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Fondato nel 1948

Sped. in abb. postale


comma 20, lett. C
Art. 2 - Legge 662/96
Taxe perue - Tariffa riscossa
To C. P. M.

Periodico della Famiglia Cottolenghina Anno 69 n. 2 aprile 2017

Non cercate tra i morti colui che vivo


Suor Maria Carola Cecchin
Come una rosa blu
Fondato nel 1948
Sped. in abb. postale
comma 20, lett. C
Art. 2 - Legge 662/96
Taxe perue - Tariffa riscossa
To C. P. M. sommario
3
Periodico della Famiglia Cottolenghina Anno 69 n. 2 aprile 2017

Non cercate tra i morti colui che vivo


Suor Maria Carola Cecchin Il punto
Come una rosa blu
don Roberto Provera

Non cercate tra i morti

Fondata nel 1948


4 colui che vivo
P. Giacobbe Elia
Anno 69 - n. 2 - Aprile 2017

Periodico della Famiglia Cottolenghina


Periodico quadrimestrale
Sped. in abb. postale
9 Suor Maria Carola Cecchin
Mario Carissoni
Comma 20 lett. C art. 2 Legge 662/96
Reg. Trib. Torino n. 2202 del 19/11/71
Indirizzo: Via Cottolengo 14
10152 Torino - Tel. 011 52. 25. 111
C. C. post. N. 19331107

Direzione Incontri Cottolengo Torino


16 Maria Guerrini
Intervista a cura di G. La Terra e S. Acquas
redazione.incontri@cottolengo.org La virt della prudenza
l Direttore responsabile: don Emanuele Lampugnani 6
Don Roberto Provera
Chaaria poetica e devastante
l Redazione:
Caporedattore: Salvatore Acquas fr. Beppe Gaido 12
Redattori: Mario Carissoni Segno di contraddizione
l
Gemma La Terra
Collaboratori:
don Carlo Carlevaris 14
Don Emanuele Lampugnani - Fr. Beppe Associazione Laici Aggregati
Gaido - Paola Bettella - Patrizia Pellegrino -
Nadia Monari
a cura della redazione 19
Come una rosa blu
l Progetto grafico:
Salvatore Acquas a cura di Salvatore Acquas 20
l Impaginazione: Maria madre per eccellenza
Giovanni Grossi Donato Falmi 22
l Stampa: Tipografia Gravinese
Via Lombardore 276/F - Lein Francesco, il Cottolengo e i poveri
Tel. 011 99. 80. 654 i novizi della Verna 24
La Redazione ringrazia gli autori di articoli e La divina provvidenza esiste
foto, particolarmente quelli che non riuscita a
contattare.
Flavio Poli 26
Le dimensioni del cuore
Incontri consultabile su:
www. cottolengo. org Vittorio Guercio 28
www.avc-onlus.org
Ancor meglio tacendo
entrate a cuore aperto Paolo Scquizzato 30
http://chaariahospital. blogspot. com/
Nella casa del Padre
31
Questa rivista ad uso interno della Piccola
Casa della Divina Provvidenza (Cottolengo) fr. Bruno Lussiana - suor Felicita Colombo
il punto
don Roberto Provera
RESURREXIT

Q ualche giorno fa,


commentando il libro
di Giobbe, sottolineavo
l'ordine, l'armonia che regge
piuttosto avanzata. La signora
mi mostra una foto incorniciata
di uno splendido ragazzino, dal
volto sorridente. E poi mi spiega:
forse verr il momento in cui
Egli si riveler e terger ogni
lacrima dai nostri occhi, non vi
sar pi la morte, n lutto, n
l'universo, espressione della il mio angelo, mio figlio lamento, n affanno, Lo vorr
sapienza infinita di Dio, che Angelo. Nella foto ha quattro davvero? Ci riuscir infine?
l'ha creato e lo governa. Uno anni. L'anno seguente fu colpito O una speranza da poveri
studente obiett: Non sar stato da tumore alla testa. Fu operato illusi? Un misero tentativo di
invece il caso a produrre tutto due volte. Pregava: Ges, aiutami autoconsolarci?
ci che esiste?. Gli risposi cos: Tu, perch i medici non sono in NO.
Hai un orologio al polso? S? grado di guarirmi. Sopravvisse Non si tratta di un sogno, di
Bene vuoi provare a smontarlo fino a 10 anni. Poi il Signore lo una rassicurante quanto vana
pezzo per pezzo, ingranaggio volle presso di s. facile intuire fantasia. No. Egli lo vuole,
per ingranaggio? Poi afferra quanto rimasi colpito da quanto perch ci ama e, per dimostrarci
tutto nella tua mano e lancia udivo. La mamma aggiunse: fino a che punto ci ami, ha
in aria? Puoi immaginare che Molti allora mi dicevano: Come consegnato il proprio Figlio per
ogni singolo componente, fai a credere ancora in Dio? Se noi. Posto allora che veramente
cadendo a terra, si riaggreghi esistesse un Dio buono, avrebbe lo voglia, sar Egli in grado
perfettamente, s da ricostituire ascoltato la preghiera del tuo di attuare questa sua volont?
il tuo orologio in condizioni di Angelo e la tua! Invece... Quindi IL TERZO GIORNO LO
perfetto funzionamento?. Gi, la signora prosegu: Ebbene HA RISUSCITATO DAI
estremamente improbabile, per io sono convinta che Dio MORTI. Colui che sulla croce
non dire impossibile. E credi buono non a giorni alterni. E se aveva affidato alle mani del
che l'universo anche solo quella anche io non comprendo, sono Padre la sua vita, dopo essere
porzione infinitesimale, che finora certa che sia proprio cos. Che sprofondato nell'abisso della
abbiamo scoperto sia meno meravigliosa lezione di fede! morte, ne uscito trionfante per
complicato del tuo orologio?. S, Quanto male ancora oggi la potenza del Padre. Davvero
Dio nella sua infinita sapienza e ottenebra il nostro mondo. la vita ha vinto la morte, il bene
potenza ha creato e accompagna Quanti fiumi di sangue hanno ha sconfitto il male. Il cielo e
questo cosmo nel cammino della inondato la storia dell'umanit. la terra nuova, la Gerusalemme
sua esistenza. Allora sorge la domanda: ma nuova non sono un'utopia
MA. Dio dov'? Dove si nasconde il autoconsolatoria che ci siamo
Questa mattina ho fatto visita Dio sapiente e potente, il Padre inventati, ma la realt futura che
a una famiglia di persone in et buono e provvidente? O ancora: attende la storia del mondo. n

Incontri n 2/2017 3
meditazione pasquale P. Giacobbe Elia

Non cercate tra i morti


colui che vivo

Lagire del Dio cristiano misterioso e straordinario

D
avanti al sepolcro, seduto sulla pietra salito al Padre; ma va dai miei fratelli e di loro:
che lo chiudeva, un angelo sconvolge Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio
le donne con un annuncio inaudito: e Dio vostro (Gv 20,17). Col cuore in gola per
Il Crocifisso risorto!. Non dice Ges lemozione, corre dagli altri discepoli e annuncia
risorto, ma il Crocifisso risorto (Mt 28,5), festante: Ho visto il Signore! (v. 18).
accentuando il modo del suo supplizio, riservato Lagire del Dio cristiano misterioso e straordinario.
a coloro che commettevano i delitti pi infami. Egli sceglie di valersi della testimonianza dei pastori
Questo il racconto di Matteo. Pi articolata la e delle donne per annunciare al mondo la nascita e
redazione di Giovanni. La domenica di Pasqua la risurrezione del suo Unigenito, mentre la Legge
di buon mattino, quandera ancora buio (Gv giudaica del tempo non riteneva credibile n la
20,1), Maria di Magdala si precipita al sepolcro e testimonianza dei pastori, accusati di bestialit e
lo trova vuoto. Smarrita, corre ad avvertire Pietro di abigeato, n quella delle donne e dei bambini.
e Giovanni, che la seguono e verificano lassenza Ma proprio in questo cogliamo un segno della
di Ges. Nel sepolcro ora ci sono solo le bende e Sua onnipotenza e della storicit dei Vangeli. Se,
il sudario. Il mistero di Cristo, culminante nella infatti, tutto fosse stato inventato, gli evangelisti
Risurrezione, prende forma. Maria per non torna avrebbero affidato la testimonianza non a pastori
con loro a casa, ma rimane l a piangere. A lei per e a donne, ma a notabili stimati. Al contrario,
prima appaiono gli angeli e poi il Risorto, che le illuminati dallo Spirito Santo, comprendono e
dice: Non mi trattenere, perch non sono ancora narrano semplicemente ci che avvenuto, fino

4 Incontri n 2/2017
meditazione pasquale
alla scandalosa incredulit di quello di un Dio morto per gli
Tommaso che si scioglie soltanto uomini?.
al contatto con le piaghe del Questi misteri noi celebriamo
Redentore. Croce, piaghe e vivendo la Pasqua del Signore.
risurrezione compendiano Risorgendo, Ges si sottratto
visibilmente lopera della nostra allo scorrere del tempo e si
salvezza. fatto contemporaneo ad ogni
Agli occhi del Principe di questo uomo, fino alla consumazione
mondo, la Passione di Cristo, dei secoli. Padre Tu hai
causa della nostra salvezza e disposto le cose presenti e
della propria sconfitta, il le future e quello che tu hai
peggiore e il pi inconcepibile pensato si compiuto (Gdt 9,5)
dei crimini; per Dio, invece, per mano di quegli uomini che e il tuo Cristo, nostro Salvatore,
la Croce ad un tempo lo aveva creato egli stesso Come ha rinnovato nel suo sangue
strumento e il prezzo del trionfo si pu dubitare che egli dar ai la nostra vita che ha inizio in
della carne sul peccato e sulla suoi fedeli la sua vita, quando virt della fede, perch nella
morte. Ges nostro Signore per essi, egli non ha esitato a speranza siamo contenti e
stato messo a morte per i nostri dare anche la sua morte? Perch nella sofferenza siamo pazienti,
peccati ed stato risuscitato gli uomini stentano a credere bench il nostro uomo esteriore
per la nostra giustificazione che un giorno vivranno con si vada disfacendo mentre quello
(Rom 4, 25). La Croce attua la Dio, quando gi si verificato interiore si rinnova di giorno in
Pasqua del Signore e la nostra: un fatto molto pi incredibile, giorno (2 Cor 4, 16). n
chi ascolta la mia parola e crede
a colui che mi ha mandato, ha
la vita eterna e non va incontro
al giudizio, ma passato dalla
morte alla vita (Gv 5,24).
Pascha termine ebraico e non
greco, come alcuni credono.
Esso non deriva dal verbo
greco paskein, patire, ma dal
vocabolo ebraico Pascha, che
significa passaggio. Cristo,
nostra Pasqua, passato dalla
morte alla vita e ha aperto nella
sua carne lunica via che porta al
Padre. Che cosa mai esclama
santAgostino - non devono
aspettarsi dalla grazia di Dio
i cuori dei fedeli! Infatti al Figlio
unigenito di Dio, coeterno al
Padre, sembrando troppo poco
nascere uomo dagli uomini,
volle spingersi fino al punto di
morire quale uomo e proprio

Incontri n 2/2017 5
Don Emanuele Lampugnani spiritualit

LA VIRT DELLA
PRUDENZA
Con la sapienza si costruisce la casa e con la
prudenza la si rende salda.

P
er cercare di descrivere la virt della 2. Da dove deriva la prudenza?
prudenza, cercheremo di rispondere a tre Cos intesa, la virt della prudenza viene
domande fondamentali: principalmente dallo Spirito Santo: Ti benedico,
- che cos la prudenza? o Padre, Signore del cielo e della terra, perch
- da dove deriva? hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli
- quali frutti genera? intelligenti (cio ai prudenti secondo il mondo)
1. Che cos la prudenza? e le hai rivelate ai piccoli (Mt 11, 25). lo Spirito
In realt, questa parola non suona tanto bene nel che ci rivela la prudenza cristiana.
mondo attuale. Prudenza per noi significa spesso
essere cauti nella guida della macchina, osservare
le regole stradali, stare attenti a non mangiare e a
non bere troppo, ecc.
Nella tradizione greca e patristica, come pure
in quella biblica, la prudenza ha un significato
ben pi ampio. Anzitutto questa virt evoca la
sapienza, ossia la capacit di vedere alla luce
di Dio i fatti e le azioni da compiere. Leggiamo
nel Libro della Sapienza: Tutto ci che nascosto
e ci che palese io lo so, poich mi ha istruito
la sapienza, artefice di tutte le cose (7, 21).
Prudenza lequivalente quindi di sapienza: saper
comprendere gli avvenimenti e le scelte umane da
fare, alla luce del Signore.
Prudenza vuol dire anche discernimento, capacit
di distinguere, tra le azioni da svolgere, ci che
porta a Dio e ci che ce ne allontana, ci che
secondo lo Spirito di Ges e ci che contro tale
Spirito: Luomo spirituale giudica ogni cosa
(1 Cor 2, 15). Il discernimento proprio di chi
ha lo spirito della sapienza di Dio e distingue nei
comportamenti quelli che rispondono al Vangelo
da quelli che sono lontani da esso.
Infine, prudenza significa senso di responsabilit,
cio agire facendosi carico delle conseguenze delle
proprie azioni.

Incontri n 2/2017 7
spiritualit Don Emanuele Lampugnani

Essa inoltre si accresce anche grazie


allesercizio del discernimento,
dallesercitarsi a giudicare con oggettivit
secondo gli insegnamenti presenti nel
Vangelo.
Infine, la prudenza che ci data dallo Spirito
Santo e dallesercizio del discernimento, viene
pure da una certa abitudine al silenzio, alla
calma, evitando la precipitazione nei giudizi
e nelle azioni. Spesso, soprattutto nel parlare,
siamo molto imprudenti, molto insipienti
e dissennati - che tutto il contrario della
prudenza -, perch non facciamo precedere
alle parole un momento di silenzio, di sosta,
di riflessione.
3. Quali frutti genera la prudenza
cristiana?
Da quanto detto, dovremmo gi intuire
quali siano i frutti che fioriscono dalla
prudenza cristiana.
Chi la vive, chi sapiente nel senso
evangelico, sempre in pace con se stesso,
riconciliato con la realt; non si fa illusioni,
perch sa valutare ogni cosa con realismo
e con concretezza, sa prevedere e pensare
prima di agire.
La prudenza genera dunque, saggezza di vita,
armonia, tranquillit danimo e serenit,
ordine, chiarezza, pace interiore e ci rende
capaci di guardare a ci che essenziale.
Il santo Cottolengo fu un uomo di grande
prudenza: basti pensare alla sapienza con cui
fond e guid la Piccola Casa e le persone che
in essa operarono: suore, fratelli, preti e laici. A
tale riguardo riporto una bella testimonianza:
Nella direzione delle anime, nella quale molto
si occup san Giuseppe Cottolengo, egli mostr
una singolare prudenza; la sua morale era n
troppo rigorosa, n troppo lassa e sapeva guidare
le anime a seconda delle diverse circostanze, in
cui le persone si trovavano, e mi accade sovente di
sentire parlare del dono particolare, che aveva il
servo di Dio di guidare le anime.
(P.O.: Don Filippo None VI, 475). n

8 Incontri n 2/2017
SUOR MARIA
CAROLA CECCHIN
Testimone
del Risorto

Incontri n 2/2017 9
figure cottolenghine Mario Carissoni

M
entre la primavera ci
porta i fiori pi belli
e tante creature nella
loro multiforme bellezza di un
canto alla vita e giorni danno
lode al Creatore, ascoltiamo
ogni voce, lasciamoci cullare
dai ricordi. E nel silenzio che
fa da sponda ad ogni voce,
cogliamo il messaggio nel
sussurro dellultimo saluto che
ci ha lasciato facendoci brillare
lacrime: una salma cullata dalle Doniamo a Lei e Voi questa prega e confida in Dio. Il
onde che si adagia sul fondo pagina, s da avere un minimo Parroco di Cittadella, suo
del mare un leggero tonfo e di informazioni per una miglior direttore spirituale che ben la
poi silenzio e nel silenzio il conoscenza e molto desiderio di conosce, si rivolge alla Superiora
compimento di un desiderio e di approfondimento. della Casa Cottolengo di
una preghiera esaudita: che il Quinta di dieci figli, nasce Bigolino la quale laccoglie
mio corpo si consumi come questo il 3 aprile 1877 a Cittadella subito, cos il 27 agosto 1896
cero, si annienti e scompaia dopo (Padova), dove viene battezzata entra tra le suore Vincenzine
aver tanto operato e sofferto, n col nome di Fiorina. La sua nella Piccola Casa della Divina
di me resti traccia quaggi come fanciullezza scorre normalmente, Provvidenza di Torino, e inizia
nulla rester di esso! di poche parole, semplice ma la sua formazione.
Non erano i piani del Signore, determinata, ama solitudine e Il 2 ottobre 1897 veste labito
tanto invece rimasto: un preghiera. I genitori la additano religioso e inizia il Noviziato
fiore che ha lasciato la terra per come esempio da imitare per col nome di suor Maria Carola.
portarci a cercare ed amare il mitezza, laboriosit, intelligenza, NellEpifania del 1899 la
cielo, preziosa testimonianza di generosit e amore alla famiglia. Professione religiosa. Per qualche
virt cottolenghine senza tempo In casa langelo delle piccole anno prester umili servizi come
e luogo, da conservare e amare: cure e delle attenzioni amorose cuoca in Italia.
Suor Maria Carola, Serva di Dio, per i suoi cari, felice solo di Il 28 gennaio 1905 parte per il
viva e presente in mezzo a noi! vederli contenti, senza nulla Kenya con la spedizione formata
cercare per s. da sei suore cottolenghine
A 18 anni, dopo un corso di e due fra i primi Missionari
Esercizi Spirituali, risponde della Consolata del canonico
alla chiamata di Cristo e decide Giuseppe Allamano, il quale
di abbracciare la vita religiosa. gi fin dal 1903 aveva chiesto
I genitori, pur nel sacrificio al canonico Ferrero, Padre della
del distacco, si adeguano alla Piccola Casa la collaborazione
Volont di Dio e le permettono delle suore cottolenghine.
di presentarsi alla Madre Suor Maria Carola vive la
generale delle Suore Dorotee sua donazione totale e gioiosa
di Vicenza, da cui per non nelle incombenze quotidiane
sar accettata. Profondamente pi umili, annunciando il
addolorata ma non scoraggiata, Regno di Dio e operando per

10 Incontri n 2/2017
Suor Maria Carola Cecchin figure cottolenghine
levangelizzazione e la salvezza delle anime.
Sostenuta dalla preghiera, accetta i sacrifici, le
ansie, le difficolt della lingua, del clima e del
diverso contesto culturale. Spinta dal Caritas
Christi urget nos, svolge ininterrottamente per
venti anni la sua attivit di madre e sorella dei
pi poveri, in situazioni estremamente difficili.
Visita malati nei villaggi e catechizza con parole
e gesti di carit le giovani a Limuru, a Tuthu, a
Iciagaki, dove nominata superiora. Come tale
inviata a Magoiri, a Wambogo tra i Kikuyu, a
Egoji e da ultimo a Tigania nel Meru, dove si
ammala gravemente.
Suor Maria Carola si trova combattuta tra sete di
anime e crollo morale e fisico di tante consorelle
desiderose di rivedere la Piccola Casa. Lei, per
libera scelta sua, sar lultima a lasciare il Kenya.
Nel viaggio di ritorno si aggrava e il 13 novembre
1925 muore. La sua bara sar sepolta l, tra le
onde del Mar Rosso, in quel tratto che rinserra la
patria di Ges, l riposa la fredda spoglia di colei che
gi gode le tenerezze dello Sposo.. n

Suor Maria Carola Cecchin:


si conclude linchiesta diocesana
LArcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia
presiede alle ore 18.30 nella Chiesa Grande della
Piccola Casa il rito di Chiusura dellInchiesta
Diocesana sulla Causa di Canonizzazione della
Serva di Dio suor Maria Carola Cecchin.
Il rito, si conclude con lapposizione dei sigilli
sulle tre scatole che contengono i documenti
relativi allInchiesta effettuata:
due scatole saranno portate
alla Congregazione delle
Cause dei Santi presso la Santa
Sede a Roma, la terza scatola
sar consegnata e conservata
nellArchivio dellArcidiocesi
torinese. Con la consegna dei
documenti alla Santa Sede
inizier lInchiesta Romana,
che verificher leroicit delle
virt di Suor Maria Carola.

Incontri n 2/2017 11
CHAARIA
POETICA E DEVASTANTE
Poetica e maestosa nella sua natura rigogliosa e cos esigente, a volte
feroce nel turbinio di problematiche che ti pone davanti ogni giorno.

Q uando ti alzi al mattino alle sei


e i tuoi occhi sono invasi dalla meraviglia
dellalba, la giornata certamente ti sorride
ed entusiasma. Unalba come quella di Chaaria
ha inflitto. Contemplando lalba o fantasticando
davanti alla luna piena, offri a Dio sconfitte e
successi. Ripensi alle battaglie sostenute durante
il giorno: alla donna gi operata, che speri di non
riempie il cuore e ti d la forza per andare incontro dover riaprire a motivo di briglie aderenziali; rivivi
al tuo giorno, comunque esso si presenti. tutte le fasi del mega-intervento per carcinoma
Quando poi, quasi a mezzanotte, con il fisico a del retto che ti auguri sia riuscito, dopo sei ore
pezzi cerchi di raggiungere camera tua per trovare di lavoro. Guardi il cielo e affidi a Dio quei
ristoro nel sonno, ancora il cielo di Chaaria due giovani: la sedicenne con il carcinoma del
ad aprirti il cuore e a mozzarti il fiato: a volte pancreas che, dopo lintervento di derivazione
una stellata meravigliosa, altre la luna piena a biliare, continua ad avere ematemesi; il ragazzino
inchiodarti, attonito, con il naso in su per minuti con la perforazione intestinale da tifo, i cui visceri
di pura contemplazione. erano ridotti a matassa informe e arrossata.
La natura placa il cuore, riempie lanima. In Abbiamo dovuto praticare una ileostomia alla
qualche modo sa lenire le ferite che la giornata ti cute. Ce la far? E il diciottenne operato per

12 Incontri n 2/2017
Fr. Beppe Gaido testimonianza
una perforazione di ulcera duodenale e tutti
quei carcinomi inoperabili del colon, il bambino
denutrito e malato di leucemia, il feto gi morto
nel ventre materno, estratto per salvare la vita della
mamma e
Storie e persone ti passano davanti in quegli attimi
magici, dove sei come incantato davanti al sole che
sorge o alla luna padrona della notte. Rimorsi per
quanto avresti voluto fare diversamente o meglio,
ripensamenti sulle decisioni prese, sensi di colpa
per i no, detti quando non ce la facevi pi.
Eppure, nella contemplazione di questa natura
stupenda emerge anche quella calma che ti fa
dire: ho fatto quello che ho potuto ed ho dato il
meglio... cos come ne sono stato capace. turbinio di problematiche che ti pone davanti
Chaaria: cos poetica e maestosa nella sua natura ogni giorno.
rigogliosa, cos esigente, dura, a volte feroce nel Anche in questo sta il fascino irresistibile di un
luogo che pu sembrare fiabesco, quando ne
contempli la natura, o un girone infernale, quando
tutto va male in ospedale.
Chaaria: ora poetica, ora devastante... ma
certamente sempre stupenda! Una palestra
meravigliosa dove mettere alla prova dedizione e
competenze professionali.
Che fai tu luna in ciel?, declamava Leopardi.
Io so cosa fa: ci scalda il cuore e ci dona la pace
anche dopo la giornata pi terribile. n

Incontri n 2/2017 13
specchio dei tempi Don Carlo Carlevaris

SEGNO di
CONTRADDIZIONE
elemento costitutivo e provocante della vocazione
di chi ha scelto la sequela di Cristo.

L
e notizie provenienti quotidianamente dal La secolarizzazione, che ha il merito di farci
nostro Paese e dal mondo, ci riempiono ritrovare lessenzialit della fede e la chiarezza delle
spesso il cuore di amarezza, sconcerto, norme di comportamento, ha portato alla perdita
dubbi. Le note dominanti di questo periodo storico di punti di riferimento certi e di sostegni allagire
sembrano essere la precariet, la secolarizzazione che le comunit cristiane erano in grado di offrire,
e la perdita di senso. Queste situazioni sono sino alla totale perdita del senso della vita che
determinate dalla dimensione del provvisorio molti giovani denunciano.
causato, nel sistema di vita personale e collettiva, Raccogliendo le notizie per la redazione della
dal dubbio su ogni verit, dalla delusione dei nostra Rivista Incontri, ci capita sempre pi
progetti politici, dal fallimento di sistemi economici spesso di passare in via Cottolengo 14, dove ci
e dal rifugio in pseudo-valori alternativi. reimmergiamo in una realt che per un verso

14 Incontri n 2/2017
Don Carlo Carlevaris specchio dei tempi
elemento costitutivo e
provocante della vocazione di
chi ha scelto la sequela di Cristo.
Le notizie che ci vengono dagli
ex-allievi e dalle missioni, la
posta e le rievocazioni di figure
del passato ci sono conferma
della continuit di questo modo
di essere della vita e dello spirito
del Cottolengo. n

il mosaico di tante tessere di delluomo, su cui paiono


queste tristezze e per un altro rovesciarsi solo previsioni di
il volto alternativo di questo tipo tragedie e di morte.
di societ. E queste testimonianze, proprio
indubbio che la povert, perch cos diverse dalla cultura
la solitudine, labbandono, e dagli atteggiamenti comuni,
lo sradicamento e talune rischiano di essere incomprese,
malattie sono conseguenza come se fossero estranee
dellindurimento del cuore a questo mondo, provocatrici o
di una generazione che, di ammirazione o di polemico
nel consumismo, nelle confronto.
trasformazioni tecnologiche, Essere segno di contraddizione
nei cattivi maestri ha trovato stimolo a guardare alla
sollecitazioni e pressioni. vita con occhi meno svagati,
La Piccola Casa, gli uomini e
le donne che vi impegnano la
vita, la generosit degli infiniti
anonimi benefattori sono il
collettore di queste sofferte
realt umane e ne diventano,
in qualche modo, limmagine
alternativa.
Lospedale, casa di cura
del n.9, le assistenti sociali,
laccoglienza di terzomondiali
e barboni, le stesse suore dei
monasteri di clausura, lamico
del Cottolengo che passa
le giornate in corsie, ci sono
apparsi ancora una volta il
volto buono di questo mondo,
testimonianza di una possibilit
reale e storica delle potenzialit

Incontri n 2/2017 15
MARIA GUERRINI
Testimone di un amore contagioso

STA
E RVI
INT

Dietro i suoi occhi sorridenti di una cordialit


affettuosa che arriva direttamente al cuore, dietro al
suo fare semplice e gentile, c un mondo e una vita
dedicata agli altri con spirito cottolenghino.
16 Incontri n 2/2017
a cura di Gemma La Terra e Salvatore Acquas volontariato

U
n donna decisa e coraggiosa, che
nonostante le difficolt personali ha
trovato la forza di donarsi in un ambiente
in cui sono indispensabili tutti i muscoli, ma il pi
importante il cuore. Maria ne ha uno veramente
grande e forte. Incuriosisce una persona che, dopo
trentuno anni di servizio come volontaria, abbia
ancora tanto da donare.
Che cosa ti ha avvicinata alla realt del
Cottolengo e spinta a metterti a disposizione
dei piccoli di cui il Vangelo parla, che sono il
volto di Ges? Iniziai facendo un po di tutto, lavare i vetri,
Ne sentii parlare per la prima volta assistendo a un rifare i letti, spolverare, mettere i numeri o le
programma televisivo. Incuriosita e attratta, poco cifre alla biancheria dei ragazzi. Dopo quattro
dopo telefonai alla Piccola Casa, dove fui subito anni passai ai Buoni Figli della Sacra Famiglia.
invitata a venire. Mi trovai cos di fronte a ragazzi con Ad un certo punto mi si chiese di accudire le
problemi gravi, epilessia, ad esempio, a volte con forte suore anziane o in carrozzella. Lidea di lasciare i
aggressivit. Mi innamorai pian piano di loro, non Buoni Figli non mi sorrideva molto; chiesi allora
riuscii pi a lasciarli. Ricordo in particolare Maurizio, di poter fare entrambi i servizi e, dopo un primo
che si faceva male da solo: a forza di ficcarsi le mani tentennamento dei responsabili, fui esaudita. Ben
negli occhi era divenuto cieco. Ce nera uno che mi presto divenni Maria dei bagni, il mio compito
seguiva sempre e faceva eco al mio canticchiare. principale con le suore era, difatti, fare loro
il bagno. Fu unesperienza, questa, profonda e
indimenticabile. Si cre subito un rapporto fatto
di dialoghi molto semplici, volevano sapere tutto
di me, facendo spesso le stesse domande.
Ci sono episodi che ti hanno segnata in questi
anni e fatta continuare?
Ho ricevuto tanto amore! I miei amici mi
aspettavano, mi accompagnavano ovunque e io
non mi accorgevo pi delle loro disabilit. A me
sempre piaciuta la fotografia e cos ho scattato
tante foto insieme a loro per poi regalargliele.
sempre stata una grande gioia per tutti! Negli anni
nato un rapporto fraterno, questa era ormai la
mia seconda casa. Sono diventata la confidente di
tanti e qui ogni volta ricaricavo le pile, soprattutto
quando certi dolori personali o familiari rischiavano
di prendere il sopravvento. Ricevo una grande forza
dai pazienti e mi sono affezionata molto a tutti
indistintamente. Soffro molto quando qualcuno
viene a mancare. C stato un periodo nel quale,
non potendo venire per gravi ragioni familiari, mi
sentivo vuota, persa, quasi nulla aveva pi senso.

Incontri n 2/2017 17
volontariato a cura di Gemma La Terra e Salvatore Acquas

Appena potuto, ho ripreso. Qui grado di andare oltre. Qui


mi sento realizzata. si viene per dare e non per
ricevere, che so, un saluto, un
cambiato qualcosa che,
riconoscimento, gratitudine.
a distanza di tempo, ti sembra
fondamentale essere attenti,
di notare nei volontari di oggi
delicati, rispettosi, non avere
rispetto a quelli di ieri?
preferenze e amare tutti
C sempre lo stesso spirito
indistintamente, anche chi
nellaccostarsi a chi soffre. Non arrivato ieri. Ma soprattutto fare
ci si vede tanto sovente, ma sento ogni cosa per amore di Dio, per
che tutti sono molto motivati. Lui amiamo questi fratelli pi
A volte il testimone viene preso bisognosi.
da parenti che dopo avere perso
un congiunto, qui ricoverato, Quanto la fede ti ha sostenuta
in questa ormai lunghissima molto aperta, trovo anche
diventano volontari motivati da persone con cui confidarmi e
esperienza?
un forte desiderio di donazione. pregare.
stata la fede a sostenermi in
un amore contagioso! questo ambiente e in famiglia, Se dovessi fare un testamento
Quali le qualit di chi si dove ho una grande sofferenza. spirituale, cosa diresti a chi
accosta al Cottolengo? Quale Chiedo costantemente a Dio la verr dopo di te?
latteggiamento del cuore? forza, Lui me la d e mi aiuta Fare tutto col cuore e non
Occorre essere molto generosi, sul serio, soprattutto quando mi dubitare mai della grazia e della
aperti, longanimi, essere in sembra di non farcela. Essendo vicinanza di Dio. n

18 Incontri n 2/2017
a cura della redazione notizie cottolenghine

ASSOCIAZIONE
LAICI AGGREGATI
alle Suore di San G. B. Cottolengo

G
ioved 5 gennaio 2017 a Esmeraldas
e Domenica 8 gennaio 2017 a Manta
i primi Laici Aggregati della terra
dEcuador, alla presenza di Madre Elda, Suor
Vicemadre Mirella e la consigliera Suor Luisa,
durante la Celebrazione Eucaristica, hanno
emesso la loro Promessa a vivere il progetto di
vita dellAssociazione: Essi desiderano esprimere
limpegno a vivere nella Chiesa e nel mondo lo
spirito e il carisma di San Giuseppe Benedetto
Cottolengo. n

Incontri n 2/2017 19
COME UNA
ROSA BLU
io sono diversa? siete voi che siete uguali!

U
nadorabile bambina, Jenny. Occhi
nocciola, capelli un po pi scuri. Quando
i capelli le cadono sugli occhi la mano
non va diretta alla fronte, prima si curva come un
fiore al primo schiudersi dei petali, poi scosta i
capelli dagli occhi.
Jenny diversa. Diversa? S, diversa.
Ma chi ha detto che tutti debbano essere uguali?
Pensare, agire, apparire uguali?
Per me Jenny come una rosa blu. Avete mai visto
una rosa blu? Ci sono quelle bianche, rosa, gialle Grandicella, stava sempre accanto alla mamma e
e una infinit di rosse. Ma blu? Un giardiniere le si attaccava alla gonna.
sarebbe felice di averne una. Per un uccellino cos, volare difficile; occorrono
Verrebbero da lontano per vederla, cos rara, pi forza, pi fatica, pi tempo. Per un uccello
diversa, bella. dalle ali normali volare scontato, ma uno con le
Quando giunse a casa dalla clinica, una ali corte deve impegnarsi molto per apprendere.
bambolina rosa, morbida e paffuta, piangeva Non importa cosa.
sovente, pi spesso degli altri bambini. Perch? Ma c unaltra Jenny: colei che, in un triste
Chiss, forse vedeva ombre che la spaventavano. pomeriggio dinverno, siede in poltrona e si
Forse udiva suoni a lei sconosciuti. dondola, la bambola tra le braccia, turbata e

20 Incontri n 2/2017
a cura di Salvatore Acquas testimonianza
confusa. Lentamente mi dice: questo che a volte balza in piedi sente musica diversa, che ha
Mamma, Sally ha detto che e intreccia misteriosi passi di le ali corte, che ha bisogno di
sono ritardata. Cosa vuol dire? danza. come un uccellino protezione.
I bambini dicono ritardata e dalle ali molto corte, mi capita come una rosa blu, delicata
ridono. Perch ridono, mamma? di pensare. e bellissima. Talmente rare le
Quando un gattino perde la Ci sono molte cose che Jenny rose blu che ne sappiamo troppo
coda, ludito gli si fa pi acuto, non comprende. E ci sono poco.
dicono. vero che la coda lo molte cose di Jenny che gli Sappiamo solo che hanno
aiuta a correre pi veloce, ma un altri non capiscono: che come bisogno di essere curate di pi.
gatto senza coda sente meglio e un gattino senza coda, che Di essere amate di pi. n
avverte i passi che savvicinano
molto prima degli altri micini.
Ma alcuni non sanno che un
gatto simile possa avere un udito
tanto acuto; vedono solo che gli
manca la coda.
Certi bambini sono crudeli,
guardano fisso e prendono in
giro: gatto senza coda!
A volte Jenny correva dalla
mamma e le si aggrappava
stretta, cos, senza ragione, o
almeno senza un motivo chiaro.
Pian piano capimmo che il
mondo di Jenny era un poco
differente, e, in tanti aspetti, a
noi ignoto. Iniziammo a pensare
che vivesse in un luogo nel quale
ci saremmo potuti sentire a
disagio.
come se Jenny vivesse
dietro uno schermo dai
colori magnifici che talvolta
la distraggono, o dove forse
una dolce musica attrae la
sua attenzione. Ma noi non
possiamo accedervi.
I pesci hanno un linguaggio e
una musica tutta loro, portata
dalle onde, dicono. Una musica
che noi non possiamo udire
perch non abbiamo orecchie
abbastanza fini.
S, forse Jenny ode suoni che
noi non udiamo; sar per

Incontri n 2/2017 21
Maria
madre per eccellenza
Giacch Dio lAmore,
Ella appare come una
spiegazione di Dio,
un libro aperto che spiega Dio

U
na delle immagini pi umane, e quindi
pi divine, certamente quella della
madre in cui impressa la relazione
pi profonda che portiamo in noi. Per Chiara
Lubich, che ci invita a scoprire nellamore
il cuore pulsante di tutto il Vangelo, questa
immagine lesempio pi eloquente di ci che
Ges ci chiede come suo comandamento: ama
il tuo prossimo come te stesso. Maria, madre di
Ges e madre nostra, per scelta di Dio e sua, la
donna che meglio lha vissuto.

22 Incontri n 2/2017
Donato Falmi spiritualit
Una madre non cessa di amare
il figlio se cattivo, non cessa
daspettarlo se lontano, non
desidera altro che ritrovarlo,
perdonarlo, riabbracciarlo: perch
lamore duna madre profuma
tutto di misericordia. Lamore
di una madre qualcosa che
sempre al di sopra di qualsiasi
situazione dolorosa o condizione
penosa in cui si trovi suo figlio.
un amore che non viene
mai meno di fronte a qualsiasi morte. Ho sentito dire che lAmore, Ella appare come una
burrasca morale, ideologica recentemente una madre si spiegazione di Dio, un libro
o daltro genere, che possa gettata dal proprio poggiolo nel aperto che spiega Dio. Lamore in
travolgere il figlio. Il suo un tentativo di salvare il bimbo che Dio stato cos grande da farlo
amore che, perch sta sopra le era sfuggito dal braccio: un morire per noi della morte pi
a tutto, desideroso di tutto atto inutile e di disperazione, ma atroce. E ci per salvarci: appunto
coprire, nascondere. che dimostra quanto grande come il motivo dellamore duna
Se una madre vede il proprio lamore duna madre. madre il bene del figlio.
figlio in pericolo, non esita a Ebbene, se cos delle madri Maria, perch Madre divina, la
rischiare ogni cosa, a buttarsi normali, si pu ben immaginare creatura che pi copia Dio e pi ce
sulle rotaie dun treno se cos di Maria, Madre umano- lo mostra. Noi dobbiamo ravvivare
minaccia di esserne travolto divina del bimbo che era Dio, e la fede nellamore di Maria per noi,
o nelle onde del mare se Madre spirituale di tutti noi! dobbiamo credere che ci vuol bene
in pericolo dannegare. Maria la Madre per eccellenza, il cos. E imitarla, perch il modello
Perch lamore duna madre prototipo della maternit, quindi di ogni cristiano e la via diretta che
naturalmente pi forte della dellamore. Ma giacch Dio porta a Dio. n

Incontri n 2/2017 23
testimonianza I Novizi della Verna

FRANCESCO,
IL COTTOLENGO
E I POVERI
Cosa c in comune
fra due giganti di santit
quali sono Francesco dAssisi e
Giuseppe Cottolengo?

L
a risposta emersa, Casa in tutte le loro necessit
evidente, nellesperienza e nella condivisione anche
fatta per alcuni giorni delle varie attivit manuali -
alla Piccola Casa di Torino pittura, ricamo, e bricolage
da noi, novizi provenienti dal - si ben presto trasformato
Santuario Francescano della in coinvolgimento totale.
Verna, nei pressi di Arezzo. Il cos che abbiamo intessuto
lebbroso per luno e la madre reti di conoscenza reciproca
di famiglia morente per laltro, e di amicizia non solo con gli
sono stati il motivo della loro ospiti, ma anche con le suore e
conversione. I poveri, dunque. E il personale. E poich sta scritto
quando Francesco si spogliato date e vi sar dato, anche noi
di tutti gli averi, ha chiamato abbiamo ricevuto tanti doni
Dio Padre, riaffermando spirituali. Ci ha molto colpiti
la nostra figliolanza divina.
E il Cottolengo? Rassicurava
sempre di non temere, poich
siamo tutti figli di un buon
Padre, che si prende cura di
noi. Entrambi hanno vissuto la
povert in maniera radicale e
nella totale fiducia nella Divina
Provvidenza, che non sarebbe
mai venuta meno.
Il nostro servizio, nellaiuto
concreto agli ospiti della Piccola

24 Incontri n 2/2017
lamore reciproco fra persone
che, pur non avendo mai
vissuto insieme e provenendo
da variegate storie di vita, fa s
che davvero i reparti possano
essere chiamati famiglie.
Ogni mattina, la preghiera
con la comunit cottolenghina
e lEucaristia ricevuta sono
state la fonte a cui attingere la
forza da sprigionare nel nostro
servizio con gli ammalati, che a
loro volta ci hanno comunicato
Cristo. A conclusione di questi
giorni di grazia anche a noi
sgorga dal cuore un grande
DEO GRATIAS, riconoscenti
alle suore, ai fratelli e a tutta
la comunit della Piccola Casa
per laccoglienza e lesperienza
profonda e fondamentale in
questo anno di formazione. n

Incontri n 2/2017 25
La Divina
Provvidenza
esiste
Il Signore non poteva scegliere momento migliore

G
rande animazione quel giorno del con conseguente arresto cardiocircolatorio e
Giubileo degli Ammalati. Il cortile nei respiratorio. Solo un intervento tempestivo pu
pressi della Chiesa Grande gremito scongiurare il peggio. Ed qui che si manifesta
di ospiti della Piccola Casa, accompagnati per me la Divina Provvidenza nella persona di due
da volontari e operatori, che si preparano ad angeli cui devo la vita. Due suore intervengono
attraversare la Porta Santa, seguir una solenne prontamente praticandomi il massaggio cardiaco,
celebrazione. Le prime carrozzine percorrono in attesa del defibrillatore da poco installato in
la rampa di accesso e si avviano verso la navata portineria, poi giunge lambulanza.
centrale, dove troveranno posto davanti ai banchi.
Vengo invitato a sistemare la carrozzina che avevo
spinto, ma accade limprevisto: pallido e assente
mi accascio, il mio cuore si ferma. Inizia cos,
senza alcun segno premonitore, il mio personale,
piccolissimo calvario. Mia moglie, poco pi
indietro ancora ignara dellaccaduto.
Fibrillazione ventricolare, questo il termine
tecnico, dove un movimento disordinato di
vibrazione dei ventricoli rende il cuore una
pompa inefficace e incapace di fornire ossigeno
allintero sistema; cessa la circolazione sanguigna

26 Incontri n 2/2017
Flavio Poli testimonianza
Non conosco il motivo per il quale il Signore
abbia voluto offrirmi questa prova, ma certamente
non poteva scegliere momento migliore!
In altra situazione credo non sarei qui a
raccontarla. Parafrasando una battuta del film
Il Ciclone di Pieraccioni, posso affermare la
divina provvidenza esiste; cho le prove.
La notizia intanto si gi sparsa per tutta la
Casa, generando una incredibile partecipazione
di preghiera, che mi accompagner fino al mio
ritorno, circa un mese dopo, in occasione del
Giubileo dei Volontari. Sperimenter in quel
frangente laffetto di amici e conoscenti, ma anche
di persone mai incontrate prima, tutte parte della
grande famiglia del Cottolengo.
Sono grato e debitore alla Piccola Casa, al nostro
Santo e a tutti per la vicinanza a me e alla mia
famiglia in questo doloroso passaggio!
Con le vostre preghiere avete interceduto presso il
buon Dio affinch mi lasciasse ancora per un po
su questa terra. n

Incontri n 2/2017 27
Le dimensioni
del cuore
Riflessione di un piccolo uomo

D
a anni, al largo sorriso con cui si presenta
alla mia postazione, rispondo con un
buon giorno!, seguito puntualmente
da un affettuoso buon appetito! dopo avergli
riempito il piatto. Arrivato dalla Romania tanto non posso fare quando sono dietro al bancone a
tempo fa, Costantino ora vive in una soffitta e servire ed ho preso posto a tre tavoli diversi per fare
riesce a pagare laffitto regolarmente, lavorando questesperienza con pi persone possibili.
quattro mezze giornate alla settimana presso Ma ho aspettato invano di vedere Paolo. Con lui
quattro anziani. Forse potrei chiedergli di accudire ho condiviso alcune sue esperienze carcerarie; il
mia moglie, quando la sua badante prende un profumo del Cottolengo che mi porto addosso lo
giorno di riposo e io la sostituisco ha aiutato a superare momenti difficili.
Unaltra ospite, che aveva accennato un saluto Alla richiesta del suo perdono per la mia disattesa
con la mano durante la Santa Messa, mi venuta promessa di andarlo a visitare nel nuovo carcere,
incontro e mi ha baciato sulle guance. Notato il mio mi ha sorriso: Vittorio io ti porto sempre nel mio
smarrimento, ha cercato di spiegarmi questo slancio, cuore.
ma non riuscivo a capire, tanta la gioia che provavo. Questi alcuni degli innumerevoli pugni
Un groppo alla gola mi ha impedito di ringraziarla. ricevuti, di quelli che fanno male al cuore, ma
Quel venerd sera un desiderio accarezzato da tempo che mi aiutano a continuare e, a dispetto dei
si avverato: condividere la cena in Casa Accoglienza cinquantanni di servizio superati, mi fanno
con i suoi ospiti. Ho stretto tante mani, cosa che ancora sognare. Come?

28 Incontri n 2/2017
Vittorio Guercio testimonianza

Vorrei entrare in Casa Accoglienza pelle al primo piano, aspettare Ma forse non sono ancora
come ospite, mettermi in coda per il mio turno, scegliere quanto disposto a lasciare la mia auto,
prendere il numero e consumare mi occorre: biancheria, calze, la mia casa, e quindi, mio
un pasto accanto agli altri. Non fazzoletti, scarpe, pantaloni, malgrado, devo ammettere che
solo: fare la fila, il giorno delle camicia, maglione e anche il lo spirito cottolenghino non
docce, per ottenere il cambio degli giaccone. Vestito da ignudo. E mi ancora penetrato del tutto
indumenti. lasciare i miei abiti per indossare sotto la pelle: continuo ad essere
Vorrei sedermi sul divano di quelli che mi vengono donati. ancora un piccolo uomo. n

Incontri n 2/2017 29
leggiamo
un libro
a cura di Salvatore Acquas

ANCOR MEGLIO TACENDO


LA PREGHIERA CRISTIANA
Paolo Scquizzato
Effat Editrice

Dio se non lo cerchi lo


trovi (Meister Eckhart)

Pregare non dire


preghiere. E tantomeno un
domandare per avere.

un aprirsi per essere,


via dilluminazione per il
compimento dellumano.
Un radicale s alla vita.
Uno sperimentare Dio
talmente sopra tutto, che
nulla se ne pu dire.
Per questo lo si pregher
ancor meglio tacendo.

30 Incontri n 2/2017
nella casa
del padre
consacrato definitivamente la sua umilt, semplicit e disponibilit i
vita a Dio e ai fratelli, specialmente servizi di base, cosciente che loro
i pi bisognosi, con la professione hanno bisogno di essere accolti
perpetua. come in una famiglia.
Ha svolto il servizio di carit negli Nel 2016 le sue condizioni
anni della formazione dapprima di salute hanno richiesto un
alla Piccola Casa nei reparti periodo di cura presso il Centro
dellAddolorata, Buoni Figli, Fondazione Cottolengo a Manta
Ospedale, e da juniores anche a gestito da sr. Mary. A fine anno,
Biella e Mappano. dopo un periodo trascorso in
Ha conseguito i titoli ADEST e Italia, fr. Bruno rientrato in
fr. BRUNO LUSSIANA OSS che pi rispondevano alla sua Ecuador e, alla chiusura della
1968 - 2017
indole di spendersi in favore delle comunit di Manta, a inizio
persone anziane, disabili e fragili. 2017, si trasferito con fr. Ren
Fr. Bruno Lussiana, nato a Nel 2001 lobbedienza lo ha a Tachina dove si affiancano a fr.
Coazze (TO) il 6/05/1968, portato a Tachina (Ecuador) Maurizio e fr. Pietro. Il ricovero
arrivato alla Piccola Casa della allHogar de los Ancianos dove i allOspedale di Portoviejo, a
Divina Provvidenza nel 1992 Fratelli accolgono e si prendono seguito del rapido aggravarsi
come volontario in ricerca cura di una quarantina di anziani, delle sue condizioni fisiche,
vocazionale, dopo gli studi tecnici spesso abbandonati e molto poveri. evidenzia lesito infausto della
e unesperienza lavorativa nel Nel 2007 arriva a Manta dove i malattia. Fr. Bruno deceduto il
campo della meccanica, accolto Fratelli hanno aperto una seconda 25 febbraio 2017 a Portoviejo in
dallallora Superiore generale fr. comunit in terra ecuadoriana e terra ecuatoriana, dove ha speso
Matteo Frezzato. gestiscono dal 2002 il ricovero per forse il meglio della sua esperienza
Il 25/4/1993 ha iniziato il anziani Funteman della omonima da religioso cottolenghino. Ad
noviziato e il 25/4/1995 ha Fondazione locale. assisterlo erano presenti il superiore
fatto la prima Professione nella Fr. Bruno si dedicato generale, fratel Giuseppe Visconti,
Congregazione dei Fratelli allassistenza diretta alle persone con la sorella Silvia e il fratello
Cottolenghini. Il 7/10/2000 ha ricoverate, svolgendo con tanta Sergio sopraggiunti dallItalia.

Suor Felicita, nata a Galbiate accompagn per alcuni anni le


(LC), ha emesso la 1a Professione giovani Professe.
Religiosa il 10 ottobre 1937. Il 9 agosto 1970 fu nominata
Suor Felicita, dopo la preparazione Superiora della Comunit di
professionale, svolse la sua Casa Provinciale di Milano per
missione nellIstituto Sacro un triennio; successivamente fu
Cuore di Cuneo per 8 anni. Ad trasferita nelle Case Cottolengo
agosto 1951 fu nominata maestra di Balocco per 3 anni e di
delle novizie della Piccola Casa Mappano per 29 anni.
suor FELICITA COLOMBO di Torino e svolse questo servizio Dal novembre 2005 era nella
1916 2017 per 17 anni, dal noviziato fu Comunit di Moncalieri Casa
poi trasferita in professato dove Maria Assunta.

Incontri n 2/2017 31
quante
mani Diacono Gilberto Bonansea

Quante mani, mio Signore,


quante mani. Quante mani, mio Signore,
Si protendono verso di me quante mani.
perch io le colmi di Te. Sposto lo sguardo,
Una ad una avanzano, non osservo pi quelle mani,
mani di bambini, ma le mie e Tu che sei l
di adulti, di vecchi. nellostia candida
Callose, raffinate, minute, grandi. e lasci che queste mie mani
servano quelle mani.
Quante mani mio Signore,
quante mani. Quante mani, mio Signore,
Facendo conca, una conca vuota, per quante mani.
ricevere Te Alzo gli occhi non vedo pi
e quella conca si colma del paradiso solo le mani
che tu sai dare con il Tuo amore. ma il volto nel volto
gli occhi, il sorriso,
Quante mani, mio Signore, il sorriso di chi riceve Te.
quante mani. Questi volti, mio Signore,
Le vedo, le osservo tentando queste anime
di interpretare i sentimenti Ti desiderano.
di quelle persone,
ma in ognuno leggo un solo desiderio, Quante mani, mio Signore,
Te. quante mani.