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STORIA DELL’ITALIA CONTEMPORANEA –GENTILONI

Capitolo l: Dopoguerra

Estate 1943: un teatro di guerra

La Repubblica viene collocata nel cuore del Novecento dentro le vicende che attraversano l'età della
catastrofe, il tempo che unisce il primo dal secondo conflitto mondiale. Essa rappresenta un esito di
processi che conducono lontano dal suo atto di nascita formale, cioè il 2 giugno 1946.

Dopo il fallimento della guerra contro la Grecia nell'autunno del 1940, era finita la pretesa
egemonica del fascismo; l'Italia diviene un alleato subalterno del Terzo Reich. Si inizia così ad avere
una visione del punto si crisi del regime, l'inizio di un'erosione proaressiva del consenso che aveva
caratterizzato il fascismo. La guerra diventa una rivelazione dei limiti e delle debolezze di una
costruzione nazionale basata sulla forza, sulla potenza e sulla capacità di sconfiggere í nemici.

Dopo un avvio di successi per la Germania di Hitler, tutto diventa più complicato. La prima fase
somiglia ad un'avanzata inarrestabile, dall'Est dell'Europa a Parigi, al mar Baltico. Solo l'Inghilterra
resiste mentre gli Stati Uniti restano solo a guardare (entreranno in guerra con l'attacco a Pearl
Harbour nel 1941). Successivamente si interrompe la marcia trionfale del nuovo ordine di Hitler e le
truppe dellAsse vengono colpite e respinte, perdendo le guerre in Africa e in Grecia. Dopo la resa di
Von Paulus a Stalingrado e la vittoria di Montgomery a El Alamein, la sorte passa in mano gali alleati.

Nell'estate del 1943 viene coinvolto anche il territorio italiano• l'unica autorità rimane Quella del
pontefice. Un governo provvisorio raccoglie i brandelli del potere che il fascismo aveva cercato dí
difendere, va dal 25 luglio all'8 settembre 1943;

Badoglio firma a settembre l'armistizio con gli angloamericani. Il disegno governativo monarchico-
badogliano ambiva a realizzare un ritorno alla situazione pre-fascista, in modo da evitare una nuova
costituente lasciando intatte le strutture conservatrici in campo economico e sociale. Tuttavia per
fare ciò bisognava sganciare dalla Germania l’Italia, che si prepara a combattere contro i suoi antichi
alleati. Mussolini viene allontanato e rinchiuso; nel frattempo i partiti, antifascisti che erano rimasti
estranei al colpo distato premevano perla costituzione di un governo di unità nazionale e perla
rottura immediata con la Germania. Dall’estate del 1943

l'Italia diventa un teatro di guerra di un conflitto totale compresa civili. Il paese si divide in due
attraverso la linea Gustav che prevedeva:

- a Nord l'occupazione tedesca a difesa della nuova Repubblica Sociale Italiana (RSl);

-a Sud gli alleati.

Il 6 giugno 1944 ci fu D-Day, lo sbarco in Normandia. Gli alleati condannano l’Italia a diventare la
terra di nessuno, una nazione allo sbando, senza autorità. La monarchia Sabauda se ne va al Sud
cercando fuga e scrivendo una delle pagine più testi e vergognose delia storia italiana. Il giorno
stesso dell'annuncio dell'armistizio (3 settembre 1943) ha inizio la Resistenza: italiani che scelgono di
combattere contro l'occupazione tedesca e coloro che la sostengono. Per quanto riguarda la sorte
delle truppe italiane stanziate all'estero, essa fu tragica: la gran parte venne fatta prigioniera dai
tedeschi e quei pochi rimasti (Corfù e Cefalonia) vennero sterminati

Democrazia, referendum, Costituzione

La fine della seconda guerra mondiale in Italia prende una duplice prospettiva: se guardiamo al
passato prevale la chiusura di una
fase, se guardiamo al futuro rappresenta la premessa fondamentale

per la costruzione dell'Italia di domani. Le due visioni non sono separabili, gli eventi influiscono
inevitabilmente.

La democrazia è il pilastro del nuovo mondo, che nasce dalle basi della Resistenza ed ha uno
spessore profondo tale da superare distinzioni appartenenze e punti di vista.

Sul versante dei passaggi istituzionali si possono distinguere tre fasi, stringendo una cronologia più
ampia attorno agli snodi trucioli dell'ultimo tratto di strada:

1) l'inizio della transizione con i governi presieduti da Ivanoe Bonomi tra i11943 e il 1945: i partiti del
Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) convergono sulla priorità di liquidare Badoglio come vertice
dell'esecutivo investendo in una figura come Sonami, leader del Partito della Democrazia del Lavoro
(Sonami è quindi un uomo di cerniera tra vecchio e nuovo);

2) passaggio al governo presieduto da Ferruccio Pani, leader del Partito d'Azione ed ex capo
supremo delle forze partigiane. I sei partiti del CLN sono rappresentati al governo: Pietro Nenni
leader socialista vicepresidente, Palmiro Togliatti segretario del PC1 ministro della Giustizia, Alcide
De Gasperi ministro degli Esteri in procinto di occuparsi del trattato di pace è il capo della
Democrazia cristiana Tuttavia questa seconda fase dura appena cinque mesi (divisione tra partiti,
protagonismi di tanti in conflitto, inesperienza e incapacità di mostrare sicurezza a fronte
dell'emergere di una crisi economica e sociale senza precedenti);

3) Negli ultimi giorni di novembre 1945 Parri lascia il campo al primo gabinetto De Gasperi Poteva
nascere qualcosa di nuovo sulla base di un duplice indirizzo che De Gasperi riuscì a imporre in modo
consensuale: un Referendum avrebbe

offerto agli italiani la possibilità di decidere fin Monarchia e Repubblica eleggendo contestualmente
un'Assemblea costituente.

La prima tornata di elezioni vi è il 10 marzo 1946 a poche settimane dal referendum del 2 giugno; è
un successo grandissimo che unisce il paese il un clima di festa e per la prima volta anche le donne
votarono La Repubblica segna quindi la morte della nazione che il fascismo aveva costruito; con il
referendum poteva nascere un nuovo patto tra gli italiani fondato sulla partecipazione visto che il
suffragio universale per tutti e tutte irrompe come conquista dei tempi L’assemblea costituente
eletta ha il compito di scrivere la nuova Costituzione e inoltre si consolida la strada di un processo
decisionale condiviso attraverso il trasferimento al governo italiano della giurisdizione delle
province settentrionali Il risultato colloca la Democrazia cristiana ín una posizione egemonica e
centrale nello schieramento politico; finiva così il monopolio del CLN sostituito da un pluralismo
frammentato. Il Consiglio dei ministri conferisce a De Gasperi le funzioni di capo dello stato il 10
giugno e tre giorni dopo il Re va in Portogallo, denunciando l'atto di forza rivoluzionario e
l'illegittimità dell'esito. Con la nascita della Repubblica si afferma quindi la cultura della costruzione
di una prospettiva comune in una laboriosa trama di relazioni, obiettivi, valori possibili: ognuno
rinuncia a qualcosa in favore del bene comune

Nazionale e Internazionale

La Repubblica nasce sulla base di un compromesso tre diversi: un punto di incontro che lascia il
segno, costruisce il nesso tra la stagione della Resistenza e quella della Carta costituzionale. Tuttavia
questo compromesso ha una scadenza e la collaborazione antifascista si rompe nel 1947 con l'uscita
dei comunisti dalla maggioranza, per poi misurarsi nelle elezioni politiche dell'anno successivo.
Alcune caratteristiche di fondo permangono però:

centralità del Parlamento bicamerale, rappresentatività delle due Camere elette, un partito di
maggioranza relativa e la De. architrave del sistema che rimane al governo fino al suo scioglimento.
Tornando ai primi passi della Repubblica. De Gasperi parla alla Conferenza di Parigi e il 10 agosto
1946 firma il trattato di pace. Egli mette in luce l'armonia possibile tra le componenti del processo di
nazionalizzazione: le radici cristiane l'ispirazione risorgimentale la questione sociale del mondo del
lavoro. 11 richiamo alla pace e alla responsabilità comuni come scelta di credibilità e fiducia.
Nell'estate del 1946 l'Italia negozia la firma per aderire gali accordi di Bretton Woods perfezionata
poi in ottobre con l'ingresso del Fondo Monetario Internazionale e nella Banca Mondiale La firma del
trattato è il 10 febbraio 1947: l'Italia perde le colonie ed è costretta a rinunciare a quasi tutti i
territori conquistati sull'Adriatico durante il primo conflitto mondiale. Per la giovane Repubblica la
scelta fondante si colloca nell'intersezione tra il processo di costruzione dell'Europa post- bellica e
l'ancoraggio all'Occidente di stampo statunitense; ciò inserisce l'Italia in un contesto ampio di
stampo internazionale (es. Piano Marshall attuato dagli USA).

Un partito di centro che cammina verso sinistra

Il 19 agosto 1954 muore De Gasperi e si chiude una pagina della storia del paese Egli ha segnato
un'epoca, un modo di essere e di guardare all'impegno politico. Ci sono tre aspetti che lo qualificano
in uno sguardo più lungo del suo tempo: 1) le radici di un'identità di confine; lavorò in tre parlamenti
(Trentino, Regno ditali°, Repubblica)

2) il continuo tentativo di allargare gli orizzonti del dopoguerra, consapevole che Italia non
potesse farcela da sola;

3) la voglia di irrobustire gradualmente una democrazia consensuale, partecipe e condivisa.

L’avvio della nuova stagione è legato all'esito delia campagna elettorale del 13 aprile 1948; De
Gasperi afferma che il suo partito di centro cammina verso sinistra. Si apre una nuova stagione, la
propaganda elettorale irrompe nella scena italiana,i comitati civici sostengono la DC, le
organizzazioni del lavoro e i sindacati le sinistre.

Vince la DC, che diventa un perno indiscusso per costruire le maggioranze parlamentari; il voto a
sinistra premia il PCI prevalente su altre componenti e culture.Poche settimane dopo la formazione
del nuovo Parlamento viene eletto Luigi Einaudi (rientrato dall'esilio in Svizzera); fu un Presidente
della Repubblica attento alle basi economiche della ricostruzione.

L'ingresso nella Nato nel 1949 offre stabilità; nel 1951 si tiene il primo censimento su base nazionale
dopo la fine della guerra: 47 milioni e mezzo di abitanti, netta maggioranza di contadini Infatti daL
munto di vista agricolo l'Italia era un paese molto arretrato, con un netto divario tra Nord e Sud.

A livello religioso le relazioni tea Chiesa e meccanismi decisionali sono destinate a nuove tensioni
infatti, nel 1949 la Santa Sede scomunica i comunisti.

Il riformismo della 1 Legislatura è favorito dalla stabilità politica nel dopo elezioni e dalle politiche
antinflazionistiche di Einaudi. Il governo si fa promotore di una riforma agraria e nel 1950 viene
istituita la Cassa per il Mezzogiorno, un ente che agiva sulle zone più bisognose e arretrate. A fianco
della riforma agraria il
programma riformata poggiava anche su altri campi come ad esempio quello fiscale Tuttavia, il
centrismo degasperiano ebbe problemi di conflittualità sociale, spesso di origine contadina per gli
espropri di terre realizzate o minacciate

La proposta politica di De Gasperi tiene insieme le spinte al cambiamento e alle riforme con le paure
sul controllo degli esiti di conflitti e lacerazioni. Egli tiene a bada le spinte verso destra e mantiene la
sua posizione che la DC cammini verso sinistra. L'ultima fase della vita di De Gasperi è consegnata al
tentativo di modificare la legge elettorale, intervenendo sul rapporto tra voti espressi e
rappresentanza parlamentare.

Capitolo II: Le ragioni di un miracolo

Dentro l'età dell'oro

Le sorti della pioverne Repubblica sono legate alle dinamiche dell'Occidente il miracolo economico
successivo alla guerra merita di essere scomposto e analizzato. In pochi anni sí possa
dall'arretratezza allo sviluppo, dalla paura alla speranza 11 termine "miracolo" ha il pregio di
segnalare l'eccezionalità del momento, la vitalità di una fase che in Italia raggiunge il culmine nello
scorcio finale degli anni 50.

L'età dell'oro nasce come conseguenza dello sviluppo del quadro internazionale, della relativa
pacificazione dei conflitti interni ai diversi paesi e della spinta verso la crescita economica che
caratterizza il dopoguerra. La fine degli imperi coloniali facilita nuove relazioni apre il perimetro del
mercato internazionale A livello internazionale quello che diede stabilità fu il sistema Bretton
Woods, che puntava a ricostruire degli strumenti di regolazione per dirimere controversie antiche e
per rafforzare il potere di stabilizzare il Quadro del confronto Est-Ovest. L'età dell'oro è una

rivoluzione profonda, un punto di non ritorno: chi verrà do o vivrà meglio.

In Italia, pian piano, le condizioni migliorano: dall'896 di famiglie che possiedono elettricità e servizi
propri, ín 10 anni si arriva al 3096. Nel 1954 la televisione fa il proprio ingresso nelle case,
aumentando sempre di più. Iniziano ad essere acquistati ín larga scala frigoriferi e lavatrici; nella
seconda metà degli anni settanta le case sono colme di apparecchi, mobili, elettrodomestici. I mezzi
di trasporto privati cambiano l'organizzazione delle famiglie, motociclette e automobili aumentano
a dismisura (viene inaugurato il primo tratto dí Autostrada del Sole). Raddoppiano le presenze
alberghiere e si triplicano le presenze nei campeggi. A partire dal 1958 il numero degli italiani
impiegato nell'industria è superiore a coloro che lavorano nell'agricoltura (anche se questa viene
meccanizzata), inevitabilmente il numero di contadini calerà. Aumenta l'emigrazione dal Sud al Nord,
è un viaggio di speranza ma anche di illusioni: lavori sotto pagati, condizioni di vita difficili, difficoltà
nel trovare alloggi Il sapere diventa un bene prezioso, i percorsi di formazione vengono esposti ad
una duplice tensione: qualitativa e quantitativa, non sono sufficienti ad accogliere le domande
crescenti.

La stanza dei bottoni

C'è un legame tra la Repubblica e quella parte del mondi che cerca la modernità; la guerra fredda
imprime delle mutazioni nei suoi componenti tra la fine degli anni cinquanta egli inizi degli anni
sessanta. La lotta al "pericolo rosse, alla minaccia che viene dal mondo comunista, raccoglie
interlocutori e consensi: per tutti l'obbiettivo finale è sconfiggere il nemico dall'altra parte della
cortina dí ferro. Si apre una dialettica, un confronto fra le parti e all'interno di ogni schieramento si
può stare dalla stessa parte con modalità, comportamenti e intenzioni distanti, spesso confliggenti.
A questo livello si colloca l'analisi sulla nascita del centrosinistra in Italia: la DC e il PSI, che erano
avversari, fanno un'alleanza; un incontro tra settori maggioritari del mondo cattolico e parti
significative del mondo operarlo. Siccome il partito più forte, la DC, non riesce da sola ad avere la
maggioranza in Parlamento, deve stringere delle alleanze per garantire governabilità e permettere
l'esercizio della sovranità popolare. Il nuovo equilibrio di centro- sinistra favorisce l'interazione fra
cultura di varia origine o provenienza. Il centrosinistra presenta una dimensione che va al di là
dell'incontro tra partiti, si colloca fra le trasformazioni internazionali e le debolezze del sistema
politico italiano.

Il 1956 è un anno indimenticabile, di svolta, poiché avvengono molti cambiamenti importanti:

1) a febbraio 1956 Chuscev critica la figura di Stalin, denunciando i suoi numerosi crimini; la notizia
arriva alle pagine dei giornali di mezzo mondo e così iniziano a vacillare molte convinzioni;

2) a giugno 1956 ci sono le prime rivolte in Polonia; il leader riformatore è Wladyslaw Gomulka, che
viene riconosciuto dal nuovo corso sovietico (sarà al potere fino al 1970);

3) a ottobre 1956 in Inghilterra, Nagy, presidente del consiglio, annuncia la fine del modello
monopartitico e proclama l'uscita dal Patto di Varsavia, dichiarandosi neutrale ( né con Mosca, né
con Washington).

La repressione di Mosca a Budapest è feroce, con carri armati sovietici che fermano l'insurrezione. Il
volto del terrore ripristina ordine e disciplina dove si manifestano diritti e libertà. L'ONU condanna
l'intervento sovietico; Pietro Nenni (PS!) restituisce il premio Stalin ricevuto nel 1953. Invece, l'Unità
(quotidiano del PCI)

difende la repressione. Il sindacato è dalla parte degli insorti; oltre 100 intellettuali escono dal PCI.

4) negli stessi giorni avviene anche la crisi del canale di Suez, conseguenza del crollo del dominio
coloniale.

In Italia si notano divisioni che attraversano anime e identità della sinistra italiana; queste tensioni
favoriscono e dimostrano la possibilità che la sinistra possa entrare nella "stanza dei bottoni" da
dove era stata esclusa. I124 marzo 1957 a Roma viene istituita la Comunità economica europea,
pilastro del cammino verso una possibile convergenza tra paesi e governi. Nella politica italiana
conferiscono le tensioni e le conflittualità internazionali:

- crisi del colonialismo; - nuovo peso delle super potenze; - inizio della fine del modello sovietico; -
centralità della scacchiera mediterranea.

C'è una lunga marcia di avvicinamento che riesce a sconfiggere contrarietà, resistenza e opposizioni
di varia natura. Una parte della classe dirigente spinge per superare lo schema centrista e
coinvolgere il PSI nella responsabilità di governo. Aldo Moro (DC) e Pietro Nenni (PSI) sono gli
interpreti della discussione, che si muovono su due fronti e in contemporanea per spiegare al paese
potenzialità, meriti e urgenze della possibile nuova apertura. La collaborazione tra democrazia
cristiana e socialisti continua dal 1962 al 1972 e riemerge a più riprese, esausta e consumata, nella
prima metà degli anni settanta, nel decennio successivo e

nell'ultimo scorcio del secolo.

Magliette a strisce

Con la crisi del 1956 la rottura a sinistra si manifesta con ripercussioni immediata. La crisi del
centrismo lascia un vuoto politico nel sistema che non riesce a percorrere strade convincenti:: nella
DC e nel PSI i settori della leadership prendono in considerazione l'ipotesi di favorire la formazione di
una nuova alleanza Oscillazioni di vario segno permetto al centrosinistra di rafforzarsi, tuttavia ci
sono resistenze agguerrite su vari frane dissensi interni, correnti coalizzate contro le indicazioni di
Moro e Nenni, le opposizioni da destra e da sinistra, í vertici della Santa Sede e dell'amministrazione
statunitense (non vogliono rovinare l'equilibrio post-bellico). Nel marzo 1960 il governo presieduto
da Ferdinando Tambroni (DC) poggia sul sostegno missino e nella fiducia dell'8 aprile 1960 il
sostegno del MSI (Movimento Sociale Italiano) à decisivo: l'antifascismo vacilla dato che alcuni
parlamentari di destra sostengono il nuovo esecutivo. Questa mossa del MSI provoca violente
proteste in molte città italiane: a Genova città d'oro della resistenza, il MSI vorrebbe tenere il
congresso nazionale del partito e ín molte città gli antifascisti protestano. Si manifesta un
protagonismo diffuso, ampio e sorprendente un nuovo antifascismo ( i giovani indossano la
maglietta a strisce come segno di riconoscimento),Il governo, invece di capire e dialogare, usa la
repressione: scontri tra la polizia e i manifestanti avvengono a Torino, Licata, Roma, Catania,
Palermo. Il governo barcolla e Tambroni si dimette.

Alla fine di luglio Amintore Fanfani guida un esecutivo che ottiene la fiducia con voto favorevole di
socialdemocratici liberali e repubblicani, con l'astensione di socialisti e monarchici

La fine del centrismo apre la possibilità a due uscite contrapposte: verso il centrosinistra o verso
destra. L'episodio Tambroni conferma che la via politica dell'apertura a sinistra era l'unica possibile
per lo sviluppo della democrazia italiana A Washington la presidenza

Kennedy diffonde speranze nei paesi alleati e allarga le forme di partecipazione nei paesi
democratici dell'occidente: è una nuova tappa dell'anticomunismo. Per Kennedy l'Italia è un alleato
sicuro quindi jg disponibilità statunitense diventa una carta utilizzabile in chiave di confronto interno
(anche se ovviamente non interferisce nelle scelte del governo italiano). In verità gli USA avevano dei
timori, la collaborazione internazionale del PSI di Nenni avrebbe potuto potenziare addirittura
sostenere i filosovietici. Tuttavia i dubbi caddero dopo la feroce repressione sovietica in Ungheria,
che aveva rotto l'unità delle sinistre, diminuendo la credibilità del PC1 a vantaagio del PSI. La CEI
(Conferenza Episcopale Italiana) si oppone a questa apertura della DC verso il PSI 1128 ottobre 1958
viene eletto Papa Giovanni XXIII; la sua linea era ispirata a un distacco delle vicende politiche nella
ricerca di un messaggio evangelico autentica Il mondo cattolico si divide: una parte segue Papa
Giovanni XXIII nella sua apertura e dialogo un'altra segue le intransigenze della CEI

La svolta attesa sì manifesta nei primi mesi del 1962 con il quarto governo Fanfant che nasce con la
fiducia "contrattate del PSI. Solo nella prima settimana del 1963 prende corpo il centrosinistra
organico: Nenni è vicepresidente e 5 ministri vengono dal PSI.

Distensione Concilio, dialogo

Il cammino del sistema politico italiano tra la fine degli anni Cinquanta e il decennio successivo
mostra passi avanti e battute d'arresta 11 centrosinistra nella sua costruzione storica diventa un
laboratorio sempre aperto e disponibile senza un perimetri certo dí riferimenti e contesti.

L'impatto economico delle scelte di fondo oscilla fra due estremi: c'è l'avvio coraggioso di forme di
programmazione economica, politiche in grado di se nare una discontinuità dell'emergenza, ma

c'è anche l'assenza dí un radicamento condiviso e strutturale di tali iniziative

Negli anni settanta tutto diventa più difficile, la spinta alla crescita si esaurisca Dopo la composizione
del quarto governo Fanfani e l'elezione di Antonio Segni (DC) al Quirinale, il ministro del bilancio Ugo
La Malfa presenta alla camera la Nota aggiuntiva alla Relazione generale sulla situazione economica
del paese per il 1961, che mette in risalto il contrasto fra lo sviluppo imponente di quegli anni e il
permanere di zone arretrate. Gli antichi squilibri tra Nord e Sud sono ancora più evidenti con lo
spopolamento delle campagne e un'urbanizzazione non guidata con centri urbani inefficienti e
degradati. La Malfa insiste nel proporre una programmazione dello Stato per orientare il sistema
economico verso pubbliche utilità: istruzione, assistenza sanitaria Stato Sociale. Poche settimane
dopo c'è la nazionalizzazione dell'energia elettrica; rimane però un riformismo debole. fugace,,
incoerente, dato forse dall'incapacità delle classi dirigenti di risolvere emergenze e interventi. In
campo internazionale c'è una distensione tra Mosca e Washington i protagonisti sono Kennedy,
antichi avversar. tuttavia, e la paura di una distruzione reciproca che fa muovere questi potenti
verso relazioni più stabili: la guerra atomica spaventa tutti, bombe termonucleari missili
intercontinentali. La "coesistenza pacifica" avrebbe allontanato la catastrofe di un confronto
nucleare ma rimangono fratture e divergenze:

- nel 1961 viene costruito il muro di Berlino che divide la città tra est e ovest

- nell'ottobre 1962 si sfiora la guerra con la crisi di Cuba i sovietici installano segretamente testate
nucleari nell'isola in difesa di Fide! Castro, gli americani li scoprono e si teme la guerra. Alla

fine, i russi smantellano i missili egli americani si impegnano a non invadere l'isola.

A fine giugno 1964 il primo governo Moro di centro-sinistra manico va in minoranza e si dimette;
Moro ottiene l'incarico di formare il governo, tentando di rifare l'alleanza Contemporaneamente c'è
la minaccia di un golpe attribuito al generale dei carabinieri Giovanni de Lorenzo, che però non
avviene; secondo Moro, era stata un'interferenza politica per bloccare o ridimensionare la politica
del centro-sinistra. Nel 1960, con lo sbandamento a destra nell'esperimento Tambroni, la Chiesa sí
era opposta all'apertura a sinistra come l'arcivescovo di Milano, Cardinale Montini, il quale quattro
anni dopo, diventano papa col nome di Paolo VI, orienta l'episcopato a continuare la collaborazione
tre socialisti e cattolici. Egli interpreta un sentire diffuso, una linea di cambiamento e
trasformazione, che ha nel Concilio Vaticano II il suo approdo più alto e significativo: c'è un desiderio
di rinnovamento in grado di modificare la presenza del cattolicesimo nella sua forma storica; sí spera
che il centrosinistra possa aprire la strada a nuove collaborazioni con i nemici di sempre Si formano
così due correnti: i moderati.. contrari alle innovazioni dottrinali del Concilio e i progressisti,
favorevoli al cambiamento. Il Papa aiuta a rassicurare i cattolici, proponendo un concetto maturo di
laicità, superando le contrapposizioni; il passaggio nella messa dal latino all'italiano è già un segno dí
apertura.

Capitolo III: Anni Settanta

Mungo Sessantotto

La contrapposizione bipolare mostra crepe e debolezze, le certezze crollano e la comunicazione fra i


due mondi contrapposti passa per nuovi linguaggi e strutture: la musica, l'arte, le forme di
espressione delle generazioni cresciute dopo il 1945 con la speranza di vivere

meglio. Speranze e illusioni muovono uomini e donne verso la ricerca di migliorare la condizione
sociale di partenza. Rimangono diffìcili i rapporti fra generazioni diverse: il rapporto fra individuo e
collettività entra in fibrillazione.

Vi è una vera e propria rivoluzione culturale che dagli anni sessanta si spinge fino a condizionare
l’ultima parte del Novecento. Gli Stati Uniti sono levi centro di Questa riduzione: diritti civili, diritti di
espressione, libertà di parola, libertà sessuale... Il mondo viene percepito come un villaggio globale
con più similitudini che differenze:
In Italia il cammino della Repubblica VQ avanti fra conservazione e progresso, tra le resisterle al
cambiamento e il vento delle curiosità intellettuali d'oltreoceano. Ci sono molti cambiamenti:
mobilità interna, cambia il volto della città, industrializzazione... Tuttavia, in Italia il cambiamento
culturale è molto più lento (Anni

Sessantotto").

Tutto inizia nel 1964 nel Campus di Berkley (California): nella più grande università pubblica degli
Stati Uniti inizia una ribellione, gli studenti vogliono /Inclusione nel sistema formativo e il
riconoscimento della libertà di parola. Un tavolino all'ingresso principale diventa il simbolo degli
studenti: comizi volanti, distribuzione di volantini e raccolte di firme che chiedono la riduzione delle
tasse d’iscrizione. In poche settimane lo scontro si acuisce,’ cortei incontri, nelle piazze un microfono
comunica le idee e slogan del neonato movimento, il Tree Speech Movement" (FSM). In autunno la
Bay, area di San Francisco, diventa laboratorio della nuova sinistra americana. Queste proteste si
saldano con i movimenti per i diritti chili e con le critiche per Tintenento militare in Vietnam.

In Italia, il movimento si manifesta nel biennio 1966-1967 a partire dall’uccisione di Paolo Rossi
studente universitario democratico

della Sapienza ucciso dalla violenza neofascista Un nuovo

fascismo crea conflittualità c'è uno scontro di idee: diritti da una parte, violenza e terrore dall'altra. Il
Sessantotto degli studenti si lega all’autunno del 1969, dove si vede emergere una conflittualità
operaia che ha un'identità politica (salari e contratti) e generazionale (una nuova leva entra in
fabbrica). Vediamo un incontro tra studenti e operai università e fabbrica. Scuole e università sono
centri di una nuova società giovanile, una controcultura che critica i modelli capitalisti dominanti e la
riforma dello Stato non trova strumenti per decidere e procedere. Le persone sono confuse: alcuni
scelgono di stare a casa, altri purtroppo troveranno nelle forme terroristiche del partito armato
terribili conseguenze. Questo porta a collegarsi agli anni settanta con l’esplosione del terrorismo.

Diversi elementi contribuiscono a definire la fine del bipolarismo:

- la repressione violenta del riformismo cecoslovacco segna la fine di Mosca come guida del
movimento comunista interazionale;

- la sporca guerra in Vietnam affievolisce il mito americano rendendolo vulnerabile e incerto.

Anche la Chiesa entra in crisi sulla spinta di muori movimenti che sull'onda del Concilio Vaticano II
spingono per una riforma dei rapporti gerarchici e degli stessi meccanismi di funzionamento: seme
un Chiesa dei fedeli

Ha grande importanza l'irrompere del femminismo.

La fine dell’innocenza

1121 novembre 1968 Aldo Moro al Consiglio Nazionale della DC dice: " Tempi nuovi si annunciano e
avanzano in fretta come non mai". Parole autorevoli che evidenziano il peso delle discontinuità
profonde che ci sono alla fine del 1968.

Non si tratta di cercare un piccolo aggiustamento interno, né di puntare al riequilibrio dei rapporti di
forza tra le componenti del partito o del governo di Giovanni Leone (che si dimette il 19 novembre
1968J. La dimensione dei fenomeni non è comprimibile, ci sono aspirazioni al cambiamento e
risposte che non arrivano.
Senza una guida e un ordine che componga i conflitti sociali, nessuna società può vivere e
progredire; non devono esserci immobilità e indifferenza, ma le esigenze di una stabilità devono
avere graduale ma piena soddisfazione. Si susseguono governi di coalizione deboli, con tensioni
interne e incavaci di dare risposte; è diffìcile tornare ad un centrosinistra (addirittura il Partito
Socialista è diviso in PSI e PSUJ.

In questo clima di instabilità si presenta la violenza di piazza come nuovo e inquietante protagonista:

- il 25 aprile 1969 c'è un'esplosione al padiglione Fiat a Milano;

- il 9 agosto 1969 ci sono nove attentati sui treni;

- a novembre 1969 un agente> Antonio Annarumma, viene ucciso in uno scontro tra le forze
dell'ordine e i manifestanti; al suo funerale ci sono nuovi scontri;

- il 12 dicembre 1969 esplode una bomba a Milano in Piazza Fontana, 17 morti e 88 feriti;
inoltre, ci sono altri ordigni inesplosi in vari posti.

Le indagini ver Piazza Fontana si dirigono verso ambienti anarchici: viene arrestato un ferroviere;
Giuseppe Pinelli, che viene poi interrogato dal commissario Calabresi e, durante l’interrogatorio,
cade da una finestra e muore. Nasce dall'estrema sinistra una feroce campagna politica contro il
commissario Calabresi, che diventa il simbolo della prevaricazione dello stato, un bersaglio della
contestazione giovanile. Calabresi verrà ucciso il 17 maggio 1972 da tre esponenti di lotta continua,
Ovidio Bompressi, Giorgio

Pietrostefani e Adriano Sofri, che saranno poi condannati. La sentenza del 1975 assolve Calabresi
dalla coiva della morte di Pinelli perché assente dalla stanza nel momento dell'interrogatorio.

Gli eventi di quest'anno portano nella società un clima di paura, odio e violenza; nasce quella che
alcuni studiosi chiamano "strategia della tensione" I protagonisti di questa strategia erano gruppi
dell'estrema destra che volevano uscire dal proprio isolamento e fermare la sinistra. L'estremismo di
destra, forte dei suoi legami nazionali e internazionali con ambienti militari e dei servizi segreti,
promosse anche veri e propri tentativi di golpe (Junio Valerio Borghese) e tentativi di evasione
antidemocratica, che però furono sconfitti.

Gli anni settanta "anni di piombo" occupano un posto centrale, non tanto dal punto di vista
cronologico, guanto dalle trasformazioni che caratterizzano il decennio. Le riforme sono numerose:
sanità, diritti civili, diritti di proprietà, voto a 18 anni, consultori familiari, aborto, Ministero dei Beni
Culturali, diritti dei lavoratori, chiusura dei manicomi.

Quindi ali anni settanta sono stati sia un periodo negativo (terrorismo, instabilità politica che
positivo riforme).

In mezzo al guado

L'Italia aveva costruito la sua fortuna sulle capacità di declinare con coerenza il nesso fra i suoi
equilibri interni e il contesto internazionale. Mentre tramonta il vecchio si fa strada un senso di
incertezza che abbraccia diversi contesti dell’Occidente capitalistico; l'ottimismo delle speranze
lascia il posto alle paure di una crisi che avanza.

Nel dicembre 1971 il presidente degli USA Nixon decreta

L'inconvertibilità del dollaro; la svalutazione della moneta era una scelta strategica per far fronte al
disavanzo nella bilancia dei
pagamenti. Vi è una vera bufera finanziaria, un fenomeno che viene detto "stagflazione" ovvero
compresenza condizionante e simultanea tra inflazione e stagnazione (esaurimento della crescita
economica). In poche settimane la lira perde il 15% del suo valore e aumenta il prezzo in dollari delle
materie prime. Inoltre, in Medio

Oriente c'è uno scontro tra Paesi Arabi e Israele e ne deriva una crisi petrolifera; il prezzo del petrolio
aumenta.

In Italia nel 1974 la bilancia commerciale è in rosso tanto per le materie prime quanto per la
produzione alimentare; la crisi economica del biennio 1973-1974 entra nelle case modificando
abitudini e stili di vita. Il governo cerca di limitare i danni:

- riduzione dell'illuminazione pubblica del 40%;

- cinema e teatro terminano alle 23, la televisione entro mezzanotte;

- divieto alla circolazione delle auto nei giorni festivi;

- aumento delle tasse.

In questo quadro si manifesta un'altra crisi della politica e delle sue forme tradizionali; la fragilità dei
governi riflette l'incertezza dei partiti a fronte delle emergenze. Dall'estate 1969 si susseguono vari
governi:

- nel 1969 Mariano Rumor

- nel 1972 Emilio Colombo.

Il centrosinistra indebolito si divide sull'elezione del presidente della Repubblica: eletto Giovanni
Leone. Nel maggio 1972 ci sono le elezioni e la PC si conferma come -primo partito. Dal 1972 al 1976
si susseguono cinque governi di breve durata. Nel giugno 1973 torna alla guida della DC Amintore
Fanfani.

In questi anni cominciano le -prime azioni terroristiche delle Brigate Rosse: stragi di Brescia e del
treno Italicus.

La ricerca di una nuova maggioranza politico incontra la disponibilità inedita dell'opposizione


comunista: una strategia dell'attenzione reciproca tra i nemici di sempre, tra le facce e le versioni
italiane della guerra fredda. Enrico Berlinguer dice che c’è la possibilità di fare un'intesa con la DC
attorno ad un compromesso storico capace di unire forze popolari di diversa ispirazione e cultura:
democristiani comunisti, socialisti e cattolici.

Nel 1970 viene approvata la legge sul divorzio con l’opposizione della DC e del MSI che insieme alla
Chiesa si mobilitano ver un referendum, che, tuttavia, si conclude a favore del divorzio. Si afferma
una società laica e secolarizzata

Compromesso storico e solidarietà nazionale

La proposta del compromesso storico nasce dalle strettoie di un sistema politico che non ha la forza
di progettare soluzioni. Così Aldo Moro (DC) e Enrico Berlinguer (PCI) cercano punti d’incontro per
conoscersi meglio e condividere una strada comune. Comunisti e democristiani nel dopoguerra
hanno già camminato insieme sulle scelte al momento delle origini: nella Costituzione ce già un
compromesso. La Resistenza è proposta come esempio di convergenze possibili con diverse bandiere
linguaggi e programmi politici.
Dopo le elezioni del 1975-1976 vengono costituite le "giunte rosse "fondate sull'asse di
collaborazione tra Partito Comunista e Partito Socialista. Per la DC è una "sconfitta": la sua centralità
è in discussione, c'è una divisione tra i cattolici e il referendum sul divorzio lo dimostra. Numerose
alleanze di sinistra hanno tolto molte giunte in numerose città. Amintore Fanfani diventa una sorta
di capro espiatorio delle sconfitte di varia natura; Benito Zaccagnini, deputato romagnolo ed ex
partigiano rispettato da molti viene eletto segretario il 26 luglio 1975. Moro spiega le ragioni perla
proposta di compromesso storico:

- degrado delia democrazia italiana con violenze e scandali;

- il partito di maggioranza è insufficiente a garantire stabilità;

- poter aprire una terza fase nell'evoluzione del sistema politico italiano.

Nell’estate 1975 Moro incontra il presidente degli USA e il segretario di stato americano e assicura
che il compromesso non mette in discussione l’alleanza Atlantica e neanche la collocazione
internazionale delì’Italia. Ma per gli americani la presenza del PCI nell'esecutivo di un paese della
NATO sarebbe stato un affronto agli equilibri sistemici.

Da parte dei comunisti ci sono problemi simili Berlinguer eletto segretario nel 1972, fa riflettere i
suoi sul fatto che forze occulte e incontrollabili possono mettere in discussione il cammino della
democrazia italiana, relegando la sinistra in perenne condizioni di marginalità. Berlinguer \iene mal
sopportato dal proprio mondo di riferimento: seguito da Mosca con interesse e preoccupazione
avevo mostrato di non essere affascinato e partecipe dei successi e delle prospettive del socialismo
reale (marxista). Ci vorrà comunque ancora del tempo prima che la sinistra italiana si tiri fuori dagli
orrori del socialismo reale.

L’astensione del PCI permette la nascita del terzo governo Andreotti il 31 luglio 1976; poi il 9 agosto
1976, a Roma, Carlo Argan viene eletto sindaco in una Giunta di sinistra. Sono i due partiti maggiori
contrapposti ma uniti alla ricerca di convergenze e punti di incontro.

Nei primi mesi dell'anno uno scandalo si abbatte su esponenti di partiti di governo accusati di
corruzione agli interessi di una grande azienda americana, la Lockheed, che mette sul mercato
europeo aerei da trasporto. Nel marzo 1979 La Corte Costituzionale condannerà un ministro e ne
assolverà un altro. Il presidente

Leone, accusato di aver ricevuto tangenti si dimette il 15 giugno 1978; Aldo Moro difende la DC. Un
altro scandalo percorre la seconda metà del decennio, avvolto nella figura di Michele Sindona,
banchiere, legato a settori della DC e protagonista di fusioni e operazioni finanziarie che nel giugno
1976 lo portano alla bancarotta. La liquidazione del suo patrimonio diventa un giallo: l'avvocato
Giorgio Ambrosoli, liquidatore della banca privata italiana viene freddato da un killer ingaggiato dallo
stesso Sindona, che viene poi condannato.

Elezioni anticipate nel 1976: la DC ottiene îl 38,7% mentre il PCI il 344% ("turarsi il naso ma votare
DC per fermare l'avanzata del pericolo rosso‘). Il PCI è avanzato per:

- sostegno tradizionale della classe operaia e dei ceti medi;

- appoggio di intellettuali di varia provenienza, di aerea laica;

- il consenso moderato raccolto dalla proposta di compromesso storico.

IL16 luglio 1976 il comitato centrale socialista elegge un giovane parlamentare milanese Bettino
Craxi, che sarà una figura chiave dell'Italia in costruzione. Verso la fine del 1977 Ugo La Malfa,
repubblicano, chiede di far entrare il PCI nel governo. Molti sono contrari, Moro sembra però
disponibile, nel mentre Andreotti si dimette. Dopo un mese e mezzo di crisi senza soluzione nel
marzo 1978 Andreotti presenta alle camere il IV governo col programma concordato col PCI. Moro
fissa la data della presentazione delle linee dell'esecutivo: 16 marzo 1978. Quella mattina egli viene
rapito dalle Brigate Rosse.

Capitolo IV: Il funerale della Repubblica

Generazione contro

ILterrorismo politico attraversa parecchi decenni della storia della Repubblica; gruppi organizzati
cercano il conflitto con lo Stato: i simboli da colpire sono persone che lavorano all'interno degli
apparati dello Stato, i “centri del potere” (magistrati, giornalisti politici).

Prevale un sentimento di delusione che si carica di un forte connotato politico e sociale, un pensiero
che affonda le radici nelle trasformazioni della modernità e nelle aspettative deluse. Le parole e le
pratiche del partito armato trovano seguaci in una generazione di giovani, distanti dalle guerre
mondiali e cresciuti nel. vivo della ricostruzione e del rilancio nazionale. Per molto tempo si è
pensato che ci fosse un legame fra la Fase della contestazione studentesca e giovanile e l'adesione di
tanti alle strutture dell'eversione di sinistra, di terrorismo rosso. Certamente parte della cultura della
nuova sinistra si richiama alla cultura della rivoluzione che ha trasmesso pratiche, slogan,
comportamenti.

Questa nuova sinistra (più radicale rispetto alla sinistra storica) tenta di passere da movimento a
partito con una rappresentanza în Parlamento, ma non ci riesce e ciò segna la rottura radicale. Nel
1970 Giangiacomo Feltrinelli fonda i GAP (Gruppi Armati Proletari) e si adopera con azioni
dimostrative e tentativi di sabotaggio, finendo lui stesso dilaniato da un esplosivo che stava
collocando su un traliccio dell'alta tensione.

In questo contesto nascono le Brigate Rosse, una pagina lunga e dolorosa che inizia alla fine degli
anni Sessanta e si protrae per oltre due decenni. Le Brigate Rosse iniziano il loro percorso dalla
saldatura tra un segmento del Movimento studentesco Trentino (dal cattolicesimo post-conciliare e
militante) e il “gruppo dell'appartamento” di Reggio Emilia (dal comunismo reggiano). In breve
tempo si aggiungono quadri operai e sindacali e nei primi mesi del 1970 viene fondata
l'organizzazione. Comincia una lunga scia di sangue: sabotaggi, incendi, minacce firmate dalla stella a
cinque punte. Inizia la stagione dei sequestri di persona: il giudice Mario Sossi viene sequestrato a

Geneva dopo che si era operato per chiedere pesanti condanne contro la cellula terroristica di un
gruppo denominato “XII ottobre": Ci sono lunghe trattative: i brigatisti propongono di liberarlo se
vengono rilasciati dei terroristi condannati. Sossi viene rilasciato, ma il procuratore generale
Francesco Coco verrà ucciso perché non aveva voluto firmare l'ordine di scarcerazione dei brigatisti.
Le forze dell'ordine riescono ad arrestare i vertici dell'organizzazione delle Brigate Rosse:
Franceschini, Ognibene, Gallinari, Buonavita, Curcio e Mara Cagol. che verrà uccisa in uno scontro
con i carabinieri. Molti. dei terroristi vanno all'estero; în Italia però la partita rimane aperta:
aumentano sigle e gruppi ("Prima linea” ‘Autonomia operaia‘). ILPCI è il bersaglio da colpire perché
per colpa sua la rivoluzione è stata. bloccata I! 17 febbraio 1977 il movimento caccia Luciano Lama,
segretario della CGIL, dall'università di Roma La Sapienza e il rettore Ruberti chiama le forze
dell'ordine per sgombrare l'università. Nel processo contro Curcio i brigatisti uccidono Fulvio Croce
che avrebbe dovuto nominare i difensori d'ufficio e poi uccidono anche il vicedirettore della
“Stampa” di Torino, Carlo Casalegno. Il giorno più lungo Sono le 9:02 di giovedì 16 marzo 1978
quando viene rapito Moro da un commando di terroristi appostato tra Via Fani e Via Stresa (Monte
Mario]; vengono uccisi cinque uomini della sua scorta. ‘Ancora oggi il caso Moro contiene punti
interrogativi con ipotesi appena tratteggiate L'Italia siferma in preda ad un vero e proprio shock: 45
milioni di persone sono attaccate a televisione e radio (cs. Stesso ‘Shock attentato torri gemelle).

Per 55 giorni si discute tra fermezza e trattativa, tra chi difende una posizione intransigente da parte
dello stato e chi invece vorrebbe trattare con i terroristi. Moro scrive molte lettere dalla prigionia a
diversi destinatari; sono parole severe e dolorose che però inducono a pensare che abbia scritto
sotto dettatura dei carcerieri. La domenica Paolo VI all'angelus fa un appello ai brigatisti affinché
liberino Moro. Dopo una settimana su parte della stampa della sinistra extraparlamentare si legge
questo slogan: "né con Io Stato, né con le Brigate Rosse", come scelta di chi non si riconosce nella
contrapposizione tra la violenza annata dei brigatisti e la difesa delle istituzioni democratiche. La
maggioranza della classe politica e di governo sostiene la fermezza a fronte delle ragioni di una
possibile, trattativa con le B 'fiate Rosse. Bettino Craxi, del PSI si dice favorevole al rifiuto, ma spera
in uno spazio possibile per dialogare. Enrico Berlinguer, del PCI dice: "esplorare le strade possibili per
salvare Moro senza violare l'ordinamento dello Stato':

Le Brigate Rosse mandano dei comunicati informando che Moro è stato processato e condannato a
morte; intanto continuano a Roma, Milano e Torino attentati Nel comunicato numero 7 delle Brigate
Rosse del 19 aprile 1978 c'è una foto di Moro con il giornale la Repubblica" per dimostrare che è
ancora viva. Continuano le ricerche frenetiche; i brigatisti chiedono dí scarcerare entro 48 ore i
prigionieri comunisti se ciò non avverrò, eseguiranno la condanna a morte.

Giovedì 4 maggio 1978 alle 13:50 il cadavere dí Moro viene rinvenuto in Via Caetani nel bagagliaio di
una Renault 4 rossa.

L'ombra di Moro

Nelle settimane difficili della primavera 1978 da più parti sí fa appello alla mobilitazione diffusa
contro il terrorismo: la politica di tutti contro la violenza di pochi Dal giorno del ritrovamento dí
Moro la discontinuità con il passato si conferma e si consolida. Ci sono

crisi dei partiti incomunicabilità e prevalenza di logiche di comportamenti individualistici insomma le


premesse di quello che si chiama superficialmente antipolitica': Molti studiosi hanno chiamato
'funerale della Repubblica" la cerimonia funebre per Moro in San Giovanni ín Laterano il 13 maggio
1978. Saragat disse che accanto al cadavere di Moro c'era Quello della Repubblica.

La famiglia di Moro si chiude nel suo dolore, non vuole funerali si Stato né discorsi ufficiali, solo
Amintore Fanfani, presidente del Senato, e il sottosegretario alla marina mercantile Vito Rosa sono
presenti. Moro viene sepolto nel piccolo cimitero di Tonta Tiberino a pochi chilometri da Roma, e in
sua memoria viene posta una targa in Via Caetani

Moro in alcune lettere scritte prima di morire mette in guardia la DC: "se mi uccidono non può più
reggere l'equilibrio che ha permesso lo sviluppo del dopoguerra': Infatti, cominciarono subito le
ripercussioni. Il ministro dell'interno Francesco Cossiga si dimette la DC è travolta, i giornali di mezzo
mondo parlano di questa tragedia che ha travolto l'Italia.

Il delitto compiuto dalle Brigate Rosse chiude un'intera epoca mettendo la parola fine su una fase
della politica italiana L'intesa tra DC e PCI costruita da Moro e Berlinquer si chiude prima di
cominciare: un governo di solidarietà nazionale muore prima dí nascere.

II 15 giugno 1978 il presidente della Repubblica Giovanni Leone si dimette perché accusato dí
coinvolgimento nello scandalo Lockheed (verrò poi prosciolto). Viene detto come nuovo presidente
Sandro Pertini, socialista uomo importante della Resistenza Egli è un uomo capace di costruire un
dialogo con il paese restituendo credibilità e buon senso alle istituzioni ferite.

Vicinanza, simpatia, immedesimazione del presidente partigiano creano una svolta che lascerà il
segno.

Riflusso

La morte di Moro non esaurisce la spinta omicida delle Brigate Rosse, che si protrae con violenza
anche nei decenni successivi: 176 vittime fra il 1969 e il 1988, imprenditori.. magistrati giornalisti
forze dell'ordine e tanti civili.

Le indagini però ottengono risultati significativi: i brigatisti coinvolti nell'omicidio Moro sono
condannati (anche se la verità è ancoro lontana); dagli interrogatori si riescono a capire le logiche
del partito armato.

/124 gennaio 1979 viene ucciso Guido Rossa (PC1), sindacalista che aveva scoperto e denunciato un
postino delle Brigate Rosse nella sua fabbrica: aveva testimoniato al processo contribuendo alla sua
condanna Le Brigate Rosse affermano che solo i cosiddetti "tribunali del popolo" possono giudicare.

La fine del decennio si carica dí nuove speranze: lasciare alle spalle í ricatti della violenza per iniziare
un nuovo cammino. La sconfitta del terrorismo diventa una condizione necessaria per poter
guardare avanti con fiducia

L'estate 1.978 è l'estate dei tre papi che si danno il cambio in una successione ravvicinata e
imprevedibile. Muore Paolo VL poi c'è il breve pontificato di Albino Luciani (26 agosto - 28
settembre), infine ad ottobre arriva Giovanni Paolo IL primo papa polacco dopo cinque italiani.

Ne! 1979 viene eletto a suffragio universale diretto il Parlamento europeo; per i paesi della comunità
europea (CEE) si rafforza l'aspetto economico con la creazione dí un sistema monetario comune
(SME).

Alle nuove elezioni la DC e il PCI calano e vengono avvantaggiati i partiti minori: radicali laici e
socialisti La costruzione dí una maggioranza parlamentare è difficile viene dato l'incarico a Francesco
Cossiga di formare un nuovo, governo. Si susseguono quindi due governi guidati da Cossiga tra
agosto 1979 e settembre 1980. Uno dei primi passi del nuovo governo è il varo del decreto
antiterrorismo e ciò fa cadere molti sotto il piombo dei brigatisti: Emilio Alessandrini (sostituto
procuratore) Vittorio Bachelet (magistrato). Walter Tobagi (giornalista).

Un biennio di sangue che comincia a cambiare quando fra il 1980 e il 1981 c'è qualche segnale di
sconfitta per le Brigate Rosse :i primi arresti di pentiti cominciano a dare risultati

La collaborazione tra governo e opposizione diffonde un senso di unità nazionale nonostante le


bandiere di partiti diversi. Nel frattempo continua la guerra fredda tra Est e Ovest e l'Italia si dichiara
pronta all'installazione degli euromissili sul proprio suolo. Si crea un'alleanza tra diversi partiti
(pentapartito): DC + PSI (i socialisti di Craxi hanno un ruolo centrale e insostituibile) + forze minori II
PCI torna orgogliosamente all'opposizione, di cui tiene il monopolio.

Nel 1981 avviene Io scandalo della P2 sono scoperti i partecipanti della Loggia massonica di Lido Gelli
Il governo Foriani cerca di gestire Io scandalo, ma la DC va in crisi. Nel giugno 1981 Giovanni
Spadolini repubblicano, sarà il primo non democristiano ad assumere la guida del governo in una
coalizione pentapartito (senza la centralità della DC).

Capitolo V: L'inizio della fine


Dal confronto al conflitto

Gli anni ottanta si aprono con un inatteso protagonismo delle due superpotenze: Est e Ovest hanno
nuove tensioni, c'è il tramonto definitivo del dialogo tra Mosca e Washington. Mosca si muove alla
ricerca di nuove sfide e possibilità fuori dai confini nazionali: invasione dell’Afghanistan e una linea di
rafforzamento attuati in Africa. America Latina e in parte dell'Europa occidentale. La corsa agli
armamenti attraverso gli SS20 sovietici mette in allarme tutti. Più che una vera e propria sfida
sembra l'inizio del crollo di uno dei due continenti. L'Occidente è scosso dalle difficoltà legate alle
fonti di energia e al posizionamento conflittuale per esercitare un controllo sulle aree dei giacimenti
di petrolio.

Nel 1979 Khomeini in Iran organizza un nuovo Islam contro la monarchia e riesce a cacciare Io Shaz
Reza Pahlavi; ciò è un grande successo del fondamentalismo islamico.

Inoltre, vi è un grande aumento del petrolio, ma il vertice dei paesi industrializzati a Tokyo (28-29
giugno 19791 decide una riduzione progressiva e controllata dei consumi unito alla ricerca di nuovi
fonti di energia.

Nel frattempo la sinistra italiana nella sua componente maggioritaria pensa alla possibilità dí arrivare
al socialismo reale (marxista), ma la primavera di Praga e il movimento Solidarnosc represso a
Varsavia dal generale Jaruzelsld dimostrano che non è possibile nessuna riforma. Allora la sinistra
italiana prende le distanze: non fa una rottura totale ma pensa siano presenti storture in un'ipotesi
ancora valida. Il PCI (con Berlinguer) vuole mettersi alla guida di un fronte nuovo capace dí mediare
le posizioni di Mosca e Washington: forze e culture della sinistra storica insieme a movimenti
pacifisti per opporsi alla corsa agi armamenti Un'ipotesi che raccoglie consensi soprattutto tra i
giovani. II quotidiano del PCI

a Mosca condanna Berlinnuer e le sue parole lo "strappo" di Mosca segna la rottura con la tradizione
e la ricerca di qualcosa di nuovo.

Gli USA si muovono per la minaccia che viene dai Russi e mandano in Italia i missili Pershina e Cruise,
chiedendo di fare Io stesso agli alleati europei. In Italia l'opinione pubblica è divisa: fedeltà Atlantica
o movimento pacifista Ne11980 arrivano i Cruise e nel 1983 Craxi approva l'installazione dei missili
nella base militare di Comiso in Sicilia

Inoltra. ora si passa alla conquista dello spazio: nell'aprile 19811a navetta spaziale Shuttle (USA) va in
orbita La strategia sovietica non vuole rimanere indietro e prevede lanci ripetuti volti a costruire e
utilizzare una stazione orbitante permanente. Nel 1983 Reagan, presidente degli usi), prevede di
creare uno "scudo spaziale" capace di intercettare i missili sovietici. Le tensioni si acuiscono quando
un caccia sovietico si abbatte su un bacino sudcoreano sullo spazio aereo controllato da Mosca,
provocando 269 morti Pochi giorni dopo il Dipartimento di stato americano impedisce al Ministro
degli esteri sovietico Andrej Gromiko di mettere piede negli USA per prendere parte ad una seduta
delle Nazioni Unite.

In seguito, nel marzo 1985 viene eletto Michail Gorbacev, capace di costruire una fitta rete di
rapporti al di qua e al di là della Cortina di ferro.

Invece negli USA, Reagan si conferma presidente e risalda le vecchie alleanze.

Una lenta agonia


Il 3 giugno 1979 ci sono le elezioni; Craxi a settembre propone a Berlirtguer l'idea di fare una grande
riforma dello Stata Un nuovo centrosinistra con í comunisti e le destre all'opposizione e una
maggioranza intorno alla DG

Il 2 agosto 1980 scoppia una bomba alla stazione centrale di Bologna, si pensa alla pista neofascista
(è una strage 85 morti e 200 feriti). Ne! 1981 c'è un referendum sull'aborto e rimane in vigore la
legge sull'interruzione volontaria di gravidanza. Inoltre, gli inquirenti trovano la lista degli
appartenenti alla loggia segreta P2 all'interno della fabbrica di Lido Gela che viene resa pubblica il
20 maggio 1981. Nasce un terremoto: politici imprenditori uomini dello Stato e dei Servizi delle forze
annate e della magistratura. Viene arrestato il banchiere Roberto Calvi che con Michele Sindona
aveva stretto relazioni con il IOR (istituzione per opere religiose) del Vaticano, guidato da monsignor
Marcinkus, attraverso il quale avrebbe finalizzato illegalmente Solidarnosc in Polonia e altre forze
anticomuniste. Calvi sarà trovato morto a Londra e Michele Sindona verrà condannato e morirà in
carcere.

Tutto questo contribuisce a incrinare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni: la Repubblica dei
partiti comincia ad apparire minacciata da più parli Nell'estate 1981 il governo Forlani si dimette
dopo 200 giorni di litigi; viene chiamato a formare &governo per la prima volta un non
democristiano, un laico e repubblicana Giovanni Spadolini (coalizione di centrosinistra a guida
repubblicana) Due problemi importanti del nuovo governo in carica:

- il peso degli scandali (P2);

- la situazione economica che non promette nulla di buona.

Alla crisi dell'agosto 1972 segue la formazione di un altro governo identico che arriva faticosamente
a novembre. Segue un breve ritorno di Fanfani che non riesce a contenere le frizioni della fragile
maggioranza Con l'uscita dall'esecutivo del partito socialista non rimane altra strada che quella di
tornare a dar voce agli elettori. Le elezioni politiche vengono fissate per il 26-27 giugno 1983; il 4 to
1983 nasce il primo _governo a guida socialista sotto la

presidenza di Bettino Craxi (si succedono due governi guidati da lui).

La DC soffre tra l'opposizione comunista e l'importanza che sta raggiungendo Craxi, la cui politica, la
De. aveva criticato all'inizio prendendo le distanze dall'idea di offrire a un socialista l'incarico di
formare il governo.

Una strana modernità

La fine della solidarietà nazionale e quindi la crisi definitiva del compromesso storico tra i partiti più
rappresentati dell'arco costituzionale ripropone il tema dell'instabilità del sistema politico. I costi
della crisi economica a cominciare dell'aumento del prezzo del petrolio, mettono il sistema in una
condizione delicata che avrebbe bisogno di una capacità di intervento di decisione politica efficace e
immediata

Uno dei problemi è l'approvvigionamento energetico; ne! 1981 si programma la costruzione di


quattro centrali nucleari. Inoltre, in questi anni lo sviluppo industriale inizia a coinvolgere nuove
zone, ad esempio il Mezzogiorno.

Il governo, guidato da Craxi rivendica di avere ridotto l'inflazione, aumentando il prodotto interno
lordo. Gli italiani iniziano a risparmiare, c'è una convergenza conveniente tra famiglie, banche e
imprese che si mobilitano a comprare titoli e azioni. La spesa pubblica. invece, continua a crescere:
sistema sanitario, meccanismo provvidenziale (pensioni anticipate e costose pensioni d'invalidità). Si
corre ai ripari; vengono ridimensionati gli investimenti sull'istruzioni, sul sistema di protezione e su
un necessario intervento di riforma del welfare. 1114 febbraio 1984 il governo Craxi con il decreto di
San Valentino decide di tagliare tre punti di scala mobile Qualora l'inflazione non avesse superato il
10% (le buste paga avrebbero subito un buon

presidenza di Bettino Craxi (si succedono due governi guidati da lui).

La DC soffre tra l'opposizione comunista e l'importanza che sta raggiungendo Creai la cui politica la
De aveva criticato all'inizio prendendo le distanze dall'idea di offrire a un socialista l'incarico di
formare il governa

Una strana modernità

La fine della solidarietà nazionale e quindi la crisi definitiva del compromesso storico tra i partiti più
rappresentati dell'apro costituzionale ripropone il tema dell'instabilità del sistema politico I cinti
della crisi economica a cominciare dell'aumento del prezzo del petrolio, mettono il sistema in una
condizione delicata che avrebbe bisogno di una capacità di intervento dí decisione politica efficace e
immediata

Uno dei problemi è l'approvvigionamento energetico; ne! 1981 si programma la costruzione di


quattro centrali nucleari. Inoltre, in questi anni in sviluppo industriale inizia a coinvolgere nuove
zone, ad esempio il Mezzogiorno.

Il governo, guidato da Craxi rivendica di avere ridotto l'inflazione, aumentando il prodotto interno
lordo. Gli italiani iniziano a risparmiare, c'è una convergenza conveniente tra famiglie, banche e
imprese che si mobilitano a comprare titoli e azioni. La spesa pubblica, invece, continua a crescere:
sistema sanitario, meccanismo provvidenziale (pensioni anticipate e costose, pensioni d'invalidità). Si
corre ai ripari; vengono ridimensionati ,gli investimenti sull'istruzioni, sul sistema di protezione e su
un necessario intervento dí riforma del welfare. Il 14 febbraio 1984 il governo Craxi con il decreto di
San Valentino decide di tagliare tre punti di scala mobile Qualora l'inflazione non avesse superato il
1096 (le buste paga avrebbero subito un buon

taglio). Ci sono molti contrasti il partito comunista scende in piazza a protestare; il decreto viene
approvato nel mese di giugno e scatta subito la raccolta di firme per un referendum per abrogarlo.

L11 giugno 1984 Berlinquer muore per un ictus durante un comizio elettorale Tutti sono sconvolti
per la morte di un uomo che aveva accompagnato una fase della storia d'Italia.

1117 giugno 1984 ci sono le elezioni europee: il PC1 sorpassa la DC e diventa il primo partito italiano.
I comunisti orfani di un leader armato, promotori di una linea di scontro con il governo e una parte
del sindacato confederale cercano di poter rilanciare il progetto di alternativa alla DC ma le riforme
non arrivano. La vera emergenza ora è la disoccupazione: ci sono molti scioperi

1124 giugno 1985 viene letto presidente della Repubblica Francesco Cossiga (DC).

Duelli senza vincitore

Lo scontro nel sistema politico cresce d'intensità e questa litigiosità paralizza il confronto
democratico. L'esito del referendum rafforza la leadership di Craxi, comunque in scontro con il PCI.
Nel 1984 lo Stato e la Chiesa siglano un nuovo concordato, che riceve critiche perché mette da parte
le altre presenze religiose diffuse nel paese. Vi è conflittualità anche nella politica internazionale: la
guerra fredda continua a condizionare gli equilibri interni dei paesi appartenenti agli schieramenti.
Per quanto riguarda lo scacchiere mediorientale nel 1985 il governo israeliano bombarda Tunisi per
cercare la sede dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina, guidata da Yasser Arafat La
risposta palestinese conduce al sequestro della nave italiana Achille Lauro su cui viene ucciso un
americano dì religione ebraica. Vi sono delle reazioni a catena sostenute da Reagan e dal governo
israeliano l'Italia assume una posizione

diplomatica che porta alla liberazione degli ostaggi sulla nave e alla cattura dei terroristi intercettati
dall'aviazione americana. Le azioni di Craxi e Andreotti scontentato gli atlantisti; il partito
repubblicano lascia l'esecutivo per protesta. Il governo organizza degli incontri bilaterali per
rassicurare il Dipartimento di Stato americano con Cossiga come mediatore. L'esecutivo è mandato
alle camere e ottiene una nuova fiducia. Poche settimane dopo un attacco terroristico colpisce gli
aeroporti di Vienna e Fiumícini, per colpire le compagnie aeree El Al (israeliana) e Twa (americana).
Reagan accusa la Libia dí proteggere e sostenere il terrorismo palestinese. Nella primavera del 1986
l'aviazione statunitense colpisce Tripoli e Bengasi: il leader libico Gheddafi risponde con due missili
indirizzati verso l'impianto radiotrasmittente americano a Lampedusa. ma l'attacco fallisce. Il
governo italiano cerca di allontanarsi da entrambe le posizioni prese da USA e Libia Nel frattempo
Craxi si dimette, riprendendo poi il suo posto mentre all'interno del paese si formano alleanze locali
tra democristiani e comunisti non approvate dal governo (staffetta De Mita della DC e Craxi del PSI).

All'inizio de11987 si vuole fare un referendum sull'abolizione delle centrali nucleari e sui quesiti sulla
responsabilità civile dei magistrati; DC e PSI sono su posizioni diverse. Alle elezioni de! 14 giugno
1987 il pentapartito prevale ma indebolito. guida il governo Giovanni Goria e questa legislatura va
dal 1987 al 1989 con quattro esecutivi. De Míta perde centralità; c'è una convergenza di interessi tra
Creai Forlani e Andreotti (CAF) che indirizza l'esecutivo verso approdi conservatori. Poi Andreotti
torna a guidare la coalizione, con una linea basata su accordo tra DC e PSI di Craxi. Gianfranco Fini
diventa segretario del MSI: il leader del PCI Alessandro Natta tenta un riavvicinamento alla sinistra
europea, succeduto poi da Achille Occhetto nel 1988.

Intanto, il 17 febbraio 1986 viene firmato l'Atto unico europeo che entrerà in vigore il 1 luglio 1987;
ha come obiettivo quello di completare la costruzione dei mercato unico (unione politica come
orizzonte necessario per la competizione internazionale).

Capitolo VI: Il crollo

Indimenticabile Ottantanove

Il 9 novembre 1989 cade ii muro di Berlino e in poche settimane si arriva ai tramonto definitivo del
blocco orientale. Mosca perde legami e consensi e in pochi anni l'Urss implode Anche in Albania e in
Jugoslavia vi è la fine dei comunismo attraverso rivoluzioni pacifiche o conflittuali Per quanto
riguarda la politico italiana vi è una legislatura inizialmente stabile che si concluderà naturalmente
nel 1992 (non accadeva dal 1968 di non dover ricorrere allo scioglimento anticipato delle camere).
Nei primi anni novanta Giulio Andreotti guida in pentapartito e il CAF da equilibrio al sistema.

Ci sono nuove tensioni a livello internazionali: - riunificazione tedesca; - invasione di Saddam Hussein
nel territorio di Kuwait nel golfo persico; - sanguinoso scorro in ex Jugoslavia, che finirà solo nel 1995
con gli accordi di Dayton; - intensificazione dei flussi migratori

117 febbraio 1992 viene firmato il trattato di Maastricht che definisce i cosiddetti ere pilastri
dell'Unione Europea, fissando anche le regole politiche e i parametri economici e sociali necessari
per l'ingresso dei vari stati aderenti alla suddetta unione
A partire dal 1990 il presidente Cossiga sceglie di intervenire nel dibattito politico con frequenza e
fermezza. Il suo protagonismo è accompagnato dalla comparsa di ombre e interrogativi: -
ritrovamento di documenti delle Brigate Rosse in un covo a Milano; il memoriale di Moro porta ad
accuse dirette a Cossiga (al tempo ministro degli interni);

- commissione dí inchiesta presieduta da Gualtieri accusa la classe dirigente di non aver indagato
sufficienza sull'abbattimento di un DC-9 di Itavia con 81 passeggeri il 27 giugno 1980 sul mare di
Ustica;

- il giudice Casson in un'indagine su una strage degli anni settanta, scopre la rete clandestina Gladio"
di matrice anticomunista, protetta da settori dello stato e legata alla Nato. Cossiga risulta centrale e
ne difende la legittimità Cossiga è convinto che sia necessario un cambiamento, vuole riscrivere
l'ordinamento giudiziario, ponendo un limite all'autonomia dei giudici. 1125 aprile 1992 Cossiga sí
dimette; nascono nuove prospettive localístiche , che mettono in discussione il centro del sistema.
Leghe regionali sì fanno strada (Lige veneta e lombarda. che protestano contro centralismo romano,
meridionali e extracomunitari); alla fine del 1989 era nata l'alleanza del nord tra le due leghe. Nel
frattempo vi è un processo di revisione del PCI: nascono il Partito democratico di sinistra (PDS) e il
Partito per la rifondazione comunista

Emergono fenomeni di corruzione dí politici e imprenditori che chiedono favori e scambiano denotali
17 febbraio 1992 Mario Chiesa viene arrestato mentre riceve una tangente come ricompensa di un
sistema corrotto; sí avvia una stagione di inchieste: stagione di Mani Pulita

Tangentopoli

Un sistema diffuso di corruzione coinvolge settori significativi della politica e dell'imprenditoria


italiana. Viene scoperchiato un mondo nascosto e colpito dalle inchieste del pool milanese guidato
da Borelli; in meno di cinque mesi quasi tutti i segretari dei partiti di maggioranza lasciano l'incarico
(Craxi cede la segreteria del PSI a Giorgio Benvenute il segretario della DC Mino Martinazzoli
annuncia lo scioglimento del partito e l'inizio della diaspora della DC).

Le ragioni del crollo della politica italiana sono: - leghe regionali che minacciano la fisionomia della
Repubblica; - inchieste di Tangentopoli che svelano la corruzione; - fine del mondo della Guerra
Fredda.

Il 5-6 aprile 1992 ci sono le elezioni anticipate: la Lega Nord con l’8% diventa il quarto partito
italiano. Intanto, nel 1992 viene ucciso il giudice Giovanni Falcone. Al posto di Cossiga subentra Luigi
Scalfaro come presidente della Repubblica; l'esecutivo e la guida del quadripartito sono affidati
all'esponente della DC Giuliano Amato, che riduce il numero dei ministri e applica l'articolo 92. Nel
frattempo la lira esce dal sistema monetario europeo e perciò si svaluta.

Le priorità condivise del governo sono: - risanamento delle finanze; - lotta all'inflazione; -
contenimento del costo del lavoro per proiettare l'Italia nel processo di integrazione continentale.

Ogni giorno continuano ad arrivare avvisi di garanzia a uomini della maggioranza: accuse di
corruzione e violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti. Un terzo dei
rappresentanti del Parlamento finisce sotto inchiesta; i giudici guadagnano consenso

agli occhi dell'opinione pubblica C'è un alto tasso di suicidi tra gli uomini di potere; molli ministri
sono incoraggiati o costretti a lasciare gli incarichi anche prima dei responsi giudiziari. Le inchieste di
Tangentopoli coinvolgono anche il mondo della finanza; c'è la proposta di un decreto per la
depenalizzazione del reato dí finanziamento illecito, ma il presidente Scalfaro rifiuta dí firmarlo per
arginare le accuse Scalfaro incarica il governatore della Banca d'Italia Carlo D’azeglio Ciampi dí
formare un nuovo esecutivo: un governo di tecnici per cascare di risanare i conti pubblici e colmare
il divario tra società e politica. Viene introdotta la legge Mattarellum (Sergio Mattarella è il primo a
firmarla): 75% dí maggioritario consegnato ai responsi dei collegi elettorali uninominali +25%
attribuito con compunto proporzionale secondo i voti raccolti dalle liste dei parati

Mafia e politica

Inizialmente, il potere dei clan mafiosi si basa sullo spaccio di droga e sulla capacità di influenzare il
potere politico con l'acquisizione di commesse appalti, finanziamenti occulti. Vi è un allargamento
dei tradizionali confini territoriali (a. patti della mafia siciliana con la camorra napoletana) e una
differenziazione delle attività illecite Lo Stato non ha mezzi adeguati per reprimere la mafia e c'è una
grande omertà. Nel 1978 viene ucciso Peppino Impastato a causa della sua 'Radio Aut; nel 1979
vengono uccisi Piersanti Mattarella (presidente della regione), il magistrato Terranova, il capitano
dei carabinieri Basile e il procuratore Costa. La guerra della mafia colpisce simboli e funzioni dello
stato, con gli obiettivi di un controllo capillare del territorio, sistema di potere colluso, sfuggire alle
strategie dello stato democratico. Nel 1982 inizia ad arrivare la risposta del governo, che manda in
Sicilia il generale dei carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa; accolto da una scia di sangue sani ucciso
in un agguato il 3 settembre 1982 con la moglie.

In Parlamento viene approvata la legge Rognoni-La Torre: istituisce il reato di associazione a


delinquere di stampo mafioso. Cosa Nostra colpisce chi indaga su affari e legami che la riguardano;
viene istituito un ufficio speciale presieduto da Antonino Caponne con il compito di coordinare le
indagini per alzare il livello del contrasto alla criminalità.

Nel 1984 ilpentito Tommaso Buscetta inizia a collaborare con la giustizia: il suo aiutoporta al primo
grande processo mafioso .che si tiene in un bunker apposito negli anni 1986-1987e che porta alla
condanna di 334 imputati

Viene scelto il magistrato Giovanni Falcone come procuratore a Palermo. Intanto,


il21settembre1991 viene ucciso Rosario Livatino ,per le sue inchieste,sui rapporti della mafia con la
politica locale e sulle attività economiche favorite da copertura illegale.Il giudice Falcone viene
chiamato a Roma a dirigere la sezione degli affari penali al n1inistero di grazia e giustizia, ma il 23
maggio 1992 viene ucciso con una bomba sull 'autostrada Palermo-Punta Raisi.ilsuo successore é
Paolo Borsellino, ucciso poi anche lui a Palermo con un'autobomba il 19 luglio 1992

Operazione "Vespri siciliani": migliaia di militari sono inviati in Sicilia per mantenere tontine
pubblico sul territorio. tengono perfezionati dei provvedimenti sulla protezione dei collaboratori di
giustizia, con la legge dei pentiti Inoltre, viene applicato ai mafiosi il sistema carcerario speciale 41-
bis.

Il 15 gennaio 1993 è la cattura e l'arresto del superlatitante Totò Riina. Nel frattempo inizia il
processo per l'accusa di Giulio Andreotti (1993-2004) di associazione a delinquere semplice e
mafiosa alla fine del quale sarà però assolto.

Intanto una cultura antimafia inizia a radicarsi: vengono appesi alla finestre dei lenzuoli bianchi nelle
giornate di ricorrenza delle stragi. Nell'estate del 1991 viene ucciso Licio Grassi, imprenditore che
aveva denunciato il pizze richiesto da versare nelle casse della mafia. Don Luigi Gotti e Rita Borsellino
fondano “Libera” e propongono una legge per il sequestro e riutilizzo ai fini pubblici di beni confiscati
ai mafiosi.1Vel 1996 viene approvata la norma interrompere il meccanismo dei prestiti di usura; lo
stato offre assicurazioni e protezione a chi collabora denunciando ricatti e intimidazione .Anche la
Chiesa si muove contro la mafia: vengono uccisi padre Pino Puglisi e don Giuseppe Diana. 1Vel 2006
Roberto Saviano scrive “gomorra" in cui rivela nuove frontiere di attività finanziari e che uniscono
l'Italia con traffici lontani I’11aprile 2006 viene arrestata Bernardo Provenzano, uomo di punta della
mafia siciliana.

Media e potere

Nel 1971 viene inaugurata la prima rete televisiva privata, Tele Biella. Inizia lo scontro la media e
potere; la corte costituzionale vuole monitorare la situazione e nel 1976 viene stabilito che
remittenza radiotelevisiva si può consolidare se non è composta da un oligopolio ristretto .Il numero
delle radio private cresce le radio libere diventano la voce per denunciare e promuovere iniziative.

Emerge Silvio Berlusconi che a metà degli anni settanta fonda Tele Milano.·il canale poi diventa
regionale e ambisce a scala nazionale ,sfidando il monopolio della Rai

Una presenza costante della tv èla pubblicità, che influenza e omologa gli spettatori .La tv di Stato
inizia ad aumentare le ore di programmi leggeri a discapito della cultura per competere con la
privata (es.Mike Bongiorno con i quiz). Viene avviato Canale 5 e Berlusconi acquista Italia 1e Rete
4.La tv scandisce la vita delle famiglie, la pubblicità entra in competizione con stampa e radio.

Tra il 1976 e il 1985 la programmazione si quintuplica, la tv trasmette a tutte le ore, spot e


pubblicità continue. Delle sentenze giudiziarie pongono un freno alle reti private cancellandole nelle

regioni in cui i provvedimenti sono passati (Lazio ,Abbruzzo.. Piemonte).Un decreto del governo
Craxi annulla i provvedimenti e la Camera boccia il primo decreto,ma il governo ne fa un altro.
Berlusconi bis. a tutela delle reti private.

Nel 1986 i lsistema Auditel monitora ciò che vedono gli spettatori. Nel 1990 il ministra delle
telecomunicazioni J'.1ammì propone una legge: obbligo di informazione sulle reti nazionali (vengono
date concessioni anche a Videomusic e Telemontecarlo. Iniziano i tg sulle reti private.·la cornice
legislativa introduce novità e vincoli:

- tetto alle concentrazione delle reti a diffusione nazionale (massimo tre);

.incompatibilità nelle proprietà dei mezzi di comunicazione diversi (etere o carta stampata]; limite
per la pubblicità, per l'interruzione dei film, per il tempo delle dirette;

divieti per i programmi vietati ai minori.

Dopo le elezioni del 1992 e la crisi dei partiti tradizionali il vento del cambiamento spinge verso una
nuova normativa che avrebbe limitato il controllo della politica sulla Rai.;Ve! 1993 una nuova legge
incarica i presidenti di Camera e Senato di nominare il consiglio di amministrazione dell 'azienda
pubblica come segno di maggiore autonoma dei veti incrodati e dai vincoli di cordata.;nei primi mesi
del 1994 Berlusconi entra in politica.

Capitolo VII:Transizione mancata

Un bipolarismo imperfetto
Nel 1994 c'e una crisi anticipato del governo Ciampi al posto della DC, che si e sciolta, Mino
Martinazzoli guida il nascente Partito Popolare (centrista, molti altri componenti della ex DC si
mischiano tra i vari partiti }.le elezioni del 1993 avevano visto l'elezione diretta

dei sindaci da parte dei cittadini da parte dei cittadini, candidati in prevalenza da coalizioni di
centrosinistra. Coalizioni di partiti con parti della società civile tenute insieme da figure indipendenti
di varia estrazione sociale (quelli che cercano di applicare questa formula in un'alleanza in campagna
elettorale sono detti progressisti).

MSI, guidato da Gianfranco Fini, si trasforma in Alleanza Nazionale: si affievoliscono i richiami al


fascismo per promuovere schieramenti della destra europea. La Lega Nord, presieduta da Umberto
Bossi, si allea con altre forze in vista delle elezioni Nel 1993 diventa sindaco di Roma Rutelli.

Nasce il partito Forza Italia dí Silvio Berlusconi con l'obbiettivo di saldare le diverse parti della desta e
offrire un progetto stabile dí rappresentanza di interessi di fronte alla crisi (cultura liberale + spirito
imprenditoriale + anticomunismo). La struttura imprenditoriale insieme al partito si occupa di
candidature, propaganda e selezione della futura classe dirigente. 1126 gennaio 1994 Berlusconi
annuncia la sua candidatura in tv egli usa Forza Italia come collante verso Alleanza Nazionale e la
Lega Noni 1123 marzo 1994 il dibattito all'americana tre Berlusconi e Occhetti (PDS) segna il
passaggio al nuovo bipolarismo imperfetto. Anche se l'alleanza progressista è illusa dall'esito delle
amministrative, il centredestra vince con il nome di Polo delle libertà. Berlusconi riceve l'incarico dal
capo dello stato di fondare il suo primo governa II Partito Popolare non riesce a realizzare uno
spazio alternativo ai due poli, cioè il centro; il PDS subisce una sconfitta storica e il segretario
Occhetto si dimette.1 partiti della costituzione o i loro eredi diretti sono fuori dal governo ("'seconda
Repubblica). Il governo entra in carica nel maggio 199t con Forza Italia che tiene insieme un
segmento della vecchia DC Alleanza Nazionale e Lega. Giulio Tremonti diventa ministro delle finanze
1 ministro della giustizia Bondi propone un decreto per depenalizzare reati quale la

corruzione e la concussione (pubblico ufficiale che costringe a farsi dare denaro). Settori della
magistratura protestano e il pool milanese prende le distanze da questa legge; in risposta Bondi fa
un esposto al consiglio superiore della magistratura rivolto al pool di Milano di Mani Pulite. I giudici
chiedono di archiviare le proposte del governo; il capo del pool Sonai e l'uomo delle inchieste Di
Pietro diventano bersaglio delle attenzioni e ispezioni dell'esecutivo. A fine novembre viene
recapitato un avviso di garanzia al Presidente del consiglio; Di Pietro dí dimette in polemica contro il
governo. Il governo non tiene; Berlusconi a Natale 1994 si dimette, in risposta a un'iniziativa della
Lega promossa dal presidente della camera Irene Pivetti. 1117 gennaio 1995 sale al governo dí
tecnici guidato da Dini, che arriverò fino al gennaio dell'anno dopo.

Politica e antipolitica

Il governo Dini interviene sulle politiche economiche manovn2finanziaria collettiva che punta al
rientro nei parametri europei con una forte legge dí bilancia. Agiscono anche sul sistema
pensionistico facendo un accordo con le parti sociali. Vi è una possibile rivincita di Berlusconi con la
bocciatura di referendum riguardanti ilsistema radiotelevisivo che sembrano ridargli consensi.

La Lega Nord è attraversata dal dissenso Maroni contro Bossi e chiede il parlamento del nord a
Mantova

Romano Prodi (sinistra democristiana) si candida alla guida di una coalizione dí centrosinistm: l'Ulivo
(PDS, PPL Verdi, Socialisti Rinnovamento italiano di Dini e Unione democratica di Maccanico).
Nel frattempo Antonio Di Pietro riceve un avviso di garanzia; il ministro di giustizia Filippo Mancuso
chiede provvedimenti contro il

pool di Milano, ma poi viene sfiduciato dalla maggioranza di centrosinistra.

Dini sí dimette; Scalfaro insiste sulla ricerca dí una maggioranza parlamentare e il compito è affidato
ad Antonio Maccanica

Il centrodestra si rinnova nel nuovo Polo per le libertà guidato da Forza Italia con Centro cristiano
democratico e Cristiani democratici uniti

1121 aprile 1996 ci sono le elezioni; l'Ulivo esce vincitore e ottiene il sostegno di Rifondazione
comunista per la maggioranza alla camera dei deputati. Nel 1997 dà una manovra finanziaria per la
riduzione della spesa e l'introduzione di un'eurotassa per il progressivo avvicinamento ai parametri
di Maastricht Prende avvio una Commissione Parlamentare per le riforme costituzionali presieduta
da Massimo dAlema Il PDS prende il nome dí Democratici di sinistra (confluenza di segmenti del
mondo cattolico e socialista); Cossiga fonda il partito Unione democratica per la Repubblica.

A fine estate 1998 il gruppo dirigente di Rifondazione comunista sceglie di prendere le distanze dalle
politiche del governo di cui fa parta 119 ottobre 1998 si chiude la prima stagione dell'Ulivo

Vizi antichi e nuove virtù

Il presidente Scalfaro incarica Massimo d'Alema di formare un nuovo esecutivo; il nuovo governo ha
l'appoggio del nuovo gruppo parlamentare Udeur guidato da Cossiga e dei deputati e dei senatori
usciti da Rifondazione comunista 1121 ottobre 1998 l'esecutivo entra in carica: l'obiettivo resta il
risanamento dell'economia, allinearsi con l’Europa e gestire le conflittualità interne.

Nella primavera 1999 Romano Prodi è alla guida della commissione europea. Nel frattempo c'è la
Crisi in Kosovo e la Nato sceglie la

via di un'offensiva contro la Serbia con un intervento militare volto a fermare la pulizia etnica contro
la popolazione albanese; l'Italia partecipa. R successore di Scalfaro al quirinale è Carlo Azeglio
Ciampi, che incassa una fiducia risicata negli ultimi giorni del 1999. Le elezioni regionali della
primavera del 2000 sanciscono la fine della coalizione guidata dal segretario del D5, mentre il
centrodestra si ricompatta acquistando la Lega tra le sua fila

/119 aprile 2000 ci sono le dimissioni del terzo governo della XIII legislatura. Vi è un accordo tra Bossi
e Berlusconi: il centrodestra prende il nome dí "Casa delle Libertà': Il nuovo presidente del consiglio
è Giuliano Amato; la fiducia arriva il 25 maggio 2000. Dopo le crisi dei governi Prodi e le dimissioni di
dAlema, anche Amato sarebbe stato sostituito.

Il centrosinistra candida Rutellí come sindaco di Roma, ma al voto de! 13 maggio 2001 vince il
centrodestra. L'11 giugno 2001 inizia il terzo governo Berlusconi. Nell'estate 2001 c'è il vertice del G8
Genova: manifestazioni, scontri, uccisione dí Carlo Giuliani, irruzione nella scuola Diaz.

A ottobre c'è il primo referendum confermativo della storia repubblicana: modifica del titolo V della
Costituzione per conferire agli enti locali maggiori competenze la riforma diventa legge. Nel 2002 c'è
l'approvazione della legge Cirami: permette agli imputati di optare per il cambiamento della sede
giudicante. Le opposizioni abbandonano l'aula, sostenendo che la legge sia stata approvata per
tutelare gli interessi di Berlusconi.

Intanto, /Il settembre 2001 c'era stato l'attacco alle Torri Gemelle e al pentagoni di Washington.
Bush inizia la lotta al terrorismo
All'inizio del 2003 c'è l'intervento statunitense in Iraq; il contingente italiano dí tremila soldati
diventa bersaglio di attacchi. Nel frattempo vi è una conflittualità crescente sui temi del mercato del
lavoro. Viene ucciso dalle Brigate Rosse il giurista Marco Biagi.

Nel 2004 ci sono le elezioni; il centrosinistra riprende consensi, Berlusconi cerca di attenuare le
tensioni sollevando alcuni ministri dai loro incarichi. L'esecutivo va in crisi, Ciampi incarica
nuovamente Berlusconi e il 23 aprile 2005 inizia il suo terzo governa

Eurozona

La missione di far entrare l'Italia nell'euro è un collante fra le varie parti politiche; entrare fin
dall'inizio nell'Eurozona significa eliminare il divario e godere dí tassi di interesse ridotti
progressivamente Situazione italiana con l'euro: c'è una nuova sinergia con l'Europa e il mondo, ma
l'Italia è incapace di modernizzare apparati costumi. consuetudini, quindi aumentano i prezzi. Vi è
una nuova attenzione alla disciplina grazie a forme di revisione e controllo (es. termometro dello
spread).11treguario dell'euro coincide con il punto più alto dell'azione di governo, che dopo inizia a
vacillare

Capitolo VIII: Tra rinascita e declino

Una normalità difficile

119-10 aprile 2006 ci sono le elezioni: centrosinistra si afferma alla Camera dei deputati con il
premio di maggioranza. Alle elezioni contribuiscono anche gli italiani residenti all'estero che si
esprimono eleggendo i propri rappresentanti questo sistema è proposto da Mirko Tremaglia Prodi
ottiene la fiducia del parlamento; la presidenza delle due camere viene affidata a Fausto Bertinotti e
Franco Marini 1110 maggio 2006 c'è l'elezione del presidente della Repubblica, che diventa Giorgio
Napolitano (primo presidente ex comunista). Il governo attua una legge finanziaria che

punta a ridurre il rapporto tra debito pubblico e PIL e vara un provvedimento a favore di detenuti
con a carico reati minori m. intervenire sul sovraffollamento delle carceri. Inoltre, si discute su una
proposta di legge per regolamentare le unioni civili.

A inizio del 2007 c'è una crisi; a primavera ci sono le elezioni che premiano il centrodestra. Nel
frattempo nasce il PD, che unifica l'area dell'ulivo in un unico contenitore. L'8 settembre 2007 Seppe
Grillo organizza il V-day: le piazze si riempiono di manifestazioni contro le degenerazioni della
politica. A fine gennaio 2008 Prodi si dimette dopo che al Senato viene a mancare la fiducia a seguito
della presa di distanza dei partiti minori componenti della coalizione. Intanto, Alitalia va in crisi.1113-
14 aprile 2008 ci sono le elezioni: successo della coalizione dí destra guidata da Berlusconi. A Roma
viene eletto come sindaco Gianni Alemanno (destra sociale di origine missina). ll governo propone
tolleranza zero contro la delinquenza e í reati legati all'immigrazione clandestina.

Arriva una crisi economica, cominciata in America; crollano le fv borse e il debito sale.

Crepuscolo

Il giudizio su Berlusconi diventa l'emblema di un'intera fase della Repubblica; egli è il protagonista di
molti scandali: ad esempio il confronto pubblico con la moglie Veronica Lario, che chiede la
separazione, accusandolo di frequentare giovani ragazze. 116-7 giugno 2009 il voto europeo premia
il centrodestra. Intanto, un'inchiesta della magistratura di Bari su presunti illeciti nella sanità della
regione denuncia un giro di prostituzione organizzato in riferimento a un imprenditore locale. Alcune
ragazze coinvolte dichiarano di aver partecipato a incontri e feste nella residenza romana dí
Berlusconi. Anche l'opposizione è colpita dagli scandali.
in particolare quello del presidente della regione Lazio, Piero Mariazzo, che si dimette.

Il 25 ottobre 2009 Pierluigi Bersani si afferma alle primarie ottenendo la leadership del PD. La tenuta
del quadro politico è messa a rischio dei risvolti della crisi economica: la stagnazione del Pil riduce la
ricchezza degli italiani e genera ulteriore pressione nel rapporto tra debito pubblico e prodotto
interno lordo. Anche il tasso di disoccupazione impenna. 1128-29 marzo 2010 c'è il voto
amministrativo; il centrodestra si afferma, ma il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ottiene consensi
significativi. La coalizione vincente è scossa da una ripetuta competizione interna: Gianfranco Fini a
settembre dopo scontri ripetuti con Berlusconi decide di uscire dal Popolo delle libertà e fonda
Futuro e libertà. Anche il centrosinistra perde componenti.

Nella seconda metà del 2010 ci sono inchieste sulla corruzione in materia di appalti Berlusconi è
coinvolto in un'inchiesta che coinvolge una giovane ragazza.. Ruby, presentata come la nipote del
presidente Mubarak che avrebbe partecipato a una serie di incontri nella villa dí Berlusconi

Il 15-16 maggio 2011 ci sono le elezioni amministrative. Il ministro della giustizia Angelino Alfano
viene promosso segretario del Popolo delle libertà.

Le misure per ottenere il pareggio di bilancio entro i12014 sono impopolari e dolorose: lettera della
Banca centrale europea firmata dal governatore uscente, bean-Claude Trichet e da quello entrante.
Mario Draghi il 12 novembre 20111a maggioranza va sotto e Berlusconi si dimette. Napolitano si
appella all'interesse nazionale, chiedendo ai partiti rappresentati in parlamento un gesto dí
responsabilità. Le due coalizioni e il polo centrista accettano l'idea di non anticipare lo

scioglimento della legislatura per favorire la costruzione di una maggioranza trasversale.


Individuazione per formare un governo di un economista prestigiosa Mario Monti. Il 9 novembre
2011 Monti raccoglie l'incarico per formare un nuovo esecutivo dopo la nominata di senatore a vita:
governo tecnico capace di condurre il paese fuori dalle strettoie della crisi. I conti faticosamente
cominciano a migliorare ma ci sono scandali per corruzione (es. tesoriere La Margherita).

I primi centocinquant'anni

Nel 2011 c'è l'anniversario dei 150 anni di unità nazionale (1861).11 presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano inizia nel maggio 2011 il suo viaggio attraverso la penisola, accompagnando e
valorizzando le diverse iniziative celebrative Alle manifestazioni di festeggiamento si accompagnano
quelle per difendere la dignità e l'emancipazione femminile in chiave antiberlusconiana.

Per quanto riguarda il panorama internazionale. dalla Tunisia inizia un movimento di riforma e
rinnovamento, che si allarga a macchia d'olio verso paesi limitrofi Si parla di primavere arabe: in
Egitto, Libia e Siria ci sono sanguinose guerre civili Il nascente stato islamica Daesh sostiene
un'affermazione per via violenta di una componente islamica in sfida all'occidente.

Dopo la grande crisi del 2008 diversi paesi vivono una fase di incerto equilibrio. La Cina entra
nell'organizzazione mondiale del commercio; nuovi giganti si affermano sullo scenario globale: Brics
(Brasile, Russia, India, Cina. Sudafrica). In Italia lo spread in meno di due anni è più che dimezzato.
Inoltre viene approvata la legge Severino: stabilisce la decadenza delle cariche pubbliche in caso di
condanne superiori a due anni.

A febbraio 2013 ci sono le elezioni; i due partiti maggiori perdono sensibilmente terreno (popolo
della

libertà PD). mentre il Movimento 5 Stelle ottiene molti consensi. Come presidente della
Repubblica viene di nuovo scelto Napolitana La responsabilità di formare l'esecutivo viene data ad
Enrico Letta vice segretario del PD.

Europa e Mediterraneo

1128 aprile 2013 il nuovo esecutivo si insedia: coalizioni con ministri del PD, Scelta civica e Popolo
delle libertà. Enrico Letta incontra la cancelliere Angela Merkek il governo italiano lega í propri
successi al destino dell'Europa I numeri sulla disoccupazione soprattutto nel Mezzogiorno, sono
diventati impressionanti; il governo decide di rifinanziare la cassa integrazione per chi ha perso il
lavora Inoltre sí adotta una strategia di intervento nel Mediterraneo per mettere in salvo i migranti
Mare Nostrum.

A metà del 2013 viene eletto Papa Francesco (lose Mario Bergoglio, argentino); è una figura
rilevante che contribuisce a rompere schemi apparentemente consolidati Alla fine dí settembre la
delegazione del Popolo della libertà decide di ritirare í propri ministri: Letta riesce a serrare
momentaneamente le fila nelle mani della maggioranza con un voto dí fiducia. Intanto, nel PD
Matteo Renzi, sindaco di Firenze, si afferma nella sfera delle primarie interne.

A inizio del 2014Ia direzione del PD sfiducia il governo, indicando nella leadership di Renzi una
possibilità di rilancio e crescita Letta si dimette e Renzí ottiene la fiducia (governo con età media più
bassa e con più donne). Nel frattempo il centrodestra si aggrappa alla leadership dí Berlusconi, che
gioca la carta della persecuzione politica, puntando a raccogliere malcontenta La parola chiave del
governo renziano è rottamazione:

- modificare rapporti di forza relazioni generazionali. percorsi di militanza e esperienza politica;

- attenzione al dialogo;

- modernizzazione che modifichi il processo legislativa le istituzioni e la pubblica amministrazione.

Il 18 gennaio 2014 Renzi e Berlusconi si incontrano per costruire una possibile intesa comune: patto
del Nazareno. Ad aprile il governo interviene sui redditi medio-bassi, sostenendoli con un bonus di
80 euro.

Interventi del governo: - jobs act cioè possibili nuovi contratti; - buona scuola;

- serie di provvedimenti legislativi volti a snellire tempi e burocrazia nella pubblica amministrazione;

- italicum.

1131 gennaio 2015 Sergio Mattarella è eletto presidente della Repubblica. Intanto, Trump si afferma
negli USA e in Inghilterra vince la Bruit

Le notizie che arrivano donatrice e dal medio oriente causano preoccupazioni sull'immigrazione e
diversi paesi dell'UE promuovono posizioni di chiusura

Dopo il referendum costituzionale Renzi si dimette e il 12 dicembre 2016 la fiducia viene data a
Paolo Gentiloni Dopo le elezioni nasce prima un accordo tra Movimento 5 Stelle e Lega verde
(coalizione giallo-verde), poi tra Movimento 5 Stelle e PD (coalizione giallo-rossa): continuità nella
figura del presidente del consiglio Giuseppe Conte, ma discontinuità nei programmi.