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SCHOPENHAUER

1778-1860 Con lui ha inizio una filosofia antihegeliana; Schopenhauer non fa scuola ma gi allinizio del 900 un autore che fu riscoperto e rivalutato. La sua figura legata a una sua opera che racchiude i punti fondamentali della sua filosofia: IL MONDO COME VOLONTA E RAPPRESENTAZIONE 1819 Esplicito atto di accusa contro lidealismo e Hegel. Questa opera allinizio non riscosse molto successo poi per divenne un classico. Questo le comport svantaggi sul piano accademico. La filosofia Schopenhaueriana ha moltissimi elementi in comune con la filosofia di Giacomo Leopardi; i due conseguirono percorsi molto simili che andarono avanti autonomamente, ma parallelamente nonostante avessero due personalit molto differenti. Analisi del titolo: concetto di RAPPRESENTAZIONE: S. e la filosofia indicano in genere con questo termine ogni contenuto mentale. La conoscenza delloggetto quindi, non riguarda loggetto in s, ma lidea che ho di quelloggetto; ci riguarda tutta la conoscenza del mondo e quindi lattivit conoscitiva delluomo riguarda le rappresentazioni. La rappresentazione quello che Kant chiama fenomeno( ci che appare alla facolt conoscitive delluomo). Secondo S. la rappresentazione mentale che il soggetto si pone insieme CONTENUTO + ATTO MENTALE. Contenuto come dato oggettivo mentre atto mentale come dato soggettivo( soggettivo nel senso che prodotto del soggetto come mente). Differenza con idealismo: Secondo gli idealisti i dati derivano entrambi dalloggetto. Schopenhauer Idealisti
Dati entrambi oggettivi

Dato oggettivo

Dato soggettivo

*attivit che avvengono contemporaneamente ma sono distinte. Unidealista non sarebbe mai partito da unidea di mondo ma dallidea di IO, poich secondo gli idealisti il mondo un prodotto dellio. Secondo Schopenhauer il mondo conoscibile soltanto attraverso la rappresentazione mentale per cui tutto ci che vedo rappresentazione. Essendo tutto rappresentazione non posso conoscere il mondo in s. I punto di partenza della filosofia di Schopenhauer la distinzione che lui attua fra il fenomeno e il noumeno. Questa di nuovo unimpostazione Kantiana, ma differentemente a Kant, il problema che S. si pone (problema della conoscenza umana) di andare oltre le rappresentazioni. Secondo lui esiste qualcosa che permette la conoscenza reale del mondo.

Es: Relazione umana : Le relazioni tra persone avvengono attraverso parole e comportamenti che non necessariamente corrispondono allin-s reale della persona, perch le parole sono rappresentazione e come tali non permettono una visione del mondo come realmente e possono quindi essere velate e falsificate. Schopenhauer, infatti, sostiene che esista un velo VELO DI MAYA Fenomeno dellantica filosofia indiana con cui Schopenhauer intende un velo ingannatore (il fenomeno) che copre quella che la vera realt. Rappresentazione di Schopenhauer e Fenomeno di Kent a confronto: Fenomeno di Kant conoscibile, ovvero determina una conoscenza del mondo.

Rappresentazione di Schopenhauer Ci che impedisce la conoscenza. S. sostiene che la conoscenza non pu passare attraverso le rappresentazioni mentali perch sono velo.

Esiste qualcosa che permette di andare oltre le rappresentazioni mentali? Secondo S. ci che non conoscenza rappresentativa, la CORPOREITA. Il movimento del corpo dotato di una percezione istintiva (sistema propriocettivo). Unauto percezione e autoconsapevolezza della propria corporeit attraverso la quale si pu capire com fatto realmente il mondo. La conoscenza del nostro corpo non rappresentazione mentale perch il corpo attivato da un principio che non logico o razionale, ma ISTINTIVO; IL CORPO E CONCRETIZZAZIONE DI UNENERGIA VITALE CHIAMATA VOLONTA. Ogni corpo REALIZZAZIONE organica dei vari istinti che ci compongono. Lo scopo della volont rinnovarsi e perpetuarsi, continuare a vivere e quindi a questo fine, tende a riprodursi continuamente. La volont principio che non ide, non Dio, ma puramente energia vitale: Eterna, immutabile, principio primo, pura vita. CARATTERISTICHE VOLONTA: UNIVERSALE Schopenhauer afferma che riguarda tutto quanto lessere, quindi non un principio che riguarda soltanto luomo ma riguarda tutto quanto lessere e il mondo. PRIMO non c nulla che lo genera; quello che i metafisici chiamavano causa-sui. Non dipendente da niente ma tutto dipende da lui. IRRAZIONALE non ha alcuna connotazione di tipo materiale, spirituale ecc. Non appartenendo a alcuna concezione materialista o idealista un concetto del tutto nuovo. INCONSCIO agisce indipendentemente dalla scelta del soggetto. NON HA SCOPO Lunico quello di perpetuarsi ma oltre questo nessun altro; Spoglia di ogni senso le teorie che hanno cercato di dare un senso a tutto quello che luomo fa. Solo gli enti razionali attribuiscono un senso alle azioni delluomo e a loro volta sono legati comunque alla volont. Esiste infatti un conflitto tra quello che luomo vuole essere razionalmente e quello che veramente(volont). *volont come principio non quindi da intendere come volont psicologica.

Quali sono le conseguenze che lesistenza del principio primo della volont provoca nel mondo? La volont si concretizza negli individui organici e quindi anche nelluomo: o Si esercita nelluomo attraverso BISOGNI E DESIDERI. La volont per perpetuarsi deve provocare nelluomo mancanze e nuovi bisogni; ogni volta che luomo sente il bisogno necessariamente poi prova un desiderio. Il desiderio umano pu trovare soddisfazione oppure no ma in entrambi i casi, secondo S., le conseguenze per la vita delluomo sono negative. OGNI DESIDERIO NON SODDISFATTO OGNI DESIDERIO SODDISFATTO Determina Determina DOLORE E FRUSTRAZIONE NOIA

Ogni desiderio soddisfatto fa crollare lenergia psichica necessaria che lha mosso e quellesperienza ormai soddisfatta non pi soddisfacente come prima di essere concretizzata. Tutta la vita unoscillazione tra il dolore e la noia e non esiste via duscita; questi sono due stadi dai quali lindividuo non pu evadere. Schopenhauer considerato un filosofo pessimista e questa visione pessimistica universale. Egli analizz delle soluzioni a questa condizione umana, ma richiedono presupposti particolari: Ad esempio il suicidio sarebbe una realizzazione di un desiderio, porta alleliminazione dellindividuo ma non comporta leliminazione della volont. La condizione in cui viene eliminata la volont (condizione di non-volont), viene chiamata da Schopenhauer nolont; ma per poter essere ottenuta comporta che lindividuo deve negare se stesso in modo poi da negare la volont. Negare lindividualit significa, quindi, trovare unesperienza nella quale noi non contiamo com individui. Schopenhauer individua 3 vie in cui si pu verificare la condizione di non-volont: ARTE VIA ESTETICA : Luomo sottratto dalla sua condizione normale. Quando sono allinterno dellesperienza artistica, la capacit diventa sola comunicativa, non concettuale e larte ha una forza molto gratificante. Lesistenza esterna allindividuo momentaneamente sospesa. Tra tutte le forme di arte, secondo Schopenhauer, quella pi efficace la MUSICA che rappresenta la forma meno concettuale che esiste e che ha la capacit di rappresentare la stessa volont. VIA ETICA : Relazionandomi con gli altri individui, il primo sentimento che emerge la percezione che gli altri soffrono tanto quanto me. Non si parla di relazione psicologica ma ontologica e metafisica; quindi la condizione umana di dolore universale, indipendentemente dalle diverse reazioni e dal tipo di dolore. La consapevolezza che gli altri soffrono ugualmente a me, creano quel sentimento etico che S. chiama COMPASSIONE, che non intesa come negativa o con significato cristiano, ma inteso come sentire comune e la capacit di relazionarci con gli altri alla base della compassione e la condivisione attenuazione del dolore. La via etica quindi condivisione del momento del dolore in cui la forza della volont viene attenuata. VIA ASCETICA: Esperienza in cui lindividuo si stacca completamente dalla propria singolarit. Lasceta luomo che si pone in modo del tutto contemplativo di fronte alla vita. Lo stato di felicit dato dal NIRVANA (equilibrio perfetto , uno stato danimo, non un luogo fisico) Quindi esperienza ascetica equivale al raggiungimento del nirvana in cui si ha un controllo assoluto delle passioni, annullandole.