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LE RIFORME DELLASSOLUTISMO ILLUMINATO

Idea delle riforme: nuove realt sociali e nuova cultura, economia monetaria spingono le grandi monarchie ad un alleanza con i ceti progressisti della borghesia, con gli intellettuali s da
modernizzare la societ, uscire dall isolamento, allargare la base sociale del loro potere, diminuire il potere di nobilt e Chiesa.
Le riforme tuttavia non abolirono le strutture feudali della societ, poich le forze feudali, chiesa e aristocrazia, erano il sostengo della stessa monarchia. Alle riforme dei principi illuminati segu
inoltre la restaurazione dei privilegi nobiliari. Le riforme sono espressione dell assolutismo illuminato: potere assoluto del sovrano e programmi di moderna efficienza appoggiati da nuovi ceti
sociali. Contraddizione intrinseca dell assolutismo illuminato: le elites riformatrici che appoggiavano i programmi dei re guardavano ai progetti illuministi di direzione dello stato da parte dei
cittadini e della libert politica. I paesi delle riforme sono: Austria, Prussia, Russia e Italia.
In generale si pu dire che i principi riformatori cercarono di sottoporre la chiesa e la nobilt al loro controllo e in tale prospettiva possono essere letti l abolizione dei tribunali feudali, le
espropriazioni dei beni degli Ordini religiosi, l espulsione dei Gesuiti, il Placet e l Exequatur.
Prussia Federico II (dal 1740 al Austria Maria Teresa (da 1740 a 1780) e Giuseppe Russia Italia
1786) II (da 1780 a 1790) Caterina II (da 1762 a 1796) Milano (sotto Asburgo/Austria): ripresa del ducato;
Soppressione tribunali feudali, Soppressione tribunali feudali, abolizione tortura e espansione dell impero annettendo abolizione manomorta e obblighi fiscali fondiari a
abolizione tortura e istituzione di tribunali regi (G); parte della Polonia e la Crimea, nobili (catasto, cio censimento dei beni immobili, per
amministrazione della giustizia rafforzando i confini meridionali e imposte eque); abolizione corporazioni dei mestieri;
allo Stato; occidentali; soppressi conventi, Inquisizione, diritto di asilo e
Istruzione elementare scuola elementare laica e obbligatoria e universit dissodamento del bassopiano ucraino, censura preventiva sui libri; istruzione statale ed
obbligatoria; tolleranza religiosa e statali (G); impresa tra le pi grandi della storia espulsione Gesuiti.
cauta libert di stampa; agraria;
Formazione di burocrazia in base Dichiarata legale la piccola propriet contadina, non decollarono forme di produzione Firenze (Leopoldo Lorena figlio di MT): abolizione
a criteri di competenza libert di scelta in matrimonio, libero accesso alle moderna e le condizioni della pena di morte; soppressione inalienabilit e
professionale, e primi ministeri professioni, tolleranza di tutte le fedi; Abolizione manodopera rimasero servili: indivisibilit di patrimoni familiari (o diritto del
(esercito e commercio); della servit della gleba, del prelievo signorile, delle opposizione della aristocrazia alle primogenito), favor acquisto (o lungo affitto) e
esenzioni fiscali della nobilt (G); riforme, ed assenza di ceto borghese sfruttamento borghese di terre di clero o stato;
Nelle campagne servit della Formazione di burocrazia in base a criteri di capace di sostenere ed imporre le bonifiche Maremma e Val di Chiana: manc tuttavia la
gleba e potere degli Junker basi competenza professionale, riordino dell esercito; novit: impossibile governare senza formazione di ceto di imprenditori affittuari.
politiche del potere: esercito, appoggio nobili.
amministrazione e aristocrazia;
Promozione industria e Politica di ingerenza in materia ecclesiastica (o 1785 Carta della Nobilt restaurazione dei Napoli (Borbone) vasti latifondi, scarsamente coltivati
commercio con impianto altiforni giuseppinismo) legare i parroci allo Stato con poteri dell aristocrazia. in mano ai baroni, contadini miserabili condizioni
e sfruttamento miniere carbone. stipendio, uso del tedesco nelle preghiere, riduzione (malaria), brigantaggio, attivit marinare depresse, quasi
numero ordini con abolizione di contemplativi inesistenti le industrie: riforme su istituti giuridici, ma
confisca di propriet ecclesiastiche (G); non per la terra.