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SPECIALE: DA DALLAS A FERMO, PERCH TORNA IL RAZZISMO

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16 LUGLIO 2016
NUMERO 29 | SETTIMANALE | 2,50

La copertina dellEconomist
omette un particolare importante
la pi grande banca europea
la bomba sotto la sedia del capitalismo
Altro che Monte dei Paschi

THE DEUTSCHE JOB

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28/06/16 09:13

ONDA PAZZA

di MAURO BIANI

16 luglio 2016

SOMMARIO DEL NUMERO 29 - 16 LUGLIO 2016

Come fa il medico legale, abbiamo


affondato il bisturi nella pancia del sistema bancario. Del Monte dei Paschi,
gallina dalle uova doro per la politica, che deve liberarsi in fretta di 10
miliardi di crediti inesigibili. Ma anche
di Deutsche Bank, infarcita di derivati
che , secondo Iodice -pagina 19 -, la
vera bomba sotto la sedia del capitalismo. Salvare le banche con denaro
pubblico? Sgradevole ma necessario,
dice Vincenzo Visco, nellintervista
a pagina 22. Baranes, Longobardi,
Ventura raccontano come funziona il
sistema bancario e lintreccio dei suoi
rapporti con la politica. Donatella
Coccoli, da Siena, racconta la gestione
clientelare del Monte dei Paschi, la
trama di complicit e di favori che ora
esce allo scoperto. Pagina 24.
Poi lAmerica dopo Dallas, donne
coraggiose che guidano la protesta
contro la polizia che spara sui neri.
Ma troppe armi che circolano e troppe
stragi ora spaventano lopinione
pubblica. Cos Vauro disegna Lincoln
trasfigurato dallurlo di Munch. Un
nuovo razzismo dagli States arriva a
Fermo in Italia? Massimo Fagioli definisce il razzismo la stupidit che vede
e pensa solo le cose percepite, Mauro
Ferrari sottolinea luso che ne fanno le
destre, veri imprenditori della paura.
Poi la politica. con Renzi che cambia,
ricambia ancora ma non lascia. Ora
promette non parler pi del mio futuro, ovvero niente dimissioni anche
se perdo. Ma il premier ha bisogno di
Alfano, croce e delizia del suo governo.
Left ospita un intervento di Gaetano
Quagliariello: se vincono i No al referendum, dice, nessun panico e si far
una vera riforma

03
05
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08
10

ONDA PAZZA di Mauro Biani


LETTERE
FOTONOTIZIE
PARERI di Marisa Matias
EDITORIALE di Corradino Mineo

PRIMO PIANO

Se nasci nero (e povero) nella suburbia dAmerica


di Martino Mazzonis
12
Trump e partiti xenofobi,
facce della stessa medaglia
di Pina Sodano
14
Non ci sono razze. Per gli esseri umani
luguaglianza assoluta
di Massimo Fagioli
15

14

28

Si riaccesa la spia rossa: Rischio Paese


di E.Longobardi e A.Ventura
16
Deutsche Bank la vera bomba
di Guido Iodice
19
Se la democrazia si piega ai diktat della finanza
di Andrea Baranes
20
Vincenzo Visco: Salvare le banche,
sgradevole ma necessario
di Corradino Mineo
22
Mps, il caso Dreyfuss della finanza
di Donatella Coccoli
24

SOCIET

Perch Alfano la sfanga sempre


di Luca Sappino
Se vince il no non c il diluvio
di Gaetano Quagliarello
Inchiesta Expo, Milano come la Sicilia
di Giulio Cavalli

28
31
32

ESTERI

46

Viaggio nellUngheria razzista


di Costanza Spocci
Monbiot: Arrestate Tony Blair
di Massimo Paradiso
Messico, il massacro dei maestri
di Carla Foppa
Taibo II: Governo responsabile
di Simona Maggiorelli

38
42
46
49

CULTURA E SCIENZA

50
36
60
60
61

COPERTINA

VAURANDOM di Vauro Senesi


LIBRI di Filippo La Porta
CINEMA di Daniela Ceselli
ARTE di Simona Maggiorelli

16 luglio 2016

Albinati: i maschi alla scuola dei preti


di Simona Maggiorelli
Ilaria Capua e quei tre lunghi mesi
di Pietro Greco
Giorgio Canali, genio e regolatezza
di Tiziana Barill

62
62
63
64
66

BUONVIVERE di Francesco Maria Borrelli


SOCIAL di Giorgia Furlan
APPUNTAMENTI
TRASFORMAZIONE di Massimo Fagioli
IN FONDO A SINISTRA di Fabio Magnasciutti

50
54
58

DIRETTORE
Corradino Mineo
direttore@left.it

VICE DIRETTORE RESPONSABILE


Ilaria Bonaccorsi
ilaria.bonaccorsi@left.it

Lettere

lettere@left.it

CAPOREDATTORE
Raffaele Lupoli
raffaele.lupoli@left.it

REDAZIONE
Tiziana Barill
tiziana.barilla@left.it
Donatella Coccoli
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Ilaria Giupponi
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Simona Maggiorelli
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Luca Sappino
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DISTRIBUZIONE

Lo Stato sta smantellando


i servizi pubblici. Una scelta
che produce disuguaglianze
e che antieconomica
In seguito alla globalizzazione degli anni
90 con le conseguenti liberalizzazioni e
privatizzazioni, la deregolamentazione
dei movimenti di capitale, dei mercati
finanziari e delle merci, si sono ridotti i
diritti economici e sociali a cui eravamo
abituati in Italia. Tra le conseguenze
macroscopiche siamo stati testimoni
di movimenti migratori per cause
economiche o di guerra con dimensioni
difficilmente sostenibili. La crisi attuale
e la mancanza di controllo da parte degli
Stati, ha prodotto una disuguaglianza
intollerabile tra nazioni ma anche
allinterno delle stessa societ ricca.
Lo Stato non si pi curato della Funzione pubblica quale erogatrice di servizi,
anzi ha cominciato a smantellarla, non
provvedendo pi ai concorsi per assumere dipendenti, n alla loro formazione
per laggiornamento di competenze e
professionalit. Ha cominciato invece
ad acquisire personale esterno attraverso gare di appalto (spesso al massimo
ribasso) per societ, che si assumessero
responsabilit e oneri verso utenti ed
operatori.Il welfare in materia di sanit,
scuola, lavoro e formazione legato
invece al benessere generale della cittadinanza, dando a ciascuno il necessario
per vivere, la sicurezza per i propri cari e

garantendo loro un livello di vita dignitoso. Il fatto che poi alcuni siano pi ricchi
di altri diventa irrilevante quando gli
altri hanno il riconoscimento attraverso i
servizi pubblici dei diritti indispensabili.
Lerogazione dei servizi pubblici da parte
dello Stato resa possibile dalle tasse dei
contribuenti. Per questo fondamentale
che tutti paghino le tasse, senza deroghe
n sconti di alcun genere e con controlli
e pene certe verso gli evasori. Infine
una politica di servizi pubblici con luso
di personale interno selezionato, oltre
ad essere la soluzione pi economica
rispetto alle procedure di esternalizzazione fin qui utilizzate, d modo ai dipendenti di sentirsi responsabili e quindi
motivati nel loro campo a mettere in atto
scelte efficaci e condivise.
In sintesi, se perdo il lavoro mio figlio
continuer ad andare a scuola e potr
comunque accedere alla mensa scolastica, mia madre non dovr venire via dalla
casa di riposo comunale ed io potr usufruire di un sussidio di disoccupazione
adeguato. Senza parlare dei voucher che
non avranno pi ragione dessere.
Franca Nardi
Franca Nardi, grazie. Mentre chiudiamo
Left una spaventosa tragedia ferroviaria
ferisce il Paese e il Sud. Presto per cercare
cause e colpevoli. Ma anche qui si pu dire
lo Stato non si pi curato della funzione
pubblica come erogatore di servizi.
c.m.

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n. 357/1988 del 13/6/1988
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QUESTA TESTATA NON FRUISCE


DI CONTRIBUTI STATALI
CHIUSO IN REDAZIONE
IL 12 LUGLIO ALLE ORE 23

16 luglio 2016

FOTO NOTIZIA

SUD SUDAN
TORNA LINCUBO
DELLA GUERRA CIVILE
A un anno dalla ratifica degli
accordi di pace, torna la paura della guerra civile. Lo scontro tra forze governative ed ex
ribelli esploso domenica 11
luglio, ad appena 24 ore dalle
celebrazioni per il quinto anniversario dellindipendenza
dal Sudan, gettate nel dimenticatorio dagli oltre 300 morti
e dalle decine di feriti. Nella
foto, alcuni giornalisti si proteggono dagli spari nella sala
stampa del palazzo presidenziale a Juba, venerd 8 luglio,
poco prima di una conferenza stampa del presidente Salva Kiir Mayardit e del suo vice
Riek Machar. Il rischio ora
che in Sud Sudan si possa tornare al 2013, quando il Paese
appena nato entr in guerra
con se stesso. Allepoca il presidente Kiir accus Machar di
aver pianificato un colpo di
Stato facendo cos esplodere
lo scontro armato tra lealisti
e ribelli. Kiir discendente
della trib Diinka, mentre
Machar un nuer. Le radici
politiche della guerra civile
si sono intrecciate con quelle
etniche che hanno amplificato il conflitto, trasformandolo
in un bagno di sangue. Gli effetti della guerra civile hanno
pesato duramente sulleconomia del Sud Sudan, dando
origine a una crisi umanitaria
senza precedenti con oltre 1,5
milioni di profughi.
Gli scontri si sono protratti
per giorni e la tensione rimasta alta nonostante il cessate il fuoco dichiarato da
presidente e vicepresidente.

Foto Dpa Ansa

PARERI

LALTRA EUROPA
di Marisa Matias*

Uno per tutti, tutti per uno


Moschettieri di unEuropa diversa

Unione europea si trova in un avan- nea. Cameron ha sottostimato il sentimento


zato stato di disintegrazione. Disin- del popolo britannico rispetto allUnione eutegrazione politica, economica so- ropea. Ha messo in primo piano la questione
ciale, umana. Che la disintegrazione immigrazione per oscurare il resto perch
territoriale fosse ormai una questione di tem- sul resto, che , ovviamente, lautesrit, ha
po, tutti lo sapevano. La Brexit stata la con- sempre concordato.
ferma di questa evidenza. La campagna che Al Regno Unito stata inflitta una cura da cavalha preceduto il referendum ha messo in luce lo: tanta austerit da raggiungere, in alcuni casi,
i punti deboli del processo di integrazione eu- i livelli di quella imposta ai Paesi del Sud. Miropea, unintegrazione sempre pi negativa. gliaia di persone sono scese in piazza pi volte
Quel che successo la settimana seguente lo per criticare questi tagli. Sono nate piattaforme
ha confermato. In una nazione in cui la sini- e coalizioni di movimenti per via di questi tagli.
stra andata via via scomparendo, la destra ha Disuguaglianza, povert, bassi salari, attacchi
strumentalizzato il dibattito sullimmigrazio- allo Stato sociale e minaccia dellimmigrane e, a partire da questo, ha trovato il pretesto zione. Non era difficile, dopotutto, prevedere
per infettare Bruxelles. E Bruxelles ha opta- il risultato. E allora perch lUe non ha pensato
to per il non fare nulla mentre lisola di sua prima a delle soluzioni per il popolo britannimaest si lamentava per linvasione di orde co? Un progetto europeo socialmente giusto,
di migranti.Conosciamo bene
solidale, redistributivo, avrebbe
il potere di Bruxelles quando nellunit che sta
dato una speranza alternativa.
decide di imporsi - soprattutto la forza. Nella difesa
Non possiamo e non dobbiamo
quando vuole essere rispettata della solidariet,
essere ingenui. Il giorno dopo
- eppure ha concesso al Regno dellumanit,
Brexit il Regno Unito non si
Unito pi margini di trattativa della dignit di tutti,
svegliato libero dallausterit,
indipendentemente
che a tutti gli altri.
n con unagenda per lintegraTorniamo alla minaccia mi- dalla nazionalit.
zione. Nonostante il progetto
granti. La destra la chiama Questa la lotta comune, politico europeo e quello bricos, perch questo andavano fuori e dentro lUnione
tannico non fossero poi cos in
dicendo da anni il Partito condisaccordo, la maggioranza del
servatore e il primo ministro, David Cameron, popolo non ha voluto proseguire. Ed deploresecondo cui filo spinato e disparit di tratta- vole che i leader europei non si rendano conto
mento non sarebbero stati sufficienti. Came- di quello che successo. I padroni dEuropa
ron voleva un segnale pi forte, e ha agitato - per iniziativa della signora Merkel - pensano
uno spauracchio che pensava non avrebbe di poter continuare a comandare e che la difatto male a Bruxelles, tanto demagogica e rezione sia quella del rafforzamento delle loro
vergognosa la politica migratoria europea, politiche. Gi da moltempo non hanno pi un
come erano vergognosi i termini dellaccordo popolo da comandare. Tuttavia nemmeno Brefirmato col Regno Unito per farlo restare.
xit riuscita a fargli aprire gli occhi.
Cos Cameron ha rubato le bandiere elettorali Non erano in salute le leadership britanniallUkip di Nigel Farage; per due anni ha pro- che e non lo erano quelle europee. Purtroppo,
messo il referendum ai suoi perch sperava, nemmeno il voto del referendum ha cambiato
cos facendo, di vincere le elezioni. Le ha vinte questa situazione. Nel Regno Unito gli artefiinfatti e poi ha deciso che era meglio accelera- ci delluscita sono gi stati messi al tappeto o
re sul referendum, di farlo il prima possibile. sono stati respinti. Cameron si dimesso, FaraCameron ha fatto e disfatto ma non ha preso ge pure - anche se sceglie di rimanere sorprensul serio le persone e ha perso su tutta la li- dentemente nel Parlamento europeo - e Boris
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16 luglio 2016

Manuel De Almeida/Epa Ansa

Johnson si perde dentro le dispute interne al


suo partito. Uno a uno, nessuno dei responsabili della Brexit si assumer alcuna responsabilit per le conseguenze che ne deriveranno. Chi
verr si occuper della questione. NellUnione
europea, la signora Merkel ha preso le redini
convocando i fondatori, assumendo sempre
pi la frattura esistente nellUnione e dimostrando che uno comanda e gli altri obbediscono. Niente di nuovo, ma cos non si affronta
la situazione nuova che si creata. Piuttosto si
cerca un colpevole e si annuncia un castigo.
Il Regno Unito dovr servire come esempio per
tutti gli altri, per coloro che osassero mettere in
discussione le direttive di Bruxelles e Berlino.
Nessuno sembra essere interessato a capire
cosa successo e correggere il tiro. Nessuno
prova a rilanciare lUnione europea con un
progetto giusto e solidale, che non possa essere strumentalizzato. Fosse lUnione europea
un tale progetto, probabile che sarebbero
di meno le persone che desiderano uscirne.
Dopo il risultato del referendum, lEuropa non
ha considerato il cambiamento n urgente n
necessario. E invece restano le condizioni che
rischiano di portare al collasso fragoroso di un
progetto che gi obsoleto.
La ragione di tutto ci ha un nome: disuguaglianza. la disuguaglianza strutturale che
sta uccidendo lEuropa, ma la stessa disuguaglianza che garantisce la sopravvivenza
dei mercati finanziari e dellattuale agenda di
Bruxelles.
Adesso, il Regno Unito va incontro a una delle
battaglie pi dure: mantenere lunit in un territorio ferito. E per lUnione europea la questione non diversa. nellunit che sta la forza.
Non si tratta di una fiaba per bambini o dellavventura dei moschettieri. Nella difesa della
solidariet, dellumanit, della dignit di tutti,
indipendentemente dalla loro nazionalit, dei
servizi pubblici, dei diritti sociali e del lavoro, si
dovr essere uno per tutti e tutti per uno. Questa la lotta comune ai popoli europei, quello
britannico incluso, fuori e dentro lUnione europea. I mercati non possono vincere ancora.
Lestrema destra e il populismo non possono
occupare gli spazi che sono stati lasciati vacanti. Non il progetto europeo a essere chiamato
in causa. Siamo noi.
*eurodeputata Gue/Ngl
dirigente del Bloco de Esquerda
16 luglio 2016

EDITORIALE
di Corradino Mineo

LURLO DELLAMERICA FERITA


IL CORAGGIO DI DIAMOND E DI IESHIA
Gioved 7 luglio, a Dallas, a manifestare contro le
violenze della polizia, a gridare Black Lives Matter, le vite dei neri valgono, cerano tante donne
e tanti ragazzi armati di video telefono, o in diretta facebook. Come Diamond Reynolds, che aveva
avuto i riflessi e la freddezza di filmare la morte del
compagno (mentre la figlia stava sul sedile di dietro), ucciso da un poliziotto bianco, il quale poco
prima li aveva fermati per via un fanalino rotto:
Gli aveva detto lei di prendere patente e libretto,
signore Non mi dica che morto, non cos. E lAmerica ha sentito.
Ma quella sera in piazza cerano anche tra i venti
e i trenta manifestanti che sfilavano con fucili da
guerra. E li portavano apertamente, con la cinghia
a tracolla, sulla schiena. In Texas, it was not only
legal. It was commonplace, scrive il New York Times: In Texas ci non solo legale, ordinario, addirittura duso comune. Quando un cecchino si
messo a sparare, dalla sua postazione in alto sopra
un parcheggio, e ha ucciso 5 poliziotti bianchi, si
temuto di avere davanti la scintilla di una guerra
civile a sfondo razziale. Neri umiliati e discriminati in quanto neri, che sparano contro la polizia di
chi li discrimina. Non era cos, non cos.
Dopotutto la borghesia nera sta chiedendo da
anni law and order almeno quanto la bianca.
Dopo il sermone e i gospel, pu capitare di sentire nelle chiese di Harlem uomini e anche donne
afroamericani che rintuzzano le lamentele per i
troppi ragazzi di colore finiti in carcere: Imparino a non andare per strada, non seguano bande,
rispettino la propriet. Dopo tutto stata proprio
la borghesia nera, assieme a quella ispanica, a sostenere nelle primarie democratiche la candidata
dellestablishment Hillary Clinton.
The Nation, grande settimanale di sinistra, riprende la sigla del Black Lives Matter, movimento nero
venuto alla ribalta in questo giorni e il cui leader
stato arrestato per poche ore, e dice in un suo titolo: Black Lives Still Must Matter, Even After Dallas,
le vite nere hanno ancora pi valore dopo Dallas.
Aggiunge per che nessuna vita sar pi al sicuro
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16 luglio 2016

fin quando non faremo i conti con la violenza.


Fare i conti con la violenza vuol dire farli con la
libera vendita delle armi. Negli Stati Uniti circolano, secondo un report del Congressional Research Service, 357 milioni di armi da fuoco per una
popolazione di 319 milioni di persone. Il famoso
secondo emendamento - A well regulated Militia,
being necessary to the security of a free State, the
right of the people to keep and bear Arms, shall not
be infringed - parlava di ben organizzate milizie.
Nel 1791 erano i volontari in armi che difendevano
i coloni americani dagli imperi inglese e spagnolo,
oggi le si potrebbe identificare nellesercito e nella
stessa polizia. Ma la critica liberista allo Stato federale ha voluto presentare quel famoso secondo
emendamento come laffermazione del diritto individuale allautodifesa armata. Fino alla sentenza
del 2012, adottata dalla Suprema Corte con il voto
di 4 giudici conservatori e del moderato Kennedy,
che ha scolpito nel diritto questa interpretazione,
liberista e individualista. Obama ha posto il problema: pi in l non ha potuto andare.
Armi a parte, chi ha sparato sui poliziotti, chi sono
gli autori delle recenti e delle prossime stragi? Si
potrebbe rispondere: schegge estreme di unanti
mondializzazione feroce quanto disperata. A Dallas
Micah Johnson, un ragazzo nero che vediamo nelle foto in divisa o col pugno chiuso, ha sparato sui
poliziotti bianchi come aveva imparato a sparare in
Afghanistan sui talebani. A Orlando Omar Mateen,
americano con pulsioni omosessuali, figlio di un
afgano simpatizzante Taliban, ha massacrato i frequentatori di una discoteca gay e dedicato la strage al Califfo del sedicente Stato islamico. C pure
il figlio di Bin Laden, che gli americani armarono
perch combattesse larmata rossa in Afganistan,
si fa vivo e minaccia nuove stragi contro lAmerica che gli ha ucciso il padre. Nemici pubblici che
disseminano le citt di lutti e dolori, ma che alla
fine sarebbero un prezzo, certo sgradevole, tuttavia
sopportabile da pagare, contenibile con arresti e
carcere duro, se fosse tutto l, se il sistema tenesse e
la mondializzazione avesse il vento in poppa.

Non a caso il presidente Obama ha deciso di presentarsi a Dallas con George W. Bush, che di quelle parti, per dare un segno di unit, ha ricordato i
poliziotti uccisi ma anche i neri uccisi, ha provato
a dire che no, questa non una rivolta nera, lamerica non ritorna agli anni Sessanta. Eppure non ha
torto Trump: LAmerica divisa. Si cerca, prova a
dialogare, a riconoscersi sui social e per le strade,
ma divisa.
Ieshia Evans, infermiera di 28 anni, fotografata
a Baton Rouge mentre sola, nel suo vestito estivo svolazzante, sfida un cordone di polizia in assetto da combattimento, Diamond che filma e
commenta in diretta la morte del boy friend, rappresentano il coraggio e dunque la speranza, ma
mostrano al tempo stesso una sfiducia pofonda
nelle istituzioni e nella polizia. Dalle quali ci si
difende con la rete e facendo rete. Autorganizzandosi. In un certo senso sono le eredi di Tommie
Smith e John Carlos, che nel 1968, dopo aver vinto
a Citt del Messico la gara dei 200 metri, immobili sul podio alzarono al cielo il pugno ricoperto
da un guanto, simbolo del Black Panther Party for
Self-Defence. E queste giovani donne nere non
trovano - come sempre stato - la solidariet solo
di radical bianchi e intellettuali. Questa volta trovano - anzi sono loro in qualche modo a seguire
- i millennial bianchi, in maggioranza bianchi, di
Bernie Sanders. Ragazzi bianchi e neri si sentono
parte di unAmerica nuova, che parte da Occupy
Wall Street e ha la pretesa di rappresentare il 99%
che subisce contro l1% che decide.
Il razzismo, certo, un retaggio terribile e imprescindibile - quanto dellimpulso che spinge il po-

liziotto a sparare non deriva dalla paura atavica


delluomo nero, secondo gli stereotipi, ribelle, sessualmente indisciplinato, imprevedibile? - ma lAmerica di oggi divisa soprattutto dallo spezzarsi
della scala sociale e dal restarne due tronconi: uno
sta in basso, laltro in alto. Chi lavora e fatica gi,
su chi decide e investe. Chi sta sotto vive nella Rete
e usa la Rete come mezzo di autodifesa, chi in
alto controlla i vecchi (e tuttavia potenti) mezzi di
comunicazione di massa. Non solo lAmerica di
sinistra, la sfiducia nelle lite trasversale. E se le
vecchie identit possono essere rievocate da slogan passatisti come America first - in fondo la
stessa operazione del Brexit: prima gli inglesi! - si
tratta tuttavia di una narrazione nostalgica, che rischia di non tenere e non ha molto da dire.
Nel suo The End of White Christian America, Robert Jones ricorda che nel 2008 il 54% degli americani si potevano dire bianchi e cristiani, nel 2015
solo il 45%. E i giovani abbandonano pi numerosi
le chiese: se il 27% degli over 65 ne frequenta una
evangelica, lo stesso vale solo per il 10% dei millennial. Quando nel 2004 Bush vinse le elezioni contro
Kerry, lAmerica bianca e cristiana fu larma segreta
- 8 milioni di voti in pi - con cui il suo guru Karl
Rove gli consegn il primato. Oggi la destra cristiana non riesce ad affezionarsi al suo candidato naturale, che era Ted Cruz; oggi il Tea Party, nocciolo
duro iper liberista viene riusucchiato dagli slogan
anti mondialisti di Trump. E cos la convention di
Cleveland introner un candidato reazionario, imposto al partito a furor di popolo, ma che stenta
a trovare finanziamenti tra i ricchi della destra e
suscita la diffidenza delle corporation. La convention di Philadelphia consacrer la prima candidata
donna, ma che dovr indossare un vestito rossoSanders per sperare di vincere in novembre, fino
a prendere le distanze persino dal Ttip, vero totem
delle multinazionali.
LAmerica si guarda allo specchio. Il sogno si
spezzato. Vecchie ferite non si sono ancora rimarginate e altre se ne aprono: paura del futuro, paura di contare meno, sfiducia nellestablishment. La sbornia neoliberista sta smaltendo i
suoi effetti inebrianti e le stragi dei lupi solitari
come la violenza della polizia diventano il sintomo di un malessere profondo, da cui si pu uscire immaginando una societ nuova o, come teme
Vauro in questa pagina, con lurlo di Munch. Pochi sanno che la gran parte delle opere del pittore
norvegese sono improntate allottimismo. Noi di
Left scommettiamo sul futuro.
16 luglio 2016

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SE NASCI NERO (E POVERO)


NELLA SUBURBIA DAMERICA
Nella Detroit della decadenza industriale come nel South side
di Chicago, un maschio nero un potenziale pericolo.
Ma il punto non solo quanto si rischia di morire, come si vive
di Martino Mazzonis

e nasci afroamericano nella Detroit


della decadenza industriale molto probabile che tu non riesca a trovare un lavoro. La forma della citt stata pensata a cerchi concentrici, tenuti
assieme da arterie che si dirigono verso
il centro. Con il progressivo svuotamento dellarea urbana, le connessioni sono
saltate e i neri sono rimasti stretti tra il
centro della citt e la suburbia, dove
ancora ci sono le fabbriche e le casette
abitate dagli operai, soprattutto bianchi.
Trasporti pubblici quasi non ce ne sono.
Se non hai una macchina, sei out, anche se trovi un lavoro. Se hai una vecchia auto scassata, invece, tendi a non
allontanarti troppo: la possibilit di
essere fermato da una pattuglia per un
fanalino rotto o una cintura non allacciata sono altissime. Quelle di finire
dentro perch perdi la pazienza non
sono poche e neppure quelle di finire
come Philando Castile, la cui morte in
diretta lhanno vista milioni di persone
grazie alla immane presenza di spirito di
Diamond Reynolds, che invece di farsi
prendere dal panico ha voluto testimoniare cosa le stesse capitando. Castile
era stato fermato alla guida della sua
auto 31 volte e multato 63. A Ferguson,
dove scoppi la protesta di Black Lives
Matter dopo luccisione di Mike Brown,
i bilanci del comune sono stati gonfiati
per anni dalla immane quantit di mul12

o a Camden, New Jersey, citt pi povera


degli Usa dove anni fa il dipartimento di
polizia chiuse per mancanza di fondi.
Se vivi in un posto cos, facile che ti capiti di incrociare situazioni pericolose,
di vedere pistole, di avere amici passati
per il carcere, di essere figlio di una single mother che fa le pulizie per sopravvivere e ti lascia in strada. Quella vita la
vedi e la vivi, immaginare alternative
difficile. Alton Sterling, ucciso la settimana scorsa, non ne aveva immaginate e vendeva cd in strada,
Nelle citt ad alta concentrazione di neri Philando Castile invece
manca tutto. Le scuole sono peggiori, il lavoro aveva un lavoro regolare.
lontano, le istituzioni vaghe e minacciose, Entrambi sono stati uccisi
specie se governano i repubblicani mentre non commettevano un reato. La durezza
nel 2010 erano il 12,6% della popolazio- e le storture delle condizioni che si vine, quindi, se i neri uccisi fossero in linea vono la vedi ovunque, per le strade dei
con la loro presenza nella societ Usa, i quartieri dove i vecchi siedono sul ciglio
morti sarebbero meno della met. Ma il della strada a chiacchierare, nel numero
punto forse non solo quanto si rischia di ragazze che incontri negli ambulatodi morire. Il punto come si vive. Nelle ri di Medicaid, lassicurazione sanitaria
citt ad alta concentrazione di neri, nei pubblica e gratuita, o nei carrelli dei suquartieri decadenti che questi hanno permercati dei quartieri neri, pieni di
occupato mentre lAmerica si popolava bibite colorate e zuccherate, carne cattidi sobborghi e le Inner city si svuotava- va, biscotti. Fuori ci sono i maschi senza
no, manca tutto: le scuole sono peggiori, lavoro che ti offrono di portarti le buste
il lavoro lontano, la presenza delle isti- per qualche spiccio. O ancora, specchio
tuzioni vaga e minacciosa (specie se a delle difficolt sono le bande di ragazzigovernare sono i repubblicani) e le pro- ni che si esibiscono sulle metropolitane
spettive poche. Nel South side di Chica- o che suonano per strada: molto cool
go, come nei quartieri neri di Cincinnati per i turisti che li hanno visti in tv, un
te elevate ai danni degli afroamericani.
Questi vengono fermati e controllati
molte volte di pi dei bianchi. E siccome
nella testa dei poliziotti - stando alle statistiche, mediamente pi bianchi delle
comunit dove lavorano - un ragazzo
maschio nero un potenziale pericolo,
succede pi spesso che il ragazzo nero
finisca male.
Su 569 morti ammazzati dalla polizia nel
2016, 137 sono neri. Lanno scorso 990
gli uccisi e 258 i neri. Gli afroamericani

16 luglio 2016

Ryan Garza/Detroit Free Press via AP

po meno se la speranza solo quella di Le relazioni tra comunit negli Usa si


svoltare con il basket, il ballo, il rap.
strutturano tra razze e la strage di poLa stessa vicenda personale del capo liziotti a Dallas - commessa da un lupo
della polizia di Dallas, David Brown, solitario e non da un gruppo organizzail cui figlio stato ucciso dalla polizia to - accentuer queste divisioni. Secondopo aver commesso un reato, racconta do Gallup, il 58% dei bianchi ha fiducia
di nodi che sono incrostati di pregiudi- nella polizia, contro il 28% dei neri. Il
zi, condizione economica, assenza del- 35% preoccupato per le relazioni tra
lo Stato e anche di un fardello culturale razze (soprattutto i neri). Il dato positidella comunit stessa, che si commise- vo riguarda la percezione del sistema di
ra, si fa abbindolare da leader cialtroni, giustizia penale: il 49% degli americani
si ribella spaccando tutto e poi torna a ritiene che sia viziato da pregiudizi razcommiserarsi, ha fatto
della cultura gangsta un Il parallelo con certi quartieri di Napoli
tratto di identit. Il pa- calza: se vuoi uscire difficile, se rimani
rallelo con certi quartieri hai buone possibilit di caderci dentro.
difficili di Napoli calza: Se resisti faticherai il triplo
se vuoi uscire difficile,
se rimani, hai buone possibilit di ca- ziali. Non sono solo neri, quindi, quelli
derci dentro. Se resisti faticherai il triplo che si rendono conto.
di una persona normale, solo per fare in Persino Donald Trump ha moderato i
modo che tuo figlio non finisca male. A toni: nessuno, nemmeno i repubblicani
Dallas la polizia un tempo era tra le pi vogliono un Paese in preda al caos e alle
violente e oggi rappresenta un esempio tensioni razziali. Certo, i repubblicani
nazionale di buone pratiche. E Black Li- fanno di tutto per alimentarle in vari
ves Matter, se durer dopo la strage di modi, ma quella di Dallas una storia
Dallas, potrebbe essere una chiave di che ha spaventato anche loro. Il prosvolta per cambiare le modalit con cui simo presidente - Clinton e Sanders ne
la societ afroamericana si rappresen- hanno parlato come primo passo della
ta e fa politica. Dopo Dallas Black Li- loro campagna per le primarie - dovr
ves Matter non ha smesso di protestare inventare nuove politiche, idee e avviare
pacificamente, ma ha fatto di tutto per riforme del sistema penale. Sar una sfiprendere le distanze dallidea della ven- da enorme, delicata che richieder imdetta contro la polizia.
pegno, alleati e immaginazione.
16 luglio 2016

15,5%

la media dei 18-34enni neri disoccupati nel


2015. La media per i bianchi era il 7,1%,
per gli ispanici 9%

12,7%

dei poliziotti negli Usa sono donne, sono


coinvolte solo nel 5% dei casi di condotta
irregolare. Pi donne meno violenza.

50%
IN PI RISPETTO AI NERI:

i poliziotti bianchi a Ferguson sono una


comunit sovrarappresentata. Unindagine
del New York Times ha trovato una sottorappresentazione dei neri in centinaia di
dipartimenti di polizia.

Su

258

neri uccisi dalla polizia


nel 2015,
erano disarmati,
portavano unarma giocattolo,
erano under 30

38

129

13

TRUMP E PARTITI XENOFOBI


FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA
Lo sfruttamento dei migranti va di pari passo con la crescita
delle disuguaglianze. Serve alle destre che si trasformano
in imprenditori politici della paura. Parla Mauro Ferrari
di Pina Sodano

el mercato del lavoro si concretizza il nesso tra


inferiorizzazione dei migranti e amplificazione
della retorica razzista, dice a Left il professor
Mauro Ferrari, delluniversit Ca Foscari. Che si tratti di
nuovi schiavi in agricoltura, di donne centroafricane nel
mercato della prostituzione, di collaboratrici familiari
dei Paesi dellest (le cosiddette badanti), in tutti questi
casi e in altri ancora, i due temi, svalutazione del lavoro
dei migranti e razzismo, si tengono. La marginalizzazione dei migranti consente ai detentori di quei segmenti
del mercato del lavoro - italiani o stranieri che siano,
consapevoli o meno che siano - di prosperare (alimentando lavoro nero e forme differenti di sfruttamento) e
di mostrare come sia tollerabile, o meglio funzionale,
che masse di diseredati popolino, in assenza di diritti,
questi segmenti di territorio e di mercato del lavoro.
Professore, c un nesso con laccentuarsi della crisi?
La crisi economica non ha fatto altro che accentuare
queste dinamiche, con un aspetto di continuit rispetto
al fenomeno del sottoproletariato e una differenza fondamentale rispetto al passato: oggi dissolta la - vera
o presunta - compattezza dello strato sociale che abitava le fabbriche. Al punto che gli attuali partiti xenofobi
trovano ascolto in larga parte proprio tra coloro che in
passato riuscivano a manifestare solidariet internazionaliste, e che invece con sempre maggiore difficolt riescono oggi a rappresentarsi come un corpo omogeneo.
La globalizzazione, nel suo lato oscuro - delocalizzazione industriale, accorpamenti, trionfo del finanzcapitalismo -, ha provocato destabilizzazioni importanti, che
ora cercano risposte in partiti o movimenti distanti dalle
loro origini storiche, ma quanto mai affini al nesso fra
crisi, precariet (o instabilit, o insicurezza) e ricerca di
risposte individuali.
Come cambiato il razzismo in questi anni?
14

16 luglio 2016

Lo straniero utilizzato
come elemento che porta confusione, instabilit,
e quindi respinto con argomenti impropri sia sul piano
storico-geografico che su quello antropologico. Nellelaborazione antropologica classica sono due le modalit di
relazione fra due gruppi di individui: da un lato la xenofobia (vomitare laltro), che equivale alleliminazione di
uno o ambedue i gruppi, e dallaltra la xenofilia (mangiare, quindi incorporare laltro), cio viceversa allassimilazione nel senso pi pieno del termine. Tra queste due
posizioni estreme compresa buona parte delle politiche
migratorie modellizzate nel loro agire normativo: alle
due estreme la proposta assimilativa (ununica identit
nazionale), oppure il concepire il migrante come ospite
temporaneo (da espellere appena possibile) e in posizione intermedia lipotesi comunitarista: la compresenza
di molti gruppi definiti una-volta-per-tutte e lassenza di
strategie di interazione-integrazione, che rischia di rinforzare le chiusure reciproche. Esiste anche una forte differenza simbolica: nello scambio impari tra soggetti che
definiscono le culture di altri soggetti, qualcuno nomina qualcun altro confermandone insieme lestraneit e
linferiorit. Pensiamo ad esempio allutilizzo spesso inconsapevole del termine etnia. Dove sta la reciprocit di
questa categoria? Spesso sostituisce la categoria del razzismo, ritenuto meno corretto.
N i poliziotti che sparano n i neri che li filmano (o sparano a loro volta) credono pi in chi rappresenta lAmerica e nei suoi valori. Emerge una forte delegittimazione
dellestablishment e dellautorit statale.
Lautorit statale ha perso autorevolezza, in Europa come
negli States, a causa del rapporto di forza impari tutto a
favore di lobby economico-finanziarie transnazionali che
ne condizionano lagire. Daltro canto, per ogni azione

NON CI SONO RAZZE


PER GLI ESSERI UMANI
LUGUAGLIANZA ASSOLUTA
di Massimo Fagioli

Maggie Andresen/NolaThe Times/Picayune Via AP

Lo straniero utilizzato
come elemento che
porta confusione
e instabilit, che
convoglia frustrazioni,
rancori e paure. A tutto
vantaggio dei Trump
e delle destre xenofobe

di sopraffazione o discriminazione
assistiamo a mosse comunicative e
politiche da parte di grandi masse di
persone che manifestano pubblicamente il loro sdegno e il desiderio di
mostrare la loro appartenenza a societ profondamente interculturali.
La questione diventa dunque come
saldare questi movimenti a forme di
rappresentanza politica. Le forme tradizionali di partito, e
in parte anche del sindacato, sono inadeguate. E la forte
accentuazione del ruolo dei leader produce uno scivolamento verso una sorta di iper-semplificazione del discorso pubblico. In questo senso, Trump negli Usa e i partiti
xenofobi nella vecchia Europa sono le facce della stessa
medaglia, e drenano consensi convogliando frustrazioni,
rancori, paure, verso successi politici nazionali. La Lega
Nord in Italia o il Front national in Francia, ad esempio, ormai imprenditori politici della paura, amplificano questo
messaggio alla ricerca di soluzioni di tipo autarchico, rassicuranti quanto anacronistiche. Diverso il caso del M5s,
che per alcuni aspetti rappresenta un antidoto allondata
neorazzista, sebbene sul tema immigrazione non assuma
posizioni particolarmente illuminate.

CHI
Mauro Ferrari, sociologo, lavora presso la direzione generale
del Comune di Parma e insegna Politiche pubbliche e Progettazione sociale presso lUniversit Ca Foscari di Venezia.
Svolge attivit di formazione, ricerca e consulenza sui temi
delle politiche sociali, dellimmigrazione, delle organizzazioni.

os il razzismo? la stupidit dellidentit


umana razionale che vede e pensa soltanto le
cose percepite, le realt materiali. Per cui un
uomo diverso perch pi alto, pi basso, pi
nero, pi giallo, pi con gli occhi azzurri o neri.
Il razzismo questo, come se luomo fosse uguale agli animali, in cui esistono varie razze di cani:
pi piccoli, pi grandi. Con la differenza che questa stupidit razionale tale per cui la diversit
nei cani, dal pechinese allalano, non li rende non
cani o meno cani. Invece, se luomo nero o giallo... non pi uomo. Ed pazzesco, non si capisce
perch verrebbe meno lidentit umana. Non un
uomo diverso, perch nellidentit razionale non
esiste il diverso, che invece fondamentale per
lidentit umana. Questa la prima risposta. La
seconda, che manca completamente il discorso
delluguaglianza assoluta della nascita, dellinizio
della vita. Non si comprende il cardine da cui lavoro da una vita: la mente umana si sviluppa dopo
essere nata spontaneamente dalla realt biologica
alla nascita grazie allo stimolo della luce. Poi si sviluppa nel rapporto interumano con la madre, per
raggiungere a 10 mesi la percezione di se stesso. A
10 mesi infatti il bambino conosce se stesso, mediante la percezione del suo volto. Prima non vede,
miope, appena vede gioisce, crea una linea intorno alla percezione della propria figura allo specchio che gli animali non fanno.
Questa lenorme differenza annullata da una
cultura tutta positivista per la quale la realt non
materiale sempre stata mente/anima che scende dalle nuvole e, tutto ci che non percepibile
dalla coscienza, spirito santo. Fino al paradosso
schizofrenico del monoteismo, per cui il dio
unico, per ognuno ha il suo, diverso per ebrei,
cristiani e musulmani... per cui si arrivano a costruire identit religiose, che esistono soltanto per
lannullamento, per leliminazione dellaltro. E
certo che il razzismo figlio di tutto questo.
Aggiungo ancora: non ci sono razze per gli esseri
umani, lo diceva gi Einstein, perch la nascita
uguale per tutti, pelle nera, pelle gialla, pelle azzurra. C un pensiero di uguaglianza assoluta. Le
parole sono due: essere umano. Il resto una stupidit che si forma nel rapporto interumano del
primo anno di vita, quando viene annullata questa realt mentale non materiale.
(testo raccolto, i.b.)

16 luglio 2016

15

SI RIACCESA LA SPIA ROSSA


CHE DICE: RISCHIO PAESE
La Brexit non ha avuto effetti diretti sul sistema bancario italiano.
Ma ha spostato la levetta sul risk-on. E oggi lItalia non pu pi fare
come un tempo Francia e Germania. Per colpa del cosiddetto bail in
di Ernesto Longobardi e Andrea Ventura

i riaccesa la spia del rischio Paese. Larea


delleuro vive da anni in questalternanza
tra periodi di risk-on e quelli di risk-off.
Quando scatta la percezione del rischio, gli investitori colpiscono gli anelli deboli della catena,
e in prima fila c sempre lItalia. Si dice percezione del rischio ma suona anche fiutare lauti
guadagni. Si vende perch si ritiene che i valori
scenderanno e si potr riacquistare a meno. E allora i valori scendono davvero: le attese si autorealizzano. Tant che di solito si vendono i titoli
senza averli, si compreranno domani, quando
costeranno meno, e il guadagno sar assicurato.
Il Brexit non ha avuto effetti diretti sul sistema
bancario italiano. Ma ha spostato la levetta sul
risk-on. Come nel biennio terribile, il 2011 e
2012. Allora fu crisi dei debiti sovrani dei Paesi
periferici, e noi stavamo per andare sotto. Ora
c la protezione della Bce che compra ogni
mese decine di miliardi di titoli emessi dagli Stati e ne protegge pertanto il valore. Lattacco si
allora spostato su un altro bersaglio e in questo
momento lanello debole sono le banche.
Le banche italiane sono povere di capitale, soprattutto per fare fronte alle perdite che dovranno
subire per liberarsi dei cosiddetti crediti deteriorati, cio i prestiti che difficilmente rientreranno.
In Francia e in Germania il problema stato risolto, a suo tempo, con un gigantesco impiego di
capitali pubblici. Da noi, invece, non si fece: un
po, forse, per incompetenza, ma anche, e soprattutto, per debolezza politica, quella che ci deriva
dallavere, fatto salva la Grecia, il debito pubblico
pi alto nellarea delleuro. Quanto dagli altri fu
fatto allora - ricapitalizzare le banche con i soldi
16

pubblici - a noi viene oggi interdetto, perch sono


nel frattempo entrate in vigore le norme sullunione bancaria, che subordinano gli aiuti pubblici al concorso dei privati: dovranno prima pagare
gli azionisti delle banche, alcune categorie di obbligazionisti e anche, in parte, coloro che detengono depositi al di sopra di un certo ammontare
(100 mila euro). il cos detto bail-in.
Si dunque aperta una trattativa con le istituzioni europee e, sotto traccia, soprattutto, con il
Paese pi forte, la Germania. Si percepisce che
per il governo Renzi la partita pu risultare decisiva. In Italia come in tutta Europa, infatti, crisi
economica e crisi politica sono strettamente intrecciate, e le politiche di austerit ovunque lasciano macerie: in Portogallo, Paese fino a poco
fa considerato come un esempio di successo di
quelle politiche sono al governo forze di sinistra;
la Spagna non ha un governo; la Francia in
fiamme; in Austria le elezioni presidenziali andranno ripetute e lesito incerto; la Grecia in
ginocchio; nel Regno Unito in corso una crisi
politico-istituzionale senza precedenti. In Italia
il Movimento 5 stelle ha conquistato la capitale e molti sondaggi lo danno come prima forza
politica. Ecco allora che Renzi, uscito malconcio
dalle elezioni amministrative, potr trovare soccorso proprio dalla Merkel, che vede con terrore la possibilit che lItalia possa entrare in una
fase di instabilit politica.
Peraltro la Germania con le banche ha i suoi
problemi. Lo ha voluto apertamente sottolineare, di recente, il Fondo monetario internazionale (Fmi), che ha indicato nella Deutsche Bank
il maggiore fattore di rischio sistemico per il si-

16 luglio 2016

LA CITAZIONE
La nostra copertina prende
spunto da quella dellEconomist del 9 luglio, dedicata alla prossima crisi
dellEuropa dopo Brexit,
in riferimento ai crediti
deteriorati e alla crisi del
sistema bancario italiano.

Markus Schreiber/AP Photo

Per il governo Renzi


la partita delle banche
pu risultare decisiva.
In Italia e in Europa crisi
economica e politica sono
strettamente intrecciate

stema finanziario mondiale a causa


della sua esposizione in derivati per
una cifra stimata in quindici volte il
Pil del Paese. Una bomba atomica a
confronto dei miseri 10 miliardi di
crediti deteriorati di cui, secondo
la Bce, il nostro Monte dei Paschi
(Mps) si dovrebbe liberare.
Una parentesi: la situazione della Deutsche
Bank nota da tempo, perch proprio ora il Fmi
la tira in ballo e con tale veemenza? Non che
anche a Washington si ritiene che lItalia, e il suo
governo, vadano protetti, come ai bei tempi andati dellegemonia democristiana? Un assist
simile, peraltro, venuto a Renzi dallEconomist.
Chiusa parentesi.
La trattativa si centrer, almeno nella prima
fase, sul salvataggio del Mps. Uno dei punti riguarda lesclusione, richiesta dal governo italiano, ma in linea di principio non ammissibile
in base alle attuali norme europee, di esonerare
dalle perdite le obbligazioni dette subordinate.
Vale forse la pena di ricordare che tra queste ci
sono le obbligazioni che servirono al Mps per fi-

nanziare lacquisto di Antonveneta, una vicenda


ancora molto oscura.
Che Mps e le altre banche vadano salvate non vi
dubbio. Sarebbe, altrimenti, come lasciare che un
meteorite azzeri le nostre economie. Ma dovrebbe essere finalmente loccasione per ridiscutere
dellassetto complessivo del settore bancario.
Pensiamo ai crediti deteriorati. Ci viene sempre
raccontato che le banche, facendo doverosamente e correttamente il loro mestiere, avrebbero
prestato a imprese e famiglie, del tutto meritevoli
di credito, le quali ora, per effetto della crisi, non
sarebbero in grado di pagare. Ma proprio cos?
In realt della composizione di questi crediti deteriorati si sa abbastanza poco. Non che, come
si chiede Stefano Lepri su La Stampa (9 luglio),
i guai delle banche italiane derivano dallaver
prestato troppo agli amici degli amici di consorterie politiche o industriali?
La questione bancaria andrebbe messa ai primi posti dellagenda delle cosiddette riforme
strutturali, che finora hanno riguardato tuttaltre questioni: i costi della democrazia, il peso del
settore pubblico, labolizione dei diritti sociali,

16 luglio 2016

17

la flessibilit del mercato del lavoro, le privatizzazioni ecc. Il richiamo al libero mercato, in
sostanza stato usato per ridurre i diritti e la forza contrattuale dei pi deboli. Della riforma del
sistema finanziario, invece, non si parla. Eppure
questa la questione pi urgente ed essenziale,
a partire dal ripristino della distinzione tra banche commerciali e banche di investimento. Si
deve porre fine al modello di banca universale,
che raccoglie i soldi dei risparmiatori e si dedica
al contempo ad attivit speculative di qualsiasi
rischio e natura: se va bene si incassano lauti profitti e compensi ai manager, se va male la
banca deve essere salvata con i soldi pubblici,
perch non pu essere lasciate fallire (too big
to fail). La riforma deve interrompere definitivamente questo processo di privatizzazione dei
profitti e socializzazione delle perdite che si
associato alla crisi, uno dei fattori che, sul piano
mondiale, ha consentito all1% della popolazione di arricchirsi a spese del restante 99%.
Aspettiamo i prossimi sviluppi. Essi stanno, in
larga misura, nelle mani della Germania. Di recente Schuble ha lucidamente prospettato la

visione del suo governo. Non , secondo la Germania, tempo di puntare a una accelerazione
dellintegrazione europea, tanto meno se basata su una riforma delle istituzioni e delle regole.
Non , tuttavia, neppure il tempo per un ritorno
esclusivo alla politiche nazionali. il momento, ci dice Schuble, del pragmatismo, che vuol
dire puntare tutto sul modello delle relazioni intergovernative, che fu tanto caro a De Gaulle. I
governi europei dovrebbero trovare un accordo,
senza il tramite delle istituzioni europee, sulle
principali questioni, a partire dallimmigrazione. La questione diventa tutta, squisitamente,
politica, e travalica gli orizzonti dellattuale crisi
indotta dal Brexit. Vi sono, da una parte, interrogativi inquietanti sulla legittimazione democratica di tale approccio (che non
coinvolge il parlamento europeo e La questione bancaria
solo in posizione eventuale e an- postula la necessit di
cillare i parlamenti nazionali); vi , quelle riforme strutturali
dallaltra, la grande questione se il finora trascurate per
modello intergovernativo sia com- parlare invece di tagli,
patibile con leuro. Vi sono fondati della flessibilit del lavoro
e dei costi della politica
motivi per dubitarne.

Crediti deteriorati
Chiamati in inglese non performing loans (prestiti non
performanti), sono attivit che non riescono pi a ripagare il capitale e gli interessi dovuti ai creditori. Si
tratta di crediti la cui riscossione incerta sia in termini
di rispetto della scadenza sia per lammontare dellesposizione.

Bail in
Da gennaio 2016 una banca in difficolt non potr essere pi salvata con soldi pubblici, ma dovranno farsi
carico delle perdite nellordine: azionisti, obbligazionisti
delle subordinate, obbligazionisti senior, correntisti con
depositi superiori a 100mila euro. Se questo non fosse
ancora sufficiente a coprire le perdite, interverr un fondo finanziato dalle banche. Continueranno ad essere
garantiti i depositi fino a 100mila euro.
Lobbligazione un titolo di credito che d allinvestitore
(obbligazionista) il diritto a ricevere a scadenze predefinite il rimborso del capitale sottoscritto e una remunerazione a titolo dinteresse. Nelle obbligazioni subordinate questo rimborso, in caso di liquidazione o fallimento
dellemittente, avviene successivamente a quello dei
creditori ordinari. Si tratta di titoli con rischio pi elevato.

18

16 luglio 2016

Stefano Capra/Imagoeconomica

Obbligazioni subordinate

DEUTSCHE BANK LA BOMBA


SOTTO LA SEDIA DEL CAPITALISMO
Mentre la stampa italiana si concentra su Mps, poca attenzione viene
dedicata al vero gigantesco bubbone del sistema bancario mondiale.
La crisi del colosso tedesco pare non avere fine
di Guido Iodice

a fragile situazione del Monte dei


Paschi di Siena tiene occupata gran
parte della stampa italiana e non
solo italiana. Ma mentre le preoccupazioni per il piccolo Istituto senese
si ingrossano, molta poca attenzione
viene dedicata al vero, gigantesco bubbone del sistema bancario mondiale:
Deutsche Bank (DB). Nata nel 1870 per
liberare i mercanti tedeschi dal predominio della finanza anglosassone, che
lucrava sul commercio internazionale
del nascente Secondo Reich, dopo quasi
un secolo e mezzo di attivit divenuta
una delle pi grandi banche dinvestimento del mondo, comparabile con
Goldman Sachs o JP Morgan: 100mila
dipendenti in 70 Paesi, oltre 1.600 miliardi di asset e interessi che spaziano in
tutte le direzioni, dalle valute ( la banca leader nel forex) ai mutui, fino ai
derivati. E come vedremo proprio i derivati rappresentano la vera incognita
del colosso tedesco. DB accusa la crisi
finanziaria globale del 2008 ma sembra
uscirne abbastanza bene, nonostante
fosse pesantemente esposta al crollo
dei mutui subprime e una dei maggiori
operatori nel mercato delle obbligazioni collateralizzate (Cdo). Anzi, come riveler uninchiesta del Senato americano, DB continu imperterrita a trattare
debiti dubbi con i suoi Cdo anche negli
anni successivi.
I guai grossi per DB per iniziano con
lo scandalo Libor, ovvero la manipo-

lazione dei tassi di interesse, che ha ca aveva dichiarato un valore noziocoinvolto molte delle principali ban- nale dei derivati in suo possesso pari
che daffari mondiali. DB viene mul- a 52mila miliardi di dollari, una cifra
tata nel 2013 per 259 milioni di euro stratosferica grande oltre 13 volte il Pil
dalla Commissione Europea e poi per tedesco. A questo va aggiunto che la
circa 2,5 miliardi di dollari dalle auto- leva finanziaria di DB (vale a dire il
rit americane e britanniche nellapri- rapporto tra impieghi e capitale) pari
le 2015. Nellottobre dello stesso anno ad un fattore 40 secondo lanalisi di BeDB annuncia una pesante ristruttura- renberg Bank. Il che significa che una
zione: taglio del 9% del personale, riti- svalutazione degli attivi (ad esempio
ro da 10 Paesi e una pesante sforbiciata dei crediti inesigibili) pari ad appena
alle consulenze. Ma tutto ci non basta il 2,5% azzererebbe il capitale del coe il titolo continua a soflosso tedesco. Il giorno
frire in borsa. La corsa di Il 29 giugno scorso
dopo, 30 giugno, la FedeDB sembra quella di un il Fondo monetario
ral Reserve, in qualit di
altleta che, gi azzoppa- internazionale ha
autorit di controllo del
to, riceve uno dietro lal- definito Deutsche
sistema finanziario ametro delle sprangate alle Bank il pi grande ricano, boccia DB agli
gambe. Solo pochi giorni contributore del
stress test, accusandola
dopo la maximulta, DB rischio sistemico.
di cattiva gestione del ri multata nuovamente Vale a dire
schio. La crisi di DB pare
dalle autorit americane la banca pi grande non avere mai fine. Per
di altri 257 milioni di dol- e fragile del mondo
averne unidea, le azioni
lari per aver lavorato con
della banca tedesca valePaesi colpiti da sanzioni. Nel gennaio vano il 7 luglio 2016 solo 11,7 euro, un
2016 DB annuncia che il 2015 anda- decimo di quanto valessero nel maggio
to molto male, con una perdita di 6,8 2007 prima del tracollo che ha precemiliardi di dollari. Il resto storia delle duto la Grande Recessione mondiale.
ultime settimane. Il 23 giugno la Brexit Attualmente il valore in borsa di DB,
fa precipitare il titolo di DB che perde una delle pi grandi banche al monl11% (-45% dallinizio dellanno). Il 29 do, circa quello della piccola azienda
giugno il Fondo Monetario Internazio- che ha creato la famosa applicazione
nale definisce DB il pi grande con- Snapchat. Pensiamo pure a salvare
tributore del rischio sistemico, vale a Mps, ma la bomba inesplosa della fidire la banca pi grande e fragile del nanza globale non certo sepolta sotto
mondo. E gi nel marzo 2016 la ban- Piazza Salimbeni.
16 luglio 2016

19

SE LA DEMOCRAZIA SI PIEGA
AI DIKTAT DI QUESTA FINANZA
Il sistema finanziario fortemente inter-correlato, ovvero le grandi
banche sono legate le une alle altre. Come gigantesche piramidi
rovesciate instabili e vicine, se ne viene gi una crollano le altre
di Andrea Baranes*

isognerebbe contare il numero di volte in


cui politici e media hanno annunciato di
avere trovato la soluzione definitiva per
mettere al sicuro il sistema bancario. E il numero di volte in cui poco dopo, puntualmente,
si ripresentata una situazione di emergenza,
una crisi, un possibile disastro. In Italia il fondo
Atlante era stato presentato come la soluzione ai problemi dei nostri istituti di credito. Con
la Brexit si scatena uno tsunami sui mercati,
un terremoto in Borsa, ed eccoci al punto di
partenza: il governo ai ferri corti con Bruxelles
sugli aiuti, dopo Atlante spunta un super-fondo
del governo, arriva una garanzia pubblica fino
a 150 miliardi sulle obbligazioni bancarie, ma
molti sostengono che non sia ancora sufficiente.
Per lennesima volta le banche in bilico a causa
dellinstabilit finanziaria, o in altri termini tutti
gli sforzi della politica sono diretti a salvare la finanza da se stessa. La Brexit stata sicuramente
un evento di portata storica, e almeno in parte
inatteso. Non ci sono dubbi sul fatto che ci possano essere conseguenze sul piano economico.
Dallincertezza sul futuro al comprendere quali
potranno essere i rapporti dellUe con la City di
Londra, fino a oggi capitale finanziaria del Vecchio continente. Ancora prima, bisogna mettere
in conto lirrazionalit dei mercati e i comportamenti in gregge: se qualcuno inizia a vendere il
prezzo scende, il che porta altri a vendere a loro
volta, in una spirale che si auto-alimenta e scatena il panico. Perch, per, nuovamente sono le
banche al centro della bufera? Pensiamo a una
banca come a una piramide rovesciata. La pun20

ta costituita dal suo patrimonio, semplificando


molto, dai soldi di propriet della stessa banca
e su cui si pu contare nei momenti di difficolt. Sopra c la massa di prestiti concessi. Sopra
ancora, c uno strato che per molte banche
nettamente pi grosso, e sono le operazioni speculative e il trading in proprio. La punta tiene
tutto in equilibrio, nel senso che il patrimonio
il parametro fondamentale per giudicare la
stabilit di una banca. Se c un crollo in Borsa, avvengono due cose. La punta si assottiglia,
perch il valore delle azioni e quindi il valore patrimoniale della stessa
Banca cala. Nello stes- Una finanza too big to fail ricatta
so momento lo strato il mondo politico, minaccia catastrofi
pi grosso della pira- se non viene salvata. Non difficile
mide - attivit finan- capire perch sia sempre pi difficile
ziarie e speculative riconoscersi in questa Europa
- pesa sempre di pi a
causa delle perdite sui mercati. Il risultato una
struttura estremamente squilibrata. Investitori e
mercati vedono questo squilibrio e vendono i titoli della banca in difficolt, o addirittura speculano su un possibile crollo. E nuovamente la spirale rischia di auto-alimentarsi. Molte delle pi
grandi banche europee negli ultimi anni hanno
investito sempre di pi in Borsa, scommettendo
su titoli complessi e ponendo un rischio sistemico per lintero sistema finanziario. Con un problema in pi: il sistema finanziario fortemente
inter-correlato, ovvero le grandi banche sono
legate le une alle altre. Non solo gigantesche piramidi rovesciate ed estremamente instabili, ma
talmente vicine luna allaltra che se ne viene gi

16 luglio 2016

Illustrazione Antonio Pronostico

una parte un effetto non solo possibile ma necessario promuovedomino.


re differenti modelli bancari. Se come detto la
Se questa la si
si- media delle sofferenze per il sistema bancario
tuazione, facile italiano oltre il 10%, Banca Etica, che presta a
che a ogni pro
pro- soggetti spesso considerati pi rischiosi o addiblema si scateni rittura non bancabili dal sistema tradizionale
Mante- (piccole cooperative, associazioni, ong) viaggia
il panico. Mante
nere lequilibrio su tassi di sofferenza quattro volte pi bassi. Una
dif- dimostrazione che si tratta di un modello vinestremamente dif
sof- cente non unicamente dal punto di vista sociaficile, al primo sof
fio di vento rischia le, ambientale, ma anche da quello economico.
di venire gi tutto. Tra laltro la solidit patrimoniale delle banche
Le possibilit sono due: etiche e cooperative non dipende dai capricci
pira- del mercato, come avviene per le banche quoo si costruiscono pira
puntel- tate in Borsa, ma dalladesione e partecipazione
midi diverse, o si puntel
la il tutto dallesterno. Fuor di di chi sostiene un progetto. Diversi modelli di
radi- fare banca possono e devono coesistere, anche
metafora, o si cambia alla radi
ce lattuale sistema finanziario, per rispondere a diverse necessit della societ
o lunica possibilit continuare e del sistema economico e produttivo. Questa
pubbli- biodiversit bancaria invece ignorata se non
a iniettare soldi e garanzie pubbli
che, in attesa che succeda un miracolo, ostacolata. E sarebbe necessario cambiare radiprossi- calmente le attuali regole finanziarie, invece di
o pi realisticamente fino alla prossi
ma crisi e al prossimo salvataggio. Per continuare a puntellare e sostenere un sistema
le banche italiane i problemi sono tanto inefficace quanto instabile.
altri. Tranne qualche eccezione, non Malgrado i proclami sulla necessit di chiudesi sono lanciate allinseguimento del re una volta per tutte il casin finanziario, non
finanziariz- solo tali regole diverse non vengono approvate,
modello anglosassone di finanziariz
zazione e speculazione, rimanendo ma allopposto, sotto la pressione delle lobby,
relativamente pi ancorate ai prestiti sta passando lidea che per definizione la finanalleconomia reale, ma questo, parados
parados- za pubblica il problema, e va massacrata con
salmente, oggi costituisce un pun
punto di debolezza. Le nostre banche Le nostre banche avevano sofferto meno
hanno sofferto meno delle omologhe quando la crisi era finanziaria, ora sono
francesi o tedesche negli scorsi anni, in difficolt perch la crisi tocca leconomia
quando la crisi era prettamente finan
finan- reale. E pagano la loro gestione clientelare
ziaria, ma sono in enormi difficolt
ora che la stessa crisi si trasferita alleconomia austerit e tagli, mentre quella privata lunireale, per non parlare di gestioni spesso clien
clien- ca soluzione, e devono quindi essere rimosse
telari o truffaldine, con prestiti agli amici degli le normative eccessive che limitano finanza e
amici o per cattedrali nel deserto. Sta di fatto che mercati. Una finanza too big to fail ricatta il
oggi le sofferenze (la percentuale di prestiti che mondo politico, minacciando catastrofi se non
non vengono restituiti) superano in media per viene continuamente salvata. Se linsieme delle
il nostro sistema bancario il 10%. Unenormit, regole democratiche viene piegato ai diktat di
con situazioni anche peggiori e banche con sof
sof- questa finanza, non difficile capire perch sia
ferenze oltre il 20%. Come dire che un prestito sempre pi difficile riconoscersi in questa Eurosu cinque non viene restituito. Questi e altri pro
pro- pa. Un sistema finanziario sempre pi grande e
blemi che caratterizzano le banche italiane sono sempre pi instabile. Una piramide che non solo
esasperati dalla visione e dal quadro normativo rischia di crollare, ma che nella sua caduta traeuropeo. Regole che sembrano voler promuove
promuove- scina con s lintera Unione Europea.
*Presidente della Fondazione
re un unico modello bancario, cucito su misura
Banca etica
per i gruppi di maggiori dimensioni. Sarebbe
16 luglio 2016

21

SALVARE LE BANCHE?
SGRADEVOLE MA NECESSARIO
Lex ministro delle Finanze dei governi Prodi e DAlema denuncia una situazione
da Comma 22: se si lasciasse fallire Monte dei Paschi si rischierebbe leffetto domino,
azzerando le sofferenze si spianer la strada ad altri interventi a catena
intervista a Vincenzo Visco

e banche europee hanno mille miliardi di sofferenze, quasi un quarto


riguardano banche italiane. Abbiamo sottovalutato il problema?
Che siano 200 miliardi di sofferenze si sa
da sempre. Non mi sembra che abbiamo sottovalutato qualcosa. Noi abbiamo
avuto due recessioni successive e abbiamo perso 5 punti di Pil ogni volta. Quindi
abbiamo fatto -10. Sono fallite, mi pare,
160mila imprese, abbiamo bloccata ledilizia, le imprese non sono in grado di
pagare i debiti. E le banche sono in sofferenza. Non c stata ripresa, perch in passato davanti a crisi che pure avevano creato sofferenze anche maggiori - poi dopo
uno o due anni cominciata la ripresa - il
mercato ha cominciato a fare profitti e le
banche hanno potuto smaltire, assorbire
le sofferenze. Non c nulla di strano. Cos
come non vero quando in Europa dicono gli italiani ci potevano pensare prima.
Prima non cerano problemi: a differenza
delle banche di altri Paesi - Germania,
Francia, Spagna, Olanda - le nostre nel
2008-2010 stavano bene perch non avevano derivati. La cosa grave, semmai, e
qui possono esserci state responsabilit
politiche, aver consentito che venissero salvate le banche tedesche e francesi
con i nostri soldi. Come si ricorder, il
primo intervento sulla Grecia fu fatto in
modo da obbligare il Paese a rimborsare
tutti i crediti alle banche, essenzialmente francesi e tedesche, mentre lonere del
finanziamento del nuovo debito greco fu
22

messo su tutti i Paesi. Cos, noi che non


eravamo esposti per nulla nei confronti
della Grecia adesso abbiamo 40 miliardi
di interventi a carico. allucinante come
i Paesi forti, in primis la Germania, abbiano usato la crisi per indebolire gli altri e
porsi in condizioni di vantaggio.
Ma anche Deutsche Bank sta piuttosto
male
Sta piuttosto male ma, guarda un po, non
la fa fallire nessuno! Perch una delle banche to big to fail. Lerrore vero che
hanno fatto i nostri governi non aver
nazionalizzato il Monte dei Paschi quando andava nazionalizzato, cio nel 2011
quando cera il governo Monti e ce ne erano tutte le condizioni. Poi di non essersi
resi conto (durante il governo Letta) che il
bail-in, cos come veniva proposto era per
noi inaccettabile. E infine di aver aspettato, con il governo Renzi, due anni prima di
intervenire a mettere un po dordine nel
sistema, nonnostante il governatore Visco
sottolineasse continuamente lurgenza di
concentrare lattenzione sul nostro sistema bancario. Abbiamo preferito impegnare le nostre forze sulla richiesta di un
po di flassibilit.
Come se ne esce?
Se ne pu uscire con la catastrofe oppure con il fatto che ci fanno fare questa
operazione di salvataggio di Mps per cui
i mercati - meglio dire gli speculatori che
li controllano e li gestiscono - si rendono
conto che non c trippa per gatti.
La catastrofe, che vuol dire?
16 luglio 2016

La catastrofe vuol dire il fallimento, leffetto domino. Quelle che sono sotto tiro
sono le banche europee, zona euro. I governi nazionali sono paralizzati, il sistema
comune non funziona: c un rischio che
i mercati sentano lodore del sangue. Con
quel che ne deriva.
Allora va eliminato il bail in, lidea che se
una banca fallisce, prima di darle soldi
pubblici, debbano pagare azionisti, obbligazionisti e chi ha grossi depositi?
No, il bail in non illogico, che debba
pagare chi aveva avuto la possibilit di
controllare se una banca era gestita male.
Anche certi depositanti, che tengono
grossi capitali l immobilizzati ottenendo
interessi che non sono quelli del mercato. Insomma, uno le sue rendite se le pu
gestore sia investendo in petrolio in Uzbekistan sia tenendo i soldi in una banca
a rischio ma che gli garantisce interessi di
favore. In quel caso giusto che anche i
grandi depositanti paghino. Per se queste regole non si adottano in tutto il mondo non funzionano.
Quindi alla fine devono pagare gli Stati,
cio i contribuenti. Per ti chiedo, per
noi due che siamo di sinistra, questo
giusto, come lo dobbiamo raccontare?
Pu essere sgradevole, ma necessario.
Se falliscono le banche e si crea un effetto
a cascata sistemico, fallisce leconomia,
c il default di tutto. Noi dobbiamo evitare il panico, il fallimento a catena delle
banche, il fatto che salti per aria leuro.
Capisco che la gente si arrabbi, perch si

Sara Minelli/Imagoeconomica

Lex ministro Vincenzo Visco

considera non colpevole, ammesso che


qualcuno da noi si possa davvero dichiarare innocente. Il problema che paghino gli azionisti, che paghi il management
e che poi si possa risanare e rivendere,
guadagnandoci come successo sempre
in passato. Questo, per, succeder da
noi solo se ci sar una ripresa vera. Oggi
il capitale delle banche da salvare quasi
azzerato e con la ripresa il contribuente
dovrebbe rifarsi.
Baster? La storia dei fondi pensione che
si ritraggono dallimmobiliare britannico, se la sommo al nodo delle banche
nellUnione, mi fa pensare al pericolo di
una nuova crisi finanziaria, con epicentro stavolta in Europa. Sbaglio?
Quella una chiarissima situazione speculativa, in cui i fondi finanziari - che poi
stanno tutti nei paradisi fiscali - stanno
saggiando dov il punto debole, il ventre molle. Naturalmente bisogna capire
quanto si sia gonfiato il prezzo degli immobili in Gran Bretagna, insomma se ci
sia una bolla come quella americana spero di no -, per in teoria il pericolo non
da escludere.

Renzi non ha capito la crisi


italiana, che deriva da mancanza
di investimenti pubblici e privati
e da scarsa produttivit.
Segue un modello neoliberista
e di austerit espansiva
Mi pare che noi in Italia non siamo messi
bene: nei giorni scorsi un uomo prudente come il direttore del Corriere Luciano
Fontana scriveva che la ripresa non c.
Poche storie, come la mettiamo?
Il problema di Renzi che non ha capito la crisi italiana. Segue un modello che
non corrisponde alle nostre necessit,
non porta da nessuna parte, e continua
a dire cose non vere alla gente
Che vuol dire non ha capito la crisi italiana?
una crisi che deriva da mancanza di investimenti pubblici e privati, e da scarsa
produttivit e non dal fatto che ci sono
troppe tasse e neanche dal costo del lavoro troppo alto. Poi avere un mercato del
lavoro pi flessibile non era male, ma il
problema che il governo va in giro a dare
mance a destra e a sinistra per comprarsi
16 luglio 2016

il consenso - se l comprato, ora non pi


-, ma non risolve il problema. Al contrario,
avremmo dovuto cominciare a discutere
davvero dello stato delleconomia italiana, dicendo la verit, cercando di coinvolgere tutti su quel che si pu fare e non
fare. Mentre siamo alla solita sceneggiata
italiana: ognuno tira dalla sua parte. Su
questo Renzi ha mostrato una inconsapevolezza totale: il modello suo quello del
neoliberismo e della austerit espansiva
(di cui il taglio della tasse accompagnato
dal taglio della spesa una variante). C
Padoan che dice che lui keynesiano, s,
per le politiche che stanno facendo sono
taglio di spese e taglio di tasse. E cos non
vanno da nessuna parte.
Torniamo alle banche, cosa possiamo
sperare?
Dobbiamo stare attenti perch la situazione pu degenerare, basta uno smottamento minimo e tutto pu crollare.
Terribile lostinazione tedesca a non
muovere nulla. Una cosa si potrebbe
dire: andiamo avanti con lunificazione
bancaria. C tutto pronto, pure i decreti,
ma i tedeschi pensano che la loro opinione pubblica non capirebbe.
E noi che margini abbiamo?
Siamo incastrati. Uscire dalleuro vorrebbe dire default immediato, una situazione da comma 22, E poi dovremmo stare attenti ai rischi di guerra vera.
Abbiamo dimenticato che la politica nei
secoli passati si faceva con la guerra,
coincideva con la guerra. Gli interessi
degli Stati venivano difesi con gli eserciti
e rafforzati con le conquiste territoriali,
e i mercati difesi con le cannoniere. Se
oggi si consente che riemergano i pregiudizi inveterati che in passato hanno
diviso i popoli europei, le paure derivanti da una sensazione di prepotenza
subita, il senso di ingiustizia e frustrazione, tutto pu succedere, e anche in
tempi brevi. Per esempio, dietro la Brexit e le posizioni lepeniste in Francia vi
anche il fatto che inglesi e francesi non
vogliono, non accettano, di essere gestiti, condizionati, governati dalla Germania che stata il loro nemico storico in
molte guerre. Stiamo attenti.
Corradino Mineo
23

MONTE DEI PASCHI, IL CASO DREYFUSS


DEL SISTEMA FINANZIARIO
La Bce chiede la riduzione per 10 miliardi di crediti deteriorati,
le azioni vanno a picco. A Siena torna la memoria di una pessima
gestione clientelare, nella totale assenza di controlli pubblici
di Donatella Coccoli

a doccia fredda arrivata quando la terra


era ancora in piazza, come si dice a Siena dei
giorni del Palio, quando la citt come sospesa nel tempo. Invece la cronaca piombata implacabile luned 4 luglio, il luned nero. Su Repubblica
era apparsa la notizia della lettera con cui la Bce
invita il Monte dei Paschi a ridurre di 10 miliardi
di euro i crediti deteriorati - 47 miliardi lordi - e
le azioni Mps colano a picco: -13%. Acquistate a
4 euro, quel giorno valevano 35 centesimi. Il giorno dopo anche peggio: -20%. Risparmi andati in
fumo, in molti casi anche il Tfr dei dipendenti. Ma
al di l delle ingiustizie a danno dei singoli, laffaire Monte si ingigantito, come una palla di neve
che diventa valanga. In attesa dello stress test del
29 luglio, la partita si gioca su molti fronti. Quello interno al management di piazza Salimbeni,
quello nazionale, e infine quello europeo. Perch
il Monte non lunica banca ad avere crediti deteriorati - i cosiddetti Npl, non performing loans -,
ce ne sono anche altri di istituti infettati dai crediti inesigibili. Stiamo lavorando intensamente
con le autorit per individuare in tempi brevi una
soluzione strutturale e definitiva degli Npl, ha
rassicurato il 7 luglio dopo un Cda durato 5 ore,
lamministratore delegato Fabrizio Viola. E oltre
agli Npl c la piaga dei derivati che investe Mps
cos come, ad esempio, le banche tedesche.
Una banca-citt
I senesi in questi giorni roventi di luglio non amano parlare del babbo Monte. Una banca intrecciata a doppio filo con la vita della citt. Listituto
fondato nel 1472 ha dato tanto lavoro e tanti soldi
24

16 luglio 2016

fino a 5 anni fa: anche 25 milioni di euro lanno,


come ricorda il sindaco Bruno Valentini. Quello
del 2016 il primo bilancio del Comune senza un
euro della banca, ci siamo disintossicati, dice a
Left il primo cittadino eletto nel Pd e pure lui dipendente Mps, come del resto tutti gli altri che lo
hanno preceduto eccetto Franco Ceccuzzi, politico di professione. Valentini ricorda che lo Stato
poteva gi intervenire nel 2012: Cera a portata di
mano una soluzione facile, bastava non farsi restituire i Monti Bond. Intanto, quella di adesso sar
anche una disintossicazione, dal momento che
i soldi a pioggia hanno drogato attivit culturali
ed economiche, ma farne a meno non facile. Ma
il Monte un universo su cui difficile aprire gli
occhi. E non solo per la complessit della vicenda
finanziaria del momento. I senesi non si chiedono come mai sia successo tutto questo, perch se
lo fanno gli crolla tutto il mondo addosso, ne va
della loro stessa identit, dice sconsolato Carlo,
un contradaiolo della Lupa, che ricorda il caso
di David Rossi, il capo della comunicazione del
Monte, morto nel 2013 dopo essere precipitato da
una finestra di Palazzo Salimbeni. Su quello che
venne subito definito un suicidio, la magistratura
da poco ha riaperto le indagini, ma il silenzio della
citt stato assordante.
Il luned nero ha fatto riemergere il passato. Fu il
2008 lanno terribile, con lo scandalo dellacquisto
di Banca Antonveneta da Santander, pagata molto
di pi del suo valore, e la scoperta poi di una mala
gestione che sta coinvolgendo dal punto di vista
giudiziario i manager della banca. Il prossimo 19
settembre il Gup di Milano Livio Cristofano dovr

Andrea Incalza/iStock

decidere se rinviare a giudizio tredici top manager


di Mps, Deutsche Bank e Nomura. Tra questi ci
sono anche lex presidente Mps Giuseppe Mussari e lex direttore generale Antonio Vigni. Per tutti,
i reati ipotizzati a vario titolo sono: falso in bilancio, aggiotaggio, ostacolo allautorit di vigilanza
della Consob e Bankitalia e falso in prospetto per
il danno patrimoniale di rilevante entit provocato secondo laccusa attraverso le operazioni
finanziarie Santorini, Alexandria, Fresh e Chianti Classico. Vale a dire, in sintesi, derivati, prestiti
ibridi e cartolarizzazioni.
Piccoli azionisti alla riscossa
Mio nonno ha scritto lo statuto del Monte, mio
padre ne stato presidente prima della guerra e
venne persino picchiato dai fascisti che volevano
cambiare lo Statuto. Sorride, strizzando gli occhi
azzurri, lavvocato Paolo Emilio Falaschi. Seduto
nel suo studio di via della Sapienza in un palazzo che si affaccia sulla citt medievale, immutata
dal 1300, il legale racconta la battaglia legale che
porta avanti a tutela di una ottantina di piccoli
azionisti. Siamo andati alle assemblee dei soci
a fare domande, a esporre le nostre perplessit, a

rompere le scatole, insomma, continua sempre


con ironia, ma siamo presenti al procedimento
di Milano contro i vertici della banca e nei mesi
scorsi ho presentato esposti alla Procura di Siena, alla Procura generale di Firenze e a quella di
Milano.
Falaschi vuole dimostrare che i piccoli azionisti
- e a Milano sono centinaia e centinaia presenti

Lultima crisi delle sofferenze fa riemergere


lo scandalo dellacquisto di Antonveneta.
Su cui presto i giudici di Milano decideranno se
procedere al rinvio a giudizio per 13 manager
come parte civile - sono stati danneggiati anche
dopo il 2012, anno che considerato la conclusione della vicenda Antonveneta con quei derivati
Santorini e Alexandria serviti per coprire le perdite nel bilancio. Il Gup Cristofano ci ha ammessi
tutti, anche quelli che hanno comprato le azioni
dopo il 2012, perch avevano continuato a essere
ingannati sul fatto dei derivati. Se lavessero saputo, infatti li avrebbero venduti, dice Falaschi.
Sui crediti deteriorati invece lavvocato evoca il
reato di appropriazione indebita e cita una sen16 luglio 2016

25

In apertura piazza Salimbeni


con il palazzo sede del Monte
dei Paschi. A lato, Fabrizio
Viola, attuale amministratore
delegato di Mps

tenza della Cassazione sui contratti bancari e sui


fidi, la numero 3332 del 23 gennaio 2013. Io con
i miei esposti chiedo di fare un controllo di tutti i
crediti inesigibili, per verificare se chi ha chiesto e
ottenuto quei finanziamenti era allorigine in grado di restituirli, e in assenza di questo, se chi ha
approvato, deliberato ed erogato il finanziamento
non possa rispondere, insieme a chi ha chiesto il
prestito, di concorso per appropriazione indebita
aggravata. Ma chi c dietro alle sofferenze Mps?
Rispetto a quelle ormai senza speranza, che valgono quasi 10 miliardi, non ci sono famiglie o piccoli imprenditori, ma 9.300 grandi prenditori
che si sono spartiti il 69, 7% dei crediti, scrive Daniele Magrini sul Corriere Fiorentino dopo il luned nero. Il fior fiore dellimprenditoria italiana,
magari sotto forma di societ di comodo.
Telecomandati dalla politica
Ma come possibile che la banchettina di provincia del dopoguerra sia diventato il terzo istituto italiano spremuto poi come un limone? Lavvocato Falaschi un fiume in piena. Vede, per
molti anni gli amministratori del Monte erano
nominati dalla politica senese, fino agli anni 90
a Siena cera il pluralismo democratico e le cose
filavano, dice mentre sottolinea la parola pluralismo e ricorda la non belligeranza tra un Pci
fortissimo e un Psi tuttaltro che minoritario a Siena, mentre a Roma la Dc dominava incontrastata.
Grandi nomi di economisti furono alla guida della
banca, come Grottanelli de Santi o Mazzoni della

Una banca telecomandata dalla politica. Lo scrive


anche la Procura di Siena che parla di interessi e
sollecitazioni esterne alla banca e ascrivibili in prima
battuta al panorama politico locale e nazionale

ultimi quindici anni con la responsabilit dei Ds,


poi del Pd e del suo alleato Verdini sottolinea Magrini. Del resto, sono gli stessi sostituti procuratori
di Siena, Grosso, Nastasi e Natalini, che pur archiviando limputazione alla banca in base alla legge
231 sulla responsabilit amministrativa di societ
per reati commessi dai propri dirigenti - ammessa invece a Milano, dove il Gup decider sempre il
19 settembre -, scrivono nero su bianco come da
parte dei vertici Mps nel quinquennio 2006/2011
ci sia stato un modus operandi autoreferenziale, verticistico ed asservito al soddisfacimento
di interessi in generale distonici rispetto a quelli
dellente. Distonici, cio disordinati. La Procura
poi entra nei dettagli: Ci vale con particolare riferimento alla presenza di interessi e sollecitazioni esterne alla banca e ascrivibili in prima battuta
al panorama politico locale e nazionale.

Stella. Poi, la legge Amato che trasforma le banche


in societ per azioni e fa nascere le fondazioni si
accompagna al periodo storico segnato da Mani
pulite e dalla fine dei partiti tradizionali. Che il
Monte degli scandali giudiziari, dei crediti deteriorati e delle sofferenze sia il risultato dellessere
una banca telecomandata dalla politica, come
dice Daniele Magrini, negli ultimi due anni direttore di Siena Tv, ne sono consapevoli tutti. Anche perch i membri della Fondazione Mps che
deteneva il 51% delle azioni della banca - fino al
cambiamento dellassetto azionario dopo il 2012
- erano scelti dagli enti locali seguendo il manuale
Cencelli. Una banca sfasciata dalla politica negli

Affare di Stato
Questa vicenda lequivalente dellAffaire
Dreyfuss nellOttocento in Francia, ha detto il
26 maggio alla Commissione dinchiesta della
Regione Toscana Giuseppe Bivona, ex banchiere
della City e adesso consulente finanziario in una
societ che opera su fondi internazionali. Il nodo
ancora la presenza di titoli tossici, i Cds, credit
default swap, ma anche il problema dei controlli. Gli ispettori della Banca dItalia nella relazione
del 17 aprile 2012, si legge nel sito della Regione,
avevano segnalato la presenza di derivati. Bivona
davanti alla Commissione dinchiesta sostiene
di aver informato di questo due presidenti del-

26

16 luglio 2016

I CREDITORI? INDAGARE
SUI PRIMI 20 NOMI ECCELLENTI
Giacomo Giannarelli, M5s, il presidente
della Commissione dinchiesta della
Regione Toscana. Il 30 luglio i risultati

MATTEO BAZZI/ANSA

la Repubblica, tre primi ministri, tre ministri del


Tesoro, due presidenti di Camera e Senato e naturalmente anche la politica locale e regionale.
Nessuno ha fatto nulla, la conclusione. Secondo
lex banchiere, poi, le responsabilit della nuova
gestione del Monte dei Paschi non sono inferiori a
quelle della gestione precedente. La banca contabilizzava miliardi di derivati come titoli di Stato.
Il consulente fa cenno al fatto che dopo il 16 dicembre 2015, cio dopo lintervento provvidenziale della Procura di Milano arrivata la contestazione della Consob in merito alloperazione
Alexandria, che secondo la Commissione andava
contabilizzata come derivato. La Banca senese
prende atto di quanto contestato e, come si legge
in una nota dellistituto, sempre del 16 dicembre,
informa che proceder a modificare nel bilancio
2015 e nelle successive rendicontazioni la rappresentazione contabile delloperazione adeguandola a quella di un Cds, quindi un derivato.
A questo punto, il tema che vale per il passato e
ancor pi per il futuro - e non solo della banca
senese - davvero quello dei controlli. Cosa fa la
Consob? Dov la Banca dItalia? Che cosa hanno
fatto le autorit di vigilanza durante loperazione
Antonveneta? E perch non far luce sui possessori
dei crediti deteriorati? Lavvocato Falaschi nel suo
linguaggio schietto non ha dubbi: Coloro che
credono, tenendo la pentola chiusa delle responsabilit della banca, di salvare il sistema bancario
ed economico italiano, sbagliano. E finch la vigilanza non funziona, noi i grandi investitori esteri
ce li scordiamo.

a ricostruzione della vicenda del Monte dei Paschi utile


per capire quali soluzioni trovare adesso. Qui stiamo parlando di una banca sistemica, se fallisse metterebbe a rischio
lintero sistema economico, finanziario e assicurativo. Giacomo Giannarelli, M5s, il presidente della Commissione dinchiesta della Regione Toscana su Fondazione e Banca Monte
dei Paschi. Ne fanno parte Leonardo Marras, capogruppo Pd,
Tommaso Fattori (S Toscana) e Claudio Borghi (Lega Nord).
Istituita otto mesi fa, la commissione ha ultimato le audizioni
con lex presidente della Provincia di Siena Simone Bezzini. Il
26 maggio ha ascoltato Giuseppe Bivona, lex banchiere della City, che ha lanciato accuse ai vertici della politica e delleconomia nazionale. Il 30 luglio, il giorno dopo lo stress test
dellEuropean banking authority (Eba) su Mps, la commissione produrr una relazione finale su quanto scoperto attraverso
40 audizioni e ricerche su articoli, documenti Bce e Banca dItalia e anche libri. Quale che sia la condivisione della relazione, noi come M5s chiederemo lapertura di una commissione
parlamentare dinchiesta, dice Giannarelli.
Presidente Giannarelli, cosa ha detto in particolare Bivona?
Ha fatto un excursus sul Monte dei Paschi partendo dallultima assemblea dei soci e mettendo in luce questo elemento:
n Consob n Banca dItalia sono intervenuti per chiedere
laccertamento dei bilanci. Ma solo in seguito allintervento
della Procura di Milano il 16 dicembre 2015 quello che veniva
contabilizzato come titolo di Stato viene definito come derivato. Questo elemento ci potrebbe far ipotizzare la falsificazione dei bilanci, cos ha detto Bivona.
Le accuse di Giuseppe Bivona hanno provocato reazioni?
Il comunicato istituzionale come al solito labbiamo inviato a
tutti i media. Non mi risulta che abbia avuto quel risalto che
meriterebbe: una persona competente e di grande prestigio
nel mondo finanziario e ha portato documenti interessanti.
Cosa andrebbe fatto adesso secondo lei?
Sono convinto che le procure stiano gia indagando, ma se
cos non fosse, sarebbe importante che ci fossero indagini sui
primi 20 nomi eccellenti dei crediti deteriorati della Banca
Monte dei Paschi.
Qual lobiettivo della commissione dinchiesta?
Attivare unindagine conoscitiva a partire dallo scandalo Antonveneta. Ma abbiamo ricostruito fin dalla legge Amato e poi
via via lacquisto di Banca 121, la Banca agricola mantovana
fino ad Antonveneta. Naturalmente non abbiamo i poteri coercitivi di una commissione dinchiesta parlamentare. Le persone invitate possono rifiutarsi. Per esempio da Bankitalia si
sono limitati a una risposta scritta, Draghi ha comunicato che
non sarebbe venuto, il presidente della Regione Rossi non ha
neanche risposto.

16 luglio 2016

27

Angelo Carconi/Ansa

Matteo Renzi e Angelino Alfano in parlamento.


Nelle pagine successive la prima convention
di Ncd, nel luglio 2014, ad un anno dalladdio
a Forza Italia, e Massimo DAlema

28

16 luglio 2016

PERCH ALFANO LA SFANGA SEMPRE


ED COS IMPORTANTE PER RENZI
Alla minaccia di una crisi di governo non ha creduto nessuno. SullItalicum Renzi
li far penare ancora, ma Angelino ha il boccino in mano (anche per le regionali
in Sicilia). E infatti sempre l, superando polemiche e intercettazioni
di Luca Sappino

a risposta in realt semplice. Perch


questo governo non esisterebbe senza i
voti del Nuovo centrodestra, dice a Left
un parlamentare dem, area renziana gi
lettiano, che per subito aggiunge: Ma
non esisterebbe esattamente come non sarebbe
esistito il governo Monti senza i voti di tutto il
centrodestra o quello Letta senza i voti di Forza
Italia prima e di Ncd poi, dopo la prima crisi di
governo. Senza i voti di Alfano, insomma, Renzi sarebbe veramente dovuto passare per le elezioni prima di arrivare a palazzo Chigi - Vorrei
governare senza passare per inciuci di palazzo,
ipse dixit - missione peraltro complicata dallassenza, allepoca, di una legge elettorale maggioritaria. Scalzato Letta (Quando gli dissi stai
sereno ci credevo veramente, assicura oggi il
premier), Renzi avrebbe dovuto convincere Napolitano, appena eletto per un inedito secondo
mandato al Quirinale, a sciogliere le camere e
andare al voto con una legge elettorale proporzionale, cio con i resti del porcellum di Calderoli smantellato provvidenzialmente dalla Corte
Costituzionale. Prima di votare serve una nuova
legge elettorale, si disse. Perch senza premio di
maggioranza, niente Renzi premier, ancora una
volta. Almeno non senza i voti di qualche pezzo
di destra - ancora una volta, ancora.
Alfano dunque fondamentale. Lo stato (o lo
sarebbe stato) per arrivare a palazzo Chigi, lo
per rimanerci, anche se conta poco ed un alleato tutto sommato remissivo: ancora contenti
per una riforma del lavoro che ha fatto sognare
Maurizio Sacconi, gli alfaniani, pure quelli di Co-

munione Liberazione, hanno incassato con stile


- per dire - persino la legge sulle unioni civili (per
cui, giurano dal ministero dellInterno, stanno
arrivando i decreti attutativi: Nessun trucco).
La risposta dunque semplice - Alfano serve a
Renzi per restare a palazzo Chigi - ma interessante. Perch, ad esempio, interessante capire
se ci sar mai in futuro un governo Renzi che
possa fare a meno dei centristi vari, riuscendo
il suo Pd a prendere direttamente quei voti l,
che poi sarebbe il piano del premier-segretario.
La risposta in questo caso s, se passa il referendum costituzionale e se la prossima Camera
- che da sola darebbe la fiducia al prossimo governo - sar veramente eletta con il premio di
maggioranza (340 seggi) che lItalicum assicura
a chi, al primo turno, prende pi del 40 per cento, o a chi, al secondo turno, vince il ballottaggio.
Ma la risposta sarebbe s, senza dubbio alcuno,
se le amministrative non avessero bruscamente
risvegliato il premier, ancora sognante per il celebre 40,82 per cento delle Europee 2014. In due
anni successo di tutto e i ballottaggi, alla fine,
si capito che spesso li vincono i 5 stelle, vero
partito della Nazione, e che quindi ora lItalicum
immodificabile meglio considerarlo modificabile: Se ci sono i numeri, non un tab, dice
Luigi Zanda, capogruppo del Pd al Senato, ma
il Pd non prender liniziativa parlamentare.
unapertura, s, un messaggio per Alfano. LItalicum appena entrata in vigore, il primo luglio,
ma una legge elettorale gi vecchia. Ed ecco
che torna potentissimo Ncd. Perch una delle
modifiche possibili il premio di coalizione. La
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Massimo Percossi/Ansa

modifica non si far? Non importa, il mandato


esplorativo che Renzi ha dato a Lorenzo Guerini
- devi cominciare un giro e sentire tutti - serve
a prendere tempo, a far capire che anche in caso
di sconfitta al referendum Renzi pu restare l, e
gestire lui linevitabile ritocco della legge elettorale (a quel punto s, visto che lItalicum valido
per la sola Camera dei deputati).
Alfano, per carit, ha i suoi problemi. Ha un
fratello ingombrante, ad esempio, con un non
brillantissimo percorso di studi ma uninvidiabile posto in una societ di Poste, e sembrerebbe
dover fronteggiare un fronte interno di chi - tutti
curiosamente senza cariche nellesecutivo - vorrebbe uscire dal governo (ma non dalla maggioranza, come dice Roberto Formigoni) per
meglio condizionare Renzi. Ma la sfanga sempre,
Alfano. E anche le divisioni interne son parse
subito pi funzionaTutti vogliono tirare al 2018. Pi che li che altro. Utili per
sulla permanenza nel governo Renzi, ammorbidire Renzi su
dentro Ncd si discute cos del campo una modifica allItaliin cui posizionarsi. Destra o sinistra? cum tanto cara a Ncd:
O magari entrambi? La prova saranno il premio di maggiole regionali siciliane, casa di Angelino ranza assegnato non

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pi alla lista che vince ma alle coalizioni, che


quindi tornerebbero ad avere senso, cosa peraltro prevista nella prima versione dellItalicum,
quella partorita dal patto del Nazareno numero
1. Ecco che di Alfano, ancora, non si potrebbe
fare a meno. Di Angelino Alfano o di un altro Alfano, ovviamente - che tanto c sempre un Alfano pronto a sacrificarsi per fare le riforme in
cambio di un posto da ministro dellInterno e un
pacchetto di sottosegretari e ministri vari (non di
poco peso, anche se dati, come il ministero della
Salute, a chi non si capisce ancora se al prossimo
giro prender o meno la tessera del Pd: Beatrice
Lorenzin). Un premio di coalizione che permetta a Ncd di sciogliere con calma il nodo sul suo
futuro, questo s oggetto di dibattito interno. Tra
chi vorrebbe stare a destra (Renato Schifani, subito corso a incontrare Berlusconi appena uscito
dal San Raffaele) e chi non disdegnerebbe unalleanza nel segno della continuit riformatrice,
come appunto Lorenzin. Alle scorse amministrative si fatto un po e un po. Ma Schifani sta
alzando lo scontro adesso perch nel 2017 si vota
in Sicilia e l la scelta cosa importante, per un
partito cos a trazione meridionale (che ha gran
parte dei senatori siciliani: Torrisi, Pagano, Gualdani o Marinello, fondamentali per il governo).
anche la terra di Angelino, quella, che due volte
lha visto cos vicino dallessere il presidente prediletto, lasciando per il passo prima a Cuffaro e
poi a Lombardo. L ha cominciato Angelino, da
l arriva la sua forza, di stampella fondamentale. In un televisore sullIsola ha visto la discesa in
campo di Silvio, ha sentito una musica straordinaria, un jingle straordinario. Cos, s, ha detto
testualmente Alfano nel 2011, era luglio, quando
- diciassette anni dopo la prima campagna elettorale della sua vita, quella per il consiglio provinciale di Agrigento, e quindici anni dopo la prima elezione al consiglio regionale siciliano - lui,
laurea in legge alla Cattolica, veniva incoronato
da Silvio segretario (primo e ultimo) del Pdl. Lunione tra i due si sarebbe sciolta solo due anni
dopo, ma allepoca lamore di Angelino era spassionato: Era la primavera bellissima del 1994 ed
io ero un ragazzo di 23 anni che aveva appena
finito gli studi a Milano, che si era ritrasferito, per
amore di quella terra, in Sicilia. Vidi in televisione un imprenditore che aveva passione per la
libert, che aveva il sole in tasca. Era ottimista,
Berlusconi. Il problema che lo anche Renzi.

Angelo Carconi/Ansa

Se al prossimo referendum vincesse il


No, in un tempo analogo si potrebbero
fare alcune cose molto semplici sulle
quali non sarebbe difficile trovare un
ampio consenso.
Per quel che ci riguarda, potremmo
avanzare le seguenti proposte: ridurre
il numero dei parlamentari; snellire il
procedimento legislativo ispirandosi alla proposta di Leopoldo Elia (la
cosiddetta culla) che nella maggior
parte dei casi rende sufficiente una
sola lettura parlamentare; infine, individuare una legge elettorale che agevoli la formazione di una maggioranza
ma che non abbia pretese miracolistiche. In una situazione nella quale il
tripolarismo una realt, non si pu
infatti trasformare unelezione in una
Pu un Paese darsi una nuova Costituzione per paura?
roulette russa.
E per paura di cosa, poi? Ecco quel che si pu fare
Non a caso, da una prospettiva politiinvece che votare S al referendum costituzionale
ca completamente diversa da quella di
DAlema e proiettata verso un ritorno
di Gaetano Quagliariello
alle urne pi rapido possibile, queste
tre proposte, non identiche ma simili
alle sue, le si rintraccia nel documenualche settimana fa sono sta- sconfitto? Una Costituzione pu esse- to conclusivo della prima riunione del
to invitato a partecipare a un re manifestazione di forza e di vitalit, coordinamento dei senatori di centroconvegno sulle riforme allU- pu essere una speranza, pu esse- destra per il No. A titolo personale ne
niversit Statale di Milano. Si re un compromesso alto e nobile tra aggiungerei una quarta: se il numero
trattato di uniniziativa ac- visioni antitetiche. Quel che proprio dei parlamentari venisse ridotto comcademica di alto livello, organizzata non concepibile che la Costituzio- plessivamente a 600, si potrebbe preda uno studioso di chiara fama, intel- ne sia solo un antidoto alla paura.
vedere alla prossima tornata lelezione
lettualmente onesto, schierato per il Allevocazione di scenari apocalitti- a suffragio diretto di una commissione
S. Al termine del dibattito, nel corso ci, tuttavia, i sostenitori
per le riforme, dotata di
del quale le argomentazioni del S e del No hanno il dove- Si pu ridurre
una legittimazione autodel No sono state messe a confronto, re di dare una risposta. il numero dei
noma rispetto alla sorte
il promotore della giornata di studio Devono essere in grado parlamentari e
degli esecutivi e persino
ha fondamentalmente affermato che di dimostrare che alla limitare la navetta della legislatura. Dopo
la riforma sbagliata nel metodo e nel bocciatura della rifor- Camera - Senato.
il fallimento delle bicamerito, ma che bisogna sostenerla per ma nelle urne non se- Poi si voti e si
merali, delle deroghe
paura. Paura di ci che potrebbe ac- guir il diluvio. Devono elegga anche una
allarticolo 138 abortite
cadere al nostro Paese se venisse boc- convincere gli italiani a Costituente
sulla linea del traguarciata dagli elettori.
non avere paura. La prodo, e dopo gli esiti che
Mi sono chiesto: pu mai un Paese posta avanzata da Massimo DAlema definirei non felici della strada parladarsi di fatto una nuova Costituzione qualche giorno fa in unintervista a La mentare, lesperienza dovrebbe averci
(perch di questo si tratta, considera- Stampa, che nei contenuti pu essere insegnato che quella di unassemblea
to il numero degli articoli interessati emendata, va in questa direzione. Il costituente la strada maestra per
dalla riforma) per paura? Pu darsi ragionamento lineare. In una recente approdare a riforme vere che facciaun nuovo principio di legittimazione stagione, larticolo 81 della Costituzio- mo compiere al nostro Paese un passo
per paura? Non questo un Paese gi ne lo abbiamo cambiato in sei mesi. avanti e non due indietro.

HA RAGIONE DALEMA: SE VINCE


IL NO NON SEGUIR IL DILUVIO

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I CLAN IN EXPO COME IN SICILIA


MA ABBIAMO SBAGLIATO NOI
Tra riciclaggio e fondi neri, i magistrati evidenziano le modalit
mafiose. Ma la politica minimizza e festeggia. Spacciando gli arresti
di Milano per un successo del modello Expo mafia-free
di Giulio Cavalli

na serie di condotte che si presentano


a Milano e in Lombardia con le stesse
modalit con cui da oltre un secolo si
manifestano in territorio siciliano. Se
dovessimo raccontare la temperatura
che si respira a Milano dopo lordinanza eseguita dal Gico della Guardia di Finanza - 11 arresti
per associazione a delinquere per appalti che
riguardano Fiera Milano e Expo - conviene partire dalle parole non mediate di Maria Cristina
Mannocci, giudice per le indagini preliminari.
In conferenza stampa, il magistrato milanese
punta il dito sulle modalit mafiose degli accusati: Pur concretizzandosi in un contesto territoriale del tutto differente da quello originario,
le metodiche di gestione degli interessi mafiosi
sono sostanzialmente le stesse.
Ma perch la Lombardia s scossa per uninchiesta che in fondo ha numeri, arresti e narrazioni per niente dissimili a molti casi avvenuti
in questi ultimi anni?
Expo, innanzitutto: la grancassa dellesposizione milanese ha mitizzato Milano come citt
oramai disinfettata dalla criminalit organizzata grazie allonda lunga del governo e del Partito democratico, con Pisapia nella ridicola posa
del testimonial gentile di un centrosinistra che
in molti si sono sforzati di rappresentare come
contemporaneo, anche se appartiene a unera
geologica fa, politicamente parlando. Per chi ha
vissuto lasfittica campagna elettorale milanese
di Beppe Sala, la favola dellExpo mafia-free
stata un mantra letto e sentito in tutte le salse
con il sorriso a trentadue denti di Matteo Renzi,
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dei maggiorenti del Pd e di Raffaele Cantone,


presidente dellAutorit nazionale anti corruzione. Expo avrebbe dovuto insomma essere la
crosticina dopo il morbillo, che anche se reca
qualche fastidio comunque la certificazione
di una guarigione. Sul prurito di Expo (e per
esteso si voluto fare intendere anche Milano), burbero verso mafie e corruzione, salito
di grancassa ovviamente anche il presidente di
Regione Lombardia Roberto Maroni che, mai
smesse le stellette da sceriffo autoproclamato
fin da quando fu ministro dellInterno, non ha
perso loccasione di poter far parte dei nuovi
supereroi delletica, per di pi bipartisan. Ecco
perch questi arresti - provvidenzialmente arrivati ad elezioni concluse - hanno creato uno
scompenso generale: la stessa sensazione di
chi stato rassicurato per mesi di un pericolo
che ora gli cade addosso. E forse discutere di
mafie, corruzione e di fallibilit di Expo durante i confronti elettorali per le amministrative
sarebbe stato utile, forse importante, seriamente realista.
Poi c Cosa nostra. Disdetta. I politici lombardi avevano appena imparato a pronunciare
correttamente la parola ndrangheta e gi devono rimettersi sui libri e su google a ripassare la
storia di Cosa Nostra. Un attivismo politico antimafioso che vive sulle mode stagionali: se per
lautunno-inverno torneranno di moda i Casalesi vedrete che tutti faranno incetta delle stagioni
di Gomorra. Invece questi sono siculi, di quella
mafia, Cosa nostra, che fior di sociologi e portatori delle pi disparate commissioni antimafia ci

Manakin/iStock

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I padiglioni di Francia, Guinea Equatoriale e Kuwait


e quello di un marchio di birra a Expo Milano 2015
sarebbero tra le commesse andate a un gruppo collegato alla famiglia mafiosa di Pietraperzia, Enna. Ammonta a 5 milioni di euro il valore dei beni sequestrati
e sono 11 gli arresti per riciclaggio e frode fiscale ordinati il 6 luglio dal gip Maria Cristina Mannocci su
richiesta dei pm milanesi Ombra e Storari, coordinati
da Ilda Bocassini. I soldi in ballo sono tanti, dal momento che il consorzio di cooperative Dominus scarl,
finito nel mirino della Dda di Milano, ha fatturato 18 milioni in tre anni (su 20 totali) per gli affari conclusi con
Nolostand spa, societ controllata da Fiera Milano, per
la quale ha realizzato in Expo i padiglioni e allestito
le esposizioni di Auditorium e Palazzo dei congressi.
Preoccupante la sottolineatura che i magistrati fanno
rispetto alla censurabile sottovalutazione delle anomalie connesse al consorzio di cooperative al centro
dellinchiesta da parte dei vertici di Fiera Milano e
della controllata Nolostand non coinvolti nelloperazione. Tra gli arrestati ci sono gli amministratori de facto del consorzio Dominus, con sede legale a Milano e
sede operativa a Bollate: Giuseppe Nastasi e Liborio
Pace, entrambi imparentati, in Sicilia e nel milanese,
con persone condannate per mafia e ndrangheta. Il
collegamento con la famiglia mafiosa di Pietraperzia
avvenuto, secondo i pm, con la consegna a un esponente del clan di denaro contante frutto di fondi neri
realizzati grazie a fatture false.

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Us Expo 2015/Ansa

Loperazione dei magistrati milanesi

avevano detto che ormai fosse solo la cameriera


sconcia della criminalit dalle origini calabresi.
Soldi caricati in contanti sul furgone con lavvocato Danilo Tipo a trasportare la refurtiva come
uno sciocco contrabbandiere di sigarette. Duecentonovantacinquemila euro stipati in una 500
che ricorda i tempi doro di Tangentopoli, con i
lingotti doro nascosti negli stipiti delle case. E
non basta: la famiglia mafiosa degli Accardo di
Partanna - a cui sarebbe legato la mente dellor-

Finora il termometro della presunta salubrit


milanese stata la mancanza di interventi della
Procura. Ora invece ci dicono che se la Procura
interviene significa che il sistema funziona
ganizzazione criminale - sarebbe estremamente importante nel panorama della mafia per la
forte vicinanza con la famiglia di Castelvetrano
Messina Denaro, scrive il gip Maria Cristina
Mannocci nellordinanza di custodia cautelare. C anche il grande boss, il latitante nero, il
nome che fa tremare i polsi e di colpo sembra
di ricadere nel burrone della mafia di Riina e
Provenzano. Cos ovvio che la presunta delimitazione di Cosa nostra diventa dimprovviso
una sospetta distrazione di quelli che sulle mafie
pontificano da sempre. Peccato.

Penso che tecnicamente il sistema ha tenuto


ed ha permesso di segnalare le cose che non
andavano ha dichiarato Giuseppe Sala, con la
solita tecnica di chi tranquillizza senza esporre contenuti di sostanza. Ha tenuto? Quindi
siamo daccordo che la magistratura abbia il
dovere (e il ruolo) di fiancheggiare la politica?
E quindi la magistratura, tecnicamente, il controllore? Strano, perch proprio in questi ultimi mesi il termometro della presunta salubrit
milanese stata la mancanza di interventi da
parte della Procura (sensibile, laveva definita il presidente del Consiglio senza mai chiarire esattamente il senso di un aggettivo cos stonato). Ora invece ci dicono che se la Procura
interviene significa che il sistema funziona. Il
banco vince sempre. E fa niente se il ruolo del

Cantone ci avrebbe garantito una serenit quasi


balneare nonostante i cattivi costumi di questo
Paese. E quando si scopre che anche Expo
puzza ecco la risposta che taspetti
politico grato alle forze dellordine la stessa
persona che nel ruolo di dominus di Expo si
visto falciare i suoi collaboratori pi stretti proprio dalla Procura milanese: imparando dalle
mafie, anche la politica ha capito che il segreto sta nella capacit di cambiare pelle senza
nemmeno sostituire troppo le persone nei
ruoli apicali. Sala si gode una vittoria elettorale
portata dal vento di un Expo trionfale; trionfale nonostante il bilancio non sia proprio come
ce lavevano promesso, trionfale nonostante
i casi di corruzione di altri dirigenti, trionfale
nonostante i numeri assolutamente inferiori alle previsioni. E ora trionfale nonostante i
tentacoli di Cosa Nostra. Milano una menzogna vestita con troppa eleganza per non essere
presa sul serio. Evviva.
Poi c Raffaele Cantone. Ma Raffaele Cantone
non tanto nella sua veste di magistrato efficace
e coraggioso con la camorra, no, c il Cantone in salsa renziana che ci stato servito come
vaccino a tutte le malefatte del mondo. Se hai
la sensazione di poter avere problemi di criminalit organizzata durante il tuo mandato
al governo, basta trovare qualche bomboniera
antimafia per martellare un po di verginit in
attesa dei momenti peggiori. Del resto lo stesso
Maroni laveva capito. Raffaele Cantone quindi

luomo che, a nome di Renzi, ci avrebbe garantito una serenit quasi balneare nonostante
i cattivi costumi di questo Paese sempre pericolante. E quando dimprovviso si scopre che
anche Expo puzza ecco la risposta che taspetti:
Bisogna dimensionare laccaduto, che oggettivamente grave, ma che riguarda una vicenda
molto limitata, ci dice, perch, secondo Cantone, stiamo parlando di un appalto limitato
ai lavori dei padiglioni esteri, per i quali non
applicabile la legislazione italiana, e della partecipazione di questo consorzio che avrebbe
avuto legami con la mafia. Padiglioni esteri per
i quali i rischi dinfiltrazione mafiosa erano stati evidenziati fin dallinizio proprio per un dato
legislativo. I controlli che si possono fare in via
preventiva sono diversi da quelli che pu fare la
magistratura che mette in campo intercettazioni, pedinamenti e perquisizioni: controlli che
sfuggono a chi deve operare con dati cartolari.
In questa vicenda si provato a tirare in mezzo
lAnac, ma noi non svolgiamo controlli dantimafia. Ci vengono attribuiti continuamente
compiti, ma lantimafia non ci spetta. LAnac
non centra niente e il fatto di provare a tiraci
dentro entra in un tentativo di dire distruggiamo tutto. Poi potrebbero emergere degli errori
in futuro sugli appalti controllati dallAnac, ma
mi auguro di no. Io non credo che questo sia
un tentativo di delegittimazione nei confronti
dellAnac, ma il classico sistema italiano per
cui quando qualcuno fa bene qualcosa bisogna
provare a tirare al piccione. Quindi abbiamo
capito male noi, siamo stati ingenui a pensare
che fosse tutto a posto e se abbiamo la sensazione di averlo sentito dire da qualcuno in giro
ci stiamo sicuramente sbagliando, ci stiamo
confondendo. colpa nostra, insomma.
Ma quindi? Verrebbe da chiedersi: ma quindi
ora esattamente noi cosa dobbiamo fare? Dobbiamo ringraziare alcuno? Siamo degli ingrati
che addirittura si sono incagliati su un particolare senza vedere il bene complessivo? Perch forse, davvero, semplicemente siamo gufi.
Ecco. A posto cos. Per funzionare perfettamente una buona narrazione cos come funziona di
questi tempi ha bisogno di una societ civile
che poi alla fine ceda ai sensi di colpa. Ecco s.
colpa nostra che lavevamo scritto. Poi labbiamo invocato. E per colpa nostra accaduto.
Scusate. S.
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VIAGGIO NEL CUORE


DELLUNGHERIA RAZZISTA
Maglie nere, passo marziale e coltellino alla cinghia dei pantaloni. Ad Asotthalom,
al confine tra la Serbia e lUngheria di Viktor Orbn, una squadra paramilitare di buoni
cittadini d la caccia ai profughi. In attesa del referendum anti migranti del 2 ottobre
di Costanza Spocci - da Asotthalom

na nuvola di polvere si alza davanti al filo spinato e al reticolo


di ferro alto tre metri che separa il confine tra lUngheria e la
Serbia, mentre il pick-up anteguerra dei vigilantes della municipalit
di Asotthalom sobbalza di continuo sulle buche dello sterrato, sul lato ungherese. Alla guida Shandor, un uomo di
32 anni in tenuta paramilitare con una
folta barba e i capelli lunghi raccolti in
un codino. Con occhio truce scruta attentamente lorizzonte serbo per scovare qualche ombra che si muove fra i
cespugli. In paese conosciuto come
cavallo pazzo e fa parte della polizia locale anti-migranti della citt: una
squadra di 5 buoni cittadini formata
nel maggio 2014 per volont del sindaco di Asotthalom, Lszl Torczai.

Il lavoro di Shandor consiste nellacciuffare i migranti che dalla Serbia attraversano illegalmente il confine: Di solito
passano di qui, intorno alle 5 del mattino, dice indicando un punto della frontiera dove in corrispondenza di un fiumiciattolo il muro pi basso. Tagliano il
filo spinato e si danno alla macchia, ma
prima o poi sono costretti a seguire un
sentiero o ad addentrarsi in citt: cos li
scovo, li immobilizzo e li ammanetto prima di consegnarli alla polizia.
Il governo di Viktor Orbn ha predisposto la costruzione del muro anti-migranti
a fine agosto 2015, in seguito al picco di
arrivi che lestate scorsa che colpito tutto
il paese, e in particolar modo la cittadina
frontaliera di Asotthalom, di 4.200 abitanti. In quel periodo dintenso dibattito
politico, i vigilantes della citt hanno ri16 luglio 2016

scosso un successo mediatico tale da far


schizzare alle stelle anche lindice di popolarit del loro sindaco Toroczkai: una
fama che gli valsa la recente nomina a
vicepresidente di Jobbik, il partito euroscettico e ultra nazionalista dellestrema
destra ungherese.
Il problema che non esiste una guardia di frontiera dallaccordo di Schengen, spiega Lszl Torczai seduto nel
suo ufficio, sono i poliziotti o i militari a
pattugliare il confine e, oltre a non essere
sufficientemente addestrati, sono pagati
male e ruotano troppo frequentemente. Stando al sindaco i suoi ragazzi,
invece, acciufferebbero un centinaio di
migranti al giorno grazie alla collaborazione dei concittadini che, quando avvistano i migranti, non chiamano la polizia
locale, bens Shandor e i suoi colleghi. I
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In queste pagine, un
campo profughi nella
transit zone tra Serbia e
Ungheria; la sinagoga di
Budapest; una moschea
di Budapest durante la
preghiera della sera
prima dellIftar, la rottura
del digiuno in periodo di
Ramadan.
In apertura, in senso
orario: Shandor del
gruppo dei vigilantes
che pattugliano il confine serbo-ungherese; il
sindaco di Asotthalom,
Laslo Torczai, fondatore
del movimento delle
64 Contee e membro
di Jobbik; membri di
Jobbik nella cittadina
di Kormend, nel sud
dellUngheria al confine
con la Serbia.

vigilantes, secondo la legislazione, sareb- Le destre temono che, se Germania e Aubero dei civili; di fatto, hanno ricevuto un stria dovessero chiudere le frontiere, moltraining dalla polizia per andare in giro ti richiedenti asilo in Ungheria - 1.800 per
armati. Sono inoltre ben equipaggiati ogni 100mila abitanti nel 2015 secondo
grazie a fondi speciali predisposti dal mi- Eurostat, il tasso pi alto del continente
nistero degli Interni e grazie a una cam- contro una media europea di 260 - verpagna di crowdfunding promossa dallo rebbero bloccati nel Paese dei magiari.
stesso Torczai per il suo nuovo gruppo Ma c di pi. A livello europeo, lindiparamilitare.
zione del referendum una chiara sfida
Torczai il tipico nazista ben travestito, alla Commissione e una netta rivendicama non scordiamo che Jobbik anco- zione della sovranit nazionale: una pora pieno di negazionisti dellOlocausto, sizione gi ribadita lo scorso settembre
di anti-semiti e persone che apparten- quando la riallocazione di una quota
gono a movimenti per la
supremazia della razza Il sindaco Torczai: I poliziotti o militari
bianca, precisa lanalista che pattugliano il confine, oltre a non
Pter Krek del think tank essere sufficientemente addestrati, sono
Political Capital Institute. pagati male. I paramilitari acciuffano
A un anno dalla pi gran- invece un centinaio di migranti al giorno
de crisi dei rifugiati che il
Paese abbia mai affrontato, largomento rifugiati, 54mila persone, richiesta da
migranti rimane la questione pi scot- Bruxelles, era stata respinta dal governo.
tante sul tavolo del governo. Nonostante Nellaffrontare la crisi, la nostra priorit
lUngheria sia un Paese di transito e non la sicurezza prima di tutto, non i diritti
una destinazione finale, e nonostante umani: su questo noi e lUe abbiamo podalla costruzione del muro i transiti sia- sizioni diametralmente opposte, spieno pressoch decimati, il partito gover- ga a Left il portavoce del governo Zoltn
nativo di centrodestra Fidesz ha tutto Kovcs: Se l80% degli Ungheresi ha firlinteresse a mantenere alto lallarme.
mato per indire il referendum, significa
Il 5 luglio, sullonda della Brexit, la Fidesz che gli ungheresi vogliono adottare midel premier Orbn ha preparato la con- sure pi drastiche e chiudere i confini.
vocazione per un referendum il prossimo A livello interno invece, la sfida elettorale
2 ottobre con il pieno appoggio di Jobbik. di Fidesz contro Jobbik continua: solo nel
Il quesito posto ai cittadini ungheresi 2015 e con la costruzione del muro, Viksar: Volete che lUe decreti una riallo- tor Orbn ha guadagnato 10 punti percazione obbligatoria dei cittadini non centuali grazie a una retorica xenofoba e
Ungheresi in Ungheria, senza lapprova- identitaria che ha strappato numeri dal
zione del Parlamento ungherese?.
bacino elettorale di Jobbik.
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16 luglio 2016

Il risultato che adesso Fidesz, da partito centrista ha volutamente adottato


un programma politico di estrema destra, diventando come il Front National
francese o lFpo austriaco, commenta
Krek del Political Capital Institute. Daltro canto, Jobbik ha risposto facendo il
doppio gioco, spiega lanalista: se il partito cerca di darsi toni e unapparenza pi
moderati, perch punta a diventare forza
di governo e sa bene che presentarsi in
veste neonazista sarebbe troppo rischioso per le elezioni del 2018, in realt trova
pi spazio per attuare i suoi programmi
e ha il potenziale per spingere Fidesz ancora pi a destra.
Con il referendum abbiamo il diritto di
dire che rifiutiamo il sistema delle quote
europeo, spiega Gyngysi Mrton di
Jobbik, vicepresidente del comitato parlamentare per le relazioni internazionali.
Peccato per, ribadisce, che Fidesz rubi
al partito il programma elettorale: Copiano tutte le nostre politiche, ma noi vogliamo andare ancora pi in l. Jobbik fa
pressioni al governo per inserire il quesito referendario in un emendamento costituzionale: Bruxelles non pu imporre
alcuna politica riguardante la questione
migranti o il sistema delle quote senza il
consenso del parlamento ungherese.
Unaltra conseguenza dei riposizionamenti partitici, che le azioni del nocciolo duro di Jobbik vengono portate avanti
dalle falangi pi estremiste, non solo tollerate, ma anche foraggiate dal partito. Se
Magyar Grda o Guardia Ungherese, lala
paramilitare di Jobbik smantellata e fuo-

rilegge dal 2009 - il cui capo era lattuale


presidente del partito, Gbor Vona - fatica a riformarsi in associazione permanente e raggruppa solo nuove formazioni
che per lo pi si organizzano su internet,
altre associazioni giovanili possono invece agire totalmente indisturbate. il
caso del movimento delle 64 Contee,
fondato nel 2001 dal sindaco di Asotthalom, Lszl Toroczkai e che trova in Forza
Nuova il suo alleato naturale in Italia.
Testa rasata, maglia nera, anfibi che battono un passo marziale e coltellino attaccato alla cinghia di pantaloni mimetici
grigi: cos si presenta Bela Incze, 30 anni
e capo del movimento giovanile delle 64
Contee per la provincia di Pest, larea suburbana della capitale. Con lo sguardo
diffidente si rifiuta di dare i numeri del
movimento: uninformazione sensibile. Parla per della struttura: una gerarchia rigida che vede i top leader al vertice
e poi, a scendere, i capi regionali, i capi
sezione, i capi gruppo, gli adepti e, infine,
chi in periodo di osservazione e ancora
non hanno prestato il giuramento per diventare membri a pieno titolo. Le nostre
attivit sono molto estese, alcuni di noi
lavorano nei governi locali, con Jobbik,
altri nei media nazionali.
La stazza di Incze indica un allenamento fisico sicuramente costante e lui non
lo nega: il movimento organizza esercitazioni fisiche in campi e foreste, compreso il combattimento, accompagnate
da lezioni dideologia. Il nome del movimento evoca la Grande Ungheria - composta da 64 contee, appunto - prima del

trattato di Trianon che la divise nel 1920,


e lo scopo di fondo dei suoi membri il
mantenimento della cultura e della razza
magiara, ivi compresa la protezione delle minoranze ungheresi in Slovacchia e
Romania. Supremazia della razza bianca: da dire non politicamente corretto,
ma non c nulla di male, in fondo tutte
le mattine ci guardiamo allo specchio ed
molto semplice realizzare a che razza
apparteniamo, dice Incze mentre aspira
profondamente una sigaretta e conclude: Sono profondamente convinto che

Lunica forza politica che oggi pu rappresentare i giovani lestrema destra:


lunica in grado di prendere il loro linguaggio, seguire i loro trend e crearne
nuovi; lunica a presentare unideologia
rivoluzionaria, commenta Krek. E secondo una ricerca del Political Capital
Institute, i sostenitori di Jobbik sono disillusi dal sistema e con attitudini anti
establishment: Lestrema sinistra non
attraente per gli ungheresi, perch hanno vissuto 40 anni di comunismo.
Fidesz in questo in grande svantaggio
rispetto a Jobbik: non atLanalista Pter Kreko: Torczai il tipico trae giovani e non si adatnazista ben travestito, e Jobbik ancora ta. Stiamo studiando una
pieno di negazionisti dellOlocausto, nuova legge per consendi antisemiti e aderenti a movimenti tire ai giovani e alle loro
per la supremazia della razza bianca organizzazioni di ricevere veri training militari,
ci sia una chiara distinzione e gerarchia in modo da sopperire al controllo delle
tra gruppi etnici.
frontiere, spiega invece Gyngysi MrOltre a organizzare manifestazioni, pro- ton di Jobbik: Ispirandoci allesempio
muovere apertamente violenza, fare spe- polacco, stiamo considerando di riunirli
dizioni punitive e segnalare la presenza poi in un solo corpo paramilitare che ridi migranti in strada perch la polizia li sponda direttamente al ministero della
ammanetti e li arresti, le 64 Contee orga- Difesa. il passo successivo per il prosnizzano anche attivit culturali e festival simo scontro fra Fidesz e Jobbik nella lotnazionalisti. Lultimo un mese fa, in Slo- ta allultimo elettore e legittimarsi come
vacchia: il Magyar Sziget (Isola Unghere- il vero partito ultra-nazionalista?
se), lalternativa neonazista al rinomato Ufficialmente Fidesz, tramite il portaSziget festival. Qui, mentre suonava il fa- voce, lha dichiarata unopzione inacmoso gruppo naziskin Egszsges Fejb r cettabile; senza menzionare per che il
- il cui cantante invece di dire ebrei, governo gi di fatto tollera opzioni molto
mima la forma aquilina del naso chia- simili, seppur pi leggere, come nel caso
mandoli quelli col naso grosso - moltis- dei vigilantes di Asotthalom.
(hanno collaborato
simi nel pubblico facevano ripetutamenEleonora Vio e Balint Bardi)
te il sieg heil, il saluto romano.
16 luglio 2016

41

IDEA: ARRESTARE TONY BLAIR


PER CRIMINI CONTRO LUMANIT
George Monbiot un analista e ambientalista inglese. Da anni
indica le responsabilit della Gran Bretagna sulla guerra in Iraq,
una guerra illegale. Tra Brexit e Chilcot, cos scuote i Labour
di Massimo Paradiso - da Londra

eorge Monbiot un analista e attivista


politico inglese. Ha da tempo una rubrica sul Guardian e ha fondato ArrestBlair.
com, il sito che mette a disposizione una
ricompensa a chi arresta lex primo ministro Tony Blair per crimini contro lumanit.
Durante questa intervista con Left, Monbiot riflette sul futuro della sinistra inglese ed europea
e sul ruolo della Gran Bretagna dopo il disastro
della Brexit.
Leffetto del rapporto Chilcot sulla guerra in
Iraq stato allaltezza delle sue aspettative?
andato ben oltre le mie aspettative, devo essere sincero. I due report che lhanno preceduto
commissionati dopo linizio della guerra in Iraq
non avevano dato molti motivi per nutrire una
qualche speranza. Non raccontavano come si
arrivati alla guerra, non erano consistenti in termini di storia. Il rapporto Chilcot approfondisce
invece proprio questi punti e produce unaccusa
molto forte nei confronti del governo di allora
e di Tony Blair: di come si arrivati alla guerra
e sul modo in cui si mentito per scatenare il
conflitto in Iraq. In questo Paese, le inchieste
parlamentari sono pilotate dal governo che ne
definisce le priorit e si era detto sin dallinizio
che questa inchiesta non avrebbe approndito la
legalit della guerra: non stato cos. Fortunatamente, perch la domanda cruciale di questo
conflitto riguarda proprio la legalit o meno, la
42

16 luglio 2016

legittimit della guerra che, come si appurato, non cera. La cosa interessante del rapporto
Chilcot, per chi ha uninfarinatura sul tema dei
conflitti internazionali, che sostiene apertamente la tesi di una illegalit sostanziale di
questa guerra. Il linguaggio usato nellinchiesta
molto circostanziato e diretto: citando anche
alcuni articoli della carta delle Nazioni Unite,
si mette in chiaro che la guerra in Iraq era tutto
fuorch legale.
Crede che questa inchiesta danneggi in modo
grave limmagine gi instabile della Gran Bretagna sul piano internazionale?
La Gran Bretagna sta attraversando molteplici
crisi al momento. E tutte hanno a che fare con
il modo in cui il Regno Unito si relaziona e serve
i suoi padroni. Nel caso della guerra in Iraq, si
disse che la si faceva nellinteresse dei cittadini
britannici, ma viene fuori che era una scusa per
servire meglio il presidente degli Stati Uniti. Il
castello di bugie quindi collassa. A questo si aggiunge una crisi della politica inglese. Il governo
schiavo delle multinazionali e del settore finanziario e per questi lavora, invece di servire
la volont democratica dei cittadini. Le due crisi
sono paradossalmente simili, collegate, perch
fanno parte dellabitudine dei politici inglesi
di mentire allopinione pubblica: i governi che
si sono succeduti negli ultimi ventanni hanno preso decisioni nascondendo i motivi delle
scelte, gli interessi a cui si stava rispondendo e

16 luglio 2016

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Evan Vucci/Epa Ansa

Alicia Canter

Chi George Monbiot


Cresciuto nel Buckinghamshire, nei
cortili della Stowe School, una scuola
indipendente, ha poi studiato Zoologia
al Brasenose College di Oxford. Attivista, giornalista, ambientalista, Monbiot
ha una rubrica settimanale sul Guardian. Nato nel 1963, lIndependent lo
ha inserito tra le quaranta persone
pi influenti del XXI secolo e nel 1995
Nelson Mandela lo ha premiato con lo
United Nations Global 500 Award. Docente universitario, in Italia sono stati
tradotti due suoi libri Lera del consenso (pubblicato da Longanesi nel 2004)
e Calore! Una proposta per combattere
il riscaldamento del globo (sempre per
Longanesi, tre anni pi tardi) e poi Apocalisse quotidiana. Sei argomenti per
una giustizia globale (Edizioni ambiente, 2009).

44

le ragioni che li hanno spinti. Il ruolo del Regno


Unito quindi gravemente danneggiato, per
le verit, temo a prescindere dalle notizie sulla
guerra in Iraq e dal disastro della Brexit.
Ecco, la Brexit. Qual stato il suo primo pensiero una volta svegliatosi la mattina del 24
giugno?
Il 23 giugno sono andato a letto sperando e
confidando nel fatto che non ci sarebbe stata
nessuna Brexit. Era impensabile. E, devo dire la
verit, sono rimasto molto sorpreso nel vedere
come il mio Paese fosse cos diviso su questioni
cruciali e importanti non solo per la Gran Bretagna ma per il resto dellEuropa. Quel giorno
mi sono venuti a trovare a casa molti amici in
lacrime, persone che non avevo mai visto piangere in tutta la mia vita. Non stata anche la
mia risposta alla Brexit solamente perch sono
una persona che, se qualcosa non funziona,
non si fa prendere dal panico e pensa a cosa
fare per sistemare le cose. Non mi dispero facilmente ma quel giorno era un via vai di amici,
conoscenti, familiari fortemente a disagio. Detto questo, la Brexit produrr una serie di problemi non indifferenti: a cominciare dal fatto
che la Gran Bretagna fuori dallUnione europea
isolata. Dallaltro lato per neanche il sistema dellUnione funziona cos perfettamente,
e funzioner peggio senza Gran Bretagna. Per
entrambi, insomma, questa Brexit produrr instabilit: ne far le spese non solo il
Theresa May meglio nostro Paese ma lintero continendi Andrea Laedsome te. Possiamo scommettere sul fatche avrebbe portato to che lesito di questo referendum
i Conservatori ancora pi produrr una crisi ancora pi ina destra, verso il populismo. tensa di quella di cui abbiamo avuMa sar pi dura to esperienza fino ad ora, non solo
di Cameron su immigrati sul piano economico ma anche sul
e controllo del web piano politico: una crisi che produrr ahim scontri e tafferugli. Il
sistema economico che abbiamo usato finora
lavora solamente per i pi ricchi, quello politico serve solo ai pi potenti: questo il problema, questo c dietro la crisi di credibilit della
politica e dietro la Brexit. Queste crisi, politiche
ed economiche, cos ravvicinate in tempi gi
difficili per la maggioranza dei cittadini britannici ed europei, sono pericolose e possono
portare a conseguenze amare. La maggior parte
degli inglesi non sono solo esclusi dal sistema
economico e politico ma sono anche alienati
16 luglio 2016

perch la cosa pubblica non si interessa di loro.


In questo processo, che resposabilit ha il partito
Laburista? Secondo lei, la sinsitra stata in grado
di intercettare il sentimento del suo elettorato?
Le responsabilit vanno indietro agli anni di
Blair. Tony Blair ha trasformato il partito Laburista in un partito conservatore e si assicurato
che le politiche economiche fossero identiche a
quelle dei Tory; ha cancellato le politiche sociali
e di welfare. I New Labours sono diventati una
versione pi giovane e attraente dei conservatori, distruggendo le possibilit reali degli inglesi
che si trovano sullo scalino pi basso della societ. Insomma, il Labour con Blair ha creato un
Paese ancor pi ineguale di quanto gi non fosse. Questo cambiamento cos repentino di politiche e la virata verso il centrodestra ha allontanato gli elettori dalla sinistra. Poi arriviamo ai
giorni nostri. Jeremy Corbyn stato eletto come
leader della sinistra e le sue politiche hanno, s,
catturato lattenzione dellopinione pubblica
ma non sono sicuro che sia abbastanza per toccare nuovamente il cuore dellelettorato. Corbyn
mi trova daccordo su molte delle politiche che
porta avanti, ma sono sconcertato nel vedere
quanto tenui siano i suoi attacchi al governo e
quanto si mostri incapace di portare avanti politiche coese e inclusive. un leader molto quieto,
mentre servirebbe un leader che faccia baccano.
Far baccano per trovare lanima perduta dei laburisti?
Non il momento di starsene seduti a guardare
quel che succede. Questo il momento di fare
politica ed essere coinvolti nella cosa pubblica in
maniera aggressiva, mettendo a nudo le ingiustizie che il governo sta infliggendo ai cittadini inglesi, articolando in modo chiaro e preciso una
visione alternativa dello Stato, delleconomia,
della politica. Molte persone in questo Paese non
hanno alcuna idea di quale possa essere la visione di Corbyn. Forse ne ha una, ma non arriva alla
gente comune, che o non vota o vota altri partiti.
Crede che Jeremy Corbyn possa sopravvivere politicamente fino alle prossime elezioni?
Poco meno di 20 ministri hanno lasciato il governo ombra e si portata avanti una mozione
di sfiducia nei suoi confronti...
C un vero e proprio impasse al momento. I tesserati del partito e la rappresentanza parlamentare stanno andando in due direzioni opposte.
Non credo che Corbyn rinuncer alla leadership

perch la rappresentanza parlamentare, con il


nostro sistema, non pu disfarsi del leader senza
una maggioranza dei tesserati. molto difficile
prevedere come si possa risolvere questa crisi,
ma una possibilit vera che gli insoddisfatti di
Corbyn in parlamento possano creare un nuovo
partito di centrosinistra. Una possibilit pi reale di quanto si pensi.
Guardando ai conservatori, che ne pensa del
nuovo primo ministro, Theresa May?
Sembra avere le idee chiare su dove portare il
partito e porter a termine le politiche pi dure
dei Conservatori su temi come immigrazione e
controllo del web, cosa che Cameron non aveva il coraggio di Corbyn pu sopravvivere
fare. Sono sollevato per, per- fino alle prossime elezioni?
ch la leader non sar Andrea Tra mozioni di sfiducia,
Leadsome, capace solo di par- dimissioni dei ministri ombra
lare per slogan e che avrebbe e avvisaglie di scissione
rischiato di portare i conserva- difficile. molto quieto,
tori ancora di pi verso la destra servirebbe un leader
populista, xenofoba e razzista. che faccia baccano
Leadsome avrebbe eliminato la
gi fragile componente di trasparenza e verit
allinterno del governo, facendo da galoppina
per il settore finanziario.
In questo contesto su cosa dovrebbe concentrarsi lUnione Europea?
Io lavoro ogni giorno con un gruppo di studiosi e
analisti per ripensare le politiche inglesi e quelle
europee. Serve un nuovo modo di interpretare la
realt ora che le cose sono cambiate in maniera cos drastica. Bisogna pensare a un sistema
nuovo invece di lavorare a un sistema gi esistente che sappiamo non funzionare. La priorit
trovare un sistema economico nuovo invece
di mettere le toppe a quello vecchio. E invece i
partiti conservatori, in Europa come in America, stanno continuando a implementare teorie
neoliberali che aggravano un meccanismo gi
rotto. Dallaltra parte, le sinistre non propongono unalternativa chiara al neoliberismo. Lunica
cosa che portano avanti uneconomia improntata al modello keynesiano fallita negli anni 70 e
che aggraverebbe solamente la crisi sociale, politica e ambientale. Lurgenza che vedo quella
di trovare un nuovo modello economico e un
nuovo framework su cui lavorare. Alcune persone, in maniera isolata, ci stanno pensando e ci
stanno gi lavorando ma i politici sono ignoranti
in materia e nessuno glielo fa notare.
16 luglio 2016

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Nick Wagner/AP Photo

MESSICO, LA VERIT SCOMODA


SUL MASSACRO DEI MAESTRI
Nove persone uccise durante la protesta contro la riforma dellistruzione.
La polizia parla di reazione a unimboscata. Ma la comunit di Nochixtlan
smentisce e alcuni turisiti hanno ripreso lassalto delle forze dellordine
di Carla Foppa
46

16 luglio 2016

Galindo. La polizia si presentata in


forma pacifica e aperta al dialogo, ha
dichiarato. La polizia ha reagito contro unimboscata di un gruppo di facinorosi, radicali, estremisti. E ha spiegato che i suoi uomini hanno dovuto
aprire il fuoco per difendersi dagli attacchi armati.
Non sembra pensarla cos, invece, Ricardo Raphael, accademico e analista
politico messicano: C una strategia
deliberata per proteggere i responsabili del massacro. Per sotterrare la realt
non si costruisce una verit parallela,
ma si disseminano menzogne, si distribuiscono mezze verit e si produce
una conoscenza confusa di quello che
sta succedendo, scrive.
Ma dallaltra parte ci sono autorit
pubbliche come la Comision Nacional
de Seguridad ed ecco, dunque, pronta
una nuovaa versione per la stampa nazionale e internazionale: fondamentale comunicare limmagine di un Pil
sempre pi in crescita e della seconda

Sui social giravano video


dei lanci di lacrimogeni
della polizia. Le famiglie
delle vittime hanno pubblicato
lelenco dei morti spiegando
che nessuno di loro era
un maestro. Erano tutte
persone della comunit

ochixtlan una delle comunit


pi antiche del Messico, Stato
di Oaxaca, a nord del Paese.
Sorge, suo malgrado, nel bel
mezzo di un territorio strategico perch attraversata da unautostrada che unisce la citt di Oaxaca alla
capitale, Citt del Messico. La posizione geografica ha trasformato la comunit nel centro delle proteste sociali: il
transito dei veicoli si blocca ogni volta che aumenta il livello dello scontro
con il governo federale. avvenuto
anche il 14 giugno, quando i maestri
del Movimiento Magisterial sono scesi in strada per chiedere una revisione

della riforma dellistruzione, bloccano


lautostrada. Da anni lottano contro
la privatizzazione della scuola, i bassi
salari, ma soprattutto rivendicano il
profilo laico e pubblico delleducazione. Quattro giorni dopo, il 19 giugno,
cerano poco pi di trenta persone a
presidiare le vie di accesso al blocco.
Quella mattina 800 poliziotti, tra forze
statali e federali, irrompono, attaccano, sgomberano. Risultato: un massacro. Sette persone uccise quello stesso
giorno e due in quelli successivi.
A quasi un mese di distanza, la comunit reagisce alla versione ufficiale del
capo della polizia federale, Enrique
16 luglio 2016

economia pi importante dellAmerica Latina. A difendere la versione dei


maestri e degli abitanti di Nochixtlan,
c per tutta una comunit e persino
alcuni gruppi di turisti quel giorno in
visita in citt. Hanno fotografato e ripreso. E ora le loro foto e i filmati mettono in crisi la tesi della polizia, che sostiene di essersi presentata senza armi
di fronte a una popolazione armata
fino ai denti. Le foto rispondono. Ogni
scatto rappresenta scene di poliziotti
armati, quasi blindati, e di una popolazione civile che li affronta con pali e
pietre. Il capo della polizia Galindo organizza lennesima conferenza stampa
47

Hitzo, Oaxaca, Messico, 19 giugno


2016. La polizia carica i maestri
che protestano contro la riforma
dellistruzione. In apertura, una
manifestazione degli insegnanti a
Citt del Messico il 5 luglio. Nella foto
piccola, Paco Ignacio Taibo II

per descrivere come 800 poliziotti siano caduti in una trappola orchestrata
da duemila tra maestri e abitanti della
comunit, che come cecchini esperti si
erano posizionati sugli edifici pi alti
del villaggio per continuare ad attaccarli. Affermano che i morti sono tutti maestri, oppositori radicali facenti
parte del Cnte, il Coordinamento nazionale dei lavoratori delleducazione.
Poche ore dopo sui social giravano video dei lanci di lacrimogeni della polizia contro gruppi di non pi di 30 manifestanti. Poi le famiglie delle vittime
hanno pubblicato lelenco dei morti
spiegando che nessuno di loro era un
maestro, ma erano tutte persone della
comunit uscite dalle loro case per difendere i vicini e se stessi dalla polizia
che sparava gas lacrimogeni.
Dopo il massacro di Oaxaca, la prima
domenica di luglio si apre con luccisione di Elidio Ramos Zrate. Aveva

Tra strette di mano, flash e accordi


commerciali, il maquillage del governo
messicano andato in onda anche durante
la visita di Mattarella. E Renzi
ha sottolineato la particolare intensit
nei rapporti con il presidente Pea Nieto
solo 31 anni, era un giornalista che
continuava a raccontare dopo il massacro la lotta dei maestri. Due giorni
prima una ricerca senza precedenti di
Amnesty Internacional metteva nero
su bianco quello che le organizzazioni sociali e molte ricerche accademiche cercano di evidenziare da anni: le
forze di sicurezza usano abitualmente
la violenza sessuale contro le donne
per ottenere informazioni e per estorcere confessioni e aumentare le statistiche dei casi risolti contro il crimine organizzato. Erica Guevara-Rosas,
direttrice di Amnesty per le Americhe
definisce scandaloso il livello delle
violenze ai danni delle donne in Messico. La violenza sessuale usata come
tortura sembra che si sia trasformata in
48

una pratica diffusa durante gli interrogatori.


Tutto sembra consentito, pur di far registrare - vero o falso che sia
un numero crescente
di indagini concluse positivamente, perch se migliorano gli
standard delle macchina della giustizia arrivano finanziamenti pi ingenti,
come prevede ad esempio il famoso
Plan Mxico siglato da Usa e Messico
per combattere il narcotraffico.
Sotto il Pil in aumento, gli accordi
commerciali e i trattati internazionali
si celano i 27mila desaparecidos, 500
femminicidi registrati nel 2015 solo in
uno dei 32 Stati e decine di giornalisti
messi a tacere con le armi. Tra strette di mano, flash e accordi firmati, il
maquillage del governo messicano
andato in onda anche durante la recente visita del presidente Mattarella.
Business is business, daltro canto. E
cos, non si pu dimenticare che nello
stato di Guanajuato Pirelli ha istallato,
16 luglio 2016

nel 2011 la sua pi grande fabbrica nel


continente americano: 135mila metri quadri per una capacit produttiva
prevista per il 2017 di 5,5 milioni di
unit. La produzione aumentata negli ultimi due anni e Pirelli ha siglato di
recente un nuovo accordo per espandersi ancor di pi.
Intanto nelle fabbriche la deregulation
allordine del giorno: non esistono
contratti e i dipendenti sono spesso
impiegati a ore. Si estende allintero
Paese quello che le imprese straniere
hanno contribuito a creare a Ciudad de
Juarez, alla frontiera tra Usa e Messico,
terra di nessuno dove i cartelli del narcotraffico sono legati a doppio filo con
lesercito per il controllo del territorio.
Ma prima della privata Pirelli, Citt del
Messico la sede principale in America Latina di unimpresa statale: Enel
Green Power. Questanno Enel ha vinto
una gara della Commissione federale
dellelettricit (Cfe) che le permetter
di basare il 36% della sua produzione
in Messico.

IL GOVERNO RESPONSABILE
E LA COSA PEGGIORE LIMPUNIT
In messico il potere vuole controllare insegnanti
e giornalisti, denuncia Paco Ignacio Taibo II

Mario Arturo Martinez/Epa Ansa

Prima di Mattarella, era arrivato a maggio il presidente del Consiglio Matteo


Renzi, che ha spiegato quanto lappoggio del Messico sarebbe stato importante perch lItalia ottenesse il seggio
di membro non permanente nel Consiglio di sicurezza della Onu per il biennio 2017/2018. Poco prima della visita
di Renzi, in Messico era stato pubblicato il report della Commissione interamericana dei diritti umani (cidh) che
denunciava desapariciones, esecuzioni extragiudiziarie, insicurezza pubblica, sequestri, tratta di esseri umani e femminicidi. La Cidh a maggio
stata costretta ad abbandore il Paese
a causa della mancanza di appoggio
istituzionale per continuare le ricerche nel caso dei 43 studenti scomparsi in Guerrero. Renzi ha sottolineato
la particolare intensit nei rapporti
con il presidente Pea Nieto senza fare
cenno alle violazioni dei diritti umani,
lItalia - in condivisione con lOlanda
- diventata membro non permanente
del Consiglio di sicurezza Onu.

enza perdere la tenerezza, la sua


appassionata biografia di Che
Guevara ha venduto milioni di copie
in tutto il mondo e lha reso popolare
in tutto il Latinoamerica, e in modo
particolare in Italia, dove La Nuova
Frontiera sta pubblicando lintera
sua opera. Abbiamo rivolto qualche domanda a Paco Ignacio Taibo
II sulla terribile stagione che vive il
Messico, dove si contano migliaia
di desaparecidos e il governo ha represso nel sangue, il mese scorso, la
manifestazione di insegnanti contro
una riforma scolastica che, denuncia, vorrebbe riscrivere i manuali
di scuola. Il Coordinamento nazionale dei lavoratori delleducazione
lotta contro questa controriforma
del neoliberale Pea Nieto da almeno un anno e mezzo. Il governo
cerca di controllare gli insegnanti,
cosa che non era mai riuscito a fare,
denuncia lo scrittore. C stata una
escalation con minacce, licenziamenti, larresto di sindacalisti fino
allattacco della polizia contro la popolazione di Nochixtln.
La questione dei desaparecidos in
Messico scoppiata con il massacro di 43 studenti nel 2014. Com
oggi la situazione?
Se possibile ancor pi drammatica. Il fenomeno ha raggiunto una
dimensione gigantesca. Ma la cosa
peggiore limpunit. Non si sono
solo moltiplicate le scomparse, il
governo messicano ha rinunciato
alle inchieste e alle investigazioni.
Questa scelta dimostra che responsabile di ci che accaduto.
Anche la libert di stampa limitata in Messico, non di rado i giornalisti vengono uccisi...
I maggiori giornali non fanno che
rilanciare i dispacci di governo. Il
giornalismo critico si rifugiato
nella radio, nelle tv locali e soprattutto in Rete, dove sei obbligato a

16 luglio 2016

confrontare le fonti, a verificare le


informazioni che ricevi. La ricerca della verit sempre pi difficile. Non mai successa una cosa
cos nella storia del Messico, fare il
giornalista diventato un mestiere
molto pericoloso.
Il suo A quattro mani parla di narcos, di servizi segreti americani,
mentre i protagonisti sono due
giornalisti dinchiesta. Un caso?
No, non casuale. un omaggio al
giornalismo dinchiesta. Il giornalismo il grido dei muti diceva mio
padre che faceva questo mestiere,
come mio nonno.
Oggi scrivere romanzi in America
Latina significa opporsi alla falsificazione della Storia?
Non solo i romanzi, ma anche i libri
di storia servono a sviluppare un dibattito continuo, a livello popolare.
Stiamo facendo centinaia di conferenze nelle piazze, nelle scuole.
Ho letto che sta scrivendo un libro
sul primo presidente indio Benito
Quarez. Quando uscir?
Uscir a fine anno. Non esattamente un libro su di lui, ma sulla
guerra fra i liberali e il governo di
Massimiliano I in cui intervennero
i francesi. In questa storia ho incontrato un paio di personaggi garibaldini meravigliosi, che combattevano al fianco dei messicani.
Simona Maggiorelli

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50

16 luglio 2016

Giorgio Onorati/Ansa

Quei maschi educati


alla scuola dei preti
Con il romanzo La scuola cattolica, premio Strega, Edoardo Albinati
alza il velo sui metodi di insegnamento e sulle feroci dinamiche allinterno
di una scuola di soli uomini, destinati a diventare classe dirigente

di Simona Maggiorelli

alentino Zeichen era un amico nobile


e gentile. Per i miei figli era diventato
una specie di zio, un consigliere saggio e spiritoso. Dedicargli lo Strega
non stata loccasione di un risarcimento, non ne
aveva alcun bisogno. solo che il pensiero di lui
cancellava tutte le altre possibili dediche e ringraziamenti dice Edoardo Albinati che ha ricevuto il
premio a pochi giorni dalla scomparsa del poeta.
La scuola cattolica (Rizzoli) un libro che intreccia memoir e finzione, unopera mondo, uno
zibaldone di oltre mille pagine in cui si passa dal
racconto, a memorie di infanzia, a digressioni colte. Tenute insieme da un torrenziale io narrante
che dalla scuola dai preti uscito con unallergia
alle prediche e, al contempo, con la tendenza ad
assumerne il tono. Essendone consapevole, il Nostro avverte il lettore quando lo attendono pagine
di riflessione filosofico-antropologica, autorizzandolo a saltare pagine e interi capitoli. Cos, con un
pizzico di auto ironia, Albinati conduce il lettore ad
avventurarsi in queste dense pagine in cui risuonano molti altri autori, altri libri e interviste con
persone che ne sapevano pi di me, come ci dice
lui stesso. Il richiamo a Musil forse quello pi scoperto: Come autorizzazione a tenere presso di s
la narrazione molto a lungo, forse persino pi del
dovuto ammette. Come scelta del bildungsroman,
aggiungiamo, come romanzo di formazione di cui
sono protagonisti giovani alle prese con crisi adolescenziali rese pi acute dallambiente religioso
di soli maschi. Per lo pi sono rampolli della borghesia romana, destinati a diventare nuova classe
dirigente. Fra i banchi si sfidano in giochi feroci, di-

sposti a tutto per essere ammirati, per primeggiare,


nascondendo linsicurezza. Ma in filigrana lautore
ci lascia intuire molto di pi. Questo un libro che
cresciuto alle spalle del suo autore, quasi oltre le
sue capacit stesse commenta Edoardo Albinati,
che fra le sue fonti cita filosofi della politica come
Tocqueville e poi Pascal, alcuni grandi romanzi
e una quantit di studi di genere, sia femministi
sia dedicati ai maschi, questi ultimi soprattutto
dal mondo anglosassone. Italianissima e molto
romana invece la scuola cattolica, il San Leone
Magno, che la voce narrante tratteggia senza infingimenti, senza nascondere la violenza visibile e
invisibile che innerva i rapporti fra i docenti (non
tutti preti, ma tutti cattolici) e i loro allievi fin dalla pi tenera et, raccontando le contraddizioni,
descrivendo minuziosamente il modo in cui quel
tipo di insegnamento spinge i ragazzini a mettere
in atto modelli imitativi, quasi in modo calligrafico,
sviluppando un falso s per usare una espressione
che incontriamo allinizio del libro.
Di quel rapporto fra studenti maschi - dice oggi
Albinati - mi colpisce la ricerca di tenerezza, di
intimit, che era frustata dal timore di sembrare
troppo teneri come se questo fosse un segno di
debolezza o di omosessualit. Una repressione
che diventava aggressivit, volgarit, scherzo pesante fra i banchi. Poi quella richiesta di tenerezza
era rivolta in maniera brusca ed esigente, perfino
brutale, verso le donne . Ne La scuola cattolica gli
studenti sono presi da un disperato bisogno di
essere come gli altri, ma al tempo stesso di sopraffare, sono competitivi e imitativi. Quando poi si
accendeva linteresse nei confronti dellaltro ses16 luglio 2016

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16 luglio 2016

Chameleonseye/iStock

so, quasi del tutto sconosciuto e alieno, emergeva Il talento di Albinati sta nellevocare in modo ellituna stortura nel modo di rapportarsi. Di fatto, pi tico i nessi, nel suggerire, senza imporre una tesi,
che il diverso da s ad essere preponderante nella restituendoci la complessit delle dinamiche in
vita di questi ragazzi la mamma. Siamo un Pae- quel microcosmo pretesco, apparentemente fuose dove tutto fanno le madri, dove persino il Figlio ri tempo, incapsulato come una monade in anni,
pi famoso di tutti tempi si dice non avrebbe com- quelli dal 1962 al 1975, quando lItalia scivolava
binato nulla di buono se non fosse stato per sua negli anni di piombo; dopo la rivolta fallita del 68,
Madre, santa donna, abbozza ironico lio narran- tanti si persero nella droga e nel terrorismo. Ma c
te nel libro. Era un tratto tipico dellItalia di allora anche lagghiacciante strage del Circeo che balena
e in parte permane ancora oggi - chiosa lo scrittore a met del romanzo.
romano -. La madre era una figura venerata. Aveva Forse le famiglie borghesi che mandavano i proun posto intoccabile, talora per tutta la vita. E tan- pri figli alla scuola dei preti si illudevano di tenerto pi si ha il culto della madre, tanto pi le altre li lontani dalla strada. Forse si illudevano cos di
donne non le saranno mai paragonabili. Culto controllarli. Ma lautore suggerisce unipotesi pi
della madre e obbedienza sono i due poli fra i qua- crudele: era un modo, pi che cattolico, democrili si muove la loro vita. La Chiesa rimasta lultima stiano, perch crescessero modesti, mediocri. In
istituzione a chiedere lobbedienza, nota sempre tutte le scuole anche quelle pubbliche da allora si
pi smagato il ragazzino protagonista. Obbedien- punta a un livello medio, senza eccedere in alto o
za a Dio, obbedienza ai valori non negoziabili che in basso. In pi leducazione cattolica insegnava
la scuola cattolica ha la missione di imporre, ob- a non lasciare nessuno indietro, da una parte, e a
bedienza ai preti anche se poi si scopre che hanno non primeggiare, dallaltro, ricorda Albinati. Non
una doppia vita, non proprio
alzare la cresta la frase che
da santi padri, obbedienza a Questo spalancare le
pi spesso rivolge ai suoi alliequella sfilza di assurdit che braccia ai colpevoli redenti
vi il preside del San Leone Mapropinano i testi sacri, obbe- pi che alle stesse vittime
gno. Strani personaggi questi
dienza e venerazione dei santi va contro ogni esigenza
insegnanti della scuola cattofin quando il nostro sveglio di giustizia che cos viene
lica che si scagliano contro chi
protagonista scopre che Gio- sempre negata, dando
osa una propria originalit e
vanna dArco era una schizo- limpressione che il
generosamente accolgono a
frenica. Leducazione prete- violento se la cavi sempre
braccia aperte ogni figliol prosca invece di rafforzarlo, non
digo qualunque cosa abbia
so perch, imbastardiva il nostro senso morale, lo fatto. Un doppio registro che nel romanzo fa imannacquava, dice ad un certo punto nel libro, che bestialire il giovane protagonista. Che i colpevoli
non manca di episodi esilaranti. Come quando il vengano accolti con pi calore delle stesse vittime
bambino si aspetta che, ricevendo leucarestia, la tuttora laspetto che pi mi ferisce della morale
presenza di Dio nella sua bocca si far sentire. E cattolica, questo spalancare le braccia sempre e
che se non si far sentire, bisogner sprofonda- comunque ai colpevoli pi o meno pentiti cos
re ancor pi il viso tra le mani, alzare il livello, au- tipico del nostro Paese, ribadisce Edoardo Albimentare le dosi e lintensit della preghiera... per- nati. Va contro ogni esigenza di giustizia che cos
ch non possibile che non avvenga nulla. Poco viene sempre negata, dando limpressione che il
dopo aggiunge: La stessa perplessa attesa mi co- violento alla fine se la cavi. Ma come? Basta una
glie mentre mi masturbo. Dovrei provare qualcosa lacrimucciadice un diavolo nel purgatorio di
che non arriva, non arriva. Fra i suoi compagni Dante allangelo venuto a prendersi lanima nera
non tutti hanno lardire di una sana irriverenza. di Buonconte da Montefeltro, insomma, basta un
Qualcuno, pi fragile, in quel contesto silenziosa- minuto di pentimento e opl, quello salvo. Al
mente cede, qualcuno si perde, si rinchiude in se mio spirito giovanile di giustizia sempre semstesso, non tiene pi nemmeno il rapporto sado- brato uno schiaffo a chi ha subito dei soprusi.
maso con i compagni. Fra loro Arbus appare il pi Stendhal diceva che il confessionale una sorta
strano, si muove come robot, scappa in un mon- di secchio della spazzatura. Una volta che uno si
do astratto che lo tiene al riparo dalle emozioni. liberato pu ricominciare da capo. Quanto poi
Qualcun altro si fa sempre pi tenebroso e distan- lo strumento della confessione fosse intrusivo e
te. Lo ritroveremo poi molti anni dopo vittima di usato in modo manipolatorio lo racconta bene il
un ribellismo suicida in un gruppuscolo terrorista. protagonista de La scuola cattolica rievocando le-

Chi
Scrittore, traduttore,
poeta, sceneggiatore,
Edoardo Albinati ha
vinto la settantesima
edizione del premio
Strega con il romanzo La scuola cattolica
(Rizzoli) prendendo
143 voti. Fra i suoi
romanzi ricordiamo Il
polacco lavatore di vetri
(Longanesi) con cui ha
esordito nel 1989. Poi
sarebbero venuti Svenimenti, Einaudi, 2004
e Tuttalpi muoio, con
Filippo Timi, Fandango, 2006. Per quanto
riguarda i racconti
da segnalare Orti di
guerra, Fazi, 1997,
mentre fra le raccolte
di versi Sintassi italiana,
Guanda, 2002.

I giornali hanno scritto


che Angelo Izzo aveva
qualcosa di geniale. Ma
assolutamente falso. Chi
uccide non mai geniale. C
nella violenza, una stupidit,
una cecit di fondo

pisodio del prete che a lui, bimbo di


10 anni che esita a confessargli peccati (perch dovrebbe inventarseli),
comincia a chiedere se vede film
sporchi. Domande dal fondo morboso rivolte a un bimbo che non ha
una sessualit, perch non ancora
arrivato alla pubert. Non a caso
il sacramento della confessione listituto pi discusso nelle Chiese cristiane non cattoliche commenta Albinati. Da un lato la confessione ci dice
che non basta chiedere scusa a Dio, ma occorre
farlo nel rapporto con un altro essere umano. Ma
al tempo stesso ci chiede di affidarci pericolosamente a tutto ci che di perverso il confessore pu
portare con s. E poi lidea che un signore con tonaca possa rimettere, pareggiare i conti, con un
peccato le cui conseguenze sono altri a pagare
lequivalente di una soluzione pilatesca. Proprio
come Pilato ci si lava le mani del dolore altrui. Anche perch alcuni di quelli che si definiscono peccati sono crimini, e dei pi efferati, se pensiamo
alla pedofilia. Ci sono delitti che non si possono
rimettere davanti alla Chiesa, ma vanno denunciati ai magistrati, risponde senza esitazioni Edoardo Albinati. Che in questo libro mette in gioco
un complesso sistema di rimandi fra lautore del
romanzo e il protagonista che attinge a memorie
autobiografiche dellautore stesso. Un complesso
sistema di specchi che gli permette di illuminare
la scena da una molteplicit di punti di vista dif-

ferenti. Compresi quelli dei coprotagonisti. Come


Arbus, il compagno di scuola che tutti scansano,
perch sfuggente, bizzarro, e poco curato nelligiene. Lui si rifugia in un mondo tutto suo, fatto
di numeri, di calcoli astratti, di pensieri malvagi
da uccidere. Quello che a noi sembrava un caso
clinico, (anche pensando a certi scatti di Diane Arbus) per Albinati piuttosto un nerd, uno studente
geniale che si dedica solo allo studio. Come arrivato a tratteggiarlo? Per Arbus, e pi in generale
per tutto il libro, ho incrociato due metodi. Uno
di carattere inventivo e insieme memoriale: personaggi e situazioni che ho tratteggiato a partire da
un vissuto, da persone davvero esistite, che con la
fantasia poi ho modificato. Laltro approccio di
carattere teorico, scientifico, formato su testi psicologici o sociologici. Le mie fonti sono dunque
sia dirette sia indirette, esperienziali e riflessive,
e incrociandosi formano un personaggio che mi
auguro abbia pi rilievo di uno completamente
inventato, o di un altro tratto dai manuali. Un
procedimento che fa di questo un libro difficile da
definire, a met strada fra il saggio e il romanzo.
Penso che cos il lettore possa avere qualcosa in
pi, unoccasione di approfondimento che va oltre
la narrativa, possiamo anche chiamarli elementi
di conoscenza se vogliamo, ed ci che manda
avanti il romanzo. Quanto ad Arbus sar pure
un personaggio strampalato, che sembra incapace di relazioni umane ma ha una sua intelligenza
profonda, e non potr mai diventare un assassino
come quelli del Circeo. Chi uccide - precisa Albinati - non mai geniale: c nella violenza una
stupidit, una cecit di fondo. Gli assassini del
Circeo nel libro appaino pi che accecati, sembrano aver perso qualsiasi dimensione di umanit. Spesso stato scritto erroneamente che Angelo Izzo fosse un uomo di fascino diabolico, niente
di tutto questo vero. Deriva da una una specie
di deformazione giornalistica per cui chi ha fatto
cose mostruose avrebbe lampi di genialit, ma io
non li ho mai riscontrati, sottolinea lo scrittore,
stigmatizzando certo slang giornalistico che usa
espressioni come delitto passionale o ossimoriche come crimine sessuale. Chi stupra e uccide
non ha alcuna finalit sessuale, usa il corpo femminile come teatro di una violenza finalizzata
al dominio, che funge da surrogato per colmare
e nascondere una impotenza fisica o psichica.
Scambiare per esuberanza sessuale questo tipo
di crimini significa non aver capito la loro natura
di sopraffazione e di distruzione, in cui il sesso
solo un aspetto incidentale.

16 luglio 2016

53

Illustrazione Antonio Pronostico

I tre mesi pi lunghi


della vita di Ilaria
Il 5 luglio Ilaria Capua stata prosciolta dalle accuse infamanti.
Ma dal primo giugno la famosa virologa volata in America
e ha assunto la direzione dellEmerging Pathogens Institute
di Pietro Greco
54

16 luglio 2016

per la prima volta la vaccinazione contro linfluenza aviaria. Il virus H5N1 allarma anche lei
e la spinge a studiare il ceppo presente in alcuni
uccelli infetti giunti in Egitto. Ilaria Capua rapida e sequenzia per intero il virus, individuando e mettendo in fila tutte le basi di cui costituito il pericoloso agente infettivo.

arted 5 luglio il tribunale di Verona ha prosciolto Ilaria Capua dalle accuse pi infamanti che
si possano immaginare per una virologa: associazione a delinquere finalizzata alla diffusione
di epidemie. Chiudendo cos, felicemente, i tre
mesi pi intensi nella vita di una donna molto impegnata e molto coraggiosa. Segnata da
almeno quattro tappe che sono degne di nota
non solo perch costellano la vita di una grande
donna di scienza, ma anche perch sono indicative del complesso rapporto che c tra questo nostro paese, lItalia, e, appunto, la scienza.
I tre mesi che Ilaria ha vissuto pericolosamente
iniziano lo scorso marzo, quando cade il decimo anniversario di un atto, compiuto dallallora
capo dellIstituto Zooprofilattico delle Venezie,
che ha cambiato il modo di lavorare e persino
di pensare di unintera comunit scientifica.
Correva, appunto, lanno 2006 e il mondo era
preoccupato per il virus H5N1 - il virus dellaviaria - che lOrganizzazione Mondiale di Sanit
considera potenzialmente in grado di scatenare
una pandemia devastante, del tipo, per intenderci, di quella spagnola che nel pieno della
Prima guerra Mondiale fece molte decine di milioni di morti.
Ilaria Capua, una laurea in medicina veterinaria,
una virologa giovane ( nata nel 1966) ma gi
affermata. Non solo perch sta trasformando il
piccolo Istituto Zooprofilattico delle Venezie in
un centro di ricerca di livello internazionale, ma
anche perch, grazie alle moderne tecniche del
DNA ricombinante, nellanno 2000 ha messo a
punto una strategia, la Differentiating Infected
from Vaccinated Animals (DIVA), che consente

prassi, presso lOrganizzazione Mondiale di


Sanit, che conoscenze cos delicate non siano
rese immediatamente pubbliche, ma depositate
in una banca dati aperta solo a una dozzina tra i
pi grandi centri di ricerca del mondo. Ilaria Capua avrebbe modo, con il suo Istituto Zooprofilattico, di entrare nel ristretto gotha della ricerca
mondiale in virologia. Ma compie quello che gli
appassionati di scacchi chiamano un salto del
cavallo, infrange regole non scritte ma consolidate, e decide di conferire tutte le informazioni genetiche in suo possesso alla GenBank: una
banca dati open access: aperta a tutti. Il ragionamento semplice: una dozzina tra i pi grandi esperti di virus al mondo ha buone probabilit di trovare una soluzione al problema H5N1.
Ma tutti i virologi del mondo, compresi quella
eletta dozzina, hanno una probabilit maggiore.
E poich in gioco ci sono, potenzialmente, decine di milioni di vite umane, un buon ricercatore
ha un solo dovere: rinunciare al proprio interesse scientifico e imboccare la via potenzialmente
pi vantaggiosa per tutti.
un gesto semplice, persino banale. Ma la storia, anche della scienza, piena di gesti semplici
e persino banali che hanno cambiato il mondo.
E quello di Ilaria Capua un gesto semplice ma
dirompente, che segna linizio di un cambiamento culturale senza precedenti nella storia
della biomedicina: la nascita del movimento
open access con lidea, peraltro antica, che
tutto deve essere comunicato integralmente a
tutti a maggior beneficio della scienza e dellumanit. La novit tale, che Ilaria Capua non
solo diventa leroina delle principali riviste
scientifiche del mondo - da Nature a Science ma anche dei quotidiani generalisti pi attenti.
Le dedicano articoli di prima pagina The New
York Times, The Washington Post e persino The
Wall Street Journal. La pi prestigiosa rivista di
divulgazione al mondo, Scientific American, la
inserisce nellelenco dei 50 scienziati pi influenti al mondo e nel 2008 la rivista Seed le16 luglio 2016

55

legge tra le rivolutionary minds (menti rivoluzionarie) per aver, appunto, rivoltato come un
guanto lo stato delleditoria scientifica nel segno
della trasparenza.
Ilaria ha un carattere forte ed molto determinata. Approfitta della acquisita notoriet internazionale per rafforzare il suo Istituto (che
con la direzione della romana passa da 5 a 70
persone) e cercare di ampliare le capacit di
ricerca biomedica in Veneto. Ma ecco il colpo
di scienza giudiziario.
Ilaria Capua accusaLa scienziata ha rotto ta, in buona sostanza,
regole non scritte, di aver tradito a fini
consegnando informazioni di interesse personale
su un virus pericoloso a proprio quellidea - la
una banca open access, trasparenza - di cui
perch tutti potessero considerata portabancontribuire a debellarlo diera mondiale.Non
entriamo nel merito
della vicenda. Diciamo solo interrompe di fatto una carriera scientifica gi straordinaria. Nel
2013 Ilaria Capua lascia la direzione dellIstituto Zooprofilattico ed entra in Parlamento nella
lista guidata da Mario Monti. Non tra le protagoniste della vita politica, anche perch corre
con la palla al piede di quelle accuse infamanti.
E tuttavia la sua credibilit scientifica non venuta meno. Ecco, dunque, che la University of
Florida di Gainesville la chiama a dirigere il suo
Emerging Pathogens Institute. Il mondo universitario americano si basa molto sulla competizione. E lateneo della Florida intende scalare
le posizioni del prestigio scientifico chiamano
alcuni tra i migliori ricercatori al mondo per dirigere alcuni istituti strategici. Uno di questi ,
per lappunto, listituto che si dovr occupare
dei nuovi patogeni, quelli emergenti. La University of Florida considera Ilaria Capua tra i
maggiori esperti al mondo in questo campo e la
chiama: avr a disposizione molti soldi e unequipe di cinquanta collaboratori. La ricercatrice italiana non ci pensa due volte: si dimette da
deputato e vola in Florida per riprendere lattivit che le pi congeniale: quella della ricerca.
Ma non sono un cervello in fuga, dichiara. Sono
una professionista della ricerca che va a lavorare l dove ci sono le condizioni migliori, ma
conservando la rete di relazioni scientifiche con
i colleghi italiani ed europei.
Il 5 luglio, infine, il proscioglimento da ogni ac56

16 luglio 2016

cusa. I tre mesi pi lunghi della vita di Ilaria si


sono conclusi, dunque, nel modo pi felice per
lei. Cos oggi Ilaria Capua si ritrova a essere, con
Fabiola Gianotti, la ricercatrice italiana pi nota
al mondo con un incarico conferitole solo in virt dei suoi meriti. Ne siamo felici per lei.
Ma la vicenda non riguarda solo la persona di
Ilaria Capua. Riguarda anche, come dicevamo, il
rapporto tra il nostro paese, lItalia, e la ricerca
scientifica. Da questo punto di vista siamo meno
felici. Non perch una cos brava donna di scienza sia andata a lavorare allestero: fa parte di
quel gioco, meritorio, che si chiama globalizzazione della ricerca. Ma per altri due motivi. Uno
settoriale: il difficile rapporto tra magistratura e
scienza in Italia. Casi come quelli di stamina, del
rapporto (inesistente) tra vaccini e autismo, della xylella in Puglia e, anche, la vicenda di Ilaria
Capua dimostrano che il nostro sistema giudiziario fa fatica a comprendere come funziona la
scienza. E questa incomprensione di fondo, talvolta, genera gravi guasti.
Occorrerebbe una pacata ma profonda riflessione collettiva per venirne a capo. La seconda
considerazione pi generale. Contrariamente a quanto molti (sprovveduti) commentatori
sostengono, gli scienziati italiani non sono dei
privilegiati fannulloni. Al contrario, sono molto
bravi. Semmai sono pochi. E quei pochi che ci
sono, giustamente, molti ricercati allestero. Al
contrario, non abbiamo centri di ricerca in grado di attrarre cervelli stranieri e farli lavorare in
Italia. Cos il flusso a una sola direzione: molti
escono, nessuno entra. In passato, anche in un
recente passato, non era cos. Dopo la Seconda
guerra mondiale molti stranieri sono venuti a
lavorare in Italia. Per esempio il fisico viennese
Bruno Touschek, che venuto a Roma e, sebbene austriaco, ha inventato la via italiana alle alte
energie. O, per restare nellambito biomedico, il
premio Nobel inglese Ernst Boris Chain venuto a
Roma con lo stesso spirito con cui Ilaria Capua
andata in Florida: perch vi trovava condizioni
di lavoro migliori che a Londra. O come lo svizzero Daniel Bovet, venuto a Roma dove ha vinto il
premio Nobel. Ebbene, questa capacit di attrarre cervelli dallestero durata fino alla met degli
anni 60. Poi come se il Paese avesse smarrito la
bussola del suo rapporto con la scienza. Pagando
un prezzo non solo culturale, ma anche economico e sociale, altissimo. Il prezzo del declino.

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Genio danarchia
e regolatezza del suono
Giorgio Canali torna con Perle per porci, un album in cui propone
compositori di talento che non hanno mai trovato la ribalta meritata:
Ho pensato di fare giustizia. Desideravo farlo dagli anni 80

di Tiziana Barill

issacrante. Genio e Regolatezza. Genio, che si nutre della


pi pura anarchia, regolatezza
che esplode nel suono a ogni
tocco delle sue dita sulle corde. Cccp, Csi, Pgr e poi solista
con il progetto Rossofuoco
(con Luca Martelli, Marco Testadifuoco Greco, Steve Dalcol e Francesco Felicini). Sono cos tante le domande che vorremmo
fare a Giorgio Canali che ci si accavallano le parole in bocca, mentre la sua voce ruvida ci coglie
quasi di sorpresa. Poco dopo, la rivelazione: Ma
lo sai che ho fatto il chierichetto?. Il chierichetto a Predappio! E ricordi qualcosa o hai rimosso
tutto? Mia madre era comunista scomunicata
e mio padre comunista ateo. Quando lei voleva
farmi fare il chierichetto, nonostante fosse stata
scomunicata, andai da mio padre che mi disse:
Fai il cazzo che vuoi. E io ci andai, mi trovai di
merda e scappai dopo pochissimo. Tutto qui. E
tutto qui il suo refrain preferito.
Nella tua lunga carriera spicca una monomania
del rosso. Cos il rosso per Giorgio Canali?
Sai sono nato coi capelli rossi, anche se adesso
sembro biondo per via dei tanti capelli bianchi
(ride). Il rosso il colore che ho addosso, del sangue, del fuoco, delle cose che hanno un calore
oltre che un colore. E io credo di appartenere a
quel mondo l, sono appassionato, poco calcolatore e molto istintivo. E, poi, sai, quelle bandiere
rosse che sventolavano
58

Intendi quelle che cantavate con i Cccp prima e


i Csi poi? A proposito, non ci siete pi voi o non
c pi la realt ideologica che rappresentavate?
La realt ideologica dei Csi abbastanza confusa
a dire il vero. Eravamo cinque persone con pulsioni mentali, politiche, e morali acentrifughe.
Ognuno di noi era diverso dallaltro. Non credo ci
fosse una linea mentale nei Csi, apparentemente poteva sembrare che ci fosse nei Cccp, ma era
tutta chiacchiere e distintivo, tutta apparenza.
Cera solo una coerenza estetica.
Terminata, tra laltro. La conversione di Giovanni Lindo Ferretti ha traumatizzato molti,
almeno tu sei rimasto anticlericale?
Non direi di essere anticlericale. Penso di essere normale, poi ci sono gli altri quelli che devono credere per forza in qualcosa e quello per
un problema loro. (torna a farsi serio) Se vuoi
s, sono anticlericale ma non come unico scopo della vita. In quel senso mi definirei meglio
come antifascista.
Sar per reazione, visto che sei nato a Predappio come Mussolini, certo che ce ne sono di negozianti di souvenir fascisti a Predappio...
Negli anni 70 sarebbe stato impensabile vedere i
manganelli con la scritta me ne frego o i busti
raffiguranti un uomo che tra laltro nemmeno gli
somiglia a Mussolini Avrebbero preso fuoco,
capito? (sottolinea con cadenza romagnola). Ma,
poi, negli anni 90 iniziata questa specie di litana
del perdono, a partire da quello l di Arcore, ed
diventato tutto legale. Cos adesso nessuno viene

16 luglio 2016

LAPPUNTAMENTO
Venerd 15 luglio,
Giorgio Canali e Rossofuoco hanno suonato
sul palco del Meeting
internazionale antirazzista di Cecina, a
Livorno. Promosso da
Arci, a 22esima edizione del Mia si articola
in cinque giorni, dal 13
al 17 luglio, di riflessione sui temi dellantirazzismo. Laboratori,
corsi di formazione e
incontri di approondimento, tra cui quello
di domenica 17, sulla
Carta di San Gimignano, la condizione dei
minori profughi in Italia e nel mondo e sulle
rotte delle migrazioni
minorili. A Cecina, per
proseguire il dibattito sulla Carta di San
Gimignano, ci sar
anche Left.

R. Amal Serena

E lo canti da anni con il tuo tipico nichilismo e


disincanto. Cos che impedisce la rivoluzione?
Le distopie sono diventate pi vere delle utopie,
e noi purtroppo siamo in mezzo. Questa societ
non distopica, reale! Il problema non chi comanda, ma chi permette - col suo voto - che lo
faccia. Ma ognuno pensa al suo piccolo orticello,
che spesso non che un residuo di ciliegia dentro
un frigorifero. E intanto chi ha le redini del potere
continua indisturbato, a scatenare ogni giorno le
guerre tra poveri e tra sfigati. Sar sempre cos.
Tanto vale essere rock and roll, che come dici
sempre tu lunica maniera di fare le cose.
S, in generale e tanto pi nella musica. Se fai
solo rock roba per uomini, metallo pesante,
batti le mani e stop. Ci vuole swing, ci vuole anche il roll che solo le donne hanno. Se dico qualcosa che ha vagamente un significato politico le
donne lo capiscono, mentre gli uomini magari
stanno l col pugno chiuso senpi perseguito perch fa il saluto Siamo un Paese
za capire.
razzista, molto
romano o disegna le svastiche.
Non ti sei mai risparmiato a
E c chi arriva persino a riven- razzista. E lo siamo
sfottere quel certo modo gredicare la xenofobia. Che ne pen- da sempre. Non credo gario di essere di sinistra.
si di ci che successo a Fermo? che la situazione
Che effetto fa prenderli in giro
Siamo un Paese razzista, molto sia peggiorata.
mentre sono sotto il palco, coi
razzista. E lo siamo da sempre. Te la ricordi quella
pugni chiusi ?
Non credo che la situazione sia canzone che faceva
(ride) Prendo in giro innanzipeggiorata, te la ricordi quella pittore ti devo
tutto me stesso, perch anchio
canzone che faceva pittore ti parlare, sono solo
sono cos. Quando sento El
devo parlare, sono solo un pove- un povero negro?
pueblo unido anche a me viene
ro negro?
voglia di alzare il pugno, o quanMa non era Fausto Leali?
do sento Compay Segundo che canta ComanS, era Fausto Leali (bestemmia). Con questi pre- dante Che Guevara mi vien da piangere. un
cedenti come possiamo pensare che chi stu- po come chi si emoziona con linno nazionale
pido e non ragiona non veda sempre il povero ai Mondiali, ma molto diverso ci che evocano.
negro come povero negro?
Togli laudio amore, non c niente da sentire
Anche il pietismo, alla fine, razzismo?
qui, nei postriboli del post rock anemici piaEh s, negli anni 60 cerano i marocchini in Ro- gnucolano dentro i reverberi. Questa la fine.
magna, che poi erano i meridionali che venivano E invece 12 anni dopo torni con Perle per porci,
chiamati cos. E ricordo i servizi al tg con i tori- una selezione di 10 canzoni altrui...
nesi che si scagliavano contro i calabresi come In giro ci sono persone magnifiche che scrivooggi si fa contro i nigeriani o i senegalesi. No, non no cose magnifiche, ma non hanno il piglio o il
cambiata la situazione, solo che per fortuna ciuffo giusto, cos restano sconosciuti. Siccome
oggi qualcuno se ne accorge e invece di mettere bene o male un po di seguito ce lho, ho pensato
tutto a tacere lo racconta. Certo non quei giorna- di fare giustizia. Desideravo farlo dagli anni 80.
li di merda come Libero o Il Giornale. Spesso mi Penso di interpretare la curiosit di molti nel
ritrovo a un semaforo di Bologna con un pachi- chiederti se c qualcosa in grado di farti sciostano che cerca di vendermi il Resto del Carlino: gliere un po. A cosa bisogna votarsi per suscitaChe cazzo fai?, gli dico sempre. Di te parla solo re tenerezza in Giorgio Canali?
male, se un giorno ti picchieranno su queste pa- I bambini no e i cani nemmeno! (ride) Direi i sorrisi, quelli veri, reali. S, il sorriso di una persona.
gine non ti difenderanno. La realt terribile.
16 luglio 2016

59

CINEMA

Kiarostami
e Cimino, due
enormi perdite
Il cinema dautore,
gi in difficolt,
perde due registi
di grande spessore
di Daniela Ceselli

ra il 2007 quando Michelangelo Antonioni


e Ingmar Bergman si
spensero lo stesso giorno.
Triste anno anche questo nel
mondo del cinema e dellarte: a pochissimi giorni di distanza, ci lasciano, tra gli altri,
Abbas Kiarostami, maestro
del cinema iraniano, e Michel
Cimino, grande regista della
nuova Hollywood. la fine
di un certo cinema dautore
- come stato sottolineato
anche da Emiliano Morreale
- luno ispiratamente poetico
e minimale, laltro grandioso

e svolto allinterno della macchina spettacolare americana, ma anche di un certo tipo


di pubblico, che alla superficie preferiva la profondit e,
di fronte lo schermo, oltre che
al coinvolgimento emotivo si
lasciava andare alla possibilit di interpretare le immagini, reinventarne il significato
e ripensare gli enigmi. Tutto
pu accadere, le possibilit
di confronto con i linguaggi
audiovisivi restano piani slittanti, sovrapponibili e infiniti.
Le letture possono arricchirsi
di nuovi elementi e leredit di autori come Cimino e
Kiarostami pu riaffiorare in
soluzioni narrative e visive
inattese. Certo lafflato epico
di un film come Il Cacciatore (
1978) sar difficilmente ripetibile, e lo stile rigoroso ed essenziale di film come Close up
( 1990) o Sotto gli ulivi (1994)
resta un tratto straordinariamente personale, ma molto
rimane ed importante che
rimanga nel tessuto culturale, nellanalisi dei modi di
produzione e costruzione di
microcosmi, nel sentimento
di avvicinamento al cinema.

60

16 luglio 2016

Tanti gli elementi di interesse: nella filigrana delle immagini di Kiarostami, la ricerca
sul flusso e la sospensione
temporale, il metalinguismo
e lindagine sulla posizione
dello spettatore, la combinazione di registri drammatici e
comici, la singolare capacit
di creare codici visivi realistici e astratti per aggirare le
barriere censorie del regime
iraniano; nella parabola di
Cimino, il successo e la caduta, la combinazione dei
generi, la compressione e
la dilatazione temporale, il
romanticismo malinconico
e inquieto, cos denso di funesti presagi, nel raccontare
la fine dellinnocenza di una
generazione e di un intero
paese. Ma soprattutto lidea
che il cinema, fuori e dentro
il sistema, con budget esigui
o enormi, non professionisti o star, attraverso gli occhi
indimenticabili dei bambini
o la fisicit nervosa di attori
sorprendenti, pone questioni
universali sulla vita e la morte, lamore e altre invenzioni
umane, la resistenza e la sopravvivenza.

LIBRI

Il viaggio
di Simona Vinci
a Leros
La scrittrice ha
superato gli esordi
cannibali, ora il rischio
la troppa retorica
di Filippo La Porta

imona Vinci una


delle nostre scrittrici pi brave ma forse
troppo consapevole dei
suoi mezzi. La Prima verit
(Einaudi) ha una partenza
straordinaria e una prima
parte - romanzesca - molto
centrata, con la descrizione
di Basil, che da piccolo era
stato enorme, poi a diciotto
anni fu dichiarato malato di
mente, uno schizofrenico paranoico, che alterna momenti di preghiera (aveva tentato
di farsi monaco) a momenti
di furia assoluta. Attraverso
Basil lautrice ci fa entrare nel
manicomio dellisola di Leros
allinizio degli anni Novanta, e adotta lo sguardo della
giovane ricercatrice italiana
Angela. Un ospedale fondato
nel 1958 per i malati di mente incurabili, poi divenuto un
vero Lager. Soltanto molto
tempo dopo, e a seguito di
una inchiesta dellObserver
del 1989 scoppi il caso di
Leros e il manicomio venne
smobilitato. Simona Vinci
sbarca sullisola quando ormai ci sono solo un po di case-famiglia. Il suo un reportage personalissimo, basato
sulla fiction e poi su un coinvolgimento personale stra-

ARTE

Il tempio di Iside,
cuore egizio
di Pompei
In una doppia mostra
la diffusione della
cultura dei faraoni
nella latinit
di Simona Maggiorelli

ul fascino che esercit


Cleopatra sulla nobilt
romana, al tempo in
cui era ospite di Cesare e sua
amante, stato scritto molto. E proprio nella Capitale,
nel 2013, una mostra dentro il Chiostro del Bramante
ricostru efficacemente la
diffusione della moda egizia nella latinit, soprattutto
nelle ricche case patrizie che
si riempirono di decorazioni ispirate ai geroglifici e di
scene affrescate con visioni
fantastiche del Nilo, di pigmei e coccodrilli. Ma non
fu solo esotismo per svago
dei ricchi. La mostra Egitto
Pompei (fino al 2 novembre),
curata dal soprintendente
Massimo Osanna con Marco
Fabbri negli scavi di Pompei
(nella Palestra grande) documenta una penetrazione
ampia e profonda di alcuni
culti provenienti dellEgitto. A
cominciare da quello di Iside,
a cui era dedicato un tempio
importante nella citt vesuviana. Tanto che il ricco commerciante locale (forse un ex
liberto) che lo ricostru a sue
spese dopo il terremoto del 62
d.C. ebbe per ricompensa un
posto nel Senato pompeiano.
I romani, come noto, praticavano una politica inclusiva
nei riguardi dei culti pagani
dei popoli assoggettati, spes-

Museo Archeologico Nazionale, Napoli

ordinario, in cui ci racconta


della sua famiglia, della sua
infanzia, della pazzia che
lha sfiorata minacciosamente. Il libro parte con la descrizione di una foto di una
bambina nuda, incatenata
al letto, e vittima di sevizie
(scattata alla fine degli anni
Sessanta nel centro medico
Villa Azzurra), che lautrice
ha appeso a un armadio. Nella sua condizione si riassume
la violenza subita da milioni
di bambini innocenti.
Dicevo che Simona Vinci
appare troppo compiaciuta
della sua abilit retorica:
la prevalenza stucchevole di
uno stile nominale, labuso di
figure della ripetizione, eccetera. Da un lato ha mostrato
di essere maturata dai tempi degli scrittori cannibali:
dallo splatter fumettistico
alla denuncia del male reale.
Ma dallaltro ha appesantito
inutilmente il libro con una
seconda parte troppo dichiarativa, verbosa, didascalica.
E poi credo che se si attacca
alla parete della dellarmadio
la foto di un bambino denutrito, da avere sempre davanti agli occhi, questo non
ci migliora moralmente ma
solo ci abitua allorrore.

so accogliendo queste nuove


divinit nel proprio Pantheon. Ma nel caso del complesso culto di Iside, che sfuggiva
allordine e alla razionalit su
cui era basata la societ latina, ebbero molti sospetti e
cercarono, se non di regimarlo, almeno di tenerlo sotto
controllo, come racconta Eva
Cantarella che alla vita quotidiana nella cittadina distrutta dal terremoto del 79 d.C.
ha dedicato due libri Pompei
viva (Feltrinelli) e Nascere e vivere e morire a Pompei
(Electa Mondadori), entrambi scritti con larcheologa
Luciana Jacobelli. Fu dunque
soprattutto la comunit greca
che viveva a Pompei a mediare e a diffondere il culto
di Iside, come testimonia anche limpianto ellenistico del
tempio, che fu riportato alla
luce durante le campagne di

16 luglio 2016

61

scavi del 1764 e il 1766. Allora


gli affreschi furono staccati e
si possono vedere al Museo
nazionale archeologico di
Napoli, dove - dal 29 maggio
scorso - ha aperto una nuova
sala dedicata al culto isiaco in
Campania. Qui allinterno del
percorso della mostra Egitto
Napoli, organizzata da Electa,
la curatrice Valeria Sanpaolo
ha ricostruito la disposizione
originaria che affreschi, rilievi, mosaici e statue avevano
allinterno del tempio, in stile
ellenistico con un megaron
per il sonno visionario degli
iniziati. Alcune raffinatissime
coppe di ossidiana, con intarsi di pietre dure, provenienti
probabilmente da Alessandria dEgitto e ritrovate a Stabia testimoniano la diffusione della cultura egizia anche
in altre zone della Campania,
non solo a Pompei.

SOCIAL

Domenico
Modugno, cucina
ligure e amici veri

Snapchat cambia
rotta e introduce
memories

Al ristorante Zeffiro
di Genova il cantante
chiedeva pesto
e pesce azzurro

Il social famoso
per la sua istantaneit
ora punta su
contenuti resistenti
Ansa

BUON VIVERE

di Francesco Maria Borrelli

omenico
Modugno
cantante, compositore,
attore e... buongustaio. Domenico amava la cucina semplice e le amicizie
autentiche. A raccontarne i
gusti Luciano Belloni dello
storico ristorante Zeffirino (a
Genova dal 1939), gi ideatore del premio Guanto doro
che consegnava ai campioni
della boxe mondiale. 78 anni
suonati e il fisico da lottatore
greco-romano, al suo fianco
la moglie Livia e la bellissima
cagnolona Vi. Con Domenico cera un grande rapporto
di amicizia, tanto che la notte
che nacque mia figlia, mezzanotte del 13 dicembre, venne
a cenare tardissimo al ristorante dopo lo spettacolo Tre
briganti e tre somari in scena
al Teatro Margherita e fu lui a
suggerirmi di chiamarla Lucia. Quando veniva a trovarmi era sempre una gioia e a
tavola amava la cucina ligure,
specie il pesce azzurro e il pesto che per pi di ventanni mi
ha chiesto di spedirgli a casa.
Quando andavo a trovarlo
nella sua casa a Lampedusa,
gli portavo una bella scorta di
pesto fatto da me e mia moglie e l spesso mangiavamo
uno dei suoi piatti preferiti:
il pesce azzurro fritto senza
passarlo prima nella farina.
Con le linee guida del signor

Belloni, prepariamo il piatto


preferito di Modugno.
Ingredienti per 4: pesce azzurro misto 2kg; abbondante
olio di arachidi; sale qb.
Eviscerate, sciacquate e
asciugate bene i pesci. Se
non avete di una friggitrice
capiente e professionale tagliateli in tranci larghi 3-4
dita, altrimenti lasciateli interi. Preparate lolio ben bollente, metteteci un pizzico
di sale e immergeteci dentro
il pesce. A seconda delle dimensioni, aspettate qualche
minuto che si cuocia e diventi croccante allesterno. Fate
asciugare su carta assorbente
e servite subito.
Vino consigliato: Aimone,
Vermentino Doc Riviera ligure di Ponente, Azienda agricola biologica Vio. il primo
vino che abbiamo fatto in
azienda. Esprime il territorio
dove coltiviamo piante aromatiche e quindi al naso ha
sentori di timo, rosmarino,
salvia e agrumi, mentre al
palato secco, minerale e sapido. Nasce in un terreno argilloso a Bastia dAlbenga da
viti con 40 anni det esposte
verso il mare la cui vicinanza
d carattere al vino. Lo esportiamo ovunque ed possibile acquistarlo sul nostro sito
biovio.it, racconta il proprietario, Giobatta Vio (Aimone).

62

16 luglio 2016

di Giorgia Furlan

napchat, il social in cui


i messaggi si autodistruggono 24 ore dopo
essere stati postati, cambia
rotta e lancia memories . Il
nuovo servizio abbandona
infatti la tipologia usa e getta e d spazio a contenuti
resistenti che lutente avr
la possibilit di rivedere in un
secondo momento e di mixare a piacere per costruire delle
storie. Al momento del lancio Snapchat aveva raggiunto
il successo, conquistando il
pubblico adolescente, proprio
per il carattere istantaneo dei
suoi contenuti, garantendosi
cos circa 150 milioni di utenti
al giorno. Cosa ha spinto allora il team di sviluppatori a
puntare sul principio opposto? Secondo la rivista Time
il motivo principale sarebbe
la pubblicit. Infatti, dare la
possibilit agli utenti di condividere e rieditare le proprie
memorie a piacimento ri-

sulterebbe pi stimolante e
spingerebbe le persone a condividere molti pi contenuti.
Risultato? Molto pi spazio
per finestre pubblicitarie con
le quali incrementare i guadagni del social network che,
ad oggi, ammontano a circa
18 miliardi di dollari. Il cambio di rotta dimostra perfettamente la volont di Snapchat
di definirsi sempre pi come
piattaforma di contenuti, intenzione gi manifestata con
lntroduzione di partnership
fra il social network e svariate
testate giornalistiche. La direzione in sostanza sempre pi
simile a quella intrapresa da
Facebook. E anche il pubblico che Snapchat vuole intercettare sembra essere simile.
Memories infatti un modo
per attirare, oltre ai teenagers,
anche un target pi adulto e
rende Snapchat un ambiente
confortevole (e comprensibile) anche per i pi vecchi ,
quelli che, cresciuti con il social di Zuckerberg, concepiscono il web come un luogo
nel quale disseminare tracce
di s. Loperazione potrebbe
funzionare visto che, stando ai
dati sul social, si sta verificando uninvasione degli over 35,
ghiotta occasione per espandere ulteriormente il pubblico
e il conseguente giro di affari.
Ma Memories porta in dote
anche una funzione perfetta
per rispondere alle nostalgie
degli over 30: un motore di
ricerca interno permetter infatti di ricercare i propri ricordi tramite parole chiave.

APPUNTAMENTI

Francesco Squeglia

Taormina - Mir, Fontana,


Hartung, Moore e altri artisti
hanno realizzato immaginifiche copertine nel 900. Sono
in mostra dal 19 luglio al 16
ottobre a Palazzo Corvaja con
la mostra DallOpera al Libro.
Ezio Gribaudo e i maestri del
900, in collaborazione tra
Taobuk Festival e Artelibro.
www.paolagribaudo.org

Kilowatt di talento,
dalla danza alla musica
Sansepolcro (Ar) - Torna il
Kilowatt Festival dal 15 al 23
luglio con danza, teatro, musica, arti visive, incontri. Odifreddi con uno spettacolo su
Lucrezio, i Tiromancino in
concerto, la poetessa Mariangela Gualtieri, la cantante Ginevra Di Marco, oltre a molti
artisti in prima nazionale.
www.kilowattfestival.it

Jennifer Aniston diva


del Giffoni film festival
Salerno - Il Giffoni Film Festival dal 15 al 24 luglio ha
come madrina Jennifer Aniston, presenta lanteprima di
Braccialetti Rossi 3 e lanteprima Disney Alla ricerca di
Dory: 175 opere, di cui 105 in
concorso, 18 tra artisti solisti
e band per 10 eventi musicali,
pi di 250 spettacoli gratuiti.
www.giffonifilmfestival.it

The Boss suona


al Circo Massimo
Roma - Bruce Springsteen
si esibisce il 16 luglio al Circo Massimo in una intensa
serata di musica che comincia alle 17,15 con Fabio Treves, il Boia. A ruota i Counting Crows, la nota band di
San Francisco capitanata
da Adam Duritz, capace di
dar vita a concerti energici e
coinvolgenti.

Roberto Calasso
dal paleolitico aTuring

Stefania Beretta,
immagini dallIndia

Milano - Gran finale per la


XVII Milanesiana con Roberto Calasso che il 19 luglio (in
dialogo con Guido Vitiello)
parla del suo Il Cacciatore celeste (Adelphi), in cui compie
un viaggio immaginario dal
Paleolitico alla macchina di
Turing, passando attraverso la
Grecia antica e lEgitto.
www.lamilanesiana.eu

Ascona - Fino al 25 settembre


il Museo darte moderna ospita la personale di Stefania Beretta Una Segnaletica dellEssere, curata da Folini, Conti e
Maurer Zilioli. Che ripercorre,
attraverso 50 immagini, la ricerca della fotografa svizzera
condotta in India in un arco
temporale di trentanni.
www.museoascona.ch

Karen Robinson

Artisti da copertina.
In mostra in Sicilia

Roma - Al Castel romano designer outlet il 16 e il 30 luglio va


in scena il concerto dimmagini
e suoni ideato da Bimba Landmann e Tony Carnevale. Con
Emanuela DAgostino voce narrante, Stefania Graziani al piano
e Marta Cosaro al violino. Levento curato dallartista Emanuela Mastria. Musica e direzione artista di Tony Carnevale

Aul Bergen/Epa Ansa

Lunicorno
dal corno doro

A Collisioni il premio
Pulitzer Richard Ford
Barolo - Fine settimana denso
di appuntamenti al festival Collisioni, oltre alla musica tanta
letteratura con la scrittrice prenio Nobel Svetlana Aleksievic e
Stefano Benni con il suo nuovo
Bar sport (1976-2016) E il premio Pulitzer Richiard Ford, autore di The sportswriter edito in
Italia da Feltrinelli.
www.collisioni.it
16 luglio 2016

63

TRASFORMAZIONE

Il corpo del vecchio seduto oscillava cantando.


La testa con i capelli disegnava mille parole.
Una vita di diciotto mesi dritta sulle gambe incerte
al suono della voce ballava

Sentii

nel sogno, il dolore della donna negata

allaria, attraversando le pareti di un aeroplano,


sono scese sulle orecchie della terra parole che
dicevano di rifare lEuropa. Volarono per tutta laria del mondo. Quando giunsero sulla carta in cui
i segni visibili della coscienza rendono le parole immortali,
il termine verbale creazione, da sempre deposto come un
cadavere imbalsamato sulla carta che riempie lo spazio degli
scaffali delle biblioteche e delle case, pianse.
Una figlia gi esistita era comparsa: ricreazione. Era nata
decenni fa quando rifiutai il termine regressione che era il
Minotauro nato dalle orrende parole freudiane che definivano listinto di morte: tendenza al ritorno allo stato precedente, linanimato. Avevo visto le orrende conseguenze che
portavano il pensiero e la prassi di rapporto interumano a
considerare la realt mentale del bambino identica a quella dello schizofrenico. Entrambi sarebbero saturi di libido e
senza rapporto con il mondo esterno a loro.
Freud pensava il termine narcisismo come amore per se
stessi. Non aveva nessuna possibilit di comprendere il termine anaffettivit legato e fonte della pulsione di annullamento e della negazione dello schizoide che ama soltanto
se stesso. Era nellimpossibilit assoluta di pensare che lamore per se stessi non esiste, esiste la ricerca continua della
propria identit, vedere la verit del proprio volto. Narciso
fuggiva dal desiderio della donna e non la conosceva.
Lidentit sapere dellesistenza dellaltro essere umano fin
dalla nascita: certezza che esiste un seno. Ma lanaffettivit
non conosciuta e la razionalit, che ha rapporto soltanto con
la percezione cosciente, si sono legate insieme per annullare
lidea dellesistenza della nascita che non come quella degli animali. Non hanno mai potuto pensare che la nascita
rapporto con.
Erano venute alla coscienza parole uguali nella forma a
ci che era stato udito e visto. Avevano un senso che, prima,
non esisteva e dava ad esse unidentit nuova. Salendo dal
dentro la composizione di due termini fece una parola che il
linguaggio articolato non aveva mai creato: fantasia di sparizione. Dava un nome alla realt non materiale umana che
emergeva dal corpo per lo stimolo esterno che era la luce che
giungeva sulla rtina.
Non cera pi il termine distruzione che era modificazione
della forma di una realt materiale. Il termine violenza and
ad abbracciare le parole: esistenza e non esistenza perch il
termine istinto di morte non era pi n istinto n morte.
Era pulsione di annullamento.
64

16 luglio 2016

Era, a quei tempi lontani, dentro fantasia di sparizione


che rende inesistente il mondo non umano e simultaneamente, in un istante senza tempo, crea la vitalit che nel
corpo, prima, non cera. La memoria legge Left del 2 luglio e
vede che la parola fantasia sotto il titolo grande: Percezione, seguita da cosciente.
Sopra, nei caratteri pi piccoli, c capacit di immaginare. La non esistenza del mondo non umano si pu immaginare ma in realt, il mondo della natura resta esistente. La
pulsione di annullamento non fa sparire la realt materiale.
Rende inesistente il mondo con lindifferenza dellessere
umano nato. Non libido, ma non anaffettivit perch alla
nascita c la pulsione di annullamento che crea la vitalit.
Come fosse la certezza del rapporto della coscienza con
la realt materiale vennero i termini verbali che dissero: la
pulsione che viene dal corpo una realt che prima non cera, quindi creazione. Non viene dal nulla e non realt
materiale. Non voglio usare la parola credere nel termine
trasformazione che la modificazione di una realt che,
prima esistente, cambia forma e movimento.
Il pensiero cerca di disegnare il lungo infinito dibattito su
ci che prima dellesistenza della realt materiale. Il nulla?
Il caos prima dellordine? Guardo quanto detto cinquanta
anni fa e vedo che potrebbe essere pensato che la realt
inanimata della luce che crea la pulsione. Ma se cos fosse la
nascita sarebbe trasformazione a causa di un agente esterno. In verit, del non essere.
Ho sempre pensato, forse con la fantasia senza coscienza,
che il rapporto, unione, contatto di una realt materiale
senza massa, la luce, che provoca la reazione della sostanza
cerebrale che, con la pulsione, crea la vitalit. Fa un essere da una non esistenza della realt non materiale nel feto
dellessere umano. La pulsione di annullamento dellesistente fa lesistenza di ci che non esistente. Ogni essere
vivente ha una esistenza che prima non cera e scompare
per il tempo che finisce.
Venne il ricordo che la realt biologica, che inizia con lanfimixi, dopo quattro-cinque settimane comincia a pulsare
ritmicamente. Lo chiamano tubo cardiaco. Non c nessuno stimolo. una forza che emerge dalla stessa realt biologica. Non posso pensare alla pulsione perch essa emerge
per lunione della sostanza cerebrale con la luce. Penso al
canale del parto e tornano le parole che dicono: la pressione che si esercita sul cranio ucciderebbe un toro. Il feto non
muore perch non vivo.

Massimo Fagioli psichiatra

Subito pensai che la reazione che produce catecolamine ed


endorfine un fatto biologico, una forza biologica che respinge
la violenza che tende alla distruzione del corpo. E ricordai che
a quattro-cinque settimane dallanfimixi compare, nella realt
biologica, il movimento ritmico che diventer battito cardiaco.
Non vitalit e non c annullamento e negazione a cui resistere
e rispondere perch non c realt non materiale.
La memoria scrive di nuovo i pensieri antichi di quando usai
il linguaggio articolato in modo diverso dallindicazione degli
oggetti materiali percepiti dalla coscienza. Si volsero alla realt
non materiale umana vedendo il non pensato. Non soltanto
senza e oltre il ricordo cosciente ma indicando realt che non
esistevano e diventavano esistenti quando la coscienza dette
loro un termine verbale che non fu pi quello udito e ripetuto.
Dopo un tempo di incertezza pensai che la vitalit non era
trasformazione della forza biologica che fa resistere la sostanza
cerebrale alla pressione del canale del parto. Ed ora semplice
dire: la resistenza alla pressione di un feto che non vivo.
Vitalit insieme alla verit umana che creazione della realt
non materiale. Con la forza della fantasia reagir alla violenza
che rende non esistente lumano dellessere. Non , non
esistenza del nulla perch non lecito dare un nome ad una
realt che non esiste.
Sono state le parole comparsa di una realt che prima non
cera che hanno detto che vitalit creazione. insieme alla
pulsione di annullamento che rende esistente ci che non esiste. La capacit di immaginare rende esistente, la sensazione
della pelle al contatto con il liquido amniotico. Fa la memoria,
realt non materiale che prima non esisteva e, pertanto, non
trasformazione.
Guardo il titolo dellarticolo del 2 luglio e vedo con certezza
che le parole hanno unidentit nuova. Non sono trasformate,
sono create perch prima non esistevano. Sembrano le stesse
ma quelle che indicano realt materiali percepite nella veglia
restano nella loro immobilit che non ha trasformazione.

Da
un
tempo
non misuSconosciuto, immateriale, ricreazione. Le ho udite e lette ma
rabile, sento i
non erano diverse dalle parole dette da persone che udivo chiedere la strada
di casa dimenticata al vigile. Sconosciuto non chiama la supplica che feci piangensuoni silenziosi
te ad esseri umani di lingua tedesca chiedendo una parola diversa da das Unbewusscritte.
delle par
parole scr
ste. Immateriale non ha suono e fa pensare alla parola spirito. Non uguale ai
bio
Penso alla realt biotermini verbali: realt non materiale che la comparsa della pulsione di annullogica che inizia a pulsalamento che crea la vitalit.
Ricreazione. La parola non deve parlare della modificazione del corpo
re a quattro-cinque settiper creare un uomo nuovo perch nazismo che gestisce listinto di
mane della non vita umana.
morte che pulsione di annullamento della natura non umana e non
par dette
Sento il senso delle parole
fantasia di sparizione che realizza la diversit dellessere umano
dagli altri mammiferi che non hanno, nella loro nascita biologica,
stor
che insieme allo stormir
delle
la capacit di immaginare.
foglie della terrazza ed il linguaggio
trasformazione del pensiero e linguaggio della veglia in lininconoscibile degli uccelli. 71 anni fa
guaggio del sonno quando la stazione eretta e la coscienza non
sono pi esistenti. Non scissione tra coscienza e ragione e
con la ragazzina prima, con le tre ragazze
realt inconoscibile ma ricreazione, del corpo che dorme,
ricreate poi a gennaio 2011, avevo lasciato
del primo anno di vita senza parola. Non regressioallaria della musica del bosco la passione deldel
ne e ritorno nellutero materno perch il linguaggio
delle immagini oniriche non fatto da idee innate
la donna che voleva trascinarmi nella bellezza. 85
precedenti la nascita. 13 gennaio 1976. La voce di
anni. Non cera
cer la memoria della madre che, forse,
una donna raccont il sogno che diceva che la
mi am. Il 19 maggio ricreai la realt naturale della
scienza della ragione aveva reso la donna un
nascita che soltanto del neonato che affronta la luce
automa. So che annullai la vita passata e
risposi. Era fantasia di sparizione e ricreche lo accecherebbe se non creasse il corpo umano che
azione della solitudine del 1946.
ha la vitalit.
16 luglio 2016

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IN FONDO A SINISTRA

di FABIO MAGNASCIUTTI

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16 luglio 2016

210x280,5_IlTest_Istituzionale.indd 1

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