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FILOLOGIA MUSICALE

GEORG FEDER

1. Música e lingua
a. Paralleli e divergenze
Secondo August boeck la filología é la conoscenza di quello che é gia conosciuto. Il
filologo si occupa:
 Della grammatica e del lessico della lingua
 Della spiegazione e della critica dei singoli testi
 Dell’opera degli autoria e dela storia della etteratura
 E come paleograi anche della dcifrazione della scrittura

Musica:sistema di comunicazione,un linguaggio

I compositori: anno unlavoro dello spirito su un materiale spiritualizzabile.

I testi creati nel coro dei secole con l’ausilio della notazione costituiscono la
letteratua musicale e come nella lettertura vera e propria le singole opere
musicali rimandano attraverso citazioni ad altre.

Mach: un pezzo musciale fossato attraverso la notazione é una rappresentazione


geometetrica data da una curva dove i tempi sono riportati con ascisse e i
logaritmi delle frequenze comeordinate

Leibniz: la musica é una essercizio aritmerico nascosto.

Hucbald di Saint-Amand.(medioevo) 900..difiniva la sezione finale di un canto


come Clausula

Johans de garlandia(XIII) chiamava colores a la repetizione di un segmento


melodico.

Nel XVI XVII veniva accostata ancora di piú alle ARTE DICENDI del trivio

Joahchim Burmeiser, fu il primo ad analizzare una intera composizione secondo le


figure retoriche(Arte de bien decir, de dar al lenguaje escrito o hablado eficacia
bastante para deleitar, persuadir o conmover).. Poi viene utilizato da Christoph
Bernhard per spiegare un stilo musicale che egli decrive comeuna rricchimento
dell’antico stile contrapuntistco mediante figure retorico-musicale(Figuras
retóricas, palabra o grupo de palabras utilizadas para dar énfasis a una idea o
sentimiento). (perseguire la bellezza del discorso musicale),

A partire del tarde settecento la musica viene spiegata piú in analogia con il
sentimento.il pensero e la lingua. Kant(musica=linguaggio degli affetti) Fu creato il
concetto generale di “linguaggio musicale” messo in relazione con la poessia e
prosa.

A partire del classicismo, weimar, e di vienna si parla di locuzione idee e pensieri


musicale dell armonia come della logica della musica, della logica della
coposizione, di logica e di grammatica musicale

Nel ottocento.si parlava di pensiero musicale, di poeti sonori, di poemi sinfonici e


di poemi sonori. Sarebbe auspicabile tracciare con piu precisione i paralleli tra la
musica e linguaggui traarte musicale e arte poetica tra oper amusicale e opera
letteraria cosi da poter utilizare in modo esatto conetti teorici comuni.

b. Sintagma e paradigma
2. Tradizione e comprensione
i. In prospettiva sistematica
La coprensione della musica poggia sul presuposto che il compositor,
l’eecutore e l’ascoltatore condividano gli stereotipi immaginitivi. La teoria
dell’informazione si esprime cosí: I MODELLI CONTENUTI NELLE
STRUTTURE DI SEGNI DATE DEVONO COINCIDIRE IN TUTTO O IN PARTE
CON I MODELLI DEI SEGNI MEMORIZZATI NEL CERVELLO.
Nel musicista si aggiunge la capacitá sia di trasporre un testo notato in
suoni o viceversa. La tradizione scritta gli dice qualcosa perche l’orale la
ravviva e la integra, e viceversa egli puo fissare per scritto la musica.
É importante sapere che la comprensione musicale dipenda della
tradizione collegata a una comunitá sostanziale e tradizionale a una
determinata esfera culturale.

ii. In prospettiva storica


Semmai si va profilando una suddivisione della materia in storia della
musica medievale e moderna....
Crescendo le difficultá di lettura dei testi msuicali quanto piu risale indietri
nel passato , lacomprensione diventa affatto propblematica
Con liedazione di una nuova notazione a partire del nono secolo , la sua
crescente precisione e il suo regolare impiego, la nostra conoscneza della
musia del passato aumenta gradatamente. La comprensione cresce
quanto piu questa sua rimasta viva anche nella tradizione compositiva ed
esecutiva. Per questo si raggiungue il massimo delle possibilit´con la
musica del sette e del ottoccento.
I presupposti della comprensione nel novecento costituiscono un capitolo
a sé. Per ogni composizioni nuova devono inventare unnuovo linguaggio
musicale o rinunciano al carattere linguistico della loro composizione.
Rimane inspiegato perché lo stile musicale di una epoca sia sempre
mutato in un modo rapido e perché all’epoca di beethoven di regola
venisse eseguita musica nuova . noi non sappiamo se le opere di arte
musicali che chiamiamo classiche perduderanno come le opere classiche
delle lettaratura o soccomberano fino all’incomprensione .
3. L’opera e il testo
a. Il concetto di opera d’arte in musica
In musica il concetto di opera é equivalentea quelli di composizione o pezzo. Per
l’applicabilitá del metood filologico importa che esista forma scritta. Ogni
composizione é stata concepita in base a certe condizioni, é stata tramandata in
determinate circonstanze stoiche e recipita atraverso determinti pregiudizi.
La prima osservazione conferma che solo in presenzia di una compszione scritta si
puó parlare de un ‘opera. La seconda osservazione riguarda i fenomeni della music
apopolare dell’improvvisazione, e in genere delle produzioni musicali prive di
scrittura.
L’opera musicale é per definizione costituita da tre momenti: TESTO, ESECUZIONE
E IMMAGINAZIONE: il compoitore fissa la sua immaginazione nella notazione,
quindi in base a questa, l’opera viene cantata ed eseguita per la prima volta.
L’esecuzione sono nuovamente trasposizioni del testo in suono.
L’opera é qualcosa di piú non é un oggetto reale né ideale , ma intenzionale.
La immaginazione e la fantasia sono requisiti no solo al cmpositore ma anche al
esecutre, al curatore e all’esegeta. Secondo Herbart non é l’ascolto di usoni reali
se non la fantasia che compie le scelte musicali.
Croce: espressione musicale
Hugo riemann: rappresentazione musicale
Walter wiora.

Un testo musicale puó avere relazioni diferenti con il suono, puo pecederlo o
succedergli, puo essere pre-scrizione o tra-scrizione. Inmusica occidentale é la
notazione a venir prima: questa é prescrittiva. La notazione descrittiva é il
resoconto di una determinata esecuzione; quela prescrittiva é il progetto di come
un determinato pezzo debba risuonare.

Max Weber, soltantoo l’innalzarsi della musica a piú voci alla dignitá di arte scrita
ha creato i veri propri compositori , assicurando alle creazioni polifoniche
dell’occidente, a differenza di tutti gli altri popoli una durata en’efficaccia e uno
sviluppo costante.

L’improvvisazione rimase viva sia in quanto tale sia nella prassi esecutiva. Il
confine tra interpretazione creativa e adattamento arbitrario é rimasto luido fin
nel ottocento. Límprovvisazione é la base dello stesso processo creativo.

b. Coscienza ecdotica
La questione si anche i copisti gli stampatori potesero improvvisare e prendersi
delle licenze alla stregua degli esecutori investe dell’identitá dell’opera e deve
essere posta nella musica del renascimento. Dal momento che di quest’epoca non
esistono quasi manuscriti di pugno dei compositorin non é possibile decidere se di
fronte a modifiche si debba dedurre che questo statto periferico si gia stato
pensato dal compositore come un campo aperto alla prassi variativa.

Kirsh : non esiste almeno idealmente una versione originale di un pezzo vocale del tempo di
josquin che anotti tutti i detagli.

La conscienza di un testo corrett esisteva nel ambito letterario


Le diciture dei titoli, nelle dediche e nelle prefazioni delle stampe musicali nel cinquecento
mostrno chiaramente che anche gli stampatori musicali conoscevano il concetto di correttezza
testuale.
Seicento: heinrich schutz ci mostra come il testo musicale non gli fosse affatto indiferente.
Margarete reiman ha ilsutrato l’entitá delle varianti nella trasmissione delle copie manoscritte di
musica da tasto...la versione originali avesse a priori caratter non vincolnte in quanto tali
intavolatture riflettono il gusto le concezioni e la destrezza esecutiv dei loro copisti essecutori e
possessori.

Settecento: se si dovessero considerare solo le copie e le stampe si arrivarbbe ad un quadro


complesso al quale fanno eco i reclami dei compositori.
Ottoccento: haydn giudacando l’edizioni delle sue sinfonie da parte del editore parigino Le duc