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CAPITOLO II

Letteratura e Musica

Comparazione delle arti e centralit dellinfanzia

1. Musica, programma, descrizioni e narrazioni

Negli ultimi due secoli vi stato un dibattito riguardante la diatriba tra la musica a
programma o la possibilit di attribuire ai suoni musicali significati extra musicali. Nel
1854 Eduard Hanslik ha pubblicato Il Bello musicale, sostenendo che la musica non
pu rappresentare nulla al di fuori dei suoni stessi ed slegata da ogni riferimento
semantico e contenutistico. In risposta al rigore di Hanslick , nuove riflessioni hanno
dato importanza al feedback empatico derivante dallascolto mettendo in crisi la
possibilit di riferirsi alla musica come ad un sistema chiuso di regole. Quindi la
musica diviene un racconto che si fa trama dessenza fiabesca e scenario dincanto dai
confini labili e indefiniti.

2. Una comparazione di arti e linguaggi

La musica e il linguaggio sono due arti che sono strutturati su componenti minimali,
capaci di generare e produrre frasi, narrazioni, temi e idee; quindi entrambi
raccontano qualcosa. La musica dovrebbe generare gli stessi stati danimo generati
dalla lettura del testo cui la musica fa riferimento.

Rino Maione in un testo dedicato al poema sinfonico, individua una inconsistenza di


fondo delle tesi dichiarate ne IL BELLO MUSICALE sostenendo che nessuno pu creare
cose al di fuori del proprio essere e che il concetto di musica assoluta inconcepibile.
Inoltre chi scrive deve essere in grado di superare le singole arti rompendo gli argini
disciplinari. Viene riscoperta la figura dellartista fanciullo, linfanzia si riscopre
presenza ed essenza interna allartista. Larte dei suoni, come afferma Schopenhauer
non mai fine a se stessa ma testimone diretta della realt. La commistione della
musica con le arti vista come il superamento dei vincoli posti da una sola arte per il
raggiungimento di una pi completa espressione.

3. Percorsi di storie, lettere e note

Da un lato la musica pu essere considerata una forma di linguaggio privilegiata e


prossima allinfanzia , dallaltro pu divenire un medium di significati profondi, che
rappresenti e interpreti la realt , i sentimenti e il racconto di ognuno di noi. Infatti la
letteratura per linfanzia, come disciplina autonoma, pu diventare materia sonora.
Alcuni grandi musicisti a partire da Bach ed arrivando all800 hanno pensato alla
musica come ad una potenzialit comunicativa permeata di sostanza narrante, come
qualcosa che possa comunicare qualcosa , facendo riferimento alla risposta emotiva
che gli esseri dimostrano rispetto alla ricezione di dati sonori. Milena Bernardi attua
una delineazione tra invenzione e riscrittura di un testo attraverso il gesto e latto
narrante, capace di connettere trame narrative e tessuto esistenziale, si configura la
figura del narratore che mente, sbaglia, corregge e tramuta a modo suo e anche in
base alla sua appartenenza sociale e culturale. Il linguaggio dellinfanzia si evolve in
una serie di passaggi: dalla voce materna (cordone ombelicale sonoro) si arriva alla
lettura ad alta voce, che diviene spesso narrazione musicale ,catturando lattenzione
dei bambini. Il vivo intreccio tra dimensioni parallele e complementari, quella letteraria
e musicale, trova una direzione evolutiva che accompagna il linguaggio attraverso
tappe di consolidamento culturale. Da una parte vi il legame tra musica e
letteratura, dallaltra vi linfanzia, quella regione pi pura che consente allarte di
compiersi. Lintreccio tra la dimensione letteraria e musicale conforta il legame tra
musica, letteratura ed essenza poetica fanciulla.

4. Evoluzione di un confronto e orizzonti dinfanzia

Johann Sebastian Bach, allinizio del 700 scriveva un Capriccio sopra la lontananza
del suo fratello dilettissimo. Questa composizione da un lato si pone come manifesta
esternazione della possibilit di rappresentare , mediante musica strumentale ,
elementi di natura emotiva e sentimentale , di narrare unassenza, di sintetizzare in
essenza sonora un allontanamento, dallaltro lato notiamo che questoperazione viene
effettuata dal pi alto rappresentante della logica musicale. Egli nella sua impalcatura
matematico-musicale consapevole che la musica fosse capace di interpretare una
storia. Nella prima met dell800 nella diatriba tra sostenitori della musica a
programma e sostenitori della musica pura, Robert Schumann sostiene lesclusivit
della musica e la possibilit che la stessa possa rappresentare altro da s , che sia
narrazione o pura intuizione sentimentale. Schumann oltre a sostenere che la musica
possa rappresentare tensioni, vicende e sentimenti e narrarli al pari di una pagina
scritta, coglie la possibilit di calare nelluniverso infantile la propria ispirazione. Le sue
opere vengono composte nel secolo che ha visto nascere nuove forme musicali(come
il poema sinfonico) che rappresentano istanze di natura interdisciplinare e testimoni
dellesigenza degli artisti di attraversare i rigidi steccati che delimitavano le diverse
forme darte .