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PATOLOGIA CLINICA(DOLO)

ESAME DI LABORATORIO

A) MOTIVI PER EFFETTUARLO:
- Confermare/Escludere una diagnosi
- Proporre linee guida sulla gestione del paziente
- Stabilire una prognosi
- Monitorare il decorso di una malattia
- Indagini di sceening

B) MATERIALI SU CUI EFFETTUARE LESAME:

- Fluidi biologici (liquido interstiziale, Sperma, Saliva,
Liquido pleurico , LCR)
- Liquidi biologici (Sangue e Urina)
- Materiali Cellulari (Biopsie)
- Liquidi Patologici (Ascessi)

C) FASI DEL PRELIEVO EMATICO:

1) Pre-Analitica: ) Identificazione del Paziente
) Preparazione del Paziente ( tenendo da conto Farmaci Assunti, Dieta ,
Digiuno, Postura, Esercizio Fisico e Ritmi Cronobilogici)
) Raccolta del Campione: ( necessaria la presenza di un infermiere)

I. Preparazione del Materiale : - cerotto di carta
- vassoio
- supporto porta provette
- tamponi di garza sterili
- guanti in lattice sterili
- telino cerato
- modulo di richiesta per laboratorio analisi
compilato e firmato dal medico
- batuffolo di cotone imbevuto con clorexedina
- batuffolo di cotone
- provette monouso per sistema Vacutainer
- Sistema Vacutainer ( camicia con ago monouso a
becco di flauto) o Presidio Butterfly (con
prolunga)
- laccio emostatico
- Contenitore per rifiuti speciali
II. Spiegare la Procedura allOspite
III. Ordinare le Provette secondo lordine di esecuzione del prelievo
IV. Effettuare il lavaggio sociale delle mani
V. Far assumere allospite una postura consona al tipo di prelievo da effettuare e
far scoprire gli arti superiori
VI. Ispezionare gli arti superiori e scegliere la sede di inserzione
VII. Porre larto prescelto in posizione e sistemare se possibile il cuscinetto e il
telino sotto la sede di puntura
VIII. Allestire il sistema Vacutainer o Presidio Butterfly
IX. Allacciamento del laccio emostatico( in modo tale da poterlo sciogliere con una
sola mano e in modo tale da non ostruire il circolo arterioso ) 10-15 cm a monte
della piega del gomito
X. Strofinare il tampone di garza sterile sul punto prescelto con movimento
circolare centrifugo per almeno 1 min.
XI. Inserire lago( del sistema Vacutainer o presidio Butterfly) a 15-20 di
inclinamento nella Vena Cefalica o nella Basilica ( se non accade nulla bisogna
muovere lago)
XII. Rispettando lordine prescelto inserire le provette aspettando il corretto
riempimento
XIII. Capovolgere le provette con additivi 8-10 volte ( delicatamente in modo da non
causare emolisi
XIV. Al termine del prelievo rimuovere il laccio emostatico
XV. Applicare un tampone di garza sterile sul punto di avvenuto prelievo
XVI. Sfilare lago dalla vena e smaltire immediatamente il sistema Vacutainer nei
contenitori per rifiuti speciali a rischio infettivo
XVII. Mantenere il tampone sul punto del prelievo esercitando una lieve pressione
con un dito
XVIII. Informare il paziente sulla necessita di non piegare il braccio se si effettuato il
prelievo in una vena della fossa cubitale
XIX. Posizionare il tampone ed applicare il cerotto
XX. Aiutare , se necessario , a posizionare e rivestire lospite
XXI. Rimuovere i guanti e gettarli nel contenitore dei rifiuti
XXII. Procedere al lavaggio sociale delle mani


N.B. VENIPUNTURA: a) Diretta, con aghi corti
, con presidio Butterfly ( necessario per le emocolture e per
individui con scarso patrimonio venoso)
, in vene Metacarpali
b) Indiretta, con lago che penetra 2cm a fianco del punto individuato
, con angolo di 30
, si slaccia il laccio emostatico con lago ancora inserito

N.B. in questa fase bisogna fare molta attenzione alla procedura al fine di evitare delle
inappropriatezze come ad esempio lEmolisi , le cui cause possono essere molteplici:

Osmotiche ( quando ci sono H2O o solventi nellAgo)
Meccaniche (quando il prelievo ha troppa forza aspirante
Fisiche (quando il campione conservato ad Alte Temperature)

N.B. Nel caso si voglia analizzare il Siero, bisogna far coagulare il sangue per 30 min a
Temperatura ambiente e poi provvedere allo Smistamento dopo aver rimosso il coagulo
(Siero = Plasma senza Fibrinogeno) ( Siero e Plasma hanno lo stesso colore Giallo Paglierino)
(Particolari tipi di siero: - Emolizzato, Rosso a causa della presenza dei globuli rossi )
( - Itterico, Giallo-Verdastro a causa della presenza di Bilirubina )
( - Lattescente, Bianco-Bluastro a causa della presenza dei Linfociti )

N.B. Tipi di Provette: ( dagli anni 90 si usano le provette Sandwich a doppia parete)

a) Provette da Siero: - Rosse (senza additivi)
- Azzurre (contengono microparticelle di silice o citrato di sodio che
attivano la coagulazione quindi vanno delicatamente
invertite dopo il prelievo)
b) Provette da Plasma: - Verdi ( con Eparinato di litio che agisce da Anticoagulante)
c) Provette con EDTA: - Viola ( per sangue anticoagulato a scopo ematologico)
d) Provette per Glucosio : - Grigie ( o con EDTA o con Ossalato di potassio e fluoruro di
sodio)
e) Provette per Crossmatch: - Rosa ( per prove crociate su siero con attivatore di
coagulazione)
( per prove crociate su sangue intero con EDTA K3)
f) Provette per Gruppo Sanguigno: - Gialle ( o con ACD o con CPDA)
g) Provette per Elementi in traccia(Cd-Cr-Cu-Pb-Ni-Zn-Mg): - Blu ( con eparina di sodio)
h) Provette per la determinazione dellOmocisteina : -Bianche con anello Rosso
i) Provette per la VES: - Nere ( con Sodio Citrato)

) Etichettatura
) Trasporto( tramite contenitori infrangibili) Extra-/Intra-murale

) Conservazione, quando il campione ha bisogno di:
- analisi di controllo
- il laboratorio non puo esaminarlo subito a causa del sovraccarico
, posso accadere alcuni tipi di alterazioni nella
conservazione del campione:

- Fisiche (Evaporazione, con predita di componenti e alterazione del pH)
(Solubilizzazione, con precipitazione del soluti)
(Adsorbimento/Desorbimento con Acquisto/Perdita di materiale)
(Diffusione quando siero e coagulo stanno troppo tempo insieme)

- Chimico-Fisiche (Effetto Fotochimico della luce che puo alterare alcune sostanze)
(Denaturazione della struttura dovuta alla Temperatura)
(Polimerizzazione tra le sostanze alterando la solubilizzazione,
diffusione, )

- Biochimico (avvengono di solito in sostanze che in vivo hanno una regolazione ed
in vitro non avendo tali controlli vanno in contro a mutazione)

2) Fase Analitica, in cui avviene la processazione del campione (entro 1h dalla raccolta):
, in cui grazie a Pre-Centrifugazione,Centrifugazione e Post-Centrifugazione
si riesce a dividere siero e plasma ( grazie a centrifughe da banco con
1000-3000 rpm)

3) Fase Post-Analitica , in cui avviene la Trascrizione dei Risultati


D) TIPI DI PRELIEVO EMATICO: - Arterioso , (difficile) da effettuare tramite la Manovra di Allen
sullArteria Radiale o Ulnare
- Venoso , il pi comune
- Capillare , facile da effettuare

E) PRELIEVO DELLE URINE , nel quale la processazione del campione va effettuata il piu presto
possibile in modo da impedire che la proliferazione dei batteri
faccia alterare i valori ( infatti a differenza del sangue lurina non
sterile)
, si effettuano 3 tipi di analisi:

1. Fisico ( per il Volume, Peso Specifico, Odore, Aspetto e Colore)
2. Chimico (per Glucosio, Chetoni, Proteine, Emoglobina, Bilirubina, Urobilinogeno e
Nitrati)
3. Microscopico ( per Emazie, Cellule Epiteliali, Leucociti e Cilindri)

, nella quale si possono effettuare 3 tipi di Campionamento:
- Vaporizzato
- Locazionale
- Volume Totale

F) TECNICHE DI INDAGINE:
La pi usata sicuramente la SPETTROFOTOMETRIA, che misura lintensit{ luminosa di
campo e lunghezza donda definitiva in modo proporzionale alla Concentrazione Proteica del
preparato. (Pi luce sara assorbita , pi alta sara la concentrazione proteica Legge di Beer)
(Tipo di Valutazione Quantitativa dal quale noi ricaviamo un numero che tramite una scala di
densit ottica ci fa capire la concentrazione)

E.L.I.S.A. Enzyme Linked Immuno Sorbent Assay Saggio Immuno-Enzimatico
Pu essere di vari tipi; Diretto, Indiretto( il pi usato) o di Coltura
Metodo danalisi immunologica per rilevare la presenza di una sostanza usando 1 o pi
anticorpi ad uno dei quali legato un enzima.
Confrontando il valore di O.D. ottenuto con quello di una curva standard di riferimento avr
la determinazioni numerica totale delle proteine.
Fasi dellELISA con lesempio della Prolattina: ( Metodica Indiretta)
1) Si usano 2 anticorpi per la Prolattina
2) Si coniugano un anticorpo con Fosfatasi Alcalina e laltro con Fluoresceina ( i 2
anticorpi sono legati tra loro)
3) Si usa un cromogeno che ci indica se avvenuto il legame con la Prolattina
4) Si immerge una biglia magnetica per togliere i complessi Ab+Fluoresceina in
eccesso
5) Aggiungo il P-NPF ( specifico per la Fosfatasi Alcalina) che viene defosforillato dalla
fosfatasi dando luogo al colore Giallo
6) Uso lo spettrofotometro per quantificare la concentrazione
uno dei saggi pi usati nella determinazione dei marcatori tumorali.




SANGUE

In un uomo adulto pari a 1/12 del peso corporeo ( 5-6 L).
Permette la comunicazione tra le cellule di vari distretti. ( in quanto Tessuto Connettivo e
non Fluido Corporeo)

Funzioni : a) Scambio Gassoso O2-CO2
b) Trasporto dei Nutrienti dallintestino
c) Trasporto dei Prodotti di Scarto ai Reni & al Fegato
d) Trasporto Ormoni
e) Difesa
f) Termoregolazione

Composizione( dopo la centrifuga): - 55% Plasma ( soluzione Acquosa di Ioni e Proteine)
- 1% Buffy Coat (Leucociti)
- 44% Elementi Figurati ( Eritrociti e Piastrine)

Indagini Quantitative: a) Conteggio ( di Emazie, Leucociti o Piastrine)
b) Determinazione ( di Emoglobina o dellEmatocrito)
c) Costanti Eritrocitarie:
Hct, Ematocrito
, Volume % occupato dagli eritrociti rispetto al
volume di sangue totale
, Valori Normali Uomo (42-52%)-Donna (37-47%)
, se >60%PolicitemiaSangue ViscosoRitardo
Ossigenazione
, se <30%Pochi RBCPoca ossigenazione
Problemi Renali e Cerebrali
, molto importante per caratterizzare le anemie


Volume Red Blood Cells
------------------------------- = Hct
Volume Blood

MCV, Mean Corpuscolar Volume
, indica il Volume Medio di un singolo Eritrocito
, 82-96 fL ( Femtolitri) ( 1fL = 10^(-15)L)

Hct
------------------------------------ = MCV
numero di Red Blood Cells

MCH, Mean Cell Hemoglobin
, indica la quantit media di Hb contenuta in un
singolo globulo rosso
, 28-32 pg




Hb
------------------------------------ = MCH
numero di Red Blood Cells

MCHC, Mean Cell Hemoglobin Concentration
, indica la concentrazione media di Emoglobina
, 32-36 g/dl

Hb
--------- = MCHC
Hct

RDW, Red Cell Distribution Width
, rappresenta lampiezza della curva di
distribuzione degli eritrociti quindi serve a
valutare lomogeneit{ del volume dei globuli
rossi
, 11-14%
, es. Valori alti di RDW indicano la presenza di un
alta variabilit nelle dimensioni delle cellule

ERITROCITI, 4.000.000-5.000.000/mm3 DONNA 4.600.000-5.600.000/mm3 UOMO
, t 120 giorni ( 4 mesi)
, Anucleati
, Dischi Biconcavi Flessibili ( larga superficie di scambio)
, 7-7,5 m x 2m
, Capacit glicolitiche
, la sua funzione principe dovuta ad una grossa proteina tetramerica che si
trova al suo interno lEmoglobina (Hb):
- Trasporta O2 Ossiemoglobina
- Trasporta CO2 Carbossiemoglobina
- Trasporta NO

costituita da 4 tipi di globine ,,, a formare - HbF 1% (2 2)
- HbA1 96% (2 2)
- HbA2 2% ( 2 2)
, la sua membrana cellulare, molto flessibile e resistente composta da:
-50% Proteine( Glicoforina A, Canali Ionici, Banda 3 e banda 4.1)
-40% Lipidi ( Fosfolipidi)
-10% Carboidrati (A & B Gruppo Sanguigno)
(C, D & E Rh+/Rh-)
, con i caratteristico citoscheletro a Reticolo Esagonale di Tetrameri di
Spectrina, Actina, Adducina, Anchirina e Banda 4.1
, Eritropoiesi: Cell. STEMCell. Staminale Eritrocitoblastica
ProEritrocitoEritroblasto Precoce Eritroblasto Tardivo
NormoblastoReticolocito
,la cui colorabilit{ (in genere dipende dalla [Hb] presente allinterno di essi)
pu mostrare alcuni disordini:
1)Anisocromia, disomogenea colorabilit della popolazione eritrocitaria a
causa della differente [Hb]
2)Ipocromia, Diminuita colorabilit a causa della ridotta sintesi di [Hb]
, spesso presente in anemie sideropeniche e talassemiche
, con MCH< 27pg
MCHC<30g/dl
3)Policromatofilia, dovuta alla presenza dei reticolociti e le loro
Granulazioni basofile ( solitamente simbolo di una buona
risposta midollare)

N.B. Le anemie sono delle condizioni patologiche in cui si assiste ad una diminuzione
della massa dei globuli rossi a causa della diminuzione del loro numero e delle
dimensioni :

- Anemia Microcitica, 7m
, dovuta ad un Difetto di Sintesi di Hb ( Anemie Sideropeniche e
Talassemiche)
, MCV<80 & RDW q
, in cui i Globuli Rossi sono pi piccoli e quindi non portano piu
il giusto ossigeno

- Anemia Macrocitica, 8.5 m
, dovuta ad un Difetto di Moltiplicazione Cellulare ( Epatopatie
e Reticolocitosi)
, MCV>95 & RDW Normale

- Anemia Megaloblastica, >8.5 m
, dovuta ad un Deficit di Folati e Vitamina B12
(Anemie Perniciosiformi)
, MCV>115 & RDW q

- Anemia Aplastica, dovuta a problemi al Midollo Osseo

- Anemia Emorragica, dovuta a Patologie che causano una diminuzione delle Emazie

- Anemia Emolitica, dovuta a Batteri che causano Lisi

N.B. lAnisocitosi una Disparit{ Dimensionale degli Eritrociti.

N.B. la Poichilocitosi un disordine Morfologico degli Eritrociti ( solitamente espressione
di un eritropoiesi inefficacie):

Echinociti, la cui membrana cellulare seghettata da spine posizionate a
distanza regolare
, mostrano un leggero pallore centrale
, scorrono nei vasi e sbattono sulle pareti
, presenti per Eccesso di Acidi Grassi o di Barbiturici ed in
condizioni di pH Elevato

Acantociti, la cui membrana cellulare seghettata da spine posizionate a
distanze irregolari tra loro
, leritrocito mostra inoltre una sola e unica concavit{
,solitamente presenti in Epatopatie

Codociti, eritrociti con spessore ridotto e forma di Campana/Coppa
, si mostrano colorati al centro , con lieve alone chiaro ad anello e
infine la periferia colorata
, presenti in Anemie Talassemiche e in Emoglobinopatie

Dacriociti, Eritrociti di forma allungata ( a goccia) con una estroflessione
ad uno dei due poli
, presenti in Mielofibrosi, Talassemie ed Emoglobinopatie

Ellissociti, Eritrociti con forma di Bastoncelli Ellissoidali privi di
Biconcavit
, presenti in Anemie Megaloblastiche, Talassemie ed in Deficit di
Fe

Cheratociti, eritrociti con estroflessioni ai due poli ( a forma di corno)
, presenti in Anemie Emolitche

Cnizociti, eritrociti che presentano una o pi invaginazioni della
membrana plasmatica tali da dare limpressione che allinterno
vi sia una bacchetta ( mostrano una piega centrale profonda e
colorabile)

Sferociti, Eritrociti piu spessi del normale privi di biconcavit
, presenti in Sferocitosi Ereditarie e in Anemie Emolitiche

Stomatociti, Eritrociti tali da dare limpressione di avere una bocca (non
centrale ma spostata su un lato) a forma di Scodella

Drepanociti, eritrociti a forma di Falce
, dovuta alla polimerizzazione dell Hbs precipitata ( in anemie
Falciformi)

Schizociti, frammenti cellulari irregolari derivanti dal danneggiamento di
eritrociti normali

N.B. la Policitemia una condizione che presenta un aumento di Eritrociti circolanti con
conseguente aumento della viscosit ematica:

-Secondaria, che si verifica in Montagna o nei Bronchitici Cronici
- Primaria , Rubra nel Morbo di Vazquez ( cancro al midollo osseo)

, gli Eritrociti pi giovani ( in circolo <24h) Reticolociti 0,5-1,5% sono si
privi di nucleo ma presentano nel citoplasma ancora i ribosomi utili a
produrre ulteriore Hb (tramite la Colorazione Vitale di Blu di Cresile, queste
inclusioni precipitano sotto forma di una sostanza filamentosa e reticolare)

, mostrano nel loro citoplasma alcune Inclusioni:
1) Anelli di Cabot, residui di fuso mitotico non eliminato
, formazioni a forma di Anello o di Otto

2) Corpi di Howell-Jolly, piccole inclusioni tondeggianti bluastre-violacee
di cromatina
, dovuti a non corretta maturazione degli Eritrociti
(molto frequenti nei Reticolociti)
, presenti in Anemie Megaloblastiche,
Ipofunzionalit Splenica o post-Splenectonia

3) Corpi di Pappenheimer, cluster blu scuri( costituiti da Fe e RNA) di
forma irregolare
, presenti in Anemie SideroBlastiche ed
Emolitiche

4) Punteggiatura Basofila, cluster violacei scuri ( costituiti da RNA)
evidenziati tramite la colorazione di Wright
, dovuti allinstabilit{ dellRNA dei Reticolociti
, presenti in Avvelenamenti da Pb e in Gravi
Anemie

5) Granulazione Malarica, inclusione Singola Bluastra messa in risalto da
un alone ad anello piu chiaro
, granulazione tipica della forma meno grave di
Malaria ( quindi in presenza del Plasmodium
Vivax)

, potrebbero esserci delle anomalie nella distribuzione delle emazie:

a) Formazione di Rouleaux , situazione in cui gli eritrociti sono posti in pila
( e quindi passano nei vasi con molta difficolt)
, dovuta ad un Accumulo di Fibrinogeno e
Globuline
, caratteristica evidente delle GammaPatie
Monoclonali & delle Paraproteinemie
, q VES
b) Agglutinazione , situazione in cui gli eritrociti sono aggregati a formare
una struttura irregolare ( spesso rotondeggiante)
, il legame tra gli eritrociti mediato da anticorpi che si
legano agli zuccheri della membrana eritrocitaria
, puo essere evidente nellEritroblastosi Fetale & nella
Trasfusioni di Sangue non Congrue
, q VES

N.B. la VES , ( Velocit di Eritrosedimentazione) misura la Rapidit con cui le emazie
sedimentano nel plasma in cui sono sospese
, 2mm/h NEONATO 4-10mm/h UOMO 10-20mm/h DONNA
, Es. nello Schizocito + VES mentre nel Megalocito q VES
, fattori che la influenzano:
- Viscosit Ematica
- Morfologia degli Eritrociti
- Composizione chimica del Plasma
- Farmaci

, Es. Fibrinogeno, -Globuline , -Globuline & Anticorpi + la carica negativa
degli eritrociti quindi q il loro stato di aggregazione quindi q VES

, Ex: q VES in Infiammazioni ( croniche o acute), Tumori , Epatopatie o
Nefropatie
, Ex: + VES ( quando la Parte Corpuscolata > Parte Liquida) in
Aniso-Poichilocitosi o come effetto indesiderato dei Farmaci


LEUCOCITI (WHITE BLOOD CELLS)

Sono 5.000-20.000/mm3
Usano il circolo ematico per spostarsi
Funzione di Difesa
Forma Tonda (Circolo)------Forma Varia (Connettivo)
Si distinguono in a) Agranulociti ( Linfociti, Monociti & Macrofagi)
b) Granulociti (Neutrofili, Basofili & Eosinofili)

LINFOCITI , 1.500-3.500/mm3 (34%)
, mostrano un nucleo denso ed eccentrico(90% della cellula) ed uno
scarso citoplasma (10%)
, 8-10 m
, una volta immessi in circolo giungono presso il connettivo ( dove
acquisiscono competenza) giungono presso Milza (B) e Linfonodi (T)
dove avviene lesposizione allAg poi vi la formazioni di Cloni di
cellule identiche:
- le Cellule della Memoria
- le Cellule Effettrici (T o B)
, non svolgono mai attivit in Circolo ma solo nel Connettivo dei tessuti
, Disordini sono:

- Linfocitosi, [ ]>3.500/mm3
, mostrano inoltre una morfologia atipica molto schiacciata
, le cause possono essere: a) Virali (Mononucleosi, Epatiti...)
b) Batteriche (TBC, Pertosse)
c) Protozoiche (Toxoplasmosi)
- Linfocitopenia, [ ]<1.500/mm3
, mostrano anche qui una morfologia atipica
, le cause possono essere: a) AIDS
b) Chemio
c) CitoMegalovirus
d) Aumento Ormoni
Adrenocorticali
e) Linfoma di Hodgkin
MONOCITI , 200-800/mm3 (4%)
, mostrano un nucleo singolo ma lobato a ferro di cavallo
, Monociti 14-20 m (in Circolo)-->Macrofagi 20-40 m (nel Connettivo)
[es. se si trovano dei Macrofagi in uno striscio di sangue allora indicher
una infezione in atto]
, le loro funzioni sono: a) Fagocitare
b) Presentare lantigene ai Linfociti T
c) Produrre Citochine (attivando la risposta)
d) Agglomerarsi a formare la cellula gigante da
corpo estraneo
, nonostante Agranulociti essi mostrano dei granuli:

- Primari , a comparsa precoce
, contenenti Fosfatasi Acida, Perossidasi e Arisulfatasi
- Secondari , a comparsa tardiva
, contenenti Catalasi ( come se fossero dei lisosomi a
Largo spettro)
, Disordini sono:

- Monocitosi, [ ]>800/mm3
, di due tipi: a) Benigna, durante la fase di convalescenza
b) Maligna, presente nella Leucemia
Mieloide Cronica (LCM) e nelle
infezioni batteriche croniche

- Monocitopenia, [ ]<200/mm3
, Solo Maligna ( presente nella Leucemia a Cellule
Capellute)

NEUTROFILI , 2.500-7.500/mm3 (56%)
, mostrano un nucleo Polilobato (3-5 lobi)
, 10-15 m
, rimangono in circolo 12-14 ore
, le loro funzioni sono: a) Rispondono a fattori Chemiotattici e sono
veicolati
b) Fagocitano e Distruggono i Batteri
c) Produrre Leucotrieni (attivando il processo
infiammatorio)
, contengono dei granuli:

a) Specifici , 0,1m
, contenenti Collagenasi IV, Fosfolipasi A2, Lisozima e
Fosfatasi Acida
b) Azzurrofili , 0,5 m
, contenenti Idrolasi Acide, Lisozima , Elastasi e
Catepsina G (come se fossero Lisosomi)
c) Terziari , contenenti Collagenasi e Glicoproteine

, Disordini sono:


- Neutrofilia, [ ]>7.500/mm3
, mostrano una morfologia Atipica con molti vacuoli
, Spesso dovuta al semplice fatto che sono entrate in
circolo quelle cellule che invece dovrebbero
rimanere adese alla parete dei vasi e fungere da
POOL di riserva
, le cause possono essere:

a) Patologiche (Infezioni, Infiammazioni, Necrosi, Emorraggie,
Droghe, Patologie Metaboliche e Leucemia
Mieloide Acuta)
b) Fisiologiche (Stress, lavoro pesante, neonati, digestione e
sforzo fisico)

- Neutropenia, [ ]<2.500/mm3
, dovuta a : I) + Sintesi
II) q Catabolismo
III) Alterazione dei 2 Pool di Cellule
, le cause possono essere : a) IpoPlasia Mieloide
b) IperPlasia Midollare
c) Difetto Ereditario
d) Trapianto di Midollo
e) Reazione a Medicinali
f) Anemia di Fanconi
g) Chemioterapia

EOSINOFILI , 50-400/mm3 (3%)
, mostrano un nucleo Bilobato a forma di Occhiale e un citoplasma
rosso intenso porpora
, 10-15 m
, le loro funzioni sono: a) Azione Antiparassitaria
b) Leggera Attivit Fagocitica
c) Modulazione della Risposta Allergica
, contengono Granulazioni: a) Specifici, 1m rosso-arancio
b) Azzurrofili, Aspecifici ( come se fossero
Lisosomi)
, Disordini sono:

- Eosinofilia, [ ]>800/mm3
, dovuta a : a) Patologie Allergiche
b) Infezioni
c) Malattie Cutanee
d) Eosinofilia Polmonare & da Farmaci

- Eosinopenia, [ ]<50/mm3
, presente in tutte le situazioni che creano Stress &
Infiammazioni
, dovuta a : a) Sindrome di Cushing
b) Stress
BASOFILI , 10-20/mm3 ( 0.5%)
, mostrano un nucleo bilobato
, 8-10 m
, le loro funzioni sono: a) Modulano la Risposta Allergica( iniziandola)
b) Degranulano (fosfolipasiAcido Arachidonico)
( listamina Vasodilatazione)
(i Leucotrieni simili allistamina)
, presentano granulazioni:
a) Specifiche, Blu
, disposti nella periferia del citoplasma
, contenenti Eparina, Istamina, Perossidasi ,
Leucotrieni e Fosfolipasi
b) Azzurrofili, lisosomi (dovuta al Legame Ag+IgE)

[ le granulazioni degranulano in seguito al legame dellantigene con IgE e
il loro contenuto induce i Mastociti e altri Basofili a degranulare
rilasciando Fattori Chemiotattici per gli Eosinofili ]

, Disordini sono:

- Basofilia, [ ]>20/mm3
, osservabile in: a) Reazioni Allergiche
b) LCM

-Basopenia, [ ]<10/mm3
, osservabile in: a) Infezioni Acute
b) Ipertiroidismo
c) Stress
d) Corticosteroidi

FORMULA LEUCOCITARIA

Calcola la % della Frequenza di Comparsa
Valori: - Granulociti: a) LINFOCITI 25-40%
b) MONOCITI 4-8%
- Agranulociti: c) NEUTROFILI 50-70%
d) EOSINOFILI 2-4%
e) BASOFILI 0,5-1%

PIASTRINE

- 150.000-400.000/mm3
- sono cellule Anucleate = piccoli pezzi di citoplasma staccatisi da Megacariociti ( 1:400)
- sono capaci di Sintesi Proteica Mitocondriale
- contengono Granulazioni: 1) Densi (ATP,ADP, Ca++ e Serotonina)
2) ( Fibrinogeno ed Elastasi)
3) Lisosomiali (Idrolasi Acide e Proteasi)
- MPV Mean Piastrinic Volume Volume Piastrinico Medio = 7,2-11,1 fL
- hanno un ruolo fondamentale nel processo Emostatico:
I) SPASMO NEUROVASCOLARE, Vasocostrizione Locale
II) ADESIONE, le piastrine aderiscono al connettivo sub-epiteliale esposto & i fattori della
coagulazione attivano la Protrombina in Trombina
, si formato quindi un Tappo Bianco-Giallastro Morbido
III) DEGRANULAZIONE, dei granuli Piastrinici
IV) AGGREGAZIONE SECONDARIA, i granuli sono secreti in preciso ordine
, si vanno ad esporre determinati recettori per le
proteine
V) CONSOLIDAMENTO, giunto in loco il Fibrinogeno con la degranulazione a formare
filamenti di fibrina che intrappolano i globuli rossi ( Trombo
Rosso)
VI) RETRAZIONE & LISI DEL COAGULO

-Disordini sono:

Trombocitosi, [ ]>400.000/mm3
, di 2 tipi: a) Primaria, dovuta a Disordini Mieloproliferativi
( Trombocitopenia Primaria, LCM , Mielofibrosi
e Post-Splenectomia)
b) Secondaria (Infiammazione e Neoplasia)

Trombocitopenia, [ ]<100.000/mm3
, dovuta a + Trombocitopoiesi causata da Disordini
Mieloprofliferativi
, causata da : a) Malattia Autoimmune
b) Setticemia
c) Splenomegalia
d) Uso Eccessivo di Alcool
e) Diuretici


PROTEINE PLASMATICHE

Gruppo Eterogeneo di Proteine
La cui sintesi e il cui Metabolismo sono stretto controllo Genico
La loro [ ] varia in condizioni Patologiche e Fisiologiche

Le loro Funzioni sono:
a) Pressione Colloido-Osmotica (25-30mmHg)
b) Coagulazione
c) Trasporto (Co2, Lipidi, Ormoni, Vitamine, Ioni e Metalli)
d) Difesa Anticorpale
e) Nutrizione
f) Regolazione dellaViscosit Ematica
g) Regolazione del pH

Possono essere studiate mediante Tecniche Analitiche:
a) Qualitative ( Elettroforesi, ImmunoElettroforesi ed Elettroforesi Bidimensionale)
b) Quantitative (Conteggio, Frazionamento , ImmunoIstochimica, Turbidimetria e
Spettrofotometria)

Si possono Classificare in base alle caratteristiche:
I) Chimiche (Semplici, Glicoproteine e Lipoproteine)
II) Chimico-Fisiche (Solubilit, Sedimentazione e Migrazione)
III) Funzionali ( Enzimi, Trasporto, Coagulazione, Complemento, Crescita,
Differenziamento, Difesa e Metabolismo)
Si effettua una buona Elettroforesi del Siero Ematico su Acetato di Cellulosa o su Agarosio
se sul supporto ( preventivamente fissato e colorato con Amido Schwarz ) notiamo 7
Bande Distinte che poi tramite una scansione Fotodensitometrica sono trasformate in un
grafico con 7 picchi di base ed altezza variabili.

N.B. la migliore elettroforesi si effettua su Gel di Agarosio Tamponato con un Mezzo
Alcalino (pH 8,5) ( la migrazione avviene grazie al fatto che ogni proteina dotata di
carica negativa che segue quella corrispondente presente sul piano della vaschetta
elettroforetica in cui sono presenti 2 elettrodi generatori di corrente)

N.B. Naturalmente lelettroforesi deve essere effettuata su un campione fresco o
conservato da meno di una settimana a 2-8 C altrimenti potremmo incorrere in
variazioni delle bande Elettroforetiche come ad esempio i Falsi Aumenti della banda
delle -Globuline per migrazione del Plasma ( es. Fibrinogeno migra in 2)

N.B. In caso di Emolisi: a) Lieve lHb si lega allAptoglobina Diminuisce 2
b) Grave lAptoglobina si satura di Hb e lHb in eccesso migra in zona inter 2-1

Valori Normali di : a) PROTEINE TOTALI 6-8g/dl

ALBUMINE TOTALI
b) ----------------------------- = 1,2-2,2
GLOBULINE

Valori Percentuali delle Frazioni Proteiche: - Albumina 55-65%
- 1 2-5%
- 2 7-11%
- 9-13%
- 14-20%

Valori Ematici: BANDA I: - PreAlbumina 10-40 mg/dl (0,01-0,04 g/dl)
BANDA II: - Albumina 3,5-5 g/L
BANDA III: - 1-AntiTripsina 200-300 mg/dl (0,2-0,3 g/dl)
- 1-AntiChimoTripsina 0,02-0,006 mg/dl
BANDA IV: - 2-Macroglobulina 200-350 mg/dl (0,2-0,35 g/dl)
- Aptoglobina 50-300 mg/dl (0,05-0,3 g/dl)
- Antitrombina 3 20-40 mg/dl (0,02-0,04 g/dl)
- Ceruloplasmina 23-43 mg/dl (0,02-0,04g/dl)
BANDA V: - Trasferrina 200-400 mg/dl (0,2-0,4 g/dl)
BANDA VI: - C3 80-100 mg/dl
- 2-Microglobulina 0,1-0,2 mg/dl(0,001-0,002g/dl)
- Emopessina 50-110 mg/dl ( 0,05-0,11 g/dl)
- Fibrinogeno 200-400 mg/dl (0,2-0,4 g/dl)
BANDA VII: - Immunoglobuline 10,2-29 g/L


+ Prealbumina, la proteina che migra pi velocemente
, se visibili indice di una buona separazione elettroforetica
, chiamata anche Transtirenina in quanto trasporta la maggior parte
della T4 in circolo
, sintetizzata sia nel fegato , che nella retina ( dove agisce legando il RBP)
, se la sua [ ] Diminuisce le cause possono essere:
- Deficit Nutrizionali
- Lesioni a Cellule Epatiche
- Diabete

+ Albumina, la cui sintesi codificata da un gene presente sul cromosoma 4
, sintetizzata nel Fegato come una molecola piu lunga di 24 aa (peptide
segnale poi rimosso)
, ottimo indice di funzionalit epatica
, proteina di trasporto a bassa specificit anche per il trasporto dei farmaci,
acidi grassi metalli e ormoni
, Condizioni Anormali: a) IPOALBUMINEMIA, [ ]+
, in infiammazioni acute

b) BISALBUMINEMIA, con due varianti proteiche
, al grafico notiamo il picco
bicuspidato in cui vediamo la
variante Fast e quella Slow

c) ANALBUMINEMIA, scompare la banda dell
albumina [ ]< 5 mg/dl
, le cause sono deficit di sintesi o
addirittura un difetto di sintesi

d) IPERALBUMINEMIA, rarissima poiche si mostra
solo nel caso in cui il paziente
sia disidratato

+ 1-Antitripsina, sintetizzata nel fegato come propeptide, nel pancreas , nel rene e dai
macrofagi
, maggiore componente tra gli inibitori delle proteasi seriniche
(tripsina pancreatica, chimotripsina, trombina, proteina C attiva)
, inibisce anche lelastasi prodotta dai neutrofili durante i processi
infiammatori polmonari
+ 1-AntiChimotripsina, inibisce la Chimotripsina Pancreatica
, protegge da infiammazioni dellapparato respiratorio , da danni
tissutali e risposte allergiche
+ Glicoproteina Acida
+ HDL
+ Fetoproteina 4
+ 2-Macroglobulina, sintetizzata nel fegato
, inibitore aspecifico delle proteasi
, agisce solo nel sangue a causa delle sue grandi dimensioni
, modula lattivit{ delle citochine
, Condizioni Anormali: a) [ ] q Fisiologico, ultimo mese gravidanza
, nellinfanzia
, et avanzata

b) [ ]q Patologico, infiammazione acuta
, Epatopatie
, Diabete
+ Aptoglobina, lega in modo irreversibile 2 molecole di HbO2
, anche inoltre una proteina della fase acuta
, Condizioni Anormali: a) [ ]+ Fisiologica, negli Sport Prolungati ( a causa
della distruzione degli eritrociti)
b) [ ]+ Patologica, nellEmolisi Intravascolare
, Deficit di Epatociti quindi deficit
di sintesi

+ Antitrombina 3, neutralizza lazione della trombina e dei fattori della coagulazione
(con eparina)

+ Ceruloplasmina, trasporta il Rame ( 6 Atomi di Cu)
, sintetizzata nel fegato secondo un meccanismo che indipendente
dalla quantit di Rame in circolo
, una sua diminuzione indice del Morbo di Wilson (con elevati
depositi di Rame nel Fegato, Cervello e Rene)

+ Proteina Legante la Vit. D, sintetizzata dal fegato

+ Trasferrina, trasporta reversibilmente lo ione Ferrico
, la sua sintesi regolata dalla quantita dello ione Fe++ in circolo ( [ ]
soggetta a variazioni circadiane)
, ha anche azione Difensiva contro le cellule batteriche e neoplastiche in
quanto compete per loro nelluso del ferro
, Condizioni Anormali: a) [ ]q nelle Sideropenie
b) [ ]+ quando vi sono accumuli di ferro

+ C3 , proteina della fase acuta
, unica proteina del complemento visibile ( attiva le reazioni proteolitiche del
complemento)
, il cui dosaggio si pu effettuare solo su siero Fresco (senno v in contro a scissione
in 2 e 1)

+ 2 Microglobulina, la catena leggera degli antigeni del complesso maggiore di
istocompatibilit (MHC)
, si trova su tutte le cellule tranne che in quelle anuclate

+Emopessina, sintesi del fegato
, lega il gruppo EME 1:1

+ Fibrinogeno, sintetizzata nel fegato
, ha un ruolo essenziale nel processo coagulativo
, substrato fisiologico della trombina che lo trasforma in fibrina



+ Immunoglobuline, sintetizzate dalle plasmacellule in risposta ad uno stimolo
antigenico allo scopo di avere funzione anticorpale
, ce ne sono diverse classi ( a causa della loro eterogeneit si
estendono da a ):

- IgG, 600-1800 mg/dl
, attraversano la placenta e fissano il complemento
- IgA, 90-400 mg/dl
, sono presenti nelle secrezioni ( saliva, latte, ecc.)
- IgM, 80-190 mg/dl
, sono responsabili della risposta immunitaria primaria
- IgD, 3 mg/dl
, rappresentano il segnale che permette la trasformazione
del clone B in Plasmacellula
- IgE, 30 g/dl
, responsabili dellIpersensibilit{ Immediata

, Condizioni Anormali: a) Agammaglobulinemia, legata al sesso
b) IpogammaGlobulinemia, una determinata classe di Ig +[ ]
, negli adulti e negli anzioni pu far
sospettare la presenza di
una malattia immunoproliferativa
c) IperGammaglobulinemia, la [ ] q in caso di Epatopatie, Malattie
Policlonale del Collagene e Infezioni
, si nota con l+ dellAlbumina e q la
gamma
d) IperGammaglobulinemia, proliferazione di un singolo clone di
Monoclonale plasmacellula con un'unica classe,
sottoclasse, idiotipo di Ig detta
Monoclonale
, le Ig Patologiche si notano
allelettroforesi come una banda netta
in zona
, dovute ad Iperproliferazione di un
unico clone di cellule di linfociti B in
assenza di stimolo antigenico
N.B. Il dosaggio delle Proteine Plasmatiche si effettua principalmente su siero ( plasma
senza fibrinogeno)


SINCOPI DI NATURA VASCOLARE

Sincope un termine medico per indicare uno svenimento risultato da un arresto
temporaneo dellossigenazione cerebrale il quale si manifesta con una improvvisa (ma
transitoria) perdita di coscienza e una Ipotension Posturale ( Svenimento)

Se: - La quantit di sangue si abbasser gradualmente si mostrer qualche sintomo di
avvertimento come Vertigini, la Visione che sparisce e Ronzio negli Orecchi
- La quantit di sangue si abbasser velocemente allora avremo Spasmi, Irrigidimenti
e Tremori
Dovute a: a) Riduzione della Pressione di Perfusione Cerebrale
b) ostruzione delle arterie deputate allirrorazione cerebrale
c) Vasodilatazione periferica massiccia Ritorno Venoso e Gittata Cardiaca
d) Importante riduzione riflessa della frequenza Cardiaca

Sono raggruppabili in dei tipi principali:

1) Sindrome Vaso-Vagale, Svenimento Comune (Lipotimia) (Stato di Pre-Sincope)
, la piu frequente (55%)
, di due tipi : Tipica ( in et giovanile) e Atipica (negli anziani)
, dovuta ad una marcata vasodilatazione periferica dovuta da
una improvvisa e sostenuta inibizione del tono simpatico
vasocostrittore
, Fattori Scatenanti: Ansia, Paura, Dolore, Fatica, Emozioni,
Caldo ( la maggior parte di origine Psicologica)
, Sintomi Premonitori: Profondo Senso di Angoscia, Pallore,
Sudorazione, Sbadiglio, Obnubilamento
del Visus, Ronzio Auricolare, Malessere
Epigastrico, Nausea, Capogiro e Vertigini

2) Sincope Ortostatica, dovuta allincapacit{ del sistema nervoso autonomo di
mantenere adeguati i valori di pressione arteriosa quando il
paziente in piedi ( e quindi a causa della forza di gravit la
pressione tende a diminuire)
, dovuta a : - Malattie Primitive ( Morbo di Parkinson)
- Malattie Secondarie ( Diabete)
- Riduzione dei Volumi dei liquidi circolanti ( Anemia e
Disidratazione)

3) Sincope Seno-Carotidea, indotta dalla stimolazione del seno carotideo
, magari dovuta ad una extra-rotazione del collo

4) Sincope Cerebro-Occlusiva, dovuto ad una occlusione arterosclerotica o trombotica o
embolica delle principali arterie ( carotidi o vertebrali)
5) Sincope Riflessa


MARCATORI TUMORALI

TUMORE:

- Non esiste un farmaco antitumorale generico in quanto ogni tumore ha sue
caratteristiche discriminanti
- Ce ne sono di due tipi: Benigni, in cui la crescita espansiva circoscritta
Maligni, in cui la crescita espansiva enorme (d metastasi)
- Costituito da 2 tipi di cellule: Benigne, in cui il rapporto citoplasma/nucleo a
favore del citoplasma
Maligne, in cui il rapporto citoplasma/nucleo a
favore del nucleo ( molte mitosi & forme
irregolari)

- la caratteristica principale nelle cellule tumorali che perdono la caratteristica
inibizione da contatto ( che gli permette di proliferare & non fermarsi)

- lobiettivo principale della biochimica dei marcatori tumorali rilevare masse
tumorali piu piccole possibili ( in modo da intervenire in tempo)

- la classificazione dei Tumori si basa su:

GRADING, ovvero il grado di malignit visto come differenziamento dal punto di
vista cellulare
, ci sono 4 stadi: 1) Tumori composti da cellule ben differenziate, ovvero
che mantengono la caratteristica istologica del
tessuto da cui provengono
2) Tumori costituiti da cellule con grado di
differenziamento di medio grado
3) Tumori costituiti da cellule indifferenziate
4) Tumori costituiti da cellule il cui grado di
differenziamento non definito

TNM, rappresenta in modo sintetico lestensione anatomica del tumore:

T ( Tumore primitivo) Tx ,non definibile
To , non evidenziabile
Tis , carcinoma in situ
T1, T2, T3, T4 , aumento progressivo delle dimensioni

N (Linfonodi Regionali ) Nx , non valutabili
No , liberi da metastasi
N1, N2, N3 , aumento dei linfonodi coinvolti

pN(sn)( Linfonodo Sentinella, ovvero il primo a ricevere il drenaggio linfatico
del tumore) pNx(sn) , non valutabile
pNo(sn) , libero da metastasi
pN1(sn) , con metastasi

M (Metastasi a Distanza) Mx , non valutabile
Mo , non presenti
M1 , presenti

, possiede simboli aggiuntivi:
m indica la presenza di Tumori Multipli
y indica che la classificaione stata effettuata durante o dopo
linizio di una terapia multimodale
r indica Tumori Recessivi
a indica un tumore scoperto in seguito ad autopsia

, possiede dei Fattori:
C ( certezza) C1, con mezzi diagnostici standard
C2 , con mezzi diagnostici speciali
C3 , con esplorazione chirurgica ( biopsia, citologia,..)
C4 , con intervento chirurgico
C5 , con esame Autopico

R (Assenza/Presenza di residui tumorali dopo il trattamento)
Rx , non accertato
Ro , assente/i
R1 , microscopici
R2 , macroscopici

, pu essere sintetizzato e raggruppato in stadi:
0 (Cancro in situ) 1 2 3 4 (Metastasi a distanza)

N.B. Guardando le dimensioni delle cellule si pu parlare di:
- Iperplasia, quando q il numero delle cellule
- Ipertrofia , quando q le dimensioni delle cellule per neosintesi proteica
- Ipoplasia , quando + il numero delle cellule
- Ipotrofia , quando + la dimensione & la funzione cellulare

N.B. Alterazioni del differenziamento cellulare sono:
- Metaplasia , con il tessuto in grado di riversarsi ( modificazione reversibile)
- Anaplasia , con perdita del differenziamento
- Displasia , con anormale composizione di tessuto ( con atipie nucleari)

MARCATORI TUMORALI:

- Identifica una serie di sostanze prodotte dalle cellule ( maligne o benigne) dellospite
in risposta alla presenza di Neoplasia
- Si v{ a ricercare nel sangue ( poich esso rilasciato in circolo) tramite lE.L.I.S.A.
(tuttavia vi la necessit che un numero abbastanza grande di cellule produca il
Marcatore tumorale cosi da poterlo rilevare al prelievo)
- E una molecola identificata che mi permette di effettuare una diagnosi differenziale
- Gli aspetti negativi sono quantit ( devono essere sufficienti al rilevamento)
mancanza di univocit ( in quanto un Marcatore tumorale
pu identificare pi di un solo tumore)
- Per ovviare al fatto che molte molecole che usiamo come marcatori tumorali siano
gi presenti in circolo necessario avere un valore soglia ( Cut Off) oltre il quale
potrei trovare una neoplasia

- Classificazione Biologico-Chimica dei Marcatori Tumorali:

1) Marcatori di interazione Tumore-Ospite
( la cellula tumorale & quella sana si toccano e ci causa la produzione del
Marcatore o da pare della cellula sana o da quella neoplastica)

2) Biomarcatori di Presenza o di Estensione
( strutture cellulari come citocheratine & integrine gi presenti nelle cellule sane
e si ritrovano espresse in altre isoforme)
[ le Integrine sono molecole di adesione al substrato ( movimento ameboide)]

3) Biomarcatori di Funzione ( Proteine codificate da Oncogeni)
( Molecole di Neoangiogenesi)
(Proteasi nella Metastatizzazione)

4) Biomarcatore di Rilascio ( Rilascio voluttuario non oncologico)
( Es. Fumo , Alcool , Cause Iatrogene)

- Lo scopo di utilizzo del test E.L.I.S.A. Indiretta quello di aumentare il segnale
attorno allantigene (Fluoresceina Indiretta)

N.B. Per un Marcatore Tumorale la Specificit e la Sensibilit sono indispensabili

N.B. Punti fondamentali per cui usiamo un Marcatore Tumorale:
- Follow-UP ( Seguire gli sbalzi della sua concentrazione nel sangue)
- Diagnosi Precoce
- Diagnosi Differenziale
- Stadiazione di un Tumore per prognosi ( 14)
- Monitoraggio Terapie
- Screening di popolazione

N.B. Naturalmente si deve tener conto che il marcatore da osservare deve:
a) Essere presente prima di un ipotetico intervento chirurgico
b) Essere nota la sua Emivita

- I Marcatori Tumorali possono essere di :

1 SCELTA , abbastanza specifici da poter essere attribuiti ad una
patologia neoplasica in maniera molto utile
, che garantiscono un beneficio nel rapporto Costo-Risultato

2 SCELTA , i quali si possono unire a quelli di 3 Scelta in quanto possono dare
informazioni addizionali al marcatore di 1 Scelta

3 SCELTA , Markers Affini usati solo in associazione ai Marcatori di 1 e 2 Scelta
senza avere ancora delle seatte evidenze scientifiche che testimoniano
la loro efficacia

COME SI STUDIA IN LABORATORIO UN FRAMMENTO TUMORALE

1) Come arriva un pezzetto molto duro e resistente si dice calloso
2) Quindi si deve isolare la cellula tumorale da tutto il resto ( per farlo sono necessari
1 Piastra Petri, 1 Bisturi , 1 Fiaschina , 1 Terreno di Coltura) il tutto sotto una
Cappa a Flusso Laminare
( il tessuto da analizzare deve essere Fresco )
Non Necrotico )
Non Emorragico )
Sterile )
3) Con Bisturi & Pinzetta il tessuto Bioptico viene Frammentato in piccoli pezzetti di
1mm Taglio Meccanico
4) Con Collagenasi di tipo II libero le cellule tumorali dalla matrice extracellulare
circostante ( degradandola)
5) Le cellule cosi aderiscono alla piastra e quindi possono essere studiate


CUT-OFF DEI MARCATORI TUMORALI

1) ALFA FETO PROTEINA , 10 ng/ml
, AFP glicoproteina con emivita di 5-6 giorni
, 1 Carcinoma al Fegato
Carcinoma agli Organi Genitali
, 2 Gravidanza
Epatopatia Cronica
Cirrosi Epatica

2) BETA 2 MICROGLOBULINA , 2 mg/L
, 1 Mieloma Multiplo
Linfomi & Leucemie
, 2 Insufficienza Renale
Collagenopatie
Infezioni da HIV

3) BLATTER TUMOR ANTIGEN , 34 U/ml
, BTA
, 1 Carcinoma alla Vescica
, 2 Cistoscopia Pregressa
Traumi Vescicali
Flogosi Vescica
Flogosi Vie Urinarie

4) C.A. 15.3 , 30 U/ml
, antigene carboidratico (Mucina Epiteliale)
, 1 Carcinoma alla Mammella
, 2 Epatopatie
Patologie Benigne del Fegato
, 3 Carcinoma allovaio
Carcinoma al Colon
Carcinoma al Polmone

5) GIGA- C.A. 19.9 , 37 U/ml
, GASTRO INTESTINAL CANCER ANTIGEN
, 1 Carcinoma al Colon
Carcinoma allo Stomaco
Carcinoma alle Vie Biliari
Carcinoma al Pancreas
, 2 Patologie Benignge dellapparato GastroEnterico
, 3 Carcinoma Ovarico
Carcinoma allUtero
Carcinoma alla Mammella

6) C.A. 72.4 , 6 U/ml
, 1 Carcinoma al Colon
Carcinoma allo Stomaco
, 2 Patologie Benigne dellApparato GastroEnterico

7) C.A. 125 , 35 U/ml
, 1 Carcinoma Ovarico
Carcinoma allEndometrio
Carcinoma alla Tuba Uterina
, 2 Gravidanza
Mestruazioni
Endometriosi
Ascite
, 3 Carcinoma al Colon
Carcinoma allo Stomaco
Carcinoma al Pancreas
Carcinoma al Polmone

N.B. Vi molta affinit tra i Markers di tumori del Tratto GastroIntestinale & quelli
del tratto Genitale Femminile

8) C.E.A. , 5 ng/ml
, 1 Carcinoma al Colon
, 2 Fumo
Alcool
, 3 Carcinoma alla Mammella
Carcinoma al Polmone
Carcinoma allo Stomaco
Carcinoma al Pancreas
Carcinoma alla Tiroide
Carcinoma all Ovaio
Carcinoma allUtero

9) CROMOGRANINA , 20 U/L
, CgA
, 1 Neoplasie NeuroEndocrine del tratto GastroEnterico
, 2 Insufficienza Renale
Ipertensione Arteriosa

10) CYFRA 21.1 , 1,9 ng/ml
, Frammenti Citocheratinici
, 1 Carcinoma Epiteliale del Polmone
Carcinoma al tratto Genito Urinario
Carcinoma al tratto GastroIntestinale
, 2 Patologie Polmonari Croniche
Patologie Benigne del Fegato
Patologie Benigne del Rene
Reumatismi

11) ERB-B2 neu , 27 U/ml
, 1 Carcinoma alla Mammella

12) FERRITINA , 200-600 ng/ml ( Neonati) 50-300 (Uomini) 5-150 (Donne)
, 1 Carcinoma al Fegato
Mieloma Multiplo
Leucemia
Linfomi
, 2 Emotrasfusioni
Epatopatie
Alcool
Flogosi

13) GONADOTROPINA CORIONICA UMANA , 5 mU/ml
, (hCG)
, 1 Carcinoma Testicolare
Carcinoma Ovarico
Mola Vescicolare
, 2 Gravidanza

14) CALCITONINA , 10 pg/ml
, hCT
, 1 Carcinoma alla Midollare della Tiroide
, 2 Iperparatirodismo
Gravidanza
Allattamento

15) TIREOGLOBULINA , 5 ng/ml
, hTc
, 1 Carcinoma ai Follicoli della Tiroide

16) MCA , 11 U/ml
, va usato con altri C.A.
, 1 Carcinoma mammario
, 2 Epatopatie
Insufficienza Renale
Malattie Polmonari Croniche

17) MYA , 1 Metastasi Cerebrali

18) NMP 22 , 10 U/ml
, Proteina della matrice nucleare
, con BTA funge da marker di 2 Scelta per Carcinoma alla Vescica
, 3 Infiammazioni alla Vescica
Infiammazioni alla Prostata

19) NSE , Nucleasi Neurone Specifica
, 12 ng/ml
, 1 Carcinoma NeuroEndocrino
, 2 Traumi Cranici
Infarto Cerebrale

20) PSA FREE , 2 Carcinoma Prostatico

21) PSA TOT , 4 ng/ml
, 1 Carcinoma Prostatico
, legato con tutto ci che affligge la prostata

ALTO Ipertrofia Benigna
PSA FREE 7
, se ---------------
PSA TOT N
BASSO Neoplasia Maligna

22) S 100 , 0,2 microg/L
, 1 Melanoma
, 2 Traumi SNC

23) SCC , 2 ng/ml
, 1 Carcinoma a Cellule Squamose
Carcinoma allEsofago
Carcinoma alla Cervice
, 2 Psoriasi
Eczema
Polmonite
Bronchite

24) TPA , 55 U/L
, 1 Carcinoma Epiteliale del Polmone
Carcinoma al tratto GenitoUrinario
Carcinoma al tratto Intestinale
, 2 Patologie Benigne

25) TPS , 97 U/L
, 1 Carcinoma Epiteliale del Polmone
Carcinoma al tratto GenitoUrinario
Carcinoma alla Mammella