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La Respirazione

La respirazione è resa possibile dalla presenza dei polmoni contenuti all’interno della gabbia
toracica. I polmoni si possono espandere e retrarre grazie allo spostamento verso il basso o verso
l’alto del diaframma, un muscolo inspiratorio che si contrae durante l’inspirazione e si rilascia
durante l’espirazione. Quando il diaframma si contrae si abbassa e si appiattisce determinando una
trazione verso il basso dei polmoni; quando invece si rilascia i polmoni si retraggono.
Durante l’inspirazione la gabbia toracica si espande anche grazie all’innalzamento delle costole e
dello sterno.

La respirazione si divide in:


-respirazione clavicolare (alta)
-respirazione toracica (media)
- respirazione addominale o diaframmatica (bassa)

La respirazione clavicolare è tipica di quando siamo agitati o sotto stress. È il peggior modo di
respirare e consiste nel sollevare le costole e nell’innalzare le clavicole e le spalle, l’addome, quindi,
rientra e la gabbia toracica, essendo divenuta stretta, fa risalire il diaframma che impedisce ogni
ulteriore dilatazione. Entra quindi in gioco solo la parte superiore dei polmoni ed è quindi la meno
efficace.

Come eseguirla: porre le mani sulla parte alta del petto, appena sotto le clavicole.
Immaginare che l’aria entri dalla gola e portarla sotto le mani. La parte più alta del petto si solleva e
le spalle si aprono. Espirando lasciare andare l’aria, sentire lo sterno che si abbassa e le spalle che si
rilassano.

La respirazione toracica è utilizzata dalla maggior parte delle persone dei paesi occidentali, in
special modo dalle donne perché in gravidanza un’eccessiva pressione causata dal diaframma
potrebbe creare danni al feto. Durante il movimento è necessario (ed è spontaneo) adottare tale
respirazione, infatti, questa respirazione consente un maggior immagazzinamento d’aria e in minor
tempo. I muscoli restano, quindi, in posizione e la gabbia toracica si allarga lateralmente, le spalle
non si muovono, restano basse e si aprono mentre il torace si allarga anche posteriormente. Con
questa respirazione i muscoli addominali e quelli pelvici si tonificano spontaneamente e la postura
migliora.

Come eseguirla: Spostare le mani sulla parte bassa del torace e agganciare le dita alle costole
fluttuanti. Concentrarsi su questa zona del petto: inspirando allargare il torace e le costole,
espandere la schiena, espirando, sentire il petto che si svuota. Con le mani accompagnare il
movimento, allargandosi durante l’inspirazione e chiudendosi durante l’espirazione.

La respirazione addominale consiste nell’inspirare gonfiando l’addome e nel rilassarlo quando si


espira. In questo modo evita l’iperventilazione (tipica della respirazione clavicolare) e favorisce il
rilassamento e la concentrazione. È la naturale respirazione di chi sta dormendo.
Come eseguirla: portare le mani sulla pancia, appena sotto l’ombelico. Inspirare e portare l’aria
sotto le mani. Sentire la pancia che si espande sull’inspirazione, mentre si svuota e si appiattisce
sull’espirazione.