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La respirazione sincronizzata

Respirazione sincronizzata o diaframmatica


In questa respirazione, si sincronizza il movimento della parete
addominale con il respiro che va dentro e fuori. Sentirete la pancia
che si gonfia mentre inspirate e che si sgonfia mentre espirate. In
altre parole, con uno sforzo cosciente intenzionale, si inspira e si
espira solo muovendo i muscoli addominali. Questo esercizio di
respirazione è anche conosciuto come ”respirazione
diaframmatica”.
Se si osserva il respiro di un neonato, noteremo che esso respira
solo attraverso la pancia, non tramite il torace. Quando cresciamo,
iniziamo a respirare dal petto usando il nostro muscolo intercostale
insieme al diaframma. Quando siamo sotto stress, difficilmente
utilizziamo il diaframma e respiriamo dal petto, che è un modo di
respirare molto superficialmente. Dovete sapere che 2/3 della
respirazione avviene muovendo il diaframma e 1/3 attraverso i
muscoli pettorali. Questo significa che se non si utilizza il
diaframma si sta respirando solo per 1/3 e il corpo non ottiene 
ossigeno sufficiente. Con la respirazione superficiale continua, vi è
accumulo di anidride carbonica nel sangue, che aumenta l’acidità
nel sangue e siccome il nostro sistema simpatico è molto sensibile
al pH acido nel sangue, innesca il sistema di eccitazione dello
stress.
 
Come si fa questa respirazione? Mettete una mano sul vostro
addome e cercate di respirare utilizzando i muscoli addominali.
Quando si inspira, gonfiate la pancia lentamente, inalando, e
mentre espirate contraete i muscoli addominali, sgonfiando la
pancia e cercate di espellere il più aria possibile fino a quando non
si esaurisce il fiato.
In questa pratica di respirazione cercate di rendere il vostro respiro
più lento, più lungo e più profondo. Mentre inalate nel ventre
lentamente, continuate a inspirare l’aria il più possibile e mentre
espirate cercate di tirare fuori l’aria attraverso la bocca come se
steste soffiando l’aria mentre contraete le labbra. In questo modo si
può espirare molto più a lungo e si può rimuovere l’aria residua dai
polmoni. Si prega di notare che non stiamo solo espirando l’aria che
abbiamo inalato, ma stiamo anche cercando di rimuovere l’aria
residua dai polmoni, facendo una espirazione un po’ più lunga.
Normalmente, si respira 18 volte in minuto, ma in questo respiro si
respira solo 6-8 volte in un minuto.
Benefici: respirando con il diaframma si attiva il nervo vago che
stimola il sistema parasimpatico, che diminuisce la frequenza
cardiaca e la frequenza respiratoria e influenza anche il
metabolismo. Questo abbassa la BP e riduce il livello di stress ed è
il modo più rapido per calmarsi ogni volta che uno è arrabbiato e il
sistema é sconvolto.
Dal sito del Dottor Madan Kataria

Viviana Pedone
Creatrice di Felicitudine® e di Movimento Condivisione Benessere