Sei sulla pagina 1di 2

L’avventura napoleonica.

Il consolato e la seconda campagna d’Italia.


Come abbiamo visto, Napoleone era rimasto imprigliato nella campagna
d’Egitto nel 1798 dopo la disfatta navale di Abukir ad opera del generale
inglese Nelson. Quella sconfitta segnò l’inizio di un momento di grande paura
per la Francia e per tutto il movimento rivoluzionario.
Russi, inglesi e turchi si allearono e a questi si aggiunse il Regno di Napoli.
A Novembre del 1798, Ferdinando 4 attaccò e distrusse la repubblica romana.
L’azione borbonica suscitò, almeno in un primo tempo, un’efficace reazione
francese.
Con una manovra fulminea l’esercito del generale Championnet attaccò e
occupò il Piemonte, scese in Italia centrale recuperò Roma ed entrò a Napoli
già a Gennaio del 1799.
Nello stesso tempo nacque la seconda coalizione anti-francese.
A Russia, Gran Bretagna e Impero Ottomano si aggiunse nuovamente
l’Austria, intenzionata a giovarsi del momento di affanno della Francia.
In Italia le milizie austriache e russe riportarono Ferdinando 4 sul trono di
Napoli, aiutate dall’esercito Sanfedista del cardinale Fabrizio Ruffo.
Le truppe borboniche ebbero vita facile perchè entrarono agevolmente a
Roma (siamo nel settembre del 1799) e riconsegnarono l’Italia centrale (roma)
nelle mani del Papa Pio 7, pontificato dal 1800 al 1823.
I Francesi persero anche Malta, caduta sotto i colpi britannici.
Napoleone si rese conto che restare in Egitto era una totale perdita di tempo;
così prese la via della Francia ad agosto (siamo nell’800), lasciano l’esercito
in mano a Klèber.
Il presidente del consiglio dei 500, riuscì a forzare la volontà delle due camere
parlamentari e a sciogliere il direttorio.

Politica interne a creazione dell’Impero.


Il 25 dicembre del 1799 entrò in vigore la quarta costituzione francese.
A Napoleone sarebbe spettato il ruolo di primo console per 10 anni, affiancato
da altri due consoli.
Eliminata ogni forma di rappresentanza elettiva, fu fatto salvo il suffragio
universale solo per i plebisciti.
Il potere legislativo fu frazionato fra quattro assemblee:
-al consiglio di stato sarebbe spettato il compito di proporre le leggi
-al tribunale quelle di discutere o modificare le leggi
-al corpo legislativo e il senato che ha il compito di approvarle.

Il territorio francese fu suddiviso in dipartimenti e questi, a loro volta, in


distretti.
A capo dei dipartimenti furono messi i prefetti, i responsabili di fronte al primo
console devono dare conto dell’operato.
I distretti affidati alla guida dei sotto prefetti, furono suddivisi in comuni,
ognuno governato da un sindaco.
Per cercare di rimettere ordine alle finanze dello stato, Napoleone fondò la
banca di Francia e introdusse il franco d’argento.
Il primo console riuscì anche nell’intento di riportare la pace al paese,
contendendo a molti membri della nobiltà di tornare in patria.
Infine, raggiunse un accordo con la chiesa cattolica attraverso il
concordato,sottoponendola allo stretto controllo del regime.
In campo militare Napoleone, guidò una nuova riscossa francese, nel 1800
sconfisse l’esercito asburgico a Marengo.
Le vittorie militari rafforzavano il prestigio di Napoleone, che nel 1802 fu
nominato console a vita per via plebiscitaria (il popolo).
Poi prese forma una nuova costituzione, quella dell’anno decimo che
confermava la preminenza del primo console e introduceva il primato del suo
consiglio privato su tutti gli altri organi dello stato.
Una volta ottenuti i pieni poteri, Napoleone potè dedicarsi con energia
all’attività di riforma dello Stato.
Nel 1804 fu promulgato il codice civile, anche noto come CODICE
NAPOLEONICO. Ispirato agli ideali di libertà personale.