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Poste italiane Sped. in A.P. - D.L.

353/2003
conv. L. 46/2004, art.1, c. 1, DCB Milano

Mercoled
29 Luglio 2015

Da sfida a opportunit

EXPO RATING 24/ IL BILANCIO DEI 100 GIORNI

Superato il primo test,


margini per migliorare

di Lello Naso

iamo al giro di boa dellExpo. I primi tre mesi della manifestazione, quelli dellavvio, i pi difficili, sono alle spalle.
Vanno in archivio senza incidenti, senza danni, senza le catastrofi che aleggiavano sul sito di Rho alla vigilia dellinaugurazione, il primo maggio scorso, mentre Milano veniva messa a ferro e fuoco da un manipolo di teppisti calati da Germania e Francia come i barbari di Conan. Continua u pagina 11

Sara Monaci e Giovanna Mancini u pagina 11

Se meno
sovranit
significa
pi fiducia
di Carlo Bastasin

enza avanzare verso un sistema politico che rafforzi


la fiducia, leuro-area si
condanna a unepoca di bassa
crescita e di insostenibili divergenze. Proprio la crisi greca, tuttora aperta, dimostra che allontanarsi dai progetti di integrazione europea crea un clima di
incertezza tale da distruggere
occupazione e investimenti.
LItalia certamente un Paese
che ha bisogno di fiducia nel proprio futuro. Tuttavia le recenti e
distinte proposte di Wolfgang
Schuble e di Franois Hollande, sulla necessit di un governo
economico europeo e di un parlamento delleuro-area che lo
controlli, non hanno raccolto il
consueto entusiasmo da parte
italiana. Alla temporanea chiusura della crisi di Atene, lItalia
ha reagito piuttosto con lannuncio di un allentamento fiscale unilaterale, e ora a Roma si vede aleggiare soprattutto l'ombra
minacciosa di un Finanzminister europeo che sorvegli dappresso le scelte nazionali.
Infatti, se un governo economico delleuro-area esistesse
gi, forse il presidente Renzi non
avrebbe potuto annunciare di
colpo agli italiani un piano di riduzione delle tasse e labolizione dellimposta sulla prima casa.
Ma sarebbe stato un male? Ne
avrebbe dovuto discutere prima
con i suoi colleghi europei.
Qualcuno di loro avrebbe chiesto chiarimenti sulle coperture;
oppure avrebbe sottolineato
lopportunit di realizzare insieme la riforma della pubblica amministrazione; altri magari
avrebbero chiesto lumi sul carattere di equit della manovra.
Non si sarebbe trattato di sottoporre le scelte nazionali a un diritto di veto - nel consiglio della
Bce per esempio si discute e poi
quasi sempre si decide per consenso - ma il criterio cardinale
sarebbe stata la sostenibilit delle scelte, lopposto dellopportunismo elettoralistico. I leader
socialdemocratici avrebbero
espresso osservazioni diverse
dai capi di governo conservatori, ma senza interessi propagandistici. Uscita dal confronto europeo, la credibilit del provvedimento - e della politica in s sarebbe stata molto rafforzata
anche agli occhi dei cittadini italiani. Perfino leffetto dellannuncio sarebbe stato pi forte.
Continua u pagina 8

FOCUS NORME

Casse previdenziali:
il calendario
di tutte le scadenze
per i versamenti
dei professionisti
De Stefani e Olivi u pagina 37

Per il 45% limprenditore incassa 1,7 miliardi: avr fino al 5,3% del nuovo big del calcestruzzo

Pesenti cede Italcementi


alla tedesca Heidelberg
Opa sul flottante a 10,60 euro: deal da circa 7 miliardi
pLa famiglia Pesenti cede il
controllo di Italcementi al
gruppo tedesco HeidelbergCement. Loperazione prevede la cessione dellintera quota
(45%) in Italcementi a 10,60 euro per azione, pari a 1,66 miliardi. Heidelberg lancer unOpa

allo stesso prezzo. I Pesenti


avranno tra 4% e il 5,3% del
gruppo tedesco e un rappresentante nel consiglio. Il valore
totale del deal di circa 7 miliardi.

Bomba e De Santis u pagina 33

200

Mangano, Carlini, Franceschi, Lops


u pagine 2-3

275

Rinunciare al controllo
per garantire la crescita
limpresa. E c la famiglia di imprenditori. Ma i
diritti di sviluppo dellazienda prevalgono sui diritti di propriet di chi la controlla. questa la regola dei Pesenti. La seconda regola che linternazionalizzazione dellimpresa la

MILIONI
DI TONNELLATE

Le vendite
di aggregati

49

di Paolo Bricco

MILIONI
DI TONNELLATE

La capacit produttiva
di cemento

LE STRATEGIE DEL GRUPPO ITALIANO

linea strategica prioritaria attraversocuisiattuaogninuovafase


di crescita. Sembrano questi gli
elementi di continuit storica
che caratterizzano lattivit della famiglia di imprenditori bergamaschi.

MILIONI
DI METRI CUBI

Le vendite
di calcestruzzo

Unoperazione a prezzi stellari


di Antonella Olivieri u pagina 3

Continua u pagina 2

Fca, Marchionne
presenta
il dossier alleanze
al board
Lamministratore delegato di Fiat Chrysler,
Sergio Marchionne,
dovrebbe presentare
domani al consiglio di
amministrazione che si
riunisce a Londra il
dossier su potenziali
accordi con una serie di
possibili partner. Lo
scrive il Detroit News
che inserisce fra i possibili candidati General
Motors, Volkswagen e
Renault-Nissan. Il cda di
domani approver anche
i conti del secondo
semestre durante il
quale le difficolt sui
mercati brasiliano e
cinese sono state compensate dai buoni risultati in Europa e Nordamerica. Lattenzione
degli analisti sar concentrata anche sul possibile impatto finanziario
della vicenda dei richiami di vetture negli Usa.
Andrea Malan u pagine 23-25

Sanit, ok alla stretta da 2,3 miliardi 2,3


Al Senato passa la fiducia (163 s, 111 no) sul decreto Enti locali - Scontro con le Regioni

milioni

Riforma bis delle Province: scatta la mobilit per 10mila dipendenti


pCon 163 voti favorevoli e 111

contrari al Senato passata la fiducia al decreto Enti locali, che


va ora alla Camera per il via libera
definitivo, ma non si attendono
modifiche. Passa dunque la stret-

ta alla sanit che prevede tagli per


2,3 miliardi, ma scontro con le
Regioni. Nel decreto anche la riforma bis delle Province: scatta la
mobilit per 10mila dipendenti.

LE IMMATRICOLAZIONI
FCA NEL I SEMESTRE 2015

Bracco: Milano
ora diventata
market place globale
Marco Morino u pagina 10

PANORAMA

Roma, Marino cambia squadra


e tenta il rilancio. La sfida a Renzi:
Ora ci giudichi dai fatti
Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha presentato ieri la nuova
giunta. Quattro i nuovi assessori: Marco Causi al Bilancio e vicesindaco, Stefano Esposito ai Trasporti, Luigina Di Liegro al Turismo, Marco Rossi Doria alla Scuola e periferie. E Marino sfida il
premier Matteo Renzi: Ora ci giudichi dai fatti.
u pagina 17

LANALISI

Attaccarsi al midterm?
di Guido Gentili

a sempre, Roma terra fertile di sorprese, anzi essa


stessa una sorpresa permanente. Cos pu darsi che la terza
squadra timonata in meno di
due anni dalle elezioni dal sindaco Ignazio Marino faccia il

miracolo. Questo: la Capitale in


ginocchio, anzi sdraiata, sfiatata e finita malamente sulle prime pagine dei giornali di tutto il
mondo, si risolleva e riprende a
correre spedita.
Continua u pagina 17

Lannuncio del premier: dal 2017


tassazione sui profitti gi al 24%
Nel 2017, con la riduzione del costo per le imprese dal combinato
Ires e Irap, vogliamo portare il costo della tassazione sul profitto al
24%, lobiettivo che ci poniamo un punto sotto la Spagna. lannuncio di Matteo Renzi che sul nuovo Senato serra i ranghi: voto
entro il 15 ottobre, forse definitivo.
u pagina 18

POLITICA 2.0

Il rilancio sulle tasse che cambia il Pd


di Lina Palmerini u pagina 18

La Corte greca accusa Varoufakis di alto tradimento

La Corte suprema greca ha chiesto al Parlamento di sospendere


limmunit per lex ministro delle Finanze, Yanis Varoufakis, dopo
le denunce di un politico e un privato cittadino che lo accusano di
alto tradimento per il piano B di ritorno alla dracma. u pagina 8

RATING 24 / ENTI LOCALI

Ecco tutte le misure


per sbloccare le parti
incagliate del riordino

Trovati e Turno u pagine 4 e 5

AGENZIA DELLE ENTRATE

Dirigenti, concorso riservato al 30%

Gianni Trovati u pagina 4

Mobili e Parenteu pagina 35, commentou pagina 20

CHECK UP MEZZOGIORNO DI CONFINDUSTRIA

Dal Sud primi timidi segnali di ripresa, ma non basta


di Marzio Bartoloni

l Sud non pu aspettare. Ora


che si affacciano i primi timidi
segnali positivi per leconomia

Mercati

FTSE Mib

2,27
11,41

23328,02

variaz. %
var. % ann.

meridionale - dalla mini crescita


delloccupazione alla voglia di fare impresa dei giovani - non c
tempo da perdere. Perch - avverte il rapporto Confindustria e

Dow Jones I.
17630,27

1,09
3,81

variaz. %
var. % ann.

e Borse europee recuperano terreno dopo il luned nero, rincuorate dallintervento del governo cineseperfrenareleperditeinBorsa.PiazzaAffariarchivia la seduta con un guadagnodel 2,27%, migliore performance tra i listini europei in cui i rialzi sono stati pi
contenuti. Oggi c attesa per lasta di BoT a sei mesi
per 6,5 miliardi: il tasso potrebbe toccare nuovamente la soglia zero. In netta ripresa anche Wall Street.

BORSA ITALIANA
Var%

Delega fiscale:
stretta penale
sullevasione
con schemi
preparati in serie

I numeri del nuovo colosso del cemento

FOCUS
FINANZA

PARLA LA PRESIDENTE DI EXPO 2015

GOVERNANCE EUROPEA

Anno 151
Numero 207

Indici Generali

28.07

27.07 Var% in.an.

FTSE It. All Share (31.12.02=23356,22) 24944,95 24439,10

2,07

23,87

FTSE MIB (31.12.97=24401,54)

23328,02 22809,30

2,27

22,70

FTSE It. Mid Cap (31.12.02=20146,67) 33774,15 33532,41

0,72

33,87

FTSE It. Star (28.12.01=10000)


Mediobanca (2.1.06=100)
Comit Globale (1972=100)

25489,84 25217,20

1,08

36,60

66,76

0,67

23,48

1278,11 1270,22

0,62

23,10

67,21

50729

Xetra Dax
11173,91

1,06
16,42

Prezzi di vendita allestero: Albania 2, Austria 2, Francia 2, Germania 2, Monaco P. 2, Slovenia 2, Svizzera Sfr 3,20

variaz. %
var. % ann.

Nikkei 225
20328,89

-0,10
30,91

variaz. %
var. % ann.

FTSE 100
6555,28

0,77
-3,43

variaz. %
var. % ann.

/$

Servizio u pagina 9
Nicoletta Picchiou pagina 9

Brent dtd

1,1025

-0,30
-17,93

ti.Eperch senzaunascossadelle
istituzioni a tutti i livelli il Sud
non torner ai livelli pre-crisi.

55,29

Oro Fixing
1096,20

0,95 variaz. % -0,35


-48,16 var. % ann. -15,97

variaz. %
var. % ann.

variaz. %
var. % ann.

PRINCIPALI TITOLI - Componenti dellindice FTSE MIB

QUANTITATIVI TRATTATI

INDICI

Titolo

28.07
Azioni: numero
1.213.546.210
Azioni: valore
2.874.352.315
Titoli di Stato
525.089.180
Obbligazioni
17.426.227

Paese/Indice
BORSE EUROPEE
D.J. EuroStoxx
Amsterdam Am. Exc.
Bruxelles Bel 20
Francoforte Dax
Helsinki Omxh Gen
Lisbona Psi 20
Londra Ftse 100
Madrid Ibex 35
Parigi Cac 40
Vienna Atx Index
Zurigo Swiss Mkt

366,90 1,08
485,77 0,88
3719,40 0,49
11173,91 1,06
8467,86 0,67
5659,86 -0,30
6555,28 0,77
11252,40 0,96
4977,32 1,01
2480,24 1,01
9275,72 0,88

ALTRE BORSE
New York DJ Ind.
New York S&P 500
New York Nasdaq C.
Tokyo Nikkei 225
Hong Kong Hang S.
San Paolo Brsp Bov.
Shanghai Comp.
Sydney All Ordin.
Singapore Straits T.
Toronto 300 Comp.

17630,27
2093,25
5089,21
20328,89
24503,94
49601,60
3662,82
5571,02
3285,72
14077,36

A2A
Ansaldo Sts
Atlantia
Autogrill
Azimut H.
B. Popolare
B.P. E.Romagna
B.P. Milano
Buzzi Unicem
Campari
CNH Industrial
Enel Green Power
Enel
Eni

Pr.Rif.

Var.%

1,153
9,400
23,920
8,450
22,360
15,850
8,145
0,977
14,580
7,230
8,240
1,886
4,276
15,760

1,32

1,61
3,05
1,87
3,73
1,69
1,72
3,26
2,84
1,92
0,86
1,76
3,01

FTSE ITALIA
ALL SHARE

+2,07

Base 31/12/02=23.356,22
25000
24800
24600

9 770391 786418

Srm - il tempo poco e non va


sprecato come si fatto in passato
conifondiperlacoesione.Cheinvece ora devono essere spesi beneperfarripartiregliinvestimen-

24400

apertura chiusura

Titolo

Pr.Rif.

Var.%

Exor
FCA-Fiat Chrysler
Finmecc.
Generali
Intesa Sanpaolo
Luxottica
Mediaset
Mediobanca
Mediolanum
Moncler
Monte Paschi Si
Pirelli & C.
Prysmian
S. Ferragamo
Saipem
Snam
STMicroelectr.
Telecom Italia
Tenaris
Terna
Tod's
UBI Banca
Unicredit
UnipolSai
World Duty Free
Yoox

45,000
13,440
12,690
17,460
3,446
66,150
4,778
9,550
7,305
17,250
1,840
14,980
20,130
27,740
8,145
4,480
6,955
1,196
11,440
4,218
88,600
7,595
6,175
2,306
10,130
30,390

2,06
3,38
2,42
2,46
2,56
3,36
4,10
3,80
1,67
2,37
2,79

1,21
2,48
1,94
0,04

0,25
3,62
0,43
2,13
3,76
2,66
2,40
0,10
3,61

27.07
823.216.675
3.519.427.929
618.934.712
18.699.207

FUTURES
28.07 Var
FTSE MIB Set 2015
23321 464
Eurex Bund 10a(set 15) 153,84 -0,06

I CAMBI DELLEURO (rilev. BCE)


Valuta
28.07
Dollaro Usa
1,1025
Yen giapponese 136,4600
Sterlina inglese
0,7074
Franco svizzero
1,0659
Renminbi cinese 6,8459
Dollaro canadese 1,4348
Corona svedese
9,4537
Dollaro austral.
1,5089

Diff.
-0,0033
0,2300
-0,0053
0,0064
-0,0209
-0,0061
0,0007
-0,0095

MATERIE PRIME
Prezzi uff. a Londra ($/t)

Alluminio
Caff rob

28.07 Var.%

1609,0 0,60
1761,0 -0,10

2*

In Italia solo per gli acquirenti edicola e fino ad esaurimento


copie: in vendita abbinata obbligatoria con I Focus de Il Sole 24ORE
(Il Sole 24 Ore 1,50 + I Focus de Il Sole 24ORE 0,50)

28.07 Var.%

1,09
1,24
0,98
-0,10
0,62
1,78
-1,68
-0,15
-0,84
0,54

INDICE CAMBI (22 valute)


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in pi; con Maternit e Paternit 9,90 in pi; con Durc On Line 9,90 in pi; con How To Spend It 2,00 in pi; con IL Maschile 0,50 in pi. Nella Regione Umbria in abbinamento obbligatorio con Il Giornale dellUmbria a 1,10 (solo su richiesta con i Focus de Il Sole 24ORE 0,50 in pi).

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

Industria e M&A

Lo spartiacque negli anni 90


Con lacquisizione di Ciments Franais
la societ bergamasca fa il salto dimensionale

IL CONSOLIDAMENTO MONDIALE
LA PARABOLA
DEI 150 ANNI
DEL GRUPPO

1864

Gli albori
Viene formalmente costituita la
Societ Bergamasca per la
Fabbricazione del Cemento e della
Calce idraulica a Scanzo, alle porte
di Bergamo. I primi esperimenti
per la realizzazione del cemento
vengono realizzati in un piccolo

forno di una villa di Scanzo


sfruttando i calcari marnosi delle
colline vicine.
Agli inizi del 1900, la gestione
della Societ Bergamasca per la
fabbricazione del cemento e della
calce idraulica passa nelle mani
dei fratelli Pesenti che fondono la
loro societ con quella di Scanzo:
nasce un gruppo che pu contare

su 12 cementerie e oltre 1.500


addetti e su una produzione di
oltre 2,1 milioni di quintali. La sede
a Bergamo, in via Madonna della
Neve

1924

Lo sbarco a Piazza Affari


La societ viene quotata presso la

La scelta strategica
Lespansione ha permesso a Italcementi
di evitare la marginalizzazione del Paese

Borsa di Milano. Nel 1927, la


societ assume la sua attuale
ragione sociale: le cementerie
sono 33 con una produzione di 18
milioni di quintali, pari al 44% del
mercato nazionale, rendendola
leader del settore nel nostro
Paese, primato conservato sino ad
oggi. Il governo di questa crescita
affidato a Cesare Pesenti, che

negli anni 40 passer la redini a


Carlo

1950

Gli edifici dautore


Negli anni cinquanta si intensifica
il rapporto tra l'azienda
bergamasca e il mondo
dell'architettura e dell'alta

ingegneria, che ha dato vita ad


alcune tra le pi importanti
opere di architettura nazionali e
internazionali. del 1956 il
Grattacielo Pirelli a Milano,
costruito su progetto di Gi
Ponti con la consulenza
strutturale di Pierluigi Nervi,
ancora oggi fra i pi alti edifici
del mondo in cemento armato.

Lazienda, i Pesenti
e il diritto allo sviluppo
Dalle origini di Italcementi a oggi: linternazionalizzazione
come linea strategica per assicurare la crescita del gruppo
di Paolo Bricco
u Continua da pagina 1

a cessione da parte di Italmobiliare del controllo di


Italcementi ad Heidelbergcement e la corrispondente acquisizione da parte della loro
holding di una quota compresa
fra il 4 e il 5,3% della societ tedesca, che ne fanno il secondo socio industriale, si inscrivono in
uno scenario di uscita di lungo
periodo - dalla ristretta dimensione nazionale che ha caratterizzato il percorso dei Pesenti
fin dagli anni Ottanta e che ha
avuto come architrave l'acquisizione, nel 1992, di Ciments
Franais.
Fino ai primi anni Ottanta la
famiglia bergamasca, attraverso la figura vulcanica di Carlo
Pesenti (uno degli uomini che
hanno fatto letteralmente la
storia del Paese), compie investimenti in molti settori: oltre al
core business storico, la diversificazione spazia per esempio
dalla meccanica all'editoria.
Nel 1984, alla scomparsa di Carlo, il figlio Giampiero assume la
leadership sia di Italmobiliare
che di Italcementi. E compie, in
maniera graduale, una razionalizzazione delle attivit italiane.
Una razionalizzazione anche di
natura espansiva: nel 1987 la
famiglia bergamasca acquisisce il 26,67% della Calcestruzzi,
ottimizzando cos la marginalit dell'intera filiera industriale:
dalle cave al calcestruzzo preconfezionato, dai materiali di
costruzione ai componenti aggiuntivi. Questa focalizzazione
sul core business fa il paio con
l'internazionalizzazione. Sempre nel 1987, Italcementi compra negli Stati Uniti la Gillingham Portland Cement Ltd e la
Rc Cement Co Inc., il cui profilo
industriale caratterizzato da
tre cementerie: a Stockertown
in Pennsylvania, a Chattanooga
in Tennessee e a Selma in Missouri. La capacit produttiva
negli Stati Uniti 2,3 milioni di
tonnellate all'anno inizia ad
essere tutt'altro che irrilevante. Nel 1991, allimplosione del

socialismo reale, Italcementi


rileva alcune cementerie in
Cecoslovacchia.
Ma lanno successivo, quello in cui si modifica la fisionomia di uno dei gruppi principali
del Novecento italiano. Il 26
aprile 1992, a Parigi, Giampiero
Pesenti firma il contratto di acquisizione di Ciments Franais.
Il contesto in cui questa operazione matura di puro Novecento: nelle trattative Pesenti
assistito dalla Mediobanca di
Enrico Cuccia, mentre Ciments
Franais seguita da Paribas,
che ne anche azionista ed una
delle banche d'affari gemelle
di Via Filodrammatici nel capitalismo europeo. Ciments

IL PUNTO DARRIVO

Il nuovo aggregato
il simbolo di unEuropa
che sta sempre pi
riscoprendo lidentit
tecnico-manifatturiera
Franais un gigante industriale, ma ha le gambe finanziarie
d'argilla: il terzo gruppo internazionale del comparto, ma per
diventarlo ha compiuto una serie di buyout che ne hanno incrementato l'indebitamento.
Viene compiuto un aumento di
capitale da 5 miliardi di franchi,
il maggiore che sia mai stato realizzato fino ad allora alla Borsa
di Parigi. L'impegno finanziario
di 1.500 miliardi di lire. Il fatturato di Italcementi sale da 1.500
miliardi a oltre 5mila miliardi di
lire. Nasce il primo gruppo europeo, che detiene una quota
del 17% del mercato continentale. Anche il capitalismo di matrice squisitamente anglosassone si accorge dell'operazione
condotta sull'asse BergamoMilano-Parigi: nel 1993, la rivista Fortune pone questa acquisizione al primo posto della
classifica Biggest sales increases. Le cementerie diventano
51. Le centrali di calcestruzzo
sono 500. I dipendenti, sparsi in
13 Paesi, superano i 20mila.

La nuova dimensione internazionale modifica in misura


radicale il profilo del gruppo.
Basti pensare che, fino ad allora,
il mercato italiano valeva il 97%
dei ricavi consolidati. Con Ciments Franais, scende al 27,5
per cento. Dunque questa operazione, che nasce in contesto
di stretta correlazione con la
matrice novecentesca delle attivit imprenditoriali della famiglia bergamasca (il suggerimento di Enrico Cuccia a Giampiero Pesenti, che cementa ancora una volta il rapporto fra il
banchiere e l'ingegnere), proietta le loro attivit in una dimensione mondiale. Proprio
mentre la globalizzazione ridisegna il profilo dei mercati, diventando il nuovo frame in cui
si devono muovere le imprese
italiane ed europee. In qualche
maniera, in quel passaggio storico Italcementi rappresenta
uno dei (pochi) pezzi pregiati
del capitalismo novecentesco
del nostro Paese che si dimostrano in grado entrare con forza nelle mappe della nuova economia globale. Mentre il nostro
Paese sperimenta la fine del paradigma della grande impresa
privata e la riduzione drastica,
causata dalla implosione finanziaria delle imprese di origine
Iri, della centralit strategica
dello Stato Imprenditore, i Pesenti non restano nelle teche
impolverate. In quel frangente,
riescono a compiere il salto nella nuova economia.
Negli anni successivi Italcementi caratterizzata da una
espansione internazionale ponderatamente aggressiva: alla
presenza in Nord America, si
aggiungono gli insediamenti
nel Nord Africa (eredit
dell'operazione francese) e le
penetrazioni nell'Est Europa
(Bulgaria) e in Asia, per esempio in Kazakistan e in Thailandia. Peraltro l'operazione Ciments Franais esprime anche
una cifra industriale. Non
semplice la trasformazione del
nuovo aggregato in una realt
unica e coerente. Le due leve
adoperate sono il Comitato Ese-

cutivo, che delinea e attua le linee strategiche per tutto il gruppo, e il Centro Tecnico di Gruppo, che si occupa della Ricerca e
Sviluppo.
Dunque, in questi ventitr
anni Italcementi in particolare sotto la guida operativa e
strategica di Carlo, figlio di
Giampiero ha costruito un
gruppo in grado di non soffrire
la crescente marginalizzazione
italiana nel contesto europeo
ed internazionale.
Adesso, appare interessante
la prospettiva dell'edificazione
di questo nuovo aggregato basato sulla propriet tedesca di
Italcementi e sulla posizione di
Italmobiliare quale secondo socio industriale nella impresa tedesca che ha una rilevante
connotazione simbolica ed economica, in una Europa che grazie ai due Paesi a pi forte incidenza dell'economia reale, appunto la Germania e l'Italia - sta
sempre pi riscoprendo la propria identit tecno-manifatturiera. Una identit tecno-manifatturiera di cui le costruzioni
costituiscono uno dei fattori
principali. Non a caso Carlo Pesenti, consigliere delegato di
Italcementi, ricorda che il profilo dei due gruppi complementare e permette sinergie in
grado di creare valore industriale in un mercato sempre pi
consolidato.
Dunque, il diritto allo sviluppo dell'impresa prevale su tutto. Nasce infatti il primo gruppo
mondiale nel settore degli aggregati, il secondo nel cemento
e al terzo nel calcestruzzo. Allo
stesso tempo, Bernd Scheifele,
amministratore delegato di
Heidelbergcement,
nota:
Unendo le forze saremo in
grado di accelerare la crescita.
Heidelberg organizzata in
modo decentralizzato con forti
management e marchi locali.
Siamo felici di potere collaborare con il management e il team
di ricerca e sviluppo di Bergamo. Dunque, il diritto allo sviluppo dell'impresa prevale - di
nuovo - su tutto.
RIPRODUZIONE RISERVATA

IMAGOECONOMICA

Il colosso del cemento.


Italmobiliare e il gruppo tedesco
Heidelberg hanno raggiunto un
accordo per lacquisto da parte dei
tedeschi del 45% di Italcementi
(nella foto in alto lo stabilimento
bresciano di Italcementi di Rezzato,
a destra il Palazzo Italia allExpo, la
cui struttura nasce da un particolare
cemento biodinamico studiato dalla
stessa Italcementi) a un prezzo di
10,60 euro ad azione, che
rappresenta un premio del 70,6%
rispetto al prezzo degli ultimi 3 mesi.
A sinistra, Giampiero Pesenti,
presidente di Italmobiliare e suo
figlio Carlo Pesenti.

Chi sono gli acquirenti. Nellultimo triennio i profitti della societ tedesca sono cresciuti pi del settore

Un colosso da 12,9 miliardi di ricavi


Andrea Franceschi
Vito Lops

pCon un fatturato annuo di

12,9 miliardi di euro, la tedesca


HeidelbergCement uno dei
colossi mondiali del settore costruzioni insieme alla svizzera
LafargeHolcim, allirlandese
Crh e alla cinese China National
Building Material Company.
Con base a Heidelberg, nello
Stato del Baden-Wrttemberg, l'azienda ha festeggiato
quest'anno i 140 anni di storia.
Gli ultimi 10 sono stati particolarmente positivi. Rispetto al
2005 infatti l'azienda ha quasi
raddoppiato il giro d'affari. Ma
non sono stati anni facili. Dopo
il biennio doro 2007/2008 in
cui la societ ha registrato profitti cumulati per 3,8 miliardi di
euro e in cui il titolo ha toccato
il suo massimo storico a 119 euro c stata la batosta della crisi
finanziaria. Pesante non solo
per i conti della societ ma per i
risvolti personali che ha avuto
sulla famiglia Merkle che tut-

tora ha in mano la partecipazione di maggior rilievo nellazienda.


Prima dello scoppio della crisi finanziaria il magnate Adolf
Merkle, uno degli uomini pi
ricchi del Paese, diede in pegno
le azioni della societ alle banche a garanzia di un finanzia-

CHI CONTROLLA LAZIENDA

La partecipazione di maggior
rilievo della famiglia Merkle,
quote di peso nel portafoglio
di fondi internazionali
come Blackrock
mento per la ricapitalizzazione
della societ. Quando scoppi
la crisi e anche le azioni HeidelbergCement crollarono le banche chiesero un rientro anticipato del finanziamento e ulteriori garanzie. Richiesta che
spinse luomo a suicidarsi allet di 74 anni buttandosi sotto

il treno. Dopo un 2009 da dimenticare tuttavia lazienda ha


ripreso la strada della crescita.
Attualmente i profitti netti dellazienda viaggiano poco sopra i
500 milioni di euro. Ma lultima
riga del conto economico destinata a raddoppiare il prossimo anno: le stime del consensus
degli analisti S&P Capital IQ indicano per il 2016 il superamento della soglia del miliardo su 14
di fatturato atteso.
Secondo i dati pubblicati sul
sito di Deutsche Boerse, la partecipazione di maggior rilievo
ancora in mano alla famiglia
Merkle nella figura dellerede
Ludwig Merckle che ha in mano il 25,34% della societ. Altri
azionisti rilevanti sono i fondi
di Arnold and S.Bleichroeder
Holdings (5,12%) e Blackrock
(4,1%).
HeidelbergCement capitalizza 13,8 miliardi di euro alla
Borsa di Francoforte, mentre
Italcementi vale 2,3 miliardi.
Ieri il titolo della societ tede-

sca stato protagonista di un


rialzo dell'1,93 per cento. La
performance degli ultimi 12
mesi del 19,46%. Superiore a
quella del resto del settore
(+16%). Le azioni del colosso
tedesco delle costruzioni hanno fatto meglio rispetto al settore anche negli ultimi tre anni
(+89% rispetto a un +71% dellindice di comparto Eurostoxx) e negli ultimi 5 (+83% contro un +43% del settore). Una
performance che riflette un
tasso di crescita degli utili superiore alla media di settore:
nellultimo triennio laumento
stato del 19% contro una media del settore che la banca dati
S&P Capital IQ indica all8 per
cento. Il prezzo delle azioni
viaggia a quota 70 euro, 10 in
meno rispetto al target price
fissato dagli analisti a quota 80.
La raccomandazione media sul
titolo del consensus degli analisti ampiamente positiva: il
giudizio outperform.
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Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

1964

Il primo secolo di vita


A cento anni dalla nascita la
societ si colloca al 13 posto per
fatturato in Italia, con 28
cementerie e 8
consociate; nellanno viene
inaigurata la nuova cementeria di
Rezzato

Il ruolo della famiglia


I Pesenti saranno secondi azionisti del nuovo gruppo:
avranno circa il 5% con un aumento riservato

1984

1992

Il passaggio generazionale
Nel 1984, alla scomparsa del
padre Carlo, la guida viene assunta
da Giampiero Pesenti, che decide
di concentrare il Gruppo sul core
business, con un attento
programma di efficienza e di
sviluppo nel settore del cemento

pi di due volte il gruppo


bergamasco - che si realizza in un
sol colpo la globalizzazione della
societ. Si tratta della pi rilevante
acquisizione industriale realizzata
all'estero da un gruppo italiano,
il pi importante aumento di
capitale (5 miliardi di franchi)
effettuato alla Borsa di Parigi ed
il pi rapido aumento di

Il big deal
Alla fine degli anni Ottanta,
Italcementi avvia una strategia di
internazionalizzazione attraverso
l'acquisizione di partecipazioni
negli Stati Uniti. Ma nell'aprile
del 1992 con l'acquisizione di
Ciments Franais - societ grande

Il big globale
La societ sar la prima al mondo negli aggregati,
la seconda nel cemento, la terza nel calcestruzzo

dimensioni mai registrato da una


societ industriale italiana, che
passa da un fatturato di 1.500
miliardi di lire ad un giro d'affari di
oltre 5mila miliardi di lire

2004

Il nuovo avvicendamento
Nel 2004, Carlo Pesenti, figlio di

Italcementi, fusione con Heidelberg

Giampiero e rappresentante della


quinta generazione dei Pesenti
legati a Italcementi, viene
nominato Consigliere Delegato del
Gruppo. Dopo ulteriori
acquisizioni nel settore del
calcestruzzo negli Stati Uniti e in
Kuwait nel corso del 2008, Tre
anni dopo, con la cessione di Set
Group, il Gruppo esce dal mercato

LANALISI
Antonella
Olivieri

Il colosso tedesco rileva il 45% dalla famiglia Pesenti per 1,66 miliardi - Italmobiliare, un miliardo in cassa
Marigia Mangano

pLa famiglia Pesenti vende

Italcementi a HeidelbergCement, il pi grande produttore


tedesco di cemento. E lo fa
spuntando un premio monstre che sar riconosciuto a tutti gli azionisti del gruppo a seguito del lancio di unofferta
pubblica di acquisto a un prezzo
di 10,60 euro per azione, che
rappresenta un valore del
70,6% superiore rispetto al
prezzo di Borsa degli ultimi 3
mesi e al valore segnato ieri dal
titolo (+6,46% a 6,59 euro). Un
imprenditore sa che limportante garantire lo sviluppo futuro dellattivit pi che arroccarsi nella continuit del controllo dellazienda, ha commentato Giampiero Pesenti,
figlio di Carlo, uno dei sei fratelli
fondatori dellimpresa nata allinizio del secolo nella bergamasca. Con una complementariet perfetta, con un secolo e
mezzo ciascuno di storia indu-

GIAMPIERO PESENTI

Il risultato sar
superiore a quello
che le due societ
avrebbero potuto
ottenere singolarmente
striale alle spalle, due societ
europee danno vita ad un nuovo
soggetto che dar consistenza
alleconomia europea. Il risultato sar superiore a quello che le
due societ avrebbero potuto
ottenere singolarmente, garantendo cos allindustria che si
sviluppata e continua a svilupparsi un posto di primo piano
sullo scenario internazionale.
Laccordo, che arriva a distanza di poche settimane dal
closing da 41 miliardi relativo alla fusione tra Holcim e Lafarge,
dar infatti vita al primo gruppo
mondiale negli aggregati, il secondo nel cemento e il terzo nel
calcestruzzo. Tant che i numeri in gioco sono molto alti
con multipli riconosciuti di
gran lunga superiori alle operazioni che finora sono avvenute
nel comparto del cemento. Nel
dettaglio loperazione, approvata ieri dai consigli di amministrazione dei due gruppi coinvolti e che ha visto Mediobanca
advisor del gruppo Italmobiliare e Morgan Stanley e Deutsche

Bank consulenti del gruppo tedesco, si svilupper in due fasi.


In primo luogo Italmobiliare
ceder il 45% del capitale a HeidelbergCement a un valore di
10,60 euro per azione, pari a un
controvalore di 1,666 miliardi di
euro. In pratica attribuito al
gruppo Italcementi un enterprice value di quasi 7 miliardi, di
cui 3,6 miliardi di equity, 2,3 miliardi di debito e un miliardo di
patrimonio di terzi. La holding
della famiglia Pesenti, a quel
punto, reinvestir una parte del
ricavato: lintesa prevede infatti
lassegnazione ad Italmobiliare,
come parte del corrispettivo di
acquisto, di una quota del capitale della nuova HeidelbergCement compresa fra il 4% e il 5,3%
- tramite aumento di capitale riservato - che corrisponde a un
controvalore tra i 560 e 760 milioni. Con questa partecipazione azionaria Italmobiliare diverr il secondo azionista industriale di HeidelbergCement,
con un rappresentante allinterno del Consiglio di Sorveglianza. In pratica, dunque, la holding
incasser un miliardo circa
cash, mentre i restanti 700 milioni circa in azioni di nuova
emissione del nuovo gruppo.
Successivamente alla chiusura delloperazione, HeidelbergCement sar tenuta ad effettuare unOfferta pubblica di acquisto obbligatoria per cassa sul
restante capitale di Italcementi
al medesimo prezzo per azione
pagato a Italmobiliare che da
parte sua, nellambito delloperazione, si impegna ad acquistare da Italcementi le attivit nel
settore delle energie rinnovabili (Italgen) e nell eprocurement (BravoSolution). Oltre
a mantenere una forte presenza
nel settore dei materiali da costruzione, con la partecipazione in HeidelbergCement rafforzeremo il portafoglio di investimenti industriali che si affiancano alle partecipazioni gi
detenute nel settore dellimballaggio alimentare (SirapGema)
e in altri comparti diversificati, scritto nella nota della holding che fa capo ai Pesenti. La
holding, infatti, dopo che saranno rilevate le attivit in questione per un valore che si aggira intorno ai 250 milioni, si ritrover
con una cassa di circa 750 milioni e vedr il Nav salire da circa
1,4 miliardi a circa 2,1 miliardi.
RIPRODUZIONE RISERVATA

La fotografia
Capitale sociale di Italcementi
Italmobiliare

45%

Dati in milioni di euro


2010
2011
5000

Azioni
proprie

4.660

4.657

2012

2013

2014

4.479

Ricavi

4.232

4.156

4000

1,11%

Gruppo
First Eagle

8,41%

2000

Indebitamento
finanziario netto
2.231
2.093

1000

47,265%
Famiglia
Strazzera

10,319%

Mediobanca

9,498%

Gruppo
First Eagle

5,794%

RIPRODUZIONE RISERVATA

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1.934

2.157

Risultato
dellesercizio
197
91

362
88

49

Numero dipendenti al 31 dicembre


2010

20.139

2011

19.462

2012

18.886

2013

18.484

2014

17.779

LM&A obbligato per i big europei


pLoperazione, annunciata ieri

in serata, tra Italcementi e la tedesca HeidelbergCement stata tenuta nascosta fino allultimo.
E tuttavia quello che essa rappresenta, cio lespressione di una
fase di consolidamento nel settore, non una sorpresa. Solamente
il 10 luglio scorso, infatti, stata definitivamente formalizzata la fusione tra la svizzera Holcim e la
francese Lafarge. Unaggregazione, questultima, caratterizzata da
un controvalore di circa 40 miliardi di dollari, che ha dato vita ad un
colosso mondiale del settore.
Un comparto, per lappunto,
che gi in primavera diversi
esperti indicavano come probabile oggetto di consolidamento.
Una fase di aggregazione che, come mostra il closing tra i tedeschi
e il gruppo della famiglia Pesenti,
va concretizzandosi.
Al di l delle singole mosse quali
per le motivazioni a base di questa fase di M&A? Una risposta indica Luca Ramponi direttore in-

7,5

ment Association, il Nord America nel 2015 continuer a recitare la


parte del leone tra le economie sviluppate. La crescita, in quel mercato, dovrebbe essere superiore a 7,4
milioni di tonnellate. In Cina, che
insieme allIndia rappresenta il
67% del consumo totale di cemento, i tasso dincremento della domanda potrebbe raggiungere il
7%. Una percentuale ben superiore a quella stimata in Europa. Qui,
infatti, la crescita sar modesta
(circa 210mila tonnellate in pi)
per poi accelerare un po nel 2016.
In questo scenario, peraltro, lItalia (che nel 2014 ha visto un consumo di circa 20 milioni di tonnellate) rimane caratterizzata da una
sovracapacit produttiva. Tanto
che, a detta degli esperti, attesa
una fase di aggregazione anche sul
mercato domestico. Cio, i player
pi grandi dovrebbero svolgere il
ruolo di polo aggregatore. Sempre
che, dallestero, non si concretizzino altre operazioni quali quella tra
HeidelbergCement e Italcementi.

1.998

La strategia. Dopo la fusione Holchim-Lafarge, il settore in cerca di maggiori economie di scala

Vittorio Carlini

IERI

annuncio dellaccordo con i


tedeschi cosa fatta. La
6,5Borsa ha gi cominciato a celebrare il deal annunciato dai
Pesenti e gli analisti si sono messi
subito al lavoro per fornire
6,0giudizi e valutazioni a operatori e
investitori prima della riapertura
dei listini questa mattina. bene
tenere presente che gi ieri
5,5
pomeriggio il titolo Italcementi
ha chiuso a Milano con un balzo
del 6,5% a 6,59 euro, mentre aVar. %
+33,4%
5,0New York gli Adr sono saliti
nella notte addirittura del 57,6% a
10,81 dollari.
Poi, a mercati chiusi, sono
4,5spuntate le prime indiscrezioni:
la partita potrebbe ancora riaprirsi. Per ora bene credere soltanto
ai comunicati ufficiali, ma dietro
le quinte - tra Londra e Milano c grande fermento. Innanzitutto c chi fa notare che il premio
riconosciuto ai Pesenti in cambio
del loro pacchetto azionario sia
straordinariamente alto, pari a
oltre il 70% della media delle
quotazioni degli ultimi tre mesi:
di solito, premi cos elevati
riflettono la fretta di chiudere il
deal prima che qualche altro
pretendente si faccia avanti.
Ma chi potrebbe essere?
Una pista porterebbe fino in
Africa, dove il gruppo Italcementi ha un forte radicamento con
attivit in Egitto e Marocco: il
fantomatico contendente sarebbe uno degli uomini pi ricchi del
continente africano, con forti
ambizioni di crescita in Italia e in
Europa. In queste ore starebbe
facendo le ultime valutazioni sul
da farsi: mollare la presa o presentare al pi presto unofferta
alternativa a quella di Heidelberg,
ribaltando la situazione con una
somma in contanti superiore a
quella dei tedeschi. Sar vero? Sui
mercati le parole corrono spesso
pi veloci dei fatti e la prudenza
dobbligo: fughe in avanti sono
sconsigliate finch non si avranno pi elementi.(a.pl.)

Gli azionisti di Italmobiliare


Famiglia
Pesenti

Il titolo in borsa
Andamento del titolo a Milano

7,0
3000

Altri

45,48%

Multipli stellari
per dar vita
SCENARI
al secondo
Partita chiusa? player al mondo
Sul mercato
c chi dice
di aspettare
L

30/12/14

vestimenti di Bcc Risparmio&Previdenza - da riscontrarsi nella necessit di raggiungere


maggiori economie di scala.
Da una parte, infatti, la redditivit del settore sotto pressione a causa della debolezza della
domanda di cemento in Europa.
Dallaltra, per, proprio nel Vecchio continente si attende la ripresa degli investimenti infrastrutturali. Possedere, quindi, le
spalle larghe al fine di cogliere le
opportunit un atout importante. Peraltro, gli attuali bassi tassi
di mercato hanno agevolato lindebitamento delle societ. Una
provvista di finanza utile, in queste fasi, per potere realizzare proprio le operazioni straordinarie.
Indicati alcuni aspetti di carattere finanziario, non possono per
dimenticarsi gli elementi pi industriali. In particolare, per lappunto, la dinamica del consumo
della materia prima. La quale viaggia a velocit differente nelle diverse aree del mondo. Secondo
lultimo rapporto di Portland Ce-

Aspenia
sp
spenia
Rivista di Aspen Institute Italia
diretta da Marta Dass

turco; lanno scorso, in


occasione dei 150 anni della
fondazione del Gruppo, stata
inaugurata la rinnovata
cementeria di Rezzato (BS),
costruita nel 1964 in occasione
del centenario di Italcementi.
Con un investimento di 150
milioni, tra le pi efficienti ed
ecologiche d'Europa

n altro pezzo
dellindustria italiana,
Italcementi, che va
allestero. Una famiglia
industriale, i Pesenti, che dovr
riscoprire una vocazione
finanziaria. Ma, sotto il profilo dei
prezzi, una cessione strepitosa.
Per Italcementi, perfettamente
complementare con le attivit di
Heidelberg, i tedeschi sono stati
infatti disposti a riconoscere un
premio del 70,6% sulle quotazioni
di Borsa degli ultimi tre mesi.
Unoperazione da manuale anche
per quanto riguarda laspetto
della riservatezza: sebbene la
combinazione fosse la
scommessa numero 1 degli
analisti del settore da pi di un
anno, nulla era filtrato fino a ieri,
quando stato annunciato il deal
che creer il secondo player
mondiale. Tant che il titolo
Italcementi ha concluso la seduta
a 6,59 euro, a distanza di 4 euro
dallOpa annunciata di 10,6 euro,
tutta per contanti.
Per giustificare gli elevati valori
in gioco occorre inquadrare
loperazione nel contesto di un
settore che nellultimo anno ha
subito una forte accelerazione sul
fronte del consolidamento. Il
trigger stata la fusione HolcimLafarge, annunciata nella
primavera di un anno fa e arrivata
a compimento poche settimane
fa, che ha creato il nuovo leader in
un mercato dove a fare prezzo
sono i big. Gli asset ceduti
nellambito dellintegrazione
svizzero-francese sono andati a
rafforzare la posizione di un altro
big del settore, lirlandese Crh. E, a
quel punto Heidelberg, che otto
anni fa aveva si era accasata con
Hanson, rimasta in gara
puntando sullideale anima
gemella. Infatti, mentre il gruppo
che ha sede nellomonima
cittadina del BadenWuerttemberg forte
nellEuropa del Nord, nellAfrica
sub-sahariana e in Asia,
Italcementi concentrata
nellEuropa mediterranea e nel
Nord Africa. Negli Usa, dove
operano entrambi, i due gruppi si
integrano. La perfetta
complementariet geografica

dovrebbe consentire di superare


agevolmente le problematiche
antitrust, visto che le aree di
sovrapposizione sono limitate al
Belgio e a due impianti
statunitensi.
La valenza strategica
delloperazione per Heidelberg
ha fatto s che la societ,
controllata al 25% dalla famiglia
Merkle, non andasse tanto per il
sottile sullofferta che valuta il
gruppo della famiglia Pesenti 6,5
miliardi di euro (enterprise value
di poco inferiore a quello
rinosciuto ai tempi a Hanson),
tant che le sinergie sprigionabili
dalloperazione sono incorporate
nel prezzo a favore del venditore
(si parla, a regime, di 150-200
milioni di sinergie annue). Il
multiplo in termini di Ev/Ebitda
un eccezionale 10,8, superiore
anche alle 9 volte delloperazione
pivot Lafarge-Holcim.
Lacquisizione sar finanziata a
debito, mantenendo comunque
un profilo sostenibile, con un
rapporto net debt/Ebitda
dellentit combinata, presinergie, stimato intorno a 3 volte,
che dovrebbe scendere a 2,2-2,5
volte gi lanno prossimo. Per
avere un raffronto, oggi il
rapporto indebitamento netto
/Ebitda della sola Italcementi
stimato intorno a 3,4 volte a fine
2015.
Italmobiliare ceder la sua
partecipazione del 45%,
ottenendo in cambio, come parte
del pagamento, una percentuale
di Heidelberg compresa tra il 4%
e il 5,3% che far della holding
bergamasca il secondo azionista
del gruppo dopo la famiglia
Merkle e che dar diritto a un
posto nel consiglio di
sorveglianza, ma comporter per
i Pesenti la rinuncia alla gestione
della multinanzionale tricolore
che, nellormai lontano 92, aveva
allargato gli orizzonti con
lambiziosa acquisizione di
Ciments Franais. Passando per
la crisi delle costruzioni e le
turbolenze geopolitiche, una
metamorfosi da predatore a
preda che era inevitabile,
considerato che Heidelberg in
Borsa capitalizza 13,6 miliardi,
mentre Italcementi solo 2,2
miliardi, a fronte di unOpa da 3,7
miliardi.
Per Italmobiliare che, dopo la
cessione, si ritrover con 670-870
milioni in cassa (una liquidit pari
al 37% del suo net asset value), si
tratter di immaginare un nuovo
futuro dove il cemento non sar
pi il core business, ma solo una
partecipazione finanziaria per
quanto importante: il peso nel
settore delle costruzioni scender
dal 75% al 37% del Nav.

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Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

Il decreto Enti locali

Lincentivo
In campo 90 milioni per i governatori
che assumeranno dai centri per limpiego

RATING 24

La sicurezza
Previsto un transito parziale
dei poliziotti negli organici dei Comuni

Province, mobilit per 10mila esuberi

Corte dei conti

Sanzioni alle Regioni in ritardo nellattuazione - Via libera ai rinnovi dei contratti a termine

Gianni Trovati
MILANO

pSanzioni alle regioni che non

si affrettano ad attuare la legge


Delrio, nuovi canali per il trasferimento di circa 10mila dipendenti
provinciali a Regioni e Comuni e
qualche ritocco vitale alle regole
dei bilanci degli enti di area vasta.
Il decreto legge enti locali che
ieri ha ottenuto la fiducia al Senato anche una sorta di riformabis di Province e Citt metropolitane, soprattutto dopo che il passaggio parlamentare lo ha arricchito di una serie di misure per
sbloccare le parti incagliate del
riordino. Il provvedimento, che
dopo lok di Palazzo Madama
viaggia ora verso la Camera per
quella che secondo i programmi
del governo dovrebbe essere una
ratifica, guarda agli ostacoli fondamentali al decollo della riforma. I problemi sono chiari: la legge Delrio aveva previsto labbandono di una serie di attivit da
parte degli enti di area vasta, che
nel nuovo quadro si devono concentrare sulla pianificazione di
trasporto e rete scolastica (e sul
coordinamento di viabilit, servizi pubblici e piani di sviluppo
nel caso delle Citt metropolitane), e le Regioni avrebbero dovuto decidere quali rami sarebbero passati, con il relativo personale, alle Regioni o ai Comuni del
territorio. Tra ritardi governativi, con i decreti sulla mobilit ancora in fase di adozione, e territoriali, costi e dipendenti sono rimasti in carico a Province e Citt,
che per hanno subito i tagli da
un miliardo previsti dallultima
manovra e quindi rischiano di
saltare, con duri colpi alla gestione dei servizi locali (gi in forte

QUOTIDIANO ENTI LOCALI

Decreto ai raggi X
con testo definitivo
del maxiemendamento
Nell'edizione online oggi:
- Tutti gli approfondimenti sul
decreto enti locali e il testo di
maxiemendamento governativo
con relazione illustrativa
- Un approfondimento di Daniela
Ghiandoni ed Elena Masini sugli
effetti in bilancio della competenza potenziata

crisi) ma anche allimmagine di


una politica che su quella riforma
ha puntato molto.
Con il voto del Senato il presidente dellUnione delle Province Achille Variati parla di prime
risposte positive, anche se la
nuova geografia di costi e servizi
territoriali a regime deve ancora
essere disegnata e giusto ieri
stata al centro di un incontro fra lo
stesso Variati e il ministro dellEconomia Piercarlo Padoan.
La prima mossa passa dalle
sanzioni previste per le Regioni
che entro il 30 ottobre non avranno completato lattuazione della
Delrio. I ritardatari dovranno coprire entro novembre i costi che
Province e Citt del loro territorio sostengono per le funzioni
non fondamentali, cio le attivit che sarebbero dovute passare
ad altri enti, e se il ritardo continuer negli anni successivi ci sar
il bis ogni 30 aprile. A quantificare
lassegno che le Regioni dovranno girare agli enti di area vasta sar il governo, e per fermare la catena delle penalit non baster
scrivere le leggi di riordino, ma
occorrer garantire leffettivo
esercizio delle funzioni da parte
dei nuovi enti.
Per provare davvero a tenere
in piedi i conti di Province e Citt,
per, occorre spostare il personale, e su questo arrivano altre due
misure i cui effetti per andranno
testati sul campo. I dipendenti dei
centri per limpiego, circa 8mila,
dovrebbero passare alle Regioni,
sulla base di convenzioni con il
ministero del Lavoro che mette
sul piatto 90 milioni da distribuire tra i firmatari; per quel che riguarda la Polizia provinciale, invece, gli enti dovranno individuare entro il 31 ottobre quanti dei circa 2.700 dipendenti deve restare
per svolgere le funzioni fondamentali, mentre gli altri dovranno transitare nei ruoli dei Comuni in deroga ai tetti di spesa per
il personale (purch si mantenga
lequilibrio di bilancio e il rispetto
del Patto di stabilit).
Nella speranza che questi
meccanismi funzionino, anche
se nei decreti ministeriali rimangono le incognite sulle tutele stipendiali per chi si sposta, il testo
votato ieri dal Senato permette il
rinnovo dei contratti a termine
nelle 33 Province e Citt che hanno sforato il Patto nel 2014, chiudendo il periodo di limbo dei precari interessati, e permette agli
enti di area vasta di scrivere (entro il 30 settembre) un preventivo
solo annuale, e non triennale come prevedono le regole ordinarie della finanza pubblica. Dietro
a questo apparente dettaglio tecnico si nasconde il problema dei
problemi, ancora da risolvere: per lanno prossimo in calendario un taglio aggiuntivo da un
miliardo, e da due per il 2017, che
per Province e Citt non riusciranno a sostenere nemmeno centrando in pieno la spesa standard
calcolata dalla Sose. La possibilit di scrivere il bilancio solo annuale riconosce il problema, che
per andr affrontato nella manovra dautunno: un altro compito per la spending review gi alle
prese con la caccia alle coperture
in vista dei tagli fiscali.
gianni.trovati@ilsole24ore.com

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UMBERTO GRATI

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Sanit

PROVINCE E CITT

PROVINCE

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SPECIALISTICA

Meno penalit
Via alla mobilit
Le nuove regole
e fondi garantiti
per poliziotti
premiano i tagli
per tutte le funzioni e centri per limpiego e la riscossione

Da rinegoziare
i contratti
con i fornitori

Stretta sui limiti


e penalit ai medici
che li superano

e Regioni che non attuano


entro il 30 ottobre la riforma
Delrio dovranno finanziare
integralmente le funzioni non
fondamentali rimaste in capo a
Province e Citt metropolitane.
Gli enti di area vasta, poi, si vedono ridurre (dal 3% al 2% delle
entrate) il tetto alle sanzioni per il
mancato rispetto del Patto di
stabilit. Nel 2015 i bilanci preventivi (da approvare entro il 30
settembre, mentre per i Comuni la
scadenza resta al 30 luglio) saranno solo annuali. Alla Citt metropolitana di Milano sono assegnati
50 milioni, mentre altri 30 milioni
saranno distribuiti fra le Province
(pi altri 30 per lassistenza agli
alunni con handicap)
EFFICACIA

MEDIA

olte le misure per avviare


la mobilit dei dipendenti
in soprannumero di Province e Citt metropolitane. Per il
personale dei centri dellimpiego si prevede il passaggio alle
Regioni, se queste stipuleranno
le convenzioni con il ministero
del Lavoro finanziate con 90
milioni di euro. Province e
Citt dovranno poi indicare il
personale della Polizia indispensabile per lo svolgimento
delle funzioni fondamentali,
e gli altri dipendenti dovranno
transitare negli organici dei
Comuni. Possibile il rinnovo
dei contratti a termine anche
nelle Province e nelle Citt che
hanno sforato il Patto nel 2014
EFFICACIA

MEDIA

iformato il Patto di stabilit


degli enti locali, con un
sistema di incentivi per premiare chi negli ultimi anni ha ridotto la spesa corrente ed stato
pi efficace nella riscossione
delle entrate proprie. Distribuiti
530 milioni, che per non valgono per gli obiettivi di Patto, per
replicare il Fondo Tasi e indennizzare i Comuni che hanno
subito tagli in eccesso a causa
del decreto sullImu agricola.
previsto inoltre lutilizzo libero,
nel 2015, dei proventi da rinegoziazione dei mutui o da riacquisto di titoli obbligazionari. Per i
debiti 2014 nuova liquidit per
quasi 3 miliardi (850 milioni per
i Comuni)
EFFICACIA

ALTA

EFFICACIA

BASSA

EFFICACIA

MEDIA

CALAMIT NATURALI

Niente deroghe
sugli acquisti
centralizzati

Emilia e Sardegna,
zone franche
per nuovi aiuti

Per compensare
la riduzione Irap
385 milioni

Arriva la riduzione
dei rimborsi
da parte del Ssn

Agli ospedali laziali


fondi e personale
a tempo determinato

EFFICACIA

ALTA

umerose norme sono


indirizzate ai territori
colpiti da calamit naturali. Lo
stato di emergenza in Emilia
Romagna viene esteso fino al 31
dicembre 2016, e si introducono le zone franche con una
serie di bonus fiscali per le
mini-imprese (fino a 80mila
euro di reddito lordo nel 2014)
attive in una serie di settori.
Listituzione di una zona franca
prevista anche per la Sardegna nord orientale colpita
dallalluvione del 2013, e molte
novit riguardano la ricostruzione delle aree terremotate
dellAbruzzo. Niente sanzioni
sul Patto ai Comuni colpiti dai
terremoti 2009 e 2012
EFFICACIA

MEDIA

FARMACI

renta giorni dopo l'entrata in


vigore della legge di conversione del Dl 78, un decreto ministeriale individuer le condizioni
di erogabilit e le indicazioni di
appropriatezza prescrittiva per
la specialistica ambulatoriale: le
cure che resteranno fuori lista
saranno tutte a carico degli
assistiti. Medici nel mirino: chi
prescriver fuori regola sar
sanzionato con la riduzione del
trattamento economico accessorio (se dipendenti Ssn) o riduzione delle quote variabili (se medici convenzionati). Anche i manager "distratti" risponderanno del
mancato controllo sui camici
bianchi all'atto della valutazione
da parte delle Regioni.

PICCOLI COMUNI

er i piccoli Comuni prevista una dote da 29 milioni


destinata ad alleggerire limpatto, in termini di riduzione
complessiva di risorse, determinato dalle nuove modalit di
redistribuzione del fondo
perequativo, sulla base di
fabbisogni standard e capacit
fiscali. I piccoli Comuni attendevano inoltre una deroga
sullobbligo di centralizzazione degli acquisti (oggi lunica
deroga prevista per gli acquisti fino a 40mila euro nei Comuni sopra 10mila abitanti) ma
lipotesi, a cui pure il Governo
ha lavorato nei giorni scorsi,
non entrata nel testo del
maxiemendamento

REGIONI

inegoziazione dei contratti in


essere con riduzione dei
prezzi del 5% per lacquisto di beni
e servizi e possibilit di rescissione del contratto per le regioni se il
fornitore non accetta le nuove
condizioni. E un taglio analogo per
i dispositivi medici con laggiunta
del pay back per le imprese in caso
di superamento del tetto di spesa
annuo: verseranno il 40% questanno, il 45% nel 2016 e il 50% di
tutto il rosso dal 2017. Nasce poi
lOsservatorio nazionale sui
prezzi dei dispositivi medici. Tra i
tagli allacquisto di beni e servizi
sono inclusi i contratti di project
financing, concessione di lavori
pubblici e locazione di opere
pubbliche.

a manovra 2015 ha escluso


il costo del lavoro dalla
base imponibile dellIrap, e
per questo ha ridotto gli effetti
delle scelte regionali sulle
aliquote. Per compensare i
governatori, il provvedimento offre 326,9 milioni nel 2015,
e 384,7 allanno a partire dal
2016. Altri 200 milioni vanno
alla Sicilia per indennizzarla
del minor gettito Irpef dovuto
alle nuove modalit di contabilizzazione delle buste paga
dei dipendenti pubblici,
mentre la Valle dAosta ottiene una rimodulazione del
Patto di stabilit con una
riduzione da 60 milioni di
euro
EFFICACIA

BASSA

GIUBILEO

er i farmaci arriva la riduzione


del prezzo di rimborso da parte
del Ssn per raggruppamenti
terapeuticamente assimilabili, con
una negoziazione Aifa-industrie.
Senza accordo si potr arrivare alla
riclassificazione dei prodotti in
classe C. Alla scadenza del brevetto
di un farmaco biologico Aifa
avvier una nuova procedura di
contrattazione, al ribasso, del
prezzo. I farmaci equivalenti non
possono essere rimborsati dal Ssn
prima della scadenza del brevetto o
del certificato di protezione complementare. Aifa aumenta il personale di 241 unit. A met settembre
saranno riviste le regole su tetti e
pay back, che approderanno nella
manovra 2016
EFFICACIA

MEDIA

ondi in arrivo nel Lazio, e tutti


per 12 ospedali romani, per
fronteggiare le necessit sanitarie
in vista del Giubileo: dote di 33,5
mln. A carico dei pellegrini di
Paesi con cui l'Italia non ha
stipulato accordi in materia
sanitaria, previsto un obolo
(contributo volontario) di 50
euro, altrimenti pagheranno da s
tutti le spese secondo le tariffe
vigenti. Via libera alle assunzioni
nella sanit laziale a tempo determinato: sar sospeso il blocco del
turn over. Il fabbisogno di personale calcolato in 378 unit. La
dote maggiore per gli ospedali va
al Policlinico Umberto I (4,7 mln);
quella minore all'"ospedale del
Papa", il Gemelli (2,98 mln).
EFFICACIA

MEDIA

Bilanci. Premiata la riduzione della spesa corrente e lefficacia nella riscossione

Patto di stabilit su misura per i Comuni


pComplice il lungo lavoro del

cantiere che lo ha predisposto, il


capitolo dedicato ai bilanci dei
Comuni arriva al voto del Parlamento solo due giorni prima del
termine entro cui i sindaci devono approvare i bilanci preventivi, le aliquote di Imu e Tasi e le tariffe dei servizi, quando dunque
le scelte di fondo sono gi compiute. Proprio grazie al decreto
ora in conversione, per, i bilanci da chiudere entro domani possono contare su qualche aiuto
importante.
Il pi sostanzioso rappresentato dal fondo Tasi-Imu, cio la
replica del contributo statale che

lanno scorso ha accompagnato il


tetto alle aliquote del tributo sullabitazione principale.
Questanno le risorse sono inferiori (invece dei 625 milioni del
2014 ce ne sono 530, di cui 57,5 destinati a rintuzzare i tagli di troppo prodotti dal decreto di gennaio sullImu agricola), e soprattut-

FONDO IMU-TASI

Questanno le risorse
vengono ridotte da 625
a 530 milioni
A Milano la quota
pi consistente

Partecipate
senza tagli
nel 56%
degli enti

to non possono essere utilizzate


per centrare gli obiettivi di Patto,
altrimenti avrebbero avuto bisogno di una copertura aggiuntiva.
La quota pi consistente (si veda
Il Sole 24 Ore di ieri) finisce a
Milano, 67,6 milioni, seguita da
Napoli, Torino e Genova.
Anche il Patto di stabilit, per,
cambia parecchio, perch viene
rimodulato premiando i Comuni
che negli anni sono riusciti a ridurre la spesa corrente e si sono
mostrati pi efficaci nella riscossione delle entrate proprie. Alla
fine, il Patto 2015 diventato su
misura di ogni Comune, per il
suo incrocio con la riforma della

contabilit: questultima impone


alle amministrazioni locali di accantonare un fondo di garanzia,
misurato in base alla distanza che
separa le entrate scritte nei bilanci da quelle finite davvero in cassa, e le somme cos accantonate
saranno sottratte dallobiettivo
lordo di Patto. In pratica, quindi, i Comuni avranno margini di
autonomia per scegliere se puntare di pi sul fondo di garanzia,
che blocca la spesa corrente, o sul
Patto, che vincola gli investimenti. Per i vecchi pagamenti, poi,
arrivato un nuovo sblocca-debiti
di quasi 3 miliardi, di cui 850 milioni riservati ai Comuni, e la pos-

sibilit di partecipare alla distribuzione di 700 milioni di cofinanziamenti europei da liberare dai
vincoli di finanza pubblica.
Un aiuto arriva per i piccoli Comuni, fra i quali saranno distribuiti 29 milioni per attenuare
leffetto dei tagli basati sui parametri strandard relativi a costi
e capacit fiscali; lassegnazione
arriver entro il 10 settembre, per
cui i Comuni interessati dalla novit dovranno ritoccare i bilanci
ex post.
Effetti non troppo rilevanti dovrebbe avere invece il rinvio al 30
ottobre del termine per pagare la
prima rata dellImu sui terreni, ar-

LOMBARDIA

Il Gp di Monza
va verso
il salvataggio
pCon la defiscalizzazio-

ne dei riassetti societari del


Parco di Monza (si veda Il
Sole 24 Ore di ieri) la Regione Lombardia potr
salvare il Gran premio intervenendo con un investimento esente. Lo sottolinea lex ministro Mariastella Gelmini, ma anche la
Lega esulta per il correttivo
e promette interventi dal
Pirellone.

rivato assai dopo la scadenza del


termine ordinario del 16 giugno.
Due novit dellultimora, infine, arrivano con il maxiemendamento governativo: un correttivo approvato in commissione
aveva chiarito che gli enti locali
possono assicurare i propri amministratori contro i rischi legati
al mandato, e ricalibrato i criteri
per la copertura delle spese legali
che, spiega lultimo testo, deve rispettare i parametri massimi sui
compensi agli avvocati fissati dal
ministero della Giustizia. Il testo
finale, poi, imbarca lestensione
delle deroghe alla stabilizzazione
dei precari in alcuni Comuni della Calabria incappati nel blocco
delle assunzioni per aver sforato i
tempi medi di pagamento.

l decreto enti locali parla


di partecipate in un punto
solo, quando si preoccupa
di depotenziare la regola sulla
dismissione delle aziende
non strettamente
necessarie allo svolgimento
delle finalit istituzionali
dellente proprietario; la
liquidazione di queste societ
prevista fin dal 2007, dopo
svariate proroghe la legge di
stabilit del Governo Letta ne
aveva previsto la
cessazione automatica
entro fine 2015 e ora il
provvedimento interviene
per cancellare lautomatismo,
chiarendo che le
partecipazioni possono
essere mantenute se previsto
nel piano di
razionalizzazione e che
comunque lultima parola
spetta allassemblea dei soci.
Il piano di
razionalizzazione quello
previsto dallultima manovra,
che ha accolto solo una
piccola parte del pacchetto
Cottarelli e ha chiesto a enti
territoriali, camere di
commercio, universit e
autorit portuali di scrivere
entro marzo scorso un
programma per ridurre le
partecipazioni, puntando
soprattutto sulladdio a quelle
non indispensabili per i
propri compiti istituzionali
(cio le stesse appena graziate
dal decreto votato dal Senato)
e alle scatole vuote, dotate
di pi amministratori che
dipendenti. Peccato, per, che
questo piano labbiano scritto
in pochi.
Il primo bilancio stato
diffuso ieri dalla Corte dei
conti, cio dalla destinataria
dei piani: entro il marzo
prossimo i magistrati
contabili dovrebbero
verificare il tasso di
attuazione delle promesse
scritte nei piani, ma a
giudicare dalle tabelle della
relazione al Parlamento sulle
partecipate locali diffusa ieri
(delibera 24/2015 della
sezione Autonomie) molti
amministratori queste
promesse non le hanno
nemmeno presentate: su
8.069 enti interessati
dallobbligo (il conto esclude
la Provincia di Bolzano) solo
3.570 hanno inviato il piano
alle sezioni regionali, dunque
il 56% delle amministrazioni
per ora non ha presentato
nulla. Poco male, in verit,
perch lobbligo non prevede
sanzioni per gli inadempienti
e il Parlamento, con scelta
originale, ha deciso che il
buco va riempito con i decreti
attuativi della riforma Madia
e non con il decreto enti locali.
Alla riforma della Pa
toccher anche mettere in
campo il riordino vero delle
partecipate, con tanto di piani
di rientro, commissariamenti
e addirittura liquidazioni
obbligatorie delle societ in
perdita strutturale. E il lavoro,
se i decreti attuativi saranno
in linea con la delega, non
mancher. Le partecipate in
perdita accumulano un rosso
complessivo da 1,35 miliardi, e
in sette Regioni (Umbria,
Lazio, Abruzzo, Molise,
Campania, Calabria e Sicilia)
negativo anche il
consolidato delle
partecipate, nel senso che le
perdite superano gli utili. I
problemi dei conti si
confermano dunque pi
pesanti al Centro-Sud, dove
anche i piani di
razionalizzazione si fanno pi
rari a riprova di un sistema
poco governato. C una
tendenza, invece, che non
conosce differenze fra le
regioni, ed quella a evitare la
gara: la Corte ha contato solo
90 affidamenti competitivi a
imprese terze contro 26.324
rapporti fra ente e
partecipata, e 366 gare a
doppio oggetto nei confronti
di societ miste.

G.Tr.

G.Tr.

RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

Il decreto Enti locali

Primo via libera da Palazzo Madama


Ok alla fiducia con 163 voti favorevoli e 111 contrari
Il testo va alla Camera ma non si attendono modifiche

LA SPESA SANITARIA

La stretta
Sugli acquisti di beni, servizi e dispositivi risparmi
da 1,33 miliardi. Nel mirino gli esami inutili

Sanit, s del Senato ai 2,3 miliardi di tagli

LANALISI

I risparmi e i bilanci delle Regioni

Nel labirinto
delle cure
e dei bilanci
da risanare

Roberto
Turno

scontro con le Regioni - Boschi: misure concordate con i governatori - Lorenzin: obiettivo recuperare efficienza
LA MANOVRA SANITARIA PREVISTA NEL DECRETO ENTI LOCALI

I BILANCI SANITARI 2014 DELLE REGIONI

Dati in milioni di euro

Risultati di esercizio per regione. Dati in miliardi di euro

TOTALE BENI
E SERVIZI

Rinegoziazione
dei contratti
di acquisto dei
beni e sevizi
Rinegoziazione
dei contratti
di acquisto dei
dispositivi media

TOTALE
INAPPROPRIATEZZA

Riduzione
prestazioni
di specialistica
ambulatoriale
Riduzione ricoveri
di riabilitazione
ad alto rischio
di inappropriatezza
TOTALE INVESTIMENTI
FINANZIATI
CON CONTRIBUTO
IN C/ESERCIZIO

1.338

2015

1.597

2016

2015

788

2016

805
550

2015

792

2016

195

2015

195

2016

2015

106

2016

106

2015

89

2016

89

Effetto automatico
pay-back derivante
dal mancato
incremento del livello
del finanziamento
TOTALE
REGOLAMENTO
OSPEDALIERO
Riduzione
dei ricoveri delle
strutture con meno
di 40 posti letto
Riduzione della spesa
di personale a seguito
della razionalizzazione
della rete ospedaliera
Riorganizzazione
rete assistenziale
di offerta pubblica
e privata

300

2015
2016

TOTALE
FARMACEUTICA

2015

308

2016

308

P. A. Bolzano

+21,4

Lombardia

P. A. Trento

+9,9
Valle d'Aosta

308

2016

308

2016

2016

68

2015

130

2016

171

TOTALE 2015

2.352

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Liguria

Emilia Romagna

+24,2

+0,4

12
68

sono ancora ampi


margini di inappropriatezza
nella prescrizione di farmaci
e di inadeguatezza nella continuit terapeutica, che a loro volta si traducono in costi
aggiuntivi per il Servizio Sanitario Nazionale che potrebbero esser risparmati.
Cos Luca Pani, direttore generale Agenzia Italiana del
Farmaco (Aifa), commenta i
tagli annunciati alla sanit e i
possibili margini di recupero
e miglioramento della spesa
sanitaria. Abbiamo aree di
miglioramento ampie, basti
vedere come alcune regioni
gestiscono la sanit.

+6,3

12

2015

Veneto

+47,2

251

2016

2015

+13,7

Piemonte

210

2015

uova e gi letta,
ambiziosa ma
prevedibile,
risparmiosa ma tutta da
dimostrare. La nuova
(lennesima) manovra che va a
pressare i conti della sanit
pubblica, a met tra il passo
obbligato per evitare
smottamenti dei bilanci e il
pericolo che con lacqua sporca
si getti via anche ilclassico
bambinello. Chi non vorrebbe
fare piazza pulita di sprechi,
cattive amministrazioni,
prescrizioni al di fuori di
qualsiasi ragionevolezza? E i
semi della corruzione, chi non
dice di volerli bruciare con
tutte le armi possibili? Su
questa linea, lIntesa tradotta
nel decreto va letta con
attenzione. Anche se va capito
per intero quanto Governo e
governatori siano pienamente
allineati. E quanto gli uni e gli
altri sapranno procedere di
pari passo. Certo che il ping
pong sulla responsabilit dei
tagli (colpa del Governo,
no, colpa delle regioni) non
depone al meglio per un
cammino istituzionale che
includa davvero tutte le parti,
quasi che luniversalit ancora
possibile del Sn sia solo un fatto
di parte, magari di poteri. E
neppure contribuisce a fare
chiarezza il battage politico in
atto sullesistenza o meno del
taglio: eliminare gli sprechi,
certo, non signica
automaticamente che vengono
tagliati i servizi. Ma
lesperienza di questi anni senza dire che questa litania si
ripete da tempo, da ultimo con i
tagli da 4 mld della manovra
2015 di Renzi - ci ha insegnato e
mostrato in tutta evidenza che
per gli italiani il conto della
salute sempre pi amaro,
tanto pi in tempi di crisi. E
questo lo dicono tutti, ma
proprio tutti gli esperti di
politica sanitaria. il labirinto
della nuova manovra. Una
scommessa, una sfida. Tutto
sta a vedere se la lotta
conclamata allappropriatezza
sar davvero appropriata nella
realt. E se trover le alleanze
necessarie sul campo: quelle
dei medici, anzitutto. Ma non
solo loro.

Friuli Venezia Giulia

-2,7
2015

+5,5

Toscana

Marche

+3,1

+69,1

Umbria

Abruzzo

+23,4

+36,2

Lazio

Molise

+478,7

-290,6

Sardegna

Campania

-278,3

+251,9
Basilicata

Puglia

+2,2
Calabria

Italia

+58

+539,6

TOTALE 2016

24,8

2.352

Sicilia

+35,1

Fonte: Corte dei Conti

Roberto Turno
ROMA

pPrimo s per il decreto legge 78

suglientilocaliconitaglida2,35mld
incorporati in corso dopera con un
emendamento del Governo frutto
dellIntesa con le regioni. Ieri il Senato ha approvato la fiducia con 163
votifavorevolie111contrari,intutto
quaranta assenti al voto, anche del
Pd. Per il decreto, che scade il 18
agosto,scattalacorsacontroiltempo per lesame della Camera in poco pi di una settimana al massimo,
prima della chiusura per la pausa
estiva da venerd 7 agosto.
La pre-manovra 2016 sulla sanit contenuta nel maxi emendamento governativo presentato ieri
in aula, conferma in pieno il testo
approvato in commissione e, in sostanza, ribadisce i contenuti dellaccordo tra palazzo Chigi e i governatori. Con un pressing forte su
acquisto di beni e servizi e dispositivi medici che contribuiranno per
1,33 mld sul totale. La stretta contro
gli esami inutili per le buone prescrizioni anti-spreco di specialistica ambulatoriale con tanto di

sanzioni possibili per i medici che


non rispetteranno le regole. Le rinegoziazioni dei prezzi per i farmaci, in attesa che con la manovra
2016 si ridefiniscano le partite su
tetti di spesa e pay back anche per
bypassare le bocciature del Tar Lazio. Ben 241 assunzioni allAifa,
lAgenzia del farmaco. Le liquidit
in arrivo nel Lazio per le emergenze sanitarie legate al prossimo Giubileo. Il taglio di 2,352 mld, previsto
dal decreto a decorrere dal 2015,
indica alle regioni (che potranno
usare anche altre leve, come gi
stannofacendo,maaparitdisaldo
finanziario) la strada per riuscire a
far fronte alla contemporanea riduzione di 2 mld del Fondo sanitario di questanno.
Ieri la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, ha difeso una volta
di pi a spada tratta il decreto. E ha
anche teso una mano ai medici,
aprendo le porte a un possibile ammorbidimento in corso di attuazionedellenuoveregolesullesanzioni
ai dottori "spreconi". Nessun taglio, e nemmeno per il 2016-2017,
ma misure di efficientamento che

porteranno dei risparmi da reinvestirenelsettore,giuraLorenzin.I


risparmi non sono tagli, aggiunge,
rilanciando il Patto per la salute
2014-2016, al palo da tempo, in vista della legge di Stabilit 2016. Un
Patto, ha ricordato la ministra,
che gi incorporava ipotesi di risparmio per 10 mld in cinque anni.

I GOVERNATORI

Maroni: Alla dichiarazione di


guerra, risponderemo con la
guerra. Rossi: Attenzione
alla sanit, un meccanismo
di sicurezza per tutto il Paese
Come dire, nessuna novit nonostante le polemiche sulla maxi manovra ventilata questi giorni. Tutto
concordato con le regioni, come
lIntesa e dunque il decreto votato
ieri, la risposta della ministra della
Salute ma anche della collega Maria Elena Boschi alle critiche di queste ore arrivate anche dalle regioni,
in particolare di centrodestra. Ma i

nuovitaglieilpressingdicuisiparla
dellEconomia? Non ci sono ipotesi di taglio, non mi risulta e non mi
stato ventilato, assicura Lorenzin allAnsa. Le regioni hanno decisodirisponderealtagliodellamanovra, riducendo il Fondo sanitario. Io non lho mai voluto. E quanto alle contestazioni dei medici chepromettonounautunnocaldonega che per i cattivi prescrittori ci
saranno sanzioni sullo stipendio:
toccher la retribuzione di risultato, precisa. E in ogni caso assolutamente sostenibili, con protocolli
di prescrizione che chiameranno
in causa le societ scientifiche e
sanzionichesarannopresesolodopouncontraddittorioconlazienda
sanitaria. I medici devono fare la
loro parte e attenersi ai protocolli,
per la tutela della salute. Poi si potrannosicuramenteprevederedelle deroghe, valutando caso per caso, gi media la ministra.
Promessa che per il momento
non rassicura tutti, anzi. Roberto
Maroni, governatore leghista lombardo, si chiede dove sono finiti i
costi standard e promette che alla

LA PAROLA
CHIAVE
Medicina difensiva
7Si intende con questa espressione
liper prescrizione di esami clinici
da parte dei medici per tutelrsi da
eventuali cause. Il ministro
Beatrice Lorenzin ha detto che il
costo di questa pratica di 13
miliardi lanno. Non buono il
rapporto tra camici bianchi e
medicina difensiva. Secondo una
ricerca condotta dallOis
(Osservatorio internazionale della
sanit), realizzata in collaborazione
con lOmceo di Roma, ben il 78,9%
dei medici italiani ha paura di
incorrere in una controversia
pretestuosa. Di conseguenza, per il
72,2% degli intervistati
rappresenta una necessit tutelarsi
con una polizza comprensiva della
tutela legale completa.

dichiarazione di guerra del Governo,risponderemoconlaguerra.Il


toscano Enrico Rossi (Pd) chiede
attenzioneadaccanirsisullasanit che un meccanismo di sicurezza per tutto il Paese, indicando la
strada dei tagli alle super pensioni.
I principali sindacati degli ospedalieri (Anaao) e di medici di famiglia
(Fimmg)promettonomobilitazioni autunnali. E nel Pd si confrontano anime diverse. La presidente
della commissione al Senato, Emilia Grazia De Biasi, nega che nel
decreto ci sia un taglio di 7 miliardi,
ma risparmi per 2,3. Mentre la capogruppo Dem nella stessa commissione, Nerina Dirindin, proprio contro il decreto ha presentato le dimissioni (respinte per ora)
al capogruppo Zanda. Intanto oggi
Lorenzin risponder al question time alla Camera proprio del suo
gruppo,chevuolesaperedovevala
barca della sanit con la manovra.
Tranquillizzare, negare i tagli ed
esaltare la lotta agli sprechi, rester anche oggi la parola dordine di
palazzo Chigi.

IL DIRETTORE DELLAIFA

Risparmi
da prescrizioni
inappropriate
pCi

RIPRODUZIONE RISERVATA

Nord. Il Pirellone gestisce un budget complessivo annuo di 17 miliardi per il settore sanitario

Sud. La Regione da cinque anni alle prese con un piano di rientro che costato la perdita di circa 8mila posti

Alla Lombardia chiesti


risparmi per 380 milioni

Per la Campania il sacrificio


ammonta a 200 milioni

Sara Monaci
MILANO

pLa

Regione Lombardia
costretta a tagliare il budget sanitario di circa 380 milioni allanno, per tre anni (su 17 miliardi lanno di risorse per il settore). La notizia, ovviamente,
non arriva inaspettata e al Pirellone i vertici si erano gi premuniti da gennaio, inserendo la

IL PIANO

Nelle prossime settimane il


prospetto degli uffici tecnici. I
vertici dellamministrazione
non intendono ridurre i posti
letto e le spese per le prestazioni
minore entrata nel bilancio
previsionale. Tuttavia, visto
nero su bianco, questo numero
crea qualche disagio anche nella regione che fa dellefficienza
sanitaria il suo fiore allocchiello. I 380 milioni in meno erano
stati infatti accantonati nellattesa che qualcosa a Roma cambiasse, ma cos non stato, e
quello che era gi previsto nel
Def si poi concretizzato con il

decreto sugli enti locali.


La Lombardia rischia di essere il territorio pi penalizzato
dal taglio lineare e, dicono i tecnici del Pirellone, lo ancora di
pi se si considera che qui la lotta agli sprechi in atto da un decennio. Per lassessore al Bilancio Massimo Garavaglia in
Lombardia non si possono effettuare ancora misure di efficienza e risparmi, ma si dovr
passare alla riduzione degli investimenti e dellinnovazione.
Quindi per noi i tagli sono ancora pi negativi.
Largomento politico che
utilizza Garavaglia (Lega
Nord) quello di facile comprensione del ticket sanitario:
Senza queste risorse saremo
costretti a rinunciare alla riduzione del ticket sanitario, cosa
che avremmo voluto. I cittadini lombardi se la devono prendere con il premier Renzi. Le
dichiarazioni intorno alla sanit lombarda risentono per anche del clima teso di fronte ad
una riforma regionale che
stata oggetto di disaccordi allinterno della stessa maggioranza di centrodestra, e che dovrebbe essere approvata la set-

LE CIFRE

380 milioni

Limpatto
Laccordo dei governatori con
Palazzo Chigi sulla
razionalizzazione della spesa
sanitaria, che prende forma con
il decreto Enti locali, pesa per
380 milioni lanno (per
ciascuno degli anni del triennio
2015-2017) sui conti della
sanit lombarda. Ora gli uffici
tecnici dovranno entrare nei
dettagli per decidere dove e
come intervenire. Secondo le
intenzioni dellamministrazione
non si dovrebbero toccare posti
letto e spese per le prestazioni.
Probabile la riduzione degli
investimenti per
lammodernamento di ospedali
e macchinari

17 miliardi

Il budget complessivo
Lamministrazione regionale
guidata da Roberto Maroni
gestisce ogni anno un budget
pari a circa 17 miliardi per la
sanit

timana prossima dopo un anno


di trattative. In Lombardia verranno accorpati gli assessorati
della Sanit e delle Politiche
sociali, ma questa misura non
dovrebbe comportare ulteriori risparmi (si parla di uguale
perimetro).
Se il taglio da 380 milioni era
stato preventivato, ora per si
dovr scendere nel dettaglio e
decidere dove intervenire.
Nelle prossime settimane gli
uffici tecnici metteranno a
punto un prospetto, partendo
delle indicazioni ministeriali
che gli esperti stanno valutando in queste ore. Si parla di razionalizzare beni e servizi; rivedere la spesa per i dispositivi
medici; riduzione delle prestazioni inappropriate di assistenza specialistica ambulatoriale;
riduzione di ricoveri di riabilitazione non appropriati. Inoltre il ministero chiede che vengano rivisti gli standard qualitativi e quantitativi dellassistenza ospedaliera e la spesa
farmaceutica.
In Lombardia i vertici della
Regione non intendono ridurre posti letto o le spese per le
prestazioni che, dicono, sono
gi a minimi. Quindi si ipotizza
di ridurre gli investimenti per
lammodernamento di ospedali e macchinari. Ci vorr qualche settimana per completare
il lavoro.
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Vera Viola
NAPOLI

pDovrebbe ammontare a cir-

ca 200 milioni il sacrificio richiesto alla Campania. La Regione teme fortemente i nuovi
tagli alla spesa sanitaria. La nuova giunta di Vincenzo De Luca e
la struttura burocratico-amministrativa in via di assestamento
dopo il cambio della guardia, at-

IRISPARMIPRECEDENTI

Laprecedentegiuntahatagliato
laspesacorrentedi500milioni
annuipercorreggere
undisavanzochenel2009
eraparia773milioni
tendono i numeri definitivi per
rifare i conti.
Il tema scottante poich la
regione da pi di cinque anni
alle prese con un piano di rientro
dal decifit e di riduzione del debito, tutto lacrime e sangue, peraltro costato la perdita di circa
8mila posti di lavoro nel solo settore pubblico.
Una vera e propria terapia
durto: vanto della precedente

giunta regionale guidata da Stefano Caldoro, per aver apportato tagli alla spesa corrente pari a
500 milioni annui, per correggere un disavanzo sanitario che
nel 2009 ammontava a 773 milioni, e portandolo a un avanzo
di gestione di 6 milioni nel 2013.
Mentre il debito pregresso, che
nel 2005 ammontava a 4,9 miliardi circa, raggiungeva, secondo le stime della Regione nel
2014, i 4 miliardi.
Ma ora la nuova amministrazione si prepara a voltare pagina: lattenzione e apprensione,
finora assolute sul tema di far
quadrare i conti a ogni costo, sotto la guida di De Luca, lascia spazio a unaltra e grave emergenza:
la carenza di personale sanitario. Conseguenza del prolungato blocco del tourn over totale
dapprima e dal 2011 consentito
solo per il 15%. La grande emergenza della sanit campana dice Enrico Coscioni, consigliere
del presidente della Regione per
la sanit sono al tempo stesso
la carenza del personale, il diffuso precariato, lassenza negli organici di giovani. Da qui il primo provvedimento firmato nei
giorni scorsi dal neo insediato

LE CIFRE

8mila

Posti perduti
La grave crisi del settore
sanitario stata affrontata
adottando tra laltro un rigido
blocco del tourn over: la
regione ha ridotto
pesantemente gli organici e
sopratutto ha bloccato
concorsi e laccesso al mondo
del lavoro ai giovani laureati

1000

Precari da stabilizzare
Pochi giorni dopo
linsediamento il nuovo
governatore Vincenzo De Luca
ha avviato le procedure per la
stabilizzazione

500milioni

I tagli
Stefano Caldoro ha tagliato la
spesa corrente riuscendo a
sanare in gran parte il deficit e
a ridurre i debiti del settore

governatore De Luca, per stabilizzare circa mille precari storici. La procedura ormai partita e
a breve si attendono i bandi per
lassunzione dei precari. Mentre
si sta lavorando alla creazione di
Aree aggiuntive in intramoenia
negli ospedali che presentano
carenze particolarmente gravi.
Il piano ospedaliero aggiunge Coscioni ha finito per
salvare numerose strutture, ma
queste sono rimaste quasi prive
di personale. In definitiva, per
il consigliere di De Luca, la Campania pu ancora lavorare sullefficientamento, ma non potr
subire altri tagli poich ha un bisogno inderogabile di organici.
Il fine ultimo quello di migliorare i livelli essenziali di assistenza, per i quali la Campania
in coda alla classifica delle regioni italiane. scandalo di pochi
giorni fa quello di un uomo a cui
stato operato il femore sano
nellospedale di Boscotrecase.
scandalo antico laltissimo tasso
di parti cesarei (il 50%). La Campania insomma presenta al Governo la fotografia di un settore
allo sfascio da rilanciare e promette battaglia questa volta in
linea con la posizione della giunta Caldoro - sui criteri di ripartizione del Fondo sanitario nazionale, decisa a pretendere una ripartizione pi equa che assicuri
a tutti i cittadini italiani, al Nord
e al Sud, le stesse risorse.
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Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

Mercati globali

Le mosse della Fed


La banca centrale americana alza il velo
sulla tempistica del rialzo dei tassi

LA GIORNATA

Il Tesoro
Oggi atteso il collocamento dei titoli
a sei mesi: in vendita fino a 6,5 miliardi

Borse, rimbalzo dopo la paura cinese


Piazza Affari recupera il 2,27%, Shanghai cede l1,7% - Tassi in rialzo allasta dei BTp indicizzati
Vito Lops

pDopo cinque ribassi conse-

cutivi le Borse europee rialzano


la testa. Lindice Eurostoxx recupera parte del -4,7% perso in
una settimana e chiude a +1,17%.
A trainare il rialzo europeo
stata Piazza Affari, la peggiore
luned: il Ftse Mib ha guadagnato il 2,27% sostenuto da acquisti
generalizzati su tutti i comparti.
Sulle azioni europee cos
tornata la liquidit dopo la paura di inizio settimana di uno
scoppio incontrollato di una
bolla in Cina. Nellultima seduta la Borsa di Shanghai ha ridotto le perdite nel finale a -1,7%, il
che non fa quasi notizia dopo il
-8,5% di luned. Gli investitori
ieri hanno preferito vedere il

PECHINO IN MANOVRA

Gli investitori hanno creduto


alle rassicurazioni delle
autorit cinesi su misure
destinate a stabilizzare
le contrattazioni
bicchiere mezzo pieno e credere alla volonta delle autorit cinesi di stabilizzare il mercato.
Ma lipotesi del bicchiere mezzo vuoto e lincognita sulla tenuta della linea Maginot eretta
dal governo asiatico sui mercati
restano comunque nella mente
degli investitori.
Nelle prossime ore, per, pi
che sulla Cina i mercati potrebbero tornare a concentrarsi sul
vero market mover del 2015 (un
eventuale rialzo dei tassi negli
Usa) e sui dati macroeconomici. Questa sera infatti il Federal
open committee della Federal
Reserve emetter un comunicato, frutto di due giorni di riunione tra i governatori delle
banche federali. Il testo sar setacciato grammaticalmente dagli algoritmi finanziari a caccia

VALUTA CINESE

Il London Metal
apre allo yuan
come collaterale
pIl London Metal Exchange -

la pi grande borsa dei metalli


nelmondo,conscambisuperiori
a 15mila miliardi di dollari in controvalore - ha deciso di accettare
anche lo yuan come collaterale a
garanzia delle operazioni. Una
volta ottenuto via libera dalla
Bank of England, la valuta cinese
sar quindi ammessa accanto a
dollaro, euro, sterline e yen. Si
tratta di un nuovo passo avanti
nel cammino intrapreso da Pechino per far guadagnare allo
yuan (che non ancora convertibile) lo status di valuta di riserva.

di indicazioni discordanti rispetto allo scenario attualmente scontato dagli operatori: ovvero un rialzo dei tassi di 25 punti base a settembre. Sarebbe la
prima stretta negli Usa dal
2006: gli operatori per cercheranno di percepire eventuali
cambi di rotta da parte della
Fed: non da escludere infatti
che leffetto-Cina e le spinte deflazionistiche che al momento
sta generando a causa del ritracciamento dei prezzi delle materie prime possa orientare la Fed
a rimandare ulteriormente la
stretta, mantenendo un atteggiamento da colomba. In questa opzione la Borsa statunitense, che in ogni caso sui livelli attuali sembra gi abbastanza tirata, potrebbe beneficiarne.
Cos come potrebbe rallentare
la corsa del dollaro sulle principali valute che procede, seppure a strappi, ininterrotta da ormai un anno. Nella seduta di ieri
leuro ha retto la soglia di 1,10 dopo che a sorpresa lindice della
fiducia dei consumatori negli
Usa sceso a quota 90,9 da 100
di giugno, a fronte di aspettative
ben pi alte (99,8). Oltre alle indicazioni di politica monetaria
c attesa per il dato della prima
stima sul Pil statunitense del secondo trimestre, un valore in
passato capace di aumentare
molto le fluttuazioni del cambio
euro/dollaro.
In Italia si attende lesito dellasta di BoT a sei mesi per un
controvalore di 6,5 miliardi. Il
tasso potrebbe tornare ad avvicinarsi alla soglia del rendimento zero e anche scavalcarlo
a ribasso se le condizioni di
mercato saranno positive in
apertura. Lo indicano gli operatori interpellati da Radiocor.
Lasta di BoT seguir quella archiviata ieri di BTp indicizzati
allinflazione euro con scadenza 2026 per 705 milioni. Il rendimento lordo si attestato all1,11%, 12 punti base in pi rispetto al precedente collocamento, ma la domanda
rimasta sostenuta (1,26 miliardi, con un rapporto di copertura pari all1,79). Domani sar la
volta dei BTp non indicizzati.
Sul mercato secondario lo
spread BTp-Bund sceso di un
punto base a 119 con il rendimento del decennale all1,89%.
Il calo della fiducia dei consumatori italiani (netta frenata a
luglio a 106,5 da 109,3 contro i
108,5 attesi dagli analisti) non
ha impattato sullandamento
dei titoli italiani, ampiamente
protetti dalla manovra di quantitative easing della Bce avviata
a marzo (e in programma almeno fino a settembre 2016) e da
stime inflazionistiche non esaltanti, soprattutto dopo i recenti
ribassi dei prezzi delle materie
prime (il prezzo del petrolio
sceso nellultimo mese il 18%).

@vitolops

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Landamento dei listini


LE BORSE
Variazioni % di ieri e da inizio anno

Milano
Ftse Mib

Francoforte
Dax

Parigi
Cac 40

Madrid
Ibex 35

+1,06%

+1,01%

+0,96%

Londra
Ftse 100

Hong Kong
Hang Seng

+0,77%

+0,62%

Shanghai
Shanghai Comp

+2,27%

-1,68%
Da inizio anno

+22,70%

Da inizio anno

Da inizio anno

+13,95%

Da inizio anno

+16,49%

+9,46%

Da inizio anno

-0,16%

Da inizio anno

+3,81%

Da inizio anno

+13,24%

I MIGLIORI DI IERI A PIAZZA AFFARI


Variazioni % di ieri
1. Mediaset

3. Ubi banca

+4,10%
2. Mediobanca

5. Tenaris

+3,76%
4. Banco popolare

+3,80%

7. Fiat Chrysler

+3,62%
6. Yoox

+3,73%

9. Buzzi unicem

+3,38%
8. Luxottica

+3,61%

+3,26%
10. Autogrill

+3,36%

+3,05%

Bolle speculative. Aziende decotte che fanno rialzi stellari in Borsa, tre casi da manuale degli eccessi Made in China

Quelle lepri (fuori mercato) di Pechino


Andrea Franceschi
Fabio Pavesi

non pi giovani ricordano


ancora la clamorosa bolla
di Internet a cavallo del
passaggio di Secolo quando si
comprava a piene mani qualsiasi titolo avesse il suffisso dot
com. Parola magica che da sola
bastava a garantire sorti magnifiche e progressive. Non
importava se quelle societ
avrebbero fatto (forse) utili solo dopo anni. Si sa come andata a finire. Ora 15 anni dopo
quella stessa smania si ripropone sui listini di Pechino. Titoli che nell'ultimo anno della
gigantesca corsa all'Eldorado
da parte di centinaia di migliaia
di piccoli investitori sono saliti
con performance stellari a tre
cifre. Chi ha fatto l'800%, chi il
500%, chi ha triplicato il suo valore in soli 12 mesi.
Quella lievitazione dei prezzi ha pi il sapore del miraggio
che della realt. Basta sfogliare,
come ha fatto Il Sole24 Ore, il
paniere dei listini di Shanghai e
Shenzen per trovare innumerevoli fenomeni di ipervaluta-

zioni. Una sorte di corte dei miracoli che sfida la legge di gravit. Vere mongolfiere della Borsa. Come chiamare altrimenti
societ che capitalizzano quasi
300 volte i ricavi? Attenzione
non gli utili, ma il fatturato. Il
che vuol dire che il rapporto
prezzo/utili quasi infinito.
Nel caso cinese in realt siamo

IPERVALUTAZIONI

Sulle piazze di Shanghai


e Shenzen ci sono 22 societ
il cui valore di mercato
superiore a 100 volte
il giro daffari
ben oltre. Perch quelle stesse
societ (sono un drappello di 22
titoli) che valgono in borsa oltre 100 volte i ricavi, gli utili
neppure li fanno.
Da manuale il caso dellazienda di import-export JiLin Cheng
Cheng che capitalizza 984 milioni di dollari ma fa ricavi per
soli 3,61 milioni. Prima dello
scoppio della bolla vantava una

performance da primato in Borsa: +800% in tre anni. Ma anche


dopo il maxi storno degli ultimi
mesi il saldo resta da record:
+442 per cento. Un balzo totalmente ingiustificato a fronte di
bilanci disastrosi: nellultimo
triennio lazienda ha azzerato il
giro daffari (passato da 56 a 3,61
milioni di dollari) e cumulato un
rosso da 80 milioni. Tutto ci a
fronte di un debito da 51 milioni.
Dallimport-export passiamo a un altro settore molto popolare in Cina: il tessile. Qui
troviamo la Hubei Landing: capitalizzazione che supera il
milardo di dollari a fronte di un
giro daffari di appena 7,5 milioni. Nellultimo triennio in
Borsa ha fatto quasi +700% nonostante il fatturato si sia pi
che dimezzato (da 16,9 a 7,5 milioni) e il margine operativo
lordo si sia mantenuto negativo per tutto il periodo.
C poi la Shanghai Prosolar
Resources Development, societ quotata che, allattivit di
estrazione e vendita di ferro e
derivati, associa il business del
mattone con predilezione per

terreni e ville di lusso. Lazienda


nel 2008 fatturava quasi 50 milioni di dollari e ne faceva 8,5 di
utili. Oggi il suo giro daffari di 5
milioni il rosso balzato a 64 milioni. In un mondo normale numeri del genere sarebbero stati
sonoramente puniti dalla Borsa.
Ma la capitalizzazione della
Prosolar Resources, che a fine
2008 era pari a 259 milioni di dollari, oggi viaggia inspiegabilmente a quota 923.
Si tratta di casi limite certo.
Ma lasciando da parte i casi limite e andando a vedere gli aggregati di bilancio generali del listino Shanghai Composite la storia non cambia di molto. Stando
alla banca dati S&P Capital IQ
nel 2011 le aziende del listino cinese mostravano una crescita a
doppia cifra di utili (+18,5%) e
fatturato (+28,4%). Oggi sembra
che abbiano tirato il freno a mano: i ricavi salgono dell1,8% e gli
utili del 5 per cento. A fronte di
questo cambio di passo la Borsa
ha viaggiato a velocit doppia rispetto al resto del mondo: +108%
rispetto a +52% del Msci World.
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LANALISI
Isabella
Bufacchi

Cancellati
i CTz, il Tesoro
allunga la vita
media del debito

eri l'asta dei CTz non si tenuta. Era segnata sul calendario delle emissioni del Tesoro ma stata cancellata. Non
era mai accaduto: la prima volta che i Certificati Zero Coupon
mancano il loro appuntamento
estivo in luglio. Il 17 luglio, intanto, il Tesoro ha realizzato un
fuori programma, un'operazione di concambio per sostituire
tre BTp in scadenza entro il 2017
e due CCTeu con un BTP 2030,
aumentando il flottante di
quest'ultimo di 1,574 miliardi.
Quest'anno, con la Bce seduta al
tavolo dei titoli di Stato italiani
con una posta da 70-80 miliardi,
la partita sul debito pubblico a
Via XX Settembre se la stanno
giocando di fino.
La cancellazione dell'asta dei
CTz non una novit assoluta
in quanto il Tesoro lo ha fatto
spesso in passato, ma a fine novembre. L'emissione questa
volta non si tenuta in luglio
perch le casse dello Stato sono
abbastanza piene, nel senso che
la liquidit disponibile particolarmente abbondante. Fonti
del Tesoro hanno confermato
che le aste nella prima parte
dell'anno sono state importanti
per approfittare delle condizioni favorevoli e per emettere a
tassi molto bassi. Inoltre, sotto
un profilo strettamente tecnico, questo specifico CTz ha gi
raggiunto un flottante che pu
considerarsi finale (circa 12,7
miliardi) e a fine agosto stato
annunciato il lancio di un nuovo
Certificato nel programma trimestrale. Questo significa che
le dimensioni dell'emissione di
luglio sarebbero state modeste,
quindi meglio non fare l'asta.
Non emettere ulteriori
tranche di un titolo abbastanza
corto - e che scade in un anno gi
carico di rimborsi come il 2017 aveva molto senso, hanno fatto notare fonti vicine al Tesoro.
Nel 2017 scadono quasi 40 miliardi di BTP Italia, e non detto
che il Tesoro riesca a sostituire
tutti i vecchi titoli scaduti con
nuove emissioni indicizzate
all'inflazione italiana se il tasso
inflazionistico dovesse mantenersi basso. Non da ultimo, il
CTz non un titolo che pu essere acquistato nell'ambito del
programma PSPP (Public
sector purchase programme)
della Bce. Meglio concentrarsi,
dunque, sui titoli di Stato candidati agli acquisti dell'Eurosistema. Infatti, anche in funzione
del QE della Bce che il Tesoro ha
proposto il concambio a luglio,
la sua prima operazione di questo tipo quest'anno e c' da
aspettarsi non l'ultima: rastrel-

lare dal mercato i titoli di Stato


che non sono acquistabili dalla
Bce (perch hanno una vita residua inferiore ai due anni) per
aumentare il flottante di quelli
cosiddetti eligible un'operazione quasi chirurgica su uno
stock di titoli di Stato che supera
i 1.800 miliardi. Ma essenziale
per migliorare la liquidit e
quindi i prezzi sul mercato secondario. Cos nel concambio
un vecchio BTp con scadenza
marzo 2030 stato aumentato
di oltre 1,5 miliardi. L'obiettivo
anche quello di allungare la vita
media del debito pubblico, visto che la Bce acquista titoli con
vita residua di 30 anni: la vita
media del debito pubblico italiano infatti si gi allungata, al
30 giugno risultava di 6,46 anni
contro i 6,38 del 2014.
Le casse piene nel primo semestre dell'anno si possono misurare anche in relazione ai titoli in scadenza. Quest'anno per
esempio sul fronte del mediolungo termine il Tesoro ha rimborsato una novantina di miliardi nel primo semestre
dell'anno, mentre dovr ripagarne 110 miliardi circa nella seconda met dell'anno per una
maggiore concentrazione di
scadenze (Bot esclusi). Questo
dislivello tra l'altro ha contribuito a far salire in maniera eclatante lo stock del debito pubblico rilevato da Eurostat su base
trimestrale: stando agli ultimi
dati dell'ufficio statistico europeo, il debito pubblico dell'Italia salito dai 2.134 miliardi del
quarto trimestre 2014 ai 2.184
miliardi del primo trimestre
2015. Il debito/Pil dei due periodi cos schizzato dal 132.1% al
135.1%, un salto enorme in un trimestre. Ma questo tipo di statistica, con durate cos ravvicinate in un campo dove dominano i
flussi, fuorviante tanto che al
Tesoro nessuno saltato sulla
sedia per quel 135.1%. Il picco trimestrale del debito/PIL non ha
molto senso, perch troppo
influenzato da fattori stagionali. E al di l dei titoli di Stato con
maggiori scadenze nella seconda met dell'anno e il front-loading con aste pi cariche nella
prima parte dell'anno, la formazione del fabbisogno da sempre pi concentrata nei primi
mesi dell'anno.
La Bce tiene invece conto di
altri fattori: il suo programma
di acquisto di titoli di Stato e
bond privati italiani avr una
dimensione finale di 150 miliardi, se eseguito come da programma tra il marzo 2015 e il
settembre 2016. Si tratta di una
media di 7/8 miliardi di acquisti al mese, nel rispetto di una
lunga serie di divieti: non oltre
il 25% delle singole emissioni,
non oltre il 33% dei titoli in circolazione dello stesso emittente, non sotto la vita residua di
due anni e non sopra quella di
30 anni e tenuto conto della capital key dell'Italia vicino al
18% sul capitale della Bce. Al 30
giugno, risultavano 31,585 miliardi di titoli di Stato italiani
acquistati dalla Bce nel PSPP
con vita media di 8,83 anni.
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Rapporto R&S Mediobanca. Per le casse pubbliche dal 2009 al 2014 un impatto di 221 miliardi tra minori imposte e iniezioni di capitale

La crisi delle banche europee costa pi del Pil greco


Antonella Olivieri

pFare banca non pi unattivit

profittevole come un tempo: la redditivit delle multinazionali industriali3-4voltepialtadiquelladellegrandibancheinternazionali.Unica eccezione la Cina, dove il credito
vanta un Roe superiore al 20%. Lo si
evince dallindagine R&S-Mediobanca sui big bancari di Europa, Usa,
GiapponeeCina:70istitutidicredito
che, insieme, hanno un totale dellattivoparial79%delPilmondiale.

dit che si piazza in 25-esima posizione con 867 miliardi.

Il fenomeno Cina

Le banche cinesi non hanno conosciuto crisi. La loro attivit molto


tradizionale con il 77,6% dei ricavi
che deriva dal margine dinteresse

IL BOOM CINESE

I 10 big della Repubblica


Popolare riescono ad avere
un Roe superiore al 20%
La classifica
La pi grande banca al mondo per con unattivit creditizia
totale dellattivo - sono dati di bi- di tipo tradizionale
lancio 2014 - lamericana JP Morgan con 3.152 miliardi di euro. Ma,
subito dietro, in seconda posizione
c la cinese Icbc con 2.735 miliardi
di attivi, quindi ancora una banca
Usa - Bank of America, con 2.501
miliardi. La prima delle europee
Hsbc con 2.375 miliardi di totale attivo, seguita da Bnp con 2.356 miliardi. Prima delle italiane UniCre-

contro il 55,7% delle europee e il


53% delle americane. Anche la leva
finanziaria molto bassa, e oltrettutto calante - appena 14,3 volte nel
2014 - e la percentuale di strumenti
derivati in pancia irrisoria. Dal 2012
al 2014 il margine dinteresse delle
dieci maggiori banche della Re-

pubblica popolare cresciuto del


23,1%, le commissioni nette del
31,6%, voci che altrove sono stagnanti o addirittura in calo. Il tutto
ha prodotto un Roe, seppure in calo dal 24,1% del 2012, comunque ancora al 20,6%.

La crisi occidentale

Nei sistemi occidentali, invece, la


crisi ha morso anche i bilanci delle
banche.Condifferenzesensibili,tuttavia, tra le due sponde dellAtlantico.NegliUsaibigdelcreditomostranounRoedel6,7%(il55%inmenorispetto ai livelli pre-crisi), in Europa
solo del 4,3% (distante il 75% dai bei
tempi andati). E il divario non si ferma qui. Nel periodo 2012-2014 il margine dinteresse delle banche del
Vecchiocontinentecalatodel4,2%
con commissioni stagnanti. Nello
stesso periodo le banche Usa hanno
tenuto il margine stabile e hanno aumentato le commissioni nette dell8,3%. Inoltre le banche Usa hanno
aumentato i prestiti alla clientela del

2,6%, la raccolta del 7,4%, mentre le


cugine europee hanno tagliato gli
impieghidel2,4%afrontedidepositi
infrazionalecrescita(+0,9%).

Bruciare il Pil della Grecia

Le banche occidentali hanno pagato il conto dello shopping a prezzi


elevati(leeuropee)edellefrodi(sia
le europee che le statunitensi). Tra
il2011eil2014i32bigeuropeidelcredito hanno accusato il colpo su entrambi i fronti con 178,5 miliardi di
oneri straordinari cumulati: una cifraparialPildellaGreciadiunanno.
In particolare, tra svalutazioni di
avviamenti e titoli hanno lasciato
sul campo 116,6 miliardi, mentre
contenzioni e risarcimenti legati ai
variscandali(manipolazionidelLibor e dei cambi) hanno inciso per
61,9 miliardi. Nello stesso periodo
gli oneri straordinari delle 13 maggiori banche americane sono stati
pari a 90,3 miliardi. In questo caso
hanno pesato di pi gli scandali 76,4 miliardi di uscite straordinarie

connesse - che le svalutazioni di asset (11,7 miliardi complessivamente). La differenza sul versante degli
impairment sta nel timing: le europee sono cresciute con acquisizioni impostate prima dello scoppiare
dellacrisiehannopoidovutosvalutare a man bassa, le statunitensi in
generale si sono prestate a salvataggi di sistema, a prezzi quindi gi
ridimensionati.

Anche il Fisco piange

La crisi che ha investito il settore


bancario si fatta sentire anche
sull'erario. Dal 2009 al 2014, infatti,
le grandi banche europee hanno
versato 87 miliardi in meno di imposte, quelle Usa 103 miliardi di
dollari in meno. Considerando oltre alle minori imposte, anche le
iniezioni di capitale pubblico nel
sistema, la crisi costata finora 221
miliardi di euro alle casse pubbliche europee - vale a dire 1,2 volte il
Pil greco - e 143 miliardi di dollari a
quelle statunitensi.

Chi ben inizia

Qualche spiraglio di luce per finalmente comincia a intravedersi. Nel primo trimestre di
questanno infatti i ricavi delle
banche europee hanno ripreso a
crescere - +6,8% rispetto allo
stesso periodo 2014 contro il 0,2% dei big Usa - mentre le svalutazioni di crediti sono diminuite del 15,9% (negli Usa sono invece aumentate del 4,9%). Le
prime nove banche italiane (con
un totale degli attivi pari alla met del sistema) hanno visto il Roe
salire al 6,6% (il valore pi alto
dal settembre 2011) e, per la prima volta dallultimo trimestre
del 2011 aumentare anche i prestiti alla clientela dell1,9%.
Notapositivatricolorenelpanorama europeo, la terza posizione di
Intesa-SanPaolo per solidit patrimonialeconuncoretier1del13,3%e
la pi bassa leva (15 volte) secondo i
criteri di Basilea 3.
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Le voci straordinarie delle banche


Composizione degli oneri straordinari, cumulato 2011-2014
Plusvalenze nette
Impairment e svalutazioni
Contenziosi, risarcimenti, litigation
Altri
EUROPA
In miliardi di euro

88,3

USA
In miliardi di dollari

+92,4
45,1

4,1

+45,1

-11,7
-76,4

-116,6

-178,5
-61,9
Fonte: Ufficio Studi Mediobanca

-2,2

-90,3

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

La crisi greca

Primi passi avanti


La Commissione europea ritiene positivo
lavvio degli incontri tra Atene e i creditori

LE TRATTATIVE CON LA TROIKA

La direttiva sulle banche


Il sistema creditizio e la Bce a confronto
per evitare tagli ai depositi delle imprese

La Corte: processate Varoufakis

Dopo due denunce per il Grexit chiesta la sospensione dellimmunit parlamentare


Vittorio Da Rold

pUn altro colpo di scena ad Ate-

ne con Yanis Varoufakis nella parte della vittima. La Corte suprema


greca ha chiesto al Parlamento di
sospendere le garanzie dellimmunit parlamentare per lex ministro delle Finanze, in seguito alle
denunce di un politico e un privato
cittadino che lo accusano di alto
tradimento dopo le ammissioni
sullipotesi di un piano B che prevedeva il ritorno alla dracma.
Una delle denunce partita da
Apostolos Glenzos, sindaco di
Stylida e fondatore di Teleia, un
partito politico . Laltra denuncia
di un un avvocato, Panayiotis
Giannopoulos. Entrambi accusano Varoufakis di alto tradimento e
di aver causato gravi danni alleconomia greca.
Il quotidiano Kathimerini riporta che fra le accuse ci sarebbe il fatto che lex ministro aveva previsto
di organizzare un sistema parallelo di pagamenti che avrebbero dovuto anticipare il ritorno a una moneta parallela e quindi alla dracma.
Il piano, per, sarebbe stato
bloccato dal premier Tsipras che
ha preferito licenziare Varoufakis
e restare nelleuro. CheVaroufakis
vengaprivatodellimmunitappare molto improbabile, visto che si
tratta di accuse palesamente politiche. La vicenda per rivelatrice
del livello di tensione che si respira
nel Paese dopo il referendum e il
pesante compromesso raggiunto
con i creditori allultima ora.
Intanto le prime discussioni tra
troika e governo greco vengono
definite da fonti comunitarie positive. Un buon segnale ma la
Commissione Ue non si sbilanciata sui tempi del negoziato, limitandosi a lanciare un segnale politico: se per Atene vuole accelerare gli esborsi delle tranche del ter-

zo piano da parte del Fondo salvastati, meglio che acceleri a sua


volta sulle riforme prioritarie,
quelle che riguardano labolizione
delle baby-pensioni e le agevolazioni fiscali per lagricoltura. In generale tutte le parti stanno lavorando affinch lintesa sul prestito
sia chiusa prima del 20 agosto, data
entro la quale Atene deve assicurare il pagamento alla Bce di 3,2 miliardi di euro di bond in scadenza
acquistati nel Secutity market programme ai tempi di Jean-Claude
Trichet.
I tempi per definire laccordo
sono stretti: il prestito ponte di 7,16

DISCO VERDE PER LA BORSA

La Banca centrale europea


ha dato il via libera
alla riapertura
delle contrattazioni, ma serve
un decreto del ministero
miliardi di euro appena ricevuto
daAteneservesoloperfronteggiare i pagamenti fino allinizio di agosto.Ogginellacapitalegrecacisar
un incontro con i capi-missione
della troika: lo ha annunciato un
funzionario del ministero delle Finanze ellenico precisando che per
la Commissione Ue ci sar Declan
Costello, per lFmi, Delia Velculescu, per la Bce Rasmus Rueffer,
mentre come rappresentante dellEsm ci sar Nicola Giammaroli.
Nel quadro dei colloqui, gli
sherpa dei creditori ieri hanno
avuto accesso alla Ragioneria
dello Stato e alla Banca centrale
ellenica, fanno sapere fonti del
ministero delle Finanze ellenico,
spiegando che i gruppi tecnici al
lavoro su fisco, riforma delle pensioni, del lavoro e del mercato dei

prodotti dovrebbero terminare


il loro lavoro il 31 luglio e che nel
fine settimana non si prevedono
nuovi incontri a meno che non
emergessero questioni specifiche. Lobiettivo del governo
concludere i negoziati con i creditori sul piano di salvataggio prima della scadenza del pagamento da 3,2 miliardi di euro dovuto
allEurotower.
La Bce intanto ha dato il via libera alla riapertura della borsa di
Atene dopo oltre quattro settimane di chiusura. Ora si attende un
decreto del ministero delle Finanze per la riapertura delle contrattazioni. Il decreto, oltre a decidere
la tempistica della riapertura dovrebbe anche indicare eventuali
restrizioni per le operazioni di
compravendita, come ad esempio
il divieto alle vendite allo scoperto
per certi titoli.
Ma ci sono altri colloqui in corso
tra i rappresentanti del sistema
creditizio ellenico e la Bce che si
concentrano sulla necessit di evitare un haircut, ai depositi superiore ai 100mila euro, come avvenuto
a Cipro a marzo 2013.
Secondo fonti bancarie locali gli
sforzi di Francoforte e Atene mirano a garantire anche i depositi non
protetti (quelli con pi di 100mila
euro). Fonti bancarie ritengono
che dei poco pi di 120 miliardi di
euro oggi nei depositi, 100 miliardi
siano coperti dalla garanzia dei
100mila euro per conto. I restanti
20 miliardi non sono coperti ma si
tratta soprattutto di depositi di societ (non di oligarchi russi come a
Cipro)che sono necessari per la loro attivit in quanto utilizzati per
far fronte a stipendi e fornitori. Un
haircut sui depositi delle imprese creerebbe solo pi problemi e
benefici limitati.
RIPRODUZIONE RISERVATA

AP

*Offerta valida in Italia dal 16/7/2015 al 15/9/2015

un meccanismo di gestione delle


insolvenze sovrane che preveda,
come ultima istanza, luscita dalleuro. Altrimenti lunione monetaria rimarr ostaggio dei comportmenti non cooperativi anche
di un solo Stato che metterebbero a
rischio lesistenza della valuta.
Nel dibattito del dopo 11 luglio,
quando la ribelle Grecia per qualche ora fece tremare le fondamenta dellUnione monetaria, entra il
Consigliotedescodeicinquesaggi,
organo indipendente di consulenza del governo di Berlino. Che assume per una posizione divergente rispetto allEsecutivo Merkel e alle proposte di un rafforzamento della governance
economica dellunione monetaria.
Nello stesso giorno in cui il centro

di ricerche economiche Zew pubblica un rapporto che sostiene invece la necessit di una unione di
bilancio.
IlRapportospecialepubblicatoieridaicinquesaggiarricchisceil
dibattito di una proposta di estremo rigore che pensando a un meccanismodirisoluzionepergarantire unuscita ordinata, in realt ammette nero su bianco che lUnione
possa espellere un suo Stato membro al fine di restare irremovibile
nei confronti di qualunque gover-

LO STUDIO

Un report di Zew, invece,


condivide la necessit
di ununione di bilancio
con sussidio
di disoccupazione comune

no non cooperativo in presenza di


un debito alto perch il rispetto
delle regole di disciplina di bilancio rimane lunico modo per i governi di gestire il debito sovrano.
Il Consiglio dei saggi, indipendente, boccia le idee (perch ritenutevicentisolonelbreveperiodo
e non nel lungo) di creare forme di
condivisione delle politiche economiche. Come appunto il superministro finanziario della Uem
ipotizzato da Wolfgang Schuble
al quale ha fatto eco il presidente
francese Franois Hollande rilanciando il progetto di un governo
economico dellUnione. Bocciano anche lintroduzione di una capacit fiscale dellarea euro o di
unassicurazione comune sulla disoccupazione.
Rendere lEurozona responsabile collettivamente - scrivono -

Se meno
sovranit
significa
pi fiducia

In gara contro il tempo.Un uomo passa davanti a un negozio di souvenir ad Atene

Il nodo dei depositi bancari privati


In miliardi di euro
250

Gennaio 2015
Il partito Syriza, contrario
alle misure di austerit
concordate con la Ue, vince
le elezioni

200

Aprile 2010
Il premier Papandreou
chiede formalmente un
bailout internazionale
per la Grecia

150

127,5
112,7

100

2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
Fonte: Banca di Grecia

Meccanismo per luscita ordinata dalleuro


pLEuropa dovrebbe dotarsi di

Carlo
Bastasin

u Continua da pagina 1

Riforme. La proposta dei cinque saggi tedeschi nel dibattito sullEurozona, in contrasto con la posizione di Schuble, boccia il superministro finanziario

Roberta Miraglia

LEDITORIALE

per costi potenziali senza che gli


Stati membri rinuncino alla sovranit sulle politiche economiche e
di bilancio renderebbe prima o poi
pi instabile lunione monetaria.
Si deve pensare invece a un meccanismo per le insolvenze sovrane
che dovrebbe estendere le scadenze di un paese nellambito di programmi di aggiustamento qualora
il debito venga ritenuto insostenibile. Nel caso le regole di disciplina
di bilancio vengano disattese un
prestito dellEsm sarebbe possibile soltanto dopo un haircut imposto ai creditori privati. In caso di rifiuto permanente a cooperare lultima spiaggia sarebbe luscita dalleuro. I cinque saggi, riprendendo
il loro progetto di una Maastricht
2.0 hanno visto la defezione di un
componente contrario allimpianto della proposta che ha espresso

REUTERS

Berlino. Wolfgang Schuble

opinione contaria.
Si tratta di un impianto che non
tutto il mondo accademico condivide.Unsuoautorevoleesponente,
Marcel Fratzscher, presidente del
think tank Diw Berlin, ha sposato
infattilipotesidelsuperministrofinanziario nellambito di un progetto sullunione di bilancio. Il ministro dovrebbe rispondere a un Parlamento europeo rafforzato da una
nuova camera per le questioni delleuro. Solo cos - ha scritto Fratzscher sul Financial Times - verrebbedataunarispostaallepauretedeschedidoverpagareidebitidialtri
Stati. Il centro di ricerca Zew ha sottolineato limportanza di uno schema comune per la disoccupazione
che copra fino a 12 mesi, al fine di
assorbire gli shock asimmetrici
nellarea euro. Le riforme e la disciplina di bilancio dovrebbero
essere legati in maniera obbligatoria a effetti di stabilizzazione ha
sottolineato Friedrich Heinemann, coautore dello studio.
RIPRODUZIONE RISERVATA

e poi lipotetico governo


economico delleuro-area
potesse utilizzare risorse
proprie, un Paese in particolare
difficolt, come la Grecia, fin dal
2010 avrebbe potuto essere
aiutato con risorse comuni e
governato con scelte condivise,
anzich imposte e inapplicate.
Non si sarebbe arrivati a gettare
nel pozzo greco pi del doppio
del Pil, senza riuscire nemmeno
ad allontanare il Paese dal
fallimento.
Si capisce certo il desiderio di
chi governa un Paese di tutelare
il proprio potere dietro al
paravento della sovranit
nazionale. Ma allora permettete
un altro esempio: le 17 ore di
vertice tra i capi di governo del
12 e 13 luglio, in cui si decidevano
le sorti greche, sono state
suddivise in sette ore di riunione
plenaria e dieci ore in gruppi
ristretti a cui partecipavano
solamente Merkel, Hollande e
Tsipras (oltre a Tusk e
Tsakalotos). Durante le riunioni
ristrette, gli altri capi di governo
aspettavano le decisioni o
riposavano sognando i loro
sogni di sovranit.
Se la proposta di Schuble
suscita diffidenza perch viene
da Berlino, allora la radicale
contrariet ad essa (di quattro)
dei cinque saggi delleconomia
tedesca potrebbe rimettere la
proposta del ministro in una
luce pi equilibrata. A
confronto, la pochezza
intellettuale del rapporto dei
saggi tale da far pensare che
anche la Germania abbia
urgente bisogno di riaprire
porte e finestre per non
ritrovarsi nella vecchia
claustrofobia del consenso
nazionale. Se Schuble riesce a
tenere ancora aperta la porta,
conviene non chiuderla. Pier
Carlo Padoan lo ha capito
facendo eco al progetto di
unione politica.
Un ministro finanziario
europeo sarebbe responsabile
nei confronti di un parlamento
delleurozona, con potere di
sorveglianza sui bilanci, ma
anche con la capacit di
mobilitare risorse ottenute
attraverso una quota delle tasse
nazionali, secondo un progetto
anticipato da queste colonne
due mesi fa. Potrebbe emettere
bond per finanziare un sistema
europeo di assicurazione contro
la disoccupazione, il primo
strumento di politica
economica anti-ciclico in grado
di limitare le divergenze delle
economie prima che diventino
strutturali, rendano cronica la

depressione economica e
alimentino il rifiuto dei cittadini
per lEuropa e per la societ
aperta. Un governo delleuro
potrebbe avere inoltre come
obiettivo quello di ridurre il
debito dellarea al 60% del Pil,
anzich quello di ogni Paese,
rendendo meno recessivo il
rientro dei Paesi pi indebitati e
mantenendo la necessaria
offerta di titoli a basso rischio su
cui si basano i sistemi bancari e
previdenziali.
Molti identificano la crisi
europea come una crisi di
fiducia. In questo senso, la crisi
greca esemplare nella sua
dinamica circolare. La
diffidenza nei confronti dei
governi ateniesi - responsabili di
aver falsificato i conti pubblici e
di non aver realizzato le riforme
promesse - ha giustificato

LA SOLUZIONE

Per uscire dalla crisi


vanno pensate
istituzioni comuni
che rassicurino
le opinioni pubbliche
limposizione di obblighi e
controlli sempre pi severi e
stringenti; ma impegni tanto
onerosi hanno creato tra i greci
sconforto per il difficile futuro
della loro societ e per le
declinanti prospettive di
benessere individuale. La
conseguenza stata un
avvitamento economico privo
di precedenti, tale da alimentare
ulteriori ragioni di sfiducia
reciproca. Se ne vogliamo uscire
dobbiamo costruire istituzioni
comuni che garantiscano quella
fiducia che tra i governi e le
opinioni pubbliche andata
deteriorandosi.
Agli italiani spetta esserne i
primi sostenitori e dimostrarlo
con i fatti.
RIPRODUZIONE RISERVATA

LA PAROLA
CHIAVE
Fiscal compact
7 Il fiscal compact definito nel
Trattato sullUnione economica
e riguarda le nuove regole
comunitarie sulla disciplina di
bilancio per gli Stati membri
dellEurozona. Lobiettivo
rendere sempre pi credibile lo
sforzo di risanamento dei debiti
sovrani e di mantenere
sostenibili nel medio e nel lungo
periodo le finanze pubbliche.
Comprende il vincolo al
pareggio di bilancio, sanzioni
quasi automatiche da parte del
Consiglio europeo nei confronti
dei Paesi in deficit eccessivo, la
riduzione del debito ubblico
sotto al 60% del Pil e nuovi
poteri della Corte di giustizia
dellUnione europea .

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29 Luglio 2015

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Andrea Marini u pagina 14

Expo al giro di boa


Milano vetrina globale

Automotive
in rilancio nel 2015

Politiche di sviluppo. Lindagine Confindustria-Srm sui divari tra il Sud e il resto del Paese registra una timida inversione di tendenza

Segni di ripresa dal Mezzogiorno

Effetto Grecia

A luglio cala
la fiducia
di imprese
Dopo sette anni nel primo trimestre dellanno loccupazione torna a crescere (+0,8%) e famiglie
Marzio Bartoloni

pDopo sette lunghissimi anni


di crisi ininterrotta si affacciano
anche al Sud i primi timidi segnali positivi e la caduta delleconomia sembra finalmente
arrestarsi. Migliora loccupazione che registra il primo, simbolico, aumento (+0,8% nei primi tre
mesi di questanno), si dimezza il
ricorso alla cassa integrazione,
nascono pi imprese di quante
ne muoiano con i giovani a guidare la voglia di riscossa e infine la
spesa e le presenza turistica da
exploit soprattutto in Sicilia. Ma
per il Mezzogiorno la strada per
la crescita resta ancora lunga e
faticosa: se le regioni del Sud crescessero con lo stesso ritmo del
Pil nazionale (+0,8 nel 2015 e +
1,4% nel 2016) potrebbe recuperare i livelli di ricchezza perduti
dal 2007 in poi (oltre 51 miliardi)
solo nel 2025.
Lultimo check-up sullo stato
di salute del grande malato delleconomia italiana di Confindustria e Studi ricerche Mezzogiorno: La caduta si arrestata e
i segnali di una ripartenza iniziano a registrarsi con maggiore frequenza anche al Sud - si legge nel
rapporto presentato ieri -ma sono ancora diffusi in maniera non
uniforme tra i territori e tra le imprese. E ci si ripercuote sulle
speranze di ripresa, dicono ancora gli economisti di viale dellAstronomia per i quali la vera
chiave di ripartenza, sono gli
investimenti pubblici e privati.
che sono crollati su base annua di
oltre 28 miliardi tra il 2007 e il
2014 (-35%). Per Confindustria il
Sud non pu attendere altri dieci
anni per recuperare la ricchezza
persa in questi anni di profonda
crisi. E tra le strade indicate per
dare vigore alla ripresa c per
esempio quella delle risorse della politica di coesione - fondi
strutturali e nazionali - che dovranno essere impiegate in ma-

INTERVISTA

niera intensa e accelerata. S


dunque alla crescita della spesa
in conto capitale ipotizzata dal
Def con gli investimenti che devono essere qualificati come
addizionali e superando anche i vincoli del patto di stabilit europeo grazie a un utilizzo
ampio della flessibilit.
Lopportunit dei fondi di coesione non va insomma pi sprecata come in passato per non gettare al mare questi nuovi segnali
positivi . Oltre alla prima inversione di tendenza sulloccupazione e al dimezzamento della
cassa integrazione rispetto allo

LO SCENARIO

La cassa integrazione
dimezzata rispetto allanno
scorso, bene nuove imprese
e turismo ma resta debole
la dinamica dellexport
stesso periodo del 2014 si registra
infatti un saldo positivo tra imprese cessate e neo iscritte tra il
2013 e lanno scorso (+6mila) a
fronte di un calo sensibile delle chiusure (quasi 8mila in meno). Con i giovani tra i primi a rischiare sul mercato visto che
guidano oltre 226mila imprese (il
40,1% del totale). E con le le societ di capitali che vedono aumentare negli ultimi anni fatturato e
margini, lasciando intravedere
un positivo processo di irrobustimento in corso. Tra i dati pi
significativi c poi quello dellincremento delle presenze e della
spesa turistica al Sud, in particolare di stranieri (+700.000 tra il
2013 e il 2014 e mezzo miliardo di
incassi in pi). Con la Sicilia a fare la parte del leone visto che qui
aumentano di un terzo il numero
di arrivi dallestero, anche grazie
allexploit dei tre aeroporti dellisola e del porto di Palermo.

Alessandro Laterza

Dalle esportazioni vengono invece segnali contrastanti. A fronte di una consistente crescita nel
Centro-Nord tra il 2007 e il 2014
(+11,4%), le regioni meridionali
mostrano un calo (-2,2%) dal picco di 46,4 miliardi di euro registrato nel 2012, ai 40,6 miliardi del
2014. Nell'ultimo anno la polarizzazione che caratterizza lexport
meridionale si rafforza: torna, infatti, a calare lexport di acciaio e
metalli (-15,8%) anche per la riduzione della produzione dellIlva di Taranto, e continua il calo
dei prodotti petroliferi (-18,9%) e
della gomma e plastica (-8,4%),
mentre al contrario, sensibili
progressi fanno registrare mezzi
di trasporto (+17,3%), meccanica
(+11,4%) elettronica (+9,8%) e
agroalimentare (+8,7%). Contrastante anche la situazione del
credito: si stabilizzano impieghi,
domanda e offerta di credito, ma
le sofferenze hanno ormai superato i 37 miliardi di euro (131 nel
Centro-Nord).
Per Confindustria la prima
scossa - che deve arrivare dalle
istituzioni a tutti i livelli -
quella dei fondi di coesione a disposizione del Sud: dagli ultimi
ancora non spesi della programmazione 2007-2013 a quelli del
nuovo ciclo 2014-2020 che
muove ora con colpevole ritardo i primi passi. Fondi da impiegare su fronti come credito di imposta per investimenti e per la ricerca e come garanzia per il credito. O in strumenti mirati come
i contratti di sviluppo per i veicolare i maxi investimenti. Il Governo deve indicare con chiarezza priorit e disponibilit
delle risorse. Il tempo poco conclude il rapporto - e le speranze di ripresa del Mezzogiorno stanno tutte nella capacit di
far partire, rapidamente, una politica che abbia davvero al centro
le imprese.
RIPRODUZIONE RISERVATA

pOgni euro investito nel Sud

per il 40% ricade a favore del sistema produttivo del CentroNord. Non solo: il Mezzogiorno
costituisce mercato di sbocco
per oltre un quarto della produzione del resto del Paese. Si sofferma su questi due numeri
Alessandro Laterza, vicepresidente di Confindustria con la
delega per il Sud e le politiche di
coesione. Ce ne potrebbero essere altri ancora, ma questi sono
sufficienti ed emblematici per
sottolineare che il Sud una
grande questione nazionale.
Laterza non si stanca di ripeterlo : Solo attraverso una ripresa del Mezzogiorno possiamo portare in equilibrio l'economia nazionale.
Il check-up di ConfindustriaSrm ha indicato che la caduta si
arrestata e che ci sono segnali di
ripartenza sul territorio. Turismo, natalit delle imprese,
esportazioni in alcuni settori,
dall'agroalimentare ai mezzi di
trasporto. In questa circostanza
Laterza manda un messaggio al
governo e alle regioni: Bisogna
cogliere l'occasione di un buon
utilizzo dei fondi strutturali europei e dei fondi di coesione na-

pPeggiora a luglio il clima

zione in Sicilia e Sardegna, ma


abbiamo avuto invece aumenti
nell'automotive, aeronautica,
agroalimentare.
Un segnale che esiste un manifatturiero che tira e su cui bisogna puntare?
Certo. Il futuro del Mezzogiorno, come quello del Paese,
basato sull'industria . C' una discreta densit di manifatturiero,
puntiamo a nuovi investimenti e
ad ampliamenti. Ecco perch sarebbe importante anche un utilizzo mirato dei fondi europei
per la ricerca e innovazione, cos
come di meccanismi di risk sharing, per facilitare l'accesso al
credito delle Pmi meridionali.
Sono penalizzate rispetto al
resto del Paese?
Le condizioni sono pi difficili, anche per il peso delle sofferenze bancarie. E' un fattore
importante da affrontare per
consentire alle aziende di crescere. Il Sud ha eccellenze in
molte regioni ed aree a buona
densit manifatturiera, come
Bari, Napoli, Chieti, Caserta,
Salerno, Catania. Sono la base
su cui fare perno per aumentare
la presenza industriale. Ecco, la
sfida creare un tessuto pi ricco e diversificato. La base per
ripartire c', le aziende sono
pronte a muoversi e a fare la
propria parte. La facciano anche le istituzioni.

di fiducia delle famiglie e, in


particolare, delle imprese
manifatturiere, molto
probabilmente sullonda
delle turbolenze legate alla
crisi in Grecia.
Come ha fatto sapere ieri
lIstat l'indice del clima di
fiducia dei consumatori
(base 2010=100) calato a
quota 106,5 da 109,3 di giugno.
Lindice composito delle
imprese italiane calato a
quota 104,3 da 104,7 di giugno.
Per quanto riguarda le
famiglie diminuiscono tutte
le componenti, con
variazioni pi marcate per le
attese su clima economico e
prospettive. Insomma, i
consumatori a luglio hanno
accentuato i timori: giudizi e
attese sulla situazione
economica del Paese sono
peggiorati nettamente, in
aumento le preoccupazioni
sul mercato del lavoro e sulla
tenuta della condizione
personale. Cresce infatti tra i
consumatori la percezione
che la condizione stia
peggiorando.
Pi variegato lo scenario
delle imprese. Migliorano
infatti le attese delle unit
che operano nei servizi e nel
commercio mentre
scendono rispettivamente a
quota 103,6 da 103,9 e a 117,6
da 119,7 gli indici del
comparto manifatturiero e
delle costruzioni. Tra
imprese manifatturiere,
migliorano in generale i
giudizi sugli ordini , mentre
le attese di produzione
rimangono stabili; il saldo dei
giudizi sulle scorte di
magazzino passa a 3 da 2. Il
clima di fiducia peggiorato
leggermente per le unit che
operano nei settori dei beni
di consumo e dei beni
strumentali.
Per gli analisti di
Intesasanpaolo sul dato di
luglio avrebbero pesato le
tensioni legate alla crisi
greca e allandamento del
mercato del lavoro, senza
che tutto ci complichi in
maniera sostanziale il
quadro generale e,
soprattutto, spinga a
modificare le previsioni
sullandamento del Pil
(+0,3% il tasso di crescita
congiunturale sul trimestre
stimato da Intesasanpaolo).
Confesercenti, dal canto
suo, fa rilevare che gli
indicatori, al di l delle
flessioni di luglio, restano su
livelli alti. Uno scenario, si
sottolinea in una analisi di
Confcommercio, che
avrebbe bisogno di quella
scossa che finora non c
stata. Le famiglie - prosegue
la nota di Piazza Belli - non
riescono a guardare al futuro
con pieno ottimismo per i
timori legati al mondo del
lavoro. Infatti, almeno fino a
maggio, non si registrata
una chiara ripresa
dell'occupazione.
Le organizzazioni degli
imprenditori commerciali
rilanciano dunque la
richiesta di una
accelerazione degli
interventi mirati per ridare
slancio alla aspettative
positive delle famiglie
attraverso tagli alleccessivo
peso fiscale.

RIPRODUZIONE RISERVATA

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IL CONFRONTO 2007-2014

LE NUOVE IMPRESE
Saldo tra unit cessate e iscritte nel registro delle imprese (valori cumulati)
2013

2014

6.084

-610mila

Gli addetti
I posti di lavoro persi

Mezzogiorno

Mezzogiorno

11.893

-0,9 miliardi

Lexport
Il calo delle esportazioni
ITALIA

ITALIA

12.681

-51,6 miliardi

30.718

Il Pil
La flessione del Prodotto lordo
Centro-Nord

Centro-Nord

6.597

18.825

Fonte: elaborazione Confindustria e Srm su dati Movimprese

-44.775

Le imprese
Calo dello stock di unit attive

GLI INVESTIMENTI PUBBLICI

LE ESPORTAZIONI

La spesa in conto capitale della Pa. Dati in milioni

Valori in miliardi di euro e variazione percentuale

Mezzogiorno

45.000

2009

Centro Nord
2010

2011

2012

2014

Var. %
I trim. 2015
su I trim. 2014

Centro Nord

352,5

3,7

Mezzogiorno

40,6

-1,8

397,9

3,2

Abruzzo

6,9

-2,3

Molise

0,3

9,8

Campania

9,4

2,3

Puglia

8,1

-5,5

Basilicata

1,1

145

Calabria

0,3

23,3

Sicilia

9,6

-21,8

Sardegna

4,6

7,7

2013

40.000
35.000

Italia

30.000
25.000
20.000
15.000
10.000

Fonte: elab. Confindustria e Srm su dati Dps - conti pubblici territoriali 2015

Fonte: Elaborazione Confindustria e Srm su dati Istat

Vicepresidente Confindustria con delega per il Sud e le politiche di coesione

LItalia non riparte senza il Sud


Nicoletta Picchio

Vincenzo Chierchia

Landamento delleconomia del Mezzogiorno

IMAGOECONOMICA

zionali. Siamo gi in ritardo:


Allo stato attuale si sono gi
persi due anni , nella programmazione 2014-2020 siamo ancora nella fase di approvazione e
definizione dei piani.
Di fatto manca una strategia
nei confronti del Mezzogiorno.
Va dato atto al governo di essere
intervenuto in modo rapido ed
efficace su problemi singoli, dal
caso Ilva all'attenzione per
Pompei. Ma il Sud, nel suo complesso, non compare come priorit nell'agenda di governo.
Manca una strategia e manca
una governance che consenta di
utilizzare in modo efficace e rapido i fondi strutturali e quelli di
coesione nazionali. Sarebbero
preziosi, invece, in uno scenario
che ha visto un crollo degli investimenti pubblici e privati, con
un -35% tra il 2007 e il 2014, circa
29 miliardi all'anno dall'inizio
della crisi ad oggi.
Cosa sarebbe necessario
per evitare di ripetere gli errori del passato?
Manca ancora un chiaro assetto delle deleghe a livello di
Governo, e quindi le competenze sui fondi strutturali e su quelli
di coesione nazionali. A valle di
questo passaggio, la cui scelta

spetta al Governo, serve un


Dpcm per attivare la Cabina di
regia in modo che tutti i soggetti
protagonisti della strategia per il
Mezzogiorno coordinino le loro
azioni, facendo anche da punto
di raccordo con le Regioni. Se ne
parla da un anno e pi ma non si
ancora attivata. Ci crea problemi: il Dipartimento per le politiche di coesione e l'Agenzia di coesione operano in un quadro disarticolato, e le Regioni non dialogano tra loro e con i ministeri.
Un ritardo del Governo,
quindi, poco comprensibile,
dal momento che una governance definita e l'uso dei fondi
efficace darebbero un impulso alla crescita
Il Governo sta dimostrando
di volersi muoversi su specifiche azioni, mettendo a disposizione anche risorse. Ma di non
voler definire una strategia. E'
un modo di agire rischioso per
il futuro del Sud e del paese. Ripeto, la questione meridionale
riguarda l'Italia intera. Secondo stime di Confindustria da
qui al 2020 il 50% della spesa in
conto capitale nel Sud viene finanziata da questi fondi, ma anche nel Centro-Nord rappresentano una quota considere-

Confindustria Alessandro Laterza

LA STRATEGIA

Il governo consideri
il Mezzogiorno come
priorit, i fondi Ue decisivi
per gli investimenti

vole, pari al 25 per cento.


Un elemento fondamentale per rimettere in moto gli investimenti?
Tra fondi Ue, cofinanziamento e fondi nazionali di coesione ci sono a disposizione circa 100 miliardi di euro, in circa 9
anni potremmo dimezzare il
gap che abbiamo avuto in questo periodo di crisi. Non solo, si
creerebbe uno shock positivo,
generando altri investimenti, e
il sistema economico meridionale tornerebbe a crescere in
maniera robusta.
Il turismo un fattore di
grande traino, come emerge
dal Rapporto: a cosa dovuto?
Oltre alla bellezza del Sud e alla grande ricchezza di beni artistici, un fattore importante
rappresentato dai trasporti. In
particolare in Sicilia, che ha avuto un incremento nel periodo
2013-2014 di 700mila stranieri,
ha pesato in positivo il traffico
delle linee low cost. Negli aeroporti siciliani hanno transitato
complessivamente pi di 13 milioni di passeggeri, con una quota attorno al 25% stranieri. In pi
aumentato il numeri di crocieristi, che utilizzano in particolare il porto di Palermo.
Sull'export i segnali sono altalenanti
Sono in calo l'acciaio e i prodotti petroliferi, a causa dell'Ilva
e della situazione della raffina-

ALLINTERNO

Industria
MECCANICA

Cimberio cresce
con linnovazione
Carlo Andrea Finottou pagina 14

AGROALIMENTARE

I consumi di frutta
superano la carne
Emanuele Scarciu pagina 14

Lavoro
CALL CENTER

Telecom, pi tagli
senza spin off
Andrea Biondiu pagina 14

RIFORME

Rappresentanza,
ecco il s delle coop
Giorgio Pogliottiu pagina 14

Stili&tendenze
LUSSO

Orologi: riparte
il mercato italiano
Lino Terlizziu pagina 15

E-COMMERCE

Le collezioni Tods
su Net-a-porter
Giulia Crivelliu pagina 15

Edilizia
COSTRUTTORI

Claudio De Albertis
presidente Ance
Massimo Fronterau pagina 16

REAL ESTATE

Via allOsservatorio
Cresme-Romeo
Massimo Fronterau pagina 16

SU INTERNET

Siderurgia
IL CASO TARANTO

Ilva, laltoforno 1
riprende lattivit
tra il 5 e il 6 agosto

Marittima
CROCIERE

Per Costa due navi


da 6.600 passeggeri

10 Impresa & territori

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

Esposizione universale

Parla la presidente di Expo 2015


Sul futuro delle aree decideranno istituzioni e Arexpo, ma sono
felice che si pensi di insediare Innovhub a Palazzo Italia

I PRIMI 100 GIORNI

Bracco: Milano market place globale


La citt si trasformata in un gigantesco crogiolo di idee e di opportunit per le imprese
Marco Morino
MILANO

pLExpo a met percorso. I pri-

mi tre mesi consentono gi di stilare un bilancio ragionato dellesposizione universale. Diana Bracco,
presidente di Expo 2015 spa e commissario generale per il Padiglione
Italia, soddisfatta per i risultati
raggiunti fin qui e ottimista per i tre
mesi a venire. Soprattutto per limpatto che lExpo sta producendo
sulle imprese italiane. la prima
volta dice Diana Bracco parlando
conIlSole24OrechelExpoviene
utilizzato come una gigantesca
piattaformabilateraleperirapporti di business. Quando mai saremmo riusciti a mettere in contatto le
nostre imprese con cos tanti Paesi
e con altrettanti potenziali clienti?
LExpounoccasioneimperdibile
per avviare relazioni daffari che
speriamo si prolunghino negli anni con benefici per il sistema Paese
e per le nostre esportazioni.
Dottoressa Bracco, lei ha sempre detto che lExpo sarebbe stata una grande opportunit per le
imprese italiane: lo pensa ancora? Il B2B sta funzionando, nonostante la polemica sul numero effettivo degli ingressi?
La questione dei visitatori non
misembracosrisolutivaecomunque andr vista fra tre mesi, alla fine dellExpo. Agosto si annuncia
positivo e confidiamo molto in settembre e ottobre. Non entro nel
merito delle polemiche sui biglietti venduti che mi sembrano molto
strumentali e a cui, tra laltro, ha gi
risposto il commissario Giuseppe
Sala. Ci sono altri risultati, di cui fin
qui si parlato poco, che meritano
di essere evidenziati.
Allude agli effetti sul mondo

del business?
Nei mesi precedenti lapertura
dicevamo che il mondo sarebbe
venuto a Milano e dal 1 maggio abbiamo accolto a Palazzo Italia i leader di tutto il pianeta. Dicevamo
che Expo sarebbe stato una grande
piattaforma di relazioni internazionali, economiche, culturali, sociali e di esperienze per i nostri giovani e basta passare una giornata
nel sito espositivo per toccare con
mano che davvero cos. Io sono in
Expo tutti i giorni e vedo grande

Ottimi risultati grazie


alla regia di Esteri e Mise
e al gioco di squadra
che sar il lascito di Expo
La mostra delle
Identit Italiane
a oggi ha superato
i 700mila visitatori
soddisfazione tra i visitatori. In
questi sei mesi Milano si trasformata in un gigantesco crogiolo di
idee e in un market place globale
chestaoffrendolapiampiavisibilit internazionale ai Paesi e alle
imprese che hanno deciso di partecipare. Un market place situato nel
centro del vecchio continente:
unoccasione imperdibile dopo
due edizioni in estremo Oriente.
Pu fornire qualche dato?
In questi primi tre mesi abbiamo
avuto 363 visite di cariche istituzionali a Palazzo Italia con oltre 40 Capi di Stato, 188 delegazioni business. Sono 3.500 aziende registrate

alla piattaforma online della Camera di commercio Expo Business Matching, con 600 meeting
bilaterali tra aziende italiane e straniere di tutti i settori produttivi,
500 incontri grazie al progetto Ice
Expo is Now portato avanti in
collaborazione con Assolombarda. Ho saputo poi che anche le imprese del settore agroalimentare
riunite nel padiglione di Cibus sono molto soddisfatte degli incontri
avuti con oltre 300 buyer internazionali sbarcati a Milano da ogni
parte del mondo. Quanto sarebbe
costato a ogni singola impresa andarli a trovare nei loro Paesi?
Come sono stati raggiunti
questi risultati?
Grazie alla rega dei ministeri
degli Esteri e dello Sviluppo economico stato attuato un ottimo
gioco di squadra che per me sar
un importante lascito dellExpo. E
di questo voglio dare atto alla Farnesina, al segretario generale Michele Vallensise e allintero Corpo
diplomatico che proprio domani
(oggi per chi legge, ndr) ospiteremo a Palazzo Italia in occasione
dellultima giornata della XI Conferenza degli Ambasciatori Italiani nel mondo. Padiglione Italia,
ad esempio, ha messo a punto un
programma operativo con Ice e
Conferenza delle Regioni ed Ebm
che sta consentendo di ospitare
sui territori italiani delegazioni di
imprese straniere che hanno prima fatto dei B2B in Expo. Ma tutti
gli attori sono stati coinvolti nella
cabina di regia, da Confindustria
alla Promos di Camera di commercio, dalle associazioni territoriali dimpresa a Federalimentare
e allIce. Un grandissimo successo
hanno avuto anche i Business Fo-

rum internazionali organizzati


con il contributo di tutti. Pensate
che persino tre Paesi che non partecipano a Expo 2015, Nigeria,
Ucraina e Macedonia, ci hanno
chiesto di organizzarne uno nelle
prossime settimane. la conferma
che quando noi italiani facciamo
squadra siamo imbattibili!
Come sta andando Padiglione
Italia, di cui lei commissario?
Posso dire che il nostro Padiglione visitatissimo. Il Palazzo,
con le sue forme architettoniche,
sta affascinando tutti: il progetto
dello studio Nemesi and Partners,
ispirato a una foresta urbana,
unopera darte in s celebrata dagli architetti di tutto il mondo. E vedocheivisitatoririmangonocolpiti. Ricordo che per la prima volta
nella storia delle esposizioni universali il Paese ospitante non rappresentato soltanto da un unico
edificio ma copre unintera area
che si estende lungo i 350 metri del
Cardo e che rappresenta un quinto
dellintero sito espositivo.
Anche in questo caso, ci sono
dei numeri?
La Mostra delle Identit Italiane
di Palazzo Italia, curata da Marco
Balich, ha avuto un successo strepitoso: a oggi stata visitata da oltre 700mila persone. Unaltra
grande attrazione lAlbero della
Vita, realizzato grazie a Orgoglio
Brescia, Coldiretti e Pirelli, che con
i suoi 11 spettacoli giornalieri diventato il simbolo di Expo e ha richiamato a Padiglione Italia milioni di visitatori: lo show serale di
suoni e luci attrae ogni notte migliaia di persone, che si affollano
soprattutto nei week-end sugli
spalti di Lake Arena, nellarea intorno al lago e lungo il Cardo fino a

IMAGOECONOMICA

Presidente. Diana Bracco, al vertice di Expo 2015

I NUMERI DEI PRIMI TRE MESI

363

500

3.500

700mila

La visite istituzionali
In questi primi tre mesi Milano,
grazie a Expo ha ospitato 363
visite di cariche istituzionali a
Palazzo Italia con oltre 40 Capi di
Stato e 188 delegazioni business

Aziende registrate a Ebm


Sono 3.500 aziende registrate
alla piattaforma online della
Camera di commercio Expo
Business Matching, con 600
meeting bilaterali tra aziende
italiane e straniere di tutti i
settori produttivi

Sempre nell'ambito del b2b,


sono 500 gli incontri realizzati
grazie al progetto Ice Expo is
Now portato avanti in
collaborazione con
Assolombarda

Visitatori alla mostra


La Mostra delle Identit Italiane
allestita allinterno di Palazzo
Italia e curata da Marco Balich,
sta avendo un successo
strepitoso: a oggi, infatti, stata
visitata da oltre 700mila
persone

Piazza Italia.
In che modo si pu misurare il
successo di Padiglione Italia?
Le attrazioni di Padiglione Italia
sul Cardo sono apprezzatissime
dai visitatori. Centinaia di migliaia
hanno visitato, ad esempio, lo spazio del vino, di fronte a Palazzo Italia, cos come lo spazio a rotazione
delle regioni che sta portando un
flusso continuo di ospiti da tutti i
nostri territori. Molto visitati anche gli spazi di Coldiretti, che illustra il ruolo del paesaggio collettivo e il prodotto agricolo italiano
dal campo alla tavola, e la mostra di
Confindustria, Fab food. La fabbrica del gusto italiano. Un altro
spazio molto visitato quello dedicato al progetto internazionale
Women for Expo. Senza dimenticare le migliaia di visitatori che
quotidianamente apprezzano gli
spazi dedicati alle tipicit gastronomiche italiane: il caff, lolio,
lacqua, la birra, la pasta e la pizza.
Complessivamente il Padiglione
Italia senzaltro il pi visitato dellintera Expo.
Le perenni code sotto Palazzo Italia le vedono tutti e sono
la prova del vostro successo di
pubblico, ma c anche quello
di critica?
Anche sul fronte dei contenuti
registriamo un bel successo. Leader globali che visitano la Mostra
delle Identit Italiane da Cameron a Hollande, da Michelle Obama alla Regina Letizia di Spagna
sono entusiasti della metafora delle potenze italiane e delle riflessioni sullo spreco alimentare o sulla sicurezza del cibo. I contenuti
sono i grandi protagonisti anche
del nostro palinsesto di eventi che
declina il tema dellExpo Nutrire

il pianeta, Energia per la vita, con il


contributo di tutti i territori italiani
che hanno collaborato con noi.
Molti anche gli eventi scientifici
che compongono il ricchissimo
palinsesto di Vivaio Ricerca elaborato in collaborazione con il Cnr
e la Crui (Conferenza dei rettori
delle universit italiane).
Che cosa pensa del dopo
Expo?
un tema su cui decideranno
le istituzioni e Arexpo. Personalmente sono molto felice che il
presidente della Camera di commercio di Milano, Carlo Sangalli,
abbia annunciato la volont di insediare a Palazzo Italia, che stato costruito per rimanere nel
tempo, Innovhub Ssi, lazienda
speciale che nasce dallunione
delle ex stazioni sperimentali per
lindustria, nellambito della pi
ampia proposta avanzata dallUniversit Statale di Milano di
realizzare sul sito un grande polo
scientifico con un campus universitario. Spazi moderni, attrezzati e digitalizzati, in unarea con
infrastrutture davanguardia come quella Expo, possono davvero diventare la culla di una cittadella dellInnovazione che potrebbe sorgere a Milano nel 2016.
A tale proposito, mi ha fatto molto piacere apprendere dal sottosegretario Sandro Gozi che il governo italiano ha deciso di candidare Milano come sede della Corte europea dei brevetti, dopo aver
aderito al brevetto unitario europeo. Un scelta assolutamente in
sintonia con i progetti di Camera
di commercio e Assolombarda
per il dopo Expo.
La Lombardia del resto al primo posto per numero di brevetti
in Italia e Milano il centro della
brevettazione
Certo, questo dato alla base
della scelta del governo, ma la decisione comunque il frutto di un
buon lavoro di squadra tra le istituzioni e il mondo delle imprese. E il
fatto che Expo stia mettendo per
sei mesi Milano al centro del mondo ha molto aiutato.
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Impresa & territori 11

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

Esposizione universale

Il bilancio
Fino alla data del 15 luglio, venduti 9,3 milioni di biglietti
e stimati 7,4 milioni di ingressi. Effetti positivi sulla ricettivit

I PRIMI 100 GIORNI

Expo al giro di boa, si prepara lo sprint

LANALISI
Lello
Naso

In media 720mila arrivi al mese nella metropoli, tra cui 40 capi di Stato e 6o ministri dal mondo
Sara Monaci
MILANO

pEcco lExpo al primo giro di boa:

9,3 milioni di biglietti venduti, maggioriatteseperlautunno-rispettoad


un trend estivo sottotono - e soprattuttouncrescenteimpattoalivellodi
visibilitinternazionaleediricadute
turistiche. Lo testimoniano i 40 capi
di Stato che nel giro di due mesi e
mezzo si sono recati al sito espositivo di Rho, a cui si aggiungono 60 ministridelmondo.E,sulfrontedelgiro
daffari a Milano e nel territorio circostante, lo dimostrano i numeri di
arrivieoccupazionealberghiera.
Nel mese di maggio leffetto
Expo ha fatto registrate nel capoluogo lombardo un aumento degli
arrividel9,1%,mentreagiugnolincremento stato del 12 percento.
Tradotto in numeri assoluti vuol
dire una media di 720mila arrivi al
mese, dallinizio dellesposizione
universale.
A Milano gli alberghi hanno raggiunto unoccupazione del 78%
(+10% rispetto a giugno 2014), ma
lesposizionehafattoancorapibene al territorio lombardo: loccupazionealberghieranellazonadiMalpensa all83% (+11,5%); a Bergamo
al 70% (+16%) e a Monza-Brianza al
67% (+29%). Ne risente positivamente anche Torino, con unoccupazionedellestrutturericettiveche
raggiunge il 70%, mettendo a segno
un incremento del 21 percento.
La Milano dellExpo entrata
inoltre fra le mete pi richieste dei
viaggiatori internazionali, dimostrabile con la crescita del 7,3% nel
giugno 2015 (rispetto a giugno 2014)
degliarrivinellaeroportodiLinate.

I numeri nel sito

Sicontinuaafaredistinzionetraingressi e biglietti venduti. E ancora,


pi nel dettaglio, tra ingressi, biglietti venduti e biglietti acquisiti
da tour operator e sponsor.
Per quanto riguarda gli ingressi,
non ci sono numeri certi, solo il dato
stimato di 7,4 milioni dal primo
maggioal15luglio,equestoalimenta
lapolemicapoliticamilanese.Persinoallinternodelconsigliocomunale di Milano prosegue il dibattito intorno agli accessi reali al sito espositivo: molti chiedono alla societ
Expo la diffusione dei tabulati esatti
-mesepermeseoaddiritturagiorno
per giorno -, mentre il commissario
unicodellExpoGiuseppeSalaritiene invece che non esista un sistema
di rilevazione cos immediato, visto
che i numeri vanno scorporati e studiati, valutando tipologie di biglietto,etdeivisitatori,promozioni.Peraltro le tecnologie usate ai tornelli
hanno avuto problemi per una ventina di giorni nel mese di maggio,
con frequenti black out che non
hanno permesso una rilevazione
puntuale ma solo spannometrica.
Per quanto riguarda i biglietti, la
societ ha comunicato che a met
luglio ne sono stati venduti 9,3 milioni, e che a fine luglio si dovrebbe
raggiungerei10milioni.Sesiconsidera il dato pi ampio degli accordi

contouroperatoresponsor,sarebbero stati piazzati circa 15 milioni


di biglietti.
Intanto, allinterno del sito espositivo, i padiglioni che hanno pi
successo sono ancora il Giappone,
ilBrasile,gliStatiUnitidAmericae
il Palazzo Italia. Molto visitati anche gli Emirati Arabi, la Cina, il Kazakhstan, la Germania.
Va detto che le strutture che accumulano pi coda sono quelle che
prevedono le visite guidate. Per entrare nello spazio giapponese si deve attendere mediamente unora e
mezza.Nonuncaso,diconogliorganizzatori,cheilprimopadiglione
ad aver raggiunto il milione di visitatori quello degli Usa, dove laccesso libero e la fruizione facile.
Per i visitatori raggiungere il sito
di Rho risulta semplice, al di sopra
delleaspettative.Equestoperch la
maggiorpartedellepersonesceglie
la metropolitana di Milano, che garantisce larrivo in tempi rapidi dal

I PUNTI DI FORZA

Hotel milanesi occupati al 78%


(+10% su giugno 2014)
ma crescono le percentuali
anche in tutta la Lombardia
e nella vicina Torino (+21%)
I PUNTI DI DEBOLEZZA

In alto mare il futuro utilizzo


delle aree da un milione
di metri quadrati ora di Arexpo
e stime ancora ufficiose
sul rientro degli investimenti
centro della citt alla porta Ovest
(Fiorenza). Il 40% dei visitatori, secondo la societ di gestione, viaggia
con i mezzi pubblici, di cui la maggiorparteproprioconlalinea1della
metro, mentre il resto con treni e
passanti ferroviari.
Meno utilizzata lautomobile
privata,tantoche,adeventogiiniziato, la societ di Expo ha creato
nuove promozioni (uno o due bigliettiseraligratuiti)perincentivare gli automobilisti ad arrivare nei
parcheggi, potendo cos sfruttare
ingressi meno affollati (ad Est, ingresso di porta Roserio; a Sud, ingresso di Cascina Merlata).

Il bilancio finanziario

Si guarda gi al bilancio di Expo. Il


sito ha avuto un costo - tra infrastrutture e gestione - pari a 1, 3 miliardi, di cui quasi 900 milioni messi sul piatto dallo Stato. Il resto proviene da Comune di Milano, Regione Lombardia e, in misura
minore, dalla Camera di commercio di Milano. Allinizio era prevista anche la presenza della provinciadiMilano,chesisfilatalasciandounvuotofinanziariodi60milioni, a cui corrispondeva una quota
del 10% dentro lazionariato. Quota poi acquisita dal Ministero delle
finanze, che quindi diventato so-

AP

cio di maggioranza assoluta.


Secondo il commissario Sala i
contiallafinetorneranno.Inquesto
momentosiritienecheunterzodellinvestimento dovrebbe rientrare
dalla vendita dei biglietti, il resto da
sponsor, vendita di gadget e diritti
sullattivit di ristorazione. Si tratta
tuttavia di stime ufficiose, visto che
lapoliticapromozionaledeibiglietti potrebbe ridurre i ricavi derivanti
dagliingressi.Politicapromozionale che, peraltro, continua ad avere
aggiustamenti in corso dopera. Ad
esempio, oltre alle promozioni per
chilascialamacchinaneiparcheggi
di Arese, di Fiera Milano e del Trenno, sono stati introdotti biglietti ridotti per gli anziani e per chi ha redditi al di sotto dei 10mila euro allanno.Saladifendesoprattuttolascelta
delbigliettoseralea5euro(dalleore
19 fino alla chiusura), utile a creare
una di movida nel sito di Expo.
Se fosse tolto, sarebbero soprattuttoicittadinimilanesialamentarsi. Inoltre chi entra a soli 5 euro pu
tornare pi volte, un modo per avvicinarsi allevento.
Le spese gestionali dei 54 padiglioni, delle 10 strutture corporate
e dei 9 cluster vengono sostenute
dai proprietari.

u Continua da pagina 1

ANSA

Visite regali. In questi primi tre


mesi Expo ha accolto tra i visitatori
anche due first ladies. Nella foto
sopra, una radiosa Michelle Obama,
moglie del presidente degli Stati
Uniti, in posa con i lavoratori del
padiglione americano, in occasione
della sua visita lo scorso 18 giugno.
Nella foto di sinistra, invece,
lelegantissima regina di Spagna,
Letizia, in occasione della sua visita
a Expo e al padiglione spagnolo il 23
luglio scorso

I destini delle aree

Con il primo giro di boa, si comincia


anche a guardare oltre. A Milano si
ragiona sul dopo evento e sul destino delle aree da un milione di metri
quadrati acquisite dalla societ
Arexpo, controllata da Regione
Lombardia, Comune di Milano, e,
con quote minori, da Fondazione
Fiera di Milano.
Per ora tutto in alto mare, con il
rischio effettivo che per mesi i terreni si trasformino nella terra di
nessuno, considerando che i paesi,
in base allaccordo con lExpo, hanno 8 mesi di tempo per smontare e
togliere i propri padiglioni.
LacertezzadiArexpocheisoci
devono ripagare almeno i 160 milioni di debiti, contratti per acquisire le aree. Inoltre, seconda certezza, i terreni oggi hanno un valore di
315 milioni, considerando i lavori
infrastrutturali realizzati da Expo,
e tale cifra deve essere rispettata in
caso di vendita, come indicato dalla Corte dei conti.
Si parla di una possibile citt dellinnovazione, o dellamministrazione. Molti i potenziali interessati, ma ancora con risorse poco chiare. Si va dalluniversit Statale di
Milano ad Assolombarda, dalla
ConsobalConi.Aquestopuntoper sembra imprescindibile larrivo
del Demanio, che dovrebbe qui
riunire le sue attivit. Senza lintervento dello Stato i conti sembrano
destinatianontornare.A Milanosi
spinge affinch entri direttamente
nella societ delle aree, attraverso
ilMef,rilevandolaquotadellaFondazione Fiera con 26 milioni e partecipandoadunaumentodicapitale del 10%, raggiungendo cos la
maggioranza delle azioni.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Limpatto sul territorio


GLI INGRESSI
Dati in milioni

OCCUPAZIONE DEGLI ALBERGHI


Dati a giugno 2015 e var. rispetto a giugno 2014

BIGLIETTI VENDUTI
Dati in milioni

Maggio

Giugno

Luglio*

Luglio*

2,7

3,4

1,3

9,3

Previsioni
a fine mese

10

Milano

78%

+10%

3
2

Zona Malpensa

83%

+11,5%

ARRIVI NEL CAPOLUOGO LOMBARDO


Dati 2015 sul lo stesso periodo del 2014
Maggio

+9,1%

Giugno

+12%

Bergamo
Con una media
di 720.000
arrivi
al mese

ARRIVI A LINATE
Giu 15/giu 14

FUORI EXPO
Gli eventi a Milano

Viaggiatori
internazionali

Numero
di eventi

+7,3%

Turisti nel mese


di maggio

35.000 1,5

70%

+16%

Monza/Brianza

67%

+29%

(*) Al 15 luglio

RATING 24

Superato
il primo test,
margini
per migliorare

Arrivati al giro di boa di Expo 2015,


proviamo a stilare una pagella
dellevento che tenga conto di
diversi fattori, non soltanto di
quello pi visibile e discusso del
numero di visitatori. Perch il
successo dellEsposizione sar
valutato in base a criteri come
laccesibilit e la fruibilt del sito,
limmagine che levento e la citt
avranno saputo dare di s al
mondo, e le ricadute economiche
per le imprese del Paese.
Sufficienza raggiunta, anche se non
mancano alcune criticit , su cui si
pu migliorare nei prossimi mesi.

a cura di Giovanna Mancini

PRESENZE

FRUIBILIT E SERVIZI

ACCESSO AL SITO

INDOTTO

EVENTI E FUORI EXPO

VISIBILT ALLESTERO

Stimati 7,4milioni
Code allingresso
Il 40% dei visitatori LEsposizione
di ingressi. Sulle cifre ma bene segnaletica raggiunge Rho
riempie alberghi
ancora polemica e mobilit interna con i mezzi pubblici e musei civici

Un territorio
che ha saputo
fare sistema

Dal mondo 40 capi


di Stato e governo
e 60 ministri

l numero di visitatori
effettivi di Expo 2015
probabilmente la questione
che fa pi discutere. La societ,
sin dai primi giorni, ha
dichiarato di non voler
comunicare la cifra degli
ingressi al sito, ma soltanto il
numero di biglietti venduti. Le
cifre ufficiali, al 15 luglio,
rilevano 7,4 milioni di ingressi
al sito e 9,3 milioni di biglietti
venduti (10 stimati a fine mese),
ma sarebbero gi 15 milioni i
ticket venduti ai tour operator.
Se lobiettivo quota 20 milioni
questi numeri sono positivi. Ma
resta negativo il giudizio su una
scelta di comunicazione poco
trasparente e fonte di tanti,
intuili, polemiche.
VOTO

onostante i timori della


vigilia e qualche
disservizio delle prime
settimane (dovuto soprattutto
al ritardo con cui si arrivati
allinaugurazione), Expo 2015
supera lesame della fruibilit.
vero, ci sono code
allingresso del sito (ma
soltanto agli ingressi Fiorenza
e Triulza e soltanto in alcune
fasce orarie) e in alcuni
padiglioni (per lo pi, quelli
che prevedono visite guidate,
come Giappone, Kazakhstan,
Svizzera e Kwait), ma
nellinsieme la segnaletica
afficace, il servizio di navette
funziona, i punti ristoro sono
numerosi e vari, i bagni e il sito
sono puliti e in ordine.
VOTO

SCARSO

MEDIO

Il passaggio
da sfida
a opportunit

rima dellinaugurazione, il
commissario unico di Expo
Giuseppe Sala aveva sollecitato
i visitatori a utilizzare i mezzi
pubblici. E cos hanno fatto,
visto che oltre il 40% del
pubblico di Expo raggiunge il
sito con i mezzi: la larga
maggioranza sceglie la
metropolitana, seguita da treni
e bus. Un obiettivo centrato,
ma laltra faccia della medaglia
che restano desolatamente
vuoti i parcheggi predisposti
per chi arriva in auto,
nonostante le tante promozioni
per la sosta. Forse anche per
questo le opere infrastrutturali
realizzate (meno di quante
previste dai piani iniziali) sono
risultate sufficienti e adeguate.
VOTO

MEDIO

econdo i dati ufficiali diffusi la


scorsa settimana dal Comune
di Milano, leffetto-Expo sulla
citt calcolato, in termini di
arrivi, in un aumento su base
annua del 9,1% in maggio e del
12% a giugno. Il che si traduce in
una occupazione del 78% degli
alberghi (+10% rispetto a giugno
2014) e in un incremento delle
visite ai musei civici del 54%.
Ancora pi significativi i dati per
tutto il territorio lombardo. E
crescono i visitatori che
dallestero arrivano a Milano:
+7,3% a giugno. Non ci sono
invece dati ufficiali per limpatto
su ristorazione e negozi, ma va
segnalato che, per le associazioni
dei commercianti, limpatto
inferiore alle aspettative.
VOTO

iudizio positivo per il numero, la qualit e la variet di


eventi culturali organizzati a
Milano e in tutta la Lombardia
(sotto la regia comune di
Expoincitt). Uno sforzo di
sinergia che dimostra la capacit
del territorio di fare sistema per
aumentare lappeal nei confronti
dei visitatori. Nella sola Milano
sono quasi 35mila gli eventi
organizzazti nel semestre, che
hanno visto la partecipazione (a
maggio) di un milione e mezzo di
persone. Al top finora la mostra
su Leonardo Da Vinci (230mila
visitatori). Meno lusinghiero il
giudizio sugli eventi allinterno
del sito di Expo, spesso di scarsa
qualit e non centrati con il tema
dellevento.
VOTO

BUONO

MEDIO

e uno degli obiettivi di Expo


2015 era rilanciare limmagine
internazionale di Milano e del
Paese, sembra in parte raggiunto,
almeno se si considera la
partecipazione di autorit estere
allevento. A oggi, 40 capi di Stato e
di Governo e 60 ministri hanno
visitato Expo. Tra i nomi pi noti,
il premier inglese David Cameron,
quello francese Franois
Hollande, lo spagnolo Mariano
Rajoy e il russo Vladimir Putin. Ma
anche la first lady americana
Michelle Obama e la regina Letizia
di Spagna. La loro visita stata
sempre anche occasione per
incontri istituzionali con il
governo italiano (cinque le visite
di Renzi) o commerciali con le
imprese .
VOTO

BUONO

acostantesonole
polemiche,maiplacate,
adessofocalizzatesul
numerodivisitatoriedibiglietti
venduticondisquisizionidi
elevatolivellotecnico
sullefficienzadeitornellie
lutilizzodeicodiciabarre.
PremessochelasocietExpoeil
commissarioSalaavrebbero
fattobeneadaretuttiigiorni,con
lamassimatrasparenza,il
numerodegliaccessiperchsi
trattadiuneventoorganizzato
consoldipubblicinonci
sembraquestoilparametroper
misurareilsuccessodella
manifestazione.Prendiamoper
buoniidiecimilionidibiglietti
vendutientrofineluglio,glioltre
settemilionidiaccessievoltiamo
pagina.AfineExposiarriverai
ventimilioniditicketprevistidal
budget?Nonsiamolontani.In
ognicaso,tireremolesomme.
Oggi,ilprimoparzialebilancio
nonpucheriguardare
lefficienzaorganizzativa.
Nonostanteunapartenzaa
handicap,coniprimicinquedei
setteannidallassegnazione
alleventobuttatialventodelle
chiacchiereedellelititra
Governo,RegioneLombardiae
ComunediMilano,nonostante
uninchiestagiudiziariaaseimesi
dallavvio,nonostantetuttii
ritardiaccumulati,lamacchinasi
messainmoto.Milano
arrivataallappuntamentobella
comeforsenonmaistatanella
suastoria.IgrattacielidiCitylife,
PortaNuovaeParcoVittoria,il
nuovoMudec,laFondazione
PradaelaFondazioneArmani
appenainauguratehannofatto
pensareaunRinascimento
milanese,manifestatosi
pienamenteil2maggioconi
cittadiniarmatidispazzolee
ramazzeperpulireimuri
imbrattatidaiteppisti.
Unimmagineandataingiroper
ilmondochehaspentoquelladi
fiammeedevastazione.
ARhosonostatecorrettele
imperfezionideiprimigiorni.I
programmisonodiventatipi
chiari,lasegnaleticavisibile,i
bagnipuliti,ivialilaterali
sgombridacalcinacci.Itassisti
hannoimparatolastrada,i
volontariadareinformazioni;la
terrazzaMartinihaaperto,come
lultimopianodelPadiglione
Italia,peraltrobellissimo.Ilsito
hainiziatoaospitarecapidiStato
edigoverno,dalletesteregnanti
dimezzomondoallafirstlady
americanaMichelleObama.
Hannopresopiedeleassemblee
dientieassociazioni,dalPdalla
Confindustria.Sisonotenutele
manifestazionipivarie.Una
Italiainminiaturaallargataal
mondo,comesileggetralerighe
dellecriticheche,conunfilodi
perfidia,enfatizzanolelunghe
codeperilpercorsosospesosu
unaretedelPadiglionebrasiliano
eperlepatatinefritteolandesi?
Nonsolo.Allinternodei
padiglionieaMilanocisonostati
oltre15milaincontribusinessche
hannocoinvoltoimpreseditutto
ilPaese.SoloIntesaSanpaolone
porter400.Moltedelegazioni
internazionalisonostate
accompagnateneiterritori,nelle
fabbriche,dovehannotoccato
conmanolefficienzadelle
aziendeelaqualitdeiprodotti.
Venerdscorso,misterZhu,addi
ChinaInvestment,hapresentato
unpianodisviluppoda70
milionipercostruire100
appartamentidilussoinvia
PirelliaMilano,givendutia
magnaticinesi.Uninvestimento
natograzieaExpo.
Chiviaggiaallesterooper
lItalia,quandodicediviverea
Milano,hanotatochelaprima
domandacheglivienerivolta
nonriguardapiladimensione
dellettodonatodaPutina
Berlusconi,malopportunitdi
visitareExpo.Larisposta:
decisamentes.Restanotremesi
percontinuareamostrare
allItaliaealmondoinarrivoa
Milanochenonstatounviaggio
sprecato.Tuttaltro.
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Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

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Impresa & territori

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

Competitivit. Il rapporto di Uniocamere e Prometeia evidenzia i segnali di recupero dopo la crisi degli ultimi anni

Coldiretti. Spesa di 99,5 euro contro 97

Il settore vale 67 miliardi di euro, circa il 5% del Pil e investe il 12,3% in ricerca

Emanuele Scarci

Lautomotive torna in corsa nel 2015


Andrea Marini
ROMA

pUn comparto che non vive pi

i tempi doro di qualche decennio


fa. Ma che nel 2015 ha dato consistenti segni di recupero dopo la
crisi post 2007. La presentazione
del rapporto di UnioncamerePrometeia Il settore automotive
nei principali paesi europei stata loccasione, ieri, per fare il punto
sul comparto. La ricerca stata
promossa dalla Commissione Industria del Senato, il cui presidente Massimo Mucchetti (Pd) ha coordinato i lavori. Cio che emerso
dallincontro la fotografia di un
settore tuttaltro che maturo, che
pu ancora dire molto in termini
di impatto sulleconomia.
Nel 2014 la domanda di auto
cresciuta del 4,4%. E, come ha ricordato Ivan Lo Bello, presidente
di Unioncamere, nei primi sei mesi
del 2015 gli acquisti di auto sono
tornati a crescere a doppia cifra
(+15,1%). Parliamo di un comparto
che in Italia vale 67 miliardi di euro,
pari a quasi il 5% del Pil, e occupa oltre 1,2 milioni di addetti. Un settore
in ripresa, ma che ha subito, rispetto al periodo pre crisi, pesanti per-

dite.ComeharicordatoFilippoPavan Bernacchi, presidente di Federauto,negliultimisetteanniilcomparto dellauto ha perso quasi il


50% delle immatricolazioni, con
un crollo della domanda dei privati
(-53%) e una forte contrazione del
numero degli occupati, pari a oltre 200mila addetti .
Ma i numeri dicono che lautomotive non destinato a sparire.
vero che dal 2005 al 2013 tutti i paesi
europei, Giappone e Usa hanno
segnato un calo della produzione,
ma la Cina ha registrato un boom
del 19,3%, trainando tutta la produzione mondiale (+2,2%). In Italia, la
spesa in ricerca dellautomotive
arriva al 12,4% del totale, pi di Regno Unito (8,6%) e Francia (6,3) e
meno solo della Germania
(32,3%). Con un impatto su tutta
leconomia: per le grandi case automobilistiche il numero dei fornitori pu superare le 10mila unit.
Un investimento minimo nella
filiera automotive produce un effetto moltiplicatore tra i pi alti a
confronto con alti settori, ha detto Roberto Vavassori, presidente
di Anfia (filiera industriale automobilistica) . Lindustria dellau-

IL SETTORE IN CIFRE

+2,2%

La produzione mondiale
La crescita tra il 2005 e il 2013
stata trainata dalla Cina, con
un balzo di quasi il 20% che ha
controbilanciato la
contrazione europea e quella
di Giappone e Usa

12,4%

Spesa in r&s in Italia sul totale


Lincidenza della spesa in
ricerca e sviluppo
dellautomotive italiano
supera quella del Regno Unito
(8,6%), Francia (6,3%). Solo
la Germania fa meglio, con una
quota del 32,3%

67 miliardi

Il valore del comparto


Il valore della produzione
dellautomotive in Italia
rappresenta circa il 5% del Pil
e occupa oltre 1,2 milioni di
addetti

tomotive non pu che avere un


ruolo centrale, ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso.
Nello stabilimento Fca di Melfi a
fine luglio consuntiveremo
200mila unit prodotte, ha detto
Daniele Chiari, responsabile della
pianificazione del prodotto e delle
relazioni istituzionali per Europa,
Medio Oriente e Africa di Fca.
Chiari ha confermato gli obiettivi
del gruppo di raggiungere 7 milioni di veicoli venduti e la saturazione al 100% della capacit produttiva globale, al 2018. Brembo
negli ultimi 10 anni ha incrementato 15 volte la propria presenza produttiva fuori dallItalia, ha detto il
presidente di Brembo, Alberto
Bombassei. Come Audi avevamo programmato di investire un
miliardo da qui al 2019 ma, ora che
il progetto Suv Lamborghini in
pista, anche se le cifre non sono ancora ufficiali credo che quasi raddoppieranno, ha detto Luca De
Meo, board member for sales and
marketing di Audi.
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Altri servizi alle pagine 21 e 23

Nella sezione Finanza & Mercati

PIEMONTE

Carlo Andrea Finotto

pPer la nostra azienda si tratta


probabilmente del risultato pi
importante mai raggiunto nellambito della ricerca, ed destinato ad
avere un impatto significativo sulle nostre attivit. Cos Roberto
Cimberio, direttore generale dellazienda di San Maurizio dOpa-

glio (Novara), produttrice di valvoleperilsettoreidrotermosanitario, saluta la notizia del finanziamento europeo ottenuto
nellambito del progetto Horizon
2020. SmartCim, questo il nome
del progetto, riguarda un sistema
di gestione della climatizzazione
finalizzato allefficienza energeticaealrisparmiodellerisorse,eprevede un investimento di 2,3 milioni
di cui 1,6 (il 70%) dalla Ue. Negli
ultimi anni spiega il presidente
dellazienda, Renzo Cimberio ab-

biamo fatto importanti investimenti in ricerca e sviluppo, in una


prospettivadiqualittotale.Eilfiglio Roberto, terza generazione
nellazienda di famiglia che fattura
50milionicon180addetti(oltrealla
sede principale c lo stabilimento
di Pogno, sempre nel Novarese),
sottolinea: Abbiamo lavorato oltre sette mesi su questo progetto.
Ilcontrattodifinanziamento,che
si inserisce nellambito dellazione
Energy - SIE 1 - 2014-15 prevede il
completamento del progetto entro

maggio 2017. Il progetto dice Roberto Cimberio ha la possibilit di


innovare in modo significativo il sistema di gestione della climatizzazione.Daagostoavremo22mesiper
completare la terza fase, ma faremo
di tutto per finire in anticipo.
La Cimberio una delle sei aziende italiane, unica in Piemonte, tra le
42 ammesse (su migliaia di partecipanti) alla seconda fase delliter previsto dallo Strumento Pmi, nellambitodiHorizon2020:lealtreaziende
(perunfinanziamentocomplessivo

MILANO

pPer la prima volta la spesa per

Vetture di lusso

Debutta il nuovo spider open Ferrari


Sar una delle vedette del Salone di Francoforte a settembre. Ecco la 488
Spider, variante open della recentissima 488 Gtb. Ha un tetto rigido
ripiegabile in 14 secondi. Lo stile stato curato da Flavio Manzoni.
Al pari della Gtb, spinta dal nuovo V8 posteriore-centrale, da 3.9 litri
che eroga 670 cv e 760 Nm di coppia massima a 3.000 giri. Accelera da
0 a 100 km/h in 3 secondi e arriva a 200 in soli 8,7 secondi.
il secondo modello dell'era Marchionne. Il prezzo non stato ancora
dichiarato ma dovrebbe aggirarsi intorno ai 230mila euro. (m.cia.)

Meccanica. Il progetto SmartCim da 2,3 milioni finanziato al 70% dallUnione europea

Novara, Cimberio investe in innovazione

I consumi di frutta
superano la carne

di6,7milioni)sonoAtp(diAngri,Salerno) per lelaborazione di una


nuova tecnologia nel settore dei
compositi; la Societ Agricola Serenissima(diConselve,Padova)perla
progettazione di una serra per microalghe; la Aleph (di Lurate Caccivio, Como) che ha messo a punto
una metodologia di stampa su largo
formato; la ML Engraving (di Onore, Bergamo) creatrice di un macchinario laser per incisione industriale; la Mobiltech (di Varedo,
Monza) per un alimentatore per caravan da campeggio.
Nel lungo iter , la Cimberio stata affiancata dallAssociazione industriali di Novara, il cui presiden-

te, Fabio Ravanelli auspica che


Cimberio possa essere di stimolo
per raggiungere obiettivi analoghi
anche da parte di altre aziende novaresi. E il direttore dellAin, Aureliano Curini, sottolinea il lavoro
di squadra: Il progetto stato seguito, fin dal suo avvio, da due nostri dirigenti (Olivetta Federici e
Giovanni Rossitti), con il sostegno
della delegazione di Confindustria
allUnione Europea, a Bruxelles.
Sono molte le aziende associate
che hanno richiesto, nel primo anno di attivit, i servizi dello sportello Horizon 2020, e il numero destinato a crescere.
RIPRODUZIONE RISERVATA

frutta e verdura degli italiani ha


superato quella per la carne ed
diventata la prima voce del budget alimentare; la novit arriva
per quando il frutteto italiano si
ridotto di un terzo negli ultimi 15
anni: quanto emerge da unanalisi della Coldiretti diffusa ieri, in
occasione della Giornata dellortofrutta, al Padiglione Coldiretti
ad Expo.
Laspesadifruttaeverdurarappresenta, calcola Coldiretti, il
23% del totale del budget alimentare per un importo di 99,5 euro a
famiglia al mese contro i 97 euro
della carne, con unincidenza del
22%. Peraltro a luglio si registrato il massimo storico dei consumi
di frutta e verdura con un aumento del 30% degli acquisti. Siamo di
fronte, secondo Coldiretti, a
uninversioneditendenzafavorita dal caldo torrido dopo che dallinizio del secolo lacquisto medio di ortofrutta diminuito del
28%. I consumi per persona nel
2014 si erano fermati a poco pi di
130 chili lanno a testa che equivalgono a non pi di 360 grammi al
giorno rispetto ai 400 grammi
consigliati dallOms.
Tuttavia dal campo alla tavola i
prezzi della frutta si moltiplicano
fino al 500% a causa dei numerosi
intermediari della filiera: dalle
pesche pagate al produttore 0,30
euro e rivendute al consumatore
a 1,80 euro alle susine, alluva da
tavolachesitrovainvenditaa2,50
euro rispetto agli 80 centesimi incassati dal coltivatore. Coldiretti
ha avviato il progetto Scendipianta di Fai, Firmato dagli agricoltori italiani, che accorcia la
filiera - ha spiegato il presidente
di Coldiretti Roberto Moncalvo riducendo gli attuali 4-5 passaggi
dal produttore alla vendita. Un
progetto che ha trovato linteresse della catena commerciale Conad (Centro Nord e Tirreno) e
con cui iniziata una sperimentazione su vari punti vendita con
pesche e nettarine che piano pia-

no si estenderanno anche ad altre


specie ortofrutticole. Si tratta ha aggiunto Moncalvo - di un programma dove i nostri produttori
consegnano la merce con standard qualitativi definiti, in un
packaging predeterminato e al
punto vendita Conad che sincarica di commercializzarlo. In
questo modo si saltano alcuni
passaggi intermedi, si consegna
un prodotto qualitativamente superiore e sia il produttore che il
consumatore ne traggono un piccolo vantaggio economico.
Ieri alla cerimonia conclusiva
della giornata dellortofrutta, il
commissario unico, Giuseppe
Sala, ha detto che dopo il latte, la
pizza, il pane e la frutta, i prossimi
prodotti a cui dedicare una giornata potrebbero essere vino e birra. Ci stiamo lavorando, tenendo
presente che i cibi celebrati devonoavereunrespirointernazionale e dare la possibilit a ogni Paese
di mostrare il meglio di s.
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LOMBARDIA

Assolatte:
sbagliato fissare
i prezzi a tavolino
pDopo la vicenda del cosid-

detto formaggio senza latte,


Assolatte torna in campo sul
prezzo del latte fissato a 37 centesimi al litro dal tavolo Lombardia.Gliindustrialisostengono che la definizione dei prezzi
in contrasto con le norme Antitrust e Ue e che Assolatte favorevole a definire indici di
mercato per aiutare le imprese
a negoziare i prezzi, da non utilizzare per per fissare prezzi.
Assolatte dubbiosa anche sulle modalit che hanno definito
il paniere e sul peso dato ai singoli sottopanieri.
E. Sc.

LAVORO

Tlc. Lazienda punterebbe ad usare la solidariet: serve per una deroga - Sindacati divisi sul nuovo piano

Telecom, pi tagli senza spin off


Retromarcia sui call center ma gli esuberi salgono da 1.700 a 3mila

Riforme. Estese le regole del 10 gennaio 2014

Scioperi

Rappresentanza, s
delle cooperative

Riordino
della Pa,
sindacati
oggi in piazza

Giorgio Pogliotti
ROMA

Andrea Biondi
MILANO

pPi esuberi (che salirebbero

cos da 1.700 a 3mila) in cambio del


ritiro dello spin off dei call center.
Al tavolo negoziale sulla vertenza
Telecom Italia - oggi nel pomeriggio previsto un incontro al Mise laziendacalaunacartachesembra
acuire le differenze fra i sindacati,
con Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl telecomunicazioni pi aperti alla discussione e Slc Cgil invece ferma
nel rifiuto del piano.
Ilpernodellanuovapropostadi
Telecomstanelritirodelprogetto
di societarizzazione dei call center del gruppo. Un piano, questultimo, conseguente alla bocciatura
da parte dei lavoratori di un accordo siglato il 18 dicembre scorso fra
azienda e sindacati. Nel frattempo, in questo quadro si innestato
il mancato inserimento della cosiddetta solidariet espansiva richiesta a gran voce da Telecom
come da altre grandi aziende - fra i
decreti attuativi del Jobs act. In
pratica risparmi utilizzati in parte

per fare nuove assunzioni (Telecom aveva dichiarato la disponibilit a farne 4mila). Nei giorni
scorsi il ribaltone, con i 1.700 esuberi da gestire con la solidariet
comunicati a Mise e sindacati. Si
arriva cos a luned, quando si tenuto un incontro tecnico fra le
parti, preparatorio dellappuntamento di oggi, in cui Telecom ha
messo sul tavolo la nuova proposta. Costruttivamente la Uil - dice Salvo Ugliarolo, segretario della Uilcom Uil - si sieder per ragionare e ricercare soluzioni. A due
condizioni. La prima che venga
ritirato il progetto di societarizzazione. La seconda sta nella gestione degli esuberi con lutilizzo degli ammortizzatori sociali.
Elemento, questo, che in realt
sposta la palla nella met campo
ministeriale. Per la solidariet difensiva serve infatti una deroga dal
momento che il gruppo ha gi utilizzato per due anni tale strumento
efinoamaggio2016sitrovanellanno di stop. In questo quadro,
lazienda resta comunque sul chi

valpervedereseseguirannoifatti
alventilatoinserimentodellasolidariet espansiva nella prossima
legge di stabilit. Se gli strumenti
degliammortizzatorisocialisirenderanno disponibili grazie allintervento del ministero del Lavoro
e del Mise - spiega Giorgio Serao,
segretario nazionale Fistel Cisl andremo a verificare la fattibilit
del processo. A noi interessa salvaguardare tutto il perimetro occupazionale di Telecom ed evitare la
societarizzazione del caring.
Dalla Slc Cgil arriva invece un
no secco. Stiamo parlando - spiega Michele Azzola, segretario nazionale Slc Cgil - di una proposta irricevibile perch basata sulluso di
un ammortizzatore sociale senza
neanche lapertura delle procedure di mobilit. una proposta fuori
dalle regole. Ribadiamo invece la
nostra disponibilit a ragionare a
tutto campo del futuro di Telecom.
E per questo invitiamo il governo a
convocare una discussione fra noi
e i nuovi azionisti.

Proteste

pSoglia del 5% (intesa come


ANSA

Lsu e Lpu bloccano la Salerno-Reggio


DisagiieriperchihaviaggiatosullaSalerno-ReggioCalabriaindirezioneSicilia.
Duegruppidilavoratorisocialmenteutili(LsueLpu)hannocongestionandoil
trafficoversoloStretto,induepuntistrategici:aCosenzaeaVillaSanGiovanni.
LaprotestastatocontroladecisionedelSenatodibocciarelastabilizzazione
deiprecarideglientilocali(quasi5milalavoratori).

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Istruzione. Ogni anno 500 allievi dellistituto tecnico Alessandro Volta di Perugia studiano e lavorano in azienda per otto ore al giorno

Un posto subito per sette studenti su dieci


UMBRIA

Claudio Tucci

pLe attivit preparatorie inizia-

no in primavera: si contattano le
imprese, una per una, per organizzare gli stage che partiranno
da settembre. Ogni anno sono circa 500 gli studenti dellistituto
tecnico, settore tecnologico,
Alessandro Volta di Perugia,
che entrano in azienda per 8 ore al
giorno e vengono direttamente
impegnati nel ciclo produttivo.

Il periodo di alternanza dura due


settimane per i ragazzi delle classi
quarte, e tre settimane in quinta spiega la dirigente scolastica, Rita
Coccia -. Siamo in contatto con oltre 150 imprese, soprattutto Pmi.
Gli alunni sono affiancati da un
docente specializzato e da un tu-

LESPERIENZA

Alternanza scuola-lavoro:
nel 2010 la scuola poteva
contare su 800 iscritti
che sono attualmente
diventati 1.600

tor aziendale che lavorano a stretto contatto per mettere in campo


un valido percorso formativo.
Ciascun studente deve compilare una sorta di diario di bordo,
dove annota le ore effettuate e le
attivit svolte (pu inserire anche
sue considerazioni personali).
Tocca poi allinsegnante scolastico individuare le competenze
specifiche maturate ed eventualmente da rafforzare nella didattica in classe. Il periodo di tirocinio
valutato all'interno del percorso
di una disciplina (insomma lo stage entra a tutti gli effetti nel curriculo del ragazzo), e ha un peso

specifico all'esame di Maturit (si


anticipa, gi da diversi anni, quanto previsto dalla riforma della
scuola, appena entrata in vigore)
LIstituto tecnico Volta ha tutti
gli indirizzi tecnologici, rivisti nel
2010 da Mariastella Gelmini, dal
perito chimico, all'elettronicoelettrotecnico, al meccanicomeccatronico, alla grafica e comunicazione,alla informatica e
telecomunicazione alla logistica
e trasporti. anche una scuol@
2.0, completamente cablata per
una didattica innovativa, con circa 30 laboratori in dotazione,
prettamente specialistici; e fa

parte, come istituto capofila,


dell'Its Umbria (made in Italy,
tecnologie della vita).
Il forte legame con il territorio
e il mondo produttivo sta dando i
suoi frutti: Nel 2010 - aggiunge
Coccia - avevamo circa 800 studenti, adesso siamo arrivati a
quasi 1.600. un riconoscimento
per aver scommesso su una nuova didattica che non considera
pi slegate competenze scolastiche e formazione sul lavoro. E i
risultati concreti per i ragazzi sono arrivati subito: il Miur ha reso
noti gli esiti occupazionali dei diplomati del Volta: il 75,8%, dopo
il titolo di studio, ha iniziato un
rapporto di lavoro (la media italiana al 41,9%).
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mix tra iscritti e voti alle Rsu)


per partecipare alle trattative
per i contratti nazionali. Che saranno efficaci ed esigibili per
tutti se sottoscritti da sindacati
con almeno il 50%+1 della rappresentanza, dopo una consultazione certificata dei lavoratori a maggioranza semplice.
Le nuove regole sulla rappresentanza, contenute nel testo
unico del 10 gennaio 2014 siglato
con Confindustria, si applicheranno anche per Agci, Confcooperative e Legacoop, come prevede lintesa firmata ieri con
Cgil, Cisl e Uil. Per aderire agli
specifici contesti produttivi la
contrattazione di secondo livello, sia aziendale sia territoriale,
potr derogare o modificare
norme del contratto nazionale
(nei limiti e con le procedure
previste dai Ccnl).I contratti
aziendali saranno efficaci se approvati dalla maggioranza dei
componenti delle Rsu (o dalle
Rsa) che raccolgano la maggioranza delle deleghe sindacali, a
condizione che nessuna delle
organizzazioni sindacali firmatarie dellaccordo o che da almeno il 30% dei lavoratori non venga chiesto entro 10 giorni dalla
stipula del contratto di svolgere
un referendum. Laccordo contiene procedure e regole condivise per eventuali successive
adesioni da parte di altri soggetti
sindacali o datoriali, a condizione che rinuncino a contratti collettivi con costi inferiori a quelli
sottoscritti dalle parti firmatarie dellintesa.
Insieme allestensione del testo sulla rappresentanza al
mondo cooperativo, i leader di
Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo ieri hanno firmato
per la legge di iniziativa popolare contro le false cooperative
promossa da Agci, Confcooperative e Legacoop, campagna di

raccolta firme partita da due


mesi e che ha raggiunto 40mila
firme. Il Paese e il mondo del lavoro e delle imprese hanno bisogno di rappresentanza reale. Poche sigle, ma rappresentative.
Basta siglette, ha detto il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini. La nostra legge
di iniziativa popolare - ha aggiunto il presidente di Legacoop
Mauro Lusetti - intende debellare la cooperazione spuria, di
quelle imprese che concorrono
in modo criminale. Per il presidente dellAgci, Rosario Altieri
la firma un punto di partenza
su percorso condiviso.
A margine della firma Camusso ha bocciato la preannunciata modifica della legge sugli
scioperi che sar in calendario a

pAprire subito il tavolo per i

settembre al Senato: Non mi


pare che sia la strada giusta, ha
tutto il sapore di unennesima
campagna estiva contro i lavoratori - ha detto-. Non c bisogno di fare nuove leggi, basta utilizzare gli accordi che esistono. Tornando allaccordo sulla
rappresentanza, per Furlan la
regolamentazione per via contrattuale rende inutile un intervento della legge e d alle relazioni sindacali una cornice di affidabilit e di certezza. Lintesa
che dopo Confindustria era stata siglata dai sindacati con Confservizi, a settembre potrebbe
avere la firma anche di Confcommercio. La libera negoziazione - ha commentato Barbagallo - cos come le relazioni
sindacali, sono un valore aggiunto nella nostra economia.

rinnovi contrattuali del pubblico impiego e cambiare radicalmente la riforma della Pa.
Sono questi i due temi al centro
della manifestazione nazionale indetta da Fp-Cgil, Cisl-Fp ,
Uil-Fpl e Uil-Pa per oggi a Roma davanti Palazzo Vidoni. Al
rinnovo dei contratti, spiegano
i sindacati, sono legati i nodi
veri per il rilancio dei servizi
pubblici. Nodi che le riforme di
questi anni non sono riuscite a
sciogliere: riorganizzazione
degli enti, contenimento della
spesa, innovazione organizzativa, investimento nelle professionalit, riconoscimento
economico per i lavoratori.
Con la manifestazione di Roma, che fa seguito a mesi di mobilitazione in tutti i posti di lavoro, Cgil Cisl e Uil solleciteranno inoltre soluzioni concrete per le numerose vertenze
aperte nei settori pubblici: la riforma del sistema giudiziario e
la riqualificazione del suo personale; la riorganizzazione dei
Beni culturali, la ridefinizione
degli standard funzionali e occupazionali della Croce Rossa;
il riordino dei servizi ispettivi e
di quelli per le politiche attive
del lavoro nei territori; le questioni che riguardano la polizia
provinciale e il Corpo forestale
dello Stato; limplementazione
delle competenze delle professioni sanitarie e il ridisegno dei
percorsi dellassistenza. E ancora, la continuit dei servizi e
delloccupazione e il riassetto
della governance locale; la salvaguardia dei salari accessori
del personale di enti in difficolt finanziarie per cattiva gestione; lipotizzato scippo
del salario di produttivit per i
ministeriali, la mobilit tra amministrazioni pubbliche e la
definizione delle tabelle di
equiparazione.

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LE NOVIT

Le regole siglate
con Confindustria si
applicheranno anche
a Confcooperative,
Legacoop e Agci

Impresa & territori 15

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

STILI&TENDENZE
In breve
STILETTO

Da Santoni minimal
e sensuale Marilyn

Lusso. Turismo e ripresa della domanda interna fanno crescere del 14,2% lexport dalla Svizzera a giugno

Orologi, riparte il mercato Italia

Il nostro Paese al 4 posto nel mondo, la Grecia da gennaio sale del 18%
Lino Terlizzi

pUn balzo deciso del mer-

AI 2015-16

Kiton lancia la pelle


peso-piuma

Proteggersi dal freddo


senza trascurare i dettagli:
per lautunno-inverno
2015/16 Kiton ha unito
ricerca e savoir faire di
lungo corso per dare vita a
una serie di capi dal peso
piuma, ideali per chi
viaggia. Tra questi spicca il
giubbino iper leggero
realizzato con un tessuto
ricavato accoppiando pelle
dagnello rasata e seta
utilizzata per le calotte dei
paracadute.

cato italiano, un incremento


singolare del mercato greco.
Sono due tra gli elementi principali che emergono dai dati
sulle esportazioni di orologi
svizzeri nella prima met del
2015. Le cifre di fine giugno indicano lItalia come il quarto
mercato a livello mondiale
per valore di export, con un incremento del 14,2% rispetto
ad un anno prima, dovuto secondo esperti del settore sia
agli acquisti dei turisti, sia ad
una ripresa interna. Anche
per la Grecia, che lontana dai
primi posti quanto a valore assoluto ma registra nel semestre un robusto aumento percentuale del 18,2%, gli acquisti
legati ai turismo hanno giocato un ruolo. Ma secondo JeanDaniel Pasche, presidente
della Federazione dellindustria orologera svizzera, conta anche il fatto che nel quadro
di crisi economica della Penisola ellenica una parte dei greci ha acquistato orologi elvetici come beni rifugio.
Nel complesso, lindustria
svizzera degli orologi ha
esportato tra gennaio e giu-

GETTYIMAGES

Shopping. Per gli orologi segnali di ripresa dei consumi interni

I NUMERI

10 miliardi di euro

Export primo semestre


Lindustria svizzera degli orologi
ha esportato tra gennaio e
giugno in tutto il mondo per un
valore di 10,5 miliardi di franchi
(10 miliardi di euro): Hong Kong
si confermato primo mercato
seguito da Stati Uniti e Cina,
subito dopo lItalia che a giugno

salita del 14,2% rispetto a


giugno 2014.

3mila euro

Orologi di fascia alta


La migliore performance in
valore a giugno ha interessato le
esportazioni svizzere di orologi
nella fascia di prezzo da 3mila
franchi in su

con +8,3%, il Regno Unito con


un sonoro +28,5%, Singapore
con +8,1%, gli Emirati Arabi
con la stessa percentuale ma
in negativo (-8,1%).
Nonostante la forza del
franco svizzero, le esportazioni di orologi mantengono
dunque le posizioni e guadagnano nel complesso ancora
un po di terreno. I principali
mercati asiatici (Hong Kong e
Cina soprattutto) restano in
alto nella classifica dellexport rossocrociato ma si
sono accentuate nellultima
fase le oscillazioni che li riguardano, con contrazioni anche consistenti e risalite parziali che si alternano. Il Giappone, dopo una fase positiva,
sta ora cedendo posizioni.
Gli Stati Uniti sembrano invece proseguire nella marcia
iniziata da tempo, con cifre
che mantengono il segno positivo. In Europa il quadro molto articolato, i Paesi principali
del Vecchio continente avanzano e arretrano di mese in
mese. Con lItalia che per rimane appunto ancora una volta un approdo di rilievo per gli
orologi con targa elvetica.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Non potevano che essere


sensualit e femminilit le
caratteristiche chiave di
Marilyn, pump di stagione
firmata Santoni. Minimal e
ricercata allo stesso
tempo, la scarpa in pelle
scamosciata con tacco a
stiletto ed disponibile in
una vasta gamma di toni.
C anche la versione con
cinturino alla caviglia.

gno nel mondo per 10,5 miliardi di franchi (10 miliardi di euro), con un aumento dello
0,4% rispetto a met 2014. Nel
solo mese di giugno lexport
stato di 1,9 miliardi di franchi
(1,8 miliardi di euro), con un
incremento del 3,3% in rapporto allo stesso mese dellanno scorso. Nel mese laumento maggiore in valore si registrato per gli orologi di gamma alta, con prezzo superiore
ai 3 mila franchi, mentre lincremento maggiore in volumi
si registrato per gli orologi
sotto i 200 franchi. Per gli orologi tra i 200 ed i 3 mila franchi
ci sono state oscillazioni contenute, sia per il valore dellexport che per i volumi.
I dati dellintero semestre
indicano ancora Hong Kong
come primo mercato, ma con
una forte flessione in valore,
del 19,5%. Stati Uniti al secondo posto con un progresso del
4,3%, Cina al terzo posto con
un +5,3% ( ma con marcate altalene a livello di singoli mesi). Segue al quarto posto come visto lItalia, poi il Giappone che per in discesa
(-6,9%), la Germania con un
contenuto +1,4% , la Francia

EXPO 2015

Le sneaker Geox
Orgoglio Italia

Celebrazioni. Per i 240 anni di attivit

Per la manifattura
Breguet (Swatch)
ricavi a 657 milioni

Mecenatismo. Le sale del Louvre al cui restauro ha contribuito Breguet


Diego Tamone

pIl legame con la tradizione

e la cultura francese atavico e


trova le sue origini nel lontano
1775, anno nel quale, proprio a
Parigi, Abraham-Louis Breguet posa la prima pietra di una
manifattura orologiera che, tra
le poche in attivit, sarebbe poi
giunta oggi a noi senza interruzioni. Duecentoquaranta anni
carichi di storia, di fatti, di personaggi. Una celebrazione importante alla quale la maison si
avvicinata attraverso un lungo percorso di mecenatismo,
voluto per sdebitarsi idealmente con quella stessa storia
che, indirettamente, ha contribuito a decretarne il successo.
Dal 1999 infatti, e cio dallingresso nellorbita Swatch
Group, il brand, che dalle analisi di mercato degli esperti di
Vontobel ha chiuso il 2014 con
vendite per circa 700 milioni di
franchi (657 milioni di euro circa) ritagliandosi una quota dell8% allinterno del gruppo
nonch l11 posto nella Top20
dedicata ai marchi svizzeri
delle lancette, si spende costantemente a sostegno della
conservazione del patrimonio
culturale europeo e, in particolare, transalpino.
grazie al volere del compianto Nicolas G. Hayek se oggi per esempio possibile am-

mirare in tutto il suo splendore


il Petit Trianon, gioiello dellarchitettura neoclassica
francese parte del complesso
di Versailles, dono di nozze di
re Luigi XVI a Maria Antonietta. Con Napoleone Bonaparte,
figure simbolo del XVIII secolo, nonch clienti fedeli del laboratorio Breguet.
Ma il 2015 soprattutto lanno del Museo del Louvre che,
dopo un complesso restauro
costato ben 26 milioni di euro
al quale proprio Breguet ha
contribuito in consistente misura, riporta alla luce dopo
quasi un decennio di oblio lo
spettacolo delle sale dedicate a
Luigi XIV, Luigi XV e Luigi
XVI: 2.500 metri quadrati oggi
autentiche istantanee di una
Francia un tempo culla dellIlluminismo, raffinati ambienti
espressione dellarte decorativa e del gusto del Settecento. E
tra i ricercati oggetti darte, anche numerose creazioni di
Breguet, da sempre simbolo di
innovazione, creativit e progresso tecnologico. Un viaggio
nel tempo la cui ultima tappa
non pu che essere Place Vendme 6, Chez Breguet, dove il
primo piano della boutique parigina stato interamente dedicato allarchivio storico e al
museo della Maison.
RIPRODUZIONE RISERVATA

E-commerce. La linea uomo su Mr. Porter

Le collezioni Tods
sul sito Net-a-porter

Gi sponsor tecnico del


Padiglione Italia, in
occasione di Expo 2015
Geox lancia la capsule
Orgoglio Italia.
composta da due modelli:
Nebula, maschile, e
Shahira, femminile.
Entrambi reinterpretano i
colori della del Tricolore
in chiave urbana e hi-tech,
complici i brevetti Geox, e
sono in vendita in 30
negozi monomarca Geox
in Italia e sul sito del
marchio.

pSvolta nella vendita online

delle collezioni di abbigliamento da donna e da uomo di


Tods, che si potranno acquistare su Net-a-porter e Mr.
Porter, due tra i siti europei di
e-commerce di maggior successo e protagonisti del recente accordo di fusione con Yoox, che ha dato vita a quello che
probabilmente oggi il pi importante player del settore al
mondo. Sia per il posizionamento (Net-a-porter sempre
stato nellalto di gamma), sia
per la qualit di servizi al cliente pre e post-vendita, sia per i
contenuti aggiuntivi offerti ai
online e offline.
Laccordo con Tods operativo per la linea di pret-aporter donna, che sfila a Milano ed disegnata da Alessan-

Vilebrequin,
costume Tuxedo

BLACK TIE

Il marchio di costumi di
altagamma, nato a Saint
Tropez nel 1971, celebra lo
stile a bordo piscina (o in
riva al mare) con il nuovo
Vilebrequin Tuxedo, un
modello Merise in nylon
stretch personalizzato da
una banda laterale in raso
che ne enfatizza
leleganza. La versione
rigororsamente da uomo e
total black.

Una app Technogym


per donare pasti
pTechnogym,

Cartier, pezzi unici


e pietre rarissime

www.moda24.ilsole24ore.com

G.Cr.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Hi-tech. La campagna sociale dellazienda

GIOIELLI

Sono gi stati venduti o


prenotati. Sono
strabilianti come dice
letteralmente il nome
dellultima collezione Etourdissant - di alta
gioielleria Cartier che ha
scommesso sullunicit dei
gioielli e sulle pietre attorno
alle quali sono costruiti.

dra Facchinetti. I capi, accanto


a una selezione di accessori,
saranno disponibili su net-aporter.com. La linea uomo, firmata da Andrea Incontri, si potr invece acquistare dall8
settembre su mrporter.com,
che gi dalla stagione autunno-inverno 2012-2013 offriva
una selezione di accessori maschili di Tods.
Nel primo trimestre del
2015 le vendite del marchio
Tods sono arrivate a 142,3 milioni (su un totale di gruppo di
257,7 milioni, in crescita dell1,5% rispetto allo stesso periodo del 2014). Il 6 agosto sono
attesi i dati del primo semestre del gruppo guidato da
Diego Della Valle.

- Samsonite Store via San Pietro allOrto 11 - Samsonite Store via Belfiore 6
Samsonite Store C.C. Fiordaliso - la Rinascente Piazza Duomo - Trunk & Co Store via del Tritone 149

official wellness partner di Expo Milano 2015,


ha lanciato la campagna sociale
Lets movie & donate food che
attraverso una speciale app permette di trasformare la visita in
pasti da donare alle popolazioni
malnutrite. La Technogym app
- spiega il presidente Nerio Alessandri - nasce da una filosofia ampia. Il wellness uno stile di vita,
una educazione, una sensibilit,
che non significa andare in palestra due volte alla settimana. Oggi
ci sono circa 8 milioni di persone
che vanno in centri sportivi in Italia. Ma non sufficiente, perch
occorre uno stile di vita sano e attivo sette giorni su sette per vivere wellness. La tecnologia pu
darci una mano in questo caso. Ed
ecco lidea della app. Il benessere
ha bisogno di un eco-sistema, di

raggiungere le persone e le sue attivit in tutto il mondo. Altro


aspetto fondamentale nel futuro
sar il monitoraggio della salute e
nessuno potr farne a meno. Se
sapremo cavalcare questa nuova
filosofiapotremoavere,comepaese, grandi vantaggi.
A Expo ha fatto tappa la 22a
Wellness convention, appuntamento annuale organizzato dalla
Wellness Foundation di Nerio
Alessandri,presidenteefondatorediTechnogym.Durantelaconvention stato firmato il Protocollo di intesa tra Wellness
Foundation e Coni che prevede
una collaborazione per promuovere il benessere e gli stili di vita
sani nelle scuole e combattere
lobesit infantile.
Ma.Ge.
RIPRODUZIONE RISERVA

16

Impresa & territori

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

EDILIZIA

Manutenzione. Nasce lOsservatorio risorsa patrimonio Italia dedicato alla valorizzazione urbana

Romeo e Cresme alleati sulle citt


Obiettivo: rilancio e gestione di interi quartieri da riqualificare
Massimo Frontera
ROMA

pPer l'immobiliare maturo il

momento cambio di marcia: la sfida passare dalla valorizzazione e


trading focalizzati sui singoli edifici alla valorizzazione e gestione di
pezzi di citt.
Un passaggio complesso, in cui
vanno messe a frutto la capacit
degli operatori privati di avere, da
una parte, una visione di lungo termine sulla citt con relative potenzialit inespresse e, dallaltra, le
doti per generare valore sul territorio e mantenerlo nel tempo con
una attivit di gestione, animazione e attrazione culturale.
questa la convinzione dellassociazione di scopo Osservatorio
Risorsa Patrimonio Italia (OrpItalia). Liniziativa dellimprenditore napoletano Alfredo Romeo, fondatore dellomonimo
gruppo oggi big del facility management e della gestione.

Intorno a questa nuova missione - che ha di fronte il campo


dazione sterminato delle nostre
periferie urbane degradate che
non riescono a esprimere il potenziale valore immobiliare, economico e sociale - si pu giocare un

LA CORNICE NORMATIVA

Larticolo 24 dello Sblocca


Italia offre una prima cornice
normativa alliniziativa di
privati per il recupero di parti
di territorio urbano
reale rilancio economico e urbano, sostiene Orp-Italia.
arrivato il momento di un
new deal per il real estate - esordisce Alfredo Romeo -. Oggi noi abbiamo un mercato piatto che continua a guardare solo limmobile.
una visione miope perch lim-

Giuseppe Roma

INTERVISTA

mobiliare e la finanza immobiliare non fanno che seguire il mercato finch possono, ma non creano
valore per la citt, non creano sviluppo, non contribuiscono
all'economia reale. Il messaggio
che noi vogliamo dare come OrpItalia proprio questo: andare oltre questa visione. La nostra mission di valorizzare pezzi di citt,
non di andare appresso al mercato
immobiliare.
L'imprenditore ha studiato, nella sua citt, un primo caso pilota
(battezzato "Insula") sullarea
fronte mare di fronte al terminal
crociere. Unarea che limprenditore conosce bene in quanto l possiede un grande albergo. Il contesto bellissimo ma degradato, soffocato da traffico e attivit abusive: siamo disponibili a fare
investimenti per valorizzarlo e gestirlo per offrire servizi integrati
che riqualifichino la zona e ne
mantengano il valore nel tempo,

aggiunge. Ma questo solo un


esempio, replicabile ovunque.
Larticolo 24 dello Sblocca
Italia - prosegue Romeo - offre
una prima cornice normativa a
questi progetti di investimento
sulle citt, aprendo alliniziativa
privata per valorizzare parti delimitate di territorio, con la collaborazione della municipalit.
Su questo gi si pu cominciare a
lavorare.
Il riferimento alla norma che
consente ai Comuni di definire i
criteri e le condizioni per realizzare interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati,
purch individuati in relazione al
territorio da riqualificare.
Su questa visione, Orp-Italia ha
scommesso e ha lavorato, definendo un vero e proprio manifesto che sta circolando nel mondo
del real estate e delle amministrazioni pubbliche; e sta raccogliendo adesioni. Contributi accademi-

tanto, con tanti slogan: le smart


cities, le citt resilienti, le citt efficienti, intelligenti... ma facciamo poco. Giuseppe Roma, gi
presidente del Censis (oggi senior advisor), animatore di RurCensis (dedicata allo studio e allo
sviluppo delle citt) e profondo
conoscitore delle dinamiche delle aree urbane, vede il graduale
declino di tante citt italiane, nellassenza, da tempo, di grandi
progetti di rilancio urbano. Roma conosce bene liniziativa dellOsservatorio risorsa patrimonio Italia promossa dal gruppo
Romeo per la valorizzazione del-

RIPRODUZIONE RISERVATA

Senior advisor Censis e docente di gestione urbana allUniversit di Roma Tre

Pi spazio ai privati per combattere il degrado


pLe nostre citt? Ne parliamo

ci e la collaborazione con il Cresme stanno arricchendo liniziativa di contenuti, modelli e casi di


studio che saranno presentati ad
ottobre in un convegno.
Lidea di Orp-Italia di rilanciare il mercato dei servizi a supporto del territorio, per migliorare
la qualit della vita della citt e il lavoro delle imprese - sintetizza Roberto Mostacci, presidente di Cresme consulting -. Se il comune non
riesce a gestire facciamo in modo
di coinvolgere il privato su questo
obiettivo con impegni di capitale,
formazione di persone, investimento di tecnologie. Abbiamo trovato esempi allestero dove questo
funziona, dagli Stati Uniti all'Australia al Canada.
un processo - conclude Mostacci - che, se viene bene impostato e non sar distrutto dalla speculazione, pu dare benefici economici molto diffusi e di qualit.

le citt (si veda articolo qui sopra). E ne condivide gli obiettivi


al punto che potrebbe diventare
il segretario generale di Orp.
Architetto Roma, che ne pensa delliniziativa?
Ci siamo incontrati con Romeo su un'idea che condivido da
tantissimo tempo. E cio che con
l'approccio tradizionale al real
estate non si fa molta strada. Il
modello mordi e fuggi di - mi passi il termine - vecchio palazzinaro rischia di non creare un valore vero ma solo un valore di scambio. Il vecchio modello compro,
sviluppo e vendo non basta pi.
Leconomia di carta ha dato quel-

lo che poteva dare, ma non riesce


a sbloccare un mercato che si
totalmente dimezzato. Ci vuole valore vero - prosegue - : riqualificazione e valorizzazione. Tutti lo diciamo ma pochi lo fanno.
Oggi proprio perch non abbiamo ben approcciato la valorizzazione del territorio, siamo un paese che non cresce. Il valore aggiunto richiede fatica ma crea valore aggiunto.
La differenza tra una citt
ben gestita e una no sotto gli
occhi di tutti.
La Capitale ha ormai perso il
suo appeal, proprio perch non
ben gestita. Milano pi avanti di

IMAGOECONOMICA

tutte le altre citt perch ha trovato una sua strategia: grandi


banche, distretto finanziario,
lExpo, la centrale del lusso. Ma
non partita dagli immobili: arrivata agli immobili.
Qual , secondo lei, il ruolo
dei privati?
Il punto vero che oggi in
molti campi, penso al welfare, alla sanit, oggi il pubblico non ha
pi risorse, non pu aumentare la
pressione fiscale: bisogna trovare meccanismi virtuosi tra pubblico e privato: bisogna fare risparmiare al pubblico e dare un
incentivo al privato. Poi c' la comunit locale. Triangolando
questi interessi possiamo rimettere a posto le citt.
M.Fr.

Architetto. Giuseppe Roma

RIPRODUZIONE RISERVATA

Costruttori. Limprenditore milanese eletto a maggioranza

Claudio De Albertis torna


alla presidenza dellAnce
pDrastica

semplificazione
burocratica; revisione della fiscalit immobiliare; rilancio delle politiche urbane e modernizzazione del processo e del prodotto edilizio.
Queste le quattro direttrici
del mandato di Claudio De Albertis che, da ieri, il nuovo presidente dellAnce, la principale
associazione confindustriale
dei costruttori edili privati italiani. Il suo nome ha raccolto le
maggiori adesioni dei delegati
divisi tra lui e il candidato dellEmilia Romagna Gabriele Buia.
De Albertis gi stato presidente dei costruttori dal 2000 fino al
2006, quando ha lasciato il posto
a Paolo Buzzetti, limprenditore
romano e presidente uscente
che ora restituisce la poltrona al
collega milanese
Sono stato presidente in un
periodo molto fortunato per
l'edilizia - esordisce De Albertis
-, ora questi nove anni di crisi mi
lasciano sperare in un periodo
nuovamente favorevole. Classe 1950, genovese di nascita ma
residente e attivo a Milano con la
storica impresa di famiglia (Borio Mangiarotti), De Albertis
stato fino al giugno 2015 presidente di Assimpredil, la potente
associazione dei costruttori edili di Milano. A gennaio 2014 stato nominato presidente della
Triennale di Milano.
Questa crisi ha lasciato segni - riconosce il neopresidente
dellAnce - ma oggi c' lidea che
bisogna affermare un ruolo diverso dellimpresa: essere gestori di fattori complessi, essere
pi innovativi. La selezione
stata durissima ma molte imprese che sono uscite dalla crisi
lo hanno fatto in modo brillante.
Dobbiamo prendere esempio
da queste.
Sono quattro i dossier su cui
lavorare nei prossimi anni. Al
primo posto De Albertis mette la
semplificazione. Viviamo in

MERCATI IN ITALIA

di Massimo Agostini
ercati ortofrutticoli con un aumento
fuori stagione della domanda di agrumi,questasettimana.Ilche,difronteaun'offerta contenuta, ha determinato rincari di quasi il
10% per le arance (la Navelina sudafricana
statavendutaaunamediadi1,10euroilchilo)ei
limoni, scambiati a quasi 2 euro. Per la frutta di
stagione, invece, il Consorzio Infomercati segnala prezzi ancora alti, superiori ai 2 euro, per
lealbicocche,ebassi,mastazionari,pernettarine(tra0,80e1,10euro)epesche(0,90-1,20).Stabilianchelesusine,tra1,10e1,40euro.Prezziancora medio -alti per l'uva da tavola, tra 1,70 e 2
euro. In compenso prosegue la fase di stanca
per le angurie, commercializzate a 30-40 centesimi il chilo, con picchi di 60 per il prodotto
extra.Tragliortaggi,listiniincaloperipeperoni (quelli italiani sono scesi intorno a un euro,
gli olandesi a 1,50-1,60) e per i pomodorini a
grappolo,acirca60centesimi.Sonoinveceaumentatelezucchine,a50-60centesimi.
RIPRODUZIONERISERVATA

INDICI CONFINDUSTRIA
Indici dei prezzi delle merci aventi mercato internaz., (34 prodotti) ponderati sul
commercio mondiale (Usd) e sul commercio italiano ()

Mag15
141,89
76,06
184,46
157,82
147,52
380,89
202,27
361,26
483,87
491,10
276,03
394,54

Apr15 Mag14
144,96
76,38
189,61
161,37
150,62
372,87
183,21
353,45
480,70
450,67
272,87
370,84

171.60
100,57
253,27
156,16
196,23
443,96
233,64
396,95
590,55
827,72
324,46
601,76

Euro correnti
(base 1977=100)
Mag15
145,02
77,67
188,48
161,40
150,70
389,27
206,54
369,38
494,42
502,01
282,11
403,27

Apr15 Mag14
152,87
80,48
199,92
170,29
158,77
393,22
193,03
372,91
506,84
475,37
287,77
391,14

142,49
83,44
210,28
129,76
162,87
368,66
193,80
329,78
490,30
687,47
269,42
499,77

BORSA ELETTRICA
Prezzo unico nazionale del 29.07.2015
/MWh
Ore
/MWh
Ore
73,440000
89,451690
09.00
01.00
65,307510
95,110000
02.00
10.00
60,202470
90,420000
03.00
11.00
60,032730
81,344330
12.00
04.00
60,032230
67,511050
05.00
13.00
60,560000
72,342250
06.00
14.00
67,610300
73,166630
15.00
07.00
76,214750
72,104080
08.00
16.00

CEREALI

Olio di oliva

Listino dei prezzi all'ingrosso rilevati da apposita Commisione consultiva


nominata dalla Camera di Commercio di Milano e resi noti dall'Associazione Granaria (euro/tonn., vagone o autotreno o cisterna completi, per pronta
consegna e pagamento, escluso imballaggio e Iva per merce sana, leale e
mercantile). I prezzi si intendono per merce resa franco Milano.
21.07.15

/MWh
78,480000
73,772770
76,809640
76,126690
75,638760
76,657090
74,232720
65,715450

DIAMANTI
Valore medio indicativo, in dollari Usa per carato. I prezzi indicati si intendono per la vendita
all'ingrosso e all'origine nei Paesi di produzione, al netto di spese, valore aggiunto e imposte.
Brillanti da un carato (o poco superiori)
Colore
Qualit
Valore
D (bianco extra eccezionale +)
vvs2
17600
E (bianco extra eccezionale)
si2
6800
G (bianco extra)
vs1
9000
H (bianco)
vvs1
10100
I (bianco sfumato)
vs1
7100
Brillanti da tre carati (o poco superiori)
D (bianco extra eccezionale +)
si1
22500
E (bianco extra eccezionale)
vs2
32500
G (bianco extra)
vvs1
38900
H (bianco)
if
32700
K (bianco leggermente colorito)
if
15900
La valutazione si riferisce a pietre: corredate da certificazione di validit internazionale;
tagliate a brillante, di buone proporzioni di taglio; esenti da particolarit naturali
indesiderate.
A cura della Borsa diamanti d'Italia
Fonte: Rapaport, New York (Internet: www.diamonds.net)

28.07.15

Grani

Nazionali teneri:
frumento di f.za (A) p.s. 79/80
panificabile sup. (A) p.s. 77/78
panificabile (A) p.s. 74/76
biscottiero (A) p.s. 74/76
altri usi
Esteri teneri:
Comunit. senza caratt. int.
Comunitario biscott.
Comunitario panif.
Comunitario pan. sup.
Comunitario di forza
Altre origini
Canada W.R.S. n.2 (pr. 14%)
Northern S. n.2 (pr. 14%)(A)
Nazionali duri:
Pr. Nord-Italia fino p.s. 78/79
B. mercantile p.s. 77/78
Mercantile p.s. 76/77
Pr. Centro-Italia fino p.s.78/79
B. mercantile p.s. 77/78
Mercantile p.s. 76/77
Pr. Sud-Italia fino
Esteri duri:
Comunitari
Non Comunitari

Sfarinati di grano tenero

Tipo 00 - W 380-430 prot. ss min. 14


Tipo 00 - W 280-330 prot. ss min. 13
Tipo 00 - W 180-200

Sfarinati di grano duro


Semola con car. di legge
Semola car. sup. min. legge
semola rimacinata
semolato
Farina per panificazione

Sottoprodotti lavorazione grano tenero


Farinaccio rinfusa
Farinaccio sacco pm
Tritello rinfusa
Tritello sacco pm
Crusca e cruschello rinfusa
Crusca e cruschello sacco pm
Cubettato nazionale
Cubettato estero
Germe (C)

Sottoprodotti lavorazione grano duro


Farinetta
Farinaccio
Tritello e cruschello (D)
Cubettato

Granoturco

Nazionale ibrido (c.tto 103)


Comunitario
Non comunitario

Derivati lavorazione del granoturco


Farina bramata
Farina integ. per mangime
Spezzato degerm. ibrido
Glutine (prot. 57% s.t.q.)
Farina glutinata
Farinetta
Corn gluten feed
Germe (b. 20% grassi s.t.q.)
Distillati prot. gr. 30-32%

Cereali minori e sostitutivi


Ore
17.00
18.00
19.00
20.00
21.00
22.00
23.00
24.00

Chi Claudio De Albertis


nato a Genova nel 1950 e
si laureato in Ingegneria
civile al Politecnico di
Milano. consigliere
nellimpresa di famiglia
Borio Mangiarotti (edilizia
privata). stato, negli anni,
presidente di Ance,
Centredil, Assimpredil ,
InArch Lombardia.
presidente della Triennale.

M.Fr.
RIPRODUZIONE RISERVATA

SULLE ALTRE PIAZZE

A MILANO

Prodotti

Alimentari (tot.)
Bevande
Cereali
Carni
Grassi
Non alimentari (tot.)
Fibre
Vari industriali
Metalli
Combustibili (totale)
Totale (escl. combust.)
Totale generale

ALLA GUIDA DELLANCE

minuiscono la propensione agli


investimenti.
Poi ci sono le citt. Tanti anni fa facemmo bellissimi convegni sulle citt. Il discorso va ripreso. Le citt sono la nostra ricchezza. C carenza di infrastrutture, sia materiali che
immateriali. Vanno create sinergie, reti. Gli imprenditori
edili hanno un ruolo centrale,
non legato all'espansione ma alla rifunzionalizzazione.
Non manca unautocritica.
Dobbiamo crescere in innovazione di processo e prodotto,
possiamo farlo solo attraverso
alleanze serie che vanno premiate dai committenti. E dobbiamo, con gradualit, far diventare il nostro prodotto un prodotto industriale di cui governare meglio i costi di gestione e di
utilizzo.
Con De Albertis sono stati
eletti anche gli otto vicepresidenti con deleghe su temi specifici. I nomi indicano una sostanziale continuit, con la conferma
di quasi tutti gli ultimi vicepresidenti della stagione Buzzetti.
Unica eccezione di rilievo la
delicata delega alle opere pubbliche, che stata affidata allattuale presidente dei costruttori
romani, Edoardo Bianchi.
I vicepresidenti confermati
sono: limprenditore di Parma
Gabriele Buia alle relazioni industriali e affari sociali (e vicepresidente vicario); il bresciano
Giuliano Campana al settore
economico, fiscale e tributario;
Gianluigi Coghi alla tecnologia,
innovazione e ambiente; Vincenzo Di Nardo al partenariato
pubblico privato. Rodolfo Girardi al centro studi. Lattuale presidente dei giovani imprenditori,
Filippo Delle Piane, ha la delega
sui temi delledilizia e del territorio. Ad Alessandro Cherio andata la delega ai rapporti interni.

Edizione domenicale su www.ilsole24ore.com/indicienumeri

Ortofrutta, in rialzo
agrumi e zucchine

Dollari correnti
(base 1977=100)

una esondazione normativa


mostruosa. Dobbiamo costruire
un quadro in cui le imprese che si
possano muovere pi semplicemente. Vedo i capicantiere che
riempiono carte tutto il giorno,
questo mi preoccupa. La burocrazia ci soffoca e reprime lentusiasmo e la voglia di investire. La fiscalit al secondo posto. Nel settore privato questo
un tema sostanziale. Noi chiediamo una rivisitazione complessiva del sistema immobiliare. Il risparmio degli italiani
fatto per molta parte di investimento immobiliare. Le tasse di-

Segale
Orzo nazionale:
Leggero p.s. 52/57
Pesante p.s. 59/62
Orzo comunitario
Avena naz. p.s. 40/45
Avena estera
Triticale
Sorgo nazionale (E)
Pellets/fettucce di manioca (F)

Agricoltura biologica
Frumento tenero
Frumento duro
Mais
Orzo
Risone
Semi di soia

Semi oleosi

Semi di soia nazionali


Semi di soia esteri m
Integrali tostati m

Oli vegetali grezzi


Di semi di arachide
Di semi di girasole
Di germe di mais m
Di soia delecitinato m
Di semi di colza m
Di lino industriale

Oli vegetali raffinati alimentari


Di semi di arachide
Di semi di girasole
Di germe di mais m
Di semi di soia m
Di semi di colza m
Di palma raffin. bifrazion. 64
Di semi vari m

235-245
210-215
189-193
189-193
188-190

235-245
210-215
188-191
188-191
187-188

193-196

235-260
199-273
306-310
307-311

191-194

235-257
199-273
301-305
302-306

327-332

330-335

327-332

330-335

382-395

387-400

585-615
490-520
415-435

585-615
490-520
415-435

515-520
625-630
670-690
465-470
327-332

515-520
625-630
670-690
465-470
327-332

153-155

114-115

106-107

108-109

400-560

158-160

121-122

113-114

115-116

400-560

230-235
124-126
105-107
108-109

230-235
129-131
112-114
115-116

159-161
181-184
207-210

159-161
181-184
203-208

390-395
390-395
195-196
195-196
265,50-266 265,50-266
850-870
850-870
171-177
171-177
146-149
146-149
174-176
174-176
235-240
229-234

159-163
169-173
177-192
170-0
185-210
177-179

159-163
169-173
177-192
170-0
185-210
175-177

315-320
435-445
275-285
225-230

710-720

315-320
435-445
275-285
230-235

705-715

384-385
380-409
410-414

381-382
380-404
400-404

805-810

705-710

805-810

685-690

1520-1530
900-905

765-770

840-845

1520-1530
900-905

735-740

820-825

Extra vergine nazionale


Extra vergine comunitario
Rettificato
Di sansa rettificato

Panelli

di germe di mais (L)


di lino

Farine di estrazione

di colza (U) m
di cotone (M)
di girasole integrale
di girasole decorticato
di germe di mais naz. (T)
di soia nazionale m
di soia estera m
di soia decorticata naz.le m
di soia decorticata estera m

Grassi e farine animali

Sego uso zootecnico (2-3 FFA-MIU 1%)-FAC 7-9


Grasso uso zootecnico:
acidit 4% MIU 1%
max ac. 7% FFA-MIU 3%
max ac. 10% FFA-MIU 3%
Farina pesce:
Peruviana faq
Cilena steam dried
Danese standard

Foraggi

erba medica disidrat. extra


erba medica disidrat. 1 qlt
erba medica disidrat. 2 qlt
sfarinato erba medica integ.
melasso barbabietole canna
polpe ess.barbabietole rinf.
carrube pellettate
frantumate
erba medica disidr. balloni
fieno maggengo pressato
fieno agostano pressato
fieno di erba medica pressato
paglia pressata
Bucce di soia

Prodotti convenzionali

Semi di soia esteri


semi di soia integr. Tostati
olio grezzo germe di granoturco
olio grezzo semi di soia delecit.
olio grezzo semi di colza
olio raff. di germe granoturco
olio raff. di semi di soia
olio raff. di semi di colza
olio raff. di semi vari
farina estr. colza
farina estr. soia nazionale
farina estr. soia estera
farina estr. soia dec nazion.
farina estr. soia dec estera
bucce di soia

Sottoprodotti lavorazione del riso


Corpettone
Corpetto
Mezzagrana
Grana verde
Farinaccio
Pula di riso (max 2,5% c.)
Pula vergine (max. 1,7%)
Lolla di riso

Risoni (H)

Volano, Arborio - resa: 53/57


Roma 57/61
Baldo 55/59
Carnaroli e similari 53/58
Augusto 56/61
Loto, Nembo 54/60
Luna CL, Dardo 60/63
Sant' Andrea 52/58
Thai Bonnet e similari 59/63
Vialone nano 49/53
Padano - Argo 60/64
Lido, Crono e similari 59/64
Balilla 59/63
Selenio 60/64

Risi

Arborio-Volano
Roma
Baldo
Parboiled Baldo
Ribe/Loto e similari
Parboiled Ribe
Sant'Andrea
Thaibonnet
Parboiled Thaibonnet
Vialone nano
Padano Argo
Lido e similari
Originario e similari
Carnaroli

6150-6200
4050-4250
3675-3720
1990-2000

5850-5900
4250-4450
3875-3920
2010-2020

255-280
382-405

255-280
382-405

278-283

225-230
285-299
176-178
408-409
408-410
416-417
412-422

278-283

225-230
282-296
176-178
393-394
393-395
401-402
397-407

581-583

581-583

550-552
520-522
512-514

553-555
523-525
515-517

1675-1685
1695-1705
1740-1765

1660-1670
1680-1690
1725-1750

207-210
195-197
153-155
97-99
185-198
157-162

245-264
175-210
80-85
85-90
131-148
70-75
152-159

217-220
205-207
156-158
97-99
185-198
160-165

245-264
180-215
80-85
85-90
131-148
70-75
152-159

915-920
735-740

1180-1185
810-815
870-880
820-825

450-451

520-521
514-516

905-910
715-720

1150-1155
765-770
850-860
800-805

435-436

500-501
494-496

365-377
358-359
323-352
225-235
169-179
98-99
119-120
68-70

365-377
358-359
323-352
225-235
169-179
98-99
119-120
68-70

320-340

325-340

1950-2000
1450-1500
1275-1324
1405-1435
765-805
865-905
1385-1425
645-695
775-795
1950-2000
1350-1500
730-770
855-905
1950-2000

1950-2000
1450-1500
1275-1324
1405-1435
765-805
865-905
1385-1425
645-695
775-795
1950-2000
1350-1500
730-770
855-905
1950-2000

(A) I prezzi si riferiscono al grano con Falling Number minimo 220 (Reg. Cee
n 689/92).- (B) Per i corrispondenti tipi 0 le quotazioni vanno ridotte di
L.1.000 al quintale.- (C) Il prezzo minimo si riferisce allo zootecnico, il
massimo a quello per alimentazione.- (D) Il prezzo minimo riferito al
cruschello, il massimo al tritello.
(E) Il prezzo minimo si riferisce al sorgo rosso, il massimo al Bianco.- (F) Il
minimo riferito al prodotto thailandese, il massimo al cinese o similari.(G) Il prezzo minimo riferito al prodotto in fette, il massimo a quello in
pellets alla rinfusa.- (H) Esclusi i diritti E.N.R. di #/tonn.- (I) Partenza centro
raccolta Lombardia.
(L) Il massimo si riferisce a prodotto con prot. inferiori a 21%.- (M) Il
minimo riferito a merce col 37/38% proteine + grassi, il max col 46/47%.(N) Il minimo si riferisce a Melasso di bietole, il max a Melasso di canna.(T) Il prezzo riferito a prodotto con porteine inferiori al 23%.- (U) Il prezzo
minimo riferito a provenienza India.

Bari
Rilevazione della Borsa merci di Bari del 28/07/2015. Prezzi al netto dell'Iva,
prezzi in .

Frutta secca
Mandorle sgusciate massa dolce originaria f.co magazzino Bari la tonnellata
9800-9900; massa amara 4800-4900.

Oli commestibili
Olio di oliva (grezzo alla prod.) extra vergine acidit fino al 0,4% 5,505,75; acidit fino al 0,8% 4,70-4,90; Biologico 7,05; Dop terra di Bari
5,75; Vergine non quot.; Lampante 3,27; Raffinato 3,68; di sansa di
oliva raffinato ac. fino 0,3% 1,85; di oliva estratto con solvente (esano) ac. 35% non quot.; ac. 5-10% non quot.; ac. 10-15% non quot.; ac. 15-20% non
quot.; ac. 20-25% non quot.; ac. 25-30% non quot.; ac. 30-35% non quot.; ac.
35-40% non quot.; ac. 40-45% non quot.. Oli di semi alimentari raffinati (da
raffineria a grossista f.co arrivo Bari): di arachide 1,54; di soia 0,77; di girasole
0,90; di mais 1,22; di semi vari non quot..

Cereali
Grano duro naz. F.co camion partenza (Puglia-Lucania): fino p.s. 80 335340; buono mercantile p.s. 79 330-335; mercantile p.s. 77 325330; mandorlato p.s. 76 non quot.; slavato p.s. 71/72 non quot.; di
importazione nazionalizzato f.co porto Bari: comunitario non
quot.; extracomunitario non quot.. Grano tenero naz. F.co arrivo Puglia:
speciale n. 1 p.s. 80 250-255; fino p.s. 78 210-216; di importazione
nazionalizzato f.co porto Bari: comunitario non quot.; extracomunitario non
quot.. Granoturco naz. F.co camion arrivo Bari 209-211; di importazione
nazionalizzato Bari: comunitario non quot.; extracomunitario non
quot.. Orzo naz. Bari e provincia qual. Media 170-175; rinfusa di importazione
nazionalizzato Bari: comunitario non quot.; extracomunitario non
quot.. Avena naz. Bari e provincia qual. Media 245-250; di importazione
nazionalizzata Bari: comunitaria non quot.; extracomunitaria non
quot.. Farina tipo 00 telata f.co partenza Puglia: W min 300 370-375; tipo 00
340-345; tipo 0 340-345; tipo 00 arrivo Bari prod. Italia centro settentrionale
335-340. Cruscami di grano duro e tenero f.co camion partenza Puglia:; crusca
larga di tenero, cruschello sacco carta 153-158; cruscame di tenero cubettato
rinfusa 92-93; tritello di duro rinfusa 87-88; cruscame di duro cubettato
rinfusa 87-88; farinaccio di duro rinfusa 99-101; sacco carta 136-141; di
tenero in sacchi carta 164-169. Semola telata rimacinata per panif. f.co
partenza Puglia cen. 82/84 490-495; telata ceneri 82/84 425-430; telata
ceneri 88/90 380-385; semolato non quot.. Risi prod. Nazionale f.co arrivo
Bari e provincia: fino Ribe 830-880; superfino Arborio 1750-1800; fino
parboiled Ribe 950-1000; fino parboiled Roma 1300-1350. Lenticchie pr.
Nazionale non quot.; prod. estera Eston (piccole) 990-1040; Large 10301080. Fagioli produzione nazionale non quot.; prod. estera cannellini 12801230; tondini 1030-1080; borlotti 1340-1390; piattelli 12501300. Ceci nazionali massa neri non quot.; nazionali massa bianchi 560610; provenienza Messico 1240-1290; esteri calibro 31-32 1020-1070; esteri
calibro 29-30 920-970. Piselli prod nazionale non quot.; prod. Estera
marrowfats non quot.. Fave nazionali e d'importazione naz. franco arrivo
Bari intere (Cottoie) 1550-1600; favino bianco 225-230; favino nero non
quot.; estere sgusciate 1385-1435. Lupini nazionali non quot.; produzione
estera non quot..

Napoli

Farine
Farina (F.a. panificatore) tipo 00 Granito (sacco carta/cotone) 420-470; tipo
00 con caratt. min. di legge 350-360; tipo 00 W 180/200 min. Prot. S.S. 11,5%
360-370; tipo 00 W 250/300 min. Prot. S.S. 12,5% 390-440; tipo 00 pacchi
1/5/10 kg 365-405; tipo 0 Mantinoba W 350/380 490-590; tipo 0 con caratt.
min. di legge 350-360. tipo integrale 350-360; Semole di frumento duro (f.co
past. rinf): con caratt. di legge 440-445; con caratteristiche superiori ai minimi
di legge 460-480; semola rimacinata per panificazione sacco carta 510-520; in
confezione da 1 kg. 600-650; farina di duro (f.co arrivo rinfusa) non quot..

Cruscami
Di grano tenero crusca 160-165; cruschello 160-165; farinaccio 185190; prod. della vagliatura e pulitura dei cereali (escl. riso) non quot.. Di grano
duro cruschello-tritello cubettato 107-108; in sacchi non quot.; farinaccio
rinfusa 120-121; in sacchi 165-175; farinetta zootecnica non quot.; prod.
vagliatura e pulitura dei cereali non quot..

Pasta
Franco compr. Campania, caratteristiche di legge: in confezione da kg. 5 non
quot.; in confezione da kg. 1 700-950; in confezione da kg. 0,5 720-970; scarti
della lavorazione e/o rottami di pasta non quot..

Farine proteiche
Farine proteiche: di soia estera rinfusa 44% 392-393; est. rinf. 47% 402403; girasole estera proteica naz 35-38% non quot.; soia naz. rinf. Adriatica
44% non quot.; soia naz. rinf. Adriatica 47% (fr. arrivo) non quot.; Farine di
pesce Per Cile 70% non quot.; naz. 60/65% non quot..

Leguminose
Fagioli naz. Lamon non quot.; cannellini argentini 1500-1600; bruni
olandesi 1500-1600; tondini Nord America 1050-1100. Lenticchie verdi
piccole 900-950; verdi regular 1050-1100; verdi giganti 900-950; rosse
1000-1050. Ceci crivello 29/30 850-900; crivello 31/32 10001050; Messicani 1300-1350. Fave estere nazionalizzate: Quinghai non
quot.; Quindongu non quot.; Jangsu non quot.; Gansu non quot.; Ningbo non
quot.; favino comunitario 240-250. Carrube Latina/Campania non
quot.; frantumate t.m.arr. non quot..

Imperia
Rilevazione della CdC di Imperia del 28/07/2015. Prezzi riferiti a vendite da
produttore a grossista, f.co Imperia, Iva e provvigioni escluse, pronta consegna
e pagamento.

Oli commestibili
(quotazione max riferita a vendita diretti a consumatori finali)
Produzione locale - Olio di oliva taggiasca: extra vergine ac. max 0,5% D.O.P.
"Riviera dei Fiori" 10-13; extravergine di oliva, ac. O,8% 8-10; Olive
taggiasche da olio D.O.P. non quot.; da olio non quot.; da salamoia non
quot.; in salamoia 2,75-3,40. Produzione nazionale - Olio di oliva extra
vergine ac. max 0,8% 5,90-6,05; vergine ac. 2% non quot.. Olio di
oliva raffinato ac. 0,5% 3,60-3,70; lampante ac. 3/5 3,25-3,30; ac. 5/8 3,153,20; di sansa raffinato ac. 0,5% 2-2,10; di sansa e di oliva 2-2,10; di sansa
grezzo ac. base 5/10 non quot.. Olio di semi (raffinati): arachidi 1,551,60; mais 0,95-1,05; girasole 0,90-0,95; soia 0,80-0,85; soia grezzo non
quot.. Produzione estera - Olio di oliva: Spagna extra vergine di oliva "Borjas"
ac. 0,2/0,3% 3,80-3,90; lampante ac. max 2% 2,60-2,70; Grecia: extra vergine
di oliva "Kalmata" ac. 0,2,/0,3% 3,65-3,75.

Rilevazione della Borsa Merci di napoli del 28/07/2015. (Prezzi per


tonnellata, base rinfusa, esclusa Iva e arrivo).

Reggio Emilia

Cereali

Suini

Frumenti teneri naz. min. 79 ps. variet speciali non quot.; min. 78 ps fino
208-210; min. 76 ps misto non quot.; min. 72 ps mercantile 203-205. Frumenti
teneri esteri (EXTRA C.E.E.): Northern Spring Usa 1/2 285-288; canadian
W.R.S.(Manitoba) n.1/2 290-293; lituano std. 11,5 prot 76/78 210215; lettone prot 14% Prot.- p.s. 78/80 non quot.; ucraino 11.5% prot. min. non
quot.; ucraino 15% prot. min. 255-257; estero p.s. 78 (moldavo) non
quot.; Russo/ 15,00% prot. S.s. P.S.79/80 non quot.; estero p.s. 76 Serbo non
quot.. Frumenti teneri esteri (C.E.E.): francese p.s. 76/77 non quot.; francese w
140 - HAG 220 prot. 10,5 76/77 non quot.; francese var. spec. w 220 - HAG 250
prot. 11,5 77/78 non quot.; francese w 220 - HAG 250 prot. 11,5 77/78 non
quot.; w 220/250 prot 12% 78/79 Soisson/Aubusson non quot.; w 280/300
HAG 280/300 prot 13% 78/80 non quot.; tedesco "B" prot. 12% non
quot.; tedesco "A" prot. 13% non quot.; croato PS 78-UM 15 %-2% CE non
quot.; polacco prot. 14% s.s. PS 77/78 non quot.; bulgaro PS 76/77-UM 15%2%CE-14%UM non quot.; ungherese prot. 14% CE non quot.; tedesco "E" prot.
14,5% non quot.; Com. tenero svedese w140 HAG 200/210 non
quot.. Frumenti duri naz. f.co arr.: fino 79/80-13-20/25-2 340-345; b.
mercantile 77/40/13/2 330-335; mercantile 74/12/2 slavato non
quot.. Frumenti duri esteri: Cwad 2/1 non quot.; Cwad 3/4 non quot.; Spagna
79/89 13% non quot.; Graco 79/80 13% non quot.; 2/3 HAD non quot.; Turco
non quot..

Rilevazione della Camera di Commercio di Reggio Emilia del 28/07/2015.


Capi d'allevamento: DOT marchiati 6 Kg. 5,30; 15 kg. 3,58; 25 kg. 2,44; 30
kg. 2,34; 40 kg. 2,03; 50 kg. 1,79; 65 kg. 1,58; 80 kg. 1,40; 100 Kg. 1,36. Capi
da macello a peso vivo: magri da macelleria 90/115 kg. 1,42. Grassi 115/130
kg. 1,26; 130/144 kg. 1,30; 144/156 kg. 1,31; 156/176 kg. 1,38; 176/180 kg.
1,38; 180/185 kg. 1,35; oltre i 185 kg. 1,32. Scrofe I qual. 0,59; II qual.
0,49. Capi da macello a peso morto: 115/125 kg. 1,65; 125/140 kg.
1,72; 140/145 kg. 1,72; 145/150 kg. 1,67; oltre i 150 kg. 1,63.

Bovini
Da macello a peso vivo: vacca I qualit 1,10-1,20; II qualit 0,660,97; scarto 0,44-0,52; Tori (entro i 24 mesi) 1,32-1,49; Vitelli extra (razze da
incroci da carne) 3,20-3,40; polacchi I qualit 2,90-3,10; I qualit 2,202,25; II qualit 2-2,15; Capi da macello a peso morto: vacca di I qualit 2,302,50. II qualit 1,50-2,20; scarto 1,10-1,30; Tori (entro i 24 mesi) 2,402,70; Manzette (scottone) e giovenche non quot.. Da allevamento e da
riproduzione: vitelli bleu belga 5,50-6,10; II categoria 3,50-4,10; da latte I
qualit bianchi e neri 2,50-2,70. II qualit 40-60 kg. non quot..

Cereali
Frumento tenero var. spec.panificabile di forza W>300 p/l 0,6 non
quot.; naz. panificabile var. spec. W250 194-196; naz. panificabile tenero fino
ps 78 183-185; b. mercantile ps 74/76 175-177; mercantile ps <74 non

quot.; Granoturco naz. ibrido comune 175-177; mais verde base 25 non
quot.; est. naz. non quot.. Orzo nazionale kg/hl 65/66 170-172; 63/64 167169; 61/62 163-165; est. pesante non quot.. Sorgo nazionale (franco
partenza) non quot.; rosato non quot.. Risone Ribe 340-360; riso Ribe 680780; risone comune 330-350; comune 700-800; risone Arborio non quot.; riso
Arborio 1700-1800; risone Roma Baldo 490-510; riso Roma Baldo 9801080. Farina di frumento: tipo 00 475-525; tipo 0 448-488; semola di grano
duro con caratt. di legge 736-740; con car. sup. min. legge 749-759; Farina
integrale di granone sacco carta 222-224; Crusca e cruschello di grano tenero
naz. rinfusa autotr. compl. 110-111; part. fraz. 130-131; sacco carta autotr.
compl. 144-156; sacco carta part. fraz. 168-172. Cruscame di grano tenero
cubettato naz. rinfusa 111-112; cubettato di grano duro rinfusa 111112. Farinaccio rinfusa aut. compl. 164-165; rinfusa part. fraz 194-199; di
grano tenero sacco carta 193-197. Sottoprodotti del riso: corpetto 360365; mezzagrana 330-355; grana verde 215-235; farinaccio non quot.; pula
vergine 117-123.

Mangimi
Farina di estrazione di girasole (prot. 28%) non quot.; di soia tostata (partite
fraz. rinfusa motrice) 399-400; naz. rinfusa 391-392; est. rinfusa (prot. 44%)
387-388; estera rinfusa pellets non quot.; di pesce (prot. 72% s.t.q.) non
quot.; (prot. 64% s.t.q.) non quot.; Polpe di bietola secche 149-151.

Caseari
Zangolato di creme fresche per la burrificazione 1,30; siero f.co caseificio
(per 100 kg) 0,15-0,60. Parmigiano reggiano qualita' scelta 12% fra 0-1 per
lotti di partita Produzione minimo 30 mesi e oltre 10,10-10,25; Produzione
minimo 24 mesi e oltre 8,70-9; Produzione minimo 18 mesi e oltre 8,108,40; Produzione minimo 12 mesi e oltre 7,45-7,75.

Treviso
Rilevazione della Borsa merci di Treviso del 28/07/2015. Prezzi in .

Vini
Alla prod., al grado/100 lt. Rossi Merlot: IGT Marca Trevigiana gr.10/12 55,50; DOC Venezia 6-6,50; DOC Piave 6,50-7; DOC Montello e C. Asolani non
quot.; Cabernet IGT Marca Trevigiana gr.11/13 5,20-6; DOC Venezia
(Sauvignon/Franc) 6,80-7; DOC Piave 7-7,50; DOC Montello e C. Asolani non
quot.. Pinot nero IGT Marca Trevigiana gr.10,5/12 0,80-0,90. Raboso: IGT
rosso Marca Trev. gr.9/11 6,50-7; IGT rosato Marca Trev. gr.9,5/11 6,707,20; DOC Venezia rosato 8-8,50; DOC Piave 1,20-1,30. Bianchi IGT Marca
Trevig. gr.10.5/12 4-4,50; DOC Venezia bianco 6,50-7. Tai (Tocai Friulano) IGT
Marca trevig. gr.10.5/12.5 5-5,50; DOC Piave 6-6,20. Verduzzo IGT Marca
trevig. gr.10/12 5-5,50; DOC Piave 6-6,50. Pinot Bianco IGT Marca trevig.
gr.9.5/12.5 6,50-7; DOC Piave 7,50-8. Pinot Grigio IGT Marca trevig.
gr.12/12.5 1-1,10; v.n.f. (atto a Igt M.T.) non quot.; DOC Venezia 1,301,40. Chardonnay IGT Marca trevig. gr. 9.5/12.5 6,50-6,80; DOC Piave 7,207,80; DOC Venezia non quot.. Incrocio Manzoni 6.0.13 IGT Marca trevig. gr.
11/12.5 0,80-0,90. Sauvignon IGT Marca trevig. gr. 10/12 6,50-7; Glera IGT
Marca trevig. gr. 9/10 non quot.; IGT colli trevig. gr.9/10 non quot.. Prosecco
Doc non quot.; v.n.f. (atto a Prosecco Doc) gr. 9/10 non quot.; DOCG
Conegliano-Valdobbiadene 2,20-2,30; DOCG Superiore di Cartizze non
quot.; DOCG Asolo non quot.; Pinot e Chardonnay (atti al taglio con DOCG) non
quot.. Vino Novello rosso gradi 12 non quot.. Mosti conc. (gr. Fehling in peso
x0.6x100kg) conc. Rosso non quot.; concentrato rettif. naz. 3,20-3,40.

Vercelli
Rilevazione della Borsa merci di Vercelli del 21/07/2015 (escluse
mediazioni, Iva e per i Risoni i diritti di contratto per l'Ente Nazionale Risi),

Cereali
Prezzi intesi per pagamento a 60 gg. data contratto. per i Risi f.co riseria, su
mezzo trasporto o p.za tela merce.
Risoni Balilla, Centauro e similari non quot.; Selenio e similari non
quot.; Tipo Ribe 300-310; Loto e similari non quot.; Augusto 320-330; S.
Andrea e similari non quot.; Roma e similari non quot.; Baldo e similari non
quot.; Arborio e Volano non quot.; Carnaroli e similari non quot.; Thaibonnet e
similari non quot.. Sottoprodotti del Riso corpetto 340-350; mezzagrana 320340; risina, risetto 310-320; risetto parboiled 240-290; grana verde 217227; pula max 1 % di silice 103-118; pula 93-103; lolla 4045; Frumento panificabile 185-190; altri usi 180-185. Orzo naz. leggero p.s.
min. di 60 155-160; naz. pesante p.s. magg. di 60 165-170. Granoturco ibrido
117-140; verde base 30% umidita' non quot.. Leguminose soia nazionale 350360; Risi>TH>lavorati: Originario (comune) 780-860; S.Andrea 10001060; Roma 1050-1110; Baldo 1000-1070; Ribe 635-685; Augusto 695745; Arborio 1680-1740; Carnaroli 1740-1800; Thaibonnet 570-630. Risi
Parboiled Ribe 735-785; Baldo 1100-1170; Thaibonnet 670730. Leguminose fagioli tipo Saluggia 2000-2200. Avena naz. non
quot.. Farina frumento panif. 300 W prot. 13 600-610; frumento panif. max
220 W 510-530; di granoturco integrale 270-280. Crusca 170-180. Tritello
160-170. Foraggi fieno di erba medica nazionale 115-125; fieno maggengo di
prato 90-100; fieno agostano non quot.. Paglie di frumento, segale e orzo 7080; di riso 40-50.

Politica e societ 17

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

Roma. Presentata la nuova giunta (la terza): Causi vicesindaco e assessore al bilancio, ai trasporti il senatore pro Tav Esposito, entrano Di Liegro e Rossi Doria

Marino tenta il rilancio e sfida Renzi

Guido
Gentili

Il primo cittadino: Ci giudichi dai fatti - Il premier: Ora tocca al sindaco, dia un segnale
p un Marino-ter a met strada

tra il rimpasto soft a cui puntava il


sindaco (cambio solo dei tre assessori dimissionari) e la rivoluzione (via almeno 5 assessori) auspicata dal commissario del Pd romano e presidente del partito nazionale Matteo Orfini. Alla fine la
nuova giunta presentata ieri vede
quattro new entry.
Marco Causi, deputato Pd e ex
assessore al Bilancio delle giunte
Veltroni, prende il posto di Silvia
Scozzese come responsabile dei
conti del Campidoglio. Considerato dai renziani come una figura di
garanzia, data la sua esperienza,

LE MONDE ATTACCA ROMA

Dopo il New York Times


anche sul quotidiano
francese un articolo sulla
situazione della citt
dal titolo La degradata

Causi assume anche lincarico di


vicesindaco, sostituendo il dimissionario Luigi Nieri (Sel), di cui
prende anche la delega al Personale. Al senatore Pd Stefano Esposito
(vicinoaOrfini,mabenvistoanche
da Renzi), dopo laddio polemico
del renziano Guido Improta, va il
fondamentale assessorato ai Trasporti, quello che dovr affrontare
la spinosa questione dellAtac,
lazienda dei trasporti pubblici.
Nessuno dei due lascer la poltrona di parlamentare, ma entrambi
rinunceranno ai compensi per lincarico in Campidoglio.
AlTurismo-unadelegafinoraaffidataallassessoreallaCulturaGiovanna Marinelli - andr Luigina Di
Liegro, nipote del fondatore della
Caritas diocesana don Luigi Di Lie-

MAFIA CAPITALE

Tribunale Riesame:
Coratti fece subito
accordi con Buzzi
pDopo la nomina a presidente

del consiglio comunale di Roma,


Mirko Coratti, esponente del Pd,
ha,dopopochimesi,conclusopatti corruttivi con Buzzi senza che
questultimo abbia dovuto faticare per giungere al risultato illecito
daluiperseguito,conunacondotta,
allora, che fa ritenere che questa sia
lamodalitordinariadiquestopubblico amministratore di svolgere le
sue funzioni. Lo scrive il tribunale
del Riesame nelle motivazioni al
provvedimento con cui ha confermato il carcere, tra gli altri, per Luca
Gramazio, Nadia Cerrito e Francesco Ferrara, ed i domiciliari per AndreaTassoneeDanielePulcini.Coratti ha invece ottenuto la sostituzione della custodia in carcere con
quellapressoildomicilio.

gro, consigliera comunale Pd, che


era gi stata assessore regionale alle
Politiche della sicurezza con lamministrazione Marrazzo. Un ingresso che riequilibria le quote rosa
in giunta. Lex sottosegretario allIstruzione nei governi Monti e
Letta Marco Rossi Doria invece il
neo assessore alla Scuola e alle Periferie. Lascia la giunta quindi Paolo
Masini (Pd) i cui rapporti con il sindaco erano gi tesi dai tempi del
rimpasto di dicembre, quando Masini aveva perso la delega ai Lavori
pubbliciincambiodiScuolaeSport.
Una giunta di stretta osservanza
Pd (Sel, dopo luscita di Nieri, garantisce solo lappoggio esterno)
ma di assessori scelti da me ha
sottolineato in conferenza stampa
IgnazioMarino,chehasfidatoRenzi invitandolo a giudicare su ci
che abbiamo fatto e ci che faremo dopo che ieri in una lettera al
Messaggero il premier si era detto
pronto a dare una mano a Marino invitandolo per a un segnale
di cambiamento con progetti credibili e concreti. E rilanciando la
fase due della sua amministrazione, Marino ha illustrato il suo manifesto del fare elencando le priorit per il programma di mid-term
con tanto di numeri e scadenze.
Nonhomaipercepitounpressing
per le mie dimissioni, mi sento solido e sento la solidit del governo
ha assicurato il sindaco che ha
escluso di aver avuto contatti diretti nelle ultime 24 ore con Renzi.
Il premier sembra non avere alcuna intenzione di rompere il gelo di
questi giorni: anche ieri, cancellando ufficialmente la sua presenza alla Festa dellUnit di Roma dopo il
blitz di luned sera, si tenuto distante dai travagli capitolini. In realt il vero mediatore della partita
stato Orfini che si speso per scongiurare il commissariamento del
Campidoglio e le elezioni anticipate. Tanto che il nuovo governo romano schiera assessori a lui vicini.
C stato un lavoro comune a
Palazzo Chigi e in Campidoglio su
progetti e idee, sono sicuro che nelle prossime ore avremo occasione
di confrontarci la risposta indiretta del primo cittadino. Anche se
sul Comune pende sempre la decisione del ministro dellInterno Angelino Alfano sulleventuale scioglimento per le vicende di Mafia
Capitale. Decisione che potrebbe
arrivare anche dopo lestate.
Renzi vuole giudicare Marino
alla prova dei fatti. Sono due i fronti
in cui il governo dovr sperare che
le cose migliorino per evitare ricadute nazionali: limmagine della
capitale, ieri finita nel mirino del
quotidiano francese Le Monde dopo il New York Times tra cumuli di
immondizia e degrado, e la riuscita
del Giubileo. Ma dallentourage
del sindaco sono convinti con questa giunta di arrivare fino a dicembre,quandoconilGiubileoincorso
saranno difficili rivoluzioni sul
Campidoglio fino a fine 2016.
An. Mari.
Ma.Par.

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LANALISI

Le new entry in giunta


LAPRESSE

Il sindaco
gioca
lultima carta
del midterm
u Continua da pagina 1

STEFANO ESPOSITO

MARCO CAUSI

Assessore ai Trasporti
Piemontese, parlamentare Pd dal 2008,
Esposito noto per le sue posizioni pro Tav.
Il senatore, a seguito dellinchiesta su Mafia
Capitale, commissario del partito nel
territorio di Ostia, sul litorale romano.
Vicino al commissario del Pd romano e
presidente del Pd nazionale, Matteo Orfini,
ben visto anche dal premier Renzi. Il suo
tra gli assessorati di peso della nuova
giunta del sindaco Ignazio Marino (al centro
nella foto), dovendo gestire anche la grana
dellAtac, lazienda dei trasporti

LUIGINA DI LIEGRO

Assessore al Bilancio
Marco Causi, deputato Pd e ex assessore al
Bilancio delle giunte Veltroni, diventa luomo
forte della nuova giunta Marino: assume la
carica di vicesindaco, diventando non solo
titolare del Bilancio, ma assumendo anche
limportante delega al Personale. Pur non
essendo renziano doc, ben visto dallentourage del premier, in quanto esperto dei conti
del Campidoglio e figura di garanzia. Suo
sar il compito infatti di dialogare con il
governo (e con la Regione) sul nodo trasferimenti, anche in vista del Giubileo

Assessore al Turismo
Nipote di don Luigi Di Liegro, fondatore
della Caritas, il neo-assessore al Turismo
Luigina Di Liegro assume un ruolo fondamentale, data anche la sua provenienza, in
vista del prossimo Giubileo. Consigliere
comunale Pd, gi stata assessore al
Welfare per la Regione Lazio con la giunta di
centrosinistra di Marrazzo nel 2009. Lassessore alla Cultura Giovanna Marinelli
perde quindi la delega al Turismo ma
acquisisce quella allo Sport (in precedenza
in mano allex assessore Paolo Masini)

ma del riaccertamento la percentuale di riscossione era nel 2014


solo del 19% e la massa di residui
era di ben 1,26 miliardi. Sui canoni
di locazione dei beni comunali la
situazione ai limiti del grottesco
con riscossione di residui per solo
l1,7% nel 2014 cio 700mila euro
su 41 milioni di arretrati. Arretrati
non pagati che a fine 2014 erano saliti a 54 milioni. Per non parlare del
capitolo delle contravvenzioni
mai incassate. Allinizio del 2014
erano 966 milioni e il Comune
stato in grado di incassare solo 16
milioni. Nellanno sono saliti di altri 223 milioni e a fine 2014 il cumulo delle multe non riscosse valeva
quasi 1,2 miliardi.
Un cahier di doleances lungo e
dolente sullincapacit degli amministratori succedutisi negli anni di riscuotere tasse e tributi. Senza contare il disastro delle partecipate con Atac in testa che non solo
produce perdite milionarie ma
che ogni assorbe trasferimenti dai
conti del Comune per 600 milioni. Dulcis in fundo anche le farmacie comunali sono un pozzo senza
fondo di perdite. E il Comune, rilevano i revisori, si ben guardato,
anche nel bilancio del 2015, di prevedere fondi per il ripiano delle
perdite. Un modo come un altro
per ignorare il problema. Che non
per questo sparir dai conti futuri.

erso il Giubileo, per


cominciare. E poi, se la
sorte sar favorevole,
verso le Olimpiadi del 2024 nel
mitologico ricordo di quelle del
1960. E potrebbe anche capitare
quello che lex sindaco
Francesco Rutelli oggi esclude,
e cio che un emiro sotto
stupefacenti compri le quote
dellAtac, la scassata societ
dei trasporti pubblici romani.
Da un miracolo allaltro,
insomma.
Intanto, bisogna stare per
coi piedi per terra,
possibilmente evitando le
buche. Che sono novit
assoluta anche aeree, nel senso
che in cielo si librano analisi e
promesse senza un fondo di
realismo. Ieri se ne avuta la
riprova, con la presentazione
della nuova giunta comunale
rimpastata per loccasione.
Per i prossimi tre anni ha
detto il sindaco il programma
di midterm prevede obiettivi
concreti, risultati visibili e tempi
certi. Ora penseremo al decoro,
alla pulizia, alla mobilit, alla
casa, alla rigenerazione
urbana. Si prospetta una
festa popolare per far vivere ai
bambini latmosfera dei giochi
olimpici, in arrivo la card del
pellegrino, tra una settimana
apre il cantiere dellex istituto
geologico, si sta pensando al
Grab, il grande raccordo anulare
delle biciclette.
tutto un fare, si fa un po di
tutto, e Renzi (che sul casoRoma rimasto a met del
guado, assumendosi non pochi
rischi, ndr) ci giudichi per ci
che facciamo, ha spiegato
Marino. alle porte,
allamericana, il midterm. I due
anni passati quasi non contano,
sono serviti evidentemente solo
a scaldare i motori per un nuovo
inizio. Il presente un dettaglio
appena urticante, la Capitale
deve essere solo gi di corda e
abitata da incalliti pessimisti. Il
futuro radioso, si ricomincia a
pedalare dopo aver tirato il fiato.
Il sindaco sapeva che non
avrebbe trovato la stessa
situazione di rigore di
Stoccolma, ma non
immaginava di trovare le casse
vuote, la criminalit organizzata,
un miliardo di euro di debiti e
crede oggi che mancassero
solo le mine antiuomo sul
percorso del Campidoglio.
Pu darsi, ripetiamo, che il
miracolo savveri. Ma certo
lapproccio e il metodo, dopo
due anni ingloriosi di
amministrazione, suggeriscono
il contrario. Del resto, nella Citt
eterna ci si pu anche attaccare
al tram, ma mai al midterm.

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MARCO ROSSI DORIA


Assessore alla Scuola
Nato a Napoli nel 1954, Rossi Doria una
figura tecnica nella nuova giunta, con la
sua delega alla Scuola. Insegnante, esperto
di politiche educative e sociali, stato
sottosegretario allIstruzione del Governo
Monti dal 2011 al 28 aprile 2013; riconfermato allo stesso incarico dal 2 maggio 2013
al 22 febbraio 2014, nel Governo Letta.
Rossi Doria prende anche una delega
delicata, quella alle Periferie (prima al
vicesindaco Nieri), la cui gestione era finita
nellocchio del ciclone

I conti della Capitale. Spalmato in 30 anni lammontare dei residui attivi, crediti dubbi che difficilmente saranno incassati: ogni rata da 28,4 milioni

Multe e tasse mai pagate, un buco da 853 milioni


di Fabio Pavesi

hanno chiamato con una


sorta di eufemismo disavanzo tecnico di amministrazione. Puoi chiamarlo anche cos ma sempre di buco si tratta. E quel buco non cosa da poco.
Sono 853 milioni e spiccioli che
verranno spalmati in 30 anni per
28,4 milioni di rata da assorbire
ogni anno. Il sindaco che nel 2044
governer Roma Capitale sar
lultimo a pagare lonere. Quel buco tecnico figlio di unoperazione chiesta a gran voce da tempo
dai revisori del Comune e imposta tra laltro dalla legge.
Loperazione quella di pulitura dalle incrostazioni del bilancio. In gergo il riaccertamento
dei residui attivi, cio le entrate
mai incassate nel corso degli anni
passati e scritte a bilancio ancora
fine 2014 come se fossero esigibili. Si pulisce quindi il bilancio accantonando somme in un fondo
di crediti dubbi che difficilmente
verranno mai incassati. A Roma
loperazione stata una immensa
potatura. Su 2,4 miliardi di residui, ben 1,72 miliardi sono stati inseriti nel fondo svalutazioni. Da

qui nasce il nuovo disavanzo


tecnico esploso nellassestamento di bilancio in discussione
in Campidoglio.
Unoperazione verit che non
solo Roma ha fatto e che rivela, come per la gran parte dei Comuni
italiani, i buchi nascosti nelle entrate. E dallelenco degli accantonamenti emerge tutta linanit

L'ULTIMA SORPRESA

Il nuovo disavanzo
tecnico emerso
nellassestamento di
bilancio in discussione in
questi giorni in Campidoglio
delle Giunte che si sono succedute a guidare la Capitale. La Tares, il
tributo sui rifiuti aveva ben 227 milioni scritti a bilancio 2014. Ne sono stati depennati ben 135 milioni
(il 59%). Ma anche la vecchia tassa
sui rifiuti ha visto svalutazioni per
115 milioni. Il dato eclatante quello delle multe stradali: il Comune
di Roma aveva a fine 2014 incassi
messi a bilancio ma mai riscossi
per 960 milioni. La Giunta Marino

con un tratto di penna ne ha svalutato l81% per la bellezza di 782 milioni finito nel fondo crediti di
dubbia esigibilit.
Per non parlare della vecchia
Ici, tagliata di ben il 62% per la
somma di 67 milioni spariti dalle
entrate future. Ma il Comune di
Roma negli anni non era in grado
neppure di farsi pagare le imposte
sulla pubblicit. Anche qui taglio
secco nellordine dell80-90%.
Lelenco lungo. Questi solo i casi
pi eclatanti.
Loperazione pulizia ovviamente benvenuta, rende pi veritieri e attendibili i bilanci e ha avuto il disco verde dellOrgano di revisione. Che per ha continuato a
esprimere pareri (come fa da anni) con riserva ed eccezioni anche sul riaccertamento dei residui. La perplessit dei revisori su
un credito per 404 milioni vantato
dal Comune nei confronti della
agonizzante Atac. Per i revisori
quel credito viste le condizioni di
Atac non certo garantito. Ma anche per il bilancio previsivo del
2015 i revisori avevano inanellato
tutte le criticit dei conti che storicamente pesano sui bilanci capitolini. Basti pensare alla Tari. Pri-

I NUMERI

960 milioni

Le multe stradali
A fine 2014 il Comune di Roma
aveva incassi messi a bilancio ma
mai riscossi per 960 milioni: nel
fondo crediti di dubbia esigibilit
la giunta Marino ne ha iscritto una
quota dell81% (782 milioni)

404 milioni

Il credito dellAtac
Per i revisori dei conti il credito da
oltre 400 milioni vantato nei
confronti di Atac non garantito

700mila

I canoni di locazione riscossi


Nel 2014 sono stati riscossi solo
700mila euro su un arretrato di 41
milioni di canoni di locazione di
beni comunali

135 milioni

La perdita della Tares


Su 227 milioni messi a bilancio del
2014 ne sono stati depennati 135

Campidoglio alla fase 2. DallAtac alla centrale acquisti per gli appalti le sfide sul tavolo della nuova giunta

I nodi restano rifiuti, trasporti, Giubileo


Andrea Marini
Marta Paris
ROMA

opo due anni per cambiare il modo di governare la citt, abbiamo tre
anni per cambiare la citt. Il
giorno della presentazione della sua squadra rinnovata con
quattro nuovi ingressi, il sindaco di Roma Ignazio Marino fissa
le sue priorit di mid-term. E
mentre sul Campidoglio pende
ancora il giudizio sul possibile
scioglimento dopo linchiesta
Mafia Capitale - il dossier sul
tavolo del ministro dellInterno
Angelino Alfano, dopo la relazione del prefetto Franco Gabrielli - per il rilancio della fase
due si riparte da decoro, mobilit, trasporti, casa e trasformazione urbana, oltre a Giubileo e
Olimpiadi.
Obiettivi concreti, risultati
visibili e tempi certi, ha promesso il primo cittadino replicando indirettamente al presidente del Consiglio Matteo
Renzi che lo aveva invitato a dare un segnale di discontinuit. E
se la risposta la giunta deve
essere valutata per quel che fa,
tra il dire e il fare la strada resta
tutta in salita.

Conti di Atac e trasporti

Vorrei incontrare tutti i sindacati entro gioved, ha detto il


neoassessore capitolino ai Trasporti Stefano Esposito. In merito alla protesta dei macchinisti domani in Campidoglio,
Esposito ha risposto: Vediamo di incontrarli. Io rispondo a
tutti. Sul tavolo c lo sciopero
bianco, ma soprattutto i conti
disastrosi di Atac, lazienda dei

IL CDA ATAC

Per approvare il bilancio


2014 indispensabili
il nuovo contratto di servizio
e la ricapitalizzazione
dellazienda
trasporti. Dopo la ricapitalizzazione annunciata dal sindaco
per 200 milioni, il Cda dellazienda approver la settimana prossima il bilancio 2014
(con una perdita di 141 milioni).
Poi ci sar la scelta dei nuovi
vertici, che dovranno elaborare
un nuovo piani industriale per
salvare lazienda e trovare un
partner privato, compito tuttaltro che facile.

Il Cda di Atac, riunito ieri per


lapprovazione della semestrale (propedeutica allok al bilancio 2014) in una nota ha detto
che per lapprovazione del bilancio 2014 di Atac sono necessari sia il perfezionamento
formale del nuovo contratto di
servizio sia la ricapitalizzazione della societ o sar fallimento. Il Cda ha esortato il Comune ad intervenire in tempi
rapidi e ha convocato lassemblea straordinarioa dei soci il 5
agosto (il 7 agosto in seconda
convocazione) .

Attese le regole sui contratti

A fine giugno stata istituita la


Centrale unica dei lavori pubblici, unanticipazione della
Centrale Unica di Committenza prevista nel Regolamento
dei contratti di Roma Capitale.
Il Regolamento, che manca a
Roma da pi di ventanni, era
stato annunciato a fine giugno,
ma ancora non arrivato in
giunta. Anche se lassessore alla
legalit Alfonso Sabella assicura: Il testo pronto, potrei portarlo in giunta anche alla prossima riunione. Poi il testo dovr
essere approvato dallAssemblea capitolina.

Rifiuti e decoro

La dead line fissata per settembre. Il sindaco e il presidente di


Ama, lazienda controllata dal
Campidoglio che gestisce i rifiuti nella Capitale, Daniele
Fortini lo avevano annunciato
gi qualche giorno fa: serve poco pi di un mese per avere la
citt pi pulita. A settembre poi,
dovrebbero iniziare a lavorare
le aziende vincitrici del nuovo
bando per il verde pubblico (a
cui hanno partecipato 62 societ). Si punta sul potenziamento
degli impianti di trattamento
gi esistenti (anche con lintegrazione Ama-Acea) e trasformazione urbana. Marino ha annunciato ieri lassunzione di altri 300 operatori ecologici, la
sostituzione di 60mila cassonetti, una gara sperimentale per
lo spazzamento. Si punta poi a
ottimizzare la raccolta differenziata che nel 2013 era al 31%.
Sulla carta il piano di investimenti del Campidoglio per questanno di 57,7 milioni con il
target ambizioso del 50% per arrivare al 65% entro il 2016.

Giubileo e Olimpiadi

Ma lurgenza per il Giubileo


che inizier l8 dicembre. Apri-

re i cantieri ad agosto difficile,


quindi gi si parla di settembre.
Il governo deve ancora nominare il prefetto Gabrielli commissario per levento (alcuni
poteri straordinari potrebbero
essere affidati anche al sindaco). Il ministero dellEconomia,
sperano dal Campidoglio, potrebbe concedere al Comune
delle anticipazioni di fondi della gestione commissariale. Nel
programma del sindaco c anche la candidatura - che verr
ufficializzata entro il 15 settembre - della Capitale ai Giochi del
2024. Da settembre, verr effettuata una mappatura e una valorizzazione degli impianti sportivi pubblici.

Lemergenza abitativa

A Roma sono circa 40-50mila le


famiglie che in emergenza abitativa. La promessa di ieri stata
la chiusura di tutti i centri poi
vendita di alloggi di edilizia residenziale e lo stanziamento di
12 milioni per nuovi alloggi ei
edilizia popolare. Il programma
di social housing del sindaco
ambizioso: sulla carta prevede
8mila nuovi alloggi complessivi
di cui 5mila entro il 2018.
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I capitoli aperti

TRASPORTI

RIFIUTI

APPALTI

Nel dossier del nuovo


assessore Esposito non ci sono
solo gli scioperi bianchi di
autisti e macchinisti che per un
mese hanno creato disagi nei
trasporti cittadini. La priorit
sono anche la nuova
governance e i conti dellAtac
che chiuder il bilancio 2014
con una perdita di 141 milioni

Persettembrestatapromessa
unacittpipulita.Sipuntasul
potenziamentodegliimpiantidi
trattamentogiesistentie
trasformazioneurbana.Marinoha
annunciatolassunzionedialtri
300operatoriecologici,la
sostituzionedi60milacassonetti,
unagarasperimentaleperlo
spazzamento.

A fine giugno stata istituita la


Centrale unica dei lavori
pubblici, unanticipazione
della Centrale Unica di
Committenza prevista nel
Regolamento dei contratti di
Roma Capitale. Il Regolamento
era stato annunciato a fine
giugno ma ancora non
arrivato in giunta

GIUBILEO

BILANCIO

CASA

Altra urgenza, il Giubileo


straordinario che inizier l8
dicembre. Aprire i cantieri ad
agosto difficile, quindi gi si
parla di settembre. Quanto alle
risorse, il Mef, sperano dal
Campidoglio, potrebbe
concedere al Comune delle
anticipazioni di fondi della
gestione commissariale

Per la partita sui conti c la


scadenza imminente
dellassestamento di bilancio
che dovr essere approvato entro
venerd. Ieri Marino ha illustrato
la monvar in aula e lassemblea
stata convocata a oltranza. Oggi
alle 14 scade il termine per la
presentazionedegli
emendamenti

Tema causa di forti tensioni


sociali a Roma lemergenza
abitativa, con circa 40-50mila le
famiglie che si trovano in
difficolt. La promessa del
sindaco ieri stata la chiusura di
tutti i centri poi vendita di alloggi
di edilizia residenziale e lo
stanziamento di 12 milioni per
nuovi alloggi ei edilizia popolare.

18

Politica e societ

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

Il rilancio di Renzi sulle tasse che sfida la sinistra interna e prepara al ballottaggio di domani

el rilancio di Renzi sul taglio delle


tasse non c solo un programma di
Governo. C lambizione di modificare con i fatti la fisionomia del Pd prima del
nuovo appuntamento elettorale. Del resto,
la logica dellItalicum e del ballottaggio im- di Lina Palmerini
pone ai partiti di identificarsi il pi possibile
con elettorati trasversali e non in blocchi
sociali fissi come, invece, accaduto nel
2013. Quella era la logica del premio di coalizione che dava a ciascuna forza una fetta di
elettorato da incarnare ma, con la nuova
legge, tocca ai partiti e non alle alleanze cercarsi una rappresentanza ampia.
Ridurre la tassazione sui profitti al 24%,
un gradino sotto la Spagna - come ha detto
Le tasse sulle imprese
ieri il premier davanti agli ambasciatori - in
La tassazione di Irap e Ires che Renzi vuole
termini politici vuol dire proprio cercarsi
portare in due anni al 24%

POLITICA 2.0
Economia & Societ

31,4%

strutturalmente un nuovo elettorato. Nuovi voti, nuovi interlocutori. Accanto a quelli


vecchi che Renzi ha comunque accontentato con la misura degli 80 euro ma anche
con labolizione della tassa sulla casa che va
incontro alla piccola e media borghesia dei
proprietari. Dunque il tentativo di andare
oltre quegli interlocutori che il centro-sinistra ha sempre cercato e trovato: pensionati, soprattutto, ma anche insegnanti e lavoratori dipendenti. Questo era il blocco sociale che ha retto fino al Pd di Bersani senza,
per, portarlo alla vittoria nel 2013.
la trama di quella partita elettorale, che
ancora regge la legislatura, che Renzi vuole
riscrivere. Perch non ha funzionato con il
Porcellum e tantomeno potr farlo con
lItalicum nella sfida del ballottaggio dove

vince chi rappresenta pi mondi e pi voti.


Ed chiaro che se il premier porta al traguardo lobiettivo del taglio delle tasse - soprattutto nel modo in cui ancora lo ha descritto ieri - riesce a cambiare anche il partito. E a spingere sempre pi verso la marginalit politica la sinistra interna che infatti
prepara la battaglia sulle tasse. Questo il
discrimine ultimo tra destra e sinistra, moderati e laburisti. E non a caso le reazioni
della sinistra del Pd hanno demolito limpianto renziano tornando sui temi classici,
quelli dellevasione fiscale che parla soprattutto al blocco tradizionale di pensionati e lavoro dipendente. E nulla dice a quel
mondo produttivo che pure diventa cruciale nel doppio turno.
vero che gi con il Jobs act o con la batta-

glia ai sindacati, Renzi si era cercato un


ponte con quei ceti imprenditoriali ma il fisco la vera carta per poter muovere i flussi
elettorali e arrivare a incarnare una trasversalit tra ceti sociali necessaria per una
legge elettorale che assegna il premio a una
lista, non alla coalizione. Sempre che Renzi
non decida di cambiare lItalicum, deve
muoversi in questo nuovo scenario in cui il
partito deve cercare di incrociare pi realt, pi interessi. Molto pi che il gruppo di
Verdini che nasce oggi al Senato e la settimana prossima alla Camera, lo snaturamento della ditta, come accusa la sinistra
interna, passa per questo progetto di riduzione fiscale.
chiaro tutto nelle parole, negli annunci. In ballo ci sono 50 miliardi in tre anni, ta-

Lincontro con gli ambasciatori. Il taglio Ires-Irap costa 9-10 miliardi, 20 nel 2018 per Irpef - Entro ottobre 2016 conclusi Pa, fisco, giustizia, diritti

Tasse sui profitti gi al 24% nel 2017

Renzi serra i ranghi sul nuovo Senato: voto entro il 15 ottobre, forse senza modifiche
Emilia Patta
ROMA

pIn cinque anni lItalia otterr


una riduzione della pressione del
fisco da 50 miliardi di euro: 10 miliardi nel 2015 dal bonus di 80 euro
ai redditi medio-bassi e sempre nel
2015 altri 5 miliardi dalleliminazione della componente lavoro dellIrap; nel 2016 labolizione di Tasi e
Imu per un valore di altri 5 miliardi;
nel2017lariduzionedelcostoperle
imprese dal combinato disposto di
Ires e Irap e nel 2018 linterventi sugli scaglioni Irpef e le pensioni.
Matteo Renzi non arretra di un
millimetro nel suo progetto di riduzione delle tasse cos come annunciato nellassemblea del Pd di
met luglio tenuta allexpo di Milano: un programma da 50 miliardi in
5 anni che dovrebbe costituire il
motore della ripresa, economica e
naturalmente del Pd. In un momento in cui i casi locali di Roma
e della Sicilia rischiano di appannare limmagine del partito e di conseguenza del suo segretario-premier, rilanciare sul taglio delle tasse fondamentale. E in fondo davanti ai diplomatici riuniti ieri alla
Farnesina nella seconda e ultima
giornata della XI Conferenza degli
ambasciatori, Renzi pronuncia il
discorso che avrebbe voluto pro-

nunciare in serata alla festa dellUnit di Roma: le cose fatte (gli 80


euro e il taglio dellIrap ma anche il
Jobs act, di cui il premier rivendica i
primi risultati positivi in termini di
aumento delle assunzioni) e quelle
da fare (a partire dallulteriore riduzionefiscalefinoallariformacostituzionale) invece delle beghe locali. E proprio per non dover com-

STAGIONE DI RIFORME UNICA

Siamo in presenza di una


stagione di riforme inedita
nella storia dellItalia,
unica in un Paese che
non esce da una guerra

mentare il rimpasto della Giunta


capitolina voluto proprio ieri dal
sindaco Ignazio Marino, Renzi ha
deciso di dare forfait alla festa del
partito romano concentrando tutta la sua giornata mediatica nel discorso agli ambasciatori. Durante
il quale il piano di riduzione fiscale
si arricchito di un importante dettaglio: la tassazione sul profitto
scender complessivamente dallattuale 31,4% al 24%. Oggi il combinato Ires-Irap porta limposta sul
profittopiomenoal31,4%inItalia,

la Germania al 30%, la Francia


piomenol,laSpagnaal25%:noi
vogliamo andare un gradino sotto
la Spagna, lobiettivo il 24%. Al
momento - come spieghiamo nella
grafica in pagina - lIres al 27,5%
con un gettito di 32,3 miliardi mentre laliquota ordinaria Irap al
3,9% con un gettito di 20,9 miliardi
dai privati e 9,5% dalla Pa per un totale di 30,14%. Secondo i primi calcoli del Sole 24 Ore, passare da aliquote aggregate per 31,4% a un aggregato pari al 24% comporterebbe un minor gettito possibile tra i 9
e i 10 miliardi. Stando al piano di riduzione quinquennale resterebbero cos 20 miliardi per il taglio
dellealiquoteIrapeperlepensioni.
La mia tesi molto arrogante
che siamo in presenza di una stagione di riforme inedita nella storia
del Paese - rilancia Renzi di fronte
agli ambasciatori -. Non c mai stata nello stesso periodo una stagione di riforme cos intensa e profonda come quella che sta vivendo
lItalia oggi. un cammino di riforme unico in un Paese che non esce
da una guerra o da una grave crisi
istituzionale. Le riforme economiche, appunto, con le quali lItaliasirimessainmoto.Eilsegnale
che si vuole dare anche allestero
con il piano di riduzione fiscale

quello di tornare a investire, perch lItalia non pi il Paese delle


tasse. Riforme economiche, ma
anche istituzionali. Con quella riforma del Senato e del Titolo V, ora
in commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama per la terza
decisiva lettura, che Renzi definisce lelemento chiave del dibattito politico e lo snodo della legislatura. Entro il 15 ottobre la riforma costituzionale sar approvata al Senato: vedremo se sar
lettura definitiva o ci vorr un nuovovotoallaCamera-loscadenzario scandito dal premier quasi in risposta alle richieste di modifiche
avanzate ieri da Pietro Grasso (si
veda larticolo in pagina) -. A giugno o ottobre 2016 ci sar il referendumconfermativo,elementochiave nel dibattito politico, che concluder il percorso delle riforme di
P.a., fisco, giustizia, diritti. Con il
che Renzi vuole dire due cose: che
non detto che ci siano modifiche
al Ddl Boschi, nonostante le parole
di Grasso e nonostante le barricate
della minoranza del Pd; e che Palazzo Chigi non ha affatto rinunciato allidea di tenere gi a giugno
prossimoilreferendumconfermativo sulla riforma in modo da accorparlo al voto nelle grandi citt.
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Le imposte sulle imprese e la proposta del premier


IRES
Aliquota
ordinaria

IRAP
Aliquota
ordinaria

3,9%

LA PROPOSTA
Passare da aliquote
aggregate per 31,4%
a un aggregato pari
al 24%

27,5%
24%

Gettito
(miliardi)

Gettito
(miliardi)

Minor gettito
possibile

32,3

30,14

9/10

sulla Pa.

9,5
20,9
sui privati
Fonte: Dipartimento Finanze dati 2014

Riforme costituzionali. Tutto si decider a settembre, ma il monito del presidente del Senato non pu essere sottovalutato

Senato elettivo, per Grasso norma modificabile


Barbara Fiammeri
ROMA

pSulla

riforma costituzionale
del Senato tutto si decider a settembre. Ma le parole pronunciate
ieri da Pietro Grasso, in occasione
della cerimonia del Ventaglio, sono un monito che non pu essere
sottovalutato.
Occorre privilegiare la strada
dellaccordo politico alto, dellintesa sui contenuti, piuttosto che la
ricerca dei singoli voti, ha detto il
presidente del Senato. Un auspicio
non generico anche perch accompagnato da alcune indicazioni
sia sulle funzioni esclusive di garanzia e controllo della futura CameraAltachesulpuntopicontroverso della riforma: lelezione indiretta dei senatori prevista dallarticolo 2, che la minoranza Pd, ma
anche le forze di opposizione, vorrebbero cancellare.
Una richiesta che finora stata
respinta dal governo, che pur non
chiudendo al compromesso, non
intende rimettere in discussione
la norma ritenuta il cuore della riforma. Anche perch per il Go-

verno una strada impraticabile


in quanto larticolo 2 gi stato approvato da entrambe le Camere
nella cosiddetta copia conforme
e quindi immodificabile. Tesi che
i 25 senatori della minoranza Dem
respingono, forti della piccola ma
sostanziale modifica lessicale intervenuta alla Camera su cui ieri

IL SOCCORSO DI VERDINI

Oggi nasce ufficialmente a


Palazzo Madama il nuovo
gruppo dei verdiniani
che potrebbe portare voti
in soccorso alla maggioranza
si espresso anche Grasso.
Nel testo licenziato da Montecitorio si prevede che la durata del
mandato dei senatori coincide con
quella degli organi delle istituzioni
territoriali dai quali (e non pi nei
quali, ndr) sono stati eletti. E qui
interviene Grasso. Per il presidente
delSenatolarticolo2aquestopunto
nonsolopumadeveesseremodifi-

cato perch c una palese contraddizione, rilevata - sottolinea anche dalla presidente della commissione Affari costituzionali, Anna Finocchiaro, nella sua relazione.
In sostanza, lasciando inalterato il
testo uscito dalla Camera, un sindaco eletto senatore resterebbe in carica a Palazzo Madama anche se il
suo mandato alla guida del Municipio si fosse nel frattempo esaurito,
vistochelasuapermanenzaalSenato dipende dalla durata del Consiglio regionale e non pi da quella
dellorgano nel quale stato eletto. Grasso precisa che comunque
in merito allapertura o meno a
possibili modifiche dellarticolo 2
nessuna decisione pu essere presa
senzaunattentaanalisidelleproposteemendativesucuisarchiamato
apronunciarmi.Propostechearriveranno appunto solo quando il
provvedimento sar gi stato licenziato dalla commissione Affari costituzionali. Un traguardo al quale
mancano ancora parecchie settimane, che, insiste Grasso, spero
vengano utilizzate in modo proficuo per raggiungere un accordo po-

Al Senato. Anche il Pd frena: Votare secondo il proprio convincimento

litico anche sul punto della composizione del nuovo Senato


Un tempo per il dialogo a cui ha
fatto riferimento ieri anche il premier. Entro il 15 ottobre la riforma
costituzionale sar approvata al Senato:vedremosesarletturadefinitivaocivorrunnuovovotoallaCamera, ha detto Renzi. Il presidente
del Consiglio apparentemente si
mostra disponibile. La minoranza
Dem per non abbassa la guardia.
Larrivo in soccorso della maggioranza del nuovo gruppo di Denis
Verdini (oggi si costituisce ufficialmente) letta come un tentativo di
Renzi di indebolire la loro posizione.Eineffettiilprimorisultatocheil
premierotterrsarquellodiriconquistare la maggioranza in commissione Affari costituzionali dove
alpostodiunodei2esponentidiGal,
che votano con lopposizione, si insedier un senatore di Verdini. In
questa chiave vanno letti anche i
rinnovi della guida delle commissioni parlamentari di Palazzo Madama che, come il rimpasto di governo, avverranno a settembre.

Alla cerimonia del Ventaglio

ANSA

Il presidente del Senato: intercettazioni


irrinunciabili, non vanno limitate
Le intercettazioni, lo dico da sempre, sono un mezzo di indagine
irrinunciabile e indispensabile che non va in alcun modo limitato: lo ha
detto ieri il presidente del Senato Pietro Grasso, durante la tradizionale
cerimonia del Ventaglio (foto). Si potrebbe regolare meglio la gestione
delle intercettazioni attraverso unudienza filtro che mantenga solo
quelle utili al processo.

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La polemica. Le interessa il jet set internazionale - Lei: verso 2.500 euro al mese

Azzollini, cresce il fronte del no allarresto Pannella espelle Bonino: Fuori dai Radicali
ROMA

pIn vista del voto, che ciascu-

no di noi esprimer secondo il


proprio convincimento, vi invito
ad esaminare con attenzione la
decisione assunta dalla Giunta
delle immunit l8 luglio scorso.
In questa lettera inviata dal capogruppo del Pd Luigi Zanda ai suoi
senatori in vista del voto di stamane dellAula sulla richiesta di arresto nei confronti del senatore del
Ncd Antonio Azzollini in molti
hanno voluto vedere un rompete le righe in casa dem, una sorta
di libert di coscienza. Vero che
c il richiamo alla decisione della
Giunta, decisione favorevole al-

larresto, ma c anche il riconoscimento del voto secondo il


proprio convincimento. Che
vuol dire, il Pd ha fatto retromarcia? Lui, Zanda, spiega che si tratta
della prima volta in questa legislatura che il Senato chiamato ad
esprimersi sulla richiesta di arresto di un senatore: Non me la sono sentita di fare unassemblea,
con una discussione che rischiava
di essere una condanna o unassoluzione preventiva del senatore
Azzollini... Il riferimento alla decisione della Giunta chiaro. Per
il resto stiamo parlando dellarresto o meno di una persona.
Di fatto tra il voto della Giunta e

oggi c stata la lettura delle carte e


molti senatori, non solo del Pd ma
anche delle opposizioni compresi alcuni senatori grillini come Vito Crimi, hanno espresso pi di un
dubbio sullesistenza del fumus
persecutionis. Pi di un terzo dei
senatori democratici potrebbe alla fine esprimersi in favore di Azzollini, e con la complicit del voto segreto (bastano 20 senatori
per richiederlo) il senatore alfaniano potrebbe a sorpresa salvarsi ribaltando la decisione della
Giunta. Da qui, anche, la cautela in
casa dem.
Em.Pa.
RIPRODUZIONE RISERVATA

pMarco

Pannella contro
Emma Bonino. Lo storico leader radicale riuscito a sorprendere tutti, compresi i
suoi compagni di partito,
mettendo in discussione un
sodalizio che dura da 40 anni:
Gira a destra e sinistra, ma
mai venuta a parlare con
noi, ha detto di lei nella consueta conversazione domenicale con Massimo Bordin
su Radio radicale. Pannella
arrivato ad affermare che Emma ormai assimilata al jet
set, che se diventata ministro non deve scordare che lo
deve anche a lui, fino a dire

che gira il mondo ma non si


sa che cosa faccia. Insomma,
per Pannella Bonino ormai
fuori dal partito.
Una mossa per richiamare
lattenzione sul partito radicale? Lo stesso Pannella aveva
scritto lo scorso marzo a Sergio Mattarella per denunciare
che ormai assolutamente
probabile che la conoscenza
zero da parte del popolo italiano di quello che facciamo, anche puramente della nostra
esistenza, rischia di divenire
leliminazione. Eppure lo
stesso Bordin, storico direttore dellemittente radicale, sul

Foglio, ricordando quando


Pannella sosteneva che solamente la messa in scena di uno
scontro con Bonino avrebbe
potuto attirare lattenzione
dei media sui trascurati radicali, afferma che lintemerata domenicale non faceva
pensare a una forzatura, a
qualcosa di recitato, troppo
fuori misura. Emma Bonino
per ora non commenta ma, secondo quanto riferiscono alcune fonti, ha soltanto ricordato di essere a tuttoggi iscritta al partito versando una quota mensile di 2.500 euro.
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gli di spesa consistenti solo questanno 10


miliardi e nuove trattative con Bruxelles.
Niente di questo si vede a oggi. E non solo
gli analisti raccontano con i numeri il loro
scetticismo, anche gli italiani sembrano
non credere al progetto renziano come racconta Ipsos in un sondaggio di qualche
giorno fa. Alla domanda su quanto fosse
credibile il taglio delle tasse del premier, oltre il 50% ha risposto che non lo e che solo
un tentativo di Renzi di riconquistare consensi e popolarit.
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APPROFONDIMENTO ONLINE

Politica 2.0 - Economia & Societ


di Lina Palmerini www.ilsole24ore.com

La proposta. Conclusioni entro marzo

Boccia: fondo taglia-tasse


e indagine sul prelievo,
la parola al Parlamento
FOTOGRAMMA

Marco Mobili
ROMA

pRiportare il dibattito sulla ri-

duzione delle tasse nelle aule


parlamentari e non lasciarlo ad
esclusivo appannaggio dei talk
show televisivi. lobiettivo che
si posto Francesco Boccia
(Pd), presidente della commissione Bilancio della Camera, nel
formalizzare ieri ai colleghi delle Commissioni Bilancio e Finanze di Montecitorio e Palazzo
Madama lavvio nei prossimi
giorni, con il placet dei vertici
delle due Camere, di unindagine conoscitiva sul taglio della
pressione fiscale.
Serve un programma serio,
comune e condiviso spiega
Boccia - di riduzione delle imposte che pu essere affrontato in
Parlamento con lobiettivo di
alimentare realmente il fondo
per la riduzione della pressione
fiscale. Cosa questa fino ad oggi mai accaduta: Esistono ben
due fondi taglia-tasse ma fino ad
oggi sono rimasti a secco. Alimentiamo allora un fondo unico
- propone Boccia - facendo diventare vincolanti per la riduzione delle imposte i tagli apportati alla spesa pubblica.
Con lindagine conoscitiva,
dunque, si dovr avviare un confronto aperto che coinvolga il
Governo e, rileva il presidente
della Commissione Bilancio,
tutti i pezzi dello Stato, dal Dipartimento delle Finanze alle
agenzie fiscali, dalle parti sociali
alle associazioni di categoria,
dall'Istat alla Banca dItalia e allUpb, dalle Universit agli
esperti tributari.
Come sottolinea ancora Boccia abbiamo tutti il dovere, senza distinzioni politiche, di fissare un punto fermo sulle azioni da
intraprendere per garantire la
riduzione della pressione fiscale. E questo secondo Boccia potr essere fatto solo valutando
appieno leffetto che i tagli alle
tasse potranno produrre sul bilancio dello Stato, soprattutto
per definire al meglio le azioni
da avviare nei confronti dei tre
principali asset della tassazione:
patrimoni, redditi e consumi.
Boccia non ha dubbi in merito: I contribuenti (cittadini e
imprese) pagano le imposte per
quello che detengono, per quello che guadagnano e per quello
che consumano. Questi tre macro cespiti di su cui oggi agisce il
prelievo fiscale compongono le
entrate del bilancio dello Stato:
Noi abbiamo il dovere di riscriverle, di adattarle ad una societ
che completamente cambiata, precisa ancora Boccia.

BREVI
dallinterno
IN CAMPO LA PROCURA

Moschea in Comune
Torino, blitz leghista
Il Comune di Torino
allestisce una sala di
preghiera per i musulmani
ospiti del convegno
internazionale sulla moda
islamica e i consiglieri della
Lega, con un blitz, la
rimuovono. Lazione, su cui il
procuratore Armando
Spataro ha disposto
accertamenti urgenti della
Digos per valutare
leventuale rilevanza penale
dellaccaduto, ha scatenato
la polemica politica.

Commissione Bilancio. Il
presidente, Francesco Boccia (Pd)

LA PRIMA MOSSA

Per alimentare
il fondo unico
vincolo di copertura
derivante dal taglio
della spesa pubblica
In sostanza non si pu discutere di bilancio pubblico in modo svincolato dalla pressione fiscale che va rimossa: Abbassare le tasse per il nostro Paese
una priorit, siamo tra i Paesi europei con la pressione fiscale tra
le pi alte e la meno sopportabile, perch non coincide con i servizi che vengono erogati ai cittadini. E questo non pu essere affrontato solo dal Governo, ma il
Parlamento deve farlo proprio,
senza pregiudizi ma con cognizione di causa.
Lobiettivo dellindagine conoscitiva sar dunque quello di
proporre un documento conclusivo, non certo una nuova
delega, spiega a chiare lettere
Boccia, che proponga un ragionamento definitivo sulla condizione effettiva della pressione
fiscale, su come questa potr essere aggredita nel pieno rispetto
del bilancio dello Stato. Il tempo per centrare lobiettivo c visto che il documento conclusivo
potrebbe arrivare entro marzo
2016, prima della presentazione
del prossimo Documento di
economia e finanza (Def). Da
questo documento, infine, potranno discendere altri interventi mirati sul sistema tributario italiano da far convivere con
quelli che si stanno realizzando
ora con lattuazione della delega
fiscale o con quella parte della
delega rimasta inattuata come la
riforma del catasto o la revisione
del mercato dei giochi.
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LUISS

Cipolletta e Cornetto
nel direttivo Asd
Innocenzo Cipolletta,
presidente dellUniversit di
Trento e ex dg Confindustria,
e Giuseppe Cornetto Bourlot,
presidente dellagenzia
AskaNews, sono i due nuovi
componenti del Consiglio
direttivo dellAssociazione
sportiva dilettantistica Luiss,
presieduto da Luigi Abete.
A eleggerli stata ieri
lassemblea dei soci dellAsdLuiss. Fanno parte del
Consiglio direttivo anche
Giovanni Lo Storto, Luigi
Serra, Francesco Span,
Daniele Pelli, Stefano
Godano, Stefano Lucchini
Giovanni Orsina, Patrizia
Ziino e Paolo Iervolino.

Mondo 19

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

Medio Oriente. I Paesi dellAlleanza solidali con Ankara nella guerra allIsis, malgrado lapertura del fronte curdo

Panorama

Azioni simultanee. La strategia della Casa Bianca

La Nato al fianco della Turchia

Notificata la creazione di una fascia di sicurezza dintesa con gli Usa

FRANCIA

Eurotunnel, assalto
di 2.000 migranti
Luned notte circa 2.000
migranti hanno cercato di
prendere dassalto il
terminale dellEurotunnel a
Calais, e salire sulle navette
container (che allingresso
nel tunnel viaggiano a
30/40 km orari) nel
tentativo di raggiungere la
Gran Bretagna. Come ha
spiegato un portavoce della
compagnia, lincidente
avvenuto tra la mezzanotte
e le sei del mattino: stato
il tentativo pi grosso
nellultimo mese,
malgrado simili episodi
siano allordine del giorno,
coinvolgendo per alcune
centinaia di persone. Il
portavoce di Eurotunnel ha
riferito di un certo numero
di feriti: da inizio giugno
otto persone sono morte
cercando di salire a bordo
del treno. Secondo i calcoli
ufficiali, a inizio luglio
erano circa tremila i
migranti accampati a Calais
nella speranza di passare la
Manica: per la maggior
parte provenienti da
Etiopia, Eritrea, Sudan e
Afghanistan.

USA-ISRAELE

Libert a novembre
per la spia Pollard
Jonathan Pollard, la spia
israeliana che sta
scontando una pena
allergastolo negli Usa, sar
liberato il 20 novembre. Lo
ha reso noto il ministro
israeliano della Giustizia
Ayelet Shaked. Pollard
dovrebbe rimanere negli
Stati Uniti per cinque anni
in libert vigilata, maBarack
Obama pu consentirgli di
tornare in Israele prima.
Lex analista
dellintelligence, arrestato il
21 novembre 1985 davanti
allambasciata israeliana a
Washington con laccusa di
essere una spia di Israele, si
dichiar colpevole con la
moglie nel 1986. In prigione
ha ricevuto la cittadinanza
israeliana. La sua
scarcerazione stata a
lungo invocata da Israele e
lannuncio della liberazione
visto come un tentativo da
parte delle autorit Usa di
allentare le tensioni con lo
Stato ebraico a seguito
dellaccordo sul nucleare
iraniano.

di Alberto Negri

ome muore una nazione e si


impone un Califfato sanguinario, creando, ai confini
della Nato, il pi grave e inestricabile coacervo del Levante? Tutto
nasce da due calcoli sbagliati: dagli
errori del fallimentare regime
alauita di Bashar Assad, che pensava di frantumare in poche settimaneunalegittimaprotestapopolare,
edallaconvinzionedellacomunit
internazionale che il giovane autocrate nel 2011 sarebbe crollato in
pochi mesi, travolto dalle cosiddette primavere arabe.
Della caduta di Assad erano convinti tutti. La Turchia, che sullautostrada della Jihad facilitava il
transito dei foreign fighters, le monarchie sunnite del Golfo, che finanziano come sempre gli estremisti islamici pur di tenerli lontani da
casa loro, e anche gli occidentali:
lambasciatore americano e francese nel luglio 2011 andarono a passeggiare insieme in mezzo ai ribelli di
Hama. Mai si era visto un alto funzionarioUsaavventurarsiinMedio
Oriente tra la folla con una scorta di
rivoltosi. La sorte di Assad sembrava segnata. Aveva rifiutato anche i
consigli dellex amico Erdogan:
Perch non convochi subito elezioni:nonavraipauradiperderle?.
Epoirespinsepersinoloffertadelle
monarchie del Golfo: lequivalente
in dollari di 4 anni di bilancio per
rompere lalleanza con Teheran, il
suo puntello militare e ideologico.
Perch questa la vera partita
strategica del conflitto siriano e iracheno, confluiti con lascesa dellIsis nel 2014 in un unico campo di
battaglia: spezzare linfluenza iraniana e sciita che dal Golfo arriva fino al Mediterraneo con gli Hezbollah libanesi, passando per Baghdad
e Damasco. Laccordo sul nucleare
di Vienna ha sparigliato le carte, costringendo Ankara e gli alleati sunniti a replicare sul piano diplomatico e militare. E gli americani hanno
coltoloccasioneperimbarcarenella battaglia contro lIsis la riluttante
e ambigua Turchia del presidente
Tayyip Erdogan e del premier Ahmet Davutoglu, in difficolt in casa avendo perso alle elezioni la maggioranza assoluta - ma anche allestero, dopo la debcle del progetto di influenza neo-ottomana che
puntava ad avere governi amici a
Damasco, al Cairo e in Libia.
Ma i calcoli sbagliati non si rimediano facilmente, soprattutto
quando sul campo si hanno alleati
con interessi divergenti. A Damasco il regime trema ma non crolla,
sostenuto da Teheran e da Mosca, mentre il Paese diventato il
teatro di una guerra civile che ha
fatto oltre 200mila morti e 8-10

TV A CURA DI LUIGI PAINI

milioni tra profughi allestero e rifugiati interni.


Coinvolgere allo stesso tempo
IraneTurchianellalottaalCaliffato
la scommessa di Washington che
ha negoziato con Ankara la concessione di una fascia di sicurezza in
cambio della base aerea di Incirlik e
dellimpegno nella battaglia contro
i jihadisti. Si tratta di una scommessa ad alto rischio. Perch questi due
attori, insieme ad Arabia Saudita e
Qatar, da quattro anni combattono
in Siria una guerra per procura.
Non solo. Ankara persegue in
realt un doppio gioco: la guerra
allIsis un opportunit per dare
la caccia ai curdi del Pkk di Abdullah Ocalan con i quali sono affondati i negoziati di pace. Il gioco
doppio perch rivolto anche allinterno: la guerra e uno stato
demergenza, dettato dallallarme attentati, possono servire a Erdogan per convocare elezioni anticipate e cacciare dal Parlamento
il partito filo-curdo Hdp.
LaTurchiaunmixdiambizioni
e di paure. Vorrebbe estendere la
sua influenza in Siria e Iraq del
Nord,imporreunnuovogovernoa
Damasco e allo stesso spezzare i
tentativi dei curdi di creare unarea
autonoma che possa costituire il
nucleo di un futuro stato, la vera ossessione di Ankara. La decisione di
costituire una fascia di sicurezza,
concordata con gli Stati Uniti e notificata ieri alla Nato - che ha promesso tutto il suo sostegno alla
Turchia ma non aiuti militari - rappresenta linvasione di un territorio straniero, per quanto in preda al
caos. Equivale a entrare in guerra.
Sarinteressantevederecosaracconterannoadessoaicurdisirianieal
Pkkgliamericani-maancheglieuropei - che guidano la coalizione internazionale anti-Isis. Sono stati considerati finora leroica fanteria da lanciare contro i jihadisti mentre Obama e la Nato sembrano aver accolto
in pieno le preoccupazioni turche
circa lespansione territoriale dei
curdi siriani e le attivit del Pkk, con
qualche distinguo, assai flebile, che
va da Hollande alla Merkel. Renzi,
duranteuncolloquiotelefonicoavuto ieri con Erdogan, ha espresso pienosostegnoallalottaalterrorismo.
I problemi, dopo la svolta turca,
sono appena cominciati: i curdi si
sono alleati con Assad per riprendereHasakaepoiconleforzeribelli anti-regime per tagliare i rifornimenti a Raqqa, capitale del Califfato. Ankara annuncia fantomatiche
brigate turcomanne da lanciare
verso Latakia (i turcomanni sono
80-100mila in Siria). Allorizzonte
si profila, in modo confuso e sanguinoso, la morte clinica di una nazione e la sua spartizione.
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Una nazione sgretolata

Dalla Siria allAfrica,


i due fronti di Obama
contro il terrorismo
Mario Platero

momento di grande emozione


al quale la platea ha reagito con
un forte applauso.
Ma seppure al centro del discorso ci fossero promesse
economiche e sociali, la parte
politica pi importante ha di
nuovo riguardato la guerra
contro il terrorismo di matrice
estremista islamica. Obama ha
promesso aiuti sia militari che
di intelligence, ma ha chiesto
allUnione Africana e alla signora Zuma, cresciuta nella
lotta politica al fianco di Nelson Mandela, di rafforzare le
forze militari panafricane per
debellare i gruppi di terroristi
che cercano di conquistare
territorio, soggiogare popolzioni e villaggi e spezzare i
confini che rappresentano la
legalita.

NEW YORK. Dal nostro corrispondente

LEGENDA
Area curda
Ribelli

Adana

Azaz

Base
aerea
di Incirlik

Jabhat
al-Nusr
Regime
di Assad
Territori
contesi
Stato
islamico

Jarablus
Kobane

Fascia di
sicurezza

Aleppo

Hasakah

Tal Abyad
al-Bab

Mosul
Sinjar

Idlib

Hama

pBarack Obama ha aperto

TURCHIA

Raqqa

SIRIA

Deir al-Zour

Homs
Palmyra

LIBANO
Beirut

Abu Kamal
Fiume
Eufrate

Damasco
Ar Rutbah

200 km

GIORDANIA

IRAQ

LIbia. Il secondogenito del ras per in mano a milizie rivali del governo di Tripoli

Condannato a morte Saif Gheddafi


EPA

di Roberto Bongiorni

hi lo ha condannato a morte
un tribunale ritenuto dai
pi illegittimo. E chi lo tiene in prigione da ormai quattro
anni una trib che non vuole
consegnarlo a nessuno; n al Governo ombra di Tripoli, n a quello riconosciuto dalla comunit internazionale, situato a Tobruk, n
alla Corte penale internazionale
dellAja. Il paradosso in cui si trova la Libia lo si coglie anche dalle
anomalie del sistema giudiziario.
Perch lintricata vicenda giudiziaria che vede al centro Saif alIslam Gheddafi, secondogenito
dei nove figli di Muammar Gheddafi, racconta con efficacia il caos
in cui sprofondato un Paese dove da quasi un anno due governi
rivali si contendono il potere. E
dove si creato un pericoloso
vuoto di potere che ha agevolato
lascesa di cellule legate allIsis.
Iniziamo dalla condanna di ieri.
Saif al-Islam, insieme ad altri 8 libici appartenenti al passato regime - tra cui il capo dellintelligence Abdullah al-Senussi e il suo ex
primo ministro, Baghdadi alMahmoudi - sono stati condannati a morte per fucilazione. Verdetto reso in contumacia. Perch il figlio dellex leader libico fu catturato nel novembre del 2011 da un
gruppo di ribelli della regione di
Zintan mentre stava fuggendo in

Altri tempi. Saif al-Islam Gheddafi

Algeria o Niger. Gli Zintani si oppongono al governo islamico che


dallo scorso agosto, appoggiato
dalle milizie di Misurata, ha conquistato Tripoli. E in teoria sono
alleati del Governo di Tobruk, il
cui ministro della Giustizia, alMabruk Qarira, ha affermato di
non riconoscere il procedimento
giudiziario e la sentenza emessa
dal tribunale di Tripoli.
Ma le cose non sono cos semplici. Anche negli anni scorsi,
quando in Libia cera un solo governo, gli Zintani si erano sempre
rifiutati di consegnare lillustre
detenuto alle autorit libiche. Insomma tutti vorrebbero mettere
le mani su Saif e sui segreti di cui
si vocifera - custode. Anche la
Corte penale internazionale aveva emesso un mandato di arresto
nei suoi confronti. Laccusa: crimini contro lumanit e violenze
contro le proteste. Ma anche la
sua richiesta caduta nel vuoto.

Ma chi Saif al-Islam, considerato lerede del regno di Gheddafi? La sua metamorfosi, tanto rapida quanto inattesa, aveva sorpreso il mondo. Conosciuto come moderato e amante delle
riforme, aveva cercato di controbilanciare il pugno di ferro usato
dal padre con una serie di riforme. Aveva fondato la Gaddafi International Foundation for Charity Associations e aveva assunto la direzione della rete tv al-Libiya, controllando il settore delle
telecomunicazioni. Si era reso
anche protagonista di unapertura nei confronti dei detenuti dei
gruppi salafiti/jihadisti della Cirenaica. Misure non apprezzate
dal padre, che decise di oscurare
la sua tv perch troppo favorevole a riforme e democrazia.
La svolta arriva nel febbraio
del 2011, quando scoppiarono le
prime rivolte a Bengasi. Saif si
schiera col padre. La rivolta degenera in una sanguinaria guerra
civile e lex moderato a questo
punto guida la repressione. In
marzo la sua avanzata travolgente arriva alle porte di Bengasi,
e se non fosse stato per quella risoluzione Onu 1773, adottata il 17
marzo 2011, che diede il via a una
campagna aerea internazionale
contro lesercito di Gheddafi, le
cose probabilmente sarebbero
andate diversamente.
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RADIO 24

negli ultimi giorni un aggressivo doppio fronte antiterrorismo: in Asia, con la questione
siriana e il problema Isis al centro della partita; il secondo in
Africa contro un nemico che
appartiene alla stessa matrice,
lestremismo islamico, ma
pi sfuggente, fatto da Boko
Haram, al-Qaeda, al Shabaab e
dallo stesso Isis ciascuno in
grado di colpire con attacchi
fantasma.
Lazione di Obama stata simultanea. Da una parte laccordo con la Turchia, pragmatico e spregiudicato, per lutilizzo di due basi aeree chiave,
Incirlik e Diyarbakir, che consentiranno di chiudere laccerchiamento della Siria e dellIsis da nord. Le basi turche sono chiave per la lotta contro
Isis e per garantire che quel
corridoio di 60 miglia ai confini fra Siria e Turchia, sia libero da terroristi. Sono basi che
si aggiungono a quelle in Irak,
Dohuk e Irbil a est, Ain al Asad
e Habbaniya a sudest, Muwaffaq Salti in Giordania a sudovest. Una manovra a tenaglia
dunque per debellare Isis.
Il pragmatismo e la spregiudicatezza che oramai siamo abituati a riconoscere in
certe situazioni in Barak Obama accetta come contropartita che siano attaccate anche
postazioni del Pkk. La Turchia giustifica gli attacchi accusando il Pkk di violenza
contro le forze di polizia di Suruc, un piccola citt a cavallo
del confine dove Isis ha ucciso
a sua volta un poliziotto in un
attacco terroristico.
Se laccordo con la Turchia
riguarda la partita siriana in
Asia, ieri nel suo intervento allUnione Africana, al fianco di
Nkosozana Dlamini Zuma, la
presidente dellUnione, Obama si rivolto a un miliardo di
africani promettendo loro sviluppo, democrazia rispetto dei
diritti civili parlando, come ha
detto, da figlio di un africano.
Lavere una donna al suo fianco in rappresentanza dellAfrica non poteva essere sul piano
simbolico un messaggio pi
forte per lemancipazione
femminile che il presidente
americano ha auspicato in
ogni sua tappa del viaggio africano. Ha anche raccontato di
aver passato del tempo con i
suoi parenti nel villaggio dei
suoi avi, indubbiamente un

ALLUNIONE AFRICANA

Il presidente ha promesso
aiuti militari e di intelligence
ma ha chiesto ai Paesi
del continente di rafforzare
le loro forze comuni in campo
La doppia azione in Asia e in
Africa con messaggi e azioni
molto precise per alzare il tiro
della guerra al terrore ha un
obiettivo fisso, ossessivo che
non riguarda soltanto la sicurezza, ma che vuole piuttosto
recuperare quella parvenza di
ordine internazionale che abbiamo perduto nei territori dilaniati dal terrorismo di criminali estremisti sia in Asia che in
africa, preservando i confini
legittimi ad esempio per Siria,
Irak, ma anche per lo Yemen e
per paesi africani a rischio.
Obama ha davanti a s 18 mesi per raggiungere il suo obiettivo. Non molto. Ma certamente vorr evitare che la Siria finisca in spezzatino come
sta finendo la Libia spartita fra
gruppi di diverse provenienze
etniche e religiose. Il problema? La Siria gi uno spezzatino. E i bombardamenti aerei
coadiuvati dagli attacchi dei
droni hanno dimostrato di poter raggiungere lobiettivo solo fino a un certo punto. Ci vogliono e ci vorranno forze di
terra. La Turchia pronta a
schierare le truppe turcomanne. Ma si parla di poca cosa. Di
sicuro Obama torna dallAfrica con una escalation in corso.
Una prova di forza americana
ormai dovuta da tempo.
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IL TEMPO

Wild-Sun

Schiavit tecnologica

21.10 | ITALIA 1
Africa selvaggia; con F. Cicogna (foto)

6.30 | RADIO 24 - SPUNTI DI VISTA


Tra gli ospiti di Irene Zerbini il regista e attore Terry Gilliam (nella foto)

Frequenze:800-080408
Per intervenire alle trasmissioni:
800-240024 SMS 349-2386666
I Gr possono essere ascoltati anche su:
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www.ilsole24ore.com/meteo

Oggi
Milano

ALBA E TRAMONTO:

06:03

L'Aquila

21.10 | SKY ARTE


Litfiba Non siamo delle rockstar.
La storia di una band che, a partire
dagli anni 90, ha saputo dare una
botta di vita al rock italiano.
21.15 | RAI 5
I buongustai dellarte.
Capolavori artistici ed eccellenze
enogastronomiche: in Veneto il
viaggio nellItalia del bello e del
buono, conlo chef Giorgio Locatelli e
il critico Andrew Graham-Dixon.

ATTUALIT
22.00 | BBC KNOWLEDGE
Il Sole.
La lunga storia dei rapporti dellumanit
con la sua stella, dalla primitiva
adorazione ai pi moderni tentativi di
sfruttarne linesauribile potenza.

0.10 | RAITRE
Io sono Yoav.
Ricordo del giovane ebreo francese di
origine tunisina Yoav Hattab, una delle
vittime dellassalto al supermercato
kosher di Vincennes, lo scorso 9 gennaio.

06.10 | Smart city

SPETTACOLO

07.20 | In primo piano

21.00 | SKY CINEMA MAX


Trappola criminale,
di John Frankenheimer, con Ben
Affleck, Charlize Theron, Usa 2000
(105). Esce di prigione e ricade nel
giro sbagliato. Anzi, sbagliatissimo.

10.05 | Il treno va
di G. Nicoletti e F. Intonti

22.40 | RAI 4
Il labirinto del fauno,
di Guillermo del Toro, con Ivana
Baquero, Messico 2006 (119).
Unavventura nella Spagna
franchista anni 40. Oscar a
fotografia, scene e trucco.

Nazionale
Bari
Cagliari
Firenze
Genova
Milano
Napoli
Palermo
Roma
Torino
Venezia

di Davide Paolini

di Giampaolo Musumeci

13.15 | Reportage

17.05 | Focus economia


La giornata economico finanziaria

06.30 | Storiacce

13.30 | Voci dimpresa

07.15 | Spunti di vista


di Irene Zerbini

13.45 | Voci in scena

18.05 | Si pu fare
di Alessio Maurizi

14.00 | Europa 24

20.30 | Il treno va

11.05 | Cuore e denari


di N. Carbone e D.Rosciani
12.05 | Il Gastronauta

15.05
Enzo Jannacci e Giorgio Gaber (foto):
troppo poco definirli solo cantanti. Il
primo alterna la sala operatoria con i
palchi di tutta Italia, l'altro
inventore del Teatro-canzone. Due
cavalli di razza, un susseguirsi
continuo di colpi d'ala che hanno
attraversato mezzo secolo della
storia d'Italia e ancora oggi sono
d'esempio per le nuove generazioni
di artisti.

14.05 | Tutti convocati


di Carlo Genta e Pierluigi Pardo
15.00 | Food Lab
15.05 | Il falco e il gabbiano
di Enrico Ruggeri
16.05 | Nessun luogo lontano

Foggia

36

Centro:

condizioni di bel tempo prevalente, salvo un po'


di variabilit sulla Toscana con brevi piovaschi
entro la notte. Temperature perlopi stabili,
massime tra 29 e 34.

Sud e isole:

condizioni di stabilit e bel tempo grazie


all'anticiclone, con solo qualche nube marittima
sulle coste tirreniche. Temperature stabili,
massime tra 30 e 35.

21.30 | Moebius
22.05 | Il falco e il gabbiano
22.45 | Voci in scena

20:32

Domani
Milano

ALBA E TRAMONTO:

06:05

MINIMA

GR 24: allora
STRADE IN DIRETTA: ai 15 e ai 45
BORSE IN DIRETTA: alla mezzora

Aosta

17

06:01

20:31

instabile su Nordest, Valpadana e Liguria


centro orientale con piogge e temporali,
localmente anche intensi. Variabilit asciutta
altrove. Temperature in calo, massime tra 25 e
30.

MASSIMA

Foggia

Roma

20:54

Nord:

38

Centro:

soleggiato pur con isolati fenomeni in


formazione diurna sulla dorsale. Peggiora poi
a fine giornata a Nord. Temperature in
aumento, massime tra 31 e 36.

Sud e isole:

condizioni di stabilit e bel tempo grazie


all'anticiclone con al pi locali velature in
arrivo a fine giornata. Temperature in lieve
rialzo, massime tra 32 e 37.

Temperature

LOTTO
Lotto

06.15 | Reportage

Doctor J e
Mister G

06:00

tempo instabile sulle Alpi e localmente Prealpi.


Soleggiato in pianura ma con acquazzoni dalla
sera sui settori centro orientali. Temperature in
rialzo, massime tra 29 e 34.

15

MASSIMA

DA NON PERDERE

Roma

20:55

Nord:

MINIMA

Italia

Estrazione del 28/07/2015


76
64
63
61
15
65
45
2
21
76
69

37
4
33
66
78
4
82
17
81
64
10

77
25
41
43
12
86
25
77
6
77
2

82
41
35
1
82
19
29
83
64
62
3

16
3
57
80
41
6
62
82
63
90
37

SuperEnalotto Combinazione vincente


4 26 34 66 67 81 Jolly 88
Numero Superstar 26
Montepremi
1.187.611,48
6 punti
5+1
5 punti
4
44.535,43
4 punti
510
352,53
3 punti 19.042
18,79
5 stella
4 stella
3
35.253,00
3 stella
129
1.879,00
2 stella
1.853
100,00
1 stella
11.438
10,00
0 stella 23.134
5,00

Europa

Parigi

9 22

9 22

Ancona

24 33

25 32

Atene

25 38

26 38

Stoccolma

12 19

11 18

Bari

25 33

26 34

Berlino

11 20

12 19

Tirana

25 34

25 33

Bologna

21 34

21 26

Bruxelles

10 20

10 19

Vienna

14 19

14 19

Cagliari

21 34

22 35

Bucarest

22 38

24 40

Zurigo

12 16

Firenze

22 32

21 33

Copenaghen

15 18

14 17

Mondo

Genova

25 30

26 28

Dublino

17

17

Hong Kong

24 31

24 31

Milano

24 32

21 27

Francoforte

9 23

22

Los Angeles

20 33

22 34

Napoli

24 29

24 30

Istanbul

22 37

19 35

New Delhi

25 33

26 34

Roma

26 31

26 32

Lisbona

18 27

17 28

New York

21 37

22 34

Palermo

22 33

22 34

Londra

11 20

11 20

Rio de Janeiro

15 27

15 28

Torino

20 32

21 29

Madrid

22 37

19 35

Singapore

28 29

27 29

Venezia

21 27

20 25

Mosca

16 25

13 24

Tokyo

24 35

OGGI

DOMANI

OGGI

DOMANI

OGGI

Debole Moderato
Sole

Poco
nuvoloso Nuvoloso Coperto

Var
Pioggia

Pioggia Temporali

Neve

Nebbia

Calmo

Mosso

8 23
DOMANI

24 36
Forte
Agitato

20 Commenti e inchieste

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

Lettere

DIRETTORE RESPONSABILE

Le risposte
ai lettori

Roberto Napoletano
VICEDIRETTORI:

Edoardo De Biasi (VICARIO), Alberto Orioli,


Salvatore Padula, Alessandro Plateroti,
Fabrizio Forquet (redazione romana)
SUPERDESK CARTA-DIGITAL:
Caporedattori responsabili: Marina Macelloni

e Guido Palmieri
Ufficio centrale: Daniele Bellasio, Giuseppe Chiellino,
Franca Deponti, Federico Momoli, Giorgio Santilli,
Alfredo Sessa, Alberto Trevissoi (vice)
Segretario di redazione: Marco Mariani
INFORMAZIONE NORMATIVA E LUNEDI: Mauro Meazza
SUPERVISIONE E COORDINAMENTO AREA FINANZA:

Christian Martino

UFFICIO GRAFICO CENTRALE: Adriano Attus

(creative director) e Francesco Narracci (art director)


RESPONSABILI DI SETTORE: Luca Benecchi,
Luca De Biase, Jean Marie Del Bo, Attilio Geroni,
Laura La Posta, Armando Massarenti,
Lello Naso, Francesca Padula, Christian Rocca,
Fernanda Roggero, Stefano Salis,
Giovanni Uggeri, Paolo Zucca
SOCIAL MEDIA EDITOR: Michela Finizio, Marco lo Conte
(coordinatore), Vito Lops e Francesca Milano

PROPRIETARIO ED EDITORE: Il Sole 24 Ore S.p.A.


PRESIDENTE: Benito Benedini
AMMINISTRATORE DELEGATO: Donatella Treu

Volkswagen vince
a marcia indietro
SUPERATA LA RIVALE TOYOTA

uando Volkswagen lanci la sfida alla Toyota


per la leadership mondiale nellauto, non pensava che il sorpasso potesse avvenire a marcia
indietro. E invece, nei primi sei mesi dellanno Wolfsburg ha venduto 20mila veicoli pi della rivale solo
perch ha perso rispetto al 2014 lo 0,5% contro l1,5
per cento. C un paradosso ancora maggiore: gli analisti sono convinti che nei prossimi anni il grosso della crescita continuer ad arrivare dai maggiori Paesi
emergenti, Cina in testa, ma nel 2015 sono state proprio le difficolt di Pechino, del Brasile e della Russia
a far stagnare le vendite per quasi tutti i big (Fca con il
suo +0,2% nella fascia alta...).
I risultati finanziari resi noti finora da Gm, Daimler
e Ford dimostrano che con un portafoglio geograficamente equilibrato si pu continuare a fare utili anche
con qualche cilindro che perde colpi, ma i profitti in
arrivo dai Bric sono gi lontani da quelli dei tempi
doro: nei prossimi anni la concorrenza non destinata ad affievolirsi, ma pi che la leadership nelle
vendite conter quella nella redditivit. (A.Mal.)

Le (buone) norme
ci sono. Applichiamole
NUOVE REGOLE PER LA RAPPRESENTANZA

l perimetro di applicazione delle nuove regole sulla rappresentanza si estende al mondo delle cooperative. Dopo Confindustria e Confservizi, anche Agci, Confcooperative e Legacoop hanno sottoscritto con Cgil, Cisl e Uil laccordo interconfederale per misurare e regolamentare la rappresentanza
in azienda, secondo principi di trasparenza. Potranno partecipareainegoziatiperirinnovideicontrattinazionalisoloisindacati che superano la soglia del 5%, in termini di voti ottenuti alle
elezioni per i rinnovi delle Rsu e di numero di iscritti. Laccordo
stabilisce pure principi per la contrattazione di secondo livello,
siaaziendalecheterritoriale,conpossibiliderogheemodifiche
di norme del contratto nazionale. Sono principi innovativi, che
possono contribuire a modernizzare limpianto contrattuale e,
con esso, il tessuto delle relazioni industriali. Per rendere effettiva lapplicazione delle nuove regole bisogna accelerare lattuazione della certificazione della rappresentanza, individuando quanto prima un soggetto alternativo al Cnel, cui affidareilcompitodirilevaregliiscrittieponderareildatoelettorale con quello associativo. Altrimenti questi buoni principi sono
destinati a rimanere solo sulla carta. (G.Pog.)

Come selezionare
i dirigenti delle Entrate
NEL DECRETO LEGGE SUGLI ENTI LOCALI

l via libera del Senato al decreto legge sugli enti locali


mette in cassaforte (salvo sorprese dellultima ora) anche la disposizione che individua la strada per rimediare agli sconquassi organizzativi provocati dalla sentenza della Corte costituzionale sullillegittimit dei dirigenti dellAgenzia delle Entrate.
A questo punto diventa centrale il reclutamento dei
nuovi dirigenti dellAgenzia. La procedura prevede che il
30% dei posti venga riservato a coloro che gi lavorano per
le Entrate, apre la via da altri ingressi e dovrebbe concludersi entro la fine del 2016. necessario, per, che lo svolgimento delle selezioni avvenga in modo trasparente, rapido ed efficiente. Ne va, in primo luogo, della funzionalit
di una parte rilevante dellamministrazione pubblica del
nostro Paese che ha la responsabilit di garantire entrate e
lotta allevasione. Inoltre, una selezione trasparente, rapida ed efficace potrebbe impedire di depauperare le risorse a disposizione dellAgenzia delle Entrate: il rischio che,
nellincertezza, i funzionari migliori cerchino altri sbocchi professionali reale. (J.M.D.)

Non pagher tutta limposta sui redditi,


ma quando vado al supermercato e
compro ci pago su lIva, e lo stesso
quando faccio il pieno di benzina. Se
chiudo e devo tirare la cinghia
spender meno, quindi meno Iva e
meno tasse da benzina. E i miei sei
dipendenti magari chiederanno soldi
allo Stato per la disoccupazione.
Conclusione: meno evasione ma meno
gettito e pi spese per lo Stato e se il
bilancio non deve andare in deficit

bisogner aumentare le tasse. Allora,


paghiamo tutti, paghiamo di pi. Mi
dica se sbaglio.
Lettera firmata

Caro lettore,
in effetti la lotta allevasione soffre di
un doppio catch 22. Da una parte, non
si possono spendere subito i soldi che si
spera di ricavare da quella lotta, o non si
possono ridurre le tasse contemporaneamente allavvio della tenzone. Prima bisogna vedere se la lotta ha succes-

fabrizio@bigpond.net.au

Quando la Grecia eravamo noi

La crisi del 1973-74 costrinse a chiedere linee di credito allEuropa


di Valerio Castronovo

uarantanni fa lItalia corse il


rischio, pressoch analogo
(con le debite varianti) a
quello incontrato ultimamente dalla Grecia, di essere emarginata dalla Comunit europea. Talmente
grave e senza efficaci antidoti era la situazione in cui venne a trovarsi dopo la
sua uscita nel marzo 1973 dal Serpente
monetario europeo e lo shock petrolifero sopraggiunto allinizio dal 1974, che
innesc una spirale inflattiva pi elevata rispetto ad altri Paesi avanzati (eccetto il Giappone) e una fase recessiva, con
un forte aumento della disoccupazione
e un calo del tasso di crescita del Pil.
Oltre a un cospicuo deficit della bilancia commerciale agricola (dovuto
non solo alle conseguenze di un intervento pubblico in agricoltura frammentatosi dopo il passaggio delle relative competenze alle Regioni, ma anche
al fatto che la politica comunitaria di sostegno dei prezzi avvantaggiava i prodotti continentali rispetto a quelli mediterranei), il peggioramento delle ragioni di scambio provocato dalleccezionale aumento dei prezzi del petrolio
e di altre materie prime, ma pure dai costi di varie licenze di fabbricazione e
dallimportazione di prodotti a pi alto
contenuto innovativo, e, per giunta, una
massiccia fuga di capitali, concorsero

tuttinsieme a rendere sempre pi pesante il disavanzo strutturale dei nostri


conti con lestero.
Perci non poteva pi servire da argine la manovra attuata in precedenza
dalla Banca dItalia sul cambio della lira
per garantire contemporaneamente
una sua rivalutazione sul dollaro (a beneficio delle nostre importazioni) e
una sua svalutazione sul marco (a beneficio di numerose nostre esportazioni). Daltra parte, le misure demer-

NEGOZIATIDELICATI

AllFmi fu chiesto un miliardo


di dollari, alla Bundesbank due,
contro il deposito di un quinto
delle riserve auree di Bankitalia.
Situazione sbloccata nel 1977
genza varate al quarto governo Rumor di centro-sinistra (successo nel luglio 1973 a quello di centro-destra
Andreotti-Malagodi), come il blocco
della circolazione automobilistica nei
giorni festivi e la riduzione del 40 per
cento dellilluminazione pubblica, non
ebbero alcun reale effetto per un contenimento dei consumi.
Dopo che il governo aveva gi accumulato in precedenza un pesante indebitamento sui mercati finanziari inter-

nazionali privati, non rimase perci, di


fronte allaggravamento della bilancia
dei pagamenti, che negoziare, nellaprile 1974, con il Fondo monetario internazionale lapertura di una linea di
credito stand-by, sino a un miliardo di
diritti di prelievo; e ricorrere in agosto alla Bundesbank per la concessione
di un prestito di due miliardi di dollari
contro il deposito di un quinto delle riserve doro di Bankitalia. Inoltre, in dicembre, fu necessario far appello alla
Commissione di Bruxelles perch la
Cee ci concedesse un prestito per 1.400
milioni di dollari, in cambio di una lettera dintenti con cui il governo simpegnava a correggere in modo tangibile entro il 1975 il disavanzo con lestero
non legato al balzo dei prezzi petroliferi, e ad attuare una politica economica e
monetaria di maggior rigore: a cominciare da una stretta creditizia e alladozione di nuove imposte dirette.
Senonch crebbe, lanno successivo,
lallarme per la sorte del Paese in seguito, da un lato, al peggioramento della
congiuntura economica (fra contrazione della produzione industriale e degli
investimenti e la caduta, per la prima
volta dal dopoguerra, del Pil, con un meno 2,7 per cento) e, dallaltro, alloffensiva armata delle Brigate Rosse e di altri
gruppi estremisti. Mentre saccentu
nel contempo la crisi finanziaria delle
maggiori imprese, il debito pubblico su-

per il 60 per cento del Pil e le crescenti


difficolt del suo collocamento costrinsero il quarto governo Moro (in carica
da novembre) ad addossare a Bankitalia
lobbligo di acquistare i titoli invenduti
nelle aste con un conseguente aumento
della base monetaria. Ma queste e altre
misure eccezionali non bastarono a
scongiurare nel corso del 1976 un ulteriore aggravamento della bilancia dei
pagamenti e di quella valutaria: tanto
che, di fronte a una forte speculazione
sulla lira, venne decretata la chiusura
temporanea del mercato dei cambi, unitamente a una massiccia svalutazione, e
si dovette negoziare un nuovo prestito
stand-by col Fmi e chiedere alla Cee un
ulteriore prestito di un miliardo di dollari, impegnandosi a rispettare un tetto
massimo nel fabbisogno statale, nella
spesa pubblica e nel finanziamento della Banca dItalia al Tesoro, nonch a
praticare una politica monetaria restrittiva e a tenere sotto controllo i prezzi. Questa trafila di soccorsi internazionali e le loro clausole sempre pi severe
e vincolanti imposero una rigorosa politica dausterit. Ma solo cos i successivi governi Andreotti, della solidariet nazionale, giunsero tra il 1977 e il
1978 a scongiurare il pericolo di un declassamento irrimediabile dellItalia e a
creare le condizioni per la sua adesione
al Sistema monetario europeo.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Il libro. Cambio di strategia di Giuseppe Maria Pignataro

Due proposte per riequilibrare il debito


di Dino Pesole

o si pu definire il grande paradosso italiano. Quello di un


paese che registra in Europa la
migliore performance di bilancio degli ultimi otto anni (si guardi allavanzo primario) e la peggiore performance economica. Unocchiata alle serie storiche ci pu aiutare. Tra il
1861 e il 2013 scrive Giuseppe Maria
Pignataro, nel suo libro Cambio di strategia, la scelta necessaria per salvare il
nostro Paese, pubblicato dalle edizioni
del Sole24Ore si contano 29 episodi
di riduzione del Pil reale. Nove coincidono con le guerre mondiali, altre dodici risalgono a prima dellultimo conflitto e solo due si collocano tra il 1945 e
il 2007. I restanti quattro anni di flessione sono quelli della crisi attuale.
Con leccezione dei periodi di guerra
segnala il Cer la riduzione di prodotto del 2009 (-5,5%) la terza per intensit, pi lieve di quella del 1867
(-7,8%) e sostanzialmente in linea con
quella del 1919 (-5,7 per cento. Il grande sforzo di consolidamento fiscale
messo in atto per far fronte alla crisi ha

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Domenico Rosa

so, poi si potranno utilizzare nel modo


migliore i soldi ricavati. Ma in prima
battuta la lotta allevasione comporta
un aumento della pressione fiscale
complessiva (quella sugli onesti non
cambia, quella sui disonesti aumenta)
e, volenti o nolenti, un aumento della
pressione fiscale nocivo per leconomia. La seconda contraddizione quella che lei descrive, cio la possibilit
che la lotta allevasione porti a chiudere
molte attivit che, a tassazione piena,
non sopravviverebbero.
Tuttavia il suo scenario, se pur realistico in un certo numero di casi, non
tipico. Nella maggior parte dei casi
levasore potrebbe sopravvivere se
pagasse tutte le tasse; dovrebbe senzaltro ridurre il tenore di vita, ma non
minacciato di morte finanziaria. Rimane vero, in ogni caso, che la lotta allevasione richiede un approccio che
chiamerei multidisciplinare. Non si
tratta solo di intensificare gli accertamenti, semplificare il sistema tributario e chiudere i punti di fuga con una vigilanza occhiuta. Si tratta anche, e soprattutto, di offrire una strategia credibile che renda evidenti i vantaggi per
i contribuenti onesti, per la convivenza civile e per gli stimoli alla crescita.
La lotta allevasione fatta di svantaggi (per gli evasori) e di vantaggi (per
tutti gli altri).

IERI E OGGI

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Le lettere vanno inviate a:


Il Sole-24 Ore "Lettere al Sole-24 Ore"
Via Monte Rosa, 91
20149 Milano
email: letterealsole@ilsole24ore.com
includere per favore nome,
indirizzo e qualifica

entile Galimberti,
comincio col dire una cosa
brutta: sono un evasore fiscale.
Non mi piace mandare lettere
anonime, e per questo mi firmo, solo le
chiedo di non riportare il mio nome se
volesse pubblicare questa lettera.
Ripeto, sono un evasore, ma lo sono per
una semplice ragione: se non evadessi
dovrei chiudere la mia attivit. E dato
che la mia attivit d lavoro ad altre sei
persone, per non parlare del
sostentamento della mia famiglia e
delle altre sei famiglie, continuo a
lavorare. Ho letto sul giornale che
Renzi dice che le tasse sono folli e che
bisogna abbattere levasione e che se
paghiamo tutti paghiamo meno. Ma c
un problema. Supponiamo che si
abbatta levasione e mi costringano a
pagare (attualmente dichiaro circa la
met del mio reddito vero e appena
sbarco il lunario). Ma, come ho detto,
se dovessi pagare tutto dovrei chiudere
e quindi lo Stato non ci guadagna. Per
avere 100 finisce col non avere neanche
il 50 che pago. E non finisce qui. Non
vero che un evasore non paga le tasse.

SEDE LEGALE - DIREZIONE E REDAZIONE:


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REDAZIONE DI ROMA: piazza dellIndipendenza 23b/c - 00185 - Tel. 063022.1


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Gianfranco Fabi
Fabrizio Galimberti
Guido Gentili
Adriana Cerretelli
Salvatore Carrubba

Nella lotta allevasione


svantaggi (per gli evasori)
e vantaggi (per tutti)

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MARTED
MERCOLED
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redazionale il direttore responsabile a cui, presso il Servizio Cortesia, presso Progetto Lavoro, via Lario, 16 - 20159 Milano, telefono (02
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previsti dal D.Lgs. 196/03.
Manoscritti e fotografie, anche se non pubblicati, non si restituiscono.

evitato il collasso, ma non ha creato le


condizioni per una ripresa stabile e duratura della nostra economia. Debolezze strutturali, alta e persistente vulnerabilit agli shock esterni per effetto
di quello che gli inglesi definiscono
lelefante nella stanza, quel macigno
insormontabile di un debito pubblico
ora al 133% del Pil che assorbe risorse
per 70-80 miliardi lanno, pari al doppio di quanto costa il servizio del debito a Germania, Francia, Regno Unito e
Francia. Manovre restrittive che producono recessione, con un rischio di
avvitamento da cui occorre uscire in
fretta. La distanza tra debito e prodotto scrive Pignataro che nel 2008 era
pari a 38 miliardi ha raggiunto nel 2014
i 518 miliardi, con una dinamica negativa che non ha ancora interrotto la sua
corsa e con scarsissime possibilit che
riesca a fermarsi nel prossimo futuro
senza un cambiamento di strategia.
In sostanza, illusorio immaginare
che attraverso consistenti avanzi primari si possa abbattere in modo significativo il debito pubblico, se la virtuosit contabile non accompagnata da un piano organico di sviluppo

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economico. Siamo finiti in sostanza in


un vicolo cieco, da cui non si esce se
non si aggredisce di petto la questione
numero: lo stock di debito accumulato
finora. Come? Pignataro, in linea con
quanto sostenuto nel 2012 nel suo Riequilibrio e rilancio con la proposta di
una tassa di equilibrio, lancia due
ipotesi. Lipotesi A prevede la riduzione graduale dello stock di debito per
500 miliardi, attraverso contributi privati straordinari denominati contributi di riequilibrio. Si tratta di un valore sufficiente a ricondurre il debito attorno al 100% del Pil. Pronta lobiezione: una patrimoniale pi o meno
mascherata? Pignataro spiega che il
criterio guida che lintervento fiscale
di riduzione del debito non deve avvenire sotto forma di una patrimoniale
secca di natura espropriativa, ma con
un contributo commisurato alle possibilit reddituali e patrimoniali di ogni
soggetto coinvolto, a fronte del quale
deve sussistere un preciso impegno di
restituzione. In poche parole un
credito pienamente esigibile.
Lipotesi B prevede la mobilitazione
di risorse private da destinare al rilan-

LEFONO e FAX/EMAIL. Altre offerte di abbonato sono disponibili su Internet all'indirizzo www.ilsole24ore.com/offerte. Non inviare denaro. I nuovi
abbonati riceveranno un apposito bollettino postale gi intestato per eseguire il pagamento. La sottoscrizione dell'abbonamento d diritto a ricevere offerte di prodotti e servizi del Gruppo Il Sole 24 ORE S.p.A. Potr rinunciare a
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dati personali liberamente conferiti per fornire i servizi indicati. Per i diritti
di cui all'art. 7 del D.Lgs. n. 196/03 e per l'elenco di tutti i Responsabili del
trattamento rivolgersi al Database Marketing, via Carlo Pisacane 1 - 20016
Pero (MI). I dati potranno essere trattati da incaricati preposti agli abbonamenti, al marketing, all'amministrazione e potranno essere comunicati alle
societ del Gruppo per le medesime finalit della raccolta e a societ esterne

cio delleconomia per 80 miliardi di euro, da realizzare anche in questo caso


con il ricorso a contributi privati straordinari denominati contributi per il
rilancio. In entrambe le ipotesi, le risorse aggiuntive disponibili saranno
pari a 76 miliardi lanno per quattro anni. Somma che dovr affluire in un fondo denominato Fondo per il rilancio
economico e lo sviluppo dellItalia.
Nellipotesi A il fondo istituito presso il
Mef servir alla redenzione del debito,
che avr anche la responsabilit dei
rimborsi. Nelle otto linee di azione
proposte nel libro, destinate al recupero fiscale per il rilancio delleconomia
compare tra le altre il miglioramento
della voluntary disclosure, un condono tombale sia per levasione che per
lelusione, nuove e pi incisive forme
di lotta allevasione fiscale, lottimizzazione della spesa pubblica. Infine, le
24 linee di azione proposte per limpiego delle risorse, tra cui spicca la riforma della PA e della giustizia civile, accanto allincremento della produttivit del lavoro, al rilancio del credito bancario e degli investimenti pubblici.
RIPRODUZIONE RISERVATA

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8:30-18:00) - Fax 023022.2885 - Email: servizio.abbonamenti@ilsole24ore.com.
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fax al n. 02 o 06 3022.2519. Il costo di una copia arretrata pari al doppio del
prezzo di copertina del giorno richiesto. Non verranno rimborsate le istanze
relative ad edizioni pi vecchie di 24 mesi dalla data odierna.

La biblioteca
di GIORGIO DELLARTI

Cene con stile


(e molta politica)
chez Angiolillo
Politica. Da me non si fa politica, il lusso
pi grande lamicizia unita al gusto di
capire (Maria Angiolillo in una delle sue
rarissime interviste).
Mariuccia. Maria Girani, detta Mariuccia,
futura signora Angiolillo, nata il 9 dicembre
1921 a Torrazza Coste, paesino di contadini
dellOltrep pavese. Ultima di cinque figli,
tre maschi e due femmine, famiglia povera.
Il padre Angelo, classe 1887, era un
rappresentante di vini. La madre, Maria
Rosa Alessandrina Betti, detta Sandrina,
classe 1888, era casalinga. Dopo aver lasciato
la campagna, per un po avevano vissuto a
Caronno Milanese, oggi Caronno Pertusella,
provincia di Varese. Per poi trasferirsi a
Milano. Poi se ne andarono anche da l, in
cerca di una vita migliore a Milano.
Ombrelli. Quella volta che la giovane Maria,
invitata a pranzo da Gigliola Bettinelli Curiel,
riusc a convincere un sarto a cucirle un
vestito con gli unici due pezzi di stoffa che
possedeva per tremila lire. Siccome per non
possedeva neanche quelli, pass due giorni
alla stazione di Milano a raccogliere ombrelli
abbandonati che piazz a mille lire luno.
Mannequin. Diventata una delle
mannequin pi apprezzate di Milano, nel
1950 Maria guadagnava diecimila e perfino
ventimila lire a sfilata. Un operai ne
prendeva trentamila al mese.
Accessori. Tra le prime a farsi pagare per
indossare accessori durante le sfilate. I
prezzi di allora: cinquemila lire un cappello,
le scarpe; tremila i guanti; diecimila per la
pelliccia del Bernini, mille per un ombrello.
Amori. Maria si innamor di Ettore
Tagliabue, petroliere, proprietario di una
scuderia da trecento cavalli, che la lasci il
giorno in cui lei scelse di restare col
figlioletto malato invece che
accompagnarlo al Gran Premio di Merano.
Altare. Un altro uomo, rimasto segreto, la
chiese in sposa, ma mor in un incidente
dauto prima di portarla allaltare.
Udo. Udo Arnim Joseph Arnold Franck,
conte de Beurges, aristocratico tedesco che
mise incinta Maria, poi la spos, infine, se ne
separ portando con s in Sudafrica il
figlioletto di tre anni Udo pure lui.
Angiolillo. Renato Angiolillo, nato a Ruoti,
provincia di Potenza, il 4 agosto 1901, ultimo
di quattro fratelli e quattro sorelle, il padre,
avvocato, a tredici anni orecchi di essere
stato destinato al seminario, sal su un treno
e scapp dal fratello Amedeo, a Napoli.
Il Tempo. Angiolillo fond Il tempo con i
soldi vinti a poker contro il proprietario della
tipografia Il Vascello.
Matrimonio. Angiolillo chiese a Maria
di sposarlo, durante un viaggio in treno,
offrendole un anello con una pietra
gigantesca. Lei gli disse: Fammici
pensare, Renato.
Ospiti. Lanno in cui Maria approd a Roma
e prese possesso della casa su piazza di
Spagna, erano ospiti abituali Vittorio De
Sica, Tot, i fratelli De Filippo, Aldo Fabrizi e
Federico Fellini, gi buoni amici del marito.
Anche Federico Fellini si vedeva spesso.
Libro dei pranzi. Il primo libro dei pranzi
fu inaugurato da Maria il 13 aprile 1961.
Maria apr la copertina verde e, sulla prima
pagina di sinistra, appunt la data,
lindicazione che si trattava di un pranzo e
non di una colazione, e riport men e i
vini. Ovvero: crema al pomodoro, sfoglia
Trinit dei Monti, stracotto di manzo,
asparagi di Albenga, salsa tartara, torta
Maria Luisa, frutta assortita. Il bianco era
un Traminer non meglio precisato, ma
Maria impar dalla seconda cena a non
lasciarsi sfuggire alcun dettaglio. Il rosso
uno strepitoso Cheval Blanc 1954, lo
champagne il Krug 1949. Nella pagina di
destra, dovera stampata la sagoma di un
tavolo, segn i nomi degli ospiti e riport il
placement di ciascuno. A quel pranzo,
lospite di maggior rilevanza fu il politico
pi di ogni altro intimo di Renato.
Giovanni Leone, presidente della Camera
e futuro presidente della Repubblica,
conosceva Angiolillo dai tempi
delluniversit.
Notizie tratte da: Candida Morvillo,
Bruno Vespa, La signora dei segreti.
Il romanzo di Maria Angiolillo. Amore
e potere nellultimo salotto dItalia,
Rizzoli, pagg. 480, 20,00.
RIPRODUZIONE RISERVATA

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Tiburtina Valeria, Km 68,700, Carsoli 67061 (AQ) - Etis 2000 S.p.A., 8 strada, 29 zona industriale, 95100 (CT) - Stampa quotidiana S.r.l., via Galileo
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Certificato Ads n. 7879 del 19-02-2015
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La tiratura del Sole 24 Ore di oggi 29 Luglio 2015 stata di
186.158 copie

Commenti e inchieste 21

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

68
Una rete per i cervelli in fuga Interventi strutturali
La meglio giovent

In migliaia. Sono circa 68mila ogni anno


gli studenti che in Italia raggiungono
la laurea. Nel 2010 il 12,9%
dei dottori
di ricerca italiani vivevano allestero

FRA RICERCA E OCCUPAZIONE

Lesempio India. Il Paese ha valorizzato i contatti con i propri studenti


nel mondo rafforzando cos lalleanza strategica con gli Usa
Ricerca Studio ergo lavoro. Il modello inglese e tedesco

Il capitale relazionale la carta dellItalia per compensare il fenomeno

per il lavoro dei giovani

di Marco Magnani

di Roberto Lancellotti

Italia ha una tradizione consolidata di Paese demigranti. Si dice che ai circa 60 milioni di italiani che vivono nella penisola
se ne aggiungano altrettanti allestero. In
passato il nostro Paese ha esportato molte
braccia alla ricerca di lavoro; negli ultimi decenni il flusso in uscita stato soprattutto di cervelli: ricercatori, medici, artisti, imprenditori, manager, lavoratori
qualificati. Non si tratta di brain exchange
ma di brain drain: il flusso netto di capitale
umano altamente qualificato fortemente sbilanciato in uscita.
Il trend peggiorato significativamente
negli ultimi anni, complici la crisi economica e il diffondersi di un generale senso di sfiducia da parte dei giovani nel futuro del Pa-

COME ARGINARE LEMIGRAZIONE

Lottare contro nepotismo


e baronismo, sostenere merito
e trasparenza e valorizzare
limportante tradizione di atenei
e ricerca del nostro Paese
ese.Secondo una ricerca Editutto, dal 2002
al 2012 hanno lasciato lItalia circa 68mila
laureati allanno per un totale di quasi
700mila giovani. I costi della loro formazione stimata in 8-9 miliardi, pi o meno
quanto un anno di finanziamenti allUniversit. Il Rapporto Istat 2015 segnala che
tra i dottori di ricerca il fenomeno raggiunge proporzioni preoccupanti: tremila dottori di ricerca del 2008 e 2010 (il 12,9%) vivono abitualmente allestero, quasi sei punti
in pi rispetto alla precedente indagine
(7% dei dottori delle coorti 2004 e 2006). A
fare le valigie sono soprattutto fisici, matematici e informatici. A fronte di questi dati
in uscita, la capacit di attrarre talenti da altri paesi molto limitata. Il costo economico di avere un saldo negativo di mobilit in-

tellettuale enorme.
Lesportazione di capitale umano qualificato non costituisce solo una perdita di talenti e di quanto investito per formarli. Le
innovazioni prodotte dai cervelli in fuga
saranno infatti propriet dei Paesi in cui sono state realizzate, dai quali lItalia dovr in
qualche modo riacquistarle. Conseguenza
del brain drain il cosiddetto trasferimento tecnologico inverso e non sorprende
che lItalia mostri un disavanzo nella bilancia tecnologica dei pagamenti che misura importazioni ed esportazioni di brevetti e conoscenze tecniche. Vi sono poi i
costi relativi allo spreco di cervelli, collegati a chi resta in patria svolgendo un lavoro diverso da quello per cui si formato.
Cosa fare? Contenere lemigrazione
qualificata imponendo vincoli e adottando politiche coercitive unipotesi inattuabile in uneconomia globale. Pi utile
sarebbe rimuovere alcuni dei problemi di
fondo nel mondo accademico e in quello
del lavoro mediante la lotta a nepotismo e
baronismo, il sostegno di merito e trasparenza, leliminazione delle rigidit. Unopportunit poi quella di valorizzare limportante tradizione di universit e ricerca
del nostro paese. Il sistema universitario
tra i pi antichi nel mondo, con Bologna,
Parma e Pavia ormai prossime al millennio; lItalia, oltre ad aver contribuito alle
pi grandi scoperte scientifiche degli ultimi centocinquantanni, ha una lunga e riconosciuta tradizione di creativit e di
pensiero imprenditoriale innovativo, con
importanti riflessi sulla tecnologia mondiale. Basti ricordare la radio di Guglielmo
Marconi, il microchip di Federico Faggin,
il personal computer dellOlivetti.
Unaltra strada importante quella di
puntare sui centri di eccellenza di cui
lItalia ancora dispone al fine di trattenere
e attrarre talenti. una strategia che richiede notevoli investimenti ma che pu
essere perseguita con successo, come dimostra lItalian Institute of Technology
di Genova. Con circa 100 milioni di euro
di finanziamenti statali lanno (e altri 25

OLTRECONFINE

3mila

Dottori di ricerca allestero


Secondo il Rapporto Istat, tremila dottori di
ricerca del 2008 e 2010 (il 12,9%) vivono
abitualmente allestero. La mobilit verso
lestero superiore di quasi sei punti a
quella della precedente indagine (7% dei
dottori di ricerca degli anni 2004 e 2006).
Migrano soprattutto i dottori di ricerca nelle
scienze fisiche (31,5%) e nelle scienze
matematiche o informatiche (22,4%) molto
meno quelli con dottorato in scienze
giuridiche (7,5%).

85%

Allestero per migliori opportunit


L85% dei dottori di ricerca intervistati
dallIstat dichiara di essersi trasferito per
godere di migliori opportunit di lavoro, sia
in termini di qualifiche, che di stipendio.
In effetti il reddito decisamente pi elevato
per chi lavora allestero (750 euro in pi per
la coorte del 2008 e 830 euro per la coorte
2010). In particolare: il 91,2% ha una
professione intellettuale, scientifica e di
elevata specializzazione, contro l85,2% di
chi resta in Italia; il 47,8% riesce a lavorare
per ununiversit, contro il 29% di chi vive
nel Belpaese; il 20,2% trova lavoro in un
ente di ricerca pubblico o privato, contro
l11,9% degli italiani che scelgono
di non espatriare.

Cervelli in fuga verso il Regno Unito


I paesi che attraggono maggiormente sono
la Gran Bretagna (16,3%), Stati Uniti
(15,7%), Francia 14,2%, Germania 11,4% e
Svizzera 8,9%. Per quanto riguarda,
invece, la classifica dei Paesi preferiti
dagli italiani in fuga, al primo posto
sempre il Regno Unito, al secondo la
Germania e al terzo la Svizzera.

raccolti sul mercato), dal 2003 lIit ha attratto un migliaio di ricercatori provenienti da tutto il mondo, prodotto oltre
3mila pubblicazioni e centinaia di invenzioni e brevetti, ed allavanguardia in
settori quali robotica, neuroscienza,
scienze cognitive, nanostrutture.
Da non sottovalutare poi unaltra carta
che lItalia pu giocare per compensare, almeno parzialmente, il saldo negativo della
mobilit intellettuale: sfruttare meglio la
rete degli italiani allestero. In altre parole
sviluppare il capitale relazionale dei cervelli italiani nel mondo. Lestensione del
network significativa, la sua qualit elevatissima. Vari studi hanno evidenziato il
potenziale effetto di traino della diaspora
dei lavoratori della conoscenza, con particolare riferimento ai Paesi in via di sviluppo e a condizione che Paesi pi avanzati
promuovano rapporti di collaborazione
fra i cervelli che hanno accolto e le loro
comunit di origine. In questo senso molto interessante lesperienza indiana nellimplementazione della strategia della
rete. Negli ultimi vent'anni l'India ha valorizzato le relazioni con molti indiani che
vivono allestero, soprattutto negli Stati
Uniti e in Gran Bretagna.
La strategia stata facilitata, tra laltro,
dagli straordinari tassi di crescita del Paese, dal miglioramento delle relazioni internazionali, dal rafforzamento dellalleanza economico-strategica con gli Stati
Uniti in funzione di contenimento della
Cina. I risultati sono stati straordinari.LItalia non lIndia: le dimensioni geografiche e demografiche - sono inferiori
e leconomia avanzata anzich emergente. Lazione di networking non pu essere quindi sviluppata negli stessi termini. Tuttavia, tanti sono i modi per risvegliare e valorizzare il legame con il paese
di origine. Ci consentirebbe di pensare
ai cervelli italiani allestero come a
un'opportunit da valorizzare piuttosto
che una fuga senza ritorno.

@marcomagnani1
RIPRODUZIONE RISERVATA

onostante una timida ripresa delleconomiadelnostroPaese,igiovani fronteggiano una notevole difficolt nel trovare una collocazione
nel mercato del lavoro. Il problema della disoccupazione giovanile, esploso nella recente
crisi, ha raggiunto negli ultimi anni livelli
drammatici, raddoppiando rispetto al 2007.
Secondo la ricerca Studio ergo Lavoro condotta da McKinsey, le cause del problema in
Italia sono per solo in parte riconducibili allandamento economico: la componente
strutturale-ossiaildisallineamentotracapitale umano formato dal sistema educativo e necessit del sistema economico - contribuisce
peril40%altassodidisoccupazionegiovanile,
in modo quasi costante negli ultimi 20 anni.
Dalle analisi emergono quattro principali
fattori allorigine della difficile transizione dei
giovani dalla scuola al lavoro: sbilanciamento
quantitativo tra la domanda delle imprese e le
scelte formative dei giovani (solo il 38% degli
studenti conosce le opportunit occupazionali offerte dai diversi percorsi scolastici); carenza di competenze adeguate ai bisogni del
sistema economico (solo il 42% delle imprese
italiane ritiene che i giovani che entrano per la
prima volta nel mondo del lavoro abbiano una
preparazione adeguata, in particolare per
quantoriguardalesoftskill);inefficaciadeicanali di supporto alla ricerca del lavoro (spendiamo un settimo della media europea rispetto al Pil nella transizione scuola-lavoro); infine, un tessuto economico estremamente
frammentato che fatica a innovare e valorizzare le competenze (solo il 53% dei laureati
occupato in professioni ad alta specializzazione, contro il 71% della media europea).
Poichunacomponentefondamentaledella disoccupazione giovanile ha cause strutturali, necessario realizzare interventi strutturali.Latoscuola,investendosullesoftskill,attivando percorsi di alternanza vera (solo il
47% degli studenti di scuola superiore e il 52%
degli universitari partecipa a stage/tirocini,
che in oltre il 70% dei casi durano meno di 3
mesi) e potenziando gli strumenti di orienta-

mento a disposizione degli studenti, per informarli sulle necessit del mondo produttivo
(solo un terzo delle scuole li offre, nonostante
siano ritenuti validi dall80% degli studenti).
Lato imprese, con interventi di semplificazione: il tessuto di piccole imprese richiede meccanismi pi agili per il passaggio scuola-lavoro, dalle modalit di collaborazione con le
scuole agli adempimenti burocratici per assumere i giovani. Infine, lato matching, con approcci multicanale (digitale e fisico, pubblico
e privato) e soprattutto riducendo la frammentazione degli attori coinvolti nella filiera
scuola-lavoro sul territorio.
Accanto agli interventi strutturali, efficaci
nel medio-lungo periodo, possibile individuare azioni per il breve termine e a costi-ridotti. In primo luogo, supportare scelte consapevolidigiovaniefamiglie,colmandoilgapinformativo sulle opportunit professionali. In
questarea molti Paesi hanno investito: in Inghilterra e Germania esistono portali che collegano le opportunit di lavoro con le competenzerichieste.Ilpatrimonioinformativopresente nei sistemi della Pa in Italia potrebbe
consentire di replicare queste esperienze, incrociando i dati del Miur con quelli del ministero del Lavoro e di altri soggetti istituzionali,
come Inps o Isfol. Questo patrimonio sarebbe
utile anche sul versante della programmazione, a supporto delle decisioni di investimento
in nuovi indirizzi scolastici. In secondo luogo,
sistematizzare il patrimonio di buone pratiche sulla transizione scuola-lavoro che gi esistono: Studio ergo Lavoro ne ha studiate circa 150 che, se diffuse e applicate su scala nazionale con opportuni meccanismi di incentivazione, potrebbero incidere positivamente
sulloccupazione. Infine, introdurre principi
di employability tra i criteri di valutazione di
tutti gli attori della filiera scuola-lavoro, come
in molti altri Paesi. Un caso di successo rappresentato dagli Its, la cui performance misurata per il 30% sulloccupabilit degli studenti, che hanno il 25% di probabilit in pi di
trovare lavoro rispetto ai laureati triennali.
Roberto Lancellotti senior partner
McKinsey & Company e responsabile Studio ergo Lavoro
RIPRODUZIONE RISERVATA

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22

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

Mercoled
29 Luglio 2015

www.ilsole24ore.com
@ 24FinMerc

IL GIORNALE DELLA FINANZA

INGEGNERISTICA

MEDIA

INFRASTRUTTURE

Celestina Dominelli u pagina 25

Andrea Biondi u pagina 24

Mangano u pagina 27

Gruppo 24 Ore, boom da contenuti


Astaldi,
e pubblicit. Volano raccolta (+8,7%)
500 milioni
e i ricavi digitali da informazione (+14%) di ordini

Saipem svaluta
e avvia la stretta
Auto. Il manager presenter pro e contro dei possibili partner, da Gm a Vw e Renault

Fca, Marchionne porta


il dossier alleanze al board

Le semestrali del lusso

FOTOGRAMMA

Credito/1
BANCA GENERALI

Semestre record,
lutile a 140 milioni
batte le stime
pSemestre record per Banca

Domani il consiglio approva i conti del 2 trimestre


Andrea Malan

pIl dossier fusioni resta sul I big in Borsa


tavolo di Sergio Marchionne.
Lamministratore delegato di
Fiat Chrysler dovrebbe presentare al consiglio, che si riunisce a Londra domani,
unanalisi dettagliata dei potenziali accordi con una serie
di possibili partner; lo scrive il
Detroit News, il quale cita
due fonti vicine al dossier e
inserisce fra i possibili candidati la General Motors, la
Volkswagen e la Renault-Nissan. In piena operazione di
quotazione della Ferrari (i documenti sono stati depositati
presso la Sec la settimana scorsa) il manager italo-canadese
non trascura dunque il prossimo e decisivo fronte di attivit
per Fca: quello della ricerca di
un partner forte.
Il consiglio damministrazione di domani esaminer e
approver i conti del 2 trimestre dellanno, che non dovrebbero riservare grosse sorprese
sul piano operativo: le difficolt in Brasile e Cina sono state
compensate dalle buone performance in Europa e Nordamerica. Lattenzione degli analisti sar concentrata anche sul
possibile impatto finanziario
della vicenda dei richiami di
vetture negli Usa e delle sanzioni decise dalle autorit di
Washington.
Continua u pagina 25

Capitalizzazione di Borsa dei principali gruppi automobilistici globali. In milioni di dollari

Toyota
Motor Corp.

Volkswagen
AG

Ford Motor
Company

209.149

97.942

57.841

General Motors Hyundai Motor


Company
Company

49.183

33.380

Lvmh accelera su fatturato (+19%) e profitti (+5%)

Renault
SA

FCA
N.V.

28.705

24.480

Il gruppo francese Lvmh ha chiuso i primi sei mesi


del 2015 con un utile netto pari a 1,58 miliardi di
euro (+5%), su vendite volate del 19% a 16,7
miliardi. A livello organico i ricavi sono aumentati
del 6%. Lutile operativo salito del 15% a 2,9

miliardi, dopo -5% di un anno fa. Ora, ha


commentato il numero uno del gruppo Bernard
Arnault, si guarda con fiducia alla seconda parte
dellanno. In Italia, performance in forte crescita per
Loro Piana, Fendi e Bulgari.

M&A. Hitachi Rail prevede di chiudere loperazione entro fine anno

Pechino frena la vendita di Ansaldo


Classifiche. Il colosso tedesco diventa leader mondiale nel primo semestre 2015

pVolkswagen

batte Toyota... a marcia indietro. Il colosso tedesco ha venduto nei primi sei mesi del 2015 pi veicoli
della rivale nipponica: 5,04
contro 5,02 milioni. I dati comprendono per entrambe anche
i veicoli commerciali e industriali, e vedono per ambedue
le rivali una leggera diminuzione rispetto ai dati del
2014: -0,5% per Vw e -1,5% per
Toyota; anche il numero tre
mondiale, lamericana Gene-

Infrastrutture/1. Il fatturato sfiora quota 79 milioni

ral Motors, ha del resto visto


una diminuzione dell1,2% delle consegne a fine giugno.
Quella fra Toyota e
Volkswagen sar una gara
molto incerta - dice Koji Endo, analista alla Advanced
Research Japan. - Entrambe
le aziende vogliono ora puntare alla redditivit pi che ai
volumi.
Sui cali di vendite dei big
hanno pesato la persistente
crisi del mercato latino-ame-

Gianni Dragoni

pIl gruppo giapponese Hitachi

Volkswagen sorpassa la Toyota


ricano e la frenata, nel secondo trimestre, di quello cinese senza contare la crisi ormai
endemica di quello russo. Il
paradosso, insomma, che i
mercati emergenti - che nei
prossimi anni dovrebbero
continuare a vedere il grosso
delle vendite aggiuntive di auto - sono per ora un fattore negativo per tutti.
A.Mal.
Continua u pagina 25
RIPRODUZIONE RISERVATA

Infrastrutture/2. Deal per 70 milioni: 55 milioni gi chiusi

Rail si aspetta di chiudere nel


quarto trimestre la transazione
per lacquisto del settore ferroviario di Finmeccanica, cio le attivit AnsaldoBreda con tre stabilimenti italiani e il 40% di Ansaldo
Sts. Laccordo stato firmato il 24
febbraio, ma non ancora stato
perfezionato.
Manca lautorizzazione dellAntitrust cinese. Lautorit cinese molto occupata. Siamo un
po lenti, ma siamo nei tempi, dice Alastair Dormer, amministratore delegato di Hitachi Rail, la divisione ferroviaria della conglomerata tecnologica giapponese

IMAGOECONOMICA

chehaconquistatoledueAnsaldo
battendo la concorrenza proprio
di un gruppo cinese, Insigma.
In Italia per due giorni, dallufficio di Milano di Citi, advisor delloperazione, in un colloquio con
alcunigiornalistisulfuturodiBredaeSts,Dormernonalzailvelosul
piano industriale, mai svelato da
Hitachi ( troppo presto, aspettiamo di chiudere lacquisizione). Si preoccupa soprattutto di
respingere i timori che, con il passaggio a Hitachi, finito il periodo
di garanzia, dopo il 2017, ci siano
tagli nelle due aziende italiane, soprattutto alla Breda, la pi debole,
che verr pagata solo 36 milioni.
Continua u pagina 26

nwit archivia il primo semestre del 2015 con un utile netto


di 21,31 milioni. Nello stesso periodo lEbitda stato di 34,95
milioni e il fatturato pari a 78,96
milioni. Siamo soddisfatti dei
primi risultati dalla quotazione
di Inwit, che confermano la solidit del nostro modello di business e la bont della gestione
industriale - afferma l'ad
Oscar Cicchetti - e stiamo proseguendo lungo le direttive
strategiche definite in fase di
quotazione.
Carlo Festa u pagina 26

Celestina Dominelli

Inwit
Andamento del titolo a Milano

4,45

26/06

pIl riassetto delle attivit di

28/07

4,30
4,15
4,00
3,85

ettanta milioni di acquisizioni


gi centrate, di cui 55 milioni
messi in cascina nei primi sei mesi dellanno, con un Ebitda acquisito di oltre 7 milioni di euro. Dopo il fallimento dellOpa su Rai
Way, su cui per il mercato continua a tenere i fari accesi,
Ei Towers riparte con la marcia
ingranata e, insieme ai conti semestrali - archiviati con un utile
netto in crescita del 5,6%, a 20,3
milioni - avanza a piccoli grandi
passi nel settore delle tlc.
Continua u pagina 26

Ei Towers
Andamento del titolo a Milano

58

26/06

28/07

56
54
52
50

Enel in Sudamerica arriva a un


passaggio decisivo, anche se per il
via libera finale bisogner attendere ottobre-novembre. I cda
della cilena Enersis, della controllata Endesa Chile (cui fa capo la
generazione in Cile e in altri paesi
sudamericani) e di Chilectra (cui
facapoladistribuzione)hannoindicato luned scorso, per la prima
volta, i dettagli su come verr declinata la riorganizzazione in risposta a una richiesta avanzata
dalla Svs, lequivalente della Consob in Cile. Inoltre, i cda di Enersis
e di Endesa Chile hanno richiesto

di Andrea Biondi

uovo fronte fra Mediaset


e Sky. E con ogni
probabilit la battaglia
andr avanti a lungo visto il
motivo del contendere sollevato
ieri dal gruppo di Cologno:
Mediaset si appresta a chiedere a
Sky il pagamento per la
ritrasmissione sul satellite dei
suoi canali gratuiti e a chiedere
alla stessa Sky di trasmettere tutti
i canali Mediaset, senza
scremature a monte. Faremo
valere i nostri diritti con atti
formali, anche alla luce

dellaccresciuta base giuridica


della nostra richiesta stabilita
dalla delibera Agcom (la 128,
ndr.)che ha definito la
controversia in materia tra Rai e
Sky, ha dichiarato Gina Nieri,
consigliere damministrazione
Mediaset, nel corso di un
workshop sulla Protezione dei
contenuti in un mondo che
cambia. Sottotitolo eloquente:
non esistono pasti gratis.
Laffondo di Gina Nieri trova
supporto nelle parole di Federico
Di Chio, direttore marketing
strategico Mediaset, quando
spiega - facendo leva su dati

Auditel relativi al primo semestre


2015 - che il contenuto free nelle
famiglie Sky pesa per il 62% nel
consumo di tv. in questo
quadro che matura la presa di
posizione di Mediaset, peraltro
apprezzata dalla Borsa visto che il
titolo ha chiuso in rialzo del 4,1% a
4,77 euro. Una presa di posizione
considerata come atto a tutela
della difesa della propriet
intellettuale e del riconoscimento
dellonerosit della produzione di
contenuti. Un punto, questo, che
ha spinto ieri la discussione anche
sulle cause di Mediaset contro i
giganti del web, come quella con

la richiesta di 500 milioni a


Youtube per la quale si attende la
sentenza di primo grado a
settembre. Agiremo contro tutti
quelli che useranno i nostri canali
al di fuori di un accordo, ha
precisato Gina Nieri. E se la Tv
satellitare si rifiutasse?
Vedremo il da farsi. Intanto a
breve da Cologno - che ha
ricordato lesistenza di tavoli sul
tema anche con Vodafone e
Telecom - partir una richiesta di
contatto verso quella Sky che ha
da sempre contrastato la richiesta
di retrasmission fees puntando sul
fatto che i canali Mediaset

Continua u pagina 25

Credito/2
BANCA IFIS

Utili raddoppiati
e ora il dividendo
pu salire del 15%

Servizio u pagina 27

Alla guida. Alastair Dormer

Andamento del titolo a Milano


26/06

Finanza 24
PIAZZA AFFARI

I bilanci, le notizie
e le analisi
sulle societ
quotate in Borsa

28/07

4,50

4,25

4,00

3,75

http://finanza24.ilsole24ore.com

Tv/2. Fusione Zodiak-Banijay: nasce un big indipendente dei format

Tv/1. Il Biscione vuole chiedere il pagamento per la ritrasmissione sul satellite dei suoi canali gratuiti

Mediaset apre un nuovo fronte con Sky

ai rispettivi comitati interni composti da indipendenti di esprimere un parere sullintera operazione. Il passaggio conseguenza di
una decisione , assunta il 20 luglio
dalla Svs, con la quale lAutorit
ha risposto ad alcuni quesiti avanzati dalle tre societ e dai loro
azionisti di minoranza. Il punto
cardine era legato al fatto che
loperazione in questione (che interesser a cascata un elevato numero di societ controllate attraversopartecipazioniincrociatein
5 paesi del Sudamerica) fosse da
considerarsi o meno operazioni
tra parti correlate.

Giovanni Vegezziu pagina 27

raddoppiati per Banca Ifis nei


primi sei mesi del 2015. La
prima parte dellanno si
infatti chiusa con un utile
netto di 130,8 milioni (+161,3%
rispetto al 2014), merito di una
generale crescita nelle attivit
core del gruppo, ma anche di
unoperazione straordinaria
quale il riassetto del portafogli
di titoli di Stato. Possibile la
distribuzione di un dividendo
per azione in crescita tra il 10 e
il 15% rispetto al precedente.

Energia. La Consob cilena chiede massima trasparenza sul piano. Via libera atteso a ottobre

Laura Serafini

Generali. Il gruppo bancario


del Leone di Trieste ha chiuso
la prima met dellanno con
140 milioni di euro di utile
netto (+58%, oltre le stime pari
a 129 milioni) e una raccolta
netta di 2,2 miliardi (+34 per
cento). Il gruppo si prepara a
un 2015 di risultati record
sotto tutti gli aspetti secondo
quanto spiega al Sole 24 Ore
lad Piermario Motta che ha
deciso di alzare gli obiettivi di
raccolta fino a 3,5 miliardi di
euro.

pProfitti pi che

Inwit, nel semestre


Ei Towers fa shopping Enel stringe sul riassetto in Cile
lutile sale a 21,3 milioni nel settore delle tlc
Enel

FOCUS

trasmessi da Sky sono trasmessi


in chiaro dalla stessa Mediaset, e
non fanno quindi parte del
bouquet dei canali offerti agli
abbonati Sky. Quanto potrebbe
chiedere Mediaset? Come
benchmark stato indicato quello
che succede in altri Paesi. In
Germania, per esempio, lintero
sistema delle reti free si visto
riconoscere 93 milioni nel 2014 e
110 nel 2015. Postilla: in serata
Agcom ha fatto sapere che
eventuali pretese di
retransmission fee da parte di
emittenti televisive commerciali
nulla avrebbero a che fare con i
contenuti e le finalit della
decisione e della delibera
128/15/CONS. Invito esplicito a
non tirare in ballo la delibera .
RIPRODUZIONE RISERVATA

Arriva la coppia Bassetti-DeA


pNasce il colosso europeo delle

produzioni tv. E ha un dna tutto italiano: ha la firma di DeAgostini e


del guru dei media Marco Bassetti.
Il gruppo editorial-finanziario
di Novara fonde la sua Zodiak, Media con la casa francese di produzioni Banijay. Nasce un gruppo da 1
miliardo di dollari di fatturato. Insieme le due aziende daranno vita
il pi grande gruppo indipendente
nellaproduzioneedistribuzionedi
cointenuti televisivi.
Anche se con un pedigree dOltralpe, il socio di maggioranza la
holding Lov di Stephane Courbit
affiancato dal Signore del lusso
Bernard Arnault, patron del colos-

so Lvmh, Banijay ha una forte


componente italiana. Ne sono soci anche la famiglia Agnelli, tramite la Exor, e anche la stessa DeAgostini. E alla guida c litaliano
Marco Bassetti, che sar anche
lamministratore delegato della
nuova entit.
La conglomerata di propriet
della famiglia Boroli-Drago aveva acquisito Zodiak nel 2008 e
successivamente vi aveva conferito la controllata Magnolia, la casa di produzioni tv fondata da
Giorgio Gori. Oggi produce format in 15 divesi paesi, con il quartier generale a Parigi.
Nasce una sorta di Endemol

2, un big indipendente a propriet e guida italiana, dopo il naufragio della casa olandese che fece
fortuna col Grande Fratello e altri
format di successo. E, corsi e ricorsi storici, proprio Bassetti era alla
guida di Endemol dopo che Mediaset (e Goldman Sachs) la comprarono:eralapicedellabollaspeculativa della finanza pre-Lehman
Brothers. Poi i troppi debiti e la crisicostrinseroisociapassarelamano. Subito dopo Bassetti fu chiamato da Clessidra per la tentata
scalata alla tv La7, poi comprata da
Urbano Cairo.
S.Fi.
RIPRODUZIONE RISERVATA

24

Finanza & Mercati

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

Media/1. Premiata la scelta strategica di creare un sistema multimediale con una filiera di nuovi quotidiani digitali specializzati e pienamente integrati con Il Sole 24 Ore

Gruppo 24 Ore, boom da contenuti e pubblicit

I ricavi digitali da informazione volano del 14% (+4,3 milioni) e la pubblicit dell8,7% (+5,3 milioni) - Positivo lEbitda dellEditrice
pLa scelta strategica di creare

un sistema multimediale con una


filiera di nuovi quotidiani digitali
specializzati pienamente integrati
con Il Sole 24 Ore determina una
crescita boom (+14%) dei ricavi da
contenuto informativo digitali ad
alta redditivit e un incremento
dell1,5% dei ricavi diffusionali del
quotidiano, in netta controtendenza rispetto al mercato (-4,4%).
Gli effetti di questa strategia ideata
dalla direzione editoriale del
Gruppo, e la conseguente valorizzazione del brand, influenzano
molto positivamente landamento
della raccolta pubblicitaria che risulta in crescita dell8,7%, anche in
questo caso in netta controtendenza rispetto a un mercato di riferimento in calo del 2,7 per cento.
Continuando la positiva dinamica iniziata nel 2014 il Gruppo 24
Ore chiude il semestre con un aumento dei ricavi consolidati, pari a
169 milioni di euro, per 5,2 milioni
di euro (+3,2%). In questo stesso semestre si consolida il superamento dei ricavi digitali da contenuto
sui ricavi da contenuto in versione
cartacea, attestando i primi al 51%
del totale contro il 42% dello stesso
periodo del 2014, con un risultato
complessivo, relativo agli ultimi 18

mesi, di incremento del 18 per cento. La crescita e la qualit dei ricavi


hanno cos permesso la realizzazione di un Ebitda positivo (0,3 milioni) e in miglioramento (per 1,6
milioni) per il Gruppo e la conferma di un Ebitda positivo (1,9 milio-

LEVENDITE

In crescita dell1,5% i ricavi


diffusionali del quotidiano
(-4,4%ilmercato).Iricavi
consolidatiparia169milioni
sonoincrescitadi5,2milioni(+3,2%)
IL SEMESTRE

LEbitda del gruppo


migliora di 1,6 milioni
Il semestre si chiude
con una perdita netta
di 7,9 milioni di euro
IL PRESIDENTE BENEDINI

C soddisfazione per questi


risultati resi possibili dalla
scelta strategica di creare
un sistema multimediale unico
nel mercato editoriale europeo

ni) per lEditrice.


Nel primo semestre 2015 - ha
dichiarato il presidente del Gruppo 24 Ore, Benito Benedini che ha
ricordato nel corso della riunione
il senatore Mario dUrso, consigliere damministrazione indipendente, recentemente scomparso e sostituito da Nicol Dubini - il Gruppo 24 Ore continua la
sua crescita in controtendenza
con il mercato di riferimento: incremento dei ricavi e costante attenzione al contenimento dei costi hanno prodotto anche per il primo semestre 2015 un Ebitda positivo. In particolare, c grande
soddisfazione per i risultati resi
possibili dalla scelta strategica di
creare un sistema multimediale
unico nel mercato editoriale europeo. Scelta che ha consentito di
portare i ricavi digitali del Gruppo
al 31,9% del totale dei ricavi; e di determinare il sorpasso dei ricavi digitali da contenuto informativo, in
crescita a due cifre da diciotto mesi, su quelli cartacei (oltre il 51%).
Straordinario poi il risultato della raccolta pubblicitaria (+8,7% rispetto al primo semestre 2014) che
ha ottenuto una performance
estremamente positiva rispetto al
mercato di riferimento che segna

Al vertice, Il presidente Benito Benedini e lad Donatella Treu

un decremento del 2,7 per cento.


Risultato raggiunto anche grazie a
una politica di incremento dei
prezzi medi resa possibile dallautorevolezza del nostro brand.
Sui conti hanno positivamente
impattato le azioni di contenimento dei costi attuate su tutte le voci
dallamministratore delegato Donatella Treu, unitamente alla migrazione di tutte le attivit del
Gruppo al digitale, che hanno consentito di ottenere significativi risparmi. Le tipologie di costo in au-

mento sono direttamente correlate alla crescita dei ricavi. In particolare i costi corporate sono in
calo di 2,2 milioni di euro rispetto al
primo semestre 2014.
Sul versante ricavi, quelli digitali da contenuto informativo hanno
confermato la crescita a doppia cifra registrata nel primo trimestre e
nellesercizio precedente, aumentando di 4,3 milioni di euro (+14%).
In totale i ricavi digitali complessivi del Gruppo 24 Ore ammontano
a 53,9 milioni di euro (+11,2%).

Il Sole 24 Ore si conferma intanto il primo quotidiano digitale


(215mila copie digitali diffuse quotidianamente di media a maggio
2015) e il secondo quotidiano nazionale per diffusione complessiva carta pi digitale. A completamento del Sistema Sole, si aggiungono poi gli oltre 32mila abbonamenti al sito ilsole24ore.com.
Sul fronte pubblicitario, la raccolta della System, concessionaria
del Gruppo 24 Ore, risultata pari a
65,3 milioni di euro, in crescita dell8,7% (+5,3 milioni) rispetto al primo semestre 2014 e si confronta
con un mercato di riferimento in
calo del 2,7%, realizzando un risultato in totale controtendenza nel
settore media. Tutti i mezzi realizzano risultati migliori del mercato:
Radio 24 (+21,3% vs mercato 5,5%),
stampa (+6,5% vs mercato in calo
del 5,0%), online (+8.1% vs -2,2%
mercato). Il semestre si chiuso
con una perdita netta attribuibile
ad azionisti della controllante pari
a 7,9 milioni di euro, a fronte dellutile di 8,8 milioni della prima met del 2014 che beneficiava per
della plusvalenza per la vendita
dellarea software.
A. Bio.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Media/3. Il giro daffari frena (-4,8%), mentre il Mol risale (+8%) grazie a una maggiore efficienza e a tagli di costi

Mondadori, vendite gi ma recupera sui margini


pSono le efficienze e il taglio

dei costi larma che Mondadori usa contro la crisi economica. In attesa di sapere se ha conquistato la Rcs Libri (il gruppo
editoriale del CorSera si riunir domani e dovrebbe valutare
lofferta avanzata dal concorrente), la casa editrice della famiglia Berlusconi si presenta al
giro di boa di met anno con fatturato in calo del 4,8% a 517 milioni. Si vendono meno libri

(-2,7% il mercato italiano con


Mondadori gi del 4,3% per
una scelta editoriale di pulizia), meno riviste (-7,6%) e si
raccoglie meno pubblicit
(-6%). Nonostante la sequela di
segni meno, sale la redditivit
lorda: 19 milioni (+8% e al netto
di oneri straordinari il Mol sarebbe invece di 24 milioni con
un balzo del 32%). La gestione
industriale pura in utile per 9
milioni (dai 7 del 2014).

Una semestrale che mostra


un andamento cos a forbice,
con ricavi in calo ma margini in
miglioramento, vuol dire solo
una cosa: che leditoria un
mercato ancora in difficolt e
che solo una gestione svizzera garantisce di mantenere in
ordine il conto economico.
Quello il risultato dellamministratore delegato Ernesto
Mauri, che ha riportato lazienda in pareggio lanno scorso;

mentre Marina Berlusconi,


presidente di Mondadori e della cassaforte Fininvest, la
mente dietro laffondo sulla
divisine libri di Via Solferino.
Mondadori ha offerto 135 milioni per comprare la Rcs Libri
(che conta marchi prestigiosi
come Bompiani, Adelphi e Rizzoli). Domani il cda del gruppo
presieduto di Maurizio Costa
(ex ad di Mondadori) e guidato
da Pietro Scott Jovane proba-

bilmente decider (salvo ulteriori rinvii): lofferta alletante.


Perch consente di fare cassa
ed evitare che i soci, gi gravati
da una precedente ricapitalizzazione, debbano mettere ancora mano al portafoglio (c
una seconda ricapitalizzazione
da 190 milioni, in rampa di lancio),ma Rcs dovrebbe iscrivere
a bilancio una minusvalenza.
Dal canto suo Mondadori diventerebb il primo editore di libri in Italia e tra i big in Europa.
Tornando al bilancio, stona,
a prima vista, il risultato finale:
lultima riga di bilancio in ros-

so. Una perdita di 3,4 milioni.


Ma la buona notizia che il passivo stato dimezzato rispetto
al 30 giugno 2014. E considerato
che che lanno scorso con un
defict di 9 milioni a met anno,
poi il bilancio si chiuse in pareggio, le premesse sono incoraggianti per il 2015 (anche se la
casa editrice si limitata a predire un Mol in progresso senza
spingersi oltre). Calano i debiti: scesi a 326 milioni dai 369 di
dodici mesi prima.
S.Fi.
RIPRODUZIONE RISERVATA

@filippettinews

Media/2. Positvo anche il Mol grazie allefficienza operativa

Caltagirone Editore
torna in utile
nel primo semestre
Celestina Dominelli

IMAGOECONOMICA

ROMA

pSfruttando la sponda dellef-

ficienza operativa, conseguita


continuando a lavorare sul taglio dei costi, la Caltagirone Editore chiude la semestrale tornando a registrare un segno positivo davanti allutile netto e al
margine operativo lordo che
erano entrambi negativi nei primi sei mesi del 2014. Cos, dai
conti licenziati ieri dal cda presieduto da Francesco Gaetano
Caltagirone, emerge innanzitutto che il risultato netto ha registrato un saldo positivo di
614mila euro (era negativo per 5
milioni di euro nel corrispondente periodo del 2014), mentre
il Mol positivo per 67 mila euro
(anche qui, nel primo semestre
2014, lasticella si era fermata a
-2,9 milioni di euro). Il miglioramento, come detto, collegato
alla riduzione dei costi operativi
(-7%), con lesborso per le materie prime che ha segnato un decremento del 16,5% e con il costo
del lavoro calato del 7,2% per via
delle contromisure gi messe in
atto dal gruppo capitolino.
Rallentano, invece, i ricavi
che registrano una flessione del
3,7%, a 80,3 milioni di euro. A incidere negativamente soprattutto la contrazione - che sconta
landamento negativo del mercato a livello nazionale -, sui ricavi da vendita dei quotidiani
che hanno toccato quota 32,3 milioni di euro, in calo del 7,3% rispetto ai primi sei mesi del 2014.
Ma lintero comparto ad arretrare dal momento che, tra gennaio e maggio (ultimo dato disponibile), landamento generale delle diffusioni a livello nazionale sceso del 7,73%.
Continua, invece, la buona
performance del segmento digitale. Nel mese di aprile, infatti,
i siti internet del network Caltagirone Editore hanno superato
il milione di utenti unici giorna-

Al timone. Il presidente
Francesco Gaetano Caltagirone

lieri, con un avanzamento del


4,2% rispetto al dato segnato ad
aprile dello scorso anno.
Quanto alla raccolta pubblicitaria, che segna un calo dello
0,9%, a 44,9 milioni di euro, va
registrata la positiva risposta assicurata dagli effetti della raccolta della pubblicit locale su
alcune edizioni dei quotidiani
Rcs avviata a marzo. A perimetro costante, chiarisce la societ, la raccolta pubblicitaria del
gruppo segna, rispetto al primo
semestre 2014, un calo del 4,1%.
E, anche su questo fronte, il web
ha offerto un significativo assist
dal momento che la raccolta
pubblicitaria su Internet mostra
un incremento dell11,4% rispetto allo stesso periodo del 2014
(mentre il mercato nazionale
non avanza).
La posizione finanziaria netta
risulta infine positiva per 125,1
milioni di euro e si riduce di 1,1
milioni rispetto al dato di fine dicembre 2014 per via del fabbisogno di cassa generato dalla gestione operativa al netto dellincasso di dividendi su azioni quotate, mentre il patrimonio netto,
pari a 586,5 milioni, invariato
rispetto a fine 2014.
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Finanza & Mercati 25

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

Auto. I vertici di General Motors hanno studiato gi tre anni fa le ipotesi di intese, ritenute per troppo costose e rischiose

PARTERRE
ppp

Mr Bee atterra per il Milan


Mistero sugli investitori

arrivato da Bangkok lintermediario thailandese Bee Taechaubol. Atterrato a Milano per portare a termine, se tutto andr secondo le attese, lacquisto del 48% del Milan. Per la bella cifra di 480 milioni di euro.
Secondo indiscrezioni nei prossimi giorni Mr Bee dovrebbe incontrare Silvio Berlusconi per arrivare alla firma finale, prima del
termine fissato della scadenza dellesclusiva: cio il 31 luglio. La
svolta orientale del Milan si consumer proprio mentre la squadra impegnata nella tourne in Cina, dove gioved incontrer il
Real Madrid. Mr Bee,a fronte della super-spesa di 480 milioni, dovrebbe acquistare una minoranza (appunto il 48%), lasciando
quindi il controllo alla famiglia Berlusconi come pure la maggioranza dei consiglieri in Cda. Poi si occuper di lanciare il brand
Milan in Asia, dove i rossoneri sono tra le squadre pi amate. Resta per il mistero sui soggetti che avrebbero dato a Bee, che un
broker, l'impegno a investire 480 milioni. Si parla della banca cinese Citic come pure della Ads Securities di Abu Dhabi. Ma non si
hanno certezze, almeno al momento, visto che top secret il nome
dei possibili investitori. Quindi, a pochi giorni dal closing, non si sa
ancora se sul Milan ci sar (come colore dei soldi) bandiera thai,
cinese o araba. (C.Fe.)

ppp

La Corte costituzionale
austriaca contro il bail-in

l bail-in? illegale. Ad esserne convinti sono i giudici della


Corte Costituzionale austriaca, che con una sentenza del
tutto inattesa ieri hanno bollato come illegittima la decisione
del di far pagare la crisi della defunta Hypo Alpe Adria ai possessori di bond subordinati dellistituto stesso.
Nei mesi scorsi il governo di Vienna aveva deciso di non
supportare pi la bad bank Heta, nata dalla stessa Hypo Alpe
Adria,dopo che lo Stato aveva gi iniettato inutilmente 5,5
miliardi di euro di soldi freschi. E aveva costretto cos i creditori della banca a partecipare ai costi del default, cancellando circa 890 milioni di euro di bond subordinati. La Corte
Costituzionale ha ora stabilito che tale legge viola il diritto
fondamentale alla protezione della propriet dei beni. Secondo la tesi dei giudici, in particolare, nellapplicazione del
principio del bail-in sarebbe stata fissata una data limite per
oltre la quale i creditori sarebbero stati trattati in modo diverso. La decisione dei giudici austriaci, la prima nel suo genere, potrebbe rappresentare un precedente di non poco conto in vista dellintroduzione del bail-in, uno dei pilastri dellunione bancaria. (R. Fi.)

ppp

I ristoranti tex-mex
Eldorado del private equity

angiare piccante? Pu essere molto redditizio. A capirlo sono stati negli ultimi mesi alcuni fondi di private equity ed alcuni esperti manager del settore. Agli onori della cronaca c infatti la vendita della catena di ristoranti Old Wild West, che fa capo
al gruppo Cigierre.
Ebbene la catena nata da alcuni anni (fra i suoi brand anche
Cantina Mariachi e Arabian Kebab) oggi partecipata da alcuni
private equity: L-Capital, Paladin Capital e Camelot Holding che
ora, secondo quanto indicato da Mergermarket, avrebbero deciso
di organizzare unasta affidando un incarico a Rothschild.
Tuttavia nellaffare hanno avuto un ruolo anche alcuni decani
del settore che da qualche anno hanno preso in licenza il marchio
Old Wild West, aprendo una decina di ristoranti: cio Lucio Ranaudo (ex-Bridgepoint), ma anche Roberto Italia e Giovanni Galasso. Proprio questi ultimi hanno ceduto alcuni mesi fa i ristoranti in licenza al gruppo Cigierre che cos ha potuto crescere di dimensioni, in vista dellasta che da settembre Rothschild organizzer. Un processo competitivo che potrebbe mettere lasticella del
prezzo abbastanza in alto, visto che la catena di ristoranti genera
un Mol di una trentina di milioni di euro. (C.Fe.)

Elettrodotti. Del Fante: un buon andamento

Terna: utile e ricavi


in forte rialzo
ROMA

pI conti di Terna continuano a

beneficiare del traino assicurato


dal consolidamento del gruppo
Tamini. Cos i risultati semestrali
approvati ieri dalla spa guidata da
Matteo Del Fante mostrano ricavi in crescita del 5,5%, a quota 1 miliardo, per via del balzo di 32,4 milioni delle attivit non regolate
(+63,8%). Crescono poi lEbitda
che raggiunge quota 766,6 milioni di euro (+1,9%) e lEbit, pari a
523,6 milioni (+1,2%), e sale anche
lutile netto a 309,9 milioni
(+13,1%), che sfrutta la riduzione
del carico fiscale (-16,2%) determinata dalla recente bocciatura
della Robin tax per mano della
Consulta. Bene anche lindebitamento che cala di 89,8 milioni, a
6,87 miliardi di euro (a fronte dei
6,96 miliardi di fine dicembre),
approfittando della generazione
di cassa che ha coperto il pagamento del saldo della cedola e gli
investimenti del periodo (in crescita del 13,7%, a 438,9 milioni).
Lad Del Fante parla di un
buon andamento sia a livello economico che finanziario e getta
gi lo sguardo oltre: Proseguiamo il percorso illustrato nel nostro piano strategico concentrandocisuiprogettialserviziodellintegrazione delle reti europee e
sullo sviluppo della rete di trasmissione nazionale. Le sfide
non mancano, a cominciare dal-

lannunciata acquisizione della


rete elettica di Fs. I riflettori sono
puntati sullAuthority per lenergia che deve quantificare la Rab
(cio la remunerazione del capitaleinvestitonettoaifiniregolatori) dei 9mila chilometri di linee
oggetto delloperazione. La due
diligencestaandandoavanti-precisa lad davanti agli analisti, affiancato dal cfo Pierpaolo Cristofori -. Stiamo lavorando con lAutorit per lenergia per una stima
dei benefici collegati allintegrazione della rete di Fs nella rete nazionale. Mentre la Grecia, dove,
prima del governo Tsipras, era
prevista la cessione del 66% di
Admie (la Terna ellenica), ormai uscita dal radar: il dossier,
non formalmente tornato sul
nostro tavolo.
Lattenzione infatti concentrata sulla rete Fs, come pure sulle
nuove alleanze con Enel (stiamo
lavorando a una linea di connessioneperunimpiantodiEgpinCile per 16 milioni di euro, annuncia Del Fante) e con Eni (qui il focus lAfrica). Ma buone notizie
potrebbero arrivare presto anche
da un altro fronte: quello della
Sorgente Rizziconi, i cui lavori sono ora bloccati per il sequestro
giudiziariodiunpilonedellalinea.
Confidiamo - spiega Del Fante inunarisoluzioneintempibrevi.
Ce. Do.
RIPRODUZIONE RISERVATA

Dossier alleanze al consiglio Fca

Il titolo recupera in Borsa (+3,4%) ma la capitalizzazione resta bassa rispetto alle rivali
Andrea Malan
u Continua da pagina 21

pDopo le avance formulate da

Marchionne nei mesi scorsi,


lunica risposta formale finora
pervenuta - quella di Gm - stata
un secco no; lo stesso Detroit
News scrive che gi tre anni fa i
vertici di Gm studiarono a loro
volta numerose ipotesi di aggregazioni, dalle joint venture alle
acquisizioni di marchi alle fusioni, concludendo sostanzialmente che il gioco non valeva la candela: troppi i rischi di problemi
politici e antitrust, troppo alti i
costi a fronte di sinergie incerte
e lontane nel tempo. Marchionne invece convinto - a detta del
Detroit News - che lunione di
Gm e Fca porterebbe agli azionisti pi benefici di fusioni con
Volkswagen o Renault-Nissan.
Il manager italo-canadese
non lunico ad essere convinto
che Gm farebbe meglio ad accasarsi: il Financial Times ha
suggerito ieri che il gruppo potrebbe essere un ottimo obiettivo per il finanziere Warren Buffett, il quale ha gi una quota del
2,5 per cento. Riuscir Marchionne a portare dalla sua parte una quota sufficiente di soci
Gm? Il Detroit News ricorda
che il maggiore azionista di General Motors, ovvero il fondo
Veba gestito dal sindacato Uaw
(che ha in portafoglio poco meno del 9%), non pu schierarsi a
fianco di uneventuale offerta
Fca anche se lo volesse: in base
agli accordi del 2009 tra Gm e il
Tesoro Usa, infatti, la quota del
fondo deve votare in proporzione agli altri soci; il che gli
renderebbe difficile, se non
impossibile, partecipare a un
takeover ostile.
Il problema di Marchionne conclude il quotidiano - di
mandare in porto unoperazione da una posizione che gli analisti e i concorrenti percepiscono
come debole. Fca pi piccola,
ha pi debiti e meno cash di Gm.

La sua leadership sembra opportunista e un po disperata.


Con gli impegni di investimento su Alfa Romeo e la gestione che continua a bruciare
cassa, la posizione finanziaria di
Fca resta in effetti quanto meno
delicata. Non un caso che siano tornate a circolare voci su
una possibile cessione della
Magneti Marelli, per la quale sono stati sondati sia partner industriali (alcune fonti fanno il nome della francese Faurecia, controllata dalla Peugeot) che possibili investitori finanziari. Si
parlato anche di Comau e Teksid come potenziali asset da monetizzare. Laccento posto pi
volte da Marchionne sulla ne-

GLI SCENARI

Il fondo Veba, primo socio di


Gm, non potrebbe schierarsi
a fianco di unOpa ostile
Magneti Marelli in vendita,
tra i candidati anche Faurecia

TRIMESTRALI

Ford aumenta
i profitti
sul mercato Usa
Ford ha annunciato per il
2 trimestre 2015 un aumento del 44% dellutile netto a
1,9 miliardi di dollari grazie
alla performance record negli Stati Uniti: il numero due
di Detroit ha guadagnato in
Nordamerica 2,6 miliardi di
dollari prima delle imposte
e ha visto crescere anche i
margini di profitto nella regione Asia Pacifico. I conti
restano in rosso in Europa,
ma con un passivo limitato a
14 milioni di dollari.

cessit di arrivare a un consolidamento fa per pensare che


una maxintesa non sia troppo
lontana nel tempo.
John Elkann, presidente di
Fca e guida della famiglia Agnelli che la controlla, si pi volte
detto pronto a diluire la quota di
Exor in Fca (attualmente pari al
30% circa del capitale e al
46,65% dei diritti di voto) nellambito di una fusione; al tempo stesso ha ribadito anche di recente il sostegno della famiglia
allazienda fondata oltre centanni da dal Senatore Agnelli.
Ieri le azioni Fca hanno riguadagnato (+3,4% a 13,44 euro) gran parte delle perdite di
luned. Il problema che Fca vale in Borsa 17 miliardi di euro e
dopo lo scorporo di Ferrari, fra
sei mesi, la sua capitalizzazione
potrebbe scendere al di sotto
dei 10 miliardi, pari a una frazione di quelle di potenziali partner come Vw o Gm. In quelle
condizioni, pi che una fusione
si potrebbe ipotizzare una vendita tout court di Fca, e agli
Agnelli rimarrebbe una quota
poco pi che simbolica (oltre
che il controllo di Ferrari e Cnh
Industrial e - se lofferta andr in
porto - della riassicuratrice
americana Partner Re).
Date queste premesse, come
sarebbe possibile mantenere
una qualche forma di italianit per Fca che - ricordiamolo anche al netto di Ferrari avr ancora quasi 60mila dipendenti
nel nostro Paese? Poco pi di un
mese fa, a Venezia, Marchionne
ha avuto un lungo colloquio con
Marco Tronchetti Provera - numero uno di Pirelli - che ha di fatto ceduto lazienda al colosso cinese ChemChina, sia pure tenendo le redini del management; potrebbe essere questa la
soluzione di medio-lungo periodo anche per Fiat Chrysler? Un
passaggio soft della propriet e
del controllo in mano estera?
RIPRODUZIONE RISERVATA

La corsa delle immatricolazioni


Dati in migliaia, I semestre
Fca

Ford

Hyndai
Kia

2.371

3.250

3.940

Fca

Ford

2.375

3.264

Hyndai
Kia

Renault
Nissan*

Volkswagen

Toyota

4.077

General
Motors

4.922

5.070

5.100

Renault
Nissan*

General
Motors

Toyota

Volkswagen

5.020

5.040

2014
2015

+0,2%

+04%

3.853
-2,2%

4.101

+0,6%

4.861
-1,2%

Classifiche. Il colosso tedesco diventa leader mondiale (ma con vendite in calo)

Vw sorpassa Toyota a fine giugno


u Continua da pagina 23

pLe difficolt congiunturali


non scoraggiano gli investimenti, come dimostra il caso
della stessa General Motors: il
colosso di Detroit ha confermato in questi giorni di puntare alla
crescita organica con lannuncio di un maxinvestimento (5
miliardi di dollari) insieme al
partner cinese Saic per una
gamma di vetture low cost destinate ai mercati emergenti.
Lannuncio significativo in
quanto si tratta della prima gamma di veicoli sviluppata congiuntamente dal gruppo americano e dal partner cinese; le auto verranno vendute con il marchio Chevrolet in Cina ma
anche in Brasile, India, Messico
e altri mercati emergenti.
Le difficolt congiunturali di
questi ultimi , che abbiamo citao sopra, hanno fatto s che nel

primo semestre 2015 le vendite


di auto e veicoli commerciali
da parte dei big del settore abbiano mostrato una sostanziale
stabilit: le variazioni sono
comprese fra il +0,6% di Renault-Nissan (al netto della
russa Lada) e il -2,2% delle coreane Hyundai e Kia.
Fiat Chrysler riuscita, grazie alla brillante performance
di giugno, a chiudere il semestre in positivo; resta al settimo
posto della classifica del settore ed lontana dai propri obiettivi di vendita per il 2015: per
passare dai 4,6 milioni del 2014
ai 4,8-5 milioni del target 2015
dovrebbe guadagnare almeno
200mila unit, tutte nella seconda met dellanno. In occasione della conference call di
domani sui conti del 2 trimestre, gli analisti verificheranno
con Sergio Marchionne se gli

IMAGOECONOMICA

Saipem: via alla stretta con maxi-svalutazione


ROMA

pIl mercato aveva messo in

conto una semestrale decisamente in salita. Ma i risultati licenziati


ieri dalla Saipem, con una maxiperdita di 920 milioni di euro e
svalutazioni per 929 milioni di euro (tra capitale desercizio e capitale immobilizzato), pagano uno
scotto pesantissimo al calo del
prezzo del greggio - che ha gi costretto le colleghe a ristrutturare significativamente il business,
tagliando moltissimo costi e prospettive -, e alla recente cancellazione del South Stream che, sul
portafoglio ordini di Saipem (19
miliardi a fine semestre), ha impattato negativamente per un residuo di 1,2 miliardi di euro.
Cos la cura da cavallo messa a

punto dal nuovo ad Stefano Cao riparte da un piano non pi differibile di sacrifici, che comporter anche una riduzione della forza lavoro per 8.800 persone, per adattarsi
a uno scenario di mercato profondamente deteriorato. una trasformazione dolorosa ma assolutamente necessaria - spiega il numero uno Cao al Sole 24 Ore - per
permettereaSaipemdicontinuare
aessereleaderdelmercatocomelo
stata per molti anni. Purtroppo il
tempo delle vacche grasse finito, bisogna prepararsi al peggio. Se
poi ci sar la ripresa, Saipem sar
prontaacoglierlagrazieaunamaggiore efficienza.
Il piano, ribattezzato fit for the
future (predisposto con laffiancamento del nuovo advisor industriale Bain & Company, mentre

Lazard, ingaggiata nei mesi scorsi,


si muove sul fronte finanziario),
ruoter attorno alla razionalizzazioneprofondadelportafogliodella societ e consentir risparmi cumulati per 1,3 miliardi di euro da qui
al 2017. Come? Uno: focalizzazione
supaesieattivitamaggiorevalore
aggiunto portando a conclusione,
secondo la traccia imbastita dal
precedente management, tutti i
contratti a bassa marginalit che
ancora zavoranno i conti della societ, e ridimensionamento del
proprio peso in alcuni paesi, come Canada e Brasile, nonch dimissione di 5 mezzi navali non pi
funzionali al nuovo corso. Due: ulteriorerevisionedeiprocessiedellorganizzazione dellazienda per
rafforzarne lefficienza. Abbiamo messo in campo - continua Cao

-0,6%

(*) esclusa Lada

Ingegneristica. Il numero uno Cao: Trasformazione necessaria - Conti in perdita per 920 milioni

Celestina Dominelli

-1,6%

- una trasformazione profonda di


Saipem e delle sue attivit, ma dobbiamo cambiare anche lapproccio
mentale e culturale dellazienda
per consentirle di fronteggiare un
contesto molto diverso.
Nuovi dettagli saranno forniti
prima dei conti del terzo trimestre,
ma intanto il cambio di passo appare chiaro e, come detto, porter anche una riduzione della forza lavoro - Saipem, va ricordato, opera in
65 paesi con 50mila dipendenti derivante dalla conclusione di alcune commesse e dalla razionalizzazione programmata sia sul businesschenellapresenzageografica.
Senza contare il riverbero di quei
contratti pluriennali che, chiarisce
ancora l'ad, continueranno a dare
effetti negativi e saranno assorbiti
nellarco di 3-4-5 anni quando si co-

Al timone. Lad Stefano Cao

obiettivi sono ancora validi.


Anche il gruppo italo-americano (con sede olandese) ha
sofferto della frenata del mercato brasiliano (-21% le vendite a
giugno per Fca e -29% nel semestre in America Latina) e i n Cina
ha fatto peggio del mercato cedendo il 34% a giugno e il
12% nei primi sei mesi. Particolarmente deludenti le vendite
dei due modelli prodotti in Cina
dalla joint venture con Gac, la
Viaggio e la Ottimo, le cui consegne sono praticamente dimezzate (-48%) nel primo semestre.
Il numero due di Fca per il
mercato Asia Pacifico, il direttore generale John Kett, ha lasciato lazienda qualche giorno
fa e il suo ruolo stato assunto
ad interim dal numero uno
Mike Manley.
A.Mal.
RIPRODUZIONE RISERVATA

mincer a vedere la fine della coda. E, nel piano di rilancio, ci sar


anche una rifocalizzazione sugli
investimenti, con effetti gi sul capex per il 2015, ora previsto sotto i
600 milioni. Ma non lunico dato
rivisto in peggio rispetto alla guidance 2015 fornita nei mesi scorsi: i
ricavi sono stimati ora a 12 miliardi
(nella parte bassa del range gi indicato),lEbita-250milioni(contro
una precedente forchetta tra i 500 e
i700milioni)eilrisultatonettoatteso a -800 milioni (a fronte di una
stima precedente tra 200 e 300 milioni). E poi c il nodo del debito: a
fine semestre salito a 5,5 miliardi,
ben al di sopra del dato di dicembre
2014 (+1,1 miliardo), soprattutto per
il deterioramento del circolante,
appesantito dal mancato incasso
dei pending revenues storici. Da
qui, dunque, la nuova revisione
della guidance 2015: debito atteso
sotto i 5 miliardi (contro i -4 miliardi indicati in precedenza).
RIPRODUZIONE RISERVATA

Energia. I board di Enersis, Endesa Chile e Chilectra delineano i dettagli del progetto

Energia. Peggiora lindebitamento netto

Enel, rush finale per il riassetto in Sudamerica

Acea, profitti e margini


in salita nel semestre

Laura Serafini
u Continua da pagina23

pIn caso affermativo, liter

approvativo per il gruppo Enel


sarebbe stato lungo e complesso. La Svs ha stabilito che la riorganizzazione non deve essere
considerata operazione tra parti correlati, ma al contempo ha
chiesto alle tre societ coinvolte (in virt della complessit
del riassetto e per tutelare gli
azionisti di minoranza, visto
che Enersis, Endesa Cile e Chilectra sono societ quotate) di
rendere note una sere di informazioni almeno 15 giorni prima
delle assemblee che dovranno
approvare loperazione (e che
sono attese per il quarto trimestre di questanno). E ancora:
LAuthority aveva chiesto che
entro il 27 luglio fossero forniti i
dettagli del progetto di riassetto. In risposta a questa richiesta,
stato chiarito che il processo
avverr attraverso tre step diversi. Ci sar una scissione parziale di Endesa Chile e Chilectra mediante lassegnazio-

ne di tutte le attivit e passivit


detenute negli altri paesi dellAmerica Latina a favore di due
societ di nuova costituzione,rispettivamente Endesa
Americas e Chilectra Americas. A Endesa Chile e Chilectra resterebbero, dunque,

LA SVOLTA

La Consob cilena non richiede


la procedura tra parti correlate,
ma obbliga alla disclosure
sui risvolti delloperazione
Via libera atteso entro ottobre
solo le attivit di generazione e
distribuzione in Cile.
Un secondo passaggio vedrebbe la scissione parziale di
Enersis mediante lassegnazione di tutte le attivit e passivit detenute in Cile in favore di
una societ di nuova costituzione, Enersis Chile, e contestuale
ridenominazione di Enersis in
Enersis Americas, societ nella

quale rimarranno tutte le attivit e passivit detenute negli altri Paesi dellAmerica Latina.
E poi la successiva fusione per
incorporazione di Endesa
Americas e Chilectra Americas
in Enersis Americas.
Alla fine tutte le attivit cilene farebbero capo a Enersis
Chile, che controllerebbe Endesa Chile e Chilectra. Le attivit negli altri paesi, Colombia,
Per, Argentina e Brasile, farebbero capo alla nuova Enersis America.
Gli aspetti sui quali la Svs ha
chiesto una maggiore disclosure riguardano, ad esempio, le
fairness opinion che verranno
espresse dagli advisor sul valore stimato delle societ coinvolte nella fusione e sul rapporto di cambio; una descrizione
dei principali attivi e passivi oggetto delle scissioni; informazioni dettagliate sugli obiettivi
e i benefici attesi dalle scissioni
e dalle fusioni. Questi ultimi
aspetti, in particolare, costituiranno informazioni cruciali an-

che ai fini del piano industriale


che Enel sta aggiornando e che
intende presentare a novembre. La Svs ha richiesto anche
ulteriori misure facoltative a favore degli azionisti di minoranza: per questo motivo Endesa
Chile e Enersis hanno chiesto
comunque ai comitati degli indipendenti dei rispettivi board
di esprimersi sulloperazione
nonostante questa non sia configurata come tra parti correlate. Lattesa di questi pareri, ma
probabilmente anche il confronto ancora in corso con i soci
di minoranza sui risvolti della
riorganizzazione, porter a dover superare lestate prima di
poter avere il via libera dei tre
cda sulloperazione. Unapprovazione definitiva che potrebbe arrivare tra ottobre e novembre per essere seguita nel breve
dallapprovazione delle assemblee. Se questa tabella di marcia
verr rispettata, Enel conta di
completare il riassetto entro il
terzo trimestre del 2016.
RIPRODUZIONE RISERVATA

ROMA

pGrazie alla crescita di tutte le

aree di business (con lenergia a


faredatraino)eallulteriorestretta sullefficienza operativa, Acea
manda in archivio i risultati dei
primi sei mesi con un utile netto a
99,3 milioni, in crescita del 23,4% su cui incidono positivamente sia
la cancellazione della Robin tax
che la deducibilit ai fini Irap del
costo per i dipendenti assunti a
tempo indeterminato -, lEbitda a
quota353,3milioni(+6,7%)elEbit
in salita del 7,6 per cento, a quota
202,7 milioni. Peggiora, invece,
lindebitamento finanziario netto: alla fine del semestre, lasticella si fermata a 2,12 miliardi di euro,inlieveaumentorispettoaldato registrato a fine dicembre
(+39,8 milioni), ma in calo se confrontato con i 2,37 miliardi segnati
nel corrispondente periodo del
2014. La variazione, si legge nella
notadiffusaieridalgruppoguidato da Alberto Irace, influenzata dal fabbisogno derivante dagli
investimenti realizzati e dalla po-

sitiva performance circolante


che conferma il trend di riduzione gi evidenziato nella seconda
parte dellesercizio precedente.
Tornando ai numeri, gli investimenti realizzati nel semestre si
attestanoa167,5milionidieuro,in
aumento del 17,7% rispetto ai primi sei mesi del 2014, con lidrico e
le reti a far la parte del leone (rispettivamente, con 74,6 milioni e
67,7 milioni). Quanto allandamento delle diverse aree, lenergia a segnare la migliore performance con un Ebitda in crescita
del22,3%,a55,9milioni,soprattutto per via della spinta assicurata
dallincremento del margine dellattivit di vendita (+41%). Salgono anche lEbitda dellidrico, a
quota 146,7 milioni di euro
(+6,2%)equellodellereti(+3,5%,a
123,3 milioni), mentre per lambiente il livello, pari a 27,1 milioni,
sostanzialmente in linea con il
risultato del primo semestre 2014
(27,8 milioni di euro).
Ce.Do.
RIPRODUZIONE RISERVATA

26 Finanza & Mercati

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

M&A. La strategia di Hitachi Rail crescere - Rassicurazioni per la forza lavoro: nessuna riduzione per i prossimi tre anni

Lantitrust cinese frena la vendita di Ansaldo

Il Cep Dormer: Chiuderemo entro fine anno lacquisto degli asset ferroviari di Finmeccanica
Gianni Dragoni
u Continua da pagina 23

pHitachi riconosce che c un

allungamento dei tempi, ma non


ritiene che ci saranno ostacoli per
avere il via libera da Pechino.
Abbiamo impiegato un po prima di richiedere lautorizzazione, dice Dormer. Lattivit in
Cina di Ansaldo Sts e Hitachi Rail
molto piccola e si discusso se
dovevamo chiedere lautorizzazione Antitrust. Alcuni avvocati
dicevano no, altri dicevano s. Infine abbiamo detto alla.d. di
Finmeccanica, Mauro Moretti:
chiedendo lautorizzazione in Cina siamo pi trasparenti.
Si ipotizza che il primo ottobre
ci sar il closing della compravendita. Il pezzo che interessa di pi
ai giapponesi Ansaldo Sts. Per il
40% Hitachi pagher 761 milioni a
Finmeccanica (pari a 9,5 euro per
azione), escluso il dividendo gi
distribuito, poi far unOpa sul
flottante, che slitter ai primi mesi del 2016. Intendiamo tenere
tutti i dipendenti di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts in Italia. Laccordo con Finmeccanica dice che
non ridurremo lorganico nei
prossimi tre anni. Siamo stati felici di firmarlo, afferma Dormer.
Le preoccupazioni per possibili tagli riguardano soprattutto
la Breda a Reggio Calabria e Napoli, anche perch Hitachi, oltre
alle fabbriche in Giappone di treni e segnalamento, sta completando la costruzione di uno stabilimento che produrr treni in
Gran Bretagna, a Newton Aycliffe, con 730 dipendenti. La gente
in Italia parla di piano industriale, noi parliamo di strategie. La
nostra strategia crescere, sostiene Dormer. In Giappone la
nostra capacit satura. Il nostro
nuovo impianto in Gran Bretagna pieno per i prossimi 4 anni.
Avevamo bisogno di maggiore
capacit produttiva nel materiale rotabile per crescere, abbiamo
degli ordini, vogliamo essere pi
internazionali.

Non sposteremo alcuna parte


di AnsaldoBreda in Gran Bretagna. Le fabbriche sono in Italia, la
gente in Italia. Alcuni dicono
che la gente sar rilocalizzata a
Londra, spazzatura, dice Dormer, dice proprio rubbish.
Cambiamenti per ci saranno.
Entrambe le aziende di Finmeccanica cambieranno nome, addio
al marchio Ansaldo. Si chiameranno Hitachi. Perch Hitachi _
spiega Dormer _ un marchio pi
conosciuto nel mondo, anche se
non sempre viene identificato
con i treni, ma con lalta tecnologia, lhi-fi, gli ascensori. Ansal-

LE INTENZIONI

Il manager: il quartier
generale sar portato
a Londra, ma la gente
e le fabbriche
restano in Italia
doBreda verr chiamata subito
Hitachi, appena trasferita la propriet. Per Sts il cambiamento ci
sar se, in seguito allOpa, il gruppo giapponese diventer proprietario del 100 per cento. Per duetre anni le due imprese saranno
gestite come societ separate. Poi
ci sar lintegrazione in una sola
societ, Hitachi Rail, aggiunge
Dormer. Le tre aziende combinate avranno 3,5 miliardi di euro di
ricavi, di cui 2 miliardi delle imprese dismesse da Finmeccanica.
Il quartier generale sar a Londra, dove c gi la sede di Hitachi
Rail. Il mio staff di 20 persone e
continuer ad essere di 20 persone, dice Dormer. Il nostro modo di lavorare delegare alle societ che presidiano i mercati nazionali. La gestione di Sts sar fatta dal management di Sts. Le
vendite in Italia di AnsaldoBreda
e di Sts verranno fatte dallItalia.
Le decisioni su strategie e investimenti saranno discusse al livello
pi alto dal main management te-

am. Gli attuali a.d. di Breda e Sts


resteranno alla guida delle due
societ, Maurizio Manfellotto e
Stefano Siragusa. Maurizio,
la.d. di Breda, sar un componente del global management team, di sei persone, e riporter a
Hitachi come oggi riporta a
Finmeccanica. Dello stesso team far parte Siragusa, quando
Hitachi avr il 100% della societ.
Il passo successivo come
combinare le vendite internazionali. Sar deciso a livello centrale da Hitachi se per partecipare a
una gara, per esempio in Thailandia, se a vendere treni potr
essere Breda o Hitachi o per il segnalamento Sts o Hitachi. Le societ italiane, par di capire, avranno meno autonomia.
In merito alle indiscrezioni sul
dimezzamento degli ordini di Sts
nel primo semestre, prima che i
dati ieri fossero confermati ufficialmente, Dormer ha escluso
che questo sia stato causato da Hitachi in base alle intese con
Finmeccanica. Hitachi non
coinvolta nella gestione nellinterim period. Se gli ordini dovessero essersi ridotti nel semestre
non sarei preoccupato, perch
negli ultimi anni gli ordini di Sts
sono stati molto pi alti dei ricavi.
E gli ordini salgono e scendono.
Dormer conosce Moretti da
quattro anni. Ho incontrato la
prima volta Moretti nel 2011,
quando era a.d. delle Ferrovie dello Stato, perch Hitachi era interessata a entrare nel mercato italiano. Sullacquisizione ha spiegato: Abbiamo guardato a molte
societ dal 2010, non eravamo abbastanza globali, eravamo troppo
giapponesi. Abbiamo creato una
struttura a Londra, oggi abbiamo
una struttura pi internazionale.
Quando Moretti diventato a.d.
di Finmeccanica andato sul
mercato a dire che avrebbe venduto Sts e Breda. Ci ha chiesto:
Siete pronti? E noi: S, siamo pronti. E laffare si concluso.
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Avviso al Pubblico
RICHIESTA DI PRONUNCIA DI COMPATIBILITA AMBIENTALE
Al Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare e al Ministero dei Beni e delle Attivit
Culturali e del Turismo.
Variazione del programma dei lavori della Concessione di coltivazione Masseria Monaco.
Progetto per la messa in produzione dei pozzi Salacaro 1d e Appia 1d mediante la realizzazione
di un metanodotto di collegamento degli stessi alla Centrale di raccolta gas di Garaguso (MT)
La societ Edison Spa, con sede legale in Foro Buonaparte n. 31, CAP 20121 Milano, e Sede
Operativa in Via Aterno n. 49, CAP 66020 San Giovanni Teatino (CH), comunica di aver presentato
in data odierna domanda di espressione del giudizio di compatibilit ambientale ai sensi dellart.23 del
D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 come modificato dal D.Lgs. 16 gennaio 2008 n. 4 e successive modifiche e integrazioni, per il progetto di Variazione del programma dei lavori della Concessione di coltivazione Masseria Monaco consistente nella messa in produzione dei pozzi Salacaro 1d e Appia 1d
mediante la realizzazione di un metanodotto di collegamento degli stessi alla Centrale di raccolta gas
di Garaguso (MT).
La variazione al programma dei lavori della Concessione di coltivazione Masseria Monaco prevede:
1. La costruzione di un metanodotto di prima specie, DN 4 (100 mm) di lunghezza complessiva di circa
7,0 km, per la connessione dei pozzi Salacaro 1d e Appaia 1d alla esistente centrale di trattamento
e compressione di Garaguso in Provincia di Matera.
2. Linstallazione delle apparecchiature di coltivazione (separatore, riduttore di pressione, linea di
misura, etc.) allinterno delle esistenti aree dei pozzi Salacaro 1d e Appia 1d.
Il progetto interessa la Regione Basilicata e si sviluppa per la sua interezza nei territori comunali
di Calciano e di Garaguso in provincia di Matera.
Ai sensi dellart.10, comma 3 del D.Lgs.152/2006 e s.m.i. il procedimento di Valutazione di Impatto
Ambientale comprende la valutazione di incidenza di cui all'articolo 5 del D.P.R. 357/1997 e s.m.i. in
quanto il progetto interferisce con larea SIC/ZPS IT9220260 denominata Valle Basento Grassano
Scalo Grottole.
La societ Edison Spa comunica che la documentazione relativa agli elaborati di progetto, allo studio
dimpatto ambientale ed alla sintesi non tecnica, sono depositati in copia a disposizione del pubblico
per la consultazione, presso:
Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale
Via Cristoforo Colombo, 44 00147- Roma
Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo, Direzione Generale per i Beni
Architettonici ed il Paesaggio
Via di San Michele, 22 00153 - Roma
Regione Basilicata
Dipartimento Ambiente e Territorio, Infrastrutture, Opere Pubbliche e Trasporti
Ufficio Compatibilit Ambientale
Via V. Verrastro, 5 - 85100 - Potenza
Provincia di Matera
Via Ridola - 75100 Matera
Comune di Calciano
Via Sandro Pertini, 11 75010 Calciano (MT)
Comune di Garaguso
Via IV Novembre, 18 - 75010 Garaguso (MT)
Tale documentazione anche consultabile sul sito del Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare (www.minambiente.it) nellarea di libera consultazione dei progetti.
Ai sensi dellart.24 del D.Lgs. 3 aprile 2006 n. 152 come modificato dal D.Lgs. 16 gennaio 2008 n. 4
e successive modifiche e integrazioni, chiunque abbia interesse pu presentare in forma scritta, nel
termine di 60 (sessanta) giorni dalla data della presente pubblicazione, istanze, osservazioni o pareri
al Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e del Mare; linvio delle osservazioni pu essere
effettuato anche mediante posta elettronica certificata al seguente indirizzo: DGSalvaguardia.
Ambientale@PEC.minambiente.it

Sede in Milano Foro Buonaparte, 31


Capitale sociale euro 5.291.700.671,00 i.v.
Registro delle Imprese di Milano e
Codice Fiscale 06722600019

IMAGOECONOMICA

Hitachi Rail. Il ceo Alistair Dormer

La societ. I numeri della semestrale

Ansaldo Sts, ordini dimezzati


ma salgono profitti e ricavi
pOrdini dimezzati per Ansaldo

Sts nel primo semestre, mentre


salgono utili e ricavi. Sui conti della societ di segnalamento ferroviario controllata da Finmeccanica si fatto sentire leffetto Hitachi, come anticipato dal Sole 24
Ore il 21 luglio. Cio la frenata degli
ordini che, secondo indiscrezioni,
sarebbe conseguenza delle intese
per la cessione da Finmeccanica al
gruppo giapponese, il contratto
stato firmato il 24 febbraio.
Secondo i conti semestrali approvati ieri dal cda, gli ordini nel
semestre ammontano a 464,6
milioni di euro, -47,8% rispetto
agli 889,6 milioni dello stesso
periodo del 2014, che aveva visto
unimpennata grazie alla metropolitana di Lima.
Nel secondo trimestre Ansaldo
Sts ha portato a casa appena 118 milioni di ordini. Per la fine dellesercizio Sts ha ridotto di 300 milioni
le stime sugli ordini, a un valore tra
1,3 e 1,7 miliardi. Nel semestre i ri-

cavi sono aumentati dell8,8% a


632,4 milioni, lutile operativo
(Ebit) migliorato dell11,5% a 57,9
milioni. Lutile netto aumentato
dell8,4% a 39,3 milioni. La posizione finanziaria netta migliorata del 37,5% rispetto a giugno 2014,
la cassa positiva al netto dei debiti
di 276,5 milioni.
Come anticipato dal Sole 24
Ore il 21 luglio, il cda presieduto
da Sergio De Luca ieri ha dato le
dimissioni. I sei consiglieri di nomina Finmeccanica hanno dato le
dimissioni, subordinate allavveramento delle condizioni sospensive del contratto con Hitachi. Il cda resta in carica fino alla
nomina del nuovo cda, si ipotizza
che il closing possa avvenire il
primo ottobre. Hitachi ha dichiarato che confermer la.d. Stefano
Siragusa, il quale ha espresso
soddisfazione per la gestione
operativa dellazienda.
G.D.
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Infrastrutture/1. Lad Cicchetti: Confermata la bont della gestione

Inwit, utile a 21,3 milioni


nel primo semestre
pInwit

debutta, dopo lo
scorporo da Telecom Italia e
lIpo in Borsa, con un primo
semestre del 2015 in attivo.
Lultima riga di bilancio ha
mostrato un utile netto a 21,3
milioni nel semestre per la societ che accoglie le torri del
segnale di Telecom Italia.
LEbitda stato pari a 34,95 milioni di euro, con un margine
sui ricavi pari al 44,3%. Gli investimenti del periodo sono
pari a 1,90 milioni di euro. Lindebitamento finanziario netto stato archiviato a quota
102,48 milioni.
Siamo soddisfatti dei primi risultati dalla quotazione,
che confermano la solidit del
nostro modello di business e
la bont della gestione industriale - ha commentato Oscar
Cicchetti, amministratore delegato dellazienda. - Stiamo
proseguendo lungo le direttive strategiche definite in fase

di quotazione: stiamo quindi


incrementando il numero di
installazioni sui nostri siti e lavorando, al fianco dei nostri
clienti, per migliorare e innovare i nostri servizi. Siamo fiduciosi sul prosieguo dellanno, durante il quale proseguiranno le azioni di valorizzazione dei nostri asset e di
ulteriore miglioramento dellefficienza. Guardiamo inoltre con attenzione e interesse,
ma senza fretta, a tutte le opportunit di crescita inorganica e di consolidamento.
Inwit stata costituita il 14
gennaio 2015 e il ramo
dazienda Torri stato conferito da Telecom Italia con
efficacia dal 1 aprile 2015;
pertanto, i dati finanziari al
30 giugno non sono comparabili e i dati economici sono
nella sostanza relativi al periodo di tre mesi dal 1 aprile
2015 al 30 giugno 2015.

Nel frattempo, Mediobanca ha avviato la copertura sul


titolo Inwit con giudizio outperform e target di prezzo a
5,12 euro. Sempre oggi gli analisti della banca svizzera Ubs
hanno fatto lo stesso ma con
giudizio neutral e prezzo
obiettivo a 4,3 euro.
Inwit il primo operatore
italiano del comparto delle
torri di trasmissione telefoniche e al momento ha circa
l80% dei suoi ricavi provenienti da Telecom Italia. Le
sue opportunit di crescita,
secondo gli analisti, sono legate alla possibilit di affittare le
torri anche ad altri operatori,
fattore che - a parita' di spesa permetterebbe un forte aumento di ricavi e margini, e al
potenziale movimento di
eventuali fusioni e acquisizioni nel settore.
C.Fe.
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Infrastrutture/2. Performance semestrale in lieve crescita - M&A archiviati oltre le attese

Ei Towers fa shopping nelle tlc


Celestina Dominelli
u Continua da pagina 21

pEd eccolo il perimetro di nuo-

ve operazioni che il numero uno


Guido Barbieri ha illustrato ieri
agli analisti nella conference call
dei risultati semestrali. La prima
porta a Tecnorad Italia, che progetta e realizza reti per le tlc: il closing del 10 luglio e per la controllata Mediaset loperazione si traduce in un Ebitda aggiuntivo di 2
milioni di euro. Laltro tassello,
tra Lazio e Liguria, invece la Das
con un Mol acquisito di 300mila
euro e un contratto gi concluso.
Fin qui le M&A gi chiuse, ma
Ei Towers ha gi pronto un altro
colpo in canna: un contratto preliminare ma gi in fase avanzata
per 13 societ, tutte localizzate in
Liguria, che, prese complessiva-

mente, valgono 3,5 milioni di


Ebitda aggiuntivo. Il resto, cio i
15 milioni che ancora mancano
allappello per centrare il traguardo dei 70 milioni (pi del
doppio della guidance di acquisizioni indicata in occasione dei
risultati del primo trimestre),
rinvia invece ad altre operazioni
per le quali si gi in fase di due
diligence o in trattativa con il potenziale venditore.
In attesa quindi di capire se la
partita con Rai Way si riaprir, Ei
Towers si espande altrove e presenta al mercato dei risultati semestrali che si chiudono con ricavi caratteristici per 119,4 milioni, in crescita del 2,4% rispetto al
dato dello stesso periodo del
2014, con un Ebitda ante oneri
non ricorrenti a 55,7 milioni

(+2,2%) - mentre, al netto dei


componenti non ricorrenti, di
53 milioni, sotto i 54,2 milioni del
primo semestre 2014 - e lEbit che
si attesta a 34,8 milioni, in salita
del 5% sul corrispondente periodo del 2014. Peggiora leggermente la posizione finanziaria netta: a
fine semestre, pari a 110,6 milioni a fronte dei 98,6 milioni con cui
si chiuso il bilancio 2014.
E nellimmediato futuro? I risultati del semestre, chiarisce Ei
Towers, sono complessivamente in linea con quanto previsto dal management. Da qui la
conferma, per fine anno, di un
Ebitda ante oneri non ricorrenti,
pari a 114 milioni di euro, mentre il
debito dovrebbe attestarsi intorno ai 150 milioni.
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Private equity /1. Operazione tramite la controllata Pantheon

Permira crea polo biomedicale


con litaliana Biomedica S. Lucia
Carlo Festa

pIl

private equity Permira


accelera nella creazione di un
polo biomedicale europeo con
un forte baricentro italiano.
Tramite la controllata Pantheon il fondo inglese, che in Italia
ha uno dei suoi avamposti europei pi importanti, ha infatti
comprato il controllo di Ingegneria Biomedica Santa Lucia
(Ibsl), uno dei principali operatori nei servizi di ingegneria
clinica in Italia. A vendere a
Permira (a seguire loperazione il team italiano guidato da
Fabrizio Carretti) stato il
gruppo Giglio, holding costituita da una rete di aziende
operanti nellambito dei servizi integrati, tra cui facility management e gestione energetica degli edifici, ingegneria clinica (appunto con Ibsl), servizi di gestione del farmaco.
Loperazione si inserisce
nella strategia di crescita internazionale di Pantheon supportata da Permira, che ha promosso la nascita del gruppo nel

2014 con laggregazione di


Asteral e Mesa Group, societ
leader nella fornitura e manutenzione di attrezzature ospedaliere di diagnostica.
Ibsl nata grazie alliniziativa imprenditoriale dei fratelli Sergio e Bruno Giglio ed
cresciuta rapidamente fino
a diventare uno dei leader nel
mercato italiano dei servizi
di ingegneria clinica. Nel
corso degli anni, Ibsl ha integrato altre societ: D&D
Med, Ra.se.co, Gidea Alta
Tecnologia e Temosa, rafforzando il proprio posizionamento nel settore.
Con lacquisizione di Ibsl,
Pantheon si rafforza come
player a livello europeo nel-

LA STRATEGIA

Viene creato gruppo


da 160 milioni di fatturato
e con 40 milioni di Mol
Lobiettivo potrebbe essere
la quotazione in Borsa

lhealthcare, con una forte specializzazione nella manutenzione di attrezzature per ospedali e centri diagnostici.
Grazie a questa acquisizione in Italia - spiega Silvia Oteri,
principal di Permira e membro
del team globale healthcare - la
nuova realt raddoppier il fatturato a 160 milioni come pure
il Mol, che raggiunger quota
40 milioni. Con Pantheon abbiamo gi fatto acquisizioni in
Turchia, Svizzera e Inghilterra, ma questa operazione in
Italia consente di crescere notevolmente di dimensioni.
Con Ibsl il mercato italiano diventa strategico per Pantheon:
per incidenza sul fatturato,
lItalia rappresenter il primo
Paese (con circa il 60%), seguita da Inghilterra (29%), Polonia (5%), Usa (3%), Turchia
(2%) e Svizzera con l1,1% e poi
altri mercati europei. Una delle possibili opzioni, in futuro,
per il gruppo potrebbe essere
anche la quotazione in Borsa.
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Private equity /2. Acquistata quota della societ nata nel Politecnico di Torino

Orizzonte Sgr entra in Ennova


pNuova operazione per Oriz-

zonte Sgr. Il private equity delle


Camere di Commercio ha infatti finalizzato lingresso nel capitale azionario di Ennova attraverso la sottoscrizione di un aumento di capitale. Loperazione
prevede lacquisizione da parte
di Orizzonte, attraverso il proprio fondo Ict, di una quota del
33% del capitale di Ennova,
mentre la quota restante continuer ad essere detenuta dagli
attuali azionisti.
Ennova, nata nel 2010 nellincubatore I3P del Politecnico di
Torino, una societ specializzata nello sviluppo di servizi e
soluzioni digitali per il mercato
Smart attraverso la realizzazione di piattaforme tecnologi-

che di digital caring per laccesso da remoto su dispositivi


smartphone, tablet e personal
computer per aziende nel settore delle telecomunicazioni,
della finanza e delle multiutility. A cinque anni dalla fondazione, Ennova (che ha chiuso il
2014 con un fatturato consolidato che supera i 20 milioni)
rappresenta oggi una realt che
occupa alcune centinaia di ingegneri distribuiti tra il centro
di ricerca e innovazione ed i
centri operativi.
Lingresso in Ennova costituisce per Orizzonte lultima operazione realizzata attraverso il
fondo Ict, avviato nel 2010, con
una raccolta di 50 milioni per investimenti in aziende italiane

specializzate in processi di innovazione e di information technology. Con questa operazione si conclude pertanto il periodo di investimento con la completa allocazione delle risorse in
sette operazioni di expansion.
Per Orizzonte Sgr, operatore
del private equity italiano nato
nel 2007 su iniziativa delle Camere di Commercio italiane,
hanno seguito loperazione
Carlo Gotta e Dario Albarello.
Nellambito dell'operazione i
soci di maggioranza sono stati
affiancati dallo studio legale
KStudio Associato (Kpmg),
mentre Orizzonte stata assistita da Pedersoli .
C.Fe.
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Finanza & Mercati 27

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

LA GIORNATA

AZIONI&OBBLIGAZIONI

Opere. Ieri finalizzato laccordo per il maxi lotto - Da inizio anno il titolo balza dell80%

Astaldi, nuova commessa per


il quadrilatero Marche-Umbria
Il valore del contratto pari a 500 milioni di euro
MILANO

pNuova

commessa per il
gruppo Astaldi. Ieri la societ
ha comunicato di aver finalizzato laccordo con il commissario straordinario delle societ
Impresa, Saf e Dirpa per il completamento dei lavori di potenziamento della direttrice Perugia-Ancona e di ammodernamento della Pedemontana delle Marche, il cosiddetto Maxi
Lotto 2 del Quadrilatero Marche-Umbria.
Il valore complessivo delle
opere da realizzare pari a 745
milioni di euro, di cui 500 milioni circa di euro ad oggi ancora da investire. Laccordo spiega il gruppo in un comunicato - giunge a esito di unarticolata serie di operazioni societarie, realizzate nellambito
del contesto della procedura di
amministrazione straordinaria delle Societ Impresa, Saf e

Dirpa, finalizzate allacquisizione da parte di Astaldi del


complesso industriale Quadrilatero in un unico contesto
negoziale. Una operazione,
questultima, atta a garantire il
completamento di uninfrastruttura strategica per il territorio, con conseguente salvaguardia dei livelli occupazionali delle societ coinvolte dal
procedimento.
La nuova commessa arriva a
distanza di pochi giorni dallaggiugicazione di altri due importanti contratti. Il gruppo Astaldi si infatti aggiudicato opere
per 242 milioni di euro per la realizzazione del Lotto A della
Circonvallazione Sud di Varsavia, in Polonia. Non solo. La societ italiana ha inoltre ottenuto una maxi commessa in joint
venture con la societ turca Ic
Ictas. Scorsa settimana il gruppo ha firmato un contratto per

Astaldi
Andamento del titolo a Milano
Prezzo

8,9

Volumi in mgl

26/06

28/07

1200

Chiusura di ieri

8,6

8,695
+0,75%

8,3

900

600

8,0

300

7,7

Mar. Man.
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Credito/1. Il risultato netto sale del 58% - Lad Motta alza il target della raccolta a 3,5 miliardi

Banca Generali, sei mesi da record


Giovanni Vegezzi

pBanca Generali batte le


aspettative degli analisti nei primi sei mesi dellanno e si prepara
a un 2015 di risultati record sotto tutti gli aspetti secondo
quanto spiega lamministratore
delegato Piermario Motta che ha
deciso di alzare gli obiettivi di
raccolta fino a 3,5 miliardi.
Il gruppo bancario del Leone
di Trieste, del resto, ha chiuso la
prima met dell'anno con 140
milioni di euro di utile netto
(+58%, oltre le stime pari a 129 milioni) e una raccolta netta di 2,2
miliardi (+34 per cento).
Lunica minaccia al conto economico viene dai tassi pi bassi
che influiscono sul margine di
interesse (e hanno portato a un
calo dellutile del 5% nel secondo
trimestre), ma spiega Motta si
tratta di un quadro che una volta assorbiti gli effetti iniziali dovrebbe presentare una certa stabilit per il prossimo anno e mez-

zo. Siamo arrivati a questi risultati grazie alla crescita del core
business che stata costante e
continua e grazie ad una grandissima attenzione ai costi che crescono al 4% mentre i ricavi sfiorano il 30% - spiega lamministratore delegato a Il Sole 24 Ore
Inoltre abbiamo assorbito tutta
la riduzione del margine di interesse con una politica attenta e
con la crescita del credito. Sul
margine di interesse abbiamo un
target di 65-70 milioni per il 2015
e contiamo, quindi, di replicare
nel secondo i risultati della prima met dellanno. Riteniamo
che i tassi si siano stabilizzati e
che lo scenario rimarr tale per
almeno un anno e mezzo. Il manager ha sottolineato come quello appena passato sia stato il miglior semestre nella nostra storia, con unaccelerazione nella
crescita che rispecchia la qualit
delle soluzioni per la clientela e il
contributo alla valorizzazione

IMAGOECONOMICA

Al vertice. Lad Piermario Motta

dei portafogli da una pianificazione finanziaria specializzata.


Pi difficile sar replicare le
commissioni di performance arrivate a 99 milioni dopo un 2015
che partito con il sereno sui
mercati, tuttavia spiega Motta:
Luglio sar al livello dei mesi
precedenti a livello di raccolta
netta. Ci aspettiamo un 2015 re-

Titoli di Stato e Obbligazioni

Spread Bund 2Y

35
44

cord sotto tutti i punti di vista.


Il gruppo non solo prevede di
battere un consensus che stima
per lintero esercizio un utile fra
i 190 e i 200 milioni; punta anche
ad aumentare ulteriormente la
raccolta, con masse totali che a
fine giugno hanno sfiorato i 40
miliardi (+23%). Contestualmente con lapprovazione dei risultati, infatti, Banca Generali
(ieri a Piazza Affari in calo
dell'1,1% nonostante i dati positivi) ha alzato il precedente target
di 2-2,5 miliardi (praticamente
gi raggiunto) a 3-3,5 miliardi.
Puntiamo sulla parte alta della
forchetta, viste le buone prospettive che ci sono anche sulla
clientela esistente spiega la.d.
sottolineando che la crescita
passa anche per una politica di
recruiting che nel 2015 prevede
un centinaio di nuovi ingressi
(di cui 70 gi in forze) anche ad
alti livelli.
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Utili raddoppiati per Banca Ifis


pProfitti pi che raddoppiati

per Banca Ifis nei primi sei mesi del 2015. La prima parte dellanno si infatti chiusa con un
utile netto di 130,8 milioni
(+161,3% rispetto al 2014), merito di una generale crescita nelle
attivit core del gruppo, ma anche di unoperazione straordinaria quale il riassetto del portafogli di titoli di Stato che ha
fatto lievitare i margini del settore governance e servizi nel
secondo trimestre.
Consegniamo al mercato
una semestrale eccezionale,
ha spiegato lamministratore
delegato Giovanni Bossi, ricordando che questi risultati dimostrano ancora una volta che
il modello Banca Ifis funziona,
che le azioni sono efficaci, che il
percorso innovativo intrapreso ha il respiro per durare nel
tempo. Alla luce dei risultati

fin qui ottenuti e in base alle attese per il secondo semestre, il


Cda ritiene possibile la distribuzione di un dividendo per
azione in crescita tra il 10 e il 15%
rispetto a quello erogato per
lesercizio 2014.
Tornando ai risultati del semestre, Banca Ifis ha visto crescere il margine di intermediazione a 264,7 milioni (+85,1%)
soprattutto per effetto degli
utili legati alla gi citata operazione di riassetto del portafoglio BTp che si perfezionata
nel mese di aprile (124 milioni di
euro lordi). Per effetto di questa, il settore governance e
servizi ha contribuito al margine per 160,4 milioni (+241%),
mentre hanno registrato progressi anche le attivit legate ai
crediti fiscali (+72,3% a 7,5 milioni) e quelle del settore dei
crediti non performing (Drl, di-

Il manager. Lad Giovanni Bossi

stressed retail loans, +50% a 19,4


milioni). Lieve flessione invece
per il settore dei crediti commerciali, dove il risultato diminuito a 77,3 milioni da 78,6
dellanno precedente (-1,7%):
un effetto legato al business
Pharma che ha sviluppato un

Ma.Ce.
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In breve

30,260

Ago-15
Set-15

15,044 23,969
16,137

10,024

39,013
26,161

Ott-15
Nov-15

14,515

12,500 17,333

14,515
29,833

Dic-15
Gen-16
Feb-16

12,761 14,451
8,413

7,700

15,018 15,546

0,107
1,656

57,883
10,069
7,700

13,793
35,148

6,502
7,291
6,500 16,235

12,413

Mag-16
7,142 13,749

Giu-16
7,150
1,738

Totale 128,564 101,797 9,030 25,042 27,958


Titolo
Spread
god./Tipo ind.

Intesa, Strano a capo


delle risorse umane
Rosario Strano il nuovo
responsabile della direzione
centrale Risorse umane di
Intesa Sanpaolo, nell'ambito
dell'area di governo del chief
operating officer, guidata da
Eliano Lodesani.
Strano aveva lo stesso ruolo
della divisione Banche Estere
del gruppo, e prima ha
ricoperto incarichi di
responsabilit nella gestione
risorse umane di gruppi
Alitalia, Ansa, Poste Italiane.

SPAC

EMISSIONI

BIOCHIMICA

Space2: chiusa
Cln, bond private
BioOn, in Francia
offerta da 300 milioni da 100 milioni di euro per la bio-plastica
Space 2, la seconda Spac
(Special Purpose Acquisition
Company) di diritto italiano,
quotata sul Miv, ha concluso
con successo il collocamento
istituzionale delle proprie
azioni ordinarie. Il Cda ha
incrementato lofferta fino a
un massimo di 300 milioni di
euro. Raccolti ordini da 80
investitori isituzionali italiani
ed esteri. Approvato anche il
bilancio intermedio al 30
giugno 2015.

Il gruppo torinese Cln, settore


acciaio, la collocato un private
placement interamente
sottoscritto da Morgan
Stanley per 100 milioni di
euro. Lemissione della societ
unrated ha una scadenza di 7
anni e una cedola fissa del 4,70
per cento . Le obbligazioni
sono destinate alla quotazione
sul listino ufficiale della Borsa
irlandese. Per Cln questa la
prima operazione di private
placement

BioOn (societ bolognese


quotata allAim) e Cristal
Union costruiranno in Francia
il primo impianto al mondo
per la produzione di bio
plastica PHAs ricavata da coprodotti della barbabietola da
zucchero. Le due societ,
attive nella bio-chimica
sostenibile e nella produzione
di zucchero, alcol e bioetanolo
costruiranno - con 70 milioni
di investimento - un impianto
da 5mila tonnellate allanno.

20,891
0,024
8,913
1,788 294,180

Prezzo 365 360


Qt

VWAP Rend Rend


28.07 lordo lordo (mlg)

Codice
Isin

Buoni ordinari Tesoro


31.07.15
14.08.15
31.08.15
14.09.15
30.09.15
14.10.15
30.10.15
13.11.15
30.11.15
14.12.15
14.01.16
12.02.16
14.03.16
14.04.16
14.06.16
14.07.16

IT0005075699
IT0005042772
IT0005086084
IT0005047029
IT0005091480
IT0005057499
IT0005105140
IT0005067266
IT0005108326
IT0005070609
IT0005075681
IT0005086068
IT0005091472
IT0005105132
IT0005118325
IT0005122061

100,000
100,003
100,004
100,003
100,008
100,004
100,010
100,012
100,011
100,004
99,998
99,991
99,990
99,997
99,983
99,966

Titolo
Date Spread
god. Tipo ind.

Codice
ISIN

Ced.
att.

0,02
0,02

0,02
0,04

0,02
0,02

0,02
0,04

3235
160
2193

2139
124
1575
190
236
6156
411
19
1637
394
302

Prezzo Rend.
VWAP eff.%
28.07 lordo

Qt

(mlg)

Certificati credito Tesoro


01-09s 1.9.15 +0,15s
01-01s 1.7.16 +0,15s
01-12s 1.12.16 +0,15s
01-09s 1.3.17 +0,15s

IT0004404965
IT0004518715
IT0004874399
IT0004584204

0,19
0,18
3,00
0,19

100,031
100,280
102,451
100,307

0,03
0,02
1,15
0,11

955
1848

1085

15-12s 15.12.15 +0,8a


15-12s 15.06.17 +2,5a
15-10s 15.10.17 +0,8a
15-10s 15.04.18 +1,0a
01-11s 01.11.18 +1,8a
15-11s 15.11.19 +1,2a
15-12s 15.12.20 +0,8a
15-12s 15.06.22 +0,55

IT0004620305
IT0004809809
IT0004652175
IT0004716319
IT0004922909
IT0005009839
IT0005056541
IT0005104473

0,43
1,30
0,45
0,55
0,95
0,64
0,43
0,30

100,325
104,481
101,472
102,116
104,833
103,641
101,908
99,297

0,19
0,20
0,28
0,38
0,41
0,50
0,71

1237
1137
4087
2602
269
247
3554
15804

IT0004978208
IT0005020778
IT0005044976
IT0005089955

100,001

99,986 0,02
99,956 0,04
99,771 0,15

1337
1983
4210
2767

Certificati credito Tesoro - 6mEuribor

Certificati Tesoro zero coupon


31.12.15
29.4.16
30.8.16
27.2.17

Buoni Tesoro Poliennali


01-08s 1.8.2015
01-11s 1.11.2015
01-12s 1.12.2015
15-10s 15.4.2016
15-11s 15.5.2016
01-08s 1.8.2016
15-09s 15.9.2016
15-11s 15.11.2016
15-12s 15.12.2016
01-08s 1.2.2017

IT0003844534
IT0004656275
IT0004880990
IT0004712748
IT0004917792
IT0004019581
IT0004761950
IT0004960826
IT0004987191
IT0004164775

3,75
3,00
2,75
3,75
2,25
3,75
4,75
2,75
1,50
4,00

100,026
100,767
100,931
102,650
101,769
103,721
105,305
103,430
101,969
105,860

0,02
0,02
0,05
0,04
0,10
0,07
0,10

303
267
550
3038
228
581
300
58
333
290

Cambi e tassi

/$

-0,30
-17,93

Tassi del 28.07 . Valuta 30.07


Scad.
Tasso 360 Tasso 365
1w
2w
1m
2m
3m
6m
9m
1a

-0,127
-0,117
-0,073
-0,042
-0,021
0,048
0,101
0,169

-0,129
-0,119
-0,074
-0,043
-0,021
0,049
0,102
0,171

Media % mese Giugno


1m
-0,063
2m
-0,036
3m
-0,014
6m
0,049

-0,064
-0,036
-0,014
0,050

-0,1140

e-Mid/Atic (28/07/15)
O/N Euro

-0,1398

O/N Usd

0,1638

IT0004682107
IT0004085210
IT0004890882
IT0004380546
IT0004604671
IT0004243512
IT0005004426
IT0004735152
IT0003745541
IT0004545890

2,10
2,10
1,70
2,35
2,10
2,60
2,35
3,10
2,35
2,55

102,199
104,459
105,292
108,786
109,573
114,613
112,517
120,410
117,765
121,257

0,03
0,26
0,59
0,83
1,01
1,24
1,46
1,68

550
321
63
603
399
996
938
25129
168
2134

26-09s 26.3.2016
11-12s 11.6.2016
22-10s 22.10.2016
22-10s 22.4.2017
12-11s 12.11.2017
23-10s 23.4.2020
27-10s 27.10.2020
20-10s 20.04.2023

IT0004806888
IT0004821432
IT0004863608
IT0004917958
IT0004969207
IT0005012783
IT0005058919
IT0005105843

2,45
3,55
2,55
2,25
2,15
1,65
1,25
0,50

101,157
102,950
102,534
103,267
104,084
105,084
104,235
100,507

0,11
0,09
0,22
0,46
0,35
0,45

22231
504
18820
11769
89467
15184
4749
36993

Buoni Tesoro Poliennali - Inflazione Italia

variaz. %
var. % ann.

0,05
0,10
0,16
0,28
0,42
0,55
0,68
0,81
0,92
1,04
1,12
1,21
1,38
1,51
1,54
1,55
1,56
1,53

0,07
0,12
0,18
0,30
0,44
0,57
0,70
0,83
0,94
1,06
1,14
1,23
1,40
1,53
1,56
1,57
1,58
1,55

Stati Uniti
Giappone
G. Bretagna
Svizzera
Australia
Brasile
Bulgaria
Canada
Croazia
Danimarca
Filippine
Hong Kong
India
Indonesia
Islanda m
Israele
Malaysia
Messico

In.Anno
3,31
-3,62
In.Anno
-11,12
-4,76
-8,41
-14,15
-10,83
-3,80
-6,01
0,83
In.Anno
-10,95
-10,95
-2,50
-2,50
-11,37
-15,07
-7,66
In.Anno
-8,47
-13,30

variaz. %
var. % ann.

L
variaz. %

17630,27
2093,25
5089,21
6176,37
573,30
8278,61
4560,23
462,18
14077,36
829,95

1,09
1,24
0,98
1,45
0,43
2,72
0,91
1,81
0,54
0,40

-1,08
1,67
7,46
-4,59
-7,25
-9,42
7,65
-4,99
-3,79
-2,91

10924,19
44223,69
49601,60

3,17
1,17
1,78

27,34
2,50
-0,81

50758,42

-1,06

1,98

8362,50
27549,55
24503,94
245,21

0,02
-0,04
0,62
0,09

0,96
0,18
3,81
0,48

America Latina

Africa
Asia

var. % ann.

0,95
-26,54
0,54
Var.%
-0,11
Var.%

Var.%
2,00
Var.%
1,56

FTSE All Share


24944,95

2,07
12,33

Indici
Shanghai Composite
Singapore Straits Tim.
Taipei Taiwan Weighted
Tokyo Nikkei 225
Nikkei 500
Topix

var. % ann.

variaz. %
var. % ann.

1,24
5,78
Var.%

In.Anno

-1,68
-0,84
0,30
-0,10
-0,35
-0,52

13,24
-2,36
-7,79
16,49
20,15
15,77

5571,02

-0,15

3,39

47475,34
892,60
1733,58
1320,35

-1,80
-1,96
-0,68
-0,95

-1,83
-6,66
1,40
3,49

366,90
3554,11
3368,33
390,02
1682,54
3089,35
485,77

1,08
1,17
1,13
1,07
0,77
1,06
0,88

14,77
12,96
12,13
13,86
7,24
12,03
14,44

Australia
Sydney All Ordinaries

Mondo
MSCI em.mk free loc. #
MSCI em.mk free Usd #
MSCI world Usd #
MSCI world val. loc. #

Europa
D.J. EuroStoxx
D.J. EuroStoxx (50)
D.J. Stoxx (50)
D.J. Stoxx (600)
D.J. Stoxx Sel. Div. 30
FTSE EuroTop (100)
Amsterdam Amst. Exch.
Atene Athens General #

-0,58
-0,51
-0,26
-0,24
-0,80
-0,75

-0,90
-0,85
-0,24
-0,21
-0,84
-0,80

-1,21
-1,13
-0,23
-0,16
-1,23
-1,19

-1,43
-0,01
-0,18
-0,08
-1,39
-1,35

-1,51
-1,51
-0,03

-1,41
-1,44

7a 10a
-1,72
-1,64
0,09
0,19
-1,32
-1,43

-1,55
-1,53
0,29
0,36
-1,25
-1,27

-0,34
-0,32
-0,25
-0,27

-0,25
-0,26
-0,25
-0,22

-0,25
-0,26
-0,24
-0,26

-0,22
-0,22
-0,21
-0,22

-0,19
-0,18
-0,14
-0,18

4a

5a

-0,09
-0,07
-0,01
-0,09

0,08
0,12
0,11
0,02

7a 10a
0,27
0,34
0,42
0,24

0,70
0,78
0,80
0,54

Irs 6M/10Y

1,02

1,64
-23,60

variaz. %
var. % ann.

Valute

Irs 6M/20Y
1,50

0,80
-22,30

L
variaz. %
var. % ann.

Dati al
28.07

Var.%
giorn

Iniz
anno

N. Zelanda

Nzd

1,6545

-1,171

6,57

Norvegia

Nok

9,0215

-0,227

-0,23

Polonia

Pln

4,1216

-0,167

-3,55

Rep. Ceca

Czk

27,0230

-0,022

-2,57

Rep.Pop.Cina

Cny

6,8459

-0,304

-9,15

Romania

Ron

4,4149

-0,070

-1,51

Russia

Rub

66,3770

0,852

-8,24

Singapore

Sgd

1,5073

-0,521

-6,13

Sud Corea

Krw

1283,8300

-0,739

-3,09

Sudafrica

Zar

13,8491

-1,280

-1,33

Svezia

Sek

9,4537

0,007

0,65

Thailandia

Thb

38,4770

-0,280

-3,59

Turchia

Try

3,0315

-1,186

7,04

Ungheria

Huf

309,8800

-0,045

-1,79

m Corona islandese: l'ultima rilevazione BCE pari a 290,00


avvenuta il 3.12.2008; a partire da luned 2.11.2009 Banca
d'Italia ha ripreso la quotazione della valuta sulla base di
rilevazioni di mercato.

Alluminio Alloy
1609,00

0,53
-19,04

variaz. %
var. % ann.

Cacao

3204,00

0,72
0,91

variaz. %
var. % ann.

Denaro
231,62
235,69
235,69
183,34
181,12
180,92
179,89
179,63
234,49
453,88
456,81
1036,54
1074,26
440,12
975,38
515,94
1001,98
1188,27

Lettera
270,11
277,61
277,61
208,64
206,61
206,59
206,59
206,59
267,38
568,16
582,32
1136,21
1140,08
506,72
1048,41
609,71
1110,44
1302,51

A cura di Confinvest F.L.

variaz. %

28.07

-0,40
-0,34
-0,24
-0,25
-0,79
-0,63

Milano - 28.07 ()
Sterlina v.c.
Sterlina n.c.
Sterlina post 74
Marengo italiano
Marengo svizzero
Marengo francese
Marengo belga
Marengo austriaco
20 marchi
10 $ liberty
10 $ indiano
20 $ liberty
20 $ St. Gaudens
4 ducati Austria
100 corone Austria
100 pesos Cile
Krugerrand (SA)
50 pesos Messico

var. % ann.

3662,82
3285,72
8582,49
20328,89
1819,15
1629,46

-0,39
-0,26
-0,36
-0,26
-0,81
-0,58

MONETE D'ORO

2093,25

105,42 3,70
100,53 0,65
98,03 1,81
97,86 1,90
103,00 10,34
93,46 10,47
99,13 10,27
98,35 10,41
97,96 10,06
93,61 7,81
96,39 7,42
94,45 10,19
99,55 1,16
95,19 10,01
106,65 0,15
98,26 7,95
99,95 10,45
103,80 2,95
92,72 9,99
99,67 8,30
94,51 9,96
96,99 9,74
95,58 8,74
92,06 10,91
100,65 2,00
101,36 3,61
100,66 0,21
110,02 0,29
108,12 0,55
98,45 0,67
100,88 0,66
68,61 3,04
111,05 0,52
115,64 0,38
100,48 2,40
100,00 3,99
95,21 3,60
109,76 2,97
108,36 3,04
115,85 3,38
101,24 2,68
101,91 2,53
110,68 0,15
94,87 2,24
99,53 3,09
114,70 4,24
117,61 2,71
111,26 3,36
106,06 4,36
103,20 2,51
111,12 3,49
100,88 1,67
98,16 1,56
107,35 3,14

Fonte Ufficio Studi de Il Sole 24Ore su dati Thomson-Reuters

variaz. %

S&P 500

B. Popolare 13-20 LT II
IT0004966823
B.Imi 10-15 Min Max
IT0004655988
B.Imi 10.20 Tf/Tv
IT0004966229
B.Imi 15-22 Tf/Tv Usd
IT0005114365
Bei 06-16 14% Bonds
XS0258970051
Bei 08-16 ZC
XS0246516149
Bei 10-15 8%
XS0543366164
Bei 11-16 7,25% Try
XS0580501210
Bei 11-18 9,25% BondsD.Try XS0648456167
Bei 12-19 6% Bonds
XS0848049838
Bei 13-17 5,75% Zar
XS0875343591
Bei 13-17 7% Try
XS0956262033
Bei 13-18 1%
US298785GC43
Bei 13-19 8,5% Bonds
XS0995130712
Bei 13-20 1,5%
XS0903345220
Bei 13-20 7,5% Bonds
XS0984173624
Bei 14-17 10,5% Bonds due XS1014703851
Bei 14-18 4,25% Nzd
XS1107496439
Bei 14-20 8% Try
XS1139474206
Bei 14-21 8,25% Zar
XS1072624072
Bei 14-21 8,75% Try
XS1075219763
Bei 14-24 9,25% Try
XS1115184753
Bei 15-26 8,125%
XS1167524922
Bers 14-17 5,25% Try
XS0894522795
Bnpp 15-23 Tf/Tv
XS1218967377
Bnpp 15-23 Tf/Tv Nzd
XS1235201735
Bonos 14-17 0,5%
ES00000126V0
Bund 12-22 1,75%
DE0001135473
Bund 14-24 1,5%
DE0001102358
Bund 15-25 0,50%
DE0001102374
CassaDP 15-22 tf/tv
IT0005090995
Comit 98-28 zc
IT0001200390
Enel 12-18 4,875
IT0004794142
Europa 12-22 2,75%
EU000A1G4DN5
GE 14-20 2,5%
XS1042118106
Goldman Sachs 15-21 4%
XS1213053991
Goldman Sachs 15-25 3%
XS1013006090
Mediobanca 10-20 sub LowT.2IT0004645542
Mediobanca 11-21 Tv
IT0004720436
Mediobanca 13-23 sub LowT.2IT0004917842
Mediobanca 14-19 Dollaro 3% IT0005056483
Medioc. Call. 15-25 2,75% IT0005118796
Obligaciones 02-17 5,5%
ES0000012783
Rep. Irlanda 15-45 2%
IE00BV8C9186
Rep. Polonia 12-23 3%
US731011AT95
Rep.Italy 03-33 5,375%Usd US465410BG26
Rep.Italy 99-29 Swap 30y
XS0098449456
Rep.Portogallo 06-37 4,10% PTOTE5OE0007
Rep.Portogallo 14-24 5,125% UsdXS1085735899
Rep.Portogallo 15-25 2,875% PTOTEKOE0011
Rep.Portogallo 15-45 4,10% PTOTEBOE0020
Ubi 09-19 Eurib. 6m m
IT0004497050
Ubi 11-18 Lower Tier II
IT0004767742
Ubi 12-19 tf/tv
IT0004841778

Ieri
Una sett. fa
Un mese fa
Due mesi fa

-13,31
In.Anno
-3,85
In.Anno
-6,87
In.Anno
-14,88
In.Anno
-26,69

Prezzo Rend.
VWAP eff.%
28.07 lordo

Calcolati sui titoli benchmark dell'area Euro


Data
3m 6m 1a 2a 3a

-9,19
-6,04
-9,18
-11,35
1,75
14,62

2,03
-0,87
0,22
-7,85
-9,25
-8,15
-1,67
-4,18
-11,76
-0,97
0,15

variaz. %

a ieri

Rendimenti per scadenze

-0,298
0,169
-0,744
0,604
-0,626
-1,173

-0,423
-0,072

-0,383
-0,293
-0,695
-0,676
-0,030
-1,003
-0,431
-0,894

Rilevazione Mensile
giu-15
lug-15 ago-15**
22,22
22,12
22,91
MAGI /MWh
Rilevazione Trimestrale
Q1-15
Q2-15
Q3-15
MAGI-Q /MWh
26,57
22,76
22,08
Per ulteriori dettagli www.magindex.org, www.albasoluzioni.com, www.itec.refe.com , www.tfsbrokers.com. * Media incrementale.

var. % ann.

In.Anno

0,83
-28,77

a un anno

Codice
ISIN

Titolo

Usa
un mese fa
Giappone
un mese fa
Regno Unito
un mese fa

1,1025
136,4600
0,7074
1,0659
1,5089
3,6916
1,9558
1,4348
7,5910
7,4615
50,1630
8,5457
70,4663
14823,6500
147,6912
4,1649
4,2060
17,8941

5239,5000

-2
18

a ieri
a un anno

Calcolati sui titoli benchmark delle diverse aree valutarie


Paese
3 m 6 m 1a 2a 3a 4a 5a

var. % ann.

Rame A/LME

-4

Differenziali tra l'Euro e i principali Paesi

Iniz
anno

Spread Bonos 10Y

Dati anagrafici e calcolo dei rendimenti a cura di Skipper Informatica

Var.%
giorn

14,66

-32
18

18-11
21-12s
18-10
14-05
05-07

23-11
25-01
20-07
21-10
21-12
31-07
15-12s
25-07
15-07
15-01
21-12
10-09
01-04
13-09
18-09
03-10
21-12
28-02
27-10t
03-09t
31-10
04-07
15-05
15-02
20-09t

20-02
04-04
28-09s
13-07
23-01
15-11
14-09t
18-04
02-10
12-06
30-07
18-02
17-09s
15-12s
28-06
15-04
15-10s
15-10
15-02
30-12s
18-08t
08-10t

Dati al
28.07

Argento Spot

-37

Obbligazioni - MOT ed EuroMOT

variaz. %

MAGI - INDICI GAS ITALIA Dati al 28.07.2015

17630,27

America Settentrionale

Usd
Jpy
Gbp
Chf
Aud
Brl
Bgn
Cad
Hrk
Dkk
Php
Hkd
Inr
Idr
Isk
Ils
Myr
Mxn

-0,74
-10,52

Spread Treas. 10Y

Date
God.

0,7074

Costo termoelettrico
lug-15* ago-15** sep-15**
ITEC12/REF-E /MWh
47,43
46,72
45,41
52,50
53,39
52,98
ITEC/REF-E /MWh
58,89
60,66
60,38
ITECccgt/REF-E /MWh
Per ulteriori dettagli http://itec/ref-online.it. * Valore consuntivo costruito da
REF-F su dati Platts. ** Valore forward calcolato da REF-E su dati di mercato.

1,09
3,81

Mumbai Nifty
Sensitive
Hong Kong Hang Seng
Seul Kospi

var. % ann.

INDICI ITEC / REF-E Dati al 24.07.2015

Johannesburg All Share

variaz. %

Excess Return
271,520
Reuters
28.07
Reuters
2301,590
Moody's
27.07
Moody
5155,810
LME Index
28.07
Lmex
2480,600
The Steel Index
28.07
IO62 CN Import
52,200
* Var % da ieri. ** Var % da inizio anno

Dow Jones I.

Buenos Aires Merval Idx


Citt Messico Ipc Index
San Paolo Brsp Bovespa

0,17
-0,20

1Y/6M
2Y/6M
3Y/6M
4Y/6M
5Y/6M
6Y/6M
7Y/6M
8Y/6M
9Y/6M
10Y/6M
11Y/6M
12Y/6M
15Y/6M
20Y/6M
25Y/6M
30Y/6M
40Y/6M
50Y/6M

Var.%

136,4600

RILEVAZIONI BCE

Mercati Azionari mondo

New York Dow J. industr.


S&P 500
Nasdaq C.
Dow J. 65 stocks
Dow J. serv.
Dow J. trasp.
Nasdaq 100
S&P industr.
Toronto 300 Compos
Toronto Tse 60

/Y

Valute

Var.%
-0,02
0,12
Var.%
0,84
1,62
1,15
1,90
-0,01
0,04
0,24
-0,16
Var.%
0,81
0,81
1,29
1,28
0,46
1,91
0,05
Var.%
0,54
0,54

a ieri

15-09s 15.9.2016
15-09s 15.9.2017
15-09s 15.9.2018
15-09s 15.9.2019
15-09s 15.9.2021
15-09s 15.9.2023
15-09s 15.9.2024
15-09s 15.9.2026
15-09s 15.9.2035
15-09s 15.9.2041

Buoni Tesoro Poliennali - Inflazione Eurostat

a un anno

Qt

(mlg)
63
120
185
286
77
430
200
2554
375
237
157
3108
1767
6092
290
878
1927
373
1449
5710
3044
693
1494
7662
233
4818
4376
13838
1880
3210
949
4975
1399

3769
6073
7314
2240
23506
9865
636
592
905
2194
6227
616
21837
459
4666
26493
3574
13033
5439
47160

Lett.

120
152
Rend.
eff.%
lordo
0,13
0,12
0,15
0,16
0,21
0,28
0,31
0,35
0,35
0,39
0,46
0,53
0,53
0,60
0,66
0,69
0,73
0,78
0,81
0,88
0,94
1,08
1,13
1,21
1,25
1,32
1,35
1,36
1,49
1,55
1,61
1,66
1,73
1,34
1,80
1,87
1,88
1,91
1,89
2,03
2,14
2,28
2,29
2,37
2,37
2,45
2,37
2,59
2,67
2,81
2,84
2,91
2,95
2,93

Den.

1,70
-54,61

119

Prezzo
VWAP
28.07
108,089
101,852
108,443
110,187
107,405
101,160
110,454
99,718
108,893
112,260
110,052
112,887
114,104
107,064
103,331
114,325
101,354
116,458
115,473
99,171
115,201
114,465
114,565
114,673
120,471
105,073
122,951
99,960
126,907
127,041
121,038
123,135
155,700
156,635
121,482
115,743
105,361
127,076
96,551
123,518
151,002
145,100
127,836
134,758
114,002
146,455
90,331
144,424
134,788
119,434
137,810
137,486
135,531
106,822

47,97

28.07

a ieri
a un anno

Tassi del 28.07


Scad.

WTI

Indici

82
94

Spread Bund 10Y

Ced.
att.
4,75
1,15
4,75
5,25
3,50
0,75
4,50
0,25
3,50
4,50
3,50
4,25
4,50
2,50
1,50
4,25
1,05
4,50
4,25
0,70
4,00
3,75
3,75
3,75
4,75
2,15
5,00
1,35
5,50
5,50
4,50
4,75
9,00
8,50
4,50
3,75
2,50
5,00
1,50
4,50
7,25
6,50
4,75
5,25
3,50
6,00
1,65
5,75
5,00
4,00
5,00
5,00
4,75
3,25

IRS

28.07
1,654
1,450
28.07
204,390
360,230
307,740
377,380
724,630
138,820
492,320
151,140
28.07
92,900
187,120
115,740
233,130
50,210
105,110
151,420
28.07
382,720
2802,940

79

Codice
ISIN
IT0004793474
IT0005023459
IT0004820426
IT0003242747
IT0004867070
IT0005058463
IT0004273493
IT0005106049
IT0004907843
IT0004361041
IT0004957574
IT0003493258
IT0004423957
IT0004992308
IT0005030504
IT0004489610
IT0005069395
IT0003644769
IT0004536949
IT0005107708
IT0004594930
IT0004634132
IT0004966401
IT0004009673
IT0004695075
IT0005028003
IT0004759673
IT0005086886
IT0004801541
IT0004848831
IT0004898034
IT0004356843
IT0000366655
IT0000366721
IT0004953417
IT0005001547
IT0005045270
IT0004513641
IT0005090318
IT0004644735
IT0001086567
IT0001174611
IT0004889033
IT0001278511
IT0005024234
IT0001444378
IT0005094088
IT0003256820
IT0003535157
IT0003934657
IT0004286966
IT0004532559
IT0004923998
IT0005083057

Commodities

INDICI
NE Nomisma Energia
Benzina (self,/lit)
Gasolio (self,/lit)
CRB Index
Generale
Industriale
Cereali
Bestiame
Metalli Preziosi
Valuta
Energia 77
Tassi d'interesse
Bloomberg Commodity
Commodity
Commodity TR
Commodity Eur
Commodity EurTR
Energy
Industrial
Precious Metals
Goldman Sachs
Spot
Total Return

Spread Bund 5Y

Titolo
Date Spread
god. Tipo ind.
01-11s 1.5.2017
15-11s 15.5.2017
01-12s 1.6.2017
01-08s 1.8.2017
01-11s 1.11.2017
15-01s 15.1.2018
01-08s 1.2.2018
15-11s 15.5.2018
01-12s 1.6.2018
01-08s 1.8.2018
01-12s 1.12.2018
01-08s 1.2.2019
01-09s 1.3.2019
01-11s 1.5.2019
01-08s 1.8.2019
01-09s 1.9.2019
01-12s 1.12.2019
01-08s 1.2.2020
01-09s 1.3.2020
01-11s 1.5.2020
01-09s 1.9.2020
01-09s 1.3.2021
01-11s 1.5.2021
01-08s 1.8.2021
01-09s 1.9.2021
15-12s 15.12.2021
01-09s 1.3.2022
15-10s 15.4.2022
01-09s 1.9.2022
01-11s 1.11.2022
01-11s 1.5.2023
01-08s 1.8.2023
01-11s 1.11.2023
22-12s 22.12.2023
01-09s 1.3.2024
01-09s 1.9.2024
01-12s 1.12.2024
01-09s 1.3.2025
01-12s 1.6.2025
01-09s 1.3.2026
01-11s 1.11.2026
01-11s 1.11.2027
01-09s 1.9.2028
01-11s 1.11.2029
01-09s 1.3.2030
01-11s 1.5.2031
01-09s 1.3.2032
01-08s 1.2.2033
01-08s 1.8.2034
01-08s 1.2.2037
01-08s 1.8.2039
01-09s 1.9.2040
01-09s 1.9.2044
01-09s 1.9.2046

1,1025

EURIBOR

INDICI BORSE

NOMINE

Totale

14,200 16,060

Eonia (28/07/15)

nuovo approccio al mercato tale da richiedere anche un affinamento metodologico delle


modalit di rendicontazione
delleffettiva redditivit dellarea di business.
Sono cresciuti anche i costi
operativi (51,8 milioni contro
46,6 milioni del primo semestre 2014) con un aumento delle
spese del personale (+11,6%) legato essenzialmente alle 98 assunzioni del primo semestre
2015 e un incremento (+17,7%)
per laumentata attivit connessa al settore Drl. Si conferma infine il miglioramento della qualit del credito di Banca
Ifis, con un costo complessivo
di 112 punti base, frutto di rettifiche di valore nette in calo a 12,7
milioni dai 21,2 milioni del 30
giugno 2014 e di un rapporto
sofferenze/impieghi nel settore crediti commerciali in discesa di un decimo all1,2 per cento.
A livello patrimoniale, infine, il
Common Equity Tier 1 salito
al 15,43 per cento.

a ieri

Lug-15

a un anno

Dati al 30-06-2015 in Mld di . Fonte: Ministero del Tesoro


Scad.
BoT
BTpBTp+Ita
CcT
CTz
D.Est.

LIQUIDIT (TASSO 360)

Credito/2. Lad Bossi: Il nostro modello di business funziona - Cedola in crescita

36

TITOLI IN SCADENZA NEI PROSSIMI MESI

Mar-16
Apr-16

la progettazione e la costruzione di due lotti dellAutostrada


Mosca-San Pietroburgo in
Russia, per un totale di 140 chilometri. Limporto complessivo del contratto ammonta a 68
miliardi di rubli, pari a circa 1,1
miliardi di euro.
Quanto basta per sostenere
le quotazioni del titolo. Ieri le
azioni hanno archiviato le contrattazioni in rialzo dello 0,75%
attestandosi a un prezzo di riferimento di 8,69 euro. Ma a ben
vedere il bilancio da inizio anno vede per il titolo un progresso superiore all80% per una
capitalizzazione ormai stabile
intorno a 860 milioni.
Ieri intanto emerso che Jp
Morgan asset management
holdings detiene il 2,083% di
Astaldi. Loperazione risale allo scorso 21 luglio.

Indici e mercati in diretta su www.ilsole24ore.com/finanza

Shanghai C.
3662,82

-1,68
68,18

B
variaz. %
var. % ann.

Indici
MSCI Europe #
Bruxelles Bel. 20 In.
Dublino Irish SE Idx
Francoforte Dax (Xetra)
Helsinki Omxh General
Madrid Ibex 35
Parigi Cac 40
Londra FTSE 100
Istanbul Ise-Nation. 100
Mosca Micex Comp. Idx
Zurigo Swiss Market In.

Indice VIX
13,43

-13,91
6,93

B
variaz. %
var. % ann.

28.07

Var.%

In.Anno

1481,02
3719,40
6380,05
11173,91
8467,86
11252,40
4977,32
6555,28
78024,02
1604,50
9275,72

-1,79
0,49
0,97
1,06
0,67
0,96
1,01
0,77
0,87
1,24
0,88

7,19
13,21
22,12
13,95
9,14
9,46
16,49
-0,16
-8,98
14,89
3,25

12707,00
12882,00

0,79
0,74

8,62
9,09

Indici Calcio
Il Sole 24 Ore Goal Idx
Premier Index

DATI AGGREGATI
Piazze

Totali

Rialzo

Ribasso

Invariati

Tokio

3559

1260

1937

362

Vol.mln
2608

Shanghai

1355

429

855

71

66981

New York

3197

2251

830

116

930

Londra

1104

455

378

271

1298

Parigi

927

545

271

111

195

Francoforte

730

469

239

22

118

28

Finanza & Mercati

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

CAMBI E TASSI

MATERIE PRIME
In breve
PETROLIO

Il Brent scivola
al minimo da 6 mesi
In una seduta molto volatile
per il petrolio, il Brent
scivolato fino a 52,28 dollari
al barile, minimo da sei
mesi, prima di chiudere
piatto intorno a 53 $.
Oscillazioni ancora pi
ampie per il Wti, che ha
toccato 47,68 $ per la prima
volta da marzo, per poi
salire di oltre il 2% e
concludere infine a 47,98 $
(+1,2%). Si cos interrotta
una serie negativa che
durava da 4 sedute, ma c
scetticismo sul recupero
considerato leccesso di
greggio sul mercato.

ORO

Sul mercato fisico


surplus record
La domanda fisica di oro nel
2 trimestre stata di 858
tonnellate, il minimo dal
2009 e il 14% in meno
rispetto a un anno fa. Questo
ha contribuito alla
formazione di un surplus di
196 tonn, il pi ampio da 5
anni secondo Gfms. In Cina
in particolare i risparmiatori
hanno voltato le spalle
alloro, osservano gli analisti
della societ: Negli ultimi 5
trimestri la grande storia era
la crescita della borsa e
dopo il crollo non c stato
un ritorno di interesse
perch alcuni investitori
sono bloccati, altri nervosi
sulla distribuzione del
portafoglio. Il calo dei
consumi di oro riguarda
comunque quasi tutte le
aree geografiche e i settori:
dalla gioielleria (-9%) agli
investimenti in barre e
monete, gi del 12% in un
anno e del 63% rispetto al
picco del 2013. Persino gli
acquisti di riserve auree
delle banche centrali sono
calati: -62% a 45 tonn. nette.

I conti di Big Oil. Il gruppo non teme scalate dopo laccordo sul disastro del 2010

Il crollo del petrolio


e le svalutazioni
mandano in rosso Bp

Il ceo Dudley: Barile debole a lungo, sembra il 1986


Leonardo Maisano
LONDRA. Dal nostro corrispondente

pLa stretta congiunta di petro-

lio in ribasso, danni provocati dal


peggiore disastro ambientale
che si ricordi e crisi libica ha spinto Bp verso nuovi primati negativi. Il gruppo petrolifero guidato
da Bob Dudley ha chiuso il secondo trimestre con una perdita di
6,3 miliardi di dollari che diventano utili di 1,3 miliardi se calcolati
per replacement cost, ovvero
l'indicatore preferito dagli analisti che esclude limpatto delle
partite straordinarie. Ma anche
con questa metrica Bp paga un
prezzo elevato alla crisi del barile, realizzando un profitto del
64% inferiore a quello incassato
negli stessi novanta giorni dellanno scorso, quando lutile era
stato di 3,6 miliardi.
I numeri hanno sorpreso gli
analisti, convinti che la compagnia britannica fosse in marcia
verso un profitto di almeno 1,7 miliardi. La ragione va cercata quasi
interamente nella dinamica del
prezzo del greggio, che dalla scorsa estate ad oggi passato da 115
dollari ai 50 o poco pi di questi
giorni. Il gruppo si prepara al peggio, ovvero a un periodo lungo di
valori al tappeto: Il contesto globale davvero difficile per la nostra industria, pare di essere ritornati a 1986 - ha detto Bob Dudley Nelle scorse settimane il petrolio
ha perso ancora terreno a causa
delleccesso di offerta e dellaccordo iraniano. corretto posizionare il gruppo verso un periodo prolungato di prezzi del barile

ridotti. Il ceo lascia insomma intenderechelacadutanonancora


terminata e di conseguenza confermaunalineastrategicanondissimile da quella assunta da altre
major: ovvero riduzioni di costi e
soprattutto di investimenti. Bp li
taglierdel13%oltreadimpegnarsi a raggiungere lobiettivo di almeno 10 miliardi di dollari di nuove cessioni entro la fine dell'anno.
IlgruppodellenergiadiSaintJamessquare,chepuresileccaleferite con un balzo del 150% dei margini sul business generato dalle raffinerie e nel cosiddetto downstream , comunque giunto a una
svolta storica grazie allaccordo da
18,7 miliardi di dollari firmato con
le autorit americane per il disastro ambientale della piattaforma
petrolifera Deepwater Horizon ,
che provoc la morte di 11 persone
nellaprile del 2010 (si veda Il Sole
24 Ore del 3 luglio). La tesi sorprendente di Dudley che tale accordo
costituirebbe una tutela, anzich
esporre Bp al rischio di una scalata
ostile: Ora meno probabile che
qualcuno voglia acquisire Bp - sostiene il manager - Certamente
non nostra intenzione vendere.
Altre note dolenti per la societ
britannica arrivano dallinstabilit del Nord Africa, in particolare
dallaLibia,edalgettitodellaquota
che possiede del gruppo russo
Rosneft (19,7%). Bp ha messo a bilancio svalutazioni per 600 milioni di dollari generate dalla crisi di
Tripoli e una secca caduta degli
utili provenienti dal colosso energetico di Mosca.
RIPRODUZIONE RISERVATA

GAS

Mai cos bassa


la produzione
di Gazprom
pLa produzione di gas di

Gazprom potrebbe crollare al


minimo storico di 414 miliardi
di metri cubi nel 2015, dai 444
bcm dellanno scorso. La previsione del ministero russo
dellEconomia, che la giustifica con la bassa domanda in
Europa, ma soprattutto con
leccessiva riduzione degli investimenti, ridottisi di oltre il
60% nei primi 5 mesi dellanno. Il colosso del gas genera di
solito l8% del Pil russo e le sue
difficolt destano gravi preoccupazioni a Mosca. Leconomia russa gi in recessione, principalmente a causa
del crollo del petrolio e delle
sanzioni occidentali, e il rublo
ha quasi cancellato il recupero di questanno. Il ministero
dellEconomia si attende anche una discesa delle esportazioni di Gazprom a 164,6 bcm
(-5,5%), nonostante da aprile
ci sia stata unimpennata. Non
solo. Anche il prezzo di esportazione del gas (che indicizzato al petrolio) crollato: tra
gennaio e maggio stato di
249,7 $ per 1.000 mc, dai 335,7
$ di un anno prima.
RIPRODUZIONE RISERVATA

RILEVAZIONI BANCA D'ITALIA


28.07
Africa
Algeria dinaro
Angola new kwanza
Botswana pula
Burundi franc.
C. Avorio fran. cfa
Capo Verde esc.
Comore franc.
Egitto sterl. com.
Eritrea nakfa
Etiopia bir
Gambia dalasi
Ghana cedi
Gibuti franco
Guinea franco
Kenya scellino
Lesotho loti
Liberia $
Libia dinaro
Madagascar ariary
Malawi kwacha
Marocco dirham
Mauritania ougulya
Mauritius rupia
Mozambico metical
Namibia $
Nigeria naira
Rep. Congo franco
Rwanda franco
Sant'Elena sterlina
Sao Tome dobra
Seychelles rupia
Sierra Leone leone
Somalia scellino
Sudan sterlina
Swaziland lilageni
Tanzania scellino
Togo franco
Tunisia dinaro
Uganda scellino
Zambia kwacha
Zimbabwe $

% in.an.
109,3271
138,7901
11,0918
1724,3648
655,9570
110,2650
491,9678
8,6279
16,7048
22,8714
43,5267
3,7120
195,9374
8306,7562
112,8229
13,8491
93,1613
1,5248
2665,0208
521,0053
10,7881
360,9750
39,0700
42,1706
13,8491
219,4495
1021,7962
805,5054
0,7074
24500,0000
14,3607
4456,0309
738,2561
6,7168
13,8491
2306,6436
655,9570
2,1617
3756,4357
6,8454

Euro
Stati Uniti
Giappone
Gr. Bretagna
Danimarca
Canada
Svizzera
Norvegia
Svezia
Australia
N. Zelanda
Rep. Ceca

Il NAV (Net Asset Value) al 30 giugno 2015 pari a 253,974 euro pro quota (NAV totale pari a 164,2 milioni di euro),
rispetto ad un valore di 254,85 euro al 31 dicembre 2014 (NAV totale pari a 164,78 milioni di euro). Il rendimento
medio annuo teorico dalla quotazione fino al 30 giugno 2015 pertanto pari al 9,0%.
Per il Fondo il risultato distribuibile della gestione del primo semestre 2015, al netto delle plus/minusvalenze non
realizzate, risulta essere positivo e pari a 3,6 milioni di euro.
Il Consiglio ha deliberato di procedere con un rimborso di capitale di 10,0 milioni di euro, pari a 15,47 euro pro quota.
Le quote di Tecla - Fondo Uffici negozieranno ex cedola a far data dal prossimo 17 agosto 2015 ed il pagamento
avverr con valuta 19 agosto 2015.
Il predetto rimborso di capitale avverr per il tramite degli intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata
presso Monte Titoli S.p.A..
***
Si rende inoltre noto che stata messa a disposizione del pubblico presso la sede di Prelios Societ di Gestione del Risparmio S.p.A.,
di Borsa Italiana S.p.A., della Banca Depositaria (State Street Bank GmbH, succursale Italia), nonch mediante pubblicazione sul sito
internet di Tecla Fondo Uffici (www.fondotecla.com), la seguente documentazione:
- relazione sulla gestione del Fondo Tecla al 30 giugno 2015;
- relazione di stima dei beni del Fondo Tecla al 30 giugno 2015 redatta dell'Esperto Indipendente CBRE Valuation S.p.A..
Le quote (simbolo QFTEC.MI) sono negoziate sul mercato
MIV gestito da Borsa Italiana. Per ulteriori informazioni:
Prelios SGR - Tel. +39 02.6281.1

Milano, 29 luglio 2015

Tecla un fondo gestito da:

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OPZIONI

America
Antille Oland. fiorino
Argentina peso
Aruba fiorino
Bahamas $
Barbados $
Belize $
Bermuda $
Bolivia boliviano
Cayman $
Cile peso
Colombia peso
Costarica colon
Cuba peso
Dominicana R. peso
El Salvador colon
Falkland pound
Giamaica $
Guatemala quetzal
Guyana $
Haiti gourde
Honduras lempira
Nicaragua cordoba
Panama balboa
Paraguay guar.
Per sol
St.Kitts & Nevis $
Suriname $
Trinidad $
Uruguay peso
Venezuela bolivar
Asia
Afghanistan afghni
Arabia S. rial
Armenia dram
Azerbaidjian manat
Bahrain dinaro
Bangladesh taka
Birmania kyat
Brunei $
Buthan ngultrum
Cambogia riel

99,1629
125,8867
0,0994
1564,0497
594,9723
100,0136
446,2293
7,8257
15,1518
20,7450
39,4800
3,3669
177,7210
7534,4727
102,3337
12,5615
84,5000
1,3830
2101,4200
472,5672
9,7852
327,4150
35,4377
38,2500
12,5615
199,0471
926,7992
730,6172
1,5585
22222,2222
13,0256
4041,7514
669,6200
6,0923
12,5615
2092,1938
594,9723
1,9607
3407,1979
5,2431

1,9735
10,1196
1,9735
1,1025
2,2050
2,2188
1,1025
7,6183
0,9151
731,0283
3149,4989
591,7852
1,1025
49,6036
9,6469
0,7074
129,0744
8,4550
228,4490
62,1844
24,1153
30,1555
1,1025
5674,3470
3,5117
2,9768
4,1851
7,0052
31,3705
6,9370

-9,19
-1,52
-9,19
-9,19
-9,19
-8,74
-9,19
-9,19
-8,64
-0,85
8,89
-9,75
-9,19
-7,57
-9,19
-9,18
-7,01
-8,35
-9,19
9,27
-5,51
-6,62
-9,19
0,97
-3,33
-9,19
-1,99
-9,53
6,03
-9,19

1,7900
9,1788
1,7900
1,0000
2,0000
2,0125
1,0000
6,9100
0,8300
663,0642
2856,6884
536,7666
1,0000
44,9919
8,7500
1,5585
117,0743
7,6689
207,2100
56,4031
21,8733
27,3519
1,0000
5146,8000
3,1852
2,7000
3,3000
6,3539
28,4540
6,2921

67,3738 -4,85
4,1345 -9,28
527,7540 -8,39
1,1576 21,54
0,4145 -9,19
85,7578 -9,35
1368,7768 9,41
1,5073 -6,13
70,4663 -8,15
4466,2197 -9,73

61,1100
3,7501
478,6884
1,0500
0,3760
77,7849
1241,5209
1,3672
63,9150
4050,9929

Corea Del Nord won


Georgia lari
Giordania dinaro
Irak dinaro
Iran rial
Kazakistan tenge
Kirghizistan som
Kuwait dinaro
Laos kip
Libano sterlina
Macao pataca
Maldive rufiyaa
Mongolia tugrik
Nepal rupia
Oman rial
Pakistan rupia
Qatar rial
Siria sterlina
Sri Lanka rupia
Tagikistan somoni
Taiwan $
Turkmenistan N.man.
U.A.E. dirham
Uzbekistan sum
Vietnam dong
Yemen rial
Europa
Albania lek
Bielorussia rublo
Bosnia Erz. marco
Gibilterra pound
Macedonia denar
Moldavia leu
Serbia dinaro
Ucraina hryvnia
Oceania
Fiji $
I. Tonga pa anga
Papua Guinea kina
Polinesia Fr. franco
Samoa tala
Solomon $
Vanuatu vatu

2,4255 -9,19
2,4967 9,26
0,7817 -9,19
1284,4125 -9,19
32594,3100 -1,07
206,4702 -6,77
67,8332 -5,18
0,3338 -6,13
9007,4250 -8,33
1662,0188 -9,19
8,8029 -9,26
16,8931 -9,65
2181,6270 -4,85
108,3647 -9,19
0,4239 -9,27
112,2354 -8,11
4,0131 -9,24
241,4285 10,30
147,4002 -7,50
6,9019 7,10
34,6705 -9,74
3,8588 11,52
4,0473 -9,24
2836,1600 -3,57
24056,3356 -7,38
236,9291 -9,19

2,2000
2,2646
0,7090
1165,0000
29564,0000
187,2746
61,5267
0,3028
8170,0000
1507,5000
7,9845
15,3225
1978,8000
98,2900
0,3845
101,8008
3,6400
218,9828
133,6963
6,2602
31,4472
3,5000
3,6710
2572,4807
21819,8056
214,9017

139,2265 -0,62
16676,4150 15,43
1,9558

0,7074 -9,18
61,4738 0,08
20,5771 8,54
119,9228 -0,99
24,4055 27,07

126,2825
15126,0000
1,7740
1,5585
55,7586
18,6640
108,7735
22,1365

2,3637
2,3037
3,0498
119,3317
2,8929
8,8554
120,1993

-2,09
-0,79
-3,16

-2,19
-4,45
-2,67

Usd

1,1025
1,0000
0,8079
1,5585
1,4776
0,7684
1,0343
1,2221
1,1662
0,7307
0,6664
4,0799

1,0000
0,9070
0,7328
1,4136
1,3402
0,6970
0,9382
1,1085
1,0578
0,6627
0,6044
3,7006

Jpy

136,4600
123,7732
100,0000
192,9036
182,8855
95,1073
128,0233
151,2609
144,3456
90,4367
82,4781
504,9772

Gbp

Dkr

0,7074
0,6416
0,5184
1,0000
0,9481
0,4930
0,6637
0,7841
0,7483
0,4688
0,4276
2,6178

Cad

7,4615
6,7678
5,4679
10,5478
10,0000
5,2004
7,0002
8,2708
7,8927
4,9450
4,5098
27,6117

Chf

1,4348
1,3014
1,0514
2,0283
1,9229
1,0000
1,3461
1,5904
1,5177
0,9509
0,8672
5,3096

Nok

1,0659
0,9668
0,7811
1,5068
1,4285
0,7429
1,0000
1,1815
1,1275
0,7064
0,6442
3,9444

9,0215
8,1828
6,6111
12,7530
12,0907
6,2876
8,4637
10,0000
9,5428
5,9789
5,4527
33,3845

Sek

Aud

9,4537
8,5748
6,9278
13,3640
12,6700
6,5889
8,8692
10,4791
10,0000
6,2653
5,7139
34,9839

Base

Volatil.

Call

Put

1 mese
2 mesi
3 mesi
6 mesi
12 mesi

1,1057
1,1067
1,1067
1,1067
1,1067

10,6000
10,5880
10,4750
10,3500
10,2500

0,0134
0,0192
0,0232
0,0323
0,0449

0,0134
0,0192
0,0232
0,0323
0,0448

136,5800 9,6000
136,5800 9,6500
136,5800 9,8600
136,5800 10,0800
136,5800 10,4800

1,4800
2,1200
2,6100
3,6600
5,1300

1,5200
2,2100
2,7800
4,1200
6,2700

1,0400
1,5600
1,9100
2,7700
3,9400

1,0800
1,6400
2,0600
3,1900
4,9800

Opzioni /Usd

Opzioni /Jpy
1 mese
2 mesi
3 mesi
6 mesi
12 mesi

Opzioni Usd/Jpy
1 mese
2 mesi
3 mesi
6 mesi
12 mesi

28.07.15
Scadenze

Libor
Usd

Jpy

Gbp

Euro

Czk

1M
2M
3M
6M
12 M

RENDIMENTI MEDIOBANCA

Indicizzati:
Media mobile
A tasso fisso:
Indicizzati:

Cibor
Dkr

Nibor
Nok

Stibor
Skr

Pribor
Czk

Wibor
Pln

-0,34500
-0,26500
-0,17250
-0,13000
0,08750
0,32000

1,12000
1,14000
1,21000
1,26000
1,25000

-0,30300
-0,27700
-0,27500
-0,24400
-0,19200

1,51000
1,61000
1,66000

1,72000
1,79000
1,83000

Chf

O/N
-0,18000 -0,18250 0,12600 0,02643 0,48250 -0,77300
1w
-0,14286 -0,14484 0,15050 0,03500 0,48594 -0,80800
1m
-0,08357 -0,08473 0,19080 0,06000 0,50975 -0,78400
2m
-0,05429 -0,05504 0,24395 0,08500 0,54294 -0,75800
3m
-0,01429 -0,01449 0,29680 0,09786 0,58038 -0,73700
6m
0,05557 0,05634 0,47365 0,13286 0,75156 -0,69200
12m
0,16571 0,16801 0,80420 0,24829 1,07369 -0,58600
I dati del Cibor e Stibor sono relativi alla giornata precedente (Fonte:Nasdaq OMX)

Titoli di Stato
e Obblig. (Mot)
Media settimanale
A tasso fisso:

Fra
Scad. Den. Lett.

0,02
-0,10
-0,10
-0,10
-0,10
-0,10
0,12 -0,10
0,21 0,96 -0,10

-0,10
-0,10
-0,10
-0,10

3x6
6x9
9x12
6x12
12x18

-0,02
-0,01
-0,01
0,06
0,18

0,01
0,02
0,08
0,21

Usd
0,27
0,33
0,40
0,51
0,86

0,37
0,43
0,50
0,68
0,96

0,13
0,14
0,17
0,23
0,38

0,14
0,17
0,19
0,26
0,39

3x6
6x9
9x12
6x12
12x18

0,43
0,59
0,77
0,76
1,13

0,47
0,63
0,80
0,80
1,17

0,04
0,03
-0,09
-0,08
-0,04

0,13
0,13
0,21
0,13
0,16

0,06
0,07
0,06
0,06
0,05

0,08
0,08
0,08
0,07
0,07

3x6
6x9
9x12
6x12
12x18

0,09
0,09
0,10
0,12
0,13

0,10
0,11
0,11
0,14
0,14

Jpy
1M
2M
3M
6M
12 M

TASSI BCE

365

7,5000
7,8800
8,0300
8,5300
9,0500

Depo
Ois
Den. Lett. Den. Lett.

Scad.
1M
2M
3M
6M
12 M

1,6545 27,0230
1,5007 24,5107
1,2124 19,8029
2,3388 38,2005
2,2174 36,2166
1,1531 18,8340
1,5522 25,3523
1,8340 29,9540
1,7501 28,5846
1,0965 17,9091
1,0000 16,3330
6,1226 100,0000

123,5100
123,5100
123,5100
123,5100
123,5100

DEPO, OIS E FRA

0,4664
0,4786
0,3615
108,2374
2,6240
0,1245
109,0243

Nzd

1,5089
1,3686
1,1057
2,1330
2,0222
1,0516
1,4156
1,6726
1,5961
1,0000
0,9120
5,5838

Scadenza

TASSI INTERBANCARI

Operazioni

Durata residua (anni)


3-5
5-7
Oltre 7

Media
Settim.

24.07.15
17.07.15
24.07.15
17.07.15

2,353
2,386
1,538
2,088

1,788
1,663
1,448
2,903

2,140
2,188
1,586
1,869

2,542
2,466
3,109
3,270

24.07.15
17.07.15
24.07.15
17.07.15

2,941
3,009
1,832
1,860

3,425
3,670
2,251
2,410

2,029
1,994
2,024
2,065

2,746
2,752
2,073
1,925

Indice
WGBI European
EGBI
EGBI 1-3 Yrs
EGBI 3-7 Yrs
EGBI 7-10 Yrs
Eurobig

Rendimenti odierni: fisso 2,244; indicizz. 1,534

giorn.
554,76 -0,60
222,59 -0,02
170,65

211,47 -0,04
244,01 -0,05
220,95 -0,01

mese
1,58
1,95
0,17
0,83
2,11
1,63

Data
oper. mld
10.09.14
10.09.14
29.07.15
22.07.15
10.09.14
25.06.15
24.06.15
28.05.15

80
75
17
74
40

MUTUI PUBBLICI
(Tasso massimo da applicare su mutui a carico degli
Enti locali)
Scadenza
T. fisso(*)
T. variabile

Var%

Chiusura

Durata tasso

Operazioni su iniziativa controparti


Tasso di rifin. marginale
0,30
Tasso di deposito
-0,20
Operazioni di mercato aperto
Pronti/termine settimanale 7gg 0,05
7gg 0,05
Main Refinancing Fix Rate
0,05
Pronti/termine mensile 98gg 0,05
1190gg 0,05
91gg 0,00

CITI FIXED INCOME INDICES

Settim.

in.an.
5,14
0,49
0,43
0,48
-0,09
0,27

Rend.
1,21
1,01
0,05
0,59
1,29
0,96

Prezzo Preced.

Merce

Dur.
7,10
6,91
1,88
4,43
7,46
6,21

fino a 10 anni
fino a 15 anni
fino a 20 anni
fino a 25 anni
oltre 25 anni

IRS 7yrs+0,90%
IRS 10yrs+1,50%
IRS 12yrs+1,70%
IRS 15yrs+1,80%
IRS 20yrs+2,30%

Euribor 6m+0,90
Euribor 6m+1,50
Euribor 6m+1,65
Euribor 6m+1,80
Euribor 6m+2,35

(*) Per IRS si intende il tasso lettera verso Euribor


a 6 mesi fissato a Francoforte alle h.11,00 del
giorno precedente alla stipula del contratto.

COMMODITIES
Merce

Mercato Mese Data

Energia e Combustibili
Brent Dated(Usd/bbl)
Brent Crude Oil(Usd/bbl)
Carbon Emiss(Euc/t)

Gasoline Rbob(Usd/gal)
Heating Oil(Usd/gal)
Nafta(Usd/t)
Natural Gas(Usc/mbtu)
WTI Cushing(Usd/bbl)
WTI(Usd/bbl)

ICE Spot 28.07


IPE Set 28.07
IPE Ott 28.07
IPE Nov 28.07
ICE Set 28.07
ICE Dec 28.07
NYMEX Ago 28.07
NYMEX Set 28.07
NYMEX Ott 28.07
IPE Ago 28.07
IPE Set 28.07
IPE Ott 28.07
NYMEX Ago 28.07
NYMEX Ago 28.07
NWE Spot 28.07
NYMEX Ago 28.07
NYMEX Set 28.07
CME Spot 28.07
NYMEX Set 28.07
NYMEX Ott 28.07

LME - London Metal Exchange

54,76
53,47
53,93
54,51
8,01
8,03
1,44
1,46
1,46
490,25
494,25
501,25
1,82
1,60
459,80
2,79
2,79
47,12
47,39
47,85

28.07 150,00 150,00


28.07 150,00 150,00
28.07 165,00 165,00
28.07 205,00 205,00
28.07 150,00 150,00
28.07 165,00 165,00
28.07 205,00 205,00
28.07 1715,00 1720,00
28.07 1715,00 1720,00
28.07 1715,00 1720,00
28.07 1725,00 1720,00
28.07 1725,00 1720,00
28.07 1609,00 1600,50
28.07 1609,00 1600,50
28.07 1649,50 1641,50
28.07 1623,00 1607,50
28.07 1662,00 1647,00
28.07 11180,00 10925,00
28.07 11180,00 10925,00
28.07 11230,00 11020,00
28.07 11260,00 10970,00
28.07 11310,00 11020,00
28.07 1703,50 1690,50
28.07 1703,50 1690,50
28.07 1716,50 1707,00
28.07 1719,50 1704,50
28.07 1735,00 1721,00
28.07 5239,50 5190,00
28.07 5239,50 5190,00
28.07 5255,00 5200,00
28.07 5294,50 5189,50
28.07 5307,00 5206,00
28.07 16275,00 15400,00
28.07 16275,00 15400,00
28.07 16100,00 15310,00
28.07 16005,00 15255,00
28.07 16240,00 15625,00
28.07 16150,00 15575,00
28.07 16020,00 15495,00
28.07 1957,00 1933,00
28.07 1957,00 1933,00
28.07 1960,00 1940,00
28.07 1982,00 1934,00
28.07 1985,00 1940,00

ASSOM
NWE
NWE
ASSOM
NWE
NWE
NWE
NWE
NWE
NWE
NWE
NWE
PAR
NWE
NWE
NWE
NWE

Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot

28.07 6920,20 6811,95


06.07 7600,00 7600,00
06.07
6,50
6,50
28.07 6918,24 6791,95
06.07
0,45
0,45
06.07
0,47
0,47
22.04
14,50
14,50
24.04
2,15
2,15
06.07 230,00 230,00
06.07 1850,00 1850,00
06.07 1225,00 1225,00
06.07 430,00 430,00
28.07 14564,00 15789,00
25.03 2145,00 2145,00
24.04 950,00 950,00
24.04
19,80
19,80
24.04
8,15
8,15

Alluminio Alloy(Usd/t)
Alluminio Alloy 1(Usd/t)
Alluminio Alloy 2(Usd/t)
Alluminio HG(Usd/t)
Alluminio HG 1(Usd/t)
Alluminio HG 2(Usd/t)
Nickel(Usd/t)
Nickel 1(Usd/t)
Nickel 2(Usd/t)
Piombo(Usd/t)
Piombo 1(Usd/t)
Piombo 2(Usd/t)

Rame grado A 2(Usd/t)


Stagno HG(Usd/t)
Stagno HG 1(Usd/t)
Stagno HG 2(Usd/t)
Zinco SHG(Usd/t)
Zinco SHG 1(Usd/t)
Zinco SHG 2(Usd/t)
Alpacca Cu64Ni18(Eur/t)
Antimonio 99,65%(Usd/t)
Bismuto 99,99%(Usd/lb)
Bronzo Lega B6(Eur/t)
Cadmio 99,95%(Usd/lb)
Cadmio 99,99%(Usd/lb)
Cobalto catodi(Usd/lb)
Cromo Fe LoCarb(Usd/lb)
Gallio ling 99,9%(Usd/kg)
Germanio met(Usd/kg)
Germanio bioss.(Usd/kg)
Indio ling 99,97%(Usd/kg)
Iridio(Eur/kg)
Manganese 99,7%(Usd/t)
Manganese Ferro(Usd/t)
Molibdeno Ferro(Usd/kg)
Molibdeno Ossido(Usd/lb)

55,29
53,30
53,86
54,50
8,01
8,03
1,48
1,49
1,49
495,50
499,00
505,75
1,80
1,60
444,80
2,82
2,82
47,92
47,98
48,41

Settl
Spot
3m
15m
Spot
3m
15m
Settl
Spot
3m
Spot
3m
Settl
Spot
3m
Spot
3m
Settl
Spot
3m
Spot
3m
Settl
Spot
3m
Spot
3m
Settl
Spot
3m
Spot
3m
Settl
Spot
3m
15m
Spot
3m
15m
Settl
Spot
3m
Spot
3m

Acciaio Bill Md 2(Usd/t)

Altri metalli

Prezzo Preced.

LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME
LME

Acciaio Bill Md(Usd/t)


Acciaio Bill Md 1(Usd/t)

Rame grado A(Usd/t)


Rame grado A 1(Usd/t)

fondotecla.com

2,55
11,14
-3,94
-9,42

-0,66
-8,47
-6,76
-20,38
-4,46
-9,19
-5,34
2,52
-1,33
-6,99
4,88
-8,36
-8,70
-1,75
-5,14
1,40
9,71
-1,33
-1,90
-8,70
-4,51
-9,18

-15,75
-12,88
-14,06
-7,37
-1,33
9,63

-4,33
11,65

()
(Usd)
(Jpy)
(Gbp)
(Dkk)
(Cad)
(Chf)
(Nok)
(Sek)
(Aud)
(Nzd)
(Czk)

Gas Oil(Usd/t)

Il Consiglio di Amministrazione di Prelios SGR, riunitosi il 28 luglio u.s., ha approvato la relazione sulla gestione al
30 giugno 2015 del fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso quotato Tecla Fondo Uffici.

CAMBI - CROSS RATES - RILEVAZIONI BCE

Etanolo Mais(Usd/gal)

RELAZIONE SULLA GESTIONE DI TECLA FONDO UFFICI AL 30 GIUGNO 2015

Approfondimenti su www.ilsole24ore.com/indicienumeri

Merce

Mercato Mese Data

Ottone base barra(Eur/t)


Ottone 63(Eur/t)
Ottone 67(Eur/t)
Rame(Usc/lb)
Rame catodi(Eur/t)
Rame coils(Gbp/q)
Rame elettrol(Eur/qle)
Rame filo 8mm(Gbp/q)
Rame merchant(Usc/lb)
Rame semilav.(Eur/t)
Rodio sp. 99,99%(Usd/oz)
Selenio 99,5%(Usd/lb)
Silicio blocchi(Usd/t)
Silicio Ferro(Usd/t)
Titanio Ferro(Usd/kg)
Titanio spugna(Usd/kg)
Tungsteno Ferro(Usd/kg)
Vanadio Ferro(Usd/kg)
Vanadio Pentoss.(Usd/lb)
Zinco elettrol.(Eur/t)

Metalli preziosi
Argento Spot(Usc/oz)
Argento(Usd/oz)

Oro Londra fixing(Usd/oz)


Oro AM(Eur/gr)
Oro PM(Eur/gr)
Oro(Usd/oz)
Palladio PM fix(Usd/oz)
Palladio(Eur/gr)
Palladio(Usd/oz)
Platino PM fix(Usd/oz)
Platino(Eur/gr)
Platino(Usd/oz)

ASSOM
ASSOM
ASSOM
COMEX
COMEX
COMEX
PAR
NWE
FFT
NWE
COMEX
ASSOM
NWE
NWE
NWE
NWE
NWE
NWE
NWE
NWE
NWE
PAR

Spot
Spot
Spot
Lug
Ago
Set
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot

28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
27.07
28.07
28.07
28.07
23.07
06.07
07.04
24.04
25.03
07.04
24.04
25.03
16.03
28.07

LBMA
NYMEX
NYMEX
NYMEX
LBMA
ASORL
ASORL
NYMEX
NYMEX
NYMEX
LBMA
ASORL
NYMEX
NYMEX
NYMEX
LBMA
ASORL
NYMEX
NYMEX
NYMEX

Spot
Lug
Ago
Set
Spot
Spot
Spot
Lug
Ago
Set
Spot
Spot
Lug
Ago
Set
Spot
Spot
Lug
Ago
Set

28.07
14,64
14,55
28.07
14,63
14,59
28.07
14,63
14,59
28.07
14,64
14,61
28.07 1096,20 1100,00
28.07
32,15
32,40
28.07
32,20
32,16
28.07
35,04
35,04
28.07 1096,20 1096,40
28.07 1096,30 1096,60
.
NaN
NaN
28.07
19,01
18,78
28.07 620,60 612,10
28.07 621,10 612,60
28.07 621,60 613,10
.
NaN
NaN
28.07
29,77
29,84
28.07 987,80 990,50
28.07 987,80 990,40
28.07 987,80 990,30

CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT
CBOT

Set
Dec
Mar
Ago
Set
Ott
Set
Dec
Mar
Set
Dec
Mar
Ago
Set
Ott
Set
Nov
Gen
Ago
Set
Nov

28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07

CBOT - Chicago Board of Trade


Avena(Usc/bu)

Farina di soia(Usd/t)
Frumento(Usc/bu)
Granoturco(Usc/bu)
Olio soia(Usc/lb)
Riso grezzo(Usc/cwt)
Semi di soia(Usc/bu)

Granoturco(Eur/t)
Olio Cocco Filipp.(Usd/t)
Olio colza canola(Cad/t)
Olio colza crude(Eur/t)
Olio girasole UE(Usd/t)
Olio lino(Usd/t)

4700,00
4669,12
4789,97
2,35
2,35
2,35
4905,00
392,49
482,21
393,14
243,65
5786,94
840,00
16,00
2200,00
1280,00
5,60
9,70
33,75
20,70
4,20
2320,00

230,50
242,25
253,75
345,20
336,10
326,70
510,75
520,25
528,25
375,00
385,50
396,50
30,66
30,76
30,86
10,98
11,25
11,52
974,75
954,00
944,75

226,00
238,75
250,75
344,20
335,20
324,30
502,50
511,75
519,25
373,00
383,50
394,25
30,11
30,20
30,28
10,96
11,23
11,50
961,25
939,25
933,25

NWE P1 28.07 673,00


NWE P1 28.07 1550,00
NWE P1 28.07 1525,00
NWE P1 28.07 1525,00
NWE P1 28.07 1475,00
NWE P1 28.07 404,00
MATIF Set 28.07 182,25
MATIF Dec 28.07 185,25
MATIF Mar 28.07 187,75
MATIF Ago 28.07 176,00
MATIF Nov 28.07 173,50
MATIF Gen 28.07 176,50
NWE P1 28.07 1075,00
ICE-CA Spot 28.07 507,80
NWE P1 28.07 697,00
NWE P2 28.07 704,00
NWE P1 28.07 885,00
NWE P2 28.07 820,00
NWE P1 28.07 1187,50

692,00
1550,00
1525,00
1525,00
1475,00
401,00
181,50
184,50
187,00
176,75
173,75
176,50
1085,00
505,50
695,00
700,00
885,00
820,00
1195,00

Altri cereali, olii e semi oleosi


Copra Filippine(Usd/t)
Far. pesce Cile(Usd/t)
Far. pesce Danish(Usd/t)
Far. pesce Islanda(Usd/t)
Far. pesce Per(Usd/t)
Farina di soia HP(Usd/t)
Frumento tenero(Eur/t)

4700,00
4723,15
4845,34
2,40
2,40
2,40
4964,00
385,75
482,21
386,40
240,30
5853,38
840,00
16,00
2200,00
1280,00
5,60
9,70
33,75
20,70
4,20
2320,00

Mercato Mese Data

Prezzo Preced.

NWE P1 28.07 630,00 630,00


NWE P2 28.07 615,00 612,50
NWE P1 28.07 860,00 865,00
NWE P1 28.07 1515,00 1515,00
NWE P1 28.07 670,00 667,00
NWE P2 28.07 660,00 657,00
NWE Spot 28.07 140,00 140,00
MATIF Ago 28.07 369,50 373,75
MATIF Nov 28.07 375,00 375,50
MATIF Feb 28.07 374,00 375,25
NWE P1 28.07 388,10 383,50

Olio palma crude(Usd/t)


Olio palmkernel(Usd/t)
Olio ricino(Usd/t)
Olio soia crude(Eur/t)
Olio tung crude(Usc/lb)
Semi di colza(Eur/t)
Semi soia Usa 2(Usd/t)

Coloniali

Caff arabica(Usc/lb)
Caff robusta(Usd/t)
Cacao(Usd/t)
Cacao(Gbp/t)
Ico caff Comp(Usc/lb)
Icco cacao Index(Usd/t)
Isa zucch Index(Usc/lb)
Succo arancia(Usc/lb)
Zucchero grezz 11(Usc/lb)
Zucchero raffin(Usd/t)

ICE-US
ICE-US
ICE-US
LIFFE
LIFFE
LIFFE
ICE-US
ICE-US
ICE-US
LIFFE
LIFFE
LIFFE
ICO
ICCO
ISA
ICE-US
ICE-US
ICE-US
ICE-US
ICE-US
ICE-US
LIFFE
LIFFE
LIFFE

Set
Dec
Mar
Lug
Set
Nov
Set
Dec
Mar
Set
Dec
Mar
Spot
Spot
Spot
Set
Nov
Gen
Ott
Mar
Mag
Ott
Dec
Mar

28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07

120,25
123,25
126,75
1761,00
1626,00
1645,00
NaN
3213,00
3214,00
2134,00
2140,00
2128,00
116,03
3253,88
12,12
123,15
123,80
125,60
11,17
12,42
12,51
349,30
344,40
345,20

120,40
123,65
127,25
1762,00
1627,00
1644,00
NaN
3197,00
3196,00
2131,00
2133,00
2119,00
117,86
3240,57
12,17
123,15
123,40
125,15
11,24
12,51
12,61
349,10
344,70
345,60

CME
CME
CME
CME

Ago
Ott
Dec
Feb

28.07
28.07
28.07
28.07

79,48
65,05
61,58
67,98

77,53
63,55
60,68
67,13

ICE-US
ICE-US
ICE-US
ICE-US
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS
W-AUS

Ott
Dec
Mar
Mag
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot

28.07
28.07
28.07
28.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07

64,38
64,60
64,50
64,72
1241,00
1476,00
1438,00
1392,00
1345,00
1318,00
1303,00
1298,00
1285,00
1207,00
1433,00
1404,00
1377,00
1336,00
1320,00
1308,00
1303,00
1291,00
1221,00
1251,00

64,31
63,80
63,78
64,08
1241,00
1476,00
1438,00
1392,00
1345,00
1318,00
1303,00
1298,00
1285,00
1207,00
1433,00
1404,00
1377,00
1336,00
1320,00
1308,00
1303,00
1291,00
1221,00
1251,00

SICOM
SICOM
SICOM
TOCOM
TOCOM
TOCOM
MRE
MRE
MRE
MRE
MRE
SICOM
SICOM
SICOM
CME
CME
CME

Ago
Set
Ott
Ago
Set
Ott
Spot
Spot
Spot
Spot
Spot
Ago
Set
Ott
Set
Nov
Gen

28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07

158,50
158,30
159,00
191,60
194,50
197,00
191,00
180,90
140,90
138,20
137,70
140,40
141,20
141,50
256,10
255,70
263,80

158,00
158,00
158,50
194,30
197,00
199,20
192,25
182,15
142,90
140,25
139,70
139,10
141,10
141,80
257,70
257,00
263,90

Bestiame

Suini macellati(Usc/lb)

Cotone e Lane autraliane


Cotone(Usc/lb)

Northern Index(Auc/kgcl)
17,5 micron(Auc/kgcl)
18 micron(Auc/kgcl)
18,5 micron(Auc/kgcl)
19 micron(Auc/kgcl)
19,5 micron(Auc/kgcl)
20 micron(Auc/kgcl)
21 micron(Auc/kgcl)
22 micron(Auc/kgcl)
Southern Index(Auc/kgcl)
17,5 micron(Auc/kgcl)
18 micron(Auc/kgcl)
18,5 micron(Auc/kgcl)
19 micron(Auc/kgcl)
19,5 micron(Auc/kgcl)
20 micron(Auc/kgcl)
21 micron(Auc/kgcl)
22 micron(Auc/kgcl)
Eastern Index(Auc/kgcl)
Western Index(Auc/kgcl)

Varie industria

Gomma Rss 3(Usc/kg)


Gomma Rss 3(Usc/kg)
Gomma Smr CV(Usc/kg)
Gomma Smr L(Usc/kg)
Gomma Smr 5(Usc/kg)
Gomma Smr 10(Usc/kg)
Gomma Smr 20(Usc/kg)
Gomma Tsr 20(Usc/kg)
Legname d'opera(Usd/bft)

LEGENDA: Mercati: ASORL Associazione Orafa Lombarda. ASSOM Assomet. CBOT Chicago Board Of Trade. CME Chicago Mercantile Exchange. COMEX COmmodity Mercantile EXchange New York. CWB Canadian Wheat Board. FFT
Francoforte. ICE Inter Continental Exchange, -US United States, -EU EUrope, -CA Canada. ICO International Coffe Organization. ICCO International CoCoa Organization. ISA International Sugar Agreement. IPE International
Petroleum Exchange. LBMA London Bullion Market Association. LIFFE Euronext Londra. LME London Metal Exchange. MATIF Euronext Parigi. MRE Malaysian Rubber Exchange. NWE North West Europe (Rotterdam e Londra per i
Metalli). NYMEX New York Mercantile EXchange. PAR Parigi. PVE Productschappen Vee, vlees en Eieren, Utrecht. SICOM SIngapore COMmodity exchange. TOCOM TOkyo COMmodity exchange. W-AUS Wool Australia. Sigle: bbl
barile. bu bushel. cwt hundred weight. gal gallone. GBp Uk pence. gr grammo. kg chilo. kg cl kg clean - kilogram of clean yield. lb libbra. mbtu million british termal unit. oz oncia. ston short ton.

BORSE ESTERE
FRANCOFORTE
()
Airbus Group
Allianz
Basf
Bayer
Bmw
Daimler
Deutsche Telek
SAP Se
Siemens
Volkswagen Pref.

HELSINKI

()
Fortum
Kone Corp
Neste Oil
Nokia
Nordea Bank
Sampo Plc
Stora Enso R
Teliasonera
Upm-Kymmene Oy
Wartsila B

28.07
61,15
150,05
77,30
129,90
90,18
80,85
16,49
65,12
92,09
190,80

Prec.
60,31
148,30
76,90
127,35
89,08
79,78
16,36
64,77
91,34
186,20

Var %
1,39
1,18
0,52
2
1,23
1,34
0,83
0,54
0,82
2,47

28.07
15,74
36,96
25,25
5,99
11,22
44,90
8,63
5,44
16,32
40,75

Prec.
15,37
36,48
24,98
6,05
11,11
44,68
8,42
5,47
16,07
40,76

Var %
2,41
1,32
1,08
-1,07
0,99
0,49
2,49
-0,55
1,56
-0,02

Approfondimenti su www.ilsole24ore.com/indicienumeri
LONDRA

(Pence GB)
Bhp Billiton
Bp
Brit Am Tobacc
Glaxosmithklin
Hsbc Holdings
Lloyds Bnk Grp
Royal Dtch Shl
Royal Dtch Shl
Unilever
Vodafone Group

28.07
Prec.
1160 1130,50
394,90 387,30
3535
3512
1348,50
1333
574,25 564,10
85
84,82
1765 1735,50
1797,50 1759,50
2895
2853
236,50 235,70

NEW YORK-NYSE
(Usd)
Berkshre Cl B
Exxon Mobil
General Elec Co
Johnson Johnson
Jpmorgan Chase
Pfizer Inc
Procter & Gamble
Wal-Mart Stores
Walt Disney Co
Wells Fargo & Co

28.07
143,22
82,48
26,10
99,02
68,05
35,35
80,23
72,10
118,46
57,40

Prec.
140,72
79,26
25,95
98,28
68,01
34,34
79,97
71,38
118,25
57,59

Var %
2,61
1,96
0,65
1,16
1,80
0,21
1,70
2,16
1,47
0,34
Var %
1,78
4,06
0,58
0,75
0,06
2,94
0,33
1,01
0,18
-0,33

NEW YORK-Nasdaq 100


(Usd)
Amazon Com
Apple Inc
Cisco Systems
Comcast Corp
Comcast Corp A
Facebook
Gilead Sci
Google Inc
Google Inc
Microsoft Cp

PARIGI

()
Airbus Group
Axa
Bnp Paribas
Danone
Gdf Suez
L Oreal
L.V.M.H.
Orange
Sanofi
Total

28.07
526,03
123,38
28,21
62,15
62,41
95,29
113,07
628
659,66
45,34

Prec.
531,41
122,77
28,21
60,93
61,11
94,17
110,54
627,26
658,27
45,35

Var %
-1,01
0,50

2
2,13
1,19
2,29
0,12
0,21
-0,02

28.07
61,23
24,02
56,76
60,85
16,54
167,75
165,80
15,09
96,88
43,22

Prec.
60,30
23,70
55,71
60,37
16,87
166,15
160,95
14,95
96,10
42,98

Var %
1,54
1,33
1,88
0,80
-1,96
0,96
3,01
0,94
0,81
0,55

Nella sezione Indici e Numeri del nostro sito internet sono pubblicati i titoli sottostanti agli indici delle principali Borse estere

SEUL

(Krw)
Amorepacific
Cheil Industries
Hynix Semicon
Hyundai Mobis
Hyundai Motor
Korea Elec Pow
Nhn
Samsung Electr
Samsung Life
Samsung SDS

SHANGHAI

(Cny)
Agri Bank Of C
Bank of China
Bank Of Comm
China Life
China Petroleum
China Petroleum & Chem
Cn Ping An Insurance
Icbc
Merchants Bank
Petrochina

Borse chiuse: nessuna

28.07
411500
167000
37100
214000
145000
48200
610000
1230000
100500
280000

Prec.
404500
169500
37250
214000
145000
47650
611000
1230000
100000
283500

Var %
1,73
-1,47
-0,40

1,15
-0,16

0,50
-1,23

28.07
3,45
4,67
7
27,87
6,15
6,15
35,09
4,82
17,04
11,87

Prec.
3,41
4,63
6,87
27,95
6,29
6,29
36,56
4,82
16,70
12,37

Var %
1,17
0,86
1,89
-0,29
-2,23
-2,23
-4,02

2,04
-4,04

TOKIO

(Jpy)
Fast Ret
Honda Motor
Japan Tobacco
Kddi
Mitsub Ufj Fg
Mizuho Financi
Ntt
Ntt Docomo
Smfg
Toyota Motor C

ZURIGO

(Chf)
Abb Ltd
Cs Group Ag
Nestle Sa
Novartis
Richemont I
Roche Holding Ag
Swiss Re
Swisscom
Ubs Group
Zurich Fin

28.07
Prec.
59370 58270
3851 3894,50
4609 4670,50
3112,50
3098
875,20 885,60
261 265,50
4684 4616,50
2465,50
2425
5365
5449
8077
8183
28.07
19,08
27,73
71,90
98,85
80,60
276,70
87,25
552,50
21,62
291

Prec.
18,96
27,63
71,30
97,85
79
273,90
86,45
545,50
21,23
296,40

Var %
1,89
-1,12
-1,32
0,47
-1,17
-1,69
1,46
1,67
-1,54
-1,30
Var %
0,63
0,36
0,84
1,02
2,03
1,02
0,93
1,28
1,84
-1,82

Risparmio gestito 29

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

FONDI COMUNI APERTI - SICAV ITALIANE - LUSSEMBURGHESI STORICI


Alpi Fondi __________________________________
tel.015-4508235
FLE Alpi Soluzione Dinamica A
FLE Alpi Soluzione Dinamica I
OFL Alpi Soluzione Prudente A
OFL Alpi Soluzione Prudente I

tel.0332-251411
AAE 8a+ Eiger
FLE 8a+ Gran Paradiso
FLE 8a+ Latemar

27.07
27.07
27.07

7,350 -2,93
5,290 -0,32
6,159 -0,79

tel.800-893989
AAM AcomeA America A1
AAM AcomeA America A2
APA AcomeA Asia Pac. A2
APA AcomeA Asia Pacifico A1
OEB AcomeA Breve Term. A1
OEB AcomeA Breve Term. A2
FLE AcomeA Etf Attivo A1
FLE AcomeA Etf Attivo A2
OEM AcomeA Eurobb. A1
OEM AcomeA Eurobb. A2
AEU AcomeA Europa A1
AEU AcomeA Europa A2
AIN AcomeA Globale A1
AIN AcomeA Globale A2
AIT AcomeA Italia A1
AIT AcomeA Italia A2
MAE AcomeA Liquidita' A1
MAE AcomeA Liquidita' A2
AEM AcomeA Paesi Em. A1
AEM AcomeA Paesi Em. A2
FLE AcomeA Patr. Aggr. A2
FLE AcomeA Patr. Aggr.A1
FLE AcomeA Patr. Dinam.A1
FLE AcomeA Patr. Dinam.A2
FLE AcomeA Patr. Prud. A1
FLE AcomeA Patr. Prud. A2
OMI AcomeA Perform. A1
OMI AcomeA Perform. A2

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

17,501
18,220
5,550
5,349
14,991
15,208
4,833
5,003
17,686
17,973
15,310
15,865
12,448
13,076
23,941
24,848
8,964
8,965
6,369
6,634
4,193
4,018
5,369
5,531
6,224
6,408
21,907
22,372

-1,63
-1,62
-1,86
-1,87
-0,19
-0,19
-2,62
-2,61
-0,31
-0,31
-2,16
-2,15
-1,73
-1,71
-2,73
-2,72
0,01
0,01
-4,34
-4,33
-1,16
-1,18
-1,05
-1,04
-1,39
-1,39
-1,38
-1,38

tel.02-620808
FLE Alarico Re
FLE Fondo Antelao #
FLE Macro F.o.
OFL Ritorni Reali

27.07
27.07
27.07
27.07

4,942
5,416
4,529
6,668

-1,00
-0,59
-0,35
-0,51

tel.02-00651
FLE Amundi Accumulaz. Att. 2
FLE Amundi Accumulaz. Fles.
FLE Amundi Accumulaz. Fles.2
FLE Amundi Accumulaz. Fles.3
FLE Amundi Accumulazione Att.
AEU Amundi Azionario Europa #
OEC Amundi Corporate 3 anni m
OFL Amundi Div.Attiva 18
OFL Amundi Div.Attiva 18 4
OFL Amundi Div.Attiva 18 Due
OFL Amundi Div.Attiva 18 Tre
OFL Amundi Div.Attiva 19
OFL Amundi Div.Attiva 20
FLE Amundi Eu Brasile 2016
FLE Amundi Eu Bric 2017 m
FLE Amundi Eu BRICT Pr.17
FLE Amundi Eu Cr.Ar.Euro 19
FLE Amundi Eu Cr.Az 2017
FLE Amundi Eu Cr.Az II 2017
FLE Amundi Eu Cr.Cina 2017
FLE Amundi Eu Cr.Fin 2015
FLE Amundi Eu Cr.Fin 2017
FLE Amundi Eu Cr.Ita 2015
FLE Amundi Eu Cr.Ita 2018
FLE Amundi Eu Cr.Set.Imm17
FLE Amundi Eu Cr.Tai 2018
FLE Amundi Eu Cr.Val. 2017
FLE Amundi Eu Cr.Val. 2018
FLE Amundi Eu En.DpOp18 m
FLE Amundi Eu Eu Em.Rip.17 m
FLE Amundi Eu Italia DopOp19
FLE Amundi Eu Ma.In.DpOp18
FLE Amundi Eu Merc. Em. 18
FLE Amundi Eu Sv.Gr.Cina18
FLE Amundi Eu Sv.It-Fr-Sp18
FLE Amundi Eu Sv.Mat.Prime16 m
FLE Amundi Eu Svil. Russia18
FLE Amundi Eu Svil. USA 2016
FLE Amundi Eu Svil. USA 2018
FLE Amundi Eu Svil.Energia16
FLE Amundi Eu Svil.Germa18
FLE Amundi Eu Svil.Merc.Em17
FLE Amundi Eu Utilit.DopOp18
FLE Amundi Eureka Cina 2015
OEC Amundi Eureka Or 2015
FLE Amundi Eureka Sett.2016 G
FLE Amundi Flessibile #
OFL Amundi Meta 19 Prem. Due
OFL Amundi Meta 2018
OFL Amundi Meta 2018 Due
OFL Amundi Meta 2018 Premium
OFL Amundi Meta 2018 Quattro
OFL Amundi Meta 2018 Tre
OFL Amundi Meta 2019 Premium
OFL Amundi Meta Opp. 2017
OFL Amundi Meta Plus 19 AE
OFL Amundi Meta Plus 19 AE Due
OFL Amundi Meta Plus 19 AE Tre
OFL Amundi Meta Plus 19 Mer Sv
OFL Amundi Meta Plus 19 Usa
FLE Amundi Meta Plus 20 AE Usa
FLE Amundi Meta Plus 20 Mer Sv
FLE Amundi Meta Plus Din 20 AE
FLE Amundi Meta Plus Din 20 MS
FLE Amundi MetaPlusDin20AE Us
FLE Amundi Multiasset 2020
OEB Amundi Obbligaz. Br.Ter. C
BOB Amundi Obbligaz. Br.Ter. D
OAS Amundi Obbligaz. Ob.Ced.
OFL Amundi Oriz.19 Ced e Div
OFL Amundi Oriz.19 Ced e Div 2
BOB Amundi Oriz.20 Alpha Ita
BOB Amundi Oriz.20 Globale
BOB Amundi Oriz.20 Italia
BOB Amundi Oriz.20 Mer.Emer
BOB Amundi Oriz.20 PeM Imprese
BOB Amundi Oriz.20 Silver Age
BOB Amundi Oriz.Pl.20 Ris.Glo
FLE Amundi Oriz19 MarcGlLus
FLE Amundi Piu' #
OFL Amundi Traguardo 3%

ADVAM SGR S.p.A. ________________________

tel.06-68809919
FLE Agora 4 Invest
MAE Agora Cash
FLE Agora Dynamic
AAE Agora Equity
OEM Agora Income
FLE Agora Selection #
FLE Agora Valore Protetto
FLE Agoraflex Q m
FLE Agoraflex R

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

tel.800-337602
FLE Gestielle Absolute R
FLE Gestielle Best Sel.Eq 20 #
FLE Gestielle Best Sel.Eq.50
FLE Gestielle Best.Sel.Eq.20 E
OEB Gestielle BT Cedola Cl.A
OEB Gestielle BT Cedola Cl.B m
FLE Gestielle Ced. Best Sel.
FLE Gestielle Ced.Dual Brand
FLE Gestielle Ced.Em.Mkts.Op
FLE Gestielle Ced.EuroItalia
OFL Gestielle Ced.Fissa II A
OFL Gestielle Ced.Fissa II B m
FLE Gestielle Ced.For.Opp Usd
FLE Gestielle Ced.Ita.Opp
OMI Gestielle Ced.Multi Tar
OMI Gestielle Ced.Multi Tar2
FLE Gestielle Ced.MultiAss II
FLE Gestielle Ced.MultiAsset
OFL Gestielle Cedola Fissa
OFL Gestielle Cedola O.B.E.
OFL Gestielle Cedola Pi
OMI Gestielle Cedola Pi Ita
FLE Gestielle Dual Brand Eq30
OPE Gestielle Em Mkts Bo Cl.A
OPE Gestielle Em Mkts Bo Cl.B
OEM Gestielle MT Euro Cl.A
OEM Gestielle MT Euro Cl.B
FLE Gestielle Mult.A.R. Plus #
FLE Gestielle Mult.Ab.Ret #
FLE Gestielle Ob. America
FLE Gestielle Ob. Brasile
FLE Gestielle Ob. Cina
FLE Gestielle Ob. East Europe
FLE Gestielle Ob. Em. Mkt
FLE Gestielle Ob. Europa
FLE Gestielle Ob. India
FLE Gestielle Ob. Internaz.
FLE Gestielle Ob. Italia
FLE Gestielle Ob. Piu' P
FLE Gestielle Ob. Risp A
FLE Gestielle Ob. Risp B
OAS Gestielle Obbl. Corp. A
OAS Gestielle Obbl. Corp. B
OIG Gestielle Obbl. Intern. Cl.A
OIG Gestielle Obbl. Intern. Cl.B
FLE Volterra Absolute R
FLE Volterra Dinamico

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
17.07
17.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

tel.0230370513
FLE Alkimis Cap Ucits Acc.
FLE Alkimis Cap Ucits Coup.

24.07
24.07

tel.02-87047000
AIT Allianz Az. Ita. All Stars
AEM Allianz Az. Paesi Emer
AAM Allianz Azioni America
AEU Allianz Azioni Europa
APA Allianz Azioni Pacifico
FLE Allianz Global Strategy 15
FLE Allianz Global Strategy 30
FLE Allianz Global Strategy 70
MAE Allianz Liquidita' A
MAE Allianz Liquidita' B
BOB Allianz Multi20 #
BBI Allianz Multi50 #
AIN Allianz Multi90 #
AEU Allianz MultiEuropa #
OFL Allianz Obbligaz. Flessibile
OEM Allianz Reddito Euro
OIG Allianz Reddito Glob

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

5,196
5,863
5,216
4,498
5,532
4,104
6,799
7,316
7,036

15,811
5,876
5,470
5,875
6,099
6,205
5,000
5,155
4,954
5,981
5,298
5,483
5,070
5,001
5,350
5,145
5,146
5,056
5,598
5,123
5,522
5,549
5,282
12,975
13,908
16,871
17,533
5,992
5,648
10,432
3,911
10,880
13,631
15,177
8,473
6,068
21,374
14,126
5,686
8,357
8,579
9,913
10,274
7,371
7,830
6,103
6,028

-0,23

-1,27
-1,29
-0,09
0,20
-0,28
-0,81
-0,80

-0,61
-0,49
-1,03
-0,52

-0,64
-0,46
0,03
0,02
0,02
-0,57
-0,44
-0,26
-0,48
-0,16
-0,20

0,02
0,02
0,02
-1,10
-0,48
-0,47
-0,05
-0,05
1,03
1,09
-1,23
-1,01
-3,71
-0,68
-2,23
-1,49
-2,18
-1,44
-1,33
-0,16
-0,18
-0,19
-0,19
-0,18
-0,66
-0,65
-0,75
-0,50

6,098 -0,18
5,237 -0,17

Allianz Global Investors __________________


-2,91
-2,93
-1,77
-2,25
-2,59
-0,25
-0,47
-1,14

-0,38
-1,01
-2,08
-1,69
-0,06
-0,04
-0,64

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
24.07
24.07
24.07
24.07
27.07
27.07
27.07
27.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

PENSIONE APERTI
m
m

Alleanza Assicurazioni _______


AlMeglio Azionario
AlMeglio Bilanciato X
AlMeglio Obbligaz. X

27.07 21,721
27.07 17,729
27.07 13,919

Allianz _________________________
Insieme
Linea Dinamica
Linea Serena
Linea Sicura X
Linea Tranquilla
L.A. Previdenza
L.A. Previd. Bilanciata
L.A. Previd. Garantita X
L.A. Previd. Internaz.
L.A. Previd. Protetta m
Previras
Linea 1 Obbligaz. X
Linea 2 Obb. Mista m
Linea 3 Bilanciata
Linea 4 Az. Int.

SecondaPensione F.P.A.
SP Difensiva
SP Espansione
SP Garantita m
SP Progressiva
SP Sicurezza
SP Sviluppo

27.07
27.07
27.07
27.07

14,746
15,559
13,081
15,391

22.07
22.07
22.07
22.07

17,447
17,654
18,543
19,344

27.07
27.07
27.07
27.07

14,241
18,032
18,677
17,684

15.07
15.07
15.07
15.07
15.07
15.07

15,357
12,414
12,266
16,367
16,235
15,115

30.06
30.06
30.06
30.06
30.06
30.06
30.06
30.06
30.06
30.06
30.06
30.06
30.06
30.06
30.06

24,519
24,805
25,507
21,008
21,192
21,783
14,398
14,471
14,799
12,478
12,586
12,930
21,114
21,301
21,893

22.07
22.07
22.07
22.07

11,386
12,161
12,373
12,907

Aviva __________________________
Aviva
L.Inv. Azionaria
L.Inv. Bilanciata
L.Inv. Gar.Rend.Mn.Pres
L.Inv. Gar.Rest.Capitale
L.Inv. Obbligazionaria
Aviva Ass. V. UBI Prev.
Comparto Aggressivo Cl.C
Comparto Aggressivo Cl.I
Comparto Capital.Sicuro m
Comparto Dinamico Cl.C
Comparto Dinamico Cl.I
Comparto Garantito
Comparto Moderato Cl.C
Comparto Moderato Cl.I
Comparto Prudente Cl.C
Comparto Prudente Cl.I

15.07
15.07
15.07
15.07
15.07
17.07
17.07
17.07
17.07
17.07
17.07
17.07
17.07
17.07
17.07

19,634
17,699
14,074
15,188
16,856
16,253
13,969
11,076
14,715
13,896
11,181
13,031
13,475
12,044
13,102

AXA Assicurazioni ____________


Comparto Conservativo
Comparto Dinamico
Comparto Equilibrato
Comparto Garantito X
Comparto Prudente

20.07
20.07
20.07
20.07
20.07

12,120
10,912
12,483
11,083
14,991

-0,06
-0,10
-0,10
-0,10
-0,10
-0,90
-0,90
-1,79
-1,78
0,05
0,05
0,05
-0,11
-0,11
-0,11
-0,29
-0,29
-0,28
-1,16
-1,16
-1,16
-0,43
-0,24
-0,17
-0,48
-2,87
-2,86
-2,17
-2,16
-0,16
-0,06
-0,04
-0,04
-0,02

-0,02

-0,31
-0,29
0,01
0,01
0,01
-0,27
-0,25
-0,13
-0,13
-0,02
-0,01
-0,67
-0,67

Anima Fix Obbl. MLT A


Anima Fix Obbl. MLT Y
Anima Fondo Trading A
Anima Fondo Trading F
Anima Forza 1 A
Anima Forza 1 B
Anima Forza 1 Y
Anima Forza 2 A
Anima Forza 2 B
Anima Forza 2 Y
Anima Forza 3 A #
Anima Forza 3 B #
Anima Forza 3 Y #
Anima Forza 4 A #
Anima Forza 4 B #
Anima Forza 4 Y #
Anima Forza 5 A #
Anima Forza 5 B #
Anima Forza 5 Y #
Anima Geo America A
Anima Geo America Y
Anima Geo Asia A #
Anima Geo Asia Y #
Anima Geo Euro Pmi A
Anima Geo Euro Pmi Y
Anima Geo Europa A
Anima Geo Europa Y
Anima Geo Globale A
Anima Geo Globale Y
Anima Geo Italia A
Anima Geo Italia Y
Anima Geo PaesiEm. A #
Anima Geo PaesiEm. Y #
Anima Iniziativa Europa A
Anima Iniziativa Europa F
Anima Iniziativa Ita PMI m
Anima Italia A
Anima Italia F
Anima Liquidita Euro A
Anima Liquidita Euro F
Anima Liquidita Euro I
Anima Obbl. Corporate A
Anima Obbl. Corporate AD
Anima Obbl. Corporate F
Anima Obbl. Emergente A
Anima Obbl. Emergente AD
Anima Obbl. Emergente F
Anima Obbl. Euro A
Anima Obbl. Euro F
Anima Obbl. High Yield A
Anima Obbl. High Yield AD
Anima Obbl. High Yield F
Anima Obiettivo Ced 2022
Anima Pacifico A
Anima Pacifico F
Anima Pianeta A
Anima Pianeta F
Anima Pr Dinamico 2022
Anima Pr Dinamico 22 II
Anima Prog Eur. 2021 Ced
Anima Prog Glob. 2022 Ced
Anima Rend.Ass.Obbligaz. A
Anima Rend.Ass.Obbligaz. Y
Anima Riserva Dollaro A
Anima Riserva Dollaro F
Anima Riserva Dollaro I
Anima Riserva Emerg. A
Anima Riserva Emerg. F
Anima Riserva Globale A
Anima Riserva Globale f
Anima Risparmio A
Anima Risparmio AD
Anima Risparmio F
Anima Russell Multi-Asset
Anima Salvadanaio A
Anima Salvadanaio F
Anima Sel. Dinam. 2020 II
Anima Sel. Dinamica 2020
Anima Selection
Anima Sforzesco A
Anima Sforzesco AD
Anima Sforzesco F
Anima Star Eu AltoPot A
Anima Star Eu AltoPot Y
Anima Star It AltoPot A
Anima Star It AltoPot Y
Anima Star It AltoPot YD
Anima Target Cedola 2022
Anima Trag. 2016
Anima Trag. 2016 CED.3
Anima Trag. 2017 CED.4
Anima Trag. 2017 CED.4 II
Anima Trag. 2017 CED.4 III
Anima Trag. 2017 MultiCed
Anima Trag. 2018
Anima Trag. 2018 Alto Pot.
Anima Trag. 2018 Ced. Sem.
Anima Trag. 2018 Eu. A. P.
Anima Trag. 2018 Eu. A. P. II
Anima Trag. 2018 Eu. A. P. III
Anima Trag. 2018 IT. A. P.
Anima Trag. 2018 IT. A. P. II
Anima Trag. 2018 IT. A. P. III
Anima Trag. 2018 MultiCed II
Anima Trag. 2018 Target Ced.
Anima Trag. 2019 Cre. Sost.
Anima Trag. 2019 Cre. Sost. II
Anima Trag. 2019 Flex
Anima Trag. 2019 Flex II
Anima Trag. 2019 Globale
Anima Trag. 2019 Globale II
Anima Trag. 2019 MultiAss
Anima Trag. 2019 Plus
Anima Trag. 2019 PLUS II
Anima Trag. 2021 Globale
Anima Trag. Ced. America
Anima Trag. Ced. Europa
Anima Trag. Cre. Italia
Anima Trag. Dinamico
Anima Trag. II 2016
Anima Tricolore AD
Anima Tricolore F
Anima Valore Globale A
Anima Valore Globale F
Anima Visconteo A
Anima Visconteo AD
Anima Visconteo F

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
24.07
27.07
27.07
27.07
27.07
24.07
24.07
24.07
24.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
24.07
24.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

7,122
7,353
15,572
16,066
5,716
5,717
5,856
5,567
5,569
5,737
6,177
6,177
6,460
6,241
6,241
6,576
5,866
5,862
6,245
8,391
9,319
8,531
9,518
37,796
42,005
17,765
19,759
42,852
47,668
19,780
21,930
5,722
6,375
11,655
11,943
5,914
20,973
21,382
6,917
6,966
6,953
9,170
8,943
9,294
7,175
6,996
7,267
7,756
7,991
21,742
20,497
22,338
9,873
6,958
7,128
11,857
12,002
4,866
5,038
5,308
5,060
5,789
5,971
5,654
5,703
5,693
5,218
5,253
5,081
5,123
7,435
7,285
7,437
5,272
12,208
12,314
9,957
9,868
5,304
12,387
12,392
12,606
2,931
3,087
6,436
6,740
6,728
10,000
5,485
5,737
5,143
5,531
5,262
5,236
5,954
5,227
5,144
5,219
5,254
5,318
5,334
5,313
5,298
5,125
5,319
5,649
5,639
5,407
5,326
5,271
5,130
5,255
5,482
5,476
5,252
5,389
5,331
5,288
5,324
5,752
6,261
6,475
35,450
35,916
44,759
44,785
45,384

-0,10
-0,10
-0,64
-0,63
-0,07
-0,07
-0,07
-0,11
-0,11
-0,10
-0,31
-0,31
-0,29
-0,75
-0,75
-0,74
-1,16
-1,16
-1,16
-1,81
-1,79
-2,09
-2,08
-2,08
-2,06
-2,10
-2,09
-1,79
-1,77
-2,54
-2,52
-2,89
-2,86
-2,04
-2,03
-2,31
-2,51
-2,49
0,01

0,01
-0,11
-0,12
-0,13
-0,29
-0,30
-0,29
-0,06
-0,06
-0,26
-0,26
-0,25
-0,54
-2,06
-2,09
-0,65
-0,64
-0,57
-0,32
-0,24
-0,33
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-0,20
-1,22
-1,23
-1,23
-1,25
-1,24
-0,43
-0,45
-0,08
-0,07
-0,08
-0,64

-0,43
-0,34
-0,28
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-0,52
-0,52
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-0,49
-0,50

0,04
-0,03

0,02
0,13
0,13

0,06
0,16
0,12
0,10
0,08
0,06
0,06
0,08
0,08
0,15
-0,09
-0,09
0,07
0,02
-0,02
0,02
-0,10
0,07
0,04
0,06
-0,15
-0,21
-0,04
-0,06
0,02
-0,11
-0,11
-1,76
-1,75
-0,98
-0,99
-0,97

Anthilia Capital Part Sgr __________________


tel.02-97386101
FLE Anthilia Yellow

27.07

tel.02-480971
OFL Arca 19 Red. Multiv. P
OFL Arca 19 Red. Multiv. R
OFL Arca 19 Red. Multiv.II P
OFL Arca 19 Red. Multiv.II R
OFL Arca 19 Red.Multiv.III P
OFL Arca 19 Red.Multiv.III R
FLE Arca 20 Red.Multiv.IV P
FLE Arca 20 Red.Multiv.IV R
FLE Arca 20 Red.Multiv.V P
FLE Arca 20 Red.Multiv.V R
FLE Arca 20 Red.Multiv.VI P
FLE Arca 20 Red.Multiv.VI R
AAM Arca Azioni America
AEU Arca Azioni Europa
APA Arca Azioni Far East

6,730 -0,09

27.07 5,100 -0,68


27.07 5,103 -0,70
27.07 5,093 -0,70
27.07 5,095 -0,70
27.07 5,100 -0,72
27.07 5,101 -0,74
27.07 4,931 -0,84
27.07 4,932 -0,84
27.07 4,947 -0,64
27.07 4,947 -0,64
27.07 5,000

27.07 5,000

27.07 31,627 -1,89


27.07 14,491 -2,35
27.07 8,017 -2,42

Axa MPS Previdenza in Azienda


Linea Combinata
15.07
Linea Equilibrio
15.07
Linea Sicura m
15.07
Linea Sviluppo
15.07
Linea Tenuta
15.07
Axa MPS Previdenza per Te
Linea Crescita
15.07
Linea Garantita m
15.07
Linea Mista
15.07
Linea Moneta
15.07
Linea Stabilit
15.07

20,429
20,414
13,599
24,471
15,234
22,900
13,434
20,519
16,350
19,225

m
m
m
m
m
m
m
m
m
m
m
m
m
m
m
m
m
m
m
m

M
M
M
M
M

m
m
m
m
m

AIN
AIT
AEM
BBI
OEC
FLE
OIG
OPE
OPE
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
AIT
AIT
FLE
FLE
BAZ
BBI
OMI
OEM
FLE
FLE
BOB

Arca Azioni Internaz.


Arca Azioni Italia
Arca Azioni Paesi Emerg.
Arca BB
Arca Bond Corporate
Arca Bond Flessibile
Arca Bond Globale
Arca Bond P.Em. Val. Loc
Arca Bond Paesi Em.
Arca Ced. Bond Glob Eur
Arca Ced.18 Ob.Att.III P
Arca Ced.18 Ob.Att.III R
Arca Ced.18 Ob.Att.IV P
Arca Ced.18 Ob.Att.IV R
Arca Ced.18 Ob.Attiva II
Arca Ced.18 Obb.Attiva
Arca Ced.18 Paesi Em.VL P
Arca Ced.18 Paesi Em.VL R
Arca Ced.18 Paesi Em.VL2 P
Arca Ced.18 Paesi Em.VL2 R
Arca Ced.18 Paesi Em.VL3 P
Arca Ced.18 Paesi Em.VL3 R
Arca Ced.19 Ob.Att. VI P
Arca Ced.19 Ob.Att. VI R
Arca Ced.19 Ob.Att.V P
Arca Ced.19 Ob.Att.V R
Arca Ced.19 Ob.Att.VII P
Arca Ced.19 Ob.Att.VII R
Arca Ced.19 Ob.Att.VIII P
Arca Ced.19 Ob.Att.VIII R
Arca Ced.20 Ob.Att.IX P
Arca Ced.20 Ob.Att.IX R
Arca Ced.20 Ob.Att.X P
Arca Ced.20 Ob.Att.X R
Arca Ced.20 Ob.Att.XI P
Arca Ced.20 Ob.Att.XI R
Arca Ced.Bo.2015 Alto Pot
Arca Ced.Bo.2015 Alto Pot.2
Arca Ced.Bo.2016 Alto Pot.3
Arca Ced.Bo.2017 Alto Pot.4
Arca Ced.Bo.2017 Alto Pot.5
Arca Ced.Bo.2017 Alto Pot.6
Arca Ced.Bond Glob.Eu II
Arca Ced.Bond Glob.Eu III
Arca Ced.Bond Paesi Em.
Arca Eco. Reale Eq. It I m
Arca Eco. Reale Eq. It P
Arca Form EuStoxx (R)2015
Arca Form II EStox (R)2015
Arca Multiasset Aggressive
Arca Multiasset Balanced
Arca Obbligaz. Europa
Arca RR Diversif. Bond
Arca Strat.Gl.Crescita
Arca Strat.Gl.Opportun.
Arca TE

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
24.07
24.07
24.07
24.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

19,323
27,606
10,370
43,289
9,007
4,992
15,689
5,607
16,853
5,130
5,287
5,298
5,181
5,187
5,320
5,288
4,569
4,574
4,896
4,905
5,110
5,118
5,061
5,062
5,108
5,110
5,060
5,061
4,985
4,985
5,014
5,015
4,994
4,994
5,000
5,000
5,221
5,438
5,819
5,557
5,472
5,196
5,275
5,139
4,943
5,187
5,177
6,892
6,628
4,972
4,943
11,223
11,221
6,101
6,436
21,668

-2,18
-2,76
-3,18
-1,28
-0,09
-0,06
-0,90
-1,16
-0,38

-0,04
-0,04
-0,06
-0,06
-0,02
-0,04
-1,30
-1,34
-1,23
-1,25
-1,01
-1,02
-0,10
-0,10
-0,10
-0,10
-0,06
-0,08
-0,08
-0,10
-0,30
-0,30
-0,02
-0,02

-0,04
-0,04

0,02
0,50
0,47
-1,08
-1,73
-1,82
-1,22
-0,44
-0,28
-0,29
-0,59
-1,05

tel.02-88981
FLE Azimut Dinamico
ODM Azimut Reddito Usa
FLE Azimut Scudo
OBI Azimut Solidity
FLE Azimut Str. Trend
FLE Azimut Trend
FLE Azimut Trend America
FLE Azimut Trend Europa
FLE Azimut Trend Italia
FLE Azimut Trend Pacifico
OAS Azimut Trend Tassi
FLE Formula 1 Absolute
FLE Formula Target 17 Eq.Opt.

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

28,653
7,278
9,393
9,460
7,057
33,151
15,922
15,473
22,593
8,990
10,200
8,207
7,358

-0,79
-1,18
-0,31
-0,12
-0,44
-0,52
-1,59
-1,90
-3,31
-1,39
-0,15
-1,72
-0,70

tel.02-430281
OAS Aureo Cedola I - 2016
OAS Aureo Cedola II - 2017
OAS BCC Ced. Att. Dicembre 18
OAS BCC Ced. Att. Marzo 19
OAS BCC Ced. Dicembre 18
OAS BCC Ced. Marzo 19
FLE BCC Ced. Piu' Dicembre19
OAS BCC Ced.Att. Dicembre19
OAS BCC Ced.Att. Settembre19
FLE BCC Ced.Pi Settembre19
FLE BCC Ced.Piu' Marzo 20
OAS BCC Ced.Reale Dicembre19
OAS BCC Ced.Reale Mazo 20
OAS BCC Ced.Reale Settemb.19
OAS BCC Cedola III - 2017
OAS BCC Cedola III Op - 2017
OAS BCC Cedola IV - 2018
OAS BCC Cedola IV Op - 2018
OAS BCC Cedola V - 2018
OAS BCC Cedola V Op - 2018
FLE BCC Crescita Bilanciato
FLE BCC Investimento Azion.
MAE BCC Monetario
OFL BCC Risparmio Obbligaz.
FLE BCC Selez. Crescita #
FLE BCC Selez. Investimento #
FLE BCC Selez. Opportunit #
FLE BCC Selez. Risparmio #

27.07 5,689 -0,02


27.07 5,585 -0,04
27.07 5,081 -0,10
27.07 4,997 -0,10
27.07 5,162 -0,08
27.07 5,088 -0,08
27.07 4,877 -0,49
27.07 4,950 -0,12
27.07 5,084 -0,10
27.07 5,211 -0,69
27.07 4,967 -0,56
27.07 4,983 -0,06
27.07 5,011 -0,08
27.07 5,123 -0,02
27.07 5,404 -0,04
27.07 5,294 -0,08
27.07 5,543 -0,05
27.07 5,439 -0,07
27.07 5,408 -0,06
27.07 5,270 -0,09
27.07 7,124 -1,14
27.07 11,242 -1,52
27.07 5,780

27.07 6,624 -0,24


27.07 5,145 -1,00
27.07 4,804 -2,00
27.07 5,279 -0,21
27.07 5,812 -0,38

OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
AEU
AEU
AEU
BBI
FLE
FLE
AIN
AIN
AIN
FLE
FLE
FLE
OFL
OFL
OFL
OFL
BAZ
BAZ
FLE
FLE

Consult Reddito B1
Consult Reddito C
Consult Reddito C1
Consult Valore C
Consult Valore C1
Consultinvest Azione A
Consultinvest Azione C
Consultinvest Azione I m
Consultinvest Bil A
Consultinvest Flex A #
Consultinvest Flex C #
Consultinvest Global A
Consultinvest Global C
Consultinvest Global I m
Consultinvest Plus A
Consultinvest Plus C
Consultinvest Plus I m
Consultinvest Reddito I m
Consultinvest Valore B
Consultinvest Valore B1
Consultinvest Valore I m
IGM FdF Bilanciato Az. Cl.A #
IGM FdF Bilanciato Az. Cl.B #
IGM FdF Flessibile Cl.A #
IGM FdF Flessibile Cl.B #

tel.02 85961.311
FLE Diversified Income Cl. A m
FLE Diversified Income Cl. B
FLE Diversified Income Cl. C m
FLE Diversified Income Cl. D
BOB San Patrignano Cl. C
BOB San Patrignano CL. I m

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

4,999
5,000
4,999
4,999
4,993
4,996

-0,02

-0,02
-0,02
-0,44
-0,44

tel.02-88102070
FLE Epsilon All. Tattica 06/20
FLE Epsilon All.Tattica 02/20
FLE Epsilon All.Tattica 04/20
FLE Epsilon All.Tattica 09/19
FLE Epsilon All.Tattica 11/19
FLE Epsilon DLongRun
FLE Epsilon Fle Forex C 02/19
FLE Epsilon Fle Forex C 02/20
FLE Epsilon Fle Forex C 04/19
FLE Epsilon Fle Forex C 04/20
FLE Epsilon Fle Forex C 06/20
FLE Epsilon Fle Forex C 07/19
FLE Epsilon Fle Forex C 09/18
FLE Epsilon Fle Forex C 09/19
FLE Epsilon Fle Forex C 09/20
FLE Epsilon Fle Forex C 11/19
FLE Epsilon Fle Forex C 12/18
FLE Epsilon Fles Az Eu 09/20
OBI Epsilon Italy Bo.Sh.Term A
OBI Epsilon Italy Bo.Sh.Term B
OBI Epsilon Italy Bo.Sh.Term I
AAE Epsilon QEquity
OEM Epsilon Qincome
FLE Epsilon QReturn
AEU Epsilon QValue

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

4,958
4,874
4,890
5,337
5,194
7,439
5,146
4,936
5,186
4,923
4,999
5,097
5,198
5,042
4,997
5,006
5,147
4,998
6,602
6,657
6,686
6,642
9,446
8,425
8,573

-0,50
-1,16
-1,13
-1,06
-1,05
-1,04
-0,04
0,12
0,02
0,12
0,08
0,06
0,04
0,06
-0,02
0,10
-0,12

-2,38
-0,02
-1,16
-2,31

tel.011-5520306
BBI Fondersel
OEM Fondersel Euro
AEU Fondersel Europa
OIG Fondersel Int. #
APA Fondersel Oriente #
AIT Fondersel P.M.I.
OEB Fondersel Reddito
OAS Fondersel Sh. Term Asset
FLE Fondersel World All. #
AIN Talento Global Equity #

27.07 58,642
27.07 10,123
27.07 20,098
27.07 17,487
27.07 8,870
27.07 27,140
27.07 16,136
27.07 100,786
27.07 120,825
27.07 183,758

-0,89
0,03
-2,39
-0,88
-2,69
-2,71
0,02
0,01
-0,47
-1,83

tel.02-67071422
AIN Etica Azionario E
AIN Etica Azionario I E
BBI Etica Bilanciato E
BBI Etica Bilanciato I E
OEB Etica Obb. Breve Ter. E
OEB Etica Obb. Breve Ter. I E
OMI Etica Obbligaz. Misto E
OMI Etica Obbligaz. Misto I E

27.07 8,924 -1,62


27.07 9,192 -1,62
27.07 10,755 -1,24
27.07 11,091 -1,24
27.07 6,229 -0,03
27.07 6,294 -0,03
27.07 7,637 -0,35
27.07 7,797 -0,35

Epsilon _____________________________________

Ersel A. M. __________________________________

BNP PARIBAS Inv.Partners SGR SpA _____


tel.800-900900
FLE BNL Assetto Comfort
FLE BNL Assetto Dinamico #
AAM Bnl Azioni America
AEM Bnl Azioni Emerg.
AEU Bnl Azioni Europa Div
AIT Bnl Azioni Italia
OPE Bnl Obbl. Emergenti
OAS Bnl Obbl. Globali

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

tel.02-7622.1
AIN Capital Italia

27.07 127,140 -1,86

tel.059-221311
FLE Consult Alto Div A
FLE Consult Alto Div A1
FLE Consult Alto Div C
FLE Consult Alto Div C1
OFL Consult Alto Rend B
OFL Consult Alto Rend B1
OFL Consult Alto Rend C
FLE Consult Alto Rend C1
OFL Consult Alto Rend I m
BBI Consult Bilanciato C
OEB Consult Breve Termine C
FLE Consult Flex I m
FLE Consult Mercati Em A
FLE Consult Mercati Em C
FLE Consult Multi High Vol A #
FLE Consult Multi High Vol C #
FLE Consult Multi Low Vol A #
FLE Consult Multi Low Vol C #
FLE Consult Multi Low Vol I m
FLE Consult Multi Med Vol A #
FLE Consult Multi Med Vol C #
FLE Consult Opport A #
FLE Consult Opport C #
OFL Consult Reddito B

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

5,572
5,156
31,651
10,134
3,524
21,457
32,733
8,807

-0,02
-0,52
-2,09
-3,29
-2,03
-2,56
-1,76
-1,08

Capital Italia _______________________________


Consultinvest A. M. ________________________
5,637
5,456
4,279
3,611
5,748
5,515
7,503
6,812
5,770
6,540
5,636
5,436
5,473
4,800
5,503
5,459
5,083
5,075
5,227
5,175
5,155
5,479
5,481
5,467

-1,54
-1,53
-1,54
-1,55
-0,78
-0,77
-0,78
-0,79
-0,77
-1,71
-0,11
-1,22
-2,98
-2,95
-1,64
-1,64
-0,47
-0,47
-0,48
-1,03
-1,04
-0,89
-0,90
-0,20

Etica _______________________________________

tel.02-88101
AAM Eurizon Az.America
AAE Eurizon Az.Area Euro
APA Eurizon Az.Asia Nuove Eco.
AEN Eurizon Az.EnMatPrime
AEU Eurizon Az.Europa
AFI Eurizon Az.Finanza
AAS Eurizon Az.Int. Etico E
AIN Eurizon Az.Internazionali
AIT Eurizon Az.Italia
APA Eurizon Az.Pacifico
AEM Eurizon Az.Paesi Emer
AAM Eurizon Az.PMI Amer.
AEU Eurizon Az.PMI Europa
AIT Eurizon Az.PMI Italia
AIF Eurizon Az.Tecn.Avanz
ASA Eurizon Azioni Salute
BBI Eurizon Bil.Euro Multi. #
ODB Eurizon Br.Ter.Dollaro
ODB Eurizon Br.Ter.Dollaro $
FLE Eurizon Ced. Doc 02/19
OFL Eurizon Ced. Doc 04/19
FLE Eurizon Ced.Att + 04/20
FLE Eurizon Ced.Att + 05/18
FLE Eurizon Ced.Att + 05/19
FLE Eurizon Ced.Att + 06/18
FLE Eurizon Ced.Att + 07/19
FLE Eurizon Ced.Att + 12/19
FLE Eurizon Ced.Att. + 10/19
FLE Eurizon Ced.Att. 04/20
FLE Eurizon Ced.Att. 05/18
FLE Eurizon Ced.Att. 05/19
FLE Eurizon Ced.Att. 06/18
FLE Eurizon Ced.Att. 07/19
FLE Eurizon Ced.Att. 10/19
FLE Eurizon Ced.Att. 12/19
FLE Eurizon Ced.Att.Top 04/21
FLE Eurizon Ced.Att.Top 04/22
FLE Eurizon Ced.Att.Top 05/20
FLE Eurizon Ced.Att.Top 05/21
FLE Eurizon Ced.Att.Top 05/22
FLE Eurizon Ced.Att.Top 06/20
FLE Eurizon Ced.Att.Top 06/22
FLE Eurizon Ced.Att.Top 07/20
FLE Eurizon Ced.Att.Top 07/21
FLE Eurizon Ced.Att.Top 10/20
FLE Eurizon Ced.Att.Top 10/21
FLE Eurizon Ced.Att.Top 10/22
FLE Eurizon Ced.Att.Top 12/20
FLE Eurizon Ced.Att.Top 12/21
OMI Eurizon DiversEtico E
FLE Eurizon Ges.At.Cla 02/18 #
FLE Eurizon Ges.At.Cla 04/18 #
FLE Eurizon Ges.At.Cla 04/19
FLE Eurizon Ges.At.Cla 04/20
FLE Eurizon Ges.At.Cla 05/19
FLE Eurizon Ges.At.Cla 05/20
FLE Eurizon Ges.At.Cla 06/20
FLE Eurizon Ges.At.Cla 07/19
FLE Eurizon Ges.At.Cla 10/18
FLE Eurizon Ges.At.Cla 10/19
FLE Eurizon Ges.At.Cla 10/20

di DIRITTO ITALIANO

Akm
M
M
M
M

Ca

m
m
m
m
m

Nex am Pa ne
m

a V a

m
X

Na ona e Su

eV a

m
m

Pen P an nve SGR


m
m
m

mm
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M

mm

E e A e Managemen SGR

X
X
X

m m

Eu
X

on Cap a SGR
M
W
m

nan a a n e na ona e nv SGR

-1,12
-2,76
-0,01
-0,05
-0,02
-0,27
-1,23
-2,65
-2,06
-1,80
-2,74
-3,93
-2,36

tel.0438-360407
FLE Finint Equity-I m

24.076305,308 -0,11

tel.0112309029
OEB Fondaco Euro Cash m
OEB Fondaco Euro Cash B m
OEM Fondaco Eurogov Beta m
OEM Fondaco Eurogov Beta B m
FLE Fondaco Glb Opp Instit. A m #
FLE Fondaco Glb Opp. Classic B m
FLE Fondaco Glb.Opp. Instit.B m
FLE Fondaco Income Classic A m #
FLE Fondaco Income Classic B
FLE Fondaco Income Instit. A m #
FLE Fondaco Income Instit. B m #
FLE Fondaco Income Profes. B m
OIG Fondaco World G ABNoE I
OIG Fondaco World G ABNoE B m

27.07 124,517
27.07 123,153
27.07 158,050
27.07 139,175
27.07 113,750
27.07 108,261
27.07 108,236
27.07 113,426
27.07 108,891
27.07 112,990
27.07 108,740
27.07 108,711
27.07 121,888
27.07 111,528

tel.02-60765711
OMI Alleanza Obbligaz.
AAM Alto America Az.
AAE Alto Azionario
BBI Alto Bilanciato
OFL Alto Euro Flessibile Ob.
OEB Alto Euro Governativo B/T
AIN Alto Internaz. Azionario
OIG Alto Internaz. Obbligaz.
APA Alto Pacifico Azionario
OEB GI Focus Euro Gov. BT
OFL GI Focus Obbligazionario

27.07 5,768 -0,29


27.07 8,377 -1,67
27.07 17,654 -2,09
27.07 19,289 -1,38
27.07 9,533 -0,05
27.07 7,839 -0,04
27.07 5,603 -1,75
27.07 7,232 -0,71
27.07 7,671 -1,53
27.07 17,804 -0,02
27.07 6,469 -0,37

tel.00352-262076651
OEH Ifu Bond Gl. High Yield
ODM Ifu Bond US Plus
ASE Inter.Int.Sec.New Ec
OPE Interf. Bond Glb Em Mkt
OAY Interf. Bond Japan
FLE Interf. Crescita Prot.80 m
OPE Interf. Em.Mkt Loc.Cur H m
OPE Interf. Em.Mkt Loc.Curr
AEM Interf. Eq. Glb Em Mkt
APA Interf. Eq. Japan H
APA Interf. Eq. Pacif. ex Japan
APA Interf. Eq. Pacif. ex Japan H
AAM Interf. Eq. USA H
AAM Interf. Eq.USA
AEU Interf. Equity Europe
AIT Interf. Equity Italy
APA Interf. Equity Japan

24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07

15,741
35,993
15,025
10,638
17,112
9,296
11,191
9,087
12,602
14,584
13,699
19,395
16,228

Finanziaria Internazionale Inv. SGR ______


Fondaco Sgr _______________________________
-0,01
-0,01
-0,02
-0,02
-0,14
-1,14
-1,14
-0,21
-4,21
-0,21
-4,21
-4,21
-0,71
-0,71

Generali Investments Europe SGR ________

Interfund __________________________________
9,774
10,144
77,945
13,414
5,440
10,728
8,733
10,729
9,560
3,949
7,185
5,635
9,080
11,892
8,696
13,349
4,133

-0,11
0,07
-0,75
-0,21
0,39
-0,23
-0,81
-0,68
-1,38
-0,55
-1,11
-0,44
-1,28
-1,17
-1,08
-0,45
-0,19

0,48
0,86
0,32
0,17

-0,01

0,06
0,20
-0,14

24.07 12,643 -0,42

Investitori _________________________________
tel.02-72162500
AAM Investitori America
AEU Investitori Europa
APA Investitori Far East
FLE Investitori Flessibile
FLE Investitori Piazza Affari

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

tel.02-777181
FLE Kairos Selection

27.07 10,890 -0,42

tel.800-107107
FLE Mediolanum Fle Obb Glo LA
OFL Mediolanum Fle Obb Glob L
FLE Mediolanum Fle Strateg L
FLE Mediolanum Fle Strateg LA
FLE Mediolanum Fle Svi Ita LA
FLE Mediolanum Fle Val.Att LA
FLE Mediolanum Flex Glob LA
FLE Mediolanum Flex Italia LA
FLE Mediolanum Flex Svi Ita L
FLE Mediolanum Flex Val.Att L
OEB Mediolanum Risp Dinam L
OEB Mediolanum Risp Dinam LA

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

tel.02-7645121
BBI Nextam Part. Bilanciato
OMI Nextam Part. Obbl. Misto

27.07
27.07

tel.800-551-552
OAS Pioneer CIM EuroFixIncome
AIN Pioneer CIM GlobalEquity

27.07 20,225 -0,02


27.07 57,383 -2,26

tel.800-551-552
OEB Pion. Eur Gov BT (ex Mon.) A
OEB Pion. Eur Gov BT (ex Mon.) B
AAM Pioneer Az. Am. A
AAM Pioneer Az. Am. B
APA Pioneer Az. Area Pacif A
APA Pioneer Az. Area Pacif B
AIT Pioneer Az. Crescita A
AIT Pioneer Az. Crescita B
AEU Pioneer Az. Europa A
AEU Pioneer Az. Europa B
AEM Pioneer Az. Paesi Em. A
AEM Pioneer Az. Paesi Em. B
AEU Pioneer Az. Val Eu Dis A
AEU Pioneer Az. Val Eu Dis B
OEM Pioneer Eu Gov MT Dis A
OEM Pioneer Eu Gov MT Dis B
FLE Pioneer Innovaz.Att. B #
MAE Pioneer Liquidita' Euro
ODC Pioneer Ob Co Am Dis A
ODC Pioneer Ob Co Am Dis B
OEC Pioneer Ob Eu Co Et Dis A E
OEC Pioneer Ob Eu Co Et Dis B E
OPE Pioneer Ob Paesi Em Dis A
OPE Pioneer Ob Paesi Em Dis B
OMI Pioneer Ob. Piu' Dis A
OMI Pioneer Ob. Piu' Dis B
OBI Pioneer Ob.Sist.It Dis A
OBI Pioneer Ob.Sist.It Dis B
OEM Pioneer Obb. Euro Distr A
OEM Pioneer Obb. Euro Distr B
OIH Pioneer Obb. Glo HY Dis A
OIH Pioneer Obb. Glo HY Dis B
FLE Pioneer Target Controllo A
FLE Pioneer Target Controllo B
FLE Unicr. Evol. Eco Reale A #
FLE Unicr. Evol. Eco Reale B #
OMI Unicr. Evol. Reddito A #
OMI Unicr. Evol. Reddito B #
FLE Unicr. Evol. Trend A #
FLE Unicr. Evol. Trend B #
FLE UniCredit Sol. Pa. Em. A
FLE UniCredit Sol. Pa. Em. B
FLE UniCredit Soluzione 20A #
FLE UniCredit Soluzione 20B #
FLE UniCredit Soluzione 40A #
FLE UniCredit Soluzione 40B #
FLE UniCredit Soluzione 70A #
FLE UniCredit Soluzione 70B #
FLE UniCredit Soluzione BTA
FLE UniCredit Soluzione BTB

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

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6,510
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-0,02
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-2,86
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-2,08

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-0,08
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-0,80
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-0,66
0,03
-0,02
-0,03
-0,02
-1,42
-1,41
-0,16
-0,16
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-0,02

tel.800-102010
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AIN Gestnord Az Trend Set
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APA Gestnord Az. Pacifico C m
AAM Gestnord Az.America A
AAM Gestnord Az.America C m
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AEU Gestnord Az.Europa C m
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AEM Gestnord Az.Paesi Em C m
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BBI Star Coll Bil.PaesiEm A #

27.07
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27.07
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27.07
27.07
27.07

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10,000
9,624
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-2,15
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-2,06
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-3,00
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-0,86

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-0,75
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7,128
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-2,03
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27.07
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27.07
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27.07
27.07
27.07

5,466
5,388
5,235
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5,220
5,921
5,975
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-1,75
-0,36
-0,36
-0,36
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0,05
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27.07
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27.07
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27.07
27.07

7,081
7,268
6,510
6,613
5,017
5,028
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6,514
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4,926

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-1,72
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-0,42
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tel.800-614614
FLE Symphonia Asia Fles.
AIT Symphonia Az. Sm.Cap It.
AAE Symphonia Azionario Euro
AAM Symphonia Azionario Usa
FLE Symphonia Fortissimo
FLE Symphonia Mult Emer Fle #
OFL Symphonia Obb. Alto Pot.
OEB Symphonia Obb. Breve Ter.
OEC Symphonia Obb. Corp.
OFL Symphonia Obb. Din. Val.
OEM Symphonia Obb. Euro
OEB Symphonia Obb. Rendita
FLE Symphonia Patrim. Attivo
OMI Symphonia Patrim. Redd.
AIT Symphonia Selez. Italia
FLE Symphonia Tematico
MAE Symphonia Tesoreria

27.07 8,846 -1,46


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27.07 5,220

tel.02-430241
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AEM UBI Pra. Az. Merc. Emerg.
AAE UBI Pra. Azionario Etico E
AAE UBI Pra. Azioni Euro
AIN UBI Pra. Azioni Globali
AIT UBI Pra. Azioni Italia
APA UBI Pra. Azioni Pacifico
AAM UBI Pra. Azioni Usa
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FLE UBI Pra. Capital Growth P
OEB UBI Pra. Euro BT
MAE UBI Pra. Euro Cash
OEC UBI Pra. Euro Corp.
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OEM UBI Pra. Euro M/L Term.
BBI UBI Pra. Europe Multifund
FLE UBI Pra. Gl. Multif. 50
OEH UBI Pra. Gl.High Yld Euro H
BOB UBI Pra. Glob. Multiasset
FLE UBI Pra. Inflat. Shield P
FLE UBI Pra. Mult.Vol.Target
BOB UBI Pra. Multiasset IT
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OIH UBI Pra. Obb. Gl. Alto Ren.
OIC UBI Pra. Obb. Glob. Corp.
OIG UBI Pra. Obb. Globali
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OEC UBI Pra. Obb.Eu.Corp.Etico E
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OMI UBI Pra. Port. Prudente
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FLE UBI Pra. Tot. Ret. Din.
FLE UBI Pra. Tot.Ret. Moderato A
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tel.02-806071
OEB Zenit Mc Breve Ter Cl.I
OEB Zenit Mc Breve Ter Cl.R
FLE Zenit Mc Evoluzione Cl.I
FLE Zenit Mc Evoluzione Cl.R
AIN Zenit Mc Megatrend Cl.I
AIN Zenit Mc Megatrend Cl.R
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OMI Zenit Mc Obbligaz. Cl.R
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FLE Zenit Mc Parsec Cl.R
AIT Zenit Mc Pianeta It Cl.I
AIT Zenit Mc Pianeta It Cl.R

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27.07 8,184 -0,11
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27.07 13,418 -2,45

BBI
BBI
FLE
FLE
FLE
OAS
OAS
OAS
OAS
OAS
OAS

Star Coll Bil.PaesiEm C m #


Star Coll Bil.PaesiEm E #
Star Coll Multi As.Gl A #
Star Coll Multi As.Gl C m #
Star Coll Multi As.Gl E #
Star Coll Ob Inter. A #
Star Coll Ob Inter. C m #
Star Coll Ob Inter. E #
Star Coll Ob M/L Ter A #
Star Coll Ob M/L Ter C m #
Star Coll Ob M/L Ter E #

Soprarno ___________________________________

Mediolanum Gest. Fondi __________________


9,453
9,201
6,711
6,856
10,704
9,977
18,799
23,107
10,624
9,750
5,261
5,336

-0,45
-0,45
-0,49
-0,48
-0,52
-0,06
-1,59
-2,62
-0,52
-0,06
0,04
0,04

Nextam Partners __________________________


7,797 -1,43
8,007 -0,35

Pioneer Invest. Management Sgr _________

Sella Gestioni _____________________________

Zenit _______________________________________

INDICI FIDEURAM
Indici
Generale
Fondi Azionari
Az. Italia
Az. Area Euro
Az. Europa
Az. America
Az. Pacifico
Az. Paesi Emergenti
Az. Internazionali
Az. Settoriali
Fondi Bilanciati
Bilanciati
Bil. Obbligazionari
Fondi Obbligazionari
Ob. Italia
Ob. Euro Governativi BT
Ob. Euro Governativi M/L Term
Ob. Euro Corporate Inv. Grade
Ob. Area Dollaro
Ob. Dollaro Govern. M/L Term
Ob. Internaz. Governativi
Ob. Paesi Emergenti
Ob. Altre Specializzazioni
Ob. Misti
Ob. Flessibili
Fondi Mercato Monetario
Monetario Area Euro
Flessibili
Indici Lussemburghesi

onda o SGR Spa

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M

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INDICI E CERTIFICATI

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M
M m
m

M
M

24.07
Defin.
128,28
133,82
144,54
128,43
151,93
156,52
162,59
279,18
139,31
118,17
146,52
123,10
136,15
155,06
113,28
141,28
169,61
139,15
176,36
123,66
153,40
305,30
158,49
157,40
133,85
131,21
131,29
117,84
927,81

Var.
%
-0,54

-2,67
-2,14

-1,83
-2,10

-1,91
-1,74

-0,90
-0,21
-0,01
-0,01
-0,11
-0,08

-0,05
-0,59

-0,12
-0,39
-0,22

-0,49
-0,65

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M
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m
m
mM
mM
mM
mM
m
m
m
m

Tage Cap a SGR

m
m

W
W

27.07
Provv.
127,59

140,68
125,68

153,65
159,17

136,65
116,11

134,92
154,74
113,27
141,26
169,43
139,04

123,60
152,49

158,30
156,79
133,55
131,21
131,29
117,26
921,78

www ilsole24ore com/indicienumeri

m M

Symphon a SGR

m
m
m
m

m
m
m
m
m
m
m

27.07
27.07
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27.07
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24.07 109,231
24.07 12,737
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24.07 6,018
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24.07 16,510
24.07 11,497

mm

ma

Duemme Hedge

m
m
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m
m
m
m
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m

tel.800-546961
BBI Fideuram Bilanciato
AIT Fideuram Italia
MAE Fideuram Moneta
OEM Fideuram Rendimento
OEB Fideuram Risparmio
FLE FMS - Absolute Return #
BBI FMS - Balanced # I
ASE FMS - Eq.Glob.Resources #
APA FMS - Equity Asia #
AEU FMS - Equity Europe #
AEM FMS - Equity Gl Em Mkt #
AEM FMS - Equity New World #
AAM FMS - Equity Usa #

Fideuram Investimenti ____________________

AAM Interf. Equity Usa Adv


OEM Interf. Euro Bond Long T
OEM Interf. Euro Bond Med. T
OEC Interf. Euro Corporate Bd
OEB Interf. Euro Currency
MAE Interf. Euro Liquidity m
OEM Interf. Euro Short Term 1-3
OEM Interf. Euro Short Term 3-5
OAS Interf. Inflation Linked
FLE Interf. System Evolution
ODM Interfund Bond Us Plus H m
OAS Interfund Glob.Convert
FLE Interfund System 100

M
M

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m
m
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Ca a Cen a e Ra e en

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-0,26
-0,17
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OPE Fondit Bnd Glb Em Mkt S m
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AAM Fondit. Eq. Usa Blue Ch T
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OAS Fonditalia Inflat Linked T

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tel.02-62041
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AIT Euromob. Azioni Italiane
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OFL Euromob. Cedola 3 - 2017
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OFL Euromob. Emerg Mkt Bond
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OFL Euromob. F2
FLE Euromob. F3
BOB Euromob. Fle Alloc.Glob
FLE Euromob. Flex Stars
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FLE Euromob. Rising Stars
FLE Euromob. Science 4 Life
FLE Euromob. Seven Stars

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m
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27.07

ETFplus - Mercato Telematico

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Eurizon Obbl. Cedola A
Eurizon Obbl. Cedola D
Eurizon Obbl. Emergenti
Eurizon Obbl. Etico E
Eurizon Obbl. Euro
Eurizon Obbl. Euro BT A
Eurizon Obbl. Euro BT D
Eurizon Obbl. Euro Corp.
Eurizon Obbl. Euro Corp. BT
Eurizon Obbl. Euro HY
Eurizon Obbl. Internaz.
Eurizon Obbl. Ita BT A
Eurizon Obbl. Ita BT B
Eurizon Obiettivo Rend #
Eurizon Profilo Fle Dif. #
Eurizon Profilo Fle Equi #
Eurizon Profilo Fle Svil #
Eurizon Rend.Ass 2anni #
Eurizon Rend.Ass 3anni #
Eurizon Rendita A
Eurizon Rendita D
Eurizon Riserva 2 Anni
Eurizon Sol.Ced + 05/20
Eurizon Sol.Ced + 06/20
Eurizon Sol.Ced + 10/20
Eurizon Soluz.Ced 05/20
Eurizon Soluz.Ced 06/20
Eurizon Soluz.Ced 10/20
Eurizon Soluzione 10
Eurizon Soluzione 40
Eurizon Soluzione 60
Eurizon Stra Pro 1tri13 # G
Eurizon Stra. Flessib 15 G
Eurizon Stra.Pro 1tri12 # G
Eurizon Stra.Pro 2tri12 # G
Eurizon Stra.Pro IIITr11 # G
Eurizon Team 1 Cl A #
Eurizon Team 1 Cl G #
Eurizon Team 2 Cl A #
Eurizon Team 2 Cl G #
Eurizon Team 3 Cl A #
Eurizon Team 3 Cl G #
Eurizon Team 4 Cl A #
Eurizon Team 4 Cl G #
Eurizon Team 5 Cl A #
Eurizon Team 5 Cl G #
Eurizon Tesor.Euro A
Eurizon Tesor.Euro B
Malatesta Azionario Eu
Malatesta Breve Termine
Malatesta Obblig. Euro
Passadore Breve Termine
Teodorico Breve Termine

m
30.06
30.06
30.06
30.06
30.06

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
OAS
OAS
OPE
OAS
OEM
OEB
OEB
OEC
OEC
OEH
OIG
OBI
OBI
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
OMI
OMI
OFL
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
OMI
BBI
BBI
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
MAE
MAE
AEU
OEB
OEM
OEB
OEB

SPECULATIVI AUTORIZZATI

Ae

X
X
X
X
X

Hd A
Comparto Crescita
Comparto Crescita Cl.C
Comparto Equilibrato
Comparto Equilibrato Cl.C
Comparto Garantito X
Comp
m
m
m

27.07 5,321 -0,21


27.07 8,659 -0,21
27.07 7,928 -0,20
27.07 6,408 -0,14
27.07 5,941 -0,15
27.07 5,474 -2,01
27.07 11,179 -1,99
27.07 5,563 -1,99
27.07 5,602 -1,72
27.07 5,742 -1,26
27.07 5,219 -1,23
27.07 5,748 -2,49
27.07 5,607 -2,50
27.07 5,978 -2,48
27.07 5,253 -0,36
27.07 6,323 -0,36
27.07 5,076 -0,33
27.07 5,525 -0,20
27.07 5,183 -0,15
27.07 4,883 -0,14
27.07 5,108 -0,14
27.07 6,751 -2,17
27.07 7,064 -2,17
27.07 4,504 -0,92
27.07 4,698 -0,91

Duemme SGR ______________________________

8a+ nve men

m
m
m
m

X
M

Assimoco Vita _________________


F.P.A. Il Melograno
Linea Dinamica
Linea Equilibrata
Linea Garantita
Linea Prudente

4,992
4,993
4,993
5,205
4,993
16,713
17,032
18,072
18,494
6,023
6,135
6,011
6,099
6,237
6,090
6,132
6,296
6,125
7,091
7,321
7,077
10,648
10,661
10,534
9,934
10,369
10,632
6,074
6,202
5,047
5,185
5,096
5,109
5,065
4,963
4,979
5,000
14,803
15,886
8,719
8,921
8,928
11,068
11,866
8,306
8,694
10,813
11,077
10,943
11,411

OEM
OEM
FLE
FLE
OAS
OAS
OAS
OAS
OAS
OAS
BOB
BOB
BOB
BBI
BBI
BBI
BAZ
BAZ
BAZ
AAM
AAM
APA
APA
AEU
AEU
AEU
AEU
AIN
AIN
AIT
AIT
AEM
AEM
AEU
AEU
AIT
AIT
AIT
MAE
MAE
MAE
OEC
OEC
OEC
OPE
OPE
OPE
OEM
OEM
OEH
OEH
OEH
BOB
APA
APA
OIG
OIG
BOB
BOB
BBI
BOB
OFL
OFL
ODB
ODB
ODB
OAS
OAS
OAS
OAS
OFL
OFL
OFL
FLE
OEB
OEB
FLE
FLE
FLE
OMI
OMI
OMI
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
BOB
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OMI
OFL
OMI
OMI
OMI
OMI
OMI
OMI
OFL
OFL
OMI
OMI
OMI
OMI
OMI
OMI
OMI
OMI
OMI
OMI
OMI
OMI
OMI
OMI
OFL
OBI
OBI
AIN
AIN
BOB
OMI
BOB

X
X

Arca Previdenza
Linea Alta Crescita
Linea Alta Crescita C
Linea Alta Crescita R
Linea Crescita
Linea Crescita C
Linea Crescita R
Linea Garanzia m
Linea Garanzia C m
Linea Garanzia R m
Linea Obiettivo TFR m
Linea Obiettivo TFR C m
Linea Obiettivo TFR R m
Linea Rendita
Linea Rendita C
Linea Rendita R

-0,88
-0,88
-0,05
-0,04

www.ilsole24ore.com/fondi24

m
m

6,201
6,203
7,653
7,656

27.07 5,112 -0,37


27.07 5,030 -0,24
27.07 4,894 -0,16
27.07 5,008 -0,12
27.07 5,278 -0,43
27.07 6,379 -2,15
21.07 86,130

27.07 5,342 -0,87


27.07 5,228 -0,87
27.07 5,320 -0,86
27.07 5,251 -0,87
27.07 5,128 -0,87
27.07 4,734 -0,86
21.07 3,295 -2,51
21.07 5,336 0,77
24.07 6,074

24.07 6,256 -0,21


24.07 6,240 -1,65
24.07 6,744 -0,30
24.07 5,762 -1,20
21.07 5,907 0,68
24.07 7,039

21.07 6,293 0,77


24.07 6,853 0,63
24.07 6,743 -0,13
24.07 6,640 -0,43
24.07 6,661 -0,10
24.07 6,701 -0,12
24.07 5,519 -1,34
21.07 5,126 0,39
24.07 6,198 -0,10
24.07 4,935 -5,06
24.07 5,031 -0,83
24.07 5,514 -2,44
24.07 6,682 -0,51
24.07 4,086 -3,15
24.07 4,607 -2,87
24.07 7,019 -1,27
24.07 6,443 -1,00
24.07 5,108 -0,89
24.07 6,506 -1,06
24.07 5,183 -2,04
24.07 6,272 -0,55
21.07 5,292 0,38
21.07 6,285 1,63
21.07 5,259

27.07 5,648 -0,74


21.07 5,308 0,49
21.07 5,442 0,37
21.07 5,325 0,38
21.07 5,370 0,37
21.07 5,400 0,41
21.07 5,377 0,37
21.07 5,571 0,43
21.07 5,086 0,18
21.07 5,783 -1,57
21.07 5,813 0,57
21.07 5,502 0,59
21.07 5,436 0,61
21.07 5,672 0,84
21.07 5,317 0,74
21.07 5,204 0,77
21.07 5,201 0,83
21.07 5,049 0,84
21.07 5,116 0,81
27.07 4,890 -0,85
27.07 8,538 -0,15
27.07 5,040 -0,16
27.07 6,494 -0,38
21.07 5,447 -1,96
21.07 5,581 0,29
21.07 5,422 1,35
21.07 5,296 0,61
21.07 5,375 1,32
21.07 4,914 0,51
21.07 5,641 1,58
21.07 5,834 1,34
21.07 4,952 -1,18
21.07 5,646 0,73
27.07 5,984 -0,15
21.07 5,368 0,19

tel.800-388876
FLE Active Currency Flex m
FLE Active Discovery Flex m
FLE Active Global Flex m
FLE Active Income Flex m
FLE Active Opport. Flex m
FLE Anima Alto Pot. Globale A
FLE Anima Alto Pot. Globale F
AAM Anima America A
AAM Anima America F
OEM Anima Cap. Piu Obbl. A #
OEM Anima Cap. Pi Obbl. F #
OEM Anima Cap. Pi Obbl. N #
BOB Anima Capitale Pi 15 A #
BOB Anima Capitale Pi 15 F #
OMI Anima Capitale Pi 15 N #
BOB Anima Capitale Pi 30 A #
BOB Anima Capitale Pi 30 F #
BOB Anima Capitale Pi 30 N #
BAZ Anima Capitale Pi 70 A #
BAZ Anima Capitale Pi 70 F #
BAZ Anima Capitale Pi 70 N #
BOB Anima Ced. A. P. 2021
BOB Anima Ced. A. P. 2021 II
BOB Anima Ced. A. P. 2021 III
BOB Anima Ced. A. P. 2022 I
AEM Anima Emergenti A
AEM Anima Emergenti F
AEU Anima Europa A
AEU Anima Europa F
FLE Anima Evoluzione 2017 I
FLE Anima Evoluzione 2019 I
FLE Anima Evoluzione 2019 II
FLE Anima Evoluzione 2019 III
FLE Anima Evoluzione 2019 IV
FLE Anima Evoluzione 2020 I
FLE Anima Evoluzione 2020 II
FLE Anima Evoluzione 2020 III
OAS Anima Fix Emergenti A #
OAS Anima Fix Emergenti Y #
OEB Anima Fix Euro A
OEB Anima Fix Euro I
OEB Anima Fix Euro Y m
OEH Anima Fix High Yield A
OEH Anima Fix High Yield Y
OEC Anima Fix Imprese A
OEC Anima Fix Imprese Y
OEB Anima Fix Obbl. BT A
OEB Anima Fix Obbl. BT Y
OIG Anima Fix Obbl. Glob A
OIG Anima Fix Obbl. Glob Y

Alkimis SGR SpA ___________________________

5,949
11,376
23,909
27,410
7,449
5,941
5,961
36,119
5,713
5,933
7,558
6,751
5,845
10,080
17,226
40,563
18,670

27.07
27.07
27.07
27.07

Approfondimenti su www.ilsole24ore.com/fondi24

M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M

W
m
m
m

m
m

m
M
M
M m
M
M

W
W

W
M

m
m

30 Risparmio gestito

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

FONDI ASSICURATIVI UNIT LINKED


Alleanza Assicurazioni ___________
Alleata Azionaria P
Alleata Bilanciata P
Fix
Garantita Alleanza 06-16
Garantita Alleanza 06-21
Garantita Alleanza 06-26
Garantita Alleanza 06-31
Mix
Stock
Top

24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07

10,822
12,300
6,554
11,272
12,181
12,054
12,247
7,116
5,807
6,006

AIV Global Private 10


AIV Global Private 30
AIV Global Private 50
AIV Rainbow 10
AIV Rainbow 4
AIV Rainbow 7
AZ Azionario
AZ Best in Class
AZ Best in Class A
AZ Flex I01
AZ Obbligazionario
AZ Orizzonte 10
AZ Orizzonte 10 cl.A
AZ Orizzonte 10 cl.B
AZ Orizzonte 10 cl.C
AZ Orizzonte 20
AZ Orizzonte 20 cl.A
AZ Orizzonte 20 cl.B
AZ Orizzonte 20 cl.C
AZ Orizzonte Azionario
AZ Orizzonte Azionario cl.A
AZ Orizzonte Azionario cl.B
AZ Orizzonte Azionario cl.C
AZ Orizzonte Azionario cl.D
AZ Orizzonte Bilanciato
AZ Orizzonte Bilanciato cl.A
AZ Orizzonte Bilanciato cl.B
AZ Orizzonte Bilanciato cl.C
AZ Orizzonte Bilanciato cl.D
AZ Orizzonte Flessibile
AZ Orizzonte Flessibile cl.A
AZ Orizzonte Flessibile cl.B
AZ Orizzonte Flessibile cl.C
AZ Orizzonte Flessibile cl.D
AZ Orizzonte Monetario
AZ Orizzonte Monetario cl.A
AZ Orizzonte Monetario cl.B
AZ Orizzonte Monetario cl.C
AZ Orizzonte Obblig.B.T.
AZ Orizzonte Obblig.B.T. cl.A
AZ Rendimento Italia 2015
AZ Rendimento Italia 2018
AZ Rendimento Italia 2020
AZ Rendimento Italia 2030
AZ Selezione Reddito
AZ Squadra Vincen.M.Stanley
AZ Squadra Vincente AGI
AZ Squadra Vincente BlackR.
AZ Squadra Vincente Pictet
AZ Squadra Vincente Pimco
AZ Sviluppo
AZ Sviluppo cl.A
AZ Sviluppo cl.B
AZB Monetario
AZB Rendimento Italia 2015
AZB Rendimento Italia 2018
AZB Rendimento Italia 2020
AZB Rendimento Italia 2030
AZS Obbligaz.Protetto
Exclusive 25
Exclusive 50
Formula Attiva
Formula Attiva Cl.A
Formula Equilibrata
Formula Equilibrata Cl.A
Formula Moderata
Glob. Assic. GPA 14
Glob. Assic. GPA 15
Glob. Assic. GPA 7
Glob. Assic. GPA 8
Glob. Assic. GPA 9
Glob. Assic. GPA B Glob.
Glob. Assic. GPA b10
Glob. Assic. GPA b30
Glob. Assic. GPA b50
Glob. Assic. GPA b70
Glob. Assic. GPA b90
Glob. Assic. GPA Gz
Glob. Assic. GPA S Em.
Glob. Assic. GPA S Glob.
LA BilanciatoPi
LA Capitale Prudente
LA GarantitoPi
LA InternazionalePi
LA ProtettoPi
LA Vita Avanzato
LA Vita Bilanciato
LA Vita Cash
LA Vita Convertibile
LA Vita Focus
LA Vita Integro
LA Vita Ponderato
LA Vita Prudente
LA Vita Scudo
Linea Equilibrio
Linea Risparmio
Linea Sviluppo
Ras Obblig.Protetto
Ras Oriente
RB Vita America
RB Vita Bilanciato
RB Vita Capital - Unit 30
RB Vita Capital - Unit 60
RB Vita Capital - Unit 90
RB Vita Europa
RB Vita Forza 1
RB Vita Forza 2
RB Vita Forza 3
RB Vita Forza 4
RB Vita Forza 5
RB Vita Forza 6
RB Vita Globale
RB Vita Obbl. Protetto
RB Vita Oriente
RB Vita Settoriale

24.07
5,816
24.07
5,996
24.07
6,190
24.07
5,502
24.07
5,305
24.07
5,455
22.07
20,50
22.07
9,793
22.07
10,064
22.07
11,088
22.07
11,590
22.07
10,264
22.07
10,313
22.07
10,365
22.07
10,455
22.07
11,244
22.07
11,559
22.07
11,618
22.07
11,696
22.07
13,424
22.07
13,643
22.07
13,662
22.07
13,823
22.07
13,988
22.07
12,467
22.07
12,588
22.07
12,626
22.07
12,742
22.07
12,889
22.07
12,149
22.07
12,324
22.07
11,771
22.07
11,937
22.07
11,986
22.07
9,904
22.07
9,937
22.07
9,960
22.07
10,055
22.07
10,004
22.07
10,166
22.07
10,895
22.07
12,435
22.07
13,403
22.07
17,141
22.07
10,441
22.07
13,003
22.07
12,480
22.07
12,401
22.07
11,649
22.07
10,724
22.07
11,945
22.07
12,470
22.07
12,616
22.07
9,850
22.07
10,860
22.07
12,210
22.07
13,074
22.07
16,366
24.07
6,519
24.07 1331,730
24.07 1252,383
22.07
6,411
22.07
11,471
22.07
6,353
22.07
11,192
22.07
6,095
24.07
3,502
24.07
5,615
24.07
5,937
24.07
5,625
24.07
6,216
24.07
5,195
24.07
5,873
24.07
5,984
24.07
6,189
24.07
6,249
24.07
5,359
24.07
5,132
24.07
10,533
24.07
6,040
22.07
16,220
22.07
14,396
22.07
13,729
22.07
16,507
22.07
15,978
22.07
11,448
22.07
13,139
22.07
12,057
22.07
9,584
22.07
12,307
22.07
13,400
22.07
11,577
22.07
10,867
22.07
12,480
24.07
6,590
24.07
6,659
24.07
5,313
24.07
6,350
24.07
7,041
24.07
4,939
24.07
6,765
24.07
12,837
24.07
12,437
24.07
11,374
24.07
7,164
24.07
7,554
24.07
7,986
24.07
7,464
24.07
6,235
24.07
6,910
24.07
5,803
24.07
6,346
24.07
6,439
24.07
8,053
24.07
6,789

Allianz Strategy 15
Allianz Strategy 50
T4L Asia Pacific ex Jap Eq.
T4L Asian Equities
T4L Commodities
T4L Convertibles
T4L Em. Market Bonds
T4L Em. Market Equities
T4L Em. Market Short Term
T4L EMU Corporate Bonds
T4L EMU Gov. Bonds
T4L EUR Cash
T4L European Equities
T4L European High Yield B.
T4L Fixed Inc. Medium Term
T4L Fixed Inc. Short Term
T4L Global Equities
T4L High Yield Bonds
T4L Japanese Equities
T4L Multistrategy
T4L US Equities
T4L US High Yield Bonds
T4L Volatility

24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07

151,210
175,230
10,000
10,000
10,000
10,000
9,888
10,425
10,000
9,787
10,000
9,820
10,000
10,000
9,754
9,884
11,283
9,898
10,000
10,051
10,000
10,000
10,000

Armonico
Armonico 2007
Attivo
Attivo 2007
Az. Specializzato
Azion. Globale
Azionario
Bilan. Globale
Bilanciato Euro
Dinamico
Equilibrato
Euromoneta
Monetario
Obblig. Euro
Obblig. Misto
Obbligazionario
Protetto
Protetto 2007
Sicuro
Trend
Trend Dinamico
Trend Equilibrato
Trend Plus
Trend Protetto

22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07

14,738
13,148
16,279
12,234
16,982
12,074
20,039
15,208
14,713
19,113
18,714
12,176
12,637
15,073
14,491
14,674
14,570
12,137
15,181
19,075
11,359
11,937
11,371
11,857

Aggr. classe Sprint


Aggressive
AV Total Return
Bal. classe Moderate
Balanced
Capital Tutor
Cons. classe Comfort
Conservative
Dyn. classe Fast
Dynamic
Flex. classe Active
Flexible
Gold Fund
MultiAzionario
MultiMonetario
Pension Control
Pension Medium
Pension Power
Percorso 18 Cl. A
Percorso 40 Cl. A
Percorso 61 Cl. A
Percorso 83 Cl. A
R.Est. classe D. Property
Real Estate
SinergiKa Azionario
SinergiKa Oro

21.07
21.07
22.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
22.07
22.07
22.07
30.06
30.06
30.06
22.07
22.07
22.07
22.07
21.07
21.07
22.07
22.07

5,297
10,096
12,416
6,930
8,333
12,292
6,986
7,381
5,443
8,994
6,544
9,309
6,359
13,176
11,450
13,855
14,840
13,823
13,652
14,429
14,607
14,214
11,835
12,650
16,400
4,957

Em. Mkt Equities


Euro Bonds
Europ. Equities
Force 25
Force 50
Force 90
Internat. Bonds
Japan Equities
Money Box
UK Equities
US Equities

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

17,843
14,263
10,668
12,445
11,298
8,882
12,824
5,357
11,468
9,169
7,813

Balance 2001
Balance 2001 - PIP
Best World
Best World - PIP
Brick & Share
Brick & Share - PIP
Bull & Bear
Bull & Bear - PIP
Bull & Bear Equity
Dynamic
European Defensive
Saving Units Note
Trend 2001
Value 2001
Value 2001 - PIP
World Bond

23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
22.07
22.07
24.07
23.07
23.07
23.07
23.07

10,330
6,620
8,020
8,040
6,560
9,960
5,710
7,400
5,710
4,330
9,900
11,000
9,880
10,540
8,740
5,670

Multichance Allegro
Multichance Moderato
Multichance Vivace

24.07
24.07
24.07

83,570
84,740
91,970

European Equity FP

24.07

5,542

Euroquota Aggress.
Euroquota Equilibrata
Euroquota Prudente
Raiffplanet Aggress.
Raiffplanet Equilibr.
Raiffplanet Prudente

22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07

6,194
6,655
6,766
7,024
7,340
6,951

Aviva D Az. Pacifico


Aviva D Bond Mix
Aviva E Az. Am. Latina
Aviva E Az. America
Aviva E Az. Europa
Aviva E Az. Internaz.
Aviva E Az. Pac. e Giapp.
Aviva E Az.Em. EU e Med.
Aviva E Azionario Cina
Aviva E Azionario India
Aviva E Inflazione Pi
Aviva E Obblig. Euro 1-3
Aviva E Obblig. Euro Corp.
Aviva E Obblig. Euro Oltre 3
Aviva E Obblig. Misto
Aviva E Obblig. US
Aviva E Strategia 20
Aviva E Strategia 30
Aviva E Strategia 40
Aviva E Strategia 50
Aviva E Strategia 70
Aviva F Inflazione Stars
Aviva Life Active 1
Aviva Life Active 2
Aviva Life Active 3
Aviva Life Flessibile
Aviva Obiettivo Inflaz.3/2018

24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
21.07

5,280
6,220
6,310
12,160
10,790
10,510
10,200
8,350
11,600
12,950
6,810
5,150
5,890
6,380
6,150
6,690
5,680
5,840
6,440
7,040
7,840
4,980
5,620
5,940
5,890
5,290
5,340

Allianz ____________________________

Allianz Global Life Limited _______

Antonveneta Vita _________________

Arca Vita __________________________

Arca Vita International ___________

Area Life __________________________

Aspecta Assurance Intern. _______


Assicurazioni Generali SpA ______
Assimoco Vita ____________________

Aviva ______________________________

Aviva Oppurtunit Az.


Aviva Pip Azionario
Aviva Pip Bilanciato
Aviva Pip Flessibile
Aviva Pip Obbligazionario
Aviva Prev. Equity Pip
Aviva Smart 08 Plus
Aviva UniAttiva 06/2017
Aviva UniAttiva 12/2017
CU A Bilanciato
CU A Bilanciato Pi
CU A Cauto
CU A Dinamico
CU A Flessibile
CU A Mix
CU A Monetario
CU A Prudente
CU A Prudente Pi
CU A Total
CU A1
CU A2
CU A3
CU A4
CU A6
CU Credit Alfa II
CU Credit Beta IV
CU Credit Delta VIII
CU Credit Gamma VI
CU Credit Garanzia
CU Credit Omega X
CU CRT B1
CU CRT B3
CU CRT B4
CU CRT B6
CU CRT D1
CU CRT D10
CU CRT D2
CU CRT D3
CU CRT D4
CU CRT D5
CU CRT D6
CU CRT D7
CU CRT D8
CU CRT D9
CU CRT Euro 10
CU CRT Euro 2
CU CRT Euro 5
CU CRT Euro 6
CU CRT Euro 8
CU CRT Fip 2
CU CRT Fip 5
CU CRT Fip 6
CU CRT Fip 8
CU CRT G2
CU CRT G5
CU CRT G6
CU CRT G8
CU D Az. America
CU D Az. Europa
CU D Az. Internazionale
CU D Obbligaz. Internaz.
CU D Prudente
CU D Prudente Pi
CU Diamante
CU Equity Growth
CU Giada
CU Mixed Growth
CU Moderate Growth
CU New Rubino
CU New Smeraldo
CU New Zaffiro
CU Rubino
CU Smeraldo
CU Vita Balanced
CU Vita Cronos 1
CU Vita Cronos 2
CU Vita Cronos 3
CU Vita EB Dollar Bond
CU Vita EB Dutch Equity
CU Vita EB Emu Bond
CU Vita EB European Eq.
CU Vita EB I. T. Fund
CU Vita EB Japanese Eq.
CU Vita EB NorthAm. Eq.
CU Vita Eurofinancial Eq.
CU Vita Europe Click
CU Vita European Eq.
CU Vita Global Bond
CU Vita Global Equity
CU Vita Japan Click
CU Vita Liquidity Fund
CU Vita Mosso
CU Vita Prestige Equity
CU Vita Protected 70
CU Vita Protected 80
CU Vita Protected 90
CU Vita Technology Eq.
CU Vita Usa Click
CU Zaffiro
Equity Growth Plus
F. Az. America Stars
F. Az. Emergenti Stars
F. Az. Europa Stars
F. Crescita Stars
F. Obbl. Euro BT Stars
F. Obbl. Euro Stars
F. Obbl. US Stars
F. Reddito Stars
F. Strategia Stars
F.I.I. 102
F.I.I. 109
F.I.I. 110
F.I.I. 111
F.I.I. 115
F.I.I. 116
F.I.I. 117
F.I.I. 138
F.I.I. 148
F.I.I. 161
F.I.I. 162
F.I.I. 163
F.I.I. 164
F.I.I. 173
F.I.I. 195
Mixed Growth Plus
Moderate Growth Plus
RV CRT Azione
RV CRT Bilancia
RV CRT Euro Azione
RV CRT Euro Bilancia
RV CRT Euro Moneta
RV CRT Moneta

24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
21.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
21.07
24.07
24.07
24.07
21.07
24.07
21.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
21.07
24.07
21.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
21.07
21.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07

8,130
5,110
6,070
5,250
6,350
6,660
5,716
5,250
5,410
6,860
6,930
5,780
7,090
5,440
6,910
5,080
6,550
6,810
5,480
6,34
6,030
7,83
8,72
10,20
8,530
9,270
10,220
10,210
7,160
10,350
6,390
7,190
7,450
7,370
6,540
7,100
5,720
7,500
6,290
6,120
10,590
6,290
6,350
6,910
5,590
6,410
6,510
6,210
5,650
6,330
7,200
7,490
7,910
7,200
7,420
7,180
6,510
6,730
5,910
5,790
6,120
6,450
6,730
6,220
6,860
7,020
6,450
5,790
6,650
6,390
5,800
17,190
19,320
7,210
7,610
7,360
7,620
7,530
4,860
8,980
6,210
2,450
4,020
5,760
5,520
32,070
8,800
6,220
7,760
29,730
5,410
7,190
8,940
5,770
5,900
6,000
3,620
30,930
14,910
6,310
7,300
5,560
6,880
6,040
5,040
5,380
5,860
5,640
5,740
8,560
6,790
6,030
6,750
10,040
10,050
10,030
8,260
7,270
8,050
7,360
9,360
9,580
6,980
5,540
6,420
5,930
8,350
8,450
5,730
7,100
7,990
7,810

Aviva Assicurazioni Vita _________


E-Link Evoluz. 2005
E-Link Increm. 2005
E-Link Stabilit 2005
E-Link Sviluppo 2005

21.07
21.07
21.07
21.07

15,110
14,260
12,650
15,470

Armonia
Av. New BDM Corallo
Av. New BDM Stella Marina
Av. New BDM Tritone
Aviva BNI Balanced Trend
Aviva BNI Bond
Aviva BNI Flexi Dynamic
Aviva BNI Flexi Equity
Aviva BNI Flexi Moderate
Aviva BNI Trend
CU Azimut Accr.Int.
CU Azimut Accr.Italia
CU Azimut Conserv.
CU Azimut Equilibrato
CU BDM Conchiglia
CU BDM Corallo
CU BDM Giove
CU BDM Marte
CU BDM Mercurio
CU BDM Stella Marina
CU BDM Tritone
CU BDM Urano
CU Bond
CU BPL Azionario
CU BPL Bilanciato
CU BPL Futuro Az.
CU BPL Futuro Bil.
CU BPL Futuro Obbl.
CU BPL Gemini
CU BPL Lyra
CU BPL Obbl.
CU BPL Orion
CU BPL Pegasus
CU BPL Taurus
CU Cash
CU Equity
CU New Gemini
CU New Lyra
CU New Taurus
CU Previd. Cronos 1
CU Previd. Cronos 2
CU Previd. Cronos 3
Ouverture

24.07
24.07
24.07
24.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07

25,470
5,660
6,180
6,710
4,060
4,680
5,630
4,660
4,550
3,960
6,300
6,620
6,800
6,890
6,400
5,580
7,800
8,750
7,980
6,560
6,600
8,360
11,740
5,270
5,500
6,210
6,100
5,840
7,120
6,940
5,460
5,870
6,580
6,660
8,360
13,580
6,160
5,550
6,240
5,870
5,890
5,920
20,670

Aviva Life _________________________

Aviva Vita _________________________


Aviva BPU 1
Aviva BPU 10
Aviva BPU 11
Aviva BPU 2
Aviva BPU 3
Aviva BPU 4
Aviva BPU 5
Aviva BPU 6
Aviva BPU 7
Aviva BPU 8
Aviva BPU 9
Aviva Sol. Inv. Glb M.Manager
Aviva Str.Gl.M.ManagerUbi Ed.
Aviva Strategy UBI Edition
Aviva UBI 1
Aviva UBI 2
Aviva UBI 3
Aviva UBI 4
Aviva UBI Aggressivo A
Aviva UBI Aggressivo B
Aviva UBI Dinamico A
Aviva UBI Dinamico B
Aviva UBI Moderato A
Aviva UBI Moderato B

24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
19.12
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
08.05
08.05
08.05
08.05
08.05
08.05

5,920
6,280
6,110
6,580
6,840
6,850
6,060
6,210
5,850
6,300
6,370
10,000
5,570
5,950
6,300
6,380
6,680
6,730
4,960
4,950
4,940
4,940
4,890
4,890

AXA Azionazio Italia


AXA Exclusive Azionaria
AXA Exclusive Progressive
AXA Exclusive Prudente
AXA Investimento Assoluto
AXA Investimento Europa
AXA Investimento Internaz.
DM Euro Small Cap
DM Megatrend
Easy Plan Az. High Dividend
Easy Plan Obb. Dinamico
Gestiplus
Linea Dinamica
Linea Equilibrata
Linea Globale
Linea Innovazione
Linea Italia
Linea Prudenziale
Previdenza Assoluto FIP
Previdenza Euro Small Cap
Previdenza Europa FIP
Previdenza Internaz. FIP
Previdenza Megatrend

24.07
20.07
20.07
20.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
21.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07

21,185
15,023
13,799
11,709
12,196
15,403
14,769
12,301
10,636
10,533
8,458
17,347
11,995
10,643
12,156
13,428
15,796
8,560
12,212
12,081
14,001
15,125
10,472

AXA Excellence Azionaria


AXA Excellence Progressive
AXA Excellence Prudente
AXA Global Ass. b30
AXA Global Ass. b50
AXA Global Ass. b70
Life Absolute Value
Life Az. Innovazione
Life Az. Internazionale
Life Az. Nord America
Life Az. Paesi Emerg.
Life Azion. Giappone
Life Azionario Asia
Life Azionario Europa
Life Azionario Italia
Life Azionario Svizzera
Life Monetario Euro
Life Multif. Flessibile
Life Obbligaz. Europa
Life Profilo Dinamico
Life Profilo Equilibrato
Life Profilo Prudente

24.07
24.07
10.07
23.07
23.07
23.07
23.07
02.03
24.07
24.07
02.10
24.07
24.07
24.07
24.07
30.12
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07

10,304
9,906
9,228
12,113
12,570
13,268
9,273
13,038
7,853
10,786
13,415
8,431
14,164
12,513
15,352
10,000
9,676
7,958
15,532
11,235
10,616
9,202

Accumulator Best Mix


Accumulator Best Perform.
Accumulator Best Save

21.07
21.07
21.07

14,183
13,546
14,029

AXA _______________________________

AXA Interlife _____________________

AXA Life Europe __________________

Alternative Strategies
Alternative Strategies 2.0
AXA MPS Balanced
AXA MPS Conservative
AXA MPS Dynamic
AXA MPS VP 01 Germania
AXA MPS VP 02 U.K.
AXA MPS VP 03 Svizzera
AXA MPS VP 04 Sel. Ger.
AXA MPS VP 05 Stati Uniti

27.07
27.07
21.07
21.07
21.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07

9,454
10,151
13,163
13,067
13,266
119,000
110,740
120,320
119,150
112,920

FONDI ASSICURATIVI INDEX LINKED

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AXA MPS VP 06 Eurozone C.


AXA MPS VP 07 UK CH SE
AXA MPS VP 08 Nord America
AXA MPS VP 09 Am. Latina
AXA MPS VP10 P. Euro Core
AXA MPS VP11 Opp Europa
AXA MPS VP11 Salute
AXA MPS VP11 U. Europee
AXA MPS VP12 Imp Eurozona
AXA MPS VP15 Resp. Soc.
AXA MPS VP16 Progresso
AXA MPS VP17 Ob.Europa
AXA MPS VP18 Ba.Comunic.
AXA MPS VP19 Targ.Europa
AXA MPS VP20 Foc.Globale
AXA MPS VP21 Italia Spagna
AXA MPS VP22 Mix Europa
AXA MPS VP23 Small Caps Eu
AXA MPS VP24 Strat. Glob.
AXA MPS VPB90 Eu Div.
AXA MPS VPB90 Eu Oil&Gas
AXA MPS VPB90 Eu Utility
AXA MPS VPB90 Eu Utility 2
Az. Internazionale
Azionario Top Ten
Balanced 2.0
Balanced Plus A
Balanced Plus B
China Equity
Commodiities B
Commodities
Defensive 2.0
Defensive A
Defensive B
DPI - Large Caps 2019
DPI Asia 2018
DPI Emerging Mkts 2018
DPI Health Care 2019
DPI Real Asset 2018
DPI U.S. High Div. 2019
Dynamic 2.0
Dynamic A
Dynamic B
Em. Mkt Debt
Emerging Markets Eq. A
Emerging Markets Eq. B
Euro Credit
Euro Govern.Bonds A
Euro Govern.Bonds B
European Equity A
European Equity B
Global Bond
Global Real Estate
Global Real Estate B
Liquidity 2.0
Liquidity A
Liquidity B
Obbligazionario Top Ten
Pacific Equity A
Pacific Equity B
Secure 2.0
Secure A
Secure B
Secure Plus
Usa Equity A
Usa Equity B
World Bonds Opportunities

22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

113,990
122,750
108,290
112,260
109,170
109,440
120,610
119,820
105,670
106,150
103,070
103,680
101,180
102,480
98,460
102,330
98,930
100,970
94,620
92,290
92,020
96,660
96,321
17,484
18,492
10,905
16,305
15,940
11,775
8,716
11,964
10,591
14,496
14,281
122,910
115,470
113,510
146,990
112,820
124,180
11,164
17,644
18,104
10,477
26,116
16,788
10,015
12,637
12,536
23,553
22,789
9,871
23,820
11,638
9,917
9,837
9,631
14,454
18,051
17,300
10,254
15,508
12,341
10,033
11,463
25,333
15,244

Arianna 2003
Attivo Europa
Base 75
Base 8
Base 85
Base Progressiva
Conservativo
Coupon 8%
Dinamico
Double Engine Aggressivo
Double Engine Aggressivo B
Double Engine Difensivo
Double Engine Difensivo B
Double Engine Equilibrato
Double Engine Equilibrato B
Equilibrato
Flessibile
Opera 13
Previdenza Aggessivo
Previdenza Equilibrato
Progr. Europa
Quadrifoglio 7+7
Sereno Europa
Suite II
Target 48
Trend Globale

22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
22.07
22.07
22.07
15.07
15.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07

146,182
14,951
11,997
15,528
125,002
12,837
15,005
13,309
10,394
12,814
18,779
13,087
14,465
13,256
15,894
12,946
9,441
13,997
17,019
14,593
11,067
15,988
15,263
20,875
12,886
13,212

AXA MPS Vita _____________________

Protezione VIII/2018
Protezione X/2018

27.07
27.07

12,996
10,464

Blue E.M.
CNP A Bilanciato
CNP A Bilanciato Pi
CNP A Cauto
CNP A Dinamico
CNP A Flessibile
CNP A Monetario
CNP A Prudente
CNP A Prudente Pi
CNP D Az. America
CNP D Az. Europa
CNP D Az. Internazionale
CNP D Az. Pacifico
CNP D Bond Mix
CNP D Prudente
CNP D Prudente Pi
CNP E Az. America Latina
CNP E Az. Internazionale
CNP E Az.Em.Eu Mediterraneo
CNP E Az.Pacifico e Giappone
CNP E Azionario America
CNP E Azionario Cina
CNP E Azionario Europa
CNP E Azionario India
CNP E Inflazione pi
CNP E Obblig. Euro 1-3
CNP E Obblig. Euro Corp.
CNP E Obblig. Euro Oltre 3
CNP E Obbligazionario Misto
CNP E Obbligazionario US
CNP E Strategia 20
CNP E Strategia 30
CNP E Strategia 40
CNP E Strategia 50
CNP E Strategia 70
CNP F Az. America Stars
CNP F Az. Emergenti Stars
CNP F Az. Europa Stars
CNP F Crescita Stars
CNP F Inflazione Stars
CNP F Obbl. Euro BT Stars
CNP F Obbl. Euro Stars
CNP F Obbl. US Stars
CNP F Reddito Stars
CNP F Strategia Stars
CNP Life Income 360
CNP Obiettivo Inflaz.03/2018
CNP Opportunit Az.
CNP Previdenza Equity
CNP Smart 08 Plus
CNP Uniattiva (scad.06/2017)
CNP Uniattiva- scad 12/2017
Equilibria 110 Bis
Green G.E.
L. Dinamica
L. Dinamica Plus
L. Protetta 01 Gennaio
L. Protetta 02 Febbraio
L. Protetta 03 Marzo
L. Protetta 04 Aprile
L. Protetta 05 Maggio
L. Protetta 06 Giugno
L. Protetta 07 Luglio
L. Protetta 08 Agosto
L. Protetta 09 Settembre
L. Protetta 10 Ottobre
L. Protetta 11 Novembre
L. Protetta 12 Dicembre
Profilo Artemide 15
Profilo Attivo
Profilo Bilanciato
Prog. Equilibria 110
Prog. Equilibria 90
Prog. Opportunity
Progetto Azionario
Progetto Medium
Progetto Obbligazion.
Progetto Smart
Progetto Sprint
Red I.E.
Risparmio Attivo
Risparmio Bilanciato
Risparmio Obbligaz.
Yellow E.B.

21.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
21.07
24.07
21.07
24.07
24.07
24.07
21.07
21.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07

15,642
6,866
6,942
5,829
7,132
5,343
4,845
6,576
6,854
7,908
5,741
6,178
5,955
6,174
6,535
6,849
3,816
8,455
4,132
7,474
10,162
7,962
8,455
7,702
5,849
5,077
5,894
6,219
5,832
6,525
5,377
5,473
5,948
6,238
6,743
7,340
5,463
6,938
5,934
4,975
5,009
5,422
5,809
5,663
5,723
5,645
5,301
8,411
6,727
5,673
5,244
5,398
12,730
10,409
7,317
5,425
5,464
5,492
5,535
5,525
5,481
5,373
5,454
5,317
5,324
5,552
5,633
5,502
11,753
7,363
10,087
12,498
10,806
12,336
15,103
12,734
13,849
11,825
11,356
13,826
6,513
8,570
11,795
14,359

Crescendo+Base
Crescita
Global View 2018
Global View 3
Global View 4
Global View 5
Risparmio
Sicurezza
Soluzione 97

20.07
20.07
04.08
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07

12,629
12,414
10,791
10,859
11,157
13,028
10,420
14,394
10,858

Do
Fa 2006
Fa 2009
Flex EZ
Flex FT
Flex JP
Flex PT
Flex SC
La 2007
Mi
Mi 2006
MI 2009
PIP Progetto Previdenza 2025
PIP Progetto Previdenza 2030
PIP Progetto Previdenza 2035
PIP Progetto Previdenza 2040
PIP Progetto Previdenza 2045
Progetto Domani 2015
Protezione 90 Giugno 2022
Protezione 90 Marzo 2022
Protezione Agosto 2019
Protezione Agosto 2021
Protezione Aprile 2020
Protezione Dicembre 2019
Protezione Maggio 2021
Protezione Ottobre 2021
Protezione Settembre 2020
Re
Re 2006
Re 2007
RE 2009
Si 2007
Sol 2006
Sol 2009

22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
30.12
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
15.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07

11,000
9,750
9,660
13,130
14,160
14,430
13,200
12,640
11,100
9,820
9,414
12,810
11,340
11,880
12,000
12,000
12,000
9,960
10,000
10,170
12,890
10,730
12,050
12,220
10,910
10,130
11,390
10,870
11,310
9,550
9,770
9,110
11,930
14,260

2RV B1
2RV B3
2RV B4
2RV B6
2RV D1
2RV D10
2RV D2
2RV D3
2RV D4
2RV D5
2RV D6
2RV D7
2RV D8
2RV D9
2RV Dinamica
2RV Eurounit 1
2RV Eurounit 2
2RV Eurounit 3
2RV Eurounit 4
2RV Eurounit Plan 1
2RV Eurounit Plan 2
2RV Eurounit Plan 3
2RV Eurounit Plan 4
2RV Fip2
2RV Fip5
2RV Fip6
2RV Fip8
2RV Invest 1
2RV Invest 2
2RV Invest 3
2RV Invest 4
2RV Invest 5
2RV Plan 1
2RV Plan 2
2RV Plan 3
2RV Plan 4
2RV Serena
2RV Sicura
2RV Tranquilla
2RV VPP Riccardo
2RV VPP Sequoia
2RV VPP Vitiano
CGV Futuroro Azione
CGV Futuroro Bilancia
CGV Futuroro Euro Azione
CGV Futuroro Euro Bilancia
CGV Futuroro Euro Moneta
CGV Futuroro Moneta
Creditras A Bilanc. Pi
Creditras A Bilanciato
Creditras A Cash
Creditras A Cauto
Creditras A Dinamico
Creditras A Flessibile
Creditras A Mix
Creditras A Monetario
Creditras A Prudente
Creditras A Prudente Pi
Creditras A Total
Creditras A2
Creditras China Equity
Creditras D Az. America
Creditras D Az. Europa
Creditras D Az. Intern.
Creditras D Az. Pacifico
Creditras D Bond Mix
Creditras D Obbl. Intern.
Creditras D Prudente
Creditras D Prudente Pi
Creditras E Az. America
Creditras E Az. CIna
Creditras E Az. Em.EU e Med.
Creditras E Az. Giappone
Creditras E Az. India
Creditras E Az.Am.Latina
Creditras E Azion. Europa
Creditras E Azion. Internaz.
Creditras E Inflaz. Pi
Creditras E Obbl. Euro 1-3
Creditras E Obbl. Euro Corp.
Creditras E Obbl. Euro Oltre 3
Creditras E Obbl. Misto
Creditras E Obbl. US
Creditras E Strategia 20
Creditras E Strategia 30
Creditras E Strategia 40
Creditras E Strategia 50
Creditras E Strategia 70
Creditras Em. Economy Eq.
Creditras Em.Europe&Med.Eq
Creditras Euro B. Enhanced
Creditras Euro B. Over 3
Creditras Euro Bond 1-3
Creditras Euro Cash
Creditras Europe Equity
Creditras Income
Creditras Income Clock
Creditras India Equity
Creditras Intern. Equity
Creditras LatinAmerica Eq
Creditras Life Active1
Creditras Life Active2
Creditras Life Active3
Creditras Life Az. America
Creditras Life Az. Europa
Creditras Life Az. Internaz.
Creditras Life Az. Pacifico
Creditras Life Bond Selec.
Creditras Life Dinamico
Creditras Life Flessibile
Creditras Life Prudente
Creditras M1
Creditras M10
Creditras M2
Creditras M3
Creditras M4
Creditras M5
Creditras M6
Creditras M7
Creditras M8
Creditras M9
Creditras North A. Equity
Creditras Opportunit Az.
Creditras Pacific Equity
Creditras Smart08 Plus
Creditras Total Return
Creditras Us Bond
CRV 2K
CRV 4K
CRV 5K
CRV 6K
CRV 8K
CRV A1
CRV A3
CRV A4
CRV A6
CRV B1
CRV B3
CRV B4
CRV B6
CRV Balanced
CRV Bond

24.07
6,363
24.07
7,200
24.07
7,446
24.07
7,599
24.07
6,037
24.07
7,433
24.07
5,972
24.07
7,140
24.07
6,368
24.07
6,777
24.07

24.07
6,353
24.07
6,112
24.07
6,105
24.07
6,142
24.07
6,148
24.07
6,419
24.07
6,366
24.07
5,500
24.07
6,277
24.07
6,341
24.07
6,168
24.07
5,451
24.07
6,772
24.07
7,263
24.07
7,668
24.07
7,622
24.07
6,259
24.07
6,362
24.07
6,236
24.07
5,605
24.07
6,015
24.07
3,075
24.07
5,519
24.07
5,872
24.07
4,764
24.07
6,637
24.07
6,852
24.07
6,791
24.07 1270,526
24.07 1291,979
24.07 1239,845
24.07
8,300
24.07
8,505
24.07
6,432
24.07
6,904
24.07
7,352
24.07
8,194
24.07
6,923
24.07
6,838
24.07
4,936
24.07
5,860
24.07
7,070
24.07
5,470
24.07
6,911
24.07
4,788
24.07
6,563
24.07
6,851
24.07
5,594
24.07
6,266
24.07
10,391
24.07
7,058
24.07
6,193
24.07
6,240
24.07
5,482
24.07
6,233
24.07
6,166
24.07
6,481
24.07
6,742
24.07
12,417
24.07
11,436
24.07
8,095
24.07
10,371
24.07
12,677
24.07
6,593
24.07
10,941
24.07
10,666
24.07
6,758
24.07
5,128
24.07
5,918
24.07
6,369
24.07
6,224
24.07
6,636
24.07
5,714
24.07
5,878
24.07
6,558
24.07
7,019
24.07
7,836
24.07
4,559
24.07
5,764
24.07
6,387
24.07
7,171
24.07
5,550
24.07
4,922
24.07
5,663
24.07
5,889
24.07
8,521
24.07
12,171
24.07
6,213
24.07
5,292
24.07
5,777
24.07
5,891
24.07
6,172
24.07
7,148
24.07
6,031
24.07
6,104
24.07
5,225
24.07
6,122
24.07
6,791
24.07
5,354
24.07
6,443
24.07
4,639
24.07
11,407
24.07
6,432
24.07
6,982
24.07
5,935
24.07
8,904
24.07
8,402
24.07
7,477
24.07
11,154
24.07
7,531
24.07
7,683
24.07
8,214
24.07
5,681
24.07
5,713
24.07
5,383
24.07
8,145
24.07
7,246
24.07
7,492
24.07
7,080
24.07
6,729
24.07
5,828
24.07
6,309
24.07
7,801
24.07
8,727
24.07
10,196
24.07
6,631
24.07
7,174
24.07
7,372
24.07
7,323
24.07
6,612
24.07
4,813

CNP UniCredit Vita _______________

Credemvita _______________________

Crdit Agricole Vita ______________


Alcyone
Atlante
AZ STYLE Blue 1
AZ STYLE Blue 2
AZ STYLE Blue 3
AZ STYLE Blue 4
AZ STYLE Blue 5
AZ STYLE Red 1
AZ STYLE Red 2
AZ STYLE Red 3
AZ STYLE Red 4
AZ STYLE Red 5
Elettra
Maia
Merope
Navigator Bal. Flex.
Navigator Equity Din.
Navigator Low Vol.
Private Selection
Quasar
Star B Equity
Star Dynam. Balanced
Star Dynam. Growth
Star Dynamic Conserv.
Star F Equity
Star J Bond
Star Money Market
Star P Bond
Star T Bond
Star T Equity

28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07

5,734
5,616
5,747
5,929
6,309
6,677
6,837
5,610
5,662
6,164
6,429
6,647
5,615
7,295
5,791
5,369
5,180
5,251
5,362
4,996
6,427
5,098
4,817
5,167
7,244
5,288
5,357
5,319
5,605
6,666

BFI Euro Target Vol 5%

22.07

106,100

Bap Azionario
Bap Conservativo
Bap Dinamico
Bap Flessibile
Bap Moderato

24.07
24.07
24.07
24.07
24.07

155,598
111,060
134,650
128,042
133,020

Baloise Luxembourg _____________


BAP Vita e Previdenza ___________

Azionario Gl. Flessibile


Equity America
Equity America PIP
Equity Asia
Equity Asia PIP
Equity Europa
Equity Europa PIP
Obbligazionario Gl. Flessibile
World Global Bond
World Global Bond PIP

23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07

4,999
11,495
10,256
8,117
7,420
7,711
6,920
4,923
6,363
5,994

Bim Vita Allegro


Bim Vita Andante
Bim Vita Moderato
Bim Vita Plus

22.07
22.07
22.07
22.07

13,040
14,800
14,280
11,010

Azionario B
Bilanciato B
Fondo Fortune 33
Fondo Fortune 36
Fondo Fortune 7
MF 10036200
Obbligazionario B

21.07 218,439
21.07 254,030
21.07 1751,944
21.07 241,524
21.07 237,536
21.07 144,638
21.07 250,235

Gestilink Aran. Dinamica


Gestilink Blu Moderata
Gestilink Verde Prudente
Rosa dei Venti F.Levante
Unitpi Deciso
Unitpi Equilibrato
Unitpi Misurato

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

BIM Vita __________________________

Cardif Vita ________________________

Carige Vita Nuova ________________


6,243
7,329
8,230
5,659
6,257
5,799
5,321

Carismi Bil. Prudente


Carismi Bilanciato
Carismi Conservativo
Carismi Flessibile
Carismi Vivace
Cattolica Azionario
Cattolica Bilanciato
Cattolica Obbligazionario
Cp Flex Garantito 2020
Cp Flex Garantito 2025
Cp Flex Garantito 2030
Cp Flex Garantito 2035
Cp Unico Aggressivo
Cp Unico Bilanciato
Cp Unico Prudente
Duomo Unit Moderate
Ev Strategia Int.le P
Formula L In seconda
Formula Life Az.
Fuoriclasse Balanced
Ges. Obbligazionario
Gestivita Azionario
Gestivita Bilanciato
Linea Azionaria Globale
Linea Flessibile
Linea Obbligaz. Globale
Nuove Rotte
Previdenza Azionario P
Previdenza Bilanciato P
Progetto Attivo Equity
Protezione Valore
R&P 1000059

24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
21.07
21.07
21.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
21.07
24.07
24.07
21.07
21.07
24.07
24.07
24.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
24.07
27.03

12,844
11,399
8,562
15,669
9,138
5,912
5,900
5,853
12,169
14,462
14,344
13,226
14,291
13,565
13,509
6,259
16,585
14,282
6,038
6,458
13,964
12,901
15,061
11,053
0,885
11,982
7,161
14,053
12,481
5,670
10,000
13,620

Duet Azionario Europa


Duet Monetario
ETF Bilanciato & Prudente
ETF Conservativo
ETF Dinamico
ETF Vivace
Flex Azionario Europa
Flex Monetario
Guida Life America
Guida Life Brillante
Guida Life Commodities
Guida Life Dinamico
Guida Life Europa
Guida Life Flex Active
Guida Life Flex Defensive
Guida Life Forex
Guida Life High Yield
Guida Life Pacifico
Guida Life Paesi Emergenti
Guida Life Prudente
Guida Life Tesoreria
Guida Life Wealth
Life Bilanciato & Prudente
Life Conservativo
Life Dinamico
Life Protezione III/2018
Life Vivace
New Life Aggressivo
New Life Bilanciato
New Life Dinamico
New Life Monetario
New Life Prudente
Priv. Insurance Linea Azzurra
Protezione I/2016
Protezione I/2017
Protezione I/2018
Protezione I/2019
Protezione I/2020
Protezione I/2021
Protezione II/2016
Protezione II/2017
Protezione II/2018
Protezione II/2019
Protezione II/2020
Protezione II/2021
Protezione III/2016
Protezione III/2017
Protezione III/2019
Protezione III/2020
Protezione IV/2017
Protezione IV/2018
Protezione IV/2019
Protezione IX/2018
Protezione V/2017
Protezione V/2018
Protezione VI/2017
Protezione VI/2018
Protezione VII/2017
Protezione VII/2018
Protezione VIII/2017

17.07
17.07
27.07
27.07
27.07
27.07
17.07
17.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
29.05
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

14,585
10,340
4,912
4,916
5,627
5,976
14,786
10,442
10,341
7,876
4,338
7,121
10,142
5,551
4,454
5,117
6,657
8,366
5,540
6,648
5,312
10,365
10,569
10,279
12,255
10,138
14,319
5,401
6,646
5,984
7,052
7,172
5,653
12,167
10,591
9,585
11,106
11,296
10,482
12,476
10,150
9,532
9,447
10,667
9,756
10,245
10,627
9,444
10,941
9,692
11,223
10,820
10,870
10,535
10,208
10,977
9,562
10,879
11,560
11,580

Cattolica Life Limited ____________

Creditras Vita _____________________

CRV D1
CRV D10
CRV D2
CRV D3
CRV D4
CRV D5
CRV D6
CRV D7
CRV D8
CRV D9
CRV Equilibrio
CRV Equity
CRV Euro 10
CRV Euro 2
CRV Euro 5
CRV Euro 6
CRV Euro 8
CRV Eurodue
CRV Eurotre
CRV F Az.America Stars
CRV F Az.Emergenti Stars
CRV F Az.Europa Stars
CRV F Crescita Stars
CRV F Inflazione Stars
CRV F Obbl.Euro BT Stars
CRV F Obbl.Euro Stars
CRV F Obbl.US Stars
CRV F Reddito Stars
CRV F Strategia Stars
CRV Fip2
CRV Fip5
CRV Fip6
CRV Fip8
CRV Five
CRV Four
CRV G2
CRV G5
CRV G6
CRV G8
CRV Income 360
CRV Large
CRV Medium
CRV Ob.Inflazione 03/2018
CRV One
CRV Previdenza Equity
CRV Sicurezza
CRV Small
CRV Sviluppo
CRV Three
CRV Two
CRV Uniattiva(scad. 06/2017)
CRV Uniattiva(scad. 12/2017)
Exclusive Beta
Exclusive Cisles
Exclusive F40
Exclusive Fusine
Exclusive Futuro
Exclusive Giuliano
Exclusive Granata
Exclusive Michele
Exclusive Risparmio Attivo
Exclusive Romano

24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
21.07
24.07
21.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07

6,703
7,025
5,803
7,566
6,407
5,980
10,932
6,250
6,439
6,939
8,411
5,673
5,862
6,583
6,672
6,487
5,853

5,236
7,241
5,537
6,909
5,988
4,984
5,047
5,394
5,816
5,647
5,725
7,067
7,543
7,855
7,837
7,666
8,303
5,595
7,213
7,241
6,616
5,704
4,581
6,423
5,333
7,357
6,620
7,013

8,180
8,308
8,155
5,239
5,406
1926,916
1017,796
1017,787
1934,505
1232,007
1189,545
1249,211
1251,584
997,693
1803,760

Advam Alarico Re
AGI Capital Plus
AGI Fund Strat
AGI Strategy Plus
Agora Dynamic
Alkimis Capital
Ch F Flex Bond
Ch F Megatrend
Ch OT Equity
Ch OT New Talent
Ch OT USD
Ch Q Gold
Ch Q-Selection
Ch Q-Stone
Ch Tg Ret Bond
Chal. Formula Pimco Authy
Challenge Formula SRI
China CSOP HY Bond
Darta Ch Team Invesco
Darta Challenge OpenTeam
Darta Challenge Tesoreria
Darta ChallengeFormula100
Darta ChallengeFormula15
Darta ChallengeFormula30
Darta ChallengeFormula70
Darta Special Open Team
Darta Special Pimco
Darta Target Diamond
Darta Target Emerald
Darta Target Gold
Darta Target Platinum
Darta Target Silver
Darta Target Stone
Darta Target Titanium
Darta Team Blackrock
Darta Team Carmignac
Darta Team JPMorgan AM
Darta Team Morgan Stanley
Darta Team Pictet
Darta Team Pimco
Darta Team Schroders
Darta Team Swiss & Global
Darta Team Templeton
Darta Total Return100
Darta Total Return50
OT Em Mkts
Selezione Reddito
T Ret Bond US HY
Team Allianz Gl. Investors
Team Kairos
Team Pioneer
TR Bond EM
X Agi Eur Eq.Select
X Agi Inc&Gr.
X Agi Strat 50
X Bgf Eur Eq.Inc.
X Bgf Fix Inc. Gl.Opp.
X Bgf Glob.All.
X Carm Gl.Eq.
X Carm. Flex Bal.
X Carm. Stab.
X Inv. Eur Corp. Bond
X Inv. Ibra
X Inv. Paneur HI
X Jpm Eur Eq.Plus
X Jpm Glob.Inc.
X Jpm Inc.Opp.
X Kairos It.
X Kairos Multi Strat.
X Kairos Sel.
X MS Dap
X MS GBaR
X MS Glob. Quality
X Pict. Eur Sh.T. HY
X Pict. Mago
X Pict. Megatrend
X Pimco Div. Inc.
X Pimco Gmaf
X Pimco Tot.Ret.
X Pioneer Abs Ret. Bond
X Pioneer Strat.Inc.
X Pioneer Top Eur Pl.
X S&G Abs Ret.
X S&G L/S Eq.
X S&G Lux
X Schr. Eur Divid.Max
X Schr. Front.Mkts
X Schr. MA Inc.
X Templ. Africa
X Templ. GF Strat.
X Templ. Gl.Tr.
XT AGI Agricultural
XT AGI Big Japan
XT AGI Conv
XT AGI EM Def
XT AGI Intellectual
XT AGI Strat 15
XT Algebris Allocation
XT Algebris Fin. Cred.
XT Algebris Fin. Eq.
XT Algebris Fin. Income
XT BGF Gl Ma Inc
XT BNY EM Debt
XT BNY Gl Opp
XT BNY SmallCap Eur
XT BSF Fix Inc Str
XT Carmignac Conserv
XT Carmignac Gl Bond
XT DNCA Eurose
XT DNCA Evolutif
XT DNCA Miuri
XT Fidelity China Cons
XT Fidelity Glb Div
XT Fidelity GMAI
XT INV America
XT INV Fless
XT INV PiazzAffari
XT Invesco Gl Tgt Ret
XT Invesco PanEur Eq Inc
XT Janus Bal
XT Janus Gl Flex Inc
XT Janus Gl Life Sc
XT JPM EM Strat Bond
XT JPM Gl Bond Opp
XT Kairos Bond Plus
XT Kairos Key
XT MS Frontier EM Mkts
XT MS Gl Fixed Inc Opp
XT Pictet Em Loc Debt
XT Pictet High Div
XT Pimco Cap Sec
XT Pimco Div Inc&Build
XT Pimco Gl B
XT Pimco Income
XT Pimco Strat. Income
XT Pioneer Eur Eq Inc
XT Pioneer Multi Asset Inc
XT S&G EM Opp
XT S&G Health Innov
XT Schroder Alpha Abs
XT Schroder Italian Eq
XT Templeton Gl Inc
XT Templeton Str Inc

24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
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24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
20.07
20.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
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24.07
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24.07
24.07
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24.07
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24.07
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24.07
24.07
24.07
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24.07
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24.07
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24.07
24.07
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24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07

9,823
9,940
10,075
9,897
9,749
10,023
10,238
12,672
13,354
12,033
10,959
10,119
11,235
11,846
11,327
10,835
12,122
9,987
11,843
12,932
9,955
8,391
11,351
11,284
10,426
11,711
11,161
7,610
6,331
7,374
7,123
6,733
7,127
6,094
14,091
13,492
13,687
16,084
13,503
13,083
13,460
12,791
13,227
6,137
5,661
10,264
10,563
9,875
13,917
12,323
11,673
9,680
13,284
10,392
12,079
12,777
10,158
10,158
12,618
11,610
10,113
10,477
10,343
10,977
12,853
10,743
9,763
11,434
10,242
10,124
9,185
11,526
10,878
10,037
10,933
10,786
10,265
11,215
10,151
9,655
12,384
12,404
9,633
10,164
11,966
11,159
11,860
9,914
10,078
12,298
9,796
10,006
13,449
10,881
9,515
10,136
10,080
9,915
10,083
10,028
10,022
9,866
9,632
10,685
12,987
10,154
9,945
10,748
10,662
11,200
10,611
12,539
11,001
11,838
12,115
10,531
12,377
10,185
12,542
9,959
9,431
13,427
9,703
10,066
11,212
11,413
10,723
9,813
8,259
10,991
10,330
9,967
10,075
10,160
10,285
11,491
12,147
9,176
16,081
10,453
12,790
9,824
9,596

Fondo Attivo
Fondo Azionario
Fondo Bilanciato
Fondo Dinamico
Fondo Dinamico Cl. A
Fondo Prima Base
Fondo Seconda Base
Fondo Terza Base

23.07
23.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07

14,86
15,39
14,18
14,487
13,705
14,17
18,47
23,80

Ifis G.Dynamic Allocation


Ifis G.Selective Allocation

23.07
23.07

116,274
103,746

Life Dinamico
Life Obbligazionario

22.07
22.07

4,730
4,163

Az. Globale(Augusta)
Az.Globale(Toro,L.Italico)
Bilanciato Globale
Cash
Dynamic
Euro Blue Chips
European Equity P
Fondo Ina Valore Attivo
Fondo Valore Azione
Fondo Valute Estere
Global Bond
Global Equity
Il Meglio Azionario
Il Meglio Bilanciato
Il Meglio Obbligaz.
INA F. Blunit Forza5
INA F. Blunit Forza6
INA F. Blunit Forza7
Italian Equity
Nuovo Fondo Ina
Target 2010 - 2025
Target 2011 - 2021

22.07
22.07
22.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
21.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
21.07
21.07
21.07
24.07
24.07
24.07
24.07

12,962
16,004
15,311
6,573
3,449
7,913
5,346
4,780
14,814
1,190
8,083
7,543
5,941
6,649
6,452
11,934
13,706
12,964
11,080
9,738
7,316
6,627

Adria Equilibrio
Aptus I
Aptus II
Aptus III
BG 2011-2015
BG 2011-2016
BG 2011-2017
BG 2011-2020
BG 2011-2021
BG 2011-2022
BG 2011-2025
BG 2011-2026
BG 2011-2027
BG 2011-2030
BG 2011-2031
BG 2011-2032
BG A 2018
BG A 2023
BG A 2028
BG A 2033
BG Azionario I
BG Azionario II
BG Bilanciato I
BG Bilanciato II
BG Dinamico
Espansione
Espansione Duemila
GT Bond 2023
GT Bond 2028

23.07
24.07
24.07
24.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
24.07
24.07
24.07
24.07
23.07
24.07
24.07
24.07
24.07

6,984
5,403
5,439
4,820
10,573
10,982
11,495
12,692
12,692
13,226
13,897
14,143
14,313
14,793
14,458
14,419
12,971
16,126
16,756
16,604
3,155
3,549
4,761
5,655
10,525
3,911
3,750
13,499
14,671

Darta Saving Life A. ______________

Ergo Previdenza __________________

Euresa-Life _______________________
Fata Vita di Genertellife __________
Generali Italia ____________________

Genertellife ______________________

GT Bond 2033
GT Bond 2038
LVA Az. Previdenza P
LVA Din Previdenza P
LVA Din. Azionario
LVA In Azione
LVA Ob. Obbligazion.
Stg Model Portfolio
Sviluppo
Sviluppo Duemila
Tirreno Unit Equilibrio
Tirreno Unit Protezione
Tirreno Unit Sviluppo
Valore

24.07
24.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07

15,350
16,928
7,016
10,903
4,916
5,005
3,722
11,409
4,982
4,637
7,263
5,753
6,939
6,552

Groupama Bilanciato I
Groupama Bilanciato N
Groupama Dinamico I
Groupama Dinamico N
Groupama Prudente I
Groupama Prudente N
ValorePi Azionario Cl.A
ValorePi Azionario Cl.B
ValorePi Azionario Prev.
ValorePi Bilanciato Cl.A
ValoreP Bilanciato Cl.B
ValorePi Obbligazionario

24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07

74,400
14,380
76,490
12,740
73,280
18,560
14,270
15,599
10,394
15,271
13,299
13,040

ING ClearFuture Euro Sh.T


ING Global Bonds
ING Pioneer Corp. Bonds
ING Pioneer Eur. Equities
ING Pioneer Euro Bonds
ING Pioneer Glb Equities
ING Pioneer Jap. Equities
ING Pioneer US Equities

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

99,550
167,860
137,150
137,880
137,770
171,970
139,000
219,710

Groupama Assicurazioni _________

ING Life Luxembourg ____________

Multiasset Flex 10
Mutiasset Flex 15
Obbligaz. Blue
Obbligaz. Plus
Obbligazionario
Obbligazionario Flex
ProtezAttiva 2010 val. corr.
ProtezAttiva 2010 val. prot.
ProtezAttiva set05 val.corr
ProtezAttiva set05 val.prot
ProtezAttiva val.corrente
ProtezAttiva val.protetto
SPV P.Protetta 2010 val.corr.
SPV P.Protetta 2010 val.prot.
Total Return
Unit Linea 1
Unit Linea 2
Unit Linea 3
Unit Linea 4

28.07
28.07
21.07
21.07
21.07
28.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07

9,766
9,729
148,720
256,946
230,285
9,859
11,688
9,640
9,966
9,617
12,317
11,744
11,685
9,576
9,412
14,708
15,320
14,651
10,296

EV Strategia 15 P
EV Strategia 30 P
EV Strategia 40 P
EV Strategia 55 P
EV Strategia 70 P

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

12,100
11,885
11,452
11,506
11,117

Azionario Internazionale
Bilanciato Euro
Conservativo
Dinamico
Equilibrato
Obbligazionario Euro
Specializzato
Valore Aggiunto

22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07

13,895
14,649
14,326
11,952
13,445
14,707
11,251
157,979

Global Equity
Global Equity Plus
Global Equity Previ P

27.07
27.07
27.07

17,430
15,010
13,607

Accumulazione
Anni 40
Anni 50
Anni 60
Anni 70
Anni 80
Azionario
Azionario Blue
Azionario Flex
Azionario Green
Azionario Plus
Bilanciato
Bilanciato Plus
Crescita
Dinamica
Eurounit Azionario
Eurounit Dinamico
Eurounit Equilibrato
Eurounit Prudente
Fondo Antonietta
Fondo BIA11
Fondo Brunello
Fondo Ponti
Fondo Tito
Fourten Fund
GpA Accordo
GpA Accordo 2
GpA Acuto
GpA Acuto 2
GpA Armonia
GpA Armonia 2
GpA Motivo
GpA Motivo 2
GpA Private Bond
GpA Private Global Guar.
GpA Private Global High
GpA Private Global Low
GpA Private Global Medium
Intesa Vita Az Cina
Intesa Vita AzAmerGrowth
Intesa Vita AzAmerValue
Intesa Vita AzEuropa Gr.
Intesa Vita AzEuropa Value
Intesa Vita Monet Dollaro
Intesa Vita Monet Euro
Intesa Vita Obblig Euro
ISV CapAttivoBase
ISV CapAttivoBaseReddito
ISV CapAttivoPlus
ISV CapAttivoStandard
ISV CapAttivoStandardRedd.
ISV Prosp. Az. America
ISV Prosp. Az. Europa
ISV Prosp. Az. Giappone
ISV Prosp. Az. Internazionale
ISV Prosp. Az. Italia
ISV Prosp. Az. Pacif. ex Giapp.
ISV Prosp. Az. PaesiEmergenti
ISV Prosp. Dinamica
ISV Prosp. Mon. Euro
ISV Prosp. Obblig. Corporate
ISV Prosp. Obblig. Dollaro
ISV Prosp. Obblig. Euro
ISV Prosp. Protetta val.corr.
ISV Prosp. Protetta val.prot.
ISV Prosp.Conservat.Reddito
ISV Prosp.Conservativa
ISV Prosp.Moderata
ISV Prosp.ModerataReddito
IV Prosp. Protetta2010 v.corr.
IV Prosp. Protetta2010 v.prot.
Lungo Termine
LV Cap, Att. Base Reddito
LV Cap. Att. Base
LV Cap. Att. Plus
LV Cap. Att. Standard
LV Cap. Att. Standard Redd.
LV Prosp. Prot.2010 Val.Corr.
LV Prosp. Prot.2010 Val.Prot.
LV Prosp. Protetta Val.Corr.
LV Prosp. Protetta Val.Prot.
LV Prospettiva Conservativa
LV Prospettiva Dinamica
LV Prospettiva Moderata
Medio Termine

22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07

24.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
28.07
21.07
21.07
21.07
21.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
23.06
23.06
23.06
23.06
23.06
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
23.07
27.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
27.07

9,802
10,003
9,614
1,141
1,224
1,134
2,365
2,004
1,114
1,629
1,131
10,744
10,828
0,703
1,022
1,132
1,236
0,919
1,206
0,986
1,405
1,101
9,478
10,233
10,474
11,315
10,990
1,518
1,507
1,253
14,797
13,230
12,952
10,870
12,315
11,821
10,161
12,186
14,485
13,269
18,953
12,833
9,458
10,364
9,562
11,668
1,616
1,482
1,368
1,023
1,318
1,134
2,311
0,984
1,028
0,987
1,034
10,646
10,316
10,333
1,160
1,457
1,424
11,457
11,748
11,947
13,055
1,141
1,118
1,302
1,305
1,423
1,434
1,241
1,202
1,179
0,858
1,160
1,065
1,720
1,340
1,062
1,163
1,186
0,847
1,252
0,628
1,453
1,626
1,197
1,184
1,660
2,031
1,824
1,569
1,699
0,681
0,770
1,295
2,547
1,750
1,872
11,002
10,760
10,983
10,545
10,911
11,096
10,704
11,059
11,287
10,838
12,686
10,807
10,707
1,400
1,527
1,581
1,595
1,496
10,577
1,150
1,350
11,881
1,029
1,045
11,126
18,784
14,402
14,348
15,725
13,289
11,923
10,379
10,282
12,428
15,547
13,448
1,263
1,455
1,310
1,927

6,761
146,136
171,100
165,656
188,926
162,235
179,171
91,422
9,853
93,429
220,653
214,644
251,720
7,113
6,399
4,967
6,561
6,654
7,099
123,890
121,449
129,024
120,017
131,427
128,839
758,620
719,180
664,410
554,160
727,990
634,220
763,810
706,930
812,230
702,220
557,910
806,960
719,590
37,257
20,151
21,947
21,517
18,290
11,039
10,674
14,359
10,898
9,848
12,325
11,818
10,428
18,365
14,274
13,680
15,175
9,828
13,105
11,787
14,431
9,994
12,834
15,236
13,108
10,403
9,494
10,701
12,322
13,342
11,257
11,642
9,547
12,655
97,865
108,519
121,912
118,000
103,634
114,046
93,186
105,215
95,928
123,975
153,522
137,704
11,199

M
M

Av va

Po e V a

Av va L e

m
M

Intesa Sanpaolo Vita L.Fideuram

W
W
W

Intesa Sanpaolo Vita L.Noricum _

Intesa Sanpaolo Vita L.Sanpaolo

M
M
M
M
M
M

m
m
m
m

m
M

Azionaria Indici
Conservativa
Dinamica Protetta
Dinamica Protetta 2
Investire Emergenti
Investire Italia
Investire Mondo
Italiana Linea Equilibrio P
Italiana Linea Futuro P
Italiana Linea Prudente P
Italiana Unit 80+
L. Bilanciata Aggressiva
L. Bilanciata Vivace
L. Garantita
L. Obbligazionaria
L. Trasformazioni

27.07
27.07
27.07
27.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
20.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

13,684
11,640
16,888
16,36
14,619
10,705
10,513
11,939
10,459
15,135
10,009
12,997
12,365
10,607
12,902
10,001

Formula Bilanciata
Previ Bilanciato
Previ Dinamico

21.07
21.07
21.07

10,170
13,761
16,525

Adb Dyn.Asset Allocation


Alba Prof. Balanced
Alba Prof. Dynamic
Alba Prof. Prudent
Asfalia Custodia-Crescita
Bgb Flex Alpha
Bgb Multistrategy
Bgb My Fund
ELF Absolute Ret. Bond C
Marigian Fund
Neul Az. Europa
Neul Az. Giappone
Neul Az. Globale
Neul Az. Tattico-Eur.
Neul Az.Nord-America
Neul Azionario UK Growth
Neul Obblig. Europa
Neul Obblig. Globale
Neul Prof. Bilanciato
Neul Prof. Dinamico
Neul Prof. Prudente
Ser Uk Equity Growth F. A
Ser. American A
Ser. Euro Bond
Ser. Europe Tactical A
Ser. Global Balanced
Ser. Global Bond
Ser. Global Equity
Ser. Japan A
Ser. Prof.Conservative
Ser.Cash Fund

17.07
27.07
27.07
27.07
17.07
17.07
17.07
17.07
17.07
17.04
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

1260,000
8,614
7,409
10,687
1088,410
1110,350
972,100
1242,310
1102,810
730,980
4,863
3,142
3,684
4,218
4,134
6,077
9,292
7,008
5,903
4,655
5,900
6,186
3,995
11,110
4,316
10,221
10,968
9,422
3,286
8,755
5,835

Alto Potenz. 03/2011


Bilanciato
Diapason II
Dinamico
Moderato
Obiettivo Performance
Top Brand 06/14
Val. Aprile 2013
Val. Gennaio 2013
Val. Marzo 2012
Val. Rend. 01/2011
Val. Rend. 04/2011
Val. Rend. 05/2010
Val. Rend. 05/2011
Val. Rend. 06/2010
Val. Rend. 08/2011
Val. Rend. 08/2012
Val. Rend. 12/2010
Val. Rend. Plus
Val. Rendimento

27.07
27.07
29.05
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

10,710
18,160
8,216
17,417
17,115
10,120
11,110
11,120
11,060
11,630
10,290
10,380
10,310
10,250
10,290
10,660
11,090
10,310
10,690
10,340

Euro UL Bond A
Euro UL Equity A
Euro UL PP Bond A
Euro UL PP Bond B
Euro UL PP Equity A
Euro UL PP Equity B
Eurolife Perf. Plus ric.A
Eurolife Perf. Plus ric.un.B
Eurolife Perf. Plus un. A
Eurolife Perf. ric.A
Eurolife Perf. un.A
Eurolife Perf. un.ric.B
MultiManager UL A un.A
MultiManager UL E un.A
Myr Capital Increase

22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
22.07
21.07

5,570
6,940
1,660
6,810
2,070
8,500
1,970
7,150
5,940
1,541
4,657
5,599
9,542
8,078
13,753

Direz. Futuro Prima


Direz. Futuro Seconda
Direz. Futuro Terza
FLP Bond Plus Serie II A
FLP Bond Plus Serie II B
FLP Dynamic serie II A
FLP Dynamic serie II B
Linea Alpha Accumulo
Linea Lybra Ob.2025
Linea Maxima Ob.2025
Lombarda Vita 450097
LV Aggressivo Cl. A
LV Aggressivo Cl. B
LV Dinamico Cl. A
LV Dinamico Cl. B
LV Moderato Cl. A
LV Moderato Cl. B
LV Strategy Ubi Edition
MultiBalanced A
MultiBalanced B
MultiBond
MultiFlex A
MultiFlex B
Previnext Balanced P
Previnext Dynamic P
S.I. Globale Multimanager
Terza 2002 A
Terza 2002 B
Unit Private 450.103

24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
19.06
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
05.04
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07
24.07

12,568
6,536
8,668
12,613
12,901
11,879
12,302
9,960
11,896
8,958
10,743
10,000
9,738
9,914
9,921
10,080
10,027
11,843
14,893
15,380
10,683
15,261
15,707
13,493
14,806
10,270
11,657
12,117
10,809

Alternative Fund 1
Alternative Fund 2
Alternative Fund 3
Mediolanum Pi 2012 Fund
Mediolanum Pi 2012 P Fund
Mediolanum Pi 2012/1 Fund
Mediolanum Pi 2013 P Fund
Premium Plan I
Premium Plan II
Premium Plan III
Premium Plan IV
Synergy 3Years 2011/11 Fund
Synergy 3Years 2012 Fund
Synergy 4Years 2011 Fund
Synergy 4Years 2011/1 Fund
Synergy 4Years 2011/10 Fund
Synergy 4Years 2011/2 Fund
Synergy 4Years 2011/3 Fund
Synergy 4Years 2011/4 Fund
Synergy 4Years 2011/5 Fund
Synergy 4Years 2011/6 Fund
Synergy 4Years 2011/7 Fund
Synergy 4Years 2011/8 Fund
Synergy 4Years 2011/9 Fund
Synergy 4Years 2013 Fund
Synergy Double 2010 Fund
Synergy Double 2010/1 Fund
Synergy Double 2010/2 Fund
Synergy Double 2010/3 Fund
Synergy Lock-In 2012 Fund
Synergy Lock-In 2012/1 Fund
Synergy Memory 2010 Fund
Synergy Memory 2010/1 Fund
Synergy Power 2009 Fund
Trio Fund 1
Trio Fund 2
Trio Fund 3

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
30.03
28.07
28.07
28.07
28.07
05.02
07.05
21.05
21.05
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07
20.07
27.07
27.07
27.07

5,637
6,033
6,333
5,220
5,250
5,361
5,433
8,398
7,855
7,388
6,698
5,392
5,391
5,092
5,102
5,357
5,122
5,215
5,243
5,269
5,479
5,856
6,165
6,215
5,530
5,493
5,733
5,647
5,386
5,769
5,734
5,501
5,500
6,438
4,620
4,186
2,891

Az. Dinamismo
Az. Dinamismo bis
Az. Fedelt (m)
Az. Intraprendenza
Az. Intraprendenza bis
Az. Protezione
Balanced
Balanced bis
Country
Country bis
Dynamic
Dynamic bis
E.Bond B.Term. *
E.Bond Opport. *
E.Bond Sviluppo *
E.Equity Opport. *
E.Equity Protez. *
E.Equity Sviluppo *
Moderate
Moderate bis
Obb. Breve Termine bis

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.

5,396
6,139
3,760
4,908
5,985
6,362
6,415
6,406
5,500
6,418
6,031
6,550
6,982
7,877
7,287
6,668
7,264
7,238
6,211
6,234

M
M

M
Alpha Mix7-Classe Deluxe
Alpha Mix7-Classe Exclusive
Alpha Mix7-Superior
Az. America
Az. America MM
Az. America SPIF
Az. Econ. Em. MM
Az. Econ. Em. SPIF
Az. Euro
Az. Europa MM
Az. Europa SPIF
Az. Flessibile
Az. Flessibile 7 anni
Az. Giappone
Az. Internazionale
Az. Italia
Az. Italia MM
Az. Italia SPIF
Az. Pacifico MM
Az. Pacifico SPIF
Az. Settoriale MM
Az. Settoriale SPIF
Base Target 04/2022
Base Target High Divid.
Cap. Attivo Base 2
Cap. Attivo Plus 2
Cap. Attivo Standard 2
Dinamico
Dinamico MM
Dinamico SPIF
EL Base 24
EL Base Piu'
EL Base Piu' Bonus
EL Capitale Attivo Base
EL Capitale Attivo Plus
EL Capitale Attivo Standard
EL Prosp. Az. Italia
EL Prosp. Conservativa
EL Prosp. Dinamica
EL Prosp. Moderata
EL Prosp. Ob. High Yield
EL Prosp. Obblig. Corpor.
EL Prosp. Prot. Val. Prot.
EL Prosp. Protetta
EL Prosp. Prot.V.Prot.2010
EL Prosp. Protetto 2010
Equilibrato
Equilibrato MM
Equilibrato SPIF
Extra
Extra MM
Extra SPIF
Far East
Forziere Dinamico
Forziere Equibrato
Forziere Prudente
Forziere Quota 90
Inv. con Me Att.Forte
Inv. con Me iFlex
Inv. con Me Obbl.Fless.
Invest Dinamico
Invest Equilibrato
Invest Prudente
Invest. Private 0-15
Invest. Private 0-30
Invest. Private 0-40
Invest. Private 20-60
ISPL Power
ISPL Power 2
Linea Conservativa
Linea Dinamica
Linea Equilibrata
Linea Moderata
Linea Molto Dinamica
Liquidita SPIF
Monet.
Monet. America SPIF
Monet. Euro SPIF
Multinvest Az. America
Multinvest Az. Econ. Em.
Multinvest Az. Europa
Multinvest Az. Italia
Multinvest Az. Pacifico
Multinvest Az. Settoriale
Multinvest Obb. America
Multinvest Obb. Euro
Multinvest Obb. Giappone
Multinvest Obb. Merc. Em.
Obb. America
Obb. America MM
Obb. America SPIF
Obb. Corpor. MM
Obb. Corpor. SPIF
Obb. Euro
Obb. Euro MM
Obb. Euro SPIF
Obb. Giappone MM
Obb. Giappone SPIF
Obb. Internazionale
Obb. M. Emerg.
Obb. Merc. Em. MM
Obb. Merc. Em. SPIF
Obb. Mercati Emergenti
Optima 12 - Classe Deluxe
Optima 12 - Classe Exclusive
Optima 12 - Superior
Optima 5 - Classe Deluxe
Optima 5 - Classe Exclusive
Optima 5 - Classe Superior
Optima 8 - Classe Deluxe
Optima 8 - Classe Exclusive
Optima 8 - Superior
Private Style Equity
Private Style Flexible
Private Style Income
Profilo 15
Profilo 30
Profilo 50
Profilo 70
Profilo 90
Profilo Base
Profilo Monetario
Profilo Obbligazionario
Profilo Plus
Profilo Protetto10-01/2017
Profilo Protetto10-09/2016
Profilo Standard
Prosp. Az. America
Prosp. Az. Europa
Prosp. Az. Giappone
Prosp. Az. Globale
Prosp. Az. Pac.exGiap
Prosp. Az. Paesi Emer.
Prosp. Monetario Euro
Prosp. Obbl. Corp. Cl.A
Prosp. Obbl. H.Y. Cl.A
Prosp. Obblig. Dollaro
Prosp. Obbligaz. Euro
Protetto
Prudente
Prudente SPIF
Small Caps

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Risparmio gestito 31

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

FONDI COMUNI E SICAV ESTERI


ARMONIZZATI UE
Cat. Fondo

Data

www.animasgr.it Tel. 800.388.876


Anima Funds
FLE Am.Lat.Ced.Plus2017Silver 27.07
FLE An. Ced.BRIC2018 Silver
27.07
FLE Anima Att.Ced.Plus2018 I 27.07
OEC Anima ShortT.Corp. Bd I(7) 27.07
APA Asia Pacific Eq. I(7)
27.07
APA Asia Pacific Eq. Prest.
27.07
APA Asia Pacific Eq. Silver
27.07
OAS Bd 2015 Multic. Din. Silver 27.07
MAE Bd 2015 Multic. Silver
27.07
OAS Bd 2016 Multic. 2 Silver
27.07
OAS Bd 2016 Multic. Silver
27.07
OAS Bd 2017 Crescita Imprese 27.07
ODMBond Dollar I(7)
27.07
ODMBond Dollar Prest.
27.07
ODMBond Dollar Silver
27.07
FLE Ced.P.Scandin.2017Silver 27.07
FLE Cedola Italia 2017 Silver
27.07
--- Credit Opportunities I(7)
27.07
FLE Crescita Europa Silver
22.07
AEM Emerging Mkts Eq. I(7)
27.07
AEM Emerging Mkts Eq.Prest.
27.07
AEM Emerging Mkts Eq.Silver
27.07
FLE Euro Equity I
27.07
--- Euro Government Bomd I(7) 27.07
AEU Europe Eq. I(7)
27.07
AEU Europe Eq. Prestige
27.07
AEU Europe Eq. Silver
27.07
FLE Flex 50 I(7)
24.07
OFL Flexible Income I
OIG Global Bond I(7)
27.07
OIG Global Bond Prest.
27.07
OIG Global Bond Silver
27.07
OAS Global Currencies I(7)
27.07
OAS Global Currencies Prest.
27.07
AIN Global Equity I(7)
27.07
AIN Global Equity Prest.
27.07
AIN Global Equity Silver
27.07
FLE High Potential Europe A
27.07
--- HybridBondFD I
27.07
OEB Life Short Term Silver
27.07
MAE Liquidity A
27.07
MAE Liquidity I(7)
27.07
MAE Liquidity Prestige
27.07
MAE Liquidity Silver
27.07
OEM Medium Term Bd I(7)
27.07
OEM Medium Term Bd Prest.
27.07
OEM Medium Term Bd Silver
27.07
FLE Pro 100 Cedola BRIC/2
22.07
FLE Pro 100 En. Pulita Silver
22.07
FLE Protetto 100 Az.Gl. Silver
21.07
FLE Protetto 100 BRIC Silver
22.07
FLE Secure World Eq.2Silver
29.07
OEB Short Term Bd I(7)
27.07
OEB Short Term Bd Prest.
27.07
OEB Short Term Bd Silver
27.07
--- SmartVolatilityEurope I
27.07
--- SmartVolatilityGlobal I
27.07
--- SmartVolatilityItaly I
27.07
--- St High Pot Glob Classic A
27.07
--- St High Pot Glob Silver
27.07
--- St High Pot Ita Silver
27.07
--- St High Pot Ita Classic A
27.07
--- St High Pot Ita Prestige
27.07
--- Star Bond Classic A
27.07
OFL Star Bond Classic B
27.07
OFL Star Bond I
27.07
OFL Star Bond I Dist(7)
27.07
OFL Star Bond Prestige
27.07
OFL Star Bond Silver
27.07
--- Star High Poten Eur.cl B
27.07
--- Star High Potent. Glb I(7)
27.07
--- Star High Potent. Italy I(7) 27.07
AEU Star High Potent.Eur.I(7)
27.07
AEU Star High Potent.Eur.Prest. 27.07
AEU Star High Potent.Eur.Silver 27.07
--- Star High Potential Cl B
27.07
FLE Star Mkt Neutral Eur.I(7)
27.07
FLE Star Mkt Neutral Eur.Prest. 27.07
FLE Star Mkt Neutral Eur.Silver 27.07
--- Tesoreria Imp. Prestige
24.07
OFL Traguardo III 2016
27.07
OFL Traguardo2017Gl.Bd Silver 27.07
AAM U.S. Equity I(7)
27.07
AAM U.S. Equity Prest.
27.07
AAM U.S. Equity Silver
27.07
--- Var Rate Bond I
27.07

Gruppo Azimut
Cl. AZ Fund (ACC)
FLE Active Selection
24.07
FLE Active Strategy
24.07
OIG Aggregate Bond Euro
24.07
OIH Alpha Manager Credit
24.07
FLE Alpha Manager Equity
24.07
FLE Alpha Manager Thematic
24.07
FLE American Trend
24.07
FLE Arbitrage
24.07
FLE Asia Absolute
24.07
BOB Asset Plus
24.07
BBI Asset Power
24.07
BBI Asset Timing
24.07
FLE Bd Target 2018 Eq. Opt.
24.07
OFL Bd Target Giugno 2016
24.07
OFL Bd Target Settembre 2016 24.07
OFL Best Bond
24.07
OFL Best Cedola
24.07
FLE Best Equity
24.07
OFL Bond Target 2015
24.07
FLE Bond Target 2016 Eq.Opt. 24.07
FLE Bond Target 2017 Eq.Opt. 24.07
OFL Bond Target Dic.2016
24.07
FLE Carry Strategies
24.07
MAE Cash 12 mesi
24.07
MAE Cash Overnight
24.07
FLE Cat Bond Fund
14.07
OMI Cgm Opport. Corp. Bond
24.07
FLE Cgm Opport. European
24.07
FLE Cgm Opport. Global
24.07
OMI Cgm Opport. Gov. Bond
24.07
OMI Cgm Opportunistic Corporate Bond
FLE Cgm Opportunistic European
FLE Cgm Opportunistic Global
FLE Cgm Opportunistic Government Bond
BOB Conservative
24.07
AEU Core Brands
24.07
FLE Corporate Premium
24.07
FLE Dividend Premium
24.07
AEM Em. Market Asia
24.07
AEU Em. Market Europe
24.07
AEM Em. Market Latin America
24.07
BBI European Dynamic
24.07
FLE European Trend
24.07
FLE Formula 1 - Absolute
24.07
FLE Formula 1 - Alpha Plus
30.06
FLE Formula 1 - Conservative
24.07
FLE Formula Com. Trading
24.07
FLE Formula Macro Dyn.Trading 24.07
FLE Formula Target 2015
24.07
AEM Gl. Emerg. Mkt Eq
24.07
AIN Gl. Growth Sel.
24.07
OFL Global Currencies&Rates
24.07
FLE Global Macro
24.07
OPE Global Sukuk
24.07
OAS Hybrid Bonds
24.07
OEM Income
24.07
FLE Institutional Target
24.07
OFL Int. Bd Target Giugno 2016 24.07
FLE Italian Trend
24.07
AEM Lira Plus
24.07
AIN Long Term Value
24.07
FLE Macro Volatility
24.07
FLE Market Neutral
24.07
AEU Opportunities
24.07
FLE Pacific Trend
24.07
OEM Patriot
24.07
FLE QBond
24.07
FLE QInternational
24.07
FLE QProtection
24.07
FLE QTrend
24.07
OAS Real Plus
24.07
OAS Renminbi Opp. Hedge
24.07
OAS Renminbi Opp.Fix.Inc.Hdg 24.07
OAS Renminbi Opp.NoHdg
24.07
OAS RenminbiOp.Fix.Inc.NoHdg 24.07
MAE Reserve Short Term Euro
24.07
OIH Short Term Glb High Yield 24.07
OBI Solidity
24.07
FLE Strategic Trend
24.07
BOB Top Rating
24.07
FLE Trend
24.07
OIG US Income
24.07
Cl. AZ Fund (DIS)
FLE Active Selection
24.07
FLE Arbitrage
24.07
OFL Bd Target Giugno 2016
24.07
OFL Bd Target Settembre 2016 24.07
OFL Best Cedola
24.07
OFL Bond Target 2015
24.07
FLE Bond Target 2016 Eq.Opt. 24.07
FLE Bond Target 2017 Eq.Opt. 24.07
FLE Bond Target 2018 Eq. Opt. 24.07
OFL Bond Target Dic.2016
24.07
FLE Carry Strategies
24.07
FLE Cat Bond Fund
14.07
AEU Core Brands
24.07
FLE Corporate Premium
24.07
FLE Dividend Premium
24.07
BBI European Dynamic
24.07
FLE Formula 1 - Alpha Plus
30.06
FLE Formula 1 Absolute
24.07
FLE Formula Target 2015
24.07
OFL Global Currencies&Rates
24.07
OPE Global Sukuk
24.07
OAS Hybrid Bonds
24.07
OEM Income
24.07
FLE Institutional Target
24.07
OFL Int. Bd Target Giugno 2016 24.07
FLE Italian Trend
24.07
AEM Lira Plus
24.07
OEM Patriot
24.07
OAS Real Plus
24.07
OIH Short Term Glb High Yield 24.07
OBI Solidity
24.07
BOB Top Rating
24.07
Cl.D AZ Fund (DIS)
FLE Bond Target 2018 Eq.Opt. 24.07
Cl. Azimut (ACC)
FLE Active Selection
24.07
FLE Active Strategy
24.07
OIG Aggregate Bond Euro
24.07
OIH Alpha Manager Credit
24.07
FLE Alpha Manager Equity
24.07
FLE Alpha Manager Thematic
24.07
FLE American Trend
24.07
FLE Arbitrage
24.07
FLE Asia Absolute
24.07
BOB Asset Plus
24.07
BBI Asset Power
24.07
BBI Asset Timing
24.07
OFL Bd Target Giugno 2016
24.07
OFL Bd Target Settembre 2016 24.07
OFL Best Bond
24.07
OFL Best Cedola
24.07
FLE Best Equity
24.07
OFL Bond Target 2015
24.07
FLE Bond Target 2016 Eq.Opt. 24.07
FLE Bond Target 2017 Eq.Opt. 24.07
FLE Bond Target 2018 Eq. Opt. 24.07
OFL Bond Target Dic.2016
24.07
FLE Carry Strategies
24.07
MAE Cash 12 mesi
24.07
MAE Cash Overnight
24.07
FLE Cat Bond Fund
14.07
BOB Conservative
24.07
AEU Core Brands
24.07
FLE Corporate Premium
24.07
FLE Dividend Premium
24.07
AEU Em. Market Europe
24.07
AEM Em. Market Latin America
24.07
AEM Emerging Market Asia
24.07
BBI European Dynamic
24.07
FLE European Trend
24.07
FLE Formula 1 - Absolute
24.07
FLE Formula 1 - Alpha Plus
30.06
FLE Formula 1 - Conservative
24.07
FLE Formula Com. Trading
24.07
FLE Formula Macro Dyn.Trading 24.07
FLE Formula Target 2015
24.07
AEM Gl. Emerg. Mkt Eq.
24.07
AIN Gl. Growth Sel.
24.07
OFL Global Currencies&Rates
24.07
FLE Global Macro
24.07
OPE Global Sukuk
24.07
OAS Hybrid Bond
24.07
OEM Income
24.07
OFL Int. Bd Target Giugno 2016 24.07
FLE Italian Trend
24.07
AEM Lira Plus
24.07
AIN Long Term Value
24.07
FLE Macro Volatility
24.07
FLE Market Neutral
24.07
AEU Opportunities
24.07
FLE Pacific Trend
24.07
OEM Patriot
24.07
FLE QBond
24.07
FLE QInternational
24.07

Nav
Risc.

5,132
5,271
108,980
5,608
12,271
14,154
8,802
5,168
5,097
5,214
5,422
5,488
7,081
7,010
7,125
5,570
5,8338
4,929
6,130
5,393
5,288
5,131
7,684
4,956
11,909
8,928
7,768
5,349

6,412
7,385
6,418
4,762
4,674
10,331
7,454
8,255
6,036
4,936
4,995
6,471
5,728
5,105
5,530
6,935
9,158
6,829
5,102
5,086
5,131
5,088
6,236
5,675
6,264
5,764
5,166
4,982
5,123
5,269
5,331
5,167
5,118
5,264
5,118
4,982
5,504
5,009
5,535
5,484
5,017
5,385
5,241
7,547
8,572
6,245
4,938
5,501
5,348
5,284
5,268
5,428
5,57
13,203
10,322
7,985
5,152

Cl. A
5,899
5,236
7,030
5,388
6,055
4,195
4,148
4,967
4,645
5,740
5,920
4,952
4,951
5,736
5,973
5,474
5,541
5,789
6,033
5,723
5,412
5,716
5,094
5,420
5,307
5,307
6,289
7,568
7,370
5,764

6,819
6,172
5,663
6,437
8,365
2,923
4,273
5,660
3,924
6,327
5,638
5,326
2,995
6,503
6,345
4,873
7,445
4,570
4,498
6,210
5,487
6,380
5,923
4,793
4,488
4,739
8,911
4,618
4,495
6,154
5,275
7,553
5,422
5,353
5,386
5,601
4,511
5,299
5,406
6,161
6,308
6,307
5,191
6,463
6,497
5,311
7,297
6,545
Cl. A
5,894
4,967
5,056
5,375
4,840
5,285
5,223
5,172
4,871
5,223
5,058
5,233
6,042
5,203
5,397
5,526
5,529
6,129
5,571
4,120
5,819
5,145
5,742
5,717
4,302
4,404
4,205
6,521
4,511
4,927
5,785
5,263
Cl. D
5,141
Cl. A
5,898
5,236
7,030
5,388
6,055
4,195
4,149
4,967
4,645
5,740
5,920
4,952
5,736
5,973
5,474
5,541
5,789
6,033
5,723
5,412
4,951
5,716
5,094
5,420
5,307
5,307
6,819
6,172
5,663
6,437
2,923
4,273
8,365
5,660
3,924
6,328
5,638
5,326
2,995
6,503
6,345
4,872
7,446
4,570
4,498
6,211
5,487
6,380
4,793
4,489
4,739
8,910
4,618
4,495
6,154
5,275
7,554
5,423
5,353

Emis.

Cl. B
5,899
5,236
7,030
5,388
6,055
4,195
4,149
4,967
4,645
5,740
5,920
4,952
4,951
5,736
5,973
5,474
5,541
5,789
6,033
5,723
5,412
5,716
5,094
5,420
5,307
5,307
6,289
6,548
6,501
5,658

6,819
6,172
5,663
6,437
8,365
2,923
4,273
5,660
3,924
6,328
5,638
5,326
2,995
6,503
6,345
4,873
7,446
4,570
4,498
6,211
5,487
6,380

4,793
4,489
4,739
8,911
4,618
4,495
6,154
5,275
7,553
5,423
5,353
5,386
5,601
4,511
5,299
5,407
6,161
6,310
6,307
5,191
6,463
6,497
5,311
7,297
6,546
Cl. B
5,894
4,967
5,056
5,375
4,840
5,285
5,223
5,172
4,871
5,224
5,058
5,233
6,042
5,203
5,397
5,527
5,529
6,129
5,571
4,120
5,819
5,145
5,742

4,302
4,405
4,205
6,522
4,511
4,927
5,785
5,263

Cl. B
5,899
5,236
7,030
5,388
6,055
4,195
4,148
4,967
4,645
5,740
5,920
4,952
5,736
5,973
5,474
5,541
5,789
6,033
5,723
5,412
4,951
5,716
5,094
5,420
5,307
5,307
6,819
6,172
5,663
6,437
2,923
4,273
8,365
5,660
3,924
6,328
5,638
5,326
2,995
6,503
6,345
4,872
7,446
4,570
4,498
6,210
5,487
6,380
4,793
4,489
4,739
8,911
4,618
4,495
6,154
5,274
7,553
5,422
5,353

FLE QProtection
24.07
FLE QTrend
24.07
OAS Real Plus
24.07
OAS Renimnbi Opp. Hedge
24.07
OAS Renminbi Opp.Fix.Inc.Hdg 24.07
OAS Renminbi Opp.NoHdg
24.07
OAS RenminbiOp.Fix.Inc.NoHdg 24.07
MAE Reserve Short Term Euro
24.07
OIH Short Term Glb High Yield 24.07
OMI Solidity
24.07
FLE Strategic Trend
24.07
BOB Top Rating
24.07
FLE Trend
24.07
OIG US Income
24.07
Cl. Azimut (DIS)
FLE Active Selection
24.07
FLE Arbitrage
24.07
OFL Bd Target Giugno 2016
24.07
OFL Bd Target Settembre 2016 24.07
OFL Best Cedola
24.07
OFL Bond Target 2015
24.07
FLE Bond Target 2016 Eq.Opt. 24.07
FLE Bond Target 2017 Eq.Opt. 24.07
FLE Bond Target 2018 Eq. Opt. 24.07
OFL Bond Target Dic.2016
24.07
FLE Carry Strategies
24.07
FLE Cat Bond Fund
14.07
AEU Core Brands
24.07
FLE Corporate Premium
24.07
FLE Dividend Premium
24.07
BBI European Dynamic
24.07
FLE Formula 1 - Alpha Plus
30.06
FLE Formula 1 Absolute
24.07
FLE Formula Target 2015
24.07
OFL Global Currencies&Rates
24.07
OPE Global Sukuk
24.07
OAS Hybrid Bonds
24.07
OEM Income
24.07
OFL Int. Bd Target Giugno 2016 24.07
FLE Italian Trend
24.07
AEM Lira Plus
24.07
OEM Patriot
24.07
OAS Real Plus
24.07
OIH Short Term Glb High Yield 24.07
OBI Solidity
24.07
BOB Top Rating
24.07
Az Multi Asset
OEM BTPortfolio
27.07
OEM BTPortfolio dis
27.07
OAS CGM Valor Bd Strateg.F.(7) 27.07
BBI CGM Valor Flex. Strat.F.(7) 27.07
FLE Flex
27.07
FLE G.T.A.A.
27.07
OAS Renminbi Opportunities
27.07
FLE World Trading(7)
27.07
Az Multi Asset
FLE Sust. Abs. Return A Euro
27.07
FLE Sust. Abs. Return A Euro Ret 27.07
FLE Sust. Abs. Return A Euro Ret Dis 27.07
FLE World Trading
27.07

5,386
5,601
4,511
5,299
5,407
6,161
6,309
6,307
5,191
6,463
6,497
5,311
7,297
6,545
Cl. A
5,894
4,967
5,056
5,375
4,840
5,285
5,223
5,172
4,871
5,223
5,058
5,233
6,042
5,203
5,397
5,527
5,529
6,129
5,571
4,120
5,819
5,145
5,742
4,30
4,404
4,205
6,521
4,511
4,926
5,785
5,263
Cl. A
5,573
5,143
5,077
5,137
5,081
5,187
5,504
5,691
Cl. A Ret
5,569
5,556
5,456
5,617

Approfondimenti su www.ilsole24ore.com/fondi24
5,386
5,601
4,511
5,299
5,407
6,161
6,309
6,307
5,191
6,463
6,497
5,311
7,297
6,546
Cl. B
5,894
4,967
5,056
5,375
4,840
5,285
5,223
5,172
4,871
5,224
5,058
5,233
6,042
5,203
5,397
5,527
5,529
6,129
5,571
4,120
5,819
5,145
5,742
4,30
4,403
4,205
6,521
4,511
4,927
5,785
5,263
Cl. B
5,575
5,420

5,474

Cl. B Ret

5,564

BG Selection Sicav ________________________________________


OPE Aberdeen EM Bd&CurrOpp
AEM Aberdeen Lat Am Eq
AEM Africa&Middle East Eq
AIN Alliancebernstein Eq. 3D
FLE Anima - Club
AIT Anima - Italy Equities
FLE ARC
FLE ARC 10
FLE Black Rock - GL MA
FLE BlackR- Multi A.Infl F
FLE Deutsche E.Mkts Concept
AEM Eastern Europe Eq
FLE Edmond de R. - S. Alpha
FLE Eurizon - Concerto
BBI Franklin T. - Multi Alpha F.
BAZ Global Dynamic
FLE Global Real Assets
FLE Global Risk Managed
AEM Greater China Eq
BAZ HSBC - Em. Mkts Solution
AEM India&So.East Asia Eq
APA Invesco - Asia Gl. Opps
AEU Invesco - Europe Eq.
FLE Invesco - Real Ass Ret
FLE JPM - Best Ideas
FLE JPM Global MultiAsset Inc.F
FLE Kairos - Blend
FLE Kairos Real Return
FLE Lemanik - Glocal Investor
FLE Leonardo - Navigator
MAE Liquidity
FLE Morgan Stanley - Act.All.
FLE Morgan Stanley Real A.Port
AAM Morgan Stanley-N.Am.Eq.
AEM Next 11 Equities
AEU Oddo AM Expertise Eu
--- Pictet - Dynamic Advisory
ASE Pictet World Opportun.
FLE Schroder Multi Asset
FLE Short Strategies
AIN Smaller Companies
FLE Swiss&Global Flex.Strat.
AIN T-Cube
FLE Threadneedle-Glob. Themes
FLE UBS - Top Em Mark Fund
AIN Vontobel - Gl. Elite

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
28.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
24.07
27.07
27.07
27.07
28.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
28.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

Cl.A
96,40
83,50
94,72
108,30
121,36
80,64
112,62
127,52
135,35
109,47
94,40
45,40
115,94
116,84
124,47
130,70
107,11
132,19
105,50
99,60
132,80
180,00
115,89
101,92
124,06
97,42
121,40
98,39
95,06
125,23
107,25
139,10
113,25
148,56
103,11
134,90
105,21
195,70
110,17
44,01
131,86
122,31
124,34
96,86
99,71
146,97

BG Sicav ___________________________________________________
FLE Amundi Absolute Forex
28.07
OAS Amundi Glob Inc Bond
28.07
OFL BlackRock Glb Opp Bd
28.07
FLE Controlfida Global Macro
28.07
AEU Controlfida Low Vol Eur Eq 28.07
FLE EurizonMult.OptimalDiv.Appr. 28.07
OEM Euro Debt
28.07
OFL Euro Income Bond
28.07
AEU European Equities
28.07
FLE Flexible Global Eq
28.07
AEU Gen Inv Eur Eq Recovery F 28.07
OIG Global Supranational
OAS HSBC Euro Credit Opportun 28.07
OAS Invesco Fin. Credit Bond
28.07
AAS MS Gl Real Est&Infr Eq
28.07
APA Pictet Japanese Eq
28.07
OAS Schroder Conv Bond Opp
28.07
AEU Schroder High Div Eu
28.07
FLE Short Equities
28.07
AAE Small Mid Cap Eu Eq
28.07
OIG Swiss&Glb Strat Glob.Debt 28.07
AIN Tenax Gl F Eq Long Short
28.07
AIN Thread Gl Eq Long Short
28.07
OIH UBS Dyn Cred High Yield
28.07
OFL UBS Glob Inc Alpha
28.07
AAM US Equities
28.07
OPE VONT New Front Debt
28.07
OFL Vontobel Glb Active Bd
28.07
FLE Vontobel Pure Strategy
28.07

www.bnpparibas-ip.it - tel. 800009944


OEC Bond Euro Corp
27.07
OAS Bond Europe Plus
27.07
ODH Bond USA High Yield $
27.07
OAS Bond USD $
27.07
OAS Bond World Plus
27.07
OAS Conv Bd Best Sel Eur
27.07
OMI Convertible Bond World
27.07
BBI Diversified World Balanced 24.07
BAZ Diversified World Growth
24.07
BOB Diversified World Stability 24.07
AAE Equity Euro
27.07
AEU Equity Europe
27.07
AAM Equity USA Core
27.07
AEM Equity World Emerging $
27.07
BOB Sustainable Active All
27.07
Fondi comuni di diritto francese
OFL BNPP ABC3
27.07
ASE BNPP Aqua
27.07
FLE BNPP Rend. 1 Anno
27.07
FLE BNPP Rend. Cedola C
27.07
OFL BNPP Seicedole
27.07
OFL Euro Flexi Bond Inc
27.07
OFL FQ Bond Opp.
24.07
FLE FQ Patrimoine
24.07

Cl. D
101,50
104,19
100,95
99,78
104,23
98,34
129,55
108,65
94,23
120,26
105,96

106,29
112,56
122,10
89,64
101,37
111,58
54,35
109,06
93,88
99,52
100,30
94,18
96,17
176,82
103,37
108,50
93,34

106,90
443,22
98,77
103,53
1695,39
82,57
113,29
197,98
208,74
190,35
345,38
599,50
213,09
96,62
412,20

101,42
274,33
100,73
96,06
99,75
99,88
1385,61
108,83

BPVN Strategic Inv. Fund _________________________________


AEU Europ. Flex. Dyn. A EUR
AEU Europ. Flex. Dyn. B EUR(7)
FLE VIS in EUR

27.07
28.07
28.07

12,14
12,57
12,87

CoRe Series _______________________________________________


AEU CoRe All Europe E
FLE CoRe Alternative E
BOB CoRe Bal. Cons. E
BOB CoRe Bal. Opport. E
MAE CoRe Cash E
BBI CoRe Champ. Em. Mark. E
BBI CoRe Champions E
OMI CoRe Coupon E
OMI CoRe Coupon E Dis
AIN CoRe Dividend E
AIN CoRe Dividend E Dis
OPE CoRe Em. Mark. Bond E
OPE CoRe Em. Mark. Bond E Dis
AEM CoRe Em. Mark. Equity E
OIG CoRe Global Curr. E
OFL CoRe Global Opp. E
OMI CoRe Income Opport. E Dis
AAM CoRe US Strategy E

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

7,853
5,001
5,282
5,921
5,045
5,698
6,532
5,202
5,149
6,396
6,659
5,514
4,398
5,850
5,205
4,920
5,031
8,145

Credit Suisse ______________________________________________


www.credit-suisse.com
CS Invest (Lux)
AIN IndexBlink B(7)
AIN Londinium Global Bds B
AIN Londinium Global Eq B

27.07
27.07
27.07

129,24
24,62
14,41

Duemme Sicav ____________________________________________


FLE Alkimis
AIN Alpha C
AIN Alpha I(6,7)
OEM Bond Euro C
OEM Bond Euro I(6,7)
OPE C-Quadrat Asian Bd Op.(6)
OPE C-Quadrat Asian Bd Op.I(6)
BOB C-Quadrat Effic. Cl. I(6,7)
BOB C-Quadrat Efficient Cl. C
OEC C-Quadrat Eu I. Plus Cl. C
OEC C-Quadrat Eu I.Pl. Cl. I(6,7)
OMI C-Quadrat Gl. C. Pl. Cl. I(6)
OMI C-Quadrat Gl. C. Plus Cl. C
OMI Corporate Bd Euro C
OMI Corporate Bd Euro I(6,7)
AAE Euro Equities C
AAE Euro Equities I(6,7)
MAE Money Market C
MAY Money Market I(6,7)
AIN Private Eq.Strat C
AIN Private Equity Str.I(6,7)
AAS Russell Global Equity C
AAS Russell Global Equity I(6,7)
FLE Strategic Portfolio I(6,7)
FLE Syst. Diversific. C
FLE Syst. Diversific. I(6,7)
FLE Total Return C
FLE Total Return I(6,7)

28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07
28.07

117,35
112,170
113,02
157,64
118,00
102,64
103,37
129,70
122,49
131,88
139,82
112,30
109,53
150,03
130,50
120,78
172,40
110,15
104,07
155,05
207,98
145,68
186,03
143,03
122,06
122,21
110,57
111,28

Ersel Gestion Internationale _____________________________


FLE Globersel Active Strategies
OEC Globersel Corp. Bond
AIN Globersel Equity A
AIN Globersel Equity B
AEN Globersel Pact Nat Res A
AEN Globersel Pact Nat Res B
AAM Globersel US Eq. Sel. Cl.A
AAM Globersel US Eq. Sel. Cl.B
BBI Leadersel Balanced
AAS Leadersel Commodities
AEN Leadersel Diver.Strategies
AEM Leadersel Em. Market Mult.
OPE Leadersel Em.Bond Opp.
FLE Leadersel Flex Mult.
OMI Leadersel Total Ret
FLE Systematica Global Trend

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
24.07
27.07
24.07
27.07
27.07

107,75
286,55
633,06
139,05
85,94
83,20
137,170
149,88
116,07
46,97
102,23
156,39
110,83
99,25
120,02
106,78

Help desk c/o Eurizon Capital Sgr; Gruppo Intesa Sanpaolo; tel. 02
88101
Eurizon Focus Capitale Protetto
Cl. R
FLE Protezione 03/2017
27.07
125,28

FLE Protezione 06/2016


27.07
121,68

FLE Protezione 09/2016


27.07
119,59

FLE Protezione 12/2016


27.07
122,42

Eurizon Focus Formula Fund


Cl. R
FLE Formula Azioni 2015-3
24.07
124,77

FLE Formula Azioni 2015-4


24.07
126,11

FLE Formula Azioni 2015-5


21.07
126,25

Eurizon Focus Riserva Doc


Cl. RD
OFL Obbligaz.Corp.06/2015
27.07
105,16

Eurizon Manager Selection Fund


Cl. R
OMI MS 10
27.07
145,85

BOB MS 20
27.07
146,12

BBI MS 40
27.07
143,44

BAZ MS 70
27.07
155,34

Eurizon MM Collection Fund


APA Daiwa Eq. Japan Cl.I
27.07
189,51

OPE G. Rmb FixInc Cl.I


27.07
129,98

OPE G. Rmb FixInc Cl.IS


27.07
131,63

OPE G. Rmb FixInc Cl.R


27.07
128,18

OPE G. Rmb FixInc Cl.RD


27.07
122,00

OPE G. Rmb FixInc Cl.RU


Eurizon MM Stars Fund
FLE Private Style Equity
FLE Private Style Flexible
FLE Private Style Total Return

27.07

FLE Private Style Flexible

27.07

FLE Private Style Income

27.07

FLE Private Style Income


Eurizon Opportunit
OFL Obbligazioni Flessibili
Eurizon Opportunit
FLE Flessibile 15
FLE Sparkasse Prime Fund cl R
Epsilon Fund
OFL Em. Bond Total Return
FLE Enhanced C.Risk Contr.
OEM Euro Bond
MAE Euro Cash
AAE Euro Q-Equity
AEU European Q-Equity
FLE Q-Flexible

27.07

27.07
27.07
21.07

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

MAE Euro Cash


27.07
Eurizon Strategia Flessibile
OFL Obbligazioni 03/2016
27.07
OFL Obbligazioni 06/2016
27.07
OFL Obbligazioni 12/2015
27.07
Investment Solutions by Epsilon
OFL Cedola x 4 02/2012
27.07
OFL Cedola x 4 03/2012
27.07
OFL Cedola x 4 06/2011
27.07
OFL Cedola x 4 07/2011
27.07
OFL Cedola x 4 09/2011
27.07
OFL Cedola x 4 11/2011
27.07
OFL Cedola x 4 12/2011
27.07
OFL Cedola X 4 Ind.05/2012
27.07
OFL Cedola X 4 Ind.07/2012
27.07
OFL Cedola X 4 Ind.09/2012
27.07
OFL Cedola x 4 Ind.10/2012
27.07
FLE Equity Coupon 02/2014
23.07
FLE Equity Coupon 04/2014
23.07
OFL Flexible Eq.Coupon 2017-1 21.07
OFL Forex Coupon 2016
21.07
OFL Forex Coupon 2017
21.07
OFL Forex Coupon 2017-2
21.07
OFL Forex Coupon 2017-3
21.07
OFL Forex Coupon 2017-4
21.07
OFL Forex Coupon 2017-5
21.07
OFL Forex Coupon 2017-6
21.07
OFL Forex Coupon 2017-7
21.07
OFL Forex Coupon 2018-1
21.07
FLE Glb Dyn. Multitrender 06/2015 23.07
FLE Global Coupon 06/2014
23.07
FLE Global Coupon 10/2013
23.07
FLE Global Coupon 11/2014
23.07
FLE Global Div. Allocation 02/2015 23.07
FLE Soluzione Attiva Pr12 2017 27.07
FLE Soluzione Attiva Pr5 2017 27.07
FLE Soluzione Attiva Pr6 2017 27.07
FLE Soluzione Attiva Pr7 2017 27.07
FLE Soluzione Attiva Pr9 2017 27.07
FLE Soluzione Fless. Pr2 2014 27.07
FLE Soluzione Fless. Pr4 2014 27.07
FLE Valore Cedola Globale 02/2015 21.07
FLE Valore Cedola Globale 04/2015 21.07
FLE Valore Cedola Globale 07/2015 21.07
FLE Valore Cedola X5 02/2013 21.07
FLE Valore Cedola X5 02/2014 21.07
FLE Valore Cedola X5 04/2013 21.07
FLE Valore Cedola x5 04/2014 21.07
FLE Valore Cedola X5 06/2013 21.07
FLE Valore Cedola X5 07/2013 21.07
FLE Valore Cedola X5 10/2013 21.07
FLE Valore Cedola X5 11/2014 21.07
FLE Valore Cedola X5 12/2012 21.07
FLE Valore Cedola X5 12/2013 21.07
Rossini Lux Fund
AAE Az. Euro
27.07
APA Az. Giapp.
27.07
AIN Az. Internat.
27.07
AAM Az. N. America
27.07
BBI Bilanciato
27.07
MAE Euro Monetario
27.07
OIG Obb. Dollari
27.07
OEB Obb.Euro B-T
27.07
OEM Obb.Euro L-T
27.07
OEM Obb.Euro M-T
27.07
OEB Obbligaz. TV
27.07
Soluzioni Eurizon
OFL Cedola DOC 05/2017
27.07
OFL Cedola DOC 07/2017
27.07
OFL Cedola DOC 09/2017
27.07
OBI Cedola DOC It. 07/2015
27.07
OBI Cedola DOC It. 09/2015
27.07
OBI Cedola DOC It. 11/2017
27.07
FLE Strategia I 02/2020
21.07
FLE Strategia I 08/2019
21.07
FLE Strategia I 10/2019
21.07
FLE Strategia I 12/2019
21.07

111,23
Cl. R
129,91
111,70
109,80
Cl.R1
113,06
Cl.RD1
102,44
Cl.RD
101,68
Cl. RD
106,93
Cl. R
100,05
98,93
Cl. R
130,12

162,62
110,65
111,30
124,27
137,30
Cl. RA
100,27
Cl. RD
107,72
110,48
108,70
Cl. R

99,90

139,07
123,14
126,83
130,62
127,24
103,39
102,45

99,97

Cl. R
138,07
126,73
169,36
182,54
148,45
117,97
159,70
123,95
160,78
138,79
123,94
Cl. RD
108,980
111,050
108,850
105,900
105,800
111,770

Cl. I

113,82
Cl.R2
112,49
Cl.RD2
103,21

Cl. I
109,80

Cl. I
135,03
103,68
168,00
111,69
118,12
131,75
146,24

Cl. RD
106,29
108,72
108,89
107,10
108,40
107,25
104,89
106,86
105,60
105,28
105,03
109,22
107,46
142,22
97,47
93,12
95,33
94,63
97,14
93,15
91,86
94,41
95,80
99,90
104,57
112,24
103,28
97,47

98,520
100,26

104,96
104,25
105,49
103,69
108,41
107,81
109,01
99,76
106,56
107,27
Cl. I
149,02
136,70
182,73
196,95

120,73
167,95
128,01
167,88
143,39
126,91
Cl. R

121,000
129,750
128,100
125,480

Eurizon EasyFund _________________________________________


CL. A
116,43

CL. R
CL. Z
27.07
131,18
136,98
27.07
225,53
243,43
27.07
339,37
367,92
27.07
143,88
154,78
27.07
178,09
194,47
27.07
151,66
160,55
27.07
100,32
109,34
27.07
176,11
192,45
27.07
113,32
119,55
27.07
282,26
316,04
27.07
242,11
271,37
27.07
117,50
137,92
27.07
84,21
94,38
27.07
117,09
126,96
27.07
182,79
203,78
27.07
147,98
165,04
27.07
204,44
220,28
27.07
140,37
157,46
27.07
111,82
125,39
27.07
125,52
140,47
27.07
74,77
83,95
27.07
100,67
112,78
27.07
222,53
249,14
27.07
88,53
99,53
27.07
82,33
91,72
27.07
256,40
287,47
27.07
116,10
130,21
27.07
238,14
269,28
27.07
164,59
184,32
27.07
131,30
147,05
27.07
113,11
119,56
CL. RH
CL. ZH
27.07
323,71
349,73
CL. R
CL. Z
27.07
89,28

27.07

123,47
27.07
317,77
344,09
27.07
100,99
101,74
27.07
204,91
222,42
27.07
134,20
143,18
27.07
68,56
74,17
27.07

113,24
27.07
156,03
165,38
27.07
102,06
109,00
27.07
642,74
708,49
CL. Z
CL. Zu
OPE Bd Em.Mkts LocalCurr
27.07
93,84
77,92
CL.RD
CL.ZD
OFL Bond Flexible
27.07
101,01
101,87
Active Strategy
CL. R
CL. Z
FLE Absolute Attivo
27.07
120,42
129,39
OFL Absolute Prudente
27.07
119,09
125,63
FLE Azioni Strategia Flessibile 27.07
143,82
153,62
FLE Dynamic Asset All.
27.07
97,01
593,71
FLE Equity Absolute Return
27.07
101,17

FLE Flexible Beta Tot.Return


27.07
110,06
759,29
FLE Focus Az.StratFlessRL
27.07
146,37

FLE GT Asset Allocation


27.07

104,14
FLE Multiasset
27.07
103,56
104,20
FLE Trend
27.07

108,95
Cl.RD
FLE Multiasset
27.07
105,00

Linea LTE cop. rischio cambio


CL. RH
CL. ZH
OAS Bond GBP
27.07
169,10
185,27
OAS Bond International
27.07
156,62
165,76
208,02
OAY Bond JPY
27.07
156,23
ODMBond USD
27.07
209,85
229,10
ABC Equity Cons.Discretionary 27.07
251,20
283,69
ABC Equity Consumer Staples
27.07
224,69
253,10
AEN Equity Energy & Materials 27.07
120,48
135,98
AEU Equity Europe
27.07
115,49
131,81
AFI Equity Financial RH
27.07
66,57
74,80
AIF Equity High Tech
27.07
92,08
103,53
AID Equity Industrials
27.07
207,23
231,56
APA Equity Japan
27.07
111,81
125,04
AAM Equity North America
27.07
139,11
155,44
APA Equity Oceania
27.07
177,55
202,47
ASA Equity Pharma
27.07
155,12
174,17
ATE Equity Telecommunication 27.07
81,06
90,95
APU Equity Utilities
27.07
122,73
137,79
Le Classi I, Z e ZH sono riservate a investitori istituzionali..
MAE Cash EUR
Limited Tracking Error
OAS Bond EUR Float.Rate LTE
OEM Bond EUR Long T. LTE
OEM Bond EUR Medium T. LTE
OEB Bond EUR Short T. LTE
OAS Bond GBP LTE
OAS Bond International LTE
OAY Bond JPY LTE
ODMBond USD LTE
MAE Cash EUR
ABC Eq. Cons.Discretionary LTE
ABC Eq. Consumer Staples LTE
AEM Eq.Em.MktsN.Frontiers LTE
ATE Eq.Telecommunication LTE
APS Equity China LTE
AEM Equity Em. Mkts Asia LTE
AEM Equity Em. Mkts EMEA LTE
AEM Equity Em. Mkts LTE
AEN Equity En. & Materials LTE
AAE Equity Euro LTE
AEU Equity Europe LTE
AFI Equity Financial LTE
AIF Equity High Tech LTE
AID Equity Industrials LTE
AIT Equity Italy LTE
APA Equity Japan LTE
AEM Equity LatinAmerica LTE
AAM Equity N.America LTE
APA Equity Oceania LTE
ASA Equity Pharma LTE
APU Equity Utilities LTE
MAD Treasury USD
Active Market cop.rischio cambio
OPE Bond Emerging Mkts
Active Market
OPE Bd Em.Mkts Local Curr
OFL Bond Corporate EUR
OPE Bond Emerging Mkts
OFL Bond Flexible
OAS Bond High Yield
OAS Bond Inflation Linked
OMI BondCorp.Eur ST
AEM Equity Eastern Europe
AEU Equity Europe
AIT Equity Italy
AEU Equity Small Cap Europe

27.07

Eurizon Investment Sicav ________________________________


FLE Flexible Beta 1 I1
FLE Flexible Beta 2 I1
FLE Flexible Beta 4 I
FLE Flexible Duration 1 I1
FLE Flexible Duration 2 I1
FLE Flexible Duration 5 I
FLE Flexible Eq.Strategy I1
OEB Ins Unit Euro Sht Trm I1
OEB Ins Unit Euro Sht TrmTwoI
MAE Ins Unit Euro ShTmThreeI
OEM Ins Unit Europe Bds I
OEB Ins Unit Europe S/Trm I
OFL Ins Unit Tot Ret ID

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

AEU
FLE
OFL
OFL
OFL
OFL
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OIC
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OBI
OEC
FLE
OFL
OFL

21.05
27.07
27.07
03.10
27.07
03.10
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
21.07
27.07
27.07
27.07
27.07

Europe Equities I
Flexible Beta 3
Flexible Bond
Flexible Bond 2
Flexible Bond Plus
Flexible Bond Plus 2
Flexible Duration 3
Flexible Duration 4
Flexible Plus
Flexible Plus 2
Flexible Plus 3
Ins. Unit Bond Strategy 1
Ins. Unit Bond Strategy 2
Ins. Unit Bond Strategy 3
Ins. Unit Bond Strategy 4
Ins. Unit Bond Strategy 5
Ins. Unit Bond Strategy 6
Ins. Unit Bond Strategy 7
Ins. Unit Bond Strategy 8
Ins. Unit Bond Strategy 9
Ins. Unit Corp Bond 2022
Ins. Unit High Yield 2018-1
Ins. Unit High Yield 2020-1
Ins. Unit High Yield 2020-2
Ins. Unit High Yield 2022-1
Ins. Unit Inv.Grade 2018-1
Ins. Unit Inv.Grade 2020-1
Ins. Unit Inv.Grade 2020-2
Ins. Unit Inv.Grade 2022-1
Ins. Unit Italian Bond 2022
PB Bond Corporate EUR
PB Flexible Macro
PIP Flexible 1
PIP Flexible 2

Eurofundlux
OFL Alto Rendimento 2017 A
28.07
OFL Alto Rendimento 2017 B
28.07
OFL Alto Rendimento 2019 A
28.07
OFL Alto Rendimento 2019 B
28.07
OFL Alto Rendimento 2019 Plus B 28.07
OFL Alto Rendimento 2019 Plus D 28.07
AAM American Eq AH
28.07
AAM American Eq. A
28.07
AAM American Eq. B
28.07
OFL Cedola 2017 B
28.07
OFL Cedola 2017 D
28.07
AIN Dynamic Multimanager A
28.07
AIN Dynamic Multimanager B
28.07
OPE Emerging Mkt Bond B
28.07
FLE Equity Returns Absolute A 28.07
FLE Equity Returns Absolute B 28.07
FLE Equity Returns Absolute P 28.07
MAE Euro Cash A
28.07
MAE Euro Cash B
28.07
AAE Euro Equity B
28.07
AAE Euro Equity D
28.07
OEM Euro Govern. Bond B
28.07
OEC Europe Corp. Bond B
28.07
FLE Flex High Vol B
28.07
OFL Global Bond D
28.07
OFL Multi Income F4 A
28.07
OFL Multi Income F4 B
28.07
OFL Multi Income F4 D
28.07
OFL Multi Income I4 A
28.07
OFL Multi Income I4 B
28.07
OFL Multi Income I4 D
28.07
OFL Obiettivo 2017 A
28.07
APA Pacific Eq. A
28.07
APA Pacific Eq. B
28.07
OFL QBond Absolute return A
28.07
OFL QBond Absolute return B
28.07
FLE TR Flex 5 A
28.07
FLE TR Flex 5 B
28.07
FLE TR Flex Aggressive A
28.07
FLE TR Flex Aggressive B
28.07
FLE TR Flex Aggressive P
28.07

640,33
563,91
487,62
565,35
574,31
514,86
520,65
659,01
538,41
593,16
568,30
554,85
533,57
Cl.A

11,197
11,307
9,739
10,051
10,937
10,522
11,158
9,719
11,389
8,698
8,106
12,106
13,306
11,430
12,806
10,571
10,089
11,978
12,336
13,146
10,072
11,070
10,794
9,944
10,875
9,790
10,882
9,631
11,239
11,024
10,572
11,493
21,611
23,965
11,928
12,599
12,414
13,702
9,934
10,131
9,950

Cl.I
15,76
706,93
593,30
579,95
603,02
592,56
596,26
505,88
710,33
561,18
502,95
519,74
513,14
518,67
515,10
540,76
534,06
493,66
486,56
500,25
482,49
595,71
667,09
613,57
482,82
564,36
631,33
576,80
481,60
482,71
589,10
509,50
673,37
573,66

European & Global Investments _________________________


FLE Diadema Algorithmic R
27.07
OMI Diadema Cap. Plus P
27.07
FLE Diadema Global Sel R
22.07
OMI Plur. Apuano FB Ret Inst(7) 23.07
OMI Plur. Apuano FB Ret Plus
23.07
OMI Plur. Apuano FB Ret Prem
23.07
OMI Plur. Apuano FB Ret Ret
23.07
FLE Plurima City Fund I Pr.(7)
FLE Plurima City Fund I(7)
04.03
FLE Plurima City Fund Retail
04.03
BAZ Plurima Eur AbsRet Inst(7) 27.07
BAZ Plurima Eur AbsRet Ret
27.07
BAZ Plurima Eur AbsRet S2
27.07
BAZ Plurima EurAbsRet NL
27.07
FLE Plurima Fra.AlphaStr I(7)
23.07
FLE Plurima Fra.AlphaStrat
23.07
FLE Plurima Fra.AlphaStrChf
23.07
FLE Plurima Fra.AlphaStrNL
23.07
FLE Plurima Fra.AlphaStUsd
23.07
FLE Plurima Fra.AlphaStUsdI(7) 23.07
FLE Plurima MC Cap Inst(7)
27.07
FLE Plurima MC Cap Ret CHF
27.07
FLE Plurima MC Cap Ret EUR
27.07
FLE Plurima MC Cap Ret USD
27.07
MAV Plurima MC Capital Dyn Inst(7) 27.07
MAV Plurima MC Capital Dyn Ret 27.07
MAV Plurima MC Capital TR Inst(7) 27.07
MAV Plurima MC Capital TR Ret 27.07
MAV Plurima MC Capital TR RetP 27.07
FLE Plurima MultiAlphaPlusB
27.07
BBI Plurima MultiAlphaPlusI(7) 27.07
BBI Plurima MultiAlphaPlusR
27.07
FLE Plurima Pairst. Selection R 27.07
FLE Plurima Pairst. Tot Ret R
27.07
MAV Plurima Pairstech Strategy Ret 27.07
FLE PLURIMA ROCA RetPrem
27.07
OMI Plurima Unif. Flexible C(7) 27.07
OMI Plurima Unif. Flexible D(7) 27.07
OMI Plurima Unif. Flexible F
27.07
AEU Plurima Unifortune Eq TR E(7) 27.07
FLE Plurima Unifortune GS E(7) 27.07

OFL Abs Ret Credit Strat


FLE Abs Ret Multi Strat
OPE Asian Bond
OPE Central&East Eur. Bonds
AEM Central&Eastern Europ. Eq
OEM Euro Bonds
OEB Euro Bonds 1/3 years
OEM Euro Bonds 3/5 years
OAS Euro Convertible Bonds
OEC Euro Corporate Bonds
OEC Euro Covered Bonds
OEB Euro Short Term Bonds
OEH Europ. High Yield Bonds
AAE European Recovery Eq.
AEU European SRI Equity
AAE Eurozone Equities
FLE Garant 1
FLE Garant 2
FLE Garant 3
FLE Garant 4
FLE Garant 5
APS German Equities
FLE Global Equity Allocation
AEM Greater China Equities
AEU High Convinction Europe
AAM NorthAm Eq Fund of funds
OEC Short Term Euro Corp Bds
AAE Small&Mid Cap Euro Eq
ODMUS Bonds

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
07.04
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

79,387
99,006
101,042
104,616
103,024
104,085
100,501

8,079
8,355
6,385
7,804
6,356
5,760
6,057
4,716
5,287
5,885
5,931
5,287
9,291
9,188
8,980
8,838
9,311
9,265
9,753
9,727
9,709
9,893
10,158
10,083
11,461
3,082
9,620
94,803
5,604
5,535
4,929
4,763
5,549

Cl. D
108,19
113,64
89,47
168,35
217,71
158,54
118,30
130,59
111,61
152,22
122,76
122,76
202,21
100,44
170,28
114,21
118,77
110,86
117,66
105,23
103,41
135,52
120,98
127,75
127,85
157,11
112,37
127,01
146,65

Cl. E
106,13
111,14
88,45
164,82
205,73
154,64
116,60
129,47
113,19
148,68
123,03
119,77
178,46
99,61
160,64

148,64
113,43
127,67
120,47
211,27
111,07
122,46
144,24

Gestielle Inv. Sicav _______________________________________


Banco Popolare Societ Cooperativa; www.bancopopolare.it
OEM Bond Euro (I)(7)
27.07 157,770
OEM Bond Euro (R)
27.07 146,050
OFL Cedola Europlus
27.07
5,350
OFL Cedola Plus
27.07
5,550
OFL Cedola Sicura
27.07
5,300
OFL Cedola Sicura II
27.07
5,320
AEU Value Equity Europe (I)(7) 27.07 143,110
AEU Value Equity Europe (R)
27.07 129,750

Hedge Invest _____________________________________________


----FLE
FLE
--FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
OFL
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE
FLE

Hi Africa Opp Fund Eur D(7) 24.07


Hi Africa Opp Fund Eur DM(7) 24.07
Hi Africa Opp Fund Eur I(7) 24.07
Hi Africa Opp Fund Usd D
24.07
Hi Africa Opp Fund Usd DM(7) 19.06
Hi Core Ucits F. Eur DM
24.07
Hi Core Ucits F. Eur I
24.07
Hi Core Ucits F. Eur R
24.07
Hi Core Ucits F. Usd DM(7) 24.07
Hi Core Ucits F. Usd R
24.07
Hi Numen Cr. F. Eur I Initial 24.07
Hi Numen Credit F. Eur D
24.07
Hi Numen Credit F. Eur DM(7) 24.07
Hi Numen Credit F. Eur DM2(7) 24.07
Hi Numen Credit F. Eur Fof 24.07
Hi Numen Credit F. Eur I
24.07
Hi Numen Credit F. Eur I2
24.07
Hi Numen Credit Fund Chf R 24.07
Hi Numen Credit Fund Eur R 24.07
Hi Principia Fund Chf R
27.07
Hi Principia Fund Eur DM(7) 27.07
Hi Principia Fund Eur Fof
27.07
Hi Principia Fund Eur I
27.07
Hi Principia Fund Eur R
27.07
Hi Principia Fund Usd R
27.07
Hi Sibilla Macro F. Chf DM(7) 24.07
Hi Sibilla Macro F. Chf R
24.07
Hi Sibilla Macro F. Eur DM(7) 24.07
Hi Sibilla Macro F. Eur FOF(7) 24.07
Hi Sibilla Macro F. Eur R
24.07
Hi Sibilla Macro F. Usd R
24.07

AIT KIS - America D(7)


AAM KIS - America P
AAM KIS - America P Usd
AAM KIS - America X(7)
OAS KIS - Bond D
OAS KIS - Bond P Usd(7)
OAS KIS - Bond P(7)
OFL KIS - Bond Plus D
AIT KIS - Bond Plus D Dist(7)
OFL KIS - Bond Plus P Dist
OFL KIS - Bond Plus P(7)
AIT KIS - Bond Plus X(7)
AIT KIS - Bond Plus Y(7)
AIT KIS - Bond Y-USD(7)
FLE KIS - Dynamic D
FLE KIS - Dynamic P Usd
FLE KIS - Dynamic P(7)
APA KIS - Em. Markets D
APA KIS - Em. Markets P
APA KIS - Em. Markets P Usd
AEU KIS - Europa D
AEU KIS - Europa P
AEU KIS - Europa X(7)
AIT KIS - Europa Y(7)
OAS KIS - Global Bond P
AIT KIS - Global Bond P Usd(7)
AIT KIS - Italia D(7)
FLE KIS - Italia P
FLE KIS - Italia X
AIT KIS - Italia X Dist(7)
AIT KIS - Italia Y(7)
AIT KIS - Key D-Dist(7)
AIT KIS - Key D(7)
AAS KIS - Key P Dist
AIT KIS - Key P(7)
AAS KIS - Key X
AIT KIS - Key Y(7)
FLE KIS - Liquidity D
FLE KIS - Liquidity P(7)
FLE KIS - Multi-St.UCITS D
FLE KIS - Multi-St.UCITS P
FLE KIS - Multi-St.UCITS P Usd
AIT KIS - Real Return D(7)
AIT KIS - Real Return P(7)
AIT KIS - Risorgimento D(7)
AIT KIS - Risorgimento P(7)
AIT KIS - Risorgimento X(7)
FLE KIS - Selection D
AIT KIS - Selection P Usd(7)
FLE KIS - Selection P(7)
FLE KIS - Selection X(7)
AIT KIS - Selection Y Usd(7)
AIT KIS - Selection Y(7)
AEU KIS - Small Cap D
AEU KIS - Small Cap P(7)
AIT KIS - Small Cap X(7)
AIT KIS - Small Cap Y(7)

24.07
24.07
24.07
24.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
24.07
24.07
24.07
27.07
27.07
27.07
27.07
24.07
24.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
24.07
24.07
24.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

98,920
99,180
102,79
99,79
95,060
112,990
111,730
109,150
99,60
110,650
122,58
100,48
114,35
101,29
116,83
118,41
100,53
112,15
116,17
116,41
119,69
116,33
118,15
117,95
117,97
100,33
98,77
101,52
99,74
99,91
100,18

209,53
212,56
302,88
215,06
125,44
176,61
130,59
134,28
100,81
123,96
137,75
102,47
102,05
101,04
121,76
174,59
124,37
126,91
129,91
173,53
142,18
146,63
149,27
117,18
103,05
140,37
108,69
149,07
148,88
109,41
112,94
111,16
111,16
152,89
159,77
159,89
114,34
101,40
105,13
118,13
121,77
161,00
99,11
99,32
110,67
145,50
147,08
124,11
174,92
127,18
127,94
103,42
103,41
107,12
113,37
115,78
115,77

Website - www.mandgitalia.it. Email - info@mandgitalia.it


M&G Dynamic Allocation Fund
FLE Dynamic Allocation A
27.07
14,80
M&G Investment Funds (7)
FLE Episode Defensive F. A-H
28.07
10,17
M&G Investment Fund (14)
BBI Income Allocation Fund A
28.07
11,74
M&G Investment Funds (3)
OPE Emerging Market Bond F. A 28.07
13,69
M&G Global Macro Bond Fund
OFL Global Macro Bond A
28.07
13,32

Mediolanum International F. _____________________________


www.bancamediolanum.it; tel. 800 107107
CH - Challenge Funds - Classi Mediolanum
ASE Counter Cycl Eq L
28.07
5,474
ASE Counter Cycl Eq S
28.07
11,386
ASE Cyclical Eq L
28.07
6,535
ASE Cyclical Eq S
28.07
13,233
AEM Emerg. Mkts Eq. L
28.07
8,166
AEM Emerg. Mkts Eq. S
28.07
18,223
AEN Energy Eq. L
28.07
6,820
AEN Energy Eq. S
28.07
13,282
OEM Euro Bd L-A
28.07
10,023
OEM Euro Bd L-B
28.07
6,713
OEM Euro Bd S-A
28.07
17,529
OEM Euro Bd S-B
28.07
12,726
OEB Euro Income L-A
28.07
7,431
OEB Euro Income L-B
28.07
4,898
OEB Euro Income S-A
28.07
13,143
OEB Euro Income S-B
28.07
9,527
AEU European Eq L cop
28.07
7,980
AEU European Eq S cop
28.07
15,506
AEU European Eq. L
28.07
5,887
AEU European Eq. S
28.07
10,067
AFI Financial Eq. L
28.07
3,851
AFI Financial Eq. S
28.07
7,497
FLE Flexible L-A
28.07
4,622
FLE Flexible S-A
28.07
8,924
APS Germany Eq. L
28.07
6,072
APS Germany Eq. S
28.07
11,646
OIG Intern Bd L-A
28.07
6,254
OIG Intern Bd L-A Cop
28.07
8,698
OIG Intern Bd L-B
28.07
5,919
OIG Intern Bd L-B Cop
28.07
6,640
OIG Intern Bd S-A
28.07
12,342
OIG Intern Bd S-A Cop
28.07
14,937
OIG Intern Bd S-B
28.07
11,695
OIG Intern Bd S-B Cop
28.07
12,510
OIG Intern Inc L-A
28.07
5,509
OIG Intern Inc L-A Cop
28.07
6,914
OIG Intern Inc L-B
28.07
5,354
OIG Intern Inc L-B Cop
28.07
5,186
OIG Intern Inc S-A
28.07
10,875
OIG Intern Inc S-A Cop
28.07
12,151
OIG Intern Inc S-B
28.07
10,577
OIG Intern Inc S-B Cop
28.07
10,191
AIN International Eq L
28.07
8,105
AIN International Eq L cop
28.07
8,544
AIN International Eq S
28.07
10,475
AIN International Eq S cop
28.07
16,682
AIT Italian Eq. L
28.07
5,254
AIT Italian Eq. S
28.07
9,107
MAD Liquid. US$ L
28.07
4,787
MAD Liquid. US$ S
28.07
9,592
MAE Liquidity Euro L
28.07
6,750
MAE Liquidity Euro S
28.07
12,489
AAM North Amer Eq L cop
28.07
9,350
AAM North Amer Eq S cop
28.07
18,568
AAM North Amer. Eq. L
28.07
8,253
AAM North Amer. Eq. S
28.07
10,754
APA Pacific Eq L cop
28.07
7,256
APA Pacific Eq S cop
28.07
14,237
APA Pacific Eq. L
28.07
6,933
APA Pacific Eq. S
28.07
9,175
FLE Solidity& Return S-A
28.07
11,714
FLE Solidity& Return S-B
28.07
10,334
APS Spain Eq. L-A
28.07
8,649
APS Spain Eq. S-A
28.07
18,844
AIF Technology Eq. L
28.07
3,501
AIF Technology Eq. S
28.07
8,393
Legenda proventi: A = accumulazione; B = distribuzione
Mediolanum Best Brands
AIN BlackRock Glb L
28.07
7,266
AIN BlackRock Glb L cop
28.07
6,012
AIN BlackRock Glb S
28.07
14,106
AIN BlackRock Glb S cop
28.07
11,654
OEM Convertible Strat Col LA
28.07
6,062
OEM Convertible Strat Col LB
28.07
5,857
OEM Convertible Strat Col LHA
28.07
5,734
OEM Convertible Strat Col LHB
28.07
5,542
OEM Convertible Strat Col SA
28.07
12,047

OEM Convertible Strat Col SB


28.07
11,640

OEM Convertible Strat Col SHA


28.07
11,391

OEM Convertible Strat Col SHB


28.07
11,011

FLE Coupon Strat. Coll LA


28.07
6,680

FLE Coupon Strat. Coll LA cop


28.07
5,984

FLE Coupon Strat. Coll LB


28.07
5,542

FLE Coupon Strat. Coll LB cop


28.07
4,948

FLE Coupon Strat. Coll SA


28.07
13,137

FLE Coupon Strat. Coll SA cop


28.07
11,730

FLE Coupon Strat. Coll SB


28.07
10,901

FLE Coupon Strat. Coll SB cop


28.07
9,713

AIN DWS MegaTrend Sel L


28.07
6,683

AIN DWS MegaTrend Sel L cop 28.07


6,202

AIN DWS MegaTrend Sel S


28.07
13,087

AIN DWS MegaTrend Sel S cop 28.07


12,097

BBI Dynamic Coll L


28.07
7,080

BBI Dynamic Coll L cop


28.07
6,994

BBI Dynamic Coll S


28.07
12,214

BBI Dynamic Coll S cop


28.07
13,596

AEM Em Mkts Coll L


28.07
10,590

AEM Em. Mkts Coll S


28.07
17,254

AAS Eq. Power Coup. Coll L


28.07
7,003

AAS Eq. Power Coup. Coll L cop 28.07


6,150

AAS Eq. Power Coup. Coll S


28.07
10,903

AAS Eq. Power Coup. Coll S cop 28.07


11,793

AAS Eq. Power Coup. Coll. L B


28.07
5,683

AAS Eq. Power Coup. Coll. LH B 28.07


5,284

AAS Eq. Power Coup. Coll. S B


28.07
11,223

AAS Eq. Power Coup. Coll. SH B 28.07


10,450

OFL Equilibrium LA
28.07
4,852

OFL Equilibrium LAH


28.07
4,880

OFL Equilibrium LB
28.07
4,826

OFL Equilibrium LBH


28.07
4,849

OFL Equilibrium SA
28.07
9,695

OFL Equilibrium SAH


28.07
9,749

OFL Equilibrium SB
28.07
9,643

OFL Equilibrium SBH


28.07
9,697

OEM Euro Fixed Income L A


28.07
4,716

OEM Euro Fixed Income L B


28.07
6,010

OEM Euro Fixed Income S A


28.07
9,176

OEM Euro Fixed Income S B


28.07
11,617

AEU European Coll L


28.07
7,168

AEU European Coll L cop


28.07
7,426

AEU European Coll S


28.07
10,753

AEU European Coll S cop


28.07
14,038

FLE F.Templeton EM Sel L


28.07
5,485

FLE F.Templeton EM Sel S


28.07
10,744

OAS Financial Inc Strat LA


28.07
5,029

OAS Financial Inc Strat LB


28.07
4,975

OAS Financial Inc Strat SA


28.07
10,049

OAS Financial Inc Strat SB


28.07
9,941

OIH Glb High Yield cop L A


28.07
7,410

OIH Glb High Yield cop L B


28.07
5,030

OIH Glb High Yield cop S A


28.07
14,277

OIH Glb High Yield cop S B


28.07
9,671

OIH Glb High Yield L A


28.07
11,337

OIH Glb High Yield L B


28.07
5,623

OIH Glb High Yield S A


28.07
16,804

OIH Glb High Yield S B


28.07
8,886

AIF Glb Tech Coll L


28.07
2,659

AIF Glb Tech Coll L cop


28.07
8,824

AIF Glb Tech Coll S


28.07
7,950

AIF Glb Tech Coll S cop


28.07
17,062

AAS Infrastruct Opp Col LA


28.07
5,992

AAS Infrastruct Opp Col LB


28.07
5,747

AAS Infrastruct Opp Col LHA


28.07
5,704

AAS Infrastruct Opp Col LHB


28.07
5,465

AAS Infrastruct Opp Col SA


28.07
11,883

AAS Infrastruct Opp Col SB


28.07
11,398

AAS Infrastruct Opp Col SHA


28.07
11,310

AAS Infrastruct Opp Col SHB


28.07
10,844

AIN JPMorgan Glb L


28.07
7,504

AIN JPMorgan Glb L cop


28.07
6,231

AIN JPMorgan Glb S


28.07
14,566

AIN JPMorgan Glb S cop


28.07
12,095

FLE Med Carmignac Str Sel LA


28.07
5,915

FLE Med Carmignac Str Sel SA


28.07
11,753

FLE Med Invesco B Risk CS LA


28.07
5,633

FLE Med Invesco B Risk CS LB


28.07
5,321

FLE Med Invesco B Risk CS SA


28.07
11,196

FLE Med Invesco B Risk CS SB


28.07
10,572

FLE Med Pimco Inf Str Sel LB


28.07
4,801

FLE Med Pimco Inf Str Sel SB


28.07
9,542

AIN MStanley Glb L


28.07
8,341

AIN MStanley Glb L cop


28.07
7,218

AIN MStanley Glb S


28.07
16,193

AIN MStanley Glb S cop


28.07
13,988

FLE New Opportunity C. LAcop 28.07


5,695

FLE New Opportunity C. SAcop 28.07


11,227

FLE New Opportunity Coll. LA


28.07
6,238

FLE New Opportunity Coll. SA


28.07
12,304

APA Pacific Coll L


28.07
6,775

APA Pacific Coll L cop


28.07
6,274

APA Pacific Coll S


28.07
9,819

APA Pacific Coll S cop


28.07
11,953

FLE Pimco Inflat Strat Sel L


28.07
5,542

FLE Pimco Inflat Strat Sel S


28.07
10,913

BOB Premium Coup.Coll L


28.07
6,509

BOB Premium Coup.Coll L B


28.07
5,381

BOB Premium Coup.Coll L cop


28.07
6,166

BOB Premium Coup.Coll LH B


28.07
5,129

BOB Premium Coup.Coll S


28.07
12,756

BOB Premium Coup.Coll S B


28.07
10,747

BOB Premium Coup.Coll S cop


28.07
12,060

BOB Premium Coup.Coll SH B


28.07
10,183

AIN Socially Resp Coll LA


28.07
4,800

AIN Socially Resp Coll LAH


28.07
4,836

AIN Socially Resp Coll SA


28.07
9,589

AIN Socially Resp Coll SAH


28.07
9,644

AAM US Collection L
28.07
5,818

AAM US Collection L cop


28.07
6,404

AAM US Collection S
28.07
9,178

AAM US Collection S cop


28.07
12,226

Portfolio Fund - Classi Mediolanum


OMI Active 10 S
28.07
10,631

AIN Active 100 S


28.07
11,680

BOB Active 40 S
28.07
11,074

BBI Active 80 S
28.07
10,592

AIN Aggressive Plus S


28.07
12,376

AIN Aggressive Plus SH


28.07
11,252

AIN Aggressive S
28.07
12,214

AIN Aggressive SH
28.07
10,924

BBI Balanced S
28.07
11,832

BBI Balanced SH
28.07
11,400

BAZ Dynamic S
28.07
11,940

BAZ Dynamic SH
28.07
11,138

MAE Liquidity S
28.07
11,069

MAE Liquidity SA
28.07
11,207

BOB Moderate S
28.07
11,454

BOB Moderate SH
28.07
11,172

Le quote esposte si riferiscono ai prezzi di chiusura del giorno


lavorativo precedente quello sopra indicato

Morgan Stanley Bank International Limited Milan Branch; Tel. 02


76331; www.morganstanleyinvestmentfunds.com
Cl. A
Cl. B
OFL Absolute Returm FI
27.07
25,45
25,18
APA Asia-Pacific Equity
27.07
22,54
21,60
APA Asian Equity
27.07
39,65
33,04
APA Asian Property
27.07
16,95
14,86
FLE Div Alph Pl LowVol Fd
27.07
23,75
23,46
FLE Diversified Alpha Plus
27.07
31,54
29,38
AEM Emerging Leaders Eq.
27.07
23,92
23,22
OPE Emerging Mkts Corp Dbt
27.07
28,03
26,82
OPE Emerging Mkts Debt
27.07
69,12
57,74
OPE Emerging Mkts Dom. Debt 27.07
25,82
23,75
AEM Emerging Mkts Equity
27.07
32,37
27,49
AEM EmEurop,M-East&Africa Eq 27.07
70,65
63,20
OEM Euro Bond
27.07
15,66
13,15
OEC Euro Corporate Bond
27.07
47,21
41,11
OEM Euro Strategic Bond
27.07
43,51
36,38
OEC EuroCorp.Bd (XFin.)
27.07
28,84

OEH Europ.Curr. HighYield Bd


27.07
21,84
18,38
AEU European Equity Alpha
27.07
46,61
38,91
AEU European Property
27.07
35,60
30,02
AAE Eurozone Equity Alpha
27.07
12,23
10,51
AEM Frontier Emerg. Mkts Eq.
27.07
27,36
26,73
AIN Global Advantage
27.07
30,02
29,28
FLE Global Balanced RC
27.07
35,44
34,17
OIG Global Bond
27.07
34,91
29,05
AIN Global Brands
27.07
89,12
76,97
OAS Global Convertible Bond
27.07
39,18
34,41
OIC Global Credit
27.07
23,82
23,19
OFL Global FI Opport.
27.07
27,92
26,92
OIH Global High Yield Bond
27.07
31,34
30,20
AAS Global Infrastructure
27.07
44,05
41,84
OAS Global Mortgage Sec.
27.07
24,97
24,29
AIN Global Opportunity
27.07
41,37
39,48
OIC Global Premier Credit
27.07
22,05
21,49
ASE Global Property
27.07
25,70
23,51
AIN Global Quality
27.07
26,31
25,80
AEM Indian Equity
27.07
33,55
30,78
APS Japanese Equity
27.07
31,70
32,72
AEM Latin American Equity
27.07
39,20
32,56
OEB Short Maturity Euro Bond
27.07
20,45
17,32
AAM US Advantage
27.07
53,62
48,71
AAM US Growth
27.07
63,78
53,33
AAM US Property
27.07
60,62
50,39
Cl. AH
Cl. BH
APA Asia-Pacific Equity
27.07

23,30
OPE Em.Mkts Domest.Debt
27.07
21,56
18,76
AEM Emerging Leaders Eq.
27.07
26,27
25,51
OPE Emerging Mkts Corp Dbt
27.07
30,85
29,50
OPE Emerging Mkts Debt
27.07
56,09
26,87
AEM Frontier Emerg. Mkts Eq.
27.07
30,17
29,47
OIG Global Bond
27.07
24,87
23,81
AIN Global Brands
27.07
61,44
54,42
OAS Global Convertib. Bd
27.07
37,07
32,53
OFL Global FI Opport.
27.07
29,17
28,23
OIH Global High Yield Bond
27.07
31,26
30,25
AAS Global Infrastructure
27.07
47,43
45,11
OAS Global Mortgage Sec.
27.07
27,49
26,77
AIN Global Opportunity
27.07
44,59
42,57
OAS Global Premier Credit
27.07

23,53
ASE Global Property
27.07
31,83
30,38
AIN Global Quality
27.07
29,03
28,48
FLE Liquid Alpha Capture
27.07
25,20
24,88
FLE Liquid Alternatives
27.07
24,37
24,07
AAM US Advantage
27.07
42,91
70,91
AAM US Growth
27.07
48,85
46,85
Cl. C
Cl. CH
OFL Absolute Return FI
27.07
25,28

FLE Div Alph Pl LowVol Fd


27.07
23,53

FLE Diversified Alpha Plus


27.07
29,58

OPE Em.Mkts Domestic Debt


27.07
20,61
20,55
AEM Emerging Leaders Eq.
27.07
23,36
25,81
OPE Emerging Mkts Debt
27.07
29,79

AEM Emerging Mkts Equity


27.07
20,38

OPE Emerging MktsCorpDbt


27.07
27,13
25,93
OEM Euro Bond
27.07
35,45

OEC Euro Corporate Bond


27.07
36,84

OEM Euro Strategic Bond


27.07
30,57

OEH Europ.Curr. HighYield Bd


27.07
45,66

AEU European Equity Alpha


27.07
39,48

AEM Frontier Emerg. Mkts Eq.


27.07
26,98
29,75
OIH Glb High Yield Bond
27.07
25,94
28,47
AIN Global Advantage
27.07
29,43

FLE Global Bal. Risk Control


27.07
31,76

OIG Global Bond


27.07
26,51

AIN Global Brands


27.07
39,30
37,82
OAS Global Convertib. Bd
27.07

29,09
OIC Global Credit
27.07
23,41

OFL Global FI Opport.


27.07
24,44
26,87
AAS Global Infrastructure
27.07
42,27
32,22
OAS Global Mortgage Sec.
27.07
24,57
27,05
AIN Global Opportunity
27.07
39,85

ASE Global Property


27.07
28,84
30,62
AIN Global Quality
27.07
25,90
28,57
APS Japanese Equity
27.07
33,01

AEM Latin American Equity


27.07
13,02

FLE Liquid Alpha Capture


27.07

24,97
FLE Liquid Alternatives
27.07

24,13
OEB Short Maturity Euro Bond
27.07
26,40

AAM US Advantage
27.07
50,85

AAM US Growth
27.07
44,63
45,10

OEC Euro Inc. Bd E


MAE Euro S.-Term E Acc
OIG Glb Advantage E PH
OIG Glb Advantage E($)
OIG Glb Bd E Acc CE ($)(6)
OIG Glb Bd E Acc hdg
OIG Glb Bd E Acc($)
OIG Glb Bd Ex-US E($)
OIH Glb H.Y Bd E($)
OIH Glb H.Y. Bd E Acc($)
OIH Glb H.Y. Bd E hdg Acc
OIC Glb InvGrCr. E Acc hdg
OIC Glb InvGrCr. E Acc($)
OIC Glb InvGrCr. E hdg
OIC Glb InvGrCr. E($)
BBI Glb Multi-Asset E Acc hdg
BBI Glb Multi-Asset E Acc($)
BBI Glb Multi-Asset E hdg
BBI Glb Multi-Asset E($)
OIG Glb RealRet E Acc hdg
OIG Glb RealRet E Acc($)
OIG Glb RealRet E Dis($)
OIG Global Bond E($)
OIG Global Bond E($) unh
ODB Low Avg Durat. E Acc hdg
ODB Low Avg Durat. E Acc($)
ODB Low Avg Durat. E($)
AAM StocksPLUS E($)
ODMT.R. Bd E Acc hdg
ODMT.R. Bd E Acc($)
ODMT.R. Bd E($)
OFL Unconstrained Bd E
OFL Unconstrained Bd E($)
OFL Unconstrained Bd E($)
ODH US Hi.Yi. Bd E Acc($)
ODH US Hi.Yi. Bd E Dis($)
ODH US Hi.Yi. Bd Ehdg Acc

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

27.07
27.07
27.07

5,147
6,104
5,673

www.pioneerinvestments.com; tel. 800551552


Pioneer Funds
FLE Absolut Ret. Bond E
27.07
5,218
FLE Absolut Ret. M.Str. E
27.07
6,150
FLE Absolut Ret. M.Str.Gr. E
27.07
6,572
OFL Absolut Return Curr. E
27.07
5,616
OFL Absolut Return Curr. F
27.07
5,369
FLE Absolute R.Eur.Eq. EH($)
27.07 101,117
FLE Absolute Ret. As. Eq. E
27.07
5,818
FLE Absolute Ret. Eur. Eq. E
27.07 105,545
FLE Absolute Ret. M. Str. F.
27.07
5,477
APA Asia (ex Japan) Eq. E
27.07
8,440
APA Asia (ex Japan) Eq. F
27.07
7,522
APA China Eq. E
27.07
13,509
APA China Eq. F
27.07
11,866
FLE Commodity Alpha E
27.07
3,287
FLE Commodity Alpha E Hed
27.07
2,816
FLE Commodity Alpha F
27.07
3,110
AEU Core Europ. Eq. E
27.07
10,832
AEU Core Europ. Eq. F
27.07
9,575
AEM Em. Eur. Med. Eq. E
27.07
15,540
AEM Em. Eur. Med. Eq. F
27.07
13,177
OPE Em. Mark. Bond E DT
27.07
5,829
OPE Em. Mark. Bond F DT
27.07
5,798
OPE Em. Mark. Bond LC E
27.07
6,388
OPE Em. Mark. Bond LC E D.
27.07
4,503
OPE Em. Mark. Bond LC E DT
27.07
4,419
OPE Em. Mark. Bond LC F
27.07
6,171
OPE Em. Mark. Bond LC F D.
27.07
4,472
OPE Em. Mark. Bond LC F DT
27.07
4,413
OPE Em. Mark. Bond ST E DT
27.07
5,091
OPE Em. Mark. Bond ST F DT
27.07
5,088
OPE Em. Mark. Cor. HY B. E
27.07
6,442
OPE Em. Mark. Cor. HY B. E DT
27.07
5,905
OPE Em. Mark. Corp. B. 2016 E
15.07
5,011
OPE Em. Mark. Corp. B. 2016 F
15.07
5,000
OPE Em. Mkts B.E Hed.
27.07
11,731
OPE Em. Mkts Bond E
27.07
15,081
OPE Em. Mkts Bond F
27.07
13,286
AEM Em. Mkts Eq. E
27.07
7,861
AEM Em. Mkts Eq. F
27.07
6,829
OAS Euro Aggr. Bond E
27.07
7,757
OAS Euro Aggr. Bond E D.
27.07
5,841
OAS Euro Aggr. Bond F
27.07
7,529
OAS Euro Aggr. Bond F D.
27.07
5,819
OAS Euro Aggreg. Bond E DT
27.07
5,869
OEM Euro Bond E
27.07
10,105
OEM Euro Bond E DT
27.07
5,488
OEM Euro Bond F
27.07
9,346
OAS Euro Cash Plus E
27.07
65,681
OAS Euro Cash Plus E DT
27.07
5,052
OEC Euro Corp. Short T. E
27.07
6,103
OEC Euro Corp. Short T. F
27.07
5,860
OEC Euro Corpor. Bond E DT
27.07
6,032
OEC Euro Corporate Bond E
27.07
9,438
OEC Euro Corporate Bond F
27.07
8,331
OEH Euro H. Y. E
27.07
10,162
OEH Euro H. Y. F
27.07
9,138
OEH Euro H. Y. F DT
27.07
5,612
OEH Euro High Yield E DT
27.07
6,193
MAE Euro Liquidity E
27.07
5,122
OAS Euro Short T. E
27.07
6,434
OAS Euro Short T. F
27.07
6,126
OFL Euro Strat. Bond E D.
27.07
5,133
OFL Euro Strat. Bond E DT
27.07
5,635
OFL Euro Strat. Bond F D.
27.07
5,096
OFL Euro Strat. Bond F DT
27.07
5,329
OFL Euro Strategic Bond E
27.07
10,355
OFL Euro Strategic Bond F
27.07
8,801
AAE Euroland Equity E
27.07
7,317
AAE Euroland Equity F
27.07
6,448
AEU Europ. Eq Income ED
27.07
7,121
OAS Europe Rec.Inc. 2017 E
15.07
5,535
AEU European Eq. Value E
27.07
7,131
AEU European Eq. Value F
27.07
10,687
AEU European Potential E
27.07
8,094
AEU European Potential F
27.07
7,485
AEU European Research E
27.07
6,560
AEU European Research F
27.07
5,787
AIN Glb Eq. Tar. Income E
27.07
7,755
AIN Glb Eq. Tar. Income F
27.07
7,378
AIN Glb Eq.Tar. Income ED
27.07
5,689
OIG Glb GDP Weig. Gov. Bd E DT 27.07
4,759
OIG Glb GDP Weig. Gov. Bd F DT 27.07
4,755
OIG Glb GDP Weig. Gov. Bond E 27.07
4,759
OIG Glb GDP Weig. Gov. Bond F 27.07
4,755
FLE Glb M.Asset TI E Hed. DS
27.07
4,917
FLE Glb Multi Asset TI E DS
27.07
4,444
OAS Global Aggr. Bond E
27.07
8,165
OAS Global Aggr. Bond E DT
27.07
5,461
OAS Global Aggr. Bond F
27.07
7,927
ASE Global Ecology E
27.07
6,604
ASE Global Ecology F
27.07
6,188
OIH Global High Yield E
27.07
10,283
OIH Global High Yield E DT
27.07
6,060
OIH Global High Yield F
27.07
8,976
OIH Global High Yield F DT
27.07
5,745
OPE Global High Yield F DT
27.07
5,884
BOB Global Multi Asset Cons. E 27.07
5,575
BOB Global Multi Asset Cons. F 27.07
5,075
BAZ Global Multi Asset E
27.07
9,351
BAZ Global Multi Asset F
27.07
8,898
AIN Global Select E
27.07
6,760
AIN Global Select F
27.07
6,327
OAS HY&Em.M.BdOpp.2015E
15.07
5,191
OAS HY&Em.M.BdOpp.2015F
15.07
5,161
AEM Indian Equity E
27.07
8,383
AEM Indian Equity F
27.07
7,938
AIT Italian Equity E
27.07
8,016
AIT Italian Equity F
27.07
7,171
APA Japanese Eq. E
27.07
2,901
APA Japanese Eq. E Hed
27.07
9,845
APA Japanese Eq. F
27.07
2,592
AEM Latin Am. Equity E
27.07
3,381
AEM Latin Am. Equity F
27.07
3,230
AAM North Am. Bas. V. E Hed.
27.07
6,162
AAM North American Bas. Val. E 27.07
8,238
AAM North American Bas. Val. F 27.07
7,661
FLE Real Assets TI E
27.07
4,234
FLE Real Assets TI F
27.07
4,230
FLE Real Assets TI E Hed DS
27.07
4,680
APS Russian Equity E
27.07
3,415
APS Russian Equity F
27.07
3,304
OFL Strategic Income E
27.07
10,502
OFL Strategic Income E D.
27.07
6,189
OFL Strategic Income E DT
27.07
6,185
OFL Strategic Income E Hed.
27.07
9,256
OFL Strategic Income E Hed. D. 27.07
m
m
m
m
m
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M
M

M
M

m
m
m

M
M

OEC Augustum Corporate Bond


OEB Augustum High Qual. Bond
OBI Augustum Italian Div. Bond
--- Augustum Mkt Timing
BOB Balanced World C.
OEB Euro Bonds Short Term
AAE Euro Equities
--- Extra Euro HQB
AIN Global Equities (Eur Hdg)
OEM Inflation Lkd Bd Eur.
OEC Large Europe Corporate
AIN Q7 Active Eq.International
FLE Q7 Globalflex
FLE Total Return Flexible
FLE VolActive

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
30.01
24.07
24.07
27.07

Cl.A
195,68
148,57
115,47
110,76
142,37
139,79
54,44
107,08
75,98
106,87
138,01
46,62
111,34
124,82
94,35

mM
mM

Pimco Funds: Global Investor Series plc _________________


OAS CommRealRe.E Acc($)(6)
OAS CommRealRe.E Dis($)
OMI Divers Inc E Dis($)
OMI Divers Inc E Eur hdg Acc E
OMI Divers Inc E hdg
OMI Divers Inc E($)
OPE Em Local Bd E Acc unh
OPE Em Local Bd E Acc($)
OPE Em Local Bd E($)
OPE Em Mkts Bd E Acc($)
OPE Em Mkts Bd E Eur hdg Acc
OPE Em Mkts Bd E($)
OPE Em Mkts Corp Bd E
OPE Em.Mkts.Cur.E ($)
OPE Em.Mkts.Cur.E Acc
OPE Em.Mkts.Cur.E Acc unh
OEM Euro Bond E
OEM Euro Bond E Acc
OEC Euro Credit E
OEC Euro Inc. Bd E

27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07
27.07

5,80
4,07
12,57
13,82
11,43
18,03
13,59
10,95
7,84
35,72
32,51
10,86
12,09
9,86
11,54
12,52
11,28
20,72
12,39
12,51

mm
mm

M
M
M
M
M
M
M
M
M
M

m
m

P
P

Cl.I
203,66
152,35
118,71
112,93
148,93
142,62
57,41
107,24
80,02
109,83
142,30
49,73
115,37

96,02

P
P
m
P
P
P
P

m
m

m
m

P
P
P
P
P
P
P
P
P
P

M
m

m
m

W
W

m
M
m

m
m
mM

m
m
m

M
M
M
m

m
m
m
m
m
m
m
m
m
m
m
m

M m

m
m

ALTRIARMONIZZATIUE

m
m
m
m

m
M
W

M
M

m
m
m
m
M m
M m
M m

M
M
M
M
M
M
M

m
m
m

M
M

M
M
M

m
m

M
M
M
M

M
M
M
M
M

m
m

mm

M
M

m
m

M
M

m
m

mM
mM

M
M

mm

m
m

mm
m
mM
m
M m

M
M
M

M m
m
m m

m
m

m
m
m

m
M

m m

M
M

m
m

NONARMONIZZATIUE
m

m
m

M
M
M
@ m
M

M
M
M
M
m
m
m
M

mm

M
m
m

m
m
m

WM

m
m

M
MM
M W
M W
M m
M m
M

mM

W
mM
mM

mM

M
M

m m

mM

M m
m
m m
mM

m W

m M
m

m
m

M
M

mM
mM
mM
m
M m

m
m

mm

mm
m

New Millennium Sicav ____________________________________


Banca Finnat Euramerica; tel. 06 699 33 1

m
m

myNEXT ___________________________________________________
OFL myNEXT Bond E
AAS myNEXT Equity E
BBI myNEXT Multi Asset E

10,46
11,45
11,640
10,120
11,80
23,29
25,49
14,23
10,71
18,61
20,71
15,96
15,70
10,76
13,34
13,92
13,92
9,77
9,65
16,16
16,69
13,03
12,73
10,83
9,12
12,22
11,05
21,68
19,32
25,01
12,62
11,620
10,31
10,61
25,66
10,45
22,58

m
m
m

M
m
M

&

m
Q

Mercati azionari in Italia

32

Il Sole 24 Ore
Mercoled 29 Luglio 2015 - N. 207

MERCATO AZIONARIO

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BORSA ITALIANA
Media Media
2014-2015 (1) 30 gg 30 gg
Min
Max prezzo quant.

0,680
7,900
9,670
0,980
0,473
0,715
4,942
1,744
2,300
0,348
3,952
3,560
6,435
0,005
1,630
4,304
9,040
16,330
4,868
14,280
15,649

1,190
13,140
23,700
1,480
5,900
2,800
6,495
3,070
4,050
0,709
7,650
9,185
9,545
0,008
2,466
8,960
13,423
25,630
9,415
19,270
29,580

ZAzioni

1,117 160172 1621 LC A2A 1X


11,621 858 1512 MD Acea 1X
10,643
97 1094 m Acotel 1X
1,373 164 1566 SM Acsm-Agam 1X
0,566 33254 1005 SM Aedes 1X
1,920 2625 1836 m Aeffe 1X
6,099 5457 1084 Aeroporto di Bologna 1X
2,974 204 1617 SM Alba Private Eq. 1X
2,745 512 1434 SM Alerion Cleanpwr 1X
0,493 599 1579 SM Ambienthesis 1X
7,135 4314 1049 m Amplifon 1X
8,121 9292 1011 MD Anima Holding 1X
9,405 17555 1212 LC Ansaldo Sts 1X

1528 SM Arena
2,181 1864 1035 m Ascopiave 1X
8,342 4989 1146 m Astaldi 1X
12,085 723 1020 MD ASTM 1X
22,796 21763 1338 LC Atlantia 1X
7,925 20870 1574 LC Autogrill 1X
18,130
18 6135 MC Autostrade M. 1X
25,152 23415 1398 LC Azimut H. 1X

5,335 8,740 6,874


38 6020 SM B&C Speakers 1X
1,461 28,780 1,673 126853 1506 MD B. Carige 1X
72,850 215,000102,692
2 1280 B. Carige r
1,999 3,584 3,281 656 1514 SM B. Desio 1X
1,986 3,212 2,717
63 1349 B. Desio r nc
0,320 0,620 0,490 2039 1292 m B. Finnat 1X
17,600 33,440 30,755 2878 1197 MD B. Generali 1X
11,160 21,920 19,300 763 1268 m B. Ifis 1X
2,942 3,720 3,153 897 1397 MD B. Intermobiliare 1X
4,704 8,867 8,032 43672 6014 LC B.P. E.Romagna 1X
0,352 1,079

1474 m B.P. Etruria e L.


0,379 1,039 0,959 785461 1472 LC B.P. Milano 1X
2,840 4,648 4,402 10129 6028 MD B.P. Sondrio 1X

1548 MC B.P. Spoleto 1X


0,199 0,495 0,289 8831 1533 MD B. Profilo 1X
9,270 12,290 10,444
29 1029 SM B. Sard. r nc 1X
8,710 16,550 15,186 34977 1143 LC B. Popolare 1X
5,780 7,965 6,508 228 1537 B. Santander 1X
3,754 5,000 4,277 7368 1080 m Banca Sistema 1X
4,744 6,850 5,433 1017 1007 Banzai 1X
2,056 4,480 3,939 1060 1582 SM BasicNet 1X
0,821 4,000 1,702 181 1033 SM Bastogi 1X
109,000 338,800279,790
97 1325 m BB Biotech 1X
0,256 0,687 0,535 2555 1103 m BE 1X
0,377 0,720 0,421 1099 1610 SM Beghelli 1X
0,468 0,774 0,684 68276 1569 MD Beni Stabili 1X
1,465 2,500 2,222
47 6043 SM Best Union 1X
0,211 0,948 0,473 1833 1874 SM Bialetti 1X
0,402 0,882 0,445 484 6035 m Biancamano 1X
4,900 17,500 15,374 839 1048 m Biesse 1X
0,216 0,748 0,494 1754 6018 Bioera 1X
18,012 23,569 19,620
1 1040 Boero 1X
2,450 4,198 3,454 105 1092 m Bolzoni 1X
22,040 39,000 23,816
12 1041 SM Bon. Ferraresi 1X
0,679 0,975 0,735
35 6115 MC Borgosesia 1X
0,696 1,270 0,747
48 6120 Borgosesia rnc
18,383 41,500 38,536 1595 1516 m Brembo 1X
0,077 0,152 0,092 5740 1045 SM Brioschi 1X
14,200 26,500 16,983 1018 1025 B. Cucinelli 1X
9,450 15,310 13,361 12092 1556 LC Buzzi Unicem 1X
5,565 9,400 8,284 571 1557 Buzzi Unic. r nc

3,560
4,090
0,966
1,780
0,791
4,890
1,665
4,880
8,425
4,048
1,709
4,010
0,035
0,220
0,207
0,761
0,532
5,830
0,351

0,210
5,410
0,684
1,201
1,370

5,380
7,820
1,668
3,044
1,380
7,400
3,480
12,225
16,920
7,485
6,232
7,495
0,063
0,367
0,446
1,228
1,368
8,920
0,580

0,660
8,385
1,362
2,090
3,500

4,276
4,490
1,094
2,238
0,842
6,996
2,028
7,116
14,036
5,927
3,473
6,867
0,042
0,247

0,951
0,832
8,368
0,445

0,313
7,418
1,218
1,356
1,804

0,328
2,252
1,073
17,230
12,870
7,425
11,720
1,004
1,172
26,000
2,150
1,912

0,760
4,400
1,800
26,940
18,130
13,890
23,240
1,681
2,500
44,000
12,790
4,884

0,671
0,814
0,062
33,200
15,500
1,401
0,577
3,116
1,602
3,090
34,720
12,980
8,055
0,061
4,980
0,618
1,390
26,620
0,621
0,841
0,462
6,570
2,352
4,290
7,440
0,603
3,512
5,395
1,551

26 1327 m Cad It 1X
1317 1066 m Cairo Comm. 1X
567 6021 SM Caleffi 1X
273 1306 Caltagirone 1X
272 1058 MC Caltagirone Ed. 1X
17029 1061 LC Campari 1X
238 1527 SM Carraro 1X
5903 1333 MD Cattolica Ass. 1X
61 1580 m Cembre 1X
965 1067 m Cementir Hldg. 1X
226 1329 m Cent. Latte To 1X
1821 1053 Cerved Inf. 1X
8459 1042 SM Chl 1X
494 6023 SM Cia 1X
1087 Ciccolella
7544 1070 MD Cir 1X
3523 1317 SM Class 1X
43393 1475 LC CNH Industrial 1X
2324 1073 MD Cofide 1X
6034 SM Cogeme 1X
439 6038 SM Conafi Prestit 1X
1752 1100 MD Credem 1X
44782 1454 MD C. Valtellinese 1X
588 1570 SM Csp Int. 1X
6851 1312 CTI Biopharma 1X

1,630

1,153
11,680
10,620
1,385
0,532
1,978
6,000
2,982
2,908
0,495
7,510
8,795
9,400

2,188
8,695
12,300
23,920
8,450
18,490
22,360

1,138
11,580
10,820
1,393
0,518
2,040
6,000
2,996
2,972
0,491
7,400
8,760
9,400

2,160
8,630
12,290
23,540
8,200
18,590
21,950

6,800 6,800
1,723 1,702
116,000 114,500
3,360 3,380
2,762 2,724
0,500 0,483
29,650 29,980
21,560 20,470
3,238 3,192
8,145 8,010

0,977 0,960
4,582 4,530

0,290 0,290
10,500 10,390
15,850 15,280
6,440 6,425
4,800 4,606
5,820 5,810
4,128 4,120
1,730 1,713
285,000 282,000
0,547 0,537
0,414 0,414
0,735 0,740
2,236 2,220
0,454 0,467
0,447 0,443
15,080 15,020
0,483 0,497
20,490 20,000
3,500 3,450
23,900 23,820

0,720 0,720
40,360 40,000
0,097 0,095
16,960 16,880
14,580 14,120
8,895 8,690

1,32 37,03
0,86 29,40
-1,85 2,44
-0,57 26,75
2,80 -53,31
-3,04 -8,38
34,74
-0,47 30,65
-2,15 3,98
0,90 28,06
1,49 52,54
0,40 111,35
12,51

1,30 20,16
0,75 80,39
0,08 28,58
1,61 22,67
3,05 32,96
-0,54 27,22
1,87 26,22

1,147
11,631
10,478
1,380
0,528
2,020
6,063
2,939
2,958
0,488
7,474
8,768
9,401

2,190
8,701
12,276
23,790
8,321
18,491
22,229

1,141
11,580
10,730
1,385
0,524
2,050
6,060
2,996
3,080
0,489
7,410
8,800
9,415

2,186
8,640
12,290
23,630
8,220
18,490
22,030

1,139
11,500
10,190
1,370
0,515
1,972
5,965
2,850
2,900
0,487
7,400
8,665
9,390

2,172
8,630
12,180
23,590
8,150
18,350
21,960

Contr.
N.ro Quant. tot. in
Cont. (mlg) (mlg)

1,154
11,720
10,730
1,404
0,537
2,060
6,100
2,996
3,080
0,495
7,530
8,885
9,415

2,200
8,760
12,300
23,920
8,450
18,560
22,400

1894
221
82
14
187
253
58
13
57
4
710
2005
738

183
946
307
2568
2542
22
6883

11602
32
9
6
804
195
102
12
24<