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Il bilancio di esercizio

Deve essere redatto annualmente dalla SPA. Alcune societ sono obbligate (societ con azioni quotate o diffuse tra il
pubblico in maniera rilevante; societ che esercitano particolari attivit: banche, societ di assicurazione, societ di
intermediazione finanziaria), altre invece hanno la facolt di redigere i propri bilanci in base ai principi contabili
internazionali (societ che possono redigere il bilancio in forma abbreviata- quelle di dimensione medio-piccola). In
questo modo lUE ha reso agevolmente confrontabili i bilanci di imprese operanti in diversi Stati. Una volta adottati i
principi contabili internazionali la scelta non revocabile, impendendo cos che la modifica dei criteri di redazione del
bilancio sia volta a falsare la rappresentazione dei risultati dellesercizio nel corso del quale sono state deliberate.
Disciplina fissata dal Codice Civile
Il bilancio di esercizio il documento contabile che rappresenta, in modo chiaro veritiero e corretto, la situazione
patrimoniale e finanziaria della societ alla fine di ciascun esercizio e il risultato economico dellesercizio stesso (utili e
perdite).
Costituisce il solo strumento legale per i soci di informazione contabile sullandamento degli affari sociali e per i
creditori sociali il mezzo per conoscere la consistenza del patrimonio della societ, sua sola garanzia.
Ha inoltre rilievo anche per lapplicazione della normativa tributaria in quanto costituisce per il fisco il termine di
riferimento per la tassazione periodica del reddito della societ.
Clausole generali: I principi cardine su cui si basa sono quelli della chiarezza, per la struttura e il contenuto del
bilancio, e della rappresentazione veritiera e corretta, per le norme che fissano i criteri di valutazione. Inoltre :
-la valutazione delle voci di bilancio deve essere fatta secondo prudenza (si preferisce valutazione negativa tra attivit
e positiva tra passivit) e nella prospettiva di continuazione dellattivit;
- si deve tener conto delle entrate e delle uscite indipendentemente dalla data dellincasso o del pagamento e anche
dei rischi e delle perdite anche se conosciuti dopo la chiusura dellesercizio ma prima della redazione del bilancio;
- i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio allaltro.

Struttura del bilancio
costituito dallo statuto patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa. Deve inoltre essere corredato
dalla relazione sulla gestione degli amministratori e da relazioni del collegio sindacale e del revisore contabile.
Regole generali:
1. Le singole voci devono essere inserite nello stato patrimoniale e nel conto economico secondo lordine
tassativo fissato per legge; gli amministratori non possono dunque scegliere liberamente lordine di
esposizione.
2. Le voci sono organizzate in grandi categorie omogenee a loro volta articolate in sottocategorie, in voci e
sottovoci.
3. Per ogni voce dello stato patrimoniale e del conto economico deve essere indicato limporto della voce
corrispondente dellesercizio precedente al fine di consentire lagevole confronto
4. vietato il compenso di partite, cio la somma algebrica di attivit e passivit che devono invece essere
scritte distintamente.
Le societ che non superano determinate dimensioni in base a parametri riferiti allattivo patrimoniale, al fatturato e
al numero di dipendenti consentita la redazione di un bilancio in forma abbreviata nel quale ridotto il numero delle
voce dello stato patrimoniale, del conto economico e delle indicazioni richieste nella nota integrativa.
2423
Stato patrimoniale
Rappresenta in modo sintetico la composizione quantitativa e qualitativa del patrimonio della societ (attivit e
passivit) e la sua situazione finanziaria. Consente la conoscenza del patrimonio netto della societ e fornisce
informazioni statiche. Deve essere redatto a colonne secondo lo schema rigido fissato dallarticolo 2424.
Voci dellattivo:
4 categoria ordinate, salvo la prima, secondo il criterio della liquidit crescente
A. Crediti verso i soci per versamenti ancora dovuti
B. Immobilizzazioni: comprendono gli elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente dalla societ.
Tre sottocategorie:
B-I) immobilizzazioni immateriali: costi di impianto e ampliamento, diritti di brevetto industriale, avviamento
B-II) immobilizzazioni materiali: terreni, fabbricati, attrezzature industriali e commerciali
B-III) immobilizzazioni finanziarie: partecipazioni azionarie e non, crediti, titoli e azioni proprie.
C. Attivo circolante:
C-I) rimanenze: rimanenze di materie prime, sussidiarie e di consumo, di prodotti in corso di lavorazione e di
prodotti finiti e merci
C-II) crediti che non costituiscono immobilizzazioni
C-III) attivit finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
C-IV) disponibilit liquide: depositi bancari, denaro in cassa
D. Ratei e risconti (attivi): i ratei attivi sono quote di proventi di competenza dellesercizio esigibili in esercizi
successivi; i risconti attivi sono quote di costi sostenuti nellesercizio ma di competenza di esercizi successivi.
Voci del passivo:
A. Patrimonio netto: composto dal capitale sociale nominale e dai diversi tipi di riserve. Limporto del capitale e delle
riserve aumentato degli utili portati a nuovo e degli utili di esercizio risultanti dal conto economico; invece
diminuito delle eventuali perdite. Si ottiene cos il patrimonio netto della societ.
B. Fondi per rischi ed oneri: accantonamenti destinati a coprire perdite o debiti certi o probabili, ma dei quali alla
chiusura dellesercizio risulta ancora indeterminato lammontare.
C. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
D. Debiti
E. Ratei e risconti (passivi): i ratei passivi sono quote di costi di competenza dellesercizio che saranno sopportati
negli esercizi successivi; i risconti passivi sono quote di proventi percepiti nellesercizio ma di competenza di
esercizi successivi.
In calce allo stato patrimoniale devono essere iscritti i conti dordine con la funzione di informare sullesistenza di
rischi e impegni futuri.
Conto economico
Espone il risultato economico dellesercizio attraverso la rappresentazione dei costi e degli oneri sostenuti, dei ricavi e
degli altri proventi conseguiti nellesercizio. Riguarda i flussi economici, landamento della gestione e fornisce quindi
informazioni dinamiche.
Deve essere redatto in forma espositiva scalare con esposizione cio in unica sequenza prefissata dei componenti
positivi e negativi di reddito. Si tiene distinto il risultati della specifica attivit della societ da quello determinato da
oneri e proventi di diversa natura.
5 sezioni scalari:
A. Valore della produzione: somma dei ricavi di competenza dellesercizio dellattivit produttiva e le variazioni,
positive o negative, della relative rimanenze in magazzino
B. Costi della produzione: compresi gli ammortamenti, le svalutazioni e gli accantonamenti. Dalla differenza tra
valore e costi della produzione si ottiene il risultato lordo della gestione ordinaria della societ.
C. Proventi ed oneri finanziari: proventi derivanti da partecipazioni in altre societ, interessi attivi e passivi, utili e
perdite sui cambi
D. Rettifiche di valore di attivit finanziarie: dovute a rivalutazioni e a svalutazioni delle stesse
E. Proventi ed oneri straordinari
La somma algebrica dei diversi parziali cos ottenuti costituisce il risultato globale di esercizio.
Nota integrativa
Illustra e specifica le voci dello stato patrimoniale e del conto economico fornendo informazioni integrative.
Relazione sulla gestione
Allegato esterno del bilancio, ha la funzione di resoconto sulla gestione della societ. Deve contenere unanalisi fedele,
equilibrata ed esaudiente della situazione della societ e dellandamento della gestione nel suo complesso. In essa si
specifica che devono risultare i fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dellesercizio e levoluzione prevedibile della
gestione della societ.
Criteri di valutazione
Si parla di situazione veritiera (e non vera) della situazione patrimoniale della societ in quanto la redazione del
bilancio di esercizio comporta una serie di stime da parte degli amministratori in quanto valori veri in assoluto spesso
non esistono e molti variano nel tempo in relazione a molteplici fattori. Questo potrebbe comportare
sopravvalutazioni arbitrarie delle attivit o sottovalutazioni arbitrarie delle passivit che gonfiano lutile di esercizio o
ridimensionano le perdite.
Per questo il legislatore fissa i principi generali da osservare: quello della prudenza e quello della continuit nei criteri
di valutazione.
Il criterio base quello del costo storico: le immobilizzazioni sono iscritte in bilancio al conto storico, ovvero al costo di
acquisto o di produzione, valore generalmente inferiore a quello attuale. Quella del bilancio infatti una situazione
patrimoniale di funzionamento, non a valori correnti, per questo filtrata da criteri diversi da quelli considerati dallo
stimatore di impresa e che sono finalizzati a chiarire quali siano gli utili e le perdite, non il valore della societ.
Ammortamenti: l valore delle immobilizzazioni la cui utilizzazione limitata nel tempo deve essere ammortizzato in
ogni esercizio in relazione alla residua possibilit di utilizzazione del bene.
Svalutazione: se il valore di unimmobilizzazione risulta durevolmente inferiore del costo storico dovr essere iscritta
in bilancio per tale valore minore.
Regole particolari:
a) Partecipazioni: le immobilizzazioni finanziarie costituite da partecipazioni in imprese controllate e collegate
possono essere valutare col metodo del patrimonio netto, iscrivendo in bilancio un importo pari alla
corrispondente quota del patrimonio netto della societ partecipata risultante dallultimo bilancio della
stessa.
b) Costi pluriennali: i costi di impianto e di ampliamento, di ricerca, di sviluppo e di pubblicit possono essere
iscritti nellattivo solo se hanno utilit pluriennale. Devono essere ammortizzati in un periodo non superiore a
5 anni.
c) Avviamento: lavviamento pu essere iscritto nellattivo solo se acquistato a titolo oneroso e nei limiti del
costo per esso sostenuto. Deve essere ammortizzato in 5 anni.
I crediti devono sempre essere valutati secondo il valore del prudente realizzo; se gli amministratori li ritengono di
dubbia o difficile realizzazione dovranno essere iscritti per la minor somma che si presume di realizzare.
Attivo circolante diverso dai crediti: iscritto al costo di acquisto o produzione o, se minore, al valore di realizzo
desumibile dellandamento del mercato.
Deroghe eccezionali: quando lapplicazione dei criteri di valutazione rende impossibile una rappresentazione veritiera
e corretta. In questi casi gli amministratori devono attribuire ai beni un valore superiore a quello risultante
dallapplicazione dei criteri sopra esposti. Gli eventuali utili risultanti devono essere iscritti in unapposita riserva non
distribuibile fin quando il maggior valore iscritto non sia stato realizzato.
Il procedimento di formazione del bilancio
Alla sua redazione cooperano amministratori, collegio sindacale, assemblea e soggetto incaricato del controllo
contabile. Nelle societ che adottano il sistema dualistico invece predisposto dal consiglio di gestione ed approvato
dal consiglio di sorveglianza.
Gli amministratori redigono il progetto di bilancio avvalendosi della cooperazione di un dirigente preposto alla
redazione dei documenti contabili societari. Lassemblea ordinaria che potr approvare, respingere o apportare
modifiche direttamente al progetto di bilancio, deve essere convocata entro un termine che non superi i 120 giorni
dalla chiusura dellesercizio. Almeno 30 giorni prima del termine fissato per lassemblea che deve discutere il bilancio,
questo deve essere comunicato al collegio sindacale, organo che deve riferire allassemblea sui risultati dellesercizio e
fare osservazioni in ordine al bilancio e alla sua approvazione.
Il progetto di bilancio e le relazioni degli amministratori, dei sindaci e del soggetto incaricato del controllo contabile,
devono restare depositati in copia nella sede della societ durante i 15 giorni che precedono lassemblea per
permettere ai soci di prenderne visione.
Entro 30 giorni dallapprovazione, copia del bilancio, relazioni e verbale di approvazione dellassemblea sono
depositati presso lufficio del registro delle imprese.
Le azioni di nullit e annullabilit non possono pi essere esercitate con lapprovazione del bilancio dellesercizio
successivo. La legittimazione ad impugnare la delibera per lapprovazione del bilancio spetta a tanti soci che
rappresentano almeno il 5% del capitale sociale, cos da porre la societ al riparo da azioni promosse da sparute
minoranze con fini puramente ricattatori, lesive dellimmagine della societ sul mercato.
Utili e dividendi
Lassemblea che approva il bilancio delibera sulla distribuzione degli utili, ma non tutti sono distribuibili sotto forma di
dividendi. Vincoli:
Se negli esercizi precedenti si verificata una perdita del capitale sociale, non si possono ripartire gli utili fino a che
il capitale non sia reintegrato o ridotto in misura corrispondente
Riserva legale: somma corrispondente almeno al 5% degli utili netti annuali che deve essere dedotta fin quando
non abbia raggiunto il 20% del capitale sociale. Costituisce un accantonamento contabile di utili imposto per legge
a salvaguardia dellintegrit del capitale sociale, evitando cos che eventuali perdite degli esercizi futuri colpiscano
il capitale sociale riducendolo
Riserva statutaria: la sua costituzione imposta dallo statuto, in aggiunta alla riserva legale, che stabilisce anche la
quota parte di utili di esercizio da destinare alla stessa
Riserva facoltativa: disposta dallassemblea che approva il bilancio
Vincoli derivanti dalle norme statutarie che prevedono una partecipazione agli utili a favore dei promotori, dei soci
fondatori e degli amministratori
Gli utili di cui lassemblea che approva il bilancio pu disporre a favore dei soci sono perci costituiti: dagli utili
distribuibili di esercizio e dagli utili accertati e non distribuiti negli esercizi precedenti.
Lapprovazione del bilancio quindi non determina di per s linsorgere di un diritto individuale degli azionisti
allimmediata assegnazione della propria parte di utili; a tal fine necessaria unulteriore e distinta deliberazione
dellassemblea di distribuzione degli utili. N lassemblea tenuta a motivare la mancata distribuzione degli utili,
anche se il suo potere dispositivo pu essere limitato da clausole statutarie. Viene quindi chiaramente privilegiato
linteresse del gruppo di comando al reinvestimento degli utili nellattivit sociale.
Utili fittizi: si creano dallinosservanza della condizione di distribuzione esclusiva degli utili realmente conseguiti o di
distribuzione degli utili quando negli esercizi precedenti si verificata una perdita del capitale. In tal caso la delibera
assembleare nulla per illiceit delloggetto e gli amministratori sono esposti anche a responsabilit penale.
Gli azionisti non sono tuttavia obbligati a restituire i dividendi quando: erano in buona fede, i dividendi sono stati
distribuiti in base ad un bilancio regolarmente approvato e dal bilancio risultano utili netti corrispondenti.
Gli acconti dividendo: posso essere distribuiti dalle SPA il cui bilancio assoggettato per legge al controllo da parte di
societ di revisione iscritte allalbo speciale, pur essendo sottoposti ad una serie di condizioni e la loro distribuzione
deve essere prevista dallo statuto.
Bilancio consolidato di gruppo
un bilancio redatto dalla capogruppo in aggiunta al proprio bilancio di esercizio che costituisce uno strumento di
informazione sulla situazione globale del gruppo. In esso rappresentata la situazione patrimoniale, finanziaria ed
economica del gruppo considerato nella sua unit sulla base dei bilanci di esercizio delle singole societ.
Deve essere redatto dalle societ di capitali che controllano altre imprese tramite il possesso di partecipazioni (sono
escluse le imprese controllate in base a particolari vincoli contrattuali) e dalle societ cooperative che controllano
societ di capitali. Sono esonerati i gruppi di minore dimensione purch nessuna delle imprese del gruppo sia una
societ con azioni quotate.
redatto dagli amministratori della capogruppo e ha la stessa struttura del bilancio di esercizio, come coincidono
anche i criteri di redazione. Lo scopo quello di rappresentare la situazione patrimoniale nel suo complesso come se si
trattasse di ununica impresa.
Non sono inserite le seguenti voci:
a) Partecipazioni della controllante in imprese incluse nel consolidamento, iscritte direttamente nelle attivit e
passivit risultanti dal bilancio delle controllate
b) I crediti e i debiti fra le imprese incluse nel consolidamento
c) I proventi e gli oneri relativi ad operazioni effettuate fra le stesse
d) Gli utili e le perdite conseguenti
Significativa differenza dal bilancio desercizio: non assoggettato ad approvazione da parte dellassemblea.