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N° 160
Febbraio 2018

Bellezza o concretezza? Estetica o


risultati? Sarri o Allegri? Juve o Napoli?
di Massimo Lucchesi
Le elezioni federali hanno portato.... al
nulla di fatto. Le varie componenti non
sono state in grado di trovare un punto di
accordo, un progetto comune e adesso
ci sarà il commissariamento della
federazione...potrebbe essere la soluzione
più efficace per risolvere, almeno in parte,
i problemi del nostro calcio.
In campionato Juve e Napoli hanno
definitivamente preso il volo e la speranza
è quella di poter assistere a una seconda
parte di stagione magnifica e incerta fino
alla fine.
La squadra partenopea mette sul piatto
della bilancia una organizzazione di gioco
di altissimo livello che coniuga spettacolo
e punti mentre la Juventus controbatte
con concretezza e risultati.
I giornali e i media in generale si chiedono
se sia di maggior valore il lavoro di Allegri
o quello di Sarri, se sia da preferire il
Napoli o la Juventus.
La domanda equivale a chiedere se sia
meglio segnare dopo una combinazione e
tre giocatori oppure a seguito
dell'iniziativa del singolo che supera tre
avversari e scaglia la palla in fondo alla
rete.....siccome nel corso dei 90° il goal
è (quasi) tutto è come domandarsi o
domandare a uno dei naufraghi che
sbarcano giornalmente a Lampedusa se
la pasta la preferisce con il formaggio o
senza.

Foto: Shutterstock.com - Oleksandr Osipov


RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03 SEDE VIA E.FRANCALANCI 418 – 55054 BOZZANO ( LU ) TEL. 0584 976585 - FAX 0236215556
DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO

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DIRETTORE EDITORIALE: LUCCHESI MASSIMO
Massimo Lucchesi
CEO Allenatore.net Redazionale
Allenatore UEFA B

Credo invece che sia Juve che Napoli 10 gli allenatori italiani pronti a sfidare i
vadano elogiate entrambe per le colleghi di tutta Europa.
modalità con le quali riescono a stare al La nostra colonia è la più numerosa e
vertice da ormai tre anni. precede quella spagnola.
Sarri ha sviluppato un percorso E sempre dedicato agli allenatori è
straordinario facendo crescere i l'evento che svilupperemo a Marzo e
partenopei sia nel gioco ma anche e Aprile al Museo del Calcio di Coverciano.
sopratutto sotto il profilo della mentalità Un workshop dedicato all'allenamento
e della consapevolezza. delle fasi e dei contesti tattici del ciclo
Allegri è arrivato alla Juve dopo i tre del gioco a cui seguirà una seconda
scudetti vinti da Conte e è riuscito a parte in cui saranno gli allenatori a
vincerne altrettanti. essere protagonisti con le loro proposte
Ha saputo aspettare e giocare d'astuzia didattiche.
ed è molto apprezzabile il modo cui cui Si tratta di un format nuovo, moderno,
riesce a guidare l'orchestra da dietro le che ci consentirà di fare formazione e di
quinte. entrare in contatto con le nuove
Per Sarri il collettivo è tutto. Maurizio eccellenze del settore.
viene da un percorso dove le materie Trovi tutte le informazioni nelle pagine
prime devono necessariamente essere che seguono la presentazione del
assemblate tra di loro per dare sapore palinsesto mensile, anche questa volta
al piatto e lui riesce a esaltare i vari ricco e interessante.
ingredienti in modo inimmaginabile, Buona lettura.
proprio grazie alla maestria con la quale
amalgama gli stessi.
Allegri ha invece tra le mani ingredienti
di primissima scelta. In questo caso non
è indispensabile lavorare troppo la
materia ne ricorrere a particolari artifici.
La qualità viene fuori da sola...basta
saper conservare la freschezza del
prodotto.
Vedremo a fine anno se a essere
premiata sarà la creatività del piatto o
la qualità degli ingredienti. Comunque
sia siamo di fronte a due cuochi
straordinari che danno lustro a una
scuola, quella degli allenatori italiani, tra
le prime nel mondo.
A febbraio ripartono anche le Coppe
Europee e tanto per non smentire
La copertina del mese raffigura Eusebio Di Francesco,
quanto appena affermato, saranno ben tecnico della Roma.
Ecco, a seguire, gli altri contributi.

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PALINSESTO N. 160 – Febbraio 2018

CONTRIBUTO N° 1 – REDAZIONALE CONTRIBUTO N° 7 – IN PRIMO PIANO


Il nuovo Focus La partita del mese
Massimo Lucchesi A cura della redazione
PDF – Bellezza o concretezza? estetica o risultati? PDF – Juventus vs Tottenham.
Sarri o Allegri? Juve o Napoli? Champions League: i numeri e la tattica della super sfida
La presentazione del palinsesto e delle novità del mese. allo Juventus stadium.
ON LINE DAL 01/02 ON LINE DAL 14/02

CONTRIBUTO N° 2 – IL NUMERO 1 CONTRIBUTO N° 8 – IN PRIMO PIANO


Consigli e proposte per allenare il portiere Sotto la lente
Lorenzo Fattori Luca Bellini
PDF - Tempismo e coraggio: qualità irrinunciabili PDF – Modello di gioco: lo sviluppo della fase
per difendere il risultato e proteggere se stesso. offensiva della Roma di Eusebio Di Francesco.
Le uscite basse rappresentano un intervento complicato Sviluppo del gioco: l'analisi dell'impianto tattico della
e rischioso e la corretta impostazione della progressione squadra capitolina.
di lavoro è determinante. ON LINE DAL 15/02
ON LINE DAL 02/02
CONTRIBUTO N° 9 – IN PRIMO PIANO
CONTRIBUTO N° 3 – PREPARAZIONE Sotto la lente
Metodologia e allenamento Alberto D'Arcangelo
Marco Tarsi PDF – Modello di gioco: gli accorgimenti difensivi
PDF - Giochi a tema e Gps. della Roma di Eusebio Di Francesco.
Come "pesare" i giochi a tema con l'utilizzo dei Gps e Fase di non possesso: l'analisi dell'organizzazione difensi-
migliorare le performance del singolo. va della squadra capitolina.
ON LINE DAL 06/02 ON LINE DAL 16/02

CONTRIBUTO N° 4 – MODULI E SCHEMI CONTRIBUTO N° 10 – PALLE INATTIVE


Tactical analysis Sotto la lente
Raffaele Barra Vincenzo Russo
PDF – 3-5-2 vs 3-5-2. PDF – Calcio d’inizio: le soluzioni schematizzate
Gli accorgimenti tattici attuabili quando si affrontano due per mettere in difficoltà la squadra avversaria.
squadre schierate con il modulo 3-5-2... prendendo In grafica, le soluzioni e le relative disposizioni, sul calcio
spunto dalle mosse di Inzaghi in Lazio – Udinese. d'inizio di Pescara, Toronto Fc, Sampdoria, Tianjin
ON LINE DAL 08/02 Quanjian.
ON LINE DAL 20/02
CONTRIBUTO N° 5 – TATTICA
L'approfondimento mensile CONTRIBUTO N° 11 – IN PRIMO PIANO
Ivan Moschella La partita del mese
PDF – La gestione della palla guidata lateralmente A cura della redazione
per il cross. PDF - Shakhtar Donetsk vs Roma.
La lettura e l'interpretazione del reparto arretrato circa le Champions League: i numeri e la tattica della super sfida
diverse situazioni tattiche che si trova ad affrontare in allo Stadio OSK Metalist Stadion.
gara. ON LINE DAL 22/02
ON LINE DAL 09/02
CONTRIBUTO N° 12 – TATTICA
CONTRIBUTO N° 6 – IN PRIMO PIANO Soluzioni tattiche per allenamenti efficaci
Sotto la lente Vitor Gouveia
A cura della redazione PDF - Preparare le esercitazioni integrandole con i
PDF – Modello di gioco: la Roma di Eusebio Di nostri principi di gioco e considerando i
Francesco. comportamenti avversari.
Sotto i riflettori Eusebio Di Francesco e la sua Roma, Sviluppare l'organizzazione di gioco attraverso un
squadra che ha superato Chelsea e Real Madrid nel girone adeguato piano didattico.
di Champions. ON LINE DAL 23/02
ON LINE DAL 13/02

WWW.ALLENATORE.NET MAGAZINE: N. 160 FEBBRAIO 2018


Editore: Edizioni Allenatore.net, via Francalanci 418 – 55054 Massarosa (LU). Tel: +39 0584 1841812. E-mail: info@allenatore.net
Direttore Responsabile: Ferrari Fabrizio – Direttore Editoriale: Lucchesi Massimo
Fotografie: Fotolia.com, 123rf.com, Pixabay.com, Dreamstime.com – La foto di copertina è di Marco Iacobucci EPP Shutterstock.com
Provider-stampatore: Genesys Informatica Srl. (www.hostingsolutions.it) Via dei Cattani 224 / 18 50145, Firenze (FI)

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Redazionale
PRESENTAZIONE parte di formazione (dedicata a tutti workshop formativo dedicato
gli allenatori) e una sessione di all'analisi tattica di fasi e sottofasi
La sempre più frequente selezione dei migliori talenti (dedicata del ciclo del gioco, mentre la
domanda – da parte di appunto a coloro che aspirano a mattinata di lunedì 9 Aprile sarà
allenatori professionisti – di entrare a far parte di staff incentrata su metodo e didattica, con
figure specifiche da poter professionistici). l'esposizione dalle relazioni più
inserire nel loro staff e la L'evento si terra al Museo del Calcio interessanti prodotte dai partecipanti.
necessità degli allenatori di di Coverciano, ed è articolato in due
qualsiasi livello di ottimizzare date: lunedì 12 Marzo, si terrà il
le loro metodologie operative
ci ha spinto a sviluppare un
nuovo format con il duplice
obiettivo di formare e SPECIFICHE
ricercare eccellenze nel Il workshop di lunedì 12 Marzo è Full Day e prevede 7 sessioni didattiche,
settore. dalle 9:30 alle 18:00.
In 15 anni di attività hanno
collaborato con noi numerosi Analizzeremo le scelte strategiche e l'organizzazione tattica di alcune tra le
tecnici che adesso operano squadre più interessanti, nel panorama nazionale e internazionale, per
tra i professionisti: Gianni approfondire ogni singola fase del ciclo del gioco.
Vio, ex Milan e Fiorentina,
La giornata si concluderà con un approfondimento sul metodo di lavoro, il
lavora oggi in Inghilterra nel
Leeds. Marco Ceccomori è mezzo fondamentale per trasformare le idee del tecnico in espressione di
attualmente l'assistente di gioco.
Devis Mangia all'Università Tutto ciò con lo scopo di identificare le varie problematiche di ordine tattico
Craiova in Romania. In serie
e organizzativo che un allenatore o un collaboratore tecnico deve prevedere
A Manuele Cacicia ricopriva
l'incarico di vice-allenatore
e può essere chiamato a dover risolvere.
nel Crotone di Nicola, Emilio Nella mattinata di lunedì 9 aprile si svolgerà invece la sessione riservata
De Leo è il tattico del all'esposizione dei mezzi di allenamento. I tecnici che avranno prodotto i
Torino, Alberto “lavori” più interessanti, saranno chiamati a esporli di fronte alla platea,
D'Arcangelo fa parte dello
inclusi gli allenatori professionisti che interverranno appositamente per
staff dell'Udinese di Massimo
Oddo mentre Michele l'occasione.
Aquino è nello staff della Al termine, tutti i presenti in sala saranno chiamati ad esprimere una
Pro Vercelli (serie B) e per preferenza e i tre tecnici, le cui esposizioni avranno ottenuto il maggior
finire Renato Montagnolo è
numero di consensi, riceveranno una speciale attestazione.
vice-allenatore
dell'Albinoleffe (serie C). Oltre a ciò, i video delle esposizioni che hanno ottenuto più preferenze
Sapere che tutte queste saranno pubblicati su allenatore.net e canali social, mentre gli elaborati
persone hanno potuto ritenuti più interessanti dalla redazione andranno a comporre il libro
raggiungere i loro obiettivi
"Allenare il ciclo del gioco", che verrà prodotto da Allenatore.net nel corso
rappresenta, per noi di
Allenatore.net, motivo di
del 2018.
gioia e soddisfazione. La location dell'evento non poteva che essere il Museo del Calcio, all'interno
A Firenze, andremo a del C.T. di Coverciano.
sviluppare un workshop di
alto profilo, incentrato sulle
Workshop: 7 sessioni didattiche, in programma lunedì 9 Marzo presso
metodologie tecnico-tattiche,
con lo scopo di mettere in Museo del Calcio a Coverciano;
risalto le ultime tendenze Exhibitions: l'esposizione dei lavori più interessanti, da parte dei
in questo ambito ma anche partecipanti all'evento, nella mattinata di lunedì 9 Aprile presso il Museo
di individuare allenatori
del Calcio;
competenti che aspirano a
lavorare come collaboratori
Sharing: la condivisione del lavoro - in diretta - con i professionisti
tecnici in staff di squadre presenti in sala e, nei giorni successivi, via internet attraverso
professionistiche. Allenatore.net e i canali social.
Per raggiungere l'obiettivo è
stato ideato un nuovo
format che include una

7
SESSIONI DIDATTICHE Sessione 7: IL METODO DI 18:00 – 18:15 Assegnazione,
LAVORO ai partecipanti, della
L'analisi del ciclo del gioco e la Mezzi di lavoro, organiz. della
standardizzazione del metodo progressione didattica da
settimana, conduzione
didattico attraverso le studio sviluppare.
dell'allenamento.
dei migliori allenatori.
Sessione 1: FASE DI INFORMAZIONI NB: I tecnici avranno 10 giorni
POSSESSO di tempo per preparare la
Costruire dal basso: la Per chi è indicato il corso?
relazione e spedirla alla nostra
circolazione del pallone come Il workshop ha un taglio
mezzo strategico. tecnico e professionale ed è redazione. I lavori ritenuti più
Sessione 2: FASE DI particolarmente indicato per interessanti saranno esposti,
POSSESSO gli allenatori, i collaboratori durante la seconda giornata,
Attaccare la porta: prerequisti tecnici e coloro che lavorano dagli autori stessi.
e organiz. tattica per nell'ambito della match
finalizzare la manovra. analysis. Lunedì 9 Aprile
Sessione 3: FASI DI Il workshop può inoltre
09:00 ritrovo dei partecipanti
TRANSIZIONE risultare estremamente
La gestione del recupero e interessante per tutti coloro presso il Museo del Calcio;
della perdita del pallone. che aspirano a lavorare come 09:00 – 13:30 Presentazione
Sessione 4: FASE DI NON collaboratori tecnici, delle relazioni, analisi e
POSSESSO specializzati nel lavoro tattico valutazione;
Le interpretazioni delle e metodologico. 13:30 – 14:00 Proclamazione
situazioni di gioco da parte delle migliori relazioni e
della linea difensiva. DATE, PROGRAMMA, ORARI
consegna attestati.
Sessione 5: FASE DI NON
POSSESSO Lunedì 12 Marzo
Perdo palla, attacco palla: 09:00 ritrovo dei partecipanti L'iscrizione al workshop
organizzare le diverse fasi di presso il Museo del Calcio; include, oltre alle
pressing posizionale (a reparti 09:30 – 13:00 Sessioni sessioni, il materiale
schierati).
Mattutine; didattico
Sessione 6: PALLE INATTIVE
Analisi di soluzioni efficaci 13:00 – 14:30 Pausa Buffet; esclusivo e l'attestato di
(offensive e difensive). 14:30 – 18:00 Sessioni partecipazione.
Pomeridiane;

FORMULE DI PARTECIPAZIONE

Formula PROFESSIONAL: WORKSHOP + EXHIBITIONS


Quota di adesione: 209,00 €
Quota Soci Aiac: 169,00 € INFOLINE:
Quota abbonati Allenatore.net: 159,00 €
Promo 3 x 2: 139,00 € 0584 1841812
Formula ADVANCED: solo WORKSHOP
Quota di adesione: 149,00 €
Quota Soci AIAC: 119,00 €
Quota abbonati Allenatore.net: 109,00 €
Promo 3 x 2: 99,00 €

E’ possibile iscriversi e partecipare all'evento secondo una delle due formule evidenziate sopra.
La formula Advanced consente di seguire le sessioni didattiche di lunedì 12 Marzo, ad un prezzo molto conveniente.
La formula Professional, oltre al workshop, include la partecipazione alle attività di lunedì 9 Aprile, quando
saranno esposte le relazioni ritenute più interessanti.
I lavori più apprezzati saranno filmati e oggetto di servizi video che pubblicheremo su Allenatore.net e sui social.
I tecnici dei lavori più apprezzati riceveranno un attestato speciale.

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N° 160
Febbraio 2018

Tempismo e coraggio: qualità


irrinunciabili per difendere il risultato
e proteggere se stesso
di Lorenzo Fattori

Le uscite basse rappresentano un intervento complicato e rischioso e la corretta impostazione


della progressione di lavoro è determinante.

La necessità di coprire spazi


ampi, anche oltre il limite
dell’area di rigore, induce
l’allenatore dei portieri a
programmare esercitazioni sulle
uscite; in questo contributo si
parlerà di un gesto particolare,
spettacolare e allo stesso tempo
rischioso: l’uscita bassa.
Valuteremo tale gesto, oltre che
dal punto di vista tecnico,
soprattutto dal punto di vista
tattico, considerando la reale
presenza di avversari e
compagni.
Alla fine del contributo, una
sequenza di 9 proposte
prendendo spunto da reali e
frequenti situazioni di gioco.

Foto: Shutterstock.com - Fabrizio Andrea Bertani

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DIRETTORE EDITORIALE: LUCCHESI MASSIMO
Lorenzo Fattori
Allenatore UEFA B, docente Federale del Settore tecnico di Il numero 1
Coverciano. Laureato in scienze motorie

Intervenire in difesa dello spazio Tecnicamente questo intervento può


antistante la porta è un’abilità che solo essere eseguito in anticipo oppure in
il tempo e l’esperienza perfezionano; la concomitanza con la presenza
capacità di leggere le situazioni è resa dell’avversario.
possibile solo attraverso il vissuto, Nel caso di intervento in anticipo, se
pertanto solo attraverso la gara e dentro l’area di rigore, il portiere potrà
l’allenamento basato sulla realtà di uscire con le mani sulla palla bassa
gioco. mantenendo la stazione eretta, oppure
Lo stimolo allenante dovrà pertanto utilizzando il tuffo; questo è dipendente
essere mirato e nitido, la ricerca delle dal tempo e dallo spazio che si ha a
esercitazioni basate e create sulle reali disposizione. Le azioni che terminano
situazioni di gioco, è nel caso della difesa con palle filtranti lunghe e mal calibrate,
dello spazio l’unico modo per assicurare favoriranno l’uscita del portiere che
non tanto l’apprendimento del gesto potrà avvenire direttamente in corsa
(“compito” della proposta a carattere mantenendo la stazione eretta: in questo
analitico), ma la capacità di scelta e il caso il coefficiente di difficoltà non sarà
tempo di intervento. elevatissimo.
In questo contributo tratteremo Quando il tempo a disposizione risulta
principalmente gli aspetti legati all’uscita essere inferiore per il medesimo spazio
bassa. L’uscita bassa è un intervento da coprire, allora potrà essere opportuno
spettacolare, specie quando viene utilizzare il tuffo come elemento tecnico
eseguito opponendosi all’avversario, ma per utilizzare la strategia dell’anticipo.
rappresenta una situazione dove è alto Svolgono un ruolo importante anche i
sia il coefficiente di difficoltà sia il rischio compagni, che alla chiamata del portiere
di traumi diretti. La tecnica del gesto tendono a proteggere il suo intervento,
standardizza infatti l’esecuzione mirata ostacolando e rallentando in termini di
sia alla difesa dello spazio, sia alla regolamento l’avversario. Quando il
protezione delle parti vitali, in primis la portiere ha la possibilità di bloccare,
testa e la colonna vertebrale. Le braccia dovrà continuare la sua azione di
stese verso la palla infatti proteggono il protezione palla e auto protezione,
volto e il cranio, la giusta direzione di chiudendosi con le gambe verso il petto
tuffo (parte frontale rivolta e testa vicino alla palla, posizionata a
all’avversario) assicura la continuità contatto col petto.
visiva nei confronti dell’avversario (se
vedo… mi proteggo) e pone a distanza In Fiorentina Inter, prima giornata di
la colonna vertebrale da traumi diretti ritorno del campionato di serie A, una
(immagine 1). uscita di Handanovic in anticipo come
descritta sopra.
Il portiere nerazzurro al momento della
palla filtrante di Thereau (fotogramma
1 a pagina successiva) e
compatibilmente ai tempi di lettura dopo

10
Il numero 1

la giocata del francese, inizia Immagine 5


rapidamente la corsa e l’abbassamento
del busto verso la palla (fotogrammi 2
e 3) riuscendo a spingere da debita
distanza per anticipare Chiesa anche lui
lanciato verso la palla (fotogramma 4);
l’azione di Handanovic termina con la
chiusura del corpo sulla palla per la
protezione totale (fotogramma 5).
Capita frequentemente che l’uscita bassa
Immagine
del portiere sia in concomitanza con
1
l’azione offensiva dell’avversario,
pertanto si sviluppa una situazione di
contesa tra portiere e attaccante. In
questo caso sarà pressoché improbabile
terminare l’azione con la palla bloccata
da parte del portiere, in quanto si crea
una sorta di contrasto tra le mani
dell’estremo difensore e il piede
Immagine 2 dell’attaccante. Sono attimi che
determinano la scelta tecnica: un attimo
prima il portiere può trovarsi in anticipo
e conviene bloccare, un attimo dopo c’è
contemporaneità con il piede
dell’attaccante o addirittura si trova
appena in ritardo, ed è conveniente
mettere le mani a muro per impattare la
palla opponendosi così all’avversario.
Immagine 3
Appurata la possibilità di uscita, in
relazione al tempo a disposizione, è
buona norma dirigersi verso palla,
scegliendo così la “strada” più corta
verso l’obiettivo.
Nei giovani specialmente, si osservano
tra gli errori e le imperfezioni più
ricorrenti durante le sedute di
allenamento e nelle gare, la direzione
Immagine 4
sbagliata della corsa di avvicinamento e
del tuffo verso palla, un ritardato
abbassamento del busto e un ritardo
nell’indirizzare e stendere le braccia e
una scelta di passi non compatibile con
lo spazio da percorrere (in genere
qualche passo in più, che inevitabilmente

11
Il numero 1

rallenta l’azione e ritarda dell’intervento in copertura dello spazio,


l’abbassamento del busto). anziché della porta.
Sono consigliati tutti quei mezzi e quegli Il lavoro analitico del tuffo perciò non
strumenti di allenamento che mirano alla differisce molto con quello dell’uscita
risoluzione delle imperfezioni appena bassa: ciò che cambia è la direzione del
citate. tuffo e quindi la posizione della palla (che
Sappiamo e conosciamo quanto peso sarà in linea diagonale e verticale
specifico nel calcio abbia la parte quando si esercita l’uscita bassa nei
situazionale, determinate, come già primi step delle progressioni analitiche).
detto, anche in questa tipologia di azione
difensiva dell’estremo difensore, ma Nei lavori proposti in seguito, è dato per
l’impostazione tecnica relativa assodato una discreta attitudine
all’insegnamento analitico non va all’uscita bassa ed escludendo i primi due
tralasciata. esercizi, si da maggiormente spazio a
La progressione avrà un valore una forma di lavoro basata sulle
importante anche ai fini preventivi, situazioni di gioco:
essendo come già detto, l’uscita bassa
un gesto più pericoloso di altri. Creare ESERCIZIO 1
un iter di insegnamento mirato e Il portiere P si piazza sulla linea di porta,
appropriato per il portiere che si ha centralmente rispetto ad una palla
davanti, garantisce miglioramenti tecnici ferma, situata proprio sulla linea dei 5,5.
e soprattutto continuità di All’altezza del calcio di rigore si posiziona
apprendimento. La presenza di contrasti il mister M.
e di scontri con avversari potrebbe P e M si trovano equidistanti rispetto alla
sfavorire e inibire il giovane portiere: palla ferma. L’esercizio parte con la
proprio per i più piccoli è opportuno corsa di M verso la palla alla quale
lavorare su questo gesto con i giusti corrisponde la reazione di P che cerca di
strumenti. anticipare o contrastare in uscita bassa,
La scomposizione di un gesto per facendo attenzione alla corretta
favorire la piena comprensione di ogni esecuzione di passi e all’opportuno
differente parte, è ciò che si ricerca nel abbassamento del busto.
metodo analitico: è un consiglio partire
da posture facilitate, ad esempio a
sedere e in ginocchio per poi arrivare
P
fino alla stazione eretta.
Iniziare con esercizi semplici con palla
ferma, per arrivare infine ai contrasti e M

alla presenza di avversari su palla in


movimento. L’uscita bassa riprende la
struttura tecnica del tuffo rasoterra, se
si escludono i passi di avvicinamento e i 1

tempi di lettura, varia solo l’esecuzione

12
Il numero 1

ESERCIZIO 2
La modalità dell’esercizio 2 è la stessa P

del precedente, ma le palle ferme sono


3, posizionate come nella raffigurazione.
M sceglie quale palla “puntare” e P
reagisce in uscita bassa. La difficoltà M

aggiunta in questa proposta, corrisponde


al dover selezionare tra le 3 opzioni. 4

P
ESERCIZIO 5
M si posiziona fuori area e scambia la
palla con il compagno A, situato tra il
M disco del rigore e il limite dell’area. Dopo
pochi passaggi M effettua un passaggio
filtrante per A per l’uscita bassa di P o
2 per il verificarsi di una situazione di 1 vs
1. Il medesimo esercizio può essere fatto
ESERCIZIO 3 non solo centralmente ma anche da altre
Si pone una delimitazione lineare con angolazioni rispetto alla porta.
delimitatori a circa 6-7 metri dalla porta.
M, posizionato appena fuori area in
conduzione palla, effettua un “passaggio P

filtrante” in direzione della porta; P in


uscita bassa in tuffo ha il compito di
intervenire prima che la palla oltrepassi A

il limite prestabilito coi delimitatori (o


M
paletti, oppure sagome).
5

P
ESERCIZIO 6
In questa proposta, sono due i compagni
coinvolti: A e B posizionati al limite
dell’area o appena fuori, si scambiano di
M
prima la palla, coinvolgendo negli scambi
3
anche M.
Le triangolazioni portano M a filtrare la
ESERCIZIO 4 palla verso la porta; P effettua l’uscita
M si posiziona appena fuori area, in su due avversari lanciati sulla palla.
conduzione di palla. M si allunga Lo stesso esercizio è proposto da
volutamente la palla favorendo l’uscita angolazioni differenti, come ad esempio
di P. dallo spigolo dell’area di rigore.
È prevista almeno una sagoma (S) Altre posizioni favoriscono lo sviluppo di
dentro l’area per compromettere la situazioni diverse.
visuale completa a P.

13
Il numero 1

La progressione assume sempre più una


P valenza tattica in quanto c’è presenza di
attaccanti e difensori.

A B
P

6
X
Y

A B

ESERCIZIO 7 M
Rimanendo sulla struttura della
8
precedente proposta, si stabilisce
attaccante chi effettivamente è il
ricevente della palla filtrata da M, e ESERCIZIO 9
difensore l’altro compagno. Partita 6 vs 6 in spazio doppio area; il
Si crea pertanto lo sviluppo di una tema della partita prevede la
situazione di uscita bassa dove si ha: verticalizzazione obbligatoria dopo
avversario che effettua assist (M), massimo tre passaggi. Questa tipologia
attaccante ricevente del passaggio (A o di partita, in relazione agli spazi, al
B), difensore (A o B). numero di giocatori e al tema, incentiva
In questo esercizio si ricerca anche lo lo strutturarsi di molteplici situazioni
sviluppo di un 1 vs 1 + portiere, dove dove si esercita l’uscita bassa da parte
per quest’ultimo diventa determinante del portiere.
la suddivisione dei compiti tattici col
proprio difensore.
P

A B

M
P
7

9
ESERCIZIO 8
M conduce palla fuori area ed effettua Le immagini a corredo dell’articolo sono tratte dalla partita trasmessa
un passaggio filtrante per gli attaccanti da Sky.

A e B, che però a loro volta sono marcati


dai difensori X e Y.
Si ricerca oltre alla situazione di uscita
bassa da parte del portiere, il 2 vs 2 +
portiere.

14
N° 160
Febbraio 2017

GIOCHI A TEMA E GPS


di Marco Tarsi

Come "pesare" i giochi a tema con l'utilizzo dei Gps emigliorare le performance del singolo.

Siamo ormai nel 2018 e nel mondo del calcio le esercitazioni con palla hanno quasi del tutto sostituito il
lavoro fisico a “secco”, questa rivoluzione metodologica mette al centro del proprio credo la palla e il
giocatore, un giocatore che diviene un “pensatore”, un giocatore che sviluppa le sue abilità cognitive nel
gioco, all’interno della situazione specifica dove le infinite opzioni di scelta (tecniche-tattiche) devono
essere prese in poco anzi pochissimo tempo (timing), le qualità fisiche vengono sollecitate e allenate
contemporaneamente (visione olistica) in un contesto attivo, aperto, in funzione del ruolo (funzione
specifica).

Foto Shutterstock.com - Auttapon Jantham

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DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO
DIRETTORE EDITORIALE: LUCCHESI MASSIMO
Marco Tarsi
Preparatore fisico settore giovanile, Laureato in scienze Preparazione atletica
motorie, analista gps, tutor sportivo c.o.n.i

Tutto questo porta entusiasmo, voglia di GIOCO A TEMA 1


allenarsi, di migliorare le proprie abilità
e capacità giocando a calcio, le corse a Dimensioni campo: 50 x 40 mt.
secco, i grandi balzi rimangono nello numero giocatori: 10 Giocatori + 2
spogliatoio, il campo ha bisogno di idee, portieri;
fantasia, di organizzazione tattica, di obiettivi tecnici: ricezione,
giocate veloci e imprevedibili, insomma trasmissione controllo orientato, 1 vs 1;
abbiamo finalmente bisogno di allenare obiettivi tattici: sviluppo del gioco in
per il calcio non più per discipline verticale, smarcamento, pressing
atletiche. offensivo.
L’articolo di oggi prende in Svolgimento: si gioca un 5 vs 5 con
considerazione i giochi a tema, queste portieri, il campo è diviso in 3 zone
esercitazioni con palla vengono usate uguali, ogni zona ha un vincolo di tocchi
almeno nel mio contesto di settore che naturalmente determina lo sviluppo
giovanile per “allenare” le abilità delle azioni.
tecnico-tattiche, sollecitare le Ÿ Zona di costruzione (difensiva) 2
componenti fisiche con regole di gioco tocchi;
specifiche. Ÿ Zona di sviluppo (centrale) 1 tocco;
Riporterò 3 partite a tema che abbiamo Ÿ Zona di finalizzazione (attacco) tocchi
sviluppato in una categoria under17, liberi.
ogni esercitazione è stata monitorata
con 10 gps Q-starz a 10 hz e analizzate
15 mt per settore
con il software Lagalacolli

Foto: Shutterstock.com -
Preparazione atletica

La tabella sopra riporta i dati del Gps dei 10 giocatori che hanno effettuato l’esercitazione.
I dati presi in considerazione sono da sinistra a destra della tabella:
Ÿ %METRI SHI = metri sopra i 16km/h (alta intensità velocità);
Ÿ %METRI PHI= metri sopra i 20w (alta intensità potenza);
Ÿ AZIONI INT/MINUTO = densità dello stimolo intenso al minuto;
Ÿ %ACC INT= accelerazioni intense;
Ÿ % DEC INT= decelerazioni intense;
Ÿ W/MP MEDIA = potenza metabolica media;
Ÿ CdD /MIN = cambi di direzione al minuto.

Questi dati sono confrontati con il modello prestativo di categoria (under 17) che nella tabella è
evidenziato in giallo, le frecce rosse notificano che il dato è sotto il livello prestativo, le frecce
gialle che il dato è uguale al modello prestativo, le frecce verdi che superano il modello prestativo.

Come si nota dalla tabella (molte frecce verdi) l’esercitazione è stata molto produttiva ed efficace
anche per le componenti fisiche, non ho inserito nessun obiettivo condizionale specifico nella
stesura iniziale dell’articolo poiché mi sembra ovvio che tutte le componenti fisiche siano
contemporaneamente sollecitate (visione olistica) con differenze poco rilevanti.
Entrando nello specifico vediamo che i dati di alta intensità (prime due caselle) sono quasi tutte
in linea e superiori con il modello prestativo (gioco in profondità), le azioni intense al minuto sono
tutte superiori al modello prestativo e questo è molto importante poiché significa che
l’esercitazione è stata densa di stimoli intensi, le componenti neuromuscolari (acc. intense e decc.
intense e cambi di direzione al minuto) sono superiori al modello prestativo e questo è dovuto al
fatto che il basso numero di tocchi centrali e difensivi porta i giocatori a eseguire contro
movimenti, accelerazioni e decelerazioni per smarcarsi e scatti improvvisi per tagliare in
profondità, il dato che racchiude sia intensità che densità dello stimolo è quello della potenza
metabolica (W/MP MEDIA) e in questa esercitazione è molto positivo.

Allenare il metodo per allenare con metodo


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Giovanni Mussa
Preparazione atletica

GIOCO A TEMA 2 il quadrato se riconquisto palla in zona


offensiva (questa regola incentiva il
Dimensione campo: 40 X 40 mt pressing offensivo). Dentro il quadrato
(quadrato centrale giallo 10x10); giallo si gioca ad un tocco.
numero giocatori: 10 giocatori + 2
portieri;
obiettivi tecnici: ricezione,
trasmissione, controllo orientato;
obiettivi tattici: possesso e gestione
palla, smarcamento fra le linee, cambio
gioco.
Svolgimento: si gioca una normale
partita a tocchi limitati (max 3 tocchi)
con l’obbligo di giocare la palla nella
zona centrale (quadrato giallo) prima di
segnare. Non è obbligatorio passare per

ANALISI GPS

Anche in questa esercitazione notiamo che tutti i dati (aerobici e neuromuscolari) sono in
linea con il modello prestativo, i dati riferiti all’intensità (prime due colonne) sono nella media
gara ma non molto alte (tante frecce gialle) questo perché i giocatori non possono lanciare
in profondità ma giocare prima per il centro, le azioni intense al minuto che evidenziano la
densità dello stimolo intenso sono quasi tutte superiori al modello prestativo, le qualità
neuromuscolari (accelerazione intense, decelerazione intense e cdc /minuto) sono positive, il
dato riferito alla potenza metabolica è superiore per quasi tutti i giocatori.
Naturalmente le regole dell’esercitazione portano i giocatori ad un pressing alto e quindi a
molte accelerazioni e decelerazioni improvvise e a molti cambi di direzione questo sposta
l’attenzione dell’esercitazione più su aspetti neuromuscolari.

18
Preparazione atletica

GIOCO A TEMA 3 passaggio per un compagno (C).


Il giocatore che ha dato la palla alla
Dimensioni campo: 30 X 40 mt sponda uscirà dal campo
numero dei giocatori: 10 giocatori (3 (sovrapposizione) e diventerà lui la
vs 3+ 4 sponde) + 2 portieri; sponda laterale
obiettivi tecnici: ricezione,
trasmissione, 1 vs 1;
obiettivi tattici: gioco in ampiezza,
cambio gioco;
Svolgimento: Si gioca un 3 vs 3 più 2
sponde laterali in zona difensiva per
A
squadra, l’obiettivo per fare goal è
B
giocare su una delle due sponde laterali C

(nel disegno A passa a B) che possono


entrare palla al piede in campo per
andare alla conclusione o cercare il

ANALISI GPS

Notando la tabella e i suoi dati si nota che le prime due colonne non sono molto in linea con il modello
prestativo, questa mancanza di intensità aerobica è data dal fatto che il gioco si sviluppa molto in ampiezza
e quindi i giocatori sono più portati alla staticità che alla dinamicità del gioco in profondità, naturalmente
questa scelta porta ad un lavoro incentrato più su aspetti neuromuscolari (accelerazione intense,
decelerazioni intense, cambi di direzione) poiché il gioco è ricco di contro movimenti, cambi di direzione,
accelerazioni e decelerazioni improvvise. Il dato delle azioni intense al minuto e quello riferito alla potenza
metabolica media notifica una buona densità dello stimolo allenante.

Concludendo voglio come sempre giovanile è quella di vedere sempre più


sperare che queste idee da campo vi palla e meno giri di campo o allunghi,
portino suggerimenti e spunti per nuove non perché le esercitazioni a secco
esercitazioni, la mia speranza più grande (calcio-specifiche non atletica-specifiche)
soprattutto per gli allenatori di settore non siano utili in questa fascia d’età ma

19
Preparazione atletica

perché questi ragazzi hanno bisogno e il un compito (neuroni specchio) non fini
diritto di giocare e allenarsi giocando, lo a se stessi come quando si eseguono
so in questo momento ci saranno alcuni esercitazioni a secco dove il cervello va
di voi che diranno (ma tu parli e hai i in stato off e le gambe fanno il tutto il
gps, giocatori con elevate qualità resto.
tecnico-tattiche ecc ecc), questo è vero
ma proprio giocando e stando attivi Un noto autore diceva:
cognitivamente che le qualità tecniche “Se la gara è il miglior allenamento è
tattiche si migliorano, le componenti anche vero che un buon allenamento
fisiche si adattano al ruolo e i mille deve per forza avere il carattere di una
movimenti specifici vengono eseguiti per gara”.

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N° 160
Febbraio 2018

di Raffaele Barra

Gli accorgimenti tattici attuabili quando si affrontano due squadre schierate con il modulo 3-5-2...
prendendo spunto dalle mosse di Inzaghi in Lazio – Udinese.

Sesto approfondimento della stagione per i contributi dedicati alla rubrica “la chiave tattica”, dove ci
occuperemo delle contrapposizioni e dell’analisi di una gara realmente disputata, evidenziando le scelte di
gioco più interessanti della squadra presa in esame, in funzione delle disposizioni offensiva e difensiva
avversaria.

Foto: Shutterstock.com - Marco Iacobucci EPP

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21
DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO
DIRETTORE EDITORIALE: LUCCHESI MASSIMO
Raffaele Barra
Allenatore UEFA B, laureato in Comunicazione e ha
frequentato un corso di specializzazione in psicologia dello
sport. Attualmente è Tecnico degli Allievi Elite della Piovese
Calcio

Continua l’appuntamento dedicato alla forte della straripante vittoria contro il


rubrica “la chiave tattica”, dove, Chievo.
prendendo spunto da una gara giocata, L’Udinese scendeva all’Olimpico con
andremo ad analizzare le principali l’intenzione di avvicinare la zona Europa
contrapposizioni tattiche e le scelte League, consapevole degli effetti positivi
effettuate dagli allenatori, sia in fase di del cambio di guida tecnica, che con
possesso palla che in fase di non Oddo in panchina ha avuto uno score di
possesso. Prenderemo in considerazione 5 successi, 2 pareggi e una sola sconfitta
il recupero della 12^ giornata di andata (contro il Napoli). Mister Inzaghi arrivava
del massimo campionato italiano, Lazio al recupero infrasettimanale, prima della
– Udinese, rinviata per pioggia il 5 gara a San Siro con il Milan e ci giungeva
novembre 2017 e recuperata il 24 con Immobile infortunato.
gennaio u.s. alle ore 18.30. Rispetto al mach vinto 5 a 1 contro il
Abbiamo scelto questa gara perché le Chievo ha cambiato 5 uomini: dentro
due formazioni si sono affrontate con Radu in difesa, Basta e Lukaku sulle
moduli di gioco speculari, ma con fasce e la coppia Felipe Anderson-Nani
sostanziali differenze per quanto (alla prima da titolare in campionato) in
riguarda l’interpretazione tattica. avanti.
Prenderemo spunto dalle scelte e dagli La Lazio ha schierato quindi: Strakosha;
accorgimenti di Simone Inzaghi, Wallace, de Vrij, Radu; Basta, Parolo
cercando di vedere quali possono essere (41’ st Murgia), Leiva, Milinkovic-Savic
le opzioni tattiche attuabili quando con (20’ st Lulic), Lukaku; Felipe Anderson,
il modulo 1-3-5-2 si affronta una Nani (27’ st Luis Alberto).
formazione schierata sostanzialmente Mister Oddo rimpiazza Lasagna (fuori per
nello stesso modo. La Lazio, nella gara una contusione) con Maxi Lopez, mentre
casalinga contro l’Udinese imbattuta dal in mediana ha lasciato a riposo Jankto.
26 novembre, era intenzionata a Udinese in campo con: Bizzarri;
mantenere l’ottimo periodo di Nuytinck, Danilo, Samir; Larsen, Fofana,
prestazioni e risultati che l’hanno portata Hallfredsson (34’ st Balic), Barak (10’ st
al terzo posto in classifica e ci arrivava De Paul), Pezzella; Perica (19’ st Jankto),
Maxi Lopez.

5 Lukaku 19 Larsen

26 Radu 17 Nuytinck
21 Milinkovic-Savic
6 Fofana
10 Andreson 18 Perica

23 De Vrij 5 Danilo
1 Strakosha 6 Leiva 1 Bizzarri
23 Hallfredsson

7 Nani
20 López

13 Wallace 3 Samir
16 Parolo
72 Barak

8 Basta
97 Pezzella

Allenatore: Simone Inzaghi Risultato finale Allenatore: Massimo Oddo


Modulo: 3-5-2 Modulo: 3-5-2
3 0
Match Analysis

Nella prima metà del primo tempo è La prima sequenza che proponiamo
stata la Lazio a provare a fare la gara, (immagini 1, 1-1, 1-2) ci fa
anche se ha faticato a creare pericoli a esattamente capire come Radu, in
causa di una manovra non sempre possesso nella propria trequarti, abbia
efficace e velocie negli ultimi 30 metri, la libertà di condurre fino all’interno della
dovuta ad una disposizione molto metà campo avversaria senza trovare
compatta della squadra di Oddo che si è opposizione, ma una volta passata la
dimostrata tatticamente irreprensibile. linea del centrocampo non abbia
Dopo 22 minuti con qualche difficoltà in soluzioni per la compattezza dei Friulani
attacco, la Lazio è passata in vantaggio potendo giocare solo di lato su Lukaku.
grazie ad un’autorete di Samir. L’Udinese
ha provato a replicare costringendo Immagine 1

Strakosha ad un paio di buoni interventi.


Radu
Nella ripresa una travolgente discesa di
Felipe Anderson sull’out di sinistra porta
al raddoppio di Nani e sul finale di gara
arriva anche il 3-0 firmato da Felipe
Anderson.
Il rotondo risultato a favore della Lazio
non rispecchia comunque il reale
andamento della gara; con un passivo
troppo ampio per la squadra di Oddo, Immagine 1.1

che non ha sfigurato contro i


Lukaku
Radu
biancocelesti.
Nel complesso le statistiche ci dicono che
il possesso palla è stato infatti a favore
dei friulani (54% vs 46%) e anche il
conto dei corner (6 vs 3). 10 contro 9
(di cui 7 vs 5 nello specchio) i tiri totali
per la Lazio che ha anche recuperato più
palloni, sfruttandone alcuni per delle
buone ripartenze. Immagine 1.2

Lukaku

Vediamo allora le chiavi tattiche della Radu

gara, iniziando dalle scelte effettuate da


Mister Inzaghi in fase di possesso palla.
Con la sfera in possesso della
retroguardia biancoceleste, l’Udinese di
Oddo ha scelto di non pressare alto,
lasciando libertà di gioco ai tre centrali
laziali, compattandosi nella propria metà
campo, facendo densità e chiudendo tutti Le immagini 2, 2-1 e 2-2, ci fanno
gli spazi. vedere la stessa situazione riproposta

23
Match Analysis

sul versante destro, dove Wallace ha La sequenza di immagini 3, 3-1, 3-2,


spazio per salire oltre la metà campo. 3-3 ben ci mostra il tentativo laziale,
A questa difficoltà tattica legata alla svolto sul versante sinistro.
densità dell’Udinese, la squadra di Con palla a De Vrij, Felipe Anderson
Inzaghi ha cercato di rispondere, viene incontro scaricando di prima per
facendo girare palla a pochi tocchi e Radu, che a sua volta, rigioca in avanti
proponendo molto spesso giocate avanti per l’inserimento in fascia di Nani.
– indietro – avanti, tentando di far salire Un altro accorgimento adottato dalla
gli avversari per trovare spazi. Lazio per cercare di cogliere impreparata
Come detto, soprattutto nei primi 20 la retroguardia dell’Udinese è stato
minuti, fino all’autorete bianconera, quello di ricercare l’immediata
questa ricerca di spazi non sempre ha verticalizzazione subito dopo una
portato alla finalizzazione a causa di una transizione positiva ed un appoggio
manovra sviluppata non ad altissima indietro.
velocità.
Immagine 3

Radu
Immagine 2 F. Anderson
De vrij

De vrij

wallace
Immagine 3.1

Radu

De vrij
F. Anderson
Immagine 2.1

Immagine 3.2
wallace

Radu Lukaku
Savic

F. Anderson
Nani

Immagine 2.2

Immagine 3.3

Lukaku
Leiva Savic
Radu

F. Anderson
wallace Parolo Nani

24
Match Analysis

In sequenza 4 notiamo come Leiva, al


recupero palla, scarichi subito sul
compagno vicino (Radu) il quale va Leiva
immediatamente alla verticalizzazione
per l’inserimento della mezzala (Savic). Nani

Per creare la superiorità numerica e


Savic
cercare di sfondare, soprattutto sui lati, Immagine 5
i biancocelesti hanno anche cercato
molto spesso degli 1 vs 1, con ben 9
duelli vinti nell’arco della gara. La
seconda rete laziale, arrivata ad inizio
ripresa, racchiude proprio questi
elementi.

Radu Savic

Immagine 5.1

Leiva

Immagine 5.2
Immagine 4

Immagine 4.1

Radu
Anderson

Immagine 5.3

Savic

Immagine 4.2
F. Anderson

Osservando la sequenza di immagini da


5 a 5-4, notiamo come, recuperata
palla, Lucas Leiva trasmetta Nani

prontamente a Milincovic Savic il quale


immediatamente verticalizza per Felipe F. Anderson

Anderson. L’attaccante biancoceleste


con progressione e dribbling arriva sul
fondo servendo la palla del 2 a 0 Immagine 5.4
all’accorrente Nani.

25
Match Analysis

Veniamo ora alla fase di non possesso verificava lo stesso problema degli
palla. avversari (avendo moduli speculari)
Nei casi di rinvio dal fondo del portiere ossia bloccare la costruzione dei tre
avversario, la Lazio si predisponeva per centrali avendo a disposizione due
un pressing ultra-offensivo, aggiungendo punte. A differenza però dell’Udinese,
alle 2 punte la mezzala di parte che si abbassava, compattandosi nella
Questo nella maggior parte dei casi ha propria metà campo, la squadra di
portato al rinvio lungo da parte Inzaghi si posizionava sulla trequarti con
dell’estremo difensore friulano. Nei casi un pressing orientato di Nani e
in cui comunque l’Udinese provava a Anderson, aiutati dai centrocampisti, per
forzare la giocata, provando ad uscire da portare gli avversari a giocare sugli
dietro (sequenza 6, 6-1, 6-2) la Lazio esterni dove il laterale di parte chiudeva
direzionava il pressing per una giocata in pressione.
sull’esterno, dove il quinto di fascia La sequenza di immagini 7, ci fa ben
(Lukaku in figura) usciva forte in vedere come sul giro palla dei tre centrali
pressione. dell’udinese, le due punte della Lazio,
aiutate da Parolo, orientino la giocata
Immagine 6 sulla fascia, fino all’uscita di Basta,
aiutato in raddoppio da Parolo stesso.

Savic
Immagine 7
Nani

F. Anderson F. Anderson

Immagine 6.1 Parolo Nani

Immagine 7.1

Nani

Parolo

Lukaku

Immagine 6.2

Nei casi invece di costruzione bassa da Nani

parte dei bianconeri (a seguito di


recupero palla) anche per la Lazio si
Immagine 7.2

26
Match Analysis

Come detto, anche se l’ampio risultato


potrebbe far pensare ad una facile
vittoria da parte della Lazio, come invece
non è stato, i biancocelesti hanno
Parolo
comunque dimostrato una buona
disposizione in campo e una maturità
Basta
nella gestione della gara, rallentando i
Immagine 7.3
ritmi una volta ottenuto il raddoppio e
trovando poi la terza rete nel finale.
La successione di immagini 8, 8-1, 8-2, La squadra di Inzaghi, meno
ci mostra come questi accorgimenti spettacolare di altre occasioni ma
siano stati adottati da Inzaghi con sicuramente più cinica, contro un
continuità e su entrambi i versanti, con Udinese che ha mostrato buona
una buona applicazione da parte dei due organizzazione e che si è dimostrata
esterni. Anche in questo caso, gli avversario non facile, ha dato prova di
attaccanti biancocelesti direzionano il grande maturità tattica e di compattezza
giro palla avversario e una volta che la del gruppo, attestandosi tra le
sfera è stata giocata sull’esterno Lukaku protagoniste di questa stagione.
arriva in chiusura. Le immagini a corredo dell’articolo sono tratte dalla partita trasmessa
da Sky.

F. Anderson

Nani

Immagine 8

Barra - Rossetti
F. Anderson

Gli small sided games


Nani
Nel libro sono quindi proposti oltre 50
Immagine 8.1 esercizi, suddivisi in base ad obiettivi
specifici ed al numero dei giocatori
impiegati.

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Immagine 8.2
800546717

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28
N° 160
Febbraio 2018

La gestione della palla


guidata lateralmente per il
cross
di Ivan Moschella

La lettura e l'interpretazione del reparto arretrato circa le diverse situazioni tattiche che si trova
ad affrontare in gara.

Sesto di dieci numeri della rubrica, curata dal tecnico del Fc. Crotone Ivan Moschella, che si occupa della
difesa di reparto. La rubrica analizza i diversi comportamenti che la linea difensiva attua in funzione dei
diversi contesti tattici che si verificano in partita. Ogni numero verterà su una situazione specifica e di essa
verrà fatta un analisi dettagliata.
In questa uscita tratteremo la gestione della palla guidata lateralmente per il cross.

Foto: Shutterstock.com - Ververidis Vasilis

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DIRETTORE EDITORIALE: LUCCHESI MASSIMO
Ivan Moschella
Allenatore professionista UEFA, ex calciatore professionista, L'approfondimento mensile
nell’anno 2012/13 è stato allenatore dei giovanissimi nazionali
dal 2013 è collaboratore tecnico della prima squadra FC
Crotone.

Nel primo numero della rubrica, uscito essere fatto nello spazio tra la linea e il
nel Focus 155 di Settembre 2017, prima portiere, poiché il terzino chiude la
di analizzare la situazione specifica ho traiettoria verso dietro. Di conseguenza,
descritto i principi generali sui quali si la priorità per i difensori rimasti, è quello
poggia la difesa di reparto in relazione di difendere quella “profondità”.
all'avversario. Quindi prima di leggere Questa situazione si può delineare in due
l'articolo, consiglio al lettore di modi:
riguardare la prima parte del precedente, 1) la linea sta correndo verso la sua
in modo da per poter comprendere a porta;
fondo tutti gli aspetti evidenziati nelle 2) la linea è posizionata sul limita
situazioni specifiche. dell’area (ferma).
Partiamo con la prima situazione:
1) Nel caso in cui la linea stia scappando,
Palla in possesso di un avversario che è in il pericolo maggiore è la profondità che
condizioni di crossare ed è posto ai 25 mt. c’è tra essa e il portiere, quindi i tre
dalla linea di fondo. La squadra avversaria difensori rimasti scappano stringendo
dispone di due attaccanti centrali: uno si (spazio porta), cercando di essere più
stacca dietro e l'altro attacca la palla in bassi dell’avversario che è in conduzione,
diagonale. (immagine A)
senza schiacciarsi troppo sul portiere. Il
Immagine A primo difensore centrale avrà il compito
di chiudere la traiettoria sul primo palo,
(zona molto importante), mentre il
secondo difensore centrale e il terzino si
2 6 5
occuperanno del centro e del secondo
10 9
3
palo.
11 7 In questa situazione, si marca lo spazio
4
e non l’uomo, poiché si è in ritardo,
quindi a prescindere degli avversari si
chiudono le traiettorie.
Il terzino in uscita e il primo centrale
Iniziamo col dire che l’interpretazione di
cercano l'intercetto della palla, mentre
questa situazione dipende dalle diverse
gli altri due oltre a chiudere le traiettorie,
traiettorie che può assumere il cross.
marcano lo spazio e l’uomo che ci entra.
La direzione del cross è condizionata dal
Di conseguenza nel caso specifico,
tipo di pressione che il terzino porta al
l’attaccante che ha scelto l’attacco in
possessore.
diagonale sul primo palo, se attacca lo
a) Il terzino è in pressione laterale.
spazio davanti al primo centrale viene
b) Il terzino è in pressione frontale.
assorbito da esso. Se invece attacca lo
c) Il terzino è in pressione diagonale.
spazio tra i due centrali, è di competenza
del secondo che deve cercare di chiudere
a) Se la pressione da parte del terzino
la traiettoria di corsa dell' attaccante.
sull’avversario è laterale, il cross può

30
L'approfondimento mensile

L'eventuale palla verso l'attaccante che centrale segue la traiettoria mentre il


si è staccato, dovrebbe essere oscurata secondo difensore centrale marca
dalla pressione del terzino sul portatore. l'attaccante che si è staccato
Se eventualmente, il pallone fosse Se invece l’attaccante che va sul primo
indirizzato verso di lui, abbiamo detto palo parte dal terzino e passa davanti al
che i difensori non si schiacceranno difensore centrale, allora ci sarà uno
molto sul portiere, quindi il più vicino, scambio di marcatura, il difensore
presumibilmente il secondo, uscirà forte, centrale marca “l’attacco sul primo palo”,
con gli altri due che stringono. mentre il terzino esce su l'attaccante che
Eventualmente anche il terzino opposto si è staccato.
al cross, leggendo la situazione, può
intervenire, facendo una corsa in b) Se la pressione del terzino è frontale,
diagonale stretta verso il centro, invece verosimilmente la linea difensiva, si
che verso la porta, considerando che sul trova posizionata sul limite, le traiettorie
secondo palo non ci sono avversari. del cross sono libere, poiché il terzino
uscendo frontalmente non riesce a
2) Se invece, la linea è posizionata sul chiudere nessuna traiettoria di cross. La
limite, i difensori non solo si preoccupano linea quindi potrà subire un attacco
di intercettare le traiettorie, ma anche diretto sul primo palo da parte
delle marcature. Tali marcature variano dell’attaccante o un attacco a rimorchio
a seconda dei movimenti degli con l’uomo che si è staccato. In questo
attaccanti, ovvero da dove parte e chi caso l’avversario ha più “raggio
attacca la porta. d’azione”, di conseguenza, la linea sarà
Queste sono variabili che determinano il più stretta, in modo che i difensori
comportamento soprattutto del secondo possano leggere i movimenti e
e del terzino opposto, poiché sono coloro accoppiarsi subito con l’avversario.
che vedono tutto e hanno responsabilità
diretta sugli attaccanti, visto che, come c) Quando invece il terzino esce in
principio, il primo difensore centrale si diagonale, chiude traiettorie più
occupa della chiusura della traiettoria del pericolose, forzandone altre più difficili
primo palo. da attaccare. Quindi se l'avversario cerca
Se il primo attaccante decide di attaccare un cross nello spazio tra linea e portiere,
in diagonale “la porta” e passa alle spalle avrà una traiettoria più profonda, se
del primo difensore centrale, viene invece sceglie il cross arretrato per il
marcato dal secondo difensore centrale, giocatore che si è staccato, la traiettoria
mentre se passa davanti al primo sarà in diagonale verso dietro, facilitando
centrale è lui che se ne occupa. In il compito di compagni di reparto. In
entrambi i casi corrono verso la porta, entrambi i casi il comportamento dei
mentre il terzino si occupa difensori non cambia, può cambiare
dell’attaccante che si stacca. Se invece l’atteggiamento per esempio in uscita
l'attaccante che attacca “la porta”, parte sull’uomo che si è staccato, piuttosto che
dal terzino, e passa alle spalle del la velocità della corsa verso la chiusura
secondo difensore centrale, lo stesso delle traiettorie.
terzino lo segue, il primo difensore

31
L'approfondimento mensile

Ÿ Palla in possesso di un avversario che è in quando si è in una fase di gioco che lo


condizioni di crossare ed è posto ai 25 mt. permette. Qualora non ci fosse
dalla linea di fondo. La squadra avversaria l’opportunità i due giocatori si
dispone di due attaccanti centrali, con il comporteranno come la posizione
primo che si muove e riceve sul lato forte impone.
alle spalle del terzino (immagine B)
Palla in possesso di un avversario che è in
Immagine B
condizioni di crossare ed è posto ai 15 mt.
dalla linea di fondo. La squadra avversaria
dispone, in area, di due attaccanti centrali:
uno si stacca dietro e l'altro attacca la palla
2 6 5
in diagonale (immagine c)
10 9
3 Immagine C
11 7
4

2 6 5
10
9 3 7

Come ben ricordate nel primo articolo ho 11


4
parlato di interscambio, ovvero lo
scambiarsi la posizione fra compagni
dello stesso reparto e non.
In questo caso è chiaro che il terzino di
parte e il primo difensore centrale In questo caso, il comportamento come
dovranno inter-scambiare le loro principio non cambia. Diverso è
posizione. Il difensore Centrale una volta l’atteggiamento mentale dei difensori,
uscito in pressione sull'attaccante che si che dovranno essere più aggressivi e
è buttato nello spazio, deve cercare di vicini all’uomo, rispetto alla situazione
non farlo girare e starà con lui fin quando che si verifica.
esso sarà in possesso. Il terzino dovrà Facendo distinzione:
prendere la posizione del compagno, ma 1) difesa che corre verso la sua porta,
dovrà farlo tenendo in considerazione la 2) difesa in posizione.
posizione dell'avversario, ad esempio,
l'ala che ha trasmesso palla e che Se la difesa corre verso la sua porta, i
probabilmente attaccherà lo spazio, per principi sono:
un eventuale passaggio di ritorno. Il Ÿ primo difensore in chiusura della
secondo difensore centrale darà una traiettoria del primo palo;
leggera copertura avvicinandosi alla Ÿ secondo difensore centrale in chiusura
zona palla, rimarrà lì se non rientra il traiettoria centrale più marcatura (a
terzino di parte, altrimenti si sposterà seconda dei casi già trattati prima);
più centralmente dove troverà il terzino Ÿ terzino opposto in marcatura sull'uomo
opposto in marcatura. che si stacca più chiusura della
Lo scambio delle posizioni si effettuerà traiettoria.
solo quando ci sarà l’opportunità, cioè

32
L'approfondimento mensile

Se la difesa è in posizione, i principi sono: Immagine E

Ÿ Primo difensore centrale in chiusura


sul primo palo;
Ÿ secondo difensore e terzino in 2 6 5
marcatura stretta seguendo le regole 10 9 3
11 7
già evidenziate sopra.
4
Palla in possesso di un avversario che è in
condizioni di crossare ed è posto ai 5 mt.
dalla linea di fondo. La squadra avversaria
dispone, in area, di due attaccanti centrali: In pratica, poiché il terzino di parte è
uno si stacca dietro e l'altro attacca la palla uscito sul portatore, dentro l’area ci sarà
in diagonale (immagine D)
un 3 vs 3. I difensori sono chiamati a
Immagine D marcare l'uomo nello spazio, e quindi
devono stringere occupando la zona
“specchio della porta” aiutandosi con la
2 6 5
10 9
3 7 voce. È importante non incrociare per
evitare blocchi, effettuati volutamente
dagli attaccanti o frutto della traiettorie
11 di corsa. Ogni difensore prenderà in
4
consegna l’uomo che entra nella propria
zona, rispettando le posizioni di
principio: primo difensore primo palo,
secondo difensore centrale, terzino
opposto secondo palo.
In questo caso, le marcature sono
strettissime, il primo difensore centrale Palla in possesso di un avversario che è in
si occupa del primo palo, con l’accortezza condizioni di crossare ed è posto ai 5 mt.
che essendoci pochissima profondità dalla linea di fondo. La squadra avversaria
dovrà mettersi in condizione di dispone, in area, di tre giocatori: il
intercettare anche un eventuale cross centravanti attacca il primo palo, l'ala si
arretrato, il secondo difensore e il terzino muove verso l'interno e il terzo giocatore
opposto marcheranno in modo stretto. attacca il secondo palo (immagine F)

Palla in possesso di un avversario che è in Immagine F

condizioni di crossare ed è posto ai 15 mt.


dalla linea di fondo. La squadra avversaria
2 6 5
dispone, in area, di tre giocatori: il 3
7
10 9
centravanti attacca il primo palo, l'ala si 11

muove verso l'interno e il terzo giocatore


attacca il secondo palo (immagine E)
4

33
L'approfondimento mensile

Lo stesso comportamento si ha anche se non gli permetta di sbucare alle spalle


il cross viene effettuato dai 5 metri, del primo, poiché non vedendolo arrivare
considerando però che la marcatura sugli rappresenterebbe un pericolo maggiore
uomini nello spazio di competenza deve e inoltre costringerebbe il secondo
essere molto vicina. difensore centrale a seguirlo liberando
Per di più visto che il cross arriva da una lo spazio centrale. Così facendo il terzino
zona vicina alla linea di fondo è plausibile “prende” il centravanti sul secondo palo
attendersi una palla arretrata. In quel (fuori linea) e il secondo difensore
caso il difensore di competenza deve centrale si occupa della zona centrale.
essere pronto ad occupare quella zona.
Palla in possesso di un avversario che è in
Palla in possesso di un avversario che è in condizioni di crossare ed è posto ai 5 mt.
condizioni di crossare ed è posto ai 15 mt. dalla linea di fondo. La squadra avversaria
dalla linea di fondo. La squadra avversaria dispone, in area, di tre giocatori: il
dispone, in area, di tre giocatori: il centravanti si sfila sul secondo palo, l'ala
centravanti si sfila sul secondo palo, l'ala attacca il primo palo, e il terzo giocatore
attacca il primo palo, e il terzo giocatore attacca la zona interno (dischetto)
attacca la zona interno (dischetto) (immagine H)
(immagine G)
Immagine H

Immagine G

2 6 5
11 3 7
9

2 6 5 10
11 3
10 7 4
9

Lo stesso comportamento si ha anche se


In linea di principio, il comportamento il cross viene effettuato dai 5 metri,
rimane invariato, visto che la situazione considerando però che la marcatura sugli
è simile alla precedente (marcare l'uomo uomini nello spazio di competenza deve
che entra nello spazio, senza sovrapporsi essere molto vicina.
o cambiare posizioni, per evitare rischio Per di più visto che il cross arriva da una
blocchi). zona vicina alla linea di fondo è plausibile
Ma c’è da considerare il tipo di attacco attendersi una palla arretrata. In quel
che fa l’ala, la quale da una posizione caso il difensore di competenza deve
lontana attacca il primo palo. I tre essere pronto ad occupare quella zona.
difensori dovranno essere bravi a
stringere chiudendo la traiettoria di corsa Conclusioni
dell’avversario, in modo da forzare lo In tutte le situazioni analizzate, sono
stesso a fare una corsa più lunga, che importanti i principi generali della tattica

34
L'approfondimento mensile

individuale, perché vi sono molte Questo lo dico con cognizione di causa,


variabili che determinano le situazioni poiché nella mia carriera da giocatore
(tipo di pressione che viene effettuata rivestivo quel ruolo, e quando passava
sul portatore, altezza di campo, una palla sul primo palo o venivo
movimenti degli attaccanti, anticipato, succedeva di tutto. Quindi
posizionamento iniziale della linea, dobbiamo abituare i nostri difensori a
posture del corpo, velocità dell’azione, marcare in tutti i modi possibili: l’uomo
condizioni atmosferiche, stato emotivo da fermo, l’uomo in movimento, l’uomo
e fisico,) e il difensore ha un solo punto che arriva e passa davanti, l’uomo che
fermo: LA SUA CONOSCENZA TATTICA. arriva e passa da dietro, marcare lo
Voglio spendere due parole per il spazio, etc.. Un aspetto importante è la
giocatore che in queste situazioni, postura, il saper muovere la testa per
riveste un RUOLO IMPORTANTISSIMO, vedere, ma anche, anzi direi soprattutto
ovvero il difensore centrale di parte. è fondamentale la comunicazione.

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N° 160
Febbraio 2018

Modello di gioco: la Roma di


Eusebio Di Francesco
A cura della redazione

Sotto i riflettori Eusebio Di Francesco e la sua Roma, squadra che ha superato Chelsea e Real Madrid
nel girone di Champions.

Considerato allievo del “maestro Zeman”, Eusebio di Francesco è probabilmente uno degli allenatori italiani
più interessanti del momento. Dopo le entusiasmanti stagioni a Sassuolo, per il tecnico abruzzese si sono
aperte le porte di una big del calcio italiano.
I primi 5 mesi a Roma sono stati altalenanti, ma hanno comunque evidenziato i principi e le idee dell'allenatore.
Cultore convinto del 4-3-3, Di Francesco ha cercato di apporre gli accorgimenti giusti al sistema di gioco, fino
alla partita col Verona, dove è passato al 4-2-3-1.
La vita, la carriera da calciatore, la scalata da mister, i principi e le idee di calcio del tecnico, in questo
interessante contributo.

Foto: Shutterstock -Ververidis Vasilis

RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03 SEDE VIA E.FRANCALANCI 418 – 55054 BOZZANO ( LU ) TEL. 0584 976585 - FAX 0236215556
DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO
37
DIRETTORE EDITORIALE: LUCCHESI MASSIMO
A cura della redazione
www.Allenatore.net Il modello di gioco - fase difensiva

Eusebio di Francesco nasce a Pescara il 2000/2001 lo scudetto e partecipando


5 settembre 1969. Cresce nel piccolo alla coppa Uefa. Nei quattro anni in
paese di Sambuceto, in provincia di giallorosso colleziona più di 100 presenze
Chieti. Secondo di tre fratelli, deve il suo realizzando 14 reti.
nome al calciatore Eusebio, di cui il padre Nelle prime due stagioni a Roma conosce
era grande ammiratore. quello che diventerà il suo più grande
Sembra che il piccolo Di Francesco si riferimento ed ispiratore da allenatore,
dovesse chiamare Luca, ma una volta Zdenek Zeman. Nel periodo capitolino
giunto all'anagrafe il padre, sostituì il viene convocato finalmente anche in
nome con Eusebio; forse già da neonato Nazionale, con la quale conta 13
aveva il destino segnato. presenze.
Sin da piccolo infatti il ragazzo denota Torna a Piacenza nel 2001 rimanendovici
grandi doti fisiche e tecniche e così a 15 per due stagioni prima di passare
anni lascia l'Abruzzo per approdare nelle all'Ancona e chiudere la propria carriera
giovanili dell'Empoli. Condivide la stanza da calciatore a Perugia nel 2005.
con un altro ragazzo appena arrivato ad
Empoli, Nicola Caccia, con il quale
rimarrà molto legato.

LA CARRIERA DA GIOCATORE
Esordisce in serie A nella stagione
1987/88 con la formazione toscana, la
quale però nello stesso anno retrocede
in serie B. Nella serie cadetta Di
Francesco è titolare, ma l'Empoli non
disputa un buon campionato e finisce per
retrocedere in serie C1. Le due stagioni
successive vedono Eusebio protagonista
con i toscani, tanto che nella stagione
1991/92 approda alla Lucchese in serie
B, con la quale disputa quattro ottime
stagioni. Dopo diversi anni di serie C e
serie B, riassapora la serie A nel 1995, Foto: wikipedia - Il giovane Eusebio Di Francesco quando vestiva la
maglia dell'Empoli.
passando al Piacenza. Ormai a 26 anni
Di Francesco è un giocatore maturo, “Appesi gli scarpini al chiodo”, Di
consapevole dei propri mezzi e pronto Francesco non intraprende subito la
per una grande squadra, e infatti dopo carriera da allenatore, bensì il primo
due ottime stagioni al Piacenza, nella incarico che ricopre è quello di Team
stagione 1997/98 passa alla Roma. Nella Manager nella Roma, nella stagione
capitale vive i suoi anni migliori da 2005/2006. Nella stagione 2007, riveste
calciatore, vincendo nella stagione per sei mesi, addirittura il ruolo di
direttore sportivo della Val di Sangro.

38
Il modello di gioco - fase difensiva

LA CARRIERA DA ALLENATORE Il tecnico abruzzese sembra ormai


La prima squadra che gli offre pronto per il grande salto, e anche
l'opportunità di allenare è il Lanciano, questa volta, come da giocatore,
nella stagione 2008 /09, ma viene però l'opportunità gli viene regalata dalla
esonerato a stagione in corso. L'anno Roma, squadra alla quale è sempre stato
successivo diventa così direttore tecnico molto legato. Nel giugno 2017 diventa
del settore giovanile del Pescara in serie così ufficialmente il nuovo allenatore dei
C. Ma la panchina è il suo vero obiettivo, giallorossi.
e nel gennaio 2010 subentra a
Cuccureddu alla guida della prima MODULO E SVILUPPI DI GIOCO
squadra, ottenendo la promozione in Come già anticipato in precedenza, e
serie B dopo i Play-off. Dopo un anno in come ben noto a tutti, il grande punto di
cadetteria a Pescara, con il quale arriva riferimento per il tecnico è il maestro
a metà classifica, rescinde con un anno Zeman. Dal tecnico Boemo, Di Francesco
di anticipo il contratto, per approdare ha preso oggettivamente spunto sia per
finalmente in serie A, con il Lecce. quanto riguarda l'adozione del sistema
La stagione con i giallorossi non è però di gioco che per i principi.
positiva, e viene così esonerato dopo 13 Il sistema che ha accompagnato Di
partite. Francesco è sempre stato ovviamente il
Il 2012 è l'anno della svolta per la 4-3-3, sebbene in qualche frangente
carriera di Di Francesco. Arriva infatti la (soprattutto nei momenti di difficoltà),
chiamata del Sassuolo in serie B e questa abbia variato assetto tattico, giocando
volta la stagione è perfetta. Vince subito con un 3-5-2 o un 4-2-3-1. Si tratta
il campionato e porta i neroverdi per la comunque di soluzioni temporanee, che
prima volta nella sua storia nella non hanno mai scalfito le convinzioni di
massima serie. Eusebio.
Gli anni di Eusebio in Emilia sono I principi di gioco che regolano il calcio
indimenticabili. Il primo anno di serie A di Di Francesco, sono i tipici zemaniani,
riesce ad ottenere una salvezza soprattutto in fase di possesso. Ricerca
insperata (visto anche il breve esonero immediata della verticalità, grande
di un mese durante la stagione), mentre utilizzo delle catene esterne per lo
il secondo anno è un vero capolavoro: sviluppo della manovra e, in fase di
sesto posto finale, qualificazione ai rifinitura e finalizzazione, movimenti
preliminari di Europa League, calcio coordinati dei tre attaccanti, con tagli e
spettacolo e valorizzazione di molti attacco continuo degli spazi.
giovani interessanti. Anche il metodo di lavoro è molto simile
Nella stagione 2016/17 il Sassuolo a quello del tecnico boemo. La ricerca
accede al tabellone principale di Europa dei meccanismi offensivi attraverso la
League, e in campionato non ripete ripetitività delle esercitazioni (spesso 11
l'exploit della anno precedente, vs 0) è uno dei mezzi maggiormente
ottenendo un dignitoso dodicesimo utilizzato dal tecnico. Il calcio
posto. zemaniano, come ben noto, si basa
soprattutto su giocate e movimenti

39
Il modello di gioco - fase difensiva

codificati, che se ben assimilati dai gestione della linea e molta imprecisione
giocatori danno spesso vita a giocate in fase di costruzione bassa.
spettacolari e perfette per qualità e La sensazione è che ci volesse ancora
tempi. tempo per metabolizzare i principi del
Un altro marchio di fabbrica del tecnico tecnico. Per di più alcuni giocatori
abruzzese è la grande organizzazione e sembravano inadatti ad un gioco
l'atteggiamento in fase di non possesso. abbastanza rigido, ad esempio
Proprio tale fase è quella che distingue Nainggolan, riportato a fare la mezzala
maggiormente Di Francesco da Zeman. dopo un anno da trequartista, trovava
I principi di massima sono più o meno non poche difficoltà “imprigionato” nei
gli stessi, ovvero squadra corta e grande movimenti di catena prestabiliti. Dzeko
pressione e pressing sugli avversari. Ma, risultava abbastanza isolato, mentre
mentre Zeman, richiedeva una pressione Perotti faticava a muoversi in modo
continua (anche quando non era corretto sulla catena di sinistra. Ma con
possibile) e non lavorava con la linea in il passare delle partite le cose sono
modo funzionale sottoponendola a rischi decisamente migliorate e nel mese di
inutili, la fase di non possesso del tecnico dicembre la Roma ha toccato il momento
è molto più efficiente. di massima efficacia e bellezza.
La squadra viene mantenuta sempre In campionato si era portata a ridosso
corta e compatta, ma la linea lavora in delle prime posizioni e in Champions ha
relazione alla palla in modo molto superato il girone brillantemente.
efficace, accorciando e scappando
correttamente. Il pressing viene attuato
in modo specifico, ed è innescato da
“trigger”(input), ben riconosciuti dai
calciatori.
Possiamo quindi affermare che il calcio
di Di Francesco è un calcio ben
organizzato, che richiede estrema
precisione dei meccanismi e di tempi di
gioco in fase di possesso e grande
dispendio psico fisico in fase di non
possesso.

ALLA ROMA
Vediamo adesso quali sono i tratti
distintivi della stagione in corso alla
guida della Roma. L'inizio non è stato dei
migliori per i giallorossi, a prescindere
dai risultati, la squadra sembrava
estremamente vulnerabile e si
denotavano principalmente tre cose:
scarsa efficienza nel pressing, cattiva
Foto: Shutterstock.com - bestino

40
Il modello di gioco - fase difensiva

La fase nella quale sicuramente eccelle Vediamo se Di Francesco darà seguito a


maggiormente è sicuramente quella di questa scelta e se avrà trovato
non possesso e di transizione. finalmente il vestito adatto alla su Roma.
La qualità del pressing è diventata di
livello assoluto, la linea lavora in modo

Patrik Schick
coordinato, riuscendo rimanere molto
compatta e coprendo bene lo spazio alle
proprie spalle grazie alla velocità dei suoi
difensori centrali. In fase di possesso,
mantenendo i propri principi, il tecnico
ha cercato di apportare alcuni
accorgimenti per valorizzare
maggiormente i propri interpreti. Ecco
che gli interni non sono obbligati a
connettersi in modo preordinato con gli
esterni (tipico movimento ad aprirsi delle
mezzali), ma a volte occupano
posizionalmente gli half spaces.
In questo modo la costruzione bassa
diventa un po' più ragionata, può godere
di più linee di passaggio e non dipende
esclusivamente dai movimenti delle
catene laterali.
Detto questo, comunque il calcio della
Roma rimane un calcio essenzialmente
verticale, che da il meglio di se in fase
di transizione e in fase di pressione della
avversario. La crisi del mese di Gennaio
è sicuramente evidente, ma ci sentiamo
di affermare che le responsabilità non
siano da attribuire solo al tecnico, bensì
soprattutto alle molteplici vicende
extracampo (eventuale cessione di
Dzeko, problema Shick etc).
Ma il tecnico giallorosso, per cercare di
Foto: Shutterstock.com - Bestino
invertire la tendenza, nell'ultima partita
contro il Verona, ha compiuto una In questa stagione 2017-18, Schick a giocato in totale 366 minuti,
importante svolta tattica, giocando con 7 volte è entrato a partita in corso, 3 volte è partito titolare.
A segnato una sola rete, contro il Torino in Coppa Italia.
il 4-2-3-1. In questo modo Nainggolan
Il giocatore in totale ha saltato ben 15 partite su 24 a causa di
gioca in una posizione più vicina alla parecchi infortuni.
porta ed è libero di svariare alle spalle Infor. muscolare 28/01 - 17/02/18 (20 giorni - 4 partite perse)
di Dzeko e il bosniaco probabilmente Probl. muscolare 31/10 - 23/11/17 (23 giorni - 4 partite perse)
Infor. alla coscia 18/09 - 20/10/17 (32 giorni - 6 partite perse)
risulta meno isolato in avanti. Infor. alla coscia 07/09 - 14/09/17 (7 giorni - 1 partita persa)

41
42
N° 160
Febbraio 2017

Juventus vs Tottenham
a cura della redazione

Champions League: i numeri e la tattica della super sfida allo Juventus Stadium.

4-2-3-1 4-2-3-1

A disposizione: 1 1 A disposizione:

2 24
23 W. Szczęsny 22 P. Gazzaniga
8 C. Marchisio 2 K. Trippier

4 6
22 K. Asamoah 3 D. Rose
24 D. Rugani 7 H. Son

3
12 V. Wanyama
5
27 S. Sturaro
30 R. Bentancur 17 M. Sissoko

33
27 Lucas
12
37 S. Muratore

6
Sostituzuioni

19
Sostituzuioni
Bentancur entra al posto di Khedira (66') H. Son entra al posto di Alli (83')
Sturaro entra la posto di Mandžukić (76') Lucas entra la posto di Lamela (89')

5 15
Asamoah entra al posto di Costa (92’) Wanyama entra al posto di Eriksen
(92’)
Marcatori

33 23
Higuain (2'e 9') Marcatori
H. Kane (35')
C. Eriksen (71')

11 20
17 11
9 10
Arbitro: Felix Brych (GER) Assistenti: Mark Borsch (GER) - Stefan Lupp (GER)

A. Sandro S. Aurier
Mandzukic C. Eriksen
Chiellini
Pjanic Dembélé D. Sánchez
Buffon H. Lloris
D. Alli
D. Costa G. Higuaín H. Kane
M. Benatia J. Vertonghen
S. Khedira
E. Dier

De Sciglio Bernardeschi Lamela B. Davies

Allenatore: Massimiliano Allegri Allenatore: Mauricio Pochettino

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www.Allenatore.net Il modello diLeague
Champions gioco - fase difensiva

Sfida complicatissima per la Juventus di qualità. Gli Spurs sono una squadra
Max Allegri nel primo ottavo di finale di propositiva, a cui piace imporre il proprio
Champions League. di gioco, fatto di un ottimo possesso
All'Allianz Stadium di Torino arriva il palla strategico, funzionale a ricercare i
Tottenham di Mauricio Pochettino. Gli giocatori tra le linee. In fase di possesso
inglesi sono reduci da un'ottimo i terzini sono molto propositivi e
momento di forma e hanno subito garantiscono l'ampiezza, gli esterni
l'ultima sconfitta in Premier League il 16 offensivi spesso convergono dentro il
Dicembre contro il City. campo per occupare gli half spaces, uno
Anche la Juve si presenta dei due centrocampisti centrali si
all'appuntamento in buone condizioni. In abbassa in fase di costruzione, dando
campionato non perde addirittura dal 16 equilibrio anche in caso di perdita del
novembre con la Sampdoria, e dopo pallone.
quella partita ha letteralmente blindato L'occupazione degli spazi è molto
la porta, subendo appena un gol in sedici dinamica con continui smarcamenti
gare. coordinati tra essi.
Negli ultimi due mesi Allegri ha virato Per di più in transizione negativa i
definitivamente verso il 4-3-3, visto lo giocatori cercano la riconquista
“stato di grazia” dei tre centrocampisti immediata con una contropressione sul
Pjanic, Matuidi e Khedira, ma l'infortunio possessore avversario, recuperando
capitato a Matuidi e la non perfetta spesso palla immediatamente.
condizione di Marchisio inducono Allegri La partita si mette subito benissimo per
a cambiare sistema di gioco per questa la Juve, grazie ad una partenza molto
partita. convinta.
Juve che si schiera con un 4-2-3-1. La doppietta di Higuain (1° e 9° minuto)
Se la linea difensiva è praticamente porta sul 2 a 0 i bianconeri, ma non
quella titolare con De Sciglio a destra, demoralizza assolutamente gli inglesi,
Benatia, Chiellini centrali e Sandro a anzi.
sinistra, il reparto di centrocampo è Raggiunto il doppio vantaggio la Juve si
quello con più problemi e soprattutto abbassa troppo, rinunciando quasi
vede la presenza di giocatori non al top. sempre a pressare in avanti e permette
Khedira e Mandzukic sono reduci da al Tottenham di esaltare le proprie
qualche acciacco e Pjanic con il 4-2-3-1 qualità. A lunghi tratti i bianconeri non
non è efficace come quando gioca in un riescono ad uscire dalla propria trequarti
triangolo di centrocampo. In avanti campo, anche se a metà del primo tempo
Douglas Costa occupa la zona tra le Higuain sfiora il 3 a 0 dopo una
linee, libero di svariare soprattutto verso ripartenza.
sinistra, mentre Bernardeschi occupa la Al 35° minuto Kane accorcia le distanze,
fascia destra. Per finire Higuain è il meritatamente: palla persa in uscita
terminale offensivo. dalla Juve, verticalizzazione immediata
Il Tottenham si schiera con il consueto e passaggio filtrante per l'attaccante
4-2-3-1, con in avanti tanto talento e inglese che attacca la profondità sul filo

44
Il modello diLeague
Champions gioco - fase difensiva

del fuorigioco e non ha difficoltà a primi 10 minuti), frutto di un ottima


battere Buffon. organizzazione soprattutto in fase di
Al 46° minuto la Juve avrebbe la grande possesso e della ricerca di un calcio
occasione per allungare di nuovo. sempre propositivo.
Douglas Costa riceve palla sula sinistra La Juve doveva probabilmente
e compie una delle poche accelerazioni interpretare meglio la partita, cercando
della partita, conquistandosi un rigore di imporre ancora il proprio gioco e non
nettissimo. consegnando il possesso del pallone
Sul dischetto va nuovamente Higuain, quasi esclusivamente al Tottenham per
ma questa volta la palla finisce sulla trenta minuti del primo tempo.
traversa. A seguire potrete trovare il report con
Il primo tempo lascia la sensazione che tutte le statistiche delle due squadre e
la Juve abbia “buttato” 25 minuti di dei singoli giocatori.
partita, rinunciando ad aggredire in Foto: Shutterstock.com - CosminIftode

avanti gli Spurs e decidendo di difendere


troppo bassa.
Nel secondo tempo la partita è più
equilibrata, sia dal punto di vista del
possesso che del predominio territoriale,
ma al 71° minuto il Tottenham raggiunge
il pareggio grazie ad una punizione dal
limite, battuta da Eriksen.
Nel momento della partita nel quale la
Juve sembrava in pieno controllo subisce
il gol che potrebbe risultare decisivo. Al
75° Allegri toglie il claudicante
Mandzukic per Sturaro e passa al 4-3-3
con Pjanic, Sturaro e Bentancur
(entrato al posto di Khedira) a
formare il triangolo di centrocampo
Bernardeschi e Costa sugli esterni
con Higuain riferimento
avanzato.
Nell'ultimo quarto
d'ora succede poco,
con la Juve che
tenta qualche sortita
offensiva ma pensa
soprattutto a non subire il terzo gol che
comprometterebbe ulteriormente la
qualificazione.
Il Tottenham ottiene un risultato
importantissimo ed insperato (visti i

45
74
N° 160
Febbraio 2018

Modello di gioco: lo sviluppo della fase


offensiva della Roma di Eusebio Di
Francesco
di Luca Bellini

Sviluppo del gioco: l'analisi dell'impianto tattico


della squadra capitolina.

In questo articolo verranno messi in luce gli aspetti


legati alla fase di possesso della squadra allenata dal
tecnico abruzzese che nelle stagioni precedenti ha
portato il Sassuolo dalla Serie B alla Europa League.
In particolare verrà evidenziato come la Roma metta
in mostra un modello di gioco caratterizzato da
grande fluidità per sfruttare le caratteristiche
tecniche e fisiche in fase di possesso dei suoi
giocatori.
Verrà presentato un modello di gioco in cui i principi
sono dominati rispetto al sistema di partenza.

Foto: Shutterstock.com - Bestino

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75
DIRETTORE EDITORIALE: LUCCHESI MASSIMO
Luca Bellini
Allenatore UEFA B, Laureato Magistrale in Scienza e Tecnica
dello Sport Docente a Contratto di T.T.D. degli Sport di Squadra
- Modulo di Calcio - presso la Scuola di Sc. Motorie
dell'Università Statale di Milano

La Roma di Eusebio Di Francesco si il modello di gioco si caratterizzi per una


scosta di poco rispetto al modello di grande fluidità e circostanzialità, fino a
gioco di quelle che sono state le rendere difficile stabilire se si tratti di
precedenti squadre allenate dal tecnico, uno dei sistemi citati o di un 4-3-3 con
sebbene questa sia la prima esperienza il “triangolo” di centrocampo “rovesciato”
in una piazza dove le aspettative rispetto alla consuetudine (immagine
stagionali sono alte. A conferma di tale 3)
“continuità”, o forse sarebbe meglio dire
“coerenza”, il tecnico abruzzese si è Immagine 3
affidato al sistema di gioco 4-3-3 come
nelle sue stagioni precedenti (immagine
1).

Al di là della scelta del sistema di gioco


di riferimento, i principi in fase di
Immagine 1
possesso restano sempre gli stessi. In
un ordine che non ne sancisce livelli
Probabilmente però, data la presenza in d’importanza si identificano: linea
rosa di giocatori con caratteristiche difensiva molto alta e abile nel palleggio,
particolari e forse “uniche” come il belga per permettere una fase di costruzione
Nainggolan, il sistema di gioco sta e preparazione all’azione efficace, uno
lasciando spazio, proprio nel momento sfruttamento dell’ampiezza del campo
in cui questo contributo sta per essere spesso a carico dei difensori esterni della
redatto, a un 4-2-3-1 (immagine 2). linea a 4, e una grande mobilità dei
giocatori del reparto offensivo per
liberare spazi da attaccare per attaccanti
(e trequartisti a seconda del sistema di
gioco) e centrocampisti.
Il primo degli aspetti elencato emerso
nell’analisi è suffragato anche dai numeri
relativi alla percentuale di possesso palla
della squadra che risultano piuttosto
Immagine 2
elevati. Affinché la fase di preparazione
dell’azione risulti efficace e “in sicurezza”
la linea difensiva spesso si trova in
Come emergerà in seguito, le peculiarità posizione avanzata e generalmente i due
di alcuni dei giocatori dimostrano come centrali di difesa si avvalgono della

76
Il modello di gioco - fase offensiva

collaborazione del mediano e di una La scelta di coinvolgere in modo


mezz’ala o di entrambi i centrocampisti sostanzialmente indifferente tutti i 2 o i
centrali in funzione del sistema di gioco 3 giocatori di centrocampo garantisce
adottato di base (immagine 4a 4b e 5a quindi opzioni e varietà che vengono
5b). arricchite quando in campo c’è
Nainggolan. Il belga infatti sia che giochi
Immagine 4a nel reparto offensivo (da esterno o da
trequartista) sia nel reparto di
Cc Dc
centrocampo (come mezz’ala o come
vertice alto di un “triangolo rovesciato”
di un 433) si rende protagonista di
Dc
Cc
continui spostamenti tra cui quello di
Linea off Linea dif abbassarsi per ricevere la palla e liberare
al contempo uno spazio che la mezz’ala
potrà attaccare (immagine 6).

Immagine 4b
Immagine 6

Dc
Cc

Cc
Dc
Es
Nainggolan

Gli spostamenti del “ninja” diventano


Immagine 5a
cruciali anche quando, con lo
schieramento 4-2-3-1, accade che uno
Md
dei due centrocampisti centrali si abbassi
in mezzo ai due difensori centrali
M
spostando la pressione avversaria verso
il centro del campo liberando le corsie
esterne a vantaggio degli esterni di
difesa (immagine 7).

Immagine 7
Immagine 5b
Td Dc

Quella appena descritta è una delle Cc


Mediano
situazioni che prevedono lo sfruttamento
dell’ampiezza del campo per mezzo dei
Dc
Mezz’ala sx terzini, ma ovviamente non è l’unica.
Un’altra situazione che prevede questo
sviluppo
Ts
del modello di gioco è resa

77
Il modello di gioco - fase offensiva

Quella appena descritta è una delle I flussi di gioco sulle corsie esterne
situazioni che prevedono lo sfruttamento vengono garantiti non solo
dell’ampiezza del campo per mezzo dei dall’interazione esterno di difesa –
terzini, ma ovviamente non è l’unica. esterno d’attacco, ma anche dai
Un’altra situazione che prevede questo movimenti di Nainggolan. Quando il
sviluppo del modello di gioco è resa belga gioca da trequartista centrale o da
possibile dagli esterni d’attacco che si vertice alto del triangolo di centrocampo
abbassano per ricevere palla. capita che il suo abbassamento liberi uno
L’abbassamento avviene “dentro il spazio che viene occupato dall’esterno
campo” (immagine 8a 8b immagine d’attacco, che di conseguenza ne libera
9a 9b) indipendentemente dal sistema uno ulteriore per la salita del terzino di
di gioco di base scelto. parte (immagine 10).

Immagine 8a Immagine 10

Ed Td
Nainggolan

Ts Es

Immagine 8b
Td

Nelle partite analizzate si è notato inoltre


Ed
che gli esterni d’attacco si abbassano
anche “fuori dal campo” per garantire
varietà di soluzioni offensive. Una di
queste prevede che nello spazio liberato
Immagine 9a si inseriscano le mezze ali (immagine
11 e 12) o i terzini stessi con la
Td
possibilità di effettuare anche un cross
Ed sul lato debole.

Immagine 11

Immagine 9b
Md

Es

Ed
Td

Ts

78
Il modello di gioco - fase offensiva

Immagine 12
Il coinvolgimento di Nainggolan non deve
essere inteso però solo come espediente
per liberare spazi a vantaggio di altri
Ed giocatori. Infatti il belga, che possiede
Md anche doti tecniche di tutto rispetto,
Ac
spesso abbinandole alla sua mobilità che
gli deriva dalla “capacità di corsa”, si
Es
trova a rivestire con efficacia il ruolo di
“regista” (immagine 14) per rifinire
l’azione o mettersi nelle condizioni di
I movimenti delle mezze ali sono quelli essere lui stesso l’eventuale finalizzatore
che più sono influenzati dalla presenza (immagine 15).
di Nainggolan. La sua grande mobilità,
al netto della posizione che assume in Immagine 14

partenza nel sistema di gioco, squilibra


l’assetto difensivo avversario liberando Naingoolan
spazi che possono essere attaccati dalle
mezze ali stesse (immagine 13).
Immagine 13
Cc

ES

Ms Immagine 15

Ed

Naingoolan

In quest’ultima immagine si può anche


apprezzare come l’idea di sfruttare
l’ampiezza si esplichi in maniera più
classica con un esterno veloce pronto a
puntare lo spazio anche dal rinvio del
portiere (immagine 13a). Naturalmente le caratteristiche tecniche
e tattiche del giocatore sono ben note e
Immagine 13a
per questo spesso la decisone degli
avversari è di portare pressione al belga
Ed
quando si abbassa e nelle partite
analizzate è anche emerso come venga
coinvolto nella circolazione della palla il
portiere. Aggiungendo un uomo in più si
garantisce una prima costruzione sicura
ed efficace creando spazi liberi dove
trasmettere il pallone (immagini 16).

79
Il modello di gioco - fase offensiva

Immagine 16
Ciò conferma come la Roma di Di
Francesco sia una squadra che cerca in
ogni situazione di gestire la palla e
l’occupazione del campo tratti
contraddistintivi della filosofia del tecnico
in tutte le sue esperienze (immagine
5 vs 3 17).
Nainggolan

Immagine 17

L’utilizzo del portiere per permettere la


costruzione bassa non è naturalmente
utilizzata solo in caso di pressione su
Nainggolan, ma in generale quando la
squadra avversaria decide di attuare un
pressing ultra-offensivo.

Possesso in posizione 6 vs 6+2 in 3 settori per attacco alla profondità sugli esterni

Questa possesso palla posizionale permette di lavorare su alcuni aspetti emersi dall'analisi della Roma di Eusebio
di Francesco e del suo modello di gioco. Nel dettaglio questa esercitazione riguarda la fase offensiva o di "spinta"
dei terzini e la mobilità della punta centrale per quanto riguarda la fase di possesso di un 4231 (e con gli opportuni
adattamenti di un 433). In fase di non possesso invece alcuni degli aspetti maggiormente sollecitati
dall'esercitazione riguardano l'azione di pressione e chiusure delle linee di passaggio da parte dei centrocampisti
centrali e l'azione di pressione da parte della punta centrale che si torva in condizione di difendere sempre in
inferiorità numerica 3vs1.

In uno spazio diviso come in figura si esegue un possesso in posizione 6 vs 6+2 dove dopo un numero prestabilito
di passaggi la punta deve ricevere in una delle zone delimitate dai cinesini blu (dove non è contrastabile) e
servire o il terzino in sovrapposizione o gli esterni.
REGOLE: gli esterni possono fare gol solo nella porta centrale, i terzini solo in quelle esterne, mentre la punta
una volta effettuato il passaggio può fare gol in qualsiasi porta. Fino a quando non si è raggiunto il numero di
passaggi concordati i giocatori devono stare nei propri settori come in figura mentre successivamente possono
muoversi e occupare gli altri settori.
N° 160
Febbraio 2018

Modello di gioco: gli accorgimenti


difensivi della Roma di Eusebio Di
Francesco
di Alberto D’Arcangelo

Fase di non possesso: l'analisi dell'organizzazione difensiva della squadra capitolina.


Nella sua carriera di calciatore, nonchè in quella di allenatore, Di Francesco è sempre stato un elemento votato
"all'attacco". Diversamente non potrebbe essere per un uomo cresciuto con l'impronta di Mister Zeman.
Questa filosofia si riscontra da sempre nelle sue squadre in fase di possesso, ma viene fuori anche in non
possesso, dove aggressività in avanti, pressing in zone alte di campo, riaggressioni sono certamente preminenti
rispetto ad atteggiamenti di attesa.
In questo contributo viene descritta la fase di non possesso della squadra capitolina, facendo riferimento ai
principi che ne regolano l'interpretazione nelle varie zone di campo.

Foto: Shutterstock - Fabrizio Andrea Bertani

RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03 SEDE VIA E.FRANCALANCI 418 – 55054 BOZZANO ( LU ) TEL. 0584 976585 - FAX 0236215556
DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO
81
DIRETTORE EDITORIALE: LUCCHESI MASSIMO
Alberto D’Arcangelo
Allenatore UEFA B, Il modello di gioco - fase difensiva
Ha lavorato nel Brescia Calcio (Serie B), attualmente è
Videoanalista tattico nell'Udinese (Serie A).

DISLOCAZIONE E FILOSOFIA Obiettivo: inibire la costruzione corta


DIFENSIVA avversaria; riconquista della sfera
quanto più vicina alla zona gol.
La Roma sviluppa la fase di non possesso
solitamente con un 4-2-3-1, rispettando Le immagini 1-2 evidenziano come la
alcuni chiari principi imposti dal tecnico squadra capitolina, sulla rimessa in gioco
Di Francesco. del portiere avversario, vada a presidiare
L'idea generale che regola questa fase il limite d'area stabilendo una parità
di gioco, per i giallorossi, è quella di numerica.
lavorare per una riconquista veloce della
Immagine 1
sfera piuttosto che semplicemente per
difendersi.
Da qui la tendenza a stare il più possibile
nella metà campo avversaria, ad
aggredire forte in zone alte di campo,
tenendo sempre il blocco squadra corto
in avanti. Squadra aggressiva, di impatto
fisico, che vuole determinare i ritmi del
gioco anche in non posesso.
Immagine 2

Entriamo nello specifico.

FASE DI NON POSSESSO


a) ZONE ALTE (fig. 1)

(COSTRUZIONE BASSA AVVERSARIA)

Nel fotogramma 3 le tre punte, più una


mezzala (Strootman), lavorano sul
rombo di costruzione della Lazio. Stessa
situazione si evidenzia nell’immagine 4
contro il Milan gestione Montella.

Immagine 3

Ÿ Attuazione di un pressing
ultraoffensivo organizzato, lavoro
uomo su uomo.

82
Il modello di gioco - fase difensiva

Immagine 4 Immagine 6

Contro il Verona (fotogramma 5) i tre b) ZONE MEDIE (fig. 2)


uomini avanzati pressano il portiere e i
due centrali, costringendo l’estremo (COSTRUZIONE ALTA AVVERSARIA)
difensore a calciare lungo.
Immagine 5

2
Nell'immagine 6, squadra in pressione
ultraoffensiva contro la Juve, con l'uscita Un aspetto interessante da sottolineare
in zona altissima del terzino sinistro è il sincronismo negli inviti/segnali e
Kolarov su Cuadrado. nelle pressioni tra gli attaccanti e i
centrocampisti.

GIOVANNI MUSSA

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Il modello di gioco - fase difensiva

Guardando le gare, si nota come spesso Immagine 9

sia Nainggolan a "dare il via" all'azione


di pressing. Anche partendo da mezzala
in un 4-3-3, la sua posizione diventa poi
quasi sempre quella di un 3/4 centrale.
Nelle immagini 7a-7b e 8 ad esempio,
contro la Sampdoria e contro l'Inter, sul
giropalla da un centrale avversario
all'altro, la pressione di Nainggolan
"invita" i compagni arretrati ad
accorciare forte sui riferimenti. Nel fotogramma 10 invece è El
Shaarawy a svolgere lo stesso tipo di
corsa, costringendo i centrali del Verona
(4-4-2) a tornare sul portiere.

Immagine 10

Immagine 7a

Nei frame 11a-11b viene evidenziato


l'atteggiamento della squadra su palla
laterale contro la Samp (4-3-1-2) e
contro l'Inter (4-3-3).
Immagine 11a

Immagine 7b

Immagine 11b

Immagine 8

Nell’immagine 9 si nota l'"invito dentro"


di Under in una zona di campo forte per
i giallorossi (Roma - Benevento).

84
Il modello di gioco - fase difensiva

Nelle zone medie bisogna considerare C) ZONE BASSE (fig 3)


anche la linea difensiva, dal momento
che Di Francesco chiede alla stessa di
stare alta, di tenere quanto più possibile
la squadra corta in avanti.
(immagini 12-13-14-15).

Il fotogramma 16 evidenzia la
Immagine 12 disposizione della squadra raccolta al
limite della propria area di rigore.
Immagine 13
Immagine 16

Immagine 14
Nel lavoro della linea difensiva,
principalmente orientata sulla palla, si
può notare la "copertura stretta" del
primo centrale su palla laterale
(fotogrammi 17-18) che, assieme ai
raddoppi in zona esterna, consente alla
squadra di essere sempre forte in zona
palla.

Immagine 15 Immagine 17

85
Il modello di gioco - fase difensiva

Immagine 18 Aspetto importante che ha portato al gol


vittoria nella gara di Verona:
riaggressione sulla 3/4 avversaria,
recupero palla e conclusione vincente da
fuori di Under (fotogramma 21a - 21b).

Immagine 21a

Nell’immagine 19 si vede come De


Rossi vada ad "imbucarsi" nel reparto
arretrato, prendendo il posto di Manolas
uscito in chiusura esterna. Immagine 21b

Immagine 19

Radja Nainggolan
TRANSIZIONI NEGATIVE
La riaggressione è un altro principio
chiave della squadra giallorossa. A palla
persa la Roma è abile nel creare densità
immediata in zona palla, lo fa in maniera
feroce, scalando in avanti, per cercare
di tornare immediatamente in possesso
della sfera (immagine 20).
Immagine 20

86
Il modello di gioco - fase difensiva

RIASSUMENDO Ÿ linea difensiva alta, orientata sulla


Macroprincipio: sviluppo di una fase di palla, che tiene il blocco squadra corto
non possesso atta ad un recupero veloce in avanti;
della sfera, possibilmente in zone alte, Ÿ concentrazione sul lato forte su palla
piuttosto che semplicemente a laterale con copertura stretta del primo
difendersi. centrale e raddoppio dell'esterno alto.

Sottoprincipi: In transizione negativa, riaggressione


Ÿ attuazione di un pressing feroce in avanti su portatore di palla ed
ultraoffensivo organizzato (lavoro appoggi vicini, con l'intento di rientrare
uomo su uomo, aggressività in avanti); immediatamente in possesso della sfera,
Ÿ distanze corte e sincronismi tra inviti quanto più vicino alla porta avversaria.
e pressioni di attaccanti e
centrocampisti;

10 vs 10 + portiere

A seguire propongo, in base a quanto esposto nel contributo, una esercitazione situazionale per la fase di non
possesso, finalizzata ad allenare il pressing ultraoffensivo e la riaggressione dell'avversario, due principi chiave
della Roma di Di Francesco.

Si svolge una partita 10 vs 10 + portiere: la squadra blu attacca una linea di meta posta ai 65 m e difende la
porta; al contrario i rossi difendono la meta ed hanno l’obiettivo di fare gol. Si possono schierare le squadre in
base alla contrapposizione tattica prevista nella partita domenicale.
Il gioco inizia e riparte sempre dal portiere dei blu che rimette in gioco sul corto; i rossi devono cercare di
riconquistare palla il più velocemente possibile, impedendo agli avversari di portare la sfera oltre la linea di meta
(1 punto conquistato). Viene segnata con dei cinesini la metà del campo di gioco. Se il recupero palla avviene
oltre la metà campo, i rossi possono concludere immediatamente in porta; se si riconquista palla sotto la metà
campo, è obbligatorio consolidare il possesso con un minimo di 4 passaggi prima di poter andare a concludere
in porta. In questo caso i blu dovranno riaggredire immediatamente.
L’esercitazione può essere proposta nei giorni/momenti della settimana dedicati al lavoro tattico
88
N° 160
Febbraio 2018

Calcio d’inizio: le soluzioni


schematizzate per mettere in
difficoltà la squadra avversaria
di Vincenzo Russo

In grafica, le soluzioni e le relative disposizioni, sul calcio d'inizio di Atletico Madrid, Pescara,
Toronto Fc, Sampdoria, Tianjin Quanjian.

Il Calcio d’inizio e le soluzioni schematizzate da esso originate sono generalmente poco curate o orientate
verso un consolidamento del possesso, ma esistono ancora allenatori sul panorama mondiale che
cercando di creare soluzioni ad hoc per sfruttare al massimo fin da subito le caratteristiche peculiari dei
propri giocatori.

Foto: Shutterstock.com - Jaroslav Moravcik

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89
DIRETTORE EDITORIALE: LUCCHESI MASSIMO
Vincenzo Russo
Allenatore UEFA B, Match Analyst Pro, Esperto di Big Data Palle inattive: soluzioni ed accorgimenti tattici
Analysis

Squadra: Pescara - Allenatore: Z. Zeman

SOLUZIONE 1
Il boemo predispone ben 8 giocatori sulla
ZAMPANO
linea mediana con i soli due difensori centrali
MANCUSO
PALAZZI a sostegno. Lo sviluppo si origina da uno
PETTINARI
KANOUTE BOVO scambio corto tra i due centrocampisti
BRUGMAN
(Kanoute, Brugman) con il resto degli
PERROTTA

BENALI
elementi che si muovono immediatamente
verso la metà campo avversaria. Sulla
sinistra l’ala di parte (Benali) ed il laterale
Immagine 1
basso (Mazzotta) attaccano frontalmente lo
MAZZOTTA
spazio, lo stesso viene fatto sul versante
opposto dalla punta centrale (Pettinari),
dall’ala (Mancuso) e del laterale basso
(Zampano) mentre la mezzala (Palazzi)
BOVO
resta in zona a sostegno della catena di
parte ed a copertura dello spazio
(immagine 1). Dopo un primo scambio a
ridosso del cerchio di centrocampo, la palla
viene consegnata al difensore centrale
Immagine 2 (Bovo) mentre gli elementi predisposti
all’avanzamento offensivo si muovono verso
l’ultimo terzo di campo come da indicazioni
ZAMPANO
del tecnico (immagine 2).
MANCUSO
Il centrale difensivo (Bovo) orienta il
BOVO
PETTINARI
controllo verso l’esterno liberandosi due
sviluppi differenti: sul corto tra le linee ha
la possibilità di giocare verso l’ala di parte
(Mancuso) che ha interrotto la sua corsa
offrendosi come soluzione di passaggio
Immagine 3 oppure orientare l’azione offensiva verso il
laterale basso (Zampano) e la punta
centrale (Pettinari) che si stanno
decentrando verso la corsia esterna
ZAMPAGNO
cercando una situazione di vantaggio
PETTINARI MANCUSO
numerico rispetto agli avversari.
Quest’ultima sarà la scelta preferenziale in
quanto utile a raggiungere rapidamente
l’ultimo terzo di campo mettendo in
apprensione la retroguardia avversaria fin
Immagine 4
dai primi secondi di gioco (immagine 3-4).

90
Palle inattive: soluzioni ed accorgimenti tattici

Squadra: Toronto Fc - Allenatore: G. Vanney

SOLUZIONE 2
I canadesi posizionano cinque
giocatori a ridosso della linea
Immagine 5
mediana con le due punte su
palla (Giovinco, Altidore), i
laterali di centrocampo VAZQUEZ
MORROW
MAVINGA
(Morrow, Beitashour) pronti a GIOVINCO

proporsi in avanti insieme alla BRADLEY ALTIDORE

mezzala destra (Delago).


Restano bassi i tre difensori DELGADO

centrali (Mavinga, Moor, BEITASHOUR

Zavaleta) mentre a sostegno in


mediana si propongono il
metodista (Bradley) e l’altra Immagine 6

mezzala (Vazquez). Lo sviluppo


si origina con un passaggio di
scarico di Giovinco per il regista MORROW

Bradley mentre il resto degli BRADLEY

uomini posti sulla linea si GIOVINCO

muove verso il fronte offensivo


(immagine 5).
Il centrocampista ricevente
(Bradley) perde
volontariamente un tempo di
Immagine 7
gioco con un controllo a due
tocchi permettendo così al
laterale sinistro (Morrow) di
guadagnare la zona a ridosso
dell’ultimo terzo di campo e MORROW
1 VS 1
risultare una linea di passaggio
pulita rapidamente sfruttata GIOVINCO

(immagine 6).
Una volta che il laterale
(Morrow) riceve palla ha la
possibilità di giocarla di prima
intenzione tra le linee avversarie per la punta accorrente (Giovino) o sfruttare la sua
rapidità nel cambio passo per tentare un duello individuale col laterale basso
avversario, soluzione poi scelta (immagine 7).

91
Palle inattive: soluzioni ed accorgimenti tattici

Squadra: Sampdoria - Allenatore: M. Giampaolo

SOLUZIONE 3
In occasione del calcio d’inizio i Blucerchiati
Immagine 8 si predispongono con sei elementi a ridosso
PRAET
SALA
della linea mediana con le due punte su palla
KOWNACKI

CAPRARI
(Caprari, Kownacki), il metodista (Capezzi)
CAPRARI REGINI SILVESTRE
CAPEZZI
CAPEZZI vicino al punta di battuta, il trequartista
(Alvarez) e la mezzala sinistra (Verre)
defilati sull’esterno mentre sulla corsia
opposta si prepara la mezzala di parte
ALVAREZ

ALVAREZ
(Praet). Lo sviluppo si origina con un
VERRE VERRE passaggio di scarico di Caprari verso Regini
(immagine 8).
Immagine 9
Il centrale difensivo (Regini) ferma la palla
REGINI
KOWNACKI SILVESTRE
a vantaggio dell’accorrente compagno di
CAPRARI
reparto (Silvestre) perdendo un tempo di
CAPEZZI gioco e permettendo l’avanzata verso
l’ultimo terzo di campo dei giocatori
predisposti al compito. Il difensore n°26
ALVAREZ
(Silvestre) apre il gioco sulla corsia sinistra
verso la coppia di centrocampisti (Alvarez,
VERRE
Verre) in progressione offensiva mettendo
da subito apprensione alla retroguardia
avversaria che si ritrova un 2v1 esterno
(immagine 9-10-11).

Immagine 10

Immagine 11
GIOVANNI MUSSA

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ALLENARE CON METODO
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92
Palle inattive: soluzioni ed accorgimenti tattici

Squadra: Tianjin Quanjian - Allenatore: F. Cannavaro

SOLUZIONE 4
Nell’ultima gara di campionato
contro i campioni in carica del
Guangzhou Evergrande, gli
uomini di Cannavaro hanno
mostrato una interessante ZHAO XURI
MODESTE
soluzione da calcio d’inizio. I MI HAOLUN SUN KE
WITSEL WANG YONGPO
DALUN

cinesi si dislocano con 8


giocatori sulla linea mediana
con i laterali di parte sulla
Immagine 12
destra (Dalun, Cheng) e sulla
sinistra (Sun Ke, Mi Haolun)
pronti ad attaccare lo spazio
esterno mentre centralmente
vicini ai due battitori (Zhao
Xuri, Witsel) nonostante vi
siano la mezzala destra
(Yongpo) e la punta centrale MI HAOLUN SUN KE MODESTE
WITSEL
(Modeste) è solo quest’ultimo a
muoversi verso il fronte
offensivo al momento del fischio
d’inizio (immagine 12). Immagine 13

Il centrocampista belga (Witsel)


ricevuta la palla dal compagno
aspetta una frazione di secondo
Immagine 14
prima di trasmettere la palla
verso il laterale basso di sinistra
(Mi Haolun). Questa soluzione
genera una situazione di 3v3
esterno grazie alla presenza in
MODESTE
zona dell’accorrente punta WITSEL

centrale (Modeste) e del SUN KE

laterale di centrocampo di parte MI HAOLUN

(Sun Ke) che potrebbe creare


una soluzione offensiva efficace
qualora la seconda palla venisse immediatamente recuperata o la rifinitura andasse
a buon fine (immagine 13-14).

93
94
N° 160
Febbraio 2018

Shakhtar Donetsk vs Roma


a cura della redazione

Champions League: i numeri e la tattica della super sfida allo Stadio OSK Metalist.

4-2-3-1 4-2-3-1

A disposizione: 30 1 A disposizione:

2 24
26 M. Shevchenko 28 Ł. Skorupski
9 Dentinho 5 J. Jesus

4 44
18 I. Ordets 7 L. Pellegrini
21 A. Patrick 14 P. Schick

44
34 I. Petriak 23 G. Defrel
59 O. Zubkov 20 25 B. Peres

11
74 V. Kovalenko 30 Gerson
31
6
Sostituzuioni Sostituzuioni
Ordets entra al posto di Kryvtsov (45+3')
Kovalenko entra la posto
16 Peres entra al posto di Florenzi (71')
Gerson entra la posto di Uunder (72')

8 6
di Bernard (90+3') Defrel entra al posto di Nainggolan
(83’)
Marcatori

11 17
F.Ferreyra (52’) Marcatori
Fred (71’) C. Ünder (41’)

7 4
10 8
19 9
Arbitro: William Collum (SCO) Assistenti: David McGeachie (SCO) - Francis Connor (SCO)

Ismaily Florenzi
Under
Bernard De Rossi
Rakitskiy Manolas
Fred
Džeko Nainggolan Alisson
Pyatov Taison Ferreyra
Kryvtsov Strootman Fazio
Stepanenko
Perotti
Butko Kolarov
Marlos

Allenatore: Paulo Fonseca Allenatore: Eusebio Di Francesco

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DIRETTORE EDITORIALE: LUCCHESI MASSIMO
A cura della redazione
www.Allenatore.net Il modello diLeague
Champions gioco - fase difensiva

Partita importantissima per la Roma che “bottino pieno” in Ucraina sarebbe un bel
vola a Donetsk per affrontare lo passo in avanti in ottica qualificazione.
Shakhtar. La squadra ucraina è stata una Le idee di gioco della Roma non
delle sorprese della fase a gironi, discostano molto da quelle dello
riuscendo ad eccedere agli ottavi a Shakhtar. I maggiori sviluppi sono
discapito del Napoli di Maurizio Sarri. prevalentemente esterni, con i canonici
Il campionato ucraino è ripreso da una movimenti alternati del terzino con
settimana, dopo la lunga sosta invernale, l'esterno alto. I due esterni alti Perotti e
e la condizione fisica potrebbe non Under (in grande spolvero) giocano a
essere ottimale, ma in realtà la piedi invertiti e convergono dentro al
prestazione degli uomini di Paulo campo, con o senza palla, mentre
Fonseca è molto positiva. Lo Shakhtar è Kolarov e Florenzi sono due laterali di
una squadra molto abile in fase di gamba e piede e garantiscono un ottima
possesso palla, con giocatori bravi spinta, ma purtroppo la condizione
tecnicamente e abili soprattutto in precaria di Florenzi reca non pochi
transizione positiva. Gli ucraini si problemi ai giallorossi.
schierano con il consueto 4-2-3-1, molto Alle spalle di Dzeko agisce Nainggolan,
propositivo. libero di svariare su tutto il fronte di
La qualità tecnica messa al servizio di un attacco, di raccordarsi con il bosniaco o
gioco posizionale ben eseguito, rendono di “buttarsi” negli spazi, ma
lo Shakhtar una squadra piacevole. oggettivamente la prestazione del belga
In fase di possesso i due laterali bassi si non è delle migliori.
alzano molto mentre i due esterni I due centrocampisti centrali sono De
vengono dentro al campo ad occupare Rossi e Strootman, con l'olandese più
gli half spaces, uno dei due propenso ad alzarsi e il capitano che
centrocampisti funge da raccordo con i spesso si abbassa quasi sulla linea dei
due centrali difensivi mentre l'altro si difensori in fase di possesso, per
alza leggermente. Davanti un attaccante facilitare la costruzione bassa.
come Ferreyra, molto veloce e abile Entrando nell'analisi della partita,
tecnicamente “allunga“ la squadra possiamo sicuramente definire il match
quando è necessario, o fraseggia con i a due volti. La Roma gioca un ottimo
tre trequartisti. primo tempo, creando alcune situazioni
Come vedremo proprio i movimenti pericolose e realizzando un gol molto
coordinati sulla fascia sinistra tra Ismaily bello, soprattutto, per la costruzione
e Bernard hanno messo in grande della manovra che ha portato alla
difficoltà la Roma. conclusione di Under. Anche lo Shakhtar
Di Francesco continua per la strada ha creato qualche situazione
intrapresa da ormai tre turni in serie A, interessante, ma comunque la
ovvero sceglie ancora il 4-2-3-1. In retroguardia giallorossa non è mai
campionato con il nuovo sistema di gioco andata in grande difficoltà. Come al
sono arrivate tre vittorie e ottenere solito i giallorossi sono stati molto
compatti, con la linea sempre pronta ad

96
Il modello diLeague
Champions gioco - fase difensiva

accorciare in avanti e brava a scappare contro uno con Manolas. L'attaccante


nel momento corretto per non dare salta il greco e segna il goal del pari.
profondità a Ferreyra. L'azione del gol Dopo il pari la Roma soffre terribilmente
della Roma è veramente interessante. il possesso ucraino e Allison tiene in
L'occupazione degli spazi e i tempi di piede i giallorossi in più di un occasione.
smarcamento e di passaggi sono Soprattutto sulla sinistra gli ucraini
praticamente perfetti. entrano con estrema facilità: Under è
Dopo un ottima costruzione bassa, la sempre costretto ad abbassarsi per
palla giunge a Kolarov, molto alto e con seguire l'inserimento di Ismaily, con
i piedi sulla riga, Perotti è posizionato tra Florenzi che segue dentro Bernard tra le
le linee (centro sinistra), Nainggolan linee e questa situazione crea molti
dalla posizione di trequartista si butta problemi agli uomini di Di Francesco. Al
nello spazio tra centrale e terzino di settantesimo lo Shakhtar legittima la
parte (facendo allungare il difensore superiorità, portandosi in vantaggio
ucraino) e dilatando maggiormente lo grazie ad una punizione perfetta di Fred
spazio tra le linee per Perotti. Kolarov e sfiorando il 3 a 1 al 90°. La Roma esce
serve l'argentino, che è libero di girarsi sconfitta, con la qualificazione ancora
verso la porta all altezza dei 20 metri; aperta, ma con il rammarico di aver
a questo punto è bravissimo Dzeko a giocato una partita dai due volti.
staccarsi, mettersi in zona luce e
ricevere. Il Bosniaco serve un passaggio
filtrante per Under che si smarca in modo
DIEGO PEROTTI

perfetto alle spalle di Ismaily e batte


Pyatov. Un azione perfetta per qualità e
tempi.
Nel secondo tempo assistiamo purtroppo
ad un altra partita. Al 51° lo Shakhtar
pareggia, ma il modo con il quale la
Roma subisce il gol è da “cerchio rosso”.
Il difensore centrale ucraino è in
possesso poco sopra la propria area di
rigore, la Roma tiene il baricentro
abbastanza alto, con i centrocampisti
propensi ad attaccare in avanti e la linea
difensiva all'altezza del centrocampo.
Florenzi si alza preventivamente rispetto
alla linea per accorciare su Bernard, ma
il difensore centrale non serve il
brasiliano bensì indirizza lungo verso
Ferreyra. Florenzi nel tentativo di
recuperare manca completamente
l'intervento, liberando Ferreyra nell'uno

Foto: Shutterstock.com - Marco Iacobucci EPP

97
12
N° 160
Febbraio 2018

Preparare le esercitazioni integrandole


con i nostri principi di gioco e
considerando i comportamenti
avversari
di Vítor Marreco de Gouveia

Sviluppare l'organizzazione di gioco attraverso un adeguato piano didattico.

Durante la stagione l'allenatore cerca sempre di pianificare ogni sessione di allenamento, in modo da poter
inserire all'interno di essi gli obiettivi che ritiene necessario raggiungere.
All'interno della seduta un allenatore dovrebbe riuscire a introdurre le caratteristiche e gli aspetti della
squadra avversaria, senza ovviamente smettere di sviluppare le idee e i principi che regolano la sua idea
di calcio. Inoltre sarebbe ancora più importante e redditizio cercare di raggiungere tali obiettivi attraverso
l’utilizzo di esercizi ed esercitazioni sempre nuovi e stimolanti.
Visto che in genere l'allenatore ha molte informazioni sulla squadra avversaria da affrontare, l'obiettivo
sarà quello di creare e proporre esercitazioni che ricreino le situazioni che potrebbero verificarsi nella
partita, con quella determinata squadra.

Foto: Shutterstock.com - feelphoto

RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET REG. TRIBUNALE DI LUCCA N° 785 DEL 15/07/03 SEDE VIA E.FRANCALANCI 418 – 55054 BOZZANO ( LU ) TEL. 0584 976585 - FAX 0236215556
DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO
12
DIRETTORE EDITORIALE: LUCCHESI MASSIMO
Vítor Marreco de Gouveia
Allenatore UEFA PRO, Appunti di viaggio
relatore per la federazione portoghese di calcio nei convegni
UEFA EXCHANGE PROGRAMME.

La struttura e il sistema di gioco della 1) concede l’iniziativa agli avversari e


squadra avversaria, sono variabili cerca di sfruttare immediatamente lo
determinanti e che influiscono sui spazio dietro la linea difensiva della
comportamenti che la propria squadra squadra che sta attaccando. Di
deve tenere nelle varie fasi di gioco. conseguenza dobbiamo allenarci a
Queste premesse devono essere tenute reagire subito in transizione negativa e
in considerazione nella preparazione a proteggere quello spazio.
delle sessioni di allenamento, per 2) Una volta recuperata la palla, è molto
sviluppare al meglio l’occupazione degli rapida nelle transizioni, ripartendo
spazi e le interazioni tra i giocatori. spesso in modo veloce con 5 giocatori
(le due ali, un mediano centrale, un
Useremo come esempio una squadra centrocampista offensivo e un
che si schiera con un 4-2-3-1. attaccante centrale) all’attacco della
Nell’esercitazione a seguire l'obiettivo è nostra linea difensiva. Quindi dobbiamo
quello di lavorare su determinati preparare i nostri giocatori ad
principi: effettuare un contropressing,
soprattutto sui giocatori più creativi.
1) Riuscire a mantenere il possesso
negli spazi stretti, uscire dalla pressione
avversaria e spostare il gioco sul lato
debole.
2) Sfruttare in modo corretto l'ampiezza
per guadagnare spazio in avanti.
Lavorare nello specifico nella
costruzione bassa, sulle connessioni tra
i difensori e centrocampisti centrali (i
due difensori centrali si aprono e uno
MAURIZIO VISCIDI
dei due centrocampisti si abbassa per
creare un triangolo in costruzione).
3) Creare superiorità nella parte I GIOCHI DI POSIZIONE
centrale del campo con tagli verso Il libro con dvd contiene una serie di
l’interno (tra le linee) delle ali, con esercitazioni di grande efficacia, molto
avanzamento in avanti dei laterali bassi utilizzate in Spagna ed Olanda, rivisitate ed
adattate da Mr.Viscidi alla realtà italiana.
per occupare gli spazi in ampiezza.

LIBRO A COLORI (15 X 21 cm.) + DVD widescreen


Nello stesso tempo vogliamo preparare (COMPATIBILE SOLO CON LETTORI DVD±R DL)
la nostra squadra per la prossima
partita e quindi prendiamo in
considerazione le caratteristiche degli
avversari. Consideriamo, ad esempio, 800546717
che la squadra avversaria abbia queste
peculiarità:

128
Appunti di viaggio

ESERCITAZIONE 1 La squadra gialla difende la porta


Si svolge con due squadre, entrambe posizionata al limite dell'area. Una volta
schierate con il 4-2-3-1. recuperata palla ha l'obiettivo di
transare velocemente e attaccare lo
spazio alle spalle della linea (delimitato
dai cinesini).
La squadra gialla può portare all'interno
di tale spazio cinque giocatori, mentre i
blu possono difendere soltanto con i
quattro difensori. Ovviamente i
giocatori della squadra blu devono
cercare di reagire subito alla perdita del
possesso per evitare di subire una
1
ripartenza e doversi difendere nello
Il gioco inizia nella zona del campo spazio libero in inferiorità numerica.
delimitata come nella figura, con
entrambe le squadre concentrate in
quello spazio. Vogliamo che la nostra
squadra si abitui a mantenere il
possesso in spazi ridotti e con molta
densità di uomini. Per riuscire in in ciò è
importante curare alcuni aspetti:
1) Scaglionarsi in modo corretto e
fornire al possessore sempre diverse
linee di passaggio (sostegni, vertici,
appoggi).
2) Predisporsi e ricevere palla con
l'orientamento del corpo corretto in In fase di possesso la squadra blu può
modo tale da velocizzare stop e creare una linea a tre, facendo
passaggio. abbassare un centrocampista e alzando
3) Smarcarsi nei tempi e modi corretti i due terzini o facendo stringere uno dei
per permettere al compagno di poter due terzini e alzandone soltanto uno.
scegliere il passaggio più efficace. È inoltre fondamentale, scaglionare i
giocatori su più linee posizionandoli in
ampiezza, tra le linee e in verticale.
La squadra blu, durante la fase di
possesso, può usare anche lo spazio
libero dietro la linea, all'interno del
quale non può essere essere attaccata
dagli avversari.

129
Appunti di viaggio

Conclusioni
L'obiettivo dell'allenatore durante la
sessione di allenamento deve essere
quello di scomporre la gara in situazioni.
Queste tipo di esercitazioni possono
essere molto utili per lavorare sui
propri concetti e principi di
gioco e contemporaneamente sulle
caratteristiche degli avversari.
GIOVANNI MUSSA
La capacità del mister dovrebbe
risiedere proprio nel riuscire a creare
esercitazioni che abbiano queste
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In poco meno di 100 pagine le istruzioni


per gestire in maniera efficace le varie
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