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Incontri

Anno 74° / Num. 2 Speciale


MAGGIO 2022
Sped. in abb. postale
comma 20, lett. C Art. 2
Legge 662/96
Taxe perçu
Tariffa riscossa To C.P.M.

PERIODICO DELLA FAMIGLIA CARISMATICA COTTOLENGHINA FONDATO NEL 1948

SPECIALE

Il Cardinale Parolin
alla Piccola Casa n.2/2022, speciale maggio Incontri 1
Il Cardinale Parolin
per la festa
del Santo Cottolengo
LA SOLENNE CONCELEBRAZIONE, IL SALUTO
ALLE SCUOLE, L’INAUGURAZIONE
DELL’AMPLIAMENTO DELLA RSA FRASSATI
E L’INCONTRO CON GLI OSPITI UCRAINI
Stefano Di Lullo

C onfida di essersi profondamente


emozionato il Cardinale Pietro Pa-
rolin, Segretario di Stato Vaticano, a
cesi di Torino, Mons. Agapit Ndorobo,
Vescovo di Mahenge in Tanzania, dove
è presente una missione cottolenghi-
visitare, per la prima volta, la Piccola na, Padre Carmine Arice, Mons. Mau-
Incontri Casa della Divina Provvidenza di Tori- ro Rivella, parroco di Santa Rita che
Periodico della Famiglia no, a 180 anni dalla morte del fondato- ha guidato la novena per la festa del
Carismatica Cottolenghina re, nella giornata di sabato 30 aprile, Santo, e diversi sacerdoti cottolenghi-
Fondato nel 1948 festa liturgica di San Giuseppe Bene- ni.
Anno 74° / n. 2 Speciale - maggio 2022 detto Cottolengo.
Hanno preso parte alla celebrazione
Periodico quadrimestrale Una visita che è partita dal monastero anche il Prefetto di Torino Raffaele
Sped. in abb. postale
comma 20, lett. C Art. 2 - Legge 662/96 delle suore di vita contemplativa «San Ruberto, il Questore Vincenzo Cia-
Reg. Trib. Torino n. 2202 del 19/11/71 Giuseppe» che il cardinale ha definito rambino e diverse autorità civili e mi-
«il cuore» dell’opera cottolenghina. litari. La Messa è stata arricchita dal-
Direzione Incontri Cottolengo Torino
Indirizzo: Via Cottolengo, 14 la presenza di una rappresentanza di
10152, Torino - Tel. 011.522511 Accompagnato dal Padre generale del- tutte le Scuole del Cottolengo d’Italia
C.C. Post n. 19331107
la Piccola Casa don Carmine Arice, riunite per la prima volta in festa a To-
redazione.incontri@cottolengo.org
dalla Superiora generale delle Suore rino in occasione della ricorrenza del
Direttore Responsabile di S.G.B. Cottolengo Madre Elda Pez- 30 aprile: in offertorio ogni scuola ha
Stefano Di Lullo zuto e dal Superiore generale dei Fra- portato in dono un «segno» della pro-
Capo Redattore telli cottolenghini Giuseppe Visconti, pria terra.
Suor Lucia Mossucca il Segretario di Stato ha fatto tappa
all’Ospedale Cottolengo dove, passan- «Stiamo uscendo da anni difficili a
Impaginazione do per i reparti, ha incontrato medi- causa della pandemia», ha detto padre
Latte Creative ci, infermieri e pazienti. «Avete tutto Arice nel dare il benvenuto al cardina-
Foto il sostegno della Chiesa», ha detto al le, «in cui l’impegno per custodire la
Renzo Bussio personale del presidio sanitario, «qui vita di persone molto fragili ci ha vi-
portate avanti un’opera evangelica: sti impegnati sia nel servizio ai malati
Stampa
Tipografia Gravinese vedete Gesù nei poveri, ma allo stesso e agli ospiti, sia verso gli allievi delle
Via Lombardore 276/F - Leinì (TO) tempo i poveri vedono Gesù in voi». nostre scuole. Memori degli insegna-
Tel. 011.9980654 menti del fondatore ciò che ha sorret-
Proprio i poveri, i fragili e gli scarta- to il nostro cammino in questo tempo
ti della società, le «perle» e la ragion è stata la certezza dell’amore di Dio
La Redazione ringrazia gli autori di
articoli e foto, particolarmente coloro
d’essere della Piccola Casa, sono stati padre buono e provvidente, la Sua vici-
che non è riuscita a contattare. al centro dell’omelia del card. Parolin nanza e il suo giungere a noi attraver-
nella solenne celebrazione eucaristi- so l’impegno generoso di coloro che
Questo periodico è ad uso interno
della Piccola Casa della Divina ca, in una chiesa gremita in ogni posto si sono adoperati instancabilmente a
Provvidenza (Cottolengo). come non accadeva da oltre due anni servire la Vita».
a causa della pandemia, a cui hanno
“Incontri” è consultabile su concelebrato Mons. Cesare Nosiglia, Il cardinale, nell’omelia, si è sofferma-
www.cottolengo.org Amministratore Apostolico della dio- to sul modello di accoglienza che la

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Piccola Casa riserva a tutto campo alle Due sorelle, che quest’anno festeg- strutturazione: 104 nuovi posti letto.
persone più fragili e ha rivolto un forte giano 25 anni di professione religio- Infine l’abbraccio ai 13 profughi ucraini
appello alle istituzioni: «oggi, come ai sa, hanno donato un’icona della Santa con disabilità accolti, dallo scorso 22
tempi del Santo Cottolengo, le perso- Vergine a cui vogliamo affidare il suo marzo, presso la RSA Santi Innocenti.
ne escluse dalle cure necessarie o che ministero, un’opera tessuta finemente Un’accoglienza che rappresenta uno
faticano a trovare risposta adeguata ai a mano. degli «sguardi» con cui la Piccola Casa
loro bisogni, nonostante alcuni pro- accoglie i suoi figli, come il Cardinale
gressi legislativi, sono ancora molte. Padre Arice, a nome della Piccola Casa, ha richiamato nell’omelia (c.f.r. pag. 4).
La povertà sanitaria è in forte crescita ha donato al cardinale una reliquia del
così come la domanda di anziani non Santo Cottolengo risalente all’anno
autosufficienti o persone con disabili- della canonizzazione nel 1934, auten-
tà gravi che non possono essere curati ticata dal cardinale Maurilio Fossati,
a casa loro per la complessa situazione allora Arcivescovo di Torino.
clinica; anche l’inclusione di persone
con disabilità nei luoghi di formazio- Il Segretario di Stato, dopo un saluto
ne, tema per il quale siete fortemente alle scuole Cottolengo festanti, ha ta-
impegnati, ha bisogno ancora di tanta gliato il nastro dell’ampliamento della
attenzione». Rsa Frassati in seguito ai lavori di ri-

Benvenuto alla Piccola Casa!


IL SALUTO DI PADRE ARICE AL CARDINALE PAROLIN
Padre Carmine Arice

E minenza Reverendissima,benve-
nuto alla Piccola Casa della Divina
Provvidenza!
ratori, volontari e amici della Piccola
Casa. Ci sono anche alcuni allievi delle
nostre scuole in Italia, qui riunitiper
lare in tutti gli anni del Suo ministero
sulla Cattedra di san Massimo; rivol-
go un cordialissimo benvenutoa Sua
il primo raduno nazionale, ma la gran Ecc. Mons. Agapiti Ndorobo, Vescovo
È davvero un grande onore per me parte di lorosono nei cortili esterni e di Mahenge,una diocesi del Tanzania
porgerLe il saluto a nome della grande seguono in diretta questa Celebrazio- dove siamo presenticon una comunità
Famiglia Cottolenghina presente nei ne. Dopo la Santa Messa saranno lieti di suore cottolenghine.
quattro continenti, in Africa, in India, di salutarLa. La Sua presenza, Eccellenza, ci aiuta a
nelle Americhe e in Europa; in molti ci continuare il rendimento di grazie per
stanno seguendo nella diretta strea- Con Lei saluto tutti i presenti, in par- i 50 anni di presenza del carisma cot-
ming. Davanti a Lei, in questa Chiesa ticolare l’Amministratore Apostolico tolenghino in Africa. Grazie anche ai
così bella, cuore della nostra vita quo- di Torino, Mons. Cesare Nosiglia, il sacerdoti e ai diaconi presenti.
tidiana, è presente una rappresentan- nostroVescovo, dal quale siamo stati
za di ospiti, religiosi e religiose, ope- amati con affetto e vicinanza partico- Saluto e ringrazio tutte le autorità ci-

n.2/2022, speciale maggio Incontri 3


vili e militari ed esprimo la mia ricono- cabilmente a servire la Vita. desideranoalleviare, almeno un poco,
scenza per la costante e proficua col- Per questo,rivedere questa assemblea la loro sofferenza.
laborazione intessuta in questi anni a così numerosa è davvero motivo di
beneficio di quanti abbiamo l’onore di grande gioia. Eminenza Reverendissima, le difficol-
accogliere nelle diverse realtà in cui la tà non mancano e non sempre è facile
Piccola Casa è impegnata. Ma oggi siamo in festa soprattutto affrontare la quotidianità in un perio-
perché la Sua presenza, Eminenza Re- do della storia così complesso; ancora
Eminenza la Sua presenza, oggi, è per verendissima, ci porta nel cuore della oggi sono numerosi – anzi sono in au-
noi motivo di grande consolazione. Chiesa, ci porta vicini al Santo Padre mento - coloro che faticano a trovare
Stiamo uscendo da anni difficili, a cau- del quale Lei è il primo e più importan- risposta ai loro bisogni, a volte anche
sa della pandemia, nei quali l’impegno te collaboratore. molto essenziali, e la nostra è una pic-
per custodire la vita di persone molto cola risposta, certamente insufficien-
fragili ci ha visti fortemente impegnati Se questa è una Piccola Casa la Chie- te.Possiamo però testimoniare di aver
sia nel servizio ai malati e agli ospiti, sa è la Grande Famiglia alla quale ci sperimentato che la Divina Provvi-
sia versogli allievi delle nostre scuole; onoriamo di appartenere, e sempre in denza ha mille modi per provvedere
la sofferenza di tanti nostri fratelli e comunione con essa, ogni giorno de- e non fa mancare mai il suo interven-
sorelle ci ha toccati profondamente e, sideriamo spendere le nostre energie to straordinario e ordinario, quando
non di rado, fino alle lacrime! perché nessuno sia escluso dalla gio- confidiamo in essa con cuore sincero
ia del Vangelo. Da 190 anni, le porte e intraprendente carità.
Memori degli insegnamenti del Fonda- di questa Casa si aprono soprattutto
tore, ciò che ha sorretto il nostro cam- per coloro che sono poveri di salute, Grazie Eminenza per aver accetta-
mino in questo tempo,è stata la cer- di cure, di affetto e di consolazione. E to l’invito a visitare la nostra Casa ea
tezza dell’amore di Dio Padre buono e in questo tempo segnato dalla trage- presiedere questa Eucarestia. Voglia
provvidente, sorgente di bene e di solo dia della guerra,siamo anche contenti il Signore ricompensarLa con l’abbon-
bene, la Sua vicinanza, e il Suo giunge- di avere con noi alcune persone con danza di luce e di grazia per il Suo pre-
re a noi attraverso l’impegno generoso disabilità, profughi dell’Ucraina, che zioso ministero a servizio della Chiesa
di coloro che si sono adoperati instan- qui hanno trovato una casa e amici che universale. Deo gratias!

4 Incontri n.2/2022, speciale maggio


«Qui si apprende lo sguardo
di Dio sull’uomo»
L’OMELIA DEL CARDINALE PAROLIN NELLA FESTA DEL SANTO COTTOLENGO
Cardinale Pietro Parolin

Cari fratelli e sorelle, convenuti così numerosi dalle diverse tare la gioia dell’unità, la bellezza della
realtà formative presenti in Italia, per vita fraterna e il gusto della comunio-
sono lieto di essere qui con voi a ce- celebrare questa festa proprio qui, a ne.Essere costruttori di comunione
lebrare la festa di San Giuseppe Bene- Torino, in casa Madre. non è sempre facile, ma è sempre ne-
detto Cottolengo, santo tra i “modelli La vostra presenza dà gioia e speranza! cessario perché è testimonianza elo-
insigni di carità sociale”, come lo ha quente di Vangelo vissuto.
definito Papa Benedetto XVI nell’enci- Non da ultimo, un particolare salu-
clica Deus caritas est, a 180 anni dalla to desidero rivolgerlo a voi Sacerdoti, La celebrazione della festa del Fon-
sua nascita al Cielo avvenuta il 30 apri- Suore di Vita apostolica e contempla- datore è un’occasione propizia per
le 1842. tiva e Fratelli che avete consacrato la “guardare il passato con gratitudine,
vostra vita a Dio nella missione di an- vivere il presente con passione, guar-
Recatosi a Chieri, presso il fratello, il nunciare ai poveri l’Amore di Dio Padre dare al futuro con speranza” (cfr. Papa
canonico Luigi, per trascorrere qual- buono e Provvidente. Francesco, Lettera per l’anno della
che giorno di riposo, il nostro Santo Voi siete stati lo strumento privilegiato Vita Consacrata, 30 novembre 2014).
conclude la sua giornata terrena in della Provvidenza attraverso il quale il Gli inizi di quest’Opera ci narrano di
seguito a malattia di tifo petecchiale carisma cottolenghino si è diffuso in un sacerdote che, profondamente pro-
contratta nella Piccola Casa “per l’as- Europa, nelle Americhe, nel continen- vocato dalle situazioni di sofferenza
sistenza indefessa che giorno e notte te Africano e in India; per voi invoco che incontrava, aveva compreso che la
prestava agli infermi di tal malattia”, lo Spirito Santo perché doni ai vostri via per annunciar loro l’Amore di Dio
come attesta il medico Granetti al cuori la gioia per la vocazione ricevuta Padre buono e Provvidente in modo
processo di canonizzazione. e una fedeltà creativa al carisma origi- credibile, esigeva una concreta testi-
Conforme al Divino Maestro, anche il nario del Santo Fondatore. monianza della carità.
Cottolengo dimostra che “Nessuno ha Fu così che, riconoscendo in essi il vol-
un amore più grande di questo: dare la Davvero possiamo dire che la Piccola to stesso di Cristo, diede vita a locan-
vita per i propri amici” (Gv 15,13): i po- Casa è una grande famiglia, con una de del buon samaritano per versare sui
veri erano suoi amici! pluralità di appartenenze, unite dagli malcapitati che incontrava l’olio della
insegnamenti del Fondatore e dalla vo- consolazione e il vino della speranza.
Saluto Mons. Cesare Nosiglia, Mons. lontà di vivere insieme il Vangelo della In questa Casa benedetta da lui fonda-
Agapit Ndoroboe le Autorità civili pre- carità. ta, ancora oggi vengono accolti e cu-
senti. rati, con amore e competenza, uomini
Il brano degli Atti degli Apostoli che e donne vittime di quella cultura del-
Saluto gli ospiti, gli ammalati, le per- abbiamo ascoltato nella prima lettu- lo scarto sovente denunciata da Papa
sone con disabilità, gli anziani qui ac- ra, ci ha ricordato i tratti caratteristi- Francesco.
colti e che sono la ragion d’essere della ci della primitiva comunità cristiana.
Piccola Casa della Divina Provvidenza; Questa pagina della Scrittura veniva Oggi come allora le persone escluse
questa istituzione, infatti, è stata volu- sovente citata dal Cottolengo come dalle cure necessarie o che faticano a
ta dal suo Fondatore per rendere glo- riferimento esemplare non solo per le trovare risposta adeguata ai loro biso-
ria a Dio mediante il servizio ai poveri, numerose famiglie religiose da lui fon- gni, nonostante alcuni progressi legi-
privilegiando coloro che erano “esclusi date ma per tutta la Piccola Casa. slativi, sono ancora molti.
da altri venerandi spedali” come scrive Essere un cuor solo e un’anima sola è La povertà sanitaria è in forte crescita
egli stesso al Re Carlo Alberto. vocazione di ogni comunità cristiana, così come la domanda di anziani non
e per questo anche la caratteristica autosufficienti o persone con disabili-
Con loro, saluto tutti gli operatori sa- che le distingue, come insegna Gesù: tà gravi che non possono essere curati
nitari e dell’assistenza, i volontari e “Da questo tutti sapranno che siete a casa loro per la complessa situazione
tutti i collaboratori. miei discepoli: se avete amore gli uni clinica; anche l’inclusione di persone
per gli altri” (Gv 13,35). con disabilità nei luoghi di formazione,
Un affettuoso e cordiale saluto lo rivol- tema a voi particolarmente caro e per
go agli alunni e ai docenti delle scuole Auguro alla Piccola Casa di sperimen- il quale siete fortemente impegnati,

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ha bisogno ancora di tanta attenzione. prezioso per l’umanità e per questo suore e di religiosi a servizio dell’opera
La storia dei 194 anni di vita della Pic- ha a cuore la loro formazione umana cresceva per la presenza di numerosi
cola Casa, da quel 2 settembre 1828 in e cristiana; è lo sguardo di chi non si ammalati, il Cottolengo abbia fondato
cui il Cottolengo aprì il primo ospeda- gira dall’altra parte quando bussano ben sei famiglie religiose di vita con-
letto, detto della Volta Rossa, narra la alla porta uomini e donne che fuggono templativa! Non poteva indicare con
volontà di aiutare quanti vengono ac- dal loro Paese a causa della violenza e più eloquenza il fondamento di questa
colti nelle diverse strutture a benedire della guerra; è lo sguardo di chi scor- Casa: l’amore di Cristo e per Cristo at-
la vita per aver trovato qualcuno che ge negli anziani estremamente fragili tinto quotidianamente nella preghiera,
si prendesse cura di loro nel corpo e e bisognosi di cure complesse un’esi- da lui ritenuta “primo e più importante
nello spirito. stenza sempre preziosa e per questo lavoro della Piccola Casa”.
riserva loro l’assistenza più appro-
L’insegnamento del Fondatore non la- priata fino ad accoglierli nelle diverse Cari fratelli e sorelle, sono cosciente
scia dubbi: egli, facendo eco al Vangelo strutture a loro dedicate per tutto il che le mutate circostanze chiedono
che abbiamo appena ascoltato, ram- tempo necessario; è lo sguardo di chi a istituzioni come la vostra continui
mentava sovente: “I poveri sono Gesù, si fa compagno di viaggio delle perso- cambiamenti; conosco lo sforzo ne-
non sono una sua immagine. Sono ne con disabilità riconoscendo la loro cessario per sostenere anche econo-
Gesù in persona e come tali bisogna connaturale appartenenza al consor- micamente opere così impegnative;
servirli. Tutti i poveri sono i nostri zio umano e si adopera per la loro in- ma sono certo che la grazia del Signo-
padroni, ma questi che all’occhio ma- clusione nella vita sociale. re non manca mai a coloro che lavora-
teriale sono così ributtanti sono i no- no per il Vangelo con generosità, amo-
stri padronissimi, sono le nostre vere Dove attingere tutta la forza necessa- re, competenza e trasparenza.
gemme”. ria per essere perseveranti in questa Per questo sono certo che, se sarete
missione così importante ma anche fedeli alla vostra missione e al carisma
Quando Papa Francesco ha visitato tanto esigente e talvolta incompresa del vostro Fondatore, la Divina Provvi-
questa Casa, nel 2015, ha riconosciuto se non addirittura ostacolata? La sor- denza farà la sua parte e poiché “a chi
che qui si può imparare un altro sguar- gente è una sola ed è ben sintetizza- straordinariamente confida il Signore
do sulla vita e sulle persone! ta nell’espressione dell’Apostolo Paolo straordinariamente provvede” – come
Sì, cari fratelli e sorelle, alla scuola del ascoltato nella seconda lettura e che il ripeteva il Cottolengo – Essa non farà
Vangelo, il santo Cottolengo ha appre- nostro santo prese come motto della mancare la Sua grazia.
so lo sguardo di Dio sull’uomo, quello sua missione: “Caritas Christi urget
che riconosce l’incondizionata dignità nos” (2Cor 5,14)! La sorgente della vera Per questo, con il cuore colmo di grati-
di ogni persona dal suo concepimen- carità è l’amicizia con il Signore! tudine, ripetiamo con gioia l’espressio-
to fino al suo termine naturale; è lo ne che più frequentemente riecheggia
sguardo di chi vede nei piccoli, negli Sorprende che negli ultimi due anni in questa casa: Deo gratias! Rendiamo
adolescenti e nei giovani un tesoro della sua vita, quando il bisogno di grazie a Dio! E così sia.

6 Incontri n.2/2022, speciale maggio


Le RSA benedizione
per i più poveri e indigenti
INAUGURATO L’AMPLIAMENTO DI CASA FRASSATI
Cardinale Pietro Parolin

S ono lieto di inaugurare questa


struttura di accoglienza per perso-
ne non autosufficienti, completamen-
la comunità cristiana ha manifestato
grande generosità e impegno nell’ado-
perarsi in tal senso, soprattutto verso
te rinnovata, segno del desiderio della le persone più indigenti.
Piccola Casa della Divina Provvidenza Alla famiglia cottolenghina che ha vo-
di rispondere alla domanda di assi- luto investire in questa ristrutturazio-
stenza e di cura di molte persone che ne anche con un impegno economico
continuano a bussare alla sua porta. importante, auguro di continuare a
Quando non ci sono più le condizioni servire i poveri con amore e compe-
necessarie per un’assistenza domici- tenza, con una raccomandazione che
liare, soprattutto per la complessità ritengo utile sottolineare: l’attenzione
delle situazioni di salute delle persone alla cura integrale delle persone che
anziane o con disabilità e quando, non avete la gioia di accogliere.
di rado, questa situazione è accom- La ricerca di una vita di qualità, è an-
pagnata da una dolorosa solitudine, ch’essa tempo di cura, ed è sempre
queste strutture diventano una bene- un obiettivo perseguibile; ma anche
dizione, soprattutto per i più poveri e in questo gli insegnamenti del vostro
indigenti! Fondatore sono preziosi.
Se guardiamo con attenzione e senza Voglia il Signore, per intercessione del
preclusioni ai bisogni delle persone, Santo Cottolengo e Beato Piergiorgio
l’appropriatezza delle cure necessa- Frassati che frequentava regolarmen-
rie ci invita a diversificare le risposte te il Cottolengo e lo stimava, fare di
dall’assistenza domiciliare, quando è questa casa un luogo dove si aiutano le
possibile, a centri diurni, a strutture persone a benedire la vita pur in mez-
di accoglienza come questa. E dob- zo alle inevitabili difficoltà.
biamo anche dire, con umile e since-
ra riconoscenza al Signore, nei secoli Deo gratias!

n.2/2022, speciale maggio Incontri 7


Il Cardinale Parolin visita le suore del Monastero San Giuseppe

Il Cardinale Parolin visita operatori e persone assistite dell’Ospedale Cottolengo

8 Incontri n.2/2022, speciale maggio


Il Cardinale Parolin presiede la Celebrazione Eucaristica in Chiesa grande

n.2/2022, speciale maggio Incontri 9


Il Cardinale Parolin saluta gli studenti delle Scuole Cottolengo presenti in Italia

Il Cardinale Parolin inaugura l’ampliamento della RSA Frassati

10 Incontri n.2/2022, speciale maggio


Il Cardinale Parolin saluta gli ospiti Ucraini accolti alla Piccola Casa

n.2/2022, speciale maggio Incontri 11


Alla Piccola Casa
ho ritrovato la parola
L’ABBRACCIO DEL CARDINALE AI PROFUGHI UCRAINI
Redazione

T redici profughi ucraini con disabi-


lità dal 22 marzo sono ospiti della
Piccola Casa della Divina Provvidenza
è riuscito a mettersi in contatto con
qualche familiare rimasto in Ucraina.
«La prima accoglienza di queste set-
«Pregate
e hanno incontrato il cardinale Paro- timane», prosegue suor Delpero, «è anche voi
lin, al termine della sua visita al Cotto- stata su due fronti: ricostruire tutte
lengo il 30 aprile. Un incontro segnato
dalla commozione e dalla gratitudine
le informazioni sanitarie per poterli
accudire nel modo migliore e capire
per la pace.
per l’accoglienza ricevuta espressa nei
sorrisi, nelle strette di mano, nel mo-
come far proseguire terapie e assi-
stenza e poi cercare, là dove possibile,
Tutti siamo
mento di saluto personale che il car-
dinale ha riservato a ciascuno di loro.
di riallacciare i legami che avevano.
Alcuni al telefono sono già riusciti a
chiamati a
Accompagnato da Padre Carmine,
parlare con qualche parente». Si trat-
ta di persone con disabilità fisiche e
collaborare!»
Madre Elda Pezzuto, fratel Giuseppe psichiche che la situazione di guerra
e Mons. Cesare Nosiglia, il cardinale e la fuga hanno certamente aggrava-
Parolin li ha salutati di fronte alla casa to: «quando sono arrivati», aggiunge
Santi Innocenti dove sono ospitati e si Ivana Albano, presidente della coope-
è fatto raccontare la loro storia dopo rativa Crescere 1979, che ha fornito il
averli esortati a non perdere la spe- personale necessario, «erano total-
ranza: «pregate anche voi per la pace. mente frastornati, persi. Ala che oggi
Tutti siamo chiamati a collaborare!». ha detto il suo nome al card. Parolin,
non parlava». L’accoglienza premuro-
«Otto di loro vivevano già in una co- sa, nello stile di tutta la Famiglia cotto-
munità», spiega suor Francesca Delpe- lenghina, giorno dopo giorno ha resti-
ro, direttrice della Rsa Santi innocenti, tuito un po’ di serenità a ciascuno, così
«gli altri provenivano da famiglie di- ecco che uno di loro rivolgendosi al
sagiate o con ulteriori problematiche: Segretario di Stato è riuscito a dire in
uno di loro è un malato oncologico, poi italiano «ora sto bene» e alla domanda
raggiunto dalla moglie, ma che ha la- «ma bene anche nel cuore?», ha reagi-
sciato in ucraina le figlie…». Poi c’è chi to subito con un «sì» accompagnato da
è stato raggiunto dalla mamma e chi un sorriso.

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