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Fobia sociale: perfezionismo e ruminazione come predittori,

rispettivamente, di ansia sociale e depressione.



Massimiliano Iacucci
1 INTRODUZIONE
La fobia sociale un disturbo dansia caratterizzato da ansia significativa indotta dallesposizione a
determinate situazioni interpersonali o prestazionali in pubblico (come parlare o mangiare insieme ad altre
persone, firmare un documento davanti a degli osservatori, utilizzare un bagno pubblico, conoscere nuove
persone, esprimere la propria opinione in gruppo, prendere la parola in una riunione), spesso associata ad
evitamento di situazioni, comportamenti, luoghi, contesti, persone che possono elicitare le situazioni temute.
La sua caratteristica principale la paura di essere criticati dagli altri durante azioni o compiti di vario genere
o essere soggetti alla valutazione di altre persone. Le persone con fobia sociale temono che le loro
prestazioni o azioni appariranno agli occhi degli altri inadeguate e/o ridicole. Il concetto di paura del giudizio
altrui laspetto centrale della fobia sociale, oltre ad essere considerato fondamentale anche nelleziologia e
nel mantenimento del disturbo (Clark, Wells, 1995).
La fobia sociale spesso si accompagna ad altri disturbi come la depressione e la dipendenza da sostanze
(Kessler, Stang, Wittchen, Stein, Walters, 1999). Le persone con fobia sociale tendono ad abusare di
sostanze o di alcool per fini autoterapeutici: infatti, grazie alla loro azione disinibente, queste sostanze
aiutano ad alleviare lansia che origina dal confronto con le situazioni temute. I soggetti che soffrono di
Fobia Sociale presentano una significativa disfunzione sociale e professionale e scarsa qualit della vita
(Fresco, Erwin, Heimberg, Turk, 2000).

I modelli cognitivi comportamentali che cercano di spiegare l'origine e il mantenimento della Fobia Sociale
evidenziano il ruolo dellansia anticipatoria (generata da preoccupazioni, pensieri, ricordi, immagini,
aspettative, conseguenze catastrofiche fantasticate prima di esporsi alla situazione temuta, come la possibilit
di essere criticati dagli altri o giudicati negativamente in una determinata situazione sociale), dellattenzione
focalizzata e della valutazione a posteriori dellevento (PEP) che riguarda sia la valutazione dei
comportamenti tenuti al termine della performance, sia delle emozioni, dei pensieri, e dei ricordi esperiti,
nonch il giudizio relativo alla propria performance e alle sue future conseguenze su di s e sul proprio
futuro (Clark e Wells, 1995; Rapee, Heimberg, 1997)
Alcuni fattori di personalit come il perfezionismo e la disregolazione emotiva sembrano anchessi
implicati nel mantenimento della ansia sociale (Juster, Heimberg, Frost, Holt, Mattia, Faccenda, 1996;
Kashdan, Breen, 2008).

Il perfezionismo definito come il desiderio di raggiungere i pi alti standard prestazionali e presenta la
tendenza ad una eccessiva autocritica (Frost, Marten, Lahart, Rosenblate, 1990). Il perfezionismo stato
concepito come un costrutto multidimensionale da Frost e colleghi che ne rilevano 6 dimensioni: : 1)
eccessiva preoccupazione di commettere errori (CM), 2) dubbi sulle azioni (DA), 3) critiche genitoriali (PC)
e 4) aspettative dei genitori (PE), 5) bisogno eccessivo di organizzazione (O), 6) elevati standard personali
(PS). (Frost, Marten, Lahart, Rosenblate, 1990; Hewitt, Flett, 1991). I pazienti con Fobia Sociale mostrano
elevati punteggi di perfezionismo disadattivo, che comprende leccessiva preoccupazione di commettere
errori (CM), il dubbio riguardo lazione, gli alti standard personali e lalto criticismo genitoriale (PC)
(Juster, Heimberg, Frost, Holt, Mattia, Faccenda, 1996; Antony, Purdon, Huta, Swinson, 1998; Kumari,
Sudhir, Mariamma, 2012; Rosser, Issakidis, Peters, 2003).
Il perfezionismo sembra essere un importante fattore di mantenimento sia di negative affect (uno stato
emotivo negativo o affetto negativo) che si esprime con umore ansioso e depresso (o disforico), che di
ansia anticipatoria (Clark e Wells, 1995).
La ruminazione un insieme di pensieri ripetuti e ripetitivi sul proprio stato danimo negativo che
impedisce il comportamento attivo e quindi la ricerca di una soluzione. La ruminazione viene attivata in
risposta a flessioni dellumore e produce un prolungamento e aggravamento della sintomatologia disforica.
In sintesi, si tratta di una catena di pensieri e quesiti generici e astratti che una persona inizia a porre a se
stessa in risposta a uno stato emotivo negativo. Un esempio pu essere: Perch succede a me? Perch mi
sento cos triste? Perch reagisco sempre in questo modo? Perch non riesco a dare un senso a quello che mi
succede?. In questo senso la ruminazione stata concettualizzata come una reazione cognitiva che tende a
perseverare e aggravare lumore depresso. I modelli cognitivi della Fobia Sociale evidenziano anche la
tendenza a rimuginare sui pensieri che derivano dal giudizio di fallimento prestazionale auto attribuitosi
dopo lesperienza sociale (Clark e Wells, 1995). La valutazione a posteriori dell evento stata associata a
livelli pi elevati di ansia sociale (Abbott, Rapee, 2004) e si distingue dalla ruminazione per il fatto che si
sofferma sul fallimento prestazionale piuttosto che sui sintomi depressivi (Kocovski, Rector, 2007). La
ruminazione simile, ma non combacia neanche con il rimuginio. Il rimuginio o preoccupazione (worry)
definito come una concatenazione di pensieri e immagini relativamente incontrollabili e attivati
dallindividuo allo scopo di prevedere o prevenire eventi negativi in condizioni di incertezza (Borkovec,
1994). Nonostante aspetti comuni, il rimuginio risulta pi fastidioso e orientato a prefigurare pericoli futuri
mentre la ruminazione appare maggiormente duratura e orientata ad analizzare e comprendere le cause del
proprio malessere (Papageorgiou e Wells, 2004; Watkins, Moulds e McIntosh, 2005). Mentre la ruminazione
ha ricevuto grande attenzione dalla ricerca nello studio della depressione (Just, Alloy, 1997; Nolen-
Hoeksema, Morrow, Fredrickson, 1993) stato studiato meno estesamente nel contesto dei disturbi d'ansia.
Alcuni studi riportano che la ruminazione prospetticamente associata con alti livelli di ansia (Nolen-
Hoeksema, 2000) e di ansia sociale (Kocovski, Endler, Rector, Flett, 2005). La ruminazione, inoltre, sembra
essere collegata al perfezionismo e sembrerebbe mediare la relazione tra perfezionismo e umore disforico
(Harris, Pepper, Maack, 2008).
La disregolazione emotiva un fattore importante nella genesi e nel mantenimento dei disturbi dell'umore e
d'ansia (Campbell-Sills, Barlow, 2007) e nella Fobia Sociale in particolare (Kashdan, Breen, 2008). I pazienti
con Fobia Sociale esprimono meno frequentemente le emozioni positive, prestano meno attenzione alle loro
emozioni e hanno pi difficolt a descrivere le emozioni rispetto agli individui con disturbo d'ansia
generalizzato e ai controlli (Turk, Heimberg, Luterek, Mennin, Fresco, 2005).
La regolazione cognitiva delle emozioni si riferisce alla capacit di modulare le proprie reazioni emotive
attraverso un diverso modo di pensare, meno disfunzionale (Garnefski, Kraaij, Spinhoven, 2001).
Reappraisal ovvero il riesame o la rivalutazione o la riconsiderazione , in ambito clinico, un
processo mentale cosciente che permette di modificare linterpretazione che si d ad uno stimolo emotivo,
con lobiettivo di ridurre il potenziale effetto stressante (Gross, 2002). In psicoterapia, una forma positiva
e costruttiva di reappraisal (positivo) pu essere la cosiddetta ristrutturazione cognitiva, che permette
di esaminare pensieri, emozioni e comportamenti legati a particolari eventi stressanti e di produrre una
nuova valutazione degli eventi stessi, che sia pi funzionale e costruttiva agli scopi dellindividuo.
Reappraisal pu essere associato per anche ad esiti negativi laddove linterpretazione degli eventi
sistematicamente orientata in senso negativo, accompagnata da una rigida e deficitaria valutazione degli
aspetti cognitivi ed emotivi, tipica dei soggetti ansiosi e/o depressi. Reappraisal e l'accettazione sono
modulatori positivi nella regolazione delle emozioni (Aldao, Nolen-Hoeksema, Schweizer, 2010; Gross,
1998). Reappraisal, attraverso la generazione di interpretazioni positive di una situazione stressante, riduce lo
stress, ed associata ad una migliore salute psicologica, attraverso l'esperienza di emozioni positive, al
miglioramento delle relazioni interpersonali, ad una migliore autostima e soddisfazione della qualit della
vita. (Gross, 1998; Gross, John, 2003; John, Gross, 2004)
Laccettazione dellesperienza si riferisce allaccoglimento non giudicante di ci che si vive interiormente,
senza lassillo del controllo n della spiegazione (Garnefski, Kraaij, Spinhoven, 2001). Laccettazione
associata a miglioramento dellumore (Campbell-Sills, Barlow, Brown, Hofmann, 2006) ed considerata
una componente importante nella terapia cognitiva comportamentale di terza generazione, come ad esempio
la Terapia cognitiva basata sulla mindfulness (MBCT) (Segal, Williams, Teasdale, 2002) e l'Acceptance
and Commitment Therapy, in italiano "Terapia di accettazione e di impegno nell'azione (Hayes, Wilson,
2003).
Lo studio ha voluto esaminare la relazione tra perfezionismo, ruminazione, accettazione e reappraisal e
valutare come tali dimensioni influenzino i livelli di ansia e depressione nei pazienti che soffrono di Fobia
Sociale.
2 Materiali e metodi
2.1 Campione
Il campione di questo studio era costituito da due gruppi. Il campione clinico ha incluso pazienti (N = 30, et
media = 28,60 anni, SD = 7,25) con una diagnosi primaria di Fobia Sociale (DSM-IV) con o senza
Disturbo ansioso evitante di personalit (F 60,6), di et compresa tra 18-50 anni. I criteri di esclusione dal
campione clinico sono stati le diagnosi in co-morbidit con almeno uno dei seguenti disturbi: psicosi,
disturbo bipolare, depressione grave con sintomi psicotici, dipendenza da sostanze psicoattive, qualsiasi
altro disturbo d'ansia diverso dalla Fobia Sociale, disturbi organici, neurologici e/o gravi malattie fisiche.
Sono stati inoltre esclusi i soggetti che avevano subito un trattamento psicologico per Fobia Sociale
nell'ultimo anno.
Il campione di controllo o di soggetti sani (N = 30, et media = 27,33 anni, SD = 6.49) stato scelto in
modo da essere simile per et e sesso al campione clinico. I criteri di esclusione dal gruppo di controllo sono
stati la presenza o lanamnesi di grave disturbo psichiatrico o malattia fisica.
2.2 Strumenti
Il Frost-Multidimensional perfectionism Scale (F-MPS) (Frost, Marten, Lahart, Rosenblate, 1990) un
questionario di 35 item che valuta le sei dimensioni del tratto di personalit perfezionismo ovvero: 1)
eccessiva preoccupazione di commettere errori (CM), 2) dubbi sulle azioni (DA), 3) critiche genitoriali (PC),
4) aspettative dei genitori (PE), 5) bisogno eccessivo di organizzazione (O), 6) elevati standard personali
(PS). Coerenze interne per le sottoscale variavano tra 0,77-0,93. L'affidabilit del punteggio totale pari a
0,90 (Frost, Turcotte, Heimberg, Mattia, Holt, Hope, 1995). L'affidabilit test-retest nel campione indiano
risulta essere di 0,87 (Kumari, Sudhir, Mariamma, 2012).
La ruminazione stata valutata utilizzando la Ruminative Response Scale una sottoscala del Response
Styles Questionnaire (RSQ) (Nolen-Hoeksema, Morrow, 1991) composta da 21 item che misura lo stile
ruminativo di risposta, la tendenza a pensare sui propri sentimenti e sui sintomi disforici. Due componenti
della ruminazione sono emersi dall'analisi fattoriale della Ruminative Response Scale, dopo aver rimosso
dalla scala gli item che si sovrapponevano con i sintomi della depressione, ovvero la ruminazione
riflessiva e quella pensierosa o meditativa (Treynor, Gonzalez, Nolen-Hoeksema, 2003). La
ruminazione riflessiva un processo cognitivo di problem solving finalizzato ad alleviare i sintomi
depressivi percepiti, invece, la ruminazione meditativa/pensierosa si riferisce ad un mero confronto tra la
situazione attuale e quella desiderata ma non raggiunta (Treynor, Gonzalez, Nolen-Hoeksema, 2003). La
scala ha adeguata consistenze interna (0,77) per la ruminazione meditativa e 0,72 per la ruminazione
riflessiva (Treynor, Gonzalez, Nolen-Hoeksema, 2003).

Il Cognitive Emotion Regulation Questionnaire (CERQ) (Garnefski, Kraaij, Spinhoven, 2001) un
questionario multidimensionale costruito al fine di individuare le strategie cognitive di regolazione delle
emozioni (o strategie di coping cognitive) che vengono usate dagli individui dopo aver vissuto eventi
stressanti o situazioni negative. Contrariamente ad altri questionari di coping che non distinguono
esplicitamente tra i pensieri di un individuo e le sue azioni reali , il presente questionario si riferisce
esclusivamente ai pensieri di un individuo dopo aver vissuto un evento negativo. Il CERQ misura nove
diverse strategie di regolazione delle emozioni, ma nel presente studio sono stati considerate solo
laccettazione e la reappraisal.
La Social Interaction Anxiety Scale (SIAS) (Mattick, Clarke, 1998) una misura self-report di 20 item
che valuta i timori generali di interazione sociale in gruppi o diadi. La SIAS ha un'adeguata affidabilit e
validit (Mattick, Clarke, 1998).
Il Beck Depression Inventory-II (BDI-II) (Beck, Steer, Brown, 1996) uno strumento che valuta gli
aspetti cognitivi, affettivi e le componenti somatiche della depressione. Il BDI-II stato segnalato per avere
una buona validit e affidabilit nel distinguere le persone con e senza depressione (Beck, Steer, Brown,
1996).
3 Disegno
3.1 Procedura
Il campione clinico stato reclutato dai servizi di salute mentale ambulatoriali dell'Istituto Nazionale di
Salute Mentale e Neuroscienze. I partecipanti hanno fornito consenso informato e lo studio stato rivisto per
considerazioni etiche da un consiglio di membri. La Mini International Neuropsychiatric Interview
(Sheehan DV, Lecrubier, Sheehan KH, Amorim, Janavs, Weiller, 1998) stata utilizzata per confermare la
diagnosi di Fobia Sociale nel campione clinico e per escludere disturbi in co-morbidit. Ai partecipanti sono
state poi somministrati singolarmente i rimanenti test e questionari.
Il campione di controllo, preso dalla comunit, stato abbinato con il campione clinico per et e sesso. I
partecipanti sono stati scelti dopo aver risposto a delle domane che indagavano la presenza di un disturbo
psicologico, attuale o passato, ed eventuali trattamenti effettuati. Successivamente anchessi hanno risposto
ai test e questionari per misurare il livello di perfezionismo, ruminazione, regolazione delle emozioni, ansia
sociale e depressione.
3.2 Analisi statistica
I due gruppi sono stati confrontati sui punteggi relativi ai livelli di perfezionismo, ruminazione, le strategie di
regolazione delle emozioni e negative affect, con t-test a campione indipendenti. Le relazioni tra le variabili
stata esaminata usando il tasso di correlazione di Pearson. Lanalisi di regressione lineare multipla stata
effettuata per esaminare i predittori di ansia sociale e depressione. Le correlazioni parziali sono state
calcolate per controllare l'effetto dell umore sul rapporto tra variabili.
4 Risultati
Il campione complessivo dello studio ha incluso 60 partecipanti, 30 facenti parte del gruppo clinico e 30 del
gruppo di controllo. I due gruppi sono stati scelti simili per et e sesso ed erano paragonabili per anni di
istruzione, professione e stato civile. Il campione clinico era costituito prevalentemente da maschi (93%),
diplomati (86,7%), impiegati (70%) e single mai stati sposati (66,7%). Il campione di comunit aveva un
numero leggermente diverso di impiegati (60%) e di single (76%), tuttavia queste differenze non sono state
statisticamente significative (Tabella 1).
Tabella 1. Caratteristiche socio demografiche del campione clinico e dei controlli.

I due gruppi sono stati confrontati rispetto alle variabili negative affect, perfezionismo, ruminazione e
strategie di regolazione delle emozioni [Tabella 2]
Tabella 2. Confronto tra i due gruppi sulle dimensioni perfezionismo, ruminazione, regolazione
emotiva e negative affect.

Il campione clinico ha mostrato dei livelli significativamente pi elevati, rispetto ai controlli, di
perfezionismo globale (F-MPS, t = 7.29, p <0.0001), di eccessiva preoccupazione di commettere errori
(CM, t = 9.45, p <0.0001), di elevati standard personali (PS, t = 2.23, P <0.05), di aspettative
genitoriali (PE, t = 2.12, P <0.05), di critiche genitoriali (PC, t = 4.09, p <0,0001) e di dubbi su
azioni (DA, t = 6.64, p <0,0001).
I pazienti con Fobia Sociale fanno un maggior utilizzo di ruminazione riflessiva (t = 3.55, p <0.001),
ruminazione meditativa (t = 7.07, p <0.001) e di ruminazione complessiva (t = 6,70, p <0,001) e un
minore utilizzo di strategie di reappraisal (t = 4,905, p <0,0001) rispetto ai controlli. Non c'era alcuna
differenza significativa tra i due gruppi nel punteggio relativo al bisogno eccessivo di
organizzazione(campione clinico media = 22.53 SD = 5.406; campione di controllo, media = 22 SD =
4.63, t = 0.410) e per laccettazione (campione clinico media = 12.73 3.20; campione di controllo, media =
12.03, DS = 3.69, t = 0,784).
4.1 Le associazioni tra le variabili
4.1.1 Correlazioni con la negative affect
L'analisi delle correlazioni tra le variabili nel campione clinico, ha indicato una correlazione positiva
significativa tra i punteggi della SIAS, che misura lansia sociale, ed il perfezionismo globale (F-MPS, r =
0,446, p <0.05), l eccessiva preoccupazione per gli errori (CM, r = 0,361, p <0.05), il criticismo
genitoriale (PC, r = 0,533, p <0,01), i dubbi su azioni (DA, r = 0,453, p <0.05) e con la Ruminative
Response Scale totale (RSQ) (r = 0,513, p <0.01), evidenziando che i livelli pi elevati di perfezionismo
disadattivo e di ruminazione sono associati ad una maggiore ansia sociale. [tabella 3]
Tabella 3. Tabella delle correlazioni tra perfezionismo, ruminazione, regolazione emotive e negative
affect nel campione clinico (N=30)


La depressione (BDI) risultata significativamente correlata alla ruminazione totale, RSQ (r = 0,485, p
<0,01), la componente meditativa o pensierosa della ruminazione (BR, r = 0,521, p <0.01), evidenziando
che a maggiori livelli di ruminazione e ruminazione pensierosa corrispondono maggiori livelli di
depressione. Non stata trovata alcuna correlazione significativa tra la depressione e il perfezionismo.
Reappraisal positiva (PR) risultata significativamente essere correlata negativamente alla depressione
(r = -0,396, P <0.05) e allansia sociale (SIAS). Tuttavia, l'associazione tra reappraisal e l'ansia sociale non
era significativa (r = -0,335), ci indica che ove maggiore l'uso di strategie di reappraisal, minore il
livello di umore disforico.
4.1.2 Correlazioni tra ruminazione, il perfezionismo e la regolazione delle emozioni cognitive
La Ruminative Response Scale (RSQ) totale risultata significativamente correlata con il perfezionismo
globale (F-MPS totale) (r = 0,436, p <0.05), leccessiva preoccupazione per gli errori (CM) (r = 0,446, p
<0.05), il criticismo genitoriale (PC) (r = 0,528, p <0.01) e il dubbio sulle azioni (DA) (r = 0.41, P <0.05),
tutto ci sta indica che a punteggi pi alti sulle dimensioni disadattive del perfezionismo associato un uso
maggiore di ruminazione come stile di risposta.
Tra le dimensioni di perfezionismo, le aspettative genitoriali (PE) sono risultate significativamente
correlate con la componente riflessiva della ruminazione (REF, r = 0.400, p <0.05), mentre leccessiva
preoccupazione per gli errori (CM, r = 0,403, p <0.05) e il criticismo genitoriale (PC, r = 0,472, p <0.01)
sono risultate significativamente correlate con la componente meditativa/pensierosa (BR) della
ruminazione.
Gli elevati standard personali (PS, r = 0,472, p <0.01) e le aspettative dei genitori (PE, r = 0,435, p
<0.05) sono risultati correlati positivamente alle strategie di reappraisal positivo.
L'accettazione (ACC) risultata correlata positivamente alla componente riflessiva della ruminazione (r =
0.372, P <0,05).
L'analisi di regressione lineare multipla [Tabella 4] ha indicato che le critiche genitoriali (PC) sono un
predittore significativo di ansia sociale nel campione clinico e la componente meditaviva/pensierosa della
ruminazione un predittore significativo di depressione.
Le correlazioni parziali di controllo per i punteggi di depressione (BDI) hanno rilevato una significativa
influenza dello stato d'animo sui rapporti tra le variabili.
Tabella 4. Predittori di ansia sociale e depressione

5 DISCUSSIONE
Il presente studio ha esaminato la relazione tra perfezionismo, ruminazione, le strategie di regolazione
delle emozioni e negative affect nei pazienti con Fobia Sociale. Le caratteristiche demografiche del
campione in questo studio sono coerenti con quelle di studi effettuati in un contesto simile (Kumari, Sudhir,
Mariamma, 2012). Anche se i pazienti avevano sviluppato ansia sociale durante l'adolescenza, hanno cercato
un trattamento solo quando lansia sociale ha causato significative interferenze nel funzionamento
quotidiano. I risultati di questo studio indicano che sono maggiormente gli uomini, rispetto alle donne, a
cercare un trattamento e riportano una correlazione significativa positiva tra Fobia Sociale e depressione,
coerentemente con i risultati forniti della letteratura in materia, che evidenziano una frequente co-morbidit
tra i due disturbi (Kessler, Stang, Wittchen, Stein, Walters, 1999).
I pazienti con Fobia Sociale, in questo studio, hanno presentato un perfezionismo disadattivo superiore al
gruppo di controllo. Questi risultati sono coerenti con i risultati di altri ricercatori (Juster, Heimberg, Frost,
Holt, Mattia, Faccenda, 1996; Kumari, Sudhir, Mariamma, 2012) e indicano che il perfezionismo
disadattivo una variabile importante che deve essere considerata nel trattamento della Fobia Sociale. Le
dimensioni disadattive del perfezionismo, ovvero, leccessiva preoccupazione di commettere errori (CM),
il dubbio a riguardo alle azioni e lalto criticismo genitoriale sono risultati positivamente correlati con
l'ansia sociale, sottolineando la rilevanza clinica di queste variabili. Invece, il porsi degli standard elevati e
l eccessivo sforzo profuso per raggiungere questi standard risultato correlato alla depressione (Hewitt,
Flett, Ediger, 1996)
Il gruppo clinico non differisce dal gruppo di controllo per la dimensione organizzazione del
perfezionismo, che spesso considerata adattiva quando utilizzata con moderazione. La propensione alla
organizzazione non risultata correlata o risultata correlata negativamente alla psicopatologia (Kawamura,
Frost, Harmatz, 2002). Questo studio indica anche che le persone con Fobia Sociale sembrano avere la
tendenza ad essere eccessivamente vigilanti per cogliere gli eventuali loro errori nelle interazioni sociali e
questo atteggiamento conduce ad un maggiore focalizzazione su se stessi, ad ansia ed insoddisfazione per i
risultati del loro sforzo.
Lo studio ha inoltre confermato i risultati della letteratura che mettono in risalto il ruolo della genitorialit
come fondamentale nella genesi di tratti di personalit legati al perfezionismo disadattivo (Kawamura,
Frost, Harmatz, 2002), infatti, i punteggi della variabile critica genitoriale (PC), sono risultati
significativamente pi alti nei pazienti con Fobia Sociale rispetto ai controlli.
I pazienti con Fobia Sociale hanno anche riportato un livello pi alto di ruminazione, nelle sue due
componenti meditativa/pensierosa e riflessiva. La tendenza a ruminare stata associata ad una maggiore
ansia sociale e depressione. Diversi studi hanno evidenziato che la ruminazione un fattore di insorgenza
ed esacerbazione dei sintomi depressivi ed prospetticamente correlata con lansia generale (Just, Alloy,
1997; Nolen-Hoeksema, Morrow, Fredrickson, 1993). In particolare, la tendenza a valutare a posteriori
levento (PEP) ad essere associata ai pi alti livelli di Fobia Sociale (Kumari, Sudhir, Mariamma, 2012).
Lo studio ha inoltre evidenziato che nel campione clinico si sono utilizzate meno frequentemente, rispetto ai
controlli, le strategie di reappraisal positive. Reappraisal positiva una strategia adattiva utile che prevede la
generazione di alternative positive per interpretare la realt come modalit per ridurre il disagio (Gross,
1998). I risultati sono coerenti con quelli di altri studi su campioni clinici che hanno riportato delle
correlazioni significative negative tra reappraisal positivo e depressione (Campbell-Sills, Barlow, 2007;
Turk, Heimberg, Luterek, Mennin, Fresco, 2005).
Diversi studi recenti indicano che i pazienti con Fobia Sociale hanno maggiori difficolt nel regolare le loro
emozioni (Turk, Heimberg, Luterek, Mennin, Fresco, 2005) e una maggiore tendenza a sopprimerle
(Kashdan, Breen, 2008). I risultati di questo studio suggeriscono che un uso maggiore di ruminazione e
minore di reappraisal sono associate ad una maggiore ansia sociale. La Fobia Sociale risultata associata con
un deficit nell'uso di reappraisal come strategia di regolazione delle emozioni, che potrebbe tradursi in una
peggioramento dell umore disforico. Ulteriori studi sono necessari per esaminare i modelli di regolazione
delle emozioni nella Fobia Sociale.
I due gruppi non differivano affatto nell'uso dellaccettazione. possibile che i due gruppi abbiano
utilizzato laccettazione in contesti diversi. La ricerca suggerisce che le strategie di adattamento sono
dipendenti dal contesto e non sono associati a psicopatologia nel lungo periodo (Aldao, Nolen-Hoeksema,
Schweizer, 2010). Pertanto, l'uso dellaccettazione pu essere considerato adeguato quando l'individuo non
pu fare nulla per cambiare la situazione e pu essere, invece, disadattivo quando una persona accetta la
situazione cos com', senza cercare di cambiarla. Tuttavia, l'accettazione stata valutata utilizzando una
singola misura e non pu essere sufficiente per rilevare l'utilizzo in situazioni specifiche.
La constatazione che la ruminazione risultata associata con il perfezionismo coerente con altri studi che
riportano una correlazione significativa tra la ruminazione e leccessiva preoccupazione per gli errori
(CM) e tra ruminazione e dubbi su azioni (Harris, Pepper, Maack, 2008). La ruminazione meditativa
risultata significativamente correlata con il perfezionismo disadattivo e le aspettative elevate dei genitori.
Coloro che hanno sperimentano nella loro infanzia molte critiche genitoriali possono perci sviluppare la
tendenza a soffermarsi sugli errori e a confrontarsi con standard elevati, perpetuando cos un affetto
negativo. Le ricompense e l'approvazione genitoriale basate soltanto sulle capacit del bambino di
svolgere un determinato compito in modo adeguato possono portare il bambino a sviluppare un tratto di
personalit perfezionista (Hamachek, 1978) e una tendenza alla auto-critica, al fine di non deludere le
aspettative genitoriali. Le critiche genitoriali sono risultate un predittore significativo di ansia sociale nel
gruppo clinico. Le prime esperienze di critica genitoriale sono anche implicate nello sviluppo di emozioni
autocoscienti come la vergogna e il senso di colpa (Kawamura, Frost, Harmatz, 2002). I pazienti con Fobia
Sociale descrivono i loro genitori come iperprotettivi ma poco amorevoli, respingenti e meno attenti ai
loro bisogni e pi propensi a indurre emozioni di vergogna rispetto ai soggetti del gruppo di controllo
(Bruch, Heimberg, 1994).
Tra le strategie di regolazione delle emozioni, la reappraisal positiva risultata positivamente e
significativamente correlata con elevati standard personali e le aspettative dei genitori. Tali aspetti
adattivi e disadattivi del perfezionismo sono stati associati, in altri studi, a diverse strategie di regolazione
delle emozioni (Weiner, Carton, 2011). Nel presente studio, gli elevati standard personali e le aspettative
genitoriali non sono risultati correlati ad ansia sociale e depressione. Pertanto, si pu concludere che i
soggetti con elevati standard personali o alte aspettative genitoriali nei loro confronti potrebbero
utilizzare strategie di reappraisal positivo per regolare lumore e attenuare laffetto negativo (negative
affect).
Lo studio ha infine rilevato quanto la ruminazione meditativa sia un fattore importante nello sviluppo della
depressione (Treynor, Gonzalez, Nolen-Hoeksema, 2003).
Lo studio presentato ha diversi punti di forza. E incluso un gruppo di controllo che stato abbinato al
campione clinico per variabili demografiche e sono state usati strumenti psicometrici validi e affidabili per
stabilire la diagnosi primaria di Fobia Sociale e per escludere altri disturbi di Asse I in comorbilit, che
potevano agire da fattori di confondimento. Tuttavia, i risultati devono essere interpretati e generalizzati con
cautela per i limiti di questo studio che ha utilizzato un disegno di ricerca trasversale, ha studiato un
campione relativamente piccolo e di sesso prevalentemente maschile e ha usato misure self report.
Nonostante le limitazioni questo studio ha importanti implicazioni cliniche per le terapie della Fobia Sociale
che si concentrano sullo sviluppo di competenze per la regolazione delle emozioni e per l'uso di strategie
adattative. Inoltre, suggerisce di esaminare durante la psicoterapia il ruolo che le prime esperienze di
critiche genitoriali possono avere sulla genesi delle credenze su di s e sulla tendenza alla auto-
valutazione. Lo studio evidenzia anche la necessit di trattare negative affect all'inizio della terapia.
6 CONCLUSIONI
Nello studio di Systla Rukmini, Paulomi M. Sudhir e Suresh BadaMath (2014) che ha indagato gli effetti del
perfezionismo e della capacit di regolazione emotiva su negative affect presente nei pazienti con diagnosi
di fobia sociale, i principali risultati hanno evidenziato che: a) i livelli di perfezionismo e di ruminazione
sono significativamente pi elevati nei pazienti con Fobia Sociale rispetto al gruppo di controllo; b)
presente una relazione significativa tra il perfezionismo e la ruminazione con negative affect; c) la
tendenza alla ruminazione si associa a livelli maggiori di depressione, ansia, e di perfezionismo
disadattivo; d) i soggetti che soffrivano di fobia sociale utilizzavano di meno, rispetto ai controlli, strategie
di regolazione delle emozioni (reappraisal positivo); e) le critiche genitoriali e la ruminazione di tipo
meditativo sono risultati, rispettivamente, un importante fattore predittivo di ansia sociale e di depressione.
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