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Scuola S. Giuseppe Cottolengo Primaria Paritaria e Secondaria di I grado Via Cottolengo 14 -10152 Torino
Con il patrocinio della

la Gazzetta
Anno IV - N. 1 - dicembre 2013 - COPIA OMAGGIO

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IL GIORNALINO della SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA DEL COTTOLENGO

La scuola che NON fa la differenza

Tutto ci che so lho imparato a scuola...

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leditoriale
ealizzare un giornale di classe della scuola dovrebbe rientrare ormai nella consuetudine della didattica della scuola di ogni ordine e grado. Scrivere il giornale scolastico pu trasformarsi da un compito in una passione. La Gazzetta nasce allinsegna della continuit con altre nostre esperienze in anni passati, per il fermo desiderio di continuare una tradizione, gi avviata dal 2010 siamo gi al quarto anno! Il desiderio di lanciare il giornalino di tutta la scuola: di tutti quelli che lo scrivono e di tutti quello che lo leggono. Il giornale nasce dalla voglia di comunicare degli studenti, dalla necessit di avere uno strumento rappresentativo che possa far conoscere il proprio pensiero agli altri. In questottica diviene un elemento forte della comunicazione, uno strumento per rendere la comunit scolastica pi ricca di scambi interpersonali e di esperienze condivise e collettive. In modo particolare cerchiamo di stimolare gli interessi dei ragazzi verso le novit e i problemi del mondo attuale con lintenzione di verificare sul campo le loro competenze e di rendere visibili le loro passioni. Lattenzione si concentrata soprattutto su temi che riguardano il mondo della comunit scolastica con lintenzione di alzare il tiro, di allargare lorizzonte oltre le mura della scuola, ma quando si alza lo sguardo, non bisogna dimenticare da dove si parte e quanta fortuna gi si possiede in confronto a tanti altri. Ora non ci resta che augurare buon viaggio a tutti quelli che leggeranno queste pagine e attraverseranno il piccolo mondo colorato e sorprendente che La Gazzetta rappresenta grazie allimpegno, allentusiasmo, alla voglia di esprimersi di chi lha realizzato.

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2011-2012 2010-2011

2013-2014

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Come vola il tempo


i! Sembra una frase fatta ma un po la verit, sembra ieri che iniziava la scuola e ora gi augurarvi buon Natale! S, ho ricominciato a vagare un po per i corridoi della scuola e allora rieccomi a scrivere qualche pensiero. S perch tra i corridoi si vede quella che la piccola societ chiamata scuola dove non sempre le cose vanno per il meglio, dove non sempre tutto funziona come dovrebbe ma dove alla fine non ci si accorge che pi ci che si riceve che quello che si vorrebbe. E allora visto che gi corre il tempo cerchiamo di non corrergli troppo appresso! Ecco laugurio pi bello, perch tutti, grandi e piccoli, prendano il tempo per dedicarsi alle persone cui vogliono bene. E in questa ricerca del bene ecco che lo sguardo si volta a questi mesi, alle tante cose gi fatte nella vostra scuola, alla tecnologia che piano piano ho visto entrare negli ambienti con grande sforzo della scuola ma con quellobiettivo avvincente di essere sempre pi una scuola allavanguardia per meglio preparare il capitale pi importante, i ragazzi e le ragazze della scuola Cottolengo. Non si pu non riflettere che se ricordiamo le nostre citt venti anni fa o di pi quasi quasi non le riconosciamo eppure se pensiamo alle aule scolastiche dei nostri nonni sempre una scrivania e un gesso e dei banchi beh, un po dinnovazione davvero necessaria E poi diffondere la cultura dellintegrazione, dellaccoglienza A proposito, avete letto il fumetto La citt nascosta? pi di un milione di abbonati che leggono del Cottolengo e della scuola!... siete famosi! E allora in questi mesi tra una visita al Quirinale, un incontro con altri 1000 studenti, compiti in classe e via discorrendo ecco che non resta che dirsi buon Natale, riunirsi come si fa in questi casi intorno a un focolare e pensare che al di l di tutto ci che conta il bene assoluto, quello di un Dio che si fa uomo per essere in mezzo a noi e di conseguenza tornare alle cose semplici, allimportanza delleducazione anche quando non sempre ci da ragione, alla fortuna di avere ancora un tetto sulla testa a differenza di tanti popoli e nonostante tutto avere lonest di sentirci ancora tanto fortunati! AUGURI!

Billy Spaccaossa

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Realizziamo la Gazzetta

Per prima cosa, una Redazione


nzitutto per fare un giornale ci vuole una redazione, ossia un gruppo di lavoro in cui ognuno ha un ruolo ben preciso. Una redazione come una squadra, lavora costantemente per un obiettivo preciso: luscita della Gazzetta, al quale tutti collaborano. E anche il lavoro pi piccolo importante e lascia un segno. Vediamo i ruoli e cosa fanno:

Le rubriche: sono gli appuntamenti fissi del giornale, per esempio cinema, libri, musica, posta. La cronaca: ossia il racconto dei fatti avvenuti. Le foto/immagini e le didascalie: illustrano un articolo e aggiungono particolari che arricchiscono il testo.

Costruiamo il giornalino: il contenuto


Quali sono le tipologie pi importanti di contenuto? Prendiamo in considerazione: Lintervista: interessante fare due chiacchiere con una persona particolare che ci pu raccontare unesperienza o una sua opinione. Linchiesta: lapprofondimento di un tema attraverso ricerche.

Diamo un corpo al contenuto


Come intrappolare, anzi, ingabbiare il testo e calcolare i pesi dei contenuti della pagina. Il testo formato da lettere, cio caratteri che hanno un corpo, cio una grandezza, che si misura in punti. La gabbia la griglia grafica di colonne in cui si sceglie di impaginare una pagina. Pu essere a una, due o pi colonne.

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Testatina: indica la natura dellarticolo nella pagina. Come dice il nome, di solito si trova in testa alla pagina. Sommarietto: offre i passaggi pi importanti dellarticolo. Titolo: scritto con un corpo pi grande del testo e deve catturare il lettore. Testo: il contenuto dellarticolo, ingabbiato nella griglia grafica scelta per la pagina. Fotografie: le fotografie sono scelte in base alla loro spettacolarit e alla capacit di informare: una foto (scelta bene) vale pi di mille parole!

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I trucchi del buon redattore


La regola delle 5 W Infine: come non dimenticare di scrivere informazioni importanti per rispondere alle probabili domande del lettore. Costituisce uno schema intorno al quale impostare qualunque esposizione, anche un tema di scuola. Who? Chi? What? Cosa? When? Quando? Where? Dove? Why? Perch?

Didascalia: un breve testo che descrive il contenuto delle immagini. Pu contenere anche il nome del fotografo.

La riunione della Redazione


A cosa serve? Quando si fa? Serve per confrontarsi e proporre le idee e per organizzare il lavoro. A ognuno assegnata una pagina del giornale da riempire, si propongono le idee al direttore che decide se vanno bene o no, in base allidea di base della rivista. Il caporedattore tiene contatti con direttore e art director per coordinare tutto il lavoro.

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Lamicizia

di Edrin Rokaj

ari lettori vorrei dirvi cos lamicizia. Lamicizia un sentimento molto importante. Senza amici non puoi giocare, ridere, scherzare e i momenti che hai per divertirti sono i momenti pi brutti perche al posto di divertirti devi stare da solo senza far niente, un momento di solitudine. Senza amici sei solo, quasi nessuno ti pu aiutare. Un amico come un tesoro, forse di pi. Per avere tanti amici devi essere gentile e voler bene a tutti, cosi gli altri ti vorranno come amico. Io mi diverto tanto insieme ai miei amici, certo qualche volta litighiamo ma poi facciamo pace. Non devi accettare come amico solo chi pi bello o dal punto di vista degli altri superiore a te, ma devi essere amico di chi gentile, e non lo fa per poi imbrogliarti per esempio rubandoti qualcosa di prezioso. Solo con un vero amico poi ti potrai divertire insieme a lui e non sarai mai solo.

Un pensiero per Natale


di Stefano Casafina i piacerebbe raccontarvi di come un bimbo di 9 anni, come me, vive il Natale. Per me il Natale una festa molto importante soprattutto per la nascita di Ges. Io credo molto nel Natale, ma mi piace anche vedere le vetrine addobbate e illuminate: tutto diventa pi bello e colorato. Questanno sento dire a tanta gente che saranno delle feste pi tristi e povere delle altre, perch ci sono tante persone senza lavoro e senza soldi. Ma penso che per noi bambini un piccolo pensiero arriver sempre, del resto come si dice... basta il pensiero! A casa mia la festa del Natale molto sentita, facciamo lalbero e il presepe e addobbiamo la casa con luci e fiocchi; la mia famiglia si riunisce la sera di Natale dopo la Messa ci scambiamo i regali, mangiamo tante cose buone e ci divertiamo tanto. Il mio pensiero va a tutti quei bambini poveri per cui la sera di Natale uguale a tutte le altre, e chiedo a Ges Bambino che pensi anche a loro. Vorrei che a Natale nevicasse come nei film, ma purtroppo non succede mai. Io spero che tutti siano felici e sereni, come me specialmente i bambini poveri. Buon Natale a tutti.

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I miei compagni di classe


di Francesca Nizzi

iao a tutti, sono Francesca ho 9 anni e vi voglio parlare dei miei compagni di classe della 4a B. Vi dico subito che siamo venticinque in classe, dieci femmine, quindici maschi e sei maestri. Sono tutti simpatici, tutti studiano anche se qualcuno studia un po di pi degli

altri... io modestamente e orgogliosamente faccio parte della categoria degli altri! Noi siamo tra tutti i pi numerosi, i pi uniti e pi allegri. Alcuni sono molto allegri, mentre altri sono vivaci ma comunque bravi ed io mi trovo molto bene.

Larrivo alle medie

di Stefania Chiribau

en ritrovati, come sapete ricominciata la scuola ed io ho iniziato un nuovo percorso: le medie. Le medie a prima vista possono sembrare serie e un po noiose, invece sono belle perch ti fanno sentire matura e indipendente. I professori sono simpatici e poi mi sono fatta molti amici, anche se mi hanno trasferito dalla B allA e ora, mi ci devo abituare. Spero, in questi tre anni che mi aspettano, di poter migliorare le mie capacit e di trascorrere tre anni meravigliosi. Vi saluto tutti e alla prossima.

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Fatti di vita
Momenti di riflessione e formazione spirituale, ma anche divertimento per i giovani ospiti...
di Daniele Delcarmine

atti di vita stato il tema della terza edizione della Settimana della scuola, organizzata dallufficio Diocesano di Torino. Il Cottolengo, da sempre luogo di solidariet educativa, stato questanno protagonista di una delle giornate della settimana. Marted 15 ottobre, centinaia di studenti provenienti dalle scuole primarie e secondarie di I grado di Torino, hanno avuto la possibilit, per la prima volta, di conoscere La citt nascosta, che pur trovandosi nel pieno centro di Torino sconosciuta a molti dei torinesi stessi. Tutta la Piccola Casa stata mobilitata per levento: a partire ovviamente dalla Scuola, che ha fornito insegnanti ed educatori per la perfetta organizzazione della giornata. Diversi stands erano dislocati lungo un percorso studiato con attenzione, affinch tutti i luoghi sacri e importanti fossero visitati. Gli insegnanti, trasformatisi in guide per un giorno, hanno fornito informazioni sulle diverse famiglie che compongono la Piccola Casa, sugli ospiti che le abitano,

sulle storie personali dei religiosi cui le famiglie sono dedicate. Un percorso davvero emozionante, durante il quale i giovani studenti hanno potuto incontrare anche alcuni ospiti delle varie famiglie. Momenti di riflessione e formazione spirituale, ma anche divertimento per i giovani ospiti. Erano presenti alcune zone dedicate allo sport: nella palestra i componenti di una squadra di basket su carrozzina hanno spiegato come giocano loro sulle due ruote, e gli studenti hanno avuto la possibilit di tirare dei colpi stando in carrozzina. Al campo grigio tre diverse aree dedicate al gioco del rugby. C stato spazio anche per le altre attivit legate al Cottolengo, con la presenza del gruppo Outsider e dello stand di Cavoli nostri. Alla giornata hanno partecipato anche un gruppo di Carabinieri, i rappresentanti del Politecnico di Torino, lex Ministro della Pubblica Istruzione Profumo, grande sostenitore della Scuola Cottolengo, lassessore alla cultura Coppola e lex capitano

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del Torino Benedetti. Lo stand di Visto da noi, il TG della Scuola Cottolengo, ha raccolto impressioni sulla giornata da parte dei partecipanti. Al termine della mattinata, tutti riuniti al campo verde, gremitissimo. Il Vescovo di Torino Mons. Nosiglia intervenuto chiudendo la manifestazione con una toccante benedizione. Ha mostrato molto spirito e un certo feeling con i giovani, e un ovvio compiacimento per la presenza di tanti ragazzi a una giornata che, con la sua perfetta riuscita, ha contribuito al confronto, al dialogo e alla conoscenza, elementi indispensabili per la crescita umana e spirituale.

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1. Allaccoglienza 2. Squadra di Basket su carrozzina 3. Dialogo con lex ministro Profumo 4. Intervista per il TG Visto da noi 5. Con il vescovo Monsignor Nosiglia ...in allegria!

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La GIU.CO
di Stefano Casafina

Perch mi sono voluto iscrivere al giornalino


di Giorgio Pari

ono un grande appassionato di calcio, come tanti miei compagni. Per questa ragione da diversi anni gioco a calcio nella squadra della Giu.Co. Ormai il quarto anno e abbiamo costruito un gruppo in cui mi trovo bene. Sia il nostro vecchio allenatore Gualtiero, che il nuovo, oltre a giocare a calcio ci insegna lo spirito dello sport, e quindi non arrabbiarsi quando un compagno sbaglia e non segna, e non ridere degli avversari se sono troppo deboli. Io sono un difensore e quindi non mi capita di giocare vicino alla porta avversaria e poter segnare. Mi piace molto difendere e sono soddisfatto se il mio portiere non deve far parate perch io lo difendo dagli attaccanti. Lo scorso anno ho segnato e mi sono emozionato molto, a me piace giocare proprio per le emozioni che provo in partita e negli allenamenti.

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uongiorno cari lettori, mi chiamo Giorgio e sono un ragazzino nuovo nel gruppo del giornalino. Ho voluto iscrivermi al giornalino per seguire le orme della mia famiglia, perch mio padre e mio fratello scrivevano in passato: mio padre sulla Gazzetta del Popolo, un giornale della nostra citt che purtroppo oggi non c pi; mio fratello invece scriveva sul Risveglio, un giornale di Ciri una cittadina vicino alle valli di Lanzo. Ecco perch ho voluto provare a scrivere anchio, spero di poter vivere unesperienza divertente con gli altri ragazzi della redazione. Spero di poter imparare qualcosa di utile per la scuola, per lo studio e per la mia vita e poi anche perch ho tanti interessi, specialmente per la storia, e mi piacerebbe raccontarli e scriverli. Spero di sorprendervi con le cose che vi racconter. Alla prossima!

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sfinita. I ragazzi intervenuti erano incuriositi dal fatto che la nostra scuola ha un giornalino e un Tg, e tutti si sono detti dispiaciuti per non poter partecipare a simili iniziative nelle loro scuole. Il racconto che vi ho fatto solo scritto, ma sono sicura che attenderete con ansia quello visivo che vedrete nella prima puntata del Tg Visto da noi di questanno.

Fatti di vita
di Eleonora Ricci

iao amici, il 15 ottobre, giorno in cui tante scuole sono venute a far visita al Cottolengo, noi del reparto comunicazione eravamo ovviamente in prima linea per raccontare levento. Con i collaboratori del Tg Visto da noi, Carlo e Roberto, abbiamo allestito una postazione vicino al campo verde. Cera un pc in cui venivano proiettate le puntate della scorsa edizione del Tg. Man mano che le centinaia di ragazzi passavano davanti alla nostra postazione, noi li intervistavamo e facevamo loro diverse domande. Vi giuro che alla fine della mattinata ero davvero

Bella la Svezia...
di Giorgia Torres Espinoza

oglio raccontarvi di quando, a novembre con la mia famiglia, sono andata in Svezia per tre giorni. La Svezia un paese bellissimo e molto tranquillo. Il viaggio stato bellissimo, mi sono divertita molto sullaereo Il giorno dopo sono andata in crociera su una nave tutta azzurra che si chiamava Galaxy e aveva disegnate delle nuvole e delle giraffe intrecciate. In Svezia il tempo molto freddo e il cibo non buonissimo perch fatto quasi tutto con la cannella. Gli svedesi sono persone molto educate e disponibili ad aiutare i turisti quando hanno bisogno. Ho anche visitato Stoccolma, una citt molto bella, anche se le cose costano molto, la cosa che mi

piaciuta di pi della citt sono state le case perch sono tutte vicine e tutte diverse, alcune hanno nel cortile delle piccole casette dove i bambini possono passare la notte durante lestate. Unaltra cosa bella che ricordo il ponte rosso tutto illuminato vicino allaeroporto e sul quale sono passata. Bella la Svezia, spero un giorno di poterci tornare...

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I videogiochi: che passione!

di Fabio Aquino

ntriamo in un mondo che io adoro sicuramente! Alla fine del precedente anno scolastico, grazie al mio impegno e alla mia promozione in quinta elementare i miei genitori mi hanno regalato la Nintendo 3ds Xl e poi come primo gioco dai miei amici ho ricevuto super Mario bros due. Ha una grafica bellissima. Anche a casa con mio pap giochiamo sempre alla xbox360 e ragazzi che grafica!!! Sembra che stiamo guardando un film ma lo conduciamo noi... bellissimo. Mi dispiace che la scorsa domenica non sono potuto andare a Milano, perch cera la fiera dei video giochi elettronici: li top in assoluto, insomma il top per gli appassionati!

Sono un redattore de La Gazzetta

di Edrin Rokaj

uando ero piccolo, la mia mamma mi leggeva tanti libri sia prima di andare a letto che nei momenti liberi. E quelli sono momenti che sono rimasti nella mia memoria. Sono cresciuto e ho cominciato a leggere tanti libri. Mi piacciono i libri di geografia, le fiabe e le avventure. Il mio scrittore preferito Geronimo Stilton, i suoi libri mi piacciono tanto, quasi da leggerli in un giorno. C tanta suspense e ogni volta non vedo lora di arrivare alla fine. Leggendo cos tanti libri mi venuta la voglia di scrivere. Dove scrivere? E mi sono chiesto: perch non iscriversi al laboratorio del nostro giornalino LA GAZZETTA? Avevo questo desiderio gi dallanno scorso ma adesso che faccio la quarta si pu. Mi sono iscritto al laboratorio di giornalino e spero di scrivere articoli interessanti e divertenti.

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Com bello andare in bicicletta


di Alexandra Chiribau

Grazie Mari un pensierino per te!


di Giulia Piana

na domenica pomeriggio con la mia sorella Stefania e la mamma siamo uscite a fare un giro in bici. Il mattino avevo finito i compiti e dopo pranzo, perch cera un bel sole la mamma ci ha proposto di uscire invece di poltrire davanti alla tv. Ci siamo incaminate lungo la pista ciclabile del Lungo Dora e siamo arrivate fino al fiume Po. Era un bel percorso, perch lungo il fiume, pieno di alberi con i loro di colori dellautunno: rosso fuoco, giallo luce, marrone nocciola. Mi piace molto andare in bici, scoprire la citt e sentire laria che ti sfiora in viso fresco per la velocit e i capelli che svolazzano. Per questo non voglio legarli e la mamma si arrabbia un po. Mi piaciuto molto quel pomeriggio e ho capito che per divertirsi, basta poco, basta volerlo fare con le persone cui vuoi bene.

ara Mari, laltro giorno con i miei compagni abbiamo fatto il gioco della poltrona che ci avevi insegnato tu. Te lo ricordi, vero? Mi venuta un po di nostalgia perch ti voglio bene e mi manchi. Io ti capisco, non ce la farei nemmeno io senza la mia famiglia. Noi non abbiamo molte novit da raccontarti, tranne che in classe c un nuovo bambino molto simpatico, lui come Edo. Ci stiamo abituando anche alla nuova maestra Francesca. Grazie Mari per i tre anni trascorsi insieme tra numeri e sorrisi. Ti mando un abbraccio da parte mia e di tutti i compagni della 4a A.

LANGOLO DEL SANTO COTTOLENGO


A cura di don Emanuele
Grande era la fede di san Giuseppe Cottolengo nella Divina Provvidenza. Un giorno camminando per le vie della Piccola Casa con un giovane seminarista (che sarebbe poi diventato Vescovo) disse: Bisogna confidare e confidar sempre pi in Dio, e se Dio risponde con la sua Provvidenza alla confidenza ordinaria, a chi straordinariamente confida, stra ordinariamente pure provvede.

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Il Cottolengo al Campidoglio

embrava una qualsiasi mattinata di scuola di settembre, quando allimprovviso mi fu comunicato che io e un ristretto numero di studenti della scuola media saremmo andati al Quirinale, in cui ha sede la Presidenza della Repubblica Italiana, per linaugurazione del nuovo anno scolastico 2013/2014. Finalmente arriv il fatidico giorno della partenza; il 23 settembre siamo partiti da casa alle sette e siamo arrivati nella stazione di Porta Nuova, ci siamo raggruppati vicino ai binari con i genitori e, dopo gli ultimi saluti, via a tutta velocit sulla Frecciarossa verso Roma. Il viaggio in treno di ben quattro ore non stato noioso ma bello, i nostri accompagnatori erano Carmen, la professoressa di matematica e scienze e Daniele, linsegnante di

di Marco Visentin

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sostegno e dinglese. Arrivati davanti al Quirinale, abbiamo incontrato Don Andrea, che si trovava gi a Roma. Dopo un po di attesa, durante la quale abbiamo ammirato lassolato panorama romano dalla piazza, e abbiamo raggiunto il Cortile donore del Quirinale. Dopo aver atteso un po, cominciata la cerimonia, trasmessa in diretta da RAI1 nel programma Tutti a scuola; eravamo molto emozionati. Il presentatore della cerimonia, Fabrizio Frizzi, insieme con alcuni ragazzi ha presentato le varie autorit: cerano: Franco Carraro, Giovanni Malag, il Presidente del Coni, Comitato Olimpico Nazionale Italiano, la sportiva Tania Cagnotto, il cantautore romano Claudio Baglioni, la presidente della RAI Tarantola, Il presidente del Senato Piero Grasso, la cantante Chiara, lattore Luca Zingaretti e altri famosissimi personaggi. In seguito c stato il discorso del Ministro della Pubblica Istruzione Maria Chiara Carrozza, in cui ha chiamato i giovani ad avvicinarsi alla politica, creando una politica onesta e innovativa, inoltre ha detto che la scuola deve essere il fulcro della nuova rinascita italiana. venuta lora di parlare del padrone di casa, il Presidente Giorgio Napolitano, che ha

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fatto un discorso molto coinvolgente in cui ci ha detto che in molti paesi del mondo i bambini e i ragazzi non sono mandati a scuola per istruirsi e crearsi una coscienza civile e un senso critico, ma sono reclutati come soldati e mandati a fare la guerra, oppure sono obbligati ad andare a lavorare molte ore al giorno. Ha anche aggiunto che noi dobbiamo ritenerci fortunati di essere ragazzi e ragazze Italiani, perch possiamo studiare e istruirci e ci ha anche raccontato la storia di Malala una ragazzina Pakistana che per il solo fatto di voler andare a scuola stata vittima di terribili attentanti da parte dei talebani. Il Presidente ci ha riportato le parole pronunciate dalla stessa Malala nel suo discorso alle Nazioni Unite, ONU: un maestro, un libro, uno studente e una penna possono davvero cambiare il mondo. Napolitano ha chiuso il suo discorso dicendo a tutti noi che, se vogliamo trovare un lavoro qualificato, lunico modo impegnarsi e formarsi a scuola, perch la scuola la migliore preparazione che possiamo avere per la vita. Dopo lultimo immancabile scatto con uno dei corazzieri, guardie molto alte in divisa, e difensori ufficiali del Presidente della Repubblica, siamo usciti dal Quirinale e risaliti sul pullman che ci ha portato a cenare. Abbiamo cenato in un posto tipico romano, siamo andati a posare zaini e valigie in albergo e, prima di metterci a letto, siamo ancora andati a prendere il gelato con Don Andrea. Il giorno seguente, dopo esserci svegliati allalba, abbiamo ripreso il pullman che ci ha portato in centro e da l abbiamo cominciato la

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nostra breve e intensa visita romana. Abbiamo visto i Fori Imperiali, Il Ministero dellInterno, Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei Deputati, Palazzo Chigi, sede del Governo e la celebre fontana di Trevi; con il taxi abbiamo raggiunto la stazione Termini e, tempo di acquistare qualche souvenir, siamo partiti di nuovo col Frecciarossa alla volta della moderna stazione Torinese di Porta Susa. stata davvero unesperienza memorabile: mi sono divertito e ho anche appreso tanto.

1. Con il Presidente del Senato Piero Grasso. 2. Nel cortile del Quirinale. 3. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. 4. Con uno dei Corazzieri del Presidente della Repubblica. 5. Con il presentatore Fabrizio Frizzi.

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Linverno alle porte


Una poesia di Stefania Chiribau

Lautunno via se ne andr e a noi tanto mancher. Lodore della castagne che cuocevano e i colori delle foglie che cadevano. Laria cambiata: fredda per tutta la giornata. Linverno arriver vecchio e stanco e tutto colorer di bianco.

ari amici e fedelissimi lettori, rieccoci pronti anche per questanno con limmancabile appuntamento de La Gazzetta. Nonostante i diversi sforzi organizzativi ed economici, ci teniamo particolarmente al nostro giornale che sta avendo, negli ultimi anni, lonore e il provilegio di essere un importante mezzo di diffusione e comunicazione non solo delle attivit della nostra scuola, ma soprattutto della filosofia Cottolenghina, che deve essere sempre il principale punto di riferimento per tutti: alunni, operatori e famiglie della scuola. Vista luscita ritardata del primo numero, siamo in ritardo per rivolgere a tutti laugurio di un felice e sereno anno scolastico; ma vogliamo porgere a tutti i migliori auguri di buon Natale, cogliendo loccasione per ricordarvi che proprio in momenti come il Santo Natale bisogna stringersi intorno ai pi poveri e i pi bisognosi. Buona lettura.
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LA REDAZIONE: Fabio Aquino - Stefano Casafina - Alexandra Chiribau - Stefania Chiribau - Francesca Nizzi Giorgio Pari - Giulia Piana - Eleonora Ricci - Edrin Rokaj - Giorgia Torres Espinoza - Marco Visentin COMITATO DI REDAZIONE DIRETTORE: Andrea Bonsignori COLLABORATORI: Salvatore Acquas, Daniele Delcarmine e Ario Corapi PROGETTO GRAFICO: Salvatore Acquas - STAMPA: Tipografia Gravinese, Torino Questo giornalino ad uso interno della Scuola Primaria e Secondaria del Cottolengo La Gazzetta consultabile sul sito www.cottolengo.org, entrate a cuore aperto; http://chaariahospital.blogspot.com/

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