e i ricavi della gestione
caratteristica, della gestione accessoria(fitti attivi, plusvalenze e minusvalenze
ordinarie, sopravvenienze attive e passive ordinarie, insussistenze attive e passive
ordinarie) e della gestione straordinaria(plusvalenze e minusvalenze
straordinarie, sopravvenienze attive e passive straordinarie, insussistenze attive e
passive straordinarie);
 Area della gestione finanziaria( C) accoglie i componenti finanziari del reddito in
senso stretto( interessi attivi e interessi passivi) e quelli derivanti da investimenti
in strumenti finanziari ( per esempio dividendi su partecipazioni)
Il raggruppamento D) rettifiche di valore di attività e passività finanziarie si
riferisce alle rivalutazioni e allee svalutazioni di partecipazioni, di immobilizzazioni
finanziarie che non costituiscono partecipazioni, di titoli iscritti nell’attivo circolante e di
strumenti finanziari derivati.

Il Rendiconto finanziario (art.2425 ter c.c.) ha lo scopo di evidenziare l’ammontare e


la composizione delle disponibilità liquide all’inizio e alla fine dell’esercizio, nonché i
flussi finanziari verificatisi durante il periodo amministrativo, derivanti:
Dall’attività operativa o area della gestione reddituale
Dall’attività di investimento
Dall’attività di finanziamento
La Nota Integrativa espone sia informazioni quantitative di derivazione contabile, sia
informazioni quantitative e descrittive di derivazione non contabile. L’obiettivo di far
comprendere agli stakeholder i dati di bilancio; tale documento illustra le scelte contabili,
descrive la composizione delle voci dello stato patrimoniale e d evidenzia i movimenti in
esse intervenuti, chiarisce la composizione dei costi e dei ricavi anche in relazione al
settore di attività e all’area geografica in cui l’impresa ha operato

QUALI FORME PUO ASSUMERE IL BILANCIO D’ESERCIZIO?


Le società chiuse al mercato del capitale di rischio adottano le norme del codice civile,
integrate e interpretate dai principi contabili nazionali. Tali norme prevedono che il
bilancio d’esercizio possa essere redatto:
 In forma abbreviata : può essere utilizzata solo dalle società che nel primo
esercizio o, successivamente, per due esercizi consecutivi , non abbiano superato due
dei limiti indicati dall’articolo 2435 bis del codice civile
 In forma ordinaria: applicabile a tutte le società di capitali che superano i
parametri che consentono la redazione del bilancio in forma abbreviata.
BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA
Le società che redigono il bilancio d’esercizio d’esercizio in forma abbreviata sono
esonerate dalla redazione del Rendiconto finanziario, hanno anche la facoltà di iscrivere
i titoli al costo di acquisto , i crediti al valore di presumibile realizzo e i debiti al valore
nominale.
Nello Stato Patrimoniale in forma abbreviata le immobilizzazioni immateriali e
materiale devono essere esposte al netto dei fondi ammortamenti; analogamente; i
crediti sono esposti al netto del Fondo Svalutazioni crediti e del Fondo rischi su crediti.
Sia per i crediti e per i debiti occorre indicare gli importi esigibili oltre l’esercizio
successivo. I ratei e i risconti possono essere indicati separatamente alle voci dell’attivo e
del passivo , oppure possono essere inclusi nella voce Crediti , se attivi, e nella voce
Debiti, se passivi.
La Nota Integrativa in forma abbreviata offre informazioni maggiormente
sintetiche rispetto all’analogo documento redatto in forma ordinaria; e possibile
omettere alcune indicazioni ovvero quelle relative alla composizione dei costi di impianto
e di ampliamento e costi di sviluppo, dei ratei e dei risconti, alla riparazione dei ricavi di
vendita e delle prestazioni secondo le categorie di attività e secondo aree geografiche e
così via.
Bilancio delle Macro- Imprese
Le micro-imprese sono esonerate dalla redazione del Rendiconto
finanziario e della Nota integrativa, purchè in calce allo Stato patrimoniale
siano riportate le informazioni relative all’importo complessivo degli
impegni, delle garanzie e delle passività potenziali non risultanti dallo Stato
Patrimoniale sia le informazioni sull’ammontare dei compensi spettanti ad
amministratori e sindaci. Il bilancio delle micro-imprese è composto
soltanto da Stato patrimoniale e Conto economico, aventi forma,struttura e
contenuti identici a quelli previsti per il bilancio in forma abbreviata.

Bilancio In forma Ordinaria


E’ redatto in modo da evidenziare maggiori dettagli informativi.
Lo schema dello Stato Patrimoniale richiede che in relazione a ogni
classe dell’attivo e del passivo siano previste sottoclassi contrassegnate da
numeri romani e singole voci contrassegnate da numeri arabi, o con lettere
dell’alfabeto Maiuscole.
Le immobilizzazioni immateriali e materiali iscritte in B) I e B)II
devono essere elencate analiticamente ed esposte al netto dei relativi fondi
ammortamento ; le rimanenze sono indicate in singole voci in relazione alla
tipologia dei beni in rimanenza:
 Materie prime, sussidiarie e di consumo
 Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati
 Prodotti finiti e merci
La sottosclasse C) II- Crediti accoglie i crediti , al netto del fondo
svalutazione crediti e del Fondo rischi su crediti, specificando la natura del
soggetto debitore ; le disponibilità liquide sono distinte in depositi bancari e
postali, assegni, denaro e valori in cassa. Nel passivo , la specificazione delle
singole voci è prevista per la classe B) Fondi per rischi e oneri e per la classe
D) Debiti, dove però è assente la suddivisione in sottoclassi .I Ratei e i
risconti sono indicati in classi distinte, rispettivamente per l’attivo alla
lettera D) e per il passivo alla lettera E).
Il Conto economico in forma ordinaria è pressoché simile a quello redatto in
forma abbreviata.
Le principali differenze riguardano gli ammortamenti delle
immobilizzazioni che devono essere indicati separatamente:
 B 10) a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
 B 10) b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali
La Nota integrativa in forma ordinaria disciplinata dall’art.2427 c.c.
indica il contenuto minimale strutturandolo in una serie di punti, è
indispensabile indicare i movimenti intervenuti nelle immobilizzazioni
immateriali e materiali , la composizione dei costi di impianto e di
ampliamento, la composizione dei ratei e dei risconti attivi e passivi , la
ripartizione per aree geografiche e secondo le categorie di attività dei ricavi
di vendita e delle prestazioni.

Quali sono i principi di redazione del bilancio


d’esercizio?
Il bilancio deve essere redatto con :
 Chiarezza: con l’obbiettivo di permettere al lettore di
comprendere senza ambiguità il contenuto. Il bilancio è
chiaro quando è trasparente e sono rigorosamente osservate
le disposizioni del c.c.
 Veridicità: Il bilancio è veritiero quando è credibile, questo
vuol dire che deve applicare le regole di valutazione uniformi
nel tempo e coerenti con i criteri stabiliti c.c.
 Correttezza: indica l’assenza di arbitrio e impone agli organi
amministrativi l’applicazione delle regole con lealtà e buona
fede.
L’art.2423 del codice civile dice che ferme restando le disposizioni
in materia di regolare tenuta della contabilità, non occorre
rispettare gli obblighi in tema di rivelazione,valutazione,
presentazione e informativa quando la loro osservanza abbia
effetti irrilevanti al fine di dare una rappresentazione veritiera e
corretta.
Principi di Reddazione del bilancio - art.2423 BIS del c.c.
● Continuità e prudenza: il bilancio deve essere redatto
presupponendo la continuità dell'attività aziendale e non una
fase particolare della vita dell'azienda quale potrebbe essere
la successione o liquidazione. La prudenza non comporta
l'imputazione del reddito delle perdite presunte, ma non degli
utili, che al momento della redazione del bilancio, non sono
ancora certi e definitivi.
● Prevalenza della sostanza sulla forma: la rilevazione e la
presentazione delle voci devono essere effettuate tenendo
conto della sostanza dell'operazione o del contratto. Le
valutazioni devono ripetere la sostanza economica
dell'operazione e non gli aspetti formali dell'operazione o del
contratto.
● Competenza economica: agli effetti della valutazione del
bilancio, le norme prevedono che la competenza economica
delle operazioni debba prevalere la loro manifestazione
finanziaria. Per questo motivo poiché durante l'esercizio la
contabilità ha come. Di riferimento la manifestazione
finanziaria, alla fine del periodo amministrativo occorre
redigere le scritture di assestamento.
● Valutazione analitica: gli elementi patrimoniali devono
essere valutati separatamente, senza procedere ad
aggregazioni. Evitato anche, Come usare valori di segno
opposto, come per esempio gli interessi attivi con quelli
passivi. Questo principio non riguarda però le
compensazioni contabili che sono richieste alla struttura dello
stato patrimoniale e del conto economico (per esempio le
immobilizzazioni devono essere devono apparire al netto dei
fondi ammortamento gli acquisti le 20 devono essere iscritte
al netto di Resi, ribassi, abbuoni e premi)
● Costanza: hai finito la comparabilità dei dati da un esercizio
all'altro e anche per evitare che, attraverso la modifica dei
criteri di valutazione, vengono alterati i risultati di bilancio, è
richiesta la costanza dei criteri di valutazione nel tempo. Si
può derogare a questo principio Solo in casi eccezionali
Purché sia garantita la trasparenza. La nota integrativa La
nota integrativa deve farti contenere la motivazione della
deroga e indicarne l'influenza sulla situazione patrimoniale
finanziaria e sul risultato economico
Funzione dei principi contabili nazionali?
I principi contabili stabiliscono modalità di contabilizzazione delle
operazioni di gestione e criteri di valutazione e disposizione di
valori in bilancio.
I principi contabili nazionali elaborati dall'organismo italiano di
contabilità si classificano in:
● principi contabili generali, che garantiscono Il rispetto della
finalità informativa del bilancio esercizio e costituiscono le
regole di carattere generale A cui devono uniformarsi i
principi contabili applicati nella redazione del bilancio. Oltre
a quelli di richiamati al codice civile ci sono:
1. il principio della neutralità o imparzialità, secondo il
quale la loro iscrizione in bilancio deve avvenire senza
favorire interessi di parte;
2. il principio dell'incompatibilità delle finalità e bilancio
esercizio con la determinazione del carico fiscale;
3. il principio dell'utilità del bilancio (le informazioni
contenute nel bilancio devono essere utili al lettore per
prendere le decisioni),
4. i principi della verificabilità, o sia i dati e le informazioni
contenute nel bilancio devono poter essere controllate
anche le soggetti esterni all'impresa
● principi contabili applicati, che hanno un contenuto
operativo e riguardano la composizione degli schemi di
bilancio e le regole di contabilizzazione, valutazione ed
esposizione delle voci di bilancio.
Il principio della prudenza, stabilito al codice civile è rafforzata
dai principi contabili nazionali, è strettamente collegato ai criteri
valutazione; il codice civile richiede la valutazione degli elementi
patrimoniali, oltreché prudenziale e nella prospettiva della
comunità aziendale, deve tenere conto della funzione economica
dell'elemento dell'attivo o del passivo considerato.
La natura generale per effettuare prenotazioni basato sul criterio
del costo, che consiste nel basare la valutazione degli elementi
patrimoniali sui costo originalmente sostenuto per l'acquisizione.
Ove possibile occorre privilegiare della rappresentazione della
sostanza sulla forma, che consiste nel tenere conto della realtà
economica circostante e degli effetti che tali operazioni producono
sul patrimonio.
Bilancio di esercizio secondo la normativa prevista dal
codice civile

Il bilancio d’esercizio è il più importante documento di derivazione


contabile che risponde alle diverse esigenze informative dei
soggetti sia interni sia esterni all’impresa.
Esso scaturisce dalla contabilità generale e rappresenta la sintesi
dell’intero sistema delle rilevazioni.
Il processo di formazione del bilancio si concretizza nelle
operazioni di valutazione, che attraverso le scritture di
assestamento, di epilogo e chiusura, consentono di calcolare il
reddito e il patrimonio di funzionamento.

Il bilancio d’esercizio viene redatto al termine del


periodo amministrativo allo scopo di rappresentare la
situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa e il
risultato economico dell’esercizio.

Agli effetti della redazione del bilancio, dobbiamo distinguere le


società di capitali dalle società di persone e dalle imprese
individuali.
A. Nelle imprese individuali e nelle società di persone, il
bilancio è un documento interno all’azienda redatto per il
proprietario (o per i soci) da chi si occupa
dell’amministrazione.
Esso deve essere conservato ai fini di eventuali accertamenti sulla
dichiarazione fiscale dei redditi e può essere richiesto dalle banche
in sede di istruttoria per la concessione di fidi.
Il bilancio d’esercizio è costituito da due prospetti:

1. Stato Patrimoniale 🡪 evidenzia la composizione qualitativa e


quantitativa degli elementi che fanno parte del patrimonio di
funzionamento;

2. Conto Economico 🡪 dimostra la composizione dei


componenti positivi e negativi del reddito.

La struttura e la forma dei prospetti sono libera ma è opportuno


rielaborazione i dati e redigere lo Stato Patrimoniale e il Conto
Economico nella forma abbreviata, tenendo presenti le norme
stabilite dall’articolo 2435-bis del codice civile per le società di
capitali di minori dimensioni.

B. Nelle società di capitali, il bilancio d’esercizio è un


documento redatto da chi amministra l’attività aziendale, che
deve essere portato a conoscenza dei terzi attraverso la sua
pubblicazione, resa obbligatoria dalla legge.
Il bilancio d’esercizio ha valenza sia interna sia esterna a cui sono
interessati i creditori, i dipendenti, i fornitori, i clienti, gli uffici
fiscali, i potenziali finanziatori, le attività pubbliche.
Per questo tipo d’imprese il bilancio è regolato dal codice civile.
 Articolo 2423 c.c.: redazione del bilancio
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve
rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione
patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico
d’esercizio.
Il bilancio è chiaro quando sono osservate le disposizioni del codice
civile che ne disciplinano la struttura e il contenuto.
La chiarezza è strumentale alla rappresentazione veritiera e
corretta.
La rappresentazione veritiera impone ai redattori di applicare
regole di valutazione uniformi nel tempo e coerenti con i criteri
stabili dal codice civile.
L’aggettivo “corretto” indica l’assenza di arbitrio e impone agli
amministratori l’applicazione delle regole con lealtà e buona fede.

 Articolo 2423 bis c.c.: principi di redazione


La redazione del bilancio è regolata dai principi di ordine generale
che riguardano:

 Principio della continuità e della prudenza: il bilancio deve


essere redatto presupponendo la continuità dell’attività
aziendale.
La prudenza comporta l’imputazione all’esercizio delle perdite
presunte ma non degli utili che non sono ancora certi e definitivi.

 Principio della competenza economica: la competenza


economica prevale sulla manifestazione finanziaria.
 Principio della valutazine analitica: gli elementi patrimoniali
devono essere valutati separatamente. È vietato compensare
valori di segno opposto.

 Principio della costanza: la legge impone la costanza dei


criteri di valutazione nel tempo.

 Articolo 2423 ter c.c.: struttura dello Stato


Patrimoniale e Conto Economico
Lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico delle società di capitali
devono essere redatti secondo specifici schemi in base alla forma,
struttura e contenuto.

 Articolo 2424 c.c.: contenuto dello Stato


Patrimoniale
Lo Stato Patrimoniale evidenzia il patrimonio esistente alla fine
del periodo amministrativo. Esso deriva dalla situazione
patrimoniale facente parte della situazione contabile finale. Lo
Stato Patrimoniale viene redatto a sezioni divise.

 Articolo 2424 bis c.c.: disposizioni relative a singole


voci dello Stato Patrimoniale
 Articolo 2425 c.c.: contenuto del Conto Economico
Il Conto Economico mette in evidenza il processo di formazione del
risultato economico d’esercizio e deriva dalla situazione
economica facente parte della situazione contabile finale.
Il Conto Economico viene redatto in forma scalare a valore e costi
della produzione, in cui i costi sono classificati per natura.

 Articolo 2425 bis c.c.: iscrizione dei ricavi, proventi,


costi e oneri

 Articolo 2426 c.c.: criteri di valutazione


Il codice civile indica i criteri di valutazione dei singoli elementi
patrimoniali distinguendoli in 5 gruppi:
1. Dal numero 1 al numero 6 esposte le regole di valutazione
delle immobilizzazioni (materiali + immateriali +
finanziarie);
2. Il numero 7 considera il disaggio su prestiti;
3. I numeri 8 e 8bis  considerano i crediti e le attività e passività
in valute;
4. Dal numero 9 al numero 11 indicati i criteri delle rimanenze,
5. Il numero 12 si riferisce alle attività di importo poco
significativo.

 Articolo 2427 c.c.: Nota Integrativa


La Nota Integrativa svolge una funzione esplicativa e di
approfondimento dei prospetti di Stato Patrimoniale e Conto
Economico.
Essa presenta anche informazioni che non hanno un’espressione
contabile e commenta i criteri di valutazione applicati.

 Articolo 2427 bis c.c.: Informazioni relative al Fair


Value degli strumenti finanziari
Nella Nota Integrativa devono essere indicate le informazioni
richieste dalla normativa relativamente al Fair Value per ciascuna
categoria di strumenti finanziari.

 Articolo 2428 c.c.: Relazione sulla gestione


La relazione sulla gestione ha lo scopo di fornire un resoconto
sull’andamento dell’azienda e sulle politiche da essa perseguite. 
Viene redatta dall’organo amministrativo.
 Articolo 2429 c.c.: Relazione dei sindaci e del
soggetto incaricato del controllo contabile e deposito
del bilancio
il bilancio deve essere comunicato dagli amministratori al collegio
sindacale, accompagnato dalla relazione sulla gestione almeno 30
giorni prima del termine fissato per l’assemblea che deve
discuterlo.

Il collegio sindacale deve riferire, con una relazione, sui risultati


dell’esercizio sociale e sulla attività svolta nell’adempimento dei
propri doveri e presentare osservazioni e proposte in merito al
bilancio e alla sua approvazione.

Il bilancio deve essere depositato, insieme alle relazioni degli


amministratori, dei sindaci e/o revisori contabili, 15 giorni prima
dell’assemblea.

Il bilancio deve essere approvato entro 120 giorni dalla chiusura


dell’esercizio dall’assemblea ordinaria.

 Articolo 2435 c.c.: pubblicazione del bilancio


Entro 30 giorni dall’approvazione, una copia del bilancio, assieme
alla relazione sulla gestione, alla relazione del collegio sindacale,
alla relazione del revisore legale dei conti e del verbale di
approvazione dell’assemblea dei soci, deve essere trasmessa al
registro delle imprese.

LEZIONE 9
IL BILANCIO IAS/IFRS

Funzione principi contabili internazionali:

Gli stakeholder manifestano interessi in base che la società sia:


-a ristretta base azionaria
-aperta al mercato di capitale di rischio

Società a ristretta base azionaria:


- numero limitato dei soggetti interessati all’ informativa economica-finanziaria
-gli interessi conoscitivi sono circoscritti agli utili realizzati e alla capacità della scietà di
rimborsare puntualmente i debiti.

Le società aperte al mercato del capitale di rischio:


-operano in ambito internazionale
-i titoli emessi sono collocati presso una pluralità di soggetti alla ricerca di investimenti
remunerativi.

La necessità di fare questi confronti ha avviato un processo di ammortizzazione contabile


che si è conclusa con l’applicazione di principi contabili internazionali.

I principi contabili internazionali rappresentano le regole riconosciute e accettate in


ambito internazionale, da adottare nella redazione dei documenti contabili ai fini della
valutazioni e della esposizione dei valori di bilancio.

Questi principi sono emanati dallo


IASB (international accounting standards boards)
IAS (international accounting standards) se di vecchia situazione
IFRS (international financial reporting standards) se di recente situazione

DIFFERENZA TRA IAS/IFRS E PRINCIPI CONTABILI NAZIONALIù

Le differenza derivano dalla finalità del bilancio d’esercizio.

PRINCIPI CONTABILI E NORMATIVA PRINCIPI CONTABILI


NAZIONALE INTERNAZIONALI

Il bilancio d’esercizio deve dimostrare Il bilancio deve essere idoneo per


la situazione patrimoniale e finanziaria fornire un quadro fedele della posizione
dell'impresa in modo vero e corretto. finanziaria, del risultato economico, dei
I principi sono volti a tutelare il flussi di disp. liquide dell'impresa per
patrimonio netto. poter prendere decisioni.
Obiettivo di misurare la performance
dell impresa.
Per soddisfare le esigenze informative degli investitori il bilancio deve rendere possibilità
una valutazione sulla redditività prospettica dell’investimento e sul relativo grado di
rischio(probabilità di ottenere il rimborso del capitale).

La redditività e la sicurezza dipendono da reddito di esercizio che l’impresa è in grado di


produrre in futuro.

La normativa nazionale stabilisce il criterio del costo, invece gli IAS/IFRS prevedono il
criterio del valore corrente o di mercato(fair value)

CONFRONTO TRA COSTO STORICO E FAIR VALUE

COSTO STORICO FAIR VALUE

Si riferisce a valori effettivamente Si riferisce a valori non realizzati in


realizzati, perché lo scambio è quanto si a scambio non avvenuti in
realmente avvenuto. relazione ai prezzi di mercato alla data
di chiusura dell’ esercizio

Valore certo e verificabile E’ coerente con l’esigenza di formulare


valutazioni proiettate dal futuro

Coerente con il principio di redazione Produce differenze rilevanti sul


della prudenza e consente la risultato economico d’esercizio e sul
salvaguardia del patrimonio patrimonio netto in quanto i prezzi di
mercato variano

Tende a stabilizzare i risultati


economici

QUALI SONO LE PARTI CHE COMPONGONO IL BILANCIO IAS/IFRS?

-Il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria


-il prospetto di conto economico complessivo
-il prospetto di variazione di patrimonio netto
-il rendiconto finanziario
-note

PROSPETTO SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA.

sono distinte attività e passività in correnti e non correnti

ATTIVITÀ’ CORRENTI PASSIVITA’ CORRENTI


Costituite da disp. liquide, da mezzi Costituite da debiti scadenti entro il
equivalenti, da beni di consumo, ciclo operativo oppure entro dodici
vendita mesi dalla chiusura dell esercizio.
nel corso del ciclo operativo o entro 12 I debiti sono sempre classidicati tra le
mesi dalla chiusura dell'esercizio, e passività correnti
dalle attività negoziative

Differenze rispetto allo stato patrimoniale:


Non sono indicati i ratei e risconti in quanto devono essere classificati tra i crediti o i
debiti
Tra gli elementi del patrimonio non è possibile considerare i costi d’impianto perchè
secondo gli IAS/IFRS devono far parte al prospetto di conto economico complessivo.

Le attività destinate alla dismissione o alla vendita riguardano gli elementi patrimoniali.
Se a questi beni non sono associati degli elementi passivi(quando vengono ceduti interi
rami aziendali) tali passività devono essere indicate separatamente.

Altri componenti patrimonio netto


tutte le riserve
costi di ampliamento
crediti verso i soci

IL PROSPETTO ECONOMICO COMPLESSIVO

-mostra i componenti del reddito d’esercizio che possono essere raccolti in un prospetto o
in 2 prospetti distinti.

-I costi e ricavi sono classificati per natura o per destinazione.

-Tiene separati i componenti di reddito da quelli che hanno origine dal fair value.

Gli IAS/IFRS suddividono le rivalutazioni o svalutazioni derivanti dalla variazione dei


prezzi di mercato in 2 gruppi:
-il primo gruppo fa parte delle attività operative(rivalutazioni e svalutazioni fanno parte
del prospetto di conto economico complessivo)
-il secondo fa parte delle altre componenti del conto economico complessivo(le
svalutazioni o rivalutazioni sono parti del patrimonio netto)

Con questa impostazione si iscrivono sia le variazioni economiche d’esercizio di natura


reddituale e sia quelle del patrimonio netto

I principi contabili internazionali fanno attenzione all’informativa supplementare da


indicare nelle note
Serve per consentire al lettore di bilancio di comprendere meglio i risultati

Le note devono contenere:


-elenco dei principi contabili
-informazioni integrative
-informazioni sulle voci
-informazioni di settore

QUALI SONO GLI ALTRI OBBLIGHI COMUNICATIVI PER LE SOCIETÀ’ QUOTATE?

-obbligo di pubblicare oltre al bilancio d’esercizio anche il bilancio semestrale


abbreviato.

Il bilancio semestrale abbreviato= bilancio intermedio che evidenzia i risultati economici


e finanziari nei primi 6 mesi

le imprese possono decidere se pubblicare o meno informazioni finanziarie periodiche


aggiuntive.
RESPONSABILITà SOCIALE
DELL’IMPRESA

Un sistema economico è composto da aziende alle quali richieste di rendere


disponibili i beni servizi e tutte le aziende direttamente o indirettamente creano
posti di lavoro e general generano economico sui territori in cui sono insediate.

Negli anni settanta del secolo scorso vi era chi come milton friedman riteneva che
in un mercato aperto e competitivo l'unico dovere morale per le imprese fosse
quello di massimizzare il profitto che questo avrebbe spinto i soggetti proprietari
a espandere l'attività produttiva, sostenendo pari passo la crescita del sistema
economico.

Il progresso sociale e l'evolversi del modo di pensare hanno dimostrato come


tale concezione non sia più valida. L'attività svolta dalle imprese coinvolge una
pluralità di soggetti interni ed esterni ed avviene utilizzando il territorio e le
risorse naturali pubbliche come l'acqua le fonti di energia e molti casi gli
impresari ricevono sovvenzioni e altri sussidi erogati dagli enti pubblici
utilizzando le imposte e le tasse versate dai cittadini.

I lavoratori dipendenti offrendo le proprie navi e manuali o intellettuali


un'azienda piuttosto che un'altra copia è una scelta che condizionatori duro. Le
risorse naturali utilizzate nei processi produttivi appartengono a tutti i membri
della collettività e tutti hanno il diritto di beneficiarne l'aiuto economici finanziari
e imprese ricevono dagli enti pubblici potrebbero essere destinati ad altri usi. Le
imprese che utilizzano tali risorse sono responsabili nei confronti di chi la loro
offerte a esse è pertanto richiesto di soddisfare le aspettative di tutti gli
stakeholder apri il primariamente contribuendo al progredire del benessere
sociale della collettività.

Il compito primario assegnate le aziende è di creare sviluppo economico


in grado di assicurare il benessere sociale dell'intera collettività.

Questo significa che le produzioni aziendali non possono svolgersi sfruttando le


risorse al solo fine di ottenere un profitto. Tale comportamento non crea bene
sociale in quanto la crescita del pil da non accompagnata da un parallelo
sviluppo economico gradi miglior la qualità della vita delle persone.

Alla base di questo concetto si trova la considerazione che prima di compiere una
scelta il vertice strategico del valutare attentamente gli impatti di quest'azione
provoca nell'ambiente esterno.

RESPONSABILITA’ SOCIALE DELL’IMPRESA: È la consapevolezza da


parte del management che le scelte compiute per raggiungere gli obiettivi
aziendali sei aperto sull'ambiente sociale e naturale.
INDOTTO: Insieme di attività economiche correlate alle attività svolte
dall'impresa l'insediamento di un'impresa di una certa area oltre a
produrre effetti socio economici immediati si ripercuote sulle altre imprese
che la riforniscono di beni o servizi.

SOVVENZIONI: Contributi monetari, finanziamenti a fondo perduto a tasso


agevolato e dati da un ente pubblico per sostenere una determinata attività
economica a carattere imprenditoriale.

BENESSERE SOCIALE: Condizione che coinvolge tutti gli aspetti dell'essere


umano da quello fisico a quello psicologico.

In quali ambiti si manifesta la


responsabilità delle imprese?
· Nell’ambiente economico = alle imprese è primariamente assegnato il compito
istituzionale di generare valore economico che, tuttavia, deve essere stabile e
duraturo, ossia tale da mantenere oppure accrescere nel tempo i livelli
occupazionali ed i redditi.

· Nell’ambiente sociale = sono importanti anche le modalità con le quali il valore


economico è ripartito tra le collettività. Quindi l’impresa si deve assumere le
responsabilità delle condizioni in cui avvengono i processi produttivi
(sicurezza dei luoghi di lavoro, rispetto dei diritti dei lavoratori…)

· Nell’eco ambiente = i processi produttivi non possono compromettere


l’ecosistema. Bisogna salvaguardare le generazioni future ad ereditare un
ambiente vivibile.

Quali sono i vantaggi della


responsabilità sociale?
È per l’impresa una fonte di vantaggio competitivo: le consente di acquisire
una maggiore redditività, agendo sulle vendite ed i costi di produzione.

La scelta di essere socialmente responsabile rappresenta una strategia che mira


ad ottenere il consenso degli stakeholder, che saranno più disponibili ad
appoggiare un’impresa dall’etica corretta.
La RSL agisce anche sui costi di produzione e migliora l’efficienza (=impiego
ottimale) dei fattori produttivi. Investire in tecnologie a ridotti consumi e a bassi
impatti ambientali, applicare regole sociali condivise nell’assegnare compiti e
ruoli alle persone, adottare meccanismi trasparenti nelle progressioni di carriera,
garantire la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro. Sono tutte azioni che
si riflettono in maniera positiva sul rendimento dei fattori produttivi.

Con quali strumenti l’impresa si


comunica socialmente
responsabile?
Accanto al bilancio d’esercizio, documento obbligatorio secondo la normativa
civilistica e rivolto a comunicare le performance in ambito economico e
finanziario, molte imprese testimoniano il proprio impegno a favore
dell’ambiente.

BILANCI SOCIALI: insieme di documenti che esprimono la valutazione


complessiva delle relazioni tra l’impresa e l’ambiente esterno.

OBBLIGHI PREVISTI IN MATERIA


SOCIO-AMBIENALE
La comunicazione socio ambientale è obbligatoria esclusivamente per le imprese
di grandi dimensioni. La Direttiva prevede Infatti l'obbligo di redigere una
dichiarazione contenente informazioni di carattere non finanziario per le società
quotate in mercati regolamentati e/o emittenti strumenti finanziari diffusi in
misura rilevante verso il pubblico, le banche e le imprese di assicurazione che alla
data di chiusura del bilancio abbiano un organico del 1500 unità e che abbiano
superato almeno uno dei seguenti limiti:
● Totale dell'attivo dello stato patrimoniale pari a 20 milioni di euro
● totale dei ricavi netti delle vendite e prestazioni pari a 40 milioni di euro

la dichiarazione non finanziaria deve contenere informazioni di natura


ambientale e sociale almeno attinenti al personale, ha rispetto di diritti umani,
alla lotta contro la corruzione, nonché la descrizione delle politiche adottate,
comprese le procedure utilizzate e risultati ottenuti, tenuto conto delle attività e
delle caratteristiche dell'impresa.
In merito a tali ambiti, devono essere riportate informazioni relative:
● All'utilizzo delle risorse energetiche, distinguendo fra quelle prodotte
da fonti rinnovabili e non rinnovabili, è all' impiego delle risorse
idriche;
● Alle emissioni di gas a Effetto serra e alle emissioni inquinanti in atmosfera;
● All'impatto delle produzioni sull'ambiente nonché sulla salute e la sicurezza
associata ai fattori di rischio o ad altri rilevanti fattori di rischio ambientale e
sanitario ● Agli aspetti sociali e alla gestione del personale incluse le azioni poste in
essere per garantire la parità di genere, alle misure volte ad attenuare le convenzioni
di organizzazioni internazionali e sovranazionali in materia e alle modalità con cui è
realizzato il dialogo con le parti sociali
● Rispetto dei diritti umani, alle misure adottate per prevenirne le violazioni,
nonchè le azioni poste in essere per il impedire atteggiamenti e azioni
comunque discriminatori; ● Alle azioni di lotta contro la corruzione si attiva
che passiva, con indicazione degli strumenti adottati a tal fine.
Una volta approvata dall'organo dell'amministrazione entro gli stessi
termini previsti per la presentazione del progetto di bilancio, la relazione è
messa a disposizione del soggetto incaricato di effettuare l'attività di
controllo ed è soggetto di pubblicazione sul registro delle imprese, a cura
degli amministratori stessi, congiuntamente alla relazione sulla gestione.

RELAZIONE SULLA GESTIONE: Documento obbligatorio redatto


dagli organi amministrativi al fine di fornire un resoconto
sull'andamento della gestione e sulle politiche perseguite dell'impresa.

FUNZIONI DELLA
RENDICONTAZIONE SOCIO-
AMBIENTALE
Attraverso il bilancio socio-ambientale l'impresa comunica agli stakeholder
le scelte effettuate in modo da consentire a tutti di esprimere un giudizio
consapevole sulle sue attività e avviare uno scambio utile per il
miglioramento della gestione. Il bilancio socio ambientale è quindi uno
strumento comunicativo che ha due obiettivi:
● informare, Ossia far conoscere la misura e le modalità con cui l'impresa
ha creato valore economico e quali sono stati gli effetti sociali sul
territorio.
● Instaurare un dialogo continuo tra l'impresa e i suoi interlocutori sociali,
ascoltando le loro esigenze per condividere le scelte e raccogliere i consensi
necessari per sostenere l'attività produttiva

LINEE GUIDA PER LA REDAZIONE


DEL BILANCIO SOCIO-
AMBIENTALE
● Garantire la qualità e la rilevanza alle informazioni contenute nel
reporting; ● definire il legame tra gli obiettivi dichiarati e risultati
ottenuti;
● consentire la comparabilità degli indicatori in una dimensione temporale e spaziale
Nuovo modello di bilancio socio-
ambientale Si divide nelle seguenti parti:
1. Premessa e nota metodologica, in cui vengono indicati i componenti del
gruppo di lavoro che hanno partecipato alla redazione del documento, le
modalità applicate per l'ascolto e la comprensione delle esigenze degli
stakeholder e le modalità utilizzate per il loro coinvolgimento, i principi di
redazione adottati per la predisposizione del bilancio
2. identità aziendale, in cui si Fornisce la descrizione dell'assetto
istituzionale, della struttura organizzativa, della Vision e dei valori di
riferimento, della Mission e degli obiettivi strategici
3. relazione sociale, in cui si espongono I risultati ottenuti in relazione ai
programmi, agli impegni presi e agli effetti che gli obiettivi realizzati
hanno prodotto sui singoli gruppi di stakeholder
4. produzione e distribuzione del valore aggiunto, in cui si illustrano i risultati
economici finanziari ottenuti e impresa; si tratta di una relazione che
presenta gli indici economici finanziari, ai quali si accompagna la
predisposizione del conto economico a valore aggiunto, che evidenzia la
misura del valore economico creato dall'impresa e come è avvenuto il suo
riparto tra le collettività.

Vision: l’idea, la percezione che l’impresa ha dei bisogni presenti nel territorio.