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abilita>pez E.

:
J

appli-

ational
L: High
n treatenzgeb.

atment
shock
hanced

ion, an
ISMST,

sion of
motion
ational
erperishockLl

Con-

ELETTROTERAPIA

LA CORRENTE ELETTRICA IN MEDICINA

Lenergia elettrica interagisce con l'organrsmo


umano producendo efletti biologici complessi che
sono stati sfruttati nell'ambito della Medicina fin

dall'antichit.

+r-on

Gi in epoca greco-romana la corrente elettrica,


prodotta dal pesce torpedine al fine difensivo, venivartilizzata a scopo analgesico nelle patologie delI'apparato locomotore e per la cura delle cefalee.
Nel'700, parallelamente al fiorire degli studi sul-

I'impiego dell'elettricit nella tecnica e nella vita


sociale, venivano realizzate le prime apparecchiature di elettroterapia, antesignane delle moderne
tecniche di elettrostimolazione ed elettroanalgesia.
Attualmente,la tecnologia in grado di realizzare segnali molto sofisticati, specifici per il conseguimento di determinati effetti biologici.
In Fisioterapia la corrente elettrica ttilizzata
per tre scopi fondamentali: per la veicolazione dei
farmaci ionizzati attraverso la cute; per la riduzione della percezione del dolore; per la stimolazio-

Fig. .1

pausa

--s

Porometri morfologici del segnole eletrico. Tempo ottivo t-ont,

pouso e periodo (T).

possibile rappresentare graficamente un'onda elettrica attraverso un sistema cartesiano in cui

poniamo in ascissa il tempo e in ordinata I'intensit (Fig.6.1).


In questo modo possiamo evidenziare i parametri che definiscono ciascun segnale elettrico:
forma, frequenza e intensit.
Per comprendere meglio le correnti rtilizzate in
Fisioterapia, utile definire anche altri parametri:
tempo attivo, pousa, periodo.
Si definisce tempo attitto (r-on) il tempo in cui
Ia differenza di potenziale diversa da zero. La
pausa il tempo che intercorre tra due tempi attivi. La somma di questi due parametri fondamen-

ne dei tessuti eccitabili.

IA

+<-

CORRENTE ELETTRICA

La corrente elettrica lo spostamento di cariin un mezzo conduttore, che si determina qualora si stabilisca una differenza di potenziale tra le sue estremit. La differenza di potenziale che d origine al flusso delle cariche viene detta "forza elettromotrice".
I parametri base che definiscono la corrente
elettrica sono:l'intensit (I) espressa in Ampre,la
resistenza (R) espressa in Ohm ela forza elettromoche elettriche

tali d luogo al periodo (T).


EFFETTI BIOLOGICI

DELI-A CORRENTE ELETTRICA

Gli effetti della corrente elettrica sul corpo


umano sono argomenti dibattuti e non ancora
completamente definiti. Gli effetti ampiamente
comprovati sono: l' ffitto elettrolitico, l' effetto anal gesico e1'effetto di stimolazione.

trice (Y) espressa n Volt, che anche I'unit di misura della diferenza di potenziale.

Questi valori sono strettamente legati tra loro:


intensit della corrente elettrica risulta direttamente
proporzionale alla forza elettromotrice e inversamente proporzionale allq resistenza (1" Iegge di Ohm).
I'

EFFETTO ELETTROLITICO

tapphcazione di una differenza di potenziale a


una soluzione elettrolitica determina una migra-

I=V/R

zione di ioni: gli anioni verso il polo positivo


(anodo) e i cationi verso il polo negativo (catodo).
Questo fenomeno chiamato elettrolisi.

R la costante che dipende dalle caratteristiche

fisiche del mezzo attraversato; viene definita resi:tenza del conduttore.


107

Lelettrolisi pu essere utlizzata per veicolare alcune sostanze attraverso la cute. Infatti, la cute,
pur essendo una formidabile barriera che si oppo-

lperpolarizzazione di membrana. - IJapplicazione di una differenza di potenziale stabile sulla


cute, mediante due elettrodi di segno opposto, determina una diminuzione della densit di cariche
nei tessuti sottostanti al polo negativo e un incremento al polo positivo.

ne alla penetrazione di sostanze esterne, dal punto di vista fisico pu essere rappresentata come
una soluzione salina, per la presenza di cloruro di

"ffi'"''t't"'

sodio (NaCl) nel sudore.


Applicando una differenza di potenziale a elettrodi posti sulla cute, l'acqua tende a scindersi in
ioni ossidrile (OH-) e ioni idrogeno (H+).
Gli ioni di NaCl idrolizzati migrano a loro volta in funzioiftitu polarit: q,tI"ai al catodo si
concentrano gli ioni positivi di sodio (Na+) e all'anodo gli ioni negativi di cloro (Cl-).
Trasport di farmaci. - Ijelettrolisi viene utilizzata per veicolare moltissime sostanze terapeutiche ionizzabili, avendo cura di rispettare la polarit del principio farmacologico che si desidera
-t
trasportare oltre la cute.
Per esempio, molti farmaci antinfiammatori e

Di conseguenza, i tessuti nervosi sono pi eccitabili da parte di uno stimolo elettrico di segno
negativo, poich raggiungono pi rapidamente la
dep olar izzazione di membrana.
Al contrario, il polo positivo iperpolarizzato
tende a innalzare la soglia di eccitazione delle fibre nervose e dei nocicettori. I1 polo positivo
dunque di per s analgesico, in quanto contrasta
la soglia di scarica dei nocicettori (Fig. 6.2).
Gate Control. - Un altro importante meccanismo analgesico mediato dalla elettricit quello
indicato dalla teoria del Gate Control, sviluppata
negli anni'60 da Melzack e Wall (Fig. 6.3).

analgesici s!p_fesS$ang in fotma salificata; sono


d unA-uT"ficilmente idrolizzab il i Jtrffi ri b il i an ra verso la cute mediante elettrqlisi.
Reafi"iausiica e acida. - Gli scambi molecolari favoriti dall'elettrolisi possono indurre la formazione di composti indesiderati ed essere causa
di lesioni tessutali di rilievo. Per esempio, al catodo la concentrazione di sodio pu generare un'eccessiva qqantit

di idrossido di sodio (NaOH),

mentre all'anodo la concentrazione di idrogeno e


cloro pu generare acido cloridrico (HCl), secondo le seguenti reazioni:

tig. .2 -

Applicozione di uno differenzo di poenziole o un netvo; al cotodo

si determino uno depolori4zezine the fsvorisce l'insorgenza del polenziole

2Na+2H2O-+2NaOH+H,
4Cl+2H2O-+4HCl+02

d'ozione; oll'[nodo

unffilorizzozione

che confoso il pofenziole d'ozione.

Questi due composti sono potenzialmente lesi-

vi per la cute. Al catodo, per effetto del NaOH, si


pu avere ttn'ustione basica, caratterizzata da
un escara molle, dol'uta alla diminuita densit delle proteine. All'anodo,I'HCI pu indurre :ullustione acida con escara dura. sostenuta da un aumento della densit delle proteine (coagulazione delle
proteine).
Questi effetti indesiderati di tipo elettrochimico purtroppo non sono r-ari negli ambulatori di

Fisioterapia.
EFF-'EIiIO:AN'AIGESICO

I azione analgesica viene promossa dall'elettri-

Fig. .3

cit secondo vari meccanismi. di cui noi attualmente ne ipotizziamo almeno quattro.

- Ieorio del Gate Conrof.

bro A cr e A

p,

l'ottivi delle fibre nociceltive A E e


i

r08

lo stimolozione delle fibre di groso coli-

ottivo lo soslonzc gelofinoso di Rolondo (SG), con inibizione delC

offerentioltolomo

0.

ELFTTROT=F-.t,..

;pplica'rle sulla
-rsto, de-

;ariche
n incre-

'iu ecci:i segno

Secondo questa teoria, la stimolazione selettiva

delle fibre mieliniche di grosso calibro di tipo A


inibisce a livello midollare l,attivazione delehbre
nocicettive dello stesso metamero, attraverso la

mediazione della sostanza gelatinosa di Rolando.


Alcuni tipi di corrente elettrica riescono a stimo_
lare selettivamente le fibre di tipo A, innalzando

una sorta di "cancello" alla percezione algogena

nente la

periferica.

'-rrzzato

Incremento dei mediatori morfino simili. _ Se_


condo un'altra teoria, la corrente elettrica, modu_
lata in base a definite frequenze, in grado di pro_

lelle fisitivo
rltrasta
eccani-

quello
uppata

muovere la liberazione di sostanze morfino_mi_


metiche a funzione antalgica.
euest,azione e me_
no immediata di quella indotta.,fisicamente,' dal
passaggio della corrente, ma produce effetti pi
duraturi, i quali spiegano l,efftto a lunso termi_
ne prodotto dalle correnti analgesiche.
Iperemia. - Liperemia localelindotta dalla cor_
rente, facilita la rimozione delle sostanze algoge,
ne, principio sfruttato anche dalle correnti ad1_

ta frequenza.

La corrente elettrica in grado di promuovere


la contrazione muscolare sia agendo sul motoneu_
-sul

+
--:otodo
::-"nZiOle

- -:ione.

muicolo

sto valore l'intensit necessaria per determrna:.


_.
contrazione aumenta progressivamente e la ..;:-,.:

sale rapidamente. La reobase un paranr::--

estremamente variabile e non comparatir-o tr;


vari individui, talvolta neppure nella stessa perso_
na in momenti diversi.
Cronoassia. -E i\ tempo minimo con cui unt

stimolo elettrico, di intensit doppia rispetro ala

reobase, determina la contraziorr.


-ur.lu...
La cro_noassia esprime la velocit di risposta a_
lo stimolo elettrico sia dei muscoli normoinne._
vati che denervati. un parametro abbasta nza ri_

petibile soprattutto tra individui della


sesso (Fig. 6.4).

stessa eta e

Accomodazione. - Esprime I' adattabilit delle


fibre eccitabili a uno stimolo elettrico.
Il concetto di accomodazione esprime il fatto
che tutte le fibre eccitabili tendono a adattarsi al_
lo stimolo a loro applicato. Le fibre nervose Dos_
siedono una capacit di accomo d,azione di eran
lunga superiore a quella del tessuto muscolaie. Il
muscolo denervato manifesta poi un'accomoda_
zione ancora meno efficace del muscolo sano nor_

EFFETTO DI STIMOIAZIONE

ro n eEh

steSso.

Com abbiamo visto, una corrente polarizzata


:.1 catodo realizza una depola rizzaiione d.ella
nembrana delle fibre nervose, per cui il catodo
rer definizione il polo "stimolante',.
Tuttavia, I'interazione tra stimoli elettrici e tes_

malmente innervato.

Sfruttando il principio della diversa accomo_


dazione dei tessuti eccitabili, alcuni segnali elet_
trici, opportunamente studiati, sono ir srado di
stimolare selettivamente le fibre ,r.rrror",il t"rr,.r_
to muscolare innervato e il tessuto muscolare de _
nervato.

.:rtr biologici un fenomeno assai complesso. ln


=..uni casi la scelta di un segnale di stimolazione
- un atto terapeutico importante che deve essere
- -.rmulato in base alle condizioni funzionali
del
:-ruscoo (muscolo innervato, denervato o parzial:r.nte denervato) e all'obiettivo da perseguire. per
:r;gCio comprendere gli eftetti biologici indotti dai
, -:ri tipi di corrente
bene ptntualizzare alcuni
i rictti fondamentali.
Reobase. _ ilf intensit minima con cui uno sti_
::.,.o elettrico, di durata compresa tra 100 ms a
. . ,r,) ms, determina una contrazione muscolare.
osserviamo una curva intensit_tempo (Fig.
. come si suole fare durante un esame elettri_

Se

:l
: -.

lossiamo osservare che un segnale di intensi_

.. :rinima produce la medesima contrazione mu,

:r'".

COli'

::-;OeF

r: ";re se I'iene erogato per un tempo attivo suf_


.---:::iemente lungo. Questo plateau temporale si
":=:de da 1000 ms fino a 100-50 ms. Olre que_

Fig. .4

- Curvo l/ di una fibro muscolore

Cronosio (C) = 0,2 ms.

109

innervoto. Reobose (R,

I -:

.6., TERAPIA FISICA

Nuovr TrcNorocrr

CORRENTI UTILIZZATE

rN

MrprcrNl RnsrlrArrvl
intensit che in direzione. Essa ha un'ampia varret di applicazioni.
Dalla corrente alternata, tipo quella sinusoidale a 50 Hz della rete elettrica, si ottiene, togliendo
la parte inferiore del segnale, wa corrente monodirezionale, cio con la sola parte positiva del segnale; questa a sua volta, la base di una serie

IN FISIOTERAPIA

Le correnti in uso in Fisioterapia derivano da


due segnali di base: la corrente continua ela corrente alternata.
CORRENTE CONTINUA

molteplice di segnali.
Tra le correnti monodirezionali storiche vi la
cosiddetta corrente faradica (Fig.6.8 A) che altro
non che una corrente alternata a 50 Hz da cui
stata eliminatalaparte inferiore. Questo stato il
primo segnale monodirezionale variabile usato in
Fisioterapia a scopo eccitomotorio.

Questo segnale, noto come corrente gafuanica,


caratterizzato da un flusso di corrente di intensit e

direzione costanti nel tempo (Fig. 6.5).


La corrente galvanica in elettroterapia impiegata prevalentemente per il trasporto di farmaci.
La corrente galvanica utilizzata anche nella
modalit continua-interrotta; questo segnale denominato corrente rettangolare (Fig. 6.6) ed
estremamente semplice da realizzare, in quanto
I'intensit programmata viene erogata secondo la
legge del "tutto o nulla". Nella corrente rettangolare I'intensit o massima o pari azeo.
In realt, questo concetto solo teorico: I'inten-

Successivamente, con

il miglioramento

faradica (Fig. 6.8 B). In questa corrente, sempre di

sit massima e il successivo azzeramento vengono


raggiunti con un breve tempo inerziale nella transizione, per cui esiste una leggera pendenza del

fronte di salita

di discesa del segnale.

CORRENTE ALTERNATA

La corrente abernata (Fig. 6.7) caralterizzata


da un flusso di corrente variabile nel tempo, sia in
Fig.

Fig. .5

[onenle coninuo (golvonico)

Fig. .

Conenle rettongolore.

della

tecnologia, stata messa a punto la corrente neo-

.7-

Conenfe olbrnofo.

Fig. .8 Ar B

il0

-0

[orrentu forodko; B) [orrene neoforodko.

ELEnRorrpqp,r

ampla varre-

lla sinusoida:ne, togliendo


trrefite monorsitiva del se-

di una

serie

ioriche vi la

i -\) che altro

0Hzdacui
esto stato il
abile usato

in

rmento della
corrente neo.te, sempre di

50 Hz,la morfologia del tempo di salita e


di disce_
modificata in modo tale da
realizzare un tempo attivo molto breve, inferiore
sa del segnale stata

al millisecondo. La corrente neofaradica tuttora


utilizzata per stimolare i tessuti eccitabili, mentre
la corrente faradica stata abbandonata.
Altri segnali monodirezionali usati in Fisiotera_
pia sono la corrente triangolare e la corrente espo_
nenziale (Fig. 6.9 A e B).
. La c,orrente triangolare raggiunge il valore massimo d'intensit secondo una funiione lineare
per
poi decadere rapidamente, con un tempo di salita
(ts) uguale alla durata dell'impulso (t_on).
Nella
corrente triangolare quindi il tempo attivo
ugua_
le all'intero periodo dello stimol.
La corrente esponenziale stata concepita per
avere un incremento dell'intensit nel tempo
di ti_
po esponenziale. Il tempo di salita pir bieve
del
tempo di stimolazione, per cui nella parte termi_
nale del tempo attivo il segnale pr.r".rtu un plate_
au massimale.

In realt, per i fenomeni inerziali che la tecno_

logia non riesce totalmente ad annullare, anche


la
corrente triangolare ha un tempo di salita curvili_

I
I

t
t

neo che la awicina alla corrente esponenziale. per_


tanto, nella pratica, le due correnti hanno la
stes_
sa morfologia e in molti testi si parla di
corrente
triangolo-esponenziale, in cui il tempo attivo

uguale alla durata dell'impulso tFig. O.O C).

tr
\

l,
t

tr

Tia le correnti analgesiche, sono correnti mo_


nodirezionali le diadinamiche (F ig. 6. 1 0 che ver_
),
ranno trattate nel paragrafo dell,elettroanalgesia.
Applicazioni pi limitate hanno le correnti bi_
direzionali. Queste correnti, per definizione, alter_
nano picchi di segno opposto attorno alla linea

lg.

[)

A) Corrente triongolore; B) Corrente esponenziole;

isoelettrica.
Tia queste, ricordiamo le correnti di Kotz, (v. oltre) a media frequenza, che hanno riscosso notevo_
le successo nel recente passato e sono tuttora
mol_
to impiegate a scopo trofico. Altre correnti bidire_

zionali, di tipo analgesico, sono le correnti interfe_


rerrzisli (v. oltre). euesto tipo di corrente risulta
atrualmente di raro riscontro nella pratica ambulato_
riale, in quanto sostituito da segnali pir efficaci.

tig.

\
\_)
t
t:r(0.

:**
llr
ru

O.q A, B,

Corrente triongolo.esponenziole.

.1 0

Conenri diodinomiche.

ELETTROTERAPIA VEICOIANTE FARMACI.

IONOFORESI

Con questa metodica la corrente elettrica viene


utilizzata per trasp ortare sostanze medicamento se attrayerso la barriera cutanea.
Le tecniche utilizzate sono la ionoforesi e I'evoluzione di questa, la iontoforesi.
Negli anni '60-'70 si discusso con vigore sulI'ipotesi che un farmaco veicolato dalla corrente
elettrica potesse superare la barriera cutanea. Negli anni successivi si assistito al fiorire di farmaci attivi per via transdermica.
In realt, la cute un tessuto tutt'altro che impermeabile e il TTS (Tiansdermal Therapeutic System) attualmente una via di somministrazione
farmacologica molto comune e di comprovata effi.cacial. diverse sostanze somministrate mediante
il metodo TTS raggiungono concentrazioni sistemiche ragguardevoli (scopolamina, nitroglicerina,
estradiolo, nicotina, ecc.) anche se non veicolate
da corrente elettrica.
La cute pu essere considerata come una membrana biologica molto selettiva, ma la cui selettivit viene facilmente modificata mediante oppor-

Fattori dipendenti dal farmaco.

le in una concentrazione ottimale; la contentrazione ritenuta pi efficace per le sostanze utilizzate in ionoforesi di 1-2olo.
Il farmao, itrfti",-rron deve essere messo in
competizione con altre sostanze similari; per questo, si consiglia di usare s5q acqu4 distillata per la

I
I

diiuizione.
nfine, molto importante considerare il segno
di carica, positivo o negativo, del principio attivo
del farmaco,'che deve essere applicato correttament: l farmaco va posto all'elettrodo ayente lo
:t,
di-iaiim leil fiincipio attivo.
Per esempio, il cloruro di calcio (Ca++Cl-) va
posizionato al polo positivo, essendo il calcio considerato I'elemento terapeutico.
Fattori dipendenti dalle caratteristiche della cute. - La cute necessita di un'adeguata pteparazione; si deve innanzitutto sgrassare la superficie della pelle con una soluzione alcolica; le zone di ipercheratosi vanno rimosse con appositi strumenti
quali, per esempio, carte abrasive.
Bisogna poi tenere presente che alcune zone
presentano una concentrazione di pori maggiore
rispetto ad altre; per esempio, le mani hanno molti piir pori del dorso della schiena; sar dunque diversa la penetrazione del farmaco all'interno dei
diversi tessuti.

tuni prowedimenti.
Le zone della cute che appaiono pi permeabili agli ioni, soprattutto se veicolati da corrente elettrica, sono i pori e i follicoli piliferi; infatti, il diametro di queste strutture in media di i0 pm,
cio largamente al di sopra delle dimensioni di
molte sostanze medicamentose (Papa, 1966).

roNoFoRESr

- Il farmaco

deve innanzitutto essere idrosolubile e disoonibi-

crAssrcA

sresso segno

Fattori dipendenti dalle caratteristiche tecni-

elettriprin-

La ionoforesi classica :uttlizza un segnale


co continuo e polarizzato; la tecnica sfrutta il

;l:;J::i:ru:JiJ;:ki?iffi,",#:J?$.**
scegliere attentamente le dimensioni dell'elettro-

do. Infatti, la densit superficiale di corrente, che


cipio dell'elettrolisi indotta dalla corrente galvani- il rapporto tra I'intensit e la superficie su cui la
ca, allo scopo di introdurre farmaci in forma io- corrente si distribuisce, deve essere compresa tra
nizzata nel corpo umano.
0,05 mA/cm2 e 0,2 mLlcm2.
Le densit pi elevate, in particolare superiori a
PENETRANZA DEI FARMACI NELIA CUTE
I mA/cm2, possono causare improwise ustioni.
Lapenetrazione di un farmaco attraverso la cuLe lesioni sono pi frequenti al catodo; infatti,
te un processo tutt'altro che scontato; essa dipenla cute, gi di per se stessa acida, tollera poco le dide da numerosi fattori legati: alle caratteristiche del
minuzioni del pH. Le lesioni cutanee si possono
determinare anche in tempi molto brevi, per
farmaco, alle caratteristiche delfa cute e alle caratteristiche tecniche dell'apparecchiatura ttilizzata.
esempio in 10 minuti, che un tempo comune-

ll2

rLrnnonnnm

ffi

mente raggiunto durante una applicazione di io_


noforesi.

[l farmaco
disponibi-

anche importante verificare le condizioni delI'elettrodo; questo, se usurato o deformato, come aweniva soprattutto nei vecchi elettrodi di
piombo, pu provocare nelle zone in rilievo il cosiddetto "effetto punta", cio una concentrazione
di corrente molto elevata con esito ustionante.

:oncentra-

ftIODALITA DI TRATIAA4ENTO

rc uttfizza-

DflTA |ONOFORESI

messo in
i; per quellata per la

il segno
pio attivo
corretta-

re

ayente lo

--Cl-)

va

alcio con: della cu-

eparazio-

rlcie delre di iper-

trumenti
une zone
maggiore
nno molrnque direrno dei

Il farmaco contenete il principio attivo viene di_


luito in acqua distillata fino a raggiungere la con_
centrazione di l-2o/o. Viene poi applicato a uno
strato di fn" a una spugna apposita, di dimensione simile all'elettrodo.
Lelettrodo di riferimento deve essere posizio_
nato a circa 10-20 cm dal primo, preferibilmente
srl medesimo piano.
ll circuito viene poi chiuso e sottoposto alla dif_
f,erenza di potenziale, avendo cura di aumentare
kntamente I'intensit di corrente, fino a che il pa_
aiente non a\ryerta un lieve formicolio, non fastidioso (Fig.6.11).
Lna nozione fondamentale quella relativa al
&no che la maggior parte del farmaco viene trarportata nei primi 5-10 minuti, per cui non sono
irrdispensabili trattamenti pir lunghi.
nche i valori efficaci d'intensit sono piuttoffi bassi; per esempio, se il paziente ha una scarsa
mllcranza alla corrente elettrica, si pu effettuare
m ralido trattamento a valori di 0,1 mA, condotb pEr l0-i5 minuti (Fig. 6.12).

za

di effetti collaterali.

PRECAUZIONI PER LA IONOFORESI


necessario seguire alcune precauzioni prima
-.
di effettuare il trattamento di ionoforesi.
Innanzitutto, si deve indagare su possibili aller_
gie farmacologiche. Infatti, esiste la possibilit di
manifestazioni allergiche, anche sistemiche, in
quanto i farmaci penetrano fino al mesoderma e
da qui si diffondono nel torrente circolatorio.
Alcuni individui sono ipersensibili all'elettricit in quanto tale; il fenomeno sembra legato a una
resistenza cutanea particolarmente bassa, fatto non
prevedibile a priori, ma possibile, soprattutto nelle giovani donne aventi una cute molto sottile. Generalmente, un arrossamento molto precoce ren-

metallici (fissatori esterni, chiodi, placche, ecc.;.


La presenza di questi elementi pu aumentare
notevolmente la conduttanza, con diminuzione
della resistenza della regione corporea nel suo in-

ecessario

l'elettro3nte, che
su cui la

sieme.

tra

Infine, ci si deve ricordare di lavare gli elettro_


di dopo il trattamento con acqua distillta, al frne
di evitare che permangano sostanze indesiderate
sulla superficie degli elettrodi.

periori a
rstioni.
r;

Queste considerazioni preliminari sono neces_


sarie per potere effettuare un trattamento effica_
ce,limitando al massimo la possibilit di insorgen_

de evidente questo problema.


Bisogna anche porre attenzion alla possibilit
che vicino alla zona da trattare vi siano dei coroi

he tecniaI fine di

presa

Fig. .12 Curve di ossorbimeno ionoforeico in ropporto ol empo e oll.iri


ensi; si pu oservore come il moggiore cssorbimento owengo
nei primi 5-10
minuli.

infatti,
di-

,co le

IONToFoRESI

Possono

evi, per
omune-

tig.

.1

I-

Epkondilite trottoto con ionoforesi.

*flr3

La iontoforesi rappresenta un'er-oluzione deila


ionoforesi; la tecnologia che la supporra e piu

ffi

frnnnrA F6ICA * Nuovr TrcNoioorr

rN

MrorcrNn RAsrLmnvA

ayanzata della ionoforesi, pur condividendone in


gran parte pregi e limiti.
Il segnale elettrico in diversi apparecchi di iontoforesi ancora la corrente galvanica; i dispositivi pi recenti ttilizzano invece una corrente galvanica interrotta, cio un segnale monodirezionale pulsato; la frequenza varia da 200 Hz a 500 Hz,
secondo i dispositivi presenti in commercio.
Lo scopo di questa soluzione ridurre I'eccessiva polarizzazione della cute e i possibili effetti lesivi causati dalla corrente continua; infatti, mediante il segnale pulsato, la cute si awale di un periodico ristoro, dato dal tempo in cui la corrente
uguale azeo. La tensione pu essere generata da
apparecchiature alimentate a rete o, talvolta, for-

principioa.ivoffi
: "-."-"- :
*
* +a

ii

Fig. . | 3

Cerotfi monouso per cpplicozione ionoforeico.

Nella seguente tabella sono classificati i farmaci pi tilizzati per via iono/iontoforetica in relazione del polo di applicazione.

nita da batterie ricaricabili.


MODALITA DI APPLICMIONE

DELA IONTOFORESI

W*ffi

Z*

Tobello .1

La iontoforesi dotata di una modalit di applicazione del principio attivo piir precisa di quella fornita dalla classica spugna imbevuta di soluzione terapeutica, tipica della ionoforesi.

Polorf deiformoci pi comunemente impiegoti in

ionoforesi.

POLO NEGATIVO

P0r.0 PostTIvo

Soliciloo dl lisino

Cloruro di colcio

(etoprofene

ldrocorlisone ocetoto

Piroxicom

Piroxicom

Dkloferoc

Gentomicino solfoto

lndomeocino

Lidocoino doridroo

Beomelosone

Genomicino solfoto

Fluoruro disodio

Morfino doridroto

Il farmaco viene prima diluito in una siringa


graduata, poi immesso all'interno di un contenitore cilindrico mediante la perforazione di un tappo di gomma di protezione.
Dall'altro lato del cilindro si trova una membrana semipermeabile che regola la fuoriuscita del
liquido; un connettore metallico raccorda il cilindro all'elettrodo attivo. In questa maniera risulta
pir agevole controllare la quantit e I'erogazione
del farmaco utilizzato.Il polo di riferimento della

iontoforesi costituito da un elettrodo in gomma


conduttiva.
Recentemente sono stati introdotti anche cerot-

ti monouso, dotati di batteria al loro interno, in


grado di erogare farmaci nell'arco delle 24 ore
(Fig.6.13).

INDICMIONI

FARMACI UTILIZZATI
IN IONO/IONTOFORESI

Le indicazioni all'impiego della ionoforesi sono


molteplici.
A scopo antinfiammatorio, in fase acuta e cronica, vengono impiegati soprattutto i FANS, specie per patologie relativamente superficiali quali
tendiniti, fasciti plantari, artropatie degenerative
degli arti o del rachide (Harris, 1982).
Come prima scelta, noi consigliamo di utilizzare i FANS di pir piccola molecola, quali: salicilato di lisina o di sodio, ketoprofene e diclofe-

I farmaci utilizzati nella ionoforesi sono numerosi. La maggior parte dei FANS sono posizionati
al polo negativo, cos come il betametasone. Il piroxicam e gli altri "oxicam", possono essere posti
sia al polo positivo sia a quello negativo, in quanto sono anfoteri. Al polo positivo vengono applicati prevalentemente cloruro di calcio e lidocaina
cloridrato.

nac.

il4

TER,APEUTICHE

eurnornam

Infatti, farmaci a doppio anello, quali il piroxicam, o altri ancora pi complessi, quali il betametasone, incontrano maggiori difficolt di tra-

sporto.
Tra gli analgesici, vengono utilizzati per via io-

noforetica diversi anestetici locali e la morfina


(Ashburn, 1 992; Nimm o, 1992).
In Odontoiatria si utilizzala tecnica elettroforetica per l'arricchimento dello smalto dei denti
aon ioni fluoro (Carlo, 1982).
In Dermatologia si utilizzano vari farmaci, tra
cui gli antibiotici (Sloan, 1986).

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La controindicazione principale alla ionoforesi


la presenza

di pacemaker cardiaci o di altra natura. La reazione allergica locale o sistemica, I'altro consistente pericolo che pu limitare l'uso della ionoforesi.
Una cute non perfettamente integra, per precedenti lesioni o per malattie sovrapposte, per esempio psoriasi,lichen e altre affezioni dermatologiche, sono controindicazioni locali all'uso della ionoforesi, cos come di tutte le altre elettroterapie.

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Infatti, farmaci a doppio anello, quali il piroxicam, o altri ancora pir complessi, quali il betametasone, incontrano maggiori difficolt di trasporto.
Tra gli analgesici, vengono rlizzati per via io-

noforetica diversi anestetici locali e la morfina


(Ashburn, 1992; Nimmo, 1992).
ln Odo nto iatria si utiliz za la tecnica elettrofo retica per l'arricchimento dello smalto dei denti
mn ioni fluoro (Carlo, 1982).
In Dermatologia si utilizzano vari farmaci, tra
Eui gli antibiotici (Sloan, 1936).

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La controindicazione principale alla ionoforesi

di pacemaker cardiaci o di altra natura. La reazione allergica locale o sistemica, I'altro consistente pericolo che pu limitare l'uso della ionoforesi.
Una cute non perfettamente integra, per precedenti lesioni o per malattie sowapposte, per esempio psoriasi,lichen e altre affezioni dermatologiche, sono controindicazioni locali all'uso della ionoforesi, cos come di tutte le altre elettroterapie.
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