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Incontri

Anno 73° / Num. 2


LUGLIO 2021
Sped. in abb. postale
comma 20, lett. C Art. 2
Legge 662/96
Taxe perçu
Tariffa riscossa To C.P.M.

PERIODICO DELLA FAMIGLIA CARISMATICA COTTOLENGHINA FONDATO NEL 1948

NO
A LL’ INTER
I
P ROG E T T
N G H IN I
C OT TO L E
IN S ERTO
ILE
STACCA B

Dare un «senso»
al lavoro n.2/2021, luglio Incontri 1
sommario

Speciale Terza Assemblea


della Famiglia Carismatica
4 Alessandro Koch è
12
Cottolenghina sacerdote cottolenghino!
Incontri
Periodico della Famiglia
Carismatica Cottolenghina
Fondato nel 1948
Anno 73° / n. 2 - luglio 2021

Periodico quadrimestrale
Sped. in abb. postale
comma 20, lett. C Art. 2 - Legge 662/96

19 31
Reg. Trib. Torino n. 2202 del 19/11/71

Direzione Incontri Cottolengo Torino


Indirizzo: Via Cottolengo, 14 Bra, uno studente vince
10152, Torino - Tel. 011.522511 Chiuso il reparto Covid il «Premio della bontà»
C.C. Post n. 19331107 dell’Ospedale Cottolengo con un tema sul santo Cottolengo
redazione.incontri@cottolengo.org

Direttore Responsabile
Stefano Di Lullo
3 Il punto 21 Accordo con il Banco
Capo Redattore padre Carmine Arice Farmaceutico per recuperare
Suor Lucia Mossucca
i farmaci inutilizzati
Redazione
4 Speciale Terza Assemblea La Redazione
Alberto Treleani della Famiglia Carismatica
Cottolenghina 22 Le suore del Cottolengo in
Collaboratori Redazione India, «si muore di Covid e
Don Emanuele Lampugnani
di fame, ma non manca la
Suor Rosella Busnelli 10 Le Scuole Cottolengo
Suor Luisa Busato
Divina Provvidenza»
superano la prova del Covid Stefano Di Lullo
Franca Sacchetti con l’aiuto della natura e
Federica Marostica
degli amici a 4 zampe 24 Santi e Beati cottolenghini
Silvia Baldi
Scuole Cottolengo Religiosi cottolenghini
Impaginazione
Latte Creative 12 Alessandro Koch è 26 Giacomo il Minore, il
sacerdote cottolenghino! Cottolengo e il valore
Foto
La Redazione della povertà
Andrea Pellegrini
Ufficio Stampa don Emanuele Lampugnani
14 AVC, i volontari
e Comunicazioni Piccola Casa (finalmente) tornano 28 Amici del Cottolengo,
Stampa a servizio degli ospiti! le vie della Provvidenza
Tipografia Gravinese Franca Sacchetti nella famiglia cottolenghina
Via Lombardore 276/F - Leinì (TO) Margherita Borello
Tel. 011.9980654 15 PROGETTI
COTTOLENGHINI 30 È nata Casa Breast, sostegno
Ufficio progetti e raccolta fondi ai pazienti oncologici
La Redazione ringrazia gli autori di
articoli e foto, particolarmente coloro Stefano Di Lullo
che non è riuscita a contattare. 19 Chiuso il reparto Covid
dell’Ospedale Cottolengo 31 Bra, uno studente vince il
Questo periodico è ad uso interno
della Piccola Casa della Divina
Martina (coord.) e sr Lucia «Premio della bontà» con un
Provvidenza (Cottolengo). tema sul santo Cottolengo
La Redazione
“Incontri” è consultabile su
www.cottolengo.org
2 Incontri n.2/2021, luglio
il punto

Padre Carmine Arice

Un cammino condiviso
Cari lettori e lettrici, In questo numero di Incontri, per il quale ringrazio di
cuore la redazione per il prezioso e qualificato lavoro,
la Famiglia Carismatica trovate un ampio reportage della III Assemblea della
Famiglia Carismatica Cottolenghina che abbiamo vis-

Cottolenghina prosegue il suto in modalità blended, nel giugno scorso, sul tema: Il
lavoro nella Piccola Casa: dall’idea alla realtà. Sulla scia

suo cammino condividendo degli orientamenti pastorali dello scorso anno, il Colle-
gio Direttivo ha scelto di fermarsi ancora a riflettere su

la speranza di tutta
come rendere operativi, nel modo più concreto possibi-
le, alcune dinamiche atte a favorire il benessere sia degli
ospiti che degli operatori e concorrere ad una missione
l’umanità di poter presto sempre più qualificata ed efficace. Non basta, infatti,
aver ben presente il senso del nostro lavoro – anche se
tornare a vivere un questo è il primo passo assolutamente indispensabi-
le – occorre anche creare tutte le condizioni perché si
quotidiano più sereno. creino processi virtuosi e così raggiungere gli obiettivi
individuati.

Sappiamo bene che l’aggressione della pandemia non Accanto a questa riflessione sull’Assemblea, la nostra
sarà facilmente superata sia per quanto riguarda i Rivista è arricchita dal racconto di numerose esperien-
possibili contagi da Covid-19, sia per le conseguenze sul ze che danno davvero fiducia e speranza, e che manife-
piano psicologico, della salute mentale e dell’organizza- stano la volontà di riprendere – o meglio di continuare
zione sociale, sanitaria e assistenziale necessaria; non – a pieno ritmo e grande impegno, la vita cottolenghina
si può, poi, non considerare anche il danno economico in tutti i suoi aspetti. Mentre ringraziamo il Signore per
dovuto alla pandemia, con il rischio anche di numero- il dono di un nuovo sacerdote cottolenghino, don Ales-
si licenziamenti. La stessa Piccola Casa non è esente sandro Koch, desidero assicurare un particolare ricordo
da nessun aspetto sopracitato e, se con l’aiuto di Dio, pieno di affetto e riconoscenza alle suore cottolenghine
siamo riusciti a garantire il posto di lavoro a tutti, siamo che si stanno preparando a celebrare il Capitolo Gene-
fiduciosi che la Divina Provvidenza, attraverso i suoi rale, momento importantissimo della vita della Piccola
strumenti, gli amici e i benefattori, ci verrà incontro an- Casa oltre che della loro Congregazione, nel novembre
che per affrontare un danno economico che ha un peso prossimo. Accompagniamo la preparazione di questo
importante nel bilancio di quest’anno. evento di grazia con la vicinanza, l’affetto e la preghiera.

Ciò che ci sta più a cuore, però, è fare di tutto perché Cari lettori, avanti in Domino, ci direbbe il santo Cotto-
quanti abbiamo l’onore di servire mediante il nostro la- lengo, avanti a guardare il mondo con lo stupore di chi
voro educativo, assistenziale e sanitario, possano sentire sa cogliere i numerosi segni con i quali la Divina Prov-
affetto, vicinanza, cordiale presenza ed essere aiutati a videnza continua a benedirci, soprattutto attraverso il
superare una prova così difficile. È ardito, ma la “pretesa” cuore, le mani e la mente di coloro che generosamente
della missione cottolenghina è sempre questa: aiutare hanno accettato di lasciarsi coinvolgere dalla divina av-
le persone che incontra, accoglie, cura, educa e serve, a ventura del Vangelo, scopo primo ed ultimo della nostra
benedire la vita e quindi il buon Dio che ce l’ha donata. amata Piccola Casa.

n.2/2021, luglio Incontri 3


Terza Assemblea della
Famiglia Carismatica
Cottolenghina

4 Incontri n.2/2021, luglio


Il lavoro nella Piccola Casa:
dall’idea alla realtà
DAL 25 AL 27 GIUGNO DUECENTO DELEGATI A TORINO E DA TUTTA
ITALIA ALL’ASSEMBLEA DELLA FAMIGLIA CARISMATICA COTTOLENGHINA
La Redazione

C ome favorire un ambiente che pro-


muova il benessere di ciascuno,
ospiti in primo luogo, religiosi e laici nel-
tempo garantendo il massimo benesse-
re di religiosi, operatori laici e volontari.
Ha aperto la prima sessione dell’As-
cessario e urgente evangelizzare il lavoro
avendo, non di rado, perso la coscienza
della sua alta vocazione di utilità sociale.
la Piccola Casa della Divina Provviden- semblea, in diretta streaming, Mons. La dimensione della fatica e la merci-
za, in particolare nei luoghi di lavoro? Francesco Savino, Vescovo di Cassano ficazione dell’opera prestata, sembrano
Come sviluppare un approccio scienti- allo Ionio, con una meditazione su «Si- diventare predominanti sul possibile
fico nell’elaborare progetti di vita degli nodalità: dall’idea alla realtà». senso e sul valore intrinseco della labo-
ospiti e come valutare oggettivamente «La famiglia del Cottolengo», ha detto riosità. E questo è drammatico perché
e proficuamente i processi lavorativi Mons. Savino, «deve fare della sinoda- nella vita molto tempo è dato proprio
ed assistenziali? Come implementare lità un modo di essere quotidiano; la al lavoro. Se non sappiamo scoprire la
un’adeguata attenzione alla formazio- sinodalità deve essere la costituzione capacità del lavoro di darci benessere
ne, iniziale e permanente, di operatori della vostra identità famigliare». Per prima ancora che reddito, convinti che
e volontari esplicitando gli obiettivi ca- Mons. Savino «camminare insieme si- gli esseri umani sono innanzitutto cer-
rismatici dell’opera fondata da san Giu- gnifica essere capaci di “guardare verso catori di senso, ogni altro rimedio sarà
seppe Benedetto Cottolengo? l’oltre e verso l’altrove”. State attenti a un palliativo inefficace a dare qualità,
Sono le domande, ma anche le sfide, non diventare prigionieri di quel motto vigore e sviluppo a quello che facciamo.
che la Piccola Casa ha posto al centro pastorale “si è sempre fatto così”. Sie- Il rischio è di essere macchine senza
della terza Assemblea della Famiglia te chiamati ad attivare la fantasia della cuore e senza anime che fanno quello
carismatica cottolenghina sul tema «Il carità e la pastorale della creatività». che devono fare senza un fine, ma solo
lavoro nella Piccola Casa: dall’idea alla Infine il Vescovo di Cassano allo Ionio aspettando la fine».
realtà» che si è tenuta dal 25 al 27 giu- ha esortato alla conversione ecologica Ed ecco l’esortazione del Padre gene-
gno al Cottolengo di Torino, sia in pre- come invita Papa Francesco: «dobbia- rale: «non c’è organizzazione, incenti-
senza sia in collegamento, attraverso la mo tutti impegnarci a non sfigurare vi o strategie utili a far funzionare una
piattaforma Zoom, con le opere cotto- la madre terra che diventa sempre più realtà se coloro che la costituiscono e
lenghine presenti in Italia. matrigna». la compaginano non sono abitati da un
Circa 200 rappresentanti della Fa- Il Padre generale ha poi introdotto le senso». Il superiore generale della Pic-
miglia Cottolenghina nel corso delle tre giornate rilanciando gli obiettivi cola Casa si è poi soffermato sulla si-
tre intense giornate hanno elaborato alla luce del cammino fatto negli ultimi tuazione degli anziani e delle Residen-
proposizioni e linee operative concre- due anni pastorali. ze sanitarie assistenziali (Rsa) alla luce
te per avviare insieme un percorso di «In questo anno», ha detto Padre Arice, del tempo della pandemia: «sono con-
discernimento che porti avanti l’opera «abbiamo ripetuto più volte che, nel- vinto», ha evidenziato, «che oggi tra le
fondata dal santo Cottolengo mettendo la Piccola Casa come nel contesto so- vittime più eloquenti della cultura dello
al centro le persone fragili e allo stesso cio-culturale odierno, è quanto mai ne- scarto ci siano gli anziani e i malati cro-

n.2/2021, luglio Incontri 5


nici terminali. Non smetterò mai di dir- basta! Dobbiamo dimostrare, anche adeguate proposte di vita che rispon-
lo! Le nostre case in Italia ne accolgono scientificamente, che non è così e che dano agli effettivi bisogni degli ospiti».
oltre 1.500 tra anziani con patologie se per qualcuno l’assistenza domiciliare «Se dovesse passare», ha concluso pa-
neurodegenerative o persone anziane è possibile, per altri – e quelli che acco- dre Arice, «come mi auguro non acca-
e disabili con disturbo del neurosvi- gliamo noi sono tali – la soluzione più da, che le Rsa debbano essere chiuse,
luppo. Qualcuno osa dire che le Rsa, adeguata e possibile non può che esse- noi non potremmo dire: noi siamo il
come le Rsd o le Ra, siano luoghi dove re la struttura». Cottolengo e per questo lasciateci sta-
si segrega la gente e propone come via Ed allora che diventa fondamentale ga- re. D’altro canto, solo una dimostrata
quasi esclusiva l’assistenza domiciliare. rantire la massima attenzione al pro- competenza assistenziale ed educativa,
Sono convinto che in questo caso l’ide- getto di vita delle persone che vengo- capace di rispondere ad una qualità di
ologia sia più forte della realtà; ma che no accolte, «non soffocati da corrette vita possibile dei nostri ospiti è l’unica
io o altri come me lo dicano, non è suf- procedure, unica attenzione di coloro risposta che può competere in materia
ficiente. In contraddittorio verbale non che vigilano sul nostro operato, ma da una soluzione diversa alla chiusura».

L’intervento di
Serafino Corti

Risorse umane a servizio


delle persone con disabilità
L’INTERVENTO DI SERAFINO CORTI, FONDAZIONE
ISTITUTO OSPEDALIERO DI SOSPIRO ONLUS

«
S enza le risorse umane, con la loro
qualità valoriale, non possiamo fare
davvero la differenza nel servizio verso
motivazioni e competenze che ci han-
no spinti a servire le persone con disa-
bilità possono venire meno».
gere sempre questo obiettivo: «descri-
vere, prevedere e controllare».

le persone con disabilità». Allora diventa fondamentale sostenere Descrivere: esaurimento emotivo, de-
È il cuore dell’intervento di Serafino le motivazioni e custodirle in modo che personalizzazione, realizzazione per-
Corti, direttore del dipartimento del- non si spengano mai. sonale;
le disabilità della Fondazione Istituto «Gli operatori», ha detto Corti, «si Prevedere: capire che cosa causa le
ospedaliero Di Sospiro Onlus, a Sospi- trovano di fronte ad un dilemma eti- problematiche;
ro in provincia di Cremona, che acco- co a cui devono rispondere ogni gior- Controllare: lavorare sull’organizza-
glie persone affette da autismo e con no: ‘quali sono le strategie migliori da zione è una via maestra per prevenire
disabilità intellettiva. adottare per il benessere della persona il burn out.
che abbiamo davanti?’».
Per Corti le risorse umane «non de- «In primo luogo non è mai possibile le- «È infine fondamentale», ha concluso,
vono essere sostenute e coltivate in dere la dignità degli ospiti». Ed ecco i «lavorare sul progetto di vita dell’ospite
maniera imprecisa, altrimenti quelle tre elementi da adottare per raggiun- ponendo obiettivi che vanno verificati».

6 Incontri n.2/2021, luglio


Lavoro, tempo per realizzare
la propria vocazione
LA TESTIMONIANZA DI MARCO PICCOLO, IMPRENDITORE DI
UNA SOCIETÀ BENEFIT E PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA
PIEMONTE PER LA RESPONSABILITÀ SOCIALE D’IMPRESA

L e aziende sono piccole comunità di


uomini dove è fondamentale riusci-
re a vivere bene realizzando la propria
esclusivamente per portare a casa lo
stipendio, questo è disumano! Le ore di
lavoro devono essere un buon tempo di
vocazione a servizio del bene comune. vita dove grazie all’aiuto reciproco fra
È il messaggio che Marco Piccolo, 47 colleghi si sta bene insieme, questa non
anni, sposato con 4 figli, imprenditore è utopia, ma è possibile!».
di una società benefit con sede nel To- Per l’imprenditore, cresciuto in un ora-
rinese ha portato all’assemblea. torio torinese dove per diversi anni ha
Si tratta di un’azienda di cosmetici che prestato servizio come animatore ed
produce 100 mila creme al giorno e educatore, è fondamentale «valoriz-
cresce del 25% ogni anno. Ma qual è il zare il lavoro di ciascuno, non dandolo
segreto di questa crescita? per scontato, e garantire orari di lavo-
«Le aziende diventano d’eccellenza», ha ro che consentano ai lavoratori di de-
evidenziato Piccolo, «se l’imprenditore dicarsi alla propria famiglia e alla vita
comprende che deve diventare ‘super- personale». «Alle 17», ha detto, «chiu-
fluo’ puntando a costruire un gruppo di diamo l’azienda e passiamo dagli uffi-
lavoro autonomo che con passione por- ci a mandare tutti a casa, questo vuol
ta avanti l’impresa perché si comprende dire che il tempo di lavoro deve essere
il senso profondo del proprio lavoro». ottimizzato nelle ore che si hanno a
«Non possiamo pensare», ha prose- disposizione, senza nessun bisogno di
guito, «che il tempo di lavoro sia speso lavorare 12 ore al giorno».

Lo spettacolo dei giovani


«LEZIONI DI VITA»

A l termine della prima sessione, gra-


zie ad un video ideato e realizzato
da un gruppo di volontari della Piccola
realtà sono giunti dei video molto ben
realizzati».
Grazie a questi giovani che con un
Casa, tutti i partecipanti all’assemblea «fresco», stimolante e «tecnologico»
hanno potuto compiere un viaggio vir- filmato hanno permesso di gustare la
tuale in alcune realtà cottolenghine bellezza e la vitalità della Piccola Casa.
presenti nel mondo.
Il video intitolato «Lezioni di vita» ha
fatto emergere la ricchezza e la pro-
fondità dei valori vissuti alla Piccola
Casa invitando gli ospiti, gli operatori e
i volontari delle varie realtà a realizza-
re coreografie ispirandosi ai più famosi
cartoni animati Disney.

«La proposta», racconta uno degli ide-


atori del video, «è stata accolta con un
entusiasmo “inaspettato” e dalle varie

n.2/2021, luglio Incontri 7


Il Cottolengo cambia
il cuore di un’azienda
LA STORIA DI «XENIA», DIVENUTA SOCIETÀ BENEFIT

E rcolino Ranieri, Presidente e Am-


ministratore delegato di Xenia
re la propria mission, tanto da portare
alla trasformazione del gruppo in so-
S.p.A., società benefit, è intervenuto
all’Assemblea raccontando la sua espe-
cietà benefit. La capacità di visione del
Santo nell’accoglienza è stata vissu-
«Per fare
rienza di imprenditore e di conversio-
ne aziendale e umana.
ta come profondamente attuale: «alla
Piccola Casa», ha evidenziato Ranieri,
meglio bisogna
Tutto parte dalla trasmissione «Soul»
di Tv2000 in cui Padre Carmine Ari-
«ho visto un’espressione dell’ospitalità
che viene interpretata indipendente-
necessariamente
ce stava parlando della Piccola Casa:
il dott. Ranieri si ferma a guardarla
mente da chi sia l’ospite».
cambiare, con la
mentre faceva zapping rimanendo da
subito colpito dalla realtà che il Padre
«Per fare meglio», ha osservato l’im-
prenditore, «bisogna necessariamente
consapevolezza
generale stava descrivendo.
Ranieri inizia così un percorso di avvici-
cambiare con la consapevolezza che
l’innovazione serva a salvare la tradizio- che l’innovazione
namento, umano e aziendale, alla real-
tà cottolenghina che si concretizza con
ne e non a distruggerla o sostituirla».
Ed ecco il cammino che ha portato la serva a salvare la
una visita alla Piccola Casa di Torino.
La società, con sede in Abruzzo, si oc-
società Xenia a guardare all’esempio
del Santo Cottolengo e della Piccola tradizione e non
a distruggerla
cupa di turismo e di accoglienza alber- Casa per cambiare rotta.
ghiera, settore particolarmente colpito Come società benefit l’azienda devolve

o sostituirla»
dalla pandemia. ogni anno il 20% del proprio utile alla
L’azienda ha quindi deciso di modifica- Piccola Casa.

Ercolino Ranieri

8 Incontri n.2/2021, luglio


Dall’idea alla realtà
I LAVORI DEI 18 GRUPPI E LE CONCLUSIONI DEI SUPERIORI GENERALI

I l benessere degli ospiti e di chi presta


servizio alla Piccola Casa, è il punto
da cui partire per sviluppare le propo-
Madre Elda ha poi esortato a mettere
sempre al primo posto i fragili «per-
ché sono la ragion d’essere della Pic-
religiosi o laici che siano. Occorrono
dunque cammini personali, oltre che
collettivi».
ste emerse dall’assemblea dai 18 tavoli cola Casa. Tutti noi siamo qui per loro Dai lavori di gruppo è, inoltre, emersa
di lavoro che si sono confrontati lungo sia che siamo religiosi, operatori laici, la necessità di costruire strumenti og-
tutta la giornata di sabato 26 giugno a o volontari. Allora confrontiamoci, cer- gettivi per verificare il benessere degli
partire dalla «realtà», anche alla luce chiamo di rispondere insieme ai loro ospiti e degli operatori (per direzioni).
della crisi generata dalla pandemia, ma bisogni, guardiamo la nostra società e Padre Carmine ha poi delineato alcuni
senza perdere di vista l’attenzione alle chiediamoci quali sono i fragili che ci punti concreti emersi dai tre giorni di
persone fragili. interpellano oggi, come rispondere ai Assemblea:
Obiettivo richiamato domenica 27 giu- loro bisogni con creatività per promuo- 1. Accoglienza – ospitalità – ospite (co-
gno nelle conclusioni dei Superiori ge- vere la loro qualità di vita e la dignità. lui che ospita e colui che è ospitato):
nerali, fratel Giuseppe Visconti, Madre Il Cottolengo non parla mai di assi- «Se le persone si trovano bene non se
Elda Pezzuto e Padre Carmine Arice. stenzialismo ai poveri ma ha usato due ne vanno, la persona deve venire sem-
«Deve essere sempre chiaro il fine e espressioni di forte attualità: siamo qui pre prima dei ruoli».
l’obiettivo che ogni operatore, religio- per dare salute e per camminare nel- 2. Comunicazione sia tra settori, attra-
so o laico, deve avere davanti a sé», ha la via del lavoro. Tutto quello che si fa verso news e circolari, sia verso l’ester-
sottolineato fratel Giuseppe, «il benes- nella Piccola Casa deve avere ben chiari no, un aspetto, come ha sottolineato
sere di coloro che al Cottolengo arri- questi due obiettivi! Allora noi religiosi Marco Piccolo nella prima sessione,
vano per trascorrere parte della loro e laici siamo chiamati a costruire insie- che diventa fondamentale: «dobbiamo
esistenza nella ricerca di un senso alla me una umanità bella, fondata sull’ami- comunicare il bene!»
loro vita che possono avere difficoltà a cizia, sul rispetto e sulla dignità». 3. Formazione, informazione e testimo-
trovare perché soli, abbandonati, mala- Il Padre generale nel presentare le con- nianza. Implementare la formazione al
ti, esclusi o rifiutati. In qualsiasi posto clusioni della terza Assemblea della Fa- carisma, storica, culturale, antropolo-
in cui si scelga di svolgere un’attività miglia Carismatica Cottolenghina ha gica, spirituale e religiosa. Attenzione a
lavorativa, non si può non tener conto ringraziato tutti i partecipanti per il cogliere le occasioni di formazione già
dell’impronta carismatica dell’ambiente proficuo lavoro svolto: «grazie a chi ha presenti.
in cui si è chiamati a farlo. Questo, se accettato di esserci», ha detto, «a chi 4. Verificare il progetto della Piccola
da parte nostra comporta un impegno porta speranza, fiducia, e costruisce Casa a lungo, medio e breve termine. La
serio e duraturo nel formare coloro che nelle fatiche e nelle difficoltà». Piccola Casa nel tempo: «dove stiamo
chiedono di lavorare con noi, da parte «Le risorse umane», ha evidenziato Pa- andando? È necessaria una certa stabi-
loro deve esserci coscienza dei valori, dre Carmine, «sono le realtà più prezio- lità e organizzazione».
delle motivazioni e degli obiettivi che se di ogni organizzazione». Dai tavoli di «È urgenze guardare alla realtà», ha
muovono e danno significato alla Pic- lavoro è emerso come sia fondamentale concluso Padre Arice, «prima di tutto
cola Casa». favorire un ambiente che garantisca il abbiamo di fronte a noi persone con le
«La presenza consistente di operatori benessere di ciascuno attraverso il lavo- loro situazioni di vita e non la perfezio-
laici all’interno della Piccola Casa in Ita- ro di squadra (empatia), la qualità, la ma- ne che vorremmo. Stanno aumentando
lia», ha evidenziato Madre Elda, «è una turità, la cura, la condivisione, la fiducia, esponenzialmente, anche a causa della
storia molto recente, questo non ci deve la riconoscenza (gratuità), la fedeltà, l’a- pandemia, sia gli studenti ma anche in
intimidire perché la concreta volontà di scolto e il dialogo formale e informale. generale le persone, che necessitano di
camminare insieme è la vera forza che ci «Gli ambienti», ha osservato Padre Car- supporto psicologico: questa è la realtà,
aiuta a crescere mentre camminiamo». mine, «sono realizzati dalle persone, partiamo da essa».

n.2/2021, luglio Incontri 9


Le Scuole Cottolengo
superano la prova del Covid
con l’aiuto della natura
e degli amici a 4 zampe
A VECCHIANO (PISA) IL PROGETTO «IL GIARDINO FIORITO»; A TORINO,
BRUSASCO, PINEROLO E GONNOSFANADIGA LA «DOG THERAPY»
Scuole Cottolengo

I l sociologo Massimo Recalcati, in un


articolo del 19 aprile 2021 su Repub-
blica così scriveva: «L’apertura defini-
tute realizzare una serie di iniziative
che hanno avuto un impatto decisa-
mente positivo sui bambini. Tra le tan-
«Le attività
sce l’essenza della Scuola. La vocazio-
ne di ogni Scuola è quella di rompere
te, due in particolare: Il giardino fio-
rito e la Dog Therapy. In entrambe le sono state
un’importante
i muri, contrastare la segregazione, esperienze la natura ha mostrato tutta
vincere l’analfabetismo in tutte le sue la sua forza e capacità di risollevare gli
molteplici forme, aprire le menti, fa- animi, di ridare gioia e serenità, con-
vorire la cultura dell’inclusione, fare
esistere il trauma benefico della vita
tribuendo a ristabilire la capacità di
intessere e vivere le relazioni rese dif- valvola di
sfogo emotivo,
collettiva». Leggendo queste righe, ficili, appunto, dalla pandemia.
viene spontaneo pensare alle Scuole
Cottolengo che, in Italia e nei Conti- L’energia positiva trasmessa da un
nenti dove il carisma cottolenghino è
presente, hanno continuato a svolgere
fiore appena sbocciato e l’arrivo della
primavera, hanno dato vita al proget- migliorando
lo spirito di
il proprio servizio educativo, nono- to Il giardino fiorito, presso la Scuola
stante i tempi difficili della pandemia. dell’Infanzia di Vecchiano (Pisa). L’i-
niziativa ha visto come protagonisti i
In particolare, in Italia, nel rispetto
delle norme anti-contagio, si sono po-
bambini, i genitori e le insegnanti che
hanno piantato un fiore nel giardino
gruppo»
10 Incontri n.2/2021, luglio
della scuola che è diventato così sim- me educative e nuove modalità rela- Accanto alla dignità dell’attività didat-
bolo di speranza, di rinascita, momen- zionali tra ragazzi – docenti e tra do- tica e pedagogica degli insegnanti, è
to di aggregazione ed incontro. centi - famiglie. In tal senso, il corso importante che i genitori tornino ad
formativo «La metodologia della pe- assumersi la responsabilità formativa
Il progetto Dog Therapy «Basta una dagogia dei genitori» che a breve ini- dei propri figli, prendendo coscien-
zampa» ha visto gli amici a quattro zierà e avrà il suo sviluppo nel prossi- za delle proprie competenze e cono-
zampe varcare i cancelli della Scuola mo anno scolastico 2021-2022, è stato scenze educative perché, nel rispetto
di Torino e di alcune Scuole dell’Infan- pensato proprio per rafforzare il patto dei ruoli ed ambiti formativi, scuola
zia: Brusasco (To), Pinerolo (To), Gon- educativo scuola – famiglia, fondato e famiglia tornino a collaborare nella
nosfanadiga (Su). sul riconoscimento delle reciproche realizzazione di una rete educativa a
I mesi di lockdown hanno determina- competenze. beneficio dei bambini stessi.
to sui bambini conseguenze emotive
e fisiche rilevanti; prendersene cura
è stato indispensabile. È noto l’effetto
terapeutico che gli animali hanno sulle
persone e sui più piccoli. Accade sem-
pre qualcosa di straordinario, quando
un bambino vede un amico a quattro
zampe che gli corre incontro. In parti-
colare, i cani hanno la capacità di per-
cepire lo stato emotivo delle persone.
Al centro dell’esperienza c’è stata la
relazione che si è instaurata non solo
tra l’alunno e il cane, ma anche con la
stessa equipe di professionisti, debita-
mente preparati.

L’obiettivo, peraltro raggiunto, è stato


quello di restituire ai bambini un sen-
so di protezione, di fiducia nelle loro
capacità e di avvicinamento a questi
amici a quattro zampe. Le attività sono
state anche un’importante valvola di
sfogo emotivo, migliorando lo spirito
di gruppo e l’inclusione, soprattutto
nei casi di particolare fragilità. Un’e-
sperienza, questa della Dog Therapy,
che sicuramente sarà riproposta il
prossimo anno, proprio per la sua ef-
ficacia e validità.
La pandemia ha accresciuto anche il
desiderio di sperimentare nuove for-

n.2/2021, luglio Incontri 11


Alessandro Koch è
sacerdote cottolenghino!
L’ORDINAZIONE IL 19 GIUGNO ALLA PICCOLA CASA DI TORINO
La Redazione

D on Alessandro: «Dio è fedele alle


sue promesse e, in tutta sinceri-
tà, ciò che il Signore vuole lo compie.
hanno accompagnato, con la propria
presenza e con la preghiera, l’ordina-
zione di don Alessandro, 47 anni, tori-
Nel 1994 Alessandro iniziò a prestare
servizio come volontario nelle diverse
famiglie della Piccola Casa. Laureato-
Ne sono testimone con la mia vita». nese, entrato nel Seminario cottolen- si in Economia e Commercio si dedicò
ghino di Torino a 39 anni. alla carriera lavorativa proseguendo
Tutta la Piccola Casa della Divina il volontariato al Cottolengo, fino a
Provvidenza sabato 19 giugno era in Il primo contatto con il Cottolengo, quando decise di lasciare il lavoro ed
festa per l’ordinazione presbiterale di come ha ricordato il novello sacerdo- entrare in Seminario. Dopo gli studi in
don Alessandro Koch, ora sacerdote te nei ringraziamenti, risale già agli Teologia ha svolto un anno di servizio
cottolenghino. anni delle scuole medie, quando con pastorale, dapprima presso le missioni
La celebrazione eucaristica è stata la sua classe si recò in visita alla Pic- cottolenghine dell’Ecuador e poi pres-
presieduta nella Chiesa Grande del cola Casa, rimanendo profondamente so la Piccola Casa di Firenze, mentre
Cottolengo di Torino dall’Arcivescovo colpito dall’accoglienza verso le per- nel corso dei mesi di diaconato è stato
Mons. Cesare Nosiglia e concelebrata sone più fragili, spesso scartate dalla impegnato in un reparto dell’Ospedale
dal Superiore generale della società società. «Ringrazio la mia insegnante Cottolengo di Torino.
dei sacerdoti del Cottolengo, don Car- di religione», ha detto don Alessandro,
mine Arice, insieme a diversi presbite- «già andata in cielo, per l’opportunità «La solidità del ministero sacerdotale»,
ri cottolenghini e diocesani. di quella visita che mi aprì gli occhi e fu ha detto l’Arcivescovo nell’omelia, «non
Numerosi i familiari, gli amici, i sacer- indubbiamente il piccolo seme gettato nasce dal riempire la giornata con un
doti, le suore, i fratelli e gli ospiti che nel terreno». attivismo esasperato, ma dall’imporsi

12 Incontri n.2/2021, luglio


tempi e luoghi di sosta spirituale per
maturare dentro un rapporto gioioso e
forte con il Signore, che solo può rida-
re continuamente senso e vigore alla
vita di un prete».

Mons. Nosiglia ha poi inviato Alessan-


dro a curare «la comunione fraterna
con gli altri presbiteri della comunità
cottolenghina, perchè insieme è pos-
sibile vivere esperienze arricchenti di
spiritualità e fraternità, che riempiono
il cuore di gioia e di serenità. Aiutarsi
nelle attività pastorali è importante,
ma lo è ancora di più vivere la frater-
nità e coltivare l’amicizia vicendevole e
le relazioni umane e feconde di comu-
nione spirituale che il carisma cotto-
lenghino vi offre. Infine, non venga mai
meno il desiderio di amare Cristo nei
poveri e sofferenti a cui il vostro padre
fondatore vi invita e vi dà l’esempio. I
poveri, i malati e sofferenti sono stati
per Lui i prediletti del suo sacerdozio».

«Tu ricevi oggi», ha concluso l’Arcive- gli esclusi esercitando così il sacerdo-
scovo, «il ministero della misericordia zio sull’esempio di Cristo mite e umile
«Tu ricevi oggi il e non del giudizio, del perdono e non di cuore, servo degli ultimi e loro ami-

ministero della della condanna, della verità detta e


professata con amore. Ogni persona
co e salvatore».

misericordia e non che ti incontra possa sentirsi amata «Dio è fedele alle sue promesse e in
per quello che è, accolta e capita nel tutta sincerità», ha detto don Ales-
del giudizio, del suo dramma e nelle sue esigenze più sandro nel ringraziare tutti coloro
profonde, accompagnata con gradua- che hanno accompagnato passo pas-
perdono e non della lità e pazienza sulla via della fede. San so il suo cammino, «ciò che il Signore
condanna, della verità Giuseppe Benedetto Cottolengo, a cui
i presbiteri cottolenghini sono chia-
vuole lo compie ed io ne sono testi-
mone con la mia vita, lo posso dire in
detta e professata mati ad ispirare il proprio ministero, maniera candida. Grazie, Signore, per
sia di esempio e di sprone sulla via del aver sconvolto i miei piani di vita con
con amore» dono di sé per i poveri, gli ammalati e il Tuo piano».

n.2/2021, luglio Incontri 13


AVC, i volontari (finalmente)
tornano a servizio degli ospiti!
SOSTEGNO ANCHE AL CENTRO VACCINALE
Franca Sacchetti

S ervire direttamente gli amati ospiti


della Piccola Casa, scopo primario
dell’Associazione Volontariato Cotto-
spalle lo scorso anno e rientrare nella
serena normalità del volontariato.
Sono proseguite le attività istituziona-
Cottolengo 15, presentata nell’evento
intitolato «C’era una volta…» e altre
curiosità che stanno ottenendo molte
lenghino (AVC) non è ancora possibile li e gli incontri dei Comitati direttivi. visualizzazioni: continueremo!
perché la lotta alla pandemia non è de- Ora stiamo preparando l’Assemblea Si è svolta con successo a fine maggio
finitivamente conclusa. dei Soci che anche quest’anno, speria- una raccolta alimentare a sostegno dei
mo per l’ultima volta, si terrà su piatta- poveri che quotidianamente bussano
Gli scorsi ultimi mesi sono stati molto forma digitale. alle porte della Piccola Casa: nel giro di
intensi, ricchi di attività e fiducia: sono pochi giorni si è ricompattato il grup-
arrivati i vaccini! Abbiamo ripreso l’at- Anche il corso di formazione per nuovi po di volontari che abitualmente presta
tività d’ufficio in presenza ed è subito volontari, organizzato online su You- questo servizio con entusiasmo.
sorta la necessità di richiamare in ser- Tube, è terminato (tutti i video resta-
vizio i volontari per il Centro vaccina- no disponibili sul sito www.cottolen- Infine, con il piccolo bilancio di cui
le allestito dall’Ospedale Cottolengo. go.org). Abbiamo inserito su YouTube disponiamo, abbiamo potuto dare il
Altri ci sono stati richiesti per dare alcune puntate supplementari di argo- nostro contributo a due missioni di
un aiuto all’hub vaccinale della Rea- menti vari di carattere cottolenghino India ed Ecuador in questo momento
le Mutua Assicurazioni, attività che come le belle immagini della Chiesa per loro di estremo bisogno e ne siamo
proseguirà nei prossimi mesi. Inoltre Grande riprese con il drone di un vo- contenti. Neanche la pandemia ci ha
è ripreso il servizio di raccolta indu- lontario, la storia della ciminiera di via fermati, noi ci siamo!
menti usati, l’aiuto per la preparazione
dei pasti in Casa Accoglienza, la pre-
senza nelle Case succursali della Pic-
cola Casa senza contatti con gli ospiti.
Attualmente sono presenti in servizio
oltre 150 volontari.

Anche in una RSA è ripreso il servizio


per le visite dei familiari, con le rigide
regole antiCovid che la pandemia ri-
chiede per la tutela della salute degli
ospiti, innanzitutto quella di aver rice-
vuto il vaccino con entrambe le dosi.
È stato bello constatare la pronta ade-
sione dei volontari, felici di riprendere
l’attività dopo tanti mesi di interru-
zione, con il desiderio di lasciarsi alle

14 Incontri n.2/2021, luglio


PROGETTI COTTOLENGHINI

CODICE PROGETTO 21

Due stampelle
sorrisi moltiplicati
Il contesto · Materiali per la produzione delle scarpe ortopediche (Pel-
Tuuru Disabled Children’s Home fa parte del complesso letteria, gomma, resina, plastica, cuoio o tanti altri materia-
della Missione di Tuuru, accanto al Cottolengo Maternity li, filo resistente ecc.);
and Health Centre. Questa struttura di riabilitazione per · Materiali per la produzione delle stampelle;
bambini con disabilità si trova nel nord-est del Kenya, a cir- · Pezzi specifici per la costruzione di sedie speciali;
ca 400 km dalla capitale Nairobi, nella zona delle montagne · Macchine e kit per la lavorazione della pelle, macchina per
di Nyambene, a 1800 metri sul livello del mare. Il Centro ha cucire le scarpe e per unire la fodera, tomaia e guardolo con
inizio nel 1965, ospitando bambini e ragazzi poliomielitici. il fondo ecc.
La gestione della Missione è passata al Cottolengo nel 1972,
continuando così ad aiutare la comunità locale ad affronta- Beneficiari e il target
re le sfide della disabilità, della sanità e dell’istruzione. Il laboratorio ortopedico è una realtà unica in Kenya nel
Secondo la statistica del 2019, circa il 14% della popolazio- momento che ha una storia più lunga dell’altra struttura
ne della contea di Meru vive con una disabilità fisica e un missionaria di Kijabe, specializzata per la protesi e inter-
crescente 3% con disturbi mentali. Come risposta a questo venti di ricostruzione. In questo senso, il laboratorio offre il
bisogno, il Tuuru Centre continua a fornire servizi di riabi- suo servizio a l’intero paese.
litazione per i bambini con disabilità. I beneficiari diretti sono i bambini ospitati al centro per
un percorso di riabilitazione. Attualmente sono 85. Inoltre,
Le statistiche attuali ogni anno abbiamo richiesta di più di 180 persone con disa-
Il Centro risponde al fabbisogno della popolazione della bilità che richiedono un intervento ai loro ausili ortopedici.
contea di Meru e delle contee limitrofe con servizi di cura,
riabilitazione e educazione dei bambini, che dal 2000 sono
per lo più bambini con difficoltà sia a livello fisico che psi- Cosa puoi fare con una donazione
chico. Accanto al centro di riabilitazione, c’è un laborato-
rio ortopedico che completa il percorso di riabilitazione 10€ | contribuisci alla fabbricazione di un paio di
dei bambini offrendo diversi ausili secondo il bisogno di calipers corti o un paio di splints notturni per gi-
ciascuno. Nel 2020, ad esempio, il centro ha prestato il suo nocchia vare o valghe;
prezioso servizio a 83 bambini di cui circa 50 bisognosi di
ausili medici come scarpe ortopediche, plantari, stampelle,
15€ | contribuisci alla fabbricazione di un paio di
stampelle con appoggi antibrachiali, o una realiz-
dispositivi correttivi, protesi e sedie speciali, tutti realizzati
zazione di scarpe predisposte per i plantari;
nel laboratorio ortopedico.
Attualmente opera un team di 4 operatori specializzati nella 20€ | contribuisci alla fabbricazione di un paio di
fabbricazione di questi ausili medicali. stampelle con appoggi ascellari, o alla lavorazione
di un paio di calipers lunghi;
Progetto “Due stampelle… sorrisi moltiplicati”
Il progetto intende sostenere i bambini più bisognosi con gli 25€ | contribuisci alla lavorazione di un paio di
ausili necessari per rendere la loro vita più autosufficiente. scarpe ortopediche, o fabbricazione di un girello;
«Due stampelle» indica la risposta al bisogno di ogni bam-
40€ | contribuisci alla fabbricazione di un girello
bino che si rivolge o risiede al Centro: «sorrisi moltiplicati»
con appoggi ascellari, uno stand in ferro o uno stand
dice la condivisione a sostegno dei bambini e del Centro con in legno;
ogni donazione possibile.
Il Cottolengo sta cercando aiuto per sostenere i costi di 100€ | contribuisci alla fabbricazione di un paio
produzione dei dispositivi necessari, che vengono prodotti di calipers snodati o due sedie special.
in loco, per una vita normale di ogni bambino con disabilità:

n.2/2021, luglio Incontri 15


PROGETTI COTTOLENGHINI

A Tuuru cresce il laboratorio


ortopedico per persone affette
da poliomelite e con disabilità
INTERVISTA A SUOR ANASTASIA NKUBITU,
SUPERIORA DELLE SUORE NELLA MISSIONE DI TUURU

La presenza cottolenghina a Tuuru in Kenya risale al 7 mar-


zo 1972 quando arrivarono le prime cinque suore di San Giu-
seppe Cottolengo, in seguito alla richiesta di Padre Soldati
al Padre generale della Piccola Casa di poter avere religiosi
cottolenghini che lo coadiuvassero nella gestione del Cen-
tro, da lui fondato, che ospitava ragazzi affetti da poliomieli-
te e con disabilità mentali e fisiche.
Qualche anno dopo fu avviato, grazie all’arrivo a Tuuru dei
Fratelli cottolenghini, un laboratorio ortopedico per la re-
alizzazione di protesi e ausili da destinare ai ragazzi polio-
mielitici dopo le sedute operatorie.

Suor Anastasia, come è strutturato il laboratorio?


Nel laboratorio lavorano attualmente quattro operatori
specializzati: due si occupano della preparazione di scarpe
ortopediche e due della preparazione di ausili vari in fer-
ro come calipers, stampelle, girelli, sedie speciali, stand e
splints. Dall’apertura del laboratorio tantissime persone
sono state aiutate: dal 2019 ad oggi oltre 350 persone hanno Può portare qualhe testimoniana concreta?
usufruito di questo servizio. Sì, in particolare tre storie:
Lo scopo principale del progetto è quello di fornire ausili · Mukundi, colpito da poliomielite, è stato accolto a Tuuru
a persone con disabilità in modo da favorire il più possible quando era piccolo. È stato operato e ha imparato a gestire
l’autonomia. La stragrande maggioranza delle persone che calipers e stampelle. Ora lavora nel laboratorio, ha una sua
chiede ausili è povera, cerchiamo dunque di tenere i costi famiglia che riesce a mantenere;
bassi e accessibili a tutti, anche se sono numerosi coloro che · Hadija, anche lei colpita da poliomielite, viene regolarmen-
non riescono a dare neanche questo minimo contributo. te a Tuuru per farsi sistemare i calipers e le scarpe. Grazie
a questi aiuti è riuscita a terminare la scuola, ha aperto un
Come viene sostenuto il laboratorio? piccolo negozio e riesce a mantenere lei e sua figlia;
La situazione di grande povertà, aggravata dalla pandemia, · Anche Pauline è stata aiutata con calipers e stampelle for-
e la difficoltà di recuperare materiale ortopedico non con- nite dal laboratorio e, nonostante le difficoltà che incontra,
sentono al laboratorio di autosostenersi completamente: al riesce a lavorare e a sostenere la sua famiglia.
momento si cerca di finanziarlo con le entrate di altre picco-
le attività del Centro e con offerte varie. Nonostante queste Cosa vi augurate per il futuro del laboratorio?
difficoltà, tante persone, grazie agli ausili forniti dal labora- Il desiderio di tutti noi è che il laboratorio ortopedico di
torio, hanno trovato un lavoro che ha permesso loro di for- Tuuru continui ad essere un punto di riferimento per tut-
mare una famiglia e condurre una vita serena. te le persone con disabilità, in particolare per i più poveri.
Confidiamo perciò nella Divina Provvidenza, credendo fer-
mamente che Ella non ci lascerà mancare gli aiuti necessari
per poter venire incontro ai bisogni dei poveri. Deo gratias!

16 Incontri n.2/2021, luglio


PROGETTI COTTOLENGHINI

Laboratorio di sartoria in Tanzania:


«Ricuci la tua Vita!»
INTERVISTA A SR AGNES MUTHONI, SUPERIORA DELLA COMUNITÀ DI KISARAWE

Il carisma cottolenghino affonda le sue radici in Tanzania nel Quali sono le nuove sfide?
2001 quando le suore di San Giuseppe Cottolengo arrivano a Per continuare a rispondere alle esigenze della popolazione
Kisarawe. Nel 2004 le sorelle vengono poi affiancate dai sa- locale, il «Cottolengo Trust Tanzania» continua a fornire for-
cerdoti cottolenghini che assumono la cura pastorale della mazione professionale ai giovani e alle madri in difficoltà, in
parrocchia di Kisarawe. La Famiglia cottolenghina si prende modo da garantire un’autonomia di vita.
cura delle persone in difficoltà testimoniando loro l’amore di Ci sono delle sfide che ancora ci interpellano: i giovani che
Dio Padre Provvidente. desiderano aderire al progetto «Uwezo» hanno diversi pro-
La presenza cottolenghina in Tanzania nel tempo ha poten- blemi di carattere economico, alimentare e abitativo (alcuni
ziato le iniziative già esistenti sul territorio (attenzione edu- di loro non abitano a Kisarawe e devono dunque spostarsi da
cativa con la scuola materna e caritativa con i servizi parroc- altri villaggi). Questi ragazzi conducono una vita molto po-
chiali…) e ne ha avviate di nuove. vera: hanno, quindi, bisogno di aiuto per poter frequentare il
Una delle più recenti, a cui è stata dedicata passione, impe- corso in modo continuativo e stabile.
gno e risorse, è il progetto «Uwezo/Ricuci la tua Vita!» rivol- Al termine della formazione la maggior dei giovani riesce a
to alle giovani donne che non hanno potuto finire la scuola a trovare opportunità lavorative, alcuni ricevono una macchi-
causa della situazione di povertà, a madri single o anche con na da cucire per avviare delle mini-sartorie in proprio.
una famiglia ma che si trovano in situazioni precarie; l’attività
è aperta anche ai ragazzi che desiderano imparare l’arte del Come immaginate il futuro di questo laboratorio per il lavoro?
taglio e del cucito. Il nostro sogno è di aprire il laboratorio all’insegnamento di
Abbiamo chiesto a suor Agnes Muthoni, superiora della Co- altri mestieri, per esempio, nell’ambito delle creazioni de-
munità di Kisarawe, di illustrarci come funziona il progetto. corative da utilizzare in diverse occasioni: noi chiamiamo
quest’arte «Mapambo».
Suor Agnes, com’è nata l’idea del laboratorio di sartoria? Ringraziamo i nostri benefattori per il sostegno auspicando
Il laboratorio di sartoria è stato avviato nel 2014 in un sem- di poter continuare l’operatività di questo progetto anche
plice garage annesso alla casa delle suore dal «Cottolengo grazie ad un riconoscimento ufficiale da parte del Governo
Trust Tanzania», l’ente morale della Piccola Casa operativa locale cosicché, per esempio, possiamo realizzare e vendere
in Tanzania, anche grazie al sostegno dell’Associazione Luisa le uniformi per i bambini delle diverse scuole dei dintorni.
Monti operante a Bosa in Sardegna. Grazie all’aiuto costan- Un’altra possibilità di auto-sostentamento per la quale con-
te di questa Associazione e al contributo di altri benefattori, cretamente ci stiamo impegnando è il confezionamento di
le suore continuano a promuovere le attività quotidiane dei paramenti liturgici (camici, tovaglie, tuniche, talari …).
giovani che vi aderiscono. Dal 2016 il laboratorio si svolge in
un’ampia sala dedicata esclusivamente alla sartoria fornita di
macchine da cucire e di tutto il necessario per l’attività.

Quanti giovani avete accolto fin ora? Alcuni di loro sono poi
riusciti a trovare lavoro?
Dall’avvio del progetto ad oggi sono passati dal Centro circa
47 studenti. La maggior parte di loro attualmente sta lavo-
rando. La signora Leah William è la prima testimone di que-
sto progetto che dà possibilità di «ricucire la propria vita».
È una mamma che ha investito tutta la sua passione per im-
parare a lavorare, così ora ha un suo piccolo laboratorio in
autonomia. «Sono molto felice» - dice Leah - «perché ora
posso aiutare a sostenere la mia famiglia. Tuttavia ho ancora
bisogno di essere aiutata a comprare stoffe e materiali per
confezionare i vestiti e poterli vendere».

n.2/2021, luglio Incontri 17


PROGETTI COTTOLENGHINI

CODICE PROGETTO 11

Un laboratorio di
sartoria in Tanzania
A Kisarawe in Tanzania la Comunità delle Suore, con illimita-
ta fiducia nella Divina Provvidenza, ha avviato, per le giovani
donne del luogo, un laboratorio di sartoria che assicura loro
la possibilità di una vita dignitosa, di esprimersi nell’arte del
cucito e di offrire un aiuto concreto alle famiglie.

Per dare avvio a questa iniziativa è stato fondamentale l’aiu-


to dell’Associazione Luisa Monti che, grazie all’aiuto di tan-
ti sostenitori, ha dato vita ad un laboratorio di cui la prima
pietra, è stata posta nell’ottobre 2015, come ricorda la targa
all’ingresso della struttura. Il Progetto «Ricuci la tua vita»
ha avuto il suo inizio grazie al completo finanziamento della
Onlus Luisa Monti con la costruzione del laboratorio, l’ac-
quisto di 10 macchine da cucire, di tutto il materiale occor-
rente e l’invio di due sarte dalla Sardegna per insegnare le
tecniche di cucito alle ragazze. Il servizio di sartoria aiuta le
ragazze in difficoltà a trovare delle opportunità di lavoro. La
maggior parte infatti, abbandonando precocemente il per-
corso di studi, si trova presto a formare una nuova famiglia
senza avere la possibilità di sostenersi economicamente.

Nel laboratorio di sartoria è previsto l’inserimento di 15 don-


ne, spesso a titolo gratuito (molte non riescono a contribuire
alla retta mensile), guidate da un insegnante, figura fonda-
mentale per apprendere le tecniche del taglio e cucito. I cor-
si sono finalizzati anche a un inserimento lavorativo e all’a-
pertura di attività in proprio di micro-laboratori sartoriali.

Cosa puoi fare con una donazione


10€ | contribuisci offrendo un mese di formazione
per una nuova sarta;

30€ | contribuisci con l’acquisto di un kit per sar-


toria (forbici, ago, filo, bottoni, stoffe etc…);

50€ | contribuisci alla realizzazione di un micro


laboratorio sartoriale che porterà il tuo nome.

Per le donazioni indicare cortesemente


il Codice e/o il Titolo del Progetto

18 Incontri n.2/2021, luglio


Chiuso il reparto Covid
dell’Ospedale Cottolengo
TESTIMONIANZE
Martina (Coordinatrice Infermieristico) e Sr Lucia (suora Cottolenghina)

N onostante i momenti di dolore e


frustrazione abbiamo superato lo
scoraggiamento dettato dal senso di
diverse. Non è stato facile partire, c’e-
ra molta paura: la paura di essere con-
tagiati, la paura di «soffocare» dentro
di andare al letto del malato sempre
con un sorriso e portare un po’ di con-
forto nei momenti difficili.
impotenza con la sola arma che ave- a quelle tute che ci hanno protetto, la
vamo in pugno la collaborazione... che paura di non riuscire a soddisfare le ne- Oltre le cure mediche, infermieristiche
poi a dirla tutta è l’arte indispensabile cessità dei malati che ci trovavamo di e assistenziali grazie alla presenza di
«di chi vuole curare chi soffre!». fronte. A volte il panico prendeva il so- un cappellano di «eccezione», padre
pravvento, ma una cosa ci ha permesso Carmine Arice, e grazie alla presenza
Lo scorso 15 giugno ha chiuso ufficial- di andare avanti: l’unione tra di noi. delle suore, quasi tutte le domeniche
mente il reparto Covid dell’Ospeda- i pazienti che lo desideravano hanno
le Cottolengo di Torino che era stato Giorno dopo giorno cresceva la forza partecipato alla Celebrazione Eucari-
aperto il 17 novembre 2020. In questi del gruppo e quel nuovo reparto diven- stica domenicale ricevendo la consola-
mesi i pazienti ricoverati sono stati cir- tava sempre più famigliare fino a di- zione di Gesù attraverso l’ascolto della
ca 237. ventare quasi la nostra casa. Quando le Parola di Dio e la Comunione.
Al contrario di quello che ci si pote- difficoltà si presentavano davanti a noi In questi 7 mesi chiusi in quel reparto
va aspettare il nuovo reparto Covid, bastava girarsi per incrociare lo sguar- abbiamo visto passare molti volti, volti
intitolato a Santa Barbara, era strut- do del collega che con gli occhi riusciva che rimarranno impressi nella nostra
turalmente diverso dagli altri reparti a darti la forza di andare avanti. Molti memoria in maniera indelebile, ricor-
dell’Ospedale Cottolengo, ma nell’e- di noi si sono anche improvvisati par- dando con tristezza chi purtroppo ci
mergenza Covid, non si è guardato l’a- rucchieri e barbieri per poter ridonare ha lasciato e con il sorriso di chi con
spetto «esteriore», ma il voler rispon- un aspetto «curato» a persone che ave- le lacrime agli occhi ci ha ringraziato
dere tempestivamente ad un pressante vano trascorso molti giorni in Pronto prima di tornare a casa dai suoi cari.
bisogno di posti letti per accogliere il soccorso. Non sono mancati anche dei Personalmente vorremmo ringrazia-
maggior numero di pazienti in un am- momenti di animazione durante i quali re uno per uno tutti i membri della
biente sicuro. gli operatori hanno organizzato tom- squadra di Santa Barbara perché gra-
bolate e merende. zie ad ognuno di loro siamo riusciti a
Ci siamo così ritrovati in questo nuovo La passione per il nostro lavoro, la col- rendere questa esperienza un’impor-
luogo, infermieri, operatori socio-sa- laborazione, l’amicizia, le risate e per- tante dimostrazione che l’unione tra il
nitari e medici, alcuni nuovi ed altri ché no anche qualche discussione ci gruppo permette di affrontare qualsi-
provenienti da realtà completamente hanno fatto crescere dandoci la forza asi difficoltà.

n.2/2021, luglio Incontri 19


Ospedale Cottolengo e Banco
Farmaceutico insieme per
recuperare i farmaci inutilizzati
CONVENZIONE FIRMATA IL 3 GIUGNO ALLA PICCOLA CASA DI TORINO
La Redazione

B anco Farmaceutico e Cottolen-


go insieme per recuperare far-
maci validi non scaduti da destinare
questa eccedenza d’ora in poi sarà de-
stinata anche all’Ospedale Cottolengo
di Torino.
prevede la collaborazione nel pro-
getto «Recupero Farmaci Validi Non
Scaduti» e la condivisione del pro-
alle persone più fragili. Nonostante Ed ecco la convenzione firmata lo gramma informatico «Banco Farma-
il collaudato impegno di raccolta del scorso 3 giugno alla Piccola Casa ceutico Online», finalizzato alla ge-
Banco Farmaceutico torinese conti- della Divina Provvidenza di Tori- stione e tracciabilità dei farmaci e di
nuano, infatti, a verificarsi casi in cui no tra la Fondazione Banco farma- altri prodotti sanitari, come disposi-
il quantitativo di farmaci recuperati è ceutico Onlus, l’Associazione Banco tivi medici, presidi medico-chirurgi-
risultato superiore alla domanda de- Farmaceutico di Torino e l’Ospedale ci e materiale da medicazione.
gli enti di beneficienza convenzionati: Cottolengo. L’accordo in primo luogo Il piano «Recupero Farmaci Validi Non

20 Incontri n.2/2021, luglio


«Ci unisce la mission
di aiutare le persone
e le famiglie in
difficoltà sanitaria
e di contrastare lo
spreco di farmaci, che
rappresenta un danno
non solo economico
ma anche ambientale»
ma sempre più necessarie in quanto
da soli non si va da nessuna parte. La
Piccola Casa fin dalla sua fondazione
ha sempre promosso collaborazio-
ni strategiche con le istituzioni e con
diversi enti a favore delle persone fra-
gili e ai margini della società. Questa
convezione va in questa direzione, so-
prattutto in un momento così delica-
to come il tempo della pandemia che
ci sta insegnando che siamo tutti re-
sponsabili gli uni degli altri. Un tempo
che ci parla della forza della carità e
del valore della fraternità».

Scaduti» prevede la raccolta e il riuti- negli ospedali, sia nelle farmacie ter- Soddisfazione è stata espressa anche
lizzo di medicinali, con almeno 8 mesi ritoriali, sia in corso di distribuzione da parte del direttore generale dell’O-
di validità, correttamente conservati diretta. Il software, chiamato «Banco spedale Cottolengo, Gian Paolo Zanet-
nella loro confezione primaria e se- Farmaceutico Online», sarà conces- ta: «siamo contenti di una convenzio-
condaria originale integra, allo scopo so gratuitamente in uso all’Ospedale ne che va nella direzione di una stretta
di contrastare lo spreco e attivare così Cottolengo, anche al fine di condivi- collaborazione tra enti che garanti-
un virtuoso canale di risparmio evi- dere le informazioni: finora una colla- scono tutela alle persone fragili e cre-
tando le conseguenze negative pro- borazione di questo tipo era stata svi- dono in un ‘welfare diffuso’. Parte un
dotte sull’ambiente dallo smaltimento luppata solo con la Città della Salute e progetto virtuoso mirato al risparmio
dei medicinali e aiutando le persone della Scienza di Torino. ed al miglior utilizzo delle risorse».
che non riescono ad accedere alle cure
per ragioni economiche. «Siamo orgogliosi di collaborare con il
In base alla nuova convenzione attivata Cottolengo», ha sottolineato Clara Cai-
anche l’Ospedale Cottolengo partecipa rola Mellano, presidente fino allo scor-
al progetto sia nella fase di recupero so 21 giugno del Banco Farmaceutico di
dei farmaci e di altri prodotti sanitari Torino, «una realtà che, oltre a svolgere
sia nel loro utilizzo. Le eventuali ecce- un servizio indispensabile sul nostro
denze di medicine raccolte dall’Ospe- territorio, rappresenta lo spirito so-
dale Cottolengo verranno destinate ciale, altruista e generoso della città di
agli enti benefici convenzionati con il Torino. Siamo felici di condividere con
Banco Farmaceutico torinese. loro la nostra esperienza, in quanto ci
unisce la mission di aiutare le persone
Il programma informatico sviluppato e le famiglie in difficoltà sanitaria e di
dalla Fondazione Banco farmaceutico contrastare lo spreco di farmaci, che
consente di garantire la tracciabilità rappresenta un danno non solo econo-
dei farmaci validi e di altri prodotti sa- mico ma anche ambientale».
nitari. Si tratta di un sistema traspa- Per il padre generale della Piccola
rente in grado di coadiuvare il moni- Casa, don Carmine Arice, «questo tipo
toraggio degli approvvigionamenti sia di sinergie sono non solo auspicabili,

n.2/2021, luglio Incontri 21


Le suore del Cottolengo
in India: «si muore di Covid
e di fame, ma non manca
la Divina Provvidenza»
INTERVISTA A SUOR MARY GRACE DEL CENTRO COTTOLENGHINO
«WHITE FIELD» A BANGALORE NELLO STATO DEL KARNATAKA
Stefano Di Lullo

S uor Mary Grace: “nel nostro centro


ospitiamo bambini e ragazze con
disabilità: abbiamo bisogno di alimen-
un ostello per ragazze povere e con di-
sabilità, fra cui alcune orfane.
nostro Centro che nel territorio.
Poichè le ragazze ospiti nella Casa Cot-
tolengo «White Field» sono vulnerabili
tari, medicine e materiale didattico”. Suor Mary Grace, l’India continua ad c’è una costante vigilanza da parte del-
essere fra i Paesi più colpiti al mondo la nostra équipe. Poi ci affidiamo alla
Terribile la situazione della pandemia dal Covid-19, anche a causa di una va- bontà della Divina Provvidenza.
in India, uno dei Paesi più colpiti al riante molto contagiosa. I media inter-
mondo con picchi negli scorsi mesi di nazionali descrivono una situazione Da dove è partita questa nuova va-
oltre 400 mila contagi e tremila mor- «terribile»: ospedali al collasso, man- riante del Virus che ha portato ad un
ti al giorno, una situazione precipitata canza di ossigeno, attrezzature e cure peggioramento così repentino della
proprio quando l’emergenza sembrava adeguate. Com’è la situazione nella pandemia?
ormai alle spalle. Nel solo mese di apri- zona di Bangalore dove è presente una Dopo la prima ondata sembrava che
le si sono registrate 7 milioni di nuove missione cottolenghina con un centro l’emergenza fosse ormai alle spalle. Da
infezioni. Sono oltre 320 mila i morti residenziale per ragazze con disabilità, parte del Governo centrale e degli Stati
segnalati dall’inizio della pandemia. una scuola e servizi infermieristici a c’è stato anche un tentativo di tornare
Abbiamo raggiunto suor Mary Gra- disposizione del territorio? gradatamente ad una normale quoti-
ce del Centro cottolenghino «White Gli ospedali nella nostra zona e in tutto dianità. Non conosciamo l’origine della
Field» a Bangalore nello Stato del Kar- il Paese sono insufficienti e non han- nuova variante. I media ci dicono che è
nataka, a sud-ovest del Paese. no attrezzature e dispositivi adeguati a nata a dicembre 2020 e poi si è diffu-
Si tratta di un ampio agglomerato ur- curare i malati di Covid e quelli affet- sa con una velocità impressionante da
bano multietnico alla periferia orien- ti da tutte le altre patologie. I pazienti Pasqua in poi.
tale della metropoli capitale del Karna- sono in costante aumento. Non riscon-
taka. Lì le suore del Cottolengo, su un triamo miglioramenti significativi ri- La situazione è grave in tutto il Paese
terreno appartenente all’Arcidiocesi spetto alle settimane precedenti. o ci sono delle zone più colpite, quali?
di Bangalore, hanno costruito un con- A Bangalore, dove è presente una mis- La situazione è gravissima in tutto il
vento con una scuola «speciale» per sione cottolenghina, in questa situa- Paese. Non solo a causa del contagio
bambini diversamente abili, un Centro zione precaria cerchiamo costante- che dilaga a dismisura, ma anche del-
di fisioterapia, una Casa di formazione, mente di prevenire il contagio, sia nel la mancanza di lavoro in conseguenza

22 Incontri n.2/2021, luglio


dei diversi lockdown. Le persone che Le Chiesa locale e le diocesi si sono La ragion d’essere dell’opera cotto-
lavoravano a giornata, senza contrat- mobilitate per fornire aiuti? lenghina è l’attenzione ai poveri e agli
ti, sono completamente rimaste sen- Le Chiese locali fanno quello che pos- ultimi della società. «Se voi pensaste,
za occupazione. Così molte famiglie sono. Poi ci sono diverse Congregazio- e comprendeste bene qual personaggio
rischiano gravi conseguenze per la ni religiose che cercano di andare in- rappresentano i poveri, di continuo li
malnutrizione e l’insorgere di diverse contro alle persone bisognose. Anche servireste in ginocchio», diceva san
malattie e, non di rado, anche di morire noi, oltre a custodire le ospiti del Cen- Giuseppe Benedetto Cottolengo. Come
di fame. La pandemia sta provocando tro, cerchiamo di sostenere le famiglie vivete la mission del Santo Cottolengo,
un aumento diffuso della povertà, so- in difficoltà, con aiuti materiali o con la in un momento così difficile di prova?
prattutto nelle zone già povere prima visita e l’ascolto. Cerchiamo di mantenere una sere-
dell’emergenza. nità di vita nonostante questa dura
I vaccini sono arrivati in India? Come prova. I nostri ospiti, nel rispetto del-
Nel vostro Centro avete persone con- procede la campagna di vaccinazione? le regole anticontagio, continuano a
tagiate? Avete avuti morti? Di cosa c’è Quale percentuale della popolazione è svolgere attività giornaliere in base
bisogno maggiormente? stata vaccinata? alle proprie abilità e competenze.
Ringraziando il buon Dio nel nostro I vaccini sono arrivati. Una parte del- Cerchiamo poi di portare aiuti alle
Centro per ora non ci sono stati casi la popolazione sopra i 45 anni (2%) ha famiglie della zona che hanno perso
gravi né morti a causa del Coronavirus. ricevuto la prima dose. Sotto i 45 anni tutto, ma mancano fondi e risorse per
Abbiamo attuato tutte le misure per i vaccini sono a pagamento. Quindi si far fronte a tutte le richieste. Conti-
rimanere protetti ma abbiamo bisogno può immaginare… La campagna vacci- nuiamo ad andare avanti con la fede e
di tutto: dagli alimentari alle medicine, nale ha avuto comunque scarsi risultati nella fiducia nella Divina Provvidenza.
dalle sementi da piantare all’aiuto per il per il momento. Avanti in Domino!
materiale didattico per favorire il pro-
seguimento della scuola. Necessitiamo
di maggiori risorse e sostegni.

Come proseguono le attività del cen-


tro e della missione cottolenghina a
Bangalore?
Come lei diceva, la nostra Casa Cot-
tolengo a Bangalore offre aiuto alla
popolazione con una Casa dove sono
residenti circa 30 ragazze e giovani
donne con disabilità. C’è una scuo-
la «speciale» che offre sostegno a 95
bambini. C’è il servizio di fisioterapia
che accoglie pazienti bisognosi di ria-
bilitazione, senza distinzioni di religio-
ne o casta. Annualmente il passaggio
è tra le 4.000/5.000 persone all’anno.
Sono presenti anche ragazze e giovani
in cammino formativo. Noi suore siamo
impregnate in parrocchia, tra la gente,
da cui siamo tanto benvolute.
Le persone stanno, infatti, davvero ap-
prezzando il nostro servizio e, di con-
seguenza, aiutano i nostri bambini for-
nendo loro ciò di cui c’è bisogno, come
provviste, verdure e denaro; alcuni
svolgono anche attività di volontariato
presso la scuola.
Abbiamo poi un problema annoso: la
nostra scuola è regolarmente registra-
ta presso il Governo del Karnataka che
però non fornisce nessun sostegno per
questi «bambini speciali». Per questo
motivo abbiamo cercato di raccogliere
fondi per pagare gli stipendi agli inse-
gnanti in modo da non interrompere Per sostenere le missioni cottolenghine in India colpite dalla pandemia:
mai l’attività didattica. http://donazioni.cottolengo.org/emergenza-covid-19-india/

n.2/2021, luglio Incontri 23


Beato Paleari, denziava come il beato fosse sensibile
al mondo del lavoro: «Si interessava
to di lode delle meraviglie operate dal
Signore per mezzo del suo servo.

riferimento pure per vedere di trovare occupazio-


ni e lavoro a quanti facevano ricorso
A capo di tutti c’è la parola di A. Pel-
legrino: «Mons. Paleari si può definire

credibile a lui». In questo senso, il cuore dell’e-


sperienza cristiana del nostro beato è
con tre parole: maestro, predicatore,
confessore e direttore spirituale».

per il mondo nella carità operosa, quella operosità


che non è un semplice «darsi da fare»
Quest’affermazione trova riscontro
in Mons. Giuseppe Angrisani: «Im-

del lavoro ma soprattutto «prendersi cura» degli


altri. La prima indica un ripiegamen-
to su di sé, la seconda indica l’azione
piegò tutta la sua vasta e multiforme
attività esclusivamente a gloria di Dio
e a bene delle anime». Era consape-
don Nicholas Kirimo continua dello Spirito attraverso l’a- vole della sua vocazione di sacerdote
more gratuito ed incondizionato che impegnato tra i giovani seminaristi,

È urgente il bisogno di risvegliare in


noi quella capacità di fermarsi a
riflettere sui tanti interrogativi emer-
proviene da Dio. Per il beato Paleari la
carità riguarda direttamente la realtà
sociale che, pur esprimendo valori e
i religiosi, e soprattutto tra i malati
del Cottolengo. Il canonico Lorenzo
Oberto, un suo confratello cottolen-
si in oltre un anno di pandemia. tensioni verso il bene, ha bisogno di ghino, testimoniava: «Nell’esercizio
La corresponsabilità di tutti i membri una speranza credibile affinché que- delle sue mansione era poi di una
del popolo di Dio, ed in particolare ste aspirazioni possano trovare un oculatezza straordinaria…». Respon-
dei credenti impegnati nella vita della giusto compimento. sabilità, affidabilità e disponibilità: tre
Chiesa, va collocata dentro la voca- Questo suo modo di vivere la fede parole che riassumono una vita santa.
zione «cattolica» che indica un’aper- parla alla cultura del nostro tempo, Anzi, sono queste stesse parole che
tura totale alle realtà del mondo ed in cui c’è una forte prospettiva di una formano quella ricetta magica che
alle persone che lo vivono. Una ridu- salvezza individualistica, ma è altret- trasforma il mondo del lavoro in uno
zione «religiosa» dello spazio del cre- tanto forte il senso di disillusione uno spazio per la crescita di relazioni
do comporterebbe un impoverimento che deriva dalla «speranza del regno serene per non navigare faticosamen-
della dinamica della fede. Anche il be- dell’uomo» perché, essendo fragile, si te nelle norme e nelle procedure sen-
ato cottolenghino, Francesco Paleari, espone alla dinamica del potere e de- za amore, e quindi senza senso.
ci mobilita a questa apertura con la gli interessi, del mercato e della com-
sua attenzione verso il sociale. petizione, così che appare utopistica
Le testimonianze di chi l’aveva cono- una prospettiva di giustizia sociale.
sciuto mettono in evidenza un forte Anche se la figura del beato cottolen-
senso di dovere verso i più bisognosi, ghino non è annoverata tra i santi so-
non solo nella cura delle anime, ma ciali torinesi, la sua apertura verso il
anche nelle loro necessità materiali. sociale è un punto di riferimento cre-
Affermava padre Bernardo Chiara: «… dibile per il mondo del lavoro di oggi.
quando sapeva che vi erano dei biso- Il Summarium «illustra e documenta
gnosi, nelle soffitte, di indumenti o la vita apostolica» del beato in modo
per mezzo delle suore della Piccola esaustivo e l’esempio della sua ope-
Casa o per mezzo di qualche pia per- rosità pastorale, amministrativa ed
sona faceva giungere quanto loro era educativa, libera la lingua dei 35 testi
necessario». Inoltre padre Chiara evi- interrogati, per un meraviglioso can-

Fratel Luigi, il centenario


della nascita fratel Ernesto Gada
ne per conoscere meglio la sua figura il religioso, … cosa ci può insegnare, in
e trarre da questa spunti per la nostra un tempo in cui siamo devastati nei
vita. Una persona normale, di una fa- rapporti a causa della pandemia, su-
miglia normale, che ha svolto il ser- bissati dalla tecnologia, dove ci è con-
vizio militare come tanti altri giovani cesso di tutto e il contrario di tutto?
della sua età… poi la vocazione alla ca- Se la Chiesa l’ha indicato come esem-

I l 22 agosto 2021 si apre il centenario


della nascita del beato fratel Luigi
Bordino. Chiediamoci che senso può
rità «a tutto campo», come tanti fedeli.
Altri tempi? Può essere, ma... cos’ha di
attualità la figura di Fratel Luigi? Cre-
pio di virtù, dobbiamo con questo riu-
scire ad andare oltre le dimensioni co-
muni dell’esistenza, aldilà di ciò che ha
avere questo anniversario. Gli eventi do sia il nocciolo delle celebrazioni del fatto fratel Luigi e cogliere soprattutto
che accompagneranno il centenario centenario. Oltre l’essere un lavorato- il modo con cui egli l’ha fatto. Ben ven-
sono certamente una grande occasio- re instancabile, il militare, l’infermiere, ga allora questo anniversario!

24 Incontri n.2/2021, luglio


Suor Maria Carola, dell’amore, che sempre troviamo agen-
do nello stile di Dio: vicinanza, compas-

nello stile di Dio: vicinanza, sione, tenerezza.


In realtà, la frase evangelica va oltre.

compassione, tenerezza Gesù infatti rivela che Lui, per chi Lo


vuole cercare, è il seme nascosto pron-
to a morire per dare molto frutto. Come
suor Antonietta Bosetti a dire: se volete conoscermi, se volete
capirmi, guardate il chicco di grano

A pochi mesi dall’inizio del XI Capi-


tolo generale delle Suore cottolen-
ghine, dal tema avvincente «Fuori dalle
in un Dio Padre buono e provvidente,
tutto questo con il sacrificio della vita.
che muore nel terreno, cioè guardate
la croce.
La Venerabile suor Maria Carola, pros-
mura», fuori dalla routine quotidiana, Ecco perché nel Decreto emanato dal- sima ad essere dichiarata Beata, l’aveva
dall’autoreferenzialità, c’è una piccola la Congregazione delle Cause dei San- ben capito tanto che un giorno, dopo
grande suora cottolenghina in cam- ti per dichiararla Venerabile si affer- aver camminato a lungo con una sua
mino verso gli altari in grado di fare da ma che ha vissuto in pienezza la frase consorella, visto che erano stanche si
apripista per vivere con rinnovato en- evangelica di Gv 12,24: «Se il chicco di erano sedute sulle sponde del fiume
tusiasmo il carisma cottolenghino. grano, caduto in terra non muore, ri- Massioia per rifocillarsi. Ella trasse
mane solo; se invece muore, produce di tasca l’Imitazione di Cristo e lesse:
Oggi, come ai suoi tempi, tante persone molto frutto». «Vede? Croce e sempre Croce e dap-
per credere, vogliono «vedere Gesù», Quindi solo con la grazia del Signore pertutto Croce: in questa pagina si
incontrarlo, conoscerlo. Da qui la no- si può portare frutto, anche quando il legge Croce, in quest’altra pure: se la
stra grande responsabilità di essere terreno può essere arido a causa di in- Croce è la via del Cielo, abbracciamola
annunciatrici credibili del Vangelo. comprensioni e difficoltà. Proprio allo- volentieri».
ra, nella prova e nella solitudine, men-
Perché suor Maria Carola Cecchin lo è tre il seme muore, è il momento in cui Ci aiuti Gesù a camminare forti e lieti
stata? Perché come il chicco di grano la vita germoglia, per produrre frutti sulla strada del futuro, affinché l’amo-
si è totalmente donata con la testimo- maturi a suo tempo. È in questo intrec- re di Cristo risplenda in ogni nostro
nianza della vita nel servizio agli altri, cio di morte e di vita che possiamo spe- atteggiamento e diventi sempre più lo
imitando lo stile di Dio: lo stile della rimentare la gioia e la vera fecondità stile della nostra vita quotidiana.
vicinanza, della compassione, della te-
nerezza. Non si è mai risparmiata, non
ha mai pensato a sé, aveva «carità con
gli infermi, impegno nella scuola; poche
parole e molti fatti nel compimento dei
suoi doveri», tenerezza di madre verso i
piccoli e i moribondi, compassione per
i poveri, gli ammalati che andava a vi-
sitare nei villaggi, sorella per le donne
africane, fraternità quasi materna con
Padri e coadiutori missionari, condivi-
sione dell’annuncio evangelico in co-
munione con le consorelle: «Tutte si
trovavano bene con lei ed ella si trovava
bene con tutte; ed asseriva che per lei le
sorelle erano tutte buone e che sarebbe
stata disposta a stare con ciascuna di
loro anche fino alla morte. E questo lo
dimostrava coi fatti».

Gettava semi di amore non con le paro-


le che volano via, ma con esempi con-
creti, semplici e coraggiosi, perché lo
Spirito le aveva fatto capire che noi es-
seri umani «siamo fatti per la pienezza
che si raggiunge solo nell’amore» (Papa
Francesco - Fratelli tutti, 68).
Si faceva quindi carico della fragilità
propria e altrui. Insegnava a coltivare la
terra, battezzava i piccoli, i moribondi,
nutriva gli affamati, invitava al perdo-
no, alla pace nelle famiglie, alla fiducia

n.2/2021, luglio Incontri 25


Giacomo il Minore,
il Santo Cottolengo
e il valore della povertà
don Emanuele Lampugnani

«
S i sentiva sovente dire dal Cotto-
lengo, che egli non aveva niente
del suo, che non possedeva niente, e
como il Maggiore, affermò che i pagani
potevano essere accolti nella Chiesa
senza doversi prima sottoporre alla
In sostanza, si dava inizio ad una prassi
di reciproca stima e rispetto, tra ebrei
e non ebrei, che mirava per sua natura
che tutto ciò che aveva era dei poveri» circoncisione. a salvaguardare quanto era caratteri-
San Paolo, che gli attribuisce una spe- stico di ciascuna delle due parti.
Accanto alla figura di Giacomo «il cifica apparizione del Risorto, nell’oc-
Maggiore», figlio di Zebedeo, nei Van- casione del suo viaggio a Gerusalem- La più antica informazione sulla morte
geli compare un altro Giacomo, che me lo qualifica come «colonna» di di Giacomo il Minore ci è offerta dallo
viene detto «il Minore». Anch’egli fa quella Chiesa. In seguito, i giudeo-cri- storico ebreo Flavio Giuseppe: egli ci
parte delle liste dei dodici Apostoli stiani lo considerarono loro principale racconta che la fine di Giacomo fu de-
scelti personalmente da Gesù, e viene punto di riferimento. cisa con iniziativa illegittima dal som-
sempre chiamato come «figlio di Al- mo sacerdote Anano, che decretò la
feo». Era originario di Nazareth e pro- L’atto più rilevante da lui compiuto fu sua lapidazione nell’anno 62.
babile parente di Gesù, del quale nel l’intervento nella questione del diffi-
linguaggio semitico viene detto «fra- cile rapporto tra i cristiani di origine A Giacomo è particolarmente legata la
tello», temine che indicava le persone ebraica e quelli di origine pagana: in Lettera che reca il suo nome. Nel ca-
appartenenti ad uno stesso clan. tale questione egli contribuì, insieme a none del Nuovo Testamento essa oc-
Pietro, a giungere alla decisione di non cupa il primo posto tra le cosiddette
Di Giacomo il Minore, il libro degli Atti imporre ai pagani convertiti l’obbligo «Lettere cattoliche», destinate cioè
sottolinea il ruolo importante svol- di osservare tutte le norme della leg- non a una sola Chiesa particolare ma
to nella Chiesa di Gerusalemme. Nel ge di Mosè, ma di aderire solo a poche a molte Chiese. Si tratta di uno scrit-
Concilio apostolico celebrato proprio proibizioni ritenute piuttosto impor- to assai importante, che insiste molto
a Gerusalemme dopo la morte di Gia- tanti della legislazione mosaica. sulla necessità di non ridurre la pro-

26 Incontri n.2/2021, luglio


pria fede ad una pura dichiarazione si spogliò delle fibbie di argento, della Guardando alla figura di san Giacomo
verbale o astratta, ma di esprimerla mantellina di seta, e dell’orologio d’o- il Minore, siamo allora invitati con sin-
concretamente in opere di bene. ro; inoltre dei quadri, e di altri piccoli cerità a verificare quanto concreta sia
oggetti»; un’altra testimonianza, sem- la nostra fede, quanto il riferimento agli
Inoltre tale lettera ci invita alla costan- plice ma essenziale, di suor Genoveffa insegnamenti di Gesù incide nelle no-
za nelle prove, gioiosamente accettate, Pregno: «Si sentiva sovente dire dal stre scelte, ed infine, quanto viviamo il
e alla preghiera fiduciosa per ottenere Cottolengo, che egli non aveva niente valore della povertà come segno di ab-
da Dio il dono della sapienza, grazie del suo, che non possedeva niente, e bandono fiducioso alla Provvidenza di
alla quale giungiamo a comprendere che tutto ciò che aveva era dei poveri». Dio e condivisione con i poveri.
che i veri valori della vita non stanno
nelle ricchezze transitorie, ma piut-
tosto nel saper condividere le proprie
sostanze con i poveri e i bisognosi.
Così la lettera di san Giacomo ci mo-
stra un cristianesimo molto concreto
e pratico. La fede deve realizzarsi nella
vita, soprattutto nell’amore del pros-
simo e particolarmente nell’impegno
per i poveri. È su questo sfondo che
dev’essere letta anche la frase celebre:
«Come il corpo senza lo spirito è mor-
to, così anche la fede senza le opere è
morta» (Gc 2,26).

Da ultimo, la lettera di Giacomo ci


esorta ad abbandonarci alle mani di
Dio in tutto ciò che facciamo, pronun-
ciando sempre le parole: «Se il Signore
vorrà» (Gc 4,15). Così egli ci insegna a
non presumere di pianificare la nostra
vita in maniera autonoma e interessa-
ta, ma a fare spazio all’imperscrutabi-
le volontà di Dio, che conosce il vero
bene per noi. In questo modo san Gia-
como resta un sempre attuale maestro
di vita.

Dalla di lettera di san Giacomo pos-


siamo anche cogliere l’importanza di
un elemento fondamentale per la spi-
ritualità cottolenghina, cioè la pover-
tà come segno di condivisione con le
persone bisognose.

Il nostro santo Cottolengo fu un gran-


de maestro di questo valore con la
parola e la vita, come testimonia per
esempio suo fratello Luigi: «Fin dalla
sua prima età ho osservato, che san
Giuseppe Cottolengo non curava le
cose del mondo per la sua persona, ma
se aveva qualche soldo a sua disposi-
zione, ne faceva elemosina ai poverel-
li, e in famiglia si sapeva, che le prime
elemosine di Messe che ricevette, le
diede a persone bisognose. Quando il
servo di Dio era Canonico del Corpus
Domini, prima ancora di cominciare
l’Ospedaletto, si spogliò di tutti quegli
oggetti, che potevano avere un’appa-
renza di lusso; così mi ricordo, che egli

n.2/2021, luglio Incontri 27


Lo spirito di San Giuseppe
Benedetto Cottolengo,
un contagio d’amore!
INTERVISTA A TRE LAICHE AGGREGATE DELLA PARROCCHIA
MADONNA REGINA A BUSTO ARSIZIO (VA)

suor Luigia Pargoletti

N el settembre 2012 l’Associazio-


ne «Laici Aggregati alle Suore di
S.G.B.» inizia il suo cammino con il
Silvana, una carissima amica che mi ha
entusiasmata nel raccontarmi e mani-
festarmi la gioia di appartenenza.
do e delicato allo stesso tempo. Anna
mi ha raccontato la sua esperienza e
mi ha trasmesso la gioia di appartenere
desiderio di tendere al compimento Oggi mi sento felice; dopo un cammino alla Famiglia cottolenghina. Così ho in-
dell’Amore, condividendo la spirituali- di formazione posso dire di aver trova- contrato suor Giusy, l’allora referente,
tà e la missione del Cottolengo. to nell’Associazione una famiglia con che gioiosa mi ha accolta, raccontan-
Si tratta di laici che si sentono chiamati tanta umanità e spiritualità che ritengo domi che questa Associazione appe-
a vivere il loro Battesimo secondo lo spi- un dono grande di Dio. na nata aveva l’intento di diffondere il
rito di S.G.B. Cottolengo nella loro ordi- Con la preghiera e il «lavoro personale» carisma di S.G.B. Cottolengo, con uno
naria situazione di vita testimoniando sono arrivata alla Promessa di vivere spirito di preghiera e di carità, insieme
la paternità di Dio Padre provvidente. il Vangelo secondo lo spirito di S.G.B. alle suore. Dopo un cammino spirituale
La Comunità parrocchiale di «Madon- Cottolengo nell’ambiente in cui vivo. formativo ho fatto nel settembre 2016
na Regina» a Busto Arsizio (VA) è pri- Ringrazio la Divina Provvidenza e chie- la promessa di vivere il Vangelo secon-
vilegiata dal dono della presenza di do l’aiuto di testimoniare l’amore di Dio do lo spirito cottolenghino, diventando
alcune Laiche Aggregate che vogliono Padre nella carità, in modo particolare così una laica aggregata alle suore di
farci partecipi della loro gioia di ap- verso i più bisognosi. Deo gratias. San Giuseppe Cottolengo. E così che
partenenza all’Associazione. Abbiamo è iniziato il mio cammino. I sentimenti
quindi raccolto alcune testimonianze. Monica, lo Spirito di San Giuseppe provati e che sono sempre vivi tuttora,
Cottolengo è arrivato a toccare il tuo sono la fiducia in Dio Padre e nella Di-
Interviste a cura di suor Luigia ad cuore. Quali sono i tuoi sentimenti e le vina Provvidenza e l’amore per la carità
Anna, Monica ed Eva. tue emozioni? che si traduce nella cura degli amma-
Lo Spirito di San Giuseppe Cottolengo lati, dei poveri e degli ultimi. Anzitutto
Anna, nella tua parrocchia sei stata l’ho incontrato attraverso Anna, una ho sperimentato in prima persona la
la prima Aggregata laica alle suore di mattina del giugno 2015, nella nostra forza e l’aiuto della Divina Provviden-
S.G.B. Cottolengo. Come hai conosciu- chiesa parrocchiale di Madonna Regi- za, che proprio in quel periodo mi ha
to questa Associazione e oggi come ti na. Pregavo e lei si è avvicinata e par- vista in grande difficoltà economica a
senti a farne parte? landomi dolcemente mi ha invitata a causa della perdita del lavoro. Mi sono
Ho conosciuto l’Associazione tramite fare un bel cammino spirituale, profon- sentita sostenuta attraverso persone e
situazioni che giungevano a me incre-
dibilmente ed inaspettatamente, nei
momenti più difficili, così come diceva
il nostro Santo «La Divina Provvidenza
non manca mai». Ancora una volta gra-
zie ad Anna ho sperimentato nel volon-
tariato la bellezza di incontrare Gesù
nei sofferenti e negli ammalati. Non
avevo ancora compreso che S.G.B. Cot-
tolengo fin da principio mi aveva presa
per mano e pian piano mi ha accompa-
gnato verso una piccola, grande rivo-
luzione della mia vita, suggerendomi
scelte decisive, come quella di frequen-
tare il corso e conseguire l’attestato di
operatore socio sanitario. Un’esperien-
za nel mio percorso di fede, che suscita
in me continuo stupore, fiducia ed im-

28 Incontri n.2/2021, luglio


mensa gratitudine a Dio, che sempre mi felice di seguire Gesù attraverso S.G.B. Oggi il mio percorso mi dà tanta gioia,
accompagna. Deo gratias. Cottolengo. mi impegno a frequentare gli incontri
Il punto focale che mi ha attratta è formativi e di preghiera dove mi rendo
Eva, c’è un proverbio che dice: «Chi aver scoperto la fiducia della Divina consapevole della responsabilità nel
cerca trova», so che la tua ricerca si Provvidenza che il Santo aveva; io cer- vivere bene il mio Battesimo. È un per-
è fermata riscoprendo lo Spirito di co di impegnarmi ad imitarlo sapendo corso dove imparo a vivere più «uma-
S.G.B. Cottolengo. Qual è stato il pun- che il Signore si prende sempre cura namente», più unita al Signore che
to focale che ti ha attratta? Ora com’è di me. Inoltre lo spirito di preghiera «è cammina con me e mi rende più gene-
il tuo cammino? il primo e più importante lavoro della rosa nell’accogliere e aiutare le perso-
Ho scoperto lo Spirito cottolenghino Piccola Casa» lo è anche per me, per ne bisognosa di aiuto, perciò cerco di
tramite una cara amica accogliente, la mia vita spirituale, questo incontro impegnarmi a dare il meglio di me. Deo
gioiosa che mi ha raccontato di essere con Dio: Lo ascolto e confido in Lui. gratias.

Amici del Cottolengo,


le vie della Provvidenza
nella famiglia cottolenghina
LA TESTIMONIANZA DI UNA FRA LE PRIME VOLONTARIE DEGLI «AMICI»
Margherita Borello

N el grande albero della Famiglia


Cottolenghina c’è un ramo chia-
mato «Amici del Cottolengo».
Fin da giovanissima frequentavo la
Piccola Casa andando a far visita agli
amici del padiglione San Cafasso:
sentiero degli «Amici del Cottolengo».
Carisma prezioso che mi ha aiutato nel
cammino del volontariato ed ancora
Mi piace far arrivare questa testimo- Giorgio – Chiaffredo – Fiorenzo –Piero oggi mi aiuta ad accettare quanto mi
nianza che riassume una parte del- … e Dante (un giovane che in una corsa presenta ogni giorno il Signore.
la mia vita, che ho vissuto e vivo, fin automobilistica si fratturò la colonna
dall’inizio della nascita degli Amici. rimanendo paralizzato), che mi ha re- Tutto per dire che sono felice di essere
Tanti anni fa Padre Gemello invitò un galato, oltre all’amicizia, un program- una Cottolenghina Doc, di vivere il ca-
gruppo di persone a dar inizio agli ma di vita che mi accompagna sem- risma e soprattutto rivivere quel lon-
«Amici», io accettai e tuttora (ormai pre: Dante un giorno mi chiese una tano giorno della «Promessa» che vivo
novantenne) vivo questo Carisma. particolare grazia, dicendomi che io e porto nel cuore.
non ero come i preziosi volontari che Scrive bene l’amica Maria «Siamo tutti
Come l’amica Maria Riccardi (c.f.r. In- fanno dei servizi meravigliosi: «tu vie- figli dello stesso Padre, Buono e Provvi-
contri - aprile 2021) ho fattola promes- ni a “trovarci” e ci porti il tuo sorriso: dente e con il Santo andiamo avanti in
sa tanti anni fa: eravamo in dodici e ci Margherita sorridi sempre è una gio- Domino con semplicità, amore e dedi-
siamo impegnate davanti al Signore e ia quando apri la porta e ci dici “ciao”, zione con l’entusiasmo che essere nella
al Santo a vivere una vita di Carità e di col tuo sorriso ci dai serenità». Questo Famiglia Cottolenghina è molto bello».
Amore a Dio, al Prossimo e a noi stessi. è stato per me dire sì e avviarmi nel Deo Gratias!

n.2/2021, luglio Incontri 29


È nata «Casa Breast»,
sostegno ai pazienti oncologici
UN PUNTO DI ASCOLTO PRESSO IL DAY HOSPITAL
Stefano Di Lullo

I n seno al Centro di Senologia Breast


Unit dell’Ospedale Cottolengo di To-
rino (via Cottolengo 9), attivo da gen-
do escono dall’ospedale per le prime
terapie non sanno a chi rivolgersi per
il disbrigo delle pratiche, per esempio
«Casa Breast» si avvale di una rete vol-
ta a stabilire l’intesa e la collaborazio-
ne con il Servizio Sanitario nazionale e
naio 2020, è recentemente nata «Casa come usufruire della Legge 104. Con le con gli altri servizi territoriali.
Breast», associazione che offre soste- regole anticontagio non sono più attivi
gno psicologico, esistenziale e spiritua- come un tempo sportelli in presenza e Per informazioni:
le ai pazienti oncologici per favorire un dunque offriamo indicazioni, ma allo mail info@casabreast.org
miglioramento della qualità della vita in stesso tempo condividiamo il nostro sito www.casabreast.org.
particolare in questo tempo di pande- percorso di malattia e cura che abbia-
mia dove sono aumentate le difficoltà mo vissuto». La squadra di «Casa Breast» è forma-
per i malati di tumore e diminuiti i ser- «In particolare», spiegano i rappresen- ta dal presidente dell’associazione, dal
vizi a loro disposizione. tanti del Consiglio direttivo, «cerchia- Consiglio direttivo, dalla commissione
La principale finalità dell’associazione mo di sviluppare in modo sistemico scientifica e da tutti gli associati, pa-
consiste nel ridurre l’iniziale disorien- un concetto di cura e assistenza che zienti oncologici ed ex pazienti, insie-
tamento dei pazienti e delle loro fami- comprenda anche la sfera emotiva, so- me a tutti coloro che sono interessati
glie, garantendo un punto di ascolto e ciale e relazionale. Concetti condivisi e alla realizzazione delle finalità dell’ente.
di confronto da parte di chi ha già in- riconducibili anche ai valori della Pic- Il presidente dell’associazione è il dott.
trapreso il percorso di cura e accompa- cola Casa della Divina Provvidenza che Riccardo Bussone, la vice presidente
gnamento. si traducono nella centralità e digni- (paziente del Cottolengo) la dott.ssa
«In primo luogo», sottolinea Giorgia tà della persona, nel valore della cura, Giorgia Michi. Il Consiglio direttivo è
Michi, vicepresidente di «Casa Bre- nell’accoglienza del più debole e del formato da Medici del Cottolengo e
ast» e paziente seguita presso l’Ospe- sofferente». pazienti o ex pazienti oncologici: il Pri-
dale Cottolengo, «cerchiamo di offrire Appena gli operatori saranno tutti mario di Oncologia, dott. Carlo Alberto
ascolto e supporto burocratico ai mala- vaccinati con la seconda dose sarà at- Raucci, la dott.ssa Gretha Grilz, suor
ti, in particolare in questo momento in tivo un punto di ascolto presso il Day Elisabetta Carello, il dott. Alberto San-
cui c’è ancora disorientamento a causa Hospital oncologico dell’Ospedale toro, l’ing. Cosimo Franco Greco, l’ing.
della pandemia. Molti pazienti quan- Cottolengo. Sabrina Musarra e Francesca Gattuso.

30 Incontri n.2/2021, luglio


Bra, uno studente vince
il «Premio della bontà»
con un tema sul Cottolengo
IL RICONOSCIMENTO ALLA CASA NATALE DEL SANTO
La Redazione

«
Q uando penso al Cottolengo provo
una sensazione di grande pace,
di armonia e di forza. Ognuno di noi
pratica partendo dalle piccole e buone
azioni quotidiane nella nostra vita e ac-
cogliendo e aiutando chi è in difficoltà».
L’incontro si è concluso davanti alla
statua del Santo Cottolengo, di fron-
te al Municipio, in piazza Caduti per la
deve ascoltare il messaggio che il san- Libertà.
to vuole trasmetterci, ovvero l’amo- Suor Maria Teresa Colombo della Casa «Francesco per questo tema», ha sot-
re verso gli ultimi. Anche noi ragazzi Natale del Cottolengo, appresa la noti- tolineato il prof. Dalmasso, «ha scelto
possiamo metterlo in pratica parten- zia, ha subito contattato la famiglia del la Piccola Casa della Divina Provviden-
do dalle piccole e buone azioni quoti- ragazzo e organizzato un incontro per za, riuscendo a conciliare i passi più
diane nella nostra vita e accogliendo e valorizzare il prezioso lavoro svolto. importanti della vita di San Giuseppe
aiutando chi è in difficoltà» Lo scorso 24 aprile, dunque, presso la Benedetto Cottolengo con l’opera da
Casa Natale del Cottolengo (via Cotto- lui realizzata quotidianamente, per-
Un ragazzo braidese, Francesco Mo- lengo 8) le suore cottolenghine hanno sonalizzando l’elaborato con l’inseri-
linaro, allievo di terza media presso la conferito un riconoscimento al giovane mento di considerazioni personali e
Scuola salesiana San Domenico Savio, attraverso un momento di riflessione spunti di riflessione davvero encomia-
si è aggiudicato, con un tema su San e di festa, nel rispetto delle regole an- bili. Il tutto con una scrittura fluente
Giuseppe Benedetto Cottolengo, il pri- ticontagio, a cui hanno preso parte il e introspettiva. Il risultato ottenuto è
mo posto nella 46a edizione del Premio Sindaco, Giovanni Fogliato, il direttore una bella soddisfazione sia per Fran-
nazionale della Bontà Sant’Antonio di dell’Opera Salesiana di Bra, don Ales- cesco, sempre puntuale nello studio,
Padova, organizzato dall’Arciconfra- sandro Borsello, il preside della Scuola preciso e dal comportamento impec-
ternita Sant’Antonio di Padova, in col- salesiana Teresio Fraire, l’attuale in- cabile, che dimostra grande sensibilità
laborazione con la Regione Veneto, il segnante di italiano, prof. Marco Dal- e un animo buono e generoso, sia per
Comune di Padova, la Conferenza Epi- masso, e la maestra delle elementari la scuola salesiana San Domenico Sa-
scopale Italiana e la Federazione delle del ragazzo. vio presente a Bra».
Scuole cattoliche Fidae.
Il tema del concorso era: «Un luogo o
un monumento può essere testimone
di storie o eventi di bontà e solidarietà,
che hanno lasciato tracce nelle nostre
città e paesi».
Lo studente, nell’elaborato, ha rievoca-
to un’esperienza che ha vissuto quando
aveva 8 anni: in una recita, organizzata
dalle suore della Casa Natale del Cotto-
lengo, aveva interpretato il cugino del
Santo di Bra e aveva così conosciuto la
sua vita e l’opera da lui avviata.
«Sono davvero fortunato ad avere un
concittadino santo da cui prende-
re esempio nella vita di tutti i giorni»,
scrive Francesco a conclusione del
tema, «e al quale rivolgere la mia pre-
ghiera. Quando penso a lui provo una
sensazione di grande pace, di armonia
e di forza. Ognuno di noi deve ascoltare
il messaggio che il santo vuole trasmet-
terci, ovvero l’amore verso gli ultimi.
Anche noi ragazzi possiamo metterlo in

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