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CENNI SULLE ORIGINI, SULLA FORMAZIONE PROFESSIONALE E SULLA PSICOTERAPIA IN PSICOSINTESI A cura di Alessandro Gambugiati Un po di storia La psicosintesi nasce

dalla volont e dai contributi personali e professionali di Roberto Assagioli (1888-1974), medico psichiatra la cui scelta di studi non limit gli interessi culturali, che furono e restarono vastissimi: letterari, filosofici, spirituali, tutti ad orientamento transculturale. A soli quindici anni Assagioli cominci a pubblicare scritti: del 1903 sono due articoli apparsi sul "Giornale di Venezia"; dal 1906 al 1908 fu bibliotecario della Sezione Psicologica, inserita nell'insegnamento di Filosofia Teoretica dell'Universit di Firenze. Negli stessi anni collabor con Papini, con cui strinse amicizia, alla redazione della rivista "Leonardo". Fu in relazione con T.Flournoy, con E.Claparede che pubblic suoi articoli sulla rivista "Archives de Psychologie" e con Prezzolini. Nel 1907 Assagioli present alcuni di quelli che saranno aspetti fondamentali della psicosintesi e, due anni dopo, in un articolo intitolato "Per una moderna psicagogia" ne deline tutta la traccia anche se sarebbe passato ancora qualche anno prima che la psicosintesi prendesse tale nome. Sempre in quegli anni frequent in Svizzera l'Ospedale Psichiatrico Burgholzli, dove conobbe Jung col quale rest in amichevole rapporto per tutta la vita. Si laure il 1 luglio del 1910. L'esigenza di creare in Italia un nucleo di interesse e di ricerche in campo psicologico lo port a fondare la rivista "Psiche" e, nel 1913, a Firenze, il "Circolo di Studi Psicologici". Nel 1926, a Roma dove si era trasferito, fond l'"Istituto di cultura psichica", che nel 1933 prese il nome attuale di Istituto di Psicosintesi, eretto in Ente Morale dello Stato nel 1965 (http://www.psicosintesi.it/istituto/index.htm). L'anno prima di morire egli favor la costituzione di una associazione finalizzata alla preparazione di psicoterapeuti: la S.I.P.T., la Societ Italiana di Psicosintesi Terapeutica (http://www.scuolapsicosintesi.com/) fondata dai suoi pi stretti collaboratori. Il 23 agosto 1974 mor a Capolona d'Arezzo. La formazione in psicosintesi Per volont dello stesso Assagioli che evidentemente intendeva condividere le sue scoperte con il maggior numero di persone possibile la psicosintesi viene praticata ed insegnata sia allIstituto di Psicosintesi (una scuola aperta a tutti), che alla S.I.P.T., la Societ Italiana di Psicosintesi Terapeutica, la scuola per psicologi e medici per la formazione quadriennale in psicoterapia ad orientamento psicosintetico. Alla S.I.P.T. viene data molta importanza allesperienza personale: impossibile indicare ad un paziente un percorso che non si conosce in prima persona! Un motivo in pi per accertarsi se il terapeuta che abbiamo scelto di

consultare ha effettuato un percorso personale profondo origina nel fatto che assai probabile che il terapeuta in questione abbia scelto una professione di aiuto per elaborare il proprio vissuto personale. In tal caso la sua scelta professionale potrebbe essere anche una richiesta di aiuto parziale o mal formulata (Assagioli: linconscio condiziona le relazioni affettive, le relazioni educative, il nostro rapporto col corpo e la scelta professionale). La necessit di una formazione che coinvolga cos profondamente il terapeuta urgente soprattutto nelle fasi iniziali della terapia, quando i fumi della dinamica transfert-controtransfert rischiano di condizionare negativamente il lavoro terapeutico. Il terapeuta deve pertanto poter beneficiare degli effetti prodotti da esperienze di trasformazione sufficientemente profonde, possibilmente sostenendo questi importanti mutamenti con una adeguata formazione permanente (la pratica transpersonale completa la triade). Per formazione in psicosintesi si intende infatti una trasformazione profonda che consente di diventare maggiormente se stessi. Il valore della psicosintesi che stiamo effettuando il fondamento sul quale viene costruito il valore condivisibile durante le sessioni terapeutiche. E infatti necessario che il terapeuta sia consapevole dellascendente che pu esercitare sul paziente durante lo svolgimento della sua professione; vi , infatti, un coinvolgimento del terapeuta sui piani conscio e inconscio e se questi contenuti non sono stati sufficientemente elaborati, la terapia potrebbe oscillare pericolosamente tra gli estremi psiche che cura e psiche che infetta (vedi concetto assagioliano di ecologia della mente). Questa dinamica ha origine dalla esposizione dellinconscio del terapeuta allinconscio del paziente, che probabilmente contiene anche oggetti di sofferenza (es. memorie non totalmente elaborate). Lo strumento di lavoro del terapeuta la sua psiche, uno strumento che, oltre ad essere sufficientemente libero da blocchi e rimozioni, deve essere ben equipaggiato e contenere un gran numero di componenti altamente funzionali. La professione dello psicoterapeuta unarte, una conquista personale che non possibile trasmettere pi di tanto. Per affinare questa particolare disciplina occorre frequentare la bottega dellartigiano con grande umilt, beneficiare dellinsegnamento di un maestro sufficientemente buono, possedere buone capacit di apprendimento ed esercitare la professione allo scopo di affinare gli strumenti. In un suo scritto Assagioli riporta le parole di Jung: () lo sviluppo attuale della psicologia analitica () pone in primo piano la personalit del medico stesso come fattore di guarigione o di aggravamento ed esige il perfezionamento interiore del medico, lauto-educazione delleducatore () si pu dire che ogni cura alquanto approfondita consiste quasi per met in auto-esame del medico. E ancora: il medico non vedr nel malato quello che non vede in se stesso, oppure ne sar influenzato in modo esagerato.

La psicoterapia psicosintetica

Nel lavoro terapeutico Assagioli promuoveva lautonomia nel pi breve tempo possibile e la costruzione di un rapporto alla pari col paziente. La maturazione del nostro paziente si misura col passare dalla dipendenza (rapporto) al libero incontro (relazione): pi diminuisce il rapporto di dipendenza, pi si creano i presupposti per una relazione tra pari (interdipendenza). Dalla relazione genitoriale (transferale) alla relazione tra pari (interdipendenza), fino alla soluzione del rapporto terapeutico: se la terapia non termina probabilmente qualcosa non ha funzionato (nei casi pi gravi il terapeuta funge da io ausiliario per tutta la vita). Una delle conquiste promosse nella terapia psicosintetica consiste nellentrare maggiormente nel corpo, nel diventarne maggiormente padroni (concetto di incarnazione): si comprende cos che la conoscenza razionale non la stessa cosa che percepire il messaggio con tutto il nostro corpo. Una psicoterapia ben condotta pu essere definita come larte dellessere presenti e quindi del promuovere la presenza nellaltro. Presenza e ascolto autentici sono competenze fondamentali dello psicoterapeuta. La presenza uno stato di coscienza molto particolare: serve a cogliere lattimo trascendendo il tempo ed il dono pi grande che possiamo fare a noi stessi e agli altri! Durante la seduta si entra in una dimensione spazio-temporale molto speciale: talvolta proprio in questa circostanza che il nostro paziente sperimenta per la prima volta alcune parti del corpo meno vitali o la differenza tra tempo goduto e non goduto (il tempo non goduto non passa mai..) e, talvolta, la differenza tra amore pensato a livello razionale e amore sentito a livello emotivo e oltre (vedi dimensione transpersonale). Il nostro corpo uno strumento estremamente sofisticato. Per utilizzare al meglio la sua sensibilit occorre lavorare sul nostro rapporto con esso. Quanto siamo in contatto con il nostro corpo? Quanto siamo riusciti ad incarnare noi stessi nel corpo? Quanto stiamo utilizzando di questo meraviglioso strumento? Il lavoro sul corpo molto importante in psicosintesi: il corpo del nostro paziente potrebbe addirittura essere divenuto insensibile per essere stato costretto ad anestetizzare se stesso per sopravvivere al dolore provato in tenera et. E probabile che il nostro paziente abbia dovuto imparare velocemente a tenere ben lontani i sentimenti dal suo corpo e questo potrebbe avergli impedito la normale incarnazione nel corpo e il conseguente sviluppo degli strumenti sensibili di cui il corpo normalmente dotato. Le emozioni e i sentimenti potrebbero essere affievoliti o distorti; in questo caso il lavoro del terapeuta consiste nellagevolare nel paziente la ristrutturazione di atteggiamenti e comportamenti, incarnando il ruolo della guida, del facilitatore, ma senza proporre ricette, manipolare o limitare la libert del paziente! Quando siamo sulla buona strada il nostro corpo ci da delle indicazioni (es. gioia interna); la sofferenza precoce ci consente di sviluppare una sensibilit particolare nei confronti dei segnali inconsci dellaltro. Occorre fare molta attenzione alle manipolazioni inconsce che il terapeuta potrebbe esercitare sul suo paziente: potrebbero essere riedizioni del trattamento da lui ricevuto nel passato..

La psicoterapia psicosintetica relazione che cura: lo psicoterapeuta che pratica la psicosintesi non realizza un vestito ideologico nel quale cercare di far entrare il paziente, ma si limita a condividere con lui gli strumenti del sarto, in modo che egli possa realizzare labito che preferisce. Con una buona psicoterapia possibile lavorare anche sulla coazione a ripetere, che quel fenomeno che si esprime attraverso la riedizione di vecchi copioni strutturati durante le relazioni primarie (es. vivere in un contesto familiare violento pu esporre una giovane donna allesperienza di stupro (vedi dinamica vittima-carnefice); un altro esempio di coazione a ripetere consiste nel ripetere coi nostri figli gli errori commessi dai nostri genitori. Se osserviamo bene scopriamo che vi sono persone che ne trovano altre con caratteristiche costanti. Perch la cosa si ripete? Perch siamo condannati alla ripetizione di copioni originali? Ripetere forse un modo per imparare davvero? E se linconscio fosse effettivamente un progetto evolutivo? Assagioli propone la ripetizione come una tecnica per esercitare la volont: la differenza tra ripetizione attiva e lobbligo della ripetizione (coazione a ripetere) sta nel fatto che la prima una scelta, mentre la seconda si esprime indipendentemente dalla volont della persona. Per Jung la coazione a ripetere ha il ruolo inconscio di riproporre allindividuo delle circostanze simili, in modo che possano essere completamente superati eventuali blocchi emotivi. Sarebbe questo il motivo per il quale ogni persona cerca esattamente quel tipo di rapporto e quel tipo di partner (inconscio come progetto evolutivo dotato di senso e di fine). In questa prospettiva non detto che lidentificazione del trauma debba coincidere con leliminazione del disturbo; assai probabile, per, che una maggiore consapevolezza circa gli eventi che possono aver originato il disagio pu offrire al paziente nuove chiavi di lettura della sua storia! Nella prospettiva psicosintetica luomo si ammala sia quando rimuove nellinconscio i conflitti passati, sia quando reprime un futuro conflittuale, ovvero quando rimuove le tendenze future che si stanno risvegliando in lui (es. slanci transpersonali). Qual il fine di questa sofferenza? Quale nuovo equilibrio psichico mi consentir di conquistare? Le rimozioni vengono infatti passate di generazione in generazione, come eredit emotiva, e tendono a migliorare o peggiorare in modo consistente la qualit della nostra vita. Da dove viene questa sofferenza? In quanto a manipolazioni siano esse consce o inconsce lunica garanzia per il paziente il lavoro che il terapeuta ha svolto su di s. Qualora la gravit del disagio sofferto dal paziente ce lo consenta, lobiettivo deve essere condurlo nel pi breve tempo possibile ad una autonomia sufficientemente buona e alla possibilit di accedere a sentimenti e desideri in modo non riflesso e spontaneo. Col procedere della terapia la personalit incagliata, fissata ad una certa epoca magari in seguito ad un trauma inizier a disincagliarsi sempre pi e a maturare di nuovo. Se la terapia ben guidata, il paziente avr la possibilit di liberarsi gradualmente dai fantasmi del passato, rendendo

disponibile a se stesso un gran quantit di energia che fino a poco tempo prima era intrappolata proprio nel suo corpo! La stessa aria del mattino che qualche tempo prima ci toglieva il respiro, inizier ad essere sempre pi piacevole, finch sboccer nel nostro cuore una nuova e sempre pi rigogliosa vita. Dott. Alessandro Gambugiati Psicologo Iscr. n. 3808 Tel.: 328-5390990 Sito: www.virtualcoach.it

Nascita della Psicologia Transpersonale


Lufficializzazione della Psicologia Transpersonale si avr intorno alla fine degli anni sessanta. Per chi come me conosce e studia lopera di Assagioli non possibile nascondere un certo senso di umana ingiustizia nel vedere come tale approccio psicologico fosse non solo gi presente agli albori della Psicologia scientifica ma fosse gi stata inaugurata ed approfondita con modelli e tecniche che nella Psicosintesi sono sotto forma di apogeo e ancora da esplorare nella loro interezza. Insomma la Psicosintesi, che come gi detto si presenta allinizio del secolo appena trascorso come gi delineata in linee di massima, alla luce delle odierne letterature sul tema, si pone certamente come la pi omogenea ed integrale nel panorama della Psicologia Transpersonale, considerando anche il suo ecletticismo metodologico e culturale. Si assiste infatti oggi alla nascita di nuovi modelli e anche ad aggiustamenti di vecchi, provenienti da tradizioni psicologiche che storicamente erano lontane dagli aspetti spirituali dellesperienza umana, come la psicanalisi, che introducono concetti e metodiche del tutto similari e comunque alle volte non allaltezza di ci che Assagioli esprimeva molte decade fa. Nulla di male in questo se si considera il lento cammino delluomo alla ricerca di s da una prospettiva storica, culturale e civile ma il fatto che un simile autore ed un simile modello non vengano spesso neppure citati come vera e propria fonte non solo ispiratrice della Psicologia Transpersonale odierna, muove sentimenti di forte ingiustizia. Questo sentimento non tanto legato ad un fidelismo, sterile se lo fosse, verso lautore della Psicosintesi o verso il suo modello, ma legata al fatto che spesso si tratta di cominciare la costruzione di un ponte, difficile sotto molti aspetti realizzativi, che si trova in stato molto avanzato di realizzazione poco pi a monte e che non essendo conosciuto rischia di produrre una considerevole perdita di energie e tempo sul tema del transpersonale e psicoterapia. Il ponte gi esiste si chiama Bio-Psicosintesi e non ultimato in quanto il tema che tratta di per s illimitato. Ovviamente non lunica ed insostituibile traccia, sono numerose le figure che hanno in modi diverse tracciato la via (Jung tra i pi notevoli), ma la Psicosintesi si distingue per struttura e vastit.

Il senso di ingiustizia anche legato al fatto che fu proprio Assagioli ad importare in Italia la Psicoanalisi, che per il suo tempo ha rappresentato certo un momento di rottura sul tema della cura e immagine della psiche, e come per una sorta di giustizialismo , per avere abbandonato poco dopo la via maestra indicata da Freud , Assagioli sia caduto nel dimenticatoio del panorama psicologico della sua e nostra nazione insieme al sua Psicosintesi tra laltro lunica scuola psicologica Italiana. paradossale che in certi ambiti sia pi conosciuto fuori che dentro i confini nazionali, ma daltronde Nemo propheta in patria. La storiografia attuale sul tema che pu essere incontrata sui siti internazionali per esempio tratta largomento in questo modo: Nel 1967 un piccolo gruppo di lavoro comprendente Abraham Maslow, Anthony Sutich, Stanislav Grof, James Fadiman, Miles Vich, e Sonya Margulies si incontr a Menlo Park in California, con lintento di creare una nuova psicologia che onorasse l'intero spettro dellesperienza umana, inclusi vari stati di coscienza non-ordinari. Durante queste discussioni Maslow e Sutich seguirono il suggerimento di Grof e chiamarono la nuova disciplina "psicologia transpersonale" . Questo termine prese il posto dellappellativo originario "transumanistica" o rivolta oltre le questioni umanistiche. Subito dopo formarono lAssociazione di Psicologia Transpersonale (ATP) e pubblicarono il Giornale di Psicologia Transpersonale. Parecchi anni dopo, nel 1975, Robert Frager fond lIstituto (Californiano) di Psicologia Transpersonale a Palo Alto, che rimasto un punto di riferimento nei settori dell'educazione, della ricerca e della terapia Transpersonale per oltre trentanni. Modelli quali la Psicosintesi di Assagioli, la Logoterapia di Frankl, la Psicologia Analitica di Jung, la Psicoterapia Spirituale di Carl Durckheim ed altre, sono modelli psicologici transpersonali ante-litteram europee e anticipano anche di sessantanni la nascita della psicologia transpersonale ufficiale. Esistono poi documenti che attestano come Assagioli gi intorno al 1914 parlasse di Psicologia Transpersonale. La religione e tradizione cristiana, che coincide per lo pi col mondo occidentale, pu essere vista come un potente modello di crescita umana prima della comparsa delle scienze. In un certo senso molte delle figure oggi sante e di altre come Dante Alighieri con la sua Divina Commedia, potrebbero tranquillamente essere definiti psicoterapeuti pre tempore di straordinaria efficacia e potenza, tali da resistere ai cambiamenti epocali. Parlo della religione cristiana in quanto pu essere considerata il substrato essenziale, che a sua volta preceduto dalle culture pre-cristiane e loro costumi (prime tra tutte la filosofia greca e le religioni pagane), costituiscono il terreno su cui la scienza e la psicologia occidentale si sono sviluppate. Concetti quali quello di piet, umilt, amore, devozione, solitudine, fratellanza, giustizia, gloria ed altri trovano nella tradizione cristiana una potente fonte di divulgazione ed esperienza, spesso per poi corrosa dalla condizione umana e storica tale da inficiare il messaggio cristiano stesso. La cultura illuministica che dar vita alla scienza moderna e poi alla Psicologia nasce su queste fondamenta, e quando i tempi saranno maturi appunto a cavallo tra ottocento e fine novecento superando i confini del cos detto Occidente genereranno la psicologia transpersonale come scienza, proprio attraverso quelle figure come Assagioli e jung che volsero il loro sguardo verso le culture orientali ed in generale oltre i confini teorici della cultura occidentale, cercando di favorire cos un sorta di sintesi universale.

La psicologia transpersonale, o quarta forza, ha messo in luce alcune delle maggiori concezioni errate nei filoni psichiatrici e psicologici principali. Ha inoltre risposto ad osservazioni importanti che provengono dalla moderna ricerca sulla Coscienza e da parecchi altri campi , per le quali il paradigma scientifico esistente non aveva spiegazioni adeguate. Cito ci che esprime Michael Harner, Antropologo americano che per il fatto di presentare buone credenziali accademiche lo esula da facili attacchi circa i presupposti delle sue concezioni, egli speriment, nel suo lavoro sul campo in Amazzonia, una potente iniziazione sciamanica, ed ha riassunto brevemente le imperfezioni della psicologia accademica nella prefazione del suo libro La via dello sciamano (Harner 1980). Egli suggerisce che la comprensione della psiche nella civilt industriale gravemente di parte, cio etnocentrica e cognicentrica (un termine migliore potrebbe essere pragmacentrica) . etnocentrica nel senso che stata formulata e promossa da scienziati materialistici occidentali che considerano la propria prospettiva superiore a quella di ogni altro gruppo umano in qualsiasi momento storico. Secondo questi scienziati la materia primaria, mentre la vita, la coscienza e l'intelligenza sono suoi prodotti secondari pi o meno accidentali. Essi ritengono che la spiritualit in qualsiasi forma e livello non che il riflesso dellignoranza dei fatti scientifici, della superstizione, della credulit infantile, dellautoinganno e del pensiero magico primitivo. Le esperienze spirituali dirette che coinvolgono figure e reami archetipici sono viste come prodotti patologici del cervello. Gli psichiatri moderni del filone principale interpretano le esperienze visionarie dei fondatori delle grandi religioni, dei santi e dei profeti, come manifestazioni di malattie mentali gravi, sebbene essi manchino di una spiegazione medica adeguata e di dati di laboratorio necessari a convalidare tale posizione. La letteratura psichiatrica contiene numerosi articoli e libri che discutono su quale potrebbe essere la diagnosi clinica appropriata per molte delle grandi figure della storia spirituale. SantAntonio stato definito schizofrenico, San Giovanni della Croce stato invece etichettato come degenerato ereditario, Santa Teresa DAvila e stata liquidata come una "grave psicotica isterica" e le esperienze mistiche di Maometto sono state attribuite all'epilessia. Addirittura i profeti, quindi, delle principali religioni mondiali, quale il Buddha, Ges, Ramakrishna, e Sri Ramana Maharshi sono stati visti come affetti da psicosi a causa delle loro esperienze visionarie e delle loro credenze. (Franz Alexander 1931). Allo stesso modo altri antropologi hanno discusso della possibilit di diagnosticare gli sciamani come schizofrenici, psicotici ambulanti, epilettici o isterici. Sempre il famoso psicanalista F. Alexander, conosciuto come uno dei fondatori della medicina psicosomatica, ha scritto un saggio in cui persino la meditazione buddista descritta in termini psicopatologici e si riferisce ad essa come "catatonia artificiale" . La psicologia e la psichiatria occidentali descrivono i rituali e la vita spirituale di culture antiche e native in termini patologici, mentre i pericolosi eccessi della civilizzazione

industriale che mettono potenzialmente in pericolo la vita sul pianeta, sono a tal punto divenuti parte integrante della nostra vita che raramente attraggono lattenzione di medici e ricercatori, n vengono riconosciuti come patologici. Persone che hanno stati mistici che possono potenzialmente trasformare una vita, o le condizioni che Assagioli descrive come crisi di risveglio della coscienza finiscono ospedalizzate con diagnosi stigmatizzanti e prescrizioni farmacologiche soppressive. Questo ci a cui ci si riferisce parlando di polarizzazione etnocentrica nel giudicare ci che normale e ci che e patologico. La psichiatria e la psicologia occidentali mostrano anche una forte polarizzazione cognicentrica. Con questo si vuole sottolineare che queste discipline formularono le loro teorie sulla base di esperienze e osservazioni fatte dal punto di vista di stati di coscienza ordinari e hanno sistematicamente evitato o interpretato erroneamente le prove fornite da stati non ordinari, come i risultati ottenuti da osservazioni fatte in terapie psichedeliche, in potenti psicoterapie esperienziali, o il lavoro svolto con individui in crisi psicospirituali, varie ricerche meditative, studi in campo antropologico o tanatologico . I dati di rottura di paradigma provenienti da queste aree di ricerca sono stati o sistematicamente ignorati o mal giudicati e male interpretati a causa della loro fondamentale incompatibilit con il paradigma imperante. La psicologia transpersonale ha fatto significativi progressi verso la correzione della polarizzazione etnocentrica e cognicentrica della psichiatria e della psicologia, particolarmente con il riconoscimento della natura e del valore delle esperienze transpersonali. Alla luce delle osservazioni che provengono dallo studio degli stati non-ordinari di coscienza," l'attuale irrispettosa denigrazione e patologizzazione della spiritualit" , caratteristica del materialismo monistico, appare ora improponibile. Negli stati non-ordinari, le dimensioni spirituali della realt, possono essere sperimentate direttamente in un modo altrettanto convincente della nostra esperienza quotidiana del mondo materiale, se non di pi. E anche possibile descrivere passo dopo passo le procedure e i contesti appropriati che facilitano laccesso a tali esperienze. Di ci la Psicosintesi rappresenta senza dubbio una mappa ben comprovata. Uno studio accurato delle esperienze transpersonali dimostra che esse sono ontologicamente reali e contengono informazioni circa dimensioni di esistenza importanti e solitamente nascoste, le quali possono essere consensualmente convalidate. In generale lo studio degli stati non-ordinari di coscienza conferma la visione di C. G. Jung secondo la quale le esperienze originate a livelli profondi della psiche, (esperienze transpersonali ) hanno una certa qualit che egli chiama (riprendendo il termine di Rudolph Otto) "Numinosit "(Jung 1964 ). Il termine " Numinoso" e relativamente neutrale e quindi preferibile ad altre denominazioni simili, come religioso, mistico, magico, santo o sacro, che sono spesso state usate a fini non certo universali e possono facilmente trarre in inganno. Il senso di "numinosit" basato sullapprendimento diretto del fatto che siamo di fronte ad un reame che appartiene ad un ordine di realt superiore, sacro e radicalmente diverso dal mondo materiale.

Per prevenire incomprensioni e confusioni che hanno compromesso molte altre discussioni simili in passato, e necessario fare una chiara distinzione fra spiritualit e religione. La spiritualit e basata su esperienze dirette di aspetti e dimensioni di realt non-ordinari e non necessita per essere esperita di un luogo speciale o di una persona ufficialmente preposta a mediare il contatto col divino. I mistici non hanno bisogno di chiese o templi. Il contesto in cui essi sperimentano la dimensione sacra della realt, compresa la loro stessa divinit, il loro corpo e la natura ; e al posto di un prete officiante, necessitano di ricercatori e compagni a loro affini o la guida di un maestro pi evoluto di loro nel cammino interiore.La spiritualit consiste in uno speciale tipo di relazione fra lindividuo e il cosmo ed , in essenza, un fatto personale e privato. Dott. Andrea Marsanich