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Fisiologia della respirazione e respirazione

addominale
FISIOLOGIA DELLA RESPIRAZIONE
La respirazione resa possibile dalla presenza dei polmoni contenuti all'interno della gabbia
toracica. I polmoni si possono espandere e retrarre grazie allo spostamento verso il basso o verso
l'alto del diaframma, un muscolo inspiratorio che si contrae durante l'inspirazione e si rilascia
durante l'espirazione.
Quando il diaframma si contrae si abbassa e si appiattisce determinando una trazione verso il basso
dei polmoni; quando invece si rilascia i polmoni si retraggono.
In base a quanto detto possiamo affermare che l'inspirazione un movimento attivo o muscolatorio
mentre l'espirazione un fenomeno passivo.
Durante l'inspirazione la gabbia toracica si espande anche grazie
all'innalzamento delle costole. Ci reso possibile dalla loro
particolare conformazione anatomica che, in condizione di riposo,
le dispone con un inclinazione diretta verso il basso. Quando le
costole si sollevano si proiettano in avanti cos come succede per
lo sterno. Nel loro insieme questi movimenti causano un sensibile
incremento del volume della cassa toracica rendendo di fatto
possibile l'inspirazione. L'azione di sollevamento possibile
grazie ai muscoli intercostali interni. Nei bambini fino a circa sette anni di et, la posizione delle
costole risulta ancora sollevata per cui il torace assomiglia di pi ad un cilindro e la capacit vitale
risulta modesta.
La respirazione pu essere esaltata ulteriormente attraverso la ventilazione forzata dove oltre al
diaframma ed ai muscoli intercostali esterni vengono reclutati ulteriori fasci muscolari.
PUNTO DELLA SITUAZIONE: Abbiamo visto che la respirazione avviene grazie
all'espansione della cassa toracica che pu avvenire grazie a due meccanismi distinti:
grazie alla contrazione del diaframma, che si espande verso il basso (respirazione
addominale o diaframmatica)
grazie alla contrazione dei muscoli intercostali interni, che sollevano le costole ed
allargano il torace (respirazione costale o toracica)

Nel maschio prevale un'attivit respiratoria di tipo addominale o diaframmatica, mentre l'organismo
femminile maggiormente prediposto ad una respirazione costale o toracica. Nelle donne
l'eccessiva pressione causata dal diaframma potrebbe infatti creare danni al feto. Non a caso,
durante la gravidanza si pu notare uno spontaneo sollevamento della volta diaframmatica.
Tuttavia, al di l delle differenze anatomiche tra i due sessi, nei Paesi occidentali la maggior parte
delle persone utilizza prevalentemente una respirazione di tipo toracico. La cultura orientale con
tutte le sue arti di meditazione considera il respiro come un aspetto importantissimo nell'equilibrio
fisico e psicologico dell'individuo. Per questo motivo nel corso dei secoli sono state sviluppate
diverse tecniche basate sul controllo respiratorio. Secondo questi princpi la respirazione avviene
grazie ad un meccanismo riflesso ed involontario. Ogni uomo, di conseguenza, dovrebbe imparare a
conoscere tale meccanismo in modo da non interferire con la sua spontaneit. La respirazione
addominale aumenta quindi la consapevolezza del proprio corpo consentendo la riscoperta di una
parte dimenticata del proprio essere.
I vantaggi di tale tecnica non riguardano solo la psiche ma apportano numerosi benefici anche a
tutto il resto del corpo. Per questo motivo un profondo controllo del respiro pu diminuire la
pressione arteriosa, massaggiare delicatamente gli organi contenuti nella cavit addominale
regolando le funzioni digestive e migliorando quelle respiratorie.

Ma come si effettua la respirazione addominale?


Immaginate che il vostro addome sia un palloncino che si gonfia quando inspirate e si sgonfia
quando espirate
Appoggiate una mano sopra il ventre ed inspirate profondamente cercando di gonfiare il pi
possibile la pancia senza muovere il torace; quando avete raggiunto la massima inspirazione
espirate cercando di svuotare il pi possibile la pancia cos come si sgonfia un palloncino.
Grazie alla sensibilit della mano possibile prendere coscienza dei movimenti del proprio ventre.
La ripetizione di tali esercizi durante la giornata, consente il passaggio graduale e spontaneo da una
respirazione toracica ad una respirazione addominale o diaframmatica.

Diaframma e respirazione diaframmatica


A cura del Dott. Simone Losi

Provate a mettere una mano sulla pancia e a fare una respirazione. Se durante l'inspirazione non
sentite che la pancia si gonfia, probabilmente avete una respirazione alterata.
Non vi preoccupate, fate parte della numerosa schiera di persone che respirano prevalentemente con
il torace (respirazione non fisiologica).
In condizioni normali l'inspirazione dovrebbe essere eseguita dal Diaframma (lamina muscolo-
tendinea che separa la cavit toracica dalla cavit addominale), mentre l'espirazione dovrebbe
avvenire passivamente, a meno che l'atto espiratorio sia forzato, in questo caso interverrebbe il
muscolo traverso dell'addome.
La causa di una non corretta respirazione legata allo stile di vita moderno che tutti noi abbiamo,
fatto di stress, problemi familiari e lavorativi, ansie... Tutto ci porta a respirare prevalentemente
con la porzione superiore delle coste e a mantenere per tutta la giornata un blocco inspiratorio (in
parole povere non buttiamo fuori l'aria quasi mai).
In questo modo il diaframma rimane bloccato in basso (blocco inspiratorio) e i muscoli cosiddetti
accessori devono sobbarcarsi un lavoro che in realt dovrebbe assolvere il diaframma.
Tutto questo provoca una retrazione sia del diaframma, per scarso utilizzo, sia dei muscoli
inspiratori accessori, ma in questo caso per esagerato e inadeguato utilizzo.
Questi ultimi sono lo sternocleidomastoideo, gli scaleni, il piccolo e grande pettorale, il gran
dentato, il gran dorsale, l'elevatore della scapola e il trapezio; poich la maggior parte di questi
muscoli si inserisce sul collo, si potranno accusare cervicalgie e dolori diffusi a livello cervicale.
Infatti questi muscoli, che al lato pratico dovrebbero intervenire solo in caso di sforzi fisici, entrano
in gioco praticamente sempre a causa di una scorretto stile di vita, .
Prima di analizzare quali disfunzioni pu portare un diaframma che non lavora bene, ripassiamo
brevemente un po' di anatomia, per capire al meglio le correlazioni che questo importante muscolo
presenta a livello muscolare e viscerale.
Come abbiamo detto separa la cavit toracica da quella addominale, presenta 2 cupole, una a destra
e una a sinistra.
La cupola destra prende rapporto con il fegato, mentre a sinistra e' in rapporto con stomaco e milza.
Il diaframma costituito da una parte muscolare e da una parte tendinea; lo possiamo suddividere in
base ai punti di inserzioni che sono a livello sternale, a livello costale e a livello lombare.
Precisamente nella zona lombare il pilastro destro si inserisce a livello L1- L2- L3- L4, mentre il
pilastro sinistro si inserisce a livello L1- L2 e in taluni casi arriva fino a L3.
Ricordiamo che a livello lombare si inseriscono due importanti muscoli: il muscolo psoas e il
quadrato dei lombi, quindi il diaframma ha una diretta connessione anche con questi due muscoli,
che in caso di retrazione evidente creano una iperlordosi lombare.
Il diaframma presenta diversi legamenti che lo mettono in connessione anche con il cuore e il colon;
presenta inoltre orifizi attraverso cui passano l'aorta, l'esofago e la vena cava inferiore.
Segue una lista dei principali problemi che pu portare un diaframma retratto:
problemi respiratori (asma, falsi enfisemi)
problemi all'apparato digerente (cattiva digestione, ernia iatale, stitichezza, gastriti)
disfunzioni relative alla fonazione
problematiche ginecologiche (connessione diaframma/perineo)
difficolt circolatorie (ha una fondamentale funzione di pompa per il ritorno venoso)
dolori lombari (inserzione del diaframma sulle vertebre lombari)
peggiorare la postura della persona

Come vediamo sbloccare il diaframma pu veramente creare un benessere a 360 gradi, sia dal punto
di vista muscolare, viscerale ed emotivo.
Quindi ritagliamoci dieci minuti della nostra giornata per migliorare il nostro benessere, iniziando
con un esercizio che vi permetter di eliminare stress e ansie, facendovi ritrovare energie e voglia di
fare.

Sdraiatevi supini, gambe piegate, rilassatevi e cominciate a respirare.....


Poi mettete una mano sulla pancia e una sul petto; cercate di inspirare con il naso gonfiando solo la
pancia, lasciando fermo il torace; poi espirate con la bocca aperta, sgonfiando la pancia.
L'utilizzo delle due mani serve per prendere coscienza del movimento e capire se state lavorando
con la pancia o se state facendo intervenire le coste durante la respirazione.
L'aria deve uscire dalla bocca in maniera naturale, come se fosse un sospiro di sollievo.
Attenzione a non forzare la respirazione perch potreste andare incontro a iperventilazione ed
avvertire giramenti di testa; in questo caso fermatevi e ricominciate piano piano.
Bastano quindi pochi minuti al giorno per migliorare il benessere del vostro corpo.
Si consiglia comunque, soprattutto per le prime volte e per le persone particolarmente tese e retratte,
di affidarsi ad un personal trainer qualificato che vi illustrer in maniera precisa la respirazione
corretta. In taluni casi saranno necessarie alcune sedute di sblocco eseguite dal terapista tramite
tecniche manuali e di allungamento.
Ricordatevi... la respirazione VITA.....
Senza quella moriremmo....
Buona respirazione a tutti....