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La logoterapia la scuola psicologica fondata dallo psichiatra Frankl,considerata la terza scuola viennese dopo la psicoanalisi di Freud e la psicologia individuale

e di Adler. Rispetto a queste due scuole, che puntano ad attingere alle profondit incosce presenti nelluomo, la logoterapia tenda di cogliere anche le altezze e i significati che attendono di essere realizzati nella vita delle persone. Frankl afferma che ogni realt ha un senso, e la vita non cessa mai di avere un significato. Nella visione logoterapeutica ogni uomo unico e irripetibile, ha dei compiti significativi che devono essere scoperti, e ai quali egli chiamato a rispondere. Logoterapia deriva da LOGOS inteso come senso, significato, da cui deriva che la Logoterapia lintervento psicologico volto al senso della vita e al suo recupero. Essa si rivolge a colui che si trova in uno stato di disagio e di frustrazione fino alla depressione, che si esprime in sentimenti di vuoto,mancanza di senso,noia, mancanza di obiettivi e di gioia di vivere, specialmente per avere la sensazione di aver perso il senso della propria vita. La logoterapia parte dallidea che luomo, nel suo intimo, un essere che cerca e tende alla realizzazione di un senso vitale o di valori e che non si accontenta solo della soddisfazione dei bisogni, ma porta dentro di se la volont di realizzare qualcosa che abbia significato. Quando questa dimensione di senso e di orientamento a valori viene a mancare si produce uno stato di crisi che, per il suo essere legato alla sfera noetica dellesistenza,potrebbe tradursi in stati nevrotici o depressivi detti noogeni. Va da se che tale stato esistenziale dipende relativamente poco dalle circostanze esterne della vita(altrimenti non si spiegherebbe come mai, in unepoca che si caratterizza per lelevato livello di soddisfazione di bisogni, vi sia anche unelevato numero di suicidi, problemi di alcol e droga)ma che, evidentemente, la realizzazione interiore di un senso di vita legata alla capacit di condurre unesistenza pi centrata sullessere che sullavere. Quando invece la frustrazione esistenziale legata al NOUS(lo spazio dove avviene il riconoscimento del logos,il motivo esistenziale per cui vale la pena di vivere) si fissa in uno stato nevrotico o depressivo,assume lo stato di malattia. Qualora questo stato si manifesta con disturbi psicoreattivi(fobie),nevrosi sociogene(paura del futuro,disperazione) e malattie psicosomatiche, opportuno un intervento logoterapeutico nella consulenza psicologica. La logoterapia si propone insomma, in un momento storico in cui la mancanza di senso della propria vita rappresenta ci che Frankl ha definito una nevrosi sociale e collettiva, come un intervento psicoprofilattico-educativo teso ad aiutare chi soffre per il proprio disagio anche quando questo legato a costrizioni ereditarie, biologiche o traumatiche. La logoterapia propone unimmagine tridimensionale delluomo, considerandolo costituito dal corpo e dalla psiche, completati dalla presenza dello spirito, il NOUS. La dimensione spirituale, chiamata anche noetica, quella che permette alluomo di innalzarsi sopra se stesso e di superare i limiti impostigli dal corpo e dalla psiche con le sue dinamiche(anche se patologiche). La dimensione fisica relativa agli aspetti somatici, biologici, genetici. La dimensione psichica comprende le funzioni psichiche, le doti intellettuali, le emozioni, i desideri e i bisogni, i modelli di comportamento. La dimensione noetica unica in ogni singolo uomo e comprende:

la volont e le decisioni autonome di volont (intenzionalit) la creativit la sensibilit etica (coscienza) la comprensione dei valori la religiosit Nella dimensione spirituale c un atto di elevazione (verso qualcosa, o qualcuno, verso il mondo, c la ricerca di un compito da realizzare).

Lelevazione spirituale consiste nel: 1) riconoscere un significato; 2) utilizzare la volont di significato, per realizzarlo.Il termine spirituale non va confuso con la dimensione religiosa delluomo. Luomo non cessa dessere uomo quando si muove sul piano psicofisico e risponde a bisogni o pulsioni, ma la sua vera natura duomo diventa manifesta solo quando sinnalza nella dimensione noetica. La componente spirituale delluomo sempre sana, non si ammala mai. Il lavoro dell analisi esistenziale consiste nellespandere la parte sana rispetto a quella malata. Pi che a concentrarsi sulla malattia o patologia, si tende ad evidenziare i punti di forza e di sanit cercando di potenziarli ed aumentarli. Si potrebbe obiettare che lo stesso effetto ottenuto riducendo la parte malata, ma cos facendo non si tiene in considerazione che, le persone che sperimentano disagio e malattia, sono gi di per s, concentrate sul problema, sono in uno stato di iperriflessione su ci che non va della loro vita. Se anche lattenzione del terapeuta si concentra solamente intorno al problema, verr alimentata ancora di pi liperriflessione negativa. Evidenziare le parti sane della persona, contribuisce anche ad evitare la dipendenza dal terapeuta, perch, se si riconoscono alla persona gli strumenti di forza ed efficacia, essa potr cavarsela meglio con le proprie forze. Dove esiste iperriflessione o un egocentrismo esagerato applichiamo la dereflessione che si tratta di un metodo terapeutico della logoterapia che si basa sulla capacit di autotrascendenza, cio spostare lattenzione del paziente da s ad altro al di fuori dal s. Questa tecnica si usa Quando un paziente si fissa su un desiderio esasperato (es. disturbi dellinsonnia o sessuali). Viene utilizzata anche unaltra tecnica che produce una inversione dellatteggiamento del paziente nei confronti delle sue paure o ossessioni. Si basa sulla capacit di autodistanziamento ed in particolare su quella di ridere delle proprie paure o idee.(tecnica dellintenzione paradossa). Con lumorismo il paziente si distacca da s, o meglio dalle sue nevrosi ed elevandosi nella dimensione noetica ed opporvi resistenza. Si tratta di sostituire alla paura il desiderio, e dato che questi due aspetti non possono coesistere nello stesso momento, uno annulla laltro. SCOPI DELLA LOGOTERAPIA:Aiutare la persona a scoprire il proprio senso della vita, a divenire conscia della sua dignit e della sua libert, ad accettare le sue responsabilit, a trovare ed attualizzare i valori creativi, esperienziali e di atteggiamento, che rappresentano la distinzione dei valori coniata da Frankl. La Logoterapia come approccio esistenziale positivo ed ottimistico perch cerca di potenziare le risorse delluomo, lapproccio logoterapeutico pu aiutare non solo nella terapia, ma anche nelligiene mentale e nel lavoro di prevenzione, nel lavoro formativo con i volontari, aprendo luomo verso nuove prospettive esistenziali e verso nuovi orizzonti di vita. Segnata dalla singolarit, dall'irripetibilit e dalla finitudine, l'essere umano " un'unit che noi possiamo delimitare dall'insieme di tutti gli altri esseri: la sua rilevanza si fonda dunque in una relazione che appunto permette di distinguerlo. Considerato dal punto di vista sia esistenziale che essenziale, l'uomo dunque un essere finito che continuamente deve passare dal suo essere al suo dover-essere, per cui in lui non si d coincidenza tra l'essenza e l'esistenza. Due sono le leggi che Frankl formula a proposito della sua prospettiva pluridimensionale. Si tratta delle due note leggi dell'ontologia dimensionale. "La prima la seguente: 'Un solo ed identico fenomeno, proiettato al di fuori delle sue dimensioni in altre dimensioni inferiori alle sue, d origine a figure diverse in netto contrasto tra loro. Egli propone l'esempio di un cilindro, che genera due proiezioni contrastanti: il rettangolo nel piano laterale e il cerchio in quello di base. In forza della prima legge, applicata all'uomo, commenta: "Privato della dimensione specificamente umana e proiettato nel piano della biologia e della psicologia, l'uomo lascia apparire due diverse immagini di s reciprocamente contrastanti. La proiezione nel piano biologico metter in luce solo fenomeni somatici, mentre la proiezione nel piano psicologico rilever esclusivamente fenomeni psichici. Nella prospettiva dell'ontologia dimensionale, per, l'opposizione or ora presentata non nuoce all'unit dell'uomo. Allo stesso modo il contrasto tra il rettangolo ed il cerchio non

contraddice il fatto che si tratta di due proiezioni dello stesso oggetto, cio del cilindro". La seconda legge afferma: "Differenti fenomeni, proiettati al di fuori della propria dimensione in una stessa dimensione inferiore alla propria, danno origine a figure che appaiono ambigue.Avviene cos che un cilindro, un cono e una sfera, che abbiano lo stesso diametro, generano in proiezione un cerchio equivalente. Nel piano psichiatrico ogni fenomeno resta ambiguo, a meno che esso lasci trasparire qualcosa che pu stargli dietro o sopra, allo stesso modo come non possibile riconoscere se sia stato il cono, il cilindro o la sfera a proiettare una determinata ombra circolare". La prima legge orientata a stabilire l'unit dell'uomo nonostante la molteplicit delle sue dimensioni, mentre la seconda sottolinea che una vera comprensione della personalit si ha soltanto quando si tiene conto che la molteplicit dei fattori che realizzano l'uomo viene concretamente vissuta in una totalit integrata. Cos l'uomo un'unit, un tutto psico-fisico-spirituale (= noetico): un essere caratterizzato dalla singolarit, dall'irripetibilit, dalla relazionalit, dalla finitudine.L'essenza di questa esistenza umana, per, si trova nel proprio autotrascendimento. Essere uomo, infatti, significa essere sempre rivolto verso qualcosa o verso qualcuno. L'uomo si protende all'esterno ed effettivamente oltrepassa se stesso e raggiunge il mondo che pieno di esseri a cui relazionarsi e di significati da realizzare. L'esistenza umana autentica soltanto in termini di autotrascendenza ed proprio l'autotrascendenza a costituire il perno su cui poggiano i tre pilastri della concezione antropologica della logoterapia di Frankl: la libert della volont, la volont di significato e il significato della vita. La libert della volont La libert della volont comporta una chiara presa di posizione nei confronti del pandeterminismo, giacch "parlando di libert della volont non si intende in alcun modo includere alcun indeterminismo a priori" .Secondo Frankl, la libert della volont tale in relazione alla libert della volont umana e la volont umana la volont di un essere finito. La libert dell'uomo non significa che l'uomo libero dai condizionamenti biologici, psicologici o sociologici, ma piuttosto che libero di assumere un atteggiamento proprio nei confronti di qualunque condizionamento o situazione. appunto la libert della volont, il suo "essere libero da" a renderlo capace di autodistanziamento. L'esclusiva capacit umana di autodistanziamento si manifesta non solo nell'eroismo, ma anche attraverso l'umorismo che rende possibile un distacco di giudizio rispetto alle situazioni, alle persone e perfino nei confronti di se stessi. La libert fa parte delle capacit specificamente umane. Frankl, infatti, scrive: "la libert potrebbe pienamente svilupparsi. Essa in realt un concetto negativo che richiede un completamento positivo. E questo completamento positivo la responsabilit. La responsabilit ha due riferimenti intenzionali. Si riferisce ad un significato del cui compimento siamo responsabili, e anche ad un essere dinanzi al quale siamo responsabili. La libert minaccia di degenerare in pura arbitrariet, a meno che non sia valutata in termini di responsabilit" La volont di significato L'essere responsabile presuppone la libert della volont, ma si realizza soltanto nella volont di significato. Questa suppone la coscienza, che intuisce i significati, e la volont, che decide di realizzarsi nei valori. Secondo Frankl, la motivazione primaria dell'uomo la volont di significato, che pone l'uomo in permanente ricerca di un senso della propria esistenza. Egli afferma: "L'uomo cerca sempre un significato della sua esistenza; egli sempre nell'atto di muoversi alla ricerca di un senso del suo vivere; in altre parole, ci che io chiamo "la volont di significato"" Numerose ricerche hanno dimostrato che, quando la volont di significato frustrata, si verifica quello che viene chiamato vuoto esistenziale, vuoto che pu essere facilmente riempito da patologie , dipendenze, nevrosi. In questo caso, luomo ricade nellauto-osservazione, e si adopera per la ricerca di piacere (principio di piacere di Freud) o di successo (volont di potenza di Adler) fine a se stessi, trovandosi in una situazione di frustrazione esistenziale.

La sua concezione nata dalla persuasione dell'insufficienza dei due concetti fondamentali delle scuole di Freud e di Adler, rispettivamente la volont di piacere e la volont di potenza. N l'uno ne l'altro partivano da una vera comprensione dell'uomo. Secondo Frankl il principio freudiano del piacere al servizio del principio dell'omeostasi che descrive l'uomo come un sistema chiuso, per cui, fondamentalmente, tende a mantenere un equilibrio interno e raggiunge questo fine con la riduzione delle tensioni. Del resto anche il principio della realt al servizio del piacere, in quanto lo scopo del principio della realt di assicurare il piacere. Secondo Frankl, il principio omeostatico non consente di spiegare fenomeni umani, quali la creativit dell'uomo, che orientata verso valori e significati. Inoltre, egli ritiene che il principio del piacere autodistruttivo, in quanto pi si tende al piacere, meno lo si raggiunge. Al concetto di omeostasi si contrappone il concetto di noodinamica, affermando che luomo ha bisogno per divenire ci che vuole, di una giusta e sana tensione. La noodinamica non importante solo per la psicoterapia, ma anche per la psicoigiene. Per quanto riguarda la volont di potenza, Frankl pensa che anch'essa autodistruttiva, perch chi dispiega ed esibisce uno sforzo di autoaffermazione, prima o poi verr emarginato come uno che cerca unicamente se stesso. Frankl afferma: "In ultima analisi, l'autoaffermazione o volont di potenza, da una parte, e il principio del piacere, o - come meglio esprimersi - la volont di piacere, dall'altra, sono semplici derivati dell'interesse primario dell'uomo, cio della volont del significato. Quella che chiamo volont di significato potrebbe essere definita come la tensione radicale dell'uomo a trovare e realizzare un significato e uno scopo". Dunque, secondo Frankl, il piacere, in realt, l'effetto della realizzazione di un significato, invece di essere il fine della tensione dell'uomo. La potenza, a sua volta, anzich essere la fase finale, in realt il mezzo per un fine. Perci non si dovrebbe esaltare troppo il potere della volont e insegnare una sorta di volontarismo. Frankl prende le distanze anche nei confronti del concetto di autorealizzazione di Maslow. In primo luogo, l'autorealizzazione non lo scopo ultimo dell'uomo. Essa solo l'effetto dei compimento di un significato una conseguenza che scaturisce dalla autotrascendenza.Lautotrascendenza la capacit di uscire da se stessi, di non rimanere centrati su di s, sullio , ma di centrarsi su di un tu; un tu che pu essere una persona, un compito, un lavoro da realizzare, la creazione di qualcosa. Riguarda sempre un elemento significativo esterno alla persona e non egocentrico. Luomo deve uscire da se stesso, per realizzare se stesso. Lautotrascendenza ha come effetto collaterale appunto lautorealizzazione, (felicit e piacere). In secondo luogo, Frankl ammette che Maslow, pur riconoscendo alla volont di significato la qualifica di motivazione primaria, la colloca tra i bisogni superiori dell'uomo, per realizzare i quali "il soddisfacimento dei bisogni inferiori condizione necessaria" .A questa tesi egli contrappone due esperienze, apparentemente contraddittorie: da una parte, il mancato soddisfacimento dei bisogni inferiori non impedivano agli internati del Lager di cercare il significato della loro sofferenza e della loro morte, dall'altra, l'esaudimento esagerato dei bisogni inferiori faceva diventare pi struggente la domanda di significato: per esempio, l'alcolismo, la diffusione del suicidio, della droga e della aggressivit non di rado sono radicati nella sensazione della mancanza del significato. In base alla considerazione delle due esperienze, Frankl ritiene che la volont di significato "rappresenta una motivazione sui generis non riconducibile ad altri bisogni n da esse derivabile".

Il significato della vita La tesi centrale della logoterapia che c' sempre un significato della vita da realizzare e sta in potere dell'uomo ricercarlo e attuarlo. Tale significato unico e relazionato ad ogni singola persona e ad ogni singola situazione. Per Frankl non esiste un significato universale della vita, ma esistono significati unici di situazioni individuali. "Tuttavia fra queste situazioni vi sono anche di quelle che hanno qualcosa di comune e, conseguentemente, vi sono significati condivisi da esseri umani. Piuttosto che essere in relazione a situazioni uniche, tali significati hanno riferimento alla condizione umana. Ed ecco perch li chiama 'valori'. Per Frankl la coscienza e lorientamento ai valori sono i due elementi che permettono alluomo di dare significato al momento che egli vive. A differenza dei significati che sono unici e personali, i valori sono componenti universali di significato, essi sono validi per tutti e sono generalizzati. Unaltra differenza tra significato e valori riguarda il fatto che mentre il significato una volta perduto non pu essere pi recuperato, poich legato al momento, alla singola situazione e alla singola persona, un valore pu essere sempre recuperato. Tre sono le principali direzioni lungo le quali l'uomo pu trovare un significato della vita. La prima consiste in ci che egli fa, nell'opera che crea, e quindi nel lavoro. Frankl parla, in proposito, di 'valori di creazione'. Questi valori non dipendono dal tipo di lavoro che eseguito, ma dalla motivazione che data nel farlo. Non esistono professioni di per s appaganti, perch nessun mestiere in s pu rendere luomo indispensabile ed insostituibile. Piuttosto una simile possibilit offerta da ogni professione, purch se ne comprenda correttamente il senso: ovvero quello di carattere di prestazione a favore degli altri. Ma non bisogna neanche investire nel lavoro eccessivo significato o importanza: alla base delle nevrosi da disoccupazione, ad esempio, sta lopinione errata che il lavoro sia lunica cosa capace di dare senso alla vita. Lapatia che si prova in questi casi in realt non dipende dalla situazione in s che si costretti a vivere, per quanto gravosa possa essere, ma dal fatto che non si riesca ad elevare la propria libert spirituale al di sopra del destino sociale avverso che si vive, che non si riescono a scorgere altri significati in altri ambiti della vita, o che non si riescono a vivere quei valori che Frankl chiama di atteggiamento(seconda via), ovvero: quei valori che ci richiamino al nostro scopo o missione di esseri umani anche (e soprattutto) di fronte a situazioni difficili che si realizzano nel corso desperienze che vengono definite della trade tragica e sono le esperienze di sofferenza, di colpa o di morte. La terza costituita da ci che la persona sperimenta e vive, amando pertanto qualcosa o qualcuno: sono i 'valori di esperienza'che si realizzano prendendo qualcosa dal mondo esterno. (La bellezza della natura, larte, la musica ).. Se la psicoterapia si ripromette di rendere le persone che cura consce di quanto realmente accaduto nel loro passato, la logoterapia si sforzer di renderle consapevoli del loro spirito. Alla tradizionale analisi psicologica si sostituisce, quindi, una analisi esistenziale, intesa come analisi dellessere uomo: una analisi che si propone di rendere la persona pienamente consapevole del suo essere responsabile di fronte al significato da dare alla propria vita: il senso della vita, infatti, non pu essere attribuito o conferito da qualcosa o da qualcuno, ma deve essere ricercato dalla persona stessa e viene percepito sempre per scelta. Il presupposto che nessuna situazione della vita realmente priva di senso: anche le situazioni pi negative possono essere trasformate nel loro significato assumendo il giusto atteggiamento nei loro confronti. Anche di fronte a sofferenze ineliminabili o insopportabili (come allinterno di un lager nazista,) abbiamo la scelta se lasciarci andare, o se reagire con forza e dignit, rispondendo fino in fondo alla nostra responsabilit di uomini ed al compito personale al quale la vita ci ha chiamato.

Lanalisi esistenziale, anzi, pu aiutare luomo a scorgere un valore del tutto nuovo nella sua sofferenza: la sofferenza ha una sua saggezza, perch fa percepire alluomo ci che come tale non dovrebbe e non vorrebbe essere, ed ha il compito di preservare luomo dallapatia e dalladdormentamento spirituale, lo fa crescere e maturare. Se il senso della vita ci derivasse unicamente dal perseguimento del piacere e dal soddisfacimento degli impulsi essa ci apparirebbe in realt priva di senso. La sofferenza non per Frankl un sintomo, ma una prestazione. Se unanalisi semplicemente psicologica si ripromette di rendere luomo capace di godere o di agire, pu quindi darsi che unanalisi esistenziale possa rendere la persona anche capace di soffrire. La logoterapia, quindi, deve fare in modo che i pazienti passino dallatteggiamento di patiens a quello di agens, invitandoli ad assumersi tutte le responsabilit che lesistenza comporta, per realizzare dei valori. Per ogni persona, e per ogni situazione nella quale essa si imbatte, esiste una sola strada che gli permette di realizzare a pieno le proprie possibilit: unanalisi esistenziale deve aiutarla ad individuarla. Il logoterapeuta ha quindi la funzione di assistere il paziente in questo processo di ricerca di significato, non certo quello di indirizzarlo verso dei significati pre-fabbricati, in questo senso le sue sollecitazioni dovranno essere neutre, cio prive di contenuto. Ed chiaro anche che il senso della vita lo si scopre e lo si coglie non ponendosi semplicemente degli interrogativi, ma rispondendo ad essa, ed impegnandosi nei fatti e nelle azioni: solo agendo si pu scoprire qual il proprio scopo nella vita. La logoterapia pu essere, in sintesi, interpretata come una cura medica dellanima: essa vuole condurre luomo a riconoscere la sua responsabilit nellesistenza, senza interferire mai in alcun modo sulla scelta dei suoi valori. Essa non deve mai, quindi, anticipare decisioni o elargirle, ma deve condurre luomo l dove autonomamente e liberamente, partendo solo dalla propria responsabilit, giunge a cogliere i propri compiti, e a vedere nella vita un significato non anonimo, ma irripetibile e unico. La logoterapia, quindi, una terra di confine: al confine tra la medicina e la filosofia, tra la medicina e la religione. Ma non intende sostituirsi a nessuno di questi ambiti. E non vuole neanche sostituirsi alla psicoterapia: vuole, casomai, completarne lapproccio, e contribuire alla sua riumanizzazione.