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MINIERE.
DELLA

irrrvm VENEZIANA.
‘Seconda Impreffionc,
vC’ION- NOVE AGGIVN TE_..
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Compendiofa informqìone
,DI MARCO BOSCHINI
Non (010 delle Pitture publiche
di VENEZIA: ma dcll’Ifolc
ancera citconuicine .
AL SERENISSIMCD
P R E Nc 1 P
AL COLLEGIO

Apprcffo Franccfco Nicolim' .


Cm Licenza de’Sugeriori , e Prim'legia.

‘J
Il...’

a.
VI
lì»
1~ À Voflra per ap
prcfcntare nucua riforma.’
«delle Mincredella Pittura.» v
poiche continuando ,-anzì ,
ainc'alorcnd'ófi fempre più il
geniale’ gu(to della diletta-1’
_ ‘ a 4 . uole
i:iolc Pìm'irà; non poffono
tante fiamparfcnc quante»
ne vengono da tutte le parti
del Mondo richicftcs poi
che quelli , che qui non poi’
Igno trasfcrirfi, dal folavdi
to di queflzc cruditc fofian
ze fa ne rendono in qual
che parte (àtolli; Ma, per
' che da Virtuofi moderni mi
vien data materia di ag
giunge: molti Parti da . loro
-î6tlilditi pennelli , hò voluto
À non folamentc accrcfecr il
prefcntc volume , ma far
palcfi pur anso alcuni miei
.fentimcnti che appartenga;
no alla Pittura , 6: a qualun
que (e nedilctta, pieni, [e
n99 d’ altro di vn’ortìmp
' V0‘
Volontà; vziglinò Pér cjueli
‘lo pofl'ino valere .
E pcrchc , come fedclifi
fimo fuddito , non ardifco ,
ne dcuo nuouamcnte: dar.
fuori quefia nuoua impref-_
‘ fionc fa prima non vengo a;
piedi di Vofira Sercnità,cq
~comi vn’alcra volta ad Emi
plorare il (no Rcaì patroci
mio 52 portandola fotto l’oc.=
chic vjn cumulo di prcziofìF
' fimegioîe,fupplicàdo La Sc
rcnirà Vofira a voler condo;
narmi
I? 6: il troppo
il tedio, ardim’ento
che forfc le. arrc»:,
. cosmcntrc inchinandomi,‘
ammutiféo- con la lingua; ,
e con il cuore la fupplico di
farmi dcgnochc poffa go;
‘a 5 dcrg
Àè‘re <î'cfi’cr nel nunàem5 dc
pìùinfimi , cdiuocifixddirik
e fcruitori
J Di V. Seri1

e VV. BE.

\Mgrco Bofchini.
,."{q
‘ -._. <_î,_-‘

AÎL
raduna faflofa nel pro’
durre Gioie pregiofe, co
_ _ sic/ve gli buomim' , fin'
\ "’F bandi diquellè, vadano‘
colav àfrmcurarne l’aquiflo, che in ogni
modo vìfòno Gioie di molta più flimn_i
nel'fena d’vmz- Vergine-,che bebbe l’Origi<
ne dalla 1(egimt.dell’0rientfi; Vergine ca‘
si‘ pura ,. cbevcflita del candido manta‘
dèllizFede,.rrionfd ‘amica al Mondo‘,- E
fe le Vergini Veflali porta‘uano‘l’acqua ne
- _=crii4elli [enzq verfarne pure umagpccio
Ia- , quefla-miracolqfamente vien fofienu -
ta-,. efimdmemam nella flefl'o mobili)“
Elemento fen2’_m efler puma dal mcdefw
ma ofi"efa. ’
;Ecbi ‘ò Vene(ia, cbetu [si
f ' ‘\ì -.'.L 6 gsv’l- -

a' . ,~. ~},1 «


\é»\;"\_~>_\u/
quella Vergine , C7ze n'elfuo fono rinebiu
de le Gioiepreg_iofi/]imgflella Tittunu?
che hanno arricchite , e decorate le Gal
lerie tutte de’?rmcijzi del Mondo, clou
a guifa di Stelle le fanno rifplendere? 0
memuiglia grande di Natura! che co
nofcendo i[noi parti ejfer mortali, e fo
getti ali’ingiurie del tempo , fififl‘oluu
di [lagione , in flagione voler per me{ -A>-_A

{o de Mini/lri fingolari di si Nobil‘vlr


te rifiormare ,. Ù’ aecrefcere le opera
{ioni di fe medefima , [i che gli Huo
mini fempre viuino, e le eofe [i con/or:
nino !
Vedafì dunque di quanta filma fiano
quefle Gioie: che fe gli huomini ;(i ‘no. .,_._

gliono eternare‘,fà loro lnÎogno di capita


re alla virtù di quelli [ingolari pennelli;
aflìne che , riformati da quelli , [Monfer
uino in quella età , che defiderano . E
che più fi può volere? S‘en(a dipartirfi
dalla ‘Patria non li può vedere‘ il Mondo
tutto in Ima occhiata ? Eecoui la flagion
Veî‘de, l'Efliua,l’flutrmnale, l’Horida,
ecadauna nelle fla_gioni contrarie. SCJ
bramate varietà d’.Animali , fe Mo/lri
del Mare,fe Volatili, [o Qgazlrupedi ? [e
‘ ‘ , In“! \
\
ì
\
‘ tutti li ariueninienti , ifi’ifl'ate‘lo fguar'a'ó
' in quelli lucidzflimi Crz‘flalli dell'.Adria,
1:beil tuttodiflintamènte fi può-vedere.
‘Potrebbe dìrfi , che il ‘Fanello trattato in
quello feliczl]imo Clima , [i trasfòrmiìn
vergainebmtata, che faccia eò'j>arire fot
tol’occbio noflro quanto v’è da defidera-Î
re: po'icbejè la mente s’aflìfa nelle’: fiori."
14 'Primauera di Giouarmi Bellino, ‘m}j
‘vedono Wrdeggiar le piante , campeggiar
i fiori , gorgbegiar gli .Augellini , e rin
uigorir apunto in bella forma la 'Pittu-'
ra , con tutte le diligenge fingolari della
'l\(atura ; fe nel graue fma di Giorgione,
il, decoro , ele marauigliezlella flej]'a ;fe
nel fublime intelletto del ‘Palma vec
cbio, le Deifieate Idee; Se ne raggi fe
bei del Pordenone , la bellafiorma de cor
pi laumani à ..9’e nel Trino delle ‘Preroga
Iiue di ‘Pittura in Tiziana , ebeè Inuen
I ‘.(j0ne, Diflegno ‘,'e Colorito, da quelle ne
' Irarremmo tutti gli oggetti Vegetatini ,
‘ « Senfitiui , e Kagioneuoli ,‘ e perconebin
dtre , l’epilogo di tutte le perfèqioni ‘Mg:
turali ; Scnelciuil genio di ‘Paris BÌT
dune, la gentilezga più amorofa ; Se poi
Jìupidi o_U”wuiamo l’.4rca del Baflano iui
4“'É‘?‘~: 7":
É." ."Ì
- ‘:-‘-Ì'u':’ '_ k - .

J‘ . _‘ "L
_jvedidmo l'vniuerfq degli‘ .Arzimali , e I}:
{~fi'mplicitd de- 'Paflori allumati dalla lu
.,cidifima cbiarez_qzz di Cintia ; Se fifsi-a
‘m0-fLÎ’1Qt‘C/7Ì0 nel ‘Poderoj'a .Arfenale del‘
Tintoretto , iui’ ved'eremmor riucbiufi i»
più R_obufiifiiganti, ì I('eflti impetuofi ,
le ‘Procellk: del Mare , lo fl‘repito de Tuo
m", ifulmini di Gioue Q; laf‘uria di Marte,
Terremo1;a, il’ Terrore , l".drdire, lct
elocìtà , la,F-orf<a, il Furore Qed in fine‘
la Bi’gfièzri’a fl‘retmmenteablz’mvcz'ata con il’
Capriccio ;; Se nellî'amphflìbnoddaredel
' ;l’o.Scbi2tuoneconattentm ofl‘éruangg. con- .
templi'amo ,.attoniti ,ved‘erc’mma le più:
fière.ldee Maritima; Se-murauigliatz' con
,templiam_o il f0ndèzmenta del‘ Saluiati’ ,,
godiamo labafedèlla: Efifuz'fitegîa ; Se» .
-ammz'rzgtìflo ‘voglie la fg;mrefo nel ficm
Emri0 di'1’aol0i’èronefe, iui' [i fcorge I»:
Mae/ìàlìegizne’î’erfonaggi, il’ pompafa
:l:e/ii're neglilmbiti ,' lavagla'egy ne gli’
ornamenti’, la Sontuofità ha gli Edifici? ,.
Infertilità ne Componirrrenti , l’./lrmania.
ne‘ concertì,d9*ifl=fine la fa-tìg‘l'zqjone riel
[gggj,
_I’l/'niuerfèzle;
le forme Sepiùneil'ajfodfitofenadel“
mzture ; Se con tomi’

f «ammira (io ne contampliama laggiuflato


. ‘mi-et)‘
(

Mu/‘eo del Varotarr' 'Padbzmo , lui ved’el


remo la delicatezza: de L'orpiflmiuillz', la
vmorlridezv de Bambini , file Erèeàvlqe a«
'{~iauide Cavalieri ; .Seuellkzfèeoudet di«
. firt'btt{iàttfdtl-Pdltflrt ilgiouine- , il bril
la della ‘Natura , ela riunita‘ de Carpi
bumam' ;. Se nell‘z'ngegm’afo [file del Pe
randa la Legiadrìa armoniofa delle atti
tudini naturali ;. Ma non potendofì in
breue riflretta- ridurre la vaflità d’txm
Giardino fertile di Piante vz'rtuofe ,. [e
‘m’ ècbieurz'ofo [i compiaccia con dì/lirr
zjone goderle, Trenda per guida , non
dirò , la mia Carta- del Nauigare ,\ per
cond’urfi. fuori d’vn immenfo Q»lrcipela-’
go : poiahe mifonferuito di quelli Titoli’
in due altre mie opere: ma [i vaglia del
pre[ènte mio Indice , che lo introdurrà d
conofcere li metalli , tratti da queflu
Minere Venqr'ane, che fono le prègzofe=
‘Pitture publid;e di Veneq_ia , e riufeerz- '
da qua/la mia fatica di guflo , afpetti
due altre opere , l’vna di tutte le Gallerie
pur di ‘Pittura , che [i 'rz'trouano in Ve
tte:<_ia , e l'altra le ‘Pitture publicbe di
’Ìlltt€ le Cina‘ di Terraferma della Sta-I
' 20 Veneto , nelle quali con ogni applica
:goae
«Wf f

qìonè fin’ rado- afi'aticzmdoÀ I


Sappi, o Curio/‘o che la Cina‘ diì'e;
neziafì diuide in [si parte , e?‘ ogn‘vna.à
[ì chiama un: Sejìiero , cbecon quefì'or
dine appunto vadoaintrodùcendo il mio
’difcorfo.
qua/iene.è Dio : godi, che certq ne’
' v‘ bai
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'îîiîèàîi \fi«5222% H%
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BREVE _
'INSTRVZIONE
Per imender in quz_zlche m9do
le maniere degh_Autton
Venezram .
" Ortefi amarmi dell’Arxc d’
' ÌÌÌ“ Ap‘clle, non poîî‘o non ren
: ΑΓ ‘m:~ derui g raz'e
\. a} I dell’îauer
1 a 52,
n ..J gradîxa la mia fatica delle
"" Mînere della Pittura; men’.
Ù'C hò veduto che co’n bre«
uîrà di tempo (i fono fmalrîre rune le cop-‘
pie fiamparc: ónde in ‘mancanza di effe ,
altre nouamenrc me ne hauere fichîefle; &:
io pure a queflo effetto hò rîfian)pate IU
prefemi , con I’aggx'unra di queflè piante
che fono fiale aecrcfciurc da molti Vinuo
lì , che qui faran‘ pofle con quefìo fcgfio, “=\‘
Reflaxni bora da fodisfarui in nuoua c'c'
fa , che mi hà chiedu’ro aìcuno di voi , cioè
che io vi moflri il modo di pratica‘: le ma
nîerc de ‘g’fi’Aurrorî , e diflinguer l’vna' dal-v
l’allra ; e ciò per la brama, che tenere di fa
per far (delta all’oeccrenze dallemigì Fori .
Al
:»‘V_
//"7 ‘W,
__ x un.

Ahrzhe franoamcntedex-rofifimndemi efl'cr


coiaquella dii’ficiliiiìmn ,.;‘>ei‘ non dirmi im
’pofl'ìbiledn con’fegu'iizfi _.per .vlia di lettura‘.
Dirò nondimeno (per ‘fodisl'arui in qual
che qaam) che-due cofe, in/quefln cal'o ,
fon necel‘ia_ric : la prima , che è la più eifen-'
ziale, è il (ape: inxcmler il buche , e diilin‘
guel‘lo dal non buono , la feconda è il co
nol’eesc4 per eofi dire) il:catauero de gli
Autrori, cioe‘à-dire la. maniera dell’ope
rare. La prima cognizione non può effe:
più difficile da preccttairl'ì , non potendofi
far conoicer vn buon;dilfe no 21 chi non si."
diffcgnarc , vn'bnon colorito , à chi non.»
si. eolorire , 8: ma Buoni: inuenzionc à chi
nonè prauico dell’inuentare. Non èim
pofiibileperò,che alcuno dota_to di buon
ingegno, non (appia diflinguere il buono
dal non buona . E chi è colui per grazia.»
d’cl'cmpio chenon offendo umfiCo, ( fu
non è. del l’lltt0 priuo di fenno che non di
fllngua il buon Cantante dal ‘imperito 2 il
buono finalmente sà farli conofcere in»
{qualche modo ;_ e faprà più dileuar fenza
ygiubbî0tutt0dò ,che’pu‘o imirarla Nam
ll'3 , che,quello, che viene OPCI'3IO difordi»
tnaramcme8c a mio. Quefla cognizione
.per tanto può haueriì naturalmente da tu:
xi:mail fapcr- difiinguer dal buono il mi»
. gliore,el’inrender l'armonia del compo
nimento, l’impaiìo , la macchia , il tocco ,
la xenerezzn, il hauimenrd , la. meza rima,
. l’ombreggiamento , il lume, lo sfuggimen
«..J , lo (eorcio , la degradazione , gli alleni,
, 86 aln:i accidenti , quclìo è quello, che nòon-.
pu
~ ‘\ «c/ ‘
può efi’er infegnato à chi non ha‘: cognizio
ne dell’Arte , 8: io, per non gettar la fari
ca ,lafcio in abbandono quella confidera«
zione , evengo al fecondo capo. @fri’co
per ramo può crederfi in qualche pang_.a
meno difficile; eiiendoil carattere del di
pingere come appurare il carattere dello
fcriuere : e , come li prende prauica di chi
fcriue, cofi può prenderli prarn‘ca di chi
dipinge. Evero però che anco in quello
bifogna ilar molto bene auuerriti , poten
dofi falfificarc qucfli cararteri cofi nelle
tele, come ne i fogli ; ma nelle tele partico
larmente , ouc l’inganno difficilmente {i
(copre anche tal volta dagli Inrendemi del
l’arre ,- e quelli, tutto che fiano verameme
inganni , fono inganni loclcnoli, e degni d‘
-înuidiag & eccòne a giorni noflri due ma’
famiglie , l’vna in Sebafliano Bembelli. che
per imita: il eararrerc di Paolo , non hà pa
ti‘, dico di quel Bombelli , che , per rirrrnre
le humaneidee, fcglipuò dire il non.plus
vltra:‘perilche diggnand0 in qua'ndp vvien
ricer’dato da gran ignoti‘ e.gran' Pren.
cipi, ‘per taliefpreffioni. L’alrra in Gio
uanni Banil’ra Zampezzi ., che per trai
iormarfi nel Baifano, non vi è che vi G
polli auuicimreàfegno , che le coppie di
quello pa:idn-eon l’originali gemelle. edè
la più diflîc'ile maniera dà îmiràfi: : perche e‘
d’vn:colizuitofi franco w: Iprez‘zanrc , tem
'peiìat’odiye'nwellazecoii' fiere, che chi non
-înrendcla fcherma di quel pennello , non
può colpirebel cenrró di tanta Dottrina ; G
chequeilo particolare èanco arrinenr_e a
‘ pn- »
\"
> ."_
primo capo: futtauùlta (opta ciò mi afl’a’til
cherò di torchiare la debolezza del mio in
gcgno per efprimere le diiìinzioni dello
maniere con quel poco talenro( qual egli (ì
fin) chela pratdca di mia vita mi bit con
celîo : poiche ance tal volta vn picciolo
lnmino (eroe perfcorra nella ol'cura notte .
Mi dichiaro però , che non pretendo di far
il pedante , ma ben G di fornire al dcfiderio
di molti per fodi€fare alla meglio , che la
pròalla ricbieiia fatrami , intendendo di.
far (ola menzione di nolìri Pittori Vene
1iani ,- lafciando i‘affart in del‘criuere le ra
re qualità de Pittori Foraflieri, a fuoi nati
ui , c fingolnri Scrittori; come dc Milanefi
à Gio: Paolo Lomazzo; de Fiorentini, 51
Giorgio Vafari‘ , de Lombardi à Don Fran
cefco Scanelli;de Modonefi à Donl.odoui
CO Vetriani :de Romania Gin: Baglioni;
de Bologneiì “al-Signor Conte Canonico
Maluaiìa, che pure al prefenre tiene in ma
no la celebre penna, efembra al Mondo
ogni giorno mill’anni per la bramadi ve‘
der a comparire le fatiche di quei coi cele
bri,e iirnpariebipen'nelli con li Venezia.
' mi . Ma in quciìo punto mi viene conferi
te dal Virtuofo Signor Giol'ci‘fo Montani
Pittore , e Poeta fingolare , che egli anco
ra và deferiuendo le vite de Tuoi paeiani , e ''
, ingolari Pirrori dello Stato d’Vrbino, & ‘
‘ eglipure col lodato fuo flile, farà immor
tali quei chiari lumi di gloria; rendendo
immuni i loro nomi dall’lngiurie del tem
po. Ma di più ancoil Signor Luigi _Scara-:
mazza Perugino accende vna lum;era di
“Cl:

.7 M >»-'‘ ...._-,| i
lucidiiiîmi rai 5. gloria della Pittura, ChL;
bene farà molto profitteuole a chi IICÌI|_.,‘
detta Virtù procura d’impolieil‘arfi ed oltre
àfuoi eruditi fentimenti in tal propofiro»
come maeilro molto fingolare, farà anco
di gran nutrimento lo ilileelegantiilimo
della fua purgata penna. Sicome purfan-_
CO la erudira penna del Caualier Liberi
(quaiìloquace pennello) và. dipingendo.
con la fua molta facondia, eleganti con
cettidiPittura adeguati al decoro di eil'a ,
e diletteuoli alla curiofiuì . '
Comincio dunque nelle di inzioni -, e.
dico,che nell'Errà già trafcorfa mancato
no gli Zeufi , gli Apelli , iPolignoti , come
pure gli Aleii‘andri , egli Mecenati, man
renitori del capital Virtuofo della fingolar
Pittura : ondeper tal caufa le conuenne_;
andar raminga , peregrinando per il Mon
do, ne trouando chi la l'occorrefl'e, ben fi
chi l‘auiliil‘e, e chi la maltratraiie , riducen
dola coli pouera , ed infelice, per la (car
fezza del nutrimento , che rail‘embraua vn
fcheletro fpolpato' con l’oii‘a veilite di pura
pelle, 86a pena portua reggerfi in piedi:
ne mori ; perche la Virtù non può mai mo
rire. Finalmente la Tua buona ilellala in
dirizzò in Venezia, Reggia di libertà,fpec
chic di Prudenza. foccori'o, e refrigerio
de Virtuofi ; iui trouò il (un ripofo: poi
che , incontraudoii in Gio: Bellina , egli la
riuerì , la aecolfe , e le diede fido ricapito ,
feccorrendola coni più delicati cibi, che
p'otell‘ero parteciparle i (noi talenti, :\ fegno
chela cominciò a r_efocilare , ed inuigori
IC ,
re , ieuandoia dalle tenebre , e portandola
alla luce , fpagliandola de (irac ciati panni,
c riuel’tendolil dc nobilifsimi , c pompoii
vefiimenti , adornandoia di ricche gioie ,
dandole corteggia di Dame , e Caualieri,
afl'egnandoic maei’tofi Edificij di (upetbe
Architetture, prouedendoie per (olfieuo da
deliziofi fili in‘ Campagna , ‘(i in» pianura ,
come in vaghe , & amen: Colline 1 ed “La
fine prouedumla di tutte quelle cole, che
potcua occorrerie , per c<>nfetuaria in fia
ro decorofo : [i che altro non le mancò, PC!
viuer lieta , e contenta . Eiia pofcia in ag
gradimcnto di tanti fauori , pl'omifc , che
per qual [i foli'ero grandi Offfl'lîtt de Monar«
chi mai ma (i farebbe partita da quefla. in
ciita Città; ma ben [i , chi h;wefsc premia.
mito
aicunavenir
delle5.fue
lei per
grazie.
rieeuerle
‘gii farebbe
, cdi più
come}
pro-,
mife ( come hà mantenuto ). di conferire.
5. (noi Difcepoli Veneziani tutti i più inter
11|‘ fIJOÎ fegrcrî, Ctaienti, per oblig‘o parti‘
colate di chi ben la trattò : (i che ridulse_;
cofi fertile , &: abbondante qu€lià mica...‘
Città che quiui (conrefi vede)fcatutì quel?‘
la Fonte , dalla quale ne fono deriuati. uei
Torrenti coli preziofi=,’ebe hanno: '. at0
i’Vniuó'rfo tutto , elsendo qui ticcuri'o à.
riempire l’Vme delfuo bifegno, per reti-‘
Princip'umo
de: fettili=iffioidunque
terreni da
. qucfio
. Gio:
‘ i Bel-L
lino , il quale con il buon fondamento dei-i
la Profpertiua hai incamimte , e concertata:
le fu: figure (apra i ‘piaui'inmodo, che il’ ’
vegon'o a camp:ggiare con’ la"douuta pro;»
4 . - ’ POIS:
porzione , e diminuzione delle dlllanze , lì
nelle Piazze , come ne Tempij-di OI'DQIU
Archittertnre, come ne Paelì di Vetdcg
gianti , e Montuolì firi . Qr_ello hebbc ge
nio di comparrire la proporzione delle fue
figure, per il più, di forme meno grandi
del Naturale : anzi molte volre a-(sai mi no
ri -, hauendo riguardo , che quelle campeg
gino in (paziofo firo; di modo che con le
forme piccible maggiormente lì rendino
maellofe , e grandi . Qg‘efio Aurtbre ha_..
fempre‘applicartrlwfua operazione in cm
(e facre , e diuote;ne1Vi è. chi fi poll'îvanta<'
re d’hauer veduta dipinta (opta (noi quadri
vna Donna igrruda , ne cole profanh ma
ben li li ritgattidi Nol’rro Signore, Beata
Vergine , Santi , eSanre , facendo Idee co
fi diuote , e‘eoncerti coli efemlilari 3 cliL,"
incitano ad inginocchiaruilì au'rtnti . E ‘di
quando in quando , per armonizar le dette
(IteHilloric Sacre , gl’r'nferlrtrrmoltîflnge
letti , che fuonano varij inlîroniemi , rap
prefenrando‘ appunt’otoncerti diPa radi(o :
ed in particolare nella Tauol‘a in San GÌOb-'
be ciò li vede . I veilimentidelle Tue figure
(pe’2ialmente ne glivHuornini,- fono’ quali
sutri all’vl‘o di quei tempi ,cb'e partecipano
più del Greco , che d’altro vellire, ‘con bra
gorri, ecafacche, tali di bau‘h2r~, ma con__.
bellifsime Capigliature naturali , e non di
affettate Perucche: e per il più im~‘llauà in
quei componimenti molti Ritratti che ap.
punto paiono vini . Nelle Femine vsò poi
vellimenri leggiadri di panni ’ gentili , l'ala’
dgggig_r_i fortilmente, con acconciature di
‘ telìe
,a~r'
tel'le adorne , e capricciofe , eofi diligenti ,
chefipotriano numerate i capelli ad vno
ad vno: Idee poi, come li vedono, diuini-,
zate fiato il più diligente Pittore di
quanti nabbino efercitata quefi’arte, che in
cgm minima cofa (oltre le figure) ò fiati
Animaletto, ò Safsuolo, ò Vccellino,ò
Herbetta, (i vede iperc0fj dire) l’Ano
tomia . Vero è, e e quefia fopptabbon
dante diligenza hà caufato, che col pata
gone dell’opere de (noi deriuanti , paiono
vn poco durette , e mai‘lco morbide : ma in
ogni modo con l'accuratezza fua , vi [i ve
de lo fpin'ro nelle Idee, il moto ne gliat- ~
teggiamenti , e l'armoniofo concerto nelle
Hil’toritt. Dipinfe (apra le tauole poiche 5.’
quei tempi cofi ii vfaua. Tra le vaghezze
de Tuoi colori poneua cofi bene in opera gli
az'uri oltramarim', che hoggidi, paragonati
àmodetni, gli rendono (corno per efser
più vaghi, eviuaci ; e queflo prouiene dal
grand’amore , ed accuratezza , che teneua
quel’to diligente Pittore in ogni particolare
dell’Arre . Di modo che, (e quefio poco di
difcorfo può riflettere qualche lume al de
fiderio de Dilettanti, coll'ofseruare le con
dizioni predcttc, attribuifca il tutto alla...
rara maniera dell’accuratit’simo Pittore ,
che mi hai. impartito motiuo di deicriuer
le I . '
Gentile Fratello di Giouanni fndetto,
fù quello , che fù‘ mandare: dalla Sereniisi
ma Repubfiea à Maetnet fecondo Gran.»
Turco , per fodisfare‘ alla (un richiefla , e
.\". «îìflìî0mò. anco‘fîaualie‘re con grand’ho-_
n°l'C )

'-‘-.l -.;. W. _,D)- .


non: . & aggrandimento banche molro in-'
rimorito , per l’accidenrd veduto di quel
Sclxiaumàcm' fece Il Gran Signore recider
il capo alla (un prefenza , per farli vedere ,
che quando vien (operare la Mia dal buiìo ,
il collo più non ii vede, ne dall’vna, ne
dlil'îiilt3 parte. Queilo Gentile adunque
auanzò il Padre Giacopo, ma non arriuòy
alfrarello Giouanni,rurto che Vinuoio.
Bcllin Belliniano parente, fece mediocru
meme , c rurripure nello flelio flilc .
Virrore Carpnccio fù vcramemc gran
Maeflro
fue hnnno«gareggiaro
dc quei rompi , con
a fegno
qmlle
che diGio’
l’opcrc
mnniBellino, ediciò molti cihwmi pu
hliei ne fumo fede ; come in particolare in
San G:'obbe, fe bene nella Scola di Sanr’
Orfola hà fatto marauiglic- : 6 che quefla...
operazione , ò maniera èdifficile da diflin
guerfi dl’olla fuderra .
Gio: Ba'rrifla Cima da Conegliano 6 Ha
ro egli ancora Pirrore appunro di CimL»
’corfi’c lì fuol dire ) e afi'ai coniimilca que
ìifuoiConttmporanei; come ti può ve
iere: & in particolare ‘nella Tnuola alla ii
rilfì’ra deh’Alr'ar-Maggiore di San Girola
no . Equell0 haueua perimprci'a di por
e quaii in_ruue le (ne opere, ‘in diiìan.
13 » l’afpetro di Conegìîaho , l'ua Parriu ,
56 ‘5 vfl d€lî2i0fo Momicello, il che (ero:
1n.co per diiìinguerlo con ml rimarca da gli
llrri Aurrqri di quei rempi. Vi furono poi
Marco Ba‘firiri, Benederro Diana , Gioua n
li Buoncouiìgli , Lazaro Si lnefi pini, Chi-i’, »‘f.f‘Î ‘
A}
lpforo Parrue'fe,
è . Vittore bBelliniano
Fil " "‘ \‘
tolamo Santa Croce , e li Viuarini da Mu
rano . Tutti quelli , 8: altri furono in vn
ordine di‘ tempo, e feguirono l’-vn l’altro
le fieil'e pedate : di modo che difficilmenw
ti fil di eflì la difiinzione; vero è , che certo
i’vn da l'altro è più, e meno alteràto ‘nel (un 1
operare - Quello poi, che molte volte faci
lita la diiiinzioneè , che vfauano Illîtl quei
Pittori in ogni fua opera 6 grande , ò pic
ciolz: regiflrare il loro nome. ‘
Vic‘fiato il Guerra capriccioi'o, e biz
zaro Pittore ncll’inuenrar (oltre le figure)
Moiìri , Fantafme‘, Arpie , Chimere , ed
infinite firauaganze diforme; coli che l’
huomo refla in vederle attonito, e [lupe
fatto: di modo che è per queflo , eperche
poneva nelle fue opere vna Ginetta , facil
cola e‘ il diiìingueflo da gliaitri. E chi eu«
rioio defidera vedere delle fue opere , balia
il trasferirli nel U'Bl'lfilO , che conduce all’
Ecc'ellentiiiìuio Configlio de Dieci che i ui
reiìerà appieno (odisfatro .
PlUOI‘C curiofo ft‘ranco il Frangipane, ci
fantnl'iito lmrnore anch’egli:poichfl il ca«
priccio del (no operare lì dilataua in forme"
, coie facere , e ridicole; come a dire conce
‘ ti di figure ( per’eiempio ) che rapprefem
no vna Mnfica con Inilromenti inppufi
come farebbe vno (nona vna grauicola
ferro , in luoco d’vn Limo; e facendone.
vn’altl‘o . che approiiìmandofi vn (ala:
alla bocca, fingerà di fuonare di flaut
vn’altro con una vefica legata 'feia'm~vvrr’:
Co rnppt;eienterà di fnonare .yn >Vaolin
vn;r Donna , che .taileggictà f0_l>îa.vlîa 5,‘
‘ nera;

M» “W”...
nera con le zatte d"vna Gatta , e col'c (imi
Ji: vcflendo poi‘ qu'eflc figure con babiti
flrauagami, iacendn volti connafani , e
"'l'Îdfl'ltî , con bocche imifutare , econ oc
chi iìirati , che mr.ounw~ à tilu Chiunque
le mira. Altra volta raporcftnttrà vn...
Gonuiro di Calcanti, iquali tutti, riden
do , tengono (verbi grazia) vn c'entrino di
iafagne , altri che fopra vngrattatafciu
grattino il formaggio , altri , che lì Gt‘appi
no clallè‘rdani vn pezzo di aroiìo ; altri pu‘
te: , che tagliano fette dipreio‘utro;rxwrur
ti con mouimenti , attitudini, e forme coli
ridicoli: ,cbe obligano ad imitarli ogn’vno
cheli mira ;8c in quefla maniera di dipina
gere fù coiiante fino che viife .

Giorgiam’ da Caflel Fmuco.


- Iorgioneda Cafiel Franco fù difcepn
lo di Gio: Belli no,_efù d’ingegno co
fi iottilc, che penettò anco più oltre del
Mae_ftro nella vifcere della Pittura; a ie
g‘no, chele rolie quel velo, che ancora la
tenem~yîn poco '( per enti dire ) ofl‘ui'cara ; e
ben ti può credere ,ehe Giorgidne fia fiato
nellall’ittura vn‘altróGio: Cuilhembergo
_inuentore de Caratteri di Stampe,faeilixan
do la manul'crizione,- tanto faticata, e lun
ga; riufcendo all’incontro le cofe {uelben
c0mpoflc ,‘pron‘t‘e‘, 'rilîolute, e ben aggiu
‘fifl-IC- E veramente Fe Gin: Bellino (conte
‘hàbbian'ió dettò)’ leuò la‘îl’itrura‘ da=lleînfi
«n’t‘bre, e Gior'giètxe le hèpoflo in fro'r-ite vin
Diamltntt: coli îpt'1'rg‘ato'l-aî e" frifplendt me ’,t
u - b a. ‘ Îche’î

\‘l-nla_, , . , .
che abbaglio la villa à chiunque lo mira_ià~ :'
,poiche (opta la aggiul-ìatezza della Simme,
tria aggiunfe la grazia, eia perfezione. Nel
colorito trouò poi quell'impafio di pen
nella coli morbido, che nel tempo addie
tra non fù ;e bifogna confefi‘are , che quel
le fue pennellate fono tanta carne milia..o
col fangue: ma con maniera cofi pafiofa ,
e facile , che più non può d-irii finzione pit
rotc‘fca , ma verità naturale: pm‘che nu
sfumnr de dintorni(che ance il Naturale (ì
abbaglia) nel collocar chiari, e meze tinte ,
nel roil’eggiar , abball'at , «Se accrefcer di
macchie i fece vn‘armonia coli fimpatita .
e vetidica , che bifogna chiamar la N_aîcgîg
dipinta , ònatutalizata la Pittura. L’ ce
di quello Pittore fono tutte grani, macho-'
fe, e riguardcuoli , eorrifpondenti_ appun
to à quel nome di Giorgione , e per quello
. (i vedeil iuogenio diretto ai figuregraui,
con Beretroni in capo, ornati dibizzar'e
pennacchiere , veliiti all'antica , con cami
cie , che (i veggono fotto à giupponi, e
quelli trinciati con rnanicheà bulli, bra
gonidello ililedi Gin: Bellino ma con più
belle forme: ifuoi panni di Seta , Velluti,
Damafchi, Rafi ilrifcizui con fal'cie larghe;
altre figure con Armature, che lucono coa
me ipecChi,‘ efùla vera idea delle azioni
hunrane.
Ma oil‘eruiamo di grazia con laconrem
plazione vna (ola fua opera , e da quella...
facciamo il riflcii'o di tutte le altre fue . Ve
deuaiì in Venezia elo vidi anch’io, vn_,
quadro , che fu poi. trafportaro nella Gals;
- ' ria l‘
-"ria del Ser'enil'lîmo Arciduea Leopoldo
>Gugliellno d’Auil ria . L’Hiiloria è quella .
Celio è. aflhlito da Claudio , & afferrato da
luicon la finilìra nel capezzo, tiene la....
'rleilra iopra il pugnale al fianco: echi non
vede la lìmplicità di quel giouinetto fpa- '
uentato dal timore, non sà cola (in afflizio«
‘ne d'animo, ne ipautrnto di Morte: affetto
viuamem; efprell’o , benche {i regga [emi
uiuo l’al‘îaliro , all‘ineon‘tto Claudio coli
rigido , coli crudele , cofi furiofo , che ren
deterrore alle flell‘e Furie- Due oppofiti
cl’ai’i'etri, che formano 'vn concerto pittu
rel'co ,ebe più non può far I’Arte . Gior
gione tu hai animate le tele con la verga...
incantata del tuo pennello . L’Armatuta.
poi, che tiene in dolio Claudio li può di
re, che fia del ‘più fino acciaio , che polli _
reliîiler à colpo di Mol‘chetto : acciaio coli l
' lr-e" remoeilato col pennello di Giorgione. l
Chi! ne meno
‘COlPIL'C. qualera’
Qlltîfl'd fià altro pennello
maniera lo può ,
di Giorgio-

‘ne, Condifcepolo di Tiziano, ed in fatti


molto fuo emul0, e riuale ;a legno che ( in
Particolare ne Ritratti) di quando, m_,,
quando vacilla'noi più intend€nti per di
fimguere da chi degli due fumo formati .
Veramente non Si può togliere la Gloria à
Tiziano: ma ben li può dire, che Tiziano,
Cammando dietro a quelle pedate, s’imbe
uelfe dello‘ ilelfo carattere. E di qrìà m.
fee‘_ral volta gran dnbbietì . ‘Se Giorgio“
_ “ _d pmgell‘epm l‘rel‘camente à‘&elì;’ "»l*pltliiy‘e
"‘fouelodicono.
H!ll\\lmetabilid’altti
L'opera
Torrmrir~‘q
l'ite'flî ' " ” ‘

b _3
E_ v .
non fono molte: la ragione èche fulfirrc
della fua età d'anni 34. quando appunto
-'I (‘Quella maggiormente profoudere r'lLa
gran copia la fua virn‘1pn_fsò al Cielo, Chia
mate dalDiw'n MOIOK'C- Il mio ingegno
’ n0rwuò più inolrrarli à decantare la eccel
fa maniera di quello fublime pennello : pe
rr_ceua il Dilettante la buona mia volon
2. .
A gloria }d i Giorgione , e di Pietro Vec
t:_lna Pittor viuente Veneziano , 6: à intel
hgcn_za de Dilecranri , deuo dire, clau
habl_zmo l’occlrio à quello Vecchia :' per‘
cbe mcontrerano tratti di quello pennello
trasformati nelle Giorgionefche forme in
rnodo,che relìcrano ambigui {e (iano‘fiît'ti
di Giorgione,ò imirazioni di'quello: poiclrc
arîco alcuni de più intend'enti làanno t;olti
de frutti di quello , Primandoli dell’Arbci
redell’alrro . E quelle imitazioni non fo-‘
no coppie, ma al'fratri del i'Ìuufîfflflîeml"
ben 6 per imitare i lrani« stmgr'oncflîhlî
e per eonfi'rmaziom: di‘ ciò (ì« vedono nella
Galleria delSereniflîn-ro Arciduca Leopol
do Guglielmo d’Aulìr-ia , altra volta nomi
nato , parti di quello pennello, chei'ngarv
nano . Coli nella Galleria del Serenil'lìmo
Gran Duca di Tofcana, 66 in molte altre
Città , enella
molte, Gallerie
Cal'a. 8: in Venezia.’-
Tebaldi trî\ ,yfi
ii San Moisè

ved’eirr meza figura‘ vn’Huomo con berret


teme, vefiiroall'a antica , con hahi’ro di 231'’
fa bianco , che pone la mano (opra‘ vn‘ pu‘
' gnale. che in fatti dai’ lo vededice quello
ell'er gemello di Gi’orgi’one ; poiche nella.»
' efpref

, Ma - »«---41
cl'prcl‘lîonc dcll‘attimdinc fiera , nell’Idca
grane, ncl 'VCI'ÎÎIUCMO bizaro. altro , che
coli non 6 può dire .
Tiziano . _

1 L Conte Palatino Tiziano Vecchio di


Cadore (6 ne (là cintolctcmpic d‘Allo
ro , fcdcnrc (opta il M‘aelîol'o Trono della
Pittura ,jtcncndo quella alla parte (operin
re , come (ua Regina, & alla dclì'ra , c fini
. Flra del Trono vi. fiannocrctte le Colon ne
d’Ercole , f0pt‘a lcquali’llauui formato vn
Arco Trionf'alc con l‘il'crizionc .- non plus
vlua,clinotand‘olu Imperatore di quella,
tenendo in mano lo‘8ccrrro del la’ l’ua. Vir’
tù ,‘pcfldclacloli‘dal collo-l’Aurta Carena»
. data%li dà‘C'arlo-Y'. lmpcraxorn con. il t/i-7
tolo oprafictta, cd’alm’ priuilcgi'. Vi al‘
flflonotre Eroi del fan 11€,‘ e quelli fono il
Fratello Franccfco ;. razio Il Figlio , e
Marco Vcccllio , detto di Tiziano . Cor
\tcggîatw vien- egli poi? da vari} Caualien'.‘
cmni da. laico? titolo ‘Pitrorefco‘, cque‘lli‘
fono Giacomo Palma il Vecchio Bergama
Eco, Alclsandro MorcztoBrcidggq, Il Re‘ ‘ '
maninopm lì?‘alcuno, Nadalino da Mu
. uno, Dbmem'co Mazza Pa’douano» Lo.
tcnzi'no Vcmzianm, Girolamo detto di
Tiziana . lîamb_ertu Clirifiofèuu~ Suafz
Tedcl'co,lîmanutllo pur 'I’edclè0. Polidoro
. Veneziano,Sanlolggo Pqclouahp,Bonìfa-_
cie Veneziano. Al’: Sancltp Varorta.ri Eav~
douanmGiacomo Palma Vèncziano il id;
nino, Giouanni Camini, cmlnl aIm-.. ’
' ‘b 4 ‘IIÎZÌîX: V
'Tizia'no‘veramet’ute'è (lato il più eccel
lente di quanti hanno dipinto:poichei fuoi
Pennelli fempre pa rtoriuano efpreflioni ‘di
vii-n . Mi diceua Giacomo Palma il gioui
neQ coii nominato per dillinguerlo dall’al
.tro Giacomo Palma, detto il Vecchio ).chc
prire aneo hebbe fortuna di godere de gli
* eruditi precettidi'î‘iziano, che queilolab
i bafsaua i fuoi quadri con v'na tal mafsa di
' ‘Colori , che feruùrano (come dire) per far:
letto , ò baie alle efpreffioni , che fopra poi
li doueua fabricat‘e ; e ne hò vcduti anch’io
dc colpi rifsoluti , con pennellate mall’iccie
di colori, alle volte d’vn (irifcio di lCI'I'àL.»
‘ rofsa fchietta , e‘ gli l'eroina (come à_dirp)
per meza tinta’: altre volte con vna pen»
'nellztta di biacca , con lo (lefzo pennello,
tinto di rofso , di nero ,e di giallo , forma
‘ ua il tilleuo d’yn chiaro , e con quelle maf
‘ fimo di Dottrina faceua comparire inquat
tro pennellatela promeisa d‘vna rara figa‘
, ra. 86 in ogni modo quelli fimili abbqzzi
;" farollauano ipiùintendenri di modo , che
da molti erano coli defrderati, per tra mon
tana di vedere il modo di ben incaminarfi
ad entrare nel Pelago della Pittura . Dopo
lìàll€l' formati quelli prezioii fondamenti ,
riuoglieuai quadri alla muraglia , & iui gli
lal‘ciaua alle volte qualche mele , fenza ve
_ detli: e quando por da nuouo vi Voleua apo_
._ ‘ licarei pennelli, con rigorofa oll‘eruanza.
' fiefarninaua , come fe foillrro ilari fuoi ca-;- ‘
_pitali nemici, per vedere fe in loro poteri:
trouat difetto; e (coprendo alcuna eofa ,
che non concordati’: al delicato fuo - îmen
"' - Î dlment
‘ 3x
_. l;__ n.3. e _ M»-_.ua..z.
diihent‘o , come chirurgo benefico medico?
ma l'infermo , (e faeeua di bifo no fpolpar
gli qualche gonfiezza, ò fopra mlanza di
carne , radtizzandogli vn braccio , l'e nella
fotmal’olîatura non foiie coli aggiuilata ,
{e vn piede nella pofitur-a haueffe prefa atti
tudine diiconcia mettendolo à luogo , (CIP
za comparir al fuo dolore , ecofe fimili ».
Coli operando , e riformando quelle figu
re,le riduceua nella più perfetta fimmetria,
che porelîe rapprefentareil bello della Na
tura , edell’Arte : edoppo, fatto-quello,
ponendo le mani ad altro , fino elre quello
fofl'e afeiutto, faeeua lofteifo: e di quan..
do , in quando poi eupriua di carne- Virna...
quegli eilrattidi quinta elienza, riducen
doli con molte repliche , che Polo-il refpira
re loro maneaua , ne mai fece vna figura
aila prima , e l'olena dire , cime ehi canta all"-
improuifo , non può formare verfo crudi‘
to me ben aggiulìatm il condimento»
de gli vltimi ritocchi-era andar di quando»
inquandovnrndo con sfregazzi delle dita.
ne gli efl*remi dc chiari , auieinandoii alle
mezetinte , ed’vnendo vna rima con l"
altra ,-altre volte con vn firifeio delle dita
pu=l'lt’p0fl€ua vncolpo df‘ofc‘ur0 in qualche
angolo, per rinforzvarlu, oltre qualchu
firifeiodi rofi‘ettm quali goccio‘la di fan
gue,ehe inuigoriun- alcun fentimento l'u
perficiale , e cofrandau-a àrid‘ueendoà- cr-,
fezzlone le fue animare figure. Ed il al‘
marmi attellraua per Vttiti‘h, che nei fini
menci dipingeua più con le-dita, che con _W
pennelli.- E veramente (ehi bencipenfa} 1'
-..I ' - j egli
e‘glicen ragione .eeii operò: percbe, voi
-leudo imitare l’ operazione del Sommo
Creatore, (acerra di bifogno olîeruare, che‘
egli pure nel forum quel‘lo'corp'o buman‘o‘
,l'o (ormò’di terra con le mani . Quello fen
ua per‘ vn‘ poco di abbozzo del mio rozzo
dire , per rif'trrir'e’quei fauottuol‘i racconti ,
cherni l'utonoda' queliì erudito P'alma..s
partecipati.‘ , Veramente vidi nella CafL.nr
del Tintoretto,. viuendo' Dominicoil Fi«
’g'lijo ,- vn'abb'oz'zo di Tiziano ,:cbe già fino
il Padre’ l’hebbcldall’lìuttore‘; & era m..- ‘
qll'l'adro' di forma a‘il‘aig'randej; e'difigure
al naturale,» doue‘erau‘i fap‘preientato Chri«~
fio Redentore, mentre quei ribaldi Ebrei
gli poneuano la Corona di fpine incapoe
ilqual poi lo «i’tcil‘o Dominica- Tintoretto '
\’ié‘fidé a‘!- gran prezzo-ad» vn’Ultramon'ta‘uw
ir'ttend'en‘te' :‘c‘ veramenteilmirar quei uu‘«
di (che per il più v’erano) era mia di me
faniglia , per-veder quei fegteti de‘ll’Artc .
(bello (1 , che era vn eifemplare da porre
in ma Acadernia; di Pittura , per infegna
re ,- uon àdigradareil Naturale , ma ben [i
- à tiformatlo-r perche nelle Acaciemie , non
(olo fidi bifogno il modello del Corpo bu
ruauo, cioè il Naturale, ma ance tutti quei
gradi appartenenti ai l’Arte , per poter fa
lire quella Scala di Gloria , che conduce al
{immortalità ;cd in fine lachittfa dell’Ar
re di Pittura cleue etier con pennelli , che di
quelìo ben 6 Pietro Vecchia nol'lro Vene»
ziano nella prima Aczdemia , ci1el'ircrerra
da luittellu propria (ma (Îal‘a ,_ nel tempo ,
che gl‘altri facduann vo di.‘fegno ,'.ed egli
i con

._b_s-,.L._H_ ;_7 .A_-..4‘SÎÎÎ A


ton pennelli , e colori dipingdta vna fl‘guJ
l'3 . Sin qui lrò parlato circa all’operare del
_ marauigli0fo Tiziano, in quanto alla ope
razione de nudi ,' che nel“ reil'o poi hà fatto
. flupori i'n’ogni genere .; Gli‘ Bambini par
ticol‘arm'enttf fono coli‘ viuamente nutriti
con il latte, che [lfillaua da (noi eccellenti
pennelli , che fon’o più cheviui’, ne Panni,
coli difeta‘, come di lana , e di lino fù più ,'» i
che eccellente teiii'tore ; nell'Armi, & Ar
m:rrure fà il più erudito fabro , che giamai
l‘auomll‘e ‘in acciaio; fe (colpirlo in Pietra ,'
ò fotmaua Architetture; le rid’uceua in...‘
‘ forme ,che rendeuano efem pio a chi eccel'v
lentenfren te maneggiauano i‘calpelli ; l'ela
c‘eua Paeiì‘, trafportaua gli Arbori , i M‘on‘
_ri,le Pianure ,- e le Valli fopr:r le’fneît’elefl
Se poi formano Animali’ pare’ua che Noè‘?
gli-hauefsc participarti quelli, che vfcit‘ono
dall-"Arca’gMa che diremo de gli alieni liu-’
mani‘? Ft‘z‘e‘ofi pronto in rapprefh‘ntafli' ,’
che , le le occorreua far‘il pianto‘, con la;_.:
{na‘operazione inc-iraua alle lacrime , le ,l’f‘
Allegrezza , riempiva i cuotidiginljilo 5 (c'
l’Ardire,,-inciraua alle imprefc Mara-indi;
(e la Modei’tia , ca fsegnau:r ogn'irno‘r‘rielhf
il'efsa . In fonrrnnfi fu. coli‘ diifribut‘oredfe
gli alieni ,cbe le gli’può,dire il plenipoterr-' -
ziario, de cinque li:ntiittenti. Veramente‘
que9co Tiziano viuerà (film che la‘Naburàr
hauerîi~- vita: perehe vi hà= aggiunta quella
gemella Pittura,» coli 51 quella fomiglian-_
te , che del continuo fa. vacillare l'huma‘na;
mente. e con llupoti efa‘gerare’l’lfniuerfm
col L'Ai'Jit'qre‘, che l'apactor~i‘v Si?
\J{'.fl_.r
.<:
.> È’
' uò dire ,cbeTiziano fìa fiato lo fpecehr‘o l
apprelentante la Verità , con quella di i
l
i’tinzionc , che lo fpetchio conl'erua le ’vere i

Ideelìnoche il Naturale vi ailille, ma_..


quello l'enza l’allìlìenza di quello habbia.»
iempre lo Blello trasformato nello l‘peccbio
“della fuaoperazione, di modo che l'ela.'»
Natura ti trasforma nello fpecchio, il pen
nello di Tiziano (i trasforma nella Naut
ra . Ma li può dire , che è più obligata la...’
Natura à Tiziano , che Tiziano à lei : POI" .
che quella lo partorì ma non lo {eppe man
tenere in vita più d’anni 99. &cgliàglo
ria della llel'sa, (i riiforruò à guil'a di notte!‘
‘la Fenice; , facendo vna cartella di (noi pre
ziol'ì pennelli, accendendogli con l’ali del
la (tra Virtù , erilîormaro vil’se, e viuerà
înon {alo li anni cinque cento,c‘ome quella,
ma ben~ lì per tutti i fecoli. Ma non lolo
fù Fenice di (eqmtdefimo ma d’infiniri
Gran Prencrpr , a qual: con la rarità de luci
‘pennelli aggiunte a i rnetiti delle l'ue mici
xc , ed imprefe l’eternità di vita , come L;
Papa Paolo Terzo , a Carlo Q_lllflt0 Impe
ratore , à. Ferdinando Re‘: de Romani , a.;
‘ Mallimiliano Imperatore, à Francefco I.
Rè di Francia , :‘t Francefeo Sforza Duca di
Milano‘, il Francel‘co Duca d’Vrbino , al
Duca Otmuio di Parma , à Pietro Bembo
prima ,ehe folk Cardinale , e doppo ad al L4A;#4
(ti infinitigrandiEroi : (i che di queflo tif
formatote non mai la Fama 6 Banca di di
uulgare ,con la fua tromba , le glorie ti’vn
cofi erudito pennello, di modo, che alla
Rell’a mi rimetto ; e voi Geniali con l’oc1
chip
Ì’chio del voflro ge'niotnirat'e pregi tali_s’eb_e
‘ coli vi renderete pratîchî di tanta Erudr:
‘alone , dandone lode à Iddxo .
\ - Seguitiamogli Allie’ui di Tf(imai l
He Francefco Vecellio fol'fc fratello
di Tiziano , non_fi può memitlo:pov
chelì«Vguagliano tanto nel loro òpetart,
che confondonq bene fpefl0i più intendi
tî , lì nella macchia del colorito, come nella.
' forma del Dilfegno . Tel’rimonij di ciò,tfì
le rare fue cole, fono le Por-[elle dell’Ùr
ano di San Saluarorc , oue (i veggono le
ìliflorie della Rifurrezione di Chrifio,c
- la Trasfigurazione nel Monte Tab0r: tria
nel di fuori in particolare quel San Thco-g
doro armato di eofi terfo metallo , che abfi
‘ baglia la villa dichi vi (i affiiì'a, enclla..;
fommirà delCielo quel Bambino fai cre
’ fiere ad ogn'vno 7*C-hc fin di Tiziano, tanto
' èconfimilc all’opetan: del Fratello . Ma
per godere fotto l’occhio vn’a rarità vx;ic'a
in Cala particolare procutiam0 il fauore di
imt‘odurfì nella C=Ih Cortara di Santa Fo- '
{ca , d_oue lì vede raccolta di Pitture Anti
.che ,- e Moderne ( che à fuo tempo ne di
"'{corruemo) tua trà le altre vn uadg'o ili
'quflìn) Auttore'yd’vn- Chtifto ti urgente,
con l'affiiîènzn de’ì Soldati; e per far.‘ beh
ben’intendere quefla verità della fimpatr't'a
m’anîera có il Fr:xrcllo,vedcremo del mede.
mo Tiziano iui vicine vn Chrifio moflrato
da Pilato alP‘opoîo; ‘Efe uf:flo è vn Dio ’
‘ immanaro paùriéttt, quello vn Dio rifl‘ortq
/“ ~
/
I
j'_,îni_zato, e trionfante, àfegoo‘ che chi
~3 i‘vsdciiammutifce‘, per‘ non darlo
plu all'Vno 2.,clac‘ all’alrro» Rallegrafi per
tantoc hifln’èal poffelîrvdi pitture coli pre
zio\fe. ‘che’ io non pot=ndo- in ral;propofiro
d|_t dx‘vanraggio ,- pongo in- lìlenzio il mio‘ ‘
. d“: h"
i I:

' ~ ' ~rm@,umgmmzTqgm.. _


D’QÎBZI'O’, il Figlio di Tiziano , perchc
_; poro- vill‘é , poche eofe;fì vedono ,
‘ma in fine ancbfeglr’ licbbd dalla» paflm'ta il
Carattere paterno; Se in particql'arene Ri
tratti fece cof_e di rmrauigliar ed io pofl’cr
Ìodarmi d’hauerrxc- vedìm‘ molti ,' main,_,
__particqlarevho d"vna Donna veflira gra
ne_meme alla Veneziana , all”vfo de fupi
tc'r‘npî3goù lemammell‘cignudc , che i
'flneera vn mifl‘o d'incira‘menro tra il dilet
jt'o di‘virtr‘r, e di lafciqig._ Equcll-o fù c‘om-‘
"prîrrra‘to d'a vn tal Maflro Pltifnglefe, _cl3cf
'a’p 'rrttr lo orròà ricrearegli; occhi da 3
_Di etranrid’ 'nghiltcrra‘

' ' 1’olidaro Vamz.i;mn


. Velfo purederiuò da quell'Atbqru
. Tizlanefco. Gareggiò‘alfaìconlaug
maniera del Maeflro, mofîrancio ancor egli ‘

'gran’t'rclehezza , e ri‘rond'ezza nel (90 C0 l


lon'to , che veramente è molto ammirato
da gli imendenri,elîendo (èguacc di quelle
thanir:tofcpennellate :- madî quelloìrr prr
ilic"o altro nor; (i vede , che nella Claiefa_gîft
’ ’ »‘ Padri
. .u ,

; Padri Serviti vna Tat'róllettad’Altare fott5~


“il Coro con la B. Vergine, il Bambino,Sam
ra Cartarina & altroSanto , ma ben lì le tre
veggono molte nelle Cale de particolari; E
quando di ciò parlerò dirò ciò che di lui mi
farà. fuggerito dalla memoria ; ellendoui.
per il più opere tutte di diuozione , come
farebbe la Beata Vergine , con il Bambino ,
'Santi,e Sante d’vn rocco veramente di PCO°
nello , che è propriocarnè. i'uipallttta l'op’ra ‘
le tele , e ne panneggiamenn vna vaghei-k
fin, che non:danncggia le carni .
u». le
e:. ‘ . Santo Zagtrg

Velia pure è della lieti-Z: Scola ,. e ca


mina conio ilelio ili le nell’operu
frtc , al legno che chi vede la Tauola d’Alra
tedell’r’l'ngelocon'l‘obià , nella Chiefa di
Santa Catttarin'a ; il prima villa lo crede di
Tiziano. Non vi è però dubbio , che chi
pollede' il ragioneuole intendimento , lo di
,flll'lgtltl‘i‘ll dal Macilro,elftudo alquanto in‘
feriore di tenerezza: nulla dimeno deuu
chiamarli gran Pittore chi arriua ti quelle
vmete . - .'1 .~
- .-r. Lorena-tua .
t.., ,
E antro Lorenzino digradò dall'vn'ca
man-Zeraîizianefca, ma ben li feppe
anco‘r egli accoilarlià quella Fonte , e fa
tollar la liete delfuo bilogno pittorefco : del‘
che non vine. efprefiîonè in Santi G:‘ouan
mi, el‘aol0 id.tîilil-Cîptllà di San Michiele ,
. .o;' \ PC:
.per l‘ornamento del l'epolcro di Giacopci
CaualliGeneralc, il vedono il frel'co due
ligure, che loilentan0 un Padiglione, 6:
iui vari; illromenti bellici, e uantirà d’
Arrni , & Armature, che ben vede il va
‘ iore di quel frefcheggianre pennello.
Nadalin d‘aMnrane.‘
C Ertmchccìufci ancorguelil‘o Antro.‘
re Lingolar allieuo di 'iziano , ed in
partit‘olarene Ritratti fece marauig-lie , e
chi ha fortuna di vederne re (la flupido;per
che-a [tocco di pennello, ai’l'impallo- di car
Ire, 8call'a naturalezza delle Idee paiono
vini :. echi per auentnra trapitai’fieà. Cr:neclsr
‘nel Friuli godetebbeinrelitrem nel_ vedere
nel: Domo la Tauola. oumlipinta ii mira la
‘B. Vergine, con San Rocco, e San Seba
fliano;. &: inag-girmravn Riitratrod"vn_’
Huomodi Singolare ( òper dir meglio) di
Tiziano (ca manicrarlì che anco qweiiore.
Ranimaacatodallar Virtù; d'un eterno.nm
.lll1C..

Bonifacio Veneziano.
B C)'nifacio pure con; gran i‘òdltzza legni’.
tale pedate di quel Emmortal Tizia
B0, COI’ mofirare gran abbondanza ‘de funi‘
par-ti i‘nmoltiluog-hi lici , e priuati , ed
in» particolare ne -giilîratri de Signori .
Goucrnatori delle‘ Enuare,delSale, 86 del
la Calia del Cml-ìg‘io de Dieciî,tloueap’
punti) lìvedc il. Carattere molto (itààlft al:
‘l. Î
l

..-.-h--
'queilo del Maeffro . Cci;tó che.qn_e;flo , ‘an’-'
cora alcune voite ‘conbonde | p1u mtcn
\denti .
Damiano Mazza Pndouam .'
Vcfio pure è afsai confìmiie alla fira‘-’
da del detto Bonifacio , andîaà quel
. In diTiziano, eper contrafse no di ciòè
"5"
degna cofa da vedere la Tano a dell'Alta:
Maggiore nella Chief:t dell’Ofpîtale de 58.
Giouanni , e Paolo , doue (i vede la Cord
nazione della B. Vergine dal Padre , e dal
Fîglîuoio . Cermche quefio Pittore meri‘
ta Corona di lode .
_.Alef.t4ndra Moretto Brtfl'idfltl,
M A‘qucflo Brcfciano honorò ~con ca
tatuare così erudito il Maeflto 'I‘i- '
îziano , che tepià ee‘c‘eîf’e penne di in? paria
"con ammirazione dcll’Vxfiuc‘rfo : pnich'e
> anem- egli fparfe per molte parti dei Mod
do io fua Virtù, ed in particolare nella Cilt«
tà di Brcfcia l'ua Patria,‘ dot1e‘mokiffirflc
fu: opere [i vedono: ma anco d‘infinita Io
dc nel C-aflei di Lonigo Territorio Vicen
tino nel Refertorio dei Conuen'to , ÎDIÎÌIO°
lato 88; Fermo , e Ruflicq , vi iìflv‘tîóét‘tà -il
Comico delle Nozze di Can_ùa_ Galii'cÙ ,
' concerto ceti macflotfo , chcilalxì’pèggia‘m
" (e non pennellàtk: Ti;ianckhe , -ràpprefetì
.*tand0qutlia a'mtniraìione , chi fattédarjo
v li Comitati nei vede: 5. tramu_tarlì J’aeq’tm
in vino; ma accidente fiume o’c‘còrfc’à tan-_
1 m
taVirtù 21 poiche improuil'amente di notte
rcmpo'fù rapito il detto quadro, 8; por
ratoaitroue ; ma perche il quadro eta d‘vna
vaiìa mifura , quei ladri , perla fretta , non
lo poterono. conferma: intatto ; poiche ru o
tolandolo alla peggio, lo danraeggiorno in
modo , che sfigurarono quelle buma'nizmc
figure,eh_e,poi doppo qualche tempo fà ri
trouaro il,derto quadro , come corpo el'mr
gue , quafi che da crudelillîme coltellate
sfregiaro, di modo che è l't'f0 dalle cicatrici
peggio , che vn corpo leprol'o : delitto cot’ì
enorme , che con il fangue humano non (i
porrebbe redilner tal eccidio . '

Marco Vecellio .

' Arco Vecellio detto còmuntlnenre‘


‘ ‘ , Marco di Tiziano îfù Nipote , & al.
Fieno del Tiziano medeflmo , e ft‘l valorol'o
Pittore, (egui'tòin parte la lvhniera , mala
riduflfe in (no flilc anca diuetfa , d|_ brron..
gufio però ‘formando le carni morbide , e
paflofe,qli bel’ tacco di pennello , d‘! dee che
;,org‘l'cgrmoo loflile del Zio , cioè grane .- ha
1reilir_c anso le figure con belli panneggia‘
menti , con attirudini'd’acconcie pofirutfi ,.
ed'è in fine un’erudito Pittore _. Trà le fue
opere pane à m.è , che ma delle più riguar
depóii'q;figr «l’Armopziata'nclla Tairola_d"
,Alrar,e ira-Chiefa di;Srm Giacomo di _Rrah
~sm»thewmmmkfifl’Ahgcloin particolar“
445 );bà:vntld9hfih‘ bene Angelwtflffi pus»
‘d’ fiche
. “e I l ( 'come
; fiwcde)
' Ti'zîmo’ha
" vmr:
. ' à

se
sé tutriquefli ‘imitatori del fu?) vnico pre:
dominio pitterefco , quali che calamita dr
Virtù habbiatiratiàsè tutti quelli purgatx
acciai à difefa dell’etemità-del iuo nome.
A’ifi'zwdrv Vflrvfîfiri' Padwmo fegtmce di
Trauma .
Veflo vnico Padoano hebbe i primi
documenti dal Genitore'Dario vir
tuoi'o Pirrore,di cui {1 vedono, in partito‘
lare à Praglia , Territorio Parlouano , nella
Chiel'a de Monaci Bfi’nedettini,varie Tano
’l’e d’Altate , ehedatmo gran faggio della.»
(naVittù: madoppo la morte del Padre} :
hebbe genio Alefl'andro (anpol' che gi ur
v netto) cnfi foleuato,ehe non (‘1 ieppe al‘?og»
‘ gettatea'll’imitazione d‘altramanicra , <‘:hc
di quella di Tiziano : e benclae l’erà non gli
gsl'mifiî dipoter riceuer vocalmente i funi
-rcun’1v’ ‘ -
neggio del_liro erudito pennello, nulla di
meno:hgbbe però tanto intendimento , de
carattqrmdi quello, circapprefe i veri elog
mr,l_e vere forme, e la vera maniera, per
ben_\u:nitarlo. Alefl-‘andro per tanto prin
__cx_pio.a copiare quei miracoli di Sant’Anto
mo di Padoa,dipintià fre(co da Tiziano,
nella Scola pure di Padoa dello fieli'o‘ Sm
to , rimertendoli ad oglio con maniera coli
naturale, gin‘: inanaq:auano chi gliVCdb
l_ua;ied io pure hebbifortuna di vederli , e
idlll'lglcfiplîll'lgl ancora. Ed inmodotale of
feruò-quei. eruditi efenaplari, che pennel
, 1‘85Αm49 a 66 imitando Qucitltatti,arlîiuò i‘
fegno g
fcgno , che vem‘ua conofcîuto , e dìchîan'tn
per Il maggxore della mamcra Tizîanclca c
’ doppo haucme imitatc molte , pattendofi
da Venez:a, (e ne pafsò 5. Roma , per co’
px'arc quei Baccanali, che già furono fa!tî da
Tiziano per 11 Duca di Fcrrara,poi xrafpot‘
latiàRoma nel Palagx'o Lodouifio, & Al- ‘
dobrandînq, e di tal gufio gìi îmitò, che
quei Virruofi di Roma profl‘efl'ori dcll’Arxc
lo andammo à vedere ad operare , facendo
flu pori , e marauiglie. Ma poi non ccfl'o- ì
IOHO quefi: marauîgiie, che partorì col fuo
vîuacîfîimo ingegno inuenzicnî d’vnr,nî;
fl_Q Tnzxancfco‘e rappre(cmò vn‘a Venere
nîonfame fopra vn Carro man'u'mo, dm ‘
“‘ da Vaghi Amon'm' . e corxeggiara da Ne.
reîdî , G\auchi , e Trìronî,à fogne che 6 re-_
f° mîrabîleà Roma non (alo ma cofpîewo
EIÌBMOHE'ÌO tutto., Se Tiziano fece nazmur:rìi
'îè’à'dàìîîàì 'pfl"îlrrcl>fadfa
' v _Ì_ouem’
SPI ’ _î,
'

ueflo la rapp\î“fia~tò cenflflîiîé’î vngqre»


?a partox’x‘ la Virilìrà , ue(ìo le dxede YI‘O
zia , e fierezza di mcm ra : fe la Vechxezza
grane , e decorofa, ed egli la fece rum:
macflofa. ed efemplare . In fomma non ia
fciò di far (imile à Tiziano ogni fua...;
operazione. Donne ignude po! le fofmò
eofì delicate , e veuofe, che fanno nulla
re gli (ìeffi Amori; Soldati vefiitì di Coraz- ‘
ze , &: Armature e_efi eilucenn‘ , che abbat
‘bagljano la vifla , con idee eofi fiere , cheà<i
rendono terrore . Ma veniamo alle Hino; '‘
-rîe rapprefenme con tanto dceoro, che
Ogni fuo concenofi per L‘aegexfiamcmo de
2'°P:
\
.fl--kÌ A>.,....n_«.
groppide figure, con hab:'ti pompo‘li , ede
corofi , pure fu lo llile di Tiziano , come
per le llrutture d’Ar-ehùerrura , per gli Pae- I
(agi , Caualli , Statue , Vaghezze , 251 0r-}
narnenti , è (limato per vno de più eruditi‘,
che fiano deriuati da quel fonte Tiziane
fcor infine’( come dal prelente Indice li
vedono) fono l’opere di quello Auttore
publiche in Venezia, oltre le priuate, 8:
altre fatte in tante altre Città , ma vera
mente chi non vede nella Chiela di Santa
Giullina il Banelìmo ittparticolare di quel
la Santa, non gode appunto di vedere il
decoro di quella li grane, e modella Regi
ma, humihara in ginocchi a piedi di quel
Santo Velcouo . Certo, che è cola coli ra‘
ra, che in anantaggio non li può dire.Que
l’toli dilìingue da Tiziano perche certo;
per il tempo pol’teriore, li vedono le lue
opere più frelche , e più nuoue, ed in par
ticolare le carniimpall'ate propriamente di
langue, mille con il latte. I panneggia
menti, che leguirano l’ ignudo, vaghi al
maggior legno, ed in particolare moltide
bianchi . Ma non pollo contenermi di non
rapprelentare l’opera lempre lodata nel
Refettorio di San Gio: di Verdara in Fa"
doa , ra‘pprelentante le Nozze in Canna
Galilea , in vallillima tela con maelià tale
difpolla ,che rende marauiglia à chiunque
la mira per il decoro del Concerto, in mae
llolo lito di artificiole Architetture, eSra
tue vellito ,‘ oue li vede il Diuin Redentore
con la Beata Vergine alla menù , ripienidi
lplendore di Diuinità. Lo Spolo poi , Clfl
Spola ’
Spofa fc‘rmari de i più macflofi afperri , che
poiîìno effer veduri rrà Mena rchi inonda-
m ; lWrabile e‘pbi la varietà de Conuirari’,
mm grani se dccdrofi con qnanrirà de fer
uemi ed in particolare v’è'vna Donnà. ixu '-\_4-_.- _
piedi, che pare fi vedi ad vfcire dalla;r'eia ,
per la rileuanza,‘ e forza‘ arrifi'ciofa’ oltre
vari; accidenti , ed in’ l'pec'ie ci’alcuni'Carii
della razza d’Inghilr'erra , che paiono verz
mente vini. In foinrna fece mire le scie
con rariràyr'm in parric’olar’e'l'imicd tale'nà
ro (uo era nel fornìarDónne ignudé, C'a-'
ualieri àrmari , e Bambihi;fi che beh li può
dire (come altra volra accennai nella mia
Carta del Nauigar Pirroreico , rarhentan-‘
do quel verfo dell’Ariolln) chedierinaronó ‘
dal [no pennello le Donne ,‘iCà'ualiqr , l’.
Atmi,e gliAmori»: e ciò àbaiìanza'p'flò i
confirmarl’Ern‘dim Qgadro;pcàlfcduto dal Ì
Signor Paolo del Sera , Nobile Fiorentino,
grand’i'nrendenre ; Se al maggior fegno di
ler'tgnr’e di Pittura . Se da'qnefie mie dcbo.
li efi:irclfioni di dire può il Dilerrante trar
ne qù’àlché'lume , per comprendere còfi
‘Nobile maniera , (e ne Vagli , e mi condo
m ,‘<
‘1 JMa perche il (emc della Virtù è. ceti
Q’er'rilc, ché‘ fà dilatarla per infiniti rami, i
‘qrfali di grado , in, grado partorifcono nuo
ui,e reconditi frurri , bifogna che almeno <
.in qualche parte io rammemori le azioni
‘virruok: di Chiara Varorrari , Sorella del
«131 dcrro Alelfandro, che infernorara nel
le operazioni del Frarello , (ì dilerrò d’imi
tarlo , a regno’, che molre'copie di lei VCflf
1
gono i
. ÎÌ

. .---l--=.
_ --..
..«
4......- .:_ii“__ _‘ M

gono tenute per originali del Fratellg]: e_d
in parzicolarc fi applicò à.formartwàrg R_v-'
tram‘ di Dame Veneziane, chcnl‘fonngh'a
‘no al vluo,di modo che fà non (010 Cl‘lîàra
per il Nome , ma doppiamcnrc Chiara, per‘
la Virtù . Ma di Dario figfiuolo d'Alcilan
dro hora viucnte , conucngo pur ance di:
quello poco ,'che non può dlrfi punto infc- 1
riore ne 1 xalemi, che hebbc la Zia: h:ì noi-l'4
dimcno quello di ‘più , che opcr'a‘ d’x'nucn
zfonc: onde vacillano bene (pèffox'pìùîin
tendcmìnc loro giudizlj , fpe_ciàlmcrìtu
nelle cole, eh; riporta dal Padré,c ramo
bafii . (
6112: Antonio Licim'o da Pordewonlf
‘ lo: ~Antonio Lîcinîo dctro'x'l Porde
none, fù Cauallcre farlo k‘lall’lmpc
rarotc , e fù à [Cmpi di Giorgioac, cdi Ti
zîano,ed vm'to quel lo con quelli 1': può for
marc,vn trlunuirato di. perfczziont ‘pino’
rc{cp:~poîchc cgliancora fù pafl’ofe“ncl di
pingere di Colon'to di vera carne‘; dg‘ tinte
‘M'à« toflqroiT-cm: , come qua [il h‘fi!1àlfamah
dal Sole. 8chà fam'gliNudi à paragone
{n}? Rciì'a Natura -,-:Ed in quamu alla fim
flna , di forma quadrata, ma ha bbc vn_g
;rricolar dono d’A m'ficio, c- fù che-inden
il formarlc figure’ in ifcorzx'o, come -ìn
che‘ fu: opere (e Q‘é vcggoncs~.’ Fece poli
zmbim' Ccfi xcncn' , che pro;ariamemq_,
fono impaflari di veto latualfcrmò mol
volre i capc,llî alle.fue -figtlm~lfcrpqggiam
, quali che iofl‘îazì dal ,vcmo (i inalllzlno
‘ > . ‘ . l a i.
all'aria. Le figure veftite-poi le rapprcfen-»
tòcon panneggiamenri dietro all'ignudo,
ed alcune VOlIC falde , che volano all'aria ,‘
e quelle de colori non molto vaghi, per
non togliereil grado maggiore alle carni;
ed in particolare faceua molti de fuoi panni
gialli lumeggiati come di orpimento rolfo ,
ombreggiati di aerea , elacca. Egli poi fù
capriCt:iofo d’inuenzionc , facendo gran.’
concerti d’Hiflorie, lì ad oglio, come à .
freico,equando il mio portano, le ador
nauacon (odemdecorofe architetture: e ‘
per vn femplic'e
renermi tellimonio,
di non ram mcmorarenonla poiio con
T_auola_4,v
nella Chitfa di Santa Maria dell’Horto ,
une (i vedono le due principali figure de 55.
Gienanni Bartifla , e del Serafico Pndr ;__,-,
che coli l’vno, come l'altro efprimonoi più
vini fcntimemi , che poffi rapprefenrare il
viuomedeiimo d’arrenzione, e d’affetro:
non cil‘endo però di minor lode il San Lo
/x;enzq G'ufliniano in atto di benedire, ed
vn Santo Vefcouo . Ma (e poi veniremo al
merito del (un frcfcheggiante pennello ,
non fapî€i fepenmhumana lo porefi'e de
fcriucre per effe: cofi pronto , riil‘oluto , fa- {
cile , generofo , e prodigo, che ben li può “
dire,cheteneua in (no dominio, ed arbi- i
trio quell’arrificiofo operare; la qual pa
dronia lo refe cofi col‘prcuo al Mondo , che 1
ad in(lanza de Prencip_i , e Caualieri le bi- “
(ogni: capitare in molre Cittadi per rimar- ‘
carle con il figillo del [no eruditopennello: i
)
e di ciò ne ha hauuto gran faggio , Oltl'U
tono il Friuli faa Patria, Venezia ,e lo Sta
). to

....---Ln. .......v.. M4
to Veneto, Genoua, Piacenza, Ferrata;
Mantoua, e Cremona , dune parricolar
mente fù.prodigo della fua Virtù ; ed io pu
re hebbi forruna di eapirar iui , ,doue godei
di quelle Marauiglie ,‘ in particolare nel
Duomo di efl‘a Cirtà , nella vaila faceiatu
di dentro , in varij parrimenri rapprofenta“
tra la maggior PIlI'N‘ della Pallione di Cliri.
(lo; principiando‘ dall’incaminatfi al Cal
uario fino all‘incli'iodacfi (opta la Croce,
poflaper terra, rapprefentara con il piede
all’inanri, ouc fivede la figura di Chriilo.
in ‘vn l'corcioanificiofo, che và girando
dierrp alla villa di chilo mira- Lo fà poi
vedere (opta ell'a Croceinalzato , con infi
nità de Miniflri, & à piedi, ed 51 cauallo ,
con tutti gli accidenti occorfi in fimil pro-.
pofito; e finalmcme in altro partimenro di
moflra lo l’teiî'o Redentore depo (lo di Cro
ce , porraro alla fepoltura , in il'corcio arri
ficiofo , che rende e pietà , e fiupol’e . In...
fomma il Pordenone hà ra'pprefentaro la...»
Natura fleiTa in tutte le fuc figure , cofi in
Huominù come in Donne, in Bambini, 64
in tutte le mie; ed in particolare fece coli
bene i Deflricri , che pare propriamente)
vederli faltare,cd vdirli nitrire: ed in fine
potrebbe chiamarli gemello di Tiziano , ed
in mancanza di‘lui potrebbe (ubinrrare nel
grado medefinld. : ’

Giacenze Palma il Vecchio ;'


. , , f,‘ ' Î

- ’Ia_comoPalma -il Vecchio fù (colare


dr'Tizian'ol, ed in modo tale offerqò i
’’.l C fnor
' li

Tuoi precetti , che fi‘ijvno de migliori allie.‘:


ui , che il Maellro facefl'e: psiche nell’ldcc
inparticolar di Donne ,jle non iuperò/g_l’
‘ altri , ne egli pure fà fuperato: e peyteflÎ-;
monio di quello, bailarebbe vedere la San
ta Barbara , nella Tauola d’Alrare in Santa?
Maria Form0fa ., ‘fatta per la Scuola du
Bombardieri ,che , capitando qual Ii voglia.
dilettante , ed iurendente in Venezia, di fu
bito procura di veder quftîbo'vnico t€foro ,;
H trèuaniio og'n’vno.di più di quello ÌrPÉH3-t
Ila» Eil'cnc‘loui ynite co'(i in ‘quella Idea ,‘co
3ne.in tutta la figura la ‘grazia , la bellezza ,
l'artifìcio , la diligenza , ‘la morbidezza , la.
mofilt‘flia {il deeoro,la [imine‘ttiaflt rutÎe l’
efpreflìoni maggiori, che‘ ti può attribuire
àRafa1e1e, à Tiz.'ano , al Correggio,‘ v3itì
quanti. con il maggior carattere ‘di _Pitttittt7
hoggidì fono celebrati per fingolarr , 66 in»
fine quefla può dirii il Cemf0 dflla perfe-a
’ zione , e l’.vnico dell'Arte; Coli pari men:
te (i può dire de gliinfinlri Ritrattiche egli’
fece , ed in particolare quello della bella.‘ '
Regina di Cipro Carmina Cornara; la.n
fauol‘ira Laura del Petrarca, e molte Dame
Vcnez' e quei tempi , {con veilimenrì
nobihljimi,acconciauireditelleleggifllrifi
fime ,.&s attìrudinigtaui,'e mar:flofe ; ed in;
fine diqurtflo Auttore (ivcrlo‘n‘opiù Femi
ne, e Bambini che figure d’Huomi-ni. Quo‘
(lo (iugolar Pittore ha hauuto vn tocco di
pennellod’efQU-ifiih‘finitezza, vnìt‘0 a mor
bidezza di colorito , di vera carne natura‘
le‘; ' che) (i. può‘ dirla‘ con veniva‘, che iiîuno
H îvliia voimladilr‘gen’z‘u , .cla-te nerezza.»
a . - \ C0
e‘om’agli , che fà vnico Maeilro : poicbe,’
(e prima di lui ve ne furono de dlligentì
non furono però cofi Icf.nerh c (‘e aizri, dop
po lui cofì pal’lnii, non coli diligenri, <‘3c ac
curati di modo che ii può dire che in lui
folTe vna perfezionenon ordinaria: men«
tre ogni (ua col‘: può chiamarli vna rari
là . Se fece poi quadri di diucazinne , come
farebbe la B». Vergine col, Bambino, ed altri
Sami , e Sante gli fece di forme, e d'Ideu
eofì deificare , che fpit1n0 I‘plendori di glo
ria à fegno,che inciranoà diuozione chini).
que le mira ‘.. Inflomm_a fù vn v nico elem
plare , fx diR.cligîone , come di PÎLILÌI'U',
quefiQ ancora fù molto confimileà Gior‘
gionfi, à Tiziano, al Pordenone: poiche
rum‘ ad vn, xe;npo godero'no quei fau0rt
uolì influflî celeflî , che 'pioaeronolami
priuilegî fopra di loro . e ramo da me à ba»;
flamza , benche mzameme , Ha detto, _

Giouanni Contarinì .

. Iouanni Conrarini Caualiere dotato


dall’lmperarore Rido] {o Secondo;fù
ofl'eruarore di Tiziano e procurò con_lo
fludiod’imirarequella ‘più d’ogn’alrm na
.rnralemaniera :e_verameme diedein for
me di figure à quelle del Maciìro- molto
coniìmili;cblome poicofi di viua carne,
che li vedono appunto rimarcàre con quel
cara.rrere Tizianefco . E per eom probazio
ne di quello , laTauola in Sanra_Giulìinp
di Venezia, oue li vedono efprelfidli San_ti
Maglio‘ Veicouofondaroreldfi detta Chie
‘ 'usgî. ' C 2 ’ fa 7
la ; Rocco, Sebal‘liano, 8: altra Santa è.
opera , che ai prima imprellionc, vedendo
li quelle belle forme , coli naturali, colori
te d'vna patina gemella alla patina del Mae.
llro,li llà. quali per crederla di Tiziano. Ma
nella prela di Verona rapprelentatada lui
in valla tela nella Sala eletta delle quattro
Porre , nell’ Anticollegio lalciando da par
te il gran Concerto Marziale , per non en
trare in lungo dilcorlo hauendolo di già
delerirto nella mia Carta del Nauigar Pit
torelca , e conlîrlcrando lolo la figura prin
cipale del Capitano Gonzaga armato di ac
ciaio più che lucente , (opta vn bianco De- ‘
flriero , liami lecito il dire , che forle Tizia
no non li aggiungerebbe vnar pennellata , e
pure Tiziano vi Îlà vicino con il Dogg;
Antonio Grimani tutto inermi prolirato à
piedi della Fede , dall’altrà parte della detta
Sala llaui Maria,_col Bambino. & altri San.
ti in concerto , con il Doge Marino Gri.
mani,- ‘ma il condimento di tutta la malla è
vn Angelo , che (nona di liuto , che certa
menreè coli di viua carne quel braccio ,
che fuona , che il naturale rella vinto dall’
arw~.
. Mach’i non vede il naturale, e diuoto al
letto d’vna piangente , e contrita Maria.»
Maddalena , non può fapere come 6 polli
formare vna elprellione d’interno penti-‘
mentode luci errori. Dico dunque , che
per vedere quello el‘empio , là di bilogno
trasferirli in Cala Nani a San Troualo , e
etl’à le flngolari Pitture di quello Studio
fnon intendendo di derrogare neà Tizia-.
=l10 , ‘

\4-___...tw . 4- _. . --h-_.Î-.-- e--‘-I


no,‘ne al Tintoretto , neìrnolri altri che
iui dimorano) veder la Maddalena dique
fio Anttore , che lì vedrà l’efquilìto del
Colon‘re , l’efempio della forma. e l’el'prei=
frone del vino afl‘etto .. l ‘

Pari: Bordone .
Aris Bordone , Nobile Triuigiano , fu
. ance Pittore di Nobiliflìma maniera;
formando (empre figure tutte grazia , d’
Idee gentili , d‘atreggiarnenti leggiadri , ci
uilmenré vefi‘ire, con panneggiamenti di
minute falde,irnitanti la l'era. Fece per il
più opere dimore , e (e bene fece anco qual
che farrola , come farebbe Adone , e Vene
re , coli amorófamenre li rapprefentò , che
l’r'flmponoil cucl't‘d‘an'lóì'îìfil Virtù ed in
fine è (lato vn Pittore molto accurato , in
condurre le fue opere in [lato ben finito
fenza afl‘ettaaione, ma di buon gallo, e
genio amorofo. Vsò nel fuo colorito le
carni più toflo di tinte partecipanti più del
bigio, che del rol’ficcio, con vaglrezzc alle
V0llC de Pnel’aggi fu lo [lile di Tiziano; ha
uédo ha‘unte da lui le prime (olflize .Operò
efquifitamente bene ne Ritratti ,ed in par
ticolare di Donne , e ne hai fatti di coli ef
qt_1ifiti ,_ con Idee cofi diletteuoli , che rapi
fcono , adorne di artifieiofe acconciature
di capelli,arricchire di gioie e d’habiti deco
rolì , veiìite all’vfo di quei tempi, che ve
ramente rendono gran mael’tà ‘\ raporel'en
tandole tutte decorofe , e grani . Nell’Ar
chir_ett_ura poi fece marauiglie : P°Wh‘ a
.‘ ' c 3 "F491
‘vedono el'empljdlsfuggîmeml di Profpetì
mia coli bene rapprefentau' che formano
conccru di ran'tà, ed In pam'colare nell'
Albergo della Scola di San Marco , oue ef»
f0 Aurtore figurò l’Hiflorîa , quando quel
Vecchio Barcaruolo portò in Collegio al
Setenil’fimo Prencipe I’Anello datogli da
San Marco, che verameme è cola rara.» .~
Ma non fol’o vall'è nelle belle forme dell'
Arcbirerru'ra , e della P:ol‘per_rîua ,? ma an'
Gora nel ma(chlar le rime delle Pietre , che
aggiunte alle condÎzîoni fu'dem: , cmnpon-
_gono vn coflcevo d’Armonîa, che fà cre
derla'finzîone verirà. In lemma. Treuîgî
può gl'or"arfì d’hauer hauum vn tefqro di‘
Vlrxùîn le medefimó , che vine , e viuerà
muli? [ecqli . ‘
f *fl~‘wfl.«=’ 7 ..»-= . ‘
Andrea’ Scbiauoyz'e.
Ndl‘ea Scb‘îauohe , fien‘lfimo' Pittore.
nacqueîn Seb‘enl'co, nella Schiauo
m'a , e capitò in Venezia fanciullo, & heb
be naturale inclinazione alla ‘Piuma . In-
comîn’cîòegli à. difl’egnare dalle CMI: si (li-
pa del Parmigiano, Pitroregrazl'ofò ,c leg‘
giadro ;onde tirenne di‘ quella; fu'eltezza ,.
‘e fln‘ngatu-m che appre(e dalle opere fueî .
_ Pal'sò più x'nanu', e‘fi applicòv ad imim'n~
‘ -"Giorgi‘one,- eTlzîano,. n'ceue'ndo da cfl‘ì
ra‘c'cordi di molta dottrina, e 1:6 queflo‘mî
‘ (lodi ‘mam‘cre ne fbrmòa vna da sèdi cai
rette re cofi forte ,,c'g’agliardo , ‘che còn v'e
ntà [1‘ può dire , che da pochi fù maneggîà‘
-' tollgeagello con ramo dominio, gfran-,
“ - ‘ ‘_ J c 62-.
f _ ‘ W

che'zza : di maniera, ‘che con tal padroni:


di colorito, fece nudi di forme coli rille
uanri , e fiere che appunto, nafcendo da chi
haeqne nel Mare ,-raii‘embrano tanti Tri
‘toni, tanti Glauchi, e rami Netruni, di fora
me robul’re ,__di inrifcolirilleuanri,idi figtb
re quadrate , di varie carnaggioni , di tinte
cariche, alle volte rolîeggianti , alle. volte
olinaflie ,-& altre volte di‘ tinte dominare
dal Sole , con Idee fiere , con barbe Eirf .
re, con capelli (pariì alvenrev,ed in iomma
,turte fierezza, qnafi che quel pennello non
fapefl‘e partorire [e non forme gigamefche.
(Jhi de-lideraconfirmarfiin quefla verita‘v,
-miri.,óc ammiri la Cafa Zena di Santa Car
»1arîna« d'adui cofi Frefeamente dipinraà. fre
1.lito acidi-fuori. Manel Palagio de Si no
ti Confidi 1?0rzîarîrrvn folîiftó 1'Î ve’ orìo»
alcune figure rapprefentanri i quattro Ele
menti, che fono propriamente impafiiati di
viua carne; Non mancano efempij di que
- fio grand'Auttore ma van de maggiori te
fiÎÎÌIIOI’RIÌ che ratifica. lai'ua gran Virtù è il
faper. per cofa CCIZIIa(;COIUC dalla bocca di
‘Dominica Tintoretto mi fà detro,& acet
taro) che il Padre filo Giacomo Tinrorettao.
teneuaau'anri di sé , nome per efemplare ,
-v.n quadro. di quefio Autore per i mpref
fionarfirdi quel gran. Ca ratrere di Colori
rren,;cosìfòrzuro , e pronto :: e mi fece ve
de’re il‘detto quadro , che’ conteneva Val-
mano,‘ con Ciclopi‘, due lauoeauano alla
‘Fiìcina ,, dipinti‘ con. tal forza‘, che ben ‘il
v.edeuano eil’er atti‘ ad" inrenerire il ferro ,.
rzhelîopra 1’Incudine percuoteuanp . E’mqm
‘a , c_ 4.__ oflan;
J

trRante quello gran‘dorm'nio dell'Ane,heh- v


be coli poca fortuna , che eoncambiò le fu:
ricchezze Virtuoic in p0uere,e vili mercedi
(cofi volfe il (no fiero Dcftino,) che di
quando. in quando gli conueniua’ , in man
canza d’opere all'oggettarfi à dipinger Caf
fe ad vn Rocco della Carità , che teneua_..
bottega fotto le Procuratie Vecchie , che
appunto vn Figliuolo di queiìo Rocco ,
chiamato Marco -, hauendolo io conofciu
to nella mia giouenile età, melo coìrfirmò,
dicendomi cheà quei tempi da (udPadre
gli veniuano corrifpoili giornalmente (al
di vintiquarro; e cbequefloSehiauone gli
dipingeua fino due Cail’e al gi°tno Con hi
Ilorie,fauole, fogliami , arabefchi, grot
tefchi, ccofe fimili, checglLfàcelra(P“
cofi dire) l'cherzando. Hoggirlì di quefle
eail‘e (e ne fono vendute fino Cento ducati
l’vna; ne più fe ne trouano in vendita, ben
lì (e vedono il deeorar molte Gallerie, co
me Cofc preciofe. Non vi e dubbio, che
quefli veridiei anciìati poll‘ono réder im
‘mortale il (no nomeericco di gloria ; ma
dura cofa è che il Meriro refli ricompenf’a
cc d’Iugratitudfue dalla (iniflra fortuna . Si
4 Zvedono pure altre Pitture pnbliche , e mol
ti quadri di diuozionc in Ca{e de particola
ti con la B. Vergine, Santi, e. Sante d'efqui
fito tocco di pennello . Non pon'eua; an
vaghezze ne parani,cedendo fempre il gin
{g_€ipale dominio alle carni ;ed i panni faceua
" che fempre obbcdiil'crdàl’lfignudo . Egli
adoprò pochi altri colori , che terre , ed il
più fù qualche poco di cinabro , e di lacca :
un
‘ma pta'neuà àl'p'alt'o in ‘abbondanza ; velani
do nell’ombre prodigamentei (noi nudi;
{prczzando la diligenza , anzi calpefiando
la. Sò che di colorito tale l’imperfezione
del mio difcotfo non può efprimer la (o
llanza di tanta rarità , e perciò col filenzio
bumilianclomi , ne chiedo compau'mento.
Giacomo Bafl2mo il Vecchio .
. Iacomo Ponte da Ball'ano li può chia
mare il cbiariilìmo A olio della Pit
_tura : poiclae con i (noi rilp cadenti colori
l’hà lumeggiata di gloria in ogni parte : an
zichefi puo chiamarlo più che Apollo; at
7 tefo che (e il biondo Dio alluma queilo no?
flro Emisfero con il {no raggio », e poi paf-i
landa a gli Antipodi , (i laicia nelle tenebre
Icpolti , be (e non foifero raluolta i riflelli
di Cinti;, nelle vacante degli arnplel‘fi con
Endimione , reflerefiimo priui di luce . Ed
in fine bifo na €0llfcfffli€ , che queflo chia v‘l;-

ro Badano 1a l’arbitro dei lumi: poiche e


Ram quello, che [là laiciara accefa ma lu
miera eterna arfificioia , che fai vedere 5
tutti come E deue operare, per far rifpl}éuè
der- più la notte, che lo flelio giorno .
Si può ben gloriare la Terra di Badano
d'bauer partorito. vn’ Eminenre Pittore .
Qu_giio gran Cla (fico dunque è fiato di cofi
fiero colpo di pennello , che certo in iimilc
maneggio non [ai hauuro pari , 6; à dilfe« f
renza
za , e lad’o nitezza
n’altr0 , {prezzando
con vn Caos"(p'e'rl[
la ‘diligeg~f
’f v
dire) dc colori indil’iinti, e miflfcuglidi c‘ _»€;‘;~J: ' «
v ' ’ c' j fnfioi_; ‘2 '
‘fil'ione, che da vicino, e (otto l’òèclii‘o ra’fL
perferro
femlàranoarrifici'o,e
più t'ofiopure quello è‘ vn’ihgari
vn feoneerro,clic

no cofi Virruofo ,‘ che non confdn‘cfenulo'fil


ful farro , ma (coilandoiì in debitadiiiamîa:
‘ l'occhio , e l'orecchio dell’Imelletro refi'an‘o
paghi‘, e godono la più (Cane armonia, che
render poll'a vn ben accorciato ifl‘rumenro ,,
tocco da macfi’ra mano, e lapir‘r‘fiiiupari
ca vnione trà 1’Arre , e la Natura , che polli l
‘formare concerto l'mmano .» .,~
‘ Qgcfl'o l'ingolariliìmo Pùrore haffemprc‘ ‘
applicato il (‘no genio in rapprefemare la_.a
‘pura humillà , col‘ ra'fi’ì‘gurare molle volte‘
‘le quattro Stagioni dell’anno,~ rapprelen
‘raud'o la Primnuera di verd'eggiàti Campa_«
gned”Arbori ricamare rune de fiori, coni;- ‘
~varij Augellenifopra di'quelli’, con molri'
‘Cacciatori’,conCani-', 854 altri animalipcr
quelle verdure vaganti, con Pailori, che;
tagliano laneà gli Agnelli, e cole fimili.
L’Etl‘ate poi'con molri Mietirori di Bia- 7
‘a’: caricando d'iuerfi Carri de grani, e molti
Comadini, che s’àfi’arîcano in fimili'opera=
‘zioni , e per auencura aliri , che portano il‘
‘forrcorfo de pou-eri cibi ruilicali ;' e (emprc
fono adormre le fue hifìo-rie da variiani
mali l'cecmlo i loro accidenti .f
v L’Autxuno pure con molri Vendeminro
ti, che vanno fpogliand‘o le Vizi dcl.’Vue
rharure p0"g€ficl0l€ ne Tinazzi; oue altri
Pa [fori le (premono conforme l’vio :uiui
rapprefenmncio Paneiulli,edaltri , cheî_xf«
fa‘gg’ano quei fpremuri liquori i_ con vicini
Carri , cui alrriflrumemi rurali > C°nf°f‘
' 4 me;
une’fi'dro bpporrulii‘là'll‘ognî'; _ » :“
. Kapp_rcfcmando poi il Verna rafiguta;.4
.vn rufilca’le albÎcr_gc5: ad'vn focolare ridotti
_ =vari;l~ Paffon' , c Femlne ,, che fanno‘ per ilî
[uovìttcîirs’vna Caldaiavn mifcuglio di fa
rîmih acqua ;;alm‘, che ad‘ vn alttolat0 vî-î
cin01 vcidono vn animale porcîho, che (i
coll'uma mangiare ncll'llorridm Stagionc; _
sappxefcnra poi tutto il piano; vîcl'no , cdi
monti lontani vefliri cl’ìmatxc neui- che pro.’
p‘x‘z'amcptc, vcdemtal’c ance nell’Eflat-c,rcnî
d'ono freddo‘allaimagihazlonc .. » -
‘ Raffi'gurò molte volt: l‘Annoncio ,‘ che‘
fàl‘Angclo ih rom po ali-notte à- Pafiori del’.
Yanafcira del M’cfîîa , c pan'mcnce la loro‘ ‘
vifisar allo: flc’H'o: Redcmorc ,, fimo pou€îan
Capanna; lnuolzo in bùmlll panni‘, lop}ra:
l'otto di fieno; rlfcaldàro dal fiato dÎvn Bo«
uc‘,‘c d"vn> Afincllo‘, afì’ìflito dalla Beata;
Vergine Maria ,e da S. Gîofclì'o..
'» E comal forme hàdll‘nofì’raio ,. che tan«
infonde ammirazlone ilkafi‘ì'guraro lo liu«
mih' figu;c quan‘rlo li: rapprcfemahu' gli ‘Rè',
o gli Monnrch-i Mandami pompofamcnte
«Ibfllth Edfq'pffl'o ne fà chiarafrdc laTék
uol@dellÎAltar-o in Sàm GxorgloM'aggioro,
sue-Ii? vcd‘o quella Hlfi‘orlaa l'3'pp‘tfifffltàtàf
î’rrmodo, che lîhgualiumano- non: la‘- può!
d'clorineremullirdlmeno impcrféxtamcntc .
dirò‘, che chiunque capita'à; vedere detta;
marauiglià rcffa ahkiagll’am dar quei logiflif
’€îmi (plendòtî, che (cintîllhnad'àalB‘tifila‘înw ; \.®l\
Gîcsù‘ ,i quali llxmeggîànu tuucr qi;ifilî 9:1-1
flì>raleconccno ;vedcngiofî Îfl'qlffil’fifll'i'll‘v
narcrBîo: mao l‘i‘lqnifixw dallîligm‘anltà’,
-Af«' _ . c 6 nclb.
bella B. Verginela Modefiia diuînizati.;.rg
nel Santo Giofefl’o il ritratto della Santità,
ne Pallori l‘hnmiltà d’vna fedel diuozione.
Ma chi poi và da vicino à. quel Pargolelto
Redentore , refla coli fieramente eonfulo ,
Iparendogli dall'occhio quello , che in di
flanza form ma quel Bambino , vedendolo
tutto abbagliam , ed incomprenfibile, non
difcernendo più ne forma, ne follanza ,‘ di
modo che quafi temendo d’hauerfi inauèn
tentemente troppo anicinatoà quella l'JP‘
prefentante Diuinità , fcollandofi alquan;
te , ritorna all’hora à vedere la perfezione ,
che di già haueua veduta , non potendofi
acquerare di far Rupori , e marauiglie - Ed
in fine bifogna dire , che quello erudiriif
mo Pittore , con il tocco del [no pennello
~ lrabbia cimentato fu la Pietra di Paragone
diquefla lnmeggianre Notte il (no ricco
Metallo,‘à (egno, che l'habbia fatto ri
fplendet con raggi di gloria in modo; che
chiunque la mira ( refiaeorue ho detto)ab
ba liaro davn tanto fplendore- . -
V a non folo (ideue dar gran lode à que
(lo ifquifiro imitarore dell’bumana fpecie,
ma [i deue anco ammirarlo al maggior (e
gno d’vna prerog'arina particolare,che_è nel
rapprefentar: le‘forme tutte de gli Anima
li,echiglimira può dire, che (ente nitri
reilCanallo, mnggireil Toro, rugàir il
Leone, bellare l’agnello, graccbiare il or
uo, ed altre infinite azioni, e qualità da
Se‘nfiriai, come farebbe la vaghezza del Pa
none , la‘purirà della Colomba , la loquella
4;] Papagallo , l’ ai’luzia della Volpe , il
" ‘ g\l‘-Ze
,guizzar de Pefci , il volo da gliA‘ugclli , ed
' iilltreinfinireconfimiliefprcflìoni‘. _
- fig,0gran padt0niardlvn pennello, che l'o
Jetinuo dall’inrendimenro d’afl'oluto do-,
f\ »1'flÎDÎO vìrruofo, lo difpnneua à rapprdì'l'l
1areranra varierà d'Animali! E guarda il
Cielo,chehaueffe conuenuro operareco
me fogliono quei Namralifii,che s’applîcî
.no (010 in far, Animali, che fino, che gli
copiano morti , poif0no à Voglia lmoimi
urli; ma , volendone, finger de vini , relìa
vno eofi auuilupaxigchc volendo (per cfem
pio , diròqufi ,eisîaglia per ogn’alrro) for-‘
.marevn Gallo d’l odia viu0 , che ardito ,.c
,faiìofo ii‘ pauoncggi , ii riil'oluonod’vccì
derne vno , 1: poi con foilegni , ò piccaglie
l’accomodano ncll’artimdine, che va lio
no , e perciò non riefcono cof‘rgrazi ,e
_ .,viuaei come quelli del Balîano . In fine i
.E~1ò dire che gli è(ìato vn houello Orfeo ,
V auendo con la foaue fua armonia riraxi i.
{e , e dominati gli Animali rum‘ . E che ciò
flail vero capirandofitaluolra nella Chiefa
di Santa Maria Maggiore , e vedendofi la
.rapprefenrazione dell’Arca di Noè non.’
pare appunto di (entirt: mille voci indifiin
re ; (i che l’huomo riman fiordiro , e confu
_fo in vedere rama mail’a d’Animali iui rac
colti . In fomma quello (ì mara'uigl‘ioi'o
Vimirarorc della Narura (i può chiaunàrg)
.quelFilofofo Pirzorcfco, che non curando
di pompa Mondana tanto maggiormente
jdà materia nll’V niuerfo di celcbrarlo con...
IP.qnegiricg , e grandi Eneomij : poiche infl"
ne , con la fua. lxumilrà ti trou_a irìalzaro al
gra‘
‘grafia l'uhliine della
doadî ihuidiàre z‘r chiperfezione non in’luî' li’:
ti (îa‘, mentre:
-vede buona [i‘mmetriadi diiTegno,fòrmido
,~figpre d’I-I‘uomini‘di forme Ben-proporzid
nate, più: tofi’or mafliccie che fuelre ; più‘. Î:;'
rofi'o allaiîagpma d’Eîrcole‘,~ che di M'erCtI-«
fi;~" »riiaenelle Donne poi qualche cofa= più leg-~
-giadt:o,fieendb i Bambini ‘comal tenertrz-
anche-paiono nurri'ti‘dal'piùefqrrilìiîo lar-
le‘, chufugger fi’porefl'è da poppa féminika..
-Eil filtp colorito di ’vera Game, con.il;magfl
igigg‘jll‘euoghi: clii Mia fàcelîe:e (e gliel
-rri:lo fecero compari'rcrli femicircolmqub
i1ì‘o: lo»- formò‘ di-d'ue terzi‘ rileuanre pado
prarrd0rra gli alrriCòlori , aifaù QÌICL..p-,»
Lacca‘, Cînabro, Se; A(palt0w, cliermel’eola»
{o con [îaccayne gli vln'mi’riroeelàigvt1~nda<
«ma'velando gli oi'cul'iz pelfiili pià2ir‘idiferen»
demente tanto nelle’: carnîì-cfimt ne panni‘,
.&_-à1rbgni31ugca(aL'EmfbQfilVsÎìcdtìgÎàlì-~
.ti',':nìaf:ilfai> panni'l‘oflî, e frequentemente:
ediI‘.aoca ,.lfizuri?,-Giixlli lum'eggiari‘tiofl‘i»
.fiiall0lin0w t‘lcomlîreggiati'di Giallo'îSan-'
ro-,ene ri'eea‘cciamemi de‘gli'ofc uri (come: ‘
fie“elèreoàfiwaleuadella Lacca,» e dell’Af-
.in ;m-ricolatev
«palio alcuni pure
.. ;F€ce ancoeaallìri biànc-lii
panni ‘di Ra’
" bianchi‘,

Meerrdrifial‘errd'ono; e luco‘n'o più‘ clic‘


{lafiyiféroaii fera- reale re di q-udì~oeararrere'
ffiVfld’fl‘S/C’fiifl-Sàfltallucilia 6arreza‘m~ dir-S4.
Valentino , in-v nak'Iiauola ai Ba (farro fuw
Barria:, nella C hiefa delle Grazie e. ‘
~~. Feeeaneo le Armamre co(î:a pparenri di‘
fino ac’ciaio , che (‘e i‘òil‘e'ro vere norr h~rel»~ -
!her<:t~- coli UTQLCML‘ÎÌÌ‘L’W Egli queiìoarufi-»
' u 5;.
l

».-._ _;\V_À-‘
î_‘___ ,c,

. ~ ,
l’ ziói'o metallo ti vede pure in Bai‘l‘ano‘il Siti
5 Giorgio rapprcfentato (opta vna Tauola4
’ d’Altare nella Chiefa . . . . .l
I‘ Dcll’luuenzioue poi fi può dire, come
l‘ dilleil Gran Maffeo Veniero,nella (narice
l ca Strazzofa :. Poucra. lì, ma Schiera-a,
|’ Ricca nò , ma Conrcnta . Ma che che_;îì_
P'0ucra farebbe ogni real Galeria (e nou.Qr
folle arricchita dalle cipreflìom' paflorali di.
" ' quello "gemmato pennello, che à prezzo di
grand"oro vengono acquillateda gran Per-
(ortaggi, e Prencipi di tutto il Mondo.
®_Cflî efempij,ò Diletante, ti poil’ono fer-
uire per norma della fertile maniera 'B‘afl'a‘
l nei'ca. Se più fapeilîdirc,piùdirei .Com-;
pari(ci,cviuilieto. ‘ _
. flì(f,e il‘
i
i ' FV’ Rancefco
Seguam3h'Allqieui’del
B'all'ano è l’tatoBaffamra’
coli (eguali?

ì ' ro Pittore, che,v per non.vpfar atto'di


mala creanza,non lo pouerò al paridel Pa
dre , ma pare à mr‘: nondimeno, che la Vir
tù glielo voglia acanto. E veramente l’
’ opere fue fono eofi (e nalate, ed il‘ colpo
del (no pennello con rauco , che l'eben'e
‘non è. tanto‘fprezzante, rende però coli
_ g’rataarmonia,chc'non reila ofl‘el'o punto
è dalla fierezza ne dalla rotondità.- rilleuantt
‘del Pad re ,. (‘là egli per tauro nella fl_e’iî'a ma- 1
'niera , cofi riil’oluta ," benche vn poco più
mite , ò amabile (come vogliamo dire) e‘,
fe'non è in tutt'o'confìmilc al Fadre , non...
« non puòdirlì neanco dallo (leil'o emanci
’pat0f: poiche rienele haben'ze’ paterno nel
PCH:
jiennello, di modo, che in mancanza di
quello, può renderli all"oluto poifelîore di
tutto quel capitale , che il Padre hebbe dal
la liberalità della Natura. Oll‘eruiamo in
fine li quattro Quadri di fiere Battaglie nel
Iol’fitto del Gran Configlio , con l'altra.‘
notturna nel l'ofiìrtogdcllo Scorrinio , e tan
.goballi. ‘ .
, Leandro il Fratello , degno Caualietu
«torre anch’egli la fua Lancia conordinato
‘,ardiroento , e prontiilima azione; di mo
1do , che fà comparire nel campo di val'lu
_;tele il genCrol'o fuo fentimenro , i'chermen
do con colpi di pennello tratti infiniti di le
îiadre attitudini , e pronte pofirurc , atte à
ifenderfi dal Tempo , e dalla Morte ,‘ veri
là cofi infallibile , che ti degnatono grana
Prencipi , che fodero dipinte le loro azio
’>lti . E ben guidato fi vede dalla mano di
’ quello Caualiere il Serenìiiimo Doge Se
,balîliano‘Ziani ,rzello sbarco, che fà darla
Galera, ritornatoà Venezia vittorie-(o di
Icelerico Batbaroil‘a , ed incontrato da Pa
po Alefsàndro Terzo ;. ritratti tutti al natu
sale coli l'omiglianti, che paiono vini, e
queile può vederli nella Sala del C0nfiglio
“Dieci. E chi queile aiioni' può dimo
firare pu‘òchiamarfi Eroe ira nwttal'i;iî che
quello‘, feguitandolt: pedate del Padre, e
del Fratello Francefco, ediuenuto mara
Lî,_1iglia del Mondo, e tanto a. ball'anzaiia
iiîletto.
"“ Gli altri due Fratelli Gio: Batril‘l’a , e Gi
rolarrto feguirorvola maelìofa maniera del
Pattllttî,lîùpitkthcitgg cdimimrwlo l’opeèecclel
Genirore . con sì fomigliante tocco di peri‘
nello, che ogn’vno di loro nelle (ne copie
trafputtaua gli originalidel Padre (opta le
tele , confondendo chi ti fia, per poterli
dii-linguere; di modo che fopra di ciò non
vi è maniera di dar regola per di[lirrguer l’fl
vna dall’altra .
Giacomo Kobufli il Tintoretto.
. Iacomo Robufli , detto Tintoretto‘,
fu cofi fiero nel fuo operare , che ben
póteua chiamarfi vn lampo , vn tuono anzi
pure vna faetta , che haueiie col ire tutte le
più eccclfe cime della machina ittorei'c'a :
poiche con il [no fulminante pennello b‘à
colpeggiato cofi fieramente , che hà fatto
artefilare , ed aeterrire i più gene rolî€arp
pionidell’Arte. Ebafia ilclixe , che Tizia
-no lo bandi dalla fua Cafa , per b'auerlo ve
duro eofi ardito , bizzarra , capricciofo nel
la [ua verdeetà . E , non aliante I’efilio,apé
plicaiàd0fi maggiormente à gli fiudij; con
inceil‘a’nte fe‘ruore iene approflirò in mc!
do ‘, che ne'diuei'n ne flupore dell’Arte ,‘à (e
gnoche (per coli dire) cedendo reame ed
inganni all’ocehio s’afl‘atieaua , come pran
ticano i Guerrieri d'oggidi, con mine fot
teranee , fornelli ', bombe’, granate , e c<>fe
‘fim'ili di farbalz'are le figure fuori delle to
le. E quefii furori (i veggono in'garticola't‘e
- nel Giudicio Vniuerfak , che e re‘fl'e
Santa Maria detta dell’Horto , bora de‘Pa»
dri Borgognoni; e nello Scortinio_del Pa
lagio Ducale, la Mina fulminante. nella
» ‘i - ’ ' i>f=__fa
v
prci'a: di Zara . E ficomc Tiziano con I:
Verità. hà farro paraicllo trà la Natura , e la
Pirrura,cofi il Tinrorcrro, con l’inganno_\
virruoi‘o Pirroveico ha farro. rraucdcrc l’ocfi‘lI
. « V-chioancorchcpiù acuro , c lincco : di ino+’~\ìà
mio che abbarbagliaro non può ma anco af- il
fiii‘artì
Il Tintoretto
à quei fieriogni
mouimenti
volta , che
.» doucua
‘ far’
?~i
vn’opcrain publico , prima anziana. ad of
feruarc il (ito , douc di>ueua cifcr pofla, per
veder l'altezza , e la difianza , c poi in cm;
ì forrpirà di qucllo , per ben f0rmarci con
&Ì ccrn delle Hiiloric , dii'poneua- fopra vr!_.v..
» piano alcuni modellini di picciole . figurine‘
7 di cera da lui 'me'defimo farri,_diflribuendo
; ‘i gli in arreggiamonri (upeggiami, pirami-«
Ì dali ,‘bizz'ar‘i , capricciofi'eviuaci .. Ma per
ben ciiflribuirc mira ‘la mafia. applicaua gf;î_
fludio all’artifizio del di dcmro , e del'dr';
"fuori ‘, col far apparir femprc fierezza dg_;
lumi ,,ombre , rifleilî', e batrimenri; 64 alle
val re col forma: le figure xicinr: tutte ofcu..
xc , egcttar indiiì'anza- il chiaro, ed airr:;_;.
uolrerencndolr: figuri‘: principali‘ chiare , e.
auandando- irr- loiuano ,gli ofcuri ', ed altre‘
‘vol4e ,.facendo na(ccr qualch€~ accidente ~,.
chc- lumeggiail‘e; vna figura: all? oppofito
dcll’àltrc. , per ben conccrrare le fu: opere :.
~licenze pittorcfchg; ed‘ arrificijinlduiirilîlfi.
‘v’ nu0ui‘flaîulùfl ti armadi nuouq oggi a ai
1" Pirxura;di modo di Îìvedc1‘îc’juciìb grani
Maeil’ro d‘eH’Arre: quella; padl‘ohia artifi-
cioia’ noflmai v€duraim alcuno .. Quando
poi haueuaflabilira quella: importante di
_Bribuzione ,,abbozzauail quadro: rurrq di;
__ ‘’ chiami
chiaro oi'cnro,_ {unendo femp‘r’e oggetto’
principale diconcertaretutta la malia co«
me s’è detto. Epoiancò molte volte ab
bozzara , che baueua vna gran tela , la col
locaaa nel (no fito per maggiormente fo
disfate alla fua accuratezza , e (coprendo
per auuenrura alcun'a cofa , che rendelfu
dii’corde l’armonia del concerto, era buono
di tifl’orrhar non (‘olo , «ma figtr‘t‘a , ma per
caufadiquella. moltèaltre vicine; notL..
temendo fatica , ne tempo, tratrandoiì di
gloria ,e d’honore‘. E poi, concertata tut
‘ta la mafia , offeruaua à parte, a parte cori
grande accuratezza il Naturale nel colori‘
re , ben li per l'odisl‘are all’obligo d’iinitare- ,
‘la Natura, ma nella forma poi [odisi'a'celia ‘
"al (tao intendimento con acrel’cer (piriro al-l..
le figìfe rrîtl_OÎCKÎIÌIÎ)TGÎÌTÙFTIIÎÉÌÙ gr'aziofa'f
(netta, e l'eggiadrauifsalrando mufcoli, e;
fuelt’endo
fommà dintornicócon
acrefceua firingatura
l’Arre . Na- 1‘
grazia alla

trita .:E.iaeiì
rittóuar'à por‘1efo èvn
fira'vo’gliav colui , chefi eredédi
Naturale,ehelfilî
bi‘a tutte le perfezioni, obligandofegli tir.
talmente. La foiianza principale del’ ‘(dò
colorito fù nei Nudi; ponendo inellîc‘a'ì- -
rie , e l'apgue;comefpecialmente ii v'ede'qei
‘ a‘dl‘o‘iti tella dei_la_Scupla' di ' ‘

‘l’prezzo di Periti: ,'iÉ ,orta ‘


‘figrz‘a parett'anoîel’ "
4 ‘refenm'ndole ern'p'i‘le’5ri‘ifr'rritij'cói -»
i, \ _À intenti (piritolîfe vinaci ,‘ ae‘còt‘t'riìj
"Qari'd'alia‘biiariagîlieìé‘orrai‘ect‘rilîl’iiiòre.
É?’f’““<.i , . DR:
Dubio non ècbe quelli , che vedono dette
operazioni da vicino, eche non fondano
nell’Arre ii credono , che quelle fiano pen
ncllare affine d’abbreuiar la fatica: ma cer
ramére s’ingannano; poi che fono rurri col
pidi ben dono Arrir'icio. Circa ci alle va
l
ghezze d’alrri colori, non vi po e molla ap
plicazione;ancorrìhe far lo fapeua, come
li vede in molti luoghi, ed in particolar
quando fece , in concorrenza di Paolo Ve
ronefe , la Tauola dell’Alrare Maggiore à
Padri Crociferi, bora Padri Gefuiri , oue [i
vede la B. Vergine afcender al Cielo cor
te‘rggiara da gli Angeli , & alliilira da gli A
poiloliz E ben (i può dire che in ueli’ope
ra vi fia Diisegno , Inuenzionc , oloriro ,
Vaghezza ,e rutto quello sà far l'Arte, e la
Nagum. Cii’c‘a al panneggiare,hebb€ fem
pre per oggetto di colocar le falde dierro l

all‘ignudo , di modo che (e bene fono ve- ;i


flire le figure , vi li vedono però (orto tutti È
' ìfenrimemi del corpo. Qufeilo Aurrore in
fomrna bahauuteranre prerogatiue nellî- ‘
Arre, che più non li può dire; e (opta il
_ tutto hebbe vn dono particolare dalla Na
‘ tura , che lì rrasformòm rune le maniere,
quando gli piacque , e i vede , nella Cl;iefa
di San Felice , laTauola della B. Vergine , l
con San Rocco , San Paolo , San Nicolò , 1.
Sam’Audrea,e San Bernardino, che paio l
no di Gio: Bellino . Ve n’è pure vn'alrra nel l
Carmine della Circoncifione di Chriilo ,
'.,_che il Vaiari la renne dello Schiauone, e
"come tale ne fa menzione nel [uolibr0 .
Scaturironodaliuo pennello numero cofi
_ ' gran:

.- .._.....4-nq._.-__
‘-v-q_-.

grande di opere che s’ofseruano le Scuole


inriere da lui dipinte come (i vede in San
Rocco, & altroue. Ma che (1 dirà della
gran rela rapprefenmnreil Paradifo nella
Sala del gran Configlio , che ramo non fa
rebbero‘infieme cinquanta Pirroriìln fom- ‘
mala Maniera Veneziana hà portato [eco
quello dominio di pennello , e quella P:1e
dronia didiflribuire migliaia di figlr'rre! In
fine, quello Autrore è [lato il ipo del
Difst:gno , l’efempio dell’Arte , e l’ldea del
capriccio , e della bizaria;'maniera diucrfa‘
da tutte le altre: ed in fatti fù' vn’Autrore
co'fi brano, che (i fcppc tener ogn'vn'o lon
ramo; ne volfe lega, ne rregua;con chi ti
fofse : mal’afsoluto dominio dell-‘Arre- E
per quello niuno ilà. potutto el'se'l" imitato
re perferto‘della Tua maniera: perclie,à gui
fa d’vn (aetrante Gioue, con il'firl‘mine‘de’l
fuo pennello , volfe la (uperfiòrirà da rutti
glialrri , e l’afsoluro dominio . ‘E fa'cile,pè'r
ramo la diflinzidne del [no operare da’ogn'
altro. Ma chi volefse venire_à particolari‘
di quello Autrore circa alle Idee, a Rirrat‘é
ti, àgli0rnamenti, alla Naruraleiza de
Paefaggi , ‘alle Strurrure d’Archite'tru‘r'a , ‘8:
apelalrri infiniti aócidemi,c be vfauai‘le co' -'-’
cerridelle fue Hiflorie, farebbe vnfirjiì’rf
vuorare con picciol’vrna il Mare’, 'eperò"
hail_iil dire ch’e'g'li fofse il prodigo Timo-t’
m_tr’o . ‘ ’.'
aVera mente à quello fulminanre,pennel-‘
"buon ardr‘ alcuno approflimarfi , eccet-»
vengo il Figlio Deminièo , al quale il Padre
igl5u’na volta concefse il priuilegio d’alm.
".’i_.i ne
n_eVirtuofe imitazioni, trì le ‘quali corra»,
mente la Vilìta da tre Maggi nella Scuola
cle_Mercauti alla Maddona dell’Horto è
opera molto rara , come fece pureinfinità
dl Ritratti,che ben (i facepauo conofcere
' per veri gemelli di tutti quelli che da lui
furono dipinti.

.)-L' ‘P X'1’aola Callz'kzril‘ìrrz'nefe.

l‘iul‘,‘v il<g art-Paolo Calliari Veronefe


_ _ cl_riatnarfì il Telîoriero della Pittura:
p_O_iche darquclla- glijfonyofl(late impartireJ
<îUHC le ' ie'del (no Errario preziofo, con
facoltà di poterle. diilrihuirr:à fuo libero ar
lijttloerli rpod_oche ti vede tuttoil Mgpclo
Gioirîligtq dal Quo pennello. Le (nprmm
Q;îî_tî{glih:mnga pernrcl'so il poter_inierire ,
nelle. (ne opere iRirratri loro ,; e per que(ìo_; f’
"tfiiìguradî P3010 ii'à del Qifj}: . :L’élh- ‘
e metti‘ ra gli hà,ppllqnefle man: lepiù b=,-<
2ei'ntee~.,;c le pfr‘rprpporziionatc fagome )_
.sllîflslali Ps>ilìnlszsm val=rlì ne gli \Edffi‘,
zii piùgslîecoroii. L_’,Inuenzione l_‘h_a farro
[no è: ;; Vnlclìcollogare,qdifporre1Con-‘
CSil;îlj,it;llfî _\ illorie,decoraprlule conle gra-; '
' r:pqforme, 8c _cfprefaipnidi Pci’Tonaggr
0Ìpomgoiamente veiliti, che l'eruir pof.- i
fogo{pgr modelli. elinl’rrnzioniàa Prenci«g I
E

pi , come'î‘leuono comparire Maeiloiìal ‘‘


col'perro,d,el_ll/Londo .. _In iouamat, le Grazie
tutte har'mo luuutat ambizione Cll femprog
a(sil,ì|èpgli’; on_clfegliàuòchi-amarfi il diletto?
4 _ delfiMorrdorpoichoira vi e qnelurtto4;
che ‘
.Irl'
_'Î'I'F.""' '

ehi: ric‘ere‘a l'Arte Pittorefca -, ‘ed il gul’lo


vniueriale. _
‘Con quefleprerogatiue Paolo op'erana ,
ep‘rima egli difpon‘euale ‘forme delle -l'igiare
àpropor2ionedelle tele ‘; hauendo Ù‘fempte
peroggeno , ~che 'fofserocollocate in *ipa
zir>focampo, riccamente ve[liro di mae‘llo
fe Architetture per non occupa‘fsero con
forme eccedenti il quadro.- ed in quello '
niuno ltà meglio ‘dii'polli i concerti delle
Hil\lorie di 'luine (immetriate le figure con ’
mag'giotleggiadria‘. Dag_dg_ dipiglic’a à pen
nelli ,‘con tanta_n,ettltzzaablioigzaua ‘le ‘era.
fì","tflîéîfgjljljl_ rraarauigliaa Vero è , ‘che
nel-colorito lì valeua d‘vna meza rima coii
nelle carni ,‘com‘ene par-mi , ne‘ll’Àr'chitet
tura ,e nel rimanente . Madop'po' 'l’h‘auér
dit‘poilii colori (in particolare ne panni)
con ber‘: intei'o ‘artificio , -‘s’occupauanella
dillinziotre del di dentro,e di fuori . fam
pag‘giaua- tutta la ‘mafea d’ogni panno d’
vna mezarinra , e per il più poneua gli A
zuri a guazzo :‘e per tal ‘cagione alcuni ina-, '
ueduti ; volendo’iaettar alcuno.,de luci qua
dri, hanno(non volendo ) dipenlaate alcu
ne pie-gatnre de‘p’anni ,‘che'fnr0no delle più
rare ,cheformafsero pennelli gianni . Co
fi«doppo l’hauer dipinta tutta la mafsa nella’
maniera efprefsa , iii-di Figure , comcd’Or
’ namenri, d’Ar'chlreuura ; diPaelî', "d’A'nî
'tuali , ‘ed altro ,1»CÌ’CÎSCI‘ ogni-ariol'a' ben fi
toara , rincccaua leearni ne Chiari , nell'
bre , con pennellate cofi "i‘ifsoluteiîfe
, ; lann', che le faceua ( Comefi \Ìtî‘dt)ti0ffl«“ |
.a"
patimviue‘; laiciando le mez‘e tinte nello ..-'-r
il .".i o
1
f
fiato primo diiitibtritea di modo che (i poi‘
fono numerate tutte le pennellate rimefse,
‘ come (e fofsero perle , rubini , zafl‘ìri, (me
raldi , diamanti, e gioie le più preziofe che
‘ci arrechi il Leuante . Vl‘aua per il più om
. breggiar i panniquafì tutti di lacca , ne fo
lamentei rofsi , ma i gialli, i verdi, 8; anco
gli Azuri; e quello (come ti vede) riufcì
con tanta armonia che più non ti può dire .
Nel lumeggiarli poi foleua prender per il
più i l'giallolino , l’orpimento , il ['080 , 86
il minio’; ne mai velaua alcun panno, fofse
di qual colore {i voglia: di modo che, ve‘
dendofiin vn quadro , creduto di Paolown
panno velatmbifogri'a molto ben confide
rarlo, per non in gannarfi - E (e’l t06C0 del
le carni, non hauerà quel brio cofi fpi_ri to
(e, e viuace farà facil cola ch'egli fia pur ro=;~
(‘lo , di Benedetto il fratello, ò di Carletto ii
figliuolo , cbepureanch‘efsi fono Bari (e
guaci diquella vaga maniera . %îrormn-.,
do 5. Paolo , dirò, che la Lacca, il Mimo,
(i nelle carni, come ne panni ‘nell'arie , ed
in molte coie , erano i ‘(noi c lori più dilet
ti: ed in fomma la Vaghezza (lefsa cam
Peggiaua( come ii vede) tutta di cangianti
vcflit2l con (rinCfarute,ragli , liuree le_piu
curiofe , le più adorno . le più decorol‘e,cfie
pofsino eiler cócepite da humana mente.ln
sòma era cofì ricco,grane,nobile.e pópofo ,
che (e faceua vn R.è lo-faceua corteggia to
da Caualieri, Soldati, Faggi , Stilfiìfl'i, e
Nani, di modo che era veramente vn Rè .‘
‘ Bn‘ia in teiiirnonio di ciò, il vedere in vaiia
‘tela , in Caia Pil‘ana nelle Procuratie-dr S.
Marco
‘vuol-k‘;

Marco rapprei‘e‘nraro il grand’Alefl‘anslto


vincitore di Dario, le di cui Donne Ma-.
_ dre , Moglie , eFigliuole. gemrflcl'fe (ì mi
mano: azione ebfi maeil;ofa, che inuira.La
ogn’alianteàfar il medefimo; In (omnia!
era Paolorutto ripieno dinobiltà, di’ va+
ghezza, e di leggiadria :di, luinon (ì veder
no fauol‘e, ne hifiorie difonelìe, neche ri’
fueglino i pruriti del fenfo , ma f€ruptc__g
operò cofe grani , e modefle ; e , (e bene il
già Signor Gioieifo Caliari Nipore di que
(lo gran Paolo , terrena ( bora pofl‘eii‘a da.»
{noi Figliuoli) ima Venere ignuda, cofi fa;
mofa al Mondo ,'che non e’ è Prencipc,
che capitato à Venezia , non voglia veder -
la‘; in ogni'rnod’o , eii‘endo concetta dal
pennello-dique‘l grand‘huomo , altro non
muoue,cheilfenfo virtuofo ad ofeqniar
la ,come (e fofi‘e vna Sufanna; Sidiletta
un quello Auttore , per fiudio particolare ,
d’anclar di quando, in quando, doppo l’
hauer depoiìii pennelli, nelle [more di ti
crcazione in Piazza di San Marco ad oii‘er»
uare gli habiti bÎzzari de Foreflieri, che del
continuo capitano in Venezia , come Cit
ptà Maririma da tutte le parti del Mondo, ’
ed in particolare offeruaua gli Armeni , da
quali ricauaua veiìimemi di (no genio,pîff
veflirne poi (come molte volte 6 vede)‘ le
fu: figure , con rurbauti in tefia ,_ co_ti.ha
biti, e l'opraueiìe tutte firiiciate di varij co
lori con bragoni , ve calze infaldate , c<m_;
fcarpe alla Periìana'. Ed in vegq_gglLà yn___-il!{
babito-molto ade natoìllà'Eirrggg . Sò che ;
alîîìhî dirano: tu ai detto molto eofe, che
d {i ve

». __ .:. .7 1M
IL--«,.,____,

li vedono, emolre‘racdiei , chela tua eri


non comporta dire da tè (ian'o [late vedute
imprattic'aredall’ùtltrtmr: . - Al che rifpondo
che bòeora0for'nto, epraticato Gabriele il
Figliuol0 . Padràdd ‘ànorttinatofiiofef
fa, 6.: h‘otutiloui0lto ne raccolto dallu
fua bocca medeiitma . Q'gefla veramente è
quella maniera , che quafì lucido Sole, li fa.
diflingueredhll'altee flelie; e io più voîeflî
dire non (apreieiptimetloson lingua mm:
tale .
Benedetto Caliari il Fratello , e Carletto il
Figlinola .
Enederro Caliari il Fratello di qucfio
gran Gioieliero della Pittura , e C”.
letto il Figliuolo 0pt'31731'0110 per il più in...
compagnia , con al'rretanta vniono‘d‘i ma
niera,quamatrxla loro còfangumeirà:poi
che in molte, e molte coi: veninauo in aiu
ro di Paolo ; ne queflo li può facilmente di‘
flinguere: ruta volta‘ l’ófttr‘òh0 tanto bril
lauti , e viualci, ma gtaziofi, e vaghi ben (i,
in maniera però che chi non ha più , che
ptttttieate con il porlo del tempo le loro
operazionicon difiìooltà laptà farne la di»
(finzione. Vedefl‘ene il confronto diquo=
rn verità nel Refertorzîo di San Giacomo
della Giudecca , ell‘endo (come nella pre
l'ente mia operafi diil'e) i lquadro in l€fia_a
Ì ella parete di mano di BCIMSCÌCKO,C di Cat
Ìetto ;eglirreconipatti nel fofiitto»di Pao-_
lo, ne quali (e vi fofi’e qualchepénnellata di
qnclli da: non (i pnono far intendere...llm
’ corcbe

f:cLî-.. .-'f- 7
eorclre gli ornamenti d’Arclairezrura , di
Srarue , di Ca reclami , ed‘alerò , fono fen'
za dubbio dell'i due: ma ramo 6 coirfrmile
la maniera, che rende v'mr ben concordo
armonia , &: {all'occhio , &all’inzelleum
- .ve però vn’opem di Carletto , che per il
rocco delp:nnello, fi fà conofcere diuerfa ’/
dalla maniera del Genitore ,e quella è (lata
delle vlri'me dell’Amrore : poiche vedendo
il Padre che il Figliuo‘ln haueua non vola
gari talenti , fi prometreua (come in farn_fì
p0tcua (pelare) che‘ riufci‘fcc vno de PIL!
fingolari Pirrori del Mondo; e perciò lo
collocò nclh Cafadel Bafl'ono afii_ne di ac
cr‘c‘l'cer forza rillcuanre al fun vago‘i’rile; ci"
fendoflima‘to il Ba Kan‘oda' Paolo nella for
11 rilkuante il tipo della perfezione: e cofi
fece Carler'ro, operando con la fua offer
uanza quel tocco franco, e riil'oluro di peri’
nelle , Come fi vede nel Qqadronel Refer
torìò di S. Sebailianoall’rnconrro di quello
del Padre, concernenre il Conuiro di Si
meon‘e, con Maddalena ai piedi _di Chri
fìo‘. E (e l'omicida Parca non rroncaua il
filoall’erà Giouenile diCarlerro, era egli
p\er riufcire vn Maefiro de più eruditi dell’
I

Alm'jl': Benfdro , dama dal Frifi; .


LuifcBenfafirto ,~ N ipote di Paolo Ve
. ::rom:fe, fù (ingolar Piume, di gra
ue , e’mamer0fo ili-le , non dirò tanto vago
' nelcolorire,mulri maniera naturale. e di
gran mamggiecli pennello; formando le "
d 1. (ne

_ I..,jv_
l'ue figure con bellifl‘ime Idee t’ tre grazia e
ve(lendole di panni molto ben ‘ aldeggiari';
rapprefcntando l'Hiflorx'e grani , e deeoro-;
{e . Chiaro di ciò‘ reflimonio ne rende il
maefiofo Quadro nella-Chiefa di Sant'A
pollinare della Guerra di'C Rautino Im
peratore Contro Mal'î'cpzr‘b“, Bando in ariax
li apparue la Croce . Certo: chi vede quel
a incluflriofa operazione-la dichiara per V0
efernpio di gran Virtù . ~ '
Mafia Verona .
All'eo Verona fù allieuo del medefi
mo Aluil‘e, ed in modo lì proflìttò
nel dipingere, che coli ad oglio , comeà_
frel'cò' con gran prontezza , e rifl'oluzione
da vero Maeilro , e pol'i'efi'or di Pittura... ,
operaua , con franca mano e nell’vno, g_;
‘ nell’altr0 modo’; nafcendo le figure dal Tuo
pennello come (e folle ma verga incanta
ta , che faceile comparire improuifamr:nte
Concerti d’Hillorie . Gran padronanza ve
ramente! Egli faceua.i nudi di bella car
naggione , vefliua le figure con vaghi parr
treggiamenti cangianti per il più ,-ed in tut-_
to il (no operare poneua afi‘ai Minio , tanto
nelle carni come in molte altrecofe,àfe
gno, che tutta la fua operazione tiene‘ vn
non sò che di rofiiccio , che rende vaghez
za“. Tcneua nell’Atchirett'ure lo__fiile eli
Paolo; fà in o mi genere vniuerfale. A
frefco tefiim0nro di Verità Ha il Palagio di
Gaia Capello ad Orgniano verfo Mirano;
OÌEI.'C il molti altri , e certo fù gran Maeflra,
- m
in’iimile opetaziqh:'ynè fù’ t't‘len'riù'oluro
diqual b’ voglia altro Pittore. Ad. Oglio
poi per Venezia_tante ne fono delle fug_,a
opere ,che bene può conofcerfi il [no vag
lare .

France/re Montemtz.nm ..
F Rancefco Monteme2ano , pure difCfie
polo di Paolo , non‘fù diuerforlallL»
vaghezza del di lui (file, .edella diletteuole
fua maniera . Fece ( come li vede )aliueffe~
opere molto conlìmili à quelle del Mac
ftro., e loimirò nel vei’rire , nelle Idee , nel-W
.l’Arclniretrura , ne ‘Paefi , ne gli ornamen
ai , nel decoro , ed in ogn’altro particolare,
efe pur altro non hauefl'e operato, che la
-TariolàddlfAnnonziara nell‘Altrue della
.Capella della Concezione in San France,
.fco della Vigna , quefla (‘ola ballrrrebhc U
farlo cono(cereéper vn degno difc_epolo , ed
allieuodi Paolo: tanto bafli . .-ai . . ci '
xr.. ' - , ‘ ‘ ‘ 1
-;
l‘: 11." f Gim~ arrifi.:
. ZelotriVeronq/‘e
‘a . l '.

Gio: Battil’m Zeloytti Verrîrzefe coni


,_ piene dar il titolo difuperiorità nei
dipiugereà frefroz. perche bi hatflfifil in»
._quello genere tal padroni; , e tal maneggio
-__d_i pennello .cbc s'è refoinarriuahlle : e , le
-gl_’altti animarono ‘ad _- ogliole loro tele , ,e
«quello a. frefceÎrauuipò ‘le figure [opta le
muragliecon rant_a frefclaezza di colorito»
che Più delle nat.ut~alipai°fl° v.=1oedi fi~>r
Imerobufie, fierhzelpetî'lett‘ainaerttc'r . .
_ i 3 7
W

mentatei'pecialmente le ignude ; e le velli


te pur anco addobò di coli maefiofi , L_;
pompofi veilimcmi , che poil‘ono ben ga
reggiare , a concorrenza de più graui Per.
fonaggi regalmente vef’titi . Fù poca fortu
na del Zelotti però , che fù forzato ad ope
rare più nelle Ville , che nelle Cittadi , (e
bene in queile Lll' ance ve ne fono: e però
nel Domo di icenza fi vedono due Ta
uole d’Altare dal‘lato deflro , e finiflro pa
rimente entro la Porta maggiore . Rap
preienta l’vna Giesù Chrii’to Signor noilro
nella Barchetta con gli Apoiloli pefcarori ,
e l’altra fà vedere la Conuerlione di S.Pao
10; opere tutte d’eiquiiira perfezione: e
quelle (uno ad Oglio , e molte altre ancora
in detta Città (e ne vedono. E netarnetv
te porcata egli della Pittura a frefco il Plani
, pote‘nziario chiamarfi ; cui le molte vua
[ola fua opera farà iaaflrmte di autenticati:
la fu'a efquiiìta Virtù , ed‘ appagare qual
fi voglia buono intendente di Pittura ; e
queilaè quella Deificara flanza nel Pala
gio di Cala Fofcari [opta la Brenta , al Mo
ranzano ,anzi pure il Palagio tutto : ma in
particolare la ilanza , doue li vedono dalla
rdeitra di Gioue fnln1inatii Giganti; opera
" coiì «udita , ~foriol'a , e terribile, ed ap
pnnto-Gigantei’ca,che qualunque la vede ,
‘terne (per cofi dire ) l’otì'efa del fulminu
’delCielo . Non puòdarl‘igtandezzarlfifl
nerizione maggiore , forme più robuiìe, ne
fierezza tale di colorito. Irmginiiì il Mon
do io fàeruclito , che ‘Paolo Veron‘efe non
Ieppe ttouat pennello più conforme al (no
J genio
"'‘fllpIs'fî _-_.v._

genio del pennello di Gio.-Battifia luo Con


. difeepolo ; mentre in orcafione di dipinge
re àfrefco in opere grandi ( per sbrigarfenc
con celerità) ricorreua all’aiuto di lui, e tal
volta in ma facciata medefima, concorde
mente operando , terminauano, e conclu
deuano in vnionril concerto d’alcune Hi«
florie : e di qucl’te per il Vicentino Ne per il
Padouano {e ne vedepiù d’vna ; O paralle
lo di gran Virtù ! _Qcimrmro di Gloria... ,
che rendeva all’vno, ed all’altro corrifpon
dente l’;honote !_ Diraiì dunque , che (e
Paolofìeahhondantedi leggiadria , copio
fodivaglaezzre ,.~ opulenre digrazic, ricco
diotnamenri , pompofo d’Architettura , e
gran diflriburor d’inuenzioni ,, il Zilotti fù
ripieno di.maefià,malfiecio di forme , nu.
merol'ò d’oggetri. intendente dîedifìcij,pa
airone di concerti , e vero poiîeii'ore dell'
Arte . Concludiamo , pertanto ,ehe furo
no ambedue gran Preneîpì‘, padroni _Ogh’v
vno di loro di gran: Stato‘, confinanti di
Dominio l’vno-ad’oglio , l'altro a irefco e
che poiìrmail’a Pittura le Colonne col non
plus vlrta; S'auuerra per tanto in queflo
haogo che il dipingere à frefco ricerca prò
tezza d?iutendimerlt0 , e celerità d’opeta
zionc ; douendoii terminare in vna (01 vol
fa ciò , che ti prende àriipingere: perche le
malte non ammettono molto indugio, e
doppo che l'onoa‘icitrtte , non può piu cor
reggerfi l’operato, ne coL togliere , ne con
l’aggiungere ti! che non auuiene nel dipin
‘_
rad oglio,’ rione le repliche, al pare: di
-iziano,, fon necelfairieg; Fù dunque coiì;
i ’Lì~‘ t filma?‘
_V»-..r,I-. _V_

Rimato il dipingtl‘ à frei'co ,‘cbe hcbbe à dir


Michiel Angelo che il dipingere ad oglio’
era meiliero da poltroni: eGiacomo' Pal
\‘fmà , vedendolo finalmente pollo in diiuio,
hebbe à prefagg-Ir alla Pittura gran pregiw
dicio . Nienredimeno il dipinger ad oglio
è tale , che potendo ogn’vno à (un bell‘agio
rifforrnare , aggiungere, eleuar via, arto
maggiormente può renderti all'inganno
deli’occbio , e con più facile , 8: affodara.»
maniera s’auuicina al Naturale . Lo dica’
no l’opere di tanti Virtuoiì difpeniate per
l’Vniuerfo , che rendono Rupore in mirar
|Cifpecialmente de noilri Legislarori Vene
2îaflî ,Colpi veramenre di pennello , ritoc
chi ,e repliche (opra le prime moiîe d’ab‘
bozzi cofi dal Mondo applauditi , che non
può certamente vederfi cofa più maniero
f2, e più bella . Ma pr:rche l'Arte della Pit
tura viene al prefentc più efercitata per in
tcrefl'e , che perfpremura d'honore , s’è ri
troua‘ta quella acilirà( per non dire men
dicità) di tenerfi il canto il Naturale, il
quale (lancandoiî , ne potendo obbedire al
Pittore lungo tempo nella poiitura dara
gli,bifogna, che l’Operaote da luidipen
di,eretminialla meglio, che può, la (ua
fatica . Ma i nolìri gran poil'eiì‘on' dell'ar
te , emuli della Natura abborriuano d’obli
gariì al Naturale, ma ben il fludiauano di
leggiadtamenre riformatlo eoii nel Diife.
gno , come nel colorito; e non folo rende
nano in efquiiìra perfezione le figurcfl..n
parte , à parte , ma godeuano pur ance del
"aifoluto dominio fopra il concerto delt l
‘ ..l‘X ‘ è u Hiilo:
»Hiilorie, con gran numero di6gure , iètr?
za confufìnn: : dando a ciafc:laeduna il loro
grado di diflanza, facendo l’vna l’picear
dall’altracon diuerfi arrifieiofi accidenti;
dottrina. veramente rara , e perrfieri pere
grini , che producono inuenzioni recondie
te ; arcani loro particolari. E vero però
che oceorrendo loro dipinge: a frefco , da
nano l'aggiocti gran poiiell‘o facendo ma-,
rauiglie ,.l'enza tenerli obiigato il Natura.’
le . corm~fi_vvecle in molriluf>gbi , nella.fac-.
ciatafpeciqlgnente à S.S.G_eruab, e Prota-.
fo ’ detto San Irouafo {rie-l .Paln2~0 dica
fa Donata ,.dipimadal Robuflo Tiratqrer-_
to , quinraeil'énza del Difl‘egno -, cofi parte":
di Tiziano , e: di Giorgione , fopra il Fonda
V 50 de Tedefcbi : di Paolo Vcrorrefe. in
Car‘npoàéan Maurizio nel di fuori del P‘à-îv
logie di Cala Soranza,z del Ba_fiano ,à Baf
lianor in. dinerfir-lnochi , ed inparricolarg
abbondenolmére (oprala Cafa de Michi'eî
li e del Pordenone nell=’ìnclauflro d i S. St(’f-;
fono : di Giofeffo Porro ,~ di3tî0; Saluiati nei
merlemo Campo-di S. Sreli‘ano [opta il Ra
lagio di-Cafa Loredana e per-verirathgbbr;
anch’egli gran prerogatiueà frei'cov
non folo dipinfe con gran dominio ,-;mtt..;,
arricchi , corale (ne vaglrezze , la Pittura di;
Colorinon ordinari '- epoicl;re (corta; ftp8àà);
àfl'€f€0fl0lìttlgìil dolori (‘i pol‘lonoado
prare, e forno clannare le Lac'che, gli Vere
derami, le Biaccbe , i Mr'nij, i Cin_abti , gli
Orpimenti,i i Gialli Santi, _& altri fit~n-iliî-v
Colori, che rendono gran vagiayeogìflàé‘;
ciglio, ma. i. fgefect vè~ngononeri : 52‘i'î;
r'ù'drft‘ìh d u'a‘u~
'efiei‘ì ricrerrò mm 206 vaghi che Milllr‘snu
h‘Lacca , il’Cinabro, 8: il ‘MMC, verdi
diefeeero {corno al Verderame; gialll,chg
amazzario ' i Orpimomi a In forum. egli
fù molto b arricchito del coloriro à fuefco,
oltre il dipingo: adoglio, in cui nellemira
bilmeme‘. Ma non dcuono racer-iì le glo
riedi gran Vfl'tfl pofl'cdurc da Antonio Vi
camino, detto Tognone difccpotp del 21''
lotti , il quale frì vn papero Gioine , i cui,
che,pcr guadagnarfì il vitro conueniuu
feruirei Muratori per manuale , portando
la calce , c le piene , per fabricare le mura
‘ lie. Porrò il ca(o che a‘: tempi , che il der
' Zilorri dipingeu‘a il Monredil’ierà à fre
feo in Vicenza (vno delle fin n‘ {neopa
Ic) -à Coilui pure roecafi'e il cruire , aqugi
Muratori, il quale vedendoqucl bel dipiu
gcre , fe/neiriua‘glaì disi fatta forte, che in
cominciando à pregate il‘Zilorri diqualebe
fu'o documenro , egli correfcmenre gli die
de molti dogmi nel Diflì~-gno, 8: il ‘Fogna
ne , feguirando quei preccrri , fi andò fem
pre auanzando ai pafl’i di Gigante . Cerro ,
che per alcuni anni lo kguirò: 6 che, me.
ó'iameil naturale fuo genio , la‘ frequenza
delle fiuclio , e î’erudizione del Maeflro ,
diuerme quel fingolar Pittore , che lo di
moflrano diuerfe‘fue opere in Vicenza... ,
parricolarmenre da’ Cafa dipinta fopra il
Corfo ornata con varie Hiflorie , bcn- che
molte confermare dal rcmpo nella parte di
fopra: ma dal mezo in giù li vede dilì_in-‘
lamenrt gran numerodi Purrini , di forme
però eccedenti il narurale , cowinfiniràd’
' amefi

_-'_.A---io. .~.. _._._-n-- __...a_____ _»_v.____,


ww; «wr-v-. a..
---d

‘ì'fritfitnar’eiîl‘i; con Armature, Elmi , Le?


rielre , Scudi , Stecchi ,Piccbe , Alabarde ,.
Trombe, Infegne ,Tamburi‘, e cofe fimi"
li , che rendono vn concerto armoniofiff
mo Yeon vn Còl‘orito coiìdi carne in quei
Platini, di tenerezza: tale impallari , che
veramente paiono più naturali , che dipim
ri',_pure (u loflile del Maeilro ; à fegno , che
trapitanduil Palma a Vicenza, e vedendo
fimili virtuoi‘e operazioni, h€bb€ a dire,
che [e la Parca=non haueife troncato il filo
vitale in cofflfrefcagiouentt‘r à. quello rato‘
Pittore , e che haueffe moltiplicate le fue‘
opere ..come fece il Maeflro Zilotti , {e li»
farebbero ance moltiplicate le lodi,e le glo-«
rie .~ Perche erain fatti vn’eccellcnte Pit
‘Ol'c, . ÌJL.» . '

d’1'fi~tte Marine ììr r‘dra‘aguxfd~‘


confimilr' .. '‘ ‘
D Iè-quefiigrart Matil'ridell’Arte ,- f0l10’
- poi-deriuarii'rrfir'rri‘ai-Bùreri dilu1nltif
fima=fiiàna,edzin paetirrolate ce ne inno‘
al'rrumero di (atte , che hanno afferrare le
pedatedi t_rè*,nioè' diTi'ziano,-del 'liimorr t
ro’,e xii-Paolo Verande: e.-p.eruquofìa ea« ;
'orrerengemo molta tìmparia frà.diiloro..
PrimoeGiaromoPalrrra-il Giouine (co
fiichiamaw è: diiìinzionealel Vecchio .) Ili
fecondo -iieonmóo‘Cononat daMfurano .. IL
remA'ndrea Vicentino . 'Il'qnarto Santo
j?'pranda. il quinto Antonio ‘Alienfe , Iii f
îfflrfl'o Pietro M‘rlombra .4 ‘Il fi=tri'mo Gh'olk
amîii‘ilorto. Molte volte clii' flOn-fèPl’îll.
.'_4' ‘Cl. 6 idea’
del l'rlrooperarè non è c'ofi-ptò’ntoà
far‘nedi em la ‘diflinzic’me ;'artcorche real+
mente ogn’vno da per sè tenga caràrtert'tJ,
fenòn in tutto, in qualche-parte dinerfoà’
Il Palmabà procurato nel Diil'egno d'ac-.
collarfi al Tintoretto , e nel Colorito àTi«\~
ziano :e veramente ha formàtii (noi nudi;
flringati, fuelti , cdi viuaci atteggiamenti‘,
enelfuo Colorito è (lato palìofm morbi
do , tenero , e di carne: Hà. poi faldeggiati
ifuoi panni dietroall’ignudo con bellini
me pie‘gature ma più mafîîccig che.fottili. .
E ihà haunta maniera forte , e gagliarda’,
e ’opere (ne li fanno beniIIìm0-vedcre llL_.|
Ogni gran lontananza: e la padronia del
fuopennello ne hà partorire v-n numero
cofi grande che è parere commune , che ve
lite fiano er tutto il Mondo ,' e lì tiene, che
egli, il macinati: ,e Paolo, habbianopiù
‘(oli dipinto , che tutti gli altri Pittori inli'e.
me . Dicde il Palma gran faggio del [no
valore particolarmente nel Salonedel gran
Configlio , 8: in fpecie nel (ofiîtto come),
nella prefente operada mè viene accenna!
to. Dipinfe con granpadmnia , facilità ,e
prontezza ; carattere di maniera coiì bene.
aggiuflato , che.eon giul’ta ragione può.
pretendere da gli altri ci il grado primiel'o.;
Fù egli coli fortunato che non folo hebbe
documenti da Tiziano ma anche , à.di lui
richielìa_ , conduil'eà fine dìuerl'e opere del
Maeflro rimaile , inconclufc, quando , perv
la molta vecchiezza , non bene gli (eroina
la vii‘ta . Si che pur anco, per quella hono
rcuole incombenza , viene ad elì’ere Car;_l_ty-_.
ten

_.d->‘-... -..zr.. a
zel’îìît'o' col titolo dig‘ran’ Maefi'r'oî ‘E chi
di:1idera di vedere ma di quefie ‘opere, vadî
‘aeiia Chiefa di Sanx’Angelo, e vedrà noflro
Signore depofio di Croce nelle braccia dei-_
la B. Vergine , e Madre. ’
e -'Leonardo Coi‘ona darMurano fù molto
oiferuatore, efludiofo deiTintorerto , e ,
gràfld’dmaio e concorrente del Palma; . i
glivémrhemedii'fegnò molto bene, efL‘l
;i.ì-Tintorefcodei Palma: ma non arriuó
aiia tenerezza deii'alrro : ben è vero , che
i'nquanro alla maniera; tiene qualche cof'a
più del gràue , ed imprefiìone più robufla‘,
e‘ fiera gri faggio dei'fuo'op rare dà il qua‘
dro.heifafiìrro della Capeila del Rol'ario in
58. Giovanni ,_e Paolo in cui Ii vedé Sana»
Do'm‘inicó predicare a! Pontefice , ali’lm»_
peratore, 8-: al Doge .‘ Fece molte opere'in
pubiico , ma di gran lunga i men numerofé
dei Palma ; perche morì nel fiore della fifa
età . E per la Rima , che ne faceua il Pili?
ma , con qualche liuore , difl'e all’hota.»
quando morì: bò io guadagnato . .. ~
- ' Andrea Vicentino fù Maeiiro di gran
macchia di Còì'orii’o , ‘che feaon (upe‘rò-il
Péiìîiìi’îi'î‘ìóî’g'îî’fà almeno i nferior'e ,1'e'd
ananzòilCbrom‘a nelle tinte‘ delle cnmiq
«per 'eifer ne gii-ign‘udî più tenero. Ehm
” vero , che Leonardo, entiH’aima difl'é
-gno io (upe'rorono . mm: volta , “(e haurfl'e
‘ tenuto fempre loiìiie , che renne neiia Tè’
uoià in Chiè:fa .di.Snma Maria della Ceie
fi'ia‘, doue
‘-p'oxeun raf’fizmòidxeci miiiaManiri-y
più roiìokprezcnd'cre vantag'gio,ehè ‘
’diicapito daiii-dùc Risulie«e però ai: 60 96-»
‘2nd
Ilha.èht dihmtnhio,in quando molr’iîDiier;
‘Iantiforaflìerii,&atpitando nella Sala. dello
Scortinio,,doueeipreife la. Vittoria Nana»
k eqruroil‘Turco,il giorno di S. Giu3à.
ha , ‘con tanta artifi'ci0fahraunra ,ehc~ia_.b
credono del Titili0'l'tlt0'. In fomrnaè fiato)
?n valorofo Maeiiro-w ‘ .4 ‘
Ci rîpoi Santo P'eranda aliieuo del Pal+
ma, che (egrtiròi’e pedate del; Martire ,.&e
_ hebber'nauirra coli raziofa:, gentile,‘ U.
{eggiad-ro,cbrr [i pu ‘dir. veramente , che
mgentiiezza iup:raifeil Maeilro se lo ilef4»
foalle !o|re loconfirmaua, ed in partico»
lare all’hota quando il. P'rencipe' della Mi
randoia di_quèi .terripi5 al di» cui-feruigiodi«
Illflròn’i Peranda gran tempo‘, ordini un:
quadro anno al Pìî’mrrnil quallî'àl'ma hebh'e
ì’ dire quetie formali parole,,eiiendoio nel
i':îr~iuat eafa pr cienre zio nousòr [e operando,
imcorteortenz‘a-clel Peranda, col’pirò: nella
grazia drlPr'encipe perlag'gaziofa maniera
delrmio odierno :Se in ciò- ueramente filpcv
rò egli la maniera del Mae(lro~ In tefiimo-i»
niodi ciò.molteoperc Epotrebbero andar
re, mabaiìa la'Iz'auolad'ell‘filt-ae Maggio’
re nella Chic fadi San«l’ioc u lo, detto voli.
garmenre San Ptouolo; oue (iii vedàla*dc»
polìxionedi NoilroSignore-dailre’Cioce ,,
che veramente r‘fcofa rara .4 , '
. Antonio Alienfcfù; Difecpolo di Pìiìl0’
Veronefe per vntai tempo, de operò con’
quella maniera molte cofr ;.ed’impaetrc0
lare vna fe ne vede nella Chi‘eflrinri'roiaro
‘ Santa Maria deile Vergini ,«S: Èla Tanol‘w
diSan Sebaiiiano ,, che mira la G1C>fiÈPI~ÈÌ
/
À*>"1----*-‘-fi' -, ..» ..».__Mw-L- <--,~.4_. fa
P-e-_-’-‘v --.H-_-« H .« -«-nì

Cielo: in quella ii contri‘ce il caratteri.)


della fcuola di ,Paolo . Andò poi all'arco
siiu'edell’Alicnfe, che Paolor’liiîe, che l'i
no, ehclmher-ebbtl littuuti de [nei diiîtgnl I
farebbe fiato vn valenr‘buomo creduto .
Quelle parole pofeto nel petto dell’Alienfc
vn penfitl'd) di non voler più feguir quello
flile, e per eonfitmnzione di ciò fece (len
der alcune fcile nella Merceria tutti idif
fegni , che teneua di Paolo e venderli fece.
Gran fortuna di chi hebbe in forte dicem
perarequelle gioie; epoi p'roteilò di non
voler più feguir quello flile . Grand’error:
fu quello certamente dell’Alienfe l e paruo
appunto ,che il Cielo permereil‘e , che egli
perdeil‘e la bellezza delle Idee, & acquiilaf
[e la tuuidczza nelle figure . Riuolfe egli
pertanto ad altra parte la prcta del fuo in
gegno, e f: fece fludiofodcl Tintoretto , e
veramente apprr.fe buomflîrne forme nelle
figure , con robnilczaa , fierezza ,e domi-“ a,’ ,
mio Pittorefco , e tiufcì brano Pittore, co- " I
me 6 vede in particolare nelle potrelle del
l’Organo de 55. Apofloli, che rapprefen
tano neldi fuori il Serpentenem e nel di
dentro. da vna parte Abelle motto dal Pra
rello Caino ,6c dall ’altra il Sacrifìcio diA.
brame drlFigliuolino Ifaeh; equello è nel
numero d€l|ifrtte (impatti .. "'51'
P erro Ma'ombra e‘ [imilmenre nella;
fleil‘a fratellanza ,-renendo ancor egli quel
le forme di figure , 6 ne gli ignudi , come
7. nel pannt‘ggiatt‘ ,e ne concerticl'elle bido
3ie:p‘urenel Coloriro le (ne Carni non (i
"Vtîd0t'l0 eoiì. fangu‘gne ,e tanto carnofe co
,.., . . . -‘h_fllt:
Y'A....t v?’

memel Rafm'a' ‘, îh Leonàrcfb ~, nei: 1Vin*cerè


u'no ,‘e nel-'Perandaz.benzfi4più naturale nel
Colo’n'm dd>l’Mienfe , e più dileneuole . E "
w=ramemebhi ‘vede l’Angelo Michiclu
nella Tauula x'nChîefmdi San Banolameo .
loda in.eflremo la Virtù di q_ue[ìo fingolarc
Pirro-re , &: in‘q'uefìa Chicl'a pure îì ver
dono opere: [e ‘non di tutti iene qu€flirar=ì
Pittori ,.:almeacx di quanto, che Conoòei
Palma . delfloeona, del Peranda ; e ('come
hò decto)mìel Malombw . O\uefla vicinale?
zz ferue ( per co(ì dire ) c0mr pietra di pa»
sagome per cnnfromare il mio demo , fa
cendo pfoua [e colpw'fco neflzwem'u di-queh.
lomi (uno afl’unto di dire; rimencndomi
f6mpre à chi più intende di mè . '
. Girolamo Pilottoil fem'mo fù- feguace:
dell’aimm, e venamente, come (i vede ix;
moke (ue opere publiche, e p-n'uare. hà
colpironello (file (ìf ne Concerti, 4 come nei
Nudi.enel faldeggizre de panni, e nelle
idee , che( per co(ì=: dire ).-{i‘ trasformò ‘neìm~
flefl'oMaelìro. Nonv’bò. dgbio però , che
àrigore {ì potrebbe dire. che non olkmte
là’èfimpaaicn ìmirazîonc,riufcì vn: poco me’
no fottuta, non dirò debole, ma di ma«
niera»piùdolce , e nomamoagagliaràa . E
Iiiî>fia.detfig> per awucrtîre qualche diflin
zione fra loro .. Mx: veramente chi vede tra
letame opere ‘dcil’Aunore , In rapprefen
nani?‘ , che fece dei Bucîmoro , che condu.
se il Serenifììmo_ > Prencipe , con‘ la Signo-’
dari! giofl'zodelh Afcenfimne, àaofl~(ema
lit il: D‘Ofl‘fìnî'o , càe.tiene (‘opta il. Ma te ‘A’
Mistico j Q'P‘cunclh8al~ul~e Comizi ,fgh:
fi’w

f’îi‘il5flc’nifiimu alcuni giornià ciò dcrer-'


minati, corrfell‘a che egli èdegna d’ogni co
mendczionc , e quello pur ance tal volta
da occafione di c imenrare la pratica , perla
diflinzione da gl’alrri .
Ecco terminato il mio difcorfo , le non
frurtuofo , almeno pieno di buon del'ìdcrio
di (eruire (come promifi ) Gcnial-i di Pit-1
tura ,- e le quello non leuerà totalmente ‘il
velame , che poteile impedire l’intelligcn-‘
za à Dilettanti , relli bipnrrira l'incapacità;
(i che tocchi l’vna parte 51 chi fcriue , e l‘al-‘
tra à chi li diletta : poiche finalmente il‘
Cieco non giudica de colori. Ma fiami
cancello il dire , che tra l’Intendemh 84 il
Dilettante viiia vn Crillallo di mezo , e fia
l’Intendcme ad vna menfa imbandita di‘
preziole viuande , da quali ai (no arbitrio ,11
Iivada nutrendo; ed all'incontro il Dilet-‘
tante habbia egli ancora defiderio di cibar-‘
fidelle flefsc lautezze: ma non potendo
I
penetrarquelîîriiìallo, vada con l'occhio
ofscrnandolc ,econla voce in‘tei’r'ogandd
l’altro le fon buone, e foflanziofe,e quello;
che ne gode il dominio rifponda che ‘(i : do-f
ne quel di fuori non potendo per l’impc-»
dimento cibarfene, Ii nutre delle riferre;
che (010 iatollano la villa , e l’vdito (upel‘fie
cialmcnte , ma non li rende il IIIÙÙ'ÎI‘I‘ICÙEO’
interiore . Si potrebbe ance dire , che‘ qua;
ila (ingolarPittura fia alla condizione d’i
vna Verginella,checoperta da vn' velo di
modeflia , comparifca alla prefcnza d’ogn’--'
vno,ma non permetti di lafciarfi leuar la
benda , per efser folo mirata da. chi legin'f
(L L'.: >‘l f“îìf

i.1v L _‘i
.....-n..
raramente hauefse‘ fortuna di poi'scderi'a, «Se
ìt"1:ui douefae con libertà manifeilare le (ne .l
rare , e fingolari bellezze . O fortunato co
lui , che pofsede tanto priuilegio , che non
folo godela diflinzione l'opra glialtri , ma
per mi caufa , e molte volte farro«.degno di
appfefemarfi ì'1’lefle Coronate , per l’àltti
ficare , e dillinguere i Caratteri di cofi di
letteuole , & accurata dottrina , da tutti
fiimata, e riuerita, per non dire adorata.
Ma qual rimedio vi farebbe , per lenarl’i
quel crrflallo , òquel velo da gli occhi? l’
vnico farebbe ( àmio credere l il dilertarfi
dipor le mani nel difsegno, alcune boro
del giorno , come baie , efondamenro di
quefi’arre marauigliofa . E grand’obliga
zione douerebbe proiîefaane fenza dubbio
il Dilettantedi Pittura ad: vno non mar a‘
baihnza da celebrarfi» Senatore amplif
mo di quefla Patria, indagatore diligente
delle cofe più recondite della Natura, e:
dell'Arte , cultore indefefm‘ della Virtù . o
liberal Mecenate di qualunque la profl’ciI-.
fa,non.ignarodel difsegne; edell’arre ruc-~
defima deleolorire , il‘ quale , haucndo e
retta in fua Cafain S. Trouafo vna Aeade-»
mia vniuerfale , co’l nome de‘FILALE'IÎI .f
cioè adire Amatori;dellaVerità , concede -
à vecchi’, 8: à.giouani Pittori ~, {Se a ual E,
fra dilettante euriofo di‘ quefla»ptofe one
li'bCro lîaddito, per inrrodurfi àc difse nate‘
dal Nudo , in5ranzererrenm à.ciò «le ' ina
te , con peniîero d‘arricchirl‘e di tutti li R_|l
leui , che miglioridi geisopotràraceoghe»
re , penteruilio ,a:_ tornando de Rudcnn' ,,
«in.
"W---uh*w---Ww .fl_.v~ .

& in oltre dà libertà à Cardano altro profef


(ore di qual fi voglia facoltà liberale, ne
giorni feiliui di tuno l’anno, di congregar
fi nelle (ue (lanze iuperiori, oue s’habbiL»
liberamente à d_ifcorrere di Pirtura, di Pro
fpettiua , d‘Ortiea, d’Atchitettura, di Geo‘
mctria,& in fommaditutre quelle fcien
ze, che più fono d’aggradimemo il con
gregari: & è cultore particolarmente di
tutte le matematiche , amatore di mafi
ca , 8: bà vn’eiari-(Iima cognizione dg
i fiori più pellegrini , e più rari,cde {em‘
plici ancora , dequali pure ne và facendo
per iuo [indio cnpiofa raccolta . lui per
tanto , è Dilettanti , accorrere , {e (ere vo
lonremfid’apptender la prattix:a di quanto
brama te d’imcndere, che mercè la genero
fità , egrandezza dell'animo di quel nobi‘
hfiimo Caualiere , più bella , più vi rtuol'a ,
e P;’ù wrz'-cr ' J;
potete ricorrere .- E (e vi fono tante slrru
Virtuot'e Acadremie , porche non qucflu?
efsendoiorfe ‘la più urs:e(saria idi g,mre le
altre per <conferuare, aumentare. c’da__..
nuouo far riisorgere quei talcmi(per cofi
dine) (martiri diquegli Oracoli che oggidì
vengono da mm‘ ofsequiatî, dico d’vn Ti
zìano.,d‘am Giorgiane , d‘vn Pordc'nnne .
d’-vn Palma vecchio ,d’m Timortrttn,d’vn
Paola b'mntztfc, d’vn Zilom' .d’vn Bafsa,
nonl’mmîdù‘iath edi noti elmi; E: in“.
virràdi quella fingaìaz Pianura icicnzacofi
{allenata (per quello può dipnulnteda in
telligenmitmmana) puofll figurare ili’a
radifo, laSanra‘tl‘ìtua Trinità, la B.Vergirre,
r;( g l
-.
n

. ,~ ‘
V-_nil-L.a.._a____ ‘_'fi"‘eaa ..».a.s-\.. ...._. :=’-à.l-\
»àiîflligelf, gli Archa‘ngeii; i Chdt'ùbini , i
: 7 rafini’,îTtoni , le Dominazioni ,etutti
li Sami , & Beati: «Se in virtù di qnefli Sa_
crofanti Ritratti , che (i vedono in rune le
Chiefe , tanto’ il (empii‘ce , quanto l’erndito
fi in’caxninaad adorare, eriuerire. il Som
mo Creatore , coni‘inferuora'riì' ali’ofîer»
uanza dcl'uoi precetti , e per taivia inca»
minarfi.aiia» gloria celeiie . E rauificherà
queiio mio detto chi vorrà capitare nel
Gran Configiio ,- e vedrà queil’intagine di
Paradifo dal Gran Tintoretto cipreiia.» ‘.
E chi [aràquci Chrifliano (i poco pio , ‘che
capitando:aila Maddot‘ta daii’Ho'tfm , e ve
dendol’efetnplate ‘di guell’efire’mo Giudi
tio Vaii1erfàle-refptclfo ap ,unt’ol'dal giu
dicioio pennello del» -'Fintorettog
non (i comgmngaii:cixofet e nonpausnti di
snelle giofie (entefize 2 non (apendo (e go’
uà. w.| muuuudc BCîìtl n Paradflb_ , ò [,fiul"
n: {e con Prefcitci eondennato ali’eternó
fuoco? echinonfi« timuouerà da'faoi VΓ
zii 23 Queiìe pancione eeeitazioni di fahr
te, deriflantidailafingoiar Pittura . :M\La
che Virtù=più erndita diqueiia 9 che ad imit
1.izif~ne di tutte le operazioni deifomm0
Creatore và dimolìrando tutte le mie da
lui eteate,etuttc le deriuanti -daifiaNetb '
‘il, enon folo quelle maancm, con:accu- '
ratilfiino modo ,‘ omelie eo‘fieiuentelg)
dali‘Huot'no -; ‘dimodo, ebefibtiòdiì‘g'gèhe ‘
fiala-Pittura vn’epiiogadi iutto'q 4‘ a _
che P~Hnomovede , ptattiea ‘,‘dii'poner
fede , operaie-dentiera, niuna eeceuuatM: ‘
poxche il‘Pittorefffi dichiara Hiitoxiebfli '
IflPfl
’r W. v'

rappr'efenta Filofofo , li dimoilra Allrolo-Î


go , fi manifella Matematico, [i elprime,
e lì lì vedere coraggiolo Soldato , fabrica
Inllromenti d’ogni qualità , inalza Mae
floii Edificij , colriua Campagne , Horti , e,»
Giardini, erge Monti, dà il corlo à Fiumi,
ilmoto a gli Animali Terrcflri, il volo à gli '
Augclli , il guizzo à Pefci , fà rifplendere il
giorno , fa rilucer la Notte , ed in fine ope-r
ra ad imitazione diqual (1 fra figura huma
na coli naturalmente , che tal volta il finto
par vero , e pare il viuo dipinto .
Ma fiamr concefio ancora quello poco
di tedio , che fono per dire, a propoiìto pu
re di Pittura , con quello parallelo. Se per
zelo di carità ci fono nella Inclira Città di
Venezia tanti lbccorfi, tante opere pie,ì
[allentamento de Pouerelli , di Vedoue , e
de Pupilli , chi più e‘ Pupilla della Pittura 2
che refiara priua de (noi Genitori , G !'Ìtl’0°
uain mano de Commiliarij, ed ella, per
model‘ìia, ne anco proferifcc parola per Tuo
aiuto , e loccorfo? non ollanre , che vadi
giornalmente a declinando, con euidcntc
legno di ridurli vn’altra volta (per coli di
re) el’linra, per quei danni manifelli , che
di continuo (i (cuoprono , in particolare in
molte opere publiche, che fono coiì mal
cuilodite, che buona parte (i vedono cade
re , anzi precipitar dalle Pareti: ne può più
fperard’elier riliarcita della perdita de 00-» 7
VCngan0tributate
fori rofi grandi, benche
infinitedel
fatiche
continuo
da Vir-
gli '

tuo vinenti;c0nfeifando elii medelimh


fìo'n la loro model'ia humilrà, che non ba-_
2'. » .,."i'.-,, ' a’

l.
».Reramre~ gli Rudi,‘ di tutte le Idro vite per
auanzat.‘ vna venrefìma ‘Pàftd de quei mtt-.., 1
rauigliori il i. Ma non farebbe ance‘
vna gran Canta‘: Virtuoi'a', per foccorfo di
quella Pripilla l’introdurt:i vn l'ouegno an- ‘
rurale : petcheci foil'e chi hauefl'e l'incottt- ‘
beuza di andar imigîlt'ndri à‘ rimedi," op
portuni .per impedire,‘ le’ lit-agi del'I'eru o?
A che (emana rami DIÎÌ‘ÉCIJRÎ, e tanti ’ u
riofi fepoi non pr'oeùrlatr'el di tuoilrariì con
gli cfl'erticorrii'pon densi è le appanmlu
loro 2 e che a non e ferie vero quello, che
dico ?“ Nò’tt‘ mancano teilritnonij. Vedrà-
mo vn poco nella Cbiefa di San Mare'iliàh
no.òcoiferuianro la Tauola di Tiziana‘
ond’è l'appl'cfdtltat0 l'Angelo Gudoele, e lo
vedremo coli mal cuilo:liroll, che (ti per
render l‘vlrimo addio,e vollrrfene al Cielo;
ma nella Capella Maggiore , per della (lei
faCbiel'a ,îalla iìniilra dell’Alrate, entri la;
Crocifiilîone di Cbriflo ingr'an tela ra'p
prel‘entata dal vittuof0 Canale'er Paifigm
no Fiorentino , che è coli rottinata y‘ (quar
ciata ,e cadente,~ che io il’- Caualiero ma‘
tira la Pailîone del‘Saluarore , il Tempo-re
chi lo comporta moàrrmlo Rruggin‘renro:
di ella-commemorazione . B nellaCitiefa
poi della Maddonadell‘Horro hanno pure
lafciato cadere à’terra nella prima Capella ,
àmano àniilra , entrando in Cbiefa, ‘VILJ .
Quadro , doue nel foffirtdr il vedeua raffi
gurata l’imagîn: dell'Eret‘na Padre, di ma.
no tklTin't0fttt0;i onde fi=vede per tal cara» ‘
fa vuoto quel fito, e_arirm d‘mnamenrer, ‘
&àlcuui Angeli , cbefdtto gli'fon a fittiarù '
‘46 ell’en-_ " r
__._q

ell'e‘ndo la tela (laccata G gli inuinno dietro.


Ma mt‘gliola Tauola d ‘Altare nella llefsa
Capel la di mano del Fai ma V€Cclaio fi vede
abbruciara da vna pane , pernegh'gen2L»
nell’accendcr delle candele. Gravi errori
per cerro l Ma queidue gran Coltelli era
ti all’Er’emieà , pure nel! a fl€l6‘a Chiefa ,le
fol‘sero defcfi dalle ingiurie del Tempo, '
col leuar loro l’incroflarura di grofsa pol
ue , e rimerter l’imbroccatura
fperarlì viuefsero ( per co [i dire, )porrebbe
eremi .
che all'incontro minacciano corra vira_.. .
Ma rx‘à le l'ingolari quelle di Tiziano , chia
mano più foccorfa dellealxre, come la Pa
la Maggiore de Frari , e!’
sendo in rauola vi
facendo infinite pieghe , ò
vede tutta (crollata la figuramarcature, e li
dell’Apollol0 .
San P retro; cola che rende pietà à
(lede il buon gul'lo . Ma chi pol
Dio buono! cofi
come furono fpefe delle migliaia de feudi à
leuarl

fofiizro medefimo perclne ancora non [i po


reua (occorrere ad vn bifogno dirama im
mi‘, portanza 2 Nello fiato naedefimo pur li ri«
tmua I acognira à znrroi l Mondo Tanola
di_Tizzano in 55. G'ouanni,
Pxerro Marrire ,- che pur ancoeinPaolo
moltidel S.
lu0»
gln minaccia ronimx~ E ch‘ir‘zon sì , che de
glih
l’Huomo vuole vi è la regola naturale, ma
diquel’n' efemplari s’è del
Jl_ampaè lalcio ad ogn’vnomiro perdura la
confid'erare la
ma, 6: la lemma accuratezza, chede- ‘ "
UC

-.v-.»
’. 4 ..._-~M..-_ .r - ,<".Kkl '
Y
Uct€fl€l‘fi per la‘ loro eonfe'tuazz'one'; ‘Ma’
bnf‘ri hauer deno queflo poco ,è7comenon
vi è luogo pubh'co, che non habbîa de fimi<
li refori più , ò meno , cofì per tutto vi fo
no de fimilì difordini,caufati dall’alrrux' ne
gligenza ., Eum' pure vn’altro' pregîndicio,v
che alcunîfanno'alle (acre imagini ( non.)
sò feà. lorofi deue dar titolo ‘di diuotì , ò‘
pure de femph‘ci) iquzlx' fh'mano d’accre-»
(cc: loro fregio con Corox'îe d'Argenroar
xaccate con brocche , ò con alrro , intorno
le rcfle , e vanno dererforando cofì pur an»
co quefla Pupìlla Pittura. E. di quefh'en'
l'OL'Ì ,tra molti, ne vediamo nella Tauola
in San Srefano , nella Capeîla alla defll'a’...
delrl'Altzfl Maggî'ore,'oue fi vedono tre co+
rom: d’Argtnto,,vm alla Vergine, ma al
Bambino Giesù , 6: ma à San Giofe‘fl'o in
opera cofi preziófa del Palma Vecchio; c;o‘h
mepure nella fiefsa Chiefa han cdronarg
la B. Vergine della Cintura vn’a delle fin
golari opere di Leonardo Corona da Mu
rano . Ma per far colpo mîgh'ore, le fù po
-lìa , non d’Argenro , ma d'Oro. Io dico
coli -,che chi fà il faggio dell’Oro (opta la.»
pietra. di Paragone , lo fà ccrtamemc ri
.fplendere al maggior fegno:\ma chi lo por‘
ge al Paragone con la Pîuura , rcfia abba
gh'aro , e confnfo : ed.è l’el'em‘pio; menrrt
‘chi più ore poflìede , più (india à concam
‘biarlo in Pittura ; non vi efscndo gîoîw,
che più molliplichi in valore della Pittura‘: ,
e che ciò [ìa il veto , vedîamolo daîh' duu
gran Qggdrì, fempre da mè nominati, e
riu€titi nella Chîefa della Mrddoné dcll“f
' or
r“.~ v . --..» ’-'-v'_-""_\

Horto , cioè l’adorarione del Vitello , ed il


Giudicio Vniuerfale, che il Timorctro dr
piufe per cinquanta ducati l’vno. Hora,
[e (i doucflero vender sò io , che vi farebbe
chi appreil'o alle due figure , che formano
il numero go. v’aggiungcrcbbc altri rie ze
ri,cnon in caratteri di penna . ma m ca
rartcri d'oro. E ue(lo bafli per rci’limo
mio , (e più vale la irtura che l’oro . Con
facrando la mia buona volonrà al dilcuo
Pirrorefco .
'«‘Ì‘-“ Dzj'ègno .
M A perche mi viene all’orecchio che
quelli Dilemmi dicono,cbc hauen;
domicfprefi'o,che chi non sà diil‘egnare,
non sà colorire , e non sà inucnrare , è (per
cosi dire) incapace di poter eonfeguire l’
intelligenza. della Pirrura, c'che ha‘uercb
boro guilo , che (opra quelli tl'C capi faceffi
loro qualche et'prcflîonc: ond‘io per com- -
piacerli , mi rifl'oluo di dire quello , che io
sò , non quello . che bifo nerebbe è chiedo
perdono à qufilli che ne anno più di mc‘: . E.
-perche il Difl’egno è la bal'e , & il fonda
mcnro principale di quefl’aure marauiglio
fa , deuoda quello principiare à dil'corrcr
ne . Ma conofccndo che quelli , chohann
ciò profciîaro , come Alberto Durere(é
altri , fono verfari folamemecircai linea
menrî, e le fimme_rrie, non pafl‘ando più ol
, tre (non oflame , che il corpo del Difl'cgno
conrenghi infinità de membri) non sò l’:
;0nucngha à mè d’inokrarmi , come ÎnCfl-.
e pace;
>fiv"

Pace : tutta volta , hauendo hauuto queilo


dona dal fummo Motore d’eil‘er nato in...
Venezia , Città ,di doue fono deriuari ran
ri Legislatori della Pitrura,& haucndo (0‘.
IO l’occhio infiniticfempij , ecco qualche
mia applicazione , gnolte co(e oil‘cruare, mi
i_ngeògnerò difcotrerne alla meglio, che io
apr - -
Dico adunque, che il Dii‘i‘cgnoe‘ la ha
{e , 8: il fondamento principale della fabri
ca , e conte la (abrica fenza fondamento
non può Tufliflere , cofl la Pittura fenza...
Diiicgno è ma mole, che non può reg
gerfì . Alcuni credono , che il Difi‘egno
coniìfia [olamrnre nei lineamenti (come
hò di già detto) ma io dico, che i lineamen
ti fono ben si , ncc-efsarij al Difsegno , ma
bifogna valo_rfene come fa lo Scrittore del
la falfa riga , che fino che fcriue , (e ne Vale;
ma doppo hauer l‘critto, la getta da parte:
poiche la Pittura vuole efser rapp‘rektttata
tenera , paiìofa . ofenza terminazione. co
me il naturaledimoiìra . E [e cofi hauefse
m fatwquei‘Pittoti antichi, doppo (mar
ma la buona Arte , le mie loro non fareb
bero riul’cir: cofi (teche , dure , e taglienti.
Q1;:fli lineamenti fi pofsono an‘co parago- ‘
narC allo Scheletro del corpo hurnano , che
deue coprirfi dicarne per ei'ser-pcrfetrm: ;
quello è vno de capi più impartiti del Dif
fegno: poiche il Pittore (apra quei linea
mcnri deue con il chiar’ofcuro far rilleuare
le parti egrnofe. Eper' meglio efprimer- ‘
mi , darò quefio efempio: Chi vuol {
lî.fll vna palla totonda'certo bifogna CQfÈEÎÌÎ~'
COlfl' . ‘x’
;: i
i
comf>afso format‘vn Circolo ; ma non ba
fla : poicl‘.c mancando l’ombre, iclziari, e
meze tinte, quel lineamento , quel giro, o
quelcircolo non potrebbe mai d_irfi vn.»
globo ,ò vna palla , ma vn (emplìcc circo
lo matematico: di maniera che fà biiogno
con l'artificio del chiat’oicuro, fz_rr chu
tondeggi in ognifua’pàrre: e'ciò alcolpok
del pennello s’afpetra nel colorire artificio
famente il Naturale. Si che, fenza il Co
ioriro , non ref'ia perfezionato il Difl’egno .
E di queiìa forza rillcuanre maggior Pitto
re d’ogn’ altro (à mio credr re) i'Ù Giaco
mo da Bafsano‘, che non folo fece rilleuare
le figure , ma le rapprei'enrò come (e foi
(ero (arte al forno di rnttd rillicuo.lìquan
ro quello fia ve ro , balla vedere à Bafsano
la Santa Lucilla , nella Chicfa delle Grazie.
Proporzioni ance del Diisegno (come mi
iniìruiua Giacomo Palma ne i (iudij , che
io faceua in mia giouentù) fono queflc per
appunto : formando vna figura (diceua_..
egli) fi facciano la teiia , le mani, & ipie
di, piccioli , pochi capelliin reiia”; il collo
groi'so , le i'palle larghe , il braccio nella.»
giuntura ben formato di carne‘, e pafloio;
il peno afsai rilleuante , Morto Fcag‘lio fac
cia rillcnar le poppe modernamente ,fnel«
tire i fianchi , far le cofcie à fuo loco lar
1~ ghe, e firme, ingrofsar de i ginocchi le no
ci, e f0tt0 à quelli il legîgiadrire alquan
ro;(lringarlofchincb, quafi fenza' pelle, _ "
_7 ed il calcagno quadrato. Hî‘..« !f:«
vÎ’er farli crudiri in qneflo Dii'segiro al
cani tengono‘ opinione , che feruino le (la
' e 2 tue
tue di vero efcrnplare e chi non le liudia_.i
non polli diuenir buon Pittore , con afser- '
zione ,che liano Statue cauarc dall’efqui
fito Naturale , ed accrel'ciute di perfezione
da quei valoroii Scultori; e che lì trouano
pochi naturali perfetti.
Sopra di che vi èanco opinione in con
trario ,- concedendofi , che tutti i Naturali
l
non fiano perfetti , malchc pur anco delle
Statue dir lì dene lo liefso .
Rifpondono , che è vero , ma che parla.
no delle buone; ma replicano quelli che
parlano nella liefsa forma de Naturali" ag
giungendoui , che il Naturale non rice‘ùe la
perfezione dalle Statue , ma ben il le Sta
tue dal Naturale. Ripiglianoi primi,che
l
le Statue dell’Antico , come il Laocoonte ,
l’Hercole de Farnefì , la Venere de Medici,
fono in tutta perfezione, e rifpondono gli
altri, che la più antica figura è l'humana ,
creata dal Diuin Motore , e che per ciò
tiene ella il luogo fo ra le Statue. E poi
forridendo dicono: n \e‘ più il tem po fauc
lol‘o che Deuealione, e Pirra faceuano for
tiregl‘lw0mîni, Cl€ donne daifafl‘. Di
cono in fine che la Scultura , e la Pittura.»
fono imitatricidella Natura, e che tanto lì
potrebbe dire , che lo Scultore deue (india l
re dalle Pitture rare, come dal Giudice
Vniuerl‘ale del Tintoretto nella Ch iefa del i
' la Maddonna del Hotto, e da tite altre nel
la Scuola di San Rocco , e concludono,che l
ogri’huomo confefsa di godere , per efser
huorno , e non vna (lama; La verità è pe
tò quella, che i noliri lingolar‘i Pittori han
< no
l
52) l
lfl'-'_nr-rv-'

no fiudiato e l’vna , e l’altrtt,‘ togliendo d’


ambe il migliore. E facendo vn compoflo
di vera perfezione , il che diede poi murino
à tutto il Mondo di procutat l'aquilìo del
le Pintore Veneziane à concambia di gri
d‘oro .‘ Studiauano danqueanco dalle Sta
tuei nofln' Pittori ; ed io hò veduto nello
fiudio del Tintoretto el'serui tutte le Sta
tue più perfette del Mondo , cioè di gcfso ,
formate (opta le originali, &alcunc mo’
dellatt: da quelle , come à dire il Ctepufco
lo, el‘Autora di Michiel Angelo, cheiì
vedono (opta i Sepoleri de Streniflimi di
Tol'cana; e poi il Laocoome.l‘Hercolc, e la
Venere nominati, con altre infinite Sm
tue . E per autenticare quefla verità, dico,
che [opta la facciata del Palogi0 Cul’som' ,
pol'to fopta Canal grande,ilTintotetto fi
compiacque nella fua giouentù di rappre
tentate il Crepufcolo , e l‘Autora pontual
mente ag iungendoui la grazia del Colo
rito, con ‘artificio d’ombre , e di lumi.
Ma perche il Difsegno s’eilende oltre la
mliura ,. e la tileuanza , non doucmo qui
iermatfi lafciando quefia‘figura immobile,
dirita in piedi (opta il piano; (e bene , PCI‘
vedete efcmplartrdi rarità in qneilo gene
re,bafia il vederela figura di Chriflo ve
Ilito di bianco , alla prelcnza di Pilato, nel
l’Albe-tgo dalla Scuola di San Rocco, di
pinta dal‘ Tintoretto; efi può veramente :
aflìtmate,che in nella figura, e (otto le“’f!( Î -}
pieghe di quel can3ido panno vi {in impti- ’ ‘ l
gionata la rarità del Difscgno , l’efquifitez« ‘
la della Simmetria; la perfezione dcll’Arti ‘ {
' e 3 ficio,, » »l
13 "l

' i‘ _,g: ‘
e‘, ‘7

fie\io ‘(upetante la Natura . Ma pall’inmo


pia oltre2 e dimollriamo la figùr'a mobile ,
m atrfiggramemi diuerl'i , che è ma delle
parti pure del Dil‘5egno ; ed. èl’imirazione
app_umo di qnellaazione, che viene dall'-_
Annm . E , [i come I’Anima llàinuilì'bil
mente nafcolla nelcorpó , coli in virtù di
quello artificiofo chiar’oleurm flanno ce‘
lari quei fpi'ritofi - mouimenti , lenza regole
cene , e determinare mifure ;operando fo
lo acuramenrel’inge no.
E: à quello propo to balla il vedere_nel
loScorrinio vicino al Gran Conti liola..u
pula di Zara‘, rapprefentata dal fiobuflo
Tintorerro;oue le figure G vedonocofi fie
re,econ ram’aere colorire, che pare im
pollìbilechemnycfiggg;dalla cela - O que
(li li che fono mom'memz Ipmrolì; che fan
no le fiche alle Statue , e terrore à gl’Hud-,
mini le tanto bafiîfl .‘
Ma nella anrîfieiofo Difsegno ne qui
pure lì, erma: poichc in elso lì contengo
no pur‘anco gli feorci , ma delle più difl'i
eili pani del Difse no,‘ menrre più non fer
u@la mifura , òla arma; anzi pure con la
dilfnrmità d€llC Vecchio rimaner inganna
co,edene la perfezione con l’imperfezio
neapparice. Verbi grazia lì rapprcfcmfirà
vnbraccio , che ’sfugge ,e lenza proporzio
. n'e» pareràall’ocehiapeopotzionaro, cfe
col feflolo volefse rm'€urare , non farebbe
mi: pare in:~quim:o di quello, che egli fofse
dil‘segnato, difielo . E. quelloè vn capo,che
diflinguecon carattere di fuperiorirà il Pie.1
toze dallo Smtuario : poichc lo Staruariq
‘2 = P?
puòà (uo bell’agx'o valerii delle mifrvre , ed
il Pirrore forma fenza forma, anzi con for-, 1!
ma difforme la vera formalità in apparen
2a; ricercando coli I’Arre Pirroreica . E
chi‘di quello fopranarurale intendimento,»
ne volefsc vn picciolo afsaggio , ofseruiil“
corpo morto dillefo in terra coi piedi inau
zi nella Scuola diSan Marco,oue il Tinto
retto rapprelenra l’inucnzione del corpo
del medemo Sauro . E quelle ricchezze ab
bondeuolmcnre (i cauano da quelle nofire
Minere. Ma che? non ancora fornilcono
le prerogatiue del Dil'segno: poiche fono‘
ben (i diflicili gli (corcij , pofli nel piano
(comelì è detto) ma di maggior difficoltà
fono poiil formar l'corzi nell’aria ; menrre
per l'aria non (i pofsono far volar le (lame:
e pure quelli nollri erudiri Pirrori Vene -
ziani fanno volare le fi ure Humane; e per
fufficie’nre efemplare , afia il vedere rrà le.‘
pre2iofe figure in quello genere la leggia
driilima figura ignuda, rapprefenrame Ci
prîgna che corona Arianna, che {i vede nel
Salotto (opta le (cale , che guidano al Col
legio , opera del (empre immorral Tinto
retto . Ma ne meno qui 6 ferma Panificio -
del Difsegno; anzi che falendo à maggior
grado di gloria , ii inalza ne folî‘iru’ azione,
che ben ti può dire Celefle : poiche quando
la Virtù vi fà vedere l’impolîibile ,all‘hora
bifogna eonfefsare bauer fuperare le colon.’
ne d’Hercole; E (e vi è chi ti perfuade d’
’aflìdar la (impliciti à credere, Che i Vafcell-i
pbfsino viaggiare per I‘Aria il remix e-vele.
Non farà maggior proua di verirì- (e alcu -
... r e 4 no _ €\
V’W" ‘
no vi farà vedere in aria il Ma re con Va
fcclli (opta di eîl‘o , che rapprefentiuo vn_..
nauale , c fiero combattimento di genti ar
mate; ti che la viiìa, ed il tatto penne reflar
pcrfuai‘i, e non l’imaginazionc ? non diret
te all’hora che le ciancie reilano abbattute
dallaVerità 2 ò Difl‘egno impareggiabile , e
mollmofo, che dà documento al tutto l’V
niuerfo , per non efl‘er [late formate fimili
azioni da niuna viuente nel Mondo, l'olo
che da noflri gran Dlfiegnatori Veneziani!
Ma il tè , ò Gran Tintoretto , tocca hautt‘
il titolo di Monarca nel Diii'egno .
Vada chi vuole nel Gran Configlio , e
guardi nel f0ffitl'0 , che vedrà ail'ai più di
quello la mia dcbolezza’poteffe efprimere
E (e alcuno che e‘: (limato gran Diii'egna
core , fi è voluto cimentare à fimili impre
fc , col voler far fcorciare le figure ne [of
fitti, queile li vedono cader precipitare , à.
guifa di rami Lucibelli: e ciò non può attri.
buirfì ad alito, che ad incapacità , poten
dofi anco dire, che non li deuono porru
nr’Creli le falle Dcità, à godere l’ambrofra,
& il nettare ne celefli corruiri . Se mi allon
tano dal vero , merito riprenfioue . Inten
climi chi può che m’inrmd’io .
_ Ma il Dillegno viene anca corroborato
dall‘Artificio del dcmro,c fuori,cbe è quel
la Malîima partecipante del Difl'cgno , del
Coloairo , c dell’lnuenzione , vero trino di ‘
perfezione: poichc quello condimento l‘.
YIÌÎOHC , ed inficme difiinzione delle figure
a parte di parte , e delle medeiime in con
cerro , facendole fpiccare l’vna dall’al_tra ,
. m r
«'W'l" __d_

in Virtù de lumi , d’ombre , di ritieni; eè!i


battimenti , maiiime Veneziane; onde al
una volta facendoti le figure in diitanza_..
maefireuolmé:e ombreggiate, meglio (pic
eano le vittime . Et altre volte fa rannoall’
oppofito dipinte ,: degtadando la diflanza
dalla vicinanza , non (010 con le forme del
V Difl’egno, ma ancora, con le tinte dq__;
Colori più abbagliati , e più carichi ;
documento, che fenza aii’ettazione ,con
elude il bello, 8: il buono dell’Arte Pitto
rel'ca. Compatifca- chi legge, (e con linee
mal condotte ,- itòrigate imperfetramente
di fproporzi0mti dintorni qneili fogii . Ma
quantopiùl’or0 vien cimentato f0pi’a l’
sicura pietra, tanto più compariice chiaro->
iucido,e rifplendente, e tanto bafii..

Calorîfq .
D 0\ICIIC|O eiìen’dermi’in fecondo luogo
(opta il Colorito, dico , che la Pittura
aequii’ta ilnome in virtù dell’erudito pen
nello del buon Pittore, che veiiendo il Difk
lì‘rgno col Coloriw , lo viene à viuificare ,
aézeil qual Colorito,il Diifegno porrebbe
d‘il’fi corpo 3622 anima, c [i pgn-gbbc ragio
neuolrneme affermigltat‘t‘: alia luee,la quale,
conte ci fà cbi'aratnete vedere eiò,che cótie
ne ilCteio-,e la Terra,coffil Coloriro ci po
pe allîqcchio la diflinzione di tutte le coi: ,
in tutti} di variierinre , à fegno che inferifl'e
an_ooil sa'rg'ue nelleearni,e puòchìamarfi vn
chiaro foie, cheeon i fitoiraggfluminofi ci À
flàWlc'tflpttiîflèziiìllfid’flglìfpal'tîcollzfec
\
V" ;Ma facendo di bifqgno ,’ è chiara intelli«
genz'a de Dilettanti. il venire à particolari,
darò di piglio al pennello della mia debo
lezza , tingendolo nel Colorito Venezia
_no , per efprimcrlo con queili caratteri (o.
ra il prefeme foglio . Dirò adunque, che
‘ x come il Diil’egno hà molti membri , cofi
ance il Colorito ii dilata in varie circoiizm
ze , e particolarità : poiche queiio alle vol
» te (i riceue per l’impaiìo ed è fondamento ;
» perla macchia , ed é\Mamcra ; per l’vnione
de colori, e queiioe tenerezza; per il tin
gore , ò ammaccare , equeiìo è dillinzionc
delle pani ; per il rilleuare , 8C abbailaru
delle tinte , e quello è tondeggiare ; per il
colpo fprezzante , e quefla è franchezza di
colorire; per il yelare , ò come dicono sfre
gazzare , e quelli fono ritocchi per vnire
maggiormente .7 Di modo che con quelli ,
e con altri fimili particolari, lì forma il Co
lorito alla Veneziana ; intendendo per il
Coloriro la figura humana ignuda ; perche
in qu5,to al Colorito delle altre mie diuerfi
fo no i particolari , che (i ricercano . Ma di
quciî’to Coloriro humano , offendo l’efren
ziale , fa‘. di bifogno l’eiplicazione più di
fiinta , che fia poiîibile .
Li Pittori Veneziani , dico gli Eccellenti
nel dipingere applicati ad vna gran tela_.o ,
doppo hauer delineate fopra di eilsa le figu
redelle hiiiorie , ò delle fauole , che vole
nano fingere, 6 d il‘poneuano prima di ab‘
hozzarle con maiîicci colori, che l'eroina
po per fondamenti, e bafi delle loro fingo
lari efpreilioni . Eqneiìi primi abîozzr , e
,41 mea
--<Ild

‘cîncamcmî li fcarurîuaxio dal loro îdcak_;


in‘tcndimcnro ,(cnza valcr[ì del Nana-ai: .
ne tampoco dclk: Statue , ne da Rillicui, cd
inciòla cura. loro maggior: cm il concer
tarc il dentro ,cd il fuori .- perche le figure
rcflafscro dîfiînre in virtù del chiar’ol‘curo,
'vno d'c capi più imponenti del Colmiro , c
del Dìfscgno, come pure dcll’lnuenzione :
e conterratc , che haucuano qucfic impor
tamr~i maflîmr, andammo poi( afciunì, che ‘
etano- lîabboz‘zL) procurandod’ofscr
uarcx'l ‘ 'un'aìflgcd an’co le Statue non...
ublîgandofi ‘nondimeno loro totaìmcrv
tt‘;, ma ben (L in virtù di quattro (egnî
in carta ,~ r‘crmînauano- le loro figurg_; ,
cfcnzn altro Naturale; dando di pigh'oà
pmnclh’,comîncîauano [opta qncgiî ab
b'o'zzi à colpcggiarc fàccndo vn Ceb0rì'rè)
di carne ; adoprando terre pîù , che ogn’al-
tro colore ,.cd il più , chc adopraua no , Cl’à’
qualche poco Cîrrabro , Mînz'o , e Lacca ,
‘abbo’rrendo ‘come la» pcflc biad‘eui , gx'alîi
famî',finaîtfnî, vcrdiazurî', gialloh'm' , c.‘
fi‘mîlmcntc i'lufirx“, e le vfl‘rfici . Ma dop
p‘o ìafe;coqdzxtópcrga dc colori,afciur-tî che
erano, 2mdaùan‘0 vtèlando vha figura‘ , per
e.fcmpîo, ch‘ qualghe'bafsa rima , per far
maggiormente‘Tp’ìtcm'c‘vn’alrra i m‘ vicina,
col’ ‘farla ba_lzarînmrî ;. c conferendo col
Pennello ad vri‘alrra 'qnn-khe ‘lume , per
cfcmpîo neHrr fiuperfici‘c'f'lcl‘la K‘flfl, ò d’vna
mano , E; ‘d’vn ; {piccahdoìe , per aofi
dire, dalia tcl'3 %n {I vede nella Chîcl'a di
J Rocco al‘îzyi Jr»a d'eH’Ak'al’ Maggiore‘,
' '{î‘întot‘dfibfir’tìficìcîfamèma hà tap.
,‘7 f ’ 7 ' a: 6 Fra‘
" prefemata la prigioniadiSan Rocco . Oo
de col moltiplicar quei ben inteiì ritocchi,
àlorolnogbi à l'ecco , condiuano ogni at
moniofo concerto :e guarda , che haueii'e
ro mai ricoperte tutte le figure , ma coli
gioielandole con quelle vigoroi'e pennella
te,anca ne gliol'curi molte volte con la ve.
Mura di afpalto inieriuano loro lo fpirito,
lafciando fempre i corpi di gran maise di
meze time ,con molti ol'curi ancora, e pt>
chi chiari . Non v’hà dubbio, che ancora
colle mailimeiflefse da ogn’vno de nofiri
eccelléri Pittori s‘è (‘abilita vna Maniera da
sé , come di già mi fono el'prefso: per il che
ve ne fono Rari di quelli , che hanno anche
vfata la diligenza,con l’vnione. de colori;
ma in fatti poi (come ne principij il rioflro
Gio: Bellino , e tant’altti di (no tempo per
la troppa diligenza , non riul'citono le co
fe lorg(tutt0 che d’vna ei'quilîta rarinî,cofi
tenere come fecetoi loro fuccel'sori .Ma
trà qneiìi vi fà il Palma‘ Vecchio , che tefe
l'impoiiìbile pofsibile : poiche egli H: 1’
vnico , che mi la tenerezza, con la diligen
za il che ti vede nella figura della S. Batba«
fa in Santa Maria Fotmofa, (opta la Tano
la dell'Alrare de Bombardieri , la quale è
Rimata coia prcziofa . E. veramente , per
godere in non molta difl5.za, la finitezza,e
diligenza fù (empire ludata ,ed è cofa rara .
Ma il tratto Pittorei'co, con il colpo (prez
zante di pennello , come dello Schiauone ,
edel Bafsano , fono pennellate , che reo»
dono (lupote alla Merauiglia medeiima . ‘
Ma bifogrta poi CO‘DÎCÎSQIG, che la Nî'f
‘ma,

_J-.. --\._.J._ ,____...=M_-__fl ....._' __JJ


____.d=l

tura, fieisa- li (in a(soggettata al l'empre im


mortale Tiziano, al quale li può dare tutti
gli epiteti , che ricerca la perfezione del
colorito : poiclxe non (olo nelle carni , ma
ne Paelî , ne gli Animali , ed in tutte le eo
feniuna eccerruara, è [lato il vero gemello
della Verità licfsa - Ma per capitare ad vna
picciola pratcica ;contemiamoci di mirare
il San Seballiano nell’Altar Maggiore di
San Nicolò de Frati Minori : il quale certa.
mente chi non conieisa più marauigliol'o
del naturale ‘, è cieco dell’intelletto , e per1
ciò non può giudica: de Colori .
[menzione .

A che clourà dirll d'ell’lnnenz'ione ,


teforo , che lì conferma ne i lctign'i
della fantalia, potenza dell’Anima, che ele
tra le imagini, e mediante la direzione d’vn
ottimo intendi memo, le configna alla ma
no miniflta , che all’atto prattico le riduce!
Qgellail tutto conle l'ue parti concerta ,
d ifpone le materie , introduce le forme, se 1
corda gli accidenti ,rappreienta i'l‘uccefsi ,
e rende atmoniola la compolìz ione del e
eofe. Qgella è parte efsentialifsi'ma della
Pittura , e fenza di quella non fi può dar
principioà minima cola, efsendo ella il pri.
mo,e principal fondamento del’ tutto. De
_ uedunque 3llUCl‘llt‘cil buon Inuentore il
f0ggCtI0-, non folo delle Hiilorie , òdelle
Fauolc ,cbe dtuc rapprefentàrm ma tutti
gli accidenti (noi , e le fueei‘rcoflanzc,cioé
la eotmeneuofe quantitàdfigl‘îindiuiclo-i, l:_;
‘i -.‘ ‘ ’ vane»

..> -. -.’ -w.


varierà de gli oggetti‘ , l’armonia de Colori,
‘il. luogo delle azioni‘ >. il fimo delle figure , le
‘arrirudini de corpi ,l'e pafsi’oni‘de gli animi _
‘îa diuelclîràjde\lefliri , la bizaria de penfiea
‘n’, e lanouirà delle‘col‘e >E chi non ha‘ pro
priocapirale,lmn fi vaglia dell’alrrui . che
non farà mai ‘(limatohraellro ma chi ben
inrf.~ade turjre-le patridellîinrxen,zjoge,ebeu
l‘el‘b‘rime‘, nonpuàiefl’ere , che ram- ri'efca
W f’fgnalaro‘lîi‘rrore .. Tale‘eertameme fi‘r
il noflro PaolofC’al'lîar‘ì Ye’ron‘efe , che far
ìalìsrr‘ibrirafia l’In‘u‘enzionl‘: ,~ àià’ii difcepo’
la l'infirull'cE, e l ”ammàeflra,tl a ‘(occorre
nelle maggior (‘ne-occorrenze . C) efl’etri
marauiglioiì , deriua.nrì da quel fopra na
rur_alîiruellerro, che penetrando non; fokr
hell’l‘e‘tof’eîfi-qu~efio Mondo’, Ii _e~ 'iha'lzato
Ém)fdllir. ‘alfiere ,eiifl1ì’i‘rfrrîifmari: «forme coli
‘ditxine-eh: I’lxuffinì‘x’rìfiéó'te negode;men- '
tre l'ì ‘vede’ parrE'cipam~di'qùegli el‘emplari'
~39‘P‘a’radifo'! E che più E 'p’u‘oî'vedere della
'î’auoladell'Almr Maggiore in Saura ‘Car
rarina,youe mirabile è ‘Cpn'cerro dell’At‘»
.îlîirerrura , ‘imellgfi la-rappr€f?HFîillZ-D
della B. Ve rgihe ‘con il Biuììbino'Gi’esùfifié
' porge ‘Fanello-di fpoilifzilizio‘all'a ’San'm~,coo
inuenzione cl’Angeli ,‘e'h‘e-eoncî’enano ma
meno con‘c‘elefle , che con r'm1lìc‘fll‘rr’~a~l'rlwk'v
nia? Inuenzione aurenricara per v’nir:)a dal,’
grande Agoflino Caraccio3oloèg’neie 1 còh
fino immorrale Icalpello. M1 di qu'e'fil;_,g
prodigh‘e , e fegnalare 'lnuenzioni‘il- nume-Q
ro- certamente è infinito , ne p‘ofl‘o CON'Gfi
nermi di» non rainmemorare il deeorqîîóì
afîoauiro'inlCahiraîìalilea ‘,"~rapprè‘fc'oràtò
:d\allo

. __un~‘_u__
«dallollet'l'o Paolo nclRefi'ettorio de Mo-'
naci di S. Benedetto , in San Giorgio Mag
giore,doue appunto l‘In-ucnzione è Re
ina di tutte le rapprelentanze , che fino ad
Eoggidì limo (late clprclfe da qual lì voglia
Maellto,renderrdoiele tutte tributarie, e
vail'alle;poiche in quella eum' l’Inuenzio
ne, in primo loco della firurtura de gli Edi
ficij , con la maggior maellà d'Architettu
Îra,che giamai liali veduta: l’Inuenzione
di ricchi apparati , ed ornamenti: I’Inuen..
zione d’habiti decoroli , elltauaganti: l’
Inuenzionedi vaghezze del Colorito: I’
lnuenzione de concerti nelle attitudini
delle figure appropriati si i Commenlali,ài
Sementi, ed a gli Alianti: l’Inuenzioni poi
nelle Idee cofi variate , e naturali, che più
non li può delìderare. ma nelle Idee del
Saluatore, e della B. Vergine li vedono
el'ernpijdil’atadiio, che incitano al vene
rarli . Ma l’Inuenzione del Concerto Mu
ficale figurato lui piano di quei quattro
Mulici non può eiTer più bene intelo . Pre
teie Paolo con ellî di condire la fua l'empre
immortale operazione : poiche in quelle
quattro figure eiprell‘e l’elìratto della rari
ti della Pittura . Il Vecchio , che (nona il‘ I.
Ballo, èTiziano ; l'altro che l'uona il Flau
to , e Giacomo da Ball‘ano ;quello che luo
na il Violino, è il Tintoretto, ed il uarto
vellito dibianco, che (nona la Via aé lo
llelso Paolo . Chi può meglio concertar l’
Armonia della» Mulica di Pittura, iui li
auicini col fuo inflrùmento . In (omml...
non li dà Imlenzione concertata in gene
;~à' ai‘, tale ,

r-. DIA-ai»;
,î‘,

tale, nei-n-particolate coli attifici'oi7à- , còiì


efemplare ,e cot‘ì decorol'a l Paolo tu [ci il
condimento della Pittura : poiche da re il.
eau;mt;‘pli elìratti delle più fine uaghezze,
che po mo imaginarfi le menrihumane: .
tu (ci quell’Yniuetfal Pittore, che a tutto
19V ninerfo‘ rende contento ,- e merauiglia ,
e parlando d’inuenzione, eertonou-mi ba-_
Ra l’animo di ponertì alcuno apprefso .‘
Cofì mi dichiaro.8piacemi [ol'amente di
non hauer [menzione ,. per iauentarcon
certi adeguati à.- meriti tali. Mi eonfefso
per tanto vn’ombra, che 9bbafsandofi ti.
terra 1 confusa doni d.’hu1mltzi ai tuoi raggi
rifplerzdenti. Dilettante Addio.»

_‘a_a__a.r,an-_ ' __.___~4J4


TAVC)LA VNIVERSÀLE
PER 0RDINE D’ALFABETO.
Auucrtendo che 5. M. fon note del Sé
- fiier di San Marco , C. di Caficllo ,
S. P. di S. Polo ,C. R. dìCana1
Regio,D.D.di Dorfo Du
ro, e e}. della Croce .

Luoghi. Seltlcrl. Pag.


Cque, Migiflnt°l S. M. n.
8. Aguefe, Preti. D.D. 31:.
S. Agofllno, Preti. ‘S. P. 34.‘
Anconetra , Chlefa. C. R. 3,.
S. Andrea , Monache.’ 1-. 8.
Andxto tra il Gran Configlîv.e la Quaranrla
Glull Vecchia S. M. 144
Andito dal Gran Configllo allo Scorrinlo. S. M. 4x.
S. Angelo , Preti. S. M- 91
An elo Raffaele , PICKÌ. \ D. D. 11.
s. n;elo della Giudecca. Frati. D. B. 7a
Angell di Murano , Monacne. E. 1;.
S. Anna . Maniche. . . 7.
AX‘J~ÌÙh del (‘hllegi0 Buca! S. M. Il.
Anrifala della Libraria publlca. S. M. 66.
S. Antonio di Venezia . Frati. ' î_. C. 11.
S. Antonio di Torcello . Monacht'» 1’. "BI
S. Antonino. Preti. 8. ;6.
S. Apolllnare , Preti. , _ ‘u S. P- ‘
SS. Apoftoll . Preti. "" '_, G. R. 1.11
Atfenalc. ' C. 16.
Afcenfîone . Preti. S. M. 77.‘
Auogarìa , Magllìrato. S. M. 4,.

Arbarla delle Tauolc.‘ ‘ ‘ C. gai


S. Barnaba , Pretl. ‘ ‘ ‘D. D. 41,.
S.Balîllo. Prctl. . 7 D. D. 17.
S. Ballo . Preti. "" 1‘ S- M. 794'
Btccarie, Maglftratoà '__ _, _ _L ( ' "‘_ S. P. gr.
S. Benedetto . Preti. ‘ 9-‘ ' ‘ ‘ _ ‘ N - S. Il. 9;.
s. Bernardo di Murano . Monache. _' f- x7.
Befìemla , Magiflrarfl. “I; ., s- M. 49.
S. Biagio . Monache. _ ' 9- I). 77.
Bîaut: , Ma ìftrate. -‘ ' S. Il. 4,.
S. Boldo. cdl Sant’Ybald°."' _
Bollo de Capelli , Maglfirato. !. l’. 30‘
Se
i. il»naueinjxra, Zoccolanxl. ‘ ' I ’
.“‘f’
S. Bonolam:o . Preti. c F!’ 5'?‘
C Alle del Doge , 5 San Maurizio. _ S- M. Se.
Camera dell'Armamento. Magllìràt0. S. M‘ 64.‘
Camerlenghi1fi Commun , Magilìxaao. S. P. 16.
Gara 0 de'Carmlni D’ D. 48.
Cam o di Sa’: Fantino. S. M. 97.
Campo de'G’efuizi. C R. 17. ’
Campo diS. Maria Iorm'ol'a. :?299
Campo di Sauna Marina.
Campo di San Sxcli'ulo.
k '\0\ I
S. Canzìano, Prezi 919:»
Capi del Configlio di, Dieci , MIgIRI'QIO a Il.
!!apucclne di Burano. 1’. 4;.
Oapuceine di Venezia. C. R. 4;.
Ca'riaà. Frazi- D. D. 28.
Carmelîram' Scalzi. C. R. .~
Cal'a Mocuaiga di San Samuelle. S. M. 89.
(fifa Nani alla Gludeca. D- D. 64
Cafa Plfani di S. Maria Giobenico. S. M. 833
Cafa Soranza di San Maurizio. 5.". 8;.
tifa Trhjifiiana di Murano- ‘I‘- 4 ‘
eàfr2 del Cobfiglkxeli Dieci . Magllhraxo. S. P- l .
s. Calliano , Prezi. ‘ 1'. 16.
‘s.-Ca urina di Mazorbo. Monache. i. 41..
S‘. C=meinafli Yenezla . Monache. C.R. 17.
Camuno. Maglfiraxo. S. M. 48.
Cazecumlpi. D. D. ;o.
Cazude ,\ Ma lliraxo, S. P. i‘).
Cei’tofa, Ud a. f. 48.
S.‘ Chiara di Murano . Monache. f. 39.
S._ Chiara di Venezia . Monache. 1 ‘.
Chlela Comariua di Mazorbo. f. 4|.
Chiefa Malnemi di Mazoxbo. f. 41.
(‘ÎMel‘uólà dei Pa:riarcax0. C. f.
G1‘nel'uola del Pregadì. S. M. 18.
Chiet'uola del S=remllimq» S. M. 6:.
Chiefuola del San: :lfimo_m S. Zaccaria. C. 14.
S.'Chriltofaro di Murano. Fraxi. 1», l’.
Gipque alla Pace , Mag|ttrat0._ 94;, ,_
Saul} alla Mexcanzia. À .
e e.
S\ ‘Clemente , Ifola..
(Îoileglo Ducale.
Copl'oll de Mercanti . Magiflrawi.
Connemoafe'l Calmlue.
Cónueoeo. di S. Francefco della Vigna.
C<muemojl San Stefano. "
Corridoi’: alla Sala de Conuld.
Co‘nuenlee:
corpus Domini . Monache.
a Caino , e Damiano . Monache ..
I. n,
l La Croce . della Giudeca. Monache.
La Crocedi Ve uezia , Monache.
D. D.
f.
6;.
;.

3- Daniele. (3. i'r


Dazio del Vino . Mag'tfltato. S. P. ro
Dii‘meil‘e di Murano. 1’. 3 1.
S. Dominieo, Prati. G. N.
S. Donare di Murano . Duomo. 1'. ;r- ,i
Duomo di Malamoeeo., E C. 7r.

S. Elena , Ifola. 1'. ,


S. Elifaberra del Lido. 1'. ;'r9.
S. lirafmo. ‘i’. 47
S. Ermacora . Preti. C- K. {21:
S. Eufemia. Preti. D- D. 7:.
S. luiiachio, Preti. f. ;.
‘ F “qg.|
S. Fanrino, Preti. S. M. 96.
S. Felice . Preti. ‘ ‘ (I. il. a‘.
5;. Filippo. e Giacomo. C. 1;,
Fonrico della farina. Magliiraw. S. M. 77.
i Fontic0 de Tedeiehi. S. M- te’.
I S. Fofca, Preti. (-3.R. ‘4,
. S. l'ranuefeo dei De('eree ,.1Iola. . - -»-\4‘__4K
. S. Franeei'eo di Paola , Frari. C. H’. "‘ "
S. Francefco della Vigna. C. 4o.
l’rari , Frati Minori. G 3. P. 39.

S.Gallo , Abbazia. _ ‘. S. il. 79.


S. Geruafo , e Premio . Preti. _ "f?" D. D- ;8.
S- GÌICOI'IIO della Giudeca. ‘ . D. D. ‘9.
S. Giacomo detto dall'0ri0. i’. u.
5. Giacomo di Murano. 1\. 34
S.Giacomo di Rialro. Preti- S. P. Ir
Giei'uari , Dom'micani della Riforma. B. D. 17
Giestì Maria , Monache. f. ,;
Giel'uiti. V , C. R, ,.
S. Gieremia , Preti. - ..a.-. c, R, ‘b
5. Giminiano, Preti. 5_ M, 77
S.Giobbe , Z_oetolanril “’ ,\ C. R. 61..‘
S, Giorgio!!! Alga. ’ 1:. i "l.
S-GÌM'EÌI-‘Mvlflgiore .m>n.. ‘ »'-'1=‘-‘»1" i’. v..v .
Sé‘Giofen'o;Moluebe. . w‘_"f ' = »< ‘’
S.Glo: iuBragm‘a, Preti 3 “~W »‘ fÌ--if ‘ 0 3,,
S.Gio: Cgilol‘iomo, Preti. . - >, ‘ (3.2. i.
S.Giozi)eeollato , Preri. _NP~“ 0-‘4'é
S. Gio: Euangeliita. Preti. ’- #- °.“‘’’°"
S. Gio: derro de Forlarri.. “V ‘ *"'
S._G_imdellafiludecu. " ‘M'Y ‘- ;
S-GrozLaretano . Monache. .à_. ‘
' S‘. Glo: Nouo.
‘ _ .
53.610.61’90l0 ‘ C. ai.‘
s. cm: di R'taltb.. rum.
Domini: m. » sci’ iÎ'
S. Glo:dl Toreello. Monache. . 4 -
S. Gerolamo , Monache. C- il 4;.“
S.Grullanu -," lîreti. 5 M: ur
S,_Gnrftlna; Monache. - ‘C. 47.
Gtufllxla Nona, Magil‘ìrato. S. P 1..
Glulllzla Vecchia , Maglflrato. S P. 31..
Gouernatnri delle Entrate, 5' I’: m:
S.Gtegorto, Preti. - . DîD. ;t.

Hot’pitalettoì Glel'uitl.
Hpl'pitalttro di S. Giobbe. E‘ lì‘ ‘ci.
Hofptraletw di S. CIO: flauma‘ ' ' ” - 19:
Holpnaledi 5. Gin: e Paolo. G.’ H
Holpltale dcgll lneurmbfii.
Haipitale
. de Mendle
\ ‘ . D “D.‘ ""
Hofpltaie della Pleràîmì'
- ‘ d‘ PR‘flCIIOI'I di S. Dominieo
Hofpm° C.
C in
1 .
Humm" M0nîflhe. . B. 0- al»

1‘ I
' del rari. S. I’. 4).
I.ffififîîfiî"e“e9cmì ruolo. C. 6:.
Inelattftro di S. Maria della P‘ee. 6- 69'.
Inelantlro di S. Saluatore. S. M. Ice.
lnelaufiro di S. Stefano. S. M. 91..
lfl€lltibill . Vedi Hol’plral degli heurablli.

Le ne , Maglltraro. 9.". 76.


S. îeonarrlo , Prql. . c. R. Go.
3. Leone , duro S. Llo, Preti c. ;4.
librari: di S. Gjorgl0 Mlgglom f. 58.
l.ibratia di S. Marco. 5. M. 67.
Lo giet.ta dl S. Marco. 5. M. 64.
S. orenzo , Monache. C. 1.9.:
S. Luca..Pretl._y S. M. un.
5. Lucia , Monache. M C. Il. ‘8*,

S.Madclalena , Free!- 6- R. “
Maddona d:llnflrfenale. c. 16.
Maddona del Carmine , Frasi’. D. D. 4;,
“addome della Fatta - Vedi S. Mil'li della
Confola,zione ‘
Màddom ltll H0fto, Frati. C.Ra 30
Maddona del Miracoli. Monache. C. [U ’ ;.
Maddona del P|amo ._Mouache. C. 49,
Maddona della Salute , Sonufchl. D. P. 1.4.
S. Margherlta, Preti. D- D. 19'
S. Muli ;li°llliibh Q,
0 ' fl

. , __ __ee~._..,.«
3. Maria della Confolazlone. S. CM.
5. Maria liormoia . Prerl- 1074
5. Maria Giobeni_co. Preci. 5, M. Blu
5, Maria di Grazia , l(ola. 1',
5, Maria di Grazia dl Mazorbo. f.
5, Maria Maggiore , Monache. D. I.)
S. Maria Marer Domini , Preti. i’.
S. Maria Nona. _ C. R
5. Maria deile Orazroni. C.
5. Maria della Pace. C.
5. Maria delle Vergini, Monache. C.
S. Maffeo di Mazorbn , Monache. ‘l’.
5. Maffeo di Murano. Monache. 1-.
S. Marcelliano. Preti. C, R.
S. Marco . Chie(a Ducale. 5_ M _
S. Marco e S Andrea di Murano . Monache.
S. Mareuola . Vedi S. Ermarora.
S. Marina . Preti. (2.
S. Marra . Monache. D. 0.
S Marrino dl Burano, Pred. f.
5. Murino di Murano , Monache. 1-:
S. Marco . Prexi. S. P.
3. Maurizio, Prerl. -
5. Mauro di Burano . Monache. . S. A M,
M=ndicanU . Vedi Hofpirale de Mendicant'h
Mereiaria di S Saluarore,
Mexeìaria di S- Giuliano. S. M. III.
Mell‘erarla . Magli‘ìraro. S.S. M.
P.
S. Michiel di Mazorbo. 1-.
S. Michlel di Murano.
Milizia da Mare. Magifh-gw, S. ‘al. 2.!
S. Moisr‘: . Preti. S. M
Mome Nouif!imo , Maglilraro. ' 5- 1".
Monte di Suflîdio ‘Magillraro. 5- P

S. Nicolò . Preci. D. D.
- S. Nicolò de Bari . Aeademia. C
S. Nicolò dei Frati , Frarl Minori. 5. P.
S. Nicolò del Lido , l'rarl
.
S. Nicolò Chieferra in Palazzo. - S. ‘l’.
M.

OfliciodiSenfall, Magillraro. S. P. '


Oflieio della Sera. Magilìraro. 5- P‘
Orarorlo à 5. Borrolarneo. 5- M
Orarorio di S. Filippo alla Humilri.‘ D. D.
Orarorio di, S. Filippo a Mendieantil -
Orarorio di S. Filippo a‘ Murano. ‘t.
S. 0rfola- P C

.Palagio di S. Marco. S. I.‘


S. l’anraleone , l’reli. D.‘ D.
5. Pa -
S. Paterniano . Preti. S. M. tra.
Peuaione . Magiliraro. S. M. 6.
Piera . Vedi Hofpirai della Pietà .
S. Pietro , Ghiera Parriarcale. - C. i.
S. Pietro di Mazorbo. ‘i’- ;9.
s. Piuro Martire di Murano ,‘ Frati.‘ f. 1.1.. l
S. Polo. Preti. ‘ 5- P. ;. .
Ponte dell-Angelo. C. 4;. 5
Ponte alla Faua. S. M. 107. l
Ponte dei Greluiti. 19 D‘. 17.
Priorato della Mifericordia. G. R. 1.9. l
Più .che 6 pagano . Magiitrato. S. M: 66. ‘
E. Proemio , detto 8. Prouolo. C. 1.7.
Procuratie di S. Marco. S M. 70. on.
Proprio . Magrlìraro. 5. M. 49.
Proueditori ioprb le Camere. S. P. 1.9.
Prouedirori di Cornrnune. S. P. _ 2.9. i
I’rpuerlirorì alla Gmflîzìa Vecchia.
Pxouedirori in Zecca.
5.s.M-
P. «1.
i 6;. l
-.+« i
Qflratula Cinjl Nona. S. M. 40.
Q_uarantia Cìutl Vecchia. S. M. 4*.
Qgaranrip Criminale. S. I‘. '46. {

Ragion Vecchie. Magillrato. S. P. a‘. 1


Redentore , Padri Capt_l_ceint. D, D. 68.
Regolatori (optai Dm]. ' S. I’. lo.
Re olatorì (opta la Scrittura. 5. M. 48.
Re ettorio di S.Giorgio in Alga. ‘l'1 61..
Refettorlo di S. Giorgio Maggiore. 1’. 60.
Refettol'lodl Si. Gio: e Paolo Vecchio, c. 66. l
Relenotio_ Nono del meticfimo. C- 67n i
Rcfetrorlo di S. Nicolò del Lido. 1'. ti. :
Relrtrorlo di S. Salnatore. SÈ ros
kefettorio de Padri Seruìri. . . re.
Reuilor't cieli-Entrate publ'rche. S. M- 65'
Rio della Stuli’a. C. 1.6.
S. Rocco, Preti. S. P. 8. .
15. Rocco, e S. Margherita . Monache. S. M. 9- l

S.Saluator di Murano. f. 51..


S. Saluatot di Venezia, Bari. S. M. io;
SAI , Mìgìlh'il0. _ 5, P. ‘io.
Sala dell1A.udìtore. 5. M. 43.
Sala l.;lla Boflbll. . S. M. al.
Sa‘:_i del C ,inl'1‘gllo di Dicci. S. M. 19.
Sala del G:an Coniigno. _ 5. M. 2.6.‘
Sala nona Ducale per n Cpnuui. S. M; ‘8
Sala del l’rcgadi. J S. M. ' r e.{
Sala d:tu delle ‘I'JCHH'O Porte S. M. ‘9.
Sa;a dello ScottiniO. 5. M‘ ‘U
Sala
. Sala ptîmajel Sereuitlîmo. S M. V)
Sala detta dello Scudo ' , S. H0 H
Sale del Configlio di Dieci ?M. 24,.
Salone fopra le Scale di S. Marco. -_ 9v
Saleggiatà iena dei Forlani. C, 46.
S.jamuelle, Preti. ' - Me 37,‘
Sanità. Maflih’ltol ’. .M, 7;,
Scala a lumaca in Procurarla. ‘S. M. 7:»
Scala . che conduce il Serenillirno al Pregadl. S.M. t'1
Scale del Palag'ro di S. Marco. - .S«M. 8
Scale della Procutatla. , ~.’ M. ,66
, S,Smlaftica .Chiefuola. ' ‘ C. a‘.
Scuola di S. Aluiie. ' ’ » ' C- R- 39
Scuola de i 55. Ambrogio eCatlo. S. P. 46,.
‘Scuola ‘della Annonziaua Il Serui. . .. C. k. ‘5;. '
Scuola de Bombardieri. ’ ,. Q. j3,t.
Scuola Grande della carità. ' “ ‘ D. D. et.
uola de Carbonari. '' , ‘ _s. M. 51.‘
_ uola‘tlel Carmine - " b..D. ,43
ola rie Cenrurari. , ~ _ p.,ltz 2.7.
ola‘della Concezione t_filtlafla. ‘ ’, C, ‘ n.
Scuola di S. Fanrlno. Vedt Scuola’dl S. Gll’thlamo.
Scuola di S. Francel'tp. . C. n.
Scuola de Frutraruoh. C. _ 94.
Scuola Grande di S. G10: Ellangelitìà. S. P. 1;.
Scuola di 5. Gio: di Murano._ ‘I’. 57
Scuola I S. Giorgio dei Scluauonl. ' C. ;7.
Scuola S. Girolamo. (‘3.1. 44 .
Seuola_ll s. Girolamo inS. Fantino. . .\ 5. M. 97.
Scuola q|e Lanaluoli: À . D. p. 5;.
Scuola de Librari . e stampatori. ’ (2. er
Seerolai il S. Lucia. _ , ‘ G. R. 70.
Scuola della Maddona di Preta. C.k. 64.
Scuola Grande di S. Marco. c. 61:.
Scuola de l Maltri di Legnùac. S. M. 88.
Scuoladel Mereiar_l. S. M. -,.| 1.4..
Scuola de Muratori. ' > S. M-. 54.
;)euu|aGrande della Mlferîcordla. (2‘ R. 17.
Scuola-delNomc di Gieui. ‘ C. 46.
Scuol‘a'ck~lla Paflicue. ' S. I’. ‘ifi,
Scuola de i Plttorl. .C . R. 1;,
Scuola Grande di S. Rocco. _ . r . , 5 e_ ~ w,
Scuola deiarti. " , ‘ ‘ ‘1;, R, ’,“|;
Scuola di S. Stefano. _ 5, M, "39'
Scuola Grande di S. Teodoro. S. M. 106'
Scuola dei Tintori. C.R . ;t
Scuola della Sanriflima Trinità. D. O. 19
5.111012 dei Vatotari. (; R. ‘6.
Scuola di 8. Vincenzo. C. R_. U.
Scuola de Zoppi. S. M., .;.t
S. Sebaltiano, Frati. D. Q, 1,.
5- Sebattiano in S. Lorenzo. C. 19‘
S. Secondo . lfola. 1». 5,__
5. Sepolcro , Monache. _ c.. 21 .
5. Set
S. Seruolo , 1l'ola.‘
S. Souero . l’rerl.
Slgnorl dl Notte al crlmlnal.
S. _ lluellro , Preti.
S. Slmeon Profeta, Preti.
S- Simet'm . e‘l'adeo , I’ml.
Slndìeo . Maglflrato.
Splrlro Santo, Monache. .
Soccorfo. «
S. Scilla‘. Pl'tliu ',
Sopra Conf°ll . Ma lfiral0.
Sop ra Com_l , Ma; mano.
Sopra Dazl|d
Sopra Gafiflldo. "
Sopra le Volre i Malto.
Stanza degll Becellentllllml Gapl.
Stanza altra di dlettjo.
52 Stefano, Free].
5. Stefano dl Murano.
S. Stia , ò Suino Confell‘ore.
Superlore , Maglltrato. ,

Tana . Maglllrazo.
‘l'eatlnl. ‘m »‘
Terefe , Monache.
‘l'email: dall®gllo . Maglltraro
S. fl"erulra.'
S. Tomal'o , detto 9-’ Tomi .‘ Preti.
Tram Ero al Qonfigl lo dl Dieci .r-',
Tre Saulj , Ma ilìrato. ’
S. Trouafo'. cdl S. Gerual'o;
Tuttl liSantl. ‘ V
J
S. Vbaldo.
V intl Sauli . aglltrato.
S. V110. e le! elio . Preti.
Vfclta dlCorte di l’alaglo.

S. Zaccaria , Mmladm "'\ -' '


Zecca, .

e'-. '’
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. 1., . a.’ ‘Q’
‘s E s ‘ IE
DI. 8. MARCO’...
CHIESJ DVC.A_LE“
di San Marco. ,%îsf. >.\ v

_«ll"<’
- opra la Facciaca,vifonoquat
‘ xro mczc Lune con li Cane:
~\ nidi Maffeo Verona.
1 1' Nella prima vi ti vede Chri
@ \ \% fio dcp‘ofiodì Croce. .
Nel la feconda Chrifi-o al 1Limbolibcrai
Santi Padri . ' ‘
Nella terza Chr'ìflo rîforgeme.
Nclla quarta il mcdciìmo , che afccndc
a! Ciclo . -
E: duppn à qucflc S.Giouannî Baru'fla.»
in vna nicchia , pure dello flc’ffo Autore.
Entriamo dunque per la Porta Maggio “*‘r
re , & (ubîto li vede vna Nicchia, ncÙa...» ‘
quale vn Santo Sacerdote inalza Te mani al
Ciclo , & fiauui (o m il'capo vna mano ,
che lo benedice, 8: c opc_m di Tiziano
, Vi fono poi att0rno in gîm ma mcze Lur
m: al dirimpctgo di quclìo ,‘c_hc è fopra la.»
A por-_

. “è
z Se/h'er r _ ‘
rrag.,Chrizilloin-Croee. E: {orto po’L,ìo ‘
o depo1ìodiCroee, con Mariarlvladda- ‘
lama-«Nicodemo. - - l
Luna alla=parre 4inf‘fir-a , ‘
V.Îeè la‘Beaaa Nerg'inrimorraz e dall'alrra.»
‘ Pili-'82, a.flîincourro,Clacilla, che fàriforger
Lazaro . _ A.,__,
‘‘ ‘Negli Angoli poi dii'opra, vi fono cliente‘
5 Profeti, 8e.di fotto gliEuangelillfi
Ermlimgie di (apra-alcuni fefioni con
Purrini . "
‘Ernlmni tondi pîure eonalrri Proferi..
V Il rurro è farro con li- Cartoni del Perde‘
nome; 8: il Mofaico da Francefco , e Vale’
‘A ‘
rio fratelli’Zuocari . ’ 7 À ‘
volgendo l'occhio poi àmano (inifira , ‘
inreiìa delslaprimaNfine ,ò‘poru'calc , co
me,voglianm dirlo,jri vnanicchia vi è la_... 1
Senrenzadcl Rè Salomone , Canone del
Saluiari. - _ 1
'Seguiriamo qucElo porricale , che trone
r=mo S-Geminiano. anellino con pianerg_;'
Sacerdorale , 84: è di Tiziano, & lapra,in_.»
vn tondo Santa Carerina del Saluiari.
Saliamoi gradi , 85 corriamo in Chiefa
per la l’orra Maggiore, & poi mirando in
alto‘, verfo la porrafopraderra , [i vede nel
Volrone il comparto di mczo , doue Chri
il.o , Maria , e GiouanniBarrifla Hanno fo- ‘
pra le nubi, 6: più a baffo Angeli , Cheru
bini , 8calrri (lanno- ad adorare la Croce: ‘
opera col.Carrone del Tinrorerro. .
Dall’vno , e l’alrro laro poi del detto có
Pflft0 , vi fono li dodeci Apofioli, con u_10|- -
u Angeli , cherengono gigli nelle mani‘, la
- mera ,
\.
-.“
' . Di . Marco. . 3
' ‘metà della‘ due‘hu‘i verlo la Chi'el'udd'lîin
torctl0,i& l'altra meta‘ pure rlteili due lati
vetfo la Piazza. ,clell’Alieni'e. "- 1
_~ Sntro.queliùpoida vn lato ,a‘a‘iÈ-i’l’mge
lo Michiele con duealtri Angeli . che cad
‘ ciano moie'e anime nell‘lnferno, operi di
Mali’eo Verona ,î8: alalirimperro , ‘vi lì W '
rie vn’airta hill‘eria non moitiflìeati, di Do
menico Tintoretto . V
Segue poi vnîgìro ‘Arco , contiguo al
dertoîlfoltone, il Padre nel mezo , 8C
dmc~p~arti'iiiimlì îlitt'tbtilî dell’Apocali‘llî ,
& fono tutti delì’ordenotre.
Giràdratipoì di netto veefo‘l'Aitar Mag
glore a mano linilira , che e‘-verlo ilîCgpi
pellodrl Ghril'lo miracolofo ,
Confinciamola prima lailloria di f0pi'3 ,
doue S. Pietro alla prelenza tieli’lmperaro
‘refì. cader S’imon‘Mago,e neli‘i‘fie‘fl'o li ve
de la decollazione di San Pietro , 8: San;
Paolo :' tutta quella opera’, e di Giacomo
Palma , eccettuato il Simon Mago caden
1e, con li Demoni, che è di Ale‘lfandro Va
rottati Padoano .
‘ Edii‘otto vi -è poiil Paradifo, di mano ’
diGirolamo-Pilotri ..
Dalla parre-clellra nel volto, l’hìfioria di
lopraèiimztttiriodi S.Giouanniiu oglie,
pure del Varortari .
Eri quella di-lotro ,douelì vede ,. a rkez~i
pir:xr alcuni Apolloii , epiù-fottudue Sibil -
. le , San Liberal ,e S. Nicolò.étutro di ma?
no diTizianello. -
Dalla pattclìnilira nell'altro volto zii » "
‘lepra,_ri_e‘ il martirio di S. Andrea Apofioî
- A 1. lo
‘4. Seflier ‘
lo; 8: è dcll’Alicnfe . E l'otto a quella , San
Tomafo Apoflolo alla prefenza dell’lmpe
rarore : opera di Tizianello . \
Et fotto anche di quello, il Saluatore , &:
altre figure dell’Alienfc .
Et nell’Archctto fotto a quci’to , vn San
ro in piedi, detto 8. Ballo: opera del Pilot
to . E nell'altro Archetto al dirimpcrto,vn
Profeta pure del Pilotto .
E feguitando , (abito pallato il Capitello
del Chriilo , nel fine dell’Arco, vi fono due
figure, Dauid, & Ifaia, c fono del Saluiati .
E nell’Archetto due Santi , S. Callorio,
& altro, di Domenico Tintoretto. V
Entrando nel braccio deilro della Crol
cie a della Chicfa , e riguardando il primo
Arco dalla parte finillra , vi è. la Cena di
Chriilo. con gli Apol’toli.
vE dall’altra parte al dirimpett0 , le Noz
zc in Gana Galilea , e fono del Tintoretto .
Nel rello del volto li vede nel mczo il
Rcdentore,e dalle parti due azioni di Chri
flo, con alcuni Profeti: e fono tutti del Sal<
man .
Nella facciata al dirimperto dell’ Altar
della Madonna , douc è la miracolofa Ima
gine , fatta da S. Luca . vi fono nel fecondo
ordine, tre hiflorie del Tintoretto. .
E nel terzo vn compartimento,cioè dal.
la deilra fino al mezo , del Palma .
Et il reflante, doue poi fegue vna figura ‘
federato , con altri , che gettano pietre , del
Tintoretto.
Vi fono poi altri Profeti del Salu__i_a
' Nella
Di S. Marco. ‘ ' 5
Nella tella l’Atbore di Maria, e dr mano
del Saluiati . ‘
In due Angoli poi auanti al detto , vi l'o
po due Santi, cioè San Martino , e S. Gre
gorio del Piloto .
Nella Capella di S. Ifidom , Vi f0fl° due
quadretti vicini all’ Altare : nell’ vno vi è.
Chrillo, che và al Monte Caluan'o , C HCÌV‘
altro Chriflo Croeefillo , di mano di Mal’
' feo Verona , equelli fono di Pittura, e non
di Mofaico .
. Nella Capella contigua a quella tutte le
opere fono della (cola del Viuarînì
. Et euui vn quadro mobîle di Pittura con
Maria a che ptefenta il Bambino al Tem'
pio : opera di Baldîfl'era d’Anna .
Vi ‘1 PQUJ .Yoltofoprà la Capella della...
Madonna, Cheè UJLLQdÎ Pietro Vecchia ,
con quattro hlllorle aopafrenentx‘alla vita
‘di Cht'ìfio: 66 a ballo Profeti del Saluiatî.
Sopra l’Altare nell’ ordine di [opta , vi
limo alcune figure f0pl’3. la Flnellra; &e
Clm'llo , che (caccia i Mercanti dal Tem
pio , di Pietro Vecchia .
Sotto a quello, Chn'flo, che commum'm
gli Apofi'oli,cli Antonio Alienfi.
-{ Sotto,Chrillo in Emaus,di Leandro Bali
ano .
Nel_volro (opta la Capella Maggiore . vi
fono cmque laillon'e ; la Vifita de’Magl; l’.
Annoncr’ata; Chn'flo trasfigurato al Morr
flî Tabot‘ ,- laCirconcifione ,' San Gi0uan
m , che batezza Cbriflo , tutte del Tinto
PCICO.\ ‘ ’
Dietro all’Altar Maggiore , vi'f_°fl° fili?‘
1 A 3 “C‘: '"
t
. ,_,. j;‘ff"‘ ” '-_"""

6 4 ' . Seflier ‘
ucrfe figure . dipinte ria-Maffeo Verona...) :'
î{glè_ Chriilo Saluarore in mczo a gli Apo
l.
».Nell’airro braccio della Chicfa fo;xsa l’
Alrar della Croce nel volto , vi; è Chriflo ,
che dix-la manca-San Hetroi'oora; l’a‘equa .
In vn’alrro-comparro Chriilo» che libera
l’lmfcrmo dalla probarica Pifcina , «Se inab
cri partimemi lawîta , &miracoli di SalL..
Leonardo , 6: più dueProferi;rmrc opere
diPicrro Vecchia, C(Tcndot:gli al preknte
il dellinaroa i canonidelMofaico diSuu
Marco . » ~ - . . >
, Nel cantonale , che. corrifponde verl'o.
‘1.. porta. del Tefoio , vi fono ‘di mano di
Pietro Vecchiad‘ipimirrevolri , 6: cupola,
_«Sc (apra Ycfc0u.‘ , Angeli Lallll't_fiablrfî f
(Gela Fede- ' -
‘ Nell’alrrocanronalc corrifpondenre.arl»
dando verfo la porta, vi è ma figura ‘di
Donna (imboleggiara perla Religione,con
benda a gli occhi , corona in rcila.e=riene
in mano corona di».fpine, & è. del Salniari:
«Se all’inconrro la Fede vellitfia‘ di‘Bianw .
opera ali-Domenico Tin-rarcruo.
Nello (leflo, vi èirrvn?Arco il Redento
re nel mczo, con Apofloli , e Proferi dalle
pani :. di Maffeo Verona. ; ‘M
v v Nella Capell'a-diS G'owmnfi Barn'lla al
dirimpetro al Barr-ìflecio, dalla parte del
- Broglio, v-iè Samf'Antxa, che profuma San
Giou anni Bam'fla al Santo Pnofera:dima
no di Girolamo Pilorro . - - - -
Vi fono ancora nella (opraderra Cln'vh.
uoue quadri dichiarò ofimto, chelemono
. per

. Ll._-
‘e -
_i
F 1918. Mao. 9
‘ yer‘acoonirimî la Sagrz‘flia , l'a’ letxiàîthnaj
Sanm , quali contengono la Pai'fioae di
Chriflo, & altri Angeli, pure di chiaro
of€uro , che di'queflifi vag“lionincii’iîfpo
fizionc del Sanriilîmo; & fono tutti di
Maffeo Verona .
r. Ncli’vfcirc diChiefa, per andjfl'ai‘ P:!<
lazzo , viè dipinroii {ofl‘ìuo-dil’rof'ptni
un , 84 cuuiii Padre Eremo , ei'otto San.)
Marco: & è opera di Mafl'co Verona . "
Non v’hà dubbio, chc tuttavia ChicfìL.s a
c adorna di P‘ÎIIUl'C di Moi‘a‘icó : mapcfr l’
:mxîchixà, non ci fono linomi d; gii Affi‘
,{on .,
' La Sagrcflia di San Marco rum. purc%è
di Muiaico , con Cartoni dc dil'ccpoli della
S€uoiadi T~iziano , e‘ nella‘ Nicchia fopm la
Porta nel-di dentro», viè figurato“ P‘adrc
.-Erfmo,con \Ì2fij‘Pllflifli col Carmen: , di
Aicfl’imiro‘Va‘r0uax‘i .i
‘-‘'r Sono accrciciùmmlladcrra Chicfa 11:‘ qui
fuma zum_orarc Bizvu'rcdi Mofaico,-conii
Canoni di Pietro Ve‘vchia; a ciò deflw‘nata .
Nclicduc meze Lune, apprciî‘o la piena
del Bando , fopra la Piazza, vi fono Hifl’o
rie mpprcfenranti azioni, è vira di S. Ma;
.eo ,=cn’clkx nicchia fopraî la dcttapiclra ad.
alro vi 6 San Chrilìoforo.. ‘
Nel primo Andiro , doppo-ia Scm‘enza
dei Rèfial‘0mófit5tuui rapprcfcmaw Sie-
‘- fcf’fe , chr.‘ (piega iii fugaci. i‘;
2 Canfinuano h‘ Sami Franc‘ck0~, Amm
n’iabeiiP‘adoa , Sigifinmfldo; 8: a!tro Sanm
Vcftouo. ‘ ' - ‘
» "Di più , la fommerfisne di Famon€:-nn-
_ i A 4._ W
' ‘. _f{_ 'I'!-‘

~_, _ ’ \ S;flicr _ . ' ‘


re opere trarre dalli cartomdr Pietro Vec<_
chia , come s’è derro .
P A‘ L A z z 0
DiS.Mnrco.

Nrroduciamofi perla Regia Scala detta


de’Giganri , 6: arriuari alla iommirà di
nella , inuiamo'fi alli due rami della Scala
urca , che c’incamina ver(o il Regal Col
legio , 86 in quelli due rami, oli‘eruiamo li
capricciofi grortcfchi, 6: varie hifloricrre
a frefco, dipinte tra vani di fluechi;di Bar
tifia Franco , duro Semolei; 8: arriuari al ,
Salotto , vi fi'vedono quattro quadri nelle
Pareri ; in vno da quali, vi è Vulcano,con
Ciclopi, elxfr‘lanorano all’lntudine .
Nell’alrro,Mercurio con le 11': grazie.
Nel terzo Pallade, che (caccia Marte per
conferuare la Pace, e l’Abbondanza . ‘
Nel quarto Arianna coronata da Venere
con Corona di Srelle , 6: Bacco , che [eco
d’ifcorre ,- due de quali , cioè le Grazie, U
Mercurio , e Palladc, e Marte , (ì vegge
no in iilampa di mano di Agoilino Carac
I

Se miriamo nel foffirro , vediamo nel


mezo vn uadro, oue in aria comparifr:e
- I'Euamg'eli a8. Marco, Venezia , e la Giu
flizia, la uale porge la (parla. e la Bilancia
al Doge irolamo Friuli . Intorno allz_...
leggiadra , e rurra graria Pittura, vi fono i a
vanj comparri , hifiorierre di chiari oicuri ,
Guzc’angoli quattro Purrioi coloriri; e rur
ro quefio Salotto , èdipimo d‘a Gvila‘como
‘ m

.. - ---_._.__. _na....l
l" Di S. M'arro.~
Tintoretto della efquifitiliìma maniera.
9
PaiI-ìamo auanti nella Sala detta dellg_a
quattro porte,e per ben prineipiare a gode‘
re le marauigliol'e Pitture , porgiamo l’.0Ce
chic a mano (inillra , doue viene rappr€_‘
fentata la E V. con Noflro Signor Bambr
IO , Santa Marina , S. Sebailiano , vn_‘An<
gelo , che leggiadramenre fuona di huto_,
86 a piedi San Marco , che addita la Vergi
ne al Sereni (fimo Doge Marino Grimani :
opera veramente rara di Giouanni Conta
rino Caualiere di Ridolfo Secondo Im
perarore .
Continuamo a godere delle Pitture di
queila maeflofa Sala, e paiiiamo le fine
iìre , che guardano (opta il cortile, che tro
ueremo il Sereniil'imo nel Collegio,che
dà l’audienza ad alcuni Ambafciarori dello
Stato: 8: è rapprefenrato da Carletto Cab
Rari» figlio del gran Paolo Veronele.
Trapaifando ananri la porta, che và al
Collegio, troueremo di Andrea Vicentino
rapprefenrata la degna memoria di Enrico
Terzo Rè di Francia ; quando inuiato ver
l‘o Venezia, arriua al Lite, & ifmontato
dallagalea, vien incontrato dal‘Sereniflb '
mo Mocem'go , 8: dal Patriarca Triuifanó,
per condurlo nel Bucmtoro: oue fivede
numero infinito di Perfonaggi , f0ldate
(che, egran copia di Breganrini , 8: altre
barche: opera infigne dell’ Aurore .
Paifanclo da queflo , (i arriua all'altro,
doue ti vede il pieno Collegio , con (ua Se:
renirà , -€.he dà audienza ad alcuni Turclu
PerfianiÎ quali vengono interpretati dal‘
. v } A 5 Dra
rM-m ' ,..v«

la‘ î- Se in
Dragomano , tfponcntc alli Secretarii,eofi
molto numero di alianti , 8: in particolare
dr: (cruenti Perfiani , che l'piegano panni,
lauori d’oro,con vari} Arabclchi , per re
galare la Sereniliima Signoria : opera ve
ramente degna di ammirazione, 8: è di’
'l‘i'iàlì0di Carletto Calliari . -
Pallìamo le finellre [opta il rio , verlole
Prigioni ,cire incontreremo in ma langui
nola B rttttgh'a , quale lucceli’e nella glorio
.la prela di Verona, così fieramente tap.
prefenrata, che lpauema: nel lTlCZO del
qual conflitto , vi li vede vn foldato con...
vn‘alia in mano, e braccia ignucle a far '
pruua del (un valore , & e’: il Ritratto cicli’
‘Autore Giouanni Contatini,quale ance
ferue per ritratttndelfuoArnir:o Girolamo
Magagnati gran Poeta , e raro chimieo,che
percontt'alar gioie .& in particolar Perle ,
non hebhe pari; dal akderiuòl’Attc di
Perle linee, 9nico in enezia. .
Più oltre , ch:andiamo, 6; più incon
triamo nella rarità della Pi: tura , poichu
doppoa_quello , li vede di mano di Tizia
no ,1’l ‘Ritratto della Fede, con tre Ange
letti , che irralliiimo , -& a piedi San Mar
co , & inginocchi llaliì adorante il Doge
Antonio Gtimani velllro d’armi cosi ti
fplendent-i , che chi vi lì atmicina , corro vi
n fgecchia , con altri loldati.,
VÎ lotto poidalle parti aggiunte due fi
gure-percapireilvanodelfino ynon clien
do Garofano il quadro per tal efi'erro , che
miracblolamente fù titrouato dop.po l'In
Jèendio del Palazzo : vna delle quali ‘figure
e vn
~ . Di S’. Marco; 1I
è vnPmfc‘ta , c l’akra vn‘Alfiuo: t2~f0‘fl9
‘di mano &i Marco Vecchio, dmodx T0‘
ziano; _ - ‘
Doppo le Patcu’, guardiamc all’in su _.~ “
eh: dc! Tìnmrzuo vcdcrcmo zcmpc‘flaw '
foffìzto di gioie .
E prima nel comparto-di mtzo , vederc
mo Venezia, condeuzà mano da Gi:_>ug=
7 nel fimo Adriatico; aflìfi‘Cndoui-a princnpx-j
dc fuoì fondamenti, con mohi Dci, 8C Pia
‘nr:ri pmpîzij .
Ne‘! Circoîarevcrfo ‘ilRîc «Mie Prigio
. nì, vi (ì vede Venezia‘, che :icnc iii mamo
v11 giogo fimo, 8C alcune (pezza: carene,
-conmolrc Virtù apprcfl'o , 86 ma tiene il
Pileo [apra vn’hirtìa , per dînotaft la libtrt‘
‘I‘à , & :r piedi l"lmaîdia roi'erlì -, zomcmas‘a
îda Sé‘rpi , la mi opera fù- reflmrata , mL»
malto bcflc 2 conofcc la- luce‘ dalle tenebra.
Ncll’alrm quaàsa pur: di- Iofma circola
n: d-a-llapastc del Conil‘: p€r mano di Giu
none, (3 week 3 conti narc a Vs-nczx'a il Pv
non: , 4:: da altra D’ènà 1'Jfulllîiflt, ,pc! di‘
moîìr-w: , c’hc‘lc fono finte .compmixc i:
'dîgflîîà maggior'i. ’
_ E: ‘in ahti otto Gumî, vî fono fim‘bofi d’
làÎClìfltfî‘l‘lîtà-QCHOSI‘IO, ama è figuram per
‘Vemflamoi fu0 Anfivcuro. V’è Padana... _
fon molti'lîîn’x' : v’l‘: Brefcia tutta in armi:
l'Hifln'a , che time la Corona nella mano.
Treuifo con dîuc‘ffi Prîur'kgi , C dflflîìfia
Hm la (‘pack per la pu’ma:la Patria dc] Prim
.li , Che mette la fpada nella guav'na : Vicem
m con dîucrfi frutti; Altino flcriìc con.»
Amîcagìîe . ‘
"A a V=»f~‘
,rlllu

12. Seflier '


Verl’o il Rio , nella meza Luna , f0pfa la
finellra , vi era dipinta ( che poco al preferì
te li vede) Venezia , fatta (pofa di Netttl
no , come Regina del Mare .
.Nell’altra corrifpondente parte , verl'o il
Cortile , Venezia appoggiata al Mondo ,
come quella, che ben conlerua il (no Stato.
Entriamo nell’Ann' [ala del Collegio , e
ritroueremo vn fregioafrelco attorno di
ella, nel uale in tre Comparti , vi fono fi
gurate le eguenti, (opta la porta del Col
le‘gio Mercurio , e Pallade; nell’altro Gio
ue , e Pomona. nel rgrzola Fortuna, e’l Si- ,
_ lenzio , fatti da Monte Mezano.
Nel fot‘fitto pure aQ|QÌC(ÎO , vi li vede nel
‘compatto di mezo Veîqezia, fopra maeflo
fa Architettura; «3: aria-mi vi fono mclti
Perfonaggi con vn Purtino, e due Cornu
copie, che inferifcono l’Abbondanza. '
"Et in alcuni comparti di chiari ofcuri
azurri, vi fonoalcune figure: il tutto am
mirabile , di Paolo Veronele .
Pafliamo nella Regal (liza del Collegio.
Amano finillra , il primo quadro è fatto
da Carletto Caliari ,e rapprefenra Venezia
con lo Scemo in mano . e (opra le nubi al
cune Virtù , come Gîullin‘a , Fortezza , 8:
altre: & vua Statua di chiaro ofcuto nel
cantonale’, dello (lell‘u Auttore .
Per ornamento del focolare. vi l'onodi
merli Cartellami , e grottefchidi chiaro of
mm, con figurine colorite, di mano di
Paolo Veronefc .
Sopra il Trono Regio, vi è vn quadro di
Paolo con il Saluarore nel Cielm e fl'lOlll
Ange

. -...«l.a-»«.rahà .A \_
v

Di S. Marco. 1’;
Angeli, Santa Giullina , la Fede , cVcnc»
zia ; & al piano il famofo l-lcrot: Seballiano
Vcniero , Generale dell’Armata , e vitto
riofo Contro Turchi, il quale [là in ginoc
chic alla preicnza del Redentore, & cuoi il
ritratto di Agoiiino Barbarr’go Prouedira
xc.

Dalle parti del nominato Quadro , vi l'o'e


no due Statue dichiaro ofcuro; vna tigri
rata per Santa Giul’tina , e l’altra per SISC
balliamo , pure di Paolo . , ‘f I
Continuamo a vedere le Pitture nellu
pareti , e fono quattro quadri del Timo
_retto . ‘ 7 _
Nel primo apptell'o il nominato di Pan‘.
- lo, 6 vede il Doge Luigi Moccnigo, chg_;
adora il Redentore: l’tauui appr‘ell'o San'.o
Marco , & in dillanza altri Santi Pl'0lflt0‘
ti . con due Ritratti dc Senatori della Cala
Moccniga . ‘
Segue nel fecondo, la Beata VerginL;4
À l'otto macllolo Baldachiho , (ollcnuto da...
varij Angelcrri ;& a piedi in‘ atto diuow ii
Sereniiii mo Nicolò da Ponte , con li Santi
Marco . Nicolò ,& Antonio , 8: appi‘ello‘à
Maria San Gioiello .‘ k
Nel terzo vi è nollra Signora, Con il
Bambino,che porge l'Anello nuiiale a.)
Santa Catterina' , 8: funi il Serén'ifli'tno
Doge Francefco Donato, accompagnato
dalli Santi Manto , e Fl'îll‘lC6ftîOîtdi più la‘
prudenza , e la Trmperanza , virtù fingp-‘
laridiquel Prcncipc. Sopra la porta prin
cipnlr. vi e‘ il quarto quadro, clone li vede
la B. V. (opta grane Trono , con il Bambi;
. M
h- 77 1-- "F 1

14 .S‘rfiier - - .
no , 5. Marina , 6: altri Sami , & in gii'ì0’C'f
chi il Scrcniffimo Prcnvcipc Andrea Griui ,
il qual fù Proucdicor del Campanella pre
fa di î’adouafcguim il_giorno di 8. Marina.
Attorno l’Horoiogio , vi (omo alcune fi
gur: di chiaro ofcuto ; pure dcl'fîmorcr
'10 . ‘
Sollcuiamo gli occhincl iolfirto ,ch;_;
meglio ;è dir: vctfoil Ciclo; poichc fonó
qncilc Piume vcfamemccclcalîi,ccosì ire
l'chc, 1 ti vaghc,chc più non le‘ potfua fîtt
‘la Natura, non che Padàa,dîoui fono . _
Per muro vili vtdcno u‘: comparti nel
mezo: in quello (opta ilTrono, vi è Venc
zia,con la Gidflîzia’,c la Pac‘c ; ma‘ le por
gc la (pala, e l‘altra‘i’Oliu0 ,in (figfio ,-c1îc_
(al con modi gialli . c pacifici regge il (no
fiato: e vi fono apprcfi‘o f€riw= quelle paro
.12 in caraitttid’oro.

CVS‘ÎODES II BER'TA‘ΑIS.
Nel mzzo'la Fcdcm‘hc flà nel Ciclocon.
xcmplando ile diluigraudtzzc, 8: abafl’o
‘(mai ma (acrifizîo ,per d'eg1w idi Rcligkmc.
«(hc pom fcco: di kggmuli fogna:
NVNQYAM lDÈREÎLICT A
E: a piedi:'
RIETPV‘BLICIE FVNDAMENTVM .
Nel mzo , vi li vede Nammo, c Marre,
convari; Ammiui, oh: (fingono -d-iufrfc
. A‘
---__-7- ' \

Di 5'. (Marzo. ' U


Armature , e Conchiglie maririnie ;\ ciirroi
cando il predominio fopra il Mare, e
Terra , con l’ifcrizione .

Rorsvr. IMPERIÌL.
,Ne due lati rie duri quadri in orrorom
pani , vi li vedono omo Virrù morali ,cioè
Fedeltà ,Eloquen2a , Concordia Vigilarp
za , Segrerezza ,& alrre fimili , appropria
re al budnugciugmo Publim.
E di mezoaguell: {Vi fono alrri compat
rimemi di chiarwlcr'rri verdi , con altre hi
'R0rie. In iommarur'ro ildcuo foiîìrro è in
gioiellat0 delle folite merauiglie di Paoio.
Entrando nella Sala del Pregadi, e prin
cipiando dalla porre maggiore . a mano
manca ,fi rroua vna figura dichiaro ol'r u
ro , rapprelemata perla Pace , di mano del
Tinrorerro', ‘Be i‘ui vicino, vi è vn quadro
pure del Timorerro, con la Beata Vergine
in aria , San Marco, San Pierro,e8an ‘Lui;
Ìi; «S: in ;ginocebio il Serelàiflimo Pierrd
oredano .& in diflanza,fi vede la Piazza
di San
Segue
Marco
il quadro
.. '. 'fopra
‘_ la por-m‘ ., che paf{a
.N
nel Coiiegio , euui rapprefenrarala Lega '
di Cambra-i ;»doue li vede Veneziacon‘ lo
Stacco nella deflra, 5: il Doge Serenii'iirng, ’
Leonardo Loredano , con il Leone si.ppigl’il
fo , che {i inuiano verfol’iìuropa armam4.»
fopra Vn Toro , con due Angeli in aria,che
porgo,ho corona d’Oliuo pure à Venezia ;
aflìiléndoui ancora la Pace,e l’Abbondan
‘ ‘1.3. In 101)“!{10 poi il, vede Padoa, Che fà_y
la
'16 ‘ Seft'ier .
la’ prima ricnpfl‘ata . ‘ '
Nell’altro , che fegue, vi e‘: il Doge Sere.’
nii'simo Pafchal Cicogna 3L'Nnti al Redenh
tor: ,con San Marco , che lo raccomanda,
& euui la Fede apprelfo , e la Giuvizia ,e la l
Pace.ebe (ì abbracciano, & vna Giouane , ‘
figurata per l’lfola di Candia , con il Lal>e'- ‘
tinto iui vicino , con vna Statua t‘apprefen
tante il nomina ro Serenifiìmo, ercuagli in
Claudia .
L’vltimo di quelli in capo la Sala , con
tiene il Serenifsimo _Francefco Veniero
auanri a Venezia , la quale (là [opta mae
fiol'o Trono , alla quale molte Città por- '
gono tributi , (Se in aria li Santi Ftancefco ,.
e Marco : nel cantone vi èvna figuradi
chiaro ofcuro; tmtequelleopere fono gran
teiiimon-ijdel virtuof0 pcnello, di Giaco‘
mo Palma . l
Sopra il Tribunale, vi è il RCdCDIOI‘L)
morto foiicnutoda gli Angeli , con li Santi
Sebafliano, Antonio Abbate , Giouanni V
Euangelifia, Marco Euangelifia, Dome
nico, 8: altri; Se in ginocehi adoranti il \
Redentore , li Sereniisi mi Pietro Loreda
no , e Marco Antonio Triuigiano , e da lai
ti di detto quadro, vi fono due figure di
chiaro olcuro ; e tutto quello , è opera del
l'obul’ro penello TentorefCo . -
(- Vi è poi vn nadrotrzl le finefire f‘optail
Rio , con il B. orenzoGiufliniano, quan
do viene creare Patriarca , con molti’altri
Velcoui e Sacerdoti,'e moltitudine di gen
te; opera della Scola di M 1t‘C0 di Tiziano. -
Arriuati al capo della Sala , [opta la l’or«
- ta
M

Di S. Marco. 17
ra maggiore , li vede vn quadro di Giaco
mo Palma,con il Redentore in aria, la_..
Beata Vergine, San Marco, & Angeli in
ginocchioni .
»"fPoi (opta il pianoli Serenifsimi fratelli
Lorenzo , e Girolamo Friuli , con gli llel‘si
Santi: e dalle parti due figure di chiari.
ofcuro , vna de quali è rappreienratta per la
Prudenza , e l’alrra per la Giulli2ia.
Hora incominciamo a contemplare il
folfitto , e prima la villa ci porge fopra la.»
porta, l’0uaro , dipinto da Marco Vecel
lio , detto di Tiziano: oue li vede la Zecca.
_ con Mallri , e_Minillri di quella, che hanno
vergine ti’0to, quantità di monete , varietà
di ricchezze , e cole limili : e da’lati di quo
lio in due angoli, vili vedono alcune figu
re , ò geroglifici dello liclio Auttore.
«Nel meno. in gran tela , lì vien rapprtn
(curata Venezia , polia lopra le Nubi a:
tprniata da moltitudine de Dei ; 8: iui per
o.‘ommifsione di Mercurio , li‘Tritoni , e le
Nereidi , le porgono ricchi doni di C0
chiglie , Coralli, Perle, 6: altro, come Re
gina del mare: opera (ingoiare del Tinto"
retto . ' ‘
Da’lari poi, 86 prima nell’ouato , 8: am’
goli [opta la porta , che và verfo al Colle‘
gio, Andrea Vincentino , vi ltià dipinto di«
nerlì Fabri ,ehqbattonn foprali Ancudim’;
84 ne’angoli Campioni armati di corazza ,,
elmo , Se alla , con’ varij Simboli .
Dall’altro lato corrilpondtrnte all’Ouato.
il Doge , e Configlip’i intorno ‘,di mano di
Antonio Alicnle . ' ‘ :
E nelli

.‘.
.,,p 7
_Α " '‘’F
‘ I8 Seflidr
B-ncll‘i due Angola’ ,, vifono due figure‘à
guifa didue Filolbfi; pure dello fiel'f0 A
_!ienfe . ‘
Dall’altrocapo del l'ofììrto, nell’0uat'a
fppra il Tribunale, vcdefi vn’Alrare, con
irn Calic_e,c I’Hollia, figura» delSacramcu:
ro dell‘Euehnrifiia, con molti Prelau' in
torno, con il Sommo Pontefice, ehein‘
cenfa l’Almre, con il Screnifsimo Doge
Cicogna , e tutto il Senato . in arto di ora
rion'c,e lì’ leggono quelle parole. TVTEL
LA. D.‘ P. & è-di made d’vn’ali’i‘euo d.’«
Antonio Alienfe,il Dolobella.
Nellidm: a‘ngol‘iîdiell’o, vi fono due fì& ,
gare, cioè due Donne‘ del Timoretto.
Ma’è di douere dopipo‘ qualche giro , ti
uouarlì nella Chicfollirdcl Pregadi .
Ma nell‘andizo prima , che vi G entri ‘
' guardiamo fópra la’porra , che vederema
Chn'llo filone, di mano del Timoficnrr.
Entrando dentro ,_ vi li vede Clxrì(ìo in
Emaus allamenfa, con gli Apofloli,dimà
no di Tiziano, e ramo balli. '
Da i lari d=îqurt=lo , vi è alla d‘efiral,‘ lu
fpmmerfìone di Faraone , 8; a'lia-(ìn'il’lfl, il
Redcnrore al Limbo , fono due qnadm'cotk
figure piccini: diformn=,- 84 grrmclc di do:
nffl~:i , dellafcuo‘la di Tiziano . - ‘I
Volr'anclnfì à dierrm~ lî'vede (apra l;a}pr>‘f‘
fa la Beata Vergine cclfizmbina, 8. Mar-i ‘'
cm chcinrfrecde pewwl%neîjas , eS=m
Giouanni Barrifli dail‘alrra parrle : optîr‘adi
--Vicenzo Carena .
Pafsiamo nel Tranfiro, che ci conduce
alla Sala deil’lìccclfo Conkgliodf Iìicci
" C C
.>.ì _
DiS. Marcoî r9
che. lui vedercmo uindeci quadretti in ra-.
uol:t di mano del iuetta, con varie Chi
mere , (ogni , vil’i‘oni , e bizzarie , che infe
gnano al capriccio nuoueinuenzioni.
‘ii V’è vn’altro quadro in tre comparti. Olle
{i vede il martirio d’vna Santa.in Croce ,,
cprrmolle figure, &in particolare vno in
terra caduto in fuenim€nto . {allenato da
diu=rli : 8: è dipinto da Girolamo Bafi .
_’ Entriamo nella Sala del Confeglio de_,a
Dieci , adornaal maggior fogna di eccel
lenti Pitture.
; Enella Pareteelallaparre, che conduce
verfo l’Antifala degli Eccellentifsir'nî Si
gne‘>lri Capàcl’ciàofiefl'o Confeglr'o , vi è E’
n tra te i arco ' Idem’ î
Trzrangiir,îllle‘ltîeîfrîl’c%lmptgrliîeliceCle-‘
menteSettimo,l’lmporatdreCarlo in
x,o,e Cardinali con Oratori'de Prehcipx,pef
l’occafione della pace d’ltalia ; e [i rappre
{ema in Bologna, che in diflanza li vede
appuntola Piazza , con la Chiefa di San_.:}
Petronio .
Segue (opta il Trihunale la vilita de'Ma
si, Irifloriu molto bene figurata ‘, da Amo,
nio Alienfe .
nNell’alrro lato euur’ ‘dipinto il Doge Se.
balliamo Ziani , che (e ne ritorna vittorio
{o di Federico‘ Barba rolla Imperatore , 8: è
incontrato da Papa Alell'andro Terzo ;che
fù quandoil‘detto Pótefice li diede l’Anel
lo , per ifpofar il Mare; 8: è hifloria copio
fa di figure ,~ con il ritratto d=ll’Autor
Leandro Bal'l’ano in vno di quelli , che por
tano l’ombre'lle , che meglio farebbe il dire’,
che
à 551 " Sejlier
"che porta vna corona di gloria , per l’opcefi
\ di tanta ammirazione .
Vi fono ancora trà le fin‘eflrr: tre hifioric
Marziali, di Antonio Alicnl‘e .
Il foflîttato poi è diuifo in notte Com
parrimenu’ . ,
Nel mczo vi è vn’ouato,dipinto da Pao
loVeroncl'e, della più fiera maniera ,che
mai faceifc, rione l'ivcdc Giona fulminar
alcuni Vizi j , e vogliono dire i Cali rifer
uati all‘Eccelfo Confcglio de Dicci,'& cuui
anco vn’Angelo apprelfo Giouc , con vn
libro feritro, rapprefentando li decreti
qucll’Eccclfo Confcglio.
Vi fono poi tre comparti dalla parte del
le (inoltra. cinè.due ouati nc’cantoni.8c vn
quadro nel mczo per trauerfo .
Nell’0uato primo a-ppreil’o la porta, che
conduce alla flanza della Bullola degli Ec
cellentifsimi Capi , vi èdipinro Giano, con
Gioire, 6: è di mano di Battifla Zilotti Ve;
toncfc . _ ‘
Il quadro pertrauerfo nell'ilìflllo ordine
in mczo a gli due errati, cd’cll0 flefi'o -Au-_
tore ; &:.euui Venezia, Marte, c Nettuno.
L’altro ouato corrifpondcnte , do‘ne li li
gura Nettuno fu’l Carro , tirato da Caualli
Maritimi , c di mano di Bazzaco, da Calici
franco , che poifi fece Prete. "-
Torniamo dalla parte della , che và alla
Bull’ola , «Se vi ti vede Giunone , che veria
dal Cielo gran quantità di gioie. Corone
regali . oro , & il Corno Ducale; e Vent
zia , che (là in atto di ricette: quei cloni , 82
Èéif’fi°l°. '
'' Più
I S. Mara
Più a balì'o nell’0uato , vi è Venezia. le3
dente (opta vn globo , con piedi [o ra il
Leone , e lcetrro in mano, opera di mi:
ila Zilorti .
Segue (opta il Tribunale Venezia , che
ammira vn Cielo diDei,in_quadro,per tt:g
uerlo : 8: è di mano di Emilia Zilotti. '
Scorriamo all’Ouaro nell'altro cantone,‘
pure (opta il Tribunale , che iui vederemo
ima_Giouiue di vago alpetto , con belli 0|:
namenti , e tiene le mani al petto, mirando
;tll’ingiù , &c inlìeme euui vn Vecchio fe
t‘lttltC , che tiene il dritto braccio fotto il
mento , con ornamenti in Capo alla Perlìav
ha , 8: è di Paolo, cola pretiufa. _ ‘
Rel’ra il quadro bislongo corrilpondente
a quello di Giunone , e Venezia , nel quale
euui Mercurio ,che parla con la Pace , & è
diBazzaco da Caliel Franco .
Vi fono poi quattro figure a chiaro ol'cu-‘
ro ,atrorno all’Ouat0 maggiore; tre delle
quali fono di Paolo , 86 ma che lià vn Leo
ne apprel/Io dalla parte delle finelire , e di
Bazzaco .
‘ Spnoui poi per ornamento d'ogni Ouato
de minori, tre nudi di chiaro ofcuro,e quel
li tre , che fono imorno all’Ouato , ClOUC è
la Giouine , con il Vecchio , fieno di Paolo;
e tutti li altri al numero di none , fono del
.fopradetro Bazzaco .
giro
Vidiè'poi
fregio
(opta
attorno
i qitadri’delle
tutta la Sala
Pareti,
,entròrti
gran quantità di Pattini : e fono di Bar-tilt’;
Zilotri . .
' Si entra poi nella Sigla gigli; Buil'ola , oue
" ' VC:‘
ÎS'I 'ó" 77
{_ rfi:
l
rivede nelle Pareri , cominciando [opta la
porta , che và verfo ie Salodell’lìccellenrifi
fimo-Confeglio de Dieci,vn quadrod‘i ‘An-‘
ronio Alienie, oue li vedono alcuni popo
li , che prcfenrano le chiaui d’vna Cixrà fo
pra va Bacile.ad vn Genera! Veneziano.
N ella facciata all'incontro deliefincflre ,
vi è la B. V. con vn’Angelo ,c_ San Marco ,
che al‘Iìile al Sereniflimo Leonardo Dona-_
ro ;& è di mano di‘Maree ‘Verdll'io , detto
diTiziano. ’ - I‘ _ .
"Vi èpoi il quadro al ti.irimperro di quello
deli’Alienificon vn’alrra im prefa rit"Venrr
ziani , pure di mano deil‘o i‘rciio . _ ,
Nel folfirropoi,vi è nel comp'arrodi me}
zo, San Marco , con vna Corona d’oro in
mano , con vn Fortino , che lo fcflenta , 6:
vn'alrro ,CbC riene il libro appreifo il Leo
ne, con altri Ange‘lerri cufiodi , ‘te a baffo
fonoui le Virrù T€dlogali. } ,
Ne’eomparriall’inrorno , vi. fono varie
hiflorie di chiari ofcuri ver’di , e due Virro- ‘
rie fintedii’ruceogerurro il derro foifirro,
e di Paolo Veronel’e . '.
Nella fuprema Sranza degli Eccellcnrif:
iìmi Signori Capi dell’Eccelfo‘Coniegl io dl
‘Dieci & vedono nel foflîrro cinque com
..parri : nel di mezo vn’Angelo (caccia il Vif
zio , con diuer’fe Donne , che ti danno alla
iaga,8calrre,_clae ttiburano doni. con il
Îi‘empo , che liai!ifle , è di ‘Paolo Verone;
i‘e , con due a‘lr-ri degli quattro , e li due ri
mîmflmî, cioèqriello nell'angolo alla de
l‘ira del Tribunale , è_ di mano del Bazzaco;
56 il“°‘"flklGantouaievicirro alla ‘pcîìrra,
' '- c e
Di S. «Marco. 2;
’che vi dune (i riducono gli _Ecîellemiflîmi
Auogadori, (ch‘cpcrdilà (i và anco nllu
prigioni ) è di mano di Gio: Bauifla Zilom’,
64 in tutti vi fono rapprcfcn‘taxi fimbnli ap
pamtncmi all’ ‘autrorità di quali’ Eccclfo
I Confcglio .
Vi è polancohe-lladctta ilanà:u Copra il
‘Tribunalc.Cliriflo motto appoggiaw al
Monumento,c (oflcmiro da alcum~àngc
letti , di mano di Antonello da Mcfli-bu.
quello ,chcimroduil'c il dipingo: admglio
in Venezia . Seguono p‘oi (apra la me por
te ma maflri,di Fvamccfco Balîano,;v’èacl
l’vno 2Ìhn'lìu , che appare a Mafia :Miad_
dalena . mll’ahroChriflo Cinccncifo,lu
nchcrzo Chrilìo , chevà alMoptc Calm
rio . ~
. ._l/i E poi nella facciata ald;ir:'mpmo;dfl
le finfilre ,la figura diClufifl‘o, mofl.rawa
gli Hcbt'tî, di mano clifllbliîliro Duro .
Eper mezo al Tribunale, vièvnqua- _
dm conlvia‘ria , & il Bambino, di Gicauam
ni Brllino . ’
Dalle parti del Corrilfl'ltfdfltAngoli, vi
fono (opta due Cancelli de’Signori Segre
tarli , d 11€ quadretti del Cinema .
Nell'vmo vi è San Giauanni , che fc»riuc
l’Apocalifl'e. ’
Encll'alrro vh miracolo di Chriflo.
Si (al: poi pcr..alcuuigradi , cfi vàuelîa
vn:rroiìamza di là dal Tribumlcdcgli-Ecccl.
Icmifsimi Capi, nclla,qualc il (oflîm; , e
tutto dipimo dal Tintorcuo in cinque có.
parrimcmi; nel di mczo'vi è vnConuiro in
difìanzai , con alcun: figura principali;c._
. \
W‘

_Nefquattro altri comparti , vi fono la_., l


Qfllfilzia , la Fede , la Fortezza, e la Mora- ‘
11:51: e quello (ofi’ino è ma delle più fingo
lari opere dcll’Autore . .
Vie‘ poi (opta il Tribunale vna Madom‘,
na co’l Bambino , che fcherza con vn’Anl .
gelctto:fidice,t;hc (ìa di Raffaello d'Vl'.
bino. ' f‘ -. _ .E‘
Sopra la porta nell’vicîm, vi è vn quadro
con Maria , il Bambino , San Sebailiano,c
S.Marco, di mano del Gambarorro .
Si pail'a poi alle Sale del dCtt0 Eccclio
Confflglio, & (i vede vna Santa Giullina ,
di mano di Antonio Alicnfe.
Nell’vfcira di detta Sala , vi è (apri la’
porta vn quadro con Maria, il Bambino, 5.
Maddalena, San Giouanni Bauflla, S.Cat
retina, & vn ritgatto in ginocchi ; _opera del
Palma vecchio,lafciara per,refinmeflt0 dal- 7
la Nobil Donna Maria Friuli.
Nell’alrra Sala, vi fono due quadretti del
Bail‘ano . Nell’vno la 'nafcira di Chriilo ,
nell’altro Chriflo i'notto .
- Si difcende poidalla (cala , e (ìcntra nel‘ -
l‘adito trà il Gran Confeglio ‘,c la u ran- ‘
zia Ciuil Vecchia . l
_ Soprala porta di Gl€tto Mngiflral'0‘llLu' i
lungi tela , dipinta da Domenico Txpto- ‘
retto ,- (i vede nel mezo la Trasfigflfèllrf’l‘lî
diChrifio (al Monte Tabor , con Mase, Se, ‘
Elia, 86 a ballo gli tre Apofloli: dalla parte
deiìm euui Santa Giuflina , che parla con
vna Donna armata di corazza , ci’ ‘cl
mo ,ed’h'afia, 6C cu'ui molta gente Mari
mm 3_ _ v 4 _ '_, '
‘~ Dal-la

A""\lfl» . _. _.....- -A _ _\__ J


Di S. Marco, 25
Dalla fim'ilra vi è il Sereniifimo Gioui-'
mi Bembo in ginocchi , con diuer(ì Angeli,
& vno in aria , che gli porge il Corno D_u
cale . Euni ance Venezia con il Leone , e
con lo fccttro in mano , & euui la Terra ,e
Nettuno , che ogn’vno di loro tiene duu
Baiioni nelle mani, per mollrare due Ge
neralatiin Terra, e due nel Mare, che beb
be il detto Prcncipc . Euui di più l’Abborr-_
danza.
All'incontro di quello , vi è vn quadro
del Palma, con la Beata Vergine,& il Bam
bino, San Marco , Sant’Amonio Abbatè ,
San Rocco,e San Nicolò, & il Sermiifimo
Doge Marc’Antonio Memo in ginocchio
auantiaMaria; c fonouiappreil'o diuerfe
Città , come Padoa , Vicenza , Veronu,
Bteicia, Bergamo , Palma», 84 altre , che
dinotgmoi Rcggimenri di quel Sereniil‘i-5
mo Preneipe. ,
Dalle parti del quadro in due Nicchi , vi
fono due figure di chiaro ofcuto , cioè il..v
Religione , e la Vnione .
Per fodisfare alla curiofirà, entriamo nel
Magiilraro della @arantia Ciuil Vecchia,
chevederemoin gr’an tela dipinto da Pie- ‘
rroMalombta ,fopra il Tribunale, nel me‘
20 il Padre Eremo , con molti Angeli ; e da.
vna parte Venezia, in Trono Maeiìoio,
con molti, che le porgono memeriali , e
fuppliche;&vi 6Mercntio, che conduce
diuerii Prigioni ignudi’, con altre figure .
Vi fono aneora alcuni ritratti de Coman-‘
dadori .
Sopra la Porta nell'vfcire,g vede Vl'ldqli‘3'g
. ’ -. m
o
36 ' Je/lier l
dii) diGio: Battifla Lorenzetri, doue Ve. .
nezia impera l'opra vn Trono con vna_; ‘l
Vergine auanti, 8C apprefi’o la Fede , la Ca- ‘
riti,&alcre Virtù;enel filo principale Fa
» Giulìizia, che (caccia con la fpada molti
Vizi)’ , Se vn Panino le tiene la Bilancia, 8:
fonoui auco molti Alianti .
Ma per render al maggior legno mare-i ,
uigliatii più jmendenti dell’Attel’ittore
fca,oue la Pittura eo’l maggior decoro fà
_ pompàt della impareggiabile fua Dottri
l'33,
Entriamo nella Sala del Gran Confeglio,
che bene con ragione , (e le può dire vafo
proporzionato , per capire ilGran Confe
giio di coli prudente , e Sereniflîma Repu
blica. E (‘1 come quella tiene la maggio
r_anza delle Republiche, coli anco poflìecje
la più decorata , e graue (lanza , adorna de
i più celebri Pe‘nelli del Mondo, i quali con
vn’Heroieo Poema Pittorefco ì vanno dc
cantando le gloriole imprefe in Armi, 3C
_ in Lettere,<;hela rendono coli lumîn0fflu
che ben a’ ragione (e li può dire Arbirra dei
la Pace, Fiore di Virginirà, Efempio di Re’
‘ ligione, E(CCUUIÎCC diGiulìizia , e Tipodi
tutte le Virtù. , .
0 Pittura luquace , poiche più Cbléìl’C f5
comparire le (ue Impcriofl‘: azioni , chg,»
non farebbero le più celebri penne! pofera
che chiara cofa è , che mirando nelpnm°
quadro . a mano dritta, entrando dentro
glihercdi diPaolo Calliari , ci fan vedere
chiaro » e eonofcere , che quello è Papa A
ieliandro Terzo; ticonofciuto d,atl tl))<ag_e Se:
a la.
D128. ‘Marco. 27
baih'ano Ziani , con la Sereniflima Signo
ria 5 nel Conuento della Carità.
Nel fecondo gli fleffì Autori ci fanno
‘i vedere, quando il Pontefice (i abbocca con
il Doge , per inuiare gli Ambafciarori a Fe
detico Batbaroffa Imperatore .
Vedclì nel terzo quadro l'opra la prima
‘fineflra , ell'er figurato , quando il Pontefi-‘
re (è il dono al Doge, Se alla Signoria del
Cerio bianco ; & è di mano di Leandro
Bafl‘ano . Edoppoqueflo lì vedono,di ma
no del Tintoretto , gli Ambafciarori, anan
ria Federico Imperatore , cfponenti l’ordi' -
‘ne della Sereni (Iima Republica,ehe richie
deuano la pace, per Papa Alelfandro.
‘Continua il quadro , fatto da Francefco
Baffano , douwlla rina della Piazza di San
Marco , vi li vede il Pontefice , che dà lo
Srecco al Doge , per entrare in Galera all'I
a.nrlata contro Federico.
Si vede ‘(opta la ‘feconda ‘fineflra , la par
Ir'ta , che fece il Doge da Venezia , che da
molta gente vicnne olTetuat0 : opera di
Paolo Fiamingo .
Paflato quello lì arrina a rimirar la gior
nata Nauale , Virtoria fr’guira a Piranomel
Capo d’lflria , per la Sereniflìma Republi
ca , dipinta da Domenico Tintoretto ,- one
fi vede Ottone , figlio dell'Imperatore prifl ’
gione, condotto amanti al Doge Ziani.
E fopra la Pnrta,che và dal Gran Confi
glio allo Scrutinio , vi li vede , che il Doge
prefentaauanri “Pontefice? la _pcrfona di
Ottone Terzo genito , dell‘-Imperarore :
‘opera di Andrea Vicentino . g_, \
.=z: B 2 Coniiff’î
4
r..w
28 Se]ìier
Continua l’hilioria in vn quadro fatto
dal Palma,doue li vede la licenza,che con.
cede il Pontefice ad Ottone, per poter an
dar a trattar la pace con il Padre. _ ‘
E. nel quadro , che fegue , dipinto da Fe
derico Zuccaro, ti vede il Pontefice alla
Chiela di S. Marco; e Federico Imperarore
prolìrat0 a terra , baciarli il piede .‘
» Sopra la Porta della Qgarantia Ciuil
Nuoua pure ti vede efpreflo da-Girolarno
Gambarato il Pomoli-ce , con l'imperato
re , &il Doge arriuati in Ancona, incon
trati da gli Anconirani con due Ombrello,
vna per il Pontefice ,e l’alrra per l'Impertu
toro, Se il Pontefice donò la lira al Doge, la
‘quale per quella memoria, porta ancora
‘ ne’giormlolenni. .
Nel uadro doppo quelìo -nell’ ango‘ié
ver‘l'o la iazza, vi ‘èrapprele'ntam da Giu
lio delMoro , in mancanza d'-vna di Fran-_ ,
celco Ballano il , Pontefice nella Chiela di
San Giouanni Laterano con il Doge con
glidonidelli StendardiBiancl‘ii, R0 i, !:
Turchini, con alcune Tro'mbc d’0ro , 86
di più il guanciale , e (ediad’0ro , con ob
bligo , che per l’auuenire , il Sereni {Iimo le
douelì'e-porra’rè ne’giorni lolenni , come ii "
altri doni . _
Ma per grazia torniamo alla porta lini
fira della derra Sala , per pal’l'at' contnxglror:
ordine, che vederemo il quadro primo nel
l’Augolo verio la Piazzetta , clone nella)
Chiela di San Marco il Doge Arrigo Dan
dolo , con la Signoria, e Caualieri Croceli:
strati giurano i patti leguiti , per (li laltura
.. e a
‘ Di S. Mano. a,
della ricupera di Coflantinopoli, e della ri-'
cr-1pera di Zara . Equeflo è dipinto (perla
mancanza di Domenico Tintoretto, che
rima ne fù anco vn’altro del Tintoretto
ecchio) da Giouannidi Chere da Lore.
na .
Tra la prima , eia feconda fineflra, v’è
l‘aiiaito per terra , e per mare alla Città di
Zara , fatto da Andrea Vicentino . Sopra
la feconda fineilra , vi li vedono i Popoli
Zaratrini con Donne , e Fanciulli tutti ve
fiitidi bianco,comparire con la Croce , e
Chiaui della Cina , (opta Bacili d’Argento
auanri al Doge , dc e‘: di mano di Domenif
co Tintoretto .
Continua poi il quarto quadro , doue_"_;
Alelîîo figlio d’Ifaccio Comneno Impera
torde Greci, il qual fuggito dalle mani di
Alefiio l'uo Zio , che imprigionato haueua
il fratello [un Padre , haueua violentemen
re occupato l’Imperio; 8C quiui comparifce
guanti al Doge , con lettere di credenza, 65
preghiera fanali da Filippo Imperatore ,,‘
efponendoli il (no bifogno: Se e‘ di mano di
Andrea Vicentino .
Arriuiamo al quinto quadro , ouei Ve
neziani ,coni Caualieri Crocifegnari , &
Aleflio danno l’ail’alto a Coflantinopoli; 66
intimoriri quei Popoli fi rendono , 86 Il
danno in potere de’Latini , & è dipinto dal ,
Palma. _
- Enel feflo vano, firuatotrà la penul
tima , 8: vltima fineiira , [i vede la feconda
prefadi Coflanrinopoli, caufara perla ri
rannia vfara da Greci, contro Aleil’io fan
B 3 cial
‘C’

3° Seflier
eiullo , il quale flra‘ngolarono l'abito morto
il Padre , d'ordine dfAleiiîo Tiranno,fcac
dando gli Agenti del Campo Latino fuori
di Coflanrinopoli , fprezzando in tal ma.
m'era le forze de Confederati : lì che di no,
no il Doge , e gli altri li accinl'ero alla Im
prei'a ; e ricuperarono la feconda volta la.
Città di Coflantinopoli ; 6c all’hora acqui
ilorno i Veneziani la Santa Imagine di Ma.
ria , dipinra di mano (li-San Luca , che in_..
tanta venerazione ti tiene in Venezia,nel
la Chicl'a di San Marco: e la.prefenre hiilo
ria é dipinta con marauigliofoanificio , da
Domenico Tinroreuo . - ’
E nel [mimo comparto, che èl’vlrimo
della detta facciata, è’ràpprefenrara da An
drea Vicentino , ( in mancanza del già fai
ro , da Franeefco Baifano) l'adunanza, che
fecero i Larini ,- nella Chiefa di Santa Soffio
di Colìanrinopoli , per fare l’ elezione di
mano Imperatore , e fù elettoil Dogu
Dandolo , parendo a rurti quello eiTer il più
m'erîteuole,il quale flimò- per ben fcruire -
la Regublica di rifiuta: l’Imperiq.‘ 56 volta
ti_rprriifixoi fauori ver(o Baldouino Con
‘te dipî'àrnpdra , fece si, che foife eler-ro in (no
lacco. " ‘
Enel quadro dell’Angolo vicino a quo‘ -_
flo,oap __reiîola prima fineflra verfola...b
Piazza,‘ 1‘: rapprefentato da Francel‘co Baf
f_ano , bora da Antonio Alienfe, la incoro
nazionèdi-Baldouino, fatta da gli Elettori
nella Piazza di Coflanrinopoli . -
~ Nel vano poi, che è tra le due fineRre~
della facciara Reifa-, all’ineonrro del Tribu
\ nale‘,
Di S. Marco. 31
nale,Paolo Veronefe hà rapprelentato la
Vittoria, che riportò Andrea Contarini
Doge ,contto Genouefi .
Al dirimpetm del detto , vi è il Trono
della Sereniflima Signoria , fopra il quale ,
vi è quella Vaflifsima tela,che meno non,»
ne volena , per rapprefemare il Patadifo ,
efù eofi bene efpreffo dal gran Tintoret
to ,ehe Chi la mira , r riuerenza , vi s’ifl
ehma .qui non 6 po con lingua hurnana
dichiarare, ne laudare lo fluptndo Penello
del l’Autore ; onde meglio è tacere,che dir
ne poco . »
Ma non ilancandofi mai il deiîderio di
vedere le cofi gloriofe imprefe , rapprel'en
rate da [ingolati Penelli; t'à bifogno auui«
cinarlì dalla parte-della Piazzetta , veri‘o S.
Giorgio Maggio’re , econiìderare l’0tdine
del fofiieto,diuifo in tre regolari, e conti
nuatiordinidecomparri , principiando da
queilo primo ordine , e continuando [mo
al capo della Sala , qui poi IOI'I'ICICD'IO du
nuouo , per godere de li altri due.
Prima dunque nel (€anronaledel (ofiit
m , vediamo rapPrefentato dal gran Paolo
Vero'nt’fe la Citta di Seutari , che mila ille
v
fa dalle inuiperite armi Turchelche , Con
‘VflfSîflfiflm di‘ Maometto Rè de Turchi : e
ciò in virtàde coraggiófi guerrieri Gior-,
gin Sca nderlaceh Re‘. degli Epirori , 8C An
tonio Loredana Gouernatore di’ quelli...
Città dell’Albania ,. che fece ritirare Mao
muto dalla imprefa , con groiîa perdita.)
del (no Eferciro: e vi (i vede il prefe'me
Regio: ‘ '
B 4.. Sce
mv

32 , Se/lier "
" ‘ Sudm bellica‘ omni qpparatu diu tube
m_mterque a Tu_rcr.t oppngnnta , actr:
mm propugnmme retmetur .
E nell’altto vano , vicino a quello , e (hi
to rapptcfentato da Francefco Bail'ano la_.,
Rotta , che diede Damiano Moro , a Du
chi di Ferrara , abbruggiandoii in tal fatto
alcune Torri di legname : 6c euui l’Elogio
feguente .
Dmbm‘ Principi: Arte/lini lignei: Ca
fielli: intendie deletir_, infame farti,’
male: in Vrlum aduehnur.
Continua la rapprefentazione Giacomo
Tintoretto , cioè , che nel m€deiìmo anno
f\ù [operato il Prencipe di Ferrara da Vitto:
rio Soranzo , e vi ti vede qutfio Elogio:

Pralia, ó‘ nobilitate,tfi‘ multimdine Ca


ptiuorum irz/igm; Ad Argenta»: Ate
flinu.t Princepsfuperatur .

Ncll’altto, che l'eguc pure di Giacomo


Tintoretto , fi vede mpprefcntata la Vitto
ria , che riportò Giacomo Marcello de gli
Aragoneii ‘,86 vi ti vede (critto: ~.
Anzgania cum foci)’: tatiu.t Italia armi:
m tentar , Gallipoli: adtmithr .
Continnanoiì a vedere le rate imprefc in
queilo altro qn’adro , fatto da Franccico
. B&(fflf
‘ Di S. Marco. _
Balfano , che e la‘ rotta , che diedero’ GIOI
gio Cornate , e Bortolameo d’Aluxano alle
genti Tede’l'che , che dilucidata in queiia...
forma , li vide :
Nec luci iniquifm‘e,neque infuperabilipe
nè niuium, arrenmr Vmen 46 mferm
da Gemmm: Ciad: .

E neli'vlrimo quadro di qnefl’ordinu,


e (ima rapprefentata dal Palma la prel'a di
Padoa , fama da Andrea Gritri , e Francefco
Diedo Proueditori , con l’induflria de’Car
. - \ \ e
n di fieno, ecosx (la fermo ;

Gramflz'ma 46 vniuerfg Egropa óello Ref


puólica preflh, l?ata m dimifl‘um .
,Qgfldrage/rmopofl di no ivdim , im
pemque recuperatur . '
Principiamo quei!’ altro ordine dalla_j
parte del Cortile, e lafciamo quel di mczo
per il rerzo; eli‘endo ben’lntefo il lalî:iar
l'empre il meglio nell’vlrimo. ,
Dunque principiando-dalla porta allude
flra del Trono, 8: alzando gli occhi all’in
sù , vediamo dipinta da Paolo Veronel'c, la
prefa delle Smirne da Pietro Mocenigo ,
e vi li legge : -

Ad t‘fler‘as‘f’aflatiollt! , direptimgfqueî
Afiatinr~s' , Clafii: Vmem Symxrnam
expugmzr . ' -
‘o ‘

N=ll’_alrro
H quadro iui apprefl'o
5 , vien
P‘°‘:rap-_
34» S'flifl’
prefenuno da Francefco Bafl‘ano . la Virrm
ria ottenuta dall’Armi Veneziane contro
Filippo Maria Vilconre , e vi è icritto:
PedireinEguo: «capro trama!‘ padum_,
egnm’ Venetm’, argue Injubre.tftfnqiit. À
Quininel vicino quadro , (i vede non_.,
meno la brauura del Tintoretto , che della
Rep ublica , in rapprefenrare la Giornata...
Nauale virrotiofa ,che fecero li Veneziani,
nel Lago di Garda , con il comando di Su»
farro Contarini , de cofi vien dichiarito :

Injîrèrum in Bmam,difiefla Clafiir, ‘ver-'


rin): fuga!!! Duce: , fiaperiorióm Vi
éì‘arÙs, magmfguc Regibu: capri: urul
unta.
V Più ,ebc mai continuano le brauure del
Penello del Tintoretto , rappreientando la
difefa di Brefcia,dallflnuitto Genera! Fran
‘:efco Barbaro ;e coli li legge .

Calamito/ìfìima ex obfidione Carr/ilia‘ in


primi: , multimedague Prefe&z arte.
Brixr'aferuata .
Francei‘m BalTano degnamente efprime‘
la rotta data da gli Capitani della Repu
blica ,al Vii'conte , Duca di Milano, cbu
furono Vittore Barbaro, eFrancel’co Car-~
. migmlola ;‘e coli vien detto.

mi’ '
“Al-"5.1. _,-*la: L. ‘
Di S. Marco. 32
Viè'lind Maclodium Infirbre: ; ad care;
ram <w'm captiuorum ingente»: , IPfCJ' »-“"
m'am Belli Bar in patcflatmz addu
Hm .
I.’vltima di quelio ordine , cquefla rap
prefenrata , con rnoîra perfezzione dal Pal
ma .
Francelco Bembo con vna generola Ar
mate , l'ene entrò nel Pò -, edoppo molte
imprefe . acquiflò Cremona , e per confer
mazione: - .
Ampli/‘rima’: cmn [palijs Flmtiatib': ad
Cîramvmrm da ln{n6re refertur Vilîa
ma .
E già che Game vicini all'0uaro del Pal
ma nell’ordine di mezo , confideriamo il
gran valore de1l’Auwre , nel rapprefentare
con tanta pompa Venezia in grane Trono
nllila; fotto a maeflofo Baidarhino, con lo
fcettro in mano , coronata d’Oliuo dallrL;
Vittoria; e forma piedi ma l'prone diga
lea , con diuerle armarure , e trofei: auanri
alla quale vengono condotti prigioni tanti
Stati , eCittà, già loggiogare , e vinte : e
l'opra molti gradi ancora fchiaui incatena
ti, per pompa maggiore della Domlnanu:
Impcrarnce. ,
- Confinuat'noà vedere nel merrrailq'ua»~
dro maggiore del Tintoretto. nel mie ti’
vede la Illaelì-à più grande ,che po iditnO-r’ '
firare l’Arté-,dn tapprslentare la Regina;
B 6 del?»
/
«I; -Ù-1.. ._-__, _‘__ q____ _!,_
--»ff:;~’ W"” ,,
I_
i‘ i
56 Se/ih'er 5L
, .e'll’Adrîa, sù nel Cielo, atterniata da c;-_ '
bele , e Tetide ( regni Impe'tanri della Ter
"_"" ra,edelMare) ed:t moltei Deità correg
giata , e fimilmente (orto‘a quella fi.vede ,
[opta eminenti gradi , il Scrcniilìmo Doge
Nicolò da Ponte, accompagnato da tutto
il Senato,con le Infegne honoreuoli della
Republica , al quale Venezia, per bocca dei
Leonealaro, porge vna Corona di Oliuo
(làlilli pure fono molti Ambafciatori (appli
c euoli, 6: altri, che fopra gli eminenti
radi, li vanno a porgendo Priuilegij, U
hiaui di Cirtà,come rributarij di cofi Re
gîa Republica . '
Atriuarno poi al C‘Clìl‘l'0‘ delle grazie, al
figillo della perfezione, 8calla perfezione
delle Immagini Celefii: poiche vedendo tap- ‘ ;
prelenraro Celefle Paradifo, nel foro d’vn"
Ouato, per mano del deifica'ro penello di
quel Paolo , che folo a lui toccò il ben ra fì’-ì«
gurare l’eflîgie della Dirtinità, refleremo di
modo abbaglianti, che più non fareilimo, fe‘
fieramente haue [Timo oppofli i lumi, verfo
la sfera dei Sole . , ‘ \
Quiui dunque (opta nubidi Paradii'o, ti
vede l’Impetarrice d’Adria , cofì pompofa-î
mente veflira , che l’imaginazione dei più
pellegrino ingegno non vi può arriuare ;
Se l'attitudine {ia della più graue maeflà , l'e
poiiì comparire appreffo qual (i fia deifica
ra Re ina , non lo sò: lo dica chi la mira;
E q {a tra due Torri, quafi nuoua Roma
C01'0221f31 dalla Gloria , deca tata dalla Fa- .
ma ,i ‘ circondata da gran no l'0 di Dei
-rà , trionfa altera .’ L’Honore, la Pace, l'1
' Abbon
)_a_a.flnv.-J
Di 51.1144n‘0. ‘37
Abbondanza , le Grazie ,‘e turtii più clo
tinti fegni di monarchia, che vi poil'ino
connenire , vi aiiìfiono .
Sonoui poi erette (opta il (nolo Archi, e
Colonne , con Statue di metallo , rappre
fentanriMercurio , 8C Ercole , con leggio.
dropaifaggio, ò poggiuolo, popolato da
varie Nazioni di Dame, cCauaheri , rap
prefentando quell’oifequi0 più rinerente ,
che conuiene a si i‘nprema Maciià. Dopp0
a quefli (ul Piano , comp arifcono a Canal
lo generoiì guerrieri, pure difen(ori deliri
Regni Monarchia , con (chiami ,e prigioni;
apiedidi quelli, fil vedono hai’te, ÙiniC
gne,con vari} trofei militari; altri c‘ou_.,‘
trombe d’oro , decanmno quelle gratîdrz-'
ze , e per figillo poi è rimarcam la Maeiio
(a Architettura del difen'for di quella gli»
rio(a Republica , l’alato Leone , rappre:en
raro del più fino metallo . Bifognerebbc
bora non più rimirar Pitture: poirlie più
vantaggio farebbe per quelli Artrfici , che
doppo quelirt veniranno mirati; e che ciiig. 11“ ‘
fin vero, tuttigii aitri comparti, nel fondi) x,‘
del detto Cielo, appm-ifcono tanti chiariî
ofcuri di varij Autori: e mettiamoio in_.,
pratrica . "
Nel primo de chiari ofcuri dunque verl
{o la Piazzetta, cominciando dalla parte ii’
niiìra del Tribunale, vi ti vede l’efempio di t \ t
gratitudine vetfo la Patria, da Carmini.»
Comare -. Regina di Cipro , raprarefemat0
da Leonardo Corona da Murano . *€ '
Doppo queflo , ti vede la Coflanza, 86 il
Religione; di Albano Armeria; figurata; J‘

’ il da
Wi-I-zlz‘flgfi-ef’q

%8 ‘ Se ie'r\ ' “
da rancel'co Monte Mez=ìfltt . n _ .‘E‘.
.
Et vicino a quello, la'colìaiire’ ‘rifolu’zioQ
ne di Bernardo Contarini ,. fatto da Auto"
mio Alieni'e .
E nell’altro poco lontano , iii‘ vede qnellò
della Cfl'là. di Norimberga , figurato da.‘
Andrea Vicentino .
Nel vicino a quello, vi ti vede efprefl'a la ‘
Religione della Cirrà: l’Autyore fù Pietro ‘
Longo .
Vedeiì nello fpazio poco lonmmhrap
prefenraw il Martirio ‘collante, di Mare’
Antonio Btagadino : opera del (opradetto.
Non molto difcoflo , ti vede la forrezza
del Doge Venîero , dimofìrata nella Gior
nata Naualc, pure dipinta , dal medet'xmo
Longo .
'Er in quello, che è (apra il quadro del
Doge Contarino , per teila della Sala , che‘
è ‘verfo la Piazza , e dirimpertó al Tribu
mie , ttà iquadridello flefl‘o fofiîrto, fatti
dal Palma , vi ii vedela coflanza , che beb
ì>e Agoilin Batbatigo, doppo la frezzata
. nell'occhio , e come fopportò con pazienza
Izmorte ; opera di Antonio Alieni’: . ‘>
‘Continuando l’ ordine. dalla parte del
Corrile , s’inuieremo a mirare li dtltîChlil
ri ofcuti , fino fopra il Tribunale '.
‘ Si che {egue l’efempio di giuilizia (tue-f
ra , che vsò la Republica vfl’fo Guardiano:
& è dipinto da Pietro Longo.
Segue di meno delle ilefl'o Autore, l’
eiempio di Religione, dato da Pietro Ze
‘o .

Entll’akm; vicinòa quello’, Ii vedg


> l‘efem-_
‘=»- -‘ __ . .-n.*- dura-dii»)
Di S. Marco. 39
l’el’empio d'ardire , cdi prudenza, dimo
firàta da Nicolò Piiani , pure dipinta dal
Longo .
Continua nell'altro . a dimollratii la...
muniiiccnza delle Donne Veneziane , ti,
gnrata da AntomoAlienio _
E poco lontano da quefio, li vede l'indu
flria militare, vfata da Carlo Zeno, dipinta
da Antonio Alienfe .
Seguita dopo quello il modo , che i'ù te- '
nnto,per condurre le galee, nel Lago di
Garda ;opera di Girolamo Pad:tuino .
Nel iegueme ., vien rapprcfenram la CO
flanza, c la Fortezza di Stefano Comarini,
rafligurata da Leonardo Corona .
E nell’altrovltimo chiaro oicuro , rap
prel’cntato (opta il Tribunale , la reiiarn a‘.
zionc dell’lìfamilo, opera di Leonardo Co‘
rona. '
Vi fono ancora nelle Pareti , (opta le ii‘
neflre della deva Sala alcune figure. rap
grefentantivarie Virtù , con diu=tiì Sim
oli .
‘ E prima, (opta! la prima finefira; princie
piando dalla parte vetfo la Pia zzera , vi fa‘
no due figure di Antonio Alienfe , (i laici:
fuori la feconda finelira , che di già è [lato
dctto,che Domenico Tintoretto, vi hà di
fpinra la refa diZara .
Sopra la terza dunque?» vi hà dipinto
Antonio Alicnfe . -_
La quarta ,e la quinta, Marco Vecellio"
di Tiziano , come ance le due , dalla parte
della Piazza .
Continua poi vn fregio in compartimen
, ti

E *'':.‘1- ..... »
W’"
‘I.
40 _ Seflier
tinella Cornice delle Pareri, che confina
eolfoflîrro, tutto dipinto de ritratridu
Prc-ncipi, l'uccel'siaquei tempi; elan'ng
gior parte fono di Giacomo Tintoretto.
Ma entriamo vn poco nel Magilirnto
della Q;aramia Ciuil Nuoua, & iui mi
rando (apra il Tribunale, vederemo Vene.
‘Zia fedente, con lo fcerrro in mano, &a
piedi il Leone, la quale commette alla Giu
flizia ,(che iìede alla finilìra, pure l’bpra
vn Leone’) che dcbbi eipedire le fuppli
che , e fuffragarc le giuliedimanda , e Pri
uilegi , che da molti popoli, le viene fatte le
ifianze: 6: è opera di Antonio Foller.
Alla parte delira del Tribunale,di Gio
uanni Barrii’m Lorenzetti (i vede la Veri
là , che pone vn Corno Ducale (opra vn...
Modello della Piazza di San Marco , l'oiie
nuto da varij Ang’cletti, e lonoui dalle par
ti alcune Doni'se, con diuerfi fimboliin_.,
mano , e Nettuno auanti , che addita derro
modello , con la Giulìizia , che difcaccia.»
molti Vizi)’. ' .
Alla parte [iniflra di mano di Filippo Za
nimberri, la Verita , che , non ofianre , che
remino la Fraude , e l'Inganno , l'Auarizia,
e molti Vizijdi nafconderia, il Tempo ,‘e
la Giuliizia in Regio Trono, la fc0pre . ‘
Hotajnuiam lì per l’Andiro,che ci con
duce dalGran ‘2'nfeglio, nella Saladello
Scrutinio , che néFl‘dflîtrodi detto Andito,
vederemo tre ‘quadri.
Nel mezo Venezia Corónata dalla Glo- =
ria , con i’afiilienza del Padre Eterno , San
Marco,Santa(ìiulìiua, &àpiedi della;
‘ " " ’ (opraf

fili-q..-“ _,4 _ ..Jfluusn’- ‘f


DiS. Marte. 41
fopradetra, (chiami, e prigioni: opera di Ca
mille Balini , in forma circolare . ‘
Nell’altri due in forma ouara, Pallacle, e
nell’alrro Flora, pure dello fiefl‘o Balini.
Ma eccocigiunti nello Scrutinio Qmae
' flolìfsima Sala . Autticiniamofi alla Porta
maggiore dalla parte della Scala , e princi
piamo à fapere , che à mano (inifìra ,fi de
ne in breue ponete la Vittoria gloriofa , ie
guita alliDardanelli,l’anno1656. Impre
fa fatta dal General Lorenzo Marcello, la
qual opera viene artificiofamenre rappre
fentata dal Canalier Liberi, per termina
zione del Senato. *‘ (kefla fi vede già ter
minata, e polla. in opera. ' 7
Scguitiamo l‘0t‘dine . Si troual‘opra la.)
prima finelitra la prel'a , e demolizione della
Fortezza di Margarùino; opera rapprel’en
tara da Pietro Belletti , con giudicioia ma‘
niera ; 85 quefla in loco d’vn’altra , già far.v
ta da Domenico Tintoretto .
Auuanzandofi poi Ii arriua alla glorioi'i1
Vittoria Nauale contro il Turco , orre
nuta il giorno di S.Giufiina; opera cofi flu
penda di Andrea Vicentino , che chi la re
de , la (iimn del Tintoretto .
Sopra la feconda fineflra , fì vede da An
drea Vicentino rapprefentata la preia di
Cataro , fatta da Vittore Piiani.
Segue poi il gran quadro del Tintoretto»
non folo per la vallità della tela, ma bene
più per l’eruclito , e profondo arrifizio via
ro in quel cofi ben rapprel‘entaro combatri«‘
mento della prefa di Zara, che è tenuto il
più fiero penfiero , e la più perfetta opera’
. zro
‘i il" ' .S’vflier " .
e)’ /.i.. ne,àche bal:bia fatta il Tintoretto itL..
i_ tutto , il Palazzo Ducale.
_S€_rirorniamo dal capo della Sala,’co
mlncfflremo a vedere di Andrea Vicenti- -
110 , in mancanza diquella del Palma ,a__,
manodellra, che’ al di fuori uarda verfo la
il
Piazza di San Marco, l’A edio di ‘Pipino
Rè d’Iralia , figlio di Carlo Magno Impe.
ratore alla Città di Venezia , la quale vigi
lande con induflriofo liratagemma, che fil
di gettar gran quantità di pane nelcat'npn
nemico , con Illromenti arrifizioii , CYC"
dendo gl’inimici,,clxe la Città follerr-birrùl’l
(‘limiti , firifolkto d‘alsbandonare l’irnpre
a. ‘ ‘
Nell'alrroquadro , vieinoà queflo trà la
prima,efeconda fineflra’, li vede rapprese
fermata da Andrea Vicentino , in- manca n
t~,zo,di FrancelcoBall‘ano, la Vittoria Nana
le, che riporto la Republica , di Pipino, l'or
:o il comando di Angelo Parricipaz'io, non
oilante che renralfe,econ Valceili,e‘eon
Zattere , di darle l'attacco da molte bande‘:
ma alla fine i Frat1eeli reflorno m-alrrienari,
8c morti la maggior p:r rre: del che quelca
' nale prele il nome di Canal Oriano.
Segue , dietro a queiìo, il quadro di San
lo Peramda in l‘uoco di quello , cheera di‘
Berretto‘ Cal’arl {clone li vede la rotta ,- che
diede il Doge Domenico Michiele al Ca
liil’a dell’lìgitto 1' ‘ma tra‘rurti il più genero’
lo lì dimolìrò Marco Barbaro, il qualU
doppo hauerlì rifàrcito de’mal i tratra‘urerr-‘
ti, che bebbe l'ulla prim:rda nemici , 84 ha.
’ Ùendoli gettatal’lnlegna in acqua , fi ricuf
però
Di S. Marco. 43
però con tanta (irage degli Infedeli nemici,
che hauendo forprefo vn Saracino ' Comi
dante , che fece del (no Turbante nona In
{egna , e tagliatoli vn braccio, fece con‘lo
fieiio vn Cerchio rotondo di quel fangu(_,s
nell’lni‘egnn, che poi dall’hora in quà fù
chiamata la Cafa Barbara , che prima ti
chiamaua Magadeie . ‘
Nelfeguenre , che fiauuicina alla fine
(ìra , fattoria Antonio Alienfe. {i vede la
prefa della Città di Tiro; clone il Doge per
afiîcurar quelli, che tumultuauano di lui ,
fece portar in terra tuttele vele , e timoni
delle galee , con fermo proponimento di
più tofio teiiarui là , che parrirfi fenza l’
acquiii0, come fuceeii'e. E hell’virimo qua
rito di quefla facciata , trà’il b’a‘îeoneîriaj /
porta deila Q‘;arantia Ciuil Nooua , iì veî
de dipinta da Marco di Tiziano’, la Vitto
ria ottenuta da Gionan‘nr', e Renic‘ti Porri
ni,controRuggiero, Rè di Sicilia, ‘
-St' vede poi fopra il Tribunale d‘eiln denti
Sala nel parere in gran rela ,dipinto ii'Gin
dizio vnìuerialt: , opera marauigiioia , del
Palma . _
E fopra al detto , otto meze Lune, con
figurede Profeti di Andrea Vicentino . ‘
Vi (ì vedono ancora fopra le fineiire vai
rie figure” con molti trofei: e dalla parte
- della Piazza foprala prima fineflra apprr‘f
(o il Tribunale , la prima è di Marco di Ti
ziano , la feconda dell’Alic-nie , & ‘anco l.-i
terza , la quarta , e in quinta di Andrea Vi-‘
centind, e fimilmenre dello fleifo le due al; /
tre dalla parteoppoiìa al Tribunaîel.)jejf '
._ arr
2M. Seflier
Parimente ti vedono nella Cornice , Ch=
. l'ofliene il inflitto in vatij compartimenti ,
molti Ritratti de Prencipi, fmca quello
giorno regnanti, continuando l’ordine del
Gran Configlio .
Confideriamo dunquo le Pitture del (of
fitro didctra Sala, che trà le marauigliofe
ammircremo l’Ouato (apra il Tribunale :
rione ii vedela prefa della Città di Padoa ,
in tempo di notte , così fieramente rappre
fentata da Francefco Balîano , che rende
merauiglia .
Se mirando ‘l nefi’ordinedimezofimfl" ..
tinuando fino alla porta della Sala ,doppo
il nominato del Bafl‘ano , il fecondo è di
' Giulio dal Moro di forma quadra, nel?ua
v le 6 vede la prcfa della Città di Calia ,- nera
da Giouanni Soranzo. che fà poi Doge .
Nel terzo vano , di forma ottata , fitt‘lat0
nel mezo, fù da Camillo Ballini rapprel‘en
tata la Vittoria ottenuta da Marco Grade‘
nigo , e Giacopo Dandolo , per la giornata
- fatta nel Porto di Trapano in Sicilia . -
\ Nel quarto di forma quadra , dipinto da
Frarlcefco Monte Mezano , (i vede la vit
roria oraenuta da Veneziani, nella Città di
Aeride Genotreii , con il comando diL-oe
renz'o Tiepolo , cdi Andrea Zeno in foc
co,rfo di quello ; doue‘fi vedono caricarli m
vn Vafccllo le Colonne Ienate dal Mum
fieriodiS Sabba , I‘ttuato in Acri , che ho
ra ii vedono nella Piazza di San Marco I
auanrila porta del Battiilerio . . -
Nell’vltimo vano di forma ouata , f0Pffl‘
la porta , veriolagfcala , ii vede figur;ta da
n
Di S. Mirra. _ 49
Andrea Vicentino larotra, che diedero li
Veneziani nel Porto di Rodi a Pifani, fotto .
il gouerno di Giouanni Michiele , figliuolo
del Doge Virale di quel tempo.
, Reflano ancora due ordini di Pitture ;‘
oltre a quatrro ouati dc chiariofcuri , quali
primaguarderemo. ‘
7 Nel primo ouaro dunque. dichiaro oi'cu
l'04 pure dalla parte della porta principale
dellafcala, verfo la Piazza , (ì vede rap
prel'entato da Antonio Alienfe l’ atto di
fortezza , che mol‘lrò Ordelaiîo Faliero
Doge .contro gli Vngari , nella preia di
Za‘ra . é.
Nell’altrodie-rroa ne a, verfo il Tri
bunale, daGiulio del oro ‘fi vede efiprcf
falarnoddiia, che vsò Domenico Micbie
le in Sicilia , ritornando virroriofo di Le
uanr'e a Venezia .
iNelrerzo dailapartedel Cortile,’ il me- .
deiirno Giulio del Moro hà rapprefenrata
la:Cnflanza di Arigo DandolorDoge-uncîr
_rre *fù Ambafdaroer: per la Republiea ad
Emanuele. Irnperarore di Collantinopo
l e
‘E nel quarto , & vl-rimo errato di chiaro
ofcuro , all’incontro di quello di Ordelafi'o
Faliero, di Antonio Alienfe , ii vede lo
(prezzo , e poco conto , che tiene il Pren
cipe-Pierro Ziani, per-zelo della Religione.
Hora conrinuamo li due altri Ordini dc
quadri in forma» triangolare coloriti, e'lìe
fono al numero di dodeci , (ei per parte; in
ogn’-vno de’qnali vi è fituata vna Virtù
morale . E principiando dal.f>rimo ordine ,
~ ' (opta

--u;. . Ù
45 -Seflier
f‘fPfa 12‘ Porta della Scala . dalla ‘parte della
Pfazlîh Continuando fino al Tribunale ',
diremo .
_Che la prima è ‘la Dil'ciplina Militare l
Gl.0uane
dc , con
appreifo vna
varie mazza ferrata
armature , comeinCoraz
mano,
zc , Stocchi , Elmi, Mófchetti, dc altro :
opera di Antonio Alienfe. ' \
Dal detto ordine la feconda ,‘ inniandoiì ‘
veri0 il Tribunale, che e‘ la Clemenza di
età grane ,_che reiìede {opta vn Leone; in
vna mano ha vn‘haila ,econ l’altra getta...
via il Fulmine di Gioue , pure di Antonio
Àlienfe .
‘Continua la Liberalirà dello ileil‘o Auto
.YC , Donna riccamente vellita, che , ba
atendo vn gran Vaio pieno de denari, ne-và
.à (pargendo allegramente .
Dieti‘0 a quella fogne la Tembemnza , ‘
vellita nobilmente , con il morfo da Canal- ‘
,10 in bocca ,‘e tiene in mano vn compatlo ,
e nell'altravn Timone da Vaicello: de e‘: di
pinta da Antonio Balim' .
' Si vede ancora afegnitate la Giuilizia in
quella maniera , vna Donna alata ,che tie
.ne nella-deilra vn braccio da mifura , e nel
la Îìniilra va freno;hancndoa piedi laSonr
,re , ci falli ,di mano dello ileil’o Balt'fl1' -
Vedeiì , dietro a que'ilo , vna Dono t_.i_ ,
tutta veilita di bianco, da‘piedi in fuori , ‘
con la mano, e braccio deltro ignndo.‘ la
qmlè in-arto diporger la mino ; di: aporef
(o a piedi (iauui v‘na Tortora:c quella ella‘
t.:i ripprefetitata dal Balit'ti . ' _ ’
i Turnìanaoda capo dalla parreidellapót«
'. Il
DiS.M4rro.
.xaMaggiore,-vieimalla Scala, everfo il
Cortile ,“~ehe vederemo nel principio dell’
online la Difciplina Militare da Mare.eioè,
vna Donna . Che tiene in mano 'vna Nane ,
8: a piedi Timone , Ancore‘, Gomene , e
Vele: 8: è. dipinta da Antonio Alienfe .
Continua la Concordia raffigurata in...
quello modo : tiene nella dei‘lra vna tazza ,
e nella (inilìra due tomi. di Domizia , &a
piedi vnaCicogna : & è:-fatta da Autunno
Alienfe . .
| , Continua ,dipinra d:tAmonio Alienfe ,
la Magnificenza, che toglie fuori da vn va‘
io Mitre , Scertri ,Corone , & altre Inie-_
gne d’laonore , che lietamente le dona . "
Ancora vede[i la Fortezza, figurata in
quella maniera . Donna- armata , di co
razza , che tiene in manola Ciaua d’Her
cole ,~ e s'appoggia fopra la~teflad’vn Leo
ne‘, &’ è di mano di Marco di Tiziano.
Vedefi ancora la Pruden‘zrr, figurata ar
1P~ara ,come (i ralîigpml’allade, & a piedi
tiene yfl Serpe comre {clic , vna di Leone ‘,
l‘ahfìvdi Lupo. e la terza di Cane , pure
dello fleil‘o Autore , , - ‘
,Ljvliima nell’ordine in Cantionel'opra il
Tribunale, è ma Donna veiiita tutta di
bianco ,con la Croce , e Calice , che vuole
inferirela Fede; «Sce‘dipinta da Marco di
Tiziano . 4
Reflargo ancora mi parti menti de ‘quadri
dodeci tri:ingoletti,ò diforma lìmile,alcu
_ni vani,dipintidavnGanclolfi Lindo. Î '
. La prima è la Fama ; la feconda è la Vip
tù , la terza la Fama ‘ vniuerfale ,- la quarta
, la
8 " Scflier
la aciturnirà; la quinta la verità ,- la (eila
il Podere ,- la fettima la Fermczza; l’ottaua.
la Sicurtà : la nona l’Irrigazione; la decima
‘ Ì’Abbondanza; l’vndecima l'Honore ; la...
duodeeima , & vltima la Fede .
Quelli fono tutti i quadri , che adornano
la (ingolariflìma Sala dello Scortinio; U
tutte le dette Pitture , fono legate in ricchi
ornamenti d'oro , come fono anco quelle
del gran Configlió.
Defcendiamo dalla Scala di detto Scor
'tinio , e diamo Vn’occhiata al quad ro ap-_
, prelio il Tribunale del Malìrato del Sindi
co,che vederemo vn quadro có Maria, & il
Bambino, di mano di Angelo Mancini.
E paiiìamo poi nell’Andito , veri'o la...’
Piazza , che ci conduce agli Magiflrati ,
detti le Corti , che nel primo , detto del Pe
tizione, ti vede il Saluarore fedeute, con vn
libro di mano: 6: è opera di Bonifacio.
Nello Reil‘o Magiflraro , vi e‘ , di Lean
dro Bafl'ano , vn’altro quadro , con Maria ,
{Se il Bambino .
Capitiamo al Magiiìrato del Cattauero_,
e vederemo gran quantità. di figure d i_ dr
uozione , 8; altre di mano del Viuarinr da
Murano . *_
Seguitîam0 al Magitrato de’_Regolatqfl
l'gpra la [Cl'lttllt3 , <‘5e iui fìvede il foffitro m
cinque partimr:nti, di mano di Antonio _
Benedetti . _
. . Balliamo nqlla.Sala dell’Audrtore , dOL\C
l‘opra ilTribunale de Maiori , a mano fini»
(tra, li vedono rapprefqnrati ,_da Pietro
Malombra l'lunocenza \ìî’ 1‘Vm once , la.»
’ on
Concordia,
A _v &altre Virtù apflo
Di S.‘Marcoî _ ‘te 21
detto Magilìrato . Z_. 1,
‘ Dall‘altra arte , (opta l’ ltro Tribunale
de‘ Minori, vede ledente' a Ragion“,
'conmmolre figure auanti, (imboli del Magi
l’tratò, opera di Angelo Mancini . _
Il inflitto di chiaro olcuro è dipinto da i
Rola Bit'elciani. ’ I ‘ i _
Andando al Magiiìrat‘o del Proprio , (o
‘pra il Tribunale vederemo tre figure: nel
mezo la Giullizia , alla del\ra l’Angelo M1
'chiele , Se alla finilìta l’Angelo Gabriele : e
lotto memorabili per l’antichità, che fumo
fatte Panno up i. da Gicobello.
Palliamo al Magilirato delle Biaue ; eue
Ii vedeil loflitto , dipinto da Paolo Verra
nele , cioè Venezia con Hercole , e Cere
re , Se altre fi ure con Pattini , che tengo:
no molte l ic re di formento. i;
E l‘opra't a porta nell’vlÎcire di derto Ma
gillrato, vi li vede Maria, col Bambino,
di Giolefi'o Saluiati . Vicino a quello Ma
gilirato , vi è quello della Bialìcma; doue
lopta il Tribunale , (i vede vn Leone alato,
con vn Prencipe atlanti , che tiene vno
Stendardo in mano;opera di Giacobello.
E fopra a tre porte , tre quadri di Andrea
Vicentino: »
1 Nell’ vno Chrillo , che appare a Madda-'
ena . i ~
Nell’altro n GiudizitidiSalpmot'te, per il
morto Bambina. f ' ‘ ‘ ~4 -
E nel terzo San Giouanni Battilìa, che .
barreza Chrilìo .
Si palla da quello al Magilìrato dell’èff .
C uoga:v
7"‘;~c'f‘ ’ i
\ ;o 4 Seflier ,_ _7 I
,n‘ogarkr ,che Contiene tre fianz'e:_rpdfl; d}
mezo, OIIC fiedonoi Norari, andando aderì‘
ero , e guar‘dar}rio a mano ‘finii’tra , nella_.,
facciata del T ibunale, viìvn quadro di
Domenico Tintoretto con li ‘Santi ‘in aria ,
Antonio -Ahbate ,Pietro, e‘Girolarno, con i
ilLeóne alato , con la Croce, Ie,Bilaneia,
con alcuni ritrattideArtngadori. _
Sopra il Tribunale , ‘vn Leone alato di
Donato Veneziano . 7 >
Segue il ‘quadro dalla parte finiflra del
Tribunale, doue è--Chriiiomdrto nel Mo
.. numerato , muli/[aria ,‘ Giouanni , 5.‘ Mar
co, S. Nicolò, diGiouantriJi'dlittm
- 'Da'ila parte del Nodaro Primario , verl'o
’il Rio ,vi èvr‘ì quadrocli DO‘LHCDI’CO-TÎW
aoretto, con Noliro Signore inaria , e Ve
fzne'zia , con vn'Calice‘in mano , ra‘c‘cogiie
il Sangue dal Goiìaro di Chrilìd , con vn.:
motto , che dice : i

Dance venia»: ,‘ ll

Et in Vn’altro .

De rn'rtute rua'Damìne ».
E‘ 3PPl’efl‘o vn’Angelo, eia Fede; 8:21,
baffo tre Auogadori , 66 vn Notaio. ‘
Dalla parte del Ponte , per riquale_ iìva_
alle Prigioni , detto il Ponte de’îofprrr , vr_
è vn quadro di Paolo dePrefchi ,con 1 ri
‘tratti di tre 'Auogadori, ‘& tre Notarr.
_ Segue dî,Leandro Bafl'ano la B.V. Co’l
Îhmbioe, e ti~re ‘ritratti d’Auogadori .s
‘ . c
PL"

.--.. __‘I -l__


, Di S. Marco. 51 ‘
t Segue il terzo dalla (leil’a facciata, con...
San Marco in aria con la Spada, e la Bi
]:tnza , con tre Anogadori E cdue Notari ,
di Domenico Tintoretto. :f.
Euui poi dalla partedell’vfcita dellaPofi
ta , al dirimpetto della facciata , (opta il
Rio, ilquadro con la B. Vergine in piedi
fo,prtt le nubi, con il Bambino (edente pur
nelle:nubi , 8cà piedi vn’Angclo , 0 dllL.)
Cherubini.tre Auogadori , e tre Notati ,
4 opera del Camalier Tiberio Tinelli. -
it.Cottt‘îîaua vn’altro quadro , con lo Spi.
tifo 52mm in aria, & alcuni Angeletti; 5; 3
bail'o tre Auogadori, di Nicolò Renieri .
’‘ Nel tiro dell'Horologio vi fono tre
Ritratti d’Auogadori , con alcuni Pattini
di mano di Sebaliian Bomb=lli Virtuofo
Pittore.
»1 Vi è poi la ilanza alla parte deflra , dome
entrandoa mano finiiira , vi è vn quadro
con Chriiìo in aria , con la Dignità , COIL.D
vn Cornucopia pieno di Corone , Chiaui ,
Libri , & altro; &: cuoi ance vn‘Angelet
re ,con due turriboli nelle mani, con altri
Angeli’, & a baffo la Fede, con Venezia ,
con Scemo in mano , Corona in tei’ra . 8:
Corfa'letto in dolio, con il Leone, e tre Ri
tratti di Auogadori , «Se vno di Notare’, di
Domenico Tintoretto . ‘
Seguonoper fianco , alla deiìra del Tri
bunale tre ritratti d’Auogaclori , di Nicolò
Renicrì . -
Sopra 1lTribnnalt: poi, vi ‘e\ Mana
. , con
il Bambino‘: Cherubini, con tre ritratti‘
d’Auógadori, di Nicolò Renieri.
C 2 Alla
i si» Sefiier >
Alla finiilra del Tribunale dalla ‘parte
Ìlel Rio , tre ritratti d’Auogadoti , tra qua
_i fi vede il (empre vino Senatore GiozFran
Ceico Loredano , e fono dipinti da Daniel
Vandich . ’ _
. Et all'incontro del Tribunale,vi è ’l qua
rito del Tintoretto , doue Clrrii’ro riforge,
con li (oldati , che dormono , due Angeli
vei‘liri di bianco , con le Marie, che vengo
no in dii’ranza , e tre ritratti d’Auogadori ,
e due in diiparre de Notari .
Sopra la porta nell’vfcire . San Marco in
aria con Angelerti, & à baffo tre Auogado- ‘
rî , 85 vn Notare ,di Domenico Tintoret
to .
Vi è poi la Ranza dalla parte finiflra; oue
qncp ii riducono li Cenfori .
Incominciando dt'1que dalla manca ma
no , e nel primo quadro , vi fono tre ritrar
ti d’Auogadoti , con la Beata Vergine in...
aria , eiBambino , e due Cherubini, di ma
rio di Domenico Tintoretto.
‘ Segue il fecondo , nel quale vi è in aria il
Saluatore , Se a baffo dicci ritratti d’Ano
gado’ri . Li quattro di mezo , & il Saluato
re, (onodi Domenico Tintoretto, egli al
tri (ci , di’Paolo de Frefchi . .
DNél re'rzo quadro, doue vi èl’Annon -
ziata , vi fono tre ritratti d’Anogadort ,- 6:
è il detto quadro di Domenico Tinto
Ì‘CÎÌO\ » J
Continua il quadro nell’angolo {opta il
Tribunale alla delìra, con due ritratti d’
Au‘ogadori, eiono di Domenico Tinto‘.
xeno .
' E io
Di S. Marco. . 3;
E (opta ma delle due fincilre , fopra il
Tribunale , vi fono altri due ritratti ,- di
Paolo de Frefchi .
Segue all’altra parte alla finiflra del Tri
bunale , la Beata Vergine in aria , cotoni
ta dal Padre, e dal Figlio . Sonoui l'otto ot-,
to ritratti d’Auogadori, di mano di Dome:
nico Tintoretto .
Nell’altto ( «Se è quel di mezo della fac
citata) vi ti vede lo Spirito Santo ,e Cheru ’
bini , con dieci ritratti, & è di mano di Do
menico Tintoretto .
Segue il terzo doppo queiio, & euui
Chrii’to morto in braccio a Maria , con»
quattro ritratti ; 6: è della Scuola‘ del Ma
lombta . ~ '
Dalla facciata della Porta aldirimpetto
gel Tribunale , vi fotto parimente rre qua:
ti . '
‘ Nel primo cinque Ritratti: li due primi
alla deflta fono di Domenico Tintoretto,
e li altri tre di Paolo de Frefchi .
Comparifce nel fecondo , (opta la porta,
la Beata Vergine , alla defira tre Ritratti,
Se alla finiflra due, e (uno di Domenico
Tintoretto . \r '
Cominuadoppo qtt’efio l’altro , C6 ma
tra Ritratti, 8: (otto di Paolo de’Frefc i. \
Andiamoauanti , 64 entriamo nel Ma-‘
giilrato della Milizia da Mare, che vedere
mo (opta il Tribunale vn quadr'o , con San
Marco nel mezo l'cdcnre fopra grane Se
dia , e dalle parti San Francefc‘o, l’Angelo
Micltiele, la Giuflizia, e San Domenico, di
mano di Benedetto Diana Veneziano, i
_C 3 E [07

\
T"PIIiI"'
, , 6‘gîier " ’
> {fa re il Cancello del Segretario , ‘ vi è
. la B. ergin,e , col Bambino ,îSan Marco
5. Giuflina, di mano di CefateVeci..
Pal’liamo vn poco più amanti ; 6: à ma
m finiflratràla8 ala- de'Giganti , e la Sett
laeopertarrione
_Nìifinlìì; , che ìt ameremo la Cbiefa
frefco Tiziano: hl:div(atto
San
dalle parti dell’Altare gli quattro- Euange
lilìi , due per parte , «Se in: dilì’anzz in rneza
Luna MariaSantifiima, coi KarnbinoGie
il‘: , 6: in ginocchialladefira5. Nicolò , de.
alla finifirail Doge Gritti. . .'
Etall’inconrrodeil’Al’r-are, (opraiapor
la , vi è'nellameza Luna 5.. M-arcofedeme
(opta il Leone , e tutte ,dette Pitture stiro‘
fco ione , come s’è‘deno, di Tiziàm..
- Smonfiàmo-dalia Se'ala eupeeB ,vieina a;
,detta Chiefa di S.Nicolò . e nel fondo deili
due rami, troueremo pure a frel‘co a mano
' finiilra inmcza Luna , Maria con il Bam
bino fopra le nubi, con due Angeletti,lma
gine preziofa , dimano di‘ Tiziano: 16: iui.
apprf:lfo per memalia5eala Chriiio rifor
genre ,_con- (o‘ld'ari appreflb il monumeneo
.-:\ fret'co, di‘mano di Frane-dea Vecellio ,.
fratello di Tiziano ._
Arriui-am'cr vn’poco ad alcuni Miagilìran
qui attorno il Cortile ., e‘ prisma, cheîenrra_r
nei Mm îfìrato de’.Sig'nori Cinque Sauxj
(apra la ercanzia>,=guardiamoi al di fuo
tî'fioprfi il muro,cbe vederemcîibffliia col
Bambinoin:vn quedrramobiie , di Ginolav
. mo Fo'rabofeo, eoih lieliifl‘ima. ' "
Entriamo nel fopr'aeletm Magifirato ,
che fopra la porta di dentro. vi è. vcp. qua- .
._t [CL-
__ BES-Mi???
dr‘etromobile,wn la vi(ita de‘tre Maga ,
a;_ ‘
con San Marco , e San Luigi, di mano di.
Bonifacio . "1 I‘ _
Pai'fiamo al‘ vicino M'agiil'rato delle Àe-»
que, cheiui vederemo nella flanza del Tl'iv
banale [opta la portain meza Luna,di ma
no di Bernardin Prudenti , Venezia [opta
Conchiglia , che trionfa del Mare , con la
Religione,laConcordia, la.Vigilanza, la.»
Sicurrà , l’Abbondanza , con Glauchi , e
Nereide , che guidano la Conchiglia , con
alquanti ritratti de Giudici, e Minifiri .
Paflìamo al Magiflraro al Superiore.che
[op:aa meza Luna , alla dcilra del‘ Tr‘i bu‘
-._4.1 _
sale, veduemo di Antonio Trina , il San
to Antonio di Padbainginocchiato auanti
a Giesù Bambino, che gli-bacia vn piede.
*- Sopra la porta: del di dentro di eiì‘o
Magiilraro , euuidipiuto dal Caualier Li
beri il Saldatore (opta lenubi , che ha col
loquio con San Paolo , e San Pietro..
Entriamo poi nella feconda flanza del.
Sopra Gallaldo, e guardiamo (opta la Por
ta , cbeiui vederemo Maria co’l Bambino,
& alquantiRitratui de Giudici , e Secreta
rij,di‘mano di Paolo de Frefchi . E per me
zo al Tribunale Chrillo morto,con le Ma
rie , 8:. altri Santi ,,di mano di VicenzoCgg
cena. »:,,<
fu’ Andiamo in capo al Cortile del Palaz
. 20 ,.venio laporra , che ci conduce allu
flanze del Sereuiiîimo, efalendo le (cale
arriueremo nella Sala detta. dello Scudo -,
QUC3II'1'UMÎ, vederemo iopra la porta..."
che vàveriole (cale del Collegio; Chriilo»
c 4._ l'Ìf0là_ ‘f
,. .o.
ì.

Iì(àîtó Se in‘
,co’n l'oldati/Î ‘
di'manó del 'I‘intó-v
xeno . -
E poi nel mczo della parere della Sala , Lì
vedano’ doue è collocato lo feudo Screnif
fimo , attorno di quello , quattro figure di
Giofeffo Saluiari , cioè la Fede , la Pace , la
Carità, e l’Abbondauza .
Più amami nell’angolo della Sala , dalla
deflra parte , pafl'ara la porra , vi è Chrifio
in Croce con la Madre, Santa Maria Mad
dalena , e San Giouauni , di mano di Gio
fcfi’o Saluiari . ‘ '
‘ E (opralc finclirc dalla parte del Cortile \
ne gli Angoli, vi fono due Profeti, edrìe
Sibillc del Saluiau' . >
’ Si come fopra la porta , di douc fiamo
entrati , vi fono due Purrini , che rengóno
vn'arma , pure delle (lelîo Aurore . V
Palîìamo dalla derra Sala dell’andiro,che
ci conduce al Magiflraro de’vinri Sauij, del
Corpo del Senato , che vederemo vn quà
dro con la B.’ Vergine , il Bambino , e San
Giofeflb, di Bernardino Prudenti. "
Più amanti (i troua la (haranria Crimi
nale , fopra la porta della quale al di fuori
viè vn quadro, che rapprtfcnra il Giudi.
zio Criminale, con val'ìj Vizij anann'; ope
ra della Scuoladi Paolo Fiamingo. -
Dentro poi a mano fim'flra , rurtala fac
ciara è dipinta da AHIODÎO Alieni: . In due
, comparti grandi diuerlì geroglifici,appro
primi a quel Magil’rraro, con alcu ne figure
di chiaro ofcul'o , e nel mezo alcum Ange
, li , che circondano vn Chriiìo , che è al di
rimperto del Tribunale. ‘
i. ‘' ;_, In

.....> ,_,_4.-_-.._‘ .A_J_,;M __ _.__,


DI S. Marco.‘ 57
In tc(îa poidcldccto Magiflrato dalla4
parte del Rio , vi è vn quadro pure con al
tre gcroglifico, della Scuola dcll’ Alien
{e
Scguc il lato, douc è il Tribunale, e que
fio parirncme è diuifato in varij comparti ,
corrifpomlcnn a quelli dell’Alicnfc, con...
alm' (enti varij , che inferifcono concetti
. appropriatiatalMagiilraro, cfono di ma-_
no di Domenico Tinrorcuo: e nel mczo
[opm il Tribunale , vi è Chrillo morto con
la B. Vcrginc;e due Angeli , chc lo follem
gene , di Giouanni Battifla Ziloui.
Nella facciata dclla porta, vi fono tr<__;
Compani .
Nc:l mezo Maria Santil'l‘ima , col Bam
bino._‘ , ‘
Alla _dcflra la Pace , c la Giuflizia , che ti
baciano . À ’
E dalla fini(lra la Giuflizia nel Ciclo , c la
'Vcrirà in Terra: tutta qu€fla facciata , è di
pinta dal Palma .
Hora torniamo nella Sala dello Scudo , c
pallîamo nella prima Sala del Scrcniflimo ,
c fubixo dentro dclla porta voltiamofi , che
' alalliduclati vcdcrcmo belliflimi Pac(i di
Lodouico Pozzo .- ncll’vno , vi è ma Lc-_
lare , ne_:llfalrro vna gallina bianca , che pa
nono Vllll . .
Più auarm' , a mano finiflra , falcndo al-'
cuni gradi della Scala , che conduce il Scre
niflì mo al Prcgadi, vi è f0pl‘a la porta della
detta a frcfco ,(opra il muro.’ S. Chrlfiofo
1:0 ’ col Bambino in (palla di Tiziano , cola:
gara, cela pochi vcdum. _ . ~ \ . s‘
._ ~ ’‘ C 5 Dal_
' Se/Îier‘
il. Dalle parti delladerra-Scalm vi fono dite
porte, {opra-lequali’, vi fono dipinte due‘
figureaoglimda Giofetîo Saluiàtti: vnaè la
Temperanz'a‘,e l’altra la Geometria.
Smontando poi della Scala, 84 auanzan
d'0lÎi-al Corridore ,~ che conduce nellaSala:
nuoua dei Conuiri‘, fi.‘ vedelo (ieil'dd‘ipinto .
aoglioav iopra;il muro, daGiofeffo-Alabar
di‘, dettode'Scbioppi-‘, con varierà de Co-
lonnatiî,cartelle , iogliàmifgrotteichi, 8:
fimili'ornamenti ,& ire varijgcomparti , di-«
Iter-{e fauole, e figuree0lorite..
«i'nlirmmr del sereli'rifn'ma‘, delle fifanmr
’ li. Conm'ti. -
V Olgend'oii a mano iîniii'ra, vedefi‘ tap‘
prefentato un Conuito- appunto co-
me (i coil‘nma nella prefente Sala, col Sere-»
Iliiflàflol’l’flncifitififltonm' Cornetto, Am"
bai'ciàroride’l’rencipi, &: altri‘ Senatori‘ ,di
mano di_Fiiippo-Zanimberri. ’ '
V Segueilfecondd quadro , quando il Se‘
reniilimo con la Signoria va ne’P’iatoni, a.
viiitare l'aChiefa di San Giorgio Ma gio’
re, il giorno di S.Stefano, della Re o Ei
lippoZanimberti'. - -t ‘1; k ,
-S.eg'ue la facciata in refla, dune è la Se; .
dia di Sua Serenità, & iui è‘ dipinta Maria
con Ssu Marco, che per e‘ il? Corno’flu
cale ai Sereniiì’tr'no ~Antorntì i’riuir', Cdau"
2ltm pan-tepore ‘(opta lo. flelii0 quadro ti 1’
Angelo Ctiiît'7«ic~' ‘ ‘ e il Corno Ducaleal
Serenifiimó lîîoge’ ancefco_ Cóllh'll'ftl‘ti ;
con; n_a ifc‘rizione (opta terrina da ‘I’trtg'ni.
_ t "1* .; , i

.&nntw ‘*“'° _._.....4


Di S. Marni 39‘
) dichiaro oi’cnrer,eon le armi delli detti Se“
reniflìmi Prencipi ::opera del Palma.‘
Dalle parti di dettoquadro, (opta le due
porte, vi fono li Santi Antonio Abbate , e
Francefco, pure del Pal ma.‘
Principiand'o dall’altra parte , che guat"
da verfo-il Cortile di Canonica, fi vedela
«. viiira , che fa il Sereniilìmo- con la Signo

ria , alla Cl‘riefadi San Giacomo di Rialro ,’


«il Giouedì Santo; opera di MARCO- Ponzo<
BC -- 1;. t
Nell’alttro (e'guente pure‘ ti‘ vede il Se
renifiimo far la. vifita a S. Vito , dello ildf0’
Ponzone..
Paiì’iamo il Pergole, ò Poggiuolo , 86
‘vielvna hii’roriadel Vecchio Teflame‘mo ,‘
dir'maxro-d’vn‘0ltramontano detto Cher«
ehen , che ft‘i di‘pafiìggio..
’ " ‘Balliamo auamh che vederemev in lu'n-
ga te la ,_cl_at1 và‘a terminare in capo la Sa la!
vcrfio il P_‘onte di Canonica ,- iui (ìwede il
Srzeniisim'lx,\ clic‘ efce: di Palazzo ptoeef
fionalmeme , efenevàper: entrar nellu
Chieia di San-Marco‘, il giornodella (olen-
nirà dello i'iciTo Santo‘, per ri'ce-uer i Tribu
ri.drdle Scuole Grandi , e delle Arti: de e di’
mano, di Santo Perande ti.
Ftà l e fin‘cll're', che guardano (tornes’è‘
demo l'oprail'l’bnre di. Canonica , ) vi l'o
no; inquattroCbmpatti‘,dinerf: figure di‘
man‘oedi'-GitolatrtoPllùttiì‘ ‘
Si volta all’altra parte della Sala‘, oue‘ntl‘
" quadro vi è‘ rappre'ientatq il‘L’d9‘i»
e Monaci’dfl‘lià Chie>fa di Siti» Nicola, Clic’
fit’ngo'no ad incontrare il8frenifsimr; 91e
C 6 ClPÎ)
Sefl‘ier 7.
Cip: , il giorno dell'A fccnlìom: con mola‘
Bombardieri, che fanno v,n alua di Bom
bn\rcle , per falutare il Sere‘hifsimo: opera di i;
Gif‘olamo Filoni.’
Pal'l'eîrrdoqriel’m, (i vede il Trionfo del
Serenil‘simo , quando s’innia con mero il
SCEMO nel Buccmoro , Va-lccllo vm'co al
Mondo , e {e ne và a (polare il Mare , con
l’Anello diSan Marco, in legno del D0
minio, oue vi concorre per corteggio,gran
feguiro di Galee , Breganrini , Barche Ar
' mate , Pco-te , e d’ogni forte di barche: ope
ra veramente molto confiderabile, de Gi
rolamo Filoni .
Sipall'a auzxnri, e lì vedcla Piazza di San
Marcoc-on il Palazzo , nel quale vedefi il ‘\
Sermifsimo clîcr (penacore d’vna giolìta:
l’Autore è il Varnei Francel'e .
Sopra la porta poi nell’vfcir della detta :
Sala , vi e‘ l’Annonziara ,con il Padre , e lo "j
Spirito Santo, San Marco, Venezia , & '
vn’Angelo , che tengono in m modello, la
Piazza di San Marco , di mano di Giol'eflb
Alabarcli. F
I Tutte quelle Pic-ture fono nel primo or
dinea balîo , di [o ra poi vi è vn fregio,
che gira attorno la 5anza : ma fatto da due i
Pittori. - 3.’
La parte all’inconnro delle finoflre, che
guardano nel Cortile di Canonica, hà fili-
[0 il (no fregio dimano diGirolamo Pilot
ln‘.: douefono varietà difigurc, cioè'Finv
mi, Dl‘iMaritimi , Glauclai, Tritoni , Ne
_ A’eidi, Virtù ,àcnlrre.eofc (ìmili. ;. .z_
n Dall‘alrm parte oppolla; principiafl30 '
i!‘ t, ‘I’: ‘2.;- da ‘
Di S. Mm». 61
da capo della telia , dome è la Sedia Duca
le , econtinuando fino alla’ feconda tine
llra,vedelì pa rimente figure fimile alle no
minare , e fono dello l’telio Autore.
E poi continua il relio del fregio fino a
capo della Sala ;e fimilmcnte nella teiìa fo
pra il Ponte di Canonica , con varietà di
Maricimi , e cofe fimili alle già ti:;{l6 , fatre
' da Gioiefl'o Alabarda‘, detto Schioppi.
Il fofiìtto poi è dipinto a frelco , con bei
lifsima Architettura in profpettiua , e va‘
rietà d’ornamenri di chiari ofcuri , tutti iLi
minati d’oro , di manodi Domenico Brn
ni , e Giacomo Pedrallil3reiciani, fingolrtri
in quefì’Arte. -n:r~
Vi fono tre Comparti di figure Colori
te . 1
Nel primo {opta le finefirewerl'o il Potv
te nominato,vie‘ ioprale nubi vn Choro ci
Città , cbecontengonoi Reggimenti, fatti
dalSerenifsirno Antonio Friuli , regnante
al tempo di quella Fabrica , <‘Sc <‘:di mano
del nominato Giofeifo , detto dalli Schiop.
p l .Nel quadro di me‘zo, vi e poi Venezia
ledente [opta le nubi in atto maeliofo , con
Nettuno apprel'fo , & vna Dea Maririmai
chele porge vn’Anello , eCoralli , con la
Cittàdi Candia , e molte altre , che tutte le
triburano molti doni . Sopra poi vi è Gio
-ue , con Mercurio , Marte , Venere , Cina
ria , 8: altre ‘Deità, opera di Matteo Ingo'f
‘li , detto il ‘Rauenat0.
Nel tcrzopoi molte Città ancora , con
Brefcia , Padna , Bergamo , Vincenza , 84
» ' altre
62 Se}îier
altre fòprale:nubi ,. di Fflippo= Zanimberè
ti . >
Vifimoancora tre cantonali dalle parti
della- S‘ediaDucalc nel fecondo ondine, due: 1
Donne dichiaro ofcuro ,JÌÌ. Girolamo Pi
lotti’.
Standcrfoprail Poggiuolo nella detta__...
Sala ,,verlb il Cortile ‘di- Canonica, al di-:
rimpetto li; vede: vna.belia Ptofpeuiua a.
frefco (apra il muro , con.Coionnari-‘, SUL-H
tue, vna l?ònte,.e cofe fi‘B'IÎÌÎ1CÌÎBÌCCBGAA'ÌP
rbni'o Torri Bolognefm . -
Vi èancodal capodellmdet ta5’ala ,. ver»
foil PGI'IW. di Canonica” vnaChi‘eioola ,.
che (erue per il Serenilîì'mo» quale èdipfm
la a fref_co. da Gir0ìex_no Ifilotrli :.e qui. lì’
cale
terminano-tutte
diS.Mareo.le Piume-delPalaazq
~~ ‘- \" t‘ -‘ ‘
' Vero è, che nel l“v (cip della-«Rortatdif-‘îor‘
te di Palazzo,chre và.alla Piazzetta vi:lóno
dalle parti due quadri :: nell’lmo il flagello
della P‘e‘fie], o: è di. manuali Pî€tf0Vneueil
Franceie. .
Nell’altroeuui San Marco‘, e S. Rocco ,\
S. Teodoro , e SanSebaih'ano-,. dalle parti;
d'vna îtnaginc‘. di Maria,e l'onodi 'Balditfe..
fa d’Anna.
Fuori della porta» è.- thauo= dritta, entri‘
aSai: Chriileforo, di manodi Girolamo Pi
olto .
Di 5; Marca. (3;
J'lugifl'ffitfl dm; Sigmm': di ‘Notte. nL
Criminale ‘

- ' Ntrando alla banda finili'ra (opta vn


‘ - volto , vi è vn quadro di Domenico
Tintoretto, con la Giuflizia , con Spada, e
Bilancia in mano :. il Cafligo appreiTo , con
vna (parla: la P'accapprcll'v , & auanti la...’
Verità , la. Inuidia , conaltri Vizii; c di [01
ptala- Giu&izx'a Di’uina.
Segue Chriiiotenrato dal Demonio , di
cendogli , che conuerra le Pietre in Pane ,.
opera di Giacomo Palma; ’
Sopra il Tribunale,laGiuflizia, che men
rcin fuga con la Spada il Furto ,. I’Homici
dio, la Fraude,.l’lnganno,óc altri Vizij , di
Pietro Malombra .’ '
Verfo ilCanale, la Natiuitàdi Chriiîo ,
dell’Alienfe‘.
Sopra la porta al‘ diri'mpetro del Tril'atl
nal'e , vi è la Giuliizia , che riene la Bilancia "
dritta, con la Fede :alla finiflra la Prigionia,
la. Fortezza , 8: Venezia col Leone: In_.,
aria , Chrilìomorto, foiìenuto da diuer(î
Angeli‘; opera efqni‘iiraji Pietro Malorr» i
bra. ,' ‘ ‘
l
Vedefi-oncora in detto Magifiiato Curio;
liti , che mi pare degna d’elîer rammemo
Fata , e(ono alcune Parole: incliè in m...
Marmo , chedicono cosi:
MDCXIV. Primo Ùttqbi't, Ìnrno Folle
le chiami delli Camerorti in libertà.
V/lf/a

--‘o-b ... .- ’suè_ _é_


64 ' Seflier
Magiflrato della Camera all’Arma
' mm!0 .

Opl'ailTx‘ibunale, San Marco, Sant’


Andrea , S. Aluife , e dalle parti Giuiìi
zia, eTemperanza,di Emilia da Conc
,gliano . ~ .
Nell'altra flanza del Magiiìrato , fopru
il Tribunale , vi è vn quadro ,dduc 5. Mar’-‘
CO al‘lifie a Signori di’detto Magifiraio‘ ,_
quando cm: facchi di Zecchini affoldano' le
Milizie Maritimc , & in lontano (ì vedoner
quantità diGalee vicine alla Piaz\crtn , c
xiua de fchiauoni: opera di Battifla dHM0
m . '
Loggietta ai piedi del Cam ani/e di San_,
Marco , opera del San uuim d’Ar
chittetum , e Statue delle fue..
efqmfin: .
El folì'ìtto , tra quadri del Caualier
Liberi : quel di mezo €0nticnc il Ri
tratto del Sereniflîmo Prencipe Franccfco.
Molino , con Venezia amanti , che li porge
{opta vnbacilcil Corno Ducale, e molti
Bafioni de Geaeralati.l)i più Rauui la Glo- _
ria aiîìfientc. ‘ 7
*‘ _Liduequadri da lati del Sercnifiimo
Molino contengono l’vno la Carità , e l'alf
sr‘2l‘alîtiidrmi ‘' ''
Di S. Mana.‘ 6}
Zma .
'\Q Ella prima ilanza grande , che ii và
L da’l’roueditori: fopra le fineilre viè
vn quadro con Maria , il Bambino,San Gi
rolamo , e S. Francefco , di mano di Benc
detto Diana.
Sopra il Tribunale appreii'o alle dette fie
neilre , (onou‘i due quadri, nell’vno la vifi
ta de’Magi .
Nell'altro la Regina Saba: e fono tutti
due di Bonifacio .
Vi fono ance (opta le Cornici attorno la
detta Sala tre quadri de Ritratti.
Il primo a mano finiiira hti tre Ritratti
de Signori , di Domenico Tintoretto.
bIl fecondo tre Ritratti di Paolo de'Fréf
fc . i . , .
Il terzo , che è fop_ra la porta , che và alli
Proueditori . tre Ritratti del Tintoretto .
Sopra la Porta nell’vicita , vi è Maria.» ,
con il Bambino , San Marco , San Gianan
ni-,San Teodoro , San Nicolò , & alcuni
Ritratti, di Marco di Tiziano .
Nella (ianza de’Proueditori , la portella
del fotto Camino , di chiaro ofcuro , con
Vulcano , e Ciclopi ,è del Palma .
Sopra le due porte , due quadri pure del
Palma, con Cbriilo, che fà caminare (opta
l’acqua San Pietro .
E nell'altro, Chriiio addormentato nella
barchetta . _ ’ ‘
Sopra la facciata ver‘fo il Rio , ttà le fine
f’tre , San Marco , del Palma . N '
. a‘_
...

V ‘6 &lflilr ’
_ k ' Nella meza Luna ali’incòntro delle fine’;
filîe , Maria con il Bambino , San Giacomo
Apofiolo , San Lorenzo‘, «Scalcuru' Puttini:
& è: della Scuoladi Bonifacio- r ‘
Pure nella Zecea,_vi è‘ l’Ofi'ìzl'o de’Signo-i
h’ KCuifori , e Revolaroridelle Entrate Pur»
bliflà;_ (C>pra»il.Tri 4 unale la.- vifirrrde’Magi ,
di Antonio Foller in:rneza Luna ..
All'incontro ,. il Farifco ,\ che moflra la‘
monetari Cittifio idello flelîo Foller-..
Vi è‘- poi il Magiflraro, douefi.gagano gli
-P~rò fòpta ilIribtanale,vi e" M'atiaflcol lam
bino ,S,‘ Marco ,_Venezia,di Amam'0 Folk
l=r inmeza Luna. ' ‘
,Se‘qrleidellfi Procuratie»
_S Orata iîvolrijdelleScale,- cheiconduco-î
- no.=nellÎa Proct'rtatià ,~, e Libraria diSàm
Marco ‘
Sopra liprimiirami vi fono‘tràcompab
timenti de (inecbi ',,variefignre ,. e grottcf-_
ehi ,' di E‘atriila Franco’, detto Semolei..
Nel:prirno ramo ,, vi fè'vna meza [luna 9.
Marco
con la Beata
,_5. GiouanniBattiiìa
Vergine,. Npliro, edtle
Signore
Furti-
,
ni ; 86 è; pittura di Bartiila, detto del.Moro:_
A mano finillrairaprniliecond®lflfifl dii
Scala ,iti faccia la Ro_rtg. {della LibE-îlfla ?fl‘~
blica, vi fonoclalle parrifileurti carrrmlldlî
pind~ . che fono de quelli adoper-arififl M0.
ffllàìQràglla» Ghiera-di Sfrlvlareo,v e («modi
Domenico-Tintorerto ._ 4 . .
Nell’Andfala,. ouero Srttgtarartiom Mm‘
la detta Libraria 4, (landa; gvguprtiizljngkdelig'
lKf-î
Di S. Marco. 67
Pitture non mi eflendo a far menzione del.
le fingolari Statue , che vi fono , ma dico;
che nel foffitto vi fono con gran artifizio du _'L_!M>A<,_)U>_
pime molte vedute di Architettura» in pro
fpettiua , tutte riccamente lumeggxate d’.
oro , e fono‘ di mano de i Rofa Brefciani; e
nel vano di mezo vi è vna Donnim con
vn breue in mano , 8C vn Pnttino,opera raf
m di Tiziano .
In Libraria à mano finifìra , vi fono fette
figure in nicchi , finte perFilol‘oiì, e di me‘
10 à quei’te vi fonoiette quadri , e già che
principia
Vnqtmd'ro prima del Filofofo , princi»
pieremo prima da gli'quadri, 8cpoi diremo
de i Filoiofi, per pali'nreon buon’ordine.
Nel primo quadro dunque vi e San.)
Marco con Vencz ia ,.vellita diBianco, che
peefenta vno ‘Stendardo , non il Leone di -
pintoui (opta. Qrjeiìo è vn quadro di Botti.
fiacio ;rmper efler guafio dalxempo , (il ri
fiaurato dall'Alicnfe; & ft‘t rifattoditutto
-ptmbod'aslni il‘M'arte , 6: va Fortino , che
[nona di’liuto . Il fecondo quadro contiene
Apollo , che fuona la Lira , con Mercurio ,
,Amot‘e , la finzione, e Nettuno: e quello
è. dimano di Battifla Franco ..
Segue il terzo , doue ii vedeGione, cîxe
mcìfua ad.'alctmi grani Perfonaggi vn Va
Io ,convna fiamma di fuoco , che d‘a-qneb
lo fcaturiice ; e’qnefio ‘è dipinto da Parnfio
Michiele. ,s
Segue il quarto, Chriflo , che moilra il
Col‘r'atoa San Tomfo , con gli Apolloli -,
86:‘: di manodiRocco Marconi . .
- E.‘
1,..

t Se/h'er ,
el quinto vi è l’Eternità fedentefopra
leNubi. con molti Poeti intorno , ghirlan
dati di Lauro ; 8:. è del Tintoretto.
Il (elio è la Sapienza tirata (opta vn Car-'
ro da due huomini, con vn Mago , & vna.
\f_'ergt'nc Veilale, della Scuola del Saluia
ti .
Il (ettimo Maria col Bambino, e Santa
Rofana , con 8. Catterina . Era tutto di
Giorgione; ma fù ri(iaurato dall’Alienfe.
Vi rellano (olo dell’Autore la tel'ia di Ma
ria , il Bambino, eia tefla di Santa Rofana ,
tutto il reiio è dell’Alienfe. _
Torniamo da capo , i due primi Fdofofi
fono del Tintoretto . , ,
Il terzo con (quadra in mano,& vna (la
tua, di Pietro Vecchia; in mancanzad’vno
del Tintoretto . _
Il quarto , il quinto , &il (che, del Tin
toretto .
Il fettimo con vn Globo in mano > dello
Schiauone . ‘ _ '
Nella facciata, verfo il Campanile, v1
fono quattro Filoiofi , e tutti quattro fono
del Tintoretto .
Girandoli nella facciata delle finefirLh
verfo la Piazza, vi fono parimente fette al:~
m‘ Filo(ofi . , .
Il primo nel Canton<ffibe UF“° ‘m hbr°’
è di mano di Pietro Vecchia , In mancanza
d’vno dello Schiauone .
Il fecondo dello‘Schiauone. .
Il terzo. che li mette le mani al petto , è
di Paolo Veronefe . ‘
E li quattro altri tono di Barrilia Franco,
C0ì'l
Di S. Marco.‘ 69
con le hilìorie dichiaro ofcuro , che vi (o{
no fotto .
Vi fono poi in teila della facciata , dalla
parte della porta de(lra , alle due figure di
chiaro ol‘curo del Tintoretto , quadri mo-_
bi“ .
Et alla finiiira pure vn quadro mobile ,'
con due figure , cioè vn Filoiofo, con Sfera.
in mano , «Se vna Donna con Compail'o , di
Paraiio Michiele.
il foi‘lìrro è ripartito in vinti vno com
parto, di forma rotonda - Pfincipiercmo
dalli tre primi (opra la porta , dotte vi fi ve
dono molte Deirà , eGeroglifici , e fono di
mano delli Fratini fratelli.
Seguono li altri tre in ordine.
Nell’vno Pallade , & Hercole.
Nell’altro , nel mezo dalli tre , Metcui
rio , l’Armonia , e Nettuno . ‘
Eneltetzo , la Fortuna bendata Raffi l'o
pra vna Palla , con Pallade, la Fortezza, 86
altre. di mano del Saluiati .
Continua l’ordine delli altri tre , che (0-‘
no di Battifla Franco ..
Nell’vno de quali, & è quel di mezo , vi
è Arcene , e Diana; e nelli due corri(P°“'
denti, altre figure.
E nel quarto ordine , due ve ne fono pu
re dello dello Autore, &il terzo in man
canza d’vno ,-che il rouinòdal Tempo, lo
fece Bernardo Strozzs Prete Gen_ouefg_u
doue vi li vede la Scoltura , figurata con...
varietà di Statue, con riga, e compafl‘o in
mano . _ n.+ ‘
Giungono li altri tre : nell’vno ,aì‘lî e N‘
Rl'lIC’s
70 Seflier ,
lame , che folìienc n Momio» l'Afil’ologià‘i“
la Ge0merria , il Fiume Nilo , Con alcuni
Plmîl‘lî , 86 è di matto -di'Aleiîatrdro Varot‘
‘ari, in luoco‘ d’vno, che [i confumè del
Saluiati . Li altri due corrifpondenti fono
del detto Saluiati. - _ ‘
Si atriua poi alli tre di Paolo , che lo refe
degno della Colarma d’oro , datali in fegno
del mafgalano , come vincitore de COHCOI‘_
tenti , in quella flanza.
Vi fono poi li altri tre vltimi di Andrea
Scbiauone , di tal fierezza di colorito , che
confondono tutti.
In oltre , vi fono molti comparti, che
religano quel’re (ingolariisime Pitture , con
ornamenti di grottefchi , fogliami , Arpie ,
Pattini , 8C varie bizatie , e fono di Bartii’tzt
Franco . '
Vicende dalla detta Libraria , a mano
delìra , ti fale vna Scala à Lumaca , ‘la qual
conduce alla Scuola di Filol’ofia, nella qua
le viiono varij Cartoni, che furono ado
perati -ne’Mofaici di Chieia di San Mar
co, partttde quali, che fono à mano fini
Iira ,e nella facciata , fono di Antonio A_
Iienfc:e dall’altra parte fono di Domeni
co Tintoretto . ’ '

Procuratirt de Cimr.
I I" )“

Rima flanza nell’cntrare , vi è vn Ecce


homo,diGiouarmi Bellino,e dalle par‘
ti lilideiRitratti
Angdetrîfono del Tintoretto
di Agoiìi'nov .
, e PaolofNani
. fa
DI S. Marco. 71
Î1‘ltflli, fono di mano d1' Domenico Tinto;
retto .
Marco Molina,delTintoretro.
Alui(c' Renicro,dél Tintoretto . «. . -“

Antonio Priuli,dilea’ l'0 Bafi'ano. f".


Aleli‘andro Contarini,» eF-I‘intoretro.

Seconda [lame-a.
Ell‘entrare. Ottauio Grimani , del
Tintoretto -.
Marco , e Vicenza ‘Grimani . tutti due
del Tintoretto.
Pafqual Cicogna ,- 8: Antonio Bragadi
‘no , tutti due del Tintoretto .

_Vltinm ]hzmt.a.
Oue è il Tribunale , il R’tt’aflo di Lo
renzo Amulio, dCÎT1'UIOYCIKO.
Vicenza More'lini,-clel Tintoretto.
_ G iroiam’oZn neGeneral, e 'Caualiere, di
Pa rafio Michieli . ‘
Girolamó'leno, del Tintoretto.
Lorenzo Giufliniano, del ‘Tintoretto,’
Tomafo Gon-tarini, del Tintoretto.
Sopra la porta nel di-demro Girolamo,-e
‘Gioua‘nni So‘rnnzi , tutti due in vn quadro,
di Domenico Tintoretto.
Priamo da Legge, del Tintoretto.
Luca Michiele, pure del Tintoretto .
f. 7_ _î.., ' ‘

'745 Sefiie'r
Prbctrrntin de Vltrn. ‘L .
Ella prima flanza, che (i entra , vi l'o
V _V,no fopl'a le due facciate delle porte ,
qglarrro Ritrattfi>et parte , fono tutti otto,
di Dol\‘fitnico Tintoretto.
V‘ C ance in ma meza luna Chtiflo mo
fi\'atoagli Hebrei da Pilato , di mano di
Marco di Tiziano . _
Nella feconda nell’emrate , vi fono in.)
tutto otto Ritratti, de’quali ve ne fono (ci
del Tintoretto , e li due , che non fono, io
no quelli dell’Atmat Cotnata,cioè Va Cat
LÌÎMÌC, 86 vn Procuratore. ‘
Vi fono poi alcuni Pattini de chiari ofcu‘
ti, pure del Tintoretto . I
Nell’vltima [ìanza , doue è il Tribunale
vi è il Doge Nicolò da Ponte , & il Doge
S<îbafìian Veniero, Vitroriofo perla guctt;a
Nanale, tutti due del Tintoretto .
Seguono quelli (opta la porta.
“ Il primo Alui(e Mocenigo Doge. L’al
tro Girolamo Friuli , tutti due del Tinto
retto
Nel. mezo dellidue, Giou:mni Gnmam
_, _
Cauahet‘e, di mano del Prete Genoucfe.
. Dalla parte (opta il Tribunale » Marco
Antonio Ttiuigian0 Doge , di mîm0 d91
Tintoretto .
Segue il Gmeral Lnzato Mocemgq _ , di_
Nicolò Reniex‘i, ’ _
Segue Giourmni Bembo Doge , di Do
menico Tintoretto .
Segue il Doge Francefco Donatig~, del
' ll'l‘

»
Di S. Marni '73
Tintoretto .
Sopra le fineflre , il Procurator Lemme-2
do Mocenigo, tir-Domenico Tintoretto.
. Segue il Doge Francefco Erizzo Gene-3
ml , e. Giouanni da Legge, tutti due [opta
vn quadro, trà vna fineilrnfi l'altra, di DO‘:
menico Tintoretto.
Sopra l'altra fineflra, il General France;
i‘co Contarini , e di mano di Domenico
I,l‘intoretto.
Sino àqtsà è il primo ordine, cioè l’or;'
dine di fopra .
Segue l'ordine difetto fecondo. _ _ ‘
L’vltimo nel fecondo. OIÎLUBG(PCÎÎ mezo
il TI‘ÎbUHÉÀÎÀÌÎ(ÈGEI-IQÌIÎCO Tintoretto,
fegnrrtoe ‘
Sopra la porta , vn quadrodi Giouanni
Bellino, con 8. Pietro , S. Marco , e tre Ri.
tratti in ginocchi : opera rara.
Dalle parti del detto quadro alla dei‘lra ,
quello nell’Angoló è di mano delTinto«
retro: e vi è l’Artna, ma non vi è nome.
Dall’alrro ‘lato finiilro nell’Angolo , il
Ritratto di Agolfino Contarini, del Tinto
retto .
Segue la facciata (opta il Tribunale .
Il primo è Antonio Bragadino del Ti n
toretto .
Il fecondo è Marco Antonio Grimani ,
del Tintoretto . ~ \
Ilquarto Giouan‘ni Veniero, del Tiflg
toretto.
i '
.-'-l

.'q‘
74 .t ‘ Se/ir'er
Procurati; de Supric.
Rima fianza nell’enttare nella facciata, ’
‘ al dirimpetto della entrata , vi fono
quattro ‘Ritratti del Tintoretto, cioè Fran
cefco Contarini ,’ Marchiò Michiele, -Fede«
rigo Contarini , e Francefcîo Priul i , e (opta
a que‘fii Simeon Contarini, fattodel-Caua<
lierNell’alrra
Tinelli Ritratto bdliflimo. fifiéîi'rÉ I
facciatagermezoalle
yitfoaequztttroîîitratti di mezo del Tinto
retro , cioè Girolamo Amulio , Andreg_,
Delfino , Giacomo Saranno , e Giacomo
Eot'carini : e (opta a que'ila in meza Luna,
Priuli,e Conrarini, di Domenico Tinto
lictto . ».
‘ E l‘opra alli detti di Domenico Tintoret
IO , in altra meza Luna, Grimam', e Moro,
di Matteo Ingoli .' t '
. Dalla parte della porta, vn quadro con
Maria il Bambino,rrmlti Angeli,5an Mat
co , e San Teodoro: opera di Vicenzo Ca
tene .
Alla delìra di detto quadro, Gio:Paole
Contarini , di Bomenico Tintoretto.
Sopra le 6 nell_re due meze Lùne: uella_.,
anima S. Giouanni Battiila, Che predica.
' Et nell'altra il I'ÎCCO Epuione, della (cuo
-la tutti due di Damiano.

Segue lafecandafianu .
D [ Ella rFacciata fopra la Porta, che Vi
- n€lh.tcrz.a (lenza, quattro Rimani
J_ .; del
Î,_W
- Di S. Marco; -7 5
a del Tintoretto , cioè Giacomo Soran zo,‘
Andrea Leone, Francefco Friuli , Giouan-3
ni da Legge .
Nell’altra facciata verfo le finellte , altri
quattro ritratti tre‘ del Tintorettmcioè Vita
ture Grimani, Giouanni da Legge, e Pietro
Grimani: 6: il quattro , cioè ntonio Ca‘
pello, di Tiziano.
,, Sopra idetti Ritratti , il Samaritano in
t'neza Luna , di Battilìa del Moro.
Et all’incontl'o foprala porta della nomi
nata, Filippo Trono, del Tintoretto. »
E l'opra al detto, Francefco Morefini , di
Tiberio Tinelli. V‘ 'e *
Sopra la tinellra,Antonio Lando,di D°-‘
metrico Tintoretto.
Nella terza , Se vltima lirmza nell’entra-‘
re , v'è in faccia il Serenillimo Gio: Corna
tot di Domenico Tintoretto . ‘
Seguono nella facciata , verfo le l'ineflre,
due meze Lune , cioè nella prima Chrilio
morto con le Marie , e San Giouanni , del
Tintoretto »' '
E nell'altra il figliuol prodigo, di Parafio
Michiele. t '
Magiflmtn della Sanità .
NEl (otlìtto della prima fianza in Com
parti otto colorrti, vi è in vnofo- v
pro la porta , oue (ì và nella ilanza de’ Si.
gnori., tre Ritratti, con lo Spirito Santo di _
{opta ; 84 èdi mano di P-tralìo Michiele. ,J~t “
Juvn’rtlrro vna Verginefedcnte (oprati‘u t _
Leoac,tion lo Sceuroin mano. ‘ ' '_T°
D 2 Et

!

gg ' - ti? in’ .


f_, -.ia'vn’alrro'vnsimbolo della Sanità,‘
8: in altri , altre cofe appartenenti al Magi,
firato .
Epiù (ci Angoli dichiaro ol'euro , con
lrliuerfe Virtù , 8C fono di Parafio Michie
e. -
Nella feconda danza , doue fiedonoiSi
gnori Giudici , vi è nel (offitto vn quadro ,
con Maria , il Bambino ,Bc Angeli in aria ,
a baffo’ vn Vecchio iuiermo , e la Medici
ha , con altri Simboli di Sanità:& e‘ della.»
Scuola di Tiziano .
Vièanco vn quadro di diuoziorte daila
parte della Pefcaria , doue vi a accende v-n
~ iume , e vi e Maria , il Bambino , l’Angelo
Michiele ,San Giorgio , e San Roceo,della
Scuola diTizlano . ‘I
Magi/frate deìle Legna.
D Ùtle tengono i»Carri da mifura, via‘: -
vn quadro con San Marco in mezo ,
alla deilra San Girolamo , e San Giouanni
îBatn'iìa : dall’altra parte, San Nicolò, e San
Bonanentura, con vn Paefe , doue tagliano I
legne, di maniera a tempi de Bellini. '
Nel Magifirato , do'ue fiedono‘liSigno; ‘
rì , nel ioifitto vn quadro di Paolo Verone
fe ,con Venezia nel Trono , He‘rcole, L_;
Nettuno’, che porge alcune perle , con_.,_
Amore .
, Sopra il Tribunale pure nel iof’firto, cita:
que Ritratti de Senatori. del Tintoretto. _
' Aldirimperro del Tribunale, vi ’è ‘vtLà'
quadro , con Maria , eSan Sebail;iacn;o, San
." _ iro
» DiS,Mm-uî ‘ _ 97
Girolamo, San Giouanni Battifla, di mano
diBonifacio .‘

.r ‘. Magrflrnto del l'antica della Fara'n


1% San Marco. i
El Capitello appreifo la fcala , che il
và al detto Magiflrato, vi è ma Ma
donna , con Bambino, e due Angeli ,Chc la
coron‘auo , di Pietro Mera. ‘
Nel Magifirato fopra il Tribunale ii ve<
de vn quadro della fcuola di Bonifacio, con
l’hif’toria de'tre Magi.
Et al dirimperro vn bel quadrino , con
noflra Signora , e’l Bambino , e San Giofei-_
fo di Bonifacio .

Chic/4 dell’Afienfione.
S Opra
e Chilaiiìo,
Tauola dell’Alrar
cheai’Cti'tdc Maggiore,
al Cielo , di Pic

tro Mera . ‘

.t C/aiefa di San Gemiaiano. Pareti. . ‘


A Tauola a mano finiflra, entrando in
Chicfa per la porta Maggiore, Con
Santa Catterina, e l’A ngelo, che gli annofl:
Cra il martirio, è del Tintoretto.
'. Lcporcelle dell’0rgano , di Paolo Vero
uefe: mi di fuori vi fono due Santi Ve
.fcoui anel=di dentro 5. Giouanni Batn‘flat , e
S- Menùa Caualiere , la più pronta , e les
giadràr figura , che facefi'e l'Autore. ‘ ;or~
Ncllacapella del Santiflimo, vi
5 D 3 CCIIÙÎ':
73 . Seflier '
‘jeìsa, con gli Apoiìoli,di Santo Croce.So‘
pra il detto, Chrilìo riforgenre, di Leonar
do Corona . ‘1 ' -
îPer parte dell'Alta“: due quadri ,‘ di Gi
(elio Scolari. ..
Dalle parti della Capella dell’Altar Mag-'
girare , vi fono’ due quadri, con la B. V. mi
ro Signore in ogn’vno di loro ,‘ efono di
Giouanni Beilino. . ‘ '
Dalle patti dell’Altate della Madonna;
viìzl’Angelci , e l’Annonziata, della fcuola
_ di Paolo . . ._
Vi è poi appreil‘o il detto Altare vn qua‘ \
dretro,ccàn la vifira de’Magi,’ dimano di
lAluîl'e dal.Erifo , pure dÙIÎÉCUOÌI diPao‘r
0 .‘ ’' .
Sopra il detto ,vi è. ma meza Luna, con
diuerfi Angeli,che adorano lo|Spitito San
IO , dello flefl’o Autore . ‘ _ A.
(o La
la; ezà Luna, (opta
Santi il, èDe'pofito
T"_aîiiÎi-=semmtiaftaeon
Vcfiîtiîflliuetfi i‘?‘€kÎ’
dellaIÙ‘BCI!
Scuola di’

Pao o . - I
Segue la Tauola di Santa Elena ; con li
Sami Geminiano Veicouo. e S. Mennu
Caualiere, di Bernatdin Mutande.
Vi fono nella Capelia del Chrifio , che è
dalla patti de Frezzaria , due figure, vna..4
per parte d:ll’Altare , cioè 8. Maria Mad
dflÌll'là. ,e 5. Barbara , di mano di‘Bortola
meo Viuarino. , . ,=
Il Saluatore fedente nel mezo, edallu
rti S.:Marco Euangelilìa , e S. Saba Ab.
te della flefi‘a maniera. -
Doppolgrchiefadi San Geminianîr (i
"
a;;’é‘~t "E. " gc e
Di5'. Mmrol 75 _
vede nel‘n‘polìo , doue ti và a Cal'ya Gia uaé
rina , dipinto afrefco (opta la detta Cafa
alcuni fregi . con Pattini eoloriti ,malehe
xe, e fogliami di chiaro ofcuro:ogesatlî
Latanzio Gambam. :;
San Gallo .Afibaz.i'm
V Iè la Tauoia dell’Al‘tare di mano dei
1 Tintoretto, con il Saluatote , che fie
Ade nel mezo , e dalle parti, 5. Marco Euan»
gelifla, e San Gallo Abbate .
Nelfine delle Procuratie Veéchie , fotto
i il volto del i’ortieo‘, vi (omo due figure di‘
pinte a frt:feo ,_ v-na rappre fentata per la.»
Gm_flizia , t’alttzt per la dignità , con alcuni
Pattini , della Scuola del Pordenone.
Chic/in di San Bnfli, Pr‘m'. _ 4
LA Tauòla‘ì niàme’» dritta andando irz=.ì
. Chi’efa , con Nofiro Signore in Cro
ce , opera di Angelo Zamhon Cinaciinn
Veneziano .
_* La fude_xta Cbief'a ii abrnggiò Illtkil.
Citiefa di San MoisÉ, Preti.
“ ‘ , .-'Ntrando dalla
lno finii-ira, vi eporta Ma'ggiofie
la Tauola À
tot: S.Cav
Vbinv‘u’fi‘lngelo, & vn’Aogeletto, eon’vn
Ch‘ieriòhetto ,‘la Beat-a Vergine in Cîeloi&t
“Bambino, 5. Giokfi’ci,& altri Angflî~. ‘Se
-èdimàhódiPietwfiieèhfl.uèdiefei ‘ e
Se
i.;g.lle l'altra de’Ciechi
” ,Ddouoè ' inni
4. w~lfit
. Seflier
Le atruitì della Madonna , della Scuola di
Maffeo Verona. _
Vi fono da‘lati del detto Altare , quattro
uadri continenti la vita di Maria , della...
cuola di Monte Mexano. _
. La. detta (cuola de’Ciechi hì vn Penel
lo , ò Gonfalone di Maffeo Verona , con l’
îflefia hitìoria , che è (opta la Tauola dell'
Altare . ‘
Prima , che ti arriui alla Capella del San
-riiiirno , vi è a mano fmiilra vna Tauolu
d’Altare antico pelliccia , in tre Comparti:
nel mezo la B‘. Vergine iedcnte col Bambi
no ; alla deflra li Santi Girolamo ,e Pietro;
alla finitlra S. Franceico, e S. Marco; opera.
di Antonio da Murano .
Nella Capella_ del Santiflimo , vi è alla.»
deilra (Ibrido , che lana i piedi a gli Apo-_
fiolidelTintorerro .. ‘
Et alla iìniilta', la Cena pure di Chril’to ,
con gli A oiloli, 66 èdel Palma . _
Nella àpella (ìnii’tra appreii‘o alla Sa.
erelìia , la Tauola dell’ Altare e. Maria C61
Bambino federato ; «Se è di mano del Tin.
toretto /
Vi è poi la Tauola della Inuenzione del
la Croce , opera delle belle del Caualier
Liberi .
Segue poi , paii‘ato il pulpito , la Tauola,
con la B. Vergine , noilro Signore Bambi
no , S. Framccfco, alcuni Angeli, Se in aria
altri Angeletri,di meno di Daniel Vandich.
E molti quadretti figuranti la vita , e mi
racoli del Beato Felice , pure dello (leli'o
Autore:
..~ . \
So
/
“M

Di S. Marco. 81
Soprala porta , verfo il Campanile , vi è
ma Tauola grande pofliccia , malcondot
la dal TCmPO , con la Beata Vergine , 84 il
Bambino in aria; 8: à baffo San Giouanni
Batti!ìa , e San Girolamo , della icuola del
Palma Vecchio .
Sopra le portelle dell‘Organo al di fuori,
vi è dipinto vn Santo Caualiere , e S. Moi
sè: nel di dentro l’Anr-ronciant ,manierg...
del Viuarini .
Nell’appoggio , e nel diforro , varie hi
floriette; tutto di mano di Bonifacio.
>\‘ Il foffitto della Capella del Sanriflîmo,
alla dcflra dell’Altar Maggiore ti vede di
pint0 , con varij ornamenti d'Architettu
fa , cartelle , fogliami, frutti, e fiori colori.
' ti , e molte cofe lumeggiate d'oro,- e nel
nîc_zo l’Ete'rno Padre fopra le nubi ; opera
di Antonio Bernarcli Bolognefe.
* Nella Capellaall‘o finiflra vièpure il
‘loflîrto dipinto dallo ilelîo Auttore , con.»
ornamenti di varie , e diuerfe inuenzioni,
con molte vaghezze : e nel mezo ti vede in
aria ràpprefentata la Luna circondata di
Stelle , con vna inl'criìiorre, che dice ..
m EST ISTAQ V/E PROGEDL;
va PVLCRA v LVNA. .
*‘ Nelle pareti dellailell‘a Capella vi l'o
nodue quadri . Nel timo alla finiflra li
vede rapprefeatata aria Vergine , che fa
le i gradi : concetto molto adorno , con 0:
namenn d'Architettura .
Ncll’a'ltro alla dellra , euui rapprttfentata
D 5 .la
v.|-'

85 6-’eflin‘ -
la B. Vergine , che al‘cencle al Cielo, ac
eompagnata da gl’Angeli ; 8: al ballo offert
uata da gli Apollolitopetfi tutte due di D0
menico Betterenfe .
Scuola de (Ìnrhmrri.
. Iettola Chieia di San Mena, vi E]:
7 _ Scuola de Carbonari, nella quale vi è
la Tauola dell’Altard , con la Beata Vergia
' ne , 8: il Bambino ‘(opta le ‘nubi , Se a baffo
S. Alò Vefeouo , eS. Giouanni Battifià , di
mano del figlio di Andrea Vicentino .
; ‘ (‘bit/Idi Santa Maria Giaómicv.
Preti .
_~ -. lNtt:ttndoàmxro Q‘IIEBBO (milita; vii:
la Tauola del Ba’ttitìerio , don: San
Giouannibattezafihrifio , con il Padtu , v
:flifterrte , 8: è.della Scuola di Paris Bo‘;
one .
Segue la Tauola , con la ritira di Maria ,
6L Elifabetra-3 del Palma. \
Nell’andito , che 6 efcedi Chiefa , dalla
parte della Sacteliia , vi è vn quadro con_,,
diuerfi Ritratti d’tlniR.eìigiofo,d’vna Ben),
na , a; altri huorrain'i , di mano di ‘ Pietro
Ricchi Lucchefe.
Nella Capella di Santa Cattarina. di Sie
m. vi èla Tauola in tre turchi, ntlmezo
ilSaluatore Bambino , enell’vno de gli al’
ai due vn Santo Vcfeoim~,- e nell'altro San .
Francefco, di mano-del Vi'uatini.
' t_ _«,1 La T€tu0la dell'Altare Maggiore , che è.
l’An- ‘

_ a ‘_-.._l
_-*

7 Di S’. )Ì4àrm~ 8'?


P'An'nonciata , e‘ del Saluiati. «
Nella Cartella del Sacramento =vi f
cin{q)ue quadretti, della Scuoladi Muifed‘al
Fri . ’- t ‘ ' '.',i‘ a
Segue poi il quadro (opta il Banco del
Santillìmo, doue è la Cena degli Apoiloli e
& è di mano di Giulio dal Moro .
Segue la Tauola , doue è dipintoil Sali’
trattore in ari:neon diueriì Angeli,_ée a baf
[oSan’tafiit1fiirtat ,fe Slani‘îariceieodi Pao& ,
la, del Tintoretto.
Vi‘ è per l’0rgàrro . dipinto da’: Timore‘;
ro ,eioèle portelk , nelle quali, nel di fuci
ri, (3- vede la Conueriione di San Paolo,co
{.a~ eapriecioftt , emolto err'rditar nel di den»
tro, vi tono li quattro Euangelilìi.
Sono il (affitto del detto ,, vicende dall'at
- potta M.tggioie ',"vi e‘ Mdri'acol Bambino ,
pure dellollelfo Tintoretto '.‘
Vi f9tìt)ldàli€ parti, che iofientano l’Oìt
gaito, quatt'tòfigitte; clic rappreiientant '
Sibille,delSaluian'e '
* Per ornamento del Depofito del Pro
curatore di San Màìeo Giulie'Contatini ,
alla elettra dell’Alrar Maggiore , vi fono di -
‘pirati vari‘) ornamenti luineggiati d’ oro ;
Opera di Antonio Betnardi Bologuel'e.
Nel Rio di Santa Maria Giobenieo , per
andar verfo il Canal Grande , per mezzo la
fonda-menta , vie vn Palazzo , con l'art-n:
Gtirnarta ,dipinto dal Schiauone, delle pri-’
me coie , con molte figure nude , e Fortini
di bellifiìrno colorito. «'fl '
Sopra vna facciata diCafa in Rio di 65
Pif_tmi , 5. Santa Maria Zobegico ,p’er mfiiw
5 i

M‘_L_ ._.
‘.r:z:-_ai-w-afl-a-npalu__

‘ ' St/Ìiflfi \ ". .


il Palazzo di ca Flangini , vi fono dipinti ,
di mano di Giorgione , _molti fregi di chiaro
.ofcuro , di rolTo in rólîo, di giallo in giallo,
cdi verde in verde , con varij capriccij de
Puttini , nel mezo de’quali , vi fono dipin
le quattro meze figure , cioè Bacco , Ve
nere,Marte, eMercurio , coloriti al ma;
rurale.
Cbiefa di San Mauriz.rb , Preti.
- A Tauola nell’entrar in Chiefa a mano
dritta , con la Beata Vergine , il Bam
bino , ilPadre Eterno in aria , e nel piano li
SanriNicolò,eChriiìofflo , con vn Ri
trarre d’huomo in ginocchi , è della Scuola
del Catena .
Euuianco di detta Chiefa vn Gonfalo
ne, qual (i pone nel Campo il giorno della
Fei’tinità di San Maurizio con fopra Ma
ria , il Bambino , San Maurizio , Se vn’al
tro Santo Vefcouo,opera delle belle di An
tonio Alienfe .
vede
i * Il dipinto
fof‘rîtto
condella
vari Capella
ornamenti
Maggiore
d’At'chr:
tettura ,eon fogiiarm , cartelle , Statue di
chiaro ofcuro , lumeggiate d’Oro ; come
pure la faciata dell’Organo fì vede dipinta
,ton vari1 colom’tati , e vi fono ance rappre
Tentato diuerfe figure, che formano con
eettidi Mufica. Opere tutte di Antonio
Bema_rdi Bolognefe.
' EPan: vi fi vede vn quadro con vn mi‘
mcolo_diS Antonio di Padour o era di
Agoiim0 Laterini. " P
Di S. Marco. 85
.- Sopra la facciata della Chiefa nel di tuo‘
ti, viè dipinto afrefco la B. Verginegil
Bambino , San Rocco , San Sebalìiano , &:
alcuni Angeli , di mano di Orazio diga.
flel Franco. ‘ '
Vi è il Palazzo di Gaia Soranza , (opta il‘
detto Campo,dipintotutro da Paolo Ve
ronefe a frel'co, con quattro hifiorie dg)
Romani, due chiari ofcuri, e molti adori
namenti de Pattini , con felioni , c Cartel
le di chiaro ofcuro: & abafio due figure!
finte di bronzo , ma la Prudcnza , e l’altra
Minerua .
N_ella Calle del Do e , che và al tragher
to di San Vito, VI è il alazzo di Gaia Pon
te , dipinto a frefco da Giulio Cefare Lom
bardo .
Chic/4 di San Vitale , Preti.
Ella Capella del Santifl'imo, duu
quadri dai lari , nell’vno Chtiiìo ,
_ che riforge .
Nell’altro lo fleii'o, che afcencle al Cie
lo , di Antonio Alicnfe. "G
LaTauoladell’Alrzr Maggiore, con S.
Vitale a Cauallo, e San Giacomo, Gio
uanni , Paolino, San Giorgio di iopra,5an»
ti Geruafo , Protaio , figli di San Vit‘aloefit, -=.
vn’An eletto, che fuona.e nell’-ariakQi
Beata e'rgine ., con Noih'o Signore .-Î
braccio ,èdi (nano di Vittore Ctl’pacci‘ '...= ,;_.'l
Opera rata del 15.14.. ,
La Sacrei’ria fopra il Banco in!
comparti, ha diucrii Sami , e neLo~rc
‘ ‘_ ..‘«! * PO!"
..'h' '

.v~ À
»À>-Ùî'\f-d»-IÈÈÈW
F-.I--h
86 Sc/Îint
porrella ‘con Nollro Signore motto, fiolìa
nutodadue Angeli, dell’Alienie.
37
À La Tauola dell’Annonciàm- , dello L’telIo
Autore . , , ,
Nel poggio dell’Organo tre hifiorie, di
Leandro Baifano . ,
Ne gli Angoli (opto Li archi , attorno la,
Chieia, vi fono li quattro Euangelifli; e
nel mezo, da ma Parte, Nollto Signore
motto ,con 5.. Agol’tino , 6 San Betnardi<
no ;e cl‘all’altta ,’ la Beata Vergine . con.)
.Santa Cattetina da Siena, e Santa Lucia , di
Antonio Alienfe. I
Campedi San Stefgm.
Scendodi Chieiîa di San Vitale , : mat
no (ì‘nillra (opta il Canaletto , li vede
vna Cala dipinta da Giorgióne :. ma dal
tempo è (lata quali cancellata àffatto,
, Segue la Cala Loredana, tutta d‘ifîiglfì
da Gioielîo Porta? detto.Saluià:i ,con vii-rie
hiflon'e de'Romani , 8: altro, coobellii’l‘ì,
mi ornamenti di chiari olcnti, e feiloni co-i
lotiti . _ .
1Dopola dettaCaia , lì.- ne vede vn’altr
{mre dipinta , con varie hilîlotie, di mano‘
Santo Zag0 .. l '
"Àijèil imp.etto di quella lì vede Cala.»
Mdnejingr rima dipinta da Antonio Alien
fe,ȏDn hiRou'e di Ciro, dc in particolare
il“? figure di chiaro olc,uro , (opta due Ca
mm: molto gagliaròt, e_figre .
'-' "‘ Le ΰP“W“ÌUF fil_flgolati Pitture che in
.ît.icllauano_.ilfil’aiaglo Eudett0 fono (late
’ can
Di S. Marco» 87
, canceiiare , e concambiare in tà'tt'lti Taflì per
tiformar la detta facciata ,’ ne vi refla altra
memoria che di queiie por be righe.
Più ananri dalla fieiia parte , vi iono;due
Cal'e , dipinte da Giorgione , con belliiflme
figure , veilire all’anrica : ma il verace elen
te del tempo dillrugge la Virtù del penello;
La Porta poi nel fianco della,,Chiefa di
San Stefano è adorna di belliflima Archi;
tenuta , di mano di Domenico Bruni Bree
[ciano . ‘ _
Più auanti fopra 1’ angolo di detta.»
Chiefa , viè dipinta la B. Vergine , con il
Bambino , San Giofefl‘o , Santa Carmina 9
San Tornafo d’Aquino , e San Sebailiano;
opera del Caualier Liberi.
Vi e‘ poi paiiato det'ro cantonale , vn'a_.g
Cafa dipinta dal Tintoretto, con diuerfe fifl"
gare di nudi belliflimi, e fopra vn Camino,
San Vitale armato a, Cauallo; e quello lo
ritraiie dallafamofa (ia’tua di Botrolameo
da Bergamo di metallo , poila nel Campo
di Santi Giouanni ,‘e Paolo .

Cl_:iefa di Samuelle , Preti.


EllaTauola dell’Altare , alla delira_;
dell’Altat Maggiore, vi è il Padrg_j
Eterno,con Angeli in aria,& a baifo iS'an
ti Matteo Euangelifla , e Samuele1’rofera}
opera del Foller .
Ha l’ Altare dalla parte finifi ra del Made
gim e , vna Tauo_la con Chrrllo morto in)
bracdió d’egliAngeli. ' " " .
Da i lati dcll’atnedeuo Altare ,-'àlla_.c
. ' de
,___ i
_' Seflier
deflra , Chrillokeclentore in aria , ‘con; <
‘Maria . '
Alla (inillra , il Beato Lorenzo Gialli
niauo . -
Segue poi Chriiio,_ condotto alCalua.‘
rio , con Veronica, che gli afciuga la‘faccia,
86 il feguito delle Mario , 6: altri. .
Segue in altro , la Cena degli Apofloli':
tutte quelle opere fono di Girolamo Pilot

' Il quadretto pofiiccio (opta la p0tt3,Ver


fo Cafa Malipiera , che ha ’ due che Angeli
tengono vna [margine , e due al:ti>Angeli ,
è di Matteo Ingoli .
Vi è ma Tauola grande del Tintoretto
che (eroi per Cartone in Chiel'a di 8. Mar
cc per il Mofaieo , con ’noiìro Signor Sal
uatore , la Beata Vergine , e San Giouanni
Battifla . -

Scuola de Ala/ira’ da Ltgtuuu.


E Vui appreifo detta Chiefa , la Scuola
detta de Marangoni, e vedenti nel (of
fitto‘ due quadri del Caualier Ridolfi, cioè
il Padre EÙCl'DO,CJ’AUHOHCÌQIQ .
Nelle pareti , la viiita di Santa Maria Eli
fabetta, di Baldili'era d'Arma.
' Et la Madonna, che và in Egitto, di San:
» 10 Pera’nda -
Scuola de Muratori..
F Vui_anco appt'c ilo la Scuola de Mura
.J ton, nella quale la Tauola, dell’Alta
te
m
t .
Di S. ‘Marco. 89 I

-reè di mano di Battiiìtt Cima da Cono-'


gliano , doue li vede Nolìro Signore , che
molira la p iaga del Coliato a S. Tomafo,&
euui anco S. Magno Vefcouo.
Vi è anco il Palagio di Gaia Moceniga.»
dipinto nel di fuori (opta il Canal randth
tutto a chiaro ofenro , con varie bi orie de
Romani,nel Cortile di dentro pure di chia
ro oicuro hil'iorie fimili , 85 alcune fanale ,
’ tutto di Benedetto Calliari , fratello di Pao
lo Veronel'o : annetttndo, che la facciata al
dirimpetto della riurufù fatta doppo,la qua
le dipinl'e pure di chiaro ofcuro Gioiefl‘o
Alabardi, detto Schioppi.
Cbiefa di San Rocco,: Santa Margherita ,"
k Manna/n .
Ll’Altar della Madonna di fopra,l’An
nonziata di Matteo Ingoli. _
La Tauola dell’Alrar Maggiore , con.»
Noiìra Signora, che afeende-al Cielo , con
, molti Angeli , Se a baffo San Roeco,e San»
ta Margherita e‘ di Monte Mezano ,‘ opera
belli il’i ma .
Vn’altra Tauola con Noilra Donna , il
Bambino, Sant’Agoiìino , San Franceico,‘
S. Giuiiina, S.Cattarina,opera di Girolamo
Bilotti .
ì
Scuola di S. Stefano.
1 Vi fono cingue quadri concernenti la“)
,vita di San refano , copiofi di figure,
e d ornatrfi'ime Architetture ; 8c fono di
. .» VII‘
7"’f” '
’ Seflier
-/À Wilóffi‘Carpaceio ,fi comc }a‘ Tauola dc'l
I’Alxarc . 7 v
In tre partimcnn', pure dello RdfoAu
tare , nel mezo vi è il Senso nominare ,
& dalia pani h‘ Sami Nicola , e. Tomafo d’.
\ Aquino . ~ ‘ _ ,
Euuim'sco iLConfa-lonc didezta Scuola ,
chcfi pone-nel Campa il. giorno della- F:
Iìa , ccn San Sxcfano , e mo\u' rixraui dg__;
Coufrau', opera di Maffeo Vcrona .
Chi:f4 di San Stefano , Frati. ’
P Rima nel di fuo.n' Copra la Pana Magz
gi_orc, vi è dipinto a frcfco dal Caualìcr y
Liberh:la Bufala V'czginc in aria, ch’cjaeÉ _
ge la Cintura, foficnuta da gli Angeli, 8::
baffo S. Agoflino, e S. Moaaea. I
Entranào in Chicfa dalla dcrra porta , ‘a;
, mano finìflra, vi 6‘ va quadro nella Capcfla
dalia Cintura , doue {i v‘cdc il tra’nfito della.
B. Vergine , con Cbrx'flo in aria aflîiàem‘c ,
e ami li Apofl0h' nella Rama, 8; è di mano
di Gio: Banifia Lorcnzetxì.. -
Segue poi la famofa Tanolq pus: ,con la,
B. Vergine in arià,'chexicnc la Cinzura , 8:
la Corona ne'ulc mani ,"cera~diuarlì Angc'.
beni; e nel pîano_S. Agoflîno,con vn_ Glfi'c
n‘chcrto , S. Monaca,S. Nicòla Guglielmo;
opera di Leomflrdo Corona. _
Vi fono poid_ucAfwfi , vnodl-S-_Gîrola
mo, e I’altl'o di Santa Monaca, mi" due del
Viuarîm' . ~ ’
Segue poi nclla CapeH‘a alla deflra dell’;
Akat Maggicze , dcdx'cànaa San Tomafg.
‘u.
-.___- ..a
.">‘''“‘
Di S. Marco. 91
di Vllla'Noua , la Tauoia di mano di An:
tonio Triua:8c iui lolleua prima eiferu'i vnà
Taunla,di mano del Palma Vecchio, con
Maria Santi li‘irna , Nofiro Signore Bambi
no , Si Giofefl’o , S. Maria Maddalena , e S.
' Cattarina; opera rara dell’Autore, che ho- 4
raiì vede girare hor qui, horlà per la.Îr
Chiefa, a gran pregiudizio di quella gioia.
Nella Capella dalla parte fìnilira del!’
Altar Maggiore , la Tauola di Sam’Agolìi.
no , con 5. Chiara de Monte Falco , 86 in...
aria la Santillima Trinità, è di mano del
Caualier Liberi. " ‘
In Sacrelìia nella facciata al dirimpetto
della porta, vi è vn gran quadro, con il
Martirio di San Stefano; ma non fà con
celîo dalla Parca a Santo Peranda di poter
lo fornire . ’ ’
Sotto poi al detto vi fono quattro figu
re dichiaro ol'curo giallo, che rapprefenta
no quattro San_tì , e fono di mano di Mar
reo Ingoli Rauennato .
. Euuiall’vfcir della Porta Mag im~U,
amano finil’lra all’Altar di San Stefano ',
î'l martirio del detto Santo, di Antonio Fol
Cl' ì
* La Tauola_clel Palma Vecchio coma
Maria Vergine , Nollro Signore Bambino,
SanGiofelfo, Santa Maria Maddalena, C‘
Saura Catratina, che era (lata leuata dal
fuo nicchimche era l’Altare alla delira del
Maggiore ,l’banno di nono ripofia ‘fopra la
Tanola di‘S. Torhafo di Villa Nona. -"_’1'
* Il foffitro della Cintura è (iato dipihrè
da Antonio-Bernafii Bologuefe , contrari 7
.M ’ orna
. . Seflier ' V .
btnatr_ienti di C._Îarrellami , Foglntmi , chiari
ol'curr lurncggxati d’oro; e vari} Pattini con
v gintute in mano .
Prima Inelaui’z‘n di! Conuemo.
V Scendo dunque di Chiefa , per entrare
nel primo Inclauiiro , a mano dritta ,
fi troua la Capella di S.Gio: Battitia, la Ta
uola del qual Altare è della Scuola di Paris
Bordone . \
Pafl‘ando più auanti , ii troua la Capella
dedicata alla Pafiione di Chriflo , e vi è vn
quadro di mano di Girolamo Pilotti, oue G
_v:de Chriiio, che vai al Monte Ca uatio. a -
Ma giriamoii verfo le efquifiti une Pit.‘
ture a frefco in queflo Inclaufiro , di mino
dell’Ecccllenre Antonio Licinio da Porde
none , e confideriamo le dodeci biflorie ,
rapprel'eurate parte del Vcccbio,c parte del
Nuouo Tel‘tamento .
La prima è Chriiìo , che fa uella con la...
Samaritani: , e fegnono poi ilGiudizio di
Salomone del Porto motto , l’Adultera...
condotta auanti al Saluatore , Dauide , che
tronca la teiìa a Golia , il Saluatorc pofio
nel Monumento , il Sacrifizio di'Abramo ’
Paolo conuenito alla voce di Chrit'io. Noè '
‘ vbriaco , che dorme ignudo , coperto da.»
figliuoli , il Protomartire San Stefano lapi
dato , l’homicidio di Caino, ii Saluatore ,
che appare alla Maddalena , dopo la Rifut,
I=zi0ne , Adamo , ed Emi-(cacciati dal Pa
tadri‘o T1:treilre dall’Angelo.
Sopra le predette hiiioric ì nel melo‘, vi
e '
‘ l
F Di S. Marco. 5';‘
è’l’Angelo , che Annoncia Maria; e dalle‘
parti,varie, e diuetfe Sante , con [noi cor;
rifpondenti fignificati .
' Vi fono por dall'altro lato dipinte mcltg‘
l figure di maniera antica.
Vi è anco nel detto Monalletio , nella
flanze del Padre Ferro , la Tauola d’vn‘ Q5
ratorio , oue cuoi dipinto Chrifio morto ,
foilenuto da vn’Angelo , con la Manitu,
Mario , e San Giouanni , di mano di Santo
Peranda .
Cbief4 di Sant’Angelo , Preti.
(
N trancio in Chicfa , a mano finiîlra ,
. 4 vievn quadro grande, con la Beata
Vergine di Pietà , col Figliomorto in brac-~
cio,con vn’Angeletto in aria, con vna_.,
torcia in mano,& vn’alhro in terra, che tie
ne vn vaio , San Giouzloni Euyangelifla , e:
S. Gerolamo , con al/iune Statue dichiaro
ofcuro , 84 ordine rufiico di Architettura:
quello fù principiato da Tiziano ,e fornito
dal Palma : li chiari oicuri fono tutti di Ti
ziano: ma le altre figure fono in moiti‘luo-A
ghi ritocdae, e coperte-dal Palma.
“‘ Il fopradetto quadroè fiato leuaro , c
pollondla Capelladel Santiiii-mo ’, dalla.»
parte (iniflra .
Vi fono anco f0pl'fl le Porte , verfo il
Campo , due quadri : nell'vno la Corona
zione di (pino di Noflto Signore , 66 nell'
altroChtiflo nell’-horto, di maniera di Gio:
Cammini .
Nella Capelladel Santiflìm0, vi è. dalla .
pat
;+ _ Seflr'er V
figure fin_ilira la Cena di Chriilo, con gli
' Pofl0h,dellaScuoladiTiziano.
A_ll’Altar Maggiore vi èla Tortola die
Irml Chriiio di rilieuo, dipinta con due
Sami , «Se il Ritratto diMoniignor Lazaro.
ni Pieuano di detta Chiefa , Se è di mano di
Don Eri-nano Stroifi .
NellaCapella, a mano (“milita dell'Al
tare Maggiore , vi èlaTauoladimaniera
del Peranda: vi è in atiail Padre Eterno,
2 baffo S. Nicolò , S. Marco, e S. Teodoro.
All’Ntar della deuozione di Santo An
t0ni0, vi è il detto Santo col BambiaoGie
sir in braccio , di mano di D.- Brumano
Stroifi . , ..

Cbirfa dell’Amxa‘nîg’qra ,. vicina aqueltla;


7 h di)’. Angelo detta [mola de‘- ’
.. Zoppi.
A Tauola dell' Altare è di mano di
Antonio Trina , &è Maria Annom
ciata dall’An-gelo , vna delle belle dell’Aut.
tor: . .
*‘ Alla deiira dell’Alrare ti vede Maria ,
che afcende al Cielo, Se all'incontro di quel.

,5eguira poi la B. V. che fale igradi; ope


radiAnr‘onioTrina; vScil quadro. Cl)‘
f\'-'gue oue li vede lo Sponi'alizio della B,
Vacqn S. Gioiefl’o, è opera di Domenico
Beuerenfe. Efopra la porta perfitnco la’
S&Trxnirà èopera di Flaminia Trina.
Vie‘
"
la, dalla parte Grtiiìra , la nafcita della lleii'a
B. V. fono tutte due opere di Pietro Ricchi
Lucchefe . ‘
DiS. Marea. ‘9;
Vièan‘co di detta Clr'efa vii 'p'eneilo, ò
Gonfalone , con l’Annonziara , dinamo di
l_ Francefco Vecellio , fratello diTiz’iano .
1 .
i . Chic/a di San Benedetto Preti.
L

Ntrancloi‘î C'niei'a , à mano finiilra, lì


fî5'ua vna Tauola d’A'lfate ' , con li
‘SÎfflli Pietro , 8: Andrea ,,8c vn’Angelo in
aria ,di Monte Mezano .
E nella facciata _, alla deiiradell’Altam
Maggiore , vi è S. Benedetto in aria, con la
Carità, e la Speranza: e più a baffo , la Fe
de , e S. GionanniBattifìa ., diiìrtmo‘ di Se
-hafliauo Manzoni Fiorentino .
E fimiltuente dall'altro latoalla finifll‘at,~
vifono dello flelîo Aurore, Maria C011 il
Bambino, e molti Angele.tti , e S‘ Benedet
to, che raccomanda il P‘ieuano della Chic;
fa alla B. V. .Î
Segue la T.arioladi S. Sélisfìiano , legato
ad’vn’Atbore , con le Donne , che limita
no le frezze , & alcuni Pattini in aria ; croci.‘
ra veramente molto lodata , di mauri-di
Bernardo S:rozza Prete Genouefe . . “
=..Segue-la Tauola,col martirio-di San Lo.
t;enzo , di mano di Girolamo Pilotti . '
‘ Nelle Portelle dell'Organo nel di fuori,
Chriiìo al pozzo , con la Samaritana .
‘E nel di dentro , l’Annonziata; opera del
Tintoretto .
_Nel traniito, primache ii entri in Sacre;
fine ,:a manodrirta, vi è Chrifìoril‘orgeme,
con foldati , di Leonardo Corona .
Al Traghetm’punedi S. Benedetto vièiî
U i’alaìe ‘É
“III-M“

I‘ Sc/fier ‘
I{aIozzo di Gaia Viara , la di cui facciata fùf
dipinta dal Porclcnone:ma al prct‘enrc altro
nonfi vede che Pwfcrpîna rapira da Plu
ronq: poichc il-rcflo fù ra piro dal Tempo.
N€ICanronale di detto Palazzo vicino
al Traghetto, vi è vn Capitello pure dipin
fio dallo ficlîo Aurore; ma fffiflutat0 da.»
Matteo Ingoli:doue ti vede Maria Annon
z_iaza dall’Angclo , il Padre Eremo; e nei
toflìrto i quarrto D0ttol‘i della Chicfa , con
dire Angclcrti, vno per parte dell’lmagine
di Maria . "
Chiefa di San Famim: Preti .
E Ntrando dentro perla porta Maggio
re , à mano finifìm , fopra la prima_.n
porca per fianco , vi è la Annonziam , di
mano di Ccfare dalle Ninfe Veneziano .
Segue auanri 1‘Alrar con la Tauola della
Vifira di3anta. Maria Elifabcrm , opera.»
degna di Santo Pcranda -
Segue , (opta la feconda porta , pure dai
in (‘lclîa parte , la Cena di Chrifìo , con gli
Apofloli , di Andrea Vicentino .
SCguc poi in vn gran quadro, la famofa
Paffìonc di Chrii’ro , di mano di Leonardo
Corona da Murano : opcra , che meri ra_...
gorona.
' Nella Sacrcflia vi è vn quadretto appe
.f0 al muro d’vna Imaginc di Maria , con_..
N0flro Signore , di Giouannì Bellino.
_ seguita daIl-’alrra parte della Chiafa , (0‘
P’? la nona al dirimpcrto della Cena del
YlCfimm0,la Bcg_r’a_ Ycrgint, con il Bambù
' no a I:

- -....__.M_l‘,J
p'v'v ’____ _ Di 3. Marca? _ 97

flo,San GionanniEuangclifia, San Teo;


doro ,e San Rocco , chcîntcrcedc, apprcl'
(0 Maria la liberazione della Pelle di Venc
zia : in legno di che li vede vn’Angclo , che
ripone la fpada dcll’Ira nella guaina , 656 al
ballo vi c‘il Rirracrodcl Picuano di Chic
fa : opera di Giol'ciì'o Enzo. .
Segue la Tauola di Chril‘io morto , del
Palma . ‘
E (opta la porta al dirimp€tro dcll’An
nònziaxa , vi è vn quadro , con Maria,No
firo Signore . San Marco , Santa Lucia’ in
aria,- 6c à baffo il Scrcniliîmo Doge , con la.
Scrcniflìma Signoria , che vilira la Chicfa ,
con alcuni Chierici, di mano del Palma .
Nel meda/ima Campo di San Fantine.
I vedono ancora alcuni vclìigi , 8: iu..;'
particolare alcuni Pnrrini (apra vna_ia
Cala ma: al prcfcnre llà vn Mcrciaro , di
pinta da Santo Zago .
All’incomro di quel’ra pure lì vede, l'04~
pra vn’altra Cala altri vclìigi , & in parti-‘
colare alcune rciìc dichiaro oicuro, dello
ficllo Aurore .

[Scuola di San Girolamo ,Ìerfi: la Claièf'm»


di SM Fantino.
Ella flanz.1 Tcrrcna, vi fono nous
quadri concernenti la Pal‘iionc di
Chriflo .
' Il Primo , Chril’ro all’Hcmo .
Il fecondo , la prcfa di Chritio.
E Il
‘Sèflier
=‘."Il terzo , Chril’ro amanti a‘t Caifail'o I ’
. Ilquarto,difpogliato Chrilio, per ’Ba-'
arlo alla Colonna .
"'f Il quinto, Chrifiocoronato di { ine.
_ Il‘feflo, Pilato, che moflra hriflo al
Popolo .
Il iettimo , Chrifio , che vi al Monte)
‘Caluario‘. .
L’otrauo , Chrii'to morto fopra la Cro
‘CC. - V -

Et il nono, Chrifio depoito dalla Croce.


7 Il fei'lo , dotte Pilato moflra Cbrifio al
Popolo ,è di manocli Baldifl'era d’Anna , e
l
li altri otto fono tutti di Leonardo Coro
tua . .
Nel fofl'itro vi fono quadri tredeei del
Palma‘ , ne’quali ‘ ii contengono‘ i‘ fuffragij
deli’anime del Purgatorio; cioè, il celebra:
delle‘ Mefl’e, l’Elemofine,-e l’Indulgenze
concedure alle Corone ; in virtù di che fi li
berano di quelle pene : e più nei’detri cotta v
parti vifono altri Santi Padri , eDottori,
chein tal materia hanno icritto.
i V Sacre/fin della detta_Scuola.

SOpra la porta della detta Sacreliia ‘vie


l la 'vilita de'treMagi. -
Seguita Chrifio ,che'difpu ta ftà Dottori. '
* In rel'la , il Tranfìtodi Maria .
y - In vn’alrro la vifrra di Maria , -e Santu
Elifabetra . ‘
E Maria. che afcende al Cielo , '& vn‘al
faro concernente la vita della Beata Vergi
‘BC} tutti fono di Aluife dal Frifo. .
A baf
Di S. Marco.’ 99 -
Z'l'ball'o , iopta vn banco , vi t‘: vn quadro
'del Tintoretto , con vn miracolo diS. Gi
\ rola‘mo . cima... -
Nella danza di (opta della detta l'euola
‘vi è la Tauola dell’Altgr del Tintoretto ,
che và in Rampa di :Ago'iìino ‘Caraccio.coo
S. Girolamo, Maria.fiòraàngeli. _ ' ‘t-‘f'firg;
‘Vi ‘e’ poi vn gran quadrone'ldoflìttatb ‘
doue Maria Vergine afcende al Cielo , con
li Apofloli nel piano , e San Girolamo, con
- varij ‘Ritratti ,. cioè Tiziano »Aleii'andro
Vittoria . ‘Indi Cai'afî'e‘cialdo; che àquei
tempi l’ù Guardiano di derm'Scuola , con...
alcuni. Muiici famoii , .& in :particolare lo
fleli‘o‘ Palma:con' la COIIÎOI'IC.
‘Vi fono poi nellepareii otto quadri , ne’
quali .fonoze_fpreîl'e molte azioni feguire
nella vita fliSan’Girolamo , pure delle (tef
fo Autom,tfatica tale , che baiia per l'età
d’vn’huomo. ’ 45.;
“'t LNellai’tanza terrena , (opta la porta
dellaafcala {che conduce al folate di (opta ,
vi è il‘Sarnar‘itano , che medica il ferito. So
pra l’altra porta , che conduce alla Sacre
fiia , vi è il Figlio prodigo, riceuuto dal Pa
dte , con altri Alianti; opere tutte due di‘
AntoniolZanchi.
Li (ci quadri poi di Alrlife dal Frifo. che
erano nella Sacreflia picciola , che conten
gono la vi(ira de tre Magi, Clm'l’to , che di
fputa frà Dottori , il tranlìto della Vergine,
la vifita di Maria con Santa Elifabetta,Ma
ria , che afcencle al Cielo , & vn altro con’
eerucnte la vita della Beata Vergine,vanno
tutti polti ncllîAibergo ngouo , chefibota
2 Va.
« lìv‘à facendo nel ‘(nolo di (opta , nel di cui
fofifirtoAnronio Zanchi vi-opera vn gran
quadro.denzro del quale rapptefcnta il Giu-‘
dicio vmuerfale . .
Vn‘ altro quadro d‘v‘n miracolo-‘di S.îGi
rolamo, opera del Tintoretto , che pure
era nella detta Sacrcflia picciola, è fiato po
fio fopra la porta della nuooa Sacleilia_.y
grande , &nclla facciata al dirimpc‘tto del
la dertavotta,Antonio Zanchi vi lià fatto
vn quadro, oue rapprel'cnta Chrillo, che
fcaecialiMercanti dal Tempio, erudito.»
fatica . ~
‘* “Nel folate di (opta, l'abito dentro del
la porta , fopra'di eil’a li vede San‘Girolamo
tentato da i demonij in forma di Donne , e
fopra l'altra porta vicina all’A-lrare , (i ve’
de’.SanlGi1-Qiamq comunicato dall’A-n gelo,
‘don altri Angeli , che lo foflcngono , opere
pure del detto Zanchi, fatte di‘ buon ear'- ‘
ràt‘tere.

‘Chili/‘a di S. 'Paterniano, ‘Pini.


Ella Nane alla dellta , vi e n (oiì'ittd,
, il con fettecompatti di Pitture, ‘tutte
Inflotiedel Teilamento Vecchio: laprima:
' e l’vltima fono di mano del Palma.
=Le altre-cinque fono di Aluife dal fl‘ifO.
Nella parete iottoil detto (offitto, vi c‘:
vn quadro , con Chriil’o riiotgenre.
_ Vn’altro con Chriilo inCtoce, e (‘cicla
U , Che giuocano le velli , e (opta la porta ,
Sono dell’Alien(e .
Vn’altro doppo a queilót‘; Chflllo, mo
- [ita

_.._._4U~_..._ '3‘z‘w'“ "-_.__.'_A


Di -.S'. Marco; - io!
l'iraro-dal’ilaro a gli Hebrehdi martedì Bal-'
diiierad’llnna. 1 _ -
Et vn’aitr0 doue è vn Sacerdote ,p'ure di
Bald i(Tera . ‘ ‘
La Tauola dell’Altar Maggiore, conSan
Paterniano Vefcouo , che rifanaaleuni in’:
fermi, è del Palma. _ ;
Segue l’alrra Tauola , vicina alla Sacre-3
i’tia , puredel Palma , con un Santo Veico
em. 5. Marco, Sa11'I‘adeo 28€ vn’alrro Saog
(O .

Chic/Z: di San Luca , Preti‘.


Mano iini[lra entrando dentro per la
porta Maggiore, vi è la Tauola dell’f
Annonziata , di mano di Sebaliiano Maz -
zotn' , e {otto alla detta ,_vi èvna portella di
rame dentro la quale vi lianno 'nleunu
Sante Reliquie . & vi è dipinta (opta l’an
data al Monte Calnario di Cltriflo,opera di
Giouanni Battiiia Lorenzetri . ‘
* La indetta Tauola è (latalcuara, ed in
(un loco po[la vn’altra Annonziara di ma
no di Antonio Zanclri: non ti dice la caufa:
t perclre Ve'rina~t adium parit.
Segue la Tauola di S. Agnel'e martiri_za
ta, con il Salnatore in aria, di mano di Gio
(efi'o Enzo .
Nella Gapella alla de&ra dell’Altar Mag
giote, vi fono due quadri poiìicti,_l’vno per
parte dell’Altare. ‘ _
Nell’vno , viè l’Afcenfione di Maria.
Ne'll’alttmMaria, che fale i gradire Fono
di Antonio Cecchini . ‘ _
- E ‘3 ’ Nella
{ai _ Se/îier
, ’ Nella Capella Maggiore , vi è la Tauola
di Paolo Veronefe: in aria la B. Vergine
con Noflro Signore , 8: Angeli.- nel piano
8'. Luca fedente foptail Bue , che difcorre
cunlaBeara Vergine‘, 8ciui apprello viè
vn quadro di iato di l'ua manomon il ri
tratto della ella.Vergine;)opeta prezio:
ra~...
Altri quattro quadri vi fono ne’lari’ di’
detta Tauola , concernenti la vita di Chri,_
(lo, e Pail'ione, di Gioiello Scolari. ‘
. Nella [inillra Capella,viè la Tauola con
Maria , il Bambino , due Angeletti in aria ;,
a ballo San Girolamo , e Santa Cattarina ;v
opera principiatadal Palma :: ma poi in al -
cune cofe finita da Giacomo Albarelli fuo
allieuo ..
Vi è mi 11 Mm, ;Pgnta: nell’vfcir di‘
Chiefa ,doue‘iono‘dipn ti ami, Lodo
uico Rè di Francia, Mirrgherira,e Cecilia t,
opera di Nicolò Renieriz
Vi Èpoijl (oflitro, dipinto di prol'petti
ua , e fianchidelle Pareti ,. di mano di Do
meuico8izuni B'refciano , con-le figure, di
pinte da Gio:Battilla Lorenzerti;nel Corri
patto di mezo , vi è il Paradifo , con 8. Lu
ca , che viene là portato da gli Angeli; ne’«
quattro angoli vi fono li quattro Dottori
della Chiefa .
Nelle pareti , alcune (lame di‘ chiaro
ofeuro‘.
Nel foi'îitto della Capella Maggiore, P\{l-'
re gli'ornamemi dipinn'dallo (lell’o Bl'lll'll ,
e li quattro Angeli del Lorenzerri , come
auco la meza Luna, fopral'flltar Maggioî
’ [C a.

. ... .-.-.___4> ._4<- _ «


P. -..î_
Di S. Marci 253’
[e , doue è Chriflo in Croce, con le Marie
4| piedi , pure del lo flcfl'o . ‘
Sopra le porrelle dell’Organo,nel di clan.‘
ero ,viè I’Annonziata, cm] di fuori , San
‘Marco, e Sanr’Andrca, della fcmh1lel.
Carena»

Ci.iiefd di San Salutare, Cannonicii


Regolari ..
E Ntrando in Chiefla, amano finiflrm
apprefl‘o l’Alrar di S. Nicolò , -vi fono
due quadri , vno per parte_della finefixa , di
mano di Pierre Mirra .. ‘n
_ Nell"vno y’è.la-Beata Vergine eol»Bam-"
bmo , «Se; alcune Donne , erre rin-ani : Ev
nell’altro la Santil'fima Trinità , con lei.
Vergine. 8: vnSanro-Vèfcouo, con vn.»
Risuu'e,_dl manoilcllo Raffo»
Seguono le P0rrelle dell'organo, nelfdi
'fuorialladcilra , v’è Sant’A‘golìino Veico
no, chelegge [opta vn L‘ibto .con molti;
Cànoniciîim'mrornm
Alla. lì‘nill'rag, S. Teodoro‘ armato , con‘
lo Semelizv,8c vno Sxendàrdo; 8:. in il'l'ilkYll"
Angel‘erro; che gli'portavnml?àlma .~
_ Nel di dentro Chrifio rifufciraro, e lo
ficll‘ò rrasfi‘gurarofóprail Monte Tabor ;
rurtaoperadi F’ranccfco Vecellio , fratello»
diTiziano» ~ . ,
Segue la Tauola: di Sant'Antonio-Ab
Bare,eomMàriz,e’lBàmbinoin aria; , con
molti Angel'erri', e li Sauri Gibuanui: Barxi- .
fias.c Franocfco; opera fingolare del Pil-»
UMI‘. ' « -7 \‘
a.
- E. 4. Er'o3
394 - ‘Sir/ii" " -
fE (apra la detta vi è ma meza Luna, con
ìn Choro d’Angeli, di Andrea Vicentino,
Volgiamofì nel braccio della Crociera,’
_, che và al Bartifierio , e haneremo à mano
finifira l’Alrare di San Carlo , con Nofil'o
Signore in aria morto , foflenuto dalla Ma
dre Santifiima , e da alcuni Angeli, opera
del Peranda; 8: àbaifo il Ritratto di Bor
tolarneo dal Calice , padrone dell’Alrare,8c
vn [no amico .
Sopra il Battii’rerio‘, vi è poi 8. Giouàn
mi , che barreza Chriflo , dimano di Nico
lò Renie'ri . ' ’ ~ '
lui appreflh è la Tauoln di San Giacca
mo ,con San Lorenzo, 5. Maria Maddale
, m a 86 alrri Santi , di mano di Girolamo da
Treuifo , allieuo di Tiziano .
‘a E {opta in meza Luna , Iddio PadrNg_à;
vcl.an._sl.s_. h; _
’ ,dalino da Murano . i
_ Nella Capelia‘del8anriiiîmo , viè Chri
_t__ìoin Emaus, di Giouanni Bellino. i
E: in meza Luna (opta al d€tt0, Chriflo,
che riforge , di Bonifacio.
La Tauola dell’Alrar Maggiore della.»
Trasfigurazione di Chrillo , è opera famo
fîl di Tiziano .
Nella Capella , à mano finiflra dell’Alrar
Maggiore , vi è la Tauola di San Teodoro
con varij Angelctti; opera di Pieiro Mera .
Et iui vicino il Martirio di San Teodoro;
opera di Bonifacio.
Nella Tauola della deuozione di Maria ,
alla dci’cra per enrrar nella .Sacrefìia , vi (o
no cinque pattimenri , nel mezo S. Ago(ìi-;
no ,

__..___ ___-...e-..--_.__ ÀMJÌ


_ Di 5'. Marca.‘ Io;
no , con molti Frati inginocchiati attorno,
con libri in mano , e nel di fopra inFronte’
fpicio, Chriiio morto, foflenuto da gli An-
geli ,- «Se il baffo , varie figure, di LazaroSe-_
bai’tiani . .
E: all’incontro à frefco S.-Leonardo,cbfi
libera alcuni prigioni ; opera di Francefco
Veccllio fratello di Tiziano.
Vie‘ poi la famofa Tauola dell‘Annon
ziata di Tiziano , intagliata da Cornelio
‘Corte .
E, (opta la cupola dipintaa‘t frcl'e‘o, con
Angelettine gli angoli dichiaro ol'curo , e
pure del detto fratello di Tiziano.
Nella Sacreiîia , vn‘Ouato nel mczo del
fofiîtro, con il Salnatore , che dà la benedà
zione, con alcuni Pattini a frefco , del d€lîf
to fratello di Tiziano. . .
Nell’lnclauflro, in dueteile in meze Lu-ì‘
ne fono fi arare due hifiorie , vnail Papa
Gregorio )ÉII. Corraro, che dà la Ifiituzio-_
ncà Canonici di S. Saluatore .
Nell’ altro Papa Eugenio IV. Condul-Î V
mero , che concede vna Bolla à detti Ca
nonici , e fono del fratello foprad:tto di Ti
ziano . '
Vi fono poi altri chiari ofcuri , intornoa'
d'ettolndauiîro molto gentili, della fcuola
di Polidoro .
Nell’Ami R:flttorfa.
'NQ El fofiir_to di chiaro ofcuro ,_ la Fede v‘
L 6: in alcune meze Lune il Saluatore,
_ San Michiele, l'Annonziata, &: altri Santi ,
E, 5 clic
r'm’~”
v
'_'|--.-. ...V

Ìoó y - Sefiier’ \
che (cacciano li Demonij , della feuolàr’ di‘
Tiziano , cioè di Nadalino. "
_ Nel Refetrotio , il quadro in tefla , cioè‘
la mòl‘tiplicnzibnedel‘pane, e pefee, di Gi«
rola_rno Pilo‘tti' .
‘ Et il foiiitto in va rij-comparrimenti,fétà
tenel'rnezo ,‘ 8c’ vno per teiia- ,- con molti’
tondi'fopra le Lunetta , cioè l'Angelo , che
eond'noeEli'a per li capelli a Daniele ;‘ l’
Ang=lo Michiele , che [caccia Lucifero ,- la
Trasfigurazione di Chri'flcr, 8: altro, con...
molti Profeti‘: glié’blidoroa

S‘cualirgrahdè di .S'- T‘eadbro .l


A Tàuola dell’A'ltare ha 5. Teodoro in‘
‘ ria , che adora Maria, col Bambino ,
vari1 Ritratti’
delli Coniìan'.- _ _
L-Vn’ altra Tauola appel'a al'muro, con
San- Teodoro, e dalle parti,diuetiì Confra
r i'ri'tratri‘. I ‘
Et vn"altro quadrone pure con San Teo
doro a Cauallo , con Maria in aria , 8: il
Bambino, con molti Ritratti : tutte ledette
opere fono di Odoardo Fial'etti.
Nel difcender dalle (cale , nel foflîtto- vi‘
è il Padre Eterno , con lo Spirito Sauro, e
molti Anveli' , di chiaro oicuro ', opera‘ di
Gio-fefl’o nzo . ,
Euui il Perielio, òConfal'one", che por-
fa no in Procefl'ione, belli (limo, di mano di
Polidoro , con iiSanro in mezo , e bellifiî
ma Arehitt t:m‘~n , mCfl’a in Oro , C00 varij
Angelftti , & ornamenti. n
; Di S. Mandi 'ro7
Il P‘ennone poi,chemett: fuori nelCam3
po, i giorni dellefolennità, èdipinto dal .
Palma , con il Sauro al. Cauallo, che vecid:
il-Drsgone, con variji ornamenti di Pilltfi
ni , Cartelami , chiari ofcuri, (latue‘, felic
ni’, ecofe fimili'; opera; veramente molto‘
bella » »
orafa arsm. Mirrin ama cafipmsw
detta della Fflufi ..
Otto l’brgano‘. la B.Vergine,elàe al'eenè
de alCielo ,con‘ due Angeli 0' Sopra il
foffitto della Chiefa‘, nel‘ mezo, il Padre
Eterno ,? con molti’ Angel'etti. Dr i Coni.‘
pa rti li quattro Euangelifli' , e li quattro’
Dormri,di chiaro ofcuro giallo.»
I‘ny'nttmezti Luna fopta- l’Altare , l'Atkf
nomnatam _ _ _
Vn‘ quadro fotto il fòflîtto‘ , (opta l'Alta‘
re .Tùtti quefli fono di Ftmcefeo- Monte
Merano. _ I t u.
Vi Fono poi due‘quad'ri‘del'l'intorerto :‘
nell’vnofoprala‘ porta.Vi è'la pre(enni~zio.
ned‘ella Vergine al Tempi'osnell’àltto altra
hifi‘orirrdel T'eil'arnenro Vecchio» 7
Sopra-il Pontevn Capitello. con’ Maria ,)
il‘lìanibinotstAnna‘tsfiiouentrino; 8C vn’-:
altra‘ Sànta‘,dellàkuola di Don firmano.
Cóìq[ir di S; Forrolnmn, P’rm'.
A Mano iini[fta* ,, entrando dentro dalla
porta Maggiore, vi è l'opra- la porta
verl’o il Fontico d‘e’T'edefchi , vn o,flrrdf0 di;
E 6 San
rqv-.q5 ,_v

108 * Seflin‘ v_
Santo I’crancla , oue dil‘ccndc lo Spiriu:
Santo [opta gli Agofloli.
Segue la Tauola,con Santo Mattia Apo
llolo , 8: vna Gloria di Angcli , di Leonar
do Corona .
Segue la gran Tela del Calìigo dc’Scp
Pcnu' , quadro molto riguardcuole , per la
unparcg iabil domina del Palma. .
Nella apclla alla dclìra dcll’Altar Mag
giare, anni la Tauola con Maria , & alcuni
-Angelcnî, di mano di Anz Fanachcn .
À Dalle partidclla detta, li Sami Profcn',
Dauialè , 66 Ifaia , di mano di Don Ermano
S[0Ìfi . \ _
Euui poi alla deilra la vifica di Maria , «Se
Elifabctfia ', di Sauro Pcranda.
E: alla (iniflra il trani‘ìro di Maria, di
Piqzm.Vcst€hah-_ 7 V, M V,
‘ La Tauola dell’Altar Maggiore , e li due
quadri da’la‘n' , tutti concernenti il mani.
ri;';, 8: vita di San Bortolamco , fono del
Palma . ’ 7
Nella Capella , alla finiflra, viè la Ta
uola dCll’Annonziata ,\di Gio: Romamcr ,
in mancanza al’vna di Alberto Duro, che
fà portata via’.
' . Il quadronc (opta la porta della Sacre
fi_ia del pioucr della Manna,è opera di San
to Peranda fingqlan'llîma.
La Tauola , che (cgue con l'Angelo Mi
chiclc , che (caccia iDcmonij , con il Padre
Breme , & alcuni Angeli , è di Pietro Ma
lolnbra , opera rara‘. .
Vi è. poi la Tauola di umili Sami, di
mano di Marco dal Moto . L
c
À DÌS.MÎIM0. 169
. Le p'ortellc dell’Organo con al di fuori ,
li Santi Bartolomeo , e Seballian0 , & al di
dentro , li Santi LuigiR-è"di Francia , &: il
Pellegrino Sim'baldo‘, _è open di trà Sebaf
{liane dalPiombo. , ‘ »

L’Or.:tvrio vicino alla detta Chic/‘a ; cioè


[apra la Sacreflm.
Ella Tauola dell’Ahar-e, enui l’ Af
fonta , e nel piano San Marco,5au
\ Bortolameo, e Santo Mattia ; opera del
Palma . \
Dalle parti di detto Altare , vi fono due
quadri di Matteo Ingoli; 'n'ell’vno vi t‘: la_.ì
Nafcira di Maria,- nell’altro il Traniito del
lamedefima. ’
Intorno al detto Oratorio, vifono di‘
-uetfi quadri della vita di Maria , di mano di
Enrico Falange. '

Fom‘ica de Tedefcbi. -\
N Ella facciata (opta ilCanal grande__,t
fonoui molte figure , & AtChittetu-
re , dipinte da Giorgina . ‘
Dalla parte della terra , euui la facciata
dipinta da Tiziano; donati vede foptala ‘
Porta Giuditta , con la (parla alla mano , e
fotto a piedi il recil'o capo d’Holofernc,corl
vn foldato apprelfo armato : opera delle più
fingolari dell’Autore .
Euui poi va fregio , che Continua lafaC-J
ciara , di chiaro ofcuro, con variéràde Pùf‘
um,8c altro fopra il cantonale verfo il'P6lî‘f
‘_ te
\
"""“"F"~» "'"""'_ 'Seflîer' V ‘
tg#fiialrotrà le alrre vcd%l'fii~vnai figum_,
îgnuda in: pzc<li, che pare il: Ritrarxo di quel
la Pali-tra.- Donna ,che creò Iddio di fuL.av
mano , e fop[a=a quella in a«lrrifduc compat-'
n‘ , li vedono alma due; figure di=huumini i
ignudi' , che paiono di carne -,8(. varie altre,’ '
che fcguirano l'ordine : ma xrà quelle dell’-‘
altro Cantonale eorrifpondeme, (ì vedono~
due figure ,vnad’vnLeuamim , l’àlrrad"«
vno di queicompagni della.Calzaamìkzo ‘v
che più non puòf'u~‘ la P‘itrura»; . ’
Nell’imerno poi dcLd’euo Fòntîco-,nelky
fianza clone li Tcdcfchi mangiano l'Efiate ,.
lonoui molte Dir_rure fingolari,.e primadi
r,crpò;,_gh; nel giro Qaprall:beachp »ong_p
lîèdèm'd, yi l'onoclipin‘ìe -ylbpr=a; il cuoiirdf;
À.’,Oro varie fauolc, con gran numero di i
i‘ { gurc,~‘di mano di Raolo Veronefe :: open‘~r
“ cofi degne, che ( mi perdoni quella gentile
Nazione ) fanno gran rorroa volgere I“
fcht:na a quelle gioie : mofi'ran-do di far più].
Rima de’cibi del corpo ,~ chedi- quelli dell'
animo . In verità- , che chi'ved‘e così prezio«
{e Pirrure gualìe da gli homo ri di di non
le conofce, grida ;ò gran delitto Epià‘d’vm~
volta . ~ , . ‘ .
Sopra di ’quelìe nel fregio fuperiorc ,. vi
fono varij quadri, &in parri'colare daih~J'
parte finiiìra , entrmdodenrro,vi lonodue
quadripure dello fleifo Aurore ,’, emro rap- ‘
prelemareui varie Deifà-,€ nel mezocliquu
90 , wuî dipx‘nroil Saluaror Giesù , di m’
no di Tiziano .
Dalla parte poi-vedo il Pomo di Rino al
‘0 , altri due quadri, con alxre Deirì: 6 W
uno

7“ _ AAI-QMMM . A . M~.
'-r-<------« : '. - -

DIS‘Ì‘Mm6; I ‘trr
d'orzo dello llell‘o Paolo : e dalla arte verl‘o
il Canal Grande ,\ euui va qua ro'dell’ab
ma , con Venere (opta il Carro . tirato dalla
Colombe- , 641 altre Donneignude ._L.‘altro
corrifpondente-raipprefentaMercurro, che
folì‘entat la Virtùin-atia,& à. baffo l'Inuidia,.
che li‘ rode ;opetà della [mola di Gio: Con
tarini ..
Segue la facciata ,~ oppofi'a ìquelln verl'o
_ il Ponte di Rialto, doue li vede Cintia in...
aria (opta il Carro, l'eguira dalle Hore; e
quefla e delle fingolari del gran Tinl0lîtl'r
‘0' v ' ,
Vn’altro uadro- ti vede apprèll'o a que‘
fio,cón vna onna ignuda ad vna fonte , i}:
vn’al'tra con vn val'o in capo : della manie-f
1-; , e fcuola- del Contarini .
Nel foflìrto poi vi (òno'molti comparti’
menti, con varie figure dichiaro ofcuto,di
manodidioerii Autori antichi . '
Andiamo poi per Merzeria , che dietro
la Chiefa di‘S'. Saluatore , vedremo vn Ca
pitel lo con Maria , 6: il Bynbino , di mano
di Matteo ì‘ngóli .
Cbiefét di'Sar: Giuliano , Preti.
E Ntrando dentro a‘: mano finifira,vi (ai
no nel primo ordine due quadri, vxt
grande, 5: vn piceiol'o; &- nèli’ vno vi e
San Rocco , che rifana gli appeiiati ; e nella
altro il Sanro,che rendelo fpîn't0 al Cielo ,
di mano di Santo Peranda .
Paliata la. porta, che conduce alla’ Cala
del Pieuano , (ì troua l’Altare con la Tauo<‘
Ùiì’ei. L3 ;

‘. A:‘L_:_.__N
'__t-nP-vî '-. - w ‘.-'

z_xz y Scflier
lai Entroui Maria in eminente (odia , col
Bambino , San Giuliano,fiS.Giouanni Euan
gelil‘ia , di mano del Cordella .
Nella Capella del Santil'l‘imo,ilquadro
dalla delìra è la prefa di Chrifio, di mano
,del Palma.
Alla finiflra , la Cena di Chrii’ro , con gli
‘Apolìoli , di Paolo Veronefe .
E fopra , nella meza Luna , la Manna nel
'Deferto , del Corona. _
’ La Tauola dell’Altar Maggiore, eon_.,
Maria coronata da Chrifio , Se al ballo , li
Santi Giuliano, eFloriano, è di mano di
Vittore Belliniano . '
\ La Ta'uola alla finifira dell’AltarMag
giore , San Giouanni Euangelil‘ia, San Gio
’ Lfel’fo , e Sant’ Antonio Abbate, del Pax
una . v
L'altra dell'Afi‘onta ,’ pure è del Palma’ :
~«opera eiquifita .
Sopra la porta dalla (leda parte , v’è S.
ΑGirolamo , di Leandro Bail‘ano .
Palfata la porta , la Tanola del!’Alrare è
di Paolo, con il Chrillo morto in aria . fo
ifienuto da gli Angeli, e. nel ‘ piano li Santi
Marco , Giacomo , e Girolamo.
Seguono poi due quadri, vn grande , 86
va picciolo , dalla parte dell’Organo , con.
cementi la vita di San Rocco , di Odoardo
Fialetti .
Pafl‘ando con buona regola,rorniamó da
‘capo come prima , e guardiamo il fecondo
Ordine , il quadro dunque dell’lnuenzione
d€Ua CIOCC , è del Palma. _ ‘
1 Qggllo, che fegue nell’angolo, ouefiChri-_
. o,
\
DiSLMarcol ' Il;
fio è amanti a Pilaro , è di mano di Lcom‘r
do Corona .
Segue la facciata, dalla parte del Pulpito,
con rrc quadri; nell’vno vi è Chriflo , che
và al Caluariq. - ~...,
Ncll’alrrd , Chriflo nella Croce;
Enel KCI'ZO, Chrillo mQl't0: tutti credi
Leonardo Corona}.
Nella facciata Maggiore, (o ra la Capcl
la del Santilîìmo,alla dc(ìradalfilàltar Mag
giare , vi è Chrifto , che riforgc ,.dcl Pal
ma . - -
Ne gli angoli dell’Arco Maggiore , l’Am
nonziara , del Palma .
Alla fim'llra dcll’Alrar Maggiore , Chri
/- fio ,‘chc'v'à in Gc'rufalemmtr,con le palme,
di Leonardo Corona .
Segue lafacciata al dirimpcto del Pulpi
ro .
Clm'llo , che lana i piedi a gli Apoflolî , e
Cbrilla n€ll’Horro , di mano di Glouan‘ni
Fîamingo . =
E Chn'fìo auamià Caifas , di Leonardo
- Corona .
Dalla parte dell'Organo , alla dc(lra due
quadri: nel primo Chn'flo alla Colonna.
L’Organo al di fuori, con hiflorx'a del
Tcflamemo Vecchio, del Vicentino. '
Di dcnrro, dello flfifl‘o, S.Gluliano,e San
Girolamo . 7
’ Nél mczo dc] (ofl‘ìrrato vn gran quadro,
con il Paradr'l'o , e nel mczo San Giuliano ,
portato da gli Angeli; opera bellll’fîma del
Palma .
Vi fono poi altri otto compatti intorno ,
R _ con
www-U ”" .' "1
314 ' Se/ìier
con otto Virtù , cioè Fede , Speranza , Ca;
ma , Fortezza , Temperanza , 64 altre: e:
queil_e fonodi Leonardo Corona .
Vi’ fono d'iuerfi- Profeti. fotto alle fine
Rre ,della l'cuoladi Leonardo Corona.
Niel‘lf‘vfcie di Chiefa, fotto il foflittato
dell’Organo il. Dio Padre, con. Angeletti
in vn comparto , 8: in due altri pure, ‘al
1tiAngeletth. è opetadiî Andrea Vic'enti-;
no .
Vi èancovn Penelloindetta- Ghiaia... Q
con Maria in aria :- abafl‘o Santa Canari
na ,e San Marco , il quale li vede il giorno‘
della Madonna d’Agoflo :. opera del Fai:
ma .
*‘ Al pre[ente Antonio Zanchi và faeen-’
do duequadri per portali all'Altar Mag-.
giore , commenti il, Martirio di San Giu7
liano . Alladeflra vi rapprel‘enta San Gin’
liano , che mentre è. condotto alMartirio ,.
fà riforgere vn Morto, che portauano alla.
Iepoltura,econuette alla Fede di Chriilo
vn Figliuolo del‘Tirannoe Nell'alrro vi fi-v
gura la decollazionedelî detto Santo , con.
molti'altri connettiti alla Santa Fede ; opee
re di buon gulîlo .
Fuori della Chiefa ,~ entrando in Merce
ria (opta la bottega d’vno dalle Calzette,.
nel cantonale , vi èilRitratto del Saluato*
.re , di manodel Cauali'er Ridolfi ..
Nella Scuola do M'erciari apprefi'o h...»
Chicfa detta di San Giuliano ,l‘aTàuola...»
dell’Alrare è partita in lei’ vini i‘ MU’VDO'
vi e Maria )C°fll ilBatnlainox fedente in tre‘
no :.
I'''‘"Î

, 7 Di S. Marco. 1Ii _
no: dalle‘ parti Santa Canarina , e San Da
miele .
Sopra quelli, l’A ngelo, è Maria Annon
zîara , e più (opta, l’Etemo Padre: operadi
Gentil Bellino .
n ’ I ‘ “

Ffnedel Se/l‘ierdi S. .Mnru e


DEL SESTIER
DI S. MARCO.‘
Hiefa Ducale di 5'. Marco. carte r-.
S.agnflm di San Marco. 7.
, '_Arcrefcim mm alla C/yief: di San Marco . ‘
7‘ .
Palagia di San Marco . 8.
Scalo del Palagio . 8. ‘
Salotto[apra le fcal: . 8. I
Sala detta delle qmzttrv parte . 9.
.Afltifala del Collegio . 1 z.
Smfiz.a del Collegz‘a . 1-2.»
Sala del Pregadi . 15.
Claiefiola del Pregmìi - 18.
Twm/îzo , che 'và al Con/glia da Dicéi .
18. f
Sala del Con/iglio d: Dieci. 19. ‘
Sala della Bufala . 2 I.
Sum{g dclli Eccellentiflimz'6'api dcl Con
figlio da Dieci . 2;.
Stan(g dietro allnfudctht . 23.
5410
\
__3-31’____._ __- ;.-..H-.. 7., -- l
|‘ S41! del Ùoiifiglio de Diari. . 24.
_fIfldito m: ilgrzm Configlw , o la Quaran
tia oiuilJ/ecohiu. 24.’
Mag:flrnto della ,O\mrmmia ciuìl Vecchia .
=s‘ ' .
\ Sala del Gran Con/iglin. 26
r Mag1/ìmto'della Qmnzzztin Ciuil Nomu -
40.
Andito, che conduce dal-GranCanfiglia 4!
lo Scrutinio . } . 4 r.
Magaflrat‘fl del Sindico . 4.8.
‘ Magi/frate dal Petizione . ‘ 48.
M.;g;flrnro del Caltauero . 48
Mngrflnzi‘o-de Regolatori fopm [4 Scritti!’
fa o 8:
\ Sala dr/1’Audilore . 28.
’ Magi/{raro del Proprio. ‘ 49.
Magi/furto delle Biaue. _ 49°
, Magi/Ermo della Beflemid. 49.
Magx/lmfoa'ella Auogarizz . 4.9.
Magi mio dÌHJ'MÌIIÎLÎH da Mare. 53.
C/zie a diSom .Ni€olb . ‘ 54..
Magzflmro de Cinque SomÙ fopm la fl’16’7"
‘ tam-‘(fa . S4
Magi/frate delle Acque. 5 ;,
Mfigrflrnto del Superiore . 5 5.
Seconda/innza del[apra Gzzft‘aldo. 5 5.
Sala detta della Scudo . 55.
Mo'zgifl‘mto de Vinti Sam) del ‘Corpo del
k Senato . > 5 6.
filagiflrato della Qmmmr'a Criminniu .
Prima’Sala del Serenflìmo . 57.
Sc‘gia che Conduce il Scrcmfiim'o al Prega
I. ‘ 57.
Ao
"w-
»v.

Corridore, che cui nella nuoua S414 de C0!!


uit - 58.
Sala nuoua del Sereng'fsimo darle/r fanno li
Conuiti . 58.
Cbiefiola deliS'erenifi-imo . 6:.
Vfcira di Corte di Palogr'o . '52.,
Mflgljirnto dc Signori di Notte al Crimi
nale . 6 g.
Magrflrato della Camera del Armamen
Logiettotà
l‘0 . piedi del Cawpam'le di S. Mar
ca . 164..
Zecca . - o. 64.
Prima flanzagrande , ehefi ‘Ud da Prom
ditori. ‘ 6 5.
Stanîa de Profl_editori . ' .65_
Signori Rom/or: dol[o Entra!e I’uólrcbe; .
6 .
Maîgrflrat0 douefi pagano li Pro . '66
Scale delle Procuratie . ' 66.‘
Ami Sala , ouero Statuario della Libra
ria . ' -66.
Libraria . 67.
Scalo à Lumflm , t/ae conduce alla Scuola
diFilofofid- ' 70.
Procuratia di Cime . 70.
S«sponda flam‘{gt. 7 t.
Vltima ì'hmlon 71.
Prooumtia de Vltnt . 72,.
Procuratioz dc Supra . . 74..
Segue lofecondafbmz,_m\ 74. ‘
Magrfìram della ,Samm . 75.
Morgtflrat0 delle Legno. ’ ' . _ 761
{ilagxflr'atfl del Fontito della forma a San
‘ Marco . ' 77.
Chi!
’Cloiq’a dell’A/‘renfione. 77.
Chiefa di Som Geminiano-,Preti. 77.
Dopo la Chiefa di San Geminiano. 78.
San Gallo Abbazia . 79.
Cbiefoz di San Boflb, Preti. 79.
Chic/a di San Mon’è, Preti. 79.
-Scuola de Carbonari . 82.
'Cbiefn di Santa Maria Giobem'c’o , Pre‘ii ..
8a. -
Faciata nel Rio di Cafoz Pifani. 83.
CIole/‘a oli San Maurzzjo , Preti. 84.
Palau di‘Cafa Sornnza. 8;.
Cale dal Dogie -. 8;.
C/aiefa di '.S'an‘Virale, Preti. 8 5.
Campo oliS. Stefano. 4 86.
C/aiefa di San So‘muelle, Preti. 87.
Scuola de Maeflri daLegname- 88.
‘Scuola de Muratori. 88
Pal_4gio dr'Cdfgarllocem‘ga. _
’ Clmfa di ‘SmagRooro,e Saura Maoglaerim ,
-.’Iltmoobe . . 89.
-'Senoln di '‘San ‘Stefano. " 29.
Civiefa «di San Stefano-Frati. 89.
Primo Inclauflro dèl’Connento. '92.
Clalefordi Sant’.dngolo , Preti. 9 3.
Claiefordell’ finnongiam ,"vicinaaque‘L/zu
~ di Sam' ».Angelo della ‘Scuola de’ 4 Zop
‘pî o ' . o’ e

‘Chref_a di San Benedetto , Preti.


Cbtfifd di San Fantino Preti . . 96.
Nel n_redefimoCnmpo-di S’. Fantino. 97.
Scuola di‘iS’an Gerolamo , :werjo la Cloiefar.»
da San Famino.
Sagre/fin della dura 'Smola.
Cino/a di San I’oafr'rnimr-u, Preti. reo
Chi_efa di San Luca , Preti. I IO I.
Cina/‘q di San Salmrtore , Cannom ci Rega
. [un . lo; .
Nella Sacreflia . 105 -
Nell’lrzclauflro . 105.
Nell‘Anti Refaroria. 105 .
Nel Kefertario . I 06
Scualagrande di San Teodoro. 1 06.
Nel di/cendcr dallefcale. 106.
Chiefa di Santa Maria della Confalazione:
detta della Famr. 107.
Sopra il Punte . xo7.
Claz'efn di San Bartolameo, Preti. 1047:
L‘Omtorio ‘vicino alla d6ti4 Claz'ofa; czoe
[apra la Sacre/Ha . 1 09.
" Famico da Tedefcbi. 109.
Dietro la Chic/‘n di San Salutare’ i n M".
z,aria . _ I I I.
Cbiefa di San Giuliano, Prcn. _ 1 1 1,
Fuori dalla Chiefn , entrando m M67‘1,92-) l
ria . _ . 1 [4.
Scuola de Mercmr: . 114.

4‘._ ”

wr**
Il
DI CASTELLO.
s .A N ‘P 1 E T 1g o_
Chiefa Patriarcale .
Nrmndo dentro perla portai;
‘ Maggiore , fivedc vn quadro
y. ‘ -diAntonio Alicnfc , douu
_~~ v ‘(lanno gli Hcbrci mangiando
I ’ " 1’Agncllo Pafchalc.
Scguîra àmano fim'flra la Tauola d’Alcl"
fandro Varonan', con il Martirio di 5- Gio
uanni Vcfcouo.
Segue poi la Capella d’ogm' Sami r nclla
Tavola del cui Altare vi fono à punto tur
rili Samî,faxrî di Mofaico da ErminioZuc
caro , con il C:lrronc dc! Tintoretto .
Sopra li Pilafirîdclla Capclla Maggiore
vi fono ducquadn', diPicn‘o Vecchia,
vno per parte .
Ncll‘vno Chn'flo, che di le Chlauia‘ San _
PÎCH'O.‘ ncll'ahro S. Piuro, v: S. Paolo.
Segue poi la Cap<slla del Sann'flîmo, nel!‘
lnqualc dalla parfcdcllra vi è la vifita dt'-'
\ tr<‘ Mngî;quadro grandc,c mac‘flofo di Pic
n o Ricchi Lucchcl'c.
A 2 DÉÎH’Î
. -»
i; *«-*"""'”
v Seflier
l‘ f)all’altra parte vi e‘ il flagello de’Set‘pen:
ti,‘ opera del Caualìer Pietro Liberi.
Continua l’Altar di Gaia Morelini , con
la Tauola di Francefco Rufchi , entroui la
B. Vergine , nolìro Signore , S. France-(cc ,
8. Matteo Apofìolo , Santa Elena, e duU
Angeli in aria.
Doppo la detta , (i vede ma Tauola di
Paolo Veronefe , con San Giouanni Euan
: gclilìa, San Pietro , & S. Paolo , Be vn’An
i gelo in aria . ‘
Sopra la Sedia di San Pietro vi è vn qua
dretto, fatto da Santo Croce, con uoiìro
Signore morto in braccio alla Madre , con
4 le Mario , S. Giouanni , San Nicodemo, al
' tri Santi, e li Ladroni.
Tauola di Tizianello , doue vi è la dino
zione della B. Vergine; in aria euui il Pa
~~ - drc Eremo con alcuni Angeli.
5’ Doppoaqueflo, vie‘la Tauola di San.., \

Giorgio, che libera la Regina,tauola poiìic


eia di Marco Baiairi , fatta l’Anno 14:.o.

v‘i,-.‘,wtm“
ta'Wy Patriarcato .

Ell’antiiala dell’ Audienza vi fono


molti Ritratti de’Patriarchi di Ve
nezia , di varie maniere antiche , dipinti d’
intorrro in vn fregio .
Viè nei fof’fittato vn quadro diGiaco
mo Palma , enrroui il Cardinal Vendi-ami
110, Patriarca di Venezia , con le Virtù ‘
Tcologali ; 84 in aria tre Pattini , l’vno tic -
i ne vna beretta nera Sacerdotale ; l’altro vn
Capello Cardinalizio, Stil terzo vn COL“

n
Di Cri/folle.’ 5
no Ducale I
Nella Cbiet'iola in detto Patriarcato vi
è la Tauola dell’Altare, (opta la quale euuì
dipinta la Regina de’Cieli , & à baffo vi è
in atto adorante il Ritratto del Cardinale
Cornate, Patriarca di Venezia; opera di
Girolamo Forabofco .
Cbiefa di 5'. Daniele, Monache.
Ella Capella deflra dell’Altar Màg:
giore euui la Tauola , con la Na
tiuità di Maria, di Domenico Tintoreb
to.
La Tauola dell’Alxar Maggiore di Pie;
tro da Cortona , bellifl'imo concerto ; doue
(ì vede il Padre Eterno in gloria , con mol
ti Ang'f-‘lî, de a ball‘o San Daniele nel Lago
dc’Leoni .
Dall’altro lato poi della Chiefa, vna Ta-’
uola tl’Altare,doue li vede Chrifi_o,ehe bar
teza San Gionanni martire, mano di Aid
fandro Varottari Padoano . .
Più amanti vm Tauola , doue Santa Cat
tarinadiipura fr:ì Dottori; opera del Tin
toretto , Altare di Gaia Veniera .
Dalle partid’vn’Almrinm (otto il Cho
to, vi fono poi due Sante Monache, del
Viuarini .
*‘ La Tauolad'Altare, con S.Girolamo ,
e S. Agoilino è opera del Padre Malîîmo
Capuccino .
*‘ L’altra Tauola d’Al‘rare, che fegue ,
come la B. Vergine , è San Giofeifo adorano
il nato Bambino Giesù , collocato f0pl'3 il
" 3 fieno :
/ .S”eflier
,/n610 , 8: altri Pafion' ador’anti, è0pcra da
/ gna d'ogni loda per c[îcr partorita dal vi:
tuofo pennello del Signor Conte Ouauia-.
no -Angarano Nobile VCBCIO . Pofla nc\
Iuogodclla Vifira dc Paflori , di Domenico
Timorcro , ‘che prima vi cm. 3
" La Tauola dcllîAkarc conl’Annum
cinta , è opera di Luca Giordano , Piuma
tara . - '
Cbiefn di Santa Maria della Vergini ,
Monache . "
E Nttan‘do in Chîefa,nclla prima Tano
-. ‘a ‘la è manb‘fim'flra vi è in aria Dio
Padrc-, S. Agoflino, ‘S. Marco , e 8. Man
ghetìza, di mano di Antonio Alicn'fc. ~.~
Pîù amami , cuui laTauola di San Seba
fiianufaemuo , che mîpaia gloria del Para
dîfo , di mano di Ant'on'îoflh'cnfe, fa’_ua à
tempo ., che R‘udìaua da Paolo Vcî0nefc ,-e
‘(i vcdc , che n'xîcnc di quella nìànîc'ra , 86 è
di Cafa Quirina . ‘}
Sotto alla detta Tguola in vn’Ouadino ,
vi è vn’Annonzìaxa in piccîoîo,dcgna d’cf
{cr ofl‘cruata, & è delle fìcffo Aurore .
Nella Capclla alla dcflra dcll’Akar Mag
giorc , vi è la Tauola dcll’Alrarc, con Chri
fio riforgcmr, pure dello flc(To Ah'cmfc .
Il Tabcmacolo all’Alrar Maggiori);
con quattro-fac‘c‘iaìac,hà mll’vna la Cena di
Chriflo canili Apolìoli , di mano di Pietro
.Meta : ‘ -
‘ .Ncfl’alcra’noflro Signore ncll‘Hato ,di
PIGI_IIO Vecchia .
' ’ Nella
w.
" _ _Î'Îîî'_....

Dr‘ C‘njhlla. 7 _
Nella terza vn fimbolo dell’Euang'elio,
di Matteo Ponzone .- .
E nella quarta pure vn Simbolo ,dellì
»Euangelio, di mano del Caualier Ridolfi .
Nella Capella. alla finillra dell' Algg
Maggiore vi e‘ la Tauola cunvn’Erce Ha. ,
‘mo ,- San Pietro, che piange, e S.‘ F_rancefco
in g_i nocch1'o ; opera delleprimc dl Mamo
Ponzone ., Vi
_ Segue dal lato vna T'auol'a , con Chrifl’o
mono ,‘la B. Vergine inagonia con le Ma
n'e, San Giouanni , 6c alrriSanri, & A g
li , di mano di GirolamoGambararo , al iz- -
no del Palma .. 7 ,
‘ Nell'alrra, che fegue all’Alrare della...‘
Regina de’Cieli ,vi è l’Eterno Padre, con
due Angeli‘, del Palma - ‘ ’
Cbiefa di Sanr’Anna, Monache.
E Nrrando dentro a mano finillra , la_;
T'auola prima con la Santiflîma Tri
m'tà , la Beata Vergine , & vn’Angelo in.....
aria , in ballo poi'San Gioaehino,e S.Anna, ,
è di mano di Domenico Tintoretto .
Segue l‘Organo , quale è tutto dipinto ,,
da Pietro Vecchia .
Sopra le porrelle nel di fuori, la nafcita di
Maria ..
Nel di dentro da vna parte San Giofefl‘o
fpiranre,con Chriito , che vi af1ìlle , & in...
“aria alcuni Angeli ., . ‘>
Dall’al'xra parte lowSponfali2io‘di Mal
ria con San Glol'clîe , ‘con gli Angeli di (0-_
pra . .
" A 4. Nel
8 Seflier _
t Nel Parapetro , nel mezo la hai'cita di
Chriilo, dalle parti Maria Annonziata_,
' dell'Angelo . ;
Nel (ol‘fitto pure del detto Organo, San
_Giouanni , che predica nel deierto . _
’ La Tauola dell'Alta: Maggiore , con;
il Padre Eterno, e molti Angeli, è di mano
diflortolameo Scaligero. ’ I
Dal lato deflro di detto Aliate,vi è Chri.‘
[lo , la Vergine , Sant'Anna, San Rocco ,
‘San Sebal'liano , de il Beato Lorenzo Giu
-fliniano in aria, 8: àbaiio il flagello della
Pelle , che fegui in Venezia l’anno 1639. la
qual Capella fu fatta per voto dalle Mae’
/firanze dell’Atfenale, 8: e opera di Gio-; _
_ uanni Bartifla Lorenzerri Ve’ronefe .
Nel lato finifiro vn-quadro con noflro
Signore , laB. Vergine , S. Anna,& alcuni
’’ ' ' v_ ea_difo ; e nelpiano , San Mar
co , S‘ Nicolò , e San Gìouann’ Battiila , &:
altriSantr, con alcuni ordimenti, òfche
- letti di Vafcelli , mano di Bortolameo Sca
ligero .
, «~« ilioffitto è diFtancefco Rufchi; opera
la più fingolare , che habbia fatta; eccettua
to l’Ouatodi mrzo;fenza ilquale fono pez
zi quattordeci,cóle Parabole dell’Eua'. elio.
Si conferma nella detta Chiefa vn allo
_ d’Altate fatto di riccamo, con lal’aliione
ili Noliro Signore , tratta da quella coli fa
..mofa del Timoretto,in Scuola di San Roc.
co, 8: è fatto di mano delle Virtuoie Mo
. na‘ehe Ottauia , e Perina , figlie-dello [ieifo
Tintoretto; opera mMndipinta con
.,rag° ' "
.? -LIL ' ' f 50; .

.annnim-ume ;MVM-J-LÀ . .
m‘""‘ «

Dì Cajìello. 9
* Sopra le fìnelìre in Chiefa , oue (i par-‘
la con le Monache euuî il Beato Lorenzo
Giul’dniano , che comparifce in fpirico a.»
communicare la Beara Nicolofa Abbadeifa
delle Belle Madri, con molti Angeli; open
farta di buon gallo da Michiel Nailingher
Tedefco .

Chi)efa di San Giafefia, Monache‘.


N Ella prima Tauola a mano finifira...u
‘ entrando in Chiefa, vi (onoin aria
due Angeli con vn Calice nelle mani, con
l’I-loflia, 6: cani vn brcue nel quale vi è,
fcrino:

H1’: e]? pam'r, qui da Calo defcmdit .


Segue vno l'plemlorye , con nuuole fino 5
’ baffo ,oue lì vede Chriflo mono, fle{o fa.
pra il Monumento , ptefeme vn’Augeky,
che con la mano finiflra fofliene vn brac
cio del l'l'10'rto Salnatore , con la delìra tiene
vna Croce; enelfuolo vi li vedono tutti
gl’illromenri, che furono adoperati nella
Ì’al'Iìone di Ghriflo , con vn Rirratro d’
huomo di nobile afpexto , che (là in atto di
noto ,54 adorame quella Saura Imagine,&
I’Autore dell’opera , e Padrone dell’Altare,
è Parafio Michiele , fopra il Monumento ,
vi fono ferirre le prefenri parole .
E“! martem no[lram , marimda, de/ìruxit .'
_Opef:_r verangeme rara . 4
A 5 V1

‘e! J.
f'_" i" - "'D‘ '4

16 Seflier
- Vi è. poi l’Alrar Maggiore, dome la [fui
fienclil'îima Tau‘ola di Paolo rende mera uiv
glia à chiunquela mira, per‘ vedere: il Bam- _
bincì Gicsù nano , 65 adorato‘ da Paflori , e‘
SanGirolamo con due Pattini in aria , che
tengono vn breue, nel quale vi è [c’rizro ;
Gloria in excelfi: Dea .
Capellyadi Cafa Grimanà . _
Vi'è ance la Portella del Tabemacolc
nello ficfl'o Altare , con Chriflo Redentore
in piedi, con alcuni Angclet‘ti , di Giacomo
Palma‘ .‘ ._ À
Pure intorno al detto Altare , fopl'i il
muro_à frcfco vi fono varie figure di chia
tu ofcum , dello ilefl‘o Palma.
Nella Sacreflia vn quadretto, con la B.
Vergineganofiro Signore, S. Giouanni Bar
tifla, San Girolamo, Santa Cammina ;ma
no di Giouarmi Bellino . ‘
Altro‘ quadretto ali‘ Inginocchiarorio ,'
Con Chrifio in Croce, la B.’ V. Maria Mad
dalena, San Giouanni, Longino à cauallò,
di Andrea Schiauone i .
Amano fini(lra dell’Altar Maggioru ,
nella Capclla fi vi èla Tauola con Chriiìo
morso, la Madonn&SanGiouanni , Maria
/ addalena , eSan Gioachino di mano del
alma; di Gaia Giufliniam. .
Segue poi Cbritlo Trasfiguram in! M6
tè Tabor , con li I‘lxofczi , 8c_ Apofloli , di
Paolo Veron‘cfe]: Altare di Cafa Nani. ‘ -
Dicxro aquefia , vna Tauoln con il Pa
‘dr: Eccmo , S. Lorenzo ,23. Cutaìiînad,,la
" x; a "

--'A""’L -- -’\_Ù._>V’m=
1W_w__v_‘f_‘ _ __ ,

l _ Di Civ/fallo.‘ 1‘! f
‘Maddalena , il‘Rè Dauid , 8: vn Santo Ve-‘
fcouo : opera di Girolamo Gambarato, Ru
dioioclel Palma. }
Doppo la detta , vna Tauola con S.Mi
chiel’Arc han gelo , Be il Demonio , con’ il
Ritratto d‘vn Senatore , di mano del Tin
toretto ,Altate’di Michiel Buono . Vi è an
CO il ritratto [opta la Palla .
Il (oflìtto poi è dipinto a frefco , con bel-9
liiiima Architettura in pt0(pcttiuà, di ma-«
no di Antonio Torti Bolognei'e': e ne’com
parti le figure di PietroRicchi Lucchefe;nel
mezo il Paradifo , con San Giol'effo ;in due’
altri comparti Sant’Agoiiino , e Santa Mo
mica , e più due Angeli da’lati: opera vera
mema capricciofa ,e. dimolta iiirna in ogni
genere o‘ ‘
iS';m Nicolifil: rum , Aud’mifi
- Na Tauola con Maria‘ Annonziata, di
mano di Ftancefco Vecellio , fratello
di Tiziano . I ,
' E più ma Tauola , con Chriflo riforgetr-È
te in aria,8c nel piano,i Santi Nicolè,e Gin;
(efi'o: opera di Pietro KicchiLucclrel'e . ‘
Cbiefa di S’. Antonio‘, Canonioi Regolari di
San’ Salutare .
‘ Mano finii’rt‘à nella Capeîiadi Cal'a.»
" Lando , vi è. laTauola deil'Altaru,
doue ti vede lo Spirito Santo difeendu io
pra gli Apoii‘oli in forma dilingue di fuo
cc :opzra di Marco di Tiziano. 1‘: ‘
A 6 Ml’
IIFI_"’WF‘Y_ ._ 1,-‘___1
|-.q--»_ -

ili ‘Si/liti‘
All’Aital; della Madonna di [opta in me-_
za Luna, il Padre Eterno , con alcimi Che:
rubini, di mano di Samo Croce .
All‘Alcare del Samiflìme ,la Tauola di
Pieno Malombra , con vn Santo Vefcouó,
Santa Carmina’, eS. Agnefc: Capella di
Cafa' Malipicro.
Nella Capella apprefl‘o la Sacreflia ,San
Michicl’ Archangelq, di’ mano di Pietro
Mera .
> All"Altar di Cala Qgerina , la Tauola di
Giacomo Palma, cioè lo Sponfalizio di San
Giofefl’o , con la Beata Vergine , 84 altre fi
urc .
g All’Altare di Gaia Ot{tobona , vna Ta
uola, di mano di Vit_rqre Carpaccio , f0pta
ami il martirio da dieci mille Martiri, co{a
rara , fatta l‘anno M. D, XV.
All’_Altar di Cafa Capello , vna Tauola
‘ di Bonifacio,‘ in aria la B. Vergine , con no
flro Signore , e diuerfi Angeli, a baffo San
Nicolò , San Stefano, e S. Domenico.
Vn qùadretto mobile del Carpàccio,con
vna Chiefa , 36 vna proceflîonc copiofa di
figurine, cpeta graziofifl'ima .
Cbxefa di San Domenico , Padri
Premi/catari .

E Ntrando in Chiefa a mano finiflra.»,


f'01t0 l’Organoù v’è vn quadradi Pie
tro Malombra, con Chriflo Rcdemoru,
molti Angeli, li Sami Domc'nico,Anconio,
T0mflf0, e Pietro Martire.
Segue la Tauola. di Santa Febron’a_.,,
' , h con
1,
i .
»-“|

"‘,“W"
Di C'zfklln.’ 13
. >oonla Beata Vergine, Noflro Signore, e
diucrfi Angeli in aria , di mano di Giacomo
Palma . ‘ ‘ _
Dopo a quella , euui la Tauoladi 8. Rai
mondo , che và fopra l’acquaa allmfacen
do vela con l‘laabito , & euui il adrc Erer‘
no in aria , con Angelcm' , 8:. vn’Angelo ,
che lo guida, dimano di Antonio Alxenfe.
Segue la Tauola , ouc Chriflo (pofa San
ta Carmina , con l’afl'iflcnza della Beata.»
Vergine, S. Paolo ,c_ S. Giouanni Euange
lifla , con alcuni Angeletti in aria, opera.»
delle belle di Giacomo Palma. _ ,
Segue vn belliflimo quadro , doue SalL.»
Domenico predica , e capita in Claiefa vno
legato con caxcne da Demoni, con molle
figure fpauenrate: opera di Maffeo Verona;
della Scuola di Paolo .
Dopp0 quefl0 , vi è vn miracolo della B.
Vergine la quale (caccia vn’Efercit'o ,C0ti
le (affare; pinura bellillima, pu:e di Maffeo
Verona .
All’Alnat Maggiore , v’è vn’abbozzo del
,Ferrarei'e . ‘
_ Nel Claoro vi (i vede v_n gran quadro ,
dipinto dal Zoppo del Vafo, oue Maria Ìl'k’
tercede appreiîo Chrilio con fulmini nella
mani il perdono a’peccaxori,con molxi Sie
xi della Religione Dominicana nel Piano.
Dilcendendo dall’Alrar Maggiore,à ma’
no (iniflra , vi è la Tauola con Maria , 8: il
Bambino in braccio , con molti Angclem'
fopra le nubi; &in terra liSanri Giacinto 9
Domenico , e Fra ncefco , di Giacomo Pal'
ma, Cufi; lacll-’(i’inm._ f~’ _
U ’ Segué
Qfl ‘ ‘
14 S'eflicr m
Segue vn quadro con l'Annb‘nziata , di’
Odoardo Fialetri . _ ‘
Vedefi poi la Tauola , doue vi è illituita
la diuoz’om di San Domenico ; in aria la
Madonna di Loreto , con alcuni Angelen
ti , de a baffo alcuni Santi Vefcoui , di Gia
como Palma: opera delle buone dell’Au’
toro .
‘ Vi e‘ poi la Tauola del nome d’Iddio,con
la Santiilìrna Trinità , e molti Angeli: op’e«
ra fingolariflìma di Giacomo Palma .
Continua vn quadro, doue Chrilîlorifu«
(cita Lazaro,di Odoardo Fialetti.
Vi è poi vn quadro in-Tauola, con l’An-_
nonziara , 8C alcuni Santi in ‘due compar
rimenti , di mano di Giouanni Buor'iconfi«
gli: opera molto bella. _
Torniamo da capo nell’ordine , (‘opta il
cormccxone . / 4
Il primo quadro , doppo l’Orgauo , è; l'
Annouziara , di Marco diTiziano .
Segue la vi(ìta di Maria con Santa Elifî1
beltà, con Putrini in aria , 8C altre figure;
di Maffeo Verona . '
Sopra la meza Luna contigua, diuerli
Angeli ,di Beruardin Prudenti . _
Il feguente quadro è. l’adorazione de’l’a
fiori , di Mafl'eo'Veroua .
Conrinua lo Prel'zrntazione al Tempio ‘,’
pure di Maffeo Verona .
Vi è tutto il foifirro di Odoardo Fialetti,~
con molti compartimenti: alcuni conten
gono la vira , e miracoli di S. Domerficm&
in altri vi (orna gli Euìgelil’ri, & altri Santi,
C Sante della Religione di S. Domegìco . ‘
‘ dl’
"\'vrr.

Di S. Marca. 15
Nell’hofpizio di detti Padri vi è. la CC-_
ha de gli Apoi’toli, di mano di Giouanm
Laudis .
Chic/‘a di S. Fruncefco di Paola ,
Frati .

A prima Tauola à mano finiflra entri


do in Chiefa, è opera di Giacomo Pal
ma , con quattro Sante, cioè Santa Chiara»
Santa Certatina da Siena , &c vna delle al
tre dnecon le mani in orazione, l’alrra,che
accarezza vn Leone .
La Capella della Madonna di Loreto ,
con l’Imagine di ella Vergine , e de’Santi
Ftancefeo di Paola , e Carlo Borromeo ,
è tk|1’vno de i latiChtiflo motto , e nel-’
l’altro Chriilo riforgente, è tutta opera di
Domenico Tintoretto .
‘ L’altra Tauola di Altare è IaB.V. di Pie
-ta ,che tiene noi’tt0 Signore morto nelle
braccia,8c è di Giacomo Palma .
La Tauola dell’Annonziata , à mano {i
n‘iiira dell’Altat Maggiore, èdiGiacorno'
Palma. _
Intorno all’Altare di San Francel’co di
Paola vi fonodiue‘riì compartimenti, en.
troui molti miracoli,di mano di Pietro Ma
lombra .
Tutto il foflì'trd èdi mano di Giouanni
Contarini, indinerfi compartimenti: nel
mezo Chriilo, che riforgc; dalle parti li
quattro Dottori della Cbieia , conl‘i rinat
rro Euangelilìi, l’Annonziata, e la Nati
nità del Saluatorc : in oltredue h'ifi0ric.’ , di
Cala
7_fj .,,... '.. ‘a; .’ ' '
1,6 I Sfflifl'
Cafa Caraffa , e vi fono anco l’Arme della
Calata .
Magijlmto della Tamà . 7
Opra il Cancello , out: (lede il Cuilode ,
vi e‘ v'mquadrò , con 8. Marco nel me
zo foderate , e dalle parti li Sami Giorgio ,
Andrea , Paolo , e Gieremia; opera di Pie
ma Veglia, della (cuola del Viuarini .

Capella della Mado'mra dell'Art


[male .
Nquaclro con Maria, il Bambino, e
‘San Giouanni Banilìa, di Bortolamco
Scaligero .
I

Nel!’Arfemi/e .
N‘Ella prima entrata alcune guerre Na
ual_r (opta il muro , dipime da Batti
(la Franco . detto il Semolei .
Euui d’inrorno a detta entrata VII‘ fre
gio di figure maritimtr,clella Scuola del Sal-_
man . '
Nella prima (‘lenza rerrena,a mano fini.
(ira, vn quadro conVenezia, la For:ezza,e
San Marco, con alcune figure, che gli offe
tifcono .ribuci , di {Segno di Lorcnzino .
Nel Magiflratò dl'Îfopra vi è vn qua
dro ,con la Beata Vergine , Noilro Signo
re Bambino -. San Marco , e laGiuiìizia.» ,
con diuerfi Riu:ani , di' mano
BCÌFW‘ÈÉ: _ ‘I diGiacomo
'7
La

n
Di Caflella.‘ 17
1.3 Tauola dtll’Altfll‘ nella Capellina del
mcdefi mo Magiflrato contiene la B. Ver
gine , Noflro Signore, S. Ginllina. 8. Mar.
co, 8. Nicolò,con due Rirrartidi Generali,
di mano di Pietro Malombra .
Sopra clTa Capellina , vn quadro bisluni
go ,con meze figure, cioè la B.-V. con il
Bambino, che porge l’anello a S. Cattarina,
S. Marco, 5. Giouanni Barrifia, S.Seballia
no, e S. Giacomo,è di Giouanni Bellino.
Enui ancora dentro dell’Arfenale , Copra
la facciata , doue lauomno iFabri , dipinto
a frcfco il conuiro di Baldafl'arc,quando be»
’ ue nc’vafi (acri con i (noi; 86 è di mano del
Tintoretto , farro nella fua giouentù ; 015»
xnaruramenre dipinto .

Clu'efa di San Martino, Preti.


Mano fim'llra ,entrando in Chiela , la
‘ Tauola,eloue SanGiouanni Euange
lilla l'criue l’Aficalîl'fe, con vn’Angelo in
aria , è di Matteo Ponzano .
Nella Capello a. mano finifira dell’Altar
Maggiore, la Tauola, oue Clxrillo rifor
g'c,è de, Icuola del Conegliano. _
Segue iil quadro alla finiflra _di i_ietrz.
Capellz , oue Chriilo è flagellaro, di Gracc
mo Palma . _ \
E fimìlmcntc alla deflra, Chnllo,che va.
al Monte Caluarî0, dello [lelfo . v.
Nella Capclla di Calafl’ai [opta l'arco ,_ Vi
è vn Conuiro , di mano di Pietro VCCChIÎÌ ;
doue ti vede S. Martino fcruiro dall’lmpcy
rarore, Nel
_..,‘

<_."l.L . 4
-""'"_' I -4..'' t,, ' lììv__’}
f1f
'18 Seflier
Nel Volto di dentro,la Sentillima Trini
‘ tì , e molti Santi in Paradifo .
Da ilari della eletta vi è il martirio di S.
Fgce. e San Mario -, ruttodi Pietro Vec
e 1a .
. La Tauola dell’llltare è di mano di Gio
marmi Laudis . Sopra vi è. 8. Marco ,.6c' il
Santo Vefcouo .
_“'"A“ ‘
\._“
““ì
Con la vita del detto in varij comparti
menti , dalle ‘parti della Tauola de'll’Altare,
di Bietrc Vecchia . .
L‘aixra Tanolad'r'lltarn che feguc nella
._.1,,.I_w\.’_. _ contigua Capella , con il‘ 3-. Lorenzo Giu
fliniano , è di mano del Palma ..
Sopra I’Organo il Cenacolo di Chrif‘lo
con gli Apolìoli è di mano di Girolamo da.
Santa Croce , fatto Ifauno 1549.
A Ila de‘flra della detta Cena vi è Chriflo
i all‘l-Iorto , di mano di Girolamo Forabo
, Ico.
Il f0ffitt0 a frefco di bel ‘ ‘ima profperti-
\ ua è di mano dell"Ec€el te Domenico
Bruni Brefeiano ,con le figuredi Giacomo
Fedra. li , fuo Pael'ano .
* Entrando in Chiei‘a (opra la prima Ca.‘
pslla , amano (iniflra, fivede ‘ ’ Filippo
eri, che predica adiuerfi con naflante:
in particolare ignudo, opera di Antonio
Zanchi .
" All’Altar Maggiore alla deiìra, e 6- ,
"mm vi fono‘clùe quadri , che contengono
la d iflruzione dell’Eferciro di Senacherib, e’
l’f‘\ngfll0 > Che (caccia il medefimo 3, opera
dl Antonio Zauchi». ,
SIR:
Di Cafldll . 19 ‘
Sacre/fin .
*‘ Ella Sacrcfiia il foffi-to a fmfcn.
L con bclliflìma prof'peltiuà d"xM~.
chirettura , con colonc , cartelle, e v rij o. - '
namcmi , il fLll'l0 iumcggiato d’or ,è ore‘
ma diSimon Gugiicimi, e nel mczo cuui p:‘;
re a frcfco dipinta Maria, che afcc’ndc a“
Ciclo, con Angeli, San Giouanni Euangc
iifla , e San Pietro , opera di Antonio Zan- ,
Chi . .
=“ La Tauola dcll’Altarc , pure dipinta da
Antonio Zanchi dimoi’rra la B‘V. col Bam
bino , San Giofcffo , c Sant’An Ionio diP~;-'
dea , opera degna diiodc .
=* Antonio Zanc'hi mi fregio delle par: ’.2
và a facendo tre , hifioric appancncmi alfa
vita di San Pietro . '
*"‘ E: il Caua'iicr Liberi pure ne va facen
do altrizrc concernenti la Rcfla vira .
Cbie/iala defl’Ho/jn'rdletto di San Giommni
Batttfln , appre[oa San Martino .
I è vna Tauola d’-Aitarc con la B. Ver
» gin: , c noflro Signore Bambino in_..
b;accio , di Giacomo Palma . .
Vn’airra Tnuola , douc San Giouanm'
Bam'fla balt:za Chriflo , pur€ di Giacomo
Palma . ‘ ~
"Il. ...

20 Se/lr'er
Chic/‘a di San Giammnù detto in Bra
gara .
Nrrando dentro à mano finiflra, {i ve.’
de la Cena di Chritlo con gli Apoflo- .
li, di mano di Paris Bordone .
Vn’alrro quadro , cloue Cbrifio lana i’
piedi a gli Apofloli, 8: in lontano nofiro Si
suore all’Hotro,è opera di Giacomoì’alma.
Vn quadro, dove vien condotto Chri
ilo alla prefenza di Pilato , 8: onde {ì vede
Pietro,e l’Ancilla, &: in lontano la prefa del
Redentore , è di Giacomo Palma .
Nella Capella di Sir’Andrca,v’è vnaTa
uola in tre nicchi: nell’vno vi è San Girc«
lame . nell’alrro S. Andrea , 6: nel rerzo S.
Martino. , __
E (orto a San Girolamo Vi è vn quadrer
ro con San Girolamo nell’Eremo: ferro à 7
m
Sant'Andrea , il Martirio delSanro , e forte
à San Martino, San Martino à canallo: &
queile opere ~fono di V'irrore Carpaccio .
All’inginocchiarorio dalla patredell‘Ab
rar Maggiore, dome vi e‘del legnodella.»
SanrmCrmr: , vi è vna'li‘anola-con vna_.v
Croredipinra, tenuta da Coilanrino Im
pemrore ,edella Regina Sanr’lìlena .
Sotto alla detta Tauola vi fono tre piC:
cicli comparti: nel-l’vno Sant’lìlena Regr
na fedenre nel Trono,con molri Coufiglie
ti; nell’altro la detta Regina, che fà cercar
la Croce; e nel terzo ti vede à refufcita_
re il morto pollo fopra la Croce di Chn-_
lio.- opera del Vinarini .. La
- DiCaflella - il
La Tanola dell’Altar Mag iore, con_..'
‘, San Giouanni, che batrezza hrillo , con
diuerfi Angeli , & vn belliflîrno pacfe , è
‘ opera di Bartifla da Conegliano .
Al Repofliglio , dono (i tiene l’ Oglio
’ Santo, vi èvna Tauola, don: li vede Chri
llo riiufcitato , con alcuni folti-ari , di mano
della (lello Viuatino , farro dell’anno 1498.
Sotto vi fono (re piccioli quadretti: nel
l’vno vi è noflro Signore Saluarotc, noli‘
'altro 5. Marco ;& nel terzo San Giouanni
Euarxgelifla, meze figure , dello Bello An-_
tore . f , v
‘v’ Apptcll0 la porta della Sacreiìia , dug_;
quadridi Leonardo Corona : nell’ vno vi
è Chriilo flagellato alla Colonna , & nell'
altro Chtiflo con la canna in mano . '
Sopra la Calia del Corpo di San Giouan.'
‘ni Elemotinario vi è la reila del Saluatore ,
di mano del Viuarini .

Cbiefa delle Manuela: del Santo Se:


[ I polare . .
Ella Capella Maggiore vi fono due
‘ quadri, di mano di Leandro Buffa‘
noznell’vno (i vedono gl’Apofloli, che por
ramo a fepellire la Beata Vergine, 8c nell’al
tr0 , che vogliono porla nel l'cpolcro .
Nella Tauola poi dell’Altare vi è la B.
Vergine,che afccnde al Cielo,con gli Apo
fiOÌÎ , 86 è di mano del Palma . ~
Sopra l'Alta: dalla parte delle Monache.
vi e‘ vn quadro della Prefentazione al Tem
pio diMaria;operadelPeratldà, ch_ '
ze

!| ' t ,"a
| _=__ . _ ...u...
u_lif"”‘ 'z:f»\ ‘;' Seflief
‘î"“‘- ‘È n -I-‘..' €~

Cbiefa deli’Hafpinzle della Pietà.


ATauoìa d’Altare à. mano fìniflrL.v
J nell’entrarin Chiefa, cm: ti vede la.»
vi(ìm della B. V. e Santa Eiifabctta, è opera
di Carlo L0tt0 . ‘ _ .
Sopra la porta , dalla parte del‘a v_ra xnl’e:
riore vn quadro della CirconfiZronc dl
Noi’rro Signore , è operadcl Palma .
La Tau‘ola della Capellina del Roiario,è
di mano del Peranda .
*‘ Entrando in Chicl'a , a mano finifira ,
il verde Chri(ìo rifiorgente , opcra‘di An.
ronip Cecchini , 8: al dirirnperroChriflo .
che và in Gerufalcmmc rr=’onfanre con le
paime,é opera di Sebafiian Mazzoni Fioré
tino . Pafsato l’Altare del Gh-riflo , (ì vedci
Nofir‘o Signore , che difpurra frà Dottori ,
opera di Giouanm' Ca.rbonzi n .
"‘ Doppo qucflo, (ì vede la vifira de tre
Magi ,opcra di Antonio Cecchini . AI de
rimperto di queflo,apprefso la porm,fì vede
Sant’Antonio di Padoa in pulpito predicare
à molta geme , 8a iui in rerra enui vn cor
po morto ,opcra di Giouanni Carb0nzin.
Nella via mcdefima interiore all’Hoipi
tale vi è vna facciata d’vna Cnfadipinraà
frefco dal Palma , con alcune figure .
Cbiejk delle Moùncb: di San Zara ria.’
A; prima Tauola d’Alrare . entrando
_.1 m Chicfa a mano finiflra , è. opera p‘re.
zio
di C’4fiello .' z;
ziofadiGiol'efl’o Saluiati : doue [i veder‘! ‘
.\'.
Saluatore in aria , 6: à baffo San Gîonanni
Barriila , S.Zaccaria,e Santi C0l‘rno , e D:
miano , che curann vn’lnfermo ,l‘o-ilenuro
da vna graziofa_ Donna: e v’e‘ per orm1
mento . vna decorofa Archittetuta.
Neli’alrra Tauola, che fcgne , vi è la_..'
Beata Vergine , col Bambino fedenre in_',.
Trono Mac'llofo , con fingolarillimi orna
menti d’Archirertura: vi afsiflono S. Pie
tro , Senta Carmina , S. Agara, e S. Giro
lamo , con vn'AngclctwrrpÌ/cgii della Ver
gin: , che fuona v_ra violino r,operadellc ra-‘
re di Giovanni Bellino . »
;Dailatidi quella Tanola vi fono due
uadri di ‘Antonio Alianti : meli’ vno lo
Éiponfalizio della Vergine con San Gio
fcffo .
Nell’altro la Vergine , che (alci gradi del
Tempio .
‘Nella Sacreflia vi e‘laTauola dell’Alta- ‘
re con la Beata Vergine (edenre in Maefià,
co’l Bambino , e SanGiofc-ffo apprefso, (o
pravn quarifl‘ello più ballo San Giouanni
Bartifla d’età puetile ;Îul piano San Giul‘li
na,Sllîrancefco, e San G rolamo: ope
;a delle rariflime del gran Paolo’ Verone
e.
.'Vièpoi il Tabernacolo ali’Alrar Mag
giore, con quarrro compari-di Pitturs:nel
l’vno Chriflo'flagellaro alla Colonna. ‘
Nell’alrroChriflo icherniro , Con la C0
rona di fpine,'ecanna allo mani. ' ’
Nel terzo Chril‘lo morto foflcnuto da...
ghAngeli: e nel quarto Chriflo riforro,
ope
. ,
a4l - Su‘h'n‘
opera del Palma .
Vi fono poi dietro àqueflo Altare altri
tre Altari .
Noli’ vno vi è la Tauola di Giouanni
Bellino con la Circoncifionc del ‘Signore ,
e negli altri due feguenti due Tanole di
Antonio Alienfe.
Euuianco all’Altar di San Zaccaria la
Tauola di detto Santo in aria,cicondaro da
Angeli, 6: Angeletri : cofa delle bellill‘ime
dell'Autore, che è Giacomo Palma .
eguel’altra Tauola d’Altare , doue ti
vede la Beata Vergine in.aria , con noflro
Signor Bambino , e molti Angeli , «Se a bai‘.
in San Benedetto , San Giouanni Battifial ,
San Girolamo, S. Francefao , e S.Sebalìia
‘ ‘ no : pure opera belliflìma del Palma’.
j‘ . _ Vi è poi fopra le portcllc dell’ Organo
nel di fuori dipinta l’ hii’roria di Dauide
, v:ionfante,coniareih di Golia , e nel di
“ f‘ dentro dall’vna parte 5. Zaccaria , e dall’al.
tra S. Proculo : opera del Palma .
Sotto al detto Organo vi fono quattro
quadri di Antonio Alienfe, lì vedonogndl’
vnodiuerfi Santi ; nell’altro San niele
foccorfo dall’Angelo; nel terzo il o..cnfì
zio di Abramo ,engl quarto la B. V, con
nol’rro Signore, con molti Sanrr, e Sauro.
E
rw;_.»
T‘
W...“ Chiefioln detta del Samiflìmq , pure
ml recinto di S. Zacearm . I
Veiìaè rutta dipinta dal P_al\ma..;_l
'îw'x.~\._î'ì’"“î Nella Tatìola dell’Altate v: e Chu
ll.o morto fopra le nubi , folìcnuto da.)
van;
. ...»‘._._

4“
M
_ _ Dì Ca/Ìelll.‘ " îj
vari; geleth , e [otto S. Zaccaria , g_,j
S. Proculo . î
Da i lati della facciata vi fono due qu'a-' I
dti in due meze Lune : nell’vno vi è l’An: -
gelo , che parla con Zaccaria . ai“:
Nell’altro vn M1 nigoldo , che fora vn’i
occhio con vna triuella a San Proculo .
Nei fianchi poi della detta Chiefiole..ì'î"
da vna parte vi è Chrifio , che lana i piedi a
gli Apoiloli .
E dall’altra lo Refl‘o Ch'rifio , che liberai
Sa uri Padri del Limbo . ’
Chiefa diSamiFilippa,eGiacoòrfi V ‘ ,;
Preti . ‘
E Ntrando in Chiefa a mano (iniflra‘l'oà
Rina ; pra la porta
è opera il martirio di Santa Giu«f1.’
del Palma. ‘

All’Altai‘ Maggiorela rauola con Clx_ri-' '


fio morto, foi’tenuro da gli Angeli, del Pal- » . ' »
ma .
Dal lato dritto della Capella vi è la viti-~
ta de’tre- Magi, di mano di Pietro Damini,
da C cl Franco . ,.},
Ne la Capella de’Mereanti dall'ora vi è
laTauola con nollra Signora, che và in...
Egitto, di mano del Palma .
Sopra la porta della Sacrefiia vi e‘ vn.2
quadrocon il martirio diSan Giouanui in
Oglio, di Odoardo Fialetti.
Segue vn quadro grande di mano di Al-' '
uife dal Fregio ., con entro il martirio‘ ~,di,~.
Sanr’Apollónia ' I‘

Vi è poi vn’altro quadro compagn°fli°h ‘


.~, ‘ B Santa ' ‘
“7. .-.v

yw ,. Sffl«‘ff .
Sflnt3 Apollonia cipolla al fuoco‘ , di mano
di Santo Pcranda . .

Claiefiola
Prigioni
di'Samn
upprefl’a
Scalaflicd
Cafa Banda:
, ‘dietro
‘ mura.
5 »Alle parti fiell’ Altare vi è l’Annon
cialtay8bn& gli angoli della Cupola...
qyatrro Santi , cioè San Rocco‘, San Ber
nardi'no, il Beato Lorenzo.Giuiìiniano , 8:;
il quarto , per efl‘cr guafio dal Tempo‘, non*
ii conofce: opere rune del Caualier Carlo
Ridolfi'î'f ~ ‘ ' > '

‘glu'afn San Giauanm' in ÌOglia, detto-San.


"~fi‘Gi‘vflnfmìNaua,Preti. , v ‘ ‘ À
V Iè vn quadro ‘grande‘con la Crocifif
fióne del Signore; di mano di Monte»
Mezano. ‘v ’ '
La Tauoladcll’Alrar Maggiore , di Gi- "
rolamdB’ail’ano ,Con San Giou’anni Euan- ‘
gclîfl’al .' ‘
.Da i lati del detto Altare vi fono duU'
quadri’, che contengono i miracoli ‘di 82 [La .
Gionanni , di‘mauo di Antonio Foller .
. La Tauola dcSann' Cofmo , e Dîamîîl-‘
noè di Girolamo Dante allieuodi"Tizia-
Euui anco in detta Chiefa‘ vn‘a CcflL.r
con glî'APofloli , del Calcgarino. '
‘.ln Rio della San, vicino al detra Chxefa,
VI èla facciata di ma Cafa dipimada‘llu'
pane Gli Andrea ‘Schiauonc; doucfi vede
cr

.1..... ‘. -__,.w -~mfi-»Àw4


_ DiC‘a/i'ella. ‘i?
Mercurio , che guida alGîelo laVir'ru, con
vn Filofofo il baffo , che tiene vn Libro,con
vna imprefairr aria (1 i due palme coronare :'
& vn’alrra fauola di Apollo , e Pane.‘
’ Cbr'efa di ‘San Premio , dctro San Prvùoìo ,
Preti ; . ‘
A prima Tauola , entrando in C_hiefa a
" ' màno‘firfillka -. i è detla «B;~'Vî]t;gne con
No(ìraSignoreBambinu,eheo tra vna
Croce incerta, formaragli=d;rîdueahngelet-î
ti molto gentili, & iui Raffi S Giofeifo ado
tante: opera del Cavalier-Liberi.
LaTeuola dirll‘Alrar Maggiore è‘di‘ma
‘nodi-Santo Peranda;-filvedrtilît*er irrar
ro di Chriiio , fchiodato dall‘aC 1 ,»con la
B.:Vergine,&alrriAi’canrimrrir udini,& C6
certi di figure, che‘rendo’nomerauiglia 33
chiunquerle-mirm
' Vi è;poi allawfiniflra dell’Alràr Maggio
re , la Tauola dell’Afl'onta- , di mano det
Cavalier-Liberi.
L’alrra- Taudlàpnre, che i'egue , dono
viene rappN-fenrara la înafcita di Mrlria , è
di mano dello Ilelîl’o Caualiere.
Vi fono poi intorno a detta Chiefa varij
quadri , cioè tre di Antonio Alienfe: nell’-' \
vn'o vi G vede la manna piouuta nel Defer. '
ro , 8: ne gli altri due parimenre vi ti va.‘
dono Hiilorie del Vecchio Teilamento' .
Altri quattro ve ne fono del Palmil>.~ Ilill’fl'
Alter Maggiore due -, l’vno il Sacrilicio d’
Abramo , l’altro l’Ang’elo, che appare ad
Elia Profeta. ‘ t ' _
.r~‘ ì,‘ , B a Nell’:

‘hl-"uh- 1.. -4duf . Ì


'e8 ‘Seflier ’ __
Nell’v‘no ‘de glialtri due vi è vn San'tó
Vefcouo , con altri Santi ,e nell’altro vi ti
vede vna .Hi[loria , pure del V ecchio Tcllsv
mento . ‘
Sopra la porta vi è Chriilo morto , folio-3
auto da gliAngeli,di'Giacomoî’alma. , '
Claiefa di San Seuero , Preti.
V N quadro apprefl'o la Capella del-San:
. tiffitno , doue è rapprcfet‘atara la...’
Pal'l'ionediChrifioropcra rata del Tinto
retto.
Nella Tauola dell’Altar del Santiilimo ,‘
vii Chriilodepoilo di Croce, con le Ma
rio , S. Giouanni, & altri Santi, della Scuoî
la di Lazaro Seballrani .
Nel voltofopra l’-Altare vi fono li quar-‘
ero Euangelil’ti, di Giacomo Palma. _
Nella Sacrel’n'a vna'l‘auola , folcuaefl'et
in Chiel'a , conla B. Vergine , &: noflro Si
gnore, & a ballo S.Andrea, e San Giorgio.
Il nome dell’Autore e‘: fegnato coli T-o C.
maniera , che imita Gentil Bellino. ~
Vi è poi vicino ad vna porta l’Afi’onta,
di Domenico Tintoretto . V .
E f0pl'a le due Porte , che fono adritta ,
& a (ìniflra della Maggiore , vifono duL.)
quadri: nell’vno li vede la vifita di Santa
Maria Elil'abetta , & nell’alrzo Chriilo fia
gellato alla Colonna , di mano di Vicenza
Catena,

_‘ i, i’: V. * ,

M‘“~'-“-‘L- fiÈ-..t.-u_u.'..l. N A__H__A_


Di C’ìiji'cllo.‘ 29
C’biefa delle Monache di San ‘
Lflrm(o . _. ‘=_
_ I fono [ci Tauole d’Alnre .- nell‘ va‘
vi e la Beata Vergine , che afcende al
, Cielo, di mano di Santo Peranda . 4 ‘
N€ll‘altra S. Barbaro , che è portato in.‘
Ciclo da gli Angeli,di Giacomo Palma .
' Nella terza vi èSan Giouannùche bar-j
tezza Chriilo , di mano di Pietro Meta.
Nella quarta vi è Chril\o in Croce, con
8. Andrea, eSanta Chiara, di mano del
Palma . .
La uinta è di Domenico Tintoretto ;
doue i vede in aria Chriflo Nofiró Signo
re, 8: à bal’fo due Manigoldi , che Strozza-_
no 5. Pafchino Vefcouo.
Nella_fefla vi èla Beata Vergine , co
ronara dal Padre , e dal Figlio , con 8. Lo
renzo , e Sanr’Agof'tino Vefcouo , di mano
di Flaminio Floriano , della icuola del Tin
. IOT€ÌIO .
Nella parte interna delle Monache, fì
vede per le grate di ferro vn gran qùadr0 .
con il Paradifo , di mano di Girolamo Pi
lorri, 8cèilCarrone del Mofaico, che fù
farro per la Chiefa di San Marco .
Nella Chiefiola di San Sebafliano , con
tigua alla eletta Chiefa , vi fono tre Tauole
d’Altars .
- Entri nell’vna il martirio di S. Lorenzo,‘
_ [di mano di Michiel Sobleò .
Quella dell’Alrar Maggiore è San Sebaf
~,fiiano..factt_gtto,del Palma.Bis" ‘La’
’o‘ Saflz'lf ""
a rerza,e di mano di Gio: Batriila Meri
caro , nella quale viè dipinta la Beata Ver
gine con Nofiro Signorein braccio , con...
molti Angelerri nel piano 8. Leon Bembo ,
con vn‘Angeletro >;chmiene vna‘ Crocetta
in mano .
Di (orto vi è in ere’eonmarri ', (opta la=u
Ga'fl‘riydoue è il ‘eorpodel detto‘Sanro .« di-
pinta ia,:vicn.delloilelfo,dimano ‘diC'arlo
‘Criuellil. ~ ’ I - î ~ » -
/ Vi e‘wnco vn'I-‘emllo, ò=Corifalone, ‘clic .
‘ti vede il giorno di’S-‘Lorenzogcon li Santi
Lorenzo , e Sebaltianoz-o‘peeadiGirolema
Pilorro . ‘
C'b‘iefd di Sim‘ra MulriniFàrr‘nqfk’ ,
' ' P7‘ o‘ ' ' "'

\ Na Tauola con Chriiloin Croce, e I:


' ‘ BeV.-conlelWrrieàpiedi,dimanodi
Leomrelo=Corona daîh'lh1rano .
Nilla Gapella vicina della B. Vergine,
doue è la diuozione di 'S.Anronio ,-vi fono
‘q’uanro quadretti 4!UBCCIHCMÎ la vira- di
Maria : ra di Antonio ‘Follen
À E: appreiîb all’nlrra porta‘ a deflra‘ dell:\v
Chifa ,'vi è vn quadro d'clla‘Confrarermrz
d'el- Iiberar li Schiaui, di»rha’nodi Baltlill‘era.
iil‘Anna.. _
‘Vie: anco nella =Càpellh all'incontro‘ del
detto quadro, la Tauola con Daniele frà:
Leoni , con lÎAngélfo ,ciieli-eonduce il
Profeta er li capelli‘,del-'fiìglio'd‘ePaieis Bor
d_bne. i piniripprelloìlinivn‘quarfrerro’è di
pmro il Padre Ererno,ron-Arn‘ggldr;iózm I
ran
v ‘-. .._-.-v« __.,_--.-__.- ."" -

Di Caflrllu 3!’
Francel'co ,.San Ùornenico ,‘GPiiato ,-ebeli
lana le mani , per l’in nocenzaqli.Ghrifin,k
vtìdi mano di Pietro Vecchia . ‘ ‘ .l- _
Nella Capclladi Cafa Grimanh ‘- vi fono ‘
molti comparti di Mofaico , con-diueifi
rSanti , cauari da cartoni, ‘ di,Giaeorno iPal-_
_N_Clla (idfa fopravnarporta vi è vnqua-‘-
_ma.-,

,dro polliccio,coreNoflró Si ore xmos G 5-’


,Giofeiîo, di manodi Sarno eranda . 1
La Tàuoladell"flliar Màggiore ‘è Ma-
. ria , cbe;rfcendc al Cielcndi mano del Tina,
Vi e‘: ancoareorno delta: Capello
’roretro.. ‘=-" vn
’ fre

gi0, con diuertì miracoli del SantiflimoSa


craméto,& albume- Vit'roriè di chiaro ofcu«
[o , di mano di FiliràpoZanimberti . -.
Vi è ance vp’alrro pCZZO/Cli fregio,one
{i vedela Ce‘r‘imonia, quando il Serenil'f
mo Prencipe va‘. a viiitarrquella-Chiel'ax, di
mano di Gioieffo Enzo;
Et pure altri fregi circondano derm_.r
f,_(.'«_lrie,fa,rlotrefi vedono altra il’roe‘eflio'ui ,
di, mano di Gio:ilîattifia Lorenze‘ttfi.- ’
Vi _èpoi la: .Tàrdola defBombardt'cri imj»
. ~ein:u1ecornparri : di «fopra Chrili'omorto
in braccio alla B..Vérgine ;, dai latiS.zGio
«unnni Battilìhzvsan-Domenico , San Scba-f
fliano ,Sanr’A tonio Abbate , 8.: in mao
Sanra Barbara ‘egina: Pittura cosìfingo
lare ,elie penello;linmanmmn feliouò au
uiciirare ,nonclie fr'rperarla, & è‘drman0 ,
felel\PalmafVeccio. ‘ =‘ - r" "’
‘ rlllièp0inellruCapcllàdiàîanta-Cartafim2
»HWIMDÌM 99n ilM'arririo'dgllamedrfràna»
. 4‘ L
/
7~ - -_.-.

. 3: Seflier‘
di mano del Caaalier Pafl'ignano‘.’
L'fî Vicina, alla detta Capella,& all’inconttó
‘della Tauola de’Bornba'rdieri in alto , vi è la
Cena di Chrifio , con gli Apoiloli, di Lean:
|Iro Bail‘ano . -
E nell’vfcira di Chiefa , alla flnifira della '
Porta Maggiore , la Tauola con Nof1lro Si
gnore morto in braccio alla Madre è ope
ra di Giacomo Palma,e fopra alla detta Ta
uola vn quadro con la Natiuità di Chrifio,
è'dimano di Antonio Zanchi .
Segue dietro alla Capella di S. Cattarina
1’Altar della Congregationemel mezo euui
Maria, che tiene fotto il fuo manto d imerli
>Confrari , dalle parti in vn comparto , la vi
H fita di Santa Maria Elifabctta , nell’altro la
nafcira di Maria , opera di Bort'olameo Vi
-; uarinî‘ fatta l’anno 1475.
Scuola de’Bomr'mrdieri , wicirm è detta
chl‘jh 0

Ella flanza terrena la Tauola dell'-’


‘Altare , con 8. Barbara in aria con
molti Cherubini , 8e‘-à baffo diueriì Ritratti
de Bombardieri è.‘ opera di Domenico Tin
totetto. ' » V ' _
Il inflitto , 8c fregi intorno , di Baldrlì'fl.
d’Anna. V ‘
Sunz.a difopra. ‘ ~.',.'
11. {affitto tutto di prof ettiria con c_olon-‘
.»- nati , mediani , carte ami , ‘C fogllilmil'l
tutto lumeggiaro d’drb , con vn vano nel
. _? mezo ,
_ Di (fa/{allo 33
mezo di forma rotonda entro S.'Barbara;
con molti Angeli, «3: Angelwi , la qual
[anta , mira verfb l’Empireo , oue li vede la
Santiiîima Trinità, è tutta opera di F3“
Rin MorertiBrel‘dano. _ v .
A Îfr€gi intorno fono poi di Baldiil'cra d’f
una .
Scuola della Concezione di Alarim
A Tanola dcll‘Altare _, con la Beata.à‘
Vergine , e. opera di Marco di Tizia
no .
La Cala al Ponte dell'Angelo nella ileifa‘
Contrada , t‘: dipinta dal Tintoretto . quella
fil dipinta a concorrenza d’altri emuli: e
petche quelli hebbero a dire prouerbigndo,
che volendola hauer àdipingcre il Timo
retto , faceua dibifogno , che vi metteij'e le
mani, & i piedi, e coli fece , poiche doppo
a tutte l’hifiorie iui dipinte , finfe vn fregio]
ili Cornice , foiìenmo da mani, e piedi fin‘
ti di metallo , e coli ii cornpiacque di fare, a
confufione di quelli. o,

Scuola de’Frutraroli , vicina _nlla detriti


Cbiefa di Santa Maria Formofa.
vElla (lan2a terrena vi fono in vn...’
fregioauorno vatij qu'ad_1eni cona
cernemila vira, & Paf‘i'ione di Chriilo, di
mano di Aluiie dal Frifo. '
In Campo di Santa Maria Formoi'a.la
Cala iopra la Bottega dello Speciale, con
diucrfi Pattini, 8: altri ornamenti ,| è ali-‘3,
" ‘ B 5 pinta
. ’ dallo Selaianori
pingr4a Se‘ fa‘
. - A
Ela facciata della Gaia l‘npra il‘Rio , die‘:
tro a‘llafiaiaRuzini , rione fr vedono mol«
re figure,& hil‘lorie a f'refc‘o , di di mano di
Giulio Cefare-Lom-lì'ardo .‘ -
C'Éièf4 di San Leone‘, detto S)m Lia ,
' Prm‘ .
A Tau‘ola‘ à mano‘ finiltra‘,‘ entrando
dalla Porta Maggiore, con San Gi3-‘
'COIDO Apofiolu , e‘ di Tiziano. '
_ LtiTauola dell’Alrar Maggiore ,A con’_..
Chriiio morto, foflenuto da molti Angeli ,
edi fopfa‘ il Padre Eremo, S. Leon Papa , S.‘
Giou‘anni Barrifia, & Santo Agolìinowè di
Giac0mo Palma .- ~ } , _ I
Dal Im0'd'cldfltò‘Altatt , alla dei’rra.» ,'
-vi È’ Chtifio crocefillo ful Monte Calma‘
‘tl'0 , con la Madre ‘, e le Mario, San Longi-‘
110 , 85 altre foldar‘efche -,’« opera di Pierw
Yecchia .' _ -
Cliiefi: di 5‘. Marina, Preti. ‘ ’
» ' Nrratidò'ih
‘Tauola doueC'laiefa' nàano èfiniflra
San Daniele ,
tra Leoni
‘con l'Angelo, che liconduce il Prof}: aE.lia .
per lîc‘apelh' , &euuiatrcriSant'An cari e
opcradiParisBordonel _ , _ __
‘APPFCITU' l’ Alta: di San Liberale vi e
“1 ‘i9adro' di Stefano P‘aoltmzi , doue è
Mana eolBarnbmo', San Francefco, San
Unmenico , San liberale , e l’Angelo Mi
chiele.
"‘- Nella

han-à‘; ._= . - i _
W
,
Nella _
Capello C Ila.’ ’
dzlfit‘nedefimo g 5’”vi
‘Santo
‘fono orto‘ quadri ,1;lcîmiracoli di Saniìibea
.r;le , di .mamvdîGioz Bateiila Loreràzlrt
H. e’ » ' ,~ ‘ ‘
7 Vi [ono,àttornb alla Porta g'rz‘mde quar-v
tro quadri di Baldiik’ra d’Anrla‘.
Nell’vno Chrillo fà'id'fffìtl'ldtllC Zaccheo‘
.dall‘Atbore .’ _ ,
Nell’aftro il Doge vifita laChi‘ofa .
Nel terzo vi è la Santiflima ‘Trinità in
aria , e Santa Marina , & àîtalì'o vn Doge ,‘
con vn Ritratto d’alrtrofiuomo) " I
Nel quarzo v’e‘ Maddalena ,; che v‘ng‘ei
piedi à Chrill‘o .‘ , ’ y ’ _
Nello (teffo Cemp0di Santa Ma ring vi
fono due Cafe contigue , dipinte di chiaro
oicugt‘o;quelladiCaia Boli:mi è dipinti;
da Profp‘et0 Brefciano ,» e‘tl’alrrada Andrea‘
Schiauone f . '
_ ~_, ‘ _
Chiefa di S‘. G'ìmaeni del Tbnpioà. dm‘n.r
' de’Furlnni , Preti,‘ ..~

A I'auola' ‘neil'Altare à mano finifire‘


, ‘ con 8. Giorgio , S. Girolamo, e S.Trif
fone, ‘è di mano di Matteo Ponzone, 6: è
di Caria Stefanh ‘
L'altra Tauola con I’Annoozriat'a, è ‘di
Giacomo Palma; di Cafa‘Bofîineie . V
Latcrza diSamaCarcarina-, di mano di
Antonio Alieni: .
La quarta, cioè quella dell’Alrar Mag«
giorc,con entro San Gionanni, che bar
tezza Chrilìo , èdi mano di Giouarmi Bel“
lino g Viè fotto vn quadretto , con hillmie
’ B ‘6 appar-_
. -..-. >
..-..-...-..ei... ‘ . ---
36 Sc/ììu‘ , ~
, appartenenti àSanGiouanni .'
. Li quadri,clzre fono attorno all’Altnt del
.la Circonciiìone del Signore, eioè l’An
nonziara, la vifita di S. Maria Eliiaberta ,
i. vn Clioro di Angeli , la Preientaz'ioùe al
Tempio , la Nariuità della Beata Vergine ,
. fono tutti di Maffeo Verona .
La Tauola nell’vfcîr di Chiefa,oue S.Gio.
uanni battezza Chriflo , è di Dario Varo:
tal'i , Padre di Alcil'andro . \'
Nella faleggiata de’Furlani , fopra vna_.a
Gaia , vi èdipinto Marte , con alrrichiari
ofcuri : di Antonio Foller .
Chic/a di S- Antonino , Preti .
I :

EllaC\apella diCafa'l‘iepola vi fono


quadrinumem 1 l. comprefa la Ta°
hola dell'Altare, tutt_idi mano del Palma:
rione (i vedono diueriì miracoli di S. Saba ,
8c_altti Sahtipétttîcolarh > ' _ i
Nella Capella Maggiore vi fono due__;
quadri ; quello alla delìra è di mano di
Gioiello Enzo, & entri raflìguraro il Giudia_
.eio vniuerfale.
_, Nell’altro alla. (inilìra li vede Noè con li
figliuoli vfciti dell’Arca, che‘fanno il primo
facrificio’, per rendimento di grazie al Pa
. dre Eterno , che li vede aflli’ter in aria con
molti Angeletri ,e l’Iride in legno di pace :
opera di Pietro Vecchia . V
NellaCa‘pblla finil'lra vi fon due qua
d΀ttl dalle‘ parti dell’Altare' : nell’vno S.
Amnafi0 , nell‘altro S. Rocco; di mano di
Î_-azavro Sebal‘riani . ' '
' - f Segue
- e‘ ' H“_,QWV.._.A.'__.-.k....'
‘, _
I
i . Di€4/lellal 37
- Segue poi la Tauola dell’Alrare con la B.
Vergine di pietà, pur di mano del detto Au:
rore .
Scuola diS. Giorgio de’Schiauani oin'naà
San Giou.mni de’Furlam .
V‘ I fono none quadri di Virrore Carpaq
cio , alcuni contengono la vira , e mi
racoli di S. Giorgio ,8: altri la vira, e mira
coli di S: Girolamo,& in vno noflro Signo
re all’Horro, opere reziofe , fatte dal M.
‘D. 11- fino il M. D. II.
Vi è anco Chrii’to,che riforgie dell’Aliefle
[U .
Euui poi il Gonfalone , che il giorno del
la fefliuirà li mette fuori della Scuola, fopra
‘il quale li vede il Santo Caualiere , che ve
cide il Drago , e li Santi Simeone , Trifonc",
e Girolamo, con mo lri belliflìrni ornamen
ri ; opera di Antonio Alienfe .

7 Cbiefn delld Trinitd , detta S. Term'm ,


l’rm'. . ‘
N Elia Capella di S. Anailaiio vi i‘onò
due quadri ,‘l’vno di Antonio Alien
(e , e l’alrro pur anco : ma reila per la mef_ì
di mano d’alrro Pi‘rrote , che l’acco'xiciè; bi -
fiori: appàl'tentflti al derro Sauro . .\
V'è la Tauola diell’Alrare in’ rre compri!"
rimenri ; hà di fopra in meza Luna i l Padre
Eterno con Angeli, di PÎCU‘O Malombra :
nel mezo il Corpo di Sanr’Anailafio , di
Udoarclo Fialmi: iii ballo vn‘hilioria appar
~. "3 . tenen
38 _.S‘eflier
rcnenre ai detto Santo , di mano ,di Santo
' Croce
Dall’. altro lato‘ vvi fono‘ ~ due quadri
' ‘ di
Odoardo Fia!erti , lriflorie del Santo .
V'è fopra la.pur~_ra della Sacreflia in gran
. tela-la‘ c’rocifitîn‘om diChrillo,di mano di
Giacomo‘l’alma . ,\
All’Alrar Maggiore vi fono due quadri
dello fic(îo Aurore ;,I;Iuui nell”vnq la fla
geliazione di (Chriiì'o alla Colonna ., C meli’
alrrola prefa di nolìr’o Si ore all’I-îorro.
Sopra qnefli Ivi fono ne quadri ,-di ma«
nodi Santo‘ Croce: contiene l'vno la B.’
Vergine con roilro Sigtiore Bambino, Sari
Giouanni Barrifìa , e San Nicolò.
L_’altra la v_ilira de’Paflori a Cbriflo na
{cenre ; opere rare . ’
Nella Capello di (l'afa Sagredo vi e San
‘Girardo Sagredo Yefcouo : opera di Sauro
Croce . ‘
All’ Alrar della Madonna vi fono in,’
quattro comparti, S.'Giorgio , S. Pietro, S.
Paolo, e S. Antonio; opera di Giouarrni
Bellino . ' '
Sopra il Battiiì€rio du‘equaclri' , di mano
‘del Conegliano , l’vn0 Contiene Maria , col
Bambino (CdCi'lltiSfil’l Gin: Battîfia , «SI vfl
S. Vefcouo .
L’altro la viiìta de’l’aflori'.
Vi è il Gonfalone. con fopra 5. France:
fco, di mano del Piloro. ’ .

Cbke~
DiCaîlellò. 39
C’Èiefa di S.’ Mariadella Celefliru ,
_ . Monache.’
Onzr‘iàeiàrndóa‘i mano~ (inii’tra alprimo '
Alrare,euui dipinta Santa Orfola.» .,
con'le Vergini compagne m‘a‘r'tirizare, di
mano di Domenico Ti moretto.
Segue l’Altarecon Maria, il Bambino ‘
86 vna gran mafia d’Angeli‘ _, che paiono di
carne , Se à ball‘o‘li Santi L'orerrzp , e Stefa
rio , di mano di Andrei: Vicentino -
_All’A‘ltar poi della mir'aco_lb(at {margine
di Maria , vi è il Padre Eterno ,- con molti
Angeli , pure dello‘fieflb À«utore .
Le Portello dell'Organo foncxdipintg_;
\dal Caudli‘e‘rr Tinelli : hà nel di fuori Maria
Annonziata , cofa flirnarifsima ; e nel di
dantroS. Luigi, eSan= Giduanni Euaugv'e‘»
li ‘a .
Nella Capellti Îa‘ rn‘anó dellra deli"Alrat '
Maggiore-,oueè iflituira_ la diuozione del
miracolofo S. Antonio ali Padoua , vi è_ 5.
Domenico , con due Sami Vefèoui , di ma
no di Paris Bordone .- ‘ ' '
Layy'I'anola dell’Altar Maggiore É dipin
ta da Giacomo Palma . Et euuiMaria, che
al‘cende al Cielo . con li Apoilolià‘ ballo.
La Capella alla fini(?ra ti€ne.la Tauola ,
Con entro vn Santo Ve,€couo , San Michie
le A rcangelo , e Sant’Antonio Abbate:ope«
fa di Antonio Follor.‘ À
L’Alrar, doue e‘ Chrifio in Croce, con
le Marie San Longino, e San Giouanni , è .5
{delle belle del Palma .
Segue
o ‘Stflifl' 7
egue poi la Tanol:t de‘ dieci mille Mar-i
tiri , opera molto riguardeuole, & (ingoia
re di ‘Andrea Vicentino.‘ ' ’
Doppo à quella,vi è la Tauola con Sant’.
Helena , S, Benedetto , S. Bernardo , con
due Angeli inaria , che l'oilengonolà CrÉ
ce, opera molto rara di Maffeo Verona .
Vi fono anco dìuerlì quadri mobili fotto
il Choto , 6: in particolare quello , doue l’
Imagi ne di Maria miraeoloiamente capita '
al Mon'àllcrio, che è opera molto bella , d’.
vn’Autor Fiemi'ngo. ‘ i
_ \_ J . -' ‘L;

' Chic/‘a di San FY'AÌIN/Ì’à della Vigna, Fra-j


n’ Zaccalami .

Nrrando nella Porta Maggiore a ma


no finii’rra, nella C'apella prima di Ca
fa Grim‘ani’, la Tauola del l‘Altare de’rr;_;
Magi ,dipitita io‘pra laflre di pietra viua , è
di mano di Federico Zuccaro , e và alla‘;
flafnpa» ' ‘
Li compartimenti nel volto della detti.’
Capella , equadri delle pareti in frefco , io»
no di mano di Bartîlìa Fr‘aneo,detto Semo-,
lei . »
Nella Ca'p'ella diS. Pafcale vi era la Ta-'
uola con Chriiìb portato alia fepolmra di
mano del Tintoretto , che và alla fiampa :
fù rubbara , 84 era cofa (ingoiare: bora euni
in mancanza di quella , la Tanola con San’
Paicale , opera di Gionarìni Laudis .
Nel‘; Cauella_ di Gaia Dandola vi è la.»
'Iîauola di‘Giofefl’o S-2li1iari , con la B. Ver
gme ,-noilto Signore Bambino, 5. Antonio
I P :

o . ,._4
Di Cafiello Q 4‘!
Abbate , e S. Bernardo . Dipiù vi è a frelco
attorno l’Altare il Padre Eterno, vn Pro
feta , 8C vna Sibilla: pure dello fielioAn
tore.
Nella Capella di Cala Ginfiiniana vi e
1a Tauola dell’Alrare con la Vergine ,. il
Bambino , S. Giouanni , San Giofefl’o,San
ra Cattarina,e S. Antonio, di mano di Pan
‘lo Verande, 8: è alla Rampa di Agoliino
Caraccio . .
Sotto il Pulpito vi è vn quadretto , ò
Tauola d’Altare, con il Martirio diS. Lo
remo : H iiloria molto ricca di figurine , 86
Architetture : cola rara di Santo Croce .
V'è parimenre (opta il Pulpito ilSalua-~
tore , pure di Santo Croce . _
Segue la Tauola oue è dipinto Sant’An
roniodiPadoua, con molti altri Sami , di
mano di Girolamo Santa Croce .
Vi fono due quadretti nella facciata dell’
Horologio : l’vno contiene Chrifio flagel
laro alla Colonna , di mano di Giacomo
Palma .
I.’altro la vi(ira di Maria , con Elifabet
ta , di mano di Sauro Peraucla .
Sopra li fcalini dell’Alrar Maggiore entri
vnquadro di Domenico Tintoretto , con
. la B_. V. in aria: a baffo San Francefco , San
‘Domenico , & vn’alrro Santo . .
Segue vn quadro del Palma , con la B. ‘
Vergine in aria , e San Francefco, che in.
rercede la falute d’vn; Inferma, diuota del
Santo .
Sotto a quello San Diego , con il [no
“ cornpagw,8c t‘: [opta la porra della Capclla
dCdÌ-_
4: ó'uflim '
dedicata à.detro Santo’, entro-1a gualCa
pelle v’i’e“. laTfluola dell’Altare, ‘di manq
di Santo Peranda_ ,Àdouc San Diegojvngc
diu‘erfi impv'agati , e gli libera con l’Qglio
“della lampada. , '
' All’Altar'Maggiote fonoui due quadri.‘
Euuinell‘voo il piòucr della Manna ,‘ nell-T
_altr0 altra_hiiloria, pur del ..Tcfiarnentn
vecchio : «Se fono di mano dil?araiip Mig
chicle ; opere bellifl'ime . ~ ,
Nel tl'3flfil0>Chfi l‘ì.vàdalChoro aLCon-'
uomo , vi è il Padre Eterno con Angeli, 86
in vna mez'a Luna,Chtifio riforgente,ope'
ra di Antonioi'oller .
‘Pitià baffo fopra'li fcalini vi è vn quadro
con Maria Vergine, che porge il Bambino
51 San. Francei'c'o , 64 à bali’o San Giouanni
Bittiiltt , 64 S. Giouanni E’uangclifla , di
mano di Pietro Mera ;-8c (otto di quella ,
San Bona'uentura ,,.Chefcriue , di Giacomo
Palma . ‘ .‘
Dall’altro fianco ,euui Maria, che inter
cede minuti il figlii1oloSaluator'e la libera
zioocdellal’eilte , , per laCittà di Venezra- :
opera di Domenico Tintoretto . .
‘Scagltlepoila ,.Capcila di Cala Giullima
ma’; dune-Maria porge iLBambinoà8au,;
Francefco: opera fingolare di SantoP'eram
' da : 86 appreifo,alla;dcrta Capella vi «è
Chriflo_depoilo diCroce ,,con le Mari: ,di
mano ‘di MM'COBJÎ3ÎU'L - .
,Alfdirimpctto di quella vi è la Capeliadì'
Cafa Mòreiìni.’ Nella Tauola', Maria €90
le mapigjnuu’r' ,gzhepdbranofiro Si note ,
&. i ptcdx_viîiimo varie forti di'aùge li è
- l
Di CafielloL 42 _
di mano di Fra France (cc di Negro ponte
Sotto‘ il Pulpito all’incontro di qne‘lio ,
ché'fi predica ,‘vi è dipinto S. Marco Eman
‘geliila , di‘ mano di ‘Monte Mezano.
Nell-aCapella del Nome diDio ,di Cal'a 4
Barbara , vi è Tauola dell’Altare , di mano
diBattifla Fianco , detto Scmolei , clone S.
-Giouanni ‘Battifla batrezza Chriflo, con
S.Bernardîno, e S.-Fraflcefco , con l’afsi
‘(lenza anco dell’Etcmo Padre , Be molti
Angeli à'bail'o‘l Poiviè vn pannofi‘nto,
entro dipinteui l’Anime del 'Ptlrgaron’o ,
che fono canate da gli Angeli’, con l’affi
flenza della Beata V'ergi'nme. di San Gtego- ,
rio Papa :figurc picciole ,ma belle. 'î”
Pii'1àbalTo vi fono tre compatti, figure
picciole. Nel mezo vi è vm paefettto; in
quel di mezo noffro Signore che dice a.»
San Pietro , che camini fopral‘acqua, e nel
terzo S. Franceiconell’I-lert2mo.
Nella Capello di Gaia Badoera, la Tano.
la dell’Altare è di Paolo Veronefecoh la
Refurrezione di Chrifl’o , «Se è in Rampa...
de‘Sadeleri.
Nella Capell'a’èvdidiGaia
uola'dell’làltate Cdfltarin:t
Giacomo Palma. la,‘con
Ta<
noi’tro Signore, cheafcendeal Cielo , con
San Giouanni Enrmgelifla, San Francel’co,
San Nicolò , e San Luigi.
Nella Capella di'Cnl’n Bragadina ,l:i Ta
uîola è del Saluiati,con S.Girolamo,Sau
‘F3 ‘Catarina , ‘San Giouanni Battiflu , e
51 Giacomo .
Da vn de’latidi detta Capell'a vi è vn...
quadro di Andrea Vicentino, cm: la ‘Mad
‘ dale
21 Seflier
‘dale’na vn'geli piedi a Chrillo, alla menù,
del Farifeo . vi è no llro- lifinore, inl’ara
, Edall’alrro
dil'o , la Beata Vergine , S. . arco , S."Gia
uanniBarrifia, e San Girolamo, di mano
del*Palma .
La Cupola della Capella di Cala Sa
greda è dipinta à frefco da Girolamo Pole
girini Romano , doue li vede rapprcienrar-o
alParadifo, con molti Santi, 8C Angeli,ecl’
' in particolare 8. Girardo Sagredo ; e nella
_:cima del Ferale di detta Cupola euni figu
rata la Santiisima Trinità , e ne gli quattro
angoli li quattro Buangelil’ri .
L
‘Nel Conu‘ehto dc’detti Padri .
,N El fecondo Inelautìro vi ione molli
Beati della Religione Francefcam ,
di mano di Pietro Mera ; 8C vn quadro,dq
ue' San Francefco, e S. Domenico lì vifira
mo, è di mano del Zoppo dal Vaio .
In Referrorio v’ è vn belliisimoCena
' ‘colo del Palma , farro nell’ 16o0.
Nella Cbieferra dell’ Inferrnaria vi fono
1urre le‘Pitture del Palma; cioè la Tauola
dell’Alrare con la B.Vergine, il Padre Eter
no , 86 An eli ; 8»: à ballo alcuni Santi .
Nel io no vi fono vari} compartimen
xi . Srà nel mezo Giesù Chrillo , 8: ne gli
altri li Simri Profeti . vi fono due quadri
nelle pareri; cioè nell’vno la Regina Saba
al_lfl Pî6fenza di Salomone,e nell’alrro Giu
Àd“Ì_\ >,C_he taglia la relìa ad’l-loloferne.5ono
“la 1 14“! della Pala,S.Rocrîó,e S.Seballiano
‘1 Nel;

__..._.A ._.>Ù,W_ _À___Mm_


-’dì Grrflelie.‘ '45
’ Nella Sacrellia l’Alrar di Gaia Cuciua.ó
bi la Tauola di Paolo Veronefc , dipinta ad
Oglio fopra il muro , con la B. Vergine , e
noflro
Angeli ,Signore
che formano:
Bambino
à baffo
, Angelertr
S. Grouannr
,
Batrifla , eSan Girolamo , con vn Valetto:
opera di Paolo , tanto barili . _
Sopra la porta della Sacrefira , San Frana
cefco ,di Pietro Mera. -
> Nella Capella della Concezione vi fono
due Tauole nell‘Altnre , l’vna mobile , l’al
tra Rabile-,nella mobile vi è dipinl’0l’Atì«
gelo,che annonzia Maria; Se è vna delle
più belle opere di Francefco Monte Meza-1
110. ’

Nella (iabile vi è dipinta Maria Vergine,‘


con il Bambino , 5. Gio :_Battifla , S‘. Giro;
lame . S. Sebal‘liano, 6C vn ritratto in ha
bito di Pellegrino ; operadiGiouanni Bel
lino .
Il fofl‘ittato di detta Capella è tutto di
pinto a frefco,di mano del medel'i mo Mora
re Mezano; nel quale (i vedono molti belli
comparti di Architettura; tra quali vi fono
dipinte varie hifioric della B. V.
Nella Scuola pure della Concezione vi
è vn quadro , con la Nariuirà del Salvato‘
;e mi Pafloti, di mano di Antonio Alien-l
c I

Scualîdi S. Fr4ncefco .
V I fono quattbideci quadri , di mano di
Girolamo da Santa Croce , fatti del
l’anno 1532. tutti concernenti la vita di
’ S.

_. hî}\J
«
\
San‘ F/i'mttfc0 .wc -nc fonoakuni , che-per
l’ingiuric dtiTcmpo fono fiati a€00lhmo
datiDi. più "vi fono ducquadfctti ,mmo per
Pane dcil’AiraruNcll’vnoviè I’ Angèìo,&s
ncif‘aitro Maria Annunziata: fono di ma.
no dei 'Timorcuo, tanto più da [Ìimarfi ,
qnantopiùfono piccio‘li .
Vi fimo ancora dm: piccioiiiìimi qua
éi-ctti (qptàl’Aitatc , vtm'pcr parte, e con
nengono'ia vitadiS. France‘ko ,di mano di‘
Santo Croce .
Ncll’vno dc’canticîi queRo airarc‘ dipim
l'0 vièChcifio, che lì fpa'ccafldaiila Croce,
pcr_ gengrfi nelle bgqccia di San Francc-.
‘cioè’. 2.4‘ ‘;.,,;4 . ‘
Eneli’aitl‘o ia Bcatafîvergimî, chc’»porgc
1'‘. Bambino nelle buccia dcimbdsfimo San
Franccfco: efono di;mano, di Giouanmî
Laudis .
‘ E, di più , vn qùa‘ch‘etto-di Pifi‘tl'O Vec
chiz,cbc contiene la nafciza di San Fran
ccfco .‘ ' ' »
Vi è‘ fimii'mentc’vnConfaionc della det
ta Scuola, di mano di GiouanniLaudis ,
con il ’S€fafico Padre , che riccuc le Stim
mau: da vna parte , e dalka‘lsra San France;
(so in aria ,84 a baff0 ‘ il‘ Papa ,‘ l'Impcmo
xc, Cardinali, 86 il Doge. -
Niu.ffmu a.z l\ldnîidi ama ,
‘vicina alla detta .
Vîlè l'opvafil Bam0‘~vn quadfin, dona
; Som Bkîmatdine-pifilica» ai menu
'' g('lì°

7'\\
E" ‘ .i‘- .=-----mu_ & ,>.,
___

_ DfC‘îrfilftk ' ' 4,7‘:


genti,’ con altri cinque’ pez‘ài», difl'fifi'fihî
nella detta fcimia; contffner'rn' la vita di;
Chriflo : rutti fono di r‘mitro’di A‘ng;lo
Mancini. ' ’ ‘ "
‘Viè anno il ioflirto dipinto di grotrefclii,
fogliami ,&fimili ornamenti ad oglio ; ‘e
nel mezo vi èilnome ‘di’Giesù‘, con due
Angelcttù 84 alcunifherùbini, della feno
la del Saluia’ri . ’

cLnfa’dirr~m/fina,nafèfìdnsè~* -
Ell‘en'rr‘ar dentro della Porta Mag
N gior't: (orto il Chbro, alnafino lini»
(ha , vi è la Cena ‘di Chri(lojcori(glj‘A‘pb
(lo‘li ,- operadi Santo Pc‘rand: , ‘dcllefin'go
lari . ‘ ' .
Et all’inconÙ0Chriilo"cropcfi'iió’trà fa.
droni , e San‘ Longino a catrallo , con altri
{oldari , che (e ne vengono pidngehcio;dpe- ~
ra di Giacomo'l’alma. _ y _
Et il inflìrrato pure , che è‘ ‘fotto il‘Cho
ro, doue fi vede la Rii'rrreiione di.(Îhri-‘ ‘
ilo, con i‘i'oldati , chefuggono ,‘è%li‘Giacb}
n‘m'Paima . ~ ' ',_ 4 ‘
Vi ibno quattro chia'rio'l'cUri né'gli'a‘rì"
goliintorno del Peranda . ’ ’
E dalle parti dellaporra.vi fono dn6'qu‘a
dri di mano di Marco di Tiziano: ‘vi è nel
l’vno Chriflo all’Horro,e nell'alrro Chriiìo
flagellato . k '
Segue la Nariuità di Chriilo,di mano del
Cau_alier Libe’ri .
Doppo di 9U'dla , vi e‘; vin. Tauòld-rîi’Ale
tàl‘e,'corfr San Magno V'cfe’riuo‘di H'efiî’dea,
’ ’ \ n

_‘ ,4_1I"._
h ~... __ .. --- -.nu_..-"‘ --""
.-.‘.,.,v- v,

Se ' ‘ , ‘
fondatore di quella%fiiefaî e ‘S. Seballia-î
n_o , S. Rocco ,e S._Monaca,con vn Chie
nr:l_rerto, che tiene il Patiorale,dr G10: Con
rarm‘r ;opeta rar'a .' \
Le Portelle dell’Organo di chiaro ofcu- '
ro , con 5. Pietro , e S. Paolo , forno di ma»
no di SanroPeranda.
Segue la Ta‘uola della Madonna di Lore
re‘, con molti Angeli , di mano di Antonio
Alienl‘e . . ' '
Sopra la Cornice il Brrrezo di Santa...»
Giultina , opeta graueal r‘naggior feg'no ,
di Aleil'andro Varorrari Padouano .
Sotto di eli‘a Cornice la Nafcira di Chri
(io , di Pietro Mera . ,
Segueappreli‘o l’A‘nnonziara, di Santo
Poranda . ’
Nella Capella Maggiore vi è il quadro
doue Chril’ro viene condotto al MOfltu
Caluario , di M 1treo Ponzone. J
La Tauola dell’Altare contiene il Mllfl’i
rio di S. Giul’tina , opera delle fingolari del
Palma .
L’altro quadro al dirimpctto di quello
del Ponzano , è Chri(lo prefo nell’Horro ,
6: è di mano di Francefco Rufchi .
Segue fuori della detta Capella la vifira
diS. Maria Elifaberta , dell'Alienfe .
egue di Pietro Vecchia vn Doge anan
ria Santa Giui’tina. che le rende grazie per
la.‘ vittoria contro Turchi .
E: fopra il‘detto, S. Magno Vefcouo,che
fa. fabt_icar quella Chiefa , di mano del Va
rottati . Vi _è poi la Tauola del Chril’ro in
CFOC° ; con le Marie, di‘Anronio Alienf'c-
E‘ ’
._ _ - . o_
m.
’ ’ ' Γ

DIC'nflel/a. 49
E (opta il pulpito in pref.1 di Santa Giu
ilina , con vn loldaroa cauallo, 86 altri:
ccfa rata del l'arottari .
Segue la Tavola con Santa Brigida , vn
Pontefice , San Bernardo, & altri, di mano
di Baldr'il'era d’Anna . ‘
Segue il quadro {opta la Porta , con San
ta Giuiìina , San Giouanni, S. Gioiello , 86
vn‘Angcl-o veiìiro di bianccndi Pietro Vec
chia, opera molto lodata .
Sopra di quello vn quadro, con vn’An
gelo, che coniola Santa Giuflina in prigio
ne, di Filippo Zanimberti .

Chiefiz della Madonna del pianto , alle.’ ‘


Fondameme mme , delle Capuccine
dell’lfalez di Burano .
L primo Altare à mano Gniilra , entrati
do in Chicfa , due e‘ dipinta laBearfl.»
Vergine con Noilro Signore in aria, e di
ucrfi Angelctri , & à baffo San Domenico ,
eSan Francefco, èdi mano di Scbafliano
Mazzoni . _
Segue quella del Beato Filippo , fondaro
re della Religione de’Padri Scruiti , con la
B. Vergine , eNofiro Signor Bambino in
aria , con molti Angeli: opera di mano di
Pietro Ricchi Lucchefe.
Continua la Tauola di Sant’Antonio di
Perdona, con Noilro Signore in braccio,
_Srtn Frorrcel‘cbdi Paola , 6ralcuni Angeli
m ari11, Se in terra : opera di Francefco
Rufc i‘ .
‘ Sorrilponglenteaquella , vi è l’Annon-;
"‘ “ citata ‘i

i i r r.“
_/7 .....,.. vr‘-,-.__I__

.«yo ' Scflier


cinta del Caualier Liberi ,‘ opera di molta...
(lima ; .
E nell’vfcir di Chiefa a mano finifira , vi
è la Beata Vergine , con Nofiro Signore in
braccio , 84 alcuni Angeli in aria;nelpiano
li Santi Pietro, Andrea, Giacomo, eBarw
lonìeo,dimanbdi Pietro Vecchia .,
~1 * La Taudla dell'Altar Maggiore rap
ptèfentaNoflro Signore de’poiloîdi Gcoc
opera cofpicna di Luca Giordano .» - ' ‘
Nella flrada detta Batbatia dalle Tano?
- le , la_Cafn ,che fà cantone alla flrada , che
guida i S. Gio'uantu' Laterano , è dipinta dà
vn'Allituodi Giorgione, che bene ii vede ‘
ancora un figrrra d’huomo veflita ail'anri
ca c&alla Giorgionei'c‘a . ‘ -
1, > &

- C'biefa delle Monache di S. Giommni


Lnnnma; '

ATauola dell’Altar Maggiore , con.»


J Noiìro Signore irrCr0ce, alcuni An
fgfllftti , eSnnai Giouanni Battiiìa, eGio
;agni liuangelifia, è di mano diìGl‘rolamo
i i tti . I‘
- ~1 JL tra Tauola ì mano finilftranell‘vflîît
-_e"d|‘ ' fa conSan Giouzflhi Laterano, S. i
i‘Anrouio, e San Francefto, èdimano di
Baldifl'era d’Anna. _
Vi'eendo di Chieti‘, «Seinuhndocr per il
mpuopalì’aggio, fitroua CafarCapclla. ~1|
. .dl cuicorcil'ee tuttodipinto della Scuola;
'ddlilorti. - - - ~ , ‘

!"
.~|.,,

' Chie
-fih..__....f_ .uu-l- -».j
Di Caflello. y 51
i I Chiafa dell‘Ho/Èinrletto , apprejfi; San

Ginmmm , e Paolo .

- A prima_ Tauola a mano liniilra ,crm


S. Girolamo è di Antonio Foller.
‘Segue vna tauola di Don Erm,anq Strof
' li,con-laB.Vergine,eeNoliroisignor Bam
g..-binoin braecioifedenre nell'alto , con di
uerlì Angeli; & a‘ballo 8. Giouanni Batti
. (la, S. Francefco, e S. Giacomo .
Vn’alrra Tauola e"di Nicolò»Renieri ,
con Chrillo in Croce, la B_e:ua Yerginu,
’ S. llhriaMaddaleaa, e«S. Giou_anni Euao
ge-lififh" ' ' J : ; , ,
La Tauola dell’Altar 'Maggiore , [conla
B- Vergine Coronam dal Padre, edal Fi
glio ,eon diuerfi Angeli ,é di mano di Da
miano Mazgza. 4
Vn’alrra Tauola alla linillra dell‘Alrar
Maggiore , è. di mano di Matteo Ponzore,
1. con‘ laBeara Vergine ,e;Nqlleo Signore in
aria ,eon-moltlAngeli , 8: à ballo S’. Filip
- poNori, cheeelebraMeil'a , con vn Chie
ricbezto.
V'è vn'alrra Tauola di 'Francefco Ru
(chi , con la BeawVei‘g’ine 4 S. Gioiello , S.
-» Veronica , S. Carlò,S. AntonidAbbamfi‘
;alcu_n_i Angeletri .
'î J‘Li‘ quattro Eualagelilli ,. ne'quatrro an
goli dellaChiefa-fol'xo di mano, del Caua«
“dia-Liberi.» ,- V
Sopra il Ponte derro Hol'piral‘er
ro.perandar a Saura Maria Formofa,fi ve
de a frcfco del ‘Timorerr'o Ganimedu
" ’_ ’ “" ~ ‘ C a [apra
51 Sefi‘ie‘r
fopra l’Aquila, 8; da vn’alrto lato corri
fpondente Saturno,cbe diuora vn bambi
DO .

Ghie/ioln di S. Orfola , contigua i Santi


Gio. e Paolo .
Vefla Chieia è tutta dipinta da Vir-'
torc Carpaccio, e veramente le lg_;
puòdar rirolod‘vn Teforo di perfezione.
Iuifi vede in mm quadri, oltre la Tanola
dell’Alrare,tutta la vita di quei’ra gloriofa_.,
Prcncipefl'a .
Nel primo {i vedono gli Ambal‘ciatori
del Re‘: d'Inghilterra, che chiedono al Rè
Padre la Principefl’a fua figlia per ifpofa
del Preneipe Inglefe . .
Nel fecondo, il Rè Padre gli accomia
ra . ‘
Nel rerzo ,i medefimi Ambafdarori (o
no incontrati nel ritorno, che fanno dal
Prencipe, Se (i vedono condotti auantiil
fuo Re a riferire le rifpolie riceuure .
Si vede
qglefe poi nelcongedo
, che prende quarto ildalPr'encipe In.‘
Rè fuo Pa
' dre.
Et in altra parte del quadro vi iìvede
vno (chifl’o apparecchiato, per riceuere il
Prencipe, e Prencipefla Orl‘ola , con quan
tità de correggi , per entrarfene nel Val'cel
lo, nel quale vi è(crirro il nome del Car
paccio , con la memoria dell’anno , che fe
“ "°Pefa , che fu del 14.95.
Nel quinto, flà dipinta la Città di Ro
.mîl’ “PPÎC_IIÌO alle cui mura vi fi vede Pa-;
o p:
Di Cafi'ella. j’; _
pa Ciriaco , feguito procefì'ionalmentg,
alli piedi del quale proflrati (i mirano lidue
Prencipi Spofi , per riceuer le b€nedizro-,
ne .
Entro nobile flanza [i vede nel letto gia-'
cere la gloriol'a Sant’Orfola, alla quale vn’
.Angelo annuncia il martirio , infieme con
le Vergini.
Nel fertimo li vede la Nane con lg_;
Sante Vergini, giunta nel PortodiColo
mia, 86 iui ii vedono varij l'oldati, che l’afl‘e-_
diano. ' ‘
Nell’ortano, v’è il Martirio gloriofo di‘
elî‘a Santa. Santi, e Sante Vergini.
Nella Tauoln finalmente dell’Altai‘e fi
mira la gloria di quell'anime fantificare , 66
ailifiite dall’Etemo Padre .
Scuola di San Vicen(g , ipprefl'o S. 610:
_e Paola .
Vui la Tauola dcll’Altare, di mano di
. 4 Leandro Bafi'ano , con Giesù Chri
flo, chemoflra la piaga del Coflàto àSan
Tomaia, con gli Apofìoli, San Vicenzo, e
San Pietro Martire .
Vi fono poi liSantiVicenzo, e Pietro
Martire, che predicano in vna Chiefa, C
molta gente (opra d’vn quadro , dipinta da
Stefano Paoluzzi . ’
Segue vn‘altro quadro, dome pure il me
defimo San Vicenza predica in vn Defcrto
-: molta geme, di‘ mano di Marco San;
Martino .

C 3 CM:
W’; ,’ ‘
' Seflier
.._,'Cbiefa diS. Gr‘ourmnj. e _Paolo , Padri ‘I ,
~ Domemram.
Rima, che (i entri in Claiel'a , l'opra la
Porta Maggiore vi è il Padre Eter
no,dipinro di mano di Gio: Battilla Loren-~
zcrri .
E. da cantidi eil'o vi fono due Angeli, di- ‘
pinti da Leonardo Corona da Murano.
Entrrrti in Chiefa, la prima Tauola a ma
no finillra è di mano di Bartolomen_Viua
tino da Murano , & è compartita in dieci
vani: nella cima vi fono quattro Tanole di
figura circolare , con quattro Sami ; e piùa
ballo , ‘vi fono (ci altri compartimenti in;
due ordini : nel primo è la Beata Verginc ,
con il Bambino in braccio , e dalle parti li
Santi Domenico , e Lorenzo: nell'altro or‘
dine v,‘ è nel mczoS. Agoil‘ino Veicouo ,
C’ dalle p:trri li Sami À’f1l'r‘b Euan8ex]~n: Ì e
Gl-Ou'afrniflltu'flél; opera fatta come G va.
6 c'5egne
dell’fli'llìO 14,21. più maranigliofa Tano
la (empre
la de San Pietro Martire, ch’è dipinta dal
, penello della Natura il gran Tiziano , e
tanto bal'li .
Vicinoàquel‘la [là il Depofito di Ciro‘
lame da Canale , tutto adorno di varie l'i
gure , dipinto à frefco da Giacomo Palma,
che fono varie trombe della Fama , molti
Schiaui ineatenati . Marte , e Nerruno,tro
fei , efpoglie de'Nemici: cole rotte molto
ben dipinte . "'
1;‘ - \ v Soprala facciata delChoro, che attrai
; ueria
Di Caflaflo. 51
uerfala Chiefa vi fono dalle tefle duL).
qnadridi Gio: Bartifia Lorenzetti 4 che__;
rapprefentano due miracoli di San Dome
fllC0 .
.> Nel mczoà piedidel Crocefiil’o vi_ èvn
quadretto dcl'l‘inrotetto, oue vil'ono di
pinte tre laillorie del Vecchio Teflamen
w.
. La prima è l’vccifione, che fece Caino
delftatello Abelle: uelladirne'zoè il Ser
pente inalzato da ois'è: e'la terzaè il (ri
crificio di Abramo . .
Alla delìra di quelìo vi fono duequa
dri , e due alla finilira , di mano di Alel'fan
dro Varotnarùche contengono quattro mi-,
racolidiSan Domenico. ‘
Sotto a queiìiquadri vi è l'arco di me
zo del Cboro , da i lati de quale , in clou
' meze Lune, vi‘ fono dipinte ncll’vna inca
îtenari alla-Croce il Mondo , il Diauolo , e
_laCarne-rp . 4
I
-
E nell'altra la Srmu‘iiima Trinità, non
li Santi Carlo, Maddalena, Agoflino. e
‘Monaca’; e fono di mano del :Zopîpo dal
Vaio. : _
Ma per padar con buon’ordine , imm
mofr verfo l'arco primo del Cb0to verfo
la Sacreflia, efotte al medel'imatonlìrltt
riamo la bella Hiflorie dichiaro ofcuro ,
' cheèla vi(ìra de’rre Magi, opera di Poli
-dor'o.
V'è’' entatala
vvtappi‘ i al dirirnpetto
Hifloria della Sacrefiia.»
Nauale contro il
Turco , feguitail giorno de’Santi Giornata
‘flî ) e Paolo appreil‘o li Dardanelli nell’Ar:
‘ .C 4 CfP°lî\:

_ _ .\.-.fl~.r_;
56 Scfìier
.-îpclago, l’anno 1656. fotto la felice ‘mc;
aoria del già regnmre) Prencipc Bcr
ucciValiero, ouc>ti vedcil fuo ritratto ,
"on molti Senatori inginocchiari auami al;
la Santifl‘im‘a Trinità, Beata Vcrginc.e li
Sami nominati, con la Fede, 8: il Leone
vxlauo, che impugna la (padagpcr ia qual
victoria fù iflituira la vifira alla dena Chic
i'a della Scrcnifl'ìma Signorià ogni anno ,
nella fcfliuirà di detti Santi , perrcndimcn
îo'digrazic : 8.: èdimano di Giofcflb En
zo .
Sopra la.porxa della Sacrcfiia vi. è il mc
morabilc Depofito di Giacomo Palma, il
giouinc, fanno-in honotc di Tiziano, Pal'
ma Vecchio, cdi (c ficlIo , conii rre Ri
_notii'y&vna Pianta di Palma , alla quale
vi fî'appigliano due Pattini, con rami di
Palma in mano , e di (opra vi fono dm: An
cli , che fuonano le Trombe della Fama , c
criuoui .- Tinlmo Veni/io , Iacobo Palma.
Smiari , Iuniurique ara Palmzo commu
nigloria.
E: iui in terra ripofano l’oifa di Giacomo
Palma.
Entrando nella Siacrcflia a mano Gniflra,
vi è vn quadro di Odoardo Fialcni, Mi
racolo di San Domenico , che capixando
in portodoppoil viaggio, e non h3u€ndo
come pagatci Marinari, per miracolo del
Signore vfd vn Pcfcc dall’acquc, e pre
folo',& apcrtolo ;-vi v;rouè vrìa moneta.» ,
con_la quale furono pagati i detti Mari-_
aan. '
Ig;efia della Sacrgfìia al ditimptlttxldcif
J .
_ DiC’fl/Îdld. S7
I’Almre , vi è il Padre San Domenico a ta-’
uola , con tutti li Padri, il 'quale non badm
do pane , ne alcuna eofa per mangiare , ri
eorio con le orazioni a Dio , comparuero
due Angeli, che ptouiddero abb0hde nol
;nente al bifogno. l’opera è di Leandro Bai’
ano.
Segue vn quadro fopra vna porta, doue il
Salvatore fiede fopra le nubi, e molti Santi
della Religione di San Domenico ;opera di
Odoardo Fialerti . "‘
Segue la confirmazione della Religione
Domenicana d’HonorioTerzo , fatta da_.,
Lrandro Badano .‘ ‘ ’‘
Seguono (opta vno porta S- Paolo, I? Sa’ ~ _
Pieno ,l’vnode’quali dà il Libro , é'i’ì'iltto
il baflonc à S. Domenico, acciò vadiàjpre
dicare: di mano del Zoppo dal Vai - -
Sopra la porta a-pprcilo l‘Altate San Do
menico à confufione degliI-ieretiei Albi‘
genfi,naette il (no libro nel fuoco tre vol
re,e tefla (emprcill‘eio; di mano diOdo-_
arde Fialetri .
Dallatodeilro dell’Altate vi è Clariflo
con la Croce {opta le (palle , di Lod0uiccr
_Viuarino. ‘
La Tauola dcll'Altare con Chtifio in»
Croce; con San Sebafliano, emoltialtri
Santi ,-è di Giacomo Palma. ._
Segue dall'altro canto dell’Alrare Chri
fio, che riforge , pure di Giacomo Pal
ma . ‘
Segue poi la vi'fione del Doge Giacomo
Tiepolo , quando gli Angeli incenfauanu
flioletta, ela donò di C0nk‘nfo del Sena
C ; X0"
; _ Scfì.ier’ ’ ’
to i Padri Dominicani t-, doue poi fabricar?
no la Chiefa , «Se il Connenro di-SantiGio
uanni , e Paolo; opera di Andrea Vicenti-’
“O . . .
Vi fono ancora due meze Lune (opta l’
Alrare: nell’vna v’è l'Angelo, enell’altra
Ml‘1ria Annonziara, di mano di Leandro
Ballano . I
Sopra la portlpure della detta Sacrellia‘
nell'vlcire, vi l'onoli Sami Domenico, e
‘Francelco , di Angelo Leone . . .
Nelloffirro vi è Chriflo fulminante,con
la B. Vergine che inrercede , e li-Sahti Gia-'
cinro,eDomenico , di mano di Manco di
Tiziano . - .
Viè anco vn Penello, coniSanri Gio
uanni , e Paolo 5 di mano di Pietro Mera ..
Dodpo la’ Sacrellia fegue la Tauola del
Chrillo morto , follenuro da gli Angeli , di
mano d’Alellandro Var0rtar‘i, copiato da
Paolo Veronefe ,' il cui Originale lì ritro
un in Francia nella galleria del Signor Duca
di Lianruretre. 8: è anco in (lampa d’Agc»
(lino Caraccio. V .
Nella Capelia del Rofarìo , entrando dò.
tro della porta à mano (inillra , nella’ facd
ciaf-a , che guarda I’Almr della B. Vergine ì
vi è Chrilloin Croce , con la Maddalena 51
piedi, 5: altri Sami, di mano del. Tinto
remo‘.
Segue Chril’to alla prei‘enza di Caifal'fo ,
di mano di Gionanni Fiamingo .
.- Segna‘. vrr’alrro quadro: uno il Signore
xmpllgmt il fulmine della-Pelle , e la Beata
Vergine irltercecle per li Mortali, ,‘lr èdi
‘ ' ma‘
.Ùi Caffella.’ 59
mano di Leonardo Corona. -
Segue la vifita di Si Maria Elifabcttu;
opct‘adi Santo Pcmnds. 4 :
La gran Tauola dell’Annon2ima dietro‘
all’Altatc; è’di mano di Leonardo Cmtzt~«g
l'lîl.. ' -’ ‘ “ "
Segue fopravna porta la nafcita di Ma:
ria, pure di mano di Leonardo Corona. 4
- 'Doppo di quc‘iìa , fi vcdq: la VÎIIOUÌNF‘
ualc di S. Giufìina contmTutchi: optta di
Domenico Tintoretto. - -
E fopra la porta vi è Chriiìo , con IL‘
Beata Vergine in-atia , Santa Gipiìina ,; c tal
Pcdc..chc introducono a Papa Pio Qginto ,
Fiiippo Secondo RE: di Spagna , 8c il Doge
Luigi Muccnigo , Ritratti al natui‘afc ,- e
dictro-loto, vi fonoanco h‘ Ritratti dc’fuol
Generali , come Giouanni d‘Auflria, Mar‘
c’AntoxjioCoionna, e Scbaiìiano Vcnicto,
coni! Guardiano , pure della confrmemixi
dei-Rofatio. ttà alcunc.vcrdurc':dc è di Do.
manico TÎI'ROIICLBO.., . » t =:fuu;
NCHOK'ÎHD foptai’Aku dei Ro€ario’,ctb
ui vn gran quadro con il Paradifo, di Gia
Como Palma :opcra di gran flitm .
. Nc'l relìo poi del fofììtto vifono tre qua
dtihell’otdinc di mczo. il primo informa
oitagona con entro i! Pontefice , c II'IOÎIÎ
Cardinaiì , è di mano del Palma : «2 vi (cm
quattto quadri ne ‘gliflttgoli, con ditlfil‘fi
Santi , purcdelPaima .
L’Ouato di mtzO è dcl'l'imor‘eumcou;
S. Dmnen’ico , Santtt Canarina da Siena...»
S.Giu(ìina, C moiti zfl~u'i Santi ,’ 8: Angeli,
8: anni amo il ritratto dvil’Auwrc , CO=L-I
‘ C 6 due
‘,Q,» Seflier ‘.
due’altri compartimenti , con Angeli, che
fpargono rof'e ; pure del Tintoretto .
Nel terzo vi e San Domenico , che pre -
dica al Papa, Imperatore, e Doge, di mano
di Leonardo Corona; vna delle più efquifi
te opere , che mai facefîe , e più ne gli Am
goli, quattro quadri con altri Santi.
Nell’vle'ir della detta Capella del Rol'rt
I.'Î0a ii trouala‘ Capella dell'Angelo Michie«
le ,eon laTauola dipinta da Bonifacio, out:
ti vede il detto Angelo, che difc‘acciail De
monio . ‘
Nella (ìelfa Capella , vi fon‘o- per orna
menrod’vn Depofrto due figurine a frefco,
che‘l'oflentano vn panno, Se in difianza vn
Combattimento ,’ & in aria trofei, come
anco in terra molrea'rmature,cli mano di
Lorenzo , allieuo diTiziano,.
L’Altar , che fegue nel-la7Capella conti
gua de‘lla Santiffima Trinità , con gli Apo
fioli, la B. Vergine , e S. Domenico , è di
mano di Leandro Bafi‘ano .
Dietro all’A'ltar Maggiore vi è vnzt Ta
uola dipinta a gua-zzo, con Maria,che afcé
de al Cielo, accompagnata da gli Angeli,di
mano di Matteo Ingoli Raneunato .
Vi è vn quadro mobile pafl‘ato il Pulpito ,
appreflo ad vn Pilallro, nel quale (i vedg_;
S. Tomafo, che infegna , e difputa fedenre
in Cattedra, con molti Hetetici, in vn bel
liflimo inclnuflro di Architettura -,operà.di_
‘Giouanni Buon configli .
Paflatol’Altnre de’Defonti vi è vicino
:il_la portala Trasfigurazione del Signore,v
firmano di Rocco Marconi. »
" - ' Dall’:
,Difl'eflella. 6!‘
Bali’ altro lato corrifpondente alla de;
lira , vi è ma Tauola , in cui (i vede Sant’
Antonino Arciuefcouo di Fiorenza,dilpen
far diuerle monete à Poueri: opera diLo
renzo Lotto . Et il parapetto dell‘Alrare di;
pinta (opta la Tauola con l’ilìello Santo , È
dimano dello ilelTo Aurore.
Vi fono due quadri à freieo (opta il mu
ro , che ioiliene il Clrcro , all’incontro del’
l’Alrar Maggiore , con le Hi(lorie de Santi
Serui di Cofianza , figlia di Col'lantino lm_-j
pcrarore: oue lì vede la Decolazione di eifi
per ordine di Giuliano Imperaroru .
Vi fono anco per fregi ,4 alcuni trofei con.)
Puttini coloriti , coiaveramenre rara : e io-'
no di mano di Santo Zoppo , allieuo di Ti
ziano .
Segue la Capclla di S. Giacinto , la di cui:
Tauola era del Palma: ma perclre lì guailò.
fù fatta farla copia, che al preferite li vede r
dimano d’vn (no allieuo. _’
Di (opta nella nicchia vi fono due Hi
ilorie di San Domenico,con lo Spirito Satr
lo ,e fono del Palma .
Nel inflitto vi fono cinque comparri;l >
il Padre Eremo nel mezo , e ne gli altri
quattro fonoui Sante; pure di mano del
Palma.
Dal lato deilro della parete vi è S. Gia
cinto, che palla maraniglioi‘amenre ilfiu
Vergine
me, con ilnelle
Santil'fîmo,
mani, &e la
vi lmagine
li vedonodella
molte
figure alla riua del Fiume , e v’é il Ritratto
pur’anco dell’Autore appreifo ad vno aca
uallo, 8: è il Catralier Leandro Bniì‘gntîl:
. a _

./
_.î 'Î .
,
|<'

q/‘62 Se'fli'er
Dall’altrolaro li vede il .medcfim'o San-l
to , che libera vna Index‘noniata ; «Se è opera
di G:acomo Palma .
Sopra l'Arco della Capella per mezo al
l’Altaregvi è vn quadretto con la B. Vergi-‘
ln_e , e Bambino , di mano di Giouanni Bel
ll'ìO . '
Nella Capella del Nome di Dio vi è la
Tauola della Santifiima Trinità , con mola
ti Angeli',e nel piano;S. Luigi Rè di Fran
cia , eMaria Maddalena: opera del Cmra-‘
lier Liberi , degna digran lode .
Dailatidella Capella ‘vi ‘fono duoqua°
dri di Pietro Mera: vi è nell’vno la Circon
ciiìone del Signore , e nell’altro San Gio
etanni , che batteza Chriflo . ‘
Sonoui nel fofiìrr'o cinque comparti : Ra‘r
nel mezo collocato ,‘ vn Purrino, e ne’quat
rro altri , iquattro nomi di‘Giestì i’ cioe‘- le-‘
fu: Salualor . Iefusfilim‘ Simcb , Iefur‘lo/Ìa
darla , €35" Iefu: Nana : fono di mano di Gio:
Barriila Lorenzetri .
Si entra poi nella Scuola del Nome di
Dio; dou‘e e‘la Tauola dell’i’lltarc, con
il Padre Ererno;edinerli Angeli,con li Mi
. fieri} della Pal'fione di Clarillo, &: vn’Ange
lo fcriue con vn chiodo nella parere il No
mecliGiest‘t, & r‘. opera di Pietro Ricchi
Luccheiq ., ' ‘
Segue l’Altaredi San Vicenzo -Ferrerio
Spagnuolo, la Tauola del quale e‘ in dieci
compartimenti. Nella parte più alta vi è
I‘Eterno Padre-:Ne i tre comp1 tu’ del fecon
do ordine difcendente , vi è Clitiil0 morto,
nel mezzo l'Angelo ,‘e Mariadalle parti.
Nel

"' ‘L- ‘ -.-...--


Di Cuflelhv . 63
,,Nel terzo pu[ difccndendo, v'è San Vi‘ -
ccnzo nel mezo;~ alla deflra S. Chriflofol’e.
64 alla finiflra San Sebat’ìimo .
Nel quarto ordine più baflb nc’tre com
pani vi fon varie hifloric apparzcnenn' 5!‘
la;vita del Santo : opera di Bartolomeo Vi‘
uanm .
i Vcdefi ,doppo la detta Tauola , il Depo
firo dì Mnrc’Antonio Bragadino : out è. di
pinto in chiaro ofcuro verde, iumeggiato a
rra_zri d’oro, la di iuimorre , quando per la"
Fede dìChriflo foflfcrfe l’Cfl'ìfl’ konieato vi-*
no; 8: èdi mano di Giofeifo Alabardi .‘
, Segue all’Ait-a: di S.Tomafi; la Tauola di
Giouanni Bellino, con in Beata Vergine in“
maeflofo Trono , coni! Bambino in (che;
cuoi San Franccl'co, Santa Cauarina da.»
Siena , Santa Orfoia , con fue compagne ,
San Gregorio , San Girolamo , & alm', con
Angclem' al baffo , che cantano .
" A-Pp'rfifio alla Sacre(ìia vnmimcolodi
Sant’Anzorzio di Padoa, Opera di Giofeffo.
Enzo .

j. Fine dal“ C/vic‘ffl di S.Giouarmi, e


‘ Paolo. '

Eli‘vfcir diC'1iefa ; entrando per la...


porta del C0nuenu‘~> , {i rroua là Ca
pclla_ intitolata Santa Maria deHa Pace,nel
la quale entrando à mano finiflra ,‘(ì’ nona ,
vn, quadro diGiplio4dal Moro in due par-1
timqnti': nqli'vno vi è la mitica di Maria,
e ncli’a_lcro il marcirio di S. Giona nni i\rhl""
cfllo: 84 miqflafldola Beata Vergine gli.
- tcfii
rz,
.‘_ v Szfiirr
- Jrefliruiicella mano, che gli fù tagliata da in;
fedeli.
La Tauola dell’Altare è in tre partimen
ti; in quello di (opta vi è il Padre Eterno ,
nell’vno dellidue nicchida’lati , vi è San_.,
Giouanni Euangeliila , e nell’altro vn San
80 , in habito da Caualiere, con vn ilendar
d_onella mano: opera di Vittore Carpac
ero .
Da i lati dell’Alrare vi fono due quadri’:
al lato de[lro alcuni, che cauano di (otto
tetra vn morto , alla prefenza d'vn Veico
uo , Se in aria vi aiiìfle la B. V. con noflro
Signore in braccio; opera di Leandro Baf
fano . p!
Dal lato Einiflro v’e‘: la B.Vtrgine in aria,
& àbafl‘o moltia'nmgati alla riva del Ma
re , con molta altra gente ; opera di Angelo
Leone. _ »
* In breue [i vederà poiìo in opta nella
detta Capella vn gran quadro, otre è rap
prel’entaro San Luca , che forma il Ritratto
della B. V. la quale ii vede fopra le nubi,corv
il Bambino Gesù circondata da vna CClefle
gloria, afiilìimda molti Angeli , che ren‘
dono gran maeflà , 8: il Santo nel piano ,
con vn Angelo in aria che ailìfle iui vicino,
& accenna la B.V. e (onou‘i anco molti Di
fcepoli del Santo oil'eruànti . Concerto ve-_
ramente pittorefco , arricchito da maelioi'r
ornamenti d’Architl'ftl’til‘à : opera fatta di a
buon gui‘lo da Andrea Celcfii Veneziano.
Nell’ii fcir di quella Capell‘a ,. pal’i'ando
per il primo Inclàufiro, (i vede in faccia ap«
preffo la Porta ,clxe và in Chiefa la decolla;
> zio
DiCa/ìello. 65
zione dq‘Santi Giouanni , e Paolo: opera
rara di Pietro Vecchia. ,
=\‘ Nel ifiell'o Inclauiiro de‘ Santi Gio
uanni , e Paolo nella Schola de Librari , e
Stampatori , .
=“ La Tauola dell’Altare con la B. Vergi
ne,il Bambino, e San Tomafo d'Aquino
protettore de'detti Librari, e Stampatoti , è
opera di Pietro Negri .
. .*‘ Dallepartidel detto Altare, alla de
ilra,enni Maria Annonziata 8: alla finiilta
l’Angelo , che l’Annoncia -, opera di AMO-g
nio Zanchi .
* Nella parere alla liniiira, la vifita de
tre Magi è. opera di Melchiot Vid mar .
* Nel foflîtto vi fono due quadri-alla de
fira euuiil facrificio di Abramo,alla finiilra
Cain , che vccide Alielle, tutti due di Pie
tro Negri.
_Pallando più amanti, 86 entrando nel.Ca-'
molo del Beato Giacomo Salomone , vi è
la Tau0la dell’Alrare, con lo (lello Beato in
ginocchio , di mano di Maffeo Verona.
Entrando per la porta del fecondofir
lanllro , (ubito dentro, li vedono dipi ‘a
refco dall’vno de’lati li Santi Francefco,
' Domenico, che ti danno la mano , 8: dal
’altro San Giacinto in ginocchio auanti al-’
a B. V. e lonodi mano di Antonio Foller‘ .
Nella (cuola, prima che lì entri nel Ca
gitolo di San Nicolò, viè vn Ritratto del
Tintoretto , fatto per Papa Benedetto Vn
decimo .
Vifono due altri Ritratti: l’vno rappre
fenta_5a’nTomaio d'Aquino , 6C l'a(lÎrro vn.
ar
i‘ “_ _ _ StjlÎer
\._.‘
‘ CardmalGxulimiano ; c fono di Leandro
lalfano. - ’
Vi iî>nó anco’duflqfladri , cioè la viiita
dc'tl’c Magi , e Lazzaro rifufcitato , di mano
‘di Carletto Caliari .
- Nei_Capirblo poidi S Nicolò vi fono
‘ti quàdri , dia’ confcngotjo'la vita dc‘Santi
Giouauui ’, c Paolo,1di mano di Pittl‘d Rie.
chi Lucchcfc . i ' ‘
’ ET altrid‘uc , vno per parte dcli’in ttiîo
maggiore , pure dello flefl'c hîflon't , i ma.
no di Pieno Vecchia ‘,bfliitîi’mi . - -
Sopra la Ta‘udla dcil’Altarc vi è Chri
‘0-tii'orgento, è l’Annonziata , di mano
del Tintoretto . ‘
» Vi era amo non sò che altro fopra det
:o Altare dei Tintoretto; ma‘pct cfl‘ctui le
ropic ,‘non {e ne parla . ‘
_ ,‘Si afcqndc poi la puoua [caia'i Lumac
" ta_ , per‘ia quaic {ì arriu’a‘ ài Réfèttorio‘, bue
't_ol m€io'_ dal firntimcntc': ticîì’occliio ,‘ fi
viene ‘à IÎ(CUCI'C ‘m Cosi 'cl'qoîfim nutri
mcnto pctl’imcllctto, che (opera di gìan
lunga nme'h: più p'rcziofc viuand'c , che
po [fino faziarc il gufiò dell'appetito: e que
ih è la famofiflima hifioria di Chriflo con:
q'1it’ato dal I.tùi , fopra valìifl'ima tela , con
fiornpofqmcmearriahixa, 8: înuagln'ta.»
d'cllc_ gra_zic di Paolo Vcroncfc , chc’fi può
dire vederti in quella; tutto le mcrauigliU
'dcll’Attc , 6: è a‘aco in Rampa di vaiotofo
Autore. -‘ "

Ka
1Ù)i Cafldio. 67
, ‘m ' ‘ 7~ »‘ _ _ _
Refettm'o nume d: Sana Gwuamn , 6
\ ’ Paolo.
‘ l
Ntr:mdo dentro a mano finillra , che
_ è la tefla appella alla facciata, vi fono :'
due_miracoli di S. Domenico .- nell'anno il f‘
Santo libera molti Pellegrini da vn nau
fragio di Mare : ncll’altro il Santo predica ì
Lurerani -, 8: altri infedeli :opera di Giofef
{0 Enzo .
Continua l’altra facciata , otre li- vede il
Sacrificio di Abramo : opera di Francefco
Rufchi . ‘.
Seguita San Stefano lapidato: opera delle;
prir’ne di Santo Peranda .
Dalle parti del Pergamo vi è dipinta la}
Religione , il Silenzio, laTe'tnperanza , e
l’Obbedienza t.opera di Gîofeffo Enzo . Ì
_ Continua il miraeolod'rSan Domenico‘;
che lib€[adiucrfi Pellegrini da vraà ÉÌÎIÎKÎD‘Ù
di Mare,- 8c‘è operadi Giouanni Battifia.al
Lorenzetti . V I
Nel_Caritcnale S;- Dorriutima ghedifpu-'
ta con Heretiei : opera‘fliGiouanni Buon.‘
COl‘lfi gli .
In teila poi euui ‘là fingolrire opera rie!
Caualier Libeti,oue il Saluà'tole vien-dono
feirrro da i Difcepoli in fraó'tione pianisiri
Emaus : hil’toria molto ben concertata ,~ -ac
abbondante di ti are: 8: cani il Ritratto del
Padre Maffei , e e fece far l’o'pera: 8C‘ ap
prelfo vn Ritratto anco d’vn Padri: fui: con)
diale amico teli più il Ritratto dell’Autone ,
nella figura dell’Hoile. Dal ' -
,.-.-_

'68 Scflier
L'altro Cantonale , nella parte finifira ;
‘condom: Maria , col Bambino , Santo An
tom'o di Padana , San Rocco, 3. Marina,c
‘San Domenico : opera della (cuola di Pari;
Bordone . _
Segue poivn miracolo di San Domeni
‘CO , in occalionc d’vn’afl‘cdio d’vna Città :
opera di Giouanni Battifla Lorenzctti .
Vcdcfi poi l’accidcnt6 occorfo nel fabri-'
care il volto (opta la Cantina , nel detto
Monaflcrio: c li vede à precipitare tutta la
‘fabrica , con molti Padri, Muratori, 86 al
tri opcrarij , alcuni morti, altri fitoppiati ,
86 altri per l'intcrccflionc di San Domeni
co , c 83. Giouanm' , e Paolo , liberati: ope
1a capricciofa di Giofcffo Enzo .
. Continua poi la Conucriìonc di S. Pao{
lo : opera delle prime di Santo Pcranda .
. E fopra la porta cuui la manna cadcn3
te nel Defcrto : opera di Franccfco Rufchi .
Nelle lunetta poi al prcl’cmc il Caualicr
Liberi è dcfiinato al dip'u'ngcrui .
Scuolnghmde à Cmfratemirà di San
Marco.

I A Tauola dcll’ Altare è di mano di


J Giacomo Palma ,&cuui in aria Chri.
fio Redentore , e più il baffo, fopra le nuuo.
le nel mczo San Marco Euangclifîa , U
da’canti li Sami Pietro , e Paolo .
Dalle parti di cil'o Altare vi è in più
comparti la Traslazionc del Corpo di quel
Santo , «fon diucr[i fuoi miracoli ; e fono di
Dpmcr_u_co Tintoretto. {D -»
l‘.
Di Caflello. 69
Difcendenrlo da’fcalini di detto Altare , à.
mano (iniiira , li vede rapprefenrata l’Ap
partizione di San Marco , nella Chiefa pure
di San Marco , con quantità grande di Ri
tratti de’Confrati della (cuola: opera di Do;
manico Tintoretto .
Il feguente quadro dimollra come fù le;
nato il corpodi San Marco furtiuamenre
dal Sepolcro , per condurlo à Venezia:ope
ra d’infinito artifizio , fatta dal gran Tinto
retto ,. del qual’Autore feguono altre tre
hif’to rie , che fono tante merauiglie .
Nell’altrodunquefi vede il corpo di S.
Marco condurfi verfo la Nane da’Venezia.
ni . Apparendo in aria vno fpauentofo
temporale per cagione del quale, molta...
gente fugge dalla Piazza fotto vn portica
le: ma vn nudo principale , che (i vuol co-_
prire con.vn panno , e‘ cofa più , che vina: i
Continua à quefio vn’lrorridiflima For- '
runa di Mare , oue ti vede S. Marco nell’
aria , à foccorfo d’vn Saracino , col porlo
nello fchifl‘o de'Veneziani . Chi ciò notL»
vede , non si. cofa fin fpauenro di Mare .
Veramente ne il Tintoretto , ne tutta 1'
Arte della Pittura poreua fare di più di
quello ti vede in efi‘a (cuola: ma rrà le‘mara.
uiglie , la marauiglia maggiore èil quadro
per reila di quella Sala , che èdalla parte del
Campo di San Giouanni, ePaolo, d0ll€
fon vedute pur ;mCO le merauiglie diSan_,.
Marco , iui allìi_lente nell’Aria , che libera
dal martirio vn fuo diuoto fermo, connetti
re al Signore . E quello t‘: vno de’tre quadri
fottol’crirri col nome dell'Autore,
.- .vi
ìe ‘ n
-.%o ‘‘ S'rjiiei‘
l ifono anco trà.le 'l‘inefire compatrire
.da vn capo all’altroriella Sala , varieligure
di chiaro ofcuro,gialló ,»come farebbero
Profeti , e Sibille , che erano del Tin toretto
à guazzo una furono ritocche per’eflcr
fmarrite : temcrità di chilo fece . '
Albergo defla detta Scuola .
.> ‘ Ntratrdo nell'albergo, àmano liniilra.
‘ vi (i vede vntemporarlc,che~ fagui per
opera diabolica al Lito , quando per mira
colo di Sun Marco ft‘t disfatto; opera bellif
fimo di Giorgione . ’ ~ ' "
Segue: di» Paris Bordone. il beiliflimo
‘_ ladro , Sc»euuifigurara l'hifioria del Vec
_ io Barcoruolo , quando portò nel Colle
_ gio al Sereni(limo Principe l’Anellodatogli
daS.Marcov . ‘ --r t
Doppo quello , li vede San Marco , che
guarifce dalla puntura dalla le(ina Sarni- '
,;Aniano ; opera di'Giouanni'Manl'ueti. . ’
Sopra il Bancofì vede in gran tela San {
Marco , che predica la Fede-di Cbrifio 5.
numero, infinito di geme nella Piazza di
;Aleli'andria, oue è il Tempio di Santa Eu
femia;che (i ralfomiglia à quellodi 5: Mar
, co: opera prcziofa ancheper Architettura, ‘
' di manodi Genti! Bellino. '
Dalla parte del Campo .~ li vede >Saht'
,QAniano battezzato deSanMarco,opcra di‘
, Èiouanni Manfueti .
E di quello Autore vi fono altre azioni
del medefimo Etrangclifia .
Seguono li altri tre- pezzi ,‘ tutti zdoen'i. di
' A‘: \6
F
DiCiflrllm 7!
Architettura, e capricci di figure.
- Sopra la Porta del detto Albergo ii vede;
il SantoEuangelifla , (lrafcinato perla Cir
rà -cnn funi da Gentili: opera di Vittore
B.liuiano , allieuo di Batriila ‘Cima da Co
negl'ano . 1 ' -

C/Jùfa riell'Hq/Ìzital de‘Merzdrcami .


' Ella prima Tauola à mano finiflra, vi
è il Martirio di S. Sebafiiano .- opero
diGiapgmo Palma .
V»Seguano.dne quadri, vno per parte del I
pulpito : nel primo vi e‘: Chriilo flagellata
Îlla Colonna, Se è di mano.di Antonio Fol
er . .
Nell’altro vi è Cbriflo incoronato di l'pi<_
.ne, 6: e‘ di mano di Antonio Alenl’e .
Segue la Tauola con la Regina Santi.‘
Elena. che ritroua la Croce di Chrillo , e vi
è anco San Lazare ,'t;on altre 6 urine Put
in aria: 0peradiFrancefeo arbieri da
,Cenro , veramente molto iìimata , 86 è di
Cala Tal'ca .' ' a.
biella, Tanola- dell’Alrar Maggiore vi è
,dipinta la B. Vergine , connoflro Signoria
braccio fopra le‘ nubi , con molti Angeli -, à
baffo poi vi fono molti Santi , come San.»
Lauro , Santa Maria Maddalena , S. Seba
1fi_iano , S. Marta,óc vn Santo Armato;ope
tra di manodi Enrico Falange.
Dai lari vi (ozio due quadri, nell’vnoyi
è il martirio di San Giouanni in Oglio , il
Moiarco
qual ,{ che_fi
quadro feruivede pure
prima pernella Claid; <1‘
il Cartone

‘ .
‘L

à _. _ ‘ ‘ __~__ _ ..t.,««
.1 '

72 Seflier '
S. Marco , Se è opera di Alcfl‘andro VEH'Ot-‘»
rari.
Nell‘alrro vi e‘, San Giouànni Bar'tiflrr ,
che predica nel Defett05 & è. opera di Al
uife dal Frifo.
Conriuu=rpoi la Tauola , con la Beata...
Vergine del Rofario , S. Domenico. San.»
Giofelfo , connoflro Signore Bambino in
braccio, S. Borrolnmeo , Sanro Antonio di
Padoua , c’S. Giouanni Barriila: opera del
Teatino Bolognefc . -
Vi fono poi due quadri (otto il Choro ,
doue canranole Girelle, ncll’vno vifiye,
de la Beata Vergine rramorrirain braccio
alle Marie , con 8. Giouanni, & in difianza
Chri'lìo morto , portato alla f:polrura: am
bidue di Antonio Alienfe .
Vi è poi il (affitto a frefco , con‘ l'Archi
rerrura ,e (lame di Fanflino Morerri del-r
la Terra di Breno , polìa nella Valcamoni-i
ca , Territorio Brefciano .
E le figure colorire , sì nel foflìrro, come
nelle pareti fopra gli Alrari, fono di mano
del Cnualier Liberi .‘
Nel fofi‘ìrro vi fono tre quadri: quel di
mezo contiene la Sanrifsima Trinità in...
aria, San Lazaro, Santa Maria Maddalena,
S. Marra , S. Lorenzo , & alcuni Angeli.
Ncll"vno degli alrri due vie‘ la Speran-‘
za ,con molti Angelerri.
Nell’alrro la Carità , pure con diuerfi
'Angelctzi.
Li quarrro quadri [opta gli Alrari con-~
tengono tra tutti le fette opere della Mi
{erigordigrg gioie nel prin1o il yifirar gl’ir_rfer,
P" a
mi, &carcermi Di
: nel fecondo il veflir i nul
Cfi/hlld.

di ,e l’albergari Pellegu'ni: nel terzo il fe


pelir i Motti; e nel quarto il dar da mangiar
a chi hà fame , e da bere a chi hà (ere; in...
vero opera dccorofa .

Oratorioda' San Filippo Neri , contiguo al


detto Hvflaimle .

"’ f Ifono molti quadri , che contengono


la vita , e miracoli di queilo Santo :.~
vno dequalièquandoegli vide vn’Anima
andarfene al Paradifo; 66 è di mano del
Cauallier Liberi .
Segue l’altro, & è quando apparue lo
Spirito Santo aldetto Santo , e dal gran...
moto , che li fece il cuore , (e li rupperu tre
cofle: & è di mano del Cauallier Liberi.
Il terzo è quando li Demoni gli ;pparueJ ‘
ro di notte tempo, mentre egli andana i
far elemofina, di mano di Antonio Cec1
chini .
‘ Il quarto e quandoegli fece veudita_.j '
de’Libri , e fece elemoiina à Poveri, di ma
no di Giol'ei‘l'o Enzo . ’
Là Tauola dell’Alrare con il Santo , e la
Beata Vergine , con noflro Signore, alcuni
Angeli, & vn Chierichetto , è di mano di
Don Ermano Stroiflî .
E da’ lati della detta vi fono puredue
quadri del medefimo Aurore.
Nell’vno li vede quando fù conuertite
'* D.- del
' "lS‘è in’ "?
dalT€anto vna famig#ia di Hcbrd.
E nell’altro, quando incontrò per Roma.
ilB. Felice, è bene‘ con il (no bottaccio .
Vn’altro,«douefi vedela Beata Vergine
appat'fa al letto del Santo , e lo liberò da_a
:;ruain fermità , è di mano di Danicl Van- ‘
' 1C a
:Il Samq,«cbepr’edice à due , clic non lia
ueuano ad ell'cr-Religiotì; èdi mano di Se
bai’riano Mazzoni .
Doue apparelS.Gionami Barrilia al San.
ro,"mentreîera in cl‘lafl ,‘ e dotte; in vn’alu’o
quadro,gli andò adolfo vna Carr‘oceia,e per
miracolo (ì liberò, fono ambidue di Don-1C.‘
nidoGifiaailja «'1 ' ' “
_L‘eii'er apprè’fentato al Pontefice , bau’er‘
licenzar’ri‘iilimir la fua Congregazione,’ ‘è
opera di Seb‘allian Mazzom' -. ' À
' 'Soprala Porr'a la vifìra di Maria Elifa- ‘
bCtra, e [opta il Pr'tlpiro l’A(l'onzionu‘
di Maria Vergine , èdi‘ Stefano Pauluz
21. ‘
‘ Il Santo , clic fi’rincon‘tra' in S. Carlo , e
la Vergine in lontananza, che và in Egitto;
è»dirnanor di Gioiello Cà'tlirnbergh.
L'Annonziata~ di Pietro Vecchia.
La Trinità con Maria è di Pietro Vec
thia . - '
Vi fono altri quattro quadri del ti‘lCdfiffi‘
mo Autore ; cioe‘Chriflo all‘Hotto.
Chrifio Fla ellato ,
'Chr‘ill'o in roce, e
,Cbrifl0 Rifdrto .‘ , ‘
" S~llg\ì~ Yh‘ quadro}; ‘dono il Santo"all)btltlga
, . fL, _ i c.
.
&M,,MJ >.-«.» v’,._ Lv
»
..._._ . , M~___ ..Jl_.-,, , l
-_-._ « «_;.___._v_
4.’

_ V _ Di Ca'flello.
-:illîllegrmi , 6c è'di mano di Daniel Van;
‘ |C 1 I - .

‘* Per fmenticanzznon fi è detto al fuo


~loco , chela Sacrefliodi Santa Marina e di
:pinra a frefco nel foffitto , e nelli fregi delle
. parcti,da Pierro Antonio Torri con colon
f nati, carrelami ’,, fogliuqi, e molti orna
Atmenti di varii chiari attori ;e nel‘ mezo del
fofiîtto euui l’Arcange‘lo- Michiele; [i co
me ancola faciata fuori della porta e‘ tutta
adornach‘ fimili cofe.
~. ’*‘ NelConuemo ile-Santi Gio'unhòi , e«
Paolo falendola (cala noua, (i vedono nel
le pareti due quadri . In vno euui nel piano
San Domenico con dil'cipline nelle mani ,
emolti dellafua Religione ,-e ne'll’ària la.»
> 13.. Vergine , che clicca Chril‘ìo quelli fono
mici figliuoli’.~ Nell’altro pure San Dome
nico , che raccomanda la (ma Religione a
Chrifìo ,oue vi (onoanco molti Frati, 8C
lddio benedetto gli accenna ,che fono rac
comandati alla (ua Santil'fima M'adre . Nel
foffitro poi li vede San Domenico , chg__;
afc:nd‘e al Paradifo , out: li vedono molti
Angeli con le [caleJ'utte quelle-pitture fo
nodi Giofdì’oEozm ~ . .‘ l

M A L A M O C O‘
‘ ‘ CibiefadelDnuo. @__

* Ai lati dell'Alta!’ Maggiore eu-3


ui la B.. Vergine , e l’Angelo che:
l’linnonzia,opera di Bernardin Prudenri.
_ . 1)’ 2.. j‘ Alla
.76 » Scflin‘
1\‘ Alla finillra della detta Capella Mag
giore fi vede rapprefentaro vn voto di mol.
ti Huomini , Donne , Fanciulli ,e Fanciul
le , che efcono di vna barca. efmontan'o
in terra liberati da gran naufragio di Ma
re , per miracolo della Beata Vergine , che
vi afl‘ilh‘: nell’aria, con due Santi appl'efi
‘fa, opera tingolarc di GirolamoForabo-;
«a.

Chic/iv di Santa Maria del!’ ,0rnzjom'


Manacbe Agofliuiam

“‘ E Nrrando in Cbiefa dalla porrL.n


4 Maggiore , a mano finilìra v’è
. vn quadro col batrelìmo di Chrifio al Gior.
dano,con molri Angeli,, opera di Autro_
te rucerro forallicro,degfla di lode‘.
“‘ Sopra la fineflra nella detta Cinefa...»
4 euui vn quadro mobile, con il Saluarore
in aria , con San Carlo inginocchiatoli da
uanrr , alcuni Angeletti,& diuerlr: Donne ,
. opera di Pietro Malombra.
"‘ All’Alrar Maggiore la Nafcira della,»
, Beata Vergine , con Sant’Anna nel letto, e
molrc Donnegqon alcuni Angeli, rappre
fcnranri la Gloria, del Paradlfoè opera di
Pietro Malombr'a ._
\
'. 1',

_‘ 4’ Chic
n__v,___r-,,_ V__v

DÌCa/fellò; / 77

Chiefa di San Spirito ..


Ifolm
/

"‘ Adri Francil'cani Minori Oii'er«


uami , venuti di Canclra, quali
hanno condotte (eco treTauole d’r’iltarè ,.
e pelle in tre luochi , cioè vna all’ Altar
Maggiore in tavola ,~ e (i è incontrataa ca
piro l'enzat accrefcere, ò diminuire il va‘
cuo , doue prima l'olena eii'ere quellfrdi'fù
ziano ,- contiene nel mezo, fopra maefìoio
Trono , la Beata Vergine fcdcme col Bam«
bino in braccio frà deeorofc Architetture ,
con l’àffil’lenzn di San Giouannilìattiflaf
San Pietro , San _Lodouico , San Bona-e
ucnrura , San Francel‘co , San Bernardo ,
San Paolo, eSan Gionannî Euangelifla :
opera (opta lo fiile di Gio.‘ Bellinm
* Nella Capellz alla deflra dell' Alta:
Maggiorecuu-i pure dipinto in muoia nel
'mezo Sanr’Antom'o di Padoa, alla deflm
Smir'f’lipdl0nìa, 8calla finiiira Santa Ma
ria Maddalena,,con Pael'e , 85 Archircte
tura ; opera fopra lo flile del Palma Vec
chic. '
1’ Nella Capella alla finiilra , pure in fa
uola, nel mezo entri rapprefentatoSan...
Giorgio, e dalle pani San Giouanni Euan
gelifla , e San Francefco, con Paei‘c , 56
Architettura , opera che lì auuicina alla.»
manieragdel Yiuam'm' .
"” D V3 ' j Entri
T“ ‘Fa. '

/) 78 Seflier'di Caflelle.
) *‘ Euui poi dalle parti delle pareti della
Capella grande , nella facciata , da vna__; ,
Maria Annonziata , e dall’alrra l’ Angelo,
in tela ,, pure portata di Candla, manie:
ra , che tiene dello llile di Bonifacio.

Fine del Sefiier di Caii'rl'im

e ai
1) EL SESTIER ‘ _ _-AO-JLM

DI CASTELLO. I
.An ‘Pietro Chic/‘4 ‘Patriàrmlcj’ 2
carte 3. _
{Parrz'armra . 4.
Cbiefiola in'1’atriartatoÀ ‘5'
Cbìefa di San Daniele , Monacbu .
,5,
Cìaìefa di Santa Maria delle Vergini 2
6.
L‘hiefa di Sam’ .Anmz Monache.» 2

Clsz'efa di San Giofefo , Monache;


9.

.S‘acrefria di detta Chic/‘a. In,1


,Ùm228.;
‘Nicolò di; {ieriv , .Academiu
’- I .
' -‘3 Chic
(‘biefa di Sant’.»lntonid (manici I{e_gol
"’ lari di San Salutare. 1 x.
Cbiefa di San Domenico, ‘Padri ‘Predi
catori . 12.
Nel (‘boro di detta Chic/‘a. 13v’.
Hofpi:(h~di detti ‘Padri Treditatori .
1 5. « -
Cbiefa di San France/20 da‘ Taola, Frati .
1 5.
Magiflrato della Tana . I 6.
Capella della Madonna. dellîxtrfenale .
16.
Nyll’«lrfcnalc . I 6..
Cbiefiz di San Martino, ‘Preti. 17.
Sacreflia. 19.
t‘biefa dell’Hofpitalflto di‘ San Gi'man
m’ Batti/fa, ayprejfo a‘ San Martino ,
Cbiefa
19. di San Gipuannì niet}; in Braga-v
ra. - 2Ù0
À Cbiefa delle Mowbe del Santo Sepolv
070 . 4 ‘2 I 0

Cbiefa fifll’Hofpîtah' della ‘Pietà. 22‘.


flsl_ella via interiore di de'tta Hofpitale .
22-
_Cbiefa dello Mgpr_ubedi ;;m zimarù~ ,
‘ zz. "" ” v,
’ Qlfl":
Chiefiola detta del Santîrimofirùìè ìtel
‘ recinto di San Zaccaria. . 24..
Chiefa de Santi Filippo , e Giacomo.
25. ’
Cbiefiola di Santa Scola/fica , dietro’ le
‘Prigioni appreflb Cafa Bondumiera .
260 ,‘

Chic/‘a di San Giouamti in oglio,dgtto San


Giouanni Nono. « ,.a 6.
In I{jo della Sua: , vicino al& detta.»
Cbiefd. 4 2 6.
Cbìefa di San 'Proculo , detto San ‘Prono
lo ‘Preti . a7.
Cbiefo di San Scuero, ‘Preti. 28.
Sacreftia di detta Cbiefa. a 8.
Chio/a delle Monache di San Loretqo.
2 9. , .
Cbiefiola di San Sebaftiano, contigua alla
detta C‘biefa. 29.
L‘bt'efa di Santa Maria Formofa , Preti .
go. a
Scuola de Bombardieri, vicina a‘ deliri
Chio/‘a . 32.
Stanza dìfopm . 3:.
Scuola della Concezione di Maria; . i
3 3' -"'
Colf»; al Ponte dall'o1ngeln, ’ ~. _ I33,‘
SCI":
"IrIr-|

‘scuola da-Fruttzrruali ,yinina allà dm:


. Chic/2: di Santa. Iliarizt‘l‘fortîtclfa. 3 3.
‘ Campo di S. Maria Farmofa. l ’ 133.
(‘biefa di San Leone, detta San Lia ,1'Pre-7
u‘ . ’3 4..
Cbiefa diISanta Marina, Preti. 3 4.
Campo diS.mm Marina. _ 3 5..
‘Cbiefa di"~Sdfl. Giouanm' delTemjzio,detta
de Furlam' ,‘Preti. 3 5..
Saleggiata de’Furlani. 36.;
Chiefa di Sant’.Antonino, ‘Préti; 3 6.
Scuolardz' S. Giorgio de Scbiauom', vici
m1 à 8. Gionannide’l’urlani. . ‘; 7.
(‘bîefa della Trinità , detta Santa Terni
ta , ‘Preti. 3 7.
Cbiqfn di Santo-Maria delle Celeflia,Mo
nacbe . 39-.
'.Cbigf4 di S. Francefm della Vigna, Frati‘?
.'Zoccolantì. 4.0e
. Nylfonuento dedetti Padri. 44..
Sacreftiu. . 45't
‘ Scuola di.San l"mncefco. 45»
Scuola del Ngme di Gian‘: vicina: alla
detta . b 46..
Cbiqfa di‘ Santa Giufiina, Monache .,
47' -
Chic/‘a della Mxylanmr del Pianto alle
1 ‘i. .’2. } ' F0”:

-flflfi-n-"‘ " .f,_. _._ .._ >


-_ --”' ""

r~\"5 Fondarnerzte noue,rlelle Capum'nir’ald


. l’I/‘ola diBufarm.-
Barbaria’delle Ta‘uole. . \ . . ,‘q,

fbiefa delle Monathe di S.'CiouannìLn{


- terano . '5‘10.
’Cbieja del1‘Hofpital€tta di =&anti Gianan
» m’ , e Paolo. 5' fa
'Cbiefa di Sant’ 0rfola , ‘tontiguau Santi
. Gionanni,eî’aolo. "’ - 5\2.
S‘Wola di S. Vicen’ep appreflìuSanti Gio:
e ‘Paolo. 5' 3.
‘Cbiefa di Santi Giouanni, e ‘Paolo,'Padri
Dominicani. 54a"
Sacreftia. 56.
fapella del 1{ofario in Santi Giouanni , e
‘Paolo. _ 58.
Fine della Cbiefa di Sami Giouanm‘, e
, Paolo . 63,
Santa Maria della ‘Pace. ‘ 63.
Inclauftro de’ detti ‘Padri. ‘ 65'.
Scuola de’ Librari, e Srampatori in Santi
Giouarmi , e ‘Paolo. 65.
Refettoria di Santi Giauannì , e ‘Paola.
66. 4*
Kefi:ttorio mrauo di Santi lGiouanni , e
‘Paolo. 67.
Scuola grande ,ò Confia‘ternità di San
Mar;
I V 4
’ .
n ,.
o

; ‘Marco: ' '‘ i ' 68.


Îfllbergo della’det‘ìd Scuola; ’ ‘ 7o.
.Cbiefa dell’Hafpital degMendîcantà ‘ 7 r .
Oratorio di 8411 Filippò ’Nari, contiguo al ,
; detto Hofpitale. ‘ \ ~ ,, 73, ‘
Sa‘creftia‘di 84h‘t4Mdrina, 1. ‘,11’ 7;‘..
Malamó‘to‘.‘ * ’ :.‘1 ,75.
Claie/‘a di SantzrMariq‘dell’0riqioni. Ma-o
;’ nacbc .Agoftiniane.t v.’ », ‘ 76.
(,‘biej'afdi SuSpirito.1fda.» 3' 77.
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‘Î - Ghir€fldiSan Polo.
,‘J j,3~.’ ‘quadro «lopra‘iiBanco dalla
;feuolardi SanBaoh ‘QUI: ‘E
vedo 5Lbanizu pure-di San...
ì:! “,2-,{ ‘Baolmnoperadil’ao‘lo Piazza.
’ che poiiìfccc Capuccinow
fs'Nella‘T-‘auoia dell'Alrar della data (cuoi
la , {i vede San Bacio , che predica lmFcdo
di Emilio «timone 'elclidcuo . S‘gIR-HL-g
nafdrg dalla: Bi Yuginn»flopi9fadifiguc,
dimano di Aluil'c dal Frifo. Doppoa-qllt'f '
i a»., li-Tauolaidmlrareicnnsamîlknm » °
5. Gioachino , oomalmrìi.Angeli ,yd.i mang
d€llÙfflcifo. _ ~ ‘ ,
.Vn’alrro quadro, che l'egnc eonmcihn~.
Signora ,afccn‘donze al Ciclo , è opmdcllo
Rcifq A.luife: opnruli quello xm>frcgiodi
Pumm, ‘ ’
’ ‘_.N9Lla Cî=uallla allatlfiùudell'àkaitMtfl
fi'QÉSF‘; %_l_lîglnltydclliàduum àdimggwig
‘ A 2. B'à“:
www-f‘ À ' ""*‘*"W

4 ’ Seflier ’’
Fr_andeieo RAiÉJBΑ,‘ con ‘alcuni Angeli‘itLi
ama , & ‘a’ balilb"SanBonauentura col Tuo
compagno’. e S.Liberale . E quello è l‘Al- ‘
tare , -ou_eè inll'irmtala ditiozionc della S.
Cafadil.’orcto. ‘ ’
Nella liefl'a Capella i trafporti ,zc pa[.
fa&gi. farti della.lìell'a Cafa,è‘opera di Gio
ft' oEnzo. ' ‘ ’ “ "
Per andar acri»,v il pulpito-{i vede lo (pon
l'alizio di Ma a , con San Giofell’mòpera di
Aluife dal Frifo .
y L'altro, vicirîo al.pulpirogcon la B. Ver
gine , Noiìro Signore in_loraecio , e 8. Gio
fel’l'o, 8c vn’An elo,con l'altro full'equente,
con la vifira de’ agi‘, (on rùtti due di ‘Al
txîfe dal Frifo . _, A .
Nella Cartella maggiore , laTanol’a tfÉlîî
Î’l"Altare , rafiiguramui lafConuefliomt‘di S.‘
Paolo ,‘è‘opéra del Palma . ” . ‘ '
' ‘ Vi fono ne'lati della detta Cap‘ellarluat;
tra altri quadri porte del Palma. ’ “‘
Nell’vno Chriflo dà le Chiaui à San Pic
rro alla prefenza degli Apolloli.
' Ncll’altro S. Antonio Abbatc vien tori
mentaro da Demoni , e Chrilio in aria lo
(Occorre. »‘ _
Nel terzo S. Pietro (‘radente con le Chia-_ -
ai , 8-‘ Marco , e gli Apolloli . .
Nel quarto S. Antonio portato in Culo
da gliAn eli‘. ' - ’ '
Nella apella del Santillimo , quattro
quadri 4diGiol‘ell‘o Saluiati . j
Nell’vno Chnflo và al Monte Caluarirr.
nell’al tro Chriflo morto, con la Beata Vet
;lnc, e Qan Giorgauni. nel tCl’IO Chi'iifio ali:
’ ‘ . . o:
._V»--J
’ Di S. Pola. -JS _
Borro, nelquarro Chrilìohùa i piedi 5. gli
Apofloli . - ,
Sopré la porta ,che fegue , v'è Chril'lo in
Croce , di Andrea Vicentino.‘
La Tatuola dell*ultîonni »è~di.màno del
Tintoretro . ' ; > r
' r Sop‘rzil Banem della fcuo‘la del Santillî
‘ x'rro , la Cena ch'Ghriflo , con glijlpolloli,è
f opera fingolare pure del Tinl.0fè(tfl:. - . '
’ Le pomello ‘ioll'Organol dimol’trano. la
Decollazione di San Paolo nel di fupri ;~nel
didcntro l'Annonziaxa,g encl poggio del
detto altri comparti .:.il IWIO di mano di
Aluife dal Fril'o . e più anco fotto l’Org'qn’6
‘San Pietro, eSan Paolo. Da vn l:z'to gap’ ‘
.‘ prello 'il pulpito , la Beata Vergine, NO’
flro Sign'dre, eSan Giofclîo, dello lìcil"o
‘ Aluil’e." fi@~ .' - ' ‘ ‘ .'
Nel Caro o pure di S. Polo, (ivedr: ÌQ.,J
facciata di afa Soranza confermare alcune
< guredi Giorgione,trà le quali «ma Donna
,. in piedi igmida,& vn’alcco nudo d‘lauomo;
Cofe preziol'e f ‘ .‘ ’ I al‘, .
Segue lwGai'a Maffetti , dipinta! IldGio
. [elfo Saluiatij, con varie fanale rrà legugli
l'ononilctre Parcbc , con il Tempo, che
v'all‘ille , la Fauola di Endimione , con la.;.:
‘ Luna, Venerc,6c Amore ; 6: altre cole.
. Continua la Cafadoppo quella, dipinta
. da Camillo Ballini,.e trà le altre figure,» ,
»-comparifcela Pittura. u’? ‘.1 ' _ I‘ {mi
Al Ponte poi detto di San Polo, euui ma
_i.-Cafa dipinta da Giulio ‘Cefare Lombardo ,
con ‘varie hiflorie, &=innendijdiAtmfl°
QJMQIC. _ _ .1.‘}. V “- ,.
A 3 In‘
"' ‘ "c'

V 1‘6 5?)‘fiee -
Ira-capo ad .'R.i0i, «farina il Ca‘ual grandd,
,la cafa Capello è dipinta da Gio: Brmiflu
-Zfllorti Verande) ma‘ pesche ‘_fù incendia
ta , vi rtflaronoalennefi . [attori cene
inefln: con diuerfe Dce:,idei inp’àrricolar
Diana. ’ n22!- di» T
À } ‘Errùi , ‘nella &r:fh Cometa ‘,‘iiL Palazzo
idi eafa Zane ,mtt01difiih'flo «Andrea.»
Schiauoln: «con molto fanale , -8,vl1ifiuri° ,
qualrifotifcc foprau'l Canti grande.
Cbiafàdi s. ',Appallmnamdalt M’n'wiÌ»
Pitti. r: r» îî. !«- -‘
‘= - ‘."‘l'Îiiîiv 7:,
Vnrii quadri, cherfrirho dai;laao fini
.| T ‘flro ,enrrand‘o in Chiefa’perla Porta
Maggiore , eccertuare lcdue Iîauole delli
due Alrari , fono di mano di Alni[r: B'wfin
fii', detto dal Frifo . ‘H’ ”
Ilprimo contiene laBatraglia idi Cofla'n
a-ainoconbta Mafl'enziog-donelì vale la.»
_ Crooe'ina'ria, cou'nn’Angelo: opetacr’alì
rara , che fà flupire chi la mira .“ -_ o
* Nil'fl’lxo'ndo iv'l IfiN-r'rdeîla &egina Sant'
Elena,îàc va‘ inrrrrrvgando Giaidalrlehmo,
per fap e une cm‘ nafc’oflaflafîrocc difNl»
1\
tìro Signore . ~ '
Sopra il pulpito vi 1‘: va quadro , ‘cori.’
molti Angeli . 1 _ )
Seguo vn’aluo quadro; doùcvien data
la dignità di Veicouo 5. Sara IGoxra'rdn , con
l‘aflìlìer'iz'a di molti alrri Vol‘coui. ‘T 1,.
Sono 5 derre Vll-lifi‘m'ie »vh~‘fono
‘quadretti ,con ‘alti: Hil.ìotì€diberfe , ap
partcm‘nri alla Croce ,' Chriflomclfidor
‘ '
\. ro ,
DiS.Polo- 7‘ K
te, 8: altro .
Nella facciata dell’Altar Ma iore dal
lato deflro rChri[ìo morto foprai Monu
-r'nenro , con le Marie : dall'altro lo Sponfa
liziò'della B.Verginc Mariaron Sarr'Gio
f€ff0 '» p‘ure dello [iciîo Aurore. , "
Nello Capellaolla deiìra-dell’Aliar Mag
giote , vicina alla Sacteflia, la Tauolà dell'
Altare contiene il PadreI-Irem‘o , vàfîj'Aîl
geli, San Giouanni Etit’u'igdifltt, e SanCat
lo ; 6: è opera del Palma. } ,
La Tauola dell'Altra Maggiore , doue’lj
vede il eqnuito di Chriflo con gli IApofi9
li , con li Santi Ap'ollinare,e LorenzofiGm
Riniano, è opera di Matteo Irygoli R’auen
nato .
Dai lati della detta vi fono due‘ quadri ,
’ di mano di Enrico Falange ;& vi fono rap
prefentati due fimbolide-lla Fede . _f
Nella Capella iinillm vi è la Tannino.’
del Palma , corn_Cbriflurndtftoiwbflwo 3.
nofira Signorà ,'San’Gioutrnnl, Se aicum
‘ Angeli.
Dietro apéuellet viene il cluzdrolcon ila
‘ vilita dc’tre Magi di Aluil’e dal Frifio.
>Euui poi il Martirio delli cinqrieCorb
trai i , diGiulio dal Moto .*>
- Vi è anco la Tauola con li cinque Co
> romani , dello Schiauone, Altare de Taglia
Piena’. 1- ‘HD’~’ -"2‘L1
Continua. la Tauola della nafcitg_‘di Ma‘.
-ria,delPalmtt. - i _l
Si vede poi il gdtiiirci dell’Afcerifione‘tdi
Maria con‘gli Apolioili, e moltifkrtgekb ‘
U» Che paiono vini, di mrmhdiAleifime ‘
‘ A * dl'0
8 ‘ Sqflier "
dm Varottari Pad_ouano .
Nelle Po'rrelle dell’Organo al di fuori vi
è rapprefentata la Manna nd\Deferro ; nel
di dentro S. Apollinare , e San Lorenzo:
opera di Alnife dal Frifo ..
Cbilfa [di S. Sili_ieflyn, Preti.
i .-t a‘- v ' r i _ l ‘
Ntranrlo à mano‘iinilka,enni l'Ail'on
ra, di mano diGirolamo Filoni .
E poi vna Tauola di Santo Croce, con_;
San Tomaia Vefcouo fedenre , con Ange‘
letti à,-piedi ,ehe fuonano vari i iilromenri ,
8C in aria altri Angelerri , : Cherubini : dai
lati poi San GiouanniBartifla , e San Fran
cefco .
._ Segue il famofo quadro della vifita de’!
‘e Irè M1gî, di mano di Paolo Veronefe,ope
' ‘fa d’amirazione à. tutti chi lavcde. & è in
Rampa .
Vi.è anco vn quadro con Nollro Signo
re all’Horto, di mano_dgl Tintoretto .
La Tauola dell’Altar Maggiore è di ma
no di Gio: Barriila Lorenaetri, dono ii vede
in aria vna Croce ,conla B. Vergine , & il
Padre Eremo : e più ai baii‘o fopra le nano
le , San Silueilro, che afcende al Paradifo ,
portato da gli Angeli .
~ ' Vn’ altra Tauola, doue San Giouanni
Batteza Chrido , di mano del Timoretto ,
» Col'a'
Larara
Tauola
. dell’Altar~ della
; Croce, di ma
’ no diDam’an0 Mazz vPadou_ano , con la
- Regina S. Elena, con; a Croce , e S. Silrr_/
.l_lro,eCoiìanrino Imperatore in ginoeîlii. ‘
‘ , l

-__-_.___.__M_._ I _l
“ _ Di S. Polo. _
Il quadro vicino ,douc ti vede il miraco
lo,guand0 rifufcixò il.mono (opta la Crccc
di htifìo,è di mano di Antonio Fiamingo. ' '
Vn’alrro quadro, don: Coflrmrino Im
pcratorc portala Croce, è di mano di Man
tco Ponzone,
Soprala poìra Maggiore , S. Silucllro , '
che baucza Cofliringlmpcratorc,è di ma
no di Girolamo Filoni.
Vi è anco la Ccnadc gli Apofloli, di ma
no del Palma Vecchio . {‘
Le Porrcllc dell’0rgaho, della fcuola di
Tiziano » if
' La Tauola dcl Prcfepio , di mano di La’
zaro Scbafti:mì .
Lo Sponfaliziodi Maria con 5. Giofcf
' fo, èdiCamillo/Ballini.
La ca(a dipinta di chiamofturo,aldî- '
timpano della Ponà Maggiore , è opera di
‘I Tadco Longlu‘ .
Nello flcflo Campo (opta la Cal'a , ouc
l'olleua habitat Giorgione , {i vcdc ancora
qualche figura dello (lcll’o Aurore.
( In call: del Fontieodella Farina , a Rial
to',dalla {cita vcrl'o la Rina dal Vino , viè
yn Capitello , di manu del Caualicr Liberi ,
con Nolìra Signora {edema , con il Bambi
no in braccio , Sant’Amonio di PAdOÙLJ ,
San Domcnìco ,& alrriSami: opera molto
riguardcuolc .
Dall'altro capo della detta Cale, vcrfo la
Rugade gli Orefici , vi è ma Cala , che l'5.
cantonale , dipinracon vn fregio di Pattini
bellilfimi,fl foncrdi manowlcl Campagnuw
la P_gdquano .‘
ìutÎ.î " ' A’ 5 1144.9‘:

--fi-»- “up-‘MM
in.”
I» } -_»»Sèflier ' 'V _
.- .' ' ‘ .l_ , »fl , ,

.i‘» 'Mrgiflmta dciDaziodtl Vine. ' ~3


. .' . l .
N Eldcuo Magifiraro viè nella fecon
clafianza , (apre il Tribunale , va...‘
quadro, con Maria, noflro Signor: , c varij ‘
Ritratti dalle parti’, della [cuola del Timo
rcrro .
i 1 Magi/frnrodelld'l'îrmir? d'eìi’Oglia. v
Mano -Iiniilra , entrando dcmro , vn_
quadro col Rcdcnrorc fcd‘ontc -foprà
l’lridc ,,cnn vn piede fopra il Mondo; e dal
le parti Ii Santi Andrea , cPaolo , è operi.
fidi Rocco Marconi.
Dall'altra partc,y. ‘pcr. mezo al detto, 5;
Marcofrrlcmcfo;irg alcuni gradi , che irri
uc , con il Lconq alare , e da“; parti la Giu-‘
flizia , c la Tcnlpcranza_ ,r‘goràcrafmgohnè
dtl Licini .. f" .
. Dalla mila oppoilà al Tribunali: , vi io
no due quadri conrirrarri .. _
Q1cllodouc cuuiMazria col. Bambino ,.
èî di B'ennardih Pnudcmi . '
L'illfl0 , douc fono quattro Ritratti Folli),
è‘di Paolo dc’Frcfchi . . l
Mag1'flì’dt’fl di.’Rggnlàrfllrifom. .
À f ‘lè‘fopral'wporra Maria col Bambino ,~
S. Gioiclîo , 6c',vm5ama V'c;rginc .'i il‘f
qual quadro io: no per. memoria dell'origi
mlflaclm vi’cra dii?irolo,,tmumnfiriuwmnm
n'clla.d'cua c‘opim.. . 4 _: 4.1 ‘.
~. «. J|i’i _ A. Euuii

\..___L _d-_Q.nm.n M _‘u......,.


._i.av--" --«9

Di S. Polo . II
fiumi alla Rina del Vino, nella bocca del‘ '
larCale, detrzde’Cinqué', vn Capirbllo,chlt
nel di Enorieonrietre'lÎAnnonxiara fopra le
porrellt,e nel.di dentro, Maria col Bambù
,no,e parodalle ptrtridclle Po'rrelle didcnrro
quanto Sami, àguifadc’t1tlatrl’o Dottori :
tuttaopeta del ‘Fintorerto,
A Sopra la facciata delle volte di. Rialto
nuouo , pure. alla‘ R‘ind dal vino,. vicinaalì
Penne di Rialto :-vi fi«vedono diuerfe hiilo -
rie , e figure, dimanodiGjac’omo Conti ,,
dalla fcuola».del.fîalniaxi. ‘‘ '
Oflièio dellirStm , apprefl: I): Rina dà! Vî-V
no , ger andar m Rialto 71110140 .~

N Ella prima ll‘anza vi? fono due q_ùa-~


’ ‘ . dfl'5;vnodallra:facciara foprail Cana
le . ton Maria ,‘il Bambino. San Gioit‘ffo ,.
S. Giounnniliuangeliila ,v Venezia. con lo
Scenf~o ,e Leone, 64 vnmîtrat'tod'Ogàl0, 8;
(‘10 . radi Domenico Tintoretto ..
ila parte l'opra:la=porranflll'rffcire, vi
èil Padre Eterno,eon lo-Spiriro Santo, '5
Antoni”o diPiteloa-., S.Anrom'o Abbate, Q__;
San Gioiello , cor'rquatrto Ritratti de Gin;
alici ‘di:quel Oflìzio ‘Le fono di»~ GiozBattilìa
I‘.ortrn‘ncrri.~ '
Nella feconda-Rama», à“: mano=lì'nillra ,.
vi è. vn quadro con Maria,e’l B;tmbino,San
Gioiello’ e San Bernardo. con tre nirratti in
ginocchio di Antonio Alienfti ,. prima‘ che.
lalciallela;knola:diPaolo ., |~
Nell’altro qgadro , {opta-il Tribunale. v‘tÌ
Èil.lkedeatore , con il-Monclo iqmano» CM~’
A - ‘ I A. 6 por-

LAIÉ-Îî&fir - ‘
W 7 -vy«-.-..- _'-' f'_-» <_

/
n’ . Se/h'aî ;
porge lo fcettro ad vn’Angtlo , con Sa‘rx'..i
Giouanni Battilla , San Rocco; e due Ri
tratti , e due Angeli: vno è benÈi'ato, l'altro
tiene vna facella: e tutte quelle figure fono
‘di Antonio Alienfe, mentre [indiana nella
fcuoladi Paolo .
Pall”ando per Rialto Niwuo , per arida-1;
alla Chiefafdi S. Giouanni Elcmofìnario ,
dett0dî Rialto, ti vede (opta detta Chiefa
à frefcoS. Giouanni Elemofinario , cbU
difpenfailfuoà Poncri : opera del Porde
j._ . -

Chizfadi San Giouanm' fayau_ominata


Prcîi .
Mano fini(lra entrando in Chiefa per
, y‘ la Porta Maggiore,v’è v'n quadro del
Caualier Carlo Ridolfi : ooe li vede la vili
ta de’Magi .
Sopra al detto, il Padre Eterno, con_..
lo Spirito Santo , che allillono al Doge , e.
Dogarclla Grimani, con altri Ritratti , e di
Domenico Tinioretto . _;
Segoe-vnaTauola. con la Beata Vergine,
nollr,o Signore’, SanGiuuanni ,e vari} Ar|g
gelcttiin aria: baffo San Paolo, SaxL'.r
Pietro, eSan arco, di mano di Danila?
no,delle fue pi ) rare.
Sopra la por! . che và verl‘o Rialto No
no’, vièl’hrflo la del calligo cle‘3crpenti :
op'c'ra .di Gioftfi'o Scolari Vicentino . Le
fate gratis nell’ (ma giouemù , p°tf. farti ca‘
nol'cere , &rerèbrauo intagliatore ‘di Ram
pemlegno , c e molte (e ne \f€d9no di lui;
r. ‘ ifl-_
m:m‘>k -=--«Éilî? -"-Ù-’_:' “

Di S. Polo . x;
innenzi0ne .
Sopra il derro in meza Luna, da vna par- _
te , San Giouanni Euangelifla, e dall’alrra ,
vn Profeta , dello [lefl’o Auttore . _ '
Segue vn quadro di Giacomo Palma... .'
doue vie‘ dipinto Colìanrino Imperaraore ,
che portala Croce . - '
. Alr’Alrar Ma giore , la Tauola di Tiz'irv
no ,' contiene an Giouanni Elemofinaria'
Velcouo , che fà Elemoiìna a molti Poueri.
Dal lati) dcih‘o di detto Alrare vi è Chri-'
fio , che lauai piqdi a gli Apoiìoli ; & ,è di -
Antonio Alienfe ‘
E fopra al detro , vna meza Luna con.»
noli m Signore nell’Horm, è opera di Leo
e uardo Corona . '
Dall’alrro lato , la Pafl_ione di nófiro Si‘
gnr>t~e , di mano del medeiimoAurore .
E fopra pure in vna meza Luna, Chriflol'
rifoîro , dello (lefl‘o Aurore . ’
. Nella Capella dallaro finifiro, vi èla_.u
Tauola del Pordenone ,doue lì vedono (il-1
pinri li Sauri- Carrarina , Sebafliano, e Roc
co , con ,vn Angd~;~rto . , ;>:'î~î
i - Da’lari poi , dii"e figure di chiaro ofcnrdîî’Î
San Pietro, e San Marco di mano del Pilla
ma . / > -
Di fopra_v_na mrza Luna , doue li vede
Santa Carrarina , doppo il martirio , medi,
cara dagli Angeli ,~ di manodi Domenico
' Tintoretto . ‘ ,'
‘Api rcfl'o-al detto Altare , il Maurizio di
Santa Cartarina, di mano del Palma . , :
E fopr_a vna me2a Luna , S. Rocco, _‘Chfl
fana gli Apprlìari , di Leonardo Coro gà -
@ . 7 . a c_
.|\ A . - ' .’,_ ..n.-.--. _
, eguc vn quadro grande, (oprnla‘poflt,
aula lmiflrazoue pioue la M'annznel Drfer-- ‘
‘°= OpermdiLconardo‘coroha', (e benu
‘ma khfiflîî-d'a vnlaro l‘ùL acconciara- da al-
u; uganq...
- SQBHÎÌ*Ì°UU,- vnazmeza-Luna , con lfi~"
Annonziaw,puredr Leonardo .2 ‘ ' ' -
Do goàrqueiio , la Tfàu‘olu mrrS.1n Ni-
€01ò'i ‘ H~QOU-‘imgi B'attilìa,e8ant’iindre&
d'Autore incerto ;;‘ ma fopr:r. vi è'vmrAg-
gionxa ;. doue: Leonardo nominato vi \hà«
tro ili’adre Eterno ,. -
Seguono doppo la. d€t(àh due:quadridi;
R.eonardo , nell’vno frvede il‘prepstt‘arrmtn~
w‘ de gli H'ebrei , per crocifig'ere Chrifl'o .\
Nellî‘aitro ,\ quando SànNìèolù-ricfl1e' lfl‘à
Jignitàzdi Vefcouo dai Pontefice .‘ _
Sb«praa le.-portelle deil’Organo iivedc l[ì
1*ièzuramd'ellaeClxiefrr, che dà l’acqua8anta»
allDbgeG’rimani', rapprcfentando la vilìt&
. dttl.MirrcordìSarnto ,. con molti Chierici :;
opera»diMhfcodi Tiziano .. . ‘_
'Neltdifdentrots. Marco , S.’ GJQUQIII‘IL
file in ofinario, dello fi-cfl‘o Autore .. «
« _. D'uewmparti nel poggiodeldetto , di‘
manodi M'alîeo V’erona ,nell’Vno Dtmìde,.
viikoriofo , corrla tell‘a di Golia‘;v e. nell’al
rrcrdi'fortanel. fof‘fitto,il PadreEterno,cont
Angeli‘. ‘
La Cupola èdipintadal Pordenone 1..’
frel‘co; neimezo molti Angeli‘; enel I'OC?
chello della detta, i quattro Dott0tîdcllaj.»
€hit‘fa :- E‘. più ai balfo negli angoli , li qua’.
uofiuangelii’d .
l€}ik~g .
A..~ ..._~ -.l
'3'"""5"”7"""" """'

DIS-PblÙc

’ Chflfil di San Giacomo di Rialto , Prm‘ .


L .

' I.primoquadro, à mano (iniilra, en_


‘ traudoin Chiefa , dalla Porta Maggio‘
xe , èdi mano di Aluife dal Frifo ;doue San
Giouanni Elemofinario fa elemofina La
diueriiPoueri . ' "
Segue poi S.Antonio Abbate, tentato da
Demonij, di mano di Domenico Tinto»
retro . ' - ‘ 3-’
Si vede vna Tauola d’Altare , ‘vicina alla
Sacreiìia, con l’A'fl’orfld,’ & Apoiloli, di
mano di Gio: Batriiìa Lorenzeui .
Sopra l'Altar Maggiore, nel volto'vi io
norre comparti,‘dipinti dal Palma:nell*
v no la B<aza Vergine con noilro Signore ,
e San Giacomo, con altre‘ cofe apparrenefl.
riaiderxciìîanro. \ ’ ‘ 'î “
Seguevna Tsuola ali’Altare iiniflro del
Maggiore; dotte (i vede noilro àignorgfl;
rgaor‘ro , infletmro da gii Angeii , operàde'i
l alma .. ' '
: Euuipoila Tauol_a dell'Annonziata, di
mano di Marco di.Tiziano’g,operàmoltd
geniii€.. - -
' Continuano poiître. altri‘ quadri, dello
iletîo -A more .. 1
- N'ell? vno‘-lo-Sponfaiizio diMttirr' Vergi‘lg
ne con San }Giofeflb ;: nell'altro la Preien-'
razione di‘Maria al Tempio -..e nel terzo la;
Itafcira di'Mlariaf.
_ Sopra le due Pùl’lttwtit'l‘àlfis dite meze Lu‘.
ne-r:nellWna Papa Al'eii"andrtor Terzo pone
.il‘piedt: (opta il capo di Federico Ii‘atlnmf-‘~
fa. ;, .
‘E. . .. "fl"'i
Mi Sefh‘ar
fa ; ueii’altra , vi ii vede lo fleiio Pontefice ,
1
che concede al/Pieuano il perdono del G'ic‘ i
uedì Santo; òpcra di Pietro Malombm .
Vi è. arte/o vn quadro, con la Natiuità del
i
Signore ; e diuflffi Ritratti , di Gio:Battifia
‘#‘Roll‘ .
Magiflrato ‘della Mefl‘emrin .
\l‘\‘
-. 2'. e.4
Oprn il Tribunale euui vn quadro con
vn Leone grande , beiiii'fimo nel mezo;
c d_e_xiie parti , eioèaila dcflra , S. Giouauni
Battifla , e San Marco ; alla [ìm'flra Santa
Maria Maddalena , e San Girolamo, con
vn panno bianco , cuoi vn Paefe molto na
turaie ; opera rata di Gio: Bu0nconfigli .
Dal fianco (ìniflro del Magiflrato cune’
Maria con il Redentore mortoin b:accio ,
e quattro Ritratti de Giudici, dimano di
Marco di Tiziano . ,

"flldgg'flrato di Camerlengbi di Cammme .


S Opra il Tribunaie; vi è l’Annonzîatu;
con; tre ritrattîde Giudici del Magiflra.
‘IO : opera di Domenico Tintoretto .
I Seguono poi tròlc tine(tre, akfi tre Ri‘
muti , con lo Spirito Santo , che iiafl‘ifle .
& alcuni Angeli, pure di Dcmcnico Tin
‘IOI'CIIO.
f All’incontro di qneflm vi fono tre Ri
tratti dc’Signori , e due Segretari}, con San
Marco in aria ,del Tintoretto .
; Continua vn quadro grande con Maria
‘il Trono , e‘ol Bambino , San.Sebafiîsaaxxîg. ,
Itr-- -<‘-ntr-g-’-I'--‘ "'I'T"I_"W

Di S. Polo. 17
San Rocco , S. Marco , San Teodoro, 8:‘:
alcuni Senatori guanti ,‘ 8: altri con facch_i
de denari, purt;del Tintoretto .
‘ ' Sopra la Porta vi èSan Marco fedente,,
che difcorre con Signori del Magil’tratm ,
.; conda: altri ritratti; pure operi: dcl.nomi.
nato Autore. . » ‘
Segue poi nel mezo delladetra facciata ,‘
vn Lw~1'c alato ,con paefe in lontano , de
gno d’Ammirazione per l,’antichità , opera
di Donatello . .
Doppòdiqueflo‘; Continua vnqùaclt‘o, »
con Santa Giuflina , che cuopre col (un
limitato alcuniSign0ri di quel Magiflrato ,
con altri Segrerarij à dietro; pure dello Rei‘
i'o Tintoretto .
Sottoilfoflìrto poi vi fono due quadri:
,nell’vno Maria , con il Bambino, 8: Ange
li, con San Francefco , Sant’Antonio,'8àtì ‘
,Marco , e tirra ide Signori. ‘
Nell’altro t aria col Bambino;5anFram
.tcefco-, 8: Angeli, San Marco, e tre ritratti
de'Signor'; tutti due fono di Gio’uan"Baté
riila Lorenzcrri . _
Nell’nltra Rzmza pure de-Camerlengbi ,‘
vcrfo il Fonrico de Todekhi,enrrando den
tra , à mano liniilra , vi fono tre ritratti de
Signori , di Domenico Tintoretto.’ ‘l
Il quadro poi fonrail Tribunale, con ‘il
Redentore , San Pietro , S. Paolo , S. Gita‘
uanniBntriila , eSa‘n Marco , coi( du-Ù
Angcletti , vno fuona dilimo , e l’altro di
Violino, con varij vccelli in paer’e,'è di md’
.no di Giacomo Bello . ' ’ ‘~ .
Doppo-à quello, vie‘ Maria, col Barnbi-_ ’
. no, i
I?‘ . '_ ~S%ffier- _
110 ,18: m an;a., vn’Angelo ‘,Ch: rione al’cuà
m; firme dc’Signon', c-fuoi Ritratti: qudì‘a
‘È'dbDuonîcnico Tintoretto . '
I ,a 7:; ma te, [opta IaponawfèChtî
{fl'04 C{IC appfiîxc allmMaddahcna; doppo la.
nfur_czmm, corni: ritratti dc -Signoriìope
ma dl Pietro Mera. , ; -‘ -

M4g’iflran della C'4flk del Cbufeglio di’


. Duci ..
DAìlc_parrf delle finc(ìrc vi èl'Ang;lo ,
c'Man'a Annonciata ,di Bonif‘zcxo .
Dàll’a'lcra pare: (opta ii ‘Tribunale , vi
fono lîfC Nicchî .
Nel primo San Gfou:mnî , che bzrtcz'
Chrîfìo: opera di GiounnniGmrarù-ri. t’t
‘fi’t0fid0 ‘ Chrifìo , che difpumfià Dottori ,
di Bonifacio . ’
E nel terzo , a‘J‘inconcn dc“: fincflrm-vî
è-la viiìradc’rrc Mxgi anc quc&a di Boni«
facîo, mm: opcrc fingokm': ma quèfiq in;
pzm'colag ècqfacfqujfisjflìma . - ' ’. -
Mdg1/z'ratadc‘Gouarrzktarx' de__ll:lîgrt- ,

~ . " mm. ’ - . ~
" Ellap:km flanza d-c’Sîgnori. Go'uer
- _ , narol’n',vîfono nella faccia-1a , à. ma.-.
nc-‘lìnîflralemrando dcntro,quamo mcchì:
nel primo, viè la Fede ,e la Carità‘; nel (e
4:ojndo lo Spoufaìizio di Maria , con Sqn.»
Giofefl’o ,, c-quefìi due [cm di Bonifacxo .
Nchcrzo- S‘. Luigi ,' S. Girolamo , L,w
Sflm’Andrcgf, c; (ono-dimmo‘ del. Timo-_
\ ICI
DI'S. Polo. 1‘,
~retti: , à imitàrioue di Bonifacio .- ì_ v
~~ , ‘1Lquartocomiene San-Manto‘, che fin
fce la Giullitia , e laPaee , che lì baciano_:_
quello è anco di Bonifacio , come umi'gh
altri , che andtremo ‘à dcicriuend_o
'Ranza . -
, Sopra in 'îl‘m'brlniledu nevi è '_
vnrlirzchio , conhiGi»ulìizrr,t la carpe“
ranza. _ .’ '
l ‘Nel quadro »di =mezo vi è in‘im'efiofo
Trono fcdcnte il Saluatore , con vn ‘piede
(opta il Mondo , & vn'Angeletta à balîo ,
che accorda vn limo , che pare appunto di
Ì Paradifoz‘lonouidi ‘più S. Anna, SanLQ-
1k5r'u'60, Dauidc, e San'Domeraico,e S.‘
Marco. I ' ' i ~
t-_ .,.7Nell’tfiotihio nell'angolo, doppo quello, ,'
vie‘ la Prudenza , e la Fortezza .‘ "
Nella facciata,aldirimpero de'lld'fih'e’fll'
‘ vifonmilrrittroniccbi, ‘nell’mo v'è'S. _G_vl : _
Bauifla , con San Chrifloforo, eSan Gi6f‘f
uanniEuangelifla. _ \ '
Nell’alzrò‘cli meaîó'è,‘ l'angelo Michiele _,f_g
"che (caccia Lucifero dal Paradifo , flrm.Sari
'Giouannii3altrifla , esaa {u'iglf ‘ ‘ ,
Nel terzo S.‘Girolam'o ’,' San'r'a-"Marinak
S. Francefco : fono tutti (comef'è’dcrto)
eccettuato quel del Tintoretto , di Bonifa-:
c,o. ' . .z... _ . ~ À'v"
Entriamo nell’altra flanza verfo il‘l’pfll‘e
f di'Rialxo , la quale è ‘tutta dipinta, ,‘p'rcù‘edà *
‘Bonifacio. ' -" "‘“' " ‘:"
_ A mano finil‘lra , entrando dedito ,"lri
è prima 8. Siluell'ro , e 1S. Barnaba in‘
nicclrio. - ~12 ' k ' 'JH‘~--“ .
Nel
V...,.,_-. - II’.. ’ l ‘ ‘...’_-. /

' ì.0 Seflier‘ '


Nel quadro di mezo rande vi è la Tras«
lì urariontdi Chriiìoa Monte Tabor,con
li rofeti,8eApolìoli.
, ÀNell’vlrimo nicchia di detta facciata v,i
fono li Santi Nicolò , Paolo, e Floriano .
Dalla parte oppol‘la, che e quella (opta
‘il Tribunale , nel primoni‘ccliio apprel'l'o le
fineilre , vi l'o'no li Santia‘\moniò Abbate
a: Se rerrìia . \ ‘i
‘ Nel quadro di mezo, la vifira de’tru
Magi : quadro fin‘golare .
E nel nicchie nell'angolo , liSanti Mar- ‘
‘co ,‘8e Ofualdo .
Dalla facciata, per mezo le finefire,« vi
{che tre nicchi r nell’vno S. Domenico; e
"San Geremia .
Nellfaltro di mezo, San Girolamo {u ‘
'S.,Aluife. » . ~,
. ‘E nel terzo , (opta la porta, Santo Anto
-*f«". Dio, e San Giacomo; veramente rune ope-_
i _" pfltziofe', V . _
’=.Îl

4", dei-Sale.
Ntrando defn,rro nella prima (lenza)
v Àmano finifira, vi è in vn nicchie
"San Giacomo , di mano del Palma .
Vièpoiilquadro, doue fivede Chfilì0 ‘
in Emana : opera rara tra le fingolari di Ba
nifaeio. 7. y _ v_ . ’
E nell’alru nicchie, corrîi'pondenrg:
al‘S,-Giacomo, vi è 5. Mar'co_,_ pure di B0
nifacio. ‘ , _ - , _
Etinrte mezye Luni: vi fono le tre Vir
' fil ’F€d° ,Spekanza, eCarirà , dello lì_clll'o 1
A“‘_
, ,F‘-.._,fl- -’
-_ ,_ v «134(.."

Di S. Palo. 2!‘
Autore.
Dall'altra parte , all’incontro di quefia ,
vi fono cinque nicchie tutte piene dc tittat.
ti fingolari de Senatori di diano del Tin-_
toretto .
Dalla facciata poi della orta , ell’incon-i
tro delle finei’lre, vi fono a tri tre nicchi.fo-‘
prala porta, vi èMaria , col Bambino , e
quattro vencrandi Senatori aderenti .
Nell‘vno de glialtridue Nicchi ieguen-'
ti , vi è la Regina, liberata da San Giorgio, '
& euui S. Luigi .
Nell’altro li Santi Andrea , e Girolamo;
tutti li detti tre nicchi del Tintoretto, Nella
feconda Ranza , à mano iinilira , entrando
dentro ; nella prima nicchia vi fono San...
F:ancefco , e San Paolo .
Nel quadro di meze vi; è 1’Adultcru,
amanti à Chriflo : hifloria molto copiofu,
e di ram maniera .
Nell’vhimo nicchia vi fono li Santi
Marco , e Giacomo .
Sopra il Tribunale,nel primo nicchio ,‘
apprelîo le finellre , vi fono San Lorenzo ,
e San Luigi. ‘ f f
‘ Nell’quadro di mezo la fentenza del Rè
Salomone , perla contel‘a del mortoBatn-i
bino . ‘ ‘ ~~ ' > '
Nel terzo nicehio , San Giacomo , U
S. Nicolò. .
Nella facciata , per mezo alle finelìte ;
‘vi fono trenicchi . .
Nel primo v'è S. GiouanniBattiiia, e a
S. Antonio Ablme .
ì"' In quello di meno. Chrifiorîf°fl?r’ l°°"
; _ L: ‘ hl 0 :
’ "'“" ""-- “TI-‘v’...I - ‘w
’. "f'. . . . “~S‘flf” ’ ‘(M
r‘ |l'oldan,xm wcmi . ‘
9 . . Nchcrzo San Giacomo , cS.Gîrolàmo.
P cmre_qucflc npcrg: fono dz_-H’Ececllcmclìd
I nifacr_o , dpgnp al ma€fiiót-fcgno di.lndm e
N61 Camerino dcll’Eccclcmiffîmo; Q;f«.
fig:o,,viè,vn quadro per tf~'flu ;;»d‘uun fiw:
d;Chrìfìo, (‘l‘ìPOÙ’Q di Crecc , Mult'Ma-t
xi; , e San Giouaani .- opera della fcupla di
Paolo.-
.‘« vf ’
, _ ,Î v '
. - ._v ‘ , 'fi‘-h
Nelfebprp djfiapwt, fui [mo-lifiinfirinfi :
} Maggflrali. -p’î.2à
J 4 %gài_kiltd dalla Gamma; dcgl'impm
x 1. , -. ~
K_ÀAman<iI-Ifinîfira vi è m-quadro «ma
il moln'ph‘car del pane, cpckc;c dalle par
Ejg_cìlidecxoqmdro 1vi fono due niech-i}cioè
1 ggllo allaparrc dcflra ivi fo_ncr li; Sami
g‘gronio Abbatc, Andrea Apofiolo,:e-Lui
sì~Rè di fmnch~. w , :q ' . .;f~;i;
Dai [infflro lato vîfonq li53miîì4bi4fi
po ;Amonîo di Padoua ,,& A'golìîuo .'.
Dall’ahrc pa‘rtc , cqrrîfpondemc- al qua
drodî mczo,vi è l'Angelo, cheAnjzqxacî;
_ Mafia , col Padre‘, e lo Spirim8amb ,A in.»
a,n'~a:,j &; irg4om;xn_o lalìiazza-diS,Matcp ,
Nelm'cchx'o deflro vi fono San Dmaqafl
.pîCo , San Imma, cs‘amîAlefimdrd." _
L mm'oNeldinicchie
Padoua fim‘flro,
. S. Pietro,: Sam’Au
In tcfla , per mczo alle fincfircv vi fono
nenîcchi, ,.
Nel primo San Luigi ‘e Smt’Andteq',
In queli0f_liîlflfilj0 l'Angelo, chg.;pggrl_
’ ac__
F.,,,-« fl’‘-<'îfvq ‘

c
Di S. Polo. 23‘
àlacmria‘l’rofcra . ’ I
Nel tci‘zo , li Samiflntonio di Padana ,
Paolo,c Nicolò. ’ _ '
Tu!!! qucfic opcrc fono =dcl fingolar:
Bonifacio’. I
Mngrjfrnodel Monte mm'finxv.‘
Rima (lanza , entrando dentro , 5. ma;
nofim'fira, nel prin1onicchîo vifono
xrc Sami ;cioè5. Marco, SaAmlom'o ,'g__;
San Giacomo. ’ < ‘
Nel qu‘adro>di memo grande ti’ vedono
gliHcbnei guidatidlMoisèncl Difetto,
mafia Manna , 8calm: cofc fimili. ~. '
Segue l'altro nicchia co'n li Santi Stbb
Riano,l.conardo ,cGiaco'mo‘~. ’ ‘
‘ Dall‘alcm‘pa'r‘tc; all’ìnconrro delpn‘flng
niccîhios. :ipptcl‘fo le‘ finefltc tre Sami Ca‘;
ualicri: anzi nel mezo vn‘lmperarorc . ‘’
Nel fcoondoli Santi Audi-ca‘, Giomwmi
Euangclifla; 8:’ Antonio Alabatc. (inquì
mm: -qucfioopctdohodi Bonifacio ,
Nel nicchio di mez‘o vi è la\ Giuflizia‘4}
dipintauh Banolamco Viuarinb, da MLI-j
’mno . ‘
Sfiguono gel quarzo nicchia li Sami Pie:
uo,Gîouaonifiattifla, Fabiano, o. Seba
- fiiano. -
Nel quinto, 6c vlrimo della detta fac-'
ciat1 , fono dipintili SamiFranecfco, e
Mclchiorc , vno dclli rrc Magi; & ‘è pure di
Bonifacio.
‘ Se cpoila facciata, all'incontro d_1=_110
h ‘ _r g
2;|i Se/Îiet‘ -‘
Eprima elmi vn Monte, con molti , che
l; tolgono falli da nello , e quello e‘ fim-ì
bolodello Prello agiilraro, 8: è la detta‘
_ opera di mano di Vitmlin P.
Nelmezo~ della detta facciata viè l'Ima-.
gin: di Maria , con il Bambino : & è di
GiouzrurriBellino ,«Sz alcuni Angeletti, per
Othàll‘lièt’tlO dalle parti, di mano del indetto
Yirrulio P. ' ‘
V _ , Segue anco l'altro terzo nicchie con Ve&
1jezia , che con hirlanda diLauro, corona
là Vittoria , 8: apra dello [lefl‘o Vitrulio.‘
, Nella feconda (lenza del-detto Magiflra.
‘ 10, a‘ mano iìniftra dalla parte del Tribu-,
xis'tle ', nel primo nicchie vi è- 5. Pietro :
egell'vlrimo S. Paolo : e fono di marzo di
Stefano Carnate . , ‘ ’ ‘ '
, Il quadro dimgzoàqueiìi due e Chu
fio, che facciali Mercanti dal Tempio :
opera fingolarc di Bonifacio . _
' ._ Dalla parte oppofia al Tribunale , vi l'o
nocorriipondenri due nicchi : nell’vno S.
Francefco , nell’altro San Lorenzo, di ma
no incerta .
‘ Nel mezo di.derti due Santi , vi è. quan.
ai» gli Hebrei monilrano la moneta à Cbri.
Ho: 56 è di Bonifacio .- ‘ ».
. Nella facciata, per mezo alle fin_eflrg,
vi fono tre quadré: nel primeeu'ui S. Alm
fe , che fà elemo tra 21 dineriì; 6:‘vn‘Gertfi
tll’Huomo porge vna borfa de denari al
detto Santo . -
Ncll’altro di mezo, la Natiuità di Ma«.
‘il, beliiîimo concerto . ,.
Eeel-tssor 599 Giwenm‘ B=mfi= è U
' ara
" ««fl««-'II-vwf~“‘ ,-“ "”" '

DiS. Polo.‘ ‘25


San Bartolomeo . Stimo, che ‘quciii H‘C foi
(cro già originali di Bonifacio , ma.hota.h
fono copie. ‘
y “‘ Nel punto che fi Rampa il prei'cme. li
bro,efce alla vifla vn quadro , che tapptc
fenta il Martirio delli cinquè Coronau’ , 86
Hopra 1'Alrare dciSami mcdclîmi , mila
Chicfa di Sant'Apollinare: opera di Fran
fco Rofa . .
M4giflrfita del Monte dij_'u/fidiv.
Nuando dentro, amano iìni(ìra,vi (0.
no cinque nicchi.
Nel primo vi feno li Santi Girolamo‘ , e
Giovanni Battifla . ' ‘
d Nel fecondo , San Francefco, c Sant’Ani
ma .
Ncl tCI'ZO , San Marco , che porge il (no
flcndardo 5. Venezia .
Nel quatto , San Girolamo , e San V it
tore . ‘‘ ‘
Nel quinto , San Bcncdct(q , e San Seba
Riano. ' -'\
Dalla pani del Tribu'nalc vi foì‘re4iîan
ti Aluifc , Benedetto , c Ferdinando .
Nei Qgadro di mezo vi èla Regina Saf
'ba , che offetifcc i doni al Rè Salomonc: hi
Roria apunto Regia , per l’opcra fingolarc..
Segue l’altm nicchia , con'fi li Sami Gio,
uanni , Euangclifla, Marco Enangciilìa, 86
Antonio Alabama .
Nella tcfia vcrfo le finclirc vi è la vifira
dc’Magi : tattili antcdctti di rittta‘giSóla [0
119 suiìflîlifafiish=lifls°laflîf
, . ‘ ’ '
V.
J
W” -
'N-‘W'uxvrwv-Iv‘, . Y. « W e...
i
276 ‘ Seflior ’
- A Vi i'onopoi li altri due nicchi : noli’ vno
vi è. il Salnatore in aria, con li Sàl'ltl Pietro,
Paolo , 6C vn’altro: opera delle prime di Pa.
_ raiio Michiele.
Nell’altro vi fonoliSanti Marco,el.o.
renzo : ma rafl‘ìgurati in due titratti,di ma
no del Tintoretto .
f Nella danza vicina al Magil'lrato , vi 1‘.
Vi) quadro con Maria Maddalena. che vnge
i piedi à Chriilo , nella menfa del Fatifeo:
della (cuoladi Bonifacio .
Magifìrata delle Ragion Vecchie.
Ntrando dentro , à mano iiniilra, vi li
vede vn quadro di Marco diTizia
.n‘o , con Maria in aria , 6: il Bambino , con
alcuni Angeli , Sant'Antonio , San Girola
mo , e San Marco ,con'iiue ritratti .
Vi è poi vn'altro quadro , con San Mar‘
CO. , che fiede in luogo eminente con li San
ti Andrea , e Franceico dalle parti, di mano
di Andrea Bal'a-iti .
E (opta il Tribunale vi è vn quadro con
tre Santi, cioè San Dauide , San Giouanni
Battiila , e San Nicolò.
A mano finit'ira , vi'cenclo dalla porta , vi
6. Venezia , con me amami, che le moilrar il
Cuore,emolti Peccarori , di mano di Vi
trullio l'anno 1 5 59.

Magiflrnta defopmc C'wfòli .


‘i’
N'trando dentro à~’ mano fim'l’tra 3 vi è
vn quadro in meza Luna , di Premi
& ,J -
. di Sv1’oll! . a7
Malombra , con Maria, il Bambino , San
Paolo , San Marco , San Pietro , San Gio.
uanni Euangelifla,e San GiouanniBartiflar.
Due mezo Lune foprail Tribunale, nel?
vna Maria , col Figlio morto in braccio.
Nell’alrrafihriflo, che riforge,l’vno,e l’
altro di Bonifacio .
. Altrameza Luna,fopra le finefire. Ma
ria,col Bambino, e due Angeli, pure di
Bonifacio . ' '- ‘
Vfcendo dal MagiReato, ‘fopra la porta ,
Chrifìo , che riforge , della fcuola di Boni
cio .
Magi/frate de’Confalz' de‘Mereami .
N Ella flanza oue fiedono i Giudici ,
euui vn quadro in meza Luna di Do.
menico Tintoretto , con Maria , 8: il Bam «
.bino , che dorme,San Giouannino , S. Gio
(Cfl'o , e San Girolamo. '

Magi/ivate delle Cazude .


» Ella prima fianza vi fono quattro
.L meze Lune,due alla parte delle fine
Rrc , e due alla parte oppofl'a , nelle quali vi
fono varij geroglifici: e fono della fcuola di
Bonifacio . v i.‘=
Apprefl'o à quefic- vi fono due meze Lu
ne, con tre Rirrarri per vna , dc’Signori del
Magiilraro , di mano del Tintoretto.
Nel quadro in formadi Tauola d’Alrare,
oue (i accende la. lampada , euui Maria col
Bambino , due Angèli,dr à baffo tre Rum‘
’ ~' ’ ' B 2 > Il de
È‘îui\ V ‘ h 1

7 W77 i
V.-e-nv- v” ' ’ ,

28 . 1 Seflirr
ti dc Giudici! opera di Marco di Tiziano .
Dopp’o a. quci’to, alla finiiìra in meza Lu‘,
ma , tre Ritratti de Giudici: opera di Paoio
de Frel‘chi , delle (ne più belle '
a?"
Magi/frati[aprir i«C'tmti .
N Ella prima danza due mezeLune ,
concertato con varie, figure ,e (o
no fopra i banchide Nomi, quelle fono
delle prime del Tintoretto. ' '

Seconda flanz.a,_eue fiedrmo li Giu


dm‘.
?

L quadro , oue [i accende la Lampada ,


contiene Maria col Bambino , e tre Ri
tratti dc Giudici: opera di Aluife dal Frifo .
Sonoui poi le tre Lunette fopra il Tribu
mie , oue fiedono li Giudici: in quella di
mero Rauui S. Marco Euangelifla, opera di
Barriila del Moro .
Nelle due poi da lati vi fono tre ritratti
per ogn’vna , dello (iefl'o Autore.
Per meze al Tribunale , la vi’fita de’Ma
gi : opera del Tintoretto , nelle quali figure
de’Magi vi fono liritratti de Giudici.
Doppo ì‘ queflg , euui Chriflo , che dà la
benedizione ad’alcum' Giudici; opera della
fcuola di Battifla dalMoro . ' \
a "I
----1 -

134.5’f Pola . 29
M4,giflrate da tra S401‘ 0 ma gli

À Eli’Antimagifirato viè in men...’


Luna (opta le fincfirc , il I’zdru
Eccrno , con due AngclidiMom: Mezz
no. -
Nel Magiflraro in mezaLuna, [apra k:
finrfil'c , Maria , c'oi Bambino , S. Giouan
ni , S. Pietro,S. Marcó,5. Andtîca è opera di
Pietro Maiombràt"
" Magijz‘vfato de Proueditori [apra I; ragioni
delle Camere .
Eii’Amimagiiìrato vn quadro sì ma
> < »fnefiniiìra ,cen Chriflo riforgentc,c
tre ritratti IÌRÎGÎ\IdÌCÌ è di mano del Timo
rctto ‘. \
Entro poi nel Magiflrato, vn quadro ap
prcfi'o al Tribunale . con Maria , il Bambi
no,c tre ritratti dc Senatori è opsra del Tira
torctto .
Magi/frate de’I’rofinditori di Com
' mm: .
EH’ Antimagif’trato , vi fono diucri'ì
,nicchi ,- trà quali ti vedono San Gia
como,cSan Girolamo , San.Luigi , San
Pietro ,San Danielc,‘S_ant’ Antonio Abba
tc ; San Marco, 8: aitri: opere mm di Bo
nifacio. \
Vi è vn quadro ali’ incontro della fine
B 3 2» fim
'r. "- ’ fwt,,r, e

f._ 30 ‘ ‘Se/fior: . .
Rrc , con Maria , il Bambino , 8c alcuni n
:ra.t.ti dc Giudici : opera del Gambcmo , al.
licuo del Palma . \
Nella (lanza ouc fiedono li Giudici , per
- mczo al Tribunale , vi fono tre ritratti de‘
«Signori . con 8. Marco: opera di Domeni
co Tintoretto . .
Sonòui doppo à qucflo , due altri quatln,
' con-tre ritratti Pero n’vno,dellafcnioladi
Parafio Micbiele.
In tefla di detta‘ fianzaroppofla alle fine
flrc , euui vn quadro di.Bonifacio con San ‘
Marco , Sant'Antonio Abbatc, San Borne
' nico , San Giouari‘nhfiealrro. '
Magi/Iran dc’Sofi‘i: Dacfl . '
\

Opra la porra dclMagiiìrruo , in-rneza ‘


\ Luna , v'è vna bcliflìma opera di mano
di Paolo , Con Maria , il Bambino , eSanta
Entro poi,
Cananna one. ficdono
mauri ' ‘ li Signori , alcu-V

ncmczeLnn‘c della fcuola di Bonifacio . _

Magzflrata une/i óollnmz li Qapelli .


.‘ _ “ .-IK.

N Ella primaflanza vi è vn quadro ap


- . preflb ad vna rcflellata , con Maria ,
8C il‘Barnbino ,San Marco , & vn ritratto a
bafl‘o:opera >bcllilîìma, ma mal confaruata
dipit0lo Vfl'0ficfe. » - - "i -‘ “
I‘. V - À .‘ 1 .» ' ‘ ;
f‘ * i. t ". : . , :‘.l
,'_' -- ‘l
' “" ‘ "HL l: I". '. '
* Ma
Di S. Polo. : 3t

Magiflmtifiprn le Volta 2: Rialto .


N El Magiflrato clelfopra-Gaflalrlo. (0-4
pra la porta vi è vn quadtodî O_do
arelo Fialetti , con il Padre Eterno in _arra.8_z
alcuni Angeli, 8: a bail‘o tre Ritratti dc’Sr
gnmidel Magiflraro.
Vicino alle finciìre vi è vn quadro con
Maria che afcende al Cielo , e li Santi Mar
co , Francet'co, Carlo , .e Giouanni Barriila;
opera di Baldi (lerg/d’Anna .

Ofiz.io de San/ali.
L ‘quadro con la Beata Vergineiil.Bfljnf
bino in aria , 8: à baii'o tre ritratti , e di
mano di Lorenzino , A f ’ ,
E [apra la poeta al dirimpctro del Tr_rbu
TIITU, il Leone Veneto’, con la.Giuflizm l ‘
la Temperanza , dello ileil'o Aurore .

Magi/hard delle Beet'arie .


S Opra il Tribunale ,- nel l'oflîtto , vi fono
tre comp ti: in queldimezo vi è la
Giuiìizia , e la emperanza; alla deilra la
.Prudenza , 8: alla finifita la Fortezza; e io
no di MatteoIn oli.
_ All’iuconrro cl Tribunale vi t‘: Maria ,
col Bambino, Santa Carrarina, eSan Se
7_» bailiano : opera di Giouanrri Conrarini .

134 M4‘f
3 :. Sefli:r a
Mayfirdto de Cinque alla Pace .
. Op'ra la P0itfl, ouc Hanno li Nora ti , vi
e vn quadro di Pietm Malombra , con
Mana, il B3111b11'10', cieiRitranid: Giu
dici.
Magiiì‘ràto della Giu/z‘iîia Vecchia ..
S Opra la porta apprcil'o il Tribunale , la
Ginflizia (cdcmc (opta il'Lconc è. della
fcuola di Bonifacio .

Magiflrafo de’1’roueditari /iapra la Gin/ii


;u'a Vecchia . ' _
I è (opra la porta con Maria il Bambi.
no , e San Giofcfl‘wdianano di Marco
= di Tizian\o_,

Magzflmta della Giufliz.ùz Nuonn .


Vui vn quadro , con la vifitade’l’aflo
ti e Gicsù Chriiio: opera di rara ma
niera BaflÎmtfca; benche da vn lato vifia
vn Pailorc , che degrada in qualche parte.
Trà le porte della’ Beccaria (otto à detti
Ma‘gilìrati , cuui vn Capitello , con la B. V.
il Bambino , e li Santi Rocco , e ScbailianQ»
di mano di Alnifc dal Frifo: vcroè , che e.
Rara rizmcca, per ciTcr fmaxi4a,da alito Pi:
xorc: ma gindiciofo.

‘ ‘L__ _ _ Chie
Di.SÎ. Pofc. ‘t;
3

C/1Î6fd di St MJHM Apoji‘ola , Preti .


LAltar Maggiore hà vna azionedi Chri.
ilo con gli Apofioli , della icuola di
òanto Croce .
Nella Nane dalla. parte dcilra dell’Alta
re , vi fono diuerfi quadri concernenti la vi
m di Chriilo , nell’vno appare alla Madda
lena doppola reiurczione: ne gli altri la...’
Cena degli Apoiloli, il lauar de‘piedi,8c al
tri tutti di Aluife dal Frifo .
* Erll.ll vn Pennello , ouero Conl'alone
della Scuola dc Maccllari , con San Màt'L‘0
Euangelilìa , & vn Angelo; con varij or
namenti intorno ;opera di Pietro Negri .

C‘bitj'n di S. V6ela'a , detto S. Baldo .\


Ella prima Capella, a mano Gniflra ,
entrando in Chiefa, viè vna Tattola
di Altare, con mezc figure ,- cioè Chriflo in
mczo à Pietro , Paolo , Giouanni , e Gi
rolamo , di mano di Rocco Marconi.
Sopra la porta dentro la Chicfa,l’An'non.
ziata è di mano di Carletto Caliari .
Seguono due altri quadri.
V’è nr:ll’vno la vifira di Santa Maria Eli
fabetra , e nell’altro la viiitade’tre Magi ,
putedi Carletto Caliari .
Nelle porrélle dell’ Organo vi ii vedc_il
martirio di sant’Agata , di manodi Paolo
Piazza, con il di dentro .

B 5 C!ìf&
.. ",‘- -.- ___

‘34. v ' ‘fieflief ‘ '


Chiefd di Sant’Ago/i‘ino , Preti \. ‘
A Tattola 'dell;’;Alrar Maggiore , con
Maria , nol’rro Signore , Sanr’Agoflia
no , e Santa Monaca , è di Bernardino Pru
denti. ' ‘
_ La C2P€lla dalla fim’fira delVAltare Mag.
giore, con noflro Signore in Croce,del Ca
ualier Liberi .- y ‘ ‘
Vn quadro pofliccio', fopra la porta del
fianco , noflr<> Signore molìrato da Pilato,
al popolo;di Paris ‘Bordone .‘ V ,‘
’Vn Capitello arraccaro alla Chiefrr di
'f00rf,Con la B.Vergine,nofiro S’gnor Bam
bino, & à baffo Sant’Agoflino , s. Carlo ,
s. Francefco dalle stimmate , è 5. France
fco di Paola , di Pietro Mera.
Chic/‘a di S. Stefano Confiflòre , detîoó'am
‘ ' Srin , Pît!i .
T Re quadridiGirolamo Pilorro ne gli
fpazijdegli Archi: nell‘vno v’e‘ la.»
‘Manna nel Deferro , nell'altro la Nariuirà
di Maria , e nel terzo lo SporrfaliziodiMa
ria . con S. Giofeffo . '
LaTauola con l’Afcenfione di Maria_.,;
opera belifiirna del Tinrorerro: e di fopra la
Triniià Santiifinm, con San Gionanui , S.
Stefano ConfCffore , & vn Choro di molti
Angeli , è dimano di Matteolng°li, delle
fue prime .
Sopra l’Altardel Chriflo, nel fnflirrol;
San: u-"ii ma Trinità , e di Giacomo Perrelli
’ '1 ~ Fuori

_‘H...._.f_e -..‘
L.-._ . . -‘ ...«..fl .‘,î 'i-v- __

D:’S.Tvla." 35
*‘ Fuori della Chicfa fopra il muro non
li vcdcmo più dipinta la Speranza , c la C3
rità , di mano del Caualicr Liberi , fmarrizc
dal tempo . E I: bene il muro fù di nono di.
pint0 , nièmc pcròhà che fare con quel pri«
mo carattere .~
E poco elifl’anredallz detta Chièfa , cuui
la Cala Zena , dipinta da Paola Farinato ,
doue (ì vcggono varie fauolc, ma mal crat
ta:e dal Tempo»
C/àtefa di San Giauanni Euangeli/t‘a,
Prm‘.
A'I'auolndcll’Almr Maggiore è ope
J‘ radclCaualicr Liberi; ouc [ì vcdcm~
aria il Padre Etflfl0 , lo Spiri mSanto", Ma
- ria- Vcrgin: , 8c’varij Angclccti °, 6: a baffo
San Giouann-i Euangcliflz, con la panna in
mznm& vn Call'cllo;c fiauui'comcmplam
do il Cielo : opera delle fu‘: fingolari .
Ncll’Almre alla finii’rra del maggiorg,
euui la Tauola con Maria , l‘l Bambinmlitlfl
Angciefli', che la coromno : e più a baffo
duc Angeli , che ihomuo diliuxo:opc:a di
Andrea Vicentino . .
Euui anco-da’lari di duro Alzare Maria;
Annomuam dzll’Angelozopera del Viuari
no-da Murano.
La Tauoladcll'Al'mrc, dalla parte della;
Sacrellirr , comienc San Giacomo, che vol
go‘: vn Lil'yro;& èdi Antonio Alienfc.
Lel’orxeilc d'cll’Organo, di Pietro Vec
chia.Ncldi fuori,vi è l’Annonziarrzu c nel di
dcmru li Sami‘ Gio: Euangcl-‘illa , e Bnrzifla .
"‘i
36 Se/iier i
Nella Tanola in .>zrcrcilia vi è Chrifio in
Croce , con Maria , e San Giouanni,dì ma
no di Monte Mezano .

Scuola diS. Giouanni Eu4ngèli/ì4, ‘una.’


delle Grandi .
Opra la facciata nel di fuori a ftcl'ro (i
conferuano ancora. alcuni Pattini , che
tengono vna Croce, di Santo Zar/go, che
paiono di Carne .
Nella ilanza terrena, in vn repoiliglio
alla teila apptelîo la tiua, vi fono due tele ,
con diuerfi Angeli in ginocchio, fatti fl_..,
tempera: certo per l’antichità , e buona for
ma , degni d’€[Ter dcfcritti .
Nel voler (alir la (cala in faccia , in meza
Luna vi fono tre Ritratti de Conftatti di
fcuola , dimano di Domenico Tintoretto .
Entrando nel Salone primo di ibpl‘il , a_.,
‘ mano finii’tra ibprtt le porte‘;Chc vanno nel.
la (lanza,doue ilà ripoilo il Santo legno del«
la Croce, 6 vede il martirio del Santo Bui
geliila, quadro grande, di maciìofo concer
to, & eiquifito artificio: opèra di Santo Pe
randa . '
Continuando il giro della fcuola, dalla
parte del Pulpito , viè in gran quadro la...
Trasfigurazione di Chriilo , con gli Profe
IÌ , 8C Apoiloli, con diuerfi ritratti di fratel
li , opera‘ratn di Domenico Tintoretto .
Segue poi dietro à quello vn miracolo
del S_anto , con ritratti à piedi, pure di Do»
memco nominato .
, Continuano gli quadri che adorgarxo il
a .

,g...|... 4 .nlt‘_‘.A- -._-<.4'4


Di S. Polo.’ 37
Pulpito , con varie azioni del Santo: opera
di Andrea Vicentino . .
Seguono poi due altri gran uadri , con
rapprefentazioni concernenti a S.Euangs:j
lilla . pure di Andrea fopradetto. ; _
Nella tclla dcll’Altare vi èl’Annoncia
ta , e due altri quadri, con l’hifiorie del San;
IO : tutte opere di Domenico Tintoretto - ‘
Girandofi dalla parte (inifira di detto Sa
lone , vi fono cinque, granquadri: nell’vno
Chriflo Croccfillo,c negli altri miracoli ape:
pattenential S.Eùangelifla : tutti di Do;
mcnico Tintoretto. _ : 1
- ‘h (‘-1 a
Anrifala dell‘Aléergb , don: giace ilfagno >
della Sami/[ima CM“ . .
Ntrando détro, e principiando amano
- (inif’trznfi vedevn granquadro:conà< ‘
dome Architetrure,e rap’prefcnta qnido Fi-Î
lipp_o Mazeri Caualicrc di Gicrulàlelttr'xlfi
dona il predetto legno della Croceallà.‘..a
fcuola : opera di Laz'aro Sebafliani . .-.: ->
Continua doppo quello , il miracolo oc»'
corfo nella folennità di San Lorenzo; doma~
cade‘ la Croce ncll’acqna ,- ne {i volfe lafciar.
pigliare da altri, che dal Guardiano; opera
di Gcntil-Bcllino . ‘ < r‘“ ~.
Segue quando , el'fcn'clo palfata la Croce
' verl'o S. Lio, non lafciana andar anantichi
la portami: takhe il Pievano diuoramente
_ la prc(e , e la portò egli alla Chiefa;opcra di
‘ Giouanni Manfueti .
~ Nella facciata ;dell’Altare, alla parte fini?
{ira , vi fono belliliir_nc Architcrture;wn
" ““"""" gnolte
3G; Seflitr
mnlre figure , e diner(ì Confrati , che di"-’
t'penfano danati in elemofina :8: è di Bene»
‘ detto Diana .
»Dallafacciatadelle tineflré, il Patriarca
di Grado , che nella (un'unità d‘vna leale. li
beta vn’ìndemoniato ,» con quantità di fra
a:lliin vaglaeAtcbirarui‘e , e‘ di mano di
Vittore Carpaecio. ' . . .
,Corm'nua vn miracolo ,' fegtu'eo ad V11...’
fiatellodi fcuolrt », il iguale fù liberato dalla
fcbre: 8C èopera di Genril Bellino. 1
~ S‘werle ance il miracoloaccarloro ad An
Ionio Riccio, Caualierotlell'hrcimlago ,
che fu liberato da vn gran naufragio : opera
dif.fizaàraSebaiìirini. , ". t . ..
Et in cella della Sala , all’ineonrro dell’-'
Altare , ti vede la Piazza di S Marco; dono‘
malGia'tomo‘5alis, vora'ndofi alla Sart
;‘ tiilîma Croce, ottenne la (ani tà dfim (noti
gliuolo , che ii ruppe la t€fla ;- opera di Gen
tilBt:llino , in vero.iingolare .~ }
Sientra poi nell’ Albergo dome vi fono
quattro bifiorie del Palma , nelle p:iien~ ,
eiquiiìtam:ntefatttr , . 8: ‘alcune Statue di
chiaro ol’curo, l’bîl‘lorie fono le viiìoni di
San Giouzrnni nell’Apocalz-‘(T- . ‘ ~ ‘.
( N_èlla prima, emrrmdod-entro , a mano
iînilìra , fono Angeli, che vceid‘rm0 molti
Popoli; tra quali viiono bellllflîrt‘ri ignudi ,
con 5. Gîintranm~, che f':riue la Vi (ione . ~
- ‘: Segue foprxil‘ Banco il Trion'fodella.»
M0îfl'f‘, che tzà eorremlmbpra- vrrdeilriero»
bianco, con Ì’.T‘ fil'ce nll‘rtr manta, Se alrri'rrc
'fza‘vmficfffi’lîî'zr al-rri'Càurrlli, con bi lancia-,.
llW‘k "5< Archi ,- tricmfae.rdodirelìe Coro»
“’ '- » tarare,
Di S. Pola. 139
nate, epure in tutti il Santdlîuaflgc ifil,‘
chefcriue . I
Nel terzo , dalla parte della Croce , euui
la Vergine coronata di Stelle (opta la Lu
ha ,' e di (opta il Padre Eterno , con vn'An-_
gelo , che vccide l’Hidra .
Nel qnanopoi fonoui dipinti li Croce-‘
{ignari dall’Angclo,con altri diuerfi in aria,
con (imboli della Pafl'ione di Chriilo,emoL
ti ritratm' de’Fratclli di icuola . ‘ ;
Vi è poi il (offitro , di mano di Tiziano I‘;
e nel vano ‘di mezo fi vede |l5amo Erran
__gelifla , che contempla il Cielo , con alcuni
Angeletti: Se in quattro comparti , i qùat
rro fimboli de gli Euan_geliilhcon alcune tc.’
' {le di Angcletri in vari)altri comparti. ’
Le quattro porte poi del detto Albergo ,
fono dipinrc da Giof'cl'lb Saluim-i: 8: vi i‘0fl0_
. per cadauna vn’Euangclilia. 7 w

C‘bieflz dc Padri Conummali, detta di‘


Frfin‘af'î‘lfii. ‘'V A''‘‘,'

E Ntrando per il fianco della Chiefit,a_j


. 4 mano finifira, li vede la Gngolan'fii.
ma Tauola , detta della Concezione,- con
Maria Vergine , “Bambino , San Pieno ,
San Francefco , 8: altri Sami . '-
Il detto Altare è di Gaia Psi'ara, &‘è di--'
pinta dal naturale penello di Tiziano. '
NcllaCapeila di (l'afa Cornara , vi è la
Tauola dell'Alràre in tre comparti .' Nel
mezo San Marco Euangcliih {radente ,wx~m
d»'ufrfi Angeli , che fuoaanozalla deflra Sà‘ÌI
Giouanni , e San Girolamo :, alla finiflra...
'. San
_ _7 "piro-v" -v _
F‘ .f' 4 _'
F" _1
t‘ilr’ffier'
F Sglfifî’îlolfl Se San Nicolò , di mano di Bar
tolamco Viuaring, ‘ ~,
}. . _ ella Capclladel Collegio dc’Milaneiì ,
Vi e la filiiOlîi con S. Ambrogio . S, Selva’.
llianofl- G-"0Uautii Batrifia, San-Girolamo,
G molti altri Sanii :.fl‘bpfàt la detta vi è
Chnfl0 , che corona Maria è opera di Vi:
rorc Carpaccio .
Dal lato d€llr0 di detta Capella vi fono
due quadri di Tiziancllo, che contengonoi
-wu.vjw_v-ì'rfi miracoli del Santo Vefcouo . .
.Ì E dal lato finii‘tro vi e‘ pure il Santo Am
brogio à cauallo , che {caccia gli Heretici ,:
opera di Giourtnni Contarini . Doppo,paf
fata la Capella di S. Mirbiele,vi e‘: la Cape}
la della Madonna , con la Tauola di Maria,
HGicsù Bambino, con li SantiFrancefco ,
;Antonl0 , Marco. Andrea , e molti ‘altri, di
mano di Bernardino Licini .
Nella Capella Maggiore vi è la famofil"
533“, e gran Tauola di Tiziano; ouchà
«rapprei'entata Maria , che a.fcende al Cielo,
con il Padre Eterno di {opra, dc al ballo li
Apuitoli , che l’ammirano.
Da’lati delle facciate di detta Capclla , vi
;.fono diAndrea Vicentino quattro quadri :
mellt‘dflt: alla dcfira' fi vedeilParadifo, &
iii Giudicio vniuerfale.
Nelli due alla finillra , il Padre , che crea
2Adamo , 86 Eliil .
Nell’alrro Chriiìo in Croce, con molti
'J\ngelcni ; à bail'o molte Virtù , Fede, Spe
'.ranza ,Carità , Fortezza ,Temperanza ,
Prudenza , 8c altre:& in lontanoil Serpem
tedilìronzo. "" '
.w.) 22 .!
-»- _"<~r_f. 'wv- . - I‘

D1'S. Polo. 4!
Nella Capella di S. Francefco ,’ alla fini»
(tra dell’Alrar Maggiore , la Tauola con 3.
Francefco , SanBonauenrura , 5. Luigi, e
di mano di Vicenza Carena .
Dal lato dellro di detta Capella il quadro
doue è San Franeefco nel mezo di due An
geli , che rimira il,Paracfifo , è di mano d'
Andrea Vicerrino. ‘ .
D_e glialtri poipiù piedoliquadri ,che lì
auurcinanoall’Alrare , concernenti la Vite
di San Francefco, nell’vno viè ilderto San- -
to in habiro focolare , amanti vn Crocefifl'o'.
_ E nell’ altro , doue fà traf ortare alcu
:;r panni : \@no tutti ;due di auto PCIML
3. ’ ‘ ' '--r
Dal_laro l'iniflro della derta Capella, i due
quadfl_prù viciniall’Altare, fono di Auto
mo Alrenfe , pure azioni di San Francefco .
El’alrro
quelli del oi iù r
161 ntlgoaî’xégfi Inql'ltr” , nccfcfi

auanri al Ponrefi ce , è'di mano delepa4m.afl-èm


SeguelaTauola n€lla'Captlla , apprrrfl'o '
alla Sacreflia , con nol'lra Signora,Sari Pier»
tro , San Paolo , S. Andrea , e San Nicolò‘,
& è opera di Bnrrolameo Viuarino . i
Entriamo in Sacrelìia,che vederemo vna‘
delle fingolari opere di Giouanni Beliino’e,
che faceffe giamai, 8C è la Tauola dell’Alta-> ‘
r‘: , con la B. Vergine , ilBambino in brac
cio fcdmre fotto Archi dorati ; 8: fà piedi»
dellaidetta due Ange'letri , che fuonano il
Liuro , e zufîolo; e nelle por'relle , che rin-‘
chiudono detta Tauola,li Santi Bernardino‘,
Nicolò , comalrridue . _ 4
All’ingenocchiatorio vi è vn‘quadrerrd
con
<_‘ - » , ‘I --1.. .‘I. - -.

Q: Seflr'vr v
con la Na(cira dif-Chfiflo, del‘Bail%no .
Vl’cendodi Sacre(lia , appreifo il BamQ ,
foue (i fcrinono le Meffe di Sanr’Antonio di
Padoua , vi e‘fopra vna Cornice vn Para:
petto d‘Altare, mefl'o polliccio . doue vi
Fono dipinri cinque Martiri della Religione
di s. Franeel'co ,‘ e forno della fcuola di Gro
uarmiBellino. >
La Tauola poi del Martirio di Santa.»
Carrarina è di mano del Palma .
‘ Segucla Tauo‘la della Prefcnrazîone al
Tempio,‘ con m’Angelo in aria , che nene
la corona di fpine , a: altri Miiìerij dellu
I‘allîone, & à baffo li Sami Paolo , Marco,
Agofiino , Nicolò , Bernardinó , 8: Elena :
opera preziofadi Giol'efl'ol’orra , ClCtt0 Sal.
mari. e '
D'iurorno al detto Altare vìf;fono dipin
“ " n;=fc0 Malaehi: Profeta , la Sibilla Eri-;
Il'Cà ,Îlî'fllîflîiîpuîiflîbî ÎWIIÌÌWIIÎ'Ì’U‘I
dm‘, e fefionî , del Salniati.v
Sopra la Porre Maggiore vi fonia Ott0
quadri, che conrengonola vira , e Miraco
li del Sauro di Padoua: opere di Flaminio
Floriano , della l‘cuola del Tintoretto .
v D’intorno il Choro vi fono diuerfe ope
112 di Andrea Vicentino ,e dalla parte verl'o
il Campanile , vi fono rafl‘ìgurare in rrg_;
quadri le fette opere corporali della Mife
ricordia .
_ Dall’alrro latoveri'o l’Inclauflro, vi fono
qmrrro quadri, raffigurareui le feguemi hi
florx'e . k‘
_La\ Creazione d‘Adamo . & Erra; lL_:
Ymu Teologah' 4auanria Chriflo;il Giudi
\I~' zio

._. ._..«n - .M,À..Ld »____.___ _


" DI Siì’olc. V ‘V.’ ÎΓ
zio vniuerfale .& il Paradifo . _ -
* Il quadro maeilofovidno all'àAltare
- d1flgloriofo‘S. Antoniodi Patit€mgotit ii ve
de il miracolo del far tiflbrgere l’vcciifo De
ffonto , per ricauarne la verirà‘rli quclhomi -
cidîo ,- è opera riguardermle di -FranGefco
-Roia Genouet'e , molto benect'nttc'crrara.
Entrando nel primo Inclauflr0 » PU‘K' d‘fl
elcttoConme-nto dc’Frari , v-i ‘fonoî'molti
quadri dipintiitv mezc‘Lnnc , dc’qnali p'er
leuariltcdio ,’ faremùmetzrtzìorrgdhlarfli»;
Nella plrim’1 mézabana vi ‘<ìià Bfi~V,4l -
ladi cui prefen'ia è Venezia , che in‘tèrce
de contro Turchi ; f& e di mano di‘ Girola
mo Romano . ~ ' , ‘
.4 Nella qnartameu Luna , nella facsiam
dalla parte della Chieia, vit‘: in aria la lètan
Vergine , col Bambino , San G='nfetlb_, ‘San
Domenico , Sam’Amonio di Perdona, 15:
' Vn’altrosflfltù, con Venezia nel pi_an;mìclhe
prega contro‘ il Turco ; & ‘vic‘anco vn Ri
trato d’Atttore incerto.
Nella quinta la B. V. {Sopra la Luna,eon
gli Santi Giofcffo , Frzncei‘co ,‘ Giouanni
‘Bîllh'flil, &Amonio di Padoua: opera di
-ÀBIOHÎD»THMH ; : ' -
Nell’altìta fa~ocìarla , down; e ' il Cabitéilo
dclmE’~ ‘VLla’fid'll'nfib‘rw-Mrlriàgfl‘dflr‘o Sfghta
. re , S. Pabio,'c San Gionntàhi Ettarlgeliih,
con altuni»ùnge'ltttia e Venezia ,thc pre
ga per la liberazione della Fede ,è di mano
del nominato Girolamo Ró'riî'àho . ‘
Nell’rstraua vi è‘ la"B. V.’ con noflro Si-'
gnore, alcuni Angeletti ; ‘8: vn ritrattò ti’,
hu.omoratcomandmo alla B.V.dal (un llln-_
‘ g: o
. 1- H_,=.t
44 Seflicr /
gelo Cullode ; opera di Danitl Vandieh .
> La Nona, con Maria,»ilBambino ,(__;
‘San Francefco , è opera di Bernardino Pru
denti . , .
_ Nella vndecima,Chriflm che con flagel
li minaccia li Peccatori , la B. V. che prega ,
e li Santi Francefco , e Domenico , con va
‘ tij ,A-n eletti , dello ficll'o Autore;
p~_Pa ara la Porta ,‘che vai vc1:fo il Refetto-~
_:io Jegue nella prima meni: Luna 5 va mi
racolo diSan Francefeo, che illumina vna
Cicca‘: & i: di mano di Marco Vicentino .
Nella quarta , la Beata Vergine , che pre
'gata da molti afflitti ,- con vn’Angelo , che
tiene vn breue nella mano , doueè (critto; '
Maria Mater gratis: , è di mano di Bernar
dino prudenti . . -
Nella quinta,‘la Beata Vergine,che com-Î
iparifce ad’vn Diacono, e perde vn occhio ,
e poi glielo rellituifce , con due Angeli pre-J
{enti , è opera di Giulio Carpioni .
Vi ‘fono poi altre delle dette Lur1ettl: di
pinte da dinerfi , come da Rocco Maefiri ,
‘Carlo Leone , allieui del Padouano. _
Nella Capella della Madonna del Pianto .
che pafla dal Claullro , e và verfo San Roe.
v co , vi fono apprelîo all’Alrare due quadri ,
vn per parte: dalla parte defira Chrillo con
,‘dotto al Monte Caluario , dalla (ini(tra.» »
Chrifio in Croce;opcre di Bernardino Pru
.demi . ,,_
Ve ne è anco vnîaltro perfianco , douc
.Pilr.to mofìna_ Cliri(lo_i al- pgpolo ~,~ & _è di
‘ ‘mano di Borrolameo Scaligero . ‘
Prirnacln: il entri nel Refetrorio, vifono
due;
. l

Di S’. Pelo . 4;‘


due quadri dalari della porta , nell’ vno vi
èiaNaicita diSan Franceico . I
.Nell’altro quando fù battezzato; e fono’
[DIYÎ due di Maffeo Verona . ‘=
Vi fono pure nel detto Antirefertorio (0-L
porla porta, che fì*vànell’lnclàrtilro,li San
ti‘l’mnct‘fco , Buonauentura, e Lodouico ,
con due Profeti dalle parti; e fono pure di‘
Maffeo Verona . _.\_Ii
Sotto alli detti ,‘ da:fianchr della detteL‘o
porta , vi fono due figure Prudcnza, L)
Temperanza , di mano di Bernardino Pru
denti. .. -
Nel refertorio poi vi fonoà mano fini
flra,entrando dentro,quarrro quadridi Au
dtca Vicentino , lafcian‘dot'l primo , (i che
fonoil fecondo , il terzo , il quarto , 8: il
quinto .
Vi è poi il quadro in teila , con il Cenni
‘to di Canna Galilea,di mano di Maffeo Ve
rona , con due fiatue ne’nicchi di chiaro of
cuto, e fono Dauide, e Moisè,pure di Maf
feo .
Sopra la (cala , che và nella Foreilatia , vi
è la Beata Vergine, con ù0fil'0 Signorca
frcfco , di Giofeiì’o Saluiati . 7 .)

Scuola della Paflìrme alliFmri .


Ella ilanza terrena , la Tauola dell'
Altare con Cliriflo, che va al Monte
Caluario , è di mano del Palma .
Nella fianza di (‘opta , vi e tutto il {ofiîr-f
te , pure del Palaia , in none comparti ,nel
mezo viè Cbrifio , che ri‘forge in quattro
" " ' ' altri ,
I .. ..gr,«p- -». -

‘ 4_5 _ Sejiitr
alrri vi fono due figu'reifiecvfio,‘ cioè Vi'i‘
Profeta , Se vt‘taSibilla , ene gli altriquau»
tic-‘cantoni, vi fonoi quattro Ellllléfi
l t. , - ~ ‘ ~
Viènelladetra (‘tanta in re&a , fopra' il
(Banco ,la Pafl‘ione di'Giesù-Chriltomdemq
di_Attfonio Cecchini ,»nel fuo genere rudi-t
JLO bolla. y '.«' - ’ ' ‘’ ’
Et al dirimpetto Chriflo moilr'ato alprà"
polo Hcbreo , è opera di Bortolameo Scali’
gero . ' ‘ '
Smala di S. Am5rogìa , e S. Carlo de’A_li«
lanefi nlli Frat‘t . .
Elladetta fcuola di (opta ‘vi è (opta.
il Banco 7vn quadro in tre patrimon
ti : nel mezo Maria , col Bambino , S. Gio.
ttattni Battilla , e S. Ambrogio : e ‘dalle parti
due Santi Caualieri : opera del Viuarini .
A baifo nella (lanza terrena, il Parzpetto
dell’Almre , dipinto (opta la Tauola:nel cui
mezo Chriiìo , che ril'orge , e dalle parti al»
cune azioni di _S. Ambrogio ', è op'era delle
diligeuti , epiù belle , che faceua Latanzio \
Cremoncfe . ’
Et all’incontro dell’Altare S. Ambrogio
a Catullo, c6rro liLl1ttîr3lli,è opera del fra«
rello del Pordenone: dc altripoi di maniere
amiche. .. ‘ ~ ' r ‘ |
"t::- =i
’.V. "" ‘ _ /
|\
I
7 W.._ '<\_;-v‘
DÌS. Eolo. I 4.7 \

Scuola di‘Slfl Fmuefco , pure 4 E


Fr ari .
I L foflîtro è nmo ckigìuro dal Pordenone
con molto amore , e diligenza ,‘ _6:- è in
none comparti : nel mezo San Francefco.-,
che riccue le Stimmare , figura inrìera : in
come poi li quamo Euangelìl’n' , San Bue’
nauenrura , San Lui i, S. Bernardino, L)
Sam’Amonio di Pa oua-mezefigur‘e : fo'P~
no a replicare , opere fingolanì. ' ‘
Chic/a di San Tema/a , dm: S. Torna‘ .
Preti. - «' ~
. ‘J: -_ ;ì'

. ' 1'1’î: .I‘5


NElla grîma Tauolafintrando in Chic;
fa , à banda [înifira , vi è: la Beato...
Vergine col Bambino , due Angeli in aria ,
85 à baffo li Sami Giouanni Baru'fla,e Fran-;
cefce , opera del‘Palma . .
L’altra che fegue dcll’Altare de Calzol_a:
rifce Sanr’Anîano
n‘ , doue ,fen'to
San Marco m v‘na-mano ,a ' '
miracolgfamcnre

}a preftr_zza de molti Turchi , con vn Patti.’


no m ama, che tiene vhzMrÎrra, è opera del
Palma .
All’Ahare Maggiore , vna meza Luna
grande , douefi vede Chriflo in Croce cm;
le Marr'c , e molte foidarefchc,8c à bafîo or.
namenti di Architettura , ncH:x quale vi fi
vede comparire nel mezo ChriI-Ìo , chU
mofira il coflaro à_SanTomafo,edalìu.
ama opera
parti di Andrea
vi G vedono Yr'cttmino) «N U , .
h‘ quattroliuangtlifli

e a

' A’
'. Seflier
Nella Tauola dcll’Almrc , vicino alla_..
porta Maggiore nell’vl'Cir di Chiel’a , à ma
no fiml’rra , vi è la B. Vergine, con noflro
Sigl}0fC , & il Padre Eterno in aria , con al
cu_m Angeli , & à bafl‘oiSami Rocco , U
Gmuanm' Bmiiìa , & èopcra del Vicenti
no . “J 1 'X‘»’ '
‘Ii’ .".|,»' ; v
- ‘0' É - -Chiefadi S. Rocco.
i- Nrrando in Chieia , dalla parte fini
flta , vi (omo alcune.portelle d’vn'ar
maio , dipinte dal Pordenone; doue li vede
San Martirio“ à Cauallo , che diuide il man
tello con il Poucro, e [onoui altri poueri in
torno; opera famofa , e fingolare . V
-’1Pafl’eflilo all'Alta: Maggiore , vi fono
qu_amo gran _qixadri per la forma : ma mol
lo'maggioti'per la‘ donrin a del Timorctro ,
mofì defcritii da tutti gli Autori .
Ndl’vno vi e‘ San Rocco, che fama gli
{Animali. ’
‘ Nell‘alrro ilSamo in vn'Hofpimlc, che
ìjuarifce gl’i1'al‘ermi , feriti di-mal conta
iofo . 5 , I _
' ' Nel terzo'Sah Rocco vien fatto ‘prigio
liL_) 0 q’ _

' "E ae‘lquarto San Rocco in prigione. che


rende lo fpirito al Creatore , aflìlìito da gli
Angeli . j
Vie‘: poi la Cqpola , (opta la glctta Capel
h óipi‘nm una a. frèl'co dal Pordenone . _
' E’ptisna , in due mezze Lune , [opta li no
minaciquird n',vi (i veggono li quattro
fori della Chiefa. "''
,V a-.-«-p v'W‘

DM‘. Polo. 49
E ne‘qu‘altro Angoli li quatrro Euange
lilli . ’ Y
Nel-Roehello della lanterna vi fono di
uerfi campani , con varie hiflorie del Vec
Chio Teflamento. . V
E nella fommir'à della ‘Cupola Il Padre
Eremo,con molti Angeli. ' ‘
Nella nicchia fopra l’Altarc Vl e raflì
‘ urata la Trasfigurazione di Chnllo a_l
onre'Taborfeon’gliil’rdfeti,‘BeApofiqll
<A ’balfo (‘poi dalle.parrî dell'Ak~aro v4.fi
veggono alcuni C'ompal'ri dicolonnàn , con
Porcini , molto naturali , ;puredello alleli’
Pordenone. ‘. .
Vi (uno-poi alcuni comparti d’hiflong_g
in picciolo foprala Calia, che rincbiuded
Corpo del gloriofo.Sanlìocco,di mano del
Viuar'ini da'Murano. ‘ -.
r.-: '. Ndèanoo.mllazCapella l'ìm'flra , l'op'ra l’
Akam’îll‘lîlllrldro wnnoflm Signore, che
4’9“=‘h€mcu opera -fapno'fiflima di Tr
212110 d‘ ‘ ‘l'- ’. e
Giriamofi per vl'eir di Chiefa , e rmflfl‘~4'
mo 'AÎU'C portello d! 'Armaro. e6fl'ifpol‘b
denti à quelle del Pordenone; oue il Tinto
retto lx‘a dipinto Chrifio , che fan: il Parali
tico : opera coli artificiofa , che rende mara
uiglia . .
Sopra le portelle dell'Organo , il San.‘
Rocco auanti al Ponxefice,è opera pure del
Tintoretto .
E nel di dentro di dette porrelle vi è Ma-‘
ria Annonciata dall’Angelo:opera del Tin- ‘
Nel .foflirto vi fono
referto 4;. diuerfi Confaloni

‘ ' C fll’l":
;o Seflin~‘
appeii da molte Città , per gràzie riceuùte:
Se in particolare euui quello della Citià'di
Bologna [opta cenrlato verde , con San...
Rocco, dipinto da Annibale (laraccio, PII-l
tore iniigne .
Nella Sacrei’ria pure vi è ma Tauolu
rl’Alrare di Domenico Tintoretto, con_.,
Chriilo in Croce , e li Santi Rocco, e Pan
taleone . -
All’inginocchiarorio vi è vn quadrinol,
"Con Chrii’ro in Croce i piedi San France
fcó , che abbraccia il tronco della detta , 8;
S. Girolamo : opera d‘vn difcepolo d'Alef
fandro Varouari .
Scuola di San Rocce , ma: del
- Grandi. -\ ‘ » _.
Eu con ragione E può dire efl‘er qu'tfia
Scuola l’Errario della Pittura , il Fori
te del Difegno, la Minera dell’lnuenzione,
l’Epilogo dell’Artifizio , il Moro perpetuo
delle figure ,& il non Plus Vltra delle ma
rauiglie: efl‘endo tutta dipinta dal Monar
ca dell'Arte, il Bizzarro Tintoretto. .
Nella prima flanza terrena dunque vi
fono (ci gran quadri. ‘
Nel primo à mano iìnii’lra vi è I’Ange
Io, che Annoncia Maria, 66 èin Rampa .
Nel fecondo enui la viiìta de’tre Magi .
Nel terzo, Maria, che và nell’Egirro.
Nel uarro , lailragc de gl’Innocenti;
G và in ampa di Luca Chilian.
te Nel quinto, la C_ircorrciiione del Signoj
J 4 N61
p- ‘',''w” ' """"‘F"‘

. Di S. Pala. . SI
. »Nel l'efio, Maria che afcende al Cielo.
. Sopra il primo ramo della (cala vi fono
due quadri : alla dellra l’ Annonciata dl
Tiziano . _ ,
Et alla (iniilra la vifita di Maria , Con-or
Elil'abetta, del Tintoretto .
" Salendo il fecondo ramo della icala._»
che conduce al Salone , amano diritta Vi è
raffignrata la Pelle di Venezia nell’ anno
1630. e vi (ì vede infinità d’appeflati,druer
fi morti (opta il piano, altri fpiranu nelle
braccie d’huomini , e di donne , altri etra_
ti nelle barche , per douer porrarfi a epell
re al Lido , luogo di già deflinato a tale ef
ferro , In aria poi li vede la B. V. Marra ’ 6
San Rocco inrercelîorù genuflciîi apprt‘fl'°
la Diuina Maellà', pregando per il follieuo
\ di Éuclflagello:efpreffioni in ogni genere
eo raramente rapprefentatt: , che in vn’7
ifiel‘fo rendono terrore , e pietà . L'AUEIIO:
re della qual opera è Antonio Zanchi , e fu
fatta ‘d’. ordine del Guazdian Grande Ber;
nardo Broli l’anno 1666.
i “‘ Alla finiflra dello (lefl'o ramo di (cala ,
ed aldirimpetto del detto quadro (i vede a
per interceilione‘di San MMCOPI‘OICIIOIC
di Venezia , comparir l'opra le nubi la Bea’
tifiima Vergine, aliii’tita da vnchoro d’
Angeli,aderenti Santi Rocco,e Sebailiano,
alla di cui compatfa,Venezia l'et‘fa dal Tro.
no cofieg'giata dalle quattro Virtù Teo
lògali , e follenuta dalla Fede‘, e Religione, ‘
(applica in ginoccbi, con l’altl'e tutte 1’
iflell'a Vergine per la (alnte del (un Popolo,
dc. c_fauclire quelle preghiere, ti _fpiCa vn...
‘. ' 4 C 2. mg
,.k" ._‘

3:’ Se i'er
aggio dal Cielo ,- c c pct.cuotendo la Mar-
u: , che è abbracciata con la Pelle , le pone
in fuga , al paifar-dcllc quali alcuni rcfiqnd
morti . Vcdc[ì poi l’Angclo. che per dimo
i\rar placara l'ira cclcflc . ripone la fpada_..
nella vagina . Pîcrm Negri è l'Autore della
gx|cl'cntc efprcflìbne degna di lode , c quc- .
a opcra‘ fù fàmx fare dal Guardian Grande
Angelo Aquifli in quefi’anno dci (no Guam:
dianato 1673.
“‘ E gli Autori delle dette opere di buon
concerto tinti due (i dichiarano , che per li‘
comandilemfani, hanno tribuna: le le»
‘ l'0 fatiche -i'rrqucl‘ Sacràrio di'dcuotionc,‘
c di Virtù’, clucdcndo perdono del mappe
udire ,~ a chi là: fì'clîmol‘lra il Monarca del
l’aru'fici‘ofo Dilîcgno . .
E arriuari nel Salonc, ccominciando per
ordinc , xrouercmo la Na(ipira di Chriflo ..
f Eppoi San Giouanni , chc bnu:za il Md‘
xa-
Doppo a quello la Rifimczionc di Chi-
fl0‘,-& è in (ìampa di Egidio Sadclcr. .
Dietro aqucllo , la Ccn:rdi Chriflo con
gli Apofloli .. V
Epoi la Tauola dcll’Àlzarc» con San...»
Rocco in aria , con molte genti infcrmc nel.
piano , 8: il Cardinal Britan‘iCo.
Scguc poi‘dall’altro latoChfiflo, chu
moltiplica lipani , e li pcfci .
Doppo à quello il Mcflìa ,v che rifafcim
Lazàuo , ’
Ndl’alfro Clm'l‘io,~ che afccndcnl Ciclo,
con gli Apolloli [al piano .
Segue la Probatica Pi>fcina . N
.. _. V - el.

7 -_ _.4-L_._ 7,4--_,. __.A


..___‘, ,..,:-«.-r

Di S. Polo. ‘ 53
Nell’Angólo poi, doppo la porta dell'-3
Albergo , vi è. il Deinbttio, che-dice à Chri
fio ,ebe conuerm le pietre in pane . '
Nella sella della Sala euui trà le finefire ,
San Rocco , e San Sebailiano .
' Alziam0 gli occhi verfq il l‘oflitto , e ve-'
dcremo Adar_no , 6: Eua; che Hanno per
mangiare il pomo . ‘
E poi la Colonna di fuoco , che guida gli
Hcb‘rci per il dcfetro .
Giacobbe dormendo . vede gli Angeli ad
afce_ndere , e diiccnclc‘r: dal Ciclo .
Giona mollo in terra dalla Balena .
Hcliaquadro
Nel ,che fugge dall’ita
di mezo di Iczebclle
vi è.’l flagello de’- i

Serpenti .
Il facrificio d’Abratno .
La Manna nel Del'crto . ‘
4 Gli Hcbtei , che mangiano I’Agncllo pa»'
fulc.
E. molte altrehiflorie del Vecchio Teila
memo .
Vi è poi nell’Albergo Chril‘lo atlanti a‘_.’
Pilato .
Chtii’to con la Canna nelle mani . 5
Chriflo ,che và al Monte Caluario.
E poi Chriilo in Croce“ quadro famoiii
fimo , intitolato la Pa flîone , c Caratteri-f
iato con l’etuditiiîimo intaglio d’Agoflino
Caraccio Bolognefe , ma delle tre opere
i‘otrokritte dall’Autore .
, Nel fòffitt0 poi vi è nel mezo San Roc- :
cc in aria opera , che fù cagione,chc il Tin
torett0 dipiufe tutta la (coola à concortem '
za di tutti i Pittori all’hora ‘ridenti ,tncntte
*
‘ a C 3 I. be
3;; Szjl’ier“
che glialrri fecero mdill'cgn0 per vno,eghî
fece il quadro. “ v
E: in altri compari vi fono alcune 6
gare ,. che rappl‘efcntano le Scuole Grandi
di Venezia , mmc farcbbcla Carirà, lfl_..
Mr'feri'cordin5an Giouannilàuangelifla ,
‘ San Marco , San Teodoro , che con quella
il_i.San Rocco, (uno in turto al numero di.
ci i
Vicende di quella Scuola; per andar ver
‘ foSan Nicolò dcrrodella Laurea, ti vede
la fàCCiàtfl' d‘vqa Cal'a , che è‘ al dîl‘impcttn
delle Scalle dell’amederta'5cuol‘a , la qual è
dipinra dal Saluiari , con digerfc figure , «S;
arnamemi , c‘due hilìorie del Teflamemo
Vecchio , ma delle quali è Caino , che mi
vccifo Abclle'.
=" Ora ecco da rulouo a farcire dal veloce
peuello diFramctfco Rofa pure nellaChîe
fa di Sanr’Aponale un quadro (apra vna fi
ncflra douc fi vede il cinque Coronan' a_.,
/ (colpire vna (lama opera fatta. a l'iClìitflfl.)
della Scola dclli Tagliapicu‘a .
Cbiefa di San Nicolò dz‘Fracri , detta
della Latucn , _Frzm .
V là. la prima Tauol: , à mamo fim'flra ,
entrando in Chiefa, dOUC fi vedg_;
Chn'flo mono in braccio alla Madre pian.
gente , con 5. Andrea, eS-1n Nicolò , di
mano di Paolo Franccfchi, dcuo il Flamin
gO . ’
Segue la Tauola dtll’Altîllî Maggiore ,
con kxfitv~ra Vergincinaria , cmolri An
-4’ g€li ;
‘{
,.> IL_._._ A___,H
_ Di S. Polo. 55
geli ; nel pia-no li Santi Nicolò , Carmina,
&Anronio di Padoua , Francel‘co, e Sebafiià
no ; 64 è vna delle famofe di Tiziano; e v‘à
alla Rampa . ' ’
Dal lato del'lro , due quadri; nello di l'o
pra, con la Cena degli Apolh3i , e nofiro
Signore in lontano , che lana i piedi purea
gli Apoflolî , è opera di Benedetto Call_ari ,
frarello di Paolo. , | y ‘
‘ “ Q_qel di fotto cioè 5. Giouanni , che bar
rcza Chrilìo , con TUOÌIÎ Angeli, 5: in lon
rano Chriflo tentare dal Demonio, è opera.
di Paolo Veronefc'.
Dall'alrro lato due altri: ncll’vno Chri
flo , che riforge ,con inolri folda'ri , 86 All'
geli : opera di Catlcuo, figlio- di Paolo Ve
ronefe . - .' ‘
Qufgl di furto ‘,-doue Chrifio libera i Sami
Padnd’aiLimbo , è operg-fi'n‘gólare del Pal
ma .
-Viiono‘ poi aicuru' ~comparti dalle pani
dt‘ll’Altare Maggiore : cioè Purtini, e C0
lonnau' , con Milleriydella Pa‘xflìonr; ,ope
rarlx'C1rlflio. _ .
- E due Proferi,e due‘Sibille di ‘chiaro bic~q,
rozopcra di'Paolo. - '
‘ Segue poi dietro l’bifioria ,doue \jhrifla
ri[orge_,e Chrillo quaflri 21 Filato, còié)io'fo ‘di’
figwe;opercdi Benerro. 1~} "’ . y
Segue Chritio in Croce , pure copiófo il“.
figure ; opera di Paolo . ‘
E poi ii vede (Ilari/fio condotto al Man-t
xc Caluario; 0p€ra diAluiiedal Ft1'f’0 , Ni
polt'df Paolo , _
\ ‘Y’è poi per reil'a della Chiefq aldin‘m
-- - 1; ;n~i [O
, .\--- .

_96 i Se/z‘ier '


petto dell‘-Altatè Maggiore l’Annonc iata ;
col Padre EICIDQ , 56 vn Profeta, di Marco
AdiTizi/un0 . ' ' _
‘ So'pra le Porrelle dell’0rgano,nel di fuo
ri Adamo , 6: Eua, nel di dentro il Sacrifi
\ _eio' di Caio , «Se Abelle, di mano di Paolo
Frai1cefchi ,derto il Fiamingo.
Segue doppo l’0rgano , Chriiìoalla Co- v
luna di mano di Benetto Caliari .
E doppo qudìo, Chrilìo depulìo di Cro:
ce .- opera di Carletto .
, Et vn’alrro ne (egue , con Chril"to all‘-1
’Horto , pure dello fleifo Carletto .
Vi è anco la Tauola dell’Altare , entran
do in Chiefa, àbanda dritti‘, doue San;
G:oi~ianni predica nel Deferro , di mano di
Parìlo de Francefchi , detto il Fiamingo . ’
I rendimento poi di detta Chiefa è il
fofiitto , difpoflo in varijcomparti, dipinto
tutto da Paolo Ve'ronefe .
Cioè nell’vno San Francefco , che rice
ue-le (limmate , con il Compagno .
Nell‘alrro , la vilita de'ue Magi , hi(ìoria
molto pompofa .
Nell’alrro , San Nicolò Vefcouo di Mi
rea , con il Clero , che lo riconol‘ce .
‘ E ne'quarrro cantoni li quattro Euange
Mii _:_c_òfe IUIIC (angolari . ,
Nel Capitolo dedetri Padri, vna Tano
la , con no(lro Signore in Croce , la Beata
Vergine, Santa Maria Maddalena , San.;_
GÎ6HBDDÎ, San Francel'co , San Bernardi
no’ «Se vn bel Pack, di mano di Donato -
Yenezia’no . > 1
l.\îcllîóntfirllaèrl lì°î?‘s.°fl° Sa" Fm‘f'
. r_:efeo ,7

t, 4.--i|’>_ .-._.1;_..--_‘ 4- -
r-'î""" -' Di S. Polo; 57

cefì’o ,che ricette le stimmate, pure di Do«


nato Veneziano -.
Nel Refettoti0 il Cenacolo degli Apo-v
i’toli,di Alu‘ie dalF'riio. \ ‘
La Capella fuori di Cbiel'a , a mano fini
flra.di5.
o‘
Franceico
' ‘(I i}
è,}llttàl
I
dipinta dal PalI
N’ Nella Tauóla dgll'Alrare . S. Francefco,
che riceue le Sdmmate .
Dalle partil’l’tnnomiata .
Epoi fettemez: Lune concernenti la.»
Vita di S. Francefco .
‘NellaC-apella'dicai’a Baiadonna , l'Af
funta , con‘molti Angeli itbaiî‘0‘, San Nico
la, e Santa Chiara da Monte Falco , è opera‘
di Odoardo Fialetti. ’1 ‘ -
* Impr’oniiamente fcaturiicc dal vir
tuoi’o penello di Pietro Vecchia vu quadro
poflo vicino alla porta Maggiore non mol
to lohtano dal quadro di Francel‘co Roi'a -,
oue ti vede in aria S. Antonio di Padoua.»
iopralenubi con molti Angelerti intorno
e da le parti due frati della fua Religione .
viao dc quali moflra il Santo al Popolo , 6C
-I’altl'0 moilra il Popolo al Santo .
E.

Fine _ZieîStflier di S. Polo.


‘ DEL sasnm ~
DI S.f POLO .
Hiefa di San Polo Preti. carte 3,.
Chic/‘a di S. Appollinare Preti. 6.
Chitfa di San Silucflro, Preti. - 8.
Mflgiîlratlg del Da(fo del Vino. 10.
Magfflfat0 della Ternnria dell’Oglio. lo.
fldagiflmro de Ragalatari apra Daz.ij. lo:
Ojficz'o della Szm, appr: o la Rina dal Vino
per andar in Rialto buono. 1 I.
Cbiefn di S. Giaummi di Rialto Prm'. 1 z.
Chic/a di S. Giacomo di Rialzo Pre_ti. 1 S,
Magi/frate della Mefl‘etaria. 16.
Maglflmta di Camerlengbi di €Emune. 1_6.
Mag jfmto della Cdj]à del C5feglio di Dnè
cx . ' 1 .
Magi/fiato de Gouermstnri della Entrate.
1 8.
'Magzflrato del Sale. ‘ 20.
Nel folate di Iopra, vi fono li fottofcrìni
_ Maga'flrari . fi_ ’
Mflgdlrato del Monte mmflimà. 2.3.
-" Mai
\ s

_‘_____Ùfi__ >_4_v _ . _ ‘ 4
V.‘'' I‘ -- Ie- _

Magìffrata del Monte di Sujfidio. i5'.‘


Magi/frate delle Ragion Vecchie. - 26.
Magi/frate dcfapra Con/‘oli. ‘ 26_.
Magi/frate de Con/oh’ de Mercanti. 17‘.
Magg/Irnto delleCa(yde. ’ ' 27.‘
Magzflmrofopm i Cmm . 28.
Seconda /hm{g , oue/ledono li Giudici. ‘8
Magi/baro dc trc Sauàfcpra gli 0 c_iy. 29.
Magijlrata dc Proueditorifapra e ragioni
delle Camere . 29.
Magifl'rat’o de Prouednon' di Comrmmo .
29.
Magiflrato dejìpm Day‘ . go.‘
Magzflrate oue/i ballano Ii Capelli. 30.
MHg/fl‘mfofopm le ‘volte è Rialzo. 3 I.
Ojficie de Smfali . 3 I.
Magzflrmo delle Beccaria . 3 I, -
Magzflrato de Cinque alla Pace . 3 z.
Magi/frate della Giuflz(ia Vecchia. 3 a‘.
Magi/{mm de Prouedirori fopra la Giuji‘i -
Lia Vecchia . 52.
Magi/{rato della Giufl‘izja Nuo ml. 3;.
Cbiefa di San Mattcoflpaflolo .\ 43.
Chiefa di S. Vbuldo , detto San Baldo. 3;.
C/vz’cfadi S. Agoflino . 34“
Cbiefa di San Stefano confeflîarc, detto San
Sn‘rz . 34,
Cbiefa di San Gicuanni Euangeli/În. 3;,
Scuola di San Gimmuni Euangelifln. 3 6.
_.Antzfala dcll’Aléerga , dcuegzacc il Legna
della Santiflma Croce . 37,~
Chic/‘n de Padri Conumtuali detta da Fra.
rz . .‘
Scuola dqlla 'Pnflione all_i Fmm. 43;.
“1494.4! 994~"f’4'?'?1’08"0 > ‘ MI 071.04:
‘ v
\
I
-, M'lamfi alli Frari . - 46.
ChÌz)'efa gli San Tomnfa , detto San Tomè ,
' I‘!!! n I

Chic/à di San Rocco . îé.


SCI/014 di S. Rocca, ‘una delle Grandi. 50.
*’ Claiefa di San Nicolò do’l’rari , detta della
Lama: , 1-‘mm‘ . 54.. .
Nel Capitolo de detti Padri. 56.
Ne/l'Antifala del Refettorio. 5 6.
Nel Rfffittorio di detti Pna'fi . 57.
. - ...: J“. .. .5.. ,

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‘ DI ooaso r>vno.
(‘HIE Sul PJ_I,R.OCHIJL_E_
Di San ‘Nicolò, Preti.

_ Ntrando in Chiefa , à mano l'i.‘


- nifira, li vede l’hifloria delle
,a; NozzediCarmaGalilea:ope
_fi radi Aluil‘e ben farro, detto
’ dalFril‘o; dc e‘: per tefla della
N30€, per mezo la Capella del Sanrillîmo .
Continua vn quadro del moltlplie0
pane, e del pefce, dello Refl’o Aurore. }~.~
Segue la Probarica Pifcina , di Leona‘fdb
Corona da Murano . 4,,1
In vn’altro quadro doppo quelli , vi è lo
Cena de gli Apolloli : & in lontano , dal!’
vna parte , Chriflo , che lana i piedi à gli
medefimi; e dall’alrra (Ibrido ali’Horto»
di Aluife dal Frifo, tri vna porta , el’altt3
dalla parte del Campo.
Sopra la porta vicina al Sitiflîmo, Chri
(lo , che va‘. in Gierufalemme Con le palme,
opera di Leonardo Corona.
‘Nella volra della Capella del Samiflimoe_
A 2 vie
:v.wwa. ‘a
i I

/ ' » _ Seflier
in e in aria il Redentore .' con‘ molti A ngeî
li, e Cherubini», eda lati gli quattro Euarv~
gelifii , di Aluî'i't'dàl Frifo ; dc anco vn’An
‘gelo per partctlel Santiiiit'no,
Sopra li quadri anredetti delle Nozze di
Canna, e molriplico del pane, nel (offitto
di ueila Nane, vi è va quadro con il Sa
cri cio'di Abramo,& altri quadretti in va
rij partimenri, con hiilorie del Vecchio Te.
fiamento, tutti di Aluife dal Frifo.
Segue in forma otragona vn’altro qua
dro, on: ti vede Cain , che vccide Abel ,
‘con il Padre Eterno in aria ,’ & Angeli, di
Leonardo Corona , con alcuni comparti
menti intorno, di Aluife dalflFrifo .
_ Continua poi vn quadro in forma'c'ir-i
colare, con dentro il Padre Eremo, e: di
Fuerrî Angeli , e dei altri comparti, pure cir
eolari piùpiccioli dalle parti : Nell’vn,o vi
‘è l’Angelo , che annuncia la Vergine .- t;_,
nell'altro la [leda Vergine , con altri quat
tro rotondi più piccioli , entroui li quattro
Enangeliili , tutti quelli di mano di Andrea
;Scbiauonc .
V’t‘: vn’alrro Ottagono , con vnahiiloria
del Vecchio Teiìamenro.
Ad vn Sacerdote da alcuni vien portato
il pane , e vi fono diueriì Armati: opera di
Leonardo Corona: 85 alcuni altri compat
_titnenti, pure del Vecchio Tellamento ,
dello dello Autore.
In vn’altro Ouato i'c’guente , vi è Moisè,
.Cla,Mmna , che piene con alcune altre hi
fiofî<î ‘11 Cflmpatti,e teiie di Profeti, di Leo.‘
i1arcloCoron‘a.
' ~ ' .' Tl1iî -
-... 1- ; '.. '

DiDarfo duro. _ 5’
Tutto il fofiìtto dclla Nane di mczo ,‘
cioè i companimcmi , architetture , 8C or
namenti fono di mano di Monte Mezz-~
no .
Vi fono poi quattro quadri compartitî
nel fofiîuo,nclmczo dcgli ornamcmi.- Il
primo , che è (opta l’Ùrgano , è di Lconarfi
do Corona , in cui ti vede San Nicolò , che
fà tagliare l’arborc , doue alcuni Gentili
àdorauano vn’ldolo .
Nel mczo in vn gran quadro di forma
rotonda, di mano di Momcmczano, (ì vcf
de San Nicolò nel Paradifo . »
N61 terzo quadro corrifpondcnrc, di far
ma , fi vcdeSan Nicolò in aiuto di alcuni
Marinati, in t€mp0 di gran fortuna : opera
di Leonardo Corona.
Segue pure nel (offirto il quarto quadro ,
in forma circolare (opta l‘Alrar Maggiore ,
douc San Nicolò vien portato in Ciclo da.
gli Angeli ,con la Fede, e qnamlrà di An
geli , Angelctn' , c Cherubini: E di più vn
Santo Carmelitano: opera l'3l'l di Carletto
Caliari , figlio di Paolo .
Tornando al capo della Nane , c prlnci-'
piando dal parete finiflro , entrando in...
Chiefa dalla Porta Maggiore , vi fono otto
quadri . '
V'è nel primo la Natiuità di Chn'flo .
Nel fecondo la vilìta dc’Magî. ’
> À Ncl rcrzo la Circonciiìom: dal Signore,‘
con vn ritratto.
N_cl quarto San Gîouanni , chc barrcza
Chnfio, con due ritratti.
‘ Ncl quinto nolìto Signore all':Horto,'
- ’ A 3 ‘F99.
Z‘Γ
. ,i
6 Seflin
ton vu ritratto d’vna Beata Monaca .
Nel fcilo, la prcfa di Chriilo nell‘I-Ior’to,
con vna Beara Monaca.
Tutti qucfli (ci fono di Aluii'e dal Frifo. ’
‘ Nel fcrrimo vi è vn miracolo di San Ni.
colò, che libera alcuni dalla morte , 8: è di’
mano di Carlcrro . '
~ Nell'orrauo S. Nicolò; che per miracolo
prouedc alc’grani alla Cirrà di Mirca. , «E: è
di mano del Palma 4
" ‘ Sopra le portello dell’0rgano, San Ni
calò , che riccu‘c laéligniraì Epifcopalc con
molti Vefcoui, e nonici inginocchiari
li auanri , con la Mirra, cPafloralc , di ma
\. no di-Carlcrro Caliari. ‘
; Ncldi dentro , tra le due Portello , Cbrî«
fio. che rifufcira Laz‘aro , con Marra, C
M adda_lc'na , p‘urc»di Carlerxm
Sono l’organo vi fono qll&ttl'0 quadru
ri , di Aluifc dal Fn'fd.
Ncl poggio dell'organo, m: quacircrri,
r}:on miracoli di Saura Marra: opera di Cat
CIIU e
Dall’alrro laro della p arare , à banda de
fira,emrando in Chicfa corrifpoudcntc al
lato finilflro , vi (ano altri diuerfi quadri: il
primo è la Rifurrcziouc di Chrifio , del
Palma .
l L’aìrro , che fogne, (otto vna fincflra , è
Chrit’lo morto , d’Aluife dal Frifo .
_ Eli altri della Scuola di Paolo : ma infe’
mori ,
All'Alrar Maggiore vi (000 poi quartrò
‘l=“ildrî, due di Aridrca Vicentino, e Fono
Qjlllfil Pîglc (iniflra , entrando in Chic fa, che
.'> 1.; Con‘
Di Dorfa davo.’ 7 '
contengono miracoli di San Nicolò , e li
altri duali-‘altro- lato , di Pietro Maion
bra -. e vi è nell’vno vn miracolo del Santo ,
e nell'altro la nai‘cita della B. Vergine.
Nell’altra muc a mano dritta , entran-_
do in Chiefa, vi è quando Coflantino lm-'
peratore vide la Croce in aria , a confuiìo
}te diMal'cuzio: opera di Antonio Mica,
c .

L’Altar della Croce , con la Regina S.


Elena , che pure ritroua la Croce , c‘: di ma‘
lo di Giouanni Battiila Zilotti.
Attorno l’Altare il Padre Eterno , e l’
Armonziata , èdi Pietro Malombra.
LaCapella di S. Nicolò è tutta dipinta
da Giacomo Petrelli: e tre compartimenti
in tre piccioli quadretti , con l’hifloria del
Santo, della (C noia di Tiziano. .
Segue vn quadro Rapra vna porta ,con_.,
Moisè , che fà fcaturirc l’acqua, della {cuo
Ia. di Paolo ..
Segue Moisè , che libera il Popolo He-
breo da Faraone , che lì (ommergl: , di ma»
m di Aluii'e dal Frifi).
Si vede [opta la porta,verfo l’Altar Mag,
giare ,Moisè ritrouato nell’acqtta, dirai...
\lifc dalFn'fo. '
E rutto-il iofl‘itto diquella naue , dalla.’
parte di S. Nichetto, in diucriì cena arti
menti grandi,e picci'oli, con varie bi mie, 7 _
tutte di mano d’Aluife dal Frifo.
E. nella Tanola in teila , che èa mano fi
niilra- dell’Altare Maggiore,~ vi. è la vifitfl:
diSanta Maria Elifabctta , pure della {crmî~
l'adi Paolo ..
' A 4 Chic;
% " Sefiier
Chic/‘4 diS.-Mgrta,Monackn A

‘ Banda (iniflra, enrrando in Claiefa_'.6;


‘ perla porta Ma giore , viè vn qua
dro di Pietro Ricchi ìucchefe,doue Chri-r
fio rifufcira Lauro , con Maria Maddale-.
un, e gli Apoi’roli, opera molto bella. _ _ I
Segue nel fianco deflro della Chiei'a yn
comparto di dodeci quadrerri , concernenti
la vita di S. Maria Maddalena.- de quali no‘
ue l'ano della (cuola di Paolo. ,_ L
Segue la Tauola del martirio di San Lo
renzo , vna delle belle di Odoardo Fialerri
Bolognefe, dello [indio di Venezia. ‘
Segue all’Altar di’ Santa Marta la Ta
uola di Monte Mezano, con l’Ererno Pa
dre , e molti Angeli in aria : 86 il ‘baffo San ‘
Girolamo, e Sanr’Agbllino. ' ~} '
|~ ‘- Seguouo'alrri dodeci comparti , concer- }
n'emi la vita di Santa Marta; dicci d"e’quali
fono di mano di Aluife dal Frifo. _?
Segue'la Tauola con l‘lmagine della__;
Beata Vergine di Reggio , e S. Gioiello; 6;
in aria|due Purrini con vn breue , doue è
Îfcrir'to: Pacem mmm da 'uobis: di mano di
Matteo Ingoli , cofa bella .
La Tanola dell’Alrar Maggiore , con.’
Chrii’ro, Marra , Maddalena , San France
{co , e San Carlo , è opera di Leandro Baf
'fano . f ' y
_ Dal lato del'lro della Capella , la Manna
nel Deferro è di Andrea Vicentino . ‘ .
Se ne la Tauola , doue vien commqpi-'
!ÉÉ‘J il!“ Sill_1;9 Y9fcou0 la Maddalena,
. = i; in °°”

\ «. -»-l-'-& Mie-MM ..J


Www‘, I,’ v '-1-_'‘’‘

Di Dorfi duro. ‘ .9
con l’afiìilcnza di Chriflo: opera di Dome;
nico TÌHIOICIIIO .
V’è la Tauola di Bernardin Prudenti,
con la Trinità , 6cfa balîo S. Filippo Neri , ,
8C altre Sante.
V’è vn quadro di Antonio Zane-bi , douc
Chrifio và in Gictufalemme Trienfantc,
con gli Apol’toli, opera molto fiudiofa.
In Sacrct'lia vi è ma Tauola, con la San
tifiìma Trinità , di Domenico Tintonîttof,
con alcuni Angcli , cfotto ma. giunta , per
aggtandirc il quadro .
L’ altro quadretto dcll’ Annonziata , è
opera di Domenico Tintoretto .
=\‘ Il f0fl‘Ìtl0 della dettaChicl'a di Profpc't.
uÎ~uà con colonnati, cartclami , fogliamx',
Rame dichiaro ofcuro , 8: altri ornamenti
tutti lumrggiatid’oto, c‘: 0pcta di Gio: Bat
t-ififl'Lîll'h‘bl‘àl'lli cuni di più ncl mezo dei
fol‘fitto vn grande Quato ,denrro delqualc
vi è figurato ad aglio il Sactificic di Hclia
del fuoco ,con 'Iddio i°-aclrc in aria ,t: molti
Angcli, ed in Ifll'àl'l‘lùitli figure , cm: gli
angoli del detto Ouato li quattro Euangc
lilìi ; opera pur:ad oglio dello llcfîo Lana:
branzi .
Chic/‘n delle Madri Terefe.
A Tanola di Sanr’Otfola , Santa Mari:
Maddalena, con alcuni Angcli, è opcg
radi Franccl‘co Rultht',
‘La Tauoladclla B. Vergine , che dà l’h:v
‘:ìtoà San Sin_tctmcSracn , . l'optai’iltMnmlci
Cznymcltt, con San Qiéfui’fnli la Beata» Maria ‘
> è 5 M44:
i_‘ . \_, '
‘ Seflier’ ~
a de Paazi,Sant’àngelo Carme
o , San Bonaventura; & in lontano
Iia , & Elifco, èdi manodi Nicolò Re,»
nieri ., J-
La Tauola alla deflra dell' Alrar Maghi
giore , con San Chrilloforo , San Marco,
e San Giacomo è di mano di Giouanni Bar
;_ifla Langerti , Pittore Gcnooefe valore»
o. , ,
La Tauola dell’Al-tar Maggiore, con S.
Terefa , e molti Angeli, è opera di Nicolò
Renl'eri . ;f '
La Tauola alla finiflradell’Akàr Mag
giore èdi Francefco Rui‘chi, con la Berna:
Vergine ,‘ noflro Signore , Sanr’Amonio di
Pîtdoa , San Francefco , & VII’AÙgCIG,ChC
Nona.
La Tauola con San Franeefco di Paola ,
S. Andrea Corfino , S. Alberto , e San Mi
elxìelArchangelo è operaxdel Padre MaiIi-‘
mo C apuccino .
La Tauola con noilroS='gnore , e Maria f
Maddalena è di mano di Giouanni Emilio
Langetti .
Nelfoffirro vifono cinque quadri, ne’- i
Sehiauone;
comparti dimezo
e fono quelli,
, di mano-di
che furono
Andreu;
leuati ‘

dal Choro' defCarrni‘ni , con occaiìone d’


abbellire la Chiefa.
; In quello di mezo‘ in forma rotonda , vi
è la B. Vergine , col Bambino , Se alcuni '
Angeli in aria : al ballo li Santi Simeonu
SIOCD . S.Allsereò , e: Santa Terefa; e ne’
(lilaflro’ Angoli,liqurmro Euangelilìi:ope
re delle più fiere dellflrhr'rme. - . . ~ . > a
-» - g r; ,._ Con.
F,...- - <_v

‘ , DiDor/ua‘m‘dv ‘ Il‘ ,
Continua ptròAntcmîo Zanchî a fare li‘
quadri, che mancan0pc: fupplîmtnto di
quel foflîtto; ‘ \
='* Ndla Capclla Maggiore alla fim'fh’tt
‘ cmai Chriflo , che difputa fra DOIIO\'Î; opvc’
ra di? Gîo.B'axc-iflz Langcm', d'cgnz d'cifcr
vcduta ,
='* Sopra I: corn-x'cîdal fat'0dx'rino , : fini
flmdcll’A-l'mrMaggiotc, cu0i‘ Maria’An'
nonn'axa-dall’Angclo; cinta di Nicolò Re.
ru'm'» _
* S0p1_'fl l'zpomr ncll’vl'cfre, a mano dl’
rîrra,(ì vede Chriliolcgaxo alla prcfcnza di
Piîaw, a cui gli‘ H'cbrci' pongono la ca- ‘
ma ìg mano; opcìa di Gio:Bauifla Lm«
gcm‘. ‘ ~
*‘ Sepra la orta,alhztînîfira, G vcdg__;
Cl'wiflo flagcl ano aàta cutonns , opera pure
di Gio: BarrîflaLangmi. ~ ’
* Nel foflìtto, alla parx'tdìrfirasVAnge»
Io, che appareinv vifionca SanGiofctfo,é
opera di Amom’o Zanchh ‘
C‘biejì dell“Angelbflaflkelfl»
_Prm‘.» ‘ ‘
A Tauofa di S. Francefco , che rî'ccuc!
' le flîmmme, è del Palma.
Nell’Ahar Maggiore vi è‘ l'Angelo Raf'-:
facîe, di mana di Aiuifo: dal Fn'lb.
Da vn lato della Ca pcl,la (klîa, il Cemw
firme auzmn' à Chn'flo è opera-di Aiuif:
dal Fn'fo . ’
’- Dall‘akrolaioîkafiîgo de’5crpcmi èîdi
mauodclì’Alitnfc. ‘ . 'a‘ _ ‘. 1;.) '
-« ‘ A 6 ‘La
I Il “'

12 Cena con Apofioli


» La Se'jiier , dietro al Tebe:
nacolo , è opera di Bonifacio ,
La tauola , con la B. Vergine, nolìro Si
gnore Bambino, varij Angeletti in aria, à
bafso San Francefeo di Paola , San Bona-.
uentura , e la Santa Cala di Loreto , è ma
no di Andrea Vicentino . _
. Alquanti Profeti , 86 Euangelifli fono
della fcuola di Tiziano , polli [opta gli pi-,
lai’tri intorno la Cbiefa .
Claiej'ìa di San Seèaì'z‘iano .
' Frati. I ’
Eramenre la Chiefa di SanSebafiia«
no, per l’ornamento, chele rendo
nole vaghe Pitture, può.dirfie.fser vn_..
deliziato giardino; pofcia Clu'lc‘ ultra fe«
.minata de’piu odorati fiori , che fijno [ca
tuxitidal fc-rtilifl'imo Penello di quel Pao
Io, che ben con ragione (e lipuòdire il‘
ricco Te(otiero della Pittura, e lo (lefso
Aurore fi elel'se quella Chiefa per fua (lan
za terrena , volendo godere la quiete nel
Ieno delle opere fuepiù erudire; onde vili
vede ildi lui Dcpofito , con le [eguenti pa-_
l'Ollfifl ’

PAVLOCALLIARI VERONENSI mi
CTORI NATVRE EMV LO AR
‘TI’SMIRACVLO, SV'PERSTITE
. .:FATIS FAMA VlCTVRO.
1.‘:1Chiefa, è dipinta tutta , è poco meno,
daPaelo , ’eioè tutti li 7 à frcfco , ,cpnn
’ »‘ il i‘, 9°:

M’V1-A- . À...fl__g .u_i_ ’ _“.À__A


‘I. ._... .

Di Darfi; dura. 13’


colonnari , flaruc , 6: ornamenti di Archi_«
tortura . '
Il fofiîrro è àoglioin tre campani , per
ornameuro dc’quali vi fono arromiati Pur‘
rini coloriri , con fcfioni di fumi, cflaruo‘
dichiaro ofcuro. . ‘
Nel primo comparro- vi- è rapprcfcntata
la Rcgina Hcilcr , condono da molto fcruc,
all;i pra icnza del Rè Ali’ucro , c le Bai à cang
re il Zio Mardochc’o .f, .' , =
Nel di mezo vcdcii, Hcflcr coronata dal
mcdciìmo Ail'ucro . ‘
Ncl rcrzo comparto Mardocbco vien)
condono da Ama!) , conforma l’ordincdcl
Re‘ . '
' Nella Capclla Maggiore , con la Cupola,
c nicchia dipinta à frcico , (i vede la Beara_,
Vergine, che aiccndc al Ciclo, ._con molti.
Chori d’Angcli; c .nclla Cupola il Padre.
Eterno ,. . -
La Tauola poi dcllî Altare Maggiore ,
comico: Maria,col Bambino , & Angeli in
aria : di (otto poi 5. Scbailiano, Santa Cab,
{€1’Îlìîl , S. Giouanni Barriiia , S. Franccl'sofl
S, Pietro. ; _
Sonoui li ducquadri , pure da’la-ridcllaiA
Capello Maggiore iapparccncuri à marrir’ij,
8: viradiS Sf:baili:ino. ‘
In quello alla dcilm vi fono rapprei‘cnra;
ri li Sami Marco , c Marcellino , che vanno
a‘lMorririo, in virtù della predicatióog;
E\Jar.gclica di San Scbalìiano: opm‘adcllc
ppcziol‘c di Paolo: poichc vi ii-vedo-npipiù.
viuioii'crri dcll’animo rapptcfcmat-i, '
Ncll’alrro alla finiiim .cuui pure qua mio
‘' . il
r4 Sc/iier
il Santo îvien legato ad‘vna: rnachina di le
gno, per riceurrc il Martirio, con molti fai‘
(i Sacerdoti, che lo- per fuaciono ad idola
‘trarre , e vi (erro diueriì , con bai’fioni'in ma’
no , emoltiailami, che oiieruano.
Sopra l'Organo vi èdipintoneidi fuori
delle portello, la Gircòrtciiîone del Signore,
prezioiiiìima Pittura , 6: è in ilampzrdi fin
golar Aurore .
Nel di dentro vi- è Chriflo, che fana il
Paraliricorcortcerrocdì raro, che più non‘.
li può dire . ’
Da’latidell’0'tgano vi fono ancordi chia
ro:>fcnro,da vnaparte San Girolamo , e’
dall’altra San Francef'co , 6: altro . \
Sonoui due quadri da l‘atidel Choror nel
l'vno vi èil Canalier San Sebai’tiartoauan‘
ti a Diocleziano , confcil'aîndo effe!’ Caua«
lier di Chril‘lo.;quciio pure è aoglio ,c l‘ct-«
io prima ne fece vn’altr0 à frefco della (leil'a
hiilorirt : ma iltempo loguaflò c‘
Ncll’alrro corriipondenre al detto . (i ve
de 5. Sebailiano martirizato, e pcrcoi’iocotr
bailoni da Satelliti :e queiìo è a frefcg.
Sopra quefii quadri vi fono li quattro
Euangelifli , due per parte‘, pure à frcico._ _’
Vi tono ance due Tau0ie n€ll’vna vt_e'
Clarillo battezato da San Giouanni Bitti:
(la , nell'altra Chriilo in Croce: e quellova
alle (lampo di Agoil ino Car’accio . .
Sopra vna trarre della Capello de Sami
Gli'fllflmo, e Carlo , vi è vnquadtetto po
fli€cî0 , mola-B. V. il Bambino , vna Sàlfltàr,
t’56 V“ Rilfîlll0 d'vn Padre clellofleil‘o Mo-_
nallcrioî ' . . - -
ÎÙ“.
»-.-..J_L__g-.;_v A‘,‘
.. www-me ‘r<‘

‘ Di Darfb dura. 1 ‘5
. Tuttequdìel’inure fono di Paolo .
Vi 6 por la Tanola di Andrea Se hiauone ,
oue Chriflo appare à-gli due Apoiloli , d‘op -
pala Riiurezione . _
Euui anco la Tannla , con la Natimtà del
Signore , di mano di Barnila da Verona .
Di più vi e‘ la Tauola di Tiziano,con San
Nicolò, 8: vn’Angeleno , la derra Tauola
è di Cala Craii‘o.
Alla deiìra dell’Alrnr Maggiore‘, vi è la
Capella,oue nelle pareri vi fono feiqnaf
dri', di Mauro lngoli. cioè la Nafcira di
Maria , che (al? igradi : lo Sponi‘nl’zio di
Maria , con 8. Gioieffo: la vilira di Maria,
con Elil‘aberm : la Nafciradi Chriflo, e Mae
zia ,che và in‘Egirm. '
‘ Nella Capella finifira de’ Sami Girola
mo, eCarlo, la Tauola dell’Alrare è del
Palma , con la Bt‘îllà Vergine ,e Bambino ,,
San Girolamo . e San Carlo.
Da vn lato cle'fianch1' l'onoui dipinti mi
racoli apparxemnn' a S. Girolamo , e dall‘
altro a S.Carlb . mm‘ di Andrea Vicenr'no.‘
Per cmmr nella Sacrefiia à mano iìni(ìtfl
{opta la porm d’vn’Orarorio , vi è vn qua
drer m , con San Girolamo nell’Eremo:opq
fa di Paolo. ‘
Nello (leiio Andiro, vn quadretto ,ilone
M@54;è vien rirromto nel Fiume; maniera
della (mala di Paol0. ‘ '
Nella Sncrel’rin,il- fofl'iuo rempeflaro del»
le folire merauiglie di Paolo,in diu0rfi con»
ìajanri: nel |n:‘20 la Vergine , coronata dal
adl'e ,edalîiglio , con lo Spiriro Santo flf°
fiileme ,e due Angeleui . -
' l
17‘.

;é Se/h'er g " -
In quattro altri comparti , li quattro E
Dangelifii . . J
In quattro altri tondi vatij Ange‘1etti,
di mano di vn l'uo (colare, con molti chiari
id'intomo , per ornamento
Vi fono poi nelkf‘Pateti varij quadri :
'Nell’vno San Giouanni Batrifla bauezza
Chrifigznell’altro' tu’ è. il Sactifizio di A
brama. V ' -
Nel tetîzo vi èChtifio all’Horto: Nel
quatto Giona efce dal ventre della Balena :
Nel quinto Giacob vede gli Angeli afcen
dere,edit’ccndere dal Cielo: Nel (elio li
vede la l'ommerfione di Faraone .
' Nel l'attimo Chrillo,che tiforge ,\e tutti
que[li fono di Bonifacio .
_ Viè poi v-n’altto t:on’il cafligo de’Scv
penti del Tintoretto; 8: altri u’altriAu
ton.
Parimente in Refetrotio, in gran tela,
Ii vede di Paolo il Conuito di SimeonU .
con Maria Maddalena , che vaga li picdià
Chrillo: opera di quelle di Paolo , e ramo
bal’ti.
Q Eciall‘altra tefla del Refettorio ,{oprzt la
Porta, tutti di Carletto, figlio di Paolo , vn
US.CIL'O,COU Maria in aria,e gli Santi Seb:b
iiiano , e-Girolrrmo; (5: ai piedi vn bellillî
mapacfc, con motu‘ Beati della Religione,
& ‘in particolare il B:ato Pietrodi Piiît, che
f<mdòguella Religione. certo, che quiui
il figlio non fa tortoal Padre, anziclxeli?
rende grandebonute. ~ i
Di Pîùîî Padri fianno vn Penello , ò-Có-i
fazione , che (DgliOlîll) portare pt0Cfi llî0nal; x
' ' 111fl:4fl>
_F-w- .--v-p _-- -.-v-. v‘ _ -_1 Wr-flvq, .....

Di Darfv duro.‘ î’f'


mente» con San Sebailiano , dipinto dalla
Afleifo Paolo. . f
Chiefn di S. Ba/ìlio, detto S.. Bafqgie,‘
Prm . 35 ‘

I fono rtà i volti attorno la Chiei'u;


dodeci Apoiloli , e quattro Dottori ,,
di mano di Leonardo Corona da Mura
no- 1‘

V’è vn quadro , doue Chriilo è Condor-2


ro al Monte Caluario , 86 è operad'rPietro
Mera. .
Sopra vna porta la Beata Vergine ~,~ con
San Sebafliano , e San Rocco , è di-Bortolq
Donati . v ,
, Il quadro , doue Chri(lo vien condotto
amanti à Pilato , è di mano di Bernarditur
Prudemi , archi vi fonoidiuerfi.quadrii,,
Sopra gli '
delle prime maniere delPalma , Alienfc ,
Marco di Tiziano, eAntonio Gambara:
go,- e le portelledell’0rgano fono di mano
di Luigi Yiuarino’ . _ v w’
Apprefs_o il Ponte de’ Giefuati euui vn
Capitello dipinto dal Palma,conMarifih.m
S. Rocco , S. Sebaiìiano , e due Angelerti.
Cbirfizgià dc’Padri 62/2444’, km: de Padri
À Daminjcnni Réformati.
A prima Tauola con il martirio di '
~ {Saura Carrarrna , è opera di:Antonio'
Alienfe . .
a La feconda Mana Maddalena in alla~ga;
. ..’, ‘ con
‘i’ Se? ier
con vari} Sami , 6: a-bafl‘o vn Santo Vcfcol
no, con due ritrarti , è opera d’vn Rizzo.
Rizzi . {
V‘n‘alrra Tauola della Rifurczionc di
Chriflo è di mano di Fran€cfco Rizzo,fat
la Panno M. D. XIII.
V’h’aifra Tauola ,_con Chril’re in Croce,
.1 le Mari; , è del Tintoretto .
Vrf-aìrra Tauoia , doue è ma Imagine_
di Mariadi rilicuo, cv'c‘di Pittura il P3‘
‘ dr'e Eterno .,~ con alcuni Angelcrci,è dci Pal-,
m.
V‘n’altra Tauoia d’Altarc , con due Bea
îî . ciqè il‘ Fondatore della Religione , il
Maro Giouanni Colombo , è opera dcil’A
litrnfc . - >
‘ Vi fono due quadri, I’vno per parredcl
la porta Maggiore , ncli’vno l’Angclo, 8C
ncll’altro Maria» Annonciara cicli’ Mica
fa .
Vi fonopoi none quadri, concernenti le
quìiorterìiii’lorie. \
L’Angek» .» che Anfloncia a‘Pai’lori la...
Natîuirà di Chriiìo .y =
La Circònc‘ifìonc defSignorc i
La vifim dèîm‘- Magi .
La Natiuirà'di Chriflo. _
La Nafcira di S. Giouanni Bam'fia .
La vifira di S. Maria Elifabcrta . > ’
L’A ng»cio , che appare a Zaccaria_Profc
!3 Qzgndoiil Pom/eficc , conferma la R9‘
30 a . I ‘
Q‘lando San Giouanni Battii’ra predica
mi Dcfcrto .
Tam‘ Qu€fli quadri’ forno di mano dcll’f
Alicm
di Dò’rfi diero . 19
Alienfc,‘c fino delle cofe rare dell'Auto‘
re . ‘
Sopra la porta , S. Chriiloforo, S. Scba‘
Giano‘ , e S. Rocco , di mano diGiacobcllo.
’ Sopra le pOl'ttlle dell’Ùrgàno euui Papa
Vrba'no Vidì'è’dt'ede l’hab-‘r‘o alla Religione,
di mano di Tiziano delle in: prime. E Io:
te l’0rga‘no. aflèuni’eomparti , di Girolamo
Pilorto . \
Nella fo’rèi’làrià , (bora'vna-por’ra , il Sal
uarore è di mano elell’Alienfo . "
Nel rc‘r'ettofiio la Cena degli Apoiloli è
opera di Damiano , e "più cinqtae quadri, di
mano dell’Al-‘r'enie, comemmti;hiilorie del
VCCCMO Teflamento . '
Nella Spccieria vn qtj1adretto di Girola
mo Pilo_tti , dome ti vedi: vn miracolo d’vìì
li’arlre Satiro , che fcopfì vn’ingznno de’ve
cm.
Chic/‘4 4,11’ Ho/prml degli Incu
rnbili 1.’

El foflîrto l’Ouat’o di mezoc'onrîe


nei! Paradr'fo ,qmclro gramfiffìmo,
che fà immutato, &: abbozzaro_da San
w Peran‘cln,e, porche morì, lo forni poi
Przneefco Mafl'ei Vicentina, con molta.» _
(unVi-fonoduc
lode . altri ouari, tìnelvper'rfflà~. ' - l
Il primo fnora la“ porta, contienelg_-,‘,
Parabola- d‘cll’Eamngelio delle Vergini (a
uie’, e pane : opere di Alefl’and'ro Vàll'0t
Ifll'î. ‘ e
Nall'altro, la Parabola, quando lo (poso
Î’ andò
. ;;.,,n-. -1 ai‘ w':v‘ .‘,,_

1o Se]licf
‘andò alle Nozze fenza la vefle nuzziale :
opera di Bernardo Srrozza, Prete Geno
nere,
Vi fono poi quattro Angeli coloriri, con -
alcune virtù . e Punini , li due contigui al
l’ouato , vcrfo la porta dello flciio Varotta«j
l'î .
Elialr{ridue corrifpondenti , del nomi:
nato Mafl‘ei . I
Vi èvua Tauola con Sanr’0rfoltu ac-'
compagnata dalle Vergini , e vn Santo Ve
fcouo, con vn’Angelo in aria: opera del
_Tintoretto bèlliilima .
_ Vn’altra Tauola , con Santa Chtiflina ,
edue Angelerti in aria , con il martirio
Î{i\eiia in lontano ; opera -di Giouanui
On
All'Alrarc Maggiore , dalle parti dell’Ec
ce Homo, due Santi Rocco, e Lazaro:ope
radi Matteo Ingolî, Scin aria pure dello
‘iefio , due Angolari . >
Di vn inl0 vi è S.Giortanni Euangelif’la,
del Petanda .
- Vi fono poi li dodcci Apol’rolid’intoruo
la (Il-micia di diucrfe maniere: trà le quali S.
Paolo di Maffeo Verona , S. Giacomo Mi
note del Palma, S. Giacomo Maggiore di
Andrea Vicentino, & vno di Domenico
_Tintorrtto. ’
' Sopra l’Alrar Maggiore vi 'è vn Choro
d’Angeli , dcll’Alicnfe .
_Sopra vna porta in vrrquadretro poiìic'
00 ! v'è. Chriflo ,con la Croce in (palla, 8C
vn manigoldo , che lo tira con vn laccio ;
opera di Giorgione .
Alla
Y...« II‘f
v; ’“‘

Di fiorfiv duri.‘ 'ìz'i


* Alla deflra del Pulpito (ì vede tap re.‘
l'cnrara la Cena di Chriflo con gli Apo gli,
66 alla finiflra vi è figurare Chrifio’, Che la
uai piedi a gli Ap0lloli, ambiduc di Giol'cf
fo Enzo .
In Sacreflia la Beata Vergine , con il
Bambino,S.Giofclîo, e Maria Maddalcna,è
opera vnica in Venezia di Andrea Marne:
gna .
‘ iC/miefa dello Spirito Santo , {Mai
nacbe .
\
Ntrando , a mano finillra , vi è vn re:
_ ' cinto attorno ad’vna Imaginc della B.
V. dome (i vedono due Angclcrri , che ten
gono vna corona : dalle parti 5. Girolamo ,
e S. Scbaiìiano nclle nubi. 1
E: a baffo San Giouanni Euangcliih_.,‘
e S. Agofiino , di mano turno del Tinrorcr-_
ro .
Segue vna Tauola ,con Chriflo , che in-’
fiamma Saura Tcrcfa , con alcuni Angeli :
8C àbaffo S. Antonio da Padana , con al
cuni infermi : opera di Pietro RiccbiLuc
cbefe‘ ‘q
‘ Segue vn’altra Tanola d’Altare , con la.
vilîra da’rrc Magi : opera del Tinrorcrro.
La Tauola dell’Alrar Maggiore , con lo
Spirito Sauro ., che difccnde (opta gli Apo
fioli , con il Padre Eterno in aria , diuerfi
Angeli , è opera di Polidoro .
Sopra l’Alrar Maggiore, e Choro delle
Madri , vi fono tre quadri: nell’vno Chri
fio , che và trionfante Gicrufalhmg; :
""".'if‘ir ‘

a; ‘,LSefla'fl'‘ ‘
neldime»;o vi è.Sanr’Agollinm Sana...
Monaca , Santa Carrarina da’ Siena , e San
Girolamo: e nel terzo Chrìilo ,‘ che lauai
piedia gli Ago-Roll ,.rurri ire di Anronio
Alieni‘: .' ‘
“ Soprala Tauola d’Alrare a mano lini
(ira nell’vfcirdiChiefa, vie‘ rapprefenrara"
la B. Vergine iedmre,- con.“ Bambino nel_
le braccia , San Giofelîo, e Sam’Amonio di
Padoa , che in ginocchio adorando il Badi
bino Giesùfefprimc vn afl'euo di gran di
‘ uozionm6ceuuianeo vn'Angflò, che iui
ailîfie: in aria poi ti vede vna gloria di Pa
radii‘o , con molri Angeli, 6: alcuni, che
foflenrano la Croce , con molri Cherubini;
opera delle rare di Luca Giordano .
*‘ L’vltima Tauola d‘Al rare , dopo que
’ (la , nell’vfcir di Chiefa , 6 Maria ,che ado
ra il Bambino Giesù , con mola‘ Anggkgp[i
in aria , cherengono vnbreue . Due è {al}.
re: Q4emgmuit adoralrit: opera di Marmo
Ingoli .
Cbiefa dell’Humiltn‘ , Monache .
A prima Tanola , entrando a mano 6
niiìra, con San Francefco, e della_.,
fcuola di ParisBordone. _ ,
’ La Tauola della Circoncrlìone e‘ opera
di Marco Antonio del Moro . ’
Nella Capella deilra dell'Alta!‘ Maggio
re,vi fono due quadridi Baldiil'era d’An
na:ne“‘vno vi è la Prefenrazione di No
flroSi nere alf1'empio;e nell'altro la vi
firadi aria Eliflabetra. ’ A",

.--..___ iii . _
Di Dalle-dure} a
All’Altat Maggiore , nella eimadel a-‘
.'btrnacolc , euui la Natiuitì del Signore:
opera del Ball'ano .
_ Più abail‘o, nelî‘rontefpicdo I ‘il Padre
Eterno , di Paolo .
Più a baffo, nella terza Luna , due Ange
li di Paolo.
Più abafl‘o nella Portella , Chriflo Re.‘
denrore ,eon alcnmCherubini, di Paolo.
Appre'll'odeua pottella del Redentore,
due altr'iquadretti di Paolo: nell’vno San
Giouanni che predica nel defett0, e nell’al- I
tra ilvCentnriotm atlanti à Cbtiflo.- À
Dai lati vicini alTabemacolo , due t;ua-'
chi di Baldifl’era d‘At’tna , con molti Santi ,
e Sante .
v 7 Ncll‘vno delli due più piceioli dietro a...‘
quelli ,Chriflo , che-fai difcend‘ere Zacheo
dall’flr‘borc , enellîaltto l'Angelo , che foc
corfe Elia 5 quelli due fono delPalma .
L!‘ Tauola di San Pietro , e San Paolo è
opera di Giacomo 'Balì'ano, e (apra il volto,
Il Padre Eterno , 64 il martirio di Sant'An
drea,e di S. Paolo fono opere di .Baldilfera
d’Anna . .
Sopra l’Altate euul Cfitillo motto ,do
pollo di Croce , con le Marie del Tintoret
to , e và alle flampe de i Sadeleri .
La Tettoia della B. Verg’ine,eon Angeli,
che la coromnme molti altri Angeli,è ope
radi Baldilfcrad’Anna.
‘E d’int‘ortto l'arco vi bit dipinto il ‘Pe
trelli . molti Santi . _"
Il Io&îtto , e tutto gioiellatn da Paolo
Veronele , con tre hifiotiefacre: nei mfil°
I 7 ,
-« flp.- .

fì4 _ ' ‘Se/fin‘ (‘i ., ~


-ivn grande Ouató , con PAil‘onta ,‘8c Ape;
J‘toli nel piano, conmaefloie architetru
XC. .(
Nell’altro
‘girare , elmi laComparto;
Natiuità difopra l’altar
nollro Signore, ‘

1:ofa rar'a, ' ~ v i I


Nel terzo fopra il Cboro,euui Maria Alì‘
rnonciara dall’Angrlo , con molti chori d’
.Angeli ‘, preziofiliìma Pittura.‘ '
« Di più molti chiari ofcuri , per orna
‘ment0delle dette hi-[lorie . ‘
«I ') _ ' .
L’Omtorio di S’. Fih'ppo , vicino alla
Chio/a. -
S Opra le due porte due quadri , di Don
‘ErmanoStr0iffi: néll’vno S.Carlo,e
‘S’. Filippo , e nell’altro S; Francefco , e San
Domenico . Il fol’firto poi è dipinto di
chiaro olcuro da Domenico Bruni Bre«
fciano. _
Nel Magii’trato dell’Eflraordinario,che è
pure alla Doana da Mare , vi è vn quadro
»all'incontrodel Tribunale, dalla parte del
Canale, con Maria, il Bambino-‘ 5. Gio
feil’o,S.-Luigi, S. Antonio Abbare , e San
"Franceico,di mano del Cordella. , < ‘

'‘ ' Claicfa della Salute, Padri


; Somnfc/ai .
Ntrando dentro a mano finiiìna , euui
laTauola del Santo di Padoa , il qua
”lcintercede appreiîo la Santifiima Trim"
«a , la liberazione della Città di Venezlia_fa
2- 'f ' ’ " ' da la

‘ ‘=“-‘=À_aa LMQ4Q. r_.


--v-*“ -. ‘- 'l- " ‘F" '- ‘W’?

’ DiD0rfi: darci 23
dalla Peiìe : opera lodara , del Caualier-Li
beri . . ’ \
Segue doppo quefia, la Tauola dello Spi.
rito Santo , con gli Apoiloli , che foleua cl’
fcr ncll’Alrar Maggiore di San Spirixo:ope
ra famofa diTiziano. '
La Tauola dell’Alrar Maggiore 6 M3.‘
ria della Salone , con il Bambino , «S: alcuni
Angelerri, che reggono vn modellqdi quel
Tempio, eretto dal Sereniiiimo Senato,
in memoria della grazia ottenuta , per la__.,
liberazione della Pcflfi‘,&î è opera fcgnalat;l
d’Aleifandro Varorrari . f
Euui vn’alrro quadro dietro alla meifilee~
[ima Tauola , che fil farro per el'ponéf nel
la Piazza di San Marco il giorno, chcfi
fece l’allegrezzn , per la liberazione dellu
Città dalla Pcfle; doue fi vede Mària col
Bambino
Sebaiiiano, San
, SanMarco
Lorenzo, 52m R0 co , San__,
Glufl/icniano , che

pregano per la Cirrà di Venezia, con quan


riràdi Cadaueri per tCl'l‘àl : opera di Bernar
din Prudcmi . ,
Nel (ofl‘ìrro poi [opta detto quadro, vi
fono tre lm‘iiorie in forme circolari (HGfo,
fefl'o Sallu'ari , cioè in quello di mao |a_’
Manna nel Deierro : dalle parti , nell’vno
l’Angelo , che conduce Abacuch a dar (oc
corfo a Daniele frà Leoni: e nell’;;ltm p
Angelo, che (‘occorre Elia: opere fingoian'
e quefle erano nel referrorio di S, Sptfrîto _ ’
- D’intornoa qucile vi fono in form
roronr|ie gli Euangeli(iîìdi}fi2iano , ch’cm.
‘no ne fofiîrro
Spiriw . della J 1i€ a p un: di' sm'‘’

3 Al l’. .'
26 ' Seflier
- All'incontro della Tauola del Santo di
‘Padoua , vnaTauola con San Marco in
eminenre trono , San Seballiano , S. Roc
C0 ,e li Saluti Cofmo , e Damiano: opera di
Tiziano , che pure era nella Chiefa di Sin
Spirito ,
Vi fono poi (parli per le Capelle li quat
rr0 Dottori della Chiefa,e Ii quattro Euan«
gelrfìi : opere molto belle di Antonio Tri
ua.
E fopra li balauilri , che girano intorno
la Ghiefa , neldrirfo della Cupola , vi fono
alquante (lame fiore di chiaro ofeuro, e (o
no di Pietro Vecchia . _ . ’
‘*‘* Nei foffirto della Cupola vi li vede i
"frefco dipîmo l’Etcmo Padre,ccm vari)’ An.
gelett'i ;operaeli Girolamo Pelegrinl , de.
gna d'ogni-lode‘; ‘ ‘
’ 2*‘ ÈLa'Tauolad‘Àlrare ,«oue èrapprefen
ura'laiNel'cita della‘B. Vergine‘, con Sentì.
Annane‘l‘lerto, molre 'Donneiernenxi , e
San Gioachino ,‘inafia poi Iddio Padre fo
pm le nubi ,eon molti Angeletri, che for
, mano la gloria dclParadifo,è opera tara di
Luca Giordano. - ‘
*‘ Nellfglrra'Tauo'la d’Altar‘e,ehecon-, ‘
tinua cuui Jraffigurata la B. Vergine‘, che
efcendeal Cielo , e (cura il piano, gli Apo
fioli , che tutti diuoti lamirano; pure ope
ra degna di lode dello fleifo Giordano.
1" La terza parîrnente , che fe'gue , èdel»
lo ile(fo Aurtore ,ed lui li vede npprefen
tara ‘Maria che ai'cende i Gradi . ’
. "‘ Veramente di quello virruoi'o leggere
50 Ogni giorno più s’accreicono Ì’({Î'PCIC in
' ene
'
.’
-" ‘I- ._l-.a-n.-.> In..._- 7 k‘ ‘
““L*‘ À'».~L.Mu:_mr_ ..fif 'I'.
-_-o-_fl"

Di Dar/i: dura._ 27
Venezia, di in publico, come in primato,
e ciò con ragione : porche rnì>utando ogni
Fiume al Mare , & t':il'endo l’Adriatico no
‘tiro la Reggîaclclla Pirtura,qudìo Fiume
Giordano viene anch’egli di continuo à tri.
butarei riuoli della (tra Virtù; tanto più
che nel fuo‘fludio Primiero vene egli è Ve
nezia a‘. fuggcr le poppe delle Pitture Ve-.
neziane nelle Scuole di Paolo ,e di Tizia*
no ; (ì che,e per obligo di gratitudine;e per
naturale inclinazione viene ad honorare
quelle ricche Minere-piuotel'chend è moli
to in vniueri'ale gradita la (ma virruoia con
tribuzione . Del ‘che dio pienamente ne
gode, come all’incontro ii-logaa di quei
che perinterrifedi guadagno, introduco«
no in Venezia-molte copie delle fueopere
eprocurano di dar ad Îfltfl'ldti'C alMonelo,
che fonooriginali ‘- ‘Ben èVBI'O’, che poi il
conl'òlg coldire , che confidato ne gli in;
rcnden'tim'be in ogni modo fapranno far tal
di-fiinziorae;cott afferireall’vniuerfalc(mer
ce‘ alla l'ua intelligenza l quali fianole ori.
gimli , eqoa‘li‘le copie ‘,e ciò à confufione ,
di chi cerca di immafcherarelaveritì . ‘i
* Continuztmo la Guida della Salute .
Alla {milita della porta Maggiore,entran
do in Chicfa , ii vede la Tauola dell'Altar'e
con Maria Annonziata dall'Angelm eitt
aria (opta le nubi, viafiifle il Padre Eter
ti_o , con molti Angelerri ;opcra del Cana
Ìt'Cl' Pietro Liberi :'8( in loco di quefla , pri-‘
ma vi era la Tauola de Santi Marco , Roc
c’o , Stl>afh‘ano , Cofmo , e Damiano ;
opera di Tiziano , la qual Tauoh ,-pernon
B a eiicr _,
ÙII'I- --'.- . ., _.

a8 _ Seflier _
elTer di forma Capace all’ornamenro, è i’m3
ta ripofia nella Sacrefii-a ; ficome pure 'l1_4
‘Tauola di Alcil'andro Varorari , che era (0
pra l’Alrar Maggiore prima , Jche vi folic
ro fa'rre le Figure di. Scultura , è Rara po(ìa
fopra l’Alrarc della dona Sacrefìia.
“‘ Dietro all’Alrar Maggiore al Taber
nacolo vi è vn quadrino con la B. V6tgine, 7
che tiene noflro Signore morto in braccio;
opera di Antonio Zanchi .

Sacre/Ha della Salute.


D Alla parte finiflra, entrando in Sacre;
Ria, vi fono quattro quadri: il pri
mo , e l’vltimo , e quando Saule vibra la.»
lancia; a-Dauide , che li l'uomo la Cetra : e le
bene fono in due pezzi, erano vm'ci, quan.
doleruiuano per portello dell’0rgano di S.
Spll'iro;efono del Saluiari- »w~ -
» Li due di mezo fono dut figllfC! Vm.é
Sanfonc, e l'altra è Giona: c fono di mano
del Palma . v
‘ Nella facciata, doue è l’Alrare dalle par.
ti vi fono Aron , c Giosuè , pure del Sal
_ o a‘ À , le

'Girandofì dall' altra parte, e nel mezo


vi è il famofiflîm0 quadrone , che era nel
Refertorio dc’Padri Crociferi ,con le Noz
le in Canna Galilea; & è di mano del Tin
toretto : vno delli rre,che vi pofe il [no no
me, 84 è in (‘rampa di Odoardo Fialeni,bra
no di ll‘egnarore , allieuo dello (‘reffo Timo
rerro .
Dlllaffifl_a della pena (opta_nclmez\eu,
VI 6

"""‘-àmfi_ -llfifi-frgun..hh_g‘fîl‘;’ ’
A.r_1 __
... ..<_l‘., ,_ ‘I '

Di Dorfo duro. ‘ 19
viè la Cena di Chri(lo , con gli Apoiloli :
opera fingolari(lima del Saluiati. y
E'dalle parti in due quadri è rappreferv
rara la hilloria , quando Dauide riportala
r'efla del Gigante Golia , e viene incomraro
dalle Donne , che fuonano , e quelli quadri
erano nelle porrelle dell’ Organo , “Cl dl
fuori nella Chiefa di S. Spirito . ‘
’ Nel fol‘lìrro pur vi fono polli li tre famoi'i
quadri, che erano nel‘ foflìrro della Chicfa
prenominata . ‘
TNcll'vno vi è. Dauide con il Giganre ve‘,
Cl n o ' ' I

: Nell'alrro il facrifizio di Abramo , Con


Ifach . ‘1'= . ’
' ‘E nel terzo Cain , che vcc‘ide il fratello
_ Abel le ; cfono di-Tiziano .
' Euui nella facciata, doue fono i due qua-‘
dri del Palma , vna Palina appefa al muro ,
con nolìro Signore mono, dl Leandro Bai’;
(ano . '
Nel ripolìiglio, clone (i lauano le mani,‘ \
vi è fopra vn’inginocchiarorio , vna tcfia di
' S. Paolo di mano-di Lorenzo Lotto .
Nell’alrro ripoiliglio , il ritratto del Sal
uarore, di mano del Cordella ,' allieuo di
Giouanni Bellino . . _
Veramente chi vede quella Sacreilia.» ;
può vanrariì di vedere il Compendio dell’;
Arre Pirrorefca .
La mm della ss. Trinità.
I fono tredici quadri del Tintoretto
intorno la fcuola . . \
3 Crac
/
30 \ Sefli0‘ ’i~
Cioè l’Eterno Padre, che email-Man;
do .
‘ Lo flefl'o che forma Adamm& Etra e ‘
,* Qgando gli prohibifce il Pomo .
Eua, che tenta Adamo .
Cain , che vccide Abelle .
Li quattro Emmgelifli .
Due Apoiìoli. -
Due quadri: nell'vno l'Angelo , e meli’
litro Maria Annunziata .. ~'
Vi fono poi'altti’quattro quadri apparte
menti alla Creazione del’. Mondo, dellu
Imola di Martin de Vos . 1
Nelle Sacrelii'a vi è Chtiflo morto , con;
le Matie:opera di Antonello da Meflìna.v
Vi è‘ vn’altto quadretto‘ del Tintoretto ,
con la S'autifîima T’rinita‘i . '
Sopra qutflo v’è vn quadro grande di
PT'iCIÎG Malombra , pure con la Santiflima
‘l'iUÎIÌÎCîH'UCF‘ìWh-‘î_W
Dall'altra pancia B.. Vetgin , col Bam
B’ino, della {suola di Giouanni‘ ellino .
- E f0pl'a ,Matia C'orenatadal Padre, _e dal
Figlio, con lo Spirito Santo , 6: alcuni An
geli, e Ritratti, di Matteo Ponzone .
In Chiefa daequadretti , con due. Profe
ti per vno, pure del Ponzone .

Chic/‘a de’Catemmmi'. ’
A Tanola dell’ Altar Maggiore, doue
San Giouanni battezachrill‘o , con.’
m01n’ Angeli in aria, &e ance àbail'o, è,
' °P°îî di Leandro Baàno , vna dellel’uu
l‘°ll€g " ~ ‘
f ’Î"/ ’: ‘ti
' ~
L'311
. Dr‘ Dar/b duro. 3.,r_
. L'altra Tauola, doue ti vede laTrmrti
terrena‘ , con il Padre , 8: Angeli di fopra ,,
è di Giacomo Petrelli. ‘
Nel Foflîirto vi fono alcuni chiari ofeun ,
di maniera Palmefcm 1
Nel Rio detto delle Fornaci , apprell'o la
riua delle Zarete , enni‘vnaCafadr'prntfl da
Santo Zago , con efquiiita maniera , oue
vedono molti ornamenridi chiari OfCl‘ltB_g
& varij Pattini coloriti , eoulafarna‘zgiflrl
Tempo .. - ' _
. '

Chic/4 di S. Gregorio, Preti. _


L quadro fopra la Porta maggiomd0lw
- Chriilo fà orazione all'Hortm è di ma
' nodi Andrea Vicentino. ‘
L'altro-apprefl‘o è di mano pure del me-»
defimo , con Chriflo , che lana i piedi à gli
Apoiloli. 1.
V'è vna Tauola dell’All'onta, con due
quadri, l'vno per parte : nel‘ primo vi è
Cltriflo fiagellato alla Colonna . .
Nell'airmChrill'e eroeefiilb : tuttixre di;
Antonio Follen
I bino, San Bellino
La Tauola, con Vel'couo, e Sant’Antm
la B‘. Vergine , il Bam

nio di Parloa, e‘ opera di Pietro Ricchi I.tw~f


cbel'e . . ’
Sopra l'Altate di San Bellino vi è vna
Tauola grande , doue Chriilo corona la.»
Beata Vergine , con l’alliilenza del Padre
Eterno >Santi, 6C Angeli , della ieuola del
.‘Viuarini. '
Segue la Rifurnzione di Chriiìo di ma;
‘ E '‘l 90
,V/

3z _ Seflier
‘no di Domenicoflî‘inroretro .'
All’Airar Maggiore, dalla parte deiìra, la
Manna , che piane nel Deierto è opera di
Pietro Ricchi Luccbefe .
E dall’alrra parte , Santa Fofca , di mano
di Nicolò Renieri .
Il quadro douefi vede il molriplico de’
‘cinque pani, edue pefci, e‘: diDomenico
"Tintoretto : opera fingolarc .
1"‘ Nella Scuolerta, clone ficanta le Lira
nie, enui vna Tauola di Bonifacio, e (i vede
Chriflo, che Comparifce in forma d’Horre-,
lane a Santa Maria Maddalena . i‘

Chiefa di San Vito, Prm'


L’Altar alla parte deiira dell‘Ahar Magi
giore, di S. Antonio , doue egli (i ve
(le, S. Francefco, e S. Nicolò, è della icuf>la
di Aluife dalflPféi°îirm _*ie_~__
‘ Alla fini(ìra vi è vn quadro riportato
nel mezo d’vria Tauola medema, nel quale
vi è Ch‘riflo in Croce , la Beata Vergine , e
San Giou'anni , della i‘cuola di Giouanni
Bellino. _ - \
La Tauoia con Noih'o Signor Bambino,‘
& Angelcrri in aria, 8: à baffo S. Giouanni
Banifia, S. Vito , &_ vn‘alrro Sarno Vcfcoî
no è della fcuola di Paolo .
.‘l #. .;- ‘ i
Chiefa di Sditta Agna/e , Preti.
' I-Iriiîo nell’Horto, di Bartolomeo de’
Negri, à rnano finiiìre, entrando in
Chic!‘ ~.
“" IV 56-:

MCM-1M ____ _____fl l___(


_-i
F-wnd'j‘“ A "" _-w\-l\ \

orna» il du'rbî 3’; _\


Segue lo Sponl'alrzio della Vergine , fil \'
‘ Pietro Malombra. _,
Continua la Tauola della Nafeita della
B. Vergine, di‘Antonio Foller.
Segue la Tauola della Vergine, e Nol’tr0
Signore, San Girolamo , e San Sebafiiano ,
della feuola di Damiano .
‘.l All’ Alta: Maggiore vi è la Tauola di
Antonio Folle: , col martirio di Santa_..
Agnefe . ' e
Dalla parte deflra dell’Alrar Maggiore ,
vi è Chriflo auanti à Pilato , di mano di
Odoardo Fialerti .
Nella Capella del Santiiiimo vi fono
dalle parti li quattro Euangclifii,d’Antonio
Alienfe . >
Seguono due altri quadri di Antonio
Alienie: nell’vno la Manna nel Deferxo .
- Nell’alrro l’acqua lcamrira da Moisè.
Vicino poi vi è l’Altare , con la Tanola,‘
di S. Giacomo d’Aleil‘andro Varotrari. -
Segue la Tauola di S. Vitale armato , e li
due Sami Geruafo , e Prorafo , della fcuola
_b di Damiano. -
Le Porrelle dell'Organo di Maffeo Ve
rom ,‘ nel di fuori il Padre Eremo ,- in aria ,
‘Santa Agnefe (opta le nuuole , 8: a‘: baffo il
Paroco , che rellaurò la Chiefa , con molri
Huomini ,e Donne, che rendono grazie
ai Dio della ricuperara fabrica .
Nelle parti di dentro l’Annonziara ,
t
‘. _ f,,
’ .'
:; ~ v ' ; '_Clyigi È
’ -1“ .-_|r- -- --..___ ff __
,

34; Sejit’et ‘IX h ‘


I " "h,

Cbùffl delle Carità , Canouici Regali‘): 7


Lmmmenf .: 7

Ifònoquattm'l‘auole fotto il Choro


‘delle memorie amiche: opere de’Vi»
uan'ni , e fono in tre nicchi , con dlflfl'fi;
Santi . _ «4
Vi è. ance apprell‘o à queflc , vn quadreu
w , doue li vede la Chiefa della fiefla Cari
:à , con il Doge, che riconofte Papa Alci
fandro Terzo , il quale gli dà la benedizio»
‘ne : coia molto gentile, con varie figure di
mano del Carena.
'.l’Alrar del Sanxiilîmo. due Angeli,<;hq
;xpprono il monumento ; di Antonio. Fol
Cr' 1

Nella Capell'a,elalla parte defi‘ra dell’>


Alta: Maggiore vi è. la 'I'àuola ,. comSan...
Giouanni ,chc bazteza« Chn'fio, con alcuni
Angeli, e li Santi Paolo, Giacomo, Agofli
no, e Girolamo una delle belle del (Ione
gliano .
» Vn’altro quadretto in ellìu C'apell'a, fòpra
h por‘ta,che và. alla riua , con Maria fedem
xc , e’l'Bambiuo in braccio , e Se Giouanni ,,
della [cuola di Tiziano . '
1’ Nella Capella diSan Giouanni, dalla.»
) pane l‘iniflra dell’Alrare Maggiore , vi..è
ma 'I‘nuola con molu'cafamem: , e quaran
zà di figure; 6 dice coneememi la vita di S.
GiouanniBauifla : comeancoà. baffo vi è
vn’altro comparto in piccxolo, con molte
figure, cdi [opta nella cima gnolìro Signo-_
' \ IO

A-.-;......... ._ .‘~__
E'É'" Ì’Îîf' ‘f ' "‘z' -<..l
l

À Di Dorfo duro.' 4*;


I’: in‘Ctoce ; opera tutta di Vittore Cat
pacem .
Nella T'auola , paffàta la porta del COI!‘
vento, che và vetfula Sacrcflia, Tauola
grande, vie‘; la B.Vergiue in alto (edema
trà bellifîîme Archirerturgcon Nollro Si‘
gnore in braccio , conclue Ange lia baffo ,’
che fuonano l’vno dî\lf0lllì0, e l’altro di
liuto , con li Sami, Cartarina, Giotgio,Ni
colò , Antonio , Seba(ìiano,c Luciagopcra
di Giouanni Bellino.
La Tauola nell’vkit di Chiefa dalla por.v
ra Maggiore, e‘ di Leandrolkflano, oug_ .v
Clìrilìo ti‘ftlffiilîl Lazaro: opera delle più
lingolari dCH‘AUIOIC.
InSacreflia la Tauol'au mobile, douc è
Sant'Agolfino [te-dente, che fcriuc (opta vn
libro, tenuto da vn Chierichetro, con mol
ti altri Padri della Carità , c di fopra vna...
gloriadi‘Angdi , e Cherubini’, è opera di
Carletto, figlio di Paolo V‘eronele, coli:
bcll‘sr,comedel Padre»
* NelìRef'ertorio di detti Padri euui vn
quadro di Antonio Ce€ehini , dome ti vede
Chri[lo allariua del Mare, 84 inficgna alli
Difccpolia pcfcare, li- quali'attcndono ,ì~
diflendet le reti‘, con molti‘ altri afianti A:
per terra, e per aqua . opci1~ veramente ben
.couccrtata dc abbondante di figure.
Scuole della Carità‘.
It'ouo quattro quadri moderni , due
_ foprala l'cala:da-vnaparre l‘Annon
?“‘fa » Cihll’al'traila
v .i vifitaBdi
, Santa
6 lèfi‘_aml
P
36 Se/iier
Elifaberra: in ogni vno de gli altri vi èMa.‘
ria col Bambino, 8: Angeli intorno ,‘ d’An
Ionio Linger . f ‘ ‘
Sopra le due porte , doue ii entra nell’al
bergo,prima fopra la più vicina alle fine
f’rre , v'è la Beata Vergine , col Bambino ,
Se il Ritmtt0 di Giouanni Barriila Ferro ‘
Guardiano .- opera di Antonio Trina .
Sopra l’alrra la Madonna fedenre, con
diuerfi Confrati delle parti: opera di Benet
to Diana . '
' Vi fono poi nell'Albergo nella facciata
{opta il Banco, varij compartimenti, con
Maria , 656 altri Santi, di mano di Giacobel-_
lo .
E (opra il medefimo vna reila del Saiua
tore, in vn quadretto mobile, di mano di
'Giouanni Bellino .
Alla (iniiìra , entrando dentro dalla por
ra verfo il Campo , due quadri della (cuola ‘
"r"liTiziano: ma perche fono tutti raccon-e
eiari , poco vi relle dell’Autore.
Dall’alrra parte, vi è il Rirrarto del Bei’
fariane , quel gran Lerrerato , che donò
molti libri fingolari allalibraria del Pubii
cc : opera del Cordella . 4
E. fopra le due porre nel di dentro dell’
‘ "Albergo, il quadro famofo di Tiziano; oue
Maria falei gradi, con diuerii Rirrarri , 85
in particolare quello di Andrea Francefchi,
che fu CancellierGrande,‘ e Lazaro Craf
{o :& ai piedi dello fealinaro vna Vecchia
Cljl'll3dil‘lfl, con vn celle cl’oui, 8c polli più
naturale , che (e folle viua . .
“ - La mede_iìrna fcuola ha pure vn Confa:'
al \. , ’

- _.. ‘-...._.__,_ __lb_


DiDorfo duro. V37 ‘
lane, di mano di Maffeo Verona, con\la B.
Vergine, noi’rto Signore intreccio‘, ée’Art-_
geli ,che le f0fl€flgon0 il manto , 8c altri,’
che fuonano ; con molti ritratti de Confra.;
ti :Nell’inclauflro
opera rara dell’Autore.
pure della ‘Carità vi ‘io-i‘
no alcuni chiari olctiri', con varie;fkr‘~treieli
Frari, 6C altro ,‘éli mano’îiilLot‘enlz'tno , àl:
lieuo diTiziano-i ' ~ ‘ I‘ f'fl‘ ‘f "-l' -‘_-’
Etîll.li anco nel Refettotin de'Pa‘drida
Pax Giona di Ci‘it-ifl0‘ di‘1chiar'0 ofcuro ii‘ con
le Marie,e Dottori della Chiefa,di Gio’tìatl;
ni Bellino . - J- ‘ “- f--' } -"-'
Vicende dalla Carità‘, e Pa‘li‘ando il Pbrt-’
te,iì arriua allaCaîeÌ-\Mèc4:nlga, dalla quale
vfcì quel mem’otabi ‘ ,-egloriofó Capitàh
:di Mare Lazaro Moclîtiigo. _Il Cortil'g)
della Calia è dipintttvdai ma parte dal Por
demone g'doùe (i vtckà'tzo ‘d‘itm‘~fe fig’ure', trai
le quali, vi tìvn’l-iia‘omo v'eiìitd all’ann‘ttfi
Amore , (opta vnaentri
digtanjcolorit0: pallaanco
,‘eoìtil Parco
Tempo, eia_e
,
fac(.ta il‘ ',-f. V a ‘KM-ì ', .i_, - ” "_ ,“

» Paifando amanti l'opra la fondtar~ìtcr‘lrài',‘


che guida a San_Troualo , (i vede il - Falsifi
zo di Caio Mareelia, la facciata dei-quale è
tutta dipinta dal Tintotctt'odella più e‘rq-Iir.
fila maniera ;oue ii vede in v'n fregio gran
copia di figure ignudc , e fauole'di’uerfe; 6C
in particolarev l’A‘urora, che l‘ì"iìr~:enza dà
Tirane; e nell'altro Cibelle Coronata di
Torri ,fopm va Carro tirato datlueLm'è'
m, » 7 --i ‘9 ’ '
.v_ .'1-,}‘( ,n ‘375
. ‘ .' ~ -\ ‘. I‘.>-“: ’:Î
.. I Chic‘
38 '
Seflitr
‘ :‘- -': ! ’
-:’ Cbìflflr Il? Sami. Geruafi , : Pmm/b;
~fi, , » duna Sm Tremfo~ ,
f((;f ‘ ÎY€ÌÌ.
. 1
Nrrandodall'a Porta Maggibrc,.ì ma"
, ( nofim'flra , {i nona vua: Tano]:- di
Pietra Malbmhgg,con la Beata Vcsgi-hc fe
dcmc in alzo ,_ con nofiroSngn0rt , alcuni;
Angclctrig.San Gioualmino, L’Angcl'o Cu
flodc. ma Santa >Ynv'cfcouesamo,c San
F,ranccfco. ’ « ' ‘ v '
Vn’alrra T'auola, con-la Beata Vergine »
8;. Gîouanni B’Gtsifl’ih e San Marco in aria ,
a baflb Santa Lucia, vn’A;agc(o, San Ffîìfh
Ccfco», e S. Domcpx'pczbpau, dei Palmà.. _
Vn’aîrra Taumla;_dicttóqueffa , coma...’
Nafcîta di Maria , puxpdfl Palma, .'
\ i.’ .A"’Altar apprcfî‘ò la Capell’a- dfl5anfl'f
fimc ,Chfifio 010fl0, 8C Angcki. dello flcf-
19 Autore. - ,“~u‘ , ’
Alla dcfìr’à dell'Alta’ dcf Samiff'mw, I_a‘
Cena di Noflro Signori: , con g\i Apoéì’oh \:
ppcna dclfc fì‘ngolacidclîTintorfltt0» 6.‘ va
al_lc [L3mpc dei Sadcl‘crî. , ~ ' ‘ ‘ _}
I Dal}falzra par,tc v’è Chn'flo .' che ma I‘
piedi a gli Appfloli,purc del ‘I'in-roscuo ..
Nella Capdla di‘ S'am’Amonîo , la- Tau
noia dalì’Alrarc coni! Santo ,( cemmo_da..u
gli Demoni , con noflroSîgnorc in anL., »
eh: lo [oc,corrc, è opera precîof’a dcL ‘Fimo
‘fi~!_° v9!îà.alìe Rampe , dgi Sadclcri- .
Nella Capslla Maggior: mm‘ dai‘ lat0
de_flro, in grau tela, figurata la flsagc. da
S‘1 ln;~1qgCpti: 0pcra vcramcmc la più îelîa,
:*3 ’ ' c =
Illv"‘" I v._r" «v

DI‘ Dorjii dura. 39


che f‘àccfl'e Sebafii-ano: Mazzoni , Scia pan»
ticol:ue molto ad0flladimfihilclflll’l.‘ fuo
[indio particolare .
Nella Capclla finiiìra vi è. la Thuolg...
dell’Altare ,. con nofiro Signore in Croce ,.
e le Maria‘ 1 opera di Domenico Tintoret
[O a- . ' J
Vn’altra Tauol: , con l‘Annonciar: , 86
il Padre Eterno 1 OPCI'îb-t‘itîl Palma . f_,
Vna Tauola , conS-. Francei‘codi Paola ,
8: vn Ritratto d’vn Frate gin aria la Fede, e
la Carità : opera di Aluifc dal Frifo .. Ì
Sopra la porta. dal lato del Campo, vario
il ponte ,. vi è vn quadrettonwbile , con la
Beata Vergine , e’l Bambino ;opera di Gior
uanni Bellino . . .
‘ “‘ Alla Linilìra-ddi’AltflrMaggkarealdi’
rimpemodelln Iirag e degli Innocenti , .;tj~
‘(i vede rai’i‘igurtttb ' Diluuio Yniuer{ak ; ,
opera di Sebaitiano Miî‘lltflfli. ' . \.
"‘ E dai l