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Con la rivoluzione francese del 1789 finì il vecchio regime e si instaurò la repubblica.

Con la fine del vecchio regime ci furono dei cambiamenti, non solo politici ma anche
scolastici.

importante date: 1792-1794

in questi due anni ci fu un cambiamento che riguardava proprio il sistema scolastico.

La vera e propria rivoluzione, che segnò soprattutto il distacco dal pensiero antico, fu quello
di inserire tra i diritti dell'uomo alcune caratteristiche per l'infanzia.

In questo periodo ci furono due rivoluzionari importanti:

-giacobini

-ideologi

Gli ideologi stessi, volevano un'istruzione religiosa, gratuita e obbligatoria.

Lo scopo di questa educazione attraverso la scuola è molto preciso poiché le persone


vengono educate secondo determinati principi politici, in questo caso l'interesse è
strettamente politico.

Il primo diritto era quello all'istruzione e all'educazione.

Lo scopo era quello di generalizzare l'istruzione e di farla arrivare a tutti, persino alle donne
che fino a quel momento erano state escluse da tutto.

In primis c'era come idea quella di creare scuole elementari in tutti i comuni, subito dopo
aumentare l'istruzione della scuola superiore, introdurre le scuole ad indirizzo tecnico ed
eseguire la specializzazione nelle scienze umanistiche.

Tutti questi progetti non vennero messi in atto, ma nonostante ciò la Francia repubblicana
insegnò a leggere, scrivere e fare i calcoli.

I comuni dovevano offrire agli insegnanti alloggio e un orto, mentre gli alunni dovevano
provvedere a pagare appunto questi maestri.

Nello stesso periodo vennero aperte anche alcune scuole femminili.

Il secondo livello di istruzione era composto dalle scuole centrali in cui l'insegnamento
avveniva secondo tre suddivisioni:

-12 anni: disegno, storia culturale, lingue antiche e lingue viventi;

-14 anni: matematica, fisica e chimica;


-16 anni: grammatica generale, lettere, storia e diritto
;
Il terzo ordine sarebbe l'università.

Tutti gli ordini venivano controllati dall'istituto nazionale delle scienze.

La rivoluzione fu che il bambino passava da "innocente" a "fanciullo soldato".

Imposero ai ragazzi l'esercizio fisico.

Ci fu anche un cambiamento nel modo di rendere l'assistenza all'infanzia, infatti all'inizio i


bambini abbandonati venivano portati nei brefotrofi, ma subito dopo, grazie anche alla
pedagogia di Pestalozzi, si capì l'importanza dell'educazione familiare e quindi si cercò di
educare questi ragazzi abbandonati nel migliore dei modi.

Proprio in questo periodo venne emessa la legge sull'adozione che però non ebbe molti
riscontri perchè la gente andava contro questa cosa dell'adozione in quanto si pensava che
un figlio che era stato abbandonato, fosse un figlio del peccato.

Nonostante tutto, la legislazione attribuì allo stato il compito di prendere provvedimenti su


questi bambini orfani.

Lo scopo di entrambi i movimenti rivoluzionari era quello di educare tutti i bambini e le


bambine dai cinque anni in su, in scuole comuni a spese della Repubblica, dove veniva
insegnata anche la religione repubblicana.

Con l'impero napoleonico si chiude il periodo rivoluzionario, e lo stesso Napoleone mise in


piedi un sistema di istruzione molto innovativo e dettagliato.

La legge con cui mise in piedi questa scuola risale al 1802.

Napoleone si concentra soprattutti sull'istruzione secondaria, dunque furono conservati gli


istituti professionali creati negli anni dei rivoluzionari e nacque una novità, ovvero il liceo che
doveva rappresentare l'educazione della classe dirigente dell'impero.

In questo liceo era previsto lo studio di:


-scienze esatte
-storia contemporanea
-geografia
-lingue classiche
-materie umanistiche (materia indispensabile per formare un uomo colto)

Il liceo doveva stare al centro tra le scuole intermedie e l'università accogliendo però solo gli
studenti migliori.

Nel 1808, dopo che venne emessa una legge, Napoleone fonda l'Università imperiale che
era composta da tante piccole accademie che avrebbero dovuto vigilare sugli istituti minori.
Tutto il sistema scolastico era nelle mani di una gran maitre che era residente a Parigi e
veniva nominato ogni 5 anni.

Napoleone, con il passare degli anni cercò di rendere ancora più centralizzato il sistema
scolastico imperiale, e aveva doppio scopo:

-controllare i contenuti dell'insegnamento per essere certi di ciò che i sudditi imparavano;

-garantire la sopravvivenza degli istituti pubblici e impedire la diffusione degli istituti privati;

educazione dei bambini e delle donne tra settecento e ottocento.

Il dibattito illuministico sull'aspetto particolare dell'infanzia, influenzò il pensiero pedagogico


per i primi decenni dell'800.

Nacquero così due correnti di pensiero:

-la prima era ispirata ad un'idea romantica dell'infanzia che che interessò soprattutto filosofi,
educatori e uomini scuola;

-la seconda riguardava il campo della medicina, infatti si iniziò a prendere in considerazione
non solo la parte fisica, ma anche psichica dell'uomo.

RICHTER

Oltre che a fondare una scuola elementare, lavorò anche come precettore presso alcune
famiglie nobili.

Successivamente acquista una grande notorietà grazie ad un suo celebre saggio educativo
intitolato "Levana" in cui tutelava il riconoscimento paterno del figlio appena nato.

In questa opera i bambini erano rappresentati come una garanzia per un mondo migliore.

Richter si contraddistinse sia per la sensibilità e per l'empatia che mostrò nei confronti del
mondo infantile, sia per la delicatezza e la profondità con cui seppe descrivere il
comportamento e la psicologia infantile.

Infatti considerava il bambino non solo come la speranza per un domani, ma un domani
migliore e quindi con una visione ingenua ed ottimista.

Nonostante si ispirasse a Rousseau, non ne condivideva alcune idee, infatti lui considerava
importante la figura del precettore ma non condivideva di Rousseau il rifiuto per una
pedagogia fatta di norme e di regole precostituite.
Itard

Era un medico presso un istituto verso sordomuti di Parigi.

Itard studiò l'infanzia e la sua educabilità in modo originale.

L'occasione gli fu offerta dal ritrovamento nel 1800 di un ragazzo nei boschi nel sud della
Francia.

si trattava di un ragazzo privo di educazione che manifestava solo bisogni fisici e i suoi affetti
erano limitati come le sue conoscenze.

Il direttore di un manicomio di Parigi pensava che Victor fosse un idiota ovvero un ragazzo
con un'insufficienza mentale troppo grave per essere educato.

Nonostante ciò Itard decise di provare ad educare questo ragazzo, mediante i metodi della
pedagogia sensista, facendo esercitare il suo discepolo nell'uso dei sensi e delle facoltà
cognitive di base.

A tal fine elabora pratiche educative e materiali didattico in grado di suscitare l'interesse e di
promuovere significativi progressi, che si registrarono soprattutto nella sfera sensoriale
relazionale, ma che si interruppero nel momento in cui avrebbe dovuto acquisire
competenze legate all'astrazione, tra cui il linguaggio.

Per la prima volta nella storia della medicina e della pedagogia, Itard verifico empiricamente
l'impossibilità di fornire ad un essere umano insegnamenti non ricevuti al momento
opportuno in quanto il bambino una volta superata una determinata età non possiede più le
caratteristiche o gli stimoli necessari per poter apprendere qualcosa che non ha
preso nonostante tutti gli stimoli e le cure.

Itard inoltre in questa parte qui si distacca completamente dal pensiero di Rousseau e
sostiene che l'uomo senza la società e la cultura è un animale incompiuto.

Entrambi contribuirono a rendere più ricca e articolata la conoscenza dei primi anni di vita
del bambino, svelando caratteristiche e potenzialità intrinseche e soprattutto dimostrando
che nell'educazione riposto il futuro di ogni singolo uomo così come quello dell'umanità
intera.