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I_DELLÀ’CARTA
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\‘ PITORESCO
DIALOGO
Tra vn_ Senator Venetian deletante , e vn profeſſor do
Paura , ſoto nome d’Ecelenza , c de Compare .
COMPARTP IN OTO VENTl
Con_ i quali la Neue venctiana vien conduca in l'alto Mar 'dela 'Pim-a , come
afl‘oluta dominante de quela a confuſion dc chi non intende el
Leſſolo dela calamita.
. ' Opcradc
MARCO BOSCHINI.
Con i argumenti del VÒſſ-ÌÌÒ N T'ÌÎÌÎO S O ,W <4 x. »10*1‘ ^

Academíco Delfico .
CONSAGRA‘
AL' ALTEZZA IMPERÌAL
Dc Leopoldo GuglicImo,Arciduca d'Auſtria.

lEYENETI PerliBab M. DC. LX


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\‘ CON LICENZA DE' SV‘I’EILIORI, E 'PRZ’VILEGÎO,
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O hè dubío níſſun , che Chi vuol
rícar-vn Vaſſelo , l’ hà da an
dar al Boſco Per legnc z Ma xè bem
anche vero , che no* baſta haueri
legnamí ſechí , tàſonaí , e tagíai in..
_ bona lunazpcrche ſe noi vien meſſt
in o era da vn Marangon , che había ceruelo , ſe và
a uſxgo dc far (co’ [e ſuol dir) d’vna lanza vna ſpina .
M1', Per dírzclrvcro ;quando me xè vcgnù penſier
dc fabncar ſta mia Nauc Pitoreſèa, cognoſſendomc
Boſco ſterile, a ben che habia vn puoco dc legname
grezo,mc ſon acorto che ’l mio ínzcgno gíera apon
to Vna tauola raſa z de muodo che ſon recon-ſo per
ó _ a agíu~
agiuto al’Artificío Venetian, Proto , ſora Proto , In:
tcndencc,ſora.intcndcntezanzi Plcnípotentíario dela
Pítura, cl qual mc hà ſocorſo corccſcmencc,co’l dar-ñ.
me vna quantità dc Macſtranzc,con tute le materie
pronte , che ocorc al mio biſogno. E de più el me hà
anche Prouíſto d’vnſquero capace per tal efeco, che
xè Venetia , ſun el qual con ogni diligentia Zambo
lin áhà piantà el Primo ſeſto-,Lagundo per agiutantí
ſ0' adel Zentil, e Vctor Carpacío . El Tcntoreto
hà dà el dcſſegnozperche l’habla forma tal,che la rc—
ſiſta in Ògní Mar . Zorzon ghà a lícà el cimon , per
Podcrla orzar, e pozar ſcgondo igiſogni . El Porde
non xè andà a formando i__ corbami a meſura , co’l
ſcurzarlí , e slongarlí , come comporta la bona for
ma. El Baſian ghá fato le boche porte, per dar lume
ale giaue, ccamcra del Patron ,ElZilotí ghà piancà
l' ÀgflzdozElsaluiati cl trínchcto . Paris
Bordonglëà mdotà la pupal’atfloveroneſdìhà ador.
nà d’vn fanò, tuto inzogclà. El Schiaon, bon calafao
ghà calcà le ſtopc . Palma Vcchio l’hà ímpalmada ,
azzò chela ſcora più veloce. E pò molti altri Arlicui
dç queſti hà fato lc fontion più groſſe; come ſal-auc
gluſtar i magieriſora izcoxìoamlzlmplronarliz daxghè `
el catrame, e tute lc altre colſe per aleſtirla 5 aſſlſtenó
do a tute ſte foncion- cl pcrítiſſi mo Tician , vero Ar
míragío dela Picura. E ſubito aleſtída ;cl Tcntotcto
l’hà armizada de tuto Ponto,con ;re man dc bataría,
C011
èòn i Pezzi
da.70. 'tuti dc bronzo;
e pò ogn’vn e pcr'cl
de lori he più Colombríne
hà cargà sù de i ſo’caìó
ucdali. E veramente i hà to be'n‘ñ: che r altro mi
apena 'haueua da ſaornarla. E,pexche ixe boni da-far
de tuto , i s’è anche reſſolti de nauegarla lori iſteſſi;
per condurla al bon viazo, co’l compartírſe 1‘carghi ,
c le fontion tra deìlorí,ſegondo el ſo' valor', andando
tuti d’acordo :‘ come ſaraue in primo lÌÒgO , Tician
Poota , come uelo, che cognoſſe'tuti i Venti—z d’oué
che. no’lpuol al” la ſtrada . Palma Vechí‘o‘, f’o’ coni
ſcgicr, e aſſiſtente. Zorzon Parceneuole , come qucó
lo,che hà sborsà i Primi ta1enti,p‘er fabricar Ìa Naueì
Timonier cl Schiaon, per el più fiero , e teribile . Ca
po' de Bombardieri el Tentoreto, come el più Robuè
-ÌQC Il Piùbxauo‘, de muodo che in' 'ocaíìon de _coria
baxeir. euri habia da‘ dir con -Lic’cnfla SignÒr-Gapmpfiî
;mazche ſe* dagLfgc-go al pezzo . El Baſſan rien-in
man el bacíſuogo , per impizzar le Michíe’, e‘l fera!
in tempo dc noce. Sora cargo Pablo Veroneſe, eòme
guekîzfihe sàîcegnir i conti giuſti: ," e* dar ſatÌSfatíÒfl-ä
- tuti; Cadetqſoì’fioscríuanclo, per el beliffimo caſa?
tere .e Maríneri Vechi Zambelin , Zentil , Carpatíoî,
Bordon. Zilotí, e Saluiat’í tende a lc vele. Aleſiàndrö
.Va-muri Alfier dele ſoldadeſche; Lunardo‘Coì-onäz
, e Veſentini ſot‘o Capi de Bombardieñ .3 P319
ma zoucne Maſſer , e conſeruadot del-e munitíón 'J 'ſit
i- .viruarie. Trombetc de gloria Zancontaríni , Bene-ſi
a:. to

L
to Caliari, Monte Mezan, Santo Peranda, Aluiſe dal
Friſo,Mafio, Verona,Piero Malombra,e Tiberio Ti
neli . Del reſto chi tende a le gomene, chi a le Anco
re,chi è Soldai,e chi Marineri, con tanto gran ſegui~
to de ſoldadeſche,e Marinarezze, che ſe i ghe ne vo
_leſſe in t’vn biſogno da tuto el Stato Venetian , i o
deraue far vna Armada , cusì groſſa', e potente , c ci
reffiſtçria contra tuto e] Mondo. Si che,vedendo ſta
Naue cusi al’ordene 3 me reſſoluo de mandarla a far
vn Yiazo in l’alto Mar de l’Vniucrſo , co’l racoman
darla a l’Imperial V-.A. azzò chela ſe compiaſa dc
patronizarla co’l titolo de Capitanio General dela`
Vertù; _ come quela,che intende la Carta del Nauef
gar Pitoreſco . i
Humilmentcſuplico doncal‘A.V.lmp.gradir la pu:
rità del mio afeto , nuda afato dc le peculante adul'a
cio`n dëfiíſo preſente,ariuae a ſeano taLche ogni Vil
vel-mo ſe pretende a fOl‘za de i ionfauce (oo difàe
quelo , ) d’inalzari Principi ſora e ſtele : ſ1 benſe" sà
che vna picola candeleta no’ puol zonzer lumea vn
So] cusì reſplendente: erche doue ghè numero infi~`
nico de Trofei Marcia i, Seem', Micrie, e Corone no*
ghè ochio,che poſſa in quel inmenſità dc lume afiíî
íàrlë ſenza ofeſa de laViſta . E permi me par- che faz
zando ſacrificio al Cielo, baſta che ghe ariua la ſem
plice ſraganza dei íncenſi ;reſtando le cenere,e’l Sa
cxifiÉamÉLx!52.13:? .ſ1 ?PPP _19 _Dc-'ràcomprende-e in:
cen
tende i cu’oſimQe le prononcíe de nm'i Popùlí, cusu
.Principi vice Dei m tera íncende‘ogní ſorte de len
’ azo; Doueper cauſa tal, me ſon ariſegà de :ſacri
'ägar la baſſezza del mio diſcorſo al’Imperíal 7V.A. ìe
profondamente humiliandome, e inchínandomc,
me_ dëchíaroìambic‘ioſiffimo de poder víucr -
` 'Delñlmpvzfl ’ j
.*'. ì \ ~ ` ~ z
\

_ _7 v *vu-d-
_......, . -.

Jimi@ ?umili/fidi; e Dmſſòtîffim


. ſiMſimo` Jemim

1 . _MarçoBoſchinÎÌ‘
_ …Inéitë
da l'ape-4,0 d’rltimmpercbe no' :òſe 'l boletin, cbebò mfñ
[o. al loto *pignoniſuora con Bianca , o con Gratia. Dirò don
‘ ca tuti-:ſe la Fortuna irieſaràfauoì‘cuole , continuerò ;ſe ari
\ cl” madona Bi-î’ca ma reſpondeſſeſereròsù lefiatoîexfaròèk
e- baſata a quel prouerbio, che diſc: ghe vuoLaln-o die {anze
Neſaraue maraucgia, che butando {o dalſquero del mio Fuoco auerfla Nd
ae Pitorefcme che ingolfandola in l'alto Mar dc l’ì’niucrfalitàzla jſc aſſcdiada
da qualche vaflel de malſanprocnrando de bcrſagiarla con le canonae dela ma
lignitàpercbe, parlando ala lzona,~no'manea mai tarifcmo glie eſſendo la piùſa—
cil coſa quanto dir mal del Compagnome la più dificilmhe far ben alproflîmo.
E mepar {a de veder ?na quantita‘ de Tagialegne con le mancre guae in ma” .
comeſe i voleſſe deſpogiar nò rn Boſchi” . ma rn Boſco del Monte!, pei-ſar vna
groſſa Armada; ouero de 'veder tanti San-api in la ſedia dela rigidezza afor
marme proceſſo adoſfo dc vita, 8c moribus dauanti al Tri bunal etÃ/{Palme dc
la Dea 'Pitura , cofl acuſarmedc crimine lazſç M aieſtatíssaduſendo che babia
opinion de 'Poeta, c de Titor. E qnabſe i podefleJon/eguro che i mefarla dar im
caualo con la ferſora . Ma, perche pretendo in tal caſo de eſſer bon dcfar le mie
defeſczſeſueedcflì l’ocafion, ſperma reflar aſſolto ; e che quei per conueiſofuſſe
condanai in le ſpeſe del proceſſo , con”: interi-fiat' , efodutori dc teflimom'j’falfi.;
comprobanda quel dito; che la Verità Parto-”Ue l'odio .
Efi mcfitfle dimm/ye efld deſerite leglorie dela ?mira dale pene maiflre de
i più canori cigni, che vaga aſuola Wanda per el Cielo de1’.\10n1a,c the aprefl’o
a quelafinfonia de 'Parnaſmparnò ma bnrataora mal acordaw'e ”modo alle la
ma operationſarà ginflo 1m quadro a guazzofato co'l panel da Biancbizin . .A
:al cbeſſeſpctine a quei zigantoni, emuli del’iſlrfl'o Gz’oue, parcrò 1mſalta mar
tin. Gbe rcſponderòmhe quando ſeparla dc la Verita‘ , no’fd biſogno pompa de
(zelo parole; e inſia parte me cagnaſſo de puoeo talento; ”prendendo miflam- la
baffczza del miogiudicime che me contento: che :bi pretcndflje’ vaga a Piear .
Donca me dirà vno , abc (per eſempio) ſara come; dela fimplicitì :perche
cauſa t’baflù mtflo a fla impreſa tusì dificile, che ba‘j‘àto dar inſeco tuti, cbiſe
ne ba impazzas’î’rinagbs dirà "BL‘MG gbejon aplicd; perche l‘bomo ba elſo'
libero arbitrime per {ontambefi ande-rà a inneflir done xè and-ì i altri,hanendo
qneli oou à~elſ_eco, anderò avrtar in lorùpero‘ ſon feguroube a cbipiaſe la re
rítÃB no'ffi’n‘zzeraflamia 'pímca fadiga ; deebiarandome che no'pretendo in la
dicitura de dar in l’rmor a chi :a‘ più de mi. Stafſemofreſchifiſe daſſe del naſo
nome ai Zenſamini o': Spagna , e al muſchio de {.enantt 3 Epò al: volte i odori
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"59.' acuti, i” liogo d’e-(ſengratiflv imbalordiffl: . Sefla ”n'a tela noflrm ſxo-[03
map” eem’xbe hà la peleſutilamlmaneo laſeponi aplicar perſi-»Meleam".`
[e larghe a deibomenigroflì:oqnando altro no’flafl’e, bauerò content-ì el mio ge
nio, che e' de ſeruir (per quel, che comporta la baffizza del mio inzegno) al'al-r_
rezzaglorioſa di mii Patria” venetiani; fauendo, che infia parte no’falo; ba
vendo puzà la mia debelefabriea fun'ëm fondamento emìſodo . _e feguro, :be
,zifjìm ghe Fodera mai ragiar le gambe deſoto .
Inſuma la Natura inſegna a [mgnar per la 'Patria . E {è the altri de i noſtri
non hà tiolmfla impreſa,- no’padendome più :egnir inflropa ,me delibera de dir
quel che sò, eo’fà mi: efi ben non m‘uerò al merito dela virtù veneziana , no'
Wi atm-mu reſi-:r defeguíurla,ca’lfar rn’aboz‘zo de purapratica, ſenza tan:
ti .As-Morì”, e tanti Demoflcni .
'Perche la 'Pin-ra non è come le altre Virtù, che per via de libriſe poſſa mio—`
trinarſe, ne adotorarſe : però ”e ìn-{egnerò deflarſaldo più, che fodero/ſl :on
le l’ulrtaſenzafar el Filoſofo, lXAflrologaJ'.Alebimffiame’lpedmmne’l Ne
gromante : perche me par che ehi {aim-ia o :bei xè mari , o che i vuol morir .
'Parlerò ben 4 la [chic-m , ſenza andarme aſcom!” drio rn dea; ne tiorò dona
anagrama per agiutmnon eſſendo mia profeſſor: (-l dorar a mordenteme afuogo:
ma bem: brum’dc; e infin meterò tante legneſoto la mia pignata quanto fà biſo—
gno, per eufimzr la edrne,ebegbe xe‘ drento : porche cbi vuol farpiù meflieri (le
quchche ghe eonuiemi mc pargiuflo ala condition de quel Zarate”, che vuol ebë
el ſo' onguento da regna/ema per ogni infermità. _.…,,.~.->~ç.
S‘ò che alcuni me dirà@ {A el m’éfld dim) mo almam'o bmflìflu babù tanto
inzegna de leflc’r inſieme quatro parole toſcanexbe a quel mundo ti bauerefl’ifa
zo più bonor a i to’PatrÌoti. Per dir cl vero de qzieflofiffibe me ne rido, e con la
raſo” in man .
Si vcgmſſe a Venexia rn Fiorentimper eſempio” 1m Bergamaſco reſi# a Ma
negacomio; e che i andaſſe al Brogio a bora de S. Mamme ebeiſe ”meſſe apar
lar ogn’vn de lori in lajo’lengua naturabmo’no’ Mreraueligiuſto giulio 1m miſ
fìer Bain-ame, e l'altro mi ;cr Cicobimbi flraucflij, perſa-r rn intermedio a quel
regal congreſſo? Mi,cbe/0n veneti-m in Venetia,c che parlo de Pitori venetiani,
hà da andarme a flraueflir .9 Guarda el Cielo : che ela' puo] parlar eo’l ”pelo i”
mamſc’l *Dog/'a tirarſu i ocbi. Nò nòJaldi pur per i palixbe queſti xe' i verz‘troLi
dele noflre lagunc. o" donc:: tiſprezzj la langue toſcanaÎMi no' digofla eoſa;di
go ben, che' ghe xèfla‘ tanti 'valorofiſcritori, che s’ë eompiaflì deſcríuer in leſo'
lengue natiune ebe i ba‘ bauù l'aplaujo per tuto el Mendoza' che baſleriaſolo por—
tar in :ola le rime de Mafia Venier , e le come-die del famoſi/finto Kaze-mn'. e le
nrgutiflime leterc :le .Andrea Calmo: oltre the Camilo Scaligera dela Frata m1
obe 1:2 to” qualcoſa in :al prcpofitolnfin mi (biſogna-.ſlm la digomc par, che
fa
fe diſeorefl'e in coſe-amo in romaneſcoìelſariagiuſio meter la Vìrtù veneti-@2;: ii
t’tm vaſo,cheghefaſſe piar l’odor daſoreſíier: done chela perderia quel hangu
flmche rende lapiùſoauefraganzazche ſia in l’ì’niuerſo. E infi”fla‘ he” che tu:`
te le coſeſapia dalſo’ſaor .
Orsù diga tuti quel, che ghe piaſe, ehe me diſpono afar co’fa‘ quel han Mari;
ner , che tiol el vento in pupa: de mundo chepiù cheghe vienſupia‘ da drio , più
el vien pento auanti .
Ben e‘ vero cheſe el corteſe Deir-tante me afl'ìflerd,come 'baſſe-l de conſerua,con
più guſlo. e vigor condurò la mia Naue per el mar dela Pitura; tocando con più
facilità tal volta el 'Porta del Deſſegnoflal volta quel del Colorito,e alcuna vol—
ta quel de l’Inuention; paſſando i golfi più dificili de l'Arte5come la dtſiribution
delefigm'ÒlL/lrtifìcio dei lumi,e del’ombresle dim/ion dei veſini da i lontani, cò‘
le diminution dei :ſieflì , e tutele vere maſſime. e più diſicile; co’lſuperar le ho
raſche de i *venti contrarij,che da‘ a tratterſoflagiando iſioni de i Maldicentùcdl
ſiar lontan daiſcogi dela vflinatíomde muodo cheſconriremo i 'Paeſi incogniti a
chi non intende el vero hoſſolo dela calamita; e impizzeremo ?na lanterna, che
moſtrerà el 'vero carni” a chi deſidera auefinarſe ale Minere dela 'Pit-era . E al
incontro[loſplendor ofuſchcrd la villa a quele notole che per ſo' catiuo deſlin el
ſo’mazor lume hd da eſs’er leſchiame de i peſche dele panochie,che luſe de note .
No credaperò niflun che me vogia arogar titolo de eloquente; eſſendo {d cogni—
to de eheſa-{o ſia el mio carato, come anche mi cagnaſſo tuti i profeſsori de tal
;Ai-te: eſi no’ i me "nord muar le carte in man , e che i vogia confèfl‘ar el vero , i
dirà c’hëìän’ìñflì manco de quel,ehei sd,e intende più de quel che i opera; che
magari 'voleſſe el Cielo che la ma” obedifse al'inteleto. 'Peròſeſuol dir perpro
uerbio che trilmlo comun è mezogaudime cus? ſepodcmo conſolar l’vn con l'al
tro.$e diſe anche chi no’ſe agiutmſe aniega. E 'Per qucflo parendomc cheſia mio
diſcorſo reſlaua ma notomiaſpolpadaſenza l'agiuto de chi .ra‘ ; m'e‘ parſo ben .
e de douer ehe i noſlri Titorimiuenti valoroſiſeguaci dele vere maflime Venetia
nezrncta ogn’vn de lori laſo'pezza in la mia l-ſ/îmſeruendoghe, ſe nò per altro a
per maſlelo, co’l hutarghe sù la mia aquaforte. Eſe[er caſo i pani de leſo‘Vir
tù no' reſterà con quela netezzaffihe i merita; ſe atri …ſia alſaon del mio Fuoco
intendimento ogni defeto .
E, perche l’vniuerſal no' creda che meſul-Dia han nome el pan de Caſi-1,11670;
Ieſlo far veder che hà anchegti/io dei frati de tuti i Virtuoſi in tciſo’ generi, co’l
meter anche molte opere de Foreſlieri,i quali,oltre che i me rende ornamcnto c5
le ſo’Virtù, i é anche boni teſtimoni! comprohanti de tuto quelo,che diga: perche
agi-'rn de lori è molto denota, e afetionà ala Imperantc noflra maniera Venetia
nme con queflaſì nò Iimaeparole, almancoſenza ruzenflper la mezza dſl bw
amor , reflo ſchiauo a tuti quell' che hd el bongflſio Venetian . 1
Mo to
.x MÒIÎoZIIuflflLWgÎÌBÎWÌfMMÎ/íípñoî f- ì - -Î
' " *- ‘ r ` ' ‘ , ' i `ſ _ 'l
.:E
* 5*? 'A carta di nauígare‘di V.S. Moltò Illuſt’re t'n’ h‘à
condotto in vn Marc digratie . Hauerei creduto
di parirnauſiagiorrátanti Venti, ſe la ſua Virtù
non m'haueſi’e ſervito diBoſſolo, e di calamita...
Qtlzeſta Vit‘tù però hà voluto moſtrarſi modeſta
’ ’ co chíeder correttione. doue meritaua encomí;
per guadagnar da ſe medeſima quegli applauſi,che non poteua
conſeguire dalla mia penna. Honora V.S. con l'ombre degli
lnchioſtri la memoria di quei Pittori , che hanno co i colori dafl
to lume alla Fama; e glorifica co‘l luogíuditio quelle celebri fà
tiche , che dall' Ignoranza , e dall'lnuidia veniuano pre indica—
te . La prego à compatirmi, ſe non lodo lo ſtile» l'Arri cio ,15.;
ſpíegatura , e i Concetti; perche mi mancano l'eſpreſioni per
maniere così delicate . Non v'è coſa più fàcíle della lode , è vn
Incenſo, che non occorre nauígare l’Arabia per guadaînarne.
abbondanza; mà uando il Soggetto ſupera la lode, il o'daree
più temerítà ,che iuſtitia . E* meglio a plaudete co’l ſilentio,
che rubbare il merito con vn'inſelice E oquenza . Può bene
V.S.inteſa
non inſuperbíre d’hauere con
dagl’lgnoranti vn Boſſolo.
. condotta e con vna calamita,
la Nauevmerianaì‘per lo
Mare della Gloria , ad apſrodare nel Porto dell’lmmortalità.
Chi haurà ;udire di ſeguir a, incontrerà più naufragíj . che ap
plauſi . Trionti dunque ne' proprij honori , eſprezzando le.
mendicate dichiarationí mi riconoſca
Di V.S. Molto llluſtrc ' >

r_Amico pqrZ-'alfffimó
.\.

Gio. Franceſco Loredana;


VenctíazglíflzñMfflgío 166;:: 7 l l l ì
z.` b A
A] Si nor Marco Botèhxm,per la compoſition
dx ul, ſopral'Arte del Naulgarla Pmura .
t- _ '4023*,
‘ Yet' Colori, Boſchi”, che tù deſcritti ,
ñ-. - *"*!“_.
z .Quelle tele animate , e quei pennelli `
Son da lapenna tua ſam'più bcli, ` ‘
E dal tuo tanto eternamente vini .
Che 'l vago flile, onde tu canti,e ſerius'
Fà tb’atcreſcano in lor fleginouelli '‘'
.- E _per immortale”- Veneti .Apelli 'Î i ` '
Tar cb' il—tuo inchioſtro ogni color ”miki .
. M12 tbi può dir dela tua Muſa il vanta v?
'j La 'Pittura è per te cinta d’aüori;
,v- - La -gloria dei pennelli è nc’l tuo canto .
. omo i penelli altrui con ſubì colori
Vite ale Tele, e doppia Vita in tanto
Han dal:penna tua tele, e Pittori .
A Marc’Amon. Mainenti .
` A] medeſimo .`
.
Jato, the Cctmpiflerili Direct'
Di qua-ci: papale), :foi-m', e di Faggt’ ,
.Almo :cda , B 0 S C H I N , mentre :bc :raggi .
a ` .Ad aſcoltarti i più lodati Orfei .
Del pittorico M .A R Boſco ben ſei ,
40
che ſommimflra Legni a gran viaggie -
Neſongli .At-bari tuo: già sifleluaggi ,
'Per cm' non tragganfrutti Huomini , e Dei.
L’ .ARTE 've-race a ralicar quell'onde
(Per /i vafl’otean mere-:r Tbeſauri)
Moflra tua Calamita ouefifonde .
Cp” nm: note à ”papiri inauri,
J
M .A R C 0 , e per tanto ogm'onoràtafronde
Sibila applmzſi , efanti eternoi Laurí.
` DiCIcmentc Moni.
Al Signor Marco BoſchíníSomalia' carta del Nauígar
pítoreſco di Deqdgto de Luz. ó
d»— _ ' _i - :1;

{famoſopenne! ſublimi vanti , ;fl .


D’vnafmaimmoml «i'm-rm' bonorí .v. e `i
D'vna regia Cin-:dcgran Teſori
.Altri che MARCO i” marcoflil non canti. _; .'-2
Var-:ar la terra ſopra pini emma' , : ~
E con piede calcar h fa”; human' -
Maram‘glia non e', non flmflupari , . ,- ì ‘ .l
Se di MARCO [i legge i dal” tahiti .
BoscmNLatsoflîo-e mail/'ENTI- porti
La Naue del 'Pittor cangia” conſiglio;
-‘Sport-:to
» -Tal cbeſicuraprende
da quello il tuo iam' Portil* .
Namglia
In
Ch'in
'Porto
cela-[Ze
eterno,
magia”
più nonfla‘
non tememom’
ilperiglio .

Sora la Carta del Naucgar Pítorcſco del SígMarco Boſchiní .


`ARCO, nel roflra nome trouq :LM-az', … v . x .- .- z
Neli:famcgia e( Boſco. El *aa/ira inzcgno,
che la Carta hci trauá del Nducgar
:Dual dar figura in aqua ogm' gran legno*
Cusi benigno cl Ciel poſſa/upmr
Ventofl-Iice al veflro bel dcſſegna , ` i
Cbc tendefora 'le altre d’inalziar fl -
Noflra 'Pitura a! pzù ſublimeſegno . -
Voráfla voflra Carta i Oltramo'ntani:
La bramerài 'Pitori Oltramarmi ,
Per nam-gdr ne i Mari (tali-:ni .
E, zan” in porto , d’imimr Belmí ,
` _ Term-eri , Zorzon, 'Pauli, e Ticiam'
Tm' benedinì Marco Bofcbini .
P. A. Z

.a.
'
.* _mm-de' …L“tx

1" ,
L'Arte del Nam-gm- , a -
Dcſcritaperfle'cmc, c : z . ~. .- -. ( t
Fa chic” elmioBoſcbinpcr * 1 . . \. .NL
ogm'pam. ‘ `-
Comunopiniou- -- ‘ .z . . . .
Conclude con rajbn, \_ .. r. ~' . . "\
Che cbìvuolvehzar '\ ‘ \. z 2 - . - o
Senzaflacvíliî’uí elMar del” '~. -..-2 .' ..
, Timra,

Se ”o iſe xícgaìg’hd magra” .ñ . . p!

Ventura. . ., . .
KM.
'HW'. .
A] medemo .`
Ve) Marco, che de iſuditi a San Mai-cb
Và sè, chef-{cl rczflreto , e’l balanzpn , ` 'ì
E cbffd to iflranicriparango” , ..
T” red” :le Verrà chi/Ia'più al marco;
In voflrc laudefaria :topoparco , "
Sc ve dzſçſſe, cha-ſon d’opinion , `
Cbe Zardin, ”ò Boſchi”per più raſo”
Meter/c doueria cognome a Marco:
'Perche s’el voflro dir‘xë tutofiori, `
L’inzegno e‘ caltimì , come 1m zar-Ii”,`
Ter l’hzuention, ic Varietà, i Colori .'" ì ' ‘ _
Laſsè doma da banda quel Boſchi” , ' ‘ ' `
Cb’el Boſco no xe liogoper 'Pitorl ,
E feuc pur chiamarMm-co Zara'ín.`
`- .Alaiedcíñöë
= LTE
Oſaki”, 'Dü, the zíogbè z'. ‘ ` ‘ ‘ ~ 1"* ~
.n Con la Gloria alî’andolo, EMMM‘T ‘
confeſſa che nògb’è ` I 'fl'ñ " *UT . "c- ‘* '- :
Chi ve paſſi: d’vn pelo:: ?guai 5 ,ij-.I. . . -
Che bauè dal Cìelſortiq ñ. 3 è ' I _ `
Vn'inz-e ”o dim'n, .
(beve Zìcoficarbs" "
Cbeverendesìmro ' fa_ “_ ì‘
, ,‘ì
Colpenel,
Me par , che
colapena.
doumffie meter
muniti”;
fi” .‘ › ~ '-“ ~ ›
Md me refponderè, che no ?e baflq ~
D’bauer le mi@ paflq -
Solamcmeper 'pù .
che la vera *virtù , . ſi‘
Se comune-ga a tu” , '
Che albormlcb’ìdi beifrutjjfl’fl_ :a ~ ’ .i "
- Ecbnufifèadeflo»
Inzùmarazriz ”ora P iu x ‘ o; - ‘ .:i1""
";,,.,-
"‘ "›ì’
I_Mentrei
dd rn lume mmm-tal anch’ai ?itorig'
vojgriſudori 5 . ` “'AD-B

,Ala virtuoíà pena del Signor Marco Boſchín, per la befl


líſsíma inuention da lu trouada foi-ala Cana
del Nauegar Pícoreſco.
Ercbe l'arte clk/{pole v” dì arùmj
Del’inmartalitä [01121 al tonfin `
Còjbleuadapena a o Gran Boſchi” z
La Carta hauètraua‘ del naucgar .
Carta , che d’alteglorie in ampio Mar
* Moflm la tramonta-z.- e’l bon came): 5
Pena, che in tex' cana-ti hà del diuin ,
Tanto falza ,[armando, à ſpecula- .
Tema z che col enel-;ie chi lodè _
Combate in ande › e de dò ponte arm-ida S
L'oblio feriſce, mentrepiùſcriuè. `
'Pena , che cus) bc” xè temperada ,
Che :ù la Farra, che {ment-;da bang! , _
, i Depenzer m‘ del vero ben laflrada . ` A
. …. A' p
'- :A1 Ìwflcfflo ſi q
He xogia rn per [ola-w- ram-,mois mp: - ; - ~
C Ei” P’TF‘IFTÉLWÌPWMÎW *^" ?x 'i uè… (I
paga dieſe *oogaefina a Mal‘gbera i' ' ;ZE ._›"\ ; .
Find aüzzafhſbzfltw'ſmüwçm ,' ²ñ 'Î -_ ‘ N
Non éflupor: ma rn remo rem-n'a” ,' ² ff ` , "1}
Che sfemia de Netuno ondaflram'era _ ì ì*
Zire” cbí na’l dirla del Trmltapera:ì z. `, I ,
.A ſauerſe concimi-malattia)? J z z. " ~ .1* . 2'* . .
Confifacile voga , e fàmíü’un 1 "L . - z -=: a' .a .'
EIMardela 'Pit-ora hate papà, "' ‘ i **- -‘
Cbepiù, BOSCHINI, no'[e puoi br-Òzz‘r; ,

C1m'aponto la xe; cusi la [id : \


` v‘.‘,*-

uU‘L
Elprouerbia latin no' puo( falar c..KſiîÙFÌÎ- `~

Naſce cl 'Poeta, e l’oratorjcfà.


Scherzo in lande del Signor Marco Bóſëhì‘n .
~~P ì _ H’ëm
MandaBoſcmcb’bd l'hororpcrflo natura ‘ '
lumi Celcflid'ogn'intorno, ‘ `- 1
_ , . EfazzaalTempa ſempim-nofcorno,
- - - E la morte ”mazza infepoltura ,
ſbe, qual Regia d1117010 elBaſco fia'
In pè dc Figa-e, gbefiafolo Muſe ;
Cb’in pè d'ombra ,'gbe fia d’ogn’ora luſe ,
Diria , ch’in Tera ct Ciel ſu' maſſtria.v î 'ſſ
Queflo, èfl or cb’ín s) nogb’a meſure:. i -
Cb'” Exa, v” mar ſia el monte de 'Pam-:ſo '
Fa che 'lſata no éfato, el caſò ca a '
xe rende riſata, el caſo, ela natura, ì
Boſco, Boſchi”, Boſe/mo, pic” d’odori ,
Cb’a l’uíſîbiîfè’líſf tiol el vanto.
Stil: ”nam-uſe, M”fit Iluflre tanto ,
Cheparizíz del Ciel i fa ſplendori . -~ 4'
Reuerente e mio cuor al Baka/litro .v
Come hmodoyſuſpenda, e Puafifiume
.zz quello Mar tributo ſoÎoſpìnrne.
.Al Venetian .lpolo me con/?zoro .

CNE
G N EÌS I o B A -s ”ro-Ps”.
Ala virtù ſingular del Signor Marco Boſdxíii .che a fano; E; `
cusí glo'rioſi Venti,
lai dal Mar dc in la Naucdcl
la gloria ſo Libro
le fadíghe porta d;' ì `“ ’ſi
dc più
famoſi Sqmídei dc Pítuxa. -.. 1"e
He vento :la Gai-bin, che a lìimprouifò
Le Nz’ole del mio cuor [paga, e def ombra s’
Injönio; o pur me vien dauam 1m' ra ,
ombra che ride,a` raltegrarme el viſo .è
Sento 1m Coro de verſi in quarta Rima -
che onze tremolando a la mie reehie 1 '
che i gaueflè elmalde le Teteebìe ›‘\ il': 1:* = '1 '‘ ~ l":
Deuenterauefameogiera inprima. *Lutz-'nav' ~ ffl e
Che earifupijwhememete Amor o.. . ‘
’ Emefacrieolarinmanlapenaz -Î In *r5: " ‘
`<"-, '-
che ſiam‘a inzauaia, no hang/ſerena ` - "Î
Beſo neria che falle el bel’mor. ' ' ~
Vena rali‘rena vana, che’lmiodir '- ‘
Domanda in earitagramo, e flex-Lente;
Muſa, che imuſonada, ”o *pal .niente a .- -- - ñ ‘ ‘ ‘1 ` - ;A
Efiparlaflèpunchefàiſiornir. '* ` ›; - i . ‘
Sento el comun ”ml-ambo, in done che ’ ‘ ‘ñ 1 ~ . x › ~
./Il earoſuentolar d’vn fiao, ehe impetro ~_- ñ ñ ‘ - è ' Î ñ
Me muouo a eaflizar el ram-*o Pletro , ñ `- ' '-2' › g :E ñ .ida-WT
Che deſeorda in lamufiea s ogni ehe . i - -ì - ñ ' .
E no me voi' per queflo .deſperar .v
De l'ignoranza mia,tra 1m mar infeflo .
Che 'hà “ma Cartaahe me tim in ſeſto,
E infe na anche a ”eſperti , a nauegar .
Carta, e e eo ifpiraeoli de 'vento › ~
che sboea via da Bora fl cheghe aride `
Senza intopi deseile, o de Caridef. … ‘:
Fa andar ogm'fogloria aſal-iam.
Gloria, che :mia con le memorie , efata'
De l'eterno valorde la 'Pitura - ñ
De moflri Nbereidei non ha' paura v
'Ne teme rn agatin mufi malfati . n
(E vu eeel/ì ortenti de Natura , .
Che in Cie o figurè quadri più bell a
Glorieue de la pena , alti peneli .
Defla dininizada Creatura!
'. . Sari”
Scrùiödelifle‘ä ; Eíñíà dribflrö :tim ;j
’ Da' vitazrqdopinndo in dapi bonori , , _y v `
.Americo de veneti'Pitari , l - 4
Segni íùbebdelluminarmazor.) ‘ '~ ‘ ' .,
Caro Bo cho, ”za-nè, Piani-:ciccione : _- ~' , - ~~
` che ſcambia le fa'foie 'in .r i bianchi; ²
Eltronco inLimein zuf ' alanri‘-.~ '-~ ~ ' ‘ ' * ~- ~~
I Rami, che infonarfi eeel e proue.
Bbſeho, na ti xè Boſcbo , tie rn ardin .`
Gbegbà drento de[i de bela, e on , - . . .~
Tie” la ”diodi-;goa Febo, e Giunon- ' 1
?Le gbè Ladro c eſcala elſ9 confin -
(ſaga tronco de Boſebo, el cuor tel diſc ,`
Che sbata le to fronde, nogbè noie s
'Ne puo] ſcarmar *vento d’horor lefoiej
'Ne verme roſegazgbe le mi e.
'Perde el tarlo d'inui 'a iſo co mi; *- ~
'N9 gbà letbegiazzao, virtù niſſan”;
Du quel[campa ogni nembo def-muniti
?Le puo ſ i0 morta! :rar Kofi, ifruti .
Tronco» done :i al’ombra .J olo, eDiana 4'
Caliope» Erato, e la Fumo a Clio ,
Dolcemente aletada al canto pio çJ

De la muſica toa, la bela Eur-iam."


Z’impiagai ver/i toi co' ?ſenza flrana i
La dolcezza del :là-*je interna elpero
.A tanto ardorzſe liga-BL' to .
Cbe del Deſertoſoo ti xè là ana .`
Vini, Boſchi”. lontan dafieri aſpeti.
Che l'eterna virtù , eo aginti d'oro
Teſſe alproprio Cultor de i mirto :l'a-a
Vino er eternar i toi caneeti .
Che mi a tanto, a' Tronco :al denota x
Inarcando le Ceie a tanta Ferma 3
Luſſo che ueflo panta vn’altro chiama;
E la Lira a 13” (vezzo apemio in ma .

VENTO
VENÌTÉ-og’Î-Ìéìiííílxço
.. 7-- L
:total-aſl. .
" JC- 1.. r. 'KH
a': (

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*Tm-c”, Z” e. T wmmflfljj
107M"? T2722?! › ?I ‘ tz!” glande:- l _.
Ai quadri `,_ ?negri-cz “Wim-'a ſe ;pm-ie;
“e del han-”ſeller paſſi"- :Zefa-fini; ' ' 7 -ñ
. La; tai: Jîîſí r ~ " of?
KL':— j la ua] fècſiaëmſſelo d’ìalmbordo‘zr .Alt-'3.115
;y
Α V; r9 e l’ogdbfflſein mar vogiz ſolcar; ~ i;
4 Se-vnzbonfieounpîlsà-Wésvffléiäëz
A* L'anderàà ibm, come fa vn bal‘ordo. ñ
Deme vn brano Guericgde no dìho'norz- m ñ 'F
Chcíntel` combaterJa-ſpfa alghe manca-.oi
Si bene] cum-,fi benlaman xè'ſhmca '5.;1 :ü
N0] puo] mofirarper. queſto el-tbvàtorz -íí
Ecelente archicoco , imagna bela -,' x2 1,- 7" y '"2 :r- t:: ;LI
Doro in meſure, in ſagome, einddflègno 'r 1'_
Ereza vn bel Palazzo , vnTempio degno; ~
Co nogheſondamento; i vàal bordelo. ' ñ'
El relogío carnína, eacomovàz \
. ~‘ .'.JI
' l’
Perche ghe rende el concrapeſo agíuto; n

Che per fi ſteſſo e] ſtaría fermo ,e muto .


_ , Vita , per ousì dir , l'Arte ghe dà.
o ` A Sc’l
ù VENTO PRIMO.
i Se’lcalor natural,‘noflrofòcorſo *
Ne manca; dito , e ſato nu reſtcmo
Senza Vigor; cadauerí ſe ſemo:
Perche ſenio xè dela vita el corſo .`
,Cuſiſuciedeàchi confiaca lena , ~ ñ
Brama ſar ualche im reſa dc valor:
Perche no afiadeſidîrio, ò cuor 2' ,1' '-..
Ma ghe vuol de monea la borſa‘pic’nál 'ì ‘
Se qualchedun cantar vuol de braura, , .
E’l chiama in ſo fàuor Bclonazò Marte, -
E chi d'amor brama vergar_ le carte, _o Q L -
Cupido prega con gran ſtudimecüra‘. "jfl `;` ì
E da quefir iſc‘ crede? efier profeti :
Perche ghe par che ídomìí’na le ation.-;nf“ f;
`~ j
D’Arme, ed’Amor :ma tute in concluſiom
Le xè però chimere de Poeti.
Mi mo,chc hò da parlar de verità!,- l- ”1 Li ‘'
Ededotrinagrauegeveneranda’, ` *' "-ì’ì . :’
&ui-Lv.;
Bramo vna- protetion molto piùgranda: ,.~
Chiamo chi fù eſemplar de Santità .
Euanzcliſta Santo à vù’ recoro , ~ u.: ²
Fonte d'alta virtù, lume ecelento; -1 -ñ -ñ -Î
De la Pítura ò celebreintendento , - 11W ' ,- _
De penei ,de
In zenochion colorià alto
dauanti decoro., ñ‘
vù me‘buto 1''- ‘- 'r'' ſi”

Protetor de queſt’Arte pelegrina_ : `


Prcghè-degratia quela gran Rezma; ` W
A Che retrazeſsíàporzerme el ſo agruto . '
Che confida da patrocinio tanto; ñ ñ". = -Î *3
Preghe‘rò e’l curioſo degiudicio - 1271'
A voler aſicoltar ſto mio capricio; e”: i ’l '.Ì
Mentre anche el prego a compatirme'ín tanto).
.mr-o ?Rm-zo; z
- - “~‘ 'Ec. OFèlàchc’l
chí‘è veda;
quel", che
alzòſento là de
ſuſo la ſuora è 'ñ- ''. z ² i'
portiera”
Compare mi vc vcdoñvolencíerafl; W
Hò gran píaſer che ſiè vegnùà bon’hora. '
* C. Ghè fazzo vna profonda reuerenza, t Î -.
Come ſo vero , e ſchíauo ſer-nico: :
Son pronto per ſeruirla de buon cuor
In quel, che me comanda ſolìcelenza.`
.EC. Deme la man Compare, e vegnì auann' : e
Metè ſuſo el capelo , e ſèntè quà:
, Perche ſto dì paſſarlo hò deſtina
In diſcorſidolciſsímí e galancí . ñ
Ale volte vn coloquío cÎ’vn’Amígo ,- . . ;a
Come ſevù, dolce Comparemíoz . ñ. .-‘_Α*
Solíeua e’lcuor’ in veri-tà de Dio: ‘ ‘ '- 'i
Che le cure del Mondo è vn graue íntrígo. È*
Orsùz no ve’l fè dir più d’vna volxazñ - ‘-`
Couríue , e no üè a far- pìù complimenti : E
No voi, c’heſe perdemo iam-cimenta', 5 j a.; '
ueſto ve ſerva; e` lfè cuſireſſo‘lta . , . .. v'. ,
C. Zà, che voflta Ecelenza vuol cuſi, '
Per obedírla , oſseruoí ſo comandi .
Veſti xè-honori , che xè tropo grandi
A vvn humil ſcruítor , comeſon mi . _ ‘
Ec. Che coſa ghè da ni’ouo in la Pirata'? 'Î - z *fl*
Sò che vù‘praríchè tuti í-Pítorí , . ‘ 'i
E díuerſi diſcorſi hauè con lori
Sora ſta proſeſsíon per auemura.`
Ghè xè curioſità? ghè ſoreſtierí ,
Che compra, che recerca, che domanda?
So che ghè ne concore d’ogm' banda,
Pxù leſtí cheno xè cani leurieri.. .:1
A 2. ,Coni
A} VENTO PRIMO.
‘ Contemevnpuocòjn fiopartícuhrë- e _. ñ' 'a "- . ,’_.’
(Qalchegahncana-de-curíoſhr … . J 1,:. z
Che viuopíù che maideſidc . ſ0*: 3-: '- ì _
De ſemir‘àde ,Pitutaàraſonarä ?zi-;z "
C. La Pítura xèàſegníveramenm- ‘ - -
Che molti Dekecanxi hàzdàíneccflò.; › -
Ne mai più ;hà-viſto tanto 5 ghe’l , cauſali):
Ogn’vn col-gcníoghe a ícalamentepi . l
Turi vuol ,format îſtudío, Píturá , . ' e ,:' -Î
Etien el ſ0 pecca, e’lſo ímendente: ,. .,
De Pitura parlar tuti ſe ſente ; . , a
Mai più el díleto hà hauùtanta premura. .'
Ghè de Sanſeriynnumcmìinſiflíffl, ~ ,- r: ~ -. . . Tn.
. Che xè ala çondìcion de ,rami brachí ,fi .L z
Che core quà. e là , ne_ mai xè ſtrachí s_ k
I ſtà alepoſte leſti 5 i f—à pulito . 7- ñ_ . j
Infinítà ghe xè deForeſtierí, . - _ - , z. ,'ì)
Che per ſt’çeſeco _ſe croua aVenetía: - , ` .' ì!
Che xèdeía Corpna anche de Sueu'a- …A
Vn ſeprocura
Ogn’ìvn Picor, chcaponco e]— ,ede
hauerqaadeiz v-iſteñ jerì
ghi_. , z › '
Daſh' noſtri Pixon' ſingulariz ,
Main veríxà,che,i-ljhàda pagar carzízz ; .;›
Seivuolhauepcciſoricufidcìgnù. -. î .-‘
` Xè paſsàl’ltempſh(JFK:Bflrta'filaual;-~ - -Î ~~> -_ , 1.4:**
E morti è quei ,flhe gjera al tempo amigo ;
Che vn pan i dana per hauer vn figo;
E che a refuſhí quadri ſe trouauañ.
Adefloí Venetíani ,è @agita-f, ; Al
E cerçoogn’vncognoſseel bon ,e’l bdc; ‘- -
Ghè xèdíuerſi , che muor da marſala, '
Che molti quadri ghe ſtà trafugaí . ‘
. ì O po»
O poueríPítorí
VENT
Venecia”;
0 "P RTM
:Shu-K? ‘ r7”- “"2 î’è‘: 3

Che hà habù canto giudícío ii)- lalìixurazro é.


Ne ha cognoſsù quela' ſozgràn ventura h ou Si
Fortuna-@andà per 'i .Olcramòntmi. 'i . :'.:ir
Xè vegnù in ſtà Cítà tal Foreſtíefi» ì-ñx- x Î.. .iz-.i i}
Con vn mier deídopie gazarae; '~ i ì _ i.)
Che aponto a dieſe doz’ieilehàsdopíaeu .Pz ?i
Più del depemer queſtoè- lv'db‘elìmeſbierzr of)
Benedeta ſia-tèmprela‘prudemaès on': -Îì ;k 31313
De chi gouerna el Stato Venetian: ‘ .ve zzñî;
Che ſi noíntrauaquàlaregia-man; FL
Pit-.are a dio ;Veneoíaſària Enza.” .u ~, rr.- _i
Vogío mo dirdei quadrſde qu’eí-Vechí; . u_ 13-1.. 3
Si ben che adeſſo ghe molzíeeolehcí: - .n.2931
Ma fin cheívíue í xè puocorootítenci, ;'.ra .k F
FinEdaſpo morte i luſe
che i particulari come
xè ſtà .matÌ’E-d z:, 2:.;1. E ſi;
Eche motri hàv‘endù quejgra’n teſorízfxz cui' ~
Se no i hà hauù cerue'luflñfia decimi; ._: 'ro- ;Li
I hà perſi i quadriçeiſoldíſeh’è andat'l.-ì~’.› ..fli’ j
MaPer
e] ponto
portarxè
viach’i
le Pale
íntraua
dei'anche
Aitari‘;
in‘Sagrà;
* - ~ i *'17.
' viì

Incantando la zentecon danari: `: :a 0:.. “J


Ma chi comanda ehuto ;ha regali. ;T3 :'51. 1-. T
Cheívegna adeſso ſti carízbambioi :Ì un':- 1 31.23%?!
Per tior Pirure vcchíe; ò pur modeima'n: ~.
Che lexè giuſto tante lume creme, - ;i 2*. "
Cheno le ſmo‘rza dopie,ne zechîní .' .`, ~. 'e "
DÌſCOTO'mOÌIÒVOIÎC in confidenza z Lx; L)
Con mamígo miodal lai del-mon, "7 s -Îí .‘*~ U

E] qual me porta afeto, egrand’amor, 1 z; i - 'r'


E che in pirLim hàmolta imeligcnza .g ì Î-çî 3
Per
5 NWI-"0 'FR I M 0.
Per termine corteſe de creanza , ì, -z - .
A cafiwn dc fiì di lÎhò riuerido.; ' -
Ecomsxveraamnigo, gh‘trzconfido . .
Liberamente -er’i (1101' con gran baldanza.
E là ſe ſe diſcorſi de più ſorte,
Come che’l caſo porta,elîacidente:
E ſe vegne àîdiíèorer finalmente . ‘
Come-:a penánaſhhzonze lamorte. : .. i V
E che ſe l’homo non hà tanto inzegno ì
De renderſe imortal colſo operar ,
Pczo del fango el {è farà ſtimar ,
Come ſe’l fuſſedeſtuco ,xò'dC legno. -
E quà ſe mefiezin toh- laPìmra, ~ - J* ‘ …› "
Coſa de nofir’o genio , c ſimpatia;
I Virrù ſtimà da tuti, e riueria,
Emula, e concorenre de Natural
l Anzi vera reſorma. arcificioſa , -. ; ` .. ,
Che ſuperael daſse‘no. in -mokeparte ,
E reduſe la forma contnizarto , `
Che de Naturaiiè più gracioſa .
L'eſempio è chiaro a che più ámiration..
Rende vn bel'çuadrode maniera bona ,
Che no tà quai ſe ſia viuaperſona, *
Ta] fù del 'n‘ofiro dir la concluſion
Figure viue è colà triuialz z‘* e ;
Perche-*ſe 'ghe ne vede in ogni banda:
Ma la Pitura è in fiima aflae più granda:
L’è dei teſori e’] primo cauedal .
(Dando i Principi hà Stati , e Monarehie ,
Altro noi sà bramar , che de le`zogie5
E le Pitture xè le prime -vogíe,~ 1
hei procura cauarſe in mile vie. ' i Ve
. VENTO? RME; X
ſex-amante Pítura xè tvn’iecääo-;r "'; :.:zî . -- e ‘
Anzi vn librazzo‘grandoìſenza :~ .
Douel’eſſer human, .ñl’eſser’díuín -:: - /2 r Zu», x '
Se rafigura in vagomuodo, e vario; - r- -
L’ è de tutele coſe‘elvero eſempio:. . :>0- …2 *LN
Ghè faſsà ;ghèpreſemezegbèſumrozzodî I a4.
r
Fano e,elſtoríezeñmoldirzſcguro, e… y I
Che l’è dela Vjnù l’vvníco Tenípím s un; ~ _,11 :
La Pitura xè vn ſpechío keſplchdcnrg, L: - * ' _
Doue drento campíz’atutod Mondo:. Î: v
L’è vn mare magnum' sì’váfibzfipofòndoá r í-ñ
Che ben puoinaùegaxgheosril… :4?
La Pítura è vn Zardín ,doue ghè Hora-Z; ÎÌ-'ÈHÌL-p ; ,zz-'3. *
Che rende tal flagranza-á l’dddr'ato', A' ‘ ì f .
Cheîl muſchio .,-e’lzenſamínñnò xèîsùgmto‘:
Anzlapreſſodequeſtoíxò-fetorí.- ‘ ëóí vr?) é
La Pícura xè vn cibo »Celeſtial-;mè *2: 't rl 3m a”: "1} ÌxÌ
Che nutn‘flè: la mente , eîinndeco : v1_ HÌ :4:3 . - L_

L’è qnel vitezsì'pel-feodzà inf un uì'wíí'gë 7


Chelxberal’ínfermodfogní‘mal’. 'ñ' 'I' 2-4# ,
L’è’l decoro del Mondo; l’ è -vn neſòro; .--“ ~ .'- :<
Che in ſicomicn NflfflſflyſſC-PMMCÌUÃÃí-hl) "
L’è la ſediawgahdoüe ci' ' dicio -t-:Αñ ..ſi
DomínaleCorone yi' ` ‘ ;emme .,:z óxë E-í
Tute le coſe e! Tempadeſcouerzeg‘, - 22m >~ KTM
(meſta xè -coſachíaraye laſauemo: a* 2:5"
Ma la Picura contra lù medemo. 'P- u( -~. ~:
D’vn velo maſparmté et la conati: .in-*p r r! -`›
Come vna verzenela Venetíanaflw ;atm-"m 135.(
Che ſe ſcçmde coLvélo de'l’honorjìzìdI-.Î ;11 .
Per com-ir -de modeſtia vn -belroſhrfiì Îñv‘ìîî)
(Che Ia rende pudica,e ſora humanau: ñ~ îî
3m .í ' Culi
o; ”mora-mms*
Cuſi íntrauíen aponcoàzlaPiwr' 2 r ~.` `. ._ :mx-.N
LaPacínadclflempolä do-cfeti, u ' .
Icolorivicn ſempre-più perferi, ' 'ì’ ~'
E in mazor flimal’jſtcſsa ſatura. ~
Ec.Nooc0readir;Îkècomechoháuèdíto. - .- _. ..
ElTempoJoCoñone, iScflríyc’ſil’zOro -; 2-1)
La ríucriſſcglacioníndecoro.; >1 -- -`
Aiuta eſſential-1 xè, tutapiofito. - "- ' ›
Semîcaro Comparehenedcços' z ~ e - 2-. e
SauèquaùromepiaſelcPuure, .fl. i
i
E ,quandòvrdode‘belefigureg rr" ›í 4.

Se amiròſta-.Vírîtùcon gran dilet'o.~; :.;zl 4.;


Sauè quanti diſcorſi-sfizioſi; . 'i una? al
Hauemo
E’Ldondcla-faciNatura,e’lgcan
ſorá‘ Lanificio, giudizio.,~
K ' ' .---Îvi; , FS
Che hà’habù qucínoſtci Vecl'ii'gjoriofi;'-` *r -'
In fuma me hauè dítedoſe aHàe-,rí '2 '. v' …i i. "z Î. 'E :LI
Che in I‘CSÌHIÒJB xè deia'mia merite- z ".ÌÎ
Su’l viſo no voi digjcheſiè jncendeñ'te " {.1
Sò che no hauè ambício’n 5* nc vanítac . 7 ' ì
Poſso bendin‘no l’èmiapmíoèbn‘: . `
Che ne ſauèpiù .v'ùoercoaìdormando fl -. il j
De tuto quel, chcíhtenddmiawcgiando, a l
E hò guſto affae dela voſtra; opinion., . '
M’arecordo , che vn dÌ--paflmdo al ſodo ,
Vna maſsima granda me, .portaſsíz ’
E con gran fondamento me prouaſs’í; ‘ ‘
Che quà ghe .xc’l martel‘yche bare el chiodo .
Per imítar al víuo el nauu’a‘l ;xè-A v3' 3-'1 .i _O
In teldeſſegno , coloridojeformzzl‘. zie :~ . ñ
Che ſtanoſtra Cità xè': ſcuola , ehoñma, ſií
E che niſsunaalMondo tanto val. ... ì J
Eme
VENTO PRIMO.
'L mc rendelèiínfiníte raſon
Per l’opere petfcte, che ſe vede
In mile lioghi , che ne fàſta fede ñ
De Ticían , de Zorzon , de Pordenon ,
Del Tentoreto, del granVerOneſe, ~ z
Del Ballan, del Ziloti , edel Saluíatí, '
De Andrea ſchiaon ,del Palma vechio : in ſatí .
Turi arleuai Toto -ſto Ciel corteſe;
De Paris da Treuíſo , ed’ínfinítí
Tutí de címa,e tutídicopela, ~
E de maniera sì perfeta ,` e bela , p
Che ſenza dubío i xè tuti . eſquiſití .
Ma fin quà l’è vn parlar sù i generali:
Voría che me tocaſsi el vero ponto,
E che più per ſutìl me daſsi conto
Del’ induſtre valor de queſti tali.
Col portarme- ràſon , che ſia quadrante,
` E proue, che conferma l’opinionz
Dandome eſempio chiaro ,e più che bon, i
Che in ſta cità ghe ſia ſte lande tante .
C. La verità ſe fà ſtrada per tuto'. o
Voſtra Ecelenza intende più de mi:
Ma per prouarghe che la xè culi. ñ _
Dlrò qualcoſa forſi de coſtruto.
Xè vaga,ſingular,vníca
Prima alMondo';
donca dirò, che ſta Cità - l ?gif .‘
San xè l’agíere ,el ſito xè giocando, -- , *
E fù ſempre dal Ciel priuilegíà.
Anzi pur la _Naturayagaffipelaffi 'ñ, _' . fl,
Per dar alvenetianielpnmlcgioñz *j ñ ñ'.- :- ñ
S’ hà cauà la camiſa ;ñel bon, e’l megio
Ghà moſtrà una per mazſenzaBgonela.
El-Ar-g
16 ’ VENTO BICI M0.
E ì’Artíficío , de Natura eſempio,
So ſpechio, ſ0 mode! ,ſoimítadon
Compartír s’hà compiaffo el ſoſauor,
Per ſabricatgheìel ſimulacro., e’l Tempio .
Doue che perbdeffin (co dtſse quel-o)
Per Natura , per Arte; e per Inzegno ,

I Venetiàni
formà , econ
colorido
emodìbon
deſiègno
, e’} bela .

E ſiDe puh‘tía
come , che tutíchi
Venetía la vede, ,
è vna` Pixma_ i

Come ſù Marte iſeſta preſi in rcde,


Schiauí de cuſi nobile ſatura .
Cuſi
Daquel' artifieios,che
l’íſteſsa Cit-à ,da idetiua
ſo penelí , - 'l .ſu
Fà ſ0 ſchíaui in caena tuti quelí ,
Che ſta Pitura -oſſerua culi viva .
(Dà ghe xè la mínera‘ , el fonte, eñ’l fiume,
Che produ ſe ,- hà produto , e produr‘à , - ñ
Co i p’e‘ne‘h‘ la' iſteiëa verità : e --: < I
Q\uà ghe xè’l fondamento!, e’l vero lume. ² -
E come a Roma ſe _vede montagne ,
Lauoradc ín- figure , e ſtatue tante:
. Cuſi Venecia ſhacheraue Atlante,
Per Mondi pieni-de Pitur'e magna .
Ch’había Tician ſato del euor’aquifio
D' vn Carlo' (Vinto Imperator sì degno,
N0 ocoreadirlo, e ehe’l zonzetèe a ſegno
Caualícr d’eſsee faro, ogn’vn l’ hà viſto .
0 gran Pitor , che no ſe può' imitatlo! ~
Ma che l’habíaímítà ben la Nature , *
Baſtetia'dir ,ché-l fece vna figura , i `
Che R1 el retrato dcî’iſteſſo Carlo. T
ñ - uto
Tutoíntrego acaualo in nrme bianche,~ .
Che inganè chi paſsauadoue .cl gíera., o: , 1
Tanto el lo fè da ſenoinarmein ciera, ‘
Che vn ponto, vnzpelnoghe mana-ma ;gnanche .
Epò quel xè’l più mínimode tuti
I quadri, chel’zhà fattorie-valor . _- _ z.
Quanto in Venetia s’halo fato honor ?i ,~ - z ,- ` a
Chechivedeiſo quadrirefiamtair! ;1; ,- …q . .uΗz
La ſearecordasin gradazdeqnelfſolo, ‘ - . _> z i …W
Doue ghè-quelCuidomchtdàa S. Piero, Martire in
E’l Compagno, che‘l’uze in ato hero , *L ` Îgzäîìë’zî
Che xè irrla Geſia-de Sanlanipolo . ~. ;un ì l, ciau ., ‘
Mono ſe vede in’quel Saſsín :pcruerſo 1;? .i LÃ~~~ j.;
El retrato ſormaldivn Cari-main? Lflzît :
F. in quelBeato’rm agiere diam.,- -~
E’l wror , e’l ſpauentojn -‘quel*Conuerſo~?
E quel paeſe, cheformaquelefito,
Che la Natura nol’sà'faepiù'belo, ~ y ì
: —- .
Chi elvede no puol-credcr’ che‘lz _ 01;@
L’habia forma, Eereſscr-sieſqui 1t:o.`` ` `’
L’è tanto natural, c e ogn’vn, che’l vede
De la Geſia i và ſuora con la-mente,
E ghe par d'eſſer giuſto, ala preſente; `
Doue quel :caſo sì crude] ſudede. . .
E quel razodíuin piendeſplendor, …'4 -; P
Con quei ñdo boi-Putini , cheìde Gloria ’
Víen a canonizar la meſta [ſtoria,
Vi ínteneriſse., eve raſsegna el cuor .
Si! che queido, *cheſpíronaelcaual 1.:.- ' -
Non e tuti .furor , tutiartificío—l 'F
In tel ſcampar no parli el precipicio ,
In arme lufire de terſo metal?
B 2, O con—`
"n. VENTO 'PRIMO
O conceto diuín , ben meſſo inſieme ;
Tuto ſuſtancia , e :uno de proficol.
Gloria, diuinítà, teror’, delitoz ,
E in ſito natural ,chi fuze , e teme I
G va Diſdoto mile ſcudi ſta eſquiſicau
lor. cſù
oſerto per
logia da Daniel Nis’fù negocíada :
cl$.Picro Ma chi comanda ghe cagiè la ſtrada , ’ z
.Martire. Col dir: 'laſſela'là , pena' la vita ." ñ
Le copie , che è ſtà fate de 'ſta Pala -
' .LT
Da zoueníTodeiìhí, e da Franceſi; , .
E da Fiamenghi ,'e da Pitori In eſi '
El numero è infinito, che non ala.
Bela è la vera fiama de Sant' Enna, .- c ai, \"L

Che ilumina el Nochîero al bon camin ,3 ' ñ!


Per zo er ala meta',al vero fin: ì
i l
(Mela xe’l noirplus vlcra , el ponto fermo . ‘
Rara vínù d’vn nobile Tician,.-~ .
Che a ture quele azion, che’l rapreſènta _
El {à de ogn' vn la mente ſtar' atenta , -
Echilevede
Stiìafeti bare
xè la parte manaman!
fingular , ì ‘ -
Che rende el Venetian pitor perſero:
Perche co ve ſenti rapir l’a feto , -
Per ſemideo l’hauè da conſeſſar. .
Weſt:: xè quela parte , che’l Lomazzo
Milaneſe ſcritor tanto la ſtima:
Perche del' cſquiſito l’ è la cima,
E che a tuti i Pitori la dà impazzo .
Che bel veder vu quadro, doue Amor
Vniſce Adon, e Venere laſciua!~
E vù per ſta Pitura più che viua
Senti, languendo , a intenerirne eleuor .
.NNWmm. .,-z
donodíſcu x chçqflela_ cal-Pítutañ- 4:} . flz ñ.- r-,ñ .
Hàdel díuínzmqdelxmaeeríalè. ñ' - , o..
ñ 's
Eche in ;quel ponco tanto kxzve val , M)
Co’ſi lafixſſeínanema,`ein natura i?` _
Fermeueín cqneſiaffiam Compare-,- . \- a
Che co’] Mo, gg] penſier vagante., …zz -
Fareſsi ſar de eçoíètaacq‘, ; , :A
Chemeríta—Himrecuſixaxe. -’
odíſcorſo finquàì x'è_de mio aſta, _Î`;* fl
Emehauèmeſſoa-ſesnosì-oauea— x _ .,
Chcauem …. .e. hatxè..
Che giecaqflìxüo con quçlachngc
penſerdexmmogmſto. _ñz‘ a
ecom íaüde graeíaí-Yq’Eççlçnza, ñ, 24x;
Che 'gaanoora .delia gran’f‘ícían ` z z-Î
Warm 'Paxfllçyzàchelehòflk man, - ~
E me honora per-miele hauerpacíenzaffi e 3
IÈÉPUÎSOÌBCQÎÌ gwäzä alíesramentcsz (13:1)
uVoríálcheſtazomadatixfiè
e u. …0;n0m’, _ ;c ich-Www … mq-
Wor‘rî'rz 2!; …
ſanto godgcpnñvù quà'lamla mence. , ~- z
anna había paciencia ogni Pitor . -
”É’È'ami fimaſt’hora
'er , e godo ghe xèmenzonà,
Tjcían vien ſtà:. '~ - ~
ìm'hà adir: míghè ſoníèruícoc. ` › **j
èquehchehàcamínà ſirarevíe , ~ '
oi peneí quanto lu; che tanto val? ’
e sò figure tuteènatural: .
:ſe muoue, leparla, eleflàínpíèl :
ne dichiaro
alcun
adulexò; miadeſſo
maighe lau peral’ora.,
~ `aſse
fazzo ſtoal proteſtQ,-_-‘ " .. î› i"
par de queſiti; ſi .

le niſſan a Ro ſegnoè :onto ancora- 1


Sentà e
.-44 mmm-mm;
Senta voſtra Ecekenìá ;Vu Wa z :_' ." ~ of* .2* i
La Pitura xè cbmeîvmcomedia’m l: Î.~_. .
I Specatori 'ſtà in'ſeätroñ, eíuſedia; . ;
E of'seruaiRe’CítantLé leſo azion*: u …— *
Per eſem iocëmpär'lìlnamòtato 'ñ‘ ""'f‘ 1"!. -e
Legia roflirí pÒſflmffiebffivffifÒ-f c5; -zn .È
Elvientuto atîlàflutopülídſäç-U 1-' " f
El diſc bei concetíz-elxè'garbdtdla g g ,I i -
Vnlane ſortùìàísììaſtutme‘acartbz "fi- _~’_ - '
Checonribaldarieflpaaeuwfleñ 2": . o
I’Ìflgfo' ?là Coffie’dxà ;cia fáîia them; r
F-Pò‘la* nbdareſi’läçvnìdülèîn ;if-'KRT r
Cuſi ancoraelîëìé'àcíàmelàu‘ m: ;nf-«zo ae. .J
Dirà con-malk " Woè’lazſieſëhekü: .23…)
Cuſiiſegén'diìlsañize forſiiíeffltìlíñ‘ î ~ .v
'
Píaſerveapotcerà meza vh‘a’hín- î'²——--- _ſ'
Pe’rìèhc
Certo íófà’ëaîòpar‘re eìlefiaz-'e‘benç -Îñ '12”; P
cheogn‘fflde'lori-*èdüäaudarg

Ma peròaívn ?ſolo tuta no cófluíeá ²²--' j


` Lalauüe,ea4uno-la'ſedeueóar.
Deueogn’vn’conſeguìr ſh'paW-fffl'î: 1-~ ‘ - …s`
Maflìzra ,'-Pafltäîon ,-Zanç, eGTäzía'fl; « al
' ` Doria ,LW/[MOD,evàdeman‘ſhëtzäaffi.- TF'- ì
Co ſe ſhfol‘dírdálcao fina ialaéc'oä; i - ‘ L
Vn ſoloai noſtri' di ffiZan'Gabrielìy x :c f?)
Che ſe chiamava in Scena pefSíuel , ñ
Che hà hauù dala‘Natura , eden dal‘ Ciel
D’epí-l‘ogárin là tuteí'í 'aeree-li': ‘ ì
Ma adeflo ſpiegherò quel, che hò -ín 'l'idea . ' ~ »
Gba xèrſtàídei-Pítori'ín‘quantífà H " ñ"
Dei tempiſcorſi, e de la noſtraetà*:
Marathon hà ſpeſo-vm monea . Gb
e
VENTO 'PRIMA 15
enexèſhzcheel bond-aſſegno.- **'ſ r: : -ç‘ -. i;
'da tegnù el primo liogo aìtuta. bora:
She ne xè ſtà ,che hà, bù inuention `si dora z
?he hà reſo amirariuo ogni alto: inzegno .
'vn ſùsi ſtupendo in colorito,
:he ogn’
Ucun iſpiritarhrà
xè ſtà sì infato
vnl’hà el Mondo.
crmſeſsà
la tuto.› i `‘.'
per? eſquiſito.
vaghezza-iflrmo

righe xè ,che ha fatoſtrigarie .


Ioni peneli desìſata ſorte, _
:he ihaſpauentà el ter-or ,mazzà la Morte
Ion le ſo granbraureffihizatieñ… i .,
;.4
ñ-
:.…_

lx)

òco’diſeelstrozza Genoeſe,... ‘ :a È! `
?he hauea ceruelo, edepenzeuabcn} i
.a Picnragran coſe inſi-contien, I .-z -,; `
baſta a tàme ben vna de dieſe. - ñ
ghexè dubio,checuſila{ìà: ' . ,ç
la ſeTicían hà fatoda Siuel, -L . ,-, ;ñ ,,
?ol formar-rùtbben colſo-rpcnçl‘ssçs-.zzv-:Îìî .
.’è 'l Díode'laPiun-áinverirà. .6 z‘ _,
[eſta xè chiara 5 ſon del voſtro vrnor; ~
"icianxè’l-Miſtroz no ghe xè da} dir ,
con raſon niíèun l’hà da mentrr:` . ‘
:heno ſe puoidirpiù dels'ſo ,1. <
.l
erintender'
guſto vnvna
a farue fato giuſtamente;
interogatíon ,>

the adeſso me camina per la mente:


'Oria ſauer la :voſtra opinion. ñ `
rl Coregiozñ che xè tanto famoſo , ~ i j . '
the hà fato a Parma ſora vna Cäpel²~ r i r,
'na Cupuln a*freſco,tantobelqs‘ .
Jo n’ e10 invfati vn Miſtro' glorioſo? I
Che
15 VzNrD‘ñP num." -;.
C. Ghe dirò : queſto tal xè ſtà vn gran míſtro,
E hà colorido de maniera fiera; 'y z ,'
E cuſi‘s’ hà dadír: queſtacxè vera,
L’ haueua in la Pítura vn bon regiſtro.
Tícian fè vn gran ſemício a ſto ſugero , '
Che ſùde sò ſolíeuo,csòventura:
Perche chi` fece ſar quela Pirata. ,
Faua de ſto Pltor puoco conceto. ,
Doue che el gierainſtato deſperà: '
Perche i penſaua a nol voler pagar.`
_ x
El caſo fè che s’ímbatè a paſsar l.`-'

Tícían , dal Mondo tanto celebrä .


E amírandoſe aponto el sò valor , -
El fù prega de termínar ſto fato.
Tician co’l ſar gran marauegíe a vn trato,
, Diſſe: ſta volta hò pur cacà vn Pico”
Chi ſemi l E ſta ſola parola fè tal ſruto,
ciofà, ſcr
nicío a ſ
Î Che al’ora parſe la Pítura bela ,
ta. E’l Píror meſſe-premio in la ſcarſela; ‘ .fl `
Si che Tícían contento el fece in curo. ,
EC. Donca a ſto muodo eſſo ghefè credenza ,
Col farlo recognoſser de alta ſtima. *u* . ~
Via , caro vù ,‘ diſemelo a la prima ; (-u.

A qua] deu de ſti dòla preminenza? ur

C. Vogio dírghe vna bora curioſa. ~-. -


Fù ſata ſta domanda vn’ altra .volta .
A vn tal Napolítan, che l'ha reſſolta
Con ſaceta maniera , e ſpiritoſa .~. .
Îaccría à
Biſogna ( el díſse) che ſuſselnjù zrczo
propoſito . El Coregío ſeguro de Tícian..: , .
Perche quel ‘, che cognoſse vn Corteſan
Certo lu xè mario] _per vn’ , e 'mczo . o
No
…ramo eta-im. o ?p7
Novogíochelapeñſa che Paſeto; " -’ 5227-* -ì- Î
E’lnaturalmío genio - ` i *;_
Biſogna che,in ta! caſo r'ni’ghe porta' Î v 7-* ’- "
Anocitia vn Amor, molto peſſcco;
E] qual dirà de mi coſe mazor; ›
Aſcgnotahchecola’ſentirà,f~ ‘-;-.'
Tuta conſolacíon’ia reſterà; ~ 12-_ Î: 1 f
Ediràzñföſtífato xè’] mibfcuorî— ` ’²‘~ ~‘- ~²
.a läpía , che’l’Lomìaìzzo'Milàneſe ñ, _‘ v ' ~ ñ . A
Drentó el ſo Tempio dc Picurad mete , ` 'HL-"2_
Sete degni Pítorí ,`e -tutiſete ,. -, “Pr de Ti,
d’ſiOflQÌ‘ÈEÈ ìl' . '.~ .un.
da e] rien verſo Ticiàn-la' prima ixiiz‘a ;'51 -—_ i’—‘~: ff! J
Edíkflhë'ſh puolapr’opoíae, '- Î “v
E con‘g'ruſta’ raſorîlìparangoflarë- -'-‘*ñ~ e 'z 1'{
Al gran Down-che xè naſsù' in Stagíraî › e
come che A’riſtorile maeſtro ' › -
Fà d’ Aleſs‘andro ,'e'píù che altro dilata; i,
Culi Tician oavncafloz Quiz-quam ' :ñ- z` H
pgaroäleomeìl Elfi-corea! èſtl’ och-io defiro.
- glu oe c-m-a no ro ponte; :'- " ..1
Ediſc che ghefl‘x certi Pitorí, V "
Che ſegondo el giudício ſoo de lori, `
Puoco- ínccndcnti i ſaua va' altro conto. -ñ’,
on dir ,²che in cambio dei nol’cro Tician ; ^ ìLÎ
E] ghe doueua 'meter elhcoregiosñ : - _…
Stímando lori che quel ſuſse e! .,megio: ' -
Ma elLomazzoirebuta da lonta'n. -
ígando: noisàcofiſiala
De ſtà’ grand' íntendenzaforza
, e cognicíon:` ñ,`

Baſi che’ldíga rsò-'concluſion, ñ’


Ticían xè lamco a ,equal la ſcorza . '
C _ .Bel
1-8 ;VENTO PRIMO)
Ec. Cëpur
uel virtuoſo
sà quel,[leche’lpeſca
parole ſpende è
in laPinna.. t
Baſta cuſi 5 xe chiara la figura: .
No andè più auantí: chi hà le techíe intende-r
C. Veramente el Lomazzo hà tute in teſta
Le maſsime , e sà colà xè’l meſtíer:
i Lù del dar hà 'l bilanzo , edel’hauer ,
' E sà quando xè ſeria , e quando è ſeſta .
Lù non hà ſtrapíantà verze,òlatuga:
Se’l s’hàflato vn mance] l’è del ſ0 pano :.
Sí cheſel'puol ben portarlo tuto l’ano:
Niflîm puo]dir :l’è mio; meterlo in fuga.
Che per conto dir; elçql-Pítor (,ì -~.- n77 b , ñ ,
xè naſsù a eſtrç z. e xe arleuàa Malgheraz,
El gíera magro; el gilera roſſo in cícra, . ;z
_ I xè ſguazzetiffihe non hàſaor. -
, Mi ghe chiamo procelèi dc Pitorr',
l E no trati d’ ínzegnp , ,e maragegie: , ,,
² Più toſto ben me fà lnarcar le ;cegie i . -- r
Sentír come impaſtà-'ſia quercoloti. -.
E no tior indorar ( eo -diſe queloz) ;
` Scatà per intereſſo dela gola:
Perche de_ adulacíon l’è la meola, ~
x Che-dàdel Caualier fina bordelo .
E]] guſto (là in latenza, e no rn tel prato :
l El ſorze iflſarinà no xè’l moner:
Per taconar, naſsuo xè’l-zauater :
Chifì le ſcarpe-è miſtro de quelfato.
. ghe xè Autorde feriti sì proſani ,
Indegno del buon: nome_ Fiorentín ,
Che con diſcorſi longhí ſenza fin
Lacetaínoflrí ,e lica iPaCſanì? Ed, `
tra
”cure-mmc; :9
lírà ché, aqueí temfí de Tíciam,
We] Fra Baſtían da Piombo e] compau’ua;
Che ben per dir el vero el coloríua ;
Ma che’l deflegno ghe mancaua in man .
he gíera pecà che el {è perdeſse
Iuà í‘n fie lagune ſenza ſtudíar '
&cheheímportaua più ,che è’ldeíèegnar: - ’
Zomeſe perpietà quaſi el pianzcſse‘. . -
ze] ghe vedeua vn ſpirito sì be] ;
:he ſe’l ſuſse andà‘ a Roma a cior lícíon ,
.’haueraue aquiſtà reputacíon; ~
)ſseruando le ſtatue, eRaſael,~ ›
nilmente ue] gran Bonaroti e › - e ì
>oue con ítolaí,ñcon ſti couerchí ' )"
[dà vn colpo ale doghe , e vn’ altro a i cerchi z‘
Îonceti( perdit- puoco) da Sfachíotí. . `i
aben chi xè ſtzìîq‘uel gran Ticían, (- ñ ~ 'i
ero ſradcl eamal dela Natura 5' ' A ñ- - )
quei',
[e coſediede
1 ſtima però lbpugnb
tanto
molto hàvin
arbate
più‘,che’l vfla, e’l
pirata,
- pan . - _1x ". . ..:..'l`

Là no ſeferma de o mio panche; Î ;12:43


è , chepiù auaütí eldíſe mai-:three *LI NL? 3
'1c in dfl’o quìehch'effrhà dito* :wheel/Wei
he ( parlando'- a-fo muodo‘delſmu 2m"?- cff .fl
ciau mancaua' in quel granfondamento ," 'f
1exè’ldeſsegno’,vcr0 condimentoe`~ -- i 'L
rcheínſovieaaRomamaí nolfù. " f..)
píùauan'ti ernaram’altmflam, *i -z ,gm
le’lGardcnal Farneſe ekfè-chíamar - * '1
Roma; doue el ghe conuegnè andarz‘ ' ‘ i
amando PapaPaulo el‘ſprecrato. , .E
C. 2 Tanto
mt K5 UIQ-WI {MQ-'x
Tantochel’hebe pur ſto'don‘dalcielo. .: ;Î
De andar a tior v-n puocoLde deſſegnoffi ñ
Stà volta sì-,Ticiauzti‘farà inzegnos - .ñ `
Me aliegro co ti fuſsi mio ſradelo. -
Ma l’ alegrezza no me dura-tropoe ñ b ;
Perche( per quel che 'conta el gran Vaſari) -
(Dando-ti ha viſto quei Pitori rari, -- .
In pè de lltenzer ti flargaſsie] gropo. 2
Chiaro el loeſprime,ediſe che tiſaſsi ñ,
Vn Eee Homo de meza figura: ._ ' ._ * r
Nefù molto ecelente la tintura; g
Eche più toſto ti delèauedaſsií. i - ~
Portando talralòmehe fù (h `
Che Pol‘idoro ,e inſieme Mae[
Tèhaueſse ſato perdcr el ceruel: ~ ` . _ _- ‘
Perche i ſ0- quadri ti haueui vardà . ~ 1
Nòcredozàcheiſia‘quadriincantai, ' i: '3
Cheſazzaandar in-o‘ca quei ,chei vede.; “m 3
Qiantoeſorciflni
Ethel ède bon.,chea—Romaghe
lÎanai ſpiritai. xèfCçlBx;
': ſi: '' z
ñ'

Tanto che come xela,ſierVaſariè ,3. f f


Burlèínſte formed pouero-Ticianè‘ . ;'- :t
Eghe ſca [N2985- lfi .CMC WWW} , ÎfJ_ _
Záoghèha Ònizehauècísnàdananè, .z :7
Prima
E pòdisèzche'RomaÎmſtzgnaa
quando Tic'ian vede la norma,q -1 ~ i;‘ ~
Intun ſtiual delungo 'el ſe trasſhrmaa- z
Wei miller' rendedeſh boni-Buti?- ‘ ’ `
Evia no parlè più., che’l xè vergogna.
No vedeu zò-de. earízada??
L’Òpera ſoa da vn-Pàgîvien bramad‘a y
Edeimparat volè- ’L ghe., biſogna ?.
Anzii
' VENTUPRZMQÃ ‘ L1!
.
lnzial contrario penſar ladoùemo': “ x .-…x 2 ,'_î
Che vn períto,e perfino, comevîquelo; *Î .ì -Î
Hauendo porrà a Roma el ſoìueneloz
remo. '2 . .`
A quei Picori el deſse in man e . l ì
:rche
Walches’el altro
Papa Virtuoſo
haueſse hauù
per in
ſti balia
fari, ' .3; .
ſi( I ì
Che ghe haueſſe formà quadri, eritrati, . x
No’ldiíèua a TiciamCori ,vien via. ,
:le mínere d’orofuſſe in Spagna, \ . - 'I
Che ocoreraue a l' indie nioue andar E* v'
Oda Leuante Aromati rtar, `
Se aVeneciaî ghe fufſe ſta eucagna è
:Papa cl {a chiamar, per fai-'pinne, ‘ ‘ "`. z . -,
Vn Gardenîal; 'e vn Duca ( co disè) '- \ i ñ ñ
E pò ſte barche *adoſsozvù ghe fè , ñ ` -
Con dir: che no’l iaueua ſar figure?
echi ve crederaue ſte ſtampíe è* ' .Î
Seveinerighèzſu’t voſtro coſtituito"? - . x i
(melgranPitoi-,che giera-tantoiſtruto. i «I
Volè vù conculcar con lebuſie-è ' te' -
:anto quei Pitori el viſitaua, ' - '. -
InBelueder con com limenti rari,ì - . . -.`
E’l Bonaroti, e vù Signor Vaſari i
E pò da dtioleſpale e ſe burlauaè
Le] ſe chíamaua tuto bonmartelo, ’ ’ '--.x ; m . ſh
Miſsià con l"1ntereſso ;anzi col-vicío : - itiui ia ,.
Perche no ſtaua-alori a far giudício; ”HW
Che la paſsion ghe toleua el ceruelo. - 9*
vna ſerena , che incanta l'a Lente, ñ . ; ‘. . ;
Per amazzarli co i xè-indormemai ~ I_ 'a, Î
Dio ve perdona tuti ſti- peeai;` _, ‘ j ~ “
Ma però con Ticianno farèmentea - ~ î ,Le
2.2. VEN-TO PRIMO…
'L’è zà ſaro imortal, che ogn’vnoclsà , ..
E hà conſegni la. palma tra i Pitori: -
Pene nemighe, ò paſsionai ſcrítori
No puol atribuirghe alcun pecà .
Se' doueua el Vaſari contentar
De dar a tuti la sòparce giuſta:
Perche cuſi d' ogn’ vno el cuor ſe guſta ,
E no ſe dà materia de parlar. ,
No ſon míga mi ſolo de ſt' vmor;
Altri ghe xè , che hà dito più de mi,
I ſe vede ala ſtampa _tuto eldì: …a . .
El ben tratar d’ ogn’vn fà ſchíauo el cuor; ' 6; -
Vnchiodo Benedetoelscandi,bel’inzegno, fl; .z fina; I,
cam 1' al* Che in boſsolo- anche lu metelabala
“°' Contra el Vaſari , e diſe ,che lu ſala .
A reprender Tician in te] deſſegno .
Eche s’ el fuíèeſtà ſo* paeſam, .
El lo hauria fonà'
E haueraue ínalzàtrombe
de ſora, iemuri ,
v'tamburi,
E campanò con tute dò le man. ~
Che ſe vogía taluolta vn caro amigo j
Inuidarlo per genio , ò per di1eto,‘
A goder d’vna feſta , ò d’vn bancheto \ -
Stà ben; el ſe puo] ſar z de nò no diga.
Ma tuti hà da cognoſser e] ſo ſtato, 2 :.
E ogn’vn s’hà-da ſentar in tel ſo poſto:
ì W] che và a l-eſso no hàdaandar a toſto:
Cede loco maiori ,diſse Cato .
‘ ’ ordenario de i veri Fiorentini
L’ è ſar puoco, e pulito; ogn’vn el sà :
Ma quà el Vaſari zia rouerſa fà ,
Che e] mete in :ola fina i Bianchízini .
(Dei
VENTO "1* RQIMÒ. - e;
Wei che depcnzccopaní c bocalí _don
Boëcghc, arm’erí , rode1’e,c bancheti, ,Ììſí‘äcnz
E ſgíonfando ,baloniooi ſchizzetí ; Vmù
Eldà del’Ecclenzea i bordonalí. A
Voi ben , che ala {b Patria cl daga vanto ,
Col portar dc virtù caſi , e lùceſsi : ñ
Mac]inmere
Che in rolanonomida
lc leranic ghe maiproccſsi,
tal Santo .
` noſtri ètutí nomí'raſſcgnaí . ‘
Per curo l' Vníuerſo , c feriti in oro;
Nomi dcgrauítà ,de gran decoro `
Da PrincipLeda Rè cano-limi- 'Îr- ‘- ‘
ideíſo ,adeſſo ghe voi ſar caiar ` ñ - -z -›
Le
Evoiche’i
zanzcdcsbaflàclcao,
tal ſortcinflo
tuto
~tenor,
roſſor,._ ' ñ'-3 '
Conla raſon,che no puolmaifalar. '
caſo vn di del’altra ſctcmana,
Díſcorcndo colnoſtro Caualí‘er a ~-
Piero Liberi, piendc granfiner; ' î-ñ imc*
Timon dela Manicra Vencuana. ` ‘ ’
I me fece vn diſcorſo veramente .
Dcgnode] ſo valor, del ſo inceieto,`
E raſonè con tanto‘mío dileto ,
Che no’] mc andeoàmaifixora dc mente;
-íma e] mc racontè-,Îche in molrc parte
L’è ſtà , per oſſeruar dela Pitura
Le maniere diuerſe con remura,
E per veder d’ ogn’vn lc orme, cl’artel
>ò e] me diſſe , che in tel ſtudiar
E1 Giudicio, che in Roma è si famoſo ,
Se ghe [è apreſso quel gran Virtuoſo
De Gioſepin d’Arpíno a raſonars
.:24 VENTO ÎP‘RZMD.
FW,
Caualier veramente molto raro; 7 e .’ ,J

Pitor . che a Roma hà ſatocloſe degne: A ~


La Fama a ſo memoria hàdrezzà inſegne ›_]

Contra el Tempo crude] ,'ch’è’ingordo , e auárq .


Mi voi ſuponer che’l ſe ghe fermaſse,
Per veder le sò degne operacion:
Ma el noſtro Cauaiier ſenza ambition ñ
Guarda che vtr cal penſier mai ghe ſiritaſse! ,r
El me diſſe ben queſto, che’lſe meſſe i - A

Aintero ario sîelgieraRomanè 1;: -, i


Elùghe iíèe: miſon Venetian; ì ñ I." " ‘ `
Perche
Q`uaſiſtò degno
che C'aualier
tal. parola d’Arpin .Ã' ſi~ññ< i:
l’ofendeſse. ‘
5t
Ghe dere-vna vardada rigoroſa, “ ~4-:: f a
Col format vnaóchià marauegiolä'zíE ì' i' ñ
..
Ma el lofë con bon genio, e con bon ſin . ~ l

E che ſia vero , el diſse ſto conceto:


Vù hauè in :Venexia Miſtri si famoſi ;ì f
Chea] Mondo ſarà lèmpreglorioſi; "
Maſsime que].- ten'bi] Tenroreto .
Equeſta xè infallibile opiniom'x- br.- ..

Che mai più vegna al Mondo tal fierezza;


Ne cuſi ſoda, ei’ranca robuſtezza; - ² ~
Ne rantain tcldeſse no erudicion. `_ \ b-i

Réprëfion
(Lielsiyche hà cogno sù coſa, cheè beloz' v i
del Cana Equel che ghe vole‘ua in la Pitural‘- ›- I
liti-Ginſe In quel vù hauè da meter ſtudio , e cura `
pin al Ca
unh‘er Li— In pèdelambicarue quà e] ceruelo. .
bed .
E pòhauè quel magnanimo Tician ,
Che` tanto'è celebrà per l’ Vniuerſo . -
Fè que] che digo mi 5 ſtudiè quel verſo,
. Che farè marauegie con Je man.
",l El
VENTO PRIME ' ?N5
lLſherhcheſenwflì ditëéffiz '. Î'r' - .2.1
Echeſtoſçfiqölfldít) nöáñèpapiloj, : . . L!
Ghe vcgnealf'lzna
Che’l incerta
fece veramente fla‘r vn cerco griló‘,
in forlì U ì ’Î
' -,
ſte parole gíera adulacíom, . z' ,
Opurfrofcrte däbonîcuor-ſineíer; -a .
Lallae deflègno;e’al"alcro Caualíer-ÌN j}
Con²bonìgarboſentìrfàſteîraſonz , ;_...“›::1.'4;` I
:pia vo’ ſignoria che èpíù dffvndr‘ , z ‘ :bw x ñ
Che ſon? ín’Roma ', e sòche ancora' quid'? ñ' 15!} ñ, -z
Ghexè dcbete'coſe ín've‘ricà; i' A; ñ -. _
Che ,hò‘daſarde remando‘ ancora-"ìmìfl‘ ññ} __
erchçguando contempla` Rafael; >Λ x22:. :ì Z-l
E con Giulio roman qqel-Polidoro‘; 'Îzí .z 7
Co’l Bonakoriſzìîcheval-Îvmetbrog ì. ffim’l
Dígoxc'heaRoma ghe molto de-beL'î 'j y
eſpoſequeldì'Arpíncuſiala J eſta.” {Î- .L
Ixè ſugerigrandi.; ognîvn sà: f* “z .;
Ma quando ch’iè .il *z r
O17 1.
Vn Vecelíoî '
erò me diſſe e115 noſtro-Canale”. ì i. x1".:7 ;.ìr; 1'.)
D i
.
Sòanca mí‘eheàv’cneçía’ſteqwnr AO: b ”L

Ma par che ;volti da'gaflo ccnl" lo, ñ: i*


Che a Roma vagaquei ;che è z
1B vn efetointanto'deſta‘ſone ,’›' 2. `.. v .—" o
Che’l‘c‘uorſequieta, e‘líſeìi-hò vrflomço. r
Del reſto ?quà ghe-xè- coſtrutozzz _é . ~
Lgel
Saròdegno
de ſta`Gioſepín-conduflèzvn zomo
opinion fin‘ajal‘a morte . 'ge . ‘. i

InquelaGalaríacuſi famoſa _› . _
Lodouilìa, cheè benîmarauegxoſa, ' 5:3"; ~
El noſtro Caualiende' Verrà adorlgos., ;i ma
ſi
,46 KENZO Bfi‘lm
Daſpò hauer conteuwzàgmcíwuh zÌ’ZLcÎ-Î …fi
Eldíſiè: glizardè-guañſhñ ;3.03: .al. _
Dqlgan z-ician ,ſupcqmiovtsímhmflz-:r- \ ñ
Guardèquàz-ſcvolè viucfigwcç :- - '. 1‘ - ì
Stíquadria'
Cuſi
Quì e]Roma-hà
in deffegooz,
ſevede ſato
…come in: cal pxoſito
~.- 5r` - ~-3 , '
colorito.:
perfctoſonçlamemq

Che tutií uardaflonzsò geni-momento. . i


No vedeu,c e ſtiqudadm _,,chçghèapxcffo r -zz
mmm_ Par chei ſe impalidiſsa-da vergognas-i i; *
äon mo- Anzi dc crea i deucnta i quia MXN a ‘ `- .
dal… Che ogn’vndíga : miracoli iconf 'E ; '.J
El Liberi conferma-ancora 1ſt;- … , - zç. Tm:: .aki
,L Co’ldir:,ſc diodo :dir la Vemòv ` . '. '. `í
Ticían hà-tanta-gratía z cmaeſtao - i i ,-î)
Che’l ſupera el 'valor 'd' ogni’- Mimì. _ .' .
a Laſſemo purdìeidígaquel ,che {W101 a '. ` ;I
' ì Che chi no lauda ,.c predica IMM-g y . :i
l Per DíodelzPícwazè via- baiíbazan, 4
*ñ Ne vede amczo di`1uſcrzd.-_$Ol-- ' . -
Crede Voſtra Bodom-a', :che ;ſh- [Eli~ ,o . ñ ò

Parla-con verità-,coupon fedgè.- 4 -


(Eeſti dcſflà Vmù l’_ Arte poſsicde,`
KEeh'raiſìno i ſtima} xè bocali.. , -
Noivà migaaconſesip3 oper-rcferm_
Neíparla dal Vaſarls.. ~
~ Le
Isòſor-parole
díſcofi è fondamenti
xè ſentencieaìzcrtez
ran- _ _
Ec. Credo più- …vna parola. a fii Hagen, 4e
Che de quel nofiro ,amigoadieſeſcnu a
Che ſe compiaſe afflr da -qonflití,
Edà pomurflaſpirirjgçleu.. . _
..i
VENJZO. ?Eliſa/{GTR ‘ 2J:.
erqueſto nol’hà miged’z finì-qnd… mi.; .ev-i'm
Laconclrfindeinoſhi Sferíetianie e “taz-_F '22;'. ~
She nolaſenería m'an'chein ceneîaní -Î ì‘
?hidirvoleſſele o’qmlítà. ' ,, Î: f
zi in run mar ínmemo ſenza-fin 'r *l … ‘
)e Vírtù,deW,degt²ndötrſhä. > -.--__ f
ſegna ſaldozels-rimon dal' xè “in. ſentina, 50 ..-2 '
`Jetema el vento,l’ onda, dlmareſinzñ‘* _- '---ì -
Ira Ecelenza; non habiä paura, ²~ := ' '
Je dubíta de barca, ò mat-inci;
:he hòpmicàqual'coſaín te?! meſtier‘ _
)ela NauegationdehPimeÎ-M ñ ‘ .f 3 _
:roin porto condur-ſta‘ migtartäna, \ 'I' .ì
) ſregada , ò valſe] groſſo; òlìrtil~ -" i ;
l piena vela del mio b’aſs’o ſti!, ì ì -
Io'lventoide Maifiro, eTrzmomgmg’ ó': --ñ .
`:Zambelin , chedir *.- f ~ñ ' ‘
da per mmnzaloldekmíb mele”; FM",
Jon hauendo'habü'ſläritosòoqflenfl, a ~‘
Jol’hòfiçùaplianoonhîtrflanmai i `
to che l’hà dà lamentati queli, ' Ì '_ -
the' driodeÎlù s’hàfinti sì 'famoſi -
:oídocumenti ſoimarauegioſie: _ .ñ
?he hà- íäto; marauegíe‘quejpenefi‘, ’ : ì . ‘
?ol fòndarnentodela
Ibelin Proſpetiuzz
hà formi: oolèperfette; :v2 z: '2;
1.': z ; - . -_rr-s2
'hea inoſhizorni più niſſun gheariua: `
e è coſe tropo degne, etropoeleteñ. *
na’che’ls’aplicaſse álefature, ;.12- ; . -ñ-r. ›
l ſormaua la pianta con bet-Arte, ` ;i ’
ol ponto,eladiſtanza , che compatte - 1:
uto el díminuir dele figure. .-L ,- "
_D 2. ' ~1-: an
Lgf ,c 2 RÌ'MO-Î-Ã I
E andaua díuiſando ſora ..17: r;-7`;-:-'g-_‘-1*-.Îí I) 1
LeIſtorie , con bel-.mu oconteme} P - n.3_‘
BeniſsímQ-aí ſo ſince-locale; e: r… s ì< 4 -..fl \
V
`
Diſtiguendoiveſinídailontaní...,- .` … ;z _.z ‘- e
Ele acordaua contenta armonie, 1-
Eal’ochiolesà‘zda‘r
Come s’ acorda_ *un tal godimento,
..mimo -íſtmmento;3. , .--Î-:ìì'
:L
Che niflÎm-maídezià ſe partiriae-x.. -- Î: . r ,- z‘.
Con mile bizaríe de eafimentí;~` : . :`- ;V
Con
Con varíeſtrauaganze de, ſugetiç’
Palazzi, ceon Tempij :.- *1.2. 3.2%,
sì perfeti, -1 ~ .- `. ì i=
Chefàmarauegiarchixèf eſenti. ;cz-.:5.1 r'. fi
Eperò per reſpond” alzva ari:,'_ ñ ?zz-r": 'xi ñ: taz-;2
Cheportainz‘ſcteCieliRaf-àe]5 , .› .12': ~ . z
Dirò,chedoto iùíſufle' elpenel ,: - ~ .- - A.
De Zambclinz’ iſentimentiè‘ehíarí. '.- ~,` ›
Clxidiſcel (Dandoche Rafael Voſſe format , '-~. z’- ìj‘z
”ma Q1613 ſcuolaed' Atene in Vatican, i* -ì
W' Eſarl’ eArchiterurañ ſora elpian, rz 'I - .
Miſsíer Bramanteghel’ándèa ſegnerà -Îî 5*. '.—:
La veda mòſi queſta xèvnabaſe, z i ~ -- ` -
Chehà
Epòin meſſo in frega
Venecia vnxèñdeſsegnoè
no ghe Rafael sì degno !. :ì zF”

Matichíe] crede;` eldigocon ſo’ paſe.- a .' -’ .


Zambelínſùsidoto,,\esì-vaiente,
Che’l ſe puo] ben chiamai- Pitor di cima;
-

Tal
Douein-San- Giopoghè
ten' opera el ſomolto
valor ecelenter
ſe ſtima , ‘_ſ .
Pal-1 ramo Prima {è vede in ,bela maeſtà ` ‘ - e
MK"; La MadrecoiBamhin: forma sì dora ~
Giopo. ~ No ſùmaiviſta ,o idea culi denota;
Se puo] ben dir :.l’ è vna diuinità! ìGhe
”un umor:: 2.5' -
;he quelcaro Gesumtdſplendor; i .- Turi… ~.
Sinaturalzzſi-ben ſonnäz-ſibelo, ì ?ns ."
Cheogn’vn,cbe’l vede drſezìcerto quelo ' . f
E"l retrato .diuin del-Redentor; (- . - ,.
natod’orationghèmolti Santi, - . .› -; . . . ..
Cherapreſentavn ſpechioreligioſo. ‘ _. .- ',
Prima ghèesan Franceíèo , die ,' oſo ‘.~-_~;~::L'.*
Fà moſtradeLcoflatoai-Reguar ti. :E ~ ì'
an Giopo ſtar ſeoſſerua inoraciorr; ~ :. -
Tuto deuoto, e vmilez e modello;
Sanluaneſevedeatentom meſto; ñ~ 14...; ñ
Nosòſeſepuolfirpiùbelnfl'cion.; '12:.; .L
)epiùghè San Baſtian, degno: :.u‘ :"D
Echi no vede quelapoliturag* e Î*-:'::"
Nonhàviſtazdaſsenovnafigura-z
Laxèdecarne;
‘ :ci
l’ètuta deſsogno.-' "UFE-È ;z .:l-5

;an Domenego atento a ſtudiati-.:1”` t j, -


Se oſſerua-.ſora vn libro con ſi
Con la mente
Che par elzſetvcdean'çeditar.
clxo’l 1m `el ſcrivo al_ lelcarte t.r~ ?Az-w»
“ :- i
Con
;he paſtoral
Sant’ Aluiſe,'in..Veſcouodeuoto,
man, con mitìíain
- .te-Raz :~ 'c ì
Tuto in pontífical vefliozdafeſtá, . - .î
Che del Pitor moſtra l’inze doro. - ..1: .
da el condimentodeſta nobi ;Pala , e :-î
Xè trè Anzoleticou varij iſtrumenti; , N. "z' a
E par ſentir quei. muſich' conc-enti: _. ~ ñ
Ogni coſa là sù tuta è e gala.
da el veder _ſto concerto' tuto inſieme ‘
Muoue a ſtupor, conſondei beli inzegni. ‘
Ghìqinuencion ,coldrxitqeghe deſsegni: -ñì *
Ghè veramente marauegie eſtreme. ñE
per
'323- - VENTQ‘PR‘IMO. ‘.
E per íncalmar l'Arte, ela Natura ,e `
Con
L' hàelreli‘gà
ſo inzegno
la pala,,eel’omamenro,
ſodo mtendunento
u ì:, -
Che’l quadro adorna-con l'Architetura .
L’hà ſormà con la Palaarchi , e pilaſtri
Coriſpondenti a l’ornamento atomo,
Che xè de piera viua vago, eadomo ,
E i finti ingana fina i Protomaſtri . ñ .ì 1
L’è vna Pala de tantaperſetion , 'FBI .A z:
Che merita gran lande quel penelo.
Conteria chi volefie ogni cauelo:
L’ è fata con gindicio, e deſericion .`
Certoſeghe puoldirpiturarara! 1.". :z - .ur-;1- <1,
\
Ghe xè inuentiomdefèegnmecolorito, x- . 2
Freſchezza d' operar., come hò zà dito z "A
c
L’è ſenza opoſition; l'è ſenza tara .
Ec. O che dolce zornà , caro Compare!
Certo molto ohligà me ve conſeſso;
E vogio che ſe pratichemo ſpeſb, a i
Per parlarſemprede Pitute’r'are. . :- rr s…l
Veramente ſto noſtro Zambelin.. *‘' , e 'z
Hà honorà molto ſtà noſtraCità; _. . . _’ i

E ſi hà ſatodeiquadri in quantità, L..


Che ogn’vn de loriè vn ſcrigno d'oro fin... i _
E ſe vede in eſeto vn gran amor ,
.'1
Che a quei tempi portaua quei Pitori t.

In manizar peneli, vſar colori,


Che in ſo laude reſsulta , e vero honor.
C. Zambelin per el mancoèvn-Raſael,
Per l’idee -, per leiſorme , edilígentia:
Chi no_ puol ſoportarlo habia pacientía;
L’hà dltO più de dò ,che hà gran ceruel .
*VEìNfO'ÎF-RIM'O. - ;I
Chino vuol creder che la‘lîacuſi , . . o M ,e
Togia laPala de San Zaearía; * ‘ f - credo! ſe
EàRoma in ſpal: ſe la porca via, "4°
Cheí venderà , che l’ è co’digo mi .
'erchè co’l . parangon ,e con ' e] ſano
Dalramelècognoſſeſoro fin. #1…
Víua in eterno el nofiro Zambelinz: a . _ -
Che l'è de la Pimp:: .vn vero razo . :ui-Z* . . -
Jon hoi da dir quatro parole ancora- .i 1‘ ‘ ñ'? ` ,
In laude pur de ſo fradellentil ?*Î ' ' e
Elëqual hà habù sì Vago,e degno ſtil,`
Chele pitureſoetuteinmomèz- ñ s;- ñ*
iScuola à San Zuane Euanzeliſta' A.; 2.:)
Se vede Iſtoríe de-ia Gooſe ſenta, "z : '..L _
Cheasi rara vinn'mti-s" incanta, Î , '
Molto per verità 'grate’ala Viſta. _ '
{a la più bela zogia de ſt* .Autor ñ., I oil-_am
là puoc-hízorni è ſtà poi-cada in-Franzaó; gra-;$35
Moria gratue‘demolta nnpoctanzz, 2F. ì e cheMo ‘_
Fata con‘m‘eo'el finiti” del cuor. ‘. flfffffe
geſto xè vn quadrozche lenti] Belin ' .. ſ3 ~ portò in
Fece aCóſtantinopoii , a ridn'eſta ñ,-, ñ ‘ PW".
Dc] Bailozhorasia penſa .mo ſi queſta. -
Xè pura come l‘oro de cechín . . ".
hè’lſro naturalde quelaPona,ó ‘ " 1 . 'I
Doue preſta l’àudienn'aſel' gran Vifirz‘ . ..
Ghe’l Baüo e’lDragoman con'qucl geflír, ì
Che l’ vſo del Paeſe al fin comporta.
Viſìr ſtà ſentà fim el Safà,
Con legambeínomſee’; cuſi cl Maffi:. Î
FJcerzoſnlSflſà xè?] gran Cadi, …zi ‘~
Turi veſtu’ de bianco in macfià.
{5'2- IVENTDCHRÎMO.
Círconda come Sinti Cohſe‘gícri, n 7., "rn '.ÎÎÎ)
Numero gran Q-dcjzsòrRèiigiofi-j . 1.3' 'i
Nomi turcheſchrzó 3 ;proſc’ìrixî .{eab'roſin] ,' È r', ' 7
Che perdo 'ancuo que] -, che banca in mente gíeri .
Noiporra mai :Turbanrc per :modefiia i‘r. …z . ` 'I
( Cuhl’Araba—Vuolſhátclígbp);2. arm: I 2 a
Nome cerr‘ebarercde
Che denota-però chi-hàcaſtron, ~ ~’›o—-ñ-I - -,; ‘. :
ddabeſtía‘.
Se vedcinproſpetíua vn’armonia L, . ‘. i.. i 11-2".
De fabrichcdiucrſè , che inamora; ,_ _' _ -
H vna Moſchea ,la qual` xè in ſtato ancoraz‘
Cheſùla Geſia de Santa Sofia.ñ-: '7-' .-1 z
Ghe xè CameiíiîCcruhSimſſz c rante_ rio… Î 'zI
Diuerſiràdccoſe curioſeg- -4 c .' >1-- -~.
D’habiti, ede perſone calprícíoſcfl rr. z
Dele più bele , che habida eiLeuanceuk; '
(Del Monsù Rafaeid’Vfrcſne degno :zi-11.1, Xi
D’ogni honor,'d’ :ogni 'gloria , ,e xreucrenua.
Che hà meſſo in [Zampa con- an-diligentia
Del Vinci con la vita anca ,eli eſſcgno, A _
Ghe ſortìd’incontrar ſt' altarvenmca -xr, -._;)
D’ hauerſto quadro con
Chegxíèſtimadmcxè ſomo guſto, i. .. 2'~ñ . ì
balfèmogiuilo
Del più ecclente, che había `, la~ Pltura .
ZentilBclin ( per dir ila verità.) .r ~.

Dalſatodeg’no dc :mai-barbari
gran Signor ſhprcmi horror!
rigori- ;ì , , .~ì ,e
L’ intimoríua, e-l’altc crudeltà. -- ~
Retrouandoſe vn zorno in run zardin g _ ,' _j
ColGran Signor: là per rccrcation, ' _.g ,s
La mala ſorte fece,,o~l’oeflſion,v a ~. ~~ î.
-Î. D Qſufſc eſere dcxcrudfll deſhſh _ ‘ .- . l”i C1161
VENTO P KIM-0;; yz:
:he’l granTurcoſeáeorſe , che mancaua-_ì " ~ ’
Vn pomoda vn omer demolca ſtima ;
Per’éſser pomo" e la claſse prima; ~~ Î `~
Doue per ueſto eſeto el rabiaua.
dico,eſatp aNeron crude] -
El diſse: queſto hà magnà el porno certo: V
Via che a' ſto trifio el p‘eto ghe ſia auertos ñ>
Laſo dolcezza ſe eonuerta in fiel .‘ »i .-'T
in ſinfù vero, e’lgramo reſtè morto, ‘ -- . -’, ì
E quei , che viſte el caſo puoeo manco: "
Ma ſe a Zentil‘ bateua el cuor, e’l fianco -
E] diga quei, cheeintende el dreto, e’l ſtorto J `
?varda el Ciel ( tra de ſi diffe’] Pitor) - .-EÌ' . ~
Che de mitalſuſpeto beſtia] -.' .:ì
Gheſuſseíntrà in'la teſta a l’Animal! ' ' '
L'anima mia ſaraue al Creator. 4
ònò, ſe ghè remed-io g, vor' comar
Doue albergàraiòdzñebmnanitzì ÎÌÎ
AVenetia,miaPat’ria,
Talçhe c‘on preghi elſe e{è' r - . amara
ef ._ ñ i2;ì.

Biſogna dirghen’vna con raſon: ~ T) ‘


L’è eauedal de chi puoi ſtar lontan '
Baſi
chianche
ìquelVetor
Da
E fuzercome Iùcon
frade}
:rataCarpacio
da de
ſieta
termine
sì Zambeiin,
, eton.. r: _'.2 e "`Î. :.:x…' .
eeelenxe,
inuman,

Che hà depento con fiil sì peiegrin ,


Che deſerenria ghe xè puoco , o niente !
Zambelin
Con- vagohàfato
,e diligente
ben figure
colorito; .- . z

El Carpacio xè ſtà cuſi eſquiſito, f , ._ . '


Che a tù per tù puo] ſtar le ſ0 piture. n e
' E 'ſanto
a6 VBWTÒ LR .
L’èſtuta
Xètutelefigure
bela,vaga,edjl,ígmte1
ben inteſo; 'ze *'- -~ ' ;e
r Lj-.l
u@

Depento al natural- xè quelPaeſe; _ ff .`_`ñ.

Se puo] dírcerto: no ghemanca mente, ,


Ec.SÌsîquelBaſaici de ſo man, z ~_L
~ Coſe, chemarauegiein
Hà fato alpamnsón_lad' ſo età);
vn- _ lefià,
_ ſ; z z ~

(manto había ſato ogni alcroVenep'an . _ “N


\›

Orsù per variar Natura è bela. _z .ñ. -. È)


Metemo ínztola qualche altro lixgeto,` è _ - -
y;' ~ A
Che
míaínſtancía
ſia de qualità
_operèeon
degno,~eperfero;
la; loquela-v_ _ -‘ - .'
C- Adeſſoaponcomeſalçavnpenſfler - .: 122;:
De nomínarghe vn graue virtuoſo,
Che’l Mondo tutoel ſtima glorioſo , q'.

Per eſser elſcandagio del meſtíerì. A , ñ,


Quadro Portala ſpeſa andar finaaTrrmiſo,` …,-,. W, .i. 5 ;I
*3:3*- - Perveder la dorrina de—Zmom , , , - ~
…mn-r Che xè vnasHìQríapìa dedeuocion; - ›
gggffi; Cheparchela ſia ſata in Paradiſo. i
…[o. SevedelàſdlMontedePietà a . ñ. -
ì El Dio dela Pietà, morto per nù: .…
Coíà ſe puo] rapreſencar de 'più,~ ñ -- »z :z
‘ fi Zorzon
Cheínſieme
tíhà habù-gíudícío
col díuín l’ humanità?~ñ-~~z~.
a farlo morto: z ~. ,' z
".1-,Î .f Sìsî,perçhe ſi ci’l voleuí ſar ì ~ - ~.
; ;. :v z: - In ato forſide reſuſsítar
.L’andaua alCíel: dar note poſso corto.~ z
Blſògna che `tí fuſsi bon Criſtian 1
Aſar coni penelí chi t’ hà ſaro; r '. - -
Voi dírformar ſi belo el sò renato: z 1
Benedcte ſia ſempre le to’man e . J
t .
sñ'a-.î g~ Ma
VERY—"D LP EMO.
Ma rende gran ſtupor- the' bei Parini , ñi
Chc xè viui,'edcl‘qua`drono ſe tel ~ñ - …I2
Weſtaſù deiPit’or certo gran 'artei ì ‘, i,
Siminofaloquoſti fùiſo’fini. '
E] diſse: ghe voi da: ſìpirito , e vita , *
Ne vogio che i ſe parta de, quà via
Fin che’i Signorñreflhſsitaì~ noſia:
Che Gesù Criſto è la i‘o’oalaunîta.` v -"A
Signor la ſenta ,ſixè-granda queſta! "9~
Vodo quei, che xè in ſcurzo in verità ' x
El xè tuto dalquadro deſtacà; - ñ
Solamenteello coca con-lareefla; .2 β T,
AeiaèPitura do tanro'zdeooro, a i: 'zi .'*i`
Che chi voleſse dar oi condimento "in -. ;~ *. ì
A Venaria, che xè :una ornamento, ' '
Biſogneria ortarla in rei Teſoro.
E far vn’epíc o' là -ſu’l Monte, ` r - i}
In memoria dei quadro ſi ben ſato, 'ì `- ‘.
E-dír , che?! Sercniſsímw Î'L’ -' ì
Elcuſtodíſsclàoonle man z'once. **u-.2, ,
Ec. Ve digo el vero, chcín conſcientia mia -
' Ma
Mino
da ve
ſtopoſso
dirhòdir d’ vntxalfflſtof
fato haucrlo viſto: . ,,:
ì `r`
Cheadirdesi no laſìria` ia. : ,- . :ì
Me hauè fatala copia aſsae galance, ' ~~ ' :è _
Che ,pernon hauer uà lñ’ original, ' ` .ì.
Perquelfiſt’cſso qua 1 la me vai; ' i -.
Reſtando molto pago in vn’ iſtante;
C. Nodebo certo farſto mancato-euros. ñ ñ. .
Dè no narar vn altro gran; ſtupor, ' ' ²
Cheſàparercrudel quaſi ei Pitor: ñ'ì‘
“Che l’ cmpietà; ghexè-depcmü . drento ;1.17 "
Pero`
38 VENTO iP RÎM‘G
Però queſta è virtù, no l’èdefèto
Rapreſentarl’iſtone in vrua forma. .
La Pitura è modelo ,eſemîmn e norma: { " ~
Perchela moſtra al viuoe vero efeto.
Hò viſto de Zorzon vna pirata...: ñ
Ma megío e’l dir de la Natura vn ſpechío: .
Con vn Zouene drento, e vn quaſi Vechio, ñ.
Qqelo tuto timer; queſto brauura.. =
Claudio ` Celio xè là con impeto aſſalio ~
che vuol’a
nlazur Cc Da Claudímchehàla man ſora vn pugnal,
lio . Pitura
come viua
El’ altra in tel cauezzo a queſto tal 5 -.
de Zorzon. Sí che’l par veramente tramortio . . - - . . L'
In Chea
verità chi
,che
lal’è vuaatíonsìfiera,_
vede ghe vien volontà ì . 1. '
De petar man , e de dir ;fermalà,
Tanto la pardaffeno, e più che vera.
Cuſi
Decome
Claudio,
ſe vede
armà
l' atencron
d’vnluſtro corſxleto,~
p.;- *ñne- -z-.v z.. z .

Che_ d’incendio lìiegnoſo hà colmocl peto ,


Cuhquel Celio muoue a compalèíon. '
Se ghe vede la fazza tuta {inox-ea . .-' .. ,i
Da mezo víuo ,v ſenza ſangue adoſso . ‘
(Dante el ſia natural dirlo non poſso:
Par che la Morte ghe bara a la porta .
Zorzon ti xè ſtà el primo, che’l ſe sà
A far le marauegíe in la Pitura;
E ſin che’lMondo , e le perſone dura
Sempre del ſato too ſe parlerà a
Finaaito zorni tuti quei Pítori 4 , ', o
Hà ſato de. le ſtatue ,reſpetlue- ‘ r" -
A ti ,* che ti hàſor-mà figure víue 5_
L’anima ti g’ hàinſuſo c0 íeolorr.
Doüc
VEN T OL DR IMG'. 39`
Doue de gratia adeſso e ſto teſoro?
No l’è più in ſtà Cità, che chi hebe- inzegno
El porte via , laſsandìo vn groſso pegno
In cambio ſoo , che ſù vn profl‘uuio d' oro .
Vero è ben cheà San Boldo in_ Cà Grimani
Ghe xè vna-copia del gran Varotari,
Che anche-ela val montagne de danari:
La viſte che’l oleſser ſie , ò ſet' ani.
L' è in quel Mu eo, done ei tereſtre Gioue Gal-:ria de:
Fà— ei vero eſtrato de ſuſtancia pura s_ r A. 5.13:
E vien deificà quela pitura i ²‘°P° °
Aiciduca
Dal gran Tonante , che le graeie pioué.. - d’AuRria .1
Ben’arzi Galaria , piùluminoſa
D’ vn. Ciel ſeren , tuto imbroca‘. de fiele il ,
Arci imperante, e bela tra le bele;
Ecelſa tra le ecelſe, e glorioſa! ‘
Perche là mile Soli barbagiar
Fà la viſta a chi tropo ſe aueîìna :.
Madei Volanti l’ Aquilare'ñ'pëy’ 'MJ- _ l’ ì
Puol’ inñquel gran ſplendor l’ " chlo fiſsar .. *- ;
O regal Galaria, doue de nte [-Î
Ghè da díuíne
E] Gran mancoèr’lepoſseſsor
Leopoldo celeſte! de qüeſteri` ` ` -ſſ ’ ,
D’Auſtría Arcíduca,e Prenci clemente .,
Teſorier de Pitura ,e del bon gu o;
Secretario de icolpí artificioſi5
Protetor ſemídeo de i Virtuoſi;
Mente ſublime intendimento auguſto. _, .
Stà Galaría no xè vna Galaria, ’ ó
Maquantítà
Turiadobai de iàle
uadri,e,edc
de ſaloni,
quadroni,._ ‘ -
`Che àcontemp li vn’ano no ſana . LM
'40 VENTO.. Razr-Mn
Lè’l'ſempi0depitura,eqnel , che ariua 7 >7"?
Niouo refiaeonſhſo-à ~l-’ ímprouiſa, .
Nè’l sà ſe’l ſia in zipon, ſe’l lia-in camíſh , - -
Se’lſiain delirio z ò se’l s’ inſunía,~o viua. ` .
E] ſentir vna ſala-a debombarde. .- : '
Noímbalordifle tanto lc perſone,
(Dante quei monti de pirure bone. . *,
Tanre ſaliueí'n Mong-ibel-nonarde. - - , ..7
i _ . Mi ghè poflò deſcriuer_ per raconro ‘ . ‘. ~"
CÌHLÎRÈ‘ D’vn Caualíer,;degnode ſtima , e ſede: 3 *
hbflrí al' Machi in perſona no legode , e vede, `²
4"” ’ -ñ Sù i dei fà vn’ importante , .e groſſo conto;
Ma come donca poderogio adeflò, ` .. . ‘ g
Verbi grati-a coi mio puoco peſcar ì o
A fondi cotlÎínzegno ,.nomínar n _
Aalcoſaè imbarazzà ſon e] conèſſo.» ;1
,sò—,che queſto xè vn cibo ,che a rm'idené e.- _ _,ñ __ i!
E chepiùquà
L’ë puoco-,oníeme
duro elñ. mio;-dir val-- s ;’‘~ Y
dei ſáiàiye deliazzal

Ma chi baia anche; ma] reſta contenti.


Ma me deſenderò forlì-in fià forma-
Manf- con Tician, metime vn puoco-quà-dauanti
Z‘ÎÎLÎQÈÎ Vela Madone, cheeon moltiSanti ›
:RT: Ghè de to’ man, chea tuto alMondo è. norma,
Stà Imperatríce del’lmperio fianco z' `
Anchein l’ ImperioAuguſto, è 1-' imperante.
Si che imparando tra le ſchiere ſante ,1
Dà gloria anche al' Imperio-,eaereſce el vanta?
-m mom, Fà c0 mparír quà tanti bei reti-avi ñ 'z
;Hz-;l d: Ma ſora el euro gueldel’Antiquarioe ñ
W, M. Perche trai beh de quel` bel? eran@
^"‘²"Î"²‘.ì°- Elportaelvanrmmcflcíe Rupefacia . - .
…Ì‘Îſi‘ìì
fa ñ. ~ . _ _. …. - e . ,, 'ſanre
VENTO “PRIMO. '2!
Tante altre marauegíe ſingular, ~
Che ſe troua làdrento , k3. che veda ,
Perche bífògna al fin che ogn’vn cc cíeda :
Con ci niſsun xè bon de contraſtar .
Paulo per gratía la Gíudít Ebréa Giudíc de
Porzi ínanzía la viſta a chi m’alèolta , Paulo-idea
dela dele”:
Fata con arte , e con don-ina molta, za .
Dc trabucante, eſingular monca
Vcramentearetrar tanta belezza
Altero che Paulo no gíera baſtante: _ 7
Perche a ímítar le grade tute quante , *
Ghe voleuaal Pícor delavaghezza. :
,(Lxpel teribíle Andrea, quel gran Schíaon h ’. Chriſto
tego anche lù , per renderme conforto , morto del
SdlíflOÎÎ-Jl
Che’l vogíaín ato pio que] Chriſto morto più bela ,`
Portarme adoſſo quà con deuotíon . che vino ,
Come bentéfigurí vn Dio humzmà, ~
Morto perdarlazvita àrzù mortali, ñ î
Elíberamedaiufinicímalüffi ;za-P' ‘² ‘*;_ " - ‘
Andream’è’lstbczo de la vermi. 'ua …. -
ñ),
OCaualícr Leandcoda Baſsan - - . Tre Magi
Socorímeda vero Caualíer, ~ . ' del Cauz—
lí :Baſſa- ,
E ſame con la mente quà veder _ . - tre man
Quei Magi , .cheçè dauantíal Dio ſoran. . uegìe .
Mà doue è’l Dio Bambin tra ueí Paſtori,
Che de l’humiltà moſtm em io vero? Natíuítfl `
Fà che?! veda sì sì: che cbr-to del Cana;
` piero lie: Baſſan
Chede carne impaſtaí ſia quelcolori. ícuta pc:
Paris Bordo”, B1 che quel co’ Dotor, cgrím.
In habíto. s_ì grave , c venerando, Renato d'
Per corteſia :nc-vaga a ſocorando , vn Dotor
dc Paris.”
Come ecelenre , e degno dícitor . ſa mera”:
gioſa .
F _ Certo
i”. VENTO PRÌM-D'.
' Certo quanta dotrina è in -la .Piuura
Megío de ſto retrat’o no puo] ſar': i
Molti el vuol per honor parangonar
Al Coregio; ma lù nolè ne cura .
bom del Eper renderme elcuor tuto dileto .
Palma Ve El Palma Vechioaſto diſcorſo inurdo:
'c‘hio, più
che vinti Perche in la bela Dona me confido,
ſe Puo]. Fata da lù de -cuſi vago aſpeto.
Le bele idee de ſto diuin Pitor
’ Incanta de talſorte l’ ochio human ,
Che propriamente par ſentir la man '-- ~
Ferírme deCupidoin pero el cuor;v . - _ e ,
Forſi checonſtflbradazeeon ſto agiut'o; . i A.),
Se no darò-gran *lande a ſte pirate, ñ.
No le meteròvhiunohe in l’ ombre ſcure, - -‘
E a dir qualcoſa no ſarò mai muto . .~
Si ben che in Fíandra el noſtro Temoreto- ' i
Milíta perſto~Prencipe,sÌ-grando: *7.1
El prego in corteſia; no ghè’l comando; 2! -l
Se ue'mol
Che’lme agiu'taa tegnir ſto 'ſoleoîdneto ñ A e
!"ti rmi qua Ma vn ccntener de quadri in tagío :franco ' ‘ " ) *.3
dri de di
-ueiſi Mito
A l’ aqua ſorte in Fiandra vn~Virtuoſ0 -`
rica] presë- ` Fà veder ſtoMuſeo iù glorioſh t - I
E
te da ~ man
ecelente
Farà quelnegrovn elLguardarſu’l bianco. \

E}
melſi ala.; E] caratere ſchietode Tician -› _ .
Îl’amph in Se vederà in *quei :frati ſotoſcríro ,
“AW—MM_ aqm’ſorte.
Titìan.»
A ſegno tal ,› che ogn’fvn dirà :pulito '
imortal. Sto bel’inzegnoimita quela man. ‘
Paulo ſe induſtrierà , tuto ſplendor
— Paulo A Lumizar quele carte con chiarezza, ì
po lo del'
Arte . Come Apolodel’ñAr'te in la-vaghezza; -
De la {Prtura granqLegíſlator . *
Spa;
VENTO BRL/140. .4-5
7L Spauenterà la furia Dalmatína SchlflOM 1
De quel Schiaon teribile, e feroce; eenbxlc. /
Penelo veramente più veloce,
\ Che ſrezza trata daman laraſma .,
Farà’l Baſsan co’l nobile talento . Balñn tu
m relieno 7
Del ſo’ raro operar chiara reſplender
Più del zorno la note .ò checomprender
Wal' in natura ogniAnimal depento!
Zorzon con muodi più vini del vino Zorzon in
Moſtrerà la maniera del daſseno 5 gana la Na /
mr: o
Etrouerà quel, che hà cemelo , e ſeno
Aſsae de piùde quel,che mi dekriuo.
El vechío Palma porterà la gloria Palma Pi
Del bel depenzer ſangue ,e carne vera; lor dele bc
J le idee .
E’l vederemoa delpiegat bandiera,
Per hauer conſegni piena Vitoria.
Paris, tuto-amoroſo, e -cordíal . ` .. Paris amo-v
Conſolerçìla uiflaal Deletante z roſe Piror. /
Con muodo sì- vezzoſéräfflaſigalagce 9- ‘ -4
Che in zentilezzanoghe afl‘ñi'rgua . _
MaTuto
el Tentoreto
pien de bizaro
ſorte, ſentimento,
eſtrepitoſo, 'ſentorcro
furibondo.. .
Sara’l Marte tra tuti; onde là-drento ². . ‘ .-î.
Tacito ſtaràogn’vno‘, e timoroſo. . .. , .; ?zi
Altri Pitoriinſigni ,e de gran , z.. -
. Farà trà quele’earte
EVenetiani, ecelſe
e d’ogni altroimpreſe;
paeſe, ’~
Eognicartaſaràcarta de cima. . _i l _`.
Atlante ghe voraue a chi voleſsez u. .` 'z .72 . '
Valzerſ ſto Mondo de pírure magna, A .
QiTíraní a portar ſtò gran montagne, '-
Più de l’arenanumeroſe, e ſpeſse. .t ì .
- ` F z Coſà
/
4;; --VENTO “TRIMO.
Ec. Coſa diſeù? meſpar (co' ,vùjdisè ) 4 i
Che‘l voſtro la vn delirio de parlar .
í
l
Ve vedo da Viena in Fiandra andar :
Par che da i copi in sù vogiè paſſar .
C. La diſc el vero : infin chi portar vuol
ì Più de quel, che comporta le ſo’ ſpale,
El xè vn’ oſel, che vuol ſuolar ſenz’ale ,
Ma’l ſtà a pè pian , e in sù paſſar no’l puo! .
JSò però che’l bon animo val più
D’ ogni gran rico don : perche chi è grande
El cuor aceta ,alù no biſognando
Richezze, e ſuol gradír la ſeruitù .
Mad-alma
Ma perche no douemío con raſon
del Conte, Parlar de la moderna Madalena?
e Caualier
Liberi pre Scríuí man obli à , ſcríui mia pena
dileta di S. La verità, ma enza adulacion . 7 _
A. S.
Che
Sial’tute`
idee,marauegie,eſia
chedal Cielnaſse ,e der-ina
ſtugori- _ ,…... , , ' E x 'ſi`
No ghe da dubitar :ma che rcalorr - _7*
Pazza re, che reſpira, evrua, -_ '_›
(Deſio è onde quel Dio a, che’l tuto reze: z -- i
Perche ſinù vedemoJa pentida ,
Madalena in angoſsa, erramortrda.` a
El pentimentozin quela idea ſe leze‘. _A
L’ im ‘ ncia è l’rhauer mente si pura, .
Chedaquela ortar poſsa el penelo
lntelá vn vi od’Anzolosì belo ,
Che sforza a ríuerírlo Arte , e. Natura.
Mg, ſe chiptjíaef; Píture_ al’inlfinitko, d
ecom
Srà Madalena ate
ingtg’llrEGabineto,
r ’oc io reto

No ſe diè diralLiberi cſquiſito? ſ


i Bi o.
VENTO PRÌMO. 45
Bilbgmche delfilo natural,
~ Per obligo , pergenio , e per douer
Me caua,e diga certo el mio parer,
Senza el qual ſto diſcorſo èſenza la!.
Stà volta sì , per termine corteſe ,
Portar la Margarita precíoſa..
Voi tra ſte zogie zogía famoſa, -
Che gran tempo ebealbergo in o paeſe;
Per eſser ſtà nutrida in ſtà Cita
Cent' ani in Cà Priuli ,in regia ſtanza,
L’ hà priuilegío de citadinanza ,
E d' ogni foreſtir‘ l’ ancianità .
Velia xè quela ſanta Margarita
Siiëgnalada, e de sì gran valor;
Certo che Rafael s’ hà fato honor : . A
L’ è’l più bel quadro , che’l ſeſse in ſo’ Vita.
O perla pura,chiara,ereſplendente, _ 'L
Che vn’ altra-no ghe n'è de tanto vanto,
Chi cerca l’Vniuerſottie'q e e, .,
Si Cieda
come ainqueſta
ſto teſoro
le bele
ghèdíamantí
d’O e -,. “ai- ` ~ a* x

logic , rubini, e'píere precioſo,


Culi ſtà perla è vnzio tra freſche rioſe
E‘ vn zenſamin tra fiori vaghi tanti ,i
Là del Coregio ghe xè Madalenà , …d'alta-z
El’vna tienal’altra la candela. i del Corn
gio. Pitorr
Chi me diſeſſe: quela è la più-bela P tanto ſtimà:
Diria: el gìudicio uè laſſo in lapena` .` da 'fidanz
No ghe dubio niflîm c e queſto è- 'uſto- ,
Voler ſar ſtar in piz—zol pontoe Mondo; ,.
- E che più che raſono me confondo:: ›
Che quà ghe voriavn’animo ,daAuguſto .Z i
Diana
46 Kenzo Pam-ro.
Digo ben queſto, che no ſon cemento, -: › ..x. ’. 3-'
Semi no vagoaveder in perſona
(Del Studio,e rrucnr quela corona,
Per zonzer a: na Naue el nono vento.
. -z Î Perche queſto ſaraue vn ſpegazzon
i ~ Piùroſtoche deſeríuer queizogelifl '
O voler colorir ſenza penehz
O lauarſe le man ſenza ſaon… ,.. .- ~,~
Sto mio diſcorſo è ſtà- fuogo de pagia, ` .
O quatro giozze d' aqua in. gran calcina ,
0 voler ſabricareon la '
A vna nobil Cita grofèa muragia.
Eſi ſeben nosò dirPaſtor,
Soncomequel- el fammio‘, 1;. l'AgneIo . . l
che con a,

Del vmilrà fà ſacrificio al Cielo, '


O come! mar rribura l’ onda al lio .
Ec. Senti Compare: el ſeruir gran Signori H ,-- , `.
Conpuroaſeto, ſenza adriacion; ..- . ~' 1 l

é Digo (co’disè vùfl’è’imüodobon , .- _-; _ -


zſſOrsù
" Pertornemo
farſeghecol
ſo’ diſcorſo
eterni ſeruitori’.
acaſa , z _
Zà che hauemo godeſto con la mente
Vn pezzo in ſte piture ſi eceienre :
No intendo mig’a però che ſe raſa . .
C. Semo doncaaVenetía, comeprima, ,, i xl_
Eſempre co’] bon' guſto venetian: - - ‘
Tegnimo ſti Pitori per la man,
E acordemoal penel- la noſtra rima.
Culipurſtima
Oſia da tutoſtà_
benedera l’ Vniuerſo
maniera,z , . *
Si ben quel tal con ſtomego roueriö
Ghe parla contra con auerta eiera.
Le
meat” rin- ÌMD‘J
Le ſcondatioleellìîdc i'Venetiani, ñ v .
Con meterliin tc’lfondi del-carton; ' ‘ j'
.l Oucméchcl li laſsaintun canton, d ~ -ñ zñr p
l
4
I
Per non hauerJa conza dei Romani.
Tantc
’ Chedite falicghe
;no par cheala-i ſia ,
poſsa -ſinciera, A :H _Î ’ ~
Nome aleore bruſae vcrſo’la ſera, a ñ: :
Con gran timorzchei-Zafiimemèvia. ’. ‘
Ma la xè ala rouerſa :the-;i puo] ſtar
A1' horade Riáltoapreſèo el_ Banco.; ,
Per cl gran caucdal , Per cla-tan fianco-t,
A Come
tuto el boni-Mercanti acnegociarç
Mondo a 'cambio ihà’ `ſempre:- ;dà ſi :ì , ñ* _j `
Per ogni ſieradelczſo’ virtù,- . - A ,— m3 4 - `
E cauedal dc ibmahàſemprehauù a z‘ .T .
Chico ízpeneli hà ſcmpreznegocià . . zó
E] Tantoametctpfla,
meteFranco'
Del clílîefltoteto
. b ,,ſiflclaviça
eAndrea
` . Schiannó ’ *M
ammo-,n

Vn cieualo damcondò . n. , -²~Î* 'azz-.5";


, ,El vuol donde và’lñcaometcr la con, i; . ‘* w Vnbtl ta:
Efiudía dc eonfonder conaſ’cc relè: -;-²-_ Î- , ſer non fà
mai ferito.
Ma , ſede i noſtri-dir benîno ghezpiaſes , r
Baſtauaa taſerñinbonbrafioa ii; 's una"
Caro ſignor Vaſari_ hfibíè ;a~m_emoria\z_… L5. ñ; LL.; 9-, ñ
,Senza tanti-volumuodicimrc,
CheiVenetianiflznleèiörpiflmyrn.‘ ~
è
Per cl Mondohàñ ſonà .trombedegloría . - z
Lì opera da. part-,ì parla-ac. ;Mome . - F-J'-
.
.l
l

Chi dop’era el baſtonzfià mal—in . I. ;az-*2"


Zi, 1:6 gambe cui-:cc hà :MG: *M3 i
n
. il: la ſtradabatuaz -xèalayù :boni-h' .zîos ?ad .`.
\
Che,
*48 VEN-?'10 PRIMOJ
Che coſa hà ſato coretl’Vniuerſo v ' I
In ſtà Cità per tíor piture tante? - .
Libria ſtampa? nò mai,ne dirpreſtante; **i ì
I quadri si: Fa la Virtù ſto verſo . .- \
Aelpouero Schiaon el mel ſtrapazza
Col dir che’l faua ben , ma per deſgratía:
Che de dir-mal‘de lù mai no’l ſe ſatin,
i - LaCo’ſe’lfiiſse
ſentaſiſe vna
ol ofender più ſcoazza.
ſezza, vna - i

In eneral aſtrada Venetiana! - i- '


Eleuemo
O seruemoeliönardela
la ziſera po nù.campana , ~ :2':
; * -‘
Xè fato
Eldiſè che ’uelfardeAndrea
vna pratica , che Sehiaon
s’ vſa ;'ſx,--c‘- x '-zñ‘
'F
FaraVenetia; come a dir, confina
De abozzi , e machie , ſenza eoncluſion . _
Omachie ſenza machía ,anzi ſplendori ,› - -.-' -- `
Cheluſe
Le xè de aiùdequaiîſe ſia lumiera!
'ſtagion de Primauerañ i ’- Î'
DelaPiturai‘più odoroſi fiori. ì' I "
L’èrantecieatrice reſplendente, ì '* '
Che imortala elGuerier prudente , e ſorte :r
Lexèſete,'che amaza la morte: ` ‘
Teſori tali_non hà l’ Oriente. ~ ,
Queſteèpitmemhenonè‘ſenie? ` ff' - ' ' ›`
Leeoſeeterneno ſeníſse mai: ’ › ‘_
Pereheixè quadri, che xè regiſtrai '›' ' "
Dala [mortalità per mile vie. 5 ~" › › ,
L’hò dito ancora,ehe ſtogran m‘eſtíer '1 ‘ , -Î
Vuol franehezza,'rnaniera ,-e bizariaa’ ì ó f
Làghexèmanierolà’maeſtria: ' ’ ì'? -
Che’lcolpizar xèFArbed‘elſauer.- i '5
E que
_ FENTÙ PR ?JIMv .-49
Eqüèſtexèleſormeî'dojnncfàí , …uizrxosíffir ì .'_jÎ ,
Per honorarvrrcuſi gianrvákrèn ‘!. .:j '
Ala balèeta ſeziogal’rhoriomz {MZ-.:Tr ` {ñ
Cheañrdorideſanguei’zÎ-hàaquífiì?
Mighe díròdouebateelcintìn-ñ A 1mm r …'= - .L ‘ ;301M
Micredo che’lſiaſtàfatóbolmflr … 2:1”. ;f mazzi*
Perchenemigo 'giera’in-conclnſiqn ; -ìí ' WW
De ſti Pítori ſrer Piero Arecínpz - "‘
Lù g’hà inſegna ,lù g’hà menàla man
Aſemcnar zízania de‘ſtà ſorte; -~
- Stimando; rtalſtradadarlamorte'…
Achicon celti-atoVenetian-.x,.-~ ~…-;-. f
Ec.Saueù Companeche ſean’dàa catar \ ‘ 3 ~
i Vna raſonzcheanchecuſrmi diga. ' v..

y Seguro 1' Aretinxè ſtà* nem" o- ~


ra, Deſier Ticían; no ghè da ubítar.~
M’arecordoinle-letere szìche’l ſcríue; .,
AmOÎtÌPCÎſi’ÎOWLQLSÌSDOÈR-ZZÎÎ ì_ *.22 q

Che de Tician el fàrdegran 1.


Con queleſo parole acute , --e’v1ue. H _, g
Ma ſentì in corteſia, caro Com-pars;vv I ` f:. f
Mino ſon el Vaſari certamente; _. ,_ Î,
Conrutociò mepaſsa perla mente ` '
Certe opinion , che xè;vn pucca—bruce. ~
Midirvelevorauczevoriatalèrrñèz f;._;;,;~ f;
Sele digo,mi.credo,ch‘e ve ofendo, - .: ,
E dirè cerco che, no mene intendo; … :.-f
Voria hauer guſto, e ve voria compiaſer;
Tutavía, ſevolèyvelediròz .,z z e ,ñ j}
In ognixmuodo mi no ſon picor; ;i 'ì 57;)
Epoſso dir quel ,che me dà in l’ humor z ì
L' ofeſaſaràmias ſefaleròz . -… .
' G .L’è
-r
(zo KENZO BR‘ÎMO
C- L’è tronadediriásòopínion; .:Éblzîzztſîäzz'zrîì
E el’hàqualchedubío in fantaſia.; ar' ñzzíi
—-—- La’lmanifeſta pundelongo “'32 2.. 5; {A
,Che hò guſtoadargheogni tàtisfacton.
Aconfidatrie
Anzi che la me dàſoìdificoltàix :23* ,i ;'z Î - ...t-s
mazor contento i::

Perche nopuolmentir la verità, 3 's :Ì , É


Che xè puzadaaſodo fondamento. ; ›’ .
EC. Adíruedoncagíuſto e] mio penſier, ‘ `. ' i
Me par che le piture diligente . _
Feníe , che no ghe manca vn ponto, vnment: ,
Sia le perfete in quantoalmio parcr.- ` ~'
Sicheme parche-ſquaſiquàelìvaſani. 1-* ;ì e; i
Meinciinavdlentieraà'
Perche *la sò
lepar'infin piture le'zes'. ' *, ì'-’
greze; .
E no ghevedo quei dintorni chiari. . - _
Sauè che vn’altra volta in Zambelin ~ .. 'i ,I
Sco ponto ve hò tocà con granddkrezza;
Evùve ſe cauà con zentilezza, *. ñ.: ….
Ne hauè conduto ſto mo’tíuo a fin.v .~-_/ '
In ſta parte el Vaſari (habiè pacíentia) `
-Me para mi,che la mia mente el paga ~ ‘
j (Dando el _menzona Rafael, che-vaga
5 L’- hebemaniera , e ſoma ñdiligentia.
Ì’erche in fin diligentia , e finitezza
Conclude , e pcrfetiona ogni figura :
No ghe xè dubio 5 l'è iù , che ſegura;
Conſiſte làla vera e quiſitezza.
C. Credo che vo’Ecelenza ſe compiaíà '
Ste opoſition de farme , e ſte propoſte ,
Per ſentir doue bare le refpoſte:
Che anche míçco ſediſe) on a caſa. V
e
VENTO 'PRI-Mo.: ”a
Èc. Ve digo in veritàdaquel, che ſon ,ì *
*i451 -1
Chea voler cheſta volta mime quiete; Îfiîììſi è i*
Lavuoleſserſarina’ più che nera, ñ= - ~. 'ì
C.. ZàEinfingranfondamento,egran
che sò che ſto ſcrupolo l' íntanta
raſo”.v

( Per no dir el Vaſari ,ch'è 'l medemo)


Fermo la barca , e meto zoſo el remo ,
, Finche ghe ſazzo‘veder che’l *la incarna.
Ma biſogna redur~ rordenanza ñ ~;
ñ . Tute
Icapi lecoſenoxè
dei diſc' 1*,ehe‘
d’vns’hä fato: 'ì .
c‘ara‘to‘:
S’ hà da far diſtlntion de la'- ſoſtanza;
Digo che l’operar con diligentia‘ _ _
Xèbon,epíaſeatuti, e ſi xè belo: ..-.-`.
Ma de molta più lande e quel penelo,` z -
Che in laKrontezzaſcambia la patientía.
Percheſelà rauederco’n vn arte, . 1-.
Che nolàſeſtaga
Eche sà’ínche vialìaflà depenco ha::
ſcoſbe‘latdocumenw, . _- - a
Ancheel Vaſari al fin lauda &aperte-ì Î
Qyando gheprouerò ſtà verità a - --jf
' Con leſcríturedel Vaſari íſtelèo, -- a "
Milbíeroxurchela dirà; confeſso’,` - . z i:
Che’lcre eríncontrarío'è “vanità. _ _.: ñ ,~ ñ
Ec. ueſta xèvnaraſonçuſi ala groſsaa :-.- ”"1
o’melafàr‘èvedeiveffiyedriaraj --~ '
Dir-ò più,che ſe v'iue‘ più sf impara; ñ
E me remuouerò; mentre che polsa .ñ
{Semſicompatemíordísèpwìsffi - \ñ ` 'Î -
Comevepiaſequel`,îche vù vole: , ’:
L Che‘ſeſtàvolta meperſuaderè: 2:"; c r ~
a' Matprùmçmetoaconttaſtarconîùi
*' - G 2. / Digo
5.2.7. VENT O "PRI. M03.
C` Digo donca che zo’nſe la ,Piturafl . -
Aiprimízomia‘ſegno de valor; .g .ì.
Aquif’cando i Pirori vn molto honor - `. .
In far con diligentía ogni figura. -- -
Primoñſù Zambelin, che la reduſse
' In maníerapurgada a ſegni,
F.Cheaqtwìtempicerciſsímpghenece
bene] giera vn dei. più brani inzegni;
.7,1 , p, ,
Vnſtilregnepur ano-;Rafael … _. . __ T ` ~
Deſomadiligentia,egranzdotrinalí . 4 l
Maniera veramente pelegrina, _ _zx z. “ñ, ._~
E—lſtaua conogn’vnſaldoalmartel'v, *.Ã. ;i 1 -.
In ſuma quà ſe víſtein diigentia ,,;ñ-,Îz -' w;
InlaPitura-delſtupoeſ eceſsoecjaeìñzgh ` .ff '
Onge,e. peli guardai; gíera permeièo; ' -
Faticonmoltoamt” ,con gran pademía; . ,
Per certo tempo quel-a ſii lei-ſtrada, i, f ì -›
— . ~~ ' l`.` .i
Bona , vera, ere‘al,de molta ſtima; L. ,,s
Per eſſer (mms-:hà ditorì) dela prima _ 5 .j 72':: Î ; -›

Maníera ,chezſaríàièmpre laudada. p -_ i). .


Ma vegne ſuora vnépírito imorta-l, _ ' b. ~
Che lît el noſtro , orzon da Caſtel 'Franca, ‘
~ Che co’ípeneliel-ſè nepiùmçmanco z. -r‘ \ ,.7 z
(Delefiguret‘ome el natural.; › .z \ i' iz ›
Al’oral-a Pitumſàdaſſenog-…fl— i
Al"ora tuto elMondoſc flllpiuajz, , .,;3:…
Percheivedena-lapimraviua, 3, " “
I

Fata con gran áudicioge con gran ſeno_


Ec-.Perdoneme Compare che-'I Vaſari "mp
Diſe ehe’lprímo-ſuflàjin morbidezza .. - .
Lonardo Vinciae’l diſc con franchezza', ",
j Phealórion _l’ inſcgnaſſei colpi—rari'. '
(2-,
-’ .- . 1)
0
‘ uu’L ì"
VENTO TR 11140."; \ :5L
e. Doue el Vincixè ſtà,no xè ſtà mail ' - a . lv'.

Zorzon , ne’l Vinci dou’è l’tà Zorzon:


Sta ſo‘ buſi'a n`o ghè farò mai bon: `
Sti conti in sù le prime è ſtà ſalai .
La ſecompiaſaalezer el Borghini , . .
Pur anca Fiorentín ,che con maniera > ‘- ‘ - ñ/
Corteſe el tà ſentir l’zlſtoria vera: '
. Perche d' ingenuità giera i ſofiní .
El diſe ben che al tempo per aponto ,
Che Fiorenza aquit aua per Lunardo ›
Gran
A darFama, anche Zorzon
ſu’l Venetian no conto
de lù' bon giera=tardò
.' ,:ñ' ' '
E che arleuado el ſuſſe ſtà a Venecia , , ‘ r,
Doue ſtudio sr‘ grando el [è in deſiègnoz :.
Che dei Belini el ſuperè l’inzegno . _ . .‘ ,‘ -
Queſta xè verità; no 1’è ſacetia’; .`
Ma dirörnegío : la leza-più auanti , a - . ~ . ñ z- 'I
7 Che l’ iſteſso Borghin E1 fede come
Vn Venetian, Domenegqde nome .zz z_ ~ ;3,2
/ Inſegne a i Fiorentini tutt quant!.
Parlo però dela Pitura a ogío; ..-1 … . ,
E pertanto el Vaſari no conlbnda ~ ,E21 fifgí‘.
La verità: maèben che’l coríſponda’ ,; 'A q:- preſto
Con corteſia,ſenzaniſsun²'imbrogro. I "md"
Nodigo che Lunardo no‘ſra ſtà .. -- .:.`-_` i _, ñ
(Percuſidír)el Dio dela Toſcana: , -zz . I' '
Ma anche Zorzon- la ſtrada Venecia!” .-z a'
Con eternaſo’gloriahà caminà. ."‘_ _ :
Vegne Tician, fùvilio'
ſi E’lPalmavechio conelsì Pordenonz
rar-ittrati, F - i , ~z ;
Chel’Vniuerſoifèſhlpirinfamñ -_ - .~‘- ..r ~
Per quele ſQ’ ecelente operano@ _z ,a › `
' L 'ſſ— ` Zonlè
, 54" VENTO -P-R radar;
Zonlè el Schiaon.,comparſe cl "ſentoretozf * = -
Igran Baſsaniñ ſingolari ,e doti, .
E co’l gran Veroneſe , anche el Ziloti ,
E ogn’m ſh devalor più che rſeto .
Veſti hà dà norme , regole ,e acuti ,
E ſè la diſtintion de sì bel' Arte; -
Mandando le ſo' glorie in ogni parte,
Per dar maſsizzi inſegnamenti a L.
Prima la gíera leze de Natura , ’
Che ſe imitaua quel, che ſe vedeua ;
Ne totalmente al' hora -i poſèedeua
L’Arte,che tanto im orta in' la Pitura.` ñ.
Adeſso la xè leze- ſtabili a ,
Fata dala Maniera venetiana ;
E a quei, che perderà ſtà tramontanz
La calamita ſaràſempre infida.
E queſta xè ſonda. sùi ſpegazzoni * . . .
( A quei
Ma dir co’diſe queltal bel’inzcgno
gran ſpegazzoní, : " :
e quel deſsegno 'ſi ſi
Chi non intende è'gofi , e babioni. .
Qucla xè vna maniera'artificioſà, …
Che trà laîdiligentia in tun canton z
Welaxè quela, che dà' crfe’tion,
Ela Pítura fa miracolo a. ì
ch. n l,
intcddeoſo Perche
. `E chechi non intendePartificio
dapreièo .,
vedequei ſpegazzi,
dano- Ireſta come rorſi i meſchinazzí:
Perche là no ghe aríua el sò giudício..
Aeixè_ col ide ſcrimia reſseruai, .
Cher Mi ri rien per ſo’defeſa 'aſcoli,
E in quel ſeſtima ſti- gran valoroſi
~ D’mzegno-,e de giudieioktaſsegnaiç
..KH-We MTM-o, ai;
Milavoriaeonvùaſignorilaſari3:… * ~.5;,ſi ... '
(Dandoche nomine quel gran Tícían,
Che hà katoquadri rari de sò man
A] CarolicqRè,,ehe iricn sì cari,
V’arecardeu_ mo Brando menzonè u uadri fa:
&i; de Ti
Vn Adon,vna emme vna Europa, _ u-í‘
~>*ñ :ian dal
Che no podèſtarvù medemo inzſtr’opa, _ Rè Camliz
eo .
Tantoſtupor ſu’leoloriro tè?
Perche’l regníui vn oca intel deſsegno E, _ ,A 7,2;
Disèchièfatiacolpidemaniera,
D’vnamachíade groſso a bonaeiera.ñ ‘ z

L’ honorè aſsaeſ oudo el voflro imagna!


- Disè,cheſte iture a’vn eſeco, i ,
Che noie e uolveder da veſin: ,_,
Ma che in di: anciale ſe gode al ſin; , ~ ó'
Elaudarilelèpuolper ſtoreſ to. - ~ñ .- -
Che ſuponeua alcun ide apren er cento
Ale] pronto mundo facilmente . e zeſtog_
Mache alaprouaelcaſehèzòde., R95 "i,
Reſtando col ceruelo deſcouclw. , . . _`
Però che quelbel far xè giudicioiò, Î i
Stupendo, e ſingular a maraflegia,
,,Che al vino, ea] natural giuſtoel ſomegia
Eche drento
Vegnirè- vghe xè l’ artifi’cioſo.
ra penitenciavn zorno, ’ :,î.-,:_ .,*

Co’l ` la veriràde boca, ,iſteſsaz


Perdon sà merirar chi ſe confeſsa; _
Fermèel voſtro camín ,fè in drio retorno
Chi c’ercaiſquarraſogi , che hauè ſari . . ._ -_.
Da pope a proua (come fie- ſuoldir ): r ;i“i - i
Maidalavoſtraboeaèperſentino

Che ſia d’alcun penelformai quei narici '


Lande
"F56 VE N T Ò P R IM O:
Laudè ben ſenza fin la diligenza :ì 9:2? *il
De quei voſtri dileti Paeſani: ñ?? ì: -
ñ Ma daſticolpiíìſtàtuti lontani, ’ 'z 'es ' '
Ne podè darghc tantaintclígenza, -
Saueu che quel xè’l tuto , el reſto è mente I
E che più val ſtà machia artihcioſa
De qualíèlìa maniera fadígoíà, _
Magra, e lèca , che ſazza el -Diligenteè Î i‘
Perche xè fmſtatoria lalonghezza, ‘
Wanda insò liogo val la brcuità; j .
ueſta xè’l fi-utode quel , che hà ſtudia , i 7
E afacilità xè la bclcz'za , ' ì 'ì .
Teſtimo
Biſogna quà portar vn teſtimonia, " -
nioflc grä Per comprobar ſto fato à - pcrfction ,`
fondamen
to e
Efarche perſuada la raſon, *
Aciò che 'l vero no para vn inſonio .
L’ ano mile ſic cento, e cinquant’ vn - .
.Fù n Digg'o Valaſ ueg tan rñſùgeto; '
De ato ico c nor per ero, -
In ſtà Cita z no ghe dubio niſsun
E] lîi manda da quela gran Corona z ,
Per aquiſtar dei quadri a forzad’oro,
Canalicr, che ſpiraua vn gran decoro z'
Quanto ogn’altra au'toreuolc pcſona.
Lacreda che vn Pitor,mandàda vn Rò, 'f
Sia per~eſscr ſtimà' de gran giudicío:
Perche a chi ſe comete vn tanto oficio,
Certo che cima d’ homo eſser cl diè .
Prima el fù a Roma, e fece de ſo' man
Papa Inocencío, noſtro gran Paſtor;
Retrato veramente de valor,
i Faro col vero colpo yenetian.
Se
7P O. ſ‘ 57
Seghéneviſtevnſimilea Venecia, î~'-..ì ,
El’hò viſto anca’mi; queſta xè vera ,… E; r‘) , ,;-_…
Desiperfe’taz‘enobile maniera',- 'w .' - :E '2 -. -. ñ ..›: -
Che ogn’vn’ellauda,eſomamente el pretia’.r -j _ '
L’amaua ſti Pitori molto forte,‘ . f . ‘- . ~
Con vero euors'eoìn parità_Tentoreto,
Ticianmaſsimamentffi-e‘l dìrñ‘afetoîs > .z g
Edureràlîamorfinaala morte.. .z' . ` z ' Double:
Sentir quel, che’ldilèua dei ſto iàr, `. 12;" - ggflj’gíìf;
De ſte piture,de ſte operation; " . " i del: mc;
Se ſaria dele iſtorie, e rn -conduſion ` › fjrffffi‘r‘;
VnN0 ſefènetia
zorno in granmai de’tàſotaara z 1.27.; e … e ‘z ì;
Conſegio'el-ſeſtupiùa laManiera
WW*
Aconteniplarquel Paradiſo degno., _ Paradiſo ` 7
Per quel’artlficioſo,egran deſſegno; *E: Î ;lc-“01"33
Parendoghe ogni coſa più che viva; . . , . ~ dal' iſteſſo
Quel ſolo quadroa-imorta‘lar baſtaua‘ .-L .:i WWW
(Dal ſeJVÒgíaPitÒt: ctiſieilcfiſeuaz'rr .-ì
E quëla vaſtità ſtupor‘rendeth; azz-zz _'› ` .-1
Che’} 'corſo‘d’vn’Etágheñ biſognaua'." . 'Î
El
’ Pereheno’l
comprè ein ue
ene
quadri
polèeñhauer'de
ſolamente:più; -,
Che detalſortei xè‘ſtàtiolti sîù, i _.
Che no ſe troua da compra‘r più niente}
Dòde Tician,e’dò del Veroneièp.- r i. .- ,* ~ i __ o
El uintoſù elmodeldelTentoretÒ : ffi‘j‘gf;
De Paradiſo, che e] ſ0,dflét00 ‘ neri: dal
Dodeſe mile ſcudi in tuto el ſpeſe. -ÌQJÎJ “3:
Eltornè aRoma; che’l volſe operar ' ‘ ſtà Caroli:
Diuerlèieoſe per quela Corona. _ ` c*
Daſpò efter zontolà,ſù vna perſona, i
i Che vnſoì-penſier ghe volſe doirimndar;
;s ?5211-0 Parma:
O›’ldir:caro ſignor corteſia 1 ;>3 A ;z
No ſe die
deſmifſiar Coſadiſeu delnol oRafael?, _ - '-31 K3; -
i Cani. _che Sehauèviſtoinltalíaelbomdlbeh_ _ .- -.
dom* . No giudicheu’ che queſto el io ha?"
De grana vo’ Ecclenzaſe compia a, __ , ñ
Prímacheprofcñſsa la reſpoſta; ,. _
De ímaginarſeche carala coſta: ._- ,-_ 1
Ma de raſon non è che’l vero_ raſa.` _ _ ;z
1(
Lu ſtorſeel cap círimonioſamcnte, -, _ .
. Penſi:: del Ediſse: Bgfg‘el çradirueel vero; W z q, z '
Valaſqucs.
Piaſendome erlibero,eſinciero) -h _ p
Stago per dir , che nol-me piaſe niente,- z, ,z
Tanto che( repliche quela perſona) fl; . ,.4 -ñ e ed!
Co' no vepiaſequeſto ran Picorsz z _
Inltalíaniſsun ve dà in ’ vmor: `~ '
Perche nu ghe donemo la Corona. .- ~ . _.
Don Diego repliche con tal maniera: ,3 --;
A Veneriaſexroua elbon, e’l-'belo'z- am,- - '
Mi dago el primo liogo a quel penelo:. … T ~
Tícian xè quel, che porta bandiera-x ñ'
Ec. Veſte xè granparole' in .verità ,.
Maſsime dite da vn Pitor sì grando l_ `
. Se poderaue (-,ingratiaz-ve’l domando) _
Sauer 'elaperſona chi l’ è ſtà è - u
C. L’ è ben quer; che queſte no xèbagiez
Perche-1a verità mi ghe deſcriuo.
Weſtoè v-n Pítor, el qua] xè ancoraviuoz
Le’l Roſa , valoroſo in far batagíe,
Pitor in Roma certo de gran conto z; ; ;.
In tuto , ma in le iſtoríe de ~brauura_;~ ñ _z _
Con le ſo’ man' l’~ ilufira la Pitura; -
Sugcto in verità de ;uto ponto . \
’ Seme
VE NT10- FRIM-Os‘ 59
ente qualche ſoli'euo vo’EceÎe‘nzay »U ..T '
Per la ſo’in'kèrmità
Stímela da ſt‘odíſèorſo?
èhe’l-ſo’maiìfazìzabon corſo, i. ‘ ' J-. - “Pa—

A".

Se vſar ghe ſauerò la‘diligen‘zaè‘ ' i _ i i


.Me hauè reſentà in cauſa de gran‘cgrte , '
Conat tide'calqualítà, i ' . ,. I.
Cheavoſtro pròxè degr‘a’n verità;- ' ‘ -
Doue che me remuouqin‘qualcheparte- -. ‘
MaVn
( ve vogioſolo
penſier parlar a bona
no’xè ciera)4
míg‘a bon ,` ‘- . '-"ì
- ,

Per deſtruzer de molti l’opini‘o‘n; ñ ì . !;- - ~


...—

Che vn fior in finmo‘fè’ mai t --‘ ‘ -

:.L’iſte'ſsolèpuoldir'pur del Vaſari; `Î ‘ i _ ; e ,

Se però el diebo’a Yn fior’paran'gonarz - -f ‘ ñ


Che
(Dandopiù
Fàachiintoſtoi-'èortig'à,
laItalia'vn
coca con che pizzar
Forcſtier
bru‘ſor’i arma;` ì- 3 t2 ~. j
amari.v:z f ' 23m.; .\-._.

Egíudícalontap‘dala'paſsion, -ñ "NEL, ',Î ’« p


Dígo che quel 'gtudicggè r: 13:.. .' ›
Mentre che ínte’lmì i'e'rpel‘íto’elîyjqafl- ſ.- -
-Laſeaſseguracheghexè‘ materia {ì ri" f`..;.! ~' - "
Daremuoue'r’aſato e] sò -penſiergñîw‘zr-r .- :,i-.~ I
La ſenta pur; ~fèl"~hà gufloaſäuee'y ;z " :; ;7' ‘
Vn’altra gran raſoìfllèhe’è molroflſería.» 5 ..ali c*
Vn Rubens da le reteelihutrímenfloî ij- -. *w
i
*Vienſeatíordeſfiàtióſtra grarrcítà, ñ ~ ‘
Daſpòſie ant",`e~mezo"hauerìlatàñ . HM::
fluäiaavc
A Romacónì-îo’puo‘co zoqämento: 'i ì ,~ “"ffl‘
_Sepuoltrouar proueie 'ù perite', - ~ :› _. . -
Perdar‘aſta opmio’n‘ orma,ej’regíſtroè "75.5 ' `
C0"metoíntola`de fia ſorte'vn‘Miſho, ` " `
Credo che ſia feniemte le‘iíte. ó *È
H a 'E1 ~
6c'- VENTO'. &RI-MQ::
Eldíſſe de ſo’ bocaſteparoletz z( ñ ‘ . j
Mi non hò inteſo quel i, che ſia Pitura a
Nome in Venecia per mia gran ventura:
Vaga in bordelo 'tutel’altre ſcuole .
Delongoluſerneſſe a tiorlicion.. .
Con í peneli in man con diligentía . -
_ Dal gran Vecelímarcade vera-ſcientíaſi, Î :.-5
Ne’l fù gazoto a elezerlèel più bon ñ _
E ſi ghe ſtete el corſo deere ant , , ‘
CheíghepavſfitreotedaldiletopÀ . '
Doue elſe ſe pitor cuſi perfeto z
E reffirrcî al’inzegno i primi-dani 9, '
E] paſsè per Fiorenza in tel partir.; 'x eli."
Doue ſe vede de le ſ0' memorie ~ g -
Sù I’ idea de Tíeian diuetſe iſtorie,
Che Monsù. Giuſto no laſſa mentir a
Me conta Don Erman ,degno Pitor ,g
E de gran ſtima in ſtà noſtra Cità , -
Come a Fiorenza mentale xè, ſtà b - t . -* "Eri

Con genio deLvírtù , còn'fin d’honor . ., XL)


l l
-
E zonto che’l ſùlà ,lù valſe 'ma
GoderelDolW‘qWbc » n1
h
"r

Alboro , che fàaponto dolci &ur; 1-:: f :ttt-“T. LJ


Eſimilmente
Mauri , de, el
'ſaſomm
fece ;Nlfflmerañ
decima..., . .,_ _4.ñ . ñ` . -;. li
n(
V
. .7?

AlManozziVicenza,
Del gran Duca Pítoſdeche-ſù_fato
gran cantato; i
..
Che del' Arte hà poſsefſso,…e inteligentia, z.
_ Infin elviſitè uel valoroib-, r ' ,ñ 212'": i ",ì
Monsù Giulio, pitorvpurde ſo. "1; `i.
El qual con corteſia , con zentilezza -
l
.` 3
A \

_ ,Lì acolſe ,,c con_ .eceſso aſetuoſo..


-
VENTO‘ÎL‘PRIMO.; _ 65:3. i,
E’l ghefèvederlc ſo' operation, v fl -z _ h_,
Checertoècurioſe,edegnein ſari; - - 1 e
Ma el viſte' trà le altre do’ Retrati; :
Viui i ghe par’ſe, e viua 'anche l’ation.
L’ vn de Papa Inocentio,~e l’ altro gieta
Del Rrehcipe Matias, quadri sì beli,
Chenoipareuaſati coi peneli; ,_ . , - ,
Stoſugeto cuſi diſse vna ſera. .. . ñ v
Talſhla corteſia de Monsù Giuſto, . , ~ Le; .
Che’l ſe compiaſse ſar,che Don Erman- ~. ì e
Vedeſse la ſo’ Caſa, ea man a man ' '.
E110 me‘nèper tuto congran guſto.. -
DelRubens l’hà piùcoſe curioſe, . . ; .t
SuſlguſtddeTicían'cuſibenſate, z s ;i3 .- ‘ -
ChediſseDon’Ermanzqueſte x’è i‘ , › .
De peſo da Tician . lù ghe reſpoſc’: - 'ì
Signor elverono puol'ſtaraſcoſo; . . _ . ~~ , Mms-n'.
DelRubensle xè'tute certamente: '~ r' _ 'GPÎRZÎL
Mal’haueua'lîr'cian'eufiinla 2.2411 .il … '. ffimonii
Come Damaihtelſicuor vero Moroſo . _. ‘_ , ~ d* 'eri-L
L’ èZà
ſtàte'mpoin
molto mio
Fiandra,eſpeſso.elvíſitauaz.
amígo'familiar ; ~.
Equando de Tician ſe raſonauaí, _ . t x
Le marauegleelſe vedeua a ſar; ' . VL".
L’ ateſtaua congiuſta verità , 2.- .
Senza paſsion,‘col`viuo ſentimento; .- '1. 1 `
Che’l gíera de Pitura el condimento;- "r , i
E’lmazaormíſtro, cheſoſse maiſtà. ì'
Che
Lavuolla più?
conſeſsà che più ſepuolſentinè, cZ-É -zx kz_,j’
tutíi-più'braui‘inzegoi

CheíPitori iùcelebri epiu degni; z z. …


j ì_ XeÎzínſtìCit ;che-più.
ieghcpuoidng-ì -. . CW
.g
6'2: -Kmro- .7* a :Ma
Ec.Compareſonaſegno:hauè raſo"; . ., . ì J: FJ.
la raſon Son tuto conſoläzper ſto- dlſcorſo; .3, ; ñ L)
mcr-:croci` Hauè dà al mio inteleto vn gran- ſbcorfo: ì.
'il

Meacomodo de tantial’ opinion. , . .' “r


C. Quel’altro GioſeſEnzovaloroſo i . y .4 .- .
Pitor , che ècognoſsùper tuto el Mendez?, i . c 3.
Î-ÎÌ'ÎÎÃÌL" Che a Redolſo ſervì-,Adige al Segna-io,v a' i i'. r
miu.- Imperator sìdegnoze‘ glorioſo} .Z Î- e -c . ;52D o 2
Ghe
L’Imperatorèlmandaañſtudíar
intrauegnè anchea’lù le coſe iſtcſse
.-zr-.ñ . l hd?)
ì (ſi l

ARomaelco|orito,e’ldelègnar:l .'…, «ii-J


Doue gran ſtudio, e gran ſadiga- el meſi-e.. . ' ll
El’capitè aVenetía,e"quandoel.iî1 z :'..rlìl ?na` Lx:. `l:' i
(ma, el refiè rrrot-tmzelieinnantàt'lrhñto,` i' -3, -
C0’ldir:hò rſoeltem o,echeogio ſato? ›
Elſtudietc ò*ani,e più.: '. '-.L -ri-,Î'T
Pregandopurl‘imperi Corona. lo:. :mì —ñ :z ..,41
V J… `
il
Volerſe contentandte’l ſhrdiáéeázn; -‘- i3?
E’l ſeſece piaorderprirrà-claſseàe‘:grz-..ii `i ~ ` . ;l

Perche elſe eléſsenna maníerañbona.; - *


Del Pordenonj quádríze Tlcían . c …
Gheſeruiua per vnichi. emplari; - , .
Co’ l’olèeruaróimouimenrì rari; ..Le 2.14:;- ñ.
DclTentoreto
’ Alaſtampaſe `qlratieotrde man."
vedel’inuemion _m "31173,. J
':..-v -~-:-*>;ñ-:…1}21::
DeſtodegnoPieonche-.mol‘tovala~` ‘ ,
LucaChiliandelù ſèrcauedal.,.. … ’,;.~.…`\, . - 1…
Che’l l`è intagiè; che’l cognoſseua el bon…- ñ
Glëè vn’altroGioſefEnzo-inſtçìCitàzí-Î " . ,’ .-. i,
Che xè sò. prole-,einfati‘è’virtuoſo-zÎ-J , ñ_ .-71
Pitor bizaro ,Je molto o’ap‘ríeíeſoz . mi '. `; - )
Elqualapre'ſsaaognizaltrb ;anthe'lù-flàó. - I..) j g
ñ ‘ nui- -
.MB-NT@ C’RÎIMQ. *5J
Priuilegi bén’amplieflo‘ñpolèiede, Î ' ;f '
Cheateſta la virtù del Genitot-,L ~_
Conceſsi da quel ſomo
Glorie,c'heaì-puochi Imperator
el cri-.>1 ‘ gcèpciedes
.Vn’altra proua ſola èmolto
Ghè vogiodir-ìc_ .adeſso lb-auagante,
5-; z; -‘,*~ . `
Che-fàibtpirmemeWke, 'e tante; .L. _1 3p;
` Eper gran marauégía la conteſto . ñ Chi ſpa-z*
Zàhauemo dito ,che’l Vaſari oprime za vuol c6;
Pf”:
Stà noſtra gran Maniera Venetian”. i z z
Sebend’ogníaltrala ;cè ſempre. antiana; f,
Eſtrapazz ,cl-_Sdn'aothpitorzſublime. ~ ’_ r
MaDal’iſteſàoschiaonffentſſagran
in fin dei fini lù ſe fece ſar ì ' ' i ,ij “ſi.
coſsa?) “El Vaſari
ſ‘a ſar vn.»
Vela batagia,doue Barba Roſsa; , ñ. quadro al
Schiaon.
Con Carlo Quinto ç’hebe a .Admentar. -J
u
-

Epòelfece
Aquel …vnHíçMedici—ſamî’ë
pteſetffidc {hiſtoria ~' 2;: “ì
.l 9..) -~ ~ .r
Fiorenza: i smffllfldffl @STOP: - ‘ ~
Eſaràetemadels 'aonla oria. '
Sepuol veder vn’ homo più biſlacoj d . .i
Elſenevahediſemaldeluè ,J …5.2
Elfàoperarfflghe
Che ſpiritoxè queLcheghevÎ
dà tantoſmaeo?,
sù? i 3, ,'
Seviſte maíceruelvpiù'ſtrzauaganteè _ i
\ (Deſtaxètrale bele la più bela: b
Se ſpua, eſe magna in la medcma fatela?
Ation da Caualier molto galanteliſ~ ;_. _e
Chiorbo xè cantina co’l baſtq'n, ſi» , 4:; L; ,M
ì Echi nosàpeſcar chiapa deigranzi; ›__;f;;
E] peſsegtoſso sà ſcampar co’i flanzi; - 2.
Elnoſtro-Andrea xè vn vero llurion. o ù
. r rs
VEN FO 'P III-MO:
. Eoorsùinfatímireſto (ötísfim: '-'Î-'Î 1-.: *jt'uífí
Perche mefècoearla verità; i Lì 1' ' ‘ . -
i; Che ogni
Con altra opinion
teſtimonij renonc'io' aſato
de rai qualità, ’ . i V
Ma, perche vn altra colà hò in fantaſia; i' `
Vogio fame v‘n quiſito , e finiremo; ;ñ- ‘ g
Ne vog‘io miga che- più avanti andemo, r
Per no ſtrac’ar la voſtra corteſia . ì ñ
Diſeme coſa ſia la diligentia;
L’eſquiſitezza ,e quel condur a fin; -
Ouelmuodo d’operar, che è tanto ſins" :-1 f
Inconcluſionehecola eſta pacientía. v q L
hf ~- "r C. Lecionladiligentiaep * cipal, rr.. :Liri
j? 'cà-ù di_ Chemcamin'a elPitor fii’l bon ſender::
..liga-ù, Che
Anzizoua
la xè in
la sùji
baſe'prmcípij
del meſherl`
, e molto val
_ zv 4 z_ :
Laxè l’ano’tomia de ,la Pirata-3"! -' à i -‘ 'I
Mala xè ſentacame, e-ſenzaîpeie :ì 'è' ,ñ ’
Percheachivuolformarfigure‘beley 1 - '.
Ghe vuol la morbidezza de Narura.' ſ
Stàbenſauer-douevà ſentimenti, `:
E neruj, e vene',e muſcoli, eclontorni :2 z ..
Ma chiflconſurnalàturíiſo’zz‘orní, "A .z . ..›
Mai ſarà nominaí perecelentiñ 7 ' -- ‘!
(Deſio xè vn procurar d’int’ender ben , ì
E. de redu'r le operacion perſere‘, '
Con l` iſtruirſe in le raſon più ſchiere,~
l Einfin ſtudiarla parte ,che conuien.
V5 u W X Ma la Pratica al fin xè la Maeſtra z ’
gm Che ſà’che l' Homo aríuaal’eſquiſiro:
~ EquelPche reſta ſenza ſto profito, ' “ .
Puoldirchel’ eſtrupiàde la mandeſtra; -
Wa- ~
VE N T O‘Z'RR’I M O.
i, (I'
D’ inganarl’ochiocon
Dando vn Pitor aríu'a a vnquei ſpegazzoni,
ſegno tal i .I \\

Se ghe puoi dir , che l'è de 'nei miſti-Oni,


Che ſempre hàsù i peneli e natural .
Perche in fin la Pitura non è altro, ...E '
Che vn’ ingano del’ochio certamente ;
E quel, che in l’inganar xè .pini-valente,
` ` Xè certo anche ſtimà per el piùſcaltro; v
Veramente là bare tuto cl ponto\ '- :- 1 -
De‘intenderel mefiier con fgià-;m giudicío; ‘
E che’l Pitor poſsieda l’arti oa
E con elsò cerucl tegnirlo ſconto ó
. Che xè tanti b31_0r_di,‘chc' ſe pcr`1ſa,; t z ;.
Che quei colpi ha ſan' in. preſsa in.preſsa5
E ſi ghe xè-ladiligentia il-teſsa ,
E orſi fati con fàdigaimcnfà.
La ve inquei colpi ghe pacicntia,
Che vn homo tutazla ſo’ vita mena
Con molta alèiduitàuàſtudio ,-.e .
Per ariuar aquela inteligencia in - ‘
E quel, che no depenze ſu ſtoton
* Deſauer colpizar con el penclo
L’è giuſtogiullaocome aponto quclo,
Che zioäa con laſpadadabotonz
(Manti mi ride ſcrimia vien Primal z -4 _
Perche ?in Cademia imofira gran braun::,
Che par che a Marte imcteria paura;
Sei fizſse aporito da lù desfidai è
- Ma quando ghe conuicn ziogar da ſeno,
Ethe biſogna tior la ſpada bianca,
Al’ ora-intun iſtante eleuor ghe manca,
E priuiirefi‘a degiudiciozcſeno-I _
Gite
963 trauma ma Mo:
ſaràtal POOH ì; z ff' ſ~_i ` 'L ñ .
'\"*\
Cheperfarmſnnetoun bon term; -. **ñ-;—

Elveflîràſtuprt co’l fin-union, i ,- i x .z


E a molti el--parerì miramloſh# '
Mi a quel ghe ehiamervna mafignra,
Che xè coſasmedioeteiniqmnm alìarte. _.
Biſognazfwvn- bel' poema inerte, - '
E cufi v-nbelquadnon far in Piram.. .- ; Z’s’
E al' ora vien ſtima pena,,e panda, ‘ -
Cheinñn-infiemehàtanmzſiìnpariaz: J'? Î
Perche PituraeèmuoazPoeſiai, ñ .
v E de Pittírái è` Mamcxhlo… - .- . !
nG-enera àunmr più-Welſh ~ , **ax-x.:
Devnësoldadintpniuàamelìmnfizhetmz. .lo. r-*i
w.0;-

Ghè
Altondeſerenria cnmexèda:
d’ vna bombarda un pero .- -~ ’- ì E} .
Brrep'itnfinI
Eſerciti hà forma: quei grani GÎIÉW ' .5'. -
Dei noſtri glonidì Venetiani a em .-—' .‘ . ..z s-.) -‘
Quei xè ſtai vahwſi. Capitani a il" :;:î-;› *r1 i 1L: `›
Che hà ſatoinlaPimraarisìfieriix, ;.Î'f!
Và ghe xè piazzati' anne, equà :chiede f:.
El Campo de iéoloei , editi pen-:lt: r. “
Turi ghe—xè
Quà sbaſsalapim-;e tunídede
la brauura, -, _
ei Coloneli: x '. , i' 2
Ec- Orsù Compare ghe vuol deſerition:
Me par-ehe fia’ldnuer,che {emo punta . i?
Saldemo quà ſtavoltapur &Veneto; › `
’ E laudo el voſtro dir ,.ch’ è bela ,e bon . .')

Hora xè ,che anche vùcomenzè andar:


Metemo zò, pieghemo la bandiera . - L;
Andar voleu per barea’, o pur-per tera .ì .
.Stà eldiſpoper a' vù‘eo’lcomandar.
M;
1-"-
.K
o
*VENTO Pam-ro; 57
- preilozm’aicraÌ-*olca: - ‘- .
ñ- .Cuſivepregozel’è cuffia-etiam, _ z., -
‘Perc'liſcm*erdaniouoinsàfioñm.‘ - _5, ,
C. 2 -
Ghèreſtoſemitonlaríueriflb;
' ,z `_~Mëfflfl05"Mflfdëí3ü0.È-Î’WLI *IL-'
_, " Torneròprefloaífiughereucrenza; ì'
4* ‘
’ l
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" ""‘ OÌ -‘ ‘ Ì \ j rna o…, ì.

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’.—*——-ñ._-_LL ,._ó Î
, . l‘.'
374,, Aſi '
ñ

VENTÒ sÉìſicÎsfo Nido;


ññ,

ARGOMENTO. '
'Je celebra i” Se” Ro” le ”mein-u':
E‘l ha” jfer del mm Tenore”.
Se Agr-'zac , e [e *vergogna 4 Bdrgbe a ſe”
Sti! diligente, e ſtrade fireſixîer‘ae.
kr… 4 i . _A _.
. ` p , 3
.-z...
7.-- - r

, OndiaVoſtra Ecel za ,e ſanità


Per tholtotempouomeſeſuol dir.
_ ſn Da _niouo mi la vegnoa riuerir,
Epîeì-fèruiria me redug‘o quà.
Ec- Bondi caroijelmigdgloe Le bon ,Compare .
Steu ben , dè buona' ?foggia ;Y'alíegramente è
Cuſi ve vogio pronto , e diligente: A
Veſte è del voſtro amor vere capare .
Credeme pur caro Compare mio ,
Che ve hò in tel cuor , e che ve porto aſeto .
Ve’l dígo ín verità 5 ve parlo ſchieto:
Me cognoſserè vn di 5 ſe’] piaſea Dio.
C. El mazor cauedal, che poſsa hauer
Xè 1’ conſcruarmc ruto in la ſo' graria :
El mio cuor d’obedir mai no ſe ſatia :
‘ t ’ Queſto è’l mio fin, queſto xè’i mio penſier. ſt
l . ì c; Î ~ E i
PINTO SECONDO. *6p
E _ſtimo gran ſhrturîal’eſèerdegm '.- z .`. i: “. 'n'
D’hauer‘ de ſti‘ſauóriſingolari, ' - 'p `.
Per via de i mij diſcorſi familiari,
E del puocotalento del mio' inz‘egno.
Ec.- Noſtemoa replicarp‘iù cerimonie'. ~ " 7,)
Dela Pitura tornemo a parlar; t
Ch' `c’l mazor guſto,che ſsa` prouarî" Î-î ñ
- Percheſeno
Ele altrecoſele-me
ghe fuſse par
la Pitura;
andonie.
-. - - . .
No ghe’ſarauevn don, che è-tantobelo; i .
Ne vedeſsemo come 'fiìlëe quale, .. . . .É
- Chehàlätotîutoelîbeldela-Nmràñ . È
PerL’Eternó‘Dio
via de ſto eſemplar,
ſegode-a-
conforme
viſo-ì, a' drag.
viſo , . - -, ‘ ;rV. 2
La Verzene,‘í`Beati ,el Paradiſo, - ;- ' ' ì:
La Luna, el "Sol-ſile Steie,-el-Di,:‘ela Note.) è
Compare vogio dífflö-Vflſffiflſi—'Pfllſflf;13 t, .:.l - :zz ;FE
Si éeontenr'öÎ-in bárCdèmontetemÒT-Î" In È)
Elà verſo SairìRbco‘voiëheſandemoB W!
' Perche g'he xè-l‘aſonte ?d'elſa-jet. i tw;- (L-z EZ
Là ghè-l’erafío »dé Natura , ed’VArné} íwazjſ.) .'J
E zà che è feſta; cche-:rado ingo
De goder la irritabile-detriti: v - ,s-:Ì :La3 2x4; '
Del 'Pentorero tàrä Manutan-:nube n}
Cuſi'ſaremo doíëruicii’ríns tutti ' U- ;ì- › ñ'. " 7 37,
.Vogio mo‘dirla'vìiſta eonl’ñ vdíto` ` ‘ ,
Paghe'rà—intnn íſteſyo-Él? apetíto': `
D’ouè t‘r’rti‘goderà in . r* ~-; ~- '
Pere] diſcóiſo ode lìinteleto’tî 1 -ç * e r . .‘.'*~.
Ma’l troua‘r ein perſona ſoraehfauo. .- È il i
Tuto hauè-ſoto *l'occhio , e ha'uè in tun fiato
El vero condimento del- dll . ‘. .
Eíry _
7d VENTUFEGONDG,
E inChe rſentarſe‘con
fari ſora vn libro in man,
luogo no ghè'ingano;
Ive eſcriuepíerein pè de pan: .
Si che banè la- tara, reſta eldaoo;
Che xè mile buſie, ghe mileerori,
Equiuochi a reſulò,e ſenza fin . --
Chi copia, chi. ſùpone,e chi al. veſin
Crede, e culi maria ſliscritori . _ .
C. Mí godo molto deſta ſo opinion; -
.Elnöguflxrgnukhrdeſktbelpenſier, ;_;;
Ghe concorocontutoñel mioparer: ‘ , L
L1 ſeruo de bon' cuor ,con deuotion.; .i { - .
Ec. Olà,Tomeſbs metemela
Vegnì de gratia con tuta veſte:
pre-Rezza-'- ' -;~.
--
Mi ve conſeſſohauer tanta alegrezza, ~ . ..i
Più _eheh andaſſe aquelle vogiaſcfla, 3 z …i 'T

Femo la ſcala,eandemozòala rich( . . _. .ñ o


Che mmtmmoinbarcamomebotüto _ z ;4
lñoifiernannazcheflnnopuhuzt_ `-j
Sto guſto ſàehe’l aiorſemçrauiua. - i;
C. (Dando elsenio colpiſse ci vero _; r ;
_ Ogni ſpmeîal’oraè_ recreà, 4»,- -3 ` 2,5, i
Ne'più ſe puoi Mat-,W ſes-ì… ._ -
De 1derar ,pereheîlbilanzo è inſign- ~ - ,
Ec. Compare montèîin barca,ñflong ` ’] pal-$05 ~ - , `
Se nreue quà*: chevoi cheme ſtèa reſso. _'
O che contento ,che mi ſento 0!
F azzo anche ÎDUODQLCÎCTBGVBUOEIÉQQ l
Andè verſo' San Rocoincafiel Forte., 'z
E d è quatro iìogae ,come ſe die-3,.
hdi vezuroſîonnxuein ,
Me' par çericaueli hauerla ſorte. i
' Oche
VENTO" :EG-0WD} 7:
O chebcla zornzì ,chechiato lume l ;eu - 3 x.. .:- -ſt-L î-i ,
Parquà
Da aponto che ſia de
auantiifarà primaucras
corſo la ſera. i . ‘~-' z.;v'? 22:27
do _in ve
Su’l CanalGrando; come xè coſtume.; e W"
Veramente co’zonze vn Foreſtier ;
In ſta Venetia,echel'olierua el corſo, :
El reſta da ſtuporcome :xèvn torio; z -. .W
Tutoel và`inoca,eſtàlòra rer. . .-..ñ -_., i.
Ea veder tante gondole areſu o , ›~ ` ‘
Che di' eſser vn mier, e cinquecento
Con tanta firria a regatar là drcnto; ñ
Ogn’vn diria: file vàcolſondí iti-fuſo; . I' . g
Eſi con tanta pratica,e deltrczza , *ai* .ñ‘ - Î z; -. .311,.
Fà noſtri
Sti mile zirí preſti,ecapri‘cíoſi:_
Barcarioli valoroſi r* l .- i,
, Noſe puol veder la mazor leſtezza. -
Co’lconcorſo‘derantmNóbilrà, .:- :.ì, - .‘ . ..
PrincipiFÒr-eſtieri ,Ambal'sadmí 1: .u‘ t ;'- - :ñ -
Con gondole indorao,
Tutialiurea,ehefà oon-ſeruidori,
gran maeſtà. - -î.1.2"
i ,I v ..
A dirla veritàl'ë vn bel’inzegno;
Sùtàuarrodeadencruaſtar
Vn omo rando,’e` groſso,vinpè
comel’è, cor". i
E zirarcu r'ben tuto quel legno. …cc-ì ;Tr-T
u
C. Iſe rien anche in bon de ſto valor.” .:u ;-:;_~ . L.
Eſiidiſeſche vegna vnpuochetin .
Amontar sù fiapope vn Balarin, z. i
Oueramente vn brauo fcrímiador, :u :
Seivuol ſarde beicolpi, ede bei bah-:xx .q ns.”
Nu doperemo vn remo n'a-pe' deſpadfia‘.)
E i cinque p‘aſsí in pope far ne agrada'zv ì “KD
Elenoſtrecadentieè premne ſtalla ~'
y. .
HW
71.* VENTO SECONDO'.
. j
Ec. Hora a tomar sù quei diſcorſi ſani, ~ - e . z l ,\
Che ſari inſieme tante volte hauemo, _
Come xè in man deſti Popieri, cl remo , ñ - z
Cuſi el pene] xè in man dei Venetianí . . - _
Sto Ciel, ſto Clima ,e ſta coſtelation - ñ
incita vn tal prorito zenerante , -
, Che
A ogni
in la
altro
Pitura
ſtilde
xè predominante
qual ſe, ſia nation .. l , ; -
C. I Pitorí famoſi Venetiani - - .- _
Dà gran ſotisſacion in tuti i conti t .
Perche in ordene , e in merito i xè pronti; .
Turi virtù, corteſi, e più che humani .
Pe} lì::àſècilitàñ
ato,e ckiàeſltaupir.
Manieraſi per.
, i ona;

Che de queſto per tum raſona r


L' è veritìreal, a, e ſinciera .
Arandoidepenze i noi ſe intima; . z
axis-fi: Ne zauariaaſarkri ìnte’l couerto v:~ _ ~ L
zcr vîn'eñ Ogni ſtancia ghe ſerue _a lumeauerto, . l ,
FW- Ne i lo và atior da la zarabotana. '
E a la preſentia de chi ſe ghe imbate,
Con gran ſtanchezza i moſtrael-lö valor :
Doueiè'vedelalena,el vi org. , _ . -
--Ne(coſediſe)lalbienza _ ,-;ì' ~_‘ .i.
Ationapontodaqueigeneroh , i; ñ z, ,i ` u
1

Soldai ,che ſenzatarghe , -e ſenza nati-'L i


Fà ſtecado con tuti, e mai xè ſtrachi—
De moſtrar el ſo? cuor, da valoroſi .
Chexètutſiealoppſtodequeſta;1 z_. ì' , ;,r_
Vagaperceneſtradeforeſtiere, ,

Cheivìracabalizandocon la teſta: g _ .3..


r.; ñ. -. Perche
ì xèmendicaequcle
ì ` maniere. q - Laſso
VENTJ‘JEGO’N’D’O; 75.5.,
Laſsolebone,e’digoale carine: 7 ñ _, .
Con
Ghe braua mamma parloa qualche
ne xè ben,ches`àcirarde ſçrimiaſimia;
' i 'U - -

Che bcnſimiatai al xè reſpetiue. 'z


Vuol queſti una feneſ ra,e vn lume degno, ~ ~~
Faro aſo’ doſso, Verſo Tramontana; . .mi ñi 7
Chepar che iſe parecìhia atior la mana. ,4 5 ’" j' È";
Ghe ne vuóla giuſtar ſto pezzo a ſegno i ad.: ) a
E per figura, Vechi
Zoueni ſazza quel , che
, Done , oi Fantolini
vogia , ,g l _L_ . "_. Jìgîffig
Icore per conrradadai veſini ,~‘ .- - _7 i., &ad; xi;
E queflü‘ze qudeon le preghiere vimbrogia. ſi; pmi-fé:.
Con dir:d_e gràfialaſseue recrar; i; , ; _A :i
Che’l voſtro viſo è giuſto el‘mio- conceto, A e -;
Farà quela ſomegia vn bon’ eſeto , n _
Sù la figura, che' vena-format . _ ñzz_
Ma [rà le altre quando che l laora ,— 3_ z ,l - -z `
Se dàvnordeneeſpreſsbaqueide caſa.: zii; .
Cheſequaloîvn vàabarenconlañraſàr_ i.; ñzy ..z . : "
Ighe reſpondazl’è-andà via zì vn’ora. - `,.‘ z :- Î -- =
Perche quando cbeicopia e] natural, ,, z . .:.1 g
Noi puoldeſcorer,neſormanparola, _, , "
Comeiſcolari ,che mentre i xèa ſcuola g ; ?z
Seixèinterori,ghèdanoſonml. _ " di.;
Epò(perdirelvero)iſe aroſsilëe
A laſsar veder le ſh’ſtrigarie: :hg-k;. 5 ._~.` "
, Che lepar ſtancíeda negromancie; _ .u ` ;
“ñ Cheruriehilevedeſe ſtupiſse. i mi; 4;.
Là ghèſtatue,ghèdrapi,enarurali, ſi… ;.4
Armadureymodeliípeti ,el-bhene, _- r5; ; `
Toneghe,manti,ve -Eure, e came, -r- *
, i Ghè zachi,ghè ſchiauinefl pafleiëali. T
. ..Cha
VBN TO 'P Italia;
. EGO'rsùínfatímireſto íòcísfiuo:v 'Î'îif ſu' 1‘Î,.":-Î..'l
Q Perche
Con mctëcocarla
teſtímonij
Che ogni dc calverità#-
altra opinionqualità, Bî ì‘i' .' ‘ - -
renoncíoaſato

Ma,perche vnalcxa’coſahò in fantaſia-5. - .-. .


Vogío faruc V‘n quiſito , e finiremo; u— ` i
Ne vog‘ío míga che iù amanti andemo,-Î 1
Per no ſtrac‘ar la vo a corteſia. ‘ _ _
Diſeme coſalìa la dilige‘ntía; " ſr ' ?i
A L’eſquiſitezza,e qujelcondur a fin; i V
‘- Aclmuodo d'opaar, che è tanto‘fingz: :4; i
Inconcluſion'checoſa èſta pacíentía. _ i î I l
1- ì~ " 'Î C. Lecíon_ la dilígenciá‘è principal, ;uz ~~L
l

cà‘ùffli_ Chcmcamm'a elPi’tor ſu’l bon Penticrd ff


…'ligcm'a. Anzilaxèla
Che zoua i'n sùjí
baſe rÎſimcipíj
del mes-.ſticav
, e molto ’val,`
_ ñ_ '
Laxè
Mala
l’anotomía
xè ſcnzacamez-Îeſenìaîpeſé
` e ,la Pítfiráä’i W r. :2''i'i ,-rz.-ſ -_
Perche-a chí vuol forma; figureìî bela; v- ‘
Ghe vuol[a morbidezza de Natura . Î
Stà ben ſauer-douelvàñſentimentí, * `:
E
Maneruí ,e vene’z-e muſcoli, econwmi
chſconſamáîàturiiſo’ìzo’rni, ‘ :fl .s:2-:
- ì …x..
Mai ſarà nomínai per ecelenfió. ‘i
(Lx-:ſto xè vn procurard’ínt‘ender [zen , *ì
E de redu’r le operacíon perſetc‘, -
Con l' íſtruirſe in le raſon più ſchiere;
E ínfin ſtudíar la parte , 'che conuicn'.
WMV
gio. MaChe
laPratícaalfin xèlaaríuagl’cſquíſito:
fà²che lÎ Homo Maeſtra z ‘ ’ ‘ -
` Equel-,chc
Puoldir cher
reſta
è ſtmpiàde
ſenza ſto laprofito,
man deſtra.

y
l
.
Wa
ram-camma. <5.
Quando vn Pitor aríua a vnquei
D’inganarl’ochioeon ſegno tal
ſpegazzoni , . ì -- "
Se ghe puol dir , che l'è de quei miſtroni`,
Che ſempre hàsùi peneli el natural. .
ì Perche in fin la Pitura non è altro, - '
Che vn’ ingano del'ochío certamente ;
E quel, che in l’inganar xè .piùëvalente ,
_ Xè certo anche ſtimà per el più -zſçaltro .
Veramente là batetuto el ponto ›- ~"
De intender el meſtier con gran giudicío ;
E che’l Pitor poſsieda I’artifioío ;i -.
E con el sò ceruel tegnirlo ſconto ñ . _
i Che xè tanti balordi , che ſe penſa ,i - _, ;
Che quei colpi ſia ſari in. reſsa inpreſsa ; ‘
Eſi ghe xèladili entia il , '
E orſi fari con 'ga imenſa .
La ve inquei colpi ghè pacientía ,
Che vn homo tuta-.laſo’ vita mena , _ _
Con
Perariuar
moltaaqnela
aſsiduitàtràſtudio
inteligencia a;,.e ’ pena;
` ‘ ’ ~- -
EqueLche no depenze ſu ſtoton ~ zi
~ De ſauer colpizar con el penelo
L’è giuſtogiuſto come aponto quelo,
Che zio a con laſpada daboton. i
Banti mi ride ſcrimia vien ſtimaí , _, , ; -
Perche‘inCademiaimoſtra gran braut'tta, ’ ~
Che par ehe a Marte i meteria paura 5
Sei fuſse aporíto da lù desſidai P
Ma quando ghe corruien ziogar da ſeno,
E che biſogna tior la ſpada bianca ,
A l’ ora intun iſtanteel cuor ghe manca,
E priui ireſta dcgiudicio’, .e ſeno.I
- ſi
Che -..
"65 mamm. ma MD. ì
Ghè laràcalPoesaNahroſh,
Che z . ~Î- .l a
perfaemſunctorin bon tenor;
Elve lia-rà fiupír coil Eni-don, _ ;.
- E a molti elparerì niixamlolènl
Mi a quel ghe chiamvna Maw,
Che xè mſasmediocreimqrmtfl af* arte.
Biſognatſwvn- bclpocm imam, K- . _ , -
E cuſi vn-bckquadnon fit ih Piram.. ~ o:- : Z
Eal’ ora vien ſtima pena.~,e panda, Î '3* *
Chciinfin-infiemehàtanm-ſiinpana:
Perche Pituraeè* mana: Poeſia,
E de Pitura è Poeſiamodelo.
Vn General hà menor più generi-dit ñ rJ 'v
nf'
v**Woo
r
De vnssowdinzpniuàamehmoſchemfl. -.
Ghè deferenria comexèdaz m [reto- .- - ' il e
Alton d’ vna bombarda firepitolb. 7. L
Eſercíri hà ſoma: quei gran Guk-W ~ .’ 1 .

Dei
Queinoſtri vabmſiccayáuani,
Venflianíi "5***
(Jſxí:ztÎ-[v. ‘T13' ffi* \-/
`›

Che hà ſato in la Piwra ani sì fieri-lr z.


(Dà ghe xè piazzaid’ arme, e quà ',
E1 Campo deicolorti , edei penali; f

Quà ghe xèla brauura,e.i Colombi: .51.;


Tutí sbaſsalapícagzemnidcde . 1-. : '
Ec- Orsù Compare ghe vuol dcſcritíon:
Me par-che ſia’l dnuer , che ſemo panta
Saldema quà ſtavoltapur Lo conto; -
E laudo el voſtro dir ,ich’ è belo ,e bon .
Hora xè ,che anche vù-comenzè andar:
Andar voleu
Metemo per barcampurper
xò, picghemo la hmdieracera?
. i *

_Slà eldiſpoper a; vùco’lcomandu.


Ma
*VENTO rango:
' tranùiìaqaato," "
*x ñ _ t preRo‘mf‘alcm-voka: _
' --Cufiweprcgo;cl'èmfircfl’olca, _
C. ‘ Perdifcm'crda -niouo .insà {io-fico .’ a
' -i .- “ Ghè
\ reſtoſeruítonla ríueríffo;
Mdfflmsìyìèſonſdìíauo, KPW; \

‘u- "

‘ L Tvmcrò prefloa farghc :coerenza . -' F ' ' `~a


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VENTÒSÉ ëÒnbQ' -_.

ARGOMENTO.

`S‘e celebra i” s”; Ro” la ”mein-u':


E’l brano far del mi?” tremare”.
Se lgrizza 5 e fi vergogna a merz/ze a fm
Sti! :librai-(Le ſtrada fireflieta- `
L Ondi'aVoſtra
' il ~ ' Ecelenza-,e
` Ãî'liirî ſanità
‘ Per molto tempo; comeſeſuol dir.
i; j- Da niouo mila vegnoa riuerir,
‘-²Q5 “Tr” ”è Eperfèruirla me redug’o quà.
Ec. Bondi caroelmio, dplçe5e bon ,Compare .
Sten ben , dè buona ì‘rö‘gía ,-e-aliegramente P
Cuſi ve vogio pronto , e diligente : _
Veſte è del voſtro amor vere capare .
Credeme pur caro Compare mio ,
Che vehò in tel cuor, e che ve porto aſeto .
Ve’l digo in verità 5 ve parlo ſchiere:
Me cognoſserè vn di; ſe’] piaſea Dio.
C. El mazor cauedal , che poſsa hauer
Xè l’ conſeruarmc tuto in la ſo’ gratia :
El mio cuor d’obedir mai no ſe ſatia :
. 7 Queſto è'l mio ſin, queſto xè’l mio penſier.
l'.
E ſti
'VENTO JFEGOND'O. 69
E ſtimo gran ſorturìalîeſëerdegm - `:;:' -.’:'~;
D’hauerde ffl‘ſauorirſingola’ri, ’ ‘ ' - . `.` -.
Per via deimíj diſcorſi familiari, - ‘
E del puocotalento del mio ínzegno.
c.- No ſtemo a replicar più cerimonie!. Î (.1'
Dela Pitura tornemo a‘ parlar; . .
Ch’ è’l m’azo’r guſto ,che ſsa prouar’; ‘.-‘ ñ
- Ele altrecoſele-rne par andonie. ~. `›
Percheſeno ghe fufie la²Pituraç K ' — . .
No ghe’ſarauevn 'don, che èttantobeloz i ,_
Ne vedeſsemo eome‘ſuſse qu‘clo, .. e . .
PerChe
L’viadeſtoekmplagcon‘formedotc,
Eterno Dio e godeaìvilbî, a 'viſo ,ñ! > .` - ,e .~ ;1.
hà‘ſatotutoelbeldela-Namrà. '>1 1

'LaVerzene,i Beati ;tel Paradiſo, L ñ. ‘ `:


La Luna. el-Sol,’le’ Skele-,ñd-Dl, 'ela Note.; é
Com ievogiodimevnmíoëpeffier’zzat:.l- x22!
Si éìc‘oneénröÎ-in barcamontexemoy-ru era ì
Elà verſo SaliRocoìvöîa-lhefandemoë ieV
' Perche g'hexèl’aſonte Pdelìſätier’. ”iL-,39:52
Là ghèd’erái‘io‘ dé Natura , ed’_ Ater-129044} J)
E zà che è ſeſta; cenere-deWL?? ?n.30
Degoder la mirabile' dofiiàa’ 1 13W} ?î-:í '
Del Fenici-*ero ſàlìä ?Was ;iz-l :il _
Cuſiſaremo dolèruíc‘ijîím tim-:T '. H.: . :a ‘- "- :ſi
.Vogio modirlaviſta conl’ vdito ' . ~: ~ ,
Pagherà—intun iſteſsbìl’apetito: ~ `
Douèdietuti‘goderà in comun. :.‘ ó- ñ
Ma’ltroua‘rſe‘in
Pereldiſisör'ſo godeperſona ſomigliano":
l’ñinteletotî wc i: ' i,È. :i

Turo hauè - ſoto'l’oc‘chio ,, e ha'uè in tan trato


El vero condimento del. dlleco. ' - ‘
Ein? .
7d VENF’D~SEGOND‘G.‘
EinChe erſentarſe
ſati ſora luogo con vn libro in man,
no zhè'ingano;
Ive eſcriuepierein pè de pan.: .
Si che bare la tara,reſta‘ eldauo.`
Ghe xè mile buſie., ghe mileerori, , , ;.
Equiuochi areſuſh-,e ſenza fin. -- i ; .
Chi copia, ehiſirponffiechi-al vffin .~ - -
, Crede, e culi maria ſtiseritori .
C. Mi godo molto deſta. {d'opinione -
. E hògufiosrandoldeſtobel penſier ;H ;-_ ,
Ghe conc ro-eontutoel miope-ter: iz `ñ ;L
L1 ſeruo bon'cuorgeon deuotior).á só; .- ~_l. ,
Veg de gratia con, tuta Vaſta:
EC-Olà,Tomelb, prefiem-'. z*i i
Mi ve confeflohauertanra alegrezza, 5 il_ ,
Più eheſi adriatica-quelle voga-ſella,3 z ;dz
Femo la ſtalazeandemozòala rita , . , . 7 i :3
Che mUNWMÌ-ÎÌÒHG’COMGÈÒGÌO ;zi-4
Voi ſte marina, che ſemo pulito: i _ 53
Sto guſto ſà-.ehe’l cuorſemçrauiusk_ › _.r;
C. (Dando elzeniocolpilèe et vero Sullo, - _j , ;
Ogniſpírtpjſal’oraè merci, ~_›v. {ſi 5,.; g r

` Ne iù ſe puoi brama-,ue più ſcSàu-z ‘


De iderar ,mercheîlbilanzo è julio-r ' ~ ,
Ec. Compare monte-in barcaMOngÌè’I -sñ )
Se nteue quae: vche voi che me ſtè a reſso. .
O che contemo ,che mi ſento ol i
F azzo anche buonaciera,e vegno grafigo x.
Andè verſo' San Rocoin Cafiel Forte, - -z
E d è quatro rogae,ccme ſe die….
Mi ve zuro Compare in bona ſè ,
Me par pcricaueh hauerlaſotte
,_ oche
?551'756 SZG’ONJDDL 71
Ochebelaçornàychechiarolume i :mi -3 .'. .r nr; n?!
Parquà
Da aponto’ che ſia de
auantiifarà primauera!.
corſo la ſera- . ~i '2' , 225C? ve
doſin
Su’l Canal Grando; come xè odierne.; -‘ "m"
Veramente co’zonze vn Foreſtier ‘ `-` .ì
In ſtavenetia,eche~l'oſieruael corſo, - E '
El reſtadaſtuporcomexèmtorſo; . , ; i*
Tutoelvà’inocaffiſh‘liòra enſier..v .uz .
Ea veder tante gondole a-reſu o , I `
Che di" eſser vn mier, e cinquecento
Con tanta ſitria a regatar là drcnto; ..
Ogn’vn diriae‘ie vacci-fondi inlìrſma . I' . `
Eſicontantapratica,e deſtre’zza ai': .i. :n.51,
Sti noſtri Barcarioli valoroſi ' . fl .:z '
Fà mileziripreſthecapricioſit_ r‘ a 2 _"2
, Noſe puol veder la mazor leſtezza._ ~ .
Co’lconcorſòde‘tanta Nobilcà, i ‘- --u . .._
PrincipiForeſtierL’Ambaſsadot-í.
Congmidoleindorao’,
Tutialiurea, maeſtà.1: .LH
con-ſemitica',
che fà gran' T ei ;I _.‘
‘ ;1.250 - ,g',~‘
fix!

A dirla verità l'è vn bel’inzegno; .- ; .


Sùq‘uarrodeadeneruaſtar inpè z.. . -
Vn omo rando,'e groſso; comel’è, .nei ',
E zírarcu then tuto 'quel legno. . -0) ;if
C. Iſe tien anche in bondeſto valor; :i: ;"u: a";
Eſiídiſeſche vegna vn puochetin ,.5 .-Î
Amontarsùſtapopevn Balarin, "J. L
Oueramentevn brano ſcrimiador, :u .
Se i vuol ſarde bei colpi , ede 'bei baſi-v.. ~ ;q 53^'
Nu dopetemo vn remo ínñpe’ deſpadáscij .
E i cinque p‘aſsí in pope ſar ne agraria', .‘ P xl!)
Elenoſhecadentieñè peemne italia- ' . ñ
i. A ra
72. -Îmro seGoNDo:
_. g Ec. Hora a tomar sù quei diſcorſi ſani-zv '
Che fari inſieme rante volte hauemo , _
Come xè in man delli Popien el remo ,
Cuſi el pene] xè in man de i Veneciani. \_ -
Sto Ciel, ſto Clima , e ſta coſtelacion
Incita vn tal proriro zenerante,
. CheinlaPituraxè predominante, ‘ A i ' ²_
Aogniairro ſtilde qual _ſoſia nation.- ñ .--,~,,- e
C. IPitoriſamoſiVeneriani ~ - ,- x
Dà gran ſotisſacion in tuti i conti r
Perche in ordene , e in merito i xè pronti;
Turi vim‘r, correſi, e più che humani .
Per la facilità de la Maniera ,z . - ~
I hà faro , e fà ſtup'n* ogni perſona s
Che de queſto per tuto ſe raſona z
L’ è verità real, a, e ſinciera .
(Arandoi depenze. i noi ſe incarna;
Pau-Oni;
del de pen
Ne zauaria a iarſori inte’l couerro .:
zcr Vene Ogni (lancia ghe ſeme a _lumeall-Lerro,
tian . Ne i lo vàarionda la zaraboranañ. ‘
Ea la preſentia de ſe ghe imbate’, e
Con gran franchezza i—moſtra—ellò valor z
Doueſe‘vede la ,lena , el vi or; ._ ,
-Ne(coſcdiſe)lai`piema ì ;zî i
Ationaponto
Soldai ,chedav quei .generoſi`
ſenza-targhe ‘1
,~_e ſenza H
Fà ſtecado con tuti, e mal xè ſtradi
De moſtrar el ſo? cuor da valoroſi .
vaga per cene ſtrade' ſorefiiere, _< _ .
Che xè’mr’e alopoſito de 'queſta ;. z
Che i vir-'a cabalizando con la teſta a
Perche xèniendicae qucle maniere -
lì'. .
VENTÒÎJ'ÎEGO'N’DÙQ 7:3.,
Laſso lebone, edígoañle catíue: ñ ,z , , \
Ghe ne xè ben,ches`àcírarde ſç‘rimía ‘ , z "
Con braua man : ma parloa qualche ſimía;
Che bcn (imía tal qtual xè reſpetíue .i
Vuol queſti una fenel ra , e vn lume degno,
Faro aſo’ d0ſso,"ve,rſo Tramontana; . 1,.» -l 3
‘ 'a Il ' 1,"v
Che par che íſe parechía a tíor la mana. › :.,ſ u 3
Ghe ne vuóla gi‘uſtar ſto pezzo a ſegno l . -, ;.z )
E per figura ſazza quel , che i vogia ,y _ .:- _
Zoueni , Vechi,Done , o Fantolíní, , , ` ,ΑZ‘ſ‘ìfl
Icore per concradadaí veſmí ,ì ñ › ' ,<1 ſPj‘d‘ xè_
Equeſtt'xzequdcon le preghiere imbrogíaſi. ._- ; 25:35:***
Con dínde gráfialaíèeue retrar; q; , i' ;
Che’] voſtro viſo è giuſto el‘mío concecoh , '3- "
Farà quela ſomegia vn bon’efeco -f
Sù la figura, che voría format . , e. ,1;
Ma [rà le altre quando che i laora ,~ 5,; z ., "-3 -,
Se dà vn ordene eſpreſsbaqueide caſa, .I ~ ,.55 ff. ‘ Î
Cheſequaloîvn vàabatenconlaflraſax. ,x ?.71 - "
Ighe reſpondazl’èandà via zà vn’ora. - i' , g ,_ -
Perche quando cheí copia e] natural, .- .P f ñ ñ;…, j
Noipuoldeſcorer,neſormanparola, _i ,
Comeí ſcolari ,che mentre í xè a ſcuola 4 ; ²,
Sei xè ínterotí , ghè dano formal . q* - ,- ì
E pò (perdír
Alaſsar e] vero)íſe
veder aroſsííëe
le ſo’ſtrígaríe: z. , .. v ‘
, Che Iepar ſtancíeda negromaneíe;` ' _, .u _ L
*a Cherutichüevedeſeſtupü’se. , …,14 ;.
Là ghèſtatue,ghèdrapí,e naturali, 5-; ;>1
Armadunez'modelí ,Sacri ,ekhene, - 751; .3 ; `
Toneghe,mantí,ve -ture, e caene, g- ' _
, i Ghè zachx' , ghe ſchíauine, e paflîaä . ..
?Mr-,a Mean-Dar.
Che’l par aponto vn’ordene a' roteſcbe ; " > l ::`-r-`-_
Come _diſe el'Venier inl’a irazzoſa z; ñ , n . *
Doueel’deſcríu'e ,’ in forma capricioſa , i ,‘
Le perſone ,le beſtie, ele baltr’efizhe. ' z i ,\
In ſuma no' iſa far manche vn pandnlo,v z i '
Chi
ghe n - Se no' ilo 'coníalà giuſto inſcancia, - ~
no ghe nc Strada,che fà»- vegnir malinconia, ~
Co’ diſse vn Tiraor de quei dal Dolo.
E per queſto iñ pretende el primo liogo ,
Con dir : naturaliſti ſe chiamemo;
Perche le coſe al natural copiemo. ; .1
Darbenebe
Seiforma no’i poſsieda el vero ziogo'.
vn Gioue,irettazevnFadiint ’- ‘. .i ~ . _ a z ì _;
E per vn'Ganimede vn Ceſta‘riol; - , ,
Per vn Apolo vn Vilan roſto. a]- Sol;
E vna cornachiai fà da vneolornbin .
Chino sì.
Si ghe ocore de ſar vna Diana,~ ‘- .î 3. …I
farla mar Dea delaèaſtitàzñlegiadra,epronta, .- ,z -
caneia re
ſia con le
In liogdde la carnei tiol la zonta, - . -
man piene E retrà Doratiade- Carampana .
dc moſche.
Sò quel ,che me puol dir certi ſugeti ,
Che iſh` peneli xè zanze , e loquela;
E che in pèçñde colori , ede-rolela , ,
Iſe valde retorica, e 'con-ceti e , . _ i ,.
Doue ſe trouerà l'idea de Gioue ?- 'Î -\ñ
Doue de Ganimede la ~vaghezza è z
Doue d’Apolo mai la gran chiarezza;
Che apreſso
N0 ſe và a quel
in—Cíelo ſplendor
a {Targhe i ſoſe puolrdir
retrati . : pioue
~ -ì è',
Che “là rio-puol andarghe chi èmortal.
M1 ghe reſponderaue e cauedal
Vùnon hauè baſtante per ſti ſari e
Sòfl
r-Vanroì‘reoonna; '75
Sò che niſsunn‘o vàdaicopí in fuſo: ;A ’ -g, ñ,
Malegratiedalcielpiouequà a haſsoz :
Ein teſta de tal' vnpurs’ hà compmièo j:: z _ ì
Hauer’ el Ciel ſto-inrendimento infiiſo. ñ, 1
Gioue,Diana,Apolo,eGanimede, _ ì, 4;
Eialtri Dei tuti xèínteſi in Cielo: . z_
,Marelr‘atidavn 'celebrepenelo, zi':
In Chiariua’là, cutiaMuraníè
Caſa Treuiſana vede.“'5‘, . 7 ;ex-1
in quel Palaìzo, “num Je
Doue alberga‘l’honor, e la ’ ._ 'Kſar-fi'.
Ghèfle Pmreafreſcmeſemprepm .in Caſa
Se nefàmaraue igze gun lchrarnazw’. A Img"
Qieígxè Dei; quei e muoue ; quei reſplende; '.L z
Weinefävedei-,che ſemo mortali. ,, ;_ -;
(Dei xèbenveri muodi artificiali! -
Là ſe vede el valor de 'chi l’ intende !
Chevagalàchicopia -el natural, 'F:1 i;: ._
Evedacomehà faweLVer-oneſ:

Chetantelume'ixèñala Gloria ande”; `~


ul'.
I...ìa..r* ‘
Chepiùdehiuonnlevokeival.;zl;
Làſiſeimparaa far-le poſicure:. ; ' ..
Là ſe‘vede in ſofitoi Dei celeſti:
Làlèvededaſeno-i moti,eigcſtí;
Cheívagaaimpaharñlà’ſtígramíarſure. _’,
Digoben qùeñdcheie‘a meza note, .. e. e3
Senza lume guardai-l' ochio voieſse, -. ~ >"
Hò ferma fede che ſe ghe vcdefie. *
*Mi noſon quà per impiantar carote. '
In verità che ſe tuto Moran .. .
Hauer no ſe-trouaſse altra Pinna,
El puo] atrjbuírſe agran venturav z _ r
,q L’hauervn‘Ciel daquelerare man. ' _
5'\
\l\.. -’ K 2' Dlſò
l
'76 VENTO FEGONW;
Dírò de più , che rucíi Dei puo! dir: . L .k P.)
Paulo ne acrcſce glorie , ezzonze .vanto , .- z s
E reſplender ne fà più d' alcrctanooz i
- Perfarne più diuíní comparír. ,’, z
In ſuma la Maníera Venetíana
Porta con sì l’iſteſſa libertà ,
Che porta ogn’vn , che viue in ſtà-Cítà , ,
Patria , che rien l'oblígacion lontana . , ,,5; 5,
De i Vcnetiani ſtà la porta aucrcaa. ;- ‘ z ._
Sc puo] quando ſe' vuol liberamente - -`_
Andar doue-í- depcnze , e dal-ghe a mente ;i * `
Níflîm diſc: no’lghè:queſta xèccrta- h _ ‘
Moflrando con tal-ſtradadſh’valqh-wë :y i~~ L >
Ela granpatroniadcl’ , rar; 5,- .z_;—-_~. '
Doueogn’vno,cheíve ealauocarh.; 7-,
Reſta tuto incantà, picn de ſtupor. - _ ’
Perche ſti Venetíani hàín parmnia,v - ' ,
E cuſi ben impreſſo in la ſo’ídça- , ._ -z
IElſtudíofatozàsche
puo] ſtampar, preſi-:nre chi ſella. › _ ñ ...fi ,O
ſtamoneg_
Elpíù,cheivogiafàtzperefcmplaf, i ;- Î
Facilità dc* “Xè’l ſar doſegní con zeſso’, e carbon; *i ,L `
{3323? E diſpone-'con queli ogni quadron, 4 ,_› 3 z
' Senzad’ogn’ora cl natural, ſeu-ar.;E ;z -` _j
E pur ſeal víuoivuol dar vm ochiada, - .- 'ag
O a ualchè ſtatuádc preſtancc, ~ _z
Iſtà ?come hò pundíto) in c’el {enon ~
De vn lèhizzoín carta :-quela è la ſo' ſtrada .
Se quandoíſorma quadri con íſtoríc , ,ñ (ff _ .
Doue gbècenteneradefigurez. -_--; ;
Dalnaturaliſaſſcpoſicurçz z f , v ,
Nu'íhauerauealmondorantc glorie. . Q _
'I . UCI
-VBWTO*SEE'UND 0.'
gti mò, che no’
Eſtàſempre poſèiede’ſtoartificio,
obligadiìal natural, ~ . ' . -' . .
Mczefigure xè’l ſo’caued‘al;v ‘
Puoco più auanti ariua el ſ0' gíudicio .
e muodo che, ſe i vuol ſar vn concerto;
N0' i sà quatro figuredeſt‘acar ,
Nei intende el zergo del bati-r‘nentar : _
Main queſto el Venetian xè ſempre aſpetto .
'è cuſi veramente; el Venetian › b
Sedeſtaca da i palí,epeſcaa fondi,
Eſà le' fiÉe a chi xè gofi , e tondi ,
Co’l ſar marauegie de ſo'man . . _ -
;he ne vogio dir vna , ch'è bizara , - -s Z
Ch’ela ſecca i ſo’zomi el Tenroreto , ’ '
La qual
De comſerma'el
i Venetiani nobil’íntelet‘o
, e-fù vnacoſa rara . `

ma che’l‘Tentoreto in ſar Retrati


Homo ſiaſtà decima, e glorioſo, '_ i- ſi'
;e sà che ogni-granPrincipe famoſo-ì ñ ~ r
Iapítaua da lù perſimil ſari . 1- l .dk. l v

a volta vn Baron de là daímonti‘ -


VegneaVenetía
Zome ,e hauerdemoſtrò
Prencipeìdegnme gran gran
fama ,'brarña
)’eſser retratoda penei sì pronti. ñ ñ ., '
.`entoreto,t\uto zcntilezza, :Tr-in. ~.--‘ t- i
e moſtre prontoin far l’ operation': ‘
20] dir che quel ſignor gíera patron,
Lſeruìell’hauería, con gran preſtezzaz
'paſsè molti zorni, che al’eſeto ` ì 1-1
e vegne , per dar forma a ſto retrato .
l Prencipe ande là con vn belrratou_ -
Ia fù cignà el ſecreto 'al Tentoteto .
Vn
-78 VENTD’JÎBG’OKQO.
Vn amigo fidel , che l’ adoraua ì
Diſse, che in compagmade quel ſignor i
Andaua ſempre iii-maſchera vn Pitor: ,ñ .- z
Perche
Eche quelſecretamenteel
virtuoſo hauealopiaſer
menaua. _
Cuſi incognito ſtar, ſenza ſar moto;
Per vederoperar quel’ homodoto,
Eſorſi aprofitarſeín» quel meſtier
AlTentoreto,chegiera bizaro, ,. , ñ…. 4
Vegne vn penſier in teſta capricloſb, ! ` z
Evolſe ſar vn colpo curioſo, . *
Che in ſari ghe ſorti con muodo raro ñ _.
Elſecein maefià prima ſenta!" mi); .2)
Azel Prencipein _cariega ,le prefiamentçi ‘›
Co’lſo franeopenehdotmevalente › M
L’ opera el termine ſenza ſtentar. ` ,z z
Con quelaſo’manierapronta,e lella p4;
L’ínçontrèdetalſortelaſomegm. , -. : :ñ:
Che …diletta aguardarlo mar-:uova, . 1 ;a
Pereſiser coſa belaz’eeoſaprefla., ,,- _ J
Quel’Artlfiejqçeqtela-Îbífflia, , .,î, 7 -,’-_-'
Falla;
L'altro, çrm quela operation
nor-_eheſtzna . ;
drio’l Imchíons.
OLE] Òpemlhmando *ma e ñ, ~ j
Perche elcapricio [elogiare ſatoî .. _ E ;L
Caprieio, e
b-zato ar Per el PROT/Tdi@{tana
Ne altrhebe ,mm-rialzata; - ñ; *
lùdequcncheñgrcralà,
tificío TE
tortlco.
Intendwa—del colpo el ran calato,
ElTentorerodrento del o’ cuor .
Godeua del’ induſtria del ſo’ inte o.,
Col dir :te{rizzo veder che hò de Segno.` ,
Echeſoncepncioſme bel’vmor. --,-z
El
?MTL-W &BOMBO
leuè infin dai ſtagno, e, reuerente’
Diſse: rendoiogni gratiaſa: voñ’ Ecelenza ,
Che vn’ora l’è ſtà quà congran paciema:
La ſcuſa el mio timer ,cm è bon da niente .
[Circoſtanti,etutalafo’corte;
Prencipereſtete amiratiuo , …per , …ñ i'
Maelſo’Pitorzauariauaſorte. - i . .. t, ,
Ogn’vndilèeaiafiml’èpiùcheviuorr '~:\-- . ~
Elfinſe d’hauer fato vnſecreto,
zperſcouriratutiellò grand' e'ror; l
E diſse : hòrſalà ellume, ò mio Signor ,
url’hòfàtotutoala rouerſa-t
Chebiſognauwfaxloalwnedrewfl ` w;
-’ , . . 2` '

Delio vien , chePitor ſon da Venetia ,,


E‘l Pitor Venetian . oco ſeaprecia:
Ieramente 'confe ohauerla perſa.
’reneipe,che haneua intendimento
)el‘a piturazclromagnrin‘cantà;~ ‘ .. .
ídiſsepodèdiralìhòvadagnà': . '. 1-.. -4’ fl
Le' inla Pitura-vnCapitarçſpauento. i , `
Je el romaſe a quel penel sì ſchíauov
the diſseogn’vntzibafindoghe la man
Zoìlſo’Pitorperl’atoſhrahuman, :,3- flí: .‘ .
~.-.-.,--…;

*Lelio xè, vncolpo ver-mente brauol : ..zi


:ſtièqueicolpi,che fàiVenetianí-l. -Q * a, ".
he chi voleſſedirgheric de queſte _. ‘- .
:riuerſepoderaue,eimpirle ceſte: , .-., ' '
'ucſtí èartificijdamil’tri ſoranil . . _- ,
FlVaſarí haueſserantoin tola - 'l~" .. j . Î_
e poder ſcriuerdefleoperation, -›:› Z -l-i
vegniraue ſgionfoco’è vn balun; - ‘
ſaría bergamaſcoin tela gola, : ~
Però
80.' ranno-nonno”:
.d Però el ghe ne deſcote vna ,.cheè bela * _51' ’ :'-z
2%,?, 50°* Veramente,bizara , e capricioſa, ñ
W‘Ã’- E ſi ella conta per marauegroſa
D’ vnſo’ Pitor , che fece vna rodela -
Mi no’ voi per modeſtia ſarghe el nome :
Baſta , che’l diſc , che ſto tal ſu eco,
Per ſo‘guſto, perſtudio. e per ileto l
Fece vn bel colpo,e conta 'el mundo. ,.e’l come.
Eldiſe donca che vntalContadin- f
Ghe porte vna rodela da depenzer; ‘
E queſtoprontono’ ſevoſse ſenzer 1
Anz-í el conduſse tal-ſacenda a fin.
Ma primaelvolſe ſar vnaſiinanza
. De grili , barbazani , e caualetev,
De notole , de ſerpi ,e de zuete,
De farſale ,elufèrte , in abondanza . ~_
Al ſin in t” vnaxſtancia elſe reduſſe- ,-5 - _, ~ : g
Contuta quela copia beſtial: :- - '
Douel’vni vn compoſito formal _
Del più bruto dragon ,che al-mondo filllè.
E] qualzauelenaua i Reguatdanti ‘
Nome col ſiàſiequalcun ſe apreſaua ;z ì)
E fuogo, efiamada i ochi el butaua; 3-13
Merenda vn terer grande a tuti quanti.. ñ_ ~
El diſe , che penandoà ſar ſt’ eſeto, - ì‘
Mori-quei Anemali-,edal-lèton _
Vn morbo-{è form è-z ma- cl gran ſpuzor
Lu no’ìſentiua, inmerſo in quel dileto . .2
Per l’ amor grando , che’l.- portaua av l’ arte ‘ L)
N_o’l ſc acor-zeua d-'eſiser in quel morbo .
‘ Biſognaua ,-che’l ſuſseeſordo,e orbo,
v Eſenza naſo , a ſtar inquela parte t
E.
E que
VENTO SECONDO. ì 8!
E queſtièifondamenti—del deſèegno?
De quei ſo’ valoroſi,- e gran pitori? q~ . ~ . fa”;
nubi-?Pr ’

O artiſicij ſondai ſora i fctori! -


Per ſar vna rodela , ò brauo inzegnol
Per retrar quatro roſpi', e quatro grili
Far Vna peſte cuſi ſpuzzolente ,
Se queſta è lande mi no’ digo niente :
Me remeto a chi hà i termini ciuili .
Ma (a dirla verità) la ſtento a creder : ,
Perche l' è vna baſsezza rropo granda :
Però me aquieto , e ſtago da vna banda :
Nianche per queſto v io andarla a veder . e
Vn Pitor ſingular , comëP‘r quelo ,
Che è ſtà vn’elèmpio de gran perſetion,
Se ghe forma de cabale vn dragon;
E de ehim'ereſe ghe fa vn capelo?
Se digo mi, chechi no sà dir ben ,
E dà ſpeſso la menda a ueſto , e a quel
El zucaro trasforma in al, e fiel , ,
Eogni dolcezza conuerte in-velen l. ,. ,
Ec. Voi per curioſità co’ ſon a Caſa
Veder chi è ſto Pitor, cuſi famoſo .
Torò el Vaſari in man , e curioſo
V0i veder certo de ſcourir fia. raſa;
Con ſti diſcorſi ſemo zonti ariua. ñ'
Andè’pur n, Compare , e deſmoncemo; ~
Che adeſso adeſso ſe conſoleremo ,
Douendo contemplar Pitura viua .
Ma, za che xè a-buon hora , no’ voleu
Che andemo in prima in Geſia de San Roco ,
Che de bon ghè pur’anca, e iù d’ vn puoco 5
Eſi aldiremo Meſsa E* che iſeu?
L _Tuno
3.:. quel , che
b ,C..Tuto VENTO
comanda JEGOND
vo' Ecelenza .a.:
&Èìdù S. Ghe xè de bele coſe' , certamente :‘
'Rm- Anzi ghe’l fior de 1:' opere ecelenre
DelTentoreto,a dirlo per'conſcíenza ..
IEC-Voſtra Ecel’enza l’aqua Santa cogía‘.- q
\ Baſol’a man,Compare z' andemo’ auantí ,
E pre hemodsignor, preghemoi Santi,
Che T ogni ma] defender i' ne vogía‘r i
C… O che gran quadro è queſ del; 'ſentoreco .'
…Mw Probacíca P‘eſcína auenturadaz- 7 -
M23:: Zà cheìnmaníera taſ ci è figurada
Da vn Homocuſi'ceſebre, e perſero .
Che furíafàquel Nudo ,e che fierezza ,- i
Che portavia’lſtramazzo ,e la' ſthíauina L
Halo piùcierad’a tíor medeſina è' _
El và‘pur ví-a con l’a granëlegrezza !
Sîngul‘ar Nudo è; quel, che là xèapreſſo
AL Redentordelñ Mondo; e veramente' _
El‘parbatímenzäperacídence :è
Ma l’ de l’artíſicío vn vero eceſio'.
Vardë kàqueſe D‘one’ye quefa ſede ,~
`
Che xè d'epenta‘íneſse L' O- Dio no:ele
Culi bencol’oride,e cuſi beſe,
Che quaſia bul’e’gar lzìle ſe vede P. A
(Del Vechío ,.che è da d‘río quela‘ colona ,ñ
Chevienfàoradelſquadroñ con la tefia_ ,,
L’è vna figuracuſiproma,e ſeſta r
Che’l‘Cxel‘a puoche vnañ tal‘ grafiadona
E ſt'altronud‘oín ſu quele. corm'ſe',
Checon ſe gambe P‘ordenereſsalta,
L’ èç’Vna-maníeronzçuſi'alta‘, ñ ñ
Chek rende-marauegxa 5- e tuti e’l’ diſc.
?ritrae-1250””; * s,
Se vede do miracoliin eſeto ,
Fari da GesùGhriſto adeſsoquà :
El primo xè l’ infermo reſsanà .
El ſegondoè’l bel far del Tentoreto.
Ec- L’è quà la Meſsa: ſtemo indeuotion , -
Senza paroleal ſacrificio atentì,
E laſsemoda banda i ſentimenti
DelaPitura ,perſar oration. p
C. Mile bonzomi a v0' Ecelenza dagol `
Et:. Altretanti anche a vù, Compare mio.
Meſsahauemoaſeoltàz ſia Îaudà Dio.
Compare al' Altar grando adeflò vago.
C. Vegno anche mi con ſomo deſiderio,
E ſeguito con guſto e] ſo’ camin:
Che in tel più bon andemo,e in tel più fin :
La vedaſePitura hà quàl’imperio. _
Ec- O che Nudi, ò che forme, o che maniera,
O che ſcurzi ,o che moti, o che ſtupori l ì ñ
No’ ſai zauariar tuti i Dotori
De la Pitura è ò Dio mo l'è pur vera!
Diſeme vn puoco: che Iſtorie xè ueſteè
C. Queſto xè vn’Oſpeal , che con a eto @fre-1
Viſitaua San Roco benedeto, ` e È’OÌLÎÌZ
Econ la Croſe el guariua la peſte; , ‘ ó “alarm-
St’ altro de uà xè quela prelbn dura;
Doue el ù meſso ſenza alcunacolpa .`
Oyeſta sì , che xè cizza , e che xè polpa!
(Dà fà le fighe l’ Arte a la Natura.
Ec. Mi no’ ſ0' da che banda ſcomenzar:
Me par d’ eſser de là da l’ altro Mondo:
Per el dilcto tuto me confonde
ln t’ vna ochià voria tuto guardar.
L 2. La
84. 'VENTQ SEGONDOÌ_
C. La ſe quieta, e ſe ſenta vn pò più inquà; -
Che con la f[ema , e la contem lation
El tuto goderemo . O qu‘el con '
El dà in_ te’i ochi , e no’ ſe vede là.
Veramente ſto quadro hà vn criſto lume;
Tutauia co’l ñſsarſe ſe com rende ' ‘
Le coſe , e con paciencia le e intende .
Variemo co’l ſito , anche el coſtume .
Non e10 giuſtamente vn’ Oſpeal , q
Pien d’Amalaí, pien de chizeme, eſuſta, .
Con le gianduſſe è A dirghe coſa giuſta; .
E1 ſtarghea largo me par cauedal . L.
Certo l'è fato con sì gran dotrina ,
Che chi ſe troua apreſso a ſta pitura ,`
D’ eſser al' Oſpeal ſe rafcgura ,
Per vltimo ſo’ mal, per ſo' ruuina .
La veda quel San Roco vmile in ciera ,
Che’l ſegno de la Croſe fà‘a. culù ,
Che con la gamba zanca s’alza insù. .
Ghe par che quela ſia degna maniera P
Quel Morto, driodel Santo là deſteſo, v
In ſcurzo tuto ,con le gambe auanti , -
l-Î El fàeltraſecular
Chi i Reguardanti
vuol deſidcrar . ,
più ben inteſo?
Ec.Me ſtupiſso, Com are; anzi me incanto
A veder coſe , c e Natura auanza .
L’è de gran ſugo , e d’otima ſuſtanza .
A contemplarleò quanto godo, ò quanto .l
In gratia , zà che ſemo quà ſu’l ſato;
Cauernoſſe el perito co’l confeto .
E quei mo , _che vien zoſo da quellcto
No' veparhdaſſenolà in quel’ato? d
' Ve a
VEN T0- .FE G70 'N DOJ v85
C. Veda voſtra Ecelenzà quel’bel Nudo: '
’ L’è ’l fior de latbelezza- in verità:
Dígo quelo in canton , che in cera ſtà .
L’è più che natural; cuſi concludo .
No vedela che 'l zíra- con la _teſta , ,_ -
E con quel ſcurzo el varda verſo el Santo? , ' -
Se vede che dolor l'è tuto quanto z
E’l ma] , che l’ _hà in tel brazzo el manifeſta .
Equel là in tera col fiìcíol turchín,
Con le gambe íncrotàe 1 quela è vna vera,
Atitudine aponco in ato , e in cíera
De quei , che e - del paeſe Leùantín .
L’è pur ben íngropà quela‘ figura!
La xè tuta in cun coco retírada:
Ma con tanto artificio colocada ,
Che in fari l’è vn’ eſempio ala Natura . V
Ec. Che nome deu de gratía a ſt’altra Iſtoria?
C. Ghe digo chela xè laìpreſon forte ;
Doue el Santo patír douea la morte; çäfi’äf‘
E che ſto quadroèſatoaſta memoria. ' '
EC. Compare vardè ben quel, chedísè:
Vn bon'no’
Perche Aucor , che deconPitura
ve acordè ſcríſse
quel, che dítëe
:TE
E che raconta el fato come l'è . -~z
C. Voſtra Ecelenza m’ habia a perdonar ,
Banche ue] tal ,che de Pítura hà ſcríco , ‘
Che mi g edírò e] caſo puro , e trito:
La verità no s’ hà da contraſta: .
Ec. Mi ve dirò diſtinto quel , che hò [eco. /
Sto ſcrítor diſe ,che l’ è vn’ Oſpeal;
Doue San Roco xè ſerio dal mal, -
Echeperquefio el xè butà ſu’lleco. s
' ñ E cbe'l
36 ?ENTFJEGDNDUL
E che’l componimento è capric'ioſo ~ K _- ~
’ D’ vna particolar comendatron: -ñ
ì Doue con elicacia, e con raſon
El lo deſcriue molto curioſo.
Racontando che l’ordene del quadro
Xè diuísà da quantità de mari, .
A i piè co’icepi, e le cache; e in fatr
Ello deſcriue con muodo legiadro .
Con Amalai , che ſponta a le ſeriae
In sùdal pian co’l cao, come ſe vede .
La xè cuſi; me podè preſtar- ſede .
Qgeſte xè le parole nomrnae.
C- San Roco reſſanè molti Amalaí
Co’l ſar la Croſe in nome de Gesù :
Ma in Olpeal de matí mai no’l ſù 5
Ne de madería mied' oelſù mai. ’.
L, Mon L’è donca vna Preſon , oue retenno
Santo; anzi F è Vn Cielo al
.
mlo :i
'
done mor
_ ſc &RW- Perche là zonto l’ Anzolo de Dio,
El Cielo aponto el ghe portè la drento .
El fin del Tentoreto xè ſtà queſto ‘ ‘
Far che’l lume del Ciel tuti rapiſſa :
ESer queſto ſe vede 5 che ogn’vn fiflà
L sù l’ochio , ela mente in viuo geſto .
E de ſto godet- , che vedemo quà,
Tutig’he ne poſsiede ò puoco , ò aſiàe .
Ste hgure xè atente , anzi incantae
E fiſſa a tanta gloria ogn’vna ſtà.
(Del Vechio, che xè in piè con deuocíon ,
E ti'en i brazzi al peto , e’l cuor a Dio,
Se vede che l’yè la tuto rapio, ì** -
Con tuta la più mterna aplicacion.. L
a
VENTO recon”. 87
la veda quel', incaenaì pertera ,
Che vien ſuora co’i iè tuto'del quadro
No' ſo' ſe’l ſia inpre' on' per furbo, ò ladro 2
Sò ben che l'è vn bel ſcurzo,-e hà gran maniera;
No’puol mai eſser, che" quel brazzo dreto
Había lato delíto, , o ladrana: .
No’credo maichc’l'ciel eomporteria,
Che’lſuſse‘ cuſi belo . e sì perſero. ‘
Mel' altro,che la teſta porze auann, v
Butà pertera con la' panza in zolò
L’è vn ſci-1110 sì bizaro, e artificio o ,
Che quaſi l'è el più bel de tuti quanti.
El varda in la prelòn‘,cheè là da baſso
L’ë granda come Vu homo in apar'encia:
Ne l’èzlongodo quartet ò che granſciencia !
A ſti ſturz’i‘ el ceruelo xë’l compaſso .
Eper eſto chi ſtudia ſte figure ,~
E. c 'e le vede-come elnatural ,
Nocapilèequel ` , ,_
Ne intende quei dintorni , e poſitmc.
_Queſta xè ſimetria, che ſtà in l’Ìinzcgno , *
Che ſe meſiiracon Ia delcticion .
Queſta è del Tentoretoalta …lecion : `
A uefia ſe e chiama el bon deflegno.
(ma e vede `~ 'chi,penſieri_ ,
DelumLdeberlumi-,e‘ de ſplendori; A
Coſe, che'incanta, e che _ra 'ſie i cuori :
No”fèsäſeiſiaſenti,o ſe ie veri.
Qlel,che meſi! fiupir la mente, e l’ochio
Xë quel vefiio‘ debianco ,chexèlà,
Che l'è tuto dal quadrodelinea.,
v In virtitdequelîomhra del mucchio;
` *Veſti
88 VEN-T0' SECONDO;
Veſti lì che penſieri è pelegrini ,
D’ vna dotrina de tuto carſatol
uà xè bizaro, e capricio o ogni ato.
Èeſte xè marauegíe al fin de i ſmi.
EC. Hauemo contemplà ſtido gran quadri;
Vno xè vn’Oſpea] pien de malani;
L’ altro xè vna preſon, piena d’afani ,
Receti d’ apeſtai , de furbi , e ladri.
Dò coſe, che xè odíoſe a tuto el Mondo
Obliga tuto el Mondo a riuerirle!
Veſte è raſon ,che le par bagie a dirle ,
E pur l’è verità de tuto tondo.
Tanto chel’ artificio d’ vn Pitor
Hà tanta autorità co’l ſ0' ſauer P -.- -
Certo che no ghe xè più bel meſtier
Co’ l’è ſato da inzegno de valor . -
;A V… O caro dolce,edegno Tentoreto, 2 -
eau: dal Tiſàche la preſon, el’Oſpeal i '
"m b”- Sia bramà, baratando in ben el mal:
Mo fieſta-'mile volte bCHCClflfO-ſ - … L
A51 el Tentoretohä pianta ‘ le Colour: ' ;
De la Pitura , ouero do canoni, ‘
Che breſsagiaí calleli ,e i turióni `
De le maniere più braue , e più. bone.v ñ .
C. Per mio contento, emia conſolatiomxz .- ›. ì
Me augureraue hauer in caſa mia' 11m) - ~
Qu‘el’ oſpeal, equela prelonia, ` al z . *
Che’l Tentor'eto Îfè dì amiratíon . ‘ . '. _
Perche pretendcraue vn ſcrigno granda .7 ` ~ 3
Hauer cargo , e ſtiuà de bei cechinì › ` ñ
Da diſiſete lire ruſ ii, e fini.; ~ u, -.-’,' .i
Se beri’che quelv rxzè çontr ‘ .v a
Velia
VENTO SECONDO.. Xz
*yeſta xè vnadotrina ſmgular_, _ ` ~ '
Che moſtra 'el vero, e] vino in carne , m oſſee
L’è vn zucaro, che manda via la roſse :
Se vienel garboin dolce a trasformar .
:ato chi posſiedetal teſoro, .
Che l'è'adorà da Principi , e ſignori. y
Sti noſtri Vechi hà habùde gran Buon,
Ed’vtile,edepompa,ededecoro. Z' '
Lſt’altro,chexè ſora'l'oſpeal _ ñ . - 1 '. &Roeo
. , ſa- '
Non el San Roco', che i carità ` ?LITTL
Quei Anemai-reflana,c exèlà '* — ‘ livc- _ ‘
Daeontagíoſo’, edeplorando mal?
Quei animali apontomoſtraqhauer
&chchèladiſçè’lcſſo piùfche nero: . ,› ' ‘ ' -
Granſeno ,gran giudicio , e granſaner:`
o@ iuſtola'Natura Bel ſo’eſeto. .
rtoc e'lTentoreto è tuto grafia. t
Pazza quel ,chela vuol , tutoèdaſſeno:
L’ è in Pitura Ariſtotile , 66316110 , ì** :a: :
Retoríco no‘ſonpermiadeſgiatiae'.
lètrasformaintutiquei modui, i `..-i` ~ f
:he’l caſo porta,eltempo,.e l’acidentc :r ~
Lu le dificultà reduſe in niente :` -
.' ſoìraſetiè dalkno , e più che viuiz.
queſto,che xè ſorala preſon... i z ' S R
'ernio d’aeordo,òghe xèqualehe ſuaríoè ² . m fm….
Jon el quando chea Paulo temeratio - gnam.;
)io gm dè *l lume dela conuerſion.. E* . t
m0 largo quanto xè lontan
.a Franza da Damaſco, cheè inTurchia.
kieſto è fradelo dela bizaria 'ì' - :1.:: z;
>elìoſpealdeimati,òib’zerman.. ìx til."
M: La
93 azzurro-*mourinho
Ec. La ſaríabelaſorale. 'll-bela, ~ ' r,.- .
Wandonoſe sepretlarſçdçig_ Q .53"
A ilibria ſtampa' ;chaſe lane, eve-;der z, . l _
Iſeporiaſahmr-.perle-ſatcklgifl.,
C. La creda certo , che anchequà ghe' Îvn 4 ſalo‘,- A'
Che vuol dirqpirìtdequindeſſalabala: ~ _, _
Ancheſiîffllffloqffilmäçffl .Îîíilîdërfl 1 …iii-:1:32
Se ſon buſiaro, merito ezgaualſhz, ;25,29, ;3 j',
w '2.2 Del
LaSolo ſanto
ſapiache Pelegrin
[ſtorie le
, acion
per concemplar-xè
ſte paſsae: ſu
_ figurae
evedemofi* , i _ l

'l Tui.; ſi L" ', L..


r...
-—0-'\.'I~T"'_'
_a_

Q ue oxè’cîmSanno;
Eſckuſi in a 9,? ó ;.Q‘.- Ì-mìî-
raſondcéedeé'ldonemo.I 'z.
. .. * e'*

lnFranzaffifùfldìàW‘iäP-g; z… *
n
.
7 '
Econ granfuriailn conduie, via. _“› F… *VU
Se digoelvero,no ſarò rep’reſh. e e - ' ."
Everamente ſevedequelSaneo, - 35W". 3… 3
Tuto ſplenddrinmezoa queiſglda'gwñ, _r3 z . r] "
A ſta ſorte d? erorquaſi-me incarna, ,{Vznſzl
Voremopòſauerquel, cheifäinfiegno, -z- un; - r
E no lauemoquehche vn Buranelo ì ì
Và peririi canrandoin cun bare-lol f. _; Ì , ~
De vardar ala roſsaè queſto vn ſegno: ~ -
Cupola a Alzemoi ochi in uſo,~e còmcmplemq, ;fx z ._ ;33 f
freſco in.. Anche d'altro pene] l’ operation. , ..
ì' Gcſia de S.
R0” del Qgeſto è de man del doro Pordenon , .
Pordcnon . Ecele'nrePitor, come ſauemo.- 3 `
Pirorsigcneroſo, ecufipronro, …, e.: M. ‘ v z
Chehàìfacoafieíèoeçeſsideſtu e “15"75 -
Ein carne,ein yicahà bazar-'Zen ori, zzrzz .‘ -
. Cheal daſsenofonnalgiuflo l'è . fi
-
.ì ` m n
WMF-33MB 9-4
'Eínflnelſarañeſcò’eìlñverofiza-ñ _ì ;sf-;tu
Del domíníoxeál‘de'lalîiwr'ae - -' nua)
Perche quandos’hàfata‘vnañgm; . .z :
No’corna ífl—drio piùdehaclogîíel raw. : z q
La veda in grecia quel"` _ -3 \ 1:; {I ;.z-f a:.
' Inagíer‘e sì'gra'ueze-m'aeflóſſtë , dar-Juande). ‘
Cercoqudoxè vnfarmíracoloſo !.› ' “{»3 n` ‘_ -‘ A
Che idee,chefazzeó-’d’Anzolflegzadneífi - , w
Sesà,chequefloèfiàcuſi panbn‘ ñ *a
Dequelpenel'slcheapomoda BEA:: j- *- -
L’è corſop’çr" ì' With-fu*
Sfidaneîoqu'e_ " f o;quà-g "12::'i ;HL -
*a
Lc ſtàaPlaſenza ,e " prat-1‘c‘áîOrenmn'z,-' .1. : 1 A
IFi Genoa , e Paräàä ;re ”Tè-;um ;me-:Li
egueo "'Vn- ìio’pe v—*F
Pereſse'r ada-,ſinÎlar-,eäonaÎ-ñ' ’ 3-43411 ,
Aldretodelacupula` ,vede ì~ FÎL‘T’ 3 USA-Ty'- ~
Bel—{MMT
Sia
ereſtabílìdaëìa
econv vcrfffiana
a *M ſſede.
i … r' . ~-' 'L- '

Ghe xè quel Saçrìficío -d' obedienza,` ` ì— -'_' '-'ì


Che con lay'iólontäfèel-Padíeflbnm
Si bencheìa *- ; ñ?
diuinaje'fanra ma@ ñ ñ -ì --‘-‘-_'~²>';
Impedìelcolpopefla ſo’damen'zá‘. ' "-Αñì‘:. .
Dauidſevedeflueoti’îonſanc‘e', ~,“1‘Î ~_ ’›
Che co’lſa‘Bo Golia-tolſe devítaz" ` ' ' ›
Gíufiítía memordbfle -ínfinítä'` ñ
Permeter’che vn Pígmeomazza m- zig-amd
Gioſuè xèquëlra‘lcrmche xèÎà, IH): '
.,. -ì
4...

Q`uel gran‘Caſhpíon sì--ſofle, e generofò,~ '7


_Che h’e’bedá Dio ſauer miracoloſo ‘
Defar fermar elìsoheomeſſesîe‘ ` --Î ñ* _
b: * w M z, D110
9g ÌEOW
Drio de quelo ſe vedeel .bon Noè ,fi z ñ,. ‘_ z . 27…
Che viuè ſetecento, e' _tanti ani, ,- ….3 .
Che dormendo repoſsa ſenza aſani : .
Perche aponto vntodeſco el deuentè.
Sanſontinote puol imbriagar., v_ ,d i_ .
Cheti non ha beuanda moſcatela: . _ - a_
Ma l' aqua ben ,che vien da la maſsela. e e
Diocertono’tevuol abandonar. , j
Vedo che quàtrouemo vn’altialſtoria, , z -_. z .
Degnapurancade memorie eterne. ñ,~ñ ..-.
Tra’l vin quàſedecaáìira Oloſeme. _ì ,of .3* i_
Giuditètoalation, eDíoè laglona. - - —
Adirlaverità,mevienaman~. ‘
Dedir qualcoſa ſora ſti beuagni _
Tre iſtorie tuteda boni oo '. _
Fate hìl’Autonperche’lgier-a Furlan. e ñ_
Ma l' Ebreiſmo
Elſetimoè Moisè xè l indiſcreto, i
, chetioldaDio z~~

Che’l più bel, e’l più bon lèlaſsa in drio .


In quele meze lune (co’ vedemo) … . ;t
Ghe xè-í quatro Dotori’dela Fede, ‘
Che tuti al natural giuſto i ſe vede, ñ
Ne in queſto vn ponto ,vn pelo dubítemo.
Però quel' ato è beloal mazor ſegno,
Doue quel San Gerolemo in -ation , g,
Diſcore, con modeſta deuotion , ' ;7.
Con Sant’ñAmbroſò, veſcouo sì degno.- - g
Che aſeto, che ſuſtantia, che gran ſeno! ‘ ~ j
Con che naturalezza là i ſe atendel i
Se vede pur talvolta , e ſe comprende
Che la Pitura ſupera ddaſseno I…
n E quel
”ma-&Monno;ì '
u "591M SffifAsffiffischeatentoſtà, _ aÎÎ i
Con quelbellibro in man,`sr`ſ iriroib; ‘ " »P -T
Nonelo in verità mar-auegi o? - ì" -
Elſe vede dal muro deſtacà.
(Del San Gregorio Papa, culi-grano ;
Sefà coänoſser ben vicario vero 4 " ‘
De Ges Chriſto, come ſù San Piero, ‘
Ereditario dele iſbeſse chiaue . t e
Ec.Se puoldir certo,che’l gran Pordenon
Sia ſtà Dotorìconi'peneli inman‘: .
Che anche uelaèfarinadebon
PereſserdeaNanna imitazione:gran, ,,
C. Reſtaadirde quei quatro Euanzeliſti ~ ì — »è~ s,
La dcgna'perſetion, la rarità , z
Che con cal attention ogn’vn’o ſtà: `
Che no’l puol crcderquei,che no'ihäviiìí', - F
Ogn’vn fà ben; ogn’v‘no è natural5,_ - `~" ñ.
Ièrutiation, ie pronti al'degno OſiCÎOPy‘_ f‘.
Sevedeel ſenozſevede-elgudicío; -î‘Î'j ‘ **a
Sazo de quanto Panificio val. j ' ~~ H
ElPordenon no' puo! zà denegat ~ \
De non hauer San Marco in mczoalpeto 5 , i
Per eſſer noſtro protetor dileto. i v ;é
Chepiùdeuoroel lavoleſto ſar! -~ 7 ,.
Se vede in vquela nichía auenturoſa ` ~‘²~' ' ~‘
Chriſto trasfigurà , tuto lplendor, ‘ ' ‘, . ,
Con habito , che xè vero candor , `- z _-.
Cheveſtelapcrſona glorioſa. rs.. … z. .. ' `~ A ñ.; ;ho
“ r " “ì :nolo—{7:

Teflimoníi del vechio Teſtamencm' - ' ñ "i,


Con forme de sì rato ièntitnento, - '- ~ ~ à
,7 Cheniſhnpuolfarpiùſiadnſe ſia. îÉ—ñ ‘ ‘.
P.:
94- VENTOGEGONDQ,
E per el Teſtamento niouoz inſieme : ì {zz-ip I…
L’ hà ſormàPíero ,GíammqeZ-uane, ` ra' r
Con forme , e con ſembianze olcrelc human-z'.
Ne è marauegía ſe Il’imídia-fieme.- - ~`
Teſtímoníjde giuſta verità, U . _ a ::.-' E . 1;
Che rapreſenrañogn’vfl laſo’ virtù' " ›.~ z.. L.
In forma-cal, che no’ſepuol dir più, .:uff
Che xè Fede, Speranza,ecarírà. ` * '
O mio Regilqtí xèpíende Gloria. .
Che per víadçVírrùstí puo] ;moli-rar.; . *z
Che ſu’lüMeate TabortLsà ;ai-inar- .- . ,. ;z
Co’l pene), per formal—.ſh degnhíſhm. -, ;.**I
Nonè'ldWflfl-Ghfllälèá in :un Canton …É 'EL-(Z T)
Ste archíteture ”onto , Chen-edema ~ ;- '. ~ 1
In ſtícantorfiz-faredalñmcdano .ì . . -. 'fa
Ecdcntepanel del Bordemn… ñ e . ;a -.
Perche quei colonadh( a m’muírì; 'ai ha”)
CherelígpſtoAlnar-per-omamnto, ì .:t:. ?il
I ſà con eldaíèenoñm aa] -címenro , e ~.-‘ ñ _~ .- . -3
Che burlá l’Amhíteno-È—pud dir.- ~ *
Eldír , che para vini quei Parini, .~ r …r . h*
Edreflizſexvech a bulegarnpamo x .-iz- - 1'*
L’è verità; nojzalacom el como; z, 5.
Cheſe IÎCRCOÌ’WÃ Bzbuîni. -.' ;3)
Ec. De
Doro
graninvalor’ſto
deſsegno~,~e
Pordenon
dote fùcerso
íncolorito,
, ì, -ñ .- .

Egran praçieoafreſtacop’ bauèeüeo) . e _ ,


quam ſa— E brano in far quaLſe ſia gran-concetto* ,_ r', J
Èîìîì’cîäà C- In ſta Geſiashè vnakramndon‘im a .a
:Sn5; …mm
;2:23:13 Del Pprdenepzyd-rcfſorſiîè-la
Rruenmopur-là-queía più bela.
Por-Mas?, ;.- r. - h- ‘ 1

3122.3?” Cheanucfflaosui~Pñixor.-ſcìíncbma› vch


1:' L.: e
VENTO. e.;CONDOR ,q
Che chi contempla quel bei .:Sana-.Martin 5 l ad -; - , s
Che co’l Pareto parteel ſo? manteloz. z" -'~ "*
Adora ,eríuen’ſàe quelpeneloî* ç» ,‘ ſi
'- We] Caualier xè vn vero Paladin . . . '. :
San Chriſtofolopar giuſtom zig-,ante, -~ F *
Che sù leſpale lBambin ſuſtenta z =- r o E".

Ma ſe vede perîîthe’l fàgran ſtenta : .-


Cheatutoee Monda ghe vorane Atlanteez'. I, '
E ſtefigure , che ſrben
Formae conatid’ concerta,
vmíltà {E *HM
sì granda ;ì ` - gr*
i tra;-í-îdi '?ì

CheaSan Manin la carità domanda”; - '›


Le ſtimopíùdievinc-.zezqneſta-è icona.: ?Lrí
Paſsar dauantia ſt' organo‘si belo :a Îñj eziìn" , ‘. ~ .:u i.) Organo
Senza inchinzſe ,‘ e ſar-ghe rcuerìemaójf ſi:: cè dePT'enm-r _
El ſaraue vn ſprezzar *li inteligenìzazz-Îì è.: -3 n l reto in l' i
ſtcſſa Gefia
Del Tetimrerogedelſo’gran pende; - - '32.. zi..?
Aci xè quando SanRoco baſa… elpie... x' c:: il" ;› .:Ex-f
Al gran Parità- de‘lreriſtiaria zemeì. X 'n zz( I.
Con viuo afeto ,eran-ita demente.. : :_íe n‘i—-í
EC. Che forme ,cbeinueneion ;minchia-armi . 'A
C. Orsùpaſsemoperſta volta tanto-5 -ziz "r :v id::
Per oſscruarla ſcrimia,e laìbrautn-az ; :r .’ i
Del noſtro .Tentrxeto in lapitùra ;A nr: *è z
Dala Geſia ala-Scuola de' ſto. Santo. I z. r» -‘_ :i `›
Ec. Andemo; che-mi adeſsova‘gozaſpaſso’r- re .we-_'2
Eſe puolëmehe dir, co‘dìſse'qnelo ‘. i '"iTÎJi
Poetade grandiſsimo oenrelo; ~- , "Î."î. :.4 'ì ~
Dala 'Geſiaala Scuola è'vnbreue paſse., .e --zì i
Credemelo ,Compare ,cheveì-lzuro - ›~ r; a :n ;iz-L? '
Scuola de
La prima‘molta', _the vegne quà dream." nè) . . &Rocc
Chemechìapèmhe fà mio ſentimento; .
Che quei pilaſtro ſento fuſsc muro. i: *s* 'h
~ c e
VENTO SECONDO;
O che bela Nonciada’ſpiritoſa, ~ ñ.-;'. ”ì
Monti-“ida. Con quel’ Anzolo bianco Celeſtial, " ì
E quei Putini che vn teſoro val !
O (lancia veramente glorioſa l
St’ altro con i tre Magi è degno certo *
TreMagi. De molta laude ! o che inuention bírara!
Chi brama bei capricij quà i ſe impara . .
L’è vn gran componimento,vn granconeetto l
María, che
Benedeta Maria ,che và in Egito ‘
và in Sora quelAſenel co’l Bambineto : ~
Gesù, trà ſaſie inuolto. ò uadro-eleto! -' -
Noſepuolſardepiù : mo til’hà dito. :i 2.
.Guarda voſtra Ecelenza
Sant’lſepoehe el Vechiarelo
guida quel Giumentó: ~ . 'I
La conſidera là ſe lu xè atento! 1
Quel’ ato no' olrniga eſset più bdc!
Ma chi no vede gran poſtura ,. › .è
De ſt' Aſenel in ſcurzo artíficioſo, .z ~.
Nosàeoſaſiavn ato gratioſo: e ñ .ì
Alt'retanto no' puol farla natura . ~ . T”
Chi vuol veder vn caſo deſperà , i
Strage di
inerenti t Tuto pien de teror , e de tormento,
Oſserua del Pitor ſto gran talento, - :i l
Che da paura tuto el ttemerà-.ç Ì " z`
Crudeltà
(Lietta d’ñvn
xèvna Erodemetta
tragedia empio,, ee:vera
ſeuero ~ I ~
Spauento , che a'teriſse ogni cuor fiero r
Mai tradimento íîi de tal maniera .
Wa ſe vede crudeli auenimenti ñ, <~ - .J
Contra’chialcun
Chi inmaginar ſepecà
puolnon-hà'comeſso.,
più ſiero eceſsoè 1
?alla eldir: l'è vnaflrage d’ inocenti e -' .›
_Quella
'-l
VENTO .rr-*Gazebo: i
'geſta de tiranía xè vna gran guera 5
Doue tanti fieriſsimi Maſtini
Amazza a le ſo’ mare quei Bambini.
Chi ſcampa , chi ſe ſconde , e chi và in tera»
xltre ſe cala zò da le murage,
Co’ i poueri putini in compagnia:
Caſo, che ogni crudelcomuoueria , . ñ
Per veder quela cruda , edura flrage .
;e vede le meſchine angonizante,
Con quei Bambini crudelmente morti,
Priue de agiuti,e priue de conforti;
Manco de mcze viue tute quante . .
Ma quel,che xè’lſtupor de ſta Pitura ,,
Xe el vederquela Dona deſperada,
Che rien la manſu’l fil de quela ſpada :
Deſ racion l’è certo 5 -e uo? brauura . _ a
c. E1 overamenteède ſpauento; , .‘
DelPitorl’attiſicio ède dotrina;D , - ,
Ecome l’ oro al-fuo o ſe rafiuas _- t
Cuſi da lù ſt’ iſtoria àcreſcimentm. , ` 5
I. In ſuma quà ſe vede-,quanto val _. i ,~
L’artificio d’ vn homo de valor; -
E ſiel sà far el brauo , e’l bel' vmor
Con la ſpada ,la targa,e co’l pugnalñ.- ‘
Sta Pitura è vnſtuporttall’è ſtimada ,. i , .
Pereſserdegnade tute le ſtime: v - › .' ;` '
Anziperhonorar penel ſublime, - z
Luca Chilian in rame l’ hà íntagrada .ñ
Da ſt’altra bandaghè do coſe rare, * z f
Vna quando
(Corrida e] Signor
vede ) ò ideeſùdeCll’COl‘lClſO—
Paradiſo!, ~ ` Circo-ri*
gzzîgfxsñ-.ñ
Figure tute reſplendente,-e chiare- ‘ . l,
Lis-.ó aims(- 3
` L
Lì" ;"1 ,u
in, 'Ju-3.
MUÌÉÈMLEÎÒÎÎÎZS
98 VENTO .rEGONDO.
L, ma. L’ altra dei Pecadori è l’Auocata ,
tion a…. Che aſcende in Cielo , acompagnà da ſchiera
‘-‘²* D' Anzoli: ma depenta de maniera,
Che a quela man ſe ghe puo] dir beata .
Ec. Fcmo le ſcale ,e andemo pur de ſuſò.
Che bela maeſtà , che hà ſta ſalia!
La xè vna ſcala aſsae ben compartía .
C. La xè ala Venctiana , al noſtro vſo . _ *ì
Ec.Che gran bela Nonciada è quela là l
NOW-*t Compare 'no la xèdel Tentoreto :
de Ticiant ,\ . .
Forſi l e de Tician de quel perfcto .
Mo via dlſeme sù la verità.
C. L’e vero: hò.guſtoa lalèarla penſar, `
Per veder ſe la incontra la maniera!
Perche per imparar quela è la vera
Dc comprender la via de l’operar.
Zà che l’ hà guſto de fatte capace,
iſi d'
SYM?”- Per quel,che' '
puoi portar naturalezza,
lil-ſaber: La veda mo queſt'altro con preſtezza,
ffffffl'ffi Scla cognoſe la maniera audace. '
` Ec. Sta Santa Eliſabeta veramente i
La me ſà ſtar ſoſpeſo vn puoco più .
Stago indoa e,neſo’ dirla a vù
De chi la ſia . auaria la mia mente.
Sedigo de Tician , l’ètropo fiera;
Del Tentoreto, tropo colorida. -
Volentiera diria l’e vna putrída,
Che la meparde più' d’vna maniera .
C. La xè del Tentoreto , e tuta vn pan ,
Fata dela Nonciada a concorenza;
E’l g’hà meſsoggni ſpirito , ogni ſcienza,
Perçirarſc vn'c peto con Tician.
ì‘ E cu
Ecuſia iù dèdolu hà ſato dir-:r: ‘ ’ ‘ "
Chel o Pinot vſaua de ſti tiri;
E i ſo’peneli hà ſato dei reziri,
Che tuto el Mondo xè ſtà perſtupir .
Veramente Compare, a dir el vero ,v ` ì ' '
Laxèfiordeſarinabela, e nera: _3'5- '
Scmola no ghe xè; l’è tuta ſchiera -
De fermento cernio , puro , e ſinciero .
ùde ſt’ altra ſalida ſemo'al fonte
De’i ſtuporide l'arte, e del giudicío . a ev_
(Delia è,dotrina,e nobile artificio! '1'* _ `
O quante bele coſi: a .l’r ochio è pronte!
Dando che ariuo in lio ſalon de gloria, ‘
Par che ſenta vnaſaluade periere, \ ‘ La Sala—
Trombe, tamburi, elimil coſe fiere, e ì
Per la Pitnraſegni de Vitoria . - _ _
î‘íî‘í‘í;
to
*gni de gran dominio imperial; i i " - ² ' -Î -"
Segnidîvna aÉoluta podeſtà; 'ì'ì '- " 'ì îì
Segni , che quà Pitura impara , e ſtà
Co’l trono , e co’l ſtendardo marcia] .
gà hè xè’l ſazo,che dotrina inſegna: ’
Qua la Pitura viue ſenza tara: '-1 -
(Dà ſe tien banco : quà ſe da eapara
A chi vuol erizar ſoto ſta inſegna.
geſtoxè l’a enal,doue Pitura
Tien la moſchetaria , tien i canoni z,
Qgà ſe deſpenſa peti, eceladoni _ ›
A chi brama rolarſe in la bravura. \ z" `
vàſe puol dir: ghè xè la reſsidentía
De color, de deſsegno ,e d’inuention:
La ſe puo] dir : ghè ſoma erudition,
3 vera de Pitura inteligentia . `
N z (Deſio
{Jfoo 'r VENTOÎJ‘EGO-NDD.‘
Veſte dela Pitura zè’l Gabineco; . ‘. .v I
E dele perferion queſto è’l modelo':
(Li—à ſe vede in cimento el bon, e’l belo;
El bclo, e’i bon quà drento xè reſtreto .
Quà reſsíedei’ardir,la forza,e’l vanto: A .- a '.;>
Veſte el Caſtel ,la Roca , e la Fortezza :ì
Qiàghe’l terorz quà regna la fierezza, - ' '
Che impera, ereze con giudicio tanto.
Queſto è l’erario , doue ſt' Arre graue
Tien el ſo’ſcrigno d'oro, pien d’ ,f w; 7
Ei conceci più degni ,e i piùſoprani: E! ΑN‘Lj
(Llìmtiſèeouſerua ſotochiaue. î i* 18112" `
Soleua eiVarotari dir ..- -_ e x: .
3:93:23 Co' arruo m ſto Salon Plù che drum , j
cari. Deuento vn’oca, vn zane , vn mezetrn;
Srago oto dì, che no’ xè bende mi i - - .Va *I
E gierain la Pitura sì- ecelenre. :u .1_ .b ina-'c e
Ec- Mà la và ben cuſi :rhechi più intende ?12"6
Più amiration de ia Virrù ſe prende , :~ s > »3
C. LaE veda
formaquà
granſeconceti
ghè de’ini laſtudioſi,
ſo’ mente.
L . P"

Che deſsegna-ſti quadri con dileto, :zñ


O più che human, ſublime Tentoreto ,v ' `
Che ènaſsù per dar lumeañí Virtuoſi! 2 f'
_ Chi deſsegna ſtiquadríſà do eſetí: :z " ' '
:TJF231: Iſtudia e] natural «, e la maniera;` `
ciió Che vn ſenzal'altro no' puo] ſtar.;v l'è vera:
DeiVenerianí queſti xè i p’recerí. , ›; ,
Queſta xè vna Academia ſorafina; 'l ,zi-'fl - Y'
Doueſe vede tanti Deletanci. '
Ec. Sieli pur benedeti tuti quanti , ñ
Zà che ogn’ vno a virtù la mente ínclina .
: . . ~ Guar—
e ;VENTÎO-S'BGÒNDOJ 5361,
Guárdemo vn puoco'là “quel ihidiòſo': "ſh-'af' *"3 ñ:: * _
Volenìiio' veder coſa el fà de bela? -ì ‘ ia D‘ſ‘fflſh
, ñ d’vn zone
0 Tentoreto ,ohngular penelo! _ a: ſtudio:
Ti ſaràm tutti .tempi orioſo. i '
Bonzorno, eſanità ve ‘ gaDio - ‘ `s
(La ſe puol
Amigos dirche ghe del'cruo
Deſſegneuſtoquadro ;del coco;
doto? ' 2
Ghè quel; che ol tarl’attqal parer mio; i
Me par che ſède egni molto rari, ‘ ~ ì
8:1 llìapislntëratàasù la earraaſzura. A; - "
ue aea ver em r - ì
Che, i ſefàreleuareoîr’rixſb’sclîigauriî, _ im:. ' ` .. .i
Diſemecaroſio,ſeDio v‘eagiuta, *jîñ i *2"*- -’ F ti. .
Deche paeſeièu; ſe’l ſepuoldír? ,- ;óiiL .r
Se l’indouino, no' me ſe mentir: - - :
Da Todeſcohauè eiera tuta tuta. î- › 'e
St. Tedeſco , per’ſemíria, apumo iolbno, f eq} ,Li
E vò girandoinqueſtapartewin quellaz'- :2!
Per maniera aequiſtar leggiadra, ebe‘ll'a; TT
Wandopur “voglia il Cielſamiene donö.'› `< i
Ec-Che vuol dir; no’: ghè xè boni intendenti ' i
DelaPitura:in queivoſtriPaeſie , ſi ;fl ñ‘-
v
s

St- Molti ne ſordi tiobil ſialmiaäeceſi :"- ΑJ’Î ~


Ma non già; come quiîprodi , e valenti': ' ‘~ - ,
Mi applicai con-l'ingegner::- ond’rio ſoſtenní ;7,- ?<3
Molte fatiche in diuenir Pittore;
M’accorſi in fin, che haueuoñpreſo errore ;z-.f- -
Tal che inltaiiaaſtudiar me’n venniìé» Î‘ y
Ec-E‘tropo,chein Italia ſeî‘ar'mài** :-rírc .Jvc-1:.)
O in ſta Cita ſeu capirà a dretura ?ñÌ-Î' ~‘ " 30.
Diſemelearo‘fio: chedePitura ' " - *‘ J_
Sempre hò hauuda vna gran curioſità. S ~
ci
Îez ;TVB NM’JBGUNDOÃ
St. Sei anni ſon,cheil 'mio natio paeſe _ *4'

Abbandonai ;portando aRomail piede; ’


Oue il Diſegno hà la ſicura ſede,
E le ſtatue famoſe hoggi ſon reſe.
Preſi molte amicitie; e loro vnito
Men' giuaa diſegnar quì ſculri marmi .
E , per ben' cruditmi , e app‘roffittarrni; . ,,
Cercaua ogni contorno ,8: ogni ſito. '\-:‘-. ‘
Ec. Tanto che quele ſtatue ſtudíaui? a -‘ 'a'
Con chi No’deſsegnaui donca le Piture? , ~›;
“f” ſ°' Perche ſeuil’honoralc ſculture, ‘
[10 C cam- . . . . .
pane. E tutu quadri in run canton laſsaui è. 1.. 2
St. -Di quei Pitt‘oril’ opereſon rare: - '- --;:r- *i i
Ma da le ſtatue ſono ricauare, ì ñ- ‘
E che
Si diligentemente diſegnate:
a quel fonte fà biſogno andare . j
Doppoíirara hauer. qualche contrada, , :if-'5:5 . "
E n -dzſegnohauerni :4
Da varjuAmrci ſui 'conſigliato .r 7‘2‘1
D’aprlrmial Colorno anco la ſtrada. - ’-‘
Se non
Perche conſotnmo
non ſtudio.,
_ſidipinge iui e diligenza;
giamai z. ; L ;il U
Ci vuolm‘olra fatica ,ſe tempo aſsai’. …- :e - ' A
E,perſarvnareſtaineccellenzag-
Síche, `rche’non ſonocol ggíane, ñ J “
Ma
Son belleda
imanieraterſam
vicinzma veramente
`ligenre, - - --‘
Non ſon tali,indíſtanza collocaoc.. ;
Benèverochevidimoltizemolti, … .{ñ.
Doppo haut-:diſegnato ſenza frutto :z -›
Lungo tempo dalmarmi , hauer del tutto' ‘
Laſciata la Pittura 5 ad altro volti . ' E
c
VENTO {EC-'ONDE to}
Et altri di legnami intagiiatorì
In fine riuſcir; molti ingegneri ; .
Diuenir altri orefici , ò argenticri ;
Darſi ai ricamo', òſatſi miniatori.
Sopra di ciò comun v'è (Timone ,_
Che chi vuol colorir a quei Pittori
Ci vogliono fatiche , e gran ſudori; . -F
Ne ſi fan coſe di.maniere buone. -- _
:. Tanto che aan’dar a Roma heuè habù inzegno -,
Per ſarue bon Pitor de qualità E ' ~ .
Ne mai quele Piture hauè ſtudiì
In Colorito , e manco in tel deſsegno P
t. Fama è Signor, che ſotto queſto Cielo
Sia il vero modo del ben coIorire:
L’ inteſi già da molti Saggi -a dire;
Lo dico anch’ io :la ve'rità non ce]o.`
5c. Mi vedo che anche quà vù deſsegnè:
Mino veintendo 5 no ſo’ co' la' ~ſia`:.‘ . . - I

Feù co' fà quel, che in pè‘rie ptc-;mer ſia è ;IT


.-
O che delebuſie vù me pete . . _'

St. O Dio Signor, non ſaprei dirui quanto


Attonito rimaſia l’hora, ch' io '
Vidi, queſto gran far, che al’ occhio mio i
Parue vn’alto ſtupor ,parue vn’incanto . ì : .2' ' .
Lc ſtatue al fin ſon ſtatue , e la durezza ’ '.1 ' \
Par che nel diſegnarle ancor s’appnenda-z
Ma auien diquà , che’ldiſegnar ſi renda
Tutto ſ irito, gratia , e tenerezza .
(Dì s’hà cfeldíſegnat la vera ſcola:
Quìs’hà deicolorir la viua forma:
(Ms' hà de l’inuentar leggíadra norma:
Weſtaèl’ottimaſttadaflnica , e ſola. ~
Com;
194 Ven-teramo N.D0`.ì
Ec.Compare,che diſeu ”Babel -verſoèrv ‘. ‘ _ "
lntendeu come Haga lZarnaIà-é :n- ; r.› .‘.
Laveraſcientia nertola xèquà. -z - 'n un:. l'
Oquanto tempo ſto bon fiol'hàpetſo! ' i
Fè conto che l’hà fato co' fà quelo ,
Che và a la Ionga'al Ponte de Rialto ,
Che ſe’l paſtatrag’henoel vàin’tun ſalto ' -- '
Quaſi veloce comefà‘vn’ oſelo. . i': 'ñ .
C. Me diſſevn’Venetian queſta, ch’èbela: , ~ *az 'f
Stiforeſtieri xè tanti amalai , - I
Che fina, ch'ea Venecia i no’è purgai ,
Sempre ireſſente de qualche ſchenela .
Tantoche vn foreſtíerſavnafigura, : un; -~ . -. .
Copià dal natural ,con gran fadiga, l, . .
ElVenetian (biſogna purche’l diga) , -. z: J
Ghe neſàdieſetqueſtaèla brauura. ' ‘ ,T
EeQuelzouenefiudièz metcghetcſta: `. - ~~ ' ‘
RingracièelCieLcheſe’in tuna Cità; ~ zz; -
Doue el perſetolumehauè catà, - . . o. ;'
Per ſarue bon Pitor dequei da ſeſta. f , ~~ -'
Veramente chi-vuol’interogar * 11- - ~- '2 -
Tutí quei ,che delèegna ſte Piture;
L’è altro, che mondar-neſpole dure:
Ghe voria tempo aſiaeda contratar. ; . :
Orsù no’ ſe perdemo inſtisdiſcorſi: .. . - * ' '
Vardemo ſti gran quadri de ſtupor . - ~
In te’l deſsegno queſto xè’l mazor :
La xè cuſiz no’ s' hà daſtar in forli. -
Andemo in cao ;che là ſcomenceremo .. 'u -
A goder la Virtù con ordenanzaz. ' '
Che bela, maeſtoſa , e degna ſtanza ir? - J :~
Inſto ſalonvn pezzo goderemo .o ra É." -
I noſtri
VENTO SECONDO; . 105
I' noſtri primi Padri quà ſe vede Solîtmprin
A perder per vn pomo el Paradiſo . tipici Ada~
eno, c Eug
Preſto ghe paſserà la ſeſta, e’] riſo:
Che ’l Diauolo ghe tende la lb’ rede .
Come vedemo ben rafigurà -
Sta atíon del Tentoreto ,- cuſi bela è
Qgà peca Adamo, e Eua meſchínela ;
E a caſo puro i caſca in te’l pecà .
In {l'altro è figurà l’Eterno Padre , Moisè ſca;
Che per pietà ſocore uela zente turiſſe PA*-~
qua:.
Con l’aqua, da quel ſ là cadente .
No’ ſe puoi veder forme iù legiadre .
(Del Padre Eterno cuſi mae oſo,
Che comanda a Moisè, che bata el ſaſiò, "`-l”
.
@zi-4_
L’ èvna figuraſata co’l compaſſoz .
L'Arte no’l puol format più glorioſo.
Anzi la xè vn ſtupor, per l’ato graue,
Rapreſentà con tanta maeſtao .
Sia benedete quele [33116130:
O come le xè pronte , ò come braue ~!
Vedcla come ben contende inſieme
Vele figure in ato de pinna-5
Aeſta quà chiara con quel' altra ſcura,
Chetiol de l’aqua P le xè tante geme .o
E le reſtante tute ſpiritoſe,
Che fà mile motiui vigilanti ,
Pronti ,viui , legiadri , esi galanti ,
Se ghe puol dir in l'arte moſtruoſe .
Che voidir queſta , che in mente me ariua . (aceto ü
(Dando Pietro Cortona Vegne quà, Piero Cot
tom ami*
El diſſe: mi ve zuro in verità, 0 go dc Vef
Me par veder quel’aqua anaſceàviua. nexium, ’
Kms
106 VENTO SECONDO..
E me lì creder , che a ſtar in ſto poſto ,
La ſia per caſcar certo quà ſu’l pian :
Si che vogio tirarme da lontan ;
Se nò me bagno certo toſto toſto;
EC. Bando s’ ingana chi tal’ arte intende;
Mcgío ſe puol ſtupir ſia chi ſe ſia .
Donca el Vaſari con deſcorteſia
Sto eſempio ſenza eſempio( ò dio) reprende è
C. Sta niola prodigioſa quà ſom-rada , .
4222332,:. Se vede , che conduſe quela zente
° ln forma tuta de Colona ardente,
Per el deſerto lume, guida , e ſtrada . g j
Vero fanò del Ciel , siluminoſo , ‘
Che fàla note chiara più del zorno; _
E ſàa la Luna gran vergogna , e ſcarno."
O miracolo grando , e glorioſo z_
Gratia particular ben gíera quela I
La note vn candeloto culi chiaro z
El zorno vn niolon, che per reparo ,
Deſendeuadal Sol, come vn’o’mbrela.
E vn’ ancora, per zonta, ſi ſegura z
Che quando no’ ſe haueua a viazar» ,
Se vedeuainrun‘pontolà a fermar- g b
Sta Niolain‘Cielo el dì , e la none kura.
EC. O che ſauori , ò che gran- corteſie l A
Gratic, che a chiiefoca, 'e, no’le, vede _ i '
Xèv ben orbi ,e‘ nemighi dela Fede ,
Sepulti in note de mile ereſie .
C. Q1612 figura in ſchema de .Moise v
Xè cuſi graue ., xè culi preliante,, -
Che l’è più vigoroſo d’ vn Atlante i ›z
E del daièeno aſsae più belo- el xè. - ñ-' ñ
L Ofelice
”erro radon”; i n57
0 Felice Giacob auenturoſo ,. _ ñ~ , 7 i i .
Che receuè da Dio tanti fauón! ‘ Giacob dot
. . mcndo vc
Veder la ſcala douet Ambalëadort ' dF‘i Aàuolì
DelMonarca diuin và ſuſo , e zoſo! gffcìgnz‘gtj
ipuol ben dir: no’ſo’cola ſia guai, i
Zà chel’ ochio dormendo al Cielo acoſto z
E dir come che dilèe l’Arioſto: n
,Polë’io dormir, ſenza deſtarmi ma] . ó -
Giona;
Zà cheſeDioſe
ti no’ſàdiſponeapetdonar
ceruelo adeſèo, ñ. ~ L, TTT-:If
Sto t0pccà,co’l fatte vomitar 31-». . v ‘ . *5:1- Bale
DalaBalena;
Però ſe vede chemato ;te confeſso.
l'è sbígotio, -' ì' - ` 1 ’ ‘

E che ghe xè paſsà quel bel’ vmor =


Se acorze , 'che l'è là tutotímor,
E che 1’ oſseruaquel , che diſc Dio. j
Ma chi no’tremeraue‘dapaura v a* ñ .. ‘ è "I
A vederſe in la panza a vna -Balenat1 f e
E dir co’ vegnirà lñ' hora decenti , ‘ '
Sarà ſo' cibo ſtagrama figura P ,
Elia,che hà v’eiizo, per'fàuor del Ciel,
Warroeentozecinquanta icelerai l ' j' ÈÃ’LÃΑB‘.
Profeti-falſi ,iq‘ualr- ſù amazzar: ' -'_~" : _- ;Weil-dc
Perche 1 haueuazidolatrà Beel- . ‘. '
Ghe conuien via da lezebel ſcampar,
Mogier de Acab Rè cruda Rczina;
E ſe lù no’ ſuzíua; la ſalèina,
Come Oca , l’haucria fato ſcanar. - ;.r: '.`
A tal che là el vedemo indormenzà, i ì* ''
Straco dal caminar,dala ſiachezza, *
,Reduto (ſe puol dir ) in debolezza:
Ma l’ Anzoloel ſocor'e , e ghe da ſia ;
O z Con
'108' VENTOv &EGO-NRG;
Con elportarghe quel, eheghe eonuien, . ~~
Beuanda, e pan: ſiche’l lo inuigoriſſe.
Chi vede tal' [ſtoria , e no’ ſtupiſse ,
No sà in pitura quel, che ſia far ben .
O miracolo grando del Signor!
Ezechiel Profeta quà ſe vede ;
( Perche i Ebrei no ghe preſtaua ſede)
Da la paſsion aflito, e dal dolor .
Ma el Padre Eterno , carità perſeta,
Padre amoroſo , e padre in general,
Demoſtra a Ezechiel quanto che. val
La ſo’ imenſa` potenza , e- benedeca .
E ghe fà veder in campagna raſa
Cataſto d’ofèi, in numero sì grando;
Che l' iſteſſo Profeta ſtà rremando .
( Per cuſi dir) par che lì oſierua, e taſa .
E, co’l far Ezechiel proſetizar , _
Fà vnir quei oſsi, creſc'er came, e pele ,
E tuti i membri, in fina le buele , ,
E a quei corpi viuí caminar .
Qieſto xè del’lſtoriael primo ponto .
O`uà el Tentoreto moſtra i oſsi in prima .
Se Dio comandcrà che anche l' imprima
E] reſto; el lo ſarà: chiaro xè’l conto.
Vadro in
Sto quadron uà de mezo xè’l ſigilo
mezo al De vn pen reron de quei da Tentoreto:
Solito . Turi ſcurzi limai dal ſtorto al dreto;
Tute figure de viuace bri lo . `
L’ è de douer , che al centro ghe confina
Tute le linee co’l mazor profito;
E per queſto con forme al' eſquiſito ,
Bulegaogni figura ſerpentina.
VENTO ;mao-ND 0.- 269*
La veda là quel Dio, ſaror del Mondo,
Tuco batimentà , tuto artificio,
Con quatro lumi ſoli con giudicio ,
E ſi el fà releuar de tuto tondo .
E quele ſchiere d’ Anzoli anche lori
Con l’ iſteſso tenor de' batirnento;
lndu ſtria de sì ſato intendímcnto ,
Che più no' ſe puol far con icolori . -
0 Dio
Se vede
con que]
che bel*
Moisè,tuto
arte là lontan
ſplendor ‘ ì ì, ,-‘ ~ ".
-Starinpiè culi benl queſto è valor! *J
El xè in ſolito , e ſi el ve par in 'pian .
E ſimilmente numero infinito
De figure aterie da ,quei ſerpenti ,
Che xè tute in dolor , tute in ſpauentí e
Cauſadel ſo’ nar xè vn gran delito .
Se oſserua in ’ ſurioſi eſetí: J - ›-
Par che le habia magnà l’ attento viuo:
Se vede che è daſs’eno ogni motiuo :‘ ~ .. . -
No’ le vedè peule, ne in ati dreti .‘ , 1 `
L’è tute ſcurzi ;tute mouimenti ‘ - r ',
Legiadri , ſpiritoſi, pronti ,eli-:ſtà , _. . -.`
Fè ſtarchimo
Mari el el naturalaſar
crede , e ſenza queigeſtíl
ſondamentíJ--ì… r ' i

Che vuol ogio in la lume ,eſalin-zuca , ‘


E hauer ſtudia , per far de ſti quadroni,
E lalèar tarocar quei babioni , ,
Che’l natural la note,e’1 zorno ſtruca.. , ,j _:
O furor pitoreſco , eſenza eſempio l_
Dotor , che leze rn carreda; dottrina
Lapiù graue purgada , e ſora fina,
Che ogni altro doto apreſso lù xè vn ſcempioèhe
Per
'Im VENTO SECONDO.
Perche chi ben contempla ſti ſplendori .
St' artificio diuin ſora natura , ‘
Tuti conſeſsa, e de ſo’ boea zura ,
Che la xè quintaeſsencia de’ colori .
Concern " Biſogna quà_ che diga q’uel , che diſse `
'k1 Palm* Giacomo Palma , neuodo del vechío ,.
‘ Che ſù dela Pitura vn vero ſpeehio,
Inſtruto da Tician, fina che’l viſte'.
Stando aponto in ſta Scuola de San Roco; ’
Contemplando ſto quadro quà de mezo, r e
El diièe: no' ſon gnianche tanto grezol ' ~
Che no’cognoſsa dale ſtele vn zoco. _ - L : ' ſi
Son ſtà vna volta a Roma , e in Vatican(` - i
Del Bonaroti hò viſto l’artificio; a -
Doue el figura el zorno del Giudicio
Più de do volte l’ hò oſscruà in tun’ ano . _ I .
Digo cuſi: ſe ſto ?uadron ,che è quà '
Ghe ſuſseapre so, el ghetlariada ſar: .
Che no’ſoì'co’ la fuſse a balanzar
De l’vn , e l* altro le ſo’ qualità.
Perche quà ghè tal forme ,e bizarie . ~
Einuencioncuſiacute,-e ſtrauagante, :5 I
Con atizar sìfiero'; e deſtacante, _ 5 'ñ’ ’.
Che inſati ogni ſi ra hà" l’ ale a i pie . › e
Ee- Capari l quando el almahà dito queſto ,
Ghe .credo quatro dea ſora la broca' .
Lu giera vn gran Pitor , no’l giera vn’oca ;
E del coſtume el giera anche modeſto -
. C- Daſpò tre zorni intreghi de camín , . z- i' ì
KLM)" volontà
Per ſar de Diodelà ſo’man
el ſacrificio zonſe Abran , _ > `
_ - ~" Su’l MonteMurià , Penſier diuin L ` *J
Se
VENTO SECONDO.. 111
Se troueraue in la preſente età .
Vn Pare, cuſi ardio , che ſenzaaſam
Vn Hoſcanaſse de trenta ſet’am ,
Per eiëquir de Dio la volontà è
E vn Fio ſe troueraue, sì obediente ,
Che olocauſto ſe faſie volontario , .
Figura de quel Dio , che ſu’l Caluario
Volſe morirperdarla vitaa vn mente? '
Tanto fù grata a Dio quela obediencja ,
De Pare,e Fio, per eſser sicoſtantr , z_
Che vn’Anzolo el ghe meſse là davanti ,
Che ghe tegne el cortei . Gran prouidencia l
In ſt' altro quadro è quando Diopermeſse; _ x L M
Che la Mana caſcaſse, per_ ſouegno ~ -: -. .- . _ …Ze-13':
Del’ ebrcifino,el qual ſù ſaro degno., ,-3 _-.; 'ì fvw
De quela gratia ,che Dio ghe conceſse. ì ‘
O che bel nudoè quelo dreto in' pie,
Che quelaceſta rien per .tion la mana !. i
L’è vnafígurazche xè‘più che Wanna 2-.;
Sì!(Mela èjdlotrinal" uà nó‘jghè, ufie: 'i
che quel' altra in chena ,che co’l brano ì
Moſtra lontan quele figure-in chiaro, ~‘
Nole xèrſtte d’ qvndeſsegno raro i
Esò che più,che digo,mancoiàzzo.~ - ’ -
StoEfarchideno’
ſoto insùſto'gran
ſtima x’è l’eſquiſito r . - 2 .-'i-. ’ '
artificio,
Nonècapacecewo de giudicio: ,ì
Echidiſepincontrarioë inerudito- o
Ghè molti foreſtieri in. general, . __ ff
Che fà do religion de la Pitnra : ‘ -x
Perche no’ i sä formal-Vna figura, . . ; zñî
Sciroficopia depefoel natural. . ‘ - Î
` '~ ' Edile
“ir”. 'VENTO' SECONDO.
`E diſc che ſti noſtri Venetiani
I ſe chiamaPitoÎide maniera : ‘“
Vaſi che i ſia da trarli in ſcoazera z
Ma che naturalíſti è i paeſanir.
.Mirido de ſti colpi de dotrina :
Che’l merito con l’ ordene coniiondey.~
Da ſo’ poſta i ſe parla, e ſe reſponde;
Co’l dir: no’ ſefä panlenza farina .
Se haueſsè e’l- íù~eſquíſito fior de gran. ,
E no’ haueëè leuà, ch? è’l condimento z
(Dando de quelvù—no’ ghe metè drento
( Hab‘iè-paeiencia) mai iàrè bon pan.
Me podè dir :copiando el- natural;
No’ mepoffo inganar: quel xèdaſſeno.
Che ſèrue bauer con-vù Plinio, e Galeno ,
(Dando quei no-íntendè è niente ive vali.
Vuollaſauer de iVenetiani el tratoñ,
Che fàîſtupirel mondo ( coi ſe vede P)
Lori-prima hàpià-el peſse con la rede ,. .a
E pò‘el’ hàcoto , :11115: meſsoſu’l piato.
Che’l natural ghe vogia,el ſo' anche mi,
Daſpò che s'- hà ſtudia deſene d'- ani a
I? . La virtù-no* ſe aquiſta ſenza aſani:
No’ dig@ :à che no’ la ſia culi.
Sala quel , che vuoi dir naduraliſta E "Lr ,_
Vuoldir , che la Natura cauedal: ,
Pazza de quelozñe ſu’l ſ0'- memoríalé
El regna regiſtra co' i-.bueni in liſta .ñ
T Praticar la Natura, e no? copiarla z.
Darghe laman ;eſserghe bon amigo ,I
E qualche volta deſiramente vn figo h `
Barabba-12211416122 .amwno’fler Marla
Perche
”avanzare-inno;
Perche anch' ela ſe’r‘iöçdè 'quarter 5"- -ì “~ i'
:,53
,1
Co’ldír:
Vuolè òmatíſevuzpèl-EÒÌÎÎärme,
-éolpltmmſë'cheväìÎhipreſta *ì 5 '.`
l'ai'me,
No’ ve'l voi dir, ma v’fe ì 'tiac0ca‘li. .,_ ,. ..
Elnaturalègiuſto coièilfvelëiiíj'ì‘~~ìî i ì "f‘ -
_ Chic] tiolatempmìefcheſl tibi äinelüra; ’ ",ff,
Per zouamento'elìlèſtie-aiaìnäfizjrajf ."
crede, per hauer el’fzaeo indoſſo , f‘ſjfiî‘ ‘ -~; '
ChiEmuorchieltiol‘come’no’-iëëömiienîmì,
. Inmanlatíargmintéſtalaceladaj’ì 'L j" i
D’eſſer
E brauo ;ël e íng’anaká'affle-M!
in l’altraaäaan‘vna ponzente ſzéà’c'biì- ""z‘ ,.ì f "
u.
.› r
ì SalaL’eſſerpien
che coſàiäbrauo vnsöldà'ë ſ4 :‘ ì iſo! “jì‘í‘
d’ardimentoal’im" '51-' ‘~ ',
Chel’hom‘o al ſin, chendhñäî an'g‘ue in viſi), i
ñ L’ègiuſto vn ſe‘hiauinonlnial‘ſcartizà4.3!"ì g…
Far coſa
Ec. Che vna ambaſiària‘ .avnìRèìÌ
parèl'áu'e-VÌÎ’OÎ'ÉÎÒI‘ÎÎL _2""1
' ff"; ,- 'j ſi.,
Con vnacamîim'n’afl Pleoñſideisèìi 33"**- “'3'
Ghe vuol bona memoria , inzegnoflatofl‘ . ì, l, z
Rideraue
Ne’l
tutoſarauc—ñſtima-ìpefrvàlötolbrl
quelR’è co’iLConſe oſiſilîllîî
MapervnbarbaÉaheyò-'vrilíärbä
E ieri-5 4-›'ſſa?:'ñ’p'."3^3');
'I **.5

La fazza comm‘rílié'íìîaturàliſti ²~` ÎLÎÎΑ ' ñ


' Sia de queiPutizche-nuaconlatòla, ' ' ,' .‘~Î
Sot’aquatiiíno’èPitori,'i-rièeópiſti-ìì
Che,,-ſe i‘laîperdezí-vàfina alägìola Αj -,
Es’hàdadlrnaturaliſtiaqüeliP-{z 44. {3 4419i?) ~ ‘
Che mete‘lälNatura interi-WoW!" ?i z
Poueride giudicio,ed’inteletó'!`²'“-²ì
i, Piùtoſtoghejvoizdjr mafia pc Mſi. ñflz‘è". 7""T..-` . >
. y P Chi
,H MHz-?,0- CEQOFW
Chi nonè maniçroib-è vo zauater, z 5-, 'i'. 'n, ^ *lr-;341
Eco’lgofopeneLtaconal’Arte,…o .0)
Co’l ſar le eoſeapezznatoehi , a parte , '-1
Impla‘firando si nobile meſher. 3- ' l’f
Ogn’vn habia paciencia,che Venecia _,n - .:i
xè lav'vien
(ma primaAçademíztde
atíorlicíontuti iPitori
_colori, *ii 4.9:**
w.- . ‘ ~-~~.—~{l
Che ſtimalalîituram che l’aprecia- ;w .. .z- :i
C. Portalalpeia,`perbonaordenanna, w -_›-.~~. - - :VO
Far per apontoquel ,che la comanda; In w “il
Bandar daniäulolàdal’ altrÉ-.banda. ,'r; l ni . 1ſ
e "3 fina-Unica- arm.- r‘. xñíz i(
Naduid We] Siino x d’; fl' o") 'u' > alle
,e czffio, Devn Diozcheperamor ſe fà ~- l.
_ FMaitîtviſtainPimracoſaçtaly… .- . - 4')
Criſto pien'deſſplendprie s’vn—_fenilzz-z
fa i): : …'Ì'g
;tra 'Jad?) ..3
ElaMadtemtìfÈW-ÎÒ. .~ , . raf-'2. mi': and
Con Sant’Hëpm-m _ ’ :mafie-z ' l‘l nd)
Tra p0uäí`YnÎ99Ìh;.,; .… ul' .- anzi.)
(Deffo'ìë ` ,v1.2 lì? .lx-3}
Che rende nia-l'3%' ale Whey .-”p mu) ;Îl
El Rè del Mopéqyeîpioilo Home.: A
Elezerlſen, efggiaperſoîxletol ;1L- Z .-2 r, e: M
Vaga perqu'ei' uperbi ſpuzzolenn, :-Îr ffl ,1
Che
heinfin
ſempre
xètantivermidola
tace riſse, e brighe,e
tera',`vgilera,
. . ,t
Ne' recognoſseelbíode'i elemèntíu-ç :12. ~'-3
O che bela elpreſsion! gran ;coſa zè queſta , i, rín‘e :'l
Che’l noſtro Ternoreto in run-iſtante. . ..-13
Volze la mente,e forma Iſtorietantel ’-‘
. Gran' inuenciçn , gran ſciencia in:. quela teſta _L
Le) *2. ‘ (Dà
.VENTO ;SECONDA è!)
Quì ſe lana la machia original?” 5095-15” .al-m:. :,52 s… 2…
Qià Crifioairi‘egna el muodo‘ , cheîlí Criſtian; 215g?"
Hì daſanperhoneſxr più paganz‘e ;i '
E ſarſe puro come xè vn criſtal . zz: . ’
Qua quel Dio, ch’èinmortalnu contemplemo, 7" ſſ
Chereſuſsita tuto glorioſo. :.- .r *z: .ll ſi.. cà; 32°"
Certo qndo xèvn ſar miracoloſo! 2.4.3: _1 Wiſh
Diafanoxè quel oorpo,.e nu .el vedemo. .Îí‘i
L’è impal'sibile,cbiaro, e reſplendente —. z* *h- 'L
Derazipiàched’oro_ d'ogni-intorno, - - -:-.
Che al Demonio’, cala Morte hà reſo ſcemo,
Giuſto incontörmitàdela .ñlb’. menre'.: z. 4.4 ;`
Gran virtù , gran valor .de. quelgiudicio, -: "Ì‘Jc :ii 'x
Chesà ſormarde Dio leationiſteſse! .-m-Vi . È‘ ,g
Gratie,cheapuochielìeiclcerto hàconcefie! - *i*
. O Tentoretoç‘hdnordelìArríficio!" ' *‘ : L*
Chi puoi, con-vu ſauer ſoranatura,.- ur.. f au LLI-,1,1
Mele anaeiieheforme‘ ſar iruelay mazzi} 3t:
Con tal maniem‘gzeëbelag‘r . i ſul)
Puo] dir: no’ ghi-Fermi piùñièpolmra‘… :e02
Egidio Sadeler qu rt’adoro: . i .filo …L , ., t
Percheco’l. to' valor,co’lto’ſearpelo 'z, :.1 ) -
Ti hà intag'ràdeſtoguadro'elibfníodeloi
Chiauetepoſsodír _eQflfllëlëſÒl‘O-fíſſ’iiîîc] ‘ ‘~
Chi vol vede-adelante el~ vetoaomoç: m' o-.rnha'w' Chriſto a
ReſplCnd-Cl' Wozwchíal‘o, ojracion in
Contempla qtklzchereòîiw flvoquadw’raro, ‘°“° *
E’lsolghenehauerà vergognmeſcomoea v
Prima clreſplendeáj . *t 2 xè a .,.ñ A,
El‘CaletëWínùÎreceuùinÎH-lonog
Delsaluagmheper-dameeonſorwîz .› "ii2,25!.
‘< i_ ` ;cui
_ Perrelàreirlì-uor, che›AdamohàſatÒ..
ti" * P 2. segon- .:r
116 .KENTD'WEGDNDD.
ì *i Lai Segonda, queſto è tudo linz’ainoſoî:: am 1.:; è ,,
' Wi. 1
. ,. ì
Perche Biondi: ſto- lume al Teatrino', ..A
Che mai s’hà daſmorzar: petcheperſero
L’è in ogni eſquiſitezza , e generoſo .‘ "
Weſtaſeghe puoldirnote dcpenta, .
Ezorno più che chiaro , e natural… r. ~
ucſto xè volume li ido-,cheval ' o. a
Piu dei zornide .vu e , ,che 'xè mental" î Î
O note,ò zorno, òlume,òcon’tra lume”. :zi . i
Che confonde la viſta a quei cheîlmira. .' -.
Dotrina, chei più dotila-ſoſpiraz-r. a . - . .i
Epíù zauaria quei,chepit`tpreſsumz -'. (ΑÌîllÎ 2
Paſsemo vn puocoauantiíncortcſia, a, mi' -. :'c)
La Cena
con i Apo Per oſèeruarquela beata Cern-rx..- . '-'. n‘) -
o '- Decaritàno’de viuandcpiena , , ~ .. )
E l’ humiltà de quel diuin-twieſsia.` `
WCÎDÎO,ChCtDÌO>)ffl3,CRÌ-ÈOÎCZÉ,) tz…. 1')
Se vmilia
Oo’i Diſccinpouertà,
`oliiàntí inſenza ambition, p.01)
deuotion.,
Soto pouerl reti ,humileteze .-2 4 :'Îií. ML?
Pala il... OPala,cheſà pala de denim”, Î--l I
~
Scuola de
$.Roco.
Che in Venetian vuoldir pompa ecelertea‘l
InagiereSmiRÒcoa .vari-mente .:L--if , i
Comparperre‘ſiigerio , e mcdcſina. ..x ridi) `
Vedemo là queimiſcri, e languenti. 2-'- îw liſi)
Vedano inmaefioſagflauità . 'r' i‘uÉi
El GmxienaLBtítaníeorehc-ſtì _o zz:. rx.;- :x‘ f
Coîjpiùdeuothepuri ſentimenti-.f lc ij ;i
Chriſto che Si comaquàr,moltiplimhuolpangnwlix ,,41 Eë‘k
moltiplica
l pani
Equcloeſizmmoltiplicalünacgna ‘ ' 4';
:eſci 5 D’ inuention , colorito-ze deaìeſflegjno z-l' I
Del Tentoreto e cibo ſora bannati;v -`.
1
a
1
fl .' Che
.l

.‘
.VENTO-Jî-EÒONDO. .41:17
Chef
In enedirqdparialapreſentiazs
' 'to,chemdirauelssaluaorç z, 'iam
. r :J

De quela turbaigmìia l; ò-ohegran? ſeíçntia _


Eſpreſsiuazeherende altozſtu r! o: ;en-:v 3
(Del’Apoſtoloapreſsoa Gesù - iſto ’ ì"
L’è eulìarentoalamiraeolo graue, - h
Cheſempnepiùchëlîvardo
Perche elvarderaue:
motiuoealrnaipiùiùsviſtoes
Ognifiguracertolxèvnaz‘ogiarflf . *ì
-. r. ‘ i :f , H
»

Ogn’vna fà el 'ſo' efeto in vigilantia e j


..l....
Le xè tute Vigor ,tute ſuſtautía t' *Î L
Depiùnoîſewolſaudigachivogia'. *i: :
MatralebelequelaDonain ſchena, ;rr fl. . ',15 ~
Vcffia ~ ‘ 'rd-?nr ` L i
-ffl‘a

L’èpiùehoviua; l’ède-virtùpiena..
No' par chelaíèmuoua? … l- :a
ò elſe giudicio
QràLazaro; relèuſsità ›- ñ … ;gl sì' ma . f
Dal Ì P3- '_ "if-amy'? "
Che pitura ſtampà”: bon' ingioſtro! ~ "- '- 1 ,
Stoquadro èſpeo’hionie.la'verità;~ :air- a
Vienditocheſtalſtoriaè’leieconato. ‘ :"
Ma
No’voidirch’orboſia²quel,`chel’hàdito:
meſtupilèoben che’iì-l’habiaſcrí'to: u ì!-` ‘ i_z . `

Si ben vogio-temete’rmeínſtoiator"r‘~ :r …i i.
Che granpezzodez drochexèhg‘eſtoît t* i)
Aàvedemoel _ emmhein -r'elo aſsende: gffl-;z‘
O cheformetenbile , .e tremende! -' , 3 -
Saríaperxirrzehecredatutoel reſto. ~ ._
Inagiereèpur belmelzfialuhtoezirzg ;i 4C.; z
Con ueleformedîAnzdlivolamiy-Îr‘i *
Che evedez-Ymgluti'qümtilnonoi ;ci a}
Tra nuuole-ytràcſpn ,e MW! _ñ- Αr" 3
"fl.
.4»[ñ
n.9 PRE-NT@ MGDNÎFO l
Tuto el componimento in geſto , e jn'ato ;3h :JE
E' in tuta perfetion raprenſentàr “1‘ È .~ '.1! rzM
Laveda vnpuodocon che graniti, q ,. ' ff)
Frà quele architeture, è qnd . Pilato! i. 'z x3 ll
Elſelaualemanzperdemqſtmgçzrìai, *cz-mms? ñ
La inocentia dçGnifio pura ,e nera; r'- Î, 511mq
E che l’ationd’yn Dioſempreìò perfetti;ou 2M
Ne contraquel_ niſsun puoi machin'ar. . ”"13
Oomedeſtacaben-que’le figure-.hm -. "-3 ..113
Mela puzàal pilaſtro tutain’ ma" ci]
E quel Noder-,flhe let-cel caſoiipüroìnl mi w‘i
Perche no'- valde’, -Ebreifalſezimpoſhketlnoü
Ece Homo Sora la porta eſpreſso nuviedemzçh z ì’Î' 'Îîq al!
ſora la... Elmodelode i. parimenti; of… no:: ”I
pom . Vn Eee Homozçargqdetomlmtí'y (313; ,ſi
Vero rètrato_ medemo”. 011:”. 3L) .
Elauèſga Èusì al narrati-ali., y; sflm'ëoq i2( slouí)
e IWW flamusíl ì
Che, ſi ben ,chel’häìnmanſoermdecarmz ;al
Se vedç chel’è;elfiàcheai Rè [Idaho: 2;' i'
Vedemo m ſt’alxro; ,odcquàráeìab M223 un':
Criſto vi Criſto ala " ’ .eo'iiudoladronùóx n.1
al Monte
Caluario. Si ben che [JL-p ni H
El qual acìíflqinfliclfèmpagb'nd :zq ci A'
In fazza quà ſe vede. &tema-io' m L ian-:01:37 i ~‘
Dei Ebrei tradimento , iniquo , ;eg-io; i… af.
Che conduſse alamorne e] giuſto Dim: . -: L}
Per ,ultimo vuplicio--in ſu’l Cumiana-;zz -xî’cè
Ation tanto ciudel, tanto—;penoſa ',,zflìmh -3 z '.7, i!, *
Paflîon ſa
moſiflimn
Che fà rql'l’íſtcſèzcwddtá .wzí‘l ill-*"51*
de Criſto. (Percuſi-r dir) clemenria , e carità; 17.571 K 3-" Î
Tragcdsanoìffzmaisidolomfi., '1K -. ..;..›M
ma, ~~
r—
a
;razr
Maquàno’ſtàehvelendeqfleícwdeüd - -Λ'~’-‘ AZ
Indegní, ſçeleradue’triſti Ebrei,`v …j
Ighe parechia echiodi,—elanze ,e ſieli, '_
Cheperſh'pompazebarbaritrofei ,
Ecuſi ſràſte penezeſtitormenti, z~ -. j}
Vedemo GesùQriſto meſſo
EleMarìíelangueme-.z in Crack,
e1d<›lorc.›,.ſe›.z .-~ ÎÎ ;.3Î ñ*
Per cuſigraui afanñe parímçnu.› .-1 è. -. - .
Sù Checonlaſponzainatosicrudelz
la ſcala xè là quel' homotriſtoy' ' 2/.l -
Parecbíaquelîaſeo miſsiàco’l fiel; p… `; -.
Per tormemarla sè deCiesù ſcritto. , _zſi -Î
El Chetälacroièíàra
veder l’ artificio’,:,è’lqqelsc’betien
-batimenm, , 32:;
' ,- zi,r .ci `
;Echîfbqgàll’înamerio vele”; .
è e .. ì _ſtcvnmm-HIM ‘ ' .1'?
Eſimilmentcreſtareflçlſzck x321… .z I wii-"1.2.1
Q0613 Físülîmffiîh ,Zollo-.alza sù? ' I nu'. )
El bonlsadrouydiem ínomhraanehelùz‘î
Dal mezîoinaèñz Qgeſta‘è lazvera :ſtradali: _
Ocheſorme,òchegeſti,òche penſieri, . pat)
Vederzieattofigure-,edmcheèfiq
oler` zzatla Croſczdretainpíìe T ,I \
De quel Ladro!! _it-che nionimwçificrizli ;'1'
Chi fronta ,chi ſuſtema :fichi compagini; 2' c ; ñ:
Chiquçleeordetirazeehi-le mola ' ' _z 't .
' Chi caua, e ehi verigola, e chizola, ' i .
i' Equelp’ouero Di
Sevede-,chelalpagaogir-vnvadagna... ..2 '
ma m attention' i.:- 42-… .Iîi'sî'íì
contempla Giesù Criſto, ſo’Signor-,é :2:1 L; ,
Se vede che’l ghe-ate ndede bon cuor` M
Da fidelſerumenò più-da_ladronéi` . 'z
Da
:m > -nws’wonvof
Da ſt’ altra banda ſe "và a preparando ' ' ‘ i i. ñ?—
Da meter Geſta in Croſe per ſuplicí‘o .ì
Tute quele figure fà el ſo’ ofic’io ,
Che rende marauegia , e ſtupor grande .
Con diuerſi iſtrumcnti ogn’vnſe apreſta, _
E ſe rende-diſpoſto al ſo’ merino': i ' *- A
Qiel Ladro nudo xè più bel ,Eche’l vino-z -‘ :ì
Chi puol hauer più bei penſieri in reſta-3 '-‘ I
* Tiremoſe più inquà,doueſe vede ~f";_*. z
Qgela figura in'ſchena con la zapa,
Che co’lcalcagno zanco ſu ghe za z
Più forza vn viuo certo no' poſsiaë
Elpreparala buſaperhoroíèñ'- Il* ~‘ '
De Geſta-,chejx’è là’ (come vedemo) ~. zi)
Deſpcrà,cheno’l ſtima ſi medemo. ì i' ì"?
El prouerà-al’ inſemoaltro chénoſe; '- :..i ,
Longin‘ſtà pare’chià n per ferire?”` ñ ..a 11x íëëi
Con lalánza-cmdel-qucl‘ó inner-tired nî-vfl‘ñ‘
Noſtro SignorCesùz=mtbelementegrrz ÎÎI
ChevolÒntario-inCroſeë permorir. Îîflſí .
Granſuceſsoſù quel-de San Longin, ‘ ~ , -ì “3
Che dafpòhauerſeridodverboìEtemo
In liogo de mandarlo zò a *l* inferno, i . ñ-‘
El ghedèapremíodel lume diuin… z. a….
'Edezcmil‘ìeldeuènrèeriſtianñ, ñ **v-1??)
E andè de-Criſtoa predicar ia. ſede; …1' ~
Elegitimoelſù del Cielo erede; - '
Gloria perpetua acuto el Mantoan. " ì .. ~
(Lietta xè ario” de Dio giuſto,~e imortal , Îñ i
Cheſedemoſtra al’oſenſor pietoſo; -
Mentre che’l pecador no'ſiaretroſo': j‘
E quà elne inſegna-a renderben per mal. El
matta-”69241901, m, vi\

lveder quàflo infinito z ~


Dc Soldadckhgin variezlpohtune, ,
Su canali, ve‘ſtiç con armadure, i ,
Dela paſsion demoſtra el gran conflito.
?ai tre Soldadizzcheſotp quer làſsiñ ,
ioga ala foi-rei drapi del Signor. _
I ſtà sì atçntial zríospañè Side cuor, .
Che no' ſſeutqremori , neſracaſsi.
E quela meſta Madre ,e le Marie,
Raprefèntae con motisi pietoſi . . ~ ._. A.
Moſtſaipiùzviui akti sffidoloſqſin ' :I: A :f
Che vſciſsc. maida pure mente». Míç 1- *
Oëelsantovèchioflà tutodolente, . .;, ,ñ
Che con le _man al pero compatiſèc ‘ .
Le piaghe , che_laMadre*hà m te’l cuor fiſèe, . r '
Gran’atíon dc quei
Se ghe vede @client-,dm
le viièere, e la mente.ëàz ;. a - _ E i ..t .-1
Veronica,Zùahe, eli-(WI ñ z ,è zz* :-.Î
Viuacità, e …1,7
Che no' o’ſe’I Pitorpoſsa .ſar u. ~
Gran ſpiritole moſtra in l’atízar
'Che le deſcore le vedemocerto , ,
EL'arte-_qu
che Criſtoghe moſtra el cuor auerrq, .
aefiſpreſsionpuolmqí‘wi V_
Oëeſtaë'qüèál’
~( In ato de Pituranon dic-din .
)` axi’Vniuerſo.
,.4

Mai fù rapreſentà o caſoaucrſo _ . ;


Consìecelenteze gna pçrftgrion.v ' fl….,

Senzaimçbtalhadèzzneñ meterleman ,{,ff


Senzainganoniſstmxmzmſtrfimz Qñ; ' A 3 ſi
Inre’l ſangue-mocemedel-qriflianz ,;._. - ,- z
i `
SÙWSÌMÈWÉW q
'
:'5' u.-~_"
-ñ ~
\ ,
ua. pewwwmas H
Ec. Compare ſta Paſsiffiflìrrflzrçflääìà: -.‘-,:~ 3;_ ..
(Defeceleniej-e'degnoliitagu 3;. l',- r.-
E 'valoroſo ,e grañ deſſeg’nador‘f < ìñ,
fhelAgùſtinCaràzzanomina?~ ì j ' "’:.r n
PMO" C. Là ghe xè certo'reta'ntol’èbenz ſata ,ñ i »ff Ìsî ;LJ
aechnno, Che la rende ſtuporg‘rando meffiot- -' - 1-' 'I Az
MAE, E quando el la mo’ſt’rere’ al—;Teneor'eröfgſi- f-ì 1 ~
za. Elghedrfle:Aiguſtín—trhà fato para. ;i <~~1~ 7 _
Ma queſta ſola no’p'oſſe ſuplir - - _~ - ſid’îîz
Ala curioſità de tutoel-Mondo; î- -î h
Si ben la giera d’vn tagioproſondo :ì- ~ i ‘ .' , ..:a '›

Che’l granſtamparlafec’e indebelir-.Tì iñ-'è ' ‘_` _


` 5,.
"

Doue cheEgidioghet-ieſèda quela -N '>3 '~' ?35.9


Vn’altradeſtfrnamchemoiroval‘ü'1 1?! ~ -_
Mainfin l’è copia no”l-’èorig›inal~: - a**

Però l’è de valor ;l'è molto bela .. - r ñ ó è'?


Ma perche quele dono’ſù baſtano: r 11; ) e .
De ſatisſar in ge’n'eraila brama,~ ì* - ñ ~ i" ' L
El Valezo anche là , che hehe gran l'arma}v - 1."
Laretagiè conmuodo aſiaegalante‘.- ` .)
Laſapia che la ſtampa del Carazza’,
ADanie’l-Nis,~elquailaſëìdbrat
Per bona ſ0rte5vegneae3pitar P ' -;.)'-í--,
2 '_‘› M "

Co’!dir: no' vogiopiä chei ,la [impazza-v." .`


Stampa E in Fíandra Oz "ſi " .- .`r’
2335:; Eſtazogiaſtimada‘, eriuerida, ~ z f
L‘à‘jj*
a… in La tien colletta
Laqualquei Cl’comeìhòditd‘lzín
Virtuoſiper ſò’guiu’a 5 free", ›’ _V
` Orsù per condimentodel’ílſtbriai »ÎìL ñ'ñ-f -îë ‘--`ſi~_²²{v
De tuto qE’c’L-'cñe äíácſhhhö: mio*: s.. z e::
La vardar’rio`”-tieîíatiaìëſuä'-Eſito.` *1 ²ñ ' ` è,
Vfdcla quel aan, new—ch'era ingl‘c’ríaP— La
\/
"-2.- -ñ ...>- ›
ÎVBNT 0 35,60 N D01 32-5
'.a ſenta ſcale volte el -valor‘ finta; ’ ‘ ' -, ì
E ſe’l gran Tentoreto haueua inzegno!
Axel quadrocl‘ſece in liogo d’ vn deſſegno :
Orario ſol-contra Toſcana tuta . . _ ñ e
Perche lu ſolo vencete in Pitura . . j’ ._ j
Turi
Cheal’oragiudicaiſitffeipiùboni,
quei valoroſi, e gran Campioni, - . "i f A
Co’l ſo’ penehcheabate ognil’honor
Quando,cheſetratauaëhauer brauura..- r ſi
Dedepenzerſtaſcuolaco'l’hàſato, x5…
El fecedesan Rocoquelretrato; ` " -j
EſiellÒ'eleſſeper-ſo’protetor. s ,-,f‘jfl :(71:
(Deſio xequelSanRocode virtù, .- , . &Moi- -
dalaÈſh d'ogni ` ‘ J te'l Solito
Liberael entoretoetetnamente, . -’; :,3- -" del' albe::
El’imbaſſamalèmpreognídñpíìl-'itom-;Q v 39'
Cheno’mepardalveroeffirlórmn‘-
EC. Compare, ye voi dirvn 'mio-parer, *,- ~"
.z . “’ ~
o '-n >5 i_
A uel,che deſta Saiolaè‘Guardian a' 'sf-'1
ì Se eraue dirg‘he Teſorier. . . . ~ - 4;) _ _
Percheincuſtodia "hà do gran Teſori; i. ..~
Vn,checonſoldino’ſe puolp‘agat; _ .
L’altro no’lb‘chi el poffl valutarzu
Doue chequefliè‘più-chè zogie,eort.ſ:i _45)~
ITeſoríſesàsehecoſàixètì -- - ‘
Vnxè’l corpo beato, e glorioſo ‘
Del Santo_ ' ,mmiracoloſoz
El’alcroè' -Pimìre,chevedè.
ln veritàcheſtoMercantedegnoz- f e
Sepuoltegnirzínbondìvn gradotal, .-~ j‘;fl.) ` ~
Che ſoto chhueeltiental‘cauedal, r - _-' j_
,b _ ;Chcaltrttantono’ puoi precarie yo Regio: La
?43) .
.tra-6 ?WT-a: &EGO-NW?,
~ C. Lacreda pur cheachí ſe dà ſti gradi, * _ 3-, .
E ſe ghe fidain man ſtigran-teſori ,
Che ſhgeti de Piäz-zaiſr‘amazmi, _ ~ ,
E d‘ anima, e d’honor ben raſsegnadi. . R;
Ring: Recordegñeelſid’znome
Guardian Ec. Chi in corteſia”;
ſe troua al preſente GUAM i i..)fl .z ' .f‘ ,
liaiincuo~ lil-SEK) Cl, _ "U . _1. ii .
"W P‘” E degnoin .ogni como, e bon criſtian.. -j
iÎLWW C. sala,chirèe..-rèrepo Cal-'ari, . . , .
Neuododel gran Paulo Veroneſi-5;., , _ i _
_ Wehchedefinamile
Stuporde’ipiùintendentizede’ipiùrarig…
beleimprde—,g ñ‘ -_
- `EGOlineadeVirtùiehenonflhàrmrz j , ;z \- _- ;
~;' Ede Pitura più-regal cimentol
Reſiduodelpiùdalce mndimentogz,' ’
` ì Elpuoldirdavn’floedederiuar.
oche gran calamita-.virtuoſa. w _ .- g q i. ſi _ ñr
De gloriahngularz ſto Albagomaíi. ;.,zîf ""
No’ſaueriajparmmegbe dalai; ’
Contemplando Virrùfliglotioſa.,
Però l’oravien'sta'tida .s andiamo via: : . g A .l.v ñ'
Me parto ;WWW :F Iaſsorel cuor, ,- .- .
Compare, quàdaCauahe-r d’honora - -
E (ſe tantofizpuolàlìmſmmia., * ` '
Chegranliupomchecofe Uemende, … ' ' ~- .
Che pcnſieronimjognize che fiereaze! l ._ ſ- ,.5
Tutobulega;eſolncomefiezze: :` Î -
No’ſùviſtoinün‘aoolè piùorendq._ ff; x
C. (Dà-@ferma el mercurioze .4." _ i
Sefà ſuudlar-,Épeeennemervirtùy ñ —
Negromanlia‘dçulvalmmaiffhg… _ . '_
…i ñ _ ñ z
-Vtñ-Nroñszdoflm. 3:27
àſcreffoluéídabíj
Qylëà’ " im_ ami:
là’díſíccfltà ”uffi-dormo : T `= Α l '-'z Î

Mabenla² e’tíon tìen‘pa'trócítüo, _,


Co’ldaral entoretÒen'cÒmif-tamí. “Î ,~ .r T) ` ,
n . ‘“’”`MNÈÎÉ°’"°‘,ÈÈ"ÎT’ -
A:. . Síroco"
`WàrutiíventíÀ,MaìffrQ,c á; . viſta—3
-

Ec. Baſtaadùì':W:laSouólçr'EtÃ-*Stati'Ro'cfl'O-'J~‘*v _W "W


C. Mepanquandoîſhèparto e." "ſt-.1 …i
D'eſſerſtainIäbÒFd'fflWiek, 7 ..- .
Eſotoeknaſaquei' ~ , ' " ,L
Reſto
De con tà] fiu’ganzaìírf‘lkàwìa
aronääthche’kçùor Me; v‘r -_ fre.:~ ..ì
mwmufoä';
` Meſentoſi‘pùr ` lìnfifléſhi’fíl ì-Îffllisflé‘. .
Che’xcuormè‘ tad’alegi‘eìtàh '0,3"3
L’ammatùtaä
EGOquanra uan'tît ubiîar'ſe Ièn'tëz" -' z ì, ì -' ;îz'
… _ ,7

Tukèl’èt ü’flmhó oflö’fl’zólç‘éftó - '


Reduraperfcëiólî af. `
~ Alubchc'téffiîñ‘ò‘ ' fi' míñäümü‘íl *DJ .:t-:1
C. Se deſtiquaäffla’vo ciëk‘cò fogñ‘f* ww *2:55 V ’
Compreſi queígchexèñi‘n BMW-5.,
(Dal num' .ro ſetémta Vn'ìghc ”caſh-3 ;5 ,i.
.'Sicheſ flíÒueî‘tëflàapÒmos.: -íx’, ` z
Dele figurenö’Rz’djrghe-Qr ì* 0-3* ;w _, ñ_ -
Ma Rímo-ché-'leflàîjüälç ,@.LJ
Elghenchäìfitesùſèñzà‘pèflſflz - Î’-'- ff !.` -
Che chi hà de I’ oro ël {pende con ;una ,Vj
Chihaucſſevíſto e] noſtro Tentorcxo‘ ñ- ’ .ì
Qgando elfece Pd quadri , che xè . '
Con che brauura,'e the facilità', ’; ’ -
S’hauetíaviſtovnſpírítofoleeo.‘- * z" N `
. ' o
*A ”B ,UENI‘DMEG’DW’D‘È
Che atitudine pnmçthreìvigilm mi; z or‘mql ad)
Che moti ſpiritoír ;e *Which-;chip ſlbîm‘rü :i
Miezperntmoîsà.- mh- dfirigÎtdmî nlaup e( i
Tuto el to* dirzxèhienrenimittùtianve'rî‘hj'l I
, (Del San Piero, ci)eaviflmem'enuprimopr . r3' 'Q
L’è
E] imita-*fina
vn ſontçdmV' VÈÌe’lMCÎí-ſhxmi
:ù perſero@ pm); ;,. ,›
In verità ch’tog'niz'rdbro tlſtimo'. l r .rl-{Ji
Inſuma
l panielſerue’qnà'come
nudo èquel ~, chezfi’l
vn criſtal
'ſo’eſetotìzñfcìl
, --, ‘: m: ñ )

Che ſoto ſe ghe vede el natural, …i


E] viuooontorriando puro , ogſchieto. 2 351
Aeſtà xè la prohatíoa 'ai ~:~l MSM
rubati-:e Con sì belai ' ' ndîarchioenlm.” Miraj]
Peſcia:.
E de sibeldeſsegnb 'ogni › .g i z /r
Che per ſtuporógn’vn ſe glrearIefitta.'.“-"` '.2 ñ ì -
E ſt’Xèaltro
quelquadro,che
brntoàDemonioinzogelà.
xeiu ſto canto” 1L;fa..
z nf}
i .a
‘ - Fac *vela*
yides mi
pani: flaut
El Teniamo l’íhà aiſi… ſormàf "~, enon.; 3L' )
Per ſtar conl’Arioſt’oin opinioni. mimo' -›: :Î- t
O Albergo de meſtitia,e de virtù, *` ›- f ;ñ I
Albergo de Douealbergal’eſtm 'o dela vitali r _
La Scola de VirtùdÎvnDioinefa ile ,e infinita-z, ;un 1M
S-Roco..
Che patir, c morir; volèper nùiaov z- .-1 5/
Weſtodela Teorica :red-ſome: c-fl’; 1 La', 'a ':~~D
'- ;QQCſtO xè’l vafi›~;doue'laPiture-z 1:1; v 3; .LJ
Tien l’ eſtratoeordial z ,larmatpnra :4... - i' )
ora el Termormxhàiaeoronbinfisonte. '1:3
ma ghè l’agílítàzríhfll'lkpidezzhîjuq a 373'517 ni
Quà l’aniimrinuifibíle delizie-de; t ;urp rio.)
La Perfetion eorrlzpvimfr o‘r ;HQ
Che qaàfiahlarpfimana eſqurfitmmjr i. . r M l
o`
ñ
7 o ti \
Ban-WWW”; 21,'
[olri concorſemerſormawſtijgfeflg o… u' -,
Maſoloel Temoretofùl’seleto. -_~- -
Weſtaèpamladeüio benedero: ' _ _
Multívocatùz~ civeròeleffif t -.
'meſseaſarde se niixpiùcrudttifli 'ſus z.;
Pírori,cheaque mpoteîtrouaſseg ;ugo-.33}
Manoì-ghe rapſiſèfflqtſſsc"n i fa. i.:

Comefë’iTentor-ero ,i gran’conflíri. 'e' v


Duechelèpuoldircheñl’aſsiſtmtiañ
De ſíluminaáèäámorffj ñ:: z i

Per ar ’ .a sionjta ‘ “ſu” K3 1-2. i:


Contalàxrina-,e fcuſi~W;-fls ,zz-.<1
e arami,che rrapreſenrarë’" i *JW í‘î ”j’ì cu (ñ , *
I:ato meſto el ggſtro bon Gesù, , ; fÌLÈÈÈ-Î
Dequel,cheèlano’ſepuolkärde più; - i La; lſcs‘ä
WandoPilanoelvolëeitmogar. 1²²Î-'_"-"` ,,. .Foa. '
lelaxèpoſitura veramente' '1 v ' i; lìſflltffflî/ÌLJ
Deuota , dance-[word x inchinai e:
Laxèvna ation'yoheîcerwarèdſhinaä- ì ‘-ñ ²² i
Ma coràixſhmgnaydelàeuä,efitáolentce, i T
e ran segwxcm' _ig-WWW}
Lagxèf'comelwedo a. Uí-zî —’ r f’ljfzìá—'ì‘,
Èínquelnándüiozù'nv i . .bg-…43:12. '142,_…5
Ela parmidxaògmwpoíìfflinzjfllaup. _ `
ſarotarí,ínzegmufiîprlontogl 'ófl' '- ffl
;e tal Volm'ſto elicontetìnplaùagl \ _` .jf’ `-’ Mar-"N
)e sì famñaníeraelſezmmmaugj-»Î- - 'ñ ñ gia del Va:
:orari .
:he haueſsñditbsel &Middleton-HM”; "l
:laèdotrinal ~ Udrèîsrtîificjfllîînñrzü ñ? 'LEA ‘ fl
DelaèPitura Msënätmflflîî -ììîñ QP” ‘ ;f
.a maniera ,e’ldefèegno'qaſsae più Val; —
?he 'l far delaNatura-z eìl-ſo’giuëiäoañ '- -'
Tuto
{-2.13 VENTO. ”HUMOR
Tuto el componimento ingeſto ,e iti'am 2^? ìjlróîññ';
E' in tuta perfction r‘a‘prenfientàt T Zu ~ ?ñ ,E LM
Laveda vn puoeoeon che giauità, , .- " ;52', P
Frà quele architeture, è qudPilatÒ‘l . Le': Li li
El La
ſe lauale man ,';peridemqſtrarisr‘x
ínocentia-deGniſto _L :1... :uom
pura ;en-meno( irc-”<1 92

E che l’ationd’vn Dio-ſempre'ò pctfetaäon 2M


Ne contra quel; niſsun puol mmhíd‘arí: : :nt—'3
Come deſtacabenque’le figureiîw: u . g- -. F-ñ a mi
Vela uzaalpilaſtrotutain {ma :Cl
E quel oderfflh‘elezeel caſdipnroìrí rei req
Perche no'.- VaLdc’Ebrei' falſezimpoſhtdnoí)
Renon… Sora la porta eſpreſëo, nnvedemmsb c irrz r; req 311'!
ſora la..- El modelo de tuti ipatimehti; ' > oî‘ñ.- n o‘ñ", :il
P°“‘- Vn Eee Hommeargq de tormenti', z i*: ;ſi
Vero rètra‘to delsjgnor medemo”; obama) _ .
Els’aueſina CUSÌ äl natural ri.. 3'." mnîiioq 5:( ;JMD
De_ , amar-(l '
Che, ſi ben ,chel’háinman locanda-rail. al
Se vede che l'è,- elRè,,che_ai Kenda.; -z s* .'
Vedemo in ſt’altrmquadrode quà 'mio ;ma ad")
Criſto vi Criſto ala mgrteandar.eoliidaladronizéx n.1
2,1333? Si ben che vmddcqudi hàfinilbonizi iaup ni 3
El qual a Criſto in fèieqmpagniad ~ ;q el J
Dei Ebrei
in fazza quà ſetradimentbzñìíquo,
vede &ſtema-akio'. :en-io; i». sé. l
w ,_ Lemmi-V
Che conduſse alamqric e] giuliani”; ; -: :i
Per vltimo ,litplicio in ſu’i Galnati’n'iautd edi)
Ation tanto crude] , tanto-41cm@ ',isirmah b ñ I” . ii ‘
mi?? f" che Fa ſqſ-Î’Îſtîſèëcwdekä .1213M á LTT-'25*'
Rodi-ii": (PCTFW di!? clcmentia z -e Α: 1.7i ' {ſii
i miſi;Tragedlam fîzmaisi doloroſa., iz; ›. e ;.;..› Ma
:ma
Mî‘luà 110' ſtàlehvelçn deqneíçrudeüd 3-_ . ,i 7 è I
Ifldcgllís ſçelçraduerriſti Ebrei ,144 i _ñl › ,,31
Chcperſhîpompa ;e-barbariuofei , ñ, .
Ishcparecbíaeçbfflizchaaflffi fieri, -_ i,
Efflſiffàſtc pepe-,e ſtirormenti, _ , -ñ
Vedemo Gesùflìriſto meſh in Craſh, ., i ;z
Perwſisramaf‘
Sùla i."epacims'zntzí,~
ſcalaxèlàqueîzjhhmoujflqx ‘. 3., ,, ñ5: .
Che conlaſponza in atosi crude]v - . Î- _ ›
Parechia-quelrfaſeomiſsíàco’l ſie] i ì- u .'z -.
Per tormenta” sè deGiesù Criſto .. ì, z' ~Î
Elveder l’ artificio ,sè’i ;batimentm _ ‘; L
Chefflacrokíbraqgelscbefien '131) .O `
Eſimümenrerei’caìrefleífida
xède qmſtîArtcvnraro-intendimemo.
El vaiòdel’amatozetio .~‘.~:z1….:
velen,v , v : , rm]

QuelaFísumnſt ,Id-onlus?” :i .ri-2;' )


El bonñlzadronydëem ínomlmanehelùz‘ſ
Dal Women@ Qgdſtaèlapvera ~
oche
Veder-
ſormegòchngeſtùòche
acrofigumedmcheeſie,
penſieri, ì î
Volerzdfflrlezzar‘,:la @roſe-Winnie -2 E \
De quel È*:
Chi ſronta ,Chl @ſtema-;chi ;compagine 5T z ; z
Chiquçleeordeeira-,echi-le mol ‘ "i ,i _
Chi caua,,e chi verigola, e chi 1013,_ `. i :
'Se vede-,chela gaogn’vn vadagnan ..2 '
quei pbuero Di _ma in atention- k2- ;A .-. :3-1-5 ›
contempla Giesù Criſto, ſ0'. Signor-,r : r! j) ,
Se veäeche’l gheaate ndede bon cuor ,ai
D4 fidelieruo, enò più-daladrìomí _- '’
Da_ ~l
:m :nNrJ-swumof
Da ſt' altra banda ſe ”và a preparando 7 ' ' *L3
Da meter (Seſta in Croſe perſuplieío .‘
Tute quele figure iì cl ſo’ oficio ,
Che rende marauegia , e fiupor granda .
Con diuerſi iſtrumenti ogn’ vtr—ſe apteſta ,
E ſe rende-rliſpnſbov al ſo' motion*: _ - f j ...i
Qrel Ladro nudo xè più bel ,Idìe’i vitro:.~ “T ñ
Chi puolpiù
i Tiremoſe hauer più bei penſieri
inquà,doueſe in .
vede . ‘I 1:

Che co’l calcagno


Qgelaſigura zanco
in'ſchena ſulaghe
con :ag-a:
zapa , a.. g
i ſ . , . lie;
Più
De forza vn -viuo certo
Geſtajchepèè no' poVedemo) r
là' ì( come
E1 preparala baſa-parlano@ -.~ ,xi ,
ad}
Deſperà,cheno‘l ſtima ſi medemo. "
Longinflà parechià
El proueràzal’ là per
inferno ferie-M* ñ 'ñ-ñ‘-: .Èîa’-..-1 Jíi
altro‘chénofe; I l
Con la lihzzañcrndel-qucl‘e movente 4 ſi?! [fa -’
Nóſtm Sigmr-Gesùjpìmtbelememflu’í :ÎI
Chevolòntarioóincroſeè pel-morir.. :fx-[E _
Gran ſuceſèofù quel-de San-Longhi, * - 'J
Che daſpòhauerſeridoelverboîfitamo, '
Inliogo de mandarlo zò a 'l'inferno, - . -’
E] ghedècpvemiç'dd lume diuin.: '1. 11.:"
E de zeutilëel'deucntè criſtian, ñ M* in)
E andè de'Criflo-a predicar ia - ſede 'z .2 -
Elegitimoelfùdel Cielo erede; ‘* '
Gloria' perpemaatuto e] Mantoan. j " __ ó
(Lietta xè atíon de Dio giuſto” imorra‘l , è '; i
Cheſe'demofira al’ioſenſor pietoſo;
Mentre che_’l pecador no ſiat‘etroſo: Î
E quà elnc inſegna-a renderben-per mal .
KL-NZ'ÉÌJÎEGWDQ ~1:23.;
veder quà ſto infinito j
De Soldadddìeain variepohture, ,
Su canali, veſtie con artnadure, 5
Dela paſsion demoſtra el gran conflíto.
Lei tre Soldadi, ;che-ſore quei ſàſsiñ
Zioga ala ſortei drapi del Signor,
l ſtàsi area-zia] zíospré sì de cuor. _
Che no’ r ſentaremoti , neſraoaſsi.
|uela meſta Madre ,ele Marie ,
Rapreſèntae con moti sì pietoſ . - ì ñ;
Moſtſaipiùvíuí afetí areçdoloſqſin ;ñ ' .1-. ſi*
Che vſcifèemaída-pure menrffizerpiez ,.._- ,_- 5_ ~ .
xe! Santo vèchío, à cucodolcnte- s: .> . e 1-.
Lepíaghechelamadrchà {race-1'cuorfiga,
* ñ g' -
Che con le man al pero com tilse ’ ’
;e ghe vede le viſiere, e la mente.,
an’ation dequejtrſicheygdzmëà’ ff 'î 7 i.: ..i
Yçronicaſhùar‘re, eMadalenaiîz _M3 r
Viuaçità …1,7 _ _, e
:heno’ o’ſeîl P-rtorpo Safar u.
an ſpiritole moſtra in -l’ atízar
Zhele deſcor’e le vedenwcerto, ,
3ç’artequ
che Criſtoghe
eſmoſtra elcuorauerto. ,
ionpuolmaiiònnaril‘ i
eſtaë
In atoqdle' al?
Piturammm; Î_ aſs
)`al’.\_ln?:äſo:m 5 ,
víaifù rapreſentà o çaſòauetfò t 5 Î
Zonsiecelenteze ,,pçrſetíon'zſt '_ i '
zainganoniſsmxwztnſhflîlí' ñ _
enza-NW,...e@ :arma ‘- .Au-u
. .4,
a-
nte’l ſangueímcäedelggflmng z - _
ienzaszharrmumlî.. e
-

.\
....-
l l

n
er -
a. ' :Com-Î
”3p WNTÙWNDÒÒ
Ec. Compare ſta Paſsiëìſáòſi’l’fl’ä’ìfítä fà} *ñf-Z' s’z' …a
Evaloroſoflz grañ d'eſſczg‘nádórzîì_r’jiñ ~ L1?"- , ,3.
(21_61'ecelenfèjèìdégpoffitagu
`Wd`Agüfiifl Càràîza noíníflà? `›~ , `ì ' `- ñ* ,
P ſon C. Là ghe xè ccrtozetánjtqlîèbenzſaga', j` ~‘;'3-`²3 f..)
dîëhriſto, ~Che la rende ſtu‘porgîandó íncffióz- -' T 5' *-,'- -ë
Tì‘gcìîfa:. E quando el la'móſtceteì ammo-Mg?- x 1
zÌ. ElghediſimA‘güſtîn-tíhà färöpfla, fx' ì-“Ã-W-Î’
MaAla
queſta ſola no’pÒſſc
curioſitàde ſuplík 'ſi ‘ `~ 'ì ,,*ſi ìì*
[mod-Mondo; ...L
-r`

Sx' ben la giera d’vn-tagío-profondo :’— ‘ ñ' ì -' ~- - ÎÈ‘A


Che’l gmîflampana fece indebeHx—;Î ² -' :,z-;D
Doue cheEgidiofghe”eſe-dà` quela- ~ ñ‘V îìî' '- {F29
Vn’altradc:ſhîmán,cheflmítoválü` --’²~ ²7²~~ì -
Maínfinl’ècopía noì’l’èoríginalr ~ - ñ - 2 ſi Y
Però l'è dc valor;,l’è molto bela .. - î' ;8
Maperchequeìe do'noìſùbaſt’anoegz ~ ñ) . _.
El Valezo
De ſatísſarandíé là , 'che brama;~
in gè’n’èralìla habe grati ìfama-j
~ -. -- ‘-'~ - ‘, *ſi

La retagiè con muodo aflae Salame; ' " ,


Laſapía che la ſtampà del Can-am", _ )
Perbona ſortc,vegneacapita`r 'J' l »
: a.
.f
ADanidNis,élquáP laſè’doraí* `- &li-ñ. "
Co’ídít*: no’vo'gíopiächci fa flrapaìzzzz' ‘
Stampa Ein Fíandraſeconlè‘ruá ffottèſÒrAv ‘. f_ _Î :>7 ’
g:: cfg; Eſta zogia ſtitpada', .eríuèrida, ‘
a… in›-
{2335" Laqualqueivmuóſiper ſo" guida
La rien couìena (Îcòme'hòditd‘líflòrflè T*
3. ` r .,_-. E ñffizv- E
Orsu percondxmenrodel- Ifflmäffi- - 4 - —- ;fiv
De euro qáëh’cfièfià Ìñatíhäñhò = -`î~‘ {
La vardamdfdcîíaffljqudîffitoo ,,x x * ~ i.;
, Yzs-dcla quel ;an oco,-ñ clicca-là in M?—
'L 1
pl" La
VENTO SEGÎONDOSÎ iz}
aſentaſeale volte el-valor’fiura; ì *1 ì'. a ' …3 .
Eſe’l gran Tentoreto haueua inzegnol "
Quel quadroel fece in liogo d’ vn dellegno:
Oratioſolcontra Toſcana tuta. . A ñ . . `
ercheluſolovenceteinPitura . ;7 ñ,
Turi quei valoroſi, e gran Campioni,
Cheal’oragiudicaiſitſſeipiùboni,
Co’l ſo' penel, cheabate ogni brauura .
Dedepenzerſta‘ſcuolaço’l’hàfato,
uando,cheſetratauaìhauer l’honor ì.-x ; -. a- ‘.

Elſecede-SanRocoquelretrato; " ‘ ì >1,Ît'Î'j


Eſielloeleffeper-ſo’p‘rotetor. 1 ;,ÎÎÎ-

geſto xèquelSanRocode
Che ”PDPM Virtù,
d’05m' Maldícente --1'. ‘ . .Sg-l'22%??,
Liberae] entoretoeternamentè, , -" id' *lb-r*
El’imbalſamaìſedmpreognidìñpiù. - r Chl-zz; Z - 39'
Ìompare,vevoi 'rvn miopaner, *z ,_›
Cheno’mepardalveroefferlóman: :41 ‘ -
A
Se uel,che
ouerauedelia
dirgheScuolaè‘Guardían
Teſorier. … o - - _.3
rcheíncuſtodia
Vn,cheeonſoldino’ſe
”hàdo gran
puolp‘agar;
Teſori; .' è!,
WC que
L’altro [BW-O. ` "C ”SMP-“12;.-
:il: Î’`~ ì

`eſoriſesàsèhecoſaixètì ñ~ ' ‘ _ ‘
Vn xè’l corpo beato, e glorioſo w
Elìaltroèî
Del Santo_ Piture,ch'evtrdè.`
rerieàìchéſtìoMercantedegnor
' inmiracoloſozs‘ ~* 3., y ,

Sepuoltegnirinbondìvnyadotal, :ſ ‘ ~…‘
:';he foto chiaue'eltientalcauedal, * ~’ L
:he altretantono’ puo] precarie yu Regno; La
ua YWTfiÉÎsäGoNQOc-L
ó C. La creda pur che echi ſç dà Pd gradi, ‘
E ſe ghe’ fidîìfi man Maran-teſori ,
Che {bzeci de Pi‘àzza i ſia malati, ì i
E d' anima , e d‘ honor ben ”Segna-.it.
'Ni
Guardian Ec. Chi ſc troua al preſence ~
gang; Recordqinnlſo’znomc mco'mſiamz
Vogioſtlmarflheìralſflgcto ellſiazz_ zu .__- ~ - -
liari ncuo
do dc Pau- E degno in conto , e bon Criſtian
}:;"“°““ c. sa1a,chirè-:-,.-rènèpo Cal-'ari, 4 . '.
Neuodo delgran Paulo .Vanomſesfl. .
Wehchedefinamfle bolejmpteſcz,
Stupor de’í più íneendemàedc‘i Î *A
pjùxaxìflſi 'v
'n—-q

. ..E00 linea de VirtùLChe nowhàmn; , _ .`.\! ,1.

‘ “ V;' Rcſiduodelpíùdeloe
Ede mndimcmozs' ì _ _
Pícura piùregalcimencol
'ì' Elpuoldicda Qnñ’fflflqsdcdcu'ugr.
O che
De gran
gloriacalamitaflvmuoſa;
ſing-ddr ſto v 2..” ~ i Ò

No’ ſaueriajpaxfltmegbe dal”; *


Contemplando Vie-sù ,sì glorioſa ._, `
Però l’ ora víema'üa s Urdeme via; ,- ,
Me parto çongdçmpo ,.e laſso'd cuor,
Compare, quàdtC-auaber .d’honorz -
E ( ſe taátofizp‘uolè ?anima-mia,
Che gran fluporí , che cafe tremenda', z -
Che penſieronímríegîü fc, che fiere-ue! 4 ñ
Tuto bulega 5 eſe-”flame {rezza a
No’ſù
C (Dà viſtoclínübuìcolè
íèferma murarie più arcade,
e_ lemçazfièſiì ÎÎ`1T.
Sefà ſuudhrzzpmflrce‘,e‘merv_igtù.;,. Î z r"
Negmmaimkdçulvabsmaìſùffl _ ,
_ WMO-*iam: z.:
31.5,
-VB-N-roñreoonoo. ?12:7
AW lädíficültànonffidominio:
àſereffolueidnbij --‘“-,‘² r-' 19;
importanti; ’ ²
Mabenlai ` 'etion tienîpamjcſhior . g'
Co’ldara] entoretòen'comiftanzj. i . _ L" _
Conduſe
(Dà la'. gran Nauetentorclëa
tutiiventi,Maiflto,e Sirocofiî ;ſ : .-
Inſtoploſot` ` ;Jtd—'r
l "l-lit'
EC
'-"I È.- .1J
C. Me par,quandoîm`e-pmo 441113 z- .zi-;.1
D’dffil’flainläbòäad’vnotegbiei; af.»
Eſotoelnaſaquei' . ..
Reſto
De con tall'ragamainlawì;
aromatg’çhe’fcm
Meſentoſipùr‘gadc Me;
www-h.;
l’zfflyflffiw ,

Che' cuormeì alrad’alegr‘ezza ai' 'o' 'fr


L’animatutaagubilar'ſè ſente-AI# "- `~‘ ,r
EGOquanta, uantitadebe‘í quzdzgdu . a"; “.1
Tutal‘ d’vnhomonö’pùolçèflo »'314
Rcduraperennelag-mal;een-carrerax n.355; _ ~
ñ Altrochcteüeffi‘l 'ò , ff'mſhdnomfl‘m ..É-:J
C. Se deſtiquadrilavo eìel‘co 'toga-wu- *rñzzjv ’
Compreſiqueiseheitè-in
rDal num to ferma 'vìpì‘ghc- waſh;
lack-M37
-. ._- ; f
_'Sicheſ hthhioueîì’téſtä apontoiî 4'; “ _ g
Maſtimo che'lefldäìíàlçbc‘miffi .ug ~ …la
Delefigurenäfiz’dhghefflîgfflao'z .
Elghenehà-fatesà-ſèrltza‘pèpſmz- z ' 1_ -
Che chihà del’oro 'el lpendecon bon Suflſh'fflj
- Chi haueſſe viſto el noſtro Tentoreto' J
Quando dſece ſti quadri , che xè quLç ~
~ Conchebrauura, eche facilità, _ ,-f
S’haueriaviſtovnſpiritoſoletm - ; N`
' 0
m8 Munoz-Lì'
No' eríncreſtà ſtadigreſsioncela: , .x
C e a ſtoreehioto ſe puol darghe mbaſq f"
(Deſio ſcartizeràgiuſto _l’arnalb;_,- z " .
Edel diſcorſoſeremp la .vela. . z. .. ,
ueitali,chexè ſolamente :._ _ _.2 ñ L54)
ſarmwzfisurefldele_ ,tezflesz - .fl.
Perche l’ iſtorie a loxrshèlmoleſte; r ,-{A z. z
MeEmlfinplírflo'lpuocom
panche giuſto. ;filigrana-;z
on, i . ,u I
Ora mi ve
-v 'l ì
delete» oſi
non mi ve
Sepofiadir-Ãiòheleſdàtíon- naſcente, .T‘ ' ſi
derete, diſ- `
ſe quel che Comeſàelsohcheſoçoal’orízoncs
gìcra in..
tc'l :irraz
Smsaſxcmcfiffipòresmalbalconfl a ña‘

zo. Cauſando aqueli,.,chezxè ſor alñPolq ñ 2') of ` ;H


Oſcura mcg-peg lañſo’dil nzaçg n
- x
PoueriDeletançLche ſperanzí ñ ~, -`.

Ve tien ſo’ſçhlauieonellazzo 9010! ?r


Eperqueſtolanguiſoeleperſone: j -ñ .. ,z ‘ Zip, i "‘.*

Che chihàpetitffie non-hà


Se contentalañpradena ;a lee-ah; `ì ' '
-__‘ ` :Wifi

Ec. Co’no’ egranzianche le 'Zane &We-:EA


Vn prouer io dirò çuſi alagroſsae Vj? .-J
-\
G mol’olèl, enaſce in triſta vale,
`\
C e’l vlue magro -, e a ben che _l’habia l’ale,
No’lsà ſuolar,,dou_ebecar ſe poſſa. . z
C. Chi farà mai quelgofo, in corte-1a,e)
' -2
Che delñzomodeſprezza i ſp _ doſi)
Elauda deli-:tenebre i hororièr- ñ' ' .
, Niſſun nome chiè pien de freneſia.
Ghè Chl ſtima vn’ ochieto, vn deolin ,
Vna nella fenia: ma co’l proteſto . ,
De ſtimarníente curo quanto elr’eſto,
Co' no' l’edelcarato iòra'fin..
Par
RENT 9 ' FE G'ON Doc; 112.9
'ar che ſia el fenimento vn precioſo _ _ i, _ - . . - .
Balſamo de ſuſtantia.; ,che mantien ,
El bon guſto ineoroto ,che conuien ,
Al deletanre, tuto curioſo . . `
Me diga vn puoco ſti fini Pigmei , e
Che dele marauegie picenine
Vuol far coloſsi de ſome dotrine , -
Co’l pretender; che ogn’vn ſe liea i, dei.
Se a vn’ homo ,~ che xè ſan , gagiardo , e in ton,
Pien d’ apetito al’ ora del dif-nat
Ghe ſuſſe meſſo in_ tola da magnar -
Vn toſto , e ben'eondio graſſo ca , , ;
E, inliogo de ſaciarel ſenſo ,e’lgu o, g
Vn’ altro el -perſuadeſse a lambicarlo; ñ
Co’l dir: reeeuerè , ſenza magnarlo, ‘
L’ iſteſso nutrimento giuſto giuſto. Chi la fitli
Perche do ſculieretide reſtoro- i îa tropo a
i'.
ſcaueaza,
Hàehelaxèſ
Si forza de nutrinogni
ſuſhntiacuſiperſona':
bona , g_ ,_.
Che al nutrimento la val vn te oro.
O gramo , che ti predichi la dieta ñ j
( Diria quel, che cognoſce ,el bon, el bolo)
Và sù le ſorche,_priuo de ceruelo; ñ _- .
Che telavogiodir cuſi ala ſchieta, _g w; Ki,
Laſſar 1’ eſquiſitezmde
Percibi Natura i .› 3 _i , _ ,- . , z -r ~ ’
dale bozze lambicaiñ,ſ_

Che ſer-ue pernutrir' chi xè~amalai,~, ~ —


Che ſtà sùioridele ſepolture l_ * , _
Mi(per gratia de Ciel) sì dela mente Le_ A lt,

Sonſan, come del cor in .tutiicontir e _


Me piaſe çlbonzſier mato-
Nonocomdieami dihsçtáco'
ti mela eontir _z _ Và
1-30 VENTOTSFGONDÈ*
Và a paſcer de’ i cocali , che' ſta 'vini z t‘ ;lî'ſîhſii
De fango , e vermi': ma chi ben capiſce
Le coſe,vuolzdcl megio , che nutriſſe .
Aſcolta quel, che digo; nota , eñſctiui .
La Natura ne hà fari i ſentimenti, _' ~'
El guſto ,e l‘apetito de ſaſon , '
E i cibi l’ vn del’altro anche íù bon, ñ- '-.- ñ
Perchegodemo
Ele buele inpanza -el , chela
etantinehà
mi;dà ,- . "ì 'E à
Per conſcruar e in Îzrze -vigoroſiz - ²
E no’morir da fame, e ſtar penoſi: - - -
Che alfin le trombe ſe paſce de fià . i ' .- i
Seſto noſtro voler ſempre voria , ì , Î.ñ
Chi ſti ben
' ‘ ſe di Eche ( per cuſi dir) maiſecontenta, :- .Î-z 1'
, .moda . Voremo donca con fadiga, e ſtenta "i -` - Ì
Rcdurſe al nienteèòla {aria pazzia. - '- - ’ '
AvnatalVolpeiùtagià la coa, .-'î
E conſegiaua l’altre' a far l' iſteflb Lì .i. ›ÌÎ i
Con cabale , echimere molto'ſpeſſo e 'ñì .` - "Y
Malavergo'gna al fin tuta iît ſoa'. 'ì ² *i: JL.)
Sòche ſe vederaue ſti quadroni; ' ' \ '~ r - :-2 t' )
Se quei gran Miſtri , che id. miflti veri, î
Haueſſe habùda befc ſti penſieri! t . .—
Sò che ſe vcderia ſti parangonit '- ~ ' .:-xìîì‘r
Chi merita abondant‘ia habia --abondantia , *I - ' .
E vaga careſtia da²chiia brama. ~ ~.- i
Benſtimopiù-vna
Mi goſo è chi no’marca
sà coſaç‘: ſuſtantia.
d’vnañ drama:- ' "

Del reſto chi vuol ſtat viui con dieta , . ~ - ;i


E puoca ſpeſa, per no’hauer talento; z ‘ › ~ `f
Che i vaga'al’oſpeal 2 perchelí drento‘ 'ì
'.,ì
Con biſcoto,e aqua cotaiſereccta, a., _ …ñ’î
-\ c
Atlante
ram-o mao N.00. .- 313 l
Atlante sù le ſpale porta el Mon‘doz‘
Perchè quel’ è vn-zigante ſenza par;
E Vna ſormiga ſtenta a' ſtr’aflinar
Vn gran de megio ,el qual ur anca è tondo .
El pontoè queſtowgn’vn fà a ſo’ parte:
Ma chi è pigmeo pretenda del zigante;
VeliaÎiè-vna pazzia molto galante!
Vn Cabalao la vuol cozzar con Marte è
Ec. Sentiel conceto, ancora che’l ſia baſſo .
Se ſuol dir: chi hà de’ i zochi hà dele ſtele, `
E chi hà‘de’ i torzi anche hà de le candele , ‘
E infinità de ſcagie hàchi-hà vn gran ſaſſo .
C. O quà la vogio: el Tentoreto iſteſſo .
Hà fate figurine longhe vn deo
Tal volta, che ghe giera fina vn neo,
In tuta eſquiſite’zza ben’ eſpreflo .
A tal che chi xè.bon de far de tuto, t
Ghè licito à far ſcherzi curioſi ,’ "
Per far ſtimarſe veri virtuoſi , ,
Pienide ſugo ,e pieni de coſtruito; ~
I Pitori, che xè veri pitorí
Xè tanti monti ecelſi de Vírtù;
Anzi minere , doue 'ſempre più
Ghe abonda in granda , e in pieolo fiupori .
Chi, per conuerſo, pena bagatele, `
Eſe perde in minucie , e coſe tal,
I è tante verghe de baſſo metal;
Marcanti da ſandonie , e da ſritele .‘
Se la lezeſſeBatifla Armenini;
Doue vn diſcorſo el fàſora lio-caſo ' ' `
z…o B .a A
mi" - ſi- AÎQ
Con 326i, che in dilígentia hà meſſo el naſo , :3; Pì'
E per ' el tempo-in quadri picenini; , ' . '
- R 2. No*
ff 3 ,143 z; :WNÎ’U’JEGDN‘DL W
No’mancandode‘ meierapartio -~ ì- iìó.
El ceruelde chi ſtudia,edar da intende!~ . `_
.El-ſtudio;
Che in telel’è'galantea]
bagatele s' hàparermío.
da ſpender - - -. a}
Veramentgíguelpatla da Pitor: ì' ñ'
E diſc c e de. ſti diligenti fl - r
( Co’ ſe' ſuol dir) da fat caſcar i denti;
Che a chiínrende el meſtier le toca el cuo*
l d Vna ſola voi dírghene ſrà queſte:
Qäëflh‘ El conclude ,che s’ había da ſcampar ñ
Turi ſti tali ;ne mai praticar '
Chi hà ſti penſieri; co' ſe fà la peſte.”
Ec. Voltemoſea man zanca5che in run ponte Î,- .‘,.
(Alano paſsi ala barca ne aueſina. .
Voichedíſnemo inſieme ſta marina:
Cheadirueelvero hò ſatozàſtoconto. ,.
C. No’ la poſso ſieruir; la me perdona: ‘ i *11.
Che (ſe ghèdebo dir, la verità) '
Da vn Caualier par ſoo ſon aſpetà;
E l’ apontaroè giuſto verſo nona.
Ec. E ſeme ſto fauor per zentilezza .
C. La creda certo che me ne rincreſise :
Che vn de ſti zorni cuſi ghe promeſse 5
Laſeru’iria per altro con prontezza.
Ec. Deſturbar mi no’ vogío i voſtri aſari5
L’ aueria per ſauor: ma l'è reſolta
Che vogiè fauorirme vn’ altra volta.~ ' -.
C. Ghe rendo gratie , e vago verſo i Frari .
Ec.Adio ,Compatez in barca monto ,adeſso, .’.
E ſon ſchiauo ala voſtra corteſia. r "’
~; ' E ala amorolà,e cara compagnia: v… f:
Vegm‘ ( ve prego)a _viſitarme ſpeflo. L e
La

, VENTO SECONDO),
,Î zegnjçrò
;ſtòëöríîìogn‘i
quantoprlma4eu0cíón . ’
a reuenda;

È‘ÎÌ”1 - '-.ſiAltro no' brama, ſol che dc ſcrmrla;


Zi [bn ſojſchíauoinc'utcl‘ocaſion.
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0-7(
.I
VENTOTERZQ,
ARGOMENTO.
A .Dem-0 el Palmi-eeeh}-
S”- Spiritoſiſicl ſcali”,Sant::
,e‘l Salari-tri: .

~ .BaffimAS-m Zorzi;:dame-Mu.
I” Refetoìioſiìſifìí e per” Pçulo i Pim

f Ompare aponto adeſſodiicoreua . `


( ln verita) con vù co’l mio penſier,
E con gran dcliderioie gran piaſer,
..ó-ñ Conforme l’apontà, uà ve atendeua.
C. Contuta l’vmilrà del mio giudicio,
La ríueriſſo , eſeruoa vn tempo iſteſiò,
E con pontualità Lcome hò promeſſo)
Vegno a prellarg cel mio fidel oficio.
Ec. E sì co' lieu da l’ altro zorno in quà?
Come paſiai ncgocij de Pitura?
Haueù da l’ ora in quà per auentura
Aialche Pitor de guſto pratica?
C. La creda pur, che la recreacion,
Etuto e] mio contento ſingular,
Daſpò de i mij intereſr è’l praticar
A alche oreta del di lia proſeſsion .
cz:: . ~. Per
VEN T0 TE R-ZO. ,1 z 5
l Per míîueſtaxè Amorfz` queſta xè Marte,
(Del a è Gerace, eBaco, e ogni altro ogeto.;
(Delia è la fiama ,che'mekalda el pero;
- El mio cuor-no' maria-in altra parte.
Ec. Semod’ acordo ,'e d' vn íſtcſso vmor.
Anche mi più dela Pítura godo
Che d’ ogni altra del'ícia ~. Hò fermà’] chiodo
Là , donde xè inclínà tuto el mio cuor .
Haueù pensìà done , che ſta zomada
S’había da recrear la noſtra mente?
Dísè ſuſo, 09m are, alíegramente;
Che queL‘Che 'sè vù 'tuto me agr‘ada.` ~ " ‘
C. Per dírghe el vekoztſon de certa vena,
Che, ſelaſeöbtñpìlaſe, mi voría, ñ‘ 3'
Mouradi in bätca z che vìzmçieſserho via '"
A dretura a sbarcarſe a Santa Lena . ñ . .
E zà che’lzornoècuſiíbelo, e chiaro, A -' , `
Aríuaraósaflìspiritopodemoz e ' I .1'. ' >
EpòaSan Zorzi- in‘ketomarzñmzfeuma'e ‘*- "Y
Tuto quelope‘rò zìh’e: ghèpíù caro." . .~ * .' Îí
Ec. Caſco in te’l voſtro vmor: que] , che've pìaſel
Doue,
O là? de
chevù
quàíavolè
veſta;
guídar
andemo
mè laſèdr;
a ~~ - “ ‘
Vù ſe el mió’f’endamento, e‘la mia ìbaíèó -. i . .
Comáhdè vù,CÒmp'are, á‘i coìzíäuè
Chezà ſemod‘ajcórdoñ( Bai-curioſi;
)v ‘. v4:.;. 1:3". .- `.
C. Zírcue quàaſtagando', e'pò preme, " e "
E andemo a ſanta Lena ,. cari fioli .
Ec-Aſcolteme,Com13gre,ín corteſia: ‘
Metèd’ ogu’qñaque] Vàfärüntpla , . :
ChefàbſſognoàRoma andar a: ſcuola ,` `
Cheparchenmlàſtudíogheffla .- a -D
_ . . e
v

1361
DC Suda S'zaWNLTLOYTCE
che ſemóìinrſtoviazoz
, o
\ f. n‘ aI**

Ferno qualche diſcorſo-iu ſto ;ſugetot,. 'j ‘


E baternolat’ara via dal nero , .-‘, f)
A dirla innoſtro Venetian lenguazo.
C. Diròcon le raſon ſode , e ea e, , l;
Calzante,echeſe toca-eon
Che tiene] primo lio‘go many,ſi …a -î :nr
el Venetian ` i,
*.lí.
In la Pitura5equeſta xè verace. a .r ;hf
EC. Mo’ via comcnzèa dirme el- voſtro vmon… ;_- J ; j
"ì.
E ſora el tuto ala curioſità- > - ,
Steme ſu’l ponto , che ve hò interogà e ,.z- ~ r_
Che(coîiediſe)zme tocherè elcuor. ., - zſ’)
C. Laleruocertoeertffieghe allegato;— , zi, -Îz *e ; f)
Cheben vo 'o margine i cain giuſti.; i ,- ;Lr
Eſentiraí qua cun trazer deîi-ſirſti; z;- . SAM' ,
Per no' deÎſedeſPetardaImueO. - ~
…cm-tz, (Dati-0 di cuàtà xè inla Pitura,z. -; _ _' ;A …A
'fa Píw- Ch’ë’l ſon amentodeſta andotri'ua, ;uh-4._ `
` Ein quoſtol’artiffcioſe ,an-y .t. ;, ;f -
Epcr ſta viaſeotien Parte-ſeguira .z …ff-
L Primaelformarlnagierefigure ,-.. ‘ ' z; -
rr- L’è vneapo principaldificulroſo'; A ,e _i `
Atíon ſolo-.da Wine-valoroſo; ,-ñ‘ e::
.Che ſeáìentaiaeonzar-ralpoſicure- ., 1,3;
Perche ghe Yuoldebcle ſtracageme ~ ;,»Ìñjj 5
Añrmodeliyeſermaruaturaliz . - z _ …p _
No’l’è laſtrada dretaperi-pali: 7 3 5)
e Teſtaghe vuoleon-e] inſieme; - ñ 2_ `
Segonda elſar vn ſcurzo con bon arte; -b (-1 ,4 3
Lameſura,e’lcompaſſo nçgferuendo, z - c
Per andarlefi ureñalinenuendas-c_ ‘ ;A ;_ z
` ,Piero che auge-è **Wilier ?513977. :7; z o,
“VENTO '2381293 x37
primachevn’intendal’arcifieio, ' - --' z -. ,rr
Echel’ariuaaîqnela rfetion, ` r '.
Ghe vuol del caueda , ma de quel bon:
Che no’ core a ſto palio ogni giudicio .
xèEoon
chiaracoſa
forme-ì, che*con í‘tra uardi,
uadraeñmotí iícade,
Sefäleeoſea ebenîſtua e,:².
Che agiuta certo , e i xè bonireguardi.
Terza el formar vn quadrode ſofito,
E’lſarandart‘utele coſe in sù, '
Dot‘rina più dificil; mai'no' td . -
Weſtoè— delaîPitum-l’ñeſqmſieo. a .
Everoche rtar ſuol’Proſpetiua: ñ. .
Aſtedi cultae boniſocorſi; -—
Tirando lineeapontideconcorſi,
-Perſormarla piramide viſiua.. ‘ .` ' 'ì , ' .~ ,
Amo eldar'hmeavn quadrozoofſe thè,v ‘ ‘ ‘
Co’lſarde’ibatíme'ntiale'fi‘gure; . ñ ,I.l, ~ .
Deſtacando le chiare?” le: cure; am i; `ſ s-_ñi
Anchequeſtbîè relifîcilealaiè…` . . ~ ~ I
Ben’è vero che i noſtri gran Baſſani , ,
Con le ſo’note, hà moſti-à el zorno a tuti;
Albori,chehàproduto ot’imi fruti, :a . ~.
Edaiveſinihà deſtacà i-lontani. mi'.
Con leſo' viede ilurninar modeli, a z" '
E’veder donde bare ombre, e refleſsi: a
Sc poderia format longhi eſsì :z
Sùl’induſtreoperardequerpëgfuelí. ñ
Laſenta vn puocoin graciaquà ſti- ponti, ` ‘. chiflflcö
Che xèdela Pitura el fondamentoz- . ` ,~ REI-á
. . Wçhche vàaRomaconſtoſo’conti.
ſentimento,\ſſ~*i dovun
Senzal’ Oſto,meſchmi,iiär
" ’- S Perche
ma. marzo; ina-&An;
Perehesùle‘pitu
Puochefiguretîndeìquei-Müìri,
agiereſe ‘.:~--:.-K7_ -'."z.--;,Î'
'i _, 1
Reſtate-chiara , o’gn’vno la contrade ; ` ~
Si ehe manca ala prima vn.dt_:'_iregiſtn.v ‘
C0npen2eapita15ſe'ghe-necata:
Segondaſcurzidelà
Douedeſcuizilà xè bandi] b W ’ -,
ino,’*ſe~netrata.ñ` Î z', - ;N

Fin quà do-documenti xe ſpedij . , ñ z . › J.


'Cheghe
Sofití in vero l'è vna coſa
n'è vnoagran de valor:
fadiga, v ì ñ.,. ,_.i.;. ~ ‘

Ma in tera d’orhi ;chi hà vn’zdchio &33.51101536;


- Del reſto in queſto no’zirvuolz catar- briga-z fl.)
Ghe xè depiù,chezsſëghèfldſofitoz~ ("LJ-1.:?". -
L’ède figure in piameomein patè; .gu ,iz da, `ñ
L’è a Ghíſi ,perſianfinto
Evnrazzo e inſtampagiuſto (come Melito?
ghe xè; ,. L

WMO; lsflſdarhqn lume &BENIN-..h cazzi* I


I deſsegna le ſtatueìper le. ſtraded z "zh z' {'0' 5'*
La veda mo'ſi lexèluminadehzxr ;iz-”figa
Ivuol le coſechiare , ñenò l‘eñſcnre. ,3^
gn; elica-i Là no’ſe_vede tropi batimenti, _ , i* è
mÎÃÌgÈÎ Scmlzſiguremagierffio ſofiti: ….,îz i;
No’i contende tra-lori; .i ètuciçiti; . .'z-,ñ ,z . ZA
No’ifìfadigaafarlmguùhmth - g {f-J
In ſumalexè ſtatue?, reportae x , e z ,1903
Dal relieuo'al-depentoaù quer quadri: r .~ Z
Le xe robae: ma no’ I-XC però. ladri .. '
n ` . Weſtaelapura, emerazventaez. _ . .'
:NM-gm Voltemoçarra,e‘vardemnazîſſenetma` - -..- ,_ ;,31
.
'zzzeldretozde Che . in ſte . i
. .Z` . i; DI

-W‘d‘sffl Regiſtradeghexè ſtemmi-'are, -:ég - ;zii


, C'he’l Mondo mgene‘ralmolto le aprecia_.‘~ ›
*7” . x
**ñ- /ad L
- ”mio renzo. …3,
N0' ghe xè quadrofla inſofito 3 ò_ ;in piani :SK-.1 ;I
' Che no:2 gheſiazconfb-auagantimoti, vu:: :"î'!
Figure d’ ogniſito delëzílótì'y' ì . r ario_ Îi …
Del Vechio Tentorìetoçe de Tician, -~. . -,
DePaulo,de'iBaſtànü'edelSchiaon, ‘ ’ -Î Ì -î
Ede tanti altri de maniera 'chiaraz- ~ '- ì *
Zogieixè'ſenzä machia-,e *ſenza tara: i.» '-î
Ghenefxëjzer-elîmaneo vtá’milion . ;ff - -Îrîî z
ChçaleOÒloned’E’rcole
Inalzàívtnètxìini la ſtà:
baia-Pirata, -Îrzzfl
‘ i:

Negljcxì'mùodo dä‘paflàr piùin 'lai "~'


Se' nó’ſe‘reformaſſela Naturas' z :ſi i; ~~'
Studiè purxydeſſegnè-Ì’ Anotomia, r i rire-..il É ’ -L z ;O
I rilieui , leſtatue-,e'i mandala-:n i : Sym 9':. 1 ~
I fini de Pit'ura è’certo'täliſifîéî :zh :z . tm a! f:
Che vn quadro s"hàda fajrzëla xè f'dnia'; ì ;223
Ec.Vù disè ben: cheta'ntefcir’ſiir'nonieí‘- - . i '. :'.tÎÌ
Chi ſti diſcorſi 'voieìiîerggréàderçz **ñ-*i zîr’; 2
(Deſt’Arte
Qgeſteì'ñönièmoſti-enza"
íàî V‘híacole; ?MM Ei
ò -fandoníee; :p o(t
Veramenteſt‘eſtradeè ſtà inuentae , Î › 1-3' 3
Daínoſtrí Venetianidiligenti; ~ _v - Î --Î
Lori èſtàiprimí—ai'arſti fondamenti, :-:.-;:"- : .. ;
Egiuſtoaiviuòi le-hàîra ” enne., ;IQ-3:* --'* --ñì
Chi voleflèmoÎdireheiñ-V" ' * ì‘ ñ i ‘--’:<*:,*'n,.² -
Non incendeſi" " elìvëroì-ſtudioó, e l’arté-n. :i: ì ‘ ñ
De depen'zerin tole,`it‘1tele_,eincarte;, .
Se ghe puo] dirr‘che 'boni criſtiani ! ' ''
Che vuolaltroche'dir‘: nofiiſtudiaua'eéz :iz- :c “ L e.
Itiraua le coſe-de `maniera: non} ;e '- i *J ,,Jñìî‘á_
La xè cuſifëóià‘; no'laptèvàratshm WN .nl *ì* i
i _Ghedigochepur‘îtiopo i fadigauzix rum-.un
.. ‘ 1_ 1' 2' r ‘
“x40 ,Vauro renzo:
Bcn’èverocheDioghedè ſtodon z - ,-.ç
Defarquehcheno’hàfato i altri tuti, ,t o
Echc,in ſta parte-da natura iſtruti; . ſi; ~
Iſu rad’ ogni altro elparangou. o ~› …—
E ſe inoſtrihàſatoſacilmente -; z ~ 'Jin
Ste belecoſecon uoca fadrga; `~ . ,
No’ocoreche ' unpredica,ediga, . h. ,è
Che a Venecia ſe ſtudia ò puoco , ò nienteàì,
Veſti hà ſtudià le ſtatue,che
Equeletute,che ſetrouaal xè a Roma,
Mondo, ~ - ..u . ~.
a,
— , “ì'
Con ſtudio imenſo , e con ſauer profondo: :7
Perchea Venecia ghe xè Roma, e Toma, 3;,
Gheleſorme,cheſùsù quele impreſici ;z 551.0,
Edcqueleimodeliinvari' muodi .i _ _ y, z
Edecera,edetera, e ze si vuodu ' f; ì'
Cheiſoldifàſuolar le ſtatue ;
Se ghe ne vededa molti Pitori. . "Î .- .' ñ»
Ghè la N0re,elCrepuſcolo,che honora z
El Mondo tuto,eriueriſſe , e adora, -4 L, ,
Detutiqueibeigropi,che
Ghè quel vMic‘hiel,Anzolatr_-ai.-;Scultori.
in Fiorenza ſi “E. y '
3333?' Fece quel’ecelente Zan Bologna, _ `
nom:. e Cheatutel’ altre ſtatuefà vergogna,
“m”- E ſe ghe puoi ben dar de l” eminenza' .

El Laoçonte , ſtatua… del’Antí o . ,.


Ì\

'.
i
Laplùſamoſa,che mai ſu e viſta, È e ..- ;i `
Che artihcio ,enatura ghe xè miſta. .'
Mile volte de più de quel ,che diga. . h . / i
Torſo de Beluedene Imparato", . ~ - ;i
L’ErcolesiſamoibdclFamcſcs',À" — *le
LaVeneredeiMedící ,C Fiml’l‘cſc" 2'. ~~ i Î
Derucíifamoſisimisadtpri.
:z-ì— -. 1: ' T ' '57W
.ram-o renzo. n4
,E,per corobar ſta verità, p 5333;*:
Quel ſtudio sì perſero a veder baſta, ~
Chetùdel Tentoreco , e che contraſta
Co’l Tempo 5 e in la ſo' caſa è conſeruà
Da quel Signor Baſtian , che ancora lù
Tentoretoſe chiama, ereditario - 7 f
De la ſo' roba,e de quel bel' erario: "
Ben teſoro formal de gran virtù .
Ec. Vera felicità , dolce conforto .
D’ vn, che ſi:parte de tera Todeſca 5
Nauegando per l’ onda Tentoreſca";`
Al fin trouar de la Fortuna el porto!
Efarſe erede, e vero poſſeſiòr i j;
De' i ſruti, del' intrae, de' i caſamenti , z
Cheſùa uíſtai da quei veriecelenti
Peneli , e a Virtù fè tanto horror!
Einfin deifinihauer in ſo’ balia 'ì
Del Tentoreto le viſcere iſteſſe!
No ſo’ che più bramar’mai [è podeſſe
(Manto hauer per mogier l’ iſì-:eſta Fia l
Co’l’anche ereditar del Temoreto f‘
Apreſſo ala Virtù, quel gran Cognome l.
C. Fortuna ti ghe vedi ,eri sà come -
Inalzar sſe ti vuolgdegno ſugeto. ;52,
Infins’hà aſauer,c ei Venetíani iz; ‘
Fà ſtudio in quele ſtatue con. la mente: z. z
Ma no’ iſe ghe dà in preda totalmente : ,
Perche i poſsiede in l’ arte molti arcani ;
lſe val ſol de quel, cheal ſo’giudicío 5 CH ”ſe
Gheſetueaſar quelafigura ,impreſſa , ' r :gine-:'13
In mente ſoa :chela natura iſteſſa , . '. ‘ *"8*
In tuto no' complíſſca quel’oficio. 5, . 5 _.' M
i ñ a
x42 ,VENTO TERZO.
.
*rw*

‘ Chi no'
Ma , co’l zonzer quel muodo artjficioſo,
'LOIÎZC ll Dl] I’tì,che ogn'vnoín ſanità zauaría: ` . ,.
hà pcrdon. Perchecome
No’isàzper queſto
bama quel:
l’Homo
'Canaria
è curioſo.
L71. - ñ ,' .- -
Chi diſexmino’intendo ſta Pittura:v -r-.- ñ -.C`2
Chi la in
tendc,e chi
Chídiſe:míno'ſo’ co’ la ſiafacaz- . .v. . .Î
no' la in Ne da ſtatue, o d’ antigol’è recracazkh - í :,:4
tende.
Eſilaxèpiùbelade Naturà. ’ ai am:. 1'

Altridiſezl’ètutade maniera: ' ,.Z' ..4. *fi .3:.


Maſenzaelnatura],no’lcredomaù , . 'ſs,
Sxchexfàtra de—lonvn‘ tananal, K‘- ñ ,uz .-1
Che dura da marinaio fina a ſera . ñfl :. iz'ñ _
Co’ldír: la fà aparencíá cufigranday. .ñ ."2- -.’I-- x 'I ‘
Che larzpífle el cuor de-chilavedezî . L "raf E
Vna naturalezza ela poſsícde ,` ;il v ì :- Î. è
Che la bulegacérco in ogni banda. ’ '‘
Ghè forza tal; 1’ hà colpi sì brilanti', ì‘ ì";
Che più la v‘e fcriſie ala lontana : ,- x
Machiada ápreſſo, e a-largo la ve jngana‘l. 7x:
Veſte è negromancíe ,queſti xèíncantí . i .i -ñ'
Come l'è ſata ivoria' puf: ſauer , - r: : ’ ` ì' ñ' `J
Perpoder'laimítar-co’l ſo’ Penelo , ` - , .
E i và cabalízando co’l ceruelo: : .ſ7
Perche in efevo la ghè da pi-aſer. _Î -
Ma quei , che no' gheafíua c0²l-_giudìcío, ;zi ;zî
Eche no'` intende quele‘ granlecion, ` …a .a. i
Eſe
Ireſtaopreíèíinla
mecca ſprezzarrcputaeíoſhſ
quel’eſerclclo. ~ ~ ' , -, L
Vna volta me dlfle vn certo Ami o, E
Che’l ſecredeua-d’hauerme íapà; ’ .: T)
Co‘ldir: mi ſtimo chi' s’hà-aueſmàñ :- ‘
_ E . Più dexutiale ſtatue-de l’ amigo . -
Perche
.VENTO TIZ R720. x43:
Perche l' antigo infin xè’l ſondamenw‘
De chi in Pitura profitarſe brama .
Qyelo xè‘vn ſtudio,che’ldouer el chiama:
ñ Α (Luci da al :Pitor el vero condimento .
La mia reſpoſta ſù con ſto motiuo : o ,
El Pitor xè vna ſimia de Natura. - ,3'132 ff:
Stimo chi al natura] iä Vna figura: i? opinion
Cheinfin le ſtatue è-ſtatue , el viuo è viuo I
La ſenta queſta , che vien a calzar
Affae 'corentemente a ſto diſcorſi);
Ne fazzo miga a ſauole recorſo:
L’è de' iCarazzi, che no' i puol falar .
Moſto Aguſtin da brama virtuoſa , ,guſti-,u
Se diſpone, e và a Roma ,’ e hà gran dileto Cìíma va
De veder quele ſtatue, che in eſeto; ² ”"
Romaè ſtímadainfin marauegiola . _ .
Daſpòhauer amirà quele virtù, - , - :L i
L’inuida ſo’ſradel , che xè Anibal, - a,
AndaraRoma con parole tal: ~ ,ñ-- -Ò ,
Vien , che depenzeremo ancora nù .
Rcſcriuendo Anibal, tuto modeſto, ~
Reſponde: che’l ſcinfiama da roſſor, .
Penſandoaquele ſtatue de valor; ,‘
Si che no' l’ardirà mai defar: queſto. ' l. ;
Aguſtin ,chetdecuor xè generoſo, .- . . x _ '1:
Eſorta ſo’ſradel no’temer niente: ' _i
Anzi che pur el_ vegna aliegrar‘nente
Con'ſto-conceto , che xè curioſo.
E vien a Roma, e no’tc- dubitar , - -I F c , d,
Che , ſe ben ghe xe ſtatue_ in quantità, Z lètirl'flii Ca
Te zuro da ſradelo in verita , “m
_ Np’ le ſe muoue, e no' le sà parlar,
- Si
144 VENTO. TERZO.
Si che gnanche l’antigo è tuto baza; ` ‘ 2-2?
Ghè la carne , e la zonta , e] dreto , e’I ſtorto z
ñ No' prende ſempre ogni Vafle] bon Porto: A.
Chi hà dà in tun ſcogio , echi s’ hàroco in {bizza
NoDe ghe
la xè alMondo
Natura coſatanto
, che x‘c lapiùbela
antiga
, :ì

Che ſù fata da Dio: quelaxè quela , `


Che hauemoda imitar: chi ?Poi-dll", diga .
E quando ghe vien zonco l’amſicro, i .
Che xè queldon,che Diodèa i Venetian! ,
Anchei cerueipiùlucídi , e più fili!. .
Zauaria ,e no'ghe ariua co’l giudicio ..
1.' è ll? n9 Ghe xè m0 certi , che maiſe remuoue i
xiuo ſordo
chi no' vpb Anzi iſta pertínaci in Fopím’on,
intende: . Che noi conuence la giuſta raſon,
E i vuolche ſiaſeren quando anche piene.
Apropriar ſe puo] queſti flag-:ti *
A cerriarnafi, che-'sà da marcio,
Che per deſgratíaſhaper ſ0? deſh’n,
De vin vaſtoi ſù pieni i pouereti .
Douenoì val cal‘cina,ò bcuflolarli ,
Oraſſarli de drento , e pur de ſuora e
Si che biſognain tanta ſo' bon' ora
` Easìhàdavntegnír
Sora bonfirogo-meterlí,
(la maſsimapere bruſarlî.
certa ,,
Che la Porta real dela- Picura'
In Venecia ſia ſtabile ,.e ſegnra ,,
Bacini quei,che vuol incrarghe ,, allerta;
E che dotrina taflia Prà: flormada
De vn. ordene compoſito in eſem
De] più bon, del-'più bel, del- più perſero;
Da Natura ,e da l'Arte anche agiucada
, AGE
,cum-'0737831250. P145
?Lie-l mio tango Sigçìor’Paulodclseía‘ ~`- 'Dì-ì z'. …o M
Dxſc:ſonFnrentm’;:ſo’ç0nficſíàrlo-:~ ` 5,; …o
Wandopçròfflhqdeſhwra parlo,` .. ;A ;Zaffi-;Lì
Son Vencnanznanuodc ſincera… - 'f _ nach.. ‘
’erche ue] mio maeſtro, che ſegondov
No' ùaniffimPícor dela-Teſtata, .
Tegniuzía ManieraVcnetían: 5
Per ſuonano mirámlcrdel: Mondo .
Dìgo dçlPaÃígnañ , che dir ſoleua: ~ i
Se ínganá chipítor‘d’ effet- ſe crede- ‘- 'Î 33:37."
Semandaravenccím‘onde ſe vede; î :ZTE-fc"
Che quel ſodo eárùntbc’nìf ; ax?- I ,
Equal ſe troua ſpirito , '. ,` 12.1!
Che (diſeuzhìì )~ſpcculátíuá, E5;
Cheqonl’ imagna, eco’jrpmeloxa’ríua :af )
A inucntíon , amaníerat, a ſegnata] è 'z- .‘
Mano’biſogmfarbuhedàſgherom .. …jp-;Z
Mafòpialoco andar conlaperſona, ›. .:11"
Chemolcopiùdeñqueſ chelè
Sevcdeinatopradcaíſſe’xò vero;raſona .:z-1'.)
.5…) -

Ec.Epur ſto Paſsígnanzſto' Caualíer - .. _ ..


xè flàsívaloroſhfls‘ìíntcndcnccf ' ’ .î
Che in virtùd' v‘n panel più che cedente,` -
Celebrarîle ſo’laudeè ben'douer. .:5225 .
C. Digocuſi-,che chi-vuoIdeſpogíarn-zmax.. - .
El cuor dala paſsíon ,da l’ 'ntcreſſo ,* .- 2 -:
-Ala ſola Vírtù dando el poſieflo, ’
Co’l meterſe vogíoſo a ſtudíar;
Oflèmandoirecordí dc' valor - z z‘
DeſhnoflrígranMjſtrí ín’telígentíì' ñ? 'a ' , -- ' ';"
Co’leflèraqxratí , edílígenti, ì -,,. ,- . k
i Prendctàgmndorrínaflcoghonor. '2)
;zz-.fà T " Senza

’ r _
:46 ,Wanna-razza.
Senza i qualireco'rdi ,- ediſsiplina r' Î:: ?ax-ST” …È a
In darno ogn’vnoíè ~afadigherà: - ' Î : ' *ì i
Anzi ala condicion giuſto i ſarà ‘ - - 'ì
De chi, ſenza el Dotor, rio] medeſina . .²
Si ghe fuſſetal’vn, che per eſempio 3;:.
Andaſſe a ſtudiaravna Bologna, - _ F/i
Per ſar da ſi quel, che de far biſognaflzſl‘
No’ ghe daſſemio el titolo deſcempio è- --ñzſi
Perche per veder quei Libri laníní , 5 ‘ Î lv ofñi-Î
‘ Greghi,Caidei pieni devarieſciencieë ~ñ_:
ISenza chi ghe moſtraſſe
ſaria giuſtotran'ri le eſperiencíc,
.babuinisx ui: ì
ñ -Ì l’fflg‘- mi")
Batè pura Vna porrà ;mezze dì,urm a'. li Hp ”i
E habíè bonbrazzo punquanw volè; S. -zr’ ì
Certo che drento’maino’gh’ intr’erè , cri?)
Se auerta- no*la vien .'Xelacusì? :"Îì A
Ec- Laſſemola pur' chi no’ la intendeñz-..z -: z r î ñ‘.
Troua elpezo per lori , eñno’* Pr altri”: mi
Chei ſazzai beiiinzegnhiîdo‘tizeîi (midi)
Deſmontemo-
Che chi haben
, cheſeſimd
cauedaiìa_fà
Santa
.-le- ſeconde”
.L 2-; .:f:.

E: 4° 5- L’è vn pezzo ,‘ che no' hò viſta ſtà-iíbleta.<


' OSamaMer-.amente benpdeta,…~›: ñr ;xi .41)
Rezinadezvalorzde gratiapiena! .- .Î-J )
Andemo purzauanti‘alÎAltar'_grando,ì..3r-_Îîfî . ’
E rendemo al Signorgratia-infinita ;v—'E- . ì
- Che da lùreceu'emo el fià,ela~vita ,‘ i'
/ E l’ hauer e’l ſauer de quando ,, in quando'.
C. Chivuolveder lÎehilog’oRealx o .-ſha. .. .
fflfi‘ìiìn'; Dela Terayedelcieh'vsnidozinſiemo’j o.
”ma
Lenga "-
del , contempla
(Lieſtoèdeìgloria vn vero‘ìcauedala‘
quà'ſte'preciofi: geme‘L-v `
chio . Regia
VENTO TER-20. . 147.;
;ia formada da regio penelo ,
)eſtinadodal Ciel per tal' efeto ;
'iter che ſe `uol dir vero dileto
Del Par-adi o , per ſar quel modelo . ~
iaſi che ſe puol dir, che’l Palma vechio
Habia pianràla Palma dela; gloria ,
ln figurar ſtà~ maeſtoſa Iſtoria . . ~
In ſtà tola virtù fàgran’parechio‘.
geſta ben sì ch'è giuſta naratiua! .
Weſta ben sich’è vera dicitura! - -
D’ ogni altra aſſae più val quefiaièrimra:
Se ghe vede l’ aeion-veracex, eviua .5… .
»Io ſo’ ſe chi è ſtà boni de ſar cantoni; -
Sia perhauerbilbgnode [criteria-'ì ~, . ;t ì'
Che finza de darîlaude al ſo’: valor, e
E cerca tion-.ghe deſtmmente-el'vantoz
ſocai dala palèlon ſoffi', e da; invidia, 7 v i
SemoſtraconxTnroleP-adnlatónië 0:14; . i . ~
Scriuer delori ,ie’ldè laſſar. memorie: '-* -
Male ſo’ pene è penede :perfidiash` i.
Eminente Pitor ,’ 'come xèx queſto, ;È - . .
Chedoueua ſentar sù nobil ſedia, t . ›~
Elſemete‘inmnpalcodacomedia, .api '
E ſi el²ſe abaſsaoon {utopico-:tica ;.- ; Îs’i
Doue letrouaÌeheaìvn-mL‘Semideo'ñ a , .-' "un, ñ- '.
Le ſtñlaudefia dir2-.no"l’èáeceleñte,ñ *o* ñ '2
Ne raro ?queſte "è laude equiuaiente è
Anzi l’è acuſeda moſtrarlo a deo. . .
Oneſtoè pur bonde. render lande a :Dio-ir'- lt;
Colſo’penel, noîeheaperſona . :
Epurpena ghe xè;ehetahtoèel.danaì,* .n. z. .a
` ,Enea ſiàperſarlodar in diioè— .s '~‘ Z `~
’ 35-1- T 2. Vuoghè
14$.; i, VENTO TERZO”.

Vuoghè quanto ve piaſc alarouerſa',
Che in hn queſta xè‘vuoga da galia -.
El Palma xè imortal; queſta è ſenia- :
Fè pur quanto volè ,che l' hauè perſa.
Gran ſtupor i achí vede ſte piture
Ghe par de veder carne , vita , e ſenſo .
A guardar ſto palon , quando ghe penſo,
Che ſe muoua me par uele figure.. i l * :13"*7
Certo che a comenzar de a Rezina '
Del Paradiſo', che è siì maeſtoſa_ - **n.
Con ſazza reſpl-endence , e glorioſa ,_ ma' .'
Con granraſon quel Rè là ſe ghemchiha
Vardè che bela ationl come l’adora
. :'15 z f.).
-' :cf -ì '
U‘ -
Quel Celeſte Bambin, quei. pargoieto, -l :3-5 ›, ., * r l

I
Co’l baſar reuerente el brazzo drcto! i' - .3 z

(Del‘afeto—,e quel eſtoel. ve inamora- ~ * ‘ '


Che Santo Vechio!v gracie diuine!.
Tocar 1’ Eterno Dioeonleſo’ man, -ñ .Ã ,'

Che vegncanolontario a ere' human ,


Per liberarneda ,tante maine! - `.;L .`.
L' altro Rè, ch'è ci ſegondo a far v.l’ Oferte ,
\
Sìaſetuoſo , a quel “ bambin :Gesù ,. .~

L’è cul-"rbel ,chen07 (è puoi* dit; più: r


Par che’lì- ve moſtra Vna alegrezz'a anemia i’ :
Tai venuſtà ,e modffiiael- om insviſo ,
Che inuida ogn’vn-,chc’ vede a venerarlo ’-._ ' ‘.
E,mentre uà mettono a contemplano, ,
Par che ve avnì idea de Paradiſo. ‘
\
MaquelMorÒ,-.del:801piùtreſplcndcnte, - . _ f

Per ation—,cuſi viua ,,e sibel’ ato i i


- i Certojmçaipoſitura-eltxè
Che l—Hedepento', eſrelz-ve..ſtai-ato, - i .zi.
par vivente.
ì
Vede
/`
VENTO TERZO. a* x49 z
Vede] là ,tuto brauo , inſtiualà,
Co’ i ſo’ſpironi,eſamitara al fianco;
0 Dioìvardelo: hò-pet negocio franco,
Che vnde ſti zomi ancora el parlerà!
Certo ſe vede eceſsideſplcndor, o z
Che in agiere prouien da quela Stela,
. Che , per eſser sì lucida , e. sì bela , ,4
Dà l' ochio anche ineceſsi de ſtupor.
E particularmente. do Putini
Apreſso a quela ſtela benedeta, 4.
Tuti gracia , che l’ochio apaga- , e aleta;
Forme ,che ve’i dechiaraper diuini. ~~ -_ 3
Epò l'architeuira,che condiſce ì ,_ , ;z
Tuto elconcerto del' opera graue, _ ; .1*. ñ
L’è dela maeſtà- certo la chíaue: E Î' ;
Pene] , che mara ie partoriſcel
Sete Cotone vedo in i Pitura , _
Criſto , Maria,SantaElena,ei tre Rè , ñ
E Sant’IſepÒ finalmente ghe , 3 — ‘ z
Che hebe coronaverzena ,. e pura. ,, , 3;
MeMerita
ſia licito
ſtoelPitor
dir , che vna Corona
d’ eterna gloria ,. ì ‘ ì -, z
Per l’ eſpreſsiondecuſi bela Eſtonia :
Si che Fama de lù ſempre raſona .
EC-Veramenre vna gloria ſenza fin- '
Merita-ſta virtù, tuta [bilancia . c
El merito-per lù ghe ne {a inſtancra:
L’è tute zogie in oropiù che fin . .-' , --
C. Sotoſcriue aldir noſtro, e rende fede z r Ma in y
A [ama verità-Pala i. - ì. i Mari! Po;
Che xè inSanta Maria:,drta Formoſa; ñ moſa del
Doue vna viua Santa là ſe vede- _ Sam ÎÎÎÌTW
150 VEN?"JÎTÈIBRZO.;` ‘.
Santa Barbara ghè, tuta ſplendente, ; .
D’ alta ſembianza ,nobile , e diuina t ‘
Echi la vede volontario inchina,
El cuor deuoto , e l' ochio reuerente .
Perche ſe vede apreſso a quel'. aſpeto
Regia magniſicenciaiu viua forma r. 4
Diga chi vuol ,-quela è del bel la norma 5
Ne ſe puol darla in ato più perfeto.
Che xè in l’iſtcſsa Pala San Baſtian ,
Nudo ,de víua carne natural; -
E Sant' Antonio Abate, che aſsae val: ›
Baſta che’lſia'de quela degna-man.. , , z '
Sevede lagran Madre de pietà-5 . - J…
Chepietàrende per el gran dolor, ì i z ,. z‘
Chelamoſtradî hauerdelſdsignor, .-î
In btazzo morto, er gran carità. __
OO
Palmavechio,
che maniera òmorbidazeſquiſtai
rngular giudioio! .1.03 L
Icoloriquà sì godela vita, :lenir- -, -x _ ñ,
Ela Natura inuidia al’artificíoÃn-p ‘ '.Î `~
WW Ma ghe xè vnfaltro quadro venerandoz -z’ ' ’
fnlgrgarr Forſi tra r più ſitmoſi— eI più famoſo; *
,fffimggjj Fruto de ſtà gran-PALMA glorioſo; -
lia giurie Virtù de quelpenel sìzmemokando. .
‘°“ ‘°' Ghe xè Maria , ghe xè Giesù bambin;
Ghè S_ant’lſepo, e’lPrecurſor de Chriſto .
E gh’mtra ancora,adecorar ſto miſto;
El doro Vechío,‘el Santo Dalmatin. -’
Mal’gdeade Maria, noſhasignora L, - .
Drmenſa grauità,tuuäeſemplar,-:Én-^ z ..
Ogm hdel Chriſtian’fà inam‘o‘ran; ,è ci .: . ,s
i _E chi la vedein ñzenochionl’adora . i
›- Qzando
` -YYBNTOÎTZRÎZOQ :zz 15!
`OyandovnPrencípe
Subitolìèintroduco'ariuaínfla Citì-
a fla'Pitura , :3:7u:.mb-
ff'fl . ,
E ogn’vn a forzza d’ oro la procura: ' ' >~
Ma’] Patron ghe xè :topo inamorà .
:.Cape! biſognaîveder ſto zogelo. .a
Eco‘V-ùme’ disèr, chei’ècuſh" î‘Î’ÌÎ _\~ I
ñx
Credo cinquanta volte *aſsge de- gia, 1'; '

Eche’lfiaxrèiſquiſitianche’lpiù
Diſeme de chilìèíper corteſia, _› 10 - ~ . ſi~(’
ilſì.

ì' 'Y

A(

Che anche mi ebvîgio ved-.:rpm Sailor'. ’


L’hàquei simqoratora --’ "
Píen de ſäeofldiä,ìflſingulflk’-Gáiäî 7 i,
Ben Galia da FAQs-'Piena- dé ſcientña, > - -'._.²~
Nemiga dëie flaudezeì‘deñ’i canili; ñ' ?mis '
Socorſo dele Vcdoe, e de'vi‘ Pupili: _
Galia, che per' ififiegna hà l'EldqLienfiaI
Ol’è
Diletoìde'Pàuí-á’zedeí
mio amigozezà sòehcdeſëe has-
PHP-nettaÎ-ríj
-1 .
E ch’cjl—'è'íríteií ſenteìáxſhäz‘ »íëgnöz 512*!
Ma Ròpartíè’u ` r* m'ino’ſſaueüa’: _ì - ‘ fl.
:on
Zontíala'bar‘ca
fie parole ſemo
2' vegnizvia‘
vnì‘altrà 'yoita _
No’ ſe pílùkeſinſigulary’h’èffiárb
O che puòlſakdë;SW-ia 'greater-amava
ſ’ ‘ j ` -Ȳ= v':

ADè
Sanpurdièſevogàesùìálíègìramebtes
Spìríto‘àîdèſsd near-Mv”:a? z.:² ,
Che ogn’vn deîvù xè brau‘o ,"e'ſuficíencéä
Niſun ve áuanza a manízar vn remo. ‘ñ
eramente chi intende Ra Piram,` * <7 J ~
Ma con kon guflo , e con’bon {er rimedio,
Si che’l ſe diga vn vero intendimemoz ~'
E] puo] am’buirIo a gran ventura. "
Perche
i;i5; .er-mento rea-za.- -
Perche ghene xè 'molti, che ſeerede ~ ‘ ;uz-f)
De cognoller el peſce de ſaſon., ' '
E in pède tognaitien elſuregon, 71"}
Ed’alega,edc granci impe la rede. _ . ,
'ſmi ioſeli
Banti penſa d’hauer la Vale' piena . jz, .
no' eogn De orade vechie,e cie’uali',ebarbom? ñq
ſce] gran ~ Eſighè nome ſcardole, emarſioni z
Da ſtarpezo a diſnar, ſe malacena;
Biſogna
Noîg’hauer
hà dapaqiencia
intrar , ſe, nò
che.chi
inſto Mar
è marinerz- ì »s 'z
4
Che ben intenda el bollolo, e ſauer , `z . n
LaCarta amena deodel Nauegar. ñ v;
Che xèdequeùzche J .-’ *- .rr-1:2
Chi più
ſpende mi Ediſe : vogio ſpender puochë bezzr, i V
co ſp end: Etiol sù de’ i paſtizzi, e de’ i ſporche‘çzi; r;
4-_ Co'lſarghe meter de bele ſoaze: , ;z
E pò vuol con ſofiſtichi argumentiñ ~ ,- ~_ k z »i
(Perdieishenesà [rimette-definita—'1:1 ‘
` Far parer bele; edar gracia,e :ventura
A le ſtrazze , che in cala i fàcontenti . 4
I hàpeiòleſo’ claſſe ancoraloría- : ñ!)
E iſtpretende d’hauer cognicion, ‘j
Co’l dir, co’j vedevn guarito: queſto è bon:
(Aieſtisì ,"cheixèben ni colori! ` ,3.:
Ouerolè daqualche ſtrazzariol ñ ñ '- z
I troua vn quadro vechio ſumegà , t_ *
Preſto i, lo compra ſuſo , e’l porta a cà;
Ne i sà , che quel de lori èñ più mario] - i
Adeſſo n più barche i ſtrazzaríoli, _ ~ . c _r
z E certi cabaliſti induſtrioſi , ›
Con muodi ſtrauaganti , e curioſi ,
Che no’ſacerto iveri ſqucrarioli. s
, . e
.IPENTÎQ-TÌEKZOÃ -, 515i
:nous certi raſoli moderni, , i z _fi
Che laPitura in le boteghe mete,
Comelafiiièe cordela a mazzete;
Stimando d’ arichirſe , e ſarſe eterni;
moſtra, con la rai`a mercanti!, z Dgr-'rura
' ' ‘ ' ' da ai ſo
Deiquadrettgalanti in le caſsele; mc…
Co’idirevien da lontan ſte ,coſe belc e
Queſto è depenzer fin , laor _ſutil .
io varda'che le rane hauelèe denti,
E in ſoldi eonſiſteſse la Virtù . ,
Che l* ignorante [aria quel dal più ,
E i Virtuoſi tuti mal contenti.
› pòuera Pitura , che è reduta ,
In man de Boteghieri , e de Fachini,
D' Ebrei, de zente vi] , de Baratíni ,
Che co’l brazzal de uà , e de lài la buca!
*gn’vn crede chiapar ardo ala Gata;
Ogn’vn crede inganar el ſo' compagno;
E chi più crede fà manco guadagno ,
E ſpeſse volte in trapola ſe cata .
| verità che ſe faria comedie
Chi podeſse parlar liberamente.
Ma molti rien insr‘ , _ne vuol dir niente:
Perche per certi le ſaría tragedie.
he xè vna quantità de Malandrini ,
Che tende
E con a barchizar
chimere e _queſto
ghe mtrrga , e quelo
el ceruelo , 5 ua quelo. ‘

Co’l farghe rior de' iquadri ,chiaparinL


quei, che puoco intende, e molto crede
Crede anca de chiapar lana franceſe,
Eſi ivien condanai ſpeièo in le (ſfeſez
Reſtando preſi, come oſeli in re' e.
V Vera
` . ;1:54 rn-:Nrañrzn‘rzox
EG. Vekamente cognoſſo anche mi cettí , ‘ñ~ ~ s !`. _.2 2.:':
Che fà i ſopra intendentí a ſegni grandi, - 1.?
Eprofeſſa d’hauerſcnſiamírandí, 'D
Etíen vmor d'eſſerín tuto eſpercù __
E ſi, ſu’l coſtítuto del ſo' dir, -
I ſcantína,‘e ſe inzam da ſo' poſta :
Che no' i dà mai per eto vna reſpoſta;
Ne’l ponto ma’í del' arteísà colpír.
C. Alcuni ſe ínamora in la vaghezza:
Ei xè ala condícion de certi tali , _
Che a foſsína pia el peſce in cei canali:
Perche l'è facil coſa , e de preflczza .
Yando el tempo xè placido , e ſex-en , -
’ aqua xè chiara come xè vn Criſtal z a
Ogni bare] ſcorſiza quel canal 5
Se vede e] peſcea .guízar molto ben .
Doue ſe pia con gran facilità, J
Per ordenado, molcipzſſaríní :
Machí vuol peſce groſſo, dai confini
Se parte, e in alto marſeflarga, e và.
Elà biſogna profondarlarede, ‘
E'cognoſsenle fire con deſſegno:
Là no' ſe vede el peſce: ma l’ ínzcgno
De’i Peſcaoriîbrauí ben ſe vede.
LàDe
e] valor
quel mar
zò ſecuſi
cala
grando
ince’lprofondo
, ecuſi ímenſo:
La raſon al giudicío dà e] conſenſo; '
Là ſe fà diſtiflcíon dal adro, al tondo. b,
Perche 'el peſcar afondí e quel, che val , L
Che a {far-in pelo d’ aqua no' ghe xè
Sciencía , che in ſondipuoco piùd’vn è.
Ogn’vn,che tenda~,ariuaò ben,ò ma .ñ -
dcſsez`
VENTO TBRZO- I”
ieſiègno,òdeſſegno , ò Tcntoreto,
D peſcaor da Rombi , e peſci Toni ,
)a Varioli , da Sſogi , e Sturíoni ,
’eſce,chgi Comprauendi rien ſecreto.
,hè pò certi ,che .ſtà tuto l' ano
.igai al palo'con la, rogna in man ,
i cerca d' íhcozzar peſce noſtran5
*erdendo tempo con ſadiga, e dano;
:ſti crede conl’ eſca d* vna ſchila ,
mero con vn puoco de moleca ,
?he xè la ſ0' maniera magra , e ſeca ,
iarqualche perfeta, e bona anguila.
>iſogna ſauer,che’l peſce acorto 'lñGateſinf‘
ide delPefizaor, cheè grimo, egramo, uhî‘f‘ffl*
l’ eſca el magna', e và a tartir sù l’ amo':
he l’è ( co’ ſeſiro] dir) peſcede porto.
ghe xè , che và con l’oſtregher
raſcando el teren per le ſechere .
peſte xè quele barbare maniere ,
`1e no’ poſsiede vn pelo de ſauer;
per el più , co’ i tira sù la peſca ,
ngo ſe ghe retroua , e Granzi , e ſaſsí :
geſti tra via ,con le fadighe, ipaſsi;
: i sà mai el , che i ſazza ,ò come ,i treÈam‘
m che g o , caro el mio Compare ,
To ſto tempo con ſte zentilezze i
eeſte xè diſtincion , piaſeuolezze ,
e ſcruea chínegocia per capare.
Spiríto donca ſemo zonti . i 'b “0h Mb
chebandavolemío deſmontar? 5km».
ríua de’ i Padri a mi me par_ .
:ſia la megios ſeben fazzo r conti. i
V 2. Perche
156 VENTO TERZO.
Perche anderemo in Reſet-Orio in prima ,
Doue quel brauo lſepo Saluiati _
Hà ſato quei bei quadri, e ſegnalati , . _
Che ogn vn, chei vede vn gran teſoro! ſtima .
E zireue ,zireue quà a premando:
Ariuemo ala Riua‘ de ſti Padri.
Ec. Tanto che in Reſetorio ghè dei quadri
Del Saluiati P ghe ne hò guſto grando .
Se ve hò da dir la giuſta verità ,
E n'o’ contarue vn pelo de buſia ,
Mi no’ sò miga ,che quadri ghe ſia;
Ne sò ſe ala mia vita ghe ſia ſtà .
(Dei , che xè in Geſia mi arecordo ben ,
E i regno in la mia mente de ta] ſorte , ñ
Che no' mei puol leuar nome la morte ,
Che al'- ora laſſar tuto ſe conuien .
Andè auanti, Compare, e vu Tomato;
Che mi ve vegno drio cuſi pian pian :
o@ xè bona la riua , e a darme man .
No’ ghe xè in verità biſogno , o caſo .
C. In quatro paſsi quà verſo man zanca
Se ariua al Reſetorio (come hòdito) ‘
Queſto eì-l vere ſentier real, e trito
(Go' ſe ſuol dir) che ne guida a man franca .
Et. Tanto che' adeſſo , adeſſo vederemo
Del Saluiati la degna ſatura? ~ -x
Certo l'è ſtà vn gran lume de pitura l' -
L’ haueua vn far , che 'hau eua del* eſtremo .
C. Adeſſo vedo ben tuti i ſtupori ,
Rcſetorio Che puo] ſormar Natura , e l' artificio .`
de S. Spiri -
lo .
(Delio è vn’ eſtrato, doue hà hauù e] gíudicio
Cimento co’ i `peneli , e co’icolori, z ` ',

El
VENTO Teztjza. 157
El noſtro degno Caualier Tineli , 1-…i 1...;
In celebrarde ſtol’itor l’inzegno , *gf-fil 5***
El diſeua, che in forma,echemdeſſegno, `
El faua marauegíe co’i neli.
(Dà tuto xè ſchietezza,e e iadria. Cm de
Vn gran‘gíudícío haueua oPitor! çhriſto ce‘z
Weſtaèlacena ,doue elRedentor
Iſtiruì la ſacra Eucareſtia. MER::
;iz ` ſi
(Dà bate l’ importancia in l’ aplicar
La mente a l’ eſpreſsiua dela Iſtoria .
(Deſtaè vna menſa ſenza pompa , e boría:
Altro fù el fin de Dio , che de magnar . l '
E per queſto el Pitor non hà ſormà
Ne Pagi , neliuree , ne Seruitori,
Con pompa de va’ghezze , e de colori;
Ma la ſimplice , e pura verità .
(Del , che l’ hà ſato coninduſtria , e cura
Xè ſtà cercar le idee del Paradiſo .
Per ſar _de nobiltà ſplcnder el viſo _
Del Redentor , del Dio de la Natura .
E conl’ lſtcffil aplicacion quei Santi
Apoſtoli ,e‘beati in compagnia.
Co’lſar a (ogn’vn la ſo’ flſonomia ,
Chepar che i viua , e parla tuti quanti.
No sò ſe vn San Zuane Euanzeliſta
Sc poſſa fomar mcgio co’l penelo!
Mò no’ par che’l contempla è ò l’è pur bclo !
Mò tanta maeſtria no’ fù mai viſta .
Ec. O ſtupendo l ò perſero 1 Ò ſingular!
Iſtoria veramente tuta ſeno!
Più de cuſi no’ puo] ſar el daſseno:
Laſt l’oçhio morta] traſsecular. Ma
158 VENTO TERZO;
C. Ma la prego de graciaalzar la mente ,
Sofiro del ' E l’ ochio ínſiemea ſto ſoſito , e veder
f"? Îffiffi- Quel , che per natural biſogna creder
m' Che Virtù , e che valor ghe ſia aſsiſtente .
Qià, per operar ben, ſe vede Elia ,
Che ghe conuien , ſcampando , andar lontan 5;
Fuzendo per tal ſtrada dale man ‘
De chi viueua in ſalſa idolatria .
E… ſw_ Ma in l’ iſteſiò vedemo che , dormando ,
ſo dal An- L’ Anzolo ghe prouede al ſo' biſogno .
²P‘°- (Licia è vera viſion; quel no' xè ſogno:
L’è pan ,e aqua . ò bon ſocorſo , e grando t
Che con quel' aqua , e vna fugazza ſola *
Quaranta zorni ſacio cl ſe mantegne:
De muodo che in quel tempo mai ghe vegne
2 Fame; per’eſser pien fina ala gola .
O prouidencia imenſa , alta , e infinita l
Socorſo, che mai manca a chi confida
In Dio! chi queſto tien per vera guida,
Hä in tute l" ocorenze e vito, e vita .
Ma ſto quadro de mezode gran lode : `²
Conſideremo in gracia culi degno ;
Doue el valor ariua al mazor ſegno ,
In ſmgular acíon ,siviue , e ſode.
m _ d (Delio sì ,che xè aponto tanta mana . . ì
z, ZÎL‘LÎÎ ‘ lmpaſtà con el miei de l' inteleto: ’ '
' (Dà pioue el marzapan , pioue el conſeto 5
Viuanda de ſuſtancia ſora humana.
(Dà el genio de Pitura ſe nutriſſe
De ſta mana , cheè più che natural .
O ſacultà dc vn’homo tanto , e tal,
Cheal’ ochiode virtù cuſi gradiſſe!
Spf!
- ;VENTO TER zo. -ì’x -59
Spírítoſo Moísè , degno rctratq , ‘ ì '’
Formà da l’eſquſhto Saluían , `
Che per ſar pohture; e format ati ,
A] par de' i più ecclentí anche lù hà fato .
(Del Nudo là , che líeua el brazzo zanco
Verſo la mana , e de píarla tenta ,
E che co’l dreto e] corpo [è ſuſtcnta ,
Puollo atízar mai megío è O che bel fianco! 7
Se puol ben' aſcrmar, che ſta figura
Sia carne víua vera , e ſenſitiua;
Anzi pur ſe puol dir a l'è più che víua ,
Fata con gran valor ,con gran 'brauura . '
E quel caro Bambin , 51‘ tcnereco ,
Che de late è impaſtà, come ſe vede,
Rapíſſc e] cuor: perche viuo elſe crede;
E certo a l' ochío e] rendeva gran díleto .
Ma e] più bon (co’ſedìſc) hò kiſsà in drío:
Perche la torta xè 1' vltím’a in vola .
Ste Done è’l fior, e’l dolce dela' gola:
Le xè ſeguro e] megio, al parer mio.
(Delia in particular Veſtz'a de roſiò, > , “
Che quel'vaſo sì be] Culù ghe rze.
L’è vn aqua viua, e limpida , cgxſorzc ,
Tanto eſquiſita , che più dir no’p‘o‘flo.
De quà Daniel ved-:mami [ioni Danza m
Paſiarla vita ſenm vn morſe‘gon; iLioni
Anzí che Díoghe fà la prouiſion: `
Cuſi ſucícdeaihomení , che è
Certo queſto ~è miracolo díuin; m
Come ſe ved’e Chiaro, e manifeflo . pmîſiîax
Porta Abacuc per agíerc guelcefio, ÎÃÎÌÎÎ’W
f Da .l’Anz'olo guidà 'cÒ’l par-,FI vin .
`… ’ Vera
- '160 VENTO TERZO'.
' Veramente qùeì' Anzo lo , chè cíen
` Pericaueli ue] Santo Profeta
L’è figura piu bela , e più perfeta _
D’ ogni altra , che in ſto liogo ſe contien .
Se 1’ è contenta, podemo artir ,
Tutí apetico da ſto Re etorio, `
Con ſti antipaſti , cibo incitatorio ,u
Per trouar coſa ,che più puo] nutrir
Ec. Voleu che andemo in Geſia? ſon contento:
Perche ( co' disè vù ) ſeguramente
Là ghè ſuſtancia ancora più ecelente,
Per dar al guſto el vero nutrimento. `
C. One!, che ghe piaſe 5 che ghè pucca ſtrada.
Paſsà ſto Inclauſtro, ſemo là in do paſsi .
Ec. Sti Pítori in Piturai xè Gradaſsí.
Compare, ſenza fin ſto Autor me agrada .
L’ or ano
Anche
.
ſt’ organo certo è del’ iſteſſo.
.151 53.11» Diſemo vn parer noſtro ,e contemplemo
u. Sc' opera ancora , che xè de] medemo.
Che bel penſier ! o come ben' eſpreſſo l
DM C- Dauide quà compar vitoríoſo,
1, L‘ſh‘ä: Con la gran teſta de quel ziganton ,
Golia- Che meſſe l’ Ebreiſmoin confuſion,
Per eſſer cuſi fiero , e moſtruoſo .
E le Done l’ incontra armonioſe,
Con iſtrumenti capricíoſi tanti,
In alegrezza tute in balí , e canti,
De zogie , e veſte adorne , e maeſtoſe .
E l’íſteſſo Saul , che l’ acompagna
Con tamburi , con trombe,e con trofei;
Per hauer ſuperà quei Filiſtei;
Co’l farli marchiar via dala campagna .
Dauíd
mannaro 123320, ñ:-Î['61
Dauîd è toa l’ impreſa, èto‘a laì gloriaz'l- ì*'- a" ì u

El Trionfoaètooyxè’too‘lîhönon 7 ì":—
Perche ſe hà venzornile elìro’Signor: ` `
Ti hà venz‘o dieſe mile O-degna Iſtorial.
Se la vedefleauerte'le portele, ~ - ' ..i -
La vederialarabiaz, e freneſia-- _ ~ " ì ”ſ7
De quelSauLche-imiidia; e z'eloſia ì' :~‘ i
Elfàbarar-velen'ſinaraleîſtele; ,f C* .
El qual inrecompenſa-del *ſeruicio ` ~ ,Î' `, L Il Rè/Saul
De l’ armonia del-'arpa', e pierr'd‘ì-inuidim‘_ ,ì che tri la
Conti-a elBeneſator-,tuto pe‘r‘fidia, ~ ì 1.* , laut: a Da
raid`
La lamä'el ſtanza con z'gr'a'n preci ieio .ì "m3
Finſt’ hora tutoèbeſttuto ²`ììì ` Î’Ì‘ì’ Z
Ma coi‘l'èaueſinemoquà *a ſto' Alu-ii" “,"ì "-‘ `;~’ſi~
Inveritàzñehe’l'sfi traſs'ecularl‘ì “'2- Î
No’ rien tanto in ſo’- manì‘la perſecio'nì ;\~ -- x
Oche bela ſigurat‘e quelSan--Marco ' " ‘ `jfſíìî -" Pala de Ti
eian con S.
(Comevedemoìm 'sù ' "uel' ped‘eſtal‘! **7: Marco . S.
Roco,$.Ba
Teſori ſizgutiſsimo_ la *7" ì 'J "; '~""`Î: ſtian,S;Co
(Lx-;mi Ticiau,ch’hàteſo Maratea” - ,
e
ſmo, e Da
nia” .
Là in alto'quela niola batimentac.- ñ ~ ó i
Con tal gracia la teſta de quel Santo,
Che
Einartificio
anzi la’liìreiplenderìtuto
eceliòlaîſuſtënta;quanto}
"- ~‘— P r—-v,,
»oz

San Coſmo ,i-e Damianpurcompariſce‘; - v, n.- -. .:- .i


Parto de quei pene] cui} geek-nm., i A_ .
In moti ſpiritoln’che-la mente ` ` ..-;5
Reſta confuſa , e‘l’ochio ſe ſtupiſce . , ' '
San Roco; eSanKBaſtian da l‘altra parte a ' ,
Sevede‘inviueîpoſiture ,e pronte"; r. l
. Da culi natural
xèfffiuflî limpidadel’arte
-lapeſſetion ſont’e=®~ .-*L
‘ ,' - 4-*: ñ i
Div*: X Me
z "162. VENTO TERZO.
EoMeparcheſtoconcetosìdiuin, *'2' `: "-.Encfl. .,'ÎI
Steformed’anzar , ſteàroſiture, _. .: . il!
Ei mouimenudequele Agute, a -~ . è
Staga ſu’l ſarde] noſtrolambelin. ` .i
C. No' ghe xè dubio, che ſta pala-*degna - . -‘. .f ì
xè sù l’ ideadel mrſtro de Tician `. , .- . ì
(Come1adiſe)e parche quelamanzz ~ r nr'
D’ imitarlambelin quà no’- ſe ſdegnal i ' ì ` -’
Però ſe vede che ghè vn certo miſto, fr” iî
(.he ſupera el Maeſtro in maeſtà: - fL
Vnſar( ~ rcuſidir)più ſoleuà, w i--x- 1 ~ i
Che {o i in‘Lambclin no’ fîimaia viſto. I 7.1
Sapia voſtra Ecelengsa `che ſto fniro 1. w ui *i1 ”ſi
xè come e-lSol‘, cheoaſce in Orient”) v'. M
b Che quando el naſce nero ,e relplendente I
E] prometequelzorno chiamano. - {.4
i Cheſortunadoalzaala
Qgeſtoèl’aurorade gbriad'ſhuolmJ‘)
Rox bel’ùrzegnb, . ,z’o i)
Dolci ,e copioſi hà lcmpre dà ſtobrolo ~ i':
Frutidecolqnroz c de deflègno. -s 2.51,)
Ma,ſeinverl’Altar~.- _dqlacomanda, -›: …i
Che piemola ſtmîaîäomtcmplaç ”- -zz
Lay-wife podcmoaueſinarz ' i. ;3
Laqual d'afklficiosìamiranda. rt." e '1; i
Ec. Andernopurdoueche Yurvolè, u . n::
Chchmcheſeſermemoinſtavütù,-.›Îs ”i-

Gode e] r‘nío enorme sò— bramar de più: ,- 2


Velia èJa verità; cuſi la xè. - ' r
p.13 del Compara-mx- no’ sò'íe quà in ſtoponcon-,ñ -,-l ma
:til-Teri: L °d"° qualche-z vertigine me atriflat'l *2E
“"- ~ ` Vedo V93 W133 che metro] la viſta t ' ;i
Temo ci!? Mchcmainoìmeſiazomo; -r-ì.
r .F
, Me
VENTO TERZÙJ- LC;
:- par chcno’me íèruaclnaturalî - «x -
Mio lume,perguadarſta marauegíaz -ñ
Par che sùlì’ochíomc ſiaandà la cegia:
Me pí-ouo, neme fèrue più l’ochial .-2 .
?Oſtra EceIenza-xè ſenza defeco z
Ma l’ artificio deſta gran. Pitura.; -
Per eſſer(ſèpuoldír)`ſora Natura; - ññ ' ‘
Lieualavíſfazeacíoca
LR.: l’ínteſew. z e:_~
mancovede chipiùi' ochíoañlſa
Perche quelchíaro è tanto artificíoſo,
Ecufibml’ímitáelgloi‘íoſò, \ 36
Che par che
Dàſiſícían ?ochio-à
fàapa‘nn ſoraponm
Maríano’l'capiſh.
, , - o~ . ,v~
/"~l

E.
Lengnecfefixogffiſhcñdeincceſſo,
E]ſora
tutol’Apoſtolíco
colorío conmaeſtria.
oongxeſſo..ñ . L 1' ‘ .- a '-ì’

Figure veramentepíù che-viua. _ì - ñ ~’› =. -


Maſsímeſzgranmd’rçdolzsignorr i' "
Renata. al' namraſ,_dé~td’wddr,* -z-ñ 'z-b z
Che abozzo è quélì’gchzlamíapeáafl ſail-tel': ~ i
EſicomefànPícro è- pononí’eozuiiîz 1. `f * -* z .
Delcíelzchocuſicrifloelüafiè erede; Î ‘ ñ -*
Perbaſneſondbmento-dela'lîedeçs’ ~_ `. ‘
O`uàcl`ríen ladíaaeçe’ivnbtzzìzfie douer'aij s a
Penefler la figura _ ' ' :1,3, .pf ‘
Ben
gîëzfflog‘usinolëlcteſoáoî’x
ſiſe ghe puo ` la KÌW‘HTÒÎO‘;fl-'13"
ñ' ~ñ .
y predosxèín níco‘z, o v. ñ'
Chemóreaſámîçacízoíätçſſcoìflèüìüf -- -
Confeſſo
Come hci-WWW!”
vnſwin'ro ü
föçsz, Paga-BMW:- è-:ñ-ì
,Maquando 'reſta' cadi ñ- -' .,
-- ~ X. 2.. Dzsë o
1.62.; VENTO, TE>KLZál`-`\
Ec.Disè el vero ,Comparezrio‘ghè inzegno", '. ' ' ` .-f
Che ſia btmd’ariuara ſta dotrina.; ,. - - 3- i. f
(Lieſtaè ma verarioſa-ſenza ſpina, ;a2 -Î , 1;' L
Dc nominarſto
C. Voſtra EcelenzaſeAutor mſiùnadeſſo.
compiaſa xèdegno. ~. ' ſi Ei '' ..,‘
Soleuar la ſo' mente aſto ~ſoſito,;, e.: . I.” i' .Hi
Comeaquel, che inalzarſe alfinfinitoì - -* " 'L
Zàdela perſecionghe fù conceib.- in ni '.*.‘“.l.l
. . Vedemo quel’ Abram feruido curo *rw nuoro-n.129
4,53;? Con quel brazzorobuſto.,epiende lena, r'. -ssì
Che, armado d’ vn corte] , moſtra a-m’an piena s”.
Voler fiîrír quel' inocente Puw.-› i . '.'J-;L'z'flrlíì
Che bela idea ,che forma; maeſtoſa L niziul'ſ . ~’ _53
Ben vero Patriarcazvenerandoáa E: I.. *i moi ~
Chi vuol crou-armai ,done ,comez-o quando 3'
lſacrípuolchiamarte anenttnà,.~- - … - .;'.-
Ation cuſi perſeta,e.generoia'~!, …z ; -x.
a

Che, ſe drento deririáhà hruſhghínz rz:. ÎmìéleM


Te dàſocorſolîthmlndùáp; i: ment-ri
EcuſiPa‘re‘zeEiqvienzmnſolàe-J *1' '.,‘ ;rode ur" Α*
OAnzolo Celeſte, e benedeto’, «vv-{$42 rule-:"- .le.
Come’ldíuineoxñandocbcn’ti
O ſublime Pitorzttafli-..píùzſublimizñt
eſminü! .- , a'.11,2 x.;
Eltoîvalomonſqndeo iinmlenx. :,ñ‘r 7-.; .-1‘,..›
;ämñna
…nd-ch, Sevede,çuſieübtlezeitremendopf
In te’lquadro de mezo vrrí, uran- “1'25111,7 cf; jr..
;i ;2; ^ ~
° ì* Rapreſentà con vnſuror sì- or‘endo, - ñ**- :›~
Che ogni alçro queſto hz‘xmeſſoîin eenfiifion.
SÎO COÎOHO …TPU F ar’chîuìojſteſhz '11.. i; e .ñ- 3;- :: `,`
Del’inteleto de qnelsranfEieiany-ñ _ `
Che commaabondenxíade íoînmrz 1 ~;--…: -ÎÎÎ
Spandçuadsîínù-SÎWW-Î una… vtr-LX
*Yak c ~.-‘”
.4x .
VENTQÎ'ERZO-Q’Ì 'azz
ipoſituraè culi ben compoſta, ì ` ' ?o
Che,per rapreſentarlo in tera morto, ›
Chi cerca certo dal' ocaſo al' orto ,2 i
Gracia tal da niſiim fù‘ mai diſpoſta .
;uelcaro Dayidsi gracioſo , . .
Che laude rendeaDiodelavitoria, 1 . 1
Ein zenochionalîciel dona la 'gloria, Î ÎÎ
lino’ſaueria dir,ì~c`o’l ſol‘reſpkndez' -.1…Î ..;.;.
E' vnrazo dçrſplendorbengloiioſot-…,,

Aeſtoèvnbelzor‘no lncidozeſerenè. _ -~ _
Chíno’ſaueria tiordacvn Vaio pien - . 4. 1 Αfì
Dequeldolceliquor; cheAutuno ”idea )
li moriraueihtun 'forno de pan", o” 02!} , L -.› - ›. i: L ;3
Pernon hauerinzegno da . - ;.…2 32',)
:uſiſeporia dir,‘›chi- raſon‘ar int-:07:21.3 '21
ma no’ſàueflède ſtosgran'lîician’. -.` .... …i 2
iueſtoſepuol'dirghe, el Sol’ifieſſo; ſl
Netare tranasà daçGanimede; i. 'Ei ni:: :n ;i 1:*:
Pandefiordefarinamhe’lſevede. .int-bet r!
Claino’iès’à- nuotir mato el confeſſo. Liri,
l ì
ra ſto terzo quadro e r2 biſogna -. -iz e Cainmaz
Che diga qualchecodi‘in ogni muodozaffii *22ſt "W'
;iChe
benquaſiel
me ſentoioparlatſe
oonl’inzegno vuodo; , g '..uíj
ne vergogna-…L .:Îſſ _i ~
›’ voi reſtar eſarquatro p'arolex-~.-~ :i rue: z.
La verità xè vn ſWChÎOIl‘CſPICQdffltÒF-:L'j …'-îi `* ’
Dà no’ ghevuolñ ehimere` , certamente., z. -'
Ne ( com’eſe-ſuoldir) 'chiacolez ò ſole. -zl ‘ *
ràdadinmerdeſpiaſeano’ poder' - ñ `
Meter îiebrrnezoakvn ..';i L
iepuos_ '.5 epuo mar 351mq; i?
Dirghe-:ſr no’ghefardeſpiaſerg-Î ì
Ma
:ça-ñ VENTÙTERZDi-ÒI
Mano"ghexèremedioavncaſocal’.~o" -EÎ ;73.
QLelCaiuxèpiù crudo* d’vn-Neron; -.l
Anzi fiero ,e infiamà, come vn‘ Dragon: 'i'
L’è tropo inuiperàpet ſar del mal.
Ec. In ſuma , quando l'odio .xè in te`1ſangue s. j- È -_ ñ' '.1
Maiëimetrafráchſiçhperfidia, ì 5-, . .e
Acompagpada’daerudokhuidig -` Ì‘.
Morſega cometa. Cqnſtaao l'. Angue .'- r- z :' ' T11*
C., Se pu0Ldir,chcla'sl-‘ocbüa misfato.- i. ;..:zì - ;KY-:1)
La crudeltà_,,e’l terotghe aièiſtainſiemenzì .‘ ‘
Perehel’vntmo èfuria ,e l'altro teme.; ‘ '. -ì L' ì »
Granveſpmſàinappesrndſtrar lot.; l
Teſto èdeſſegno [queſto èmibtíto il .:n-:Lexi ?n.13
Weſto xemtufldiqueſtaèmaniemLancn-n‘l `
Niſſun hà fàtomai ouſä. sì ver-ahi?, i] 10:; .". ilní)
Granvalot dîwnîlìdan ”tum Wta!? n i. ;5)
@che beicontxnnoníl’ochegxàniforinei ;la 4.32..: z* .-'~.
Che mouimentiin ſcwmyiuiî, eefieri! '1 :mal/i
Baſtä eheh im'
.ù` 'ec dc ì ama ’ . uh ”FI›
M2- '1 Qlcſtìſeghe puoitdin'siìutiamaurinx :vx‘c'mzoìi
‘ ""1" “ Ben fatizçmádolbige de'ſàſhnéa" ups 'Jah LAK) ‘
Dela perſeu-,eracacondieiomuz :et :,51 :2:0 'te'
Che fomlfièîidameonfiaiím *i: i p 3111)
ì SíſéHouaivtëſſoítxërálávV311…
- `e para ' o ‘ ñpofiaîñrni
; 05,: :'-zt
-zriÎ-fl:
Î .:13v
ìove.)
Me ſordi-;rino a-maipiù nd‘pariarzx’ 't i. 3L»
LaſsO-là'pmſhe‘píìmb‘ſhmcinu‘vuſh. '3 Α t c‘z'
Maio, WcPAntonio-Vandich; sì emma; L'.- e’u {ai è
vanaflch. Hàrffltüflwdeſhìpíwrajflrflm a" .L-LJJT
SΑÌÎΑÉ::
eſce… Concili-'ammenda tu
Edu:: avoltamefimſamofiàex: : _zu-..1
n..7 Perche
. ÎÌWWWTBR 240. 3167
Perche chino’colpifiein "ſta maniera,` v -'Î-‘ l' '- :2A
Eno’maſenaelgransùſtomólim- . ' ²~`
Mai‘ſaràpan bu‘ſeto ,'bianco. e fin , I
Ne’lbon-cognolèerazqueſta è la ,vera-- ` - ` f
Tute le ſtatuehò delèegnà'de Roma; ` `~ 3 - "
Tuto l' Antig'o-in t’vn tamiſoliò meſso: ‘ " é
Tutezxèbagiea ſ’ro moderno-apreſso: ſ
Veſte-è impaſtà de carne ,che ſe doma. l
DFonte, che chi beue 'Ho críſtal- -' Ì
Laivica,eflnomeiniballamaineterno’!' t ì
Soli ardenti deiflae,"giazzi d’inuemo Î- F
L’Homo no‘temepn‘nchel’è imortal. -ñ ‘ i r
Bpre‘lèoaqueſtoruti
Lù xè ala condicionxèd"vn
Ragazzi.,
Teſèidor,-- ñ', i; 'a'

Che vn (Saranno ſazza de valor: ;è n.1


Lù teli?- “panozerinltritims-i lazzí. ._ z ~ i ñ", _
Jaturatite pmhmgnirin bon‘, - t? ;ÎJl ;.1 ; …Li
Che ti hà hamîwnzmazordomoflmî ' `
Che t’ hà glmificada in ~fèmpítemo:’› lr? {K
Alto' vaſselqneſto xè—vn‘gnan timori-.v l‘c - ì" fl
meſto sì xè vndiamante tra m'ſtaliì, :mt-1'… .)
E vn Sol, che ſmalùſempre xèvno'te :Î' ì 1‘ _’
L’è vnfiiltm'ne , 'che ateraemonth‘e grow:
L’è mſmid‘flozeheimpera mjnmalíf.- "›
A reucderièanooravtñaltrdzdmor
.diodiuineidègmffladioumh -Î ‘ - ih b i' .j

Ma in altro ſito; ma irraltro contorno,


Beati chi bàdahauer ſti draghi fiori». ' *
7ederemoſte zogieancora me ' ~ i -f- ó'
Meſseinmnſcrig’no nobile ;, e perſe”; r . L '
Doueghezſakàdàfido peceeo’ìfl… ' Î’; lijl'iJ
Eiàcratioſarà dela SAL-VTR, i 4,; mk?
... t i Andcmo
‘. 168 e75 NIORTÎER‘ZOJ
Andemo ,che ſon tuto conſoli', 'i '- _ Fl
E hò canto godimento in te’l miopeco, ~
E de tal ſorte ſon pien de dilecoí, v ' ,
Cheſon ( per cuſi dir) mezo-incantà. '- :
C. Co'ſemojn barca voinararghe vn caſo ñ -z
De fl? vnico-Tician ,che manifeſta; ' - Î"
Chc vna Corona d’ oro el porta in reſta , .`
Econ ſigüotal me quieto , e raſo. . ~’.ì
Ec- Sentè dc gracía , e alai de mi cireue. - ì! f 1*
Semq ſtà vn’pezzo in piè 5 ſon quaſi ſtracoel
L’è vn ran Pitor! niſſun ghe puol dar ſmalto.
DaLVa ari Tician torto receue. .- o fé .s '
Continuè, ve prcgo,ediſc’oremo .2': ;i :z r *1-5*
Sora quql-ca‘ſo ,~ c-que] particular : ñ í~ I i
Andò drloztendè pur a raſonan- ‘--‘* “ `²
Ma prima -ſtabilimo dale amiamo;` 51-. z
Dai FratideSan Zorzi hò opinion , . 12.:, . 'I'y..
kzflîhc-çapicemoz-ſccuſi-vezagráda:. :. --ì `
` Atalche ſc-niremo la zòrnadaùz :i H': A?).
C01 :eſtar pieni de coeíoiacion. i* '-22%
C. Edeandarvlà deſideraua aponco.: '. ' › '.3'
Wel-,cheghè piaſe , tuto ſtarà 1-! ~~ ' ?ì
Perini bmmoſernidffiche‘l conuien :i i
Andemoacintanto e] caſo ghè -Îacönrozîl -
E! Garde- ſDeiLodouiſiomagnozeGardenal: ~:` *1. c-;LÎ A r
1 L04 . . v
:Îflo di( λ Emmenccydez Spagna al íbmo‘R‘èrh-.wvë A
"c d* °* Trasí medemo vn :omo ci propone .-.r--x
:mi Bmca- r
mlidcTi- Far vnregalmclhezfuſſeRegal ;xxx . :z
da" a] Rè Andaua 3 ſeljí'aſldfl mente, **è 0".* TuL-?TRU
C²‘°"°°~ E] penſier, randode quela Eminenza‘itau
Qualdoue eeffer de canta eccle‘nz‘a -M'Î
Don ,a mcnxoíReglo equivalente.: -. . . Li
`.fL1-LÎLA . Ement-re
ñ *'VENTOxTBRZB. t 0.16,
mentre el gran Prelato è tuto intento "
Per far atíon eroica, e ſegnalata ,
Penſa,repenſa;al fin reſolue , e traca
De i Bacanali far quel Rè contento .
:Liberalità concore pronta; v
La Generoſicà l’ aſſenſo preſta; i - .
L’ Amor dela Virtù ſe opone, eareſta: ì -
Ma uelínuito cuorl’arme ghe ſpenta . '
geſti e quei Bacanai che in altro liogo
Ghe hò nominadi , che’] gran Caualiet
D’ AFpin in eoncorencia hcbe parer, _.
_ieſti èedoueſſe
Che quei Bacanali
darghesîſamoſi,
ventoel ziogo. Li‘

Che in Roma giera chiari, e reiblendentí


Comei razzid’A polo ,e più luſenti;
Stimai dal Mondo per marauegioſi .
leiBacanali,doue,l’artificio, ‘
La Verità, el daſſeno fà ſacende, '- »- Î
Econla rede virtuoſa atende " 'è : -1
Apiar ogni acuto ,e-bel giudicio -. . x
[eiBacanali , doue Amor , e Baeo
[nuigoriſceeSatiri ,ePaſtori. ‘ ñ .
DeíBacanali, doue mile Amori ›
;chetza ,e viue le Ninſe , ci Fauni a sbaco .
ieiBacanali ,douel’alegrezza, î
Siubila co’l dileto , e co’l contento .
Dei Bacanali , -doue el godimento
Scazza, e bandiſce dal cuor la triſtezza .
;o quela Virtù,che iniegnaal’ Arte ‘ e
:Ome Natura ſe poflà reti-ar; _
Isnzicomeſe poſſa ſuperar _ `
.a iſteſſa in ogni e0nto,ín ogni parte. , `
Y L’ :men:
170 VENTOaTERZjO.
L’ imenſità de l'animo Eminente
Profuſe 1a più ſcielta perſecionz
Ne ſe podeua capitar a don _
Più belo, più perſero , e più ecelente.
E pur in Galaria gran parangoni _
L’ haueua de-ſugeti alti .,e famoſi: '= ~ i
Ma tra tutiipiù ſcielti ,eglorioſi, ‘ '
Queſti giera de l’ Arte i gran Campioni .
lnfin ſe manda a Napoli dal Conte
Capita i Ba
canali aNa Monterei ,Vice Rè quele do tele,
poli dal Vi Perche incaſſade in Spagna a piene vele
ce Rè Mö—
cerci , gran Le ſe inuiaſe per le vie più pronte.. ,›
deltunte 0`ue]Signor,de Pituradeletante, *T z .
dc Pitura .
Curioſoa gran :ſegno .ſe propone.; -' -
Anzi ſubitamente ſe diſpone
Voler veder quei quadri in quel’ iſtante;
s' inuida a Senza altro
Tutii piùtempo ſe quela
degnixde fece inuidar
Cità. . ì .. .’- , l , . J

veder i Ba
canall *el
Domln'v Trà i Caualieri , ~el’ altra Nobiltà
chiſhcö al Anche el Dominichinſe ſe chiamar ,
tti Caualic
ri . We] Pitor, d’ ognimeritoben-degno,
D’ alta Virtù, ſamoſo,e nominado,. ?. .
i Che depenzeua al’=orael Veſoouado ,i
De-quela gran Metropoli del Regno.; ,, ~
Prontamente elie-indrezzaal Vice Rè, .'ì _ . ñ' \
I

Tuto oſequ-io, modeſtia ,e reuerenza; ’


E] begnino .Signor molta acoglienza ,
Comeel ſù zonto ,e honor grando elgbe ſe;
(mando e-l Dominichin ala preſente Ò

Se vedei Bacanalia comparir, ›


L' aſetoghe ſà elcuor intenerir , `
Co lſulprrar,-e .lagremar dolente.
Con
VENTO’TERZOñ 17-1
ndinpuol eſſer , che vna Roma degna
Aandain eſilio culi gran teſori, ì ÌZÎÃÎÎLÎ
?he rural' adornaua de ſplendori ,ñ 323T”
. al Cielo ghe inal—zaua eterna inſegna è
:ſte xè queletete,e queſto è’l late, “Mo,
?he hà nutrido el mio genio in la pitura : ` Domini# p
ſe pur sò format qualche figura, " k3::
l sòper ſeguitar quele pedate. - ì- ,i ›' impari da ì
reſtimonio val' ogni teſoro! Ti?” -
geſtoè dela virtù vero tributo!
tor famoſo , nomina .per tuto!
irole,che‘ſediè ſcriuer inòrol w Î-— ’ ` -
pò quel godimento, vn’altra volta ² ñ- .'J
remetein teſori in laſo’caſſa, ~ .T- u‘x ñ-*Αñ
real graníDominichinl’anima paſià, , q
n ver Ponentei và a piar- la volta . -` ‘ ' '
iBacanali in Spagna ariua. I ’ -í‘ mi ‘ ,
Rè ſtupiſce ,"e quei gran Cam-[lieti ,ì 15-- i 9-3 ~` ' Bììm‘*
veder geſti naturalize veri-,'- ts -‘ - "H ‘›ñ -` ;Piz-ri?"
'iſtinflrognícóſapiùche viua.!"ññ" ~ w."- :l .
vn mira , contempla ,oſſerua,e gode, - - :il
ando dapreflò, equando da. lontan;
aſi che,eo’lîtocarie con le'men’, ;.ñ.- .:._ç
abíaatroua’Ìäled'e‘íreliet‘to,eſode”~ -` fl’
{ei quadri in rimodoîalaCor‘rona;1*—r r'l n.; -_.:z "ì
:no’ gh’eſſer teſoro in quel*v iſtante 2- rx mi
irento
)r,benapreſſoa
parſealaquei
real,de
perſona.
releuante- --'‘. ai'. _r .
mpenfàrqueldonomemorando,ì «rai-r -- 7] ;.Î.
.è dilboſeinlaſo’r’egia mente - u 's ;z
[Qualifier-regalo equiualente ñ r .
iel regalo ſontuoſo,egrandvo. - E!
2. .
17,, VENTO TERZO.'
, E] caſo vien , che cambio s’hà da dar
Al Montcrei , che Napoli governa.
E] Rè ſcrutinia, e co’l penſier ſe interna
Circa el ſugeto, che doueua andar .
Giuſticia a proporcion
Gran quantità ghe Caualieriì:
de degni balanzaua
E pur uela Corona in gran penſieri
*ll Rè Ca' Baſi? per cuſi dir) zauariaua .
eolico co
fliruíſccVi '
Al' ora per la parte del Medina
ccrè dcNa Dè la Stores , Signor de gran portada,
policlMc
Cina del: E] merito R1 sì , che’l Rè no’ bada
Stores,pe: In più penſieri ,e’i Regno ghe deſtina .› l `
rec pen
fa `Ba~ Cuſi quel' Eminente parentela
canali. Meritè ,per el don de' iBacanali ,
De vederſe ante oſto ai ſo’ Riuali:
Si che Tician te sè lù quel:: tela. /
Che tefler razzi? che capezzaríe?
Che raſi? ,che velui? che pani d’ oro è
Tician teſſe per merito , e decoro
Regni , Scetri, Corone , e Monarchia;
Doue ſe trouerà che vnidi tuti
I Piroridel Mondo habia tal pegno
De ſar aquifio co’i pene! d’ vn Regno?
No' ſe ſente a parlar : tuti ſtà muti . r .-
O gran Tician teſoro de Pitura!
Anzi minera; ſe da lù deriua
Impaſti , _e penelae , de carne viua,
. Che viuera fin che ſto mondo dura I.
EC. Gran dignità del' vnico Tician!
Se l’ opera'r del ſo' diuin Penelo
Vien bramà daſtoPrincipe, e da quelo; f
i fi Co‘l robarſelo quaſi_ dale man!
l7-): ſi
VENTO TERZO.
Se puol ben dir , che in Roma Imperator- '
Siaſtà virorioſo, e rrionfanre
El gran Vecelio , e in Spagna anca regnantq, '
Come Monarca dì ogni altro Pitor .
Voria ſauer vna curioſità;
Se troua in ſtampa ſti quadri diuini P
No* regno conto de dieſe cechini 5
D1go el vero, Compare, in verità . ""l .:i i: "3

'ederia con gran guſto ſte inuencíon 5 o

Per eiler sì famoſe in ogni parte;


Sauendo che l’ è’l fior de tuta l’ arte ,
E’l me ſaria de gran conſolation.
Veſti none ala ſtampa , ma ben più
La vederà, quando che la comanda . Copie dei
Bacanali de
Ghè le copie a Veneria d’ amiranda man del
Varotari
Maniera , e d’ alta , ecelebre Virtù .
N9**
Qeſte è dela perfeta , e degna man,
Anzi deſVice Autor ( cuſi elſe chiama)
Che corſe a Roma , inamorà per fama ,
A far ſte copie , quel gran Padoan .
laſta che vn’ Aleſsandro el ſe chiamaſse
In la Pitura , e de tal nome de no !
E in colorito pratico ,e in de egno,
Mai ghe ſù chi Tician megio imitaſsc Z
Adeſso reſto tuto conſolà .
Certo biſogna veder ſti zemeli ,
Partorij da sì nobili peneli.
Chi poſsiedeſtezogie in ſta Cita?
Herede è Caſa Varocari, e Dario ,
Fio de sì degno Padre , hà ſte memorie} -
Ste ſm'gnlar, ſtepredilere—iſtorie - y
Xè in quela-Cdzzondehàvmſci-ario.
Yogio
174 VENTO TERZO.
Ec. Vogío ſegurarmente,cheí vedemo. q ñ ì- r
Ghe dirò vna parola, quando el trono. '
L’è mio cordial amigo 5 ma da níouo
Me ghe vogío oferir da mi medemo .
E… mc _ C. Sci Bacanali xè tre pezzi in tuto.
ri flÎuenÎz Ma el Varotari pur de ſo' inuencíon .
perconſo’n
;233° Ghe
G’hàapreſſoa
zonto elquarto,cheèsìbelo,e
quei l’è d’vnico coſtruto.
bon, '‘
ffiàfá‘è‘j‘ì Baſe vede Ciprigna trionſance, .
Capricioſa
Con inuencion
Triconi, Nereided’vna monca
, e Galatea . ` . ~- -k
De ſin metal, de peſo trabucanre.. a r ’ '-ñ .'~-'
L’hàda ſauer,chea Roma al’xzuniidiſſey u ! 3!.) I)
Chc’l giera valoroſode copial-:r’ . Î…1:,,1
Matalſazoel ghe dè del ſo’ inuentar, ›~…~' '. ñ- -
› Ec. Hauerò
Cheancora,invederquefiofifeſtupiſſe.
uſtozecertoeldiè valerl .. - - ñ ' ›

Se sà c ieelPadoanychièelvarorari.›l - J
L’hà ſaroín la Pitura ,emonrizemarí . r1 -.
Cape! l’è vn Rodo‘rnmne íhteîlmeſtier-lë * .f
Cheſemio? Prali SÙ‘; che ſemoa riua. " ‘. ’ - 3'
Vardè degratíache nd flioeghè. › -'
Tegniue a lai: Compare-,Meana .3 ñ"; ,
Sta Geſia ghàvnabclz'proſpeciua! - ll.. .- . M ,
Homes. St’Iſolaveramente xè vnzogtlof ~ - x' zip-AA ,J z
²°‘²"- Lígà da ſto criflahthelaiîlmóndaç r 'Sw -",`ñ~ `
D0uefluſſo,erefluſ9óbatel’onda. 7--ñ- ‘- *E
No’par chelaſia ſara co’l penelo? ‘ , ,›
(Delle xèle deliciedcvrna'íma. -.-‘ al.: ?- ;1* .ì _ l"
Èìlîlfierè lnîäai VÎÃPÈMÃUQÒL* ze .'29 I
to rogo non_ inu' ' :à Germi 'n.i:
Stoſfito‘c’ómaſonmohòſopeázſi”) .:is-'1,6 n: v'
~ "’ * Oche
- ' ',;ñ ;75
oche bel Tempioèqueſto,~emaeſtoſo.l ‘› * -~ - Tempio-le
E] Paladio xè cern-'xl' Ardiiteto. . -l ÎLÌÎÌÎJQÈZ
Ben’ el credo d’ ogni altro el più perſero , ì Ringo:
El più vago, el piùſuelto, el più Pompoſa , :kw W
Parto dela Cità, che’l Bachigion. V ,~ derm
Ghe laua‘lecamiſeztuto l’ ano, ~ : i ' F,
Modeſto si,.ñche no' ghe dà mai dano: a :’ ”Ja.”1-
' Vagaëpen’quei che non hà deſcricion‘. -
Queſto è vn vero ſacrario , e nu , Compare,
Moſtremoſe modeſti , e reuerenti , .i :
E inoſtri piùdeuoti ſentimenti *2; TJ.- ~.:.- il
Mandemo al Cielo con pietoſeñgm-eñi 2:, . i
Da che cao ſcomencemioè .ö precioſe _ e .PM-:5 >
Piture veramente hà ſto bel Tempio! i
Quà ghe xè marauegie ſenza eſempio.,
De virtù ſingular, rare , e famoſe. ,
C. Diròavoſtra
L’horaxètardaz-fè
Ecelenzael
volemo’
;nùrpenſierr
andar J o l.
In Refetorío; no’s’bà dani-dar 23?. ‘- ,ſ "
Gran aempo : mi ghe digoe] ñmio‘parerl . . :›
Sta voltabaſta elcontemplar Rapala 1 ‘ ñ- EMI";
De Giacomo-Bafèam-ſamtaentae, Liz-.Z r gaia dc
L’è vna lumreranobibe, e perfeta, :mf: s Bffin‘ìflfiz
Che ſa l’oehio ſiwlarv come Farfala. -’. .1: I :3:2 più_
Come sù ſtìhoraffltrrbutano elSol ñ. uv *- ~ › , ‘ I ſe, “ſi”
Forma co’l so’ ſplendor certoreflefào!
(Dalì e] voleſse dir: ciedo , e conſeſso -
Che’l mio [ume ariuar mai .no’ .ghe puoi 9 î
(Eeſti è quei ſpegazzoni ,dexcont'ondeî .:
Tute le diiigencie de ſto Mondo: ñ‘. ohm..
s Queſti xè COipl .d’ vn ſauer profondo ,
i Che fà le coſe de relieuo, e tonde.
.ul
Vedela
?3'176 îP'EflT-OWTERZO.
Vedela làqucl Dio come l’è ſato? ' i -Î ,`= , "3
(Lx—ela sì , che xè Imagine diuina , ' - *
Tuta de colpi , e tuta de dotrina i
Ne—gbè vn contorno, vn’ ombra, vn ſegno ,vn trato.
Se vede che’l ſe muoue,echel’è viuo: *z
In debita diſtancia el fà el ſo’ cſeto: .i ‘=‘
L’è sì bencolorio,l’è siperfeto , i.. M
Che vn’ ombra apreſto a quel mi ghe delcriuo .
Là sì ſe vede el nobil’ artificio ñ
Del Penel Venetian , che l’ ochio ingana, ,
E dà dileto in prcràporcion lontanal_ _
-E andeghea pr o,zauaria el giudtcio. If.
(Delio ne inſegna che con reuerencia -
Star ne biſogna in proporcion diſtante
Dauanti a Dio, co’l cuor tuto adorante,
E con modeſtia ſtarghe ala preſencia .
Eſcmpiozchîè
Per hauer in te’l
de- ſtato
cuor la
anche
viua alFede
Criſtian,
, ì. _l i,

E creder iù de quelo ,che ſe vede: ;zz _


Che no’ e puo] tocarDio con- le man .
Vedemo quela Madre veneranda,
Deuota,reucrente , e maeſtoſa,
Che moſtra parità , tuta amoroſa,
Lucidiisima , e chiara d’ ogni banda .
Da quel viuo ſplendor del ſo’ Signor
(Mela receue fià,ſpirito , e 'vita a
Virtù, che Dio dà per bontà infinita ,
E tanto lume a ſto diuin Pitor z.
Se mai ſu viſta ſpiritoſa ation ,
Simile a ſto Paſtor, che è quà veſin, _
1n_l’atention , che’l moſtra al Dio bambm,
Digo benche no' sò coſa ſia bon .
We]
VB' ì rio TERZO. Î` E77
(Del sì ,che ſe g e vede la ſo' mente, ’
` ` L’ interna comocionpura , e real, '
La vera deuocion ſpiritual!
L’è più che viuo , tanto l'è ecelcnte .
(Delio èquel veto cibodei Baſſani, ,
’ Rapreſentar con vera purità - . :
L’humile paſtoral [impliciti. . .‘ i
Veſti èdel’ochioi virtuoſi ingani. i i
Equei
Per do
el ſplendor,che
,che ſe moſtra[uſe
amiratiui
d'ogni intorno,` '
Che fà la note chiara più del zorno *ñ- - '
Saraueli,piùbei,ièiſuffe viui? ñ ~
Quela xè note nò , quelo xè- zorno: . ~ -,..'-t
Qielo xè zorno nò , quela xè fiama ,~
Che ſcalda el cuorde quei Paſtori , e i chiama
A riuerir quel Dio , de razi adomo .
Ma in gracia' ſemo vn ,puoco de refleſſo '
A quelmiſtero de quel' Agneleto,
Che figura è de Criſto benedeto. "
Eee Agnus Dei : tiremoſeghe apreſſo;
ln ſuma la Pituraè l’eſpreſsiua
De l’anima , e del corpo in ogni conto, `
Cheal’ignotante, e al doco inſegna aponto
A tegnir la `memoria e freſca, e viua .
Ma quel Paſtor, che moſtra quelaſpala,
L’ ècarne natural, che hà ſenſo, e vita.
N0' ghe niffiin , cheíquel machiar imita .
Chi e d'altro vmor eguramenteifala.
Sant' Iſepo xè là tuto adorante,
Iluminà da quel ſplendor eterno . _
Chi xè, che no’ ghe veda anche l'interno ,
El moto', e’l cuor? l’ètuto palpitante. ,
, ‘ z _Quei
«17s ÎsVÉNror-zazo;
Quei altri Paſtorelí ſimplíceti ~ *- ‘..
Moſtra anche lori al vino le ſo' acion , .
Turi modeſti là ſenza ambicion.
Parità natural! ſimplici afeti! _
E quel bel Bò,'che con sì gran modeſtia
Par che’l mugiſſa , per dar lande a Dio ,
L’è cuſi al natural ben colorio ,
Che finta no’l dirò , ma viua beſtia .
Bel Can fà la ſo’parteancora [ù ` ~
Là,~tutointun’ coato , che’lpar Yiuo… ó .
Se vede ben , che l’è Can de comuo :. _ '
Manca nomezche’ltäzza bù , bù , bù-. <7
Reſtaaconſiderar queibei Pacini, ' ‘ '7 *1:1 -’ _
Che xè in Cielo , adoranci el ſo' Motor , '
Î--Cuſi bencolorii ,che i fà lìupor,
Edel daſſeno iſupera i confini.
Weſta ben si xè morbidezza granda! f.- -'
E color no' l'è zà; ma carne humana .,
Weſt:: è quela maniera Veneriana , n ñ- -ì'
Che R1 ſuolar la fama in ogni banda. ,i i
Cuſi vuol eſſer fata la Pitura: a ` *ñ- ²
La vnol-efferdafleno,eno’ depenta. -ì l
Quanto piùfranca man la rapreſemz, 2 .7 .
Tanto più viua par quela ſatura. . -s ,
(Deſio xè vñn toco d’ oro puro', e net’o:ſi 2*;
(hieſta è vna zogia fina ſenza tara : _ ì
Ejl Mondo
Signor tutono'dal’ habíè
Vaſari ſti Autori impara:
adcſpeſiro.
MaPerche
che dighio vnadir
biſogna zogia ?l’è vnz teſoro; i
la verità
La xè- tuta de zogie tempeſta , g
Caſcae da quel pene] ,che è peneld’ oro .
O Pitor
mm Maze:: 5,7,' …i
O Pitorrra i perſeti vnodei megiozñz--ÎL :1231;: ..i 3…- .
Moltiintendenti
Che chi voleſiefarîtieni
m ermaopinion
arangon, , . ,_. -.z

Che’líèſtrapazza , a darghe del Coregio .~ .


Ec. In verità che confeſſar ſe deue _
Che, ſe Tician nofifuſſe ſta Tieian , . .,- . e
Tieian ſaraue ſta certo elBaſſan -. ,_ 42- ‘
.
Gran verità ſta miaopinion receue .' ~ 722-'
Voleu che in Refetorioadeſſo ande’mo
A veder l’eſemplar dele belezze,
L' ornamento detute le vaëhezze , . .
OpelPaulſhcheinganaua mredemoè…. .- `,›. —
C. Tuto quel, che comanda vo’Eceicnza: . ñ . .
Che quandoſentoíntola quel’Autor, zi --î
Subito elgeniome feriſce elcuorn' ‘ ’ i.
Perche ſe ariuaala perſeta ſcienza . - - _. “
-Adeſſo ſigilemo el condimento, ...-.uz ñ -z ; *L . ì'
Eandemoa tiorle vere‘corfetureli… ‘r-. , . ~~ -
Veſte è-viaandedeliàdempure -. ~ -~-.-~,- .x
Da dar guſto, alpiù nobil ſentimento; ‘ 1 è)
Ec. Che bel' Inclauſtro è queſto! no’ l’ hà par . ' ‘
Sti Reuerendi è tuti pilitura:
(ha l’ arte certo fiipera Natura ...r
'Làiſàvnalibraría , che è ſingular.
'Andemo auanri; perche preſtamenre -. -. ë
D’ogni
La Portanoſtro
è quàpiaſerſemo
: tegnirnoſeala meta.
a`man dreta." 'e, ì _x
Padre vn fauor, che no’ ve coſta niente..
In Refetorio andar ne piaſeria
. Che hauemo guſtoa veder quela zogia,
E ſemo quàpcr cauarſeſta vogia . . -
Padre feneſta gracia in corteſia. rs. .. ›
Z 2. La
180 VENT oirmzo.
P. Laſeruirò Signor detmopomoz'* -: r 1-3, 'ì 3
Vago via per le chiauezadeflb ve‘gno; i. ‘ :. ì ..ñ’Qbñ.
El mio
Che compagno le.hà,-rmino7îe
maneoſepuol farèſonpiàcheregno t'.
pronto'. -

C. Sto Pacheèaſlàe_ corteſe in verità! '- - .:


Se vede , che t’è pronto con l‘afeto. . . ~~
Ec. Sielo per mile volte benedeto; . ’ i: - . :
Vardè co‘lcore leivolai vedel'quà! ' -
P. La intra con ſo’ guſto a contemplarlo. '
Rtſc‘ton'o
La troua deſcouerta la coltrin‘a:
i des. Zorzi Vn Prencipe è-ſtàaponto ſta marina ,
*W ~ Che ancora noìl’èíàcio de vardarlo’. z ' -
Leſeacomodaquà’: le puol ſentaríè, ..'-.:* .- ,_ _
Per goder mazormente ſto Teſoro , , .-:r .. r
Che tut'relſtima più d’ vn monte d'oro-5 ` ' 1.
de laudarloalcun uo] mai ſaciarſe. t
IEC-Padre no’ recnſemo el o' ſauor a ~. z .
Seacomodemo , per goderJo-ben- .,- Αñ*: Î
C. Compare,ientè quà,che’1.ve
La obedirò- , come conuien. -:' ì.1;;i. .1ì
ſoî‘ſeruitor.
Ec- Co'mpareflnive aſcolto, e ſtago atento. -
Le quaätàa eontar sìticomenzeme ,,
Bde la verità-sù i ponti- ſteme e ì ' i ì
Che cdldiſcorſoñmeſarè-cottentoi. ; i
No…. ,è C- Adeſſo sìr,che ſemo in* Primauera. .
Canaffiliñ- ( Co’diſſe qnefl‘bela madrede fiori ; - ’
LLI-'0?' Che iti-virtù devaghezne, e de .coloriz
3.20511…. _DelP-aradiſoe' queſtav vna lumiera`
:2'333: Primauera- pero miracoloſa ,
lee Doue eljprimo mnacolofëCnſto»
De cambiar l‘ aqua in vin , come ſù viſto; i'
Pitura veramente. glorioſa! - “
_Vane
?lim-0 renzo; …isxj
Vacgíin paſe Natura , e l’attificio :
ueſto lieua el ceruel, tioll’inteleto;
Me perdona Tician co’l Tentoreto.
(Deſtoxè vn ſemideo , pien de giudicío.~
El pan xè an, el vin xè ſempre vin;
Iè’l ver principal 5 que {o no’l mento:
Senza ſti do ſuaniſse el nutrimento: À
Mae] marzapan xè el cibo ſora fin. . : ,1,32;
Peri mortali è ilimiti del Mondo . . a - ,x
Chi ariua ale colone iä gran coſèa: è
Ma chitrapaſsa ,elà no' ſe repoſsa , ~ `
L’hà vn’ ardir ,l’hà vn ſauer più che 'profondo
`Voraue dir gran coſe de coſtruto: -. t ., z
Ma e] mio ceruel no' sàteſser la tela: , , ,,_z *
Barcheta in l’Ocean ſon ſenza vela; _- ; —
Lamialengua xè vn neo, Paulo xè’l tuto.
N0' digo che Tician no' ſia e] perſero. i,
Quel, che hò dito el confermo ,e’l torno a dir5;
Eſitornoda niouo a proferir, A
Diròbenchcvnavoltavnperſuaſe
Che Mon‘arcain deſregno è’lTentoreto. z;u _,, , i

Vn’ altro , e con raſonghe fece veder,


Che biſognaua confeſsar, e creder ,
Che più bclodel beloè quel, che piaſe.
Perche no' ghexè l'unico ,i o; meſiira:
Le coſe de ſtoMondoè _tute- in forſi :
Argomenti ,retoriche *,ediſcorſi
v Fà che’l Mondo ſia Mondoin fin,che’l dura.`
Nofù mai viſto certo tra Pitori 3 __
Pompa real ,ation si maeſtoſa ,
Maniera cuſi graue , e decoroſa! __
L’è el teſorier de l’ atte , e dei colorie
182. FENT’O TERZO‘
Queſta no' xè Pitura, l’ è magia , ñ
Cheincanta le perſone, che la vede.. i .
Che l’ anime
O verode impreſonafle
Virtù i cuori pia!
diuinarede, : ì- -' ~
Edificij sì inligni, e maeſtoſi ~ '
Mai fù viſti daſſeno , ne in pitura:
Forme de sì perſeta architetura - :.2 ’ . ;
Maifùtrouaeda Miſtrivaloroſi. .;:~ >-r
Cieda Vitruuio,ciedatutí queli, -- 2-- 'grz ,
Che auanti, e dopo hà-eſercità queſt’arte :
Cieda le pene , che ha vergà le carte; ,
Eogn’vnſeſötopona agguei peneli. . ~,,.—_ _
Che el palazzo incanta là, e el 'Baſſo ;c
IntroduſeRinaldoihíe’nd’AtmÎdaè :l r* *li-*
Che quel là, doue Adon .Venere inuida ..‘; I!
A montar quela ſcala a paſſo a paſſo? , ..g
Che quel' altro de Pſiche ſauoloſo, .. , .- L. ;
Con loze ,ſale, eartiſicioſe ſtanze? . (i ;.9
Fauole de Poeti, inſonij, ezanzc 5 . fl LDL-EZ
(Mele
Fantaſie
xè vanitae,
d’ vn oeruelehe’è
queleèdiimcre,
mpnicioſo..
i. am
.: vlc':
La'. .-:i
\

Eínagierelcaſtelide carton: !'*-'i z… z. -. -.~'


(Lieſteè fatedaſſeno, e la tallon…. __ z. j- .
Ve fà meat-con man le coſezv'ere. i. ;zi z .1 -r‘
Ghe creda
Se gloria Poeſiaquam
pur Pitura hberamenue:.
cun trato:1: -I: *zz-r_ 3*g
Perche ( co' diſse vn tal molto intendente) ì ,
Ghè deſerencia co’è daldito al fato .
La Poeſia luſinga aſsae la rechia; A
I
.-Q.
E a lì ochio la Piturà'dà contento-n.- . z
La viſta xè più nobilſcntimento: ;ñ
(Deſta xè coſa chiara , -e coſa vechia . ‘ "
.,^

Orsr‘r _
x VBN‘TOÎTER ZU'. ` ;H85
Orsùanſhquà biſogna 'vnír inſieme' ì '*
[ſpiriti vitali , el’intelet’o: -
Qgà ghe vuol tuto el genio , co’l dileto ,
Chiin oro vuol lígar tute ſte gemc.
La bona volontà me fa gran cuor; a ~ ñ
Ma l’ideadel Pitor me fà paura : ` '. '
E] ſtimolo d’honorme dà premura ,’ ‘ -
- Ela gran maeſtà me fa roſsor. - _,
Veramente me perdoín ſu‘l più below* -
Son come quel ,cheper var-dar elSol , J
El lume naturarperder el ſuol; m _tz * '
No’voña zà,per vcſrnarme tanto .~ “2* -.- -- iz-ì
Tanta vaghezza’me tiol el ceruclo > »ì
A vn ſol sr‘reſplendente' ;come queſto; =
D’ Icaro el caſo renouar ſune'ſto’, - '
Che hebe l ’aque làlae per campo lance: . i"
Chechíſalirvuolpiù', che ſalírpoſsa ’
l(fiCo’díſse quel poeta sì famoſi» ;x *`- -j l; .r
lcaſo veramenteè‘riſegoſÒ,>-'Îs * i.;
Eſentc in te’lcaſcar mazor percoſèa. ~ _ - i
Ches’ hà da ſar èhoi da incantarme quà , *- 3
Doueè tutoel rnio'ben, tuto el mioguflo?
Sarauío ſorſi ala condicion giuſto ---’Î E
D’ vn z'oueneto ,che‘ſia inamorà? ' U .
Che fin'forma
El ſe che l’èlontanflalaMoroſa,
in la mente gran diſcorſi, "
Peri marteli per eſempio ſcorſi ,
Per diſcorerli in verſo, ouero in proſa.
E, quando e] ſe ghe trouada velin, . e ‘ ì* ' x
Ghe ſalta adoſso vn certo baticuor , z
Ne e] fà più zanze, ne el lìel bel' vmor;
Elreflacome vn giazzo e] poucrin. .ñ
{1:86 (VENTO TERZO,
Vn certo no’ sò che, brilante, e vino;
Vn’anima, che ſa l' ation ſpirante;
Voraue dir qualcoſa de galante , _
Ma de forme retoriche lon priuo.
Mi non hò mai ſapù quel, che è ítura;
Ne manco adeſſo sò coſa la ia:
Sò ben per natural filoſofia, ` ,
Che queſtafi vergogna ala natura». - z\ H
Ghe xè de quei ,che Br de‘gran ſchiamazzi '- ‘
Sù l’ idea d' vnatcſta,e ſora vn viſo, , î’”
Sora vn ,che pianze,ocheſi ura el riſo, Î_
Reſtando er ſtupor, conſu I, epazzi, ì 'i ~
Chi vuol vecrer idee ,che i vegna quì ‘ " 4‘ ~~ -
D’ognifiſoimria,che fà ſtupir, ñ iii-Uli i
Che ve rapiſtèe] cuor co’l ſo' geſtir; ›- 'zii ’ >
Aſegno tal,che ogn'vn reſta incanta-*3 - ‘ l
Ve sò chedir ſeſto diuin Pitor " - 'ñ‘
Fuſſe andà a mendicandoi naturali, > - Î ' ";
Co’fàcertiñbalordi-
die’llarauemai talr'etal
zontoa quali,
honori‘ ì U`

El ſo’ modelo gia-a laſò’ mente; V "’“ J


El naturall' imenſa ſo’ dotrína;
L’ inueneíon , lamaniera pelegrína
Ghclainfiaſe
Habiti el Signor,
graui,habiti l' Onipotente.-ñ —
ſtiauaganti, ſſî
Tagí , trinci , liutee,verghe, e recami,
Pani d’ oro , d' mento , raſi , e ſami
De damaſco ,e veludo releuanti ',
Pani ala Perſiana maeſtoſi,
Arabeſchí , e ſogiami in mile vie ,ñ
Forme deveſtimenti , .e bizarie, _- _
Omamentiſuperbi 5e1dec0r0ſi, - -ñ -
Crmcì
”Nm Mit-za, :187
Ormeſini,cendai,laſtre,ñe;brocadi, ` ' | -
‘ ì
,
.A

Panina da Fiorenza ,edaívlemetim,.` - i,


Lepiù fineinuencion,che’lMondoaprccra, ' .‘
In ſia Pituraixè rafiguradt.. .. _.
Colorideganzanti,ſenza fin; Î ,
Vaghezze,chea Naturaſa vergogna:› ..-’ . -i _ ~
L’Auril,e’lMazopar‘, vnacarogna, ' ~~ ‘
Reſpetiueaſto quadro,che è vu zardin; ,‘ '
Ghèsi gran intrencion de veſtimenti‘, .
Che i ſerue per modelo amile Mondi l
Moda grama , meſchina vat'e'a ſoondi, \
Chetièpetruzza , epriuad’ornamenti. .. i
Butemofli veſtiri in ſcoazera;;..a,;. .. i, a ~ .a
Vſànzede Sartori grime,egr’ame, 'I ; ì
Cheſì deuentar puauole le Dame, -
Elehàtatecaſcarda Cielo-atcra. .- ñ, .z. .' ~
Se ſuſſe zocoler ſeguramente ',~. r ,n.12 .' ñ a .:: ~ *I
Voraue ſari pugni co’ i Sartori.; T( ›.-. . :in-.Fr *
L’aqqa itiraalmolinnome per lori, s i
Eizocolidelegnoimandainniente. ‘ 'P
Se vede’del gran PauloV‘croneſe ' ‘ -"*
Certi Retrati in abitoni graui, . . .
Che tuti i-riueriſtè, e ghe xè. ſchiaui .
We] xè’lnobil veſtir de ſto paeſe.. ~ ~
CheapontoinCaià Nani inCanaregio. › - .' ì
Vn ſe ne vede,de ramo t’iecoro",v RW” “ì
Cheachi ghe proſerifle altra tant’oro,, grz; Î
Bíſógneraue ſarghe vnbrutopegio .- .ì ì 'Pfì‘ì‘ììì
Wàbiſognamenarde quei Pitor-i, t, .r5 _ I do"
Cheſeſirpone d'eſſer gran miſtroniì, c .z i; a.
Che uandoivedeſtinobil’quadrani,
lsb elcamshepaſtaibeivmori., ì `

Aa a MQ
188 *AVENT—6 TEX-303.
Mo’xè pur bel quel Vechio Perſian! a L:,²` u
Vardè che grauità‘ de poſitura .l ñ ñ h
E’l fa ſcomo , e vergogna ala Natura ,
Quel , che sù la centura el rien la man .'
(Del Nano , que’lMoreto, e quel Bulbn
No’ rendeimarauegia a quel conuito?
C he gran naturalezza l e ( come hò dito)
Tntetuteſhrporièqueleacionl- . ur... _ ~~ '
E quel' altro, che atento con quel vaſo,
Se moſtra tuto ardenza in trauaſar ,
Cola più viua no ſe puo] trouar:
Par che’ldigaategnüche’mi trauaſò. , r -
Quel Cagnoleto , cheè in` ſen dclNouízzo;
Che bagia a quei Cagnano là veſin
L’hàvn bel’vmor, sîben l’è Îcemni
Del Pitor capricioſo e‘lſchiri izzol
Vn cuor ſublime ,vn’animo d* Auguſto -' _ ' ñ ó
Seabaſsa a vn Cagnoletoda Bologna. `
L’è comeel Sol , el ualno' ſe vergogna
D’iluminar d? o ni reto el fuſto .
QgelMuſico,che na quela lira
L’è tuto gracia,e l'è tuto garbato!
Baſta a dir , che de Paulo el ſia el renato; '
Fatoda quel penel,che’ ogn’vn’ amira.
El s’ hà veſtio de bianc0,.per moſtrar
La candidezza del ſo' bel* inzegn’o..
No’ ghe xè tarain forma , ne in delëegno,
E’l colorito ve ſàlinamotar .
Equel Vechio , che ſona qnelliron -
A le arcade ,che’l tira el ve aparechia
Vna ſperanzade aletar la rechia.
., l _'L’è tuto gtauità i che bel Vechíonl
-i.
VENTO TERZO… 189
reſtantedei Muſici èſlperfeto:
Le poſiture, i geſti , e i mouimenti
Ve moſtra mile aſeti deſerenti : ›
Perche Paulo hà depento anche l’ afeto.
e ſouien quela ſauola d’Orfeo, .
Che con la lira ſonaua sì ben,
A ſegno ch' i A'nimali leſti in ſen
Ghe coreua , cp'] ſulëe vn ſemideo.
`deria certo ſora quei doCani
Potrai-l* ifleſso caſoal parangon:
Ma no’ medegno: perche hòde più bon}
04a corei più. Perl-eri inzegni humani. '
vacta , virtù , vaghezza , e, legiadria *.-o

xè in quel, che ſaza el vin miracoloſo ,


:he in quel goto è brilante , e vigoroſo:
Certo el lo ſtima più che maluaſia.
e] , che trauaſà l' idria in l’ altro vaſo,
L’è certamente de Natura vn ſpechio. i
La guarda in corteſia là nel bel Vechío,`
She ghe xè a lai , come l atende al caſo!
ue] Gato , che atende a‘zío ola:
intera con uel vaſo leſto ì o ,
El ſentire( eguro) preſto, preſto
l ſormar el ſo’ verſo,eſgniaolar.
rede là quele bele fignre,
:he fl l’ iſtefla ation, che ſemonù.
;e oſserua e] conuito ,eſta là sù ñ._.-

Lù quei refs ti in viue poſiture. i


e] Can , che ſporze el cao da i balauſtri,
Etira el firmo a sì dele viuande ,
ì] cuor ghe crepa da tute le bande. _ ñ
:he-bei penſieri! ò che pen-.:lr mdufin!
[go Vis-Nato, TERZO;
(Dà ghe xè do comertiaumempo iſteſào, 7*. Il;
De Muſica ſeguro ,ede Pitura; *- ’ ~
E l’ vn de l’altroèmodelo , e figura: i
Concetono‘fù mai sì beneſpreſso. - ñ ,- .
Qtà no’ ghe mancaniente,ghe
Etuticinqueiſentimenti xè tuto,
gode: E', ' - ' ñ ' -'

Veſte xè penelae maſsiiz`e,e-ſode,’ *w . -


Operonedeguſtmede coſtruto. a ' ..a
Se qualcun me diſeſëe:mino‘ſento . - CZ
We] baſso , e quel ſopran; diria : balordo, *è
Co’tino’l’puolſentir,certotiè.ſordo;rz i ~ i'rí’
Tièpriuodoncàdeſto ſentimento. o' ' - "i
Eſetalìvndiſttſseteimioodorato r.; ;- -4..-.x,…:;.:`)
No’ſentedequei cibielſo’làor: :3.- - r* .'-I
Che ne diraue vn’ altra : ma l'odor
A chi me aſcolta no‘ſaraue grato. ì .
, Chixèpriuodeiguſtnxè ſpedio: .. 3 J.. . ,
Chi èſenzaman
El’orbono’ puoimcarcertono’puol
mai veder el Sol: :T »1:
~-:= ì.) ;, , Y
Mi tito godop’etbonrà de Dio. ` - -rE T!
O`ueſte xè operation ſode , e maeſtre! . .- `
Mi da ſto quadro mai me-*partiría:
Wa viuequietala mia fantaſia. - . _ . -.
Paradiſo ti xè verotereſtret -'- ~~ ~ “ſ4 .’
Dc gratia me perdona vo*- Ecelenza; . . \Ãi (U
Chein eſtaliſònſtàfinaa ſtoponto:. . j .
No* sò quanto, che ſia, chequà ſon :onto: l
La ſo’ bontà, ſcuſa la mia imprudenza. .- -ì '
Le. Compare , ſe volè che ve la diga; r ‘. i ' j ì
Me hauè intrigàel ceruel co’ ſta Pitura . :- : I i
Mai più ve hauè ſcalda con tal premura t 2 i I.
r ghele’ìandàoonlafqyadrazecmla riga…)
Wei
P’ÃN TD? TER 20'; , 'ñ' T51'
Quel’apontodiròzeheſeſuoldii‘, ' ""“7 1
Che perconuerlacionmi’ſon in-oc‘a. -'
Sto quadroè belo ,el di’goa piena boeaç
No’iàueraue mai dequà partir. ‘
-lò hauù ſomo dileto del diſcorſo;
El m’è ſtà de gran ſto certamente:
Vna ſol eoiàmer in la mente, ‘
Che ſe la reſoluè, no’ſarè vn torſo- .
`ician vù andè a infilzando , e’l» Temoreto;
Ve cauè ; tornè a trar; regni in balanza 5
Eatuta corſavùinueſt-ì la lanza ff _
Co’l concluder. che Pauloſiael- dileto- e . - ' _T
mando disè eheè più bel quel, che piaſeé
Nù diièoremo
?Senti qua con eonfideneia; '² ſi _
, caro Comparqhabiè’pacienaiaj-

Zà ſemo tutia vnfin5quà no’ghe raſe) ~- . z .. ~


volerdarvigora ſta o inion, ‘ , ’, '-Α î’
El voſtroditolhlno’x -baſtaiätet ` 5 ~~ . f jì b
Ghe voria qualche'proua re'leuante',~‘-"~ '— ‘ - - i
Cheaſto muodo eltonee‘toſar‘ia bon-.U 7~ ì ,. ‘ " ` j;
di ſazzo oſeſsion de dir el vero, . _ “w’ ‘
La mia entarſèguroquehchehò
Co’lſu arola voi che la-ſia vn ſcrito;
dito: -ì
Ele di culti relsoluer ſpia-0.? '- <7*
ſenta,lalèdegnarin corteſia › 2 '13::: ;"2 `I i
Laſsar che’l pero caſca da iò'poſta ;f , P‘Lb'g‘fgk;
:he piùñgratafàrà la mia reſpoſta,'- - * - f ſaràdichiaz
Ela ſupona,che cuſila ſia. - ci
iDetegnirmeìnutrioconla-
ſiueròdoncacon'ſta
ve intendo,Compare: ſànzaá
mnl’ihauèranza.
ſolazzo - ;i ‘ ~

Io' ſe ſuo‘ldiſ; Voſtro l‘aràl’- *impazza-;ex ~' . ‘


Pode
'192. VENTO TER Z0;
Podemo donca andar verſo la riua . . "..
Compare, l'è vn gran quadro 5 l'è vn teſo. " .
Più da ſtimarſe che le zogie,e l'oro:
Vogio che in la mia mente ſempre el viua;
C. El ſù meſſo ala ſtampa da vntal Vani,
131 Vani in- Sugeto virtuoſo , e de valor ,
gg” ;jz Dedicado al Gran Duca, ſo' Signor, ~ i .-'
elcenaco- Apolo reſplendente deiToſcani. -r '
BΑ M' Se vede che’l l’ hà ſato per dar guſto
De quel Prencipe al' animo regal;
E gh’è ſto quadro tanto genial, q
Banco ſe’l ſuſſe vna Moroſa giuſto. ,- '
Infinità de Prencipi hà bramà ~ U
Sta zogia recioſa fina adeſſo; .
E’l Rè , c e reze la Polonia anch'eſſo
Aforza d’ oro l’ haueria corn rà. .
33:73:;
nta-im LaDelSol(
veda ſe ſtoperquadro xè ala
no’paflar dals eralinsù) ,-- .'i.
&E31; (maranta mile ſcudi za ghe fù aw
a.: cem- Oſerti dal Rè mortod’ Inghiltera . . e ;4 a. .… z
9W- Qrjall’ èquel quadro,che porta vntal vanto ;r rt ñ" .3
iffim ecetuado dei famoſi è \
e
Weſtièteſoricuſi recioſi, r
~ l

Che no' ghe aralle o d’ altretanto. , l


J
-

Sti Religioſi, c e-d’honor’ hà fini ,- -


E mira ala Virtù, no’al’ intereſſo :.-ì ,, 'zrzia.. :.i
No’volſe gnanche farghe sù’refleflb, - I
E i volſe recuiàr’ dopie , e cechini . ~
Ec. I hà hauù ceruelo; ſieli benedeti :
L' oro xè fango reſpeto a ſta zogia a ~
Danari no’ puolmaicauar ſta vogia:~. "'
Weſt! .è doni del Ciel tropo perfect' .
Caro
VENTO razzo. x9;
vù procurè, per corteſia, '
ledè de `trouar ſta carta à ſtampa :
‘ ſoldi non laſèè, chela ve [campa, i
{atisſar ala mia fantaſia.
reró de farla diligenza,
no la trouaſse per fortuna
puo] díſponer, che mi ghe neho vna,
:a al comando de voſtra Ecelenza.
Îò Compare, nove voi priuar. ’
cure , procurè , vede d’hauerla;
: la vogio tegnir 'come vna perla,
1 ebano la voi far corniſan g .- _
:mo inbarca, cheanderémo à caſa-i` ñ' ì
verſo ſera; èſata` la zornada: ~
con gran guſto l’hauemo palèada."
te ghe píaſe pur:laſe compiaſa.
iíſeu de ſto ſito? no elo giuſto
:eatro formahſato dai Dei? 4

ſarà in corteſia degracía quei,


r n01 lodaſse con tuto el bon guſto?
vna viſta, che è miracoloſa! Effi‘jäf’j
ela la Zucca quà à premando , n Zuccha
: Cà Nam ei bel Palazzo grando? _ i ' gjffig'f‘h
la xè vna fazzada, glorioſa!v _ ñ
ta Paulo; no ſe puoldrr più. . ( .
xè le forze d’Ercole, che a‘ponto
ede‘í sforzi de quel ſo far pronto
ndo fioriua la ſo zouentù.
I Palazzo ghe xè vn fornimento È‘LÃL‘ÎJÌZ
:lel gran Paulo ,- che veſte vna ſtanza fomízvcn-I
>ani de gran ſtima, e d’importanza, ä’mî, *I:
val quanto l’iſteſso godimento. Pmi dcrcn
Bb E] ti da Paulo
* 194. V’EWTO TERZO.
Gardenal-…de
ElBíchi ſuprema qualita,
eminentiſsimoSignor, ~ ~' '
Che porte paſe in ſta noſtra Cita, `
Ghe giera morto, e ſpanto per amor.
Aſegno tal, che el ſèoſerir gran oro
Aquela ecelſa Caſa con deſtrezza.
Ghe ſù reſpoſo con gran zentilezza,
Che ſoldi no pagaua quel teſoro.
El Garde Se trouete però temperamento,
nal Bichi
fa ſar le co
Per contentar quel gran Signor in parte;
pie del di Che ſù, chei ſo Pitori con bon’atte
to ſornìmE
to da i Mo
Fece -le copie-de tal fornimento. - - ñ' `
la valoroſi Veſti ih iMola `Franceſco , e Batiſta, ›` ` ', *
P lroſío
Iquai con
Sugeti diligente
valoroſi oſſeruacion
d’inuencion, ‘

L'opera
Con
Ec.No ſti termine,
ſol’ocaſion
pani vn grata
zornoi
hauerli ala viſta.v ` Îſi' 351-3'
vederemo,
viſti mai. 'Α

E con gran guſto quer contempleremſh",


Per eſſer (co dise) cuſi ſtima!.
C. Dun ſauoreto la voria pregar,
Che xè de conte’ntarſe, che deſmonta
(ha ale colone, che la ſera è zonta, ,
E. terminar
Ec. Caro Comparevoraue
m0 vn
no mio daſar.
ſeu patron? ‘ ì , ~`l
Se volemío laſſar? vel voi concieder:
Ma arecordeue de laſſarue veder,
Per ſtar ancora in tal conſolacion. _
C. La riueriſso con ogni modeſtia, `~
E la condona el tedio à vn ſeruitor.
EC. Toca à mi ringraciarue del ſauor:
Anzi ſcuſtme ſi ve ho dà moleſtia.
’ENÎÌO MART-Q.
ARGCOMENTO.

.- Amir-c è ”ſono :I mm* Tmtmſèa,


E fa 2 Mur-m ſi f) paffazoxrbaru;
[JJ-'bè, i” And-rada i” Sala/4 da San 4mm ;
2341:!” diſcorſo' de Pitura è fre/co .

- On bonagracia de voſtra Ecelenz-a:


’ intro zà che cuſi la lècqnpiaſc.
Compare vegnidrento, vegní in paſt': ,
Con tuto el bon amor de confidenza.
È quel , che ve ho dito vn’altra volta . ,
. vù v'è ſempre auertala portiera;
'e vedo ſempre più che volentiera 5
'ù sè patron de caſa; l’è reſſolta.
[guai ſo liriſſerado ſeruiror,
"i el , e pien‘de reuerente aſeto:
'oraue hauer vna feneſtra in peto _
'er poderghe moſtrar al viuoel’cuor.
, che me volè ben 5 l’eſeto el moſtra :
ò,che me ſe fidel , e bon amigo:
ècoriſpolö; {o quel, che ve digo :
'uta al comando voſtro è caſa noſtra. _
Bb a. Ha:
196 VENTO .QP-4K TO.
i C. HaIa genio, che andemo in qualche liogo?
Vuolla , che diſcor'emo de Pitura?
La díſpona de mi, che l’è ſegura,
che per ſo amor me buteraue in fuogo.
Hc. Anzi che hò ſto penſier ſeguramente,
E queſto è aponto quel, che piu me preme:
Me aliegro tuto quando {emo inſieme , '
E giubila , e gioiſſe la mia mente .
Voi, che ſemo vnviazo; ſe ve agrada ,
Che andemo à l'Orto , e ve dirò perche:
Paſſerà puoco, che vù el ſauerè .
C. Là Pirura ghe xè molto ſtimada.
E00 ià, Tomaſo ,cauè ſta romana:
Porteme quà la_ veſta, e la bareta;
Netè ſta‘ſtola’eon la ſcouolcta:
_, No ſarà certo ſta zornada vana .
Andemo , che voi dirue vn caſo belo:
Montemo in barca, e pò ſe parleremo .
Dà liogo à mio Compare con quel remo:
~ Senteue quà, che ve amo da ſradelo. -›- e 'q ~
Gieri daſpo diſnar me Vegne vogia
De lezer la rariſa de i Pitori ;
Voi dir-quel VAS O pien de certi fiori,
Che sà da bon come del zio ia ſogia .
E ſi voſſe vardar quei , che ’l diſeua
Del noſtro gran Monarca Tentoreto:
E quando hò ben vardà, leto, e relecoz
Mencion del ſato ſoo mi no vedeua .
Al fin lezendo la vita del Franco
Batiſta Semolei Pitor deinoſtri
Vedo de lu pur certi puochiingioſtri,
Quaſi che nol podeſſe ſar de manco.
'Eſi
'VENTO .QV‘ARTQ. 197,
ìcomenza con ſta tal inchieta: '
.'n la iſteſſa Cità ghe xè vn Pitor,
Siacomo Tentoreto vn bel’vmor,
She de muſica allae lu ſe deleta. .
bna trà le altre de lauro: ` ñ ‘ :o-
..*3,47,~_

i.'èinſaceto, piaſeuole
la Pitura , e galante;
molto ſtrauagante, ’
:è capricioſo , preſto, e relſoluto.v` ,
ceruel più teribile de quelo ' = -`
\lo fü mai viſto certo in la Pitura,` 7
Dome ſe Vede in ogni sò ſatura; - 7
Z in l’iſtoríar fantaſtico ceruelo . 'Î
ſh
che el sò ſar è ſempre ſtà lontan
)a l’vſo, e forma de tuti i Pitorí;
lnzi co i ſchiribizzi , e co i colori
Iran marauegie hà ſato le ſo man
1i capricij , econ le nioue vſanze,
30 i ſo penſieri , e con' nouele forme,
il s’hà leuà da l’vſo, eda le norme " `- -‘
)ela Pitura con gran ſtrau‘aganze. '
muodo cheel lo tira à ſimil ſegno,
:he elghe da vn pugno, e ſighe rompe elnaſo t
:ol dir, che el ſo depenzer giera aìca‘ſo`
i in bona lcngua priuo de deſſegno. B! . .
el ſente in ſula prima, in aparencia, Pio ETS
jeſi-alta el Tentoreto certamente; to fin,
/la belo , belo el lo reduſe in niente,
;oſo , ſenza deſſegno, e ſenzaſciencia.
el diſe anche dc pczo , anche de più ,
irogne come vn can, e bagia,ñ
:he rel reduſe el meſtier come vna bagia.
da chi xe quel ,- che puol dir malde lu? ì
:93 = VENTO .QVART’O.
C. Veſte xe' coſe ſenza ſugo , e ſal.
El sà pur coſa xe ſta profeſsion!
Certo ſta volta no’l zioga de bon , ’
. Mando de ,ſto gran Miſtro el diſc mal.
" E ſiben che ſtotai per tuto eI Mondo '
Conceti de ſta ſorte hà ſemenà;
uando che vn ſoreſtier ariuà quà ,
EI; s’incanta- , e ſi diſc-.me confonde .
Come puol'eſſer ,-che ſte marauegie
Se troua in la Pitura de tal ſorte ,
Che fa ſtar in do piè fina la Morte ?
No ſe puol ,ſarde no inarcarle cegíe.
Sto galant’homo è dele Grue compagno , i
Che roba le Gagiandre da la tera ,
E ſuuoIando à l’insù de tal maniera;
Par che del Ciel le vogía ſar vadagno .
F,quando ben in sù le xè inalzae, _
Le le laſſa caſcar ſu qualche ſalſo
Per darghe morte al fin con gran ſracaſſo ,
i E magna le meſchine aſſaſſinae.
Be. Compare disè el vero z la me piaſe .
Senti el reſtante , cheghe de più belo .
L’ínalza ancora quel nobil Penclo
Per darghe el Scacomato. ò Dio , che raſe!
El parla aponto ſu quei do quadroni,
Che andemo ad’eſiò à l'Orto à contemplar :
EI ſcomenza anca quà molto à laudatì
Per ecelenti; ſtrauaganti,e boni .
Col dir ch’ihà del teror, e del ſpaucnto;
Maíſirne quel' dei zorno del Giudicio ;,
Eehe in vele figure è vn gran capricio
D ogmſ , e ogni età. consfondrí indretèo .
on
VENTO a” 117-0… " 199,
`n Animebeate, _e-con danae; '
Con Caronte in la barca 5' e tra le tante
Znuencion 3 coſa nioua , e ſtrauagante;
E ſenza dubío curioſa affàc. , `
1 che s’el quadro fuſse in diligenza ,
:on bon deſsegno, ben proporcíonà
A parte , a- parte , e ben conſidera ,
Se ghe poderia dar del’ccelenza.
le chi el vede :ì la prima l'è vn ſtu por':
via col conſiderarlo pò in ſuſtancia ,'
I'anto fà, ñàdir l'è tanta ,carne granda,
Fata da burla: queſtoè l’sò tenor.
[ſi ſe dà la corda à vn inocente,
Ecol preteſto de farlo famoſo,
El ſe laſsa caſcar precipitoſo,
Col darghe el‘ſcoſso cuſi crudelmente?
|uà elmine,e
Con va drioflratagìeme
con ſci zer enza
hi d’a’gnora,
fin;
.A l’vſo aponto .de quel’Aretin ,
De. mal in pezo fina , che él miora;
virò vcome che diſèe el Sanazaro;
Che l’inuidia da ſi ſe rode,e macera;v
Eſi ben che i maligni morde, e lacera ;
L'oro ſarà ſempre el metal più caro.
z par giuſto
[Dando de dirclleſarmie
nomino deloracion
Tentoreto:
E’ſfn’enzono dc cuor, con tanto afeto ,
Che ſtago per butarme in zenochíon ,
Tentoreto è vn ſpirito diuin, ’ .
Che vienſe al Mondo con vn torzo in man,
El qual lume dè i'm-pazzo al gran Ticíans' '
Ne el lo volſe con ù per ſo veſin.
No
ſizoo VENTO amaro:.
No ſauemioñl’iſtoria co lè ſtà? `
Che ſtando da Tician el Tentoreto,
Per eſſer ſpíritoſo , in gran ſuſpeto
El meſse el Miſtro; e lù el bandi de Cà a
De gracia in che conſiſtela Pitura?
Se me puol dir: in coſe puraſsae .
E mi dirò: la xè la veritae: v
Ma el verbo principal xè in la brauura.
Perche per farme là quatro figure
In ſcancia , come i piatí da Treuiſo ,
L’è tute coſe , che le muoue à riſo, o* f
Ele par trate dale ſepulrure. ì'
El Tentoreto hà iſtruto tuto el Mondo
Daſpò , che l’èyegnù col ſo. operar;
E in format ſcurzi, eiauer atizar .
Ogni altro bel’inzegno hà parſo tondo:
El Tentoreto è vn brauo,che ateriſse
Tutií Guerieri de tute le etae: - ..n.42
E] tira colpi , el deſtende ſtocae z 'L _11.
E più che-l’vrta in duro , epiù el feriſsel‘
No ghè niſsun, che ſia bon de ſtar ſaldo
A la furia , al teror, al sò ſpauento.
,El val più lù , che no ghè ne val cento;
L’è vn vero_ Paladin in ſtampa d’Aldo .
Se puolldrr più de quele ſo fierezze?
Che 1 vaga à veder le guere naual ,
Che le par giuſto le fiirie infernal,
Con ſchiopi,`conbombarde, eſpade, e ſrezze l
No ghe xè forſipien tuto el Palazzo l'
De zufe, che ſpauenta la Natura?
No ſù mai viſta la mazor brauura,
Che la fà ſpauentar ogni Brauazzo.
Se
?anziana-amo: . 4.5.2.,
vedequelezſquadreidesoldai ‘îs‘:'_ñ:‘ '- Î. *32! i Y'
A ſar ation da veri-Pala‘dini, fat.: ?in 1 e '
Avenzet R nix~’,*'à.’dominar confini, '- ‘- r
[n varii muo 'tuti-quanti armai. ›!’-‘»f.ſi
o’no’ſe vede vnzcolpío furioſo-'fa' ‘- r ' - - *- mr. dc
D’vn , che zioga deman con vnñſpadon-P geſſ- dc'
Certo che’l mete. tuti inconſuſion; 4 - 'ì '7 “W”
Certo'chel’è .vn Solda precipitoſol ì ' ſi
na’gineue,cheàrapreſentar -‘ "
L'impreſe del Senato Venetian,.-' "
Fù eletoqueſto er brauo 'de man; - i
Per homo più- ei altri ſingular‘.- 7:*- Î" ' ì ,
*n xè ogni operaſoa famoſa, echiara: - '- ` - Preſi .ie
Tra le coſeperò,c’hel’ hà retrato, ì ñ' ì Q2310
Certo mazor fierezza m‘ai l'ha fato', ` v..~

Che inla preſa crudel, che ſu de Zara.


"uma de .brauura el giera vn Marte; i ;ì- ' \

Vn Stagirita niouode ſàuer; 3' -› ó*


Vn’Aieſſandro per el gran poder; -1 ` `
Tratando ſempre in termine der-Alte o' g
èſtà canonizà da vn’Aguſtin a - -` -
Barazza Bologneſe, che’l le vede. ‘
Le tante: ſtampe glie ne e *ſta ſede,
E adeſſo-Lvuol-danado ,vn Aretin? e
i no' dà el primo' liogo alsT-entoreto - a
[n Guera, e no’l ſà miſtro, egencral
De campo, no' sàcoſa ſia l’azzal
Del ſo' robuſto , e ſorte corſaleto.
'che quando' ſe tratade brauura. ‘
Dgni ſgheror‘; depento ; ein laſo’ ſpada
;tà la vita , e la morte; e gran paſiada
ìlſàconchiGVE-RlZA'in la léITVRAèhí
‘ c
”il ÉDNTU QUINTO}
Chi de lùdíſemal,ghe digotqueſtoa’.. ,I . ì‘ f
Se’l fuffe Orlando (done eloè magari )‘ñ 'Î- -
E] meterò in la claſſa del Vaſari:. `
Chi ha recchíe intenda: talè l’mto proteſto .7 t
,, ,,, EeCbmparc mi ve vogio dar vñn baſo,
Che -vedo , ,che ſe' vero-Venetian;
Semo ala riuatdeſmontè; andò pian .
Deme vn p’uoco de man, caro Tomaſo .
Veramente l'è bele ſte contrae,
AliegreJbacioſe, con zardini; _
E, ſiben che le xè quà ſui confini
De la Cità,le xè benpopulae. ñ
ì
'ì- "
~ ?Madone
StaGieſia in fati hà baſe in nobil ſito, 'r‘ 'I j" ñ ›
ter-orto. Ben miniſtrada da ſti Padri degni:
' Certo pieni d’eſempio ai mazor ſegni;
Spechio de Religion molto eſquiſito:
Diſemo vn pater5' che come'Criſtiani… rzí- 3 ñ:
Prima noſtro Signor s’hà da ſeruir , ’ ì '-í' -’
Qäel , che; in'Croſe per nù volſe morir; ó'
C e leoracion xè a Dio boni mezani. ñ .î
C. Laſecompiaſa, che quàîſcomenzemo- ' z ñ'
… Del Palma Vechio a vedcrſta gran Pala.- j
In ſin queſta è, maniera, che no’fala: .-
Che adeſiovegna el bon dirlo podemo. .i
Se vede el Protomartire de Chriſto .- -. ì u(—

Sora queífedeſtal con grauità, .


Con la p ma, e’l meſsal, che atentoſtà. -ñ
Chi è quel , che idea più bela hàbia maiviſto ?i
Ghè Domenego Santo',z`che in bel moto ""
Ancora là concert’a , -in compagnia
De la Santa Rezina Elena pias, e . .
E San Lorenzo, e San Gregorio doro .
Para,
?E NTOLQV’ART 0. ad;
ila, chetuto el Mondo la confèlèa a .
Per perfeta Pitura, vnica-,e rara,
E chila ghè
Perche ſtudia gran la
al viuo dotrina impara:
Natura eſprelîsa. -Î- ì
; puol’argumentar ſe ogn'vn ghe aplaude , ſſ
Che fina el ~lîentoreto ghe dà gloria,
Co’l farghe ſora vna Celeſte iſtoria, v
Che atendeadarghe armonioſàlaudez. ‘ »3,
idemo in gracia auanti in .la Capela u—í i. H. ’ ‘
Capela CG
l'
De Caſa Contarma à contem ar a? ' tarinainla
Del Tentoreto quel ſo' nobil r. ~. i Iſla-invade
O chegran pala! mo’la xè pur-bela! .. ‘°“°*
vede in SantîAgneſe_humile,epura, . ~_›‘"
Aſeto ſpiritoſa ſenza fin; ‘ ì ` .Î .
Se vede quela idea, .che hà del diuin:›
(ma gariza‘ben l’Arte, ela Natura. 3
xe bel componimento maeſtoſo! - ' ~
Che degnalſtoria benrapreſentà! . ñ .
WelFiode-quel Prei'eto in teraſtà … i
[n ato veramente ſtuporoſol ~ 'ì ñ u. ñ' .
acorze , che in virtù de la preghiera ` '
3ata da Santa Agneſe al ſomo Dio ,
Vn’altra volta el torna inuígo‘rio, -
E che de mortoin viuo elmua la ciera.
iſero de quel Padre,tuto atento,
Per‘eſizqtrirla gratia .dela Santa ; .- y." .
L’ aſèiſter con la mente tutaquanta, ; -
Fà veder,che inte’l cuor l’ hà batime'nto.
elSoldadin ,tuto veſtio de ſero , ‘
:he atiza cuſiben ,con tanta gracia,
Moſtra el ſo’ gran vigor,la gran’audacia: .
ie vedeappntoflheel xe vu veroſghero.; .~›
Cc 2. Ma
@4 .VENTO .QI/ART!).
Ma quel,che xè vn’eceflò de ſtupor, 'Lì . ~ ñ 'Y
Xe quei Vechi dauanti principali. -
Wei certamente è più che naturali;
I atiza con gran forza , e gran Vigor.
Vn caſo ghe voi dir,che è molto belo;
Zàche ſta Pala me porta el mmiuo;
Vn’ ateſtato , vn teſtimonio viuo , 'n‘ V'. 3
Che rende gloria eterna a ſto penelo. ' a" ’
Lande del Diſſel’ Alban; ne’ldifle per ſacetía: ' ~ t' i ‘ îñ’r‘
,Alban al)
-Tcnçorcto Mi ſonſtaaRomain ſtudio de Pituraz‘ ' ` ñ
-l
4 l’ìí1
Ma el Ciel mehaueſſedàtanta ventura '- '
Cbehaueſſe el ſtudio mio fato a Venetial
Che sò che haueria &toaſsae più ſruto,‘ . ñ .zz- x TU D‘K~.*

Eche haueraue habù mior licion: :i I m l. .


Percheconſeſsmchequàghexzè bon L' 's- ' *
Colorito ,inuencion , dcſsegno ,‘ e tuto . i. ì
Ghepar,che ſto ſugetoſia baſtante -' :. . ~ ~ '..
Perreprobar el dito del Vaſari? .. ~ i…)
Xè pur dequeſtoiſo’ peneipiùrari .i1 ñ Î. l
Eviue pur de ſta maniera amante. x :r
L’ Alban no’èteſtimoniode ſuſpeto , _.- .,- ~ -
E viue ancora per grecia de Dio: -
(Deſio xè ſo’ penſier, nòmiga mio;
L’è pura verità, l'è viuo aſeto. « L . z.. -'›
Depiù ſto degno ,e valoroſo Alban i -
Preghete vn certoa farghe vnſauor - randó
Co’l dir: percorteſia mi vc’l dom o; I
Feme vna operation de voſtra-man . - -, i
Degratia ſormè vn puoco de deſsegno ' Z .'-3
Dc quei quatro Anzoleti ,che xè là, ’ :r in ~~ .L - `r -
Perreſtimonio dela ..verità ;. v. ' Î r.—l.
_ :iChe -ſto Pitor

mi` ſtimoa al mazor ſegno; td.
-. /Qxeſtí
Van-:roma :rr-a'. i205
Checon
*geſti bengiuſta raſoio conferma
xè boniſsimi ateſtati, el vero, 'riſi-u `
Naſsui da puro aſeto, e da ſinciero ‘ ì ,5 ;
Cuor , che reſtar fa tuti ſotisſati .
:rane eror , e puoca reuerencia
Paſsando auantia ſto bel’Altarin, Pak le
Mo {Q3
E no' piega’rſe con deuoto inchin, l'9!!!
Per la imagine -pía , tuta clementia . ì. _
benedeta ſia 'ſta deuocion! ñ - '1h
Iîhríſto quà flagelà xè a la Colona;
Come el rende pietoſa ogni Perſonal '2 -é ſi
Benedeto el pepeliſia › del Ponzon: ñ -
hi non adora Imagine si iata,- ' — ~. .1.:.
Checon dotopenel ne raſigura- ` …
I‘uto tormento elDiodela Natura, ' 'ñ› r_
L’èvnperſidodequei,cheno’ſccata. ~ -‘ `
eſso nù ſe andemoa veſinando ' u.
A quela Paiade Caſa Reniera , i: ' `n ñ- : Il o Paderno-i
:he certo la xëîata in‘tal maniera, :ì ‘ 42 'ñ _hl nlaMadoq
nn da i:
She in quel Pitor ſe vede vn ſtudio granda. É Om 2
La si che ghe voraue vna eloquentia “ì
Da Ciceronzne la ſaria baſtante
Per eſplicar le marauegie tante
Del Pordenon , e de la ſ0* ran ſciencia.
_eſta xètanta mana precio a, _
Iaſcà dal Cielo , per-dar nutrimento ~ è '
'i chi de la Pitura hà intendimento :
Weſta xè infin tuta miracoloſa .
eſto è vn concerto ,che ſtupir ve ſà , -
Rendendo a l’ ochio vna armonia
Aieſta xè vna Pitura benedeta
ſutabencoioriffibendeſsegnàè .‘ s .:.1
;ai .KEN T’QÎQF’A R TD".
Mi no' sò come proſerir parola: _ ñ v"_’
.a ſ‘
*o
ó.
l

Che poſsíodir-è che quà daffeno è’l tuto è .J


(Deſio noîſaplirà miga al coſtruto -
De quel penel , che tantom alto ſuola . .
Natura da per sì ſorma,e produſe — .- ~ ‘ t ”i
in la ſo' ſpecieflogni .animal viuente: , _
Al finl’ età termina-cl tuto in niente': _ .K i.;
ElTempo in tera .el cauedal. reduſc. ' , »r
A ſar vn’ homo viuoincarne,ern oſſa: . z_ ì _ 3
Vn ſolo ſpegazz‘on ſirquel’ cſeto: i , i)
E tanto elſormachi non hà- inteleto , , ñ ì
(Aramo el mazor Dotor ,chea] Mondo foſſe;
Ma el Dio dela Naturaeldomreffcrmz ‘~.t‘.: r':- .. Ì
Che veramante è—ſora natural, ~›’ -)-› L)
Aqualche bel’inzesnmecuà. val i_ - T
Dela comun NaturaaſſaeMinerua. _ . ' 0;'
Tanto chea chi poſsiede vn tal giudieio, , . , _x_
Seghe puoldir dapiùdelaNaturat i .. v*
Mv

Perche le ſoifiglirevíueze dura. za i


Turiſti-ferma, per l’ artificio ._ . ñ. 7,:
Vn Laconicoquàpuocmezpulito --. ' ~ ' ‘ `i…)
Diraue , cheinBatiſta è, Santità;
In Franceſco vn’izeceſſo d* humiltà;
In Ambroſo‘ dotrina al' infinito- . ñ
La dignità in Lorenzo e maeſtoſa ,
In Bernardini mirabile‘ſauer: . , _ *J*
E molte volte-,queſte hà più poder_ ' ì~ ì
Dela chiachiata longa , e bibioſa .
' No* voi dir,che lù-ſia come Tician.; e
Digg ben , lchel’hà habù tantoatdimenuo, *. 1. `
Cheno’lghàſatofilo,neſpauemo, _ *.2
_ Econtra quell’l'njmenàbenlemany .. "L
'ru-fi ' x e
..P’BNTQÎQVZRFOJ E”
:to’ brauure-fùdahomo da ben ;ñ 'i 1 ²`J iii-”- =’.‘j,-²J
Cheinfin elto’penelgiera l’aſpadat › '- -‘
Ma el to' Auerſariotegne vn’ altra ſtrada ,Î- ,Î'
Etecauèlaſcrimia co’lvelen. . î r'
:ròqueſta
xè vn fumo,
xègloriaeché
tel-permea quela
ſta vita
eterna:v * ~ =-`j —--~ſ—'Î ef

Tiiarà ſempre plendida infinita.


Perchelato’virtùxèſtì lanterna: ?iñ - ‘ -"
ñ 'i .Q

rsù baſta culi; che tro valor."


Anominarel‘ſonted ardiſèo-~‘ ‘ ‘ '- ' zj ÎF3 - ~
G’hòdàdelti;ghedagodelſi ho” v '1 *I - ,; 7~
Baſola manPatron; laìríueri ."JL ;ehi-Mt"
a xè ſegura( come disè vù')' -~’ ì- *TP-ì -ra‘ P.
Elmeríta vna degna reuerencia: '. ;f
Miſsier Tician ſta volta bahia pacieneia; ` E ’
Molto ben l' hàdepento ancora n. '
màtornemodal 'tan Tentoreto.- , '_ ‘ _ 7'
Sto firrorsbigoti eogní ceruelo. 'fr - ` *l
Weloèueſti
gnor ſtàvna ſaet’ffien‘òvnpetblot
ef’eto.v A * . ~ ' ' r ñ'- W
xè fonti-naturali;
Cuſièlaverítàdriarain

Quàg è la-leze: quà ghe xè’lgiudi‘eío, - i"


La regola ,la norma, el’ artificio; f ² ~~ -
Coſepcretemar chi xè t‘no’ttali‘aî -‘-` ` 7
ompare ,quà ghe vuol vna tamen-r, ì ' >
:hi vuol diſcorer ſora ſte aeende.‘~~ e
jonſeſſo, che’l mio inzegno no’ſe eſtende'
ſanto che baſta 5 onde el mio dir le areſta.
ſepodeſſedinla xè cuſi; - ‘
ìſaueſſez arlar con fondamento
)el gran auer, che aſeofò xè quà drento!
detegniraueínbon certoanche- mi. ‘
' D150
Ãofl ZNTO QVAÎRTQ.
Digocuſi(ſe [alè vuol’compiaſer) u _
Che vardar sarà megío,èp(_`) andar via,
Senza intrigarſe quà con drzzarla: -.
Che aſlaes chi ,o’ sà quando elsà taſer
Ec.Me ar mo', zà che ſemo ſopraloco, ’ I
'
C e doueflemo dir qualche coſſeta z
Però con la modeſtia , che s’aſpeta; `
Edalariua flargarſe; ma puoco.~ . ‘ x -- .
C. In verità , che. quando la comanda ,* ' -
Mi no’ ghe sò negar coſa niſiuna: i i
Ma per no? ,caminar cuſi alla bruna, .’ K ,

Metireraue certo da vna banda? -:~.~. A

'Adóril O`ueſtoquàxèquel Monte benedeto; I -


cion del Doue Dio dè a Moisè 1311626 vera, .v z.
Vcdolodel
Ttnroreto De ſo* man ſcrita in tauole de piera ,
ala Mado
m da l’Or
Per macſtrar el ſo’ Populo eleto .
lO Gran ſauorí fù quei del Padre Eterno .
Verſo de l’Ebreíſmo ſcognoſſente.› -_ . -
Mai {ù più tril’ah'cí` più ribalda zente
Che per caſtigohà merità l’ inferno .
Populo triſto,e pezocheribelo,
Che non hàîtanta ſtema d’aſpetar, , . .
Ne dà tempo aMois’è‘de rerornar _.5- . : .
Con la leze; e idolatra quel Vedelo.
Imeritaua chezlîldolo d’ oro _ - .
S’ haueſs’e in run Cagnazzo trasſormà ,
Etuto rabia, etuto auelenà
Se ghe auentaffe come Can al Toro .
Ec. El conceto xè bon l’è da chriſtian: ' ’
Ma, ſe ghe aplicherè la voſtra mente,
Pronerbio trouerè trito , e corenre ,
Che mar ſe viſte Can magnar de Can ._
Più
"
. DVB NT'Q, 93741270.. .2.0,
Eùtoſto mivoraue dir > cuſi; ‘ . ñ…)
Stante l’ Ebreo ,` che xè goloſo , e ingordot'ì‘
Che l' idoloi magnaua vn ;di d' acordo, ² '
Co’l dir: ſe Papo mi, papa anca ti.
ſendemo in gracia al nobil artificio ‘ ñ
De ſto quadron ,-chiè bel ſuora del' vſo. "
Par che’l Pitor ſia andà a retrar là ſuſo '
El Paradiſo con' el ſo’giudicío. - .I
:do
De là quel Dioſchiera
numeroſa Padre ,ine celeſtial,
compagnia
Con forme più che viue, e natural, i
uti
Che in ſupera
aria conati
ogni far
ſtrauaganri
de legiadria
. ..i ‘ ..r

No’sò dir come l’Aite el poſſa ſar ! ì -


Che i beli inzegni vaga a comodar ñ '.- 3,
Poſiture de ſcurzi,si ſpieanti! -" i
agiererquel gropo, che xè là, ' ‘ a
Puol meter in vergogna el Mondo tuto; Î
(Licia si , che è dotrina de coſtruto l È
E niſſun ſimil forme hà deſegnà. .. :
la,che‘colä,chel’Alban quà diſte ‘ ' . ` r.- Allan
Sora ſto gropo, cuſi amiratiuo è ‘ W"
No' uol mai eſser, che queſto dal viuo
Ell’- bia viſto:el mio ſauer ſtupiſse. '
;eſte xè queie coſe,che’l ceruelo ' ›`

Mete a partido a tuti quantii Miſtì’í . ›


Quà no' ghè ſimetria , no' ghe regiſtri ,
Che ve poſsa agiutar ,ne dar modelo.
m che atencion , che aſsiſte quel Moisè
A quelîErerno Dio ,tuto belezza ,
Che’l par de fuogo , per la gran chiarezza!
Certo che vn Tentorero più1n)oc’ighè l
Oſtuſi
,f a.” ;KJ’ÎENTQ QVÎARTOQ
O ſtupor dei ſtupori ! ò marauegia!
Sepuol dir certo , che ti ſij l’otaua l
Chi hà giudicio dal vero no' ſe cana; _
Se no’ l’è vn Caualon de quei da ſtregia.
Veder l’altezza .de quel l‘anto Monte ,
Con sì bei nuuoloni atomo, atorno ,
Moſtra el conceto del Pitor adorno,
Che haueua al’operar le man sì route .
Calemoſe pian gian a mezo el ſ o;
Doue per la eſeíà del calor ,
Ghè tende ,che ſe opone a quel ſplendor
Del Sol, che con i razi ſcalda a baſso .
Se vede varie Done a ſtar ſentae ,
Con Fantolini al peto , e molti arneſi:
Ghè ſaſse , e paneſei trati , e deſteſi ,
Cune , e vaſi per tera pur aſsae .
Tute le ſtà in repoſso , e oièerua al pian;
Doueghe xè’l model de quel Vedelo ,
Che quei balordi , che non hà ceruelo ,
_ El fà portar. da quatro ama”, a man.
F1gure tal , che dir bilògneraue ,
Che ſe quel’oro ,che xè là depento .
Fuſsedaffieno ( digo quel ,che ſarto) . Z
Del quadro elgran valor noi] ;i
Gmíoſiſ_ Aida Domna, che co’l btazzo zanco ,.v - Z‘ ì ›‘
fl… Do. Veſtia de azuro ,quel Vedelo moſtra,
m- ConJ’a Natura la gariza , egioſtra;
L’ è ben piantà, l'ariza ben ſu’l fianco .
Veramente quei quatro, che ſiiſtenta ; - .
We] bel model', con tanta vígoria ,
Se vede , che i s’acorda , e in compagnia
Ilo porta ſeguro,_ſenza ſtenta.- '
VENTO QVARTON 2.1:- -
ghe xè dubío certo che i camína ,
:heiſe và a índrezzando a paſſo , a paſso
:rſo de quel Vechíon , che hà quel compaíëo ,
:e dfl’efierel Sculcor, pien de don-ina .. .
acídentí in ſto quadro ſenza fin!
11' xè bondadeſcriuerlí ,i deſcríua . . ' '
geſta è Pítura, che per tuto è viua .
che ínzegnoeleuado , e pelegrín 1 .
de ſte do Done, che xè quà, ' -*
m hò da taſer certol’acídente. ‘
veda con-che gracía quel endente
[la rechia Vna al' altra hà d acà! k . .
›ſa chiara,cheín honorcambíaí . ;2 e ’ ’ - I)
Tentoreto hà iſoldí : e quà l’ hà meſso
;ni ſo’índuſtría‘,‘e xè aríua al’ ecelso. Î ‘ '
[201' prontezza no’fù viſta mai. -ñ ' '
:checo’ſe ariua a ſti quadroní, , . N i)
xríuaalſor‘no dele gran Vírtù . . Z .. .
›’ſecroua chiſtagaa tùper tù , ' -
:de competer chí polèa eſser boni; ' ‘
aſèa de ſtudíar e] Tentoreto, ' h"

.-eldelèegno, eper la gran dotrina


ia cercando late de gel-ina, . ` -’-~
er fugazze i- lafèa el pan bufera. ‘
sù, Compare , aſt’alcm’quà permezo. ~ :Pr-Z .7)
Îardemo
ghè ,chequà ſe ghè coſe díuin'eí
maldelùlengue aretíne . ì . › -.:::. 'j'.
ga; tuto quelmal merita; pezo. .. 'f @Mido
àrà quel Chriſtian, sì puoco pio, .ñ. . : :,'4' …1mm
e`’laſisa\<›grſi1i
a veder el_ ceror de ſto Gùxdic’io, . Î :-..2.:i , Lì-`-
deſeto,ogníîſo"vicio, ;HRR-l;
rpm-n':
o' ſerua de=cuorſ Etemò a .è "d" dc*
Dd Díoè
2. -. (Deſio PW‘
2.”. .— VENTO'Q‘VÃRTO."
Qgeſto xè quel Giudicio vniuerſal ‘,~› h h
Che hà da meter ſpauento a tuto el Mondo .
Beato quel ,che ſarà puro ,e mondo, , ›'
E molto ben purgà d’ ogni ſb’mal . -o.
`Reſto ſarà quel’ vltimo bilanzo , _ * - '
Che hà da ſar el Contiſta de i Contiſtl z '
Doue i ſari de tuti ſarà viſti , ,
El dar, l' hauer , la perdita , e l’auanzo.` _
Qianti ghe n’è,chea vſura tiol'danarr . 1
Dal Mondo, dala carne,edal_ Demomo, "
Per vanitae, che xè giuſto vn' inſonro ,
Ehà da pagarlia ſconti cuſi carri 2,; . L ñ
(Del che non è , ghe naſse vn ſalimcnto; : x ~ ñ.; ; ’ I
Eghe
Perchepaſsà
dàla preſon
xè’l termine
drento l'preſiſso,
Abiſso. ' **.z’!
- t

Qeterna morte per breue contento! , :


(Dal gaudio iaràquel dequei dileti, i- ;- è
Che al Mondoſarà ſtai ſempre coſtanti -- . ' -
In venerar Chriſto, la Gieſia , e i Santi,
- Con religion , con purità d' aſeti i ì -
EC. El Chriſtian veramente al fin dei fini
S’ hà da redur a ſar ceruelo vn di r
Perche ſto Mondo paſsa ogn’ ora pi,- ~ '~
E s’hà
C. Me d' abandonar
par giuſto ſcſte,e
in le rechie Caſini .
de ſentir.` ì . x17;
De quele trombe el ſtrepito -diuins
Que rimbombo , quel moto ſenzafin.
E qu ele iran parole a proſerir.
, Vegniñquà enedeti dal mio Padre,
'- E ande là maledeti in ſempiterno ,
"i" _ EPervùſarè del Ciel lucide
eſser tormentadi ſquadre
al ſuogo .t ,
eterno

\- .v "Mo’
rame ,ar-4 Km.;
3’ che preſe’ntia e quela de quel Dio , 'ì
2-1;
Rapreſentà con tantasmaeſtà, ›. . - ,
Doue elterontièvede , e la pietà , t.
Che conſola , e deſpiera el Bon , e’l Rio! _
gela è Madre ſantiíèíma , e modeſta,
Tuta deuota, e reuerente in viſta! t.
Welo'è’l degno parente ,el gran Batiſta, .- ’
Che Y aqa‘aa Chriſtomeſſein sù= la teſta! -.. :a 'i
releè Virtù , che è de tanta importanza, ~"- * . -
Pera uiſtarel merito diuin, . 1., 4-_ ,
Efàl’ omo-beato :ſenza ſin! ' -'
Q`uçle xè Fede, Carità , e Speranza . 'Î
ielo
Che xè zíro de gran
ne moſtra perfetion,
el model ~ - t- ñ F.~ . :
roprio del Cielo!
Ogàcutitemeffiſe ghe rezza el pelo:
L’ hà d' eſſer vira eterna, o danation.
rdemolà quei Cori de’Beati, .. r ‘ -o-ñ
Chea viſtadel’ Altiſsimo ſtàatenti , ' ‘ . A
Rapidida quel Dimcheifàeontenti: . :1 ì
Iſemuoue,e ſta fermi: òche gran’atil -
e niole , dal ſplendor cuſi interote,
Forma diuinità, forma vn tal miſto ,
Che tuti gode la fam de Chriſto.
Veſte xè d’- vn penelo opere dote!
:ncdeta ſia ſempre la Pitura ,
E chi a ſto muodo hà ſaueſto operar: -.
Che anche queſta gran ſtrada la puol far ,`" `
Per condur l' homo acpelrſetion ſegura .
veder quel Campion e Paradiſo, _ i, _
Con quelaſpada in man,conla balanza, ' 'a r. . ,fiä‘íîî
Tuto piendeimirabile potsanza, >
Ecuſi ſiero,eſpauemoſoin viſo., . . ,~

2.111.: VENTO {VARTOÌ
Fà ,che ogn’vn sbaſlà el cao , tuto timor, ~ Î . - Z A
Per eſſer ſato con si gran dotrina . x - z;
Sepuol ben dírgheſatura diurna: ì -.
Che ogni morta] teme de quel ſplendor.
O che penſierde gran giudicio aponto;
Zà che’lgiudicio l'hà rapreſentà! L . *
Certo de Dio xe" queſta volontà: , , ' -
Perche'quà è tropp a ſegno,e giuſto el pollo-j. i
Si ben che quel’Amigo peta man - _’ i
Contra ſta gran brauura Tentoreſca , -. ' z
Che‘l
Contraguarda pur comuodo
la volontà che lù treſca
de Dioſopran. i :i'x . Ei… i _
Staraue quaſi perdirnn caprrcio: z; z. i. :í\. .'r. -.~_ .ii-1,)
No’sòìſé piaſeràzſta mia opinion: . -ñ -_~ ~~ - › ' :›
Me parvuol
A chi cheſ noſiacontra
r onar de 'danation
el Giudicio; '
Qiel‘Anzolmcheaſsiſte a San MÎChÌCizL-Ìi’ ñ .--iç, '
L’è cuſiſuelto,edcſſe nà-si- ben, , 35;; , 'ì I
Par
Cheognilaude,ogni
che'npontod pene] ſia
onorzonto
ſe ghe
ai Ciel.
eonuien. *I
Però trà le legiadre,ele più [eſte '
gio
288:'?
n... Figure
Quela,cheaSan
de ſueirezza,e
Mi’ehiel-,piùapreíb
agilità, _ ſtà”, ,. -ñ `_.
*8M* Echeco’lpano‘azuroelſiancoveſtex. 2-19.; ›… L ,
Me para mi , che l’habia el primo liogo ?i .2.: ſi I
Dei moti in aria, più dificultoſi. ì:: É . _a
Wei ſe chiama _motiui ſpiritoſi; , -
De ſcrímial’è in Pitura el ,vero ziogo . . î
LaDemorſegarſedapaſsioa,
inuidia puol ben quà ihre-*el da
ſo' oficio
ſtia-zan.: - '5;' i'
Ma quà el ſo’ fuogocento no' l’impízza 'i
N0 z che in deſiegno noa’zshè vn taMIziVDICK‘);`
p .
' u
. L} VZNÎÎO ñ {ma 730. iaia-j
Vù anime, che inCielo andè beate , "i ' : 7-?)
Ve toca pur la-glori‘a anche a vſto Mondo ; Î
Per eſſer ſtae,-con muodo sì’profondo, :. "
Da vnrobuſto penel sì bén retrate. ì*
ll' incontro, canagie maledete , . .
Che hauè da ſtar al ſuogo in ſempiterno; `
Co’l
Pina moſtrar delzonze
el penelve gran Dio l’alte
ſuogo .vendere. ’
eterno,

Iaronte ti fa ben leto' facende , Î ñ ›`~


Co’l cargar el burchiel da pope a proua :
Ne’l`criar,ne’l sbragiar niente he zioua ;7
Che’! Diauolo ai Danai ſordo [E rende. - ' " _
.a veda quela furia de quel fiume: " 2 ‘~. -ì
O come el core, Ò come el fà ſpauento , ’ I'
Pien de corpi anegai , che xè là drento, '
No' ſuuola tanto d' vn’oſel le piume .
)che fill‘Ol‘l, ò che gran ſreneſie '
D’ vnHometo mezan, come ſù quelo!
Tanto più-long‘o giera el ſo’ penelo;
Perche lù no' ariuaua a cinque pie.
.aDa
ve la
da ſpada
quele del’Anzolo Michiel `
Done rebutae › -
De raſoncertolexè ſta in bordel’; ñ 5'! 'è
Che le togiamo’ sù ſte remenae. '- -
;he x'è quel’altro con lemanalpeto, .ñ '~ `-í
Che co’l piè zanco apena toca tera, , '
Niſi'un ſe opone , niſtim ghe fäguera:
El và sù raffignàde puro aſeto. -
hi poderaue mai rapreſentar
Vna Iſtoria perſeta , e contante arte P
Figure in Ciel, in* tera, ein ogni parte,` p
Che ogn’ ochio le confonde, eſa incantar.C `
011
; ;"16 - 7mm Aramo. -
` Conſideremovn puoco, in corteſia, ~ ' - f 4-"
Che
Sti_ nudi
vienprincipali,
sù da la cera
quàtuti
dauanti,
quanti, -' z 'ì ; .2”;

Con sì gran ſtrauagantia ,e bizaria. ~' Î_
Chi. mete ſuora vn brazzo , chi .vna ſpala t " f '
Chi [alta sùco’leao , chi con vn pie t - .- ì
Se ſtà in ſperanza de vederle vn1e;› - *'1' - f
Se la imaginacion no' ingana, ~o ſala. . .' ,› -.
ucſto è vn gran fa i queſta è vna gran maniera!
ucſto xè certo vn’artificio grando, . v
L’ andar con tal franchezza adeſtacando ,
Sùſtrada sì teribile,e si fiera! i e A
Qgatrolumi conclude gran penſieri. -
Ombre, erefleſsi <`:’l verbo principal: _ 'r
Sta dotrina d' ogni altra aſſae più val.
Queſti xè in la Pitura homeni veri. ’
Wel’Anzolo ,che ſcurza gratioſo, - ~~ ~ *
Che vuol portar in Cielo quei Beato, i
Xè’l più diſieultoſo , e nobil' ato , -`
Che Ì‘ arte in tela poſta meter zoſo.
Laudc de Biſogna quà ſentirla reuerentia,
Piero da Che ghe porta el gran Piero da Cortona,
Cortona
al 'l'ente
Che trà iToſcani. porta la Corona ,
m0
El E
fùcome
a Veneltia(
lauda ſt’ alta
come inteligentia
ogìn’vndel sà). *
Co’l Bic i eminentiſsimo Signor:
Doue anche mi, per ſorte, hebi l’honor
De condurlo tal volta e quà , e là ,
Per veder ſte Piture glorioſe:
Ma, tra le altre, ſora ſto quadro”,
ln oro s’ hà da ſcriuer l' opinion ,
E le parole ſoe marauegioſe.
` Prima
,o MERLO:. .MT-(“RT o. I' 2, 1.17*
Îma co' lz’bebe viſta ſtxPitura, *ñ ‘ ..ì i› ':-'!
El sbaſsèel cao corrla man ſora al viſo ,
Come quel, che ’l gran lume a l’impr'ouiſo,
Suol barbagiar la viſta,e farla ſcura . .
›ò, daſpò eſser ſtà tuto in si ſteſso..
Per vn bon
El tornè quartocertamente
a danghe d' ora;
vn’ altra ochiada ancora, ì ,
Co’l dir: ſtupor de l’ Artela çonfeſso . " - y ó \
líſse : no’me voi marauegiar , ""ì‘* s
Ch' había gran cuor chi xè pitor de' i primi,
Eche l’ había penſieri alti , e ſublimi :
Ma e] ponto bare aſauerli-K -agiuſtar . . y.
:rche anche mi tal volta a vele piene , z, A
Me vien de bei penſieri in -te la mente: >
Ma quando ſemo al caſo concludente ,
El ſangue ſe me agiazza in tele vene.
oncluder vn penſier cuſi profondo, ~
Con tanta agiuſtatezza in te’l- deſsegno ,
Co’l far ſtupir ogni più bel' inzegno, - ~
Queſto xè quelo , che confonde' el
'Làtuto xè dc cima ,ìe de tut’ Arte: Mondo . I

(Dà tuto fà ſtupir i più intendenti:


Veſti xei ponti, queſti è i fondamenti
Per marauegia da verga’rg le carte. ‘ `, L
lo’l’èmiganaſsùdelàdai monti: r /
L’è del’iſteſso Stato deFiorenza: , ì i .
L’è ingenuo , e de vna rara inteligenza 5
L’è .virtuolb in ſuma in tuti i conti.
hieſta hò zàdito xè la colombrina’- , .- …e è";
De Virtù
Quel, che, hà
chefalſa,
rebutaa tombolon
e contraria opinion: z ’ ì?- labala ,

Chieſto è’l contra velen , la contra mina .


r Be Oche
; 2.18 ~ i; V'BNTOLILI’ARTO.
Ec. O ché gran quadro è queſto in verità! _
A contemplar ſta Iſtoria de teror, ñ
Me ſalta impeto aponto, e] baticuor;
Permarauegio
C. Me eſſer cu 1 ben
de rapreſentà.
quei Foreſtieri , ' t

Che per far vna teſta sbeletada , '


.Fata d’ vna maniera de panada , - F
Che non hà ſal,ne ogio , ne concieri. `_ ‘
l è boni boni de trar via meza ſtematia:
Perche el ſo’ cauedal xè da meſchiní;
Che no' isà manizarſe i pouerini . '
Megio ſaría,che ifaſſeibati lana. -ìñ,
Abondan* Ghe vuol altro che dir : voi centojſcudi ‘ ì’ i*
Îiaſacia. Chi vuoldaimij peneli-vna figura! ì ri*
Qpà no’ ſe vende a peſo, ne a meſura: ñ -'
A refuſo ſe dà de ſti vbei nudi. ~
emma@ Niſſun ghe ordena mai dieſe figure.- ‘ ñ" _ i"
ſfflc- ( Che mileſcudi xè mile fradeli) -_ ;z "P
Ecuſi i fà` ſtimartquei ib’peneli: ‘ .~ *ſi
Cabale, che val più de le piture. ',ſ -
Sti Madri .el Tentoretohà pur depento ' ’
Per cento ſcudi( come ben ſauemo) ' -*
Che ſe’l conto , a raſon de quei nùsfemof, ‘
No’ baſteraue vn Regno in pagamento:
Ma chi dalle a quei tali el Mondo tuto , - 'i ‘
Eîfarghe ſar ſti quadri desò man s
Più toſto el Turco ſe faria chriſtian ,
Che operar coſa mai de ſto conſtruto.
Lù diſſe voimoſtrar la mia Virtù, - ì
E per ſta ſtrada far ìſtupir ogn’vn z _ ì
Quei dà'vn per cento, e mi cento per vn: `
. E cuſi per grand’homo el vien tegnù. Ch.
.. 1
VENTO ",QYARTO’JÎ. ai;
uo] conſideraral’intereflo;
no‘ſe ben(,`la
eabrazza( verità no'ícondo)
co’.ſaue_mo)xtuto z~ -
el Mondo; ` a
letere d’ vn brazzo mi el confeſſa.
namo’portar le ſo’raſon: * ~ .-- fl
fece da perſero agricoltor, ' . › è
'olſeſemena‘relſo’ valor, , . "
[ſin ghe frutè. aſſae la'- poſſeſsíon.` '
en,quandomorſe~elTentoreto, -ñ
hà laſià richezze in quantità , *e
llazzi,etereni;e-ben ſe‘sàv ‘ ì* *ñ
›' ſe ſuoldir)-ſe l'è ſtà goſo,e dreto . ' `.‘
'10]
r:meſcr`iueelPapa,el
altro,cheſar ſalſa aparenza,
Re de Franza: ñ ‘ "ñ L
me aſpetaadepenzerghe vna ſtanzar t "
:ſto me brama ,e uelme fà violenza. " '
:rator me ſcriue e soman ,. - . F ’ ' d'ai- che
'l vuol vn per de ſti mi) quadridotió ` i
éſte xè rede da piar gazon . . .… -
l’è più.viuo.nò miſier Tician
ntoreto s’ hà da ſar in rima,
›r eſempio da chi hà ha uo ceruel ,
fiar biſogna , e muouer el pene]
vuol ſarſe pitor,miſtro de cima.
ne Zorzon ſe cauè aſato - ` .
'antiga maniera, ſeca , e dura , i
bcnimitando la Natura , '
'l ſè reſtar el Mondo ſtupeſato ,
;uíto detuti ,chehàdepento - i -óv z '
ala noſtraetà(comeſe vede) . '- x
ognipirurarviuala ſe‘crede, ' .:tir:- I
.a moltadotrina,e intendimento; ì? ì’ 3
- Ee 2. Cuſi
\

m‘. VENTO’QVARTO’. x:
Cuſi e] gran Tentoreto ancora e10 z. - -- "
Inuentè nioue‘ forme inil'atízar, ‘› Α. ' '
Ombre,lumi,refleſsſùë deſtacar, 2-. .
Che Pituraèobligada al ſo’penelo. _
Macche
ueichi
tutiè carateri
no’xè dotoriñlatini, -
no‘i [i intende. ' " ' ~ ~-Î *

E. per queſto ibalordí ilo reprende: - ‘


LaMaixè
fazza conto che’l granſiiTentoreco
da compatír babuini.

_Andè doue no' ſeme Tramontana,


A rrouar níouí Mondi a la lontana ,
Come &ee el Colombo, ínzegno clero.
Comra l’ opinionde molti , e molti ,
Che no' kaudaua i (o' penſieri audaci :
i Ma in fin de’i finì e] li reſecapací,
-” Co’lreſtarincantai ſtupidi,e [tolti.
f ElTentoreto hà. trouà le mínere
De la Pícura,co-’1ſo’ ínzegnoadorno; z ñ
L’è’l Tempo, che’l rdogío manda atomo: ÎÎ- .z
L’è’lmoto; e ſenza lù xè ol’ ere '. '- -ì
Tornoa chi èandà de caríz zoſo,
Edíffe; che ſefuffe regulà ’
Eldeſſegno ,e coreto;el ſàn'a ſtà
Vn quadromolco ben marauegioſo .
Elſe lalla ſcampar de ſte ſtampíe,
Co’l- dir da burla t queſta par depenta è
Mo’ ſe cento am' el ſtudia”, crepa ,.e ſtenta,
Mai’l ſarà degno de baſarghe i pie.
Che m1: No’ſaueuelo ſal-,come xèl-“víb,
:135111 Dar ſuora de' ſo? man una` reforma,
`
ñ ECheìltaxaue
mandarla ala ſtampa. per. È' norma ,
xeſtàkutoeonſnſo è‘ffl
Pregn
VENTO' QVA‘RTO- 2.7.1
:gularghelùle coſca tte ,
ì(come e] diſc )-tíorg tanti erori? ,
:uſi fàivaloroſi, ,e gran pitori, -’-: . *.2
:he al Tentoreto vogia inſegnar l’ arte.
lÒ ſarghele pie meditacion,
ì voler contemplarlo ſolamente
A ſo" muodorde lù mendicamente,
E. darghe laude apena 'nl' inueneion.
zouerohomolchetchimeteinſieme :ñ ,i
ſato el deſſegno , che xè, inl’ Vniue’rſó ì -
Percoremrloeerto è *tempo , -‘ *
Queſta è brauura , cheruti la teme. `
bgna inzenoehiarſeaì ſte Pirure ,
Edeſtodonrerxie’rſilegracíeal Cielo, z Î.« . "ſi
Cheb-amanda zoſovn ſpiritosì belo, _ Ì z ì »101)
gran’eror de chiprete’nde
Cheal Mondo aſsae,
hàdàñle.- forme, ele nuſitte- * `

Cheſt:- nſa,per far-groſisi volumi, , .


Cher alMondootenebraiqueilumij…
Cheſplende,e.ſplenderìrtute l’ìetael , r. Îfì. .*j ›
he voi de ſtiColoſsí farghe. veder,`7. .:1: v. - ,- .- ~
( Voi dir de ſti do Madri )-dodeſsegni,
Che certamentela dirà : ixè’ degni
De laude,ed’ogni-honoflla
veramente uel ſtudente degnome’lpuol' ì creder.
" -
Meritache e ſazzaſtamencion
Per hauer imita con muodobon
L'operc Tentoreſche in bel deſsegno.
è in carta tenta, contornai de pena,
Con
Che aquarela
maiquela,eperſona
lumizai giera-ſtraca
de biaca 5. . .
A voler ſtar co’lTentotetoinſcena. ,- ñ, ' I--Î h
«‘ ve
uz- ”arrow-arm::'
Ec.]vederòconguſto,egtandiletm. cſi. --ſ-flt
Maſeporiaſauerlade’gna mandi ’* - 3- …l
C. (meſto ſùvntalCamiloMarpegan, -. _'~.’,,;.;3’_›
Naſſuo per‘deſſegnar dal Tentor *o: I ai. ì
Ed’inueneionl’ hà ſato coſe rare, ñ -
DaGaſparo ſo’Fio,quele ſe vede; . . .L
Elqual depenze~,.etal Virtù poſsiedezéìí‘ſſ 'af A
Che no’l deuia dala virtù'delPare. . rzxif-z SI‘
Vuolla , cheandemo zolò deîi ſcalini, Cri *01? i .ñ - i.)
Per goder el reſiduo delſtuporè ’ ì '~- ' . ì
Cheanche quàei-Tentoreto con valor` ‘" i
Xèariuàalnonplusvltrade’i confini. .ì
L‘Organo Che bel’organo èqueſto l ò.che portele! " ' ' " ſi' i':
dclTenco
[ero in la Come perfetamente organizaei- ñ ho:: oz".- :‘ '. *fl
Madeira Contalregiſtroîle xèſta-ſormaey ñìór ñrzízisrí)
dal’Orto.
Che bon periòlo no’tàraue Apele. 1.".- l:..`- `
Qicſti è componimenti artificioſi; . - ..- - ~ a;
Doue contanta regola,e meſura c . -LJ-'ÌÌÌ '
Se vede caminar'l’sardritetural :ol-'È 2. ñ 'xx : di)
Veſti xè :modi veri ,ie ſtudioſil (“JL-ì- › -ì `ñ²
Con quanta religioſa maeſtà cÎ-.Ò '-242 r ._,ñerzr - r
. ar

(Del venerando Sacerdote- atende ' ' ñ \


Ala gran Madrelel’ochiola comprende . . ›' ó
Tuta mddeffia’zer tuta puritàrzw ., . .,l ~ zz.. ,1
Che bele Done,cheixè là preſente,z*ſ-: 'nm-"1. ~. .'2'
Maſsime quela -inpièz‘veſtia dezalótñ‘* - i
Eſonpiù che ſeguro,›che
Se ghedigodelviuo nemo; . ‘
più ecelente. `

Ma ſt‘altra principal ,sì ſpiritoſa -


In ſchena,
L’ètuta faricon vn moto
, e zanze più che viuo, -
è,quel,cherſerîiuo: ñ`
No’ sò dir quela ation sì generoſa-.7- '1 *i e*:
. M0;*
tràìf i
Mo* in veritàffiheià-g‘he
Detantaperſenon ,dexèvna {orma-> :îu-e::
taldeſſegno, ñ -`I ì , .
`
(
Cheſon rdir cheo
Equela iadelb’el nialtra xèdei eg"o"
mocfeio
No’ſepuol ſarxn ano natural
»e norma.
- ‘. *- *
i
* l
4.

Contanta'ſorzase proporcion sì beiai .eri. *


(Del brauodretoei-và dientoilaîtela-z… - 3
Là-ghè del ſcurzo el vero cauedai. .- *r -'
Mae] vederla pianti con tanta gracia~,~' -~ - n

Ecuſi‘atenta a quelaPuteleta, *›_ ‘ , A


Co’imoſtrac - Madre' benedeta TL?! :.2
Fà,che“mai eſtupirſealtriièvſgdaezbffiîìì fi h
Quei nudilà, ſentai .sù quei ſcalini;- -În-i’i {gli Ì
Con quel' in piè, che certo là camion!, 2 '_’ i
(Habiapaciencia qualſeſiadotrína) ‘' *
Iiäparerí-dotibabuini.› -- -. :' -ìr _*
Certo, che con induſtria, e 'con decoro -ñ *fu w?
El Tsentoretohàſata ſta Pitura-g. Îíazjñ‘ 5( E
Con ogniidiligencia gian piuma-?<27
Baſta adir , che’l-ghà meſſo in' fin de l’ oro.
E là in la parte interna ſe ghe vede ,
Bando ſeauerzeſte degnetPorteleg'fi i 'ff
Figure cuſi degnczectiſibelez''` ' _ -xñ' 'T
Che viueogn’vnle ſtinîà ;ogn‘vn le crede!
Bhè in abito papal-veffio'-SànflPiero‘,"~ë' 1V: ì
Che hà mitria in teſta,- e tien-inrman ie -chiaue,
E guarda in ver ia Croſè , atento , e ñ'graue,
Teſorodel Chriſtian perſero, e vero . `
Zon quatro Paraninſi celeſtialix,ñ-ñ. i5?" 'i ‘ ~‘
Che ia ſnſtenta in agier’e volanti ,‘ L» 'i . * .-1
Con _geſti ,emouí'menti , iquai xè tanti t `
&Ride-Paradiſo; ati “mortali.` - - i E per
;i 2.2.4 ”VENTO 217-412703'
.A .ſi. EpercheelTentereto, sìintendente’ ~' "-
PÎÃOÃZ" S’acorſe, che’l più belo d’vna ſchen’a3 -~'~
El ſcondeua con l’ ale ,ſe de pena ’
Elle ſormaua; el le e traſparente'. . _
Doue ſe vede con quel' artificio, ' - ~` ñ
Che la Caura,ele verze elo hà-ialuà: f
Che vn’altroñel Cielo haueria ringracià’
Per muzzar la ſadiga . O che giudiciol
Ma quel,che poſſedeua tuta l' Arte ,
Ogni dificultà iù ſadigoſa , i
El reſſolueua in orma glorioſa: 5 ‘
Perche in pitura el giera più due Marte. `
EC. Del Tentoretoètalla ſtringatezza i -‘ `
De’i contorni , e la ſormaſuribonda , -
Che naturali,eſtatue pur ſe ſitondar >
Che fior xè quelo , e queſti xèla' ſena 1
-.
C. Da l’ altra parteghè vn caſo crudel; ›. ;_ . a ‘ * Ju

De vn Manegoldo
Tagialateſta ,che
al Santo incon' vn-ſpadon’z . ì
zenochíon
Criſtoſolo , de Dio Campion ſedel . .p.
Doue ſe vede do contrarij
Vn tutoìraſtègnà co'l ſo’ inſieme
ſignor , , `
El' altro impetìucrsà ,tuto furor.; . i
, lil-qual del giuſto Dio l’ ira no’teme . : '
Ma chi contempla el nudo de quel Santo ,` '
_ Rapreſentà contati i ſentimenti, ' -
Che puol hauer vn Vechio , e i acidenti ,
Diſc: Natura no’ puol ſar mai tanto.
L’è vn nudo ſenza carne , e tuto ſugo: . - T
Ma re carne ſenz’olèo ,eſenza zonta: ’ `
L’è tu ta verzelà, ſe ben l’è ſmonta : -
Guardo , e tuto a ſtupor l’ochio rcdugo.
Tali)
.VENTOQWART’O. 3,32;
.ſodequel beliſsimo Arizoleto, ÎÎ-r ì
Chedelmartiriola Palma-ghe porta . t i
Baſta a dir, ehe’l gheſazza al Ciel la ſcorta : "
Baſtaadinl’èdelcíel ſpirito clero” v —- › '
rvedelaquei niehial’Altar. grando; ‘ 'è
Doue ghe xè, Prudentia., e Temperanz'a', '
Eghè Giuſticiaconſpadamrbalanza, ' i ñ
E ghè Fortezza in‘ato venerando? . r' 2- ' ‘ i g
[eſte certo me pareole, quadrante
Alevirtùdeque’lPitor,ai` degno; ra' :- ñ:.
ñ ' -z i 'ì:- - ' "
Ele dinota quelſo’brauo inzegno z ;
Prudente›giuſto ,forte ,e ternperarteî.~ ‘1 '1 l
dotrina infinita venetiana i* … . -- _t‘ ‘ ì?)
Dlume,chereſplendefinla. note! :~ ñ
Muſicadeperfete,everc note i? ' - '
ſenturade cremeſe,e vera grana! - - ‘
:he belſofiton de Proſpetiua! ' .:q 1- t?, .~ … ñ
L'ède’ziRoſa Breſtani, veramente: ‘ . ?i ' ` ‘ u’
;e vede el` natural giuſto preſente z enon; ſ5* * 5-
){ieie eolone par de piera viua ;’ t 7:1 rr' ‘
_comeben retorte! ò bel lauoro! ' -í " "i ~B …î-.e
_.’è propriamente tonde in ogm partei_ - í z! ,333,
nſoma Breſiaè 'lſonte -queſt’Arte.: - “i - ì_- Preſi-'e
Dëompoiòſofitoflntratrd’omi î‘ , ' _ i ‘"‘“
e avnSandrmuehemſrrmlſatura,--ñ"---- . Îa
` . . .i . ñ
,e ` i t
Îonlahncionſàìvedercoiè vere, :':-zv- î ,.’"-z.-.
:he ogn’vn le crede piere ſora piere .
iſtà
ErezezàArchi
puochi
perdi lùl’
( l'altra ſtcmana)
Architetura. ; -
)a vn’Abete.,eheè vnmar de: corteſia, ì- -
il qual hà per im reſa vna Catia, ó - a- -
'aſtor delMouet ier tie-Candiana. ’ i* ìl
Ff E con
:N6 .VEN-TO amaro. A
E con tal ocaſion de ſto 'Sandrini , ‘ * , ~ ñ
Soſito de
Proſptt'
Hò viſto in Gi‘eſia vn nobile Sofito. 'ì
del San ' Giera co’l Sardi Proto, d’ eſ' uiſito _
hi a Can*
dllnl a Intendímen‘co, ed’honora'ri _ ni.
E ( a dir e] vero) mi reſtè chiapà: `

Ma no* me marauegio de mi tanto


Come de lù, che xè de aſiae più vanto
In far Palazzi , ereformar Cirà.
La virtù Eldiſſe: quei modíoni principali ö
:è vn dol
e: inganno.
( Se no' ſalo ) no’ ixè certo depentr .
Reſ ndo ancora mi : quei no’ xè ſenti o - '1
Vn adre ride, ediſse: haueu ochíali ef. ñ \"
f í’x .E
Co*E]ſenti
Padre
moacuſi
più,poder
reſtemorideua
torti;ancor-al
ñ ² 't'‘ f ſi
Manto al daſseno quela man lauoral
Per vn boh pezzo' reſteſsemo in forſi ó .
Domene El Bruni pur da Breſsa, che è viuente , ._ ;i -
go Bruni . Brauo co’l Tempo, e con la Morte g' nun , › ;È
E co’l penelo ai Reguardanti moſtra 'ì’
Che’l vero al parangonpoì vai; più niente ,l
Pala-rode Ghè xè a Maroco,quà .verſo el Teragio ,
.Ci Sagreo L’Ecelente PalazzoCàSagruio;
Chcchica 'talà,bendiſe:vedo
-
ì ñ: ó
I_ Matoco o

Meloni quafçhei ſepuol dar :tragica ‘… > r


Là,doueSeremſiima reſlendc . “ " ‘ í-Fìîñ “1)
Palazzo sù
la Brenta L’ Aquila ,eportael orno'insù lareſtá, ‘ ñ!
del Seteniſ, In sù la Brenta el mio parlarne areſta: ~ ,
finto va
“Bh Che là ſe vede quanto el Bruni intende'.
L’ hà
Che’l
fatovaſſalo
marauegie.
alíb’ Prencipet‘ributa,
-Exè‘ldouer ' ‘ `
Co’lfar loquace laPitura
Aglorradelgt‘an Prencipemuta,-
Valièr.. ’ `,x 5c…
menzogna”. “7
el bel Palazzo no’ vede a tre Vile
)e la Caſa Priula ecelſo ,e degno; HÌJÃÈ
\io’ vede in proſpetíua el gran deſsegno ; “s Film*
Je del Bruni el valor ,che val per mile . C* “ '
leſti è ſtupendi , e degni Virtuoſi,
îſugeri de cima inſimil Arte .
I ſo’ valor viuerà tèmpreinCarte
ipreſſò ,co"i ſo' nomi glorioſi. .
ElConegian `ſatura xè ſta Pala, , i::
diligeqrgeſeníagutaamoroſa:
.a vogio dir :gl‘ècoſa cioſà, '~
Jo’ghè migaperic o che ſala. , 7 , -. : —
ramentel‘è‘coſa molto bela! J. . ~ A; .i
'ardequel San Zuane,equel Piero! › 'ſ2
do’ uelSanPaulo (a confeſtàr el vero) x
“ar c e con la_ Natura e’l ſe afradela . `è
re hauemioda andalfìzcarocompare, i ì
to auanzo, chane- reſtade zornada è , ' = i
)oue,chevolèvù ferrio la ſtrada, i L .
*ur cheandemo a guardai-piatte rare. _‘ z
.monta in barca: ualcoſia ſarà: z i_
Jo* manca quadri ’eſquiſite man. .. i,
Dalì diría,cheandaſsímqa Muran. … -
e la comanda , digo :andemolà .
›leu , che andemo ?mi me ne: contento.
;ì si ;che làde beloanca ſe troua.
iosù Fradei, regni dreta la proua
Ferfo Muran ;voglie i demoghe drento .
ain tanto diſcoremo de Pitura .
;aldi ſempre d’ vn ton ( diſſe quel frate)
)oue,che’l dente diol la lengua bare.
3higodenonhàlimito,emefitra. '~
Pf 2. La
n.8 TTNTOÎQVARTÒ.
C. La ſe compiaſapur de principiar, '
Che ſeguiterò ſempre el sò penſier,
J
E ghè;diròd’ ogn’ora el mio parer:
Perche in"eſcto cuſi deuo‘ far .
EC. Fù vn zorno certi quadri foreſtieri
De ſto dileto mioprimi motiui ,
Che , ſe ben de figure iìgiera priui ,
Ime pareua naturali, e veri. - j K r r
E quel che viſte vogio dirlo-adeſſo. ' ‘
Venge de ſuora a v-n certo mio parente
Certe galantarie,che veramente
Per aſſae curioſe' le conſeſlbc
Doue ghe giera- diùerſe ſrutiere , ~~ ’
Convariiffutize fiori-de più lime "F" .
Zentili, ed‘e - maniera fiera , e ſorte ,
Cheipareua daſſeno ,ecoſe vere.
' Con-certi vaſi d'oro, e de criſtal
Liſii,ter‘ſgpu‘liti,ereſplendentiz` ’
E fari al mazor ſegno diligenti,` ~ ~
Waſi-piùbeli ,che n‘o’ è ’llnatural .f‘
Disè
No’, caro Compare;
ve par— in corteſia.»
;che ſteeoſe i
z che ve hò- dito, ſi
Wando rante* éon’muodoeſquiſito,
Che d‘e dilewä‘eg‘ran guſto le ſiae- : i. f S*.
C. Stà benjetuto xè bel quel,,ch‘e è ben ſaro r
Ma queſte èx bagatele , in quanto a lr' Arte x.
*L’è xè de lapitura-alcune parte ,
d?`vna mareavn-ſol-earato…
L’è bele no’ ghe tiogo vn began-inf:- ‘
Ma no’le xè Ved‘ei, ne Colombini,
Perniſe,;Galinazz‘e,GFrancolinrt ' ‘
z .i Lxëpolpaſtidel’inuainfilty
- - a › -ñ ›
VENzia_ .Qt-?ſiaarea ar.,
na dir ghe ne vogio aflae galante, . - . ._ z
La qual xè bela , e sì è ridiculola ,
Bizara , e al mazor ſegno curioſa ,
Che me ſouíen adeſſo in queſto iſtante .
egne vn tal Foreſtier in ſtà Cità , ' P1' :ore foi`
Con riodoli de quadri , e de fagoti , xe ſticmpot
me a Vene
Stimandode piar molti gazotí: ria per [i:
Ma el pouer’homo reſtè mínchionaì . ì der ._
tíoſe Volta a fico là in Rialto,
Per meter le piture ſingular ;
E l’ inuidaua chi volea comprar
De i quadri de valor , de precío alto ,
fa però che i ſe-dcgna andar da là:
Perche l’è pronto-a tuti de moſtrarſi z L
Pur che no? ghèrincrefla depagarli z - ' ñ i.
Che i val dei venetianí molto più . .
Ibitocorſe molti Deletanri , ’ › *a l oſcli cori
De Pitura amoroſial malzor ſegno, - atomo ala
Per veder le maniere , e qùeldeſſegno; -; - * 'x :una 3
Con penſier tuti de ſar de contanti. › ñ- -ó
geſto tal Foreſtier con garbatura - -›- ,
Receue quei Signori in laſo’ volta,
E vn quadro con ſulèíego là el ghe volta ,
Con gran reputacíon de la Pitura .
zbico ſe fà auanti vn curioſo, u ‘ - `
E diſc : colà è queſto quàde belo è. . .L
L}
Galante , e valoroſo è que] penelo . f .-— ~` Ì

Queſto xè vnquadro molto capricioſo.


'haueù de mcgio? disè in corteſia.
Moſtreme qualcoſa altro de ſuſtaneia .
Vedo , che ghè ne hauè piena vna [lancia :
Co’ no’ghède più bon; mivago via. . a La2
azo VEN 710 .RV-1 LTD".
Qysando quel Foreſtier, ſu‘l primo_ ſalto,
ì e vede el naſo-romaſta maniera; .i
El cambiaicomplimenti— in bruta ciera , g
,

Co’l dir: no‘ ghe ſuſtantia in ſar tanto alto è


El Venetian reſponde : co’le bone; v
No' ve maranegiè del mio parlar: .
Perchea Veneti-alghe xè vn certo ſar, x
Che mete aſtecotute-le. perſone a ..
Caro ſradel , che ſemio tanti Puri, ‘ . .
Se di dei
gomiaipn. Da portarne de i pomi,e dei meloni ?- -
Co’l farne gola ,_ ezdirne : ve ſai boni è . .- '
Vedeù quà ,che bei fiori ,echebeiſrutiè ’ .
Voi dela carne z‘vogio de’ bei nudi, - ñ ‘
Bendeſsegnaimonformageconſhdezzat i `.
Perche (ſedeuodirlocon fchietezza) ;ì n11
Tanti ſrutièmalſani ,e cuſi crudi.-- - ‘ ?
Mebaſtaauanti aſto,e drio díſnar -z u: -, \\'

Vnper de ſig i,,evnperode~ſaſon:. i . 1-..


Maa paſto voi vedelo del più bon ſi
Roſto,del;megio,- cheſe puoicatar. ..-1 a . - `=
Se ſaueſsè , che cibiquàſe magna!? ñ -‘
(Ve parlo adeſèoin ato de Pitura );
Val più d* vn— Venetian vna figura,
Che tuti i fruti ,che fa, la Romagna.
Habiè paciencia; cheſi hauè penſier
Much
con la r3-
Aràde ſpazzar la voſtra marcantia ,
Biſogna che aſcelle: con corteſia ,,
'lì-che no’ìve iſtizzè , caro miſèier.
Voltè,voltè; moſtreghe qualcoſa altro;
Diſse vnde queli , anche lù deletante 5
Che-vedo mi che ſe’ìtuto gaiame: A
Ma mte’l tratar ñinduſtrioſmcſcaltroz
i p " A1*
`
. VENTO" R170. .nt
l'ora conſte care pa‘roletez_` ~ ' ~'~‘>
ElForeſtier dettenta'molelrn, a ‘ ' ‘
Eco’lcapelin man fà vu bel' inchin, z
Evnaltro
Luando quadroínmoſhalàel
elleìgondoquadro ghe mm.
ſalta-mora, ' Cs- -.` _`*ſi , ,
Pàtu‘ti iQii-coflanti vna riſata, .
Co’l dírzcheroſa è queſta sì garba‘ta? r › " ' f
o adeſso vien el bon! vegas in bon’ora »- ²_
:nù volemo vederdeìiPalazzí, _ - . -..>
Edelear’chiteture’ín proſpetiua;
Vederpodemopauloìelqual rauíua ‘-`-"‘_ :I- ù;

lbEl uerìhomo
cuor;chëa reſto pù ueſtièſpegazziì";
telaſeg'ondaîz‘ z' i
‘ _ . ì** 'mi
Ègquaighedîä'ù‘ímpazzodela prima .- ì ;
Mo aſt‘o mu' ( elreſhondeflroìgheríma;
Che'alvoſtro verſo adonea-corilponda» -- ; o
:ariSígnÒrími noìg’zhò'degmegio. ñ n‘ffl-L-î-üt@
Lemeſaz’zaflmfſauoflper corteſia; “u ‘- j', _ Seme;Piiù
*Int-;1'
Co‘no‘ighrtpiaſefhgw] andar víag» "-‘² - ínlîflo'ſi'.,
Ele me horror-a de tíor‘ o‘conſegio. ì "
.eſponde vn’altrozcerto'ſiè ſeguro, - * — ‘
Cheznonñhòiate ſte ſcale devbando. ,
Noîmeparrodequàſenomequando ñ ~1² È;
Hò viſtiiquadriychexèlàaquelmirror ' ?i i ,
'edè ſemo quàztu'ti curioſi. ' v 5 --"²
Ma C a dirne el vero) cocgìînoſſemo el bon;
Se hauè-de ſconto qual emio‘r bocca;
Ve acorzerèſe-Iemogeneroſi. -ÎJ ~~ ,
’homodeſideroſo diincwntrakz ` ;ſli
L’eſitſimfflepſtmflfoffififlffi‘:. î :2-1 ‘ finì-'1
²’~"\ ago-…3
fear-baila
Sediſpond aidiſzforſi, ale maniere, * `- " - ÌÎhÈΑ“‘°²
El'tcrzo
ì quadro volerghe moſtrar. Ò-É-fflw—Î
ñ Edu`
.4.
-zñfzì .er-annamaria;
Edà de man a vn pezzod’ vn paeſe, ' 2 :m " I:
Ediſe : ?queſto val cento ducati. ì . - "
Reſponde -vn' altro: de quei raſonati:
In ſta roba niſſun ſarà ſte ſpeſe . .
(Dando volemo veder tera ferma, . 2 s ,52
Senzada ſte lagune andar da lonzi-,ì ?É 42,-: i; i ~
Tician vardemo, ezàno’ſèmo gonzi: i' ~"›
Chequelaverità lù rie conferma . . ~:ñ
Orsù ( diſſe quel tal) non hò ventura.
Con tuto ciò mi ve vogio ſar veder ‘_
Vu quadrozde animali, che fà creder, I
Cheiſiaſtampai-dala iſteſſaNatura; ;› *in i;'(Ìí ii
. Bon bonzreſponde un? altro curioſo. .n 10.-
Si sì moſtreme vn puoco ſti animali; ' . '2J, _
Qgeſto volta el bel quadro a queſti tali , :i
Cuſi melo iſtizzà, ma borioſo. -i .- .a . . i
Subito vn’altro diſetl’è de gala 5' xo:: ai( 12;.: J i
No’l me deſpiaſe:l’è de bona, man”. ~ 9.:' *i i
Ma quando vedo queli delBaſian, -.- i 'ctr `*
Queſto xè’lziogo
(kieſto dele' bagatele
hà vergogna ancaa guardar la ſtaia .' `²ñ
( Diſse’l Mercante) Vogio inqualche conto )
Pur ſodisiarue ;eÎl ghe moſt-_ra` in quel- pontó-ì.
Fortunede vaſsei A, nembí , e. proceie. ?zi .ñ~ - i -‘ g
Replica vn’ altro con gran logiadria :- p r-'z '5 ‘ . '7
In Scuola de San Marco andè a corando ; `
Se voiè veder fortune in mar grando . ^‘ -‘ñ
Là si, _chel’onde tuzaie fa gran ſia. '.. -‘ ‘—’ \
Orsù ( diſeme el vero) in ſtie-piture.v How-2:' 'J
( Perche a no' ſezinganar ,mi ſemo ſtufi ,i3 '..î
B ,co’ ſe di_ſe,'~ſemoſtrachi,eiñuſi ).-. u. 'a i-…fl- ‘ "
G haueu miiuna iſtoria de figure? = ’
‘ - ' Signor
VEWTO _QV-ÃRTo. azz
*nor nò; ghe reſ oièalù nel tal:
?erche chi vuol equele, e vuol efler
A micra le doble: perche areſierv
Le iſtorie , ghe vuol ſpeſa, e natural.
uochi è boni per ela ſuſtanza: ,
Perche là ghe vu, ſtudio molto granda,`
E don dal Ciel-;nel’èſeſà a burlando:
Che inle figure -bate l'importanza.
[che ( reſpoſe al’ ora vn bel' i’nzegno)
Fradelo no' ſe porta l’ aqua al mar;
Ne criſtalia Mur-an per negociar;
Ne quadri doue è’l ſonte del deflègnó .'
edeme a _mi ; tolè ſtoìbon conſegio, - cnr mai
:he no’l ve coſta niente,e’l val aſhe: ° ?uk-mu*
Muèpaeſe; andè in altra- Citae: "W'
;he in ogni liogoſarè certo megio._ -
in quel tal ſe ,refioluè via ,
'er non hauer cata' quel ,che’l credeua.,;; z -s
;i ben che moltqalù ghe_ rincreſseua g» _‘
g’hauer dà ſmacoa tanta mat-canna. ‘ ‘- z'
uantoa queſto ſte coſe, che hauè dite,
(è tute più che vere in ogni conto:
.’èlinee,checoncoreal vero ponto:
:è tute verítaeeorente,etrit_e_. q ñ ’
:vn zaratan porta vn cat-telo rn piazza , Se pia iz
She corei curioſi a Plù no' poſso; _. _ WP* ”7!
3ſehca,eſe ſpenze,eſe va adoſso,
'u ` \ r'
:he perla calca vù diſsè : i s’amazza .
_el gode a zur-mar numero sì grando
De tanti , che concore a la chimera .,
Elà con argutiſsima maniera, -
ìl vàtutiquei tali aimbozzolando. —
Ga (Da-È
a‘z‘e VE N T' 0 .LV-AR T04
Qrando el vedeche l’aqua xè in creſcente, - " ‘ *
E che aſſae peſce a l'amo ſè'aueſma 3 ì ‘
El mete tuti in veſta cremeſina ,
Econ ogni Fachin fà el ñreuerente.
E la ghè moſtra vna teſta de legno ,
E ghe promete de farla parlar; -
Se quei Signori vuol ſtar a aſpetar z
Ela ſo’ſalſa-ſede ghè dà in pegno. r
Quela el depone , e tiol la biſſa in man.. ,`
E fà del' Eſculapio , e del Galeno ,
Bulìaro , eſcelerà iù de Bireno;
E baſta el dir : Cu ù xè zaratan.. .
Fin che la ſta in le zanze , ogn’vn raſCOltÌJ:
Ma co‘ltira la togna (“campa el peſte:
Che‘l làiaſſar la borſa aſſaerincreſèe;
E a vn’altrabandai core , e piala volta. ñ
Che chi hà ceruelo,pr,ecia- le gazete--z -' -
Ne vuol , per cauarmachie, altre'balote; -
Eride alfindeleloìbcieboteî, - ì} - "-î
Eſe ne moca'de le ſo‘recete. ’ '
Le biſſe be Eisàchemaila‘teſta parlerà; * " * ‘ ' "
ca i zara Si ben che i‘l’aſpetaſſe anchecent’áni t ' - :'
tani .a Echele ;‘.;"-. . ΑY i
Si no‘l'è qualcheanguiiaimaſdrerà.ì . ‘. I". :a -ñd

Mi ghè ladigo adeſſo in-dò'parole. .ñ -'


Bona opi
nion de i De’ i Venetiani queſta è l’opinion;
`Vtnetiani . Che chi no' sà format vn granquadron ,
E] reſto ſia ſandonie , e eantaſole'.
Che per conto de ſar far m’eze figure,
Idoli,cimiteri1` ,eſacriflcij , or- . i ,
Baſsirelieui, ſtatue con caprícijx -' . ‘ -ñ ' ì
*De ſrutr,e-ſiori,e-antighità .de mute;
ſeli
VENTQ QVARTO. _2.35
Dſelimorti ,recon varij iſtrumenti, - ~ z. 4,_ ,z
Trofei , con armadure deJëíùmccain-T
ſorte, , :.3 : . -'_
Con oſside animali ſpuzzolenti;
Tute queſte xè robe,chea Venezia
(Puochi
Comeghe
cheinclina : che
hò ditogei’ in quanto
è minime al' Arte
parte;
Eper queſto puochiſsímoí le apretia.
Doue che quei , che ai ſo’ baſo ínteleto .
No' ghe vien lumede
Pcrnonhauer vadagni grado mazor;v… .', . ‘
de valor;
E.Idiſe_,.chetra{rìu)no’ ſedilettî. -,. .. , ,i -
men in _tanta tmar o’pcne o', iz: ñ, :z ma…
Che,lieidoueſse ſcriucr aTician, -ç .--_ 'ñ'. "°’ [fc co
Iſdegnetauecerto de ſo’mannd -.‘ ‘- g" °'
A darghe delcariſsimo fi-adelo.
Tute ſte coſe le ſtimcmo vamente: . z..
Stimemoile figureñcheſenmoue: …e- i 3 g
In agiere--v—n Mercurio ,-vn Marte-:Wu Gialle,
E far de' i ſcurzidapitor` valente… . .- i.
Far atí,epoſiture come viue, , - _2. ~;
Che ſe muoua con ſpiríto,c fracaſio; f ~ . .
Come ſaraue vn Rugier, vn Gradaſso, .
Con quel fiiror,~che l’Ar-íoſtoíſctiue.. ,l :4L .t
Viu'ezza la vuoleſser,turafiera,… z è… ÎLLÌ
Ombre ,deſtac’amenti,e doti lumi ~..-. : :3,: ‘
De’ i Venetianiqueſti xè i coſtumi , ` -'~_›
Che mai sà demolirar chi no’ hà maniera..
Cheperretrar chino’ſimuonemai,… . ;. :.3 ,~ ` , 3,…. ,e
Ogni mezan pitor fìquel’oſicio-...' .e. - como.
L’importantia èforrnar co’iſo’captrcto _zzf
Chi core ,eſtutola,e_cheno’ñſtàincantah . j
:En , , Gs .². , Ochr
'2.56 VENTO .Qt/Anfo.
EC. O chi vuol cauar ſoldi de Pirure
In ſta Cità , piena d’inteligema,
La vuol eſser perfeta, e vera ſcienza ,
E che l’ anima ſpira in le figure.
Sò però ,che ghe xè certi ſugeri ,
, Che crede de condir le galarie
Con ragni , con formigole , e ſtampie ,
'Eile ſtima più dolce deiconfeti . . , i.
Vn Leguro, vna Rana , vn Scarpion, ' ñ - "í
Vna Moſca , vn Zenzal , vna Farfala
Ha da far drentoa vn ſtudioe pompa, e pala,
E concorer con Paulo,e Gonzo-mon?- -"
I'
Se vede ben che’l‘ guſto xè-coroto' > - r1- r *ñ
Dechiſpende le dopie,etrà .vial’orofuì .- i
Cambiando in vermi cuſi gran-teſoro l .I ‘
Pitura vatea veſti da COTOÎO‘* …E `
Ec.Semo zontia Muranrma ve promero‘, ì 'r ' ‘-`
Che ſto viazo no’mehà' parſo niente.: fliî- “
In ſumaquando‘elguſto xe eeedeme, :il -
El tempo core come-tà vnFalchçoo. › . ;i ~
C. Anuè quàa San Piero ,quàa premando, ~‘: vs. I .
De quà dalponte che la riua èvbona . ì
StoMuran veramente hàñla corona* ñ‘
De far-Criſtali : e’l vantoibo xè grandoea‘tl)
Daſseno ,che anche'queſto‘xè‘vn bel-Tempio!? . ‘
O`uà i xè .Dominicanhe‘quà reſsiede i. .)
Predicadoridela ſanta Fede.”~ - —" z. 1-( i
Reuerimo el Signor; coh bon’ eſempio. *
ma _del C. Quàal’Altargrando ghe quel gran Palon, ‘ :
31333,:: Che xè la più erfeta opera degna, : zur'. ;.
i; $._Piero La qualporta orona,e-xèl’inſegna'z :ufll’ ñ
Mäií‘áî‘ì‘ Dela Pxmrasapzn’è-rconraon… . o
, e '. . I n bela
;mttroaP’ART-Oz , 5237
›bela , ò ſingular, ò- maeſtoſa , ñ -
Eſemplar,ſacroſanta ,-eveneranda, , ñ
Suprema , pia ,denota , anzi 'amiranda ‘ - Li
Opera! veramenteìglorioſiil -‘- ‘ "_ ’ 1 ñ ‘- -
'rà tutele ſamoſeopere degne, ` ' .²
Chelſepo Saluiati de valor - ` ‘
Fe’ ;queſtaſtimo tra lebeie'ñel fior, ' ~’
Che dal Zardin delëſo’ inteleto-veìgne . '~ - ‘- ì
:rche quà ghe :tè—quel , che ve; demoſtra «- ' -" i "3
Laſacraze venerabile tragedia? ‘ - Pf?"
Del Rè de'i Rè,che vegnedalañ ſedia ?lì ì ‘
Del Ciel' Empireo ;per ſalute noſtra; ’
iarda quà chi contempla elcaiö meſto, -
Se ſe puolmegio-eſprimerlo inÎpitura! È- ² z -ì
Vederdepoſto clÎDi'o dela‘Nätura e :ì ` :J
Dala Croſel ñflagel‘eome tiín'eſtoi ` 75?- ‘~- "î ‘
alapietà, che rende que‘iMonarca, ~ › ~~²
Perell’cuor
Fà ationdedell’itor
ehiiaîmedes lagremar
elèmplar;;çìi‘îa - j -’
Eda internodolonld begie iriîarcahîì‘,J 'fw' ‘
>n che meſta ben Six; :max relìdlëndentdì-5-2‘3?
Diuinarhaeſtàiëìvedeëhriſtöìî Jìîèf'h~
Che netraipoitainñeſtaſi'ñl‘a
In quel sì bianeoiimcon vntal mente! › - *<3
miſto,
vede Nioodemóztutopiop oz; 'tt-.i ,om-:092,:
Acom agnàda} chafiſim‘; 'atx-l
Agíimämitfidelizmia oſii’Î-Îsër"?that-*fi
Da qnele ſcalda'traſpoiiar'r-quelllzíö ci:>1 a :z r '
pielàdelacroſe'ghèMariag;tuo .:con :5.: `i
Che ereditaria xèdeiapaſsion z 'SE-3. .'-xîz ;f i
Delzſor equela arionrsn L‘ñ- ñ ?fi
Vedòmdolwçmra’angonjfluq le mzzo’J
'izs H'ENTO .Amaro.
Ma chi puol mai formar con artificio
Vn’ interno dolor, cuſi eficace? -n-_

Dolor, che no’ puol eſſer mai ca


Humana mente, ne morta] gi ' '0:
Come puol eſſer, che pene] morta]
Forma d’vn cuor diuin paſsion sì fiera è fl
Come puol eſser, che ghe ſia maniera 1 'J ›
L

Daredurinfiguravn dolor tal? .. “.i’…)


Ma quelÎ aſeto ,che inſormesi pie : ~ -
Se vede in quel meſtilàimo ièmbianre '::~ i
Dele deuote Dom-,tute quante ² *- ì
Doloroſe,eaflitiſsimeMarie, ."1. 'ì- - (i
Sígiladeralſorteelcuor penoſo, .1;›~' '.-ILHJED
Cheperdolorñbiſogna pímzer finte : ,i 2E: -
Cmchchenedèlaviraconlàmorte, .H37
Dío,ruto caricàfluto amoroſo..-*.- _: .Enti
OPitor,ò Pitura ſmgular, 2.! -i 1 .z "15; ;.l A.
Che hà ſona taldecauamedalpmzz ì1~z (l
Vn’ interno dolor. Eaſtpak”) ui.- Îouo lo ;e’l
Che deſtila da. ioçhíd Winona" Lì) ,cl
HaChe
più Forza
l’ eloquemía .de’i-gran’noliátori:.
di {zz-(l ;ils-Ti za²
mi':, rffi’J
ì! ñ
Percbexonjncçmiſsimiddoá ;XL-'i ;-.-;. , ~Z
_La ve` infondezm teîlcuor <. ,a › .2
M1 credo , che flo undInuçſtapimnap-i vb:: . - 33 g
Per el Pitozzſiaz e-ſ yand :cr - ncsA
Perche chi pianta-Bbc Mandati? a**
El vien premia da nueflaèſegum- LÎ .Z
l Pirati a De muodo_ che ~chi ínuencíon—eal tettona 1,; rr 'A
qniſta mc
rito a far '
De mentar per via` oontnmplatímgn 1') -ñ- ' .I
coſe de bö ~ Hà da habffiſfldmiop
Donca quella-è
alſſPixQnWÎhWÌghmüouha vinile… V
eſempio .

ETH.
”motan-Mea ,5,92
rome gramiqueizch'e do‘lècnclo-ì È?) .-..fsìigz " ;tg-,'- lPítori aſ

lncitaleperſone-aſarpecar, _ , .- . ~ ñ i -.fa )i, pet-'t taſti*
Hamid,
?eſcaori
…hetiram
*fl * *del Diauolo queſto,equelo.
laſh’rede incarna: ,› l ' ' z5 i rÈ‘Îo Cleſi Per
ſ

iaiſtelèapaſsionde Giesù Chriſto ñ*- -› '- ' 1 —


She xè in concerto el martire San Piero ,7" " f)
:he anchelùpianze el- caſo meſto,*efie’ro:` i
I hà vn gran*co‘rdogio : e par che’l ghe ſia viſto.` ›
de tal ſorte aflito dal dolor, _
She quàda niouo martireeldouenta': - ` "ΑΠj
Perche el caſo de Ohriſto'elpianze ,eìtenrìrſl
De meditar con l’ anima ,eco’lcuon ‘- ' ñ- 'Î if.
quel , “ i li…) "
:he moſtra vncuorinuito , epiù che ſorte; '
Sheínuida ancaa due] l’ iſteſsa morte ,
ſanto brauo el ſemoſtra in quel meſtier. ` , _h
:inarnìldureñluſtrecometvnſpechio,4 ² ›' i; i
Sonl’elmomteſtmeconlaſpadaalcanto: -
N0' sò ſi ſèpuolveder altretanto: - -
L’ èſoldà. de valor,ſoldado vechiox‘.` _
uela Madalena con le chiome) - , \ ,_
Al ventoſparſè,comeſilí‘d’oroçz - - '-z
So’i brazziauerti aſpetaqueiſeſoro, - "-5,5 ì
Caredilicíqepreoioièſbme: un e. ›‘-.',- ~
mta peronzerquele ſante-.piaghe ‘ 7 ~ ;f r ñ
DequelGorpodiuin,miraooloſo, _ ‘ ‘-ñ-" '
Con quel onguentocuſi precioſo., ‘ ,
Si come quele manſùſempre vagile .ñ‘ 1 "- Α Î _ z
firma elgropozde-quebe 'Marie 'A .Nu-I ‘_ ‘ a ;J ?ñ
Xè vn vero gropo’de zogíe-diuinee_ ~ ' ‘ '
Anzi rioſe per-ſete ſenzaſpine ;ñ
Da‘izardinidelüeloapontoinſie.
(Dei
MP: WWOÎQJM‘RTDL
Bei paſſazi de lumi zehedeſtaeaj . -‘ ;.› :nn-z e *Km:- - -3
Xè ſplendori
Mele figure ,ſtilaida quelartificio,
con tanto grudicio; . '.' '2 . `:- z ì. - ' -
I è vn veto mitridate , vna triaca , . -
Che deſcazza el velend’ ogni defeto; r7 ‘ ~ . '- .
Che rendeſta pituratuta ſana: - -r.- . . . -L .
Baſta a dir : l'è maniera Venetíana , `
_Tuta virtù , tuta valor perſero .
Quei do Anzoloni inagiere aſsiſtenti ,—
Con tanta gratiazecon sr‘ bei-mount, *
No' parli veramente giuſto viui 5 : :i
Si ben vùivedè là tuti dolent‘iè- .
EC- Adeſſo aponto me ſouien , Compare ,
D’ hauer viſta ſta Pala zà qualche ano ,
E sò che la portaua el maſgalano ' ’. '
Tra l’e altre coſede ſtoAutor-, più rare. ó :
Clem'cnte C- We] mio mParcÎ, qudClemdnte Moi?, . 'z _ - ’
Meli 1-"- SCUÌEODC ..claſſi-ama in alto vola, … . f'.
'h 'ì pì" Me difle de ſuſtanza vna-parola' ‘ ~ :- “ñ ’
,3‘."“"‘" Più del reſtore, che ſcia dc’i Pau.
Qieſta ghe chiamo ( el diſſe ) vna ſcultura:
De
L’è relieuo
deſt càódal
ſormalde
quadro
tutotondo:
ze me confonde: 'xi-z)
Atei co ori fà viuaogni figura. `. '.fl‘t‘èz‘
Anzi voi diruene Vna,-ehe xè. vera r` i l'l : ~ .é‘I'V‘l‘ſſ'.
Con ſto eſemplar voria lèguramenteì- ' `
, Format ſta [ſtoria-inmarmo a la preſente;
Tanto l’è, releuada ,_ſorte,eñ fiera. . .. ,- ,.
L’è
L’e perſona ,tutaimodeſtiai
Ec. CognoſsoelMoſi-:l’è
L’èdotoin’vtriſque( 'vnabona’
Pitorzl’è Scultonel’èPoeta-z .x22i. - a ' . ì‘. ' ì
teſta:
a dirla ſchiera):

I . . _ ì ~ M0*
_. <31. VE ÎQVÀITO. c
. Mo' ue! caminainsùlabona ſtrada-ì ff.; 'i
Ala arba de certi,cbe 'pretende
De lodarſta ~pi‘tura,eſii oſende, ‘ ~ ..
Co’l dir, che da le ſtrazze ell‘hà copiada. ` i'.
c.. Intendo intendodoue volò andar: ›.Ì; -
I-lò leroancoramitalſhazzaria. i' ‘ E 'n i
Forlì che dazlabocala ghe inſia : ."- i q
Senza catiuofinzſenzalpeniàra" ’ Î-‘ ñ ‘
C. Sala , che ſe vien dà de e ſerie, ' : ’ Ì
0 a bela poſta o in falo , o a no’ vogiando;
Che-a chi le to l’è de dano grando? .
Anca l’ iſteſſo ma] fà le buſie. `- '~ 'x 1' f
Ghè digo in verità la mia opinion, ‘ - ‘.
Che ſta pitura paſſa tute quarto v
L’ opere de ſto Autor , Sl reguardantet
Del che Muran ſe puoi tegnir in bon.
Voraue pur Îlaudarlo', e no’ sò come :ì' i : ,
Perche el mio ſti] xè ſato ala carlon‘a :
Ma dirò, come-diſſe vna perſona w.: - ;r '1 A
Sù l’ etimologia del ſo’ bel nome. ' ' i f. ›
Saluiati vuol dir :ſauij ati, e‘degni, 'ìr
Perche ſeguramente quà laFatm.,
Con trombe orioſe al Cielo el chiama, Î
Ec. InAlverità
par de'
,che
i pimepurgadi,e
hauètocàbeli
el cuor
inzegni
… ._ ‘i . '
ñ
l

( A dirue el vero )con le proprie man., -


. Porta la ſpeſa eſſer vegnùaMuran, Î-
ì Nome per ſta gran Pala de valor .
Volemio
Veder per
, cheadeſſole
xè in ſtaPiture
tera è che diſeu? - ñ .t
In tuto me remeto a vù :voleùè ` ~
Vù ha uè e ldcminiodeſato,ede iure. -
. Hh No'
g2.11,, ,cc-.VENTO .MAM-0._ _
No’ ghe xè quadri de molte maniere? . ' I
ì
Ì

Nonche
Sò hàipiù
depento
ſingulari
quà diuerſi
, egranAutori?
Pitori ‘
Hà ſato coſe belc, epiù che vere . \ fz iv `
Diucrſe C- Ghe xè del Pordenon, del Veroneſe; ‘ _ '
Php-.ſa- DeZambelin, del Tentoreto Vechio, _‘
BILL” E del Ziloti vn nobile echio; - zi - ñ
Quantità de Piture, e egne impreſe.- ‘ ' ‘ ' .
Crcdela, che a Muran ghe ſia ſugeti , _ ì
Che adora
E, che habialainteligencia
Pitura a] mazor ſegno
,e bel' ,
inzegno *_ —'
Al par dei Deleranti più perſetiè "i
Che n’è diuerſi :ma adeſioale man: I - ;i »e ‘ .ì
Vn tal me vien , che hà el ſo’ Pitora lai, iÈ
E rien dei quadri certo ſegnalai . ~ A .2
queſto e’l. Signor Andrea , Cà Treuiſan .
E’l Pitor , chel’hà in caſa è Vn tal Lunardo
Simel , che xè Todeſco sì, ma in quanto ' ì 7
vn mi A l’operar
ſti Pitori,l’è-oo’xè’l
ouſi morto,
Gato6352M)
lard - . ' _ g -`
_ma 5-1] i L’hà de ſto Saluiati vu Redentor,
?3-33132 Nudo,cuſidecarne, e benſormà, ~ ñ i‘ì ì
AndrcL.- . Chc a ſtar ſi" .Domo de la Ver , r‘ ~ ' -Ì
i’f‘ä‘fjä_ Mezo Milian no’ pagael ſo’ valor. ': ' ~.
Ec. O per tardi , ò per tempo el vogio veder, ‘ ' › L
E quelo ,etuto el reſto , che lù rien .
Per ſama mi el cognoſſo molto ben:
Tuto quel , che hauè dito el vogio creder.
Zà , che ancuo xè la Feſta de San Marco,
e l’ ora el permete , mi diraue , -
Cheandaſsimo
Tentoreìto in laVirtù
hà ſcocà Scuola,
condoue el graue
l’ arco .
De
PE N T O "271 RT 0`.`
-muodotal ,che al centro l—’ hà colpi ‘
:o’l robuſto deſſegno in taolazzo , ~
)e cuſi vigoroſo , efiero. brazzo ,
:he l’ Arte tuta no' sà far de pì .
lontemo donca in barca,eandem`olà:
3he,ſe lùè calamita de Virtù , . .
'er ſemo
~lù ſtarghc eternamente làdatacà
elſero,checore lù ., -. 1. :i

onè d' eſſer ſcalco ſuficiente , . :


icheVírtù me meta inapetito, z~~ ' .
)oue vù me cerchè cibo eſquiſito, ‘ . -í
'er far che reſta ſatiaJa mia mente . - . "'
uante Iſtorie,cente de Splendori -, r. z :z
'arturiſſe ſta Patria ſingular! . , :.z ~. ,
'aga per certi tali , che sà far '
Jorne meze figure ,e hà tanti vmori. -
tanto miſerabiliin deſſegno, ~ . .il
ítanto ſcarſiatrouarl’inuencion , ' .. ñ
Zheino’hà repiego,ne reſſolucion , *è:
er eſſer grimi,egrami, ſenza inzegno.
r’ſe trata de Err poſiture, .
conza i naturali in certa via, . r ~ . :ga-<6
the par che icaſca da la pereoſia. ` ’
Eeſti èi bei moti dele ſo’ figure. _
i’ncontra in (un atode ſo’guſto, _
he apreſioa lori fazza qualche efeto ,
ento volte i lo copia perdileto ,
in ogni quadroi lo repotta giuſto .
:ſempioi ſarà con pulitezza ~ e .
leza figura , vna Suſana nuda :i .
Ìo’l farghe dò Colombe, i ia ttamuda
r la venoſa Dea de la Helena .
e Hh 2. Epet-7`
@474 Ì’É‘ÎSÎT'O ì ,az-'Ana 1
E perche la ghe par conſeto , e mana z ' Jr." . ‘
Co’l farghe vn ſior , che con el ſia ſpariſse,
Tra lori i ſe conſola, e ſc nutriſse, '
Co’l dir: adeſso l’-è la Vita humana, . . ~
E ſe per ſorte ghe vien sù la vena
De trasformarla in qualche altra figura,
I ghè n vn vaſo in man con ſtudio, e? cura,
E la deuenta Maria Madalena.. . ~’
L; è tuta Ele ſo’ teſte xè tute avliurea : ñ
ſana . Che vn volto ſerue al zane, c al pantaloni
Ne ſe diſtingue cl ſauio dal bufon : g _
Che i xè tuti muſtazzi d’vna idea . i; f '1- " - -
Epòi troualacabalagalante, ' *- 'ñ--ì '
Agiuttte Co’ldir,che
Per conſeruar
le xè
conceto
copie de
de valor;
l’Autorñ,ñ‘ ‘ñ A -ìñ
lengua , ſi
nò rc :agio
E che l’original xè andà~ in leuante . -
In ſumai xè magnanimi inuentori ,
A far ſta metamorfoſi si bela ,
Scambiandol’Aſenel inla Vedela. î
Ouidío xè vn balordo apreſso lori .
Se disè a vn de ſti tali : fe’ vn San Roco,
Che’l voi per deuotion tegnir al leto;
(Del galante Pitot terrà vn Vechieto ,
Che a guardarlo disè: queſto è vn pitoco .
Ei vedo a remengar per la Cita .
Ein pè deconcep‘irgh‘e deuotiOn.. ,
Disè: quel Vechio xè vn’ inbriagon :
Maliazo a mi quando ghe l’hò ordenä .
Tiò, tiò ( diſc quel’altro) mi hè digo . r -
Feme vn Rè Dauid , mae oſo in l’a‘to; `Î íìñ‘î ' ì
Elùde
.M1 vnquel
Guaquadro
cortelinino’
el ghe
m’h’àdaria
retrato l .` 7
`vn figo '

Oíbò:
VENTO! 'ar-zara; ;4-52
Dibò: s’ hà da ſar colà , che ſia graue ,
Emaeſtoſa, o veramente pia;
E no' andar a retrar la baronia.
Digo de sì mi! queſta ghe voraue l
ſn verità, cheixè tanti Cercanti , ‘ …0M
Che vàapenando la forma ,e’l‘deſsegnos '-‘ñ gr Pa???
Poueri d’ inuencion , priur d’ inzegno , -‘. ~ MHz-g':
Naſsul 'al' _Oſpealrde’r_1. Mendrcanri . .f. … . n.
aga peri Pitor; Venetian: , . .t
Che varia ſeméire le- ſo' poſiture ,
E xè bonide r mile figure, z -
ſeInatíl’vndaPalti-osì
i ſe puolobligar ſarvnconceto;
lontani. '1‘ ' ' " - .- i*>

Sevn Regno ghedaſèè ,più d’vna volta,


Per l’ abondanza , e per la copia molta
Del ſo’ deſàegno : e vù‘l vedè in eſeto .
. co’ ſe trata'de fiſbnornia ,
I è tuti raſsegnadi in ſo’ maniera ,
Cheſempre vù vede l’efi ie vera
De chièdepenti; ſia pure iſeſia. .
emuodo che queſtaèmaniera fata; - \‘
Ne ſe và per le ſtrade a mendicando
De freſco in freſco, o pur de quando in quando,
Se tipe] con Piero, o Polo fazza para . ’ _
\ t f
exe de quei, che vuol bagiar. ,
\
Senti, Compare,, ve ne V-Ol* dll‘* vna: Tiolo sù
3"….
I è tanti Cani, che bagia- ala Luna:
Però no' ilapuo] miga morſegar .
`è chiara; ve- dirò: certi Bufoni ,
Che xè , che và a sbefando ſti teſori,
E mendica-el meſtier; ne xè rlori
Valeuoli ,e per altriino’ xè Oni. P `
. - er
-~`-.

2.46 VENTO .Qt/Aſtro'.


. , Percheſèqueſtihaueſie bontaiento, Î’; - of; _z
,Zi E… Echeiſaueſiefarla proſeſsion; rn .-i
.vat-"- 'ì No’ianderaue cuſia remengon, .-1 1
Maiſtaria a caſa ſoaco’l cuor contento. ~ t²
E-peròvermcheghède’iſugeti,-’ ;f ` .
Che và sì per el Mondo a contemplando -
La Pitura ,congnſto imcnſo ,e grando: - Î ‘_ g"
Maqueſti trata ben,comediſer'eti. , .i ñ '
C. Veramente la tocael poflto giuſto; '-Αìîx Y'
Ivirtuoſi,conñnmodomodeſto, ' “' '- 'a
Stimaelbon,godeelbelo;etuto a o .7. E;
Naſse,perche_ipoſsiede ei-veroìg I. " …rn
De quei , che xè in-Venetíaa tempoze‘ſiogo_ ñ‘; ?"1 'I ñ' Îr’ñ'*
Parletemo dc tuti ,chiſe’trona ~":* “ſia .s. . 'xv Di‘
Adorar ſta Pitura,e chealaproua 'tir 11.5:
Sta alſazo de copela, e intende elziogob l iſìſì
Se P dc Ec.Semo aSan Zanipolo: deſinontem‘ofl azz-.:1 - ,T'
siiÎzÌo . E andemo inla denota , edegna Scuola l e - -: ;
(Dà de San Marco : ve dàgoparola,‘" 4: .ci
Che del voſtro penſier godo in eſtremo .ì '- î '
Che fazzadon pompoſo,.che xè queſto, '
F’ato de prolpetiua artiſicioſii I
Fatura veramente ſtudioſa; * . ..:~ - .‘ _
Tuto dotà,de;c0romaniſeſto. -" -L'xl .ì '.
Queleiſtoriedeniarmoſà‘ſtupir,‘ 311,-. 'i' .Fr `
Che al ponto-iſteſſo dela proſpeeiua .
Concorc ;equei Lioni è coſa viua. ’ " - ñ› z
Par che i ſe vedaa mnouerſe, erugir. ì :ì:
In ſin i Vechi haueua vn gran giudicio P ì ñ v
Intremo, eandemo ſuſo- per ia ſala?, i) -. 3" ~ iz F
Che ariuerem’o in quela nobilSala‘, 'ñ‘ - i *
.E de ſolieuoiàraì ſto eſercicio . .
* Se
KVÃNTQQVIÎRÌTO. T2247”
Se ſau'eſèò con quanto guffoñvegno -m-iî' -T’Î- î
ln ſto archivio de l’Ar'tePitorcſèa , `..‘.~: ;r1
Doueelſcand 'üdelghdicàopeſca . - ‘
’ uanto fondi-x .in mardelgran Deiëeg'no:
Qgà epuoldir: inPorço ſemo zonci _
Delefelicità‘dela
AàAbondantiarrèrica,çîxè
Pixma': :è ſegurasó
ì* è" Î " ’ ‘ 3"
c- Bſtaedlcuoî-conrtemojn tutiícbnrízì* f ñ’
c OfirrtodeVírtù‘,daDío permeſso,' ñ lune-:ciau
Douealulör delume ſe procura › ~` -- iîſisÎfflÎ
De trouarqueladegmſepolrura, ñ' 'ñ ñ-;ì eo. ì
Che’l corpo deSanM‘arcogheíù meffoèîj-ñ ‘ __
Chebelaprolpetíuaímaeſtolà ññ ‘ i - i »hf-L'
Ocímìkeríobensauefflurà; .:3 e' . ‘ ;Jah—x
Doue ,che vn sîgran Santo drento {la ! " '1 "
Permoltiapi au’on miracoloſa! - - 17 ’
Quelſcuizoínteraeonxanm‘artìficío,

L’èque]
dePituravalta
tapeo", confiloſofi”;
quela nflëflría, ~²— 7
1' --kë'm'z’î’J

Níſſun ariualàìco’lſoîìgíudkio; ‘ ~²~`~i fi


(Delo xè mortozesl-xè più che vino: ñ 3°
; Perche d’etcrna vira el xè perviuer.~ “i
Vela èdon-ínal ìChr'lavuol deſcríuer‘ ’
Alnapenagheviiolz míno’ ”hearíudi f Lì'… i
Cheſtarueèche-daſsenojècheda lèë’ffl- -~ ' 3*? M” .. ..
Che modelièche fonhezonaturalfë 5"?” ‘ ~' '
Chi no' l’inrendeè miſtrode’íCocalí, j* ì—
E xè vn dotor, che non ínrendel’efe. -- 'é, * .
L’intelígentía ſola dequei lumi, ~ `-;j‘*‘"
La gran dotrina detanra importanza', ìì -²ſi~ :J
Fàaipiù íntendentí perder la ſperanza ’ 'zi
D’anuar conl’ ínzegno a-quei coſtumi . ²

.› 2.48 . "VENTO Qua-nq,
Làquelaation,sî_ſpauentoſa,efiera. . . a:: CQ
De quel’indemoma, tuto furor, m
Fàaquela Dona palpitar el cuor: *Nk
Cazzar la ſe voria ſoto la tera” .. f A
Che fierezza de quel, che per ſocorſo 1È
El rien ſtreto atrauerſo l o che gran forza-l i
Se vede,che’lloaſera,eche’llo sforza, ‘ `> h
Come vn Lion ſe’l ſulle , ò vn Toro, ò vn' Orſo .
Veſte xè marauegie,e xè ſtuporr , ;a -- r ;;:
A veder le figure a bulegarl ì ffl '
Come ſe puolel natural ~conzar _è_ u. . r
(Deſtaèla ſciencia, che inſegna atPitottg. i 7
ueſta xè induſtria ſora natural:. . .-r ~, a; .4' ,)
ueſta forma al daſſeno giuſti [conti: .i -r ì
(Deſto è vn dotor, che hà in teſta urti iponti:
(Dà de Pitura è’lgroſto cauedal.
Ec. Stoquadroè tuto belo veramente: c_ a :i .h . …J
Ma quel ſcutzp, buçàsùquel tapeo, 4 ,azz i. -'
L’è vna figura da moſtrar co²ldeorl , _ …Î
Laſa zaua'riar- ogni intendente. . . L
St’altro continual’ [ſtoria del Santo. ` . l ~ ".`²
.—
Diſeme vn puococoſa xè’l ſugeto? - , ,
O Pitor ſingular degno, e perſero} iì
Virtù ,che al Mondo-no' ghe xèaltratantofl.
WW
del Corpo
C. D’Aleſiandria ſta Piazza xè’l modelo ,zz . z
Doue quer triſti populi ribeli, ì 'ì 'o ' - ,… `\
t
:ff-"ì" Barbara zente,'canagie,inſedeli , '
‘ Alcorpo de San Marco de’flagelo.
Ne ſacij ancora de tanti tormenti, , .ì.
Daſpò la morteilo volea bruſilr; ‘ ~ Y
Doue per tal eſetoiſece ſar ' - ~
V na cataſta de gran legni ardenti z
- 7 Ma
?E NT’O' .QVARTO. ſ4,
1a la diuina volontà ſuprema - i:.
o Vn
E l’ ſimil
Anima ſprezzo
beata comportar
in Cielo tioliè;
no' volſe,v .- ²

Mandando vn temporal , con forza eſtrema .


îſiete , e tempeſte , e lampi , e toni v ì
Sbigotì intal maniera quei Tirani,
Che tuti corſevia de là lontani ,
E a ſcguitarl’ impreſa ino’ ſu boni .
[n tanto l’ infinita onipotenza
Dè ſpirito ai .Chriſtiani , e con gran’artez
I portè’l Corpo'Santoin altra parte ,
E’l ſepelìeon ſoma reuerenza .
E1 narar ſto ſuceflocon la boca ;
Xè coſa triuial :perche ogn’vn parla .
Ma l’ importanza xè a rapreſentarla 5.
Che queſtoſolo a ſto gran miſti-o toca .
Prima vedemo certo e] temporal; . :
Sentimoi toni , e i lampi ne ſpauenta z
Le ſiete a "guai-darle ne ſgomenta 5.
Tanto l’ ation xè vera , e natural . -
In Ciel vedemo l’ Anima beata ,
Che diaſana traſpar , come diuina ,
Che ſ lende tuta pura ,e criſtalina .
Virtù ile a quela no' ſe cata .
We] Corpo ſianto xè tuto ſplendor, `- …'Α ,
E quei Chriſtiani è più che aſetuoſi .
Se vede che i và preſti, e vigoroſi,
El- tempera] no’ghe fà baticuor .
Da ſt' altra banda ,chela veda in gratis
Stidò , che ſe couerze con quelxpano;
Che l’vn de l'altro no’,_cognoſſe el dano 5 _
g* Ma ogn’vn xè atento a fazer la delſgratia. m
' '- i
.-3.59 i ?E NTO‘QVÃL 7:0.
Ma che nudo xè qucl,clre xè là in pie? .:.2 - 2

Ghèghe
dexè amigo,
dotrina imevero
ir ghe nè moderno
lume eterno : : '. :ì
Là no’ghè barbariſmi ,ne ereſie'.
Cortona
Weſto è quel nudo , che’l degnoCortona
dr ſſcgna Volſe portarlo a Roma in cun deſiegno .
un nudo .
No’sò perche.; sò che l’ hà gran' inzegno .
ſii'
E’l diſſe : queſto merita corona .
Ec. In ſuma ſto Cortona è molto amigo
Dela noſtra maniera _Veneti-ina.
No’l ſe nona ieguroin altra tana :
Staſapía
C. La Virtù ſolaineicaua
,che d’ ogni
ſta Scuola intrigo.
eldiſſe queſto, z ‘ l Î- i
Coiiteto
del Corto ~ Che ghe gieradiuerſr ala preſencia::
na. (Lietta xè vna perſeta inteiigentia:
El deſſegno quà vence tuto el reſto .
Si mi ſtaſſe a Venetia formalmente ,
Ogniſeſtaſtaraueacriuetir ` - 1".'

Ste Piture in ſta Scuola, ea benedirz io:


Del Tentoreto l’anima, e la mente . ñ i
EC. Weſtixè Virtuoſi ,che cognofle
La perſetiondel’arte in la Pitura t
No’ghè partilitàzma mente pura ,
Ne i hà marte] alcuor , rabie,n_eangoſſe. ‘
r' ~

ÎZÎMÈPÌÎ C. Chi
Nenon hà ſia
viſto vntemporalde Mar; .‘)
sà che teror ,che ſia ſpauento: a.r.

ventoſa, Chi non hàviſtoel gran combatimento .


Dei venti, e vn contra l’altroa contraſtar;
Chei ſe fi'aca eicapel ſora le cegie ,
E che i regna ben; ſtreto elſeraliol z
Epòcheivegnaquà,quaadochei vuol, . ñ
_ 'Chei-ſe farà bencento marauegie.
'Jr l_
.imam-o* .Amaro. a5r`
El teror me ſpauentîa, e la 'pietà- ` ~ 3 -z
Me inliquidiſſeel cuor‘de 'tal maniera, ff É -
‘ Che me auiliſtmeme mudode ciera 5 ì~ ‘ñ
Me ſentoclie ſontuto zauarià. ²~
Dirò depiùtme íntrauíen per aponto i A
Bel' iſt‘eſso, cheaeadeìa i Nauegantr:
'Seme ſàſcuriiſenſituu quarti:
D’eſsermeìoanegàmiſazzocon’ 'ñ' ~ K _
I
Vaga per certe fortune de Mar, ' ì' W T. .`.'

Che quei vaſseli-è giuſtotanti albuoh,


Overamenteipartantiſaſioli,
Che ſia meſsiin’ pignata a cuſinar.” …s:: ì .'i- ~ ì - rr
Veramente quel'Copanotrà ſlanzi . ſu.: '. 1 s
Da vna montagnaal’a'ltra de'quel’onde ,
”Che ogn’vno diſeradeſsol’aqua el ſcende; z
El và in abiſso a negociarco’i‘granzi . ‘
Se vede mezi perſi-iMar-íneri , ' ~
Butaichisù,cbizò ſenzalìaeranza: ñ;
I par tanti imbria 'in ſchena,ín panza; *"-t
I par da iſp’in'tai r verſi-veri . - ' '_
Vn ſolo ne fà veder chiaramente ,
Che è vero Mariner, tuto perſero ,` _a
Mariner vechio,aponto-vn Tentoreto, V "3"? î
` Ardio,che tuto elmarno’lſtima niente. l_
Con quei dò remi el rien' dreto'el valèeiot :J
Se vede',che"l xe vero timonier; ñ
Se vede ,chein la teſta l’ha’l ſhuer; -
E che no’l ſtima la-fortuna vu pelo . ‘
Ogjelanaue ſ 'nta ſin l‘ interno: f
‘ ercheJa ſomerzein te’l profondo:
La cheba ſola xè ancoraa ſto Mondo ,
E. Saraſini xè tutia l’ inferno; Ò '
z In
azz VENTO_ amaro.
In quelacheba ghe ne xè diuerſi: _ . ;. ÉÎ’i
Main cheba aponto baſtaadir,cheiſia.` e'
In Come
Delà
ſuma chiſetrouaincpel
ſeguro
animed’no’iſcamperà
Ebrei tutiixè
procinto,
via:
perſ*-" - - ~ .xi

No’ i sà doue , che i ha , coſache ifazza: . ~ ›


Iſtima
Co’l dirla:. ſon
ſo’v-itavnaſcoazza,.~.r;;›.-z›
zonto in cun granlabarínto,Î" n.- U
E pur la ſoma Prouidencia‘,`epias 'x :ì 1-7:'? - 51)"? ?HIV
Fà,che\San Marco ,- noſtro pio’tetor I…:~.- 1 ñ~ ~
AiVenetianidà ſocorſo,-ecuor,' … ' - *J
E agiuta e] Saraſinin compagnia-.z ;2:5 - :ru
O Marco glorioſo,edegno Santozé un u:- razr-…i'll
Protetor
Vniue grandode
a-,dar nù.Venetiani;,<\,-z:-
ſocorſiſorahnmani, ' a…"-"_ 1
Con queiszmí’iermche fè sì gran pianto ".- e ‘ ’
Eſicomevùsèdeque'lSanPieto “v -r ñ »'_KÎ
Parto, rekbateſemo chriſtian, . - ~`i
Preghç .apçrzerla ſo’ſant‘a man, ` › ñí 'j ›
Per deſtrucíon de quelDrñagomsìfiero. z __
Che’lpouero Lion noî-puol iùſolo › -' , , _ i
Tutele fiere d‘e l’Aſiadeſtruzer: … .~ . . ,- .' ‘
Doue el-ſeſente ſtrepitoſoaruzer: .- :.›: "int-i
E per tera,e , rmariconl’ale a-volo.- 'z i oibzr’;
Cerco lapaſeg Cfflñ-dàdachm'ſtoä‘rj‘i 1,- ~ "0)
Ne ghe la puoi mai 'tior moſtro trudel: :'r :7?
E’l populo Chriſtian,aDio ſide] , ‘.' - ' . ’
De tuto ei Regno farà niouo aquiſto . '~
Merce del gran Paſtor -, che Roma reze , ;i
Che’l gran Monarea altro Aleſſandrohà‘vcnto:
Perchezmancaua a quel lñ’intcndimento ,
~ E’llumè bon dela criſtianalezez. 5.… ñ…"'
e - Prego
VERY-'TO;LEX K non: 53
Prego ,esanMarco-azv’ntempoíſteffojü
Che egondactbon cuor,la_bonañmente l'ad…)
In general detuti:. perche vrgeote E; .<— 13x13)
Xè’lbiſognoz’cuſineſiapermeſb. È;.; z- - …`“
Laſe compiaſa,cheperzentilezza . --3
Paffemoda-ſtafimia-tenehroffi - .12_ i ,. **J—'lib

Avna ſoaueatiomîtuta amoroſa, ..-:n :; : e'


Impaſtada demielede' guan’dolcezza :è s' ;i -Éñ
Intremo quàinl’Albet‘ 0,6Vederem0‘3o ,.xz-Î -. :2 …mode
Vnquadtmcheèki eflà'perfetion, ' 1» ‘- ,Ma-;cm
Che ſtà conchi ſe vogiaai parangon; ’ 'r a…
Quadro.,che aſcende’al gradopíùîffipl‘eflffi’r L ìì
Paris Bordon no’tediebo fintortòçjr “ i: ”z 09'120
Che in lañpreſente-,einla
Ti ſarà ſempre viuo~,~enò
Timeritigranlaude ſutura‘etá {"-7‘
ar.; ’ .:e<"-;~~
maimo‘rrotC-Ò
irrveritaz!i _

Percheflgueiydiepoſsiede tanto’inzvegno
Sempre xè viùi finì, ádiedttaeÎ Mondo, 'I'.7.È 111'}
ì - j- rñ‘
Digo la Veritas. quàno' me ſcondo: 5-117 z'
Mortoè chi xè de piera , o xè delegati.` ó _a_
Quàlaserenitàtutareiplende': "-r.: e);
Percheſe vede in trono maeſtoſo .. - .
Tuto el C ’ iograuezegloriolb, x‘
Chede que Vechiarellñ’iſtantíaatendeà fl
Maeſtà Gradçoigaſhrtunadazx :Il {rr JJ'. f: . ' ì. ..k
ESenatori più che-venturadi, ‘ ~ '--" ì " i .P
Che hauè tal dignità ſoraqueigradi! ñ 1-- .ñ.
OVechiÒdÎegnodequelaimbaflada! -ñ*' -
;Megíodemí la intendequà l’iſtorja. :~-. :1; - I'
Veſte xè quandoSa’n 'Marco deſtruze 1-' î Ìr'"W
IDémoolidal-.Liozcdegna
Quel memorial ſu..l`'ñ '-J
nemboimpecnoſo ,eoheyjafgzg r

*ente-T' Eche
ſ
{-74 IBN TO_ .TVA RTO-o
E che per premioel dona aìquel Vechieto z `~" - ~ñ
Che l’haueua voga là verſo el Mar, i* -ì
Wel’anel precioſo,che bear r‘ñ‘ *~ ; - ‘ 'Î
Ghe puol ſeguramente el cuor in pero .
Sereniſsima pompa ,e maeſtà; '3*
Doue ſe vede ínſormedegne,epure _
Le più ecelenne, e rare Arch'xctucc , - :'r. z . _.
Cheflrſse maida chi@ ſiaſormà. :› -. *li-ia: .- .i--t .
Sto uadroè veramenteda Colegio, . " ?""f ‘
Clic vuoldirda Senato alto ,cſupremm ' _l
Ogni Pitor quà diſe temo,etremo. »_.- ì _ 2
Tantono’ſezpuollàrmòche de mcgio'. iz!- 1
Certo che inſimiicaſohumana man m_ t _nf-:L 52-*
No’ sà far più , ſa pur qual ſia , 'e ſe vogia. "ll
Stago perdi’r~,c evnasidegnazogia‘, " ‘ ì_
No’ sò ſe la-formaſseel gran-Tician. -i A
Ec.Sò che a Treuiſo. in GieſiaaSan Franceſco ſ '
GhèlañNatíuità de Giesù Chriſto a -. ,-z',
Sun vna Pala, che no' lit-mai` viſto i ›' ' _Li
COÌOEÌQQÌ Vil-Die cuſifreſco‘.; v". :a ..- <21": *i
Eſimilmentéin Gieſiad’ognisanti .’ '. ì
Vna Pala ſeivede ſpiritoſa, 7 - ; '
Co’lParadiſo,in forma glorioiä; LT in ;è
ChesùghexeiBeatimtiquanri. ,z nl., A ;Î
C. Paris xè ſta‘ vn Pitor, cuſi compito,~ ”no ' ;23.4
CheteſteCoronadePadm-auz .
E le ſo’ operation moltoiſtimaua ,ì - "f' ì
Tanto indeſsegno ,quanto in colorito, \ ſi —
In l’operarel ſù moltozentil, m- .. -. - i.
Eſpiríto si nobile,egalanee, .-Î ñ
Chelepitureiſoeirèture quante -- .. j .j
Cao da late,zontwada,eonto‘ſtttil-."u' :u
"r Ji Torne—
VENTO .am-K ro.
EC. Tornemo; ſigilar tuti i diſcorſi ,
E ande oal vaſo , doue ſçaturilse
La pe ſetion , che puochi la capiſie ,
E roman per ſtupor ſtiuali , e—torſi .
Ei più bel
C. Vuolla , che comenzemoazauariar quadro del
Sora la perſetion deſta Pitura è a . Tentorcto:
ſalo: digo
Lengua moi-tal no' ghelàràin Natura, dei Mon)
Che poſsade -ſto uadro raíònar. do*
"l
Teſto xè quel T oro ,zche no’g’hè
Da ſar el parangon in tuto el Mondo:
‘Queſto vn quadroxèzben de tuto tondo! .
Vmticinque carati in ſumael xò:
Sevedebemcheè-vero Metz-conceto' . .r . *
Che l’ Arte ala Natura gio] el- vanto .
lnte’ldeſiègno, no’ghe xè altretanto;
Merce del gran valor del Tentoreto .
Oquàsìeebeſhfflll'înù-'Vedcm’mii'? ‘- " ñ
La verità, cheè viua,,elnòd nta!
Ogni Pitor fadiga , ſtudia :,»e mta…
De operar ben; ne manca-a si-modemo;
Naſser biſognainman con i peneli; ì
Ne dal Cielperò tuti hàſvmdonsi belo
Sta ſortehebe’lteribile- penelo .~ ~
Del Tentoreto; ,e ghelainflilèiCieli .
Ma , ſe quà diebodirla verità , .- .
Taſer ſaraue megio,epiùda eſperto:
Chepuoco ben uà he xèda e: certo,
Circa a diſeorer e o’ qualità. _
Niſsun’ardiſein queſto biſegaran- ’~' ;ſi '
Aeſtoè vna marauegia ſenza ſin: r
Ghè’l vino, ghè’l daſeno, eghè’l diuin.
Queſto xèpiù-,che far;qudto ètſtrafir. ; ~
. ' Qgeſto
2,36 .VENTÎZQV’ARTÒ.
Weſtoètutoqnel-píùgrchflrla.flupírz*j -_ - -
Queſto è’l depento'glche confonde' el vero: z
Queſto xè vn’ Ariſtonle , vn’ Omero; '
'Che no’ ſe sà in ſo-ìlaude coſadir. `
Aiàſie volemodir,ehel’è pitura; '-‘- ñ
Diſemo vna buſiaſeguramente. .
Chel’è daſteno: mo’l’èpiù ecelente; i - . - ñ}
Equà puo] tſor licion anche Naturali!! ' 'i `
Doncaqueſtaèpitùraflhezſe‘muoue. g'— “~,‘z;- ’
Ma xela flrigariaènòmhe in Sagra '
No’ſc comete certo ſtopecà. › «Îñ- Î ’
Elaintera, elain Ciel-Puo' sòdir done. ‘;`- ñ'
Mo‘checoſa volemímdëelaſiaè- v .u z.; _ .,
La xè Piturazeſixè coſa-vera:. -ì ~ f uz
La xè daſſeno ,e fila xè maniera :
D’vna maga .virtù l’è‘ìſtrigaria. ‘
EC. Compare vù-intrècropo in te'l-ptoſondo;— ~ _"3
Che no’ſaùerèpiùcauarue- ſuora .- -v
Catètemperamènto’, agî‘uflèl’ora‘: -rl I
Che xè mortal-lecoſe deifio- Mondo. ~- -4 l ,
C. L’è coſe de ſtoMondoxèmortah-
Macertola Ylirtarzìndla rhum-mai. ſt " ì, i `
Vin-e quei,c e -prencípio aponcoè aj; - r.
Perche-.virtù produſe ektotall. ~ j u
x.:
La me perdona , ſi: parloin ilo muod‘ozí
L’aſerom'e fá- dír la mia opinion:
Me buteraue* adeſſo-in zenochion ; .
E a San Marco flaraue anca vn’inuodo- ` ,
De ſar qualche denota penitencia , Ì ñ - , - e ~ Î 'i
Per hauer: graeía da lio-degno Santo z; * _
Pr otetor de ilo Stato tuto quanto» ' " -
P er poder eſplica; fiaviuañ-ſcíenciaçñ- ²= ~ - "
f‘ .QÌÎX‘RTD. ;[57
Îompatiſso‘ſit’l [äldoel ,voſtro aſeto. ?"1 oîzrittgo
Hauè raſir‘n ;i noWeii-'poſswnegahtr #2 mq :2M `
Sia chi ſti îmaispnolfldfiùiárarë nv noi)
(manto ſia l’zqperarsdél &thomas-nm 311;)
/Ii sò'che-quà ſtrapazzoelſiä’ valor, mi oéìa--z-Líì
Cheno‘lòn de’baſmgh’e ipiers 27_31!?
Che apreſsoíaqoelrihuqnìqueſto .è ſhow)
Ma dirÎ-,ſuplilàa :el-*cuor* f)
›,che ſon_ print! ddîbomſennimmz -Îtp i if: *T
Soraiparticulafi-à dirparblm; e È! **il-{.1
Aeſtotxè’lzíogoidela coriziola, .p. . i;
Che co’zl’è ſuoraal’orapiùl’èdrento; e; i
aEl
veda sùſtodtento,'e
ſà che sùdwſuotagzmz‘l
a tutisiſcuri ic'hiari cieda_ , 3-_- ..› 'w . ì -Î ?A
E che in là queſti ,'e queli `imzìqtíèu&JM-'tz'. J*
Coſa ,dreîmainiſàunifhàáìoa :.- z
:rche ſauemo in ato pitoreſco, 2 .. ›-,-_v -4- J.
Chelec‘oſe' lontane và- mac-ae; :-: - x:.- - -.' , i
Maſsimeè 'creſte, maqexcontah
Daniſsuirñ'clizrrralſo eíno’àſtàzrtonaerifj
treſcolî)

ìiì la mami-"parve Îſtalſtor’iä c omo-;343" i)


_Tuta batime‘ntà ,tuta in iefleſsoz‘ ;2L 1 'ſi
E leífigurelontanfleda preſsor s -. -LÎ
Vien a lſauer prözm'ogeſtom limba giada; .
peſto , ſe ghepuolsdir 3 ſpezza campagna e'ſ
E cheſt-ſia vero ,equa-tuto èſimnao ;ori ;i
No' ghe xèintrighipmalb’endesbt‘aoäl; _ ' .a
Più nero d’vn criſtálo de'montagnasrz ,. ,›
geſta xë‘quela vera calamita., -pz-.ñ. viſit-'Z L)
Che tira 'el ſero del’i‘nzegnohum '12:} '13
E quando;- cheſeſtà più-ala lonoanlp ;zgiſl
Laſa piùſorza,-e vcxòpiù‘aiaìviía {il ad) ì
Kk (Lian
` 'E58 ’VENT'O QVARTÒQ
Qpando contemplo el noſtro Temoreto;
Me par giuſtodeveder vnGradafib
Convnſpadoninman far tal fracaſſo,
Che tuti tremadaquel ſiero aſpeto . 1. E:;z_‘ * j
Queſto hà vn’vmor bizaro in tela teſta ,
Che’l vuol ,chctutigheſtagaalalargar 5’
Contra delù no’valſpada:,ne-targa:~ ‘. ` :
Bando l’è in balo , el VUÒÎAW la; ſeſta. ..z
Eperqueſtoniſſunxèmaiſtàbon . - sì.- e
De ſtarghe apreſſo , pericolpi fieri: ~. .›:‘
Anzi l’ hà ſpauentì tuti quei ſgh-emy i
Che s’ hà meſsi conlù r tar ouſtiono,
Altri Pitori venze- con e bnnez. ít.ì."L-, .
Evealeta,eveſàmilecarezze`: 'zrl- r,
Qgeflove xè aialvita con fiat-elle: ef» ~
Che’lmetein obedie‘ntia le pari-bue- -
L’è ſempre íntatarà, l'è tuto ſero; -. ~ .
El buta ſuogo,efiama d’ognibandai: q ›
L’ hà vnaierimia in la teſta ,cuſi granda, - .
Che’ltnete tuti- in fuga: equeſtoè vero.- -'
O Tentorcto , Tentor retoaponto, ;zz-ñ. -..‘- .1, '
Che con la-vera doſa tutol‘ ano -
Tenze de chíaro,-e ſcuro 'gran panel
Alſomodel’ bonor oertol’e zonto.; i i
Tentnr, ehetenzede
Che’l cremeſe siſata ſorte,
èda manco - . . :i
del verzín:
Aeſtoè el colorito- cremeſimií, › `-.
Che noîl marirà mai Tempome Morte ...
Peſto xè quel Cremeſe, cheno’ puol .
Eſſer ma‘iàda qual ſe ſia deſeto. z ,
Diga chivuol 3 malignaogni indiſcretofl; ~
Che lù xèchiarozeneto ;come el Sol-- i
r
VENTO QP. »2-59 —
:ſtoxèelſazo’,chedà ſto Crem'eſe-:ñ~- -, z… `._z
ti ſcarlati l' hà tento de valor. i- 't .- .
.’ Eternità ,eletFama rſo‘honor ,
' hà fatodomantdi a eſo' ſpeſe.
;eda
lmetecon
el chiaro
che termine
Sol delſo’gran
modeſtonome ,Î . :rl-.L
,zi f - z'

l uel ſcuro ,eheè là ,che apena comei'z, ,


l ia ſormà ſe acorze vn’ochio leſto . '
o’ſesàcerto aſi coſa el diga.
iroſtoſenza moflièpur bon! , …e
ati eno’zanze xèiaconcluſion: _ _ -
erche’l peneli x—è penaze carta ,eriga.` ,z ._ -
;aper quei,che in caraterid’ORO. .- . '.U‘Î_
criue elſo’ nome ſucerti ſpegazzi, -.
:he reſpetiue, i xè tanti gramazzi ,
i crede pertal ſtrada hauer decoro .
:he anche i Cani de molti Signori
la’l nome del Patron sù la golziera :
erò i xè ſempre beſtie in la ſo’ciera
)a quatro gambe , parlando con lori.
bolaſſe vn Caualo Caſalin b i
:on la Marca del Regno in sù le grope, ,q - ~, '
>gn’vn diraue: l’hà -vn bel ſegno a pope :
da a proua elſe cognoſſe vn babuin.
`ù anca mi voi meterghene vn belo ,
Zon letere d’ vn brazzo , e niente manco,
n caratere chiaro ,ſchieto , efranco ,
egondo el mio parer ,e’l mio ceruelo; P. Poſido
ìvn Pepontà, evneMe,con vn eRe ,0,
;he mero ,e vn Ge ,e vn Ce ,per vanagloria; M- WM
.
îſ°r² *un. que-l, che fç. ſta lſtoria_ . l-
{Tigri-fà:.
ia General de ſt’ Anime gueriere . CSL-:n:
Kk 7— La _C.Corcgio
;GU WWÈWVL
Laſazza contozſi'cheîlrhoſtmfliſcòrſa 'e 5.:':1,- .O
Sia llàſuogo de pagiazreſpetiuesi il '2 ~ ~ i
A ſte~ſuſtancie,e quinte :eſtende due; . ~ ,r
Del’Arte nut-n’mento,e bon ſòcorih. :$2-12 'a
(Deſto xè cibo,ehe-a‘-ſtar Manola-ri; .:L-ì:. :Tv: .- e 1:
Fà,che dbgnìorapirìer'effeîeipetito ,ñ .- .mm j :r
A talrcheìl'è de l’vnico elñ ſqu’iſi , or.; i. : . .:p …4;
Epiù,cheſene mag'na,"piùel‘fà gola. ì. 'r -.
Qreſto xè come el’Sol, che aſtarghe apreſſo ,, . `c xi --ſz
El-ſcalda ièmprepiùypiùl’äincaiota; « ›: i)
Si che chi più ſtàìquà ,più-*ſe inſcruora, - :› nel
E r meta,`eeonſin ſàrial’eceíl’oezffli üx-Jl
Ec. Po mo donca andar-;quando voleino, i, -. i `I
Eriuerir con l"animo,e coñ’lcuor ì :
Sto figilo de l` Arte; ſtoſtupor, . 2.:.; .i ~ . )
Co’ldirtgratieinſinite ghe rendano*- Α n -'
"Credo che quaſiſiadebotoſerañ; J …—- a ..."Ì
E(ſehòd'adirel'vero)›chi ſe parte. - ~ -: ‘. .i
Da ſtà brauura,che ſupera Marte ,; , . . <`… ~ -
Stimerà ſenta quallia eoſaverat. › -
C. Per ſta zornadano’ghè più-remedítn, -, _Î
Che’l guſto ſe podeſse aoomodaez, ` .'iſ .
Ne qual ſe ſia pitura più vardar r. v :‘.' r'.- ‘
Anzi che o’gni altra .ne ſar-ia de- tedio; ,1 .
Ec. Però me ne rencreise-,ñ e’mene diol- . ~ ..1 L
Laſsa'rue ,che me par che ſia bonììora..
Vegnìin barca con mi de grat-ia ancora ,,
Che ghe xè‘ce’rto-mez’ora de Sol .~ - i
Clutoquelyìchegh‘e piaſezlacomanda., P `
Ec- ;5i²sì,.ve'g-nì 5* che ancora-per- _ì/npuoco. - 2
Daremo a l’è ſacecre qualchetoco .
C v Sonquàa receuer gratia ,culi granda`
U* 4`041
` e:
RENT-<0 .QI/'IK17' '0T 2.651*:
è conto che in Teatro a Cà Grimaní5 ‘ .F z ì?
Doue ſe ra reſenta 'eroiche ation,
Semo ſtai na adeſso in ateneion, ñ -
A goder maeſtoſi eſempii-humani. . - .- 'a
ruele do ſorele 'de' Pitura z .4; _ : . :, É
Kende tal’armoniaçtal godimento, ` -
:he chi in quel bel Teatro và là drento,
D’ eſser in Ciel co' i Deiì‘ſe rafegura.
Poeſia miniſtro xè l’ Aureli; .
De Muſica_ elRoeta è eſpoſrtor : ſii .’ a :.
Dgn’vn dolori gran—mmpoſiror; - …
ngiudicio,eſauer do parareli. . .z. 2-. ' "
he per ſoleuar la mente noſtra, › '
Ìntermedio ne zonza al' improuiiö , _
:he per regalo nc promuoua el riſo , .e . .
>er più gradir tal virtuoſa gioſtra ." ›-.
che mehauècontà diuerſe volte ~ ` -xzî rſi'r
)ele piaièuolezze de' Pitori; 7 . `- -
Iuriofi ſueeſsi tra de lori;
)iuerſe bizarie 5 facecie molte!
`semo donca el .ſerio , e ſto reſtante
)el di ſenimo; e caro vù laſseuev - , .
ſn puoco più da l’oſso,ecompiaſeue .~,-‘ ,
)econtarme qualcoſa degalante. ~ - i7 i
r, che vegnimo via dal Tentoreto, ~_‘ Q5055
Vna aponto de lù ghe ne vo idir . › __" Ka'l TW~
'..a ſe compiaſa de ſtarmeaſentir, - : Î ?3313?
:he la comprendarà. ſe’l gíera dreto.
certo‘ bel’ vmor vn tal arſura . ', ,L
De quei, che hà’l eauedal in ' la 'celada,
;e imaginè de ſar vna paſsad—a i , - ì
Al T entoreto, per via de brauura.v .. ,-
162.: VENTO’QVARTO.
Per veder ſe’l podeua con la raſa
‘ Cauarghe el sò retrato da le man ,
Senza la ſpeſa d’vn zirabaldan ,
E però elſe reſiolſc andarghe a caſa.
El bare z i ghe reſponde; cl và de fuſo:
El troua el Tentoreto,che opcraua
Con i peneli, che giuſto el zrogaua,
Conforme l’ordenario delſo' vſo.~
Cuſtù ala prima ( e no’ le xè fandorue)
Ríueriſie elPitor con trati acortt , _
Con ſtoco,tar , zaco, e vanti ſom,
Con tirate da ,e cirimome .
El Tentoreto ſubito in lacicra
Deſcouerze el paeſe ala lontana ,
E a quelacirimonia caſtel-ma
L’ intende ,evede ben , l‘ora ,che giera.
Inſuma queſto tal comenzaa dir ,
Che ben ghè notala ſo’ gran Virtù ,
Aſegno tal, che no’ ſe puol dir più ,
E che’lſo’ cuor el ghe vuol conſerir.
Reſponde el Tentoreto acorto ,e aſtuto ,
Senza laſſar da parte el ſo' penelo; z
No’ ſeu .patron dedir? sìsi ,ſradelo z _
Dísè pur sùljberamente el tuto .
E queſto diſie :la varia pregar ,
Chcla ſe compiaſeſſeffler mio amor,
Farme vn particular s e gran fauor;
Co’l sò penelo volerme retrat:
Pcche anche mi ſon bon quando biſogna,
De metermela ſoto, per l’amígo;
‘ E al" ocaſion cauar tuti d’ intrigo:
Che mai ſto fuſto s’hà fa to vergogna.
Al' -
VENTO .QP-'A R70. 26}
x1* ora el Tentoreto ala ſpacarai
Se meſsearidet-,con tanto do buca, .
Co’l dir: fradel gnanehemiſon vn ’ oca e c. .' E i
Quando hòlarognamiſsun me ia gratar’ î
Esò ararmele moſche dalai, — --L .‘
Si mino’ dëodebrauura. '
Però chi vuo da mi qualche,
Hàdaſarconlaborſadeeorxaiwfl l . :5-1. . "ì
Stoſgeroreſta,avederlaviuezza’,ct‘*v _ ñ
ñ -.-- ,
Elareſpoſta prontaal’improuiſar' - c3
DoueelfàvntalmuſtazzodaMarfla, 'Î - ir!"
E ghe reſponde tuto rigidezza. ' 'ì -
Co’] dir : chi no’ me vuol‘con la' modeſtia, r ‘ :al
No’reſtamaide mittopocontentiz ~ ‘!
Però ( ve 'la voidir ſuora de’i denti) - :- e’l
No’la cozzèapercheſhnvna beſtia. - z’i
ReſpoſeelTentoreto corteiàn: . ñ - v… to::
Seguramente ſale ,la bottega:` .7;. ñ -* g. :Arc-rogo
' Vedo chaſe-Vna trema-:mazza im!! t" M332'?
Però biſognaiche 'andèídzllBafsan, i
Che’lsàfaranimalid’ogni’fime."Î " 'al a; i.. i.
De quà tireue donca , e ande in bon’ ora!)`
No’ tentò el Ciel , per fareh’e vegna fùora‘x
El boletin, chev’ intima limone.
Cuſi quelBulo-couegne andar-via, “ ' ì.;
Tutoconfi‘rſozſènzadir " niente; . .
Che’l parſe vn Can ſcota d‘aqua bogíente z
Con la teſtalauà ſenza liſsia. w. -
ElTentoretogiera vn bel’vmor g è -Z
Co’i niſsunlf'hàñpoſsudo
Che penei ,con la lengua zie-coni!"
mai colpir,r 'ad

Ein tun'icontiel iîr de gran _valore ñ-Îi E?? o b l


ea
g 'ia-.64 VEN. &VAR-TO.
EC. O bela , ò bela l in verità ..ve digo,- -;,’ .'TK
Che’l fece vneolpo ben da_ vero 'mlſtxq-fl ,
E, alatemerità dandoregiſtrbsmzz z .."0
E] ſeſepe leuarzdazquelîintrggoñi lÎi". …k r 24,;
C. Si ghe diſeſſe de’i caſi ſeguidi ;- › :.í c…- zi. ;.— z‘p ſ5 i
Digo , chexvien-dalſorno mcorçcfldtrsd i?,
I fà da ridermo’` ièpuol ſtarſaldiszz- .l 2-) C :Ji
* I xè da Trion’ſeti tanti- Ìſlmdl-ſ :t: t.; ?di Li; 1;? e'
L’oſel prr- O ghe ne xè diuerſe',,che è de.. guelfi); s z 1‘- ,i 1-3,
;ll ſwmadf* Che ſtagnaelſangue a .cht- ha glia!! rretcnfion *
32:2? E:. Baſta , che per nutrirzzla-ſo’ oplmqxm ,. xv -ſî
30-_ I ſe reduſe aimprimer dele Tele-.3 ñ .- . . 2 `
Mi (comeſh ,ſuol-dir )dirò1el,- PCCàíZ ?ij i : i. îÎ-:i Ìî
Laſſandoel Peoadorlà— da vna-;banche :A
Niſſun dafi ſe deſcouerza ,WM \ i'. 'Il
MiPerchechiñcl
digo in general ?quel mato
ſaflexè , che {panta
ſe vede,J -- ~ » >1
ſi' Ì'Î Cheèvero,echeſetoca_eonlçmgnni
No’ldigoingrego;eldigornñitakaítf..'! `
'°’" ' Solo lîtvcritàdffiflaſièdeſedm.:did .› i
Ec. Senti, Compare-,cihino’voiſauer - - 'i .’ Ì‘zuiſ)
Qual meſe elſiíaxzme baſta Enter l' ano.. _ ./3
Ami ’l particulanno’ me da. alfano: z .Î-L
hNg’ ſſlfläièja :dir ſia?! Merano-clerici: ,az
G e ígo coca-rave - mgu ar,- n-..i zi:: ;m
Per ſmacn .dn Chi e geſue-ſe pretenſioſon
'Mademor‘riueriſto el :Viſta-oſſa -z 1 -' )
Che ſe sà benchi è degno da laudar . -'
Per tanto vn- certo tal chimerizante- "'1
ÈÉîegnù-in Cita,"con opinion -_ ,i ²
emçterla .Pitura m confuſion, i Lì)
.' -Hi Z - E Peſñſtoſo’penſierl’ègvnî-eleſante. —. .--z
1 cz
-CVENTÒ .QVARTO. *3.65
ì dà certe meſurea queſto tal, - . i
Co’l dir : volemo a freſco vna Pirura .
Formè vn deſſegno con induſtria , e cura;
Fè che’l valor al voſtro vmor ſia vgual .
Deſio ala granda reſpoſe z faremo .
Per vn gran tem cl [è fece pregar:
In ſin el ſe reſſol e de auiſàr
Che’l ſaría andà ala Vila lù medemo ,
’er operar , e portar là el carton .
Ma,
Subitoperche
el finíèl’ eror,
homoſe viſte intrigà;
quando-el fù là , * magno.

E dà in delirio , e dà in deiperation .
El diſſe: ghe voria carta più randa :
Biſogna ſar da niouo ſto eſſegno :
Sta meſura è ſalà 5 perdo l’ inzegno5
Traraue adeſſo tuto da vna banda .
Reſpoſe quel Patron, tuto corteſe:
No' ve ſtò a deſperar , che_ dico, e ſato
Del' altra carta trouerò in tan trato;
E ſon per relarcir tute le ſpeſe .
Ma diſſe queſto tal :me manca el mcgio:
Ghe vuol el natural , quel , che più importa,~
El qual xè 'l fondamento, e la mia ſcorta,
Doue che cauo el ſugo, e’lbon conſegio .
Replica quel Signor , tuto compito :
Deſpogeremo quà de ſti Vilani ,
Ea cinque , o ſie ghe caueremoi pani,
E rroueremo el mcgio , e’l più eſquiſito.
Pur a l’ ora uel tal ſà deſperate , I
Ediſerg èa Venecia el mio modelo :
No' ghe ne ſarà vn’ altro cuſi .belo: k
Queſto è’l ;onto d' honor z quàäilme bare o \
EPO
5.66 ;VENTO &VIKTO
E pglg’he vuol
ghe carbonſar
remìedio da quà
deſtegnar:
ſto dellegno.h
E torna a repliqar con ira , e ſdegno :
No’ghè remedio; la me lalla andar .
Q`uFando , che’l viſte quel’ vmor pecante ,
l vardacerti, che giera preſenti ,
E ride a mezo dacio là tra i denti ,
Co’l dir drento de lù : che..petnlante i
In ſin el díſse : ſe quel ,che ve piaſc :
Andè doue volè ,che ſe’patron;
E ve dago la mia benedicio :
E ueſto lieua i Gaſpari , e va in paſe .
Die’ er deboto vn’ ano veramente , L

Che ſuceſſe ſto caſo de ſacetia .


Ne ſe sà ſe quel tal ſia più a Venetia,
Ne quel Signor mai più hà ſaueſto niente;
Ec. O che comedie, ò che bote da zane l
Suponerſe defarquel , che no' i sà ,
E pò aroſsitſe , e reſtar agrizzà !
E chi i ſe va a a ſconder in le «cane .
Ste quatrochia lete xè`i poſpaſti
Del bancheto regal dela Vinù . .
Semo zonti ala riua , e no’ voipiù
Tediarue sù ſto ton , ne sù -ſti taſti.
Compare, ve ringratio ; comandeme: i'?

Andò con Dio :lalſeue veder preſto -


Sauè che’l mio ſolíeuo è iuſto queſto;
Degranaquanto prima remo inſieme.
C. No’mancherò de riuerirla ancora
rà puoc’hi zorni, come la comanda.
Ec. Grana particular receuo,egranda
Ve prego, co’ vegnì, vegnì a bon’ora.
'ENT’p QV‘INTÒ.
A R G O M E N T O.;
”ſia è fa!” goloſi : e za 'UlBfllſ/LJ `
St) quà i” [A tar” .- è que/I4 la ”told ,
E de l' A”: e! mi” .- qu) :ù H4 ”Lu
Tn.- víum‘c 'trim-4: a' è) de Pitura.

On oſtantc ehe’l tempoſia piouoſo ,`


E , per veder piture, vn puoco ſcuro S‘
Son uàſo’ſeruítor fido,eſeguro ,
E de eruirla aſſae deſideroſo. .
roue apontoco’l Vaſari in man... ñ ñ ’ ’
:ela qualche coſi! de galante è `
ramente l’hà vn dir molto elegante:
l el tira frezze d’ arco lùrian .
lel,Òcariſsim0Compare, i
n ſto tempo catiuoſe’ quapronto :’ -
;zo de vù gran cauedal, gran conto ,
'eſserde maniere cuſi rare . ì
iſeu de ſta pioua P veramente,
indemo a veder quadri de Pitura ,` ›
eſta xè’vna zornada tanto ſcura , `
e no' ſemo per goder-quaſiniente. - - ñ- -` è r
2- Ma
26.8: *VENTO QVINTO.
~ Ma adaſio: adeſſo ve vogio moſtrar ñ
Vn quadro del Baſlan z ſe però el xè :
Mi no’l me par : ma vù cl cognoſierè .
Se’l ſarà original, mi el voi comprar.
ì- .Vegnì in ſt’altro mezà,che’l vederemo..
Vardè mo' quà de gratia: che ve par
De ſtà Natiuitzì‘ë-laſa reſtar’ ; ` ' .ì '.
Aprima viſta; el vero conſeſièmo. * e ì

C. Weſta quà xè vna copia , che puo] ſcorer t


Ma però la ſe vede vn mio lontan. - ~
O che ſia benedeto el gran Baſſan .
Ancuo certo de lù vogio diſtorer .
Vuolla che in pè de andar iiiora de caſa;
Stanteaſto tempo, cuſi conturbà, _,
.Che de Pitura diſcoremo quà? '- ‘ a -
Ec-Diſcoremosi‘
No’ voleu ,che habia
sì , caro guſto ,e: che
Compare ~ ì' me píaiàè`
Sentemoſe veſini a ſto balcon .
C. Mecaſca in boca pur vn bon bocon ,
Che xè dei megio de le coſe rare . `
La ſe compiaſa per ſta volta' in gracia
Compagnar la ſo’ mente con la mia 5
E per la ſo’ infinita corteſia ,
Far che ſe renda la mia brama ſacia.
Hc. Cauſa è ſta copia , che hauè viſta adeſso,
Che de ſto degno Autor fe cauedal :
El prouerbio no' ſala , che da vn mal
Se caua anca del ben : quà el vedoeſpreſso,
C. Preſta è la fantaſia ſeguramente ,
E:: ſe troua chi arliua aſl ſo' camin 5 fi
e m tun ponto apa sa ogm con n,
E và de là dal Ciel velocemente . '
~
VENTOQQVINTO-ſi 3.59 2
queſta donca, per ſta volta tanto , . Q…
Ziſogna che me vagia , e de memoria;
;e voi raſegurarghe quela Iſtoria ,
:he tra le bele certo porta el vanto .
laſsan ſemo donca , e in queſto ponto
emo ale Gracie ; doue contemplemo al?, 63,2:
'n ſprezzo de penelo, e conſeſsemo - g: ;Sar-f
:he quel-gran ſarvagia vn teſoro aponto. rm’s. n.;
Giacomo Baſsan ſù ſata queſta cilae
Ion sì grand’ arte , e tanto intendimento ,
:he no' puo] chi ſe ſia co’l ſo' talento
itar ſaldi al gran valor de quela teſta.
eſta è tropo rſeta de dotrina:
”eſta xè’l onte del' erudicion :
{rà ghe xè tuto el belo , e tuto el bon :
&eſta del’arteè vera diſciplina . __ - .
irtù dela piantaogní edificio ` , - ñ- I
e ereze , e ſe reduſe al’ eſquiſito , ñ'
:on raro fondamento ,e gran profito ; '
>e roſpetiuaſingular oficio.
talìvn drſeſse,che’lBaſsan .
Jo’giera de tal’ arte poſseſsor, .
Jegandoghe eteorica,e valor,
;l ſaria certo vn gran parabolan.
:he la verità ghe ne ſa ſede ,
i la raſon ne rapreſenta el calo ,
Lhe’l Baſsan giera vn precioſo vaſo
)e ſrngular virtù, come ſe vede. a
lo componimentoin roſpetiua ` . 7 .
?on regola , e miſura tant' Arte ,
:he le coſe veſine , e le in diſparte
Tute concerta,e ogni figuraèvrua… - .
g Quaſi
'2.76 VENTO' .PJ/INTO.:
Qiaſi che quele ſiatante eolone
De tuto tondo, vere , e releuente ,
Lumízade in maniera sr‘ galante ,
Che rende gran ſtupor a lc rſone.
Mi vedo concordancie più e quiſite,
, De quele de Gramatica ſeguro .
› Vedo certa vnion de chiaro, eſcuro,
`_ Che crea sù le figure anime, e vite .
- - Ma vedo vn’ armonia cara,e _ſoaue,
’ Concerto ,e ſinfonia dolce , e amoroſa
De Muſica in Pitura glorioſin_
Ghè le ſie note, e tute tre le chraue.
Horsù baſta; tant'è: ſemo a Baſsan ,
E vedemola pala ſingular
Doue San Valentin vuol batizar
Lucila pura con le pr rie man.
…h in Là vedo legiadriſsima gura ,
…u del Che aquilla el lume dela ſanta Fede;
Îäçfifffifi. E in tun ;iſtcſſo aquíſta viſta , e vede
ca la viſta . El bel , che fece el Dio dela Natura .
Lucila ti è iù lucida ,eceleſte i
De qu ſe ſia diamante reſplendente t
Ti xè de corpocandida ,ede mente
Più de quel pan'o bianco ,che te veſte .
Con tuto chela neue apreſsoa quelo ,
Nome caſcà dal Ciel, par cauiaro 5
Tanto bianco è quei raſo, e luſtro, e chiaro .~
Benedeta virtù de que] penelo'l
Lucila ,ti xè ben vera Lucila!
Prima ri gieri Lucila de nome:
Ma adeſſo ti è Lucila giuſto come
_` Elsolreſplende apreſsoavna fauila., , .
ci VEN TO—.QVINT 0.` -' *'171
da chi podeua mai con 'ù viuezza ._
Eſprime’rquel’lſtoria eſo’ man _
(Dante quel’ecelente ,e gran Baflàn ,
Tratandoſe de lume, e dechiarezza?
[òſatotante zanze fina adeſso ,
Ba penadofigure honominà .
Mi no' sò da quà ínñdrío co’la ſarà;
Sedi oe’lreſto, mi darò ineceſso.
Seguite , ſeguitè rcorteſia;
No’ ve ſmari 5 e pur animo, e cuor:
Che quà ſe trata de virtù, e d’honor:
No’ me tíncreſce vegnirdrio la ſia .
Certo del Padre de Lucila ſanta,
Digo de quel Prefeto ſingular ,
Da lai la grauità no* voi laſsar
Per Arte, eper dotrína tal, e tanta . i
:vede che l è vn puoco più in diſtanza ,
Per eſser lumizà con manco chiaro :
Che’l Baſsan fù de i lumi ſempre auaro ,7
Per far concerto de gran conſonanza . ‘
uel Pagio , e quela Dona compariſse
In ſchena , lumizà con gran giudicio ;
Ogn’vn ſi ente fà el ſo’oficio;
virtù, che eogn’ vnſènc ſtup‘íſse.
a quela bela Dona ,che ſentada
Tien in ſen quel cuſin, per far ſacende
De lauori con l'ago , e al caſo atende ,
Merita eternamente elser mirada .
z dechíaro; la lande xè del’Arte ,
Cioè l’è del Pitor , chel’hà dcpenta:
Perche ſe vede , che l'è cuſi atenta , g_
Che .la parpiù , che viua inogn‘iparte. ~ D
- a
5-172, .È VENTO &VINTO-j
Da l’ altrabandaſe vede vn zagheto., '- ‘ -Î
Che tien la Croſe in man,-per confalon -
De la Fede de Chriſto, aconſuſion _
De Martin, de Caluín, de Macometo.
Che ghe ſia in tera vn Turco con vn .vaſo , ~ i_
E apreſso de laton ghe ſia vn bacil, u ` …
E drio delTurco vn Puto , e vn Can zentrl ,
Più toſto che dir puoeo , oſseruo, e raſo.
Perche quà ghe vorauee mari ,e monti , .05-.

Chi voleſselaudar ſti gran ſtupori, A,


E lenguededotiſsimi oratori, . ,i . .i
Per pene i boſchi,e per ingioſtro i-fontn
Ma laſso el megio indrio , che ero( xèqueſtoèz ,.4
Do Putiniſtà in agíere. Alſplendor
I vien dal Paradiſo , e tuti amor
Anoncia con la palma el caſo meſto .
Pacini del Inverità,che quei xè do Bambini,
Baſſan eſ~
quiſiti .
Che l’ iſteſso Tician co’l ſo' penelo
No’ Eoderaue far colpo piùbelo: . 1
Pere , e l xè?l-non plus vltra a quei confini .
Bando perqueſto miſon ſtà a Baſsan , _r
Procurete d’hauer bona licencia
D’inzegnochiarme con uerencía ;
Sùquel’ Altar, per tocarc an › i ,
Weicolpi, quele machie,e quele bote, z;
Che ſtimo precioſe piere ſine ,
Perle , rubini, ſmeraldi , e turchine ,
Diamanti , che reiplende fin la note.
Colpi trati con l’ arco de Virtù ,
Scocai da la man ſcielta , e ſingular, '
Che hgure depente i?! parlar .
Tal marauegia mai più viſta ſù .- M
a
a VENTO-&VINTO; 2.7; -
'queſte lerue più per confuſion
xchi le guarda , e che le vedeapreſio:
’CſCi’lC ogn’vn diſc alora: mi conſeſtò,
:he quà no’ ghe comprendo diſtincion .
›rſo ghe xè mai perauentura x ' . - . .ó . mg…- d,
'eder qualche figura artificioſa '. propecia
>e proſpetiua , che par moſtruoſa , - v ”mi '
ata tuta al contrario de Natura è ., , ‘ ,- `
ffibiſogno tirar-ſaper fianco, `. , ;- ñ
› per via de cilindro inmezo al centro ;-' ~
‘irarſe,el’ochio`meterlo là. dentro? ;y
lo’ queſto è’l caſoquà ne-più ,ne manco. ~
:n chel’è diue'rſo,ehe inſuſtanza -, .',-:
'ua no’ghe vuol cilindro , ne baleſtra , '… ~ ij)
Lvoltaſſeaimin zanca, neamandeſtra, ì 'A
faſoloinla ſd debita diſtanza. i . i
al’ora tuto el quadro xè armonia: ~ - -a
l'ora al’ñvniontutosconcoret É l .*-. i,
reiogio xè a ſegnoze giuſte èlîoreé r i - ‘~
èMuſica,-Pítura,`.ePoeſra . - - _ .2;
me fe vn parangon- cuſi galante; '' '
Tie ſon giuſto aBaſsan ( co’disè-vù )* ’
:doquelqu elemiemanghèsù;
maprendol ficiointun iſtante. ' ,
ome de Baſsan aſto-Pitor " 'z a
o’ſe doueria'dartperche tant’alto '
In la td’ gran virtùl’hàiſato- vn ſalto; -:'
[e’l ſtà ſora larſedia del’honor. ~
"Aleſſandro, nel. gran Varotari
ipiuadela ſtra del Ballan ,- , z “mi”
›’l dir*: no’_ sàſegniancheelebon Tician‘: ;.3
deſſeinuentar colpi- cuſisrari.. - .4,9,. “
Mìme n51;
2.74 , ,VEN*i'o-*QWWTo.
(Dela maniera me rende incanta. ,
Co’l
E ſar ſprezzoſuper‘ar
parer. balorda lalapaciencia
diligentia,
,. L ~_ :flñ -
- Certo quelſo’ pene] giera ſadà!
Che più che’l
E alora conſondsua
quando i quadri eliſo’ colori,, _ ,
ſpegazzaua - . ’-ì
Figure più ,che viuelà ſaltaua, ~~
Cente tute delumi , e de ſplendori. ~ , ,
Vn’altra vogio dirghene per lama, `
Che’l giera cuſi prontoco’lpenelo,
Che ſe qualc’vn con lù ſana duelo, ; - A _ .
Welraldaua de piaro,e là. de ponta. .o. 10;.
Gran inte No’ghè da dubioar ,che inquantoai lun-11,13,
ligcneia Che è quei ,che de relieuo forma eltuto, …ì- ſ .
dei Baſſani
in te’l de Niſtungcome `el Baſſan ſù culi iſtruto. \ i ` z
ſhlbuir i Lù xè vna vampa chiara, altri xè‘ fumi. . - ,
lumi .
Ste parole formal ſentide hòaſpaender . x, .
Odoardo Zà da] Fialeti ,del Baſſan par ndo: , ,‘ l
Fialcn lau
da cl Baſ— We] maniero” ,quel ſprezzoeuſignando z
fan. Primo è a cognoſſer.,mal' vlrimoa—intender .
El diſeua cuſi-:miſtimo ramo. - x,
Chi vnde.quei quadride .copíar ſia bon
Wantotalivmcheſazza ’ ' Tom - . ,
E chi l’ imita, merita-granivan o .' x aíñ1
4
(Lreſta è ſcíencia real ,zdoeriua vera
Dei Venetiani., che fà zauariar!
Che vn-ſoreſtierfè meta mòa copiar
Ste coſè,_chexè ſare de maniera! _
_4 “cà-Lgs:. Co’ diſſe PieroVechia, bel? inzegno ,z i . `
difl’ñ a Pitor de prima-claſſe Venetian :- -
e, »r t-uü n
Equalruaiforeſtier con le ſo’man; .
bPorà copiar tal forme ,i etal deffegnoé
l quadri
*WNTÈ QYÎNT‘O‘. ’ ?72,75; *
;quadri diligentiècoſa‘cliiara." ' e". *i …ſi
Che con pacienciaîben lè-Èréolzoopiati:: L “i
E hò viſte copie , e boni ,ìc a 'guardarſi,
No' ghe cataua diſtin‘eiomñne tara. .
Ma 1’ imitarſticolpideñdotñna, _ -² ;;›. :mi:
Checontalartificiofàelſo’eſeto, n….- -`~.‘ ,
Chi
Atoaimitar
nonèVenetian
acíon cuſidiuina
nonhàintcleto,
. s…. . x*
c.Vùdisè più,che’l vero, certamente.- ñ‘ , ñ ‘ )
In Venetiaèla ſediadeîPitura, .
Eſarà tal in fiſhehe’lMondo dura;t-. ~
'Lauaria pur chi vuol con ,laſo’rnemei' ‘
Se con vinti cechi‘ni mi podeſſe n i ‘-,ë
Veder ſta Pala , eſtar però a Venetia, . -
Crede , Comgzre , che no’ l’è facetia, : ~
Che adeſſo-i s rſeraue a chi i voleſse .. _
C. Migheſonſeruitorîccomelarsà) . .z _
Lapoderia ch' _igono’l’èeataſolat-z
Wehchìe ghe' arxquaſi inzparolazñr-.:s .‘ ‘
Ma guarda el Ciel ,che ſulàe interefiàa ñ .ì
Ecerto certo quei vinti cechini., .- . J
Dei quailaſàſiliberar profertaz" ~ 'f' . *g - ~
'- -Meìeaſca-in borſa-,ſelategno auerta: 'J
Ma vn ſidelſeruitornon haſtirſini. -r
La ſe ſuponaquàl’original -r -’ i. z- -"; ‘) ,Pia del
In tuna copia de tuto confronto; ' - nſſan ac
Doue’la vederàde tutoponto .. - - ;çgbjç‘fj
La pala del Baſsan, che tanto val. ' cliſiima.
Ec. Compare doue xela ?chi l' hà fata? ‘ .É i~ e f
No’ Remo-più , coremo , andemo avedet 1r

Sta marauegra : che ml ſtento a creder ,


Che cÒn-l’ original la fazza pata.,
Mm a Prez
Via->6 . -Vawro .MVNTO.
3.…1 Pretendoſempredevolerprouar' ;ju-7*…
53h23… Imijdiſcorſicon chi hà intendimento. ñ.
'"4' :fl El Scaligerodiſmhò ſentimento
?ZT-?zaia Che con l’ original la poſſa ſtar .
Zoueneèchi l' hà ſata ſpiritoſo, i 4
Zambatiſta Zampezzo e10 ſe chiama, 3 z .
ArdenteinlaPitura,come Hama., _ .
Tuto pien de gíudicio ,e ſtudioſo . . ñ ` ~
(Lieſta xè cola, che veder ſe puol ;, - -
Ala Miſericordiain Corte nioua .
Sta bela copia là la ſe retroua. .e .
Adeſso no* ghe daghioonde ghediol? _ , ñ
Ec. No’l die’ſiser ſoreſtier, ſtante el jdiſcorſosfñ .
` Ben Venetian el ſtimo certamente:. i i
Perche me hauè prouà quà ala preſente,
Che in eſto vn foreſtier no' valvntorſo. i
C. Anzi diro l’è più , che Venetian. - ñ Q"
f

L’è naſsù a Cítad‘cla , chîè veſin r ,g . -


Oto mia da Baſsan ,là ſu’l :confine _z
Tanto che ſe puol dir: l’è da Baſsan. ñ
Voicheſu’lſodo-vù me condusè _ A a
A veder certamente ſto _bel pezzo ._
Que] ,CheÈà ve hò moſtxàlno’val _vg beam,
Araſon d‘e ` zogia,che dísèè - : g - u
C. Oqueſtaèchiara, ſenza dubitar. z * i, .-_g
Sia chi ſe ſia,niſsun quei colpi franchi
Puo] imitar , quei negri ,ne quei bianchi,
Ne quele penelae sì ben copiar 9 ‘,
Franceſco
x
Ma del mio ſingular degno Franceſco .-L, ,rì ,.

Baſſau . Da Ponte da Baſsan diuin pitor :,'_


Debio. taſer la gloria , e’l gran valor
Del ſo' operar , cuſi viuace , e ſieſco? o
4'

Si
-VENN-VTOJ $- ;77
Sì s’i disè qualcofèiandie ,0? ;e oi* › ,mitici
Che trai piùgiändi
Per quele el r'áeritai la lOflGÌÌ-ÌΑì—'Î
pene‘laesîgrìaue,eiöde-, "-ÙPÃJ” 'ì'
Che ſcaturiua dal ſo’gran‘pen'c‘lo -Î `
Dubiononè,chepiù reſplende in Cielo _'
Le chiare’ſtelequando
Sortſſsc ”Martinetti-4!.
da-cauerne,²‘ñe`-ſcui'e"l_grote,`z' -j›-‘ z v'è_

Per l' agiere courir‘con' ſoſcd velo'. D2? Î


E`cbiaracoſa,che’1metal 'iùfim‘ ’ - ~ i
Wandol’è cimentà ſu’~ paraiigon, `- 7_ ' '
Al’ora più el reſplende-,’e par ' più bon , _ ‘ -
Mentrec’h'e’lſia deli adeceehin . ‘-‘-‘ i' DÌÎ ’ ~
Ecuſiperl’opoſitoſe‘ ì , -I ñ‘ 'iñîî- '
Che anca vn (3' 'lo, vna Notola , vnCo'cai !
De note
Anzii no’ reſplende
ſèperde in quela, ſcurit'à.
e nienteì val:
‘ -

E‘quaſi
Che chiſu’lſaſso
ſruſtaeorio, tdca’del
che'ini \ non.,
a‘ ‘ ` i t p4
...o:.

Ne íù nc mmcdno’lfi‘ràmai 'ü
De arſaldoconforoinboriali‘ a . '.- ‘
Ma el noſtro gran Franceſco da Baiëan , '`
Per eſser reſplendentc per natura, _ .L
De temperapurgada , CURL-CW} ‘î l '
Mercè del’oper’arde la ſò’ man, -l -‘ ì "
Lu ſplendeamezanote più ;che ſtela- ' LM
Lu al parangon xè l’ oro el piu perſero ' ' i
Decopela purgà, ſinciero ,eſchiet‘os `ñ i
L‘è’lSol più chiaro , e ogni altro~ xè candela .
Echila note brama vederdiiara, ‘›1›ñ' - 4;": i) Note de
SoradelTribunal varda‘inſcrutinio;~ 'ñf - Franceſco
Baſſa” in
Che quel lume deilumi hà ’l predominio: wi ſoíto
Anzi a lplender da quelo el ſol impara . in ſetutif
nio. `
'Lumí
;.78 VENTQQV‘l-NTQ:
Lumi, che allmneſerrreperfezals- -' '- .- 3h i: .~ ó
Eche ſenzade lOl’l Apolorſteſso, - -, -._- ..i i
Si elſe'meteiochiali apreſso apreſso, ñ ~~
No’l decerne vna Gata da vn Cocal .
Lumi ,che con fieriſsíma maniera .
Fà,che la mezaflnoteal mezo zorno …z‘ r
Renda verg na,vituperio,e ſcarno, - ..
Eche’lſe im idiſsa tuto in ciera. 3 ‘
Lumi , che dal plendor d’ vnchiaro lampo,
Sà da Baſsan ſar lucido Franceſco,
Del ſo’menelo-à la manieraal treſcó- g .
Là ſe vede .vna armada
Bmontar,eſcalar , vn groſso
alte muragie ,v- Campo
~ - -- ,z

DÈvna‘Cità , da iVenetiani venta;


Da ſoldadeſche atorníada ,ecenta, . _
Che tuti xè in; ſacion,che non èbagíe. i
Oche flerezzalòcheterortremendo! . z'zÎ_
Marte certoſpaliza queiſhldait* . i
Percheíſe vede-tropo‘imfirriai. , , _’.'
El caſo è più che atroce, epiùche orcndQ’zr
O Franceſco Baſsan,chiaro ſplendor, _ , -: i ~
Fio de quel ,Pare ,che a dirghe -ſradelo z
Ti no;l'zoſendi
Se puo] ,@che’lalto’…
parangonar ſo’inzegno
valor .‘- belo
, ‘ .-"M

Ma no' ſolo Franceſco hà reſo chiaro r


De Giacomo el gran nome co’i peneli: -
Ma Leandro, e Gerolemo ſradeli, '
Nälfluí dalPareiſteſso vnico,e raro., _› .
O Baſsanabondante in ñſt'o meſtier z .- u'
Manto Baſsan-è ſeniledeſeda, " a- -
Ede'ſruti ,,edegrani: ogn’vnocíeda -.
Al to' Paeſe, e inſieme_ alto' ſauer
Eſi
ſi come quel
VEWTPonte ,Îsì
CALVIN
famoſo ,T 0 . - Î

Domina quelbelfiume de la Brenta ,;


Culi la to' virtù ,tuti contenta ,
E te fà Ponte al Ciel più glorioſo . ~
da mi remeto al Caualier Baglioni _ .eau-rità
Tute le laude,c`h_c te poſso dar : , a' “"3
Perche quel più demi tezsàlaudar, . {War-:sì
E te dà i veri titoli più boni-k.:~` - r _ , ~ñ
Co’l dir,chea Roma ſe vede vna Aſsonta ñ. i! è
In GieſiaaSanto Aluiſe,che aſsae val, ~
Con ſi'guroni più del natural , I ~
De ſtrada .venetiana,;iiorte,e pronta. ….íz s
Ein l’ iſteſsaCità ,con‘mnodo .degno g z; x :5; , g
Infinite altre coſe‘- molto; belè , ., :in i :. ‘ *r .i q.
Chelauda,einalzainxfinſoratle 'ſtele ` `. *
Ipíù periti
;e.Voleu ,edoti inin
che ſtiBaſsani te’l'colorito,
deſregno.`
ì 4,: . ,.‘.`l 3;} *
Omachia(eomepurñdir ghe-volano) JT.
Sia zonti alſingulargrado ſupremoè -` ;3 t, i ai
Sem gcaùvräoſedelori hauèditouz “gÎìì
C. ,Che irò el mio parer cuſi ala groſsa: - …ñ
Che per la forza granda , e releuante
De machiamgran tondezzadeſtacante, '.
No’sòschiſia quel,che ariuar ghe poſta. ..E
Perchelaxèd’vnoolpocuſizfiero, .a e ;uſa " .
Chei xè colpi-mortali veramente:. î ;"
N'o’g’hè pene]piùacuto,epiàponzente, * .
Che parer ne ha biafato. el finto vero:. '
Però,ghe vogiodirla verità; . ñ. .0": :15,3 i
Ghe xè ancheelgransehiaon per-la- fierezza- ,A 30;,
Ec. Madeſtidòehi hìhaudo più near-ama. gli:. .aa
C. Tcmoateſtoluertalfldifiatltà. .-: t'ñ l
Parò
234 VENTQQVINTO.
Tra ie coſe più rare , che [ù tierp ‘ _ _,
Pit-te del! Dela caſa de Pauloghezxè aiquanti - “
Padre Zi*
icto Co (padri , che xè zogeli- tuti quanti .
s
Cuſi la ved'eràz. ſe la ghe vien.
l
Ec. No' ghè in l’rſteſiaGíeſia vn’ altra Pala , 5

De man de ſto Schiaonè sò che l‘hò [ero:


El lo diſc el Vaſari moltoſchieto, 'P ‘ ~
Che’l la fà più l'ez-iera de l'a gala ; ‘. .c :. ._~ -~ ;
Demuodocheludiſeflhel’èſita ' Îj.__ñ-\j!' :
A l’vſÒVenetian, ſenza deſiègno, i ñ ² - ri
Con quatroſpegazzoni ſenza inzegno, ‘
De machie ,eabozz’i , ñ ala ſpacata .
C. Dirò avoſtra Ecelenza : ſto ta! .ñ
Scriue a ſo’ Munch-,ò 'queLche ghe vien dito,
E qualche buſiem anche l’haſctioo t ñ‘ 3*
Qualche ſo’amig'o ’ ſe l’habia-a ma!. :i ñ- "ñ f
Queiaevna Pala, c exe vn chiaro lume, ì‘
Vil filo di* Per l’artiſicio,chefàzauariar. “i ‘ ~
ſe qulnde
ſe. L'ha Ettael Temoreto, che
Inſeeompiaffifltalfù burlar
erronea-mm'- lëí- 1:* -i
Perche ( com-elasà)perſo~ìc_apricio -“- ‘> ;
Lîhà voieſtoiìnitat‘o‘gni maniera: ìì IÎ .
ſLreloèmetahcauà-dala mineraa , ñ `
Vniuerſaldelſoì'diuin giudicio.
`Ee.Tanto che donna-'nom xèd’ìArndreaä . ~
Fàdeffieroriquel',cheogn’vntotem?
E ſe ſapone dezvolerdar leze, _ , , ‘\
Enoisì dif, íèl’èbauela,ofea›? *fa x r -' ,- .
Mi no’ sòco’laſia z‘ chi el ſente lt‘r, ; Α. -Ìr- -. ~.
L’è ſtà in Ven-aria a veder ſte Pitura, "-:-s '
Epo’elfàeentielxëri-,ehe deiure ì' è." `
Se She cene mainofl fà; tz'
`
Daani
VENTO .aVrNr o: 2:85'
I) ogni tratolù pia qualche molcon .
El ghe ne diſe vn’a tra, che è più fina:
Che in Gieſia de San Roco la Peſcina
Del Tentoreto ſia del Pordenon.
:Ome puol eſser ,ſe quà lù xè ſtà ,
Che ’l di a in Gieſiaa l’ Ortoche ghe ſia
Moisè ,c econlaleze vegna via,
Che Dio ghe dèi? No’l’è la verità .
Perche quel noſtro Tentoreto brano
Rapreſenta Moisè co' i brazzi auerti .
Per aſpetar le viſite , e iconcerti
Del ſomo Dio . Da zanze no' la cauo .
Ma lù ſe vede per pura referta , Chi vuol
vagmechì
Che’l ſcriue , e no' de viſu :queſta è chiara: no' vuol,
Ma l’acortezza ſoa xè , rche para, manda.
Che l’habia fata lù la de col-tetta.
Sala elconceto de PieroCortona ' * ’. Conero'
de Piera
Sora el deſsegno del gran Tentoreto 5 Cortona
Perche’l lo ſtima l’vnico , e’l perſero è
El diſe vna raſon , che è più , che bona .i i
Oſseruemolecarte meſsein ſtampa *
De qual ſe ſia Pitor iù ſmgular,
Che vederè, che n' suna hà da far 7
Con quel furor ,che fìche tuti fcampa.
El redur in deſ no vm Pitura La ibm `
ì’l torce o
L’è giuſtola 'car con diligencia, dela Pin»,
Efarl’eſtratode la quinta eſsencia, n
Epremer, etorchiar ogni figura.
Bſi che l' oro ſe cirſrsieenëarèb . ì
o -uogopercogno r e on;
Cnſrla ſtampa è’lvero angon, - r r.
Pcrvederíepiruraſe ntaz …1.2 . i
'4
“LJ. ,J Caro
z 8’6 ?E N TD .QT/INTO?,
EC. Caro Compare,
Formeme ſora del deſſe-gno
vn diſcorſeto in corteſia .: ’ ì _‘
Ve pregoa farme intender quel, che’l ſia ; . "
Se l'è ’l più ſin metal ;ſe l’è‘l più degno .
[n te…. C. Senza de queſto níenteſe puol ſar;
[Egna gal’l El xè dela Pitura el verbo primo; .
n‘ÌÎnuÎa E come el pan_ nepiù ne manco el ſtimo , (i
Che verbo principalxedelmagnar. _- . ..z ..ñ
- - "
Ec. De gratia no’ſtè più ; demone conto , 1.--
' : ñ '..:.". ..‘
1
Lezemel’abecè,ſora
Che ſapiacome. el ſia ,ſto fato;
come-l’èfato; r ' - **3

Diſemel per ſutil, ponto perponto . -.


’ ` -" C- ElBoſcopuoIben dar legname groſſo… -L
`. …i Achihàgiudicioèperîſormar vaſieli: Wen.)
-‘ “ Ma no’lsàdopem'r ſiegliet, oſcarpeli ,.…ñs .LM.
Ne ſolcar el mar-negro; ne’l mar roſſo cibi-i)`
* ;" *7, Ben piùtoſto dar poſſoavo’ Ecelenza . .. -. .. ‘w

‘ — Materiada format co’lſo’ giudicio‘. `~ .- L*


In deſseg’no beliſsimo edificio , z ó v. t: r': :- -. , V.
Coríſpondente‘a ,la ſo’inteligenza e” uni) E23
EeL’è ſuperfluo trà-nù-îfarcomplimentiu" :-.i.=.:~ o
Hauemo ”parlai-liberamente. . . ` :p' '
Sauè el mio genio; ſauè la mia mente : - :.5
C- ElTochemein
Dellegno_ xègraciai
fiammante-Pitura… ;h ni, -. -
veri ſentimenti. .
Eſicome-qnel corpo eſanimà, loilu'.. .1
Che a reſo - aìzfielo i ſentihenti , eſffiàz, ?4? B;
No’ſerue ad ;alti'oflheala ſepoltura; 31. ~.
Senza l'a- Cuſi quele piture,'chexèpriii`e az,- Ltd; '
:PEZZI De ſto eſquiſito balſamo-diuin , onor: Î '.3
u: - Se ghe puol dir mdauerWd-ie aiifidi zz‘… ì
e ì SiaalMondosìym‘a-Wçchenóbme. ”i
.Ti- L’ani—
:emme .Wim.
L’ anima noſtra nçìpenflexeimgìnl .ma i”; ſ‘rgfi‘lſi 2-12537
Che l’ ouhioeorporai-la poſſa' vederla ff *V
Del Deſàegnol’iſte-Boshà-zda creder.. ' i
Wellatíen
Pax-echi xèche’ldeſiegnweonñſtaì
vna lecion , che importa aſsae
- - .1 .T ,v
In quei dintorniz‘eîhè‘vaaterr'nínando-Éz _2 _ ,faggi-"È
Lacoiäçd’eſsegnadgemíznegngdo, :fm a. giu:
Diròzclîeí queſti había vna eur-rà viſta.» 1-! emar
Speſso co’ldinrornar le- ſo’pirure; - -‘ 'T
I ſe credededar’ghecqndimenw; *PJ*
E più i ghelieuaewero ſentimento; -fz-"ójìl
ñ ”Anzi d’anímaiipriua—ie figures-W ‘ 2:* Z 2-2',
Ta1chepiù5'chei eí'nternaänhjiréamenu; Îzf 4
ñ.- Epiù,-eheiſtudiayei'vuolfarli'aparir, ~² '
Tanto 'íù lepitureiſàmorir‘, 'ó- i_
Perſarchela
E del pitura
gnoileuazizfondamentisñílñäó
ſrazſqmflurs *i ì‘ l'1 MLN-'s 3
L’ hà di’el‘ser tara vnidainoguòpartear ì U.), `
Senza crudezza,`otermine,'eeo’ſt"arte t
Se fa che lareceuaîanimayevitar. ñ ,- z :I
Ec. Ve voraue in ſto pomopiù diſtinto. * è.
Se i contorni ghe vuol eon-vnion , mi - *è
Turo ſta ben; concedo la raſonr'ñ *lì-ff)
Mamo'. 'me par; ch'e’l caſh ſia eonuintſh‘ſi*r ,
Vaſto no’compleſieñondo elrin-'ioìítrzegno}Î
Per ſarme creder ,e equel dimm-har >
No’ ſia la ſetion del’oxer‘arx,v
Stando sù
C. Nauegar aj'materiaa .del
brameraue eſsegnmj
vela piena_ :'ì ‘ r-
' Marenioqualchereſolodeventoz
Che me ſomerza inl’ onde tuto drento,`
ſi. , i Co’intrauien achinauegain arena. ‘
,ut-W* ""Q Però
’ ñ

m Vauro, amavi-o.
Però no' voi ſmarir me: anzi coragio "ri --. '
Voi ſar , per ſuperar mar cuſi granda .
Me anderò , come poſſo , a dechiarando z
Forſi
Chi vuolche’l Cielbala
ſar vna me, manderà ſuſragio
che ſia tonda , . ; ;r g -
Al fatali;
gon ſe E che vuol ſolamente deſſegnarla ,i , ›
noiſe
ll mio
Mi digo ſenza dubio , che per farla ,
El compaſſo è la maſsima profonda.
Ma quando s' hà ſormà quel ziro tondo ,
O`u,el lineamento puro ſolamente ,
Voria ſauer da chi ſe ſia intendente
Se’l dirà mai: l'è vn globo ,or-,rete vn mondo;
Nò certo : perche quandoquel xè priuo ,, '
De meze tente , e manca el chiaro ,-,e’lſcuro ,
L’è vn circolo , l'è vn foro , o vn’ anel puro;
Talche ghe manca el più; ghe_ manca el vino ._
Biſogna tondizar tanto in ſazzada ~~
- Come in proſil , e in fianco , e co’l giudicio
Far el colmo ſaltar con l’ Artificio;
Ei colori ,e i penei moſtra la ſtrada.
A tal che, el mio parlar ſe repiemo;
Le linee forma del dintorno el tuto:
Weſtonon‘- è però miga el coſtruto ,
Ne-l’ eſsenzade quel , che nù cerchemo . i
Dago ſtr eſempi) , per ſarghe poſsieder
El colmrzar , che xè importante aſtae
In deſtègnar con trati , e penelae:
Che inſin le linee no’s’hà mai da veder -
Che dei dintorni biſogno ghe ſia ; "
Queſto el conſeſſo , e forza è benche’l diga:
Ma queſti ſerue come ſalſa riga ,
Che co’ s’hà ſcrito ,la ſe buta via .
Disè
.mm @mao: *1329
lisè ben: ma vn Pitor-;ehe no( fù grezo; - ñ , '
Diſcorendo'vna-volta in’sù ſto fato; "
Diſſecuſi‘,v molto ſeuero in‘ato: ‘ - *i - ‘
Boni dintorni , e quel ',chevolè in mezo; `.Vi
la vn Bergamafizoreſpoſeáſti taſti, .
(Sauend'o quanto importa el colour) ñ ,.
ln maternolehguazmetëpedir: * ’ ñ
Dintornirbè z' maco’i ombrizi i .guaſti .
rigoqualcoia: manò per: contender; » - -
Chesòtberi-(m’ſe diſc) che-ſebon o ~. r_ rfë
De dar pan Ì-ſiagazz'a a-lìocaſon; Lì, '
Eachirvb :del-và glieîllauèrenderz “alr- i
Che coſa, ch’îè Deſiegn'o,e_dirö-ben:`~
'al’vndiſeeuſi:mivedirò;… ;'-‘-: ::'-_ ' ‘ ‘
Adeſſovedarò'quelîzcheñconuienz '.
Demuodoeheniſſundirà'denòz' `
ri vuol ben. deſſegnar. vna. figura .ot-z 3…- * :'_.
Coerenza afar lateſta-,i pie-;dleman:., . -
Pizzolee-queſtorèîl ſtampo-Venetian; : 'i LL…
Per far che ſia laudà que a ſatura . l ~ ;
ochicaueliinteſta,elcologroſſo;2 .; .
Le ſpale larghe , el brazzmirme’lpeſſeto~,‘~ `1‘
Ben ſormà , tuto carne , ſodſh-e ſchiera,- '
E che’l peto relieua a più-no' pollo .
ſoto ſcagio veſm ale rete,
Chereſſaltarî ſe veda oneſtamente; -
Sueltíri'fianchi conzmuodoecelente; ~ _ ì
Far le coièaiîo’Jiogo-larghe, eſtr'ete. .
;roſſar deizenochi le noſele, : n `- ,
E ſotoaqueliinlegiadrir al uanto: -' t
Perchei zenochi s’ 'alza d' a tratanto: `
Stringar elſchinco 'quaſi ſenza pele. .r_ ;
Oo Che
"-296 ;WW-MW;
Checuſih *H m nm :Mdflfrfl .:Î
Co’l far l’gfem giuRQzche. mi”, .c-:fÎQCì
E’l calcagno quadri ,chemoltohen …,23 2;': a i
Lafigumſarà… ' 'crçínàp 1;_- ſſ' .… fb ma'
r\
E. O ueſto sîgäffldfflqmdmdw ' t
m' :LLI ..
v \
.ñ.

uà Sì* ` a 2-”. 3c', ,


Queſta me quadra I-qucſhsò hà- dolx-bonb ,.1 -‘
Adeflo'xe’lr velino» íntendímmm vedo* > ~< ;ñ
.i
C. Gníanche queſto è’l Deflëgm, affida', . -'n

La xè benzpróponcíomgcdq‘rdîhàfldim. :21)
ueſta panalecoſeakverdſiaqzufl 1:…. :G
Di poncíì Ambitibnmblnízflàtäk -ì
Ec.Mo’checoſa egmcía-èlbdcflrm’ozèzv . '
Diſemcl preflzo‘; pcnamóìnîè -, mi}
Più in longo (ſeſepuoDzno’ memè‘z’mm
Per mio amordèácumàzabríofiboámqño .
C. La me perdona, all-ar xèrmanei-jzzflsíjc :uv 36")
Da contanplar ieri-m* granmmm -,.~ ñ 3
Dilucídandod czíòcon pacíencíaz ñ .- .
VnPer eſſer
certo mecuſi graugeſením
ta \ſhfbfiz,îepimrz,íx. - z E, . Î:
1

'1*'. .i .

Volmdòufl par-hrchíarb-,cdäìírítdzqr- _I
Me idcslabarínroj {mo-ì mf!
Vn filoghevòniaxöc ſtoocnon’v'z 15x": -ì .
Inpríma e] bon Pirordwcìimímr- "13:5.- x ~1~ ›‘- *1-1
La Nawrarz‘eretmquelfflheſc Medea… 1" ?
Se vede l-îaddemezdxrefio èinfflèzz . ÑJÌJÈ‘Ì
Chela firfihncíaìmì Te‘zpuoT vnrdào‘; .' ;i
,/-Là ghè però: mammcmámîvefliz 'x 121?… vzrzì
La ſe oſexdſſcanoflra víſtañín täntor, ſi‘
Perchelî ochío’ a9* vede :iltroflheìl guanto;
‘ E pur la-man gheîxèdçſowrvia. `.› **"ñ' - LI
yÉm-roñ’fz-Ùmro; :9,2
L’ acídente la veſte-,.efiiponemo ` _ _ ›.
( Per eſèmpiojvandar ganibamunochio: ñ‘
Sberlernoprmquanmſanemol'odiio, '
Che altro yehèzſupcrficienoì’vedemo.
Vedemo el quanto', e’lquanto' iolamente ,
Che è longo‘gelargo ,ſe del‘proſondo manca:
La ualità vedemoònegra ,òbianca,
Vegemoelſitme qualche altro acidenre. `
Wa? è donca el zenochio? elxèin eñfeto , 1-3"? . _
(Del pur,chel’ aoidenee vezfigura; -Îm Î: ’
Ma la ſo’ſuſtantifioa 'matura` r r: ‘ ‘ -
La vede ſolamenrel’inreletoz‘
L’operar delPíror s:’eſtende,`e‘ver\à-,‘ I@ z 51K - .
Per retrazaicorpí hacer-allie- Ian" *zia 7': x—-Uí,
Circàräredieameniizaddeutalie K 'Fa ' _1: ai)
No’ ' 'watónwha-lamuerfie riff** L
Doncabiſogna,che’l Piror intenda ` i'
Le miſuredel-coipmeleſirgete ’
A l’ ochio-quüi‘tàede piùs’amete
vhabimflgeflxflzeqqarcheflmfflt : ,
La quantità biſogna: deſſegnar-la; 25,-* . .r . _ , *~.
La qualiràr‘Ie deuexeolorirlar; _m :è - -
L’opera infin conuien diſtribuirla
In virtù del reſtante, e concert-aria . - ñ- .. ñ
Dequànaſiè el deſsegnozel colorito , ' *
El’inuencion ,tre neeelàrie parte -ì K ’
Dela Pitura , e quà 'procura ogn’arte
E] bon Pitor ,per farſene credito .
conſiſterà per tantoel deſse’gno, ' ì ì
Inſauerregolarlañ quantità'. ›'- *ñ
, E(ſiaclcorpoperteto,o*degradà) - .
[BMW Panche quel quantotutoflagaaſegno. ~
r ñì v Oo z Curto
ñ
293;: VE &WIN-;Tui
Curto xè(verbigracia…)rſiflr_ríeſura'r ' 7.' . ' " ' "á
Vnhr'azzozealiochio elpareràrperſeto. è
No’ls’ hà da deſſegnarcomeimeſetoñ 1' v -.~: : ‘
` El moſtra einaturalz-macomei‘elparo-Lisz 5 T)
E queſto èquel ,che'ſà- la-.deſdenrtaÎnz-up fa --v-r ~'~!
Tra’l Statuario , equel, che cobriſoei‘d - ~
Con miſure petflete vnQ-ſqolpilìeç .‘ imita:: * l
LaL'altro ſoloſe(tdómſie.
quantità-però vaide i’zirparenzaef laomei-e’.
Èlè'r): : lo aîmeb i2 `. Îrgí)
in do manierelaeonſielerer‘no.v 'z lo. rtl-;1322;
Fiſica ,o natural,chexè’~l medemo. a' *1' ; ' _’
Opura matematica la xèl' :I- rv -- i
El Pitor ben intende,equela, equeſta . . 1.2.1.; .‘_ -
O`ueſta h’ aurelaçſtrada al ſtudiarne-nu: *rx-r
Quela ~’ inſegna: el muodod'~ ‘.-ar',,r mi' )
Per ſar,quandoconuien, i oneſta.;
Perſtudíar gheghe
Per operar vuol compaſs'o ,briga-.>-
vuolpenelo,e- o." Î , ñ E
inze`gno.’.,~.v
E quà apontoconſiſte el bonfl’ddèegma’no ì : ;i
Noîlaſsà ,che 'leerutzlqaltçi ai '.1
In quanto ai matemateci-_díntíomi-noì. montar: e. Î
Che ne ſcriue vn tratato-í-Alberrorburm. " '
Equel volume-viuerà' ſeguro- i:- r .z ' s** A
Finche ſto-Mondo. barriera-..note ,e torni-r.
Perſarlacolainſupitrſicie, epiana',t, l:
Baſta-ſenza relieuoadintornarla ;15 **al:
r :zxx~..`.;.-‘- . ì .i.
Ma chi la vuolalzrarz, eteleuarlañ-,fl ~ -' ‘
Ghe vuol muſica molto più: ſoranaz..
Chi vuol più bei dintorni-,e pir‘rbeitratii
De quei del bon Cangíaſioegenoeſe è;
Ma là termina- aponto le ſo’ impreſe.
lxè trati -de peT.na ,e
of)
linee in: ſari… iv. a - In
.VENTO. .QI/[Nm. 295*
In bon ſe cegneraue i Marangoni,
Se in le linee eldeſsé-Fno conſiſteſse:
Anche i Sartori ind segnar bragheſse
Se alieg'r'eraue, 'o in deſsegnar ziponi .
El Pitor Venetian , co’l fondamento ñ
Del ſtudio fato ,in operar deſsegna .
La ſemetria ghè in teſta ,le in parte ſdegna
D' hauer co’l natural l’ intendimento .
Per queſto el vederè ſueltozelegiadro ,
Pratico , e brauo in colorir le tele:
, Che el ſo' ſauer non è tra carne , e pele;
E con-honor sà terminar vn o.
Chi ſtà ſu’l puro natural, cred o,
Che la maniera ſarà ſemprefiaca :
Che finalmente el natural ſe ſtraca ,
No’sàemendarchicopiael
Ein fin delfini no' l'è tutonatural
belo. . i_ .` . ì
Eldeſeto, ſe’lghè: queſto prociede *
Perche’l meſchin-Lttut‘o quel , che’l vede,
i MaNò quel., che-'lcoſtruti—
el Venetian s’à : queſtaè
ancheraſon , che *val ..’ì.
procura
Da irelieui , e da ímarmi; anzi concludo,
Se deſsegnar ghe biſognaſse vn nudo ,
Che ſempre el cercael beltdela Natura .
Meiìrdarider quel Naturaliſta;
Anzi pur compaſion-,quando el vuoldir ,'
Che’l' Venetian bon' ochiohà ,in colorir z
Machein-deſsegno l’ hà vna curta- viſta .
L' hà bona viſta , bon' ochio rgran man ,.
Gran teſta , e tuto quel, che ghe biſogna .
Seandaſse elForeſtier cercando ſogna,
Eight la grateraue a gran a gran.. -
{L4 KMTQ’ÎQP’ÌNTQ.
Chi bat: n
batti: è Mi
El Pitor Venetian ,muſica eſperto', 7 _ z "L
nrode Ca Ben ſona vn’ iſtruiti-ento, e benl‘acorda; ñ , .—
pela. Eſe pur ſalſa el tocaqualchc, - z, .,- .ſ _4 _ ,.1
L’intendez dar piùgraçiaa queiconcetw.. -.
Lù conman regola ,pratica ,eſcaltra J
Forma ſughe,palsazi,bizarie,y _ .,_ . _
Tocade recercari,.famaſe, ;
Effitraſportida vna chiauealìaltra ,, L ,-
= i .in-..
L*
Evàcercandoitaſti,adeo,perdeo;
L'altro
Econ no’sàſonarſenzalaqarra” _g _ `-Î_ ,, . z *
muo‘do mecanico, eplebeo L «v,

Vuol ſar cadencizne ſtrupía tetza,e quarta


Ec.Compare,con ſtamuſicamehauè -_ ;3
Gratàl-erechie;eſpieroeſseraſegno,` 4,3; .vv.
Inquantoala-mzteria del Deſiegnoz …g .La
PeròdeiColoritodiſcorè.; 53,3., z ſg z
C. Circalequalità'donca s’eſtende ; ñ_ Ì ,-3
C Seguil’AmigoÌelcolorir le telett_ , w *tz
Circa tutenòîzàá macirea quele, .Lg-Mq
Traleſegondeychela viſta intende. 5‘J-_-
'3.:
. r
Vr'.
Perche le prineat'ue,cald0,_`e.ſredo, -,~r!_. .o.
z..
Ele sine,-h®urnid0,ſeco,e quanto
Na se de_ quà, duro, aſpro, vnido ,ſpantoz
O morbido, che’l ſia, toco , e no’l vedo.
Vedo i colori; edaicolori el, nome ' z i'
Receue el colorito; echi depenze di_
Macbia~ , colpiza , impaſta, vniſse , e- teme; _ -
Eſe reguarda-ala maniera, al come. ñ
Perche , ſe ie vardaſse al color ſolo,
El più vago iàraue anche el più belo t
Ma vardandoſe el trato del Penelo,
Caſca ſia conſequcntía a‘rompi colo . ñ
?RENT-Ia &FIN-TO. Tg9;
l vedervnbelverdezvn bel turchiti, ñ -
Vn’erbeta oſsc’ruada,m dulipan, Î ’ -ì
Vna linea d',vnfronte , od' vna man , ' -
Vn paeſe veſtiod'oltra marin, _ .- . `
'è vago veramente ,eſorſi ancora ~ "3:
Inquelgenerebelormalſarà ' ’ -"— ‘ -I
Perelpiùſecoflangur'timoafetàzf_ ’
Fe pur che l’ ochio ſe ghe ferma ~
;hè bel: ma ghe più bel, ſede] più bon -
(Del belxè in compagnia. Deldilígente _
El manieroſoèmolto deſer‘ente. ,f ñ` ì- ~:
AVenetiaièſtudia ſt‘e radon. 5”-- ñ"
Saro Cogrlpareflnſiegolin fèrmeue. e ñ
Par che seiì , che’l bon, e’l belo inſieme ~
Co’l dilig'ent‘e'ndpuol ſtar: ſituſeme, ›
Chi per veraſtamaſiima reeeuee
La verità me xèſtà ſempre amiga .
Tante volte Signor lè-olserna ſenza
Grantenerezza ſtarla’díli enza: I
inalmente
Chea no’fà'
Laſetrouaperò:
noſtri ſtemaco‘n
zorni marauegie,
l_’vnico acſiga.‘ _'?<3 :sì-.i--v ì
Beloto;

Mcntreco’lſoìpenelcel'ebrqedoto '-c i
Solo ſra tuti ra inarcarlecegie. ` " ì
Mo’queſtoſarper mi :queſto mezizoua. 'r
Donca queſto è’l mior: donca imitarlo ;
Se douer‘iaé-biſogna‘ conſeſsarlo: ì- ~'
E me baſta ',- 'che vn ſolo {è ne troua.
Lignoriamìeperdona ,ſe baldanza , -
Hò da ſarghe vn quiſito de premura . q
Credeia che ſe goda la Pitura "
Prà‘ſoto i’ochio , o in debita diſtanza è
Certo
r ;95
'VENTO, &VINTO;
Certo in diſtanza debita : perche _ -Î, . ,
(Lil-?tudo hauè meſsiiquadri,e_ſrtuadr` , -_,, ,
In ’altezza deilioghideſtinadr, -ñ ñ,
None raſon , chela ve rampeghè. _ i, .
Che ocore donca tanti fenimenti , ñ* ..ñ :u , V …
' …l
Se anche in puoca diſtanzai no' ſè gode? . r; q
Se paga tanto tempo, e al finſè ſcuqde ~
De i vtili , e del tempo i perdimenti . _
Ec. (Lieſta xè vna raſon , Compare, aponto, * y-, (Uìx.
. \
l

( Me ſcuſerè ),che no' conclude niente .


La fà per el Pitorñ, che veramente, …z i, fl, .",l
Bater ſta ſtrada no' ghe torna contoI ,Fñf f A k
Ma, a parer~ mio , no’ reſta zà per queſto, ;. , :nd

Che la Pitura no' ſia più ſtimada , ñ - . -


Euidente
Più è’l negocio
bela, più , e’manilèſto
perfeta ,epiù lodada :_.,. .z z '.17, 'z

C. Se(Dando
vogia arecordar
in l'età paſsà
voſtra
tra laEcelenzaa.
Pitura:- ñ " '
Vertiua el gran litigio ,ela Scultura, z . `
De quel' Orbo , che fè quela ſentenza .
(Dà cognoſſo vna man5 quà toco vn pie 5
(Dà palpo vn’ ochio , e ſento quà vna cegiaz’ ‘
E quà niente è _( eldiſeua) ò marauegial
Veſte dela-Pituraè ſtri arie! - ‘
Cuſi digo anca mi. Qià nalmente ~
Ghè quel, che vedo : vedo linee ,` peli,
Segni , variole , nei, rughe , e caueli : .
Ma de quà vedo tuto , e no’ ghè niente'. -
Vedo vn’ impaſto, vn ſprezzo de penelo ,
Vn certo che inefabile, e amirando ,
C_he ſoto l’ochio ne và a bulegando:
Sr che ſcouegno dir : queſto è’] più belo .
In
/
.-VanraA-mro; .3.97
ſin quelo xè vn sforzo , vn voler far b ~ *‘ .`
Con tempo , con paciencia’, econ amor: t
E forſi anche aquel ſegno ogni Pitor,
Che habia bon' ochio ghe puol‘ariuar.
al’ ariuar a la‘maniera , al trato ~ ›r
( Verbigratia Z de Paulo, del Baſsan ,
Delvechiu z Tentoreto’, e de Tician‘, .
Per Dio , l’è coſada dcuentar mato .- '- .
lo’ digo miga ,che r qualche teſta ñ i
No' poſsa anchee Pitor deſcapriciarl'e,`
Quandolù ſia valeuole a moſtrarlè '1 - - - 'ñzî -
Perito al Mondo in quela parte ,’ e in queſta;
?uſi apontbè‘lBeloto‘, ede maniera , › -~Î>‘ ;ñ'l
Quando ocore , e] depenzeál par d’ogn’ altro ,`
Che in la Pitura ſia pratico , eſcaltro: ~› .q
L’è sù la ſtrada Venetiana ,e‘vera . ..
iorsù
Al' eſempiodel’
, Compare ,orbo
elñvoſtrodír
auerzo iochi:
no’ ſala. ' -’
A tanta verità piego i zenochi:
Hauè tocà la panza ala Cigala .
;e vede, che Natura con tal" Arte ñ*
Concore per voletſe imortalar; _ - r Natura ſtu
dia la ma*
Econle machíe ſtudiad’ imitat ` i nieta Vq
Figure in piere,"e in toleîin “molte parte. netiana.
ſi ben no’l’ariua’~ a perfetion,›- ~
La ſe aueſina al manco al vero lume,
Co’l’in’iitar el Venetian coſtume;
Stimandoquelmachiar per belo,ebon.
Shë‘ìitèñ—in Cà Moreſini in Patriarcado -
Diuiſaepiù figure in le raiſe - 5" ' i . Machíe da
raiſe in Ci
D' vna 'nog‘hera, da-Natura inciſe; ‘ Moreſinia_
Anzi depente‘, e bele a ſomo grado..
Pp Vede
@93 .Tempi-WWW”.
Vederècertetqſteſtrauagante, - ñ z, i_ .» . f
-í, --Î f
Cheno’ſt. olſarmegioco’l, -nelot -. - z
Le xèrnac_ 'e,ſ,eguro: ma cr elo, ' ~
Che lexèibizatie molto 'galante .
C. Monſignor Lazaroni,rnio patron, i, , ,z ;N4
De San,Mithiel Arcanzulml’rouap, i- Î- z.
Hà vnfluadto,zdoue hà-fatoìdeſo .:a
La Natur-,ade Chriſtola PaſsiQnſii .p (i L,- '
Laxè vnpezzodepíera,miniatla -; ;.
Coſi—pene] natural: certolèfenta; i ` - j ñ_ ; f
Piouan de
S. Anzola
hà vna pie
ta depenza Ma ſe vedeinn‘rachiar: come la‘tentamfl .ſi
dala Natuf
fa.
Déauffinarſeeiapiùveraſtradam 7 e, a r .* i
Megio: n.0' èaplmzaëhmioafllluìíſi. in::
*Damian la'Naurra per~ſo’guſtwm...zr z
Se reduſeadepenzergiuſtogiuſto .- 1
Cità , figure, _e-iſtorie in molte, piere 'è, A,- ; g
Se vedeſ-leoma hòdito) che alznxaehíar, zz… H g
La incline; mala’lſtondeſotorera :` ;- r _
Maſi co’ldirnbenſtudiozſtar maniera; , _z
Ma no’ voi con Vçnfctiamaisgioſtrar . ,3. ; z
_. El Pitor de StoMondo è’l-vetoquadro de Pitura: zb-v. J
i.. 5 7.1.* Natura Eſccon vp-ſQlzfiateſtoſù-fato” . ñffi; j
.l Eapreſſo lursèbagieosni ſcüîaîò-I …a
0%?”Perſetgéîìirffiqſ-däàa Naz-ira@ ,mari
“premo ÎWÎDÎP‘W‘ . .V . 31230.1 ”ad il
Veroçoleritor del-'VníueÎÈL-m z-zñ-;Î r; L a
ì
Senza el to’lume in tenebre _èſomerſo 14.:.
Qyalſe vogia deffegno lil-'ſqmſiſëmmìid
Sto( Mondoha vnbaldachín
Come volemodir ,o- maeokxinër'_
ypuacokmtanmi EM, ìz) ;cl
"\1 Apoloplamandeſtm ,ça17W ,mn ,I .( ,i
;Cl ntia &hi-?Erſte ,e ogg-,fm ſe~She and”:
.~‘ .-1 l i . a
VENTO-AVM”; 'zi-597
'er darlaluſea
Tore; mentre ſotol’onde,
xèín ſacende, , lç …43:
`íra sù la coltrmam’l-quadro ſtonde , n01:.
e ben la Luna qualche volta ſplende .
o torna da niouo , e da vna banda
*ara via quela tenda tenebroſa, . ~
icon colori in foza-*luminolà ,. . —… . ,
:olora el Mondozmninduſhía grandai, . -
Mondo ſe puolzdirsvn ſpegazzon. .~.- - u... s”
Mando la Note co’Lsò velo ſcuro .. z .
:ouerze el bianco , el verde ,e’ñl bet-azuro;
;ogni color-,cheſàla díſtíncíon. . 'Lg -:.-Î
nelanoteiluminàdakzomoü :- 4... .- -‘.- , 9:9': ;1 co….
’íenco’lrazoſ›larcerſh,-e.pulíco;:- - u-;J "gu-nin
Iuſi podemoditgche’lcoloríeoz . :rr: e : A 'ì ““‘²²
)à chíarezzaaldeſſegno e’lrendeadomó. ñ
lèpuol dír’dc manco,adír el giuſto, * i 3
:he a ívenecianiñ’ſta lande'` conuegna;
ìche’l Ciel ſto' dominio ghe mancegnal .
L’l Mondotali i ſtima-co’lbon guſto. è* ›` ; ..x ‘-.
›uoldír,cheſt0degno. colorito ' ^ -. *2:3:
`ia gíuſtmgiuſto‘come xèl’azzal; .'" - --L rl
:he ſedelù qualcunſe ne preual, z - ,212)
'er voler-far ñecado de prófizo, 1! ,` " ñ .<3
›gnachela tempera adeqnadz n' ‘ L _1 Bca ì
iaaproporcíouſeguro
:he del;in
ſe l’è crudo@ tenero cauto: ' e. i'. :n'..ZI
t’› vutram ì—Î ,fi’äffiî
rm è** ve
Le ſtorze,~:o rompecertoquela-ſpada. ;îff‘ ;1,2,
tradamile volte-glorioſa, ~ ñ. z '- e i .ſui-mq i
:he raprefènta ſuperficialmcnce ..e .r
Ìonmachiedeìooloriyeva hermes-..1 :1" " ,'
.aNatura‘l-òrmatierá arti cíoſaz!. .:- ' '
Pp z Ein
zoo VÃÉI’ÌIT‘O` QVZNTO.
E in l’ iſteſſo machiar i ſcuri , e ichiari
Vm’ſſc in bon 'deſſegno
Deſtaca,edàla , e tenerezza;
forma con giuſtezza; l _
Sentimenta, e tondiza in muodi rari.
M' arecomando a vù Legislaton
De la Pitura , Venetiani degni ,
Che hauè ſaueſto colorir dell ',
Che dal Mondo è ſtimai veri lendori. ſi
Voraue adeſio,che ſte mie parole i
Zogimdiamanthdequei
Fuſſe perle, ſmeraldi , e beiibra fini , … ñ i
rubini

Rioſe , giacínti , anemoni , e viole . '


Per podcr adornar ſto mio deſſegno
Con la mazor vaghezza de Natura :
Ma no' poſſo fidarme; hò gran paura
Che la note me otenebra l’ inzcgno .
Chi ſarà in gracia quel puoco íntendente,
Che dir no' vogia, che ſto colorit . i.»

Natural Venetian , ſenza mentir ,7


Siadeldeſſegnoe Panzera-dammi L‘Ì*r l .i
Se lambica el ceruel pur chi ſe ſia , iih' K,
E ogn’vn ſazza ſui dei calculi , econto
Che per tocarſta volta el vero porno
Del Colorito,adeſso vegno al quia*
Ma, chi più eſatamente vuol parlar, ,
Biſogna ſardiuerſe diſtineíon,
E co’l diſcorſo render le raſhn.,
_Per conuincer chi aſcolta coîl prouar.
Q!) biſö Dlgo donca a ſto muodo : el colorito
gna farlo Contien in sìla machia , e inſieme eltrato ;
où le ma*
daghe... Che fènzaqueſti do,per conto ſato,
Coſa no’ſe‘puoliàrde bon profito.
*l
I

VENTO `QV`INT~OÌ '


.-azonzela vaghezza,el’ornamento, ~ f›
Zucaro, che condiſse ogni viuanda, -h
Dileto ,che armonia rende vai granda,
Ne dà l’ vltimo guſto , e condimento .
el colorito intendo de parlar,
Spetanteal nudo de la carne humana t
De quel,che'la ſodezza venetrana , r'
I più íntendenti fà- traſsecularl. ~. '
amachia adonca naſse de maniera;
El trato d’ artificio de dotrina .
Chi a ſte maſsime grande ſe aueſina ,
Sà coſa xè Pitura vnica , e vera.
ndemo in gracia adeſso con la mente
Pull de Ti
Verſo San Nicolò, veſinai Frari , eian in S.
Doue Tician iècon uei muodi rari Nicolò di
frati.
La Pala granda,bal amo ecelente.
la contemplemo per ſta volta tanto
Quel San Baſtian de carne,che Pitura
Se puolvnir inſieme con Natura, - A,
Ma nò tra ture doſar altretanto . ,
hc(come diſse vn` certo bel’inzegno)
Chi ponze quela carne,ſenza ſalo
Elſàngue'vede inſcir ſenza interualo .
Chipuo] darde pericia el mazor ſegno P
[a el gran Tician, che in la Pitura impera; Finite dela
Ceſarea
Serue co’lſo’penell’lmperator ~~ Maeſtà .
Sacro Ceſareo : e moſtra con ſtupor
De la più caſta Dea l’ eſige vera .
'uela Diana digo ,che imperando
`Và per e] Mondo in ſtampa de quel Corte,
Che co’l bolinatuti hàauri le porte, .2 ‘ ñ
Eche Tician ſtimaua al ſegno grande'.
Qyela
;ni-F ' MENTE ÌAKZNTO’.
O`uela bela Diantutaeaſta, ;-- L . ì_ _ H cb
Che ſizouerſe lapiagadeCahſto, - :L
Echealſo? mal s' haueuaancheprourſto. '. i
D’ogio, dv’vnguenro, depezze, -e de 'caſta . i
Quela,quela biſognariueri-r .… - * .1-.- `_j
E dargheel primo poſto, e’l primo. vantos. .
Ne puolqualſia Poeta co’l ſo' canto!, , l:. *.1 W
l meriti in ſo’laude’proſérír. * ._í..r~-›;- ’.
Retrati de Altri retratí . ‘ *i r' '., - _ 3
T‘W‘h‘ DelSacro Imperiol’alta Galeria, ‘: - 1
nuntlclL-D ~ . ,
'iui i_ ori~_ Doue con natural iìſonomra _ - .
a-mil- L’ vno de l'altro inſieme: ſe ſtupiſſe. t - _- .I
Ma zàcbe de Tician parlo ,ediſcorm -.. Îr';
T3. Î Me vien in mente vnſo’cordialaujigo’; cz:: .' .
Doue co’lmio diſcorſo inſiemeiligo; i iz
“Αì Megio peròſiiria'ligarliinoro.. ,
Eſe’l Vecelioſèsì gran ſchiamazzi, z Î-Z
(Dandoíelſù a Parma per l’Afionta aftëſcoz…
Se’l vedeſse u'eäfdiizeldiriar'pffopw (Ju' i
Peſce de vale, m‘ſtraeaizbram s . :A
Giouechc Giouerapilèeelvagoîfianimedez .-z:. -. ;j 7-22}
;air-&63; EGanímedeélcor rapiſseatuti: z *ñ:- - `
…áîì‘ da Ma quandochehàgradiîician tir-froci, -v i
Cor-aim Ogn’vncedeaquelr giuſto, ogn’fvnzhecmdcì. `
ati! -Î Inſaltmäwonmfircdipimortali.” :á ' .il
Î ,5; Fabrica vn’arcoyefiàlergambe amar, ,.- . '2
Vedè vn’ Amor' , cheride ,e vnlagremar .:- :i
_Gioni-*jr- Ma’l
Perche
terzodo
xè’lcompendio
tiri ſàquei crudi
delſtrali.
dileto:
`.fl

25"35?
Dana`c-
Perchel’ iſtelÈoGioue ſe compiaſe
De goderDanaeinamomſa-mſe, . .ì
_ .`›.
, Soravnpompoſo,edclicioſo leto. .ñ L.Î_ ,;
z' Biſogna
`\

-WNÎÎD IVI-WTO. 45x03


Biſogna creder,`che ſequela fronte', l"~:~- ì '~ . iz*: ñl
Che hà intrez'zà’l lauro ala corona d'oro; :i
Tien ſte gran Logic in l’ vnico Teſoro , .3 i -
Le vagi'a più , che de diamanti Vn monte." . Î
Del Palma vechio‘el raroimitador, ~:›:~ a- ~r . ' >
mei Bergamaſco Loto,‘siàmoſo, -t-;zzi z ma::
Voi nominar,’co"l dir d’ v‘ri preeioſo a “m2 $- Effi
Qiadro ,che è vnrverorazodeſplehdor. ~²í² ',12'. a; to'.
)oue Maria con Chriſto ,eCatarina _ ` ’ ~ :.É rx “W Lo: `
Con modeſta armonia concerta inſieme; ' ‘°.` -
Dediſtutbar la congrega tlíuina.,
Chechiſeimbate-là-deuoto teme ñ- 'n’ì-arl:
*5-2-2.> ., Îüf‘ ;I
.a macſtàí,che-xèin te’l venerando f Î`-‘~‘. mi :c :i: ;nm-.z
Deuotd Sant’lſepo vediarelozfflì‘ ì ' a U‘.
Per mil’eſpnime‘l’vnicopeneb; ‘ r~
Ben ſſngularpenelo,eñmemorando! ,- ; -‘
)e Paris ëheidiñòáoheſuiAmoriî ""=-'e~ '.~:.. É ſi
Da letr Gra’rleſhlèë ſtà depenti', i ‘~ -r :i: 2 P35;- f:
No’Teì-haueriasibeicilinponimentimflm im:.
Paris, per gratia ,ìè’l pare? dei Pitori. -*- 2-
il ſar del 'gran Schiaon ſe’l moto >iſtelèo …mmc
Se perſuadeièe aëveſinarſe a quelo , ~ e '2. è Macon-id
Oibò‘ſſaraue ſiuſto el ſo’penelo , " '
- B vn’_ombra a quel’Autorlù ſaria apreſso. _
Al nominar , Compare ,o quanto godo* ’ . ' i
Ste imperia] Piture,arciſtupende. . È "
Creder biſogna , che’chi’l bon comprende,
Vogia el fior de Pitura , e’l fir più ſodo .
Mi quà tralaſso , per ſta volta tanto; .
Ne pretendoñſinir nianche per queſto
Sto mio diſcorſo , e con inchin modeſto
_Vn lembo baſo de quel ſacro Manto.. * ‘ .7 E ` *
Z'cl,
z ',04 ...macro natura:
E zà , che’lcaſo porta , e l’ ora , e’lponto,
M’rariſego de tiorme tanto ardir ‘
Con la boca , e co'l cuor de riuerir q
Chi del’Imperio Auguſto è Madre aponto.`
O maeſtoſa ,egraue Imperatrìoe, z -
La ſuplico vmilmente a no' ſdegnar;
Sentendome in Pitura. a raſonar ,
Se’l titolo ghe dago de Pitrice . z
La Maeſtà Ma che dighio? mi 'l titolo ghe dago _ _ _ _a
313°*: (Me ſcuſa in gracia voſtra Maeſtà) - ññ
…ri-ino- Che la virtù con leſo* manghe dà , ' n I r
311323 Se’l ſo' vagooperarfàogn’ochio pago. . . **i
penelo . Pitura hà hauù tanto decoro;
Mai più Pitura ha hauù eenta la-teſta
D' imperia} corona, eſoraueſta_ .
Regia daregiamanzcon PClÎOld’xOIO.; ,
Pitura ambiſsi,evà purzviafaſtolàg i z. 'ñ - - i
Che ti hàjimperio,
Mentre ti calchi vtr.sù l’ ardetanto,
Trono liberal;etal , ,- ;ì,
Che te rende; in eterno glorioſa." _ v
SòD'autentico
che dal mio caratoabenlaudarla
-ſauer'no’ m’òconceſso .'- z
,v -;.-; ;A
Ne con purgado inzegno a celebrarla: -Î . _
Ma ſuplirà el Lion , che hò in cuor imprellò .
1° r ChedaLionchi naſse,eLionora t ._ r 'r
435,123: Hebe r madre, s’ hàda creder certo i`
kind” del' Che, auendo in mezo al peto vn tal concerto,
‘"°" Sempre el Lion , e Lionara honora .z l
Compatirà la Maeſtà ſu tema, i ’ - ' .z
Se in baſſo ſti] vn vmi Venetian
Che porze el cuor con le ſo’ proprie man;
Se ben ſto cuor confuſo etetne , e trema .
. Ma
VBNT'OÎQVINÌOQ 5
Ma la d’íuínítàdelP‘aradiſo , .~ - , ` _. "I ì -' '_ *Y
Renata da Tician‘iì genufleſſo V - . ‘ '
Ogá’vn piegarſeaO Criſto ben eſprefloi -
No* puoi piu de cuſi-ſplendet‘ññvn viſo!
xè in Galaria ſta ima 'ne diuina c ` .. 'Î m, Gab;
De quel’Heroe, c econ ſerenità _ '1 ria del u.
Modena rezetech’ habia chi ſarà . :i iî‘ä‘îfä;
Pitura mai sì rara , e pelegrina? . - -. . i *da Mo:
Concorc aura comun ,che chi ſe. ſia . . ñ’- .:a "“'
Mai ſepe far del noſtro Redentor . . ~l
Imagine, che renda tal ſplendor, . v - -
Ne in diuin forma tal fiſonomia. .. ~.
Lentulo hà ſcrito ben; no’ ghe reſpoſta:. . -' _, J
Che’l ve n veder Chriſto con la 'mente .
b Ma Tician co’ icolori vivamente ,‘ r … -‘
Econ l’ ochio , e co’l tato aquel ve -acoſta. * x
EPitori, e ſcritori a quela cieda : . -
Elgrido xè cumun : niſſun ghe ariua:
Ne ſe puo] nominar colà più viua,
Che’] quadro ſingular de la Moneda .
Wei ecelente Franceſco Scaneli , ‘ a. …cerco
Che adeſſo e] Microcoſmoaſtampa manda, *Wii-“
Me ateſta,ediſe:ogn’vn ſtaga da banda ZZ ſÎÎÈÉÎÎ.
Che 'coſa tal no’ puo] form‘ar peneli. .
A), Se ben che ancora lù la ſo’afecion
' Ghe fà parer chela Scuola Romana ,
Sia prima Claſſe, e nò la Venetiana 5 ` ` ,
ì Sto adro el ſtima in'tuta perſecion .
Riueri so ſto Autor: ma co’ ſe trata
Dc pugnar per la Patria , e dir- el vero,
Anche mi per tal ſtrada l’honor [piero, '
4, Ne voi perdet e] ziogo , ne far para. . .x
?fx
i ’
- ' (La Ma
355 ;ramo-ammo;
'M6, a; Main quelPalazzo,doueapien canal . ~` -Î -'.~'
dro de llu , . . . r_
rr… Vàlcorſo de le barchearruenrlo, — . z
gig- ^"²‘° Ghè vnquadro de Tician,-cheaprofenrlo r t
' Erimani, Formano’trouoala materia vgual. … f
L’è in la Caſa Grimana glorioſa ,
Doue de corteſia vien con eceſſo
Prencipiregalaimolto ben ſpeſſo, .
~ Econ pompa ſublime, e generolä- - - -i ;
` ‘ LàMar-ia co’lBambin,co’lVech1arelo
Fuze latirania del crudo Erode .
O`uela .terena Trinità ſe e
Là, int’ vnPaeiènatui-a ,ebelo. _ , o
Quadro ., cheogn‘vn , che’l vede el (è ghe mchimz'
Qtadroinalzàsùl’ ale de la Farm: _ u' ‘
(Ladro , ch’ ogni Pitor l’ aprecia , e’lchiama‘
\ Opera humananò,ma ben diuina. ‘
Qgadro el più ſingular trai ſingolari ,
Ratiſicà da celebri ſcritori .
El Redolfi ,con altri ,fà ſtupori: - v
E 'baſta che’llauda anca el Vaſari.
La enta ſe’l Lomazzo ſe dechiara!
Dopo hauer Michiel Angelo laudà ,
Gaudencio ,e Rafael con maeſtà ,
`‘Polidoro, el Mantegna, e’l Vinci a gara;
Lam… Eldiſe, che Tician tra queireſplende
<3 Come tra ſtele minime vn gran Sol;
v., .n E che la verità con lù no’ puol
la Pìwra- Far ziogo : anzi el la ſmaca , e la reprende .
Prouando che lù ſia più natural, .
Echede ſotoaquela toca a ſtar:
Che in fari apreſso lù no' ghe xè par,
Per machie ,che del vero allae più val. C ,l
' o
,VENTO 21/'NT! 01. “367
Co’l laudar ſenza par ogni ſo" acion:
E che tra- tutoelMondono" ſe troua
Chi poſta ſtar con lù.ſaldo-a la: proua ;ñ
E che l"è 'l‘cimade la: profeſsgion'.
Oltra- infinite laudedegranfede ,
Per eſlèrnatm‘alíin ogni moto,
El:diſeinfimche’lforma el .targa‘moto',ñ
E i- lampi, eironi,e che i ſe' ſente, e vede'- . . .
Mav’eramente ,ſedelDio‘del Cielo . '. V… M…
Hà l' Altezzad‘e Modena vn‘~ Renato, ".- ÎÎÉ Tífl
La-madred’equel- Dio Ticían hà fato - EMF:
“mi v;
Con quela iſteſſa man, conquel penelo .
Overz‘enal-mod'eſtia , ò parità': ›.› i 1: . 'Î {GT-TPL;
D’vnaidea, che’l‘Diuin‘moſtra in‘ te’l viſoL’ ſ² -- `
O lume eterno , che dal Paradiſo ' . ;
Su’l penelde; Tician~ chiaroè vola.- ~ - Γ ‘’ ,
Weſt‘anonèPirura dajdeſcriuer: `
Imagine* ben sì l’èd’ adorar 5'
Econ gran'deuotiond‘a- contemplar :t `
Perchevnviſodiuin ſe vede a‘ viuer a
Ben più che natural, epiù. che humani
Concetti partoridi',a'grand’hon0r‘ n
D"vn’E‘ccelente*,e’gran' Procurator l
S`ol~,cheiît` ſplender' più Caſa Grimani
Milìt‘a in ſto-ñ belſar
Welìgran med‘emamenteCaſtel
Zorzon',l’honorde ñ ~ Franco a i 3321?_
,che C01: _ DC' manco* mo:.
Dàe, Hàſatocoſezdaincantarla i. - ì
` Evnaminima'parte ,cheſe‘ vedeñ g
Afreſtozdtrſo"man‘,sü‘lad`azzada‘ 5 -
,
qll* G a.
vaa

oo‘que 'err- ~
ra e e'.- ñ.
zz - Ghë
gas VE’NTOL‘QZ’INTÎQ.
`.l
Îazmla d‘e
Ghè vn nudo ,che xè’carne ,. che la viue,
Cà Soran E viuerà , le ben che da quel muro
zo a S. Po
lo de lor*
La ſe ſmariſse; l'è penſier lèguro.
Zon . Cuſiín concerto-molti Autori ſeriue.
L’ iluflríſîi L’ iluſtríſsímo Gozí , mio Signor,
ſimo Go: Ben Proſpero de nome ,ede Fbmma r
hà vn terra
lo de Zor- '
Ma Proſpero, e fecondo aſisae più d' mar
10D ., Virrfi ,- che eeede elterrnine mazor ,
HàD’ìvn
de quela
HomoVirrù víuo-vn ſerrato
, ecelenríſsima fawra;
Doue gan’za inſieme Arre, e Natura,
, Eogn’vn che’l ved-e reſta ſtupefiw’.
L‘ilnflrifî Me par che ſto mio dir ſaraue in dama,
ſimo Ca* e E chegra’ntor‘ro azla virtùrſe faſsc,
milo Lu*
carne rien (Dando vn retratode Zorzon laſsaſse‘,
vn belíffi— Che gode l’ ilnſtrìlëímo Lueamo. -
mo tetra [0
blow». O che víuo renato, e tudo brilo , l

Grave de pofirura ,e-veffimentoſ


Puo] benz percauſa tal, v-iuer cemento
Qgekmíosígnor de ſtima , AndreaCamib..
Altre però ſto Caualíer conſeruas
. Pitura in Cafè prezioſe , e rare-ñ z.,
Ec; Biſogna v‘n zorno vederlezCom *.
C. Son quà eo?lacomandh ,che [z emañ- ‘
De l’íſteſsa dotrina el Pordenone
Puolzbenehíamarſe- profeſsor perſero*:
Percherognfvn-puol comprender che indi-W
'Tra là, e Natura ghe ſia gran. cuſtion...
S. Zune Crmentemo de gracia., ſia-dotrina
,acilia del
Pordenonz Con quel nudo-diuin, San Zambarífia,
al: Mido-— Che sù lapalaa Fort@ fà la viſta. `
da da POL..
'o', , R'cſtar confuſazedggçognjy-n lìç-r'nchínaá
i J
.VENTO .ex/mtv'.
he chi crede'in te’l viuo veder tanto,
?509
Se ingana; come reſta mazormente
Inganà chi là fiſsa la ſo' mente :
Perche certoa Natura el roba el vanto.
i’ ra ſtupenda,che
Biigcgna è famoſa,
nominarghe,a ſoma lande adro
Rſa dei1
Pordenorr
De ſto Pitor , che’l Mondo gPhe apiaud‘e, tn Cà Te'.
Che coſa ſe puo] dirla preci
I ſtrepito , vna furia de Canali ,
Con Soldai , che no’ puoi tegni’rſe in ſtropa ,
Vna ruuína che xè ſquaſi tropa :
[ſà ( co’ ſe ſuo] dir )ſalti mortali .
l precipicío, e tal fiacafioifì, .
She par ſentir quel temporal si granda, Tampere]
“i. “I”
:he ſè tanti camini andar ſuuolando ,
:he ſù a i nioue d’ Aoſto in ſta Citä .
lo ſe vede là ,chiamà da Chriſto ,
:he ſe remuoue da la- tirania
IontraiChriſtiani ,econ la mente pia,
'aulo deuenta ,e laſsa el penſier triſto .
he bela ítura,oche bel coco!
Jo' puo penel’ human far coſiital.
Del no quadro ogni teſoro val,
Zadar e del Tician quaſil’èpuoco.
eſtoèinla ſeriede varie piture ~
>e la Caſa
.a qual Tebaldi( vagia
reſplende a San aSeuero,
dir el vero) ‘ ſ
Dome diamante tra-le zogíe pure.
erfeta vnion ,forma quadrata l
:aſa-conquatroſermi cantonali , -
the
*oueſempre ſarà ſtabili
altri quatro ,e imortali.
in gracia ſe_ ne eáta è i

?nè-z
zio VENTO' .617mm.
Macro Fradclí; ben quatro colonc ,
Che ſondacsùîa baſe del. candor ,
Le ínalza vn’ Arcç críonſal d’ honor ,,
Con leVírtù più hnguhr ,più bone .
Del Palma vechío ſemo al caſo iſteſſo :z ~' '
Pak”: vc Perche da i fb’peneli ſcatuvifl'e `
chío , ha
ñdel Gama! Came,che~ marauegíe partorifiè, ~
' det:: Nati!" Tanto el viuo ,e’l daíkno ghe xèeſpreffoz"
la.
Ma con tal ſingular prerogatiua ;
Cbeſe la came humana d‘opò. e] ziro
/ Del’età; ghe conuien :rar vn ſuſpíro,
E rcſtar al’a fin. de vita priua ,7, Q
ElPal‘ma Vechio fà Le-ſo’ figure , I",

Che {èmprc íncorutibilc reſpira x


Vìrtù,che inla Natura no"s’amíra .
Tal'chel’èſémpre viua, e nò pirate'.
Equeſto auien, perche*dcl ſo’ valor
Che ímbalfàma-i
Aromati ſ0~’ eceſenu'
deríua ,sîî quadri , ,e í fà- v’íuenu' z
Coſe da Semideo, nòdz` Pìítor‘,
E? l’ì-ocm La Caſa G‘iuſtíníana-aquílcd’ oro
rato: Glu
mmm...,
Hà d‘e ſto Ancor dc tura cſquífftezzar
tim tre Do: v Zogia,cheogn"altrz fbpera- in- bel‘ezn‘,
ne pnùbclc
dehníuo ..
E benſe ghe puolídir: vero teſoro .
L’è vn quadro con tre Ninfa, anzi tre- Grazie,
O (per megíeparlarhremarauegíe, .
O tre Dee ,, che ínarlcar’puo! far l'e- cegíe;
Ne l'epcrſonemai ſexendeſacie. -
La più' rara belèzzá ,che ſia- al: Mondo
Par vn" om bra- ,'vn caligmeparvrrſo‘gnm
Diſc l'a Perſecíon :. mim‘c vergogno*
ço’vedo Ra Pitura z anzi mc ſcendo .r i
› 'z' l l
VENTO. QVJNTOI Sir
colorito, -cheède ſangue,ecarne` ~ `~ .
L’è’i marco; l’è’ll'aſpirar', veder-.quel moto, ›_' fi
Welcolor -natu ,quel ſtato doro l - Î
Qpelo è quel , che läamniti moſtrarne.
Lieſte è piu ſieſche ,che rioſe ,ò viole;
Le ſà -drezzar
Le fà el pelo,e
le gatorigole …5 ~ .
vegnir‘; .‘ _ì .
Le ſe fàintenderſenza aln'eparole. . _' _ 1:/
Palmavechio íingular Pitor, ,-r‘r. ef'. . ñ; "
Ti xè ſeguro—dapiùde Cupido: ²
Anzi de quelo me ne beſo,e rido:. 7
Perche ti-è el vero Dio,che incita Amor.
nza arco ,~ſenza.frezze, e ſenza flame, 1
Tííndu‘ſi le perſoneaidolatrar: ;r '. ‘.
Perche co’l to’peneltisà-fmmr r'- 'F
Bele, zentil , vezzoſe , e vaghe Dame.
:ſedia anziqucl Dio ti butia baſſo
Co’l to' valor co’ iviui toicolori:
Che alan-im) tiindini, e tiinarrrori,` :- '
E que] vicioſo ſàcP ogni .erba faſso. r i. . .- .
Ben ghe conuíenbela
3aualierdecuſi quela Pitura vaga! ër‘: '
idea ` -'

Perche al debito vgual ſempre ſe paga


El cambio,aproporcionde…la monea. - -
nobilEcelenzabà‘molteîcolëe . ..r-'- . L …ai m_
De molti induſtri,ccelebri Pitor-i, ~ ~;f.:‘- "` dricſſiuí:
[quai , con viuaciſsími colori ,. "l ` dlflof;
Moſtraelpiùbehchein la Pitura ſoſse. ñ ratorGiu
exè’l Rico Epulon de Bonifacio, _ . - mm"
L‘on la Mogier , e la moroſa a lai, ' `
{ico de ſaculrà , piende pecai . 7
\1ea Lazaro aſamà crede chièlacio.
O che
fia; mmro‘ QVIWTOL I n~l
O che quadro de cima,enatural! ›i ;
.tv a
Comeſe vede la M ìierta,eleſta
Ela Sgualdrinatuta modeſta!ì 'fl*'= .
Far de vezzi laſsiui vn cauedal!
Tician è’l Diodel’ Arte; no’ me ingano :
Ma certo Bonifacio , al parer mio ,
E come l’ ombra, che al corpo và _drio.
Se pioſta’volta vn granzo ,el xè mio dano.
E] ſerafico Padre Zambelin ` ì
Ne rapreſenta', inſeruorà de zelo ._' - '
Diuin , e Chriſto che ghe apar dal Ciclo , - '
In forma d’ vn’ ardente Serafin. ’ - 2::- W
Certo chivedequel siviuoaſeto, ñ 'ç- :ñ: -’ *Î .- "
( Robo vn verſeto quà de peſòaponto) ~ ñ
' Diſe: Franceſco da Chriſto xè ponto: ñ 7
Man con man, pie con pie , peto con pero .
Axel Monte de la Verna ,sieminente , q ~Ì
E‘tanto naturalamio parer, ~ -' ‘
Quanto el deſcrive el gran Mafio Venier, -î‘t ì
Poeta Venetian, cuſi ecelente. -- ñ 'z
Andrea Andrea Schiaon vien quà con la to’ forza; 4 - »"
Schiaon-.s
ſorte Pi.
Vien quà con -la brauura to' infinita.;
tor . Con quel' impaſto che hà calor , e vita; t
Vien quà ue prego , e’l mio parlar rinſorza_-- -
Ti, che con quelemachie de virtù , ,›
Ti hàimpreſiò queiear‘ateri latini, 'e
Che fà zauariar dei Babuini ,
Per non intender quel , che importa più .
Palazzo de Su’l Palazzo del nobile Signor,
Cà Zen de Che ogni perſeta laude ghe conuien ,
pento dal
Schiaon . Mio ſingular patron , Vicenzo Zen ,
Homo nobile , e nobile pitor;
Sù.
Wlmìflfflmot grz"
laſazzadavoimq’zdír ſezyede ì' .~ ,.ñ,
Manieratal,ehe hàfomcuſigranda m urli)
Dcquel Schiaonzcheñatuuzdavuabanda “r.- ~
Conuien reſtar, eogn’vmſtame ſta-erede. .-L
)ioſe quà no’ſuſſe pcrìparer ñ . . - z' ‘
Che dele ſtatue; vole e dir mal . '
Dida s Cbflfiſhfisuíeraffifl prùzral - ` ñ'
De leſtatlreſſhézè aRsoma m › ' v
zen che andoinPeſeariamipaſio, …7L
Evedoe peſce viuoabulegary: ñ » :i
Me vien le gatorigole acomprar: .
váa elpìlſíîdmorto a cigni ,- e Crati el laſſo.; _.
› HPC!), . Wapex. mente-;ur- Î ñ_ r' .Î'Î'Ì.~
vie vienadeſſodeſtoAutor-famoſo, r- '
ln quadro. venerandme maeſtoſo, ‘ z. -,-;~~.’.~
:he certoe] ſtima tal ogni intendente. .: ,( i
EſtoèGiflsùscbfiinrbraflOdeM-arlà **rr -~ ‘- ' *ſrl r adto
)iſcoréCQ’lEW Zambatiſtaa . x-,ît :zu-ici Eîqhíſito
del Sig. Ni
;he Sant' Iſcpo,Neale-rapidomarina, *al-,ov e? colò `Re`~ì
ntun , nh’ègtgtgalegria.. o": . <n!, --íè nìeri , fato
remíncnteſhadaxvflcrìmal ñ.” ""'ì‘íìíJxO delSt’hiaoñ

) machia ,o colorito ,ò oarnaibn , '


She aponto carne ,ezſangueintun paſton r
iàgiuſto
veder-niuasednue osn’vn. lèingana.
propriamente ~che:Îlîie‘iltt’r-ñ l .':a- :rl:- aſi

;he habia impaſtàzicolorj, emme-,e pele ñ


Ion quele ,zente natural,e bele, ; ,2:
.che’l penelo el gh’ habia meſto in man. '
:ocore a dir? queſto xè vn de quei peri .
)e cima, chevuoldfl-,de-queimiori; ² ;ci
)uero v-n fior,che,sà damile odori: ` ~ .. '.ſ
E poſſeſsor de queſto xè’l Renieri, p z ſi.
, - Rr i Ma
Zig. 'INTO QP*
Madoùe xè’lBaſtamoonla ſo’claſie? - i' .ri
lsſt’an de Cheper farcoè de relieuo,“etónde Î’ñ_ ì " ' Îl‘Î
odiato.
Srupiſſe-ogni alto inzegno; eſe. 'confonde-Z* - _
Ne ſo’ſe mailpiù vntalſenetroua‘ſſe. ’
Se vede che que' far xè fato *ah torno, ñ ñ .'- - ſu
Maſsizzo ,de 'relieuo d’ogni parte: V ñ ’- _ ~
Se vedeche Natura a par de l'Arte ` t Il ?il
Xè ſcuranote,el’Artificio è zorno; JÌÎ-î’ e'
No’ghedeteſtimonij careſtia . r:. ` 'T
Dele ſo’operacion: perche infinite i? ,- ’-ñ"-' ‘
Opere ſoe ſe vede,esì elquiſit'e ñ~ --J'ñ -4
Che’lMondooerìotalvuolehe leſráñ il*: *1J ñ,
Tutauia, per portarghe inñqüälthe -muodo‘ ì' ΑΠ-' NT
Soto 1’ ochioqualcoſa ilátkä lera‘nrez--ñ, {Km 4-:
Vaga a Baſsan'Jîeveda el, MaſterMe—'P I} v
DouesàbatierlaPituta‘el chiedo.; W"- ' ' " ’
Szambpci In Gieſia el ſi: ineamina'asaní Franceſco ,3 I "
(la del Baſ
ſau {Siri
ſia ip' Doue ſora vn’ altar- -San‘- Zanìhatiſtafî’ ‘ì i, * f 1' '
Se vcdeasfarmrauegíoiä‘
Nudo, viuo ,de ”mezz- m‘oléë viſta,ſíèfëòl,
rl *rin-Irin-i
r-r';1 ’
eſcó de…`
Haſſan. ‘
O Giacomo Baſſan q'uanro're'ſtínw! 'mia-*mu: -- A.
Retrato
del Baſſan Se vedeelfento
E’lviuodal_ in‘viuo
depento rrasſhrmàfl
ſup’e’rà; “r :‘ ,- ".5i …JF
dc man del
Baſſa] `
Caſa ’ Tal xè da 'piùidel primo La? Iki
Ecelentiſs. Perchequel ſotol’odaio nèìrüancien rt': 'ill ."ÎÎ "í. ~
Aromate
rio. O`uel Víuſdche ſconuegneazlá ` :il urli )
Renderſe dopoel corſo in’ſepoltura: - "ì ²' 7"
Talche dopia la lande ghe conuien . ‘
Gran virtù d’ vn Pitordir: mi ſon bon ' ~
Eſimrmuoroel
Defarcon elpenel’ovnaltro_
viua,efar'c`uſi
mi l'1 ì`- - ñ ''`
r
- ,Parniamiſò‘loituta ſta fonciont ñ- Il ñ ' i Voi
l
… ..,VÃNTQ {VINIO. …ad 5
:›idir ,che dentro avn virtuoſo Erario- r:: -
Se vede nn‘bel retrato del' Ballan
De lit, che è fato de ſo"propria man ,
E’l gode l’ Eeelente Aromatario. _ I .
epuoldir‘ffihelùl’ìlntb-la:unbátlſannì,` - .-‘- J
Periaromati amor prec-roſi, i2* i.
Chedevittùclìpdlàicdezegiorioſi, Îf-Ì'i
. `, crate, oEſculapioinſtàCità .r. . r.
ac edir'oidel’îArcadeNoèì, . 3"."; ` Arcade
Doue coneoreiAnimalitutièm - ,a ñ `-,’) K:: 35,.
EZàdClſi-lm'ſi ſoflfl'flidîtflhfl‘bfllíz .-‘)í-l Baſſan- in*
chepiùbcffizáriuiancoiai ítèncrioa iz; .rl-l) 213"”
Aquila de Wolaril‘isignora *,4310‘ i ſi?) -: iii-lA il
E’li Lion deiIereſhídOminante-,ñ ‘ ` 2' 1
Moſtral’a grauitàdelíò’ſembíbnte, . . .. I
Desnícheinlzfoî-ípedíeosuírnèilmnoca,;yi '
;níAnimalhalacompagnn q ,,-2 ' * *il
..I ..t
Etutivnídiínmſigroik 831,0". ;xi .LD-:i
De
Perche
bon"amorzèed`ebonguſtoípaſiàz
Angelo dal
piùſomofñDio'cuſiëpermeffm'
nq’temeel fiero. dente .- Î `

.:è
De Louoxſoîçxudelpexſecutorz we) mi)
Ne’l Lieuro hàpiù ſinauento, neîtimor, er. I"?
Se al Canmmigoel ſe ghevede arente. Mi , ,
Poleſin del Nibio'più no' teme ',,"':"² i " .‘ .I
Econlacreſta-alzadala Galina. NF; , - .' ~
A. äflfſiflflqr: “5; c ' .i. _AJ
E cuſiint paſeſituxi-Viueihlkm-…Éir rr" 2 ,Î
Gata hà ſòrzefideltà-.r m‘iain: Lin'?
L'Orſo-,e Lipr’nlaI-,igre‘zelsl’anmmja:-zlî -
Concord’emente paiëael.di‘,ela ſera, 'r ’~
Nea ſtorto la Portnig'ázvien varda. ñ.”
`..i I Z
zr’6 VE—NTO-QVI’NTO.
Eſibenl’Elefantexèpiù beſtia- I ` ’²-' "I '
D’ogn’ vn de queli,ñin quantoa la ſtatura ,
L'ha
Etratacon
come grandiſtsimamodeſtiaä
vnñ'Agnelin la-mente pura,
i ñ' , a

L’ Aſpido aure le rechie-;eafcolta’l-cantt» iſ-a ;.


Del Roſsignol,e~ nonofende mai: -P‘zjsrr -
E’lScorpiorrxè amigolaehr ghèa lai5-. ;251 `~
Ne ghe daria vnbeconìgnanche per quanto;
El Merlo ,elDuracheto , e—laGazz-iola-,k ‘ ‘ z‘:
Co’l-Papagàrfäcuſt g—ran-bordelo ñ ñ' :ì‘ñ
De zanze, e de' ..fiſchiate , 'che ogni oſselo ' î
Ghetà corona-,eintorno intornoi vola. "i ñ!
L’Aíènoco’l Porcheto fäfl Hitel-ſh; .Lì
Le Colombeflebaſffiefäcarezze; -i :2
ElPaongode dele ſo’belezze: _ ` Î
Ma,ico’lzſe varda-'i pie ,.-liè mezoperſo- 51151.2'- i
Uſe vede mont-agnedñ’Animali-ì g t -sz-AÎÎ'Ì":
In-Ciel‘,e in Ierañſenza confuſion ,,î‘ V": 13:13 Ì’
Aſegno tal che lievna diſtincio‘mffi'; 30"- I ’_l
Facile-de capirfinaañjcomſiçr- ...r-;.Lxx’
SeghefuſsedeiPeſci,ſtariaavedetril ”a “ñ - ff" ~
Come elrgrandotpataſte ei ieeninc.- 'ñ'jì-_ñí U— i?
Stimoperòc‘heîlghe farſa &in; ~ s ‘ li‘:-’ ..
Ne inaltro mundo mai la poſso- eredita-'-` Î j ~3 ,_
La Simia~,aponto-Simiañde Natura, ,-ì = -.
;,4.
oſserua l’altreBeſtie ,e làin~ tun- trato
Geſtiſse ,e forma'ognimotiuo, ogniatoz- ' 2
.Erapreiènta qual ſe ſia figura- - ñ' ñ" J
Più-d' ogni altro animaliſaraueë quele, ‘—= " -
Cheſemredelèe wtl—afigupadjí’, ~ -, -- 7'
O'conla boca-almaneo- nominarlít' " - ñ:
SoloalBaſsanfîrdàìſtodans dal- Cielo;
Q ſtupe—
1317
VENTO, .Qt/N710.
iupenda fincíon ,ehel’ ochio ingana ,
.arechía , el raro, ei ſentimenti tuti I
) dîvn penelo più che víui frurí ,
:he cana ogni animal da la ſo’rana!
:an i ro’ peneí- xè , ſtà diuiní .
r’ Arca xè vn’ Arca `de virtù infinita : .
)gni A'nimaldalaro’ man hà vira.
Qeſta ſe vede in Caſa Bonfadíni.
›er dar dopia lande a (lo Pitor , ' Area di
;he ne xè vn’ altra , al par de cîuefla , bela, Noè del
Haſſan in S,
ia del iſteſso .Pare ,e-ſo’ ſore' a2; , Maria Mil:
,l'è in Santa Mari-3;,dita Mazor. A 10K .
>E ulon , ſe mai con pompa tal r. u . Rico Epui
'i haſapù fatte veder afloMondo , {on del Baf
fan , in Ca*:
ome fà quà *l Baſs‘an’ ;mi ibn' vn tondo , ²~ aPie
Boni-adi;
i
îoſo,e bfllordme pezo d’ vn- ſtiual- -
rornaſsi-viuoquà al- eſènre-,-… , ~ .‘ l'.
cheſto sadroteîfn aveſmz; - 7….1
iparere rvnbelſakamartín} " '
queſto vn ziganron; ti vn fumo , vn niente'.
, che ti è .vm danàzche ci è vn’arſura,
he bramavngiozzo d' aqua per ſocorſo :
queſto è vn fiume groſso, ehe’kſo’ corſo
ioI- canar da lasè qual Sia ſecura . :il .
ro sì , come anima beata,- ' ,`
lol abaſi'ar del Mondo ogni grandezza z
a ti, che in centro ci è de la baflèzza,
omc conidanaí ri puolfar para. ..
z›nfadina
precender-,perehetiè
iluflrilèima- depenro,
in la Cal-à 'Ì‘."
’ \
ruer più da [Pro Mondo alcun contento r
rche’l Baſsan E1che ogn’vn goda ,e raſa.-~
5-318 VENT-QÉLVINTO.
Per la Caſa il‘uſtriſsima Soranza;
Do qmdri Là in la Contrada de la Madalena ,. j
delB‘nſſan,
in Cà Sn Non hoi da tior la carta , e in man la pena ,
:antonia
Madaiena. Per nominar do quadri d’ importanza è
Son obligàde farlo;v e’l vogio far t l *ñ- ñ - ‘
Che quela nobiltà ,con la virtù ,, ‘ e g_ “
M’ìobligaaſavghe eterna ſeruitù, ’ -
Emepuoheomeſelu’humcom‘ändar; ſiT -' ì
Queltantode Giesù Pci-ero parente.- .
Vuolbatiza‘rlo con-le* proprie man , L *
E’l- Padre eterno è la puoco lonran ,, *z l -- ,
,i .. - - \-_ " A,_.Ìili:~ i
Elſpirrtoduunpnrghoxearentee ,L . .
,. .
. 1'., ...\'l
L’armonía de perſeta trinità "
(ma ve moſtra el -Bafl'amco’i‘ ſo? Penelo z 1L' i
- Siche,ìnvirtt`td`e~q_uelîdiuin modera, ²;P
L’ ochio contempla iw‘Dio- trinaî'Unit—à; '~ ~ Ì
A vn’al'tro quadrov el?miopenfietiëiriehina ,.'_" KN)

Doue porze Rami-'Gesù bwin; us z 3-3.. 5}


Co’l farſe ſpoſo ;I e", eonmodeſto- indÎÎTſ-,í 5 *ñ'
Pazelamanz-la-regia L -TÎ ~
0 pompoſo concerto 1. òziäcra iſtorîia .l-Α 1
O ſhhlime-Baſsanzpitor-ſhpremo ll i ñ: - -ñ *‘
\ ~ -
Zàche-tifrì-«chealñviuo reoeuemo,: 2 i 1 l .ml '1

A gloriadel-Signori, ;qu-ah: memoria.; ;a ñ .."1


Saluiari
Quel'degno SaluiatiIñèpo-Pmm ì'îlhîì-l -: ì*
naro piro: , Ha ſegur‘lamaniua generoſa
Hàeſereitàla maChiaartific’i-Oſä, 1-' La .e *i `
Tramontana del-“Arte, even-ſcorta? ‘›~ '
Pali; dei'
A i F’rari vn gran' Palemzc’oſſinoltîisáàt '>1 ó L
Salvini a i1 D'aràbon {Eizo` dal' ſoicoibi‘iír J ` 3?- -J‘- ‘
l ..
Qrdaèvna
Che tra iPitori
Pala,elſia
lie cerro'ſèpuoſdinſ
_dei più preſt ami-1,i
”HUNTER-VINTO: 315
;Paulo inpiecó’lsòſptdon de gala ,
;an Nicolò , co’l pioSan: Bcmardín ,
Ìan Marco co’l Lion, Sant’Aguſhn’, j .
ESant’ Elena ghè sù pela Pala . j ~
gran ſodczza de que ’ operar ñ
'n01 lande aponto ſode,cdeſuſtanza.
di mò;che sò ;non eſsera baſtanza
ionperlaudaflélom-emo in te’l parlar.
3:]ando 'oa uelafl’Auror,
Paracffigífatälda gran 'Rezína 'ì ‘~ ' 7 vmuzao
'gi-;3:1 3:11
íeſento'ínſenabul arelcuor, $3.13…
.l'anima a adoratla' egheinchína . . ñ s :fit-53*;
Îacfioſizídealbenvero'sol : a ñ - .ì î ’ (capiente,
Yalta maniera ,chiara , .e ire-ſplendente!
kome ſe vède-atenta quelaimcntçl _
íù bclaímagínalrno’la'ſc'pudll k - 227)
:ambíneto in brazzoflmilratiuo ` 'ì ’
ìſserua el libro 2nch'eſso»,’tuto acento; l
pien devíuacíſsímo talento ,da j. 2' é
lo’l par Pitura, -ma più-mao vino. . ’
:auanti vn Frate co’lrochcto bianco, *- ñ
'uto devoto, ſi‘ben colorio, , _ ' - \
The, adirlíberamencç nl parer-mio',- ' '
lflímodQTjcíanvnaz íùmemamo. *
m che gufio. parlodc alfiorí'a, '2 'ì- i P
he ſu’lcuQ'r quamaognî'aluala me-flà v ’ '
›a ſeruítorghe 'amo-in verità, ` ' ' '
he pex _mio-ſenſoghedago ogni gloria. --ñ
[i gode ſto bcl fior del' artificio? 1- î.› ;
erche hò guſto `a ſauer chi hà ſta ventura,
er .eſsenAaoÎ dísè) rara Pitura?,
'o’ me {è :maria: con el gíudmw ñ
L!
'52.5 VENTÒ &PUNTO-f
C. L’è’ITaſsisnobiliſsimo Baron, . ‘_::*ñ.
Che in pè de Otauio ghedigo Otauran: i.
Perche ſe’l Mondo ſtaſiè in leſo’ man, ‘ '_ ~
El ghe ne doneria certo vn Canton. ' _
Ec. El Signor Baron Taſsisl’è mio Amigo: ' ’- - ;~ Î. .i
Ma l’ hà vn Studio famoſo , aquel, che intendo :
Eſe’l reſtante( r. nel checomprendo) x 'i
A queſto cori pori eno’ve di o. .z -"-;:
Seu pratico de Caiaëhauea in la mente r- 'F _t ..-2
O`ualchealrra coſirde ſtaGalaríaP‘ ~' '- ì' .-f f
Nomine qualcoſa altro’in corteſia ,. 'Ì-i 2 fl ñ -j
Che me darè gran guſto certamente. i '33'
C. Son certo ſeruitor de quela-Caſi:. LL'. r n. *tz-"ri O
Anzi pur ſon sòyolontarioſchiatio. -Î i 1-1: U
Lamerítqognllaudhcmime canoe. a :à
çheìmeg‘o è‘h‘ì dlîpuoco che mi raſa .
Chi voleſſe contar le bizarie -z ñ; 3; ,r -ñ . .,. .
il Î_
De diuerſeſpituremantighità':trîìll'=ì *
D’ldoli ,e imilcoſèinzquaritirà,n* f: J P' ..i
Che voria gran diſèorſi,edizzariëz {ſi "z *w ſs
L’ldolode Lucina,curioib;.. ~ - a r” :ma ~. :.z)
Con le Rampade,co{àſingular
Sevede;elumeeterne,cheſmorzar * 'o'Î r :J
Noìſepuoiz-fln che’l-'lumeèin tera icoſoël I.
Ghè l’ idolo de Palade ,è de *Manzi* if, .w . 51:.” *J—
Del Dib Termine , equal dela Speranza, ~~ .a
E altri iſtrument'iñ, che perla mancanza - ‘ (`
Del mioſau‘er no’idigoa arte aparte.-Î ~* 4)
Echivuoll’eſat’ezzade ſto to, : . * ì ~
LezalaSorerania Ròma :Poma-.3: r ,u o z - il
Chelàchemi
Senza d' ognicerca
minucia hauerà Gate..
leſgrinſea] conto?.. 'Z _ì
È Ma
VÉNTQÎQVÎNÎ'OZ ;ig
vm rara pículîdaarmox'loíà - ſ
Îorte, e :gia mi e rapre ento; . …'15. .
mificío a ,deramîtalen’to .a ' é a;- ,'7'.e
)el gran Schiaon.; .ben degnaz’c ccíoſa' 53
Paſc, e la Gíuſticíazchc'co’l ba o ` “T
Aoſtra cordialità, perfeta fede. ~ ,
) con che forme` eroiche quà ſè vede -2. ; ~ .
Qelchesàfarchí no’depcn‘zeacaſo! ‘- -' i
:quela ſtríEa crbera, chc-inganaua ~. - ñ'.
Ion la bacl- eta, eco’] vclen la zenre; \ »21. ' ' Î~
'rasformando chi in Toro , e chi in Serpente,
:hi in Orſo, chi in Cíngial, chi in Moſca , oín Aua.
ì uclo
echièvede
vn’ artificio cuſi grando
el concctodcl ;
Schiaon, .s
.eſta tuto ſhſpcſhín l’ o 'níom~ ~: ~. ‘ x
erchc l’ochío a vardar e và'a inganando:
'olta Circe ci xè la incantà':
a.civergau'puolbentraral
coca a flar foto a quel enelo:
ordclo: ›‘ - ì.
la nò certo-partir” viadc là . ì. * _ - _
*1, ſentirne mis: viuícontenta e .î - .'í ì.
he ſe’l Schiaon t_’ häínchíodà sù la tela , " ‘ '
{ai píùín to’ vita tí xè ſtasîbela, - '
Frega e] Ciel d‘e ſtar ſiempre depenca. .
Bonifacio, chefìcancohonor a'
i peneldcñTícían, ſo’calamítaz, :x ~ ;- Ì’
mítrcMagÈòîcomeben
ſar del'ccelcntc Precetor!l’imíu
Î- ì - ^ e ' ‘ '

ICDCÎOH , la maniera , c’l coioríto '


›rra con sì tal condimento aponto, ñ ~.
xe ſe puo] dir.: l'è in sù Ie-,címe zonto- 7 ‘
:1 operar più celebre ,efquiſicm ; - ì
Ss De
32-2_- WNTO …ELVINTÉ
Dequel gran Bergamaſco, quel Moi-_on *iti* 3m'.
Ghe vnretratodegarboderirmonrz. .:ſn-z ñ,
Elpar proprio rmpaſtà de launcher!, i; zñ _
Ben. ’ '-,ìde'vrua‘ _ rr. -- -' lt‘ſñ
Paris( per dir elèvero) hà vn nobrl` vanto, ñ
Conaltrisanti,ſatimoltoberr,
Per i -ñ ññ; ;Ì'Ì‘rf
moſtrarneMariacon Chnſtornſen,
Eſazza venerabilehào niſantoñrzì 01;* g
Adirelveroghequelsanìramm‘a -îìsëñf-itſrvſ'n
Checome vino veramente-:LA L' i ſi*: ñ_f
Co’lvechio Sant'îlſepo ”nidi-amate, ;i S
, Eatento inzenodhion San-Bernardini; g ñ- É)
Ma’l natura] Pacfèzchçcipcondzstíz "m" I ſant-j:- hl‘ffi.
`Quel nobile-con' eſſo ,e nonerandozñ’u' ſi}
Fà reſplender vnflmecuſigrandozî i# ' fili-ñ"
Chede- , n’arboreto abonda;
Scvedeconla Croſe a‘dolorà ’ ' 'i ñ riti
Vn Criſto,,cheal Cala-ario muoueipaſsiñ ‘
ſi] De Tician, àaitempiſoipiù baſti,
a Aandoel _ſù iBeliniadotxinà-L --'î~'-' i
Che vu ChriſtomortodesLorenzo‘ìlñotoëz I- … *
SanZanBatiſh-ghè p'ur de'Îſician: -ñ -
Ghè n’èvn’altramurbda
vna ,teſtadePaulo deldel Z-ilotol ' ‘
Ballan': ‘ ñ :ñ
GhèvnaMadomde-.Zorzonben ſata: -‘ ñ~
Ghè n'è vn’-'rltrapurbela ÎdelBçlin; i La .:-1 a _`
Ghè vn gran Retrato del .-(èrlegheiiiryîî- -ó ~`
E vn’ altro del Bordon , che fà a regata. ' ’
Ghènvn quadro con tre Deede quel gran Palma,
Drgo del. Palma Vechio,sieoelentegz` -.
Chef! ſàmarauegíartuta la ?zente ~ .m g '2- ñ
E txalebelecoſe eltien lapal‘ma. ſi l
ñ
De
?rum-Mura * m
Che xèancqrmeglìeìxèdelz
:Ticianzdelfieſinîffide z'lîentoreto
Zorzon mi! r, ,ñ ~ '

Ghèi Lieini , çMalqmbra,e'gh‘e’lMoreto; '.


Ghe’l Pozzodaſlîreuiſò ,e’l Pordenon'.ñ
rè xe po' el For boſcmtraj moderni,
E’lUberízcfzezgdirlat-verità )" , ' f
[èiPoIizd’e Pitura in: ſta'. Cita, “ ~
Pitori, che-per ſempre ſírra`r`__eternir
~lſechia con'impaſto de'colori,
Doue ſe amika vn ſprezzo de‘penelo, _
S’ vniflè- in 'zirogeon queſto ,econ quelo , 'Lr -
Sertopitor tra -ijmegio vnde’imiori .› ì - k:
ilaria:
ma deltuta ſ 1Îendor',tuta2‘
Foraboſconù: modeſta, "
vedemo-
ſerſo-Giesàbambinpiegarlateſta, , . ,
ECl,ÌIÎCOÌÎUOdffiſCEÌdlLÌiflÌW-g::z
zirarqueſtb- insùzñl’gchioçoſièruemoa .'.:.:~
r . vhs-…3?

)etalîſorte
:he vir taljîiſ _. òn'oſo ~~ ~ ‘ ì
qä‘ſhí'taz-,nigilracol'oſdv , : --siv
~ .
ſra’l ſererr,e’ _ſpſendbt‘chiaro-lampíza‘.- -
d‘el’iſt’eſſo Autor’con‘ quelbelzfarp; e ,
’e;d`emoçbr' .lo-.e …l'a Sàmarítma'ñ r_ ›
il p 'up-:ron altroogtr’vn‘zſe‘jnganazë
ferche‘ghç par'de vederli:tirar-lara:` ;a :- i T2'
<Liberr'pitÒr‘,eñCaualier‘ , * e _. "
ſedemo el vago Adon, che ë’apontovn fior,
)`ormir rrà fiori con sigran ſhot, L . z
Ihe‘ogn"vnñçhe’lvede,ñgode'das piaſer‘. .
lVechia ghede P‘arisla ſentenza', :î` v. .--`
Lapreſentë con'rarabizaria,-.- i; ' Wa*
Qandoelfdè’l porno aquel‘a bela Hai '
’enere,chein,bel`ezza-hà preminenza: -7 ‘.
Ss 2. Ghè
naar; _
Ghè vna Doninafe voi-ia purîaudarlazfì 'è,- i
De Rafael molto legiadra,.ebela’è TU é
Machi la vede-perde la faueia , ñ *Î ’
E ſtupido
- Diria ſtaria ſemprea
che d’ Antoneloda guardarla .
Meſſina ~ i . ì P' ` ~'P ,r *