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I gradi della scala musicale

Obiettivi del nostro lavoro


 Conoscere i gradi della scala musicale.
 Capire la funzione di ogni grado all’interno del discorso musicale:
o Gradi di riposo e di stabilità
o Gradi di tensione e di movimento
 Conoscere come i musicisti utilizzano queste caratteristiche per dare un
senso logico alle loro composizioni.
 Introdurre il concetto di scala minore.

I gradi della scala diatonica


Nel nostro sistema musicale ogni grado ha una funzione ben precisa all’interno
della scala.
I musicisti tengono conto di queste caratteristiche per dare al discorso
musicale un senso compiuto.
La funzione è determinata dalla posizione del grado rispetto alla nota di
partenza.
I grado: TONICA - è il grado fondamentale della scala. Ha un carattere di
stabilità e riposo. Le composizioni solitamente terminano con questo grado.
II grado: SOPRATONICA - è un grado di passaggio. Produce un effetto di
instabilità.
III grado: MODALE - assomiglia al primo grado ed è un suono di riposo. La
distanza che lo separa dalla tonica determina il modo della scala.
IV grado: SOTTODOMINANTE - è un grado molto instabile. La vicinanza
della modale provoca una tendenza a scendere.
V grado: DOMINANTE - è il grado opposto alla tonica. Produce un effetto di
sospensione nel discorso musicale.
VI grado: SOPRADOMINANTE - è un grado di passaggio. Nella scala
maggiore da origine alla scala di modo minore.
VII grado: SENSIBILE - è un grado molto instabile; la vicinanza con la tonica
(un semitono) provoca nella sensibile una tendenza a salire.

La tonica e la dominante
All’interno del discorso musicale i due gradi fondamentali sono la tonica e la
dominante.
Essi hanno un carattere opposto:
 La tonica produce nell’ascoltatore una sensazione di riposo e di quiete.
 La dominante lascia in sospeso il discorso musicale determinando un
effetto di tensione.
La tonica si può paragonare ad un punto esclamativo che conclude
inequivocabilmente la frase.
La dominante ha l’effetto di un punto interrogativo che lascia in sospeso il
discorso e richiede una risposta.
I segnali militari dell’attenti e del riposo ci permettono di capire la diversa
funzione di questi due gradi.

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Nel segnale dell’attenti la melodia si ferma Nel segnale del riposo la melodia si ferma sulla
sulla Dominante: il discorso musicale resta Tonica: si ha la sensazione che il discorso musicale
sospeso, come per effetto di un punto di sia finito, come per effetto di un punto esclamativo
domanda

La sensibile
La sensibile è il grado più instabile della scala.
Nella scale maggiori e in alcune scale minori il settimo grado si trova ad un
solo semitono dalla tonica.
Questa vicinanza produce un effetto di “attrazione” che spinge la sensibile a
salire verso il grado superiore.
Il settimo grado è quindi “sensibile” all’attrazione della tonica.

La modale TONO
Mi
Il terzo grado della scala si chiama modale.
Nelle scale di modo maggiore questo grado si trova a due TONO
Re
toni di distanza dalla tonica.
Do
Nelle scale di modo minore la distanza è solo di un tono e
mezzo.
La modale permette quindi di capire se la scala è di TONO Mib
modo maggiore o di modo minore. Re
La modale, come la tonica, è un grado di riposo che può
Do SEMITONO
essere utilizzato per concludere il discorso musicale.

La sottodominante
Il quarto grado della scala è molto instabile. Come la sensibile viene attratta
della tonica, la sottodominante è attratta dalla modale.
La vicinanza di un grado di riposo come la modale porta la sottodominante a
scendere.

La sopratonica e la sopradominante
Il secondo e il sesto grado della scala lasciano sospeso il discorso musicale.
Sono infatti due note di passaggio che producono una sensazione di instabilità.
Il sesto grado di ogni scala maggiore dà inizio a una scala di modo minore.
Questa scala viene detta “relativa” perché deriva da quella maggiore e
mantiene le stesse alterazioni in chiave