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Juventus Football Club

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La Juventus Football Club (dal latino: iuventūs, «gioventù»),
Juventus Football Club
meglio nota come Juventus (/juˈvɛntus/),[1] è una società
Calcio
calcistica italiana con sede nella città diTorino.
Campione d'Italia in carica
Fondata nel 1897 da un gruppo di studenti liceali locali,[2] la
Juve, com'è colloquialmente abbreviata,[3] è il secondo club Detentore della Coppa Italia
calcistico professionistico per anzianità tra quelli tuttora attivi nel Detentore della Supercoppa italiana
Paese, dopo il Genoa (1893); è il più titolato e con maggiore
tradizione sportiva FIGC, oltreché uno dei più blasonati al mondo
con 66 trofei ufficiali vinti, tra cui il primato di 34 titoli di
campione d'Italia e 11 in competizioni UEFA.[4] Milita nel
campionato di Serie A, la massima categoria nazionale, a cui ha
preso parte stabilmente sin dall'esordio nel 1900, eccezione fatta
per la stagione 2006-07. Dopo aver esordito in divisa rosanero,
nel 1903 adottò l'odierna tenuta di gioco a strisce verticali
bianconere.

Il legame con la famiglia Agnelli, che dura dal 1923, è il primo e


più duraturo sodalizio imprenditoriale-sportivo in Italia;[5]
attraverso un peculiare modello gestionale instaurato nel
frattempo, quella bianconera divenne la prima società sportiva
italiana a raggiungere uno status professionistico ante litteram,[6]
La vecchia Signora, Madama, La fidanzata
affermandosi a livello nazionale dal decennio successivo e in
d'Italia,
ambito internazionale dalla metà degli anni 1970.[7] Nel 1985
Le Zebre, I bianconeri
diventò il primo club ad aver vinto tutte e tre le maggiori
(per approfondire: Soprannomi della Juventus Football
competizioni europee: la Coppa dei Campioni, la Coppa delle
Club)
Coppe e la Coppa UEFA;[8] coi successivi trionfi nella
Supercoppa UEFA 1984 e nella Coppa Intercontinentale 1985 Segni distintivi
divenne inoltre il primo e tuttora unico al mondo ad avere Uniformi di gara
conquistato tutti i trofei ufficiali maschili della propria
confederazione di appartenenza, un record ulteriormente
migliorato con il successo inCoppa Intertoto 1999.[9]

Quotata alla Borsa Italiana dal 2001,[10] la Juventus è una società


per azioni posizionata pressoché stabilmente, dalla seconda metà
degli anni 1990, tra i primi dieci club calcistici su scala mondiale
in ambito finanziario per fatturato, valore borsistico e profitti.[11] Casa Trasferta Terza divisa
Il suo contributo alla nazionale italiana, il maggiore tra le squadre Colori sociali Bianco, nero
italiche, è stato decisivo per i successi della rappresentativa
Simboli Zebra
nazionale.[12] È inoltre forte del più numeroso sostegno a
carattere nazionale oltreché molto esteso su scala globale,[13][14] Inno Juve (storia di un grande
principalmente nei Paesi a forte emigrazione italiana, che ne amore)
fanno contemporaneamente un simbolo anticampanilistico e di Paolo Belli
italianità.[15][16] Nel 2000 la Juventus fu inserita dalla FIFA al Dati societari
settimo posto (prima italiana) nella classifica secolare sui migliori Città Torino
club al mondo,[17] mentre nel 2009 fu nominata dall'IFFHS
Nazione Italia
migliore squadra nel Paese e seconda a livello europeo, dopo il
Real Madrid, del XX secolo.[18] Confederazione UEFA
Federazione FIGC
Campionato Serie A
Indice Fondazione 1897
Storia Proprietario Famiglia Agnelli
(attraverso EXOR N.V.)
Cronistoria
Borsa Italiana : JUVE
Colori e simboli
Colori Presidente Andrea Agnelli
Simboli ufficiali
Allenatore Massimiliano Allegri
Stemma
Inno Stadio Allianz Stadium
(41 507 posti)
Strutture
Stadio Sito web www.juventus.com
Centro di allenamento
Palmarès
Società
Organigramma societario
Sponsor
Impegno nel sociale
Settore giovanile Scudetti 34
Diffusione nella cultura di massa Titoli nazionali 1 Campionato di Serie B
Allenatori e presidenti Trofei nazionali 13 Coppe Italia
Allenatori
8 Supercoppe italiane
Presidenti
Trofei 2 Coppe dei
Calciatori
Contributo alle nazionali di calcio internazionali Campioni/Champions
League
Palmarès
Competizioni nazionali 1 Coppe delle Coppe
Competizioni internazionali 3 Coppe UEFA/Europa
Competizioni giovanili League
Statistiche e record 2 Supercoppe UEFA
Statistiche di squadra 1 Coppe Intertoto
Statistiche individuali 2 Coppe Intercontinentali
Tifoseria 1 Coppa delle Alpi
Storia
Stagione in corso
Gemellaggi e rivalità
Organico Si invita a seguire il modello di voce
Rosa
Staff tecnico
Attività polisportiva
Note
Bibliografia
Libri
Pubblicazioni varie
Voci correlate
Altri progetti
Collegamenti esterni

Storia
Nell'autunno del 1897 vide la luce a Torino lo Sport-Club Juventus per iniziativa di
un gruppo di studenti delliceo classico Massimo d'Azeglio; tra essi i fratelli Eugenio
ed Enrico Canfari.[2] Tre anni più tardi, con il nome di Foot-Ball Club Juventus,[19]
la società si iscrisse al suo primo campionato nazionale.[20] Il primo titolo nazionale
arrivò nel 1905.[20] L'anno dopo il presidente della società, lo svizzero Alfred Dick,
a seguito di accese discussioni di spogliatoio lasciò la Juventus e assieme a un
gruppo di soci dissidenti si unì alla FC Torinese dando vita al Torino,[21] segnando
La Juventus di Carlo Carcano della così l'origine del derby della Mole e l'inizio di una serie di problemi finanziari e
stagione 1933-34, al quarto scudetto sportivi che condussero la squadra bianconera nel 1913 alle soglie della
del Quinquennio d'oro retrocessione in Promozione.[22]

Dopo la prima guerra mondiale la Juventus, risollevatasi con la presidenza di


Giuseppe Hess e Corrado Corradini, migliorò il suo piazzamento in campionato e fornì i primi giocatori alla nazionale italiana.[23]
Edoardo Agnelli assunse la presidenza della società il 24 luglio 1923.[5] Con l'ulteriore arrivo del primo allenatore professionista,
l'ungherese Jenő Károly, giunse la vittoria del secondo tricolore nella stagione1925-26.[24]

Il primo ciclo vincente della società, grazie all'apporto di elementi come Giovanni
Ferrari, Raimundo Orsi, Luis Monti e il trio difesivo Combi-Rosetta-Caligaris,[25]
giunse tra il 1930-31 e il 1934-35, quando arrivarono cinque scudetti consecutivi,
uniti al raggiungimento delle semifinali di Coppa dell'Europa Centrale per quattro
anni di fila; allenatore della squadra in quattro delle cinque vittoriose stagioni fu
Carlo Carcano,[26] uno dei precursori del «metodo».[24] Molti giocatori di quella
Juventus formarono il nucleo della nazionale italiana vittoriosa nella Coppa
Internazionale e nel campionato del mondo 1934.[27] La prematura morte di
Edoardo Agnelli, avvenuta nel 1935, coincise con la fine del cosiddetto Omar Sívori, John Charles e
«Quinquennio d'oro». Sul finire del periodo interbellico arrivò comunque la prima Giampiero Boniperti, il Trio Magico
dei torinesi tra gli anni 1950 e 1960:
Coppa Italia dei bianconeri (1938).
per la leggenda juventina Boniperti,
Nel secondo dopoguerra sotto la presidenza di Gianni Agnelli e in seguito di suo prima 15 anni da calciatore
bianconero e poi 19 da presidente
fratello Umberto la Juventus tornò alla ribalta dopo tre lustri conoscendo un secondo
del club
ciclo di vittorie, grazie anche all'arrivo di Omar Sívori e John Charles, che insieme a
Giampiero Boniperti formarono il «Trio Magico»:[28] tre scudetti tra il 1958 e il
1961, il primo dei quali fu il decimo e le valse il diritto a poter esporre sulle maglie la stella.[29] Sívori divenne inoltre nel 1961 il
primo calciatore proveniente dallaSerie A a vincere il Pallone d'oro.[30]

Nel 1971 Boniperti diventò presidente del club e il suo primo scudetto in tale nuova veste giunse subito alla sua prima stagione, nel
1971-72, bissato da quello successivo del1972-73: furono i primi di un terzo vittorioso ciclo che nei successivi quindici anni, sotto la
guida tecnica dapprima di Čestmír Vycpálek, poi di Carlo Parola e infine di Giovanni Trapattoni, portarono a Torino nove scudetti,
due Coppe Italia e vittorie internazionali che fecero della Juventus la prima a vincere tutte le competizioni dell'UEFA e, a seguire, la
prima al mondo a conquistare tutte le competizioni uf
ficiali per club.

In particolare nel 1977 arrivò la prima vittoria internazionale in Coppa UEFA, al termine di un'accesa finale contro gli spagnoli
dell'Athletic Bilbao.[31] Il titolo nella Coppa dei Campioni 1984-85, conseguito a Bruxelles il 29 maggio 1985 sul Liverpool circa un
anno dopo la vittoria da imbattuta in Coppa delle Coppe, fu invece oscurato da gravi incidenti pre-gara generati dagli hooligan
britannici che portarono alla morte di 39 spettatori. Lo scudetto vinto nel 1986 chiuse il decennio di Trapattoni: durante la sua
gestione complessivamente 9 elementi della Juventus giocarono nella nazionale italiana al campionato del mondo di Argentina 1978
e 6 in quella che si laureò campione nella successiva edizione diSpagna 1982.
Tramontata la generazione di
calciatori che avevano costituito
l'asse portante della squadra, la
Juventus affrontò un periodo di
nove anni privo di risultati in
campo nazionale, anche se giunsero
a Torino una Coppa Italia (1990) e
due Coppe UEFA (1990 e
La Juventus di Giovanni Trapattoni
1993).[29] Nel 1994 l'arrivo in
della stagione 1983-84, che centrò il
panchina di Marcello Lippi fu il La Juventus di Marcello Lippi celebra
double composto da scudetto e
preludio al quarto ciclo vincente dei i trionfi del 1996 in Champions
Coppa delle Coppe
League e Coppa Intercontinentale
bianconeri: in dieci stagioni — con
l'intervallo di un biennio
d'interregno di Carlo Ancelotti, il quale vinse la Coppa Intertoto — la squadra fece suoi cinque scudetti e una Coppa Italia, raggiunse
quattro finali di Champions League vincendo quella del 1996 a Roma e conquistò una Coppa Intercontinentale, una Supercoppa
UEFA e quattro Supercoppe di Lega.

I successi ottenuti in campionato sotto la gestione tecnica di Fabio Capello a metà degli anni 2000 vennero annullati dall'esito del
caso Calciopoli: nell'estate 2006 la giustizia sportiva revocò ai bianconeri il titolo conseguito nel 2005 e li declassò dal primo
all'ultimo posto in classifica nel 2006, relegandoli d'ufficio per la prima volta nella loro storia in Serie B.[32] La Juventus fu promossa
in massima categoria un anno più tardi vincendo il campionato cadetto. Nel 2010 Andrea Agnelli, quarto esponente della dinastia
torinese, assume la presidenza del club. Sotto il suo mandato, con la guida tecnica dapprima di Antonio Conte e poi di Massimiliano
Allegri, i bianconeri danno vita a un quinto ciclo di successi superando la squadra del Quinquennio d'oro e inanellando sette scudetti
consecutivi dal 2012 al 2018, un unicum nel calcio italiano;[33] negli stessi anni arrivano inoltre a Torino quattro double consecutivi
[34] e tre Supercoppe di Lega.
grazie alle vittorie in Coppa Italia, altro primato nazionale,

Cronistoria
Cronistoria della Juventus Football Club

1897 · 1º novembre: data 1946-47 · 2ª in Serie A. 1989-90 · 4ª in Serie A.[44]


convenzionale di 1947-48 · 2ª in Serie A.
fondazione dello Sport- Vince la Coppa Italia
1948-49 · 4ª in Serie A.
Club Juventus. (8º titolo).
1949-50 · Campione
1898 · Non prende parte al Vince la Coppa UEFA
Campionato Federale. d'Italia (8º titolo).
(2º titolo).
1899 · Cambia
denominazione in Foot- 1950-51 · 3ª in Serie A.
Ball Club Juventus.[19] 1990-91 · 7ª in Serie A.
Finale di Coppa Rio.[41]
Non prende parte al Quarti di finale di Coppa
Campionato Federale. 1951-52 · Campione Italia.
d'Italia (9º titolo). Finale di Supercoppa
1900 · 2ª nel girone italiana.
eliminatorio piemontese del 3º posto in Coppa Latina. Semifinale di Coppa
Campionato Federale. delle Coppe.
1952-53 · 2ª in Serie A.
1901 · Semifinale del 1953-54 · 2ª in Serie A. 1991-92 · 2ª in Serie A.
Campionato Federale. 1954-55 · 7ª in Serie A.
Finale di Coppa Italia.
1902 · 2ª nel girone 1955-56 · 12ª in Serie A.[42]
eliminatorio piemontese del 1992-93 · 4ª in Serie A.
1956-57 · 9ª in Serie A.
Campionato Federale.
1957-58 · Campione
1902-03 · Finale del Semifinale di Coppa
Campionato Federale. d'Italia (10º titolo).
Italia.
Ammessa nel nuovo Semifinale di Coppa Vince la Coppa UEFA
campionato di Prima Italia.
Categoria. (3º titolo).
1958-59 · 4ª in Serie A.
1903-04 · Finale di Prima 1993-94 · 2ª in Serie A.
Categoria. Vince la Coppa Italia
Sedicesimi di finale di
1904-05 · Campione (3º titolo).
Coppa Italia.
d'Italia (1º titolo). Sedicesimi di finale di
Quarti di finale di Coppa
Coppa dei Campioni.
1905-06 · 2ª in Prima UEFA.
Categoria.[35] 1959-60 · Campione
1906-07 · 2ª nel girone 1994-95 · Campione
d'Italia (11º titolo).
eliminatorio piemontese di d'Italia (23º titolo).
Prima Categoria. Vince la Coppa Italia
1907-08 · 2ª nel girone Vince la Coppa Italia
(4º titolo).
eliminatorio piemontese del (9º titolo).
Campionato Italiano di Finale di Coppa UEFA.
Prima Categoria. 1960-61 · Campione
d'Italia (12º titolo). 1995-96 · 2ª in Serie A.
Vince il Campionato
Federale di Prima Semifinale di Coppa Ottavi di finale di Coppa
Categoria (1º titolo).[36] Italia. Italia.
Sedicesimi di finale di Vince la Supercoppa
1908-09 · Vince il Coppa dei Campioni. italiana (1º titolo).
Campionato Italiano di Vince la Champions
Prima Categoria.[36] 1961-62 · 12ª in Serie A.
League (2º titolo).
3ª nel girone eliminatorio Semifinale di Coppa
piemontese del Italia. 1996-97 · Campione
Campionato Federale di Quarti di finale di Coppa d'Italia (24º titolo).
Prima Categoria. dei Campioni.
Fase a gironi di Coppa Quarti di finale di Coppa
1909-10 · 3ª in Prima Mitropa. Italia.
Categoria. Finale di Champions
1962-63 · 2ª in Serie A. League.
Vince la Supercoppa
1910-11 · 9ª nel girone Quarti di finale di Coppa
ligure-lombardo- Europea (2º titolo).
Italia.
piemontese di Prima Vince la Coppa
Categoria. Vince la Coppa delle
1911-12 · 8ª nel girone Intercontinentale (2º
Alpi (1º titolo). titolo).
ligure-lombardo-
piemontese di Prima
1963-64 · 5ª in Serie A.[42] 1997-98 · Campione
Categoria.
d'Italia (25º titolo).
1912-13 · 6ª nel girone Semifinale di Coppa
eliminatorio piemontese di Italia.
Prima Categoria. Semifinale di Coppa
Quarti di finale di Coppa Italia.
delle Fiere.
Inizialmente retrocessa Vince la Supercoppa
in Promozione, viene 1964-65 · 4ª in Serie A. italiana (2º titolo).
successivamente Finale di Champions
ripescata nel girone Vince la Coppa Italia League.
lombardo in seguito alla (5º titolo).
riforma Baraldi-Baruffini. Finale di Coppa delle 1998-99 · 7ª in Serie A.[46]
Fiere.
1913-14 · 2ª nel girone Quarti di finale di Coppa
eliminatorio lombardo. 1965-66 · 5ª in Serie A. Italia.
Finale di Supercoppa
4ª nel girone finale del Semifinale di Coppa italiana.
campionato del Nord Italia. Semifinale di Champions
Italia di Prima Categoria. Sedicesimi di finale di League.
Coppa delle Coppe.
1914-15 · 2ª nel girone B di 2º posto in Coppa delle 1999-2000 · 2ª in Serie A.
qualificazione del Alpi.
Alpi.
campionato del Nord Italia. 1966-67 · Campione Quarti di finale di Coppa
d'Italia (13º titolo). Italia.
3ª nel girone A delle Vince la Coppa
semifinali nazionali di Semifinale di Coppa Intertoto (1º titolo).
Prima Categoria.[37] Italia. Ottavi di finale di Coppa
Quarti di finale di Coppa UEFA.
1915-16 · 1ª nel girone delle Fiere.
piemontese occidentale.
1967-68 · 3ª in Serie A. 2000-01 · 2ª in Serie A.
2ª nel girone finale della
Coppa Federale. Primo turno di Coppa Ottavi di finale di Coppa
Italia. Italia.
1916-19 · Sospensione Semifinale di Coppa dei Prima fase a gironi di
delle attività sportive per Campioni. Champions League.
cause belliche. Fase a gironi di Coppa
1919-20 · 1ª nel girone A di delle Alpi. 2001-02 · Campione
qualificazione della sezione d'Italia (26º titolo).
piemontese. 1968-69 · 5ª in Serie A.
Finale di Coppa Italia.
1ª nel girone B delle Quarti di finale di Coppa Seconda fase a gironi di
semifinali nazionali. Italia. Champions League.
2ª nel girone finale del Sedicesimi di finale di
campionato del Nord Coppa delle Fiere. 2002-03 · Campione
Italia di Prima Categoria. d'Italia (27º titolo).
1969-70 · 3ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa
1920-21 · 4ª nel girone A di Quarti di finale di Coppa Italia.
qualificazione della sezione Italia.
piemontese di Prima Sedicesimi di finale di Vince la Supercoppa
Categoria. Coppa delle Fiere. italiana (3º titolo).
Finale di Champions
In polemica con la FIGC, League.
insieme alle altre 23 1970-71 · 4ª in Serie A.
maggiori società italiane 2003-04 · 3ª in Serie A.
del tempo si affilia alla Primo turno di Coppa
Confederazione Italia. Finale di Coppa Italia.
Calcistica Italiana (CCI) 3º posto nel Trofeo
nel nuovo campionato di Nazionale di Lega Vince la Supercoppa
Prima Divisione. Armando Picchi. italiana (4º titolo).
Finale di Coppa delle Ottavi di finale di
1921-22 · 6ª nel girone A Fiere. Champions League.
della Lega Nord di Prima
Divisione. 1971-72 · Campione 2004-05 · 1ª in Serie A
d'Italia (14º titolo). (titolo revocato). [32]
Insieme alle altre società
della CCI, con il Secondo turno di Coppa Ottavi di finale di Coppa
Compromesso Colombo Italia. Italia.
ritorna nella FIGC, nel Quarti di finale di Coppa Quarti di finale di
nuovo campionato unico UEFA. Champions League.
di Prima Divisione.
1972-73 · Campione 2005-06 · 20ª in Serie A.
1922-23 · 5ª nel girone B d'Italia (15º titolo).
della Lega Nord di Prima Retrocessa in Serie B. [32]
Divisione. Finale di Coppa Italia. Quarti di finale di Coppa
1923-24 · 5ª nel girone A Finale di Coppa dei Italia.
della Lega Nord di Prima Campioni. Finale di Supercoppa
Divisione. italiana.
1924-25 · 2ª nel girone B 1973-74 · 2ª in Serie A. Quarti di finale di
della Lega Nord di Prima Champions League.
Divisione. Secondo turno di Coppa
1925-26 · Campione Italia. 2006-07 · 1ª in Serie B.
Sedicesimi di finale di Promossa in Serie A.
d'Italia (2º titolo).
Coppa dei Campioni.
Ammessa nel nuovo Finale di Coppa Sedicesimi di finale di
campionato di Divisione Intercontinentale.[43] Coppa Italia.
Nazionale.
1974-75 · Campione 2007-08 · 3ª in Serie A.
1926-27 · 1ª nel girone A di d'Italia (16º titolo).
qualificazione. Quarti di finale di Coppa
Secondo turno di Coppa Italia.
3ª nel girone finale di Italia.
Divisione Nazionale. Semifinale di Coppa 2008-09 · 2ª in Serie A.
Quarto turno di Coppa UEFA.
Italia.[38] Semifinale di Coppa
1975-76 · 2ª in Serie A. Italia.
1927-28 · 2ª nel girone B di Ottavi di finale di
qualificazione. Primo turno di Coppa Champions League.
Italia.
3ª nel girone finale di Ottavi di finale di Coppa 2009-10 · 7ª in Serie A.
Divisione Nazionale. dei Campioni.
Quarti di finale di Coppa
1928-29 · 2ª nel girone B di 1976-77 · Campione Italia.
qualificazione di Divisione d'Italia (17º titolo). Fase a gironi di
Nazionale. Champions League.
Secondo turno di Coppa Ottavi di finale di Europa
Ammessa nel nuovo Italia. League.
campionato di Serie A. Vince la Coppa UEFA
Quarti di finale di Coppa
dell'Europa Centrale. (1º titolo). 2010-11 · 7ª in Serie A.

1929-30 · 3ª in Serie A. 1977-78 · Campione Quarti di finale di Coppa


d'Italia (18º titolo). Italia.
Fase a gironi di Europa
1930-31 · Campione League.
Secondo turno di Coppa
d'Italia (3º titolo). Italia.
Semifinale di Coppa dei 2011-12 · Campione
Quarti di finale di Coppa Campioni. d'Italia (28º titolo).
dell'Europa Centrale.
1978-79 · 3ª in Serie A. Finale di Coppa Italia.
1931-32 · Campione
d'Italia (4º titolo). Vince la Coppa Italia 2012-13 · Campione
(6º titolo). d'Italia (29º titolo).
Semifinale di Coppa Sedicesimi di finale di
dell'Europa Centrale.[39] Coppa dei Campioni. Semifinale di Coppa
Italia.
1932-33 · Campione 1979-80 · 2ª in Serie A. Vince la Supercoppa
d'Italia (5º titolo).
Semifinale di Coppa italiana (5º titolo).
Semifinale di Coppa Italia. Quarti di finale di
dell'Europa Centrale. Semifinale di Coppa Champions League.
delle Coppe.
1933-34 · Campione 2013-14 ·
d'Italia (6º titolo). Campione d'Italia (30º
1980-81 · Campione titolo).
Semifinale di Coppa d'Italia (19º titolo).
dell'Europa Centrale. Quarti di finale di Coppa
Semifinale di Coppa Italia.
1934-35 · Campione Italia. Vince la Supercoppa
d'Italia (7º titolo). Finale del Torneo di
Capodanno. italiana (6º titolo).
Sedicesimi di finale di Fase a gironi di
Semifinale di Coppa Champions League.
dell'Europa Centrale. Coppa UEFA.
Semifinale di Europa
1981-82 · League.
1935-36 · 5ª in Serie A.
Campione d'Italia (20º
titolo). 2014-15 · Campione
Quarti di finale di Coppa d'Italia (31º titolo).
Italia.
Italia.
1936 · Cambia Primo turno di Coppa Vince la Coppa Italia
denominazione per Italia. (10º titolo).
italianizzazione in Ottavi di finale di Coppa Finale di Supercoppa
Juventus, con perdita della dei Campioni. italiana.
ragione sociale Foot-Ball Finale di Champions
Club. 1982-83 · 2ª in Serie A. League.
1936-37 · 5ª in Serie A.
Vince la Coppa Italia 2015-16 · Campione
Ottavi di finale di Coppa (7º titolo). d'Italia (32º titolo).
Italia. Finale di Coppa dei
Campioni. Vince la Coppa Italia
1937-38 · 2ª in Serie A. (11º titolo).
1983-84 · Campione Vince la Supercoppa
Vince la Coppa Italia d'Italia (21º titolo).
(1º titolo). italiana (7º titolo).
Semifinale di Coppa Ottavi di finale di Coppa Ottavi di finale di
dell'Europa Centrale. Italia. Champions League.
Vince la Coppa delle
1938-39 · 8ª in Serie A. Coppe (1º titolo). 2016-17 · Campione
d'Italia (33º titolo).
Ottavi di finale di Coppa 1984-85 · 6ª in Serie A.[44]
Italia. Vince la Coppa Italia
Quarti di finale di Coppa (12º titolo).
1939-40 · 3ª in Serie A. Italia. Finale di Supercoppa
Vince la Coppa dei italiana.
Semifinale di Coppa Finale di Champions
Campioni (1º titolo). League.
Italia.
Vince la Supercoppa
Europea (1º titolo). 2017-18 · Campione
1940-41 · 5ª in Serie A. d'Italia (34º titolo).
1985-86 · Campione
Ottavi di finale di Coppa d'Italia (22º titolo). Vince la Coppa Italia
Italia. (13º titolo).
Ottavi di finale di Coppa Finale di Supercoppa
1941-42 · 6ª in Serie A. Italia. italiana.
Quarti di finale di Coppa Quarti di finale di
Vince la Coppa Italia dei Campioni. Champions League.
(2º titolo).
Vince la Coppa 2018-19 · in Serie A.
1942 · Cambia Intercontinentale (1º
denominazione per titolo). Quarti di finale di Coppa
abbinamento in Juventus Italia.
Cisitalia.[40] 1986-87 · 2ª in Serie A. Vince la Supercoppa
1942-43 · 3ª in Serie A. italiana (8º titolo).
Quarti di finale di Coppa
Italia. in Champions League.
Ottavi di finale di Coppa
Italia. Ottavi di finale di Coppa
dei Campioni.
1943-45 · Sospensione
delle attività sportive per 1987-88 · 6ª in Serie A.[45]
cause belliche.
1944 · 2ª nel girone Semifinale di Coppa
eliminatorio ligure- Italia.
piemontese. Sedicesimi di finale di
Coppa UEFA.
2ª nel girone lombardo-
piemontese delle 1988-89 · 4ª in Serie A.
semifinali di Divisione
Nazionale. Secondo turno di Coppa
Italia.
1945 · Cambia Quarti di finale di Coppa
denominazione in UEFA.
Juventus Football Club.
1945-46 · 3ª nel
Campionato Alta Italia.

2ª nel girone finale di


Divisione Nazionale.

Colori e simboli

Colori
L'uniforme di gioco della Juventus è una maglia a strisce verticali bianche e nere,[47]
tradizionalmente abbinata a pantaloncini e calzettoni bianchi. La divisa degli esordi
adottata a cavallo tra XIX e XX secolo era invece composta da una camicia rosa
(abbinata a scelta con cravatta o farfallino) e pantaloni neri. In seguito a causa dei
frequenti lavaggi il rosa scolorì in maniera talmente evidente che il club ne decise il
cambio.[47]

Nel 1903 fu così chiesto all'inglese Savage (tra i membri della società) di cercare nel
I fondatori-giocatori dello Sport-Club suo Paese un kit da gioco più consono e resistente all'usura. Savage aveva un amico
Juventus nel biennio 1897-1898 con di Nottingham tifoso del Notts County, la cui maglia è a strisce bianconere: per tale
indosso l'originaria divisa rosanero ragione fu spedito a Torino un set di uniformi analogo a quello usato dai
Magpies.[48]

Simboli ufficiali

Stemma
Eccezion fatta per un particolare simbolo in uso dal 1979 all'inizio degli anni 1990 — e che ha
solo affiancato lo stemma ufficiale — ovvero la silhouette nera di una zebra rampante,[49]
dagli albori al 2017 l'emblema identificativo della Juventus è rimasto sostanzialmente
invariato:[50] uno scudo ovale riempito da pali bianchi e neri, con il nome del club impresso
nella parte superiore, mentre in quella inferiore trovava posto il toro, simbolo civico torinese;
altri dettagli erano in oro, o in alternativa in blu Savoia, quest'ultimo un omaggio alla
tradizione sabauda di Torino.[50]

Con la stagione 2017-18 il club ha adottato un diverso stemma volto a inaugurare una
rinnovata identità societaria,[51] di fatto un logo che si distacca nettamente dalla tradizionale
araldica calcistica europea:[52] si tratta di un pittogramma che riproduce la lettera «J»
stilizzata, composta da strisce verticali bianconere che, incurvandosi, vanno a proiettare i La zebra rampante, già
bordi di uno scudo francese antico, rimandando esplicitamente anche allo scudetto;[51] il tutto parte dell'iconografia del
è sormontato dalla denominazione societaria.[51] club, ha inoltre affiancato lo
stemma sociale da fine anni
1970 ai primi anni 1990
Inno
L'inno ufficiale della Juventus — il quinto nella storia del club — è Juve (storia di un grande
amore), scritto da Alessandra Torre e Claudio Guidetti, nella versione del cantante e musicista emiliano Paolo Belli composta nel
2007.[53] Tra quelle composte dagli artisti più noti figura Juvecentus, opera di Pierangelo Bertoli nel 1997, in occasione del
centesimo anniversario della fondazione del club.[54]
Strutture

Stadio
Nel biennio 1897-1898 i primi campi utilizzati dal club furono al Parco del
Valentino e al Giardino della Cittadella. Fino al 1908 la squadra si spostò nella
piazza d'armi torinese, all'epoca sita tra i corsi Galileo Ferraris e Duca degli Abruzzi,
tranne nel biennio 1905-1906 durante il quale il terreno di casa fu il motovelodromo
Umberto I.[55] Dal 1909 al 1922 l'impianto utilizzato fu quello di Corso Sebastopoli,
e da qui al 1933 quello di Corso Marsiglia che fu teatro della conquista di quattro
campionati, tre dei quali consecutivi.[56]
L'ingresso del Campo Juventus,
impianto interno dal 1922 al 1933
Dal 1933 al 1990 il club ha disputato i suoi incontri interni allo stadio Comunale
nonché di proprietà del club
nella zona di Santa Rita. Nato col nome di Municipale "Benito Mussolini" per dotare
la città di un impianto che potesse ospitare le gare del campionato del mondo 1934,
ribattezzato dopo la seconda guerra mondiale dapprima in Comunale e in seguito Comunale "Vittorio Pozzo", esso ospitò 890
incontri di campionato della Juventus;[57] dopo la definitiva dismissione dello stadio Filadelfia, il Comunale fu condiviso dal 1963
con i concittadini del Torino. Il Comunale fu utilizzato fino al 1990, anno in cui le due compagini cittadine si trasferirono allo stadio
delle Alpi, costruito nel quartiere di Vallette in occasione del campionato del mondo 1990, e che fu l'impianto interno dei bianconeri
dal 1990 al 2006.[58]

Nel 2002 la giunta torinese concesse alla Juventus lo sfruttamento dell'area del Delle
Alpi per novantanove anni,[58] sicché nel 2008 si decise la costruzione di un nuovo
stadio cittadino,[59] sito nell'area dell'ormai abbandonato impianto. Dal 2006 al 2011
la squadra ritornò temporaneamente a disputare i suoi incontri interni al Comunale,
rinnovato in occasione deiXX Giochi olimpici invernalie ribattezzato Olimpico;[57]
come già accaduto nei decenni passati, anche stavolta l'impianto è stato condiviso
con la squadra granata. Dal 2011 il club bianconero gioca le sue partite interne allo
L'Allianz Stadium, impianto casalingo
Juventus Stadium, poi rinominatoAllianz Stadium, costruito sulle ceneri del vecchio
dal 2011
Delle Alpi e primo impianto moderno realizzato in Italia nonché di proprietà di una
società calcistica,[60] concepito prettamente per la disciplina.[61]

Centro di allenamento
Nei suoi primi decenni la Juventus non disponeva di strutture ad hoc per le sue sedute di allenamento, sfruttando gli stessi campi
amatoriali nei quali si svolgevano le prime sfide calcistiche della sua storia: la piazza d'armi cittadina, e il Velodromo Umberto I nel
quartiere Crocetta, con l'eccezione della patinoire al Parco del Valentino; prima dello scoppio della Grande Guerra la società usufruì
fugacemente anche di quello che era il maggiore impianto polisportivo dellaorino
T del tempo, lo Stadium.[62]

Nel periodo interbellico i bianconeri svolgevano gli allenamenti nelle loro sedi di gara casalinghe, dapprima al Campo Juventus e poi
dal 1933 allo stadio Mussolini,[62] fino al 1943 quando venne inaugurato il primo centro d'allenamento del club, il Campo Combi nel
[62]
quartiere Santa Rita, a pochi passi dal Mussolini, dove la squadra rimase per il successivo mezzo secolo.

Nel 1990 la Juventus abbandonò il Combi per le strutture Sisport a Orbassano,[63] dove si allenò per un quadriennio prima di far
ritorno a Santa Rita,[62] stavolta allo stadio Comunale nel frattempo dismesso dall'attività agonistica.[64] I bianconeri lasciarono
definitivamente il quartiere nel 2003, per via della riqualificazione dello stesso in vista dei
XX Giochi olimpici invernali.

Inizialmente la squadra migrò a poca distanza nel centro Sisport di via Guala,[65] dove rimase fino al 2006 quando venne inaugurato
lo Juventus Center di Vinovo,[66] sede di allenamento per i successivi dodici anni. Dal 2018 la prima squadra maschile si allena
presso il nuovo Juventus Training Center, sito all'interno del complessoJ-Village nella zona della Continassa.[67]
Società
Fondata sotto la forma di un club
sociale,[68] la Juventus acquisì
dimensione aziendale indipendente
come società a responsabilità
limitata nell'agosto 1949,[69]
essendo guidata da allora da un
consiglio di amministrazione,
mutando ragione sociale in una
società per azioni a capitale
interamente privato il 27 giugno
Morini, Salvadore e il tecnico 1967.[70] Dal 1º marzo 2009 la
Vycpálek nel 1972 al Campo Combi, società che controlla la
centro di allenamento della Juventus maggioranza del capitale azionario
per oltre cinquant'anni
del club è la finanziaria Exor, nata
dalla fusione di IFIL e Istituto
Finanziario Industriale, ed entrambe holding controllate dalla Giovanni Agnelli e C.
che detiene il 52,99% della succitata Exor, e tramite quest'ultima il 63,8% della
Umberto (sopra) e Gianni Agnelli
Juventus.[71] Il rimanente capitale azionario è detenuto dall'azienda irlandese
(sotto) con la Juventus,
Lindsell Train Investment Trust Ltd. al 10%, e da azionisti diffusi al 26,2%[71] rispettivamente negli anni 1950 e
attraverso l'Associazione Piccoli Azionisti della Juventus Football Club, fondata nel 1990; la famiglia Agnelli detiene la
2010 e costituita da oltre 40 000 membri,[72] includendo investitori quali il Royal maggioranza del club dal 1923, un
Bank of Scotland, il governo di Norvegia, il fondo pensione degli impiegati pubblici unicum nel calcio mondiale
della California e la società finanziariaBlackRock.[73]

Terza società calcistica in Italia, dopo Lazio e Roma, a essere quotata in Borsa, dal 3 dicembre 2001[74] al 19 settembre 2011[75] la
Juventus fu listata nel segmento STAR del citato mercato finanziario. Dall'ottobre 2016 al dicembre 2018 il titolo, l'unico
appartenente a un club sportivo nel Paese, è stato presente nell'indice FTSE Italia Mid Cap del mercato telematico azionario.[76] Da
allora il club è quotato nell'indice FTSE MIB, il principale indice borsistico a livello nazionale.[77]

La Juventus risulta essere l'undicesimo club a livello mondiale in termini di fatturato (394,9 milioni di euro a tutto il 30 giugno 2018)
in base all'edizione 2019 del Deloitte Football Money League,[78] ed è stata inserita al nono posto in ambito internazionale in termini
di valore borsistico nella classifica annuale stilata dalla rivista statunitense Forbes (1 472 miliardi di dollari equivalenti a 1 250
ferma come la prima società italiana.[79]
miliardi di euro al giugno 2018); in entrambe le graduatorie, inoltre, si af

Organigramma societario
Organigramma aggiornato al 23 novembre 2018.[80]

Area amministrativa

Proprietà : Famiglia Agnelli (attraverso EXOR N.V.)


Presidente : Andrea Agnelli
Vicepresidente : Pavel Nedvěd
Consiglio di amministrazione : Maurizio Arrivabene ,
Francesco Roncaglio, Enrico V ellano, Paolo Garimberti ,
Assia Grazioli-V enier, Caitlin Hughes, Daniela Marilungo.
Chief Football Officer : Fabio Paratici
Chief Revenue Officer : Giorgio Ricci
Chief Financial Officer : Marco Re
Presidenti onorari : Giampiero Boniperti , Franzo Grande
Stevens

Sponsor
Cronologia degli sponsor tecnici

1978-2000 Kappa
2000-2001 CiaoWeb / Lotto[81]
2001-2003 Lotto
2003-2015 Nike
2015- adidas

Cronologia degli sponsor ufficiali


1981-1989 Ariston
1989-1992 UPIM
1992-1995 Danone
1995-1998 Sony (Sony MiniDisc)
1998-1999 D+[82] / TELE+[83]
1999-2000 D+[82] / Sony[83]
2000-2001 TELE+[82] / Sportal.com[83]
2001-2002 Fastweb[82] / Tu Mobile[83]
2002-2004 Fastweb[82] / Tamoil[83]
2004-2005 Sky Sport[82] / Tamoil[83]
2005-2007 Tamoil
2007-2010 New Holland
2010-2012 BetClic[84] / Balocco[85]
2012-2017 Jeep
2017- Jeep / Cygames[86]

Impegno nel sociale


La Juventus è attiva nel campo sociale e umanitario. Tra i programmi sociali intrapresi figurano Fatti e Progetti per i Giovani,
orientato al miglioramento della qualità di vita e a favorire l'accesso all'istruzione a giovani extracomunitari.[87] Con l'azienda
ospedaliera Regina Margherita-Sant'Anna di Torino, partecipa al progetto Crescere insieme al Sant'Anna[88] volto alla
ristrutturazione del reparto di neonatologia del Sant'Anna,[88] e sostiene la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.[87]
Altro progetto comunitario, in collaborazione con l'Associazione Gruppi di Volontariato Vincenziano, è un centro di accoglienza
intitolato a Edoardo Agnelli, che accoglie madri in condizioni disagiate.[87]

Nel 2000 il club intraprese il progetto Un sogno per il Gaslini allo scopo di dotare l'istituto Giannina Gaslini di Genova di una
dépendance (l'ex abbazia di San Gerolamo di Quarto) da adibire a luogo di studio e svago per i bambini degenti. La raccolta fondi
juventina si articolò in donazioni e iniziative di beneficenza, come la partecipazione della squadra in veste di ospite al Festival di
Sanremo 2003[89] e al programma televisivo Juventus, una squadra per amico,[90] oltre a libri e a un album musicale, Il mio canto
libero,[91] che sempre nel 2003 ottenne ildisco di platino.[92]
Nel 2009 il club promosse due iniziative per la lotta antirazzista e l'integrazione socio-culturale, Un calcio al razzismo e Gioca con
me,[93][94] poi incluse nel 2013 dall'UNESCO nei programmi della Giornata mondiale dei diritti umani,[95] e presentate nel 2014 al
NGO UNESCO Liaison Committee aParigi.[96]

Dal 2017 il club partecipa con il progetto Juventus for Special al campionato di calcio a 7 "Quarta Categoria", promosso da CSI e
FIGC, e riservato a persone condisabilità cognitivo-relazionali,[97] ottenendo il titolo nazionale l'anno successivo.

Settore giovanile
Il settore giovanile della Juventus è composto da 17 squadre maschili che competono
a livello nazionale e internazionale nei vari tornei di categoria.[98] Analogamente a
club di altri Paesi, la Juventus ha istituito scuole calcio sotto forma di club-
satellite,[99] e Summer Camps riservati agli adolescenti in Italia e in Inghilterra.[100]
Porta inoltre avanti progetti come Juventus University, la prima università calcistica
al mondo,[101] Juventus National Academy, volto alla creazione di una rete di scuole
calcio preadolescenziali dislocate sul territorio nazionale,[102] e il programma
La formazione giovanile della Juventus Soccer Schools International attraverso la gestione di scuole calcio in 18
Juventus vincitrice nel 1994 del Paesi.
Campionato Primavera, il cui undici
era capitanato da un ventenne Storicamente la Juventus gode di una rete di osservatori giovanili su tutto il territorio
Alessandro Del Piero (a destra), in nazionale nonché all'estero.[99] Tra coloro i quali hanno iniziato a militare in
seguito bandiera della prima squadra giovane età nei piemontesi, nella prima parte del XX secolo si segnalano Carlo
per i successivi due decenni
Bigatto, i campioni del mondo Gianpiero Combi e, questi anche olimpico, Pietro
Rava, Carlo Parola, Giovanni Viola e soprattutto Giampiero Boniperti, da sempre
legato ai colori bianconeri, dalle giovanili ai successivi incarichi dirigenziali.

Nella seconda metà del Novecento, tra i calciatori di prestigio cresciuti nel vivaio bianconero ci sono due bandiere del club quali
Giuseppe Furino e Roberto Bettega, oltre a elementi quali Pietro Anastasi, Franco Causio e il Pallone d'oro 1982 Paolo Rossi.
All'inizio del III millennio dal settore giovanile della Juventus si è messo in evidenza il torinese Claudio Marchisio, entrato nella
società bianconera da bambino fino ad arrivare alla prima squadra.

Diffusione nella cultura di massa


Nel corso degli anni la Juventus, oltre a imporsi come realtà sportiva nazionale e internazionale, ha acquisito un posto di rilievo in
ambito socioculturale.[103] A testimonianza di ciò, diversi studiosi ritengono che la sua storia societaria s'intreccia con quella di
Torino e d'Italia;[104] ciò in virtù di un insieme di fattori quali il legame che dal 1923 unisce la squadra alla dinastia industriale
Agnelli — e che ha dato origine al sodalizio imprenditoriale più antico e duraturo dellosport italiano[5] —, che da allora ha permesso
al club di essere gestito da imprenditori provenienti dalla regione settentrionale della Penisola, pur rimanendo estremamente popolare
tra le classi lavoratrici a livello nazionale che generalmente erano di origini meridionali[105] in parziale conseguenza della diffusione
delle fabbriche della casa automobilistica FIAT;[104] le numerose vittorie ottenute dalla squadra in ambito federale e confederale sono
spesso coincise temporalmente con i principali successi ottenuti dalla squadra nazionale, della quale la Juventus è la principale
fornitrice,[12] facendo di essa una delle formazioni italiane più rappresentative, oltre a suscitare molteplici e forti sentimenti
ambivalenti in altre società di calcio e nei relativi tifosi in ragione della diffusione su scala globale della propria tifoseria e a diverse
rivendicazioni anticampanilistiche.[106]

Tra le prime squadre sportive le cui partite sono state trasmesse in diretta radiofonica e televisiva in Italia,[107][108] il prestigio
sportivo internazionale raggiunto dalla società torinese ha permesso a essa d'influenzare, seppur indirettamente, la fondazione e/o
l'identità visiva di numerose squadre sportive in giro per il mondo, legate in parte all'emigrazione italiana, divenendo
contemporaneamente uno strumento d'italianità;[15] mentre il consenso che suscitava come riflesso dell'identità sabauda-industriale
della città di Torino,[109][110] l'avrebbe convertita in uno degli elementi che rappresentano universalmente la propria metropoli e
regione d'origine.[111] L'evoluzione storica del club, la sua popolarità e la larga fetta di antipatia da parte dei tifosi di squadre rivali,
illustrati sia attraverso diverse analisi artistiche e/o accademiche, ne fanno oggetto e sfondo di alcuni lungometraggi, canzoni e testi
letterari anche estranei all'ambito strettamente sportivo.

Allenatori e presidenti

Allenatori
Sono 44 gli allenatori ad avere avuto a tutt'oggi la conduzione tecnica della Juventus; 10 di
essi hanno ricoperto l'incaricoad interim.[112][113]

Il primo allenatore della storia bianconera fu l'ungherese Jenő Károly, scelto dal presidente
Edoardo Agnelli nel 1923 al fine di introdurre innovazioni dal punto di vista tattico e
strategico nel gioco della squadra. Károly allenò la squadra per 70 incontri fino alla morte,
avvenuta nel 1926.[24]

A vantare il mandato tecnico più lungo è tuttora Giovanni Trapattoni, rimasto alla guida della
squadra per 13 stagioni di cui 10 consecutive, dal 1976-77 al 1985-86 e poi dal 1991-92 al
1993-94. Sia il numero di annate consecutive sia quello totale sono un primato per i tecnici di
club italiani, ma Trapattoni vanta anche il record complessivo di panchine (596) e di trofei
Giovanni Trapattoni, con 14
[112]
vinti con il club (14, primato tra gli allenatori italiani). trofei in 13 stagioni, è il
tecnico più vincente nella
Da menzionare inoltre Carlo Carcano, allenatore della squadra del Quinquennio d'oro nella storia della Juventus
prima metà degli anni 1930,[26] e Massimiliano Allegri, tecnico del vittorioso ciclo degli anni
2010, gli unici in Italia ad avere vinto 4 campionati consecutivi in panchina; nonché Antonio
Conte, colui che diede il là al succitato ciclo scudettato degli anni 2010, e nel ristretto novero dei tecnici capaci di conseguire 3 titoli
nazionali di fila.[26]

Presidenti
In più di 110 anni di storia societaria alla guida della Juventus si sono avvicendati 23
presidenti e 2 comitati di gestione.[114]

Il primo presidente della società bianconera fu Eugenio Canfari, uno dei soci fondatori.[24] Il
periodo più lungo in carica è appannaggio di Giampiero Boniperti, alla guida della Juventus
per 19 anni dal 1971 al 1990.[114] Boniperti, al pari del suo successore Vittorio Caissotti di
Chiusano, presidente dal 1990 al 2003, vanta ilpalmarès più ampio della storia del club.[115]

L'imprenditore Umberto Agnelli, divenuto presidente ventiduenne nel 1956,[5] fu il più


giovane a ricoprire tale carica.[24] Da citare anche le presidenze dello svizzero Alfred Dick e
del francese Jean-Claude Blanc, gli unici non italiani ad assumere la massima carica del
club;[24] in particolare, Dick fu il presidente del primo scudetto bianconero (1905). Dal 2010
Edoardo Agnelli, primo la presidenza bianconera è ricoperta dall'imprenditoreAndrea Agnelli.[116]
esponente della famiglia
torinese a legare il suo
nome al club; il suo Calciatori
mandato, dal 1923 al 1935,
In più di 110 anni di storia hanno vestito la maglia della Juventus oltre 700 calciatori, in gran
culminò nel Quinquennio
d'oro parte italiani,[117] alcuni dei quali hanno anchemilitato nella nazionale italiana.
Tra i giocatori italiani di rilievo che hanno indossato il bianconero figurano Carlo Bigatto, il primo giocatore-simbolo del club,[118]
Giampiero Boniperti, riconosciuto come il calciatore più rappresentativo nella storia della società,[119] Carlo Parola — autore della
più famosa rovesciata del calcio italiano[120] —, e plurivittoriosi elementi quali lo UEFA Golden Player italiano Dino Zoff,[121] il
Pallone d'oro 1982 Paolo Rossi, Gaetano Scirea, Sergio Brio, Antonio Cabrini e Stefano Tacconi — questi ultimi, quattro dei cinque
soli calciatori ad aver vinto tutte le competizioni confederali per club[122] —, il Pallone d'oro 1993 Roberto Baggio, Alessandro Del
Piero, giocatore-simbolo della squadra a cavallo di II e III millennio, eGianluigi Buffon, pluripresente in maglia azzurra.

Tra i giocatori non italiani ad aver difeso i colori della Juventus, si segnalano negli anni 1950
e 1960 l'argentino Omar Sívori, il quale da oriundo fu il primo Pallone d'oro bianconero nel
1961, e il gallese John Charles, i quali insieme a Boniperti formarono untrio d'attacco tra i più
prolifici nella storia del club e del calcio italiano; tra gli anni 1960 e 1970 ci fu il tedesco
Helmut Haller, mentre dagli anni 1980 in avanti figurarono i francesi Michel Platini, tre volte
consecutive Pallone d'oro durante gli anni a Torino, e Zinédine Zidane, Pallone d'oro 1998,
oltre al ceco Pavel Nedvěd, primo straniero per numero di presenze in competizioni ufficiali
con la maglia bianconera[123] nonché Pallone d'oro 2003, e al franco-argentino David
[124]
Trezeguet, miglior marcatore straniero della storia juventina.

Contributo alle nazionali di calcio


Al 20 novembre 2018 la Juventus è il club che ha fornito il maggior numero di giocatori alla
Il francese Michel Platini,
nazionale italiana: a tale data infatti 144 elementi hanno ricevuto una convocazione in maglia vincitore in bianconero per
azzurra durante la loro militanza juventina (a fronte dei 111 dell'Inter e dei 109 del tre anni consecutivi del
Milan).[125] Pallone d'oro di France
Football
Sono 22 in totale i giocatori della Juventus militanti nelle selezioni nazionali italiane campioni
del mondo: nove nel 1934 (Bertolini, Borel II, Caligaris, Combi, Ferrari, Monti, Orsi, Rosetta
e Varglien I), due nel 1938 (Foni e Rava), sei nel 1982 (Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli e Rossi) e cinque nel 2006 (Buffon,
Cannavaro, Camoranesi, Zambrotta e Del Piero).[126] Tre sono invece i calciatori della Juventus laureatisi campioni d'Europa con la
nazionale nell'edizione diItalia 1968 (Bercellino, Castano e Salvadore).

I maggiori contributi della Juventus alla nazionale risalgono alla Coppa


Internazionale 1933-1935(torneo predecessore del campionato europeo di calcio), e
al campionato del mondo 1978, quando in entrambi i casi gli azzurri ricorsero a ben
9 juventini tra gli 11 titolari: in Coppa Internazionale, l'Italia che affrontò l'Ungheria
il 20 ottobre 1933 schierò Bertolini, Borel II, Caligaris, Cesarini, Combi, Ferrari,
Monti, Orsi e Rosetta,[127] mentre ai Mondiali 1978, nella prima fase contro i
padroni di casa dell'Argentina e nella seconda fase contro i Paesi Bassi, gli azzurri si
La nazionale italiana all'esordio al affidarono a Benetti, Bettega, Cabrini, Causio, Cuccureddu, Gentile, Scirea, Tardelli
campionato del mondo 1978: vi e Zoff — il che costituisce un primato nazionale ni competizioni ufficiali.[128]
figurano 8 giocatori all'epoca militanti
nella Juventus La Juventus, con 25 elementi, guida la particolare classifica dei club che vantano
giocatori campioni del mondo con la propria nazionale: ai succitati 22 italiani, vanno
infatti aggiunti 3 francesi, ovvero Didier Deschamps e Zinédine Zidane nell'edizione
di Francia 1998, e Blaise Matuidi in quella di Russia 2018.[129] Quanto al campionato d'Europa, oltre ai 3 sopracitati, altri 3 giocatori
sono vincitori del torneo con nazionali diverse da quella italiana: Luis del Sol con la Spagna (Spagna 1964), e Michel Platini (Francia
1984) e Zidane (Belgio-Paesi Bassi 2000) con la Francia.

In occasione della finale del campionato mondiale di calcio 2006 la Juventus stabilì un ulteriore primato internazionale in quanto,
oltre ai succitati 5 nazionali italiani, scesero in campo 3 bianconeri con la maglia francese: Lilian Thuram, Patrick Vieira e David
Trezeguet,[130] per un totale di 8 tesserati di uno stesso club sul terreno di gioco, eguagliando così il primato stabilito nella finale di
72 anni prima dai cecoslovacchi delloSlavia Praga.[131]
Palmarès

Competizioni nazionali
Campionato italiano: 34

1905; 1925-26; 1930-31; 1931-32; 1932-33; 1933-34;


1934-35; 1949-50; 1951-52; 1957-58
1959-60; 1960-61; 1966-67; 1971-72; 1972-73; 1974-75;
1976-77; 1977-78; 1980-81; 1981-82
1983-84; 1985-86; 1994-95; 1996-97; 1997-98; 2001-02;
2002-03; 2011-12; 2012-13; 2013-14
2014-15; 2015-16; 2016-17; 2017-18
La squadra del 1905 per la prima
volta campione d'Italia dopo la
Coppa Italia: 13
vittoria nel torneo di Prima Categoria

1937-38; 1941-42; 1958-59; 1959-60; 1964-65; 1978-79;


1982-83; 1989-90; 1994-95; 2014-15; 2015-16; 2016-17;
2017-18

Supercoppa italiana: 8

1995; 1997; 2002; 2003; 2012; 2013; 2015; 2018

Campionato italiano di Serie B: 1

2006-07

Competizioni internazionali

Coppa Intercontinentale: 2

1985; 1996

Coppa dei Campioni/UEFA Champions League: 2

1984-85; 1995-96

Coppa delle Coppe: 1

1983-84

Coppa UEFA: 3

Giuseppe Furino, tra gli storici


1976-77; 1989-90; 1992-93
capitani bianconeri, con laCoppa
UEFA 1976-77, il primo trofeo
Supercoppa UEFA: 2
confederale vinto dalla Juventus

1984; 1996
Coppa Intertoto UEFA: 1

1999

Competizioni giovanili
La sezione giovanile della Juventus è una delle più vittoriose della sua categoria sia a livello nazionale, potendo vantare 9 titoli di
campione d'Italia, sia internazionale, con più di 100 trofei ufficiali compresi quelli di alcuni tra le competizioni più importanti al
mondo nella categoria, come il Torneo di Viareggio vinto per 9 volte (record).[132] Inoltre la squadra fu finalista del Blue Stars/FIFA
Youth Cup nel 1962.[133]

Statistiche e record

Statistiche di squadra
La Juventus esordì nel campionato federale l'11 marzo 1900. Quella 2018-19 è
dunque la sua 114ª stagione sportiva; nelle 113 precedenti, ha partecipato a 105
campionati di massima serie (2 di Campionato Federale, 9 di Prima Categoria
Nazionale, 5 di Prima Divisione, 4 di Divisione Nazionale e 85 di Serie A
propriamente detta) e uno di Serie B (nel 2006-07), mentre in altre 7 occasioni non
superò le eliminatorie del Comitato Regionale Piemontese. Nel corso delle 112
stagioni nei campionati di massima serie la Juventus si è classificata al primo posto
La Juventus della stagione1976-77
in 35 occasioni (record italiano), sebbene il club abbia in realtà vinto 34 titoli di
rimane l'unica formazioneitaliana ad
aver vinto un trofeo internazionale, la campione d'Italia.[32] La Juventus, inoltre, è giunta seconda in 21 tornei e terza in
Coppa UEFA, con una rosa di soli 12, totalizzando il 60,7% di piazzamenti nelle prime tre rispetto alle partecipazioni.
giocatori nazionali
La vittoria in gara ufficiale con il maggior scarto fu un 15-0 in casa del Cento,
secondo turno di Coppa Italia 1926-27; il suddetto primato lo è anche per la
competizione, a pari merito con l'incontro tra Alessandria e A.C. Bologna (17-2, disputatosi nel medesimo turno della citata edizione
del torneo) e quello traCittadella e Potenza (15-0 nel primo turno eliminatorio dell'edizione 2015-16).[134] In campionato il record fu
invece un 11-0, realizzato due volte nel torneo 1928-29 contro Fiorentina e Fiumana, rispettivamente nella 2ª e 6ª giornata.[134] La
sconfitta con il maggior scarto fu invece uno 0-8 subìto dalTorino nel campionato 1912-13.[135]

Nell'annata 1976-77 la Juventus stabilì il primato di punti per campionati italiani a 16 squadre (51).[136] Nella stagione 2011-12
stabilì il primato d'imbattibilità assoluta in una singola stagione della Serie A (con zero sconfitte in 38 partite), stabilendo anche il
[137]
record d'imbattibilità nel corso di una singola stagione (42).

Tra i numerosi primati ottenuti dalla squadra nel triennio 2014-2016 ci sono il maggior numero di punti in una singola edizione di
Serie A (102 nella stagione 2013-14, anche record nei principali campionati del continente europeo).[138] Nella stagione 2015-16 ha
[139]
inanellato il suo primotreble nazionale, unendo a campionato e coppa nazionale anche la Supercoppa di Lega.

In ambito nazionale la squadra ha disputato un record di 18 finali di Coppa Italia (13 vittorie, primato nazionale) e un record di 13 in
Supercoppa LNP (7 vittorie, idem).

Tra tutti i club italiani la Juventus vanta il maggior numero di stagioni disputate nelle competizioni UEFA, che fino alla stagione
2018-19 sono 49 (considerando che nelle stagioni 2009-10 e 2013-14 ha partecipato prima alla fase a gironi di Champions League e
dopo la sosta invernale a quella a eliminazione diretta di Europa League). Di esse 33 sono relative a partecipazioni in Coppa dei
Campioni/Champions League, 4 in Coppa delle Coppe e 14 complessive in Coppa UEFA/Europa League).[140] Nel computo globale
delle competizioni a livello confederale, risulta il primo club italiano e quarto a
livello europeo per numero di punti conquistati (552), ed è il club italiano con il
maggior numero di partite disputate (420), vinte (229), gol realizzati (723),
differenza reti (+339) e percentuale di vittorie (54,5%) a tutto il 18 settembre
2018.[141]

La formazione bianconera ha disputato un totale di 20 finali in competizioni ufficiali


a livello internazionale, nona al mondo nonché quinta in Europa e seconda tra i club
I bianconeri dell'annata1984-85 che
italiani in questa graduatoria.[142] Delle 20 finali citate, 9 sono state giocate in
trionfando in Coppa dei Campioni
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League (2 vittorie complessive), una in fecero del club piemontese il primo
Coppa delle Coppe (1 vittoria), 4 in Coppa UEFA (3 vittorie), una in Coppa Intertoto nella storia del calcio a fare suoi tutti
(1 vittoria), 2 in Supercoppa UEFA (2 vittorie) e 3 in Coppa Intercontinentale (2 i maggiori tornei dell'UEFA
vittorie).[9] Il trionfo in Coppa UEFA 1976-77 la fece diventare l'unico club italiano
ad aver vinto una manifestazione internazionale ufficiale con una rosa composta
esclusivamente da calciatori provenienti da un solo Paese.[31]

Sempre in ambito internazionale è l'unico club del mondo ad avere vinto tutte le competizioni per club maschili organizzate dalla
confederazione di appartenenza[143] e uno dei cinque club ad aver vinto tutte le tre principali competizioni dell'UEFA. La Juventus fu
la prima a raggiungere tale traguardo nel 1985 — seguita dall'
Ajax nel 1992, dal Bayern Monaco nel1996, dal Chelsea nel 2013 e dal
[144] per tale ragione nel 1988 le fu riconosciuta la
Manchester Utd nel 2017 — oltreché l'unica a farlo sotto un'unica gestione tecnica;
speciale Targa UEFA.[145]

Statistiche individuali
Al 20 maggio 2012 il giocatore juventino primatista di presenze in Serie A è Alessandro Del
Piero con 478, cui vanno sommate 35 presenze in Serie B, che ne fanno complessivamente il
bianconero con il maggior numero di gare nei campionati italiani con 513.[123] Il precedente
record fu superato il 6 febbraio 2011 e apparteneva a Giampiero Boniperti, che dal 1946 al
1961 scese in campo 443 volte.[146]

Ancora Del Piero detiene il primato assoluto di presenze ufficiali con la maglia bianconera
(705), nonché quello di gol (289, altro record), dei quali 188 in Serie A e 54 nelle
competizioni internazionali.[147] Il precedente primato di gol fu superato nel gennaio 2006 e
apparteneva al succitato Boniperti con 182.[148]

Il miglior marcatore della Juventus in un campionato a girone unico fu Borel II con 32 gol in
34 gare nel campionato 1933-34,[149] mentre l'ungherese Ferenc Hirzer detenne in precedenza
Alessandro Del Piero, il primato assoluto di gol segnati in una singola edizione del campionato italiano con 35 in 26
primatista di presenze e reti incontri nella Prima Divisione 1925-26.[150] Infine Omar Sívori detiene insieme a Silvio Piola
nella storia juventina il record di marcature in una singola partita: 6 gol, segnati all'Inter nella 28ª giornata del
campionato 1960-61.[151]

Tifoseria
Al 2016 i tifosi della Juventus sono stimati tra i 12 e i 14 milioni in Italia.[152] Secondo il sondaggio condotto dall'istituto Demos &
Pi e pubblicato nel settembre 2016 su la Repubblica il club risulta essere il più sostenuto del Paese con il 34% di preferenze da parte
del campione esaminato.[13]

La società vanta inoltre 41 milioni di sostenitori in Europa e oltre 300 milioni nel resto del mondo in base a un'analisi pubblicata
dall'agenzia di indagini sul mercato sportivo Repucom S.A. nel novembre 2015.[14] Numerosi sono anche i fan club sparsi a livello
internazionale,[153] in particolare nei Paesi a forteemigrazione italiana.[154]
Il tifo per la Juventus è tradizionalmente eterogeneo dal punto di vista sociologico e
geograficamente uniforme in tutto il Paese,[155] è molto marcato anche nel
Mezzogiorno d'Italia e nelle isole,[156] il che garantisce un seguito rilevante alla
squadra anche durante gli incontri esterni. Tale caratteristica di diffusione del tifo fa
[157]
della Juventus dal punto di vista sociologico una squadra «nazionale».

Storia
Il pensiero comune d'inizio XX secolo voleva che il tifo per la Juventus fosse Striscione celebrativo del 109º
anniversario della Juventus,stadio
appannaggio delle classi borghesi, laddove quello per la rivale cittadina del Torino
Olimpico, 1º novembre 2006
traesse linfa dalle classi popolari e proletarie.[158] Qualche decennio dopo con
l'ingresso degli Agnelli nel capitale societario della cosiddetta «vecchia Signora»
(1923), il tifo per la squadra si diffuse anche tra gli operai meccanici dell'industria di proprietà della famiglia, la FIAT. Essendo
iniziato un fenomeno migratorio — poi divenuto massiccio nel secondo dopoguerra — verso Torino e gli altri grandi poli industriali
del Settentrione da parte dei lavoratori meridionali in cerca di impiego, la Juventus già dagli anni 1930 divenne il primo club italiano
[159][160]
ad avere una tifoseria non più connotata campanilisticamente o al più regionalmente, ma a carattere nazionale.

Con il consolidamento dei flussi migratori interni avvenuti tra gli anni 1950 e i primi
anni 1970 la Juventus sembrò rappresentare attraverso i suoi tifosi lo spirito del
nuovo lavoratore immigrato piemontese, mentre la tifoseria del Torino rimase legata
all'ambiente culturale di marca prettamente torinese e cittadina.[159] In anni più
recenti le differenze sociali e culturali fra le due opposte tifoserie si sono sempre più
affievolite fino a essere oramai di fatto nulle.

Gemellaggi e rivalità
In ragione della posizione raggiunta dalla squadra al vertice del calcio nazionale, in
maniera pressoché duratura dal cosiddetto «dopoguerra calcistico», della diffusione
Tifoseria juventina allo stadio del suo tifo e anche di diverse rivendicazioni anticampanilistiche, le rivalità sono
Comunale al termine del campionato molteplici e molto sentite:[106] la tifoseria rivale d'elezione è quella del concittadino
1974-75 Torino.[161] A seguire quella dell'Inter, fin dagli anni 1960 e rinfocolata dopo le
decisioni giudiziarie riguardanti lo scandalo del calcio italiano del 2006,[162] oltre a
quella del Milan, nonostante per lungo tempo le due società abbiano tenuto buoni
[163]
rapporti sportivo-commerciali con reciproci scambi di giocatori.

Più recenti e legate all'imporsi alla ribalta negli anni 1980 delle loro squadre con
conseguente lotta sportiva per la conquista del primato nazionale sono le rivalità con
la tifoseria della Fiorentina, legata principalmente alla lotta-scudetto del campionato
1981-82,[164] e con quella della Roma, che fino alla metà di quel decennio fu la più
valida contendente della Juventus al titolo.[104] Non è inoltre da tralasciare
l'antagonismo col Napoli, in essere fin dagli anni 1950, ma acuitasi all'inizio del III
millennio.[165]

In senso opposto a partire dagli anni 1980 vi è un legame di amicizia tra la tifoseria Murale a L'Aia dedicato al
juventina e quella dell'Avellino, andato a scemare a fine anni 1990, ma poi gemellaggio tra la tifoseria della
rinsaldatosi nei primi anni 2010.[166] Fuori dall'Italia esistono saldi gemellaggi con i Juventus e quella dell'ADO Den
Haag, nonché in ricordo delle vittime
tifosi organizzati dell'ADO Den Haag dell'Aia e con quelli del Legia Varsavia.[167]
della strage dell'Heysel
Dagli anni 2010 si è inoltre rinforzata l'amicizia con i tifosi del Notts County —
squadra di Nottingham che vanta legami storici con la Juventus[168] — così come è
nata un'amicizia con i sostenitori dell'Elche.[169]
Organico

Rosa
Rosa aggiornata al 31 gennaio 2019.

N. Ruolo Giocatore N. Ruolo Giocatore

1 P Wojciech Szczęsny 16 A Juan Cuadrado

2 D Mattia De Sciglio 17 A Mario Mandžukić

3 D Giorgio Chiellini (capitano) 18 A Moise Kean

4 D Martín Cáceres 19 D Leonardo Bonucci

5 C Miralem Pjanić 20 D João Cancelo

6 C Sami Khedira 21 P Carlo Pinsoglio

7 A Cristiano Ronaldo 22 P Mattia Perin

10 A Paulo Dybala 23 C Emre Can

11 A Douglas Costa 24 D Daniele Rugani

12 D Alex Sandro 30 C Rodrigo Bentancur

14 C Blaise Matuidi 33 A Federico Bernardeschi

15 D Andrea Barzagli 37 D Leonardo Spinazzola

Staff tecnico
Staff tecnico e sanitario aggiornati al 19 giugno 2017.[170]

Staff

Staff tecnico

Massimiliano Allegri - Allenatore


Marco Landucci - Allenatore in seconda
Claudio Filippi - Preparatore portieri
Aldo Dolcetti - Collaboratore tecnico
Maurizio Trombetta - Collaboratore tecnico
Roberto Sassi - Responsabile training check
Simone Folletti - Responsabile preparatori atletici
Andrea Pertusio - Preparatore atletico
Duccio Ferrari Bravo - Preparatore atletico
Darragh Connolly - Responsabile sport science
Antonio Gualtieri - Preparatore atletico
Riccardo Scirea - Responsabile match analysis
Domenico Vernamonte - Specialista match analysis
Giuseppe Maiuri - Specialista match analysis

Staff medico
Claudio Rigo - Responsabile sanitario
Fabio Christian Tenore - Medico prima squadra
Marco Luison - Riabilitatore
Fabrizio Borri - Riabilitatore
Dario Garbiero - Massofisioterapista
Francesco Pieralisi - Massofisioterapista
Emanuele Randelli - Massofisioterapista
Gianluca Scolaro - Massofisioterapista
Maurizio Delfini - Massofisioterapista
Stefano Grani - Riatletizzatore
Matteo Pincella - Nutrizionista

Attività polisportiva
Il club svolse attività polisportiva a periodi alterni sino alla fine degli anni 1970. Inizialmente, dalla fondazione fino al 1899 furono
[171]
presenti le sezioni di ciclismo, atletica, lotta e podismo, sport quest'ultimo che fu quello che raggiunse i maggiori risultati.

Nella prima metà degli anni 1920 l'attività della Juventus fu nuovamente estesa ad altri sport per iniziativa del nepresidente Edoardo
Agnelli con la nascita della Juventus Organizzazione Sportiva Anonima, che fino al dopoguerra, quando venne liquidata, partecipò ai
principali campionati nazionali di diverse discipline quali le bocce, il nuoto, il disco su ghiaccio e il tennis,[172] ottenendo con
quest'ultima i maggiori successi.[173]

Nella stagione 2017-18 il club ha istituito una sua formazione calcistica femminile, iscritta al campionato di Serie A.[174] Con la
vittoria dello scudetto al loro primo anno di attività, leWomen hanno bissato il titolo conseguito dalla squadra maschile, facendo della
[175]
Juventus il primo club capace di far suoi entrambi i maggiori campionati italiani di calcio, maschile e femminile.

Note
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32. A seguito della sentenza dellaCommissione di Appello Federalein merito ai fatti oggetto diCalciopoli, il titolo di
campione d'Italia 2004-05 fu revocato alla Juventus e non più assegnato; quanto al titolo del2005-06, la Juventus fu
declassata dal 1º al 20º posto della classifica e retrocessa d'uf ficio in Serie B per la stagione 2006-07 con una
penalizzazione di punti, per «illecito associativo» — termine allora non previsto dall'ordinamento giuridico sportivo
italiano, ma che fu giudicato dalla Corte Federale come una violazione dell'articolo 6 del Codice di Giustizia Sportiva
allora in vigore riguardante ai casi di «illecito sportivo» — correlato alla stagione precedente; la posizione finale in
classifica giunta dalla squadra nel campionato 2004-05, oltreché tutti i risultati ottenuti da essa durante il succitato
biennio, rimasero inalterati dopo i verdetti in via definitiva sia dalla giustizia sportiva che ordinaria (2015), .cfr Fulvio
Bianchi, Calciopoli, ecco tutte le motivazioni. «Ma non è stato un colpo di spugna...» , su repubblica.it, 4 agosto 2006.
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35. ^ Per delibera della FIF avendo rinunciato a disputare la finale di spareggio contro Milan, il cfr. Manzo,
Peirone, «Calcio», pp. 91-92
36. Il titolo è stato disconosciutoa posteriori dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), cfr . Manzo,
Peirone, «Calcio», p. 92
37. ^ Edizione sospesa il 23 maggio 1915 dalla FIGC per gli eventibellici.
38. ^ Torneo successivamente interrotto per decisione della FIGC causa mancanza di date disponibili allo svolgimento
degli incontri.
39. ^ A causa di illeciti compiuti da alcuni giocatori della squadracecoslovacca dello Slavia Praga, avversario della
Juventus in semifinale, l'incontro fu annullato ed entrambe le formazioni escluse dalla competizione; il comitato
organizzatore assegnò la vittoria finale alBologna.
40. ^ Durante
41. ^ (EN ) Paulo Martins, Copa Rio de Janeiro 1951, su rsssf.com, 3 gennaio 2008.
42. Per quoziente reti.
43. ^ Qualificata come finalista dellaCoppa dei Campioni 1972-1973, a seguito della rinuncia dell'Ajax.
44. Per differenza reti.
45. ^ A seguito di spareggio vinto contro il T orino 4-2 dopo i tiri di rigore (0-0).
46. ^ A seguito di spareggio perso contro l'Udinese 0-0 e 1-1 per la regola dei gol fuori casa.
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Bibliografia

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Carlo Durante, La Storia siamo noi: Spalti di guerra: La storia del campionato di calcio 1943-1944 , RAI Educational,
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Alberto Osella, Le città del calcio: episodio 5, Torino, ESPN Classic, 26 aprile 2013, a 29 min 02 s. URL consultato il 1º
novembre 2013.

Voci correlate
Società calcistiche campioni del mondo
Società calcistiche vincitrici delle competizioni confederali e interconfederali

Altri progetti
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Collegamenti esterni

(IT, EN, ES, ID, AR, ZH, JA ) Sito ufficiale, su juventus.com.


Canale ufficiale, su YouTube.
(EN ) Juventus Football Club, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
Juventus Football Club, su LegaSerieA.it, Lega Nazionale Professionisti Serie A.
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