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Università di Bologna - DIN

INTRODUZIONE ALL’ENERGIA SOLARE

Corso di Sistemi Energetici LM


A.A. 2020/2021
Docente: Ing. Stefania Falfari

Dipartimento DIN – Università di Bologna


SCHEMA DELLA PRESENTAZIONE

❑ ENERGIA SOLARE
❑ SOLARE TERMICO
❑ SOLARE TERMODINAMICO
❑ SOLARE FOTOVOLTAICO
SCHEMA DELLA PRESENTAZIONE

❑ ENERGIA SOLARE
❑ SOLARE TERMICO
❑ SOLARE TERMODINAMICO
❑ SOLARE FOTOVOLTAICO
Ci sono 3 tipi di SOLARE:
1. TERMICO: produzione di acqua calda per scopi sanitari.
2. FOTOVOLTAICO: produzione di energia elettrica tramite l’utilizzo di semiconduttori.
3. TERMODINAMICO: si sfrutta l’energia termica per far evaporare oli/sali, che poi espandono in una turbina
producendo energia elettrica.
IPOTESI: sole come corpo nero.
Potenza specifica:

𝑊
𝑄𝑆𝑂𝐿𝐸 = 𝐼 = න 𝜀 𝜆 dλ
𝑚2
𝜆

= spettro delle lunghezze d’onda del sole


()= emissività → legge di Stephan-Boltzman-Planck:

𝑐1 1
𝜀 𝜆 = ∙
𝜆5 𝑒 𝑐2ൗ𝜆𝑇 − 1

𝐼 = ‫ 𝜆 𝜀 𝜆׬‬dλ = 𝜎0 ∙ 𝑇 4 [W/m2]

𝑊
𝜎0 = 5.7 ∙ 10−8
𝑚2 ∙ 𝐾 4
Quanta radiazione solare arriva sulla terra?

La radiazione solare a 6000 K (temperatura


media del Sole) ha un massimo per =0.46 µm,
che si trova nello spettro del visibile umano
x e y: Raggi sul cono di luce

y
x

a a= 0.7*106 km (RAGGIO del sole)


b= 150*106 km (distanza Terra – Sole)

𝑎: 𝑏 = 𝑥: 𝑦
𝑎 𝑥
=
𝑏 𝑦

𝑎 2 𝑥2
= 2 Si sostituisce con le relative aree
𝑏 𝑦
2 2
𝑎 𝐴𝑆𝑂𝐿𝐸 0.7
= =
𝑏 𝐴 𝑇𝐸𝑅𝑅𝐴 150
Si può riscrivere in termini di potenze specifiche (Q è la potenza specifica in W/m2):

𝑄𝑆𝑂𝐿𝐸 ∙ 𝐴𝑆𝑂𝐿𝐸 = 𝑄𝑇𝐸𝑅𝑅𝐴 ∙ 𝐴 𝑇𝐸𝑅𝑅𝐴


La potenza specifica che arriva sulla Terra SENZA ATMOSFERA è:
2
𝐴𝑆𝑂𝐿𝐸 0.7 𝑘𝑊
𝑄𝑇𝐸𝑅𝑅𝐴 = 𝑄𝑆𝑂𝐿𝐸 ∙ = 𝑄𝑆𝑂𝐿𝐸 ∙ = 1.6
𝐴 𝑇𝐸𝑅𝑅𝐴 150 𝑚2

La potenza specifica che arriva sulla Terra CON ATMOSFERA e NEL CASO OTTIMALE è:

𝑘𝑊
I= 1.0 =𝑄
𝑚2

In generale:

𝒌𝑾
I= 𝟎. 𝟓 ÷ 𝟏. 𝟎
𝒎𝟐

MOTIVI DI QUESTA
VARIABILITA’
La potenza specifica I che giunge sulla Terra non è costante ma varia con:
1. L’inclinazione dell’asse terrestre → le aree geografiche non hanno la stessa insolazione
2. Posizione rispetto al Sole (stagioni)
3. Rotazione della Terra attorno al proprio asse → fissa le ore del giorno

Effetto dell’inclinazione dell’asse terrestre:


𝑘𝑊
𝐼𝐸𝑄 = 0 ÷ 1.0 → 4000 h di sole all’anno
𝑚2

𝑘𝑊
𝐼𝑍𝑂𝑁𝐸 𝑇𝐸𝑀𝑃 = 0 ÷ 0.8 → 2000 h di sole all’anno
𝑚2
Quindi I=I(t) durante le ore del giorno (ROTAZIONE DELLA TERRA ATTORNO AL PROPRIO ASSE):

I(t)

IMAX

Il valore medio è:
𝐼𝑚 = 0.8 ∙ 𝐼𝑀𝐴𝑋

6 12 18 t (ore)

Nelle ZONE TEMPERATE:


𝑘𝑊
𝐼𝑍𝑂𝑁𝐸 𝑇𝐸𝑀𝑃 = 0 ÷ 0.8 → 2000 h di sole all’anno
𝑚2

𝑘𝑊
→ 𝐼𝑀𝐴𝑋 = 0.8
𝑚2

Quindi la potenza specifica MEDIA è:

𝑘𝑊
𝐼𝑚 = 0.8 ∙ 𝐼𝑀𝐴𝑋 = 0.8 ∙ 0.8 = 0.64
𝑚2
❑ HP: Pannello fisso a terra, con superficie A0

❑ A MEZZOGIORNO:
A A=A0=AMAX perché i raggi del sole sono perpendicolari al suolo

❑ Nelle altre ore d’insolazione l’andamento è variabile: 𝐴 = 𝐴0 ∙ 𝑠𝑖𝑛 𝛼


/2- 

A0
A(t)

A0=AMAX

Andamento della superficie del


pannello investita dal sole (i raggi
devono essere perpendicolari)

6 12 18 t (ore)

Il valore MEDIO è:
𝜋 𝜋
‫𝐴 ׬‬0 ∙ 𝑠𝑖𝑛 𝛼 𝑑𝛼 𝐴0 ∙ −𝑐𝑜𝑠𝛼 0 2 ∙ 𝐴0
𝐴𝑚 = 0 = = = 0.64 ∙ 𝐴0
𝜋 𝜋 𝜋
Esempio in zona temperata:
• 2000 h/anno di insolazione solare
• IMAX=0.8 kW/m2
Si calcola l’energia che arriva dal Sole sulla Terra su un pannello all’anno e per A0=1 m2:

𝐸 𝐼𝑚 ∙ 𝐴𝑚 𝑠 0.8 ∙ 𝐼𝑀𝐴𝑋 ∙ 0.64 ∙ 𝐴0


= ∙ 2000 ℎ ∙ 3600 = ∙ 2000 ∙ 3600
𝑎𝑛𝑛𝑜 ∙ 𝑚2 𝐴0 ℎ 𝐴0
𝐸 𝑘𝐽
= 0.8 ∙ 0.8 ∙ 0.64 ∙ 2000 ∙ 3600 = 2949120 (Si ragiona per A0=1 m2)
𝑎𝑛𝑛𝑜 ∙ 𝑚2 𝑎𝑛𝑛𝑜 ∙ 𝑚2

A questo punto si calcola una POTENZA FITTIZIA PER TUTTO L’ANNO (e non solo più su 2000 h/anno):

𝑘𝐽
𝑃𝐹𝐼𝑇𝑇𝐼𝑍𝐼𝐴 2949120 ൗ 𝑊
𝑎𝑛𝑛𝑜 ∙ 𝑚2
= = 93.5
1 𝑚2 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑖ൗ ℎ 𝑠 𝑚2
365 𝑎𝑛𝑛𝑜 ∙ 24 ൗ𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜 ∙ 3600 ൗℎ

Si considera un rendimento del pannello del 20%:


QUESTI 32 km2 sono la SUPERFICIE UTILE
𝑃𝐹𝐼𝑇𝑇𝐼𝑍𝐼𝐴 𝑊 DEI PANNELLI: bisogna aggiungere le
2
∙ 0.2 = 93.5 ∙ 0.2 = 18.7 2
𝑚 𝑚 SUPERFICI ACCESSORIE dell’impianto.

Per uguagliare una centrale di taglia media da 600 MW:


Oggigiorno l’aumento del rendimento dei
pannelli è OGGETTO DI RICERCA MA
600 𝑀𝑊 600 ∙ 106 𝑊 RAPPRESENTA UNA SFIDA NOTEVOLE.
= = 32 𝑘𝑚2 NON CONVIENE!!!
18.7 𝑊ൗ 2 18.7 𝑊ൗ 2 Inoltre vanno comunque considerati
𝑚 𝑚
TEMPO di VITA e SMALTIMENTO.
SCHEMA DELLA PRESENTAZIONE

❑ ENERGIA SOLARE
❑ SOLARE TERMICO
❑ SOLARE TERMODINAMICO
❑ SOLARE FOTOVOLTAICO
Solare termico indica un sistema in grado di
trasformare l’energia irradiata dal sole in
energia termica, ossia calore, che può essere
utilizzato negli usi quotidiani, quali ad esempio
il riscaldamento dell’acqua sanitaria o il
riscaldamento degli ambienti.
QIRR
Nel caso si utilizzi il calore del sole per
𝑚ሶ produrre corrente tramite l'evaporazione di
fluidi vettori che alimentano turbine collegate
ad alternatori si parla di solare
Qd termodinamico.
Tm: temperatura media dei collettori SOLARI (PANNELLI)

Potenza termica IRRAGGIATA:


𝑄𝐼𝑅𝑅 = 𝑄𝑑 + 𝑄𝑢 = potenza termica DISPERSA + potenza termica UTILE

𝑄𝑑 = 𝜎0 ∙ 𝑇𝑚4 ∙ 𝐴 Potenza termica dispersa

𝑘𝑊
𝑄𝐼𝑅𝑅 = 𝐼0 ∙ 𝐴 = 1 ∙𝐴 Potenza termica irraggiata nel deserto per esempio
𝑚2

𝑄𝑢 = 𝑚ሶ ∙ 𝑐𝑝 ∙ 𝑇𝑂𝑈𝑇 − 𝑇𝐼𝑁 Potenza termica utile per scaldare l’acqua


𝑄𝐼𝑅𝑅 = 𝑄𝑑 + 𝑄𝑢

𝑄𝐼𝑅𝑅 𝑄𝑑 𝑄𝑢
= +
𝐴 𝐴 𝐴

Si sostituisce:
𝑄𝑢
𝐼0 = 𝜎0 ∙ 𝑇𝑚4 +
𝐴

𝑄𝑢
𝜎0 ∙ 𝑇𝑚4 = 𝐼0 −
𝐴

4 𝑄𝑢
𝐼0 −
𝑇𝑚 = 𝐴 Tm rappresenta la T MAX raggiunta dall’acqua → ANDAMENTO:
𝜎0

Tm(t) Tm: temperatura media dei collettori

Tm_MAX
o Tm: è massima se Qu=0 (non si scalda nulla e si disperde tutto)
o Se Tm=0 → Qd=0 → Qu/A=I0

0 I0 Qu/A
4 𝑄𝑢
𝐼0 −
𝑇𝑚 = 𝐴 Tm rappresenta la T MAX raggiunta dall’acqua
𝜎0

4 𝐼0
❑ Se 𝑚ሶ = 0 → Qu =0 → 𝑇𝑚 = 𝑇𝑚_𝑀𝐴𝑋 =
𝜎0

𝑘𝑊
𝐼0 = 1
𝑚2

4 1
𝑇𝑚_𝑀𝐴𝑋 = = 364 𝐾
5.7 ∙ 10−8

Se si ipotizza di lavorare con questa T in un ciclo di Carnot e si assume come temperatura di condensazione
TK=33°C=306 K:

306
𝜂𝐶𝐴𝑅𝑁𝑂𝑇 = 1 − = 16%
364
Più realisticamente nei tubi scorre una portata di acqua tale per cui Tm=340 K:

306
𝜂𝐶𝐴𝑅𝑁𝑂𝑇 = 1 − = 10%
340
SCHEMA DELLA PRESENTAZIONE

❑ ENERGIA SOLARE
❑ SOLARE TERMICO
❑ SOLARE TERMODINAMICO
❑ SOLARE FOTOVOLTAICO
Si usano le stesse formule del solare termico perché da esso deriva.

Corpo ricevitore da 1 m2

FLUIDO: sono oli (o sali fusi nel progetto ENEA) che


evaporano (o diventano liquidi nel progetto ENEA)
grazie alla potenza termica legata alla
concentrazione di tanti specchi su un solo corpo
ricevitore.
Questi oli vaporizzati sono poi inviati ad una
TURBINA per la produzione di energia elettrica (o
𝑘𝑊 tramite uno scambio termico vaporizzano l’acqua
𝐼0 = 1 nel progetto ENEA).
𝑚2

Si usano 500 specchi da 1 m2 l’uno:

𝑘𝑊
𝐼0_𝑇𝑂𝑇 = 500 (per il corpo ricevitore da 1 m2 )
𝑚2

Fattore di concentrazione

𝑎𝑟𝑒𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑐𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 500 𝑠𝑝𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖 𝑑𝑎 1 𝑚2


𝐹𝐶 = = = 500
𝑎𝑟𝑒𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑟𝑖𝑐𝑒𝑣𝑖𝑡𝑜𝑟𝑒 1 𝑚2
Problemi:
❑ Posizione: devono essere distanti per non ostacolarsi a vicenda
❑ Pulizia
❑ Centraggio di 500 specchi sul ricevitore

4 𝐼0_𝑇𝑂𝑇 4 500
𝑇𝑚_𝑀𝐴𝑋 = = = 1721 𝐾
𝜎0 𝜎0

Si calcola Tm supponendo Qu/A=0.9 I0

4 𝐼0_𝑇𝑂𝑇 − 0.9 ∙ 𝐼0_𝑇𝑂𝑇 4 0.1 ∙ 500


𝑇𝑚 = = = 968 𝐾
𝜎0 𝜎0

Il ciclo di Carnot equivalente è:

306
𝜂𝐶𝐴𝑅𝑁𝑂𝑇 = 1 − = 68%
968

L’equivalente ciclo a vapore avrebbe un rendimento del 42% circa → CONVIENE usare gli specchi a SOLARE
TERMODINAMICO.

Quindi il solare conviene o meno a seconda dell’installazione.


Questa tipologia utilizza specchi che vengono
puntati verso un serbatoio posto alla sommità di
una torre. L’energia solare concentrata dagli
specchi fa evaporare il liquido contenuto nel
serbatoio che inviato alla turbina aziona
l’alternatore per generare energia elettrica.
Questa tipologia di centrale termica consente di
raggiungere temperature elevate e quindi
consente di utilizzare come liquido altri elementi
oltre all'acqua innalzando l'efficienza
complessiva del sistema.
Questa tipologia di centrali è stata utilizzata per
anni negli Stati Uniti, poi sostituita dal sistema a
sali: negli ultimi anni in Spagna si è autorizzata la
costruzione di alcune centrali di questo tipo e nel
dicembre 2007 anche il governo italiano ha
approvato un piano industriale per costruire
dieci centrali da 50 MW nel sud Italia.
Sistemi a cilindri parabolici

Il pannello solare a concentrazione concentra i raggi solari su un opportuno ricevitore; attualmente il tipo più usato è

quello a specchi parabolici a struttura lineare che consente un orientamento monodimensionale (più economico) verso

il sole e l'utilizzo di un tubo ricevitore in cui è fatto scorrere un fluido termovettore per il successivo accumulo di

energia in appositi serbatoi. Il vettore classico è costituito da oli minerali in grado di sopportare alte temperature (max

circa 500°C).

Nel 2001 l'ENEA ha avviato lo sviluppo del progetto Archimede, volto all'utilizzo di sali fusi anche negli impianti a

specchi parabolici a struttura lineare. Essendo necessaria una temperatura molto più alta di quella consentita dagli oli,

si è provveduto a progettare e realizzare tubi ricevitori in grado di sopportare temperature maggiori di 600°C, ricoperti

di un doppio strato CERMET (ceramica/metallo).


I sali fusi vengono accumulati in un grande serbatoio coibentato alla temperatura di 550°C. A tale temperatura è

possibile immagazzinare energia per 1kWh equivalente con appena 5 l di sali fusi. Da tale serbatoio i sali (un comune

fertilizzante per agricoltura costituito da un 60% di nitrato di sodio (NaNO3) e un 40% di nitrato di potassio (KNO3))

vengono estratti e utilizzati per produrre vapore surriscaldato (scambio termico fra sali fusi LIQUIDI ed acqua). Ciò

consente la generazione di vapore in modo svincolato dalla captazione dell'energia solare (di notte o con scarsa

insolazione). L'impianto, lavorando ad una temperatura di regime di 550°C, consente la produzione di vapore alla stessa

temperatura e pressione di quello utilizzato nelle centrali elettriche a ciclo combinato (turbina a gas e riutilizzo dei gas di

scarico per produrre vapore), consentendo consistenti riduzioni di costi e sinergie con le stesse. Attualmente è stato

realizzato un impianto con tali caratteristiche in Spagna ed è stato siglato un accordo di realizzazione di un impianto su

scala industriale presso la centrale termoelettrica ENEL ubicata a Priolo Gargallo (Siracusa).
Sistemi a cilindri parabolici

Le centrali solari devono far fronte alla non continua disponibilità della fonte energetica. Questa forma di energia è infatti

dipendente dalle condizioni atmosferiche come la presenza di nubi o pioggia. Gli impianti più moderni infatti prevedono

di stoccare il fluido ad alta temperatura in appositi serbatoi isolati, che permettono di far funzionare le turbine non solo

durante la notte ma con una autonomia di alcuni giorni in caso di cattivo tempo. Questi impianti hanno comunque la

possibilità di essere alimentati a gas nel caso le condizioni sfavorevoli perdurino (caldaia). Queste centrali vengono

preferibilmente collocate in luoghi molto assolati (i deserti, la California, la Sicilia, ecc). Gli specchi solari attuali per

funzionare correttamente richiedono di essere esattamente puntati rispetto al Sole e quindi sono presenti sistemi

motorizzati che provvedono a far mantenere l'orientamento corretto. Questi sistemi contribuiscono ad elevare il costo

dell'energia elettrica prodotta dalla centrale riducendone la convenienza.


Gli impianti di ultima generazione, come quello di Priolo in Sicilia (Progetto Archimede), utilizzando dei sali fusi come

liquido convettore, riescono a raggiungere temperature di 550 °C permettendo l'utilizzo delle stesse tecnologie delle

centrali tradizionali e quindi sia la possibilità di essere affiancati ad impianti esistenti, sia una riduzione dei costi grazie

all'utilizzo di componenti standard. Le centrali solari ad alta temperatura progettate in Italia dal premio Nobel Carlo

Rubbia rappresentano le fonti da questo tipo di energia con la maggiore convenienza attualmente esistenti. Lo spazio

occupato da centrali di questo tipo dipende dalla potenza delle stesse, e può quindi risultare piuttosto consistente.

Notevoli sono i lati positivi di questa fonte di energia, non ci sono emissioni inquinanti o di gas serra, non è necessario il

trasporto di combustibili, non si producono scorie (i sali che dovessero fuoriuscire accidentalmente, solidificherebbero),

la centrale non è pericolosa per gli abitanti nei dintorni, e non si presta a pericolosi attentati terroristici.
SCHEMA DELLA PRESENTAZIONE

❑ ENERGIA SOLARE
❑ SOLARE TERMICO
❑ SOLARE TERMODINAMICO
❑ SOLARE FOTOVOLTAICO
Si converte l’energia luminosa in energia elettrica per mezzo di semiconduttori: se irradiati, innescano un flusso di
elettroni, ovvero corrente elettrica.

𝐸𝑒𝑙𝑒𝑡𝑡𝑟𝑖𝑐𝑎 𝐸𝑛𝑒𝑟𝑔𝑖𝑎 𝑒𝑙𝑒𝑡𝑡𝑟𝑖𝑐𝑎


Rendimento di conversione: 𝜂𝑓 = =
𝐼 𝐼𝑛𝑠𝑜𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑛𝑛𝑢𝑎 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑎

L’elemento base è la CELLA, di solito di silicio.

Energia producibile con un sistema fotovoltaico:


𝑘𝑊ℎ
Sud Italia: valore medio di insolazione annua: I = 5.0
𝑚2 ∙𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜

Si assume un rendimento di conversione del 20% (valore in crescita anno per anno)

𝑘𝑊ℎ
𝐸𝑒𝑙𝑒𝑡𝑡𝑟𝑖𝑐𝑎 = 𝜂𝑓 ∙ 𝐼 = 0.20 ∗ 5 = 1.0
𝑚2 ∙ 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜
Il fabbisogno di energia elettrica annuo pro-capite è 3200 kWh/abitante, ossia circa 9 kWh/abitante/giorno.
Quindi la superficie del pannello teoricamente necessaria sarebbe:

9
𝑆𝑓 = = 9 𝑚2 Τ𝑎𝑏𝑖𝑡𝑎𝑛𝑡𝑒
1.0
𝑘𝑊ℎ
Questi 9 m2/abitante diventano 12.5 m2/abitante se si assume I = 3.6 del Nord Italia.
𝑚2 ∙𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜
❑ GRID CONNECTED: il sistema è collegato alla rete elettrica nazionale.
o E’ vietato vendere/regalare energia ai ‘vicini’
o Si vende l’energia in esubero OBBLIGATORIAMENTE ad Enel, al prezzo imposto da Enel, che è circa 1/3
del valore di acquisto di energia elettrica da Enel stessa.
❑ STAND ALONE: non sono collegati alla rete elettrica nazionale. L’unità abitativa è pienamente sufficiente.