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DISTURBI DELL ALIMENTAZIONE: UNO NESSUNO E

CENTOMILA? UN TENTATIVO DI SINTESI


C. Iannaco, M. Cavalletti, E. Moretti, G. Sonetti, S. Caini, S. Lucarelli

INTRODUZIONE
Secondo la prospettiva transdiagnostica di Fairburn i Disturbi dell Alimentazione (DA) condividono il medesimo nucleo psicopatologico: un eccessiva importanza attribuita al peso,
alla forma del corpo e al controllo dell'alimentazione. Studi longitudinali evidenziano l'instabilit diagnostica dei DA e la loro migrazione da una categoria all'altra, suggerendo che le
categorie diagnostiche dei DA nel DSM-5 non descrivano adeguatamente la realt clinica. In tale prospettiva i DA vengono considerati come ununica categoria diagnostica
mantenuta da meccanismi comuni, quali bassa autostima e perfezionismo (Fairburn et al., 2003). Altri studi (Sassaroli et al., 2007; Sassaroli, Gallucci e Ruggiero, 2008) hanno
evidenziato come anche il rimuginio e il controllo costituiscano importanti fattori di mantenimento per i DA.

OBIETTIVI
Obiettivo del presente studio quello di delineare specifici profili cognitivi dei DA, sulla base del nucleo psicopatologico e dei fattori di mantenimento, valutando lipotesi di un
approccio diagnostico dimensionale anzich categoriale.

METODO
Sono stati reclutati 140 pazienti ambulatoriali con diagnosi di Anoressia Nervosa (et: 25,5 10,3), 95 con diagnosi di Bulimia Nervosa (et: 26,6 10,3) e 146 con diagnosi di Binge
Eating Disorder (et: 40,0 13,6), presso l'Azienda USL 11 di Empoli. Ad ogni paziente stata somministrata, durante la fase di assessment, una batteria di test composta dai
seguenti strumenti: Eating Disorder Examination Questionnaire (EDE-Q), Rosenberg Self-Esteem Scale (RSES), Multidimensional Perfectionism Scale (MPS), Anxiety Control
Questionnaire (ACQ), Difficulties in Emotion Regulation Scale (DERS), Body Uneasiness Test (BUT), Body Attitude Test (BAT), Penn State Worry Questionnaire (PSWQ), Dissociative
Questionnaire (DIS-Q), State Trait Anxiety Inventory (STAI), Beck Depression Inventory (BDI). La distribuzione delle scale MPS, RSES, PSWQ e ACQ stata confrontata attraverso il
test Chi-square. Successivamente il campione stato suddiviso in cluster mutuamente esclusivi e collettivamente esaustivi, utilizzando un algoritmo k-means con n cluster=2 e i
valori ai test RSES, MPS Tot, ACQ Tot e PSWQ come variabili di clusterizzazione. La distribuzione nei cluster dei pazienti affetti da AN, BN e BED stata confrontata utilizzando il test
Chi-square.

RISULTATI
Distribuzione delle scale MPS, RSES, ACQ e PSWQ nei pazienti affetti da AN, BN e BED
VARIABILI AN (n=140) BN (n=95) BED (n=146) p-value Chi-square
MPS - Timore degli errori
Mai-raramente(9-26) 50,4% 47,9% 66,0%
Qualche volta, spesso o sempre (27-45) 49,6% 52,1% 34,0% 0,014
MPS - Obiettivi personali
Mai-raramente (7-20) 48,1% 59,5% 71,5%
Qualche volta, spesso o sempre(21-35) 51,9% 40,4% 28,4% 0,008
MPS - Dubbi sulle azioni
Mai-raramente (4-11) 50,0% 47,9% 67,2%
Qualche volta, spesso o sempre(12-20) 50,0% 52,1% 32,9% 0,032
MPS - Organizzazione
Mai-raramente (6-17) 25,2% 38,2% 38,9%
Qualche volta, spesso o sempre (18-30) 74,8% 61,6% 61,2% 0,021
MPS TOT
Mai-raramente (35-104) 56,3% 56,3% 72,2%
Qualche volta, spesso o sempre (105-175) 43,7% 43,6% 27,8% 0,114
RSES
Bassa autostima (<25) 93,3% 90,4% 94,4%
Normale o alta autostima(25-40) 6,7% 9,6% 5,6% 0,493
ACQ TOT
Forte, moderato o lieve disaccordo (0-89) 91,7% 95,7% 96,5%
Forte, moderato o lieve accordo (90-150) 8,2% 4,2% 1,4% 0,545
PSWQ
Mai, lieve o moderato rimuginio (0-47) 28,8% 21,3% 34,0%
Alto o forte rimuginio (48-80) 71,1% 78,7% 66,0% 0,090
MPS: non vi sono differenze statisticamente significative nelle sottoscale Aspettative genitoriali, Criticismo genitoriale e Dubbi sulle azioni

Distribuzione nei cluster dei pazienti affetti da AN, BN e BED


K-means RSES MPS tot PSWQ ACQ tot
clustering Qualche volta, Mai, lieve o Forte,
No. AN BN BED Bassa Normale o alta Mai o Forte, moderato
(using cut- spesso o moderato Forte rimuginio moderato o
autostima autostima raramente o lieve accordo
offs) sempre rimuginio lieve disaccordo
Cluster 1 250 70,5% 76,1% 63,6% 97,2% 2,8% 52,8% 47,2% 0,0% 100,0% 94,0% 6,0%
Cluster 2 111 29,5% 23,9% 36,4% 83,8% 16,2% 85,6% 14,4% 89,2% 10,8% 97,3% 2,7%
0,120 93,1% 6,9% 62,9% 37,1% 27,4% 72,6% 95,0% 5,0%

CONCLUSIONI
I soggetti AN e BN mostrano profili leggermente pi simili tra loro rispetto ai soggetti BED i quali presentano un po pi spesso perfezionismo normale o subclinico e un po meno
spesso forte rimuginio (mentre sia per il controllo che per lautostima si collocano, al pari di AN e BN, pi frequentemente allinterno del range di bassa autostima e riportano una
bassa percezione di controllo). Tali differenze sono comunque modeste e, con leccezione di alcune sottoscale del test MPS, non raggiungono la significativit statistica. I dati
confermano il ruolo delle variabili perfezionismo, bassa autostima , rimuginio e controllo nel delineare un profilo cognitivo comune a tutti i DA, indipendentemente dalla diagnosi
categoriale.

BIBLIOGRAFIA
- Fairburn, C.G., Cooper, Z., & Shafran, R.(2003). Cognitive behaviour therapy for eating disorders: a transdiagnostic theory and treatment. Behaviour Research and Therapy, 41,
509-528.
- Sassaroli, S., Bertelli, S.,Boccalari,L., Sangiorgi, E., Giovini, M., La Mela, C., Rebecchi, D.,Scarone, S., Vinai, P. , & Ruggiero, G.M. (2007). Contenuti metacognitivi dei disturbi
alimentari e interazione con il perfezionismo, la bassa autostima e il rimuginio. Cognitivismo Clinico, 4, 34-46.
- Sassaroli, S., Gallucci, M., & Ruggiero, M.G (2008). Low perception of control as a cognitive factor of eating disorders. Its independent effects on measures of eating disorders and
its interactive effects with perfectionism and self-esteem. Journal of Behavior Therapy and Experimental Psychiatry,39, 467-488