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VERIFICA DI PSICOLOGIA

1. Definire le differenze metodologiche e teoretiche e gli eventuali punti di contatto- tra la scuola strutturalista e quella della Gestalt (o psicologia della forma).

La corrente di studi denominata strutturalismo nacque a Lipsia nel 1879 in seguito alla fondazione da parte di Wilhelm Wund del laboratorio di psicologia sperimentale in cui Wund stesso ma anche numerosi studiosi accorsi da ogni parte del mondo iniziarono ad effettuare ricerche sulle modalit sensoriali, sulla produzione delle idee e sul linguaggio al fine di verificare e approfondire il funzionamento della mente. Ovviamente la conoscenza scientifica dellepoca non metteva a diposizione a Wund e ai suoi colleghi tecnologie sofisticate per lo studio del cervello umano e del suo funzionamento per cui Wund speriment la tecnica delle analisi dellesperienza immediata o introspezione partendo appunto dalle esperienze personali dei suoi collaboratori in risposta agli stimoli fisici a cui vennero sottoposti in condizioni controllate. Attraverso questo metodo di indagine Wund e la suo scuola arrivarono idealmente a scomporre gli elementi che costituivano i complessi processi psicologici riscontrabili nei soggetti interessati nel momento in cui essi venivano sottoposti a qualche percezione della realt fino al raggiungimento di elementi base non scomponibili dai quali si proponevano di avviare poi il procedimento inverso. Possiamo affermare dunque che lo strutturalismo una corrente di studi caratterizzata dalla concezione della mente come una sommatoria di parti elementari. La psicologia della forma o Gestalt nata in Germania tra il 1915 ed il 1935 per mezzo di studiosi come Wertheimer e Kohler dapprima presso listituto di Berlino e in seguito alla persecuzione nazista negli Stati Uniti si oppose allo strutturalismo. La psicologia della forma rivendic il carattere di totalit dei fenomeni mentali rivalutando lesperienza immediata che lindividuo ha della realt. Le loro ricerche si incentrarono sulla percezione, sullesperienza soggettiva e la coscienza.

05/06/2012

Punto di contatto con lo strutturalismo

I gestaltisti partirono dalla teoria dello strutturalismo secondo la quale appunto occorreva scomporre gli elementi che costituivano i complessi processi psicologici riscontrabili nei soggetti interessati nel momento in cui essi venivano sottoposti a qualche percezione della realt fino al raggiungimento di elementi base per poi dimostrare che tali elementi base presi singolarmente e separati dal contesto originario diventavano pure astrazioni prive di realt psicologica. Parendo dalla conclusione che per loro la mene ha valore solo come fenomeno unitario e non come sommatoria dei singoli elementi crearono il loro slogan

il tutto pi della somma di tutte le parti . laddove

Il TUTTO perde il suo significato se considerato a prescindere dalle parti che lo compongono le PARTI possono esistere indipendentemente dal TUTTO

La mente dunque non ha una funzione passiva della percezione ma organizza (con principi tendenzialmente innati) in modo attivo le informazioni ricevute in modo da comporle a formare il tutto.

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Punto di rottura con lo strutturalismo

Punto di rottura con lo strutturalismo rappresentato dalle procedure di indagine privilegiate dai gestaltisti. Infatti mentre i primi attraverso lintrospezione istruivano i soggetti ad analizzare i propri contenuti di coscienza, i gestaltisti chiedono ai soggetti interessati semplicemente di riferire i propri pensieri o di un oggetto semplicemente come gli appare senza eccessive meditazioni intellettuali = metodo fenomenologico.

Curiosit Il pensiero produttivo secondo la Gestalt

NO SI

alla somma dei singoli elementi 1+2+3+4+5+6+7+8+9+10

alla totalit retta da una relazione 1+10=11 2+9=11 3+8=11 4+7=11 5+6=11

05/06/2012

Per quanto riguarda la percezione Wertheimer comp le prime indagini a partire dalleffetto stroboscopio riuscendo a sperimentare il fenomeno del movimento apparente. Successivamente si occup del modo di risolvere i problemi nel campo dellinfanzia suggerendo agli educatori di proporre i problemi nella loro totalit in modo da indurre gli alunni a pensare alle diverse soluzioni attraverso i processi del pensiero creativo. Infine enunci le leggi di segmentazione del campo visivo per spiegare i principi che sono alla base dell organizzazione delle percezioni. Vicinanza= gli stimoli endono ad organizzarsi in forme sulla base della loro vicinanza;

Somiglianza = pi gli stimoli sono vicini e pi tendono ad organizzarsi in forme;

Moto comune = gli stimoli che si muovono solidamente tendono ad essere percepii come unit; buona continuit = tutti gli elementi sono percepiti come appartenenti ad un insieme coerente e continuo; di chiusura = le forme chiuse vengono percepite meglio di quelle aperte e se la chiusura incompleta il soggetto tende a completarla in modo percettivo;

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dellesperienza passata = le forme di cui il soggetto abbia unesperienza passata vengono viste preferibilmente rispetto alle altre; pregnanza = si tende a considerare una figura simmetrica come buona ed una asimmetrica come cattiva. Queste regole sono utili per spiegare diverse illusioni ottiche.

05/06/2012

2. Descrivere le modificazioni che subiscono i processi mentali nella terza et.

La fase della terza et caratterizzata dalla perdita di interesse per la vita sociale e di motivazione, ritiro sul piano fisico, psicologico e sociale. Lanziano impara a evitare situazioni faticose e stressanti anche se gli arrecano piacere per salvaguardare la propria salute fisica (trascurando e in alcuni casi abbandonando completamente lattivit sessuale); sul piano psicologico perde interessi esterni per rifugiarsi nel proprio mondo interiore; sul piano sociale restringe le sue relazioni a poche persone (teoria del disimpegno) e tale ritiro non da considerarsi negativo quando funzionale alla rivalutazione del tempo da dedicare a se ma assume un aspetto preoccupante laddove lanziano ha modo di pensare alla dimensione del tempo rimasto caricandolo di dolore per la riduzione del futuro. Ovviamente non esistono teorie valide per tutte le culture e tutti gli individui per cui alla teoria del disimpegno si contrappone la teoria dell attivit caratterizzata da anziani che mantengono vivi i propri interessi e conservano lo stesso tenore di vita trovando altre attivit diverse da quella lavorativa: il tutto ovviamente avviene allorquando lanziano versa in buone condizioni di salute. A questa categoria di anziani si affianca una larga fetta di individui che dipendono da altri per la cura del proprio benessere personale magari inseriti in contesti che forniscono pochi stimoli. Tale situazione contribuisce a privare di fatto ma ancor pi psicologicamente lanziano di un futuro reale lasciando spazio alla tristezza e a unesistenza connotata dalla solitudine e tutto ci contribuisce a rivalutare la percezione del tempo nellanziano inteso non pi come opportunit ma solo come mero senso cronologico. Un altra fase da non sottovalutare il pensionamento laddove viene vissuto come spiacevole ed improvvisa cessazione dellattivit e del ruolo produttivo accompagnato dal senso di vuoto per la perdita di appartenenza al gruppo di lavoro frequentato negli anni. La sindrome diffusa nella terza et la depressione sia dell umore depresso che sia dal punto di vista neurologico. Dal punto di vista psicologico alcuni tendono a mascherare i sintomi della depressione con lamentele fisiche eccessive, ritiro sociale e disturbi del sonno spesso associato a stati di ansia e mancanza di appetito; il cambiamento dellumore direttamente proporzionale al miglioramento della salute. Una complicanza della depressione il suicidio soprattutto nellanziano che vive da solo, vedovo, con una scarsa vita sociale e sofferente anche di una o pi malattie fisiche. Dal punto di vista medico risulta quasi impossibile prevedere il suicidio di questi soggetti per cui di fondamentale importanza sempre (anche nel caso della depressione e del pensionamento che dellinvecchiamento) il contatto con la famiglia.

05/06/2012

3. Delineare le caratteristiche, i sintomi e le conseguenze della sindrome del burn out, che colpisce chi esercita le cosiddette professioni daiuto (helping profession).

I principali sintomi della sindrome di burn-out risiedono nel lento processo di logoramento o decadenza psicofisica dovuta alla mancanza di energie e di capacit di sostenere e scaricare lo stress accumulato (burn-out = bruciarsi). Spesso i soggetti interessati si fanno un carico eccessivo delle problematiche delle persone a cui badano, non riuscendo cos pi a discernere tra la propria vita e la loro. Il burn-out comporta esaurimento emotivo, depersonalizzazione, un atteggiamento spesso improntato al cinismo e un sentimento di ridotta realizzazione personale. Il soggetto tende a sfuggire l'ambiente lavorativo assentandosi sempre pi spesso e lavorando con entusiasmo ed interesse sempre minori, a provare frustrazione e insoddisfazione, nonch una ridotta empatia nei confronti delle persone delle quali dovrebbe occuparsi. Il burn out si accompagna spesso ad un deterioramento del benessere fisico, a sintomi psicosomatici come l'insonnia e psicologici come la depressione. I disagi si avvertono dapprima nel campo professionale, ma poi vengono con facilit trasportati sul piano personale: l'abuso di alcol, di sostanze psicoattive ed il rischio di suicidio sono elevati nei soggetti affetti da burn-out. Negli operatori sanitari, la sindrome si manifesta generalmente seguendo quattro fasi. La prima, preparatoria, quella dell'entusiasmo idealistico che spinge il soggetto a scegliere un lavoro di tipo assistenziale. Nella seconda (stagnazione) il soggetto, sottoposto a carichi di lavoro e di stress eccessivi, inizia a rendersi conto di come le sue aspettative non coincidano con la realt lavorativa. L'entusiasmo, l'interesse ed il senso di gratificazione legati alla professione iniziano a diminuire. Nella terza fase (frustrazione) il soggetto affetto da burn-out avverte sentimenti di inutilit, di inadeguatezza, di insoddisfazione, uniti alla percezione di essere sfruttato, oberato di lavoro e poco apprezzato; spesso tende a mettere in atto comportamenti di fuga dall'ambiente lavorativo, ed eventualmente atteggiamenti aggressivi verso gli altri o verso se stesso. Nel corso della quarta fase (apatia) l'interesse e la passione per il proprio lavoro si spengono completamente e all'empatia subentra l'indifferenza, fino ad una vera e propria "morte professionale".

Le cause del burn out possono essere: sovraccarico di lavoro, ovvero le richieste lavorative sono cos elevate da esaurire le energie individuali al punto da non rendere possibile il recupero senso di impotenza: il soggetto non ritiene che ci che fa o vuole fare riesca ad influire sull'esito di un determinato evento. mancanza di controllo: il disadattamento si verifica quando l'individuo percepisce di avere insufficiente controllo sulle risorse necessarie per svolgere il proprio lavoro
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oppure quando non ha sufficiente autorit per attuare l'attivit nella maniera che ritiene pi efficace. riconoscimento: si ha disadattamento quando si percepisce di ricevere un ricononscimento inadeguato per il lavoro svolto. senso di comunit: presente disadattamento quando crolla il senso di appartenenza comunitario all'ambiente di lavoro, ovvero quando si percepisce che manca il sostegno, la fiducia reciproca ed il rispetto e le relazioni vengono vissute in modo distaccato ed impersonale. assenza di equit: si ha disadattamento quando non viene percepita l'equit nell'ambiente di lavoro in ambiti quali, ad esempio, l'assegnazione dei carichi di lavoro e della retribuzione o l'attribuzione di promozioni e avanzamenti di carriera. valori contrastanti: il disadattamento nasce quando si vive un conflitto di valori all'interno del contesto di lavoro e cio quando la persona non condivide i valori che l'organizzazione trasmette oppure quando i valori non trovano corrispondenza, a livello organizzativo, nelle scelte operate e nella condotta.

Di fondamentale importanza per la prevenzione della sindrome del burn-out il lavoro in equipe che appunto riduce i rischi del burn-out contribuisce al raggiungimento degli obiettivi professionali del gruppo di cui si fa parte.

05/06/2012